Allegato A.1.9 C.S.D.A. s.c Carta dei servizi C.D.A.I. MANUALE DELLA QUALITA’ Ediz.02 Rev. 01 08/09/2014 Pagina 1 di 14 C.D.A.I. “San Tommaso” Via Villa san Tommaso 9 – 10090 Buttigliera Alta (TO) Tel. 011.93.66.863 Fax 011.93.48.826 e-mail: [email protected] www.cooperativacsda.it CARTA DEI SERVIZI Edizione: Settembre 2014 1 Allegato A.1.9 C.S.D.A. s.c Carta dei servizi C.D.A.I. MANUALE DELLA QUALITA’ Ediz.02 Rev. 01 08/09/2014 Pagina 2 di 14 Indice - Campo di applicazione Dati identificativi del Centro Diurno Alzheimer inserito in struttura RSA Villa San Tommaso Come si arriva La Cooperativa CSDA s.c. Il CDAI Mission Principi dell’attività Principi di qualità Obiettivi del CDAI Il modello riabilitativo Tipologia degli utenti Modalità di inserimento Modalità di dimissione/sospensione Organizzazione della giornata Pagamento della retta Servizi generali Personale e prestazioni Rapporto con i familiari Tutela dei dati personali Sicurezza 3 3 3 4 4 4 4 6 6 7 8 8 9 9 10 10 11 12 12 12 2 Allegato A.1.9 C.S.D.A. s.c Carta dei servizi C.D.A.I. MANUALE DELLA QUALITA’ Ediz.02 Rev. 01 08/09/2014 Pagina 3 di 14 Campo di applicazione Progettazione ed erogazione di servizi di assistenza agli anziani (gestione di Residenze Socio-Assistenziali, Centro Diurni, assistenza domiciliare). Progettazione di servizi di housing sociale e di assistenza residenziale, semiresidenziale e domiciliare, assistenza domiciliare rivolta ad anziani, adulti, minori e famiglie con difficoltà/disabilità Dati identificativi del Centro Diurno Alzheimer inserito in struttura R.S.A. Villa San Tommaso Gestione del CDAI: Cooperativa C.S.D.A. s.c. C. so Laghi 34 – 10051 Avigliana TO Tel: 011.93.11.392 Fax: 011.19.85.86.87 E-mail: [email protected] www.cooperativacsda.it CDAI San Tommaso Via Villa San Tommaso 9 – 10090 Buttigliera Alta (TO) Tel: 011.93.66.863 Fax: 011.93.48.826 E-mail: villasantommaso@[email protected] Il CDI è autorizzato con provvedimento n. 91 del 08/10/2010 emesso da ASL TO3 per n.26 posti ed accreditato con delibera n. 94 del 25/10/10 emessa da ASL TO3 per n. 26 posti. Come si arriva In automobile: Per chi proviene da Torino: utilizzando la SS 25 entrati in Ferriera di Buttigliera Alta al secondo semaforo a sinistra; oltrepassare il sottoferrovia, svoltare in Via della Torre, svoltare a sinistra in fondo alla strada e proseguire su Via San Tommaso. Per chi proviene da Susa: arrivare al piazzale del Cimitero comunale di Avigliana, percorrere la strada Antica di Francia, proseguire fino al primo incrocio, svoltare a destra e proseguire su Via San Tommaso. E' previsto la messa in atto di un servizio di trasporto, mediante n. 2 automobili con autista, per gli ospiti che non possono accedere autonomamente al CDAI. 3 Allegato A.1.9 Carta dei servizi C.D.A.I. C.S.D.A. s.c MANUALE DELLA QUALITA’ Ediz.02 Rev. 01 08/09/2014 Pagina 4 di 14 La Cooperativa C.S.D.A.s.c. La Cooperativa Sociale di Assistenza nasce il 12 Dicembre 1995 ad opera di alcuni Soci che compresero l'importanza di riconoscersi in una struttura comune, capace di rappresentarli, di fornire servizi, assistenza a tutte le categorie di persone. La Cooperativa opera secondo i principi della mutualità e senza alcuna finalità speculativa o di lucro e propone di perseguire l'interesse della comunità alla promozione umana ed all'integrazione sociale dei cittadini “attraverso la gestione dei servizi socio-assistenziali, nonché di ottenere, tramite la gestione in forma associativa dell'azienda alla quale prestano la loro attività tutti i soci, continuità di occupazione e le migliori condizioni economiche, sociali e professionali” secondo quanto previsto dallo statuto. La Cooperativa in questi anni di attività ha ricevuto alcuni importanti riconoscimenti quali “casa impresa” e l'attestato di 15 anni di attività rilasciato da ConfCooperative Torino a testimonianza del lavoro svolto per rafforzare e migliorare i principi di mutualità ed assistenza che stanno alla base della mission aziendale. La Cooperativa collabora attivamente sul territorio con gli Enti pubblici, in particolare con i soggetti gestori dei servizi socio assistenziali della Valle di Susa (Con.I.S.A.), del distretto di Rivoli (C.I.S.A.) e del distretto di Orbassano (C.I.D.I.S.); di particolare rilevanza è la collaborazione con i DSM del territorio dell'Asl TO3, nell'ottica condivisa che, l'interazione tra i soggetti nel rispetto dei ruoli e delle specifiche funzioni, può essere garanzia di maggior tutela delle persone, in particolare di quelle più deboli che spesso, oltre a non essere in grado di soddisfare autonomamente i propri bisogni, non sempre riescono a formulare le domande specifiche ai servizi. 4 Allegato A.1.9 C.S.D.A. s.c Carta dei servizi C.D.A.I. MANUALE DELLA QUALITA’ Ediz.02 Rev. 01 08/09/2014 Pagina 5 di 14 La Cooperativa partecipa regolarmente ai Piani di Zona, lavorando sul tavolo specifico degli anziani e dei diversamente abili, contribuendo, con le informazioni in suo possesso, alla redazione della mappa dei bisogni della popolazione residente sul territorio. Il CDAI Il Centro Diurno Alzheimer inserito in struttura P.S.A. Villa San Tommaso è gestito dalla “Cooperativa Sociale di Assistenza C.S.D.A. s.c. Di Avigliana, C. so Laghi 34. Il piano terra è sede del Centro Diurno Alzheimer e dei servizi sanitari, generali e collettivi. In particolare il CDAI utilizza i locali destinati al soggiorno comune, alla sala polivalente, al locale per le attività occupazionali e dell'area ristorante. Il CDAI dispone inoltre di un ampio parco recintato comprendente altri tre edifici di proprietà delle Suore del Sacro Cuore. Mission Centralità della persona, promozione della vita, costruzione di relazioni, qualità dei processi assistenziali e sanitari: un impegno rinnovato dal quale deriva la conduzione quotidiana e l'organizzazione dell'accoglienza e del sostegno. Principi fondamentali dell'attività Uguaglianza: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali – Art, 3 Costituzione della Repubblica italiana”; tutti i Servizi erogati dal CDAI hanno come principio cardine l'uguaglianza della persona. Imparzialità: i comportamenti degli operatori verso gli ospiti sono ispirati a criteri di obiettività ed imparzialità. Continuità: il CDAI garantisce la continuità e la regolarità delle prestazioni assistenziali e sanitarie. Partecipazione: il CDAI garantisce all'ospite la partecipazione alla prestazione del servizio attraverso un'informazione corretta e completa. Garantisce inoltre la possibilità di esprimere la propria valutazione sulla qualità delle prestazioni erogate e di inoltrare i reclami e suggerimenti per il miglioramento del servizio. Efficienza ed efficacia: il servizio è erogato in modo da garantire un ottimale rapporto tra risorse impiegate, attività svolte e risultati ottenuti. 5 Allegato A.1.9 C.S.D.A. s.c Carta dei servizi C.D.A.I. MANUALE DELLA QUALITA’ Ediz.02 Rev. 01 08/09/2014 Pagina 6 di 14 Rispetto della dignità dell'individuo: le prestazioni rivolte all'ospite sono volte alla valorizzazione della persona, al rispetto della personalità e dei diritti individuali. Garantendo inoltre: - - Diritto alla vita: ogni persona deve ricevere la tempestiva, necessaria e appropriata assistenza per il soddisfacimento dei bisogni fondamentali per la vita; Diritto di cura e assistenza: ogni persona deve essere curata in scienza e coscienza e nel rispetto delle sue volontà; Diritto di prevenzione: ad ogni persona deve essere assicurato ogni strumento atto a prevenire rischi e/o danni alla sua autonomia; Diritto di protezione: ogni persona in condizioni di bisogno deve essere difesa da speculazioni e raggiri; Diritto di parola e di ascolto: ogni persona deve essere ascoltata e le sue richieste soddisfatte nel limite del possibile; Diritto di informazione: ogni persona deve essere informata sulle procedure e le motivazioni che sostengono gli interventi a cui viene sottoposta; Diritto di partecipazione: ogni persona deve essere coinvolta sulle decisioni che la riguardano; Diritto di espressione: ogni persona deve essere considerata come individuo portatore di idee e valori ed ha diritto di esprimere le proprie opinioni; Diritto di critica: ogni persona può dichiarare liberamente il proprio pensiero e le proprie valutazioni sulle attività e disposizioni che la riguardano; Diritto al rispetto e al pudore: ogni persona deve essere chiamata con il proprio nome e cognome e deve essere rispettata la sua riservatezza ed il senso del pudore; Diritto di riservatezza: ogni persona ha diritto al rispetto del segreto su notizie personali da parte di chi eroga direttamente o indirettamente l'assistenza; Diritto di pensiero e di religione: ogni persona deve poter esplicitare le sue convinzioni filosofiche, sociali e politiche nonché praticare la propria confessione religiosa. Principi di qualità Il servizio che si intende fornire ha a riferimento i seguenti principi di qualità che orientano il lavoro di cura alle persone affette da deterioramento cognitivo: 1. Orientamento all’ospite: la cultura che si è affermata nel lavoro di cura ha come finalità primaria e fondamentale la ricerca del benessere del malato. Il lavoro di cura sarà costantemente monitorato dagli operatori e dai responsabili, prevedendo inoltre incontri periodici di verifica con i parenti. 6 Allegato A.1.9 C.S.D.A. s.c Carta dei servizi C.D.A.I. MANUALE DELLA QUALITA’ 2. Ediz.02 Rev. 01 08/09/2014 Pagina 7 di 14 L’importanza della relazione con l’ospite: nei servizi alla persona è indubbiamente l’aspetto più importante per un orientamento alla qualità. La formazione continua, il confronto fra gli operatori, sono gli strumenti che permettono l’affermarsi di un metodo in cui la relazione è l’aspetto fondante del lavoro di cura. 3. Personalizzazione degli interventi: al riconoscimento che ogni ospite ha particolari peculiarità, in termini di condizioni di autonomia, di capacità cognitive, di storia personale, ma anche di abitudini e preferenze, consegue l’adozione di interventi specifici all’interno di un progetto individualizzato. 4. Lavoro di équipe: la necessità di un lavoro integrato fra l’equipe multiprofessionale è un indispensabile prassi di lavoro che permette la realizzazione del progetto riabilitativo. Obiettivi del CDAI Il CDAI ha tra i suoi obiettivi quelli di: - favorire la permanenza della persona malata nel contesto sociale e familiare di appartenenza; - offrire un'assistenza globale e calibrata su piani di intervento personalizzati (P.A.I.); - controllare/contenere i disturbi del comportamento associati alla demenza, mettendo a punto strategie assistenziali e di prevenzione finalizzate a rallentare il progredire della patologia; - sostenere il nucleo familiare qualora necessiti di supporto durante le ore diurne; - contenere i costi assistenziali a lungo termine evitando o posticipando il ricorso all’istituzionalizzazione. Il modello riabilitativo Il CDAI è pensato come prolungamento della casa, un luogo in cui gli ospiti possano trovare un ambiente fisico e relazionale accogliente, senza drastici cambiamenti rispetto all'ambiente domestico. L'ambiente fisico deve avere una funzione “protesica”, di supporto alla mancanza di autonomia ed orientamento, di contenimento e controllo dei comportamenti a rischio. Il CDAI è progettato per lo svolgimento di diverse tipologie di attività, suddivise secondo le seguenti aree di intervento: 7 Allegato A.1.9 Carta dei servizi C.D.A.I. C.S.D.A. s.c MANUALE DELLA QUALITA’ - Ediz.02 Rev. 01 08/09/2014 Pagina 8 di 14 Mantenimento delle capacità cognitive stimolando l’attività mentale attraverso tecniche molteplici: terapie di orientamento alla realtà, stimolazione mnemonica (giochi strutturati), atelier di lettura , scrittura e disegno - Attività riabilitativa fisioterapica: attività motoria, psicomotricità - Prestazioni mediche di base e specialistiche: trattamento delle condizioni mediche ed identificazione e trattamento delle complicanze (disturbi del comportamento, depressione, agitazione, aggressività, incontinenza) - Aiuto a mantenere l’autonomia nella cura ed igiene personale a sostegno alla persona per vestirsi, lavarsi, andare in bagno - Attività di socializzazione, con l’organizzazione di feste, uscite all’esterno, attività ricreative (musica, ballo) - Erogazione di prestazioni sanitarie (somministrazione di farmaci, prelievi, controllo pressorio etc) - Fornire consulenze e supporto alle famiglie (gruppi di auto-mutuo aiuto). Tutte le attività svolte, siano esse direttamente indirizzare alla stimolazione cognitiva, o abbiano una valenza socializzante e di animazione, saranno comunque orientate alla finalità di incentivare le capacità di ricordare, di orientarsi, di riconoscere ed usare gli oggetti, di interagire adeguatamente nell'ambiente, di mantenere, per quanto possibile, il contatto e la comprensione della realtà. L’insieme delle attività finalizzate al raggiungimento di obiettivi realistici per ogni ospite costituisce il progetto riabilitativo, che viene redatto sulla base delle attitudini, preferenze e capacità residue; la necessità di una conoscenza approfondita di tali aspetti si effettua mediante la raccolta della documentazione sanitaria e sociale, in diversi colloqui con il parente di riferimento e con un’attenta osservazione dell’ospite durante il periodo di inserimento. Periodicamente (ogni sei mesi almeno) il progetto riabilitativo dovrà essere verificato e modificato in relazione alle mutate condizioni dell’ospite. 8 Allegato A.1.9 C.S.D.A. s.c Carta dei servizi C.D.A.I. MANUALE DELLA QUALITA’ Ediz.02 Rev. 01 08/09/2014 Pagina 9 di 14 Tipologia degli utenti Il CDAI è una struttura semiresidenziale che ospita soggetti anziani (ma anche di età inferiore ai 65 anni) affetti morbo di Alzheimer o altre forme di demenza. Modalità di inserimento UVG L’inserimento avviene a seguito di domanda presentata all’ U.V.G. dell’ A.S.L. competenza per territorio, che verifica l’ ammissibilità e predispone il progetto individuale sulla base dei bisogni del soggetto e delle esigenze dei famigliari o altra persona di riferimento , emersi in sede di valutazione . Pre- ingresso All’ atto della segnalazione di inserimento il personale preposto effettua un primo colloquio con i destinatari del servizio al fine di: - Presentare l’organizzazione del CDAI specificando orari, attività e le figure professionali attive; - Stabilire un momento di incontro/confronto con i familiari di riferimento rispetto alle caratteristiche dell’utente, analizzando la situazione descritta anche in merito alle aspettative che il familiare può nutrire nei confronti del Servizio e poter stabilire fin da subito obiettivi condivisibili. In questa fase viene consegnata alla famiglia la documentazione necessaria per la successiva fase di ingresso. Ingresso La fase di inserimento, indicativamente di due settimane, è il periodo durante il quale si procede ad una progressiva frequenza al CDAI, secondo modalità da concordare con il parente in base all’adattabilità dell’utente e a quanto emerso anche durante la fase del pre– ingresso. In questa fase vengono raccolte le informazioni sui bisogni, le abitudini e le condizioni dell’ospite. Di norma durante tale periodo il trasporto al CDAI avverrà a cura dei parenti. 9 Allegato A.1.9 C.S.D.A. s.c Carta dei servizi C.D.A.I. MANUALE DELLA QUALITA’ Ediz.02 Rev. 01 08/09/2014 Pagina 10 di 14 Modalità di Dimissione In caso di dimissione dell'utente per ricovero presso altro presidio o per aggravamento della patologia ,sarà compito della struttura fornire tutta la documentazione necessaria al trasferimento e gli effetti personali dell'utente. Nel caso in cui la dimissione avvenga a seguito dell’ osservazione e valutazione del team multidisciplinare del C.D.A.I., i famigliari di riferimento verranno supportati sia nel percorso di consapevolezza del cambiamento , sia nel considerare servizi alternativi che possano rispondere ai nuovi bisogni. Sospensione: In caso di assenze prolungate di natura sanitaria è possibile sospendere la frequenza presso il centro diurno facendo pervenire comunicazione scritta alla Direzione. La sospensione prevede il mantenimento del posto per trenta giorni dalla data della comunicazione. Se il periodo è maggiore, in accordo con il distretto di competenza è possibile reinserire l'utente senza dover ripresentare la domanda di inserimento. Le situazioni verranno comunque valutate singolarmente secondo effettiva necessità. Il CDI è aperto nei giorni feriali dal lunedì al venerdì dalle ore 8,45 alle ore 17,00. Non si prevedono periodi di chiusura durante l’anno ad eccezione delle festività. Pagamento della retta La retta viene stabilita dalle vigenti normative e sarà specificata in allegato al presente documento; essa potrà comunque essere: in convenzione o privata e comprende: - l’attività prestata dal direttore sanitario; - l’ attività prestata dal direttore di Comunità socio sanitaria - l’attività prestata dal personale infermieristico professionale; - l’attività di riabilitazione e di mantenimento delle autonomie funzionali, - l’attività di riabilitazione cognitiva e di animazione con possibilità di partecipare a laboratori specifici; - l’assistenza alla persona svolta da personale qualificato O.S.S. - fornitura di un servizio alberghiero: pulizia degli ambienti , ristorazione; - riscaldamento e acqua calda; 10 Allegato A.1.9 C.S.D.A. s.c Carta dei servizi C.D.A.I. MANUALE DELLA QUALITA’ - Ediz.02 Rev. 01 08/09/2014 Pagina 11 di 14 utilizzo degli apparecchi TV/radio; Gli ospiti che non possono accedere autonomamente possono usufruire di un servizio di trasporto (a pagamento). Organizzazione della giornata Fasce orarie Attività 8.45 – 9.15 Accoglienza 9.15 – 9.45 Colazione e momenti dedicati all’informazione e conoscenza degli eventi (lettura quotidiani, radio, ecc..) 9.45 – 11.45 Laboratori, cura del sé, assistenza, attività terapeutiche e/o occupazionali 12.00 – 13.00 Pranzo 13.00 – 14.30 Igiene personale, riposo 14.30 – 16.30 Attività terapeutiche e/o occupazionali e distribuzione merenda 16.00 – 17.15 Cura del sé, assistenza e preparazione per il rientro al domicilio Servizi generali Ristorazione Il pranzo è preparato sulla base di tabelle idonee dal punto di vista dietetico e nutrizionale e sono vistate dal competente Servizio di Igiene degli Alimenti e Nutrizione dell’A.S.L. TO 3. Eventuali diete personalizzate, dovute a particolari patologie, dovranno essere prescritte dal medico curante. Il menù giornaliero garantisce la possibilità di due scelte sia di primi che secondi piatti. Il menù giornaliero/settimanale è esposto nelle sale da pranzo. L’orario del pranzo è alle ore 12.00 Servizio di Pulizie La nostra struttura garantisce giornalmente la pulizia di tutti i locali della struttura, e settimanalmente ne garantisce la sanificazione . La pulizia è effettuata dal personale addetto, in orari compatibili con lo svolgimento delle attività del Centro Diurno Alzheimer Integrato Vengono utilizzati prodotti appositi, certificati a garanzia non solo della igienizzazione dei locali, ma anche della salvaguardia degli operatori e utenti. 11 Allegato A.1.9 C.S.D.A. s.c Ediz.02 Rev. 01 Carta dei servizi C.D.A.I. 08/09/2014 MANUALE DELLA QUALITA’ Pagina 12 di 14 Personale amministrativo L' ufficio amministrativo è aperto dalle 09.00 alle 18.00 dal lunedì al sabato Parrucchiere Il CDAI è provvisto di un locale parrucchiere e garantisce il sevizio della “cura del se” che comprende una prestazione taglio/piega. Tale prestazione è compresa nella retta mensile Servizio religioso – progetto “preghiamo insieme” “La religione è uno dei capisaldi che con l'età può assumere uno spazio e un peso sempre maggiore. La religiosità conferisce all'anziano stabilità e certezze che lo aiutano a fronteggiare i possibili disadattamenti dovuti all'età” (Presidenza del C.d.M., comitato nazionale per la bioetica, 20 gennaio 2006). Uno dei nostri obiettivi è quello di fornire ai nostri ospiti del CDAI un'occasione per condividere comunitariamente il senso religioso, vista l'impossibilità a partecipare alla funzione religiosa settimanale, nonché quello di dare loro una risposta concreta alla richiesta di spiritualità. Trasporto Il CDAI mette a disposizione un servizio di trasporto di andata e/o ritorno dalla struttura. Tale servizio è garantito utilizzando personale qualificato e debitamente formato al fine di rendere il momento del trasporto un momento piacevole, di cura e benessere. Personale e prestazioni Presso il C.D.A.I. operano le seguenti figure professionali a fronte di una presenza giornaliera di n.26 ospiti: Il Direttore di comunità socio sanitaria sovrintende al complesso delle attività svolte nella residenza, ed è il responsabile della gestione nei confronti dei committenti (ospiti, parenti, ASL). Garantisce un servizio di reperibilità per ogni tipo di emergenza. La direzione sanitaria del Centro Diurno Alzheimer Integrato è affidata ad un medico specialista neurologo, al quale spetta la compilazione della cartella Clinica per ogni utente inserito nel C.D.A.I.; la comunicazione al M.M.G. delle eventuali sostanziali modificazioni dello stato di salute con le possibili variazioni terapeutiche L’assistenza Infermieristica è garantita da n°1 Infermiere professionale: tutti i giorni di apertura dalle ore 9,00 alle ore 17.00, in concomitanza con i servizi residenziali 12 Allegato A.1.9 C.S.D.A. s.c Carta dei servizi C.D.A.I. MANUALE DELLA QUALITA’ Ediz.02 Rev. 01 08/09/2014 Pagina 13 di 14 L’attività di riabilitazione motoria è garantita da un fisioterapista per una presenza media settimanale di n° 6 ore, secondo un orario da definire. Le attività di psicologia sono prestate da uno psicologo presente per n.24 ore settimanali; alla psicologa è dato mandato di coordinamento delle attività del C.D.A.I. Le attività di animazione/rieducazione cognitiva sono svolte da n°1 educatore per una presenza media settimanale di n° 30 ore, con orario dalle ore10,30 alle ore 16,30. L’assistenza alla persona è svolta da n° 3 operatori in possesso della qualifica di Operatori Socio Sanitari (O.S.S.). Tale personale è presente dal lunedì al venerdì dalle ore 8.45 alle ore 17.15 e garantisce: interventi rivolti all’assistenza diretta (aiuto per l’igiene personale e i pasti, deambulazione e mobilizzazione, vestizione, interventi di protezione della persona (controllo e vigilanza); interventi generali di natura assistenziale (prestazioni di carattere assistenziale volte a seguire l’evoluzione delle condizioni dell’ospite, rapporti con la famiglia e l’esterno, ecc.) e tutto quanto non menzionato ma previsto dal C.C.N.L. Presso il centro operano inoltre un psicomotricista e un animatore musicale, annualmente viene definito il programma riabilitativo, e le relative figure professionali coinvolte. Rapporti con i familiari IL CDAI ritiene indispensabile ed utile stabilire un rapporto di collaborazione e coinvolgimento dei familiari. Per tale motivo si sollecita la loro presenza nel CDAI, per fornire indicazioni ed informazioni necessarie a formulare un progetto assistenziale individuale adeguato alle esigenze dell'ospite. Sono pertanto previsti degli incontri periodici fra il parente di riferimento e gli operatori del CDAI. I parenti sono invitati a partecipare alle riunioni di verifica dell'attività del CDAI, che si terranno in occasione delle festività natalizie. Al fine di procedere alla verifica del servizio offerto sarà richiesto ai familiari la compilazione di un questionario anonimo. In ogni momento i familiari che intendano presentare reclami, suggerimenti, possono rivolgersi al Direttore di Comunità socio-sanitaria. 13 Allegato A.1.9 C.S.D.A. s.c Carta dei servizi C.D.A.I. MANUALE DELLA QUALITA’ Ediz.02 Rev. 01 08/09/2014 Pagina 14 di 14 Tutela dei dati personali Il CDAI assicura che tutti i dati inerenti la salute ed i dati di carattere personale, assistenziale e terapeutico necessari per lo svolgimento dell'incarico di assistenza, saranno utilizzate nel rispetto dei principi di correttezza, lealtà e trasparenza dei “trattamenti” dei dati personali dei ns. assistiti, come previsto dalla ns. etica professionale e nel più scrupoloso rispetto delle norme di legge e delle disposizioni del D.Lgs 196/2003. In particolare ricordiamo che, il trattamento e la conservazione dei dati personali degli assistiti si svolgono nel rispetto dei diritti, delle libertà fondamentali e della dignità dell'interessato, con particolare riferimento alla riservatezza, all'identità personale ed al diritto alla protezione dei dati personali (art. 2, D.Lgs 196/2003). Sicurezza Tutto il personale che opera all'interno della struttura ha ricevuto adeguata formazione in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, come previsto dal D.Lgs 81/2008. Il personale operante all'interno del CDAI è riconoscibile mediante tesserino di riconoscimento. 14