2013
speciale 2013
estratto da dday.it
n.74 / 10 settembre 2013
SPECIALE IFA
2013
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40DI PAGINE
NOVITà
DALLA FIERA
DI berlino
2013
speciale 2013
estratto da dday.it
Gianfranco GIardina


Il 4K non è ancora nato ed è già
“banale”. Per un operatore (e anche
appassionato) è doloroso dirlo, ma
è così. Non si ricorda un’innovazione radicale, come il 4K (un salto
4x di risoluzione), diffondersi così
velocemente tanto che all’IFA 2013
di Berlino non c’era un produttore di TV, proprio nessuno, che
non avesse il suo esemplare 4K.
Prodotto finito o prototipo, tutti sul
carro del 4K, con le scarpe ancora
sporche dei carri precedenti, Full
HD, Smart TV e 3D. Innovazioni
che il mercato ha finito per banalizare: ormai tutti i TV sono Full HD,
ma, a meno di non essere abbonati
SKY, ad anni dall’introduzione, di
alta definizione ce n’è proprio poca;
le Smart TV sono tutt’ora penalizzate dal numero limitato di app
“vincenti”; anche il 3D è ormai appannaggio di tutti i TV o quasi, ma i
contenuti tridimensionali latitano. E
la storia si ripeterà anche per il 4K:
prima ancora che arrivino contenuti
adeguati in broadcast (o anche
offline) ci vorranno anni e per allora
praticamente tutti i TV saranno 4K,
anche a insaputa degli acquirenti.
Innovazione sì, ma inevitabilmente
depotenziata dal solito (e a quanto
pare inevitabile) anticipo dell’hardware rispetto ai contenuti. In mancanza di un appeal reale di utilizzo,
i prezzi dei 4K non potranno che
scendere, soprattutto in questa fase
in cui i TV non godono della massima popolarità; l’Ultra HD andrà
via via popolando le gamme medie
e alla fine (nel giro di due anni al
massimo) anche questa novità sarà
da archiviare tra le tante “funzionalità” interessanti che caratterizzano
i prodotti, ma non davvero capace
di indirizzare gli acquisti. Insomma,
una riga della scheda tecnica.
Il vero salto quantico il TV lo farà
con l’OLED. E questo perché l’OLED porta a tutti un miglioramento
immediato della qualità di immagine. A tutti, perché la differenza
(di design e di immagine) si vede
subito e con qualsiasi contenuto.
E un cambiamento come questo
sono anni che non ce l’abbiamo.
Al passaggio dal tubo catodico al
grande schermo piatto (che fu un
successo planetario) perdevamo
risoluzione e qualità di immagine
pur di avere un TV più grande e
bello da spento. L’OLED invece
non ha controindicazioni, è bello di
per se stesso e basta. Per questo sarà
una rivoluzione.
torna al sommario
Loewe lancia
Yoga 2 Pro
A tu per tu con
le dock con NFC
l’Ultrabook Lenovo
il phablet Asus
Fonepad Note 6 09 e Bluetooth
30 torna alla carica 34
0xIFA 2013
03
Migliora, ma non
lascia il segno
Tante le novità, con
l’attenzione che torna sui TV
anche se smartphone e tablet
la fanno ancora da padroni
05
07
08

Il 4K è una
feature, l’OLED
una rivoluzione
n.74 / 10 settembre 2013
First Look al
Samsung Galaxy
Gear non convince Sony Xperia Z1
38
04
20
Galaxy Note 3
LG ha l’OLED
più grande
Samsung presenta il top
di gamma destinato alla
fascia più business
03
18
Toshiba Encore, il
primo con Bay Trail
LG sfoggia il suo TV
OLED da 77” (e curvo)
37
Haier porta all’IFA Ecco le Companion
il TV Ultra HD 42” Camera Sony
Anche “il bianco”
stupisce
A ben vedere le
innovazioni fioccano.
La nostra rassegna dei
migliori elettrodomestici
2013
speciale 2013
estratto da dday.it
n.74 / 10 settembre 2013
PEOPLE & MARKET L’edizione 2013 dell’IFA di Berlino è terminata: ecco la nostra pagella che non risparmia nessuno!
Bilancio IFA 2013: migliora, ma non lascia il segno
Tante le novità, con l’attenzione che, grazie al 4K, torna sui TV. Smartphone e tablet sono però i padroni
LA PAGELLA
produttori emergenti
Haier, HiSense, Alcatel, TCL e molti altri produttori minori hanno dimostrato di riuscire
a stare al passo con i big sia sotto il profilo
tecnologico sia sotto quello del design.
voto
10
voto
LG
Con il 77” OLED 4K,
LG per la prima volta
supera Samsung con
un “world biggest...”.
Ottimi poi lo smartphone G2 e il nuovo
tablet.
voto
OculusVR
Non era presente in
fiera ma sono bastati
due Oculus Rift allo
stand Intel per creare code lunghissime
per provare il visore.
Quando un prodotto è
innovativo...
voto
SONY
voto
Per numero di prodotti 6
mostrati, dalle fotocamere ai TV, all’audio
e ai Vaio. Sony ha
dimostrato più creatività (videocamera per
concerti, visore remoto
per SportCam).
COMPUTER IBRIDI
Le soluzioni tablet/ultrabook trasformabili
sono sempre più numerose e ormai i prodotti sono eccellenti. Il
pubblico però sembra
crederci poco, o forse
deve abituarsi.
voto
Samsung per
il Galaxy Gear
Troppi limiti e poco
innovativo. Samsung
voleva creare una
nuova categoria di
prodotto, ma prodotti
simili ne esistono già.
4K
Troppa confusione in
materia di Ultra HD,
zero contenuti nativi,
prezzi ancora molto
alti.
9
7
5
TV 4K e OLED: grandi novità
L’IFA, però, è per tradizione più la fiera dei TV e dell’audio, e chi
voleva novità non è rimasto deluso: HDMI 2.0, TV 4K, TV curvi, TV
OLED 4K curvi e piatti e TV OLED da 77”, ecc. Purtroppo la maggior
parte sono prototipi e nessuno sa quando arriveranno sul mercato
(e a che prezzo), gli altri sono prodotti per gran parte incompleti e
capaci solo di instillare un dubbio: ma conviene davvero comprare
un TV 4K ora? Il lancio del 4K è stato troppo veloce e pianificato
male, e non c’è ancora un TV che abbia tutte le funzionalità che un
utente vuole dalle TV next-gen: HDMI 2.0, riproduzione filmati da
USB e HEVC. Il nuovo WT600 Panasonic, completissimo, non integra l’HEVC; i modelli LG hanno HEVC ma non sono HDMI 2.0
mentre il Sony, che viene aggiornato a un simil-HDMI 2.0, non riproduce i filmati. I big hanno lanciato in fretta e furia i nuovi modelli
in un mercato privo di contenuti a un prezzo comunque alto, e si trovano costretti a fronteggiare lo “spettro” cinese che già ha prenotato
i volantini delle principali catene per piazzare i 55” 4K a 1.500 euro.
Non saranno TV Sony, Panasonic o Samsung, ma viene da chiedersi
se questi ultimi valgono davvero un prezzo di tre volte superiore.


ual è stato il miglior prodotto visto all’IFA? L’edizione 2013
della fiera di Berlino (clicca qui per vedere il reportage) è terminata, eppure facciamo fatica a rispondere alla domanda.
Quella di quest’anno è stata un’edizione migliore rispetto allo scorso
anno come numero di prodotti e novità, tuttavia non lascia il segno.
Tra i tanti TV 4K, i prototipi di OLED, l’invasione di smartphone
e tablet e la parata di cuffie e docking è difficile trovare il prodotto
“wow”, anche perché molti apparecchi “nuovi” erano stati svelati
in anticipo: li abbiamo visti per la prima volta in fiera, ma per chi
ci segue non erano più vere novità. L’attesa più grande era per lo
smartwatch Samsung, ma il Galaxy Gear è stato bocciato dal pubblico e dalla critica: un orologio che dura solo un giorno (dichiarato)
e che funziona con pochi terminali Samsung. Lo smartwatch Samsung non è così “smart”, in fin dei conti. Gli altri smartwatch già sul
mercato, quelli che Samsung doveva rendere obsoleti con il Gear,
hanno caratteristiche più interessanti: il Sony SmartWatch 2.0 non
sarà un capolavoro di design, non ha la fotocamera ma dura 3 giorni
ed è waterproof. Forse per Samsung è meglio così: l’accoglienza che
ha ricevuto il Gear servirà a capire che per lanciare una nuova categoria di prodotto serve qualcosa di davvero innovativo e diverso. Di
buono resta l’eccellente Galaxy Note 3, migliore in tutto e realizzato
con materiali più pregiati: una scelta quasi obbligata per chi vuole
uno smartphone grande, magari col pennino.
torna al sommario
8
voto
4
voto
STAND SAMSUNG voto
Rispetto ai meravigliosi 2
stand dello scorso
anno, quest’anno
Samsung ha cercato
di imitare un Apple
Store, senza riuscirci.
Allestimento minimalelegante e pochi colori.
SHARP
È sparita dai padiglioni
dei “big” per finire in
uno spazio secondario
senza novità. Che
Sharp sia in difficoltà è
noto, ma piuttosto che
una presenza così era
meglio stare a casa.
voto
Sony Computer
Entertainment
Tutti volevano giocare
con la PS4, ma la
console era nascosta
dietro una parete e si
poteva provare solo
il controller con 4
giochini deludenti.
TV CURVI
Servono solo a riflettere più luce. Inutili.
3
1
voto
0
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Q
di Roberto Pezzali
2013
speciale 2013
estratto da dday.it
n.74 / 10 settembre 2013
mobile Presentato a Berlino il Galaxy Note 3, 3 GB di RAM, schermo OLED da 5.7”, pennino e videocamera Ultra HD
Galaxy Note 3: i miglioramenti si vedono tutti
Più veloce, più sottile, più leggero: ecco il nuovo gioiellino Samsung progettato per la fascia business
di Roberto Pezzali
D
la batteria, 3200 mAh dovrebbero garantire una
giornata di utilizzo. Infine una nota per l’audio: il
DAC è a 24 bit 192 kHz. Novità anche per quanto
riguarda S-Pen: la nuova versione avanzata lavora con una nuova tecnologia che permette di
gestire comandi e movimenti anche ad una certa
distanza dallo schermo: Samsung ha integrato
così Air Command, una suite di comandi che si
aprono cliccando il tasto sulla penna senza necessariamente appoggiarla allo schermo OLED.
Dal menu si accede direttamente a 5 applicazioni chiave, Action Memo per le note, Scrapbook
per raccogliere fonti e informazioni nello stesso
posto, Screen Write per cattura una schermata
prendendo appunti, S Finder per cercare contenuti nel dispositivo e Pen Windows, per disegnare una finestra sullo schermo da usare per gestire
una seconda applicazione in multitasking.
Le nostre impressioni d’uso

Sul Galaxy Note 3 Samsung ha sicuramente portato più novità di quante non ne abbia portate
dal Galaxy S3 al Galaxy S4, anche se ci troviamo
di fronte ad un dispositivo che non è certo stato
stravolto, anzi. L’hardware è ovviamente di ultima generazione, e oltre ai 3 GB di RAM (forse
esagerati) non c’è niente che stupisce e lascia a
bocca aperta: lo Snapdragon 800 ormai ce l’hanno tutti. Samsung ha lavorato benissimo però per
mascherare uno dei suoi punti deboli, ovvero la
scelta dei materiali: per il bordino cromato zigrinato ha usato una plastica che sembra meno
plastica e più metallo, mentre per il coperchio
posteriore si è affidata ad una finitura similpelle
che rende il tutto più prezioso. La cover in pel-
torna al sommario
le intercambiabile le permette di giocare con la
personalizzazione, un giochetto che sicuramente
piace, soprattutto al pubblico femminile. Sotto
il profilo puramente estetico, il Note 3 sembra
realizzato con materiali più preziosi del “plasticoso” S4, ma le dimensioni ingombranti non ne
fanno certo un prodotto molto raffinato: è grosso, e i 5.7” di display si sentono tutti. Il display
è eccellente, un AMOLED Full HD luminoso,
brillante con un ottimo angolo di visione. Le prestazioni dello smartphone, con Snapdragon 800
e 3 GB di RAM non sono poi neppure da mettere
in discussione: applicazioni e schermate scivolano via sullo schermo con una reattività davvero
esemplare. Samsung ha lavorato moltissimo per
migliorare l’esperienza utente sfruttando S-Pen:
la nuova penna è una piacevole sorpresa, un po’
per la sua simmetria, ovvero può essere infilata
nell’apposita fessura senza preoccuparsi del verso, un po’ per la possibilità di attivare il menù
Air Command con una serie di funzioni veloci
da selezionare tramite un menu radiale. Le funzionalità software del Note 3 sono un po’ la croce
e la delizia di questo smartphone: Samsung ha
migliorato i suoi applicativi, l’interazione penna/schermo, ha creato nuove app per tenere appunti e gestire note, tuttavia proprio per questi
applicativi il Note inizia a diventare un po’ troppo complesso da usare. Se il primo Note era solo
dito e pennino, ora ci troviamo anche situazioni
da gestire con il pennino a pochi millimetri dallo
schermo, ognuna delle quali poi porta a diverse
funzionalità o possibilità: per farla semplice è un
po’ come le fotocamere odierne, 100 modi di scatsegue a pagina 05 


opo indiscrezioni e fughe di notizie, Galaxy
Note 3 è ufficiale: design simile a quello del
Galaxy S4 ma schermo più grande AMOLED Full HD, un nuovo pennino più evoluto e
funzioni innovative come una connettività dati
LTE avanzata e la possibilità di riprendere video
fino alla risoluzione Ultra HD. Il punto di forza
del Note è lo schermo: Samsung non sale a 6”,
ma si ferma a 5.7” per realizzare un device sottile,
8.3 m, e leggero, 168 grammi. Ma andiamo con
ordine: Samsung ha modificato leggermente la
sua linea classica di design “timeless” rifinendo
in modo diverso il bordo e cambiando la finitura
del retro in simil-pelle. Sul nuovo Note, inizialmente disponibile in tre colori, sarà possibile
cambiare cover per personalizzare la finitura e il
25 settembre, data di lancio, saranno disponibili
già moltissime cover. Tornando all’aspetto più
tecnico, Galaxy Note 3 nella sua versione LTE è
spinto da un procesore Qualcomm Snapdragon
800 con 3 GB di RAM, lo stesso processore che si
occupa anche della cattura video in formato Ultra
HD a 30 fps (da confermare i mercati dove sarà
disponibile la funzione) e HD a 1080p e 60 fps.
Lo schermo, 5.7”, è basato su tecnologia OLED
con sensori touch integrati. Samsung ha lavorato anche alla parte di rete: è stato integrato WiFi AC e per la parte LTE gestisce il Cat4 Carrier
Aggregator, per ampliare il numero di bande gestibili. Trattandosi di un terminale più votato al
business, Samsung ha curato in modo particolare
2013
speciale 2013
estratto da dday.it
n.74 / 10 settembre 2013
mobile Abbiamo visto da vicino l’attesissimo primo smartwatch di casa Samsung. Ecco le nostre impressioni
Galaxy Gear: costa troppo e dura un giorno
Samsung Galaxy Gear non convince, anche se realizzare uno smartwatch credibile non è semplice
di Roberto Pezzali
G
contapassi, ma non può certo rivaleggiare con un
orologio Garmin o con altri orologi GPS realizzati
per determinate discipline sportive. Rispetto agli
altri smartwatch che abbiamo visto fino ad ora il
Gear può comunque contare su una interfaccia
ben fatta (qualche volta fluida, ma la maggior parte
delle volte troppo scattosa almeno sugli esemplari
presenti in fiera) e su alcune feature inedite come
la possibilità di chiamare hands-free grazie al doppio microfono e al diffusore inseriti nel cinturino e
di scattare foto. La fotocamera è stata inserita nel
cinturino in gomma, è un modulo da 1.9 megapixel
che riprende anche video a 720p sulla memoria da
4GB interna: Samsung non permette però di disabilitare il rumore dello shutter per impedire “spy
shot” alla James Bond. Concludendo, Samsung
non sfugge alla legge del “primo”: la prima generazione di smart watch non sembra convincere, e
non è solo una questione di tipologia di prodotto.
Il vincolo di uno smartphone Samsung abbinato,
il prezzo davvero alto per qualcosa che alla fine è
un accessorio e, soprattutto, l’autonomia di 25 ore
(promesse da Samsung, ma quanto saranno reali?)
bastano da soli per mettere il Gear sullo scaffale dei
prodotti da rivedere. Sotto il nostro video, mentre
a questo link la scheda tecnica.
Samsung Galaxy Gear
Prime impressioni
mobile
Samsung Galaxy Note 3
segue Da pagina 04 

tare ma poi si preferisce sempre la facilità dell’automatico. La nuova S-Pen permette ad esempio
di disegnare finestre sullo schermo per aprire applicazioni secondarie oppure di tenere aperte due
sessioni della stessa app copiando e spostando
elementi in drag & drop, ma sono situazioni che
all’atto pratico verranno usate davvero poco. Per
non parlare poi delle due feature di punta audio
e video: DAC a 24 bit 192 kHz e ripresa Ultra HD
sono altre due feature delle quali potevamo an-
torna al sommario
che fare a meno. Il Galaxy Note 3 è senza dubbio
un netto miglioramento del modello precedente:
ha una fotocamera più bella, è più veloce, è più
sottile e un po’ più leggero, ma se fino allo scorso
anno non aveva concorrenza, oggi deve fare i conti con tanti modelli da 6” che stanno arrivando sul
mercato, o che ci sono già, come l’Xperia Z Ultra.
Basterà il nome Galaxy per garantire il successo
che Samsung spera? Samsung Galaxy Note sarà
disponibile nelle versioni da 32 GB e 64 GB, avrà
uno slot microSD per l’espansione e arriverà il 25
settembre. Il prezzo è ancora da definire. A questo link potete vedere la scheda tecnica.
Samsung Galaxy Note 3
Prime impressioni


alaxy Gear non è lo smartwatch che tutti
sognavano, quello ultrasottile con display
OLED curvo, dotato di sensori biometrici e
capace in pochi secondi di attirare l’attenzione su
di sè. A Samsung il miracolo non è riuscito: non
bastano uno schermo OLED e Android per togliere dal polso un orologio classico e sostituirlo con
uno smartwatch. Con Galaxy Gear, Samsung non
ha fatto un brutto lavoro, ma nemmeno qualcosa
di troppo diverso da quello che Sony, Pebble, i’m
Watch e tanti altri stanno provando a fare da mesi.
I limiti del Galaxy Gear sono sotto gli occhi di tutti:
l’autonomia di circa 25 ore ci costringe ogni giorno a ricaricare l’orologio, la necessità di usare un
device Samsung preclude l’acquisto a chi non ha
un Galaxy di ultima generazione e il prezzo, fissato pare a 299 euro, lo rendono un accessorio decisamente costoso. Samsung, con la possibilità di
personalizzare il Gear in 6 diversi colori a seconda
del cinturino, ha cercato di realizzare un prodotto unisex, tuttavia dimensioni e blocco principale,
con quattro viti ai bordi e finitura “acciaio” ricordano troppo un dispositivo maschile. Il design può
piacere o non piacere: Galaxy Gear è abbastanza
ingombrante, ma fortunatamente è più leggero di
quanto possa sembrare vedendolo, e al polso pesa
di meno di un bell’orologio in acciaio. Una cosa poi
non va dimenticata: Gear è visto da Samsung come
un accessorio e si comporta come un accessorio.
Senza uno smartphone accoppiato, Galaxy Gear fa
ben poco, e questo è forse uno dei limiti più grandi. Samsung avrebbe potuto trasformarlo in Sport
Watch (il cinturino arancione dovrebbe essere
quello più “active”) tuttavia Gear non è waterproof
e non ha neppure un sensore GPS integrato: c’è il
go smarter.
Lens-style camera per Smartphone.
La comodità del tuo smartphone incontra i nuovi obiettivi di Sony che incorporano
le caratteristiche di una fotocamera ad alte prestazioni.
Grazie al sensore Exmor-R fino a 1 pollice da 20.2 MP, uno zoom fino a 10x e alla
connettività NFC e Wi-Fi, gli obiettivi QX100 e QX10 trasformano il tuo smartphone
Android o iOS in una vera e propria fotocamera di qualità, ma con la condivisione
immediata di foto e video.
Sony vi dà il benvenuto all’IFA.
Una Berlino così colorata non l’avete mai vista.
2013
speciale 2013
estratto da dday.it
n.74 / 10 settembre 2013
mobile Il nuovo Xperia Z1 ha un biglietto da visita davvero importante. Ecco le nostre prime impressioni da Berlino
Xperia Z1, pro e contro del top di gamma Sony
Tra le carte vincenti: processore, fotocamera da 20 MP, corpo impermeabile in vetro e alluminio
di Roberto Pezzali
S
minazione Triluminos: non è però uno schermo
eccezionale, come nel precedente Xperia Z, al
variare dell’angolo di visione cambiano saturazione e luminosità, inoltre il pannello protettivo
è molto sottile, basta premere un po’ forte per
vedere comparire le classiche macchiette da cristallo liquido schiacciato. Il telefono comunque,
grazie soprattutto alla scocca in alluminio, resiste
molto di più del precedente alla torsione. Tra le
altre cose che andrebbero riviste ci sono anche le
piccole finiture: Sony ha lasciato un piccolo gap
tra i vetri anteriore e posteriore e la cornice, e siamo certi che con il passare del tempo un po’ di
sporco troverà modo di infilarsi in quella sottile
fessura. Sarebbe bastato poco per sigillarlo, ma
Sony ha privilegiato l’indice di riparabilità dello
smartphone e non ha voluto usare resine. Inu-
tile discutere di velocità e reattività, che sono di
primissimo livello: l’interfaccia è fluida e rapida.
Ci siamo soffermati invece sulla fotocamera, un
modulo da 1/2.3” con lente G, la stessa configurazione che troviamo sulle migliori Cybershot. Sony
ha bloccato al momento la registrazione Ultra HD
ma il nuovo sensore registra a 1080p@60 e scatta
a 20 Megapixel foto di eccezionale qualità, anche
con poca luce. Il software della fotocamera è fatto
davvero bene, ci sono svariate opzioni configurabili tra le quali la possibilità di fare streaming
video sulla propria pagina di Facebook, la stabilizzazione SteadyShot digitale e lo zoom senza
perdita di qualità (con crop). Z1 sarà disponibile a fine settembre: manca una data precisa, ma
dovrebbe essere l’ultima settimana. Tre i colori al
lancio: viola, nero e bianco. Il prezzo, per la versione da 16 GB (l’unica disponibile) sarà di 699
euro con 100 euro di contenuti gratuiti (giochi,
app e film) e con due mesi di abbonamento a Music Unlimited incluso.
Sony Xperia Z1
Prime impressioni

Le foto realizzate con il Sony Xperia Z1: a sinistra l’ottimo scatto realizzato con poca luce.
torna al sommario


ony inizia a ingranare: dopo il buon Xperia
Z e l’upgrade Xperia Z Ultra, con il nuovo
Z1 è riuscita a realizzare un top di gamma
in grado di competere con i migliori. Le caratteristiche tecniche di quello che tutti gli appassionati
conoscono come “Honami” sono note: Snapdragon 800, 2 GB di RAM e una poderosa fotocamera con lente G da 20 Megapixel sono forse gli
elementi che più di tutti spiccano nel nuovo smartphone. Le migliorie non si limitano a questo, e ne
abbiamo avuto prova quando, per la prima volta,
abbiamo potuto tenere in mano lo Z1 guardandolo con occhio critico. Z1 è più pesante dello Z, ma
questo non è necessariamente un difetto, anzi: tenerlo in mano dà una sensazione di maggiore solidità, di maggiore cura costruttiva e miglior grip.
Il merito è senza dubbio del frame in alluminio,
realizzato partendo da un unico blocco all’interno
del quale sono stati scavati tutti gli elementi. Sony
ha impermeabilizzato anche Z1, ma per motivi di
costi non ha potuto rinunciare agli sportellini per
proteggere le uscite. L’unico connettore esposto
all’aria è quello del jack, che Sony ha isolato con
un trattamento alle nanotecnologie simile a quello della Liquipel: farlo su tutto il telefono sarebbe
costato troppo, quindi ecco il motivo dei delicati
sportelli in plastica. Z1 è anche più grande di Z:
più alto e più largo, in controtendenza rispetto a
quanto fatto dai competitor che hanno ridotto al
minimo la cornice. Questo rende lo smartphone
abbastanza grande, e speriamo che i rumor sulla versione “mini”, identica ma con schermo da
4.3”, siano presto confermati. Lo schermo è un
LCD Full HD con i classici filtri X-Reality e illu-
2013
speciale 2013
estratto da dday.it
n.74 / 10 settembre 2013
mobile Toshiba ha presentato uno dei primi tablet Windows 8 con display da 8 pollici, in arrivo a novembre a 300 euro
Toshiba Encore, ecco il primo tablet con Bay Trail
Toshiba Encore è leggerissimo, ha il nuovo processore Intel Atom e c’è anche Office pre-installato
on abbiamo potuto toccarlo,
ma lo abbiamo visto da vicino. Si chiama Encore ed è un
nuovo tablet di Toshiba, basato su
Windows 8.1 e soprattutto l’ultima
piattaforma Intel Atom. All’IFA non
hanno potuto ancora annunciarlo
apertamente, perché la presentazione ufficiale arriverà solo a breve, ma
si tratta del primo tablet con processore con architettura Bay Trail. È un
tablet leggero e sottile con display da
8 pollici, uno dei primissimi in questo formato con Windows 8. Il tablet
è stato sviluppato in partnership con
Microsoft e arriverà sul mercato solo
quando sarà ufficialmente disponibile
anche Windows 8.1. Toshiba inoltre,
e questa è una graditissima sorpresa,

offrirà pre-installato
il pacchetto Office
in versione Home
e Student Edition
2013,
colmando
così il gap con i tablet Windows RT
che erano gli unici
ad avere questo software già incluso. Il
display ha una risoluzione di 1280x800
pixel, la memoria
RAM è da 2 GB, ci
sono l’uscita micro
HDMI, micro USB, Wi-Fi 802.11n
dual band, slot per schede di memoria microSD fino a 64 GB, fotocamera
posteriore da 8 Megapixel e frontale
da 2 Megapixel. C’è inoltre il suppor-
to integrato alla codifica Dolby Digital
Plus con altoparlanti stereo e doppio
microfono con tecnologia beam foarming. Toshiba Encore arriverà a novembre a circa 300 euro.
MOBILE Da Alcatel arrivano cinque nuovi smartphone Android già anticipati prima della fiera e accessori interessanti
Smartphone Alcatel Hero e Idol X sotto i riflettori
Corposo aggiornamento della serie One Touch di Alcatel: da tenere d’occhio i modelli Hero e Idol X
di Vittorio Romano barassi
M
oltissimi produttori hanno
sfruttato anche questa edizione dell’IFA per presentare
alla stampa e al pubblico gamme di
prodotti totalmente rinnovate. Una
di queste è Alcatel, che ha portato in
Germania cinque nuovi smartphone
One Touch, già “anticipati” ufficialmente nei giorni immediatamente
precedenti all’apertura della fiera. Tra
tutti spiccano
soprattutto One
Touch Hero e
One Touch Idol
X (con Android
4.2 a bordo) i
quali condividono la medesima piattaforma hardware,
composta da un

Alcatel One Touch Idol Alpha
torna al sommario
Alcatel One Touch Hero
processore quad-core da 1.5 GHz, 2
GB di RAM, 8/16 GB di ROM espandibile tramite microSD e una fotocamera principale da 13.1 Megapixel
(più una frontale da 2 MP). Principale differenza tra i due dispositivi è la
grandezza dei display - entrambi Full
HD - che per Idol X si ferma a 5 pollici, mentre per Hero arriva a toccare
6 pollici di diagonale. Hero, un nome
che rimanda allo storico terminale di
HTC (ai tempi di Android 1.5-2.1), con
tanto di pennino strizza l’occhio ai
phablet, mentre Idol X vuole andare a
battagliare nel difficile segmento degli
smartphone flagship. Da segnalare la
batteria da 3400mAh di Hero e la presentazione di diversi accessori interessanti come una cover “MagicFlip” con
notifiche LED e una con display E-Ink
integrato. Idol Alpha e Idol S possono
contare su processori da 1.2 GHz (il
primo è un quad-core, mentre il secondo è un dual-core), 1 GB di RAM
e un pannello da 4.7 pollici 720p. Idol
Mini, come intuibile dal nome, è il più
piccolo della serie, poiché vanta un display da 4,3 pollici IPS con una risoluzione FWVGA di 854×480 pixel; il
processore è un dual-core da 1.3 GHz,
ma la memoria
RAM si ferma
a soli 512 MB.
Tutti i prodotti
citati sono equipaggiati con WiFi 802.11 a/b/g/
n, Bluetooth 4.0,
GPS, A-GPS e
saranno disponibili anche nella variante dualSim.
Alcatel One Touch Idol X

N
di Paolo centofanti
2013
speciale 2013
estratto da dday.it
n.74 / 10 settembre 2013
MOBILE Il nuovo smartphone extra large di Asus insegue il Galaxy Note di Samsung come filosofia, ma non è “all’altezza”
Asus Fonepad Note 6, phablet con poco carattere
Pur essendo un buon prodotto, pesa l’assenza dell’LTE e la costruzione è forse troppo economica
di Paolo centofanti
a serie Galaxy Note di Samsung, sin dalla prima generazione, ha saputo creare un
nuovo segmento di mercato, che nel
corso del tempo è divenuto sempre
più importante. Asus ha annunciato l’ingresso in questo particolare mercato con Fonepad Note 6,
dispositivo che ha tutte le carte in
regola per infastidire i concorrenti
coreani. Come si intuisce dal nome,
Fonepad Note 6 è un phablet da
10,3 mm di spessore e 210 g di peso,
dotato di display Super IPS+ da 6
pollici di diagonale con risoluzione
Full HD (1920 x 1080 pixel), sensibilità a 10 tocchi contemporanei ed
ottimizzato per lavorare con l’apposito pennino capacitivo estraibile
dal dispositivo (attraverso il quale è
possibile eseguire speciali gesture).
La piattaforma hardware è basata
su un processore Intel Atom Z2580
dual-core da 2.0 GHz con tecnologia
Hyper-Threading che, grazie anche
a una batteria da ben 3200 mAh,
promette 23 ore in conversazione e
6,5 ore in riproduzione video. Due
sono i GB di memoria RAM installati a bordo e il sistema operativo
è Android 4.2, personalizzato con
diverse applicazioni proprietarie,
pensate per un utilizzo “note”. Il
prodotto sarà disponibile in due colorazioni (bianco e nero) e due differenti versioni (da 16 e da 32 GB),
entrambe con ingresso per microSDHC. La fotocamera posteriore è
da 8 Megapixel, mentre quella frontale ha una risoluzione da 1.2 Megapixel; il comparto audio, infine,
sfrutta due speaker frontali coadiuvati dalla tecnologia SonicMaster.
torna al sommario
Asus Fonepad Note 6
A tu per tu con il nuovo phablet di Asus
Fonepad Note 6 è equipaggiato con
un modulo 3G in grado di ricevere dati alla velocità di 42.2 Mbps,
chiaro indice del fatto che ASUS ha
deciso di non puntare sulla connettività 4G/LTE.
Asus Fonepad Note 6 è un prodotto
che probabilmente contare su un
prezzo più aggressivo rispetto alla
proposta di Samsung per poter catturare un po’ di attenzione, perché
quello che manca al Fonepad Note 6 è
un po’ di carattere, quel qualcosa che
possa portarlo a preferirlo all’attuale
numero uno di questa fascia. Da una
parte manca il supporto all’LTE che
per un dispositivo che vuole essere
il simbolo della produttività è un po’
un peccato, anche se c’è da dire che
probabilmente la scelta è stata dettata dall’adozione della piattaforma
Intel. Ma poi anche stringendolo nel
palmo della mano, il Fonepad Note
6 rivela una costruzione forse un po’
troppo economica, oltre a un design
non eccezionale, anche se lodiamo
la scelta dei due altoparlanti frontali
che in modalità landscape offrono
un buon suono stereo. È il primo
tentativo di Asus in questa fascia ancora non così affollata e si vede, ma
se il prezzo sarà quello giusto potrà
avere forse una chance. Si parla di
circa 400 euro per l’Italia.
hi-fi & home theater Il diffusore portatile per smartphone è impermeabile IPX4
Yamaha NX-P100: il suono non teme l’acqua
Il portatile Yamaha è dotato di Bluetooth e NFC ed è in silicone e metallo
I
di Roberto faggiano
l settore dei piccoli diffusori portatili per smartphone è sempre
più affollato e un nome importante come Yamaha può fare la differenza al momento della scelta. Il
nuovo NX-P100 (150 euro circa) ha
in più il corpo in silicone e metallo
per la massima robustezza e resistenza agli urti. Inoltre è certificato
IPX4 per la resistenza all’acqua, in
caso di pioggia improvvisa non si rischia nulla. La forma non è proprio
originale, mentre la scelta dei colori
è limitata a bianco, nero e verde. Per
il collegamento ai dispositivi portatili
usa il Bluetooth con estensione aptX e accoppiamento NFC, oltre al consueto
minijack per il collegamento diretto. L’autonomia
dichiarata è di 8 ore e in
caso di emergenza il P100
può essere usato per ricaricare lo smartphone; ma
la presa usb può essere usata
anche per collegare direttamente un
notebook con funzione di convertitore audio. In abbinamento all’iPhone il P100 diventa pure un vivavoce
con microfono integrato. Dal punto
di vista sonoro, il P100 utilizza due
trasduttori da 4 cm con sistema SR
Bass, un altoparlante definito “con
radiatore oscillante” per migliorare
la resa in gamma bassa anche con un
volume utile di carico molto limitato.
Il peso è di 500 grammi esatti, le dimensioni sono di 17 x 6 x 5 cm.



L
2013
speciale 2013
n.74 / 10 settembre 2013
mobile Haier presenta i suoi tablet destinati ad arricchire la fascia media ed entry level
HaierPad, sei tablet per tutti i gusti
In arrivo (ma al momento non in Italia) sei HaierPad, da 7”, 7.85”, 8” e 10.1”
di Vittorio Romano BARASSI
P
er l’IFA 2013 Haier ha voluto
proporre sei nuovi tablet destinati ad arricchire ulteriormente la fascia media ed entry level
del mercato dei tablet. Tre sono gli
HaierPad in versione Mini (dotati di
display HD-IPS con diagonali da 7,
7.85 o 8 pollici) mentre altri tre sono
HaierPad Maxi (tutti con pannelli

IPS da 1024x768 pixel e 10.1 pollici). In questo modo, anche l’offerta Haier si può dire completa
e pari a quella dei principali
competitor sul mercato. Tutti
i tablet, dal design “classico”,
sono equipaggiati con processori dual e quad-core (per
ora non meglio specificati)
mentre il modello Maxi
1028, il più interessante del
lotto per quanto concerne le
specifiche tecniche, monta un processore di ultima generazione Intel
Clover Trail Z2560 Saltwell HT dual
core da 1.6GHz. Il sistema operativo
installato a bordo di questi tablet è
Android Jelly Bean che a seconda del
modello può essere in versione 4.1 o
4.2. Le fotocamere principali sono
da 5 Megapixel per i modelli Maxi e
Mini PAD-D85, e da 2 Megapixel per
tutti gli altri; la fotocamera anteriore, in ogni caso, è una semplice VGA.
Presenti Wi-Fi, Bluetooth (Pad 1028
offre anche l’interfaccia NFC), porta
microUSB e miniHDMI. Il modello PAD-D85 è disponibile anche in
versione 3G. Come di consueto, il
comunicato ufficiale non cita prezzi di listino.
MOBILE
App (inutile)
per fare
videowall
La nuova applicazione Group
Play Video merita un posto
d’onore tra le applicazioni
più inutili disponibili
per uno smartphone.
Compatibile solo con Galaxy
Note 3, Group Play Video
permette di visualizzare
un filmato sincronizzato su
più smartphone affiancati
per ottenere uno schermo
più grande. Una sorta di
videowall, dove al posto
dei monitor ci sono tanti
Samsung Galaxy. Secondo
Samsung questa app è la
naturale evoluzione di Group
Play Music, la versione che
permette l’ascolto di gruppo,
ma forse l’applicazione
in ambito video è un po’
“estrema”.
mobile All’IFA 2013 non si pensa solo agli smartphone, Panasonic rilancia il cordless
Panasonic fa il cordless con Android
Annunciati il mese scorso, escono tre cordless DECT con Android 4.0
di Giuseppe LANDOLFI
N

ello stand Panasonic dell’IFA
sono presenti anche KXPRX110, KX-PRX120 e KXPRX150, tre nuovi cordless DECT
con sistema operativo Android 4.0
Ice Cream Sandwich e form factor
da smartphone, annunciati il mese
scorso. Panasonic KX-PRX150 è il
modello di punta: oltre a fungere da
cordless domestico, integra anche
un’antenna 3G/GSM, così da poter
essere utilizzato come smartphone
a tutti gli effetti. I contatti possono
essere salvati in un’unica rubrica e
quando si è fuori casa, è possibile
spegnere la ricezione per la linea
fissa, così da ridurre i consumi della batteria. Una volta rientrati a
casa, lo smartphone si connetterà
automaticamente all’unità base e
torna al sommario
segnalerà il numero di chiamate
perse così come
quello dei messaggi
lasciati
nella segreteria telefonica.
KX-PRX110 e
KX-PRX120,
invece, ricevono solo il segnale
DECT e differiscono fra loro per l’assenza,
nel modello base, della segreteria
telefonica. Grazie ad Android, è
possibile usufruire di tutti i servizi Google, scaricare applicazioni
da Google Play, accedere ai social
network e navigare online mentre,
la fotocamera frontale, permette
anche di effettuare videochiamate
tramite Skype.
Estratto dal quotidiano online
www.dday.it
Registrazione Tribunale di Milano
n. 416 del 28 settembre 2009
direttore responsabile
Gianfranco Giardina
Principali pecifiche tecniche:
Display: LCD TFT a colori da 3,5” con risoluzione HVGA e multi touch capacitivo
Connettività: Wi-Fi, Bluetooth, GPS
Fotocamera: frontale da 0.3 MP, posteriore da 2 MP
Porte: slot per card MicroSD, MicroSDHC
su portalite e micro USB per la ricarica.
editing
M. Chiara Candiago, Fiammetta Regis,
Alessandra Lojacono, Simona Zucca,
Massimo Monti, Claudio Stellari
Editore
Scripta Manent Servizi Editoriali srl
via Gallarate, 76 - 20151 Milano
P.I. 11967100154
Per informazioni
[email protected]
Per la pubblicità
[email protected]

estratto da dday.it
miglior TV europeo dell’anno.
Sony BRAVIA KDL-55W905.
Colori mai visti prima.
Il display TRILUMINOS™ di Sony vi offre il più ampio
spettro di colori per lo schermo di un TV, con tonalità
e sfumature mai viste prima, per una performance
d’immagine impeccabile.
Sony vi dà il benvenuto all’IFA.
Una Berlino così colorata non l’avete mai vista.
2013
speciale 2013
estratto da dday.it
n.74 / 10 settembre 2013
mobile Presentato in sordina rispetto a Galaxy Note 3, la versione tablet da 10.1 difficilmente conquista quanto il phablet
First look di Galaxy Note 10.1: non impressiona
Tra i plus annunciati: processore 8 core e 1,9 GHz, 3 GB di RAM, display “Retina” e connettività 4G
S
Le nostre impressioni d’uso
Presso lo stand trovare il Note 10.1 era ben più


amsung ha presentato all’IFA anche il
nuovo Galaxy Note 10.1, tablet da 10.1
pollici con molti punti in comune con il
ben più famoso fratello più piccolo, il Galaxy
Note 3. Galaxy Note 10.1 si presenta con una
risoluzione di 2560x1600 pixel (lo stesso del
Nexus 10) e una piattaforma hardware in grado di garantire al Galaxy Note 10.1 una potenza
adeguata a un top-di-gamma: processore Octa
(da otto core) con clock fissato a 1,9 GHz, affiancato da ben 3 GB di memoria RAM e da Android 4.3. La fotocamera principale è da 8 Megapixel e quella frontale si ferma a 2 mentre,
sul fronte della connettività, c’è da sottolineare
l’utilizzo di un modulo Bluetooth 4.0 a basso
consumo e la piena compatibilità con il nuovo
smartwatch Galaxy Gear. Il tablet, che come il
Galaxy Note 3 è provvisto di un rinnovato pennino S-Pen (con tutte le novità e personalizzazioni software a corredo), sarà disponibile (nelle colorazioni bianco e nero) nei tagli da 16, 32
e 64 GB (con possibilità di espansione tramite
microSD) e nelle versioni Wi-Fi only, 3G+WiFi o LTE+Wi-Fi.
torna al sommario
difficile, relegato in
poche
postazioni
lontano dal clamore
suscitato
dal nuovo Note 3.
Dopo averlo individuato e utilizzato per qualche
minuto abbiamo
anche capito il
perché. Si tratta
infatti di un prodotto che al momento attuale ha
bisogno di qualche
rifinitura, specie
come software. A
livello di design
il tablet presenta
ormai le distintive
linee della famiglia
Galaxy e in questo
caso si distingue soprattutto per il retro che richiama la
“finta pelle” del Galaxy Note 3. Il tablet è davvero sottile e soprattutto estremamente leggero nonostante le dimensioni dello schermo.
La qualità costruttiva ci è parsa però piuttosto
bassa e, seppure restituisca una sensazione di
maggiore robustezza rispetto agli ultimi Galaxy
Tab da poco lanciati da Samsung (non che ci
voglia molto), la sensazione è sempre quella di
stringere tra le mani un prodotto di fascia bassa. Il Note 10.1 offre, come il Note 3, il pennino
S-Pen e la versione pesantemente modificata di
Android di Samsung, che contiene essenzialmente le stesse funzionalità del nuovo phablet,
a cominciare dalla nuova ruota S-Commander.
Il software ci è parso però parecchio instabile,

di Paolo centofanti
con vistosi rallentamenti, scarso riconoscimento del tocco del pennino e crash delle applicazioni. Ovviamente, la fiera non è il campo
di prova ideale, ma anche la poca evidenza data
da Samsung al tablet è forse indice che il prodotto non sia del tutto pronto. Quello che non
ha deluso è il bel display da 2560x1600 pixel
che da quello che abbiamo potuto vedere fino
ad ora è il vero punto di forza di questo prodotto: definizione elevatissima, buon angolo di
visione, colori abbastanza naturali. Nonostante ciò crediamo che il Galaxy Note 10.1 sia un
prodotto decisamente meno riuscito rispetto al
Galaxy Note 3.
2013
speciale 2013
n.74 / 10 settembre 2013
MOBILE Disponibile da novembre da 4500 euro il tablet Panasonic con display Ultra HD
Toughpad 4K Panasonic: è “final cut”
Il tablet “Business Rugged” visto come prototipo al CES arriva ora in veste definitiva
di Giuseppe landolfi
T
Toughpad 4K
sarà disponibile
in due versioni:
Standard, con
CPU Intel Core
i5 vPro, scheda
grafica NVIDA
GeForce
GT
745M, 4GB di
RAM
(espandibili fino a 8GB), SSD da 128 GB
e un peso di 2,3 Kg e Performance,
con processore Intel Core i7, scheda
grafica NVIDA GeForce (non specificata), 8 GB di RAM (espandibili fino
a 16 GB), SSD da 256 GB e un peso
di 2,7 kg. Entrambi i modelli avranno una fotocamera frontale da 1280
x 720 pixel, tre porte USB 3.0, HDMI
out, slot SD, Windows 8.1 Pro preinstallato e uno spessore di 12.5 mm.
I due tablet ASUS sono
dotati di CPU quadcore da 1.6 GHz
e puntano a
conquistare la fascia
“entry” del mercato
Toughpad 4K Standard sarà disponibile da novembre a 4500 €, mentre
la versione Performance verrà commercializzata nella prima metà del
2014 ad un prezzo da definire. Per
la massima precisione, infine, sarà
possibile acquistare opzionalmente a
280 €, la Panasonic Electronic Touch
Pen, una penna capacitiva Bluetooth,
sensibile alla pressione e con autonomia di 6 ore.
MOBILE Arriva anche in Italia Sony WG-C20. Condividere i file non è mai stato così semplice
Il server DLNA diventa portatile
Il Portable Wireless Server di Sony ha NFC, WiFi, DLNA, ingresso SD e USB
di Vittorio Romano barassi
S
pesso soli 9 millimetri e dal
peso di circa 135 grammi, Sony
WG-C20 è la soluzione ideale
per tutti coloro che hanno bisogno
di portarsi dietro grosse quantità
di dati al fine di condividerli nella
maniera più semplice possibile con
amici, parenti o colleghi di lavoro.
Compatibile praticamente con tutti
i sistemi operativi (mancano solo
Windows Phone e BB10), WG-C20 è
un server portatile in grado di connettersi ad ogni dispositivo, sfrut-
Sony Portable Wireless
Server WG-C20


ra i padiglioni dell’IFA è possibile
imbattersi nella versione definitiva del Toughpad 4K UT-MB5,
primo tablet al mondo con display da
20” e risoluzione Ultra HD, che ha
debuttato lo scorso gennaio al CES
di Las Vegas sotto forma di prototipo. Pensato per utilizzi professionali
nei campi della fotografia, dell’ingegneria e dell’architettura, Toughpad
4K è un prodotto Business Rugged:
secondo Panasonic il retro del tablet,
in fibra di vetro, è in grado di resistere a cadute da un’altezza massima di
76 cm. Il display è un IPS alpha da
20” con aspect ratio 15:10 (pensato
per riprodurre al meglio il formato
A3) e angolo di visione di 176°, mentre la risoluzione offerta è di 3840 x
2560 pixel, con densità di 230 ppi.
torna al sommario
tando la connettività Wi-Fi e quella
NFC. Dispone inoltre di un ingresso
per schede di memoria SD-SDHCSDXC, una porta
USB (utilizzabile
anche per la ricarica di smartphone
e tablet) e una microUSB, entrambe
per il collegamento
di hard disk esterni
autoalimentati.
Sony
WG-C20,
compatibile DLNA, può funzionare ininterrottamente per
9 ore (grazie alla batteria da
3000mAh), garantendo dunque
un’autonomia in grado di coprire l’intera giornata lavorativa. Il
MeMO
Pad 8 e
Pad 10, i tablet
“economici”
prodotto, stilisticamente ispirato
a smartphone e tablet della serie
Xperia, sarà disponibile a partire
dal mese di novembre nelle colorazioni bianco, nero e viola ad un
prezzo non ancora comunicato.
di Vittorio Romano barassi
Insieme al Fonepad Note 6, all’IFA Asus ha portato anche due
nuovi tablet economici della serie MeMo. MeMo Pad 8 (dal
peso di 350 g) e MeMo Pad 10
(522 g), entrambi con display
retroilluminato a LED IPS da
1280x800 pixel, rispettivamente da 8 pollici (col 30%
di spazio in più rispetto ad
uno schermo da 7”) e da 10,1“.
MeMo 8 e MeMo 10 sono basati su un sistema operativo Android 4.2 Jelly Bean. La piattaforma hardware è composta da
un non meglio specificato processore quad-core da 1,6 GHz e
da 1 GB di RAM; il modello da
8 pollici sarà disponibile nell’unico taglio da 16 GB, mentre
MeMo Pad 10 sarà offerto nelle
varianti da 8 e da 16 GB.
MeMo Pad 8 ha una fotocamera posteriore da 5 Megapixel e
una frontale da 1,2 MP, mentre
il modello da 10,1” ne ha una
da soli 2 Megapixel più quella
frontale dello stesso taglio del
MeMo 8. La batteria garantirà
ai due Pad un’autonomia di 99,5 ore. A questo link le specifiche complete.

estratto da dday.it
2013
speciale 2013
estratto da dday.it
Display IGZO da 2560 x
1600, con un Tegra 4 ad
alimentare il motore. Il
nuovo Transformer Pad
potrebbe essere il tablet
“convertibile” perfetto
MOBILE Un proiettore da parasole e uno smartphone che fa da “cervello” di navigazione
Pioneer e la navigazione del futuro
Un visore HUD mostra le indicazioni di navigazione insieme alla strada
di Roberto pezzali
n navigatore simile l’avevamo visto solo nei telefilm e in
qualche concept tecnologico:
ora Pioneer lo mette realmente in
vendita, anche se non è un navigatore vero e proprio. Pioneer ha
U
di Emanuele VILLA
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ASUS continua lungo la strada dei
“convertibili” con Transformer
Pad TF701T, quello che a tutti gli
effetti è un dispositivo Android
da 10,1’’ di diagonale che, tramite la Mobile Dock USB 3.0, si
trasforma in un notebook a tutti
gli effetti. La caratteristica che
colpisce è senz’altro il display, un
pannello IGZO da 2560 x 1600
pixel, una risoluzione WQXGA
che si somma ai 178° di angolo
visuale per assicurare prestazioni da record. Inoltre, Asus ha
approfittato di IFA 2013 per presentare anche Transformer Book
T300, il notebook/tablet con
schermo touch da 13,3” Full HD
che, a differenza del precedente,
è basato su Windows 8. È quindi
un notebook a tutti gli effetti che,
volendo, si trasforma in un tablet
simil-Surface Pro. Una volta utilizzato come tablet, basta poi un
click magnetico per connettere la
tastiera retroilluminata con touchpad e avere un notebook agile
e ultra sottile. L’autonomia dichiarata è di otto ore, mentre per
i processori si può scegliere tra gli
Intel Core di quarta generazione
(i3 4010U, i5 4200u, i7 4500); la
memoria è di tipo SSD fino a 256
GB, RAM fino a 8 GB.
torna al sommario
Navigatore Pioneer
Sistema di navigazione per auto
con Head Up Display
creato un visore HUD da
attaccare al parasole che
si collega allo smartphone: sarà lo smartphone
il “cervello” di navigazione, mentre al visore
toccherà il compito di
sosituire la classica cartina.
Un monitor infatti
distrae l’attenzione dalla guida,
Pioneer invece riesce a
mettere le informazioni di
navigazione in sovraimpressione rispetto alla
strada, il tutto con un corretto allineamento ottico
della messa a fuoco per
far apparire le informazioni come
“lontane” e per nulla fastidiose.
Cartelli, limiti di velocità e autovelox, vie e punti di interesse appaiono così esattamente dove sono, e
sbagliare via è praticamente impossibile. Il video qui accanto mostra il
funzionamento.
MOBILE Sony fa un passo indietro: per ora Xperia Z1 non registrerà video in Ultra HD
Il 4K nei telefoni è inutile: ecco perché
I motivi sono semplici: occupa troppo spazio e non si vede tramite MHL
di Roberto pezzali
A
cer ha aperto le danze, poi è
arrivata Samsung con il Note
3: la ripresa video in risoluzione Ultra HD sta diventando una
delle features (anche se poco pubblicizzata) dei nuovi top di gamma. Sony
però stupisce tutti: l’azienda che più
di tutti ha spinto sul 4K ha deciso di
“castrare”, almeno per il momento, il
suo Xperia Z1. Il nuovo smartphone
top di gamma, che è in grado sotto il
profilo hardware di registrare video in
4K, è stato al momento limitato ad un
ottimo 1080p. Diciamolo, il 4K sul TV
è già un qualcosa che difficilmente si
sfrutta, sullo smartphone è del tutto
inutile. E ci sono almeno tre motivazioni che rendono prematura questa
funzionalità: l’assenza di uscita MHL
2.0, la mancanza dell’HEVC e lo spazio che queste registrazioni occupano.
Registrare una clip in quad HD occupa
infatti, a parità di codec, quattro volte
quanto occupa una clip in
HD a 1080p: perchè mai
l’utente deve sprecare prezioso spazio per un qualcosa che non potrà per ora
sfruttare? Senza l’HEVC
non si va da nessuna parte:
solo con un aggiornamento dei decoder e degli encoder sarà possibile gestire
senza problemi segnali così
risoluti senza sacrificare lo
spazio sulla memoria, ma
al momento di smartphone o tablet HEVC ancora
non se ne vedono. Ultimo,
e non meno importante,
l’assenza di smartphone
con uscita MHL 2.0: tutti
gli smartphone 4K sono
dotati di un’uscita video incompatibile
con i segnali a questa risoluzione ed è
impossibile pertanto collegarli ad una
TV 4K (anche a 30 Hz). Nelle scorse
settimane il consorzio MHL ha standardizzato il nuovo MHL 2.0 compatibile 4K, e i primi device arriveranno
solo il prossimo anno.

Il Transformer
Pad ASUS col
“super” display
n.74 / 10 settembre 2013
2013
speciale 2013
n.74 / 10 settembre 2013
tv e video La nuova connessione offre più banda, connettori e cavi restano compatibili
Arriva HDMI 2.0, ecco i dettagli
HDMI 2.0 ha una larghezza di banda di 18 Gbps per supportare i 4K a 60 fps
di Roberto Pezzali
DMI ha ufficializzato la nuova
versione 2.0 della più famosa
connessione digitale, un annuncio necessario in previsione degli
annunci relativi a nuovi TV fatti dai
produttori all’IFA. Il nuovo HDMI
2.0 è stato realizzato per fornire una
adeguata banda alle trasmissioni in
4K e ai contenuti Ultra HD: con una
larghezza di banda di 18 Gbps HDMI
2.0 può veicolare flussi fino a 3840 x
2160 e 60 fps.
Un cambiamento però che non ha
ripercussioni su cavi e connettori: gli
H
Sony annuncia che
presto sarà disponibile
un aggiornamento
software che abiliterà
gli ingressi HDMI al 4K
progressive a 60 Hz
di Gianfranco GIARDINA
generazione, potrebbero essere aggiornati alle nuove specifiche senza richiedere necessariamente un cambio
hardware, ma con un semplice update
firmware.
tv e video Non basta il solo update firmware per supportare il 4K@60p non compresso
HDMI 2.0 e aggiornamento, che confusione
Il Panasonic WT600 è l’unico TV 4K HDMI 2.0 “vero”, gli altri hanno il trucco
di Roberto Pezzali
DMI 2.0 è arrivato, i produttori di chip sono al lavoro per
realizzare l’hardware per supportare appieno le nuove specifiche,
che richiedono una banda passante
doppia, 600 MHz al posto degli attuali 300 MHz dei controller HDMI
1.4. Il primo ad avere realizzato un
controller compatibile è Panasonic
sul TV WT600: anche se ancora
manca la certificazione ufficiale, i
nuovi TV 4K Panasonic sono in grado di accettare segnali Ultra HD a
60p 4:4:4, il meglio che si può desiderare in termini di qualità.
Chi però ha già introdotto modelli
4K sul mercato, come Sony, ha annunciato che renderà comunque disponibile l’ingresso 4k@60p tramite
un aggiornamento firmware (vedi
news a fianco). Una buona cosa per
chi ha già acquistato un TV 4K Sony,
anche se il trucco c’è. Sony, infatti,
supporterà segnali Ultra HD a 60p
solo con le informazioni colore compresse: il segnale sarà, infatti, component 4:2:0, unica scappatoia per
poter rientrare nei limiti dei 10.2
H

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attuali connettori e i cavi usati
nelle connessioni HDMI Hispeed sono più che sufficienti.
Oltre alla velocità HDMI 2.0
può contare anche sul supporto
di 32 canali audio, di una funzione dynamic auto lipsync per
la correzione della sincronizzazione audio/video e di alcune
informazioni in più CEC, ovvero il controllo dei dispositivi tramite
HDMI. La necessità di non cambiare
cavo e connettore è decisamente importante: i TV più moderni, quelli con
i controller HDMI Hi-speed di ultima
TV Sony 4K
Upgrade per
l’ingresso 60p
torna al sommario
Gbit/s dell’HDMI 1.4. Quello di Sony
(e quindi anche di Toshiba) è quindi
un “finto” HDMI 2.0: si aggiungono
frame e si tagliano le informazioni
cromatiche. Una soluzione percorribile anche dagli altri produttori,
da Samsung a LG. Una curiosità: il
supporto al component 4:2:0 è stato
aggiunto dal consorzio HDMI solo
con il nuovo HDMI 2.0, una sorta
di concessione che ha permesso ai
produttori l’upgrade senza modifi-
che hardware e restando all’interno
delle specifiche.
Sempre in ambito di ingresso HDMI
resta un dubbio: l’HDCP. Se mai dovesse arrivare un nuovo formato Bluray a 4K, magari basato sull’HEVC,
sarebbe obbligatorio passare al nuovo livello di protezione HDCP 2.2 (la
versione 1.4 è stata “bucata” completamente). Saranno compatibili i
TV? Nessuno, al momento, è stato in
grado di dircelo.
Sony ha annunciato che i TV
Bravia X9 da 55 o 65” (i nuovi top
di gamma 4K) riceveranno presto un aggiornamento firmware
rigorosamente gratuito via Internet che abiliterà gli ingressi
HDMI allo standard 2.0 (attualmente sono 1.4). Questo permetterà ai TV 4K di Sony di accettare
ingressi in 4K progressive scan
a 60 Hz e non solo a 30 come
con il vecchio standard. L’aggiornamento software, tuttavia,
permetterà di supportare solo
segnali Ultra HD con informazioni colore compresse e segnale
component 4:2:0, una soluzione
necessaria per rimanere entro
i limiti di banda di 10,2 Gbit/s,
imposti dall’utilizzo del chip Silicon Image, sviluppato per supportare lo standard HDMI 1.4.
Precisiamo che questa soluzione
permette comunque di rispettare
le specifiche HDMI 2.0. Niente
aggiornamento software, invece,
per l’84” 4K (84X9000), arrivato prima sul mercato: in questo
caso è necessaria la sostituzione
della scheda HDMI; però è già
previsto un intervento ufficiale
da parte dei centri di assistenza,
ma al momento non si sa se sarà
gratuito o a pagamento.
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estratto da dday.it
4 volte la risoluzione del Full HD.
TV Ultra HD in 4K serie X9.
Immergetevi nell’azione con dettagli quattro volte
superiori al Full HD, vivete ogni scena con la risoluzione
Ultra HD 4K, godetevi un audio nitido e potente.
Sony vi dà il benvenuto all’IFA.
Una Berlino così colorata non l’avete mai vista.
2013
speciale 2013
estratto da dday.it
n.74 / 10 settembre 2013
tv e video All’IFA Samsung mostra il primo TV LCD LED curvo con risoluzione Ultra HD
Samsung curva anche il TV LED 4K
Le curve affascinano, ma il grande TV Samsung sembra un esercizio di stile
di Emanuele VILLA
ono mesi che si parla di OLED
curvo, al punto da essere considerato (per motivi tutti da scoprire) dalle aziende addirittura come
prioritario rispetto alla versione
“normale”: non ci sarebbe quindi da
stupirsi di fronte ai giganti Samsung
Ultra HD (4K) curvi da 65’’ e 55’’,
se non fosse che… non sono OLED.
Sono dei LED di ultima generazione,
con design curato, solita infinità di
connessioni, Smart TV e chi più ne ha
più ne metta, ma la domanda resta
sempre la stessa: perché curvo?
Il TV è bello, non si discute, ma lo
stesso comunicato stampa Samsung
sembra identificare più un esercizio
di stile che un prodotto commercialmente valido: “Samsung introdurrà
i TV Ultra HD curvi nei mercati a
seconda della domanda dei consumatori”, il che, tradotto, significa che
l’introduzione del prodotto - si vede
parecchio costoso per l’azienda dipenderà da come verrà accolto
Sony presenta Bravia
W85, un “enorme”
65’’ Full HD LED
con design evoluto
e tutte le più recenti
tecnologie Sony
Lo vedremo a ottobre
S
di Emanuele VILLA
dal pubblico negli showroom e dai
preordini che verranno raccolti. Nel
frattempo, Samsung precisa che il TV
LED curvo 4K è stato realizzato per
venire incontro alle aspettative di chi
desidera una nuova tecnologia per i
TV (forse sarebbe il caso di spingere su un OLED a prezzi abbordabili,
a dire il vero) e che è più difficile da
produrre rispetto all’OLED curvo per
via delle caratteristiche del pannello.

tv e video Sony mostra all’IFA il proprio TV LED 65” curvo con tecnologia Triluminos
Concavo è bello: Sony punta sull’LCD curvo
Il profilo curvo a detta di Sony “assicura la massima immersione” nei contenuti riprodotti
di Emanuele VILLA
ll’IFA Sony ha presentato anche un display commerciale
(quindi non un prototipo) la
cui caratteristica è di essere un “normale” LCD ma leggermente curvo.
Costo elevato di produzione per via
dei limiti tecnologici, ma inferiore
rispetto all’OLED: ecco perché Sony
pensa che KDL-65S990A (65’’) possa
avere successo sul mercato. Perché le
aziende puntano in modo così considerevole sul display curvo? La risposta viene da Mike Lucas, senior vice
president di Sony Electronics Home
Entertainment & Sound. Secondo il
portavoce Sony, la leggera curvatura
del display è derivata direttamente
da quella degli schermi cinematogra-
A


torna al sommario
Bravia W85
il più grande
della specie
fici e permette, senza alcuna necessità di modificare l’aspect ratio dei
film, di ottenere un senso di maggior
coinvolgimento nelle vicende. Gli
abbiamo dato un’occhiata all’IFA,
constatandone la buona qualità ma
anche una particolare “sensibilità”
ai riflessi.
Esteticamente molto attraente,
KDL-65S990A è basato su tecnologia Triluminos Display di Sony, con
processing X-Reality Pro, è un Full
HD 3D, dotato di sezione Smart e
NFC per il pairing. Il LED curvo non
sottovaluta la parte audio grazie a un
sistema surround incorporato e comprensivo di sei altoparlanti frontali e
due angolati in modo tale da ricreare
un effetto di coinvolgimento.
Sony KDL-65S990A
Il primo LCD curvo
Tra le novità Sony di questo IFA
2013, non passa inosservato il
TV Bravia W85. Un po’ perché è
enorme, ben 65’’ di diagonale, ma
anche per via di caratteristiche
tecniche da top di gamma e un
design particolarmente curato,
l’ultima e più evoluta manifestazione del design Sense of Quartz
Sony. Grande: sì, è il più grande
TV della linea Bravia del 2013,
un LED Full HD con Triluminos
Display con MotionFlow XR 400
Hz e processore X-Reality PRO
per il trattamento d’immagine e
un comparto audio molto curato,
con tanto di speaker bass reflex a
tre drive e tecnologia Signal-toSound Sony. Tra le altre caratteristiche distintive di W85 c’è l’NFC
per il pairing immediato con
smartphone e tablet predisposti e
la possibilità di gestione completa via app SideView, che permette
anche il mirroring su smartphone o tablet. Bravia W85 ha Wi-Fi
integrato, 4 HDMI, 3 prese USB,
3D Attivo e, ovviamente, il Sony
Entertainment Network con tutti i suoi servizi “connessi”. Per
quanto concerne, infine, il prezzo, Sony pensa di proporre il TV
a circa 3.500 euro.
2013
speciale 2013
estratto da dday.it
n.74 / 10 settembre 2013
tv e video Invasione 4K targata Haier: tra le proposte figurano 13 modelli Ultra HD
Haier scommette forte sull’Ultra HD
Tre le serie previste, tutte con 3D polarizzato, con schermo da 42” a 65”
H
di Emanuele VILLA
aier quest’anno all’IFA ha presentato ben 13 nuovi TV Ultra
HD, di svariati polliciaggi. I
13 TV 4K hanno infatti dimensioni
dello schermo che vanno da 42’’ a
65’’, passando per un 50’’, un 55’’ e
un 58’’. Tutti i modelli Haier sono
dotati di tecnologia HCG (High Color Gamut) per la migliore resa cromatica. Le serie sono tre: H9500,
H9000 e H7000, tutte dotate di
3D polarizzato, Smart TV basata su
Android e connettività completa.
Di seguito i principali dettagli tecnici comunicati da Haier
Serie H9500
TV LED, risoluzione schermo UHD
(3840x2160), tecnologia High Color
Gamut, tecnologia 3D polarizzata,
TV Android 4.1 integrato, navigatore Internet, diffusori 2 x 8W + 10W
(bassi), 3 porte HDMI 1.4, 2 porte
USB. Tagli da 50’’, 58’’ e 65’’.
Serie H9000
TV LED, risoluzione schermo UHD
(3840x2160), tecnologia 3D polarizzata, TV Android 4.1 integrato, navigatore Internet, diffusori 2 x 8W
+ 10W (bassi), 3 porte HDMI 1.4, 2
porte USB. Tagli da 50’’, 58’’ e 65’’.
Serie H7000
TV LED, risoluzione schermo UHD
(3840x2160), tecnologia 3D polarizzata, TV Android 4.1 integrato, navigatore Internet, diffusori 2 x 8W
+ 10W (bassi), 2 porte HDMI 1.4, 3
porte USB. La Serie H7000 è presentata in 42’’, 50” e 55’’.
Sony
HMZ-T3W
hands-on
Tra le molte novità Sony
di quest’anno, la terza
generazione del visore 3D
è una delle più interessanti
Ecco l’hands-on realizzato
allo stand Sony
di E. VILLA e G. GIARDINA


Serie h9500
Serie h9ooo
tv e video Haier espone il suo primo TV OLED Full HD, ha uno spessore di soli 4 mm
TV OLED Haier, sarà in vendita nel 2014
Le connessioni sono concentrate tutte nella base, arriverà anche in Italia
H
di Giuseppe LANDOLFI

aier all’IFA ha esposto anche
un TV OLED da 55”, con un
pannello spesso solo 4 mm
nella parte alta e una base che integra
elettronica e connessioni. Il nuovo
TV Haier si distingue per un design
sicuramente molto particolare. Non
esistono ancora dettagli precisi su
connessioni, funzionalità e eventuale prezzo di vendita, ma non aspettatevi sorprese: la tecnologia OLED è
ancora molto cara. Quel che è certo
è che non si tratta di un prototipo.
Haier ci ha confermato che nei primi
mesi del 2014 il TV sarà in vendita,
probabilmente anche in Italia.
torna al sommario
La terza generazione di visori
3D Sony, nome in codice HMZT3W, è una delle novità più interessanti che il produttore nipponico ha portato a IFA 2013.
Ne abbiamo già parlato nella
news già pubblicata, sottolineando in particolare come le
novità più interessanti fossero
il sistema Wireless HD integrato (per la riproduzione video
da una sorgente video distante,
come una PS3 o un lettore Bluray) e il dispositivo di input a
batterie, che non obbliga quindi
a collegare il visore 3D alla rete
elettrica durante l’utilizzo.
Abbiamo avuto modo di “incontrare” il visore HMZ-T3W allo
stand Sony dell’IFA e ne abbiamo approfittato per vedere
come funziona realizzando un
breve hands-on:
Sony HMZ-T3W
hands-on
2013
speciale 2013
estratto da dday.it
n.74 / 10 settembre 2013
tv e video Lo stand Sony pullula di TV 4K, alcuni dei quali non arriveranno però in Italia
TV Sony 4K “economici”: no in Italia
La nuova serie X8, simile all’X9 ma senza speaker, non verrà importata


K
torna al sommario
Haier all’IFA ha
lanciato l’evoluzione
dell’Android Sm@rt TV
kit, una chiavetta HDMI
che porta Android 4.2
su qualsiasi TV
di Giuseppe LANDOLFI
“concreto” del nostro e meno attento agli aspetti di design. Infatti - ci
ha detto Fairest - pur potendo candidarsi come TV 4K più accessibile,
questo modello non avrebbe avuto
da noi un posizionamento sensato,
visto che è oggettivamente estetica-
mente molto più brutto e che il risparmio derivante dall’eliminazione
del sistema audio si sarebbe fermato
a circa 500 euro. Troppo poco per
mettere in ombra gli splendidi X9:
in fondo oggi un TV 4K è un’esclusiva di chi può; e per chi non può 500
euro in meno non potrebbero fare
la differenza. Nel frattempo, anche
per mitigare la delusione del mancato arrivo degli X8 e per rintuzzare
alle probabili offerte aggressive dei
brand coreani, Sony ha deciso di
riposizionare verso il basso i prezzi
del 65” e del 55” della serie X9, portandoli rispettivamente a 5.500 e
4.000 euro: un taglio di 1.000 euro
per il più grande e di 500 per il più
piccolo, niente male.
Haier ha presentato la seconda
generazione del suo Android
Sm@rt TV kit, una chiavetta
HDMI che rende smart qualsiasi monitor e TV grazie ad
Android 4.2 e che funge anche
da media center. La nuova versione dal design nero laccato,
consente di avere sulla stessa
schermata iniziale del televisore, sia il contenuto del decoder,
sia il contenuto del kit Android
Sm@rt TV e di controllare tutto
con un solo telecomando.
La chiavetta è dotata anche di
Wi-Fi Miracast, per trasmettere audio/video senza passare
attraverso un router e fornisce
una memoria di 8 GB per conservare i contenuti multimediali
e tutte le applicazioni Android.
Ancora sconosciuto il prezzo di
listino.
Di seguito le specifiche tecniche
del Kit Android Sm@rt TV 2:
Android 4.2, processore ARM
Cortex A9 dual-core da 1.5
GHz, 8 GB di memoria flash,
RAM 1 GB DDR3, scheda grafica Mali 400 con acceleratore
grafico OpenGL ES 1.1 & 1.2,
Wi-Fi 802.11 b/g/n Miracast,
porta USB 2.0, lettore SD, entrata e uscita HDMI 1.4 MHL.

di Gianfranco GIARDINA
azuo Hirai, numero uno di
Sony, sul palco della conferenza stampa a IFA 2013 sottolinea l’arrivo di due nuovi modelli
di TV 4K, che vanno ad aggiungersi
ai tre (84”, 65” e 55”) già in gamma.
Ma la cosa strana, che colpisce non
pochi tra i presenti, è che i due nuovi modelli sono anch’essi 65” e 55”.
In pratica, si tratta di TV in tutto e
del tutto simili agli X9 in gamma,
almeno per quello che riguarda le
prestazioni video e lo schermo. Si
perde, invece, la componente audio, che era l’elemento distintivo
in termini di estetica e design della
serie X9. In questo caso i TV hanno
la sigla X8 (precisamente X8505) e
sono semplici schermi da associare
a impianti audio esterni o da usare
proprio come grandi monitor 4K;
o meglio, non escludiamo che prevedano un sistema audio integrato,
ma di sicuro non con le prestazioni
eccellenti del modello X9.
Va detto che non solo gli X8 non
hanno quell’estetica altamente sofisticata che abbiamo conosciuto allo
scorso CES di Las Vegas e visto nei
migliori negozi in Italia nel corso
dell’anno, ma anzi hanno un’anomina cornice metallica - dobbiamo
dirlo - anche con finiture piuttosto
scarse sugli angoli.
Richard Fairest, amministratore delegato di Sony Italia, ci ha spiegato
che questo prodotto, di fatto un TV
4K più economico, non verrà importato in Europa, almeno al momento, ed è espressamente pensato per
il mercato USA, decisamente più
Haier
presenta
Android
Sm@rt TV 2
2013
speciale 2013
estratto da dday.it
n.74 / 10 settembre 2013
tv e video Nuovo capitolo dell’eterna battaglia: LG a IFA 2013 batte Samsung esponendo il TV OLED più grande
A sorpresa LG tira fuori l’OLED più grande: 77”
L’OLED gigante esposto da LG ha risoluzione Ultra HD e schermo curvo ma è solo un prototipo
L
di Paolo CENTOFANTI
G mette a segno un punto decisivo nella virtuale guerra
dell’OLED che vede l’azienda
coreana contrapposta soprattutto a
Samsung: per l’apertura del salone di
Berlino è infatti apparso un gigantesco display OLED da 77 pollici di LG.
È curvo, come il primo modello commerciale che LG si appresta a lanciare sul mercato tedesco, e soprattutto
è un TV Ultra HD con risoluzione di
3840x2160 pixel. Solo un prototipo
naturalmente al momento, anche
perché il prezzo sarebbe stellare visto
quanto costa il modello da 55 pollici.
Parlando del modello commerciale,
LG ha portato all’IFA anche la versione Gallery: sempre 55 pollici ma
schermo piatto in questo caso, incastonato in una cornice che integra
anche dei ben dimensionati diffusori. Il costo sarà allineato a quello del
modello curvo, vale a dire intorno ai
9.000 euro, e anche in questo caso
non arriverà per il momento in Italia.
In futuro, chissà. Per finire, a fianco,
vi mostriamo finalmente alcune immagini dettagliate dell’OLED curvo
che, appunto, sta per essere commercializzato in Germania e che all’IFA
era possibile ammirare in tutto il suo
splendore.


OLED LG versione Gallery, la particolare cornice che integra gli altoparlanti
Qui sopra, il TV OLED che LG sta per commercializzare in Germania
TV & VIDEO
tv e video Svelata la ricetta con cui LG vuole battere Samsung e diventare la numero 1
LG: TV OLED e 4K a basso costo nel 2014
Il CEO di LG promette 4K e OLED a prezzi contenuti e diffusione in 50 Paesi
L
di Roberto Pezzali

G ha la ricetta per battere Samsung: TV OLED e 4K a prezzi
normali e in grandi quantità
entro la fine del 2014. Lo ha dichiarato apertamente Mr. Kwon,
presidente e CEO di LG Electronics Home Entertainment al termine
dell’IFA di Berlino, facendo un po’ il
punto delle soluzioni che LG sta sviluppando e su quello che ci aspetta
il prossimo anno. “OLED e 4K diventeranno prodotti mainstream
entro la fine del prossimo anno, e
LG potrà consegnare queste soluzioni in grandi numeri in oltre 50
torna al sommario
mercati diversi a prezzi assolutamente competitivi” – ha dichiarato
Kwon.
LG, che all’IFA ha portato una nuova serie di TV 4K e OLED, si prepara così a lanciare una vera e propria
gamma di TV Ultra HD e 4K, proponendo per il segmento Premium
anche dei TV OLED 4K più piccoli
del 77” visto in fiera a Berlino, e di
cui potete leggere nella news pubblicata qui sopra.
Per entrambe le tecnologie ci saranno due serie di TV: una di fascia alta
con design “Premium” e una più
tradizionale caratterizzata da un
costo decisamente più abbordabile.
LG vuole dare una spallata a Samsung anche sul fronte Smart TV:
lo scorso anno infatti LG acquistò
WebOS da HP e la gamma 2014 vedrà finalmente il sistema operativo
sviluppato da Palm a bordo di un
televisore. LG è in debito con i consumatori: aveva promesso infatti
l’OLED lo scorso anno mentre, invece, il prodotto è arrivato sul mercato con un ritardo enorme. Ma se
davvero porterà 4K e OLED a prezzi
normali sul mercato entro il prossimo anno, siamo abbastanza certi
che il perdono arriverà.
Vivitek H1180HD
Proiettore Full HD
a 1.100 euro
Vivitek annuncia H1180HD, un
proiettore DLP Full HD 3D con
gruppo ottico dotato di un rapporto di tiro variabile tra 1,39
e 2,09:1 che può realizzare uno
schermo di 2,5 metri di base a
una distanza compresa tra 3,4
metri e 5,2 metri. La lampada
offre una durata di 6.000 ore
in modalità ECO. Gli occhiali
Xpand X103, indispensabili per
la visione in 3D, non vengono
forniti a corredo e costano 99
euro l’uno. Vivitek H1180HD
sarà distribuito in Italia da
Audiogamma S.p.A., a partire
dal mese di settembre, al prezzo
decisamente interessante di
1.100€. Qui la scheda tecnica
completa.
miglior Tablet europeo dell’anno.
Xperia™ Tablet Z.
Il meglio di Sony in un Tablet.
Design sottile ed elegante, display Full HD e connettività
NFC per condividere i contenuti con un solo tocco.
Sony vi dà il benvenuto all’IFA.
Una Berlino così colorata non l’avete mai vista.
2013
speciale 2013
n.74 / 10 settembre 2013
tv e video L’OLED doveva essere un passo avanti nel risparmio energetico, ma non è così
L’OLED consuma il doppio degli LCD!
Le etichette dei TV Samsung parlano chiaro, l’OLED (per ora) è uno sprecone
U
di Gianfranco GIARDINA
no dei grandi temi legati all’OLED è sempre stata una
presunzione di bassi consumi.
Ora diventa semplicemente un mito:
Samsung infatti da tempo pone dietro
ai suoi prodotti un’etichetta che non
solo, come da normativa, indica l’assorbimento elettrico massimo (che
potrebbe non essere indicativo), ma
anche un consumo “tipico”, immaginiamo realizzato in condizioni di utilizzo “normali” e standardizzate.
Bene è bastato fare un confronto tra
le etichette sui 55” per caprire che
l’OLED mangia doppia energia rispetto a un LCD (anche considerando
un top di gamma). E che peggio ancora fa l’Ultra HD. Quella che sembrava
una certezza da oggi entra nel capito-
lo delle leggende mertropolitane. A
penalizzare ancora di più l’OLED ci
si mettono anche le etichette energetiche: il 55 OLED Samsung è solo in
classe B, mentre l’LCD F8000 veleggia felicemente in classe A+.
Resta da capire se nel futuro i miglioramenti tecnologici potranno ridurre
i consumi di OLED e LCD 4K avvicinadoli a quelli degli LCD Full HD.
OLED, consumo tipico 145 W
LCD Full HD, consumo tipico 76 W
LCD 4K, comsumo tipico 157 W
Samsung OLED 55” curvo (KE-55S9)
Samsung LCD 55” F8000
Samsung LCD 55” 4K F9

tv e video Samsung presenta un nuovo sistema Evolution Kit, ancora più versatile
L’Evolution Kit cambia per l’Ultra HD
I TV della serie E9000 sono simili a monitor: tutta la logica è nel box esterno
E
Samsung mostra
all’IFA due prototipi
di pannello OLED con
risoluzione 4K: a uno
più tradizionale ne ha
affiancato anche uno
leggermente curvato
di Roberto PEZZALI
Sony e Panasonic hanno esibito
al CES di Las Vegas i loro TV 4K
OLED e Samsung, che non vuole
essere assolutamente da meno,
tira fuori dai suoi laboratori due
pannelli 4K realizzati con tecnologia OLED, uno tradizionale
e uno curvo. Samsung non ha
rivelato dettagli significativi dei
due modelli, ma si è limitata a
mostrare le classiche immagini
dimostrative, come sempre sbalorditive per dettaglio e livello
del nero. Samsung ha lanciato solo ora in Europa il suo TV
OLED curvo e prima di vedere i
nuovi pannelli OLED Ultra HD
sul mercato dovrà passare ancora parecchio tempo.
di Roberto Pezzali
volution Kit è la soluzione di
Samsung per rendere il TV aggiornabile anche in futuro. La
scatoletta da agganciare dietro il televisore però sembra avere vita breve:
Samsung ha preparato per le sue TV
4K una nuova versione di Evolution
Kit decisamente più flessibile. Nessuna magia però: l’azienda si è limitata a portare fuori tutta la logica del
TV in un box esterno, da collegare
al TV con un solo e unico cavo. Nel
box sono inseriti sia i processori, sia i
decoder e i tuner. Samsung con questa soluzione garantisce la perfetta
aggiornabilità in futuro dei suoi TV
Ultra HD qualunque sia lo standard
che il mercato decida di imporre, sia
sul fronte delle trasmissioni sia per

OLED 4K
per Samsung
può essere
piatto o curvo
torna al sommario
Samsung, TV OLED curvo
quanto riguarda le connessioni. I
nuovi TV della serie F9000 di Samsung sono quindi più “monitor” che
TV, anche se forse questa è la scelta
migliore per chi ora investe così tanto
su una nuova tecnologia e rischia di
trovarsi fregato tra DVB-T2, HEVC
e altre novità in arrivo (anche sul
fronte wireless). Non va poi dimenticato che una soluzione di questo tipo
semplifica in modo enorme la produzione: Samsung può fare un solo TV
per tutto il mondo cambiando solo i
“box” a seconda dei Paesi.
Samsung, TV OLED tradizionale

estratto da dday.it
2013
speciale 2013
n.74 / 10 settembre 2013
tv e video Philips all’IFA presenta i suoi primi TV Ultra HD, due modelli da 65” e 84”
Serie 9000, i TV Ultra HD di Philips
Sono già disponibili in vendita, prezzi a partire da 4.999 euro per il 65”
P
hilips si siede al tavolo dell’Ultra HD: i nuovi modelli della serie 9000 sono, infatti, i suoi primi TV con pannello da 3840 x 2160
pixel. Philips ha scelto di partire con
due tagli grossi, un 65” e un 84”, e la
scelta è ragionata: sotto i 65” è davvero difficile apprezzare i benefici della
risoluzione elevata e, inoltre, sarebbe
impossibile proporre un TV competitivo a livello di prezzo. Per portarsi
a casa fin dalle prossime settimane i
due nuovi TV serviranno comunque
un po’ di soldini: il modello da 65”,
infatti, ha un prezzo di listino di
4.999 euro, mentre per quello da 84”
la cifra sale a 14.999 euro. Non sono
troppi 10.000 euro per 19” in più?
Il 65PFL9708 e il grande 84PFL9708
sono due TV 3D con tecnologia passiva che raccolgono tutto il know how
degli ultimi anni di ricerca Philips:
l’azienda si è concentrata principalmente sulla modifica dei suoi proces-
sori per creare il
nuovo Ultra HD
Pixel HD Engine,
un processore a 6
core due dei quali sono dedicati
all’upscaling dei
contenuti in HD.
La piattaforma
Smart TV resta
quella dell’attuale
generazione
di TV, anche se
con un update sono disponibili nuove funzionalità come l’accesso ai file
sul cloud tramite Dropbox e il multiroom. Philips ci ha confermato che la
serie 9000, al momento, è HDMI 1.4
ma tramite un “upgrade kit” sarà aggiornabile all’HDMI 2.0. Per l’HEVC,
invece, le notizie sono meno buone: il
TV non è compatibile, ma c’è da dire
che sul mercato ancora non ci sono
TV che lo sono. Philips serie 9000 è
dotata ovviamente di Ambilight su tre
Philips ha presentato
all’IFA 2013 Screeneo
proiettore LED dotato
di woofer integrato
capace di 100 pollici
se posto a poco più di
mezzo metro. Prezzo a
partire da 1.490 euro
lati, e come per gli altri TV della gamma il sistema di illuminazione ora si
può sincronizzare con il sistema di
illuminazione LED Hue per avere la
stessa tonalità e lo stesso tipo di illuminazione sia sul TV sia sulla luce
della stanza. I due TV, come abbiamo
già preannunciato, sono disponibili
in vendita da subito; per chi desidera approfondimenti tecnici, Philips
ha creato un white paper in italiano,
scaricabile da questo link.
tv e video Canali Pay condivisi su più TV e sui tablet in rete, ma non funziona con Sky
Philips porta il multiroom sui TV
Gli Smart TV Philips condividono in rete il segnale live dei canali pay
M
di Roberto Pezzali
ediaset Premium su tutti i
TV di casa, senza cambiare
la tessera, sfruttando la rete.
Grazie a un aggiornamento software, gli Smart TV Philips dell’attuale


di Roberto Pezzali
torna al sommario
serie abilitano una funzione unica:
il multiroom. La condivisione di un
segnale televisivo non è certo una
novità, ma la possibilità di condividere un segnale criptato è una piccola rivoluzione. Basta avere una CAM
con
abbonamento Mediaset
Premium attivo
sul TV principale e una Smart
TV Philips in
un’altra
stanza: i canali pay
saranno visibili
senza spostare
la tessera. Il sistema funziona
Philips
Screeneo
100 pollici
da soli 55 cm
solo sulle trasmissioni ricevute dal
tuner del TV, quindi niente HDMI
(e niente Sky Multivision gratis).
Purtroppo la gamma attuale di TV
Philips, anche 4K, è dotata di un
solo tuner: non è possibile guardare due trasmissioni pay contemporaneamente. Sui TV del prossimo
anno, che saranno dotati di doppio
tuner, sarà possibile vedere con una
sola card due canali pay su due TV.
Il “gioco” funziona anche tra TV e
tablet e TV e smartphone: con la
tessera inserita nel TV si può vedere la partita decodificata e in streaming sul dispositivo portatile. Che
dire, questa è la Smart TV che ci
piace davvero.
di Vittorio Romano BARASSI
Come ogni anno Philips all’IFA
espone qualche novità interessante e per questa edizione non
si può non notare il nuovo Screeneo, proiettore con lampada a
LED e woofer integrato (Dolby Digital 2.1 da 26 Watt) che
l’azienda metterà in vendita - le
date precise non ci sono ancora
- a un prezzo “relativamente economico” compreso tra i 1.490 e i
1.690 euro (a seconda del mercato). Se posto a 10 centimetri dal
muro, Philips Screeneo è in grado di proiettare un’immagine (in
HD e in 3D, un paio di occhiali
DLPlink attivi sono inclusi) dalla diagonale di 50 pollici, valore
che sale a 100 pollici se allontaniamo la sorgente a poco più di
mezzo metro dal “muro”, precisamente a 55 centimetri. Il design è molto piacevole, la dotazione completa: Philips Screeneo
integra Bluetooth, Wi-Fi, DLNA,
USB, HDMI e anche un’entrata
per schede SD. Non manca poi
Miracast, elemento che permette al proiettore di connettersi
velocemente con smartphone e
tablet Android, oltre che con i
laptop.

estratto da dday.it
2013
speciale 2013
estratto da dday.it
Haier presenta una
nuova gamma di
TV Android: la serie
U7000, per godersi
il VoD e tutte le altre
applicazioni disponibili
su Google Play
di Giuseppe LANDOLFI


All’IFA, Haier ha presentato
una nuova gamma di televisori Android: la serie U7000. Il
concetto perseguito da Haier
consiste nel coniugare la qualità d’immagine della sua nuova gamma con la versatilità di
una Smart TV d’eccezione,
poichè basata sull’onnipresente Android e le sue app
“infinite”.
Disponibile nelle versioni 42’’
(106 cm), 47’’ (119 cm), 50’’
(127 centimetri) e 55’’ (139
centimetri), questa serie offre
un’interfaccia che permette
di navigare liberamente nell’universo Android; il tutto
controllato con un unico telecomando. Tutti i tagli avranno una risoluzione Full HD,
triplo tuner DVB-T/C/S2, Android 4.1 integrato, tecnologia 3D polarizzata, contrasto
dinamico 6.000.000:1, Wi-Fi
integrato, 3 porte HDMI 1.4 e
2 porte USB.
torna al sommario
tv e video Panasonic lancia il primo TV Ultra HD con ingresso HDMI 2.0 e DisplayPort
Panasonic WT600: 4K e HDMI 2.0
Lo Smart Viera 65” WT600 in Italia a ottobre a 7.000 euro, non sarà un TV 3D
P
di Roberto Pezzali
anasonic è uno dei nuovi protagonisti del mondo Ultra HD:
all’IFA ha presentato, infatti, il TV Smart Viera L65WT600,
il primo TV Ultra HD al mondo
con ingresso 4K 50/60Hz basato
su HDMI 2.0 e DisplayPort 1.2a. Il
WT600 è la versione 4K (e priva di
3D) del modello WT60, con il quale il TV condivide anche il design
Glass & Metal: cornice molto sottile,
pannello LCD LED IPS e retroilluminazione a scansione fino a 2000
Hz con back light scanning. Le migliorie non si limitano però solo al
pannello: Panasonic ha ridisegnato
il browser per sfruttare a pieno la risoluzione dello schermo e, cosa più
importante, ha integrato un media
player 4K che funziona sia con le
foto sia con i video, seppur solo in
formato H.264: da USB e da schede di memoria SD sarà possibile visualizzare contenuti Ultra HD. Per
l’HEVC ci sarà da aspettare ancora.
Lato “immagine” Panasonic fa vale-
re la certificazione THX e ISF, anche
se sappiamo quanta poca importanza hanno poi queste funzionalità
all’atto pratico; è interessante però
la presenza del nuovo processore
Hexacore 4K per l’upscaling e del
nuovo sistema Local Dimming Pro
con Gamma Area Control, una sorta
di implementazione Panasonic del
micro dimming. I giocatori potranno apprezzare, infine, una modalità
a bassa latenza per collegare il computer tramite DisplayPort: giocare
in 4K è un vero spettacolo. Le altre
caratteristiche ricalcano più o meno
quelle dei TV Panasonic top di gamma, dalla piattaforma Smart Viera
al doppio tuner per la registrazione.
Il Panasonic TX-L65WT600 sarà
disponibile sul mercato italiano dal
mese di ottobre, al prezzo indicativo
di 7.000 €.
tv e video Abbiamo assistito a una demo di Sky in 4K e Ultra HD: esperienza incredibile
Sky in 4K nel 2016, che spettacolo!
Le possibilità dell’Ultra HD cambieranno il modo di guardare le partite
S
di Roberto Pezzali
ky ha portato all’IFA di Berlino un po’ di Ultra HD: due
demo distinte, una in H.264
e una in HEVC per dimostrare le
potenzialità della nuova piattaforma e le possibilità offerte dalla risoluzione super.
Un prototipo di decoder Sky realizzato da Technicolor ci ha dato un
assaggio di trasmissione satellitare in Ultra HD: in un solo canale
DVB-S2 Sky è riuscita a trasmettere uno stream con una qualità davvero ottima. Sky ha anche mostrato
come è possibile sfruttare la risoluzione super per gestire più schermi
contemporaneamente: un’ipotetica partita di calcio vista tra qualche anno potrebbe mostrare con
una visione completa del campo, replay
e dettagli tutto sullo
stesso schermo.
I responsabili dei
laboratori di Sky,
tuttavia, ci hanno
confermato che difficilmente vedremo
queste
tecnologie
applicate ai normali
pacchetti consumer
prima del 2016:
il lavoro da fare è
enorme, non solo per la trasmissione ma anche per la creazione di
contenuti.

Haier U7000
Il TV con
dentro
Android
n.74 / 10 settembre 2013
2013
speciale 2013
estratto da dday.it
n.74 / 10 settembre 2013
tv e video Posizionamento di prezzo strategico per la nuova gamma di TV Art di Loewe
TV Art Loewe, OK il prezzo è giusto
Quattro i modelli, tutti caratterizzati da attenzione per i dettagli e il design
L
di Giuseppe LANDOLFI
Anche la serie Art è dotata del nuovo menù a schermo che offre un’elegante home screen completamente
personalizzabile. Qualsiasi tipo di
contenuto può infatti essere impostato come un’icona sulla pagina principale del menù (per un totale di 24
elementi), sia esso una fotografia, un
canale TV, un filmato, un ingresso video, una web radio e così via. Il menù
è animato e permette con facilità di
aggiungere elementi o cambiarne la
posizione.
I nuovi TV sono tutti dotati di pannello 3D (passivo sul modello più
piccolo da 32 pollici, attivo su tutti
gli altri) e curata sezione audio. Per
il modello 32 pollici è stata scelta una
configurazione 2.1 con diffusori midrange frontali e subwoofer sul retro,
mentre per i modelli più grandi sono
stati utilizzati solo altoparlanti frontali a due vie e a cassa chiusa per un
suono più corposo. I nuovi TV sono
disponibili in quattro colorazioni diverse: bianco, mocha, silver cromato
e nero. I prezzi: il 32 pollici parte da
799 euro, il 39” da 999 euro, mentre
il 50 pollici parte da 1.699 euro. Il più
grande del lotto, il 60 pollici, parte
invece da 2.399 euro. I prezzi variano
poi in funzione naturalmente delle
configurazioni scelte a seconda delle
staffe e mobili abbinati.
Novità anche per la rinnovata gamma
Connect ID con due nuovi colori (Havana e Lampone) e qualche cambiamento sul fronte dell’elettronica che
permetterà di integrare la possibilità
di streaming via connettività di rete
anche dei canali TV live sintonizzati
dal tuner e di abilitare la funzionalità
DLNA renderer per riproduzione in
push da dispositivi come smartphone, tablet, fotocamere e PC.
All’IFA 2013 è stato presentato anche un primo prototipo di TV 84
pollici con pannello Ultra HD, il primo prodotto frutto dell’accordo con
Hisense e che porterà più avanti alla
realizzazione di una gamma di modelli per il 4K.
Toshiba ha mostrato ben quattro
televisori 4K della serie L9300U:
oltre ai tagli da 58”, 65” e 85” annunciati a giugno, si è aggiunto
alla gamma un modello da 50”
che arriverà più avanti.
I prezzi sono di circa 3.300 € per
il 58”, 6.000 € per il 65” e tra i
14.000 € e i 16.000 € per l’84”.
Tutti saranno aggiornabili allo
standard HDMI 2.0 per il 4K progressive scan a 60Hz. Toshiba ha
presentato inoltre BDX6400KE,
la nuova generazione di lettori
Blu-ray Disc, capace di effettuare l’upscaling automatico delle
immagini in qualità prossima
all’Ultra HD, oltre alla riproduzione di film 3D. Grazie alla connessione Wi-Fi e Wi-Fi certificata
Miracast, infine, i contenuti possono essere inviati da smartphone/tablet al TV e gli utenti possono accedere alla propria rete
domestica e al portale Toshiba
Blu-ray per selezionare programmi e contenuti preferiti. Prezzo
indicativo: 249 €.


All’IFA non poteva
mancare l’offerta 4K
di Toshiba: quattro
nuovi TV e un Blu-ray
Disc con possibilità di
upscaling in qualità
prossima all’Ultra HD
torna al sommario

di Paolo CENTOFANTI
oewe ha presentato all’IFA 2013
una nuova intera gamma di televisori con i modelli della linea
Art, l’avanguardia di un nuovo posizionamento di prezzo che però non
rinuncia alle caratteristiche distintive care allo storico produttore tedesco. Loewe ha approvato, infatti, un
nuovo piano di ristrutturazione che
punta alla realizzazione in futuro (si
parla almeno di 2014) di nuove gamme di prodotto sempre di fascia “premium”, ma con prezzi decisamente
più concorrenziali e adatti a fasce
di mercato più ampie. Chiave è naturalmente l’accordo raggiunto con
Hisense, produttore cinese che fornirà accesso a tecnologie e a catene di
produzione di massa, oltre che alla
vastità del mercato cinese, in cambio
di un accordo distributivo tramite la
rete del marchio tedesco.
La nuova gamma comprende quattro modelli da 32, 39, 50 e 60 pollici, tutti caratterizzati dalla classica
attenzione per il design e i dettagli
che contraddistinguono i prodotti
Loewe. Il nuovo design si distingue
per le linee pulite, semplici ma allo
stesso tempo molto eleganti, con diverse soluzioni di installazione per
quanto riguarda la base di appoggio,
rifinitura completa anche sul retro
con pannello posteriore per nascondere i cavi, e praticamente quasi tutte
le funzionalità dei modelli superiori:
quindi possibilità di configurazione
a doppio tuner per digitale terrestre
(anche DVB-T2) e satellitare, PVR,
connettività di rete Wi-Fi integrata e
funzionalità Smart TV.
Toshiba cala
gli “assi” 4K
2013
speciale 2013
n.74 / 10 settembre 2013
HiFI & HOME THEATER La presenza del Bluetooth la rende perfetta per i dispositivi mobili
Schermo grande? Soundbar larga!
Da Yamaha una soundbar larga 120 cm, ideale per TV da 55” o 60” e oltre
di Roberto FAGGIANO
L
Con un aggiornamento
software, Philips porta
Spotify Connect su
due prodotti Fidelio
La batteria dello
smartphone ringrazia
bile anche aggiungere un subwoofer
attivo. In dotazione un piccolo telecomando per le funzioni essenziali,
dal volume e scelta sorgente fino al
tempo di ritardo e all’attivazione del
circuito AirSurround xtreme. La finitura è disponibile in versione laccata nera oppure laccata bianca.
HiFI & HOME THEATER Philips ha realizzato un sistema Home Cinema semplicissimo
Surround on demand, a prova di moglie
I due diffusori posteriori si sganciano da quelli principali quando serve
di Roberto pezzali
amsung copia tutto, ma questo
non riuscirà a copiarlo, è unico”. “Vi sfido a trovare un sistema Home Cinema più intelligente di questo”. Due frasi decisamente
pesanti quelle pronunciate dalla
persona di Philips che ci ha mostrato il loro ultimo sistema Home Cinema, un sistema davvero particolare
che unisce un’elevata qualità audio a
una flessibilità mai vista prima. Surround on Demand lo chiama Philips,
e mai definizione è stata più azzeccata per questi due diffusori alti 40
cm amplificati e dotati di ingressi di
ogni tipo, inclusa una connessione
Bluetooth per lo streaming. I nuovi
E5, questa la sigla del prodotto, possono funzionare come diffusori stereo per la TV o la musica e, all’occorrenza, possono diventare un sistema
4.1 discreto. La trasformazione avviene semplicemente rimuovendo la
S


o schermo di grandi dimensioni
purtroppo non implica migliori
prestazioni sonore, il ricorso a
una soundbar è sempre utile. Così
ecco esordire all’IFA la proposta
Yamaha con la YAS- 152 (prezzo da
definire), una soundbar larga ben
120 centimetri ma ancora sottile
(circa 10 cm) e facile da sistemare
davanti al TV o da fissare a parete.
La soundbar riconosce le colonne
sonore Dolby Digital e DTS ma può
anche elaborare da sola un effetto
surround con l’esclusivo circuito AirSurround xtreme. La configurazione
tecnica del diffusore è di quelle più
semplici, con il subwoofer integrato.
In particolare la barra utilizza due
woofer da 8,5 cm nella parte centrale
e due midwoofer da 6,5 cm
per canale per
i canali destro
e sinistro. La
potenza complessiva
disponibile è di
120 watt (10%
THD), ripartiti tra i 60
watt dedicati
al subwoofer e
i 30 watt ciascuno per i canali destro
e sinistro. Per migliorare la versatilità la barra è dotata di Bluetooth per
riprodurre direttamente la musica
da dispositivi mobili. Gli ingressi diretti comprendono due prese digitali (ottico e coassiale) e due analogici
(un pin RCA e un minijack); è possi-
torna al sommario
parte superiore dei diffusori: dalle
casse, infatti, si staccano dei satelliti
wireless autoalimentati. Ogni cassa
è composta così da due moduli, un
diffusore principale e un diffusore
“satellite” che, se innestato sul principale, carica la batteria e aiuta nella
riproduzione. Terminato l’ascolto i
satelliti tornano al loro posto (per la
Spotify
Connect
arriva su
Philips Fidelio
gioia di chi non ama troppi diffusori
in giro per il salotto), massima resa
minimo impatto visivo. Per completare il tutto, Philips ha creato anche
un subwoofer wireless, una cassa di
un certo volume in legno con woofer
rivolto verso il pavimento. Il sistema
E5 sarà disponibile da ottobre a 699
euro.
di Roberto Pezzali
Spotify Connect è la nuova tecnologia di Spotify che migliora
l’autonomia degli smartphone e
dei tablet quando si fa streaming
da Spotify. Philips ha annunciato
di essere stato il primo partner di
Spotify a implementare la nuova
tecnologia e lo ha fatto su prodotti
già in gamma tramite aggiornamento firmware: i Fidelio SoundSphere e il Fidelio Primo potranno gestire lo streaming diretto da
Spotify utilizzando lo smartphone
solo come telecomando. Il funzionamento di Spotify Connect è
davvero semplice: fino ad oggi chi
voleva fare streaming di Spotify su
un device connesso come i Fidelio
doveva sfruttare l’applicazione di
Spotify per smartphone e tablet e
inviare il flusso ai diffusori, operazione che impattava in modo
notevole sul consumo di batteria
dei dispositivi. Con Fidelio Connect lo smartphone funziona solo
da telecomando: si decide che
canzoni o che playlist ascoltare e
automaticamente sarà il client all’interno dei diffusori a gestire lo
streaming. Grazie a Spotify Connect si può così spegnere lo smartphone, chiudere l’applicazione e
la musica continuerà a suonare.
Fidelio SoundSphere
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estratto da dday.it
usami come vuoi.
VAIO® Fit multi-flip™ PC.
Il nuovo laptop convertibile di Sony.
Scopri VAIO® Multi Flip™, il PC convertibile di Sony da 13” e 14”
e dalle prestazioni elevate che ti permette di passare
da notebook a tablet e da tablet alla modalità display
in un solo movimento. L’esclusivo design lineare ti consente
di fare tutto ciò che vuoi, comodamente.
Sony vi dà il benvenuto all’IFA.
Una Berlino così colorata non l’avete mai vista.
2013
speciale 2013
estratto da dday.it
Prestazioni ai massimi
livelli per questo
diffusore portatile
completo di Wi-Fi
Bluetooth e NFC
di Roberto faggiano
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Il concetto di portabilità trova
nuovi confini con il diffusore harman/kardon Onyx (499 euro),
alimentato dalla sua batteria
ricaricabile e con una elegante
maniglia metallica per il trasporto, ma anche dotato di connessione alla rete Wi-Fi per poter utilizzare l’AirPlay e il DLNA.
Completano le connessioni, il
Bluetooth con accoppiamento
NFC per i dispositivi predisposti.
Dal punto di vista tecnico l’Onyx
è un diffusore stereo a due vie
con potenza complessiva di 60
watt; gli altoparlanti utilizzati in
ogni canale sono un woofer da 7
cm, un tweeter da 19 mm e un
radiatore passivo con membrana
in alluminio. Per migliorare le
prestazioni sonore è stato inserito un circuito DSP che allarga
e approfondisce la scena sonora.
L’autonomia dichiarata è di circa
6 ore di riproduzione. Ancora da
segnalare l’ingresso minijack e le
finiture in alluminio con inserti
in pelle.
torna al sommario
HiFI & HOME THEATER Philips lancia una console per disc jockey /docking portatile
Tutti DJ con Philips M1X-DJ System
Si gestisce con l’iPad e funziona anche come docking audio per lo streaming
di Roberto Pezzali
U
no dei prodotti più curiosi e
allo stesso tempo intriganti
presentati da Philips all’IFA di
Berlino è il nuovo M1X DJ System,
una console per aspiranti DJ (ma
non solo) realizzata in collaborazione con il famoso disc jockey Armin
Van Bureen. Philips ha unito in una
sola cassa, facilmente trasportabile,
una docking audio a 3 vie di notevole
potenza, una console per mixare e un
aggancio per iPad, il vero cuore del
sistema. Alimentato a batteria, M1X
garantisce 6 ore di musica continua e
può essere portato in spiaggia a a una
festa per improvvisare un’esibizione live. Oltre ai controlli classici per
la gestione delle tracce e del suono,
M1X sfrutta la potenza dell’applicazione djay 2 di Algoriddim per faci-
litare il lavoro: l’app, infatti, oltre a
gestire tutte le tracce presenti sulla
libreria del tablet, aiuta anche nella
sincronizzazione e nella regolazione
dei BPM. M1X ha anche una connessione Bluetooth per funzionare come
semplice docking, può registrare le
performance Live mentre si suona e
dispone di uscita per cuffie e anche
per un sistema audio più grande. Il
tutto a un prezzo nemmeno troppo
proibitivo, 399 euro.
HiFI & HOME THEATER Se amate le feste ad alto volume arriva il diffusore per voi
Sony Shake 5 Boombox, è qui la festa?
Segni particolari: 2.400 watt di potenza, effetti DJ, luci led e Bluetooth
di Roberto pezzali
i chiamano Boombox e ci sarà un
motivo, per esempio la potenza
di 2.400 watt espressa dal nuovissimo Shake-5 che Sony mostra nei
padiglioni dell’IFA. Un sistema che
non passerà inosservato dato che è
corredato da effetti luminosi led sincronizzati alla musica. Ma c’è anche la
parte “seria” (o forse sarebbe meglio
dire “Hi-Tech”) perché lo Shake-5
è un sistema stereo con lettore CD,
radio FM, ingresso USB e connessione Bluetooth con NFC per ascoltare
direttamente smartphone e tablet.
Un ampio display a LED consente il
controllo a distanza, mentre il telecomando ha un tasto Stop generale che
zittisce tutto in 5 secondi. I diffusori
sono a tre vie, con subwoofer integrato per non fare mai mancare la giusta
spinta in basso; il design è quello dei
diffusori da palco, con angoli rinforza-
L
ti e pronti a sopportare vibrazioni appunto da discoteca. Il prezzo di listino
dovrebbe essere intorno ai 1.000 euro.
Per feste meno rumorose o più intime
Sony ha pronta l’alternativa. Si chiama GTK-1BT ed è un diffusore singolo
collegabile senza fili tramite Bluetooth
con NFC a ogni dispositivo portatile.
La potenza è di “soli” 100 watt ma
l’impatto sonoro è garantito, ci sono
anche degli effetti luminosi colorati. Il
diffusore è anche facilmente trasportabile e si può collocare in orizzontale
o in verticale. Sul lato superiore c’è un
pannello di controllo con presa USB e
la possibilità di scegliere diversi effetti
di equalizzazione in base ai diversi generi musicali moderni.

harman/
kardon Onyx
diffusore
con Airplay
n.74 / 10 settembre 2013
2013
speciale 2013
estratto da dday.it
n.74 / 10 settembre 2013
HIFI & Home theater Sottili, leggeri e per lo streaming musicale; i prezzi non sono ancora noti
Tre sistemi Micro Pioneer per lo streaming
I nuovi Pioneer vanno dal Bluetooth al Wi-Fi Direct, da AirPlay a Spotify Connect
T
PEOPLE & MARKET
3Doodler è
la penna che
disegna in 3D
Disegnare in 3D si può
con 3Doodler, una
penna”stampante” che permette a chi la usa di creare oggetti tridimensionali colorati
fondendo piccoli bastoncini
di resina e policarbonato. Il
principio è simile a quello
delle stampanti 3D, tuttavia
non ci sono bracci a controllo
numerico e progetti a guidare
la realizzazione dell’opera: il lavoro è tutto umano.
Con 3Doodler si possono
fare anelli, giochi, scritte,
decorazioni e volendo anche
piccole riparazioni. Clicca qui
per vedere un breve video
che mostra il funzionamento
della penna magica.


ra le varie novità di Pioneer all’IFA, non passano inosservati i
nuovi sistemi micro X-SMC11,
X-SMC22 e X-SMC55, tutti slim,
con possibilità di installazione a
muro e pensato per ospitare dispositivi iOS dotati di connettore
Lightning. Oltre a ciò, tutti i prodotti della gamma dispongono di
uno slot USB, di un Tuner FM e di
un lettore CD compatibile con MP3
e WMA. Mentre X-SMC11 offre
buona potenza totale (40W RMS),
dimensioni slim di 520 x 218 x 137
mm e un peso di 3,9 kg, X-SMC22
e X-SMC55 vi aggiungono diverse
“componenti” Hi-Tech, legate alla
connettività wireless e allo strea-
torna al sommario
Il sistema
micro Pioneer
X-SMC55,
oltre a poter
ospitare
dispositivi
iOS, ha anche
uno slot USB,
tuner FM
e lettore CD.
Un nuovo diffusore
da pavimento attivo
nelle serie Fidelio
Il suo design originale
farà discutere
di Roberto FAGGIANO
ming. In particolare, X-SMC22 vi
aggiunge il Bluetooth e X-SMC55
è un vero e proprio concentrato di
tecnologie, con tanto di Airplay, WiFi, DLNA 1.5, Wi-Fi Direct e Spotify
Connect, una funzionalità premium
che permette agli abbonati di inviare in streaming il contenuto di Spo-
tify verso il riproduttore domestico.
Da segnalare, infine, che X-SMC55
e X-SMC11 esistono in versione
DAB. La disponibilità è prevista per
ottobre (X-SMC11), novembre (XSMC22) e dicembre (X-SMC55), i
prezzi di listino non sono stati ancora comunicati.
HIFI & Home theater Bluetooth 4.0 e design ergonomico
Philips Fidelio M1BT wireless
Qualità elevata, prezzo anche
T
di Claudio STELLARI
ra le novità esposte allo stand Philips all’IFA di Berlino c’è la cuffia wireless Fidelio M1BT Bluetooth, pensata per gli amanti della buona musica
che desiderano coniugare comodità di utilizzo con buone prestazioni
audio. Dotata di interfaccia Bluetooth 4.0, la nuova cuffia Philips è compatibile con i formati APT-X, AAC e SBC ed è dotata
di controlli esterni che permettono di regolare il
volume e di selezionare il brano in riproduzione. Dal punto di vista tecnico, Philips Fidelio
M1BT Bluetooth è una cuffia chiusa, con
driver da 40 mm di diametro e magneti in
neodimio. Per quanto riguarda, invece, la
comodità, Philips sottolinea l’impiego di
materiali di elevata qualità, il peso ridotto, e l’utilizzo di morbidi padiglioni
in foam che insieme al design ergonomico consentono alle cuffie Fidelio
M1BT Bluetooth di essere indossate per molte ore con il massimo
comfort. Già disponibili in vendita,
le cuffie Philips Fidelio M1BT Bluetooth sono proposte al prezzo di
249,99 euro.
La serie Fidelio di Philips raccoglie i componenti migliori
dal punto di vista sonoro: l’ultimo arrivato è il diffusore attivo
SoundSphere DesignLine, che
non è dedicato agli smartphone ma alle sorgenti audio/video
come TV e lettori Blu-ray. La
forma è alquanto originale e farà
discutere, in parte ricorda uno
dei personaggi del film Monster
& Co, con la base sferica che ospita il woofer con l’elettronica di
amplificazione e controllo e da
cui parte un sottile stelo che supporta il tweeter. Acusticamente si
crea una delle condizioni teoriche
migliori ricercate dai progettisti
di diffusori, senza alcun ostacolo
alla diffusione frontale delle alte
frequenze; una soluzione già applicata da Philips su altri diffusori
da scaffale. Il colore bianco della
base contrasta con il woofer scuro
e lo stelo metallico, facendone anche un oggetto di design. Risalta
l’amplificazione digitale Hypex
da 2 x 100 W e la presenza di un
circuito DSP Cinematic Virtual
surround. Come connessioni troviamo l’ingresso HDMI, una presa stereo RCA oltre al Bluetooth.
Il volume è regolabile dal telecomando in dotazione.
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di Emanuele VILLA
Philips
presenta
i diffusori
del futuro
2013
speciale 2013
estratto da dday.it
n.74 / 10 settembre 2013
hifi & home theater Si chiamano SoundPort ID, SoundPort ID Compact e SoundPortID Mini
Loewe lancia le dock con NFC e Bluetooth
Si allarga la gamma con modelli di docking/diffusori per smartphone e tablet
di Paolo CENTOFANTI
L
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Loewe SoundPort ID Mini
torna al sommario
Diffusore da
pavimento o lampada
di design?
Loewe SoundPort ID
spettivamente. Il modello più grande
ha, invece, tre altoparlanti per canale tweeter, midrange e woofer, con
una potenza musicale di 160 Watt. Il
SoundPort Mini è sufficientemente
largo da consentire il posizionamen-
Loewe SoundPort ID Compact
to anche di un tablet di piccolo taglio
come l’iPad Mini, mentre il Compact
può già essere abbinato a un iPad. I
tre modelli sono disponibili in diverse finiture e, come caratteristica
di tutti i prodotti della gamma ID,
possono essere
personalizzati sui
lati con superfici
magnetiche
di
diversi colori. Il
prezzo di ingresso della gamma è
allineato a quello
dello Speaker 2go
lanciato qualche
mese fa: 299 euro
per il modello
Mini.
di Roberto FAGGIANO
Di lampade con diffusore sonoro
integrato se ne erano già viste, ma
previlegiavano
l’illuminazione
rispetto alla musica. Il discorso
cambia con il diffusore Yamaha
Relit LSX-700 (prezzo indicativo
600 euro), una snella torre da pavimento che diffonde musica tramite connessione Bluetooth ma
può anche illuminare la stanza
con le luci LED integrate. La lampada/diffusore si può comandare
a distanza via smartphone tramite l’applicazione dedicata; oltre al
volume si può stabilire l’intensità
luminosa desiderata senza muoversi dalla poltrona. Sempre a
distanza si può impostare il posizionamento del diffusore rispetto
alle pareti circostanti. Volendo si
può sfruttare anche il timer per
svegliarsi a tempo di musica e
con l’illuminazione desiderata. La
lampada/diffusore è alta 115 cm
con gli altoparlanti posti in parte
sul lato superiore con riflettore
(un larga banda da 6 cm) e in parte frontalmente (due larga banda
da 7 cm); i sei LED di illuminazione sono invece nella parte superiore e sfruttano lo stesso riflettore sonoro per allargare il campo
di illuminazione della stanza.

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oewe ha allargato la gamma
di docking per smartphone e tablet creando una linea di tre modelli composta dal
SoundPort ID, il SoundPort ID Compact e il SoundPort ID Mini. Come i
nomi lasciano intedere si tratta di soluzioni più compatte rispetto al top di
gamma. I nuovi diffusori sono dotati
del connettore Lightning per dispositivi iOS di ultima generazione che
però diventano compatibili anche
con smartphone e tablet basati su sistema operativo Android, BlackBerry
e Windows Phone. Le sorgenti possono essere collegate anche via Bluetooth con supporto per il codec ad
alta qualità apt-X e con abbinamento
istantaneo tramite il modulo NFC integrato. Le docking sono dotate anche
di ingresso USB host che permette di
collegare chiavette e dischi esterni,
oltre a dispositivi iOS con connettore
tradizionale tramite cavo adattatore.
Inoltre l’USB può essere utilizzata per
sincronizzare i contenuti di un dispositivo iOS collegato alla dock con iTunes, oppure ancora per utilizzare la
dock come altoparlante USB per PC
e laptop. Altra caratteristica comune
ai modelli è la possibilità di utilizzare
la dock in modalità vivavoce quando viene collegato uno smartphone.
Le SoundPort Mini e Compact sono
dotate entrambe di configurazione a
due vie (midrange/tweeter più woofer) con accordo bass reflex, con una
potenza massima di 40 e 80 watt ri-
Yamaha
LSX-700
mix di musica
e luce
PREPARATI A QUALCOSA
DI STRAORDINARIO
Tieniti pronto! Gestire contemporaneamente più
applicazioni in un’unica schermata sarà possibile
grazie alla nuova funzione QSlide.
Potrai prendere appunti e tenerli sempre in
vista con QuickMemo 2.0. Rimarrai colpito da
immagini così brillanti e definite tutte da toccare.
LG Optimus G: l’unico modo per scoprirlo
veramente sarà provarlo.
Live without boundaries.
www.lgoptimus.it
2013
speciale 2013
estratto da dday.it
n.74 / 10 settembre 2013
hifi & home theater Sony rilancia la prestigiosa serie ES, famosa tra gli appassionati
Ritorna la serie stereo ES di Sony
I nuovi modelli puntano tutto sulla musica liquida in alta risoluzione
di Roberto faggiano
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
Diffusori SS-HA3
torna al sommario
Un diffusore Bluetooth
che può essere usato
all’aperto perché resiste
agli spruzzi d’acqua
di Roberto faggiano
Riproduttore musicale con Hard Disk HAP-Z1ES
soluzione tutto in uno c’è l’HAPS1,
che riunisce un archivio musicale
HDD da 500 GB con un amplificatore da 2 x 40 watt, sempre con
Wi-Fi e sincronizzazione automatica dei contenuti musicali. Sono,
inoltre, presenti ingressi digitali
e analogici per ulteriori sorgen-
diffusori stereo. E proprio i diffusori completano questa serie di novità
stereo di Sony. Si tratta dei due modelli da scaffale SS-HA1 e SS-HA3,
dotati di tweeter e supetweeter per
meglio riprodurre i dettagli dei
brani musicali in alta risoluzione.
Sull’HA1 ci sono due supertweeter
Amplificatore TA-A1ES
ti. Non manca la versione mini da
225 mm di larghezza per l’UDA-1,
un convertitore digitale/analogico
con amplificatore integrato da 2 x
20 watt. L’ingresso USB permette
di collegare l’uscita di un PC o di un
dispositivo portatile, oltre ai tradizionali ingressi ottico e coassiale,
per migliorare la qualità sonora per
l’ascolto in cuffia o tramite normali
da 19 mm, un tweeter da 25 mm e
un woofer da 13 cm; sull’HA3 c’è
un solo supertweeter e un woofer
più piccolo da 10 cm. Sony ha già
precisato che questi nuovi prodotti saranno disponibili in Italia solo
online sul sito web della casa giapponese; auspicabile la presenza e la
dimostrazione in alcuni punti vendita per poterli ascoltare in azione.
Convertitore USB con amplificatore UDA-1 e diffusori SS-HA1
Tra i
padiglioni
dell’IFA 2013 c’è
spazio per qualche piccolo (ma interessante) speaker
wireless: in particolare, secondo Sony questi piccoli diffusori
Bluetooth per smartphone e tablet dovrebbero poterci seguire
anche all’aperto senza troppi
pensieri. Proprio come il nuovo
compatto Sony SRS-BTS50 che
non va protetto in caso di una
pioggia improvvisa perché certificato IPX2. A livello di design,
SRS-BTS50 offre non solo diverse colorazioni ma anche un design esagonale che, oltre ad essere
un “plus” di natura estetica, favorisce la diffusione del suono
quando si è in compagnia. Inoltre, il diffusore può essere anche
posizionato in orizzontale per
migliorare la dispersione sonora e creare un effetto surround,
oppure per favorire l’ascolto
con tanti amici. La connessione
Bluetooth è affiancata dall’accoppiamento rapido NFC per i
dispositivi predisposti; l’autonomia dichiarata della batteria
è di circa 10 ore e, tra l’altro, è
anche disponibile un pulsante
“vivavoce” che, nel caso arrivino
chiamate, permette all’utente di
rispondere e mettere in pausa la
musica.
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ino a pochi anni fa i componenti stereo ES di Sony erano
tra i riferimenti degli appassionati, ma poi si era preferito l’Home
Theater. Ora Sony rilancia il prestigioso marchio con alcuni apparecchi dedicati alla riproduzione di
musica liquida, infatti non compare
nessun lettore di supporti fisici. Il
primo componente è l’HAP-Z1ES,
un riproduttore musicale con archivio integrato di 1 TB, può sopportare i formati in alta risoluzione fino
al DSD a 5,6 MHz, passando per i
Flac a 192 kHz, DSF, Atrac, WMA
Alac e naturalmente anche i classici
MP3. Il lettore può essere collegato
via cavo o wireless al proprio PC e
un’apposita applicazione permette
di sincronizzare i contenuti musicali e di aggiornarli con i nuovi acquisti. La selezione dei brani può essere controllata dal display frontale o
a distanza tramite app dedicata per
Android e iOS. Uscita di linea in
versione standard e bilanciata. In
tema di musica in alta risoluzione,
Sony ha anche annunciato a breve
l’avvio di un portale per la vendita di musica nei migliori formati
disponibili. Come amplificatore
arriva il TA-A1ES, un 80 watt per
canale che sfrutta un circuito esclusivo di amplificazione ad alta corrente con push-pull e bias variabile
in base al volume richiesto. Molto
curata anche la costruzione con
componeti selezionati e chassis altamente rigido. Per chi desidera la
Sony SRSBTS50, il
diffusore
anti pioggia
2013
speciale 2013
estratto da dday.it
n.74 / 10 settembre 2013
pc e multimedia Disponibile per Windows e Mac, vuole consentire una compressione pari al doppio rispetto a H.264
Rovi DivX 10. E crei facilmente i video in HEVC
Il primo software consumer che permette di creare e riprodurre DivX in formato HEVC, gratis
R
alimentare la disponibilità dei contenuti HEVC e generare domanda
per i supporti di riproduzione integrati nei nuovi dispositivi elettronici
di consumo”, ha dichiarato Kanaan
Jemili, senior vice president e product management di Rovi Corp.
“Primo nel suo genere, DivX 10 è un
elemento di un più ampio ecosistema HEVC che si estende a software,
hardware, contenuti e servizi DivX
che aiuteranno le aziende a realizzare ulteriori risparmi sui costi e
migliorare l’esperienza di intrattenimento video degli utenti”.
DivX 10 consente agli utenti di riprodurre, creare e trasmettere in streaming tutti i formati video più utilizzati, tra cui il nuovo video HEVC. Le
altre caratteristiche comprendono:
• Nuovi profili DivX HEVC supportati da DivX Converter, DivX Player
e DivX Web Player.
• Decodifica in tempo reale dei video
HEVC fino a 1080p su Intel i5.
• Decodifica di video HEVC
HM11 fino a 1080p con audio
AAC, MP3 o AC3.
• Riproduzione ottimizzata con
seek reverse/forward, pause e
play.
• Efficiente riproduzione streaming HEVC sul browser con
DivX Web Player.
• Potente contenitore MKV per fornire i sottotitoli, capitoli e la compatibilità con il set di strumenti già
esistenti.
• Video DivX e MKV di alta qualità
per la visualizzazione su qualsiasi
computer o dispositivo DivX supportato.
• Creazione di video MP4 per la riproduzione su iOS.
• Disponibile in 11 lingue, tra cui il
nuovo supporto per l’italiano, coreano e russo.
pc e multimedia Aggiornata la serie Zenbook di ASUS con i modelli UX301 e UX302. Si attendono prezzi e disponibilità
ASUS Zenbook, i nuovi Ultrabook a tutto Gorilla Glass
I due modelli hanno trattamento in Gorilla Glass 3, CPU Haswell e si può scegliere un display Retina
di Vittorio Romano barassi
D
opo tablet e phablet, Asus ha
voluto presentare anche due
nuovi Zenbook, nome che
ormai rimanda alla categoria degli
Ultrabook su cui l’azienda asiatica
ha voluto spingere non poco, e questo nonostante le (almeno iniziali)
difficoltà a “gestire” il rapporto con
notebook e con tablet.
Caratteristica distintiva dei nuovi
ASUS Ultrabook
Zenbook UX301


ovi Corporation ha presentato all’IFA 2013,
DivX 10, la prima applicazione software consumer che
permette la libera creazione e
riproduzione di video DivX nel
nuovo formato High Efficiency
Video Coding (HEVC/H.265),
standard che si ritiene possa consentire una compressione pari al doppio
rispetto a H.264.
Disponibile per Windows e Mac sul
sito www.divx.com con download
gratuito, DivX 10 consente agli utilizzatori di creare facilmente video
DivX HEVC fino a 1080p per una
riproduzione di alta qualità su più
schermi, tra cui personal computer,
telefoni cellulari, tablet ed altri dispositivi elettronici di consumo.
“Riteniamo che DivX 10 aiuterà ad
torna al sommario
UX301 e UX302 (Asus sceglierà
quale modello commercializzare nei
vari Paesi a seconda dei mercati) è
certamente il trattamento Corning
Gorilla Glass 3 sull’intera scocca,
che diventa quindi ultraresistente
a graffi e “rotture” senza andare letteralmente - a pesare sull’ingombro totale degli Ultrabook (UX301
pesa 1,38 Kg, mentre UX302 1,5
Kg). Si potrà scegliere tra processori Intel Core i5-4200U, i7-4500U
e i7-4558U, da 2 a 8 GB di RAM e
il display da 13,3 pollici di diagonale sarà disponibile in due tagli,
rispettivamente da 1920x1080 e da
2560x1440 pixel. Il modello UX301,
quello considerato di prima fascia,
sarà equipaggiato con una scheda grafica Iris di Nvidia (Intel HD
Graphics 5100), mentre su UX302
si potrà scegliere tra HD 4400 e
una GeForce GT 730M. UX301,
inoltre, monterà un SSD con capacità fino a 512 GB, mentre il modello inferiore godrà di un abbinamento SSD (da 16 GB, per
il sistema operativo
e per le applicazioni
base) + HDD (fino a
750 GB) che giustifica gli
1,7 millimetri di spessore in
più che lo separano dal modello gemello. Poche differenze
anche per la connettività e le interfacce: entrambi saranno dotati di
Wi-Fi ac, Bluetooth
4.0, Mini Di-
La scocca in Gorilla Glass rende
gli Utrabook Asus resistentissimi a
graffi e rotture, lasciando comunque il peso ultra light.
splayPort, lettore di schede SD, jack
da 3,5mm, USB 3.0 e uscita HDMI/
microHDMI. Disponibilità e prezzi ancora da comunicare. A questo
link la scheda tecnica completa.

di Giuseppe LANDOLFI
2013
speciale 2013
estratto da dday.it
n.74 / 10 settembre 2013
pc & multimedia Presentato il successore del primo Yoga, l’Ultrabook convertibile dalla veste elegante e curata
Ultrabook Yoga 2 Pro: Lenovo torna alla carica
Design curato e display da 13,9“ e 3200x1800 pixel di risoluzione. Con Haswell a renderlo potente
A


lla scorsa edizione dell’IFA di
Berlino, con Windows 8 in dirittura di arrivo, moltissimi
brand presentarono le proprie soluzioni ultraportatili pensate per il
sistema operativo Microsoft. Lenovo
fu una di queste e, certamente, non
si può dire che i prodotti non fossero
interessanti ma, forse per scetticismo
nei confronti di Windows 8 e forse
per la presenza di competitor affermati (vedi MacBook Air), i dispositivi
allora presentati non riuscirono a far
breccia nel cuore degli addetti ai lavori.
Ad un anno di distanza e dopo aver
guadagnato ulteriori (importanti)
fette di mercato, Lenovo torna alla
carica presentando nuovi portatili,
tra i quali spicca il successore dello
Yoga che ha preso il nome di Yoga 2
Pro. L’Ultrabook “convertibile” si presenta in una veste elegante e curata,
con uno spessore e un peso inferiori
rispetto al modello precedente (15,5
millimetri per 1,39 chilogrammi);
come per il primo Yoga è possibile ribaltare lo schermo e ottenere un vero
e proprio tablet con tanto di tastiera
(che nello Yoga 2 Pro è retroilluminata) disattivata al fine di prevenire
pressioni involontarie. Yoga 2 Pro
sembra essere un gran bel prodotto:
processori Intel Core i7 Haswell, SSD
fino a 512 GB e soprattutto uno splendido display da 13,3” dalla risoluzione di 3200x1800 pixel (quattro volte
quella del precedente Yoga). Il sistema operativo installato al momento
del lancio sarà Windows 8.1, dettaglio
che rimanda l’uscita sui mercati entro
la fine di ottobre. Prezzi a partire da
1.299 euro. Assieme allo Yoga 2 Pro,
Lenovo ha presentato anche il nuovo
ThinkPad Yoga, portatile business da
12,5” dotato di un display da 1080p e
sul quale è possibile installare anche
processori Haswell Core i7; manca il
SSD ma si può optare per HDD con
capacità fino a 1 TB. Anche in questo
caso, è possibile ribaltare lo schermo
per ottenere una “tavoletta” ma pare
torna al sommario
che Lenovo non abbia previsto il sistema “Lift n’ Lock” che protegge da
pressioni involontarie.
Meno risalto è stato dato ai “normali” Flex 14 e Flex 15, portatili dotati
di specifiche più basilari: si parla di
display da 1366x768 pixel (ma si può
scegliere comunque un pannello Full
HD), processori Intel Core i5 (anche
qui però si può optare per un Intel
Core i7) e possibilità di ruotare il display fino a 300 gradi, dunque non
totale come per i modelli prima citati.
Presentato, infine, Flex 20, un all-inone con un display touchscreen da
19,5 pollici (1600x900 pixel), processori Intel Core (fino all’i7) e disco ibrido HDD/SSD; particolarità di questo
prodotto è la possibilità di posizionarlo perfettamente in orizzontale. A
qualcuno potrebbe fare comodo.

di Vittorio Romano barassi
pc & multimedia Una soluzione interessante, con design curato e potenza adeguata
Sony Vaio Fit multi-flip, soluzione “3 in 1”
È notebook, tablet e, grazie al Viewer Mode, una sorta di desktop all-in-one
di Emanuele villa
ony porta il concetto di dispositivo “ibrido” al top con la nuova
proposta della linea Vaio Fit, che
si chiama Vaio Fit multi-flip. L’idea
è quella di avere in un unico prodotto un notebook, un tablet basato su
Windows 8 e anche, grazie a un particolare meccanismo di rotazione dello
schermo, una sorta di desktop all-in
one (Viewer Mode). Il meccanismo
è ingegnoso: il display è “ancorato”
magneticamente alla base ma può
essere facilmente sollevato; facendolo
ruotare su se stesso e appoggiandolo
sulla tastiera Vaio Fit diventa un ta-
S
blet, lasciandolo invece
in posizione verticale, ma
orientato nel senso opposto rispetto al solito, si ha
il Viewer Mode, una modalità particolare che rappresenta una sorta di “via
di mezzo” tra le altre due.
Una specie di desktop allin-one, ma con il display
del notebook. Vaio Fit
multi-flip offre svariate soluzioni su
tre dimensioni di schermo: Vaio Fit
13A ha un display da 13,3’’ con risoluzione Full HD e processore X-Reality
for mobile, display ovviamente touchscreen. Il processore è
un Intel Core i7-4500U,
con 8 GB di RAM DDR3
e storage SSD fino a 512
GB; non manca un pennino
per prendere appunti, una
webcam da 8 mpixel con sensore Exmor RS for mobile,
doppia USB 3.0, NFC, il tutto
per un peso di 1.2 kg. Simile
a livello di dotazione tecnica
Sony Vaio Fit multi-flip
Prime impressioni
il modello superiore: Vaio Fit 14, con
display da 14’’ Full HD, stesso processore e memoria del modello minore
ma con un HDD fino a 1 TB o SSD fino
a 512 GB, mentre meritevole di massima attenzione è Vaio Fit 15A, il top di
gamma della serie. Il display, infatti,
è da 15’’ e disponibile con risoluzione fino a 2880 x 1620, mentre per
quanto concerne il comparto grafico è
presente, oltre alla soluzione integrata
HD Graphics 4400, anche una scheda
NVIDIA GeForce GT735 dedicata. Il
processore è anche in questo caso l’i74500U, RAM fino a 16 GB e storage
fino a 1 TB di HDD o 512 GB di SSD.
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2013
speciale 2013
estratto da dday.it
NVIDIA ci conferma
che il suo tablet Tegra
Tab è pronto e che
presto verrà svelato
di Roberto Pezzali


NVIDIA Tegra Tab, il tablet del
mistero, è tornato alle cronache
dopo la sua comparsa nel database delle certificazioni dell’ente
delle comunicazioni americano:
la richiesta di conformità per le
emissioni è uno degli ultimi passi prima del lancio. Grazie ai dati
forniti alla FCC, di Tegra Tab sappiamo ora qualcosa di più: avrà
all’interno Tegra 4, sarà un 7” da
1280 x 800, avrà uno schermo
IPS e una batteria da 3200 o 4100
mAh a seconda della versione
standard o Premium. La versione Premium avrà poi un pennino
per scrivere o disegnare, qualche
connessione in più e probabilmente una dotazione maggiore
di memoria. Entrambe le versioni
potranno contare su una doppia
fotocamera e su Jelly Bean liscio.
Durante il nostro incontro con
NVIDIA all’IFA 2013, abbiamo
avuto modo anche di parlare di
Tegra Tab e NVIDIA ci ha assicurato che non sarà un prodotto che
loro venderanno direttamente sul
mercato come hanno fatto con
Shield. Tegra Tab è un prodotto
per OEM, realizzato da loro per
i produttori che vorranno acquistarlo, marchiarlo e immetterlo
sul mercato. Chi possa essere il
primo acquirente non lo sappiamo, ma ci hanno assicurato che
avremo notizie molto presto.
torna al sommario
DIGITAL IMAGING Le altre videocamere 4K sono professionali e più costose della Sony
Sony, camcorder 4K (quasi) consumer
Arriva una videocamera consumer (serie handycam) in risoluzione 4K
Per gli amatori, una macchina splendida che vale i 4500 euro del prezzo
I
di Gianfranco Giardina
n attesa di avere dei film in 4K
(non parliamo neppure delle trasmissioni tv), la cosa migliore è
farseli da soli i contenuti in Ultra
HD. Per questo Sony ha presentato
all’IFA il primo camcorder 4K “consumer”. Usiamo le virgolette perché
il prezzo di questa nuova FDR-AX1E
è tutt’altro che consumer: ben 4500
euro. Ma d’altronde le alternative in
4K sono tutte professionali e ben più
costose, quindi questa videocamera
si candida a soluzione fantastica per
gli amatori.
Il formato di registrazione è l’XAVC-S, che “impacchetta” in un contenitore MP4 un video H.264 in formato 3840 x 2160 (ma può salvare
anche in Full HD) con un audio di
alta qualità in formato PCM lineare
(ottenibile anche dagli ingressi XLR
disponibili).
Il supporto di memorizzazione (per
ovvi motivi di velocità) è una scheda di nuova generazione XQD: due
gli slot disponibili per un paio di ore
di riprese a 4K a 50p su una singola scheda da 64 GB (una card da 32
GB è già presente nella confezione).
Tra le altre cose, la memorizzazione
passa automaticamente da uno slot
all’altro senza interruzioni in caso di
prima scheda piena; l’utente può anche sostituire la scheda piena senza
interrompere la registrazione.
Il sensore è un CMOS da 1/2.3” Exmor S in risoluzione 4K nativa (nella sua versione consumer, ovverosia
quattro volte il Full HD) e il processore a bordo è lo stesso delle video-
camere 4K professionali in grado di
elaborare il segnale e memorizzarlo
fino a 50 fotogrammi al secondo progressive scan. L’ottica è decisamente
versatile grazie a un 20x ottico (31.5630 mm in valori equivalenti 35mm),
solo un po’ debole per la mancanza di
un grandangolo un po’ forzato; Sony
garantisce che quest’ottica (della serie
G, stabilizzata otticamente) sia qualitativamente adeguata e ottimizzata
per la ripresa 4K: basterebbe, infatti,
un’ottica non all’altezza per vanificare la risoluzione del sensore.
La vocazione della FDR-AX1E è decisamente cinematografica: molto
interessante, infatti, la disponibilità di ben tre filtri neutri (1/4, 1/16 e
1/64) che possono ridurre la quantità
di luce in ingresso, permettendo così
l’utilizzo di diaframmi molto aperti
anche in pieno sole in modo da avere
una limitata profondità di campo e
sfondi sfuocati, proprio come accade
nelle riprese cinematografiche. Verso l’esterno la FDR-AX1E si collega,
ovviamente, a un TV 4K grazie a
un’uscita HDMI 2.0; se non si dispone di un TV 4K, la videocamera può
anche essere impostata per uscire in
Full HD. Per quanto riguarda l’editing
in 4K, nella confezione è già compreso il programma di montaggio Vegas
Pro 12; grazie a questo programma
non solo l’utente può (con un PC sufficientemente potente) realizzare un
filmato montato in 4K, ma anche fare
un montaggio in Full HD utilizzando
le immagini 4K come sorgente: in
questo modo, data l’alta risoluzione
dei materiali di origine, è possibile,
per esigenze di editing, riquadrare
solo una parte dell’immagine o ricostruire delle zoomate o dei panning
senza alcun decremento nella qualità
finale del montato Full HD.
Qui un video promozionale di presentazione.

NVIDIA
Tegra Tab
è in arrivo
n.74 / 10 settembre 2013
2013
speciale 2013
estratto da dday.it
n.74 / 10 settembre 2013
DIGITAL IMAGING Possono essere usate con smartphone Android o iOS tramite app
Sony inventa le “companion camera”
Presentate due fotocamere compatte che, in realtà, sono “tutta ottica”
Non hanno il display perché si appoggiano allo smartphone per l’utilizzo
Panasonic presenta
un assistente
personale digitale
che controlla tutti gli
elettrodomestici
di Emanuele VILLA,
Gianfranco GIARDINA
N
di Paolo Centofanti
piamento avviene tramite sensore
NFC), ma nulla vieta di usarle con
qualsiasi smartphone Android o
iOS: il requisito è la disponibilità
della app Play Memories Mobile,
scaricabile gratuitamente su entrambe le piattaforme. Dal punto di
vista fotografico le nuove Cybershot
riprendono i contenuti delle sorelle
“tradizionali”, ma controllabili solo
dal display dello smartphone.
DSC-QX10 (200 euro) incorpora un
sensore Exmor R da 1/2.3’’ e 18,2
mpixel effettivi, con obiettivo Sony
G da 7 elementi e 6 gruppi, con
zoom ottico 10x (25-250 mm equivalenti) F3.3 - F5.9 e processore
d’immagine Bionz. La macchina è
ovviamente dotata di Wi-Fi e NFC,
slot per memory card e riprende video fino a 1440x1080 di risoluzione
a 30 fps. Il peso annunciato è di 90
grammi senza scheda di memoria.
Dal canto suo, DSC-QX100 (450
euro) risponde con un sensore
Exmor R da 1’’ con 20.2 mpixel
effettivi, processore Bionz e ottica
Zeiss da 7 elementi e 6 gruppi con
zoom 3,6x F1.8-F4.9: identica la
connettività wireless e le specifiche
di registrazione video: il peso è di
165 grammi, anche in questo caso
senza scheda di memoria.
Gli sviluppi di questo tipo di prodotti sono potenzialmente infiniti:
un accoppiamento interessante
è quello che può essere fatto per
esempio tra la fotocamera e il visore portatile già pensato per essere
affiancato alle sport camera. L’era
della fotocamera digitale a componenti separati è iniziata.
Sony Companion

Prime impressioni, pro e contro
torna al sommario
All’ IFA 2013, Panasonic ha mostrato come l’azienda vuole posizionarsi anche come un fornitore
di servizi cloud. Il primo esempio
è stato il Viera Market per la gamma di TV con connessione Internet, in cui le app in realtà girano
proprio sui server cloud di Panasonic. Ma la visione dell’azienda
giapponese va oltre e il cloud vuol
diventare l’ossatura che collegherà tutti i dispositivi Panasonic,
fino al concetto di casa intelligente. Abbiamo assistito a una dimostrazione sulla visione di Panasonic. Un ambiente domestico in
cui tutti gli elettrodomestici sono
interconnessi tra di loro e con
Internet e in cui l’utente può controllare l’ambiente con comandi
in linguaggio naturale; molto simile a Siri di Apple, ma esteso a
tutta la casa e a dispositivi di ogni
tipo: dal lavello, al piano cottura,
passando per forno ecc. Il video
della dimostrazione (che si può
vedere qui) rende meglio l’idea
del concept. In questo impianto i
microfoni sono installati sul soffitto e servono per ricevere le istruzioni vocali e per determinare la
nostra posizione nell’ambiente.
L’impianto domotico è in grado
di effettuare ricerche su Internet
per trovare ricette o informazioni
su quello che abbiamo in casa per
preparare una cena e comprende
anche un sistema di proiezione
che realizza il concept di muro
animato che da tempo Panasonic
ha in mente. Mai come ora questa
visione sembra a un passo dal diventare concretamente realtà.


e abbiamo parlato a lungo,
ma sapevamo di dover attendere l’IFA per la conferma
ufficiale. Conferma che è puntualmente arrivata: QX10 e QX100 sono
i due “obiettivi” per smartphone di
cui si parla da mesi.
In realtà, come avevamo previsto
in precedenza, non si tratta semplicemente di obiettivi per terminali Xperia bensì di fotocamere
fatte e finite, semplicemente senza
il display: per controllare lo scatto
basta usare quello dello smartphonem, collegato via Wi-Fi al telefono, eventualmente con accoppiamento NFC.
QX10 e QX100 possono essere
quindi usati in diversi modi: fissati direttamenti allo smartphone
tramite un case appositamente
studiato (l’ipotesi più comune),
oppure si possono tenere in mano
o ancora essere appoggiati su un
ripiano, dove è più comodo per la
singola situazione. In pratica, sono
fotocamere compatte controllate al
100% dallo smartphone, a distanza
o a contatto.
I nuovi modelli vengono proposti
ovviamente per l’abbinamento con
l’Xperia Z1 (ideale perché l’accop-
La casa di
Panasonic
si controlla
come Siri
2013
speciale 2013
estratto da dday.it
n.74 / 10 settembre 2013
Smarthome Alla fiera di Berlino non mancano le esposizioni di elettrodomestici in grado di entusiasmare
IFA: anche l’elettrodomestico può stupire
Le innovazioni nel settore “bianco” fioccano. Ecco le novità più interessanti che abbiamo visto
di Gianfranco GIARDINA
L
’IFA di Berlino da qualche anno significa
anche elettrodomestico, quello che in gergo
viene chiamato “bianco”, in contrasto con
il “bruno” rappresentato da televisori e affini. È
vero che un elettrodomestico sta in gamma molto
di più di quanto non accada per TV, smartphone
e tablet, ma è altrettanto vero che anche il mercato del bianco sa innovare e presenta sempre prodotti in grado di entusiasmare. In questa pagina
una rassegna delle soluzioni che ci hanno colpito
nei padiglioni di Berlino.
si in streaming con le videocamere a bordo degli
elettrodomestici come, nella demo che ci è stata
fatta (e che funzionava), al robot aspirapolvere, al
TV o al climatizzatore (sì, il climatizzatore demo
Samsung ha una videocamera IP integrata).
Samsung ti fa chattare
con l’elettrodomestico

Il frigorifero con il “doppio fondo”
Diversi produttori hanno proposto frigoriferi con
doppia apertura: in pratica è possibile aprire solo
il pannello frontale (magari anche solo per una
parte della luce della porta) per accedere a ripiani
ad accesso frequente (per esempio per prendere
l’acqua); oppure in alternativa è possibile aprire l’intera porta e accedere a tutti gli scomparti
del frigorifero. Samsung, in particolare, ha fatto
vedere una soluzione molto valida, con la porta
“rapida” facilmente apribile anche dal basso che
dà accesso, tra le altre cose, a uno scomparto
pensato espressamente per il “self-service” dei
bambini. Vero difetto della proposta Samsung, al
momento, è la profondità dell’apparecchio, ben
90 cm, una cosa da case americane. Pare sia in
arrivo una versione più “europea” con profondità
da 70 cm.
te). Diremmo addirittura geniale il modo in cui
gli elettrodomestici Wi-Fi interagiscono con gli
utenti: di fatto si crea una chat, sia dal punto di
vista grafico che prettamente operativo. Tu mandi il comando e loro rispondono... Nella app di
controllo non manca poi la possibilità di collegar-


Ecco gli elettrdomestici che via Wi-Fi si connettono allo smartphone, evoluzione interessante.
Per ora il difetto (almeno dal punto di vista dell’utente, non certo da quello del produttore) è
che tutti gli apparecchi devono essere della stessa
marca per partecipare al medesimo ecosistema.
Infatti, il bello è che in una sola app si possa governare tutta la dotazione elettrodomestica, dal
climatizzatore, al forno, dal robot aspirapolvere
alla lampada, proprio come si vede nella foto
qui sotto della demo (perfettamente funzionan-
torna al sommario
Il frigorifero “consapevole”
dei propri mezzi
Si è parlato molto nel recente passato dei frigoriferi che “fanno la spesa” o che suggeriscono le
ricette in base alle cose che abbiamo in casa. Que-
sti futuribili sistemi hanno sempre avuto un limite: presupponevano una sorta di automatismo
nel riconoscimento degli alimenti da parte del
frigorifero, con un qualche sistema simil-NFC.
Samsung ha mostrato la sua interpretazione, ben
semplificata, del tema, ovviamamente assistita
dallo smartphone. Partiamo dal frigorifero: sul
frontale c’è un bel display touch. Ogni volta che
facciamo la spesa bisogna computare (a mano!)
gli alimenti che si inseriscono, data di acqusito
e data di scadenza. Ovviamente nulla vieta che a
farlo, in un futuro più avanzato, sia direttamente
il sistema informatico del supermercato. In questo modo il frigorifero si occuperà di segnalarci
per tempo i cibi in scadenza (l’anticipo può essere configurato a piacere). La cosa carina è che
tutto questo “traffico” di informazioni è remotato
e sincronizzato sullo smartphone senza necessità
di azioni da parte dell’utente. Man mano che gli
alimenti si consumano, ovviamente vanno “scaricati” dal “magazzino digitale” del frigorifero, ma
l’operazione è più semplice perché basta prenderne l’icona e portarla fuori dal frigo sul pansegue a pagina 39 
2013
speciale 2013
estratto da dday.it
smarthome
IFA: anche l’elettrodomestico stupisce
segue Da pagina 38 
nello frontale, con un veloce drag and drop. Allo
stesso modo, quando qualcosa finisce o scade, è
facilissimo rimetterlo nella lista della spesa, che
automaticamente si popola anche sullo smartphone. Insomma, ciclo completo, dall’acquisto
al consumo intelligente.
n.74 / 10 settembre 2013
La cappa che scompare
Serve un piano di lavoro bello profondo, ma la
cappa Siemens che scompare nel sottopiano e ricompare solo quando si accendono i fuochi è una
manna per tutti i cultori delle linee pulite e del
design iper-moderno. Da valutare l’efficacia.
nel cassetto è possibile premere un pulsante che
aspira l’aria creando il vuoto (o meglio un livello
di vuoto accettabile) all’interno del vano. In questo modo gli alimenti si conservano molto di più
e molto meglio, anche per quanto riguarda gli
aspetti organolettici. Quando si riapre il cassetto, si sente un potente sfiato, dovuto all’aria che
riempie di nuovo il cassetto. Bello e utile.
Il frigorifero è “frizzante”
Innovazione che si spiega in un attimo: Samsung
ha presentato un nuovo frigorifero compatibile
con il sistema (le bombole e gli eventuali aromi)
SodaStream. Così il frigo side by side non solo è
in grado di erogare acqua e ghiaccio, ma anche di
distribuire acqua frizzante ai membri della famiglia che non riescono proprio a farne a meno...

Mai oltre il “punto di fumo”
Gli esperti di arte culinaria sanno come sia importante per il fritto mantenere una temperatura
dell’olio costante e, soprattutto, non andare oltre
il punto di fumo, una temperatura oltre il quale l’olio di fatto “brucia”, con effetti nefasti sulla
qualità del cibo. Bosch ha mostrato un piano cottura a induzione che, oltre ad avere tutti i vantaggi di questa tecnologia, offre anche un punto
di cottura a temperatura controllata (identificato
dalla piccola icona sulla destra nella foto qui sotto): un sensore appositamente calibrato rileva la
tempertura della pentola e alimenta più o meno
le bobine in modo da manterla costante e inferiore al punto di fumo impostato. Fritto buono e più
sano senza fatica o paura di sbagliare.
Si era visto qualche prototipo lo scorso anno;
ora i piani a induzione a tutta superficie diventano un prodotto finito, come questo Siemens:
si appoggia la pentola in qualsiasi punto, il piano rileva la sua presenza e mette a disposizione
sul panello di controllo touch la possibilità di
accendere il “fuoco” sotto di essa. Ovviamente
se ne possono aggiugere diverse, di forma differente: il piano le riconosce e si configura, il
massimo della flessibilità. Panasonic ha fatto
anche di più con il suo piano di cottura a tutta
superficie (ancora un prototipo, però): ha progettato una serie apposita di utensili elettrici,
come il frullatore in foto, totalmente senza fili,
capace di prelevare l’energia elettrica necessaria
per il funzionamento dal piano a induzione stesso, che in questo caso non scalda ma alimenta la
bobina dell’elettrodomestico.
Il sottovuoto nel frigorifero

Era un prototipo un paio di anni fa, ma ora è realtà: il cassetto “sottovuoto” debutta nei frigoriferi
Siemens ed è di una comodità estrema. In pratica si tratta di un cassetto a tenuta stagna in un
comparto a “lunga conservazione”, intorno agli
zero gradi. Una volta riposti gli alimenti freschi
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Scegli la ricetta, Philips cucina
Nel reparto “Innovative Technology” anche
Philips cerca la perfetta integrazione tra tablet
e piccoli elettrodomestici. Oltre alla macchina
per il caffè completamente controllata dal tablet, Philips ha presentato HomeCooker Next,
un robot da cucina tuttofare capace di cuocere,
mescolare e gestire la ricetta dall’inizio alla fine.
Il tutto ovviamente con un’app, che ci dice prima che ingredienti scegliere e come comportarci e successivamente ci guida passo passo nella
creazione dei nostri cibi preferiti. La funzionalità
più interessante è l’Away From Kitchen, ovvero il
calcolo automatico dei tempi morti (la cottura, ad
esempio): mentre la pietanza è in preparazione
possiamo fare altro, con l’HomeCooker Next che
ci avviserà tramite notifica non appena servirà il
nostro intervento.

Addio fornelli: i piani a induzione
diventano a tutta superficie
2013
speciale 2013
n.74 / 10 settembre 2013
SMARTHOME Inizialmente sarà venduto in Cina, Paese con problemi di inquinamento
Purificatore Wi-Fi Philips, aria sicura
Rende pulita l’aria di casa nei luoghi dove l’inquinamento è elevato
di Roberto Pezzali
L’
Con questo
apparecchio i genitori
potranno tenere sotto
controllo i loro bambini
tramite smartphone
di Giuseppe LANDOLFI
altri paesi del mondo. Clicca qui per
vedere un video del purificatore in
azione.
SMARTHOME Per ora è un prototipo realizzato su una delle migliori macchine Saeco
Philips, ecco il tablet che fa davvero il caffè
Saeco Gran Baristo Avanti è la macchina del caffè controllata da un tablet
di Roberto Pezzali
P
er ora è solo un prototipo, ma
la nuova Gran Baristo Avanti
di Saeco rappresenta un vero
assaggio di quello che la casa del futuro potrà fare grazie all’interazione
tra elettrodomestici, smartphone e
tablet. Saeco ha modificato una delle
sue macchine da caffè di punta per
permettere ai consumatori di raggiungere l’esperienza perfetta di preparazione del caffè. Tramite un’ applicazione appositamente realizzata
per i tablet, la Gran Baristo è in grado
di guidare l’utente nella creazione di
svariati tipi di caffè e cappuccini configurando ogni parametro come un
gioco. Si può regolare temperatura,
quantità di schiuma e di caffè, intensità, livello di macinazione dei chicchi
e molto altro ancora, creando caffè
unici e provando svariate combinazioni alla ricerca della miscela perfetta. Le diverse creazioni, che vanno
dal semplice espresso al cappuccino
con decorazione e sciroppo aroma-


aria di Milano è inquinata?
Philips viene in aiuto con un
nuovo purificatore d’aria controllato e gestito dallo smartphone.
L’idea di base è semplice: i purificatori d’aria esistono, ma nessuno sa
realmente se funzionano. In effetti
polveri sottili e aria “pesante” non
sono facili da identificare, soprattutto all’interno delle mura domestiche. Philips ha realizzato una
sorta di centralina capace non solo
di misurare costantemente la qualità dell’aria che respiriamo in casa,
ma anche di purificarla filtrando
tutte le polveri e gli elementi pericolosi per la salute. Il purificatore,
controllato con uno smartphone, mostra costantemente l’indice di qualità dell’aria
che respiriamo dentro casa
e lo confronta con la qualità
dell’aria all’esterno: se per
qualche motivo (una finestra
aperta) la qualità dell’aria
scende, il purificatore interviene e inizia ad aspirare e filtrare tutta l’aria fino a riportare il livello di qualità sotto
la soglia accettabile. Philips
commercializzerà il prodotto
inizialmente in Cina, dove il
problema dell’inquinamento
inizia ad essere difficile da contenere, e poi progressivamente negli
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tico, possono poi essere
condivise direttamente su
Facebook sfruttando la fotocamera dello smartphone o del tablet e l’applicazione Saeco. Ovviamente
non potevamo resistere
alla tentazione di provare
un cappuccino “custom”:
qui a lato il video.
Philips lancia
lo Smart Baby
Monitor
Philips Saeco
Preparare il cappuccino con il tablet
Philips Avent Smart Baby Monitor è il nuovo baby monitor presentato all’IFA che si controlla
totalmente con lo smartphone e
che grazie alla connettività Wi-Fi/
3G/4G, permette ai genitori di
stare tranquilli anche quando si
è fuori casa. L’app, fornita in dotazione con Smart Baby Monitor,
avvisa i genitori delle più piccole
variazioni di attività del bambino con notifiche su schermo e
avvisi audio. In accoppiata con il
sistema di illuminazione digitale
Philips HUE, inoltre, è possibile
creare la giusta atmosfera per il
bambino nei vari momenti della
giornata, come il risveglio e l’allattamento. Un esempio è la “modalità tramonto”, che lo aiuterebbe ad addormentarsi riducendo
lentamente la luminosità della
stanza mentre, in caso di pianto,
qualora la propria voce non fosse
sufficiente a calmarlo, sarà possibile regolare le luci e riprodurre
una ninna nanna. Arriverà sul
mercato nei primi mesi del 2014 a
un prezzo ancora da definire.
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estratto da dday.it
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