press unE
FOC E
29/07/2013
DI
ROMAGNA
RAVENNA
FAENZA LUGO
& IMOLA
Periodicità: Quotidiano
Tiratura: n.d.
Direttore Responsabile: Stefano Andrini
CW°
NOVITÀ
IL SABATO
È FAMILY DAY
Diffusione: n.d.
Adulto 10 €
Bambino 7 €
CESENATICO PARCO AMIAMO
cE
LUNEDÌ
29. LUGLIO 2013
LA V
GRANDE
ROMAGNA
an 7.
ANNO XVI
N 206
III II €1
E' MORTO A RAVENNA NELLA NOTTE TRA SABATO E DOMENICA
Aveva 99 anni. Il cordoglio per una delle figure più amate
della Chiesa italiana. Il ricordo di tutta la Romagna
Addio al cardinale
Tonini: "Non piangete
torno dal Padre"
morto a 99 anni il cardinale Ersilio Tonini, il più anziano
tra i porporati italiani.11 cardinal Tonini è rimasto lucido
fino alla fine. Si è reso conto che stava per morire. Ha
detto che si preparava "per andare incontro al Signore,
che il Signore è buono". Suor Virginia, originaria di Cotignola, da 52
anni assistente all'opera "Santa Teresa del Bambin Gesù'; da 12 anni
seguiva da vicino il cardinale Tonini. E' stata lei a raccogliere le sue
ultime parole prima della morte avvenuta verso le 2 della scorsa notte.
La camera ardente del cardinal Tonini, aperta nel primissimo pomeriggio di ieri nella chiesa maggiore del Santa Teresa, è rimasta accessibile al pubblico fino alle 22 di ieri sera. Lo sarà di n uovo oggi dalle
8. Con il cardinal Tonini si spegne una delle figure più amate e ascoltate della Chiesa italiana. Fu lui a portare il Vangelo in tv, entrando
stelle case degli italiani. Unanime il cordoglio di tutta la Romagna,
del osando politico, delle associazioni e di chi lo aveva conosciuto
come il cardinale buono, capace di parlare al cuore della gente.
Alle pagine 3,4,5,6,7,8 e 9
Cervia Dopo il lancio di banane
"Ora temo per le mie figlie"
Dopo le offese e le banane, il ministro Kyenge è più preoccupata
per l'eventuale escalation di razzismo violento contro la sua famiglia. E ieri su Twitter ha lanciato un "Grazie!", in maiuscolo, dopo un sabato passato a ricevere
messaggi di solidarietà dal mondo politico italiano per il lancio di
banane subito la sera prima alla
festa del Pd di Cervia. E ha ribadito di essere fieramente italiana,
A pagina 16
ULTIM'ORA
Irpinia Pullman
cade da viadotto
Morti e feriti
Un volo di trenta metri.
Un pullman è precipitato
da un viadotto lungo
l'autostrada A 16 NapoliCanosa. Decine i feriti.
Secondo le prime testimonianze, poco dopo
l'accaduto, intorno alle
22, ci sarebbero almeno
sette vittime. A provocare l'incidente un tamponamento tra dieci veicoli.
CI D
Aeroporto Forlì
Balzani snobbato
dalla Regione
L'aeroporto di Forti, dice il
sindaco Balzani, "è una
specie di brutto anatroccolo in Regione". "A noi sono
riservate le anticamere.
Questa Regione non ci
vuole bene",
A pagina 16
Alcolici vietati
a Rimini: morte
delle enoteche
IL CASO
Il cardinale Emilio Tonini E' morto a 99 anni il più anziano tra i porporati italiani
Si è spenta una delle figure più amate e ascoltate della Chiesa
ALL'INTERNO
La stretta sulla vendita di
alcolici dopo le 22 annunciata dal Comune rischia di
affossare attività storiche.
A pagina 12
Parcheggio
nel verde a Cesena
Sale la protesta
E' allarme cementificazione
nel quartiere Cesuola e sale la protesta tra i cittadini,
pronti alla raccolta firmo
A pagina 17
Affrettati!!!
come allestire ed allevare
roditori,e pesci
in casa tua _
Che premia
i tuoi acquisti
Pcgg Clepà e0530 'dME
NOVITA'
• SANTARCANGELO di ROMAGNA Gelateria per cani
man Febbri, 25 - Tel. 0541.621440
• SAVIGNANO sul RUSICONE ([0n11 IPER 0.014411.51
Via 0510,11 - Tel. 0541.5382711
O 00
o
Anche vendite
rateizzate
Aperture domenicali
dalle 10,00 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19,30
press LinE
FOC E
29/07/2013
DI
ROMAGNA
RAVENNA
FAENZA LUGO
& IMOLA
Periodicità: Quotidiano
Tiratura: n.d.
Direttore Responsabile: Stefano Andrini
Diffusione: n.d.
E' MORTO A RAVENNA NELLA NOTTE TRA SABATO E DOMENICA
Aveva 99 anni. Il cordoglio per una delle figure più amate
della Chiesa italiana. Il ricordo di tutta la Romagna
Addio al cardinale
Tonini: "Non piangete
torno dal Padre"
morto a 99 anni il cardinale Ersilio Tonini, il più anziano
tra i porporati italiani. Il cardinal Tonini è rimasto lucido
fino alla fine. Si è reso conto che stava per morire. Ha
detto che si preparava "per andare incontro al Signore,
che il Signore è buono". Suor Virginia, originaria di Cotignola, da 52
anni assistente all'opera "Santa Teresa del Bambin Gesù", da 12 anni
seguiva da vicino il cardinale Tonini. E' stata lei a raccogliere le sue
ultime parole prima della morte avvenuta verso le 2 della scorsa notte.
La camera ardente del cardinal Tonini, aperta nel primissimo pomeriggio di ieri nella chiesa maggiore del Santa Teresa, è rimasta accessibile al pubblico fino alle 22 di ieri sera. Lo sarà di nuovo oggi dalle
8. Con il cardinal Tonini si spegne una delle figure più amate e ascoltate della Chiesa italiana. Fu lui a portare il Vangelo in tv, entrando
nelle case degli italiani. Unanime il cordoglio di tutta la Romagna,
del mondo politico, delle associazioni e di chi lo aveva conosciuto
come il cardinale buono, capace di parlare al cuore della gente.
Alle pagine 3,4,5,6,7,8 e 9
Pagina 1
22E:2 ®
VOCE
nOMÀGNA
.•
Addio al (ordinale
Tonini:"Non piangete
tomo dal Padre"
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015
press
unE
FOC E
29/07/2013
DI
ROMAGNA
RAVENNA
FAENZA LUGO
& IMOLA
Periodicità: Quotidiano
Tiratura: n.d.
Direttore Responsabile: Stefano Andrini
ADDIO AL CARDINAL TONINI
"Non piangete,
torno dal Padre"
RAVENNA È rimasto lucido fino alla fine. A
Suor Virginia qualche ora prima aveva detto:
"Vado incontro al Signore". L'ultimo
pensiero per la mamma, morta quando era
piccolo. Una settimana fa il 99° compleanno
L'arcivescovo mons. Lorenzo Ghizzoni
della Diocesi di Ravenna e Cervia, insieme all'Opera di Santa Teresa, comunicano con profondo dolore la scomparsa di Sua Eminenza, Cardinal Ersilio Tonini, che questa mattina (ieri,
ndr) alle ore 2 è ritornato al Padre. La
morte è sopraggiunta nel suo alloggio
presso l'Istituto Santa Teresa del Bambino Gesù, dove risiedeva. Sua Eminenza aveva appena festeggiato i 99
anni lo scorso 20 luglio. Da tempo le
sue condizioni di salute erano preoccupanti e, qualche settimana fa, in cattedrale era stato rivolto ai fedeli l'invito
a p-Tare per lui.
rimasto lucido fino alla
fine. Si è reso conto che
stava per morire. Ha detto che si preparava "per
andare incontro al Signore, che il Signore è
buono". Suor Virginia, originaria di
Cotignola, da 52 anni assistente all'opera "Santa Teresa del Bambin Gesù",
da 12 anni seguiva da vicino il cardinale Tonini. E così è stata lei a raccogliere le ultime parole del porporato
prima della morte avvenuta verso le 2
della scorsa notte.
"E' spirato nel sonno - ha detto -. Io ero rimasta con lui fino alle 22 di ieri.
Ad avvertirmi è stata l'assistente, una
sua amica che le è stata vicino in questi ultimi giorni". Il cardinale è rimasto
sveglio fino alle 11 di ieri. Da Piacenza
lo erano venuti a trovare alcuni nipoti.
Poi si è addormentato.
Giusto il 20 luglio scorso al Santa Teresa, che si trova nella centralissima
via omonima a Ravenna, il cardinale
aveva festeggiato i suoi 99 anni: "Anche se da un mese non cammminava
più, in quel momento non si pensava
che sarebbe morto a breve. Anzi, c'era
stata una ripresa". Negli ultimi due
giorni "era stato un po' agitato. Chiamava la mamma, morta quando lui era piccolo. E una sorella, Bianca, deceduta da pochi mesi e alla quale era
molto legato. Mi diceva anche che l'unica cosa importante è volersi bene".
Delle madre, suor Virginia ha ricordato che Tonini le aveva raccontato gli
ultimi istanti di vita: "Poco prima di
morire, lei lo chiamò e gli disse di
prendersi cura dei suoi fratelli e delle
sue sorelle. 'Ti affido le mie gallinelle,
si era raccomandata".
Degli anni trascorsi con il cardinale ha continuato - "mi piace ricordare la
serenità, la fede e il confidare nella
provvidenza e nel Signore che sempre
manifestava. Un periodo di grande insegnamento per me soprattutto grazie
alla sua grande disponibilità: era sempre sereno e scusava tutti".
Degli ultimi mesi assieme a Tonini,
suor Virginia ha ricordato anche il piacere del cardinale nel rileggere i suoi
scritti: "Mi diceva che le meditazioni
di quando stava bene, gli servivano ora. Mi aveva anche confidato che gli
sarebbe piaciuto essere sepolto vicino
a un suo caro amico, don Matteo", storico rettore dell'opera deceduto un
paio di anni fa e tumulato nel campetto del cimitero monumentale riservato al Santa Teresa. E tuttavia "di solito
vescovi e cardinali vanno in Duomo".
L'annuncio Stupore ed emozione tra
i giovani della Gmg delle diocesi romagnole alla notizia, alle 6, sulla
Diffusione: n.d.
spiaggia di Milano Marittima, della
morte di monsignor Tonini. E' stato
l'arcivescovo Ghizzoni, prima dell'inizio della messa, a dare il primo annuncio ufficiale della scomparsa del
cardinale poche ore prima. Significativo che sia accaduto proprio davanti
a centinaia di giovani, quei giovani a
cui Tonini è sempre stato legato; giovani in festa con i loro coetanei a Rio
con papa Francesco, il papa degli ultimi, di cui Tonini è stato per certi versi un antesignano. "Lo ricordiamo nella preghiera - ha detto l'arcivescovo ; facciamo tesoro della sua testimonianza di uomo di fede, speranza e carità. Del suo coraggioso atteggiamento
di apertura e di incontro sempre verso
tutti". r arcivescovo ha ricordato Tonini comunicatore, "capace di far sentire
Il corpo del cardinal Ersilio Tonini
adagiato all'interno della bara
Foto Sanna
la gente vicina alla Chiesa e viceverIl primo a presentarsi
ieri mattina, attorno alle 9.45, al Santa
Teresa è stato il prefetto Bruno Corda.
Quindi il sindaco Fabrizio Matteucci.
Le prime visite
'NN
La m
è sopraggi
due di n
suo allo
anta Teresa
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015
Pagina 5
PRIMO PIANO
"Non piangete,
torno dal Padre"
press unE
FOC E
29/07/2013
ROMAGNA
RAVENNA
FAENZA LUGO
& IMOLA
Direttore Responsabile: Stefano Andrini
Periodicità: Quotidiano
Tiratura: n.d.
Diffusione: n.d.
"Permettetemi di continuare ad amarvi"
Accompagnò Wojtyla nella visita che segnò il crollo degli ultimi storici steccati tra laici e cattolici in Romagna
rcivescovo emerito di Ravenna-Cervia,
Ersilio Tonini era nato il 20 luglio 1914 a
Centovera di Sangiorgio Piacentino, tero di 5 figli di Cesare e Celestina Guarnieri, umili salariati agricoli. A 11 anni entra nel
Seminario di Piacenza, dove completa gli studi
superiori; è stato ordinato sacerdote il 18 aprile
1937 dal Vescovo Ersilio Menzani. Risale al 1947
il suo primo incontro col mondo della comunicazione sociale, quando ha assunto la Direzione
del settimanale diocesano "Il nuovo giornale". Il
14 maggio 1953 viene nominato Parroco a Salsomaggiore. È di nuovo a Piacenza nel 1968 per la
nomina a Rettore del Seminario, ma vi resta per
un breve periodo, perché Paolo VI, il 28 aprile
1969, decide di elevarlo alla dignità episcopale.
Viene ordinato Vescovo da Mons. Umberto Marchiodi il 2 giugno 1969. Qualche mese dopo viene
chiamato a reggere l'antica Arcidiocesi di Ravenna
e la diocesi di Cervia (poi unite il 30 settembre
1986), succedendo a Mons. Baldassarri. È il 17 dicembre 1975 quando l'Arcivescovo Tonini sale sulla Cattedra di Sant'Apollinare per dare inizio, su
esplicita indicazione di Paolo VI, all'opera di riunificazione della Chiesa Ravennate, resa necessaria dai forti contrasti seguiti all'annuncio delle novità conciliari. Con un gesto che colpì profondamente i suoi nuovi concittadini, lasciò il suo appartamento nello splendido Palazzo arcivescovile
a un nucleo di tossicodipendenti in cerca di salvezza. Si ritirò nell'Istituto Santa Teresa, fondato
da Don Angelo Lotti, dove ha sempre vissuto a
fianco dei malati più gravi che la Provvidenza ha
affidato alla carità dei romagnoli. Conoscendo bene la sua mentalità aperta, Paolo VI lo ha voluto
nel 1978 Presidente del CdA della NEI, la società
editrice di "Avvenire". Si deve ancora a Mons. Tonini se il 28 settembre 1978 può riaprire le sue
porte il Seminario Ravennate, chiuso nel periodo
più buio della contestazione del ruolo stesso del
sacerdote nella Chiesa. Nel corso del suo Episcopato, ha conferito l'ordinazione a undici preti. Nel
1984 s'inaugura il Centro Ravennate di Solidarietà,
luogo di accoglienza per tossicodipendenti. Nel
1985, Mons. Tonini rivitalizza il settimanale diocesano "Risveglio 2000", affidato a una cooperativa
di laici, e "Ravegnana Radio". Nel maggio 1986 si
svolge in Romagna la visita pastorale di Giovanni
Paolo II che, guidato dal Metropolita Tonini, percorre le diocesi di una terra considerata fino ad
allora la patria dell'anticlericalismo. Fu, in realtà,
un momento di eccezionale grazia Come lo stesso Giovanni Paolo II ha più volte confidato a
Mons. Tonini. Quella visita ha in effetti segnato il
crollo degli ultimi storici steccati tra laici e cattolici
in Romagna. Negli anni del suo episcopato, Mons.
Tonini ha dato un forte impulso alla Caritas diocesana invitandola a seguire maggiormente i bisogni emergenti nel territorio ravennate. Tra l'ottobre 1988 e il giugno 1989 regge, come Amministratore Apostolico, la sede di Rimini. Nell'87, per
scelta di Giovanni Paolo II, partecipa al Sinodo dei
Vescovi sui Laici. Nel settembre '90 ha ancora la
gioia di accogliere il Santo Padre nell'Archidiocesi
di Ravenna, per la visita nel Duomo di San Nicolò
di Argenta. Pochi giorni dopo, il 27 ottobre, il Papa
accoglie la rinuncia di Mons. Tonini al governo
della Chiesa di S. Apollinare. Il 15 dicembre, in
Cattedrale, dopo aver affidato il Pastorale al successore, Mons. Amaducci, Mons. Tonini pronuncia parole che rimangono nel cuore dei ravennati:
"Permettetemi di continuare ad amarvi".
Pagina 3
PRIMO PIANO
on; i; t e,
torno dal Padre"
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015
press LinE
FOC E
29/07/2013
DI
ROMAGNA
RAVENNA
FAENZA LUGO
& IMOLA
Periodicità: Quotidiano
Tiratura: n.d.
Direttore Responsabile: Stefano Andrini
Diffusione: n.d.
I a camera
4
ardente del cardinal Tonini, aperta nel primissimo pomeriggio di ieri
alla chiesa maggiore del
Santa Teresa, è rimasta accessibile
al pubblico fino alle 22 di ieri sera.
Quindi verrà di nuovo aperta alle 8
di oggi e sino alle 22. Sempre questa
mattina (ore 9.30), al Santa Teresa,
l'arcivescovo Ghizzoni celebrerà una
messa per il defunto cardinale.
Al dito l'anello che gli regalo
Paolo VI Il cardinal Ersilio Tonini è
stato adagiato all'interno di una bara di legno chiaro con l'abito cardinalizio. Una disposizione che monsignor Lorenzo Ghizzoni, arcivescovo della diocesi, aveva dato sabato
sera sera a suor Virginia, l'operatrice
del Santa Teresa che da 12 anni seguiva da vicino il porporato. Al collo,
una croce di ferro. E al dito, un anello d'oro regalatogli Paolo VI, il Papa
che lo aveva nominato vescovo.
In testa alla bara sono collocati
due carabinieri in alta uniforme: un
picchetto d'onore disposto, secondo
quanto spiegato dal Santa Teresa,
dal comando generale dell'Arma. Ai
piedi del feretro, due potenti ventilatori. E, ai lati, un paio di inginocchiatoi sui quali diverse persone si
sono fermate a pregare.
e-:10
Il dolore di chi lo conosceva
Foto Sanna
I ~l 11.1 ME
ry
11.442h
Per oggi atteso un consistente
afflusso di fedeli La scalinata che
conduce alla chiesa è stata transennata in previsione di un forte afflusso di fedeli soprattutto nella giornata di oggi. Sia dentro che fuori all'edificio, sono stati collocati vari operatori delle forze dell'ordine tra carabinieri, polizia di Stato e Municipale.
Dall'alto verso il basso don Paolo Pasini davanti
all'amato Cardinale; il ricordo lasciato dai fedeli;
una panoramica della chiesa di Santa Teresa
Tanti ravennati per l'addio ad Ersilio
Pagina 4
PRIMO PIANO
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015
FOC E
press LinE
29/07/2013
ROMAGNA
RAVENNA
FAENZA LUGO
8• IMOLA
Periodicità: Quotidiano
Tiratura: n.d.
Direttore Responsabile: Stefano Andrini
Diffusione: n.d.
I
Un bacio e una
carezza l'affetto dei
fedeli ieri pomeriggio
alla camera ardente
di Santa Teresa per
l'ultimo saluto al
Cardinale Buono
"L'ho conosciuto quando ero un
bambino..." Un giovane fedele
mostra un'immagine assieme a Sua
Eminenza
14,r
11111
A sinistra una veduta
dall'alto della camera
ardente; qui a lato la
commozione del sindaco
di Ravenna Fabrizio
Matteucci davanti alla
salma; in alto Suor
Virginia, da 12 anni
vicina al cardinal Tonini,
prega davanti alla bara
di Sua Eminenza
Fotoservizio Sanna
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015
Pagina 4
PRIMO PIANO
pressunE
FOC E
DI
ROMAGNA
RAVENNA
FAENZA LUGO
& IMOLA
Direttore Responsabile: Stefano Andrini
29/07/2013
Periodicità: Quotidiano
Tiratura: n.d.
Diffusione: n.d.
DOMANI I FUNERALI La sua stanza al Santa Teresa chiusa con i sigilli di ceralacca
Sarà sepolto al cimitero monumentale
Il suo testamento nelle mani di Ghizzoni
I a stanza
4 al Santa Teresa del cardinal Tonini - compresi tutti i
documenti del porporato - nel
pomeriggio di ieri è stata chiusa
con sigilli di ceralacca perché tutto è
passato di competenza vaticana. Il testamento lasciato dal cardinale, si trova
nelle mani dell'arcivescovo Ghizzoni
che ne è suo custode.
Per i funerali, la cui ora precisa verrà
decisa dal Vaticano, già 15 sindaci di
città italiane con relativi gonfaloni hanno dato la loro adesione. Secondo fonti
ufficiose, potrebbero essere presenti anche almeno tre cardinali (Bagnasco, Ruini, Caffarra) e due ministri (Lupi e Franceschini) oltre al governatore regionale
Errani. Per il momento non confermata
l'indiscrezione secondo cui alla funzione potrebbe partecipare anche Sua Santità Papa Francesco.
Il dolore del Vescovo di Ravenna "La
diocesi perde un pastore, un padre, un
vescovo che le ha dato uno slancio missionario e ha rilanciato il seminario. Ravenna perde un pastore attento ai più
poveri, agli emarginati e ai malati con
cui aveva scelto di fare casa, andando
ad abitare a Santa Teresa. La Chiesa perde un grande comunicatore capace di
far sentire la gente vicina alla Chiesa e
viceversa". Questo il commento dell'arcivescovo di Ravenna Lorenzo Ghizzoni
alla scomparsa del cardinal Ersilio Tonini: "Non conoscevo il cardinal Tonini,
se non di fama, prima del mio arrivo a
Ravenna — prosegue l'arcivescovo -. Ma
ogni volta che sono andato a trovarlo,
nei momenti in cui era più lucido, ha
sempre riaffermato la sua fede con lo
stile tipico, diretto, che lo caratterizzava
e con il coraggio di comunicarla a tutti.
Non aveva paura della morte, diceva di
Suor Virginia veglia la salma di Sua Eminenza
essere già pronto. Sabato 20 luglio, in
occasione del suo 99esimo compleanno, ha ribadito il suo completo abbandono al Signore. 'Come Lui vuole, quando Lui vuole, sono pronto, mi ha detto.
`Spero che Lui tenga conto delle mie poche opere di carità, aveva poi aggiunto".
L'ultima visita Sabato scorso l'arcivescovo, alla notizia che le sue condizioni erano peggiorate, è andato a trovarlo attorno a mezzogiorno: "Abbiamo
recitato insieme alle suore che lo assistevano l'Angelus — racconta -. Poi sono
tornato in serata ma era molto agitato e
non più cosciente. Desidero ringraziare
nuovamente le suore della Piccola famiglia e il personale di Santa Teresa per
l'affetto con il quale lo hanno curato in
questi anni e per la grande assistenza
che gli hanno dato. Non pochi volontari,
soprattutto negli ultimi mesi, hanno
passato notti al suo fianco". E proprio
per e con i volontari, il personale e le
suore di Santa Teresa, ormai diventati la
famiglia del cardinal Tonini, monsignor
Ghizzoni celebrerà una Messa questa
Foto Sanna
mattina alle 9.30 in ricordo del cardinale.
Aspettando le esequie Il cardinal Ersilio Tonini, vestito in abiti cardinalizi,
sarà esposto nella chiesa superiore di
Santa Teresa fino a domani mattina
quando probabilmente si terrà il rito
delle Esequie, in Cattedrale, a Ravenna:
"Stiamo aspettando di sapere dalla Santa Sede chi presiederà la celebrazione,
con tutta probabilità un cardinale —
spiega monsignor Ghizzoni -. Poi potremo fissare anche l'orario della celebrazione".
La sepoltura Poi il corpo del cardinal
Tonini sarà portato al cimitero monumentale, in una delle tombe riservate agli arcivescovi, dove riposerà fino all'autunno, quando probabilmente sarà
pronto uno spazio, nella nuova parte restaurata della Cattedrale, proprio sotto
la Cappella di Sant'Andrea, dove sarà sepolto definitivamente, assieme ad altri
arcivescovi, nel cuore della sua Ravenna.
Pagina 5
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015
LMVOC E
press unE
29/07/2013
DI
ROMAGNA
RAVENNA
FAENZA LUGO
& IMOLA
Periodicità: Quotidiano
Tiratura: n.d.
Direttore Responsabile: Stefano Andrini
Diffusione: n.d.
Fu lui (malgrado lo stato di salute precario) ad officiare le esequie nel novembre 2007
Ai funerali dell'amico Enzo Biagi
uno dei momenti di maggior tristezza
4 ravamo amici, anzi fratelli. Il
F
nostro è stato un rapporto
profondissimo e di fraternità". Parole dette dal cardinale Ersilio Tonini 1'8 novembre 2007
a Pianaccio, nell'Appennino bolognese in occasione del funerale del giornalista Enzo Biagi. Per il suo stato di
salute precario la partecipazione di
Tonini, che doveva presiedere la Messa funebre, fu in forse fino all'ultimo.
Ma alla fine il legame di amicizia con
Biagi prevalse. "Chi si accostava a lui
trovava un uomo dalle profondità interiori ancora intatte ma a sentirlo ci
si accorgeva e poi, lo confidava chiaramente, di averle acquisite qui a Pianaccio. Lui portava e riportava in tut-
Tonini ai funerali di Enzo Biagi
to il mondo i valori e i sentimenti che
aveva respirato qui", ricordò il cardinale nella piccola chiesa di San Giacomo e Sant'Anna. Nell'occasione Tonini citò un brano dell'ultimo libro di
Biagi (Quello che non si doveva dire)
"uno sguardo sul passato e anche sul
futuro". Insieme al passo in cui Biagi
ricordava "i partigiani, gente di montagna che qui hanno lasciato la vita".
Richiamò la tragedia di Ravenna dove
persero la vita 13 ragazzi ed è proprio
lì che Biagi "capì che la tv aveva il
compito di svegliare le coscienze". Infine il cardinale Tonini concluse l'ultimo saluto a Biagi osservando come
"la forza di morire è un segno di ricchezza profonda".
Pagina 5
PRIMO PIANO
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015
pressunE
LMTOCE
DI
ROMAGNA
RAVENNA
FAENZA LUGO
& IMOLA
Direttore Responsabile: Stefano Andrini
IL RICORDO
29/07/2013
Periodicità: Quotidiano
Tiratura: n.d.
Diffusione: n.d.
In mezz'ora mi spiegò in dialetto "le cose più importanti della vita"
In viaggio col cardinale da Ravenna a Forlì
"Tonini era la felicità in carne e ossa"
durata il breve viaggio
Ravenna-Forlì la mia
conversazione con il cardinale Tonini. A distanza
di più di dieci anni mi è rimasta nel
cuore. Fu l'indimenticabile Marino
Capacci, patron di Librincontro, che
allora organizzava una serata col cardinale nella sua Roncadello, a chiedermi se potevo "tenere compagnia"
durante il viaggio a Sua Eminenza.
Rimasi un po' meravigliata perché
francamente non mi sentivo tanto
preparata per una conversazione improvvisata con un alto prelato. Appe-
na salito in auto, il cardinale fugò ogni imbarazzo. Tonini, vestito come
un prete di una volta, il fisico che un
colpo di vento può gettare a terra,
sembrava un uomo di una fragilità
assoluta, ma emanava una forza
straordinaria. Parlò di sé, della sua famiglia, dei suoi genitori: "Le cose che
importano di più nella vita, mi dicevano, sono tre: un pezzo di pane, volersi bene e la coscienza pulita': Grandi verità senza tempo, che il cardinale
scandì in dialetto. Diretto, senza fronzoli, con l'animo di chi si sente amato
senza condizioni. Ma quello che non
posso scordare di quel viaggio con Tonini, più delle sue parole, è il mio immenso e continuo stupore. Mentre lo
ascoltavo, continuavo a pensare dentro di me: "Quest'uomo è felice': Monsignor Tonini per me è stato l'uomo
che può di ogni altro ha testimoniato
la gioia della fede. Era la felicità in
terra. Non riuscivo a crederci. Porto
nel cuore questo ricordo come una
grazia perché nessuno ho visto mai
così felice come il figlio Ersilio Tonini,
a tal punto che era impossibile non
pensare: Dio esiste.
Maria Neri
Pagina 5
PRIMO PIANO
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015
press unE
FOC E
DI
ROMAGNA
RAVENNA
FAENZA LUGO
& IMOLA
Direttore Responsabile: Stefano Andrini
29/07/2013
Periodicità: Quotidiano
Tiratura: n.d.
Diffusione: n.d.
IN BREVE
Nel 1995 incontrò i giovani in discoteca
Era il 25 aprile del 1995 e il cardinale Ersilio Tonini, invitato da Bruno Cristofori, presidente nazionale Silb (Associazione Italiana Imprenditori Locali da Ballo), trascorse una storica serata alla discoteca Baccarà di Lugo
di Romagna. L'incontro, aperto ai giovani e ai genitori, fu l'occasione per
una discussione sincera sul mondo della notte. Spigolando tra libertà e
futuro, Tonini così parlò ai giovani: "Ragazzi, attenti ai pericoli del sabato
sera. Non sono imparziale, sto con i genitori. E si anticipino le chiusure
delle discoteche".
Pagina 5
PRIMO NANO
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015
press unE
FOC E
29/07/2013
ROMAGNA
RAVENNA
FAENZA LUGO
& IMOLA
Direttore Responsabile: Stefano Andrini
Periodicità: Quotidiano
Tiratura: n.d.
Diffusione: n.d.
Ecco la nota ufficiale della Santa Sede
Alle comunicazioni provenienti
da Ravenna sulla morte del Cardinal Tonini, si è aggiunta, nella
tarda mattinata di ieri, anche una nota ufficiale della Santa Sede, ugualmente diffusa dall'Opera di Santa Teresa. Questo il
testo integrale.
"Il Santo Padre Francesco, il
Collegio Cardinalizio, l'Arcivescovo Lorenzo, l'emerito Giuseppe, con il presbiterio e i fedeli tutti della Diocesi di Ravenna-Cervia, annunciano la scomparsa dell'amato Cardinale Ersilio Tonini. Le esequie si celebreranno nella Cattedrale di Ravenna martedì 30 luglio. La sepoltura avverrà nel Cimitero Monumentale di Ravenna in una cappella predisposta per gli Arcivescovi della Diocesi".
+
Pagina 5
PRIMO PIANO
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015
press unE
FOC E
DI
ROMAGNA
RAVENNA
FAENZA LUGO
& IMOLA
Direttore Responsabile: Stefano Andrini
29/07/2013
Periodicità: Quotidiano
Tiratura: n.d.
Diffusione: n.d.
E Napolitano
scrive a Bertone
Il Presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano ha espresso in
un messaggio al Segretario di Stato Vaticano, Cardinale Tarcisio Bertone, il suo profondo cordoglio per
la perdita di una figura particolarmente apprezzata che ha saputo
"trasmettere con la passione della
sua fede i valori universali del dialogo", dedicando "il suo impegno
a favore degli emarginati".
Pagina 5
PRIMO PIANO
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015
press unE
FOC E
DI
ROMAGNA
RAVENNA
FAENZA LUGO
& IMOLA
Direttore Responsabile: Stefano Andrini
29/07/2013
Periodicità: Quotidiano
Tiratura: n.d.
Diffusione: n.d.
Viveva dal 1975 tra i bimbi cerebrolesi
L'Opera di Santa Teresa del Bambino Gesù di Ravenna, dove il cardinal
Ersilio Tonini viveva dal 1975, anno in cui fu nominato Arcivescovo di Ravenna, è una Casa di assistenza e cura che accoglie anziani, uomini e
donne, con patologie geriatriche di varia importanza e bambini cerebrolesi o con altre sindromi invalidanti. L'Opera fu fondata il 25 gennaio 1928
come 'Ospizio Cronici e Abbandonati Santa Teresa del Bambino Gesù' da
don Angelo Lolli, sacerdote ravennate che nei primi anni del '900 sentì
impellente l'impulso di 'piazzarsi' nel
campo della sofferenza e del bisogno per aiutare i 'poveri'. Con un piccolo drappello di collaboratrici si lanciò in un'impresa colossale, dati gli
r----11
esigui mezzi di cui disponeva. Alla
sua morte, nel '58, il timone passò a
monsignor Giovanni Zalambani, proveniente dalla parrocchia di Argenta,
1
2 E
che fu direttore dell'Opera per 30
anni, seguito poi da mons. Matteo
Solaroli, direttore dell'Opera per 21
anni, deceduto lo scorso anno. Attualmente l'Opera è guidata da don
Paolo Pasini.
rii
t
111
Pagina 5
PRIMO PIANO
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015
press unE
FOC E
29/07/2013
ROMAGNA
RAVENNA
FAENZA LUGO
& IMOLA
Direttore Responsabile: Stefano Andrini
di Paolo Gambi
ra steso su un letto, circondato dall'amore della comunità di Santa Teresa, dove viveva dal
1975. Suor Paola, la sua
collaboratrice di sempre, mi dice che non riconosce le persone, e inizia a ricordargli che gli sono stato molto vicino nell'ultimo decennio, che abbiamo fatto tre libri insieme e che ci siamo sempre voluti
un gran bene. Ma lui la ferma a metà
con lo sguardo, si gira verso di me e
mi dice: "Amicizia è condividere le
cose buone". Poi un sorriso illumina
il suo viso oramai scheletrico, ed aggiunge a mo' di battuta, come era solito fare: "non i debiti!".
Il corpo è quello di un novantanovenne, ma nel suo sguardo c'è ancora il
suo guizzo. Abbiamo pregato, e ha
benedetto me e suor Paola. Questa è
stata l'ultima volta che ho visto il Cardinal Tonini, pochi giorni fa, non senza una buona dose di lacrime.
co, il maestro, il pastore era arrivato
alla fine di una vita piena di attività,
incontri, persone. Una vita piena di
Dio.
In lui c'era tutto il "900: la sua storia
ha attraversato quasi cento anni di vicende italiane, a partire da quelle
campagne piacentine che ancora
conservavano retaggi rurali antichi
ed oggi oramai dimenticati — che lui
ha incarnato fino in fondo — e ha toccato l'Italia, passando per Roma, Salsomaggiore, Macerata, Ravenna, non
senza qualche tappa fra gli indios e
le tribù africane. E non senza una
grande presenza sugli schermi televisivi e sui giornali, in cui è sempre
stato testimone di quel fuoco d'amore per Cristo e per la Chiesa che gli
bruciava dentro. Una storia che incrocia i propri fili con quelli di Papi,
Capi di Stato, personalità culturali e
mediatiche note al grande pubblico,
ma soprattutto con tante, tantissime
persone comuni sparse per lo Stivale,
dal Nord al Sud, dalle città alle campagne. Una storia che arriva sino a
noi, al secondo decennio del terzo
millennio.
"È bello volersi bene" ci ripeteva
spesso Tonini, quasi fosse il suo vero
motto. Ci ha testimoniato con le parole, e soprattutto con le opere, che
il succo della vita sta proprio lì, nel
volersi bene, nell'amarsi, nell'abbandonarsi all'Amore di Dio e nel portarlo a tutti. Solo l'amore conta. E lui ha
amato fino in fondo.
Tonini è stato senza dubbio uno studioso: di filosofia, di diritto, di bioetica dei fenomeni sociali della contemporaneità. Era sempre più avanti
di tutti gli altri nel seguire i fenomeni
della contemporaneità e nel cercare
di coniugarli con la vita cristiana. Un
grande profeta, capace di parlarci del
presente e del futuro, non senza tenere i piedi ben piantati nel passato.
Una vera e propria passione per la
conoscenza lo ha contraddistinto fino all'ultimo. Ma pare che anche
questa sua spiccata capacità raziocinante non l'abbia distolto dal testimoniare la semplicità della vita, quella che lo ha reso simpatico anche ai
più lontani. Così semplice è stata la
sua vita che da quando è arrivato arcivescovo a Ravenna, nel lontano
1975, ha sempre vissuto in due modeste stanze dell'Opera di Santa Teresa, insieme a casi disperati, cerebrolesi, anziani soli.
"Ricorda che due e due fan quattro",
ripeteva a noi testoni quando ci arrovellavamo dietro ad improbabili ragionamenti, riecheggiando forse un
qualche detto semplificatore delle
campagne padane otto -novecente sche. Una semplicità che sola può
condurci ad avere come misura il
"gusto", come diceva lui, delle cose.
Forse anche questa semplicità lo ha
facilitato in quella incredibile opera
di tessitura di dialogo con tutti. Con
i più lontani dalla Chiesa che incontrava sul suo cammino di Pastore,
fossero non credenti, massoni, comunisti, anticlericali. Senza però mai
cedere di un solo passo nella sua identità di cristiano, di cattolico, di
prete, di vescovo e pure di cardinale.
In Tonini c'erano i classici greci, gli
autori romani, Sant'Agostino, la letteratura italiana, il tocco dei Papi che
aveva conosciuto e con cui aveva intessuto relazioni, a partire da Pio XII
per arrivare a Papa Ratzinger, passando per Giovanni XXIII, Paolo VI, che
fu il suo vero modello, Giovanni Pao-
L'ULTIMA VOL
Periodicità: Quotidiano
Tiratura: n.d.
Diffusione: n.d.
I
"Ricor
"Il corpo era
quello smunto
e consumato
di un 99enne,
ma nel suo
sguardo
intravidi
ancora il suo
lizzo"
LA TESTIMONIANZA
Sette giorni fa
nel giorno del suo
99° compleanno
circondato
dall'amore della
comunità di Santa
Teresa, trovò anche
il buon umore
per fare una battuta
'ultima foto 20 luglio
2013: nel giorno del
suo 99° compleanno, il
Cardinal Ersilio Tonini
risponde, per l'ultima
volta, alle domande di
un giornalista
Pagina 6
PRIMO PIANO
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015
press unE
LMVO C E
DI
ROMAGNA
RAVENNA
FAENZA LUGO
& IMOLA
Direttore Responsabile: Stefano Andrini
lo I e Giovanni Paolo II, che finì per
volerlo suo cardinale. C'è anche un
po' di Papa Francesco, a cui lo legava
la semplicità. E c'è soprattutto un'umanità che ha incontrato Cristo, e
che avendolo incontrato è divenuta
"nuova".
"Ne sitis viles vobis", ci diceva ogni
tanto, citando Sant'Agostino: non siate vili a voi stessi, non avvilitevi, non
consideratevi poca cosa, perché siete
stati pensati da Dio e tutto è stato fat-
29/07/2013
Periodicità: Quotidiano
Tiratura: n.d.
Diffusione: n.d.
to in vista di ciascuno di voi. E se capitasse di avvilirsi, diceva piano, "datevi dello stupido". Ogni tanto ci vuole.
Con lui se ne va un pezzo di Chiesa
che sino ad ora era vivente, e che ora
passa ora nelle mani della storia. Con
la sua morte ci lascia un grande cristiano, un grande prete, un vero pastore. Se ne va un Santo, e speriamo
che dall'alto continui a vegliarci.
Dal suo letto otto giorni fa...
L'ultimo anatema contro l'informazione
"Il giornalismo o è profeta o è niente"
n discorso scandito con un sibilo di voce, ma dai contenuti etici
dirompenti. Otto giorni fa, in occasione del suo 99° compleanno, il Cardinal Tonini ha lanciato un severo anatema contro il
mondo dell'informazione: "Il giornalismo - aveva detto - non
ha ancora capito quale sia il suo ruolo, perché il suo vero ruolo, il suo compito è quello di andare a vedere la realtà attuale con gli occhi degli uomini
attuali. Il giornalismo italiano e mondiale o è profeta o è niente!". E di fronte
alla torta donatagli dall'Acli, a chi gli chiedeva un messaggio di auguri, Tonini aveva risposto così: "Si fa presto a dare una benedizione, ma è la parola
buona che invece è difficile da dare. Perché la parola buona viene dal cuore
e deve penetrare nella coscienza e, per fare questo, non basta la parola 'auguri', ma bisogna aiutare le singole persone a penetrare nel loro cuore". E poi
ancora, incalzato dalle domande del suo
segretario personale don Paolo Pasini, regalò un lampo di buon umore: "Sì, so
perfettamente che oggi compio 99 anni,
ma io non ci penso ai miei 99 anni! Anzi".
Era stato invece un incontro all'insegna della preghiera e della cura pastorale
quello con l'arcivescovo di Ravenna-Cervia monsignor Lorenzo Ghizzoni, giunto
appositamente nel piccolo appartamento di Santa Teresa per fare al cardinale più
anziano del mondo gli auguri suoi e di
tutti i fedeli. Davanti al Monsignore, Tonini richiamò tutti "al coraggio della
fede" ribadendo la sua disponibilità ad affidarsi al Signore: "Faccia quello
che vuole quando vuole - ha detto -. Di solito Lui lavora
benino...!". I due arcivescovi avevano anche pregato insieme, recitando
l'Ora Media con le suore e il direttore dell'Opera don Paolo Pasini. Monsignor Ghizzoni, proprio in quell'occasione, ringraziò le suore della Piccola
Famiglia di Santa Teresa del Bambin Gesù e il personale della struttura
coordinati dal Direttore, per l'attenzione con cui ogni giorno si prendono
cura di Tonini: "Il Cardinale - aveva detto l'Arcivescovo - è accudito e vigilato con amore, di giorno e di notte". E così è stato fino all'ultimo istante
della sua vita terrena.
U
Pagina 6
PRIMO PIANO
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015
press LinE
FOC E
DI
ROMAGNA
RAVENNA
FAENZA LUGO
& IMOLA
Direttore Responsabile: Stefano Andrini
29/07/2013
Periodicità: Quotidiano
Tiratura: n.d.
Diffusione: n.d.
LA COMMOZIONE DI CONFINDUSTRIA
Guido Ottolenghi " La nostra comunità
perde una sua voce autorevole"
La scomparsa del Cardinal Tonini
ha commosso anche gli imprenditori di Confindustria Ravenna. Ieri,
attraverso il suo presidente Guido
Ottolenghi, gli industriali hanno
voluto ricordare con una nota Ersilio Tonini, "che ha sempre rappresentato per la comunità ravennate
i valori della dignità, della solidarietà e della coesione sociale. Per
decenni - ricorda Ottolenghi - la
sua parola ha tracciato il solco del
pensiero cattolico, e non solo. La
sua attenzione alle persone, ai loro
bisogni, alle emergenze ha portato
a importanti realizzazioni in campo sociale. Il suo forte impegno
verso i principi portanti della co-
municazione lo hanno spinto ad
assumere spesso posizioni critiche
e scomode, testimoniandone il carisma di guida forte e senza mezze
misure. La comunità ravennate
perde una voce autorevole".
Pagina 7
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015
press LinE
FOC E
29/07/2013
ROMAGNA
RAVENNA
FAENZA LUGO
8• IMOLA
Direttore Responsabile: Stefano Andrini
Periodicità: Quotidiano
Tiratura: n.d.
Diffusione: n.d.
CENTINAIA DI TELEGRAMMI DAL MONDO POLITICO E ISTITUZIONALE
II Premier Letta: "Ci restano i suoi insegnamenti ci uomo di fece e ci cialogo con tutti"
Ignazio Marino: "Esempio ci equilibrio fra scienza e fece". Il Rettore: "Vero comunicatore"
i vorrà qualche giorno, all'Opera di Santa Teresa, per leggere e riordinare quelle centinaia di messaggi di cordoglio provenienti da ogni angolo del pianeta. Tutto il mondo politico, istituzionale ed ecclesiastico, infatti, ha voluto
esprimere ieri, con note stampa e telegranuni, il dolore per la scomparsa del
Cardinale Ersilio, che Papa Francesco
ha definito "l'amato Cardinale".
Per il presidente del Consiglio Letta
"l'Italia perde una straordinaria figura
di sacerdote e comunicatore. Ci restano
tuttavia i suoi insegnamenti di uomo di
fede e di dialogo con tutti". Il sindaco di
Roma Ignazio Marino ne esalta "lo
straordinario equilibrio nell'affrontare
gli interrogativi che una scienza, ormai
instancabile creatrice, pone alla nostra
società", mentre il presidente nazionale
dell'Acli Bottalico lo dipinge come "un
grande amico dei poveri e coraggioso
difensore della famiglia".
"Con Tonini - ha detto il Rettore
dell'Università di Bologna Ivano Dionigi - scompare una delle figure più rap-
C
presentative non solo della Chiesa ma
dell'intera comunità culturale e civile
del Paese. Tonini era anche grande comunicatore, reso tale dal suo stile diretto e anche da quella voce inconfondibile, roca e tonante, che ne facevano una sorta di Savonarola dei nostri tempi.
Così lo percepivo ascoltandolo, così l'ho
conosciuto in occasione di alcuni incontri, come quando circa vent'anni fa
incontrammo i ragazzi di Casalecchio
nell'anniversario della strage dell'aereo
precipitato sulla scuola". Per il consigliere regionale Miro Fiammenghi "abbiamo perso uno dei protagonisti più illuminati della contemporaneità". L'esponente Pd lo ricorda, in particolare, in
occasione "dell'omelia pronunciata per
la morte dei tredici operai della Mecnavi. Chiamò a raccolta tutti i rappresentanti della società civile e in quel momento nacque il grande impegno per
la sicurezza sul lavoro". E profondo cordoglio ha espresso ieri anche il Partito
Democratico che, attraverso una nota
di Alberto Pagani, lo ricorda come "un
uomo di profonda umanità e altissimo
spessore intellettuale che è stato capace
di parlare al cuore di tutti noi". Per il
presidente della Provincia, Claudio Casadio, quella di Tonini "è una storia incisa nelle coscienze e nella mentalità
collettiva di questa comunità e la sua
testimonianza di fede rimarrà un esempio per tutti i credenti". Cordoglio giunge anche dall'assemblea legislativa
dell'Emilia Romagna: "Il suo insegnamento e la sua esperienza di uomo di
Chiesa, pienamente dentro la società di
oggi - scrive la presidentessa Palma Costi - mancheranno davvero a tantissimi". Tra i più colpiti dal lutto il consigliere provinciale dell'Udc Gianfranco
Spadoni che, in una nota lunga e commossa, ne ricorda la sua attività pastorale "sempre rivolta ai più deboli, agli
emarginati e ai meno fortunati. La sua
permanenza sino alla morte presso l'opera di Santa Teresa non è, infatti, casuale". Anche la Cna parla di "figura esemplare di religioso e di uomo", sempre in prima fila "per i valori di solidarietà, lavoro, senso civico e coesione sociale". E, da laico, si associa al cordoglio
anche il repubblicano Eugenio Fusignani, che parla di "un gigante del pensiero". Il presidente della Regione Vasco
Errani lo ricorda come "uomo di fede,
immerso nella realtà ma sempre attento ai significati più veri dell'esistenza. Il
suo ministero ci ha offerto occasioni di
riflessione alta e ci ha indicato la strada.
Per questo la sua voce mancherà a molti". Alvaro Ancisi piange la morte del
"pastore amorevole e soccorrevole della
nostra comunità diocesana, strenuo difensore della vita e della famiglia. Ma
ancora prima l'amicizia di cui mi ha
sempre onorato, con discrezione, fin dal
primo giorno del suo arrivo a Ravenna,
rafforzata quattro anni dopo con la celebrazione del mio matrimonio". Anche
l'Anpi di Ravenna, infine, "esprime affetto e vicinanza ai tanti che hanno conosciuto e stimato il cardinale Ersilio
Tonini", ricordando la sua amicizia "manifesta e sincera" - con Arrigo Boldrini, un'amicizia che nasceva "dall'impegno comune affinché i valori di solidarietà e civici diventassero patrimonio
condiviso dalla nostra società".
Pagina 7
PRIMO PIANO
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015
pressunE
FOC E
DI
ROMAGNA
RAVENNA
FAENZA LUGO
8• IMOLA
Direttore Responsabile: Stefano Andrini
29/07/2013
Periodicità: Quotidiano
Tiratura: n.d.
Diffusione: n.d.
LA SUA TERRA
E Piacenza
vuole dedicargli
un museo
E' cordoglio in tutta l'Emilia-Romagna per la morte
del cardinal Ersilio Tonini.
Da Piacenza, dove il Monsignore era nato, il presidente della Provincia Trespidi
ricorda di lui "la forte vicinanza dimostrata verso la
nostra terra" e "mi hanno
sempre colpito la sua dedizione a favore dei giovani e
la passione verso la cultura
e la formazione continua,
impegni mai abbandonati
anche in tarda età". Enzo
Varani, consigliere provinciale di San Giorgio Piacentino, lo ricorda come
"uomo di Centovera, nato
in una corte agricola, in
tempi in cui questo significava ancora essere in condizioni economiche difficili", proponendo che il Comune di San Giorgio apra
proprio nella frazione "un
museo a lui dedicato". A
Cervia, il sindaco Roberto
Zoffoli evidenzia che il cardinale "voleva molto bene"
anche a questa parte della
Diocesi: "Lavorare per gli
altri: era questo che mi diceva quando lo andavo a
trovare al Santa Teresa, insieme all'affetto per la nostra città". Ai messaggi di
cordoglio si aggiunge anche Giorgio Graziani, segretario regionale Cisl, che
ricorda Tonini come "un apostolo attento, coraggioso, con una grande sensibilità per il sociale".
Pagina 7
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015
pressunE
FOC E
29/07/2013
ROMAGNA
RAVENNA
FAENZA LUGO
& IMOLA
Direttore Responsabile: Stefano Andrini
Periodicità: Quotidiano
Tiratura: n.d.
Diffusione: n.d.
40 ANNI INSIEME
Suor Paola
"Ho perso
un vero padre"
"Per me il cardinale Tonini è stato un vero padre e mi manca come
quando un vero padre
se ne va, anche se so
che è andato dove lui
tanto desiderava andare,
lo ripeteva spesso nelle
sue meditazioni. Non
parlava solo di incontro
con il Signore, ma di
nozze, perché la sua fede era così profonda che
il Signore era parte di
lui, dentro di lui". Così lo
ricorda suor Paola Pasini, al fianco del cardinale
Ersilio Tonini per quasi
40 anni gestendogli l'ufficio. "Il cardinale - spiega - era punto di riferimento per tutti, anche
per quelli che non credevano. Era il padre degli umili, pronto ad accogliere tutti con le sue
parole di conforto. Come
giornalista, scriveva ed
era instancabile e si concedeva con generosità
alla stampa". In un ambiente anticlericale come quello di Ravenna ricordano all'Opera Santa Teresa - quando Tonini arrivò nel 1975 scelse
di vivere all'Opera di
Santa Teresa anziché alloggiare nel Palazzo
dell'arcivescovado, precursore della linea di umiltà di Papa Francesco,
"e fu subito amato da
tutti".
Pagina 7
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015
press LinE
FOC E
DI
ROMAGNA
RAVENNA
FAENZA LUGO
& IMOLA
Direttore Responsabile: Stefano Andrini
29/07/2013
Periodicità: Quotidiano
Tiratura: n.d.
Diffusione: n.d.
UN "FUORI ONDA" INEDITO
Quell'intervista in radio al Cardinale quando
partì il brano "Disperato erotico stomp"...
di Stefano Andrini
Lucio Dalla. Quella, per intenderci,
della "puttana ottimista e di sinistra"
o conosciuto monsignor e con la chiusa "sono molto preoccuTonini alla fine degli anni' pato, il silenzio m'ingrossava la cap70. All'epoca lavoravo in pella. Ho fatto le mie scale tre alla
un radio cattolica a Bolo- volta, mi son steso sul divano, ho
gna.
chiuso un poco gli occhi, e con dolcezUn giorno invitai Tonini negli studi za è partita la mia mano".
per un'intervista in diretta sui proble- Nonostante i segnali alla regia la canmi e le speranze delle nuove genera- zone arrivò regolarmente alla sua nazioni alle quali il presule guardava turale conclusione. Tonini, con mia
con profonda sensibilità e acuta in- grande meraviglia, non si scompose:
telligenza.
"Non ti preoccupare - mi disse - se i
Terminato il primo ciclo di domande giovani ascoltano queste canzoni il
chiesi alla regia di lanciare uno stacco problema non è censurarle ma chiemusicale. Nel salottino risuonarono, dersi perché le ascoltano':
con non so quanti decibel ma erano E'stato il mio primo fuori onda da
comunque tanti, le note di "Disperato giornalista. E non lo dimenticherò faerotico stomp", notissima canzone di cilmente.
H
Pagina 7
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015
press LinE
FOC E
29/07/2013
ROMAGNA
RAVENNA
FAENZA LUGO
& IMOLA
Direttore Responsabile: Stefano Andrini
Periodicità: Quotidiano
Tiratura: n.d.
Diffusione: n.d.
MATTEUCCI
"Sara la nostra
guida spirituale"
"Al Cardinal Tonini hanno voluto bene i cattolici, i non credenti e i fedeli di altre religioni".
Comincia così la nota del sindaco di Ravenna Matteucci, che
sottolinea come tutta la comunità ravennate sia "partecipe di
questa perdita, perché Ravenna
vuole bene alle persone che
fanno del bene. Ed Ersilio di bene ne ha fatto tanto. Ho avuto
la fortuna di conoscerlo alla fine degli anni '70. Quando lo avevo di fronte mi sembrava di
avere davanti la Chiesa tutta: una Chiesa - conclude - con le
porte spalancate anche a chi vi
si avvicinava da molto lontano".
Pagina 7
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015
press LinE
FOC E
29/07/2013
ROMAGNA
RAVENNA
FAENZA LUGO
8• IMOLA
Direttore Responsabile: Stefano Andrini
Periodicità: Quotidiano
Tiratura: n.d.
Diffusione: n.d.
RAFFI
"Ci ha insegnato
a volerci bene
51
"Una grande anima ci ha lasciato. Piango l'amico, l'uomo del
dialogo anche con i massoni, il
maestro del vangelo sociale".
Gustavo Raffi, Gran Maestro del
Grande Oriente d'Italia, ricorda
così, con viva commozione, la
figura del cardinal Tonini: "L'umanità oggi è più povera - si
legge in una nota del Goi - e
più povera è anche la Chiesa
cattolica. Ersilio Tonini ha passato il testimone. Lo ricorderemo sempre - conclude il Gran
Maestro di Palazzo Giustiniani per averci ricordato il gusto
della vita e per averci insegnato
che è bello volersi bene".
Pagina 7
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015
press unE
FOC E
DI
ROMAGNA
RAVENNA
FAENZA LUGO
& IMOLA
Direttore Responsabile: Stefano Andrini
29/07/2013
Periodicità: Quotidiano
Tiratura: n.d.
Diffusione: n.d.
Tra arte e informazione
"Ecco le vie della verità"
Nel 1989 Ersilio Tonini, allora arcivescovo di
Ravenna e amministratore apostolico di Rimini, partecipò al decennale del Meeting per
l'amicizia tra i popoli. Questo il memorabile
discorso che pronunciò in quell'occasione.
i si può chiedere in quale ordine
di cose collocare questa mostra,
la domanda è tipicamente giornalistica e non è poi male. Il
giornalista serio, infatti, ogni notizia che arriva si chiede cosa è accaduto e in quale ordine di cose e di valori va collocato. In quale
ordine di cose va collocato il Meeting, in quale ordine di cose va collocata questa mostra,
storico, estetico, sotto il nome generale di arte o di un altro ordine. La vera arte, soprattutto quella sacra, va collocata nell'ordine
della vita. Perché l'arte suppone vita, e vita
consapevole, cosciente, vita tormentata e goduta, vita dell'essere intelligente che è preso
spesso dalle vertigini, dalle paure, dagli spaventi per le cose che gli mancano, per gli
spettacoli orrendi che si aprono dinanzi, ma
anche è preso a volte quasi dal mancamento
per lo stupore per le cose più grandi di lui.
Earte va vista così, suppone un uomo eterno,
come diceva Chesterton, che va in cerca di
verità; e quando ne abbia trovato qualche segno che sappia di eterno, più grande di lui,
allora gli si apre una fase dell'incantagione,
come la chiamava Platone. Io non voglio fare
grossi discorsi, ma dobbiamo pur dare un
colpo d'ala per predisporci a visitare degnamente la mostra, che è passare dinanzi a opere d'arte, specie di queste che vengono da
secoli e sono la sintesi di vita e di storia e di
incantagioni. Passarci soltanto con la curiosità o col gusto estetico, sarebbe veramente
perdere, sfigurare, deformare. Io penso sempre al mio, anche se è tutto nostro, Sant'Apollinare in Classe, l'abside stupenda, di
fronte a cui l'animo nello stesso tempo gode,
trasale e piange, anche per quel che non gli
è concesso di capire. Cos'è lo stupore se non
l'incantamento e nello stesso tempo il pianto
dell'anima, perché da quel che capisce suppone che il più è ancora da capire? E che
cos'è d'altro - penso alla mia Ravenna Sant'Apollinare in Classe, San Vitale, Sant'Apollinare Nuovo, se non vita vissuta di un
mondo bizantino che il cristianesimo ormai
ha assorbito e possiede in bellezza, in stupore, in incantagione? Perché Dio è bellezza,
guarda, la teologia di Von Balthasar, Dio è
bellezza, Dio è pienezza per la bellezza , perché ha pienezza per l'intelligenza e perché
le facoltà, quando giungono a lui, ti si mettono in moto, arrivano al massimo della propria perfezione, fan festa come gli occhi
quando hanno incontrato la luce. Mettete
occhi che incontrino la luce e orecchi che
sentano il suono e mente che capisca la verità e cuore che raggiunga la pienezza dei
C
propri desideri e poi vedete se allora, a questo punto, non nasce la poesia, perché l'uomo ha bisogno di esprimersi per segni. Ora,
quel che noi vedremo son segni di coscienze
che a un certo momento hanno sentito trasalire l'anima, hanno avvertito l'unità del
proprio essere e l'han tradotta come han potuto, godendo e soffrendo insieme. Ecco perché non gli si può passar dinanzi indifferenti.
Non c'è nessuno che scriva da segretario o
da commerciante che non senta la pena perché non tradurrà mai a sufficienza quel che
gli sta dentro. Merita riverenza, allora, perché
non sono reperti del passato, sono segni di
vita, che hanno suscitato vita, perché generazioni e generazioni, di fronte a quelle immagini e a quei segni, hanno sentito rivibrare, ognuno alla maniera propria, forse più
piena e più compiuta di quanto non abbia
pensato e sentito l'artista. E' Chiesa, è vita di
Chiesa e non ritorno al passato, vita di Chiesa
che rifluisce nel presente, sorgente che poi
s'allarga e si ingrossa in altri, torrenti, si fa
fiume e noi arriviamo a questo fiume, a questo mare... Non c'è un momento in cui godi
di più dell'essere cristiano, se non quando
senti la musica, e si è in molti, o quando nel
silenzio della tua coscienza ti accorgi che
quella verità è fatta per te e tu sei fatto per
quella verità, siete fatti l'uno per l'altra, sei
veramente tu, non sei mai stato in pienezza
come in quel momento, in quanto hai sentito la presenza del tuo Dio, verità per la tua
mente, saziamento per la tua intelligenza e
pienezza per l'anima tua, luce intellettuale
piena d'amore, amore di vero bene, pieno di
letizia che trascende ogni persona. E questo
vale non appena per i credenti: penso a quelle vibrazioni che queste opere d'arte hanno
suscitato nei non credenti, perché i veri non
credenti, chi li può definire. Io penso a Pavese, una pagina splendida del diario, mi pare
che sia del maggio 1940, non riesco a ricordare a memoria quel brano troppo bello, ci
si inginocchia per chiedere una grazia e all'improvviso si avverte di dentro come uno
sgorgo di divinità, e aggiungi poi al mancamento la sola possibilità, oh, se davvero fosse
vero; per giunta ci si augura il dolore perché
è la sola strada per giungere a questa esperienza. E anche per questo, allora, bisogna
passarci attorno con riverenza, perché è storia di anime e di vita e di Chiesa, momenti
d'animo che sembrano dissolti nell'universo,
ormai annullati, nullificati, invece forse sono
raccolti ed elaborati nel cuore di Dio. E che
cosa significa una mostra? Significa scambio
di vita con vita, suppone che ci sia gente cui
non basta il vestire, il mangiare, il bere, il dormire o altro, cui non basta il guadagno. Una
persona che vuole essere uomo in pienezza
e l'uomo in pienezza va laddove c'è l'espressione del massimo dell'umanità e questa è il
massimo dell'umanità, anche se fosse la cosa
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015
Pagina 8
PRIMO PIANO
Tra arie e hilbmazione
"liceo vie della verità"
press unE
FOC E
DI
ROMAGNA
RAVENNA
FAENZA LUGO
& IMOLA
Direttore Responsabile: Stefano Andrini
29/07/2013
Periodicità: Quotidiano
Tiratura: n.d.
Diffusione: n.d.
"Dall'abside di Sant'Apollinare al semplice
disegno di un bambino, imparate a godere del senso divino della bellezza"
IL DISCORSO AL MEETING DEL 1989
più semplice del mondo. Fosse anche quel
disegno di un bambino alla scuola materna,
il quale un certo giorno ha fatto un paracadutista che scende giù a terra a cogliere un
fiore: cosa esprime questo? La grandezza e
la bellezza, il meglio che ci fa umani. E' questo il motivo per il quale la Chiesa oggi sente
il bisogno di recuperare i propri tesori artistici e farne, non più soltanto musei per i visitatori, per l'élite, ma offrirli: venite a vedere
i tesori, venite a vedere la vita, che cos'è,
com'è stata vissuta. La Fiera Bit di Milano sta
promuovendo alcune iniziative — una delle
quali sarà il prossimo anno a Ravenna — a carattere internazionale. Nasce allora di qui la
pastorale del turismo che diventerà invece
pastorale delle opere d'arte: far parlare, lasciar parlare, creare comunicazione, comunione. È bello allora, che il Meeting voglia essere una grande comunione in espansione:
per essere cattolici, bisogna essere una comunità espansiva. Ha fatto molto bene il
Meeting, a dare importanza a questo che è il
meglio, non solo del passato, ma anche per
il futuro. Non so se sapete che la valorizzazione di San Giacomo di Compostella è appena l'inizio di una opera di valorizzazione
degli antichi cammini dei romei: saranno rivalutate tutte le grandi stazioni che dal nord
scendevano per andare a Roma e Ravenna
sarà una di queste. Ma perché? Perché li è l'anima dell'Europa. E quest'anima dell'Europa
oggi risulta essere ancora l'unico punto di
speranza per gli europei, visto che non basteranno l'informatica e neanche i satelliti a
dare un segno positivo per il futuro. Sono tali
le sfide che il futuro presenta all'Europa, le
più radicali, le più sconvolgenti, quelle che
metteranno in forse la stessa civiltà, che arriveranno al punto che gli uomini dovranno
decidere se rimanere uomini oppure creare
delle sottospecie umane. Di fronte a questo,
la cultura attuale, specie quella laica, riconosce che non abbiamo per ora punti di riferimento. Lunico che rimane ancora è il senso
religioso, il senso del sacro, alcune verità non
strumentali ma godute in una sincerità d'animo che sperimenta la pienezza della propria verità nel momento in cui la luce di Dio
lo illumina. Proprio qui è il punto: o verità
strumentali o verità beatificanti. La sete di
felicità tornerà ancora come problema primo
dell'uomo. È la domanda con cui inizia la
teologia di San Tommaso, se l'uomo può essere felice e che cosa possa farlo felice. Quando l'opera d'arte sarà in grado di aiutare a dire agli uomini: volete proprio essere folli, godete qui, generazioni hanno trovato qui che
la vita aveva verificato il massimo della propria grandezza e bellezza, avete il Vecchio e
il Nuovo Testamento, il Pastore della Chiesa
che vi guida, cosa volete cercare a vostro salvamento, di più e di diverso?
Pagina 8
PRIMO PIANO
Tra arie e hilbmazione
"liceo vie della verità"
Ersilio Tonini
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015
press unE
LMVOC E
DI
ROMAGNA
RAVENNA
FAENZA LUGO
& IMOLA
Direttore Responsabile: Stefano Andrini
29/07/2013
Periodicità: Quotidiano
Tiratura: n.d.
Diffusione: n.d.
Bucando il video come un anchorman
diventò il "comunicatore di Dio" in Tv
SACERDOTE MEDIATICO "Ma la gente vuol vedere preti che ci credono, non preti che insegnano"
ono un nomade in viaggio per capire
il nostro tempo". Così si definiva il
cardinale Ersilio Tonini in un'intervista diversi anni fa, quando già aveva raggiunto la fama mediatica di 'comunicatore di Dio. "Io - diceva - cerco solo di testimoniare, di esprimere quello che penso.
Adesso i giornali danno etichette a tutti e a
me è toccata quella di 'grande comunicatore.
Cosa significa? Mia madre ad esempio non
andava alla radio o in tv, ma comunicava
molto più di me. Il fatto è che viviamo in una
società dove il valore è misurato dalla notorietà. Invece bisognerebbe essere noti per il
valore". Enzo Biagi dimostrò ancora una volta di avere fiuto quando volle fargli commentare sulla prima rete Rai 'I Dieci Coman-
S
damenti': "Questo pretino - disse - in tv funzionerà alla grande". E così fu. Proprio a Tonini, nel novembre 2007, toccò poi celebrare
i funerali del grande amico Enzo Biagi nella
chiesa del piccolo borgo di Pianaccio, sull'Appennino bolognese. "Il cardinale Tonini
- commentava Giulio Andreotti - è estremamente moderno nel saper usare i mass media, la televisione in modo particolare, ma al
tempo stesso è estremamente fermo sui
principi che enuncia". Ersilio Tonini ovvero
`Un piccolo-grande comunicatore, come titola un libro del giornalista Sandro Pasquali
pubblicato dalle edizioni Paoline. Il suo 'abc'
di comunicatore, Tonini lo ha imparato nella
semplicità povera ma dignitosa della fanciullezza in campagna (il padre Cesarino "aveva
solo la terza elementare ma leggeva il giornale alla famiglia riunita in circolo"), come
nella frenetica attività giornalistica del dopoguerra, quando fu chiamato a dirigere il
settimanale diocesano di Piacenza. Quel
`professorino di seminario, piccolino, tutto
pepe e nervi, così pieno di idee riuscì - ricorda un suo collaboratore, il professor Norberto Ramella - a trasformare il 'Nuovo giornale
da un anonimo foglietto di parrocchia a un
giornale di 13mila copie, con una punta di
53.000 copie per il numero elettorale del 13
giugno 1946. "La gente - diceva il cardinale
- ha bisogno di vedere preti che ci credono,
non preti che insegnano. E dunque, il prete
che parla in tv deve sempre ricordarsi che è
un testimone, non un insegnante".
Pagina 8
PRIMO PIANO
Tra arie e informazione
"Ecco le vie del la verità"
Bucando Avideo o.eleummehorman
ticatoredilnoln,
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015
Scarica

Addio al cardinale Tonini: "Non piangete torno dal Padre"