Istruzioni di montaggio. R O T E X S o l a ri s : Montaggio dei collettori ad incasso nel tetto. Premessa Le istruzioni per il " montaggio dei collettori ad incasso nel tetto " devono essere consultate sempre insieme alle istruzioni di montaggio " ROTEX Solaris: utilizziamo l'energia del sole " in quanto molte indicazioni e rimandi si riferiscono a capitoli, immagini e tabelle contenuti in queste istruzioni di montaggio. Devono essere rispettati scrupolosamente anche tutti gli avvisi di sicurezza in esse contenuti. Il manuale " montaggio dei collettori ad incasso nel tetto " si limita alla descrizione delle particolarità da tenere in considerazione durante il montaggio ed il collegamento dei collettori ad incasso nel tetto. Con il sistema di installazione ad incasso nel tetto i collettori, dopo il montaggio, non possono più essere spostati in altezza. Umidità e/o oscillazioni delle temperature causano continui movimenti della struttura lignea del tetto. Pertanto il montaggio dei collettori integrati nel tetto deve essere eseguito sempre incrociando i collegamenti e con una pendenza sufficiente. [2] S o m m a ri o Capitolo 7: montaggio dei collettori ad incasso nel tetto 4 Dimensioni principali del campo collettori in caso di montaggio ad incasso nel tetto 4 Componenti del sistema compresi nella fornitura 7 7.1 Preparazione del montaggio, installazione della staffa inferiore e delle lamiere di protezione 9 Preparazione del montaggio 9 Montaggio delle staffe 12 Installazione delle lamiere di protezione 14 7.2 Montaggio del primo collettore 15 7.3 Montaggio del secondo collettore e dei successivi 18 7.4 Montaggio delle sonde 20 7.5 Montaggio delle lamiere di protezione 21 7.6 Uscita a tetto dei tubi di collegamento e del cavo sonda 25 Ulteriori indicazioni sui tubi di collegamento 28 [3] C a p i t o l o 7 : M o n t a g g i o d e i c o l l e t t o ri ad incasso nel tetto Attrezzi necessari: chiave esagonale SW 13, chiave fissa SW 13, martello, flessibile con disco diamantato, livella, metro. Un trapano/ avvitatore a batteria ed un trapano a spirale ∆ 7, svasatrice a cono, viti a legno 6 x 120 e 4x40. Tenere a disposizioni listelli di legno (ad esempio listelli di compensato) per pareggiare eventuali differenze di livello della base d'appoggio per i profili di montaggio. Per prima cosa si definisce la superficie necessaria per i collettori. Per ogni collettore serve una superficie di 2,40 x 1,37m + 0,4 m di larghezza. Vedi figura 7.1 e 7.2 e in tabella 7.1 un riassunto delle dimensioni principali. Attenzione: Il bordo inferiore dei collettori installati deve trovarsi ad un livello più alto rispetto al raccordo della mandata in modo che il sistema possa svuotarsi. Figura 7.3 mostra la disposizione dei singoli componenti necessari per il montaggio del campo collettori ad incasso nel tetto. Alcuni tipi di tetto, come ad esempio quelli di ardesia, richiedono l’intervento di un muratore. Dimensioni principali di collettori montati in parallelo ad incasso nel tetto Numero di collettori Punto di misurazione Denominazione come da disegno Larghezza superficie collettori B Larghezza necessaria per le cornici da incasso C Altezza campo collettori H2 Distanza dall’uscita tetto H0 Distanza fra bordo inferiore dei collettori e bordo superiore del profilato inferiore Y0 Altezza del campo collettori visibile H3 Distanza fra i profilati di montaggio Y1 Distanza fra bordo inferiore del tetto e bordo inferiore del profilato Y3 Distanza fra bordo inferiore del tetto e bordo superiore della cornice superiore Y4 Sporgenza del colletto di piombo sul tetto Y5 Distanza fra bordo inferiore del profilato e bordo inferiore delle tegole sopra i collettori Y6 Distanza fra le tegole sotto i collettori ed il bordo inferiore dei collettori Y7 Distanza fra il bordo dei collettori ed il 1. gancio di sicurezza A0 Distanza fra i ganci di sicurezza di un collettore A1 Distanza fra i ganci di sicurezza tra due collettori A2 Distanza tra il bordo del collettore ed il collegamento idraulico E0 Distanza asse fra i raccordi dei collettori E1 Distanza bordo superiore del collettore – collegamento sonda collettore F Tabella 7.1: Dimensioni principali di un campo collettori montato in parallelo ad incasso nel tetto [4] 2 2740 3100 3 4 Misure in mm 4110 4470 5480 5840 2090 300 - 700 227 2145 - 2335 1400 - 1600 235 - 355 2280 - 2400 100 - 220 1900 - 1980 50 - 170 100 - 300 800 - 1100 200 - 600 58 1884 115 5 6850 7210 Figura 7.1: Dimensioni principali di un campo collettori montato in parallelo ad incasso nel tetto 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Profilato di montaggio Ganci di sicurezza Collettore piano Solaris V26 Tubo di collegamento ritorno Tubo di collegamento mandata Tappo di chiusura collettore Uscita a tetto universale Lamiera protettiva inferiore sinistra Lamiera protettiva inferiore per collettore intermedio 11 Lamiera protettiva destra 12 Lamiera protettiva laterale sinistra 13 Profilato a U sinistro fra collettore destro e lamiera protettiva 14 Profilato a U destro fra collettore sinistro e lamiera protettiva 15 Lamiera protettiva laterale destra 16 Cornice superiore sinistra 17 Cornice superiore per collettore intermedio 18 Cornice superiore destra 19 Lamiera protettiva per lo spazio fra i collettori 20 Copertura 21 Fissaggi per lamiere protettive laterali 22 Lamiere di fissaggio per lamiere protettive inferiori 23 Raccordi per profili 24 Raccordo fra collettori 25 Raccordi a pressione per collettori HA Linea di demarcazione A HB Linea di demarcazione B HC Listello ausiliare Figura 7.2: Vista laterale di un collettore integrato nel tetto [5] 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Profilato di montaggio Ganci di sicurezza Collettore piano Solaris V26 Tubo di collegamento ritorno Tubo di collegamento mandata Tappo di chiusura collettore Uscita a tetto universale Lamiera protettiva inferiore sinistra Lamiera protettiva inferiore per collettore intermedio 11 12 13 14 15 16 17 18 19 Lamiera protettiva destra Lamiera protettiva laterale sinistra Profilato a U sinistro fra collettore destro e lamiera protettiva Profilato a U destro fra collettore sinistro e lamiera protettiva Lamiera protettiva laterale destra Cornice superiore sinistra Cornice superiore per collettore intermedio Cornice superiore destra Lamiera protettiva per lo spazio fra i collettori Fig. 7.3: Disposizione dei componenti nel montaggio in parallelo a incasso nel tetto [6] 20 21 22 23 24 25 Copertura Fissaggi per lamiere protettive laterali Lamiere di fissaggio per lamiere protettive inferiori Raccordi per profili Raccordo fra collettori Raccordi a pressione per collettori Composizione della fornitura I seguenti componenti servono per il montaggio di un sistema di collettori Solaris nel tetto: • Set di fissaggio collettori FIX-2 e FIX-1 I set di fissaggio FIX-2 per due collettori e FIX-1 per un collettore contengono ognuno 2 profilati di montaggio con la lunghezza adatta al numero di collettori oltre a due ganci di sicurezza e quattro dadi autobloccanti per ogni collettore (Fig. 7.4). • Raccordi per profili FIX-VB Fig. 7.4: Set di fissaggio collettore FIX-2 Fig. 7.6: Collettore piano Solaris V26 Fig. 7.5 Raccordi per profili FIX-VB Fig. 7.7: Set di collegamento Solaris Connect AB Per il collegamento dei profilati FIX-1 e FIX-2 quando il numero di collettori supera le due unità. Il set contiene due staffe metalliche con viti di fissaggio premontate ed una chiave esagonale adatta (Fig. 7.5). • Collettore piano Solaris V 26 Il collettore (h x b x p = 2000 x 1300 x 95 mm) viene consegnato con un imballo di cartone dotato di maniglie e pesa ca. 51 kg (Fig. 7.6). • Set di collegamento collettori Connect AB Il set di collegamento Connect AB contiene un tubo di mandata di 2 metri preisolato e pronto per il montaggio, un tubo di ritorno più corto e due tappi di chiusura, una bottiglietta di lubrificante, la sonda del collettore (Pt 1000) e le istruzioni di montaggio. I tubi di collegamento ed i tappi di chiusura sono dotati di uno speciale sistema a baionetta che permette l’installazione dei collegamenti senza utensili (Fig. 7.7). • Set di collegamento Connect B Il set di collegamento Connect B contiene due tubi di collegamento preisolati e pronti per il montaggio. I tubi sono espandibili e possono essere installati senza utensili. Tra due collettori serve sempre un set Connect B (Fig. 7.8). Fig. 7.8: Set di collegamento Solaris Connect B [7] • Set di montaggio FIX-IDG • Set di montaggio FIX-IDZ Il set FIX-IDG contiene lamiere protettive per due collettori incluso il materiale di fissaggio (Fig. 7.9). Serve per il montaggio ad incasso nel tetto di due o più collettori come set di base per realizzare la cornice esterna del campo collettori. FIX-IDG comprende: Il set FIX-IDZ contiene lamiere protettive per un collettore intermedio incluso il materiale di fissaggio (Fig. 7.10). Per il montaggio ad incasso nel tetto di più di due collettori serve per ogni collettore intermedio aggiuntivo. FIXIDZ comprende: - una lamiera protettiva inferiore sinistra con colletto di piombo - una lamiera protettiva inferiore destra con colletto di piombo - una lamiera protettiva laterale sinistra - una lamiera protettiva laterale destra - un profilato a U sinistro - un profilato a U destro - una lamiera protettiva superiore sinistra - una lamiera protettiva superiore destra - una lamiera protettiva per lo spazio fra i collettori - due lamiere di copertura - otto fissaggi con chiodi per le lamiere laterali - quattro lamiere d fissaggio per le lamiere protettiva inferiori - un nastro adesivo di spugna - una lamiera protettiva inferiore per collettore intermedio con colletto di piombo - un profilato a U sinistro - un profilato a U destro - una lamiera protettiva superiore intermedia - una lamiera protettiva per lo spazio fra i collettori - una lamiera di copertura - due lamiere d fissaggio per le lamiere protettiva inferiori - un nastro adesivo di spugna Il tubo di mandata può essere portata sul tetto dall’interno se: a) il punto più alto non supera di 12 m la base d’appoggio dell’accumulatore b) il diametro interno del tubo di mandata non supera 13mm [8] Tipo A Tipo C Per il montaggio nel tetto serve anche una tegola metallica di tipo A compresa nel set di collegamento VG (vedi capitolo 5) e in caso di collegamento incrociato serve una tegola di tipo C dal set di collegamento Connect C (Fig. 7.11). Avviso: in caso di collegamento incrociato a volte può essere vantaggioso evitare l’impiego del set Connect C e collegare la mandata in alto facendola passare nel tetto. Fig. 7.9: Set montaggio FIX-IDG Fig. 7.10: Set di montaggio FIX-IDZ c) oltre alla pendenza continua del tubo di mandata è garantita anche la pendenza continua del collegamento verso l’accumulatore. Fig. 7.11: Tegole metalliche per uscita a tetto di tipo A e C 7 . 1 P re p a ra z i o n e d e l m o n t a g g i o , i n s t a l l a z i o n e p ro f i l a t o d i f i s s a g g i o e l a m i e re p ro t e t t i v e i n f e ri o ri Preparazione del montaggio Per prima cosa deve essere determinata l’esatta posizione del campo collettori e fissate alcune linee di demarcazione procedendo nel seguente modo: 1. Misurazione della superficie necessaria per i collettori: per due collettori serve una superficie di b x h = 3,10 m x 2,28 m . Per ogni collettore aggiuntivo servono b x h = 1,37 m x 2,28 m in più (vedi misure in tabella 7.1, fig.7.1). 2. La posizione del campo collettori deve essere scelta in modo che la fila di tegole a sinistra dei collettori si venga a trovare esattamente sopra il bordo rialzato sinistro della struttura di supporto dei collettori. Di norma le tegole a sinistra non devono essere tagliate. Questa serie di tegole sarà nominata in seguito: linea di demarcazione A (fig. 7.1.2 e 7.1.4). 3. Il limite inferiore del campo collettori è determinato dalla fila di tegole che si trova sotto il campo collettori e sarà nominato in seguito : linea di demarcazione B. Di norma le tegole sotto il campo non devono essere tagliate. Sopra la linea di demarcazione B serve uno spazio libero di almeno 2,28 m (misura Y4) per potere integrare nel tetto il campo collettori. Sotto la linea di demarcazione B deve esserci sufficiente spazio per realizzare l’uscita a tetto, garantendo sempre una pendenza continua dei tubi di collegamento. 4. Togliere le tegole dal campo misurato o in caso di un edificio in costruzione disegnare la superficie sul tetto grezzo (Fig. 7.1.1). Disegnare la linea di demarcazione A sui listelli di legno del tetto (sotto il bordo delle tegole). Togliere anche la fila di tegole a sinistra (Fig: 7.1.2) 5. La posizione in altezza va determinata in modo da dovere tagliare il minor numero di tegole possibile. Le lamiere protettive permettono una certa libertà di posizionamento del campo collettori rispetto alle tegole garantendo comunque una efficace protezione. Il colletto di piombo deve appoggiare sulle tegole per almeno 100 mm per garantire una efficace protezione dalle infiltrazioni d’acqua. Per trovare a posizione verticale ideale del profilato di montaggio inferiore conviene verificare se una tegola finisce a 2.145 – 2.335m (misura H3) rispetto al bordo superiore della tegola di collegamento inferiore. In questo caso il campo collettori può essere installato senza tagliare la fila di tegole superiore. Fig. 7.1.1. Togliere le tegole in corrispondenza del campo collettori Linea di demarcazione A Linea di demarcazione B Attenzione: pericolo di caduta Durante i lavori sul tetto assicurare gli operatori, il materiale di montaggio e l’attrezzatura contro eventuali cadute! Proteggere la zona sottostante il tetto dal passaggio di persone non autorizzate! Posizione orizzontale del profilato di montaggio: terminale sinistro Fig. 7.1.2: Linee di demarcazione segnano il bordo sinistro (A) ed il bordo inferiore (B) del campo collettori. [9] HB HC HD X- Linea di demarcazione B Listello ausiliare Prima fila di tegole sopra il campo collettori Distanza dal bordo superiore della prima fila di tegole sopra il campo collettori UK OK - Posizione possibile del bordo inferiore del profilato di montaggio Posizione possibile del bordo inferiore della prima fila di tegole sopra il campo collettori Bordo inferiore Bordo superiore Fig. 7.1.3: Rilevamento della posizione di montaggio per il profilato inferiore 6. Ora va determinata la posizione del profilato di montaggio inferiore (vedi fig. 7.1.3). A: Su un listello del tetto va disegnata la posizione possibile del bordo inferiore del profilato ad una distanza di 235 – 355 mm (misura Y3) dalla linea di demarcazione B. La lamiera protettiva inferiore garantisce una certa tolleranza nell’esecuzione del montaggio. B: Partendo dalla linea di demarcazione B va segnato il bordo inferiore della fila di tegole sopra i collettori ad una distanza di 2.145 – 2.335 m (misura H3) verso l’alto. Se una fila di tegole termina in questa zona, la misurazione può partire dal bordo inferiore di queste tegole. Altrimenti è necessario tagliare la fila di tegole nella parte bassa. Scegliere un punto adatto per il taglio. C: Partendo dal bordo inferiore della fila di tegole sopra i collettori si segna una linea alla distanza di 1,90- 1,98 m verso il basso (misura Y6). Questa linea, insieme a quella del passo A (vicina) indica la posizione possibile per il bordo inferiore del profilato di montaggio. [ 10 ] D: Se la posizione determinata con il passo C si trova ad una distanza di non più di 50 mm dal prossimo listello di legno in basso si può segnare su questo listello la posizione di montaggio del bordo inferiore del profilato. Il segno deve essere parallelo alla linea di demarcazione B. Importante: il campo collettori deve essere montato con una certa pendenza verso il collegamento inferiore del campo (vedi figura 2. 5). Se la costruzione del tetto lungo la linea di demarcazione B ha già una pendenza: collegare il ritorno nel suo punto più basso. Altrimenti è necessario creare una pendenza fissando listelli di legno sulla struttura del tetto. La linea di demarcazione A in questo caso deve essere corretta e posizionata anch'essa in pendenza (angolo retto rispetto al bordo inferiore del campo collettori). Importante: nel caso in cui il campo collettori, a causa della pendenza necessaria, venga montato in posizione pendente (confronta con avviso dopo passo il lavoro D), la linea di demarcazione A deve essere posizionata in modo che le tegole adiacenti non debbano essere tagliate. H: Se le estremità del profilato debordano di oltre 450 mm dai listelli del tetto è necessario creare un sostegno al profilato per evitare che le sue estremità si deformino. E: Se la distanza è superiore a 50 mm è necessario aggiungere un listello di legno sotto al profilato (vedi capitolo: Montaggio del profilato, passo 7). F: Un altro listello ausiliare va montato a 245 + 25 mm sotto il bordo inferiore del profilato per sostenere la lamiera di protezione nella zona rialzata fra colletto di piombo e lamiera di alluminio (vedi capitolo: Montaggio del profilato, passo 7). G: Dal momento che il campo collettori in caso di montaggio ad incasso nel tetto viene installato partendo da sinistra in basso, la posizione orizzontale è determinata dalla linea di demarcazione A (vedi passo 4). Il profilato orizzontale viene posizionato in modo da partire esattamente dalla linea A (Fig. 7.1.4). In questo modo è garantito che la fila di tegole a sinistra del campo collettori non deve essere tagliata. HA linea di demarcazione A Fig. 7.1.4: Posizione di montaggio orizzontale [ 11 ] Montaggio del profilato 1. Dopo avere determinato la posizione perforare il profilato di montaggio in corrispondenza dei listelli ( diametro 7 mm). Accennare il foro prima di perforare per evitare che il trapano si sposti dalla posizione. Listelli ausiliari 2. Svasare poi con uno svasatore di 12,4 mm (diametro massimo 13,5 mm) in modo che la testa della vite di fissaggio del profilato sul listello (6 x 120) scompaia completamente. Questo accorgimento permette poi alle cagnette elastiche per il fissaggio dei collettori di scorrere liberamente. 3. Prima di fissare definitivamente il profilato verificare lo spessore del listello è la sua inclinazione. Ogni set di montaggio ad incasso contiene un listello di legno da 8 mm che serve per compensare eventuali dislivelli. Il profilato ROTEX è alto 32 mm. Con listelli da 24 mm si applica il listello ausiliare sul listello che si trova sotto il bordo superiore del collettore. Con listelli da 40 mm è necessario foderare sia il profilato superiore che quello inferiore. Il listello ausiliare in questo caso può essere tagliato ad una larghezza pari al punto d’appoggio. (fig. 7.1.5). Listelli ausiliari Fig. 7.1.5: Esempi di montaggio dei listelli ausiliari 4. Importante: nel montaggio ad incasso nel tetto è indispensabile che il profilato inferiore sia installato con una leggera pendenza verso il collegamento del ritorno. Se necessario foderare il profilato con listelli ausiliari. [ 12 ] Un campo collettori parallelo ai bordi delle tegole è esteticamente più gradevole. Anche per questo motivo conviene foderare il profilato dove necessario ad es. con pannelli di compensato. Solo se non è possibile orientare il campo collettori in questo modo, deve essere installato in obliquo rispetto alla linea di demarcazione B. 5. Posizionare ora il profilato secondo la preparazione e avvitare sui listelli con viti da legno 6 x 120 (fig. 7.1.6) e direzionare (fig. 7.1.7). Per il montaggio di più di due collettori i profilati vengono direzionati in modo divaricato. 6. Inserire 2 collegamenti FIX-VB per ogni profilato fino a metà nel profilo laterale e fissare con le viti in dotazione usando una chiave esagonale SW 3 (fig. 7.1.8). 7. In caso sia necessario foderare di oltre 40 mm, utilizzare viti più lunghe e interpellare un muratore per rifinire il tetto. Anche i listelli ausiliari (vedi passo 6E e 6F) devono a loro volta essere foderati se serve un sostegno maggiore di 20mm. HA linea di demarcazione A Fig. 7.1.6 : Posizionamento del profilato inferiore e fissaggio sui listelli del tetto Fig. 7.1.8: Collegamento FIX-VB 8. In modo analogo va montato il profilato superiore ad una distanza di 1,40 – 1,60 m da quello inferiore, partendo dalla linea di demarcazione A. Fig. 7.1.7: Direzionamento del profilato, event. foderare [ 13 ] Montaggio delle lamiere di protezione inferiori 1. La lamiera inferiore sinistra dal set FIX-IDG del primo collettore deve essere posizionata in modo che sporga di circa 130 mm dal lato sinistro della staffa (Fig. 7.1.9). Importante: a 50 mm di distanza dal profilato inferiore e nella zona vicino al colletto di piombo le lamiere protettive devono essere foderate, ad es. con listelli ausiliari. (Fig. 7.1.10). Confronta con passo 7 nel capitolo “Montaggio dei profilati” 2. La lamiera va avvicinata alla staffa dal basso e fissata con le due lamiere di fissaggio (larghe ca. 30 mm) in dotazione. HA linea di demarcazione A Fig. 7.1.9: Posizionamento della lamiera protettiva inferiore Fig. 7.1.11: Inserimento della lamiera di fissaggio nella scanalatura Fig. 7.1.10: Aggiunta di listelli ausiliari a supporto del profilato inferiore Fig. 7.1.12: Fissaggio a mano della lamiera nella scanalatura laterale del profilato 3. Queste lamiere vanno appoggiate al bordo superiore della parte inferiore della lamiera di protezione (fig. 7.1.11) e poi inserite a mano nella scanalatura laterale superiore della staffa di montaggio (fig. 7.1.12). 4. Adattare a mano il colletto di piombo alla forma del tetto. Attenzione: nel caso di tetti con ondulazioni pronunciate o coperture di ardesia consultare un conciatetti. 5. Inserire poi due raccordi a pressione (Fig. 7.1.13) dal set FIX-2 o FIX-1 uno contro l’altro lateralmente nel profilato fino al bordo destro della lamiera protettiva. 6. Se il campo collettori è composto da più di due collettori montare le lamiere protettive dei collettori intermedi (dal set FIX-IDZ) in modo analogo (vedi passi 1 – 5). Le lamiere protettive inferiori sono parzialmente sovrapposte (di circa 180-200mm). 7. Infine montare la lamiera protettiva destra dal set FIX-IDG seguendo i passi 1 – 4 facendo sporgere la lamiera di circa 130 mm oltre il profilato. [ 14 ] Fig. 7.1.13: Inserimento dei raccordi a pressione 7 . 2 . M o n t a g g i o d e l p ri m o c o l l e t t o re 1. Il gancio va inserito in posizione verticale nella guida profilata della staffa di montaggio e poi appoggiato sul tetto. La distanza fra i due ganci dovrebbe essere di 1 m. I ganci possono essere spostati lateralmente (Fig. 7.2.1 e 7.2.2). Appoggiare il primo collettore sul profilato (1) (Fig. 7.2.5) e farlo scivolare nei ganci di sicurezza (2). Attenzione a non calpestare le lamiere protettive durante il trasporto dei collettori! 2. Poi il collettore viene portato sul tetto. Il modo più semplice è l’uso di una gru. Se questa non è disponibile tirare il collettore sul tetto con una corda, se possibile, facendolo scivolare sopra una scala appoggiata al bordo del tetto. A seconda delle condizioni del cantiere può essere opportuno disimballare il collettore prima o dopo averlo portato sul etto. Fig. 7.2.2: Posizionare i ganci di fissaggio Avviso: conviene portare il collettore sul tetto già nella posizione di montaggio per evitare complicate manovre o errori di installazione. Sull’imballaggio un’etichetta indica il lato alto del collettore. L’etichetta identificativa sulla cornice del collettore è in basso a sinistra (Fig. 7.2.2). Sul lato destro del collettore a circa 10 cm sotto il raccordo superiore, contrassegnato da un adesivo, si trova un portasonde in silicone che deve essere posizionato nella parte alta dell’installazione (Fig. 7.2.3). Un etichetta sul lato del collettore ne indica la posizione (fig. 7.2.4). Attenzione: pericolo di ustioni I collegamenti dei collettori e la cornice dei collettori stessa possono diventare incandescenti. Usare guanti di protezione. Fig. 7.2.1: Agganciare i ganci di fissaggio al profilato inferiore Fig. 7.2.4 Portasonde sul lato destro in alto del collettore Fig. 7.2.2: Posizionare i ganci di fissaggio Fig. 7.2.5: : Appoggiare il collettore sul profilato, lasciare scivolare nei ganci e spostare lateralmente fino alla posizione giusta [ 15 ] 3. Posizionamento del collettore: Ora il collettore non può più scivolare dal tetto ma lo si può spostare lateralmente. Spostare a sinistra fino a 35mm dal bordo del profilato (linea di demarcazione A) (Fig. 7.2.6). 4. Bloccare il collettore sul profilato con le cagnette elastiche in dotazione. Prima si inserisce la cagnetta elastica (con il dado rivolto in alto e all’esterno rispetto al collettore) da sinistra in basso nella scanalatura avendo cura di premerla contro la cornice del collettore, quindi con una chiave esagonale SW 13 si stringe il dado di fissaggio autobloccante. 5. Avvitare il raccordo a pressione al profilato in alto a sinistra. 6. Inserire poi i raccordi a pressione sul lato destro del collettore e stringere (fig. 7.2.7). 7. Inserire lamiera protettiva laterale sinistra dal set FIX-IDG nella cornice del collettore (fig. 7.2.8). Nota: la lamiera sinistra si riconosce dal fatto che la parte in spugna arriva fin in fondo alla lamiera (evita infiltrazioni di neve). A questo punto montare al collettore il tubo di ritorno ( Fig. 7.2.9 – 7.2.10) dal set base Connect AB e poi quello di mandata (Fig. 7.2.11). I collegamenti vengono installati sul lato sinistro indipendentemente dalla posizione dei collegamenti idraulici. [ 16 ] Dal momento che la superficie captante del collettore è galleggiante si evitano con questo tipo di montaggio spostamenti della stessa durante il montaggio di altri collettori. Il fissaggio dei tubi di collegamento e dei tappi di chiusura avviene col sistema a baionetta. Per il montaggio non servono utensili. 8. Lubrificare la guarnizione del raccordo del tubo di ritorno (più corto) con il lubrificante in dotazione. Appoggiare il raccordo sul foro nel collettore mantenendo il tubo stesso in posizione verticale (Fig. 7.2.9) e quindi inserire il raccordo fino alla battuta. Poi girare il tubo di 90° verso il basso (Fig. 7.2.10). Durante questo movimento la flangia scanalata si aggancia alla cornice del collettore, bloccando così il raccordo di collegamento. Fig. 7.2.6: Posizione di montaggio corretta 9. In modo analogo viene montato il tubo di mandata (Fig. 7.2.11). Il collegamento idraulico deve essere incrociato, scambiare i raccordi di collegamento dopo che sono stati montati tutti i collettori. Attenzione: in caso sia previsto il collegamento della mandata a sinistra in alto, inserire ora la sonda a destra in alto nel primo collettore (vedi capitolo 8.4). Se il collegamento della mandata è previsto in alto a destra montare la sonda sull’ultimo collettore a destra. Fig. 7.2.7: Avviare cagnetta elastica alla base del collettore Fig. 7.2.8: Inserimento lamiera protettiva laterale sinistra Fig. 7.2.10: Inserire il tubo di ritorno in posizione verticale rispetto alla superficie del collettore (guarnizione lubrificata), poi girare di 90° verso il basso Fig. 7.2.9: Lubrificare il raccordo del ritorno Fig. 7.2.11: Inserire il tubo di mandata in posizione verticale rispetto alla superficie del collettore (guarnizione lubrificata), poi girare di 90° verso il basso [ 17 ] 7 . 3 M o n t a g g i o d e l s e c o n d o c o l l e t t o re e dei successivi 1. Per prima cosa inserire le cagnette elastiche per il secondo collettore (lato sinistro) nel profilato di montaggio fino alla battuta con le cagnette di fissaggio del collettore precedentemente montato. 2. Inserire poi gli elementi di collegamento dei collettori del set Connect B nel primo collettore. Le guarnizioni devono essere sempre lubrificate ( Fig. 7.3.1). inserire poi i tubi di collegamento fino alla battuta nei raccordi facendo attenzione a non schiacciare i collegamenti Fig. 7.3.2 e 7.3.3). Attenzione: Per la lubrificazione dei raccordi utilizzare il lubrificante in dotazione o una soluzione di sapone ! Non usare mai del grasso permanente! 3. Poi agganciare le due staffe di sicurezza successive al profilato inferiore capitolo 7.2, passo 1 (7.3.4 e 7.3.5). 4. In seguito appoggiare il secondo collettore sulle staffe, capitolo 7.2 passo 2 (Fig. 7.2.5) e fare scivolare nei ganci di sicurezza. 5. Prima di unire i collettori fissare i tappi di chiusura sul lato destro del secondo collettore. I tappi si fissano con il sistema a baionetta, senza utensili (Fig. 7.3.6 – 7.3.9). 6. In seguito si uniscono i collettori (Fig. 7.3.6). Durante questa fase è importante inserire delicatamente i tubi nei fori di collegamento senza provocare schiacciamenti. Se i raccordi dei tubi compensatori sono stati lubrificati ed inseriti correttamente, si possono avvicinare i collettori fino alla battuta, senza che sia necessario misurarne la distanza. Le cagnette elastiche fra i collettori in battuta una contro l’altra mantengono i collettori alla giusta distanza fra loro. Fig. 7.3.1: Lubrificare la guarnizione dei collegamenti fra collettori 7. Stringere i raccordi a pressione fra i collettori (7.3.11). 8. Infine inserire e serrare le ultime cagnette elastiche di fissaggio. 9. Togliere i tappi di chiusura dei collettori. Fig. 7.3.2: Inserire i collegamenti fino alla battuta Fig. 7.3.3: Inserire i ganci di sicurezza [ 18 ] Fig. 7.3.4: Agganciare le staffe di sicurezza Fig. 7.3.7: Appoggiare il tappo di chiusura con la parte piana della baionetta verso l’alto (guarnizione lubrificata) Fig. 7.3.10: Unire i collettori con cura Fig. 7.3.5: Preparazione appoggio per il collettore conclusa Fig. 7.3.8: …ed inserire fino alla battuta Fig. 7.3.11: Stringere i raccordi a pressione Fig. 7.3.6: Lubrificare il tappo di chiusura Fig. 7.3.9: Chiudere la baionetta con un giro di 90° Fig. 7.3.12 Direzionare il bordo inferiore secondo la linea di fuga [ 19 ] 7 . 4 M o n t a g g i o d e l l a s o n d a c o l l e t t o re In alto a destra nella cornice laterale del collettore a circa 10 cm dal bordo superiore si trova il portasonde in gomma di silicone, sigillato da un tappo (Fig. 7.4.1). 1. Tagliare il tappo del portasonde solo nel collettore nel quale sarà inserita la sonda (Fig. 7.4.2). Conviene installare la sonda nel collettore sul quale si trova il tubo di mandata. 2. La sonda è dotata di un segno che indica la profondità di inserimento (63 mm). Inserire la sonda fino a questo segno (Fig. 7.4.3). Inserire sonde che riportano il segno subito dopo la parte metallica fino a quando scompare il segno. Fig. 7.4.1: Portasonde per collettore alla consegna Fig. 7.4.3: Inserire la sonda fino al segno Fig. 7.4.2: Tagliare il tappo di chiusura (solo la parte sporgente) Fig. 7.4.4: Fissare il cavo della sonda con fascette in dotazione Attenzione alla tenuta stagna dell’uscita a tetto e della tegola metallica Solaris. La messa a terra va effettuata con un cavo di almeno 10 mm2. Affidare questo lavoro ad un elettricista. Avviso: se non si riesce ad inserire una sonda fino a fare scomparire il segno, forse la punta si è incagliata. La posizione della sonda in questo caso è scorretta e non potrebbe misurare correttamente le temperature. Eventualmente correggere la forma del portasonde con un trapano a spirale da 5,5 mm. 3. Portare il cavo di silicone della sonda lungo 7,5m fino all’uscita a tetto legandolo al profilato di montaggio oppure ai tubi di collegamento (capitolo 7.6). In alternativa si può fare passare il cavo sotto le tegole fino al punto di collegamento. Attenzione: protezione antifulmine Utilizzando solo tubi sintetici per i collegamenti, la sonda collettore è l’unico collegamento metallico conduttore in caso di tensioni indotte. Un fulmine nelle vicinanze potrebbe causare danni ala sonda o alla regolazione di Solaris. E’ pertanto importante realizzare una messa a terra dell’impianto. [ 20 ] 7 . 5 R i f i n i t u re Dopo il montaggio dei collettori installare le rifiniture in lamiera. 1. Inserire lamiera a U (due pezzi) sotto le cornici dei collettori come descritto nelle figure 7.5.1 e 7.5.2. La parte superiore del lato che deve essere inserito sotto la cornice è tagliata in modo da poter passare sotto il tubo di collegamento dei collettori. Durante l'inserimento inclinare la lamiera e passare la parte superiore sotto il raccordo fra i collettori (1). Premere quella lamiera contro il tetto (2), sempre inclinata, per inserirla lateralmente sotto la cornice del collettore (3 e 4). Procedere in modo analogo con la lamiera a U destra (6-8). Fig. 7.5.3: Inserimento lamiera laterale destra 2. .Inserire lamiera laterale destra dal set FIX-IDG sotto il bordo del collettore esterno destro (figura 7.5.3). 3. In caso di listelli con spessore inferiore a 30 mm sopra il campo collettori spessorare con listello ausiliare (figura 7.5.4) per realizzare una pendenza per le lamiere (figura 7.5.5). Listelli di 20-24mm possono essere foderati con i listelli ausiliari di otto millimetri in dotazione. Fig. 7. 5. 4: Spessorare con listello ausiliare creando una pendenza Listelli ausiliari Fig. 7.5.1: Inserimento delle lamiera a U (due pezzi), parte sinistra per lato destro del collettore. Fig. 7.5.2: Inserimento delle lamiera a U Fig. 7.5.5: Collegamento con pendenza delle rifiniture superiori e laterali [ 21 ] 4. Montare infine le lamiere protettive superiori iniziando dalla lamiera sinistra del set FIX-IDG (Fig. 7.5.6). Inserire le lamiere dal alto sopra la cornice del collettore. I lati delle lamiere si sovrappongono alle lamiere laterali e alla doccia a U. - In caso di più di due collettori montare allo stesso modo le lamiere superiori del set FIXIDZ. - Inserire per ultima la lamiera destra del set FIX-IDG sul collettore destro. 5. Piegare la parte terminale della lamiera protettiva per lo spazio fra i collettori (Fig. 7.5.7) di 180°. Piegare la lamiera in alto come indicato in figura 7.5.8 di circa 20°. Fig. 7.5.6: Inserimento della lamiera protettiva superiore Fig. 7.5.9: Le docce a U non si devono sovrapporre Fig. 7.5.7: Piegare la parte terminale inferiore della lamiera protettiva Fig. 7.5.10: Inserire la lamiera protettiva sopra le docce a U Fig. 7.5.8: Piegare la parte terminale superiore della lamiera protettiva Fig. 7.5.11: Parte terminale ripiegata incastra nelle docce a U 6. Unire le docce a U di due collettori (che si devono toccare ma non sovrappore) inserendo la lamiera protettiva sotto i collegamenti dei collettori (Fig. 7.5.9). L’inserimento è più facile tirando la lamiera dall’alto e spingendo dal basso contemporaneamente. (Fig. 7.5.10). Avviso: la lamiera completamente inserita e la parte terminale ripiegata (vedi passo 5) mantengono le docce a U in posizione. Piegare anche la parte terminale superiore per evitare che la lamiera scivoli in basso (Fig. 7.5.11). [ 22 ] Con la parte terminale superiore della lamiera protettiva completamente inserita la lamiera aggancia il terminale della lamiera inferiore piegata (passo 5) della lamiera a U che le due lamiere a U, scivolando, si sovrappongono (figura 7. 5. 12). 7. Incollare il nastro adesivo in spugna sotto le doccie a U per evitare infiltrazioni di neve (Fig. 7.5.13). 8. Inserire le cornici di protezione nelle lamiere di protezione superiori e sopra il bordo dei collettori (fig. 7.5.14 e 7.5.15). 9. Fissare le lamiere di protezione laterali con le graffette in dotazione nel set FIX-IDG sui listelli del tetto (Fig. 7.5.16). Fig. 7.5.12: Ripiegare terminale superiore della lamiera protettiva Fig. 7.5.15: Coprire il bordo del collettore con la cornice Fig. 7.5.13: Incollare il nastro adesivi di spugna sotto la doccia a U Fig. 7.5.16: Fissare le lamiere laterali con graffette Fig. 7.5.14: Inserire la cornice nella lamiera di protezione Fig. 7.5.17: Montare in posizione corretta tappi di chiusura e tubi di collegamento 10. Infine rimontare i tappi di chiusura sul lato destro del collettore esterno (Fig. 7.5.17) o inserire tubi di collegamenti e tappi di chiusura secondo le esigenze di montaggio. [ 23 ] 11. . In ultimo ricoprire il tetto (figura 7. 5.18). Se necessario tagliare la fila superiore e laterale destra delle tegole. Le tegole devono appoggiare sulla spugna delle cornici di protezione dei collettori. Avviso: in caso di dubbi concernenti la copertura del tetto interpellare il muratore. Fig. 7.5.18: Ricoprire il tetto Fig. 7.5.19: Campo collettori integrato nel tetto [ 24 ] 7.6 Uscita a tetto dei tubi di collegamento e del cavo sonda Montare i tubi di collegamento con inclinazione costante dal luogo di installazione di Sanicube fino ai collettori. Il collegamento di Sanicube Solaris all’interno del luogo di installazione è descritto in capitolo 5 (paragrafi " collegamenti... "). Il campo collettori deve essere collegato in modo incrociato. Deve essere orientato in modo che il collegamento del ritorno (in basso) venga installato nel punto più basso del campo collettori. 1. Portare il collegamento fino all’uscita a tetto fissandolo con le fascette metalliche in dotazione. Se i 15 m del collegamento Connect VG non sono sufficienti a coprire la distanza tra Sanicube e collettori, utilizzare uno dei set di prolungamento disponibili: Connect V25 con prolunga di 2,5 m, Connect V50 di 5 m o Connect V100 di 10 m. Numero Prolungamento di collettori massimo possibile 2 30 m 3 15 m 4 2m 5 0m Tabella 7.6.1: possibilità di prolungamento del set Connect VG Fare uscire i collegamenti dal tetto in due punti. Il set di ampliamento per il collegamento incrociato Connect C contiene una prolunga per il tubo di ritorno e una seconda tegola metallica. I fori dell’uscita a tetto di tipo C (Fig. 7.10) sono chiusi da tappi. La conversa di tipo A che fa parte del set Connect VG è dotata di raccordi PG (vedi passo 3 del collegamento monolaterale). I raccordi PG consentono il collegamento stagno dei tubi in polietilene e del cavo sonda. Per il collegamento incrociato togliere il raccordo PG 21 dalla tegola metallica di tipo A per inserirlo nella tegola di tipo C. Chiudere il foro liberato dal tipo A con il tappo di chiusura prelevato dal tipo C. Nei punti previsti per l’uscita a tetto (uno o due file di tegole al di sotto del campo collettori) togliere tre tegole per ogni punto. Avviso: la tegola universale è di acciaio zincato resistente. Può essere verniciata facilmente con spray di colore per automobili in tinta con il tetto. Avviso: Per lunghi percorsi orizzontali nei quali si può realizzare solo una pendenza minima è opportuno utilizzare strutture rigide come ad esempio profilati, a cui fissare il tubo per evitare che le dilatazioni del tubo causate dal calore possano formare sifoni negli spazi fra i punti di fissaggio. Fare uscire poi i collegamenti dal tetto (Fig. 7.6.1). I collegamenti devono essere termoisolati anche all'interno del tetto facendo attenzione a fissare bene l'isolamento nei punti di raccordo eventualmente utilizzando che il nastro adesivo. Importante: nel caso in cui al di sopra della conversa si trovino installazioni in rame, la conversa e a rischio di corrosione e va sostituita con la conversa in rame disponibile (modello A: E 1600077, modello C: E 1600078). 2. Adattare ora l'isolamento termico al tubo di collegamento in modo che i singoli tubi possano passare dai fori della conversa per il tetto, attraverso i raccordi a tenuta stagna (v. 3.). Attenzione mentre si tagliano i gusci isolanti fare attenzione a non danneggiare la superficie dei tubi in polietilene. Figura 7.6.1: Fare uscire dal tetto i collegamenti Connect VG o Connect C 3. Se il tubo di collegamento Connect VG non è sufficientemente lungo si può prolungare il tubo di ritorno utilizzando un accoppiamento a pressione(16 x 2) in dotazione con il set Connect C. Attenzione a mantenere una pendenza continua di almeno 2 % fino all’uscita dal tetto del ritorno. [ 25 ] 4. Tagliare i gusci isolanti dei tubi in modo che i collegamenti possono essere portati fuori dal tetto attraverso la tegola universale (figura 7. 7. 2). Allo stesso modo il tubo del ritorno (ø16 x 2) viene fatto passare attraverso il secondo foro della tegola metallica. 5. Dopo che il tubo di mandata (14 per 2) è stato passato attraverso il raccordo PG16 ed il tubo di ritorno (16x 2) attraverso il raccordo PG21, inserire il cavo della sonda nel collettore dall'esterno nella raccordo PG9 (figura 7. 6. 3 e 7.6. 4). 6. Posizionare poi le tegole metalliche al posto di tegole esistenti adattando il colletto di piombo alla forma delle tegole (Fig. 7.6.5. e 7.6.6) Fig. 7.6.2: Adattare la lunghezza dell'isolamento termico Fig. 7.6.5: Inserire la tegola metallica e adattare il colletto di piombo Fig. 7.6.3: Inserire il tubo di mandata Fig. 7.6.6: Tegola universale Solaris montata Fig. 7.6.4: Inserire dall'esterno il cavo della sonda Fig. 7.6.7: Stringere i raccordi stagni Attenzione: in caso di tetti con ondulazione molto pronunciata può essere difficile garantire la tenuta del tetto utilizzando la conversa in dotazione. In questo caso conviene chiedere il consiglio di uno specialista conciatetti, per trovare una soluzione adatta. 7. Dopo avere bloccato le tegole metalliche si possono stringere i raccordi stagni attorno ai tubi di collegamento utilizzando una chiave SW27 (figura 7. 6. 7), per il tubo di mandata, una chiave SW35 per il tubo di ritorno e una chiave SW19 per il cavo della sonda. [ 26 ] Avviso: se il cavo della sonda collettore viene installato completamente sotto il tetto (vi è di capitolo 7. 4), è necessario rendere impermeabile il punto di uscita dal tetto del cavo ad esempio fissando una sezione residua di cavo nel raccordo PG9. 8. Dopo avere tolto i bulloni (incluso raccordo a pressione) dal raccordo del tubo di collegamento (SW25) tagliare il tubo di collegamento in PEX alla lunghezza adatta (figura 7. 6. 8.e 7. 6. 9). 9. Il tubo di collegamento Connect VG è fornito con due pezzi di tubo isolante resistente ai raggi UV, lunghi ognuno 67 cm. Tagliare alla lunghezza necessaria (figura 7. 7. 10). Fig. 7.6.8: Svitare manicotto e raccordo dal tubo di ritorno e segnare la lunghezza necessaria del tubo Fig. 7.6.11: Inserire tubo isolante, comprimere e inserire manicotto e raccordo a pressione Fig. 7.6.9: Tagliare il tubo del ritorno alla lunghezza necessaria Fig. 7.6.12: Inserire tubo in polietilene Fig. 7.6.10: Segnare e tagliare il tubo isolante alla lunghezza necessaria Fig. 7.6.13: Stringere raccordo a pressione 10. Coprire infine i tubi di collegamento con i tubi isolanti. Allargare lo spazio fra i due tubi isolanti per permettere di inserire bullone e raccordo a pressione sul tubo in PEX (figura 7. 6. 11 e 7. 6. 12). Stringere il raccordo a pressione come indicato in figura 7. 6. 13 (due chiavi SW25). [ 27 ] 12. Collegare infine il cavo della sonda collettore all'interno del tetto con il suo cavo di collegamento utilizzando l'attrezzatura in dotazione per il collegamento stagno dei cavi. Importante: non dimenticare l'isolamento stagno dei punti di uscita dal tetto e i tubi di collegamento e dei cavi. Altri avvisi riguardanti i collegamenti Per i casi in cui mancano le condizioni per rispettare le indicazioni fornite per il montaggio di Solaris esistono alcune varianti: 1.Colonne montanti in rame, già installate nell’edificio: Le tubazioni possono essere utilizzate se: a) è garantita la pendenza continua e se b) il tubo di mandata ha un diametro non superiore a 18 x 1. 2. Non è possibile realizzare una seconda uscita tetto (per montaggio incrociato) mantenendo la pendenza necessaria per tutto il percorso del tubo di collegamento: Il tubo di mandata può essere portato verso l’alto passando sotto il tetto se: a) ) il punto più alto del tubo di mandata non supera di più di 12m il piano di installazione dell’accumulatore e se b) il diametro interno della mandata non è superiore a 13 mm e se c) è garantita una pendenza continua fino all’accumulatore 3. Se la lunghezza necessaria per il tubo di collegamento è maggiore alle dimensioni massime indicate in tabella 7.6.1 è possibile utilizzare un tubo di rame con dimensioni maggiori che presentano una minore resistenza idraulica. La mandata non deve comunque superare diametro 18 x 1. 4. Tratti di tubo nei quali è possibile realizzare solo pendenze minime possono essere eseguite in tubo di rame eliminando la necessità di supporti rigidi per evitare la formazione di sifoni dei i tubi in polietilene negli spazi fra i punti di fissaggio. Per passare dal tubo di polietilene a quello di rame si possono utilizzare raccordi a pressione normalmente in commercio. I raccordi possono essere ordinati con i seguenti codici: Tubo di mandata: diametro ø 14 x 2 - 1/2“ a (KVR 14 x 2) Tubo di ritorno: diametro ø 16 x 2 - 1/2“ a (KVR 16 x 2) Modello KVR 14x2 KVR 16x2 Codice 168001.18 168002.30 Figura 7. 6. 14: Coprire i raccordi con i tubi isolanti Figura 7.6.15: Collegamenti del collettore completati [ 28 ] ROTEX Italia Via G. Menghi 19/b · 47039 Savignano sul Rub. (FC) Tel: +39 (0541) 94 44 99 · Fax: +39 (0541) 94 48 55 e-mail [email protected] · www.rotexitalia.it 008.1602439 · Errori e variazioni tecniche possibili. · 10/2006 · In caso di dubbio vale il manuale in tedesco · 008.1602449 · 01/2006 11. Coprire i raccordi con i tubi isolanti (figura 7. 6. 14).