SCHEDA D'INTERVENTO Ex Del. G.R. 2608/02 1. Generalità 1.1 Titolo dell'intervento INTERVENTI E ATTIVITA' DI CONTRASTO ALLE FORME DI ABUSO IN DANNO A MINORI 1.2 Responsabile tecnico dell’intervento Nominativo: Liana Balluga -Comune di Carpi in collaborazione con Monica Benati - Ausl Modena Distretto n. 2 Mirandola Recapito telefonico: 059-649.619 fax 059-649.620 e-mail: [email protected] 1.3 Compilatore della scheda (indicare il nominativo del compilatore effettivo della scheda a cui ci si può rivolgere per eventuali chiarimenti) Nominativo: Liana Balluga Recapito telefonico: 059-649.619 fax: 059-649.620 e-mail: [email protected] 1.4 Provincia: MODENA 1.5 Ambito territoriale (descrivere l’ambito di azione interessato dall’intervento) specificare: Interprovinciale Provinciale specificare: Sovradistrettuale X specificare: Comuni Distretto n° 1 (Carpi – Novi- Soliera – Campogalliano) Ausl Distretto n ° 2 Mirandola Distrettuale specificare: Intercomunale specificare: Comunale specificare: 1.6 Ente responsabile dell'intervento (indicare la denominazione dell’ente referente della gestione amministrativa dell'intervento) COMUNE DI CARPI Servizio sociale – Area minori e famiglie Via Trento Trieste n. 2 CARPI (MO) Telefono 059-649.619 Fax 059-649620 1.7 Ente esecutore dell'intervento (indicare la denominazione dell'ente che gestisce l'aspetto tecnicoscientifico dell'intervento (se diverso dall’ente responsabile di cui al punto 1.6) Comune di Carpi e Ausl MO Distretto n. 2 Mirandola 2. Soggetti coinvolti e destinatari 2.1 Figure professionali coinvolte (indicare la qualifica e l'ente di appartenenza dei soggetti coinvolti nell'intervento)Numero e qualifica degli operatori N. 13 assistenti sociali N. 8 psicologi N. 6 educatori N. 2 neuropsichiatri infantili N. 2 Pediatri N. 2 Ginecologi Ente di appartenenza Comuni Distretto n. 1 e Ausl MO Distretto n. 2 Comuni Distretto n. 1 e Ausl MO Distretto n. 1 e 2 Comuni Distretto n. 1 e Ausl MO Distretto n. 2 Servizio NPI - Ausl Distretto n. 1 e 2 Pediatria di Comunità - Ausl Distretto n. 1 e 2 Ausl Modena Distretto n. 1 e 2 2.2 Soggetti istituzionali coinvolti X Provincia/e: (specificare): Assessorato Provinciale Politiche Sociali di Modena X Comune/i: (specificare) : Comuni del Distretto n. 1 Carpi e n. 2 Mirandola X Azienda/e U.S.L: (specificare): Servizio sociale / Servizio di psicologia/NPI/Pediatria/Ginecologia/ Dipartimento Cure primarie Ausl Distretto n. 1 e 2 X Scuola/e: (specificare) C.S.A. di Modena , asili nido, scuole materne/elementari/medie X Prefettura Centro di Giustizia Minorile X Tribunale: (specificare) Tribunale per i Minorenni /Procura di Modena X Questura/e: (specificare) Questura di Modena e Commissariati P.S. Carpi e Mirandola Organismi di volontariato: (specificare) Cooperative sociali: (specificare) X Associazioni: (specificare): Associazioni di famiglie affidatarie Altro: (specificare) Altro: (specificare) Altro: (specificare) 2.3 Destinatari che si intendono raggiungere (Nel prospetto indicare: • se i destinatari sono minori: la fascia d'età, ossia: 0-6 anni; 6-10 anni; 11-13 anni; 14-17 anni; • se i destinatari sono adulti: la categoria considerata, ossia: genitori; insegnanti; operatori; cittadinanza; altro – specificare-) Destinatari Coordinatori pedagogici Dirigenti scolastici Insegnanti asili nido/materne/elementari/medie Operatori psico-sociali area sociale minori e famiglie Operatori NPI e altri servizi sanitari Pediatri di base e di comunità Medici di Medicina Generale Associazioni famiglie affidatarie Operatori forze dell’ordine (vigili,PS,Carabinieri) Numero presunto n. 10 n. 30 n. 150 n. 27 n. 15 n. 20 n. 60 n. 2 n. 20 3. Caratteristiche tecniche dell’intervento 3.1 Tipologia d'intervento (indicare con una crocetta la tipologia corrispondente prevista dalla deliberazione della G. R. n. 2608/2002: punti 2.1 - 2.2- 2.3) Azioni di prevenzione e informazione X Iniziative di informazione e sensibilizzazione X Prevenzione dei fenomeni di abuso e maltrattamento Azioni di presa in carico X Realizzazione di équipes specializzate integrate Individuazione di comunità in grado di accogliere in modo qualificato i minori abusati o gravemente maltrattati Predisposizione di ambienti per audizioni protette Recupero maltrattanti X Raccolta di dati Azioni di formazione X supporto alla costituzione di équipes specializzate sviluppo di percorsi formativi in ambiti territoriali non interessati da del. G.R. 1929/02 attivazione percorsi formativi per personale di comunità X continuità con percorsi formativi avviati . 3.2 Tempi previsti dell’intervento complessivo: Durata: 12 mesi Data d'inizio: gennaio 2005 Data di conclusione: gennaio 2006 3.3 Quadro economico (nel primo riquadro riportare l’ammontare delle risorse provenienti dalle varie fonti di finanziamento: regione, altri enti pubblici, soggetti privati; nel secondo riportare le spese inerenti a ciascuna tipologia di spesa, con cui si intendono impegnare le risorse) I riquadro Costo complessivo dell’intervento: euro 60.000,00 Risorse regionali ex del. G.R. 2608/02: euro 14.333,33 Risorse di altri enti pubblici (enti locali, AUSL, scuole…): euro 45.666,67 Risorse di soggetti privati: II riquadro Spese per personale: Equipes dedicata e territoriale Euro 50.000,00 Spese per materiale: Spese per consulenze: • Formatori e consulenze Euro 10.000,00 Spese per prestaz. di servizi: Altre spese: 4. Descrizione analitica dell’intervento 4.1 Motivazione dell'intervento (descrivere sinteticamente lo scenario d'avvio, i bisogni, le necessità, le risorse sociali sulle quali poggia l’intervento e indicare sulla base di quali dati tali elementi sono stati rilevati. In sintesi occorre motivare l'appropriatezza dell'intervento rispetto al contesto in cui si realizza) Il progetto costituisce il consolidamento e la prosecuzione dell’intervento attivato nell’anno 2004 di qualificazione e coordinamento delle azioni di prevenzione e di presa in carico del fenomeno dell'abuso e maltrattamento a danno di minori che ha visto le seguenti realizzazioni: - creazione di équipe multiprofessionale “dedicata “ - sviluppo di interventi di prevenzione e informazione verso il mondo della scuola e i pediatri di libera scelta - promozione del "Protocollo d'Intesa per le strategie di intervento e prevenzione sull'abuso e la violenza all'infanzia e all'adolescenza" della Prefettura di Modena attraverso seminari informativi e di approfondimento. Per l’anno 2005 il progetto viene consolidato e ulteriormente qualificato al fine di garantire una continuità delle azioni sia a livello di prevenzione dei fenomeni di abuso e maltrattamento in danno ai minori, che di presa in carico e trattamento . La complessità del fenomeno rende indispensabile adottare modelli di intervento che sviluppino una forte integrazione tra i settori sociale, sanitario, giudiziario e scolastico. 4.2 Obiettivi/risultati attesi (indicare gli obiettivi che l’intervento si prefigge di conseguire, ovvero i risultati delle attività previste dall’intervento stesso. Gli obiettivi devono descrivere chiaramente: • i cambiamenti attesi, • e/o il consolidamento di determinati comportamenti) 1- Qualificare gli interventi relativi alla segnalazione, presa in carico , gestione e valutazione delle situazioni di abuso e maltrattamento in danno ai minori 2- sviluppare rapporti di collaborazione con le scuole e gli operatori sanitari (pediatri di base, medici di M.G….) attraverso azioni di informazione e formazione con particolare riguardo al tema “ segnalazione” 3- promuovere modalità integrate e coordinate di lavoro con i vari attori coinvolti ( magistratura, forze dell'ordine, scuole, operatori sanitari ….) attraverso la applicazione del protocollo d'intesa della Prefettura di Modena 4- favorire un coordinamento e integrazione degli interventi a livello interdistrettuale 5- sviluppare protocolli operativi di intervento integrato tra équipe “dedicata” e équipes territoriali. 4.3 Fasi operative: attività previste (descrivere le singole attività ed iniziative che costituiscono in concreto l’intervento e indicare la sequenza in base alla quale esse vengono poste in essere) 1. Consolidare il Tavolo tecnico di progetto sovradistrettuale per la progettazione, coordinamento e valutazione del progetto composto da operatori equipes dedicate e Coordinatori servizio sociale minori e Ausl 2. Consolidare e qualificare le équipes “dedicate” ( una a Carpi e una a Mirandola) composta da psicologo-assistente sociale-educatore-neuropsichiatra infantile, con compiti di consulenza, presa in carico, definizione del progetto in collaborazione con l'équipe di base 3. Sviluppare percorsi formativi per gli operatori delle équipes dedicate e delle équipe di base 4. Continuare i percorsi di formazione con il personale della scuola , i pediatri di base e medici di medicina generale 5. raccogliere i dati relativi al fenomeno abuso e maltrattamento per un Osservatorio interdistrettuale 6. Sviluppare percorsi di formazione con le Forze dell’ordine 4.4 Metodologie di lavoro, strategie di lavoro e strumenti previsti 1234567- Formazione e aggiornamento professionale degli operatori sociali e sanitari Promozione e applicazione del protocollo d'intesa della Prefettura Attività di formazione del personale della scuola Attività di informazione e consulenza Raccolta dati per osservatorio Attività di coordinamento interdistrettuale Sviluppo delle linee guida previste dal Protocollo della Prefettura 4.5 Impatto dell’intervento L’intervento rappresenta: una innovazione vera e propria X un consolidamento di un precedente intervento (in tal caso spiegare nel riquadro sottostante che cosa si va a consolidare: es. progetti già attivati mediante finanziamenti ex L. 285/97; progetti finanziati mediante risorse proprie ecc.) Consolidamento del progetto attivato nell’anno 2004 ex Del. G.R. 2608/02 finanziato parzialmente con fondi regionale integrati mediante risorse proprie. 4.6 Indicatori (gli indicatori sono quegli elementi desumibili da ogni singolo intervento che permettono di descrivere la situazione di partenza in rapporto ai cambiamenti attesi e ai risultati che si intendono raggiungere. Indicare, quindi, per ogni intervento quelle caratteristiche quantificabili che permettono di misurare il grado di raggiungimento dell’obiettivo prefissato in rapporto ai risultati attesi. Esempi d'indicatori: numero dei partecipanti alle azioni; incremento della richiesta di accesso al servizio da parte dei destinatari dell’intervento; livello di gradimento emerso da test di soddisfazione compilati dai destinatari dell’intervento, numero di persone che hanno assunto un determinato comportamento...) n. partecipanti alla attività di formazione livello di gradimento della formazione attraverso questionari di soddisfazione n. operatori formati n.. casi seguiti n. nuovi casi gestiti in collaborazione tra équipe di base ed équipe “dedicata” n. incontri di coordinamento tempi di risposta alle segnalazioni 4.7 Attività di documentazione prevista (tale attività consiste in una raccolta di dati e di materiale informativo sull’intervento in corso di attuazione. Indicare quali sono i mezzi che si intendono utilizzare, nonché in quale misura si intende procedere alla divulgazione del materiale informativo e quali saranno i destinatari di tali informazioni) Relazioni sull'attività Verbali delle riunioni di coordinamento e degli incontri d'équipe Dati SISA Questionari di gradimento dell'attività di formazione Raccolta di materiale informativo ( protocollo d'intesa della Prefettura, testi di legge, bibliografie, documentazione specifica…) da distribuire nei corsi di formazione rivolti agli operatori scolastici Relazioni e documentazione relativa ai percorsi formatvi 4.8 Attività di monitoraggio prevista (tale attività consiste nell’accertamento e nella descrizione precisa del processo di avanzamento di un intervento, nonché nella puntuale segnalazione di evidenti discrepanze rispetto a quanto era stato prestabilito, consentendo quindi di tenere sotto controllo l’andamento dell’intervento stesso. Occorre, dunque, indicare gli strumenti che si intendono utilizzare per compiere tali azioni di monitoraggio, la periodicità di utilizzo e i soggetti che se ne occupano) 1- Scheda di rilevazione trimestrale dei dati a cura delle équipe di base territoriali contenente: - Numero segnalazioni pervenute dalla Magistratura o altri soggetti - Numero e tipologia di progetti attivati - Numero minori allontanati per protezione e tutela 2- Scheda di rilevazione trimestrale dei dati a cura della équipe specializzata contenente: - Numero consulenze fornite alle équipe di base - Numero di minori/famiglie prese in carico - Numero e tipologia di progetti attivati - Numero ore lavorate 3- Scheda di rilevazione degli interventi formativi rivolti a scuola , operatori sanitari e sociali - Numero corsi realizzati - Numero partecipanti - Numero presenze medie ad ogni incontro - Indice di gradimento 4.9 Attività di valutazione (attraverso tale attività si devono constatare e rilevare i reali effetti prodotti dall’intervento sui destinatari, riferendosi anche alle risorse impiegate in rapporto agli obiettivi raggiunti. E' integrata alla progettazione ed implementazione poiché il suo fine è di fornire un input per il miglioramento e la riprogettazione di politiche ed interventi. Indicare con quali metodi e strumenti si intende effettuare la valutazione dell’attività posta in essere. Indicare i momenti e le fasi di valutazione, i soggetti preposti ad effettuare le operazioni di valutazione, se è previsto o meno il coinvolgimento dei destinatari ed in quali forme) 1- Valutazione in itinere trimestrale da parte del gruppo di coordinamento del Tavolo interdistrettuale attraverso: - Monitoraggio dello stato di avanzamento del progetto attraverso le schede di monitoraggio - Analisi dei fattori che facilitano ostacolano l'andamento del progetto attraverso incontri con referenti delle équipe specializzate e di base - Prima verifica dei risultati dell'attività formativa con le scuole attraverso analisi quantitativa e qualitativa delle attività svolte - Identificazione delle eventuali modifiche da portare al progetto iniziale 2- Valutazione ex-post da parte del gruppo di coordinamento del Tavolo interdistrettuale attraverso: - verifica dei risultati del progetto attraverso gli indicatori quantitativi di efficienza ( n. insegnanti coinvolti, , n. segnalazioni raccolte, n. casi seguiti in collaborazione tra le équipes, n. corsi di formazione per gli operatori ) e qualitativi di efficacia ( questionari di gradimento, attivazione rapporti di collaborazione con insegnanti) - Autovalutazione degli operatori - Valutazione di riproducibilità e riprogettazione