LICEO – GINNASIO “ ARNALDO “
BRESCIA
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Brescia, ottobre 2001
I
1.1 IL LICEO CLASSICO “ARNALDO”
Il Liceo- ginnasio “ Arnaldo” ha sede in Corso Magenta 56, 25121 Brescia, tel. 03041212 - 49438,
fax 0303773026, e-mail [email protected] , www.provincia.brescia.arnaldo.it.
Il Liceo esprime e realizza la propria identità nel proporre ai giovani una intensa cooperazione (
culturale, epistemologica, metodologico-didattica) tra la viva tradizione storico–umanistica,
l’approccio scientifico-formale di analisi della realtà e la dimensione linguistico-espressiva.
Nel Liceo si concepisce la scuola come “ un sevizio e un rapporto sociale consapevole”; la cultura
si fonda sull’ “autonomia di giudizio e sulla consapevolezza critica “. Nella comunità scolastica “
tutte le componenti sono impegnate a collaborare per la realizzazione dei fini propri della scuola
nella reciproca autonomia e nel rispetto delle competenze “ (Regolamento di Istituto ).
1. 2 BISOGNI / OBIETTIVI FORMATIVI
Il Piano dell’Offerta Formativa, mentre fa propria la preesistente Carta dei servizi, si basa su
un’analisi della domanda formativa scaturita dalla valutazione delle attività (curricolari,
extracurricolari, educative e organizzative) emersa nei consigli di classe, nelle riunioni per materie,
nel collegio docenti, negli organismi permanenti, nelle articolazioni e commissioni del Collegio
Docenti, nei gruppi di lavoro, dai dati relativi alle nuove iscrizioni e da questionari proposti agli
studenti. Il Liceo trae dai sui contesti formativi le seguenti indicazioni–bisogni che chiedono di
essere tradotti in progetti– obiettivi per dare forza ad un sentire condiviso, tenuto conto della
specificità classico– umanistica, della scientificità e storicità delle conoscenze e della formatività
pervasiva a tutto ciò connessa:
• potenziamento delle acquisizioni nelle materie curricolari sia nella loro struttura culturale ed
epistemologica che in quella metodologica-didattica;
• introduzione, sviluppo e uso critico dei nuovi linguaggi tecnologici con le loro potenzialità di
innovazione a supporto delle attività dell’intera comunità scolastica;
• rafforzamento delle sinergie formative veicolate dalle discipline intese come sistemi aperti di
conoscenze;
• messa a fuoco dell’azione didattica come azione progettuale ispirata alla logica della ricercaazione professionale;
• accoglienza e tutoring per i nuovi docenti;
• interventi tempestivi ed efficaci per gli studenti (volti al superamento dei debiti formativi, al
potenziamento del successo scolastico, all’orientamento, ecc..);
• “rivisitazione” dei programmi finalizzati alla costruzione di ipotesi curricolari verticali;
• incisiva chiarificazione e assunzione delle relazioni interdisciplinari a partire dall’asse
umanistico-storico;
• sviluppo e intensificazione della formazione interculturale in una società multietnica;
• diffusione della pratica dei filoni tematico-educazionali (es. I giovani e la memoria), sia
all’interno della stessa classe che nella forma di cooperazione tra più classi o tra più individui
di classi diverse;
• raccordo coerente tra il modello per la programmazione dei consigli di classe, la
programmazione individuale dei docenti, l’attività dei gruppi per materie, il documento finale
dei consigli di classe per il nuovo esame di stato;
• sviluppo di relazioni e collaborazione con altre Scuole ed Enti operanti sul territorio;
• rafforzamento dell’apertura pomeridiana della scuola quale luogo di studio e di incontro.
II
2. PERCHE’ GLI STUDI CLASSICI OGGI
Il Liceo classico continua la tradizione degli studi umanistici ripresi con nuova vitalità nell’Italia
del Quattrocento da intellettuali che si sentivano eredi del mondo latino e della cultura greca,
affidata loro dagli ultimi esuli di Bisanzio.
Il suo curriculum propone un modello di percorso le cui prime linee furono tracciate nell’Atene
della tarda età classica per trovare sviluppo e definizione nella storia della scuola in Europa. Il
modello si fonda sull’idea che il sapere è sapere dell’uomo, che esplora e conosce il mondo nel
quale vive, sviluppando il pensiero critico e cercando forme sempre più efficaci di comunicazione
con i propri simili. E’ importante sottolineare che il carattere “umanistico” del Liceo Classico non
esclude, come erroneamente si crede o si vuol far credere, la conoscenza scientifica e la
metodologia che le appartiene, ma le contiene nei propri fondamenti storici e ideali e le orienta al
proprio fine, il bene-essere dell’uomo. Riconoscere a tutti i saperi pari dignità ed integrarli in un
percorso di studio che vede l’uomo come fine è storicamente il senso della formazione oggi
proposta dal Liceo Classico ed il suo impegno di fronte alle nuove generazioni, che – come tutti ci
auguriamo – dovranno vivere in una democrazia aperta e partecipata, con consapevolezza e
autonomia di giudizio. Per questo oggi il Liceo Classico si presenta come scuola per tutti, a
condizione che si accetti la sfida impegnativa che esso rivolge ai giovani: in una società che tende a
massificare l’individuo, chiede di riflettere con autonomia critica; in una società che si compiace di
slogan facili ed accattivanti, chiede di riflettere in profondità, di ricercare cause e proporre ragioni;
in una società senza memoria, chiede di ricordare il passato e di esaminare le connessioni con il
presente; in una società complessa e specializzata, chiede di individuare i collegamenti dei saperi e
dei linguaggi. Soprattutto chiede la conoscenza ed il rispetto dell’altro e delle diverse culture in una
società che rischia di perdere la bellezza della diversità.
3. LA STORIA DEL LICEO
Il Liceo classico cittadino risale al 1779, voluto dal “ Governo del Sovrano Popolo Bresciano”
durante i pochi mesi di fervida vita in cui Brescia, ribellatasi al dominio veneto, proclamò la
repubblica; ebbe sede nell'ex convento di San Domenico (l'edificio è stato bombardato e distrutto
nell'ultima guerra), dove rimase fino al 1823. Col titolo "Liceo del Dipartimento del Mella" seguì
le vicende della Repubblica Cisalpina e del Regno Italico fino alla primavera del 1814, quando le
province lombarde, dopo il crollo della potenza napoleonica, passarono sotto il dominio
dell'Austria.
Il Liceo, per riflesso del potenziamento degli studi scientifici promosso in Francia dalla
Rivoluzione Francese, venne dotato di un orto botanico e di efficienti gabinetti scientifici. Nel
primo ventennio dell'Ottocento il programma di studi comprendeva non solo la grammatica,
l'eloquenza sublime, le lettere, la matematica, le scienze naturali, la chimica e la fisica, ma anche il
disegno e alcune discipline proprie dell'Università, come il diritto e l'anatomia.
Sotto il dominio dell'Austria, il Liceo di Brescia, che mutò la denominazione in quella di
"Imperial Regio Liceo", fu attivo centro di vita culturale e di formazione civile, a tal punto che il
governo austriaco lo guardò con sospetto e fece controllare più volte dai suoi organi di polizia il
comportamento di insegnanti e alunni. Il Regno di Sardegna vietò ai giovani la frequenza ai liberi
Licei di Lombardia e in particolare modo a quello di Brescia.
Dopo la liberazione della città dal giogo austriaco, il liceo venne dedicato ad Arnaldo da Brescia e
da allora mantenne immutato il suo nome. Con la legge Casati, che definì più armonicamente
l'orizzonte culturale dei licei, il prestigio dell'Arnaldo divenne anche maggiore.
Esso, che dal dicembre 1823 ebbe per più di un secolo la sua sede a Palazzo Bargnati, e dall’agosto
del 1925 si trasferì nel palazzo Poncarali Oldofredi ove oggi si trova, accolse fra i suoi alunni più
illustri Tito Speri, Giuseppe Zanardelli, Camillo Golgi. Al suo corpo insegnante appartennero
figure eminenti della vita culturale italiana, come il Vantini, Cesare Arici, Francesco Bonatelli.
Da non dimenticare la prof. Giulietta Banzi Bazoli, morta nel tragico attentato in piazza Loggia,del
28 maggio 1974, ricordata da una lapide sotto il porticato, ed il compianto prof. Giuseppe Tonna,
insigne studioso e letterato,cui è stata intitolata la biblioteca della scuola.
III
Cenni artistici
Il Palazzo Balucanti, la cui costruzione risale al XVII secolo, fu posseduto in passato dalle
famiglie Provaglio, Poncarali e Oldofredi ed e’ ora sede del Liceo Classico Arnaldo. Sulla
facciata, volutamente lasciata greggia e senza intonaco secondo il gusto del tempo, risalta il
portale incorniciato da due semi-telamoni posti a reggere il balcone in pietra.
La pianta dell’edificio segue la consueta tipologia dei palazzi bresciani seicenteschi: un corpo
centrale con due ali laterali sormontato da una torre che aveva la funzione di guardia e di
colombera con annesse le scuderie sul lato di levante.
Lo scalone ha una balaustra ed un soffitto affrescato della meta’ del Settecento rappresentante
Giove che accoglie Venere nell’Olimpo.
Il piano superiore , il piano nobile per eccellenza , mantiene il grande salone che
oggi serve per le conferenze e per le riunioni e che , un tempo , probabilmente fungeva anche da
sala da ballo .
Questo ambiente presenta una serie di monocromi d’epoca neoclassica attribuiti a Rodolfo Vantini
, rappresentanti le teste clipeate dei piu’ insigni artisti fra i quali si distinguono Raffaello e
Michelangelo. Recenti restauri hanno messo in luce una parte del fregio sottostante raffigurante un
putto tardo rinascimentale.
Le salette poste piu’ a levante presentano affreschi di ispirazione mitologica attribuiti al pittore
bresciano Giuseppe Teosa: in una di queste è raffigurata in un medaglione la Giustizia mentre alle
pareti vi sono piccole figure di danzatrici. Altre due, ora riunite in un solo ambiente, presentano
una allegoria della Luce e “L’incontro tra Didone ed Enea”. Tali temi, oltre a costituire un
repertorio usuale presso i pittori neoclassici bresciani, sono significativamente gli stessi che il
Teosa e i suoi aiuti dipingevano in quegli anni nei saloni di palazzo Martinengo, ora sede
dell’Istituto Arici .
La saletta, oggi occupata dalla Presidenza nell’ala occidentale, ha decorazione ottocentesca e
conserva due tele seicentesche con scene bibliche.
Il palazzo possedeva un vasto giardino, ora assai ridotto, che un tempo si estendeva verso sera fino
all’abside e al convento di San Barnaba , attuale Auditorium. I recenti restauri si devono
all’architetto Piero Cadeo.
IV
4. IL PROGETTO FORMATIVO
4.1 Il curricolo di studio
Il progetto formativo dell’istituto ruota attorno al tradizionale curricolo di studi del liceo classico
arricchito, ormai da una decina d’anni , da una sperimentazione estesa a tutte le sezioni che
contempla la prosecuzione dello studio della Lingua straniera anche nel triennio, secondo i
programmi Brocca. Dal 1995 è in atto, in tutte le sezioni, anche la sperimentazione di Storia
dell’arte a partire dalla IV ginnasio.
Prospetto complessivo delle materie
IV
V
I
II
III
Lingua e lettere italiane 5
5
4
4
4
Lingua e lettere latine
5
5
4
4
4
Lingua e lettere greche 4
4
3
3
3
Lingua e lett. straniera
3
3
3
3
3
Storia
2
2
3
3
3
Geografia
2
2
-
-
-
Filosofia
-
-
3
3
3
Scienze chimica geogr. -
-
4
3
2
Matematica
2
2
3
2
2
Fisica
-
-
-
2
3
Storia dell'Arte
2
2
2
2
2
Educazione fisica
2
2
2
2
2
Religione
1
1
1
1
1
28
28
32
32
32
Tot. ore settimanali
Dall'anno scolastico 2001/2002 nell'ambito della autonomia didattica:
- in tutte le classi quarte del ginnasio viene introdotta un'ora settimanale di
Educazione Informatica (il monte-ore rimane invariato per la riduzione di
un'ora di Lettere);
- in una sezione, oltre all'ora di Educazione Informatica, vengono
introdotte due ore settimanali di seconda lingua straniera (il monte-ore
rimane invariato per la riduzione di un'ora di Lettere e la soppressione di
Storia dell'Arte, materia per la quale sono allo studio forme di
compensazione al Liceo);
- in una sezione, oltre all'ora di Educazione Informatica, viene introdotta
un'ora aggiuntiva alle due settimanali di Storia dell'Arte per un totale di
tre ore settimanali di Esercitazioni archeologico- museali (il monte-ore
rimane invariato per la riduzione di due ore di Lettere).
V
Sono organizzati anche corsi opzionali di lingua straniera in orario pomeridiano con esame finale
certificato come credito formativo.
La normale attività didattica è arricchita ogni anno da iniziative progettate dai competenti organi
collegiali: stages di formazione, partecipazione a concorsi, scambi culturali con scuole estere,
viaggi di istruzione, settimane bianche, visite guidate a mostre e musei, attività sportive.
Il titolo di studio conseguito al termine del quinquennio permette l’accesso a qualsiasi facoltà
universitaria, dato che il livello formativo raggiungibile attraverso il curricolo consente di
proseguire senza difficoltà gli studi in qualsiasi ramo del sapere. Tant’è che, dai dati in possesso,
risulta che quanti accedono alle facoltà universitarie, e sono la maggior parte, effettuano le opzioni
più varie, anche in quelle facoltà non considerate umanistiche.
Una piccola parte degli studenti si inserisce direttamente nel mondo del lavoro, sia del privato sia
del pubblico, in quelle carriere che, se da una parte richiedono semplicemente un titolo di studio di
scuola secondaria superiore e quindi competenze professionali non specifiche, dall’altra richiedono
una solida formazione di base, capacità logiche ben sviluppate di astrazione e concettualizzazione,
di analisi e sintesi, flessibilità mentale e maturità critica.
4.2 Corsi di recupero, potenziamento e sportello didattico.
La scuola offre un servizio di sportello didattico in tutte le discipline per interventi tempestivi,
mirati ed individualizzati su richiesta degli alunni.
I corsi di recupero, già attuati negli anni precedenti, sono stati resi più funzionali con
individuazione delle carenze, intervento mirato, monitoraggio dei risultati e lavoro per classi
parallele. Numerosi e diversificati sono inoltre i corsi di potenziamento che il Liceo ha attuato per
l’approfondimento culturale. Le offerte sono rappresentate da corsi tematici intorno alle letterature
classiche, esercitazioni più specifiche in ambito strettamente linguistico, approfondimenti intorno
alle nuove tipologie di scrittura, percorsi della filosofia e della scienza.
All’interno della sperimentazione di Storia dell’Arte, i corsi di potenziamento sono volti
all’utilizzo delle strutture informatiche presenti nell’istituto ai fini disciplinari (acquisizione di
un’immagine, costruzione di un testo multimediale).
4.3. Laboratorio di ricerca didattico – formativa
Il laboratorio di ricerca didattico formativa propone l’ Arnaldo come progetto di qualità.
La complessità dei fenomeni della società italiana all'inizio del terzo millennio e l’adeguamento
agli standard europei della “società della conoscenza” sono stati i motori che hanno spinto il liceo
Arnaldo ad affrontare l’appuntamento dell’autonomia con i caratteri di una scuola della qualità
culturale, pedagogica e organizzativa. Per raggiungere questo obiettivo occorreva operare
l’integrazione di due esigenze essenziali:
• un profilo dei risultati di apprendimento tale da mettere in grado i giovani di continuare a
scegliere qualsiasi tipo di studi universitari secondo la tradizione del liceo classico;
• un profilo professionale polivalente degli insegnanti in grado di raccogliere il meglio della
tradizione storico-umanistica tipica del liceo classico, di arricchire l’offerta formativa con una
potenziata capacità scientifico–matematica e con una tempestiva lettura dei bisogni espressivi
dei giovani, tale da renderli capaci di reggere il confronto con i coetanei dell’Unione Europea.
Per rispondere a queste esigenze è sorto quale organismo permanente del liceo, il Laboratorio di
Ricerca didattico- formativa. Esso si propone di rendere coerenti i contenuti da trasmettere con lo
sviluppo delle risorse intellettuali dei giovani e con la loro presa di coscienza di uomini liberi e di
cittadini responsabili. Il laboratorio si pone come strumento per una rinnovata tradizione culturale
potenziata dalle nuove tecnologie, per una incisiva capacità di interrogare la realtà sociale e per
una efficace capacità di dialogo nel rapporto quotidiano tra insegnanti e allievi, sia a livello
interpersonale che nei consigli di classe.
VI
Il metodo di lavoro è quello scientifico della ricerca- azione finalizzato alla produzione di
strumenti moderni per insegnare bene:
• individuazione del problema ;
• analisi delle soluzioni possibili;
• progettazione di azioni educative sperimentali, verificabili, valutabili e perciò riprogettabili;
• risposte culturali con programmi all’altezza dei tempi.
Le aree di immediato intervento individuate sono per ora essenzialmente:
• rinnovamento dei programmi di insegnamento delle diverse materie alla luce della continuità
formativa del quinquennio ginnasiale-liceale
• elaborazione di strumenti che agevolino la capacità dialogico-educativa dei consigli di classe
anche nel contesto del nuovo esame di stato;
• scambio di esperienze formative con le altre scuole del territorio ( elementari, medie e
superiori) tenuto conto sia dell’innalzamento dell’obbligo scolastico che delle opportunità
lavorative;
• trattamento multimediale delle conoscenze sia per facilitare l’apprendimento che per consentire
un reale ri-orientamento degli studenti lungo il corso degli studi.
Il laboratorio è articolato in gruppi di lavoro su progetti specifici il cui obiettivo è la produzione di
materiali mirati all’innovazione didattica e alla continuità educativa.
All’interno di essi un ruolo propulsivo è stato giocato dagli insegnanti di lettere ginnasiali sensibili
alle nuove domande di formazione che provengono dalla scuola media.
Con il Laboratorio di ricerca didattico-formativa il Liceo Classico Arnaldo intende porsi sul
territorio come scuola in grado di erogare efficaci servizi formativo-culturali per la crescita globale
dei giovani. In tal modo il nostro liceo, palestra di formazione culturale ed umana per intere
generazioni di bresciani , si propone, nello stesso tempo, come luogo di sviluppo professionale
degli insegnanti e di crescita europea degli studenti.
Da qui il suo porsi come scuola di progetti.
4.4
Rete territoriale di storia
Il Liceo “Arnaldo” è scuola polo della Rete provinciale verticale di storia n. 9 per il
“rinnovamento dell’insegnamento della storia” e la relativa “formazione degli insegnanti”
(Direttiva 681/96 e Circ. Provveditorato Studi n. 853 del 27.01.99).
La Rete comprende, oltre all’Arnaldo, le scuole superiori “Calini”, “Gambara” e “Moretto”, le
scuole medie “Fermi”, “Lana”, “Foscolo”, “Marconi”, “Conservatorio”, le Direzioni Didattiche
n.2,n. 7 e n. 9.
Essa si inserisce nella prospettiva dell’autonomia scolastica, in un rapporto di collaborazione
territoriale tra i diversi ordini di scuole per favorire la continuità formativa e l’orientamento dei
giovani, sulla base di una arricchita coscienza storico-civile.
Il gruppo di progetto è costituito da 6 tutor (quello della scuola polo funge da Coordinatore), 2 di
ogni ordine di scuola. La sua attività si esplica in:
• progettazione di attività di aggiornamento e formazione degli insegnanti incentrate su
produzione di materiali didattici (conoscenze, competenze, capacità) e i loro monitoraggio, per
il miglioramento dell’offerta formativa;
• documentazione delle esperienze significative di formazione e costruzione dei curricoli
nell’ottica di “Laboratorio di ricerca didattico- formativa”;
• sviluppo di consorzi tra scuole intese come luoghi di “sviluppo professionale” (Direttiva
210/99) in grado di rispondere ai nuovi bisogni educativi che sorgono dalla realtà sociale in
rapida trasformazione;
• socializzazione tra i colleghi delle esperienze di formazione e dei relativi documenti e
materiali.
VII
4.5 Il Gles Pag
Il progetto educativo si articola con l’attività del Gles-Pag. Nel liceo esiste un gruppo di lavoro per
le attività del “Progetto giovani 2000” e per “ l’educazione alla salute” (Gles-Pag) composto da
insegnanti (espressi dal collegio docenti), genitori (espressi dal comitato genitori), studenti (eletti
dal comitato studentesco).
Le attività del Gles-Pag sono così organizzate: riunioni ogni tre settimane circa, della durata di due
ore ciascuna, con compiti di coordinamento e organizzazione dei progetti in corso e di studio,
analisi e progettazione delle attività future; attività di animazione gestite direttamente dagli
studenti; richieste di consulenza psicologica nelle circostanze pedagogicamente ritenute utili dal
GLES-PAG .
Le attività svolte riguardano i problemi dell’accoglienza, dell’orientamento , della prevenzione del
disagio e delle dipendenze e alle attività extracurricolari (vedi campus).
Il Centro Informazione e consulenza (CIC)
• E’ stata allestita un’aula destinata al CIC ( Centro Informazione Consulenza ), sede di uno
sportello di consulenza psicologica e dei colloqui studenti- insegnanti. Gli obiettivi del CIC
sono i seguenti:
• creare sinergie affinché gli studenti possano ritrovarsi a scuola in un’ottica di benessere
integrale (fisico, psichico, intellettuale);
• agevolare la circolazione di informazioni da parte delle diverse componenti scolastiche intorno
alle diverse culture giovanili;
• promuovere discussioni e approfondimenti sulle cause del disagio, delle dispersioni e degli
abbandoni, nonché sulle modalità più efficaci per conseguire, da parte dei giovani, lo “ star
bene con se stessi, con gli altri, con le istituzioni ”;
• offrire agli studenti l’opportunità di affrontare i loro problemi con “ ascolto” competente.
4.6
Centro di autoapprendimento delle lingue straniere.
A partire dall’anno scolastico 2001/2002 è in funzione presso il Liceo il Centro di
Autoapprendimento delle lingue straniere, in attuazione di quanto proposto dal Progetto Lingue
2000.
Tale centro si fonda sull’impiego di risorse tecnologiche per facilitare il consolidamento e
l’approfondimento di quanto appreso dagli studenti in ore curricolari, in quanto "l’impiego diffuso
delle tecnologie informatiche e multimediali è legato al processo di apprendimento delle lingue in
quanto catalizzatore, di motivazione, strumento privilegiato di comunicazione interculturale e di
indagini e ricerche in lingua straniera “ ( M.P. I., Progetto Lingue 2000 ).
A tal fine il Centro è dotato di una serie di CD–rom multimediali da utilizzarsi nel centro stesso
sotto la guida dell’insegnante che sarà reso disponibile per quell’ora, ma anche sulla base di un
prestito a breve scadenza ( una settimana al massimo).
Sempre nell’ambito del Progetto Lingue 2000, il Liceo “ Arnaldo” è stato sede di esami per il
Trinity College di Londra nell’anno scolastico 1999/2000 e molto probabilmente lo sarà in futuro
in relazione ai finanziamenti erogati dal Ministero P.I. .La certificazione rilasciata dal Trinity
College entra nel credito formativo oltre che nel credito scolastico, è uno strumento riconosciuto a
livello mondiale ed entra portfolio degli studenti.
VIII
4.7 Scambi Culturali
Il Liceo favorisce e promuove gli scambi culturali internazionali nel quadro di una formazione
all’Europa e alla mondialità e del processo di convivenza tra diversi relativo anche alle crescenti
situazioni multirazziali e multietniche.
Le forme individuate sono di due tipi:
• partecipazione di una classe che permette una assunzione formativa del consiglio di classe
integrata nel curricolo e continuata nel tempo;
• gruppi di studenti di classi parallele con dialogo formativo dei diversi consigli di classe
interessati .
Nell’un caso e nell’altro lo scambio culturale va connesso alla promozione del pluralismo
linguistico e alla prevenzione delle forme di intolleranza verso l’altro.
4.8 Accoglienza nuovi docenti
Il Liceo, nella sua azione organizzativa volta allo sviluppo della professionalità docente e alla
qualità del servizio, promuove il pieno inserimento dei nuovi docenti (di ruolo e supplenti) nelle
strutture e nei progetti che lo caratterizzano, valorizzando la loro personalità, cultura ed
esperienza.
A tal fine istituisce un’azione di “tutoring” mirato all’apprendimento istituzionale e affidato ad un
docente per ogni area disciplinare.
4.9 Campus
Le attività extracurriculari ruotano attorno ad un’idea- forza denominata campus, che permette a
studenti e insegnanti di vivere la scuola anche nelle ore pomeridiane come luogo di incontro, di
scambio di esperienze, di arricchimento culturale e umano.
Campus si articola nelle seguenti aree:
area espressiva:
• laboratorio teatrale
• scuola di pittura
• educazione musicale
• laboratorio video
area della comunicazione:
• insegnamento “pratico” di inglese, tedesco, francese, spagnolo;
• corso di dizione, tecnica vocale e lettura espressiva
• redazione del giornale di istituto
area della salute psico-fisica.
• attività sportiva: atletica, ginnastica, pallavolo, pallacanestro, rugby, nuoto, golf, sci, calcio
• educazione alla salute: - prevenzione rispetto alla dipendenza da fumo, alcool e droga;
- educazione all’integrità psico - fisica
- prevenzione del disagio
- sportello di orientamento e riorierntamento
- educazione alla sessualità
area culturale
• cineforum
• i giovani e la memoria
• corso di archeologia
• corsi di potenziamento
• educazione all’intercultura e alla mondialità
• iniziative di solidarietà
IX
4. 10
Gli stages
Il progetto prevede l’istituzione presso il Liceo di stages per gli studenti, da svolgersi in strutture e
istituzioni culturali.
Sono previste due diverse tipologie di stages: di area e di progetto.
Per stages di area si intende la possibilità per uno studente di trascorrere un certo periodo di tempo
continuato all’interno di una struttura (es: biblioteca, museo, assessorato a servizi culturali)
partecipando alle attività di tale struttura sotto la guida di un tutor messo a disposizione dalla
struttura stessa.
Per stages di progetto si intende la possibilità di uno studente di partecipare alle diverse fasi di
organizzazione e realizzazione di un progetto culturale (es: realizzazione di una mostra, di un
convegno, di una visita alla città, di uno scambio culturale) per un monte- ore preventivamente
stabilito, diluito nel tempo, sempre sotto la guida di un tutor messo a disposizione dalla struttura
stessa.
Gli studenti saranno seguiti da un loro insegnante in modo che la loro esperienza possa avere una
ricaduta positiva su tutta la classe.
Istituzioni coinvolte nel progetto:
• Assessorato alla pubblica istruzione del Comune di Brescia
• Biblioteca ed Emeroteca Queriniana
• Museo di Scienze Naturali
• Brescia Mostre-Grandi eventi
• Museo della Città Santa Giulia
• Centro Teatrale Bresciano
• Fondazione Civiltà bresciana
• Fondazione Micheletti.
• Scuola di Polizia (Polgai)
5. LA STRUTTURA
5.1 La scuola
Il Liceo Arnaldo è concentrato in un'unica sede in cui si trovano tutte le aule necessarie per la
normale attività didattica, i laboratori di chimica, di fisica, di informatica, il laboratorio linguistico,
laboratorio di ricerca didattica- formativa, la biblioteca, l’emeroteca, la sala di lettura, l’aula magna,
utilizzabile per le riunioni collegiali e le iniziative di carattere culturale, la sala stampa, il bar, oltre
ai normali spazi richiesti per la vita scolastica ( sala docenti, segreteria, presidenza, vicepresidenza, aule colloqui).
Il liceo è dotato di adeguate attrezzature didattiche utilizzabili nei laboratori o direttamente nelle
aule (lavagne luminose, episcopio, proiettore ecc..)
5.2 Biblioteca
La Biblioteca del Liceo Arnaldo, intitolata a G. Tonna, esimio studioso e docente di grande profilo
umano scomparso nel 1979, comprende un ricco patrimonio librario di circa 15.000 volumi.
Il fondo moderno, la cui catalogazione è stata effettuata dal 1992 al 1996 secondo la
Classificazione Decimale Dewey ed il programma Biblos , raccoglie opere e testi inerenti alle
materie di studio: enciclopedie generali, opere di consultazione di letteratura italiana, cultura
classica, arte, storia e filosofia, collane di edizioni critiche di autori greci e latini (Utet, Teubner,
Les Belles Lettres, Fondazione Lorenzo Valla, Mondadori), pregevoli dizionari e lessici di cultura
greco-latina e cristiana, classici della letteratura italiana e straniera (anche in rapporto alla
sperimentazione di lingua straniera in atto), testi di saggistica in particolare storico- filosofica.
X
Fanno parte del patrimonio librario anche i lasciti delle famiglie Freddi e Venini ed un prezioso
fondo antico di circa tremila volumi.
L’Emeroteca raccoglie riviste e periodici specializzati in materie umanistiche, scienze sociali e
metodologia didattica, oltre al materiale per l’Orientamento e l’Informazione degli studenti.
L’orario della biblioteca coincide con l’orario delle lezioni.
I volumi sono dislocati in tre locali del palazzo di C.so Magenta: l’aula “G. Tonna” , già “aula
delle Colonne”, funge da sala di consultazione, studio e richiesta dei prestiti; si aggiungono
un’altra aula nella parte recente dell’Istituto e l’Emeroteca.
Il maggior numero di attività si svolge nella sala Tonna, dove gli alunni preparano ricerche, lavori
per l’esame conclusivo o trascorrono le ore di studio assistito o di attività alternativa
all’insegnamento della religione cattolica, guidati dai docenti disponibili, o partecipano a gruppi
di studio su iniziative particolari e realizzano insieme ai docenti un’interessante documentazione di
ricerca didattico-formativa.
Presso la Biblioteca ha inoltre la sua sede bresciana l’Associazione Internazionale “Antropologia e
Mondo Antico” che da qualche anno promuove incontri e seminari di cultura classica in relazione
alla contemporaneità ed a nuove possibilità interpretative dell’Antico.
Una Biblioteca, quindi, raccolta , ma vivace e protesa al futuro.
5.3 Multimedialità e connessione ad Internet in classe
Nel Liceo Arnaldo si è proceduto all'introduzione delle nuove tecnologie didattiche a supporto
dell'azione curricolare.
L'istituto è stato dotato di una rete Intranet che connette fra loro 20 aule, il Laboratorio di Ricerca
didattico- formativa ,(Server della rete), il Laboratorio di Fisica, il Laboratorio di Chimica e, in
prospettiva, il nuovo Laboratorio Multimediale, la Redazione del Giornale di Istituto e la
Biblioteca.
Per ora, con i computers multimediali esistenti sono state attrezzate alcune aule e il Laboratorio di
Ricerca didattico- formativa, ma è prevista l’estensione per ogni aula. Da tutte le postazioni si
potrà accedere ad Internet in qualsiasi momento della giornata e, essendo in rete, sarà possibile
organizzare attività a cui potranno partecipare contemporaneamente più classi (Videoconferenze).
Sarà anche possibile utilizzare la multimedialità e la comunicazione a distanza nelle normali
attività curricolari delle classi.
E’ stato di recente acquistato un nuovo laboratorio di informatica che si aggiunge alle attrezzature
già presenti e incrementa il numero delle postazioni multimediali.
Il Liceo Arnaldo è venuto in questi anni riconsiderando i propri obiettivi e processi formativi,
facendo tesoro della peculiarità della formazione classico - umanistica e delle esperienze fin qui
realizzate. Un momento importante della riflessione è stato stimolato da quella cultura e da quella
operatività, necessarie al dominio della tecnologia, che caratterizzano lo sviluppo del nostro
tempo. Due, in particolare gli aspetti, Multimedia ed Internet, che costituiscono una vera e
propria dimensione culturale, indispensabile per una completa formazione anche a livello europeo.
Educare gli studenti alla multimedialità e alla comunicazione mira all’uso attivo, creativo e critico
di alcune abilità generali, quali l’espressione e la comunicazione; la ricerca, l’elaborazione e la
rappresentazione delle conoscenze; la comunicazione interpersonale; la collaborazione, anche a
distanza.
FUNZIONI-OBIETTIVO RELATIVE AL P.O.F.
Ogni anno il Collegio dei Docenti individua le aree di intervento e designa le figure funzionali
alla realizzazione dei progetti.
Per l'anno scolastico 2001/2002 le funzioni individuate sono riferite al vicario, alla progettazione e
monitoraggio dell'autonomia didattica, agli interventi per gli alunni, allo sviluppo delle nuove
tecnologie.
XI
6. PROGETTUALITA’ OPERATIVA
6.1 Organizzazione generale
1. Risorse umane .
Nell’anno scolastico 2001/2002 sono iscritti 738 studenti (31 classi).
Operano nel liceo: un Preside, coadiuvato da 3 collaboratori (di cui uno con funzioni vicarie
con semiesonero), 67 docenti; un Direttore dei servizi generali e amministrativi, 5 impiegate di
segreteria, un tecnico di laboratorio, una bibliotecaria e 10 bidelli.
Ai tre collaboratori del preside vengono assegnate le seguenti funzioni: a) collaboratore vicario
(Prof. Cristina Foglio): rapporti con gli studenti: partecipazione e rappresentanza, controllo
delle assenze, giornalino di istituto ( coordinamento con il responsabile del GLES-PAG);
sostituzione docenti e rilancio dell’immagine del liceo: rapporto con scuole medie inferiori,
Enti pubblici e privati, mass-media; elaborazione di un progetto per la realizzazione di un
Annuario del Liceo Arnaldo ; b) Prof. Pietro Zanelli: attività culturali sia interne che esterne
alla scuola , informazione e cura delle opportunità del rafforzamento professionale del
personale del liceo: norme, disposizioni, corsi, riviste, libri; c) Prof. Luigi Cerritelli: agibilità
funzionale del liceo, strutture informatiche e opportunità per gli alunni.
2. Organismi permanenti istituti dagli OO.CC. del Liceo:
• GLES-PAG (gruppo di lavoro Educazione Salute – Progetto Arnaldo Giovani) che per il
2001/2002 ha progettato le seguenti attività: Teatro e arte del movimento; corso di dizione e
tecnica vocale; corso video; prevenzione delle dipendenze; prevenzione del disagio;
educazione all'intercultura e alla mondialità; consulenza psicologica; accoglienza ; Psiche e
soma; corso di pittura; cineforum; corso di archeologia; corso per animatori di comunità
scolastiche; stampa studentesca; martedi musicali del Sancarlino; informazione sull'accesso
agli organismi della Difesa Nazionale; educazione alla sessualità; avviamento alla pratica
sportiva; progetto Favelas; educazione alimentare; attività in rete con altre scuole per la
produzione di spettacoli teatrali (con l'Istituto Lunardi) e cinematografia (con la S.M.
Foscolo).
• Laboratorio di ricerca didattico-formativa (a sostegno della professionalità docente nella
prospettiva dell’autonomia):v. sotto, Progetti specifici.
3. Sperimentazioni: lingua straniera nel triennio e storia dell’arte nel biennio
4. Calendario e comunicazioni scuola- famiglie
L'anno scolastico è diviso in quadrimestri: il primo termina il 31 gennaio 2002; il secondo l'8
giugno. I colloqui generali si svolgeranno il 10 dicembre 2001 e il 25 marzo 2002. I colloqui
settimanali iniziano il 9 ottobre; sono sospesi dal 28 gennaio al 16 febbraio e terminano il 18
maggio 2002. Vacanze: 1 novembre; 8 dicembre; dal 23 dicembre al 6 gennaio; 11 e 12
febbraio; 15 febbraio; dal 28 marzo al 2 aprile; 25 aprile; 1° maggio.
Il Liceo aderisce alla Giornata Nazionale dell'arte e della creatività studentesca; organizza una
festa finale nell'ultimo giorno di scuola; due occasioni di presentazione di sé alla cittadinanza
(15 dicembre 2001 e 12 gennaio 2002) e di saluto agli alunni in occasione della consegna dei
diplomi.
5. Attività alternative all’insegnamento della religione cattolica
Per l'anno scolastico 2001/2002 il Liceo propone i seguenti corsi: Psicologia e diritti umani;
Filosofia orientale; Teorie etiche del '900.
6. Partecipazione ad attività culturali
La partecipazione ad attività culturali (visite guidate, visite didattiche, mostre, teatro,
cineforum, concerti, manifestazioni sportive e simili) interne ed esterne all'istituto, anche in
altre città, ha luogo su programmazione dei consigli di classe. Con le stesse modalità ha luogo
la partecipazione ad iniziative di orientamento organizzate dal liceo, dagli Enti Locali, dalle
Università.
7. Viaggi di istruzione e scambi culturali
XII
I viaggi di istruzione e le settimane bianche si svolgono in Italia e all'estero su programmazione
dei consigli di classe. Gli scambi internazionali hanno luogo con scuole di Augsburg e di
Darmstadt.
8. Attività sportive
Gruppo sportivo di corsa campestre, sci, pallavolo, pallacanestro, ginnastica, atletica,
rugby, golf, nuoto.
9. Ricorrenze civili annuali che coinvolgono le componenti del liceo (celebrazione
dell’anniversario della strage di piazza Loggia; del giorno dell’Olocausto anche in relazione
con il filone-tematico “ I giovani e la memoria”).
10. Reti con altre scuole:
• Reti Progetto Storia: l’Arnaldo è la scuola polo ai sensi della direttiva 181 e del Decreto
Ministeriale 682 del 4.11.1996. Al Liceo “Arnaldo” fanno capo, nella rete n. 9 della
provincia di Brescia , i Circoli didattici n:2, 7 e 9, le Scuole Medie:
“ Fermi “, “ Foscolo ”,” Lana ”, “ Marconi “, e “ Conservatorio ”, le Scuole Superiori: “
Calini ”, ” Gambara “,” Moretto ”, “ Calini 2 Sperimentale”
• Consorzio di scuole per l’attivazione di Laboratori disciplinari e Laboratori di ricerca
didattico- formativa (Liceo classico “Arnaldo” di Brescia, Liceo Scientifico Calini, Istituto
Magistrale “Gambara”, ITC “Lunardi” di Brescia, ITC “ Antonietti” di Iseo, ITC “
Einaudi” di Chiari);
• Accordo di rete per l’attivazione di un progetto organico di diffusione della cultura
cinematografica – PROGETTO CINEMA – per lo sviluppo della cultura cinematografica
nella scuola. Alla rete aderiscono la SMS “Foscolo” ( scuola capofila), il Liceo “Arnaldo”,
il Liceo Scientifico” Calini” , la SMS “ Fermi”.
11. Attività previste dall’art. 30 del CCNLI 1998-2001
• flessibilità organizzativa all’apertura pomeridiana della scuola (turnazione bidelli, orari
segreteria, apertura biblioteca);
• attività aggiuntive di insegnamento, rivolte al potenziamento e alla personalizzazione
dell’offerta formativa;
• attività aggiuntive funzionali all’insegnamento (ricerca, progettazione e produzione di
materiali didattico-pedagogici);
• prestazioni aggiuntive (art. 50 CCNI e all. 6) del personale ATA;
• collaborazione con il Capo d’ Istituto ( collaboratori eletti, altri collaboratori individuati dal
preside secondo l’art. 19, comma 4 del CCNL 1998-2001, ad esempio monitoraggio delle
sperimentazioni).
12. Articolazione del Collegio Docenti: gruppi di progetto, gruppi di lavoro, referenti (v. reti di
storia, orientamento, scambi culturali ecc…), dipartimenti.
6.2.Progetti specifici finalizzati a
organizzazione” e di progettazione.
sviluppare
gradualmente
capacità
di
Caratteristiche comuni: trasformare le attività del Liceo (curricolari, didattiche, extracurricolari,
relazionali, organizzative) in impegni pubblicamente assunti (progetti) alla luce dei criteri indicati
nella Lettera Circ. 194/2000:
• flessibilità nelle scelte tese ai processi innovativi;
• integrazione, mediante processi negoziali, della coerenza interna (ai progetti, alla scuola) con i
rapporti esterni ( altre scuole, enti culturali, ecc…);
• responsabilità nei processi decisionali: analisi di fattibilità, assunzione di strumenti,
individuazione dei responsabili dei progetti e/o parti di essi procedure di autovalutazione
interne, monitoraggio esterno.
Ogni progetto , mentre definisce un’azione specifica ( o una serie di azioni coordinate in finalità
comuni), va visto in un’ottica di connessione sistematica con gli altri progetti.
XIII
Tutti insieme sono rivolti a sviluppare gradualmente capacità di organizzazione segnalate come
prioritarie dalla direttiva 175 e dalla lettera circolare 194/2000.
1. Consulenza breve ;
2. Corsi di recupero e di potenziamento dell’offerta formativa; sostegno alla partecipazione di
alunni a concorsi letterari, a "certamina";
3. Orientamento, continuità formativa e innalzamento dell’obbligo;
4. Consolidamento e sviluppo delle attività sperimentali del Laboratorio di ricerca DidatticoFormativa a sostegno dei processi di insegnamento-apprendimento nella scuola dell’autonomia;
5. Gruppo di progetto “Autonomia sperimentale e organizzativa” per il monitoraggio delle
innovazioni didattiche (educazione informatica, rafforzamento dell’insegnamento linguistico e
esercitazioni archeologico - museali);
6. Introduzione, sviluppo, diffusione delle nuove tecnologie a supporto dell’azione curricolare,
extracurricolare, educativa ed organizzativa del liceo;
7. Consolidamento della Rete provinciale di storia ;
8. Progetto Lingua 2000;
9. Corsi di aggiornamento- formazione:
- in fase di definizione;
- l’insegnamento della storia: risorse del territorio;
- formazione obbligatoria ex D. Lgs. 626/94;
10.Prosecuzione dell’attività di studio- ricerca “Il 900. I giovani e la memoria” .
XIV
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LCS Arnaldo - Comune di Brescia