REPORT RICERCA PROGETTO
“Alla scoperta della differenza”
Commissione Pari Opportunità del Comune di Cagliari
Istituto F. Ciusa – Cagliari
(Anno scolastico 2014-2015)
AGAPE COOPERATIVA SOCIALE ONLUS
REPORT RICERCA PROGETTO
“Alla scoperta della differenza”
ricerca svolta presso l’Istituto Comprensivo Ciusa di
Cagliari nell’A.S. 2014/2015
AGAPE COOPERATIVA SOCIALE ONLUS
LA RICERCA
Classi e alunni coinvolti
TOTALE ALUNNI COINVOLTI: 66



16 di terza
15 di quarta
35 di quinta


41 maschi
25 femmine
AGAPE COOPERATIVA SOCIALE ONLUS
IL QUESTIONARIO
Il questionario utilizzato per la ricerca è composto da 15
domande e si proponeva come obiettivo quello di rilevare,
conoscere e fotografare le visioni di genere dei bambini.
Il questionario è strutturato in 2 parti:
 la prima parte è composta da 9 domande volte a indagare
sulla percezione dell’appartenenza sessuale e di genere dei
bambini e delle bambine, e su come sono strutturati i
rapporti fra loro (maschi/maschi, femmine/femmine,
maschi/femmine).
 la seconda parte del questionario comprende invece 6
domande sulle tematiche del lavoro per verificare la loro
personale visione: come vedono il lavoro dei propri genitori
e come immaginano e proiettano se stessi calati in una
realtà lavorativa che nel futuro li vedrà attori nella loro
realizzazione professionale.
Il questionario è stato somministrato nelle classi senza dare ai
bambini e alle bambine troppi dettagli sul progetto per evitare
di canalizzare le risposte eliminando la spontaneità e la
coerenza logica delle risposte e con la collaborazione delle
insegnanti, indispensabile per aiutare i bambini ad esprimere al
meglio le proprie idee AGAPE
e opinioni.
COOPERATIVA SOCIALE ONLUS
RISULTATI
1 parte del questionario
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Item 1 – Quali sono i tuoi giochi preferiti?
Tra i giochi maggiormente citati dei bambini troviamo i giochi elettronici
(72; 22,57%), soprattutto dai maschi (29,51% contro il 13,24% delle
femmine). Più specificatamente:
 la PlayStation (28)
 il computer-tablet (23) e le varie consolle: wii (8), Xbox (6)
 e anche i telefoni smartphone (7).
I bambini citano anche i loro videogiochi preferiti. Tra questi troviamo
per esempio God and war, Call of duty, Cat Mario ma anche quelli sportivi
come Eleven: calcio online, One 10: volley online, Fifa, basket, tennis,
ciclismo, Formula 1, arti marziali, pugilato, wrestling.
Come altri giochi, tra i preferiti indicati dai bambini troviamo gli sport:
 il calcio (36; 11,29%), soprattutto i maschi (M: 16,94%; F: 3,68%)
 la pallavolo (17; 5,33%), soprattutto le bambine (F: 9,56%; M:
2,19%)
 il basket (12; 3,76%) scelto maggiormente dai bambini (M: 4,92%; F:
2,21%)
 e la danza: classica, moderna, break dance, rap (11; 3,45%), scelta
soprattutto dalle bambine (F: 6,62%; M: 1,09%).
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Item 1 – Quali sono i tuoi giochi preferiti?
Più o meno la stessa frequenza degli sport vengono citati i giochi di
movimento come

nascondino (16; 5,02%) soprattutto le bambine (F: 6,62%; M: 3,28%)

acchiapparello (12; 3,76) soprattutto i bambini (M: 4,92%; F: 2,21%).

tocco fulmine (11; 3,45%) e giochi con la corda (8; 2,51%) in particolare
le bambine (F: 5,88%; M: 0%)

o da fare comunque all’aria aperta tipo campana-pindaco (8; 2,51%,
correre, fare acrobazie, cavalcare (7; 2,19)
Troviamo poi da un lato i giochi a forte connotazione maschile che
vengono effettivamente citati maggiormente dai bambini e cioè:

macchinine/pista/elicotteri (M: 4,92%; F: 1,47%)

combattere/lottare/fare la guerra (M: 3,83%; F: 0%)
e dall’altro i giochi a connotazione femminile che vengono invece citati
solo dalle bambine e cioè:

bambole/barbie/violetta (F: 5,88%; M: 0%)

giocare a fare la maestra/a mamma e figlia ecc. (F: 3,68%; M: 0%)

giocare alla parrucchiera/a farsi le unghie/a truccarsi (F: 2,94%; M: 0%)

cucire/lavorare a maglia o a uncinetto/cucinare (F: 1,47%; M: 0%).
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Item 2 – Quali sono i giochi definiti da femmina e
quali quelli definiti da maschio?
Giochi da maschio
Tra i giochi che vengono definiti da maschio troviamo
 il calcio e il giocare a pallone (60; 19,29%) considerato maschile
soprattutto dalle bambine (F: 21,24%; M: 18,18%)
 i giochi elettronici (59; 18,97%) ritenuti invece maschili
soprattutto dai bambini (M: 23,74%; F: 10,62%).
 il basket (30; 9,65%) considerato maschile soprattutto dalle
bambine (F: 11,5%; M: 8,59%)
 macchinine/aerei telecomandati/pista/auto/mini moto (24,
7,72%) considerati da maschio soprattutto dalle bambine (F:
11,5%; M: 5,56%)
 combattimenti/lottare/pugilato/pistole (20; 6,43%) considerati
invece maschili soprattutto dai bambini (M: 8,08%; F: 3,54%).
Inoltre come giochi maschili le bambine citano anche in percentuali
maggiori rispetto ai bambini pokemon/dragon ball/supereroi (F:
6,19%; M: 0,51%) e Power rangers /Ben ten/Goku/Spiderman (F:
6,19%; maschi: 0%).
Va infine rilevata la risposta di una bambina di terza che ha sostenuto
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che nei giochi non ci sono
differenze tra maschi e femmine.
Item 2 – Quali sono i giochi definiti da femmina e
quali quelli definiti da maschio?
Giochi da femmina
Tra i giochi che vengono invece definiti da femmina troviamo
 le bambole come Barbie, Winxs e Violetta (63; 26,81%)
citate soprattutto dai bambini (M: 29,93%; F: 22,45%)
 danza e ballo (30; 12,77%) anche questa citata
maggiormente dai bambini (M: 14,6%; F: 10,20%)
 giocare a fare la parrucchiera, a fare le unghie, a truccarsi e
pettinarsi (26; 11,06%) citate invece in percentuali
maggiori dalle bambine (F: 16,33%; M: 7,39%)
 la pallavolo (16; 6,81), citata in percentuali simili da
bambini e bambine (M: 7,30%; F: 6,12%) .
Infine sono presenti 4 alunni (1 bambina di terza, 2 bambini e
1 bambina di quinta) che ritengono che non ci siano differenze
tra giochi da maschi e da femmine.
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Item 3 – Secondo te, ci sono dei maschi che vorrebbero
giocare con giochi da femmina?
Il 50,77% dei bambini (55% maschi e 46% femmine) ha
affermato che ci sono dei maschi che vorrebbero fare giochi
da femmina ma non lo fanno per diverse motivazioni.
Principalmente ritengono che non lo facciano perché:
 hanno vergogna, si sentono ridicoli e non vogliono essere
giudicati (27,59%),
 pensano che i giochi da femmina debbano usarli solo le
femmine, o che alcuni giochi siano troppo femminili e
ancora che le bambine siano diverse dai bambini (13,79%).
Come ulteriori motivazioni poi troviamo:
 perché altrimenti verrebbero presi in giro (6,90%)
 perché potrebbe essere imbarazzante / perché hanno una
dignità (5,17%)
 perché i giochi da femmina si fanno da piccoli (5,17%).
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Item 4 – Secondo te, ci sono delle femmine che vorrebbero
giocare con giochi da maschio?
Alla domanda opposta il 60,42% degli alunni ha risposto che ci
sono femmine che vorrebbero fare giochi da maschi ma anche
in questo caso non lo fanno soprattutto perché
 hanno vergogna, si sentono in imbarazzo, hanno paura di
essere prese in giro (40,38%)
 pensano che certi giochi siano da maschi e non da femmine
(7,69%).
Tra le altre motivazioni che vengono fornite troviamo:
 l’idea che in certi giochi ci vuole forza, che non si vogliono
fare male (3,84%) e anche che i maschi non le vogliono
(1,92%)
Infine, c’è anche chi dice che a certe bambine piace fare i giochi
da maschi ma non vogliono ammetterlo (1,92%)
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Item 5 – Con chi preferisci giocare?
A questa domanda il 65,85% dei maschi ha risposto che
preferisce giocare con i bambini dello stesso sesso, soprattutto i
bambini più piccoli:
 terza 88,89%
 quarta 75%
 quinta 54,17%.
Da rilevare la presenza di un bambino di quinta che ha affermato
di preferire giocare con le femmine, risposta questa che si ritrova
poi anche in quelle date dallo stesso bambino agli item dal 6 al 9
che confermano questa sua preferenza.
Le bambine invece hanno sostenuto di preferire giocare con i
compagni di entrambi i sessi (72%), in particolare quelle di quinta
(81,82%) e di terza (71,43%).
La percentuale di bambine che preferiscono giocare con coetanee
dello stesso sesso è pari invece al 24%.
Anche in questo caso, è presente una bambina di terza che ha
sostenuto che preferisce
i maschi.
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COOPERATIVAcon
SOCIALE
ONLUS
Item 6 – Che cosa ti piace dei maschi e perché?
La maggior parte delle risposte dei bambini e delle bambine è
incentrata su caratteristiche tradizionalmente riferite alla
figura maschile, come la forza e la resistenza fisica (16;
12,90%).
In particolare i bambini sostengono di apprezzare dei maschi
soprattutto
 la forza e la resistenza fisica (M: 16,46%; F: 6,67%)
 l’essere veloci (M: 12,66%; F: 2,22%)
Le bambine invece considerano i maschi prevalentemente:
 simpatici e scherzosi (F: 15,56%; M: 3,80%),
 movimentati (F: 13,33%; M: 1,27%)
 spiritosi e divertenti (F: 15,56%; M: 3,80%).
Infine, sia le bambine che i bambini citano come qualità
interessante dei maschi
l’essere bravi a giocare a calcio
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(M: 6,33%: F: 6,67%)
Item 6 – Che cosa ti piace dei maschi e perché?
Tra le risposte interessanti che sono state date a questo
item e che confermano numerosi stereotipi sulle
caratteristiche maschili e femminili sono:
 Che sanno picchiare (maschio di terza)
 Che non mi tradiscono (maschio di terza)
 Certi sono carini, mi piace quando ci difendono (femmina
di quarta)
 Non mi piace niente perché sono troppo movimentati
(maschio di quinta)
 Che sono più sinceri e le cose te le dicono in faccia
(maschio di quinta)
 A me piace di più essere maschio perché ci sono giochi
più fighi (maschio di quinta)
 Che non sono pettegoli (maschio di quinta)
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Item 6 – Che cosa ti piace dei maschi e perché?
Ci sono però anche delle risposte contrarie agli stereotipi
tradizionali espresse sia direttamente dai maschi come il
bambino di quinta che afferma
 ”A me i maschi non piacciono come si comportano e i giochi
che fanno”
ma soprattutto dalle bambine, che sostengono per esempio di
gradire dei maschi:
 Che sono gentili e aiutano le persone (femmine di terza e di
quarta)
 Che ti parlano e che ci sono certi maschi che giocano con le
femmine (femmina di quinta)
 A me piace giocare con F. e L., non mi interessa se sono
maschi, loro sono simpatici, corrono, saltano, tipo F. che
balla con noi femmine, è per questo che mi piace come
maschio (femmina di quinta)
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Item 7 – Che cosa ti piace delle femmine e perché?
Anche in questo item le percentuali più alte di ciò che è maggiormente
apprezzato nelle femmine rispecchia gli stereotipi tradizionali.
La maggior parte dei bambini infatti afferma di apprezzare le femmine
 per la bellezza (19; 17,76%) soprattutto i bambini (M: 22,64%; F:
12,50%)
 per la gentilezza (14; 13,08%) e l’eleganza (9; 8,41%), in
particolare le bambine (17,86% e 10,71% vs 11,32% e 5,66% dei
maschi).
Ci sono poi 9 bambini, prevalentemente di quinta (5) che affermano che
delle femmine non gli piace niente (16,98%).
Le altre doti piacevoli attribuite alle bambine, sempre in linea con gli
stereotipi di genere sono:
 l’essere buone, brave, dolci (9, 8,41%)
 simpatiche e amichevoli (8; 7,48%)
 calme e tranquille (6; 5,61%).
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Item 7 – Che cosa ti piace delle femmine e perché?
Le frasi più curiose e particolari dette dai bambini rispetto
alle caratteristiche positive delle femmine sono:






Perché sono gentili e tifose di noi maschi (maschio di
quarta)
Sono gracili e noi le proteggiamo (maschio di quinta)
Sanno cucinare / cucinano bene (maschio rumeno di
quarta)
Mi piace che sono molto peperute come me (femmina di
quinta)
Sono sentimentali, ti capiscono, sono simpatiche e
amichevoli, comprensive anche con i maschi e
proteggono le loro amiche (femmina di quinta)
Delle femmine mi piace quando sono tranquille, quando
non litigano e lasciano perdere gli sciocchi (maschio di
quinta)

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Item 8 – Cosa non ti piace dei maschi e perché?
Tra gli aspetti che invece che vengono apprezzati di meno dei
maschi troviamo il fatto che
 sono violenti, a volte picchiano, alzano le mani, sono
prepotenti ecc. (16; 19,51%), risposta data prevalentemente
dai bambini (M: 22,22%; F: 16,22%)
 sono monelli, cattivi e aggressivi (13; 15,85%), risposta data
invece maggiormente dalle bambine (F: 27,03%; M: 6,67%)
 scocciano, disturbano, danno fastidio (11; 13,41% / M:
15,56%; F: 10,81%)
Troviamo poi
 l’essere scortesi e il comportarsi in modo antipatico (8;
9,76%) citati in misura più o meno simile dai bambini e dalle
bambine (M: 8,89%; F: 10,81%)
 il parlare male, litigare, dire parolacce (6; 7,32%) citato
maggiormente dai bambini (M: 8,89%; F: 5,41%)
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Item 8 – Cosa non ti piace dei maschi e perché?
Tra le risposte interessanti fornite a questo item troviamo:
 Non mi piace quando alzano le mani (femmina di terza)
 Giudicano le femmine, tipo lo sport che fanno le femmine (femmina
di quarta)
 Sono vendicativi, a volte non rispettano le regole (maschio di quarta)
 Perché a volte ricattano, imbrogliano e dicono bugie (maschio di
quarta)
 Perché sono sporcaccioni (maschio di quarta)
 Quello che non mi piace dei maschi è che fanno giochi stupidi e
faticosi come il calcio e poi una cosa proprio brutta è che sono
violenti io no (maschio di quinta)
 Quando fanno giochi stupidi (maschio di quinta)
 Usano troppo la violenza perché a volte si possono usare perché è
natura però non siamo animali, abbiamo bocca per chiarirci e poi
perché alcuni se la prendono con i più deboli e questo mi irrita
(maschio di quinta).
Da segnalare poi la risposta di 2 bambini di quinta “Molti sono dolci e gli
piacciono le cose da ragazze” citata in modo ironico per giudicare
negativamente questi compagni.
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
Item 9 – Cosa non ti piace delle femmine e perché?
Gli aspetti meno apprezzati delle bambine invece sono
 la vanità e la presunzione (12; 16%) che infastidisce più le
femmine (33,33%) che i maschi (6,25%) ma anche
 l’aggressività (11; 14,67%) citate in misura simile dai
bambini e dalle bambine (M:14,58%; F: 14,81%).
Per contro ci sono ben 10 alunni/e (6 bambine e 4 bambini) che
sostengono di apprezzare tutto delle femmine e cioè come
giocano, a cosa giocano ecc.
I bambini invece sembrano non apprezzare il fatto che spesso
 le femmine scoccino, li disturbino e non li lascino in pace (5;
10,42%) e
 ancora che litigano facilmente (3; 6,25%),
 chiacchierano troppo (3; 6,25%),
 sono spinette, capricciose e fanno i dispetti (3; 6,25%).
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Item 9 – Cosa non ti piace delle femmine e perché?
Tra le risposte curiose e particolari date a questo item troviamo:

A volte tradiscono, vanno con le altre (femmine di terza)

Quando fanno preferenze (femmine di terza)
 Il loro egoismo, perché sono egoiste (maschio di quarta)

Si cambiano spesso, indossano una cosa e non le piace, ne indossano
un'altra e non le piace lo stesso (femmine di quarta)

Non mi piace delle femmine che urlano perché vogliono le cose con la
forza (maschio di quinta)

Non fanno giocare a nessuno e litigano e rompono le amicizie, come L. e
M. litigano sempre e rompono l'amicizia (maschio di quinta)

Si arrabbiano subito e cercano qualcuno per difendersi (maschio di
quinta)

Molte volte si ribellano ai nostri diritti e fanno come dicono loro / Molte
volte si ribellano al nostro potere (maschi di quinta)

A volte sono vanitose, si tingono i capelli quando sono ancora piccole, si
fanno i pearsing (femmine di quinta)

Non mi piace che vogliano diventare adulte prima del tempo colorandosi i
capelli e mostrando un atteggiamento autoritario (femmine di quinta)
Significativa per evidenziare la diversità tra maschi e femmine è la risposta
di un bambino di terza che dice “Sono incomprensibili”.
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RISULTATI
2 parte del questionario
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Item 1A – Cosa ti piace del lavoro della tua mamma?
Poiché la maggior parte delle mamme degli alunni che hanno
partecipato alla ricerca non lavora, i bambini hanno evidenziato i
vantaggi che il non lavorare della madre ha per loro e cioè in primo
luogo
 la casa è sempre pulita e ordinata (15; 28,30%)
 può cucinare e preparare cose buone (7; 13,21%)
 ha più tempo libero da trascorrere con loro (6; 11,32%).
Riguardo invece ai casi in cui le madri lavorano ci sono stati
 6 bambini (12,5%) che hanno sostenuto che apprezzano il poter
andare a lavoro con lei e
 5 bambini (9,43%) che hanno affermato che ciò che gli piaceva di
più del lavoro delle madri era il fatto che aiutassero delle persone
anziane o ammalate.
Per il resto le risposte date dai singoli bambini sono state molto
variegate, per esempio:
 rientra presto, mi protegge, guadagna tanto, ha conosciuto diverse
persone ecc.
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Item 1B – Cosa non ti piace del lavoro della tua mamma?
Le risposte prevalenti dei bambini rispetto agli aspetti meno
piacevoli del lavoro materno (casalingo o esterno) sono legati a:
 la preoccupazione per il troppo lavoro svolto dalla madre che
finisce per affaticarla troppo, farla tornare a casa stanca o
pallida (11; 31,43%), preoccupazione espressa soprattutto dai
maschi (41,18% rispetto al 22,22% delle femmine).
 che rientra tardi da lavoro e di conseguenza trascorre poco
tempo con loro (10; 28,57%).
Seguono gli aspetti legati al guadagno e cioè che guadagna poco, a
volte non le danno i soldi, non ha un lavoro fisso (3; 8,57%
espresso solo dalle bambine) e il fatto che talvolta viene trattata
male sul posto di lavoro (2; 5,71% espresso solo dai maschi).
Relativamente alle mamme casalinghe troviamo, infine, 2 bambine
(5,71%) che affermano di non apprezzare il fatto che la propria
madre stia sempre in casa e non esca per conoscere nuove
colleghe.
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Item 2A – Cosa ti piace del lavoro di tuo padre?
A questa domanda non hanno risposto 13 alunni/e poiché 6 di loro
non hanno più il padre e 7 hanno un padre che non lavora.
Ci sono stati poi 6 bambini (11,32%) soprattutto maschi che hanno
riportato solo il lavoro svolto dal padre: sarto, fruttivendolo,
magazziniere, pescatore, elettricista ecc.
La maggior parte dei bambini invece ha affermato di gradire tutto (o
quasi tutto) del lavoro paterno (10; 18,97%), soprattutto le
bambine (25% rispetto al 15,15% dei maschi).
Seguono con la stessa percentuale (9; 16,98%) le risposte legate ai
vantaggi diretti che ne derivano per la famiglia dal lavoro del padre
 mi piace che va a pescare e porta granchi o pesci buoni; che
posso mangiare tante arselle e pasta con i ricci; che porta la
carne dalla macelleria o porta frutta buona; che fa i dolci o le
pizze buone ecc.
o i vantaggi legati all’utilità generale del lavoro paterno
 mi piace che costruisce le case; che lava le macchine; evita che
rubino; perché così le
strade
sono
pulite
AGAPE
COOPERATIVA
SOCIALE
ONLUSe così via.
Item 2A – Cosa ti piace del lavoro di tuo padre?
Troviamo poi le risposte in cui i bambini dimostrano di essere
contenti perché
 il lavoro permette al padre di guadagnare e di conseguenza
anche di comprare loro delle cose o dei giochi (5; 9,43%) e
 di poter andare anche loro sul posto di lavoro del padre (4;
7,55%).
Ci sono poi 2 bambini che sottolineano il fatto di poter imparare
qualcosa dal lavoro del padre (3,77%):
 “mio padre fa l'avvocato e mi piace perché imparo un sacco
di cose e conosco tanti amici” (maschio di quinta)
 “mi piace ascoltare le cose interessanti sulle barche”
(maschi di quinta).
Infine, tra le risposte curiose date dai singoli bambini troviamo
 “sono fiera del lavoro di papà perché a lui piace il suo lavoro
e questo è importante” (femmina di terza).
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Item 2A – Cosa non ti piace del lavoro di tuo padre?
Tra gli aspetti invece ritenuti meno piacevoli del lavoro paterno
vengono citate prevalentemente
 le numerose ore in cui il padre sta fuori di casa che per i bambini
comporta di conseguenza il vederlo poco, lo stare poco insieme e
non poter fare delle cose con lui (16; 47,06%).
A queste risposte vanno poi aggiunte le risposte di 2 bambini (5,88%)
che si lamentano per il fatto che il proprio padre lavora fuori e quindi
sta lontano da casa a volte anche per parecchi giorni.
Seguono le risposte dei bambini che citano come aspetti negativi del
lavoro il fatto che a volte il padre si fa male (si punge con l’ago; ogni
volta rientra con una ferita nuova ecc.) o si può far male (6; 17,65%).
Tra le risposte particolari date dai singoli bambini ve ne sono poi 2 da
cui emerge indirettamente il desiderio che il padre possa svolgere un
lavoro più interessante o più prestigioso:
 “non mi piace perché è noioso” (maschio di quinta)
 “non mi piace che non è molto importante il ruolo che ha nel
battaglione” (maschio
di COOPERATIVA
quinta). SOCIALE ONLUS
AGAPE
Item 3 – Secondo te, chi può svolgere questi lavori?
Qui è stato dato un elenco di professioni chiedendo ai bambini
di dirci, secondo loro, se erano riferibili al maschio, alla
femmina o ad entrambi.
In generale, le professioni che sono state maggiormente
attribuite ai maschi, sia dai bambine che dalle bambine sono:






elettricista: 14,47% (M: 13,79%; F: 15,65%)
pilota: 12,89% (M: 12,81%; F: 13,04%)
vigile urbano: 11,32% (M: 10,34%; F: 13,04%)
politico: 10,38% citata soprattutto dalle bambine (M:
8,37%; F: 13,91%)
contadino: 9,12% (M: 8,37%; F: 10,43%)
autista di autobus: 8,18% (M: 8,37%; F: 7,83%)
AGAPE COOPERATIVA SOCIALE ONLUS
Item 3 – Secondo te, chi può svolgere questi lavori?
I lavori che sono stati invece considerati femminili sono
nell’ordine:
 infermiera: 27,4%, citata soprattutto dai bambini
(M: 29,55%; F: 24,14%)
 parrucchiera: 16,44% indicata soprattutto dalle bambine
(M: 13,64%; F: 20,69%)
 insegnante: 12,33% citata soprattutto dai bambini
(M: 15,91%; F: 6,9%)
 segretaria: 12,33% indicata soprattutto dalle bambine
(M: 9,09%; F: 17,24%)
 cassiera del supermercato: 10,96% espressa soprattutto
dalle bambine (M: 9,09%; F: 13,79%).
Nell’insieme dunque i bambini e le bambine sembrano
pensarla in modo simile anche se gli stereotipi di ruolo
sembrano influenzare leggermente di più le bambine dei
bambini.
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Item 4 – Da grande che lavoro vorresti fare e perché?
Rispetto al lavoro da fare da grande sono state citate numerose
professioni di vario genere, che vanno da lavori meno qualificati come
lo spazzino a lavori più prestigiosi come l’avvocato, il giudice fino ad
arrivare al “presidente mondiale”.
In generale comunque i bambini e le bambine hanno espresso
preferenze diverse.
Tra i maschi infatti emerge il desiderio di fare
 il calciatore (16,95%) non solo perché gli piace giocare a calcio ma
anche e soprattutto per diventare famoso e guadagnare molti soldi.
 il poliziotto (13,56%) per poter proteggere la città, aiutare le
persone e arrestare i cattivi,
 i mestieri legati alla passione per cucina come il pizzaiolo o il
pasticciere (6,78%) perché piace e per seguire le tradizioni familiari
 il militare (5,08%) per poter andare in guerra.
Troviamo poi delle risposte curiose e cioè il desiderio di diventare
scienziato (5,08%) adducendo motivazioni tipo “perché sono pazzo,
invento la macchina del tempo, faccio esperimenti e faccio il cane
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parlante”.
Item 4 – Da grande che lavoro vorresti fare e perché?
Tra i mestieri citati invece dalla maggior parte delle femmine
troviamo:
 la parrucchiera (18,75%) perché lo considerano un lavoro
divertente e perché a loro piace fare le pettinature, lavare i
capelli, fare la tinta
 l’estetista (15,63) per gli stessi motivi e cioè perché è divertente
e piacevole fare le unghie e truccare le persone.
Seguono
 la veterinaria (15,63%) per poter stare a contatto con gli
animali, curarli e prendersi cura di loro
 la commessa (9,38%) in un negozio di animali o, come afferma
una bambina di quinta, aprendo un “negozio di roba da maschio
e da femmina sia da grande che da bambini per poter realizzare
il mio sogno”
 la stilista (9,38%) in generale o di animali dal momento che a
queste bambine piacciono gli abiti e vorrebbero disegnare
vestiti, anche per cuccioli.
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Item 5 – Da grande che lavoro NON vorresti fare e perché?
A questa domanda, rispetto alla precedente hanno risposto meno
bambini e anche la tipologia delle risposte è minore.
Tra i lavori non graditi troviamo
 le forze dell’ordine (poliziotto o carabiniere) sia per le femmine
(14,81%) che per i maschi (14%) perché è un mestiere violento e
pericoloso e c’è il rischio di morire ma anche perché i bambini
sostengono che i poliziotti vengono presi in giro.
 il maestro o l’insegnante (14%) citato soprattutto dai maschi “per
non dover tornare a scuola”, “per non sgolarsi” e perché “non mi
piacerebbe impazzire con i bambini come la mia maestra” (maschio
di quinta).
 la veterinaria (11,11%) citato soprattutto dalle bambine sia per non
vedere soffrire gli animali che perché alcuni animali sono schifosi
 la dottoressa (11,11%) perché dà sensazioni strane e per non vedere
troppo sangue e organi.
 i mestieri legati alla ristorazione e cioè il cuoco (8%) non graditi dai
maschi perché non amano cucinare e per non sentire gli odori ma
anche pizzaiolo, panettiere, pasticciere (8%) che sono stati
raggruppati in un’unica categoria.
 il venditore o commesso (6%) perché ritengono sia faticoso e noioso
stare ad aspettare il cliente.
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Item 6 – I maschie le femmine possono fare gli stessi lavori?
In questo item ha risposto di SI la maggioranza dei bambini e delle bambine
(84,85%) con percentuali però superiori per le femmine (92%) rispetto ai
maschi (80,49%).
Le motivazioni sono state numerose e di vario tipo:

alcuni hanno sottolineato il fatto che maschi e femmine sono uguali, che
non ci sono molte differenze, che non esistono lavori da maschio e lavori
da femmina ma tutti possono fare il lavoro che vogliono

altri hanno posto maggiormente l’accento sul fatto che le persone devono
poter scegliere il lavoro che più gli piace a seconda dei loro gusti

altri ancora che non ci sono differenze perché tutti hanno gli stessi diritti e
“non c’è una legge che dice che maschi e femmine non possono fare gli
stessi lavori” (femmina di quinta).
Tra le motivazioni che spiegano invece perché i maschi e le femmine NOn
possono svolgere gli stessi lavori troviamo l’idea che alcuni lavori possano
essere svolti da entrambi ma non tutti poiché

vi sono mestieri che svolgono solo le femmine perché più adatti a loro e

ce ne sono altri che è preferibile che vengano svolti dai maschi (per
esempio: “magari c’è un lavoro pericoloso che alle donne non lo fanno
fare e il presidente d’Italia preferiscono farlo fare ai maschi” (maschio di
quinta)
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CONCLUSIONI
Dall’analisi effettuata attraverso la somministrazione del questionario nella
scuola in cui è stato realizzato il progetto emerge che sono presenti immagini
stereotipate del genere maschile e femminile relativamente a:

le caratteristiche attribuite ai due sessi

i giochi e i giocattoli

le rappresentazioni delle professioni.
Rispetto agli sport e ai giochi preferiti dai bambini si rileva infatti una
suddivisione tra giochi e sport

maschili (calcio, basket, macchinine, combattimenti ecc.) e

femminili (pallavolo, danza, bambole, giocare alla maestra, alla
parrucchiera ecc.).

Emerge comunque la voglia di esplorare anche il mondo dell’altro. Sia i
bambini che le bambine sostengono infatti che giocherebbero anche con
giochi tradizionalmente considerati tipici dell’altro sesso, ma spesso non lo
fanno per vergogna o per paura di sentirsi ridicoli e di essere presi in giro.
Per quanto concerne invece l’immagine che i/le bambini/e hanno dei due
sessi, dai questionari emerge come ciò che viene apprezzato di più nei maschi
è la forza, la resistenza fisica e la velocità, anche se molti/e bambini/e
affermano di gradire quando sono simpatici, scherzosi e divertenti e al
contrario di non apprezzare quando sono troppo movimentati e/o violenti.

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CONCLUSIONI
Anche l’immagine femminile che emerge dai questionari presenta le
caratterizzazioni tipiche di genere. Ciò che viene infatti apprezzato
maggiormente è

la bellezza, la gentilezza, l’eleganza ma anche

l’essere buone, dolci, amichevoli, calme e tranquille.
Va però rilevato il rifiuto non solo di caratteristiche portate all’eccesso

sia quelle che solitamente sono considerate femminili, come la vanità,

sia quelle attribuite solitamente ai maschi come l’aggressività che
iniziano ad aumentare anche nelle bambine.
In alcuni casi si evidenzia inoltre l’idea di fragilità della figura femminile per
supplire alla quale occorre far riferimento ai maschi espressa sia dalle
bambine (“dei maschi mi piace quando ci difendono”) ma anche dai bambini
(“sono gracili e noi le proteggiamo”).
Tale idea la si ritrova anche nelle preoccupazioni espresse dai/dalle
bambini/e quando parlano delle madri che lavorano e si stancano troppo o
quando i bambini evidenziano i vantaggi di avere la madre casalinga,
vantaggi che confermano gli stereotipi dei ruoli familiari e cioè che la madre
debba stare in casa a pulire, cucinare e accudire i bambini.
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CONCLUSIONI
Per quando riguarda le professioni, nonostante nella domanda diretta la
maggioranza delle bambine ma anche dei bambini ha sostenuto che maschi
e femmine possono fare gli stessi lavori, perché sono uguali, perché hanno
gli stessi diritti e perché è giusto facciano ciò che più gli piace, nel
caratterizzare poi le professioni sono emerse visioni stereotipate legate al
mondo del lavoro.
Le professioni considerate maschili sono infatti l’elettricista, il pilota, il
vigile urbano mentre quelle femminili sono quelle più orientate al lavoro di
cura come l’infermiera o al lavoro educativo come l’insegnante o ancora
legate in qualche modo all’immagine di bellezza che la donna deve
mantenere nella società come la parrucchiera.
Quest’ultima professione, insieme a quella di estetista e di stilista, si ritrova
tra l’altro anche nell’elenco dei lavori che le bambine vorrebbero fare da
grandi.
In conclusione dunque la ricerca evidenzia la presenza di alcuni stereotipi di
genere nei bambini della scuola che hanno partecipato al progetto.
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