ANNO LV - N. 10
Giovedì 22 Ottobre 2015
€ 2,00
Poste Italiane spa - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv.in L.27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB IMPERIA
Eccovi Alassio che innamora il sole (A. Graf)
Mensile di attualità, vita cittadina e tradizione dell'Associazione «VECCHIA ALASSIO». Membro effettivo della Consulta Ligure. O.d.V-O.N.L.U.S.
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LA CONSULTA LIGURE,
ALASSIO E LA MEMORIA
Siamo un Paese di grandi mangiatori di Loto (il frutto
dell’oblio offerto a Ulisse nel IX
libro dell’Odissea), le cose dimenticate sono più di quelle ricordate. E questo Paese diventato leggero, che sta sacrificando la cultura per tappare i buchi
di bilancio, non si ricorda di avere il dovere costituzionale di salvaguardare la conoscenza e la
memoria. Nel corso degli anni,
troppi, abbiamo inspiegabilmente appaltato ad altri idee,
generi, dimenticandocene, adagiandoci su un passato che comunque viene trascurato.
Così, in un attimo, Pompei
crolla, Librerie, Cinema e Teatri
vengono dismessi, a volte riaperti sotto altre vesti luccicanti
per esibire che anche noi riusciamo a tenere il ritmo ambizioso di un certo opinabile progresso.
Se non fosse per il costante e
certosino impegno di Associazioni di volontariato, che si
sono prese gli onori, ma soprattutto i tantissimi oneri per salvaguardare la memoria, anche
le piccole/gradi realtà storicolocali rischierebbero di essere
abbandonate a sé stesse.
In questo contesto il prezioso
lavoro svolto dall’A.V.A., con la
determinazione del presidente
Caterina Maggi, spicca per il suo
operato costante e costruttivo
per preservare e tramandare le
tradizioni locali.
L’A.V.A. non è la sola a spendersi per la memoria; ci sono
molte Associazioni sul territorio
difesa dell’ambiente, per la tutela e lo studio della storia, il recupero linguistico delle tradizioni
unitamente alla conservazione
delle bellezze naturali e del patrimonio artistico, tutelando gli
interessi della Liguria al di fuori
di ogni fede religiosa e politica.
Domenica 11 ottobre la Consulta Ligure si è riunita ad
Alassio. Un evento importante,
significativo perché ha visto la
fervente collaborazione, per organizzare l’incontro, delle Associazioni Vecchia Alassio, Vecchia Albenga e Vecchia Laigueglia. Alla Consulta aderiscono
attualmente 48, anzi no!, 50
Associazioni (domenica l’Assemblea ha votato l’ingresso di
due nuovi membri).
Il presidente della Consulta
Ligure, l’Ing. Franco Salvadori,
ha ricordato i fondamenti che
stanno alla base della Consulta e
ne costituiscono lo statuto: tutelare e valorizzare le memorie
culturali, storiche, letterarie, artistiche, folcloristiche, rivolgendo una solerte attenzione
all’uso, alla difesa e alla sopravvivenza del dialetto locale e realizzando manifestazioni inerenti
ai valori dell’antica civiltà della
Liguria; intervenire con sollecitudine, quando il caso lo richieda, in difesa del paesaggio ligure
nella sua identità ambientale,
nelle sue irrinunciabili componenti naturali ed ecologiche, per
la soluzione di problemi emergenti di valenza economica e sociale.
Durante l’assemblea alassina
Politica e Coscienza, conflitto d’interessi
risaputo che in ognuno di noi
È
risiede un criterio, un sesto
senso, che ci guida nella scelta
delle azioni, che separa il bene
dal male, che permette ad ogni
essere sociale di vivere in serenità e in pace. Ma è anche vero
Comune quaranta milioni di euro quale risarcimento dei danni
ricevuti nel corso e al termine
dell’opera.
Sempre dai giornali si apprende che è stato avviato il progetto di riqualificazione dell’area
della nostra collina. Sono autentici scempi, segno del degrado
di una coscienza distruttrice
delle risorse paesaggistiche, ma
anche del buon nome di Alassio.
Ben riconosciamo che una
corretta coscienza politica ri-
mediato e solo a se stessi, ma
progettando il futuro “al servizio della persona”?
Non vorremmo che in un disorientamento generale di principi e di idee l’unico ad avere un
po’ di coscienza corretta e di
Raffaello 1510 - Affresco - Musei Vaticani.
Auditorium della Biblioteca di Alassio (gentilmente concessa dall’Amministrazione): da sinistra Marisa Scola Presidente della Vecchia Albenga,
Franco Salvadori Presidente della Consulta Ligure, Caterina Maggi
Presidente della Vecchia Alassio, Ilaria Falcone Direttore de “L’Alassino”.
ligure tese alla conservazione di
usi e costumi locali.
Dal 1973 è stata fondata La
Consulta Ligure delle Associazioni, senza fini di lucro, per la
cultura, le arti, le tradizioni e la
sono state proposte tante iniziative, che richiedono, ovviamente e come sempre, la persistente
collaborazione tra le Associa(continua a pagina 2)
Seirone tra de nui
6 novembre
Serata dialettale
20 novembre
Andrea Elena racconta
“Il trovatore” di Giuseppe Verdi
27 novembre
Luttò
che in molti ambiti, purtroppo,
questa tensione naturale verso
ciò che è buono non solo tace,
ma lascia il posto agli istinti peggiori dell’uomo. Non è il caso di
ricordare il filosofo Hobbes che
sosteneva questo catastrofico
principio: “homo homini lupus”
(l’uomo è lupo per l’uomo). Ma
l’appropriazione indebita,
l’abuso di potere, la corruzione
clientelare, l’opportunismo e la
corsa al guadagno personale e
all’esclusione di chi ha idee diverse, magari migliori, sembrano, invece, confermare la triste
verità e attualità della frase citata.
Tralasciando gli intrighi complicati della politica nazionale o
regionale, consideriamo con pacato equilibrio di giudizio la situazione locale. I giornali, tempo
fa, hanno puntato l’attenzione
su una seduta comunale significativa. Si trattava di decidere definitivamente il compenso, stabilito per legge, da liquidare ai
perirti che avevano seguito i lavori di ristrutturazione del
Grand Hotel e la loro regolarità:
110.000,00 euro circa. Era la seconda e ultima tranche di un
compenso che si aggirava su
complessivi 200.000,00 euro. È
sembrato subito evidente che
anche Alassio può elargire, sempre secondo legge, compensi di
un certo livello, ma tutto questo
stride in modo evidente con il ritornello ripetuto fino alla nausea che il Comune è senza soldi
e che alcuni lavori, pur vitali per
la città, non si possono neppure pensare a causa della mancanza di fondi. La situazione è
aggravata dal fatto che la società costruttrice ha chiesto al
del mattatoio e che sono previste una zona residenziale e una
riservata a sale per attività culturali in genere e di svago. I numerosi abitanti del quartiere
Fenarina accolgono l’iniziativa
con qualche perplessità. Se da
un lato il progetto prevede la
creazione di ambienti, che finalmente possano offrire a loro, ma
anche alla città intera, luoghi di
incontro di grande significato;
dall’altro temono che il progetto
complessivo riservi alle residenze spazi eccessivi. Si sta approntando il bando di concorso per
assegnare ad una ditta costruttrice il compito di ristrutturazione materiale e si prospetta per il
miglior progetto un compenso
di 88.000,00 euro, come da legge
e da possibilità finanziarie. Su
questi punti delicatissimi la buona coscienza politica suggerirebbe di attuare un’analisi attenta e qualificata delle proposte sia degli architetti o degli
esperti sia delle società costruttrici, al di là della fede politica o
di collegamenti poco sicuri.
Sappiamo benissimo, d’altra
parte, che gli immoboli-scheletri in questione, testimonianze
preziose di un’attività ormai
scomparsa, hanno vincoli severi e obbligano ad intervenire solo per determinati fini. Non vorremmo, però, che questi vincoli
fossero il pretesto per dimenticare le giuste esigenze di un rione importante di Alassio e procedere alla formazione solo di
abitazioni. Se questo avvenisse,
il nostro pensiero andrebbe immediatamente alle cosiddette
valorizzazioni ambientali, dettate da una coscienza a senso unico, che sono sorte in vari punti
chieda un grado non indifferente di eroismo volto alla rinuncia
ai propri interessi e la volontà di
opporsi a quelle potenti spinte
che stanno dentro la coscienza
di ognuno di noi e che inducono
a una ricerca di potere, successo e gloria. E come è possibile
convincere chi è al potere che
non si governa pensando all’im-
prospettive chiare fosse solo il
meteo, regalandoci mesi di bel
sole, di mare calmo e di ottima
sabbia. Ma abbiamo la triste
sensazione che il filosofo Hobbes abbia ancora ragione e che
ad Alassio il Grillo Parlante stia
subendo o abbia già subito una
brutta fine.
G. P. per A.V.A.
ASSOCIAZIONE VECCHIA ALASSIO
Giovedì 10 dicembre 2015
presso la Sede Sociale di Via XX Settembre 7, Alassio
è convocata
L’ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI
alle ore 20.30 in prima convocazione e
alle ore 21.00 in seconda convocazione con il seguente
ORDINE DEL GIORNO
1) Relazione del Presidente;
2) Relazione finanziaria;
3) Dimissioni, per la scadenza del mandato, dei componenti il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Probiviri, il
Collegio dei Sindaci;
4) Nomina della Commissione Elettorale
5) Varie ed eventuali.
Confidando nella massiccia partecipazione,
porgo i migliori saluti.
Il Presidente A.V.A.
Caterina Maggi
2
«L'ALASSINO»
Riteniamo che l’operazione Grand Hotel meriti
alcune riflessioni. Riproponiamo l’introduzione e
le conclusioni di Traiano Testa apparse
sul numero di novembre 2004 dell’Alassino
Lavori al Grand Hotel
Ho constatato che i lavori in
oggetto, nonostante siano da
considerarsi il più grande intervento urbanistico degli ultimi anni, pare non interessino
l’opinione pubblica e tanto
meno
l’Amministrazione
Comunale che ne parla il meno
possibile. Ritengo che ciò sia
dovuto, in gran parte, alla
mancanza d’informazioni. Ho
pensato, pertanto di sintetizzare in una modesta relazione,
tutta l’operazione, sperando
che la maggior conoscenza del
problema, induca qualche
Cittadino ad interessarsene,
aggiungendo, quale contributo alla discussione, alcune mie
personali opinioni e proposte.
Alassio 29.09.04
Traiano Testa
OPERAZIONE
GRAND HOTEL
CONCLUSIONE
1) I lavori, che dovrebbero
essere ultimati, sono, in alcuni
casi, appena iniziati
2) Quanto deciso dal
Consiglio viene sistematicamente disatteso dal Sindaco,
dalla Giunta e dai funzionari
3) La Ditta è totalmente padrona del campo di gioco, in
quanto l’Amministrazione Comunale ne è succube
4) Non si sa quali siano i termini reali dell’operazione, sia
sotto l’aspetto economico, che
tecnico, che in tempo reale
5) Pende sul capo del Comune la spada di Damocle del fine
lavori, col pagamento dei maggiori oneri
6) È evidente che l’Amministrazione Comunale invece di
tutelare gli interessi del Comune, si preoccupa di salvare la
Ditta
Cosa si può fare
1) Quello che sta facendo
l’Amministrazione Comunale:
accettare
supinamente
quanto la Ditta fa, in base agli
impegni assunti con il C.C. e
con il rischio di avere alla fine
grosse sorprese oppure
2) Rispettare, almeno una
volta, la Convenzione, in particolare l’art. 35 e dichiarare la
decadenza della Ditta, per grave ed ingiustificato ritardo
nell’esecuzione dei lavori (naturalmente seguendo la procedura prevista).
CONSIDERAZIONI FINALI
Il Sindaco Avogadro è, a mio
giudizio, responsabile di aver
fatto approvare, in scadenza
di mandato, un accordo capestro, che Lui stesso sapeva
non sarebbe mai andato a
buon fine, stante l’opposizione dei Frontisti, come dimostra il fatto di non avere approvato il progetto esecutivo
del parcheggio e, di conseguenza, la convenzione, lasciando così al Comune una
pesantissima eredità.
Il tutto per ricavarne un evidente vantaggio elettorale, derivante dal fatto di avere finalmente risolto l’annoso problema del Grand Hotel.
Il Sindaco Melgrati e la Sua
Maggioranza sono a Loro volta
responsabili:
- di non avere segnalato al
Consiglio l’anomalia e la gravità della situazione
- di aver omesso di compiere
numerosi adempimenti derivanti dalla deliberazione consiliare di base (approvazione
del progetto esecutivo del parcheggio e di conseguenza stipulato la relativa convenzione,
rilasciata la Concessione
Edilizia, consegnata l’area)
- non essersi preoccupato
che la Ditta rispettasse quanto
prevedeva la convenzione del
CTT, favorendone invece con
atti illegittimi le inadempienze
(quali la concessione della
proroga per la consegna
dell’area, non prevista dalla
convenzione, non motivata e
senza limiti, salvo quello della
discrezionalità della Ditta, il rilascio di una nuova CE quando
la precedente era scaduta)
- di avere adottato deliberazioni di Giunta in contrasto a
quanto approvato dal CC (qua-
Amministrazioni in una posizione di rischio precario ed in balia della Ditta che, in qualunque
momento, può chiedere l’indennizzo per i lavori eseguiti
- di avere arrecato danni rilevanti alle Aziende della
Zona, che avranno, a mio parere, buon titolo per chiedere il
risarcimento degli stessi,
quanto meno per l’enorme, ingiustificato ritardo.
La mia proposta
1) Dichiarazione di decadenza della Ditta per gravi ed ingiustificati ritardi
2) Modificare il PUC, riconducendo il Grand Hotel. ad un
normale edificio da ristrutturare
3) Mettere in vendita il
Grand Hotel tenendo presente
che i lavori fatti, che dovremo
risarcire alla Ditta, sono recuperabili in quanto funzionali
4) Con il ricavato (non meno
di 50-60 miliardi di lire), eseguire tutti i parcheggi previsti
dal Puc (tutti a rotazione).
Giovedì 22 Ottobre 2015
RICORDI
Mi rivedo sul balcone al mare
a contemplare l’andirivieni di
uomini e mezzi… Evviva!
Costruiscono il molo (U Bastiun
come lo chiamavano i nostri
vecchi). Il molo era stato demolito durante la guerra per paura
che potesse servire da approdo
ai nemici. Il Sindaco di allora realizzò anche la passeggiata a mare (Passeggiata Ciccione) con
sottostanti cabine. I soldi erano
pochi, uscivamo da una guerra e
fu costretto a vendere il caseggiato di Costa Lupara alle Suore.
(Purtroppo vendette anche la licenza del Casinò, spinto dalle
forze di sinistra che vedevano
quel luogo non confacente alle
loro idee).
Successivamente venne eletto il Sindaco Torre (alassino
doc) che faceva il sindaco per
amore del suo paese, (forse non
percepiva neppure lo stipendio),Vice sindaco Angelo Villani.
Realizzarono il sottopasso di via
Diaz (esisteva un ponticello basso che non permetteva il transito ai veicoli di grosso calibro) e
come si può vedere si svilupparono due zone, quella della
Fenarina e la zona dove attualmente sorge la piscina (via
Gastaldi).
Completarono la Passeggiata
a mare sino al confine con
Laigueglia acquistando Villa
Cortese. Detta villa incombeva
su parte della strada e non permetteva l’allargamento della
stessa. Con questa operazione si
raddoppiò la via Aurelia.
Sempre a spese del Comune
(anni ’60) fu costruita la Caserma dei Carabinieri (la vecchia
sede allora si trovava in viale
Hanbury in due magazzini).
Incominciarono a pensare di
realizzare una grande piazza da
quella più piccola che si chiamava allora piazza Silvani. Lì esistevano varie casupole vecchie, resti della Chiesa di San Vincenzo,
il campanile, una stireria, la cartoleria Dolce, la calzoleria
Cuccurullo, la Ditta Arrigoni, la
pensione Rosa, merceria
Mansuetin, maglierista Mazzoli,
un elettrauto ed altri. Questa
operazione durò diversi anni,
per la liquidazione dei proprietari e degli inquilini occupanti, il
Comune ogni anno estraeva dal
bilancio le cifre per i trasferimenti. Venne così realizzata
Piazza Partigiani, la piazza più
grande che i paesi della Riviera
vantassero. Gli Alassini venivano messi al corrente di tutto
quello che succedeva nel
Palazzo Comunale e partecipavano alle discussioni: se ne parlava in casa, nei bar ecc.
Vennero assegnati i lotti nel
nuovo cimitero agli Alassini proprietari delle vecchie tombe che
esistevano a San Rocco. Il
Camposanto fu chiuso negli anni ’30 e la riesumazione avvenne
negli anni ’50 dopo i venti anni di
leggc.Il Parco San Rocco è un
luogo meraviglioso che tutti ammirano e ci invidiano.
Si pensò di realizzare un porticciolo: l’opposizione tramite il
geom. Ferrando (grande studioso delle correnti marine) presentò un progetto per realizzarlo a Capo Mele, perché sostenevano che realizzandolo dove è
attualmente, si sarebbero deviate le correnti con la conseguenza di avere meno sabbia per la
spiaggia: un porto a Capo Mele
sarebbe stato utile sia per
Andora, Laigueglia ed Alassio
essendovi in quel tratto di mare
profondi fondali. Per dimostrare
questa tesi il suddetto Geom.
Ferrando fece posizionare degli
scogli nel tratto di mare antistante Villa Cortese ove cominciò a formarsi della spiaggia: da
questa idea la Famiglia Martellassi realizzò La Scogliera.
Venne realizzato il sottopasso
per la stazione, venne acquistata la Clinica Val d’Olivo per trasferirvi l’ospedale e successiva
demolizione del vecchio per realizzare Piazza Paccini. Fu costruito il cavalcavia di ferro che
da via Mameli fa accedere in via
Michelangelo.
Con l’acquisto del Grand
Hotel sognavamo, una volta liberalizzate le licenze, di poter
riaprire il Casinò come ai vecchi
tempi.
Venne costruita una nuova
scuola Media, eseguita la copertura del rio Barbona da Pian del
Moro sino al termine di via
Neghelli fino alla ferrovia, venne
coperto il rio Tienna (Piazzetta
Conceria, dove una volta esistevano delle concerie di pelle) sino al ponticello della ferrovia
dove fu costruita la piscina scolastica, fu coperto il tratto successivo, ora via Ponchielli.
Quante belle cose per migliorare la nostra Alassio! I viali affiancati da alberi, potati ad ombrello che in inverno ci regalavano tante arance colorate che
abbellivano le Feste anche senza luminarie.
Evidentemente questi sindaci
avevano una bacchetta magica
perché dopo di loro il tempo si è
fermato.
Un Alassino Doc
LA CONSULTA LIGURE,
ALASSIO E LA MEMORIA
(segue dalla prima pagina)
li quella di concedere, per la
realizzazione del parcheggio,
un anno per l’inizio lavori e
cinque per l’ultimazione, anziché tre mesi e tre anni)
- di non avere mai contestato alla Ditta il ritardo nei lavori del Grand Hotel
- di avere assentito lavori in
contrasto con la normativa del
PUC (quali la realizzazione della struttura del parcheggio in
setti portanti, vietati dalle norme, e la sistemazione della
Piazza non a verde attrezzato,
come previsto dalle NdA e dal
progetto approvato) - di avere
consentito, e di consentire tuttora alla Ditta, di eseguire i lavori del parcheggio non in
conformità alla CE rilasciata,
ma alla Variante presentata
ma non approvata e che, per
ammissione dello stesso
Sindaco, modifica, a danno del
Comune gli accordi economici
- di non avere tutelati gli interessi del Comune nella gestione dei beni patrimoniali, in
quanto l’immobile Grand
Hotel, acquistato nel 1969 al
costo di circa 400 milioni di
Lire, viene oggi regalato in gestione per 83 anni quando se
ne sarebbe potuto ricavare
circa 50-60 miliardi di lire
- di avere provocato un danno economico immediato, valutabile in circa 400 milioni annui di Lire, per il mancato introito dalla spiaggia e dai parcheggi della piazza
- di avere lasciato le future
RAFFRONTI TRA LE DUE SOLUZIONI
1) Continuare con la ditta
a) Vantaggi:
- Avere immediatamente il
CCT, che non rende al Comune,
ma migliora l’immagine
- Restare proprietari di tutto,
ma tra 85 anni, che diverranno
almeno 99, ma in quali condizioni saranno?
b) Svantaggi:
- Perdita economica di circa
£ 500.000.000 all’anno per i
mancati introiti di spiaggia e
piazza
- Numero minore di parcheggi a rotazione
- Certezza, in fase di collaudo, di dover riconoscere somme enormi
- Probabilità, se gli affari alla
Ditta non vanno bene, di doversi ricomperare tutto
2) Dichiarazione decadenza
della Ditta
a) Svantaggi:
- si perde la proprietà del
Grand Hotel.
b) Vantaggi
- Economici: si recupera reddito della spiaggia e parcheggio piazza, oltre il reddito dei
nuovi parcheggi e dal CCT
- Patrimoniali: la diminuzione derivante dalla vendita del
Grand Hotel è compensata dai
nuovi complessi realizzati.
Immagine: con la realizzazione di circa 1000 nuovi parcheggi a rotazione centrali viene risolto l’annoso problema
dei parcheggi.
zioni. L’ordine del giorno è stato
ricco di discussioni più o meno
tecniche, che sono andate
dall’esame del nuovo statuto
all’elenco di una serie di eventi
da organizzare.
Si sta cercando, ad esempio,
di realizzare un catasto che raccolga tutte le insegne scritte in
dialetto delle diverse attività
commerciali.
Si è parlato di una bellissima
iniziativa, sulla via della messa a
punto, Liguria Poco Conosciuta,
ossia di un progetto volto a integrare e completare la catalogazione di opere poco conosciute o che sono state demolite; questo attraverso la creazione di un programma, per l’appunto, virtuale che visualizzi i
percorsi e le schede di queste
opere all’interno del territorio.
Con grande spirito di appartenenza da parte di tutti i presenti, i lavori dell’assemblea
hanno ribadito la considerevole
azione ripresa dalla Vecchia
Laigueglia per riaprire il discorso della Riviera come termine
identificativo della Riviera
Ligure, menzionando il successo del convegno svoltosi nel mese di settembre e dando appuntamento per quello dell’anno
prossimo.
Tra i tanti suggerimenti e piani in agenda ci sono eventi autunnali e primaverili concordati con il FAI, come il percorso
attraverso una delle vie del sale, nel comune di Dolcedo, organizzato dagli Amici di
Bellissimi; come il convegno
sull’alimentazione nel marzo
2016 all’interno di una fiera alimentare, a Noli e Spotorno, che
I Presidenti delle Associazioni che compongono la Consulta Ligure.
focalizzi il punto di vista storico
e sociale.
La capacità di rinnovarsi,
mantenendo vive le tradizioni è
una qualità indiscutibilmente
rara, che deve essere valorizzata e guardata come esempio,
prima che crollino anche le intenzioni.
Ilaria Falcone
IN BREVE, AI NOSTRI
AMMINISTRATORI
SEGNALIAMO CHE…
In via L. Da Vinci di fronte al civico 247, il bidone giallo per la raccolta differenziata “carta e cartone” ha il coperchio rotto e aperto
da almeno 1 anno, per cui in caso di pioggia…
Sempre in via L. Da Vinci tra i civici 247 e 249 è posteggiato un veicolo “Ducati Energia” targato
In evidente stato di abbandono da oltre due anni.
Si ritiene di segnalare l’inopportunità di aver fatto collocare i bidoni della raccolta differenziata nei pressi del Monumento ai
Caduti.
Giovedì 22 Ottobre 2015
3
«L'ALASSINO»
Al Ciak di inizio il Cineforum del Don Bosco
CRONACA DI ANDATE
Dal 29 ottobre ripartono i Giovedì al Cineforum #LuciInSala presso la Sala Polivalente dell’Oratorio don
Bosco di Alassio. Film recenti e di ampio interesse culturale saranno proiettati alle 16,30 e alle 21,00.
Il film d’apertura è “Il sopravvissuto” di Ridley Scott. Biglietto singolo 5 euro, abbonamento 30 euro
MESE DI OTTOBRE 2015
Il Taxi di Jafar Panahi arriva ad Alassio! Un modello di resistenza e libertà
Taxi Teheran del regista iraniano Jafar Panahi, classe 1960, sarà
proiettato nella rassegna cinematografica del Don Bosco di Alassio
il 26 novembre. È un film imperdibile perché di per sé è un miracolo: prima di tutto un miracolo che
sia stato distribuito in Italia; e poi
è un miracolo di leggerezza, una
parabola di libertà, una fotografia
di 80 minuti dell’Iran oggi.
Premiati in tutto il mondo, da
Cannes a Venezia e a Berlino, i
suoi film (il primo è del 1995) sono una toccante riflessione sulla
follia dei regimi, sulla condizione
della donna in Iran, sulla censura e su quanto la settima arte e la
narrazione possano rappresentare un baluardo della libertà
d’espressione. Panahi è accusato dal regime iraniano di aver
promosso propaganda anti-islamica; è stato arrestato la prima
volta nel 2009 dopo avere assistito a una cerimonia in commemorazione di una manifestante
uccisa nel corso delle dimostrazioni seguite alla controversa
rielezione del presidente, poi nel
2010 per aver partecipato ai mo-
vimenti di protesta contro
Ahmadinejad. La sua condanna
è non poter più realizzare film,
scrivere sceneggiature, concedere interviste alla stampa per
vent’anni, e non può uscire dal
suo Paese. Invitato come giurato
alla 63ª edizione del Festival di
A futugrafia
L’autra matin, faghendo pulisia
drentu a-e cantere basse de ’n cumó
u m’è vegnü-u in te man in tu remesc-ció,
giona de anni, ’na futugrafia.
Sun dui veggi asettai in sci’a miraietta
da passeggiata antiga de punente
intenti a ciaccaró, tranquillamente…
foscia pe passó ancú ‘na mezz’uretta.
Cu-i baruvelli, sensa scorpe ai pei,
cu-a pippa assesa e cu-u sigoru asmortu
se perden a parlose du só ortu
e du só autin: Nuvara e Bardanei!
Quarcün u l’ha viste e u l’ha futugrafai
’ste due figure ch’i puxevan finte…
E aú i sun lí che, sensa dise ninte,
porlan insemme pe l’eternitai!
Porlan, de merizone e córisciúi,
de perseghi sciurii, de rappi d’üga.
porlan de só tumate… sensa füga
sensa l’ascidiu c’u ne morde nui.
Porlan, davanti a ’n mó sempre in bunassa
appena arecamáu da ’na vaxia,
in te’n tramuntu c’u nu vá mai via,
in te’n segundu che mai ciü u nu passa…
Pe ’sti due veggi u tempu u vá a-a l’inversa,
e mi me scampereva andó cun lei
pe truvó, cun me nonnu e Bardenei,
l’agnima de ‘n’Arasce, c’a s’è persa…
Antonio Boscione
Cannes, la sua poltrona resterà
simbolicamente vuota durante
tutta la durata della manifestazione. L’attrice Juliette Binoche,
alla chiusura del festival, scoppia in lacrime e ne chiede la liberazione, ma non è la sola: la mobilitazione mondiale è fervente e
sempre attiva. Questo è il terzo
film girato da un inarrestabile,
amabile e coraggioso regista,
nonostante gli attuali arresti domiciliari. Nel maggio 2011, dal
carcere, Panahi riesce a far arrivare al festival Cannes This is not
a film, uno straordinario documento della sua condizione in
attesa di condanna, caricandolo
su una penna USB nascosta in
una torta spedita per via aerea.
E ora Panahi ha preso un taxi e
sul cruscotto ha posizionato
una telecamera (tutto è girato
dentro l’abitacolo della macchina per evitare controlli e censure). Protagonista è il regista stesso che guida un taxi per le strade trafficate di Teheran, raccogliendo vari passeggeri; la conversazione con loro è un pretesto narrativo per raccontare la
situazione del paese oggi. Taxi
Teheran non sarà distribuito in
Iran: il film è privo di titoli di testa e non ha titoli di coda, che sono indispensabili per la proiezione nelle sale, ma questi sono
concessi solo ai film approvati
dal ministero. È un film da non
perdere. Il taxi di Panahi arriva
da Berlino, premiato con l’Orso
d’oro, ad Alassio e poi deve ripartire per il mondo con il suo
grido di resistenza.
Ilaria Falcone
Non dire gatto
Il mese di ottobre è un periodo
speciale per Andate. Terminato
quasi completamente l’afflusso
turistico, partiti gli ultimi tedeschi, la città si avvia lentamente
verso un letargo invernale simile a quello che è stato descritto
così bene nei romanzi di Piero
Chiara, anche lui scrittore di lago, come il sottoscritto. Lui del
Lago Maggiore, io di quello di
Como, ma la realtà è la medesima. Una noia simile al tedio incomincia ad invadere gli animi
dei residenti. Una parte dei quali cura questo male dell’anima
insieme a quelli del corpo, frequentando le località termali più
note d’Italia; altri, i più giovani,
risolvono questo problema esistenziale spostandosi tutti insieme, in un flusso migratorio simile a quello dei barconi, nella località esotica di Phuket, in
Thailandia, dove un intraprendente Andatino gestisce un albergo con mini strutture accoglienti. Perciò finisce col succedere che due bagnini Andatini,
che avevano dovuto trascorrere
tutta l’estate insieme, in due stabilimenti balneari adiacenti, finendo con l’odiarsi cordialmente, si ritrovano accanto, nella
spiaggia esotica, con gli ombrelloni vicini. Ma fanno finta di essere felici, perché, ora, da clienti, possono rompere le scatole ai
bagnini di laggiù. I cittadini rimasti ad Andate, intanto, cercano altri divertimenti. Il primo dei
quali, dopo quello delle notizie
private scandalistiche di tanti
anni or sono, viene praticato da
Alassio a Teatro
Ritorna in novembre, presso
l’ex Chiesa Anglicana, la stagione
teatrale alassina proposta da
Giorgio Caprile. In verità una “mini“ stagione composta da cinque
titoli. Beh, si, c’è la “crisi”… ma
la cultura e le sue proposte non
dovrebbero esser mai soppresse
o ridotte in quanto farmaco efficace per calmare se non eliminare il male quotidiano.
Il “male” che ogni giorno affligge la platea dei telespettatori che
subiscono o vogliono far subire a
se stessi le indecenti e miserabili
trasmissioni di cui è colma la nostra televisione. Lì ci sarebbe da
tagliare, ridimensionare ed addirittura eliminare… Il Teatro,
quello vero, interpretato da
Artisti veri, è una insostituibile
alternativa a quel “male”… e il
Teatro proposto da Caprile ha
tutte le carte in regola per essere
tale. Cinque serate che, come
nelle edizioni passate, offriranno
emozioni e risate, commozione e
spensieratezza, in compagnia di
affermati Artisti quali Giuliana de
Sio, Angela Questa, Gaia De
Laurentiis, Debora Caprioglio,
Lorenza Guerrieri e lo stesso
Giorgio Caprile tra gli interpreti
della seconda proposta all’Anglicana “Toc Toc”, spigliata commedia presentata al Festival
Teatrale di Borgio Verezzi della
scorsa estate dove ha riscosso
un grande successo.
C’è da augurarsi quindi di ritrovare la platea della Chiesa Anglicana colma di spettatori entusiasti e soddisfatti, sazi di quella cultura che, per la sua primaria importanza, non può saziare l’appetito mentale che ognuno di noi dovrebbe continuare ad avere!
tutti coloro che pubblicamente
o privatamente si occupano di
politica locale. Il titolo del gioco
è: “Cerchiamo di far cadere il sindaco in carica, anche se è del nostro partito, anche se rischiamo,
con questa bella trovata, di perdere del tutto l’amministrazione”. Tutti sanno che è solo un
gioco, ma viene portato avanti
con una professionalità invidiabile. Come si svolge? È molto
semplice: è sufficiente che si ritrovino, una sera, in una abitazione privata, o nella saletta riservata di un locale pubblico, i
seguenti personaggi: un paio di
ex sindaci, quattro o cinque candidati non eletti nelle ultime votazioni, e un paio di “attizzatori”.
Questi ultimi sono quelli che,
per scherzo o per movimentare
l’autunno, o desiderosi del nuovo come Cicerone chiamava alcuni seguaci di Catilina, spingono i concorrenti ad agire. È un
gioco teatrale, ma senza copione prefissato, soltanto con un
esile canovaccio, come nella più
squisita forma della Commedia
dell’Arte, creazione tipica italiana. Si distribuiscono le parti al
momento, pronte però ad essere cambiate dopo qualche giorno. Il capocomico dice: “Io dichiaro alla stampa che voglio fare un’alleanza con te, perché l’altro ieri stavamo bene insieme,
anche se poi abbiamo litigato di
brutto”. Tu dici che sei d’accordo, ma dopo un paio di giorni
smentisci tutto e affermi che,
con me, mai! Contro, sì, però.
Intanto aspettiamo di vedere se
il sindaco abbocca, e poi magari
neghiamo quanto è stato scritto
e ci lamentiamo pure delle imprecisioni della stampa. E poi ridiamo tanto, alla faccia dei cittadini che non sono andati né a
Montecatini né a Phuket, e per
giunta, devono sorbirsi tutti gli
atti della commedia. Mancano
solo, per ora, le maschere”.
Questo il discorso fatto dal capocomico, infatti nella commedia dell’Arte non c’era il regista,
ma l’attore più esperto dirigeva.
Allora, dato che qualche povero
mio concittadino crede al gioco,
e pensa davvero che il sindaco
cada o si lasci buttar giù, quando è a metà mandato, gli ricordo
il famoso proverbio diffuso da
Trapattoni: “Non dire gatto se
non l’hai nel sacco”, ma lo adatto all’esigenza del luogo: “Non
dire Cane… se non l’hai nel sacco”. Va beh, godiamoci anche
questo divertimento, se il convento non passa altro, ma ricordiamoci che in questo paese
non si fanno le cose giuste e necessarie nei momenti fondamentali, e figuriamoci se si fanno
nei tempi persi. Buon autunno a
tutti. Nota bene. Un vecchio
esperto di proverbi mi ha spiegato che Trapattoni ha unito e
fuso nella sua invenzione due
proverbi popolari diversi: il primo è: “Non dire quattro se non
l’hai nel sacco”, e il secondo:
“Non comprare un gatto in un
sacco se prima non l’hai visto
bene”.
Luca Caravella
SI RIPARLA DELLA VIA
JULIA AUGUSTA
La Via Julia Augusta è una via
consolare romana la cui costruzione iniziò nel 13 a. C. per volere dell’imperatore Augusto per
completare il collegamento stradale tra Roma e la costa meridionale della Gallia, giungendo
fino ad Arles. Nel territorio ligure i resti del tracciato stradale
originario sono individuabili solo in pochi casi, come tra
Albenga ed Alassio, dove rimangono tracce del selciato antico,
e nel finalese. Più numerosi, invece, sono i ponti sopravvissuti
fino ai nostri giorni.
portata dal quotidiano “LA
STAMPA” – Riviera – del 28 agosto u. sc. che, grazie all’intesa tra
i comuni di Albenga e Alassio e la
già collaborazione del Rotary
Clubs verrà riaperta la via romana Julia Augusta. Gli interventi riguarderanno innanzi tutto la rimozione da parte del comune di
Alassio, che finanzierà totalmente l’operazione, della frana in località Monti, che ostruisce completamente la via romana con
enormi massi e terra.
Già sono stati installati pannelli turistici in più lingue di
Molto probabilmente il suo
percorso, nel tratto ligure, era
quasi sempre parallelo alla costa, ma molti sono i dubbi riguardo al tracciato litoraneo tra
Vado e Finale, dove doveva affrontare e valicare massicci
montuosi e promontori a picco
sul mare. Per superare questa
zona avrebbe dovuto arretrare
notevolmente, ma va presa in
considerazione la possibilità
che, per evitare i tratti più accidentati, si ricorresse alla navigazione di piccolo cabotaggio.
È di questi giorni la notizia ri-
informazione prima dell’entrata
dell’antica via sia nel territorio
di Albenga che quello di Alassio.
Sono stati rimossi i graffiti fatti
sui monumenti. Una volta riaperta la via Julia Augusta (6 km)
sarà possibile percorrerla a piedi o in bicicletta. Immersa completamente nella macchia mediterranea con una visione panoramica ineguagliabile, ma che sicuramente dovrà essere valorizzata quale patrimonio turistico
che solo la nostra Riviera sarà in
grado di offrire.
A. E.
LA FOTOGRAFIA
L’altra mattina, facendo pulizia / dentro ai cassetti bassi del comó / mi
è venuta nelle mani nel rimeschiare, / gialla da anni, una fotografia. //
Sono due vecchi seduti su un muretto / della passeggiata antica del ponente / intenti a chiacchierare, tranquillamente… / forse per passare ancora una mezz’oretta. // Con il rimbocco dei calzoni, senza scarpe nei
piedi, / con la pipa accesa e con il sigaro spento / si perdono a parlarsi
del loro orto / e del loro pergolato: Nuvara e Bardenei // Qualcuno li ha
visti e l’ha fotografati / queste due figure che sembravano finte… / E
adesso sono lì che, senza dirsi niente / parlano insieme per l’eternità! //
Parlano, di melanzane e cavolfiore, / dei peschi fioriti, del grappoli
d’uva, / parlano dei loro pomodori… senza fretta / senza quell’affaccendamento che morde noi. // Parlano davanti ad un mare sempre calmo / appena ricamato da una brezza, / in un tramonto che non va mai
via, / in un secondo che mai più passa… // Per questi due vecchi il tempo va all’incontrario, / e io mi divertirei andare con loro / per trovare
con mio nonno e Bardenei, / l’anima di una Alassio che si è persa.
Fal/.
ERRATA CORRIGE
Nell’articolo in 2a pagina del 21 settembre scorso riguardante la
festa di San Bernardo è indicato “Relazione dell’Arch. Lorenzo
Ravotti, anziché Arch. Leonardo Ravotti”.
Ci scusiamo per il disguido.
4
«L'ALASSINO»
Lettere del pubblico
LA MANO AMICA
Agli Amici di San Bernardo
Alcuni di voi mi hanno chiesto
di poter disporre del modello di
Croce che avevo realizzato per rispondere concretamente agli interrogativi di due Assessori,
Nelle mie intenzioni quella
Croce doveva essere sostenuta e
circondata da un percorso che si
elevava a formare una Via Crucis
inusitata, proiettata nello spazio.
E’ stata fatta con amore, è stata
scelta con amore, pertanto, ha le
credenziali per diventare un simbolo di pace.
A puro e semplice titolo di cronaca, ritengo di dover riportare
un episodio ad Essa legato.
A lavoro finito, si era presentata la necessità di trasferirla al
piano superiore salendo una scala, ed in quel frangente, per un errore di valutazione, la Croce
avrebbe dovuto rovinarmi addosso, in quanto non esistevano
in quel momento, alternative al
normale equilibrio delle cose.
Non successe niente, ed io per
tanto tempo ho cercato di individuare la ragione tecnica che aveva impedito la disgrazia. Non trovandola mi sono sempre avvicinato alla mia Croce con un certo
rispetto, scoprendo a volte la necessità di accarezzarla, così come si accarezza la mano amica.
Ed è con questo pensiero che la
dono Agli Amici, e la dedico a San
Bernardo con bontà e fraternità.
Alassio, 16 agosto 1995
Con amicizia
Fernando Bassani
Segnaliamo che le opere
dello scultore Bassani sono
esposte nei musei Vaticani e
altre località. Noi “Amici di
San Bernardo” ricordiamo
sempre con amicizia e rispetto lo scultore Bassani, anche
dopo molti anni dalla sua dipartita.
riceviamo e pubblichiamo
(le lettere anonime non vengono pubblicate)
Permette questo ballo?
Peccato che una frase e un invito simile non si senta più!
Non esiste in Alassio un posto pubblico dove ci si può dedicare al
delizioso passatempo di volteggiare al suono di Tango e Walzer
Carlo Cavedini
AUTUNNO
La nebbia agli irti colli piovigginando sale, e sotto il
maestrale urla e biancheggia
il mar…
Così recitava una poesia
che imparavamo a scuola.
Presto saremo in pieno autunno, è notorio che è la stagione
delle piogge, siamo preparati
a questo naturale evento?
Sono stati puliti i torrenti
specialmente quelli sotterranei e i tombini delle strade cittadine?
È risaputo che buona parte
della campagna necessita di
essere accudita, che i cinghiali la fanno da padroni distruggendo i muri a secco faticosamente costruiti pietra su pietra e i sentieri che non si trovano più perché coperti dai
rovi.
Speriamo che siano state
prese tutte le misure precauzionali e che il meteo sia clemente.
Perché non creare una squadra di volontari in Alassio per
pulire l’ambiente nel periodo
estivo nel ricordo dell’alluvione dello scorso novembre?
Un ringraziamento agli
Alpini di Sondrio per aver in
buona parte pulito la collina
nel mese di agosto u. sc.
Francesco Trazzi
Dalla Germania
un grazie di cuore
ad Alassio
Gli “Amici di San Bernardo”
hanno conservato e conservano
con cura l’opera del Maestro
scultore Fernando Bassani in attesa di una degna sistemazione
nella restaurata Chiesa campestre. Lo scultore Bassani ha lasciato alla città di Alassio parecchie opere di scultura moderna,
che possono piacere o non piacere, ma che rimangono a ricordo di
un’Artista che amava profondamente la nostra città.
Tali opere, purtroppo, sono lasciate nell’incuria totale, dimostrando poca sensibilità da parte
di chi dovrebbe tutelarle.
Giovedì 22 Ottobre 2015
Molti anni veniamo qui ad
Alassio. Alassio è una bella
città. Quando siamo in Alassio
veniamo sempre a la famiglia
Danio. Signora e Signor Danio,
Daniele e Davide conosciamo
anche tanti anni, sono sempre
amichevole, servizievole, gentile. I loro dipendenti sono anche diligente e servizievole.
È benissimo essere ad
Alassio ad l’albergo Danio.
Sono belle vacanze.
Abbiamo conosciuto genitori di Signor Danio e Signora
Daria. Anche miei genitori sono arrivato molti anni (tanti
anni) ad Alassio a l’albergo
Danio.
Lei sono stati sempre contenti. Sabina e Alessandro, nostri bambini sono stato anche
qui tanti anni ad Alassio e
Sabina a studiata l’ingua italiana a Dübingen a Germania.
Tanti saluti e grazie mille di
Iuge e Hermann Krumrey.
Alassio, 8 settembre 2015
Aiuola in Piazza della Stazione, dopo i recenti rimaneggiamenti da parte
dell’Assessorato...
“Assessorato al Verde Pubblico”?... ma qui dov’è il Verde?...
In merito alle lettere inviate alla redazione, con richiesta di pubblicazione, si precisa che devono essere firmate con nome e cognome
(leggibile) ed il firmatario deve poter essere identificato. È facoltà dello stesso richiedere l’anonimato in caso di pubblicazione.
Associazione Dal WWF Savona
“Noi ci Siamo” Egregio
Sig. Sindaco,
come esponenti del WWF Savona
Serata di beneficienza in favore delle figlie di Loredana
Colucci. La serata è andata bene, ringraziamento particolare
a Nadia Gagliolo titolare del ristorante Tortuga di Andora e
Staff!!!
Ai Docenti della Scuola
Media di Alassio e via Neghelli.
Al fotografo Silvio Fasano. La
serata è stata allietata, con la
sua musica, dal maestro
Agostino Celti.
La pittrice Monica Scola ha
donato 3 opere e il ricavato
della vendita verrà devoluto alle sorelle Colucci. Un grazie alla cronista Federica Pelosi e a
tutti i partecipanti e donatori.
Tanti amici che ci hanno aiutato, ancora un grazie di cuore
a tutti e a tutte le Associazioni
che hanno collaborato.
Parrella Maria Stella
Lasciamo perdere le discoteche, locali per giovani, dove ovviamente noi vecchietti verremmo allontanati con… garbo
e ci sentiremmo fuori posto. Ma
ci sono persone che riescono
bene a ballare, come una volta
si faceva nei numerosi ritrovi
danzanti di Alassio (che bei ri-
cordi). Sarebbe possibile trovare un luogo adatto, dove con
una modica spesa, tante persone potrebbero passare un bel
pomeriggio? Non mi sembra
una richiesta tanto difficile a
realizzarsi.
Una antica ballerina
Magnalonga d’Arasce
Una magnifica passeggiata.
La scoperta di luoghi incantevoli e sconosciuti alla gran parte
dei partecipanti.
Un tripudio di sapori della nostra terra che hanno conquistato tutti i partenti.
L’impegno e la gentilezza di
mille Associazioni locali che
hanno offerto tempo, lavoro e
capacità per proporre con orgoglio le tradizioni e le bellezze delle loro frazioni o località.
giornata vissuta intensamente e
piena di soddisfazioni. Sicuramente in Irlanda, in questo momento, stanno parlando di Alassio!
Ora, come detto, AlassioAttiva esaminerà tutte le fasi della
MagnaLonga d’Arasce e comincerà a programmare l’Edizione
UNO.
Per intanto chiediamo agli
abitanti delle zone che si trovano sul percorso della LAND ART
Cara amica, gentile amico,
non vogliamo annoiarti con
lunghi discorsi ma solo spendere poche parole per farti conoscere “l’Associazione Noi ci
Siamo” e comprenderne le finalità.
Nata da un’idea della Presidente Maria Stella Parrella, la
nostra Associazione racchiude nel proprio nome l’essenza
stessa dello scopo per il quale
è stata costituita, ossia quello
di aiutare chiunque si trovi in
stato di bisogno e qualunque
ne sia la causa.
Qualcuno si trova in difficoltà economica? Non riesce a
far fronte alle proprie necessità?
Noi ci Siamo.
Qualcun altro ha invece bisogno di un altro tipo di sostegno?
Noi ci Siamo.
Un’altra Associazione ci
chiede di collaborare al raggiungimento di un obbiettivo?
Noi ci Siamo.
Noi ci Siamo
Ed è per questo che ti chiediamo di unirti a noi. Se ti interessa compila la tua richiesta
di adesione e con un contributo annuo di Euro 20,00 diventerai associato, aiuterai l’Associazione a raggiungere il suo
scopo e potrai anche tu, insieme a noi, dire IO CI SONO.
NOI CI SIAMO… SEMPRE E
PER TUTTI.
Associazione
NOI CI SIAMO ONLUS
ALASSIO (SV)
apprendiamo con vivo rammarico la
notizia dell’abbattimento di ben 18
TIGLI in Via Leonardo da Vinci, nel
Comune di Albenga.
Inizialmente annunciati per l’autunno, i numerosi abbattimenti sono invece stati anticipati, in piena
stagione estiva, nel momento in cui
gli alberi stavano dando alla città,
agli abitanti e ai turisti il massimo di
ossigeno, ombra, refrigerio e bellezza!
Abbiamo difficoltà a credere che
tutti e 18 i Tigli rappresentassero
una “emergenza sicurezza” tale da
dover far anticipare l’abbattimento
di tutti e 18 in una stagione così
inopportuna per gli abbattimenti,
tenendo anche conto del periodo
nidificatorio per la piccola aviofauna cittadina.
Il WWF procede quindi con la richiesta al Comune di copia degli Atti
Amministrativi inerenti le autorizzazioni, comprensivi delle Perizie degli Agronomi che hanno portato alla
decisione di abbattere questo gran
numero di Alberi.
Il WWF chiede ufficialmente se il
Comune provvederà prontamente al
loro reimpianto, con giovani alberi
di pari classe ed idonea grandezza.
Ricordiamo che già nel 2011, una
delegazione del WWF Savona ha
consegnato al Sindaco Signora Rosy
Guarnieri una Pubblica Petizione
con oltre 700 firme di cittadini di Albenga, raccolte a favore della tutela
degli Alberi della città.
Constatiamo infatti con soddisfazione come un numero sempre maggiore di abitanti della Città Ingauna
stia in effetti mostrando una grande
sensibiltà in tema di attenta gestione
degli alberi di Albenga.
Ricordiamo altresì che ogni albero sul suolo pubblico, dal punto di vista giuridico, è un Bene di proprietà
dello Stato Italiano e come tale va
amministrato dai Responsabili Comunali. Confidiamo che il nuovo Sindaco di Albenga, Avv. Cangiano, voglia proseguire con determinazione
la buona tradizione della Città di
Albenga per quanto riguarda la gestione del Verde Pubblico e vigili affinché gli abbattimenti siano sempre
l’ultima opzione da prendere in considerazione. Invitiamo l’Amministrazione Comunale a seguire, in questo
senso, il recente Progetto di piantumazione di 300 giovani alberi, da
parte dell’Assessorato all’Ambiente della Città di Savona.
Stefano Gatti
Delegato alla Tutela
del Patrimonio Arboreo
Anna Fedi
Presidente WWF Savona
Serata benefica a favore
del piccolo Mario
La sinergia che si è creata naturalmente lavorando insieme:
Associazioni, volontari, attività
commerciali.
La magia della Land Art di
Francesco Granducato con la
collaborazione di Daniela Schivo. Emozioni distribuite lungo la
passeggiata che ora diventeranno la prossima “missione” di
AlassioAttiva.
La MagnaLonga d’Arasce è
stata un grande successo e siamo lieti di poterlo affermare.
Si trattava dell’Edizione ZERO
con tutte le sue incognite.
Lavoreremo per limare i difetti
emersi.
Ma le attestazioni di ringraziamento per aver svelato una
Alassio che pochi conoscevano
ci hanno ripagato del tanto impegno profuso in questi mesi.
Una coppia di turiste irlandesi
al termine della passeggiata (affrontata stoicamente con sandalini aperti) non finiva mai di
esprimerci tutta la gioia per una
ALASSIO di attivarsi per curare
e preservare il patrimonio che è
stato donato loro.
Nell’area Mattatoio c’è ora un
prato da tenere bagnato ed una
prima area da mantenere pulita.
A San Bernardo sono “nascosti” tesori in grado di sorprendere. Facciamo in modo di averne cura.
Così Vegliasco.
Queste installazioni artistiche
sono l’inizio di un percorso che
attirerà altri artisti, turisti o
semplici curiosi intenzionati a
stupirsi. Non rischiamo di vanificare un progetto che potrebbe
rivelarsi importantissimo per la
città.
La presenza del Sindaco di
Alassio sia alla partenza che
all’arrivo della manifestazione
ci indicano che questa speranza
è condivisa anche dalla Amministrazione cittadina che ringraziamo per la collaborazione.
Un GRAZIE a tutti e... a prestissimo!
“Aiutiamo Mario” il piccolo
bimbo di soli 6 anni gravemente
ammalato, è stato lo scopo della
serata benefica organizzata dallo Juventus Club doc di Alassio
presso il ristorante “La Marina”
- Bagni Grand Hotel Diana; alla
serata hanno partecipato la
Sig.ra Mariella Scirea presidente
del Centro Coordinamento Juventus Club doc ed il Sig. Massimo Carrera; grazie all’ottimo
buffet preparato ed alla squisita
gentilezza dei Sig.ri Giancarlo e
Massimiliano Quadrelli oltre ad
altri sponsor ed alla generosità
di tutti i partecipanti, si sono
raccolti € 1.030,00 bonificati alla famiglia per tutte le spese da
sostenere.
Alla serata ha partecipato la
zia del piccolo Mario che ringraziandoci per l’aiuto economico
ci ha chiesto di ricordarci di
Mario affinché un piccolo miracolo potesse avvenire... e noi
stringiamo in un grande abbraccio Mario certi che tutti i lettori
lo faranno! Grazie per la pubblicazione.
Juventus Club doc di Alassio
Hotel Diana, 25 agosto - Lo Juve Club di Alassio non ha voluto mancare nel
poter contribuire alla solidarietà nei riguardi del piccolo Mario, il bimbo napoletano che necessita di un delicato intervento al cervello, possibile solo in
una clinica di Londra. Nella foto i componenti del sodalizio con Mariella
Scirea e l’ex giocatore bianconero Massimo Carrera, ora assistente tecnico
nella Nazionale di Antonio.
Giovedì 22 Ottobre 2015
Rassegna Cinema Biblioteca
Ritorna la Rassegna Cinema
presso la Biblioteca Civica (g.c.)
del Comune di Alassio, organizzata dal Cineclub con il patrocinio dell’Assessorato al Turismo.
Le proiezioni si svolgeranno tutti i lunedì dal 2 novembre alla fine di maggio, per complessive
30 opere. Poiché lo spirito
dell’iniziativa si basa sull’assunto che la cultura cinematografica – come quella per il teatro,
per i musei, per la lettura – deve
essere incentivata, il costo della
5
«L'ALASSINO»
tessera viene mantenuto a soli
30 euro per tutte e trenta le
proiezioni.
Nella speranza che i film proposti siano di gradimento ai cinefili frequentatori, il Cineclub
di Alassio augura una buona visione.
Buio in sala e… comodi.
Buon anniversario, Cinema,
hai 120 anni, ma non li dimostri.
Rubrichetta mensile Un ricordo per...
Beppe Rizzo
Direttore Artistico
“VITA DA aMARE”, emozioni in vela ad Alassio
con 20 ragazzi con abilità diverse di tre
Associazioni lombarde e oltre 40 volontari
Al via oggi la quinta edizione di
“Vita da Amare - In onda con noi”,
un’iniziativa che ha sempre regalato emozioni uniche a chi vi partecipa e a chi la organizza. Attraverso lo sport e il mare abbiamo
vissuto una tre giorni dedicata a
20 ragazzi diversamente abili per
condividere i valori dello sport e
dello stare insieme. Ringrazio tutti coloro che hanno deciso di sostenerci e di rendere possibile
Anni 30
Gita in bicicletta
questo progetto anche per quest’anno».
Il Consigliere regionale della
Lombardia Claudio Pedrazzini ha
presentato “VITA DA aMARE - In
onda con Noi”, iniziativa che dal
25 settembre, e per tutto il weekend, ha permesso a un gruppo di
una ventina di ragazzi disabili di
tre associazioni lombarde di vivere a bordo di cinque barche a vela sul mar Ligure, ad Alassio.
Carlo Bogliolo “Carlo
de Teixa”; Diego
Airaldi “u Diegu”;
Emanuele Abate
“u Ino”; Nino Fioroni
“u Ninu”.
Camminata al chiaro di luna
Sabato 26 SETTEMBRE… in
una serata dal tepore primaverile, 120 affezionati ed oltre, si sono presentati sul luogo convenuto presso la Torre di
Vegliasco attrezzati di tutto
punto per la 3a edizione della
“camminata sotto la luna piena
di Settembre”.
Al crepuscolo intorno alle ore
20, “Attila” con i suoi ragazzi
dell’ARES, hanno avviato la camminata direzione levante.
passato diverso dal presente ma
di certo affascinante.
Dal bosco si è poi ritornati
verso levante raggiungendo la
zona di Vegliasco e di nuovo la
torre dove gli alpini avevano allestito una tavolata con focaccia, pizza, vino, bibite e sangria
per tutti.
Una festa ed un momento di
aggregazione in amicizia che ritengo abbia lasciato tutti contenti e soddisfatti; “il bello del-
I primi 4 km del percorso vedevano il mare alla nostra destra con scorci panoramici incantevoli, da Andora, capo
Mimosa, Rollo a ponente, alla
piana di Albenga, la costa di
Loano, Pietra Ligure ed oltre a
levante; sotto di noi, centro di
questo abbraccio tra i due opposti litorali, il golfo di Alassio,
luminoso e accarezzato da un
mare nero inchiostro pennellato dai raggi della luna.
Diversa ma bella ed altrettanto
emozionante la seconda parte
tutta nel bosco a nord, dove il
sentiero ad un certo punto sfiora
la “casella”, antica costruzione
in pietra a secco perfettamente
conservata utilizzata come rifugio dai pastori in un passato recente, che ricorda per forma e fattura una struttura nuragica. Per
l’occasione i ragazzi dell’Ares
hanno voluto illuminarla con
fiaccole e si è creata nel buio del
bosco un’immagine suggestiva,
una sorta di cartolina, che riportava con la fantasia ad un tempo
le cose semplici” che dovrebbe
diventare uno slogan di vita.
Un grazie di cuore dall’AVA va
al Comune di Alassio e Assessorato all’Associazionismo e
Volontariato; ad Alassio in
Cornice ed a tutte le 8 associazione che ne fanno parte, con un
particolare ringraziamento a chi
si è dato da fare in questa occasione: agli Alpini, che sempre in
prima linea sono una sicurezza
per affidabilità e presenza; agli
ARES con i suoi giovani componenti che hanno dimostrato preparazione e senso organizzativo, garantendo sicurezza a tutti
i partecipanti; al CAI, alla SMS
Moglio, SOAMS Solva, agli Amici
di Padre Hermann, che hanno
assicurato la parte logistica e lo
spuntino finale, e, consentiteci,
all’Associazione Vecchia Alassio che coordina Alassio in Cornice e che si è attivata affinché
tutto ciò fosse possibile.
Appuntamento alla prossima,
buon inverno a tutti
GiGi AVA
55 volte Auguri!
Un milione di occhi puntati al cielo.
Un unico respiro trattenuto.
Un’emozione infinita
Quest’anno, purtroppo, dopo
anni di costante presenza, anni
in cui il binomio “Riviera LigurePan” si è andato sempre più consolidando ed in cui sono nati e
tutt’ora proseguono rapporti di
vera amicizia tra i componenti la
Pattuglia e “i liguri” le Frecce
Tricolori non hanno attraversato il nostro cielo; ed il rammarico, già di per sé alto, aumenta
ancor di più se si pensa che quest’anno il solista, cioè “Pony 10”
(Pony è il nickname radio di ogni
aereo e 10 il numero in formazione), il cap. Filippo Barbero, è
originario d’Albenga ed ha iniziato a sbattere le ali proprio
dall’Aero Club Savona e R. L. con
sede a Villanova.
Quest’anno poi in cui si è celebrato il 55° “compleanno” della
formazione e l’occasione in cui
gli aerei hanno sfoggiato una livrea speciale commemorativa.
stro (improvvisato) cronista è
andato a Rivolto…
… Rivolto. Nome che nel
Mondo è sinonimo di Acrobazia
Aerea, di 313° Gruppo Addestramento Acrobatico, di PAN Pattuglia Acrobatica Nazionale… di
“Frecce tricolori”. Eccellenza assoluta.
Sabato 5 settembre e Domenica 6 settembre davanti ad un
pubblico calcolato complessivamente in 700.000 persone (di
cui 500.000 nella sola giornata di
domenica) ed in diretta RAI, si è
svolta presso la base aerea di
Rivolto (Udine) la Manifestazione Aerea per la celebrazione
del 55° “compleanno” della PAN
a cui hanno partecipato le eccellenze dell’acrobazia aerea di
ben 12 nazioni: Austria, Olanda,
Francia, Spagna, Finlandia, Svizzera, Giordania, Arabia Saudita,
Belgio, Turchia, Polonia, USA e
Un’altra occasione persa
quindi dai nostri amministratori
per avere “a casa” un evento unico al mondo capace di radunare, come è successo, oltre
700.000 persone nei due giorni
della manifestazione, peraltro
organizzata perfettamente con
la collaborazione tra TUTTI i comuni circostanti l’area aeroportuale base delle “Frecce”.
Quindi, quest’anno, … se la
montagna non è andata… il vo-
tutta la componente di volo della nostra Aeronautica Militare,
passata, presente e… futura.
Due giorni di evoluzioni senza
sosta a cui neppure Giove pluvio, scatenato sabato 5, è riuscito a porre freno, ma anzi regalando uno scenario ancor più
mozzafiato, fatto di fulmini e nuvole viola in cui gli aerei hanno
volteggiato coraggiosamente.
(continua a pagina 6)
6
«L'ALASSINO»
55 VOLTE AUGURI!
Giovedì 22 Ottobre 2015
ALPINI AD AGOSTO
(segue da pagina 5)
06/09/2015
Oggetto:
Relazione campagna estiva
Alassio 2015 (22-29 agosto).
Sabato 22 agosto alle 4.00 i
nostri volontari sono partiti da
Sondrio per la campagna estiva
AIB in Liguria (Alassio).
Nel pomeriggio di sabato
l’assessore del turismo Simone
Rossi ha mostrato i cantieri da
svolgere: torrente Valbona,
mulattiera Moglio-cimitero
Alassio, mulattiera Solva.
Domenica si è svolto l’incontro con l’assessore della PC
Angelo Vinai, forestali, i vigili
del fuoco e il capo gruppo alpini di Alassio Ezio Porcella.
La campagna è stata struttuUn susseguirsi di emozioni
fortissime in un caleidoscopio di
scie di fumo colorato e livree
realizzate apposta per l’occasione ha avvolto quindi per due
giorni la base friulana.
Looping, Tonneaux, cabrate e
picchiate. Decolli ed atterraggi
in formazione…
Figure acrobatiche (i cui nomi
il Vostro – improvvisato – cronista oggi vi risparmia) eseguite
con assoluta precisione da ogni
team in una sorta di gara che ha
tenuto per due giorni interi, dalla mattina alla sera, con il fiato
sospeso e l’occhio estasiato, tutti i presenti, giunti da ogni dove,
dall’Italia e dall’estero.
Gli Svizzeri hanno eseguito un
programma splendido e di precisione per loro “consueta”.
I Turchi con i loro F5 non sono
stati da meno.
Elegantissimi i francesi con i
loro Alpha jet e le figure eseguite con “scuola e grandeur”.
Fantastici i giordani, gli spagnoli, i belgi, i finlandesi, i polacchi ed i sauditi.
Ed i reparti volo dell’AM hanno dato il meglio di loro…
Anche il MIG 29 polacco ha
strappato applausi “a scena
aperta”.
L’Eurofighter italiano, vero
gioiello di tecnologia, nonostante la mole e le sue 17 tonnellate
al decollo, ha disegnato nel cielo
virate indescrivibili ed inimmaginabili mentre le fiamme dei post-bruciatori ed il rombo di tuo-
no dei reattori riuscivano a dare
un’idea concreta della potenza
di questa stupenda macchina.
Eppure, nonostante tutto ciò,
per tutta la giornata tutti non
hanno aspettato che i padroni di
casa, i festeggiati… la PAN!
Le emozioni dei due giorni
hanno trovato l’apoteosi con
l’esibizione, della nostra pattuglia acrobatica che ha presentato peraltro la nuova figura (la
“Scintilla”) inserita nel display
proprio per questo 55° compleanno. Un’apertura orizzontale a zampillo in due sezioni a
180° di fronte al pubblico.
I 25 minuti del programma
scorrono velocissimi; gli applausi si susseguono senza sosta. Il
rombo degli aerei irrompe sul
prato: Arizona, Doppio Tonneau, Bull Eye, Cuore, la Bomba
e via una dopo l’altra, senza sosta, tutte le figure vengono presentate…
… poi, l’ultimo passaggio: viene dispiegato con i fumi colorati
il Tricolore più lungo al mondo;
gli aerei avanzano lenti di fronte
al pubblico affiancati tra loro
con le luci d’atterraggio accese.
L’emozione è al massimo.
Il Solista, Pony 10, incrocia
frontalmente a bassa quota la
formazione…
Nell’aria risuona la voce del
Maestro Pavarotti che accompagna questo saluto.
Il rombo degli aerei si alza ancora a coprire ogni suono e la
formazione sorvola tutto il pub-
rata nel modo seguente:
ore 6.00 sveglia e colazione,
partenza ore 6.30 per lavori sui
cantieri con termine dei lavori
alle ore 12.30, pranzo alle ore
13, cena alle ore 20, con reperibilità AIB 24 su 24.
Lunedì, martedì sono stati
eseguiti i lavori di pulizia del
torrente Valbona.
Mercoledì il nostro responsabile ha suddiviso i volontari
in due squadre: una è ha svolto
la pulizia della mulattiera
Mogli-cimitero Alassio e l’altra
sulla mulattiera di Solva.
Giovedì e venerdì mattina sono stati terminati i lavori sul
torrente Valbona. Tutti i lavori
svolti sono stati visionati dal
capogruppo degli alpini, l’assessore comunale e dal respon-
blico che applaude.
Ci si stringe l’uno all’altro; c’è
chi batte le mani, chi le agita in
un saluto ai piloti che sono a poche decine di metri sopra le teste…; pochi secondi dopo è silenzio assoluto, quasi irreale.
Ci sono però centinaia di migliaia di occhi lucidi dall’emozione; c’è il brivido che percorre
la schiena; c’è la speranza che
quello non sia stato l’atto conclusivo di uno spettacolo unico
al mondo, che tutto il mondo ci
invidia; ineguagliabile nonostante gli sforzi e l’impegno che
le altre formazioni impiegano
nei loro programmi acrobatici. È
inutile… le Frecce non hanno rivali…
Solo le Frecce volano con 10
piloti contemporaneamente.
Solo le Frecce eseguono con
tutti e 9 + 1 gli aerei le figure acrobatiche.
Solo le Frecce riescono ad
emozionare in questo modo con
figure di vera acrobazia aerea e
non semplici passaggi in formazione.
Uno splendido tramonto dai
colori di cipria ci accompagna
all’uscita dall’aeroporto mentre,
accanto, sulla pista, anche l’aereo del Presidente della Repubblica decolla verso Roma per il
rientro.
Arrivederci PAN!
Arrivederci ad Alassio… speriamo.
LAUREA
Franco Foglia
Il 28 settembre 2015 presso
l’Università degli Studi di Genova la
nostra concittadina Giulia Cardi ha
conseguito la Laurea triennale in
Economia Aziendale, discutendo la
tesi in Storia Economica dal titolo
“Nascita ed evoluzione di un’impresa di successo: il caso Ferrero”.
Relatore Prof. Andrea Zanini, correlatrice Dr.ssa Christina Cramer
Greeve.
L’Associazione Vecchia Alassio si
complimenta con la neo laureata,
augurandole un futuro ricco di soddisfazioni.
Camminata
sotto la luna
ALASSIO IN CORNICE - 26 settembre 2015 - SEGUE DA PAG. 5.
sabile della Protezione Civile.
Giovedì mattina i nostri volontari hanno ricevuto la visita
del geometra, del vicesindaco e
dell’assessore Simone Rossi
che hanno visionato i cantieri.
Venerdì pomeriggio hanno
ricevuto la visita del responsabile del responsabile nazionale
dell’AIB Morzenti Francesco.
Alle 19.30, presso la sede
degli alpini di Alassio è stata
fatta la chiusura del campo
estivo di Alassio, sono intervenuti Morzenti Francesco, il presidente dell’associazione albergatori Sig. Macheda, la presidente della Associazione
Vecchia Alassio, Simone Rossi,
Ezio Porcella, l’ex presidente
nazionale degli Alpini Parazzini
Beppe.
Le Associazioni P. Hermann - Gruppo Alpini - Vecchia Alassio hanno organizzato il “Concerto Sacro” presso la Chiesa dei Cappuccini il 3 settembre.
Associazione Padre Hermann
Incontro conviviale per Progetti di solidarietà.
Raggruppamento Acqui Terme (11/10).
Padre Tommaso “nuovo maestro” della Banda Città di Alassio.
Giovedì 22 Ottobre 2015
7
«L'ALASSINO»
INCIDENTE AL PORTICCIOLO Festa dell’Apparizione al Santuario
Seconda edizione di:
di N. S. della Guardia di Alassio
“LUCA FERRARI”
“Borgo Coscia in festa 2015”
La prima domenica di settembre, al Santuario dedicato
a N.S. della Guardia, sul monte Tirasso di Alassio (alt. 586
m) si celebra la ricorrenza
“dell’Apparizione della Madonna”. Il miracolo avvenne
sulle alture che dominano Genova e precisamente sul monte Figogna e viene ricordato in
molti santuari Mariani compreso il nostro.
Alle celebrazioni mattutine,
è seguita quella solenne pomeridiana. Si è iniziato con la pro-
La notte del 15/9/2015 nel
porticciolo “Luca Ferrari” della
nostra città, è occorso un incidente al panfilo di bandiera
Francese “Tarifa Morgana” una
barca di circa 14 m di lunghezza ormeggiata al pontile alfa.
Il panfilo, in vetroresina, è andato completamente distrutto.
L’opera svolta dai Vigili del
Fuoco di Albenga ha fatto si
che, con il loro tempestivo intervento, il fuoco non si propagasse ad altre barche con conseguenze facilmente immaginabili.
Doveroso un ringraziamento
alle Sezioni dei Vigili del Fuoco
ed al loro Comandante in zona.
Altresì un doveroso grazie al
personale tutto della Marina di
Alassio che con abnegazione e
sprezzo del pericolo costituito
dalla presenza di bombole di
gas ed ossigeno, ha contribuito
con coraggio e competenza
all’opera dei Vigili del Fuoco.
Un grazie anche alla locale
Sezione della Capitaneria si
Porto che ci ha assistito durante tutta l’operazione di spegnimento del grave incendio.
Infine, il nostro Personale
dell’ufficio ha svolto con pazienza e competenza, un’opera
volta ad operare con le Forze
dell’Ordine nell’espletamento
delle funzioni investigative.
Al momento sono in corso indagini per stabilire se l’incidente occorso al panfilo sia doloso
o dovuto a cause accidentali.
Il Presidente Marina
di Alassio S.P.A.
Comte Giancarlo Cerutti
cessione in cui la statua, raffigurante la Madonna e un pastore, è
portata a spalla lungo
il vialetto del Santuario fino al piazzale
sottostante per poi fare ritorno nella chiesa
per la successiva celebrazione della Santa
Messa. Ad officiare la
cerimonia il parroco
della collegiata di
Sant’Ambrogio mons.
Angelo De Canis. Per
solennizzare l’evento
sono intervenuti: la
Banda Musicale città
di Alassio e la Corale
di Sant’Ambrogio diretti dal prof. Giovanni
Puerari; la Confraternita di Santa Caterina;
l’organista Massimo
Trevia. Presenti molti
fedeli e un buon numero di turisti saliti al
Santuario anche per la
splendida giornata
estiva. Non è mancato
un momento conviviale con tutti i presenti.
La prima settimana di settembre,
nonostante le cattive previsioni, ha
offerto delle bellissime serate. I festeggiamenti sono iniziati la sera di
giovedì 3 con il concerto lirico nella chiesa dei Padri Cappuccini, so-
Venerdì 4 “Borgo Coscia in Festa”
ha avuto un grande successo.
L’esperienza dello scorso anno ha
favorito un grande miglioramento
nell’organizzazione dell’evento, premiata dalla numerosa partecipazio-
no proseguiti venerdì con la festa
del Borgo, sabato col concerto della Banda “Città di Alassio” e terminati domenica 6 con la festa religiosa dedicata alla Madonna del
Soccorso, Patrona del Borgo, celebrata con la suggestiva processione serale per le vie della parrocchia
decorate a festa.
ne di “Alassini e Bagnanti”.
Lo spirito di collaborazione, già
notato nella precedente edizione, è
di molto aumentato tanto da fare
sperare nel futuro in una manifestazione sempre più partecipata.
Arrivederci a settembre 2016.
N.B.
Atto notarile per cessione terreno
Chiesa di San Bernardo
(continua a pagina 8)
MOSTRE D’ARTE
“Donare è gioia…!”
Vignolo Giorgio, la pittura come energia
In questi giorni ha esposto le
sue opere anche il pittore genovese Giorgio Vignolo. Padrone
di una tecnica figurativa in parte
tradizionale ed in parte
creativa è capace di dare
alla rappresentazione
movimento ed energia.
Ne sono una forte testimonianza il “Paesaggio
con ruscello” l’“Unicorno” e “Mareggiata”.
Il sapiente equilibrio
dei colori nasce da un ricerca accurata dei valori
cromatici con gradazioni
piacevoli e studiate.
A questo genere di pittura egli è arrivato grazie
anche ad una preparazione complessa, con esperienze nella decorazione
e nella incisione su vetro,
per giungere fino alla nettezza delle prospettive
scenografiche. Ne risulta
in particolare un’atmosfera mediterranea, or-
mai lontana dalle prime esperienze pittoriche giovanili, realizzate quando si trovava nel
lontano Cile.
Adriana Boretti l’arte come sensazione
Ha esposto nel mese di settembre presso la sala Carletti
della sede A.V.A. la pittrice
Adriana Boretti. Le sue opere
sono l’espressione sincera e appassionata insieme degli stati
d’animo, delle impressioni che
attraversano la vena ispiratrice
dell’artista. Nei quadri di soggetto tradizionale affiora un ani-
Martedì 15 settembre, ore 10.30, nello studio Notaio Avv. Stefano Parodi.
Nella foto da sinistra Maurizio, Carlo Cavedini, Ing. Gianpaolo Ferrandi, Don
Mauro Marchiano, Simone Sandri, Stefano Sandri e il Notaio Avv. Stefano
Parodi.
mo sensibile ai valori della semplicità compositiva, ma anche
della magia dei colori. Gli accostamenti di toni caldi a toni freddi sono equilibrati e presenti in
ogni opera quasi a sottolineare il
valore espressivo della sua
ampia tavolozza.
Predominano in alcuni
suoi lavori significativi le linee curve, intese a sottolineare l’armonia e la serenità
delle forme. I sui soggetti non
tradiscono legami a scuole
tradizionali, ma sgorgano dal
suo animo, ancorati ad una
immediata ispirazione; sono
la traduzione pittorica di
quanto l’artista sente e vive
nel proprio animo.
In alcuni dipinti emergono
una miriade di colori per lo
più puntiniformi, che occupano lo spazio come infuocati getti di lapilli. Spetta a chi li osserva comprendere il momento
ispiratore, la sensazione che li
ha generati.
In data 15 settembre u. sc., presso
lo Studio del notaio avv. Stefano
Parodi in Alassio è stato stipulato
l’atto di donazione di porzione terreno alla parrocchia di San Vincenzo. Tale terreno è ubicato attorno e di fronte i ruderi della chiesa di
San Bernardo.
Colgo l’occasione per ringraziare
a nome di tutta la Comunità i Signori
Ing. Gianpaolo Ferrari, Stefano e
Simone Sandri.
La donazione del terreno attorno
i ruderi permette di poter iniziare i
lavori di restauro conservativo e recinzione dell’area che è soggetto a
pericoli di crollo.
Taglio del nastro per il nuovo
Fiat Doblò alla Croce Bianca di
Alassio in memoria di Roberto
Cortenova e Maria Parodi, donato dalla figlia Gianna Cortenova
con il marito Marco Rossi.
Dopo la celebrazione solenne
presso la Chiesa Madonna degli
Angeli con la benedizione del
mezzo, è seguito il saluto alle
consorelle ed alle associazioni
intervenute, nonché, interventi
delle Autorità Comunali con il
Sindaco Dott. Enzo Canepa e il
Vicesindaco Dott.ssa Monica
Zioni, del Presidente onorario ANPAS Comm. Bernardo
Ardoino.
Si ringrazia il Grand Hotel
Alassio che ha ospitato l’evento omaggiando l’aperitivo.
La Presidente dell’associazione Alda Naso, nel ringraziare calorosamente i donatori, sottolinea come tali gesti di generosità spronino ancor di più i volontari nello svolgimento del loro quotidiano servizio.
L’Amministratore Parrocchiale
Don Mauro Marchiano
TORNEO
DI SCACCHI
Il Direttivo C.B.
L’imperiese Formento
trionfa al Torneo di
scacchi ad Alassio svoltosi all’Hotel West End il
3 e 4 ottobre.
HALLOWEEN… 2001
Ho ritrovato delle bellissime
fotografie di bambini (compresa la mia vestita di arancione). A
proposito di una suggestiva festa di Halloween per le vie cittadine del 2001… Solo a guardarle
mettono il buon umore… La
mia, Corinne, vestita di tutto
punto volle persino che le cucissi un ragno sulle calze, le altre “streghette” sono splendide
e la biondina ha una “faccia
scossa” (come si diceva una volta) che innamora.
Ora saranno grandi, ma la
gioia che danno da piccoli resta
sempre nei cuori delle mamme
e dei nonni e si perpetua a lungo
raggio nel futuro.
Un caro saluto
Patrizia Faccenda
Il campione italiano di MTB
ad Alassio per un video promozionale
Nei giorni scorsi Andrea
Tiberi, campione italiano
MTB 2015, selezionato
per i Giochi di Rio 2016,
ha fatto tappa nella Città
del Muretto, munito di bicicletta, per alcune riprese televisive. Il campione
Tiberi, una stella indiscussa della MTB, era nella nostra città per girare
lo spot della “Mahikan
Race”, evento unico e di
straordinario richiamo che
Alassio ospiterà nei giorni 17 e 18
ottobre. La manifestazione sarà
una competizione di “fat bike”,
evoluzione della mountain bike,
su biciclette dalle ruote molto larghe che consentono di percorrere
sabbia, fango, neve.
8
«L'ALASSINO»
Giovedì 22 Ottobre 2015
Don Bosco e i Salesiani ad Alassio
(VENTUNESIMA PUNTATA)
Verso la fine della guerra (1)
stini è molto rigida, forse troppo giunti da Albenga, lo hanno riA sostituire don Sinistrero in un periodo nel quale tutti so- mosso, si sono domandati da
sarà don Francesco De Agostini. no già molto provati. Rispetto dove fosse partito, certamente
Rimane ad Alassio Sinistrero in degli orari giornalieri, controllo per errore (l’Istituto non era di
qualità di catechista del liceo. Il delle razioni, uscite limitate. certo un bersaglio bellico!):
nuovo direttore ha l’abitudine di Dopo le vacanze di Natale 30 ra- qualcuno parlò di una nave da
confrontarsi sempre con il gazzi non rientrano: la paura per guerra; qualcun altro disse che
Superiore: esiste un fitto carteg- quanto sta succedendo li trattie- era sfuggito alla batteria costiegio con don Ricalra che era stata
done. Ma la guerra
piazzata sul Monte
intanto riprende
Bignone.
più dura di prima:
L’unica cosa che
si teme anche ad
sappiamo certa è
Alassio.
che i ragazzi erano
Don Sinistrero
spaventatissimi:
scrive a don Berdon Gaggero li raruti, prefetto genedunò, li portò in
rale: «… la spiaggia
Chiesa a cantare il
è tutta percorsa da
Te Deum e poi li
filo spinato interrotmandò a casa per
to qua e là da piaztranquillizzare le fazamenti d’artigliemiglie.
rie… Stiamo stuAll’Oratorio la
diando attentamenFilodrammatica si è
te i nuovi problemi
un po’ dispersa: soche sorgono dall’atno partiti per il frontuale situazione lote Divizia, Schivo e
cale ed all’eventuatanti altri. Ci raclità di non poter funconta però quest’ulzionare. Le accettatimo che nell’estate
zioni finite; oltre
del ’45, sbollite tutte
500 fra interni ed
le peripezie storiesterni. Tutto pieche e politiche di
nissimo. Però… vequel tempo, i soliti
dremo. Ci rimettiaoratoriani, reduci
mo interamente al
dai vari fronti, ripresuo parere….».
sero più ostinati di
Sono 40 i Saleprima a calpestare il
siani della casa; si
vecchio palco.
sono aggiunti don
Arriva la Pasqua
Rodolfo Ferrari,
del ’43 e i ragazzi
poeta e scrittore,
partono per la vasempre malato,
canza. Ormai si reuna malattia che lo Il libro del professor Antonio Tassara è disponibile presso l’Istituto spira l’aria della diaccompagna per Salesiano Madonna degli Angeli.
sfatta. Mussolini è a
tutta la vita; don
Salò. In collegio si
Enrico Briano, che rimarrà due ne alle loro case. In collegio na- cerca di stemperare un po’ queanni e diventerà il predicatore sce una bella iniziativa, che sarà sta atmosfera: sfrenate partite di
ufficiale della casa; don Angelo accolta dai giovani con molto calcio; Muscinelli, Miscio, PanizFerrari, che introdurrà la felice entusiasmo: ogni giorno, a tur- zi, Natalino con la tonaca arroiniziativa delle gite in bicicletta no, alcuni di loro all’ora del tolata in vita, oppure grandi conal giovedì. All’Oratorio c’è sem- pranzo si presentano sulla porta ferenze di Sinistrero, di Briano,
pre don Giacomo Zanghi, coa- del Collegio a distribuire ai po- di Piccagli, di Scotti sulla Sindodiuvato da don Boccalatte.
veri (e sono tanti!), qualcosa da ne: si riempie la chiesa, si riemMa la guerra incombe; vengo- mangiare.
pie il teatro.
no chiamati alle armi i nati nel
E qui voglio raccontare un
Arriva il 12 aprile: è il giorno
’23, ’24, ’25. Sono ventenni, episodio che molti vogliono in- del rientro dei ragazzi; ma ecco
stanno frequentando il liceo. Il terpretare come un miracolo di gli aerei che mirano ai ponti ferDirettore li saluta e consegna Don Bosco. Siamo in febbraio e roviari. La linea da Albenga è inloro una reliquia di Don Bosco. come da tradizione salesiana si terrotta; parte don Gherzi in biMolta commozione. Don stanno svolgendo gli Esercizi cicletta e va ad aspettare i raBoccalatte continua a intratte- Spirituali: tre giorni di riflessio- gazzi alla stazione di Albenga;
nere gli exallievi e le Dame ne con valenti predicatori, di dietro di lui, col carro, Ceccollo
Patronesse anche se adesso è preghiera, di meditazione. Carossino, per caricare le valitutto più difficile. E’ stata bom- Negli intervalli sono proibiti i gie e poi, dalla stazione di Albardata dagli inglesi la caserma giochi pesanti: si gioca a biglie. benga ad Alassio, tutti a piedi.
Piave di Albenga e anche Lungo il muro esterno della Arrivano nella notte alla spicVarazze a subito danni da un Chiesa, lato Oratorio, decine di ciolata, ma tutti salvi. Molto dibombardamento. Si vive nel ter- ragazzi della scuola media gio- sagio.
rore che da un momento all’al- cano al “mucchietto”. A un cerI tedeschi hanno stabilito il lotro possa succedere anche ad to punto un sibilo trancia l’aria; ro posto di comando presso
Alassio. A guerra finita si saprà un grosso proiettile da canno- l’Hotel Suisse della signora
che le carte militari inglesi han- ne si fa a conficcare a pochi me- Mazza e da lì tengono sotto conno cerchiato di rosso la zona di tri di altezza nel campanile e da trollo tutta la Liguria di ponente.
Alassio: i nobili inglesi hanno lì cade a terra sfiorando i ra- Giovani repubblichini girano
voluto tutelare le loro ville, i lo- gazzi. Nessuna esplosione! Se per la città in camicia nera, ma
ro giardini. Alassio non deve es- ci fosse stata, sarebbe stata sono sottomessi ai tedeschi.
sere bombardata!
una strage.
Prof. Antonio Tassara
La direzione di don De AgoQuando gli artificieri, presto
TAVOLA DEL CUORE
“A che serve, fratelli miei, se
uno dice di avere fede, ma non
ha le opere? Quella fede può
forse salvarlo?” Nel corso delle
attività per festeggiare il “bicentenario della nascita di don
Bosco” l’Istituto don Bosco di
Alassio ha elaborato, sulla scorta di un’esperienza analoga già
presente nella Parrocchia del
Sacro Cuore di Albenga, un servizio rivolto alle persone in difficoltà: la Tavola del cuore.
Nel mese di febbraio 2015 è
stata quindi avviata, da un gruppo di volontari dell’Oratorio,
un’esperienza di solidarietà
consistente nel garantire per tre
giorni alla settimana un pasto
caldo a chi versa in condizioni
difficili. La mensa è stata organizzata all’interno dei locali
dell’Oratorio Don Bosco e ha
coinvolto 24 volontari che a turno hanno dedicato una parte
del loro tempo a favore dei poveri. Il servizio, avviato il 2 di
febbraio in concomitanza con la
festa di Don Bosco si è protratta
fino alla metà di giugno 2015: era
ad accesso libero e fruibile da
chiunque si presentava dignitosamente a chiedere aiuto.
La tavola del cuore era aperta nelle giornate di lunedì, mercoledì e venerdì, e ha erogato
Cenni storici:
L’evento miracoloso, ebbe
come protagonista il contadino Benedetto Pareto, era sposato, ed aveva due figli. Nel
1490 Benedetto Pareto era sul
Monte Figogna (Genova) intento a tagliare il fieno. Ebbe la visione di una Signora dal viso
bellissimo, i modi dolcissimi,
che lo rassicurò dicendogli di
essere Maria la Madre di Gesù.
Pretese fosse costruita una
cappella a Lei dedicata, promettendogli aiuto. Pareto raccontò il fatto alla moglie, la
donna subito lo derise credendolo impazzito, e il contadino
finse di dimenticare l’apparizione.
Ma il giorno dopo, salito su
un fico per mangiarne i frutti, il
ramo si ruppe e la caduta lo lasciò in fin di vita. Aveva appena
ricevuto i Sacramenti quando
ebbe una seconda apparizione
della Madonna, che gli rinnovò
la richiesta di costruire la cappella e lo fece guarire di colpo.
Il miracolo della guarigione
convinse i presenti a credere
nel miracolo, e Benedetto poté
Domenica 25 ottobre 2015, dalle ore 12.30, in Borgo Barusso –
Alassio, si svolgerà l’evento enogastronomico “…A Tavola in
Barusso”, organizzato dalle attività commerciali del Borgo con il
supporto
dell’Associazione
“Alassio un Mare di Shopping” ed
il patrocinio del Comune di
Alassio.
Buon cibo e divertimento, musica dal vivo ed animazione e la
straordinaria partecipazione del
gruppo “Sbandieratori di Borgo
Don Bosco” di Asti.
Il pranzo sarà servito sulla
splendida Passeggiata Ciccione
ove sarà allestita una tavolata da
record lunga circa 200 metri!!!!!
Gli Chef del Borgo presenteranno: l’aperitivo del Borgo servito in spiaggia, piccoli moscardini accomodati con fagioli di
Conio e il crostone al sesamo, raviolo di spinaci e ricotta di capra,
crema di pomodoro fresco e scagli di parmigiano reggiano: sele-
Fal/.
zione vacche rosse riserva 60
mesi, coppa di maialino da latte,
cotto a bassa temperatura, purea
di cavolfiore aromatizzata
all’aglio rosso di Vessalico, salsa
ai funghi porcini locali, il bacione
della Riviera, inverno a Mosca Vini: Azienda Agricola Montalbera - Acqua: S. Pellegrino e
Panna naturale. Costo Euro 35,00
a persona
Apertura casse ore 11.00 – Info
e prenotazioni presso le attività
commerciali del Borgo oppure
tel. Cell. 3494336330 – 3289137068
oppure via email a [email protected]
Il ricavato sarà destinato all’organizzazione di prossimi eventi.
NON PERDERE L’OCCASIONE
DI ESSERE PARTE DELLA GRANDE TAVOLATA SUL MARE AFFACCIATA SUL GOLFO DELLA SPLENDIDA BAIA DEL SOLE!
In caso di maltempo la manifestazione si svolgerà domenica 25
ottobre 2015
nel periodo estivo, verrà nuovamente attivata dal 5 di ottobre e prevederà una giornata ulteriore di servizio, così che i pasti caldi saranno garantiti per 4
pranzi alla settimana: lunedì,
martedì, giovedì e venerdì. Il
servizio è stato reso possibile
grazie alla disponibilità offerta
dai volontari ed anche grazie alla partecipazione di una serie di
aziende che hanno fornito una
parte delle derrate alimentari
necessarie.
L’Istituto vuole ringraziare
tutti coloro che, in qualità di
privati cittadini o nella veste di
imprenditori, hanno contribuito e vorranno ancora contribuire con alimenti, bevande e altro
per la buona riuscita dell’iniziativa. Si richiede a tutti i lettori
che dovessero venire a conoscenza di situazioni di difficoltà
nelle quali potrebbe essere utile la “Tavola del Cuore” di non
esitare a proporre questa attività ed eventualmente segnalarle all’Istituto Don Bosco in
modo da poter andare incontro, con la dovuta delicatezza,
anche a chi non trova la forza di
presentarsi di persona alla
mensa per chiedere conforto.
L’Istituto Don Bosco
Gita in mare per i
ragazzi delle Scuole
Medie “Ollandini”
Gita in mare per i ragazzi delle scuole di Alassio. L’Istituto
Comprensivo Statale Scuola
Media “M.M Ollandini” di Alassio, con la collaborazione
dell’Assessorato alle Politiche
Scolastiche del Comune di
Alassio, ha organizzato, come
attività di accoglienza delle
classi prime medie, un’uscita in
mare al Santuario dei Cetacei a
bordo del battello Rody Jet della Società Liguria Via Mare.
All’iniziativa hanno preso parte 93 alunni delle classi prime e
25 della classe “2a A”, che lo scorso anno scolastico aveva partecipato al concorso “Allevato nella UE”, promosso dall’Unione
Europea in merito alle forme di
allevamento ittico nelle acque
aperte.
Nido Comunale “Piccolo Principe”, al via il nuovo anno
Il Vice Sindaco Monica Zioni: “Servizio ancora più accogliente”
Al Nido Comunale Piccolo
Principe di Alassio, gestito dalla
Cooperativa Nuova Assistenza di
Novara, in questi ultimi giorni sono stati accolti i bambini che fre-
IL RISVEGLIO
far tacere la moglie e richiamare persone volenterose di costruire l’edificio.
Domenica 27 settembre,
sempre nel Santuario, cerimonia di chiusura del periodo liturgico-estivo. Dalle ore 15.00
l’evento dedicato all’arte, poesia e canto. Il maestro e poeta
Ettore Ghiringhelli ha presentato la manifestazione e letto
alcune sue poesie e ha commentato i quadri esposti, il
prof. Giovanni Puerari ha diretto il coro della Sant’Ambrogio
ed ha cantato con il tenore alassino Andrea Elena alcuni brani
classici.
Il poeta alassino Antonio
Boscione ha recitato alcune
sue poesie. Massano ha suonato la chitarra accompagnandosi a canzoni. Numeroso il pubblico presente che ha manifestato interesse senza risparmiare applausi calorosi a tutti
gli artisti.
Al termine della manifestazione è seguita la Santa Messa
officiata dal prevosto mons.
Angelo De Canis.
ne nel vedere quanto possa risultare importante, per chi vive
ai margini della società, un gesto per noi tutti quasi scontato
come il ricevere il cibo di cui ci
nutriamo.
La Tavola del Cuore, sospesa
A Tavola in Barusso
FESTA DELL’APPARIZIONE AL SANTUARIO
(segue da pagina 7)
per 57 giorni a 51 persone (delle quali 20 di nazionalità italiana
e 31 straniera) 433 pasti, il calore di una parola buona e di un
sorriso. L’esperienza è stata
per i volontari un’opportunità
per sentirsi parte di una comunità che cammina insieme e che
cerca di non limitarsi a professare la fede con le parole, ma
tenta di far seguire a quest’ultime le opere senza le quali la fede “… è morta in sé stessa.” (Gc
2, 17). Grande è stata l’emozio-
Sognavo di essere un capitano di lungo corso
e pilotavo, per diporto, una barca a vela
lesta nel palpitare ai venti leggeri.
Il suo nome: Speranza.
All’inizio, tra terra e mare, alcuni gabbiani,
con la carezza delle ali, ci accompagnavamo.
Davanti a me era il sole,
a me, anche il vento che disperdeva
le terrestri esalazioni, soffiando.
Il polso stringeva la scotta.
Oltre l’arco del golfo,
oltre la Città del sole, Alassio
verso l’antico Tirreno,
in corsa si impennava la chiglia,
dritta si fendeva la prora.
Fra due immensi azzurri di mare e di cielo,
con la vela sempre aperta al canto dell’aure,
in me nasceva il desiderio di vivere quietamente.
Avvolto di pura gioia,
lontano da querula gente, lasciavo la barra.
Ascoltavo la musica della marea
che si alzava da un mare dove i poeti,
sognando e cantando, vanni tra i lauri.
Appagato da un bacio schioccato dal vento,
chiusi gli occhi nel sonno che prende i fanciulli…
Ma, ahimé! Immediato sopraggiunse il risveglio.
Umberto Nobile
quenteranno il nuovo anno.
Il 15 settembre 2015 è stato accolto il primo gruppo di 14 bambini; le famiglie hanno avuto modo
di conoscere meglio la struttura,
visitando i vari spazi allestiti dalle
educatrici, resi funzionali per i piccoli ospiti e portandole a conoscenza della programmazione che
si svilupperà durante l’anno.
Giovedì 22 Ottobre 2015
CURIOSANDO NEI NOSTRI ORTI
Rubrica mensile a cura di Gianni Croce
L’ANGOLO DELLA FISIOTERAPIA
I segni ed i sintomi delle lesioni
del disco intervertebrale
CACHI
Termine dialettale: “Caccu”
Di questa pianta ancora diffusa in molti dei nostri orti, non
abbiamo trovato la consueta definizione botanica cui siamo soliti presentarla ai nostri lettori e
le notizie al suo riguardo sono
piuttosto scarse.
Dai testi solitamente consultati (dei quali diremo a suo tempo e in chiusura della nostra rubrica) risulta provenire dal
Giappone e
dalla Cina
laddove
è considera-
to l’albero delle sette
virtù: grazie alla sua lunga vita,
alla sua grande ombra, alla mancanza di nidi fra i suoi rami, alla
mancanza di tarli nel suo legno
nonché alla possibilità di fornire
un bel fuoco e un ottimo concime per la terra.
Già conosciuto in Europa verso la fine del Settecento, veniva
inizialmente coltivato prettamente come pianta ornamentale. Fu in seguito e grazie all’importazione dal Giappone di alcune varietà pregiate che ebbe
un discreto incremento ma soltanto verso la seconda metà
dell’Ottocento cominciò ad essere apprezzato per i suoi frutti.
La Riviera Ligure fu tra le zone
in cui ebbe il maggiore potenziamento e lo stesso grande nostro operista Giuseppe Verdi,
che in Genova spesso soggiornava, fu tra i primi ad assaggiare quei rossi, luminosi, quasi
trasparenti frutti che, pur nel
tardo e uggioso autunno sembrano ancora contenere tutte le
dolcezze dell’estate. Pure la
scrittrice e poetessa neozelandese di lingua inglese Katherine
Mansfield che in questa terra
nostra li scoprì nel 1920 dove si
era trasferita per curarsi dalla
tubercolosi, ne fu conquistata.
È accertato che ne inviò a
una sua amica in
Inghilterra consigliandole di mangiarli dopo
avervi spremuto un limone onde evitare di
guastare la sensazione
che si prova assaporando. Quella polpa che scivola sul palato come crema… “De Gustibus”... diremmo noi... ma chissà che non
avesse ragione, d’altronde... basta provare.
Oggi, non necessitando questa pianta di trattamenti antiparassitari per crescere e produrre quei succulenti frutti dalle già
citate e apprezzate virtù, la si
potrebbe scegliere quale emblema dell’Agricoltura Biologica e
concordare su quanto ebbe a
scrivere su questi “rossi soli vegetali” il grande clinico di fama
mondiale nonché Deputato e
poi Senatore dal 1896 Antonio
Cardarelli: “Sole d’autunno inatteso, che splendi come un di là,
con tenera perdizione e vagabonda felicità”.
Gianni Croce
CRUCIALASSINO
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CruciAlassino – A.V.A. Da un’idea di G.C. & L.F. – Ottobre 2015
Orizzontali:
1. Antonio, politico a cui è dedicata la via del “Borgo Passo” – 7. Amante
del bello in generale – 12. Europa Express – 13. Vecovile – 14. Città svizzera sul lago Maggiore – 15. Valle dolomitica – 16. Contrazione muscolare –
17. Città natale dell’inventore del “parafulmine” – 18. Relativi all’acustica –
20. La biblica moglie di Abramo e madre di Isacco – 21. Dei scandinavi – 23.
Affluente emiliano del Po – 24. Ruolo calcistico – 26. Fu bevanda degli dei
in alassino “rusoliu” – 28. Conifera simbolo del Libano – 30. Stella della costellazione dello Scorpione – 31. La città protagonista dei “Vespri Siciliani”
(sigla) – 32. Moglie di Saturno e dea dell’abbondanza – 33. Opposto a NNE
– 34. “L’egli”… per Goldoni – 35. Ingegnare… in breve – 37. Sigla relativa
all’Agip – 39. Ordine religioso che era presente in Alassio – 43. Virtù relativa a dovere, giustizia – 45. Il dito della… fede – 45. Secca negazione in
alassino – 47. Città del moscato (sigla) – 48. Varietà di mela
Verticali:
1. Gran freddo da noi detto “zerù” – 2. Colpevole – 3. Orifizio, apertura –
4. Scattare velocemente – 5. Uccello dai noi chiamato “Sardìn” – 6.
Prefisso per somiglianza, eguaglianza – 7. Nano… starnutatore – 8. Termine
alassino di “petardo, botto” – 9. Detto che definisce una certa ignavia
alassina – 10. Ricco e aureo paese immaginario – 11. Terzetto – 17. Relativo
alla vita – 18. Radice principale verticale – 19. Mitico re noto per le sue ricchezze – 21. Accudisce la manutenzione alle strade – 22. Termine dialettale di “favilla” particella di fuoco – 25. Non subito – 31. La è la luna nella
sua terza fase – 36. Vezzi, strisce ornamentali – 38. La Bazzizza dello spettacolo – 39. Locale per sportivi o assetati – 40. Il romanzesco Pinkerton – 41.
Virtù… senza estremi – 42. Sono pari nella catena – 44. Modello dell’Audi
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SOLUZIONE AGOSTO 2015
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«L'ALASSINO»
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Il disco intervertebrale è in gran parte privo di
terminazioni nervose, per questo motivo è possibile avere un’ernia discale senza esserne a conoscenza.
I segni e sintomi di un disco erniato variano in base al livello della lesione ed al grado ed alla direzione del problema discale. I più comuni sono:
IL DOLORE: si manifesta in seguito alla pressione che il
rigonfiamento del disco o
l’edema infiammatorio
che ne deriva, esercitano contro le strutture
della schiena sensibili al
dolore:
legamenti, dura madre
e vasi sanguigni intorno alle radici nervose.
Può essere avvertito più intensamente a livello del rachide o
anche lungo il territorio di competenza del nervo interessato.
sazione di corrente elettrica”, formicolii, riduzione o scomparsa della percezione del tatto o della differenza caldo-freddo e debolezza motoria,
alterazione dei riflessi e diminuzione della forza.
possono interessare anche le gambe.
CARATTERISTICHE DEL DOLORE: in fase
acuta è sempre presente e varia in base alla posizione o all’attività svolta. Generalmente
aumenta durante la postura seduta e nel momento di alzarsi dal letto alla mattina o da una
sedia. Si aggrava anche in seguito ad una flessione in avanti del tronco, nell’atto di tossire o di
starnutire e di compiere sforzi. Di solito diminuisce di intensità durante la deambulazione. Viene
percepito come sensazione di bruciore o di
morsicatura.
SINTOMI DI UNA LESIONE DISCALE
CERVICALE: dolore al collo che aumenta all’atto di ruotare e stirare la testa. In molti casi è talmente intenso che il soggetto non è grado di
svolgere le normali attività quotidiane. Se vengono compresse le strutture nervose si irradia
nella zona mediale della scapola e della spalla,
lungo il braccio e la mano e nei casi più gravi si
può manifestare anche debolezza e difficoltà di
movimento, form icolii e sensazioni di “scosse
elettriche” più o meno intense, mal di testa e
sensazione di punture di spilli. Se l’ernia interessa anche il canale cervicale si ha una compressione del midollo ed i problemi
I SEGNI NEUROLOGICI: appaiono per l’irritazione delle radici nervose o per la compressione del midollo spinale e consistono in alterazioni della sensibilità cioè parestesie, come “sen-
SINTOMI DI UNA LESIONE DISCALE LOMBARE: dolore a livello lombosacrale e/o al gluteo. Spesso il dolore lombare è così improvviso
e violento che provoca un blocco in flessione.
Aumenta con il movimento della schiena e anche nel caso si tengano le stesse posizioni a lungo. Sono presenti parestesie e deficit di tipo
sensitivo lungo la coscia e la gamba in zone differenti a seconda del nervo interessato (ad
esempio lo sciatico), alterazione dei riflessi e diminuzione della forza e del movimento di uno od
entrambi gli arti inferiori, come cedimenti improvvisi del
ginocchio
o della caviglia, difficoltà nel
sostenersi
sulla punta
di un piede
o sul tallone, difficoltà nel
piegare od
estendere
le dita del
piede o la
caviglia.
SINTOMI DI UNA LESIONE DISCALE DORSALE: in questa zona sono rare e si ritrovano
nella parte più bassa della colonna dorsale. Il
dolore è nella parte centrale della schiena con irradiazione intercostale e parestesie nella zona
di distribuzione della radice nervosa compressa
dall’ernia. Più raramente si ha riduzione di sensibilità e diminuzione di forza a carico delle stesse zone e nel caso di una compressione midollare, debolezza agli arti inferiori con difficoltà
nella deambulaizione e facilità all’affaticamento.
continua
Dott.ssa Angela Gatta
Fisioterapista Osteopata
Dottore, che tempo fa’?
L’influenza del clima sull’organismo umano
Non raramente, nel linguaggio
comune, clima e tempo meteorologico sono termini che vengono usati come sinonimi o al più sono ritenuti abbastanza simili, ma in realtà
sotto il profilo strettamente scientifico hanno un significato del tutto
diverso. Infatti (vedi foto) il clima
fa riferimento a condizioni ambientali che persistono in una zona per
periodi lunghi (almeno 30 anni secondo
l’Organizzazione
Meteorologica Mondiale) e che
vengono inquadrate con un procedimento statistico per ottenere valori medi, nonché a situazioni atmosferiche che tendono a ripetersi stagionalmente.
Il tempo atmosferico è una condizione istantanea di valori meteorologici (cioè temperatura, venti,
umidità ecc.), in definitiva il “il tempo che fa” in una determinata zona
o regione.
Le strette relazioni tra ambiente
climatico e fisiopatologia umana,
quindi sul nostro organismo, erano
note fin dall’antichità. Già la Bibbia
ammoniva: «Non giudicare quando
soffia lo sharav» lasciando intendere che questo secco ed arido vento
del deserto era in grado di alterare
le capacità critiche dell’individuo.
Nei secoli successivi, le osservazioni, dapprima basate sull’empirismo, hanno trovato conferma dalle
indagini degli studiosi e dai progressi della ricerca tecnologica e
biologica.
Sono così nate:
- la bioclimatologia, che indaga
sui rapporti, in periodi piuttosto
lunghi, tra organismo umano ed
eventi atmosferici
- la biometeorologia, che esamina l’evolvere delle condizioni atmosferiche in una data località allo
scopo di fornire indicazioni per
l’insediamento della vegetazione,
degli animali e dell’uomo
- ed infine la climatologia, la
scienza che studia le risorse climatiche in rapporto all’organismo
umano, al fine di sfruttarne al massimo le indiscusse qualità terapeutiche che ci sono fornite esclusivamente dalla natura.
Soffermandoci dunque sulla climatoterapia, non dimenticando
che ad Alassio, accanto alle sue incantevoli bellezze, il clima costituisce un elemento di primaria importanza. Se correttamente applicata la climatoterapia ha due finalità (purtroppo non sempre agevolmente attuabili) cioè allontanare il soggetto da una zona di residenza non confacente alla sua salute e conseguentemente individuare la località più adatta per ristabilire le normali attività biologiche del paziente, stimolando nel
modo più favorevole le funzionalità di organi ed apparati ed esaltandone i poteri di difesa.
Per ottenere che il soggiorno in
un nuovo ambiente climatico o, a
maggior ragione, che un trattamento climatoterapico vero e proprio vengano sfruttati al massimo è
necessario tenere presenti i seguenti parametri:
1. Rapporto individuo – nuovo
ambiente.
All’inizio abbiamo la fase di acclimatazione. Quando un soggetto viene inserito in
ambienti molto diversi rispetto a
quelli cui era abituato, in genere (soprattutto l’individuo sano) non risente delle variazioni climatiche
mentre il soggetto
malato o defedato
può essere talora
incapace di reagire
ad uno stimolo
troppo intenso rappresentato
dal
cambiamento di clima e di ambiente.
Di solito però la risposta si mantiene
entro limiti fisiologici: la fase di acclimatazione può essere fugace oppure
può manifestarsi
con alterazioni a carico delle funzioni intestinali, come diarrea o stitichezza (ai miei
tempi le mamme all’arrivo nella località climatica somministravano
ai figli un purgante), oppure con
irritabilità, con inappetenza o con
insonnia. Questa fase di acclimatazione può durare anche 7-10
giorni ed esprime l’intenso lavoro
metabolico dell’organismo che
tenta di conservare il proprio “milieu interieur” di fronte alle mutate condizioni esterne.
Se l’approccio è stato condotto
erroneamente o in modo non adeguato (dieta scorretta, scarso riposo, irregolare alternanza sonno-veglia) o se l’organismo è incapace di
reagire e di stabilire un nuovo equilibrio con l’ambiente, si verifica la
cosiddetta intolleranza climatica,
con i sintomi negativi più sopra ricordati e nei casi conclamati, fortunatamente rari, il paziente deve
essere purtroppo riportato
nell’ambiente primitivo.
Quando invece il periodo di acclimatazione è stato ben condotto
si giunge ad un nuovo equilibrio organismo-ambiente: questa è la fase
di adattamento in cui i vari parametri bio-umorali (all’inizio modifi-
cati in rapporto alle mutate condizioni ambientali) si stabilizzano e
si consolidano, fino ad arrivare lentamente allo stato di indifferenza
ambientale in cui il soggetto risulta completamente assuefatto al
nuovo clima e non ne risente più lo
stimolo. In pratica “si trova bene”.
Talora, ma solo per stimolazioni
ripetute e mal dosate di fattori associati al clima come bagni di sole
o di luce, psammatoterapia (cioè le
sabbiature, oggi non più praticate
ad Alassio) si giunge ad una vera e
propria saturazione climatica con
ricomparsa di insonnia, astenia e
nervosismo.
Normalmente questo fenomeno
può verificarsi dopo 1.2 mesi di
soggiorno climatico.
2. Indicazioni
Ecco alcuni esempi per quanto
riguarda la patologia dermatologica (argomento che mi è familiare)
-ambienti caratterizzati dalla purezza dell’atmosfera risultano utili nei riguardi della dermatite atopica
- la presenza di un buon insoleggiamento può essere indicata in
presenza di psoriasi, dermatite seborroica, acne e nelle dermatosi in
trattamento con psoraleni (cioè
farmaci impiegati in alcune malattie cutanee allo scopo di incrementare l’azione curativa dei raggi solari sulla pelle).
3. Controindicazioni
Sempre per restare in ambito
dermatologico è ovvio che un ambiente esageratamente asciutto
non è sicuramente indicato nelle ittiosi e negli stati xerodermici, in
pratica nelle dermatosi caratterizzate da pelle troppo secca. È anche
da ricordare che l’eccessiva esposizione solare è dannosa soprattutto in presenza di patologie cutanee
fotocondizionate (cioè scatenate o
peggiorate dalla luce del sole) oppure in soggetti che assumono farmaci potenzialmente fotosensibilizzanti (farmaci cioè in grado di
scatenare reazioni avverse anche
in questo caso in presenza della luce solare).
In conclusione, una terapia climatica bene impostata, con accurata scelta della patologia da trattare e del luogo ove inviare il paziente, nonché ben dosata (non
troppo corta per poter superare la
fase di acclimatazione né troppo
lunga per evitare di pervenire alla
saturazione climatica), può offrire
al bagaglio del medico un’opzione
curativa del tutto naturale, efficace
e non sempre apprezzata come
meriterebbe.
Però esistono anche condizioni
climatiche non favorevoli al nostro
benessere, anzi in grado di provocare una serie di disturbi definiti
come METEOROPATIE, argomento
che, se i lettori ritenessero di loro
gradimento, potrei trattare in un
articolo successivo.
Professor Gian Franco Strani
Libero Docente e Specialista in
Dermatologia e Idrologia Medica
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«L'ALASSINO»
CALCIO
Alassio F. C.: non solo calcio
“Oltre al gioco del calcio, senza la figura sociale, questo sport
per noi non avrebbe senso e così abbiamo deciso di fare qualcosa veramente concreto per la
Mauro. La collaborazione ha dato i primi concreti risultati e
l’Avv. Fabrizio Vincenzi ha così
consegnato: una borsa di studio
alla quattordicenne figlia di
“Loredana Colucci di Albenga” e
un assegno a Massimo Mauro per
aiutare la Fondazione nell’impegno intrapreso a
favore della ricerca scientifica.
L’evento si è
svolto mercoledì
9 settembre u. sc.
alle ore 17.00 nel
palazzo Comunale alla presenza
del vice Sindaco
dott.ssa Monica
Zioni, Avv. Fabrizio
Nella foto la Preside Sabina Poggio, l’ex calciatore Vincenzi, dell’ex
Mauro, l’avvocato Vincenzi e l’assessore dott.ssa calciatore MassiMonica Zioni.
mo Mauro la preside Sabina PogCittà di Alassio. L’annuncio è del gio, famigliari della studentessa
“Fondatore e Presidente della premiata. Siamo orgogliosi ed è
Società di calcio Alassio Fc: Avv. motivo di soddisfazione, ha diFabrizio Vincenzi”.
chiarato l’Avv. Vincenzi, di poL’Alassio Fc si schiera e colla- ter collaborare con la Fondabora con la Fondazione Vialli e zione Vialli-Mauro, abbiamo coMauro per la ricerca e lo sport sì dato vita a questa borsa di stuOnlus, attiva nella lotta al can- dio che sarà consegnata annualcro e alla Sclerosi laterale amio- mente ai migliori studenti delle
trofica (Sla) voluta dagli ex cal- classi terze medie alassine.
ciatori e attuali opinionisti teleFal/.
visivi Gianluca Vialli e Massimo
PALLAVOLO ALASSIO
Tutti pronti (o quasi) ai nastri
di partenza! Ogni anno è un’avventura diversa che richiede tempo, impegno ma, in particolare,
tanta passione. Come sempre, ci
sono alcune novità, anche se non
tutte positive, ma comunque di
stimolo a “rimboccarsi le maniche” e proseguire in un’attività
ormai pluridecennale, con
l’obiettivo di continuare a far divertire e crescere piccoli e grandi
atleti.
Nei “purtroppo” c’è la scelta societaria di rinunciare alla prima
squadra femminile (Serie D) il cui
organico, per motivi di studio e altro, si era notevolmente ridotto.
Con la prospettiva di dover
cercare altrove ragazze pronte
all’inserimento, abbiamo deciso
di concentrare le nostre forze sulla prima squadra maschile (Serie
D) composta di elementi giovani
e provenienti quasi totalmente
dal vivaio cresciuto, in questi ultimi cinque anni, anche grazie alla collaborazione con ASD Golfo
di Diana. Per portare avanti questo progetto, abbiamo voluto un
valido tecnico di esperienza, LUCA MANTOAN, che ha da tempo
riversato, nella sua attuale professione, l’esperienza e la passione accumulata in anni di attività
da giocatore a vari livelli che
l’hanno portato a militare nei più
importanti campionati nazionali.
Grazie a lui e ad altri tecnici con
cui siamo in trattativa, i nostri ragazzi affronteranno i campionati
u15 - u17 - u19 oltre alla Serie D.
Un graditissimo ritorno, invece, per il tecnico del gruppo femminile u14-u16, MARCO ARZARELLO che, dopo una parentesi
di poche stagioni, ha accettato di
ritornare a far parte della nostra
famiglia. Al suo fianco una giovane giocatrice/allenatrice di casa,
GAIA BOZZA, prosegue il lavoro
iniziato l’anno scorso con lo stesso gruppo.
Fondamentali per il futuro
dell’Associazione, i nostri piccoli
atleti del settore MINI-VOLLEY
(1a /4a elementare), SUPER-MINI
(5a el./ 1a media) e U12/U13 saran-
no seguiti dalla ormai “storica”
CINZIA MOLLE affiancata da
un’altra nostra giocatrice/allenatrice, prossima laureanda in
Scienze Motorie, SONIA BERTOLOTTO e, piacevolissima novità,
dall’esperienza in attività motorie dell’alassino MARCO FERRANDO.
Tra le novità negative, dobbiamo purtroppo segnalare l’impossibilità, speriamo temporanea, di
utilizzare la palestra di Laigueglia
per il recente crollo di una parete
(prefabbricata). Confidiamo in
un tempestivo ripristino che ci
permetta di proseguire nel progetto, avviato negli anni scorsi
con la Polisportiva Laigueglia,
volto a ricostruire una realtà pallavolistica anche in casa dei “cugini”, oltre ad offrire la possibilità
di ulteriori spazi palestra ormai
decisamente insufficienti alle necessità di tutte le Associazioni
operanti sul territorio.
Nei prossimi mesi, saremo anche impegnati nell’organizzazione
dei nostri ormai famosi Tornei giovanili a cominciare con Halloween
proseguendo con l’Immacolata, il
Mini-Torneo di Natale e per chiudere il Torneo della Befana, giunto
ormai alla 17a edizione, che, l’anno
scorso, ha raggiunto quota 58
squadre partecipanti nelle varie
categorie, quasi tutte provenienti
da fuori regione.
L’impegno è tanto e, per caricarci, inizieremo l’anno portando
ragazzi e ragazze in ritiro a
Frabosa Sottana con l’obiettivo
di continuare la preparazione
tecnica ma, principalmente, di divertirci e di tornare tutti stanchi
ma entusiasti di affrontare una
nuova
stagione
sportiva.
Ricordiamo che l’attività canonica riprenderà il 17 settembre alle
17 (alla faccia della scaramanzia)
nella palestra di Via Gastaldi, dove, nei primi incontri, saranno definiti e comunicati gli orari di allenamento dei vari gruppi.
Per ogni informazione, si può
contattare Ornella al n.
339.6073454 o Giancarlo al n.
338.6985849.
Giovedì 22 Ottobre 2015
BASKET
Grande Basket ad Alassio
Incontro internazionale al
Palalassio Ravizza di Basket nel
pomeriggio di mercoledì 9 settembre tra le formazioni di
Monaco e Novipiù Casale finita
PATTINAGGIO ARTISTICO
Sloveni del KK Domzale Retro
che in finale hanno battuto la
formazione dell’Over 40 Team
Alassio.
Il trofeo femminile se lo ha ag-
Ha riscosso grande successo il
Trofeo città di Alassio di pattinaggio artistico patrocinato dal
Comune che ogni anno viene organizzato dall’Olimpia Roller
Team di Alassio. Le gare si sono
svolte nella giornata di sabato 3
ottobre u. sc. nel Palazzetto dello sport Ravizza vedendo protagonisti atleti provenienti da tutta
la Liguria. I pattinatori di Alassio
si sono comportati onorevolmente aggiudicandosi molte delle medaglie in palio. La mattina
sono scese in pista CARDONE
FRANCESCA, CALARCO GINEVRA, RIVA VALENTINA, LUISON
MARTA, EMANUELLI LISA, NARCISI SONIA E MARENGO CAROLA mentre nel pomeriggio gli
agonisti VALERIA LA GUARDIA,
RAVAGLIA ALICE, ANGELICA
BORMOLINI, CRISTIANI CAROLINA, OTTONELLO SERENA, ARASI BIANCA e PARASI EDOARDO
quattro volte campione italiano
che anche quest’anno nella categoria allievi A si è aggiudicato il
titolo.
BIANCA PARASI vicecampionessa italiana 2014 partirà a breve per Siena dove disputerà il
Trofeo delle Regioni dove gareggeranno le migliori tre atlete di
ogni regione. Sono aperte le
iscrizioni presso il PALAZZETTO il MERCOLEDI’ e VENERDI’
dalle ore17.
Per informazioni chiamare
LAURA 3311120091
L’A.V.A. augura a tutti i vostri
atleti sempre maggiori successi.
Una fase di gioco Monaco-Casale.
78 a 74 a favore dei Monegaschi. giudicato la squadra Turca
Ad organizzare la sfida è stata la dell’Ankara Atesi che hanno
Pallacanestro Alassio che ha sconfitto in finale la formazione
omaggiato i capitani delle squa- Danese del BK Amager.
dre, in particolare
Niccolò Martinoni
del Casale grande
amico dei gialloblù alassini. Tanto
pubblico ha assistito alla partita test/amichevole,
giocata a buoni ritmi e vinta ai supplementari dai giocatori del Monaco.
Dal 24 al 27 settembre è stata la
volta della dodicesima edizione de- Squadre finaliste: KK Domzale Retro-Team Alassio.
gli “Over 40”. Veterani a confronto nel trofeo “SolUn ringraziamento ai molti
ponente” intitolato in memoria sponsor alassini che hanno condi Mario Berrino e patrocinato tribuito alla manifestazione. Un
dal Comune di Alassio. 14 le for- grazie alla ASD Pallacanestro
mazioni maschili e otto le fem- Alassio di Fabio e Laura e all’A.S.
minili. Alassio per 4 giorni ha vis- Basket di Albenga.
suto “di alta stagione” per i nuArrivederci a settembre 2016
merosi giocatori, famigliari e ac- con la 13a edizione.
compagnatori.
Gli organizzatori
Il trofeo maschile è andato agli
GOLF
Challenge Street Golf in Alassio
Tradotto “sfidarsi sportivamente al gioco del golf nelle
piazze e vie della nostra città”.
Sabato 12 u. sc. si è potuto “giocare” a golf nella piazza Partigiani e in altre piazze e vie del
centro (piazza Libertà – via Don
Minzoni – via Cavour – piazzetta
Ferrero) per citarne alcune. Il 1°
di Genova.
Diversi team di quattro giocatori (soprattutto giovani) ciascuna hanno dato vita nella giornata di sabato ad una dimostrazione pratica del gioco del golf
con le previste mazze, ma utilizzando palline morbide di gomma piuma del tutto innocue in
Foto di gruppo dei partecipanti.
Alassiadi 2015…
3 giorni insieme!
Anche quest’anno ragazzi e
ragazze di tutta Alassio hanno
avuto la preziosa occasione
di stare insieme per 3 giorni! La tradizione delle
Alassiadi, “vecchia” di
una trentina di anni e rimessa in moto nel 2007,
“sfrutta la scusa” dello
sport per far incontrare giovani di diverse scuole, parrocchie, società sportive.
Tornei di calcio, basket, pallavolo, ping-pong, calciobalilla,
freccette, badminton, gare di
atletica leggera e giochi acquatici, gimkana in mountain-bike e
molti altri giochi hanno impegnato i ragazzi dal venerdì pomeriggio alla domenica (25-27
settembre), nelle strutture delle
parrocchie, dei salesiani e del
comune (piscina e stadio).
giornate: da chi ha offerto spazi,
pasti e gadget, a chi ha passato
parte del proprio tempo con
passione insieme ai ragazzi. A
tal proposito preme sottolineare che le Alassiadi vogliono essere un’occasione per fare qualcosa di concreto a servizio degli
altri: allenatori e dirigenti delle
I partecipanti.
Golf in piazza Partigiani.
Challenge Alassio Street GolfBirra Cruda è stato organizzato
dalla Confcommercio di Savona
con la collaborazione della
Camera di Commercio di Savona, del Comune di Alassio con
l’appoggio del Golf Club Garlenda.
Originale e divertente gara dal
fine benefico a favore del Fondo
Tumori e Leucemie del Bambino
che opera per l’Ospedale Gaslini
caso di urti anche sulle persone.
9 buche dai nomi curiosi “della
bellezza, dei Baci, del Muretto…” per circa tre ore di gioco.
La premiazione si è svolta sul
palco “Villaggio dell’Ospitalità”
di piazza Partigiani intorno alle
ore 19.
Purtroppo a causa della pioggia il programma domenicale è
stato sospeso.
Fal/.
In questa manifestazione circa 100 ragazzi dalla quinta elementare alla terza media (soprattutto di Alassio, ma non solo), hanno dunque potuto vivere
giornate di sport e amicizia in un
clima contagioso di festa dove
l’obiettivo principale non è tanto quello di vincere, ma di stare
insieme e crescere come ragazzi
buoni. Nel programma delle
giornate, oltre alla messa festiva
della domenica, sono anche inseriti un paio di momenti di riflessione e preghiera.
Tanti coloro che meritano
un grazie per la riuscita delle
società sportive che possono
dare una mano a gestire i giochi
e promuovere l’iniziativa, mamme che possono spalmare la nutella per la merenda, ragazzi,
“fuori età” per partecipare, che
possono affiancare gli adulti
nell’animazione delle varie attività ed essere un esempio positivo per i più piccoli.
Grazie a tutti ed arrivederci alla prossima occasione di fare
qualcosa per i nostri giovani,
sperando di essere sempre più
numerosi.
Gli organizzatori
Giovedì 22 Ottobre 2015
11
«L'ALASSINO»
LIBRI-VHS-CD
Au campusantu
GIOVANNI PASCOLI: NOVEMBRE
U me pia de giurnài, de tantu in tantu,
Gemmea l’aria, il sole così chiaro
che nu g’ho testa a stò in tu mezzu a-a gente
che tu ricerchi gli albicocchi in fiore,
a parlò a brettiu, che nisciün te sente,
e del prunalbo l’odorino amaro
e alura… me ne vaggu au campusantu.
senti nel cuore...
Lazü, in tu mezzu a sta tranquillitài,
Ma secco è il pruno, e le stecchite piante
e m’asettu in tu postu che sò mì,
di nere trame segnano il sereno,
e-e porlu insemme a chi a me stà a sentì;
e vuoto il cielo, e cavo al piè sonante
lei, meschinetta, a nu rispunde mai,
ma mi e me sentu riturnò in fiö,
cumme quand’e sfugovu i mèi maigui
restandughe da pè, e in zenuggiui,
stissa pe stissa, e g’adruvivu u cö.
sembra il terreno.
Silenzio, intorno: solo, alle ventate,
odi lontano, da giardini ed orti,
di foglie un cader fragile. È l’estate
fredda, dei morti.
me imedeximu tantu, che in mumentu
u me pò de sentì cos’e nu sentu,
E alù, pe nu passò pe abelinàu
me seru drentu u güstu de sta vuxe
e, doppu che me sun segnàu cu’a cruxe,
e me ne vaggu via, ciü cunsulàu.
Antonio Boscione
«Questo periodico è aperto a tutti quanti desiderino collaborarvi ai
sensi dell’art. 21 della Costituzione della Repubblica italiana che così dispone: “Tutti hanno
diritto di manifestare il proprio
pensiero con la parola, lo scritto e
ogni mezzo di diffusione”.
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Associato all’USPI
Unione Stampa
Periodica Italiana
LUTTI CITTADINI, NECROLOGI, ANNIVERSARI
LORIS RAVAGLIA
DI ANNI 81
PIERINA
MARCHISIO
VED. PERINO
DI ANNI 94
Al momento di andare in stampa apprendiamo la notizia della prematura scomparsa di
Marina Battistelli di anni 59 e
di Maria Perato ved. Molle di
anni 93.
L’A.V.A. partecipa al dolore
delle famiglie.
RAOUL MARIANI
2008 - 2015
ANNIVERSARI
MARIA DE LOS
DOLORES FERRARA
“LOLLY”
Ciao Papà, sei partito improvvisamente per il mondo spirituale, oggi le nostre radici sembrano tagliate, ma siamo sicuri
che non è così. Ci manchi molto,
le tracce che hai lasciato nella
tua vita terrena sono molto
profonde, mosse dal tuo costante desiderio di fare sempre qualcosa, fosse giusto o sbagliato.
Ora ti accompagneremo con
la nostra fede in questo tuo viaggio nel mondo invisibile. Ti ringraziamo per tutto quello che ci
hai donato, le esperienze che
abbiamo potuto fare anche in
momenti difficili, hanno rinforzato il nostro centro. Potrai presto riunirti a Mamma Ada anche
lei sempre nel profondo dei nostri cuori.
Ancora un grazie sincero a
tutti coloro che ci hanno sostenuto con affetto in questo momento.
I tuoi cari
L’Associazione Vecchia Alassio si unisce al dolore dei famigliari del caro Loris.
29/9/2015 - 1° ANNIVERSARIO
L’Associazione
Vecchia Alassio, si unisce
al dolore dei famigliari
della cara Pierina, in particolare del figlio Edi, la
nuora Dianne e del nipote
Dennis.
A sette anni dalla scomparsa, la moglie Tina ed i famigliari lo ricordano
con immutato affetto.
L’A.V.A. si unisce alla famiglia ed a
quanti lo conobbero e lo stimarono, ricordandolo come Socio Benemerito e
prezioso collaboratore.
LÜTTI DU PAISE
A cüra dell’Assuciassiùn Veggia Arasce
Settembre 2015
AUGUSTO
GIORGI
“FRANCO”
DI ANNI 73
L’A.V.A. partecipa al
dolore dei familiari per la
scomparsa di “Franco”,
stimato per la professionalità e la competenza
nel suo lavoro.
È trascorso un anno che ci hai
lasciati, ma il tuo ricordo e la tua
presenza spirituale è sempre viva
nel profondo dei nostri cuori.
Da lassù nonna se puoi veglia su
di noi in particolare sui tuoi nipotini.
Noi da qui non smetteremo mai
di ricordarti e di amarti, ti vogliamo bene.
Davide, Stefania,
Sofia e Mattia
Gettarli dispiace, però il posto che occupano serve.
Che fare?
Lasciali sui tavoli posti nella “Galleria C. Chaplin”.
Chi li prenderà lascerà un’offerta a favore
A.I.R.C.
dell’
Recuperi spazio, procuri piacere ad altri
e aiuti la ricerca sul cancro.
Associazione Volontari Baia del Sole
E (ti t’ou crederesci!) cian cianin
cumme s’a me ciamasse ancù: “Tunin!”…
NO LIBRI SCOLASTICI/ENCICLOPEDIE
DELLA VALLE Damiano
anni 80
FAGGIO Roberto
anni 62
FIORI Giovanni (Avvocato)
1936-2015
GATTA Vincenzo
anni 74
GIORGI Augusto “Franco”
anni 73
LAMBERTI Rosa ved. Mosca
anni 89
RAFFONI Renata “Gigliola”
ved. Gennaro
anni 99
RAVAGLIA Loris
anni 81
SCAPPARONE Antonietta
ved. Oliveri
anni 92
VILLATA BRESSANO Giovanna
L’A.V.A., con il suo giornale “l’Alassino”, porge le più sentite condoglianze a
tutti i famigliari.
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«L'ALASSINO»
ALPINI DI
ALASSIO:
PRESENTI!
Castagnata in
occasione della
manifestazione
“Il salto
dell’acciuga”.
1° TRILLO DI CAMPANELLO
L’A.V.A. formula i migliori auguri
di un buon anno scolastico ai docenti,
a tutti gli studenti e alle loro famiglie,
Scuole Primaria di Via Neghelli
Si scrive Franco Iebole si legge “collezionista”
Scuola Primaria “Maria Ausiliatrice”
Il Socio A.V.A. Franco Iebole nella sua cantina/laboratorio.
PREMI FEDELTÀ
Tutti belli,
cresciuti, sorridenti i nostri
bambini sono
arrivati a scuola
il 14 settembre,
felici di incontrarsi e, perché
no?, di iniziare
la scuola.
Tutti insieme, genitori,
bambini e insegnanti ci siamo
trovati in salone perché l’accoglienza fosse più bella. I bambini
di 5^ sono entrati accompagnando per mano i bimbi che iniziano
la classe 1^, un po’ titubanti,
emozionati, ma sorridenti.
Un caloroso benvenuto da
parte di tre studenti di 5^ li ha
sciolti e resi più tranquilli: sono
a casa, la casa di Don Bosco.
Insieme abbiamo fatto due bei
canti: uno inneggiando al sogno
di Don Bosco che vedeva tanti
giovani, tante mani protese verso alti ideali di vita, un sogno
che continua, l’altro all’amicizia:
“Un amico è il bene più prezioso
che hai, ogni cosa è meno bella
senza lui, un amico vero non ti lascerà mai”
Giovedì 22 Ottobre 2015
Meteorologia
Alassina
a cura dell’Osservatorio Don Bosco
SETTEMBRE 2015
Settembre 2015 ha confermato e consolidato la bontà della stagione estiva. I
dati ce lo confermeranno. Prima però
guardiamo anche ciò che il cielo settembrino ci ha offerto.
Eclisse totale di luna nella notte tra il 27 e 28 settembre.
La sparpagliata nuvolosità non ci ha impedito di ammirare una “splendida” Luna rossa nel suo passaggio in perigeo.
Equinozio: ore 8,20 del giorno 23. Il sole allo Zenit
sull’Equatore, presso le Maldive, abbandonava l’emisfero
boreale per iniziare il suo apparente cammino nell’emisfero australe. Iniziava l’autunno astronomico con il prevalere sempre crescente delle ore di buio su quelle di luce.
Ancora un’occhiata al cielo: a fine mese anche il gigante
Giove ha fatto la sua comparsa inseguendo il brillante
Venere senza poter gareggiare in magnitudine. Tra i due
pianeti c’è anche Marte molto discreto e senza pretese.
Confermiamo ora la bontà del mese con le sintesi elaborate nel nostro Osservatorio.
PRESSIONE MEDIA: 758,2 mmHg; le medie decadali:
758,0 mmHg nella prima, 757,3 mmHg nella seconda decade, 759,2 mmHg nell’ultima. La massima assoluta del mese
(763,3 mmHg) è in data 12 settembre ore 15.
UMIDITÀ MEDIA: 55%; le medie decadali: 55% nella prima, 63% nella seconda, 46% nell’ultima. Il picco di massima umidità (100%!) è in data 13 settembre ore 8. La punta
più bassa in assoluto (12%) è stata registrata alle ore 13 del
giorno 24.
GIORNI SERENI: 21; GIORNI COPERTI: 2
PRECIPITAZIONI TOTALI: 49,4 mm tutti registrati nella
seconda decade. 37,2 millimetri di pioggia raccolta il giorno 13; 11,0 millimetri il giorno dopo; ancora 1,2 millimetri
registrati il giorno 16.
ELIOFANIA TOTALE: 252,2 ore di splendido sole. Le medie giornaliere decadali sono: 9,9 ore nella prima, 7,1 ore
nella seconda, 8,3 ore nell’ultima. Quindi, in media, abbiamo sfruttato il favore di uno splendido sole 8,4 ore ogni
giorno del mese. I turisti (e noi) non potevamo pretendere
di più.
TEMPERATURA MEDIA: 23,6 °C diversamente distribuita nelle varie decadi: 25,2 °C nella prima, 23,4 °C nella
seconda. Nella terza decade (già tutta autunnale per gli
astronomi) è stata di 22,2 °C!
Il Direttore dell’osservatorio
Prof. Don Natale Tedoldi
Fiocchi Rosa e Azzurri
I signori Annamaria e Giuseppe Ugozzoni, che frequentano Alassio – e, in particolare, i Bagni “San Bernardino” e l’Hotel Danio – dal 1980.
Una coppia
proveniente da
Benediktbeuern,
in Germania,
i signori Edith
e Jochen
Meierhöfer,
i quali scelgono
Alassio come
meta delle
proprie vacanze
da ben
cinquant’anni.
Il contingente Alassino-Scozzese, formato dai nonni Dermont e Brunella e
dagli neo zii Oliver e Regina, unitamente a quello Inglese con Grandad Paul,
“Nanny” Linda, Auntie Michelle e le cuginette Lily ed Ella, nonché gli zii acquisiti Tom e Diaa, sono lieti di annunciare l’arrivo della piccola EVELYN
ALESSIA WILLIAMS, a Monaco di Baviera il 27 agosto scorso, che alla nascita registrava il rispettabile peso di kg 3,450, per la gioia e le (finora) notti
insonni di mamma Alexandra e papà Gary.
DILETTA MARIA SIBELLO, nata il 25 agosto u.s.,
figlia di Sibello Gianfranco e Boscione Patrizia, per
la gioia dei nonni SIBELLO Francesco e Petereit
Dagmar e BOSCIONE Franco e Gaudino Maria
Rosa.
L’Associazione Vecchia Alassio si unisce alla felicità della famiglia e augura alla piccola Diletta una
vita lunga e serena.
Cognomi Alassini nel mondo
La bis-nonna Minor e il nonno Gianni Nattero danno il lieto annuncio della nascita di GIACOMO NATTERO, nato il 12 Aprile 2015 a Edimburgo, dove suo padre Fabio Nattero si trova per lavoro.
L’Associazione vecchia Alassio porge ai familiari tutti gli auguri più belli,
in particolar modo al nostro Socio Gianni ed al piccolo Giacomo di una lunga vita serena.
Le opinioni espresse negli articoli firmati impegnano
unicamente la responsabilità dei rispettivi Autori.
La Redazione si riserva la facoltà di pubblicare o meno
gli articoli che le pervengono e di apportare correzioni e tagli agli articoli
stessi, firmati o non firmati; nessun manoscritto
si restituisce.
Gli articoli e le lettere devono pervenire alla Redazione entro il 25 di ogni
mese per la pubblicazione ne «L’Alassino» del
mese successivo.
A.V.A.
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Ottobre - Associazione Vecchia Alassio