press unE FOC E 29/07/2013 DI ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO & IMOLA Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Direttore Responsabile: Stefano Andrini CW° NOVITÀ IL SABATO È FAMILY DAY Diffusione: n.d. Adulto 10 € Bambino 7 € CESENATICO PARCO AMIAMO cE LUNEDÌ 29. LUGLIO 2013 LA V GRANDE ROMAGNA an 7. ANNO XVI N 206 III II €1 E' MORTO A RAVENNA NELLA NOTTE TRA SABATO E DOMENICA Aveva 99 anni. Il cordoglio per una delle figure più amate della Chiesa italiana. Il ricordo di tutta la Romagna Addio al cardinale Tonini: "Non piangete torno dal Padre" morto a 99 anni il cardinale Ersilio Tonini, il più anziano tra i porporati italiani.11 cardinal Tonini è rimasto lucido fino alla fine. Si è reso conto che stava per morire. Ha detto che si preparava "per andare incontro al Signore, che il Signore è buono". Suor Virginia, originaria di Cotignola, da 52 anni assistente all'opera "Santa Teresa del Bambin Gesù'; da 12 anni seguiva da vicino il cardinale Tonini. E' stata lei a raccogliere le sue ultime parole prima della morte avvenuta verso le 2 della scorsa notte. La camera ardente del cardinal Tonini, aperta nel primissimo pomeriggio di ieri nella chiesa maggiore del Santa Teresa, è rimasta accessibile al pubblico fino alle 22 di ieri sera. Lo sarà di n uovo oggi dalle 8. Con il cardinal Tonini si spegne una delle figure più amate e ascoltate della Chiesa italiana. Fu lui a portare il Vangelo in tv, entrando stelle case degli italiani. Unanime il cordoglio di tutta la Romagna, del osando politico, delle associazioni e di chi lo aveva conosciuto come il cardinale buono, capace di parlare al cuore della gente. Alle pagine 3,4,5,6,7,8 e 9 Cervia Dopo il lancio di banane "Ora temo per le mie figlie" Dopo le offese e le banane, il ministro Kyenge è più preoccupata per l'eventuale escalation di razzismo violento contro la sua famiglia. E ieri su Twitter ha lanciato un "Grazie!", in maiuscolo, dopo un sabato passato a ricevere messaggi di solidarietà dal mondo politico italiano per il lancio di banane subito la sera prima alla festa del Pd di Cervia. E ha ribadito di essere fieramente italiana, A pagina 16 ULTIM'ORA Irpinia Pullman cade da viadotto Morti e feriti Un volo di trenta metri. Un pullman è precipitato da un viadotto lungo l'autostrada A 16 NapoliCanosa. Decine i feriti. Secondo le prime testimonianze, poco dopo l'accaduto, intorno alle 22, ci sarebbero almeno sette vittime. A provocare l'incidente un tamponamento tra dieci veicoli. CI D Aeroporto Forlì Balzani snobbato dalla Regione L'aeroporto di Forti, dice il sindaco Balzani, "è una specie di brutto anatroccolo in Regione". "A noi sono riservate le anticamere. Questa Regione non ci vuole bene", A pagina 16 Alcolici vietati a Rimini: morte delle enoteche IL CASO Il cardinale Emilio Tonini E' morto a 99 anni il più anziano tra i porporati italiani Si è spenta una delle figure più amate e ascoltate della Chiesa ALL'INTERNO La stretta sulla vendita di alcolici dopo le 22 annunciata dal Comune rischia di affossare attività storiche. A pagina 12 Parcheggio nel verde a Cesena Sale la protesta E' allarme cementificazione nel quartiere Cesuola e sale la protesta tra i cittadini, pronti alla raccolta firmo A pagina 17 Affrettati!!! come allestire ed allevare roditori,e pesci in casa tua _ Che premia i tuoi acquisti Pcgg Clepà e0530 'dME NOVITA' • SANTARCANGELO di ROMAGNA Gelateria per cani man Febbri, 25 - Tel. 0541.621440 • SAVIGNANO sul RUSICONE ([0n11 IPER 0.014411.51 Via 0510,11 - Tel. 0541.5382711 O 00 o Anche vendite rateizzate Aperture domenicali dalle 10,00 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19,30 press LinE FOC E 29/07/2013 DI ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO & IMOLA Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Direttore Responsabile: Stefano Andrini Diffusione: n.d. E' MORTO A RAVENNA NELLA NOTTE TRA SABATO E DOMENICA Aveva 99 anni. Il cordoglio per una delle figure più amate della Chiesa italiana. Il ricordo di tutta la Romagna Addio al cardinale Tonini: "Non piangete torno dal Padre" morto a 99 anni il cardinale Ersilio Tonini, il più anziano tra i porporati italiani. Il cardinal Tonini è rimasto lucido fino alla fine. Si è reso conto che stava per morire. Ha detto che si preparava "per andare incontro al Signore, che il Signore è buono". Suor Virginia, originaria di Cotignola, da 52 anni assistente all'opera "Santa Teresa del Bambin Gesù", da 12 anni seguiva da vicino il cardinale Tonini. E' stata lei a raccogliere le sue ultime parole prima della morte avvenuta verso le 2 della scorsa notte. La camera ardente del cardinal Tonini, aperta nel primissimo pomeriggio di ieri nella chiesa maggiore del Santa Teresa, è rimasta accessibile al pubblico fino alle 22 di ieri sera. Lo sarà di nuovo oggi dalle 8. Con il cardinal Tonini si spegne una delle figure più amate e ascoltate della Chiesa italiana. Fu lui a portare il Vangelo in tv, entrando nelle case degli italiani. Unanime il cordoglio di tutta la Romagna, del mondo politico, delle associazioni e di chi lo aveva conosciuto come il cardinale buono, capace di parlare al cuore della gente. Alle pagine 3,4,5,6,7,8 e 9 Pagina 1 22E:2 ® VOCE nOMÀGNA .• Addio al (ordinale Tonini:"Non piangete tomo dal Padre" Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015 press unE FOC E 29/07/2013 DI ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO & IMOLA Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Direttore Responsabile: Stefano Andrini ADDIO AL CARDINAL TONINI "Non piangete, torno dal Padre" RAVENNA È rimasto lucido fino alla fine. A Suor Virginia qualche ora prima aveva detto: "Vado incontro al Signore". L'ultimo pensiero per la mamma, morta quando era piccolo. Una settimana fa il 99° compleanno L'arcivescovo mons. Lorenzo Ghizzoni della Diocesi di Ravenna e Cervia, insieme all'Opera di Santa Teresa, comunicano con profondo dolore la scomparsa di Sua Eminenza, Cardinal Ersilio Tonini, che questa mattina (ieri, ndr) alle ore 2 è ritornato al Padre. La morte è sopraggiunta nel suo alloggio presso l'Istituto Santa Teresa del Bambino Gesù, dove risiedeva. Sua Eminenza aveva appena festeggiato i 99 anni lo scorso 20 luglio. Da tempo le sue condizioni di salute erano preoccupanti e, qualche settimana fa, in cattedrale era stato rivolto ai fedeli l'invito a p-Tare per lui. rimasto lucido fino alla fine. Si è reso conto che stava per morire. Ha detto che si preparava "per andare incontro al Signore, che il Signore è buono". Suor Virginia, originaria di Cotignola, da 52 anni assistente all'opera "Santa Teresa del Bambin Gesù", da 12 anni seguiva da vicino il cardinale Tonini. E così è stata lei a raccogliere le ultime parole del porporato prima della morte avvenuta verso le 2 della scorsa notte. "E' spirato nel sonno - ha detto -. Io ero rimasta con lui fino alle 22 di ieri. Ad avvertirmi è stata l'assistente, una sua amica che le è stata vicino in questi ultimi giorni". Il cardinale è rimasto sveglio fino alle 11 di ieri. Da Piacenza lo erano venuti a trovare alcuni nipoti. Poi si è addormentato. Giusto il 20 luglio scorso al Santa Teresa, che si trova nella centralissima via omonima a Ravenna, il cardinale aveva festeggiato i suoi 99 anni: "Anche se da un mese non cammminava più, in quel momento non si pensava che sarebbe morto a breve. Anzi, c'era stata una ripresa". Negli ultimi due giorni "era stato un po' agitato. Chiamava la mamma, morta quando lui era piccolo. E una sorella, Bianca, deceduta da pochi mesi e alla quale era molto legato. Mi diceva anche che l'unica cosa importante è volersi bene". Delle madre, suor Virginia ha ricordato che Tonini le aveva raccontato gli ultimi istanti di vita: "Poco prima di morire, lei lo chiamò e gli disse di prendersi cura dei suoi fratelli e delle sue sorelle. 'Ti affido le mie gallinelle, si era raccomandata". Degli anni trascorsi con il cardinale ha continuato - "mi piace ricordare la serenità, la fede e il confidare nella provvidenza e nel Signore che sempre manifestava. Un periodo di grande insegnamento per me soprattutto grazie alla sua grande disponibilità: era sempre sereno e scusava tutti". Degli ultimi mesi assieme a Tonini, suor Virginia ha ricordato anche il piacere del cardinale nel rileggere i suoi scritti: "Mi diceva che le meditazioni di quando stava bene, gli servivano ora. Mi aveva anche confidato che gli sarebbe piaciuto essere sepolto vicino a un suo caro amico, don Matteo", storico rettore dell'opera deceduto un paio di anni fa e tumulato nel campetto del cimitero monumentale riservato al Santa Teresa. E tuttavia "di solito vescovi e cardinali vanno in Duomo". L'annuncio Stupore ed emozione tra i giovani della Gmg delle diocesi romagnole alla notizia, alle 6, sulla Diffusione: n.d. spiaggia di Milano Marittima, della morte di monsignor Tonini. E' stato l'arcivescovo Ghizzoni, prima dell'inizio della messa, a dare il primo annuncio ufficiale della scomparsa del cardinale poche ore prima. Significativo che sia accaduto proprio davanti a centinaia di giovani, quei giovani a cui Tonini è sempre stato legato; giovani in festa con i loro coetanei a Rio con papa Francesco, il papa degli ultimi, di cui Tonini è stato per certi versi un antesignano. "Lo ricordiamo nella preghiera - ha detto l'arcivescovo ; facciamo tesoro della sua testimonianza di uomo di fede, speranza e carità. Del suo coraggioso atteggiamento di apertura e di incontro sempre verso tutti". r arcivescovo ha ricordato Tonini comunicatore, "capace di far sentire Il corpo del cardinal Ersilio Tonini adagiato all'interno della bara Foto Sanna la gente vicina alla Chiesa e viceverIl primo a presentarsi ieri mattina, attorno alle 9.45, al Santa Teresa è stato il prefetto Bruno Corda. Quindi il sindaco Fabrizio Matteucci. Le prime visite 'NN La m è sopraggi due di n suo allo anta Teresa Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015 Pagina 5 PRIMO PIANO "Non piangete, torno dal Padre" press unE FOC E 29/07/2013 ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO & IMOLA Direttore Responsabile: Stefano Andrini Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d. "Permettetemi di continuare ad amarvi" Accompagnò Wojtyla nella visita che segnò il crollo degli ultimi storici steccati tra laici e cattolici in Romagna rcivescovo emerito di Ravenna-Cervia, Ersilio Tonini era nato il 20 luglio 1914 a Centovera di Sangiorgio Piacentino, tero di 5 figli di Cesare e Celestina Guarnieri, umili salariati agricoli. A 11 anni entra nel Seminario di Piacenza, dove completa gli studi superiori; è stato ordinato sacerdote il 18 aprile 1937 dal Vescovo Ersilio Menzani. Risale al 1947 il suo primo incontro col mondo della comunicazione sociale, quando ha assunto la Direzione del settimanale diocesano "Il nuovo giornale". Il 14 maggio 1953 viene nominato Parroco a Salsomaggiore. È di nuovo a Piacenza nel 1968 per la nomina a Rettore del Seminario, ma vi resta per un breve periodo, perché Paolo VI, il 28 aprile 1969, decide di elevarlo alla dignità episcopale. Viene ordinato Vescovo da Mons. Umberto Marchiodi il 2 giugno 1969. Qualche mese dopo viene chiamato a reggere l'antica Arcidiocesi di Ravenna e la diocesi di Cervia (poi unite il 30 settembre 1986), succedendo a Mons. Baldassarri. È il 17 dicembre 1975 quando l'Arcivescovo Tonini sale sulla Cattedra di Sant'Apollinare per dare inizio, su esplicita indicazione di Paolo VI, all'opera di riunificazione della Chiesa Ravennate, resa necessaria dai forti contrasti seguiti all'annuncio delle novità conciliari. Con un gesto che colpì profondamente i suoi nuovi concittadini, lasciò il suo appartamento nello splendido Palazzo arcivescovile a un nucleo di tossicodipendenti in cerca di salvezza. Si ritirò nell'Istituto Santa Teresa, fondato da Don Angelo Lotti, dove ha sempre vissuto a fianco dei malati più gravi che la Provvidenza ha affidato alla carità dei romagnoli. Conoscendo bene la sua mentalità aperta, Paolo VI lo ha voluto nel 1978 Presidente del CdA della NEI, la società editrice di "Avvenire". Si deve ancora a Mons. Tonini se il 28 settembre 1978 può riaprire le sue porte il Seminario Ravennate, chiuso nel periodo più buio della contestazione del ruolo stesso del sacerdote nella Chiesa. Nel corso del suo Episcopato, ha conferito l'ordinazione a undici preti. Nel 1984 s'inaugura il Centro Ravennate di Solidarietà, luogo di accoglienza per tossicodipendenti. Nel 1985, Mons. Tonini rivitalizza il settimanale diocesano "Risveglio 2000", affidato a una cooperativa di laici, e "Ravegnana Radio". Nel maggio 1986 si svolge in Romagna la visita pastorale di Giovanni Paolo II che, guidato dal Metropolita Tonini, percorre le diocesi di una terra considerata fino ad allora la patria dell'anticlericalismo. Fu, in realtà, un momento di eccezionale grazia Come lo stesso Giovanni Paolo II ha più volte confidato a Mons. Tonini. Quella visita ha in effetti segnato il crollo degli ultimi storici steccati tra laici e cattolici in Romagna. Negli anni del suo episcopato, Mons. Tonini ha dato un forte impulso alla Caritas diocesana invitandola a seguire maggiormente i bisogni emergenti nel territorio ravennate. Tra l'ottobre 1988 e il giugno 1989 regge, come Amministratore Apostolico, la sede di Rimini. Nell'87, per scelta di Giovanni Paolo II, partecipa al Sinodo dei Vescovi sui Laici. Nel settembre '90 ha ancora la gioia di accogliere il Santo Padre nell'Archidiocesi di Ravenna, per la visita nel Duomo di San Nicolò di Argenta. Pochi giorni dopo, il 27 ottobre, il Papa accoglie la rinuncia di Mons. Tonini al governo della Chiesa di S. Apollinare. Il 15 dicembre, in Cattedrale, dopo aver affidato il Pastorale al successore, Mons. Amaducci, Mons. Tonini pronuncia parole che rimangono nel cuore dei ravennati: "Permettetemi di continuare ad amarvi". Pagina 3 PRIMO PIANO on; i; t e, torno dal Padre" Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015 press LinE FOC E 29/07/2013 DI ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO & IMOLA Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Direttore Responsabile: Stefano Andrini Diffusione: n.d. I a camera 4 ardente del cardinal Tonini, aperta nel primissimo pomeriggio di ieri alla chiesa maggiore del Santa Teresa, è rimasta accessibile al pubblico fino alle 22 di ieri sera. Quindi verrà di nuovo aperta alle 8 di oggi e sino alle 22. Sempre questa mattina (ore 9.30), al Santa Teresa, l'arcivescovo Ghizzoni celebrerà una messa per il defunto cardinale. Al dito l'anello che gli regalo Paolo VI Il cardinal Ersilio Tonini è stato adagiato all'interno di una bara di legno chiaro con l'abito cardinalizio. Una disposizione che monsignor Lorenzo Ghizzoni, arcivescovo della diocesi, aveva dato sabato sera sera a suor Virginia, l'operatrice del Santa Teresa che da 12 anni seguiva da vicino il porporato. Al collo, una croce di ferro. E al dito, un anello d'oro regalatogli Paolo VI, il Papa che lo aveva nominato vescovo. In testa alla bara sono collocati due carabinieri in alta uniforme: un picchetto d'onore disposto, secondo quanto spiegato dal Santa Teresa, dal comando generale dell'Arma. Ai piedi del feretro, due potenti ventilatori. E, ai lati, un paio di inginocchiatoi sui quali diverse persone si sono fermate a pregare. e-:10 Il dolore di chi lo conosceva Foto Sanna I ~l 11.1 ME ry 11.442h Per oggi atteso un consistente afflusso di fedeli La scalinata che conduce alla chiesa è stata transennata in previsione di un forte afflusso di fedeli soprattutto nella giornata di oggi. Sia dentro che fuori all'edificio, sono stati collocati vari operatori delle forze dell'ordine tra carabinieri, polizia di Stato e Municipale. Dall'alto verso il basso don Paolo Pasini davanti all'amato Cardinale; il ricordo lasciato dai fedeli; una panoramica della chiesa di Santa Teresa Tanti ravennati per l'addio ad Ersilio Pagina 4 PRIMO PIANO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015 FOC E press LinE 29/07/2013 ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO 8• IMOLA Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Direttore Responsabile: Stefano Andrini Diffusione: n.d. I Un bacio e una carezza l'affetto dei fedeli ieri pomeriggio alla camera ardente di Santa Teresa per l'ultimo saluto al Cardinale Buono "L'ho conosciuto quando ero un bambino..." Un giovane fedele mostra un'immagine assieme a Sua Eminenza 14,r 11111 A sinistra una veduta dall'alto della camera ardente; qui a lato la commozione del sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci davanti alla salma; in alto Suor Virginia, da 12 anni vicina al cardinal Tonini, prega davanti alla bara di Sua Eminenza Fotoservizio Sanna Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015 Pagina 4 PRIMO PIANO pressunE FOC E DI ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO & IMOLA Direttore Responsabile: Stefano Andrini 29/07/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d. DOMANI I FUNERALI La sua stanza al Santa Teresa chiusa con i sigilli di ceralacca Sarà sepolto al cimitero monumentale Il suo testamento nelle mani di Ghizzoni I a stanza 4 al Santa Teresa del cardinal Tonini - compresi tutti i documenti del porporato - nel pomeriggio di ieri è stata chiusa con sigilli di ceralacca perché tutto è passato di competenza vaticana. Il testamento lasciato dal cardinale, si trova nelle mani dell'arcivescovo Ghizzoni che ne è suo custode. Per i funerali, la cui ora precisa verrà decisa dal Vaticano, già 15 sindaci di città italiane con relativi gonfaloni hanno dato la loro adesione. Secondo fonti ufficiose, potrebbero essere presenti anche almeno tre cardinali (Bagnasco, Ruini, Caffarra) e due ministri (Lupi e Franceschini) oltre al governatore regionale Errani. Per il momento non confermata l'indiscrezione secondo cui alla funzione potrebbe partecipare anche Sua Santità Papa Francesco. Il dolore del Vescovo di Ravenna "La diocesi perde un pastore, un padre, un vescovo che le ha dato uno slancio missionario e ha rilanciato il seminario. Ravenna perde un pastore attento ai più poveri, agli emarginati e ai malati con cui aveva scelto di fare casa, andando ad abitare a Santa Teresa. La Chiesa perde un grande comunicatore capace di far sentire la gente vicina alla Chiesa e viceversa". Questo il commento dell'arcivescovo di Ravenna Lorenzo Ghizzoni alla scomparsa del cardinal Ersilio Tonini: "Non conoscevo il cardinal Tonini, se non di fama, prima del mio arrivo a Ravenna — prosegue l'arcivescovo -. Ma ogni volta che sono andato a trovarlo, nei momenti in cui era più lucido, ha sempre riaffermato la sua fede con lo stile tipico, diretto, che lo caratterizzava e con il coraggio di comunicarla a tutti. Non aveva paura della morte, diceva di Suor Virginia veglia la salma di Sua Eminenza essere già pronto. Sabato 20 luglio, in occasione del suo 99esimo compleanno, ha ribadito il suo completo abbandono al Signore. 'Come Lui vuole, quando Lui vuole, sono pronto, mi ha detto. `Spero che Lui tenga conto delle mie poche opere di carità, aveva poi aggiunto". L'ultima visita Sabato scorso l'arcivescovo, alla notizia che le sue condizioni erano peggiorate, è andato a trovarlo attorno a mezzogiorno: "Abbiamo recitato insieme alle suore che lo assistevano l'Angelus — racconta -. Poi sono tornato in serata ma era molto agitato e non più cosciente. Desidero ringraziare nuovamente le suore della Piccola famiglia e il personale di Santa Teresa per l'affetto con il quale lo hanno curato in questi anni e per la grande assistenza che gli hanno dato. Non pochi volontari, soprattutto negli ultimi mesi, hanno passato notti al suo fianco". E proprio per e con i volontari, il personale e le suore di Santa Teresa, ormai diventati la famiglia del cardinal Tonini, monsignor Ghizzoni celebrerà una Messa questa Foto Sanna mattina alle 9.30 in ricordo del cardinale. Aspettando le esequie Il cardinal Ersilio Tonini, vestito in abiti cardinalizi, sarà esposto nella chiesa superiore di Santa Teresa fino a domani mattina quando probabilmente si terrà il rito delle Esequie, in Cattedrale, a Ravenna: "Stiamo aspettando di sapere dalla Santa Sede chi presiederà la celebrazione, con tutta probabilità un cardinale — spiega monsignor Ghizzoni -. Poi potremo fissare anche l'orario della celebrazione". La sepoltura Poi il corpo del cardinal Tonini sarà portato al cimitero monumentale, in una delle tombe riservate agli arcivescovi, dove riposerà fino all'autunno, quando probabilmente sarà pronto uno spazio, nella nuova parte restaurata della Cattedrale, proprio sotto la Cappella di Sant'Andrea, dove sarà sepolto definitivamente, assieme ad altri arcivescovi, nel cuore della sua Ravenna. Pagina 5 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015 LMVOC E press unE 29/07/2013 DI ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO & IMOLA Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Direttore Responsabile: Stefano Andrini Diffusione: n.d. Fu lui (malgrado lo stato di salute precario) ad officiare le esequie nel novembre 2007 Ai funerali dell'amico Enzo Biagi uno dei momenti di maggior tristezza 4 ravamo amici, anzi fratelli. Il F nostro è stato un rapporto profondissimo e di fraternità". Parole dette dal cardinale Ersilio Tonini 1'8 novembre 2007 a Pianaccio, nell'Appennino bolognese in occasione del funerale del giornalista Enzo Biagi. Per il suo stato di salute precario la partecipazione di Tonini, che doveva presiedere la Messa funebre, fu in forse fino all'ultimo. Ma alla fine il legame di amicizia con Biagi prevalse. "Chi si accostava a lui trovava un uomo dalle profondità interiori ancora intatte ma a sentirlo ci si accorgeva e poi, lo confidava chiaramente, di averle acquisite qui a Pianaccio. Lui portava e riportava in tut- Tonini ai funerali di Enzo Biagi to il mondo i valori e i sentimenti che aveva respirato qui", ricordò il cardinale nella piccola chiesa di San Giacomo e Sant'Anna. Nell'occasione Tonini citò un brano dell'ultimo libro di Biagi (Quello che non si doveva dire) "uno sguardo sul passato e anche sul futuro". Insieme al passo in cui Biagi ricordava "i partigiani, gente di montagna che qui hanno lasciato la vita". Richiamò la tragedia di Ravenna dove persero la vita 13 ragazzi ed è proprio lì che Biagi "capì che la tv aveva il compito di svegliare le coscienze". Infine il cardinale Tonini concluse l'ultimo saluto a Biagi osservando come "la forza di morire è un segno di ricchezza profonda". Pagina 5 PRIMO PIANO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015 pressunE LMTOCE DI ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO & IMOLA Direttore Responsabile: Stefano Andrini IL RICORDO 29/07/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d. In mezz'ora mi spiegò in dialetto "le cose più importanti della vita" In viaggio col cardinale da Ravenna a Forlì "Tonini era la felicità in carne e ossa" durata il breve viaggio Ravenna-Forlì la mia conversazione con il cardinale Tonini. A distanza di più di dieci anni mi è rimasta nel cuore. Fu l'indimenticabile Marino Capacci, patron di Librincontro, che allora organizzava una serata col cardinale nella sua Roncadello, a chiedermi se potevo "tenere compagnia" durante il viaggio a Sua Eminenza. Rimasi un po' meravigliata perché francamente non mi sentivo tanto preparata per una conversazione improvvisata con un alto prelato. Appe- na salito in auto, il cardinale fugò ogni imbarazzo. Tonini, vestito come un prete di una volta, il fisico che un colpo di vento può gettare a terra, sembrava un uomo di una fragilità assoluta, ma emanava una forza straordinaria. Parlò di sé, della sua famiglia, dei suoi genitori: "Le cose che importano di più nella vita, mi dicevano, sono tre: un pezzo di pane, volersi bene e la coscienza pulita': Grandi verità senza tempo, che il cardinale scandì in dialetto. Diretto, senza fronzoli, con l'animo di chi si sente amato senza condizioni. Ma quello che non posso scordare di quel viaggio con Tonini, più delle sue parole, è il mio immenso e continuo stupore. Mentre lo ascoltavo, continuavo a pensare dentro di me: "Quest'uomo è felice': Monsignor Tonini per me è stato l'uomo che può di ogni altro ha testimoniato la gioia della fede. Era la felicità in terra. Non riuscivo a crederci. Porto nel cuore questo ricordo come una grazia perché nessuno ho visto mai così felice come il figlio Ersilio Tonini, a tal punto che era impossibile non pensare: Dio esiste. Maria Neri Pagina 5 PRIMO PIANO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015 press unE FOC E DI ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO & IMOLA Direttore Responsabile: Stefano Andrini 29/07/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d. IN BREVE Nel 1995 incontrò i giovani in discoteca Era il 25 aprile del 1995 e il cardinale Ersilio Tonini, invitato da Bruno Cristofori, presidente nazionale Silb (Associazione Italiana Imprenditori Locali da Ballo), trascorse una storica serata alla discoteca Baccarà di Lugo di Romagna. L'incontro, aperto ai giovani e ai genitori, fu l'occasione per una discussione sincera sul mondo della notte. Spigolando tra libertà e futuro, Tonini così parlò ai giovani: "Ragazzi, attenti ai pericoli del sabato sera. Non sono imparziale, sto con i genitori. E si anticipino le chiusure delle discoteche". Pagina 5 PRIMO NANO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015 press unE FOC E 29/07/2013 ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO & IMOLA Direttore Responsabile: Stefano Andrini Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d. Ecco la nota ufficiale della Santa Sede Alle comunicazioni provenienti da Ravenna sulla morte del Cardinal Tonini, si è aggiunta, nella tarda mattinata di ieri, anche una nota ufficiale della Santa Sede, ugualmente diffusa dall'Opera di Santa Teresa. Questo il testo integrale. "Il Santo Padre Francesco, il Collegio Cardinalizio, l'Arcivescovo Lorenzo, l'emerito Giuseppe, con il presbiterio e i fedeli tutti della Diocesi di Ravenna-Cervia, annunciano la scomparsa dell'amato Cardinale Ersilio Tonini. Le esequie si celebreranno nella Cattedrale di Ravenna martedì 30 luglio. La sepoltura avverrà nel Cimitero Monumentale di Ravenna in una cappella predisposta per gli Arcivescovi della Diocesi". + Pagina 5 PRIMO PIANO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015 press unE FOC E DI ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO & IMOLA Direttore Responsabile: Stefano Andrini 29/07/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d. E Napolitano scrive a Bertone Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha espresso in un messaggio al Segretario di Stato Vaticano, Cardinale Tarcisio Bertone, il suo profondo cordoglio per la perdita di una figura particolarmente apprezzata che ha saputo "trasmettere con la passione della sua fede i valori universali del dialogo", dedicando "il suo impegno a favore degli emarginati". Pagina 5 PRIMO PIANO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015 press unE FOC E DI ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO & IMOLA Direttore Responsabile: Stefano Andrini 29/07/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d. Viveva dal 1975 tra i bimbi cerebrolesi L'Opera di Santa Teresa del Bambino Gesù di Ravenna, dove il cardinal Ersilio Tonini viveva dal 1975, anno in cui fu nominato Arcivescovo di Ravenna, è una Casa di assistenza e cura che accoglie anziani, uomini e donne, con patologie geriatriche di varia importanza e bambini cerebrolesi o con altre sindromi invalidanti. L'Opera fu fondata il 25 gennaio 1928 come 'Ospizio Cronici e Abbandonati Santa Teresa del Bambino Gesù' da don Angelo Lolli, sacerdote ravennate che nei primi anni del '900 sentì impellente l'impulso di 'piazzarsi' nel campo della sofferenza e del bisogno per aiutare i 'poveri'. Con un piccolo drappello di collaboratrici si lanciò in un'impresa colossale, dati gli r----11 esigui mezzi di cui disponeva. Alla sua morte, nel '58, il timone passò a monsignor Giovanni Zalambani, proveniente dalla parrocchia di Argenta, 1 2 E che fu direttore dell'Opera per 30 anni, seguito poi da mons. Matteo Solaroli, direttore dell'Opera per 21 anni, deceduto lo scorso anno. Attualmente l'Opera è guidata da don Paolo Pasini. rii t 111 Pagina 5 PRIMO PIANO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015 press unE FOC E 29/07/2013 ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO & IMOLA Direttore Responsabile: Stefano Andrini di Paolo Gambi ra steso su un letto, circondato dall'amore della comunità di Santa Teresa, dove viveva dal 1975. Suor Paola, la sua collaboratrice di sempre, mi dice che non riconosce le persone, e inizia a ricordargli che gli sono stato molto vicino nell'ultimo decennio, che abbiamo fatto tre libri insieme e che ci siamo sempre voluti un gran bene. Ma lui la ferma a metà con lo sguardo, si gira verso di me e mi dice: "Amicizia è condividere le cose buone". Poi un sorriso illumina il suo viso oramai scheletrico, ed aggiunge a mo' di battuta, come era solito fare: "non i debiti!". Il corpo è quello di un novantanovenne, ma nel suo sguardo c'è ancora il suo guizzo. Abbiamo pregato, e ha benedetto me e suor Paola. Questa è stata l'ultima volta che ho visto il Cardinal Tonini, pochi giorni fa, non senza una buona dose di lacrime. co, il maestro, il pastore era arrivato alla fine di una vita piena di attività, incontri, persone. Una vita piena di Dio. In lui c'era tutto il "900: la sua storia ha attraversato quasi cento anni di vicende italiane, a partire da quelle campagne piacentine che ancora conservavano retaggi rurali antichi ed oggi oramai dimenticati — che lui ha incarnato fino in fondo — e ha toccato l'Italia, passando per Roma, Salsomaggiore, Macerata, Ravenna, non senza qualche tappa fra gli indios e le tribù africane. E non senza una grande presenza sugli schermi televisivi e sui giornali, in cui è sempre stato testimone di quel fuoco d'amore per Cristo e per la Chiesa che gli bruciava dentro. Una storia che incrocia i propri fili con quelli di Papi, Capi di Stato, personalità culturali e mediatiche note al grande pubblico, ma soprattutto con tante, tantissime persone comuni sparse per lo Stivale, dal Nord al Sud, dalle città alle campagne. Una storia che arriva sino a noi, al secondo decennio del terzo millennio. "È bello volersi bene" ci ripeteva spesso Tonini, quasi fosse il suo vero motto. Ci ha testimoniato con le parole, e soprattutto con le opere, che il succo della vita sta proprio lì, nel volersi bene, nell'amarsi, nell'abbandonarsi all'Amore di Dio e nel portarlo a tutti. Solo l'amore conta. E lui ha amato fino in fondo. Tonini è stato senza dubbio uno studioso: di filosofia, di diritto, di bioetica dei fenomeni sociali della contemporaneità. Era sempre più avanti di tutti gli altri nel seguire i fenomeni della contemporaneità e nel cercare di coniugarli con la vita cristiana. Un grande profeta, capace di parlarci del presente e del futuro, non senza tenere i piedi ben piantati nel passato. Una vera e propria passione per la conoscenza lo ha contraddistinto fino all'ultimo. Ma pare che anche questa sua spiccata capacità raziocinante non l'abbia distolto dal testimoniare la semplicità della vita, quella che lo ha reso simpatico anche ai più lontani. Così semplice è stata la sua vita che da quando è arrivato arcivescovo a Ravenna, nel lontano 1975, ha sempre vissuto in due modeste stanze dell'Opera di Santa Teresa, insieme a casi disperati, cerebrolesi, anziani soli. "Ricorda che due e due fan quattro", ripeteva a noi testoni quando ci arrovellavamo dietro ad improbabili ragionamenti, riecheggiando forse un qualche detto semplificatore delle campagne padane otto -novecente sche. Una semplicità che sola può condurci ad avere come misura il "gusto", come diceva lui, delle cose. Forse anche questa semplicità lo ha facilitato in quella incredibile opera di tessitura di dialogo con tutti. Con i più lontani dalla Chiesa che incontrava sul suo cammino di Pastore, fossero non credenti, massoni, comunisti, anticlericali. Senza però mai cedere di un solo passo nella sua identità di cristiano, di cattolico, di prete, di vescovo e pure di cardinale. In Tonini c'erano i classici greci, gli autori romani, Sant'Agostino, la letteratura italiana, il tocco dei Papi che aveva conosciuto e con cui aveva intessuto relazioni, a partire da Pio XII per arrivare a Papa Ratzinger, passando per Giovanni XXIII, Paolo VI, che fu il suo vero modello, Giovanni Pao- L'ULTIMA VOL Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d. I "Ricor "Il corpo era quello smunto e consumato di un 99enne, ma nel suo sguardo intravidi ancora il suo lizzo" LA TESTIMONIANZA Sette giorni fa nel giorno del suo 99° compleanno circondato dall'amore della comunità di Santa Teresa, trovò anche il buon umore per fare una battuta 'ultima foto 20 luglio 2013: nel giorno del suo 99° compleanno, il Cardinal Ersilio Tonini risponde, per l'ultima volta, alle domande di un giornalista Pagina 6 PRIMO PIANO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015 press unE LMVO C E DI ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO & IMOLA Direttore Responsabile: Stefano Andrini lo I e Giovanni Paolo II, che finì per volerlo suo cardinale. C'è anche un po' di Papa Francesco, a cui lo legava la semplicità. E c'è soprattutto un'umanità che ha incontrato Cristo, e che avendolo incontrato è divenuta "nuova". "Ne sitis viles vobis", ci diceva ogni tanto, citando Sant'Agostino: non siate vili a voi stessi, non avvilitevi, non consideratevi poca cosa, perché siete stati pensati da Dio e tutto è stato fat- 29/07/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d. to in vista di ciascuno di voi. E se capitasse di avvilirsi, diceva piano, "datevi dello stupido". Ogni tanto ci vuole. Con lui se ne va un pezzo di Chiesa che sino ad ora era vivente, e che ora passa ora nelle mani della storia. Con la sua morte ci lascia un grande cristiano, un grande prete, un vero pastore. Se ne va un Santo, e speriamo che dall'alto continui a vegliarci. Dal suo letto otto giorni fa... L'ultimo anatema contro l'informazione "Il giornalismo o è profeta o è niente" n discorso scandito con un sibilo di voce, ma dai contenuti etici dirompenti. Otto giorni fa, in occasione del suo 99° compleanno, il Cardinal Tonini ha lanciato un severo anatema contro il mondo dell'informazione: "Il giornalismo - aveva detto - non ha ancora capito quale sia il suo ruolo, perché il suo vero ruolo, il suo compito è quello di andare a vedere la realtà attuale con gli occhi degli uomini attuali. Il giornalismo italiano e mondiale o è profeta o è niente!". E di fronte alla torta donatagli dall'Acli, a chi gli chiedeva un messaggio di auguri, Tonini aveva risposto così: "Si fa presto a dare una benedizione, ma è la parola buona che invece è difficile da dare. Perché la parola buona viene dal cuore e deve penetrare nella coscienza e, per fare questo, non basta la parola 'auguri', ma bisogna aiutare le singole persone a penetrare nel loro cuore". E poi ancora, incalzato dalle domande del suo segretario personale don Paolo Pasini, regalò un lampo di buon umore: "Sì, so perfettamente che oggi compio 99 anni, ma io non ci penso ai miei 99 anni! Anzi". Era stato invece un incontro all'insegna della preghiera e della cura pastorale quello con l'arcivescovo di Ravenna-Cervia monsignor Lorenzo Ghizzoni, giunto appositamente nel piccolo appartamento di Santa Teresa per fare al cardinale più anziano del mondo gli auguri suoi e di tutti i fedeli. Davanti al Monsignore, Tonini richiamò tutti "al coraggio della fede" ribadendo la sua disponibilità ad affidarsi al Signore: "Faccia quello che vuole quando vuole - ha detto -. Di solito Lui lavora benino...!". I due arcivescovi avevano anche pregato insieme, recitando l'Ora Media con le suore e il direttore dell'Opera don Paolo Pasini. Monsignor Ghizzoni, proprio in quell'occasione, ringraziò le suore della Piccola Famiglia di Santa Teresa del Bambin Gesù e il personale della struttura coordinati dal Direttore, per l'attenzione con cui ogni giorno si prendono cura di Tonini: "Il Cardinale - aveva detto l'Arcivescovo - è accudito e vigilato con amore, di giorno e di notte". E così è stato fino all'ultimo istante della sua vita terrena. U Pagina 6 PRIMO PIANO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015 press LinE FOC E DI ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO & IMOLA Direttore Responsabile: Stefano Andrini 29/07/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d. LA COMMOZIONE DI CONFINDUSTRIA Guido Ottolenghi " La nostra comunità perde una sua voce autorevole" La scomparsa del Cardinal Tonini ha commosso anche gli imprenditori di Confindustria Ravenna. Ieri, attraverso il suo presidente Guido Ottolenghi, gli industriali hanno voluto ricordare con una nota Ersilio Tonini, "che ha sempre rappresentato per la comunità ravennate i valori della dignità, della solidarietà e della coesione sociale. Per decenni - ricorda Ottolenghi - la sua parola ha tracciato il solco del pensiero cattolico, e non solo. La sua attenzione alle persone, ai loro bisogni, alle emergenze ha portato a importanti realizzazioni in campo sociale. Il suo forte impegno verso i principi portanti della co- municazione lo hanno spinto ad assumere spesso posizioni critiche e scomode, testimoniandone il carisma di guida forte e senza mezze misure. La comunità ravennate perde una voce autorevole". Pagina 7 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015 press LinE FOC E 29/07/2013 ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO 8• IMOLA Direttore Responsabile: Stefano Andrini Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d. CENTINAIA DI TELEGRAMMI DAL MONDO POLITICO E ISTITUZIONALE II Premier Letta: "Ci restano i suoi insegnamenti ci uomo di fece e ci cialogo con tutti" Ignazio Marino: "Esempio ci equilibrio fra scienza e fece". Il Rettore: "Vero comunicatore" i vorrà qualche giorno, all'Opera di Santa Teresa, per leggere e riordinare quelle centinaia di messaggi di cordoglio provenienti da ogni angolo del pianeta. Tutto il mondo politico, istituzionale ed ecclesiastico, infatti, ha voluto esprimere ieri, con note stampa e telegranuni, il dolore per la scomparsa del Cardinale Ersilio, che Papa Francesco ha definito "l'amato Cardinale". Per il presidente del Consiglio Letta "l'Italia perde una straordinaria figura di sacerdote e comunicatore. Ci restano tuttavia i suoi insegnamenti di uomo di fede e di dialogo con tutti". Il sindaco di Roma Ignazio Marino ne esalta "lo straordinario equilibrio nell'affrontare gli interrogativi che una scienza, ormai instancabile creatrice, pone alla nostra società", mentre il presidente nazionale dell'Acli Bottalico lo dipinge come "un grande amico dei poveri e coraggioso difensore della famiglia". "Con Tonini - ha detto il Rettore dell'Università di Bologna Ivano Dionigi - scompare una delle figure più rap- C presentative non solo della Chiesa ma dell'intera comunità culturale e civile del Paese. Tonini era anche grande comunicatore, reso tale dal suo stile diretto e anche da quella voce inconfondibile, roca e tonante, che ne facevano una sorta di Savonarola dei nostri tempi. Così lo percepivo ascoltandolo, così l'ho conosciuto in occasione di alcuni incontri, come quando circa vent'anni fa incontrammo i ragazzi di Casalecchio nell'anniversario della strage dell'aereo precipitato sulla scuola". Per il consigliere regionale Miro Fiammenghi "abbiamo perso uno dei protagonisti più illuminati della contemporaneità". L'esponente Pd lo ricorda, in particolare, in occasione "dell'omelia pronunciata per la morte dei tredici operai della Mecnavi. Chiamò a raccolta tutti i rappresentanti della società civile e in quel momento nacque il grande impegno per la sicurezza sul lavoro". E profondo cordoglio ha espresso ieri anche il Partito Democratico che, attraverso una nota di Alberto Pagani, lo ricorda come "un uomo di profonda umanità e altissimo spessore intellettuale che è stato capace di parlare al cuore di tutti noi". Per il presidente della Provincia, Claudio Casadio, quella di Tonini "è una storia incisa nelle coscienze e nella mentalità collettiva di questa comunità e la sua testimonianza di fede rimarrà un esempio per tutti i credenti". Cordoglio giunge anche dall'assemblea legislativa dell'Emilia Romagna: "Il suo insegnamento e la sua esperienza di uomo di Chiesa, pienamente dentro la società di oggi - scrive la presidentessa Palma Costi - mancheranno davvero a tantissimi". Tra i più colpiti dal lutto il consigliere provinciale dell'Udc Gianfranco Spadoni che, in una nota lunga e commossa, ne ricorda la sua attività pastorale "sempre rivolta ai più deboli, agli emarginati e ai meno fortunati. La sua permanenza sino alla morte presso l'opera di Santa Teresa non è, infatti, casuale". Anche la Cna parla di "figura esemplare di religioso e di uomo", sempre in prima fila "per i valori di solidarietà, lavoro, senso civico e coesione sociale". E, da laico, si associa al cordoglio anche il repubblicano Eugenio Fusignani, che parla di "un gigante del pensiero". Il presidente della Regione Vasco Errani lo ricorda come "uomo di fede, immerso nella realtà ma sempre attento ai significati più veri dell'esistenza. Il suo ministero ci ha offerto occasioni di riflessione alta e ci ha indicato la strada. Per questo la sua voce mancherà a molti". Alvaro Ancisi piange la morte del "pastore amorevole e soccorrevole della nostra comunità diocesana, strenuo difensore della vita e della famiglia. Ma ancora prima l'amicizia di cui mi ha sempre onorato, con discrezione, fin dal primo giorno del suo arrivo a Ravenna, rafforzata quattro anni dopo con la celebrazione del mio matrimonio". Anche l'Anpi di Ravenna, infine, "esprime affetto e vicinanza ai tanti che hanno conosciuto e stimato il cardinale Ersilio Tonini", ricordando la sua amicizia "manifesta e sincera" - con Arrigo Boldrini, un'amicizia che nasceva "dall'impegno comune affinché i valori di solidarietà e civici diventassero patrimonio condiviso dalla nostra società". Pagina 7 PRIMO PIANO Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015 pressunE FOC E DI ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO 8• IMOLA Direttore Responsabile: Stefano Andrini 29/07/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d. LA SUA TERRA E Piacenza vuole dedicargli un museo E' cordoglio in tutta l'Emilia-Romagna per la morte del cardinal Ersilio Tonini. Da Piacenza, dove il Monsignore era nato, il presidente della Provincia Trespidi ricorda di lui "la forte vicinanza dimostrata verso la nostra terra" e "mi hanno sempre colpito la sua dedizione a favore dei giovani e la passione verso la cultura e la formazione continua, impegni mai abbandonati anche in tarda età". Enzo Varani, consigliere provinciale di San Giorgio Piacentino, lo ricorda come "uomo di Centovera, nato in una corte agricola, in tempi in cui questo significava ancora essere in condizioni economiche difficili", proponendo che il Comune di San Giorgio apra proprio nella frazione "un museo a lui dedicato". A Cervia, il sindaco Roberto Zoffoli evidenzia che il cardinale "voleva molto bene" anche a questa parte della Diocesi: "Lavorare per gli altri: era questo che mi diceva quando lo andavo a trovare al Santa Teresa, insieme all'affetto per la nostra città". Ai messaggi di cordoglio si aggiunge anche Giorgio Graziani, segretario regionale Cisl, che ricorda Tonini come "un apostolo attento, coraggioso, con una grande sensibilità per il sociale". Pagina 7 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015 pressunE FOC E 29/07/2013 ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO & IMOLA Direttore Responsabile: Stefano Andrini Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d. 40 ANNI INSIEME Suor Paola "Ho perso un vero padre" "Per me il cardinale Tonini è stato un vero padre e mi manca come quando un vero padre se ne va, anche se so che è andato dove lui tanto desiderava andare, lo ripeteva spesso nelle sue meditazioni. Non parlava solo di incontro con il Signore, ma di nozze, perché la sua fede era così profonda che il Signore era parte di lui, dentro di lui". Così lo ricorda suor Paola Pasini, al fianco del cardinale Ersilio Tonini per quasi 40 anni gestendogli l'ufficio. "Il cardinale - spiega - era punto di riferimento per tutti, anche per quelli che non credevano. Era il padre degli umili, pronto ad accogliere tutti con le sue parole di conforto. Come giornalista, scriveva ed era instancabile e si concedeva con generosità alla stampa". In un ambiente anticlericale come quello di Ravenna ricordano all'Opera Santa Teresa - quando Tonini arrivò nel 1975 scelse di vivere all'Opera di Santa Teresa anziché alloggiare nel Palazzo dell'arcivescovado, precursore della linea di umiltà di Papa Francesco, "e fu subito amato da tutti". Pagina 7 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015 press LinE FOC E DI ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO & IMOLA Direttore Responsabile: Stefano Andrini 29/07/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d. UN "FUORI ONDA" INEDITO Quell'intervista in radio al Cardinale quando partì il brano "Disperato erotico stomp"... di Stefano Andrini Lucio Dalla. Quella, per intenderci, della "puttana ottimista e di sinistra" o conosciuto monsignor e con la chiusa "sono molto preoccuTonini alla fine degli anni' pato, il silenzio m'ingrossava la cap70. All'epoca lavoravo in pella. Ho fatto le mie scale tre alla un radio cattolica a Bolo- volta, mi son steso sul divano, ho gna. chiuso un poco gli occhi, e con dolcezUn giorno invitai Tonini negli studi za è partita la mia mano". per un'intervista in diretta sui proble- Nonostante i segnali alla regia la canmi e le speranze delle nuove genera- zone arrivò regolarmente alla sua nazioni alle quali il presule guardava turale conclusione. Tonini, con mia con profonda sensibilità e acuta in- grande meraviglia, non si scompose: telligenza. "Non ti preoccupare - mi disse - se i Terminato il primo ciclo di domande giovani ascoltano queste canzoni il chiesi alla regia di lanciare uno stacco problema non è censurarle ma chiemusicale. Nel salottino risuonarono, dersi perché le ascoltano': con non so quanti decibel ma erano E'stato il mio primo fuori onda da comunque tanti, le note di "Disperato giornalista. E non lo dimenticherò faerotico stomp", notissima canzone di cilmente. H Pagina 7 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015 press LinE FOC E 29/07/2013 ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO & IMOLA Direttore Responsabile: Stefano Andrini Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d. MATTEUCCI "Sara la nostra guida spirituale" "Al Cardinal Tonini hanno voluto bene i cattolici, i non credenti e i fedeli di altre religioni". Comincia così la nota del sindaco di Ravenna Matteucci, che sottolinea come tutta la comunità ravennate sia "partecipe di questa perdita, perché Ravenna vuole bene alle persone che fanno del bene. Ed Ersilio di bene ne ha fatto tanto. Ho avuto la fortuna di conoscerlo alla fine degli anni '70. Quando lo avevo di fronte mi sembrava di avere davanti la Chiesa tutta: una Chiesa - conclude - con le porte spalancate anche a chi vi si avvicinava da molto lontano". Pagina 7 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015 press LinE FOC E 29/07/2013 ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO 8• IMOLA Direttore Responsabile: Stefano Andrini Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d. RAFFI "Ci ha insegnato a volerci bene 51 "Una grande anima ci ha lasciato. Piango l'amico, l'uomo del dialogo anche con i massoni, il maestro del vangelo sociale". Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, ricorda così, con viva commozione, la figura del cardinal Tonini: "L'umanità oggi è più povera - si legge in una nota del Goi - e più povera è anche la Chiesa cattolica. Ersilio Tonini ha passato il testimone. Lo ricorderemo sempre - conclude il Gran Maestro di Palazzo Giustiniani per averci ricordato il gusto della vita e per averci insegnato che è bello volersi bene". Pagina 7 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015 press unE FOC E DI ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO & IMOLA Direttore Responsabile: Stefano Andrini 29/07/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d. Tra arte e informazione "Ecco le vie della verità" Nel 1989 Ersilio Tonini, allora arcivescovo di Ravenna e amministratore apostolico di Rimini, partecipò al decennale del Meeting per l'amicizia tra i popoli. Questo il memorabile discorso che pronunciò in quell'occasione. i si può chiedere in quale ordine di cose collocare questa mostra, la domanda è tipicamente giornalistica e non è poi male. Il giornalista serio, infatti, ogni notizia che arriva si chiede cosa è accaduto e in quale ordine di cose e di valori va collocato. In quale ordine di cose va collocato il Meeting, in quale ordine di cose va collocata questa mostra, storico, estetico, sotto il nome generale di arte o di un altro ordine. La vera arte, soprattutto quella sacra, va collocata nell'ordine della vita. Perché l'arte suppone vita, e vita consapevole, cosciente, vita tormentata e goduta, vita dell'essere intelligente che è preso spesso dalle vertigini, dalle paure, dagli spaventi per le cose che gli mancano, per gli spettacoli orrendi che si aprono dinanzi, ma anche è preso a volte quasi dal mancamento per lo stupore per le cose più grandi di lui. Earte va vista così, suppone un uomo eterno, come diceva Chesterton, che va in cerca di verità; e quando ne abbia trovato qualche segno che sappia di eterno, più grande di lui, allora gli si apre una fase dell'incantagione, come la chiamava Platone. Io non voglio fare grossi discorsi, ma dobbiamo pur dare un colpo d'ala per predisporci a visitare degnamente la mostra, che è passare dinanzi a opere d'arte, specie di queste che vengono da secoli e sono la sintesi di vita e di storia e di incantagioni. Passarci soltanto con la curiosità o col gusto estetico, sarebbe veramente perdere, sfigurare, deformare. Io penso sempre al mio, anche se è tutto nostro, Sant'Apollinare in Classe, l'abside stupenda, di fronte a cui l'animo nello stesso tempo gode, trasale e piange, anche per quel che non gli è concesso di capire. Cos'è lo stupore se non l'incantamento e nello stesso tempo il pianto dell'anima, perché da quel che capisce suppone che il più è ancora da capire? E che cos'è d'altro - penso alla mia Ravenna Sant'Apollinare in Classe, San Vitale, Sant'Apollinare Nuovo, se non vita vissuta di un mondo bizantino che il cristianesimo ormai ha assorbito e possiede in bellezza, in stupore, in incantagione? Perché Dio è bellezza, guarda, la teologia di Von Balthasar, Dio è bellezza, Dio è pienezza per la bellezza , perché ha pienezza per l'intelligenza e perché le facoltà, quando giungono a lui, ti si mettono in moto, arrivano al massimo della propria perfezione, fan festa come gli occhi quando hanno incontrato la luce. Mettete occhi che incontrino la luce e orecchi che sentano il suono e mente che capisca la verità e cuore che raggiunga la pienezza dei C propri desideri e poi vedete se allora, a questo punto, non nasce la poesia, perché l'uomo ha bisogno di esprimersi per segni. Ora, quel che noi vedremo son segni di coscienze che a un certo momento hanno sentito trasalire l'anima, hanno avvertito l'unità del proprio essere e l'han tradotta come han potuto, godendo e soffrendo insieme. Ecco perché non gli si può passar dinanzi indifferenti. Non c'è nessuno che scriva da segretario o da commerciante che non senta la pena perché non tradurrà mai a sufficienza quel che gli sta dentro. Merita riverenza, allora, perché non sono reperti del passato, sono segni di vita, che hanno suscitato vita, perché generazioni e generazioni, di fronte a quelle immagini e a quei segni, hanno sentito rivibrare, ognuno alla maniera propria, forse più piena e più compiuta di quanto non abbia pensato e sentito l'artista. E' Chiesa, è vita di Chiesa e non ritorno al passato, vita di Chiesa che rifluisce nel presente, sorgente che poi s'allarga e si ingrossa in altri, torrenti, si fa fiume e noi arriviamo a questo fiume, a questo mare... Non c'è un momento in cui godi di più dell'essere cristiano, se non quando senti la musica, e si è in molti, o quando nel silenzio della tua coscienza ti accorgi che quella verità è fatta per te e tu sei fatto per quella verità, siete fatti l'uno per l'altra, sei veramente tu, non sei mai stato in pienezza come in quel momento, in quanto hai sentito la presenza del tuo Dio, verità per la tua mente, saziamento per la tua intelligenza e pienezza per l'anima tua, luce intellettuale piena d'amore, amore di vero bene, pieno di letizia che trascende ogni persona. E questo vale non appena per i credenti: penso a quelle vibrazioni che queste opere d'arte hanno suscitato nei non credenti, perché i veri non credenti, chi li può definire. Io penso a Pavese, una pagina splendida del diario, mi pare che sia del maggio 1940, non riesco a ricordare a memoria quel brano troppo bello, ci si inginocchia per chiedere una grazia e all'improvviso si avverte di dentro come uno sgorgo di divinità, e aggiungi poi al mancamento la sola possibilità, oh, se davvero fosse vero; per giunta ci si augura il dolore perché è la sola strada per giungere a questa esperienza. E anche per questo, allora, bisogna passarci attorno con riverenza, perché è storia di anime e di vita e di Chiesa, momenti d'animo che sembrano dissolti nell'universo, ormai annullati, nullificati, invece forse sono raccolti ed elaborati nel cuore di Dio. E che cosa significa una mostra? Significa scambio di vita con vita, suppone che ci sia gente cui non basta il vestire, il mangiare, il bere, il dormire o altro, cui non basta il guadagno. Una persona che vuole essere uomo in pienezza e l'uomo in pienezza va laddove c'è l'espressione del massimo dell'umanità e questa è il massimo dell'umanità, anche se fosse la cosa Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015 Pagina 8 PRIMO PIANO Tra arie e hilbmazione "liceo vie della verità" press unE FOC E DI ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO & IMOLA Direttore Responsabile: Stefano Andrini 29/07/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d. "Dall'abside di Sant'Apollinare al semplice disegno di un bambino, imparate a godere del senso divino della bellezza" IL DISCORSO AL MEETING DEL 1989 più semplice del mondo. Fosse anche quel disegno di un bambino alla scuola materna, il quale un certo giorno ha fatto un paracadutista che scende giù a terra a cogliere un fiore: cosa esprime questo? La grandezza e la bellezza, il meglio che ci fa umani. E' questo il motivo per il quale la Chiesa oggi sente il bisogno di recuperare i propri tesori artistici e farne, non più soltanto musei per i visitatori, per l'élite, ma offrirli: venite a vedere i tesori, venite a vedere la vita, che cos'è, com'è stata vissuta. La Fiera Bit di Milano sta promuovendo alcune iniziative — una delle quali sarà il prossimo anno a Ravenna — a carattere internazionale. Nasce allora di qui la pastorale del turismo che diventerà invece pastorale delle opere d'arte: far parlare, lasciar parlare, creare comunicazione, comunione. È bello allora, che il Meeting voglia essere una grande comunione in espansione: per essere cattolici, bisogna essere una comunità espansiva. Ha fatto molto bene il Meeting, a dare importanza a questo che è il meglio, non solo del passato, ma anche per il futuro. Non so se sapete che la valorizzazione di San Giacomo di Compostella è appena l'inizio di una opera di valorizzazione degli antichi cammini dei romei: saranno rivalutate tutte le grandi stazioni che dal nord scendevano per andare a Roma e Ravenna sarà una di queste. Ma perché? Perché li è l'anima dell'Europa. E quest'anima dell'Europa oggi risulta essere ancora l'unico punto di speranza per gli europei, visto che non basteranno l'informatica e neanche i satelliti a dare un segno positivo per il futuro. Sono tali le sfide che il futuro presenta all'Europa, le più radicali, le più sconvolgenti, quelle che metteranno in forse la stessa civiltà, che arriveranno al punto che gli uomini dovranno decidere se rimanere uomini oppure creare delle sottospecie umane. Di fronte a questo, la cultura attuale, specie quella laica, riconosce che non abbiamo per ora punti di riferimento. Lunico che rimane ancora è il senso religioso, il senso del sacro, alcune verità non strumentali ma godute in una sincerità d'animo che sperimenta la pienezza della propria verità nel momento in cui la luce di Dio lo illumina. Proprio qui è il punto: o verità strumentali o verità beatificanti. La sete di felicità tornerà ancora come problema primo dell'uomo. È la domanda con cui inizia la teologia di San Tommaso, se l'uomo può essere felice e che cosa possa farlo felice. Quando l'opera d'arte sarà in grado di aiutare a dire agli uomini: volete proprio essere folli, godete qui, generazioni hanno trovato qui che la vita aveva verificato il massimo della propria grandezza e bellezza, avete il Vecchio e il Nuovo Testamento, il Pastore della Chiesa che vi guida, cosa volete cercare a vostro salvamento, di più e di diverso? Pagina 8 PRIMO PIANO Tra arie e hilbmazione "liceo vie della verità" Ersilio Tonini Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015 press unE LMVOC E DI ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO & IMOLA Direttore Responsabile: Stefano Andrini 29/07/2013 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d. Bucando il video come un anchorman diventò il "comunicatore di Dio" in Tv SACERDOTE MEDIATICO "Ma la gente vuol vedere preti che ci credono, non preti che insegnano" ono un nomade in viaggio per capire il nostro tempo". Così si definiva il cardinale Ersilio Tonini in un'intervista diversi anni fa, quando già aveva raggiunto la fama mediatica di 'comunicatore di Dio. "Io - diceva - cerco solo di testimoniare, di esprimere quello che penso. Adesso i giornali danno etichette a tutti e a me è toccata quella di 'grande comunicatore. Cosa significa? Mia madre ad esempio non andava alla radio o in tv, ma comunicava molto più di me. Il fatto è che viviamo in una società dove il valore è misurato dalla notorietà. Invece bisognerebbe essere noti per il valore". Enzo Biagi dimostrò ancora una volta di avere fiuto quando volle fargli commentare sulla prima rete Rai 'I Dieci Coman- S damenti': "Questo pretino - disse - in tv funzionerà alla grande". E così fu. Proprio a Tonini, nel novembre 2007, toccò poi celebrare i funerali del grande amico Enzo Biagi nella chiesa del piccolo borgo di Pianaccio, sull'Appennino bolognese. "Il cardinale Tonini - commentava Giulio Andreotti - è estremamente moderno nel saper usare i mass media, la televisione in modo particolare, ma al tempo stesso è estremamente fermo sui principi che enuncia". Ersilio Tonini ovvero `Un piccolo-grande comunicatore, come titola un libro del giornalista Sandro Pasquali pubblicato dalle edizioni Paoline. Il suo 'abc' di comunicatore, Tonini lo ha imparato nella semplicità povera ma dignitosa della fanciullezza in campagna (il padre Cesarino "aveva solo la terza elementare ma leggeva il giornale alla famiglia riunita in circolo"), come nella frenetica attività giornalistica del dopoguerra, quando fu chiamato a dirigere il settimanale diocesano di Piacenza. Quel `professorino di seminario, piccolino, tutto pepe e nervi, così pieno di idee riuscì - ricorda un suo collaboratore, il professor Norberto Ramella - a trasformare il 'Nuovo giornale da un anonimo foglietto di parrocchia a un giornale di 13mila copie, con una punta di 53.000 copie per il numero elettorale del 13 giugno 1946. "La gente - diceva il cardinale - ha bisogno di vedere preti che ci credono, non preti che insegnano. E dunque, il prete che parla in tv deve sempre ricordarsi che è un testimone, non un insegnante". Pagina 8 PRIMO PIANO Tra arie e informazione "Ecco le vie del la verità" Bucando Avideo o.eleummehorman ticatoredilnoln, Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015