PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS SETTORE AMBIENTE E DIFESA DEL TERRITORIO ALLEGATO AIA (Determinazione n. 22 del 14.05.2008) ALLEGATO AIA SOCIETA’ CARBOSULCIS S.p.A. Stabilimento: CARBOSULCIS S.p.A. Attività: Discariche che ricevono più di 10 tonnellate al giorno o con una capacità totale di oltre 25.000 tonnellate, ad esclusione delle discariche per i rifiuti inerti di cui al p.to 5.4 dell’Allegato I del D.Lgs. 59/05. Gestore: Madeddu Andreano Sede legale: Località Nuraxi Figus in Comune di Gonnesa Sede di Carbonia 09013 - Via Fertilia, 40 tel. 0781.6695.1 - telefax 0781.670821 Sede di Iglesias 09016 – via Argentaria, 14 tel. 0781.31908 - fax 0781. 258368 sito web: www.provincia.carboniaiglesias.it e-mail: [email protected] 17/48 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS SETTORE AMBIENTE E DIFESA DEL TERRITORIO ALLEGATO AIA (Determinazione n. 22 del 14.05.2008) INDICE A) DEFINIZIONI B) PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO C) SEZIONE INFORMATIVA - c1) Inquadramento territoriale - c2) Inquadramento programmatico c2.1 Piano Paesaggistico Territoriale c2.2 Pianificazione consortile del C.N.I.S.I. c2.3 Piano Regolatore Generale c2.4 Piano Urbanistico Comunale - c3) Generalità sullo stabilimento - c4) Caratteristiche costruttive della discarica - c5) Processo produttivo - c6) Materie prime impiegate - c7) Risorsa idrica - c8) Risorse energetiche D) QUADRO DELLE CRITICITA’ AMBIENTALI - d1) Aria d1.1 Impianto di recupero energetico del biogas d1.2 Contenimento delle polveri d1.3 Contenimento degli odori d1.4 Emissioni diffuse d1.5 Altri rischi o fonti di disturbi Allegato AIA - AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE – D.Lgs. 18.02.05, n.59 – L.R. 11.05.06, n.4. SOCIETA’: Carbosulcis S.p.A. Discarica per rifiuti speciali non pericolosi - lotti esistenti “Primo lotto funzionale” e “Primo lotto funzionale-Secondo settore” e nuovo lotto “Secondo lotto” 18/48 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS SETTORE AMBIENTE E DIFESA DEL TERRITORIO ALLEGATO AIA (Determinazione n. 22 del 14.05.2008) - d2) Acqua d2.1 Risparmio della risorsa idrica d2.2 Scarichi idrici d2.3 Acque sotterranee d2.4 Idrografia superficiale - d3) Rifiuti - d4) Rumore - d5) Traffico veicolare pesante - d6) Stoccaggi - d7) Impatto visivo - d8) Sistema di gestione ambientale - d9) Recupero post-operativo Allegato AIA - AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE – D.Lgs. 18.02.05, n.59 – L.R. 11.05.06, n.4. SOCIETA’: Carbosulcis S.p.A. Discarica per rifiuti speciali non pericolosi - lotti esistenti “Primo lotto funzionale” e “Primo lotto funzionale-Secondo settore” e nuovo lotto “Secondo lotto” 19/48 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS SETTORE AMBIENTE E DIFESA DEL TERRITORIO ALLEGATO AIA (Determinazione n. 22 del 14.05.2008) A) DEFINIZIONI impianto: l'unità tecnica permanente in cui sono svolte una o più attività elencate nell’allegato I del D.Lgs. 59/05 e qualsiasi altra attività accessoria, che siano tecnicamente connesse con le attività svolte nel luogo suddetto e possano influire sulle emissioni e sull'inquinamento, ai sensi del medesimo D.Lgs. 59/05; impianto esistente: un impianto che al 10 novembre 1999 aveva ottenuto tutte le autorizzazioni ambientali necessarie all'esercizio o il provvedimento positivo di compatibilità ambientale o per il quale a tale data erano state presentate richieste complete per tutte le autorizzazioni ambientali necessarie per il suo esercizio, a condizione che esso sia entrato in funzione entro il 10 novembre 2000; impianto nuovo: un impianto che non ricade nella definizione di impianto esistente; stabilimento: struttura industriale/produttiva costituita da uno o più impianti ubicati nello stesso sito, gestiti dal medesimo gestore in cui, tra le attività svolte, siano ricomprese una o più attività elencate nell'allegato I del d.lgs.59/05. Tra le attività svolte vanno considerate anche le attività tecnicamente connesse e non; inquinamento: l'introduzione diretta o indiretta, a seguito di attività umana, di sostanze, vibrazioni, calore o rumore nell'aria, nell'acqua o nel suolo, che potrebbero nuocere alla salute umana o alla qualità dell'ambiente, causare il deterioramento di beni materiali, oppure danni o perturbazioni a valori ricreativi dell'ambiente o ad altri suoi legittimi usi; emissione: lo scarico diretto o indiretto, da fonti puntiformi o diffuse dell'impianto, di sostanze, vibrazioni, calore o rumore nell'aria, nell'acqua ovvero nel suolo; valori limite di emissione: la massa espressa in rapporto a determinati parametri specifici, la concentrazione ovvero il livello di un'emissione che non possono essere superati in uno o più periodi di tempo. I valori limite di emissione possono essere fissati anche per determinati gruppi, famiglie o categorie di sostanze, segnatamente quelle di cui all'allegato III del D.Lgs. 59/05. I valori limite di emissione delle sostanze si applicano di norma nel punto di fuoriuscita delle emissioni dall'impianto; nella loro determinazione non devono essere considerate eventuali diluizioni. autorità competente: il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio per tutti gli impianti esistenti e nuovi di competenza statale indicati nell’allegato V del D.Lgs. 59/05 o, per gli altri impianti, la Provincia, (autorità individuata dalla Regione); Allegato AIA - AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE – D.Lgs. 18.02.05, n.59 – L.R. 11.05.06, n.4. SOCIETA’: Carbosulcis S.p.A. Discarica per rifiuti speciali non pericolosi - lotti esistenti “Primo lotto funzionale” e “Primo lotto funzionale-Secondo settore” e nuovo lotto “Secondo lotto” 20/48 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS SETTORE AMBIENTE E DIFESA DEL TERRITORIO ALLEGATO AIA (Determinazione n. 22 del 14.05.2008) autorizzazione integrata ambientale: il provvedimento che autorizza l'esercizio di un’attività soggetta alla disciplina di cui al D.Lgs. 59/05 a determinate condizioni che devono garantire che la stessa sia conforme ai requisiti del medesimo decreto; modifica dell’impianto: una modifica di uno o più impianti dello stabilimento ovvero un suo potenziamento, tali da variare le sue caratteristiche o il suo funzionamento e che possa produrre conseguenze sull'ambiente; modifica sostanziale: una modifica degli impianti che, secondo un parere motivato dell'autorità competente, potrebbe avere effetti negativi e significativi per gli esseri umani o per l'ambiente. In particolare, per ciascuna attività per la quale l'allegato I del D.Lgs. 59/05 indica valori di soglia, è sostanziale una modifica che dia luogo ad un incremento del valore di una delle grandezze, oggetto della soglia, pari o superiore al valore della soglia stessa; migliori tecniche disponibili (MTD) / best available technology (BAT): la più efficiente e avanzata fase di sviluppo di attività e relativi metodi di esercizio indicanti l'idoneità pratica di determinate tecniche a costituire, in linea di massima, la base dei valori limite di emissione intesi ad evitare oppure, ove ciò si riveli impossibile, a ridurre in modo generale le emissioni e l'impatto sull'ambiente nel suo complesso. Nel determinare le migliori tecniche disponibili, occorre tenere conto in particolare degli elementi di cui all'allegato IV del decreto. Si intende per: a) tecniche: le tecnologie e i metodi di progettazione, gestione, manutenzione e dismissione dell’impianto; b) disponibili: le tecnologie sviluppate ad una scala tale che ne consenta l'applicazione in condizioni economicamente e tecnicamente valide nell'ambito del pertinente comparto industriale, prendendo in considerazione i costi e i vantaggi, indipendentemente dal fatto che siano o meno applicate o prodotte in ambito nazionale, purché il gestore possa avervi accesso a condizioni ragionevoli; c) migliori: le tecnologie più efficaci nell’ottenere un alto livello di protezione integrata dei comparti ambientali (aria, acqua e suolo); gestore: la persona fisica o giuridica che detiene o gestisce l'impianto; pubblico: una o più persone fisiche o giuridiche, nonché, ai sensi della legislazione o della prassi nazionale, le associazioni, le organizzazioni o i gruppi di tali persone; Allegato AIA - AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE – D.Lgs. 18.02.05, n.59 – L.R. 11.05.06, n.4. SOCIETA’: Carbosulcis S.p.A. Discarica per rifiuti speciali non pericolosi - lotti esistenti “Primo lotto funzionale” e “Primo lotto funzionale-Secondo settore” e nuovo lotto “Secondo lotto” 21/48 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS SETTORE AMBIENTE E DIFESA DEL TERRITORIO ALLEGATO AIA (Determinazione n. 22 del 14.05.2008) pubblico interessato: il pubblico che subisce o può subire gli effetti dell'adozione di una decisione relativa al rilascio o all'aggiornamento di una autorizzazione o delle condizioni di autorizzazione, o che ha un interesse rispetto a tale decisione; ai fini della presente definizione le organizzazioni non governative che promuovono la protezione dell'ambiente e che soddisfano i requisiti di diritto nazionale si considerano portatrici di un siffatto interesse. scarico: qualsiasi immissione diretta tramite condotta di acque reflue liquide, semiliquide e comunque convogliabili nelle acque superficiali, sul suolo, nel sottosuolo e in rete fognaria, indipendentemente dalla loro natura inquinante, anche sottoposte a preventivo trattamento di depurazione; acque reflue domestiche: acque reflue provenienti da insediamenti di tipo residenziale e da servizi e derivanti prevalentemente dal metabolismo umano e da attività domestiche; acque reflue industriali: qualsiasi tipo di acque reflue scaricate da edifici o installazioni in cui si svolgono attività commerciali o di produzione di beni, diverse dalle acque reflue domestiche e dalle acque meteoriche di dilavamento; acque reflue urbane: acque reflue domestiche o il miscuglio di acque reflue domestiche, di acque reflue industriali, ovvero meteoriche di dilavamento convogliate in reti fognarie, anche separate, e provenienti da agglomerato. Allegato AIA - AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE – D.Lgs. 18.02.05, n.59 – L.R. 11.05.06, n.4. SOCIETA’: Carbosulcis S.p.A. Discarica per rifiuti speciali non pericolosi - lotti esistenti “Primo lotto funzionale” e “Primo lotto funzionale-Secondo settore” e nuovo lotto “Secondo lotto” 22/48 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS SETTORE AMBIENTE E DIFESA DEL TERRITORIO ALLEGATO AIA (Determinazione n. 22 del 14.05.2008) B) PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO In data - 14.09.2007 il sig. Madeddu Andreano in qualità di gestore dell’ impianto di Carbosulcis S.p.A. con attività di “Discariche che ricevono più di 10 tonnellate al giorno o con una capacità totale di oltre 25.000 tonnellate, ad esclusione delle discariche per i rifiuti inerti” ricompresa nell’All. I del D.Lgs. 59/05, p.to 5.4 ha presentato istanza di AIA al competente ufficio della Provincia di Carbonia Iglesias; - 14.09.2007 la domanda è assunta agli atti della Provincia di Carbonia Iglesias con prot. n. 14446 del 14.09.2007, - 14.09.2007 la Provincia di Carbonia Iglesias con nota prot. n. 14467 ha chiesto all’ARPAS di procedere all’istruttoria tecnica della domanda di AIA e alla redazione del relativo documento istruttorio; - 08.10.2007 la Provincia di Carbonia Iglesias con nota prot. n. 15639 ha comunicato al gestore dell’impianto la data di avvio del procedimento, i nominativi dei responsabili della procedura amministrativa (Provincia) e dell’istruttoria tecnica (ARPAS), nonché la sede dell’ufficio per la consultazione degli atti da parte del pubblico; - 21.09.2007 il gestore ha provveduto alla pubblicazione sul quotidiano regionale La Nuova Sardegna dell’avviso di avvenuto deposito della domanda; - 24.04.2008 la Provincia di Carbonia Iglesias ha ricevuto dall’ARPAS con nota prot. n. 3965 del 24.04.2008 il documento istruttorio; - 11.04.2008 con nota prot. n. 5336 la Provincia di Carbonia Iglesias ha convocato la Conferenza dei servizi di cui al D.Lgs. 59/05; - 29.04.2008 la Provincia di Carbonia Iglesias, sulla base delle risultanze emerse in sede di Conferenza di servizi ha redatto il relativo verbale. La Provincia di Carbonia Iglesias, a conclusione della procedura amministrativa, ha predisposto il presente provvedimento di autorizzazione integrata ambientale. Allegato AIA - AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE – D.Lgs. 18.02.05, n.59 – L.R. 11.05.06, n.4. SOCIETA’: Carbosulcis S.p.A. Discarica per rifiuti speciali non pericolosi - lotti esistenti “Primo lotto funzionale” e “Primo lotto funzionale-Secondo settore” e nuovo lotto “Secondo lotto” 23/48 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS SETTORE AMBIENTE E DIFESA DEL TERRITORIO ALLEGATO AIA (Determinazione n. 22 del 14.05.2008) c1) Inquadramento territoriale La discarica per rifiuti speciali non pericolosi occupa attualmente una superficie complessiva di circa 50000 m2 ubicata in territorio comunale di Carbonia (CI), all’interno del cantiere minerario di Nuraxi Figus, di proprietà della Carbosulcis S.p.A., ed inquadrata nel foglio 555 della cartografia IGMI in scala 1:25000. Catastalmente l’area è individuata in Comune di Carbonia al Foglio 4, particelle 79 e 81. L’area, a morfologia sub-pianeggiante, risulta delimitata ad ovest dal Rio Acqua Ierru e ad est dal Rio Anguiddas; dista circa 1,2 Km dall’abitato di Nuraxi Figus (frazione del Comune di Gonnesa) e 1,4 km dall’abitato di Cortoghiana (frazione del Comune di Carbonia). Dal punto di vista dell’altimetria della zona, il punto più depresso del piano di campagna si trova a quota 75 m, mentre quello superiore si trova alla quota di circa 90 m s.l.m.. L’accesso alla discarica avviene attraverso l’ingresso al Cantiere Minerario di Nuraxi Figus e, all’interno dello stesso, mediante una strada che conduce dall’area impianti ed uffici della Miniera alla zona di localizzazione dell’impianto di smaltimento. c2) Inquadramento programmatico c2.1 Piano Paesaggistico Territoriale Con deliberazione di Giunta Regionale n. 36/7 del 5/9/2006 è stato definitivamente approvato il Piano Paesaggistico Regionale - Primo ambito omogeneo, pubblicato sul BURAS del 8/9/2006. All’art. 102 delle norme tecniche di attuazione si afferma che le discariche e gli impianti di trattamento e incenerimento, ovvero gli impianti di riferimento relativi al ciclo dei rifiuti, sono ricompresi nel “sistema delle infrastrutture”. L’art. 103 prescrive che gli ampliamenti delle infrastrutture esistenti e la localizzazione di nuove infrastrutture sono ammessi se: − previsti nei rispettivi piani di settore, i quali devono tenere in considerazione le previsioni del PPR; − ubicati preferibilmente nelle aree di minore pregio paesaggistico; − progettate sulla base di studi orientati alla mitigazione degli impatti visivi e ambientali. L’art. 103 precisa infine che la realizzazione e l’ampliamento di discariche e impianti connessi al ciclo dei rifiuti è subordinata alla presentazione di progetti corredati da: 1. piani di sostenibilità delle attività e di mitigazione degli impatti durante l’esercizio; 2. piani di riqualificazione correlati al programma di durata dell’attività; Allegato AIA - AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE – D.Lgs. 18.02.05, n.59 – L.R. 11.05.06, n.4. SOCIETA’: Carbosulcis S.p.A. Discarica per rifiuti speciali non pericolosi - lotti esistenti “Primo lotto funzionale” e “Primo lotto funzionale-Secondo settore” e nuovo lotto “Secondo lotto” 24/48 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS SETTORE AMBIENTE E DIFESA DEL TERRITORIO ALLEGATO AIA (Determinazione n. 22 del 14.05.2008) 3. idonea garanzia fidejussoria commisurata al costo del programma di recupero ambientale per le discariche e all’entità del rischio ambientale per gli impianti. Infine l’art. 109 delle N.T.A. prevede che debba essere assoggettata a valutazione di compatibilità paesaggistica la realizzazione di discariche e impianti di smaltimento dei rifiuti. In relazione al caso in esame, il Piano Paesaggistico Regionale individua l’area dell’impianto all’interno dell’ambito di paesaggio costiero n. 6 “Carbonia e isole minori”. Dal punto di vista dell’assetto ambientale, l’area di ubicazione dell’impianto ricade in parte nelle “aree di recupero ambientale” e in parte nelle “Componenti di paesaggio con valenza ambientale”. Le aree di recupero ambientale sono definite dall’art. 41 delle N.T.A.: “Le aree di recupero ambientale comprendono aree degradate o radicalmente compromesse dalle attività antropiche pregresse, quali quelle interessate dalle attività minerarie dismesse e relative aree di pertinenza, quelle dei sedimi e degli impianti tecnologici industriali dismessi, le discariche dismesse e quelle abusive, i siti inquinati e i siti derivanti da servitù militari dimesse”. Si individuano due differenti elementi costitutivi: a) l’anagrafe dei siti inquinati D.Lgs. 22/97 e D.M. 471/99: in particolare l’area è inquadrata tra le: − aree minerarie dimesse; − aree di rispetto dei siti inquinati. b) Aree degradate, in particolare l’area considerata ricade in parte tra quelle di discarica. Per quanto riguarda le Componenti di paesaggio con valenza ambientale, l’area ricade nelle seguenti categorie: a) aree ad utilizzazione agroforestale; b) aree naturali e sub naturali. Tenendo conto del raggio di 500 m, l’area, ricade nelle seguenti categorie di Beni paesaggistici e ambientali (ex art. 143 D.Lgs. 42/2004): a) fascia costiera, che risulta definita come entità spaziale individuata dal P.P.R. e dallo stesso riconosciuta come bene paesaggistico d'insieme, come definita dall’art. 8 delle N.T.A. del P.P.R.; b) zone umide, laghi naturali e invasi artificiali, e territori contermini in una fascia della profondità di 300 m dalla linea di battigia, anche per i territori elevati sui laghi come definiti dall’art. 8 delle N.T.A.. In particolare nel raggio di 500 m dall’area è presente l’elemento costitutivo dei laghi naturali, invasi artificiali, stagni e lagune. Dal punto di vista dell’assetto insediativo l’area ricade nella componente di paesaggio indicata come “Insediamenti produttivi”, in particolare nella categoria degli “insediamenti produttivi a carattere industriale Allegato AIA - AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE – D.Lgs. 18.02.05, n.59 – L.R. 11.05.06, n.4. SOCIETA’: Carbosulcis S.p.A. Discarica per rifiuti speciali non pericolosi - lotti esistenti “Primo lotto funzionale” e “Primo lotto funzionale-Secondo settore” e nuovo lotto “Secondo lotto” 25/48 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS SETTORE AMBIENTE E DIFESA DEL TERRITORIO ALLEGATO AIA (Determinazione n. 22 del 14.05.2008) artigianale e commerciale” i cui elementi costitutivi sono le grandi aree industriali, insediamenti produttivi minori a carattere industriale, artigianale, commerciale e attività produttive isolate, come definiti dall’art. 91 delle N.T.A. c2.2 Pianificazione consortile del C.N.I.S.I. Il piano regolatore del consorzio per il nucleo di industrializzazione del Sulcis-Iglesiente (C.N.I.S.I.), approvato con D.P.C.M. in data 28 novembre 1967, interessa i territori dei Comuni di Iglesias, Gonnesa, Carbonia, San Giovanni Suergiu, Sant’Antioco, Portoscuso, Carloforte, Calasetta, Giba, Narcao, Perdaxius e Tratalias con gli stessi effetti giuridici del piano territoriale di coordinamento di cui agli articoli 5 e 6 della legge 17 agosto 1942, n. 1150, ai sensi e per gli effetti dell’art. 21 del testo di coordinamento delle leggi 29 luglio 1957, n. 634 e 18 luglio 1959, n. 555. L’art. 2 delle N.T.A. specifica che i Comuni compresi nel nucleo sono tenuti ad uniformare i rispettivi piani regolatori generali al piano in oggetto in base a quanto prescritto dall’art. 6 della legge 17 agosto 1942, n. 1150. Il Piano Regolatore Consortile individua l’area di ubicazione della discarica in corrispondenza della zona di discarica. Si sottolinea che il piano regolatore del C.N.I.S.I. ha valenza di piano sovraordinato rispetto al P.R.G. del Comune di Carbonia. c2.3 Piano Regolatore Generale Il P.R.G. individua l’area dell’impianto interna alla zona E2: area agricola non appoderata, agricola attorno agli abitati, agricola di rispetto morfologico. c2.4 Piano Urbanistico Comunale Il Comune di Carbonia ha adottato il nuovo P.U.C. con delibera del Consiglio Comunale n. 13 del 08/02/2006, ma attualmente è in corso di verifica di coerenza da parte della R.A.S. ed in fase di adeguamento al P.P.R. In base alla zonizzazione prevista dal P.U.C., la discarica ricade nella sottozona E2.2 “Aree di primaria importanza per la funzione agricolo - produttiva estensiva”. c3) Generalità sullo stabilimento L’impianto IPPC, soggetto ad Autorizzazione Integrata Ambientale, rientra nella categoria “Discariche che ricevono più di 10 tonnellate al giorno o con una capacità totale di oltre 25.000 tonnellate, ad esclusione delle Allegato AIA - AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE – D.Lgs. 18.02.05, n.59 – L.R. 11.05.06, n.4. SOCIETA’: Carbosulcis S.p.A. Discarica per rifiuti speciali non pericolosi - lotti esistenti “Primo lotto funzionale” e “Primo lotto funzionale-Secondo settore” e nuovo lotto “Secondo lotto” 26/48 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS SETTORE AMBIENTE E DIFESA DEL TERRITORIO ALLEGATO AIA (Determinazione n. 22 del 14.05.2008) discariche per i rifiuti inerti” (codice IPPC 5.4) e comprende l’attività tecnicamente connessa relativa al trattamento del percolato. I lavori per la realizzazione dell’impianto, la cui capacità complessiva di progetto è pari a 1.000.000 m3, sono stati avviati in data 27/05/04. La coltivazione della discarica viene realizzata per lotti successivi; al completamento di ciascuna fase è previsto l’avvio delle fasi di copertura definitiva e recupero ambientale. La superficie attualmente occupata dall’impianto e la capacità di abbancamento dei rifiuti sono riassunte nella tabella seguente: Lotto Lotto I - Settore 1 Superficie [m2] 21.700 Capacità [m3] 90.000 Lotto I - Settore 2 11.500 210.000 Lotto II 16.500 150.000 Riferimenti autorizzativi Det. RAS N° 379 del 31/03/06 Det. RAS 1703/II del 14/11/2006 / In data 30/07/2007 sono stati conclusi lavori per la preparazione del secondo lotto per il quale si richiede autorizzazione all’esercizio, contestualmente alla richiesta di rinnovo relativa al primo lotto, la cui scadenza è stata fissata in data 30/10/2007. La discarica in oggetto è autorizzata allo smaltimento delle seguenti categorie di rifiuti: − Ceneri leggere di carbone (CER 100102); − Rifiuti solidi prodotti da reazioni a base di calcio nei processi di desolforazione dei fumi (CER 100105); − Rifiuti fangosi prodotti da reazioni a base di calcio nei processi di desolforazione dei fumi (CER 100107); − Rifiuti misti dell’attività di costruzione e demolizione, diversi da quelli di cui alle voci 170901, 170902 e 170903 (CER 170904) provenienti esclusivamente dal Comune di Gonnesa; − Percolato di discarica diverso da quello di cui alla voce 190702 (CER 190703). c4) Caratteristiche costruttive della discarica L’impianto di discarica per rifiuti non pericolosi è stato realizzato nel rispetto della normativa vigente (D.Lgs. 36/06) che, secondo quanto previsto dall’art. 4, comma 4 del D.Lgs. 59/2005, rappresenta la BAT di riferimento per le discariche. La zona interessata dalla costruzione dei primi due lotti dell’opera é caratterizzata da una copertura vulcanica, di natura prevalentemente ignimbritica, caratterizzata da incisioni vallive pronunciate, dovute all’erosione fluviale, Allegato AIA - AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE – D.Lgs. 18.02.05, n.59 – L.R. 11.05.06, n.4. SOCIETA’: Carbosulcis S.p.A. Discarica per rifiuti speciali non pericolosi - lotti esistenti “Primo lotto funzionale” e “Primo lotto funzionale-Secondo settore” e nuovo lotto “Secondo lotto” 27/48 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS SETTORE AMBIENTE E DIFESA DEL TERRITORIO ALLEGATO AIA (Determinazione n. 22 del 14.05.2008) rimodellate da sabbie eoliche per le quali si è proceduto all’asportazione (instabilità potenziale, eccesso di permeabilità, presenza di falda variabile). La differenza di quota, compresa tra lo scavo in sabbia e il piano di posa dell’argilla, è stato ricolmato con materiale proveniente dallo sbancamento in roccia, avvenuto nello stesso sito, al fine di costituire un piano consistente, maggiormente idoneo al passaggio dei mezzi pesanti, e alla successiva fase di stesa dell’argilla, evitando così fenomeni di spaccatura della stessa, più probabili del caso in cui l'argilla fosse stata messa in opera direttamente sulla sabbia. La regolarizzazione delle ignimbriti è stata realizzata mediante scavo con esplosivo. Il lato est della discarica, dove non sono stati realizzati argini di contenimento, è stato riprofilato dando alla scarpata una pendenza pari a 30°. Qui la scarpata poggia direttamente su materiale sabbioso per cui, onde evitare cedimenti dello strato argilloso soprastante che avrebbero potuto causare spaccature dello stesso, è stato steso un telo in tessuto non tessuto. La pendenza del fondo della discarica è del 2% verso sud al fine di consentire l’allontanamento dei percolati prodotti. La barriera di confinamento artificiale, che consente di isolare i rifiuti abbancati dall’ambiente circostante, è stata realizzata con l’accoppiamento di uno strato di materiale minerale compattato (argilla) con conducibilità idraulica k ≤ 10-9 m/s dello spessore di 1 m con una geomembrana in HDPE costituita da teli di spessore pari a 2 mm collegati tra loro mediante saldature a doppia pista a caldo con sovrapposizione degli stessi. I teli sono stati ammorsati nell’argilla in trincee profonde 1 m. La stesura degli strati di argilla, di spessore pari a circa 30 - 40 cm, è stata effettuata mediante pala cingolata; gli strati sono stati successivamente costipati alternativamente mediante rullo vibro compattatore tradizionale e a piede di pecora prima dell’esecuzione dello strato successivo. In questo modo è stata raggiunta una compattazione del 90% della massima AASHO modificata per il corpo del rilavato e il 95% per gli strati superficiali. Al fine di poter effettuare un controllo sulla integrità del telo in HDPE durante la fase di esercizio della discarica, tra il telo e lo strato d’argilla, è stato interposto un sistema di monitoraggio geoelettrico costituito da elettrodi metallici posizionati secondo una griglia di forma quadrata e dimensioni 20 m x 20 m. Ogni elettrodo è stato collocato nell’esatta posizione che compete al suo numero; inoltre, i terminali dei cavi sono stati collegati ad una morsettiera, opportunamente numerata, ed inseriti in un pannello elettrico alloggiato in un apposito sito asciutto. Come già detto, il fondo della discarica, tenuto conto degli assestamenti previsti, è stato realizzato con una pendenza tale da favorire il deflusso del percolato ai sistemi di raccolta. Allegato AIA - AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE – D.Lgs. 18.02.05, n.59 – L.R. 11.05.06, n.4. SOCIETA’: Carbosulcis S.p.A. Discarica per rifiuti speciali non pericolosi - lotti esistenti “Primo lotto funzionale” e “Primo lotto funzionale-Secondo settore” e nuovo lotto “Secondo lotto” 28/48 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS SETTORE AMBIENTE E DIFESA DEL TERRITORIO ALLEGATO AIA (Determinazione n. 22 del 14.05.2008) Il Sistema di drenaggio ha la funzione di raccogliere e convogliare il percolato formatosi all’interno del corpo della discarica; è stato realizzato mediante la messa in opera di uno strato di sabbia di spessore 20 cm sormontato da nuovo materiale drenante di spessore pari a circa 30 cm di granulometria crescente (5-20 mm). All’interno dello strato drenante sono state convogliate le tubazioni in HDPE. I tubi macro fessurati in HDPE sono stati rinfiancati con un ulteriore cumulo di materiale drenante avente un’altezza di circa 30 cm (pezzatura 20-40 mm). La conformazione del sistema di drenaggio è caratterizzata da due dorsali principali; una per il settore I ed una per il settore II. Tali dorsali sono costituite da una tubazione centrale fessurata in HDPE, avente DN 600 e PN8, in cui confluiscono delle tubazioni fessurate, realizzate col medesimo materiale, aventi DN 400 e PN 8. Tali condotte faranno confluire il percolato in appositi pozzetti di raccolta da cui, mediante l’ausilio di pompe opportunamente dimensionate, sarà inviato all’impianto di depurazione asservito alla discarica. I materiali utilizzati per la realizzazione dei pozzetti sono stati i seguenti: − Cemento Rck 25; − Barre in acciaio ad aderenza migliorata FeB 44 k. I tre pozzetti interni al Lotto I e quello realizzato nel Lotto II sono stati completamente rivestiti esternamente con teli in HDPE saldati ad estrusione e verranno elevati contestualmente alla fase di coltivazione della discarica ed al crescere dell’altezza del cumulo dei rifiuti. Il sistema di raccolta del percolato è stato progettato in modo da: − minimizzare il battente idraulico di percolato sul fondo della discarica al minimo compatibile con i sistemi di sollevamento e di estrazione; − prevenire intasamenti ed occlusioni per tutto il periodo di funzionamento previsto; − resistere all'attacco chimico dell'ambiente della discarica; − sopportare i carichi previsti. Il confinamento laterale dei rifiuti è garantito nei lati est e nord della discarica dalla scarpata dello scavo, mentre sulle altre sponde si è resa necessaria la messa in opera degli argini perimetrali. Gli argini sono stati realizzati impiegando idoneo materiale sterile, proveniente dal trattamento del carbone, steso e compattato per strati successivi e presentano un nucleo centrale di argilla di larghezza superiore a 2 m, il quale si collega senza soluzione di continuità con l’impermeabilizzazione del fondo della discarica al fine di garantire il contenimento dei rifiuti su tutti i fronti. Allegato AIA - AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE – D.Lgs. 18.02.05, n.59 – L.R. 11.05.06, n.4. SOCIETA’: Carbosulcis S.p.A. Discarica per rifiuti speciali non pericolosi - lotti esistenti “Primo lotto funzionale” e “Primo lotto funzionale-Secondo settore” e nuovo lotto “Secondo lotto” 29/48 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS SETTORE AMBIENTE E DIFESA DEL TERRITORIO ALLEGATO AIA (Determinazione n. 22 del 14.05.2008) Per ragioni di sicurezza, è stato realizzato un contro-argine addossato allo stesso argine Ovest, costruito secondo le medesime prescrizioni previste per la realizzazione dei rilevati con l’utilizzo di materiale sterile Carbosulcis S.p.A.. Si riporta di seguito la planimetria dell’impianto: Planimetria dell’impianto c5) Processo produttivo Le fasi di produzione individuabili in base alle informazioni forniti dal Gestore sono: 1. PROCEDURA DI CONTROLLO E ACCETTAZIONE DEI RIFIUTI 2. CONFERIMENTO ED INUMIDIMENTO DEI RIFIUTI 3. TRATTAMENTO DEL PERCOLATO Allegato AIA - AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE – D.Lgs. 18.02.05, n.59 – L.R. 11.05.06, n.4. SOCIETA’: Carbosulcis S.p.A. Discarica per rifiuti speciali non pericolosi - lotti esistenti “Primo lotto funzionale” e “Primo lotto funzionale-Secondo settore” e nuovo lotto “Secondo lotto” 30/48 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS SETTORE AMBIENTE E DIFESA DEL TERRITORIO ALLEGATO AIA (Determinazione n. 22 del 14.05.2008) Una descrizione generale del processo viene riportata nello schema di flusso di seguito riportato. Schema a blocchi del processo produttivo Allegato AIA - AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE – D.Lgs. 18.02.05, n.59 – L.R. 11.05.06, n.4. SOCIETA’: Carbosulcis S.p.A. Discarica per rifiuti speciali non pericolosi - lotti esistenti “Primo lotto funzionale” e “Primo lotto funzionale-Secondo settore” e nuovo lotto “Secondo lotto” 31/48 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS SETTORE AMBIENTE E DIFESA DEL TERRITORIO ALLEGATO AIA (Determinazione n. 22 del 14.05.2008) Controllo ed accettazione del rifiuto Il rifiuto trasportato sugli automezzi in ingresso alla discarica viene sottoposto a procedura tecnico amministrativa per verificarne le caratteristiche qualitative e la compatibilità con la categoria della discarica. Le operazioni di controllo all’ingresso degli automezzi in discarica sono le seguenti: − verifica dei documenti di accompagnamento (bolla e scheda di identificazione del rifiuto); − campionamento del rifiuto; − accettazione; − pesatura del rifiuto e sua registrazione. Il materiale attualmente conferito alla discarica è di tipo omogeneo e proveniente tutto dalla centrale ENEL di Portovesme che garantisce l’omologazione preliminare dei rifiuti; le analisi di laboratorio verranno ripetute regolarmente, anche se non ad intervalli di tempo predeterminati, in contraddittorio alle analisi fornite periodicamente da ENEL. I rifiuti corrispondenti al codice CER 170904, provenienti dalle attività civili interne al sito e dal Comune di Gonnesa, dovranno essere caratterizzati preliminarmente al conferimento. La Carbosulcis S.p.A. eseguirà verifiche sulla effettiva rispondenza dei rifiuti alle tipologie autorizzate con frequenze prestabilite (minimo semestrali), oltre che nei casi in cui il rifiuto appaia palesemente “non conforme” al controllo visivo durante la fase di conferimento in discarica; in questi casi il conferimento viene temporaneamente sospeso in attesa dei risultati delle analisi di caratterizzazione e dei test di cessione eseguiti in laboratorio. L’azienda produttrice deve comunicare nominativi e mezzi delle società utilizzate per le operazioni di trasporto. È previsto l’utilizzo di autoarticolati da 58 t; i mezzi di trasporto dovranno essere omologati per la categoria del rifiuto, con copertura tramite telo che rispetti le norme o con sponde superiori di chiusura a movimento idraulico e provvisti di sponda posteriore a tenuta stagna. Prima di essere avviato allo scarico, sarà verificato il peso dell’automezzo di trasporto a pieno carico; una volta effettuate le operazioni di scarico, l’automezzo è soggetto, in uscita dall’impianto, ad un ulteriore controllo ed alla determinazione della tara. Contestualmente si ha la compilazione dei registri di carico e scarico dei rifiuti. Conferimento e inumidimento dei rifiuti Lo smaltimento avviene da monte verso valle attraverso apposite rampe che collegano l’ingresso al punto di smaltimento. Il rifiuto viene scaricato, steso in strati di 0.5 m di spessore con l’impiego di pale meccaniche e Allegato AIA - AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE – D.Lgs. 18.02.05, n.59 – L.R. 11.05.06, n.4. SOCIETA’: Carbosulcis S.p.A. Discarica per rifiuti speciali non pericolosi - lotti esistenti “Primo lotto funzionale” e “Primo lotto funzionale-Secondo settore” e nuovo lotto “Secondo lotto” 32/48 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS SETTORE AMBIENTE E DIFESA DEL TERRITORIO ALLEGATO AIA (Determinazione n. 22 del 14.05.2008) compattato da un rullo compattatore. La direzione di abbancamento dei materiali è dall’estremità della discarica verso il centro. I rifiuti abbancati vengono mantenuti costantemente umidi al fine di minimizzare le emissioni di polveri: per tale operazione viene impiegata la risorsa costituita dal percolato trattato dall’impianto fisico-chimico, oltre ad acqua di rete qualora i reflui depurati risultassero insufficienti a coprire il fabbisogno. La coltivazione procede per lotti successivi, prevedendo l’avvio delle fasi di copertura definitiva e recupero ambientale al completamento di ciascuna fase. Il trasporto e l’abbancamento dei rifiuti in discarica sono totalmente affidati a ditte terze, che si occupano autonomamente, ed esternamente all’impianto, della manutenzione dei propri mezzi d’opera e dello smaltimento di eventuali rifiuti autoprodotti (olii esausti, filtri, pneumatici, ecc.). Per questo motivo non è individuata, all’interno dell’impianto di discarica, alcuna area destinata alla manutenzione dei mezzi d’opera od allo stoccaggio dei rifiuti autoprodotti. Nella coltivazione della discarica sono impiegati, oltre agli automezzi di trasporto dei rifiuti, due pale meccaniche ed un rullo compattatore per il costipamento dei rifiuti deposti; viene inoltre impiegata un’autobotte per l’inumidimento delle piste interne alla discarica. Anche questi macchinari sono di proprietà di ditte terze, sulle quali grava ogni onere legato alla loro gestione. Le ditte possono utilizzare esclusivamente mezzi abilitati al trasporto dei rifiuti ai sensi della vigente normativa e che siano inseriti negli elenchi consegnati alla Carbosulcis S.p.A. all’atto della stipula e/o del rinnovo del contratto. A partire da ottobre 2007 è stato predisposto l’impianto di illuminazione della discarica, il cui dimensionamento ed ubicazione consentono l’operatività della discarica anche nelle ore serali. Trattamento del percolato La fase comprende: − captazione e allontanamento del percolato; − depurazione del percolato mediante trattamento chimico-fisico; − reimpiego del refluo chiarificato; − disidratazione e stoccaggio dei fanghi. La produzione del percolato è attribuibile per la sua totalità alle seguenti fonti: − precipitazioni meteoriche; − aspersione di acqua per l’abbattimento delle polveri; − lavaggio mezzi. Allegato AIA - AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE – D.Lgs. 18.02.05, n.59 – L.R. 11.05.06, n.4. SOCIETA’: Carbosulcis S.p.A. Discarica per rifiuti speciali non pericolosi - lotti esistenti “Primo lotto funzionale” e “Primo lotto funzionale-Secondo settore” e nuovo lotto “Secondo lotto” 33/48 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS SETTORE AMBIENTE E DIFESA DEL TERRITORIO ALLEGATO AIA (Determinazione n. 22 del 14.05.2008) Il percolato viene captato dalla rete di dreno, raccolto in appositi pozzetti, convogliato in un pozzetto di raccolta esterno e da qui rilanciato all’impianto di trattamento. L’impianto per il trattamento del percolato, di tipo chimico fisico, entra in funzione automaticamente solo in presenza di percolato da trattare. È dimensionato per smaltire tutta la portata prevista con funzionamento continuo nell’arco della giornata (capacità di trattamento ottimale pari a 10 m3/ora); una valvola motorizzata asservita ad un misuratore di portata provvede a mantenere costante la portata alimentata. Il processo effettuato nell’impianto consiste in una chiariflocculazione, con calce e solfato ferroso ad alti valori di pH. L’impianto consta di due sezioni: linea acque e linea fanghi. Le acque cadono in una prima vasca di neutralizzazione in cui è installato un misuratore di pH che regola il dosaggio del latte di calce, prodotto da apposito sistema costituito da serbatoio di stoccaggio calce con capacità 30 m3, coclea di trasporto, serbatoio di dissoluzione e preparazione latte di calce con pompa di circolazione. Nella vasca viene anche dosato del solfato ferroso (polielettrolita inorganico). Il polielettrolita inorganico viene usualmente fornito in soluzione al 30% e non necessita quindi di gruppo di dissoluzione. La pompa dosatrice pesca direttamente dal serbatoio di stoccaggio, ed è equipaggiata di valvola anti-sifone per evitare un travaso indesiderato dal serbatoio alla vasca di contatto. Il refluo passa quindi per gravità alla successiva sezione di flocculazione. Sulla tubazione di mandata viene dosato del polielettrolita organico. Il polielettrolita viene prodotto da apposita centralina in acciaio inox AISI 304 a servizio anche della sezione di idratazione fanghi. La vasca di flocculazione è dotata di miscelatore ad asse verticale a basso numero di giri in modo da favorire la formazione dei fiocchi di fango. Il refluo passa poi per gravità in una vasca di rilancio. Dalla vasca una pompa centrifuga rilancia il refluo al decantatore statico in vetroresina con diametro di 3 m. Dal decantatore il refluo chiarificato cade per gravità in una vasca di controllo finale del pH. Nella vasca un misuratore di pH comanda una pompa dosatrice che attinge direttamente al serbatoio di stoccaggio acido dalla capacità utile di 7,5 m3, L’acqua trattata cade per gravità nella vasca di accumulo finale dalla quale attinge la pompa di riutilizzo. Le acque di scarico della nastro-pressa di disidratazione dei fanghi vengono raccolte in un apposito pozzetto dotato di pompa di rilancio che solleva gli scarichi alla vasca di neutralizzazione in testa all’impianto. I fanghi in uscita dalla nastro-pressa di disidratazione, derivanti dalla fase di abbattimento dei solidi sospesi presenti nel percolato in ingresso, vengono accumulati in un serbatoio dedicato in acciaio inox, in attesa del conferimento a destinazione finale. Allegato AIA - AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE – D.Lgs. 18.02.05, n.59 – L.R. 11.05.06, n.4. SOCIETA’: Carbosulcis S.p.A. Discarica per rifiuti speciali non pericolosi - lotti esistenti “Primo lotto funzionale” e “Primo lotto funzionale-Secondo settore” e nuovo lotto “Secondo lotto” 34/48 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS SETTORE AMBIENTE E DIFESA DEL TERRITORIO ALLEGATO AIA (Determinazione n. 22 del 14.05.2008) I reflui chiarificati vengono attualmente integralmente reimpiegati per l’inumidimento dei rifiuti al fine di minimizzare l’emissione di polveri durante la fase di coltivazione della discarica. L’acqua depurata potrà inoltre essere utilizzata per il lavaggio dei mezzi, per le pulizie di impianto, etc. c6) Materie prime impiegate Le materie prime principali in ingresso al complesso IPPC sono costituite fondamentalmente dai rifiuti speciali non pericolosi provenienti dalla centrale termoelettrica Enel di Portovesme. Nella fase del conferimento dei rifiuti, l’unico consumo di materia prima rilevato è quello dell’acqua di rete impiegata per l’inumidimento dei rifiuti. Tale quantitativo è a supporto del refluo chiarificato proveniente dall’impianto di trattamento del percolato. I quantitativi utilizzati sono variabili in funzioni delle condizioni meteorologiche in quanto aumentano nelle giornate secche e ventose e sono ridotti a zero nelle giornate umide e piovose. L’approvvigionamento dell’acqua dalla rete interna, proveniente dall’eduzione dal sottosuolo, avviene tramite una condotta che mette in comunicazione una vasca di raccolta ubicata a monte della discarica e la discarica stessa. La distribuzione è effettuata tramite sprinkler. La maggior parte dell’acqua impiegata viene allontanata per evaporazione e non contribuisce quindi alla formazione del percolato. Per quanto riguarda la fase di trattamento del percolato, i flussi di materie prime in ingresso sono costituiti dai reagenti impiegati nell’impianto di chiariflocculazione: − Acido cloridrico (sol. 35%), etichettato come irritante (XI) − Polielettrolita anionico − Ferro II Solfato 7-idrato, etichettato come nocivo (X); − Calce idrata, etichettato come corrosivo (C). L’idrossido di Calcio viene automaticamente dosato nell’impianto di trattamento del percolato con la funzione di regolare il pH del prodotto in ingresso al fine di riportare tale valore entro i limiti fissati per l’emissione in acque superficiali dalla Tab. 3, Allegato 5 alla Parte Terza del D.Lgs. 152/2006 (5,5 – 9,5). Poiché i valori rilevati nel percolato in ingresso sono sempre risultati entro i limiti suddetti, non vi è stato finora utilizzo del prodotto. c7) Risorsa idrica Le risorse idriche impiegate nella discarica sono limitate all’approvvigionamento da un pozzo interno al cantiere minerario gestito dalla stessa Carbosulcis S.p.A. (Pozzo 1) ed al percolato prodotto dalla discarica stessa e Allegato AIA - AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE – D.Lgs. 18.02.05, n.59 – L.R. 11.05.06, n.4. SOCIETA’: Carbosulcis S.p.A. Discarica per rifiuti speciali non pericolosi - lotti esistenti “Primo lotto funzionale” e “Primo lotto funzionale-Secondo settore” e nuovo lotto “Secondo lotto” 35/48 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS SETTORE AMBIENTE E DIFESA DEL TERRITORIO ALLEGATO AIA (Determinazione n. 22 del 14.05.2008) trattato nell’apposito impianto; tali risorse vengono impiegate nel processo di inumidimento dei rifiuti, al fine di minimizzare la produzione di polveri. L’impianto per il trattamento del percolato è dimensionato per una portata idraulica massima di 13 m3/ora, ma la produzione del percolato è considerevolmente influenzata da condizioni climatiche e metereologiche fluttuanti nell’arco dell’anno e fra un anno e l’altro. L’acqua utilizzata in discarica non subisce alcun trattamento di addolcimento o demineralizzazione prima del suo utilizzo, ma viene impiegata tal quale. Nella Autorizzazione n° 557 del 15/02/2006 rilasciata dalla Provincia di Cagliari viene indicata la presenza di due punti di eduzione delle acque di falda (pozzo n. 1 e “discenderia”) per l’approvvigionamento di acqua per usi industriali ed igienici nei cantieri minerari di Nuraxi Figus e Seruci; l’acqua per usi potabili proviene dall’acquedotto comunale. C8) Risorsa energetiche Le utenze presenti nell’impianto IPPC sono costituite dal sistema di rilancio, dall’impianto di trattamento del percolato e dall’impianto di illuminazione predisposto a partire da ottobre 2007. Le pompe ubicate all’interno dei pozzetti (2 per ciascun pozzetto, di cui una di riserva) sono dimensionate in maniera tale da poter alimentare l’impianto al massimo della sua capacità e sono caratterizzate da una potenza media pari a 4 kW; le pompe non funzionano in continuo ma vengono azionate automaticamente al raggiungimento di un livello predeterminato all’interno del pozzetto. L’impianto di trattamento del percolato ha una potenza pari a 12,5 kW (per una capacità di trattamento ottimale pari a 10 m3/h) e funzionamento automatico in presenza di percolato da trattare. L’impianto di illuminazione della discarica è costituito da riflettori montati su tre pali, ciascuno di potenza pari a 1,2 kW, per una potenza totale installata pari a 3,6 kW. L’accensione e lo spegnimento sono regolati attraverso delle fotocellule di rilevamento del flusso luminoso dell’ambiente. Allegato AIA - AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE – D.Lgs. 18.02.05, n.59 – L.R. 11.05.06, n.4. SOCIETA’: Carbosulcis S.p.A. Discarica per rifiuti speciali non pericolosi - lotti esistenti “Primo lotto funzionale” e “Primo lotto funzionale-Secondo settore” e nuovo lotto “Secondo lotto” 36/48 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS SETTORE AMBIENTE E DIFESA DEL TERRITORIO ALLEGATO AIA (Determinazione n. 22 del 14.05.2008) D) Quadro delle criticità ambientali d1) Aria d1.1 Impianto di recupero energetico del biogas Vista la natura dei rifiuti da allocare in discarica si escludono possibili emissioni di gas e pertanto l’impianto non prevede strutture per un eventuale recupero energetico del biogas. d1.2 Contenimento delle polveri La principale fonte di emissione di polveri è rappresentata dal volume stesso della discarica, in particolare dai lotti in fase di coltivazione. La modalità di gestione della discarica per lotti successivi, con chiusura dei lotti esauriti contestuale all’avvio dei nuovi lotti, fa sì che la superficie della discarica esposta al vento ed agli altri agenti atmosferici sia limitata, in modo da ridurre la quantità di polveri emessa. Oltre alle modalità di coltivazione della discarica, il Gestore mette in opera le seguenti misure finalizzate alla riduzione dell’emissione di polveri aerodisperse: − i rifiuti sono trasportati umidi e con autocarri muniti di telo di copertura; − i rifiuti, immediatamente scaricati, sono ancora umidi; − si è predisposto un sistema di abbattimento polveri tramite sprinkler distribuiti sulla superficie della discarica che provvedono a mantenere umido il rifiuto durante l’abbancamento; l’inumidimento dei rifiuti sarà intensificato nelle giornate particolarmente ventose, calde e secche. La discarica è dotata di una centralina fissa per la rilevazione dei dati meteo climatici, soggetta a manutenzione programmata con frequenza annuale. La rilevazione di precipitazioni, temperatura (min e max), direzione e velocità del vento, evaporazione, umidità atmosferica viene effettuata giornalmente con elaborazione registrata oraria e giornaliera. Il monitoraggio della qualità dell’aria è attualmente affidato a ditta terza, nonostante il Gestore disponga di una stazione mobile di rilevamento. I campionamenti devono essere effettuati in maniera tale da localizzare il ricevitore controvento e nelle direzioni dei venti principali nelle zone in prossimità della discarica. In particolare, i parametri monitorati e la relativa frequenza di campionamento sono riassunti nella tabella sottostante: PARAMETRO FREQUENZA MISURE GESTIONE OPERATIVA GESTIONE POST-OPERATIVA POLVERI TOTALI SEDIMENTABILI MENSILE SEMESTRALE CONTENUTO IN TRACCIANTI MENSILE SEMESTRALE Allegato AIA - AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE – D.Lgs. 18.02.05, n.59 – L.R. 11.05.06, n.4. SOCIETA’: Carbosulcis S.p.A. Discarica per rifiuti speciali non pericolosi - lotti esistenti “Primo lotto funzionale” e “Primo lotto funzionale-Secondo settore” e nuovo lotto “Secondo lotto” 37/48 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS SETTORE AMBIENTE E DIFESA DEL TERRITORIO ALLEGATO AIA (Determinazione n. 22 del 14.05.2008) Le misure sono effettuate secondo i seguenti metodi analitici: PARAMETRO ANALITICO U.M. METODO ANALITICO POLVERI TOTALI mg/mc M.U. 371/77 CADMIO mg/mc NIOSH 7300 SELENIO mg/mc NIOSH 7300 VANADIO mg/mc NIOSH 7300 d1.3 Contenimento degli odori La tipologia di rifiuti conferiti in discarica determina l’assenza di disturbi legati a emissioni odorigene. d1.4 Emissioni diffuse La principale fonte di emissione non convogliata presente in discarica è rappresentata dai rifiuti abbancati. Oltre a quanto specificato al punto d1.2, al fine del contenimento delle emissioni diffuse provenienti da attività di trasporto e movimentazione rifiuti, la Carbosulcis S.p.A. dovrà impegnarsi a garantire l’adeguata pulizia e bagnatura dei piazzali e delle vie di transito dei mezzi di trasporto. d1.5 Altri rischi o fonti di disturbi Data la tipologia di rifiuti conferiti in discarica, non si rilevano disturbi legati a presenza di uccelli, parassiti e insetti, formazione di aerosol o rischio di esplosione o incendi. d2) Acqua d2.1 Risparmio della risorsa idrica Devono essere adottate tutte le misure gestionali ed impiantistiche, tecnicamente realizzabili, necessarie all’eliminazione degli sprechi ed alla riduzione dei consumi idrici, anche mediante l’impiego delle MTD per il ricircolo e il riutilizzo dell’acqua, massimizzando il riutilizzo delle acque meteoriche e delle acque reflue trattate. Nel caso specifico, le acque depurate vengono totalmente recuperate e riutilizzate per irrorare ed inumidire i rifiuti contenuti all’interno della discarica, al fine di evitare la dispersione di polveri nell’ambiente. Il Gestore dichiara che è attualmente in fase di completamento l’impianto di lavaggio gomme a servizio dei mezzi operanti in discarica; tale impianto dovrà impiegare le acque chiarificate ed i suoi reflui saranno rilanciati all’impianto di trattamento e quindi riutilizzati. Allegato AIA - AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE – D.Lgs. 18.02.05, n.59 – L.R. 11.05.06, n.4. SOCIETA’: Carbosulcis S.p.A. Discarica per rifiuti speciali non pericolosi - lotti esistenti “Primo lotto funzionale” e “Primo lotto funzionale-Secondo settore” e nuovo lotto “Secondo lotto” 38/48 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS SETTORE AMBIENTE E DIFESA DEL TERRITORIO ALLEGATO AIA (Determinazione n. 22 del 14.05.2008) d2.2 Scarichi idrici Il Gestore evidenzia che l’impianto IPPC in esame non dà luogo alla generazione di scarichi idrici. L’esposizione dei rifiuti agli agenti atmosferici, in particolare alla pioggia, determina la formazione di percolato il quale, captato attraverso un’idonea rete di tubi fessurati, viene inviato allo specifico impianto di trattamento. Il refluo chiarificato viene riutilizzato per l’inumidimento dei rifiuti. L’acqua impiegata per l’inumidimento dei rifiuti, al fine di evitare il sollevamento di polveri, determina un contributo minimo alla formazione del percolato in quanto le portate impiegate risultano le minime indispensabili al raggiungimento dell’obiettivo, tenendo conto della quota soggetta ad evaporazione. Il controllo del percolato riguarda prevalentemente la fase di gestione, data la natura dei rifiuti conferiti in discarica che non comporta la produzione di un percolato proprio e considerato che la chiusura ed impermeabilizzazione finale della discarica eviterà il contatto tra i rifiuti e le acque meteoriche. L’attività prevede comunque controlli preventivi a cadenza periodica nell’arco dell’anno e in concomitanza di eventi meteorologici intensi, dato che non si può escludere totalmente la possibilità di cedimenti differenziali che potrebbero interrompere l’integrità della protezione superficiale. In fase di post-gestione, nel caso si riscontri la presenza di percolato nonostante il sistema di impermeabilizzazione superficiale, si provvederà al suo allontanamento e invio al trattamento depurativo. Il campionamento del percolato avverrà nell’unico punto di fuoriuscita dello stesso dalla discarica (pozzetto esterno di rilancio al sistema di trattamento). Le misurazioni del percolato in entrata all’impianto di trattamento saranno effettuate da un apposito misuratore e trasmesse al PC di monitoraggio del sistema, il quale sarà in grado di dettagliare istante per istante il volume di liquido trattato. I controlli sul volume e la composizione del percolato si eseguiranno secondo il seguente schema: FREQUENZA MISURE PARAMETRO GESTIONE OPERATIVA GESTIONE POST-OPERATIVA VOLUME MENSILE SEMESTRALE COMPOSIZIONE MENSILE SEMESTRALE I prelievi dei campioni sono eseguiti dalla Società incaricata dell’esecuzione delle analisi secondo il metodo APAT CNR IRSA 1030 Man 29 2003. Si specifica che l’impianto di trattamento del percolato esegue in continuo la misura dei valori di pH e della portata in ingresso. Allegato AIA - AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE – D.Lgs. 18.02.05, n.59 – L.R. 11.05.06, n.4. SOCIETA’: Carbosulcis S.p.A. Discarica per rifiuti speciali non pericolosi - lotti esistenti “Primo lotto funzionale” e “Primo lotto funzionale-Secondo settore” e nuovo lotto “Secondo lotto” 39/48 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS SETTORE AMBIENTE E DIFESA DEL TERRITORIO ALLEGATO AIA (Determinazione n. 22 del 14.05.2008) I parametri monitorati e i relativi metodi di prova sono riportati nella seguente tabella: PARAMETRI ANALITICI U.M. METODO DI PROVA pH mg/L APAT CNR IRSA 2060 Man 29 2003 COD mg/L APAT CNR IRSA 5130 Man 29 2003 Cloruri mg/L APAT CNR IRSA 4090 Man 29 2003 Solfati mg/L APAT CNR IRSA 4140 Man 29 2003 Cianuri mg/L APAT CNR IRSA 4070 Man 29 2003 Fluoruri mg/L APAT CNR IRSA 4100 Man 29 2003 Alluminio mg/L APAT CNR IRSA 3050 Man 29 2003 Arsenico mg/L APAT CNR IRSA 3080 Man 29 2003 Cadmio mg/L APAT CNR IRSA 3120 Man 29 2003 Cromo totale mg/L APAT CNR IRSA 3150 Man 29 2003 Cromo VI mg/L APAT CNR IRSA 3150 Man 29 2003 Ferro mg/L APAT CNR IRSA 3160 Man 29 2003 Manganese mg/L APAT CNR IRSA 3190 Man 29 2003 Mercurio mg/L APAT CNR IRSA 3200 Man 29 2003 Molibdeno mg/L APAT CNR IRSA 3210 Man 29 2003 Nichel mg/L APAT CNR IRSA 3220 Man 29 2003 Piombo mg/L APAT CNR IRSA 3230 Man 29 2003 Rame mg/L APAT CNR IRSA 3250 Man 29 2003 Zinco mg/L APAT CNR IRSA 3320 Man 29 2003 Boro mg/L APAT CNR IRSA 3110 A1 Man 29 2003 È previsto che solo in casi eccezionali le acque depurate possano essere inviate, tramite una condotta, all’interno del bacino dei fini di pertinenza dell’impianto di trattamento del grezzo (laveria), previa effettuazione delle analisi e accertamento che le stesse non superino i valori di soglia indicati in Tab. 3, Allegato 5 alla Parte III del D.Lgs. 152/2006 (Autorizzazione allo scarico della Provincia di Cagliari-Assessorato Ambiente e Difesa del Territorio n° 557 del 15/02/2006). L’impianto di discarica fruisce dell’acqua potabile e dei servizi igienici disponibili nel contiguo cantiere minerario della medesima società. Allegato AIA - AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE – D.Lgs. 18.02.05, n.59 – L.R. 11.05.06, n.4. SOCIETA’: Carbosulcis S.p.A. Discarica per rifiuti speciali non pericolosi - lotti esistenti “Primo lotto funzionale” e “Primo lotto funzionale-Secondo settore” e nuovo lotto “Secondo lotto” 40/48 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS SETTORE AMBIENTE E DIFESA DEL TERRITORIO ALLEGATO AIA (Determinazione n. 22 del 14.05.2008) d2.3 Acque sotterranee Dalla stratigrafia risulta che la prima falda idrica significativa si incontra a circa 50 m al di sotto del piano di campagna. Per il monitoraggio di detta falda sono stati realizzati tre pozzi piezometrici, uno a monte e due a valle della discarica. Le perforazioni eseguite per la realizzazione dei pozzi hanno attraversato in tutti i casi formazioni vulcaniche, costituite alternativamente da ignimbriti lapidee fratturate e fessurate, più o meno permeabili, e livelli cineriticopomicei impermeabili. Le perforazioni sono state interrotte poco dopo il superamento del primo acquifero identificabile come prima falda superficiale, potenzialmente influenzabile da azioni antropiche. I suddetti piezometri sono stati realizzati con le seguenti caratteristiche: PIEZOMETRO PARAMETRO A (S-W discarica) B (S-E discarica) C (N-N-E discarica) Profondità (m) 25 65 80 Diametro perforazione (mm) 220 220 220 Diametro rivestimento (mm) 180 di cui micro fessurato 15 180 di cui cieco 3 m micro 180 di cui micro fessurato 20 m cieco 10 m fessurato 15 m cieco 47 m m cieco 60 m Filtro in ghiaino calibrato seguito da colletto 20 60 75 Tubo in ferro munito di Tubo in ferro munito di Tubo in ferro munito di coperchio di chiusura coperchio di chiusura coperchio di chiusura di bentonite e cementazione fino al piano di campagna (m) Chiusino Intercettazione falda (m dal -12 -51 -71 -2,5 -38,45 p.c.) Livello piezometrico stabilizzato In accordo con l’Allegato 2 del D.Lgs. 36/03 sulle acque sotterranee, verranno eseguite le analisi ed i controlli riportati nella tabella che segue: PARAMETRO MISURE GESTIONE OPERATIVA MISURE GESTIONE POST-OPERATIVA Mensili Semestrale TOC Trimestrale Semestrale pH Trimestrale Semestrale Livello falda Allegato AIA - AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE – D.Lgs. 18.02.05, n.59 – L.R. 11.05.06, n.4. SOCIETA’: Carbosulcis S.p.A. Discarica per rifiuti speciali non pericolosi - lotti esistenti “Primo lotto funzionale” e “Primo lotto funzionale-Secondo settore” e nuovo lotto “Secondo lotto” 41/48 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS SETTORE AMBIENTE E DIFESA DEL TERRITORIO ALLEGATO AIA (Determinazione n. 22 del 14.05.2008) Temperatura Trimestrale Semestrale Conducibilità elettrica Trimestrale Semestrale Ossidabilità Kubel Trimestrale Semestrale Cloruri Trimestrale Semestrale Solfati Trimestrale Semestrale Metalli: Fe, Mn Trimestrale Semestrale Metalli: As, Cu, Cd, Cr tot, Cr Trimestrale Semestrale Trimestrale Semestrale VI, Hg, Ni, Pb, Mg, Zn Azoto ammoniacale, nitroso e nitrico Inoltre verranno analizzati i parametri Co e V, con frequenza trimestrale in gestione operativa e semestrale in gestione post-operativa. Il “bianco ambientale”, ovvero la situazione ambientale preesistente nel sito prima dell’avvio dell’attività di conferimento dei rifiuti, è rappresentato dai valori risultanti dalle analisi effettuate sui campioni prelevati prima dell’entrata in esercizio della discarica. La discarica è dotata di sistemi di impermeabilizzazione e monitoraggio che consentono di prevenire un’eventuale perdita di percolato dal fondo a causa di inefficienza e/o danneggiamento del sistema di impermeabilizzazione. Inoltre le tecniche di coltivazione e gestionali adottate minimizzano l'infiltrazione dell'acqua meteorica nella massa dei rifiuti in quanto la gestione per lotti dell’impianto riduce la superficie della discarica esposta agli agenti atmosferici compresa la pioggia, principale fonte di formazione del percolato. Al termine della vita utile della discarica la sistemazione definitiva impedirà che il rifiuto entri in contatto con gli agenti atmosferici e sarà quindi esclusa la principale fonte di percolato. Infine si considera che i terreni su cui sorge la discarica hanno un’elevata impermeabilità che rende altamente improbabile il rischio di emissione percolato. d2.4 Idrografia superficiale Il corso d’acqua più vicino al sito di discarica risulta essere il Rio Acqua Ierru, di impostazione tettonica con portata a carattere torrentizio e deflussi praticamente nulli durante il periodo estivo. Attualmente il rio è sbarrato da una diga drenante realizzata dalla Carbosulcis S.p.A. per il contenimento degli sterili “fini” prodotti dall’impianto di trattamento. Il controllo delle acque meteoriche di ruscellamento riguarda prevalentemente la fase di post-gestione, poiché in fase di gestione gran parte delle acque meteoriche interesserà direttamente il rifiuto e di conseguenza contribuirà al ciclo del percolato. Allegato AIA - AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE – D.Lgs. 18.02.05, n.59 – L.R. 11.05.06, n.4. SOCIETA’: Carbosulcis S.p.A. Discarica per rifiuti speciali non pericolosi - lotti esistenti “Primo lotto funzionale” e “Primo lotto funzionale-Secondo settore” e nuovo lotto “Secondo lotto” 42/48 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS SETTORE AMBIENTE E DIFESA DEL TERRITORIO ALLEGATO AIA (Determinazione n. 22 del 14.05.2008) La chiusura dei singoli lotti comporterà in ogni caso, già in fase di gestione, un drenaggio superficiale parziale. Un sistema di canali ad “embrici” guiderà le acque lungo il versante esterno degli argini, sino alla zona dove la roccia di substrato diventa affiorante e permette il campionamento delle stesse. Il dimensionamento delle opere di regimazione idraulica è stato effettuato alla luce delle stime delle portate di piena relativa ad eventi di pioggia eccezionali, ovvero di breve durata e grande intensità; si sono assunti tempi di ritorno pari a 20 anni per il dimensionamento dei drenaggi interni e 200 anni per i dreni di regimentazione delle acque insistenti sulla copertura finale. Per le acque superficiali dovranno essere effettuate, trimestralmente durante la fase di gestione operativa e semestralmente in fase di gestione post-operativa, le analisi in conformità alla normativa vigente riguardo allo scarico in acque superficiali. I punti di campionamento delle acque superficiali di drenaggio saranno due, uno a monte ed uno a valle della discarica. d3) Rifiuti La seguente tabella elenca le categorie di rifiuti per le quali è autorizzato il conferimento presso la discarica in oggetto, con i relativi codici CER: Codice CER Tipologia rifiuto 100102 Ceneri leggere di carbone 100105 Rifiuti solidi prodotti da reazioni a base di calcio nei processi di desolforazione dei fumi 100107 Rifiuti fangosi prodotti da reazioni a base di calcio nei processi di desolforazione dei fumi 170904 Rifiuti misti dell’attività di costruzione e demolizione, diversi da quelli di cui alle voci 170901, 170902 e 170903 190703 Percolato di discarica diverso da quello di cui alla voce 190702 Il servizio di trasporto dei rifiuti provenienti dalla centrale ENEL di Portovesme è affidato a ditte esterne, secondo quanto indicato nella procedura “Processi di approvvigionamento” (PGI 06). Sebbene il documento relativo alle Modalità di Gestione Ambientale (All. 5a) non definisca la procedura di accettazione dei rifiuti in ingresso, il Gestore specifica che il materiale deve essere caratterizzato preliminarmente al conferimento in discarica; attualmente, l’omologazione preliminare dei rifiuti alla discarica è garantita dalla Allegato AIA - AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE – D.Lgs. 18.02.05, n.59 – L.R. 11.05.06, n.4. SOCIETA’: Carbosulcis S.p.A. Discarica per rifiuti speciali non pericolosi - lotti esistenti “Primo lotto funzionale” e “Primo lotto funzionale-Secondo settore” e nuovo lotto “Secondo lotto” 43/48 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS SETTORE AMBIENTE E DIFESA DEL TERRITORIO ALLEGATO AIA (Determinazione n. 22 del 14.05.2008) centrale ENEL di Portovesme; le analisi di laboratorio verranno ripetute regolarmente, anche se non ad intervalli di tempo prestabiliti, in contraddittorio alle analisi fornite periodicamente da ENEL. Analogamente, anche i rifiuti corrispondenti al codice CER 170904, provenienti dalle attività civili interne al sito e dal Comune di Gonnesa, dovranno essere omologati preliminarmente al conferimento. Carbosulcis S.p.A. si impegna ad effettuare, prima del conferimento dei rifiuti e successivamente con frequenza prestabilita: − visite presso l’insediamento del produttore dei rifiuti e prelievo di campioni significativi di rifiuto; − analisi dei campioni rappresentativi del rifiuto presso laboratori terzi certificati; − esame del ciclo produttivo e delle materie prime dalle quali si genera il rifiuto. Sono previsti regolarmente, anche se non ad intervalli di tempo prestabiliti, campionamenti di materiale nei luoghi di produzione atti alla verifica della effettiva rispondenza del rifiuto al D.M. Ambiente 03.08.05. Oltre che con frequenze prestabilite (almeno semestrali), le verifiche saranno effettuate anche nel caso in cui il rifiuto appaia palesemente “non conforme” al controllo visivo durante la fase di conferimento in discarica. In tal caso Carbosulcis S.p.A. procederà alla verifica del rifiuto facendo prelevare da personale qualificato dei campioni da avviare tempestivamente al laboratorio per le analisi di caratterizzazione e test di cessione. In attesa di conferma analitica viene sospeso temporaneamente il conferimento. Il Gestore specifica che le operazioni di rifornimento carburante e di manutenzione (eccettuati gli interventi straordinari in caso di assoluta necessità da effettuarsi per motivi di sicurezza), e quindi la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti autoprodotti, sono totalmente a carico della ditta terza incaricata della coltivazione della discarica ed avvengono all’esterno del sito. La Carbosulcis S.p.A. effettua il controllo delle attività svolte dagli assuntori secondo una specifica procedura (PGS 54 “Selezione e controllo degli assuntori”). Per quanto riguarda i fanghi prodotti durante il ciclo di trattamento del percolato, questi derivano dalla fase di abbattimento dei solidi sospesi presenti nel percolato in ingresso; una volta disidratati nella nastro pressa, vengono raccolti da un nastro trasportatore ed accumulati in un serbatoio dedicato in acciaio inox in attesa del conferimento a destinazione finale. Tali fanghi sono stati caratterizzati come rifiuto non pericoloso - codice CER 190703 “percolato di discarica diverso da quello di cui alla voce 190702”. d4) Rumore L’impianto di discarica si trova ubicato all’interno del complesso minerario di Nuraxi Figus; i centri abitati più vicini sono il Comune di Cortoghiana, distante circa 2 km, e l’abitato di Nuraxi-Figus che dista circa 1,5 km. Allegato AIA - AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE – D.Lgs. 18.02.05, n.59 – L.R. 11.05.06, n.4. SOCIETA’: Carbosulcis S.p.A. Discarica per rifiuti speciali non pericolosi - lotti esistenti “Primo lotto funzionale” e “Primo lotto funzionale-Secondo settore” e nuovo lotto “Secondo lotto” 44/48 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS SETTORE AMBIENTE E DIFESA DEL TERRITORIO ALLEGATO AIA (Determinazione n. 22 del 14.05.2008) Relativamente all’impatto acustico, si rileva che il Comune di Carbonia e dunque la frazione di Cortoghiana non hanno ancora provveduto alla Zonizzazione Acustica del territorio comunale. Nella Relazione Tecnica di Valutazione di Impatto Acustico, l’area che ospita la discarica viene considerata “assimilabile” alle zone industriali (classe IV o V), con valori limite di immissione rispettivamente pari a 65 dB(A) diurni e 55 dB(A) notturni per la classe IV e 70 dB(A) diurni e 60 dB(A) notturni per la classe V. Lo studio del rumore immesso dalla discarica nell’ambiente esterno attesta il rispetto dei limiti di accettabilità e dei valori limite assoluti di immissione per le classi IV, V e VI, per il periodo diurno. Lo stesso studio specifica la necessità di un nuovo rilievo a seguito dell’espletamento da parte dell’Amministrazione comunale degli adempimenti previsti dalla L. 447/95 (zonizzazione acustica del territorio comunale). Vengono individuate le seguenti fonti di rumore: autocarro, autobotte, pala meccanica, rullo compattatore, impianto trattamento percolato (si specifica che le pompe di rilancio del percolato e del refluo chiarificato, sommerse, non risultano influenti per quanto riguarda la produzione di rumore). Si specifica che la viabilità utilizzata dai mezzi di trasporto provenienti o diretti verso la centrale Enel di Portovesme non attraversa centri abitati ma comprende strade interne all’area industriale di Portovesme e strade di penetrazione agraria. Viene stimato un numero medio di viaggi pari a 24 viaggi/giorno nel tragitto CTE ENEL Portovesme - Discarica - CTE ENEL Portovesme. d5) Traffico veicolare pesante In relazione all’incremento del traffico su strada dovuto al trasporto dei rifiuti dalla CTE Enel di Portovesme alla discarica, sono stati previsti percorsi esterni alle aree urbane, in modo da minimizzare le interferenze con gli atri flussi di traffico e limitare i disagi per la collettività. Come anticipato al punto d4) i mezzi di trasporto percorrono, per un numero medio di 24 viaggi/giorno, la strada secondaria a fondo naturale che collega la S.P. 81 con la S.P. 2 e solo per un breve tratto le strade appartenenti alla Z.I. di Portovesme. d6) Stoccaggi Il trasporto e l’abbancamento dei rifiuti in discarica sono totalmente affidati a ditte terze, che si occupano autonomamente, ed esternamente all’impianto, della manutenzione dei propri mezzi d’opera e dello smaltimento di eventuali rifiuti autoprodotti (olii esausti, filtri, pneumatici, ecc.). Per questo motivo non è individuata, all’interno dell’impianto di discarica, alcuna area destinata alla manutenzione dei mezzi d’opera od allo stoccaggio dei rifiuti autoprodotti. Allegato AIA - AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE – D.Lgs. 18.02.05, n.59 – L.R. 11.05.06, n.4. SOCIETA’: Carbosulcis S.p.A. Discarica per rifiuti speciali non pericolosi - lotti esistenti “Primo lotto funzionale” e “Primo lotto funzionale-Secondo settore” e nuovo lotto “Secondo lotto” 45/48 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS SETTORE AMBIENTE E DIFESA DEL TERRITORIO ALLEGATO AIA (Determinazione n. 22 del 14.05.2008) I fanghi prodotti durante il ciclo di trattamento del percolato vengono raccolti da un nastro trasportatore ed accumulati in un serbatoio dedicato in acciaio inox in attesa del conferimento a destinazione finale. Per quanto riguarda le materie prime impiegate nel processo di trattamento del percolato, si specifica che tutti i serbatoi di alimentazione dell’impianto che contengono i reagenti utilizzati nell’impianto di trattamento del percolato sono ubicati fuori terra. In particolare: − l’Acido cloridrico ed il Ferro II Solfato 7-idrato sono contenuti in serbatoi in vetroresina i quali sono a loro volta contenuti all’interno di vasche in calcestruzzo armato rivestito internamente da resina epossidica resistente all’attacco degli acidi; − l’Idrossido di calcio è contenuto in un serbatoio in acciaio inox e, come si evince dalla relativa scheda di sicurezza, un eventuale sversamento non danneggia l’ambiente. Lo stesso viene impiegato nella depurazione dell’acqua; − il Polielettrolita anionico è contenuto in serbatoio in acciaio inox e stoccato in quantità minime (max 25 kg). Nell’impianto non è previsto alcuno stoccaggio delle sostanze citate in quanto esse vengono ripristinate quando necessario dalla società fornitrice; l’approvvigionamento avviene con il trasferimento diretto dei prodotti dalla cisterna del fornitore al serbatoio di alimentazione dell’impianto, senza coinvolgimento diretto del personale Carbosulcis S.p.A., il quale svolge la supervisione dei lavori. Le modalità di acquisizione di materiali e servizi in generale (compresa la fornitura dei reagenti dell’impianto di trattamento percolato) sono definite dalla procedura “Processi di approvvigionamento” (PGI 06); questa procedura prevede: − la valutazione dei fornitori, che ha la finalità di verificare le capacità dei fornitori stessi di rispettare gli impegni contrattuali e di garantire che il prodotto acquistato soddisfi nel tempo i requisiti specificati. − l’emissione ordini di acquisto, solo nei confronti di fornitori qualificati. Le attività di approvvigionamento dei reagenti chimici sono state gestite come ordini di acquisto di materiali (PGI 06), che non prevedevano redazione di DSS, né di Istruzioni di Lavoro; in ogni caso le attività sono state sempre supervisionate dal responsabile della gestione operativa della discarica, il quale ha partecipato al corso di formazione sulla gestione dell’impianto. Al fine di rendere più efficiente la gestione di tali attività, la Soc. Carbosulcis S.p.A. si impegna a: − produrre un’Istruzione di lavoro in merito all’approvvigionamento dei reagenti; − richiedere il Piano Operativo di Sicurezza (POS) alle ditte fornitrici Allegato AIA - AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE – D.Lgs. 18.02.05, n.59 – L.R. 11.05.06, n.4. SOCIETA’: Carbosulcis S.p.A. Discarica per rifiuti speciali non pericolosi - lotti esistenti “Primo lotto funzionale” e “Primo lotto funzionale-Secondo settore” e nuovo lotto “Secondo lotto” 46/48 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS SETTORE AMBIENTE E DIFESA DEL TERRITORIO ALLEGATO AIA (Determinazione n. 22 del 14.05.2008) − redigere e far sottoscrivere al fornitore il relativo DSS Si evidenzia che il documento di analisi di rischio individua come causa di un eventuale sversamento delle materie prime precedentemente indicate (etichettate come nocive, corrosive o irritanti) l’imperizia dell’operatore e/o l’uso di attrezzature degradate o inadatte allo scopo durante le operazioni di carico. Pertanto le procedure relative all’esecuzione delle operazioni di approvvigionamento dei reagenti devono essere tali da minimizzare tali rischi e prevedere opportune misure di emergenza. Per quanto riguarda l’acido cloridrico, attualmente impiegato in soluzione al 35%, si è riscontrata l’assenza di esigenze specifiche che impongano l’approvvigionamento della soluzione in così alta concentrazione; l’impiego di soluzioni a concentrazione inferiore non comporterebbe alcuna modifica impiantistica né variazioni significative delle modalità gestionali ma determinerebbe una rilevante riduzione dei rischi connessi ad un eventuale sversamento del prodotto. Pertanto l’HCl sarà impiegato, a partire dal sesto mese dalla data di rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale, in soluzioni a concentrazione non superiore alla metà di quella attualmente impiegata. Il gestore dichiara di non volersi avvalere delle disposizioni sul deposito temporaneo. d7) Impatto visivo Lo Studio di Impatto Ambientale ha considerato accettabile l’impatto visivo dovuto alla realizzazione della discarica, in virtù delle modalità costruttive previste (coltivazione per lotti con recupero contestuale alla chiusura di ogni lotto ed argini con inclinazione limitata a circa 20° rispetto all’orizzontale) e dell’ubicazione dell’impianto, interno ad un’area a forte connotazione industriale e scarsamente visibile dai centri abitati più vicini (Nuraxi Figus e Cortoghiana). d8) Sistema di gestione ambientale Il gestore dell’impianto si attiene ad un Sistema di Gestione Ambientale certificato ISO 14001 e EMAS. d9) Recupero post-operativo La coltivazione della discarica viene realizzata per lotti successivi, al fine di consentire una migliore gestione dell’impianto; al completamento di ciascuna fase è previsto l’avvio delle fasi di copertura definitiva con l’obiettivo di isolare i rifiuti abbancati dalle matrici ambientali ed avviare gli interventi di recupero ambientale. Dopo il ripristino, il sistema di drenaggio superficiale sarà costituito da un sistema di canalette, in calcestruzzo vibrocompattato, disposte lungo gli argini “bassi” (ovest e sud), ad evitare che l’acqua possa ruscellare lungo gli Allegato AIA - AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE – D.Lgs. 18.02.05, n.59 – L.R. 11.05.06, n.4. SOCIETA’: Carbosulcis S.p.A. Discarica per rifiuti speciali non pericolosi - lotti esistenti “Primo lotto funzionale” e “Primo lotto funzionale-Secondo settore” e nuovo lotto “Secondo lotto” 47/48 PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS SETTORE AMBIENTE E DIFESA DEL TERRITORIO ALLEGATO AIA (Determinazione n. 22 del 14.05.2008) argini danneggiando l’integrità del rivestimento superficiale e, successivamente, del nucleo. Un sistema di canali ad embrici guiderà le acque lungo il versante esterno degli argini, sino alla zona dove la roccia di substrato diventa affiorante. Le acque di drenaggio superficiale saranno convogliate negli stessi bacini di deflusso preesistenti alla costruzione della discarica al fine di conservare per quanto possibile la regimazione originale. La sistemazione finale della discarica tenderà a ricreare le forme originarie e a consentire la rivegetazione del suolo fertile utilizzato per la copertura con le specie vegetali erbacee ed arbustive autoctone. La Det. RAS 1703/II del 14/11/2006 (autorizzazione alla gestione ai sensi dell’Art.28 DLgs. 22/97 - Settore 2Lotto I) specifica che “la Carbosulcis S.p.A. ha presentato idonee garanzie finanziarie a copertura delle fasi di gestione operativa e chiusura discarica e di post-esercizio". IL DIRIGENTE Dott. Ing. Palmiro Putzulu Allegato AIA - AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE – D.Lgs. 18.02.05, n.59 – L.R. 11.05.06, n.4. SOCIETA’: Carbosulcis S.p.A. Discarica per rifiuti speciali non pericolosi - lotti esistenti “Primo lotto funzionale” e “Primo lotto funzionale-Secondo settore” e nuovo lotto “Secondo lotto” 48/48