Anno XIV - n. 49 - Marzo 2012 - Aut. Tribunale di Firenze n. 4795 del 20/05/98 - Sped. in Abb. postale 45% Art. 2 c.20/B legge 662/96 - Filiale Firenze - Euro 0,20
TRIMESTRALE
DI INFORMAZIONE
DELLA
FRATELLANZA
MILITARE
FIRENZE
La Fratellanza Militare
per l’Etiopia
articolo a pag. 4
2 febbraio 2012:
una bella data!
pag. 3
Una speranza di vita
per i bimbi di Macallè
pag. 4
L’editoriale di
Valentina Borgogni
pag. 6
Un dono che
può dare la vita
pag. 8
Un’altra ricerca
è possibile
pag. 10
F R AT E L L A N Z A M I L I TA R E F I R E N Z E
L’ORGANIGRAMMA
F R AT E L L A N Z A M I L I TA R E F I R E N Z E
Bimestrale d’informazione
Assistenza e Soccorso
Trimestrale d’informazione
della Fratellanza Militare Firenze
Anno XIV - n. 49 - Marzo 2012
Comitato di Redazione
Valentina Acerbi - Riccardo Lapucci
Niccolò Parolai - Stefano Naldi
Direttore Responsabile - Antonio Passanese
Direttore Editoriale - Filippo Allegri
DELLA FRATELLANZA MILITARE
CONSIGLIO DIRETTIVO
collegio dei probiviri
Presidente: Allegri Filippo
Vice Presidente: Parolai Niccolò
Amministratore: Degl’innocenti Gramigni Alessandro
Economo: Bianchi Leandro
Comandante di Compagnia: Cavina Lucia
Vice Comandante di Compagnia Centro: Profeti Andrea
Vice Comandante di Compagnia Est: Zuri paolo
Vice Comandante di Compagnia Sud: Bongiovanni Domenico
Commissione disciplina: Funicella Lapo, Bianchi Simone, Moreno Carlini
BINI SIMONE (Presidente)
NESI NICCOLò (Segretario)
GHINI GIOVANNI
MENICHETTI MARCO
VERZI’ MARCO
Sono stati inoltre assegnati
incarichi a singoli Consiglieri:
Sindaci Revisori
Redazione - Piazza S.M. Novella, 18 - Firenze
Tel. 05526021 - Fax 055218467
Grafica e impaginazione
Claudio Rogai - Firenze
Stampa: Tipografia Martinelli
Questo numero ha una tiratura di 12.500 copie
Le foto, gli articoli, non sono riproducibili
salvo autorizzazione della direzione.
Gli articoli firmati non necessariamente
corrispondono alla opinione della redazione.
Rapporti con A.N.P.AS : Lelli Tommaso
Comitato Organizzazione Intrattenimenti: Funicella Lapo
Protezione civile: Bartolini Eleonora
Formazione: Cellini Tommaso
Ambulatorio : Tozzi Gabriella
Onoranze funebri e cremazione: Presidenza
Servizi sociali, donazione sangue: Carlini Moreno
Segretario: Stefano Naldi
Vice Segretario: Musotti Laura
Servizi Sportivi Comando di Comagnia
Fratellanza Militare
Centralino 05526021
Informazione ai Soci 0552602209
Soccorso 055215555
Onoranze funebri 0552602206
CCPostale 20517504
www.fratellanzamilitare.it - [email protected]
ZUCCONI COSIMO
CUCCHI DUCCIO
DONATTI JACOPO
Pubblicità su Assistenza & Soccorso
I soci che fossero interessati ad inserire pubblicità per
le loro aziende o iniziative commerciali sono invitati
a prendere contatto con gli uffici della Fratellanza
Militare al numero telefonico 055/2602224.
Per la Fratellanza
Militare di Firenze il
2011 è stato un anno
straordinario e speciale.
Oltre ai riconoscimenti per
gli infaticabili volontari, dalle
Istituzioni è arrivato grande
apprezzamento per l’evento che
lo scorso anno ha voluto celebrare il
150° dell’Unità d’Italia. Archiviato tutto
questo, la nostra Pubblica Assistenza procede
verso il futuro con la barra dritta. In cantiere ci
sono già diverse idee che il presidente Filippo Allegri, il vice Niccolò Parolai e l’insostituibile (o forse sarebbe meglio dire,
l’inossidabile) Comandante di Compagnia, Lucia Cavina, stanno valutando. La festa per il 136° compleanno ha rappresentato
un’occasione per fare il punto su ciò che si è fatto fino a oggi e su quello che si intende fare per il futuro. Tenendo sempre
presente la centralità dell’associazione, dei soci e in particolare della nostra linfa vitale: i volontari. Proprio i volontari sono stati
i protagonisti dell’anniversario della fondazione della nostra Pubblica Assistenza. In trecento sono stati premiati per il lavoro
che svolgono quotidianamente in favore della cittadinanza. Alcuni di loro (27) sono arrivati ai quarant’anni di servizio con lo
stesso spirito che li animò il primo giorno. Cin cin e auguri!
Bimestrale d’informazione
2 febbraio 2012: una bella data!
Grande successo di “Un taxi per un sorriso” al teatro Puccini di Firenze
grazie a Fratellannza Militare, Socota e Cotafi
sono stati raccolti 7000 euro per l’associazioni celebrolesioni acquisite
Q
uesta cari amici è la data della manifestazione “Un Taxi Per Un Sorriso“ andata in scena al teatro Puccini, in un Febbraio molto molto freddo...! Ma noi con l’edizione di quest’anno siamo sicuri di aver scaldato gli
animi di tante persone, a partire da tutte quelle,
che sono venute a vedere lo spettacolo ed erano
veramente tante. E’ stata di sicuro l’edizione più
riuscita,sia dal punto di vista artistico, con delle
bellissime performace di tutti i gruppi che si sono
alternati sul palco. Sia da quello tecnico-organizzativo, che a visto una partecipazione molto
fattiva nell’organizzazione della serata, cosa che
ha dato ottimi risultati in fatto di beneficenza.
Questa edizione, la terza, ha visto la partecipazione di molti taxisti nelle varie discipline, ballo
canto e recitazione. Proprio in relazione a ciò
volevo salutare e ringraziare il gruppo musicale
della Fratellanza Militare che a causa
di un incidente di un suo componente
non ha potuto partecipare. L’edizione
2012 tre le 3 fatte è sicuramente quella che, grazie ad un cospicuo aiuto
degli sponsor, ha registrato il più alto
incasso.
Quindi la più alta donazione, che è
andata, come già sapete all’ASS.C.A.
associazione cerebrolesioni acquisite
Proprio per questo ottimo risultato il
nostro grazie più grande va alla Fratellanza Militare di Firenze e al suo
presidente Filippo Allegri, grande sostenitore di questo evento e grande amico delle
cooperative taxi di Firenze Co.Ta.Fi e So.Co.Ta.
Altro grazie ma non da meno va alla Polisportiva Tassisti Fiorentini capitanata da “Speedy” che
come ogni anno, ci ha sostenuto e incentivato.
L’ultimo grazie va a tutti coloro che anno reso
possibile ciò, venendo a vedere lo spettacolo, e
così facendo oltre a sorridere e divertirsi , anno
reso un grande servizio per uno scopo nobile.
Forse non tutti sanno che la cooperazione nata
fra taxisti e Fratellanza Militare è venuta per
caso. La storia risale a 4 anni fa, quando stavamo buttando giù le basi per un manifestazione
di beneficenza da organizzare al Teatro Puccini.
Il mio amico e collaboratore Mario Vecci mentre
eravamo al bar a sostenuto l’ipotesi di coinvolgere l’associazione in questo progetto. A chie-
sto un incontro con il presidente e da li è nata
quest’amicizia che ha portato alla realizzazione
di tre bellissimi eventi. Il primo a regalato sorrisi
all’Aquila, terra devastata dal terremoto. Il secondo a regalato sorrisi a famiglie fiorentine, con
situazioni economiche praticamente inesistenti. E
questo si è reso possibile grazie anche all’aiuto
dell’assessorato alle politiche sociali del comune
di Firenze. Quest’anno l’ASS.C.A.
Comunque il nostro obbiettivo, di pari accordo
con la fratellanza, è quello di andare ad aiutare realtà non molto in vista, quindi di sostenere
e cercare di aiutare coloro che a causa di una
visibilità mediatica scarsa, hanno problemi a reperire fondi per le proprie associazioni. Prima di
lasciarvi vorrei sottolineare, che tutti i taxisti che
partecipano all’evento e non solo loro, anche
tutte le varie personalità, come Sergio Forconi,
Renè Louden, Ketty, Sara Sardi, che hanno partecipato come ospiti nelle varie edizioni, lo hanno
fatto a titolo totalmente gratuito.
Questa è la forza di un evento che sulla carta può
sembrare una piccola manifestazione di quartiere
, ma dal vivo dimostra tutta la sua forza di grande
manifestazione , che vuol crescere ancora di più.
E per usare un termine a noi caro, regalare ancora sorrisi più grandi, la dove questi non ci sono,
perchè a noi è stata data una fortuna, quella di
stare e viver bene... quindi sfruttiamola per far si
che anche altri possano dire lo stesso.
Quindi nel salutarvi vi ringraziamo di essere stati presenti e vi invitiamo già da ora all’edizione
2013... Grazie !
Un abbraccio
Cristiano, Patrizia e Mario
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Bimestrale d’informazione
Una speranza di vita
per i bimbi di Macallè
A Palazzo Vecchio centinaia di bambini per l’evento conclusivo
di “Un cuore per l’Etiopia”. L’intervento del cardiochirurgo infantile
del Meyer, Claudio Calabri
U
na bella iniziativa con cui i Responsabili
della Fratellanza Militare sono riusciti in
un duplice intento: riportare l’attenzione dei più piccoli verso un concetto tanto semplice quanto astratto come “la solidarietà” e,
contemporaneamente, riuscire in qualcosa di
tangibile e reale, una raccolta fondi in favore
dei bambini cardiopatici seguiti dall’Associazione Milena ONLUS, in Etiopia.
L’Associazione fondata nel 2001 è priva di
finalità lucrativa e persegue esclusivamente
scopi di solidarietà nel settore dell’assistenza
sociosanitaria e della formazione in ambito
cardiologico e cardiologico pediatrico. Dalla
prima missione a Makallè, in Tigray, nel 2003
sono stati valutati circa 7000 bambini e ragazzi e negli ultimi tre anni, grazie ad una stretta
collaborazione con il Salam Hospital di Emergency in Sudan, 136 piccoli pazienti sono stati
sottoposti ad intervento cardochirurgico.
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Grazie alle donazioni e con grande volontà e
determinazione dei membri di Milena ONLUS
è stato possibile aprire anche un reparto di
Cardiologia “Piccoli cuori” e due ambulatori
cardiologici presso l’Ayder Referall Hospital di
Makallè, dove al momento sono seguiti gratuitamente da medici ed infermieri dell’Associazione più di 70 pazienti trattati con impianto di una o più protesi valvolari meccaniche.
Nel 2009, inoltre, nell’ambito delle attività di
Milena ONLUS è nato il progetto “Day After
Day”, con lo scopo di creare una struttura di
accoglienza diurna per i bambini orfani.
Il Day After Day è una “Casa” dove i piccoli
hanno la possibilità di migliorare la loro qualità di vita, abbandonando la strada, ricevendo
un’educazione, una corretta alimentazione e
assistenza igienico/sanitaria. La Casa Famiglia oggi ospita 17 bambini e si avvale di 6
dipendenti locali. Ma è difficile riportare in nu-
meri, emozioni e sensazioni tanto forti, quanto
a noi occidentali, lontane. Il pomeriggio passato nel Salone dei 500, ospite dell’Assessore
e dei Responsabili della Fratellanza Militare, è
stato un momento emozionante. L’idea che mi
ero fatto, quando ero stato invitato, era di andare a ringraziare, a nome di Milena ONLUS,
per gli aiuti raccolti. In realtà ho avuto la conferma che noi adulti dovremmo ri-imparare
dai bambini, che con la loro purezza hanno
la capacità di vedere lontano, di oltrepassare i
confini che, spesso, noi stessi tracciamo.
I bambini presenti, tutti provenienti da scuole
materne ed elementari, hanno dimostrato con
gli strumenti a loro più familiari e congeniali,
componimenti, pensieri, disegni o anche sem-
plici gesti che per loro “Solidarietà” non è
solo una parola come tante, ma un concetto
profondo, complesso, un modus vivendi. Mi
ha molto colpito il racconto del piccolo, che
quando ha sentito parlare dei “bambini meno
fortunati” si è levato il ciuccio e lo ha consegnato alla maestra per farlo avere a chi non
aveva niente, nemmeno una delle cose più importanti ed insostituibili, per un bambino di tre
anni, il ciuccio.
Tutti i fondi raccolti verranno impiegati per il
sostentamento dei piccoli pazienti cardiopatici
e quindi è mia intenzione confermare quanto
detto nel salone di 500…. Grazie a tutti… a
nome dei bambini di Macallè.
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Bimestrale d’informazione
Società di Pubblica Assistenza e Mutuo Soccorso
FRATELLANZA MILITARE FIRENZE
L’Editoriale
di Valentina Borgogni
(Presidente dell’Ass. Gabriele Borgogni Onlus)
L’educazione stradale sui banchi di scuola
e pene più severe per l’omicidio stradale
L
a sicurezza stradale è sicuramente una delle
più grandi e gravi battaglie della storia del
nostro Paese, ma, purtroppo, ancora molte
persone non si sono rese conto della gravità della
situazione. Ufficialmente i numeri di questa guerra
sono: tra i 4.000 e i 4.300 morti e circa 350.000
feriti con gravissime disabilità, permanenti e incurabili. La storia della nascita dell’Associazione di
cui sono Presidente è simile a quella di tante altre:
un giovanissimo ragazzo ucciso (mio fratello Gabriele, appena 19 anni), e di un uomo
che, nonostante abbia ucciso un’altra
persona, non è mai entrato in carcere.
Quando è accaduto il sinistro avevo appena compiuto 23 anni, e mai mi sarei
immaginata che mio fratello potesse
morire. Quando si ha 20 o 30 anni si
pensa a come realizzare i propri sogni...
Pensavo a cosa sarei voluta diventare da
grande, a quando mi sarei sposata, e a
quanti figli avrei avuto, ma sempre, con
accanto il mio fratellino.
Poi una notte tutto è cambiato e la mia
famiglia si è trovata catapultata in una
realtà che non le apparteneva. Di colpo
sei solo, con una società che non vede,
non capisce, non percepisce quanto tu
stia soffrendo. E purtroppo, nonostante
siano passati 7 anni da quella notte, le
cose non sono cambiate molto. Perché
alla fine perché dovrebbe accadere a me? Perché
deve essere il mio di fratello? Perché il mio di figlio? Perché la sicurezza stradale è una guerra, e
come tale, si trascina dietro vittime innocenti, giovani. E ancora non si riesce a trovare la soluzione
a tutto ciò. Anche se qualcosa abbiamo mosso…
La nostra famosa proposta per l’introduzione del
reato di omicidio stradale (insieme al Comune di
Firenze, all’ASAPS e all’Associazione Guarnieri) è
un punto di partenza. Innanzitutto vorrei fare un
po’ di chiarezza perché nonostante la tanta pubblicità sento ancora parlare di cose non esatte. I
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punti fondamentali della nostra proposta sono:
l’introduzione di un nuovo reato, ben definito, denominato “omicidio stradale”. L’aumento delle
pene per chi uccide con il proprio veicolo un’altra persona sotto effetto di alcool o di droga, da
3-10 anni a 8-18 anni. Questo secondo punto è
stato inserito perché, attualmente, nonostante ci
sia la possibilità di una pena più alta, le condanne, tramite agevolazioni come rito abbreviato e
patteggiamento, vanno da 2 a 3 anni, ma così
nessuno andrà mai in carcere. Alzando il minimo
della pena, qualora il Giudice dia la pena più
bassa, resta la magra consolazione che un assassino si faccia almeno un giorno di carcere (anche
solo per pensare a ciò ha fatto). Il terzo punto
è l’arresto in flagranza di reato: perché mai un
assassino può tornare a dormire a casa propria?
Secondo noi va portato subito in carcere, come
per esempio accade per un qualunque ladro…
Inoltre chiediamo l’ergastolo della patente.
Quest’ultimo punto è chiaro: rendereste mai ad
un assassino da arma da fuoco il porto d’armi?
L’Associazione Gabriele Borgogni è anche estremamente convinta che l’educazione stradale
debba essere portata sui banchi di scuola, ma
fino a quando i vari Governi non lo faranno,
la porteremo noi. Da anni organizziamo intere
mattinate di piccoli gruppi di studenti insieme a
Professionisti del settore ed altre Associazioni, facendo vedere loro cosa accade sulla strada, ragionando con loro del perché di un determinato
sinistro, parlando con loro della disabilità e di
quanto sia più che mai un problema giovanile.
Da qualche mese siamo i promotori del primo
magazine sulla sicurezza stradale gratuito per gli
studenti delle Scuole Superiori Fiorentine: Guida
La Tua Vita. Perché vogliamo che ognuno sia
responsabile della propria vita in strada e che la
strada non diventi un luogo di morte, ma di viaggio e divertimento.
Con affetto,
Valentina Borgogni
E’ convocata l’Assemblea
Generale Ordinaria dei Soci per il giorno
26 Aprile 2012
ore 19.45 in prima convocazione
ore 21.15 in seconda convocazione
Presso la sede sociale
di Piazza S. Maria Novella 18
• Relazione morale e rendiconto delle attività svolte
• Bilancio consuntivo 2011
• Relazione Collegio Sindaci Revisori e Collegio Probiviri
• Bilancio Preventivo 2012
• Varie ed eventuali
I Signori Soci devono intervenire con la Tessera Sociale 2012
Firenze, 10 marzo 2012
Il Presidente Filippo Allegri
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F R AT E L L A N Z A M I L I TA R E F I R E N Z E
Bimestrale d’informazione
Servizio Agendona
“Un dono
che può dare la Vita”
Intervista a Moreno Carlini, consigliere incaricato
S
appiamo tutti che il sangue non si può fabbricare, l’unico modo per renderlo disponibile risiede in un unico gesto: il dono.
Per questo è doveroso ricordare che all’interno
delle tante attività che la nostra Associazione
svolge verso la cittadinanza, opera il bellissimo “piccolo” ma grande Gruppo dei donatori
sangue, gruppo che stimolato costantemente
dalla nostra Paola Sivagni e dal Consigliere incaricato Moreno Carlini offre un grandissimo
contributo.
Moreno, perché è importante dare il proprio
contributo attraverso una donazione?
I motivi sono tanti, basta pensare che oggi la
Toscana non dà il sangue alle altre regioni,come
in passato,ma da qualche tempo è costretta a
reperirlo: quindi già questo fa capire l’importanza. Senza pensare che una piccola donazione può salvare una vita e che un domani
potremmo essere noi stessi ad averne bisogno.
Donare il sangue è un gesto veloce, fa perdere
poco tempo e regala una soddisfazione indescrivibile.
Il Gruppo a chi è aperto?
Il gruppo è aperto a tutti: ai volontari, ai soci ed
anche ai cittadini che sono interessati.
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Quali sono gli ostacoli per le donazioni?
Sono diversi i fattori che bloccano le donazioni: l’età, le malattie, interventi chirurgici e altro.
Per questo c’è bisogno anche del contributo
dei giovani, sono proprio loro il futuro.
Quali sono le attività del Gruppo?
A parte le donazioni periodiche dei nostri che
svolgiamo anche in Gruppo, nel 2011 abbiamo promosso degli incontri presso il Liceo
Dante grazie alla Professoressa Celli e presso
il Liceo Michelangiolo grazie al Preside Primerano con l’obbiettivo di far conoscere ai giovani l’importanza della donazione. Ci ha dato un
grandissimo contributo la Dottoressa Bertelli,
Direttore della struttura trasfusionale dell’ospedale di Santa Maria Annunziata. In più c’è il
servizio “Agendona”.
In che cosa consiste il Servizio Agendona?
Banalizzando lo si può definire il CUP delle donazioni. Attraverso questo comodissimo servizio
è possibile prenotare una donazione scegliendo tra ben 34 ospedali della Toscana. E’ sufficiente telefonare ai nostri Ambulatori di piazza
San Salvi, scegliere data , orario e ospedale e
l’appuntamento viene fissato. Questo permette al donatore di avere una corsia preferenziale
e di ottimizzare il proprio tempo.
Moreno, nel 2011 c’è stato un incremento
del 15% di donatori; a cosa è dovuto questo
positivo aumento?
Tutto nasce da una semplice chiacchierata durante un servizio in ambulanza con la militessa Lucia Liccioli. Parlando della donazione mi
ha confidato che il suo desiderio di “tentare”
era bloccato da dubbi e paure. Ma poche ore
dopo Lucia ha deciso di vincere gli ostacoli e di
intraprendere questo percorso insieme, e così
è stato. Da quel momento, grazie a questo
episodio e con il contributo del milite Diego
PRENOTA LA TUA DONAZIONE
tel. 055-671388
DAL LUNEDI AL VENERDI
DALLE 9.30 ALLE 12.30
Degl’Innocenti, abbiamo creato un coinvolgimento e tanti giovani si sono uniti al gruppo
dando vita a una vera e propria squadra.
Un risultato sicuramente soddisfacente…
Siamo molto soddisfatti è vero, ma vorremmo
che a questo numero si aggiungessero altri
giovani che vivessero questa esperienza anche
solo per capire cosa significa, cosa richiede e
cosa lascia dentro.
Cosa vorresti dire a chi ancora non ha tentato questa esperienza?
Una sola parola: provate. Credo che chi ha
avuto la fortuna di essere sano abbia il dovere
morale e civile di farlo almeno una volta.
Donare il sangue è un’azione che pur essendo
semplice ha un enorme valore, infatti ciò che si
offre in questo caso è realmente una parte di sé
ed in fondo “Ciò che dai, è tuo per sempre”.
Valentina Acerbi
CHI E COME PUÒ DONARE?
Donne e uomini in età compresa tra i 18-65 anni
Donne e uomini con peso corporeo minimo 50 kg
Donazione sangue interno:
1 ogni 6 mesi per le donne,
1 ogni 3 mesi per gli uomini
Donazione plasma:
ogni 45 gg per uomini e donne
Donazione piastrine:
ogni 45 gg per uomini e donne
Blocco donazioni per:
viaggi all’estero in alcuni paesi, tatuaggi,
alcuni interventi chirurgici
(informazioni più specifiche rilasciate dai centri prelievi).
Firenze
ci sta a cuore
Ogni anno in Italia muoiono oltre sessanta mila
persone per morte cardiaca improvvisa. E molte di
queste , con le semplici ma efficaci manovre salvavita, potrebbero essere salvate. Ora, finalmente la
cultura dell’emergenza entra negli istituti scolastici
fiorentini. Quattrocento studenti della città hanno
partecipato al progetto “Firenze ci sta a cuore” che
per la prima volta ha visto insieme, grazie alla proposta del consigliere comunale Alberto Locchi, le tre
realtà che hanno fatto nascere l’Emergenza Medica
Territoriale (Anpas, Croce Rossa e Compagnia delle
Misericordie). I protagonisti di questo esperimento,
arrivato alla sua seconda edizione, hanno sacrificato lavoro, famiglia e svaghi pur di ritrovarsi tutti
insieme per decidere e condividere tutti insieme il
progetto. Gli studenti hanno partecipato a un corso
salvavita per Istruttori Blsd (Basic Life Support and
Defibrillation). Per una studentessa in particolare,
partecipare al progetto è stato provvidenziale: è riuscita a salvare il babbo colto da infarto. Senza di
lei e senza quelle lezioni sulla prima emergenza,
quell’uomo non ce l’avrebbe fatta. A “Firenze ci sta
a cuore”, per la Fratellanza Militare di Firenze ha
partecipato Tommaso Lelli, volontario dal 1991, ideatore del poster riassuntivo della sequenza di salvataggio esposto in tutte le classi e del cd utilizzato per
la formazione.
“Quest’anno – dice Lelli – abbiamo ricevuto anche il
riconoscimento di rianimatori e cardiologi”.
Quanto è importante insegnare ai nostri giovani le
tecniche della rianimazione?
“E’ fondamentale. Il messaggio che deve passare,
dal punto di vista sanitario, è: poche manovre, usare
le mani, no all’indifferenza e chiamare immediatamente il 118. Solo in questo caso è possibile salvare
una vita umana”.
I ragazzi come hanno reagito?
“Molto bene. Hanno riconosciuto l’importanza
dell’argomento partecipando attivamente ai vari
step. Ed è stato anche un ottimo bacino per il reclutamento dei volontari, tanto che nella passata edizione in dieci sono entrati nelle varie associazioni.
Ma tutto questo non sarebbe stato possibile senza i
miei validissimi colleghi Massimo Serravalli e Leonardo Braschi e all’associazione Niccolò Testini che
ha dato il via a questa attività”.
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Bimestrale d’informazione
Un’altra ricerca è possibile.
Gli esperimenti sugli animali ci danno informazioni sugli animali,
non sugli umani.
“Fermiamo la vivisezione”, l’appello della LAV
L
a domanda che ci dovremmo porre, con le
parole di Jeremy Bentham, non è: “possono
ragionare? nè: possono parlare? ma: possono soffrire?” La risposta scontata risulta a tutti
comprensibile: sì, possono soffrire.
E soffrono molto gli animali destinati alla vivisezione. Rinchiusi per mesi in piccole gabbie, in
totale assenza di stimoli. In Italia sono 3000 al
giorno, in Europa 12 milioni ogni anno ma chi
specula nella sterile lobby vivisettoria è come le
tre scimmiette: non vede, non sente, non parla. Il
ricatto è facile, gli interessi miliardari. Il movente
è sempre lo stesso: lo sfruttamento del forte sul
debole. Ma la forza non è il diritto. Si sfruttano
gli animali perchè esseri deboli e diversi che
non possono difendersi, con lo stesso principio
che regolava e regola lo sfruttamento di minoranze umane deboli o diverse: razza, sesso,
religione, appartennenza. La storia è piena di
esempi fino ai nostri giorni.
Ma si utilizzano anche le persone perchè in
definitiva tutte le norme nazionali ed internazionali tendono ad affermare che senza diretta
sperimentazione sull’uomo (e se necessario su
bambini - per lo più del terzo mondo) i farmaci
10
sarebbero somministrati senza adeguate conoscenze cliniche nonostante la precedente sperimentazione animale.
Si può assimilare all’uomo un cane, un
topo, una scimmia? Un gatto?
Un gatto trattato con aspirina rischia di morire
dissanguato. Nutrito con l’Amanita phalloides,
fungo per noi fatalmente velenoso, conserva
ottima salute.
Gli esperimenti sugli animali ci danno informazioni sugli animali, non sulle persone. Il risultato
di studi compiuti sugli animali non può mai garantire la sicurezza o l’efficacia delle medicine
o di altri prodotti destinati agli esseri umani, a
causa delle differenze biologiche, anatomiche
e biochimiche fondamentali tra le specie. Esistono innumerevoli esempi di medicinali testati
sugli animali che sono stati immessi sul mercato come sicuri per poi causare effetti collaterali
gravi e addirittura il decesso degli umani. Dalla
talidomide al TGN1412.
Si pensa che l’utilizzo di animali ai fini sperimentali sia un male necessario perchè grazie
a loro possono essere salvate vite umane. Eppure sono molti gli scienziati contrari a questa
pratica, in alcuni casi anche solo ed esclusivamente per ragioni scientifiche.
Studiare la complessità dell’organismo umano ricorrendo agli animali come modello è un
grossolano errore metodologico poichè si vuole sostituire la complessità umana utilizzando
organismi altrettanto ma diversamente complessi. L’approccio scientifico prevede di conoscere perfettamento il modello su cui si lavora
e questo non avviene.
Anche volendo tralasciare le ragioni etiche
(quelle che rendono l’uomo pienamente umano), la sperimentazione animale è comunque
una prassi grossolanamente errata e obsoleta,
soprattutto se si guarda alle nuove metodologie oggi disponibili: osservazione dei malati,
studi epidemiologici, modelli matematici,
ricerca su cellule e tessuti coltivati in vitro, tecnologie in continua evoluzione come i
chip al DNA. In Europa esiste un Istituto di
ricerca, l’ECVAM, per lo studio, la validazione e la diffusione di tali metodi sostitutivi più
predittivi, rapidi ed economici. Questo Istituto
viene finanziato dagli Stati membri, dall’industria,
dalle organizzazioni animaliste ma non dal grande pubblico che invece finanzia la vivisezione attraverso le campagne di raccolta promosse dalle
compagnie telefoniche e dai mass media.
In Italia è stata promulgata la Legge 413 /1993
“Norme sull’obiezione di coscienza alla sperimentazione animale” che, caso unico nel Diritto, recita esplicitamente all’art. 3 comma 5:
“Tutte le strutture pubbliche e private legittimate a svolgere sperimentazione animale hanno
l’obbligo di rendere noto a tutti i lavoratori e gli
studenti il loro diritto ad esercitare l’obiezione
di coscienza alla sperimentazione animale”.
Da una indagine recentemente effettuata, risulta però che le Università che hanno l’obbligo
di “massima pubblicità”, non diffondono la
legge come previsto.
Negli Stati uniti il Consiglio Nazionale delle
Ricerche (NRC) sta avviando un cambiamento, definito dal Consiglio stesso “epocale”, sui
metodi di sperimentazione biomedica. Anche
le maggiori riviste scientifiche: Science, British
Medical Journal of Applied Animal Welfare e
in particolare Nature, pubblicano articoli che
contestano la sperimentazione animale quale
metodo scientifico, definendola “cattiva scienza” mentre il Rapporto “Toxicity Testing in the
XXI Century: a Vision and a Strategy 2007”
parla della necessità di un radicale cambiamento di paradigma.
Perchè i metodi sostitutivi non hanno eliminato del tutto il ricorso agli animali?
I motivi sono vari: inerzia culturale, paravento giuridico, comodità, la difesa di un ordine
precostituito da parte di coloro che sono al suo
interno. Abbandonare l’uso di animali significherebbe investire per riconvertire laboratori,
smantellare allevamenti e stabulari, significherebbe anche tagliare fuori dal mercato le grandi multinazionali che allevano e forniscono
animali a tutto il mondo.
Tra questi allevamenti quello di Green Hill a
Montichiari BS, ormai noto alle cronache per
le continue manifestazioni e interventi di protesta di migliaia di cittadini che ne chiedono la
chiusura.
I cani beagles allevati vengono inviati alla vivisezione. Non sono cani come gli altri, animali
d’affezione protetti dalla legge che ne vieta il
maltrattamento l’abbandono e l’uccisione. I
beagles di Green Hill si possono torturare e
uccidere. Questa dicotomia rappresenta una
contraddizione, un’anomalia etica, oltre che
del Diritto. Da una parte il cane (certi cani) si
tutela legalmente, dall’altra il cane (certi cani)
si viviseziona legalmente.
PER CONCLUDERE:
Bimestrale d’informazione
un concetto autorevole:
Il fatto che un’opinione sia ampiamente condivisa non è affatto una prova che non sia completamente assurda. Infatti, a causa della stupidità della maggioranza degli uomini, è molto
più probabile che un giudizio diffuso sia sciocco
piuttosto che ragionevole.
Bertrand Russell
e una speranza possibile:
Avviene spesso che la credenza universale di
un’epoca, dalla quale nessuno era libero senza
uno sforzo straordinario di genialità o coraggio, diventi in un’epoca successiva un’assurdità
talmente evidente che l’unica difficoltà è di capire come tale idea fosse mai potuta apparire
credibile.
John Stuart Mill
Fratellanza Militare Firenze
Servizio Onoranze Funebri
Personale qualificato della Fratellanza Militare sarà al vostro fianco
per assolvere a tutti gli adempimenti. Il servizio di onoranze funebri é strutturato principalmente
per rispondere alle esigenze dei soci dell’ associazione
Al servizio
della cittadinanza
Vicini al
vostro dolore
Per informazioni: 055 2602206 - 055 26021
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F R AT E L L A N Z A M I L I TA R E F I R E N Z E
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Bimestrale d’informazione
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Psicologia dell’invecchiamento
Anziani, una risorsa inestimabile,
un aiuto preziosissimo.
F
ino a qualche tempo fa i problemi psicologici dell’anziano venivano trascurati da
coloro che si occupavano di salute mentale. Dal momento che stiamo assistendo ad
un aumento della durata media dell’esistenza,
diventerà sempre più importante approfondire
le nostre conoscenze sui disagi di cui possono
soffrire alcuni anziani e sui mezzi più efficaci
per prevenirli e alleviarli.
L’invecchiamento è biologicamente scandito
all’interno di un processo vitale programmato geneticamente: ogni organismo vivente è
programmato per lo sviluppo e per affrontare
le fasi cruciali della crescita da un orologio
biologico personale. Se è vero che l’invec-
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chiamento è un processo, regolato dal nostro
orologio biologico, sappiamo anche che le
lancette di quest’ultimo per alcuni corrono
più velocemente che per altri. Per questo le
persone tendono a diventare meno simili man
mano che gli anni passano infatti, non solo
gli anziani sono diversi l’uno dall’altro, ma lo
sono più delle persone appartenenti ad ogni
altra fascia di età! Che tutti gli anziani siano
simili è un pregiudizio nutrito da molti giovani, ma in realtà sapere che una persona ha 75
anni vuol dire sapere molto poco di lei. Per
questi motivi ritengo che più che di vecchiaia
sia meglio parlare del modo in cui una persona invecchia.
Invecchiamento e vecchiaia sono stati interpretati come ultima crisi nel corso dell’esistenza. Effettivamente la tarda maturità non è
esente da conflitti e difficoltà, così come non
lo è nessuna altra fase del ciclo vitale di una
persona, basti pensare al peso degli eventi
che interessano normalmente una famiglia
nell’età anziana: il pensionamento, che agisce nella vita coniugale, fino a quel momento
equilibrata sulla distribuzione degli impegni di
marito e moglie in sfere diverse; la malattia,
con la quale si può entrare in contatto direttamente o indirettamente, ma che in entrambi i
casi ha un forte impatto sulla vita delle persone; la possibile perdita di familiari e amici che
spinge sicuramente a fare un bilancio della
vita vissuta.
Tutti questi cambiamenti hanno necessariamente delle ricadute sulla coppia sia nel suo
aspetto coniugale sia genitoriale. Il maggior
tempo da condividere insieme prevede un rinnovato investimento nella relazione coniugale
al fine di fronteggiare insieme gli anni successivi. La stessa relazione genitoriale nell’età
anziana è sottoposa a profonde modifiche: da
una parte i nonni sono una risorsa inestimabile, spesso un aiuto preziosissimo per i figli
nell’accudimento dei nipoti, dall’altra inizia a
prefigurarsi un’inversione nel rapporto genitore-figlio, nel senso che potranno essere i figli
ad aver funzioni di supporto e cura verso i
propri genitori.
Indubbiamente quindi la persona non più giovane si trova a dover fronteggiare una serie
importante di cambiamenti personali molto
significativi, non solo, spesso risente anche di
difficoltà e aspetti problematici delle famiglie
dei figli, basti pensare per esempio all’impatto
che può avere la separazione di un figlio su
una coppia di anziani genitori.
Per tutti questi motivi, allo stesso modo di
persone anagraficamente più giovani, anche i meno giovani, maggiormente motivati
dal desiderio di fare il miglior uso possibile
del tempo rimasto, manifestano un interes-
se crescente nel riflettere sui propri vissuti e
nell’analizzare il proprio passato rispetto al
presente ed al futuro.
Uno dei principali obiettivi del lavoro terapeutico, a qualsiasi età, è il raggiungimento di
migliore comprensione ed accettazione di noi
stessi, per l’anziano in modo speciale, è fondamentale la ricerca della comprensione dei
conflitti e degli eventi negativi. Resta il fatto
che purtroppo non è possibile annullare pene
ed eventi negativi nella (e della) vecchiaia:
quello che possiamo fare con un lavoro psicologico è cercare di trovare un filo conduttore
che attraversi la vita della persona e conferisca un senso anche agli eventi più difficili e
dolorosi che la hanno caratterizzata.
Dott.ssa Pamela Bizzarri
Psicologa presso
l’ambulatorio di P.za S.Salvi
Ambulatorio Fratellanza Militare Firenze
ULTERIORI ATTIVITà AMBULATORIALI
Dal primo di Marzo abbiamo iniziato ad effettuare certificazioni per rinnovo patenti di guida, cercando di andare incontro all’utenza con dei costi molto contenuti, che si riducono ulteriormente per i nostri Soci e Volontari.
Possono essere eseguite anche certificazioni per rinnovo porto d’armi. La certificazione viene effettuata presso
l’Ambulatorio della P.A. Fratellanza Militare di Piazza S.Salvi 3/4 da un Medico Militare.
Sempre a questo riguardo, qualora vi fosse la necessità di un approfondimento, siamo anche in grado di effettuare in brevissimo tempo il profilo cardiologico (visita +ECG+Ecocuore), mentre saremo in grado di eseguire il
Campo Visivo e le altre prove attinenti la vista (crepuscolare, abbagliamento, ecc.), entro un mese circa.
Abbiamo già iniziato ad eseguire le prove impedenziometriche, audiovestibolari, con apparecchi all’avanguardia, a completamento della disciplina di otorinolaringoiatria; il risultato è sorprendente perchè, oltre alla
professionalità del Medico che le esegue, abbiamo brevissimi tempi di attesa. Grande successo ha avuto anche
l’iniziativa dei prelievi, domiciliari e non, e altre prestazioni infermieristiche che vengono eseguite con professionalità dal nostro personale Infermieristico.
E’desiderio della Fratellanza Militare poter effettuare delle giornate di prevenzione gratuite che spero di poter
concretizzare in tempi brevi; ad esempio il controllo della vista nei bambini in età prescolare, l’educazione
all’igiene dentale, l’educazione al piede diabetico, il controllo della funzionalità epatica, e altre iniziative del
genere.
E’ doveroso informare la cittadinanza, e noi lo facciamo per i nostri soci per mezzo del notiziario, che presso i
locali della Fratellanza Militare di Piazza San Salvi, 4 - Firenze - da qualche tempo è presente la “Associazione
Diabetici Fiorentini”.
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F R AT E L L A N Z A M I L I TA R E F I R E N Z E
Ambulatorio Fratellanza Militare Firenze
Direttore Sanitario: DoTt. ADRIANO PERIS - Autorizzazione Sanitaria n° 141 del 5 Gennaio 2000
Bimestrale d’informazione
Appuntamenti presso l’ambulatorio: Tel. 055 671388 ore 9/12 e 15/19 - Piazza San Salvi n° 4
Uno screening importante
Da settembre 2011, nell’ambulatorio della Fratellanza Militare
viene effettuato il test di screening del I° trimestre di gravidanza
o test combinato (duo test).
Agopuntura
Angiologia doppler
Angiologia chirurgia vascolare / doppler
Cardiologia
Chirurgia/Proctologia
Dermatologia/Venereologia
Ecografia
Endocrinologia
Fisioterapia
Geriatria
Ginecologia
Che cos’è il test di screening
La sindrome di Down è più frequente all’aumentare dell’età della donna (tab. 1). I test
di screening calcolano il rischio di avere un
feto affetto da anomalia cromosomica come
la sindrome di down, sono costituiti da esami
del sangue e esami ecografici e risultano del
tutto innocui: non influiscono sull’andamento
della gravidanza né aumentano il rischio di
aborto, a differenza dell’amniocentesi e della
villocentesi che hanno un rischio di aborto di
circa 1 su 100.
Per capire il concetto di rischio in generale,
immaginate di avere in mano un sacchetto che
contiene 1000 palline, di cui una è nera. In
questo caso il rischio di pescare quella nera
è uno su 1000. Se il sacchetto contenesse 100 palline, di cui una nera, il rischio di
pescare quella nera è 1 su 100, il rischio è
quindi maggiore rispetto al caso precedente.
Il rischio di sindrome di Down e il rischio di
aborto dopo un’amniocentesi vengono messi
sui piatti di una bilancia: se una donna ha un
rischio di sindrome di Down di 1 su 1000, ed
il rischio di aborto dopo amniocentesi è 1 su
100, questo vuol dire che il rischio di abortire
a seguito dell’amniocentesi è 10 volte più alto
del rischio di avere un feto Down.
Test combinato
(duo test - ovvero traslucenza nucale
+ prelievo del sangue)
Il rischio di Sindrome di Down viene calcolato
sui seguenti parametri: l’età materna, l’epoca gestazionale, lo spessore della traslucenza
nucale e i valori della PAPP-a e free-HCG. In
pratica è necessario eseguire un prelievo del
sangue intorno alla 10 settimana e l’ecografia
tra le 11 e le 13 settimane, nel corso della
quale si misura la traslucenza nucale, cioè lo
spessore dei tessuti della regione posteriore del
collo fetale, tra la cute e la colonna vertebrale. I valori normali cambiano a seconda delle
dimensioni del feto, ma sono comunque inferiori a 2,5 mm. L’esame deve essere eseguito
solo da operatori esperti e con uno specifico
accreditamento e il risultato viene consegnato
in termini di indice di rischio.
Che cosa fare in caso di test positivo?
Se il rischio di avere un feto affetto è superiore
ad 1 su 250, (quindi 1 su 200, 1 su 150) il test
viene considerato positivo e può essere consigliato un esame diagnostico invasivo come
la villocentesi e l’amniocentesi. Per decidere
sul tipo di esame da effettuare è sempre bene
consultarsi con il proprio ginecologo di fiducia
per tenere conto accuratamente di vari fattori
quali l’età materna, il rischio specifico della
gravidanza etc...
Età
materna
20
25
30
31
32
33
34
35
36
37
38
39
40
41
42
43
44
45
Rischio di S. Down
a termine di gravidanza
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
:
:
:
:
:
:
:
:
:
:
:
:
:
:
:
:
:
:
1527
1352
895
776
659
547
446
356
280
218
167
128
97
73
55
41
30
23
Dr. Conti
Dr. C. Cipriani
Dr. E. Ferlaino
Dr. R. Idini
Dr. Gattai
Dr.ssa B. Magini
Dr. S. Paoli
Dr. L. Salimbeni
Dr. Papp
Dr. Berardino
Dr. F. Cianfanelli
MFT. F. Martelli
Odontoiatria
Dr. Polidori
Dr. Fiorito
Dr.ssa Landini
Dr.ssa C. Riviello Altern.
Dr.ssa Berloco
Dr. Di Giorgio
Prof. G. Berni
Dr. D. D’Arrigo
Dr. Alberti
Dr. M. Cellai
Dr. G. Ferriero
Dr.ssa Leprini
Dr. Toccafondi
Dr. Menestrina
Dr. Paoletti Perini
Dr. Santoro
Altern.
Dr. Sappia
Dr.ssa Scrivanti
Dr. Starnotti
Altern.
Dr. Colì
Dr. Roseti
Dr. Di Filippo
Dr. Biggio
Ortodonzia
Podologia
Dr. Magni
Dr.ssa Goretti
Dr.ssa Nannelli
Certificazioni Patenti
Medicina interna
Logoterapia
Neuropsichiatria/Neurologia
Otorinolaringoiatria
Oculistica
Ortopedia
Psicologia
Psichiatria
Pneumologia
Scienza Alimentazione “Counselor Biosistemico”
Urologia – Oncologia
Dr. Musco
Dr. Sabatini
Dr.ssa Bizzarri
Dr.ssa Cecchi
Dr. Placanica
Dr.ssa Hanhart
Dr.ssa Baldazzi
Dr. M. A. Rossetti
Dr. Guidoni
Dr. Sangiovanni
Martedì 16:15-18:30
Mercoledì 15:00-17:00
Venerdì 15:00-17:00
Lunedì 10:15-12:00
Lunedì 16:00-17:00
Lunedì 15:00-17:30
Martedì 9:30-11:30
Mercoledì 15:30-17:30
Venerdì 15:00-16:00
Lunedì 9:00-9:45
contattare la segreteria
Lunedì 15:00-17:00
Lunedì 9:00-11:00
Giovedì 17:00-18:30
contattare la segreteria
Mercoledì 17:00-18:30
contattare la segreteria
Lunedì 17:00-19:00
Giovedì 9:15-12:00
Venerdì 17:30-18:30
contattare la segreteria
contattare la segreteria
Martedì 15:00-17:00
Lunedì 16:00-18:00
Mercoledì 15:00-17:00
Giovedì 9:30-12:00
Giovedì 15:00-17:00
Mercoledì 15:00-17:30
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Lunedì 15:00-18:15
Giovedì 09:15-12:00
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Venerdì 16:00-18:00
Giovedì 15:00-16:30
Martedì 16:00-18:00
Lunedì 9:00-12:00
Martedì 9:00-12:00
Martedì 15:00-19:00
Giovedì 9:00-12:00
Giovedì 15:00-19:00
Venerdì 15:00-19:00
II° Venerdì del mese 15:00-19:00
Martedì 15:00-18:00
Mercoledì 15:00-18:00
Giovedì 9:30-12:00
Venerdì 15:00-18:00
Contattare la segreteria
Martedì 17:00-19:00
Venerdì 17:00-19:00
Giovedì 16:00-18:00
Lunedì 17:00-19:00
Mercoledì 17:00-19:00
Giovedì 15:00-18:00
Martedì 9:00-11:00
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