Anno XVI ° N° 7 del 23 Novembre 2013 LE STRANE LOGICHE E’ di moda una logica un po’ strana che vorrebbe farci credere che riducendo gli spazi di un servizio, tutta la comunità possa beneficiarne di uno migliore. Le democrazie del Nord Europa ci indicano tutta un’altra strada: tributi uguali o più alti, ma servizi efficienti anche per le comunità più isolate. In Italia accade invece che gli ospedali vengono chiusi, le sedi giudiziarie diminuite, le linee ferroviarie tagliate e le zone di recapito della corrispondenza ridotte; tutto con l’illusione che tutto funzioni bene e per tutti. Anche Poste Italiane segue questa logica perversa in contrapposizione alla quale si nota una serie di sprechi che non possiamo fare a meno di sottolineare. A fronte di una possibile spending review, attraverso gli strumenti informatici, si moltiplicano le richieste di moduli cartacei che rendono farraginoso il lavoro, e burocratizzano ogni aspetto, si effettuano lavori che dovrebbero rendere efficienti le strutture ed invece le rendono inservibili, si risparmia sugli investimenti e si centellina sui diritti. In questa brillante logica di mercato finalizzata esclusivamente al raggiungimento di un utile economico, scompare lentamente il welfare. L’Europa che ha partorito il concetto di servizio sociale ed esportato nel mondo il suo significato e quale fosse la necessità di metterlo i pratica, si sta inchinando lentamente alle logiche d’oltre oceano, dimenticando che tutte le filosofie che qui hanno avuto origine, hanno posto al centro della loro riflessione l’uomo, ora come colui che è alla ricerca di un essere superiore, ora come soggetto, motore dell’universo, a cui tutto ruota intorno. Stravolgere le logiche filosofiche e comportamentali in ossequio ad una presunta real-politik offre la misura di una costante svalutazione dell’uomo, cui viene anteposto il nuovo dio. Il pericolo di questo atteggiamento consiste nel lasciare sempre più fasce di cittadini emarginati, persone che per la loro ubicazione geografica o per la loro posizione sociale viene considerata a ridotte funzioni e sulle quali grava un onere economico maggiore rispetto alle classi privilegiate per censo o allocazione. La nostra Costituzione, che, per quanto se ne possa dire, è il miglior compendio di interessi diversi, sancisce l’obbligo dello Stato a fornire a tutti i cittadini, in pari misura, le stesse opportunità, ma ciò a cui assistiamo, in questa fase storica, sembra essere proprio l’antitesi di quanto proclamato. Proprio come la Costituzione, che è un punto di equilibrio tra le concezioni liberali e quelle sociali, così la UIL-POSTE si propone di compensare questi eccessi liberisti, attraverso una politica di riequilibrio che consenta la fruizione di un servizio sociale a masse sempre più ampie di persone, attraverso gli strumenti della riconversione industriale, della riqualificazione delle maestranze e ridistribuzione degli utili. Continua Pag.4 TRAFORMAZIONE PARTPART-TIME IN FULLFULL-TIME IN CALABRIA In data 23 ottobre c.a. tutte le OO.SS. tranne il FAILP hanno sottoscritto un’intesa affinchè anche la Calabria possa godere dei benefici della trasformazione dei contratti part-time in full-time. Da tempo si attendeva un incipit da parte aziendale su una questione in cui la UIL-POSTE ha mostrato, da tempo, una spiccata sensibilità. Purtroppo le proposte sono state inferiori alle attese, anche se è doveroso riconoscere lo sforzo dei vertici aziendali regionali nel perseguire un obiettivo che visto da lontano poteva apparire irraggiungibile, ma che trasportato sul territorio rappresenta una goccia nel mare delle necessità. I precedenti incontri in altre regioni avevano già indicato percorsi non facili da perseguire perché non omogenizzati sul territorio nazionale, ma il dovere di non lasciare nulla d’intentato ha permesso una trattativa che ha trovato una soluzione anche dopo scambi reciproci di riflessioni sull’argomento. L’insistenza della UIL-POSTE, unitamente alle altre OO.SS., ha reso possibile offrire un segnale politico di non discriminazione verso gli addetti a quel settore. Le rimanenti 20 risorse saranno assegnate entro i primi di dicembre alle restanti filiali, anche in considerazione dei processi di implementazione della Cyber Secuty che interesserà, con circa 30 risorse, la Filiale di Cosenza. La UILUIL-POSTE nel sottoscrivere tale intesa mirata a colmare le deficienze strutturali attuali, ha evidenziato che non si potrà continuare ad adoperare questo sistema di scambio in quanto è impossibile superare la soglia del 15%, e venendo0 a mancare la moneta di scambio per ulteriori trasformazioni, si rischia di far rimanere esclusi esclusi il restante personale partparttime. time. Per questi motivi la UILUIL-POSTE ha rimarcato la necessità di un piano globale che eviti interventi tampone e sperequazioni tra i dipendenti, oltre ad offrire un più armonico progetto di soluzione totale. LA SEGRETERIA REGIONALE UN PdR TRA SPERANZE E DUBBI Infatti la legge prevede per l’azienda una soglia massima del 10% di part-time, con la possibilità di ampliare tale numero di un ulteriore 5% con l’adesione delle OO.SS. La trattativa ha fatto si che si raggiungesse un’intesa sulla necessità di ampliare tale margine solo del 3%, esclusivamente allo scopo di offrire la possibilità a quanti hanno già prodotto richiesta di svincolo, di fruire di tale opportunità e nel contempo venire incontro alle esigenze dei territori con maggiori carenze di risorse. Delle 80 trasformazioni messe a disposizione, l’intesa prevede una prima tranche di 60 unità così ripartite: Per la provincia di Reggio Calabria 28 OSP; 2 al Contact Center; 10 PTL; per la provincia di Vibo Valentia 10 OSP e per la provincia di Catanzaro 5 OSP e 5 PTL. Momenti di tensione allorchè si è dovuto decidere sulla possibilità di offrire questa opportunità anche a coloro che lavorano al Contact Center, proprio in considerazione di quelle pressanti necessità emerse alla sportelleria e che ci hanno permesso di sederci al tavolo della trattativa. Con verbale del 25/09/2013 è stata sottoscritta un’intesa che sancisce l’adozione di un Ebit unico per tutto il Gruppo Poste. Questo evento ci permette di viaggiare con maggiore serenità verso l’acquisizione del PdR , con una più ampia conferma di un possibile risultato positivo. Un’ulteriore conferma ci è stata fornita dai dati sulla produttività regionale che l’Azienda , in data 07/11/2013 ci ha comunicato. Questi dati confermano un trend positivo per obiettivi posti in ogni settore, o nella peggiore delle ipotesi, con la possibilità di essere conseguiti. Le condizioni in cui i lavoratori operano confrontate con i risultati evidenziati non possono che mettere in luce ciò che da sempre la UIL-POSTE sostiene, ovvero che a fronte di una classe dirigente non sempre in grado di esercitare il proprio ruolo, quantomeno in un’ottica oggettiva, esiste la grande maggioranza dei lavoratori in grado di offrire risultati insperati. Che poi tali risultati non corrispondano alla percezione della gente comune, appartiene alle discrasie che Poste Italiane si porta dietro da tempo, nonostante la UIL-POSTE continui a sottolineare tali dicotomie. In attesa e nella speranza di una convergenza tra queste due realtà parallele, possibilmente accompagnate da un coro unanime di sollecitazioni e non da un solista inascoltato, conviene godere della possibilità di conseguire almeno un costante utile economico, anche in quest’anno certamente tra i più controversi La Segreteria Regionale RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DALLA SEGRETERIA DI CATANZARO Spett.le Poste Italiane Spa Direttore di Filiale 88100 Catanzaro Oggetto: Abbattimento barriere architettoniche sui posti di lavoro. La scrivente O.S. denuncia la grave situazione esistente nella Filiale di Catanzaro, sita in piazza Luigi Rossi n.1, dovuta al mancato adeguamento dell' edificio alle norme di accesso a tutela dei portatori di handicap, ovvero l’abbattimento delle barriere architettoniche. Si specifica che l' ingresso dell' edificio è servito da uno scivolo, senza ringhiera e/o altro ausilio idoneo a favorire la salita, il quale consente l'accesso ad una rampa di gradini , con pedata ridotta, corredata da un debole corrimano in alluminio fissato al muro non stabilmente. Tale struttura è utilizzata anche dai clienti di Poste Impresa. Pertanto si chiede un intervento tempestivo atto ad eliminare le barriere architettoniche esistenti rendendo sicuro ed idoneo l' accesso alla Filiale. Catanzaro 04-06-2013 IL Segretario Provinciale Massimo Adria Poste Italiane S.p.A. Responsabile R.U.R. Sud 80133 Napoli Responsabile R.U.T. Calabria 89127 Reggio Calabria p.c. Coordinatore Territoriale Area Immobiliare Calabria89100 Reggio Calabria p.c. Responsabile Area Immobiliare Sud 80100 Napoli p.c. Responsabile Territoriale Security & Safety 89100 Reggio Calabria p.c. Segretario Generale UIL-POST 00100 Roma Oggetto: Presenza barriere architettoniche La Scrivente O,.S. ha ricevuto l’allegata comunicazione dalla Segreteria Provinciale di Catanzaro e non avendo a tutt’oggi notato alcun riscontro positivo rispetto alle richieste avanzate, con viva preoccupazione denuncia lo stato di disinteresse verso l’abbattimento delle barriere architettoniche esistenti nella Filiale di Catanzaro e, cosa ancor più grave, verso i portatori di handicap che ne hanno sollecitato la rimozione, ponendoli in una condizione di forte e palese discriminazione. La scrivente O.S. confida nella spiccata sensibilità degli organi investiti per la soluzione delle problematiche che investono prioritariamente i soggetti in parola. Un mancato riscontro entro trenta giorni dal ricevimento della presente, costringerà la Scrivente O.S. ad attivare ogni strumento istituzionalmente idoneo, per la soluzione del caso evidenziato. Cordiali saluti Cosenza 04 Novembre 2013 IL SEGRETARIO REGIONALE Melito Giuseppe LA CORRISPONDENZA DELLA UILUIL-POSTE Poste Italiane S.p.A. Responsabile R.U.R. Sud 80133 Napoli Responsabile R.U.T. Calabria 89127 Reggio Calabria p.c. Responsabile Area Territoriale Sud 80100 Napoli p.c. Coordinatore Territoriale Area Immobiliare Calabria 89100 Reggio Calabria p.c. Responsabile Territoriale Security & Safety 89100 Reggio Calabria p.c. Segretario Generale UIL-POST 00100 Roma Poste Italiane Spa Risorse Umane Regionali Sud 80100 Napoli Risorse Umane Regionali Territoriale Calabria 89100 Reggio Calabria p.c. Responsabile RAM Calabria 89100 Reggio Calabria p.c. Segretario Generale UIL-POSTE 00128 Roma Oggetto: Regolamentazione assegnazione zone Oggetto: Ristrutturazione Ufficio Acri succ.le 1 Da un sopralluogo effettuato nella struttura in oggetto, a dispetto di una funzionalità attesa dalla ristrutturazione e dal nuovo layout, sono emerse una serie di inefficienze strutturali che fanno rabbrividire se si pensa a quanto è stato investito negativamente. Premesso che i locali nella loro interezza erano sufficienti ad ospitare molto e meglio di quanto ora offrono, salta all’occhio l’inutilità della postazione che nelle intenzioni doveva curare l’accettazione dei servizi postali. Tale postazione oltre ad essere ubicata in un locale lontano dalle altre, impedendo una possibile sinergia, rende impossibile l’apertura alla sala di accesso al pubblico, se non uscendo esternamente ai locali. Inoltre il posizionamento dell’ATEM, con prelevamento esterno, mette a rischio l’incolumità dei cittadini, sporgendo in una strada dalla ridotte dimensioni. La mancata creazione di un’area interna funzionale pone la postazione del responsabile d’ufficio in una zona di transito e per giunta in corrispondenza di una centralina elettrica, con grave rischio per la sicurezza. L’affollamento delle zone di transito rende meno agevole l’unica via di fuga che l’ufficio possiede. La mancanza di due porte si sicurezza per l’ingresso dei clienti rende praticamente inutile la presenza di un’unica porta che in presenza di più persone rischia di rimanere sempre aperta. Anche le finestre posteriori non sono munite di vetri antisfondamento, creando le premesse per eventuali introduzioni di malviventi. Infine anche il decoro dell’ufficio non è stato risparmiato, infatti mentre la facciata anteriore è stata riverniciata, non si è provveduto a fare lo stesso per quella laterale, offrendo così uno spettacolo poco lusinghiero a chi arriva. Tutte queste anomalie sembra siano state segnalate senza che ad oggi vi sia stato alcun intervento che ovviamente aggraverà i costi di una ristrutturazione durata oltre un anno e mezzo con grave dispendio economico e di energie, senza che il risultato finale fosse adeguato. La UIL-POSTE nello stigmatizzare lo sperpero di risorse non può nemmeno sottacere l’inadeguatezza degli organi sovrintendenti all’opera e chiedere che vengano prese le In considerazione dell’elevata insoddisfazione manifestatasi spesso in occasione delle assegnazioni di zona, sia per quanto attiene alle date di inizio della concreta attività lavorativa, sia per le modalità che la vasta casistica delle assunzione mette in luce, la Scrivente O.S. ritiene che le norme in vigore non soddisfino la molteplicità degli eventi e pertanto reputa che tale argomento debba essere oggetto di un approfondito confronto che ne svisceri le possibilità e le difficoltà tecnico-organizzative, ridando fiducia ad un parterre di lavoratori costantemente in fibrillazione ad ogni nuova graduatoria. In ragione di ciò la UIL-POSTE chiede che venga convocato un apposito tavolo regionale che ponga al centro della discussione e ne verbalizzi il risultato la suddetta problematica. In attesa della relativa convocazione, si porgono cordiali saluti Cosenza 07 Ottobre 2013 IL SEGRETARIO REGIONALE Melito Giuseppe necessarie e conseguenti misure affinché eventi del genere non abbiano più a ripetersi e nel contempo vengano ripristinate le condizioni di sicurezza e vivibilità in un ambiente che all’apparenza è nuovo e nella sostanza si trascina vecchie problematiche. Cordiali saluti Cosenza 21 Ottobre 2013 Il Segretario Regionale Melito Giuseppe UN NUOVO VECCHIO CAPITOLO Si apre un nuovo capitolo nella storia di Poste italiane. Credevamo che con l’esperimento di Mistral Air e con gli altalenanti risultati ottenuti forse si fosse chiusa un’esperienza. Con grande sorpresa, con un pizzico di perplessità ma anche con l’orgoglio di appartenenza, sta per partire un’operazione unica nella storia di questa azienda, che per la prima volta, non solo in termini di accoglienza tra le proprie file di lavoratori esautorati dai propri processi produttivi, ma di concreto sostegno economico, Poste Italiane entra nelle quote azionarie di un’altra azienda che non sia CdP . Il fatto in se stesso accresce l’importanza strategica della nostra Società e come più volte sottolineato da questa O.S., la pone al centro delle importanti infrastrutture di questo Paese, avvalorando la convinzione che il valore portante sia quell’unicità aziendale che spesso qualcuno vorrebbe sottrarci. Se poi questa semplice operazione politico/finanziaria dovesse avere anche risvolti organizzativi, potrebbe rappresentare davvero un punto di svolta nelle dinamiche aziendali. Ovviamente le perplessità non mancano, come più volte evidenziato anche in questo umile notiziario: il continuo perpetrarsi di una dicotomia sensoriale vede risplendere sempre più l’immagine di Poste Italiane, a dispetto di una realtà che si dimostra sempre più contraddittoria ed enigmatica. Una realtà fatta di mancanza di una progettualità proiettata alla crescita, e di lavoratori ogni giorno compressi tra direttive che non trovano applicabilità nella quotidianità, tra divisioni che non operano in sinergia , ma in antitesi, tra strutture fatiscenti e strumenti obsoleti, tra mezzi che mancano e sprechi o errori negli interventi di riqualificazione ambientale. Di certo non è un segnale che va nella direzione sperata da questa O.S. la scelta di ridurre ancora di più la rete sportelli che già privatasi di oltre mille punti vendita nel 2012, vede avvicinarsi lo spettro di ulteriori 463 chiusure di UU.PP. e altrettanti 483 UUPP con riduzione di orario. Tale impostazione rigettata dalla UIL-POSTE a livello Nazionale rischia di essere proposta a livello regionale, e la Calabria, nonostante la forte contrarietà della scrivente O.S. rischierà, anche quest’anno (a fronte del sacrificio dello scorso anno di circa 40 UUPP chiusi) che ulteriori 15 punti vendita possano essere soppressi. A rendere più preoccupante la situazione è l’adesione del penta sindacato alla sperimentazione del progetto “semplificazione rete” che è attiva dal 1 dicembre e i cui effetti deleteri abbiamo ampiamente illustrato nello scorso numero e che determinerà un forte irrigidimento gestionale per i distacchi e le ferie, un progetto che produrrà inevitabilmente una riduzione della capillarità della rete. Questa impostazione programmatica, offre l’idea della volontà aziendale di smembrare sempre più quella rete che consente il presidio del territorio. Tale contrazione di forza lavoro oltretutto inciderà in maniera determinante sulla riallocazione del personale proveniente dalla razionalizzazione dei Servizi Postali, creando un nuovo gap nella gestione delle risorse eccedentarie. Per quanto ancora saremo costretti a quest’altalena di interventi senza che un comune sentire indirizzi la nostra azione verso mete meno precarie e più ambiziose ? LA SEGRETERIA REGIONALE NOVITA’ NELLA DIVISIONE COMMERCIALE I rumors che hanno circondato da tempo la Divisione Commerciale e che quotidianamente salgono di tono hanno trovato la concretizzazione e quindi la sintesi nel protocollo d’intesa,sottoscritto da tutte le OO.SS. il 22 ottobre c.a.In tale documento, per l’ennesima volta, si stigmatizzano i comportamenti vessatori ed i richiami sopra le righe che vengono adottati in questa terra di nessuno, richiamando tutti gli attori ad un comportamento eticamente accettabile Ma il documento non si limita ad una pleonastica enunciazione di buone intenzioni, bensì rende operativa quella Commissione Paritetica prevista dal CCNL, che vaglierà la corretta applicazione di quanto sancito e le eventuali distorsioni che vengono prodotte sul territorio. E’ un primo passo per far si che questo far west postale rientri nella liceità dei comportamenti ed in un sano rapporto di confronto con le OO.SS. LA SEGRETERIA REGIONALE LA UIL-POSTE APPROVA L’ACCORDO CON AMAZON E SUGGERISCE NUOVE STRADE (Lettera del Segretario Generale Amicone all’A. D. Sarmi) Ing. Massimo Sarmi AD Poste Italiane Spa L’accordo con Amazon leader mondiale nel campo dell’e-commerce, stipulato da Poste Italiane per la consegna – affidata ai portalettere – dei pacchi fino a 3 Kg, alimenta in noi la speranza che si stia finalmente imboccando la strada giusta per uscire dalla logica esclusivamente recessiva che ha informato le recenti riorganizzazione del settore dei servizi postali. E’ dunque un’iniziativa che incontra il nostro favore ed alla quale annettiamo una formidabile importanza. Da tempo abbiamo infatti acquisito la consapevolezza che l’integrazione della logistica pacchi possa veramente costituire un volano straordinario per rilanciare il recapito che soffre, com’è ben noto, di una costante quanto inarrestabile contrazione del prodotto tradizionale. Esplorare altre strade, soddisfare nuove, mutate domande ed essere pronti ad intercettare e presidiare al meglio un mercato in continua espansione quale quello delle vendite on-line, può e deve rappresentar la scommessa da vincere. Tante aziende si accingono infatti ad utilizzare il web quale vetrina privilegiata per la vendita dei loro prodotti. La merce venduta dovrà pi essere fisicamente recapitata alla destinazione scelta dall’acquirente. E’ evidente che per Poste Italiane si aprono grandi prospettive di affermazione nell’ambito di questo nuovo business. L’e-commerce rappresenta infatti una concreta possibilità di sviluppo per la nostra azienda che può contar su un notevole quanto indubbio vantaggio competitivo: una logistica all’altezza associata al capillare presidio del territorio e del cosiddetto ultimo miglio. Anche per questa ragione – ma non solo – abbiamo espresso un dissenso di merito sui contenuti essenziali dell’intesa del 28 febbraio u.s. caratterizzata da scelte, a nostro avviso discutibili, funzionali soltanto alla ricerca di efficienza tecnica, con l’unica conseguenza di ridurre i costi e mutilare la rete. Del resto la stessa Amazon – che da sempre ha fatto dell’attenzione alla qualità un tratto distintivo del suo marchio commerciale – si è avvalsa di Poste Italiane proprio perché viene considerata l’unica azienda, nel paese, in grado di garantire la certezza del risultato si tutta la filiera dal trasporto al recapito, anche grazie al valore insostituibile della capillarità. Non possiamo quindi fallire questa prova, pena un declino irreversibile. E proprio perché il passo è decisivo temiamo di non reggere l’impatto in un periodo così delicato come quello natalizio che già, per sua natura, dovrebbe registrare un sensibile incremento del traffico postale. Noi naturalmente auspichiamo che tutto proceda per il meglio, anche se le oggettive valutazioni sull’efficacia della puntuale applicazione degli attuali modelli organizzativi non depongono, purtroppo, a favore di tale auspicio. Per essere competitivi occorre affidare la crescita all’innovazione produttiva. Ecco perché insistiamo sulla necessità di ripensare complessivamente il modo di recapitare. Nel settore infatti si va sempre più affermando il lavoro a commessa (Equitalia ed Amazon rappresentano gli esempi più recenti ed eclatanti). Un lavoro che dovrà sempre più essere caratterizzato dalla certezza e dalla qualità della consegna. Nei tempi e nei modi richiesti dal cliente. Condizioni queste assolutamente imprescindibili. Per allinearsi agli standard di competitività e, soprattutto, per meglio rispondere alle sollecitazione della clientela, a nostro giudizio, occorre innovare, avendo la capacità di metter in gioco, con coraggio, le organizzazioni del lavoro e le modalità delle prestazioni lavorative. Una strada da seguire potrebbe esser quella di segmentare il settore per diverse tipologie di postini specializzati, coniugando magari tutto con l’introduzione di opportuni e significativi elementi di flessibilità, naturalmente da negoziare. Pensiamo infatti che sia finito il tempo dei “tuttologi”. E’ il tempo invece di una reale diversificazione dei profili in linea con le specifiche attività conseguenti alle commesse. Su questo versante – e non solo – offriremo tutta la nostra disponibilità per ricercare le soluzioni utili alle scelte da compiere. Cordialmente Roma 18 Novembre 2013 Ciro Amicone Segue da Pag. 1 Questa è l’attività che ora si tenta di realizzare in Poste Italiane, attraverso la spinta propulsiva di una diversa modalità operativa del Servizio Postale e contro lo smantellamento del sistema a rete della Sportelleria, dando così fiato e vigore ad una politica di vero stampo riformista. Melito Giuseppe