Comunicazione e enti
territoriali
Dott. Germano Cipolletta
Consulenza & formazione
Relatore: dott. Germano Cipolletta
Bari, 6 settembre 2006
1^ parte
Il quadro normativo
Dott. Germano Cipolletta
Consulenza & formazione
La comunicazione istituzionale

Il nuovo volto della pubblica amministrazione richiede un
filo diretto tra amministratori e amministrati ed impone una
continua sinergia con i governati.

Indispensabile strumento di democrazia, l'attività di
informazione è caratterizzata da momenti distinti ma
complementari, diretti a ottimizzare l'efficienza dei servizi
pubblici e a garantirne la trasparenza.
Dott. Germano Cipolletta
Consulenza & formazione
Legge 7 giugno 2000, n. 150. - Disciplina delle attività
di informazione e di comunicazione delle pubbliche
amministrazioni


L'innovazione della pubblica amministrazione mette
al centro del sistema il cittadino, singolo o associato,
garantendo servizi efficienti e accesso ai contenuti
Ciò è vitale per riattivare il canale della
partecipazione della società civile alla vita delle
istituzioni e senza un'informazione e una
comunicazione obiettiva e professionale il processo
non può funzionare
Dott. Germano Cipolletta
Consulenza & formazione
Finalità ed ambito di applicazione della L.
150/2000




Sono considerate attività di informazione e di
comunicazione istituzionale quelle poste in essere dai
soggetti pubblici e volte a conseguire:
a) l'informazione ai mezzi di comunicazione di massa,
attraverso stampa, audiovisivi e strumenti telematici
b) la comunicazione esterna rivolta ai cittadini, alle
collettività e ad altri enti attraverso ogni modalità tecnica ed
organizzativa
c) la comunicazione interna realizzata nell'ambito di ciascun
ente.
Dott. Germano Cipolletta
Consulenza & formazione
Finalità ed ambito di applicazione
della L. 150/2000

Le attività di informazione e di comunicazione sono, in particolare,
finalizzate a:
 illustrare e favorire la conoscenza delle disposizioni normative, al fine di
facilitarne l'applicazione;
 illustrare le attività delle istituzioni e il loro funzionamento;
 favorire l'accesso ai servizi pubblici, promuovendone la conoscenza;
 promuovere conoscenze allargate e approfondite su temi di rilevante
interesse pubblico e sociale;
 favorire processi interni di semplificazione delle procedure e di
modernizzazione degli apparati nonché la conoscenza dell'avvio e del
percorso dei procedimenti amministrativi;
 promuovere l'immagine delle amministrazioni, nonché quella dell'Italia, in
Europa e nel mondo, conferendo conoscenza e visibilità ad eventi
d'importanza locale, regionale, nazionale ed internazionale.
Dott. Germano Cipolletta
Consulenza & formazione
Strutture della comunicazione
pubblica

Le attività di informazione si realizzano attraverso il
portavoce e l'ufficio stampa e quelle di
comunicazione attraverso l'ufficio per le relazioni
con il pubblico, nonchè attraverso analoghe
strutture quali gli sportelli per il cittadino, gli
sportelli unici della pubblica amministrazione, gli
sportelli polifunzionali e gli sportelli per le imprese.
Dott. Germano Cipolletta
Consulenza & formazione
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 21 settembre 2001, n. 422 Regolamento recante norme per l'individuazione dei titoli professionali del personale
da utilizzare presso le pubbliche amministrazioni per le attività di informazione e di
comunicazione e disciplina degli interventi formativi.

Il regolamento individua i titoli per l'accesso del
personale da utilizzare per le attività di
informazione e di comunicazione, disciplina i
modelli formativi finalizzati alla qualificazione
professionale del personale che già svolge le attività
di informazione e di comunicazione nelle pubbliche
amministrazioni, e stabilisce i requisiti minimi dei
soggetti privati e pubblici abilitati allo svolgimento
di attività formative in materia di informazione e
comunicazione delle pubbliche amministrazioni.
Dott. Germano Cipolletta
Consulenza & formazione
DIRETTIVA DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA 7 febbraio 2002 Attività di comunicazione delle pubbliche amministrazioni.
Il coordinamento degli strumenti della comunicazione.

Le amministrazioni devono assicurare il raccordo
operativo tra i segmenti di comunicazione attivati, il
portavoce, l'ufficio stampa e l'ufficio per le relazioni
con il pubblico e le analoghe strutture, devono
prevedere forme organizzative di coordinamento
delle loro attività per massimizzare l'utilizzo delle
risorse umane ed economiche, e creare sinergie ed
integrazione tra le azioni di comunicazione per
contribuire a rendere efficaci e soddisfacenti le
relazioni con i cittadini
Dott. Germano Cipolletta
Consulenza & formazione
2^ parte
Il marketing mix degli enti locali
Dott. Germano Cipolletta
Consulenza & formazione
Il ruolo del marketing
nella gestione dei servizi pubblici
Marketing
dei beni
Marketing
dei servizi
Consumo/fruizione
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Processo di
erogazione
Processo di
produzione
Marketing
interno
Interazione
utente /
erogatore
Marketing
interattivo
Gli obiettivi del marketing nella
gestione degli enti locali



Il marketing dei servizi ha lo scopo di gestire
tutte le risorse che influenzano la percezione degli
utenti circa i servizi offerti
Il marketing interattivo ha lo scopo di migliorare
sistematicamente l’interazione utenti / front office
Il marketing interno ha lo scopo di motivare e
coinvolgere le risorse umane dell’ente nella
realizzazione degli obiettivi di soddisfazione degli
utenti
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Consulenza & formazione
Le leve del marketing mix dei servizi

Il mix di offerta




Il mix di distribuzione



Servizio base
Servizi aggiuntivi
Spesa complessiva sostenuta dall’utente
Localizzazione
Logistica di supporto
Il mix di comunicazione




Personale di contatto
Pubblicità
Partecipazione a fiere ed eventi
Pubbliche relazioni
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Consulenza & formazione
Le leve del marketing mix interno

Il mix di offerta







Sicurezza del posto di lavoro
Retribuzione base
Retribuzione accessoria aggiuntivi
Incentivazione non monetaria
Condivisione di politiche e strategie
Rispetto delle regole organizzative
Il mix di comunicazione





Comunicazioni formali
Comunicazioni informali
Formazione
Relazioni sindacali
Stili di management
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3^ parte
Gli strumenti del marketing interasttivo dell’ente
locale: lo Sportello Unico per le attività produttive
Dott. Germano Cipolletta
Consulenza & formazione
I principi organizzativi






Affidamento dell’intero procedimento a un’unica struttura;
Eventuale articolazione della struttura in più uffici
Predisposizione di un archivio informatico, con accesso gratuito – anche
in via telematica a:
 Informazioni sugli adempimenti
 Elenco delle domande di autorizzazione presentate
 Stato dell’iter procedurale di ogni domanda
 Informazioni “promozionali”
Accesso unico allo sportello per tutti gli adempimenti
Espressione dei pareri di conformità dei progetti preliminari con la vigente
pianificazione territoriale, paesistica ed urbanistica, entro 90 giorni, (art. 3
c. 3 D.P.R. 447/98);
Nomina di un responsabile “unico” del procedimento
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Consulenza & formazione
Le 4 “dimensioni funzionali” dello
Sportello Unico




Efficiente coordinatore
Informatore
Promotore
Consulente
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Lo Sportello Unico “efficiente
coordinatore”

Gestione dei processi di semplificazione amministrativa e di
coordinamento dell’attività delle pubbliche amministrazioni coinvolte negli
endoprocedimenti allo scopo di divenire il punto di riferimento unico di
tutti i processi che portano l’imprenditore a:


avviare un’attività imprenditoriale
trasformare o modificare l’attività imprenditoriale in relazione ai seguenti
aspetti:




Edilizia (manutenzione straordinaria, ristrutturazioni, ampliamento,
installazione insegne, ecc.)
Tecnologia e merceologia (riconversione impianti, installazione nuovi
macchinari, adeguamento alle normative di sicurezza, nuovo processo
produttivo, ecc.)
Assetto societario (subentro, ecc.)
Dismissione o cessazione dell’attività (comunicazione di cessazione,
smantellamento impianti, demolizioni, ecc.)
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Consulenza & formazione
Lo Sportello Unico “informatore”

Raccolta, strutturazione e diffusione di informazioni sui seguenti
aspetti:



Procedure autorizzatorie e adempimenti normativi a livello comunale,
provinciale, regionale e nazionale
Vincoli e opportunità dell’assetto territoriale e del mercato immobiliare
delle aree e delle strutture per insediamenti produttivi
Agevolazioni, finanziamenti, sostegni all’impresa e/o all’occupazione,
fondi comunitari, ecc.
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Consulenza & formazione
Lo Sportello Unico “promotore”

Funzione di sostegno all’economia, attraverso lo sviluppo di
servizi che hanno l’obiettivo di:





Promuovere l’immagine del sistema produttivo locale e delle sue
potenzialità/opportunità in ambito nazionale ed internazionale
Promuovere il miglioramento dei servizi offerti sul territorio
Promuovere interventi di riqualificazione delle infrastrutture del
territorio
Attirare capitali di investimento per nuovi insediamenti e
occupazione
Incrementare il capitale sociale del sistema economico locale,
sostenendo l’imprenditorialità e favorendo la nascita di reti
imprenditoriali di cooperazione
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Consulenza & formazione
Lo Sportello Unico “consulente”

I servizi di consulenza che lo sportello unico potrebbe
offrire sono:






Prima verifica della conformità del progetto con la normativa e gli
strumenti di pianificazione paesistica, territoriale, urbanistica
Verifica delle norme sanitarie ed igieniche, della sicurezza degli
impianti, ecc.
Indicazione del percorso amministrativo e degli adempimenti
richiesti
Indicazioni per la predisposizione della domanda e della
documentazione, tecnica e amministrativa
Monitoraggio dell’iter della pratica e sua eventuale integrazione
Acquisizione di perizie e pareri
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Consulenza & formazione
4^ parte
Il marketing territoriale
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Consulenza & formazione
Il marketing del territorio: una definizione

Insieme di attività finalizzate a valorizzare le risorse di un
territorio, inteso come sistema in concorrenza, mediante


l’individuazione delle differenti soggettività che, con esso, entrano
in rapporto di scambio:
 Clienti (cittadini e imprese residenti, turisti e visitatori d’affari,
imprese d’attrarre, ecc.)
 Manager del territorio (amministratori pubblici, city manager, ecc.)
 Altri stakeholders (Associazioni, sindacati, rappresentanze delle parti
sociali, ecc.)
l’orientamento all’incremento:
 del valore
 della conoscenza
 della fiducia interna ed esterna
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Consulenza & formazione
Le leve del marketing territoriale
Il mix di offerta




Il mix di localizzazione



Pacchetto base
Valore/Servizi aggiuntivi
Controvalore
Scelta degli insediamenti
Sistema dei collegamenti
Il mix di comunicazione



Pubblicità
Promozioni
Marketing di relazione
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Consulenza & formazione
COERENZA

TARGET
Potenziali investitori
Turisti
Cittadini del territorio
Imprese del territorio
Amministrazioni pubbliche
Il mix di offerta

Pacchetto base

Presenza, gestione e valorizzazione di









Saperi locali
Infrastrutture fisiche
Infrastrutture sociali
Siti di valore culturale e naturalistico
Filiere produttive integrate
Risorse umane competenti
Opportunità finanziarie
Folklore e tradizione
Ecc.
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Consulenza & formazione
Il mix di offerta

Servizi aggiuntivi






Servizi avanzati alle imprese
Presidio della sicurezza e della legalità
Qualità del sistema pubblico
Stile e comportamenti della comunità dei cittadini
Integrazione e coordinamento del sistema degli attori
locali
Ecc.
Dott. Germano Cipolletta
Consulenza & formazione
Il mix di offerta

Controvalore







Investimenti
Creazione di posti di lavoro
Rispetto del sistema di regole
Rispetto delle vocazioni territoriali
Rispetto dell’ambiente e del territorio
Contributi alla creazione di valore pubblico
Ecc.
Dott. Germano Cipolletta
Consulenza & formazione
Il mix di localizzazione

La scelta degli insediamenti

Pianificazione territoriale e V.I.A. per:






Siti da destinare ad attività industriali
Siti da destinare ad attività artigianali
Siti da destinare ad attività agricole
Siti da destinare ad attività turistico/ricreative
Siti da destinare alle infrastrutture (strade, ferrovie, aeroporti,
dighe, opere di canalizzazione, ecc.)
Ecc.
Dott. Germano Cipolletta
Consulenza & formazione
Il mix di localizzazione

Il sistema dei collegamenti:



Fisici (Trasporti e viabilità)
Telematici (Cablaggio, reti telematiche, ecc.)
Ecc.
Dott. Germano Cipolletta
Consulenza & formazione
Il mix di comunicazione

Pubblicità






Promozioni



Stampa
Radio
Televisione
Internet
Esterna
Incentivi
Finanziamenti
Marketing di relazione



Fiere
Eventi
P.R.
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Consulenza & formazione
5^ parte
Aspetti di metodo
Dott. Germano Cipolletta
Consulenza & formazione
Il metodo di lavoro




Approccio “sistemico” che tiene conto delle
sinergie e delle interdipendenze con le iniziative di
comunicazione degli altri enti
Analisi degli scenari e selezione dei pubblici di
riferimento (target) della comunicazione
Obiettivi e strategie differenziati per target
Negoziazione di obiettivi ed azioni con gli attori del
territorio
Dott. Germano Cipolletta
Consulenza & formazione
Analisi del contesto
Selezione dei
destinatari (target)
Definizione degli
obiettivi generali
Attività dirette
Dott. Germano Cipolletta
Consulenza & formazione
Definizione delle
strategie d’azione
Piani d’azione
Attività esternalizzate
Verifica e Valutazione
Condivisione del processo con i rappresentanti
degli interessi locali
Le fasi
I pubblici di riferimento (target)


Sono i gruppi principali di soggetti a cui è rivolto il
mix di comunicazione
È molto importante conoscerne le caratteristiche e
quantificarli allo scopo di raggiungerli con:




La giusta frequenza
I giusti contenuti
Il giusto tono
La massima economicità
Dott. Germano Cipolletta
Consulenza & formazione
Variabili di segmentazione (Persone)

Socio/demografiche








Età
Reddito
Residenza
Professione
Istruzione
Composizione del nucleo familiare
Ecc.
Psicografiche



Stili di vita
Stili di consumo
Ecc.
Dott. Germano Cipolletta
Consulenza & formazione
Variabili di segmentazione
(Organizzazioni)

Caratteristiche strutturali








Settore di appartenenza
Età di costituzione
Volume di affari o di attività
Dimensioni organizzative
Livello di redditività
Target serviti
Ecc.
Caratteristiche dei decisori



Caratteristiche socio/demografiche
Caratteristiche psicografiche
Orientamenti direzionali
Dott. Germano Cipolletta
Consulenza & formazione
Stili di vita e consumi turistici
Quanti
Chi
Dove
Giovani
880.000
Giovani studenti
residenti nei grandi
comuni.
In Italia, soprattutto Spesso da soli.
nelle città d’arte, non Preferiscono il treno.
lontane dal luogo di
residenza.
Culturali
3240.000
Con famiglia mete 7.200.000
vicine
Con famiglia mete 7.070.000
lontane
Organizzata
2.390.000
In pullman
1.000.000
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Consulenza & formazione
Come
Cosa vogliono
Accessi più facili
alle stazioni e
maggiori
informazioni sul
viaggio.
Maschi giovani,
Soprattutto
Con amici, in modo Aereoporti più facili
laureati o studenti
all’estero, anche più non organizzato.
da raggiungere.
universitari.
volte all’anno.
Scelgono l’aereo o il Costi contenuti,
Prediligono le città treno.
rapidità del servizio.
d’arte.
Uomini e donne di
In Italia, al mare,
Con la famiglia in
Comodità.
istruzione media, sia entro un raggio di
automobile.
lavoratori autonomi 250 Km da casa
che dipendenti.
Età media, istruzione In Italia, ma lontano Con la famiglia in
Comodità.
medio-superiore.
dal luogo di
automobile.
Lavoratori autonomi residenza.
o dipendenti di buon
livello.
Lavoratori auotnomi All’estero.
Viaggi organizzati, Comodità, rapidità.
e
con gli amici. In
Meno importante il
funzionari/dirigenti.
aereo o crociera.
costo.
Risiedono nelle
grandi città del nord.
Anziani, pensionati, Città d’arte,
Con amici e
Assistenza, costi
istruzione mediomontagna e collina. conoscenti, in
contenuti.
bassa.
pullman.
I pubblici di riferimento (target) dell’ente
locale

SFERA SOCIALE






Cittadini
Famiglie
Mondo della scuola
Associazionismo e volontariato
Ecc.
SFERA ECONOMICA





Imprese e organizzazioni di produttori
Associazioni di categoria
Organizzazioni sindacali
Ordini professionali
Ecc.
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Consulenza & formazione
I pubblici di riferimento (target) dell’ente
locale

SFERA ISTITUZIONALE





SFERA DELLE CONOSCENZE






Enti territoriali (Regione, Comuni, Province, Comunità montane)
Enti, agenzie e aziende pubbliche
Strutture periferiche dell’amministrazione centrale dello Stato
(AASSLL, CCIAA, VVFF, ecc.)
Ecc.
Università
Centri di Ricerca
Gestori di banche dati
Comunità professionali
Ecc.
SFERA INTERNA

Personale dell’ente
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Segmenti
2° Criterio di
Segmentazione:
Imprese
1° Criterio di
Segmentazione:
Provincia di Bari
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3° Criterio di
Segmentazione
Operatori
Settore agricolo
Copertura e frequenza
Media X
Radio locale
Media W
Giornale
d’economia
Target
Media Y
TV locale
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Consulenza & formazione
Misura dell’efficacia della
pianificazione mezzi



Copertura: percentuale del target group raggiunta
almeno una volta
Frequenza: numero medio di contatti per persona
Gross Rating Points (GPR): Indica la pressione
esercitata da una campagna
GPR=Copertura x Frequenza
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Consulenza & formazione
Misura dell’efficienza della
pianificazione mezzi

Costo contatto: indica il costo medio sostenuto per
raggiungere un singolo destinatario del target group
Costo del messaggio
Audience
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Esempio di calcolo del costo contatto
Rivista A
•Lettori: 10.000
•Costo pagina: € 1.000,00
•Costo contatto: € 1.000,00/10.000 = € 0,10
Rivista B
•Lettori: 15.880
•Costo pagina: € 1.475,00
•Costo contatto: € 1.475,00/14.500 = € 0,09
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Principali mezzi del
Communication Mix Esterno









Outdoor (cartelloni, insegne, striscioni, affissioni, volantini,
segnaletica, ecc.)
Stampa
Radio
Televisione
Internet
Telemarketing
Direct Mailing
E-mailing
Materiale divulgativo (opuscoli, brochure, cancelleria,
gadget, lettere, cd rom, floppy disk, ecc.)
Dott. Germano Cipolletta
Consulenza & formazione
Principali mezzi del
Communication Mix Esterno






Sportelli, linee telefoniche dedicate, help desk
Partecipazione/organizzazione di:
 Fiere
 Congressi
 Convegni
 Tavole rotonde
 Workshop
 Seminari
 Convention
 Eventi vari
Comunicati e conferenze stampa
Comunicati audio/video
Produzione di giornali o riviste rivolte a pubblici esterni
Ecc.
Dott. Germano Cipolletta
Consulenza & formazione
Principali mezzi del
Communication Mix Interno








Formazione/Aggiornamento
Visite e scambi di funzionari/dirigenti
Sistema informativo interno
Newsletter ed opuscoli rivolti a pubblici interni
Intranet
Circolari ed ordini di servizio
Riunioni ed incontri di lavoro
Ecc.
Dott. Germano Cipolletta
Consulenza & formazione
CIAO!
Dott. Germano Cipolletta
Consulenza & formazione
DOVE? STOP! PERCHÉ? QUANDO? ASCOLTA! COME? BUON
GIORNO! DOVE? STOP! PERCHÉ? QUANDO? ASCOLTA! COME?
BUON GIORNO! DOVE? STOP! PERCHÉ? QUANDO? ASCOLTA!
COME? BUON GIORNO! DOVE? STOP! PERCHÉ? QUANDO?
ASCOLTA! COME? BUON GIORNO! CIAO! DOVE? STOP!
PERCHÉ? QUANDO? ASCOLTA! COME? BUON GIORNO! DOVE?
STOP! PERCHÉ? QUANDO? ASCOLTA! COME? BUON GIORNO!
DOVE? STOP! PERCHÉ? QUANDO? ASCOLTA! COME? BUON
GIORNO! DOVE? STOP! PERCHÉ? QUANDO? ASCOLTA! COME?
BUON GIORNO! DOVE? STOP! PERCHÉ? QUANDO? ASCOLTA!
COME? BUON GIORNO! DOVE? STOP! PERCHÉ? QUANDO?
ASCOLTA! COME? BUON GIORNO! DOVE? STOP! PERCHÉ?
QUANDO? ASCOLTA! COME? BUON GIORNO! DOVE? STOP!
PERCHÉ? QUANDO? ASCOLTA! COME? BUON GIORNO! DOVE?
STOP! PERCHÉ? QUANDO? ASCOLTA! COME? BUON GIORNO!
DOVE? STOP! PERCHÉ? QUANDO? ASCOLTA! COME? BUON
GIORNO! DOVE? STOP! PERCHÉ? QUANDO? ASCOLTA! COME?
BUON GIORNO! DOVE? STOP! PERCHÉ? QUANDO? ASCOLTA!
Dott. Germano Cipolletta
Consulenza & formazione
DOVE? STOP! PERCHÉ? QUANDO? ASCOLTA! COME? BUON
GIORNO! DOVE? STOP! PERCHÉ? QUANDO? ASCOLTA! COME?
BUON GIORNO! DOVE? STOP! PERCHÉ? QUANDO? ASCOLTA!
COME? BUON GIORNO! DOVE? STOP! PERCHÉ? QUANDO?
ASCOLTA! COME? BUON GIORNO! CIAO! DOVE? STOP!
PERCHÉ? QUANDO? ASCOLTA! COME? BUON GIORNO! DOVE?
STOP! PERCHÉ? QUANDO? ASCOLTA! COME? BUON GIORNO!
DOVE? STOP! PERCHÉ? QUANDO? ASCOLTA! COME? BUON
GIORNO! DOVE? STOP! PERCHÉ? QUANDO? ASCOLTA! COME?
BUON GIORNO! DOVE? STOP! PERCHÉ? QUANDO? ASCOLTA!
COME? BUON GIORNO! DOVE? STOP! PERCHÉ? QUANDO?
ASCOLTA! COME? BUON GIORNO! DOVE? STOP! PERCHÉ?
QUANDO? ASCOLTA! COME? BUON GIORNO! DOVE? STOP!
PERCHÉ? QUANDO? ASCOLTA! COME? BUON GIORNO! DOVE?
STOP! PERCHÉ? QUANDO? ASCOLTA! COME? BUON GIORNO!
DOVE? STOP! PERCHÉ? QUANDO? ASCOLTA! COME? BUON
GIORNO! DOVE? STOP! PERCHÉ? QUANDO? ASCOLTA! COME?
BUON GIORNO! DOVE? STOP! PERCHÉ? QUANDO? ASCOLTA!
Dott. Germano Cipolletta
Consulenza & formazione
I filtri della percezione
Emittenti
Soglia della
percezione
Ricevente
Mezzi
decodifica
Soglia della
attenzione
Dott. Germano Cipolletta
Consulenza & formazione
L’imbuto della comunicazione
Ciò che si vuol dire
100%
Ciò che si dice
Ciò che l’interlocutore sente
Ciò che l’interlocutore ascolta
Ciò che si capisce
Ciò che si ricorda
Ciò che si ripete a terzi
0%
Dott. Germano Cipolletta
Consulenza & formazione
I risultati di un processo di
comunicazione di successo
Attenzione
Interesse
Decisione
Azione
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Consulenza & formazione
Il format
Head line
Visual
Body copy
Pay - off
Dott. Germano Cipolletta
Consulenza & formazione
I principali capitoli di un piano di
comunicazione (esempio)

Le analisi preliminari:






Il contesto
I pubblici di riferimento
I media
Le strategie e gli obiettivi
Le azioni
Il budget
Dott. Germano Cipolletta
Consulenza & formazione
Gli attori del processo di comunicazione
Società di consulenza
Ricerca
Ricerca Pianificazione
Briefing
Studio dei
target
Committente
Briefing
Studio dei
Piano di
comunicazione
media
Studi di
grafica
Tipografie
Agenzia pubblicitaria
Contatti
Creatività
Media
Account
Art director M. Planner
Copy writer M. Buyer
Dott. Germano Cipolletta
Consulenza & formazione
Editori
Rough
Produttori
Concessionari
Ecc.
Il brief



È un documento che raccoglie le informazioni, gli
obiettivi e le richieste del cliente, finalizzati al
progetto di comunicazione
Il tutto ordinato e razionalizzato da chi lo scrive, in
genere l'account e/o il responsabile del progetto di
comunicazione
Scopo del brief è fornire al gruppo dei creativi tutte
le informazioni e gli input necessari per sviluppare il
progetto di comunicazione
Dott. Germano Cipolletta
Consulenza & formazione
Contenuto del briefing alla
società di consulenza




Definizione di massima degli obiettivi della
comunicazione
Identificazione delle principali tipologie di
destinatari
Esplicitazione della disponibilità finanziaria
Scelte di fondo in merito ai media e ai contenuti
Dott. Germano Cipolletta
Consulenza & formazione
Contenuto del briefing all’agenzia





Esame dell’ambiente di riferimento attuale e futuro
Identificazione delle caratteristiche qualitative e
quantitative del target group
Strategie e obiettivi di comunicazione
Investimento in comunicazione deciso o necessario
Scelte in merito ai media e ai contenuti
Dott. Germano Cipolletta
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