Le lingue nei corsi di “turismo” alle università europee -risultati finali- Ricerca condotta dal gruppo di lavoro “SLEST” nell’ambito di un progetto “Leonardo-da-Vinci” Il presente progetto è finanziato con il sostegno della Commissione europea. Gli autori sono i soli responsabili di questa pubblicazione e la Commissione declina ogni responsabilità sull’uso che potrà essere fatto delle informazioni in essa contenute. numero e caratteristiche dei centri Francia Germania Inghilterra Italia Polonia Slovenia Spagna Esistono circa 900 centri di formazione in turismo! Il numero di Università che propongono diplomi turistici possiamo situarle tra 30 e 50 (10 Università nella sola regione di Parigi). Nel 2003 gli studenti iscritti a corsi di turismo si attestavano a 4183. Sono attivi corsi presso 16 università (prevalentemente “Fachhochschulen”); il nome dato ai corsi di studio è in maggioranza “Tourismusmanagement” (a facoltà diverse) Circa un terzo delle 333 università e centri di formazione equiparate in Gran Bretagna offrono corsi in “Scienze del Turismo” a vari livelli. L’insegnamen-to delle lingue non è sempre previsto e – in ogni caso – non è obbligatorio seguire corsi di lingua. Sono almeno 60 università nel triennio (BA) (prevalentemente Facoltà di Economia o Lettere e Filosofia) / i diversi corsi di studi hanno varie finalità (da “Gestione dei beni territoriali” al “Management del Turismo”); la situazione è caratterizzata da una grande confusione per quanto riguarda i contenuti / 18 università offrono anche la specialistica (MA) Ci sono 27 università private (con studi sia MA sia BSc) e 18 università statali (studi MA); inoltre 10 “colleges” (studi BSc) Esistono due università e tre centri di formazione superiore (“college”) (all’università l’insegnamento è collocato alle Facoltà di Economia In questo paese si trovano corsi presso 45 università (che seguono tutti lo stesso modello!) e 73 centri di formazione professionale (pubblici e privati; durata 1° livello: due anni; 2° livello: due anni) caratteristiche corsi di lingua Francia Germania Inghilterra Italia Polonia Slovenia Spagna I livelli di formazione vanno da BAC+1 a BAC+5 (BAC é l’equivalente dell’esame di stato di scuola media superiore in Italia). Non si fa riferimento a corsi di lingue specifici, ma generalmente l’inglese é abbastanza presente. Possibilità di scelte opzionali concernenti altre lingue. -Non si fa nessun riferimento a linguaggi specifici - Due università NON offrono corsi di lingua - L’inglese è sempre obbligatorio I corsi sono molto “flessibili”: decidono gli studenti quali frequentare e a quale livello iniziare e/o arrivare; si tratta di un modello modulare e ogni università decide in modo autonomo. I corsi puntano più sulle qualifiche manageriali che sulle lingue. Le lingue insegnate e/ o richieste sono più che altro il francese e lo spagnolo, certe volte solo per una è richiesto un alto livello di padronanza (mai obbligatorio!) Si fa nessun riferimento a linguaggi specifici del turismo (in alcune università non vengono nemmeno offerte corsi di lingua; infatti il piano generale del ministero NON prevede l’inserimento dei corsi di lingua nel piano degli studi, solo una prova finale). Le lingue insegnate sono più che altro, oltre l’ inglese, il francese, il tedesco e lo spagnolo. I contenuti sono, oltre il vocabolario specifico del settore: - geografia - stili architettonici - elementi di storia - albergo + ristorante - tempo libero - business / economia Sono obbligatori due lingue (a vari livelli), una delle quali deve essere l’inglese; una terza lingua è obbligatoria ai college, a scelta altrove. L’università: linguaggio generale + di economia / tutti gli studenti imparano la stessa lingua college: anche linguaggio specifico, anche se qualche volta molto generico - l’inglese è sempre obbligatorio - molto spesso anche il tedesco o il francese sono obbligatori le caratteristiche degli esami Francia Germania Inghilterra Italia Polonia Slovenia Spagna I corsi e con loro gli esami sono orientati all’apprendimento di materie come: diritto e economia del turismo, Management europeo del turismo, promozione del patrimonio territoriale, ingegneria del turismo e del tempo libero, mestieri dei trasporti, gestione delle strutture turistiche, sviluppo durabile dei territori montani ecc. Di regola, le caratteristiche non vengono specificate nei piani di studi. Ogni insegnate / professore fa quello che ritiene meglio. I dipartimenti responsabili per l’insegnamento delle lingue decidono in piena autonomia sullo svolgimento ed i contenuti dei test e/o esami. In genere sono trattate le quattro abilità, abbinando il lavoro in aula con quello in un esame vero e proprio. Generalment e non vengono specificate nei piani di studi (tranne indicazioni generici come “esame scritto” e/ o “orale”). L’insegnante o professore decide volta per volta i contenuti (orale, scritto, livello ecc.). Gli esami sono sia scritto che orale ( di solito peso voto 60% : 40%). Di regola, non vengono specificate nei piani di studi. I college sembrano avere un tipo d’esame più “realistico” (con contenuti dal dall’ambiente turistico). gli anni di studio / le ore dedicate alle lingue Francia Germania Inghilterra Italia Polonia Slovenia Spagna Gli anni sono così ripartiti: Studi corti (da 1 a 2 anni) e studi lunghi (da 3 a 5 anni). Non si fà riferimento specifico al numero di ore consacrate alle lingue straniere (bisogna vedere caso per caso); in alcune università le lingue non sono obbligatorie. In quattro casi si offrono corsi di lingua, ma sono facoltativi. Le lingue insegnate sono quasi sempre l’inglese, il francese e lo spagnolo (altre lingue sono facoltative). Le ore insegnate variano tra 90 e 180 ore per studio. Esistono, di regola, corsi di due o tre anni. Normalmente si dedica tra 2 a 4 ore settimanali all’ insegnamento della lingua. Alcune università offrono stage all’estero, della durata di 3 a 6 mesi. Alle università si insegnano generalmente due lingue per due o tre anni (spesso l’inglese obbligatorio). La situazione è molto varia, ma mediamente sono 9 crediti per la prima e 6 per la seconda lingua per tutta la durata dello studio (risulta difficile indicare l’esatto n° delle ore, perché le indicazioni non sono date in ore (a Roma “La Sapienza”, 4 crediti equivalgono a circa 60 ore di insegnamento). Durata dello studio: 4 anni; minimo 120 ore per le lingue (fino a 60 ore per semestre) Sono tre o quattro anni alle università e due o tre ai college; Sono previste 60-90 ore annuali per lingua. Si offrono 90 ore di insegnamento per anno per l’inglese (obbligatorio come prima lingua, suddiviso in due su tre anni di studio). Attualmente esiste una proposta di raddoppiare le ore. livello finale da raggiungere ► “Quadro Europeo di Riferimento” Francia Nessun riferimento al quadro europeo. Esistono diversi gradi di conoscenza linguistica (generalmente 5) che attestano le competenze linguistiche degli studenti. (progetti che prevedono un riferimento a un quadro europeo sono in corso attualmente). Germania Inghilterra Non si fa riferimento. Non si fa nessun riferimento (solo per esempio “GCSE – C-level”, per il resto le definizioni sono sempre molto generici). Italia Nessun piano di studi delle circa 40 università dove si insegna “scienze del turismo” o affini ne fa riferimento. Polonia Slovenia Spagna Non si fa riferimento; si chiede genericamente un “buon livello di padronanza della lingua” (incluso vocabolario specializzato legato ai contenuti; vedi prima). Nessun piano di studi ne fa riferimento, ma generalmente si parla di “livello elementare” e “livello avanzato”. Non si fa mai riferimento.