Modulazioni digitali: ricevitori Coerenti: il ricevitore deve conoscere frequenza e fase della portante RIVELATORI Non coerenti: il ricevitore non richiede la conoscenza di frequenza e fase della portante (rivelatore di inviluppo) Modulazioni digitali: ricevitori Parametri di valutazione delle prestazioni di un ricevitore: Probabilità d’errore sul singolo bit ( Pbe ); Complessità hardware (è direttamente legata ai costi realizzativi). Tipicamente i ricevitori coerenti consentono di ottenere Pbe minore di quelli non coerenti, ma sono caratterizzati da una complessità hardware superiore. Sono inoltre molto sensibili ad errori di sincronismo. Modulazioni digitali: ricevitori Ipotesi effettuate Rumore additivo Gaussiano bianco (AWGN) a media nulla; Si trascura il fenomeno dell’interferenza intersimbolica. Modulazioni digitali: ricevitori Per ogni tecnica di modulazione, si dovrà progettare il ricevitore in accordo alla “Teoria della decisione” (si veda il corso di comunicazioni elettriche”. In particolare, il ricevitore dovrà utilizzare il criterio di decisione ottimo basato sulla massima probabilità a posteriori (criterio MAP). Il ricevitore, dato il segnale ricevuto in un intervallo T, r (t ) R(t ) dovrà confrontare le probabilità a posteriori di aver trasmesso un determinato simbolo ai : a aˆ k arg max P i ai r (t ) R(t ) Modulazioni digitali: ricevitori Dalla Teoria della decisione ciò equivale a: aˆk arg max Pai pr (t ) R(t ) ai ai Per ogni sistema di modulazione si devono trovare le densità di probabilità pr (t ) R(t ) ai associate a ciascun simbolo ai ; Ciò significa, in pratica, che il ricevitore calcola tutte le probabilità a posteriori di emissione degli N possibili segnali e decide che è stato trasmesso il simbolo la cui probabilità a posteriori è massima; Modulazioni digitali: probabilità di errore (cenni) Per ogni sistema di modulazione e di ricezione occorre andare a valutare Pbe . Ciò può essere effettuato calcolando la probabilità d’errore sulla base della strategia di decisione adottata dal ricevitore. Ricevitori coerenti binari Nel caso di ricezione coerente, tipicamente esiste una relazione armonica tra la bit rate rb e la frequenza di portante f c : Intero grande Nc fc N c rb Relazione armonica Tb In tale ipotesi, un generico segnale numerico modulato può essere scritto come: xc (t ) Ac I k pi (t kTb ) cosc (t kTb ) Qk pq (t kTb ) senc (t kTb ) k Ricevitori coerenti binari Considerando solo l’intervallo relativo ad un singolo bit si può scrivere: xc (t ) sm (t kTb ) Dove: kTb t (k 1)Tb sm (t ) ˆ Ac I k pi (t ) cos ct Qk pq (t ) senct Informazione trasmessa Nel caso binario si ha: s0 (t ) bit sm (t ) s1 (t ) bit "0" "1" La forma d’onda di s0 (t ) e di s1 (t ) dipende dal tipo di modulazione utilizzata Ricevitori coerenti binari: schema con filtro adattato Si dimostra che, al fine di minimizzare la probabilità di errore, il filtro passa banda h(t ) deve essere adattato alla differenza delle forme d’onda dei due segnali associati ai simboli binari: h(t ) q s1 (Tb t ) so (Tb t ) Ricevitori coerenti binari: schema con integrali a finestra mobile In modo del tutto equivalente si può utilizzare il seguente schema: Ricevitori coerenti per modulazioni in quadratura: schema generale Ricevitori non coerenti binari: OOK Anche in questo caso il filtro passa banda h(t ) è un filtro adattato al segnale modulato. Ricevitori non coerenti binari: FSK Probabilità d’errore (cenni) Senza entrare nel dettaglio dei calcoli, nel seguito vedremo alcune tabelle che riportano i risultati ottenuti nei casi di modulazioni binarie principali studiate. La Pbe viene espressa in termini di: S R Eb b ˆ rb SR Eb ˆ rb Eb Energia media per bit b rapporto tra energia di bit e densità spettrale del rumore Probabilità di errore: ricezione coerente (modulazioni binarie) Probabilità di errore: ricezione non coerente (modulazioni binarie) Confronto prestazioni sistemi di modulazione digitali binari OOK e FSK hanno valore pratico poco rilevante