UEPE e Messa alla Prova
a cura di
Alberto Visonà
Responsabile Sede
Ufficio Esecuzione Penale Esterna di Vicenza
[email protected]
Sono istituiti con la riforma penitenziaria
legge 354/1975
e succ. modif.
Gli Uffici di Esecuzione Penale Esterna
(ex Centri di servizio sociale per adulti - CSSA),
sono Uffici territoriali del Ministero della Giustizia
che si occupano in via prioritaria di progettazione e/o
gestione di misure alternative alla detenzione
Dipartimento Amminstrazione
Penitenziaria
PRAP
Istituti Penitenziari
UEPE
Collaborano con:
• Magistratura Sorveglianza
indagini sociali rispetto ai procedimenti di sorveglianza, gestione misure alternative e di
sicurezza, reinserimento internati
• Istituti Penitenziari
collaborazione all’osservazione e trattamento detenuti, co-gestione lavoro all’esterno e
semilibertà
• Altri U.E.P.E.
Collaborazione con le indagini sociali, co-gestione di prese in carico su diversi ambiti
territoriali
• Magistratura ordinaria
Lavori di pubblica utilità e messa alla Prova
L’UEPE di Verona e Vicenza
Sede principale a Verona (18 persone)
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Direttore (per entrambe le sedi, in missione)
Area Servizio Sociale
Area Amministrativa
Area Contabile
Sede di Servizio di Vicenza (9 persone)
• 1 Responsabile Sede
• 6 funzionari di Servizio Sociale
• 2 Amministrativi
Provveditorato
Regionale A.P.
Centri per l’impiego e
Formazione Professionale
Servizi ASL
Comuni/
Provincie/Regioni
Servizi Sociali
Territoriali
Volontariato
Altri UEPE
UEPE
Procure e
Tribunali
Magistratura di
Sorveglianza
Forze
dell’Ordine
Utenti
Istituti
penitenziari
Comunità di
Recupero
Familiari
Comunità
Accoglienza
Datori Lavoro
Avvocati
Cooperative
Sociali
Carichi lavoro UEPE Vicenza (prima e dopo la MaP)
Fase progettuale
APR 14 MAR 15
OSSERVAZIONI DALLA LIBERTA’
APR 13 MAR 14
184
OSSERVAZIONI DETENUTI
327
252
OSSERVAZIONI MISURE
SICUREZZA
19
OSSERVAZIONI MA P
---
140
25
142
Fase esecutiva
APR 13 MAR 14
AFFIDAMENTO IN PROVA AL
SERVIZIO SOCIALE art 47
AFFIDAMENTO IN PROVA AL
SERVIZIO SOCIALE art 94
105
SEMILIBERTA'
11
DETENZIONE DOMICILIARE (con
L.199/2010)
167
LAVORO DI PUBBLICA UTILITA'
17
21
LIBERTA' VIGILATA
54
63
LAVORI PUBBLICA UTILITA’
13
9
MESSA ALLA PROVA
----
7
TOTALE GENERALE
(OSSERVAZIONI + MISURE+ altro)
108
1.189
APR 14 MAR 15
140/254
114/254
12
139
1.221
Regolamento di Esecuzione D.P.R.230/2000 - Art. 118, co.8
Modalità intervento U.E.P.E.
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In particolare, gli interventi del servizio sociale per adulti, nel corso del trattamento in
ambiente esterno, sono diretti ad aiutare i soggetti che ne beneficiano ad adempiere
responsabilmente gli impegni che derivano dalla misura cui sono sottoposti. Tali
interventi, articolati in un processo unitario e personalizzato, sono prioritariamente
caratterizzati:
a) dall'offerta al soggetto di sperimentare un rapporto con l'autorità basato sulla
fiducia nella capacità della persona di recuperare il controllo del proprio
comportamento senza interventi di carattere repressivo;
b) da un aiuto che porti il soggetto ad utilizzare meglio le risorse nella realtà familiare e
sociale;
c) da un controllo, ove previsto dalla misura in esecuzione, sul comportamento del
soggetto che costituisca al tempo stesso un aiuto rivolto ad assicurare il rispetto degli
obblighi e delle prescrizioni dettate dalla magistratura di sorveglianza;
d) da una sollecitazione a una valutazione critica adeguata, da parte della persona,
degli atteggiamenti che sono stati alla base della condotta penalmente sanzionata, nella
prospettiva di un reinserimento sociale compiuto e duraturo.
L’assistente sociale crea
una relazione professionale con la persona
sulla base di un mandato deontologico - professionale
Art. 11
L’assistente sociale deve impegnare la propria competenza professionale per
promuovere la autodeterminazione degli utenti e dei clienti, la loro
potenzialità ed autonomia, in quanto soggetti attivi del progetto di aiuto,
favorendo l'instaurarsi del rapporto fiduciario, in un costante processo di
valutazione.
Art. 20
L’assistente sociale, investito di funzioni di tutela e di controllo dalla
magistratura o in adempimento di norme in vigore, deve informare i
soggetti nei confronti dei quali tali funzioni devono essere espletate delle
implicazioni derivanti da questa specifica attività.
Codice
Deontologico AA.SS.
Modelli di riferimento
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Modello retributivo-riabilitativo
Reato come violazione di una norma di legge penale
Reato considerato dal punto di vista formale
Autore come persona da recuperare
Vittima come persona offesa, azione penale esercitata dallo Stato
Contesto sociale separato/espulsivo
Modello riparativo
Reato come danno provocato ad altri
Reato considerato dal punto di vista sostanziale
Autore soggetto attivo impegnato per riparare
Vittima che, se opportuno, viene coinvolta nella ricerca di una
soluzione
Contesto sociale coinvolto attivamente
Affidamento in prova
al Servizio Sociale
“ l’affidato si adoperi,
in quanto possibile, in
favore della vittima
del suo reato”
art. 47, co. 7, Legge 354/1975
lavoro sostitutivo
per convertire le pene pecuniarie non eseguite
per insolvibilità del condannato
artt. 102 ss. l. 689/1981
sanzione accessoria
a condanne per motivi razziali,
incitamento alla discriminazione etnica o religiosa,
alla violenza o per delitti di genocidio
…prevede opere di bonifica e restauro degli edifici danneggiati con scritte, emblemi o simboli
Leggi : n. 654/1975 e n. 962 / 1967
introdotta n. 205 del 1993
pena del lavoro
di pubblica utilità
prestazione di attività non retribuita
in favore della collettività
applicabile dal Giudice di Pace
D.Lvo274/2000
DM 26 marzo 2001
attività non retribuita a favore
della collettività
per la concessione
della sospensione condizionale
art. 165 codice penale
modificato L.145/2004
Pena del Lavoro di Pubblica
Utilità
per persona tossicodipendente o assuntore
di sostanze stupefacenti o psicotrope,
per fatti commessi di lieve entità
Legge n. 49 / 2006
modifica art.73 DPR 309/90
lavoro di pubblica utilità
introdotto nel
Codice della Strada
Artt.186, 187 e 224 bis
Consiste nella prestazione di un’attività non retribuita
a favore della collettività da svolgere presso
lo Stato, le regioni, le province, i comuni
o presso enti e organizzazioni di assistenza
sociale o volontariato
LPU
gli art. 186 comma 9-bis e 187 comma 8-bis
prevedono che la pena detentiva e
pecuniaria per la guida in stato di ebbrezza
può essere sostituita, se non vi è
opposizione da parte dell'imputato, con
quella del lavoro di pubblica utilità di cui
all'articolo 54 d.lgs.274/2000, secondo le
modalità ivi previste.
Detenuti in lavoro all’esterno:
Attività lavorativa a titolo volontario e gratuito
nell'esecuzione di progetti di pubblica utilità in favore
della collettività da svolgere presso lo Stato, le regioni,
le province, i comuni, le comunità montane, le unioni
di comuni, le aziende sanitarie locali o presso enti o
organizzazioni, anche internazionali, di assistenza
sociale, sanitaria e di volontariato
art. 21, co. 4 ter, O.P.
E poi…
C’è la messa alla prova
Snodi critici
• Richiesta all’UEPE
• Udienza filtro/di opposizione: data
successiva udienza
• Indagine Sociale e programma di
trattamento
• Ordinanza
• Firma verbale sottoposizione obblighi
• MaP e LPU
• Durata MaP
Ipotesi Protocollo Intesa
Tribunale e U.E.P.E. a Verona
Fascie durata MAP
Fascia
Pena prevista per il reato contestato
A)
Contravvenzioni
B)
punite
con
pena
Durata di messa alla prova
alternativa
o periodo di messa alla prova da 1 a 4
congiunta o delitti puniti con la sola multa
mesi
Delitti puniti con la reclusione non superiore a 2 anni
periodo di messa alla prova da 4 a 6
mesi
C)
Delitti puniti con la reclusione da 2 a 3 anni
periodo di messa alla prova da 6 a 8
mesi
D)
Delitti puniti con la reclusione da 3 a 4 anni
periodo di messa alla prova da 8 a 12
mesi
E)
Delitti puniti con la reclusione superiore a 4 anni
periodo di messa alla prova da 12 a
18 mesi
Criteri/principi di riferimento:
• uguaglianza
• ragionevolezza
• possibilità per gli interessati di valutare l’opportunità di accedere al
nuovo rito
• fasce di riferimento rispetto alla pena edittale massima del reato
• fasce fino a un massimo di 18 mesi, al fine consentire la possibilità di
proroga di sei mesi (limite massimo di legge di 2 anni)
• il periodo di prestazione di lavoro di pubblica utilità (min. 10 giorni)
rappresenta una delle prescrizioni imposte della messa alla prova
senza necessaria coincidenza con la durata della MaP
• tali riferimenti sono orientativi e non vincolanti
Grazie
per l’attenzione
Ufficio Esecuzione Penale Esterna di Vicenza
Via Bonollo, 17 - 36100 Vicenza
orario di apertura al pubblico: dalle 10.00 alle 13.00
in altri orari esclusivamente su appuntamento
chiuso sabato e festivi
tel. 0444.965522 [email protected]
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