ANNO LV - N. 10 Giovedì 22 Ottobre 2015 € 2,00 Poste Italiane spa - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv.in L.27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB IMPERIA Eccovi Alassio che innamora il sole (A. Graf) Mensile di attualità, vita cittadina e tradizione dell'Associazione «VECCHIA ALASSIO». Membro effettivo della Consulta Ligure. O.d.V-O.N.L.U.S. Socio Effettivo € 25,00 - Socio Aderente € 22,00 - Socio Aderente estero € 27,00 ABBONAMENTI - INSERZIONI: Conto Corrente Postale N. 10530186 - A.V.A. Via XX Settembre, 7 - 17021 ALASSIO - Tel. e Fax 0182 64.39.37 E-mail: [email protected] - Sito internet: www.vecchiaalassio.it LA CONSULTA LIGURE, ALASSIO E LA MEMORIA Siamo un Paese di grandi mangiatori di Loto (il frutto dell’oblio offerto a Ulisse nel IX libro dell’Odissea), le cose dimenticate sono più di quelle ricordate. E questo Paese diventato leggero, che sta sacrificando la cultura per tappare i buchi di bilancio, non si ricorda di avere il dovere costituzionale di salvaguardare la conoscenza e la memoria. Nel corso degli anni, troppi, abbiamo inspiegabilmente appaltato ad altri idee, generi, dimenticandocene, adagiandoci su un passato che comunque viene trascurato. Così, in un attimo, Pompei crolla, Librerie, Cinema e Teatri vengono dismessi, a volte riaperti sotto altre vesti luccicanti per esibire che anche noi riusciamo a tenere il ritmo ambizioso di un certo opinabile progresso. Se non fosse per il costante e certosino impegno di Associazioni di volontariato, che si sono prese gli onori, ma soprattutto i tantissimi oneri per salvaguardare la memoria, anche le piccole/gradi realtà storicolocali rischierebbero di essere abbandonate a sé stesse. In questo contesto il prezioso lavoro svolto dall’A.V.A., con la determinazione del presidente Caterina Maggi, spicca per il suo operato costante e costruttivo per preservare e tramandare le tradizioni locali. L’A.V.A. non è la sola a spendersi per la memoria; ci sono molte Associazioni sul territorio difesa dell’ambiente, per la tutela e lo studio della storia, il recupero linguistico delle tradizioni unitamente alla conservazione delle bellezze naturali e del patrimonio artistico, tutelando gli interessi della Liguria al di fuori di ogni fede religiosa e politica. Domenica 11 ottobre la Consulta Ligure si è riunita ad Alassio. Un evento importante, significativo perché ha visto la fervente collaborazione, per organizzare l’incontro, delle Associazioni Vecchia Alassio, Vecchia Albenga e Vecchia Laigueglia. Alla Consulta aderiscono attualmente 48, anzi no!, 50 Associazioni (domenica l’Assemblea ha votato l’ingresso di due nuovi membri). Il presidente della Consulta Ligure, l’Ing. Franco Salvadori, ha ricordato i fondamenti che stanno alla base della Consulta e ne costituiscono lo statuto: tutelare e valorizzare le memorie culturali, storiche, letterarie, artistiche, folcloristiche, rivolgendo una solerte attenzione all’uso, alla difesa e alla sopravvivenza del dialetto locale e realizzando manifestazioni inerenti ai valori dell’antica civiltà della Liguria; intervenire con sollecitudine, quando il caso lo richieda, in difesa del paesaggio ligure nella sua identità ambientale, nelle sue irrinunciabili componenti naturali ed ecologiche, per la soluzione di problemi emergenti di valenza economica e sociale. Durante l’assemblea alassina Politica e Coscienza, conflitto d’interessi risaputo che in ognuno di noi È risiede un criterio, un sesto senso, che ci guida nella scelta delle azioni, che separa il bene dal male, che permette ad ogni essere sociale di vivere in serenità e in pace. Ma è anche vero Comune quaranta milioni di euro quale risarcimento dei danni ricevuti nel corso e al termine dell’opera. Sempre dai giornali si apprende che è stato avviato il progetto di riqualificazione dell’area della nostra collina. Sono autentici scempi, segno del degrado di una coscienza distruttrice delle risorse paesaggistiche, ma anche del buon nome di Alassio. Ben riconosciamo che una corretta coscienza politica ri- mediato e solo a se stessi, ma progettando il futuro “al servizio della persona”? Non vorremmo che in un disorientamento generale di principi e di idee l’unico ad avere un po’ di coscienza corretta e di Raffaello 1510 - Affresco - Musei Vaticani. Auditorium della Biblioteca di Alassio (gentilmente concessa dall’Amministrazione): da sinistra Marisa Scola Presidente della Vecchia Albenga, Franco Salvadori Presidente della Consulta Ligure, Caterina Maggi Presidente della Vecchia Alassio, Ilaria Falcone Direttore de “L’Alassino”. ligure tese alla conservazione di usi e costumi locali. Dal 1973 è stata fondata La Consulta Ligure delle Associazioni, senza fini di lucro, per la cultura, le arti, le tradizioni e la sono state proposte tante iniziative, che richiedono, ovviamente e come sempre, la persistente collaborazione tra le Associa(continua a pagina 2) Seirone tra de nui 6 novembre Serata dialettale 20 novembre Andrea Elena racconta “Il trovatore” di Giuseppe Verdi 27 novembre Luttò che in molti ambiti, purtroppo, questa tensione naturale verso ciò che è buono non solo tace, ma lascia il posto agli istinti peggiori dell’uomo. Non è il caso di ricordare il filosofo Hobbes che sosteneva questo catastrofico principio: “homo homini lupus” (l’uomo è lupo per l’uomo). Ma l’appropriazione indebita, l’abuso di potere, la corruzione clientelare, l’opportunismo e la corsa al guadagno personale e all’esclusione di chi ha idee diverse, magari migliori, sembrano, invece, confermare la triste verità e attualità della frase citata. Tralasciando gli intrighi complicati della politica nazionale o regionale, consideriamo con pacato equilibrio di giudizio la situazione locale. I giornali, tempo fa, hanno puntato l’attenzione su una seduta comunale significativa. Si trattava di decidere definitivamente il compenso, stabilito per legge, da liquidare ai perirti che avevano seguito i lavori di ristrutturazione del Grand Hotel e la loro regolarità: 110.000,00 euro circa. Era la seconda e ultima tranche di un compenso che si aggirava su complessivi 200.000,00 euro. È sembrato subito evidente che anche Alassio può elargire, sempre secondo legge, compensi di un certo livello, ma tutto questo stride in modo evidente con il ritornello ripetuto fino alla nausea che il Comune è senza soldi e che alcuni lavori, pur vitali per la città, non si possono neppure pensare a causa della mancanza di fondi. La situazione è aggravata dal fatto che la società costruttrice ha chiesto al del mattatoio e che sono previste una zona residenziale e una riservata a sale per attività culturali in genere e di svago. I numerosi abitanti del quartiere Fenarina accolgono l’iniziativa con qualche perplessità. Se da un lato il progetto prevede la creazione di ambienti, che finalmente possano offrire a loro, ma anche alla città intera, luoghi di incontro di grande significato; dall’altro temono che il progetto complessivo riservi alle residenze spazi eccessivi. Si sta approntando il bando di concorso per assegnare ad una ditta costruttrice il compito di ristrutturazione materiale e si prospetta per il miglior progetto un compenso di 88.000,00 euro, come da legge e da possibilità finanziarie. Su questi punti delicatissimi la buona coscienza politica suggerirebbe di attuare un’analisi attenta e qualificata delle proposte sia degli architetti o degli esperti sia delle società costruttrici, al di là della fede politica o di collegamenti poco sicuri. Sappiamo benissimo, d’altra parte, che gli immoboli-scheletri in questione, testimonianze preziose di un’attività ormai scomparsa, hanno vincoli severi e obbligano ad intervenire solo per determinati fini. Non vorremmo, però, che questi vincoli fossero il pretesto per dimenticare le giuste esigenze di un rione importante di Alassio e procedere alla formazione solo di abitazioni. Se questo avvenisse, il nostro pensiero andrebbe immediatamente alle cosiddette valorizzazioni ambientali, dettate da una coscienza a senso unico, che sono sorte in vari punti chieda un grado non indifferente di eroismo volto alla rinuncia ai propri interessi e la volontà di opporsi a quelle potenti spinte che stanno dentro la coscienza di ognuno di noi e che inducono a una ricerca di potere, successo e gloria. E come è possibile convincere chi è al potere che non si governa pensando all’im- prospettive chiare fosse solo il meteo, regalandoci mesi di bel sole, di mare calmo e di ottima sabbia. Ma abbiamo la triste sensazione che il filosofo Hobbes abbia ancora ragione e che ad Alassio il Grillo Parlante stia subendo o abbia già subito una brutta fine. G. P. per A.V.A. ASSOCIAZIONE VECCHIA ALASSIO Giovedì 10 dicembre 2015 presso la Sede Sociale di Via XX Settembre 7, Alassio è convocata L’ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI alle ore 20.30 in prima convocazione e alle ore 21.00 in seconda convocazione con il seguente ORDINE DEL GIORNO 1) Relazione del Presidente; 2) Relazione finanziaria; 3) Dimissioni, per la scadenza del mandato, dei componenti il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Probiviri, il Collegio dei Sindaci; 4) Nomina della Commissione Elettorale 5) Varie ed eventuali. Confidando nella massiccia partecipazione, porgo i migliori saluti. Il Presidente A.V.A. Caterina Maggi 2 «L'ALASSINO» Riteniamo che l’operazione Grand Hotel meriti alcune riflessioni. Riproponiamo l’introduzione e le conclusioni di Traiano Testa apparse sul numero di novembre 2004 dell’Alassino Lavori al Grand Hotel Ho constatato che i lavori in oggetto, nonostante siano da considerarsi il più grande intervento urbanistico degli ultimi anni, pare non interessino l’opinione pubblica e tanto meno l’Amministrazione Comunale che ne parla il meno possibile. Ritengo che ciò sia dovuto, in gran parte, alla mancanza d’informazioni. Ho pensato, pertanto di sintetizzare in una modesta relazione, tutta l’operazione, sperando che la maggior conoscenza del problema, induca qualche Cittadino ad interessarsene, aggiungendo, quale contributo alla discussione, alcune mie personali opinioni e proposte. Alassio 29.09.04 Traiano Testa OPERAZIONE GRAND HOTEL CONCLUSIONE 1) I lavori, che dovrebbero essere ultimati, sono, in alcuni casi, appena iniziati 2) Quanto deciso dal Consiglio viene sistematicamente disatteso dal Sindaco, dalla Giunta e dai funzionari 3) La Ditta è totalmente padrona del campo di gioco, in quanto l’Amministrazione Comunale ne è succube 4) Non si sa quali siano i termini reali dell’operazione, sia sotto l’aspetto economico, che tecnico, che in tempo reale 5) Pende sul capo del Comune la spada di Damocle del fine lavori, col pagamento dei maggiori oneri 6) È evidente che l’Amministrazione Comunale invece di tutelare gli interessi del Comune, si preoccupa di salvare la Ditta Cosa si può fare 1) Quello che sta facendo l’Amministrazione Comunale: accettare supinamente quanto la Ditta fa, in base agli impegni assunti con il C.C. e con il rischio di avere alla fine grosse sorprese oppure 2) Rispettare, almeno una volta, la Convenzione, in particolare l’art. 35 e dichiarare la decadenza della Ditta, per grave ed ingiustificato ritardo nell’esecuzione dei lavori (naturalmente seguendo la procedura prevista). CONSIDERAZIONI FINALI Il Sindaco Avogadro è, a mio giudizio, responsabile di aver fatto approvare, in scadenza di mandato, un accordo capestro, che Lui stesso sapeva non sarebbe mai andato a buon fine, stante l’opposizione dei Frontisti, come dimostra il fatto di non avere approvato il progetto esecutivo del parcheggio e, di conseguenza, la convenzione, lasciando così al Comune una pesantissima eredità. Il tutto per ricavarne un evidente vantaggio elettorale, derivante dal fatto di avere finalmente risolto l’annoso problema del Grand Hotel. Il Sindaco Melgrati e la Sua Maggioranza sono a Loro volta responsabili: - di non avere segnalato al Consiglio l’anomalia e la gravità della situazione - di aver omesso di compiere numerosi adempimenti derivanti dalla deliberazione consiliare di base (approvazione del progetto esecutivo del parcheggio e di conseguenza stipulato la relativa convenzione, rilasciata la Concessione Edilizia, consegnata l’area) - non essersi preoccupato che la Ditta rispettasse quanto prevedeva la convenzione del CTT, favorendone invece con atti illegittimi le inadempienze (quali la concessione della proroga per la consegna dell’area, non prevista dalla convenzione, non motivata e senza limiti, salvo quello della discrezionalità della Ditta, il rilascio di una nuova CE quando la precedente era scaduta) - di avere adottato deliberazioni di Giunta in contrasto a quanto approvato dal CC (qua- Amministrazioni in una posizione di rischio precario ed in balia della Ditta che, in qualunque momento, può chiedere l’indennizzo per i lavori eseguiti - di avere arrecato danni rilevanti alle Aziende della Zona, che avranno, a mio parere, buon titolo per chiedere il risarcimento degli stessi, quanto meno per l’enorme, ingiustificato ritardo. La mia proposta 1) Dichiarazione di decadenza della Ditta per gravi ed ingiustificati ritardi 2) Modificare il PUC, riconducendo il Grand Hotel. ad un normale edificio da ristrutturare 3) Mettere in vendita il Grand Hotel tenendo presente che i lavori fatti, che dovremo risarcire alla Ditta, sono recuperabili in quanto funzionali 4) Con il ricavato (non meno di 50-60 miliardi di lire), eseguire tutti i parcheggi previsti dal Puc (tutti a rotazione). Giovedì 22 Ottobre 2015 RICORDI Mi rivedo sul balcone al mare a contemplare l’andirivieni di uomini e mezzi… Evviva! Costruiscono il molo (U Bastiun come lo chiamavano i nostri vecchi). Il molo era stato demolito durante la guerra per paura che potesse servire da approdo ai nemici. Il Sindaco di allora realizzò anche la passeggiata a mare (Passeggiata Ciccione) con sottostanti cabine. I soldi erano pochi, uscivamo da una guerra e fu costretto a vendere il caseggiato di Costa Lupara alle Suore. (Purtroppo vendette anche la licenza del Casinò, spinto dalle forze di sinistra che vedevano quel luogo non confacente alle loro idee). Successivamente venne eletto il Sindaco Torre (alassino doc) che faceva il sindaco per amore del suo paese, (forse non percepiva neppure lo stipendio),Vice sindaco Angelo Villani. Realizzarono il sottopasso di via Diaz (esisteva un ponticello basso che non permetteva il transito ai veicoli di grosso calibro) e come si può vedere si svilupparono due zone, quella della Fenarina e la zona dove attualmente sorge la piscina (via Gastaldi). Completarono la Passeggiata a mare sino al confine con Laigueglia acquistando Villa Cortese. Detta villa incombeva su parte della strada e non permetteva l’allargamento della stessa. Con questa operazione si raddoppiò la via Aurelia. Sempre a spese del Comune (anni ’60) fu costruita la Caserma dei Carabinieri (la vecchia sede allora si trovava in viale Hanbury in due magazzini). Incominciarono a pensare di realizzare una grande piazza da quella più piccola che si chiamava allora piazza Silvani. Lì esistevano varie casupole vecchie, resti della Chiesa di San Vincenzo, il campanile, una stireria, la cartoleria Dolce, la calzoleria Cuccurullo, la Ditta Arrigoni, la pensione Rosa, merceria Mansuetin, maglierista Mazzoli, un elettrauto ed altri. Questa operazione durò diversi anni, per la liquidazione dei proprietari e degli inquilini occupanti, il Comune ogni anno estraeva dal bilancio le cifre per i trasferimenti. Venne così realizzata Piazza Partigiani, la piazza più grande che i paesi della Riviera vantassero. Gli Alassini venivano messi al corrente di tutto quello che succedeva nel Palazzo Comunale e partecipavano alle discussioni: se ne parlava in casa, nei bar ecc. Vennero assegnati i lotti nel nuovo cimitero agli Alassini proprietari delle vecchie tombe che esistevano a San Rocco. Il Camposanto fu chiuso negli anni ’30 e la riesumazione avvenne negli anni ’50 dopo i venti anni di leggc.Il Parco San Rocco è un luogo meraviglioso che tutti ammirano e ci invidiano. Si pensò di realizzare un porticciolo: l’opposizione tramite il geom. Ferrando (grande studioso delle correnti marine) presentò un progetto per realizzarlo a Capo Mele, perché sostenevano che realizzandolo dove è attualmente, si sarebbero deviate le correnti con la conseguenza di avere meno sabbia per la spiaggia: un porto a Capo Mele sarebbe stato utile sia per Andora, Laigueglia ed Alassio essendovi in quel tratto di mare profondi fondali. Per dimostrare questa tesi il suddetto Geom. Ferrando fece posizionare degli scogli nel tratto di mare antistante Villa Cortese ove cominciò a formarsi della spiaggia: da questa idea la Famiglia Martellassi realizzò La Scogliera. Venne realizzato il sottopasso per la stazione, venne acquistata la Clinica Val d’Olivo per trasferirvi l’ospedale e successiva demolizione del vecchio per realizzare Piazza Paccini. Fu costruito il cavalcavia di ferro che da via Mameli fa accedere in via Michelangelo. Con l’acquisto del Grand Hotel sognavamo, una volta liberalizzate le licenze, di poter riaprire il Casinò come ai vecchi tempi. Venne costruita una nuova scuola Media, eseguita la copertura del rio Barbona da Pian del Moro sino al termine di via Neghelli fino alla ferrovia, venne coperto il rio Tienna (Piazzetta Conceria, dove una volta esistevano delle concerie di pelle) sino al ponticello della ferrovia dove fu costruita la piscina scolastica, fu coperto il tratto successivo, ora via Ponchielli. Quante belle cose per migliorare la nostra Alassio! I viali affiancati da alberi, potati ad ombrello che in inverno ci regalavano tante arance colorate che abbellivano le Feste anche senza luminarie. Evidentemente questi sindaci avevano una bacchetta magica perché dopo di loro il tempo si è fermato. Un Alassino Doc LA CONSULTA LIGURE, ALASSIO E LA MEMORIA (segue dalla prima pagina) li quella di concedere, per la realizzazione del parcheggio, un anno per l’inizio lavori e cinque per l’ultimazione, anziché tre mesi e tre anni) - di non avere mai contestato alla Ditta il ritardo nei lavori del Grand Hotel - di avere assentito lavori in contrasto con la normativa del PUC (quali la realizzazione della struttura del parcheggio in setti portanti, vietati dalle norme, e la sistemazione della Piazza non a verde attrezzato, come previsto dalle NdA e dal progetto approvato) - di avere consentito, e di consentire tuttora alla Ditta, di eseguire i lavori del parcheggio non in conformità alla CE rilasciata, ma alla Variante presentata ma non approvata e che, per ammissione dello stesso Sindaco, modifica, a danno del Comune gli accordi economici - di non avere tutelati gli interessi del Comune nella gestione dei beni patrimoniali, in quanto l’immobile Grand Hotel, acquistato nel 1969 al costo di circa 400 milioni di Lire, viene oggi regalato in gestione per 83 anni quando se ne sarebbe potuto ricavare circa 50-60 miliardi di lire - di avere provocato un danno economico immediato, valutabile in circa 400 milioni annui di Lire, per il mancato introito dalla spiaggia e dai parcheggi della piazza - di avere lasciato le future RAFFRONTI TRA LE DUE SOLUZIONI 1) Continuare con la ditta a) Vantaggi: - Avere immediatamente il CCT, che non rende al Comune, ma migliora l’immagine - Restare proprietari di tutto, ma tra 85 anni, che diverranno almeno 99, ma in quali condizioni saranno? b) Svantaggi: - Perdita economica di circa £ 500.000.000 all’anno per i mancati introiti di spiaggia e piazza - Numero minore di parcheggi a rotazione - Certezza, in fase di collaudo, di dover riconoscere somme enormi - Probabilità, se gli affari alla Ditta non vanno bene, di doversi ricomperare tutto 2) Dichiarazione decadenza della Ditta a) Svantaggi: - si perde la proprietà del Grand Hotel. b) Vantaggi - Economici: si recupera reddito della spiaggia e parcheggio piazza, oltre il reddito dei nuovi parcheggi e dal CCT - Patrimoniali: la diminuzione derivante dalla vendita del Grand Hotel è compensata dai nuovi complessi realizzati. Immagine: con la realizzazione di circa 1000 nuovi parcheggi a rotazione centrali viene risolto l’annoso problema dei parcheggi. zioni. L’ordine del giorno è stato ricco di discussioni più o meno tecniche, che sono andate dall’esame del nuovo statuto all’elenco di una serie di eventi da organizzare. Si sta cercando, ad esempio, di realizzare un catasto che raccolga tutte le insegne scritte in dialetto delle diverse attività commerciali. Si è parlato di una bellissima iniziativa, sulla via della messa a punto, Liguria Poco Conosciuta, ossia di un progetto volto a integrare e completare la catalogazione di opere poco conosciute o che sono state demolite; questo attraverso la creazione di un programma, per l’appunto, virtuale che visualizzi i percorsi e le schede di queste opere all’interno del territorio. Con grande spirito di appartenenza da parte di tutti i presenti, i lavori dell’assemblea hanno ribadito la considerevole azione ripresa dalla Vecchia Laigueglia per riaprire il discorso della Riviera come termine identificativo della Riviera Ligure, menzionando il successo del convegno svoltosi nel mese di settembre e dando appuntamento per quello dell’anno prossimo. Tra i tanti suggerimenti e piani in agenda ci sono eventi autunnali e primaverili concordati con il FAI, come il percorso attraverso una delle vie del sale, nel comune di Dolcedo, organizzato dagli Amici di Bellissimi; come il convegno sull’alimentazione nel marzo 2016 all’interno di una fiera alimentare, a Noli e Spotorno, che I Presidenti delle Associazioni che compongono la Consulta Ligure. focalizzi il punto di vista storico e sociale. La capacità di rinnovarsi, mantenendo vive le tradizioni è una qualità indiscutibilmente rara, che deve essere valorizzata e guardata come esempio, prima che crollino anche le intenzioni. Ilaria Falcone IN BREVE, AI NOSTRI AMMINISTRATORI SEGNALIAMO CHE… In via L. Da Vinci di fronte al civico 247, il bidone giallo per la raccolta differenziata “carta e cartone” ha il coperchio rotto e aperto da almeno 1 anno, per cui in caso di pioggia… Sempre in via L. Da Vinci tra i civici 247 e 249 è posteggiato un veicolo “Ducati Energia” targato In evidente stato di abbandono da oltre due anni. Si ritiene di segnalare l’inopportunità di aver fatto collocare i bidoni della raccolta differenziata nei pressi del Monumento ai Caduti. Giovedì 22 Ottobre 2015 3 «L'ALASSINO» Al Ciak di inizio il Cineforum del Don Bosco CRONACA DI ANDATE Dal 29 ottobre ripartono i Giovedì al Cineforum #LuciInSala presso la Sala Polivalente dell’Oratorio don Bosco di Alassio. Film recenti e di ampio interesse culturale saranno proiettati alle 16,30 e alle 21,00. Il film d’apertura è “Il sopravvissuto” di Ridley Scott. Biglietto singolo 5 euro, abbonamento 30 euro MESE DI OTTOBRE 2015 Il Taxi di Jafar Panahi arriva ad Alassio! Un modello di resistenza e libertà Taxi Teheran del regista iraniano Jafar Panahi, classe 1960, sarà proiettato nella rassegna cinematografica del Don Bosco di Alassio il 26 novembre. È un film imperdibile perché di per sé è un miracolo: prima di tutto un miracolo che sia stato distribuito in Italia; e poi è un miracolo di leggerezza, una parabola di libertà, una fotografia di 80 minuti dell’Iran oggi. Premiati in tutto il mondo, da Cannes a Venezia e a Berlino, i suoi film (il primo è del 1995) sono una toccante riflessione sulla follia dei regimi, sulla condizione della donna in Iran, sulla censura e su quanto la settima arte e la narrazione possano rappresentare un baluardo della libertà d’espressione. Panahi è accusato dal regime iraniano di aver promosso propaganda anti-islamica; è stato arrestato la prima volta nel 2009 dopo avere assistito a una cerimonia in commemorazione di una manifestante uccisa nel corso delle dimostrazioni seguite alla controversa rielezione del presidente, poi nel 2010 per aver partecipato ai mo- vimenti di protesta contro Ahmadinejad. La sua condanna è non poter più realizzare film, scrivere sceneggiature, concedere interviste alla stampa per vent’anni, e non può uscire dal suo Paese. Invitato come giurato alla 63ª edizione del Festival di A futugrafia L’autra matin, faghendo pulisia drentu a-e cantere basse de ’n cumó u m’è vegnü-u in te man in tu remesc-ció, giona de anni, ’na futugrafia. Sun dui veggi asettai in sci’a miraietta da passeggiata antiga de punente intenti a ciaccaró, tranquillamente… foscia pe passó ancú ‘na mezz’uretta. Cu-i baruvelli, sensa scorpe ai pei, cu-a pippa assesa e cu-u sigoru asmortu se perden a parlose du só ortu e du só autin: Nuvara e Bardanei! Quarcün u l’ha viste e u l’ha futugrafai ’ste due figure ch’i puxevan finte… E aú i sun lí che, sensa dise ninte, porlan insemme pe l’eternitai! Porlan, de merizone e córisciúi, de perseghi sciurii, de rappi d’üga. porlan de só tumate… sensa füga sensa l’ascidiu c’u ne morde nui. Porlan, davanti a ’n mó sempre in bunassa appena arecamáu da ’na vaxia, in te’n tramuntu c’u nu vá mai via, in te’n segundu che mai ciü u nu passa… Pe ’sti due veggi u tempu u vá a-a l’inversa, e mi me scampereva andó cun lei pe truvó, cun me nonnu e Bardenei, l’agnima de ‘n’Arasce, c’a s’è persa… Antonio Boscione Cannes, la sua poltrona resterà simbolicamente vuota durante tutta la durata della manifestazione. L’attrice Juliette Binoche, alla chiusura del festival, scoppia in lacrime e ne chiede la liberazione, ma non è la sola: la mobilitazione mondiale è fervente e sempre attiva. Questo è il terzo film girato da un inarrestabile, amabile e coraggioso regista, nonostante gli attuali arresti domiciliari. Nel maggio 2011, dal carcere, Panahi riesce a far arrivare al festival Cannes This is not a film, uno straordinario documento della sua condizione in attesa di condanna, caricandolo su una penna USB nascosta in una torta spedita per via aerea. E ora Panahi ha preso un taxi e sul cruscotto ha posizionato una telecamera (tutto è girato dentro l’abitacolo della macchina per evitare controlli e censure). Protagonista è il regista stesso che guida un taxi per le strade trafficate di Teheran, raccogliendo vari passeggeri; la conversazione con loro è un pretesto narrativo per raccontare la situazione del paese oggi. Taxi Teheran non sarà distribuito in Iran: il film è privo di titoli di testa e non ha titoli di coda, che sono indispensabili per la proiezione nelle sale, ma questi sono concessi solo ai film approvati dal ministero. È un film da non perdere. Il taxi di Panahi arriva da Berlino, premiato con l’Orso d’oro, ad Alassio e poi deve ripartire per il mondo con il suo grido di resistenza. Ilaria Falcone Non dire gatto Il mese di ottobre è un periodo speciale per Andate. Terminato quasi completamente l’afflusso turistico, partiti gli ultimi tedeschi, la città si avvia lentamente verso un letargo invernale simile a quello che è stato descritto così bene nei romanzi di Piero Chiara, anche lui scrittore di lago, come il sottoscritto. Lui del Lago Maggiore, io di quello di Como, ma la realtà è la medesima. Una noia simile al tedio incomincia ad invadere gli animi dei residenti. Una parte dei quali cura questo male dell’anima insieme a quelli del corpo, frequentando le località termali più note d’Italia; altri, i più giovani, risolvono questo problema esistenziale spostandosi tutti insieme, in un flusso migratorio simile a quello dei barconi, nella località esotica di Phuket, in Thailandia, dove un intraprendente Andatino gestisce un albergo con mini strutture accoglienti. Perciò finisce col succedere che due bagnini Andatini, che avevano dovuto trascorrere tutta l’estate insieme, in due stabilimenti balneari adiacenti, finendo con l’odiarsi cordialmente, si ritrovano accanto, nella spiaggia esotica, con gli ombrelloni vicini. Ma fanno finta di essere felici, perché, ora, da clienti, possono rompere le scatole ai bagnini di laggiù. I cittadini rimasti ad Andate, intanto, cercano altri divertimenti. Il primo dei quali, dopo quello delle notizie private scandalistiche di tanti anni or sono, viene praticato da Alassio a Teatro Ritorna in novembre, presso l’ex Chiesa Anglicana, la stagione teatrale alassina proposta da Giorgio Caprile. In verità una “mini“ stagione composta da cinque titoli. Beh, si, c’è la “crisi”… ma la cultura e le sue proposte non dovrebbero esser mai soppresse o ridotte in quanto farmaco efficace per calmare se non eliminare il male quotidiano. Il “male” che ogni giorno affligge la platea dei telespettatori che subiscono o vogliono far subire a se stessi le indecenti e miserabili trasmissioni di cui è colma la nostra televisione. Lì ci sarebbe da tagliare, ridimensionare ed addirittura eliminare… Il Teatro, quello vero, interpretato da Artisti veri, è una insostituibile alternativa a quel “male”… e il Teatro proposto da Caprile ha tutte le carte in regola per essere tale. Cinque serate che, come nelle edizioni passate, offriranno emozioni e risate, commozione e spensieratezza, in compagnia di affermati Artisti quali Giuliana de Sio, Angela Questa, Gaia De Laurentiis, Debora Caprioglio, Lorenza Guerrieri e lo stesso Giorgio Caprile tra gli interpreti della seconda proposta all’Anglicana “Toc Toc”, spigliata commedia presentata al Festival Teatrale di Borgio Verezzi della scorsa estate dove ha riscosso un grande successo. C’è da augurarsi quindi di ritrovare la platea della Chiesa Anglicana colma di spettatori entusiasti e soddisfatti, sazi di quella cultura che, per la sua primaria importanza, non può saziare l’appetito mentale che ognuno di noi dovrebbe continuare ad avere! tutti coloro che pubblicamente o privatamente si occupano di politica locale. Il titolo del gioco è: “Cerchiamo di far cadere il sindaco in carica, anche se è del nostro partito, anche se rischiamo, con questa bella trovata, di perdere del tutto l’amministrazione”. Tutti sanno che è solo un gioco, ma viene portato avanti con una professionalità invidiabile. Come si svolge? È molto semplice: è sufficiente che si ritrovino, una sera, in una abitazione privata, o nella saletta riservata di un locale pubblico, i seguenti personaggi: un paio di ex sindaci, quattro o cinque candidati non eletti nelle ultime votazioni, e un paio di “attizzatori”. Questi ultimi sono quelli che, per scherzo o per movimentare l’autunno, o desiderosi del nuovo come Cicerone chiamava alcuni seguaci di Catilina, spingono i concorrenti ad agire. È un gioco teatrale, ma senza copione prefissato, soltanto con un esile canovaccio, come nella più squisita forma della Commedia dell’Arte, creazione tipica italiana. Si distribuiscono le parti al momento, pronte però ad essere cambiate dopo qualche giorno. Il capocomico dice: “Io dichiaro alla stampa che voglio fare un’alleanza con te, perché l’altro ieri stavamo bene insieme, anche se poi abbiamo litigato di brutto”. Tu dici che sei d’accordo, ma dopo un paio di giorni smentisci tutto e affermi che, con me, mai! Contro, sì, però. Intanto aspettiamo di vedere se il sindaco abbocca, e poi magari neghiamo quanto è stato scritto e ci lamentiamo pure delle imprecisioni della stampa. E poi ridiamo tanto, alla faccia dei cittadini che non sono andati né a Montecatini né a Phuket, e per giunta, devono sorbirsi tutti gli atti della commedia. Mancano solo, per ora, le maschere”. Questo il discorso fatto dal capocomico, infatti nella commedia dell’Arte non c’era il regista, ma l’attore più esperto dirigeva. Allora, dato che qualche povero mio concittadino crede al gioco, e pensa davvero che il sindaco cada o si lasci buttar giù, quando è a metà mandato, gli ricordo il famoso proverbio diffuso da Trapattoni: “Non dire gatto se non l’hai nel sacco”, ma lo adatto all’esigenza del luogo: “Non dire Cane… se non l’hai nel sacco”. Va beh, godiamoci anche questo divertimento, se il convento non passa altro, ma ricordiamoci che in questo paese non si fanno le cose giuste e necessarie nei momenti fondamentali, e figuriamoci se si fanno nei tempi persi. Buon autunno a tutti. Nota bene. Un vecchio esperto di proverbi mi ha spiegato che Trapattoni ha unito e fuso nella sua invenzione due proverbi popolari diversi: il primo è: “Non dire quattro se non l’hai nel sacco”, e il secondo: “Non comprare un gatto in un sacco se prima non l’hai visto bene”. Luca Caravella SI RIPARLA DELLA VIA JULIA AUGUSTA La Via Julia Augusta è una via consolare romana la cui costruzione iniziò nel 13 a. C. per volere dell’imperatore Augusto per completare il collegamento stradale tra Roma e la costa meridionale della Gallia, giungendo fino ad Arles. Nel territorio ligure i resti del tracciato stradale originario sono individuabili solo in pochi casi, come tra Albenga ed Alassio, dove rimangono tracce del selciato antico, e nel finalese. Più numerosi, invece, sono i ponti sopravvissuti fino ai nostri giorni. portata dal quotidiano “LA STAMPA” – Riviera – del 28 agosto u. sc. che, grazie all’intesa tra i comuni di Albenga e Alassio e la già collaborazione del Rotary Clubs verrà riaperta la via romana Julia Augusta. Gli interventi riguarderanno innanzi tutto la rimozione da parte del comune di Alassio, che finanzierà totalmente l’operazione, della frana in località Monti, che ostruisce completamente la via romana con enormi massi e terra. Già sono stati installati pannelli turistici in più lingue di Molto probabilmente il suo percorso, nel tratto ligure, era quasi sempre parallelo alla costa, ma molti sono i dubbi riguardo al tracciato litoraneo tra Vado e Finale, dove doveva affrontare e valicare massicci montuosi e promontori a picco sul mare. Per superare questa zona avrebbe dovuto arretrare notevolmente, ma va presa in considerazione la possibilità che, per evitare i tratti più accidentati, si ricorresse alla navigazione di piccolo cabotaggio. È di questi giorni la notizia ri- informazione prima dell’entrata dell’antica via sia nel territorio di Albenga che quello di Alassio. Sono stati rimossi i graffiti fatti sui monumenti. Una volta riaperta la via Julia Augusta (6 km) sarà possibile percorrerla a piedi o in bicicletta. Immersa completamente nella macchia mediterranea con una visione panoramica ineguagliabile, ma che sicuramente dovrà essere valorizzata quale patrimonio turistico che solo la nostra Riviera sarà in grado di offrire. A. E. LA FOTOGRAFIA L’altra mattina, facendo pulizia / dentro ai cassetti bassi del comó / mi è venuta nelle mani nel rimeschiare, / gialla da anni, una fotografia. // Sono due vecchi seduti su un muretto / della passeggiata antica del ponente / intenti a chiacchierare, tranquillamente… / forse per passare ancora una mezz’oretta. // Con il rimbocco dei calzoni, senza scarpe nei piedi, / con la pipa accesa e con il sigaro spento / si perdono a parlarsi del loro orto / e del loro pergolato: Nuvara e Bardenei // Qualcuno li ha visti e l’ha fotografati / queste due figure che sembravano finte… / E adesso sono lì che, senza dirsi niente / parlano insieme per l’eternità! // Parlano, di melanzane e cavolfiore, / dei peschi fioriti, del grappoli d’uva, / parlano dei loro pomodori… senza fretta / senza quell’affaccendamento che morde noi. // Parlano davanti ad un mare sempre calmo / appena ricamato da una brezza, / in un tramonto che non va mai via, / in un secondo che mai più passa… // Per questi due vecchi il tempo va all’incontrario, / e io mi divertirei andare con loro / per trovare con mio nonno e Bardenei, / l’anima di una Alassio che si è persa. Fal/. ERRATA CORRIGE Nell’articolo in 2a pagina del 21 settembre scorso riguardante la festa di San Bernardo è indicato “Relazione dell’Arch. Lorenzo Ravotti, anziché Arch. Leonardo Ravotti”. Ci scusiamo per il disguido. 4 «L'ALASSINO» Lettere del pubblico LA MANO AMICA Agli Amici di San Bernardo Alcuni di voi mi hanno chiesto di poter disporre del modello di Croce che avevo realizzato per rispondere concretamente agli interrogativi di due Assessori, Nelle mie intenzioni quella Croce doveva essere sostenuta e circondata da un percorso che si elevava a formare una Via Crucis inusitata, proiettata nello spazio. E’ stata fatta con amore, è stata scelta con amore, pertanto, ha le credenziali per diventare un simbolo di pace. A puro e semplice titolo di cronaca, ritengo di dover riportare un episodio ad Essa legato. A lavoro finito, si era presentata la necessità di trasferirla al piano superiore salendo una scala, ed in quel frangente, per un errore di valutazione, la Croce avrebbe dovuto rovinarmi addosso, in quanto non esistevano in quel momento, alternative al normale equilibrio delle cose. Non successe niente, ed io per tanto tempo ho cercato di individuare la ragione tecnica che aveva impedito la disgrazia. Non trovandola mi sono sempre avvicinato alla mia Croce con un certo rispetto, scoprendo a volte la necessità di accarezzarla, così come si accarezza la mano amica. Ed è con questo pensiero che la dono Agli Amici, e la dedico a San Bernardo con bontà e fraternità. Alassio, 16 agosto 1995 Con amicizia Fernando Bassani Segnaliamo che le opere dello scultore Bassani sono esposte nei musei Vaticani e altre località. Noi “Amici di San Bernardo” ricordiamo sempre con amicizia e rispetto lo scultore Bassani, anche dopo molti anni dalla sua dipartita. riceviamo e pubblichiamo (le lettere anonime non vengono pubblicate) Permette questo ballo? Peccato che una frase e un invito simile non si senta più! Non esiste in Alassio un posto pubblico dove ci si può dedicare al delizioso passatempo di volteggiare al suono di Tango e Walzer Carlo Cavedini AUTUNNO La nebbia agli irti colli piovigginando sale, e sotto il maestrale urla e biancheggia il mar… Così recitava una poesia che imparavamo a scuola. Presto saremo in pieno autunno, è notorio che è la stagione delle piogge, siamo preparati a questo naturale evento? Sono stati puliti i torrenti specialmente quelli sotterranei e i tombini delle strade cittadine? È risaputo che buona parte della campagna necessita di essere accudita, che i cinghiali la fanno da padroni distruggendo i muri a secco faticosamente costruiti pietra su pietra e i sentieri che non si trovano più perché coperti dai rovi. Speriamo che siano state prese tutte le misure precauzionali e che il meteo sia clemente. Perché non creare una squadra di volontari in Alassio per pulire l’ambiente nel periodo estivo nel ricordo dell’alluvione dello scorso novembre? Un ringraziamento agli Alpini di Sondrio per aver in buona parte pulito la collina nel mese di agosto u. sc. Francesco Trazzi Dalla Germania un grazie di cuore ad Alassio Gli “Amici di San Bernardo” hanno conservato e conservano con cura l’opera del Maestro scultore Fernando Bassani in attesa di una degna sistemazione nella restaurata Chiesa campestre. Lo scultore Bassani ha lasciato alla città di Alassio parecchie opere di scultura moderna, che possono piacere o non piacere, ma che rimangono a ricordo di un’Artista che amava profondamente la nostra città. Tali opere, purtroppo, sono lasciate nell’incuria totale, dimostrando poca sensibilità da parte di chi dovrebbe tutelarle. Giovedì 22 Ottobre 2015 Molti anni veniamo qui ad Alassio. Alassio è una bella città. Quando siamo in Alassio veniamo sempre a la famiglia Danio. Signora e Signor Danio, Daniele e Davide conosciamo anche tanti anni, sono sempre amichevole, servizievole, gentile. I loro dipendenti sono anche diligente e servizievole. È benissimo essere ad Alassio ad l’albergo Danio. Sono belle vacanze. Abbiamo conosciuto genitori di Signor Danio e Signora Daria. Anche miei genitori sono arrivato molti anni (tanti anni) ad Alassio a l’albergo Danio. Lei sono stati sempre contenti. Sabina e Alessandro, nostri bambini sono stato anche qui tanti anni ad Alassio e Sabina a studiata l’ingua italiana a Dübingen a Germania. Tanti saluti e grazie mille di Iuge e Hermann Krumrey. Alassio, 8 settembre 2015 Aiuola in Piazza della Stazione, dopo i recenti rimaneggiamenti da parte dell’Assessorato... “Assessorato al Verde Pubblico”?... ma qui dov’è il Verde?... In merito alle lettere inviate alla redazione, con richiesta di pubblicazione, si precisa che devono essere firmate con nome e cognome (leggibile) ed il firmatario deve poter essere identificato. È facoltà dello stesso richiedere l’anonimato in caso di pubblicazione. Associazione Dal WWF Savona “Noi ci Siamo” Egregio Sig. Sindaco, come esponenti del WWF Savona Serata di beneficienza in favore delle figlie di Loredana Colucci. La serata è andata bene, ringraziamento particolare a Nadia Gagliolo titolare del ristorante Tortuga di Andora e Staff!!! Ai Docenti della Scuola Media di Alassio e via Neghelli. Al fotografo Silvio Fasano. La serata è stata allietata, con la sua musica, dal maestro Agostino Celti. La pittrice Monica Scola ha donato 3 opere e il ricavato della vendita verrà devoluto alle sorelle Colucci. Un grazie alla cronista Federica Pelosi e a tutti i partecipanti e donatori. Tanti amici che ci hanno aiutato, ancora un grazie di cuore a tutti e a tutte le Associazioni che hanno collaborato. Parrella Maria Stella Lasciamo perdere le discoteche, locali per giovani, dove ovviamente noi vecchietti verremmo allontanati con… garbo e ci sentiremmo fuori posto. Ma ci sono persone che riescono bene a ballare, come una volta si faceva nei numerosi ritrovi danzanti di Alassio (che bei ri- cordi). Sarebbe possibile trovare un luogo adatto, dove con una modica spesa, tante persone potrebbero passare un bel pomeriggio? Non mi sembra una richiesta tanto difficile a realizzarsi. Una antica ballerina Magnalonga d’Arasce Una magnifica passeggiata. La scoperta di luoghi incantevoli e sconosciuti alla gran parte dei partecipanti. Un tripudio di sapori della nostra terra che hanno conquistato tutti i partenti. L’impegno e la gentilezza di mille Associazioni locali che hanno offerto tempo, lavoro e capacità per proporre con orgoglio le tradizioni e le bellezze delle loro frazioni o località. giornata vissuta intensamente e piena di soddisfazioni. Sicuramente in Irlanda, in questo momento, stanno parlando di Alassio! Ora, come detto, AlassioAttiva esaminerà tutte le fasi della MagnaLonga d’Arasce e comincerà a programmare l’Edizione UNO. Per intanto chiediamo agli abitanti delle zone che si trovano sul percorso della LAND ART Cara amica, gentile amico, non vogliamo annoiarti con lunghi discorsi ma solo spendere poche parole per farti conoscere “l’Associazione Noi ci Siamo” e comprenderne le finalità. Nata da un’idea della Presidente Maria Stella Parrella, la nostra Associazione racchiude nel proprio nome l’essenza stessa dello scopo per il quale è stata costituita, ossia quello di aiutare chiunque si trovi in stato di bisogno e qualunque ne sia la causa. Qualcuno si trova in difficoltà economica? Non riesce a far fronte alle proprie necessità? Noi ci Siamo. Qualcun altro ha invece bisogno di un altro tipo di sostegno? Noi ci Siamo. Un’altra Associazione ci chiede di collaborare al raggiungimento di un obbiettivo? Noi ci Siamo. Noi ci Siamo Ed è per questo che ti chiediamo di unirti a noi. Se ti interessa compila la tua richiesta di adesione e con un contributo annuo di Euro 20,00 diventerai associato, aiuterai l’Associazione a raggiungere il suo scopo e potrai anche tu, insieme a noi, dire IO CI SONO. NOI CI SIAMO… SEMPRE E PER TUTTI. Associazione NOI CI SIAMO ONLUS ALASSIO (SV) apprendiamo con vivo rammarico la notizia dell’abbattimento di ben 18 TIGLI in Via Leonardo da Vinci, nel Comune di Albenga. Inizialmente annunciati per l’autunno, i numerosi abbattimenti sono invece stati anticipati, in piena stagione estiva, nel momento in cui gli alberi stavano dando alla città, agli abitanti e ai turisti il massimo di ossigeno, ombra, refrigerio e bellezza! Abbiamo difficoltà a credere che tutti e 18 i Tigli rappresentassero una “emergenza sicurezza” tale da dover far anticipare l’abbattimento di tutti e 18 in una stagione così inopportuna per gli abbattimenti, tenendo anche conto del periodo nidificatorio per la piccola aviofauna cittadina. Il WWF procede quindi con la richiesta al Comune di copia degli Atti Amministrativi inerenti le autorizzazioni, comprensivi delle Perizie degli Agronomi che hanno portato alla decisione di abbattere questo gran numero di Alberi. Il WWF chiede ufficialmente se il Comune provvederà prontamente al loro reimpianto, con giovani alberi di pari classe ed idonea grandezza. Ricordiamo che già nel 2011, una delegazione del WWF Savona ha consegnato al Sindaco Signora Rosy Guarnieri una Pubblica Petizione con oltre 700 firme di cittadini di Albenga, raccolte a favore della tutela degli Alberi della città. Constatiamo infatti con soddisfazione come un numero sempre maggiore di abitanti della Città Ingauna stia in effetti mostrando una grande sensibiltà in tema di attenta gestione degli alberi di Albenga. Ricordiamo altresì che ogni albero sul suolo pubblico, dal punto di vista giuridico, è un Bene di proprietà dello Stato Italiano e come tale va amministrato dai Responsabili Comunali. Confidiamo che il nuovo Sindaco di Albenga, Avv. Cangiano, voglia proseguire con determinazione la buona tradizione della Città di Albenga per quanto riguarda la gestione del Verde Pubblico e vigili affinché gli abbattimenti siano sempre l’ultima opzione da prendere in considerazione. Invitiamo l’Amministrazione Comunale a seguire, in questo senso, il recente Progetto di piantumazione di 300 giovani alberi, da parte dell’Assessorato all’Ambiente della Città di Savona. Stefano Gatti Delegato alla Tutela del Patrimonio Arboreo Anna Fedi Presidente WWF Savona Serata benefica a favore del piccolo Mario La sinergia che si è creata naturalmente lavorando insieme: Associazioni, volontari, attività commerciali. La magia della Land Art di Francesco Granducato con la collaborazione di Daniela Schivo. Emozioni distribuite lungo la passeggiata che ora diventeranno la prossima “missione” di AlassioAttiva. La MagnaLonga d’Arasce è stata un grande successo e siamo lieti di poterlo affermare. Si trattava dell’Edizione ZERO con tutte le sue incognite. Lavoreremo per limare i difetti emersi. Ma le attestazioni di ringraziamento per aver svelato una Alassio che pochi conoscevano ci hanno ripagato del tanto impegno profuso in questi mesi. Una coppia di turiste irlandesi al termine della passeggiata (affrontata stoicamente con sandalini aperti) non finiva mai di esprimerci tutta la gioia per una ALASSIO di attivarsi per curare e preservare il patrimonio che è stato donato loro. Nell’area Mattatoio c’è ora un prato da tenere bagnato ed una prima area da mantenere pulita. A San Bernardo sono “nascosti” tesori in grado di sorprendere. Facciamo in modo di averne cura. Così Vegliasco. Queste installazioni artistiche sono l’inizio di un percorso che attirerà altri artisti, turisti o semplici curiosi intenzionati a stupirsi. Non rischiamo di vanificare un progetto che potrebbe rivelarsi importantissimo per la città. La presenza del Sindaco di Alassio sia alla partenza che all’arrivo della manifestazione ci indicano che questa speranza è condivisa anche dalla Amministrazione cittadina che ringraziamo per la collaborazione. Un GRAZIE a tutti e... a prestissimo! “Aiutiamo Mario” il piccolo bimbo di soli 6 anni gravemente ammalato, è stato lo scopo della serata benefica organizzata dallo Juventus Club doc di Alassio presso il ristorante “La Marina” - Bagni Grand Hotel Diana; alla serata hanno partecipato la Sig.ra Mariella Scirea presidente del Centro Coordinamento Juventus Club doc ed il Sig. Massimo Carrera; grazie all’ottimo buffet preparato ed alla squisita gentilezza dei Sig.ri Giancarlo e Massimiliano Quadrelli oltre ad altri sponsor ed alla generosità di tutti i partecipanti, si sono raccolti € 1.030,00 bonificati alla famiglia per tutte le spese da sostenere. Alla serata ha partecipato la zia del piccolo Mario che ringraziandoci per l’aiuto economico ci ha chiesto di ricordarci di Mario affinché un piccolo miracolo potesse avvenire... e noi stringiamo in un grande abbraccio Mario certi che tutti i lettori lo faranno! Grazie per la pubblicazione. Juventus Club doc di Alassio Hotel Diana, 25 agosto - Lo Juve Club di Alassio non ha voluto mancare nel poter contribuire alla solidarietà nei riguardi del piccolo Mario, il bimbo napoletano che necessita di un delicato intervento al cervello, possibile solo in una clinica di Londra. Nella foto i componenti del sodalizio con Mariella Scirea e l’ex giocatore bianconero Massimo Carrera, ora assistente tecnico nella Nazionale di Antonio. Giovedì 22 Ottobre 2015 Rassegna Cinema Biblioteca Ritorna la Rassegna Cinema presso la Biblioteca Civica (g.c.) del Comune di Alassio, organizzata dal Cineclub con il patrocinio dell’Assessorato al Turismo. Le proiezioni si svolgeranno tutti i lunedì dal 2 novembre alla fine di maggio, per complessive 30 opere. Poiché lo spirito dell’iniziativa si basa sull’assunto che la cultura cinematografica – come quella per il teatro, per i musei, per la lettura – deve essere incentivata, il costo della 5 «L'ALASSINO» tessera viene mantenuto a soli 30 euro per tutte e trenta le proiezioni. Nella speranza che i film proposti siano di gradimento ai cinefili frequentatori, il Cineclub di Alassio augura una buona visione. Buio in sala e… comodi. Buon anniversario, Cinema, hai 120 anni, ma non li dimostri. Rubrichetta mensile Un ricordo per... Beppe Rizzo Direttore Artistico “VITA DA aMARE”, emozioni in vela ad Alassio con 20 ragazzi con abilità diverse di tre Associazioni lombarde e oltre 40 volontari Al via oggi la quinta edizione di “Vita da Amare - In onda con noi”, un’iniziativa che ha sempre regalato emozioni uniche a chi vi partecipa e a chi la organizza. Attraverso lo sport e il mare abbiamo vissuto una tre giorni dedicata a 20 ragazzi diversamente abili per condividere i valori dello sport e dello stare insieme. Ringrazio tutti coloro che hanno deciso di sostenerci e di rendere possibile Anni 30 Gita in bicicletta questo progetto anche per quest’anno». Il Consigliere regionale della Lombardia Claudio Pedrazzini ha presentato “VITA DA aMARE - In onda con Noi”, iniziativa che dal 25 settembre, e per tutto il weekend, ha permesso a un gruppo di una ventina di ragazzi disabili di tre associazioni lombarde di vivere a bordo di cinque barche a vela sul mar Ligure, ad Alassio. Carlo Bogliolo “Carlo de Teixa”; Diego Airaldi “u Diegu”; Emanuele Abate “u Ino”; Nino Fioroni “u Ninu”. Camminata al chiaro di luna Sabato 26 SETTEMBRE… in una serata dal tepore primaverile, 120 affezionati ed oltre, si sono presentati sul luogo convenuto presso la Torre di Vegliasco attrezzati di tutto punto per la 3a edizione della “camminata sotto la luna piena di Settembre”. Al crepuscolo intorno alle ore 20, “Attila” con i suoi ragazzi dell’ARES, hanno avviato la camminata direzione levante. passato diverso dal presente ma di certo affascinante. Dal bosco si è poi ritornati verso levante raggiungendo la zona di Vegliasco e di nuovo la torre dove gli alpini avevano allestito una tavolata con focaccia, pizza, vino, bibite e sangria per tutti. Una festa ed un momento di aggregazione in amicizia che ritengo abbia lasciato tutti contenti e soddisfatti; “il bello del- I primi 4 km del percorso vedevano il mare alla nostra destra con scorci panoramici incantevoli, da Andora, capo Mimosa, Rollo a ponente, alla piana di Albenga, la costa di Loano, Pietra Ligure ed oltre a levante; sotto di noi, centro di questo abbraccio tra i due opposti litorali, il golfo di Alassio, luminoso e accarezzato da un mare nero inchiostro pennellato dai raggi della luna. Diversa ma bella ed altrettanto emozionante la seconda parte tutta nel bosco a nord, dove il sentiero ad un certo punto sfiora la “casella”, antica costruzione in pietra a secco perfettamente conservata utilizzata come rifugio dai pastori in un passato recente, che ricorda per forma e fattura una struttura nuragica. Per l’occasione i ragazzi dell’Ares hanno voluto illuminarla con fiaccole e si è creata nel buio del bosco un’immagine suggestiva, una sorta di cartolina, che riportava con la fantasia ad un tempo le cose semplici” che dovrebbe diventare uno slogan di vita. Un grazie di cuore dall’AVA va al Comune di Alassio e Assessorato all’Associazionismo e Volontariato; ad Alassio in Cornice ed a tutte le 8 associazione che ne fanno parte, con un particolare ringraziamento a chi si è dato da fare in questa occasione: agli Alpini, che sempre in prima linea sono una sicurezza per affidabilità e presenza; agli ARES con i suoi giovani componenti che hanno dimostrato preparazione e senso organizzativo, garantendo sicurezza a tutti i partecipanti; al CAI, alla SMS Moglio, SOAMS Solva, agli Amici di Padre Hermann, che hanno assicurato la parte logistica e lo spuntino finale, e, consentiteci, all’Associazione Vecchia Alassio che coordina Alassio in Cornice e che si è attivata affinché tutto ciò fosse possibile. Appuntamento alla prossima, buon inverno a tutti GiGi AVA 55 volte Auguri! Un milione di occhi puntati al cielo. Un unico respiro trattenuto. Un’emozione infinita Quest’anno, purtroppo, dopo anni di costante presenza, anni in cui il binomio “Riviera LigurePan” si è andato sempre più consolidando ed in cui sono nati e tutt’ora proseguono rapporti di vera amicizia tra i componenti la Pattuglia e “i liguri” le Frecce Tricolori non hanno attraversato il nostro cielo; ed il rammarico, già di per sé alto, aumenta ancor di più se si pensa che quest’anno il solista, cioè “Pony 10” (Pony è il nickname radio di ogni aereo e 10 il numero in formazione), il cap. Filippo Barbero, è originario d’Albenga ed ha iniziato a sbattere le ali proprio dall’Aero Club Savona e R. L. con sede a Villanova. Quest’anno poi in cui si è celebrato il 55° “compleanno” della formazione e l’occasione in cui gli aerei hanno sfoggiato una livrea speciale commemorativa. stro (improvvisato) cronista è andato a Rivolto… … Rivolto. Nome che nel Mondo è sinonimo di Acrobazia Aerea, di 313° Gruppo Addestramento Acrobatico, di PAN Pattuglia Acrobatica Nazionale… di “Frecce tricolori”. Eccellenza assoluta. Sabato 5 settembre e Domenica 6 settembre davanti ad un pubblico calcolato complessivamente in 700.000 persone (di cui 500.000 nella sola giornata di domenica) ed in diretta RAI, si è svolta presso la base aerea di Rivolto (Udine) la Manifestazione Aerea per la celebrazione del 55° “compleanno” della PAN a cui hanno partecipato le eccellenze dell’acrobazia aerea di ben 12 nazioni: Austria, Olanda, Francia, Spagna, Finlandia, Svizzera, Giordania, Arabia Saudita, Belgio, Turchia, Polonia, USA e Un’altra occasione persa quindi dai nostri amministratori per avere “a casa” un evento unico al mondo capace di radunare, come è successo, oltre 700.000 persone nei due giorni della manifestazione, peraltro organizzata perfettamente con la collaborazione tra TUTTI i comuni circostanti l’area aeroportuale base delle “Frecce”. Quindi, quest’anno, … se la montagna non è andata… il vo- tutta la componente di volo della nostra Aeronautica Militare, passata, presente e… futura. Due giorni di evoluzioni senza sosta a cui neppure Giove pluvio, scatenato sabato 5, è riuscito a porre freno, ma anzi regalando uno scenario ancor più mozzafiato, fatto di fulmini e nuvole viola in cui gli aerei hanno volteggiato coraggiosamente. (continua a pagina 6) 6 «L'ALASSINO» 55 VOLTE AUGURI! Giovedì 22 Ottobre 2015 ALPINI AD AGOSTO (segue da pagina 5) 06/09/2015 Oggetto: Relazione campagna estiva Alassio 2015 (22-29 agosto). Sabato 22 agosto alle 4.00 i nostri volontari sono partiti da Sondrio per la campagna estiva AIB in Liguria (Alassio). Nel pomeriggio di sabato l’assessore del turismo Simone Rossi ha mostrato i cantieri da svolgere: torrente Valbona, mulattiera Moglio-cimitero Alassio, mulattiera Solva. Domenica si è svolto l’incontro con l’assessore della PC Angelo Vinai, forestali, i vigili del fuoco e il capo gruppo alpini di Alassio Ezio Porcella. La campagna è stata struttuUn susseguirsi di emozioni fortissime in un caleidoscopio di scie di fumo colorato e livree realizzate apposta per l’occasione ha avvolto quindi per due giorni la base friulana. Looping, Tonneaux, cabrate e picchiate. Decolli ed atterraggi in formazione… Figure acrobatiche (i cui nomi il Vostro – improvvisato – cronista oggi vi risparmia) eseguite con assoluta precisione da ogni team in una sorta di gara che ha tenuto per due giorni interi, dalla mattina alla sera, con il fiato sospeso e l’occhio estasiato, tutti i presenti, giunti da ogni dove, dall’Italia e dall’estero. Gli Svizzeri hanno eseguito un programma splendido e di precisione per loro “consueta”. I Turchi con i loro F5 non sono stati da meno. Elegantissimi i francesi con i loro Alpha jet e le figure eseguite con “scuola e grandeur”. Fantastici i giordani, gli spagnoli, i belgi, i finlandesi, i polacchi ed i sauditi. Ed i reparti volo dell’AM hanno dato il meglio di loro… Anche il MIG 29 polacco ha strappato applausi “a scena aperta”. L’Eurofighter italiano, vero gioiello di tecnologia, nonostante la mole e le sue 17 tonnellate al decollo, ha disegnato nel cielo virate indescrivibili ed inimmaginabili mentre le fiamme dei post-bruciatori ed il rombo di tuo- no dei reattori riuscivano a dare un’idea concreta della potenza di questa stupenda macchina. Eppure, nonostante tutto ciò, per tutta la giornata tutti non hanno aspettato che i padroni di casa, i festeggiati… la PAN! Le emozioni dei due giorni hanno trovato l’apoteosi con l’esibizione, della nostra pattuglia acrobatica che ha presentato peraltro la nuova figura (la “Scintilla”) inserita nel display proprio per questo 55° compleanno. Un’apertura orizzontale a zampillo in due sezioni a 180° di fronte al pubblico. I 25 minuti del programma scorrono velocissimi; gli applausi si susseguono senza sosta. Il rombo degli aerei irrompe sul prato: Arizona, Doppio Tonneau, Bull Eye, Cuore, la Bomba e via una dopo l’altra, senza sosta, tutte le figure vengono presentate… … poi, l’ultimo passaggio: viene dispiegato con i fumi colorati il Tricolore più lungo al mondo; gli aerei avanzano lenti di fronte al pubblico affiancati tra loro con le luci d’atterraggio accese. L’emozione è al massimo. Il Solista, Pony 10, incrocia frontalmente a bassa quota la formazione… Nell’aria risuona la voce del Maestro Pavarotti che accompagna questo saluto. Il rombo degli aerei si alza ancora a coprire ogni suono e la formazione sorvola tutto il pub- rata nel modo seguente: ore 6.00 sveglia e colazione, partenza ore 6.30 per lavori sui cantieri con termine dei lavori alle ore 12.30, pranzo alle ore 13, cena alle ore 20, con reperibilità AIB 24 su 24. Lunedì, martedì sono stati eseguiti i lavori di pulizia del torrente Valbona. Mercoledì il nostro responsabile ha suddiviso i volontari in due squadre: una è ha svolto la pulizia della mulattiera Mogli-cimitero Alassio e l’altra sulla mulattiera di Solva. Giovedì e venerdì mattina sono stati terminati i lavori sul torrente Valbona. Tutti i lavori svolti sono stati visionati dal capogruppo degli alpini, l’assessore comunale e dal respon- blico che applaude. Ci si stringe l’uno all’altro; c’è chi batte le mani, chi le agita in un saluto ai piloti che sono a poche decine di metri sopra le teste…; pochi secondi dopo è silenzio assoluto, quasi irreale. Ci sono però centinaia di migliaia di occhi lucidi dall’emozione; c’è il brivido che percorre la schiena; c’è la speranza che quello non sia stato l’atto conclusivo di uno spettacolo unico al mondo, che tutto il mondo ci invidia; ineguagliabile nonostante gli sforzi e l’impegno che le altre formazioni impiegano nei loro programmi acrobatici. È inutile… le Frecce non hanno rivali… Solo le Frecce volano con 10 piloti contemporaneamente. Solo le Frecce eseguono con tutti e 9 + 1 gli aerei le figure acrobatiche. Solo le Frecce riescono ad emozionare in questo modo con figure di vera acrobazia aerea e non semplici passaggi in formazione. Uno splendido tramonto dai colori di cipria ci accompagna all’uscita dall’aeroporto mentre, accanto, sulla pista, anche l’aereo del Presidente della Repubblica decolla verso Roma per il rientro. Arrivederci PAN! Arrivederci ad Alassio… speriamo. LAUREA Franco Foglia Il 28 settembre 2015 presso l’Università degli Studi di Genova la nostra concittadina Giulia Cardi ha conseguito la Laurea triennale in Economia Aziendale, discutendo la tesi in Storia Economica dal titolo “Nascita ed evoluzione di un’impresa di successo: il caso Ferrero”. Relatore Prof. Andrea Zanini, correlatrice Dr.ssa Christina Cramer Greeve. L’Associazione Vecchia Alassio si complimenta con la neo laureata, augurandole un futuro ricco di soddisfazioni. Camminata sotto la luna ALASSIO IN CORNICE - 26 settembre 2015 - SEGUE DA PAG. 5. sabile della Protezione Civile. Giovedì mattina i nostri volontari hanno ricevuto la visita del geometra, del vicesindaco e dell’assessore Simone Rossi che hanno visionato i cantieri. Venerdì pomeriggio hanno ricevuto la visita del responsabile del responsabile nazionale dell’AIB Morzenti Francesco. Alle 19.30, presso la sede degli alpini di Alassio è stata fatta la chiusura del campo estivo di Alassio, sono intervenuti Morzenti Francesco, il presidente dell’associazione albergatori Sig. Macheda, la presidente della Associazione Vecchia Alassio, Simone Rossi, Ezio Porcella, l’ex presidente nazionale degli Alpini Parazzini Beppe. Le Associazioni P. Hermann - Gruppo Alpini - Vecchia Alassio hanno organizzato il “Concerto Sacro” presso la Chiesa dei Cappuccini il 3 settembre. Associazione Padre Hermann Incontro conviviale per Progetti di solidarietà. Raggruppamento Acqui Terme (11/10). Padre Tommaso “nuovo maestro” della Banda Città di Alassio. Giovedì 22 Ottobre 2015 7 «L'ALASSINO» INCIDENTE AL PORTICCIOLO Festa dell’Apparizione al Santuario Seconda edizione di: di N. S. della Guardia di Alassio “LUCA FERRARI” “Borgo Coscia in festa 2015” La prima domenica di settembre, al Santuario dedicato a N.S. della Guardia, sul monte Tirasso di Alassio (alt. 586 m) si celebra la ricorrenza “dell’Apparizione della Madonna”. Il miracolo avvenne sulle alture che dominano Genova e precisamente sul monte Figogna e viene ricordato in molti santuari Mariani compreso il nostro. Alle celebrazioni mattutine, è seguita quella solenne pomeridiana. Si è iniziato con la pro- La notte del 15/9/2015 nel porticciolo “Luca Ferrari” della nostra città, è occorso un incidente al panfilo di bandiera Francese “Tarifa Morgana” una barca di circa 14 m di lunghezza ormeggiata al pontile alfa. Il panfilo, in vetroresina, è andato completamente distrutto. L’opera svolta dai Vigili del Fuoco di Albenga ha fatto si che, con il loro tempestivo intervento, il fuoco non si propagasse ad altre barche con conseguenze facilmente immaginabili. Doveroso un ringraziamento alle Sezioni dei Vigili del Fuoco ed al loro Comandante in zona. Altresì un doveroso grazie al personale tutto della Marina di Alassio che con abnegazione e sprezzo del pericolo costituito dalla presenza di bombole di gas ed ossigeno, ha contribuito con coraggio e competenza all’opera dei Vigili del Fuoco. Un grazie anche alla locale Sezione della Capitaneria si Porto che ci ha assistito durante tutta l’operazione di spegnimento del grave incendio. Infine, il nostro Personale dell’ufficio ha svolto con pazienza e competenza, un’opera volta ad operare con le Forze dell’Ordine nell’espletamento delle funzioni investigative. Al momento sono in corso indagini per stabilire se l’incidente occorso al panfilo sia doloso o dovuto a cause accidentali. Il Presidente Marina di Alassio S.P.A. Comte Giancarlo Cerutti cessione in cui la statua, raffigurante la Madonna e un pastore, è portata a spalla lungo il vialetto del Santuario fino al piazzale sottostante per poi fare ritorno nella chiesa per la successiva celebrazione della Santa Messa. Ad officiare la cerimonia il parroco della collegiata di Sant’Ambrogio mons. Angelo De Canis. Per solennizzare l’evento sono intervenuti: la Banda Musicale città di Alassio e la Corale di Sant’Ambrogio diretti dal prof. Giovanni Puerari; la Confraternita di Santa Caterina; l’organista Massimo Trevia. Presenti molti fedeli e un buon numero di turisti saliti al Santuario anche per la splendida giornata estiva. Non è mancato un momento conviviale con tutti i presenti. La prima settimana di settembre, nonostante le cattive previsioni, ha offerto delle bellissime serate. I festeggiamenti sono iniziati la sera di giovedì 3 con il concerto lirico nella chiesa dei Padri Cappuccini, so- Venerdì 4 “Borgo Coscia in Festa” ha avuto un grande successo. L’esperienza dello scorso anno ha favorito un grande miglioramento nell’organizzazione dell’evento, premiata dalla numerosa partecipazio- no proseguiti venerdì con la festa del Borgo, sabato col concerto della Banda “Città di Alassio” e terminati domenica 6 con la festa religiosa dedicata alla Madonna del Soccorso, Patrona del Borgo, celebrata con la suggestiva processione serale per le vie della parrocchia decorate a festa. ne di “Alassini e Bagnanti”. Lo spirito di collaborazione, già notato nella precedente edizione, è di molto aumentato tanto da fare sperare nel futuro in una manifestazione sempre più partecipata. Arrivederci a settembre 2016. N.B. Atto notarile per cessione terreno Chiesa di San Bernardo (continua a pagina 8) MOSTRE D’ARTE “Donare è gioia…!” Vignolo Giorgio, la pittura come energia In questi giorni ha esposto le sue opere anche il pittore genovese Giorgio Vignolo. Padrone di una tecnica figurativa in parte tradizionale ed in parte creativa è capace di dare alla rappresentazione movimento ed energia. Ne sono una forte testimonianza il “Paesaggio con ruscello” l’“Unicorno” e “Mareggiata”. Il sapiente equilibrio dei colori nasce da un ricerca accurata dei valori cromatici con gradazioni piacevoli e studiate. A questo genere di pittura egli è arrivato grazie anche ad una preparazione complessa, con esperienze nella decorazione e nella incisione su vetro, per giungere fino alla nettezza delle prospettive scenografiche. Ne risulta in particolare un’atmosfera mediterranea, or- mai lontana dalle prime esperienze pittoriche giovanili, realizzate quando si trovava nel lontano Cile. Adriana Boretti l’arte come sensazione Ha esposto nel mese di settembre presso la sala Carletti della sede A.V.A. la pittrice Adriana Boretti. Le sue opere sono l’espressione sincera e appassionata insieme degli stati d’animo, delle impressioni che attraversano la vena ispiratrice dell’artista. Nei quadri di soggetto tradizionale affiora un ani- Martedì 15 settembre, ore 10.30, nello studio Notaio Avv. Stefano Parodi. Nella foto da sinistra Maurizio, Carlo Cavedini, Ing. Gianpaolo Ferrandi, Don Mauro Marchiano, Simone Sandri, Stefano Sandri e il Notaio Avv. Stefano Parodi. mo sensibile ai valori della semplicità compositiva, ma anche della magia dei colori. Gli accostamenti di toni caldi a toni freddi sono equilibrati e presenti in ogni opera quasi a sottolineare il valore espressivo della sua ampia tavolozza. Predominano in alcuni suoi lavori significativi le linee curve, intese a sottolineare l’armonia e la serenità delle forme. I sui soggetti non tradiscono legami a scuole tradizionali, ma sgorgano dal suo animo, ancorati ad una immediata ispirazione; sono la traduzione pittorica di quanto l’artista sente e vive nel proprio animo. In alcuni dipinti emergono una miriade di colori per lo più puntiniformi, che occupano lo spazio come infuocati getti di lapilli. Spetta a chi li osserva comprendere il momento ispiratore, la sensazione che li ha generati. In data 15 settembre u. sc., presso lo Studio del notaio avv. Stefano Parodi in Alassio è stato stipulato l’atto di donazione di porzione terreno alla parrocchia di San Vincenzo. Tale terreno è ubicato attorno e di fronte i ruderi della chiesa di San Bernardo. Colgo l’occasione per ringraziare a nome di tutta la Comunità i Signori Ing. Gianpaolo Ferrari, Stefano e Simone Sandri. La donazione del terreno attorno i ruderi permette di poter iniziare i lavori di restauro conservativo e recinzione dell’area che è soggetto a pericoli di crollo. Taglio del nastro per il nuovo Fiat Doblò alla Croce Bianca di Alassio in memoria di Roberto Cortenova e Maria Parodi, donato dalla figlia Gianna Cortenova con il marito Marco Rossi. Dopo la celebrazione solenne presso la Chiesa Madonna degli Angeli con la benedizione del mezzo, è seguito il saluto alle consorelle ed alle associazioni intervenute, nonché, interventi delle Autorità Comunali con il Sindaco Dott. Enzo Canepa e il Vicesindaco Dott.ssa Monica Zioni, del Presidente onorario ANPAS Comm. Bernardo Ardoino. Si ringrazia il Grand Hotel Alassio che ha ospitato l’evento omaggiando l’aperitivo. La Presidente dell’associazione Alda Naso, nel ringraziare calorosamente i donatori, sottolinea come tali gesti di generosità spronino ancor di più i volontari nello svolgimento del loro quotidiano servizio. L’Amministratore Parrocchiale Don Mauro Marchiano TORNEO DI SCACCHI Il Direttivo C.B. L’imperiese Formento trionfa al Torneo di scacchi ad Alassio svoltosi all’Hotel West End il 3 e 4 ottobre. HALLOWEEN… 2001 Ho ritrovato delle bellissime fotografie di bambini (compresa la mia vestita di arancione). A proposito di una suggestiva festa di Halloween per le vie cittadine del 2001… Solo a guardarle mettono il buon umore… La mia, Corinne, vestita di tutto punto volle persino che le cucissi un ragno sulle calze, le altre “streghette” sono splendide e la biondina ha una “faccia scossa” (come si diceva una volta) che innamora. Ora saranno grandi, ma la gioia che danno da piccoli resta sempre nei cuori delle mamme e dei nonni e si perpetua a lungo raggio nel futuro. Un caro saluto Patrizia Faccenda Il campione italiano di MTB ad Alassio per un video promozionale Nei giorni scorsi Andrea Tiberi, campione italiano MTB 2015, selezionato per i Giochi di Rio 2016, ha fatto tappa nella Città del Muretto, munito di bicicletta, per alcune riprese televisive. Il campione Tiberi, una stella indiscussa della MTB, era nella nostra città per girare lo spot della “Mahikan Race”, evento unico e di straordinario richiamo che Alassio ospiterà nei giorni 17 e 18 ottobre. La manifestazione sarà una competizione di “fat bike”, evoluzione della mountain bike, su biciclette dalle ruote molto larghe che consentono di percorrere sabbia, fango, neve. 8 «L'ALASSINO» Giovedì 22 Ottobre 2015 Don Bosco e i Salesiani ad Alassio (VENTUNESIMA PUNTATA) Verso la fine della guerra (1) stini è molto rigida, forse troppo giunti da Albenga, lo hanno riA sostituire don Sinistrero in un periodo nel quale tutti so- mosso, si sono domandati da sarà don Francesco De Agostini. no già molto provati. Rispetto dove fosse partito, certamente Rimane ad Alassio Sinistrero in degli orari giornalieri, controllo per errore (l’Istituto non era di qualità di catechista del liceo. Il delle razioni, uscite limitate. certo un bersaglio bellico!): nuovo direttore ha l’abitudine di Dopo le vacanze di Natale 30 ra- qualcuno parlò di una nave da confrontarsi sempre con il gazzi non rientrano: la paura per guerra; qualcun altro disse che Superiore: esiste un fitto carteg- quanto sta succedendo li trattie- era sfuggito alla batteria costiegio con don Ricalra che era stata done. Ma la guerra piazzata sul Monte intanto riprende Bignone. più dura di prima: L’unica cosa che si teme anche ad sappiamo certa è Alassio. che i ragazzi erano Don Sinistrero spaventatissimi: scrive a don Berdon Gaggero li raruti, prefetto genedunò, li portò in rale: «… la spiaggia Chiesa a cantare il è tutta percorsa da Te Deum e poi li filo spinato interrotmandò a casa per to qua e là da piaztranquillizzare le fazamenti d’artigliemiglie. rie… Stiamo stuAll’Oratorio la diando attentamenFilodrammatica si è te i nuovi problemi un po’ dispersa: soche sorgono dall’atno partiti per il frontuale situazione lote Divizia, Schivo e cale ed all’eventuatanti altri. Ci raclità di non poter funconta però quest’ulzionare. Le accettatimo che nell’estate zioni finite; oltre del ’45, sbollite tutte 500 fra interni ed le peripezie storiesterni. Tutto pieche e politiche di nissimo. Però… vequel tempo, i soliti dremo. Ci rimettiaoratoriani, reduci mo interamente al dai vari fronti, ripresuo parere….». sero più ostinati di Sono 40 i Saleprima a calpestare il siani della casa; si vecchio palco. sono aggiunti don Arriva la Pasqua Rodolfo Ferrari, del ’43 e i ragazzi poeta e scrittore, partono per la vasempre malato, canza. Ormai si reuna malattia che lo Il libro del professor Antonio Tassara è disponibile presso l’Istituto spira l’aria della diaccompagna per Salesiano Madonna degli Angeli. sfatta. Mussolini è a tutta la vita; don Salò. In collegio si Enrico Briano, che rimarrà due ne alle loro case. In collegio na- cerca di stemperare un po’ queanni e diventerà il predicatore sce una bella iniziativa, che sarà sta atmosfera: sfrenate partite di ufficiale della casa; don Angelo accolta dai giovani con molto calcio; Muscinelli, Miscio, PanizFerrari, che introdurrà la felice entusiasmo: ogni giorno, a tur- zi, Natalino con la tonaca arroiniziativa delle gite in bicicletta no, alcuni di loro all’ora del tolata in vita, oppure grandi conal giovedì. All’Oratorio c’è sem- pranzo si presentano sulla porta ferenze di Sinistrero, di Briano, pre don Giacomo Zanghi, coa- del Collegio a distribuire ai po- di Piccagli, di Scotti sulla Sindodiuvato da don Boccalatte. veri (e sono tanti!), qualcosa da ne: si riempie la chiesa, si riemMa la guerra incombe; vengo- mangiare. pie il teatro. no chiamati alle armi i nati nel E qui voglio raccontare un Arriva il 12 aprile: è il giorno ’23, ’24, ’25. Sono ventenni, episodio che molti vogliono in- del rientro dei ragazzi; ma ecco stanno frequentando il liceo. Il terpretare come un miracolo di gli aerei che mirano ai ponti ferDirettore li saluta e consegna Don Bosco. Siamo in febbraio e roviari. La linea da Albenga è inloro una reliquia di Don Bosco. come da tradizione salesiana si terrotta; parte don Gherzi in biMolta commozione. Don stanno svolgendo gli Esercizi cicletta e va ad aspettare i raBoccalatte continua a intratte- Spirituali: tre giorni di riflessio- gazzi alla stazione di Albenga; nere gli exallievi e le Dame ne con valenti predicatori, di dietro di lui, col carro, Ceccollo Patronesse anche se adesso è preghiera, di meditazione. Carossino, per caricare le valitutto più difficile. E’ stata bom- Negli intervalli sono proibiti i gie e poi, dalla stazione di Albardata dagli inglesi la caserma giochi pesanti: si gioca a biglie. benga ad Alassio, tutti a piedi. Piave di Albenga e anche Lungo il muro esterno della Arrivano nella notte alla spicVarazze a subito danni da un Chiesa, lato Oratorio, decine di ciolata, ma tutti salvi. Molto dibombardamento. Si vive nel ter- ragazzi della scuola media gio- sagio. rore che da un momento all’al- cano al “mucchietto”. A un cerI tedeschi hanno stabilito il lotro possa succedere anche ad to punto un sibilo trancia l’aria; ro posto di comando presso Alassio. A guerra finita si saprà un grosso proiettile da canno- l’Hotel Suisse della signora che le carte militari inglesi han- ne si fa a conficcare a pochi me- Mazza e da lì tengono sotto conno cerchiato di rosso la zona di tri di altezza nel campanile e da trollo tutta la Liguria di ponente. Alassio: i nobili inglesi hanno lì cade a terra sfiorando i ra- Giovani repubblichini girano voluto tutelare le loro ville, i lo- gazzi. Nessuna esplosione! Se per la città in camicia nera, ma ro giardini. Alassio non deve es- ci fosse stata, sarebbe stata sono sottomessi ai tedeschi. sere bombardata! una strage. Prof. Antonio Tassara La direzione di don De AgoQuando gli artificieri, presto TAVOLA DEL CUORE “A che serve, fratelli miei, se uno dice di avere fede, ma non ha le opere? Quella fede può forse salvarlo?” Nel corso delle attività per festeggiare il “bicentenario della nascita di don Bosco” l’Istituto don Bosco di Alassio ha elaborato, sulla scorta di un’esperienza analoga già presente nella Parrocchia del Sacro Cuore di Albenga, un servizio rivolto alle persone in difficoltà: la Tavola del cuore. Nel mese di febbraio 2015 è stata quindi avviata, da un gruppo di volontari dell’Oratorio, un’esperienza di solidarietà consistente nel garantire per tre giorni alla settimana un pasto caldo a chi versa in condizioni difficili. La mensa è stata organizzata all’interno dei locali dell’Oratorio Don Bosco e ha coinvolto 24 volontari che a turno hanno dedicato una parte del loro tempo a favore dei poveri. Il servizio, avviato il 2 di febbraio in concomitanza con la festa di Don Bosco si è protratta fino alla metà di giugno 2015: era ad accesso libero e fruibile da chiunque si presentava dignitosamente a chiedere aiuto. La tavola del cuore era aperta nelle giornate di lunedì, mercoledì e venerdì, e ha erogato Cenni storici: L’evento miracoloso, ebbe come protagonista il contadino Benedetto Pareto, era sposato, ed aveva due figli. Nel 1490 Benedetto Pareto era sul Monte Figogna (Genova) intento a tagliare il fieno. Ebbe la visione di una Signora dal viso bellissimo, i modi dolcissimi, che lo rassicurò dicendogli di essere Maria la Madre di Gesù. Pretese fosse costruita una cappella a Lei dedicata, promettendogli aiuto. Pareto raccontò il fatto alla moglie, la donna subito lo derise credendolo impazzito, e il contadino finse di dimenticare l’apparizione. Ma il giorno dopo, salito su un fico per mangiarne i frutti, il ramo si ruppe e la caduta lo lasciò in fin di vita. Aveva appena ricevuto i Sacramenti quando ebbe una seconda apparizione della Madonna, che gli rinnovò la richiesta di costruire la cappella e lo fece guarire di colpo. Il miracolo della guarigione convinse i presenti a credere nel miracolo, e Benedetto poté Domenica 25 ottobre 2015, dalle ore 12.30, in Borgo Barusso – Alassio, si svolgerà l’evento enogastronomico “…A Tavola in Barusso”, organizzato dalle attività commerciali del Borgo con il supporto dell’Associazione “Alassio un Mare di Shopping” ed il patrocinio del Comune di Alassio. Buon cibo e divertimento, musica dal vivo ed animazione e la straordinaria partecipazione del gruppo “Sbandieratori di Borgo Don Bosco” di Asti. Il pranzo sarà servito sulla splendida Passeggiata Ciccione ove sarà allestita una tavolata da record lunga circa 200 metri!!!!! Gli Chef del Borgo presenteranno: l’aperitivo del Borgo servito in spiaggia, piccoli moscardini accomodati con fagioli di Conio e il crostone al sesamo, raviolo di spinaci e ricotta di capra, crema di pomodoro fresco e scagli di parmigiano reggiano: sele- Fal/. zione vacche rosse riserva 60 mesi, coppa di maialino da latte, cotto a bassa temperatura, purea di cavolfiore aromatizzata all’aglio rosso di Vessalico, salsa ai funghi porcini locali, il bacione della Riviera, inverno a Mosca Vini: Azienda Agricola Montalbera - Acqua: S. Pellegrino e Panna naturale. Costo Euro 35,00 a persona Apertura casse ore 11.00 – Info e prenotazioni presso le attività commerciali del Borgo oppure tel. Cell. 3494336330 – 3289137068 oppure via email a [email protected] Il ricavato sarà destinato all’organizzazione di prossimi eventi. NON PERDERE L’OCCASIONE DI ESSERE PARTE DELLA GRANDE TAVOLATA SUL MARE AFFACCIATA SUL GOLFO DELLA SPLENDIDA BAIA DEL SOLE! In caso di maltempo la manifestazione si svolgerà domenica 25 ottobre 2015 nel periodo estivo, verrà nuovamente attivata dal 5 di ottobre e prevederà una giornata ulteriore di servizio, così che i pasti caldi saranno garantiti per 4 pranzi alla settimana: lunedì, martedì, giovedì e venerdì. Il servizio è stato reso possibile grazie alla disponibilità offerta dai volontari ed anche grazie alla partecipazione di una serie di aziende che hanno fornito una parte delle derrate alimentari necessarie. L’Istituto vuole ringraziare tutti coloro che, in qualità di privati cittadini o nella veste di imprenditori, hanno contribuito e vorranno ancora contribuire con alimenti, bevande e altro per la buona riuscita dell’iniziativa. Si richiede a tutti i lettori che dovessero venire a conoscenza di situazioni di difficoltà nelle quali potrebbe essere utile la “Tavola del Cuore” di non esitare a proporre questa attività ed eventualmente segnalarle all’Istituto Don Bosco in modo da poter andare incontro, con la dovuta delicatezza, anche a chi non trova la forza di presentarsi di persona alla mensa per chiedere conforto. L’Istituto Don Bosco Gita in mare per i ragazzi delle Scuole Medie “Ollandini” Gita in mare per i ragazzi delle scuole di Alassio. L’Istituto Comprensivo Statale Scuola Media “M.M Ollandini” di Alassio, con la collaborazione dell’Assessorato alle Politiche Scolastiche del Comune di Alassio, ha organizzato, come attività di accoglienza delle classi prime medie, un’uscita in mare al Santuario dei Cetacei a bordo del battello Rody Jet della Società Liguria Via Mare. All’iniziativa hanno preso parte 93 alunni delle classi prime e 25 della classe “2a A”, che lo scorso anno scolastico aveva partecipato al concorso “Allevato nella UE”, promosso dall’Unione Europea in merito alle forme di allevamento ittico nelle acque aperte. Nido Comunale “Piccolo Principe”, al via il nuovo anno Il Vice Sindaco Monica Zioni: “Servizio ancora più accogliente” Al Nido Comunale Piccolo Principe di Alassio, gestito dalla Cooperativa Nuova Assistenza di Novara, in questi ultimi giorni sono stati accolti i bambini che fre- IL RISVEGLIO far tacere la moglie e richiamare persone volenterose di costruire l’edificio. Domenica 27 settembre, sempre nel Santuario, cerimonia di chiusura del periodo liturgico-estivo. Dalle ore 15.00 l’evento dedicato all’arte, poesia e canto. Il maestro e poeta Ettore Ghiringhelli ha presentato la manifestazione e letto alcune sue poesie e ha commentato i quadri esposti, il prof. Giovanni Puerari ha diretto il coro della Sant’Ambrogio ed ha cantato con il tenore alassino Andrea Elena alcuni brani classici. Il poeta alassino Antonio Boscione ha recitato alcune sue poesie. Massano ha suonato la chitarra accompagnandosi a canzoni. Numeroso il pubblico presente che ha manifestato interesse senza risparmiare applausi calorosi a tutti gli artisti. Al termine della manifestazione è seguita la Santa Messa officiata dal prevosto mons. Angelo De Canis. ne nel vedere quanto possa risultare importante, per chi vive ai margini della società, un gesto per noi tutti quasi scontato come il ricevere il cibo di cui ci nutriamo. La Tavola del Cuore, sospesa A Tavola in Barusso FESTA DELL’APPARIZIONE AL SANTUARIO (segue da pagina 7) per 57 giorni a 51 persone (delle quali 20 di nazionalità italiana e 31 straniera) 433 pasti, il calore di una parola buona e di un sorriso. L’esperienza è stata per i volontari un’opportunità per sentirsi parte di una comunità che cammina insieme e che cerca di non limitarsi a professare la fede con le parole, ma tenta di far seguire a quest’ultime le opere senza le quali la fede “… è morta in sé stessa.” (Gc 2, 17). Grande è stata l’emozio- Sognavo di essere un capitano di lungo corso e pilotavo, per diporto, una barca a vela lesta nel palpitare ai venti leggeri. Il suo nome: Speranza. All’inizio, tra terra e mare, alcuni gabbiani, con la carezza delle ali, ci accompagnavamo. Davanti a me era il sole, a me, anche il vento che disperdeva le terrestri esalazioni, soffiando. Il polso stringeva la scotta. Oltre l’arco del golfo, oltre la Città del sole, Alassio verso l’antico Tirreno, in corsa si impennava la chiglia, dritta si fendeva la prora. Fra due immensi azzurri di mare e di cielo, con la vela sempre aperta al canto dell’aure, in me nasceva il desiderio di vivere quietamente. Avvolto di pura gioia, lontano da querula gente, lasciavo la barra. Ascoltavo la musica della marea che si alzava da un mare dove i poeti, sognando e cantando, vanni tra i lauri. Appagato da un bacio schioccato dal vento, chiusi gli occhi nel sonno che prende i fanciulli… Ma, ahimé! Immediato sopraggiunse il risveglio. Umberto Nobile quenteranno il nuovo anno. Il 15 settembre 2015 è stato accolto il primo gruppo di 14 bambini; le famiglie hanno avuto modo di conoscere meglio la struttura, visitando i vari spazi allestiti dalle educatrici, resi funzionali per i piccoli ospiti e portandole a conoscenza della programmazione che si svilupperà durante l’anno. Giovedì 22 Ottobre 2015 CURIOSANDO NEI NOSTRI ORTI Rubrica mensile a cura di Gianni Croce L’ANGOLO DELLA FISIOTERAPIA I segni ed i sintomi delle lesioni del disco intervertebrale CACHI Termine dialettale: “Caccu” Di questa pianta ancora diffusa in molti dei nostri orti, non abbiamo trovato la consueta definizione botanica cui siamo soliti presentarla ai nostri lettori e le notizie al suo riguardo sono piuttosto scarse. Dai testi solitamente consultati (dei quali diremo a suo tempo e in chiusura della nostra rubrica) risulta provenire dal Giappone e dalla Cina laddove è considera- to l’albero delle sette virtù: grazie alla sua lunga vita, alla sua grande ombra, alla mancanza di nidi fra i suoi rami, alla mancanza di tarli nel suo legno nonché alla possibilità di fornire un bel fuoco e un ottimo concime per la terra. Già conosciuto in Europa verso la fine del Settecento, veniva inizialmente coltivato prettamente come pianta ornamentale. Fu in seguito e grazie all’importazione dal Giappone di alcune varietà pregiate che ebbe un discreto incremento ma soltanto verso la seconda metà dell’Ottocento cominciò ad essere apprezzato per i suoi frutti. La Riviera Ligure fu tra le zone in cui ebbe il maggiore potenziamento e lo stesso grande nostro operista Giuseppe Verdi, che in Genova spesso soggiornava, fu tra i primi ad assaggiare quei rossi, luminosi, quasi trasparenti frutti che, pur nel tardo e uggioso autunno sembrano ancora contenere tutte le dolcezze dell’estate. Pure la scrittrice e poetessa neozelandese di lingua inglese Katherine Mansfield che in questa terra nostra li scoprì nel 1920 dove si era trasferita per curarsi dalla tubercolosi, ne fu conquistata. È accertato che ne inviò a una sua amica in Inghilterra consigliandole di mangiarli dopo avervi spremuto un limone onde evitare di guastare la sensazione che si prova assaporando. Quella polpa che scivola sul palato come crema… “De Gustibus”... diremmo noi... ma chissà che non avesse ragione, d’altronde... basta provare. Oggi, non necessitando questa pianta di trattamenti antiparassitari per crescere e produrre quei succulenti frutti dalle già citate e apprezzate virtù, la si potrebbe scegliere quale emblema dell’Agricoltura Biologica e concordare su quanto ebbe a scrivere su questi “rossi soli vegetali” il grande clinico di fama mondiale nonché Deputato e poi Senatore dal 1896 Antonio Cardarelli: “Sole d’autunno inatteso, che splendi come un di là, con tenera perdizione e vagabonda felicità”. Gianni Croce CRUCIALASSINO 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 13 12 14 15 16 17 18 21 19 22 20 23 26 24 25 28 27 29 31 30 34 33 37 35 38 39 43 32 36 40 41 42 45 44 47 46 48 CruciAlassino – A.V.A. Da un’idea di G.C. & L.F. – Ottobre 2015 Orizzontali: 1. Antonio, politico a cui è dedicata la via del “Borgo Passo” – 7. Amante del bello in generale – 12. Europa Express – 13. Vecovile – 14. Città svizzera sul lago Maggiore – 15. Valle dolomitica – 16. Contrazione muscolare – 17. Città natale dell’inventore del “parafulmine” – 18. Relativi all’acustica – 20. La biblica moglie di Abramo e madre di Isacco – 21. Dei scandinavi – 23. Affluente emiliano del Po – 24. Ruolo calcistico – 26. Fu bevanda degli dei in alassino “rusoliu” – 28. Conifera simbolo del Libano – 30. Stella della costellazione dello Scorpione – 31. La città protagonista dei “Vespri Siciliani” (sigla) – 32. Moglie di Saturno e dea dell’abbondanza – 33. Opposto a NNE – 34. “L’egli”… per Goldoni – 35. Ingegnare… in breve – 37. Sigla relativa all’Agip – 39. Ordine religioso che era presente in Alassio – 43. Virtù relativa a dovere, giustizia – 45. Il dito della… fede – 45. Secca negazione in alassino – 47. Città del moscato (sigla) – 48. Varietà di mela Verticali: 1. Gran freddo da noi detto “zerù” – 2. Colpevole – 3. Orifizio, apertura – 4. Scattare velocemente – 5. Uccello dai noi chiamato “Sardìn” – 6. Prefisso per somiglianza, eguaglianza – 7. Nano… starnutatore – 8. Termine alassino di “petardo, botto” – 9. Detto che definisce una certa ignavia alassina – 10. Ricco e aureo paese immaginario – 11. Terzetto – 17. Relativo alla vita – 18. Radice principale verticale – 19. Mitico re noto per le sue ricchezze – 21. Accudisce la manutenzione alle strade – 22. Termine dialettale di “favilla” particella di fuoco – 25. Non subito – 31. La è la luna nella sua terza fase – 36. Vezzi, strisce ornamentali – 38. La Bazzizza dello spettacolo – 39. Locale per sportivi o assetati – 40. Il romanzesco Pinkerton – 41. Virtù… senza estremi – 42. Sono pari nella catena – 44. Modello dell’Audi 1 2 3 I MB N E R F RA E I L A R T RA R I T UA O L D NA V AR 11 14 19 23 26 29 33 37 38 41 44 48 4 5 6 AMB BO U N F RA F A V O T A S I E S T SO U T S I I OP 15 20 21 24 30 34 39 42 45 7 8 O L A T B M EMB I S A I O OR E T N L I T R AR E R I R A T E MO N I N T O 16 17 27 31 40 43 46 9 O R I C L O I N T E O RA A I L O E L A 12 13 18 22 25 28 35 36 49 SOLUZIONE AGOSTO 2015 9 «L'ALASSINO» 10 AB T A E L B DU Z I I P E ON T L E G 32 47 Il disco intervertebrale è in gran parte privo di terminazioni nervose, per questo motivo è possibile avere un’ernia discale senza esserne a conoscenza. I segni e sintomi di un disco erniato variano in base al livello della lesione ed al grado ed alla direzione del problema discale. I più comuni sono: IL DOLORE: si manifesta in seguito alla pressione che il rigonfiamento del disco o l’edema infiammatorio che ne deriva, esercitano contro le strutture della schiena sensibili al dolore: legamenti, dura madre e vasi sanguigni intorno alle radici nervose. Può essere avvertito più intensamente a livello del rachide o anche lungo il territorio di competenza del nervo interessato. sazione di corrente elettrica”, formicolii, riduzione o scomparsa della percezione del tatto o della differenza caldo-freddo e debolezza motoria, alterazione dei riflessi e diminuzione della forza. possono interessare anche le gambe. CARATTERISTICHE DEL DOLORE: in fase acuta è sempre presente e varia in base alla posizione o all’attività svolta. Generalmente aumenta durante la postura seduta e nel momento di alzarsi dal letto alla mattina o da una sedia. Si aggrava anche in seguito ad una flessione in avanti del tronco, nell’atto di tossire o di starnutire e di compiere sforzi. Di solito diminuisce di intensità durante la deambulazione. Viene percepito come sensazione di bruciore o di morsicatura. SINTOMI DI UNA LESIONE DISCALE CERVICALE: dolore al collo che aumenta all’atto di ruotare e stirare la testa. In molti casi è talmente intenso che il soggetto non è grado di svolgere le normali attività quotidiane. Se vengono compresse le strutture nervose si irradia nella zona mediale della scapola e della spalla, lungo il braccio e la mano e nei casi più gravi si può manifestare anche debolezza e difficoltà di movimento, form icolii e sensazioni di “scosse elettriche” più o meno intense, mal di testa e sensazione di punture di spilli. Se l’ernia interessa anche il canale cervicale si ha una compressione del midollo ed i problemi I SEGNI NEUROLOGICI: appaiono per l’irritazione delle radici nervose o per la compressione del midollo spinale e consistono in alterazioni della sensibilità cioè parestesie, come “sen- SINTOMI DI UNA LESIONE DISCALE LOMBARE: dolore a livello lombosacrale e/o al gluteo. Spesso il dolore lombare è così improvviso e violento che provoca un blocco in flessione. Aumenta con il movimento della schiena e anche nel caso si tengano le stesse posizioni a lungo. Sono presenti parestesie e deficit di tipo sensitivo lungo la coscia e la gamba in zone differenti a seconda del nervo interessato (ad esempio lo sciatico), alterazione dei riflessi e diminuzione della forza e del movimento di uno od entrambi gli arti inferiori, come cedimenti improvvisi del ginocchio o della caviglia, difficoltà nel sostenersi sulla punta di un piede o sul tallone, difficoltà nel piegare od estendere le dita del piede o la caviglia. SINTOMI DI UNA LESIONE DISCALE DORSALE: in questa zona sono rare e si ritrovano nella parte più bassa della colonna dorsale. Il dolore è nella parte centrale della schiena con irradiazione intercostale e parestesie nella zona di distribuzione della radice nervosa compressa dall’ernia. Più raramente si ha riduzione di sensibilità e diminuzione di forza a carico delle stesse zone e nel caso di una compressione midollare, debolezza agli arti inferiori con difficoltà nella deambulaizione e facilità all’affaticamento. continua Dott.ssa Angela Gatta Fisioterapista Osteopata Dottore, che tempo fa’? L’influenza del clima sull’organismo umano Non raramente, nel linguaggio comune, clima e tempo meteorologico sono termini che vengono usati come sinonimi o al più sono ritenuti abbastanza simili, ma in realtà sotto il profilo strettamente scientifico hanno un significato del tutto diverso. Infatti (vedi foto) il clima fa riferimento a condizioni ambientali che persistono in una zona per periodi lunghi (almeno 30 anni secondo l’Organizzazione Meteorologica Mondiale) e che vengono inquadrate con un procedimento statistico per ottenere valori medi, nonché a situazioni atmosferiche che tendono a ripetersi stagionalmente. Il tempo atmosferico è una condizione istantanea di valori meteorologici (cioè temperatura, venti, umidità ecc.), in definitiva il “il tempo che fa” in una determinata zona o regione. Le strette relazioni tra ambiente climatico e fisiopatologia umana, quindi sul nostro organismo, erano note fin dall’antichità. Già la Bibbia ammoniva: «Non giudicare quando soffia lo sharav» lasciando intendere che questo secco ed arido vento del deserto era in grado di alterare le capacità critiche dell’individuo. Nei secoli successivi, le osservazioni, dapprima basate sull’empirismo, hanno trovato conferma dalle indagini degli studiosi e dai progressi della ricerca tecnologica e biologica. Sono così nate: - la bioclimatologia, che indaga sui rapporti, in periodi piuttosto lunghi, tra organismo umano ed eventi atmosferici - la biometeorologia, che esamina l’evolvere delle condizioni atmosferiche in una data località allo scopo di fornire indicazioni per l’insediamento della vegetazione, degli animali e dell’uomo - ed infine la climatologia, la scienza che studia le risorse climatiche in rapporto all’organismo umano, al fine di sfruttarne al massimo le indiscusse qualità terapeutiche che ci sono fornite esclusivamente dalla natura. Soffermandoci dunque sulla climatoterapia, non dimenticando che ad Alassio, accanto alle sue incantevoli bellezze, il clima costituisce un elemento di primaria importanza. Se correttamente applicata la climatoterapia ha due finalità (purtroppo non sempre agevolmente attuabili) cioè allontanare il soggetto da una zona di residenza non confacente alla sua salute e conseguentemente individuare la località più adatta per ristabilire le normali attività biologiche del paziente, stimolando nel modo più favorevole le funzionalità di organi ed apparati ed esaltandone i poteri di difesa. Per ottenere che il soggiorno in un nuovo ambiente climatico o, a maggior ragione, che un trattamento climatoterapico vero e proprio vengano sfruttati al massimo è necessario tenere presenti i seguenti parametri: 1. Rapporto individuo – nuovo ambiente. All’inizio abbiamo la fase di acclimatazione. Quando un soggetto viene inserito in ambienti molto diversi rispetto a quelli cui era abituato, in genere (soprattutto l’individuo sano) non risente delle variazioni climatiche mentre il soggetto malato o defedato può essere talora incapace di reagire ad uno stimolo troppo intenso rappresentato dal cambiamento di clima e di ambiente. Di solito però la risposta si mantiene entro limiti fisiologici: la fase di acclimatazione può essere fugace oppure può manifestarsi con alterazioni a carico delle funzioni intestinali, come diarrea o stitichezza (ai miei tempi le mamme all’arrivo nella località climatica somministravano ai figli un purgante), oppure con irritabilità, con inappetenza o con insonnia. Questa fase di acclimatazione può durare anche 7-10 giorni ed esprime l’intenso lavoro metabolico dell’organismo che tenta di conservare il proprio “milieu interieur” di fronte alle mutate condizioni esterne. Se l’approccio è stato condotto erroneamente o in modo non adeguato (dieta scorretta, scarso riposo, irregolare alternanza sonno-veglia) o se l’organismo è incapace di reagire e di stabilire un nuovo equilibrio con l’ambiente, si verifica la cosiddetta intolleranza climatica, con i sintomi negativi più sopra ricordati e nei casi conclamati, fortunatamente rari, il paziente deve essere purtroppo riportato nell’ambiente primitivo. Quando invece il periodo di acclimatazione è stato ben condotto si giunge ad un nuovo equilibrio organismo-ambiente: questa è la fase di adattamento in cui i vari parametri bio-umorali (all’inizio modifi- cati in rapporto alle mutate condizioni ambientali) si stabilizzano e si consolidano, fino ad arrivare lentamente allo stato di indifferenza ambientale in cui il soggetto risulta completamente assuefatto al nuovo clima e non ne risente più lo stimolo. In pratica “si trova bene”. Talora, ma solo per stimolazioni ripetute e mal dosate di fattori associati al clima come bagni di sole o di luce, psammatoterapia (cioè le sabbiature, oggi non più praticate ad Alassio) si giunge ad una vera e propria saturazione climatica con ricomparsa di insonnia, astenia e nervosismo. Normalmente questo fenomeno può verificarsi dopo 1.2 mesi di soggiorno climatico. 2. Indicazioni Ecco alcuni esempi per quanto riguarda la patologia dermatologica (argomento che mi è familiare) -ambienti caratterizzati dalla purezza dell’atmosfera risultano utili nei riguardi della dermatite atopica - la presenza di un buon insoleggiamento può essere indicata in presenza di psoriasi, dermatite seborroica, acne e nelle dermatosi in trattamento con psoraleni (cioè farmaci impiegati in alcune malattie cutanee allo scopo di incrementare l’azione curativa dei raggi solari sulla pelle). 3. Controindicazioni Sempre per restare in ambito dermatologico è ovvio che un ambiente esageratamente asciutto non è sicuramente indicato nelle ittiosi e negli stati xerodermici, in pratica nelle dermatosi caratterizzate da pelle troppo secca. È anche da ricordare che l’eccessiva esposizione solare è dannosa soprattutto in presenza di patologie cutanee fotocondizionate (cioè scatenate o peggiorate dalla luce del sole) oppure in soggetti che assumono farmaci potenzialmente fotosensibilizzanti (farmaci cioè in grado di scatenare reazioni avverse anche in questo caso in presenza della luce solare). In conclusione, una terapia climatica bene impostata, con accurata scelta della patologia da trattare e del luogo ove inviare il paziente, nonché ben dosata (non troppo corta per poter superare la fase di acclimatazione né troppo lunga per evitare di pervenire alla saturazione climatica), può offrire al bagaglio del medico un’opzione curativa del tutto naturale, efficace e non sempre apprezzata come meriterebbe. Però esistono anche condizioni climatiche non favorevoli al nostro benessere, anzi in grado di provocare una serie di disturbi definiti come METEOROPATIE, argomento che, se i lettori ritenessero di loro gradimento, potrei trattare in un articolo successivo. Professor Gian Franco Strani Libero Docente e Specialista in Dermatologia e Idrologia Medica 10 «L'ALASSINO» CALCIO Alassio F. C.: non solo calcio “Oltre al gioco del calcio, senza la figura sociale, questo sport per noi non avrebbe senso e così abbiamo deciso di fare qualcosa veramente concreto per la Mauro. La collaborazione ha dato i primi concreti risultati e l’Avv. Fabrizio Vincenzi ha così consegnato: una borsa di studio alla quattordicenne figlia di “Loredana Colucci di Albenga” e un assegno a Massimo Mauro per aiutare la Fondazione nell’impegno intrapreso a favore della ricerca scientifica. L’evento si è svolto mercoledì 9 settembre u. sc. alle ore 17.00 nel palazzo Comunale alla presenza del vice Sindaco dott.ssa Monica Zioni, Avv. Fabrizio Nella foto la Preside Sabina Poggio, l’ex calciatore Vincenzi, dell’ex Mauro, l’avvocato Vincenzi e l’assessore dott.ssa calciatore MassiMonica Zioni. mo Mauro la preside Sabina PogCittà di Alassio. L’annuncio è del gio, famigliari della studentessa “Fondatore e Presidente della premiata. Siamo orgogliosi ed è Società di calcio Alassio Fc: Avv. motivo di soddisfazione, ha diFabrizio Vincenzi”. chiarato l’Avv. Vincenzi, di poL’Alassio Fc si schiera e colla- ter collaborare con la Fondabora con la Fondazione Vialli e zione Vialli-Mauro, abbiamo coMauro per la ricerca e lo sport sì dato vita a questa borsa di stuOnlus, attiva nella lotta al can- dio che sarà consegnata annualcro e alla Sclerosi laterale amio- mente ai migliori studenti delle trofica (Sla) voluta dagli ex cal- classi terze medie alassine. ciatori e attuali opinionisti teleFal/. visivi Gianluca Vialli e Massimo PALLAVOLO ALASSIO Tutti pronti (o quasi) ai nastri di partenza! Ogni anno è un’avventura diversa che richiede tempo, impegno ma, in particolare, tanta passione. Come sempre, ci sono alcune novità, anche se non tutte positive, ma comunque di stimolo a “rimboccarsi le maniche” e proseguire in un’attività ormai pluridecennale, con l’obiettivo di continuare a far divertire e crescere piccoli e grandi atleti. Nei “purtroppo” c’è la scelta societaria di rinunciare alla prima squadra femminile (Serie D) il cui organico, per motivi di studio e altro, si era notevolmente ridotto. Con la prospettiva di dover cercare altrove ragazze pronte all’inserimento, abbiamo deciso di concentrare le nostre forze sulla prima squadra maschile (Serie D) composta di elementi giovani e provenienti quasi totalmente dal vivaio cresciuto, in questi ultimi cinque anni, anche grazie alla collaborazione con ASD Golfo di Diana. Per portare avanti questo progetto, abbiamo voluto un valido tecnico di esperienza, LUCA MANTOAN, che ha da tempo riversato, nella sua attuale professione, l’esperienza e la passione accumulata in anni di attività da giocatore a vari livelli che l’hanno portato a militare nei più importanti campionati nazionali. Grazie a lui e ad altri tecnici con cui siamo in trattativa, i nostri ragazzi affronteranno i campionati u15 - u17 - u19 oltre alla Serie D. Un graditissimo ritorno, invece, per il tecnico del gruppo femminile u14-u16, MARCO ARZARELLO che, dopo una parentesi di poche stagioni, ha accettato di ritornare a far parte della nostra famiglia. Al suo fianco una giovane giocatrice/allenatrice di casa, GAIA BOZZA, prosegue il lavoro iniziato l’anno scorso con lo stesso gruppo. Fondamentali per il futuro dell’Associazione, i nostri piccoli atleti del settore MINI-VOLLEY (1a /4a elementare), SUPER-MINI (5a el./ 1a media) e U12/U13 saran- no seguiti dalla ormai “storica” CINZIA MOLLE affiancata da un’altra nostra giocatrice/allenatrice, prossima laureanda in Scienze Motorie, SONIA BERTOLOTTO e, piacevolissima novità, dall’esperienza in attività motorie dell’alassino MARCO FERRANDO. Tra le novità negative, dobbiamo purtroppo segnalare l’impossibilità, speriamo temporanea, di utilizzare la palestra di Laigueglia per il recente crollo di una parete (prefabbricata). Confidiamo in un tempestivo ripristino che ci permetta di proseguire nel progetto, avviato negli anni scorsi con la Polisportiva Laigueglia, volto a ricostruire una realtà pallavolistica anche in casa dei “cugini”, oltre ad offrire la possibilità di ulteriori spazi palestra ormai decisamente insufficienti alle necessità di tutte le Associazioni operanti sul territorio. Nei prossimi mesi, saremo anche impegnati nell’organizzazione dei nostri ormai famosi Tornei giovanili a cominciare con Halloween proseguendo con l’Immacolata, il Mini-Torneo di Natale e per chiudere il Torneo della Befana, giunto ormai alla 17a edizione, che, l’anno scorso, ha raggiunto quota 58 squadre partecipanti nelle varie categorie, quasi tutte provenienti da fuori regione. L’impegno è tanto e, per caricarci, inizieremo l’anno portando ragazzi e ragazze in ritiro a Frabosa Sottana con l’obiettivo di continuare la preparazione tecnica ma, principalmente, di divertirci e di tornare tutti stanchi ma entusiasti di affrontare una nuova stagione sportiva. Ricordiamo che l’attività canonica riprenderà il 17 settembre alle 17 (alla faccia della scaramanzia) nella palestra di Via Gastaldi, dove, nei primi incontri, saranno definiti e comunicati gli orari di allenamento dei vari gruppi. Per ogni informazione, si può contattare Ornella al n. 339.6073454 o Giancarlo al n. 338.6985849. Giovedì 22 Ottobre 2015 BASKET Grande Basket ad Alassio Incontro internazionale al Palalassio Ravizza di Basket nel pomeriggio di mercoledì 9 settembre tra le formazioni di Monaco e Novipiù Casale finita PATTINAGGIO ARTISTICO Sloveni del KK Domzale Retro che in finale hanno battuto la formazione dell’Over 40 Team Alassio. Il trofeo femminile se lo ha ag- Ha riscosso grande successo il Trofeo città di Alassio di pattinaggio artistico patrocinato dal Comune che ogni anno viene organizzato dall’Olimpia Roller Team di Alassio. Le gare si sono svolte nella giornata di sabato 3 ottobre u. sc. nel Palazzetto dello sport Ravizza vedendo protagonisti atleti provenienti da tutta la Liguria. I pattinatori di Alassio si sono comportati onorevolmente aggiudicandosi molte delle medaglie in palio. La mattina sono scese in pista CARDONE FRANCESCA, CALARCO GINEVRA, RIVA VALENTINA, LUISON MARTA, EMANUELLI LISA, NARCISI SONIA E MARENGO CAROLA mentre nel pomeriggio gli agonisti VALERIA LA GUARDIA, RAVAGLIA ALICE, ANGELICA BORMOLINI, CRISTIANI CAROLINA, OTTONELLO SERENA, ARASI BIANCA e PARASI EDOARDO quattro volte campione italiano che anche quest’anno nella categoria allievi A si è aggiudicato il titolo. BIANCA PARASI vicecampionessa italiana 2014 partirà a breve per Siena dove disputerà il Trofeo delle Regioni dove gareggeranno le migliori tre atlete di ogni regione. Sono aperte le iscrizioni presso il PALAZZETTO il MERCOLEDI’ e VENERDI’ dalle ore17. Per informazioni chiamare LAURA 3311120091 L’A.V.A. augura a tutti i vostri atleti sempre maggiori successi. Una fase di gioco Monaco-Casale. 78 a 74 a favore dei Monegaschi. giudicato la squadra Turca Ad organizzare la sfida è stata la dell’Ankara Atesi che hanno Pallacanestro Alassio che ha sconfitto in finale la formazione omaggiato i capitani delle squa- Danese del BK Amager. dre, in particolare Niccolò Martinoni del Casale grande amico dei gialloblù alassini. Tanto pubblico ha assistito alla partita test/amichevole, giocata a buoni ritmi e vinta ai supplementari dai giocatori del Monaco. Dal 24 al 27 settembre è stata la volta della dodicesima edizione de- Squadre finaliste: KK Domzale Retro-Team Alassio. gli “Over 40”. Veterani a confronto nel trofeo “SolUn ringraziamento ai molti ponente” intitolato in memoria sponsor alassini che hanno condi Mario Berrino e patrocinato tribuito alla manifestazione. Un dal Comune di Alassio. 14 le for- grazie alla ASD Pallacanestro mazioni maschili e otto le fem- Alassio di Fabio e Laura e all’A.S. minili. Alassio per 4 giorni ha vis- Basket di Albenga. suto “di alta stagione” per i nuArrivederci a settembre 2016 merosi giocatori, famigliari e ac- con la 13a edizione. compagnatori. Gli organizzatori Il trofeo maschile è andato agli GOLF Challenge Street Golf in Alassio Tradotto “sfidarsi sportivamente al gioco del golf nelle piazze e vie della nostra città”. Sabato 12 u. sc. si è potuto “giocare” a golf nella piazza Partigiani e in altre piazze e vie del centro (piazza Libertà – via Don Minzoni – via Cavour – piazzetta Ferrero) per citarne alcune. Il 1° di Genova. Diversi team di quattro giocatori (soprattutto giovani) ciascuna hanno dato vita nella giornata di sabato ad una dimostrazione pratica del gioco del golf con le previste mazze, ma utilizzando palline morbide di gomma piuma del tutto innocue in Foto di gruppo dei partecipanti. Alassiadi 2015… 3 giorni insieme! Anche quest’anno ragazzi e ragazze di tutta Alassio hanno avuto la preziosa occasione di stare insieme per 3 giorni! La tradizione delle Alassiadi, “vecchia” di una trentina di anni e rimessa in moto nel 2007, “sfrutta la scusa” dello sport per far incontrare giovani di diverse scuole, parrocchie, società sportive. Tornei di calcio, basket, pallavolo, ping-pong, calciobalilla, freccette, badminton, gare di atletica leggera e giochi acquatici, gimkana in mountain-bike e molti altri giochi hanno impegnato i ragazzi dal venerdì pomeriggio alla domenica (25-27 settembre), nelle strutture delle parrocchie, dei salesiani e del comune (piscina e stadio). giornate: da chi ha offerto spazi, pasti e gadget, a chi ha passato parte del proprio tempo con passione insieme ai ragazzi. A tal proposito preme sottolineare che le Alassiadi vogliono essere un’occasione per fare qualcosa di concreto a servizio degli altri: allenatori e dirigenti delle I partecipanti. Golf in piazza Partigiani. Challenge Alassio Street GolfBirra Cruda è stato organizzato dalla Confcommercio di Savona con la collaborazione della Camera di Commercio di Savona, del Comune di Alassio con l’appoggio del Golf Club Garlenda. Originale e divertente gara dal fine benefico a favore del Fondo Tumori e Leucemie del Bambino che opera per l’Ospedale Gaslini caso di urti anche sulle persone. 9 buche dai nomi curiosi “della bellezza, dei Baci, del Muretto…” per circa tre ore di gioco. La premiazione si è svolta sul palco “Villaggio dell’Ospitalità” di piazza Partigiani intorno alle ore 19. Purtroppo a causa della pioggia il programma domenicale è stato sospeso. Fal/. In questa manifestazione circa 100 ragazzi dalla quinta elementare alla terza media (soprattutto di Alassio, ma non solo), hanno dunque potuto vivere giornate di sport e amicizia in un clima contagioso di festa dove l’obiettivo principale non è tanto quello di vincere, ma di stare insieme e crescere come ragazzi buoni. Nel programma delle giornate, oltre alla messa festiva della domenica, sono anche inseriti un paio di momenti di riflessione e preghiera. Tanti coloro che meritano un grazie per la riuscita delle società sportive che possono dare una mano a gestire i giochi e promuovere l’iniziativa, mamme che possono spalmare la nutella per la merenda, ragazzi, “fuori età” per partecipare, che possono affiancare gli adulti nell’animazione delle varie attività ed essere un esempio positivo per i più piccoli. Grazie a tutti ed arrivederci alla prossima occasione di fare qualcosa per i nostri giovani, sperando di essere sempre più numerosi. Gli organizzatori Giovedì 22 Ottobre 2015 11 «L'ALASSINO» LIBRI-VHS-CD Au campusantu GIOVANNI PASCOLI: NOVEMBRE U me pia de giurnài, de tantu in tantu, Gemmea l’aria, il sole così chiaro che nu g’ho testa a stò in tu mezzu a-a gente che tu ricerchi gli albicocchi in fiore, a parlò a brettiu, che nisciün te sente, e del prunalbo l’odorino amaro e alura… me ne vaggu au campusantu. senti nel cuore... Lazü, in tu mezzu a sta tranquillitài, Ma secco è il pruno, e le stecchite piante e m’asettu in tu postu che sò mì, di nere trame segnano il sereno, e-e porlu insemme a chi a me stà a sentì; e vuoto il cielo, e cavo al piè sonante lei, meschinetta, a nu rispunde mai, ma mi e me sentu riturnò in fiö, cumme quand’e sfugovu i mèi maigui restandughe da pè, e in zenuggiui, stissa pe stissa, e g’adruvivu u cö. sembra il terreno. Silenzio, intorno: solo, alle ventate, odi lontano, da giardini ed orti, di foglie un cader fragile. È l’estate fredda, dei morti. me imedeximu tantu, che in mumentu u me pò de sentì cos’e nu sentu, E alù, pe nu passò pe abelinàu me seru drentu u güstu de sta vuxe e, doppu che me sun segnàu cu’a cruxe, e me ne vaggu via, ciü cunsulàu. Antonio Boscione «Questo periodico è aperto a tutti quanti desiderino collaborarvi ai sensi dell’art. 21 della Costituzione della Repubblica italiana che così dispone: “Tutti hanno diritto di manifestare il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni mezzo di diffusione”. La pubblicazione degli scritti è subordinata all’insindacabile giudizio della Redazione; in ogni caso, non costituisce alcun rapporto di collaborazione con le testate e, quindi, deve intendersi prestata a titolo gratuito. Notizie, articoli, fotografie, composizioni artistiche e materiali redazionali inviati al giornale, anche se non pubblicati, non vengono restituiti». DIRETTORE RESPONSABILE: Ilaria Falcone Direttore Editoriale Presidente protempore A.V.A. EDITORE: A.V.A. TIPOLITOGRAFIA: F.lli Stalla Viale Martiri della Libertà, 30-40 Tel. 0182 50.412/3 - Albenga Telefax 0182 50.412 REGISTRAZIONE: Trib. Civ. Pen. di Savona n. 149 del 30-5-1962 ISCRIZIONE R.O.C. n. 6975 (già R.N.S. n. 9806) LEGGE 5/8/1981 n. 416 art. 11 Foto della testata: A.V.A. Associato all’USPI Unione Stampa Periodica Italiana LUTTI CITTADINI, NECROLOGI, ANNIVERSARI LORIS RAVAGLIA DI ANNI 81 PIERINA MARCHISIO VED. PERINO DI ANNI 94 Al momento di andare in stampa apprendiamo la notizia della prematura scomparsa di Marina Battistelli di anni 59 e di Maria Perato ved. Molle di anni 93. L’A.V.A. partecipa al dolore delle famiglie. RAOUL MARIANI 2008 - 2015 ANNIVERSARI MARIA DE LOS DOLORES FERRARA “LOLLY” Ciao Papà, sei partito improvvisamente per il mondo spirituale, oggi le nostre radici sembrano tagliate, ma siamo sicuri che non è così. Ci manchi molto, le tracce che hai lasciato nella tua vita terrena sono molto profonde, mosse dal tuo costante desiderio di fare sempre qualcosa, fosse giusto o sbagliato. Ora ti accompagneremo con la nostra fede in questo tuo viaggio nel mondo invisibile. Ti ringraziamo per tutto quello che ci hai donato, le esperienze che abbiamo potuto fare anche in momenti difficili, hanno rinforzato il nostro centro. Potrai presto riunirti a Mamma Ada anche lei sempre nel profondo dei nostri cuori. Ancora un grazie sincero a tutti coloro che ci hanno sostenuto con affetto in questo momento. I tuoi cari L’Associazione Vecchia Alassio si unisce al dolore dei famigliari del caro Loris. 29/9/2015 - 1° ANNIVERSARIO L’Associazione Vecchia Alassio, si unisce al dolore dei famigliari della cara Pierina, in particolare del figlio Edi, la nuora Dianne e del nipote Dennis. A sette anni dalla scomparsa, la moglie Tina ed i famigliari lo ricordano con immutato affetto. L’A.V.A. si unisce alla famiglia ed a quanti lo conobbero e lo stimarono, ricordandolo come Socio Benemerito e prezioso collaboratore. LÜTTI DU PAISE A cüra dell’Assuciassiùn Veggia Arasce Settembre 2015 AUGUSTO GIORGI “FRANCO” DI ANNI 73 L’A.V.A. partecipa al dolore dei familiari per la scomparsa di “Franco”, stimato per la professionalità e la competenza nel suo lavoro. È trascorso un anno che ci hai lasciati, ma il tuo ricordo e la tua presenza spirituale è sempre viva nel profondo dei nostri cuori. Da lassù nonna se puoi veglia su di noi in particolare sui tuoi nipotini. Noi da qui non smetteremo mai di ricordarti e di amarti, ti vogliamo bene. Davide, Stefania, Sofia e Mattia Gettarli dispiace, però il posto che occupano serve. Che fare? Lasciali sui tavoli posti nella “Galleria C. Chaplin”. Chi li prenderà lascerà un’offerta a favore A.I.R.C. dell’ Recuperi spazio, procuri piacere ad altri e aiuti la ricerca sul cancro. Associazione Volontari Baia del Sole E (ti t’ou crederesci!) cian cianin cumme s’a me ciamasse ancù: “Tunin!”… NO LIBRI SCOLASTICI/ENCICLOPEDIE DELLA VALLE Damiano anni 80 FAGGIO Roberto anni 62 FIORI Giovanni (Avvocato) 1936-2015 GATTA Vincenzo anni 74 GIORGI Augusto “Franco” anni 73 LAMBERTI Rosa ved. Mosca anni 89 RAFFONI Renata “Gigliola” ved. Gennaro anni 99 RAVAGLIA Loris anni 81 SCAPPARONE Antonietta ved. Oliveri anni 92 VILLATA BRESSANO Giovanna L’A.V.A., con il suo giornale “l’Alassino”, porge le più sentite condoglianze a tutti i famigliari. 12 «L'ALASSINO» ALPINI DI ALASSIO: PRESENTI! Castagnata in occasione della manifestazione “Il salto dell’acciuga”. 1° TRILLO DI CAMPANELLO L’A.V.A. formula i migliori auguri di un buon anno scolastico ai docenti, a tutti gli studenti e alle loro famiglie, Scuole Primaria di Via Neghelli Si scrive Franco Iebole si legge “collezionista” Scuola Primaria “Maria Ausiliatrice” Il Socio A.V.A. Franco Iebole nella sua cantina/laboratorio. PREMI FEDELTÀ Tutti belli, cresciuti, sorridenti i nostri bambini sono arrivati a scuola il 14 settembre, felici di incontrarsi e, perché no?, di iniziare la scuola. Tutti insieme, genitori, bambini e insegnanti ci siamo trovati in salone perché l’accoglienza fosse più bella. I bambini di 5^ sono entrati accompagnando per mano i bimbi che iniziano la classe 1^, un po’ titubanti, emozionati, ma sorridenti. Un caloroso benvenuto da parte di tre studenti di 5^ li ha sciolti e resi più tranquilli: sono a casa, la casa di Don Bosco. Insieme abbiamo fatto due bei canti: uno inneggiando al sogno di Don Bosco che vedeva tanti giovani, tante mani protese verso alti ideali di vita, un sogno che continua, l’altro all’amicizia: “Un amico è il bene più prezioso che hai, ogni cosa è meno bella senza lui, un amico vero non ti lascerà mai” Giovedì 22 Ottobre 2015 Meteorologia Alassina a cura dell’Osservatorio Don Bosco SETTEMBRE 2015 Settembre 2015 ha confermato e consolidato la bontà della stagione estiva. I dati ce lo confermeranno. Prima però guardiamo anche ciò che il cielo settembrino ci ha offerto. Eclisse totale di luna nella notte tra il 27 e 28 settembre. La sparpagliata nuvolosità non ci ha impedito di ammirare una “splendida” Luna rossa nel suo passaggio in perigeo. Equinozio: ore 8,20 del giorno 23. Il sole allo Zenit sull’Equatore, presso le Maldive, abbandonava l’emisfero boreale per iniziare il suo apparente cammino nell’emisfero australe. Iniziava l’autunno astronomico con il prevalere sempre crescente delle ore di buio su quelle di luce. Ancora un’occhiata al cielo: a fine mese anche il gigante Giove ha fatto la sua comparsa inseguendo il brillante Venere senza poter gareggiare in magnitudine. Tra i due pianeti c’è anche Marte molto discreto e senza pretese. Confermiamo ora la bontà del mese con le sintesi elaborate nel nostro Osservatorio. PRESSIONE MEDIA: 758,2 mmHg; le medie decadali: 758,0 mmHg nella prima, 757,3 mmHg nella seconda decade, 759,2 mmHg nell’ultima. La massima assoluta del mese (763,3 mmHg) è in data 12 settembre ore 15. UMIDITÀ MEDIA: 55%; le medie decadali: 55% nella prima, 63% nella seconda, 46% nell’ultima. Il picco di massima umidità (100%!) è in data 13 settembre ore 8. La punta più bassa in assoluto (12%) è stata registrata alle ore 13 del giorno 24. GIORNI SERENI: 21; GIORNI COPERTI: 2 PRECIPITAZIONI TOTALI: 49,4 mm tutti registrati nella seconda decade. 37,2 millimetri di pioggia raccolta il giorno 13; 11,0 millimetri il giorno dopo; ancora 1,2 millimetri registrati il giorno 16. ELIOFANIA TOTALE: 252,2 ore di splendido sole. Le medie giornaliere decadali sono: 9,9 ore nella prima, 7,1 ore nella seconda, 8,3 ore nell’ultima. Quindi, in media, abbiamo sfruttato il favore di uno splendido sole 8,4 ore ogni giorno del mese. I turisti (e noi) non potevamo pretendere di più. TEMPERATURA MEDIA: 23,6 °C diversamente distribuita nelle varie decadi: 25,2 °C nella prima, 23,4 °C nella seconda. Nella terza decade (già tutta autunnale per gli astronomi) è stata di 22,2 °C! Il Direttore dell’osservatorio Prof. Don Natale Tedoldi Fiocchi Rosa e Azzurri I signori Annamaria e Giuseppe Ugozzoni, che frequentano Alassio – e, in particolare, i Bagni “San Bernardino” e l’Hotel Danio – dal 1980. Una coppia proveniente da Benediktbeuern, in Germania, i signori Edith e Jochen Meierhöfer, i quali scelgono Alassio come meta delle proprie vacanze da ben cinquant’anni. Il contingente Alassino-Scozzese, formato dai nonni Dermont e Brunella e dagli neo zii Oliver e Regina, unitamente a quello Inglese con Grandad Paul, “Nanny” Linda, Auntie Michelle e le cuginette Lily ed Ella, nonché gli zii acquisiti Tom e Diaa, sono lieti di annunciare l’arrivo della piccola EVELYN ALESSIA WILLIAMS, a Monaco di Baviera il 27 agosto scorso, che alla nascita registrava il rispettabile peso di kg 3,450, per la gioia e le (finora) notti insonni di mamma Alexandra e papà Gary. DILETTA MARIA SIBELLO, nata il 25 agosto u.s., figlia di Sibello Gianfranco e Boscione Patrizia, per la gioia dei nonni SIBELLO Francesco e Petereit Dagmar e BOSCIONE Franco e Gaudino Maria Rosa. L’Associazione Vecchia Alassio si unisce alla felicità della famiglia e augura alla piccola Diletta una vita lunga e serena. Cognomi Alassini nel mondo La bis-nonna Minor e il nonno Gianni Nattero danno il lieto annuncio della nascita di GIACOMO NATTERO, nato il 12 Aprile 2015 a Edimburgo, dove suo padre Fabio Nattero si trova per lavoro. L’Associazione vecchia Alassio porge ai familiari tutti gli auguri più belli, in particolar modo al nostro Socio Gianni ed al piccolo Giacomo di una lunga vita serena. Le opinioni espresse negli articoli firmati impegnano unicamente la responsabilità dei rispettivi Autori. La Redazione si riserva la facoltà di pubblicare o meno gli articoli che le pervengono e di apportare correzioni e tagli agli articoli stessi, firmati o non firmati; nessun manoscritto si restituisce. Gli articoli e le lettere devono pervenire alla Redazione entro il 25 di ogni mese per la pubblicazione ne «L’Alassino» del mese successivo. A.V.A.