REGIONE PIEMONTE
Direzione Istruzione, Formazione professionale e Lavoro
Settore Promozione e sviluppo dell’imprenditorialità, cooperazione e
pari opportunità per tutti
Graziella Panetto
L’ESPERIENZA DELLA REGIONE PIEMONTE IN
MATERIA DI INTERVENTI A FAVORE DELLE
VITTIME DI TRATTA MEDIANTE L’UTILIZZO
DEL FONDO SOCIALE EUROPEO
Roma 23 gennaio 2014
1
DAI PROGETTI REGIONALI
AI PROGETTI A LIVELLO INTERREGIONALE E
TRANSNAZIONALE
La Regione Piemonte è stata la prima Regione
in Italia ad utilizzare le risorse comunitarie a
favore delle donne vittime di tratta e
sfruttamento sessuale.
Primi interventi attivati e finanziati
nella Programmazione 2000/2006:
2
 progetto EQUAL LIFE
 progetti MISURA E1 (POR FSE 2000-2006)
- Bando 2002
- Bando 2005
circa 140 destinatarie
41 enti
6 province
3
Programmazione 2000/2006:
INNOVATIVITA’ /BUONA PRATICA
Metodologia di lavoro di
rete (partnership)
Centralità di una
figura principale di
riferimento per le
destinatarie
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IL PROGETTO INTERREGIONALE
“VIE D’USCITA”
Per comprendere meglio il fenomeno della tratta la
Direzione Formazione professionale – Lavoro,
in
collaborazione con la Direzione Politiche Sociali,
competente in materia di interventi a valere sull’art. 18
del D. lgs. 286/1998- Testo Unico sull’immigrazione che
prevede percorsi di protezione sociale e reinserimento
per le donne vittime di tratta, ha proposto e attivato
in qualità di capofila il
Progetto interregionale “VIE D’USCITA”
5
Ambito interregionale
Progetto “Vie d’uscita”
Misura E1 POR FSE 2000-2006
6
AMBITO INTERREGIONALE
Al progetto, finanziato nell’ambito del POR FSE 2000/2006,
con il coinvolgimento attivo del DIPARTIMENTO PARI
OPPORTUNITA’ della PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
e il supporto operativo di TECNOSTRUTTURA
hanno aderito le Regioni:
Campania
Calabria
Lazio
Toscana
Valle d’Aosta.
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AMBITO INTERREGIONALE
Progetto Interregionale “Vie d’uscita”
Finalità
Partners
Strumenti
Comprendere meglio il fenomeno e individuazione
di buone prassi attraverso il confronto delle
esperienze fra i territori coinvolti
Regioni Valle d’Aosta, Toscana, Lazio
e Campania
Ricerca sociale, monitoraggio delle esperienze
realizzate a livello regionale attraverso focus
dedicati ai diversi territori regionali
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Ambito interregionale e transnazionale
 Progetto interregionale/transnazionale di
cooperazione con la Romania “OLTRE IL CONFINE”;
 Partecipazione alla Rete europea di apprendimento
"SaviAV”.
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RETE EUROPEA DI APPRENDIMENTO “SAVIAV:
Attività svolte dalla Regione Piemonte
partecipazione agli incontri al Comitato di Pilotaggio e visite
di studio transnazionali organizzati dai partner della Rete
SAVIAV
• organizzazione della visita di studio a Torino per i partner
della Rete SAVIAV a Torino – 2/3 dicembre 2010
• raccolta dati e stesura documenti
•
10
Ambito interregionale e transnazionale
PROTOCOLLO /DICHIARAZIONE DI PROPOSITO DI COOPERAZIONE RELATIVA ALLA
LOTTA CONTRO IL TRAFFICO DI ESSERI UMANI
Motivazioni
Finalità
•Rilevanza del fenomeno della tratta collegato all’esodo
migratorio dal territorio della Romania all’Italia emersa
dalla ricerca “Vie d’uscita”.
• potenziare e rafforzare i servizi e gli interventi di lotta
alla tratta in Romania e in Italia (prevenzione,
protezione e inclusione sociale e lavorativa delle
vittime)
•realizzare uno scambio di esperienze e di buone prassi
tra tutte le Autorità di gestione FSE coinvolte e creare
una rete tra istituzioni, autorità giudiziarie, Forze di
Polizia, organismi diplomatici, servizi sociali, sanitari e
del lavoro, ONG, autorità religiose
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PROTOCOLLO /DICHIARAZIONE DI PROPOSITO DI
COOPERAZIONE RELATIVA ALLA LOTTA CONTRO IL TRAFFICO
DI ESSERI UMANI
• Fase preparatoria
I semestre 2008
Incontri a livello tecnico e politico in Italia, Romania e
presso la sede dell’UE, con il sostegno diretto della
DG Europea Occupazione
• Firma ufficiale del Protocollo di cooperazione
tra Italia e Romania il 9 luglio 2008 a Bucarest
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PROTOCOLLO /DICHIARAZIONE DI PROPOSITO DI
COOPERAZIONE RELATIVA ALLA LOTTA CONTRO IL
TRAFFICO DI ESSERI UMANI
Sottoscritto a livello nazionale:
per la Romania dal:
• Ministero del Lavoro, Famiglia e Pari Opportunità (Autorità di
Gestione per il Programma Operazionale Settoriale Sviluppo delle
Risorse Umane - AGPOSSRU)
per l’Italia dal:
• Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio
dei Ministri
• Ministero del lavoro, della Salute e delle Politiche sociali
(Autorità di Gestione per i Programmi Operativi Nazionali FSE
“Governance e Azioni di Sistema” e “Azioni di Sistema”)
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PROTOCOLLO /DICHIARAZIONE DI PROPOSITO DI
COOPERAZIONE RELATIVA ALLA LOTTA CONTRO IL
TRAFFICO DI ESSERI UMANI
ROMANIA
•
Ministero del Lavoro,
Famiglia e Pari
Opportunità
ITALIA
•
•
Dipartimento Pari
Opportunità
Ministero Lavoro,
Salute e Politiche
Sociali
Regioni
•
Province autonome
•
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PROTOCOLLO /DICHIARAZIONE DI PROPOSITO
DI COOPERAZIONE RELATIVA ALLA LOTTA
CONTRO IL TRAFFICO DI ESSERI UMANI
Sottoscritto dalle REGIONI:
• Piemonte (capofila)
• Calabria
• Campania
• Emilia-Romagna
• Lazio
• Marche
• Siciliana
• Toscana
e dalle PROVINCE AUTONOME
• di Bolzano
• di Trento
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IL PROGETTO INTERREGIONALE-TRANSNAZIONALE
“OLTRE IL CONFINE”:
L'iniziativa di cooperazione transnazionale – Progetto
interregionale “OLTRE IL CONFINE”, tra le Autorità di
gestione FSE dell’Italia e della Romania, si inserisce
nell'ambito della programmazione 2007-2013 con un
progetto che prevede interventi a doppia sponda mirati
in modo specifico nelle aree di maggior presenza del
fenomeno in Romania e in quelle di maggior esodo
emigratorio in Italia.
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IL PROGETTO INTERREGIONALE-TRANSNAZIONALE
“OLTRE IL CONFINE”:
L’aspetto determinante di questo progetto pilota
risiede nel suo carattere innovativo e nella sua
strategia realizzativa che si caratterizza per essere
multidimensionale e integrata (poiché coinvolge più
istituzioni a diversi livelli di competenza), nonché
partecipativa, perché coinvolge partner italiani e
rumeni.
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IL PROGETTO INTERREGIONALE-TRANSNAZIONALE
“OLTRE IL CONFINE”:
OBIETTIVI SPECIFICI E AZIONI
• Prevenzione del fenomeno della tratta e
sensibilizzazione
• Inclusione sociale e lavorativa delle vittime
• Scambio di esperienze e costituzione di una
rete
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IL PROGETTO INTERREGIONALE-TRANSNAZIONALE
“OLTRE IL CONFINE”:
Il coordinamento del progetto è stato garantito dal
Comitato di Pilotaggio composto da rappresentanti
delle Autorità di Gestione FSE aderenti al progetto,
con la collaborazione del Dipartimento per le Pari
Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri
e Ministero del lavoro
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IL PROGETTO INTERREGIONALE-TRANSNAZIONALE
“OLTRE IL CONFINE”:
• Le Regioni e Province autonome italiane aderenti al
Protocollo con l’assistenza di Tecnostruttura delle
Regioni, hanno definito gli interventi interregionali
finalizzati
all’attuazione
del
Protocollo
e
alla
partecipazione ai lavori del Comitato di Pilotaggio.
• Su iniziativa della Regione Piemonte hanno lavorato per
individuare le linee di intervento, finalizzate a mettere in
luce le azioni realizzate rivolte alle persone e le azioni di
sistema mediante un lavoro di rete.
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La rete interregionale “Oltre il confine”
Azioni di cooperazione coordinata
• Confronto fra le diverse modalità con cui le
Regioni italiane coinvolte nella rete del
progetto realizzano attività a sostegno delle
vittime di tratta attraverso le risorse
POR FSE 2007-2013
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Obiettivi della rete interregionale
“Oltre il confine”
• Valorizzazione del ruolo del FSE
• Confronto di scelte strategiche , procedure metodologiche,
elementi innovativi nella gestione del FSE tra le varie
Regioni/Province autonome
•Individuazione di elementi di collegamento tra
più metodologie di lavoro.
•Individuazione di un quadro d’insieme
• Accogliere la sollecitazione dell’UE al monitoraggio costante
dei risultati
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Obiettivi della rete interregionale
“Oltre il confine”
Attività svolte dalla Regione Piemonte
• Organizzazione del Convegno interregionale-transnazionale “Interventi e
programmi contro la tratta a scopo sessuale e per l'inclusione sociale e lavorativa
delle vittime” – Torino, 26 novembre 2009;
• Organizzazione della visita di studio e scambio di esperienze tra gli operatori
rumeni e operatori piemontesi attivi nell’ambito degli interventi a favore delle donne
vittime di tratta;
• Partecipazione al Comitato di Pilotaggio e alle riunioni del Tavolo Interregionale
organizzate presso Tecnostruttura delle Regioni per lo sviluppo delle attività della
rete interregionale.
23
PROGRAMMAZIONE POR FSE 2007-2013
La continuità dei progetti della
Regione Piemonte
a sostegno delle donne vittime di tratta e violenza
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L’inclusione socio-lavorativa con il FSE
PERIODO
2000-2006
Pari opportunità per genere
2007-2010
2011-2013
Donne “svantaggiate”
Vittime di tratta
Pari opportunità in senso
“ampio”
•Attuazione di politiche di pari
opportunità
e
non
discriminazione nel lavoro,
•vittime violenza, tratta e grave
sfruttamento
•persone a rischio o vittime di
discriminazione per Etnia, Età,
Religione, Disabilità, Genere,
Orientamento sessuale
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BANDO REGIONALE 2009/2011
PROGRAMMAZIONE POR FSE 2007/2013
Approvazione dell’Atto di Indirizzo relativo a:
1)
Bando a regia regionale
Risorse impegnate: € 870.620,00.
2) Promozione di reti di scambio e collaborazione a livello
interregionale;
Partecipazione e sostegno ad iniziative e reti di
apprendimento e di scambio di buone pratiche a livello
transnazionale.
Risorse impegnate: € 198.000,00.
26
BANDO REGIONALE 2009/2011
Finalità
Inserimento lavorativo di donne vittime di
sfruttamento sessuale e di tratta
• Eliminate le criticità emerse nei bandi precedenti
•Raccordo e coordinamento tra Soggetti Attuatori dei progetti
COSTITUZIONE DI UN GRUPPO TECNICO DI LAVORO
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BANDO REGIONALE 2009/2011
 6 progetti - 100 destinatarie
 Finanziamento € 870.620,00
€ 315.350,00
SOSTEGNO AL
REDDITO
36%
€ 555.270,00
POLITICHE
ATTIVE
64%
28
BANDO REGIONALE 2009/2011
Il percorso:
Percorso personalizzato per ogni
destinataria/o
Selezione
destinatarie
Percorsi di
orientamento
INSERIMENTO
Tirocinio
SOCIO
LAVORATIVO
SOSTEGNO AL REDDITO
(€ 530 al mese)
29
BANDO REGIONALE 2011/2013
RELATIVO ALLA CHIAMATA DI PROGETTI PER LA CONCESSIONE DI
CONTRIBUTI PER LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI FINALIZZATI A
FAVORIRE L’INCLUSIONE LAVORATIVA DELLE VITTIME DI
VIOLENZA, GRAVE SFRUTTAMENTO E TRATTA ATTRAVERSO LA
REALIZZAZIONE DI PERCORSI INTEGRATI DI INSERIMENTO SOCIOLAVORATIVO E IL RACCORDO E COORDINAMENTO DEI SOGGETTI
ATTUATORI
PERIODO 2011/2013
IN ATTUAZIONE DELL’ATTO DI INDIRIZZO APPROVATO CON
D.G.R. N. 120-3022 DEL 28/11/2011
-----------------Pagina web di riferimento:
http://www.regione.piemonte.it/lavoro/pari/interventi.htm
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BANDO REGIONALE 2011/2013
Destinatarie
• Donne vittime di violenza, grave sfruttamento e
tratta, anche inserite in percorsi di uscita dalla
prostituzione (ex art. 18 D.Lgs. 286/1998)
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BANDO REGIONALE 2011/2013
DESTINATARIE
(tipologia)
• 66% vittime di violenza
• 34% vittime di grave sfruttamento e/o tratta
Vittime di tratta e di violenza
Vittime di violenza
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BANDO REGIONALE 2011/2013
Dati generali ATS
• 17 ATS
• 122 PARTNERS
7%
Associazioni
art. 18
28 %
Centri
AntiviolenzaEnti gestori
16%
Agenzie
accredit.
orient
49%
altro
33
BANDO REGIONALE 2011/2013
Dati generali ATS
(tipologia partner)
Soggetti pubblici:
Enti
Locali
(22%)
Altri enti
pubblici
(2,5%)
Consorzi
socio
assistenziali
(18,5%)
= 43%
Soggetti privati:
Agenzie
formative
(11%)
Imprese,
coop.,
coop. soc
(14%)
Associazioni/
onlus
(19%)
Associazioni
di categoria
(12%)
Organizz.
Sindacali
(1%)
= 57%
34
BANDO REGIONALE 2011/2013
Percorsi integrati personalizzati
Realizzazione
di
percorsi
integrati
personalizzati per coniugare azioni di
motivazione ed empowerment con una
vasta gamma di servizi di formazione
orientativa e tirocini di inserimento
lavorativo adeguati alle capacità ed
aspettative delle destinatarie
35
BANDO REGIONALE 2011/2013
Altre attività previste dal Bando
• Proposta sperimentale di attività
propedeutiche ai percorsi formativi per
l’autoimpiego e il microcredito
• Raccordo e coordinamento tra soggetti
attuatori dei progetti per sostenere e
consolidare reti territoriali a sostegno delle
vittime
36
BANDO REGIONALE 2011/2013
Ruolo determinante dei
Centri per l’impiego
• raccordo per le attività di orientamento e
sostegno all’inserimento lavorativo previo
tirocinio;
• considerano le esigenze di conciliazione e
responsabilità familiare delle destinatarie e
l’opportunità di utilizzo di strumenti quali il
voucher di conciliazione, gestiti mediante
trasferimenti di risorse alle Province.
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BANDO REGIONALE 2011/2013
Attività dei progetti
PERCORSO PERSONALIZZATO
DI ORIENTAMENTO
MAX 180 ORE PER DEST.
+
MAX 40% BACK OFFICE
TIROCINIO
DA 2 A 12 MESI
Attività
propedeutiche
ai percorsi
formativi per
l’autoimpiego e
il microcredito
INSERIMENTO
LAVORATIVO
(facoltativa)
MAX 10 ORE
PER DEST.
INCENTIVO ALLA PARTECIPAZIONE (530 EURO MENSILI)
PERCORSO DI
MICROCREDITO
almeno 40 ore front-office o un mese di tirocinio
38
BANDO REGIONALE 2011/2013
Dati generali sul Bando Regionale
(€)
Importo totale finanziato € 2.874.034,00
secondo finanziamento
€ 1.374.034
primo finanziamento
€ 1.500.000
17 PROGETTI – 300 DESTINATARIE
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BANDO REGIONALE 2011/2013
Dati generali sul Bando Regionale
(€)
Importo totale finanziato € 2.874.034,00
Incentivo alla
partecipazione
(38%)
€ 1.093.390,00
40
GRAZIE PER L’ATTENZIONE!
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