Cosa valutare,
come valutare
ITIS “Max Planck”
Lancenigo di Villorba (TV)
4 marzo 2011
Paola Veronesi
Programma della
giornata
• Ripartiamo dalla Progettazione a ritroso
• La valutazione autentica
• Confronto con altre modalità di verifica e valutazione
• Le prestazioni autentiche
• Le rubriche di valutazione
Come sapremo se gli studenti hanno
raggiunto i risultati desiderati e
soddisfatto gli standard?
Cosa gli studenti dovrebbero essere
in grado di conoscere,
comprendere e fare?
Cosa è meritevole di essere
compreso in profondità?
Quali comprensioni solide e
durevoli si desiderano?
Cosa accetteremo come evidenze
della comprensione e della
padronanza elevata degli studenti?
1^
Identificare i
risultati desiderati
2^
Determinare
evidenze di
accettabilità
Quali attività forniranno le conoscenze e
abilità necessarie?
Cosa sarà necessario, alla luce degli scopi,
insegnare e quale il modo migliore di
insegnarlo?
3^
sono i materiali più adatti a realizzare
PianificareQuali
gli scopi?
esperienze di
istruzione
Stabilire priorità disciplinari
NE MERITA LA
FAMILIARITA’
IMPORTANTE DA
CONOSCERE E PER
FARE
Aspetti del percorso
che integrano
Conoscenze a abilità senza le
quali l’apprendimento non
sarebbe completo
COMPRENSION
E DUREVOLE/
PERMANENTE
Grandi idee a fondamento
della materia
Progettazione a Ritroso
ASSE LINGUISTICO
COMPETENZA
ASSE
LINGUISTICO
Leggere,
comprendere ed
interpretare testi
scritti di vario
tipo.
COMPETENZA
OCSE – PISA
Literacy letteraria
Individuare informazioni
Comprendere il
significato generale di un
testo
Sviluppare
un’interpretazione
Riflettere sul contenuto
del testo e valutarlo
Riflettere sulla forma del
CONOSCENZE
ABILITA’
Conosce le informazioni
principali
Leggere un testo in modo
corretto
Conosce la struttura dei
testi proposti
Comprendere il
significato essenziale di
un testo letto
Conosce elementi
caratterizzanti i testi
proposti
Individuare informazioni
Comprendere il
significato generale di un
testo
Sviluppare
un’interpretazione
Riflettere sul contenuto
del testo e valutarlo
Riflettere sulla forma del
testo e valutarla.
Leggere in modalità
silenziosa testi di varia
natura e provenienza
applicando tecniche di
supporto alla
comprensione
:sottolineature, note a
margine, appunti…
Riformulare in modo
sintetico le informazioni
selezionate da un testo e
riorganizzarle in modo
personale : liste di
argomenti, riassunti
schematici, mappe,
tabelle.
testo e valutarla.
Produrre testi di
vario tipo in
relazione ai
differenti scopi
comunicativi
INDICATORI DI
PRESTAZIONE PER
LA VALUTAZIONE
DEGLI ESITI
Conosce regole e modelli
per la produzione di testi
differenti
Produrre un testo di tipo
narrativo, descrittivo,
espositivo e regolativo
semplice
Conoscere e applicare le
procedure di ideazione,
pianificazione, stesura e
revisione del testo
Conosce i meccanismi
per realizzare mappe e
schemi
Realizzare e produrre:
Testi ridotti
Testi ampliati
Annotazioni e appunti
Schemi e mappe
Frame e script
Scrivere testi corretti dal
punto di vista ortografico,
morfosintattico, lessicale.
ASSE SCIENTIFICO TECNOLOGICO
COMPETENZA
ASSE
SCIENTIFICO
COMPETENZA
OCSE – PISA
Literacy scientifica
CONOSCENZE
Osservare,
descrivere ed
analizzare fenomeni
appartenenti alla
realtà naturale e
artificiale e
riconoscere nelle sue
varie forme i concetti
di sistema e di
complessità.
“Essere capace di
utilizzare conoscenze
scientifiche, di
identificare i problemi
che possono essere
affrontati con un
approccio scientifico e di
trarre conclusioni basate
sui fatti, per
comprendere il mondo
della natura e i ….
Concetto di:
sistema
fenomeno naturale
fenomeno artificiale
Strumenti di:
seriazioni
classificazione
rappresentazione
(schemi a blocchi, mappe
concettuali, diagrammi di
flusso, frame, script.)
Metodo scientifico sperimentale
Strumenti e metodi per
rappresentare, trattare e
interpretare dati e
informazioni
….
ABILITA’
Riconoscere e definire i
principali aspetti di un
sistema.
Organizzare e
rappresentare i dati
raccolti.
INDICATORI DI
PRESTAZIONE PER
LA VALUTAZIONE
DEGLI ESITI
Riconoscere e descrivere
con linguaggio
scientifico appropriato
le componenti
fondamentali del
sistema studiato
2) Utilizzare gli
strumenti della
seriazione e della
classificazione per
individuare i nuclei
centrali del fenomeno
osservato
3) Individuare le
relazioni esistenti nel
sistema oggetto di studio
4)Rappresentare,
attraverso l’uso di
strumenti adeguati, le
relazioni esistenti tra gli
elementi del sistema
studiato.
5) Riflettere sulle
informazioni acquisite
per arrivare a
generalizzare quanto
appreso
Obbligo di istruzione DM n.139 22 agosto 2007
Allegato n° 2
Imparare ad imparare:
• organizzare il proprio apprendimento, individuando, scegliendo ed
utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e di
formazione (formale, non formale e informale), anche in funzione dei
tempi disponibili, delle proprie strategie e del proprio metodo di studio
e di lavoro.
Progettare:
• elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie
attività di studio e di lavoro, utilizzando le conoscenze apprese per
stabilire obiettivi realistici e significativi e le relative priorità,
valutando i vincoli e le possibilità esistenti, definendo strategie di
azione e verificando i risultati raggiunti.
Comunicare
• Comprendere messaggi di genere diverso e di complessità diversa, trasmessi
utilizzando linguaggi diversi mediante diversi supporti.
• Rappresentare eventi, fenomeni, principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti,
stati d’animo…utilizzando linguaggi diversi e diverse conoscenze disciplinari
mediante supporti diversi
Collaborare e partecipare:
• interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando le proprie e
le altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo all’apprendimento comune
ed alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti
fondamentali degli altri.
Agire in modo autonomo e responsabile:
• sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far valere al suo
interno i propri diritti e bisogni riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità
comuni, i limiti, le regole, le responsabilità.
Risolvere problemi:
• Affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi,
individuando le fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e valutando i dati,
proponendo soluzioni utilizzando, secondo il tipo di problema, contenuti e metodi
delle diverse discipline.
Individuare collegamenti e relazioni:
• individuare e rappresentare, elaborando argomentazioni coerenti, collegamenti e
relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a diversi
ambiti disciplinari, e lontani nello spazio e nel tempo, cogliendone la natura
sistemica, individuando analogie e differenze, coerenze ed incoerenze, cause ed
effetti e la loro natura probabilistica.
Acquisire ed interpretare l’informazione:
• Acquisire e interpretare criticamente l’informazione ricevuta nei diversi ambiti ed
attraverso diversi strumenti comunicativi,
valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni.
COMPETENZA TRASVERSALE
INDICATORI DI PRESTAZIONE PER LA
VALUTAZIONE DEGLI ESITI
Comunicare in modo efficace e
costruttivo
Esprimersi in modo chiaro e corretto,
utilizzando un linguaggio specifico.
Dimostrare interesse e attenzione verso gli altri
Ascoltare le opinioni altrui e verificarne la
comprensione attraverso la parafrasi
Criticare le idee e non le persone
Portare argomentazioni a sostegno delle
proprie opinioni.
Essere disponibile a modificare le proprie idee
Imparare a imparare
Ricapitolare quanto ascoltato o letto
Verificare la comprensione attraverso la
formulazione di domande di chiarimento
Chiedere aiuto per superare le difficoltà e/o
migliorare la comprensione.
Rielaborare quanto imparato cercando
collegamenti con altri contesti
Formulare domande che permettano di
ampliare e approfondire l’argomento trattato
Fornire risposte con adeguate argomentazioni.
Sito ANSAS http://nuovitecnici.indire.it e www.requs.it.
Dagli esiti alla valutazione
DETERMINARE EVIDENZE
DI ACCETTABILITA’
Come sapremo se gli studenti hanno
raggiunto i risultati desiderati e soddisfatti gli
standard? Cosa accerteremo come evidenze
della comprensione e della padronanza
elevata degli studenti?
Le evidenze della comprensione sono i dati che si raccolgono attraverso
varie forme di accertamento e di valutazione formale e informale.
Metodi a selezione di
risposta
• Utili per verificare velocemente e misurare
oggettivamente il livello della conoscenza e in parte
quello della comprensione di un determinato
soggetto
• Difficilmente, però, permettono di verificare altri
livelli tassonomici quali applicazione, analisi, sintesi
e valutazione
• Nulla ci dicono della capacità di una persona di
utilizzare in una situazione problematica nuova
l’esperienza acquisita precedentemente (problem
solving trasfert)
«Le domande delle verifiche tradizionali, siano esse predisposte a livello
ministeriale o costruite dall’insegnate, non hanno niente a che fare con i tipi
di sfide con cui gli adulti si devono misurare sul posto di lavoro, nella
comunità civile oppure in famiglia
Non è nostra intenzione condannare le domande tradizionali, bensì
qualificarle: nel linguaggio della psicometria sono modi indiretti di verificare
la prestazione. Per ragioni di costi, di tempo, di fattibilità o di finalità le
verifiche tradizionali servono da «delega» delle prestazioni reali.
Anche se le domande a scelta multipla, quelle che richiedono una risposta del
tipo vero-falso, oppure la memorizzazione di informazioni hanno una loro
funzione, così come la ripetizione ha il suo posto nell’addestramento, tuttavia
la somma delle risposte date non rappresenta ancora la comprensione
profonda.»
Wiggins e Mc Tighe «Fare progettazione, la pratica di percorso
didattico per una comprensione significativa» LAS Roma 2004
Metodi a costruzione di
risposta
• Permettono di valutare livelli tassonomici più elevati
• Costituiscono dei compiti autentici
• La loro valutazione si basa sulla misurazione di una
prestazione autentica
Una prestazione è autentica se:
• Chiede allo studente di rielaborare e riorganizzare in una
situazione problematica ciò che ha appreso, non basta che
ripeta.
• Accerta la capacità dello studente di usare efficacemente ed
efficientemente un repertorio di conoscenze e di abilità per
negoziare un compito complesso.
Una prestazione è autentica se:
• Garantisce appropriate opportunità di ripetere, praticare e
consultare le fonti, ricevere feedback sulle prestazioni e
perfezionare i prodotti.
• Gli insegnanti devono focalizzare l’apprendimento degli
studenti attraverso cicli di prestazione-feedback-revisioneprestazione.
Lo studente dimostra di aver
compreso se:
Sa dare spiegazioni;
Sa fare interpretazioni;
Se sa applicare conoscenze e abilità;
Sa analizzare, dare prospettive, esprimere opinioni;
Se sa assumere un ruolo o mettersi nei panni di
qualcuno;
Se sviluppa una conoscenza di sé e di ciò che sa e sa
fare.
Compiti autentici
Per ottenere delle prestazioni autentiche
dobbiamo proporre ai nostri studenti dei compiti
autentici per la cui valutazione dobbiamo fare
riferimento a più elementi significativi la cui
misurazione ci permetterà di esprimere un
giudizio olistico, complessivo.
Compiti autentici
I compiti autentici hanno certe caratteristiche. Un compito, un
problema o un progetto di accertamento è autentico se:
•
•
•
•
•
E’ realistico
Richiede giudizio e innovazione
Chiede allo studente di «fare» la disciplina scolastica
Copia o simula i contesti in cui gli adulti vengono verificati
Accerta la capacità dello studente di usare efficacemente e
efficientemente un repertorio di conoscenze e di abilità per
negoziare un compito complesso
• Garantisce appropriate opportunità di ripetere, praticare e
consultare fonti; riceve feedback sulle prestazioni e perfeziona
le prestazioni e i prodotti
Wiggins e Mc Tighe «Fare progettazione, la pratica di percorso
didattico per una comprensione significativa» LAS Roma 2004
Esempi di compiti di prestazione
Criteri di prestazione
Per poter misurare gli elementi significativi di
un compito autentico si utilizzano dei criteri di
prestazione (performance criteria) che, in base
alla complessità del compito assegnato,
potranno essere semplici checklist, più
articolate performance list o rubriche di
valutazione
Le Rubric
come strumento di valutazione
autentica
Il termine rubric o rubrica sembra che sia mediato dal
significato di rubric in liturgia dove si riferisce all’insieme
delle norme che regolano lo svolgimento dei riti e che sono
scritte in rosso (ruber) per distinguerle dal testo delle
preghiere.
In analogia, in docimologia, si usa il termine rubric come
insieme di norme per valutare la qualità dei prodotti e delle
prestazioni in un determinato ambito.
Secondo Wiggins (1990) la valutazione autentica è quel tipo di
valutazione che si ha quando siamo in grado di esaminare
direttamente le prestazioni dello studente nell’atto di compiere
significativi compiti intellettuali (performance assessment)
Arter e Bond (1996) affermano che una valutazione che voglia
essere più autentica deve esprimere un giudizio non solo su quello
che una persona dimostra di conoscere, ma anche su ciò che riesce
a fare in compiti che richiedono di utilizzare processi elevati
quali: pensare criticamente, risolvere problemi, essere
metacognitivi, lavorare in gruppo, ragionare e apprendere in modo
permanente
Le rubric sono strumenti per valutare prestazioni
complesse come lo sviluppo di un prodotto, la soluzione
di un problema, la conduzione di un’esposizione orale...
Prevedono la scomposizione della prestazione in
elementi importanti o dimensioni e una rigorosa
definizione dei livelli di prestazione attesi espressi in
termini comportamentali e quindi osservabili e
misurabili.
Le rubric sono frequentemente accompagnate da
esempi di prodotti o di prestazioni che hanno lo scopo
di illustrare ciascuno dei punteggi. Tali esempi sono
detti ancore
Rubrica per la valutazione di una ricerca storica
Criteri
livello 1
Numero di
fonti
x1
Precisione
storica
x3
Organizzazio
ne
Bibliografia
x1
x1
1-4
Livello 2
5-9
livello 3
10-12
Un sacco di
inesattezze storiche
Poche
imprecisioni
Nessuna
inesattezza
Non si può capire
da quale fonte sono
state ricavate le
informazioni
Non è
sempre
possibile
identificare
le fonti da cui
sono state
ricavate le
informazioni
Sono
facilmente
identificabili
le fonti da cui
sono state
ricavate le
informazioni.
La bibliografia
contiene pochissime
informazioni
La
bibliografia
contiene le
informazioni
più rilevanti
La
bibliografia
contiene
tutte le
informazioni
utili.
Rubrica Analitica
Rubrica olistica
1 - Ricercatore Eccellente
• Include 10-12 fonti
• Non risultano inesattezze storiche
• Si può facilmente risalire alle fonti da cui sono state tratte le informazione
•Tutte le informazioni incluse sono pertinenti
2 - Buon Ricercatore
• Include 5-9 fonti
• Contiene alcune inesattezze storiche
•Ho difficoltà a risalire alle fonti da cui sono state tratte le informazioni
•La bibliografia contiene le informazioni più rilevanti
3 - Ricercatore Principiante
• Include 1-4 fonti
• Contiene un sacco di inesattezze storiche
• Non si riesce a risalire alle fonti
•La bibliografia contiene pochissime informazioni
Competenza Scientifico Tecnologica :
Analizzare qualitativamente e
quantitativamente fenomeni legati alle
trasformazioni di energia a partire
dall’esperienza
LIVELLO
DIMENSIONI
RICONOSCERE E DESCRIVERE I
PRINCIPALI ASPETTI DI UN
SISTEMA
RACCOGLIERE, ORGANIZZARE
E RAPPRESENTARE I DATI
RACCOLI
DARE UNA SPIEGAZIONE
SCIENTIFICA DEL FENOMENO
IPOTIZZARE E OPERARE
SCELTE CONSAPEVOLI IN UN
CONTESTO REALE
ESPERTO
PUNTI 6
MEDIO
PUNTI 4
PRINCIPIANTE
PUNTI 2
Identifica le parti costituenti un sistema,
utilizza un linguaggio specifico
appropriato per descrivere le diverse
componenti e le relazioni esistenti tra le
parti.
Identifica le parti costituenti un
sistema, utilizza un linguaggio
specifico abbastanza appropriato
per descrivere le diverse
componenti. Coglie le principali
relazioni esistenti tra le parti.
Identifica le parti costituenti un
sistema e si esprime in modo
comprensibile. descrivere le
principali componenti del
sistema studiato.
Utilizza in modo appropriato e autonomo
gli strumenti dell’indagine scientifica
(esegue esperienze di laboratorio, ricava
dati dall’osservazione, ordina e classifica
informazioni e dati...) per acquisire
informazioni significative. Rappresenta,
utilizzando strumenti adeguati, (tabelle,
grafici, mappe, modelli logici...) i dati
ottenuti e/o le relazioni esistenti tra gli
elementi del sistema.
Utilizza in modo appropriato gli
strumenti dell’indagine scientifica
(esegue esperienze di laboratorio,
ricava dati dall’osservazione,
ordina e classifica informazioni e
dati...) per acquisire informazioni
significative. Segue le indicazioni
fornite per rappresentare, i dati
ottenuti e/o le relazioni esistenti
tra gli elementi del sistema.
Ha bisogno di indicazioni precise
per utilizzare gli strumenti
dell’indagine scientifica (esegue
esperienze di laboratorio, ricava
dati dall’osservazione, ordina e
classifica informazioni e dati...)
per acquisire informazioni. La
rappresentazione dei dati
ottenuti e/o delle relazioni
esistenti tra gli elementi del
sistema non è sempre corretta.
Propone spiegazioni basandosi su fatti,
dati, deduzioni. Generalizza il fenomeno
studiato e ne identifica il modello.
Riconosce e confuta affermazioni non
basate su evidenze scientifiche.
Non sempre propone spiegazioni
basandosi su fatti, dati, deduzioni.
È in grado di generalizzare.
Riconosce affermazioni non basate
su evidenze scientifiche, ma è
incerto nel confutarle.
Le spiegazioni sono per lo più
generiche. È in grado di
generalizzare con la guida di una
tracia. Ha difficoltà a riconosce
affermazioni non basate su
evidenze scientifiche.
Riflette e rielabora le informazioni
acquisite. Propone soluzioni realistiche e
ipotizza ulteriori percorsi di ricerca e
approfondimento. Motiva e argomenta
le proprie opinioni e proposte.
Espone in modo abbastanza
personale le informazioni
acquisite proponendo soluzioni
realistiche. Motiva le proprie
opinioni e proposte.
Espone le informazioni
acquisite. Propone soluzioni non
sempre realistiche. Le
motivazioni portate non sono
sempre logiche.
RUBRICA OLISTICA
Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a
partire dall’esperienza
LIVELLO ESPERTO:
Identifica le parti costituenti un sistema, utilizza un linguaggio specifico
appropriato per descrivere le diverse componenti e le relazioni esistenti tra le
parti. Utilizza in modo appropriato e autonomo gli strumenti dell’indagine
scientifica per acquisire informazioni significative. Rappresenta, utilizzando
strumenti adeguati, i dati ottenuti e/o le relazioni esistenti tra gli elementi del
sistema. Propone spiegazioni basandosi su fatti, dati, deduzioni. Generalizza
il fenomeno studiato e ne identifica il modello. Riconosce e confuta
affermazioni non basate su evidenze scientifiche. Riflette e rielabora le
informazioni acquisite. Propone soluzioni realistiche e ipotizza ulteriori
percorsi di ricerca e approfondimento. Motiva e argomenta le proprie
opinioni e proposte.
LIVELLO MEDIO:
RIFLETTERE CRITICO
• Livello-1: Successo minimo
• Dimostra una comprensione scarsa e solo una comprensione limitata dello scopo del problema o dei
problemi.Impiega solo le parti più fondamentali delle informazioni fornite.Mescola fatto e opinione
nello sviluppo di un punto di vista.Arriva a conclusioni dopo uno sguardo veloce e superficiale
soltanto a uno o due elementi di informazione.Non prende in considerazione le conseguenze.
• Livello-2: Successo a livello rudimentale
• Dimostra solo una comprensione molto generale dello scopo del problema.Si focalizza su un singolo
problema.Utilizza solo l’informazione fornita.Potrebbe includere opinioni ed anche fatti nello
sviluppo di una posizione.Arriva a conclusioni dopo un esame limitato dell’evidenza con poco
interesse per le conseguenze.
• Livello-3: Successo lodevole
• Dimostra una comprensione generale dello scopo del problema e più di uno dei problemi
implicati.Utilizza i punti principali di una informazione dai documenti e almeno una idea generale
dalle conoscenze personali per sviluppare una posizione.Costruisce una conclusione sull’esame delle
informazioni e su qualche considerazione delle conseguenze.
• Livello-4: Successo superiore
• Dimostra una comprensione chiara dello scopo del problema e almeno di due problemi
centrali.Utilizza i punti principali dell’informazione dai documenti e la conoscenza personale che è
rilevante e coerente nello sviluppo di una posizione.Costruisce una conclusione su un esame
dell’evidenza maggiore.Considera almeno un’azione alternativa e le conseguenze possibili.
• Livello-5: Successo eccezionale
• Dimostra una comprensione chiara e accurata dello scopo del problema e delle ramificazioni dei
problemi implicati.Impiega tutte le informazioni dai documenti e le conoscenze personali estese che
sono di fatto rilevanti, accurate e coerenti nello sviluppo di una posizione.Basa la conclusione su un
esame completo dell’evidenza, sull’esplorazione di alternative ragionevoli e sulla valutazione delle
conseguenze.
• (Da: J. Herman, P. R. Aschbacher, & L. Winters (1992). A practical guide to alternative assessment.
p. 46).
Analitica o olistica?
• Le rubriche di tipo analitico sono più comuni
nell’uso didattico perché permettono di assegnare, in
modo più analitico, il livello di una certa prestazione.
Permette, inoltre, di assegnare pesi diversi alle
dimensioni.
• Le rubriche di tipo olistico vengono utilizzate
maggiormente per compiti nei quali è difficile
distinguere gli aspetti ( organizzazione e contenuto)
ed è preferibile esprimere un giudizio globale sulla
prestazione complessiva
Come si “costruisce”
una rubric? (I)
Internet: una fonte quasi inesauribile!
• edtech.kennesaw.edu/intech/rubrics.htm
• Http://www.middleweb.com/rubricsHG.htm
• jonathan.mueller.faculty.noctrl.edu/toolbox
• .....
authentic assessment rubric
Come si “costruisce”
una rubric? (II)
• Facendosi guidare da alcune domande chiave:
 quali dimensioni/ competenze/ obiettivi ritengo
fondamentali da raggiungere con questa attività?
Quali sono i comportamenti osservabili che mi
indicano il raggiungimento di queste attività?
Quali livelli di prestazioni sono ipotizzabili in
questo contesto-classe?
Alcune indicazioni
“pratiche”
•
•
•
•
•
•
•
•
Il numero di livelli
Il numero delle dimensioni
Dimensioni di tipo “atomico”
Livelli ben distinti
Rivederle dopo “l’uso”
Controllare e condividere “il linguaggio”
Condividerne il momento della stesura
Farle costruire agli studenti
VALUTAZIONE DELLE PRESENTAZIONI DELLO STUDENTE
1
ARTICOLO SCIENTIFICO DI CARATTERE DIVULGATIVO
2
3
4
Titolo
Il titolo risulta inadeguato
perché poco attinente.
Il titolo è sintetico e
attinente, ma banale.
Il titolo è adeguato al testo e
non banale.
Il titolo è accattivante,
originale, sintetico.
Pertinenza
L’articolo è totalmente
fuori argomento.
L’argomento è centrato, ma
non completamente
sviluppato in relazione al
titolo.
L’argomento è centrato, ma la
trattazione privilegia aspetti
marginali e/o contenuti
superflui
L’articolo coglie perfettamente
il "nocciolo" dell'argomento
Grafica / leggibilità
L’articolo non comprende
parti grafiche e il carattere
è difficilmente leggibile;
l'impaginazione non è
adeguata al contesto.
Lo spazio per la grafica non
è adeguato (<30% o >50%)
e questa risulta poco
significativa; leggibilità e
impaginazione sono
sufficientemente adeguate.
Lo spazio per la grafica è
adeguato e la grafica è
sufficientemente significativa;
leggibilità e impaginazione
sono adeguate.
Lo spazio per la grafica è
sfruttato al meglio (40%)
la grafica è significativa
rispetto allo scopo; la
leggibilità è massima e
l'impaginazione piacevole.
Correttezza dei
contenuti
Nel testo prodotto sono
presenti diversi errori e/o
inesattezze nelle
informazioni riportate. Le
scarse idee individuabili
non sono adeguatamente
sviluppate.
Il testo contiene alcune
imprecisioni a livello
formale e/o concettuale; Le
idee contenute sono
espresse con poca
chiarezza.
Il testo contiene minime
imprecisioni a livello formale
e/o concettuale.
Nell’ elaborato si rilevano
alcuni errori non fondamentali
nelle informazioni riportate. Le
idee contenute sono
generalmente chiare.
Nel testo prodotto non si
rilevano errori formali e/o
concettuali; tutti i fatti/contenuti
sono precisi ed espliciti. Le
idee contenute sono chiare,
ben messe a fuoco ed
espresse in modo originale
Uso del linguaggio
Le poche informazioni
essenziali sono riportate
con insufficiente uso di
termini specifici
L’espressione è
sostanzialmente corretta,
poco adeguato l’uso del
linguaggio specifico
L’espressione è corretta,
adeguato l’uso del linguaggio
specifico
La comunicazione è chiara ed
efficace e include tutti gli
elementi (termini e/o concetti
chiave) che rendono al meglio
il significato.
Le cinque W
Non è presente la risposta
alla maggior parte delle 5
W
Mancano alcuni elementi
relativi alle 5 W
Compare la risposta a tutte le
5 W anche se non viene
rispettato un equilibrio
complessivo
Le risposte alle 5 W
compaiono in modo equilibrato
nel testo
Coerenza
all'obiettivo della
divulgazione
scientifica
La trattazione è
incompleta, superficiale e
banale; il grado di
approfondimento è del
tutto inadeguato al
contesto dichiarato.
La trattazione è
approssimativa e il grado di
approfondimento poco
adeguato rispetto al
contesto dichiarato.
La trattazione non è sempre
chiara e/o completa, ma il
grado di approfondimento è
equilibrato rispetto al contesto.
La trattazione è completa e
chiara; il grado di
approfondimento è equilibrato
rispetto al contesto dichiarato.
SCALA
PRESTAZIONE
STESURA DI UNA RELAZIONE SCIENTIFICA
PUNTI 3
PUNTI 2
Indicazioni degli scopi
dell’esperimento
Indica con sicurezza gli scopi
dell’esperimento evidenziando le
conoscenze necessarie e ponendo
efficacemente in rilievo le connessioni
Indica gli scopi dell’esperimento
evidenziando sostanzialmente
le conoscenze necessarie e
rilevando in genere le connessioni
Indica con gli scopi
dell’esperimento e le conoscenze
in genere necessarie, ma a volte è
incerto/a nell’individuare le
connessioni.
Fornisce indicazioni imprecise
sugli scopi dell’esperimento ; e
fatica a rilevarne le connessioni
con le conoscenze necessarie,
anche se guidato.
Descrizione del
materiale e della
strumentazione
Redige, con estrema precisione,
elenchi completi per ciascuna tipologia
dei materiali utilizzati.
Redige elenchi sostanzialmente
completi per ciascuna tipologia dei
materiali utilizzati.
Redige elenchi a volte completi a
volte parziali; talvolta tralascia
qualche tipologia di materiale.
Fa confusione nell’elencazione del
materiale e lascia per lo più
incomplete le liste.
Descrizione del
procedimento e
osservazioni
Descrive con efficacia il procedimento
seguito, illustrando con precisione le
diverse fasi del lavoro e registrando in
modo ordinato e sintetico i dati delle
osservazioni effettuate
Descrive il procedimento seguito e
illustra le diverse fasi del lavoro
registrando in modo quasi sempre
ordinato i dati delle osservazioni
effettuate
Descrive non sempre in modo
completo il procedimento seguito,
e nell’illustrare le diverse fasi del
lavoro dimentica alcuni passaggi
non è ordinato nella registrazione
dei dati delle osservazioni
effettuate
Fa confusione nella descrizione
del procedimento seguito, non
individua le diverse fasi del lavoro
e non registra i dati delle
osservazioni effettuate
Enuncia con sicurezza una o più
ipotesi dotate di significato e di
coerenza e trae autonomamente
conclusioni esplicative.
Enuncia almeno un’ipotesi
coerente, fornendo una
spiegazione e pervenendo a
conclusioni sostanzialmente
corrette.
Enuncia un’ipotesi
sostanzialmente coerente, a volte
da precisare, e perviene quasi
sempre a delle conclusioni
accettabili.
Non riesce a trovare un’ipotesi
coerente e quasi sempre fa fatica a
trarre conclusioni.
Ordine:
rispetta la sequenza logica delle parti e
la svolge con sicurezza.
Organizzazione:
rispetta puntualmente la struttura
complessiva, nella stesura della
relazione, con piena aderenza ad essa.
Esposizione:
espone con stile facilmente
comprensibile al lettore, puntando
con sicurezza al cuore del problema
senza lungaggini e includendo i
diversi elementi che rendono al
meglio il significato complessivo.
Ordine:
rispetta la sequenza logica delle
parti.
Organizzazione:
rispetta la struttura complessiva,
nella stesura della relazione.
Esposizione:
espone con stile sostanzialmente
comprensibile, puntando al
significato e includendo gli
elementi che rendono il
significato complessivo.
Ordine:
rispetta generalmente la sequenza
logica delle parti.
Organizzazione:
rispetta in genere la struttura
complessiva, anche se tralascia di
completare qualche punto.
Esposizione:
espone con stile quasi sempre
comprensibile, puntando in genere
al significato ma talvolta non
riesce a includere elementi di
rilievo ai fini della comprensione
globale.
Ordine:
non riesce a rispettare la sequenza
logica delle parti facendo
confusione nei diversi passaggi.
Organizzazione:
non rispetta la struttura
complessiva e tralascia diversi
punti anche importanti.
Esposizione:
non espone con stile
comprensibile e quasi mai riesce a
focalizzare il significato o a
considerare elementi utili per la
comprensione della relazione.
Formulazione ipotesi
Conclusioni
Struttura formale
PUNTI 4
PUNTI 1
SCALA
PRESTAZIONE
Valutazione mappa concettuale
OTTIMO/DISTINTO
BUONO
SUFFICIENTE
Contenuti: concetto
chiave, concetto
generale,concetto,
concetto specifico
E’ presente il
concetto chiave, sono
presenti i concetti
generali , sono
presenti tutti i
concetti e i concetti
specifici
E’ presente il
concetto chiave ,
sono presenti i
concetti generali,
sono presenti
gran parte dei
concetti e dei
concetti specifici
E’ presente il
concetto chiave e
i concetti
generali,
mancano
concetti e
concetti specifici
o alcuni di questi
non sono validi.
Manca il
concetto chiave,
o mancano i
concetti generali
Relazioni (parole
legame, link)
Sono presenti tutte le
parole legame tra i
concetti e sono valide
Buona parte delle
parole legame tra
i concetti sono
presenti e sono
valide
Sono presenti
alcune parole
legame e quelle
presenti sono
valide
Non sono
presenti parole
legame , o quelle
presenti non sono
valide
Gerarchia
E’ presente una
gerarchia valida con
più di quattro livelli
E’ presente una
gerarchia valida
con più di tre
livelli
E’ presente una
gerarchia valida
con più di due
livelli
Non e presente
una gerarchia
valida o quella
presente ha un
solo livello
Legami trasversali
Sono presenti almeno due legami
trasversali
E’ presente un
legame
trasversale
Non sono
presenti legami
trasversali
Esempi
Sono presenti molti
esempi, validi e puntuali
Sono presenti
pochi esempi
validi
Non sono
presenti esempi o
quelli presenti
non sono validi
Sono presenti
alcuni esempi
validi
NON
SUFFICIENTE
RUBRICA DI VALUTAZIONE FRAME
LIVELLI
DIMENSIONI
ESPERTO
4 punti
INTERMEDIO
3 punti
BASE
2 punti
Autovalut
az.
Nell’ elaborato prodotto tutti i
contenuti sono precisi ed espliciti.
Sono espressi utilizzando un
linguaggio specifico adeguato e le
idee contenute sono chiare, ben
messe a fuoco ed espresse in modo
originale.
Nell’ elaborato si rilevano alcuni
errori non fondamentali nelle
informazioni riportate. Le idee
contenute sono generalmente chiare.
L’espressione è sostanzialmente
corretta, adeguato l’uso del
linguaggio specifico
Nell’elaborato prodotto sono presenti
diversi errori e/o inesattezze nelle
informazioni riportate. Le idee
individuabili non sono adeguatamente
sviluppate. Le poche informazioni
essenziali sono riportate con scarso
uso di termini specifici.
Le risposte sono puntuali,
riportano tutti gli elementi e
tengono conto della tipo di
quadrante in cui sono inserite.
Le risposte sono abbastanza precise e
riportano quasi tutti gli elementi.
Tengono generalmente conto della
tipo di quadrante in cui sono inserite.
Le risposte sono generiche e non
riportano tutti gli elementi. Non
sempre tengono conto della tipo di
quadrante in cui sono inserite.
L’alunno formula domande
pertinenti sia con l’oggetto di
studio che con il tipo di
quadrante. Il loro n° e la loro
struttura permettono di indagare
tutti gli aspetti dell’oggetto di
studio.
Le domande sono generalmente
pertinenti sia con l’oggetto di studio
che con il tipo di quadrante. Il loro n°
e la loro struttura permettono di
indagare quasi tutti gli aspetti
dell’oggetto di studio.
Le domande non sono sempre
pertinenti con l’oggetto di studio che
con il tipo di quadrante. Il loro n° è
limitato e la loro struttura permette
di indagare solo gli aspetti principali.
L’alunno stabilisce collegamenti
disciplinari e extradisciplinari. Le
relazioni evidenziate sono
originali e fanno riferimento
anche a contesti reali, extrascolastici e a esperienze personali.
L’alunno stabilisce collegamenti
disciplinari e extradisciplinari. In
alcuni casi le relazioni evidenziate
fanno riferimento anche a contesti
reali, extra-scolastici e a esperienze
personali.
L’alunno stabilisce collegamenti
disciplinari. Le relazioni evidenziate
sono corrette e, talvolta, fanno
riferimento a esperienze personali.
Organizza i contenuti nei
quadranti “caratteristiche” e
“struttura ”in modo logico e
gerarchico, passando da concetti
più generali a quelli più specifici.
Riporta tutti gli elementi oggetto
di studio.
L’organizzazione dei contenuti nei
quadranti “caratteristiche” e
“struttura ” è generalmente
gerarchica. Sono presenti quasi tutti
gli elementi oggetto di studio.
I contenuti nei quadranti
“caratteristiche” e “struttura ” non
sono organizzati in modo logico e
gerarchico. Non sono presenti tutti gli
elementi oggetto di studio.
PUNTEGGIO E VALUTAZIONE: Punti 20 = voto 10 - Punti 19-18 = voto 9 - Punti 17-15 = voto 8
- Punti 11 -14 = voto 7 - Punti 10-12 = voto 6
Totale punti
CORRETTEZZA DEI
CONTENUTI
E LINGUAGGIO
SPECIFICO
PERTINENZA DELLE
RISPOSTE
FORMULAZIONE DI
DOMANDE
COLLEGAMENTI
DISCIPLINARI E
EXTRADISCIPLINARI
CAPACITA’ DI ANALISI
DELL’OGGETTO DI
STUDIO
Valut.
Doc.
Rubric per la valutazione di una
presentazione multimediale
Esordiente:
1 punto
Principiante:
2 punti
Medio: 3 punti
CONTENUTO
La presentazione contiene solo
poche essenziali informazioni, non
organiche e poco attinenti alle
richieste
La presentazione contiene poche
informazioni essenziali, altre superflue
e/o ridondanti, ma sostanzialmente
attinenti alle richieste
La presentazione contiene le
informazioni essenziali derivate da
più fonti opportunamente citate.
La presentazione contiene ampie
e documentate informazioni.
REQUISITI
TECNICI
DELLA
PRESENTAZI
ONE
La parte grafica della presentazione
è scarsa e inadeguata allo scopo;
non c'è equilibrio fra testo e
immagini; la
schematizzazione è inesistente e il
testo è per lo più discorsivo e
sovrabbondante. La lunghezza è
eccessiva o troppo ridotta rispetto al
tempo a disposizione.
La parte grafica della presentazione è
di buona
qualità e abbastanza adeguata al
contesto, ma non c'è equilibrio fra
testo e immagini; il testo è per
lo più discorsivo e manca di
schematizzazione. La lunghezza della
presentazione non è ben tarata sul
tempo a disposizione.
La parte grafica della
presentazione è adeguata e c'è
discreto equilibrio fra testo e
immagini; la schematizzazione è
buona anche se la leggibilità
potrebbe essere migliorata. La
lunghezza richiede una certa
ristrutturazione del discorso.
La parte grafica della
presentazione è pienamente
adeguata al contesto; c'è ottimo
equilibrio fra testo e immagini; la
schematizzazione dei concetti è
efficace, i caratteri sono chiari e di
immediata leggibilità.
La lunghezza è adeguata ai tempi.
ESPOSIZIONE
ORALE
Lo studente evidenzia grandi
difficoltà nel comunicare le idee,
parla troppo piano e pronuncia i
termini in modo scorretto perché gli
studenti in fondo alla classe
possano sentire. Il linguaggio è
spesso confuso e l'esposizione è
frammentaria e non segue una
struttura logica; la terminologia
specifica non viene utilizzata o è del
tutto inadeguata al contesto
Lo studente evidenzia alcune difficoltà
nella comunicazione delle idee dovute
al tono di voce, alla carenza nella
preparazione o all’incompletezza del
lavoro. Il linguaggio è difficile da
comprendere poiché i termini specifici
sono inadeguati al contesto e non
chiariti o per le
incongruenze che presenta;
l'esposizione è frammentata in varie
parti tra le quali è difficile
cogliere i collegamenti.
Lo studente comunica le idee con
un appropriato tono di voce. Il
linguaggio, pur essendo ben
comprensibile, è, a volte, involuto e
prolisso e l'esposizione non è
sempre strutturata in modo logico; i
termini specifici sono appropriati e
adeguati al contesto.
Lo studente comunica le idee con
entusiasmo e con un appropriato
tono di voce. Il linguaggio è chiaro
e sintetico e l'esposizione
segue rigorosamente un percorso
logico predefinito; i termini specifici
sono appropriati e adeguati al
contesto.
CONOSCENZ
A DEI
CONTENUTI
Lo studente non riesce a esporre i
contenuti, nonostante
legga la presentazione; si
evidenziano numerosi
e gravi errori concettuali.
Non è in grado di rispondere a
eventuali domande.
Lo studente legge la presentazione,
ma dimostra una discreta padronanza
dei contenuti; si evidenzia qualche
errore di tipo concettuale.
Si trova in difficoltà di fronte ad
eventuali domande, ma prova a
rispondere
Lo studente si sofferma spesso
sulla presentazione, ma
dimostra una buona padronanza
dei contenuti; a livello concettuale
sono evidenti alcune incertezze,
ma è comunque in grado di
rispondere a domande.
Lo studente conosce senza
incertezze i contenuti e
utilizza la presentazione
come traccia da
integrare; non fa errori
concettuali ed è in
grado di rispondere ad
eventuali domande.
RISPETTO
DEI
TEMPI
La presentazione orale non viene
organizzata sui tempi a
disposizione pertanto risulta
troppo breve, creando momenti
vuoti, o troppo lunga e richiede
drastici tagli dei contenuti.
Nel procedere della
presentazione si perde
l'organizzazione dei tempi; il discorso
esce dalle tracce e necessita di essere
tagliato
rinunciando all'esposizione di parte dei
contenuti.
L’organizzazione della
presentazione rispetta
i tempi a disposizione; gli eventuali
aggiustamenti che vengono
richiesti modificano in
modo non sostanziale
l'equilibrio complessivo
della presentazione.
L’organizzazione della
presentazione rispetta pienamente
i tempi a
disposizione; eventuali
aggiustamenti sono fatti in modo
autonomo e senza modificare
l'equilibrio complessivo
della presentazione.
18 – 20  esperto 15 – 17 medio
10 – 14 principiante
6 – 9esordiente
Esperto:
4 punti
Punti totali
1
Rubrica di
Valutazione
PRESENTAZIONE
CONOSCENZA
DEL
SOGGETTO
Lo studente non sa rispondere
a domande sul soggetto,
dimostrando di conoscere
solo superficialmente
l’argomento del progetto.
Lo studente sa rispondere
solo a facili domande sul
soggetto, dimostrando di
conoscere sufficientemente
l’argomento del progetto.
Lo studente risponde alle
domande che gli vengono
formulate dimostrando di
conoscere bene l’argomento del
progetto.
Lo studente risponde alle
domande aggiungendo esempi
e rielaborazioni personali
dimostrando una conoscenza
completa dell’argomento del
progetto.
CONOSCENZA
TRASVERSAL
E
Lo studente dimostra di non
conoscere gli argomenti degli
altri membri del gruppo, non
sa rispondere a domande
trasversali.
Lo studente dimostra di
conoscere solo una piccola
parte degli argomenti degli
altri membri del gruppo, sa
rispondere solo a facili
domande trasversali.
Lo studente dimostra di
conoscere abbastanza bene gli
argomenti degli altri membri del
gruppo, sa rispondere a buona
parte delle domande trasversali.
Lo studente dimostra buona
padronanza degli argomenti
degli altri membri del gruppo e
sa rispondere a tutte le
domande trasversali.
COOPERAZIO
NE
Lo studente non partecipa alla
presentazione del lavoro.
Lo studente partecipa meno
degli altri alla presentazione
del lavoro.
Lo studente partecipa come gli
atri alla presentazione del
lavoro.
Lo studente partecipa più degli
altri alla presentazione del
lavoro.
CONTRIBUTO
ALLA
PRESENTAZIO
NE
Il pubblico non riesce a
seguire la presentazione
perché l’informazione non è
organizzata in modo
sequenziale.
Il pubblico ha talvolta
difficoltà nel seguire la
presentazione che speso
viene svolta in modo
destrutturato.
Il pubblico segue la
presentazione perché
l’informazione è organizzata in
modo logico e sequenziale.
Il pubblico è coinvolto dalla
presentazione perché
l’informazione è presentata in
modo logico e interessante.
PADRONANZA
DEL
LINGUAGGIO
Lo studente dimostra di dare
poca importanza alla velocità
con cui si esprime, al tono
della voce, alla grammatica
e/o lascia scorrere la
presentazione intervenendo
raramente.
Lo studente usa la giusta
velocità e la tonalità per la
voce, ma usa un linguaggio
povero e poco corretto.
Lo studente si esprime u po’
troppo velocemente /
lentamente e/o con voce troppo
bassa /alta, ha un uso
accettabile della grammatica.
Lo studente espone in modo
corretto con la giusta velocità e
con un adeguato tono di voce.
CONTATTO
VISIVO
Lo studente segue parola per
parola le note.
Lo studente ha sempre
sott’occhio le note.
Lo studente saltuariamente ha
sott’occhio le note.
Lo studente mantiene il
contatto visivo con la
presentazione, ma non legge
mai le note.
Totale in 30esimi
Enzo Zecchi – Responsabile scientifico progetto Centri Tecnologici di Supporto alla Didattica
– Regione Emilia Romagna
2
3
4
Livelli
Dimensioni
Livello 1
ESPERTO
Punti 3
Livello 2
MEDIO
Punti 2
Livello 3
PRINCIPIATE
Punti 1
Comunicare
in
modo
efficace e
costruttivo
Si esprime in modo chiaro e
corretto, utilizzando un linguaggio
specifico.
Dimostra interesse e attenzione
verso gli altri, ascolta le loro
opinioni e verifica la
comprensione attraverso la
parafrasi.
Porta argomentazioni a sostegno
delle proprie opinioni, critica le
idee e non le persone. È
disponibile a modificare le proprie
idee
Si esprime in modo abbastanza
chiaro e corretto, utilizzando
spesso un linguaggio specifico.
Dimostra interesse e attenzione
verso gli altri e si sforza di
ascoltare le loro opinioni.
Sostiene le proprie opinioni
portando motivazioni
abbastanza adeguate. È
disponibile a modificare le
proprie idee e si sforza di
criticare le idee e non le
persone
Si esprime in modo comprensibile,
ma l’uso del linguaggio specifico
deve essere migliorato.
Generalmente dimostra interesse e
attenzione verso gli altri e si sforza
di ascoltare le loro opinioni.
Sostiene le proprie opinioni anche
se le motivazioni portate non sono
sempre adeguate. Se guidati è
disponibile a modificare le proprie
idee e si sforza di criticare le idee e
non le persone.
Imparare
a imparare
Ricapitola quanto ascoltato o letto
e ne verifica la comprensione
attraverso la formulazione di
domande di chiarimento.
Chiede aiuto per superare le
difficoltà e/o migliorare la
comprensione.
Rielabora quanto imparato
cercando collegamenti con altri
contesti e formula domande che
permettono di ampliare e
approfondire l’argomento trattato
Fornisce risposte con adeguate
argomentazioni.
Ricapitola quanto ascoltato o
letto e ne verifica la
comprensione attraverso la
parafrasi. Chiede aiuto per
superare le difficoltà e/o
migliorare la comprensione.
Cerca collegamenti con altri
contesti e si sforza di formulare
domande che permettono di
ampliare e approfondire
l’argomento trattato. Argomenta
le risposte fornite.
Si sforza di ricapitolare quanto
ascoltato o letto e ne verifica la
comprensione attraverso la
parafrasi. Chiede aiuto per
superare le difficoltà e/o migliorare
la comprensione.
Cerca collegamenti con altri
contesti e si sforza di argomentare
le risposte fornite.
Rubric olistica competenze trasversali
COMPETENZA
LIVELLO
LIVELLO ESPERTO:
Comunicare in
modo efficace e
costruttivo
Si esprime in modo chiaro e corretto, utilizzando un linguaggio
specifico. Dimostra interesse e attenzione verso gli altri, ascolta
le loro opinioni e verifica la comprensione attraverso la
parafrasi. Porta argomentazioni a sostegno delle proprie
opinioni, critica le idee e non le persone. È disponibile a
modificare le proprie idee
LIVELLO INTERMEDIO:
LIVELLO ESPERTO:
Imparare a
imparare
Ricapitola quanto ascoltato o letto e ne verifica la comprensione
attraverso la formulazione di domande di chiarimento.Chiede
aiuto per superare le difficoltà e/o migliorare la comprensione.
Rielabora quanto imparato cercando collegamenti con altri contesti
e formula domande che permettono di ampliare e approfondire
l’argomento trattato. Fornisce risposte con adeguate
argomentazioni.
LIVELLO INTERMEDIO:
Competenza chiave di cittadinanza: Agire in modo autonomo e responsabile
Agire in modo
autonomo e
responsabile
livello base
livello medio
livello esperto
Generalmente
organizza e pianifica
il proprio lavoro in
funzione dei tempi
disponibili.
Sceglie attività e
strumenti idonei per
apprendere.
Utilizza in contesti
noti quanto appreso
nelle varie discipline.
Va guidato nel
processo di
autovalutazione.
Ha interessi propri ed
è abbastanza
consapevole delle
proprie capacità.
Organizza e pianifica
il proprio lavoro in
funzione dei tempi
disponibili.
Sceglie attività e
strumenti idonei per
apprendere.
Utilizza in contesti
diversi quanto appreso
nelle varie discipline.
Effettua una corretta
valutazione dei livelli
raggiunti.
Ha interessi propri ed
è abbastanza
consapevole delle
proprie capacità, ma
non è ancora
autonomo nel definire
un proprio percorso di
formazione.
Organizza e pianifica il
proprio lavoro in funzione
dei tempi disponibili.
Sceglie l’attività e gli
strumenti più idonei e
necessari per apprendere,
elaborare un contenuto.
Utilizza in contesti diversi e
in modo autonomo quanto
appreso nelle varie
discipline.
Effettua una corretta
valutazione dei propri
traguardi e formula giudizi
obiettivi sui livelli raggiunti.
Opera scelte consapevoli per
un proprio percorso di
formazione.
E’ consapevole dei propri
interessi e delle proprie
capacità.
Scheda di osservazione “Agire in modo autonomo e responsabile”
Nella scala di valutazione si intende: 1 = valutazione minima, 5 = valutazione massima
Pianificazione del lavoro:

Si confronta con i compagni per progettare il lavoro

accetta i consigli dell’insegnante che indichino nuovi modi di
procedere

integra le informazioni avute in classe con conoscenze personali o
ricercandone nuove

avanza nuove proposte di lavoro
Organizzazione del lavoro:

dedica tutto il tempo necessario ad ogni fase di lavoro

procede seguendo criteri logici e avanzando ipotesi di lavoro

utilizza adeguatamente conoscenze pratiche ed esperienze reali

mette il proprio materiale didattico a disposizione dei compagni
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
Utilizzo del tempo:

porta a termine le attività iniziate prima di passare ad altro

dimensiona il proprio lavoro in rapporto al tempo disponibile
1
2
3
4
5
Utilizzo delle conoscenze acquisite

comprende il significato di quanto gli viene richiesto senza che siano
necessari successivi e ulteriori interventi
Consapevolezza del percorso di apprendimento

esprime giudizi sui propri risultati senza delegare esclusivamente tale
compito all’insegnante,

utilizza le valutazioni negative come strumenti per migliorare i propri
risultati , senza assumere comportamenti regressivi e/o aggressivi

sceglie compiti adeguati alle proprie possibilità
Capacità di operare scelte

si preoccupa di fondare le proprie affermazioni su dati ed esperienze, non
accontentandosi di informazioni e considerazioni superficiali

identifica errori, omissioni, imperfezioni

utilizza, se validi, i giudizi e le opinioni altrui anche quando contrastano
con i propri
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
Scheda di osservazione per la rilevazione dei prestazioni relative all’attività di laboratorio
Nella scala di valutazione si intende: 1 = valutazione minima, 5 = valutazione massima
Rispetto delle norme di sicurezza

indossa camice, occhiali…

riconosce i segni di pericolosità

smaltisce correttamente i materiali
1
2
3
4
5
Utilizzo strumentazione di laboratorio

controlla di avere tutto il necessario

organizza il materiale sul piano di lavoro

ha cura del materiale

esegue correttamente le indicazioni ricevute
1
2
3
4
5
Compilazione scheda di laboratorio

legge attentamente tutte le parti

chiede spiegazioni se non capisce

esegue correttamente le indicazioni ricevute

controlla la completezza della scheda prima di consegnare
1
2
3
4
5
Collaborazione

aiuta i compagni in difficoltà

accetta l’aiuto dei propri compagni

quando incontra delle difficoltà, chiede egli stesso aiuto agli altri

nelle discussioni comuni interviene avanzando proposte che aiutano il
gruppo

è attento alle azioni dei compagni tanto da accorgersi e segnalare agli
interessati gli eventuali errori
1
2
3
4
5
Rubrica per la valutazione del
comportamento
LIVELLO
DIMENSIONE
ESPERTO
PUNTI 4
MEDIO
PUNTI 3
Ascolta, prende appunti e li
riordina. Fa domande per
approfondire l’argomento, chiede
una migliore esplicitazione dei
concetti, solleva questioni che
ampliano la visione di un
fenomeno. Attinge alla propria
esperienza per apportare contributi
originali alla discussione.
Aderisce a attività scolastiche
Ascolta prendendo appunti,
chiede chiarimenti e attinge alla
propria esperienza per portare
contributi alla discussione.
Aderisce a attività scolastiche
non previste nell’orario
curricolare.
Ha tempi di ascolto abbastanza
prolungati. Prende appunti e
chiede chiarimenti solo
occasionalmente. Talvolta si
riferisce alla propria esperienza
per portare contributi alla
discussione.
Aderisce a attività scolastiche
non previste nell’orario
curricolare solo dopo numerose
sollecitazioni.
Ha tempi di ascolto molto
brevi, non chiede chiarimenti
e i suoi interventi devono
essere continuamente
sollecitati. Non riferisce
esperienze personali per
contribuire alla discussione.
Nonostante le sollecitazioni
non aderisce a attività
scolastiche non previste
nell’orario curricolare.
AUTONOMIA DI
LAVORO
È consapevole del proprio
percorso di apprendimento e dei
propri bisogni. Persevera
nell’apprendimento e si organizza
anche mediante una gestione
efficace del tempo e delle
informazioni sia a livello
individuale che di gruppo.
È abbastanza consapevole del
proprio percorso di
apprendimento e dei propri
bisogni. Organizza, tempo e
informazioni, in modo
abbastanza efficace per
migliorare il proprio
apprendimento.
È poco consapevole del proprio
percorso di apprendimento e dei
propri bisogni Si applica solo se
sollecitato e ha difficoltà a
gestire efficacemente il tempo e
le informazioni.
Non è consapevole del
proprio percorso di
apprendimento e dei propri
bisogni. Si applica solo se
sollecitato; è necessario tempo
supplementare e una guida per
il completamento del lavoro
assegnato
RELAZIONI CON:
COMPAGNI
ADULTI
Comunica in modo costruttivo sia
con i compagni che con gli adulti.
È capace di esprimere e di
comprendere punti di vista diversi:
di negoziare soluzioni in
situazioni di conflitto. È
disponibile a collaborare con gli
altri senza bisogno di
sollecitazioni.
Comunica in modo corretto sia
con i compagni che con gli
adulti. È capace di esprimere e
di comprendere punti di vista
diversi: di negoziare soluzioni in
situazioni di conflitto. È
generalmente disponibile a
collaborare con gli altri.
Si sforza di comunicare in modo
corretto con compagni e adulti,
ma talvolta deride gli interventi
degli altri. Non è sempre in grado
di negoziare soluzioni in
situazioni di conflitto. È
disponibile a collaborare con gli
altri solo in particolari situazioni.
Interviene ignorando i
contributi dei compagni o
degli adulti e/o si contrappone
rigidamente a quanto
sostenuto da altri. Non è
disponibile a aiutare o a farsi
aiutare. Tende a creare
situazioni di conflitto.
RISPETTO DELLE
REGOLE E DEI
MATERIALI
Porta regolarmente i materiali
richiesti per le attività didattiche e
svolge con precisione e regolarità
le consegne date. Conosce il
contratto formativo di classe e il
regolamento d’Istituto e si
comporta secondo quanto
concordato.
Porta regolarmente i materiali
richiesti e è abbastanza ordinato
e puntuale nel lavoro domestico
e scolastico. Conosce e si
adegua al contratto formativo di
classe, generalmente rispetta
quanto riportato nel
regolamento di Istituto.
Porta abbastanza regolarmente i
materiali richiesti, ma non è
sempre puntuale nello
svolgimento del lavoro
domestico e scolastico.
Generalmente si adegua a quanto
riportato nel contratto formativo
di classe e in quello di Istituto.
Dimentica spesso i materiali
richiesti per le attività e solo
saltuariamente svolge le
consegne. Ha molte difficoltà
a adeguarsi a quanto riportato
nel contratto formativo e in
quello di Istituto.
PARTECIPAZIONE
FASCE DI LIVELLO
VALUTAZIONE:
SUFFICIENTE
PUNTI 2
NON ADEGUATO
PUNTI 1
Punti 16 = voto 10 - Punti 15 – 14 = voto 9 - Punti 13 – 12 = voto 8 - Punti 11 – 9 = voto 7 - Punti 8 - 4 = voto 6 –
Alcuni vantaggi che derivano
dall’uso delle rubriche (I)
Rappresentano uno strumento potente in mano
dell’insegnante a favore della valutazione autentica.
Le rubriche infatti possono migliorare le prestazioni
degli studenti e possono controllarle,rendendo
trasparenti le attese degli insegnanti relativamente al
compito da svolgere e alle abilità da possedere.
Sono una fotografia costante in possesso degli studenti,
mostrando loro come incontrare le attese definite.
Alcuni vantaggi che derivano
dall’uso delle rubriche (II)
Le rubriche aiutano gli studenti a divenire più profondi nel
giudicare la qualità dei propri lavori e quella degli altri
(autovalutazione) e quindi diventano sempre più capaci di
individuare e risolvere problemi che si presentano nel loro
lavoro e in quello degli altri.
Le rubriche permettono di accogliere e insegnare con classi
eterogenee infatti hanno tre, quattro o più livelli di qualità in cui
possono essere definite le prestazioni degli studenti da quelli
“migliori” a quelli con difficoltà di apprendimento.
Dall’uso della rubrica, i genitori possono conoscere esattamente
cosa i propri figli debbano fare per avere “successo”.
La rubrica può diventare, quindi, un interessante strumento di
comunicazione insegnante (scuola) - genitori (famiglia).
ALTRI VANTAGGI...
La continuità tra ordini di scuole. l’utilizzo delle
rubriche permette una esplicita azione di
comunicazione e di conoscenza di cosa si intenda – e
cosa realmente si è insegnato – per raggiungere un
dato livello di padronanza. Questo porta ad un dialogo
e un confronto reale tra gli insegnanti disciplinari dei
diversi ordini di scuola.
L’alternanza scuola-lavoro: la comunicazione tra mondo degli esperti
del lavoro e gli insegnanti può definire specifiche caratteristiche delle
competenze, la loro articolazione in contesi reali e loro livelli di
padronanza realmente certificati.
L’individualizzazione e la personalizzazione: un sistema di
valutazione basato sulle rubriche e sui compiti autentici permette di
realizzare una didattica capace di essere individuale e personale allo
stesso tempo. Una didattica che si concretizza cioè nell’adozione di
strategie didattiche finalizzate a garantire a tutti gli alunni il
raggiungimento degli obiettivi, attraverso la diversificazione degli itinerari
di apprendimento.
Rubric e voti
Le rubric sono state concepite per fornire
indicazioni articolate rispetto a una
prestazione complessa.
Di conseguenza... “sintetizzare” il tutto in
un voto è epistemologicamente scorretto,
ma....
Come fare?
•
•
•
•
Assegnare pesi numerici ai singoli livelli
Considerare il valore orientante dello strumento
Condividere con gli studenti la modalità adottata
Utilizzare un mapping logico cioè una regola logica per il
passaggio dai punti ai voti (J. Arter 2001)
Esempio di caso: rubric con livelli a cui vengono
attribuiti punteggi da 1 a 5
Esempio di mapping logico tra i punteggi e i giudizi
J. Arter (2001)
PUNTEGGI
VOTI/GIUDIZI
Non più del 10% di punti inferiori a 4,
con almeno il 40% uguali a 5
OTTIMO
Non più del 30% di punti inferiori a 4,
con almeno il 10% uguali a 5
BUONO
Non più del 10% di punti inferiori a 3,
con almeno il 20% superiori o uguali a 4
SUFFICIENTE
Non più del 30% di punti inferiori a 3,
con almeno il 10% superiori o uguali a 4
INSUFFICIENTE
Tutti i punteggi inferiori
GRAVEMENTE INSUFFICIENTE
Sitografia e bibliografia
• Sito ANSAS http://nuovitecnici.indire.it e www.requs.it.
• Wiggins e Mc Tighe «Fare progettazione, la teoria di percorso didattico per
una comprensione significativa» LAS Roma 2004
• Wiggins e Mc Tighe «Fare progettazione, la pratica di percorso didattico per
una comprensione significativa» LAS Roma 2004
• Mario Comoglio « Educare insegnando» LAS Roma 2000
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Diapositive incontro del 4/3/2011