ATTIVITA’ DIDATTICHE DISCIPLINARI
MATERIA :
DOCENTE :
ITALIANO
Capello Gianfranco
Testo adottato: Baldi-Giusso-Razeti-Zaccaria: “ L’ATTUALITA’ DELLA LETTERATURA”-Voll.
2e3
Zanichelli Editore
Ore di lezione effettuate nell’ a. s. 2014/ 2015 n° ore
96+18 su n°
132 previste
PROSPETTO SINTETICO DEL PROGRAMMA SVOLTO
CONOSCENZE/CONTENUTI:
Modulo 1 : L’ETA’ DEL ROMANTICISMO
U.D. 1:Il Romanticismo in Europa e in Italia
 Ugo Foscolo
a) Cenni alle “ Ultime lettere di Jacopo Ortis”.
b) Sonetti: A Zacinto-Alla sera- Fratello Giovanni.
 Giacomo Leopardi: la poetica, i “Piccoli Idilli”, le “Operette Morali “, i “ Grandi Idilli”, lo
“Zibaldone”
Testi:
“L’infinito”.
 “Alla luna”.
 “A se stesso”.

Modulo 2 :L’ETA’ DEL POSITIVISMO E DEL VERISMO
U.D. 1:G. Carducci: La vita e il lavoro critico letterario.
 “ Nevicata”
U.D. 2:Il Verismo italiano , G.Verga: il pensiero, la poetica, le opere.
 I romanzi: “I Malavoglia”, “Mastro Don Gesualdo”.( cenni e brani )
 Dalle Novelle:
“ Cavalleria rusticana””
 “Rosso Malpelo
 “La lupa”
 “La Roba”
Modulo 3: L'ETA’ DEL DECADENTISMO
U.D. 1:Il decadentismo come movimento culturale europeo
U.D.2: Il simbolismo francese e l’estetismo inglese.O. Wilde.
U.D.3: Giovanni Pascoli: la poetica, i temi e le opere (brani vari).
 Testi:
 “Novembre”
U.D.4: Gabriele D’Annunzio: la poetica e le opere (brani vari)
 Testi

 lettura di passi antologici tratti da “ Il piacere”
 “ I pastori”
Modulo 4: LE GUERRE MONDIALI'
U.D. 1: L’ affermazione del romanzo psicologico
 Italo Svevo : la poetica
Testi: Lettura di “La coscienza di Zeno” (passi”)
 Luigi Pirandello : La poetica
“ Sei personaggi in cerca d’autore, “Così è (se vi pare), Enrico IV”: sintesi
Testi: “ La patente”
Lettura per passi “Uno nessuno centomila”
U.D. 2: L’ ermetismo
 G. Ungaretti: la poetica e le opere
Testi:
“ Soldati”
“ Fratelli”
“I fiumi”
“la madre”
U.D. 3:Salvatore Quasimodo.
 La poetica
Testi:
“Ed è subito sera”
U.D. 4:Eugenio montale
 La poetica e le opere
Testi:
“ spesso il male di vivere ho incontrato”
Modulo 5: IL SECONDO DOPO GUERRA
U.D1:Le trasformazioni culturali: la cultura di massa e il ruolo dell’intellettuale dopo l’ esperienza
fascista
Il romanzo italiano dopo il 1945: la stagione del neorealismo e il suo superamento
 Autori:
 Cesare Pavese
 Beppe Fenoglio
 Elio Vittorini
 Ignazio Silone
 Carlo Levi
 Primo Levi
 Vasco Pratolini
 Giuseppe Tomasi di Lampedusa
 Italo Calvino
 Leonardo Sciascia
 Carlo Cassola
 Testi:
Lettura di un romanzo a scelta del candidato fra quelli degli autori citati.
CAPACITA’ E COMPETENZE
 individuare il contesto storico/culturale con eventuali collegamenti col programma di storia e
storia dell’arte.
 collocare cronologicamente gli autori e individuare i dati biografici maggiormente rilevanti
 conoscere la produzione dei singoli autori ed istituire possibili collegamenti con contemporanei
italiani e/o stranieri
 analizzare specificatamente testi
Le competenze della produzione scritta, in particolare, sono: saper esporre in modo chiaro,
corretto ed adeguato; saper analizzare fatti, situazioni e pensieri; saper elaborare una riflessione
personale; essere formalmente corretti.
METODOLOGIE DIDATTICHE:
Sono state utilizzate lezioni frontali, sia per la parte di carattere generale sia per il lavoro di
analisi del testo.
STRUMENTI ED AMBITI DI LAVORO :
E’ stato fatto riferimento costante al libro di testo.
MODALITA’ E STRUMENTI UTILIZZATI PER LA VERIFICA E LA VALUTAZIONE :
Le verifiche orali (scala di valutazione: da 3 a 10), legate allo sviluppo dei diversi moduli,
sono servite a valutare l’avvenuto raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Le verifiche scritte, legate al modello della prima prova prevista per l’Esame di Stato, sono
state valutate, sia in base alla capacità di utilizzare i diversi tipi di testo a disposizione, sia in
relazione alla correttezza formale, ritenuta un elemento indispensabile per l’accettazione della prova
in questione.
Sono state effettuate simulazioni di prima prova d’esame al fine di valutare le capacità e le
competenze stabilite dal Dipartimento nelle sedute di inizio anno scolastico.
N.B.: il programma previsto nella programmazione settembrina ha subito forzatamente un
rallentamento a causa delle esigenze di adattamento e di armonizzazione nell’apprendimento e nei
relativi controlli.
MATERIA :
DOCENTE :
STORIA
Capello Gianfranco
Testo adottato :Alberto Banti:”FRONTIERE DELLA STORIA” Voll II e III.
Ore di lezione effettuate nell’ a. s. 2014/ 2015 n° ore
70+8 su n°
66 previste
PROSPETTO SINTETICO DEL PROGRAMMA SVOLTO
MODULO 1:
L’Italia del Risorgimento
Le guerre di Indipendenza
I protagonisti del Risorgimento nazionale
MODULO 2:
L’Italia post-unitaria
La “questione Romana” e quella “meridionale”
La grande emigrazione dopo il 1876
MODULO 3: IL PERCORSO VERSO L’INDIPENDENZA
Le rivoluzioni nazionali in Europa
L’Italia delle guerre d’indipendenza
L’Unità d’Italia
L’ascesa della Prussia, la guerra franco-prussiana e l’unificazione tedesca
La Comune di Parigi
La guerra di secessione degli Stati Uniti
MODULO 4 : DALL’ITALIA LIBERALE ALL’ITALIA FASCISTA
La seconda rivoluzione industriale
La sinistra al potere
Politica interna economica
Politica estera: l’espansione coloniale
Le nuove organizzazioni cattoliche ed il movimento operaio. Il socialismo
I governi Giolitti
La prima guerra mondiale
Il fascismo: società ed economia nell’età di Mussolini
L’imperialismo fascista e la nascita di un’Italia antifascista o fascista
MODULO 5 :COMUNISMO SOVIETICO E NAZISMO
L’ Europa delle grandi potenze e della bella èpoque;
U.S.A., Francia, Germania, Inghilterra, Ungheria, Russia, Austria nel primo Novecento
Imperialismo e colonialismo;
La rivoluzione russa: da Lenin a Stalin;
La Repubblica di Weimar, l’avvento del nazismo e il Terzo Reich
La seconda guerra mondiale






MODULO 6 : NOVECENTO: IL SECOLO AMERICANO
La divisione dell’Europa;
Società di massa all’inizio del Novecento;
La guerra fredda USA – URSS;
La rivoluzione cinese e del Vietnam;
La distensione degli Anni Sessanta.
MODULO 7: POLITICA ED ECONOMIA IN EUROPA E IN ITALIA NEL
SECONDO DOPOGUERRA
L’Italia dopo il fascismo
La nascita della Repubblica
 Il boom economico
CAPACITÀ E COMPETENZE:
si è puntato ad ottenere la conoscenza dei principali avvenimenti in chiave logicocronologica, stabilendo un numero limitato di date di riferimento, valutando il ruolo rivestito
dai protagonisti e dalle masse, dando un peso all’analisi delle trasformazioni sociali e degli
sviluppi economici e culturali.
1)
2)
3)
4)
COMPETENZE
Acquisire i contenuti essenziali relativi ad ogni modulo.
Saper esporre con un linguaggio chiaro e preciso i dati acquisiti.
Saper istituire collegamenti spazio-temporali.
Individuare e successivamente acquisire capacità di analisi critica dei fatti storici.
METODOLOGIE DIDATTICHE:
I contenuti sono stati presentati attraverso lezioni frontali e visite ai luoghi degli
avvenimenti, per poi essere analizzati e specificati mediante dialoghi.
STRUMENTI ED AMBITI DI LAVORO :
Si è fatto ricorso al libro di testo adottato, seguendone l’impostazione che si ritiene
adeguata. Sui fatti storici relativi al secolo presente, alcuni allievi hanno approfondito le loro
conoscenze attraverso ricerche personali.
MODALITA’ E STRUMENTI UTILIZZATI PER LA VERIFICA E LA
VALUTAZIONE :
Gli strumenti di valutazione utilizzati sono stati le verifiche orali e le prove scritte
basate su domande a risposta breve e aperta (in base alle modalità proposte dal consiglio per
la terza prova d’Esame)
MATERIA :
INGLESE
docente: Alladio Monica
classe: VF
TESTO:Dandini, Maria Grazia,NewSurfing the World, Zanichelli 2009
Fotocopie e appunti
Ore di lezione effettuate nell’ a. s. 14 / 15n° ore 82+ 9su n°
99
previste.
PROSPETTO SINTETICO DEGLI OBIETTIVI PERSEGUITI
PROGRAMMA CIVILTA’ Testo New surfing the world
The United States of America
Map reading pag.91
The country and the people pag. 92 – 93:
A huge beautiful country
“ America the Beautiful “ Katharine Lee Bates, 1895 :analisi della canzone ascolto e visione
video
Confronto tra “America The Beautiful “ e “ This royal throne of Kings” tratto dal Richard II,
Act 1 William Shakespeare. Pag4.
The American flag
Ascolto dell’inno con traduzione e analisi del testo
American Symbols
Landscapes and Urban skylines
US National parks gli alunni hanno approfondito e prodotto una presentazione di uno dei
seguenti parchi:
Yellwstone National Park, Grand Canyon National Park, Sequoia and King Canyon, Everglades
National Park, Bryce Canyon, Katmai National Park.pag.94-95
Government and Politics pag.98-99-101
The Constitution pag 98
The Preamble to the Constitution pag.98
The US Government pag.99
Federal Government pag 99
State government pag.99
Local government pag.99
George Washington pag 101
The Birth of a Nation pag 102-103-120
From “discovery”to independence pag 102
The Pilgrim Fathers pag.120
The Great Seal of the USA pag 102
The War of Independence pag.103
The declaration of Independence pag 103
The conquest of the West pag.132 -133:
Westward expansion, The frontier pag.133
The pioneers and the Indian wars pag.133
Visione di un documentario in lingua .
Different regions different cultures
Route 66 pag.148
The South pag.134
New York City pag.124 125-126-127
The Americans pag.
An ethnic mosaic pag.104
Italian Emigrants pag.109
Slavery in the southern states pag 136
The American Civil War pag 138
Reconstruction in the post-slavery South
Segregation pag. 139
Martin Luther King 112
The Civil Rights Movement pag 112
Lettura ed analisi di : una parte del discorso di Martin Luther King, pag.112
Malcom X pag113
“ A society of immigrants…” President J.F. Kennedy pag. 108
British English And American English
The English Language pag.70-71
American English pag.160
The Fifties:
The Affluent Society pag.158
The “Beat Generation”pag 159
The Sixties
Hippie counterculture pag .170
The protest movements pag.170
Society and life style
Shop until you drop pag.154
Americans on the move pag.155
Cars pag.155
American sporting culture pag.156
Basketball, football, baseball
American food: fast food, eating habits pag.157
Music:
“some like it hot” pag.166
Black Music pag.137
Musicals pag.167
Country and western pag.167
Blue jeans pag.148
American visual arts:
American scene painting pag.168
Abstract expressionismpag 168
Pop art 168
Andy Warhol’ s speech about Coca -Cola pag.175
.PROGRAMMA INGLESE TECNICO
Testo;M. Dandini SURFING THE WORLD/ DISPENSE
Houses
Analisi delle parti fondamentali della casa partendo dalla
Analisi delle maggiori tipologie di case inglesi.
Different types of houses
English housing styles
Thatching: the traditional British craft
Oast houses in England
American housing styles
Skyscrapers pag.96-97 new surfing
Advantages and disadvantages of a detached house
Housing :how Italian live
Planning a house
Main steps in planning a house
Foundations
Plumbers:the cold water system and the sanitation system
Flooring
Barrier free architecture
Ecological Materials
Sustainable building materials
What characteristics define ecological building materials
The embodied energy
Bio Architecture
What is a sustainable building
The green house in the wood
An eco-friendly home
MATERIA: MATEMATICA
DOCENTE: ANNA COLONNA
CLASSE: VF
PROSPETTO SINTETICO DEL PROGRAMMA SVOLTO
Testo adottato:
Bergamini Trifone
Corso base GIALLO di matematica
Zanichelli – Bologna
Ore di lezione effettuate nell’a.s. 2014/2015: 81+8 su 99.
Conoscenze
Conoscenza dei contenuti previsti dal programma
Competenze
Utilizzazione del simbolismo matematico
Applicazione delle regole sintattiche di trasformazione delle formule
Risoluzione dei problemi per via sintetica e per via analitica.
Capacità
Saper affrontare situazioni di problemi di varia natura, avvalendosi di modelli matematici idonei
alla loro rappresentazione
Saper verificare e controllare la correttezza dei risultati ottenuti in seguito alla scelta e
all’applicazione di una o più tecniche risolutive.
PROSPETTO SINTETICO DEL PROGRAMMA SVOLTO
Modulo 0: Ripasso globale
Competenze:
● saper operare con le strutture matematiche, algebriche, geometriche e trascendenti trattate
nei precedenti quattro anni di corso
Contenuti:
 Scomposizione di un polinomio in fattori
 Radicali
 Equazioni e sistemi di equazioni algebriche
 Geometria analitica
 Goniometria e trigonometria
 Esponenziali e logaritmi
 Individuazione del Campo di Esistenza di una funzione
 Calcolo di limiti
 Calcolo di derivate
Modulo 1: Studio di funzioni
Competenze:
● Saper disegnare il grafico di una funzione algebrica e trascendenti
Contenuti:
 Individuazione del Campo di Esistenza (o Dominio)
 Individuazione di eventuali periodicità e/o simmetrie (funzioni pari e/o dispari)
 Individuazione di eventuali intersezioni con gli assi cartesiani
 Studio del segno
 Comportamento della funzione agli estremi del dominio
 Individuazione di eventuali asintoti (verticali, orizzontali-obliqui)
 Individuazione punti di discontinuità e relativa specie
 Teoremi: unicità del limite
permanenza del segno
confronto
Bolzano-Weierstrass
 Calcolo e studio della derivata prima
 Individuazione dei punti a tangente orizzontale (massimi, minimi, flessi a tangente orizzontale)
 Individuazione degli intervalli in cui la funzione cresce o decresce
 Individuazione dei punti di non derivabilità (punti angolosi e cuspidi)
 Calcolo e studio della derivata seconda
 Individuazione di punti a tangente obliqua
 Individuazione degli intervalli di concavità
 Grafico definitivo
 Teoremi: di Rolle
di Lagrange
di Cauchy
de l’Hopital
.
Modulo 2: Integrazione indefinita
Competenze:
●
Capacità di utilizzare i più comuni metodi di integrazione indefinita
Contenuti:
 Definizione di primitive
 Tecniche di integrazione di base
 Integrazione per scomposizione e decomposizione
 Integrazione per sostituzione
 Integrazione per parti
 Integrazione di alcune funzioni razionai fratte con il metodo dei fratti semplici
Modulo 3: Integrali definiti e loro applicazioni
Competenze:
● Capacità di utilizzare strumenti dell’analisi e del calcolo integrale per il calcolo di aree e di
volumi
Contenuti:
 Definizione di integrale definito e teorema fondamentale del calcolo integrale
 Proprietà degli integrali definiti e teorema del valor medio
 Calcolo di integrali definiti
 Utilizzo dell’integrale definito per il calcolo di aree, volumi, linee, superfici di rotazione
Modulo 3a: Integrali impropri
Competenze:
● Capacità di utilizzare strumenti dell’analisi e del calcolo integrale
Contenuti:
● Integrali impropri
Modulo 4 - Equazioni differenziali
Competenze:
● Capacità di utilizzare il calcolo integrale
Contenuti:
● Definizione di equazione differenziale
●
Risoluzione di equazioni differenziali del I ordine immediate, a variabili separate, a
variabili
separabili, omogenee,lineari
● Primi esempi di equazioni differenziali del II ordine
METODOLOGIE DIDATTICHE
La maggior parte degli argomenti è stata trattata in modo tradizionale, mediante lezioni frontali in
cui, dopo una breve introduzione che collegava il nuovo argomento ai precedenti, si presentava il
nuovo concetto e il modo in cui poteva essere utilizzato nella soluzione di particolari problemi.
In ogni caso sono stati forniti numerosi esempi eseguiti alla lavagna.
Buona parte degli esercizi svolti in classe hanno avuto un duplice scopo: da una parte quello di
consentire a tutti di familiarizzare con gli argomenti nuovi, dall’altra quello di trarre spunto per
ripassare le tecniche di calcolo che, apprese negli anni precedenti, potevano essere state dimenticate
dai più deboli.
Gli esercizi sono stati presentati con gradualità, partendo dai più immediati per raggiungere via via
un grado di complessità maggiore.
Si è cercato di curare gli aspetti formali della materia e sono stati dimostrati rigorosamente tutti i
teoremi principali, anche se poi si è privilegiato l’aspetto applicativo dei vari argomenti.
Ci si è spesso confrontati con i colleghi degli altri corsi per coordinare gli argomenti e le prove di
verifica.
STRUMENTI
Gli strumenti utilizzati sono stati esclusivamente il libro di testo o altri libri non in uso nella classe.
MODALITA’ E STRUMENTI UTILIZZATI PER LA VERIFICA E LA VALUTAZIONE
Tutte le verifiche sono state coerenti con il complesso delle attività svolte in classe.
Si è privilegiata la risoluzione di problemi e lo svolgimento di esercizi tradizionali.
Le verifiche e le interrogazioni sono state gli strumenti utilizzato per accertare le conoscenze
acquisite attraverso lo studio e l’attenzione in classe; si è tenuto conto anche dell’impegno
dell’allievo e delle sue capacità di rielaborazione.
Le verifiche scritte sono state valutate tenendo conto della correttezza delle risposte, della
precisione dei grafici, dell’ordine, dell’originalità delle soluzioni, dell’utilizzo di termini corretti e
appropriati.
Il criterio di valutazione è stato sempre reso noto agli studenti.
La quantificazione della valutazione è avvenuta nel seguente modo:
5) Gravemente insufficiente: lo studente ha gravi lacune nelle conoscenze e nella preparazione
di base
6) Insufficiente: possiede informazioni frammentarie o non sempre corrette che vengono utilizzate in modo superficiale a causa di una preparazione non del tutto assimilata
7) Sufficiente: conoscenze di base anche se a livello mnemonico, utilizza le informazioni in
modo corretto con limiti nell’approfondimento
8) Discreto: l’apparato informativo è sostanzialmente completo, espone con sufficiente organicità, ordine e chiarezza, evidenzia capacità di ordine e di sintesi
9) Buono: le abilità della disciplina sono sicure con una manifesta autonomia critico-rielaborativa
10) Ottimo: arriva alle soluzioni con intuizione ed ottime abilità disciplinari
MATERIA: PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI
DOCENTE: Pierangelo SPERTINO
Testi adottati : - Carlo Amerio - Umberto Alasia - Maurizio Pugno “PROGETTAZIONE
COSTRUZIONI IMPIANTI” , Volumi 2B – 3, Ed. S.E.I.
ISBN978-88-05-07290-3 - ISBN978-88-05-07295-8
Ore di lezione effettuate nell’ a. s. 2014/2015 n° ore
221 su n° 231 previste
PROSPETTO SINTETICO DEL PROGRAMMA SVOLTO
CONOSCENZE/CONTENUTI:
Modulo 1 : URBANISTICA – LA GESTIONE DEL TERRITORIO
U.D. 1: URBANISTICA E INSEDIAMENTI
URBANISTICA E INSEDIAMENTI
- Definizione, oggetto e finalità dell'urbanistica
GLI INSEDIAMENTI
- Definizioni e caratteristiche
- Classificazione morfologica
- Classifcazione funzionale
LA CITTA'
- Definizioni
- Classificazioni
I GRANDI SPAZI LIBERI
∗0
∗1
I parchi e le aree protette
Le aree agricole
LE INFRASTRUTTURE DI RETE
∗2
∗3
∗4
∗5
∗6
Definizione e classificazione
Le strade
Ferrovie e trasporti a fune
Porti e aeroporti
Le reti degli impianti tecnologici
U.D. 2: LA PIANIFICAZIONE URBANISTICA DEL TERRITORIO
PROGRAMMAZIONE E PIANIFICAZIONE, TIPI DI PIANI URBANISTICI
∗7
Piano Territoriale Regionale
∗8
Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale
∗9
Piani Territoriali Paesaggistici
∗10
Piano Regolatore Generale Comunale
∗11
Regolamento Edilizio
∗12
Gli strumenti attuativi del Piano Regolatore Generale Comunale: il Piano Particolareggiato Esecutivo (PPE), il Piano di zona per l’Edilizia Economica Popolare
(PEEP), il Piano di Recupero del patrimonio edilizio esistente (PdR), il Piano per Insediamenti Produttivi (PIP), il Piano Esecutivo Convenzionato (PEC)
I SUPPORTI GIURIDICI DELLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA
∗13
∗14
∗15
∗16
∗17
∗18
Dalla legge sull’esproprio del 1865 alla legge urbanistica del 1942
La legge urbanistica nazionale 1150/42 e successive modificazioni e integrazioni
La legge 765/67 e i decreti del 1968 ( il D.M. n. 1404 e il D.M. n.1444)
Le zone territoriali omogenee
Gli standard urbanistici
Le opere di urbanizzazione
I VINCOLI URBANISTICI ED EDILIZI
∗19
Definizioni e tipi di vincolo
∗20
Vincoli di carattere urbanistico: zonizzazione per sistemi e ambiti; destinazione
d’uso degli immobili; gli standard urbanistici; i tipi di intervento
- Criteri e vincoli per la tutela dei beni culturali e paesaggistici; la tutela del patrimonio
culturale; i vincoli e la valutazione ambientale
- Vincoli edilizi: indici di utilizzazione delle superfici e dei volumi: rapporto di
copertura, densità fondiaria di cubatura e di superficie, densità territoriale edilizia,
indice volumetrico abitativo; distanze e altezze dei fabbricati: distacco dai confini e
confrontanze, altezza dei fabbricati; allineamenti e arretramenti stradali dei fabbricati;
spazi per il parcheggio e il verde privato
U.D. 3: IL PROGETTO EDILIZIO
IL CONTROLLO DELL'ATTIVITA' EDILIZIA
∗21
∗22
∗23
∗24
∗25
∗26
Dalla Legge 457/78 al Testo Unico sull'edilizia
Il Testo Unico in materia edilizia
Gli interventi edilizi
I titoli abilitativi
Oneri di urbanizzazione e costo di costruzione
Progetto comunale, progetto esecutivi e capitolato di appalto
Modulo 2 : PROGETTAZIONE
IL PROGETTO ARCHITETTONICO
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
Le stanze e i vani accessori
Bagni: l’organizzazione degli spazi e le dimensioni degli apparecchi sanitari
Gli ambienti di disimpegno
Spogliatoi e ripostigli
Le scale
Porticati, logge, balconi, terrazzi, verande e bow-window
Le norme igienico sanitarie e le regole dimensionali
LA PROGETTAZIONE DEGLI IMPIANTI
8. L'impianto elettrico
9. L'impianto igienico-sanitario
10. L'impianto termo idraulico
11. L'impianto di raccolta e smaltimento delle acque reflue
VERSO UN'ARCHITETTURA SOSTENIBILE
12. La ricerca di un'architettura sostenibile, la bioedilizia
13. Il consumo di energia, la trasmittanza, i ponti termici
14. Il bilancio energetico, la classe energetica
IL PROGETTO ANTINCENDIO
15. La sicurezza antincendio
16. Definizioni
17. Il Certificato di prevenzioni incendi
18. Il progetto antincendio
19. Valutazione della resistenza al fuoco
AUTORIMESSE E PARCHEGGI
20. Le autorimesse
21. Dimensionamento delle autorimesse
22. Tipi di autorimesse
23. I parcheggi
Modulo 3 : STORIA DELLA COSTRUZIONE
LA COSTRUZIONE IN EGITTO MESOPOTAMIA E GRECIA
24. Piramidi e templi
25. Forme dell'architettura sacra in Egitto
26. La costruzione in Mesopotamia
27. Cultura e società nella Gercia antica
28. Come era costruita e abitata la casa greca
29. L'organizzazione politica e la forma delle città
30. Gli edifici pubblici per la vita democratica
31. Gli edifici sacri
32. Gli ordini architettonici
33. I tre ordini dei templi greci
34. Un esempio di costruzione sacra: il Partenone
LA COSTRUZIONE NEL MONDO ROMANO
35. La società e la cultura romana
36. La grande ingegneria romana
37. Forma e decorazione nell'architettura romana
38. La casa romana
39. Le infrastrutture tecniche
40. Gli edifici pubblici civili
41. L'organizzazione politica e la forma delle città
LA COSTRUZIONE NELL'EUROPA MEDIOEVALE
42. La costruzione religiosa nel Medioevo
43. Le chiese romaniche e nuovi tipi di strutture voltate
44. Le chiese romaniche in Italia
45. Il grande Gotico dell'Europa centro-settentrionale
46. Il gotico in Italia
LA COSTRUZIONE NEL QUATTROCENTO E CINQUECENTO
47. Le ragioni del sorgere dell'Umanesimo in Toscana
48. Filippo Brunelleschi
49. Leon Battista Alberti
50. Leonardo e Raffaello
51. Michelangelo
52. I trattati di architettura
53. Andrea Palladio
LA COSTRUZIONE NEL SEICENTO E SETTECENTO
54. Il nuovo rapporto tra architettura e costruzione
55. La societá nel XVII e XVIII secolo
56. Le residenze nelle cittá capitali
57. Le cittá del potere assoluto
58. Il Barocco
59. Gian Lorenzo Bernini
60. Francesco Borromini
61. Guarino Guarini
62. Altri protagonisti dell'architettura barocca in Italia
63. Le discussioni sugli ordini
64. Architettura illuminista
65. Architettura barocca nell'Europa centrale e orientale
LA COSTRUZIONE NELL'OTTOCENTO
66. La rivoluzione industriale e le grandi infrastrutture
67. Il divorzio tra ingegneria e architettura
68. Città e case dell'industria nascente
69. Il Neoclasicismo
70. Lo Storicismo e l'Eclettismo
71. La reazione all'Eclettismo
LA COSTRUZIONE NEL NOVECENTO
72. Le Corbusier
73. Frank Lloyd Wright
74. L'Architettura Organica
75. Alvar Aalto
76. High-Tech (Renzo Piano, Norman Foster, Jean Nouvel)
A CAVALLO DEL NUOVO MILLENNIO
77. Due facce del nuovo High-Tech
78. Il decostruttivismo ( Frank O. Gehry, Rem Koolhaas, Zara Hadid)
79. Costruzione e architettura sostenibile
Modulo 4 : COSTRUZIONI
LE AZIONI SULLE COSTRUZIONI
∗27
∗28
∗29
∗30
∗31
Vincoli e carichi degli elementi strutturali
Le ipotesi di vincolo
Analisi dei carichi
Ipotesi di calcolo
La normativa tecnica
LE BASI DEL PROGETTO E IL METODO DI CALCOLO
∗32
∗33
∗34
∗35
∗36
∗37
∗38
La modellazione
Le azioni sulle costruzioni
Requisiti di durabilità
Resistenza e sicurezza
Metodo delle tensioni ammissibili
Metodo semi-probabilistico agli stati limite
Le combinazioni delle azioni
IL CALCESTRUZZO ARMATO
∗39
∗40
∗41
Caratteristiche dei materiali e delle sezioni
Lo sforzo normale
La flessione semplice retta
LE STRUTTURE IN CALCESTRUZZO ARMATO
∗42
∗43
IL LEGNO
∗44
∗45
Elementi strutturali verticali
Elementi strutturali orizzontali
Verifiche di resistenza
Elementi strutturali e strutture in legno
CONOSCENZE
Storia dell'architettura in relazione ai materiali da costruzione, alle tecniche costruttive e ai profili
socio-economici
Principi della normativa urbanistica e territoriale
Competenze istituzionali nella gestione del territorio
Principi della pianificazione territotiale e piani urbanistici
Norme tecniche delle costruzioni (D.M. 14/1/2008), strutture in cemento armato e legno; responsabilità professionali in cantiere
Codice appalti e contratti pubblici
CAPACITA’ E COMPETENZE
Riconoscere e datare gli stili architettonici caratterizzanti un periodo storico
Descrivere l'evoluzione dei sistemi costruttivi e dui materiali impiegati nella realizzazione degli edifici nei vari periodi
Applicare la normativa negli interventi urbanistici e di riassetto o modificazione territoriale
Impostare la progettazione secondo gli standard e la normativa urbanistica ed edilizia
Riconoscere i principi della legislazione urbanistica e applicarli nei contesti edilizi in relazione alle
esigenze sociali
METODOLOGIE DIDATTICHE:
Gran parte del tempo a disposizione è stato utilizzato per le lezioni frontali alle quali sono state associate altre forme di trasmissione del sapere più applicative e professionalizzanti, quali le esercitazioni grafiche, l’osservazione diretta di pratiche edilizie concrete, la lettura di strumenti urbanistici.
STRUMENTI ED AMBITI DI LAVORO :
Nella quasi totalità dei casi si sono svolte le lezioni all’interno della classe. Si è fatto uso costante
dei libri di testo , ma si sono utilizzate anche altre fonti, come pagine di altri testi, fotocopie di pratiche edilizie reali, manuali di progettazione, dispense, riviste, depliants, Autocad e Sketchup.
MODALITA’ E STRUMENTI UTILIZZATI PER LA VERIFICA E LA VALUTAZIONE :
La valutazione del lavoro svolto dagli studenti è consistita, per quanto riguarda la parte teorica, in
test e interrogazioni orali e/o scritte, discussioni in classe sugli argomenti trattati. Per quanto riguarda la parte grafica sono stati realizzati progetti a livello compositivo di edifici a diversa tipologia
(per pubblici e privati).
MATERIA : GESTIONE DEL CANTIERE E SICUREZZA
DOCENTE : Pierangelo SPERTINO
Testi adottati : - Valli Baraldi “GESTIONE DEL CANTIERE E SICUREZZA” , Ed. S.E.I.
ISBN978-88-05-07141-8
Ore di lezione effettuate nell’ a. s. 2014/2015 n° ore 43+12 su n°
231 previste
PROSPETTO SINTETICO DEL PROGRAMMA SVOLTO
CONOSCENZE/CONTENUTI:
U.D. 1: IMPIANTI DI CANTIERE
IMPIANTI DEL CANTIERE











L'impianto elettrico del cantiere
Il rischio elettrico nei cantieri
I sistemi di protezione
La fornitura di energia elettrica al cantiere
I cavi elettrici
I quadri elettrici
I circuiti di distribuzione finale
L'impianto di illuminazione del cantiere
L'impianto di messa a terra
L'impianto di protezione dalle scariche elettriche
Limpianto idrico del cantiere
SEGNALETICA DI SICUREZZA
∗46
∗47
I cartelli segnalatori
Altri tipi di segnali
I DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE(DPI)
∗48
∗49
∗50
∗51
∗52
∗53
∗54
∗55
∗56
∗57
∗58
∗59
∗60
Definizione di DPI
Classificazioni e requisiti essenziali dei DPI
La marcatura CE
Scelta, gestione e utilizzo dei DPI
Obblighi dei datori di lavoro e dei lavoratori
Informazione, formazione e addestramento
DPI per la protezione del capo
DPI per la protezione degli occhi
DPI per la protezione dell'udito
DPI per la protezione delle vie respiratorie
DPI per la protezione delle mani
DPI per la protezione dei piedi
DPI per la protezione del corpo
SISTEMI COLLETTIVI DI PROTEZIONE ANTICADUTA
∗61
∗62
∗63
∗64
∗65
I lavori in quota e i rischi di caduta dall'alto
Le opere provvisionali
Sistemi collettivi di protezione dai bordi
Parapetti provvisori
Reti anticaduta
I PONTEGGI
∗66
∗67
∗68
∗69
∗70
∗71
∗72
∗73
∗74
∗75
∗76
I ponteggi fissi
Ponteggio a tubi e giunti
Ponteggio a telai prefabbricati
Ponteggio muntidirezionale
Ponteggio in alluminio per facciate
Partenza stretta e partenza allargata
Ponteggio a sbalzo
Componenti di ponteggio
Ancoraggio del ponteggio
Montaggio, uso e smontaggio del ponteggio
Ponte su ruote
I DPC (dispositivi di protezione collettiva) ANTICADUTA
∗77
∗78
∗79
∗80
∗81
I dispositivi di ancoraggio
Dispositivi di ancoraggio di classe A e B
Dispositivi di ancoraggio di classe C
Dispositivi di ancoraggio di classe D
Dispositivi di ancoraggio di classe E
DPI ANTICADUTA, SISTEMI DI ARRESTO, DISTANZE ANTICADUTA
∗82
∗83
∗84
∗85
∗86
∗87
∗88
La normativa di riferimento
I DPI nei lavori in quota
Il sistema di arresto caduta: imbracatura + assorbitore + cordino
Dispositivi anticaduta di tipo guidato
Dispositivi anticaduta di tipo retrattile
Tipologie di caduta
Distanze di caduta ed effetto pendolo
SCALE E PONTI SU CAVALLETTI
∗89
∗90
∗91
∗92
∗93
Le scale
Scale portatili
Utilizzo delle scale portatili
Tipi di scale portatili
Ponti su cavalletti
LA MACCHINE DEL CANTIERE
∗94
∗95
∗96
I pincipi della sicurezza
Macchine per il movimento terra
Macchine per il mescolamento dei materiali
MACCHINE PER IL SOLLEVAMENTO
∗97
∗98
∗99
∗100
∗101
∗102
∗103
∗104
Sicurezza nell'uso delle macchine per il sollevamento
Imbracature e accessori per il sollevamento dei carichi
Le gru
Le gru a torre
Altri tipi di gru
Argani a bandiera e a cavalleto
Sistemi di sollevamento a pignone-cremagliera
Ponti sospesi
∗105
∗106
∗107
∗108
∗109
Le attività di scavo
Caratteristiche dei terreni
Rischi nei lavori di scavo
I sistemi di protezione degli scavi
Sistemi provvisionali di sostegno e protezione
GLI SCAVI
LA PIANIFICAZIONE DEI LAVORI
∗110
Il cronoprogramma
LA GESTIONE DEI LAVORI
∗111
∗112
∗113
∗114
∗115
∗116
∗117
Il computo metrico estimativo
Il quadro economico
L'elenco dei prezzi unitari
Il capitolato speciale d'appalto
Contabilità dei lavori
Stati di avanzamento lavori e conto finale
Esecuzione dei lavori
FIGURE PROFESSIONALI DELLA SICUREZZA
∗118
∗119
∗120
∗121
∗122
∗123
∗124
Imprese esecutrici e affidatarie. Datore di lavoro
Il committente e il responsabile dei lavori
I coordinatori della sicurezza
La direzione lavori
Il direttore tecnico di cantiere e il capocantiere
Lavoratori subordinati e autonomi
Uomini-giorno
I DOCUMENTI DELLA SICUREZZA
∗125
∗126
∗127
∗128
∗129
∗130
∗131
La documentazione da tenere in cantiere
La notifica preliminare
I piani di sicurezza
Piano Operativo di Sicurezza (POS)
Stima dei costi della sicurezza
Il fascicolo tecnico dell'opera
Piano di Montaggio Uso e Smontaggio ponteggi (PIMUS)
CAPACITA’ E COMPETENZE
Analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con
particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavor, alla tutela dell'ambiente e del
territorio
Organizzare e condurre i cantieri mobili nel rispetto della normativa di sicurezza
Valutare i fatti orientare i propri comportamenti in base a un sistema di valori coerenti con i
principi della costituzione e con le carte internazionali dei diritti umani
Utilizzare i principali concetti relativi all'economia e all'organizzazione dei processi produttivi e dei
servizi
Identificare e applicare le metodologie e le tecniche della gestione dei progetti
Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni
professionali
METODOLOGIE DIDATTICHE:
Lezioni frontali e studio individuale finalizzate alla preparazione per il superamento di test di
controllo su ogni argomento.
Esercitazioni ed elaborazioni su specifici argomenti; studio di casi tipo.
STRUMENTI ED AMBITI DI LAVORO :
Nella quasi totalità dei casi si sono svolte le lezioni all’interno della classe. Si è fatto uso costante
del libro di testo; le lezioni sono inoltre state supportate da slide specifiche su alcuni argomenti.
L'attività laboratoriale si è svolta con l'ausilio di Autocad e del pacchetto Office.
MATERIA : TOPOGRAFIA
DOCENTE :
ITP:
GARONE DOMENICO
GACCIONE IMMACOLATA
Testo adottato: Cannarozzo Cucchierini Meschieri “Misure Rilievi e Progetto Vol III” Quarta
Edizione Zanichelli
Ore di lezione effettuate nell’ a. s. 2014/ 2015 n° ore
114+12
su n° 132 previste
PROSPETTO SINTETICO DEL PROGRAMMA SVOLTO
CONOSCENZE/CONTENUTI:
MODULO 1 - AGRIMENSURA E SPIANAMENTI
MISURA DELLE AREE: Generalità.
Metodi numerici:
a) Area di un appezzamento rilevato per coordinate cartesiane (formule di Gauss)
c) Area di un appezzamento rilevato per coordinate polari
d) Area di un appezzamento rilevato per camminamento
Metodi grafici: a) Integrazione grafica
DIVISIONE DELLE AREE: Generalità.
Divisione dei terreni triangolari a valore unitario costante:
a) Dividenti uscenti da un punto del confine
b) Dividenti uscenti da un punto interno all’appezzamento
c) Dividente passante per un punto interno od esterno ad un angolo e che stacchi una superficie
triangolare di area assegnata
d) Dividenti con direzione assegnata parallele o ortogonali a un suo lato
Divisione dei terreni di forma quadrilatera a valore unitario costante:
a) Problema del trapezio
b) Dividenti uscenti da un punto del confine
c) Dividente passante per un punto interno all’appezzamento
d) Dividenti con direzione assegnata parallele o ortogonali a un suo lato
SPOSTAMENTO DEI CONFINI: Premesse.
Spostamento dei confini fra terreni dello stesso valore unitario:
a) Sostituzione del confine AB con un altro uscente dal punto A’ del confine laterale
b) Sostituzione del confine AB con un altro parallelo o perpendicolare a una direzione prefissata m.
RETTIFICA DEI CONFINI: Premesse.
Rettifica dei confini fra terreni dello stesso valore unitario:
a) Rettifica di un confine bilatero ABC che separa i fondi I e II, in modo che il nuovo confine
rettilineo esca da A e che le aree dei due fondi rimangono inalterate
b) Rettifica di un confine bilatero ABC che separa i fondi I e II, in modo che il nuovo confine
rettilineo esca dal punto A’ del confine laterale e che le aree dei due fondi rimangono inalterate
c) Rettifica di un confine bilatero ABC che separa i fondi I e II, in modo che il nuovo confine
rettilineo sia parallelo o perpendicolare a una direzione prefissata m
d) Rettifica di un confine poligonale ABCDE che separa i fondi I e II, in modo che il nuovo confine
rettilineo uscente dal punto A, dia il compenso delle aree
e) Rettifica di un confine poligonale ABCDE che separa i fondi I e II, in modo che il nuovo confine
rettilineo sia parallelo o perpendicolare a una direzione prefissata m.
RAPPRESENTAZIONE COMPLETE DEL TERRENO: Premesse – La teoria delle Proiezioni
quotate: Rappresentazione del punto della retta e del piano – Rappresentazione completa del terreno
con curve di livello.
Problemi sulle proiezioni quotate:
a) valore e direzione della retta di massima pendenza di un piano assegnato
I piani quotati: Trasformazione di un piano quotato in un piano a curve di livello.
SPIANAMENTI: Generalità e definizioni - Baricentro di una superficie piana triangolare e di una
superficie poliedrica a facce triangolari - Volumi dei solidi prismatici: La formula di Torricelli o
delle sezioni ragguagliate.
Spianamenti su piani quotati:
a) Spianamento con un piano orizzontale di quota assegnata
b) Spianamento con un piano passante per tre punti dati di quota assegnata (spianamento inclinato)
Spianamenti con piani di compenso fra sterro e riporto:
a) Spianamento con piano orizzontale di compenso
MODULO 2 - LE STRADE
ELEMENTI DEL PROGETTO STRADALE: La sede stradale - Inquadramento tipologico delle
strade e classificazione delle strade di uso pubblico (D.M. 05/11/2011) - La velocità di progetto e
l’intervallo di velocità di progetto.
Le Prescrizioni normative per la sagomatura della piattaforma stradale:
a) La pendenza trasversale della piattaforma nei rettifili
b) La pendenza trasversale della piattaforma nelle curve
c) La pendenza longitudinale massima
Il moto dei veicoli in curva: Raggi minimi per l’inserimento dei veicoli in curva (piattaforma
orizzontale e sopraelevata).
SVILUPPO DEL PROGETTO STRADALE:
Le fasi di studio di un progetto stradale: lo studio di fattibilità. Il progetto di massima. Il progetto
esecutivo - Allegati di un progetto stradale - Relazione generale e caratteristiche del tracciato Formazione del tracciolino ad uniforme pendenza - Criteri di scelta del tracciato: la poligonale
d’asse - La planimetria esecutiva - Geometria delle curve circolari monocentriche - Misura
dell’angolo al vertice di una curva - Tracciamento delle curve sulla planimetria.
Curve circolari vincolate da condizioni planimetriche:
a) Curva passante per tre punti
b) Curva tangente a tre rettifili (che si incontrano in 2 punti)
c) Curva tangente a tre rettifili (che si incontrano in 3 punti)
d) Curve di ritorno o tornanti
Il profilo longitudinale
Andamento altimetrico longitudinale della strada:
a) Il profilo longitudinale del terreno (profilo nero)
b) Il profilo longitudinale del terreno (profilo rosso)
c) Criteri per definire le livellette
d) Calcolo delle quote di progetto e delle quote rosse nelle livellette
e) Calcolo della posizione e quota dei punti di passaggio nelle livellette
Le Livellette di compenso:
a) determinazione del centro di compenso
b) con quota iniziale assegnata
c) con pendenza assegnata
d) con quota intermedia assegnata
Le sezioni trasversali – Il profilo trasversale del terreno – Il disegno del corpo stradale – La
larghezza di occupazione della sezione - Calcolo delle aree delle sezioni - Parzializzazione delle
sezioni.
Gli Espropri: La zona di occupazione della strada - Zona di esproprio
a) Tratto di strada tra due sezioni omogenee (scavo-scavo oppure riporto-riporto)
b) Tratto di strada tra due sezioni eterogenee (scavo-riporto o viceversa)
c) Tratto di strada compreso tra una sezione omogenea e una mista con punto di passaggio sia in
asse che sfalsati.
I MOVIMENTI DELLE TERRE - COMPUTI METRICI: Generalità del problema - Metodo
analitico di calcolo del volume del solido stradale, formula di Torricelli o delle sezioni ragguagliate.
Calcolo del volume del solido stradale tra due sezioni consecutive:
a) Solido stradale tra due sezioni omogenee di riporto o di scavo
b) Solido stradale tra due sezioni eterogenee (riporto-scavo o viceversa)
c) Solido stradale tra una sezione di riporto ed una mista
d) Solido stradale tra due sezioni miste con i punti di passaggio sull’asse
e) Solido stradale tra due sezioni miste con punti di passaggio sfalsati
Lo studio dei movimenti di terra col metodo grafico:
a) Rappresentazione dei volumi tra due sezioni omogenee di riporto o di scavo
b) Rappresentazione dei volumi tra due sezioni eterogenee (riporto-scavo o viceversa)
c) Rappresentazione dei volumi tra una sezione di riporto e una mista o viceversa
d) Rappresentazione dei volumi tra una sezione di scavo e una mista o viceversa
e) Rappresentazione dei volumi tra due sezioni miste con i punti di passaggio sull’asse
f) Rappresentazione dei volumi tra due sezioni miste con i punti di passaggio sfalsati.
Il profilo delle aree o diagramma dei volumi:
a) I Compensi Trasversali (zone di paleggio)
b) Diagramma dei volumi depurato dai paleggi
c) I Trasporti longitudinali: Il Diagramma di Bruckner
d) I Cantieri di Compenso
e) Le Cave di deposito e di prestito.
TRACCIAMENTO SUL TERRENO DEL PROGETTO STRADALE: Picchettamento della
poligonale d’asse - Picchettamento delle curve circolari. Punti di tangenza e vertice Picchettamento per ordinate alla tangente - Picchettamento per ordinate alla corda - Picchettamento
per coordinate polari.
MODULO 3 - DISEGNO TOPOGRAFICO
Esecuzione grafica di un breve tronco stradale comprendente i seguenti allegati:
 Relazione generale;
 Tracciolino e Poligonale d’asse (1/1000);
 Planimetria Generale (1/1000);
 Profilo Longitudinale (1/1000 e 1/100);
 Quaderno delle sezioni trasversali (1/100);
 La zona di occupazione della strada;
 Il diagramma delle masse con la zona di paleggio;
 Il diagramma depurato dal paleggio;
 Il diagramma di Bruckner (metodo dell’integrazione grafica);
CAPACITA’ – COMPETENZE
Le competenze che ogni alunno ha raggiunto nello studio degli argomenti sopra elencati sono:
AGRIMENSURA
 Noti gli elementi geometrici di una superficie essere in grado di suddividerla e rettificarne i
confini, apportando i relativi elaborati.
 Saper eseguire lo spostamento e la rettifica dei confini, scegliendo le procedure pratiche più
opportune per effettuare in campagna tali operazioni.
 Noti gli elementi plano-altimetrici di un terreno, essere in grado di realizzare degli spianamenti
con quota di progetto prefissata e con quota di progetto di compenso.
 Capacità di individuare un modello matematico con il quale schematizzare la realtà e saper
trattare, calcolare e rappresentare i suoi elementi geometrici.
 l’allievo dato un rilievo plano altimetrico di una superficie deve essere in grado di sapere, in
funzione del problema professionale richiesto, calcolare il volume dei movimenti di terra da
eseguire.
PROGETTO STRADALE
 Conoscenza delle caratteristiche costruttive delle strade, la loro classificazione, acquisire la
capacità critica per eseguire e valutar e i principali elaborati di un progetto stradale, saper
organizzare il tracciamento di un asse stradale e saper quantificare i costi complessivi
dell’opera;
 Essere in grado di saper individuare quali sono le modalità ed i parametri necessari per redigere
un progetto stradale
 Capacità di applicare le nuove tecniche informatiche finalizzate allo snellimento, automazione
delle elaborazioni numeriche e grafiche.
METODOLOGIE DIDATTICHE – STRUMENTI ED AMBITI DI LAVORO
Lezione frontale, lezione frontale / dialogata - lavoro individuale, a coppie e a gruppi.
Fondamentale è stata l’impostazione del metodo di indagine Topografica: Osservazione, Ipotesi,
Conferma sperimentale, Elaborazioni di teorie generali, Accurato il linguaggio che forzatamente si è
arricchito di molti termini sia del linguaggio comune che di quello tecnico.
Per il raggiungimento degli obiettivi prefissati uno dei metodi ritenuto valido è stata la continua
applicazione dei concetti teorici nella soluzione di problemi pratici e quindi una continua
preparazione ed aggiornamento delle esercitazioni grafo-numeriche.
Risorse / materiali:
- libro di testo - Slide in Power Point con tabelle, schemi e grafici.
MODALITA’ E STRUMENTI UTILIZZATI PER LA VERIFICA E LA VALUTAZIONE
 Prove scritte numeriche
 Prove scritte di teoria
 Prove grafiche
- Risoluzione di problemi articolati di topografia.
- Verifica di apprendimento e studio della materia.
- Redazione degli elaborati grafici di un breve tronco
stradale in ambiente Autocad.
RISULTATI FINALI
La verifica del processo di apprendimento degli studenti è stata fatta giorno per giorno con
osservazioni, colloqui, prove rapide, esame del lavoro domestico.
L’interesse per la materia è stato discreto. Gli allievi hanno risposto in maniera consapevole ed
omogenea agli stimoli educativi. Il grado di preparazione è da ritenersi mediamente più che
sufficiente.
 MATERIA :
DOCENTE :
ESTIMO
Belliardo Adriano
Testo adottato: Dino Franchi – Gian Carlo Ragagnin “Compendio di Economia ed Estimo”
Bulgarini
Ore di lezione effettuate nell’ a. s. 2014/ 2015 n° ore
102+16 su n°
132 previste
PROSPETTO SINTETICO DEL PROGRAMMA SVOLTO
Conoscenze/ contenuti:
MICROESTIMO
Modulo 1
Estimo Generale
- Significati e finalità dell’ESTIMO
- Gli aspetti economici dei beni
- Metodo di stima e principio dell'ordinarietà
- Procedimenti di stima. Stime sintetiche e stime analitiche; esemplificazioni applicative
Modulo 2
Estimo civile

Fabbricati civili: aspetti economici e caratteristiche influenti sul loro valore. La stima dei
fabbricati in base al valore di mercato, al costo di costruzione, al valore di trasformazione, al
valore di capitalizzazione e al valore complementare

Concetto di computo metrico estimativo

La stima delle aree fabbricabili in funzione del mercato e delle possibilità di utilizzazione

Le tabelle millesimali e la ripartizione delle spese nei condomini
Modulo 3
Estimo legale
11) Stima dell’indennità per miglioramenti su fondo altrui
12) La stima dei danni
13) Le stime in materia di espropriazione per pubblica utilità con riferimenti al D.P.R. N. 327 del
08/06/2001 ("Testo Unico in materia di Espropriazione) e successive correzioni - integrazioni.
Calcolo dell'indennità di espropriazione, di utilizzazione senza titolo, di occupazione
temporanea, di occupazione d’urgenza. Retrocessione totale o parziale di beni espropriati.
14) La stima del diritto d’usufrutto, d’uso e di abitazione;
15) La stima delle servitù prediali: aspetti giuridici e determinazione dell’indennizzo per le servitù
coattive di: acquedotto – passaggio – elettrodotto – linee telefoniche e telegrafiche, metanodotto ed oleodotto
16) Cenni al diritto di superficie
17) Le stime relative alle rendite perpetue ed alle rendite vitalizie
18) Le stime per le successioni ereditarie
Modulo 4
Catasto
 Il nuovo catasto terreni: riferimento storico alle leggi, formazione, pubblicazione, attivazione e
conservazione
 Il nuovo catasto edilizio urbano: operazioni di formazione, pubblicazione, attivazione e conservazione
MACROESTIMO
Gli argomenti del modulo seguente sono stati trattati solo a livello generale e tale da rendere
informati gli allievi dell’esistenza e importanza dei problemi estimativi connessi a questa nuova
branca dell’estimo. Non si ritiene possibile far raggiungere agli studenti un livello di conoscenza
che consenta loro di affrontare e risolvere problemi estimativi nel campo dell’estimo ambientale.
Modulo 5
Estimo territoriale e ambientale




Caratteristiche dei beni ambientali
Scopi della stima dei beni ambientali
Giudizi di convenienza per opere pubbliche
Cenni alla valutazione d’impatto ambientale (VIA)
Capacità/ competenze:
 utilizzare le più importanti formule di matematica finanziaria
 risolvere problemi estimativi non complessi relativi ai fabbricati, aree fabbricabili e definire le
tabelle millesimali
 risolvere stime semplici relative ai danni , servitù, espropri e successioni
 interpretare i documenti catastali
 collaborare con altre figure professionali per la stesura dei documenti complessi relativi alla stima dei danni ambientali
METODOLOGIE DIDATTICHE
La trattazione dei diversi contenuti disciplinari si svolge con il metodo della lezione frontale. Ogni
lezione affronta in modo sequenziale e, quanto più possibile, logico gli argomenti oggetto di
trattazione; essa è strutturalmente organizzata nel modo seguente:
1) breve richiamo sulle parti svolte nella lezione precedente mediante la partecipazione degli alunni;
2) nuova trattazione, seguendo le linee del testo in adozione;
3) lavoro autonomo – esercizi svolti in classe
STRUMENTI ED AMBITI DI LAVORO
Libro di testo, libri personali, di biblioteca, prontuari, fotocopie di altri libri per esercizi
esemplificativi.
MODALITA’ E STRUMENTI UTILIZZATI PER LA VERIFICA E LA VALUTAZIONE
L'interrogazione orale è sempre individuale ed ha lo scopo di valutare il grado di apprendimento, le
capacità logiche e la capacità espositiva dell'alunno; essa coglie pure l'occasione per integrare
argomenti già svolti.
Ordinariamente, le prove svolte in classe hanno lo scopo di valutare le capacità degli alunni di
trasferire le conoscenze acquisite alla realtà tecnico - professionale.
Esse sono costituite da:
1. prove scritte con risoluzione di esercizi;
2. interrogazioni scritte sulla teoria.
La valutazione degli elaborati si fonda sui seguenti criteri:
per a)
 capacità di affrontare il quesito estimativo con logica metodologica;
 quantificazione corretta dei valori da determinare;
 uso appropriato e corretto di eventuali formule di matematica finanziaria
per b)
 conoscenza degli argomenti;
 capacità di esporli in modo sequenzialmente corretto e sintetico;
 capacità di effettuare riferimenti ad eventuali argomenti correlati.
MATERIA :
DOCENTE :
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
Romero Elisabetta
Testo consigliato: Fiorini, Coretti, Bocchi “IN MOVIMENTO” Marietti Scuola
Ore di lezione effettuate nell’ a. s. 2014/ 2015 n° ore
60 su n° 66 previste
PROSPETTO SINTETICO DEL PROGRAMMA SVOLTO
CONOSCENZE/CONTENUTI:
Modulo 1 : RIELABORAZIONE SCHEMI MOTORI DI BASE
U.D. 1: Esercizi a corpo libero





Esercizi di allungamento
Elementi di preacrobatica
Elementi di equilibrio statico e dinamico
Esercizi di coordinazione semplice e complessa
Ginnastica posturale
U.D. 2: Esercizi con piccoli e grandi attrezzi







Esercizi alla spalliera con uso codificato e non
Esercizi di arrampicata e traslocazione sui grandi attrezzi
Esercitazioni con piccoli attrezzi usati con la tecnica specifica e come attrezzi da riporto
Gioco delle bocce (tecnica volo)
Pattinaggio su ghiaccio
Percorsi di coordinazione occhio-piede
Esercizi specifici di coordinazione occhio-mano
Modulo 2 : POTENZIAMENTO FISIOLOGICO
U.D. 1 : Esercizi di potenziamento muscolare






Esercizi in carico e scarico
Esercitazioni a stazioni con recupero
Circuit-training
Esercizi aerobici e anaerobici
Potenziamento generale e specifico con utilizzo di attrezzature fitness
Arrampicata
U.D. 2 : Esercizi di mobilizzazione articolare e allungamento muscolare




Esercizi di stretching
Esercizi attivi e passivi
Esercizi a coppie
Esercizi e percorsi con piccoli e grandi attrezzi, individuali e a coppie.
U.D. 3 : Miglioramento della velocità e della resistenza





Corsa prolungata a ritmo uniforme e con variazioni di ritmo
Circuit-training
Esercizi di stretching
Elementi di preacrobatica
Corse di velocità e resistenza cronometrate
Modulo 3 : AVVIAMENTO ALLA PRATICA SPORTIVA
U.D. 1 : Fondamentali individuali
 Tecnica e didattica dei fondamentali individuali dei giochi proposti
 Esercizi di adattamento con variazioni di spazio ritmo e tempo
U.D. 2 : Fondamentali di squadra
 Semplici schemi di squadra nelle diverse discipline proposte (basket, pallavolo, palla leggera,
calcio a 5)
 Esercizi di collaborazione
 Conoscenza e applicazione dei diversi regolamenti
 Gestione e arbitraggio di incontri tra due o più squadre
U.D. 3 : Atletica leggera
 Esercitazioni e test di corsa veloce e resistente
 Esercitazioni sui lanci nelle diverse forme
 Esercitazioni sui salti nelle diverse forme
Modulo 4 : INFORMAZIONI SULLA TUTELA DELLA SALUTE
U.D. 1 : Il corpo umano
 Caratteristiche e allenabilità delle qualità motorie condizionali e coordinative
 Paramorfismi e dimorfismi
 Il meccanismo di produzione energetica
 Il riscaldamento
 L’allenamento
U.D. 2 : Come mantenere in forma il corpo umano
 Cenni di alimentazione
 Cenni di primo soccorso
 Il doping
 I rischi della sedentarietà
 Il movimento come prevenzione
CAPACITA’ – COMPETENZE
Obiettivo primario della disciplina è far riconoscere all’alunno le proprie capacità di
controllo sia segmentario che periferico e far si che l’alunno sappia rielaborare autonomamente
un gesto tecnico per migliorare la sua performance. L’alunno sa comprendere ed eseguire un
esercizio con sforzo intenso e/o prolungato; sa riconoscere e gestire le proprie potenzialità
dell’apparato cardio-circolatorio e respiratorio.
In particolare sono state sviluppate la capacità di attuare il gioco d’intesa e di
collaborazione con i compagni di squadra sapendosi responsabilizzare all’interno della squadra
stessa
METODOLOGIE DIDATTICHE – STRUMENTI ED AMBITI DI LAVORO
Sono state utilizzate lezioni frontali con l’uso della dimostrazione pratica degli esercizi
da parte del docente al fine di favorire l’aspetto imitativo del gesto da parte degli alunni.
Si è miscelato il metodo analitico con quello globale.
Sono stati utilizzati esercizi individuali, a coppie, a piccoli gruppi o a squadre.
Si è dato un piccolo spazio all'aspetto teorico - prima della lezione pratica – per affrontare
problematiche relative alla disciplina quali alimentazione, doping, primo soccorso.
Le lezioni pratiche sono state sempre svolte presso la palestra G.I.L e nel campetto esterno.
Come strumenti di lavoro sono stati usati:


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
Piccoli e grandi attrezzi
Spazi esterni
Libro di testo consigliato
Appunti ad integrazione del libro di testo.
MODALITA’ E STRUMENTI UTILIZZATI PER LA VERIFICA E LA VALUTAZIONE
La valutazione del raggiungimento degli obiettivi è avvenuta mediante verifiche scritte e pratiche
secondo le seguenti tipologie:
 prove scritte (test a risposta aperta, chiusa e multipla e simulazione terza prova);
 prove pratiche (oggettive e soggettive) individuali e di squadra con piccoli e grandi attrezzi
La valutazione si è basata sull’osservazione sistematica dei processi di apprendimento ed
esercizi riassuntivi finali con valutazione delle competenze acquisite.
Nella valutazione si è tenuto conto anche dell’attenzione e della partecipazione alle attività
proposte, dell’impegno dimostrato, della maturità evidenziata nelle diverse situazioni e della
partecipazione alle diverse attività extra-curriculari proposte.
RISULTATI FINALI
Una buona parte della classe ha dimostrato un adeguato interesse per la disciplina,
partecipando in modo attivo alle lezioni, eseguendo in modo abbastanza preciso gli esercizi e le
attività proposte manifestando un costante impegno. Un limitato gruppo di alunni ha lavorato con
scarso impegno e poca volontà, partecipando con disinteresse, evitando le attività extra-curriculari,
sia individuali che a squadre e rifiutando, in alcuni casi, le attività proposte.
. Si è riscontrato, in alcuni casi, un buon interesse per gli argomenti svolti a livello teorico.
Molto buona l'applicazione nella parte teorica- soprattutto da parte di alcuni- legata ad un impegno
adeguato e a un metodo di studio a volte molto approfondito e personalizzato. Alcuni alunni, con
carenze nella parte pratica, hanno prestato maggior attenzione e studio alla parte teorica,
realizzando buoni esiti nelle prove scritte.
PROGRAMMA DA SVOLGERE DOPO L’APPROVAZIONE DEL DOCUMENTO
Rimane da completare la U.D 3 del modulo
 Lancio del disco con rotazione
E del modulo 1 nella U.D. 2:
 Gioco delle bocce (tecnica volo)
Il criterio didattico seguito è stato quello di alternare quanto più possibile le attività al fine di
rendere più varia ed interessante la lezione e, quando questa verteva sull’atletica o sulle
esercitazioni agli attrezzi ho cercato di inserire quando possibile una parte finale di gioco che è
servita come incentivo, traino e premio alla prima parte della lezione spesso faticosa e meno
interessante per gli alunni.
MATERIA :
DOCENTE :
I.R.C.
Silvana Gallo
Testo adottato: Sergio Bocchini "RELIGIONE E RELIGIONI" – triennio - Dheoniane BO
Ore di lezione effettuate nell’a. s. 2014 / 2015 n° ore 26
su n° ore 33 previste
PROSPETTO SINTETICO DEL PROGRAMMA SVOLTO
CONOSCENZE/CONTENUTI:
Modulo 1: RAPPORTO FEDE - ATEISMO
 La questione Dio nella cultura contemporanea.
 Le ragioni di una scelta atea.
 Le ragioni della fede.
 La libertà come categoria fondamentale dell’agire umano.
 La questione dell’identità in genere e dell’identità religiosa in particolare.
 La deriva del fanatismo religioso.
Modulo 2: LA CHIESA NEL NOVECENTO
La shoah: credere in Dio dopo Auschwitz.
La teologia del silenzio di Dio.
FARE MEMORIA DEL BENE: percorsi occasionali di approfondimento
∗132 Monsignor Oscar Arnulfo Romero e Marianella Garcia Villas: testimoni di pace nel Salvador
della dittatura
∗133 "La Rosa Bianca": i giovani dissidenti del movimento studentesco tedesco in nome della
fratellanza umana e religiosa
CAPACITA’ – COMPETENZE
Saper riflettere sul mistero di Dio.
Riconoscere l'assenza / presenza del divino e del sacro nell'attuale società occidentale.
Riconoscere l’appartenenza religiosa come dato costitutivo dell’identità personale e di popolo.
Individuare i fondamenti della teologia “dopo Auschwitz”.
Sapersi confrontare in modo critico e costruttivo.
METODOLOGIE DIDATTICHE – STRUMENTI ED AMBITI DI LAVORO
Lezioni frontali.
Dibattito guidato con tecniche di discussione e di condivisione.
Una tecnica specifica: “il processo alla fede”.
Lettura, analisi, esegesi di passi biblici.
Lettura di articoli, brevi trattazioni di esperti, …
Visione guidata di video o sequenze di film.
MODALITA’ E STRUMENTI UTILIZZATI PER LA VERIFICA E LA VALUTAZIONE
Interesse e impegno.
Capacità di rielaborazione personale, anche scritta.
Commento di testi.
Partecipazione al dialogo in classe.
RISULTATI FINALI
La classe risulta composita per varietà di caratteri personali e per diversi livelli di interesse per la
materia; la presenza qualificante di alcuni studenti particolarmente propositivi ha comunque creato
un clima di lavoro cordiale ed efficace, grazie anche al rapporto collaborativo con l'insegnante
costruito e consolidato nel corso dei cinque anni.
I contenuti essenziali sono noti a tutti gli studenti anche se i risvolti, talora personali delle
discussioni e del confronto in classe, non hanno sempre permesso la libera espressione di tutti.
Il primo modulo ha suscitato interesse ed è stato affrontato con particolare impegno; la ragione
principale è forse da ricercarsi nel carattere dinamico delle lezioni dovuto all’uso di tecniche di
discussione coinvolgenti, che hanno permesso, in un secondo tempo, una personale rielaborazione
dei contenuti.
Il secondo modulo è risultato a qualcuno più ostico per la sua componente storica, ma ha portato
altri a riflettere sulla questione del “silenzio di Dio”, intraprendendo personali percorsi di
approfondimento.
In sintesi la maggior parte degli studenti ha raggiunto un livello di conoscenza soddisfacente dei
contenuti con alcune punte di eccellenza; singoli casi si sono fermati su livelli poco più che
sufficienti.
Da sottolineare infine che il monte orario annuo è stato sensibilmente decurtato dalla concomitanza
con giorni di vacanza o con attività extracurricolari. Questo ha ridotto il tempo per eventuali
approfondimenti proposti dagli studenti, e ha portato l'insegnante a praticare scelte di riduzione dei
contenuti puntando all'essenziale senza concedere il tempo dovuto al confronto in classe.
PROGRAMMA DA SVOLGERE DOPO L’APPROVAZIONE DEL DOCUMENTO
Conclusione e verifica del secondo modulo.
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5 f programma