Istruzioni di montaggio.
R O T E X S o l a ri s :
Montaggio dei collettori ad incasso
nel tetto.
Premessa
Le istruzioni per il " montaggio dei collettori ad
incasso nel tetto " devono essere consultate
sempre insieme alle istruzioni di montaggio "
ROTEX Solaris: utilizziamo l'energia del sole "
in quanto molte indicazioni e rimandi si
riferiscono a capitoli, immagini e tabelle
contenuti in queste istruzioni di montaggio.
Devono essere rispettati scrupolosamente
anche tutti gli avvisi di sicurezza in esse
contenuti.
Il manuale " montaggio dei collettori ad
incasso nel tetto " si limita alla descrizione
delle particolarità da tenere in considerazione
durante il montaggio ed il collegamento dei
collettori ad incasso nel tetto.
Con il sistema di installazione ad incasso nel
tetto i collettori, dopo il montaggio, non
possono più essere spostati in altezza. Umidità
e/o oscillazioni delle temperature causano
continui movimenti della struttura lignea del
tetto.
Pertanto il montaggio dei collettori integrati
nel tetto deve essere eseguito sempre
incrociando i collegamenti e con una pendenza
sufficiente.
[2]
S o m m a ri o
Capitolo 7: montaggio dei collettori
ad incasso nel tetto
4
Dimensioni principali del campo collettori in
caso di montaggio ad incasso nel tetto
4
Componenti del sistema compresi nella
fornitura
7
7.1 Preparazione del montaggio,
installazione della staffa inferiore
e delle lamiere di protezione
9
Preparazione del montaggio
9
Montaggio delle staffe
12
Installazione delle lamiere di protezione 14
7.2 Montaggio del primo collettore
15
7.3 Montaggio del secondo collettore
e dei successivi
18
7.4 Montaggio delle sonde
20
7.5 Montaggio delle lamiere di protezione 21
7.6 Uscita a tetto dei tubi di collegamento
e del cavo sonda
25
Ulteriori indicazioni sui tubi
di collegamento
28
[3]
C a p i t o l o 7 : M o n t a g g i o d e i c o l l e t t o ri
ad incasso nel tetto
Attrezzi necessari: chiave esagonale SW 13,
chiave fissa SW 13, martello, flessibile con
disco diamantato, livella, metro. Un trapano/
avvitatore a batteria ed un trapano a spirale
∆ 7, svasatrice a cono, viti a legno 6 x 120 e
4x40.
Tenere a disposizioni listelli di legno
(ad esempio listelli di compensato)
per pareggiare eventuali differenze
di livello della base d'appoggio per i profili
di montaggio.
Per prima cosa si definisce la superficie
necessaria per i collettori. Per ogni collettore
serve una superficie di 2,40 x 1,37m + 0,4 m
di larghezza. Vedi figura 7.1 e 7.2 e in tabella
7.1 un riassunto delle dimensioni principali.
Attenzione: Il bordo inferiore
dei collettori installati deve
trovarsi ad un livello più alto
rispetto al raccordo della mandata in
modo che il sistema possa svuotarsi.
Figura 7.3 mostra la disposizione dei singoli
componenti necessari per il montaggio del
campo collettori ad incasso nel tetto.
Alcuni tipi di tetto, come ad esempio
quelli di ardesia, richiedono
l’intervento di un muratore.
Dimensioni principali di collettori montati in parallelo ad incasso nel tetto
Numero di collettori
Punto di misurazione
Denominazione
come da disegno
Larghezza superficie collettori
B
Larghezza necessaria per le cornici da incasso
C
Altezza campo collettori
H2
Distanza dall’uscita tetto
H0
Distanza fra bordo inferiore dei collettori e bordo superiore del profilato inferiore
Y0
Altezza del campo collettori visibile
H3
Distanza fra i profilati di montaggio
Y1
Distanza fra bordo inferiore del tetto e bordo inferiore del profilato
Y3
Distanza fra bordo inferiore del tetto e bordo superiore della cornice superiore
Y4
Sporgenza del colletto di piombo sul tetto
Y5
Distanza fra bordo inferiore del profilato e bordo inferiore delle tegole sopra i collettori
Y6
Distanza fra le tegole sotto i collettori ed il bordo inferiore dei collettori
Y7
Distanza fra il bordo dei collettori ed il 1. gancio di sicurezza
A0
Distanza fra i ganci di sicurezza di un collettore
A1
Distanza fra i ganci di sicurezza tra due collettori
A2
Distanza tra il bordo del collettore ed il collegamento idraulico
E0
Distanza asse fra i raccordi dei collettori
E1
Distanza bordo superiore del collettore – collegamento sonda collettore
F
Tabella 7.1: Dimensioni principali di un campo collettori montato in parallelo ad incasso nel tetto
[4]
2
2740
3100
3
4
Misure in mm
4110
4470
5480
5840
2090
300 - 700
227
2145 - 2335
1400 - 1600
235 - 355
2280 - 2400
100 - 220
1900 - 1980
50 - 170
100 - 300
800 - 1100
200 - 600
58
1884
115
5
6850
7210
Figura 7.1: Dimensioni principali di un campo collettori montato in parallelo ad incasso nel tetto
2
3
4
5
6
7
8
9
10
Profilato di montaggio
Ganci di sicurezza
Collettore piano Solaris V26
Tubo di collegamento ritorno
Tubo di collegamento mandata
Tappo di chiusura collettore
Uscita a tetto universale
Lamiera protettiva inferiore sinistra
Lamiera protettiva inferiore
per collettore intermedio
11 Lamiera protettiva destra
12 Lamiera protettiva laterale sinistra
13 Profilato a U sinistro fra collettore destro
e lamiera protettiva
14 Profilato a U destro fra collettore sinistro
e lamiera protettiva
15 Lamiera protettiva laterale destra
16 Cornice superiore sinistra
17 Cornice superiore per collettore intermedio
18 Cornice superiore destra
19 Lamiera protettiva per lo spazio fra i collettori
20 Copertura
21 Fissaggi per lamiere protettive laterali
22 Lamiere di fissaggio per lamiere protettive
inferiori
23 Raccordi per profili
24 Raccordo fra collettori
25 Raccordi a pressione per collettori
HA Linea di demarcazione A
HB Linea di demarcazione B
HC Listello ausiliare
Figura 7.2: Vista laterale di un collettore integrato nel tetto
[5]
2
3
4
5
6
7
8
9
10
Profilato di montaggio
Ganci di sicurezza
Collettore piano Solaris V26
Tubo di collegamento ritorno
Tubo di collegamento mandata
Tappo di chiusura collettore
Uscita a tetto universale
Lamiera protettiva inferiore sinistra
Lamiera protettiva inferiore
per collettore intermedio
11
12
13
14
15
16
17
18
19
Lamiera protettiva destra
Lamiera protettiva laterale sinistra
Profilato a U sinistro fra collettore destro
e lamiera protettiva
Profilato a U destro fra collettore sinistro
e lamiera protettiva
Lamiera protettiva laterale destra
Cornice superiore sinistra
Cornice superiore per collettore intermedio
Cornice superiore destra
Lamiera protettiva per lo spazio fra i collettori
Fig. 7.3: Disposizione dei componenti nel montaggio in parallelo a incasso nel tetto
[6]
20
21
22
23
24
25
Copertura
Fissaggi per lamiere protettive laterali
Lamiere di fissaggio per lamiere protettive
inferiori
Raccordi per profili
Raccordo fra collettori
Raccordi a pressione per collettori
Composizione della fornitura
I seguenti componenti servono per il montaggio di un sistema di collettori Solaris nel tetto:
• Set di fissaggio collettori FIX-2 e FIX-1
I set di fissaggio FIX-2 per due collettori e
FIX-1 per un collettore contengono ognuno
2 profilati di montaggio con la lunghezza
adatta al numero di collettori oltre a due
ganci di sicurezza e quattro dadi autobloccanti
per ogni collettore (Fig. 7.4).
• Raccordi per profili FIX-VB
Fig. 7.4: Set di fissaggio collettore FIX-2
Fig. 7.6: Collettore piano Solaris V26
Fig. 7.5 Raccordi per profili FIX-VB
Fig. 7.7: Set di collegamento Solaris
Connect AB
Per il collegamento dei profilati FIX-1 e FIX-2
quando il numero di collettori supera le due
unità. Il set contiene due staffe metalliche con
viti di fissaggio premontate ed una chiave
esagonale adatta (Fig. 7.5).
• Collettore piano Solaris V 26
Il collettore (h x b x p = 2000 x 1300 x 95 mm)
viene consegnato con un imballo di cartone
dotato di maniglie e pesa ca. 51 kg (Fig. 7.6).
• Set di collegamento collettori
Connect AB
Il set di collegamento Connect AB contiene
un tubo di mandata di 2 metri preisolato e
pronto per il montaggio, un tubo di ritorno più
corto e due tappi di chiusura, una bottiglietta
di lubrificante, la sonda del collettore (Pt 1000)
e le istruzioni di montaggio. I tubi di
collegamento ed i tappi di chiusura sono dotati
di uno speciale sistema a baionetta che
permette l’installazione dei collegamenti senza
utensili (Fig. 7.7).
• Set di collegamento Connect B
Il set di collegamento Connect B contiene
due tubi di collegamento preisolati e pronti per
il montaggio. I tubi sono espandibili e possono
essere installati senza utensili. Tra due
collettori serve sempre un set Connect B
(Fig. 7.8).
Fig. 7.8: Set di collegamento Solaris Connect B
[7]
• Set di montaggio FIX-IDG
• Set di montaggio FIX-IDZ
Il set FIX-IDG contiene lamiere protettive per
due collettori incluso il materiale di fissaggio
(Fig. 7.9). Serve per il montaggio ad incasso
nel tetto di due o più collettori come set di
base per realizzare la cornice esterna del
campo collettori. FIX-IDG comprende:
Il set FIX-IDZ contiene lamiere protettive per
un collettore intermedio incluso il materiale di
fissaggio (Fig. 7.10). Per il montaggio ad
incasso nel tetto di più di due collettori serve
per ogni collettore intermedio aggiuntivo. FIXIDZ comprende:
- una lamiera protettiva inferiore sinistra
con colletto di piombo
- una lamiera protettiva inferiore destra
con colletto di piombo
- una lamiera protettiva laterale sinistra
- una lamiera protettiva laterale destra
- un profilato a U sinistro
- un profilato a U destro
- una lamiera protettiva superiore sinistra
- una lamiera protettiva superiore destra
- una lamiera protettiva per lo spazio fra
i collettori
- due lamiere di copertura
- otto fissaggi con chiodi per le lamiere laterali
- quattro lamiere d fissaggio per le lamiere
protettiva inferiori
- un nastro adesivo di spugna
- una lamiera protettiva inferiore per collettore
intermedio con colletto di piombo
- un profilato a U sinistro
- un profilato a U destro
- una lamiera protettiva superiore intermedia
- una lamiera protettiva per lo spazio fra
i collettori
- una lamiera di copertura
- due lamiere d fissaggio per le lamiere
protettiva inferiori
- un nastro adesivo di spugna
Il tubo di mandata può essere portata sul tetto
dall’interno se:
a) il punto più alto non supera di 12 m la base
d’appoggio dell’accumulatore
b) il diametro interno del tubo di mandata non
supera 13mm
[8]
Tipo A
Tipo C
Per il montaggio nel tetto serve anche una
tegola metallica di tipo A compresa nel set di
collegamento VG (vedi capitolo 5) e in
caso di collegamento incrociato serve una
tegola di tipo C dal set di collegamento
Connect C (Fig. 7.11).
Avviso: in caso di collegamento
incrociato a volte può essere
vantaggioso evitare l’impiego del set
Connect C e collegare la mandata in alto
facendola passare nel tetto.
Fig. 7.9: Set montaggio FIX-IDG
Fig. 7.10: Set di montaggio FIX-IDZ
c) oltre alla pendenza continua del tubo di
mandata è garantita anche la pendenza
continua del collegamento verso
l’accumulatore.
Fig. 7.11: Tegole metalliche per uscita a tetto
di tipo A e C
7 . 1 P re p a ra z i o n e d e l m o n t a g g i o ,
i n s t a l l a z i o n e p ro f i l a t o d i f i s s a g g i o
e l a m i e re p ro t e t t i v e i n f e ri o ri
Preparazione del montaggio
Per prima cosa deve essere determinata
l’esatta posizione del campo collettori e
fissate alcune linee di demarcazione
procedendo nel seguente modo:
1. Misurazione della superficie necessaria per
i collettori: per due collettori serve una
superficie di b x h = 3,10 m x 2,28 m . Per ogni
collettore aggiuntivo servono b x h =
1,37 m x 2,28 m in più (vedi misure in tabella
7.1, fig.7.1).
2. La posizione del campo collettori deve
essere scelta in modo che la fila di tegole a
sinistra dei collettori si venga a trovare esattamente sopra il bordo rialzato sinistro della
struttura di supporto dei collettori. Di norma le
tegole a sinistra non devono essere tagliate.
Questa serie di tegole sarà nominata in
seguito: linea di demarcazione A (fig. 7.1.2
e 7.1.4).
3. Il limite inferiore del campo collettori è
determinato dalla fila di tegole che si trova
sotto il campo collettori e sarà nominato in
seguito : linea di demarcazione B. Di norma
le tegole sotto il campo non devono essere
tagliate.
Sopra la linea di demarcazione B serve uno
spazio libero di almeno 2,28 m (misura Y4) per
potere integrare nel tetto il campo collettori.
Sotto la linea di demarcazione B deve
esserci sufficiente spazio per realizzare l’uscita
a tetto, garantendo sempre una pendenza
continua dei tubi di collegamento.
4. Togliere le tegole dal campo misurato o in
caso di un edificio in costruzione disegnare la
superficie sul tetto grezzo (Fig. 7.1.1).
Disegnare la linea di demarcazione A sui
listelli di legno del tetto (sotto il bordo delle
tegole). Togliere anche la fila di tegole a
sinistra (Fig: 7.1.2)
5. La posizione in altezza va determinata in
modo da dovere tagliare il minor numero di
tegole possibile. Le lamiere protettive
permettono una certa libertà di
posizionamento del campo collettori rispetto
alle tegole garantendo comunque una efficace
protezione. Il colletto di piombo deve
appoggiare sulle tegole per almeno 100 mm
per garantire una efficace protezione dalle
infiltrazioni d’acqua.
Per trovare a posizione verticale ideale del
profilato di montaggio inferiore conviene
verificare se una tegola finisce a
2.145 – 2.335m (misura H3) rispetto al bordo
superiore della tegola di collegamento
inferiore. In questo caso il campo collettori può
essere installato senza tagliare la fila di tegole
superiore.
Fig. 7.1.1. Togliere le tegole in corrispondenza
del campo collettori
Linea di demarcazione A
Linea di demarcazione B
Attenzione: pericolo di caduta
Durante i lavori sul tetto
assicurare gli operatori, il
materiale di montaggio e l’attrezzatura
contro eventuali cadute! Proteggere la
zona sottostante il tetto dal passaggio di
persone non autorizzate!
Posizione orizzontale
del profilato di montaggio:
terminale sinistro
Fig. 7.1.2: Linee di demarcazione segnano il
bordo sinistro (A) ed il bordo inferiore (B) del
campo collettori.
[9]
HB HC HD X-
Linea di demarcazione B
Listello ausiliare
Prima fila di tegole sopra
il campo collettori
Distanza dal bordo superiore
della prima fila di tegole
sopra il campo collettori
UK OK -
Posizione possibile del bordo
inferiore del profilato di montaggio
Posizione possibile del bordo
inferiore della prima fila di tegole
sopra il campo collettori
Bordo inferiore
Bordo superiore
Fig. 7.1.3: Rilevamento della posizione di montaggio per il profilato inferiore
6. Ora va determinata la posizione del profilato di montaggio inferiore (vedi fig. 7.1.3).
A: Su un listello del tetto va disegnata la posizione possibile del bordo inferiore del profilato
ad una distanza di 235 – 355 mm (misura Y3)
dalla linea di demarcazione B. La lamiera
protettiva inferiore garantisce una certa
tolleranza nell’esecuzione del montaggio.
B: Partendo dalla linea di demarcazione B
va segnato il bordo inferiore della fila di tegole
sopra i collettori ad una distanza di 2.145 –
2.335 m (misura H3) verso l’alto. Se una fila di
tegole termina in questa zona, la misurazione
può partire dal bordo inferiore di queste
tegole. Altrimenti è necessario tagliare la fila
di tegole nella parte bassa. Scegliere un punto
adatto per il taglio.
C: Partendo dal bordo inferiore della fila di
tegole sopra i collettori si segna una linea alla
distanza di 1,90- 1,98 m verso il basso (misura
Y6). Questa linea, insieme a quella del passo A
(vicina)
indica la posizione possibile per il
bordo inferiore del profilato di montaggio.
[ 10 ]
D: Se la posizione determinata con il passo C
si trova ad una distanza di non più di 50 mm
dal prossimo listello di legno in basso si può
segnare su questo listello la posizione di
montaggio del bordo inferiore del profilato. Il
segno deve essere parallelo alla linea di
demarcazione B.
Importante: il campo collettori
deve essere montato con una
certa pendenza verso il
collegamento inferiore del campo (vedi
figura 2. 5). Se la costruzione del tetto
lungo la linea di demarcazione B ha già
una pendenza: collegare il ritorno nel suo
punto più basso. Altrimenti è necessario
creare una pendenza fissando listelli di
legno sulla struttura del tetto. La linea di
demarcazione A in questo caso deve
essere corretta e posizionata anch'essa in
pendenza (angolo retto rispetto al bordo
inferiore del campo collettori).
Importante: nel caso in cui il
campo collettori, a causa della
pendenza necessaria, venga
montato in posizione pendente (confronta
con avviso dopo passo il lavoro D), la linea
di demarcazione A deve essere
posizionata in modo che le tegole
adiacenti non debbano essere tagliate.
H: Se le estremità del profilato debordano di
oltre 450 mm dai listelli del tetto è necessario
creare un sostegno al profilato per evitare che
le sue estremità si deformino.
E: Se la distanza è superiore a 50 mm è
necessario aggiungere un listello di legno
sotto al profilato (vedi capitolo: Montaggio del
profilato, passo 7).
F: Un altro listello ausiliare va montato a 245 +
25 mm sotto il bordo inferiore del profilato per
sostenere la lamiera di protezione nella zona
rialzata fra colletto di piombo e lamiera di
alluminio (vedi capitolo: Montaggio del
profilato, passo 7).
G: Dal momento che il campo collettori in
caso di montaggio ad incasso nel tetto
viene installato partendo da sinistra in
basso, la posizione orizzontale è determinata
dalla linea di demarcazione A (vedi passo 4).
Il profilato orizzontale viene posizionato in
modo da partire esattamente dalla linea A
(Fig. 7.1.4). In questo modo è garantito che la
fila di tegole a sinistra del campo collettori
non deve essere tagliata.
HA linea di demarcazione A
Fig. 7.1.4: Posizione di montaggio orizzontale
[ 11 ]
Montaggio del profilato
1. Dopo avere determinato la posizione
perforare il profilato di montaggio in
corrispondenza dei listelli ( diametro 7 mm).
Accennare il foro prima di perforare per evitare
che il trapano si sposti dalla posizione.
Listelli ausiliari
2. Svasare poi con uno svasatore di 12,4 mm
(diametro massimo 13,5 mm) in modo che la
testa della vite di fissaggio del profilato sul
listello (6 x 120) scompaia completamente.
Questo accorgimento permette poi alle
cagnette elastiche per il fissaggio dei collettori
di scorrere liberamente.
3. Prima di fissare definitivamente il profilato
verificare lo spessore del listello è la sua
inclinazione. Ogni set di montaggio ad incasso
contiene un listello di legno da 8 mm che serve
per compensare eventuali dislivelli. Il profilato
ROTEX è alto 32 mm. Con listelli da 24 mm si
applica il listello ausiliare sul listello che si
trova sotto il bordo superiore del collettore.
Con listelli da 40 mm è necessario foderare sia
il profilato superiore che quello inferiore.
Il listello ausiliare in questo caso può essere
tagliato ad una larghezza pari al punto
d’appoggio. (fig. 7.1.5).
Listelli ausiliari
Fig. 7.1.5: Esempi di montaggio dei listelli ausiliari
4. Importante: nel montaggio ad
incasso nel tetto è indispensabile
che il profilato inferiore sia
installato con una leggera pendenza
verso il collegamento del ritorno. Se
necessario foderare il profilato con listelli
ausiliari.
[ 12 ]
Un campo collettori parallelo ai bordi delle
tegole è esteticamente più gradevole. Anche
per questo motivo conviene foderare il
profilato dove necessario ad es. con pannelli di
compensato. Solo se non è possibile orientare
il campo collettori in questo modo, deve
essere installato in obliquo rispetto alla linea
di demarcazione B.
5. Posizionare ora il profilato secondo la
preparazione e avvitare sui listelli con viti da
legno 6 x 120 (fig. 7.1.6) e direzionare (fig.
7.1.7). Per il montaggio di più di due collettori i
profilati vengono direzionati in modo
divaricato.
6. Inserire 2 collegamenti FIX-VB per ogni
profilato fino a metà nel profilo laterale e
fissare con le viti in dotazione usando una
chiave esagonale SW 3 (fig. 7.1.8).
7. In caso sia necessario foderare di oltre
40 mm, utilizzare viti più lunghe e interpellare
un muratore per rifinire il tetto. Anche i listelli
ausiliari (vedi passo 6E e 6F) devono a loro
volta essere foderati se serve un sostegno
maggiore di 20mm.
HA linea di demarcazione A
Fig. 7.1.6 : Posizionamento del profilato
inferiore e fissaggio sui listelli del tetto
Fig. 7.1.8: Collegamento FIX-VB
8. In modo analogo va montato il profilato
superiore ad una distanza di 1,40 – 1,60 m da
quello inferiore, partendo dalla linea di
demarcazione A.
Fig. 7.1.7: Direzionamento del profilato,
event. foderare
[ 13 ]
Montaggio delle lamiere di protezione
inferiori
1. La lamiera inferiore sinistra dal set FIX-IDG
del primo collettore deve essere posizionata in
modo che sporga di circa 130 mm dal lato
sinistro della staffa (Fig. 7.1.9).
Importante: a 50 mm di distanza dal
profilato inferiore e nella zona vicino
al colletto di piombo le lamiere
protettive devono essere foderate, ad es.
con listelli ausiliari. (Fig. 7.1.10).
Confronta con passo 7 nel capitolo
“Montaggio dei profilati”
2. La lamiera va avvicinata alla staffa dal
basso e fissata con le due lamiere di fissaggio
(larghe ca. 30 mm) in dotazione.
HA linea di demarcazione A
Fig. 7.1.9: Posizionamento della lamiera
protettiva inferiore
Fig. 7.1.11: Inserimento della lamiera
di fissaggio nella scanalatura
Fig. 7.1.10: Aggiunta di listelli ausiliari a
supporto del profilato inferiore
Fig. 7.1.12: Fissaggio a mano della lamiera
nella scanalatura laterale del profilato
3. Queste lamiere vanno appoggiate al bordo
superiore della parte inferiore della lamiera di
protezione (fig. 7.1.11) e poi inserite a mano
nella scanalatura laterale superiore della
staffa di montaggio (fig. 7.1.12).
4. Adattare a mano il colletto di piombo alla
forma del tetto.
Attenzione: nel caso di tetti con
ondulazioni pronunciate o
coperture di ardesia consultare
un conciatetti.
5. Inserire poi due raccordi a pressione (Fig.
7.1.13) dal set FIX-2 o FIX-1 uno contro l’altro
lateralmente nel profilato fino al bordo destro
della lamiera protettiva.
6. Se il campo collettori è composto da più di
due collettori montare le lamiere protettive dei
collettori intermedi (dal set FIX-IDZ) in modo
analogo (vedi passi 1 – 5). Le lamiere
protettive inferiori sono parzialmente
sovrapposte (di circa 180-200mm).
7. Infine montare la lamiera protettiva destra
dal set FIX-IDG seguendo i passi 1 – 4
facendo sporgere la lamiera di circa 130 mm
oltre il profilato.
[ 14 ]
Fig. 7.1.13: Inserimento dei raccordi a
pressione
7 . 2 . M o n t a g g i o d e l p ri m o c o l l e t t o re
1. Il gancio va inserito in posizione verticale
nella guida profilata della staffa di montaggio
e poi appoggiato sul tetto. La distanza fra i due
ganci dovrebbe essere di 1 m. I ganci possono
essere spostati lateralmente (Fig. 7.2.1 e
7.2.2).
Appoggiare il primo collettore sul profilato (1)
(Fig. 7.2.5) e farlo scivolare nei ganci di
sicurezza (2).
Attenzione a non calpestare le
lamiere protettive durante il
trasporto dei collettori!
2. Poi il collettore viene portato sul tetto. Il
modo più semplice è l’uso di una gru. Se
questa non è disponibile tirare il collettore sul
tetto con una corda, se possibile, facendolo
scivolare sopra una scala appoggiata al bordo
del tetto. A seconda delle condizioni del
cantiere può essere opportuno disimballare il
collettore prima o dopo averlo portato sul etto.
Fig. 7.2.2: Posizionare i ganci di fissaggio
Avviso: conviene portare il collettore
sul tetto già nella posizione di
montaggio per evitare complicate
manovre o errori di installazione.
Sull’imballaggio un’etichetta indica il lato
alto del collettore.
L’etichetta identificativa sulla cornice del
collettore è in basso a sinistra (Fig. 7.2.2).
Sul lato destro del collettore a circa 10 cm
sotto il raccordo superiore, contrassegnato da
un adesivo, si trova un portasonde in
silicone che deve essere posizionato nella
parte alta dell’installazione (Fig. 7.2.3). Un
etichetta sul lato del collettore ne indica la
posizione (fig. 7.2.4).
Attenzione: pericolo di ustioni
I collegamenti dei collettori e la
cornice dei collettori stessa
possono diventare incandescenti. Usare
guanti di protezione.
Fig. 7.2.1: Agganciare i ganci di fissaggio
al profilato inferiore
Fig. 7.2.4 Portasonde sul lato destro
in alto del collettore
Fig. 7.2.2: Posizionare i ganci di fissaggio
Fig. 7.2.5: : Appoggiare il collettore sul
profilato, lasciare scivolare nei ganci e
spostare lateralmente fino alla posizione
giusta
[ 15 ]
3. Posizionamento del collettore:
Ora il collettore non può più scivolare dal tetto
ma lo si può spostare lateralmente. Spostare
a sinistra fino a 35mm dal bordo del
profilato (linea di demarcazione A) (Fig.
7.2.6).
4. Bloccare il collettore sul profilato con le
cagnette elastiche in dotazione. Prima si
inserisce la cagnetta elastica (con il dado
rivolto in alto e all’esterno rispetto al
collettore) da sinistra in basso nella
scanalatura avendo cura di premerla contro la
cornice del collettore, quindi con una chiave
esagonale SW 13 si stringe il dado di fissaggio
autobloccante.
5. Avvitare il raccordo a pressione al profilato
in alto a sinistra.
6. Inserire poi i raccordi a pressione sul lato
destro del collettore e stringere (fig. 7.2.7).
7. Inserire lamiera protettiva laterale sinistra
dal set FIX-IDG nella cornice del collettore
(fig. 7.2.8).
Nota: la lamiera sinistra si riconosce
dal fatto che la parte in spugna arriva
fin in fondo alla lamiera (evita
infiltrazioni di neve).
A questo punto montare al collettore il tubo di
ritorno ( Fig. 7.2.9 – 7.2.10) dal set base
Connect AB e poi quello di mandata (Fig.
7.2.11). I collegamenti vengono installati sul
lato sinistro indipendentemente dalla
posizione dei collegamenti idraulici.
[ 16 ]
Dal momento che la superficie captante del
collettore è galleggiante si evitano con questo
tipo di montaggio spostamenti della stessa
durante il montaggio di altri collettori. Il
fissaggio dei tubi di collegamento e dei tappi
di chiusura avviene col sistema a baionetta.
Per il montaggio non servono utensili.
8. Lubrificare la guarnizione del raccordo del
tubo di ritorno (più corto) con il lubrificante in
dotazione. Appoggiare il raccordo sul foro nel
collettore mantenendo il tubo stesso in
posizione verticale (Fig. 7.2.9) e quindi inserire
il raccordo fino alla battuta. Poi girare il tubo
di 90° verso il basso (Fig. 7.2.10). Durante
questo movimento la flangia scanalata si
aggancia alla cornice del collettore, bloccando
così il raccordo di collegamento.
Fig. 7.2.6: Posizione di montaggio corretta
9. In modo analogo viene montato il tubo di
mandata (Fig. 7.2.11).
Il collegamento idraulico deve essere
incrociato, scambiare i raccordi di
collegamento dopo che sono stati montati
tutti i collettori.
Attenzione: in caso sia previsto
il collegamento della mandata a
sinistra in alto, inserire ora la
sonda a destra in alto nel primo collettore
(vedi capitolo 8.4). Se il collegamento della
mandata è previsto in alto a destra
montare la sonda sull’ultimo collettore a
destra.
Fig. 7.2.7: Avviare cagnetta elastica alla base
del collettore
Fig. 7.2.8: Inserimento lamiera protettiva
laterale sinistra
Fig. 7.2.10: Inserire il tubo di ritorno in
posizione verticale rispetto alla superficie del
collettore (guarnizione lubrificata), poi girare
di 90° verso il basso
Fig. 7.2.9: Lubrificare il raccordo del ritorno
Fig. 7.2.11: Inserire il tubo di mandata in posizione
verticale rispetto alla superficie del collettore
(guarnizione lubrificata), poi girare di 90° verso il
basso
[ 17 ]
7 . 3 M o n t a g g i o d e l s e c o n d o c o l l e t t o re
e dei successivi
1. Per prima cosa inserire le cagnette elastiche
per il secondo collettore (lato sinistro) nel
profilato di montaggio fino alla battuta con le
cagnette di fissaggio del collettore
precedentemente montato.
2. Inserire poi gli elementi di collegamento dei
collettori del set Connect B nel primo
collettore. Le guarnizioni devono essere
sempre lubrificate ( Fig. 7.3.1). inserire poi i
tubi di collegamento fino alla battuta nei
raccordi facendo attenzione a non schiacciare i
collegamenti Fig. 7.3.2 e 7.3.3).
Attenzione: Per la lubrificazione
dei raccordi utilizzare il
lubrificante in dotazione o una
soluzione di sapone !
Non usare mai del grasso permanente!
3. Poi agganciare le due staffe di sicurezza
successive al profilato inferiore capitolo 7.2,
passo 1 (7.3.4 e 7.3.5).
4. In seguito appoggiare il secondo collettore
sulle staffe, capitolo 7.2 passo 2 (Fig. 7.2.5) e
fare scivolare nei ganci di sicurezza.
5. Prima di unire i collettori fissare i tappi di
chiusura sul lato destro del secondo collettore.
I tappi si fissano con il sistema a baionetta,
senza utensili (Fig. 7.3.6 – 7.3.9).
6. In seguito si uniscono i collettori (Fig. 7.3.6).
Durante questa fase è importante inserire
delicatamente i tubi nei fori di
collegamento senza provocare
schiacciamenti. Se i raccordi dei tubi
compensatori sono stati lubrificati ed inseriti
correttamente, si possono avvicinare i
collettori fino alla battuta, senza che sia
necessario misurarne la distanza. Le cagnette
elastiche fra i collettori in battuta una contro
l’altra mantengono i collettori alla giusta
distanza fra loro.
Fig. 7.3.1: Lubrificare la guarnizione dei
collegamenti fra collettori
7. Stringere i raccordi a pressione fra i
collettori (7.3.11).
8. Infine inserire e serrare le ultime cagnette
elastiche di fissaggio.
9. Togliere i tappi di chiusura dei collettori.
Fig. 7.3.2: Inserire i collegamenti fino alla
battuta
Fig. 7.3.3: Inserire i ganci di sicurezza
[ 18 ]
Fig. 7.3.4: Agganciare le staffe di sicurezza
Fig. 7.3.7: Appoggiare il tappo di chiusura
con la parte piana della baionetta verso l’alto
(guarnizione lubrificata)
Fig. 7.3.10: Unire i collettori con cura
Fig. 7.3.5: Preparazione appoggio per il
collettore conclusa
Fig. 7.3.8: …ed inserire fino alla battuta
Fig. 7.3.11: Stringere i raccordi a pressione
Fig. 7.3.6: Lubrificare il tappo di chiusura
Fig. 7.3.9: Chiudere la baionetta con un giro
di 90°
Fig. 7.3.12 Direzionare il bordo inferiore
secondo la linea di fuga
[ 19 ]
7 . 4 M o n t a g g i o d e l l a s o n d a c o l l e t t o re
In alto a destra nella cornice laterale del
collettore a circa 10 cm dal bordo superiore si
trova il portasonde in gomma di silicone,
sigillato da un tappo (Fig. 7.4.1).
1. Tagliare il tappo del portasonde solo nel
collettore nel quale sarà inserita la sonda (Fig.
7.4.2). Conviene installare la sonda nel
collettore sul quale si trova il tubo di mandata.
2. La sonda è dotata di un segno che indica la
profondità di inserimento (63 mm). Inserire la
sonda fino a questo segno (Fig. 7.4.3). Inserire
sonde che riportano il segno subito dopo la
parte metallica fino a quando scompare il
segno.
Fig. 7.4.1: Portasonde per collettore
alla consegna
Fig. 7.4.3: Inserire la sonda fino al segno
Fig. 7.4.2: Tagliare il tappo di chiusura
(solo la parte sporgente)
Fig. 7.4.4: Fissare il cavo della sonda con
fascette in dotazione
Attenzione alla tenuta stagna dell’uscita a
tetto e della tegola metallica Solaris.
La messa a terra va effettuata con un
cavo di almeno 10 mm2.
Affidare questo lavoro ad un elettricista.
Avviso: se non si riesce ad inserire
una sonda fino a fare scomparire il
segno, forse la punta si è incagliata.
La posizione della sonda in questo caso è
scorretta e non potrebbe misurare
correttamente le temperature.
Eventualmente correggere la forma del
portasonde con un trapano a spirale da
5,5 mm.
3. Portare il cavo di silicone della sonda lungo
7,5m fino all’uscita a tetto legandolo al
profilato di montaggio oppure ai tubi di
collegamento (capitolo 7.6). In alternativa si
può fare passare il cavo sotto le tegole fino al
punto di collegamento.
Attenzione: protezione
antifulmine
Utilizzando solo tubi sintetici per
i collegamenti, la sonda collettore è
l’unico collegamento metallico conduttore
in caso di tensioni indotte. Un fulmine
nelle vicinanze potrebbe causare danni
ala sonda o alla regolazione di Solaris.
E’ pertanto importante realizzare una
messa a terra dell’impianto.
[ 20 ]
7 . 5 R i f i n i t u re
Dopo il montaggio dei collettori installare le
rifiniture in lamiera.
1. Inserire lamiera a U (due pezzi) sotto le
cornici dei collettori come descritto nelle
figure 7.5.1 e 7.5.2. La parte superiore del lato
che deve essere inserito sotto la cornice è
tagliata in modo da poter passare sotto il tubo
di collegamento dei collettori. Durante
l'inserimento inclinare la lamiera e passare la
parte superiore sotto il raccordo fra i collettori
(1). Premere quella lamiera contro il tetto (2),
sempre inclinata, per inserirla lateralmente
sotto la cornice del collettore (3 e 4).
Procedere in modo analogo con la lamiera a U
destra (6-8).
Fig. 7.5.3: Inserimento lamiera laterale destra
2. .Inserire lamiera laterale destra dal set
FIX-IDG sotto il bordo del collettore esterno
destro (figura 7.5.3).
3. In caso di listelli con spessore inferiore a
30 mm sopra il campo collettori spessorare
con listello ausiliare (figura 7.5.4) per
realizzare una pendenza per le lamiere (figura
7.5.5). Listelli di 20-24mm possono essere
foderati con i listelli ausiliari di otto millimetri
in dotazione.
Fig. 7. 5. 4: Spessorare con listello ausiliare
creando una pendenza
Listelli ausiliari
Fig. 7.5.1: Inserimento delle lamiera a U
(due pezzi), parte sinistra per lato destro
del collettore.
Fig. 7.5.2: Inserimento delle lamiera a U
Fig. 7.5.5: Collegamento con pendenza delle
rifiniture superiori e laterali
[ 21 ]
4. Montare infine le lamiere protettive
superiori iniziando dalla lamiera sinistra del
set FIX-IDG (Fig. 7.5.6). Inserire le lamiere dal
alto sopra la cornice del collettore. I lati delle
lamiere si sovrappongono alle lamiere laterali
e alla doccia a U.
- In caso di più di due collettori montare allo
stesso modo le lamiere superiori del set FIXIDZ.
- Inserire per ultima la lamiera destra del set
FIX-IDG sul collettore destro.
5. Piegare la parte terminale della lamiera
protettiva per lo spazio fra i collettori
(Fig. 7.5.7) di 180°. Piegare la lamiera in alto
come indicato in figura 7.5.8 di circa 20°.
Fig. 7.5.6: Inserimento della lamiera protettiva
superiore
Fig. 7.5.9: Le docce a U non si devono
sovrapporre
Fig. 7.5.7: Piegare la parte terminale inferiore
della lamiera protettiva
Fig. 7.5.10: Inserire la lamiera protettiva
sopra le docce a U
Fig. 7.5.8: Piegare la parte terminale superiore
della lamiera protettiva
Fig. 7.5.11: Parte terminale ripiegata incastra
nelle docce a U
6. Unire le docce a U di due collettori (che si
devono toccare ma non sovrappore) inserendo
la lamiera protettiva sotto i collegamenti dei
collettori (Fig. 7.5.9).
L’inserimento è più facile tirando la lamiera
dall’alto e spingendo dal basso
contemporaneamente. (Fig. 7.5.10).
Avviso: la lamiera completamente
inserita e la parte terminale ripiegata
(vedi passo 5) mantengono le docce
a U in posizione. Piegare anche la parte
terminale superiore per evitare che la
lamiera scivoli in basso (Fig. 7.5.11).
[ 22 ]
Con la parte terminale superiore della lamiera
protettiva completamente inserita la lamiera
aggancia il terminale della lamiera inferiore
piegata (passo 5) della lamiera a U che le due
lamiere a U, scivolando, si sovrappongono
(figura 7. 5. 12).
7. Incollare il nastro adesivo in spugna sotto le
doccie a U per evitare infiltrazioni di neve (Fig.
7.5.13).
8. Inserire le cornici di protezione nelle lamiere
di protezione superiori e sopra il bordo dei
collettori (fig. 7.5.14 e 7.5.15).
9. Fissare le lamiere di protezione laterali con
le graffette in dotazione nel set FIX-IDG sui
listelli del tetto (Fig. 7.5.16).
Fig. 7.5.12: Ripiegare terminale superiore
della lamiera protettiva
Fig. 7.5.15: Coprire il bordo del collettore
con la cornice
Fig. 7.5.13: Incollare il nastro adesivi di
spugna sotto la doccia a U
Fig. 7.5.16: Fissare le lamiere laterali con
graffette
Fig. 7.5.14: Inserire la cornice nella lamiera
di protezione
Fig. 7.5.17: Montare in posizione corretta
tappi di chiusura e tubi di collegamento
10. Infine rimontare i tappi di chiusura sul lato
destro del collettore esterno (Fig. 7.5.17) o
inserire tubi di collegamenti e tappi di chiusura
secondo le esigenze di montaggio.
[ 23 ]
11. . In ultimo ricoprire il tetto (figura 7. 5.18).
Se necessario tagliare la fila superiore e
laterale destra delle tegole. Le tegole devono
appoggiare sulla spugna delle cornici di
protezione dei collettori.
Avviso: in caso di dubbi
concernenti la copertura del
tetto interpellare il muratore.
Fig. 7.5.18: Ricoprire il tetto
Fig. 7.5.19: Campo collettori integrato nel
tetto
[ 24 ]
7.6 Uscita a tetto dei tubi
di collegamento e del cavo sonda
Montare i tubi di collegamento con
inclinazione costante dal luogo di
installazione di Sanicube fino ai collettori.
Il collegamento di Sanicube Solaris all’interno
del luogo di installazione è descritto in
capitolo 5 (paragrafi " collegamenti... ").
Il campo collettori deve essere collegato in
modo incrociato. Deve essere orientato in
modo che il collegamento del ritorno (in basso)
venga installato nel punto più basso del campo
collettori.
1. Portare il collegamento fino all’uscita a tetto
fissandolo con le fascette metalliche in
dotazione. Se i 15 m del collegamento
Connect VG non sono sufficienti a coprire la
distanza tra Sanicube e collettori, utilizzare
uno dei set di prolungamento disponibili:
Connect V25 con prolunga di 2,5 m, Connect
V50 di 5 m o Connect V100 di 10 m.
Numero
Prolungamento
di collettori
massimo possibile
2
30 m
3
15 m
4
2m
5
0m
Tabella 7.6.1: possibilità di prolungamento
del set Connect VG
Fare uscire i collegamenti dal tetto in due
punti.
Il set di ampliamento per il collegamento
incrociato Connect C contiene una prolunga
per il tubo di ritorno e una seconda tegola
metallica. I fori dell’uscita a tetto di tipo C (Fig.
7.10) sono chiusi da tappi.
La conversa di tipo A che fa parte del set
Connect VG è dotata di raccordi PG (vedi
passo 3 del collegamento monolaterale). I
raccordi PG consentono il collegamento stagno
dei tubi in polietilene e del cavo sonda.
Per il collegamento incrociato togliere il
raccordo PG 21 dalla tegola metallica di tipo A
per inserirlo nella tegola di tipo C. Chiudere il
foro liberato dal tipo A con il tappo di chiusura
prelevato dal tipo C.
Nei punti previsti per l’uscita a tetto (uno o
due file di tegole al di sotto del campo
collettori) togliere tre tegole per ogni punto.
Avviso: la tegola universale è di
acciaio zincato resistente. Può
essere verniciata facilmente con
spray di colore per automobili in tinta con
il tetto.
Avviso: Per lunghi percorsi
orizzontali nei quali si può realizzare
solo una pendenza minima è
opportuno utilizzare strutture rigide come
ad esempio profilati, a cui fissare il tubo
per evitare che le dilatazioni del tubo
causate dal calore possano formare sifoni
negli spazi fra i punti di fissaggio.
Fare uscire poi i collegamenti dal tetto
(Fig. 7.6.1). I collegamenti devono essere
termoisolati anche all'interno del tetto facendo
attenzione a fissare bene l'isolamento nei
punti di raccordo eventualmente utilizzando
che il nastro adesivo.
Importante: nel caso in cui al di
sopra della conversa si trovino
installazioni in rame, la conversa
e a rischio di corrosione e va sostituita
con la conversa in rame disponibile
(modello A: E 1600077, modello C:
E 1600078).
2. Adattare ora l'isolamento termico al tubo
di collegamento in modo che i singoli tubi
possano passare dai fori della conversa per il
tetto, attraverso i raccordi a tenuta stagna
(v. 3.).
Attenzione mentre si tagliano
i gusci isolanti fare attenzione a
non danneggiare la superficie
dei tubi in polietilene.
Figura 7.6.1: Fare uscire dal tetto i collegamenti Connect VG o Connect C
3. Se il tubo di collegamento Connect VG non è
sufficientemente lungo si può prolungare il
tubo di ritorno utilizzando un accoppiamento a
pressione(16 x 2) in dotazione con il set
Connect C. Attenzione a mantenere una
pendenza continua di almeno 2 % fino
all’uscita dal tetto del ritorno.
[ 25 ]
4. Tagliare i gusci isolanti dei tubi in modo che
i collegamenti possono essere portati fuori dal
tetto attraverso la tegola universale (figura 7.
7. 2). Allo stesso modo il tubo del ritorno
(ø16 x 2) viene fatto passare attraverso il
secondo foro della tegola metallica.
5. Dopo che il tubo di mandata (14 per 2) è
stato passato attraverso il raccordo PG16 ed il
tubo di ritorno (16x 2) attraverso il raccordo
PG21, inserire il cavo della sonda nel collettore
dall'esterno nella raccordo PG9 (figura 7. 6. 3 e
7.6. 4).
6. Posizionare poi le tegole metalliche al posto
di tegole esistenti adattando il colletto di
piombo alla forma delle tegole (Fig. 7.6.5. e
7.6.6)
Fig. 7.6.2: Adattare la lunghezza
dell'isolamento termico
Fig. 7.6.5: Inserire la tegola metallica
e adattare il colletto di piombo
Fig. 7.6.3: Inserire il tubo di mandata
Fig. 7.6.6: Tegola universale Solaris montata
Fig. 7.6.4: Inserire dall'esterno il cavo
della sonda
Fig. 7.6.7: Stringere i raccordi stagni
Attenzione: in caso di tetti con
ondulazione molto pronunciata
può essere difficile garantire la
tenuta del tetto utilizzando la conversa in
dotazione. In questo caso conviene
chiedere il consiglio di uno specialista
conciatetti, per trovare una soluzione
adatta.
7. Dopo avere bloccato le tegole metalliche si
possono stringere i raccordi stagni attorno ai
tubi di collegamento utilizzando una chiave
SW27 (figura 7. 6. 7), per il tubo di mandata,
una chiave SW35 per il tubo di ritorno e una
chiave SW19 per il cavo della sonda.
[ 26 ]
Avviso: se il cavo della sonda
collettore viene installato
completamente sotto il tetto (vi è di
capitolo 7. 4), è necessario rendere
impermeabile il punto di uscita dal tetto
del cavo ad esempio fissando una sezione
residua di cavo nel raccordo PG9.
8. Dopo avere tolto i bulloni (incluso raccordo
a pressione) dal raccordo del tubo di collegamento (SW25) tagliare il tubo di collegamento
in PEX alla lunghezza adatta (figura 7. 6. 8.e 7.
6. 9).
9. Il tubo di collegamento Connect VG è
fornito con due pezzi di tubo isolante
resistente ai raggi UV, lunghi ognuno 67 cm.
Tagliare alla lunghezza necessaria
(figura 7. 7. 10).
Fig. 7.6.8: Svitare manicotto e raccordo dal
tubo di ritorno e segnare la lunghezza
necessaria del tubo
Fig. 7.6.11: Inserire tubo isolante, comprimere
e inserire manicotto e raccordo a pressione
Fig. 7.6.9: Tagliare il tubo del ritorno alla
lunghezza necessaria
Fig. 7.6.12: Inserire tubo in polietilene
Fig. 7.6.10: Segnare e tagliare il tubo isolante
alla lunghezza necessaria
Fig. 7.6.13: Stringere raccordo a pressione
10. Coprire infine i tubi di collegamento con i
tubi isolanti. Allargare lo spazio fra i due tubi
isolanti per permettere di inserire bullone e
raccordo a pressione sul tubo in PEX (figura 7.
6. 11 e 7. 6. 12). Stringere il raccordo a
pressione come indicato in figura 7. 6. 13 (due
chiavi SW25).
[ 27 ]
12. Collegare infine il cavo della sonda
collettore all'interno del tetto con il suo cavo
di collegamento utilizzando l'attrezzatura in
dotazione per il collegamento stagno dei cavi.
Importante: non dimenticare
l'isolamento stagno dei punti di
uscita dal tetto e i tubi di
collegamento e dei cavi.
Altri avvisi riguardanti i collegamenti
Per i casi in cui mancano le condizioni per
rispettare le indicazioni fornite per il
montaggio di Solaris esistono alcune varianti:
1.Colonne montanti in rame, già installate
nell’edificio:
Le tubazioni possono essere utilizzate se:
a) è garantita la pendenza continua e se
b) il tubo di mandata ha un diametro non
superiore a 18 x 1.
2. Non è possibile realizzare una seconda
uscita tetto (per montaggio incrociato)
mantenendo la pendenza necessaria per
tutto il percorso del tubo di collegamento:
Il tubo di mandata può essere portato verso
l’alto passando sotto il tetto se:
a) ) il punto più alto del tubo di mandata non
supera di più di 12m il piano di installazione
dell’accumulatore e se
b) il diametro interno della mandata non è
superiore a 13 mm e se
c) è garantita una pendenza continua fino
all’accumulatore
3. Se la lunghezza necessaria per il tubo di
collegamento è maggiore alle dimensioni
massime indicate in tabella 7.6.1 è possibile
utilizzare un tubo di rame con dimensioni
maggiori che presentano una minore
resistenza idraulica. La mandata non deve
comunque superare diametro 18 x 1.
4. Tratti di tubo nei quali è possibile
realizzare solo pendenze minime possono
essere eseguite in tubo di rame eliminando la
necessità di supporti rigidi per evitare la
formazione di sifoni dei i tubi in polietilene
negli spazi fra i punti di fissaggio.
Per passare dal tubo di polietilene a quello di
rame si possono utilizzare raccordi a pressione
normalmente in commercio. I raccordi possono
essere ordinati con i seguenti codici:
Tubo di mandata: diametro ø 14 x 2 - 1/2“
a (KVR 14 x 2)
Tubo di ritorno: diametro ø 16 x 2 - 1/2“
a (KVR 16 x 2)
Modello
KVR 14x2
KVR 16x2
Codice
168001.18
168002.30
Figura 7. 6. 14: Coprire i raccordi con i tubi
isolanti
Figura 7.6.15: Collegamenti del collettore
completati
[ 28 ]
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008.1602439 · Errori e variazioni tecniche possibili. · 10/2006 · In caso di dubbio vale il manuale in tedesco · 008.1602449 · 01/2006
11. Coprire i raccordi con i tubi isolanti
(figura 7. 6. 14).
Scarica

ROTEX Solaris: Montaggio dei collettori ad incasso nel tetto.