88ª Giornata Mondiale del Risparmio
Ottobre 2012
Obiettivi
Per il dodicesimo anno consecutivo l’Acri, l’Associazione che
rappresenta collettivamente le Fondazioni di origine bancaria e le
Casse di Risparmio Spa, in occasione della 88a Giornata
Mondiale del Risparmio, presenta un’indagine sugli Italiani e il
risparmio, realizzata in collaborazione con Ipsos.
I temi trattati riguardano:
 Percezione del clima economico, sia personale che generale;
 Propensione ed atteggiamenti nei confronti del risparmio;
 I comportamenti prevalenti di impiego del risparmio
 Le opinioni riguardo il tema “La ripresa e il risparmio”.
2
Metodologia
METODOLOGIA:

CATI - Computer Aided Telephone Interviews
UNIVERSO DI RIFERIMENTO:

Individui rappresentativi della popolazione adulta italiana di 18
anni ed oltre, stratificati in base ai seguenti criteri:

sesso

età

titolo di studio

area geografica

ampiezza del comune di residenza
CAMPIONE:

980 interviste
PERIODO DI FIELDWORK:

25 Settembre 2012 - 2 Ottobre 2012
MARGINE DI ERRORE STATISTICO:

compreso tra +/- 0.6% e +/- 3.1%
3
Il futuro
dell’economia
personale e nazionale
4
La crisi sembra durare ancora a lungo
% senza i “Non sa”
In questi anni si è parlato molto della crisi finanziaria. Secondo lei tale crisi è …
2%
13%
48%
3%
3%
19%
14%
41%
44%
3%
11%
4%
100%
10%
80%
42%
40%
60%
40%
37%
37%
39%
44%
46%
2009
Se pensa alla soluzione
della crisi, lei la vede …
Aspettativa:
Oltre 4 anni
di crisi
Grave, come appare
Molto piu' grave di quel che si
pensa
2010
2011
2012
7%
13%
3%
9%
3%
6%
3%
4%
3%
4%
100%
Non sa/non indica
22%
20%
21%
80%
prossima, entro 12 mesi
38%
41%
41%
26%
31%
60%
31%
23%
Base: Totale intervistati
Meno grave di quel che appare
20%
0%
2008
Non e' grave per nulla, e' esagerata
ad arte
2008
40%
37%
20%
2009
31%
2010
32%
2011
31%
2012
abbastanza vicina, entro uno o due
anni
20%
abbastanza lontana, ci vorranno
almeno 3/4 anni
0%
molto lontana, ci vorranno 5/10 anni
5
Il clima di fiducia è basso in molti Paesi
Inchiesta Mensile ISTAT-ISAE e Global@dvisor
Clima di fiducia destagionalizzato
115
110
105
100
95
90
85
80
75
Clima di Fiducia
(2005 =100)
Clima corrente
Clima futuro
70
9 9 9 9 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 2 2 2 2 2 2 2 2
t- 0 t-0 v-0 -0 -1 -1 r- 1 r-1 - 1 - 1 - 1 -1 t- 1 t-1 v-1 -1 -1 -1 r- 1 r-1 - 1 - 1 - 1 -1 t- 1 t-1 v-1 -1 -1 -1 r- 1 r-1 - 1 - 1 - 1 -1 t- 1
s e ot no dic ge n feb ma ap mag giu lug ag o s e ot no dic ge n feb ma ap mag giu lug ag o s e ot no dic ge n feb ma ap mag giu lug ag o s e
*
FONTE: *ISTAT
Riferendosi alla situazione
Germania
Francia
UK
Spagna
Italia
Europe
USA
Cina
India
Brasile
economica del Paese in cui vive, come la descriverebbe?
100%
% POSITIVA
90%
(molto + abbastanza)
80%
70%
60%
50%
40%
30%
28%
20%
17%
10%
0%
apr-07
o tt-07
17%
10%
9%
apr-08
no v-08
18%
15%
12%
8%
5%
apr-09
1° sem 2010
2° sem
2010
FONTE: *Sondaggio Ipsos Global @dvisor (base: per gli USA popolazione 18-64enne; per l’Europa popolazione 16-64enne)
5%
1° sem 2011 2° sem 2011 1° sem 2012 3° trim 2012
6
Tenore di vita negli ultimi 2-3 anni
continua a peggiorare:
mancano le famiglie in miglioramento
Riguardo al tenore di vita della sua famiglia, negli ultimi 2-3 anni Lei direbbe che …
100%
3%
5%
6%
8%
9%
10%
11%
11%
90%
25%
28%
80%
29%
26%
25%
30%
25%
28%
70%
60%
44%
42%
46%
44%
43%
47%
46%
46%
50%
40%
30%
20%
20%
19%
19%
21%
19%
18%
21%
26%
10%
0%
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
Nord Est
2012 peggiorato
2011 peggiorato
27%
15%
30-44 ANNI
2012 peggiorato
2011 peggiorato
30%
21%
2012
migliorato
relativamente facile mantenere il tenore di vita
relativamente difficile mantenere il tenore di vita
peggiorato
Base: Totale intervistati
7
Più di una famiglia su 4 colpita
direttamente dalla crisi
Lei o qualcuno del suo nucleo familiare è stato colpito direttamente dalla crisi negli ultimi 12 mesi riguardo il
lavoro? (se sì) Di chi si tratta?
68
No
Si e ha perso il posto di
lavoro
Trend (% sì)
17
20% Situazione grave
Si, non riceve lo stipendio/
non viene pagato
3
Si, ha condizioni peggiori
(contratto, guadagno, orari)
Si e ha dovuto cambiare
lavoro
29%
29%
2010
2011
32%
9
5
2012
Di chi si tratta?
Base: Totale intervistati
intervistato stesso
21
Risposta multipla
37
coniuge
un genitore
21
FAMIGLIE COLPITE
DIRETTAMENTE
26%
un figlio
9
17
altro parente
Base: Colpiti dalla crisi
2011: 23%
8
Riguardo la propria situazione economica
inizia a dominare l’insoddisfazione
Lei quanto è soddisfatto della Sua attuale situazione economica?
8%
100%
12%
15%
15%
18%
16%
18%
18%
16%
14%
20% 22%
2012:
27%
33%
32%
32%
33%
31%
31%
31%
30%
30%
31%
32%
50%
60%
51%
48%
48%
44%
47%
45%
46%
50%
Soddisfatti
(Molto+
Abbastanza)
51%
46% 42%
2011:
2010:
2009:
2008:
2007:
2006:
2005:
2004:
2003:
2002:
2001:
Nord Est
2012 Soddisfatti
2011 Soddisfatti
5%
4%
5%
5%
5%
6%
6%
5%
4%
5%
3%
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
Molto soddisfatto
Base: Totale intervistati
Abbastanza soddisfatto
Poco soddisfatto
4%
46%
49%
56%
54%
51%
51%
53%
49%
53%
53%
55%
65%
52%
61%
0%
2012
Per niente soddisfatto
9
Aspettative per i prossimi 3 anni:
finalmente più positive
Se pensa ai prossimi 3 anni, Lei pensa che la Sua situazione economica/la situazione
economica italiana/europea/mondiale …
 = migliorerà – peggiorerà
personale
24%
locale
23%
48%
34%
40%
italiana
32%
europea
36%
29%
mondiale
37%
26%
Migliorerà
Base: Totale intervistati
24%
26%
Rimarrà più o meno uguale
22%
Peggiorerà
2011
2010
4%
0
-6
+9
3%
-11
-17
-7
-5
-30
-11
+11
-3
+16
+15
+2
+15
5%
37%
25%
2012
10%
15%
Non lo so
10
Aspettative per i prossimi tre anni:
forte recupero dell’Italia
40%
Delta = migliorerà -peggiorerà
Prevalenza di
OTTIMISTI
personale
italiana
31%
30%
27%
mondiale
locale
19%
11% 7%
7%
-20%
11%
2%
4%
-5%
-13% -10%
-5%
20
11
0%
-11% -7%
-6%
-3%
-5%
-11%
-23%
-25%
-30%
7%
4%
20
10
-5%
7%
15%
9%
1%
-2%
20
06
1%
20
05
-1%
20
04
20
03
-10%
-1%
20
02
20
01
0%
12%
20
09
11%
15%
14%
12%
20
08
12%
10%
16%
20
12
20%
20%
30%
29%
europea
20
07
30%
-25%
-28%
-35%
-30%
Prevalenza di
PESSIMISTI
-40%
Base: Totale intervistati
11
Il futuro dell’economia:
Sia pur polarizzato, torna un moderato ottimismo,
trainato dal Nord Ovest
Indicatore costruito sulla previsione di miglioramento / peggioramento
dell’economia familiare, nazionale, europea, internazionale.
Trend
Dati 2012
Δ ottimisti - pessimisti
pessim isti
radicali
16%
ottim isti
radicali
22%
26%
10%
pessim isti
m oderati
22%
2004
2006
2007
2008
2009
2010
7%
2011
2012
-6%
ottim isti
m oderati
23%
neutri
17%
Base: Totale intervistati
2005
8%
-13%
-12%
-14%
-14%
Δ ottimisti – pessimisti
2011
2012
Nord Ovest -17
+18
Nord Est
-14
+3
Centro
-14
-5
Sud e Isole -10
+6
12
Gli Italiani investono sempre di più
sul futuro
Lei ritiene sia meglio investire pensando al futuro oppure ritiene sia meglio investire
sulla qualità della propria vita attuale?
Trend
Dati 2012
Altre risposte
1%
Vita Attuale
Non sa/non
risponde
3%
52%
Vita attuale
39%
Futuro
57%
55%
Futuro
54%
44%
42%
41%
40%
2003
57%
55%
2009
2010
39%
2011
2012
AREA GEOGRAFICA - valori percentuali %
2012
Totale
Nord Ovest
Nord Est
Centro
Sud e Isole
VITA ATTUALE
39%
37%
29%
43%
45%
FUTURO
57%
56%
68%
56%
52%
Totale
Nord Ovest
Nord Est
Centro
Sud e Isole
VITA ATTUALE
41%
43%
38%
44%
41%
FUTURO
55%
53%
59%
55%
56%
2011
Base: Totale intervistati
13
L’europeismo,
l’Euro e il ruolo
dell’economia globale
14
La fiducia nell’Europa rimane alta,
ma è in calo
In generale lei ha fiducia oppure no nell’Unione Europea?
Fiducia
69%
67%
67%
Sfiducia
69%
67%
61%
60%
59%
% senza i “Non sa”
40%
31%
2005
33%
33%
2006
39%
2007
2008
31%
2009
41%
33%
2010
2011
2012
Nell’ultimo anno la sua fiducia
nell’Unione Europea è ... ?
Non è cambiata
48%
Non sa
1%
Aumentata
6%
Diminuita
45%
Base: Totale intervistati
15
L’Euro non soddisfa nel presente,
ma è un vantaggio per l’avvenire
Lei quanto si ritiene soddisfatto dell’Euro, a oltre 10 anni dalla sua introduzione?
71%
72%
76%
69%
65%
67%
67%
69%
Insoddisfatti
Soddisfatti
27%
26%
2005
2006
23%
2007
31%
2008
35%
33%
33%
31%
2009
2010
2011
2012
Immagini l’Italia fra 20 anni: avere l’Euro per l’Italia sarà un vantaggio o uno svantaggio?
Non sa
8%
35%
10%
29%
11%
9%
29%
31%
13%
15%
34%
28%
Svantaggio
Vantaggio
57%
61%
60%
60%
53%
57%
Base: Totale intervistati
2007
2008
2009
2010
2011
2012
16
Il Mondo tra 20 anni: l’Europa
marginale, USA ridimensionati
Pensi ora al mondo fra 20 anni. Quali territori saranno i più importanti per l’economia mondiale?
76
BRIC E SIMILI
La Cina
60
23
L'India
Il Centro e Sud America
19
15
La Russia
ASIA MATURA / OCEANIA
36
18
Il Giappone
Gli altri Paesi asiatici
L'Oceania
17
4
Stati Uniti d'America
34
AFRICA E PAESI ARABI
26
I Paesi Arabi
17
L'Africa
11
L'Unione Europea
Non sa/non risponde
Base: Totale intervistati
19
8
Risposta multipla
17
I consumi
18
Andamento dei consumi:
continua la contrazione
I consumi delle famiglie cambiano nel tempo per diverse ragioni. Rispetto a 2,3 anni fa, lei
direbbe che la sua famiglia ha aumentato o diminuito il consumo di…?
molto diminuito
un po' diminuito
un po' aumentato
molto aumentato
Ristoranti, pizzerie, bar
rimasto piu' o meno invariato
33%
33%
4%1%
-57%
-52%
38%
3%
-56%
-46%
5% 1%
-53%
-45%
5% 1%
-51%
-36%
6%
-16%
-10%
4%1%
-31%
-25%
8% 2%
-26%
-19%
2%
-18%
-12%
3%
-9%
-9%
7% 2%
-17%
-5%
6%
+17%
+23%
36%
23%
Viaggi, vacanze
35%
24%
22%
14%
23%
Cura della persona, capelli, bellezza
14%
22%
Libri, giornali, riviste
Elettronica e elettrodomestici
Telefono e telefonia
17%
Prodotti alimentari e per la casa 5%
Medicinali e farmaci 2% 7%
Base: Totale intervistati
37%
42%
15%
59%
19%
13%
8%
35%
35%
Spese per auto, moto, spostamenti
54%
19%
54%
19%
12%
55%
21%
15%
65%
65%
 2011
29%
Cinema, teatro, concerti
Vestiario, abbigliamento, accessori
 2012
20%
19
Andamento dei consumi: 2012
più accorti anche coloro che non hanno problemi
I consumi delle famiglie cambiano nel tempo per diverse ragioni. Rispetto a 2,3 anni fa, lei
direbbe che la sua famiglia ha aumentato o Diminuito il consumo di…?
Saldo tra incremento e
riduzione 2012
TOTALE
Il tenore di vita
e' migliorato
*
relativamente
facile mantenere il
tenore di vita
relativamente
difficile mantenere il
tenore di vita
Il tenore di vita e'
peggiorato
ristoranti, pizzerie e bar
Molto
diminuito
Molto
diminuito
Molto diminuito
Molto diminuito
Molto diminuito
cinema, teatro, concerti
Molto
diminuito
Diminuito
Molto diminuito
Molto diminuito
Molto diminuito
viaggi e vacanze
Molto
diminuito
Diminuito
Molto diminuito
Molto diminuito
Molto diminuito
vestiario, abbigliamento e
accessori
Molto
diminuito
Molto
aumentato
Molto diminuito
Molto diminuito
Molto diminuito
cura della persona, capelli,
bellezza
Molto
diminuito
Molto
aumentato
Molto diminuito
Molto diminuito
Molto diminuito
libri, giornali, riviste
Molto
diminuito
Aumentato
Diminuito
Molto diminuito
Molto diminuito
spese legate all'auto, alla
moto ed agli spostamenti
Molto
diminuito
Molto
aumentato
Diminuito
Molto diminuito
Molto diminuito
elettronica e elettrodomestici
Molto
diminuito
Molto
aumentato
Costante
Molto diminuito
Molto diminuito
telefono e telefonia
Diminuito
Molto
aumentato
Aumentato
Molto diminuito
Molto diminuito
prodotti alimentari e per la
casa
Molto
diminuito
Molto
aumentato
Costante
Molto diminuito
Molto diminuito
medicinali e farmaci
Molto
aumentato
Molto
aumentato
Molto
aumentato
Molto aumentato
Molto
aumentato
Base: Totale intervistati
* Base esigua (<70)
20
Andamento del potere d’acquisto:
Sempre più eroso da crisi ed inflazione
Il potere di acquisto è il reddito lordo disponibile delle famiglie in termini reali, ottenuto
utilizzando il deflatore della spesa per consumi finali (valori concatenati con anno di riferimento
2005) – Fonte Istat Ottobre 2012
290.000
Valori trimestrali destagionalizzati
in milioni di Euro
FONTE: Istat (ottobre 2012)
280.000
270.000
260.000
250.000
240.000
230.000
220.000
Primo
calo
Anno di riferimento
per il potere di acquisto 2005
Famiglie
totali
Reddito lordo disponibile
Potere d'acquisto
12
20
11
20
10
20
09
20
08
20
07
20
06
20
20
05
210.000
21
Il risparmio
22
La voglia di risparmio
non fa dormire tranquilli
In fatto di risparmio, quale di queste 3 affermazioni descrive meglio il Suo pensiero?
Faccio dei risparmi ma senza troppe rinunce
Non vivo tranquillo se non metto da parte qualche risparmio
Preferisco godermi la vita senza preoccuparmi troppo del futuro
60%
59%
Non indica
50%
50%
49%
45%
46%
34 p.ti
43%
39%
26%
12%
33%
34%
14%
13%
45%
42%
47%
40%
46%
44%
44%
47%
40%
41%
36%
29%
10%
12%
11%
9%
2%
2%
3%
3%
3%
4%
3%
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
Base: Totale intervistati
11%
10%
11%
10%
2%
3%
2%
2%
2008
2009
2010
2011
9%
4%
2012
23
E negli ultimi 12 mesi si è
risparmiato sempre meno
Negli ultimi 12 mesi Lei/ la sua Famiglia è riuscito/a a risparmiare parte del reddito guadagnato?
48%
47%
43%
Sì, sono riuscito a
risparm iare
48%
40%
38%
38%
38%
34%
37%
38%
39%
37%
37%
10%
3%
2%
2001
11%
3%
1%
2002
13%
14%
2001
2002
3%
1%
2003
18%
16%
18%
No, ho consum ato
tutto il reddito
28%
25%
No, ho dovuto
ricorrere a risparm i
accum ulati
35%
36%
35%
22%
19%
18%
40%
No, ho dovuto
ricorrere a prestiti
13%
4%
1%
2004
18%
17%
2003
2004
Base: Totale intervistati
20%
37%
37%
34%
33%
15%
38%
6%
7%
7%
1%
1%
1%
2005
22%
2005
2006
25%
2007
27%
9%
7%
1%
2008
27%
2009
25%
7%
7%
6%
1%
1%
1%
2010
26%
2011
29%
Non indica
2012
31%
Famiglie in
saldo
negativo
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
24
Il risparmio accumulato è intaccato
Negli ultimi 3/4 anni lei ha aumentato o ridotto l’ammontare delle sue riserve di denaro, dei suoi
risparmi accumulati, ossia il totale dei soldi che ha da parte per le emergenze, per un progetto
importante o per il futuro?
2012 9%
27%
64%
Aumentato
Mantenuto
costante
Ridotto
2011 10%
31%
AREA GEOGRAFICA - %
59%
Totale
Nord Ovest
Nord Est
Centro
Sud e Isole
Aumentato
9
14
9
7
7
Mantenuto costante
27
29
32
31
21
Ridotto
64
57
59
62
72
Base: Totale intervistati
25
Il motivo principale per risparmiare
sono le preoccupazioni per il futuro
E quale è il motivo che più la spinge a risparmiare, quando lo fa?
46
Le preoccupazioni per il suo futuro
Accumulare risorse per un progetto futuro
personale
20
14
Perché ritiene sia eticamente corretto
10
Perché il risparmio è nella sua indole
5
Ridurre i miei debiti
Per avere in futuro una sua attività
Non sa/non indica
Base: Totale intervistati
Valori %
3
2
26
Gli investimenti
27
Dal risparmio all’investimento
In generale, Lei investe almeno una parte dei suoi risparmi, oppure li mantiene liquidi, sul conto
corrente?
68%
49%
47%
52%
46%
64%
62%
61%
57%
60%
39%
35%
22%
26%
24%
34%
20%
25%
21%
15%
8%
4%
2001
2%
2002
64%
62%
34%
35%
33%
29%
27%
65%
68%
4%
2003
3%
2004
10%
3%
2005
23%
11%
25%
9%
5%
23%
12%
5%
2007
2008
32%
24%
21%
9%
5%
2%
2006
30%
2009
9%
2%
2010
24%
8%
4%
2011
30%
20%
10%
5%
2012
Tengo i miei risparmi liquidi
Investo…
... una piccola parte dei miei risparmi
... la maggior parte dei miei risparmi
Non sa/non indica
Base: Totale intervistati
28
Tutela futura del risparmiatore
Rispetto alla situazione di oggi, secondo Lei, nei prossimi 5 anni …
52%
21%
21%
Tutto resterà come ora
Il risparmiatore, sarà sempre più
tutelato nei propri risparmi ed
investimenti
6%
Non sa/non indica
Il risparmiatore sarà sempre
meno tutelato nei propri risparmi
ed investimenti
2012
Azionisti
Certificati/obbligazioni
Bot/CCT/BTP
meno tutelato
48%
51%
52%
56%
44%
43%
più tutelato
27%
37%
37%
26%
2005
Base: Totale intervistati
46%
2006
2007
35%
2008
52%
19%
21%
27%
2009
29%
28%
24%
2010
2011
2012
29
L’investimento Ideale
Sintesi
E oggi, alla luce della attuale situazione economica, in quale di questi modi è meglio investire i propri
risparmi?
Immo b ili
St ument i f inanz iar i p iù sicur i
St r ument i f inanz iar i p iù a r ischio
70%
66%
Hanno
risparmiato
N essuno ( sp end er e/ liq uid i/ ns)
70%
55%
59%
56%
54%
53%
43%
30%
21%
25%
20%
13%
11%
2001
2002
22%
23%
35%
41%
35%
32% 38%
29%
28%
20%
24%
7%
6%
22%
20%
7%
24%
16% 14% 13%
11% 14%
12%
6%
2003
Base: Totale intervistati
3%
2004
6%
2005
16%
17%
18%
18%
4%
3%
6%
5%
23%
4%
5%
5%
2006
2007
2008
2009
2011
54%
39%
29%
2012
2010
2011
2012
30
Il debito e le tasse
33
Il debito pubblico
Parliamo ora del debito pubblico, che spesso è citato nei dibattiti politici ed economici. Secondo Lei:
1% 2%
3% 2%
E' il principale problema del Paese
E' uno dei più importanti problemi del Paese
29%
E' un problema serio, ma non tra i più importanti del Paese
21%
E' un problema di media rilevanza per il Paese
E' un problema di scarsa rilevanza per il Paese
Non è un vero problema, è esagerato ad arte
Non sa/non risponde
42%
Il debito pubblico in Italia è dovuto soprattutto:
56
24
8
A sprechi,
inefficienze, furti
Base: Totale intervistati
All'evasione fiscale
Al tentativo di
garantire a troppe
persone servizi
sociali
5
4
3
All'eccessiva
Alle crisi
Non sa/non risponde
presenza dello Stato economiche che si
nell'economia
sono succedute
34
Riduzione del debito pubblico
Immagini che non ci siano più sprechi, che ovviamente vanno eliminati per primi. Secondo
Lei è meglio agire per ridurre il debito:
Sul fronte della spesa, riducendo i
servizi che lo Stato svolge ed eroga
23%
13%
19%
Valori %
Sul fronte delle tasse, incrementando
le tasse e lottando contro gli evasori
Vendendo i beni pubblici
Non sa/non risponde
45%
Se si dovessero incrementare le tasse, secondo Lei è meglio aumentare:
Le tasse dirette sui redditi (Irpef…)
12%
15%
Le tasse indirette sui consumi (Iva…)
Valori %
11%
Le tasse sui patrimoni (Imu, rendite finanziarie)
Non sa/non risponde
62%
35
La ripresa e il risparmio
36
Disuguaglianze e Tasse i principali
ostacoli alla ripresa
Cosa blocca secondo Lei la ripresa?
48
La disoccupazione giovanile
Le tasse sul lavoro e sui redditi
36
26
Le tasse sui consumi
Il debito pubblico
24
L'assenza di politica economica di lungo periodo
24
La diseguaglianza dei redditi
23
Il basso investimento in ricerca, scuola, università
23
La scarsità del credito alle imprese
14
La scarsità del credito alle famiglie
11
L'eccessiva presenza dello Stato
9
La scarsità di infrastrutture
9
La mancanza di grandi imprese
Base: Totale intervistati
8
La corruzione/gli sprechi della politica
1
Altro
1
Non sa/non indica
2
Risposta multipla
37
La disoccupazione giovanile
cresce continuamente
Andamento del tasso di disoccupazione trimestrale + ultimi dati mensili (da gennaio 2012) - DESTAGIONALIZZATI
(Rapporto tra persone in cerca di occupazione e il totale di persone occupate e in cerca di occupazione, sulla popolazione 15 anni e più)
40,0
36,0
35,6
32,0
27,2
26,0
24,0
27,3
Italia 15-24
29,0
28,5
24,0
20,0
20,8
21,3
20,9
22,4
21,5
21,0
22,7
22,6 22,7
22,6
EU 27 15-24
18,8
EU 27 overall
12,0
9,7
9,3
8,4
8,0
4,0
35,0 34,5
33,1
28,0
16,0
35,0
8,5
8,0
7,3
9,6
8,2
10,1
9,7
9,5
8,4
8,2
9,7
10,4
10,5
10,7 10,7
10,3
10,4
10,5 10,5
Italia overall
0,0
I09
II 09
III 09
IV 09
I - 10
II 10
III 10
IV - I - 11
10
II 11
III 11
IV - gen- feb- m ar- apr11
12
12
12
12
m
ag12
giu12
lug- ago12
12
38
Il risparmio è importante per la
ripresa economica
Per sostenere la ripresa economica, secondo Lei il risparmio degli Italiani sarà un elemento…
Valori %
24
Fondamentale
65%
41
Importante
Poco
importante
14
10
Ininfluente
Dannoso
Non sa
Base: Totale intervistati
6
5
40
Energie dell’Italia e miglioramento
dell’Europa alla base della ripresa
Lei pensa che la ripresa dell’Italia sarà favorita soprattutto…
Valori %
Dalle energie che il Paese saprà
trovare autonomamente
9%
9%
38%
Dal miglioramento della situazione in
Europa nel suo complesso
9%
Dalla ripresa negli Stati Uniti
35%
Dalla crescita delle economie
emergenti
Non sa/non risponde
Totale Nord Ovest Nord Est
Centro Sud e Isole
18-30
anni
31-44
anni
45-64
anni
65 anni e
più
Dalle energie che il Paese saprà
trovare autonomamente
38
35
37
38
41
44
31
39
36
Dal miglioramento della situazione in
Europa nel suo complesso
35
36
39
36
33
36
44
31
31
Dalla ripresa negli Stati Uniti
9
8
10
9
8
8
8
10
9
Dalla crescita delle economie
emergenti
9
11
10
4
8
10
9
9
6
Non sa/non risponde
9
10
4
13
10
2
8
11
18
Base: Totale intervistati
41
In sintesi
45
In sintesi
L’86% degli Italiani ritiene che la crisi sia ancora assai grave.
Riguardo al presente i soddisfatti della propria situazione economica (46%) sono meno degli
insoddisfatti (54%), mentre sono quasi scomparsi coloro che riescono a migliorare la propria
situazione economica anno dopo anno.
Non si può semplicemente parlare di riduzione dei consumi, perché è in atto un vero e proprio
cambio di paradigma generato dalla reale contrazione del potere d’acquisto delle famiglie, dalle
preoccupazioni future e dalla volontà di ricostruire gli stock di risparmio.
Gli Italiani continuano ad avere una forte propensione al risparmio, che assume quasi la
caratteristica di un ancoraggio per la propria sicurezza; la ridotta capacità e possibilità di risparmio
non lascia tranquilli gli italiani, che han visto ridursi negli anni le proprie riserve ed hanno
compreso bene quanto siano importanti per affrontare le fasi avverse della vita.
Continua ad essere alta la preferenza per la liquidità, che tocca 2 Italiani su 3. Il “mattone”
scende ancora quale investimento ideale. Crescono coloro che reputano questo il momento
migliore per investire negli strumenti ritenuti più sicuri coloro che ritengono sbagliato investire in
una qualsiasi forma.
Gli ostacoli principali alla ripresa del Paese sembrano essere in primis l’asimmetrica
distribuzione del reddito, che si sostanzia soprattutto nella disoccupazione giovanile, segue il
carico fiscale, e al terzo posto troviamo l’inefficienza e l’inadeguatezza dello Stato
Pur nella durezza del momento attuale gli Italiani guardano al futuro con una nuova fiducia e
ritengono il risparmio importante per il progresso del Paese nel suo complesso
Per uscire dalla crisi l’Italia saprà trovare in autonomia le energie necessarie
46
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indagine per l`88esima Giornata Mondiale del Risparmio