Prefazione
Cara lettrice, caro lettore,
La comunicazione si presenta in varie forme.
Le persone comunicano soprattutto verbalmente. Sembra che mondialmente esistano
oltre 7’000 lingue. La base di ogni lingua
è il suo patrimonio lessicale che nel corso
della vita aumenta e si trasforma. Nella vita
quotidiana comunque, la maggioranza delle
persone fa uso di un linguaggio semplice.
Così i linguisti hanno scoperto che un giornale scandalistico se la cava con 500 parole.
Testate più impegnative ricorrono a un patrimonio lessicale di oltre 10’000 lemmi.
Il linguaggio usato nell’ambiente professionale ha un ruolo da non trascurare. Nella
vita professionale è richiesto che si sappia
di cosa si parla, ed è irrinunciabile premessa
per il successo di una squadra in un progetto o in un’azienda che si capiscano fra di
loro. Già la costruzione della torre di Babele
è fallita per il fatto che non si capivano più
l’un l’altro. Il mondo professionale fa uso di
vari linguaggi specifici. Spesso gli specialisti
non si rendono conto di far uso di espressioni tecniche che altri fraintendono o non capiscono per nulla. Una branca professionale
che intercede in molti settori dell’economia
e che è anche coinvolta in un grande processo di trasformazione è la logistica. Una
particolare sfida è costituita dagli innumerevoli termini inglesi e i tanti concetti con
uguale o simile significato. Se qualcuno stia
commissionando, approntando o sia impegnato nel picking dipende fortemente dalla
regione o addirittura dalla singola azienda.
Ma in realtà si intende lo stesso procedimento, quello di prelevare della merce per
evadere l’ordinazione di un cliente.
In Internet sono reperibili varie opere di
consultazione che riguardano la logistica.
È dunque giustificata la domanda se sia
necessario averne a disposizione un’altra
ancora. Comunque è solo osservandole
più da vicino che si scopre che molte spiegazioni offerte da questi glossari non solo
sono identiche ma anche incomprensibili.
Che fare dunque con una spiegazione la cui
comprensione richiede in anteprima già una
conoscenza tecnica considerevole oppure
che dopo averla letta se ne sa quanto prima.
Wikilogistics vuole colmare questa lacuna.
Abbiamo identificato più di 3’000 espressioni della logistica e della Supply chain management che richiedono una spiegazione
più comprensibile. Queste sono state rielaborate in complessivamente quattro volumi.
Una delle più grandi sfide che si è presentata è quella della formulazione veramente
comprensibile delle spiegazioni. Ovunque la
spiegazione non è sufficiente a parole, sono
state introdotte delle immagini. Dunque le
250 parole chiave del presente opuscolo
non costituiscono che la proverbiale punta
dell’iceberg. L’opuscolo è indirizzato meno
ai professionisti del settore, che invece agli
esordienti, gli apprendisti o persone estranee al settore che si interessano della logistica. Non è sempre facile fare una scelta
adatta. Se la selezione effettuata racchiuda
effettivamente le parole chiave che servono
per così dire a introdurre alla comprensione
della logistica, non si può stabilire in maniera definitiva. Le opere di consultazione
complete sono già in elaborazione. Solo
l’enciclopedia base conterrà dieci volte tanti lemmi di quanti sono riportati in questa
edizione e per la versione per gli esperti vi si
aggiungeranno almeno altri 1’000 termini.
Ciò che accomuna tutte le opere della collana “Wikilogistics” è la competenza tecnica,
l’attualità, la massima accuratezza possibile
nella formulazione delle definizioni. In questo senso vi auguriamo un’appassionante e
istruttiva lettura. Se l’argomento vi affascina
e desiderate conoscere di più intorno alla
logistica, consultate semplicemente il sito
www.librologistica.ch.
Gli autori
1
Gli autori
Bruno
Artmann
è il socio direttore della lernpower GmbH e direttore di
progetti addetto per l’intera
produzione di articoli stampati, la ricerca e la formulazione
dei concetti specificamente
mirata ai destinatari. Dopo gli
studi di pedagogia speciale
con specializzazione nella psicologia dell’apprendimento
e quasi due decenni di espe“Una buona spiegazione è
formulata senza perdita essenziale della sostanza del
contenuto in modo che possa
essere compresa sia da persone estranee al settore che dai
partecipanti alla formazione.”
rienza scolastica, nel 1988 il
signor Artmann ha preso la
direzione
dell’Associazione
Svizzera per la formazione
professionale in logistica. In
questa funzione è stato corresponsabile in maniera determinante per l’ampliamento
della formazione professionale di base e per gli esami di
livello terziario nella logistica.
Oltre alle funzioni manageriali si è occupato in maniera
approfondita dei contenuti
professionali della logistica ed
è autore della maggioranza
delle pubblicazioni specialistiche offerte dall’Associazione
Svizzera per la formazione
professionale in logistica.
2
Dott.
Beat M.
Duerler
era affascinato dalle interdipendenze tra logistica
ed economia già durante
i suoi studi di scienze economiche. L’interesse per
la logistica lo ha portato a
redigere la sua tesi sul significato strategico della
logistica per le aziende. Poi
Beat M. Duerler non è mai
più riuscito a staccarsi dalla logistica. Così, della sua
profonda conoscenza sulla logistica beneficiano gli
studenti dagli innumerevoli
istituti di formazione fino ai
“La logistica ha un’irrinunciabile funzione trasversale
di importanza sostanziale per
la nostra economia. La comprensione dei processi logistici
presuppone dunque una conoscenza fondamentale delle
relazioni economiche.”
livelli universitari. Oltre alla
sua attività di consulente
privato, Beat M. Duerler
è presidente della Commissione Qualità degli impiegati in logistica a livello
terziario ed è membro del
consiglio d’amministrazione
dell’Associazione Svizzera
per la formazione professionale in logistica.
Heinz
Hagen
dispone di una spiccata
conoscenza fondamentale
della logistica che ha acquisito durante gli ultimi
decenni operando in varie
funzioni. Essendo un ingegnere meccanico diplomato FH conosce a menadito
specialmente la tecnica
logistica. Heinz Hagen ha
lavorato per 17 anni come
pianificatore logistico e direttore progetti presso la
OWL (oggi Swisslog), cinque anni dei quali come
membro della direzione.
Come insegnante in istituti
per la formazione professionale e relatore su temi logistici a vari livelli, fino anche
per le scuole universitarie
“Lo sviluppo di sistemi logistici ottimali non dipende
solo dal lavoro del pianificatore. Utenti ben istruiti e
informati costituiscono una
parte irrinunciabile dell’intero
sistema.”
professionali, si è garantito
anche l’accesso pedagogico
alla logistica. Oggi Heinz
Hagen, con la sua azienda Hagen Engineering, si
propone come progettista
autonomo e consulente
di sistemi logistici per vari
clienti rinomati nazionali e
internazionali.
Sommario
Commercio al minuto......................................18
Prefazione..........................................................1
Commercio estero...........................................18
Gli autori...........................................................2
Commissionamento a due livelli.......................18
Commissionamento a un livello.......................18
Commissionamento basato su carta.................19
A
Commissionamento di zero difetti....................19
Accettazione merce...........................................7
Commissionamento parallelo...........................19
Airway bill..........................................................7
Commissionamento senza carta.......................19
Alzata libera.......................................................7
Commissionamento unidimensionale...............19
Alzata utilizzabile...............................................8
Contenitore conservabile.................................20
Analisi ABC........................................................8
Contenitore d’entroterra..................................20
Analisi XYZ........................................................9
Contenitore su rotelle......................................20
Arretrati.............................................................9
Controllo del gioco forche...............................20
Articolo..............................................................9
Controllo delle merci in entrata........................21
Articolo A..........................................................9
Controllo per campione...................................21
Articolo B..........................................................9
Controllo profilo..............................................22
Articolo C........................................................10
Convertitore....................................................22
Copertura del mercato.....................................22
Costi di approvvigionamento...........................23
B
Costi di ordinazione.........................................23
Balanced score card.........................................11
Costi di smaltimento........................................23
Big bag............................................................11
Crossdocking...................................................23
Customer Relationship Management...............24
C
Campionatura.................................................12
D
Canale di vendita.............................................12
Data di chiusura del bilancio............................25
Capacità di trasporto.......................................12
Data minima di conservabilità..........................25
Carico di rottura..............................................12
Dati base dell’articolo.......................................25
Carico ripiano..................................................13
Demand-Management.....................................26
Carico scaffale.................................................13
Deposito intermedio........................................26
Carico scompartimento....................................13
Dispatching.....................................................26
Carrello elevatore.............................................13
Display pallet...................................................26
Carrello elevatore a timone..............................14
Disponibilità di fornitura..................................27
Carrello elevatore con sedile trasversale...........14
Dock and Yard Management...........................27
Carrello elevatore per corsie strette..................14
Doppio ciclo....................................................27
Certificato di origine........................................15
Durata media di stoccaggio.............................28
Ciclo ordinazione.............................................15
Ciclo singolo....................................................16
Cifra di controllo..............................................16
E
Clip di controllo qualità....................................16
E-Business........................................................29
CMR................................................................16
Ecologico.........................................................29
Codice a barre.................................................17
Economico.......................................................29
Codice bidimensionale.....................................17
Effetto frusta...................................................29
Codice indicatore.............................................17
Efficient consumer response.............................29
3
Electronic data interchange..............................30
I
Enterprise resource planning............................30
Immagazzinamento caotico.............................40
Europaletta......................................................30
Immagazzinamento statico..............................40
European Pallet Association.............................31
Impegno di capitale.........................................40
Incoterms.........................................................40
Indice d’errore di fornitura...............................41
F
Indice di rotazione delle giacenze.....................41
First expired - First out......................................32
Intervallo verticale di produzione......................42
First in - First out..............................................32
Intralogistica....................................................42
Flusso dei valori...............................................32
Inventario aperto.............................................42
Flusso del materiale..........................................32
Inventario periodico.........................................42
Flusso di informazioni......................................33
Inventario permanente.....................................43
Forca oscillante................................................33
ISPM 15...........................................................43
Formula di Andler............................................33
Fornitore di servizi logistici...............................34
Fourth Party Logistics.......................................34
J,K
Frequenza di prelevamento..............................34
Just in Sequence..............................................44
Full Container Load..........................................34
Just in Time.....................................................44
Key Account Management...............................44
G
Gestione dei materiali......................................35
L
Gestione delle scorte a tre livelli.......................35
Larghezza corridoio..........................................45
Gestione dell’inventario...................................35
Lean Production...............................................45
Gestione pezzi C..............................................35
Less than Container Load.................................45
Giacenza bloccata............................................36
Libero pavimento.............................................46
Giacenza contabile...........................................36
Livello di servizio..............................................46
Giacenza di riserva...........................................36
Logistica alimentare.........................................46
Giacenza media in magazzino..........................36
Logistica contrattuale.......................................47
Giacenza riservata............................................36
Logistica dei trasporti.......................................47
Giro di consegna..............................................37
Logistica della produzione................................47
Global Location Number..................................37
Logistica di approvvigionamento......................47
Good manufacturing practice..........................37
Logistica di distribuzione..................................48
Gru a portale...................................................37
Logistica di magazzino.....................................48
GS1-128..........................................................38
Logistica di smaltimento...................................48
GTIN................................................................38
Logistica pick-up..............................................48
Logistica urbana..............................................49
Logistica vendita al dettaglio............................49
H
Hazard analysis and critical control points..........39
Healthcare logistics..........................................39
Hub and Spoke................................................39
4
Lotto................................................................49
M
Pick by light.....................................................59
Magazzino automatico per grandi altezze........50
Pick by voice....................................................59
Magazzino centrale..........................................50
Polizza di carico...............................................59
Magazzino di raccolta e distribuzione...............50
Ponte di carico interscambiabile.......................60
Magazzino piatto.............................................51
Principio del posto fisso...................................60
Make or buy....................................................51
Principio di pick-up..........................................60
Make to order..................................................51
Principio di push..............................................61
Make to stock..................................................51
Principio Kanban..............................................61
Messa a disposizione dinamica.........................51
Principio pull....................................................61
Messa a disposizione statica.............................52
Principio push..................................................62
Metro di carico................................................52
Processi TMS....................................................62
Misura della cintura.........................................53
Processo logistico.............................................62
Movimentatore con guida da terra...................53
Produzione......................................................62
Movimentazione merci.....................................53
Produzione a lotti.............................................63
Multiple sourcing.............................................53
Punto di riordino..............................................63
Put to light......................................................63
N
Nolo................................................................54
Q,R
Non Food........................................................54
Quantità ordinata............................................64
Notturno.........................................................54
Quantità ottimale di ordinazione......................64
Numero d’identificazione.................................54
Rapporto di stoccaggio....................................64
Redditività del capitale.....................................64
RFID.................................................................65
O
Ridistribuzione.................................................65
OCR................................................................55
Onda a dente di sega.......................................55
One-stop Shopping..........................................55
S
Ordinazione aperta..........................................55
Scaffalatura a bracci.........................................66
Out of Stock....................................................55
Scaffalatura mobile verticale............................66
Scaffalatura per stoccaggio dinamico...............66
Scaffale Drive-in...............................................66
P
Scorta di sicurezza...........................................67
Paletta Chep....................................................56
Secchio............................................................67
Paletta di Düsseldorf........................................56
Semirimorchio..................................................68
Paletta industriale............................................56
Servizio Corriere, Espresso e Pacchi (CEP).........68
Paletta interscambiabile...................................57
Servizio post vendita........................................68
Paletta monouso..............................................57
Single Sourcing................................................68
Palette con un unico articolo............................57
Sistema del punto di riordino...........................69
Passaggio a vuoto............................................57
Sistema del riordino periodico..........................69
Pedaggio.........................................................58
Sistema di controllo qualità..............................69
Personalizzazione.............................................58
Sistema di gestione degli stock........................69
Peso di riferimento...........................................58
Sistema di movimentazione senza conducente.70
Pianificazione dell’itinerario..............................58
Smistatore a benna..........................................70
Piano pavimento..............................................59
Soglia scorte....................................................70
5
Sollevamento iniziale........................................71
Traffico di transito alpino.................................78
Sostanze pericolose.........................................71
Traffico intermodale.........................................78
Spedizione di merce a collettame.....................71
Trascinamento.................................................78
Spese di distribuzione......................................71
Trasferimento dei rischi....................................78
Spese di magazzinaggio...................................72
Trasloelevatore.................................................79
SSCC...............................................................72
Trasportatore Power and Free...........................79
Stato dello scompartimento.............................72
Trasporto porta a porta....................................79
Stoccaggio a blocchi........................................73
Stoccaggio automatico di piccoli pezzi.............73
Stoccaggio compatto.......................................74
U,V,W
Stoccaggio cuscinetto......................................74
Unità di maneggiamento.................................80
Stoccaggio di consegna...................................74
Unità di stoccaggio..........................................80
Stoccaggio dinamico........................................74
Uscita merce....................................................80
Struttura degli articoli......................................74
Valutazione dei fornitori...................................80
Superficie a magazzino lordo...........................75
Vendor Managed Inventory..............................81
Supply chain management...............................75
Vettore............................................................81
Vettore di carico...............................................81
Work in Process...............................................81
T
Tachigrafo digitale...........................................76
Tempo di rifornimento.....................................76
Allegato
Terminal container...........................................76
Concetto con uguale o simile significato..........82
Third Party Logistics.........................................76
Abbreviazioni...................................................87
Tracciabilità......................................................77
Parole in 4 lingue.............................................88
Track and Trace................................................77
Indice alfabetico...............................................95
Traffico combinato strada e ferrovia.................77
6
A
A
B
Accettazione merce
Categoria:
C
Movimentazione e manipolazione
Sub-categoria:Ricevimento di merce
D
Concetto con uguale o simile significato:
Entrata merce
Inglese:
E
Receipt of goods
F
Tedesco:Warenannahme
Francese:
Réception de marchandises
Parte del processo logistico, durante il quale
la merce fornita viene presa in consegna. I
passi di questo procedimento sono:
• identificazione
• controllo della quantità e della condizione
della merce
• scambio dei supporti di carico scambiabili
• registrazione e preparazione per l’immagazzinamento.
L’accettazione della merce è una funzione di
responsabilità. Con l’incondizionata conferma di una fornitura completa e ineccepibile il
destinatario può perdere il diritto alla sostituzione dei pezzi difettosi.
Riferimenti:
Processo logistico
Airway bill
Categoria:Trasporto
Sub-categoria:Traffico
Concetto con uguale o simile significato:
Lettera di vettura aerea, Airwaybill, Air Waybill
Abbreviazione:AWB
Inglese:
Airway bill
Tedesco:
Airway Bill
Francese:
Airway bill
Espressione inglese per la lettera di vettura
aerea. Documento unificato di trasporto
della IATA in osservanza della Convenzione
di Varsavia. Nel trasporto internazionale di
merci costituisce l’unico documento ammesso di accompagnamento merci.
G
La lettera di vettura aerea costituisce un documento unificato di trasporto della IATA in osservanza della Convenzione di Varsavia.
Alzata libera
Categoria:Manutenzione
Sub-categoria:Attrezzature di movimentazione
Inglese:
Free lift
Tedesco:Freihub
Francese:
Levée libre
L’altezza massima alla quale un portante
a più stadi è in grado di sollevare la piastra
porta-forche con le forche senza dover sfilare
le guide interne del montante. Esistono due
tipi di alzata libera:
• alzata libera totale
• trasporto ad alzata libera
Nel caso dell’alzata libera totale la piastra
porta-forche può essere sollevata ad altezza
di costruzione dei carrelli per la movimentazione senza dover sfilare ulteriori guide. Questa forma di costruzione oggi è normale per
montanti a più stadi. Più raro è il trasporto
ad alzata libera. Il carico può essere sollevato per il trasporto a un’altezza di ca. 30 - 40
cm senza che debbano essere sfilate guide
interne del montante. In locali bassi in linea
di massima si impiegano carrelli per la movimentazione ad alzata libera totale.
Riferimenti:
Carrello elevatore
H
I
J
K
L
M
N
O
P
Q
R
S
T
U
V
W
X
Y
Z
7
Analisi ABC
Categoria:Stoccaggio
Sub-categoria:Gestione dell’inventario
Concetto con uguale o simile significato:
Metodo ABC
Alzata normale
Trasporto ad alzata libera
Alzata libera totale
I tre tipi di alzata dei carrelli elevatori. Alzata normale e
trasporto ad alzata libera non sono più comunemente in
uso. Modelli più moderni dispongono tutti di un’alzata
libera totale.
Inglese:
ABC analysis
Tedesco:ABC-Analyse
Francese:
Analyse ABC
Tedesco:Nutzhub
Analisi di un assortimento o di una giacenza
in applicazione di un criterio prestabilito che
porta a una suddivisione in articoli A, B o C.
Possibili criteri per un’analisi ABC sono per
esempio il valore delle ordinazioni annuali, le
quantità di vendita o la frequenza della richiesta. Applicazioni d’economia aziendale
dell’analisi ABC sono fra l’altro valutazione
dei fornitori, suddivisione dei clienti o l’analisi
del segmento del prodotto.
Francese:
Riferimenti:
Alzata utilizzabile
Categoria:Manutenzione
Sub-categoria:Attrezzature di movimentazione
Concetto con uguale o simile significato:
Corsa di sollevamento, corsa sollevamento, alzata
effettiva
Inglese:
Effective lift
Levée effective
Valutazione dei fornitori, frequenza della richie-
Riferimenti:
Carrello elevatore
sta, articolo C, articolo B, articolo A, analisi ABC.
Valore annuale delle ordinazioni
Corsa di sollevamento di un carrello per la
movimentazione, dunque la differenza d’altezza che può essere superata con un’alzata.
Di norma la si indica in mm. Nelle schede tecniche dei carrelli elevatori è indicata con h3.
h4
Numero degli articoli
h3
h1
h2
Nelle schede tecniche dei carrelli elevatori la corsa di sollevamento si trova alla posizione h3.
8
Rappresentazione grafica delle quote classiche secondo il
valore annuale delle ordinazioni seguendo l’analisi ABC.
L’asse Y indica il valore annuale delle ordinazioni, l’asse X il
numero degli articoli.
Analisi XYZ
Articolo
Categoria:Stoccaggio
Categoria:Stoccaggio
Sub-categoria:Gestione dell’inventario
Sub-categoria:Gestione dell’inventario
Concetto con uguale o simile significato:
Inglese:
Analisi RSU
Tedesco:Artikel
Inglese:
XYZ analysis
Article, item
Francese:Article
Tedesco:XYZ-Analyse
Francese:
Analyse XYZ
Analisi per la differenziazione dell’assortimento in considerazione della regolarità del
consumo. Gli articoli vengono classificati
come segue:
• Articolo X: consumo costante, oscillazioni
sono piuttosto rare (anche pezzi R. R = regolari).
• Articolo Y: consumo variabile, spesso determinato dalla stagione o in base alle mode
(anche pezzi S. S = stagionale).
• Articolo Z: Consumo assolutamente irregolare (anche pezzi I. I = irregolare)
Riferimenti:
Articolo
Arretrati
Categoria:Stoccaggio
Sub-categoria:Gestione dell’inventario
Concetto con uguale o simile significato:
Giacenza insufficiente
Inglese:Backlog
Tedesco:Fehlbestand
Francese:Reliquat
Unità più piccola di un assortimento di articoli che presentano le caratteristiche più svariate. Nella logistica gli articoli normalmente
sono contraddistinti da un numero chiaro.
Articolo A
Categoria:Stoccaggio
Sub-categoria:Gestione dell’inventario
Inglese:
A item
Tedesco:A-Artikel
Francese:
Article A
Articolo, che nell’analisi ABC è considerato
un articolo A. In armonia all’analisi gli articoli
A hanno la priorità. Nell’analisi ABC stimata
in base al valore delle ordinazioni annuali,
dal 15 al 20% degli articoli che costituiscono
l’80% del valore delle ordinazioni, vengono
classificati come articoli A. Questa classificazione nella logistica viene impiegata per la
valutazione delle giacenze, ma trova applicazione anche in altri campi. Nel marketing
gli articoli che generano la maggiore cifra
d’affari sono definiti articoli A. Nel reparto
Sevizio clienti si definiscono clienti A i clienti
principali o i clienti chiave (Key Accounts).
Di per sé gli arretrati non sono giacenze,
dato che sono inesistenti. Il numero informa
solo della quantità mancante di un articolo.
Fisicamente in deposito non esiste la merce, dunque al momento non è possibile la
fornitura.
Riferimenti:
Riferimenti:
Inglese:
Articolo
Tedesco:B-Artikel
A
B
C
D
E
F
G
H
I
J
K
L
M
N
O
P
Q
R
S
Key Account Management, articolo A.
T
Articolo B
U
Categoria:Stoccaggio
Sub-categoria:Gestione dell’inventario
Francese:
B item
Article B
Articolo, che in base all’analisi ABC è situato
al centro tra gli articoli A e gli articoli C. Seguendo i manuali di formazione gli articoli B
V
W
X
Y
Z
9
costituiscono il 15% degli articoli censiti (p.
es. della giacenza).
Riferimenti:
Articolo C, articolo A, analisi ABC.
Articolo C
Categoria:Stoccaggio
Sub-categoria:Gestione dell’inventario
Concetto con uguale o simile significato:
Articoli a rotazione lenta, merce invenduta, pezzi
C, Slow Mover, Slow Moving Consumer Goods,
Slow Seller, Slow-moving Item.
Inglese:
C item
Tedesco:C-Artikel
Francese:
Article C
La quantità degli articoli C costituisce circa
il 70-80% della giacenza in un magazzino.
10
Di valore e cifra d’affari la loro quota arriva solo circa al 5%. Gli articoli C hanno un
riciclo molto lento (articoli a rotazione lenta). Articoli C o pezzi C sono spesso pezzi
di ricambio che devono essere mantenuti in
stock per anni. Un servizio speciale fornito
dalla logistica è quello della gestione degli
articoli C, dunque una speciale amministrazione degli articoli C con l’obiettivo di ottimizzare i costi.
A
B
B
Balanced score card
Big bag
Categoria:
Categoria:Stoccaggio
Gestione di qualità
Sub-categoria:Sistemi di gestione
Sub-categoria:Apparecchiature e sistemi
Abbreviazione:BSC
Concetto con uguale o simile significato:
Inglese:
Balanced score card
FIBC
Tedesco:
Balanced Score Card
Abbreviazione:FIBC
Francese:
Balanced score card
Inglese:
Big bag
Tedesco:
Big Bag
Francese:
Big bag
Un metodo sviluppato da Robert S. Kaplan e
David P. Norton per la registrazione e valutazione continua di fattori chiave di successo
con l’aiuto di schede di valutazione (Score
Cards) che si basano su particolari indicatori.
I quattro fattori sono
• fattori aziendali
• finanze
• clienti (soddisfazione dei clienti)
• collaboratori (formazione e sviluppo)
prospettiva
delle finanze
prospettiva
dei clienti
(soddisfazione)
visione e
strategia
prospettiva
dei fattori
aziendali
Italiano: grande sacco. I big bag sono particolarmente adatti per materiale sfuso.
L’abbreviazione internazionale in uso è FIBC
(Flexible Intermediate Bulk Container).
Un big bag è prodotto in materiale plastico
resistente e può contenere da 1000 a 1600
litri, e raggiunge una portata fino a 2000
kg. È riutilizzabile. Al lato dell’apertura sono
cuciti vari passanti stabili ai quali il big bag
può essere sollevato per il riempimento, il
trasporto o lo svuotamento.
Le dimensioni dei big bag non sono normate. Sacchi particolarmente grandi hanno una
superficie base di 100 x 100 cm. Può raggiungere un’altezza fino a ca. 2 m.
prospettiva
dei collaboratori
(formazione e sviluppo)
C
D
E
F
G
H
I
J
K
L
M
N
O
P
Q
R
Le quattro prospettive del Balanced Score Card.
S
T
I big bag esistono in varie dimensioni.
U
V
W
X
Y
Z
11
C
vendita diretta
vendita indiretta
produttore
produttore
Campionatura
Categoria:
distributore distributore distributore
Movimentazione e manipolazione
Sub-categoria:Ricevimento di merce
clienti
clienti
Concetto con uguale o simile significato:
Campionatura, controllo per campione
Inglese:Sampling
Tedesco:Musterzug
Francese:
Nella vendita diretta il cliente finale viene fornito direttamente o ritira la merce direttamente dal produttore. Il canale di vendita indiretto segue la via del mercato.
Prélèvement d’échantillons
Capacità di trasporto
Prelievo di un campione per l’analisi. Importante attività in occasione dell’accettazione di
sostanze attive e additive per la produzione
di farmaci. In applicazione di istruzioni interne da un contenitore si prelevano specifiche
quantità della sostanza e la si usa per l’analisi
in laboratorio. Importante in questo prelievo
campione è l’esatto procedimento di lavoro e
la precisa etichettatura dei campioni.
Canale di vendita
Categoria:Distribuzione
Categoria:Manutenzione
Sub-categoria:Trasportatori
Inglese: Capacity
Tedesco:Förderleistung
Francese:
Capacité de transport
Quantità trasportata per unità di tempo si può
definire anche con flusso della merce trasportata. Esempio: palette o unità d’imballaggio
per ora. Il flusso della merce trasportata dipende dalla capacità dei mezzi di movimentazione
utilizzati.
Sub-categoria:Canali di distribuzione
Concetto con uguale o simile significato:
Carico di rottura
Canale di distribuzione
Categoria:
Inglese:
Sub-categoria:Ritenuta di carico
Sales channel
Movimentazione e manipolazione
Tedesco:Absatzkanal
Concetto con uguale o simile significato:
Francese:
Resistenza alla rottura, carico di rottura, portata,
Canal de vente
Working Load Limit (WLL), forza di fissaggio
Forma di distribuzione e percorso che un servizio o un prodotto segue per giungere dal
produttore al consumatore. Si distingue tra
il canale diretto e il canale indiretto. Con il
canale diretto un prodotto giunge al consumatore senza deviazioni (senza commercianti
intermediari). Il canale di distribuzione indiretta percorre varie fasi di distribuzione.
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Inglese:
Breaking load
Tedesco:Zugfestigkeit
Francese:
Résistance à la rupture
Forza o tensione che un collegamento (p. es.
un nastro o una catena) riesce a sopportare
senza strapparsi o cedere. La resistenza allo
strappo delle reggie viene indicato in N/mm2
(Newton per millimetro quadrato).
Esempi per il carico di rottura delle reggie:
Materiale plastico (polipropilene):
330 - 400 N/mm2
Materiale plastico (poliestere):
470 - 570 N/mm2
Nastro in acciaio: 700 - 1100 N/mm2.
Per la logistica è altrettanto significativa la
portata o la forza di fissaggio di cinghie di
contenimento e fissaggio o di sollevamento.
Indipendentemente dalla larghezza viene indicata come valore assoluto in daN. (1 Deka
Newton = 10 Newton).
Carico scompartimento
Categoria:Stoccaggio
Sub-categoria:Apparecchiature e sistemi
Concetto con uguale o simile significato:
Portata scomparto
Inglese:
Compartment load
Tedesco:Fachlast
Carico ripiano
Francese:
Charge sur les traverses
Categoria:Stoccaggio
Sub-categoria:Apparecchiature e sistemi
Inglese:
Field load
Tedesco:Feldlast
Francese:
Charge au sol
Totale del carico dei ripiani su un’area, dunque lo spazio tra due telai verticali della scaffalatura.
Riferimenti:
Carico scompartimento
La merce immagazzinata in uno scomparto
genera forze che agiscono sulla scaffalatura
e sulla superficie sulla quale poggia la scaffalatura. Dato che le scaffalature sono previste solo per una specifica portata massima,
per gli scomparti della scaffalatura vigono
limitazioni di carico dipendenti dal tipo di
scaffalatura. Si può applicare la seguente regola empirica per la portata dello scomparto: Normale portapallet: portata scomparto
fino ca. 4’000 kg. Scaffalatura per carichi
pesanti: portata scomparto fino ca. 7’500
kg. Le portate scomparti massime indicate
dal produttore devono essere indicate sugli
scomparti delle scaffalature e non è permesso sovrascriverle.
A
B
C
D
E
F
G
H
I
J
K
L
M
N
O
P
Carico ripiano
Q
Con “carico ripiano” si definiscono le forze che agiscono
sul pavimento da tutte le merci stoccate tra due portanti
della scaffalatura.
Carico scaffale
Categoria:Stoccaggio
R
Carico scomparto
Sub-categoria:Apparecchiature e sistemi
Inglese: Shelf load
Tedesco:Regallast
Francese:
Con “Carico scomparto” si definiscono le forze generate
dalla merce immagazzinata nel rispettivo scomparto.
Charge totale du rayonnage
Carrello elevatore
Carico complessivo che una scaffalatura è capace di portare. Il carico scaffalatura è la somma di tutti i carichi negli scomparti.
Categoria:Manutenzione
Riferimenti:
Tedesco:Flurförderzeug
Carico scompartimento, carico ripiano.
Francese:
Sub-categoria:Attrezzature di movimentazione
Inglese:
Ground conveyor, industrial truck
Chariot de manutention
S
T
U
V
W
X
Y
Z
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Mezzo di movimentazione, che trasporta
merci veicolando a livello del suolo. Normalmente i carrelli per la movimentazione circolano liberamente e non dipendono da binari.
Esistono carrelli per la movimentazione con
e senza dispositivo di sollevamento. La maggioranza dei carrelli per la movimentazione è
guidata da un conducente che accompagna
il carrello a piedi con l’ausilio di un timone,
oppure da un posto guida. I carrelli per la
movimentazione senza conducente sono
chiamati carrelli a guida automatica (AGV).
Carrello elevatore con sedile trasversale
Categoria:Manutenzione
Sub-categoria:Attrezzature di movimentazione
Inglese:
Lateral seat forklift
Tedesco:Quersitzstapler
Francese:
Chariot élévateur à siège transversal
Carrello elevatore nel quale il posto guida
è montato in modo che il conducente è
seduto di traverso alla direzione di marcia.
Questa disposizione del posto guida è d’uso
nei carrelli a ruota e consente la costruzione
compatta.
Carrello elevatore a timone
Categoria:Manutenzione
Sub-categoria:Attrezzature di movimentazione
Concetto con uguale o simile significato:
Carrello elevatore, carrello sollevatore con operatore a terra, carrelli elevatori a timone elettrici.
Inglese:
Drawbar pallet truck
Tedesco:Deichselstapler
Francese:
Chariot élévateur à timon
Carrello elevatore a timone con un montante,
di norma con trazione elettrica. Non molto
comune è la versione a comando manuale
con il quale il carico viene sollevato azionando una manovella. Il carico è sostenuto da
ruote. Viene inforcato con bracci su ruote. La
maggioranza degli elevatori a grande altezza
hanno un montante normale e una portata
massima fino a 2000 kg, gli elevatori più economici sono equipaggiati di un monomontante e hanno una portata massima di 1000 kg.
Il conducente è seduto di traverso alla direzione di marcia.
Riferimenti:
Carrelli specializzati di movimentazione per
la tecnica di magazzinaggio. Il tipo di costruzione e l’uso di forche oscillanti o telescopiche consentono l’impiego nei corridoio
stretti. Si distingue tra modelli “man down”
e “man up”.
Carrello elevatore.
Carrello elevatore per corsie strette
Categoria:Manutenzione
Sub-categoria:Attrezzature di movimentazione
Concetto con uguale o simile significato:
Carrello elevatore a grande altezza
Inglese:
Narrow aisle truck
Tedesco:Schmalgangstapler
Francese:
Chariot élévateur pour allées étroites
Riferimenti:
Carrello elevatore
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Carrello elevatore telescopico portacontainer
Certificato di origine
Categoria:Manutenzione
Sub-categoria:Pianificazione dell’approvvigionamento
Sub-categoria:Attrezzature di movimentazione
Concetto con uguale o simile significato:
Inglese:
Certificato d’origine
Reach stacker
Categoria:Approvvigionamento
Tedesco:Containerstapler
Inglese:
Francese:
Tedesco:Ursprungszeugnis
Chariot élevateur porte-conteneurs
Francese:
Grande carrello a contrappeso, in grado di sollevare e trasportare container. Diversamente
dal Container-Carrier, il carrello portacontainer solleva liberamente i container. Il container
viene dunque sollevato al di fuori della base
delle ruote. Ciò richiede una costruzione pesante del carrello. Carrelli portacontainer possono sollevare container con un carico fino a
50 tonnellate. Il loro peso proprio ammonta a
circa 100 tonnellate. Mentre per la sua costruzione il Container-Carrier si addice meglio allo
stoccaggio di container e al caricamento di
camion, il carrello portacontainer è più adatto
per il trasbordo dalla strada alla ferrovia.
Certificate of origin
B
C
D
Certificat d’origine
E
Certificato giuridicamente vincolante, documento ufficiale che certifica l’origine della
merce. Il certificato di origine serve a provare
sia l’origine che il valore o il prezzo di una
merce. Il documento può contenere ulteriori indicazioni necessarie per l’identificazione
della merce. Il certificato di origine viene
emesso da uffici autorizzati nel paese d’origine. In Germania e in Svizzera sono le camere
dell’industria e del commercio oppure le camere dell’artigianato. Una merce è di origine svizzera per esempio se è stata prodotta
completamente o elaborata sufficientemente
in Svizzera. Le autorità di molte nazioni richiedono che la merce importata nel loro territorio sia accompagnata da certificati di origine.
Questi documenti sono richiesti per svariati
motivi: hanno un ruolo importante per esempio nell’applicazione di dazi doganali o per
controllarne le limitazioni d’importazione.
F
Ciclo ordinazione
Categoria:Approvvigionamento
Sub-categoria:Processo di ordinazione
Inglese:
Order cycle
Tedesco:Bestellzyklus
Carrello portacontainer in azione. Ben visibile: la costruzione a portata libera.
A
Francese:
Cycle de commande
Intervallo tra due ordinazioni. Con smercio o
consumo costante il ciclo di ordinazione può
essere regolare (p. es. settimanale). Quando
il consumo oscilla è più adatto un ciclo di ordinazione variabile. In questo caso l’ordinazione viene effettuata quando si raggiunge
o supera la giacenza di notifica.
Riferimenti:
Giacenza contabile.
G
H
I
J
K
L
M
N
O
P
Q
R
S
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U
V
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Z
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