Capitolo 9 La Biella Evoluzione 9.1 – Scelte Progettuali e Verifica del Fusto La biella rappresenta sicuramente il particolare che ha subito le maggiori modifiche nel passaggio dal motore originale a quello elaborato. La scelta è infatti ricaduta su di una biella in lega di titanio (Ti6Al4V) materiale che allo stato attuale risulta essere molto utilizzato per questi componenti nel settore del motorsport. La sostituzione del componente ha consentito una netta riduzione del peso (quasi la metà), ma ha imposto una riprogettazione ad hoc, per il fatto che i due materiali risultano molto differenti tra loro, per cui scelte che è possibile adottare nel caso di utilizzo di acciaio non possono essere fatte qualora il materiale usato sia titanio. In particolare, si è scelto di adottare una biella con profilo ad H in luogo della originale con profilo ad I. Questa risulta naturalmente più costosa per il fatto che è necessario produrla solamente per lavorazioni alle macchine utensili, ma possiede indubbi vantaggi, dati soprattutto dalla sua forma in grado di meglio accogliere testa e piede ed di meglio armonizzarsi con essi, a tutto vantaggio di una migliore gestione degli sforzi nel materiale. Il problema principale da affrontare è stato tuttavia la verifica del fusto rispetto al colpo di frusta. Proprio in seguito al profilo ad H, infatti, il momento d’inerzia della sezione nei confronti dello “spanciamento” risulta sfavorevole se paragonato a quello del profilo ad I, per cui la forma definitiva del fusto è stata dettata principalmente da questa verifica, che presenta effettivamente coefficienti di sicurezza più bassi. CARATTERISTICHE MECCANICHE DEL MATERIALE Ti6Al4V Materiale 38NiCrMo4 Densità Modulo di Young www.tecnicadacorsa.it ρ E 4,4 kg/dm3 110000 Mpa [email protected] 105 Modulo di elasticità tangenziale Coefficiente di Poisson Coefficiente di dilatazione termica Tensione di rottura Tensione di snervamento a trazione Limite di fatica all'inversione a trazione limite di fatica all'origine a trazione G ν αb σrTI σy_N 42000 0,28 8,6 920 880 σinv_N σor_N Mpa μm/m°C Mpa Mpa 500 Mpa 600 Mpa Diagramma di Goodman Ti5Al4V 1000 800 600 400 Sforzo Normale 200 Bisettrice 0 0 200 400 600 800 1000 -200 -400 -600 Di seguito la verifica dettagliata per il fusto della biella evoluzione. www.tecnicadacorsa.it [email protected] 106 VERIFICA DELLA BIELLA Carichi Risultanti Compressione Massima dovuta ai Gas Forze di Inerzia delle Masse Alterne al PMS a RPM max Forze di Inerzia delle Masse Alterne al PMI a RPM max Forza alterna della Biella al PMS a RPM max Forza alterna della Biella al PMI a RPM max Forza rotanti della Biella a RPM max Forza testa cappello P P1 P2 P3 P4 P5 P6 -52313 18590 -9717 4482 -2343 11261 34318 N N N N N N N Posizione: sezione minima del Fusto B 24,00 mm H 20,00 mm C 3,00 mm S 5,00 mm ri 1,00 mm re 1,00 mm Area minima della Sezione Momento d'Inerzia X-X della Sezione minima Momento d'Inerzia Y-Y della Sezione minima Distanza lungo X dal baricentro al punto più esterno Distanza lungo Y dal baricentro al punto più esterno Modulo di Inerzia X-X della sezione minima Modulo di Inerzia Y-Y della sezione minima Amin Jxx Jyy xmax ymax Wxx Wyy 213,25 11590,25 6885,61 12,00 10,00 1159,03 573,80 mm2 mm4 mm4 mm mm mm3 mm3 Verifica a Sforzo Normale e a Fatica A) Condizione di Avviamento Carico di Compressione statico P σ (compressione statica) Fattore di sicurezza a compressione del fusto -52313 N -245,31 Mpa 3,587 B) Funzionamento a Regime Carico di Compressione a regime P+P1 -33723 N www.tecnicadacorsa.it [email protected] 107 σ (Compressione Ripetuta) Carico di Trazione a Regime P1+P3 σ (trazione ripetuta) -158,14 Mpa 23071 N 108,19 Mpa Caratteristiche del Ciclo di Fatica a trazione - compressione σ tratt σ comp σ m (val Assoluto) σ alt (valore assoluto) σ max (valore assoluto) σ lim (valore assoluto) Coefficiente di sicurezza a Fatica dello stelo 108,19 -158,14 24,98 133,16 158,14 508,33 3,214 Mpa Mpa Mpa Mpa Mpa Mpa Verifica a Carico di Punta Rapporto di Snellezza Limite Coefficiente di Sicurezza (calcolato) λ_lim n_cp 54,26 1,63 L_yy ρ_yy λ_yy 134,00 5,68 23,58 1 416318 254995 1 VERIFICA DETTAGLIATA A CARICO DI PUNTA A) Nel piano normale all'asse dello Spinotto Linghezza Libera di inflessione (cerniera - cerniera) Raggio di Inerzia Y-Y Rapporto di Snellezza Y-Y 1=λ_y<λ_lim; 0= λ_y>λ_lim Carico di Punta critico in Y-Y Carico di Punta di sicurezza in Y-Y 1=Carico di punta verificato; 0= Carici di punta non verificato B) Nel piano medio contenente l'Asse dello Spinotto Coefficiente per la Lunghezza libera di Inflessione (da 0,6 a 0,8) Lunghezza Libera di Inflessione (incastro - incastro) Raggio di Inerzia X-X Rapporto di Snellezza X-X 1=λ_x<λ_lim; 0= λ_x>λ_lim Carico di punta critico in X-X Carico di punta di sicurezza in X-X 1=Carico di punta verificato; 0= Carici di punta non verificato P_cry P_cry/n_cp mm mm N N 0,6 L_xx ρ_xx λ_xx P_crx P_crx/n_cp 80,40 7,37 10,91 1 1946584 1192283 1 mm mm N N Verifica a Colpo di Frusta Angolo di Manovella per M(max) θ_M(max) Angolo di Biella per M(max) Arretramento corrispondente del pistone Distanza dal Piede di Biella della sezione con M(max) Volume dei Gas per M(Max) Φ_M(max) d_M(max) x_M(max) V_M(max) www.tecnicadacorsa.it 72,60 ° 17,40 35,57 77,36 253,08 ° mm mm cm3 [email protected] 108 A) SOLO MOMENTO FLETTENTE q_L Momento flettente Massimo SIGMA (Flessione Massima) Caratteristiche del ciclo (all'inversione) di fatica a flessione SIGMA-max SIGMA-min SIGMA-med (Val Assoluto) SIGMA-alt (Val Assoluto) SIGMA-lim Coefficiente di sicurezza B) MOMENTO FLETTENTE E SFORZO NORMALE Pressione agente per M(max) Forza normale agente per M(max) SIGMA (Compressione) Caratteristiche del ciclo di fatica risultante (Alterno Asimm) SIGMA-max SIGMA-min SIGMA-med (Val Assoluto) SIGMA-alt (Val Assoluto) SIGMA-lim Coefficiente di sicurezza q_L M(max) 99,9 N/mm 115073 Nmm 200,55 Mpa 200,55 -200,55 0,00 200,55 500,00 2,493 p_M(max) Mpa Mpa Mpa Mpa Mpa 10,77 bar -6084 N -27,2 Mpa 227,8 -200,5 13,6 214,2 504,5 2,2151 Mpa Mpa Mpa Mpa Mpa 9.2 – Verifica del Piede La riduzione della massa del pistone ha consentito di ridurre la forza di inerzia sul piede di biella in fase di incrocio di circa il 10%, ma la scelta di adottare titanio in luogo dell’acciaio legato non ha consentito forti riduzioni della sezione resistente per via dei limiti più ristretti in termini di resistenza. In ogni caso, i coefficienti di sicurezza per questo particolare sono stati volutamente mantenuti bassi per via dell’uso agonistico del motore, e per cercare di limitare il più possibile la massa della biella che va a concorrere nella determinazione delle forze di inerzia alterne sul manovellismo. Unitamente a tali considerazioni è poi necessario tener conto del differente comportamento in dilatazione assunto dalla biella (titanio) e dalla boccola (acciaio): questo porta a sollecitazioni ulteriori che, se troppo elevate, sommate alle sollecitazioni meccaniche possono portare a superare i limiti di resistenza tollerati dal materiale. Per questo è stato necessario anche calcolare l’interferenza termica tra i due componenti e sommare la tensione ottenuta a quella del forzamento meccanico per interferenza e alle sollecitazioni derivanti dal funzionamento. www.tecnicadacorsa.it [email protected] 109 CALCOLO DEL PIEDE DI BIELLA Posizione: sezione piede di biella B H re r_p(int) r_p(ext) 20,00 4,00 1,00 12,00 16,00 mm mm mm mm mm rb_p rn_p r_p(ext) delta h_i h_o yb A_p W_i W_o 14,000 13,904 16,000 0,096 1,904 2,096 2,000 85,840 51,802 62,757 mm mm mm mm mm mm mm mm2 3 mm mm3 ∆ αb αbr ∆t mm Sbr 0,050 8,600 11,000 180 207000 0,33 1,5 ∆t Interferenza termica ∆∑ Interferenza totale pf Pressione di forzamento SIGMA (Circ. di forzamento al bordo interno della 0,00001 0,050 40,223 143,653 mm mm Mpa Mpa Raggio per il baricentro della sezione a 90° Raggio per l'asse neutro della sezione a 90° Raggio esterno della sezione Distanza tra baricentro e asse neutro Distanza tra asse neutro e raggio interno Distanza tra asse neutro e raggio esterno Distanza tra baricentro e raggio interno Area della sezione a 90° Modulo di resistenza per trave curva (interno) Modulo di resistenza per trave curva (esterno) Verifica al piede di biella METODO DELLE PRESSIONI COSTANTI Interferenza da progetto (sul diametro) Coefficiente di dilatazione termica della biella Coefficiente di dilatazione termica della bronzina Salto termico tra temperatura ambiente e di funzionamento Modulo di Young della bronzina Modulo di Poisson della bronzina Spessore bronzina Ebr υbr μm/m°C μm/m°C °C Mpa mm Tensione di forzamento piede-bronzina www.tecnicadacorsa.it [email protected] 110 biella) Tensione nel piede di biella Angolo di incastro del piede X r Raggio medio piede di biella m Sforzo normale in trazione (sezione in chiave) N(0) Momento flettente in trazione (sezione in chiave) Mf(0) Sforzo normale in trazione (sezione a 90°) N(90) Momento flettente in trazione (sezione a 90°) Mf(90) SIGMA (Circ. -bordo interno-90°) SIGMA (Circ.-bordo interno-MAX) Aumento della tensione massima dovuto al gioco tra piede e spinotto DEMIDOV-DOLCHIN 135 14,000 8626 3865 9295 5504 214,5 221,0 20 ° mm N Nmm N Nmm Mpa Mpa % 408,87 143,65 276,26 132,61 592,09 1,448 Mpa Mpa Mpa Mpa Mpa Caratteristiche del ciclo a fatica SIGMA-max SIGMA-min SIGMA-media SIGMA-alterna SIGMA-lim Coefficiente di sicurezza Tensione nel piede di biella Angolo di incastro del piede X rm Raggio medio piede di biella Sforzo normale in trazione (sezione in chiave) N(0) Momento flettente in trazione (sezione in chiave) Mf(0) Sforzo normale in trazione (sezione a 90°) N(90) Momento flettente in trazione (sezione a 90°) Mf(90) SIGMA (Circ. -bordo interno-90°) SIGMA (Circ.-bordo interno-MAX) Aumento della tensione massima dovuto al gioco tra piede e spinotto INTERPOLANTI 3° OR. 135 14,000 8341 4182 9295 9174 285,39 297,77 20 ° mm N Nmm N Nmm Mpa Mpa % 500,97 143,65 322,31 178,66 607,44 1,213 Mpa Mpa Mpa Mpa Mpa Caratteristiche del ciclo a fatica SIGMA-max SIGMA-min SIGMA-media SIGMA-alterna SIGMA-lim Coefficiente di sicurezza 9.3 – Verifica della Testa Anche in questo caso, il contenimento delle masse del manovellismo ha consentito di ridurre i cariche subiti da questa sezione critica della biella, ma l’adozione del titanio ha comunque limitato la riduzione possibile in termini di area. Si è scelto ancora una volta di ridurre ulteriormente il valore finale del coefficiente di sicurezza rispetto al componente originale portandolo da 3,8 a 3,2. www.tecnicadacorsa.it [email protected] 111 Da notare a conferma di quanto detto che a fronte di una riduzione del carico applicato da quasi 16000N a 13000N per lo sforzo normale e da 180000Nmm a 127000Nmm, è stato possibile ridurre la sezione resistente solo da 245mm2 a 220mm2, proprio in seguito al cambio di materiale adottato. CALCOLO DELLA TESTA DI BIELLA Posizione: sezione di collegamento testa-fusto B H(tot) b1 h1 re r_t(int) r_t(max) Raggio per il baricentro della sezione Raggio per l'asse neutro della sezione Distanza tra baricentro e asse neutro Distanza tra asse neutro e raggio interno Distanza tra asse neutro e raggio esterno Distanza tra baricentro e raggio interno Area della sezione Modulo d'inerzia x-x al bordo interno Modulo d'inerzia x-x al bordo esterno Distanza tra gli assi delle viti Inclinazione della sezione (risp. Verticale) Forza d'Inerzia sulla testa di biella Sforzo normale nella sezione Momento flettente nella sezione www.tecnicadacorsa.it 20,000 13,910 14,000 9,820 1,000 22,000 35,910 mm mm mm mm mm mm mm rb_tf r_n e 27,449 mm 26,243 mm 1,206 mm h_i 4,243 mm h_o 9,667 mm yb A_tf W_i W_o 5,449 221,120 1382,485 990,553 mm mm2 mm3 mm3 Interasse_viti α P6 57 mm 50,1 ° 34318 N N_t Mf_t 13164 N 127698 Nmm [email protected] 112 SIGMA (Trazione) SIGMA (Flessione) Caratteristiche del ciclo di fatica (all'origine) SIGMA-max SIGMA-min SIGMA-media SIGMA-alterna SIGMA-lim Coefficiente di sicurezza 59,53 Mpa 128,92 Mpa 188,45 0,00 94,22 94,22 600,00 3,184 Mpa Mpa Mpa Mpa Mpa 9.4 – Verifica del Cappello Anche il cappello cisì come il piede risultano, nel caso di adozione di una biella ad H, migliori dal punto di vista della gestione della distribuzione degli sforzi. Il fatto di avere una geometria più accordata, infatti, permette di disegnare meglio le geometrie, e soprattutto evita di generare pericolosi effetti di intaglio in seguito all’alloggiamento delle viti di serraggio. Sfruttando ancora una volta la teoria della trave curva, verifichiamo quindi la sezione più critica, ovvero quella di mezzeria, dove la risultamente dei carichi applicati risulta nella condizione peggiore per la sicurezza. Il materiale del cappello è ovviamente il medesimo della biella, per cui la lega di titanio Ti5Al4V, per i cui dati rimangiamo alla tabella riportata nella sezione dedicada all’introduzione della biella. CALCOLO DEL CAPPELLO DI BIELLA Posizione: sezione in chiave del cappello B H(tot) b1 h1 b2 h2 www.tecnicadacorsa.it 20,000 8,000 6,000 6,000 ----- mm mm mm mm mm mm [email protected] 113 ri re smusso r_p(int) r_p(max) --1,000 --22,000 30,000 mm mm mm mm mm Raggio per il baricentro della sezione Raggio per l'asse neutro della sezione Distanza tra baricentro e asse neutro Distanza tra asse neutro e raggio interno Distanza tra asse neutro e raggio esterno Distanza tra baricentro e raggio interno Area della sezione Modulo d'inerzia x-x al bordo interno Modulo d'inerzia x-x al bordo esterno Forza d'inerzia agente sul cappello di biella Sforzo normale Momento flettente nella sezione SIGMA (Trazione) SIGMA (Flessione) Caratteristiche del ciclo di fatica (all'origine) SIGMA-max SIGMA-min SIGMA-media SIGMA-alterna SIGMA-lim Coefficiente di sicurezza rb_cap r_n e h_i h_o yb A_cap W_i W_o P6 N_c Mf_c 25,350 24,880 0,470 2,880 5,120 3,350 140,110 503,612 mm mm mm mm mm mm mm2 mm3 3 386,196 mm 34318 N 17159 N 54052 Nmm 122,47 Mpa 139,96 Mpa 262,43 0,00 131,21 131,21 770,00 2,934 Mpa Mpa Mpa Mpa Mpa 9.5 – Verifica delle Viti di Biella Un componente particolarmente critico per un motore elaborato risultano essere le viti di serraggio della biella: già nei motori di serie poco spinti, queste devono infatti subire carichi abbastanza critici, e l’aumento dei regimi massimi di rotazione imposti per i motori da competizione rende il loro lavoro ulteriormente gravoso. Nel caso in esame, si è scelto di adottare come principale modifica viti di serraggio realizzate con il materiale ARP CA 625+ che risulta essere particolarmente prestante in questo ambito grazie ai valori di tensione a snervamento che possono raggiungere i 1800 Mpa se il materiale risulta essere trattato termicamente. Tale scelta ha reso possibile l’adozione di viti aventi dimensioni paragonabili a quelle di serie, ma molto più performanti, e a conferma di questo vi è il visibile incremento dei coefficienti di sicurezza relativi a questo particolare se confrontati al caso del motore di serie. Riportiamo quindi caratteristiche del materiale e relativa verifica strutturale. www.tecnicadacorsa.it [email protected] 114 In appendice a questa relazione, riportiamo inoltre la scheda ufficiale del materiale ARP CA 625+ con tutti i dati tecnici di possibile interesse. CARATTERISTICHE MECCANICHE DEL MATERIALE ARP CA 625+ (viti) Materiale ARP CA 625+ Densità Modulo di Young Modulo di elasticità tangenziale Coefficiente di Poisson Coefficiente di dilatazione termica Tensione di rottura Tensione di snervamento a trazione Limite di fatica all'inversione a trazione limite di fatica all'origine a trazione www.tecnicadacorsa.it ρ Eviti G ν αb σrviti σy_N σinv_N σor_N 8,4 207000 79000 0,3 13,4 1850 1800 kg/dm3 Mpa Mpa μm/m°C Mpa Mpa 927 Mpa 1750 Mpa [email protected] 115 Diagramma di Goodman 2000 1500 1000 500 Sforzo Normale Bisettrice 0 0 500 1000 1500 2000 -500 -1000 -1500 Note le caratteristiche del materiale, riportiamo quindi la verifica dettagliata estratta dal foglio di calcolo. CALCOLO DELLE VITI DI BIELLA Geometria delle Viti Diametro medio parte filettata Diametro esterno della vite Sezione media della parte filettata Lunghezza della parte filettata Diametro di strizione Area di Strizione Lunghezza di strizione Diametro di centraggio www.tecnicadacorsa.it dn De An L1 Astr L2 10,00 16,00 78,54 17,00 9,90 76,98 2,00 9,90 mm mm mm2 mm mm mm mm [email protected] 116 Area di centraggio Lunghezza di centraggio Diametro del gambo Area del gambo Lunghezza del gambo Passo Coefficiente d'attrito della vite Acentr L3 Agamb Lgamb p 76,98 2,00 9,90 76,98 20,00 1,00 0,10 mm mm mm mm mm Geometria delle Bronzine Spessore Bronzina Larghezza Bronzina Sezione Bronzina Raggio Medio Bronzina Crush Bronzina Carico esterno Rigidezza Bronzina Rigidezza Testa-Cappello Rigidezza Vite Modulo di resistenza Polare Quotaparte carico esterno sulle viti Quotaparte carico esterno su bronzina testa cappello Carico di serraggio minimo Maggiorazione precarico Carico di serraggio Momento Torcente di serraggio s l Abr Rmbr C Qe Kb Ktc Kv Wp Qe,v Qe,btc Qmin n Q Mt 2,00 16,00 32,00 21,00 0,10 mm mm mm2 mm mm 17159 N 100252 1169529 524658 196,35 5017 12142 22167 2,00 44335 39635 N/mm N/mm N/mm mm3 N N N N Nmm Verifica Statica al Serraggio Sigma di sforzo normale Tao di Torsione Sigma Ideale Coefficiente statico di sicurezza 575,95 Mpa 201,86 Mpa 673,77 Mpa 2,746 Verifica a Fatica Sigma di sforzo normale Tao di Torsione Sigma Ideale 628,37 Mpa 201,86 Mpa 719,09 Mpa Caratteristiche del ciclo alterno asimmentrico di fatica a trazione SIGMA-max SIGMA-min 719,09 Mpa 664,00 Mpa www.tecnicadacorsa.it [email protected] 117 SIGMA media SIGMA-alterna SIGMA-lim Coefficiente di sicurezza 691,54 Mpa 55,09 Mpa 1850,00 Mpa 2,573 9.6 – Immagini e Disegni Tecnici per la Biella Evoluzione www.tecnicadacorsa.it [email protected] 118 www.tecnicadacorsa.it [email protected] 119