CIRCOLO DIDATTICO DI CHIAVENNA
SCUOLA MATERNA STATALE DI CHIAVENNA – CAP.
a.s.2000 /2001
PROGETTO:
UNA RICERCA-AZIONE NELLO SPAZIO, L’ORDINE, LA MISURA
RIVOLTO AI BAMBINI DI 5/6 ANNI
DI TUTTE LE SEZIONI DELLA SCUOLA MATERNA
Insegnanti coinvolte: Imperial Gianna, Cipriani Bruna, Del Pra Rosalba, Levi Piera
Esperti: Arch. Maurizio Fusina e Braga Francesca per la Cooperativa Nisida
PRESENTAZIONE DEL PROGETTO:
ARCHIMEDE…O ETA BETA
Vorremmo spiegare il motivo che ci ha portato a scegliere questo titolo per il nostro progetto:
Archimede, cioè l’aspetto scientifico, analitico, matematico, la scienza esatta…
Eta Beta, l’aspetto creativo, la ricerca di soluzioni attraverso l’uso di materiali diversi utilizzati anche
in modo non codificato, la ludicità…
Insomma…, quale interazione è possibile tra gioco e matematica?
Forti del convincimento che non dobbiamo insegnare tutto ai bambini, ma esporli a molte
sollecitazioni, abbiamo pensato di richiedere l’intervento di esperti della cooperativa “Nisida” per
avere degli input diversi, dei giochi diversi da quelli che siamo solite proporre.
Abbiamo cercato di creare esperienze di apprendimento “risonanti”, nelle quali i bambini incontrano
materiali identici o simili ma in contesti diversi.
Ogni incontro arricchisce ed evoca quello precedente in un clima favorente lo sviluppo delle relazioni
personali, dove è incoraggiata l’acquisizione di competenze sociali, di ragionamento, di pensiero, di
risoluzione di problemi e di comunicazione/espressione con un linguaggio sempre più ricco ed
adeguato.
Il nostro ruolo di insegnanti è stato quello di facilitare gli apprendimenti attraverso la proposizione di
domande provocatorie e problemi, spingendo i bambini a formulare ipotesi, a verificarle in modi
differenti, osservando e valutando l’acquisizione delle competenze individuate.
PREMESSA
Con questo progetto-laboratorio
PROPONIAMO:
 v Un approccio alla costruzione delle conoscenze matematiche elementari basato sulla strutturazione di schemi per
•
immagini e forme linguistiche. Queste attingono all’esperienza diretta, percettiva ed interattiva del bambino,
•
proposta in un contesto di comunicazione interpersonale
 v Interventi verificabili e proposte didattiche riguardanti diversi ambiti del campo di esperienza “Lo spazio, l’ordine,
la
•
misura”: la strutturazione dello spazio, la formazione del concetto di numero, l’avvio alla logica e al ragionamento,
alla
•
probabilità e alla statistica, la conquista della nozione di tempo.
OBIETTIVI FORMATIVI GENERALI:
v Elaborazione e conquista dei concetti matematici attraverso esperienze reali, potenziali e fantastiche,
improntate essenzialmente sul gioco, la manipolazione,l’esplorazione, l’osservazione diretta, la
collaborazione e il confronto con gli altri, lo scambio fra pari.
v Rappresentazione simbolica degli stessi nelle loro caratteristiche essenziali, ricercando i legami che
favoriscano lo sviluppo necessario e significativo della capacità di generalizzare.
COMPETENZE
vRAGGRUPPARE
vORDINARE
vCONTARE
vMISURARE
vLOCALIZZARE
vPORRE IN
RELAZIONE
vPROGETTARE
vCOSTRUIRE
vINVENTARE
vDECODIFICARE
vCODIFICARE
TIPOLOGIE DI
CONTENUTI
vINSIEMI – CLASSI
vQUANTITA’
vNUMERI
vSIMBOLI
vSEQUENZE
vRITMI
vSERIE
vLUNGHEZZE
vGRANDEZZE
vEQUIVALENZE
vRELAZIONI
TOPOLOGICHE
vSPAZI CHIUSI/APERTI
vPOSIZIONI
vFORZA
CAPIRE
CONTESTO
vSU SE’ STESSO
vSUGLI ALTRI
vNEGLI AMBIENTI
vNEGLI SPAZI
ESTERNI
vNEGLI SPAZI
INTERNI
vOGGETTI
COGNITIVE
STRATEGIE
CAPIRE
E’
Afferrare il
significato
Stabilire una
relazione
Rendersi
conto
Concetto
Rapporto - nesso
Descrivere -
CONTENUTO
definire
COLORE
COSTRUZIONE
UNA SFERA
VIAGGIO
IN…
LABORATORIO
COLORE
OSSERVARE
•
COLORI
•
MESCOLANZE
•
DIMENSIONI
•
POSIZIONI
•
CONTRASTI
COMPRENDERE
•QUANTITA’
•DISTANZE
•CONFRONTARE
•METTERE IN
RELAZIONE
•LUNGHEZZE
•GRANDEZZE
•FORZA
GRUPPO SPRUZZO-SPRAZZO
Gruppo CAMMELLI
BEATRICE era per camminare
SOPRA la pittura. Andavamo SOPRA
un foglio bianco a fare le impronte
dei piedi
ANNA erano impronte colorate NEL
foglio
MARIA- GLORIA C. i colori PRIMA erano sparsi e
sparpagliati
MARIA- ANNA: POI si sono mischiati e diventati
PIATTI
TUTTI: PRIMA erano solo rosso, solo blu, solo giallo
MARIA: DOPO sono diventati viola, rosa, verde
GLORIA C. PERCHE’ si sono tutti mischiati
MARIA era scivoloso e le
impronte sono finite
FUORI DAL foglio, SUL
pavimento, le impronte erano
con i passi LUNGHI,
allungando le gambe, poi
anche con i passi CORTI
venivano appiccicate
LUCA attaccate!
Gruppo SCOTCH
LORENZO con le spugne uscivano delle
FORME tutte a QUADRETTI
SERGIO uscivano le impronte
PICCOLINE
CINZIA a me è uscita viola e rosa
GLORIA F. ho usato le spugne per fare
le FORME,i colori erano un po’ mischiati
SERGIO ho fatto l’impronta
delle mani, ho colorato il
foglio bianco che non doveva
più essere bianco. Ho fatto 2
impronte, poi con 2 dita ho
colorato tutto il foglio
GLORIA C. per pitturare con i rulli c’era un
foglio LUNGHISSIMO l’impronta era più
PIATTA , era come una riga IN LUNGO
MATTIA era LUNGO il rullo
SALVATORE con i rulli venivano le impronte
LUNGHE, con le spugne, a QUADRETTI
Gruppo SPRUZZO SPRAZZO
ALESSANDRO: spruzzavo SU
un foglio, certe volte ho
centrato il foglio. Spruzzavo
IN BASSO perché se no
sporcavo il pavimento, se
spruzzavo IN ALTO lo spruzzo
andava VELOCE e LONTANO.
SALVATORE lo spruzzo va
spruzzato IN BASSO
LORENZO: spruzzavo SUL foglio
VICINO al calorifero, spruzzavo
VICINO
LUCA io ho visto che l’Ale
ha spruzzato DI QUA e DI
LA’ e IN ALTO, ha
spruzzato anche il muro.
ANITA io, certe volte, ho
spruzzato IN ALTO.
VITTORIO: io spruzzavo SUL foglio più LONTANO.
LUCA: io ho spruzzato al PRIMO foglio IN BASSO.
GLORIA C. hanno spruzzato anche NEL
SECONDO foglio PERCHE’ era sporco
MARIA ha spruzzato A
DESTRA E A SINISTRA.
LUCA: io ho spruzzato al
PRIMO foglio IN BASSO.
I COLORI DEI PIRATI
BALENA: azzurra
PIU’ BAMBINI: POCO bianco TANTO blu
STELLA MARINA: rosso chiaro
GLORIA: rosso e bianco per me
BEATRICE: TANTO bianco
SALVATORE: questo è più chiaro perché c’è
TANTO bianco
ALGHE: verdi
LUCA: giallo e blu
CINZIA: bianco se lo voglio più chiaro,
nero se lo voglio più scuro
SILVIA: POCO bianco POCO blu
ALESSANDRO: blu POCO giallo POCO nero
TANTO
LUCA: giallo POCO poi blu TANTO, bianco
TANTO
MARTELLO CHIODO: grigio
CINZIA: grigio
ANJA: bianco e nero
GLORIA: TANTO bianco POCO nero
SABBIA
LUCA: giallo
GLORIA: bianco, nero, giallo
ANGELO: giallo, bianco
LORENZO: rosso, giallo, blu
SILVIA: più TANTO giallo perché è più chiaro
TUTTI: POCO rosso
ANGELO: TANTO blu
TUTTI: POCHISSIMO blu
ELISA: TANTO bianco
FORZIERE: marrone
FILIPPO: marrone scuro perché altrimenti si confonde
con la sabbia
LORENZO: rosso, giallo, blu e nero
AHMED: ho visto che per avare il marrone hanno
mischiato tre colori giallo, rosso e blu era scuro per
schiarire hanno messo POCO bianco
TUTTI: TANTO blu POCO giallo
CINZIA: POCHISSIMO rosso
TUTTI: rosso, giallo, blu sono colori per PRIMI
LABORATORIO
OSSERVARE
•
COLORI
•
FORME
•
MESCOLANZE
•
DIMENSIONI
•
POSIZIONI
•
CONTRASTI
COSTRUZIONE DI
STRUMENTI
MUSICALI
•CONFRONTARE
•METTERE IN
RELAZIONE
COMPRENDERE
•QUANTITA’
•DISTANZE
•LUNGHEZZE
•GRANDEZZE
•FORZA
•TEMPO
•INTENSITA’,
DURATA,
LUNGHEZZA
DEL SUONO
GRUPPO 321
Eta Beta ha dato: CHIODI, MARTELLI, PASTA, TUBI DI CARTONE,
CARTE COLORATE, SCATOLINE RISO, FARRO, LENTICCHIE,
PISELLI SECCHI E NOCCIOLE:
ANNA: abbiamo fatto degli strumenti musicali
BEATRICE: per fare i bastoni della pioggia
BEATRICE E MARIA:abbiamo piantato i chiodi
dentro nel tubo con il martello.abbiamo sentito la
forza nelle mani
NICHOLAS: ho sentito la forza nelle braccia
con il martello. Ho sentito la forza nelle gambe
e nei piedi quando schiacciavo la pasta.
MARIA: la forza andava giù. Nel tubo ho messo
tanti chiodi, così il suono era più forte.
FILIPPO: era più lungo, durava di più
NICHOLAS e FILIPPO:dentro i tubi c’erano
pochi semi, perché se erano troppo tanti il
suono durava troppo poco
MARIA: si muove il tubo lentamente perché
così il rumore dura un po’ di più. La maestra
Piera ci ha aiutato a mettere la colla per
mettere tanti pezzetti di carta.
CHIARA: quello che fa rumore pesa di più,
perché ci sono più semi.
MARIA: pesa poco perché ci sono pochi semi
GRUPPO
RADICE DI TRE
Archimede porta: BOTTIGLIE DI PLASTICA GRANDI E TUBETTI PICCOLINI
ALESSIA: i tubettini erano uno lungo e uno corto perché
quello lungo doveva toccare l’acqua
GIOVANNI: perché così l’aria doveva andare dentro e
non aveva altra via che non andare nel tubo.
ALESSIA: nel trasmettitore più lungo si soffia forte
GIOVANNI : abbiamo costruito il tubo per i rumori forti
ALESSIA: con dentro conchiglie e bottoni
MARIA: i rumori sono diversi perché sono diverse le cose
che hanno messo dentro
GRUPPO
NUMERO UNO
ARCHIMEDE CI HA PORTATO: BOTTIGLIE DI VETRO, COLORI E BASTONCINI CINESI
VITTORIO: Archimede ha detto di prendere l’acqua
poi mettevamo la pittura e facevamo la musica
LUCA: mezze bottiglie d’acqua, fin dove c’era la riga
CESARE: i colori tutti: giallo rosso blu fucsia verde
arancione
CHIARA: non è fucsia ma è indaco
CESARE: li abbiamo messi in fila come l’arcobaleno:
prima il rosso poi l’arancione, giallo, verde, blu,indaco
e ultimo il viola
VITTORIO: i bastoncini cinesi erano per
mescolare e suonare le bottiglie
CESARE: picchiavamo i bastoncini contro
le bottiglie e uscivano le musicale
ANNA: le note musicali!!
CESARE: do re mi fa sol la si
TUTTI:l’acqua era mezza, poca, più
tanta,più poca ancora, sempre più poca
CHIARA:era diversa l’acqua perché non
suonava uguale
LABORATORIO
SRISCE DI
STOFFA
OSSERVARE
COMPRENDERE
•
FORME
•QUANTITA’
•
COLORI
•DISTANZE
•
MESCOLANZE
•
DIMENSIONI
•
POSIZIONI
•FORZA
•
CONTRASTI
•QUALITA’
•
DIREZIONI
•SEQUENZE
•CONFRONTARE
•METTERE IN
RELAZIONE
•LUNGHEZZE
•GRANDEZZE
PERCORSO DIDATTICO:
LE TENDE DELL’ORSO
BIZZONE
Archimede racconta che il suo amico Orso
Bizzone, in un momento di rabbia, ha strappato
con gli unghioni tutte le tende di casa sua, così
ci sono tante strisce di stoffa bianca su cui i
bambini possono pitturare, disegnare una
storia o pezzetti di storie, colorare con varie
tecniche.
In salone sperimentano e mettono in relazione
modalità e tracce di pittura con spazi più o
meno estesi in lunghezza e larghezza.
LE TENDE DELL’ORSO BIZZONE
TUTTI: l’orso Bizzone, ha strappato le tende, ha fatto
strisce LUNGHE e DRITTE e bianche
ANGELO: … pitturando, disegnando una storia
CINZIA: …una storia con i pennarelli
CHIARA: è venuto un disegno LUNGO
AHMED: ho fatto un disegno LUNGO LUNGO perché la
mia tenda era LUNGHISSIMA
ALESSANDRO :stavo pitturando di rosso con una
spugna, ho IMPIEGATO UN PO’ DI TEMPO
CINZIA- FILIPPO: con i pennarelli PIU’ TANTO
TEMPO di lui
GLORIAC: con i pennarelli si colora PIANO
perché la tenda è RUVIDA
ANGELO: bisogna calcare
TUTTI: con PIU’ FORZA
ANJA : era difficile con i pennarelli
GIOVANNI: perché la striscia si può muovere
LUCA: perché la plastica SOTTO è LISCIA e la
fa scivolare
ANNA: ho fatto il disegno IN CENTRO alla striscia, ho
disegnato il cacciatore poi ho disegnato a DESTRA
LUCA : la Camilla disegnava a SINISTRA
PAOLA: sono partita DA DESTRA
GIOVANNI: ho disegnato una striscia di
streghe, con il treno e i binari con una
striscia LUNGHISSIMA
AHMED-ANJA: le strisce colorate erano
appese IN ALTO
LABORATORIO
DIAPOSITIVE
OSSERVARE
•
FORME
•
COLORI
•
MESCOLANZE
•
DIMENSIONI
•
POSIZIONI
•
CONTRASTI
COMPRENDERE
•QUANTITA’
•DISTANZE
•CONFRONTARE
•METTERE IN
RELAZIONE
•LUNGHEZZE
•GRANDEZZE
•FORZA
PERCORSO DIDATTICO:
Archimede propone ai bambini di realizzare delle diapositive in movimento.
Dopo aver spiegato come posizionare correttamente le mascherine DIA,
mette a disposizione il materiale necessario per ottenere dei “cartoni
animati” : colla UHU (puzzina), colori a china, carta velina, igienica, piume,
fili colorati, chiodi…
Ogni bambino ha a disposizione 3 diapositive che assembla nel modo
preferito scegliendo tra: colori, forme, dimensioni e consistenze dei
materiali. Vedono proiettate le loro diapositive e si accorgono che la china
liquida
E la colla si muovono più o meno lentamente trasformando le immagini
proiettate in cui riconoscono somiglianze con animali, atteggiamenti ed
espressioni del corpo.
Sperimentano e mettono in relazione la grandezza delle immagini con la
distanza.
GRUPPO DIAPOSITIVE
ALESSANDRO: le diapositive che si fanno vedere sul
muro
LUCA M: abbiamo preso delle specie di pitture
ANGELO- SILVIA C …..i colori lumaca
GLORIA la lumaca lascia una striscia tutta colorata
GIOVANNI: era un vasetto con il tappo e dentro c’era un
beccuccio che toccava la pittura
ANGELO:…e si disegnava..
GLORIA: non era la stessa cosa pitturare con la spugna perché si schiaccia e si timbra e
sul foglio resta l’impronta, era troppo grande per essere lasciata sulla diapositiva,
l’impronta color lumaca era piccola
BEATRICE :la diapositiva era quadrata
ALICE :erano DUE pezzi
TUTTI abbiamo usato il pezzo bianco
SILVIA T.:…prima abbiamo messo la colla puzzina
GIOVANNI:…. era trasparente
ALESSANDRO. …anche il vetro delle diapositive era
trasparente
NICHOLAS:.. Dopo la colla puzzina, un po’ di
colore
ANGELO : per spandere il colore ho usato la
punta di un chiodo
ELISA:…. È per lasciare le strisce..
SILVIA T .. Erano righe, righelle
ANGELO : perché il chiodo aveva la punta
piccola
BEATRICE per chiudere ho messo la
parte nera sopra il bianco
CHIARA li abbiamo fatti baciare
NICHOLAS …abbiamo schiacciato
forte
VITTORIO …la forza era nelle braccia
TUTTI …nelle dita
GIOVANNI: la mia diapositiva aveva
due rotondi e in mezzo un filo
ELISA sul muro erano grosse
FILIPPO :la diapositiva è piccola
CINZIA nel proiettore c’era la luce..
ANGELO …e un rotondo grande
CHIARA :::una cosa per ingrandire..
GIOVANNI… una lente di
ingrandimento
LABORATORIO
“ BULLELA”
OSSERVARE
COMPRENDERE
•
COLORI
•QUANTITA’
•
MESCOLANZE
•DISTANZE
•
DIMENSIONI
•
POSIZIONI
•
CONTRASTI
•TRIDIMENSIONALITA’
•CONFRONTARE
•METTERE IN
RELAZIONE
•LUNGHEZZE
•GRANDEZZE
•FORZA
•TEMPO
CONTEMPORANEITA’
PERCORSO DIDATTICO:
Archimede ed Eta Beta durante le attività di laboratorio, hanno assemblato nel cortile, con l’aiuto
dei bambini che trasportavano il materiale e di alcuni adulti,canaline da elettricista, costruendo una
grossa sfera, denominata “Bullela” dai bambini.
E’ stata rivestita con le strisce ricavate dagli elaborati prodotti nei laboratori di colore e di strisce
di stoffa. All’interno è attraversata da tiranti di filo di ferro su cui scorrono tappi,
barattoli,conchiglie e i “Diritti dei bambini” che sono stati rielaborati sia graficamente che
verbalmente dai bambini con l’aiuto
dei genitori. Durante la costruzione della sfera i bambini hano potuto cogliere il concetto di
tridimensionalità, approfondendo le competenze relative alle forme e quantità ( prima una linea poi
un cerchio tanti cerchi inseriti uno nell’altro
una sfera).
UN CAPPELLO DA
NEVE
USCIAMO CON LA
BULLELA
Qesto laboratorio è stato improvvisato, in quanto la mattina
stabilita per l’uscita stava nevicando. Quindi è sorta
l’esigenza di costruire un copricapo…di carta e a punta,
perché la neve potesse scivolare.
I bambini hanno sperimentato, trasformato e messo in
relazione: forme, piegature e dimensioni
Andiamo dal Sindaco, dobbiamo fargli vedere la Bullela e
fargli leggere i Diritti dei bambini.
Durante il percorso i bambini hanno potuto sperimentare e
mettere in relazione competenze relative a dimensioni, orme,
forza, direzioni, pendenze, velocità, durata e prospettiva.
FOGLI DI CARTA, FORME E……CAPPELLI
MARIA: Archimede stava
leggendo i nostri foglietti
dove abbiamo scritto le
nostre frasi
GLORIA C. : abbiamo deciso
di andare in piazza del
comune…
LORENZO: …ma nevicava!
BEATRICE: …allora abbiamo
costruito un cappello
ANNA: ..con un foglio
di carta a FORMA
RETTANGOLARE
GIOVANNI: …a punta,
perché così la neve
scivolava e non si
appiccicava
BEATRICE: l’abbiamo
aperto e piegato le
punte
LUCA: a FORMA
TIPO PIRAMIDE
SALVATORE- ANGELO:poi per dare la FORMA CAPPELLO
stavamo piegando le punte
CHIARA: il cappello è a FORMA TRIANGOLO
ANGELO: “
”
“ “
“
PIRAMIDE CURVATA
MARIA: sembra un uovo storto
CINZIA:
”
LUCA:
“
FORMA DI GOCCIA di pioggia
“
FRAGOLA
LUCA: siamo
andati dal
sindaco
TUTTI: era un PO’ LARGA, quasi PIU’
LARGA della strada
SALVATORE:
sta leggendo i
DIRITTI DEI
BAMBINI
GLORIAC.: …si muoveva le mani DA
UNA PARTE E DALL’ALTRA
ANGELO: per farla curvare, la bullela…
GIOVANNI: ci spostavamo da una parte
LUCA: a SINISTRA…
GLORIA C. ….UN PO’ A DESTRA
GLORIAC: abbiamo fatto più fatica a tornare perché era in salita
TUTTI abbiamo usato più FORZA
BEATRICE: da LONTANO sembra PICCOLA
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