POLITECNICO DI TORINO
Valutazione Comparativa per professori universitari di ruolo di seconda fascia
D.R. 714 del 10.10.2000
Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
RELAZIONE RIASSUNTIVA
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POLITECNICO DI TORINO
Valutazione Comparativa per professori universitari di ruolo di seconda fascia
D.R. 714 del 10.10.2000
Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
RELAZIONE RIASSUNTIVA
Alle ore 10,30 del giorno 12 maggio presso la Presidenza della Facoltà di Architettura dell’Università di
Roma “La Sapienza”, via Gramsci, 53, si riunisce la Commissione Giudicatrice della valutazione comparativa per
professore universitario di ruolo di seconda fascia, settore scientifico disciplinare H09A - Tecnologia
dell’architettura (codice interno 00081)
La Commissione, nominata con D.R. 145 del 19 Febbraio 2001 del Politecnico di Torino, risulta così
composta:
Professori Ordinari
Membri
Designato
Eletto
Cognome e nome
PALUMBO ROBERTO
NESI ATTILIO
Eletto
SCHIAFFONATI FABRIZIO
Ateneo
Università di Roma “La Sapienza”
Università degli Studi di Reggio
Calabria
Politecnico di Milano
Facoltà
Architettura
Architettura
Architettura
Professori Associati Confermati
Membri
Cognome e nome
Eletto
LUCARELLI MARIA TERESA
Facoltà
Architettura
Eletto
Architettura
Ateneo
Università degli Studi di Reggio
Calabria
MANGIAROTTI ANNA MARIA Politecnico di Milano
La Commissione procede alla nomina del Presidente nella persona del prof. Roberto Palumbo e del
Segretario nella persona del prof. Maria Teresa Lucarelli.
Il Presidente dichiara aperta la seduta e procede alla lettura del bando con cui è stata indetta a
l
valutazione comparativa. La Commissione individua quindi i criteri di valutazione come risulta dal Verbale 1 –
Allegato A.
La Commissione si scioglie alle ore 16.00 e si riconvoca il 30.05.01 presso il Politecnico di Torino.
Alle ore 9,30 del giorno 30 maggio 2001 presso il Dipartimento di Progettazione Architettonica del Politecnico di
Torino sito in Viale Mattioli n. 39 Torino, la Commissione Giudicatrice si è riunita e prende visione del seguente
elenco dei candidati:
Cognome
Barelli
Barosso
Belforte
Bertolini Cestari
Bologna
Bosia
Dalla Longa
De Capua
Faroldi
Lauria
Lucat
Mantovani
Maspoli
Pone
Sala
Talamo
Tatano
Nome
Maria Luisa
Luisa
Silvia
Clara
Roberto
Daniela
Remo
Alberto
Emilio
Massimo
Maurizio
Silvia
Rossella
Sergio
Marco
Cinzia
Valeria
Data di
nascita
15-08-1964
26-12-1946
11-11-1945
22-06-1943
11-12-1959
26-05-1958
15-01-1955
09-07-1964
19-02-1961
09-01-1964
12-07-1947
02-06-1946
25-09-1959
08-10-1958
21-06-1948
17-04-1961
17-03-1964
Luogo di nascita
Bra (CN)
Torino
Torino
Torvisco (UD)
Lecco
Torino
Cesano Maderno (MI)
Reggio Calabria
Salsomaggiore Terme (PR)
Reggio Calabria
Torino
Torino
Torino
Napoli
Pistoia
Milano
Venezia
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Terpolilli
Tosi
Trombetta
Tucci
Zennaro
Carlo
Francesca
Corrado
Fabrizio
Pietro
28-07-1953
04-10-1961
23-09-1961
29-10-1968
28-06-1950
Casalbordini (CH)
Firenze
Reggio Calabria
Roma
Pive di Sacco (PD)
Ognuno dei membri della Commissione dichiara di non avere relazioni di parentela ed affinità entro il 4°
grado incluso con gli altri commissari e con i candidati.
La Commissione prende atto della rinuncia del candidato : Caneparo Luca
•
•
La Commissione decide:
di procedere nell’esame delle domande dei candidati , secondo l’ordine alfabetico degli stessi;
di estrapolare dalla documentazione inviata da ciascun candidato, i dati identificativi essenziali, che saranno
allegati ai giudizi individuali e collegiali.
La Commissione procede all'esame del materiale inviato dai candidati.
Tenuto conto dei criteri individuati nella seduta preliminare e pubblicizzati in data 14-05-01, ciascun
Commissario procede all’esame dei titoli e delle pubblicazioni.
La Commissione si scioglie alle ore 17.30 e si riconvoca il 02-07-2001 presso il Dipartimento di
Progettazione Architettonica del Politecnico di Torino.
Alle ore 9.00 del giorno 2 luglio 2001 presso il Dipartimento di Progettazione Architettonica del Politecnico
di Torino, la Commissione Giudicatrice si è riunita.
La
-
Commissione prende atto della rinuncia dei seguenti candidati:
Bosia Daniela
Pone Sergio
Sala Marco
La Commissione riprende i lavori relativi alla formulazione dei giudizi individuali di ciascun candidato,
facendo precedere nella formulazione degli stessi giudizi un curriculum sintetico.
Ciascun commissario formula quindi i giudizi individuali relativi a N°. 19 candidati; tali giudizi sono
allegati al verbale 3 Allegato A .
La Commissione, dall’esame e dalla valutazione complessiva del curriculum, dei titoli e delle
pubblicazioni scientifiche e dal confronto dei singoli giudizi espressi da ciascun membro di essa, dopo ampia
discussione, decide di:
ammettere, con delibera assunta all’unanimità, come previsto dal bando, i sottoindicati candidati (in
ordine alfabetico):
Cognome
Belforte
Bertolini Cestari
Faroldi
Lauria
Talamo
Trombetta
-
Nome
Silvia
Clara
Emilio
Massimo
Cinzia
Corrado
ammettere con delibera assunta a maggioranza, come previsto dal bando, i sottoindicati candidati
(in ordine alfabetico):
Cognome
Bologna
Dalla Longa
Nome
Roberto
Remo
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De Capua
Mantovani
Maspoli
Tatano
Terpolilli
Zennaro
Alberto
Silvia
Rossella
Valeria
Carlo
Pietro
- non ammettere a sostenere le prove d’esame, i seguenti candidati (in ordine alfabetico):
Cognome
Barelli
Barosso
Lucat
Tosi
Tucci
.
Nome
Maria Luisa
Luisa
Maurizio
Francesca
Fabrizio
Successivamente la Commissione stabilisce di convocare i candidati ammessi, il giorno 3 settembre
2001 alle ore 10.00 per la discussione dei titoli e per l’estrazione del tema relativo alla prova didattica da
svolgersi nelle successive 24 ore.
Alle ore 18.00 i lavori vengono sospesi ed aggiornati.
Alle ore 8.30 del giorno 3 settembre 2001 presso il Dipartimento di Progettazione Architettonica del
Politecnico di Torino si è riunita la Commissione Giudicatrice.
I candidati convocati sono:
Cognome
Belforte
Bertolini Cestari
Bologna
Dalla Longa
De Capua
Faroldi
Lauria
Mantovani
Maspoli
Talamo
Tatano
Terpolilli
Trombetta
Zennaro
Nome
Silvia
Clara
Roberto
Remo
Alberto
Emilio
Massimo
Silvia
Rossella
Cinzia
Valeria
Carlo
Corrado
Pietro
Risulta assente il seguente candidato:
Cognome
Terpolilli
Carlo
Nome
Nel corso della riunione la Commissione procede ad individuare i temi da proporre per la prova
didattica.
Alle ore 10,15 con la candidata Belforte Silvia inizia la discussione dei titoli scientifici.
Al termine delle prove d'esame, i commissari formulano i giudizi individuali, che sono allegati al Verbale
4 - Allegato A.
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La Commissione si scioglie alle ore 20,30 e si riconvoca il 4 settembre 2001.
Alle ore 9 del giorno 4 settembre 2001 presso il Dipartimento di Progettazione Architettonica del
Politecnico si è riunita la Commissione Giudicatrice.
Alle ore 9,50 iniziano le prove didattiche.
Al termine delle prove d'esame, i commissari formulano i giudizi individuali che sono allegati al Verbale
5 – Allegato A
La Commissione si è sciolta alle ore 20,30 e si riconvoca il 5 settembre 2001 presso i locali del
Dipartimento di Progettazione Architettonica del Politecnico di Torino.
Alle ore 8,30 del giorno 5 settembre 2001, presso il Dipartimento di Progettazione Architettonica del
Politecnico di Torino si è riunita la Commissione Giudicatrice.
La Commissione, sulla base delle valutazioni individuali sui titoli scientifici, sulla discussione dei titoli
scientifici e sulla prova didattica, esprime, unanime, dopo ampia discussione e la conseguente valutazione
comparativa i giudizi collegiali che sono allegati al Verbale 6 – Allegato A.
Dalla comparazione emerge il seguente quadro d’insieme, riferito ai tre tipi di valutazione effettuate:
A – Valutazione del curriculum e dei titoli scientifici
B – Valutazione della discussione dei titoli
C - Valutazione della prova didattica
candidati
Belforte Silvia
Bertolini Cestari Clara
Bologna Roberto
Dalla Longa Remo
De Capua Alberto
Faroldi Emilio
Lauria Massimo
Mantovani Silvia
Maspoli Rossella
Talamo Cinzia
Tatano Valeria
Trombetta Corrado
Zennaro Pietro
Giudizi comparativi
A
Buono
Buono
Buono
Sufficiente
Buono
Ottimo
Ottimo
Sufficiente
Sufficiente
Buono
Sufficiente
Buono
Sufficiente
B
Ottimo
Sufficiente
Buono
Sufficiente
Buono
Ottimo
Ottimo
Sufficiente
Buono
Buono
Buono
Buono
Buono
C
Ottimo
Sufficiente
Buono
Sufficiente
Ottimo
Ottimo
Ottimo
Sufficiente
Buono
Buono
Buono
Buono
Buono
Di conseguenza la Commissione all’unanimità dichiara idonei i seguenti candidati elencati in ordine
alfabetico:
idonei
Cognome
BELFORTE
FAROLDI
LAURIA
Nome
SILVIA
EMILIO
MASSIMO
Contestualmente la Commissione ha proceduto alla stesura della presente relazione riassuntiva.
La seduta ha termine alle ore 19,30 del giorno 5 settembre 2001 .
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La Commissione:
Il Presidente
Prof. Palumbo Roberto
f.to Palumbo Roberto
Il Segretario
Prof. Lucarelli Maria Teresa
f.to Lucarelli Maria Teresa
Componente
Prof. Nesi Attilio
f.to Nesi Attilio
Componente
Prof. Schiaffonati Fabrizio
f.to Schiaffonati Fabrizio
Componente
Prof. Mangiarotti Anna Maria
f.to Mangiarotti Anna Maria
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ALLEGATO ALLA RELAZIONE RIASSUNTIVA
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CANDIDATO: Belforte Silvia
Commissario: Prof. Palumbo Roberto
Valutazione titoli scientifici
Il profilo scientifico della candidata, così come emerge dal curriculum e dalla documentazione presentata,
evidenzia interessi da sempre nell’area delle discipline concorsuali , rivolti in particolare all’informazione come
strumento guida alla ridefinizione dei caratteri della società postindustriale, al rapporto tra utenza ed abitazione
per la definizione di normative prestazionali ed alle problematiche normative connesse con la conservazione
dell’architettura storica di valore documentario, tutte trattate con coerenza e consequenzialità ne lungo
percorso accademico.
L’attività di ricerca ,svolta fin dal ’78 con responsabilità di direzione e/o di coordinamento scientifico, è molto
ampia ed articolata, come dimostrato anche dai risultati che hanno portato ad indiscusse ricadute nel settore;
così come l’attività di consulenza presso Enti Pubblici e Privati sulle tematiche di suo specifico interesse, inoltre
molto ben documentate.
L’attività didattica è svolta da molti anni con livelli di responsabilità ed in totale autonomia, sempre in stretta
correlazione con gli interessi dell’area ,con contributi didattici e documenti di lavoro ben correlati attività di
ricerca.
Le pubblicazioni dimostrano una ricca produzione ,soprattutto diversi saggi in libri - tra cui di particolare
interesse quello riguardante “Le residenze universitarie: modelli abitativi” in A.Cornoldi -Clean ,1999 numerosi articoli in riviste nazionali oltre memorie in atti di convegni e seminari nazionali ed internazionali.
Il profilo e la produzione scientifica della candidata mettono in evidenza una figura matura ed di indiscussa
autonomia scientifica.
Discussione dei titoli
Nella esposizione dei titoli il candidato, per quanto riguarda la padronanza dell’argomento trattato, anche in
relazione allo stato di avanzamento delle conoscenze nel settore, conferma del tutto ed avvalora il giudizio
positivo già formulato in sede di valutazione dei titoli presentati fornendo ulteriori elementi di conoscenza e
di approfondimento critico.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare dimostra
piena padronanza della materia in tutti i suoi aspetti mettendo inoltre in chiara luce i criteri metodologici di
lavoro adottati.
Testimonia una ottima capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato sottolineando una
interessante disposizione a correlare fra loro i vari “filoni” di lavoro sviluppati nell’arco della sua lunga
attività.
Indica anche le prospettive di lavoro che attualmente sta con coerenza perseguendo e sulle quali intende
continuare ad applicarsi. Chiara, logica e disinvolta la capacità espositiva che nel complesso garantisce di una
raggiunta, consolidata maturità e di una sicura autonomia scientifica. Con riferimento alle tre specifiche, che per
i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si esprime ai fini della valutazione comparativa un
giudizio complessivo “ottimo”.
Prova didattica
Il candidato espone con disinvoltura la lezione con l’ausilio di un numero contenuto di grafici, ben chiari e
funzionali alla illustrazione, che integrano con efficacia la prova ; i contenuti espressi sono del tutto aderenti al
tema assegnato e vengono esposti rispettando il tempo a disposizione.
La chiarezza espositiva ,nel denotare anche piena padronanza delle tematiche trattate, è ottima, sia in quanto
adeguata alla collocazione della lezione nell’ambito del corso (e nel segmento di questo) nel quale il candidato
simula la prova, sia in quanto adotta una modalità espressiva piana e convincente; il linguaggio utilizzato è
volutamente semplice in modo da garantire facilmente la trasmissione dell’informazione.
La capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato è sicuramente ottima ed inoltre è dimostrata
anche da un chiaro obiettivo a correlarli fra loro; la stessa correlazione si ritrova
infine con le tematiche
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caratterizzanti l’area disciplinare della “Tecnologia dell’Architettura” nel suo complesso ed infine anche con
quelle più generali della progettazione in senso lato.
La facilità di operare una sintesi è ottima, denota una lunga esperienza didattica e consente di comprendere
bene il percorso logico seguito nella illustrazione; pertanto diventano facilmente assimilabili i contenuti
trasmessi.
Con riferimento alle tre valutazioni specifiche - che per i criteri di valutazione predeterminati sono considerate
gerarchicamente - si esprime, ai fini della valutazione comparativa, il seguente giudizio complessivo : “ottimo”
Commissario: Prof. Nesi Attilio
Valutazione titoli scientifici
Dal curriculum, dai titoli e dai documenti presentati emerge un percorso formativo costruito sui temi
dell’”apporto dell’informazione alla ridefinizione dei caratteri della società postindustriale”, del “rapporto tra
utenza e abitazione per la definizione di normative prestazionali”, dei “problemi normativi di conservazione
dell’architettura storica di valore documentario”. Temi che nei loro contenuti e nelle modalità di trattazione, sono
riconoscibili e congruenti con i termini disciplinari del settore H09A.
L’attività didattica è svolta da tempo con continuità e con autonomia; gli approcci sono congruenti con le
problematiche esplorate in ambito scientifico e sempre in discipline interne al settore che riguarda la procedura.
Entrambe le attività sono sufficientemente documentate e i contributi della candidata sono riconoscibili e originali
anche quando il lavoro è svolto in modo collettivo.
Di particolare interesse sono le pubblicazioni e i documenti riguardanti le "applicazioni normative al settore delle
residenze universitarie" e, con riferimento alle attività didattiche, le trattazioni in materia di “Cultura tecnologica
della progettazione”.
La produzione è sufficientemente pubblicizzata.
Il giudizio sul profilo e sulla produzione della candidata è da considerarsi ampiamente positivo.
Discussione dei titoli
Per quanto riguarda la padronanza dell'argomento trattato, anche in relazione allo stato di avanzamento
delle conoscenze nel settore, la candidata descrive il suo percorso formativo con preparazione e maturità
critica, inserendolo con chiarezza tra le problematiche in evoluzione dell’area e del settore oggetto della
presente procedura.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare, si rileva
la correttezza nei riferimenti utilizzati e la capacità di correlare i termini didattici della disciplina con quelli
scientifici, utilizzando un linguaggio maturo ed efficace.
Per quanto riguarda la capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato si sottolinea la coerenza e
la sequenzialità della trattazione.
Complessivamente si confermano le motivazioni e la valutazione positiva data in precedenza con l’aggiunta di un
apprezzamento per l’efficacia della presentazione e con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri
predeterminati sono considerate gerarchicamente, si esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio
ottimo.
Prova didattica
La candidata organizza la propria lezione definendone gli obiettivi didattici rispetto ad una collocazione formativa
più ampia. Utilizza quadri sinottici che definiscono i limiti del tema ed esempi tematici a cui applica gli aspetti
teorici della trattazione.
Nell’impostazione e nel linguaggio si riconoscono elementi di congruenza con i contenuti del settore H09A,
un’indiscutibile preparazione generale e di base e alcune competenze acquisite attraverso la ricerca (si ricorda:
l’importanza dell’utenza rispetto al progetto e alle normative prestazionali).
L’impianto della lezione è originale e personale e nasce dalla descrizione e interpretazione della traccia
supportate da riferimenti “storici” della cultura tecnologica appropriati ed efficaci.
Ottima la valutazione sulla “chiarezza espositiva “
Ottima la valutazione sulla “capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato”
Ottima la valutazione sulla “facilità di operare una sintesi”
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Con riferimento alle tre valutazione specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate
gerarchicamente, si esprime, ai fini della valutazione comparativa , un giudizio ottimo.
Commissario: Prof. Schiaffonati Fabrizio
Valutazione titoli scientifici
Riconoscibilità del profilo scientifico
§
Sulla base dei criteri concorsuali per la valutazione del curriculum complessivo, delle attività didattiche
e scientifiche, delle pubblicazioni e dei titoli presentati, si evidenziano tra l’altro interessi al tema della
progettazione tecnologica, con attenzione alle problematiche degli spazi interni e di relazione, il che
configura una attinenza al settore scientifico-disciplinare H09A, anche nei suoi aspetti interdisciplinari.
§
L’attività di ricerca scientifica si sviluppa con continuità dagli anni settanta.
§
L’attività è riferibile a ricerche MPI e MURST, anche con responsabilità di direzione e coordinamento,
nell’ambito di studi sulle tipologie abitative e sulle residenze speciali, con un taglio orientato alle
normative prestazionali e agli standard qualitativi, non privo di qualche spunto di originalità. Altre
ricerche in ambito CNR hanno sviluppato approfondimenti sui beni culturali e l’architettura storica.
§
Emerge una figura di studiosa che ha raggiunto una buona maturità sotto il profilo scientifico, attenta
al dibattito ed allo sviluppo delle tematiche d’area tecnologica.
§
L’impegno didattico risulta congruente con le aree di ricerca.
Attività didattica
§
L’esperienza didattica più significativa è svolta nell’ambito di incarichi e di affidamenti di corsi.
§
L’impegno didattico è finalizzato allo sviluppo di approcci metaprogettuali ed alla fattibilità esecutiva
degli interventi, ed appare coerente con gli obiettivi del settore.
§
Il contributo didattico, dal curriculum, presenta spunti interessanti.
§
L’attività didattica svolta appare scarsamente documentata.
Pubblicazioni e titoli scientifici
§
Le pubblicazioni più significative testimoniano di un coerente percorso di ricerca.
§
Le pubblicazioni presentano alcuni elementi di originalità, con una chiara riconoscibililtà del contributo
individuale della candidata. Significativa la pubblicazione “La qualità ambientale in una biblioteca
universitaria” (1997).
La candidata ha partecipato a un limitato numero di convegni e seminari, anche allo scopo di diffondere la
propria attività scientifica.
Discussione dei titoli
Per quanto riguarda la padronanza dell’argomento trattato, anche in relazione allo stato di avanzamento
delle conoscenze nel settore, la candidata, a partire dalle proprie esperienze di ricerca, dimostra di saper
compiutamente argomentare avvalendosi di chiari riferimenti culturali, anche in relazione alla evoluzione del
dibattito sul ruolo della disciplina ed al suo sviluppo a fronte dei rinnovamenti in atto con particolare
riferimento agli aspetti interdisciplinari.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare la
candidata evidenzia approfondimenti specialistici in relazione a molteplici esperienze di ricerca svolte con
coerenza rispetto agli sviluppi del settore scientifico di appartenenza.
Per quanto riguarda la capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato la candidata dimostra una
matura capacità di analisi, di correlazione tra diversi argomenti, con attitudine alla sintesi e alla chiarezza
espositiva.
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio ottimo.
Prova didattica
Il candidato affronta l’argomento a partire da una efficace premessa sulle motivazioni culturali e sociali che
motivano l’approccio esigenziale al progetto di architettura.
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Chiare e pertinenti risultano le esemplificazioni portate, espresse in modo articolato anche con riferimenti
bibliografici ed a ricerche e a studiosi particolarmente significativi. La candidata dimostra una notevole maturità,
nonché una conoscenza critica della materia trattata.
ottima la “chiarezza espositiva”
ottima la “capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato”
elevata la “facilità di operare di operare una sintesi”
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio ottimo.
Commissario: Prof. Lucarelli Maria Teresa
Valutazione titoli scientifici
Dal curriculum e dalla documentazione presentata ,emerge che gli interessi della candidata, da sempre nell’area
delle discipline concorsuali ,sono rivolte in particolare a tre grandi tematiche :l’informazione come strumento
guida alla ridefinizione dei caratteri della società postindustriale , il rapporto tra utenza ed abitazione per la
definizione di normative prestazionali
e le problematiche normative connesse con la conservazione
dell’architettura storica di valore documentario, dimostrando coerenza e consequenzialità nel lungo percorso
accademico.
L’attività di ricerca sia MURST 40% e 60% ,CNR, molto ampia ed articolata, è stata svolta fin dal ’78 con
responsabilità di direzione e di coordinamento scientifico, come si evince anche dai risultati che hanno portato a
interessanti ricadute nel settore .
Altrettanto ampia e l’attività di ricerca e consulenza presso Enti Pubblici e Privati sulle tematiche di suo specifico
interesse ,tutte ampiamente documentate.
L’attività didattica è svolta da molti anni in totale autonomia, all’interno delle discipline dell’area ,con contributi
didattici e documenti di lavoro ben correlati attività di ricerca.
Buona è l’attività pubblicistica come dimostrato sia da numerosi saggi in libri ( tra cui si ricorda “Le residenze
universitarie: modelli abitativi” in A.Cornoldi, F.Viola Nuove forme dell’abitare, Clup, Milano,1999) ,sia da
articoli che da atti in convegni e seminari nazionali ed internazionali. Ne emerge un profilo di indiscussa
maturità e di assoluta autonomia scientifica.
Discussione dei titoli
Il candidato illustra con efficacia la documentazione presentata, dimostra infatti notevole padronanza
dell’argomento trattato, anche in relazione allo stato di avanzamento delle conoscenze nel settore,
conferma del tutto il giudizio positivo già formulato in sede di valutazione dei titoli presentati fornendo
ulteriori elementi di conoscenza e di approfondimento critico.
Dimostra inoltre capacità nel trattare gli argomenti specifici del settore scientifico disciplinare, con piena
padronanza della materia in tutti i suoi aspetti come si evince dall’illustrazione dell’ampia attività di ricerca e
didattica.
Infine per quanto attiene la capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato si mette in evidenza
una interessante disposizione a correlare fra loro i vari “filoni” di lavoro con atteggiamento critico che
delinea maturità ed autonomia scientifica.
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio ottimo.
Prova didattica
La candidata espone l’argomento della lezione con ottima chiarezza espositiva introducendo considerazioni
interessanti da cui si evince una notevole padronanza e conoscenza delle tematiche trattate testimoniate anche
dalla consequenzialità con cui vengono illustrati gli argomenti approcciati in modo critico e problematico. Si
sottolinea anche l’efficacia del linguaggio, chiaro ed esaustivo e pertanto si esprime un giudizio buono.
Commissario: Prof. Mangiarotti Anna Maria
Valutazione titoli scientifici
Dall’esame del curriculum, dei titoli e dei documenti presentati si rileva che la
candidata si occupa delle tematiche riguardanti il settore scientifico disciplinare di cui al
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concorso, muovendosi dalla cultura tecnologica della progettazione alla progettazione dei
sistemi costruttivi, nel corso di Laurea in Architettura presso al Facoltà di Architettura del
Politecnico di Torino.
Per quanto attiene il profilo scientifico, gli interessi sono attinenti al settore di cui al
concorso, con riconoscibilità all’interno delle problematiche dell’area e con riferimento anche
alle relazioni con le tipologie edilizie (si confrontino, per esempio, sia l’attività didattica che
l’attività scientifica, rispetto a cui si rileva la coerenza con l’attività di ricerca).
Si evidenzia, quindi, l’originalità degli interessi oltre che del percorso scientifico (si
confrontino, per esempio, la responsabilità di coordinatrice centrale del progetto nazionale,
MPI 40%, “Destino delle aree metropolitane e innovazioni tecnologiche”, 1981, e la direzione
della ricerca CNR, “Normativa per i beni culturali”, 1996-00). La candidata è stata, inoltre,
ricercatrice e consulente presso altri enti di ricerca dimostrando capacità di ben correlare
l’impegno didattico con gli interessi maturati attraverso la ricerca. L’esperienza didattica
risulta infatti consolidata da tempo con lo svolgimento dei corsi di Cultura tecnologica della
progettazione e la partecipazione ai Laboratori di progettazione architettonica.
Le pubblicazioni evidenziano una ampia partecipazione a numerosi testi (si
confrontino, per esempio, “Quaderno n°1”, “Tecnologia e cultura: argomenti di cultura
tecnologica della progettazione”, Celid, 1996, e “Le residenze universitarie: alcuni riferimenti
per il progetto, in M. Robiglio, a cura di, “Case, università, città, architettura dei piccoli centri”,
Clup, Milano, 1999).
La partecipazione a convegni e a seminari dimostra una continua presenza con
relazioni inerenti ai temi delle sue ricerche (si confronti, per esempio, “Historical Building
Guidelines: information for architectural property restoration”, Parigi, 5-9 lug. 1999).
Emerge pertanto la figura di studiosa matura coerente con il settore scientifico disciplinare del concorso.
Discussione dei titoli
Per quanto riguarda la padronanza dell’argomento trattato, anche in relazione allo stato di avanzamento
delle conoscenze nel settore, la candidata espone con efficacia il suo percorso di attività didattica e di
ricerca e evidenzia in modo significativo il rapporto tra attività, i suoi studi e attività didattica anche proiettato
in un contesto esterno reale.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare, gli
interessi attinenti al settore in oggetto sono esposti chiaramente e dimostrano una visibile crescita nello
stato di avanzamento della ricerca e una maturità nello sviluppo consequenziale.
Per quanto riguarda la capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato la candidata dimostra
chiarezza nell’esposizione e padronanza e sintesi degli argomenti trattati, che testimoniano una visibile
crescita conoscitiva. Ne consegue la conferma del giudizio dell’analisi dei titoli.
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio ottimo.
Prova didattica
La candidata presenta il contenuto della lezione nell’ambito tecnologico e in specifico affronta i contenuti
sull’approccio esigenziale del progetto di architettura, di cui si evidenziano metodologia, processi per una
definizione progettuale.
Dimostra una capacità di argomentare i vari aspetti del tema trattato e di cogliere la sintesi collocandola in un
discorso globale e di argomentare in modo significativo i contenuti, anche con un supporto di immagini che
mettono a fuoco gli argomenti trattati.
Ne segue una visibile padronanza dei contenuti, una ottima capacità di sintesi che fa cogliere anche la
corrispondenza di temi di ricerca trattati dalla candidata.
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio ottimo.
CANDIDATO: BELFORTE SILVIA
GIUDIZIO COLLEGIALE
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POLITECNICO DI TORINO
Valutazione Comparativa per professori universitari di ruolo di seconda fascia
D.R. 714 del 10.10.2000
Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
Valutazione del curriculum e dei titoli scientifici
La commissione, visti i giudizi individuali sul curriculum, i titoli e i documenti presentati, che hanno determinato
l’ammissione dei candidati alle prove orali, dopo ampia discussione e confronto sugli elementi di valutati e
avendo applicato indici di normalizzazione ai singoli indicatori predefiniti nei “criteri di valutazione “ e alle
relative specifiche “gerarchizzate” , che si richiamano:
riconoscibilità del profilo scientifico
attività didattica
pubblicazioni e titoli scientifici
ai fini della valutazione comparativa, esprime all’unanimità, un GIUDIZIO BUONO
Valutazione della discussione dei titoli
La candidata presenta il suo percorso formativo con preparazione e maturità critica, confermando la valutazione
positiva data dalla commissione in precedenza, con l’aggiunta di un apprezzamento per l’organicità e l’efficacia
della presentazione.
La commissione, dopo ampia discussione sulle tre valutazioni specifiche - che per i criteri predeterminati, sono
considerate gerarchicamente - , ai fini della valutazione comparativa, esprime all’unanimità un GIUDIZIO
OTTIMO
Valutazione della prova didattica
La candidata tiene la lezione dal titolo: L’APPROCCIO ESIGENZIALE AL PROGETTO DI ARCHITETTURA.
Organizza la propria lezione definendone gli obiettivi didattici rispetto ad una collocazione formativa più ampia.
La commissione, dopo ampia discussione sulle tre valutazione specifiche - che per i criteri predeterminati,
sono considerate gerarchicamente - , esprime, ai fini della valutazione comparativa, un GIUDIZIO OTTIMO.
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Valutazione Comparativa per professori universitari di ruolo di seconda fascia
D.R. 714 del 10.10.2000
Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
CANDIDATO: Bertolini Cestari Clara
Commissario: Prof. Palumbo Roberto
Valutazione titoli scientifici
Dalla documentazione presentata emerge che la candidata, nel suo lungo percorso accademico , ha rivolto i
propri interessi scientifici in un ambito ampio in massima parte all’interno delle discipline concorsuali con
particolare attenzione ai temi della cultura tecnologica della progettazione , delle tecnologie del recupero edilizio
,della riqualificazione tecnologica e manutenzione edilizia ed alla innovazione tecnologica per i materiali
nell’edilizia
sostenibile
affrontati
con
coerenza
e
consequenzialità.
Nelle numerose ricerche - CNR, MURST 40% e 60% - svolte con responsabilità dirette ed in qualità di
coordinatore scientifico anche a livello internazionale, emerge rigore metodologico non disgiunto da una
discreta originalità di risultati .
La didattica, consolidata con livelli di responsabilità attraverso l’affidamento di moduli, incarichi e supplenze da
molti anni , è ben armonizzata con l’attività di ricerca ed è ampiamente documentata.
E’ impegnata inoltre in numerose attività istituzionali sia interne che esterne alla istituzione universitaria.
Le pubblicazioni evidenziano una produzione ampia, in particolare saggi in libri ed articoli in riviste , da cui
emerge chiaramente la coerenza del l’intero percorso formativo.
La presenza a Convegni nazionali ed internazionali a cui partecipa come relatore, anche su invito, con
numerosissimi interventi documentati, dimostrano un’ampia pubblicizzazione dell’attività scientifica della
candidata . Ne emerge una figura di studioso maturo e di evidente autonomia scientifica .
Discussione dei titoli
Nella esposizione dei titoli il candidato, per quanto riguarda la padronanza dell’argomento trattato, anche in
relazione allo stato di avanzamento delle conoscenze nel settore, riconferma semplicemente quanto già
rilevato dall’analisi dei titoli presentati e non fornisce ulteriori elementi di approfondimento critico.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare dimostra
padronanza della materia pur non sottolineando in modo puntuale i criteri metodologici di lavoro adottati.
Testimonia una buona capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato sottolineando la
disposizione a correlare fra loro i vari “filoni” di lavoro affini sviluppati nell’arco della sua lunga attività.
Accenna alle tematiche di lavoro che attualmente sta perseguendo. Chiara e logica la capacità espositiva che
purtroppo si limita a ripercorrere fasi e tematiche del curriculum tralasciando di approfondire – nel loro
complesso e con la necessaria puntualità - i criteri e metodi di lavoro adottati: del tutto assenti i riferimenti con
aspetti collaterali di discipline affini. Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono
considerate gerarchicamente, si esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio complessivo
“sufficiente”.
Prova didattica
Il candidato illustra la lezione con l’ausilio di troppo numerosi supporti scritti e/o grafici che di fatto si
sostituiscono in larga misura alla esposizione richiesta in una prova didattica concorsuale ; i contenuti espressi
sono molto parzialmente relazionati al tema assegnato e sembrano troppo numerosi ed articolati rispetto al
tempo a disposizione.
La chiarezza espositiva è insufficiente; la modalità espositiva é monocorde proprio in funzione dei troppo
numerosi supporti scritti utilizzati; questo rende la prova poco stimolante e non garantisce facilmente la
assimilazione dell’informazione.
Tra l’altro le troppo numerose informazioni esposte non garantiscono la possibilità ,da parte dello studente, di
poterle ricordare e sistematizzare.
La capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato è sufficiente e si denota una discreta,
disponibilità a correlarli fra loro; insufficiente invece e/o assente la stessa correlazione con le tematiche
caratterizzanti l’area disciplinare della “Tecnologia dell’Architettura” e
con quelle più generali della
progettazione e realizzazione in senso lato, come peraltro sarebbe stato doveroso in funzione della collocazione
della lezione scelta dal candidato nell’ambito di un corso.
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Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
La facilità di operare una sintesi è insufficiente; le informazioni sono affastellate e troppo numerose per essere
assimilate e tutto questo consente poco allo studente di seguire il filo logico della illustrazione e quindi non
facilmente utilizzabili i contenuti trasmessi.
Con riferimento alle tre valutazioni specifiche - che per i criteri di valutazione predeterminati sono considerate
gerarchicamente- si esprime, ai fini della valutazione comparativa, il seguente giudizio complessivo :
insufficiente
Commissario: Prof. Nesi Attilio
Valutazione titoli scientifici
Il percorso formativo e le attività scientifiche e didattiche della candidata sono quantitativamente rilevanti,
continue e interessano tematiche interne al settore H09A: "cultura tecnologica della progettazione", "materiali e
progetti di elementi costruttivi", "progettazione di sistemi costruttivi", "progettazione esecutiva", "riqualificazione
tecnologica e manutenzione edilizia", "tecnologie dei sistemi strutturali e del recupero", ecc.
In tali direzioni, dal 1980 a tutt’oggi, partecipa a molte ricerche, ad alcune anche con responsabilità scientifiche
dirette e di coordinamento, in ambito nazionale e internazionale. Si ricordano, in particolare, gli studi sulle
"strutture lignee storiche e sulla durabilità degli interventi di consolidamento".
I risultati scientifici sono sufficientemente pubblicizzati in convegni e seminari scientifici nazionali e internazionali
L'esperienza didattica è consolidata da tempo ed è condotta con modalità che denotano originalità dell’impegno e
congruenza rispetto ai contenuti della ricerca; oltre ad essere ben documentata.
Le pubblicazioni evidenziano una produzione ampia ed esprimono con chiarezza l’intero percorso formativo e
l’originalità dei risultati.
Il curriculum e la documentazione esprimono attenzione metodologica all’interno di un percorso formativo
continuo e un’indiscutibile maturità scientifica.
Discussione dei titoli
Per quanto riguarda la padronanza dell'argomento trattato, anche in relazione allo stato di avanzamento
delle conoscenze nel settore, la candidata ricostruisce il suo curriculum didattico e scientifico dimostrando
una sufficiente maturità critica specie in riferimento alla trattazione di alcuni ambiti d’interesse ; nella
presentazione, la continuità e congruenza tra aspetti didattici e scientifici risente di una certa parzialità di
obiettivi e di significatività (tecnologie del legno).
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare, si
riscontra sufficiente chiarezza e l’utilizzazione appropriata dei riferimenti metodologici.
Per quanto riguarda la capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato, si evidenzia l’efficacia e
chiarezza espositiva.
Si conferma il giudizio positivo dato in precedenza specie in riferimento alla chiarezza con cui esprime il suo
percorso formativo anche se nella trattazione si evidenzia ulteriormente la sua tendenza ad un certo specialismo
che non riesce a dare contributi a scenari più ampi e con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri
predeterminati sono considerate gerarchicamente, si esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio di
sufficienza.
Prova didattica
La candidata organizza la propria lezione dichiarando gli obiettivi didattici e la sua collocazione all’inizio della
lezione, attraverso una serie di domande/quesiti .
Nell’impostazione si riconoscono elementi di congruenza con i contenuti del settore H09A (tecnologie dei
materiali, tecnologia del recupero)
L’impianto della lezione è didascalico e riguarda sostanzialmente la descrizione del materiale, mentre è poco
trattato l’aspetto applicativo della traccia , cioè l’uso del materiale nel progetto di recupero.
La candidata utilizza mezzi visivi che rappresentano sostanzialmente un ausilio per la propria trattazione,
mentre non riescono a integrare e migliorare la trasmissione delle nozioni e dei concetti.
Sufficiente la valutazione sulla “chiarezza espositiva “
Appena sufficiente la “capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato”
Insufficiente la “facilità di operare una sintesi”
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Con riferimento alle tre valutazione specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate
gerarchicamente, si esprime, ai fini della valutazione comparativa, un giudizio appena sufficiente.
Commissario: Prof. Schiaffonati Fabrizio
Valutazione titoli scientifici
Riconoscibilità del profilo scientifico
§
Sulla base dei criteri concorsuali per la valutazione del curriculum complessivo, delle attività didattiche
e scientifiche, delle pubblicazioni e dei titoli presentati, si evidenziano interessi maturi ed orientati in
più ambiti, dalla Tipologia strutturale alla Cultura tecnologica della progettazione, e più recentemente
con approfondimenti nell’ambito della Tecnologia dell’architettura che esprimono aree di interesse
estremamente ampie, anche con riferimenti agli aspetti storici, in attinenza con il settore scientificodisciplinare H09A.
§
L’attività di ricerca scientifica si sviluppa con continuità dagli anni settanta.
§
L’impegno appare riferibile a ricerche MPI, MURST e CNR, con attivazione di rapporti di collaborazione
con università ed enti di ricerca anche a livello internazionale; si evince in particolare un significativo
orientamento all’ambito della conoscenza delle tecnologie storiche applicata al tema della
conservazione.
§
Emerge una interessante figura di studiosa, che ha raggiunto una buona maturità sotto il profilo
scientifico, partecipe del dibattito sulle tematiche dell’area tecnologica.
§
L’impegno didattico risulta congruente con l’attività di ricerca svolta.
Attività didattica
§
L’esperienza didattica si colloca nell’ambito di corsi e laboratori e presenta anche estensioni nel
contesto della formazione permanente post-laurea.
§
L’impegno didattico risulta coerente con gli obiettivi del settore scientifico-disciplinare.
§
I contributi didattici appaiono articolati e caratterizzati.
§
L’attività didattica viene analiticamente descritta nel curriculum.
Pubblicazioni e titoli scientifici
§
Le pubblicazioni testimoniano una produzione consistente; peraltro la candidata nell’indicare le
pubblicazioni più significative evidenzia uno specifico interesse alla conoscenza degli aspetti storici
delle tecnologie costruttive, con una finalizzazione alle tematiche del recupero e della conservazione e
con una ulteriore attenzione alla problematica delle strutture lignee.
§
Le pubblicazioni presentano spunti di originalità e riconoscibilità del contributo personale. Significativa
la pubblicazione “Tipi strutturali in edifici monumentali e di interesse storico” (1990).
La partecipazione a convegni, seminari e commissioni scientifiche appare molto ampia ed estesa, nell’ambito di
variegati interessi, con un evidente impegno alla pubblicizzazione della propria attività scientifica.
Discussione dei titoli
Per quanto riguarda la padronanza dell’argomento trattato, anche in relazione allo stato di avanzamento
delle conoscenze nel settore, la candidata illustra didascalicamente i titoli didattici e scientifici che
coinvolgono ambiti disciplinari di notevole ampiezza con circoscritti spunti metodologici.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare la
candidata dimostra una buona padronanza nel trattare argomenti specialistici con riferimento a molteplici
progetti di ricerca in ambito nazionale e internazionale.
Per quanto riguarda la capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato la candidata evidenzia una
sufficiente capacità nell’analisi pur accentuando un approccio descrittivo rispetto ad una sintesi critica.
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio sufficiente.
Prova didattica
La candidata sviluppa l’argomento sulle potenzialità del legno nel progetto del recupero edilizio evidenziando le
ragioni e l’attualità del suo utilizzo in particolare in ambito europeo e più recentemente anche in Italia. Vengono
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approfondite nozioni in ordine alle diverse tipologie di derivati rispetto alle opportunità di impiego ed alle sue
pratiche costruttive.
L’impostazione della lezione evidenzia aspetti prevalentemente descrittivi, che seppur espressi con chiarezza
non focalizzano adeguatamente la correlazione con la tematica del recupero edilizio.
Discreta la “chiarezza espositiva”
Sufficiente la “capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato”
Sufficiente la “facilità di operare di operare una sintesi”
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio sufficiente.
Commissario: Prof. Lucarelli Maria Teresa
Valutazione titoli scientifici
Dall’esame della documentazione presentata si evidenzia che la candidata ,nel suo lungo percorso formativo, ha
sviluppato i propri interessi in un ambito ampio, in buona parte all’interno delle discipline concorsuali con
attenzione ai temi della cultura tecnologica della progettazione , delle tecnologie del recupero edilizio ed
dell’innovazione tecnologica per i materiali nell’edilizia sostenibile affrontati con coerenza e consequenzialità, se
pur con un approccio strutturale che denuncia gli iniziali interessi della candidata.
Ha partecipato a numerose ricerche nazionali ( CNR, MURST 40% e 60% ) ed internazionali con ruoli di
responsabilità dirette , anche in qualità di coordinatore scientifico, tra le quali si menziona quella, a carattere
sperimentale , con la multinazionale DuPont-Luxemburg.
Per ciò che attiene la didattica, da tempo consolidata e svolta in totale autonomia attraverso l’affidamento di
moduli, incarichi e supplenze fin dal 1991, si evidenzia buona congruenza con il settore disciplinare e coerenza
con l’attività di ricerca ed ampiamente documentata.
Numerose sono le attività istituzionali interne ed esterne in cui è impegnata : membro del Consiglio di
Amministrazione del Politecnico di TO, per circa otto anni, membro della Commissione UNI-SC10 , membro
designato dal Presidente di Comitato Nazionale di consulenza per la scienza e Tecnologia dei Beni culturali del
CNR.
Le pubblicazioni evidenziano una produzione ampia, soprattutto saggi in libri ed articoli su riviste, da cui emerge
anche una originalità di risultati .
La presenza a Convegni nazionali ed internazionali a cui partecipa come relatore, anche invitato, con
numerosissimi interventi documentati, dimostrano un’ampia pubblicizzazione dell’attività scientifica della
candidata .
Ne emerge una figura di studioso la cui maturità scientifica è ben dimostrata.
Discussione dei titoli
Il candidato illustra la documentazione presentata attraverso le esperienze, anche vaste, ritenute più
significative dimostrando una discreta padronanza dell’argomento trattato, anche in relazione allo stato di
avanzamento delle conoscenze nel settore; tuttavia si limita ad elencare acriticamente i titoli presentati e
non fornisce ulteriori elementi di approfondimento.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare dimostra
padronanza della materia senza tuttavia mettere in luce i criteri metodologici adottati.
Testimonia una discreta capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato senza però riuscire
compiutamente a correlare fra loro i vari “filoni” di lavoro sviluppati nell’arco del lungo percorso
accademico.
Per le considerazioni sovraespresse il candidato, pur mettendo in evidenza una molteplicità di interessi, non
conferma nella prova, il giudizio ampiamente positivo espresso in precedenza. Pertanto con riferimento alle tre
specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si esprime ai fini della valutazione
comparativa un giudizio sufficiente.
Prova didattica
Il candidato nell’illustrazione degli argomento prescelto esprime con non molta chiarezza espositiva gli
argomenti della lezione ,tra l’altro parzialmente relazionati al tema assegnato oltre ché troppo numerosi ed
articolati rispetto al tempo a disposizione; ciò tra l’altro condiziona il giudizio sulla padronanza e la conoscenza
delle tematiche trattate che appaiono affrontate se pur con consequenzialità, in modo didascalico e senza alcun
elemento di originalità o di innovazione.
Si esprime pertanto un giudizio sufficiente.
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Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
Commissario: Prof. Mangiarotti Anna Maria
Valutazione titoli scientifici
Dall’esame del curriculum, dei titoli e dei documenti presentati si rileva che la candidata si occupa delle
tematiche riguardanti il settore scientifico disciplinare di cui al presente concorso, di tecniche e di tecnologie
relative ai sistemi strutturali di recupero e conservazione degli edifici, di progettazione esecutiva e di
progettazione tecnologica assistita e di tecnologia dell’architettura (con ampio interesse per le questioni di
ordine storico). Per ciò che attiene al profilo scientifico, gli interessi sono del tutto inseriti nel settore scientifico
disciplinare, con particolare attenzione ai temi di recupero tecnologico delle costruzione lignee, in modo costante
nel tempo.
Si evidenzia quindi una buona originalità degli interessi oltre che del percorso scientifico che risente
dell’esperienza condotta sia in Italia che all’estero.
Dimostra anche di correlare bene l’impegno didattico con la ricerca.
La ricerca didattica risulta consolidata da tempo con affidamento di corsi (si confronti, per esempio, Tecnologia
dell’architettura 1991-92, Tipologia strutturale 2000-01, e la partecipazione a Laboratori di costruzione
dell’architettura 1 e al Laboratorio di sintesi finale “Progetto e recupero compatibile nei centri minori”). Si
occupa anche di attività post laurea.
La candidata è stata relatrice e correlatrice di numerose tesi di laurea. Inoltre, svolge attività didatt ica e corsi di
aggiornamento anche con il Politecnico di Milano e l’Ecole Polytechnique Federal de Lausanne.
Le pubblicazioni evidenziano una produzione ampia nell’area disciplinare con apporti individuali (si confrontino,
per esempio, “Tecnologie scienza e storia per la conservazione del costruito, annali marzo-giugno 1987 e
“Problemas de Recuperação; Méthodos de Investigação”, 2000, “Estruturas de Madeira Reabilitação e
Inovação”, Lisboa, sett. 2000, pp. 32-45).
La partecipazione a convegni e a seminari, nazionali e internazionali, con comunicazioni testimoniano un’ottima
pubblicizzazione dell’attività scientifica della candidata. Ne emerge, pertanto, una figura di studiosa matura e in
continuo sviluppo.
Discussione dei titoli
Per quanto riguarda la padronanza dell’argomento trattato, anche in relazione allo stato di avanzamento
delle conoscenze nel settore, dall’esposizione della candidata si evidenzia un percorso metodologico
corretto ma esposto in modo molto schematico, come pure appare lo svolgersi dei suoi studi di ricerca e
attività didattica.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare, la
descrizione dello stato della ricerca appare poco approfondito anche se consolidato da tempo e molto vasto.
Appare congruente ma espressa in modo didascalico, in cui si evidenziano apporti pur specifici del settore
del recupero tecnologico delle costruzioni lignee.
Per quanto riguarda la capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato, la restituzione si presenta
poco chiara perché resa schematica, dall’elencazione dei vari apporti sia didattici che di ricerca, sia dalla
partecipazione a convegni nazionali e internazionali. Il percorso metodologico dimostra una costante
pubblicizzazione dell’attività scientifica.
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio sufficiente.
Prova didattica
La candidata presenta la sua lezione collocandola in un settore specifico. Analizza le problematiche inerenti al
progetto di recupero edilizio con l’utilizzo del legno.
Dimostra una capacità di argomentare i vari aspetti in modo schematico e didascalico. Comunque viene restituita
una visione globale dell’argomento trattato, in cui vengono principalmente messi a fuoco caratteristiche
specifiche del materiale, potenziale tecnologico, tecniche costruttive, riferite all’applicazione del legno nel
progetto.
Ne segue una corretta esposizione che evidenzia in parte gli interessi specifici della candidata, l’esperienza di
ricerca condotta in Italia e all’estero.
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio sufficiente.
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CANDIDATO: BERTOLINI CESTARI CLARA
GIUDIZIO COLLEGIALE
Valutazione del curriculum e dei titoli scientifici
La commissione, visti i giudizi individuali sul curriculum, i titoli e i documenti presentati, che hanno determinato
l’ammissione dei candidati alle prove orali, dopo ampia discussione e confronto sugli elementi di valutati e
avendo applicato indici di normalizzazione ai singoli indicatori predefiniti nei “criteri di valutazione “ e alle
relative specifiche “gerarchizzate” , che si richiamano:
riconoscibilità del profilo scientifico
attività didattica
pubblicazioni e titoli scientifici
ai fini della valutazione comparativa, esprime all’unanimità, un GIUDIZIO BUONO
Valutazione della discussione dei titoli
La candidata presenta il suo percorso formativo con sufficiente maturità.
La commissione, dopo ampia discussione sulle tre valutazioni specifiche - che per i criteri predeterminati,
sono considerate gerarchicamente - , ai fini della valutazione comparativa, esprime all’unanimità un GIUDIZIO
SUFFICIENTE
Valutazione della prova didattica
La candidata tiene la lezione dal titolo: LA POTENZIALITA’ DEL LEGNO NEL PROGETTO DI RECUPERO EDILIZIO
Organizza la propria lezione definendone gli obiettivi didattici rispetto ad una collocazione formativa più ampia.
La commissione , dopo ampia discussione sulle tre valutazione specifiche - che per i criteri predeterminati,
sono considerate gerarchicamente - , esprime, ai fini della valutazione comparativa,
un GIUDIZIO
SUFFICIENTE.
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Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
CANDIDATO: Bologna Roberto
Commissario: Prof. Palumbo Roberto
Valutazione titoli scientifici
Dalla documentazione inviata ,emerge che gli interessi scientifici del candidato si rivolgono in prevalenza al
tema della innovazione tecnologica ,in particolare all’applicazione informatica e telematica su edifici ad alta
complessità, comunque nell’ottica della sostenibilità .
Tali problematiche ben si evidenziano nel suo percorso formativo caratterizzato da interessi tutti nell’area
concorsuale anche con una buona capacità nel coniugarle fra loro con coerenza e consequenzialità.
Fin dal 1991 è presente in numerose ricerche, anche a carattere nazionale (CNR, Min.Sanità, MPI) ed
internazionale (CIB W 82 ,del quale è membro fin dal ’92) e di recente con ruoli di responsabilità ,soprattutto in
quella applicata, nelle quali tuttavia non sono ancora evidenti ricadute particolarmente significative per il
settore..
L’attività didattica ,caratterizzata da un percorso tutto nell’area disciplinare, è iniziato con responsabilità diretta
nel 1995 dimostrando capacità di correlazione con i contenuti e/o le risultanze dell’attività di ricerca.
Presenta diverse pubblicazioni tra cui si ricorda il libro “Regole Tecnologiche per il Progetto di
Architettura”(Alinea,FI,1995) oltre a diversi saggi, articoli in riviste ,dal contributo individuabile , atti a Convegni
internazionali da cui emerge la continuità e la coerenza degli interessi precedentemente descritti.
Nel complesso una figura di studioso sufficientemente maturo.
Discussione dei titoli
Nella esposizione dei titoli il candidato, per quanto riguarda la padronanza dell’argomento trattato, anche in
relazione allo stato di avanzamento delle conoscenze nel settore, conferma del tutto il giudizio positivo già
formulato in sede di valutazione dei titoli presentati fornendo ulteriori elementi di conoscenza e di
approfondimento critico.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare dimostra
sicura padronanza della materia in tutti i suoi aspetti ben sottolineando inoltre i criteri metodologici di lavoro
adottati.
Testimonia una interessante capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato sottolineando una
indubbia disposizione a correlare fra loro - nell’arco della sua lunga attività - i vari settori di lavoro
sviluppati e le relative chiavi di lettura.
Indica anche le interessanti prospettive di lavoro che attualmente sta con coerenza perseguendo e sulle quali
intende continuare ad applicarsi. Chiara, logica e consequenziale la capacità espositiva che nel complesso
denota una raggiunta maturità e una autonomia scientifica in sviluppo. Con riferimento alle tre specifiche, che
per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si esprime ai fini della valutazione comparativa
un giudizio complessivo più che “buono”.
Prova didattica
Il candidato espone con sicura disinvoltura la lezione senza l’ausilio di alcun supporto grafico e/o scritto che ben
depone a suo favore; i contenuti espressi sono del tutto aderenti
al tema assegnato, sono stati ben
selezionati e circoscritti ai fini della chiarezza espositiva e vengono esposti rispettando il tempo a disposizione.
La chiarezza espositiva ,nel denotare anche piena padronanza delle tematiche trattate, è ottima, sia in quanto
adeguata alla collocazione della lezione nell’ambito del corso nel quale il candidato simula la prova, sia in
quanto adotta una modalità espressiva chiara e convincente; il linguaggio utilizzato è volutamente reso semplice
in modo da garantire facilmente la trasmissione dell’informazione.
La capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato è sicuramente ottima ed inoltre è dimostrata
anche dalla coerenza e concretezza con la quale vengono correlati fra loro; la stessa correlazione si ritrova
infine con le tematiche caratterizzanti l’area disciplinare della “Tecnologia dell’Architettura” nel suo complesso
(con riferimenti economici e politici) ed infine anche con quelle più generali della qualità della progettazione e
realizzazione in senso lato, utilizzando anche ben calibrati esempi e citazioni .
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Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
La facilità di operare una sintesi è ottima, denota una intelligente e consolidata esperienza didattica e consente
di comprendere bene il percorso logico seguito nella illustrazione; pertanto diventano del tutto facilmente
assimilabili i contenuti trasmessi.
Con riferimento alle tre valutazioni specifiche - che per i criteri di valutazione predeterminati sono considerate
gerarchicamente- si esprime, ai fini della valutazione comparativa, il seguente giudizio complessivo : “ottimo”
Commissario: Prof. Nesi Attilio
Valutazione titoli scientifici
Il profilo scientifico del candidato è caratterizzato prevalentemente dai suoi interessi per il
tema dell’”innovazione tecnologica”, sia di prodotto che di processo, e per quello
dell’"applicazione delle nuove tecnologie informatiche , telematiche e dell’automazione, al
settore delle costruzioni". Oggetto particolare di studio sono gli edifici ad alta complessità.
Parallelamente, indaga il tema della sostenibilità nelle costruzioni.
Questi interessi sono esercitati in diverse occasioni di ricerca (prevalentemente applicata) e di
sperimentazione progettuale, così come nella didattica, secondo un criterio diintersettorialità
sicuramente efficace.
L’attività didattica è condotta con continuità e dal 1995 con responsabilità dirette, ed è
documentata con sufficientemente chiarezza.
La documentazione presentata esprime soprattutto le valenze esterne dei risultati scientifici
conseguiti e la loro pubblicizzazione attraverso la partecipazione a convegni e seminari di
studio.
Il candidato denota discreta maturità ma con un’autonomia scientifica ancora in crescita.
Discussione dei titoli
Per quanto riguarda la padronanza dell'argomento trattato, anche in relazione allo stato di avanzamento
delle conoscenze nel settore, il candidato analizza con chiarezza la propria posizione e produzione
scientifica e didattica, evidenziandone la congruenza e la tendenza a privilegiare con buoni risultati il
problema dell’innovazione e obiettivi operativi, finalizzati anche alla sperimentazione progettuale.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare, il
giudizio è positivo, anche se si registra una certa acriticità della presentazione.
Per quanto riguarda la capacità di analizzare i vari aspetti trattati si riscontra sufficiente chiarezza, sinteticità
ed efficacia di trattazione.
Complessivamente si conferma, rafforzato, il giudizio già espresso sulla maturità del candidato e su un’evidente
autonomia in crescita e con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate
gerarchicamente, si esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio buono.
Prova didattica
Il candidato organizza la propria lezione definendone gli obiettivi didattici rispetto ad una collocazione più ampia
(Corso dell’area nel 3° anno di un CdL in Architettura).
Nell’impostazione e nel linguaggio si riconoscono elementi di congruenza con i contenuti del settore H09A e
alcuni suoi interessi scientifici.
Non utilizza alcun ausilio visivo.
L’impianto della lezione è personale e nasce dalla descrizione e interpretazione della traccia supportate da
alcuni concetti che hanno forti interrelazioni con le più recenti tendenze innovative (complessità,
internazionalizzazione di mercato, unificazione, ecc.), Applica i termini teorici della trattazione a problemi attuali
di governo del processo nel settore pubblico italiano.
Buona la valutazione sulla “chiarezza espositiva “
Apprezzabile “capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato”
Significativa la “facilità di operare una sintesi” senza limitare la chiarezza della trasmissione.
Con riferimento alle tre valutazione specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate
gerarchicamente, si esprime, ai fini della valutazione comparativa , un giudizio buono.
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POLITECNICO DI TORINO
Valutazione Comparativa per professori universitari di ruolo di seconda fascia
D.R. 714 del 10.10.2000
Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
Commissario: Prof. Schiaffonati Fabrizio
Valutazione titoli scientifici
Riconoscibilità del profilo scientifico
§
Sulla base dei criteri concorsuali per la valutazione del curriculum complessivo, delle attività didattiche
e scientifiche, delle pubblicazioni e dei titoli presentati, si evidenziano interessi chiaramente orientati
alle tematiche della progettazione esecutiva, anche con riferimento agli aspetti normativi e gestionali e
con approfondimenti relativi a specifiche tipologie edilizie nel settore dei servizi, il che configura una
precisa attinenza al settore scientifico-disciplinare H09A, anche nei suoi aspetti più evoluti.
§
L’attività di ricerca scientifica, nell’ambito di gruppi coordinati da rilevanti figure della comunità
scientifica, si sviluppa con continuità.
§
La ricerca svolta è riferita a molteplici istituzioni pubbliche, anche in contesto europeo, e si connota
per l’attenzione ai processi di innovazione tecnologica sia di prodotto che di processo.
§
Emerge una figura di studioso dalle buone potenzialità, tuttavia con contributi individuali ancora
circoscritti rispetto allo sviluppo delle tematiche scientifiche dell’area tecnologica.
§
L’attività di ricerca risulta congruente all’impegno didattico.
Attività didattica
§
L’esperienza didattica, seppure recente, è svolta nell’ambito di corsi di area tecnologica e con
particolare riferimento ai Laboratori.
§
Si evince una particolare attenzione ai materiali ed ai sistemi costruttivi, in coerenza con gli sviluppi
conoscitivi del settore.
§
Il contributo didattico appare articolato e con qualche approfondimento specialistico.
§
L’attività didattica risulta descritta nel curriculum.
Pubblicazioni e titoli scientifici
§
Le pubblicazioni, gran parte in collaborazione, esprimono coerenza del percorso di ricerca.
§
Il contributo individuale del candidato risulta riconoscibile, ma ancora circoscritto ad apporti parziali.
Significativa la pubblicazione “Regole tecnologiche per il progetto di architettura” (1995).
Il candidato ha partecipato a convegni e seminari, anche di livello internazionale, presentando anche relazioni
scientifiche.
Discussione dei titoli
Per quanto riguarda la padronanza dell’argomento trattato, anche in relazione allo stato di avanzamento
delle conoscenze nel settore, il candidato colloca la tematica dell’innovazione tecnologia di prodotto e di
processo nell’ambito delle più recenti tendenze culturali sulla sostenibilità ambientale, con capacità di sintesi
e interessanti spunti metodologici.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare, il
candidato dimostra di saper trattare con pertinenza e chiarezza temi di ricerca sviluppati in ambiti scientifici
con particolare riferimento alla definizione di linee guida per la progettazione di organismi edilizi.
Per quanto riguarda la capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato, il candidato è in grado di
operare una attendibile sintesi, con spunti critici ed una chiara comunicazione.
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio buono.
Prova didattica
Il candidato affronta la tematica dell’innovazione di processo in edilizia, assumendo come referenti studenti di
un corso dell’area tecnologica collocato al terzo anno dell’iter di studi. Vengono sintetizzate con efficacia le
caratteristiche principali del processo edilizio ed i fattori evolutivi in ordine alle nuove dinamiche di mercato a
scala sovranazionale, e le conseguenti ricadute innovative a livello organizzativo e normativo.
Completa la disamina dei problemi, anche in riferimento alla problematica ambientale, dei nuovi materiali e
della reversibilità del prodotto.
Molto chiara l’impostazione della lezione, culturalmente adeguata agli interlocutori assunti e con puntuali
spiegazioni sulle recenti innovazioni legislative.
Efficace la “chiarezza espositiva”
Apprezzabile la “capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato”
Evidente la “facilità di operare una sintesi”
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio buono.
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Valutazione Comparativa per professori universitari di ruolo di seconda fascia
D.R. 714 del 10.10.2000
Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
Commissario: Prof. Lucarelli Maria Teresa
Valutazione titoli scientifici
Dall’analisi della documentazione inviata ,si evidenzia che la formazione scientifica del candidato si rivolge ai
temi della innovazione tecnologica con particolare interesse per lo studio dell’applicazione informatica e
telematica su edifici ad alta complessità.
Il suo percorso scientifico è caratterizzato da interessi tutti nell’area concorsuale dimostrando di saper
coniugare con una certa consequenzialità le tematiche del settore. .
Partecipa da tempo a numerose ricerche, sia a carattere nazionale (CNR, Min.Sanità, MPI) che internazionale
(CIB W 82 ,del quale è membro fin dal ’92) ma solo di recente con ruoli di responsabilità soprattutto in quella
applicata nelle quali, tuttavia, non sempre emerge il carattere di originalità.
La didattica è caratterizzata da un percorso tutto nell’area disciplinare con responsabilità dirette fin dal 1995 e
nella quale si denota una discreta capacità di correlazione con i contenuti e/o le risultanze dell’attività di ricerca.
Tra le pubblicazione presentate si ricorda
il libro “Regole Tecnologiche per il Progetto di
Architettura”(Alinea,FI,1995) oltre a diversi saggi in libro, articoli in riviste - ben individuabili nel singolo
contributo - atti a Convegni internazionali da cui emerge la continuità e la coerenza degli interessi
precedentemente descritti, fornendo inoltre spunti di originalità.
Ne emerge una figura di studioso sufficientemente maturo e con buona autonomia scientifica
Discussione dei titoli
Il candidato illustra la documentazione presentata con buona padronanza dell’argomento trattato, anche in
relazione allo stato di avanzamento delle conoscenze nel settore, fornendo ulteriori elementi di
approfondimento assunti con un buon atteggiamento critico.
La capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare è evidenziata da una buona
padronanza della materia in tutti i suoi aspetti attraverso un percorso metodologico ampio e articolato.
Evidenzia una interessante capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato testimoniata da una
buona capacità a correlare fra loro - nell’arco della sua lunga attività - i vari “filoni” di ricerca e di didattica
sui quali si impegna da tempo.
Si convalida pertanto il giudizio positivo già espresso sulla documentazione presentata, testimoniando maturità e
con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si esprime
ai fini della valutazione comparativa un giudizio complessivo buono.
Prova didattica
Attraverso una esposizione chiara ed efficace dell’argomento prescelto, il candidato mostra di saper affrontare
in modo disinvolto le tematiche oggetto della lezione che per altro sono state ben selezionate ed
intelligentemente interrelate evidenziando in tal modo una buona padronanza e conoscenza della disciplina .
Oltre ad una buona proprietà di linguaggio, che denota una consolidata esperienza didattica, si sottolinea la
facilità di operare una sintesi così
da rendere più assimilabili i contenuti trasmessi.
Si esprime pertanto un giudizio buono.
Commissario: Prof. Mangiarotti Anna Maria
Valutazione titoli scientifici
Dall’esame del curriculum, dei titoli e dei documenti presentati si rileva che il candidato si occupa di
progettazione di sistemi costruttivi e di tecnologia dei materiali, con particolare attenzione al tema
dell’innovazione tecnologica sia di prodotto che di processo.
Per ciò che attiene al profilo scientifico, gli interessi sono quindi congruenti con il settore disciplinare di cui al
concorso, con buona riconoscibilità e con continuità dei suoi studi.
Si evidenzia una buona originalità degli interessi, del percorso scientifico nell’attività di ricerca.
Partecipa a progetti di ricerca a livello locale e nazionale.
L’impegno didattico costante evidenzia gli interessi sviluppati nella ricerca.
L’esperienza didattica, quindi, risulta consolidata (dal 1995) con livelli di responsabilità individu abili attraverso
l’affidamento di corsi (si confronti, a esempio, il Laboratorio di costruzione dell’architettura 1, Progettazione di
sistemi costruttivi, Tecnologia dei materiali da costruzione, presso la Facoltà di Architettura dell’Università degli
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Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
Studi di Firenze, a.a. 1998-99 e seguenti, Tecnologia dell’architettura, presso la Facoltà di Architettura
dell’Università degli Studi di Camer ino, dall’a.a. 1999-00).
Le pubblicazioni evidenziano una discreta produzione congruente con il settore (si confronti, a esempio,
“Schede: Materiali e Prodotti”, in M. C. Torricelli, R. Del Nord, P. Felli, “Materiali e tecnologie dell’architettura”,
Laterza Bari, dic. 2000, pp. 313-389).
Partecipa a convegni nazionali e internazionali con presentazione di relazioni scientifiche (si confronti, a
esempio, P. Bologna e R. Del Nord, “Post-graduete training in Architecture and Urban Planing Schools in Italy”,
relazione presentata al Red Madu Workshop, programma Eualfa, Buenos Aireis, nov. 1998, e il “Rapporto
conclusivo”, Firenze, mar. 1999).
Ne emerge pertanto una figura di candidato studioso coerente con il settore.
Discussione dei titoli
Per quanto riguarda la padronanza dell’argomento trattato, anche in relazione allo stato di avanzamento
delle conoscenze nel settore, l’esposizione del candidato dimostra una corretta padronanza
nell’argomentare la sua tematica di ricerca e di interesse con un’identificazione di una chiave di lettura per
una progettazione tecnologia e innovazione, con chiari riferimenti di apporti personali.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare, dimostra
una capacità critica di argomentare programmi di ricerca, con segnalazione di progetti e ricerche nazionali e
internazionali.
Per quanto riguarda la capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato , l’analisi degli argomenti
trattati viene espressa chiaramente e si evidenzia il suo percorso metodologico con specifici chiarimenti sui
temi esposti.
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio buono.
Prova didattica
Il candidato presenta il contenuto della lezione relazionando le tematiche globali all’interno del processo edilizio
e traendone con chiarezza espositiva il contenuto essenziale e gli elementi salienti per la comprensione dei punti
significativi.
Dimostra una capacità di argomentare i vari aspetti del tema trattato e di cogliere i contenuti del processo
edilizio e identifica un rapporto costante tra teoria e applicazione.
Ne segue una padronanza dei contenuti restituita schematicamente, data anche la complessità del tema.
Vengono individuati inoltre gli studi e la corrispondenza che il candidato svolge nelle ricerche.
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio buono.
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CANDIDATO: BOLOGNA ROBERTO
GIUDIZIO COLLEGIALE
Valutazione del curriculum e dei titoli scientifici
La commissione, visti i giudizi individuali sul curriculum, i titoli e i documenti presentati, che hanno determinato
l’ammissione dei candidati alle prove orali, dopo ampia discussione e confronto sugli elementi di valutati e
avendo applicato indici di normalizzazione ai singoli indicatori predefiniti nei “criteri di valutazione “ e alle
relative specifiche “gerarchizzate” , che si richiamano:
riconoscibilità del profilo scientifico
attività didattica
pubblicazioni e titoli scientifici
ai fini della valutazione comparativa, esprime all’unanimità, un GIUDIZIO BUONO
Valutazione della discussione dei titoli
Il candidato presenta il suo percorso formativo con preparazione e maturità , confermando la valutazione
positiva data dalla commissione in precedenza.
La commissione, dopo ampia discussione sulle tre valutazioni specifiche - che per i criteri predeterminati,
sono considerate gerarchicamente - , ai fini della valutazione comparativa, esprime all’unanimità un GIUDIZIO
BUONO
Valutazione della prova didattica
Il candidato tiene la lezione dal titolo: INNOVAZIONE DI PROCESSO IN EDILIZIA
Organizza la propria lezione definendone gli obiettivi didattici rispetto ad una collocazione formativa più ampia.
La commissione, dopo ampia discussione sulle tre valutazione specifiche - che per i criteri predeterminati,
sono considerate gerarchicamente - , esprime, ai fini della valutazione comparativa, un GIUDIZIO BUONO.
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Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
CANDIDATO: Dalla Longa Remo
Commissario: Prof. Palumbo Roberto
Valutazione titoli scientifici
Il candidato ,da una attenta lettura della documentazione presentata, evidenzia interessi decisamente rivolti alle
procedure amministrativo-gestionali e ai processi realizzativi dell’edilizia pubblica.
Il profilo scientifico, pur di buon livello, trova parzialmente collocazione all’interno dell’area concorsuale in
quanto, dal suo percorso formativo, non emerge una sufficiente esplorazione del settore disciplinare nel suo
complesso.
L’ampia esperienza didattica è svolta con contratti in altri ambiti accademici anche con livelli alti di
responsabilità ,dimostrando per altro coerenza anche con la ricerca, svolta per lo più con approccio
professionale, a supporto di Enti Pubblici e Privati ma con una connotazione specialistica che non sembra
trovare una chiara correlazione con le discipline di cui al concorso.
Le pubblicazioni evidenziano una discreta produzione (si ricorda in proposito il libro “Management delle opere
pubbliche, ETASLIBRI,1997) da cui emergono interessi e competenze che sono in linea con la complessità delle
istanze poste dalla procedura valutativa.
Discussione dei titoli
Nella esposizione dei titoli il candidato, per quanto riguarda la padronanza dell’argomento trattato, anche in
relazione allo stato di avanzamento delle conoscenze nel settore, riconferma semplicemente quanto già
rilevato dall’analisi dei titoli presentati e non fornisce ulteriori elementi di approfondimento critico.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare dimostra
padronanza della tematica specifica che caratterizza i suoi interessi ma non sottolinea in modo puntuale i
criteri metodologici di lavoro adottati; soprattutto non riconduce tali interessi nell’ambito dell’arco delle
tematiche proprie del raggruppamento H09A (attuale ICAR 12).
Testimonia una buona capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato sottolineando la
disposizione a correlare fra loro i vari “filoni” di lavoro affini sviluppati nell’arco della sua attività.
Il taglio della sua esposizione non punta ad illustrare – correlandole - le proprie esperienze e gli obiettivi
perseguiti ma si configura piuttosto, in termini quasi didattici, ad illustrare i problemi del processo edilizio.
Sufficiente la capacità espositiva che , oltre ai limiti suaccennati, tralascia di approfondire – nel loro complesso
e con la necessaria puntualità - i riferimenti con le tematiche che caratterizzano l’area delle discipline
tecnologiche. Pertanto con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate
gerarchicamente, si esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio complessivo “sufficiente”.
Prova didattica
Il candidato espone la lezione con l’ausilio di supporti grafici chiari e ben selezionati che integrano con efficacia
la prova ; i contenuti espressi sono del tutto relazionati al tema assegnato e sono stati illustrati nei tempi a
disposizione.
Tralascia di collocare la lezione nell’ambito di un corso ed a quale stadio di esso.
La chiarezza espositiva è sicuramente buona anche in quanto adotta una modalità espressiva molto vivace ,
“partecipata” , con taglio concretamente professionale, con continui riferimenti ed esemplificazioni alla realtà
tecnico-amministrativa; questo rende la prova interessante e quindi garantisce facilmente la trasmissione
dell’informazione.
La capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato è più che sufficiente, mentre confusa (in termini
espressivi ma non nei contenuti) è la disponibilità a correlarli fra loro.
Purtroppo la stessa correlazione non è ricercata con le tematiche caratterizzanti la complessa ed articolata area
disciplinare della “Tecnologia dell’Architettura” e con quelle più generali della cultura della progettazione nella
comune e specifica accezione adottata in sedi accademiche. Questo limite non permette di utilizzare –in una
attività formativa universitaria necessariamente interdisciplinare - le condivisibili valutazioni critiche esposte.
La facilità di operare una sintesi è più che sufficiente e consente comunque di comprendere il filo logico della
illustrazione e quindi rende facilmente assimilabili i contenuti trasmessi.
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Con riferimento alle tre valutazioni specifiche - che per i criteri di valutazione predeterminati sono considerate
gerarchicamente- si esprime, ai fini della valutazione comparativa, il seguente giudizio complessivo : “più che
sufficiente”.
Commissario: Prof. Nesi Attilio
Valutazione titoli scientifici
Il candidato nei suoi studi e nella sua attività complessiva si interessa ai temi delle "procedure
amministrative", della "gestione" e dei "processi realizzativi dell’edilizia pubblica", temi
certamente riconoscibili tra gli interessi del settore H09A, ma assolutamente parziali rispetto
alla loro complessità e al profilo indicato nei criteri di valutazione.
La stessa attività didattica condotta da esterno in ambienti universitari e per amministrazioni
pubbliche, è coerente con i caratteri della produzione scientifica e risente della “parzialità” e
dell’eccessivo specialismo di questo profilo scientifico.
Sui temi indicati il candidato dimostra una indiscutibile professionalità che però non dà conto della sua attitudine
a misurarsi con la complessità dei processi di progettazione, realizzazione e gestione dell’Architettura, con le
problematiche dei materiali e dei procedimenti costruttivi, con i controlli qualitativi della Architettura progettata
e costruita, elementi fondamentali rispetto ai contributi e ai ruoli previsti per il settore disciplinare che è
oggetto della presente procedura valutativa.
Discussione dei titoli
Per quanto riguarda la padronanza dell'argomento trattato, anche in relazione allo stato di avanzamento
delle conoscenze nel settore, il candidato conferma la riconoscibilità del proprio profilo scientifico orientato
in modo quasi esclusivo a problemi di processi e procedimenti nel settore pubblico.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare, la
trattazione è riduttiva e s’inquadra in una indiscutibile professionalità che trascura gli ambiti più complessi
dell’area e del settore oggetto della procedura.
Per quanto riguarda la capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato, il giudizio è appena
sufficiente per un certo specialismo riduttivo presente nell’impianto discorsivo e nella sua acriticità.
Si conferma il giudizio complessivo già formulato e con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri
predeterminati sono considerate gerarchicamente, si esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio di
sufficienza.
Prova didattica
Il candidato organizza la propria lezione definendone preliminarmente gli obiettivi didattici imperniati sulla
necessità di distinguere la situazione nei periodi pre-riforma e post-riforma.
Nell’impostazione e nel linguaggio si riconoscono elementi di congruenza con i contenuti del settore H09A
(articolazione e tendenze procedurali del processo edilizio) e soprattutto i propri interessi professionali e le
proprie competenze scientifiche.
Utilizza alcuni ausili visivi con quadri concettuali di riferimento che contribuiscono a rendere più compresibile
concetti fortemente specialistici.
L’impianto della lezione è personale e nasce dalla descrizione e interpretazione della traccia
Sufficiente la valutazione sulla “chiarezza espositiva “
Sufficiente la “capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato”
Sufficiente la “facilità di operare una sintesi” .
Con riferimento alle tre valutazione specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate
gerarchicamente, si esprime, ai fini della valutazione comparativa , un giudizio sufficiente.
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Riconoscibilità del profilo scientifico
§
Sulla base dei criteri concorsuali per la valutazione del curriculum complessivo, delle attività didattiche
e scientifiche, delle pubblicazioni e dei titoli presentati, si evidenziano interessi collocati nell’ambito
delle tematiche del project management, con riferimento ai sistemi organizzativi degli enti locali ed
alla gestione dei lavori pubblici in relazione alle recenti riforme. Il suo profilo scientifico, pur maturato
in contesti esterni al settore scientifico-disciplinare H09A, appare certamente interessante e coerente
con approfondimenti specialistici già presenti nel settore.
§
L’attività di ricerca scientifica è svolta con continuità dagli anni ottanta.
§
La ricerca appare certamente significativa e riferibile ai processi di innovazione manageriale della
pubblica amministrazione in relazione alla gestione dei servizi territoriali e del processo edilizio.
§
La figura del candidato appare adeguatamente strutturata sotto l’aspetto della produzione scientifica,
con contributi originali in settori innovativi dell’area tecnologica.
§
Gli interessi di ricerca risultano congruenti con gli impegni didattici, anche se non ancora
compiutamente delineati rispetto alle esigenze formative dell’area tecnologica.
Attività didattica
§
L’esperienza didattica è svolta nell’ambito di corsi universitari, nonché della formazione permanente
post-laurea.
§
L’impegno didattico appare caratterizzato da pertinenti competenze su tematiche innovative del
settore, quali ad esempio la gestione dei patrimoni immobiliari pubblici ed il project financing.
§
I contributi didattici, seppur specialistici e prevalentemente nell’ambito della formazione permanente,
appaiono interessanti.
§
L’attività didattica svolta non risulta corredata da documentazione.
Pubblicazioni e titoli scientifici
§
Le pubblicazioni appaiono significative e prevalentemente riferite all’area della gestione manageriale
dei sistemi edilizi e territoriali.
§
Le pubblicazioni risultano coerenti con il profilo scientifico delineato, con spunti di originalità e con una
esplicita riconoscibilità del contributo del candidato. Significativa la pubblicazione “Management delle
opere pubbliche. I servizi tecnici pubblici” (1997).
Non viene documentata la partecipazione a congressi e convegni.
Discussione dei titoli
Per quanto riguarda la padronanza dell’argomento trattato, anche in relazione allo stato di avanzamento
delle conoscenze nel settore, il candidato introduce criticamente temi relativi all’approccio manageriale al
processo edilizio anche in relazione allo sviluppo del dibattito ed alle innovazioni normative in materia di
opere pubbliche.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare il
candidato dimostra capacità in approfondimenti specialistici con chiari riferimenti a metodologie
interdisciplinari.
Per quanto riguarda la capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato, il candidato dimostra una
articolata capacità argomentativa, di sintesi, ed efficacia comunicativa.
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio buono.
-
Prova didattica
Il candidato sviluppa la tematica delle diverse scale del progetto in relazioni alla evoluzione del quadro
normativo con una disamina molto attenta delle criticità che intervengono tra e nelle diverse fasi del processo
edilizio.
Ad un approccio analitico e molto pertinente corrisponde una adeguato approfondimenti critico con riferimento a
ruoli e figure tecniche del contesto italiano ed alla variabilità e diffusione delle stazioni appaltanti.
Efficace la “chiarezza espositiva”
Apprezzabile la “capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato”
Buona la “facilità di operare di operare una sintesi”
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio buono.
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Valutazione titoli scientifici
Dalla documentazione presentata si evince che gli interessi del candidato sono per lo più rivolti alle procedure
amministrativo-gestionali e ai processi realizzativi dell’edilizia pubblica.
Il profilo scientifico, di un certo interesse, si inserisce solo parzialmente all’interno del raggruppamento
concorsuale in quanto maturato in contesti esterni all’area e quindi non sempre congruente con i contenuti della
stessa.
Per ciò che attiene la didattica, svolta da tempo come contrattista esterno in altri ambiti accademici, si evidenzia
buona capacità nel saperla coniugare con la ricerca, svolta per lo più con approccio professionale, a supporto di
Enti Pubblici e Privati ed incentrata sui processi di innovazione manageriale in relazione alla gestione dei servizi
territoriali e del processo edilizio.
Le pubblicazioni evidenziano una discreta produzione (si ricorda il teso “Management delle opere pubbliche”
ETASLIBRI,1997) che denuncia, tuttavia, gli interessi e le competenze molto settoriali del candidato.
Discussione dei titoli
Il candidato nell’illustrare il proprio percorso manifesta padronanza dell’argomento trattato, anche in
relazione allo stato di avanzamento delle conoscenze nel settore, senza affrontare tuttavia nessun elemento
di approfondimento critico a quanto già rilevato dall’analisi dei titoli presentati.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare dimostra
di saper articolare la tematica caratterizzante i suoi interessi senza evidenziare i criteri metodologici di
lavoro adottati, né riconducendo tali interessi nell’ambito disciplinare concorsuale.
Dimostra una buona capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato pur sottolineando solo in
parte la correlazione fra loro i vari “filoni” dall’area disciplinare pur con buona capacità espositiva.
Si conferma pertanto quanto già espresso nel giudizio sulla documentazione presentata, e con riferimento alle
tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si esprime ai fini della
valutazione comparativa un giudizio sufficiente.
Prova didattica
Il candidato espone la lezione in maniera chiara e corretta sebbene con un taglio poco didattico più rivolto ad
addetti ai lavori che ad un consesso studentesco; tra l’altro tralascia di collocare la lezione nell’ambito di un
corso ed a quale stadio di esso. La chiarezza espositiva è buona accompagnata da una modalità espressiva
vivace, con continui riferimenti ed esemplificazioni alla realtà tecnico-amministrativa che mettono in evidenza la
padronanza e la conoscenza delle tematiche trattate .
Il candidato, nell’esporle, non riesce a correlarle opportunamente e consequenzialmente con le tematiche
dell’area disciplinare oggetto del concorso : limite questo che non permette di utilizzare –in una attività
formativa universitaria necessariamente interdisciplinare - le condivisibili valutazioni critiche esposte. Si esprime
pertanto un giudizio sufficiente.
Commissario: Prof. Mangiarotti Anna Maria
Valutazione titoli scientifici
Dall’esame del curriculum, dei titoli e dei documenti presentati si rileva che il
candidato si occupa di tematiche riguardanti aspetti attinenti alle risorse pubbliche e alle
problematiche relative alle aree urbane e all’organizzazione dei servizi (si confrontino le
tematiche relative ai trasporti nell’area urbana, e all’organizzazione del territorio).
Per ciò che attiene al profilo scientifico gli interessi sono inseriti in parte nel settore
disciplinare di cui al concorso, anche se si rileva una buona riconoscibilità all’interno delle
problematiche che tratta il candidato.
Si evidenzia una buona originalità degli interessi oltre che del percorso scientifico, che
risente di servizi prestati ed esperienze di studio condotte in Italia e all’estero presso soggetti
pubblici e privati (Docente Università Bocconi di Milano).
L’esperienza didattica risulta consolidata, anche con attività post laurea. Partecipa ad
attività di r icerca in Italia e all’estero, e nei suoi contributi si rilevano spunti di originalità (si
confrontino, a esempio, l’attività di ricerca presso l’Università di Newcastle upon Tyne in Gran
Bretagna, l’attività come Ricercatore senior, l’assegnazione di Borse CNR NATO).
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Le pubblicazioni evidenziano una produzione buona con apporti individuali (si
confronti, a esempio, “Gestione d’impresa”, “Management delle opere pubbliche”, “I servizi
tecnici pubblici”, Etas Libri, 1997).
La partecipazione a convegni, seminari nazionali e internazionali dimostra l’attività scientifica del candidato (non
ben documentata). Ne emerge una figura di studioso maturo.
Discussione dei titoli
Per quanto riguarda la padronanza dell’argomento trattato, anche in relazione allo stato di avanzamento
delle conoscenze nel settore, il candidato espone con padronanza e chiarezza le tematiche riguardanti gli
aspetti dell’attività di ricerca e nell’argomentare gli elementi significativi del percorso metodologico della
ricerca e dell’attività didattica.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare, l’analisi
critica nella spiegazione e nell’argomentazione dei contenuti che riguardano il settore disciplinare, il
candidato esprime in modo schematico le sue attività che risultano in parte inerenti al settore in oggetto. Il
candidato dimostra una esposizione chiara in cui appare comunque un percorso metodologico inerente ai
suoi interessi in parte costante ed in evoluzione.
Per quanto riguarda la capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato, l’originalità degli
argomenti discussi dimostra una capacità di analisi e una capacità di evidenziare la complessità dei temi
trattati.
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio sufficiente.
Prova didattica
Il candidato presenta i contenuti del suo intervento in modo sintetico a sottolineare la criticità, analizzata la
complessità del tema preso nella sua interezza: rapporto tra normativa – organizzazione e progetto metodologia applicata.
Dimostra una capacità di argomentare i vari aspetti dei contenuti trattati approfondendoli nel loro rapporto con il
contesto. Mette a confronto con puntualità il rapporto costante tra teoria e applicazione.
Ne segue una padronanza dei contenuti, una corretta sintesi, inoltre una trattazione concreta anche se in parte
tangente al settore disciplinare in oggetto.
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio buono.
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CANDIDATO: DALLA LONGA REMO
GIUDIZIO COLLEGIALE
Valutazione del curriculum e dei titoli scientifici
La commissione, visti i giudizi individuali sul curriculum, i titoli e i documenti presentati, che hanno determinato
l’ammissione dei candidati alle prove orali, dopo ampia discussione e confronto sugli elementi di valutati e
avendo applicato indici di normalizzazione ai singoli indicatori predefiniti nei “criteri di valutazione “ e alle
relative specifiche “gerarchizzate” , che si richiamano:
riconoscibilità del profilo scientifico
attività didattica
pubblicazioni e titoli scientifici
ai fini della valutazione comparativa, esprime all’unanimità, un GIUDIZIO SUFFICIENTE
Valutazione della discussione dei titoli
Il candidato presenta il suo percorso formativo con sufficiente maturità , confermando la valutazione positiva
data dalla commissione in precedenza.
La commissione, dopo ampia discussione sulle tre valutazioni specifiche - che per i criteri predeterminati,
sono considerate gerarchicamente - , ai fini della valutazione comparativa, esprime all’unanimità un GIUDIZIO
SUFFICIENTE
Valutazione della prova didattica
La candidata tiene la lezione dal titolo: LE SCALE DEL PROGETTO IN RELAZIONE ALLA EVOLUZIONE DEL QUADRO
NORMATIVO IN MATERIA DI LAVORI PUBBLICI: CRITICITA’ E CONTROLLO DEL PROGETTO
Organizza la propria lezione definendo all’inizio gli obiettivi didattici .
La commissione, dopo ampia discussione sulle tre valutazione specifiche - che per i criteri predeterminati,
sono considerate gerarchicamente - , esprime, ai fini della valutazione comparativa, un GIUDIZIO BUONO.
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CANDIDATO: De Capua Alberto
Commissario: Prof. Palumbo Roberto
Valutazione titoli scientifici
Dalla documentazione scientifica presentata ,emerge che gli interessi scientifici del candidato sono tutti
maturati all’interno delle discipline dell’area con particolare attenzione agli aspetti prestazionali degli edifici ed
al controllo tecnologico degli stessi, focalizzando l’attenzione sulla qualità e la sostenibilità ambientale come
dimostrano anche le numerose ricerche a cui partecipa, pur senza responsabilità di rilievo ma nelle quali
evidenzia un buon rigore metodologico ed originalità di risultati.
Pur consolidata di recente con livelli di responsabilità con l’affidamento di moduli a contratto, l’esperienza
didattica risente positivamente del lungo percorso nell’area, iniziato come tutor nel ’90 e proseguito con
interventi seminariali, anche in Corsi di Specializzazione esterni, comunque sempre in stretto collegamento con
l’ampia attività di ricerca.
Le pubblicazioni presentate evidenziano una buona produzione - testimoniata da alcune monografie, saggi in
libri e riviste, con apporti individuali riconoscibili - dalla quale emergono ricadute anche originali di un certo
interesse per il settore.
La partecipazione a Seminari e Convegni , anche a scala nazionale , cui partecipa con memorie documentate
negli atti, ne permette una buona e corretta divulgazione dell’attività scientifica.
Ne emerge una figura brillante e con buona autonomia scientifica.
Discussione dei titoli
Nella esposizione dei titoli il candidato, per quanto riguarda la padronanza dell’argomento trattato, anche in
relazione allo stato di avanzamento delle conoscenze nel settore, conferma pienamente ed avvalora il
giudizio positivo già formulato in sede di valutazione dei titoli presentati fornendo ulteriori elementi di
conoscenza e di approfondimento critico che sottolinea con particolare coerenza e logicità.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare dimostra
disinvoltura e piena padronanza della materia sotto le diverse angolature mettendo inoltre in chiara luce gli
obiettivi prefissati, i risultati raggiunti ed i criteri metodologici di lavoro adottati.
Testimonia una ottima capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato sottolineando una
interessante disposizione a correlare fra loro i vari “filoni” di lavoro sviluppati nell’arco della sua
esperienza.
Indica anche le ipotesi e programmi di lavoro che attualmente sta con coerenza perseguendo. Chiara, logica e
brillante la capacità espositiva che nel complesso garantisce maturità e sufficiente autonomia scientifica.
Pertanto con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente,
si esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio complessivo “ottimo”.
Prova didattica
Il candidato espone con molta disinvoltura e sicurezza la lezione con l’ausilio di un grafico - elaborato nel corso
della lezione stessa- ben chiaro e funzionale alla illustrazione, che integra con efficacia la prova; i contenuti
espressi sono del tutto aderenti al tema assegnato e vengono esposti rispettando il tempo a disposizione.
La chiarezza espositiva ,nel denotare anche piena padronanza delle tematiche trattate, è ottima, sia in quanto
adeguata alla collocazione della lezione nell’ambito del corso nel quale il candidato simula la prova, sia in
quanto adotta una modalità espressiva molto brillante; il linguaggio utilizzato è volutamente piano, semplice, in
taluni casi volutamente ironico, in modo da garantire facilmente la trasmissione dell’informazione.
La capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato è sicuramente ottima e ben articolata sottendendo
inoltre un chiaro obiettivo di correlarli con intelligenza fra loro; la stessa correlazione si ritrova infine con le
tematiche caratterizzanti l’area disciplinare della “Tecnologia dell’Architettura” nel suo complesso ed infine
anche con quelle più generali della progettazione in senso lato ricorrendo anche a numerosi ed interessanti
esempi e citazioni.
La facilità di operare una sintesi è ottima, denota una collaudata esperienza didattica e consente di
comprendere bene il percorso logico seguito nella illustrazione; pertanto diventano facilmente assimilabili
,anche criticamente, i contenuti trasmessi.
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Con riferimento alle tre valutazioni specifiche - che per i criteri di valutazione predeterminati sono considerate
gerarchicamente- si esprime, ai fini della valutazione comparativa, il seguente giudizio complessivo : “ottimo”
Commissario: Prof. Nesi Attilio
Valutazione titoli scientifici
Il candidato, dal 1990, svolge lavoro scientifico con continuità presso il DASTEC, nell’area della Tecnologia
dell’Architettura, privilegiando le tematiche delle strategie di intervento sul patrimonio edilizio esistente, del
comportamento prestazionale degli edifici, del controllo tecnologico della qualità ambientale in edilizia e della
sostenibilità dei processi realizzativi .
Questi interessi sono maturati attraverso la partecipazione a due ricerche finanziate: sulla "Qualità in esercizio”
(40% 1990) e sull'”Ibridazione delle tecniche nel costruire” (40% 87-88, Resp. G. Nardi). Partendo da questi
studi, orienta la propria attività essenzialmente in due direzioni:
- Il recupero dell’esistente, (POP/CEE 1990/93 e 1993/95 “Laboratorio mobile” e "Codici di pratica per gli
interventi nei centri minori della Calabria”; POP/CEE 1994/99 “Strumenti per la guida e il controllo tecnico del
progetto”; ricerca MURST COFIN ’99 “Indirizzi per un’innovazione sostenibile degli interventi di recupero e
riqualificazione edilizia”; ricerca conto terzi “Recupero di Cardeto Nord” (Convenz. Univ. di R.C/Prefettura di
RC.);
- Il controllo e il miglioramento della qualità edilizia, con riferimento ai “Requisiti di igiene e sicurezza dei
materiali e alla sostenibilità dell’ambiente costruito (60% 91-93, 60% 95-96; "Un contributo al controllo
tecnologico della qualità dell’aria interna. Nuovi indicatori di qualità per il Regolamento Edilizio Comunale”(Tesi di
dottorato), ecc.
I risultati scientifici sono spesso accettati in convegni e congressi.
In stretto collegamento con la ricerca è l’attività didattica, nell’ambito delle discipline del settore H09A: in qualità
di tutor, di correlatore di tesi di laurea e come titolare di corsi a contratto.
Tiene cicli di lezione sulle tematiche richiamate anche all'esterno.
L’attività è svolta con continuità e in coerenza con i contenuti del settore scientifico H09A; la problematica del
progetto e della costruibilità è posta nella sua collocazione nei processi edilizi industrializzati e nei rapporti con i
temi della progettazione ambientale e tecnologica.
Le pubblicazioni presentate (n.7) attestano con chiarezza l’attività svolta, i propri contributi (ad eccezione di un
articolo di cui è coautore) , sono riconoscibili e originali. L'attività è documentata con sufficiente chiarezza.
Si ritiene che il candidato denoti maturità e autonomia critica da cui una valutazione decisamente positiva.
Discussione dei titoli
Per quanto riguarda la padronanza dell'argomento trattato, anche in relazione allo stato di avanzamento
delle conoscenze nel settore, il candidato colloca il suo profilo e le tematiche trattate nel settore H09A, con
consapevolezza e chiarezza critica, citando i ruoli svolti e i prodotti scientifici. Le attività didattiche, quelle
scientifiche e quelle progettuali sono richiamate nelle loro interrelazioni.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare, si
registra un’attenzione per gli obiettivi le delimitazioni di campo, e metodologie utilizzate e ricadute dei
risultati sul piano operativo e progettuale. Le relazioni tra le diverse esperienze sono richiamate e valutate
in modo motivato, con efficacia e autonomia di linguaggio.
Per quanto riguarda la capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato, si riscontra chiarezza
espositiva e una certa sequenzialità valutativa sul proprio operato e sulla sua collocazione disciplinare.
Si conferma il giudizio decisamente positivo sulla maturità e autonomia raggiunta e con riferimento alle tre
specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si esprime ai fini della valutazione
comparativa un giudizio ottimo.
Prova didattica
Il candidato organizza la propria lezione definendone gli obiettivi didattici rispetto ad una collocazione formativa
più ampia (3° anno della Facoltà di Architettura).
Si avvale di schemi e immagini che produce sul posto.
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Utilizza riferimenti ad architetture e iniziative di ricerca nazionale e internazionale che possono contribuire a
dare risposte al problema.
Nell’impostazione e nel linguaggio si riconoscono elementi di congruenza con i contenuti del settore H09A, una
indiscutibile preparazione di base e alcune competenze specifiche.
L’impianto della lezione è originale e personale e nasce dalla descrizione e interpretazione della traccia
supportate da una significativa vivacità e versatilità.
Ottima la valutazione sulla “chiarezza espositiva “
Ottima la valutazione sulla “capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato”
Ottima la valutazione sulla “facilità di operare una sintesi”
Con riferimento alle tre valutazione specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate
gerarchicamente, si esprime, ai fini della valutazione comparativa , un giudizio ottimo.
Commissario: Prof. Schiaffonati Fabrizio
Valutazione titoli scientifici
Riconoscibilità del profilo scientifico
§
Sulla base dei criteri concorsuali per la valutazione del curriculum complessivo, delle attività didattiche
e scientifiche, delle pubblicazioni e dei titoli presentati, si evidenziano interessi collocati nell’ambito
delle tematiche del controllo tecnologico della qualità ambientale in edilizia e della sostenibilità dei
processi realizzativi riferiti in particolare all’edilizia esistente ed ai centri minori. Il profilo scientifico
risulta pertinente al settore scientifico-disciplinare H09A, anche in relazione ad alcune recenti
evoluzioni disciplinari.
§
L’attività di ricerca scientifica è svolta con continuità dagli anni novanta.
§
La ricerca svolta si configura attraverso collaborazioni a gruppi di ricerca MURST e POP, sotto la
direzione di docenti dell’area.
§
La figura del candidato appare in formazione, con contributi disciplinari pertinenti ma non ancora
adeguatamente espressi in termini di riconoscibilità ed originalità.
§
L’impegno didattico risulta coerente con le aree di ricerca.
Attività didattica
§
L’esperienza didattica appare circoscritta ad attività integrative ed ancora troppo limitata per poter
esprimere sul candidato un giudizio di completa autonomia gestionale.
§
L’impegno didattico si esplicita in aree di interesse specialistico del settore.
§
Il contributo didattico appare ancora limitato.
§
L’attività didattica svolta risulta solo parzialmente documentata.
Pubblicazioni e titoli scientifici
§
Le pubblicazioni sono limitate a pochi contributi divulgativi ed a un rapporto di ricerca.
§
Nel complesso le pubblicazioni non configurano ancora una originale produzione scientifica.
Il candidato ha partecipato ad alcuni convegni e seminari, prevalentemente riferibili ad ambiti di ricerca
specialistica.
Discussione dei titoli
Per quanto riguarda la padronanza dell’argomento trattato, anche in relazione allo stato di avanzamento
delle conoscenze nel settore, il candidato illustra con molta chiarezza il proprio profilo scientifico e le
esperienze di ricerca particolarmente orientate alle tematiche della qualità ambientale, anche in relazione
alla tutela delle preesistenze ambientali.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare, il
candidato si dimostra in grado di operare approfondimenti orientati ad ampliare gli orizzonti scientifici in
direzione interdisciplinare.
Per quanto riguarda la capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato, il candidato dimostra
buona capacità di sintesi e chiarezza espositiva.
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio buono.
Prova didattica
Il candidato affronta il tema della qualità edilizia sostenibile nel progetto di architettura, rivolgendosi
ipoteticamente a studenti di un laboratorio di costrizione 2, a partire da una disamina delle ragioni sociali che
motivano una nuova consapevolezza ambientale. Estesi appaiono i riferimenti a studi e ricerche in ambito
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internazionale che consentono un diverso approccio al progetto, anche con casi ed esemplificazioni citati in
modo pertinente. Efficace la tecnica espositiva con l’utilizzo di schemi e di schizzi anche estemporanei.
Buona la “chiarezza espositiva”
Adeguata la “capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato”
Buona la “facilità di operare di operare una sintesi”
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio buono.
Commissario: Prof. Lucarelli Maria Teresa
Valutazione titoli scientifici
Gli interessi del candidato,come si evince dalla documentazione presentata, si incentrano sui temi connessi con
le strategie di intervento sul patrimonio edilizio, sugli aspetti prestazionali degli edifici, sul controllo tecnologico
degli stessi, con particolare attenzione alla qualità ambientale ed alla sostenibilità in edilizia .
Gli interessi scientifici sono maturati all’interno delle discipline dell’area come dimostrano le ricerche ,
numerose a livello nazionale, a cui partecipa e da cui emerge un buon rigore metodologico ed originalità di
risultati.
L’esperienza didattica, pur consolidata di recente con livelli di responsabilità attraverso l’affidamento di moduli a
contratto, denuncia il lungo percorso nell’area, iniziato come tutor nel ’90 e proseguito con interventi
seminariali, anche in Corsi di Specializzazione esterni, oltre che come correlatore di numerose tesi di laurea,
sempre in stretto collegamento con l’attività di ricerca.
Le pubblicazioni presentate, di cui alcune monografiche altre come partecipazione in libri e riviste ma con
apporti riconoscibili, trattano tutte tematiche precipue dell’area mostrando con sufficiente chiarezza la coerenza
e la continuità del suo percorso scientifico ed una discreta originalità di risultati.
La partecipazione a Seminari e Convegni anche a respiro nazionale ne permette una buona pubblicizzazione
dell’attività scientifica.
Il Candidato è da considerarsi pertanto una figura di studioso brillante e discretamente autonomo sul piano
scientifico.
Discussione dei titoli
Il candidato illustra con vivacità la documentazione presentata evidenziando buona padronanza
dell’argomento trattato, anche in relazione allo stato di avanzamento delle conoscenze nel settore, e
fornisce ulteriori elementi di approfondimento critico che testimoniano coerenza e logicità.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare si
sottolinea la piena padronanza della materia sotto i diversi aspetti che si evincono soprattutto nelle
esperienze di ricerca tradotte anche nella didattica.
Testimonia una ottima capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato dimostrando una buona
disposizione a correlare fra loro le esperienze condotte nel percorso accademico.
Si convalida pienamente il positivo giudizio già espresso sulla documentazione presentata testimoniando di avere
acquisito una buona esperienza. Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono
considerate gerarchicamente, si esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio buono.
Prova didattica
Il candidato attraverso una esposizione brillante ed efficace,mostra di saper affrontare il tema della lezione con
buona padronanza e conoscenza offrendo anche spunti di riflessione, dato il contenuto attuale e innovativo della
stessa.
Buona è anche la consequenzialità del percorso descritto sostanziato da proprietà di linguaggio, buon
atteggiamento critico oltre che da buona capacità di sintesi.
Si esprime pertanto un giudizio ampiamente buono.
Commissario: Prof. Mangiarotti Anna Maria
Valutazione titoli scientifici
Dall’esame del curriculum, dei titoli e dei documenti presentati si rileva che il candidato si occupa di tematiche
riguardanti i processi produttivi, la costruzione e la trasformazione dell’ambiente insediativo.
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Per ciò che attiene al profilo scientifico gli interessi sono inseriti nell’ambito delle problematiche dell’area con
continuità e consequenzialità.
Si evidenzia un discreto percorso scientifico metodologico che si relaziona in parte al suo curriculum didattico e
scientifico.
Dimostra di correlare la propria attività didattica con partecipazione a ricerche MURST 60% (si confrontino, a
esempio, “Il concetto di sicurezza in edilizia. Indagine sull’attuale stato delle conoscenze”, responsabile A. Nesi,
1991-93 e “Indirizzi per una innovazione sostenibile degli interventi di recupero e riqualificazione edilizia”, Murst
Cofin, 1999).
L’esperienza didattica risulta consolidata con incarichi di professore a contratto (si confronti, a esempio,
Progettazione di sistemi costruttivi all’interno del Laboratorio di costruzione dell’architettura 1, 1997-98, e
Tecnologia dell’architettura all’interno del Laboratorio di progettazione dell’architettura 3, tutti svolti presso la
Facoltà di Architettura di Reggio Calabria).
Le pubblicazioni evidenziano un inizio di produzione scientifica (si confronti, per esempio, il “Quaderno di ricerca
n°4”, “Il controllo tecnologico dell’aria interna”) Ha partecipato a convegni nazionali.
Ne emerge pertanto un profilo di studioso in evoluzione.
Discussione dei titoli
Per quanto riguarda la padronanza dell’argomento trattato, anche in relazione allo stato di avanzamento
delle conoscenze nel settore, l’esposizione appare chiara con buona argomentazione che identifica l’inizio e
l’iter dello svolgimento di ricerca proposto dal candidato e la sua attività didattica.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare, chiara
l’argomentazione e la capacità di identificare gli argomenti specifici e il contributo personale nella ricerca
viene messo in evidenza. Si rileva un percorso metodologico che si relaziona con un iter didattico scientifico.
Chiara l’esposizione e l’analisi degli elementi essenziali dei contributi del candidato.
Per quanto riguarda la capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato, l’attività esterna
progettuale e l’attività didattica si fondono in un unico programma di studio con esempi che dimostrano una
costante evoluzione testimoniata dalla presentazione di interventi a convegni nazionali.
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio buono.
Prova didattica
Il candidato presenta l’argomento per la lezione rivolta a studenti di un laboratorio del secondo anno. Il tema
trattato mette a fuoco le problematiche che riguardano la qualità sostenibile nel progetto di architettura.
Focalizza alcuni punti essenziali che riguardano i contenuti, per esempio l’importanza dell’involucro nel settore
bioclimatico nell’architettura, nel progetto.
Dimostra una capacità di argomentare i vari aspetti dei temi trattati e coglie la sintesi collocando i punti
significativi in un discorso globale.
Ne segue una corretta sintesi, inoltre si coglie l’indirizzo che il candidato ha scelto per le sue ricerche.
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio buono.
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CANDIDATO: DE CAPUA ALBERTO
GIUDIZIO COLLEGIALE
Valutazione del curriculum e dei titoli scientifici
La commissione, visti i giudizi individuali sul curriculum, i titoli e i documenti presentati, che hanno determinato
l’ammissione dei candidati alle prove orali, dopo ampia discussione e confronto sugli elementi di valutati e
avendo applicato indici di normalizzazione ai singoli indicatori predefiniti nei “criteri di valutazione “ e alle
relative specifiche “gerarchizzate” , che si richiamano:
riconoscibilità del profilo scientifico
attività didattica
pubblicazioni e titoli scientifici
ai fini della valutazione comparativa, esprime all’unanimità, un GIUDIZIO BUONO
Valutazione della discussione dei titoli
Il candidato presenta il suo percorso formativo con preparazione e maturità , confermando la valutazione
positiva data dalla commissione in precedenza.
La commissione, dopo ampia discussione sulle tre valutazioni specifiche - che per i criteri predeterminati,
sono considerate gerarchicamente - , ai fini della valutazione comparativa, esprime all’unanimità un GIUDIZIO
BUONO .
Valutazione della prova didattica
La candidata tiene la lezione dal titolo: QUALITA EDILIZIA SOSTENIBILE NEL PROGETTO DI ARCHITETTURA
Organizza la propria lezione definendone gli obiettivi didattici rispetto ad una collocazione formativa più ampia.
La commissione, dopo ampia discussione sulle tre valutazione specifiche - che per i criteri predeterminati,
sono considerate gerarchicamente - , esprime, ai fini della valutazione comparativa, un GIUDIZIO OTTIMO.
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Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
CANDIDATO: Faroldi Emilio
Commissario: Prof. Palumbo Roberto
Valutazione titoli scientifici
Come emerge dal percorso curriculare, ben testimoniato dalla documentazione presentata, il profilo scientifico
del candidato si delinea inizialmente con esperienze nell’area progettuale che si sono poi concretamente
consolidate in quella della Produzione edilizia, dove matura nel corso degli anni una particolare attenzione per le
problematiche connesse con le discipline concorsuali; più specificatamente si rivolge alle tematiche progettuali
nel rapporto con le tecnologie e la costruibilità in architettura dimostrando, di saper cogliere con maturità e
intelligenza i contenuti precipui delle discipline di cui al concorso.
Anche la partecipazione a numerose ricerche-MURST 40% e 60% -,pur senza responsabilità dirette,
contribuiscono a tale maturazione con risultati scientifici che dimostrano caratteri di originalità.
Ampia è anche l’attività progettuale che consente di coniugare una serie di esperienze sul borderline dell’area
tecnologica.
L’attività didattica ,iniziata con livelli di responsabilità già da alcuni anni ed individuabile nei diversi affidamenti a
supplenza, si coniugano maggiormente con le discipline del settore.
L’attività pubblicistica è ampia, particolarmente con saggi ed articoli che, sebbene non sempre aderenti ai
contenuti disciplinari, si dimostrano interessanti e di buon spessore scientifico.
Ne emerge pertanto una figura versatile che evidenza maturità ed una discreta autonomia scientifica.
Discussione dei titoli
Nella illustrazione dei titoli il candidato testimonia una buona padronanza dell’argomento trattato, anche in
relazione allo stato di avanzamento delle conoscenze nel settore; definisce con chiarezza obiettivi , percorsi
e risultati. Pertanto conferma del tutto ed avvalora il giudizio positivo - già formulato in sede di valutazione
dei titoli presentati - fornendo ulteriori elementi di conoscenza e soprattutto di approfondimento critico.
La sua capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare dimostra piena
padronanza della materia in tutti i suoi aspetti mettendo inoltre in chiara luce i criteri metodologici di lavoro
adottati ed apportando interessanti elementi di riflessione sulle possibilità di integrazioni interdisciplinari.
Testimonia una ottima capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato, sottolineando una
interessante disposizione a correlare fra loro i vari “filoni” di lavoro sviluppati nell’arco della sua lunga
attività ed a coniugarli infine con le tematiche progettuali in senso lato.
Indica anche le prospettive di ricerca – degne di attenzione - che attualmente sta con impegno e rigorosa
coerenza perseguendo e sulle quali intende continuare a lavorare. La capacità espositiva - chiara, coerente e
disinvolta - garantisce nel complesso una raggiunta maturità e una buona autonomia scientifica. Pertanto con
riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si esprime ai
fini della valutazione comparativa un giudizio complessivo “ottimo”.
Prova didattica
Il candidato espone con sicurezza la lezione con l’ausilio di foto intelligentemente selezionate e grafici ben
chiari e funzionali alla illustrazione che integrano – come uno sfondo - con efficacia e coerenza la esposizione
orale senza pertanto ridurre l’impegno didattico della prova concorsuale; i contenuti espressi sono molto
esaurienti e del tutto aderenti, in modo anche originale, al tema assegnato e vengono esposti rispettando
rigorosamente i tempi a disposizione.
La chiarezza espositiva ,nel denotare anche assoluta padronanza delle tematiche trattate, è ottima, sia in
quanto adeguata alla collocazione della lezione nell’ambito del corso nel quale il candidato simula la prova, sia
in quanto adotta una modalità espressiva ben calibrata; il linguaggio utilizzato è volutamente piano, semplice,
stimolante, in modo da garantire facilmente la trasmissione dell’informazione.
La capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato è sicuramente ottima e ben articolata sottendendo
inoltre un chiaro obiettivo di correlarli con intelligenza fra loro; ancor maggiore la correlazione che si ritrova
costantemente con le tematiche caratterizzanti l’area disciplinare della “Tecnologia dell’Architettura” nelle sue
complesse articolazioni ed infine – altrettanto costantemente - anche con quelle più generali della qualità della
progettazione in senso lato ricorrendo, con intelligenza, anche a numerosi esempi e citazioni.
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Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
La facilità di operare una sintesi è ottima, denota una collaudata esperienza didattica di buon profilo culturale
e consente di comprendere molto bene il percorso logico seguito nella illustrazione; pertanto diventano
facilmente assimilabili ,anche criticamente, i contenuti trasmessi, ricchi di stimoli.
Con riferimento alle tre valutazioni specifiche - che per i criteri di valutazione predeterminati sono considerate
gerarchicamente- si esprime, ai fini della valutazione comparativa, il seguente giudizio complessivo : “ottimo”
Commissario: Prof. Nesi Attilio
Valutazione titoli scientifici
Il candidato svolge la propria attività presso la prima Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano e afferisce,
dal 1999, al Dipartimento di Disegno Industriale e Tecnologia dell’Architettura. Collabora alle attività didattiche
dei Dottorati di Ricerca in “Programmazione, manutenzione riqualificazione dei sistemi edilizi ed urbani” e in
“Innovazione tecnica e progetto di architettura”.
Con riferimento al settore oggetto del concorso, dichiara il suo interesse per i temi dell’innovazione, e dei
rapporti tra ideazione, progettazione e realizzazione. Tale interesse è maturato attraverso la partecipazione a
diverse ricerche finanziate (60 e 40%) ed è espresso con sufficiente chiarezza dai prodotti scientifici presentati.
Con riferimento ad alcuni di questi, si fa fatica a capire in che modo il candidato si misuri con le problematiche
proprie dell’area tecnologica. A fronte di ciò emerge una grande versatilità, specialmente dalla sperimentazione
progettuale della quale l'architetto Faroldi dà conto nel proprio curriculum.
L’attività didattica appare del tutto coerente con i contenuti e gli obiettivo del settore H09A.
Le pubblicazioni presentate esprimono questi caratteri, come è chiaro il contributo del candidato alle attività
collettive alle quali ha partecipato.
Ne emerge una figura sufficientemente matura.
Discussione dei titoli
Per quanto riguarda la padronanza dell'argomento trattato, anche in relazione allo stato di avanzamento
delle conoscenze nel settore, i suoi interessi, il suo profilo formativo e le tematiche trattate sono collocate e
riconoscibili nell’area, sia con riferimento agli aspetti didattici che a quelli scientifici., di cui sono individuate
le relazioni anche con riferimento a futuri scenari.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare, si
evidenzia appropriatezza di linguaggio e chiarezza espositiva. Le esperienze sono definite attraverso gli
obiettivi le metodologie e i risultati, essenzialmente riferiti ad uscite operative.
Per quanto riguarda la capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato, si sottolinea la capacità
analitica e i termini giustificativi della sequenzialità e progressività delle diverse azioni.
Il giudizio già espresso è integrato positivamente con ulteriori elementi di merito e con riferimento alle tre
specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si esprime ai fini della valutazione
comparativa un giudizio ottimo.
Prova didattica
Il candidato articola la lezione definendone gli obiettivi didattici e li inserisce il un corso di Laboratorio di
Costruzione.
Utilizza quadri sinottici e immagini di architettura che integrano bene la trasmissione dei concetti
che definiscono i limiti del tema ed esempi tematici a cui applica gli aspetti teorici della trattazione.
Nell’impostazione e nel linguaggio si riconoscono elementi di congruenza con i contenuti del settore H09A,
un’indiscutibile preparazione generale e di base e alcuni interessi scientifici che si riscontrano nei suoi titoli
(rapporti tra ideazione, progetto, esecuzione).
L’impianto della lezione è ordinato e originale e nasce dalla descrizione e interpretazione della traccia
Ottima la valutazione sulla “chiarezza espositiva “
Ottima la valutazione sulla “capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato”
Ottima la valutazione sulla “facilità di operare una sintesi”
Con riferimento alle tre valutazione specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate
gerarchicamente, si esprime, ai fini della valutazione comparativa , un giudizio ottimo.
Commissario: Prof. Schiaffonati Fabrizio
Valutazione titoli scientifici
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POLITECNICO DI TORINO
Valutazione Comparativa per professori universitari di ruolo di seconda fascia
D.R. 714 del 10.10.2000
Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
Riconoscibilità del profilo scientifico
§
Sulla base dei criteri concorsuali per la valutazione del curriculum complessivo, delle attività didattiche
e scientifiche, delle pubblicazioni e dei titoli presentati, si evidenziano interessi collocati nell’ambito
della progettazione tecnologica, con una particolare sensibilità al tema della costruzione
dell’architettura in rapporto ai diversi contesti ambientali e ai processi di innovazione in atto. Il profilo
scientifico risulta coerente con il settore scientifico-disciplinare H09A con contributi significativi per il
rafforzamento del versante progettuale all’interno dell’area stessa.
§
L’attività di ricerca scientifica è svolta con continuità dagli anni novanta.
§
Le aree di ricerca documentano esperienze in ambito MPI e MURST, nonché una significativa attività
progettuale, in particolare con riferimento alle tematiche del progetto edilizio in contesti ambientali di
particolare rilevanza. Tale approccio si sviluppa ulteriormente nella partecipazione a concorsi di
architettura, con positivi riscontri e riconoscimenti.
§
Emerge una interessante figura di studioso, con spunti di indubbia originalità e di sicura maturità
scientifica, attivamente partecipe del dibattito e del processo di rinnovamento disciplinare dell’area
tecnologica.
§
L’attività di ricerca appare coerente con gli impegni didattici.
Attività didattica
§
L’esperienza didattica è svolta attraverso incarichi ed affidamenti.
§
L’impegno didattico appare significativo per la definizione di percorsi formativi strutturati nell’area
tecnologica.
§
I contributi didattici presentano caratteri di originalità a livello metodologico e tematico.
§
L’attività svolta in ambito formativo risulta in parte documentata dai materiali didattici presentati.
Pubblicazioni e titoli scientifici
§
Le pubblicazioni, testi ed articoli in riviste, testimoniano di una buona produzione scientifica.
§
Il contributo del candidato appare chiaramente riconoscibile, evidenziando uno specifico interesse per
la tematica della complessità del processo progettuale nel rapporto tra ideazione e costruzione
dell’opera di architettura. Risultano inoltre pubblicate alcune sue opere realizzate. Significativa la
pubblicazione “Città architettura tecnologia. Il progetto e la costruzione della città sana” (2000).
Il candidato ha partecipato a convegni, mostre e seminari, anche in qualità di organizzatore.
Discussione dei titoli
Per quanto riguarda la padronanza dell’argomento trattato, anche in relazione allo stato di avanzamento
delle conoscenze nel settore, il candidato approfondisce con notevole pertinenza ed originalità le tematiche
della costruibilità dell’architettura a fronte dei processi di innovazione tecnica in atto, e in relazione alla
riforma e conseguente riorganizzazione degli studi di architettura.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare, il
candidato delinea un chiaro percorso di ricerca nella prospettiva della evoluzione della struttura
universitaria, dimostrando una conoscenza ampia dei processi in atto nelle scuole di architettura.
Per quanto riguarda la capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato, il candidato dimostra una
notevole capacità di sintesi, doti comunicative, ed originalità negli approfondimenti tematici.
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio ottimo.
Prova didattica
Il candidato sviluppa il tema del progetto e della costruzione dell’architettura con riferimento ad attori, casi,
procedure e contesti, assumendo come riferenti studenti di un laboratorio di costruzione 1°.
La disamina si articola lungo un arco cinquantennale nel contesto italiano con una apprezzabile sintesi dei
molteplici e diversificati orientamenti culturali ed operativi, con pertinenti ed efficaci esemplificazioni, con
l’utilizzo di immagini e schematizzazioni grafiche.
Il candidato dimostra notevoli capacità di sintesi, con spunti originali nella lettura delle diverse tendenze in atto
influenzate da paradigmi culturali e dalla realtà produttiva.
Ottima la “chiarezza espositiva”
Ottima la “capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato”
Ottima la “facilità di operare una sintesi”
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio ottimo.
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POLITECNICO DI TORINO
Valutazione Comparativa per professori universitari di ruolo di seconda fascia
D.R. 714 del 10.10.2000
Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
Commissario: Prof. Lucarelli Maria Teresa
Valutazione titoli scientifici
Dalla ampia documentazione presentata, emerge che il profilo scientifico del candidato, con un percorso
formativo nell’area della Produzione edilizia, mostra una evoluzione e maturazione di interessi rivolti in
particolare alle tematiche progettuali nel rapporto con le tecnologie e la costruibilità in architettura dimostrando
di sapersi correlare con una certa maturità e proprietà di contenuti alle discipline di cui al concorso.
Tali interessi sono maturati anche con la partecipazione a numerose ricerche - MURST 40%e60% - ,pur senza
responsabilità dirette ,ma espressi dai risultai scientifici presentati che dimostrano caratteri di originalità pur
rimanendo spesso al limite delle problematiche dell’area tecnologica. Ampia è anche l’attività progettuale.
La didattica, svolta già dal ’96 con livelli di responsabilità individuabili nei diversi affidamenti a supplenza, trova
una maggiore una strutturazione nell’area con contributi originali sia sul piano metodologico che tematico.
Le pubblicazioni evidenziano una produzione ampia, particolarmente di saggi ed articoli che, sebbene non
sempre
aderenti
ai
contenuti
disciplinari
,
si
dimostrano
di
un
certo
interesse.
Pur con una certa versatilità di interessi, il profilo del candidato mette in evidenza maturità ed una buona
autonomia scientifica.
Discussione dei titoli
Il candidato illustra la documentazione presentata mettendo ben in luce le varie esperienze maturate e
dimostrando notevole padronanza dell’argomento trattato, anche in relazione allo stato di avanzamento
delle conoscenze nel settore, attraverso una definizione chiara degli obiettivi e dei risultati, come si evince
dalla illustrazione delle attività approcciata in modo critico e con buoni spunti di riflessione per possibili
integrazioni tra le discipline.
La sua capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare dimostra assoluta
padronanza della materia in tutti i suoi aspetti sostanziata da una rigorosa logica espositiva.
Emerge quindi una ottima capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato, mettendo in luce una
particolare disposizione a correlare le esperienze condotte coniugate anche con le tematiche progettuali in
senso lato.
Si convalida pienamente il giudizio positivo già espresso sulla documentazione prsentata testimoniando una
raggiunta maturità, quindi con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate
gerarchicamente, si esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio ottimo.
Prova didattica
Il candidato espone con sicurezza la lezione esprimendo i contenuti in modo esauriente e del tutto aderente al
tema assegnato .La chiarezza espositiva è ottima e mette in evidenza l’assoluta padronanza oltre che la
conoscenza delle tematiche trattate, La capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento dato è anch’essa
sicuramente ottima così come la correlazione che si ritrova costantemente con le tematiche caratterizzanti
l’area disciplinare. .
Si sottolinea anche la proprietà di linguaggio da cui traspare un ottimo atteggiamento critico.
Il giudizio che si esprime è sicuramente ottimo.
Commissario: Prof. Mangiarotti Anna Maria
Valutazione titoli scientifici
Dall’esame del curriculum, dei titoli e dei documenti presentati si rileva che il candidato si occupa di tematiche
che riguardano il settore disciplinare di cui al concorso, con particolare cura verso i temi dell’ideazione,
progettazione e realizzazione in architettura e alle relazione fra il progetto di architettura e l’innovazione
tecnica. Per ciò che attiene al profilo scientifico i suoi interessi sono inseriti del tutto nel settore disciplinare con
particolare riconoscibilità all’interno delle problematiche dell’area, con prevalente attenzione ai termini propri
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POLITECNICO DI TORINO
Valutazione Comparativa per professori universitari di ruolo di seconda fascia
D.R. 714 del 10.10.2000
Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
della ricerca tecnologica dell’architettura (si confronti, a esempio, la tesi di Dottorato di ricerca in innovazione
tecnica e progetto dell’architettura, VI Ciclo, Milano, conseguito nel 1994 e la Borsa di studio post-dottorato).
Si evidenzia una buona originalità dei suoi interessi sia per quanto riguarda il percorso scientifico, l’esperienza di
studio e, non ultima, la sua partecipazione a concorsi nazionali e internazionali.
Queste esperienze vengono bene correlate alla sua attività didattica (si confrontino la
responsabilità del Laboratorio di costruzione dell’architettura 1, dall’a.a. 1996-97, e la
partecipazione al Laboratorio di sintesi finale “Progettazione delle opere pubbliche” nell’199900).
Segue come relatore e correlatore varie tesi di laurea.
Si evidenzia anche la sua capacità di organizzare convegni e laboratori didattici sul
tema della progettazione tecnologica con istituzioni esterne (“Baden-Baden 2000. International
Student Workshop. Architecture and urban design”, Baden-Baden, set. 2000) e corsi di
formazione.
Le pubblicazioni evidenziano un’ampia produzione di saggi coerenti con il proprio iter di
ricerca (con M. P. Vettori, “Dialoghi di Architettura”, Alinea, Firenze, 1995; a cura di “Città
architettura tecnologia, Unicopli, Milano, 2000, pp. 17-42 e pp. 219-230). Pubblica anche
numerosi articoli su riviste.
Ne emerge una figura di studioso maturo che sempre più approfondisce il rapporto fra il settore delle tecnologie
e il settore del progetto di architettura.
Discussione dei titoli
Per quanto riguarda la padronanza dell’argomento trattato, anche in relazione allo stato di avanzamento
delle conoscenze nel settore, l’esposizione dimostra una padronanza degli argomenti trattati, con una chiara
focalizzazione sugli argomenti analizzati dal candidato che mette in particolare evidenza lo stato di
avanzamento delle tematiche che riguardano i processi produttivi, la costruzione e la trasformazione
dell’ambiente costruito.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare,
l’argomentazione delle problematiche sugli argomenti risulta molto critica e esemplificativa in questo caso il
candidato evidenzia con puntualità e maturità espressiva gli elementi significativi e un percorso metodologico
su cui appare una sintesi tra progetto e tecnologia e innovazione.
Per quanto riguarda la capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato, l’analisi critica sui temi in
oggetto viene condotta con estrema puntualizzazione e in modo critico, risulta chiaro il rapporto tra progetto
e tecnologia. Si conferma pertanto il giudizio positivo espresso dalla lettura dei titoli in cui si verifica una
costante produzione sia di ricerca che didattica in rapporto con il mondo esterno.
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio ottimo.
Prova didattica
Il candidato presenta un argomento per la sua lezione che riguarda il progetto e la costruzione dell’architettura,
contenuti rivolti a studenti del laboratorio del secondo anno. Circoscrive correttamente, vista la complessità e
vastità del tema, i punti significativi che andrà ad analizzare.
Dimostra una capacità di argomentare gli aspetti dei temi trattati che presentano il rapporto costante tra
tecnologia e progetto e in particolare il rapporto tra poetica del progetto e realizzazione.
Ne segue una visibile padronanza dei contenuti teorici applicati a una realtà progettuale. Segue una sintesi
significativa dei contenuti espressi. Si confermano i giudizi positivi precedentemente espressi.
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio ottimo.
CANDIDATO: FAROLDI EMILIO
GIUDIZIO COLLEGIALE
Valutazione del curriculum e dei titoli scientifici
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Valutazione Comparativa per professori universitari di ruolo di seconda fascia
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La commissione, visti i giudizi individuali sul curriculum, i titoli e i documenti presentati, che hanno determinato
l’ammissione dei candidati alle prove orali, dopo ampia discussione e confronto sugli elementi di valutati e
avendo applicato indici di normalizzazione ai singoli indicatori predefiniti nei “criteri di valutazione “ e alle
relative specifiche “gerarchizzate” , che si richiamano:
riconoscibilità del profilo scientifico
attività didattica
pubblicazioni e titoli scientifici
ai fini della valutazione comparativa, esprime all’unanimità, un GIUDIZIO OTTIMO
Valutazione della discussione dei titoli
Il candidato presenta il suo percorso formativo con preparazione e maturità critica, confermando la valutazione
positiva data dalla commissione in precedenza, con l’aggiunta di un apprezzamento per l’organicità e l’efficacia
della presentazione.
La commissione, dopo ampia discussione sulle tre valutazioni specifiche - che per i criteri predeterminati,
sono considerate gerarchicamente - , ai fini della valutazione comparativa, esprime all’unanimità un GIUDIZIO
OTTIMO
Valutazione della prova didattica
La candidata tiene la lezione dal titolo: IL PROGETTO E LA COSTRUZIONE DELL’ARCHITETTURA: ATTORI, CASI,
PROCEDURE, CONTESTI.
Organizza la propria lezione definendone gli obiettivi didattici rispetto ad una collocazione formativa più ampia.
La commissione, dopo ampia discussione sulle tre valutazione specifiche - che per i criteri predeterminati,
sono considerate gerarchicamente - , esprime, ai fini della valutazione comparativa, un GIUDIZIO OTTIMO.
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CANDIDATO: Lauria Massimo
Commissario: Prof. Palumbo Roberto
Valutazione titoli scientifici
Dall’esame della documentazione presentate si rileva che il profilo scientifico del candidato è completamente e
organicamente inserito nell’area disciplinare mostrando particolare interesse alle strategie di intervento sul
patrimonio edilizio esistente con attenzione alla lettura prestazionale degli edifici sia attraverso lo studio ,il
rilievo e la diagnosi delle patologie sia attraverso la definizione di procedure e metodologie per il controllo ed il
miglioramento della “qualità nel tempo” degli stessi..
La continua partecipazione a numerose ricerche, anche di dimensione nazionale, dimostrano che il candidato,
pur senza un ruolo di responsabilità diretto, ha grande capacità nel controllare e coordinare le risultanze
prodotte attraverso un rigore metodologico ben coniugato all’originalità dei risultati, ampiamente documentati.
Nell’esperienza didattica, caratterizzata nella lunga costante presenza nell’area disciplinare e dalla
organizzazione di numerosi seminari, assume recentemente anche responsabilità dirette con l’affidamento di
supplenze e corsi i cui contenuti sono coerentemente e direttamente correlati all’attività di ricerca,.
Dalle pubblicazione presentate alcune in forma monografica altre come saggi in libro o articoli in riviste (dove,
comunque, il contributo individuale è ben riconoscibile) emerge la continuità e la coerenza degli interessi
precedentemente descritti, fornendo inoltre buoni spunti di originalità con interessanti ricadute per il settore.
La partecipazione a Convegni nazionali e a workshop internazionali, tra cui si ricorda quello del CIB W086
Building Pathology di Lisbona (Giugno 2000), stanno a dimostrare una qualificata divulgazione dell’attività
scientifica del candidato.
Dall’analisi complessiva del suo percorso formativo e scientifico emerge, quindi, una figura di studioso maturo,
coerente e scientificamente autonomo.
Discussione dei titoli
Il candidato, per quanto riguarda la padronanza dell’argomento trattato, anche in relazione allo stato di
avanzamento delle conoscenze nel settore,illustra i titoli ed espone il proprio percorso di ricerca
confermando pienamente e consolidando il giudizio positivo già formulato in sede di valutazione dei titoli
presentati; fornisce inoltre ulteriori elementi di conoscenza e di approfondimento critico che sottolinea con
particolare chiarezza ritrovandone i necessari nessi logici.
Offre garanzie circa la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare e
dimostra disinvoltura e piena padronanza della materia sotto le diverse angolature mettendo inoltre in
chiara luce gli obiettivi prefissati, i risultati raggiunti ed i criteri metodologici di lavoro adottati.
Testimonia una ottima capacità di analizzare i vari aspetti degli argomenti oggetto delle sue esperienze
sottolineando una interessante disposizione a correlare fra loro i vari “filoni” di lavoro sviluppati nell’arco
della sua attività didattica e di ricerca.Interessante l’esperienza professionale svolta come ricerca “conto
terzi”.
Indica anche ipotesi e programmi di lavoro – di sicuro interesse - che attualmente sta con coerenza
perseguendo con impegno. Chiara e consequenziale la capacità espositiva che nel complesso garantisce
maturità e buona autonomia scientifica. Pertanto con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri
predeterminati sono considerate gerarchicamente, si esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio
complessivo “ottimo”.
Prova didattica
Il candidato espone con matura esperienza la lezione con l’ausilio di un grafico -elaborato nel corso della lezione
stessa- molto chiaro e funzionale alla illustrazione, che integra con efficacia la prova; i contenuti espressi sono
del tutto aderenti al tema assegnato e vengono esposti rispettando i tempi a disposizione.
La chiarezza espositiva , oltre a denotare una piena padronanza delle tematiche trattate, è sicuramente ottima,
sia in quanto adeguata alla collocazione della lezione nell’ambito del corso nel quale il candidato simula la
prova, sia in quanto adotta una modalità espressiva intelligentemente ben calibrata, cadenzata, con frequenti
spunti di vivacità che denotano sicurezza; il linguaggio utilizzato è volutamente piano, semplice, in modo da
garantire facilmente la trasmissione dell’informazione.
La capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato è sicuramente ottima e ben articolata sottendendo
inoltre un chiaro obiettivo di correlarli con rigorosa coerenza fra loro; la stessa correlazione si ritrova infine
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con le tematiche più caratterizzanti l’area disciplinare della “Tecnologia dell’Architettura” nella sua complessa
articolazione ed infine anche con quelle più generali della qualità tecnica della progettazione in senso lato
ricorrendo anche a numerosi ed interessanti esempi e citazioni.
La facilità di operare una sintesi è ottima, denota una consolidata esperienza didattica e consente di
comprendere bene il percorso logico che guida la illustrazione; pertanto diventano facilmente assimilabili ,
soprattutto in chiave critica, i contenuti trasmessi.
Con riferimento alle tre valutazioni specifiche - che per i criteri di valutazione predeterminati sono considerate
gerarchicamente- si esprime, ai fini della valutazione comparativa, il seguente giudizio complessivo : “ottimo”
Commissario: Prof. Nesi Attilio
Valutazione titoli scientifici
Il candidato, dal 1989, svolge attività scientifica presso il DASTEC di Reggio Calabria, privilegiando tematiche
inerenti le strategie d’intervento sul patrimonio edilizio esistente; curando, in particolare, la lettura del
comportamento prestazionale degli edifici e dei materiali da costruzione.
E’ membro della Commissione CIB W86 Building Pathology (dal 1999).
Più specificamente, orienta la propria attività in due direzioni strettamente correlate:
- Lo studio, il rilievo e la diagnosi delle patologie edilizie, partecipando attivamente a diverse ricerche finanziate
e curando la pubblicazione dei risultati di alcune di queste sui Quaderni di Ricerca STOA: "Codici di pratica per
gli interventi nei centri minori della Calabria" e "Laboratorio Mobile" (POP/Regione Calabria).
- La definizione di procedure e metodologie per il controllo e il miglioramento della qualità nel tempo,
partecipando a ricerche finanziate di ambito nazionale, con referenti anche esterni: “Ibridazione delle tecniche
nel costruire” (40% 90/93); “Rapporto tra dati sulla durata ottenuti sperimentalmente…” (40% 94/96); “La
valutazione di affidabilità delle coperture piane”, (saggio pubblicato); tesi di dottorato e Borsa post-dottorato “La
valutazione dell’affidabilità del sub-sistema tecnologico anche attraverso strumenti informatici…..”.
In coerenza con tali linee, è la partecipazione alle più recenti ricerche: “Strumenti per la guida e il controllo
tecnico del progetto e dei processi realizzativi negli interventi nei centri storici minori della regione Calabria”
(P.O.P. 1994/99), “Progetto di recupero di Cardeto Nord” (“conto terzi” 1997/98) e “Indirizzi per un’innovazione
sostenibile degli interventi di recupero e riqualificazione edilizia” (40% 1999).
In stretto collegamento con la ricerca è l’attività didattica : che svolge dal 1990, con continuità, in corsi della
Tecnologia dell’Architettura, dal 1999, con responsabilità dirette. L’attività è svolta anche all’esterno.
Gli interessi e i prodotti presentati sono riconoscibili tra le problematiche del settore H09A; come è evidente la
loro originalità e la chiara ricaduta su problematiche e ricerche esterne; vi è, inoltre, forte congruenza tra
l’impegno didattico e gli interessi maturati attraverso la ricerca.
Anche i caratteri dell’attività didattica sono centrali rispetto agli obiettivi del settore.
L’attività è documentata con chiarezza attraverso le pubblicazioni presentate (n.7); evidente la loro originalità e
apprezzabile la loro pubblicizzazione.
Il candidato dimostra quindi maturità e un'indiscutibile autonomia scientifica e critica.
Discussione dei titoli
Per quanto riguarda la padronanza dell'argomento trattato, anche in relazione allo stato di avanzamento
delle conoscenze nel settore, il candidato conferma le sue scelte dimostra di conoscere a fondo le questioni
trattate con riferimento agli aspetti didattici e scientifici e a quelle di sperimentazione progettuale,
sottolineandone e valutandone con chiarezza le relazioni.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare, si
sottolinea l’appropriatezza del linguaggio usato, la chiarezza e l’efficacia espositiva.
Per quanto riguarda la capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato si rileva una buona
articolazione delle diverse azioni scientifiche.
Si conferma il giudizio positivo già espresso sulla maturità del candidato e sulla sua autonomia scientifica e
critica e con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio ottimo.
Prova didattica
Il candidato organizza la propria lezione definendone gli obiettivi didattici in un quadro di riferimento; in esso
organizza i concetti principali e le relative relazioni. Ciò avviene attraverso una collocazione della comunicazione
in un quadro formativo preciso (Corso di tecnologia del recupero).
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Valutazione Comparativa per professori universitari di ruolo di seconda fascia
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Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
Utilizza quadri di riferimento sull’organizzazione della comunicazione che produce personalmente e riferimenti
storici, legislativi e scientifici assolutamente appropriati e utili.
Nell’impostazione e nel linguaggio si riconoscono elementi di congruenza con i contenuti del settore H09A (si
richiama l’intero quadro problematico della qualità in esercizio); interessanti, in particolare, i richiami alle
ricadute sui processi progettuali.
Emergono, altresì, un’indiscutibile preparazione generale e di base e alcune competenze acquisite con la
ricerca.
L’impianto della lezione è originale e personale.
Ottima la valutazione sulla “chiarezza espositiva “
Ottima la valutazione sulla “capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato”
Ottima la valutazione sulla “facilità di operare una sintesi”
Con riferimento alle tre valutazione specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate
gerarchicamente, si esprime, ai fini della valutazione comparativa , un giudizio ottimo.
Commissario: Prof. Schiaffonati Fabrizio
Valutazione titoli scientifici
Riconoscibilità del profilo scientifico
§
Sulla base dei criteri concorsuali per la valutazione del curriculum complessivo, delle attività didattiche
e scientifiche, delle pubblicazioni e dei titoli presentati, si evidenziano interessi collocato nell’ambito
delle tematiche delle tecnologie per l’intervento sul patrimonio edilizio esistente, con approcci di tipo
prestazionale. Il profilo scientifico risulta pertinente al settore scientifico-disciplinare H09A.
§
L’attività di ricerca scientifica è svolta con continuità dagli anni novanta.
§
La ricerca si configura in collaborazioni a gruppi di ricerca MURST, POP, Regione Calabria, sotto la
direzione di altri docenti dell’area.
§
La figura del candidato è interessante per alcuni apporti innovativi
§
L’impegno scientifico appare congruente con quello didattico.
Attività didattica
§
L’esperienza didattica appare circoscritta ad attività integrative ed ancora limitata, seppure
chiaramente espressa rispetto agli indirizzi scientifici.
§
L’impegno didattico è riferito alle tematiche specialistiche delle patologie e del degrado delle
costruzioni.
§
Il contributo didattico appare ancora limitato.
§
L’attività didattica viene descritta nel curriculum.
Pubblicazioni e titoli scientifici
§
Le pubblicazioni appaiono coerenti con i contenuti dell’area scientifica, in particolare si cura la
tematica dell’affidabilità delle coperture piane.
§
La produzione configura alcuni livelli di originalità scientifica.
§
Il candidato ha partecipato ad alcuni convegni e seminari riferibili alle aree di ricerca.
Discussione dei titoli
Per quanto riguarda la padronanza dell’argomento trattato, anche in relazione allo stato di avanzamento
delle conoscenze nel settore, il candidato illustra il proprio percorso di ricerca a partire dalle più significative
esperienze orientate in particolare alle tematiche della qualità ambientale e del recupero edilizio,
dimostrando un’ampia conoscenza ed un approccio di indubbia originalità.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare, il
candidato dimostra di saper articolare con chiarezza tematiche ed approcci metodologici per
approfondimenti nell’ambito di ricerche innovative.
Per quanto riguarda la capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato, il candidato si esprime
con chiarezza, capacità di sintesi, e di comunicazione.
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio ottimo.
Prova didattica
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Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
Il candidato affronta la tematica della evoluzione del concetto di manutenzione edilizia assumendo come
interlocutori ipotetici studenti di un corso d’area tecnologica collocabile al quarto o quinto anno. Vengono
evidenziate le ragioni, i provvedimenti legislativi e normativi che in epoca recente hanno consentito lo sviluppo di
una cultura della manutenzione. L’esposizione evidenzia una efficace sistematizzazione della materia, con
pertinenti spunti critici in un’ottica non meramente tecnicistica ma con un approccio in grado di contemplare le
diverse variabili dei problemi anche sul versante sociale della riqualificazione urbana ed edilizia, e nel recupero
ambientale.
Ottima la “chiarezza espositiva”
Ottima la “capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato”
Ottima la “facilità di operare di operare una sintesi”
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio ottimo
Commissario: Prof. Lucarelli Maria Teresa
Valutazione titoli scientifici
Dall’esame del curriculum, dei titoli e delle pubblicazioni scientifiche presentate dal candidato si rileva che i temi
di suo interesse sono relativi alle strategie di intervento sul patrimonio edilizio esistente ponendo particolare
attenzione alla lettura prestazionale degli edifici sia attraverso lo studio ,il rilievo e la diagnosi delle patologie sia
attraverso la definizione di procedure e metodologie per il controllo ed il miglioramento della “qualità nel
tempo” degli stessi, sostanziando il suo profilo scientifico anche attraverso l’attività svolta, fin dal ’99, all’interno
del CIB W86 Building Pathology .
Questi interessi sono testimoniati dalla partecipazione continua a numerose ricerche di respiro nazionale nelle
quali il candidato, pur senza un ruolo di responsabilità diretto, dimostra grande capacità nel saper controllare e
coordinare le risultanze prodotte attraverso un rigore metodologico ben coniugato all’originalità dei risultati .Ciò
è particolarmente evidente nelle ultime ricerca MURST 40% ’99 “Indirizzi per un’innovazione sostenibile degli
interventi di recupero e di riqualificazione edilizia” dove collabora all’avvio di un laboratorio dipartimentale per
la conoscenza tecnica della preesistenza e per la valutazione delle opzioni tecnologiche negli interventi di
recupero.
La didattica ,fortemente correlata all’attività di ricerca, è caratterizzata da un lungo percorso, tutto nell’area
disciplinare, prima in qualità di cultore della materia (dal 1990) poi come tutor (dal 1995) organizzando e/o
partecipando a numerosi seminari nonché a correlazione di tesi di Laurea fino al 1999 quando assume
responsabilità dirette.
Dalle pubblicazione presentate alcune in forma monografica altre come saggi in libro o articoli in riviste -ben
individuabili nel singolo contributo - emerge la continuità e la coerenza degli interessi precedentemente
descritti, fornendo inoltre buoni spunti di originalità.
La partecipazione a Convegni nazionali e a workshop internazionali, tra cui si ricorda quello del CIB W086
Building Pathology di Lisbona (Giugno 2000), dimostrano una buona pubblicizzazione dell’attività scientifica del
candidato che, analizzato complessivamente nel suo percorso formativo e scientifico, mette in evidenza una
figura di studioso maturo, coerente e con buona autonomia scientifica.
Discussione dei titoli
Per quanto riguarda la padronanza dell’argomento trattato, anche in relazione allo stato di avanzamento
delle conoscenze nel settore, il candidato mette in evidenza con competenza e chiarezza il proprio percorso
dove risalta la coerenza tra le fasi della ricerca, ampia e con spunti originali, la didattica e la
sperimentazione progettuale.
Dimostra inoltre ampia capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare,
mostrando disinvoltura nel saper correlare i suoi precipui interessi all’interno della disciplina concorsuale
con un atteggiamento critico e maturo.
Infine testimonia una ottima capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato mettendo in luce e
quindi coinvolgendo opportunamente i vari momenti del processo.
Convalida quindi il giudizio positivo già espresso sulla documentazione presentata testimoniando ulteriormente la
raggiunta maturità, pertanto con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate
gerarchicamente, si esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio complessivo ottimo.
Prova didattica
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POLITECNICO DI TORINO
Valutazione Comparativa per professori universitari di ruolo di seconda fascia
D.R. 714 del 10.10.2000
Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
Il candidato attraverso una esposizione chiara ed efficace mostra di saper affrontare l’argomento della lezione
con grande sicurezza ed efficacia,introducendo interessanti considerazioni e spunti innovativi affrontati con
consequenzialità e coerenza. Si mette in luce l’ottima padronanza e conoscenza delle tematiche trattate da cui si
evince
anche
la
capacità
di
correlarsi
con
le
discipline
dell’area
concorsuale.
Si sottolinea infine l’appropriatezza di linguaggio da cui traspare un consapevole atteggiamento critico.
Si esprime pertanto un giudizio ottimo.
Commissario: Prof. Mangiarotti Anna Maria
Valutazione titoli scientifici
Dall’esame del curriculum, dei titoli e dei documenti presentati si rileva che il
candidato si occupa di tematiche riguardanti gli interventi sul patrimonio edilizio esistente con
particolare attenzione alle letture del comportamento prestazionale degli edifici.
Per ciò che attiene al profilo scientifico gli interessi sono inseriti nel settore
disciplinare di cui al concorso, con particolare attenzione ai problemi del degrado e delle
patologie degli edifici e della affidabilità in edilizia.
Si evidenzia un discreto percorso scientifico e metodologico con riferimento ai temi
sopra citati.
Gli studi vengono restituiti anche nell’attività didattica nella Facoltà di Architettura di
Reggio Calabria (si confronti, per esempio, la supplenza di Patologie e degrado delle
costruzione all’interno del Laboratorio di sintesi finale “Progettare l’esistente”, a.a. 2000-01).
Le pubblicazioni evidenziano un inizio di produzione scientifica (si confronti, a
esempio, il “Quaderno di ricerca n°3”, “Il progetto dell’obsolescenza in edilizia. Un contributo
attraverso lo studio del degrado e delle patologie. Lo stato dell’arte: le definizioni e
bibliografie ragionate”, Falzea, Reggio Calabria, 1999).
Partecipa a convegni e seminari nazionali e internazionali su temi della sua ricerca (si
confronti, a esempio, la partecipazione a seminari nel 1999, al Corso di Base di
Bioarchitettura, AD Calabria, Ordine degli architetti di Messina, Inbar Calabria, Istituto
Nazionale di Bioarchitettura, 6 ott. 1999, con l’intervento “Patologie edilizie aspetti applicativi”
e “Cib Word Building Congress 2001”, “Performance in Product and Practice, Cib – Conseil
internazionali du Batiment”, 2-6 apr. 2001, Wellington, Nuova Zelanda).
Ne emerge pertanto una figura di studioso matura.
Discussione dei titoli
Per quanto riguarda la padronanza dell’argomento trattato, anche in relazione allo stato di avanzamento
delle conoscenze nel settore, l’esposizione dimostra una maturità nell’argomentare i temi trattati. Focalizza
in modo chiaro e esemplificato l’iter di ricerca e il contributo didattico, tematiche riguardanti gli interventi sul
patrimonio edilizio esistente.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare, analisi e
capacità critica mettono in evidenza i temi discussi e dimostrano maturità, verificati anche con puntuali
contributi a convegni nazionali e internazionali e con corrispondenza nell’attività didattica.
Per quanto riguarda la capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato, ne emerge una figura che
dimostra capacità di sintesi e di criticità sull’analisi dei temi trattati, che danno un quadro significativo in cui
si identifica un particolare interesse ai problemi del controllo della qualità in esercizio. Ne emerge una figura
che si delinea con un percorso positivo metodologico coerente, in cui si fonde un interesse di ricerca
didattico e professionale.
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio ottimo.
Prova didattica
Il candidato presenta l’argomento del suo intervento, problematiche che riguardano il concetto di manutenzione
edilizia. Si rivolge ad un pubblico di studenti del quarto anno o a studenti di corsi specialistici. Circoscrive
correttamente il taglio su cui focalizzare i contenuti e le forti ricadute che hanno gli elementi sul progetto.
Dimostra una capacità di argomentare gli aspetti del tema trattato che presenta un rapporto costante tra norma
e progetto, le citazioni sono puntuali e gli esempi chiarificano la problematica.
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POLITECNICO DI TORINO
Valutazione Comparativa per professori universitari di ruolo di seconda fascia
D.R. 714 del 10.10.2000
Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
Ne segue una padronanza dei contenuti, una maturità nell’esporre gli stessi, nonché una capacità di sintesi
chiara. L’esposizione chiarifica in modo positivo i precedenti giudizi.
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio ottimo.
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POLITECNICO DI TORINO
Valutazione Comparativa per professori universitari di ruolo di seconda fascia
D.R. 714 del 10.10.2000
Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
CANDIDATO: LAURIA MASSIMO
GIUDIZIO COLLEGIALE
Valutazione del curriculum e dei titoli scientifici
La commissione, visti i giudizi individuali sul curriculum, i titoli e i documenti presentati, che hanno determinato
l’ammissione dei candidati alle prove orali, dopo ampia discussione e confronto sugli elementi di valutati e
avendo applicato indici di normalizzazione ai singoli indicatori predefiniti nei “criteri di valutazione “ e alle
relative specifiche “gerarchizzate” , che si richiamano:
riconoscibilità del profilo scientifico
attività didattica
pubblicazioni e titoli scientifici
ai fini della valutazione comparativa, esprime all’unanimità, un GIUDIZIO OTTIMO
Valutazione della discussione dei titoli
IL candidato presenta il suo percorso formativo con preparazione e maturità critica, confermando la valutazione
positiva data dalla commissione in precedenza, con l’aggiunta di un apprezzamento per l’organicità e l’efficacia
della presentazione.
La commissione, dopo ampia discussione sulle tre valutazioni specifiche - che per i criteri predeterminati,
sono considerate gerarchicamente - , ai fini della valutazione comparativa, esprime all’unanimità un GIUDIZIO
OTTIMO
Valutazione della prova didattica
La candidata tiene la lezione dal titolo: EVOLUZIONE DEL PROGETTO MANUTENZIONE EDILIZIA
Organizza la propria lezione definendone gli obiettivi didattici rispetto ad una collocazione formativa più ampia.
La commissione, dopo ampia discussione sulle tre valutazione specifiche - che per i criteri predeterminati,
sono considerate gerarchicamente - , esprime, ai fini della valutazione comparativa, un GIUDIZIO OTTIMO.
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Valutazione Comparativa per professori universitari di ruolo di seconda fascia
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Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
CANDIDATO: Mantovani Silvia
Commissario: Prof. Palumbo Roberto
Valutazione titoli scientifici
La candidata ,nel suo lungo iter accademico, ha rivolto i propri interessi scientifici in prevalenza alla cultura
storica e materiale del contesto - per lo più connessa con la “storia delle tecnologie costruttive” –affrontando
in tempi recenti, con una certa congruità, il ben più ampio ambito delle discipline concorsuali.
La ricerca, tra cui una riconoscibile con compiti di responsabile locale ( “Forme Composte: storie e progetto”,
MURST 40% “) dà conto degli interessi della candidata con una riconoscibilità rispetto alle problematiche di
settore.
L’esperienza didattica , consolidata da tempo con livelli di responsabilità documentati dall’affidamento di moduli,
incarichi e supplenze , è collocata ,rispetto all’attività di ricerca, in modo armonico ed articolato all’interno delle
discipline tecnologiche.
Le pubblicazioni a più nomi sono alcune di contenuto specialistico, altre, sempre in collaborazione, apportano
ricadute di un qualche interesse all’interno del settore.
Gli aspetti metodologici e scientifici posti in essere dalla candidata all’interno dell’area concorsuale, consentono
di esprimere un giudizio positivo.
Discussione dei titoli
Nella esposizione dei titoli il candidato, per quanto riguarda la padronanza dell’argomento trattato,
riconferma semplicemente quanto già rilevato dall’analisi dei titoli presentati e non fornisce ulteriori
elementi di approfondimento critico.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare dimostra
padronanza della materia pur non sottolineando in modo particolare le metodologie di lavoro adottate.
Testimonia una discreta capacità di analizzare i vari aspetti della tematica trattata correlando fra loro i vari
settori di lavoro sviluppati nell’arco della sua lunga attività didattica e di ricerca.
Chiara la capacità espositiva che purtroppo si limita a ripercorrere fasi e tematiche del curriculum tralasciando
di approfondire – nel loro complesso e con la necessaria puntualità - i criteri e metodi di lavoro adottati: poco
significativi i citati riferimenti con discipline affini più vicine alle attività più propriamente progettuali. Pertanto con
riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si esprime ai
fini della valutazione comparativa un giudizio complessivo “sufficiente”.
Prova didattica
Il candidato espone la lezione senza l’ausilio di alcun supporto grafico e/o foto che ben depone a suo favore; i
contenuti espressi sono ben relazionati al tema assegnato rispettando anche il tempo a disposizione.
La chiarezza espositiva è sufficiente ; essa comunque é poco comunicativa, cosa questa che rende la lezione
non stimolante e quindi non garantisce del tutto una facile trasmissione dell’informazione.
La capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato è insufficiente: l’esposizione si limita ad una
elencazione di aspetti e problemi senza dimostrare la volontà a correlarli fra loro soprattutto in modo
doverosamente critico.
Poco presente la stessa correlazione con le tematiche caratterizzanti l’area disciplinare della “Tecnologia
dell’Architettura” nelle sue complesse articolazioni.
Assenti del tutto i necessari riferimenti con le problematiche più generali della qualità della progettazione e
realizzazione nella comune accezione del termine adottato nell’area scientifico disciplinare H09A.
La facilità di operare una sintesi è insufficiente e non consente di ben comprendere – soprattutto in chiave
critica - il filo logico della illustrazione e quindi non rende facilmente assimilabili i contenuti trasmessi.
Con riferimento alle tre valutazioni specifiche - che per i criteri di valutazione predeterminati sono considerate
gerarchicamente - si esprime, ai fini della valutazione comparativa, il seguente giudizio complessivo :
insufficiente
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Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
Commissario: Prof. Nesi Attilio
Valutazione titoli scientifici
Il percorso formativo della candidata parte da temi che è facile collocare nell’ambito della
storia delle tecniche costruttive e giunge a toccare la sfera della Tecnologia dell’Architettura
in tempi più recenti; mentre risulta congruente a tale sfera l’attività didattica, che svolge con
continuità da molti anni e con responsabilità personali.
Tra le tematiche privilegiate dalla candidata si segnalano le “tecnologie per il provvisorio”, i
“mercati coperti di Torino”, “aspetti di recupero del moderno”, “problematiche relative alle
tecnologie per l’accessibilità”.
Questi temi sono richiamati nel curriculum, con riferimenti a ricerche finanziate e dichiarando
la propria partecipazione a mostre e convegni; ma ciò avviene con scarse specificazioni circa i
ruoli e le responsabilità individuali.
La produzione scientifica presentata dà sufficientemente conto degli orientamenti della
candidata.
L’attività didattica, esercitata da tempo e con continuità, è ben documentata ed è
sufficientemente incentrata sui contenuti disciplinari del settore H09A.
Il curriculum e la produzione scientifica sono sufficienti.
Discussione dei titoli
Per quanto riguarda la padronanza dell'argomento trattato, anche in relazione allo stato di avanzamento
delle conoscenze nel settore la candidata dimostra di controllare con sufficiente approfondimento i campi
scientifici scelti e, come già precisato a proposito della valutazione sul materiale presentato, si registrano
poche specificazioni su questi campi e poche precisazioni sui ruoli svolti; meglio precisata è l’attività
didattica.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare la
presentazione del percorso formativo dimostra diverse incertezze.
Per quanto riguarda la capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato si conferma una certa
approssimazione nel legare tra loro le diverse attività
La prova non aggiunge elementi di merito al giudizio espresso in precedenza e con riferimento alle tre
specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si esprime ai fini della valutazione
comparativa un giudizio di sufficienza.
Prova didattica
La candidata organizza la propria lezione definendone la collocazione (3° anno del novo ordinamento) e gli
obiettivi didattici specifici. Non utilizza alcun ausilio didattico.
Dopo una breve premessa sposta la trattazione sull’innovazione di alcuni materiali da costruzione.
Nell’impostazione e nel linguaggio si riconoscono termini ed elementi di congruenza con i contenuti del settore
H09A (tecnologie dei materiali, cultura tecnologica del progetto), trattati con schematicità e in modo poco
convinto.
L’impianto della lezione è relativamente ordinato, anche se nasce coerentemente dalla descrizione e
interpretazione della traccia.
Sufficiente la valutazione sulla “chiarezza espositiva “
Sufficiente la valutazione sulla “capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato”
Sufficiente la valutazione sulla “facilità di operare una sintesi”
Con riferimento alle tre valutazione specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate
gerarchicamente, si esprime, ai fini della valutazione comparativa, un giudizio di sufficienza.
Commissario: Prof. Schiaffonati Fabrizio
Valutazione titoli scientifici
Riconoscibilità del profilo scientifico
§
Sulla base dei criteri concorsuali per la valutazione del curriculum complessivo, delle attività didattiche
e scientifiche, delle pubblicazioni e dei titoli presentati, si evidenziano interessi caratterizzati
dall’attenzione alla conoscenza della evoluzione della cultura materiale e delle pratiche tecniche
costruttive nei diversi periodi storici, con approfondimenti particolarmente riferiti all’ottocento ed alla
tematica di infrastrutture quali mercati e ponti. Il profilo scientifico, seppur ampiamente riferito a
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Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
tematiche storiche certamente importanti nell’obiettivo del recupero dei manufatti, non sempre
evidenzia contributi coerenti con il settore scientifico-disciplinare H09A.
§
L’attività di ricerca scientifica si sviluppa con continuità dagli anni settanta.
§
La ricerca, in parte riferita anche alla tematica del recupero del Moderno, appare finalizzata ad alcuni
sbocchi applicativi, anche in collaborazione con istituzioni locali.
§
Emerge una figura di studiosa di discreto interesse, ma che non fornisce ancora contributi originali
all’ambito dell’area concorsuale in oggetto.
§
L’attività di ricerca appare coerente con l’impegno didattico.
Attività didattica
§
L’esperienza didattica nell’area appare riferita all’ultimo decennio, nell’ambito di laboratori e corsi
sulle tematiche del progetto tecnologico.
§
L’impegno didattico risulta riferibile agli obiettivi caratterizzanti il settore scientifico-disciplinare.
§
Il contributo didattico presenta qualche spunto di interesse.
§
L’attività didattica svolta appare solo in parte documentata dai materiali inviati.
Pubblicazioni e titoli scientifici
§
Le pubblicazioni, in testi ed in atti di convegni, testimoniano di una produzione continuativa, anche in
collaborazione.
§
Nel complesso, le pubblicazioni ribadiscono lo spiccato interesse per le tematiche tecnologiche e
storiche delle pratiche costruttive. Significativa la pubblicazione “Non solo ponti: abitazioni smontabili e
trasportabili”, in: AA.VV., “Architetture dinamiche: ponti e costruzioni” (1996).
§
La candidata ha partecipato ad alcune mostre e convegni.
Discussione dei titoli
Per quanto riguarda la padronanza dell’argomento trattato, anche in relazione allo stato di avanzamento
delle conoscenze nel settore, la candidata delinea un proprio percorso di ricerca riferibile principalmente
alle tematiche della cultura materiale ed alla pratica delle tecniche costruttive con approfondimenti storici
sulle strutture in ghisa e in acciaio e delle tecnologie del provvisorio: l’ampiezza delle tematiche evidenzia
una qualche difficoltà di sintesi nella illustrazione del percorso.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare, la
candidata dimostra una sufficiente attitudine ad ampliare il campo delle conoscenze non sempre
strettamente riferibili all’area scientifica.
Per quanto riguarda la capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato, la candidata evidenzia
una sufficiente capacità argomentativa e di sintesi.
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio sufficiente.
Prova didattica
La candidata affronta il tema dell’innovazione tecnologica del progetto di architettura analizzando le principali
modificazioni introdotte nell’architettura moderna con riferimento alle strutture portanti, all’involucro ed ai
materiali.
Vengono evidenziate quindi alcune caratteristiche del progetto contemporaneo che deve tener conto di nuovi
requisiti di qualità e di prestazionalità dei manufatti.
L’impostazione della comunicazione, l’analisi dei vari aspetti, e la sintesi degli argomenti, appaiono sufficienti e
adeguati per una lezione destinata, come scelto dalla candidata, a studenti di un laboratorio di costruzione
dell’architettura.
Sufficiente la “chiarezza espositiva”
Sufficiente la “capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato”
Sufficiente la “facilità di operare di operare una sintesi”
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio sufficiente.
Commissario: Prof. Lucarelli Maria Teresa
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Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
Valutazione titoli scientifici
Dalla documentazione presentata emerge che gli interessi scientifici della candidata si sono incentrati, per lo
più, sulla storia delle tecniche costruttive e sulla cultura storica e materiale del contesto, affrontando solo in
tempi recenti l’ampio ambito delle discipline concorsuali senza tuttavia mostrare coerenza e continuità di
percorso.
L’attività di ricerca ,svolta anche con compiti di responsabile locale (MURST 40% ) è sufficientemente
dimostrata soprattutto sui temi del recupero del Moderno ma con scarsi contributi di originalità per il settore.
La didattica è consolidata da tempo con livelli di responsabilità come si evince dall’affidamento di moduli,
incarichi e supplenze ,ponendosi rispetto all’attività di ricerca in modo più armonico ed articolato all’interno delle
discipline tecnologiche.
Le pubblicazioni a più nomi, dove non sempre è evidente l’apporto individuale, sono alcune di contenuto
specialistico; altre , sempre in collaborazione, non sembrano apportare ricadute di un qualche interesse per
l’Area.
Nel complesso ne emerge una figura di studioso scarsamente riconducibile all’interno dell’area concorsuale.
Discussione dei titoli
Il candidato illustra con correttezza il proprio processo accademico con discreta padronanza dell’argomento
trattato, riconferma tuttavia quanto già rilevato dall’analisi dei titoli presentati senza ulteriori elementi di
approfondimento critico.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare pur con
una buona conoscenza degli stessi non manifesta con compiutezza la capacità di interrelarli oltre a non
fornire grandi spunti di originalità nella trattazione .
Testimonia una discreta capacità di analizzare i vari aspetti della tematica trattata pur con una certa
approssimazione derivata da una specificità iniziale, traslata dopo anni nell’area----Si conferma pertanto il giudizio già espresso nella disamina della documentazione presentata; con riferimento
alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si esprime ai fini della
valutazione comparativa un giudizio sufficiente.
Prova didattica
Nell’esporre l’argomento prescelto il candidato utilizzando un linguaggio sufficientemente chiaro, ma piano che
mette in luce una modalità di approccio eccessivamente didascalico ed acritico.
Si evince una buona conoscenza della tematica trattata sempre comunque esposta con un taglio che risente
della formazione della candidata in altra area.
Testimonia una certa consequenzialità degli argomenti non apportando tuttavia nessun elemento di originalità
alla trattazione.
Si esprime pertanto un giudizio sufficiente.
Commissario: Prof. Mangiarotti Anna Maria
Valutazione titoli scientifici
Dall’esame del curriculum, dei titoli scientifici e dei documenti presentati si rileva che la candidata si
occupa prevalentemente di tematiche riguardanti la Tecnologia dell’architettura e, in particolare, le tecniche
costruttive nei diversi periodi storici.
Per ciò che attiene al profilo scientifico, gli interessi sono inseriti nel settore disciplinare di cui al concorso (si
confrontino, a esempio, i suoi studi sul tema di ricerca relativo alle tecnologie per il provvisorio).
Si evidenzia un percorso scientifico coerente con i suoi studi (si confronti, a esempio, la posizione di
coordinatore laureato addetto alle esercitazioni presso la cattedra di Tipologia strutturale, contrattista per
l’insegnamento di Scienza delle costruzioni presso la Facoltà di Architettura del Pol itecnico di Torino 1.12.1974,
l’esperienza didattica relativa all’incarico per il Laboratorio di costruzione dell’architettura 1, a.a. 1994-95 e
1999-00).
Le pubblicazioni evidenziano una produzione legata ai suoi interessi di ricerca (si confronti, a esempio,
in Av.Vv., “Mercati coperti a Torino”, Celid, Torino, 2000, pp. 73-80 e 81-88).
Si evidenzia, inoltre, la partecipazione a mostre e a convegni.
Ne emerge pertanto una figura di candidato matura.
Discussione dei titoli
Per quanto riguarda la padronanza dell’argomento trattato, anche in relazione allo stato di avanzamento
delle conoscenze nel settore, l’esposizione dimostra una maturità nell’argomentare i temi trattati, focalizza
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in modo chiaro l’iter di ricerca ed il contributo didattico in cui si configura un particolare interesse alle
tematiche costruttive del recupero.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare, si
dimostra sufficientemente chiaro ma schematico
Per quanto riguarda la capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato, si evidenzia nuovamente
un interesse, una costante esperienza didattica – con contributi diversificati – in particolare rivolto alle
tecniche costruttive negli interventi di recupero. Si conferma il giudizio che si è configurato dalla lettura dei
titoli.
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio sufficiente.
Prova didattica
La candidata presenta la sua lezione, l’innovazione tecnologia in architettura. Dimostra una discreta capacità di
argomentare gli aspetti del tema trattato.
Poco chiari i passaggi logici che dovrebbero delineare una continuità nello svolgere la presentazione, visti anche
i diversi argomenti trattati dall’innovazione dei sistemi costruttivi e materiali diversi.
Ne segue una discreta sintesi.
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio sufficiente.
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Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
CANDIDATO: MANTOVANI SILVIA
GIUDIZIO COLLEGIALE
Valutazione del curriculum e dei titoli scientifici
La commissione, visti i giudizi individuali sul curriculum, i titoli e i documenti presentati, che hanno determinato
l’ammissione dei candidati alle prove orali, dopo ampia discussione e confronto sugli elementi di valutati e
avendo applicato indici di normalizzazione ai singoli indicatori predefiniti nei “criteri di valutazione “ e alle
relative specifiche “gerarchizzate” , che si richiamano:
riconoscibilità del profilo scientifico
attività didattica
pubblicazioni e titoli scientifici
ai fini della valutazione comparativa, esprime all’unanimità, un GIUDIZIO SUFFICIENTE
Valutazione della discussione dei titoli
La candidata presenta il suo percorso formativo con sufficiente maturità , confermando la valutazione positiva
data dalla commissione in precedenza.
La commissione, dopo ampia discussione sulle tre valutazioni specifiche - che per i criteri predeterminati,
sono considerate gerarchicamente - , ai fini della valutazione comparativa, esprime all’unanimità un GIUDIZIO
SUFFICIENTE
Valutazione della prova didattica
La candidata tiene la lezione dal titolo: L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA NEL PRODOTTO DI ARCHITETTURA
Organizza la propria lezione definendone gli obiettivi didattici rispetto ad una collocazione formativa più ampia.
La commissione, dopo ampia discussione sulle tre valutazione specifiche - che per i criteri predeterminati,
sono considerate gerarchicamente - , esprime, ai fini della valutazione comparativa,
un GIUDIZIO
SUFFICIENTE.
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Valutazione Comparativa per professori universitari di ruolo di seconda fascia
D.R. 714 del 10.10.2000
Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
CANDIDATO: Maspoli Rossella
Commissario: Prof. Palumbo Roberto
Valutazione titoli scientifici
La documentazione presentata dalla candidata mette in evidenza interessi prevalenti nell’area disciplinare con
particolare attenzione ai temi dell’analisi e la progettazione tecnologica ed ambientale , il controllo della qualità
in edilizia ed .il recupero del patrimonio edilizio storico e moderno ,di cui tratta parallelamente la parte
normativa nell’ambito dell’UNI-SC3.
La partecipazione alle ricerche -CNR,MURST40% e 60% -,pur svolte senza responsabilità dirette, è ampiamente
documentata nei contributi forniti così come l’attività conto terzi e di consulenza ad Enti pubblici locali (capitolato
speciale d’appalto e piano di qualità per l’edilizia residenziale ,individuazione dei criteri guida per la gestione del
patrimonio immobiliare ).
L’attività didattica ,consolidata di recente attraverso l’affidamento di moduli e di supplenze , evidenzia una buona
capacità
di
correlazione
con
gli
interessi
maturati
nella
ricerca.
Buona è l’attività pubblicistica : si ricorda il libro “Sistema informativo per la manutenzione edilizia ”Alinea FI ’96
, oltre a diversi saggi in libri, numerosi articoli in riviste, con contributo ben individuabile, che testimoniano la
continuità e la coerenza degli interessi precedentemente descritti, fornendo inoltre buoni spunti di originalità.
Si ritiene pertanto che la candidata abbia tutte le condizioni per una maturità ed autonomia scientifica.
Discussione dei titoli
Nella illustrazione dei titoli il candidato, per quanto riguarda la padronanza dell’argomento trattato, anche in
relazione allo stato di avanzamento delle conoscenze nel settore, conferma il giudizio positivo già formulato
in sede di valutazione dei titoli presentati fornendo ulteriori elementi di conoscenza e di approfondimento
critico.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare dimostra
buona padronanza della materia in tutti i suoi aspetti ben sottolineando inoltre i criteri metodologici di lavoro
adottati.
Testimonia una interessante capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato sottolineando una
indubbia disposizione a correlare fra loro - nell’arco della sua attività - i vari settori di lavoro sviluppati e le
relative chiavi di lettura.
Indica anche le prospettive di lavoro che attualmente sta con coerenza perseguendo e sulle quali intende
continuare ad applicarsi. Anche la capacità espositiva, sicura e logica, garantisce - nel complesso- una raggiunta
maturità e una autonomia scientifica in sicuro sviluppo. Pertanto con riferimento alle tre specifiche, che per i
criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si esprime ai fini della valutazione comparativa un
giudizio complessivo “buono”, potenzialmente destinato ancora a migliorare.
Prova didattica
Il candidato espone con adeguata sicurezza e padronanza la lezione con l’ausilio di alcuni supporti grafici e/o
scritti ben selezionati che integrano con efficacia la prova ; i contenuti espressi sono aderenti
al tema
assegnato, sono stati ben circoscritti ai fini della chiarezza espositiva e vengono esposti rispettando i tempi a
disposizione.
La chiarezza espositiva ,nel denotare anche padronanza delle tematiche trattate, è sufficiente, sia in quanto
adeguata alla collocazione della lezione nell’ambito del corso nel quale il candidato simula la prova, sia in
quanto adotta una modalità espressiva piana e chiara ; il linguaggio utilizzato è volutamente reso semplice in
modo da garantire facilmente la trasmissione dell’informazione.
La capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato è buona ed inoltre è dimostrata anche dalla
intenzionalità con la quale vengono correlati fra loro; la stessa correlazione si ritrova in buona misura con le
tematiche caratterizzanti l’area disciplinare della “Tecnologia dell’Architettura” nel suo complesso ed infine, sia
pure in misura ridotta, anche con quelle più generali della progettazione e realizzazione.
La facilità di operare una sintesi è più che sufficiente, denota una adeguata esperienza didattica e consente di
comprendere il percorso logico seguito nella illustrazione; pertanto diventano facilmente assimilabili i contenuti
trasmessi.
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POLITECNICO DI TORINO
Valutazione Comparativa per professori universitari di ruolo di seconda fascia
D.R. 714 del 10.10.2000
Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
Con riferimento alle tre valutazioni specifiche - che per i criteri di valutazione predeterminati sono considerate
gerarchicamente- si esprime, ai fini della valutazione comparativa, il seguente giudizio complessivo : “ piu’ che
sufficiente ”
Commissario: Prof. Nesi Attilio
Valutazione titoli scientifici
Il percorso formativo della candidata è incentrato soprattutto sui temi: della “conoscenza e recupero del
patrimonio edilizio storico e moderno”, della “manutenzione a scala edilizia e del ruolo del sistema informativo”,
del “controllo di qualità nel processo edilizio”. Temi riconoscibili tra le problematiche del settore H09A.
Con riferimento a tali interessi e alle competenze acquisite in questi campi, la candidata è membro della
Sottocommissione UNI. SC3 “Manutenzione dei patrimoni immobiliari”, della Commissione “Manutenzione”.
Partecipa a ricerche finanziate con ruoli di responsabilità, a seminari e convegni e svolge ruoli di consulenza
all’esterno per enti pubblici (certificazioni, capitolato speciale d’appalto, piano di qualità, carta dei servizi per la
manutenzione e gestione del patrimonio scolastico, ecc.).
L’attività didattica è esercitata da tempo e con continuità, è sufficientemente documentata e, anch’essa, è del
tutto congruente con i contenuti disciplinari del settore H09A.
Altrettanto positivo è il giudizio in merito alle pubblicazioni presentate, per livello di riconoscibilità, originalità e
chiarezza.
Ne emerge una figura matura e con sufficiente autonomia critica.
Discussione dei titoli
Per quanto riguarda la padronanza dell'argomento trattato, anche in relazione allo stato di avanzamento
delle conoscenze nel settore, la candidata dà conto dei suoi orientamenti e delle sue attività e li descrive
dando prova di una buona conoscenza dei temi e della loro collocazione nell’area e nel settore H09A,
adeguati i riferimenti.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare, la
candidata usa una terminologia adeguata ed è convincente nella descrizione degli obiettivi, dei campi
delimitati e delle metodologie.
Per quanto riguarda la capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato viene dimostrata capacita
di analisi e di correlazioni tra aspetti teorici e aspetti operativi della ricerca.
Si conferma il giudizio positivo già formulato sul livello di preparazione e sulla sua maturità, e con riferimento
alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si esprime ai fini della
valutazione comparativa un giudizio buono.
Prova didattica
La candidata organizza la propria lezione definendone la collocazione (formazione di 2° ciclo o Master) e gli
obiettivi didattici specifici.
Utilizza schemi e quadri sinottici già predisposti che la guidano nella trattazione e che definiscono le articolazioni
sequenziali della trattazione e i limiti del tema .
Nell’impostazione e nel linguaggio si riconoscono elementi di congruenza con i contenuti del settore H09A (si fa
riferimento specifico al linguaggio ormai convenzionale della prestazionalità dei processi e della normativa
tecnica e ad alcuni temi che la candidata privilegia nell’attività di ricerca quale il controllo della qualità nel
processo edilizio.
L’impianto della lezione è ordinato e sistematico, anche se convenzionale e nasce correttamente dalla
descrizione e interpretazione della traccia.
Buona la valutazione sulla “chiarezza espositiva “
Buona “capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato”
Apprezzabile la valutazione sulla “facilità di operare una sintesi”
Con riferimento alle tre valutazione specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate
gerarchicamente, si esprime, ai fini della valutazione comparativa , un giudizio buono.
Commissario: Prof. Schiaffonati Fabrizio
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POLITECNICO DI TORINO
Valutazione Comparativa per professori universitari di ruolo di seconda fascia
D.R. 714 del 10.10.2000
Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
Valutazione titoli scientifici
Riconoscibilità del profilo scientifico
§
Sulla base dei criteri concorsuali per la valutazione del curriculum complessivo, delle attività didattiche
e scientifiche, delle pubblicazioni e dei titoli presentati, si evidenziano interessi riferibili alle tematiche
della manutenzione e recupero del patrimonio edilizio, anche in relazione agli aspetti tecnologici ed
ambientali, in un’ottica di controllo della qualità nel processo edilizio. Il profilo scientifico è coerente
con il settore scientifico-disciplinare H09A.
§
L’attività di ricerca scientifica è svolta con continuità dagli anni novanta.
§
La ricerca, riferibile alla partecipazione a gruppi di ricerca CNR, MURST e UNI, sviluppa
approfondimenti sulle modalità di gestione e sui sistemi informativi per la manutenzione edilizia e dei
patrimoni immobiliari.
§
Emerge una figura di studiosa ancora in evoluzione, con buone prospettive di crescita, anche a partire
da una più mirata precisazione delle aree di ricerca.
§
L’attività di ricerca appare coerente con l’impegno didattico.
Attività didattica
§
L’esperienza didattica appare riferita a collaborazioni ed a più recenti incarichi didattici.
§
L’impegno didattico si incentra su contributi specialistici, prevalentemente riferibili agli indirizzi
manutentivi nella progettazione.
§
Il contributo didattico appare espresso ancora in modo limitato, anche se con spunti di interesse.
§
L’attività didattica è parzialmente documentata dai materiali inviati.
Pubblicazioni e titoli scientifici
§
Le pubblicazioni, libri ed articoli in riviste, documentano una attività abbastanza consistente, seppur
con alcuni caratteri di eterogeneità e con aspetti divulgativi.
§
Nel complesso, si evince una riconoscibilità del contributo della candidata. Significativa la pubblicazione
“Sistema informativo per la manutenzione edilizia” (1996).
§
La candidata ha partecipato ad un discreto numero di convegni e seminari, anche con l’obiettivo di
presentare i risultati delle ricerche svolte.
Discussione dei titoli
Per quanto riguarda la padronanza dell’argomento trattato, anche in relazione allo stato di avanzamento
delle conoscenze nel settore, la candidata approfondisce con pertinenza e spunti interessanti in particolare
le tematiche della manutenzione edilizia, anche in riferimento alla evoluzione degli aspetti contrattualistici,
normativi, e dello sviluppo della informazione tecnica.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare, la
candidata evidenzia una buona capacità di approfondimenti specialistici che rivestono un sicuro interesse per
lo sviluppo della ricerca e della didattica nell’area tecnologica.
Per quanto riguarda la capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato, la candidata dimostra
conoscenze ampie ed articolate con buone capacità di sintesi e chiarezza espositiva.
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio buono.
Prova didattica
La candidata affronta il tema dei componenti edilizi nel capitolato prestazionale in riferimento sia agli aspetti
contrattualistici di carattere generale che alle più recenti normative.
L’argomento viene ulteriormente approfondito negli aspetti dell’organizzazione e standardizzazione delle
informazioni e dei principali contenuti del capitolato prestazionale.
La trattazione è improntata da una sicura chiarezza espositiva, da capacità di analisi e di sintesi, anche in
rapporto agli interlocutori ipotizzati quali studenti del secondo ciclo o di un master universitario.
Buona la “chiarezza espositiva”
Buona la “capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato”
Buona la “facilità di operare una sintesi”
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio buono.
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POLITECNICO DI TORINO
Valutazione Comparativa per professori universitari di ruolo di seconda fascia
D.R. 714 del 10.10.2000
Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
Commissario: Prof. Lucarelli Maria Teresa
Valutazione titoli scientifici
Dalla documentazione presentata emerge che gli interessi della candidata si incentrano tutti nell’area
disciplinare in particolare sui temi dell’analisi e la progettazione tecnologica ed ambientale, il recupero del
patrimonio edilizio storico e moderno con attenzione agli aspetti normativi - affrontati in contemporanea
nell’ambito della Commissione UNI/SC3 – oltre che sul controllo della qualità in edilizia.
Come dimostra la partecipazione a numerose ricerche CNR,MURST40% e 60% ,pur svolte senza responsabilità
dirette, la candidata è coerente e consequenziali nei contributi forniti riconoscibili anche nell’attività sia conto
terzi sia di consulenza ad Enti pubblici locali (capitolato speciale d’appalto e piano di qualità per l’edilizia
residenziale ,individuazione dei criteri guida per la gestione del patrimonio immobiliare).
L’attività didattica ha assunto di recente livelli di responsabilità, con l affidamento di moduli e supplenze,
sapendola ben correlare con gli interessi maturati nella ricerca.
Tra le pubblicazioni si ricorda il libro “Sistema informativo per la manutenzione edilizia” Alinea FI,’96 , oltre a
diversi saggi in libri, numerosi articoli in riviste - ben individuabili nel singolo contributo - da cui emerge con
chiarezza la continuità e la coerenza degli interessi precedentemente descritti, fornendo inoltre buoni spunti di
originalità.
Ne emerge una figura di studioso sufficientemente maturo, ma con un’autonomia scientifica in divenire.
Discussione dei titoli
Il candidato illustra la documentazione presentata con buona padronanza dell’argomento trattato, anche in
relazione allo stato di avanzamento delle conoscenze nel settore, che li candidato esplora fornendo ulteriori
elementi di conoscenza e di approfondimento per il settore.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti all’interno del settore scientifico disciplinare
dimostra buona padronanza della materia in tutti i suoi aspetti mettendo ben in evidenza inoltre i criteri
metodologici adottati.
Evidenzia una interessante capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato ponendosi con
atteggiamento critico e con indubbia disposizione a correlare le varie problematiche del settore anche in
prospettiva.
Si conferma, anzi si sostanzia il giudizio espresso sulla documentazione presentata, testimoniando la candidata
maturità e autonomia scientifica. Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono
considerate gerarchicamente, si esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio buono.
Prova didattica
Nell’affrontare l’argomento della lezione, la candidata evidenzia buona capacità nell’affrontare le problematiche
di
specifico
interesse,
con
sufficiente
coerenza
e
consequenzialità
nell’argomentazione.
La conoscenza e padronanza della tematica è ben dimostrata oltre il rigore espositivo che appare tuttavia in
alcuni momenti didascalico.
Buona è la proprietà del linguaggio testimoniato anche da chiarezza espositiva.
Si esprime nel complesso un giudizio più che sufficiente.
Commissario: Prof. Mangiarotti Anna Maria
Valutazione titoli scientifici
Dall’esame del curriculum, dei titoli e dei documenti presentati si rileva che la candidata si occupa
prevalentemente di tematiche riguardanti il recupero del patrimonio edilizio; in particolare, si evidenzia il suo
interesse per la manutenzione della città contemporanea.
Per ciò che attiene al profilo scientifico gli interessi sono inseriti nel settore disciplinare di cui al concorso con
una buona riconoscibilità (si confronti, a esempio, la partecipazione alla ricerca Murst 40% “Procedure e
interventi in contesti urbani esistenti”, 1990-94, e la responsabilità nazionale per la ricerca “Manutenzione
progettata della città esistente”, 1990-94, la partecipazione come comp onente dell’unità di ricerca Murst 2000
“Indici per lo sviluppo di piani e programmi di manutenzione diffusa in edilizia”, 2000).
Dimostra di coordinare discretamente l’impegno didattico con gli interessi maturati attraverso la ricerca.
L’esperienza didattica risulta consolidata di recente, con livelli di responsabilità individuali attr averso
l’affidamento dell’incarico per il corso di Cultura tecnologica della progettazione, a.a. 2000-01, presso la Facoltà
di Architettura del Politecnico di Torino.
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POLITECNICO DI TORINO
Valutazione Comparativa per professori universitari di ruolo di seconda fascia
D.R. 714 del 10.10.2000
Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
Le pubblicazioni evidenziano un produzione inerente ai suoi temi di ricerca con apporti individuali (si confrontino,
a esempio, “Problematiche del Progetto di Recupero. Il ruolo di metodologie e servizi di supporto all’operare”,
Torino, 1996 e “S.I.M.E. – Sistema informativo per la manutenzione edilizia”, Alinea, Firenze, 1996).
La partecipazione a convegni e seminari di rilievo nazionale dimostrano una discreta pubblicizzazione dell’attività
di ricerca. Ne emerge una figura di studioso di buon profilo scientifico.
Discussione dei titoli
Per quanto riguarda la padronanza dell’argomento trattato, anche in relazione allo stato di avanzamento
delle conoscenze nel settore, il candidato dimostra chiarezza espositiva e un percorso di ricerca
programmato. Gli argomenti trattati presentano un interesse per la manutenzione nella città
contemporanea, con attività di ricerca in continuo divenire.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare, l’analisi
degli argomenti presentati viene comunicata in modo coerente e mette in evidenza elementi significativi
dell’attività di ricerca e didattica, in modo integrato.
Gli argomenti trattati sono identificati con chiarezza espositiva evidenziano i filoni di ricerca integranti e che
dimostrano innovazione dei prodotti e una continuità di ricerca e una sperimentazione normativa e
progettuale nazionale e internazionale. La presentazione conferma in modo molto positivo il giudizio iniziale.
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio buono.
Prova didattica
La candidata presenta un intervento che ha come contenuti lo studio dei componenti nei capitolati prestazionali
e le problematiche inerenti al tema.
L’esposizione dimostra un percorso logico coerente, e una chiara articolazione dei contenuti espressi.
Ne segue una discreta sintesi nel relazionare gli argomenti.
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio buono.
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Valutazione Comparativa per professori universitari di ruolo di seconda fascia
D.R. 714 del 10.10.2000
Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
CANDIDATO: MASPOLI ROSSELLA
GIUDIZIO COLLEGIALE
Valutazione del curriculum e dei titoli scientifici
La commissione, visti i giudizi individuali sul curriculum, i titoli e i documenti presentati, che hanno determinato
l’ammissione dei candidati alle prove orali, dopo ampia discussione e confronto sugli elementi di valutati e
avendo applicato indici di normalizzazione ai singoli indicatori predefiniti nei “criteri di valutazione “ e alle
relative specifiche “gerarchizzate” , che si richiamano:
riconoscibilità del profilo scientifico
attività didattica
pubblicazioni e titoli scientifici
ai fini della valutazione comparativa, esprime all’unanimità, un GIUDIZIO SUFFICIENTE
Valutazione della discussione dei titoli
La candidata presenta il suo percorso formativo con preparazione e maturità, confermando la valutazione
positiva data dalla commissione in precedenza, con l’aggiunta di un apprezzamento per l’organicità e l’efficacia
della presentazione.
La commissione, dopo ampia discussione sulle tre valutazioni specifiche - che per i criteri predeterminati,
sono considerate gerarchicamente - , ai fini della valutazione comparativa, esprime all’unanimità un GIUDIZIO
BUONO
Valutazione della prova didattica
La candidata tiene la lezione dal titolo: I COMPONENTI EDILIZI NEI CAPITOLATI PRESTAZIONALI
Organizza la propria lezione definendone gli obiettivi didattici rispetto ad una collocazione formativa più ampia.
La commissione, dopo ampia discussione sulle tre valutazione specifiche - che per i criteri predeterminati,
sono considerate gerarchicamente - , esprime, ai fini della valutazione comparativa, un GIUDIZIO BUONO.
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POLITECNICO DI TORINO
Valutazione Comparativa per professori universitari di ruolo di seconda fascia
D.R. 714 del 10.10.2000
Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
CANDIDATO: Talamo Cinzia
Commissario: Prof. Palumbo Roberto
Valutazione titoli scientifici
Dalla documentazione presentata emerge che gli interessi scientifici della candidata sono sostanziati da una
visione sufficientemente articolata delle discipline del settore e volge i propri interessi all’informatica per il
progetto attraverso applicazioni multimediali, al risparmio energetico, ed alla manutenzione edilizia.
La partecipazione a ricerche finanziate CNR,MURST 40%e 60% è sufficientemente documentata , anche
attraverso il ruolo di coordinatore scientifico; è impegnata inoltre in attività di ricerca esterne di sperimentazione
progettuale con discrete ricadute nel settore oggetto di procedura valutativa .
La didattica ,svolta con continuità nell’area disciplinare assume livelli di responsabilità dirette nel 1997
evidenziando una coerenza e consequenzialità con gli interessi e le risultanze maturate nell’attività di ricerca.
Le pubblicazioni non presentano una produzione particolarmente ampia rispetto alle attività dichiarate; si ritiene
di un certo interesse il libro sulla "Cultura del progetto e nuova strumentazione" frutto della tesi di dottorato.
Partecipa, con memorie, a diversi convegni nazionali e internazionali.
Si delinea una figura brillante, sufficientemente matura e con una buona autonomia scientifica.
Discussione dei titoli
Nella esposizione dei titoli il candidato, per quanto riguarda la padronanza dell’argomento trattato, anche in
relazione allo stato di avanzamento delle conoscenze nel settore, conferma il giudizio positivo già formulato
in sede di valutazione dei titoli presentati fornendo ulteriori elementi di conoscenza e di approfondimento
critico delle interessanti esperienze maturate.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare dimostra
buona padronanza della materia in tutti i suoi aspetti ben sottolineando inoltre i criteri metodologici di lavoro
adottati.
Testimonia una interessante capacità di analizzare i vari aspetti degli argomenti trattati (sia in sede didattica
che in quella della ricerca) sottolineando una indubbia disposizione a correlare fra loro - nell’arco della sua
attività - le varie tematiche di lavoro sviluppate e le relative chiavi di lettura.
Indica anche le prospettive di lavoro che attualmente sta con coerenza perseguendo e sulle quali intende
continuare ad applicarsi. Chiara, coerente e brillante la capacità espositiva che denuncia una buona maturità e
una buona autonomia scientifica. Pertanto con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati
sono considerate gerarchicamente, si esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio complessivo
“buono”.
Prova didattica
Il candidato espone con disinvoltura la lezione con l’ausilio di un numero contenuto di grafici, ben selezionati,
chiari e funzionali alla illustrazione, che integrano con efficacia la prova ; i contenuti espressi sono sicuramente
aderenti al tema assegnato e vengono esposti rispettando il tempo a disposizione.
La chiarezza espositiva ,nel denotare anche piena padronanza delle tematiche trattate, è buona, sia in quanto
adeguata alla collocazione della lezione nell’ambito del corso nel quale il candidato simula la prova, sia in
quanto adotta una modalità espressiva chiara e convincente; il linguaggio utilizzato è volutamente reso semplice
in modo da garantire facilmente la trasmissione dell’informazione.
La capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato è sicuramente buona.
Il candidato punta anche – con
coerenza e concretezza – ad una loro reciproca correlazione e
gerarchizzazione; la stessa correlazione si ritrova – in molti aspetti- infine con le tematiche caratterizzanti
l’area disciplinare della “Tecnologia dell’Architettura” nel suo complesso ed infine - anche se in tono minore con quelle più generali della qualità della progettazione e realizzazione
in senso lato citando alcuni concreti esempi.
La facilità di operare una sintesi è ottima, vivace, denota una intelligente e consolidata esperienza didattica e
consente di comprendere bene il percorso logico seguito nella illustrazione; pertanto diventano del tutto
facilmente assimilabili i contenuti trasmessi.
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Valutazione Comparativa per professori universitari di ruolo di seconda fascia
D.R. 714 del 10.10.2000
Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
Con riferimento alle tre valutazioni specifiche - che per i criteri di valutazione predeterminati sono considerate
gerarchicamente- si esprime, ai fini della valutazione comparativa, il seguente giudizio complessivo : “ buono ”
Commissario: Prof. Nesi Attilio
Valutazione titoli scientifici
La candidata, dal 1986, svolge attività di ricerca presso il Dipartimento PPPE del Politecnico di Milano, ora DiTec,
privilegiando e sviluppando i temi dell'informatica per il progetto e delle applicazioni multimediali, dei processi
inventivi e dell'euristica del progetto, del risparmio energetico, della manutenzione edilizia.
Su questi temi, partecipa a ricerche finanziate: Mpi/Murst, ricerche di Ateneo e CNR. Per alcune di queste svolge
il ruolo di coordinatore scientifico (ricerche di Ateneo). Con la stessa continuità è impegnata in attività esterne di
sperimentazione progettuale spesso in ambiti e con ruoli attinenti alle esplorazioni scientifiche accademiche e ai
contenuti del settore oggetto di procedura valutativa (risparmio energetico, manutenzione).
Partecipa, con memorie, a diversi convegni nazionali e internazionali.
L'attività didattica è svolta con continuità e, dal 1997, con responsabilità dirette. Gli argomenti e i metodi sono
congruenti con i contenuti dell'attività di ricerca.
Cura diverse pubblicazioni la cui successione è però meno strutturata rispetto alle attività dichiarate; meglio
documentata è l'attività didattica, di un certo interesse la tesi di dottorato sulla "Cultura del progetto e nuova
strumentazione".
Ne emerge pertanto un curriculum complessivo di buon livello.
Discussione dei titoli
Per quanto riguarda la padronanza dell'argomento trattato, anche in relazione allo stato di avanzamento
delle conoscenze nel settore la candidata dimostra una sufficiente conoscenza e un discreto controllo dei
temi richiamati circa la sua attività scientifica
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare, si
apprezza un linguaggio appropriato e soprattutto la capacità di trasferire ai processi progettuali metodologie
di altri settori
Per quanto riguarda la capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato si rileva una sufficiente
coerenza nella trattazione degli argomenti scientifici, meno approfonditi gli aspetti didattici.
Si conferma il giudizio di sostanziale sufficienza sul curriculum e sulla documentazione presentati, quindi con
riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si esprime ai
fini della valutazione comparativa un giudizio di sufficienza .
Prova didattica
La candidata organizza la propria lezione dopo averne definito gli obiettivi didattici, ma le dà un carattere di
“relazione scientifica”.
Utilizza schemi e quadri sinottici già predisposti che la guidano nella trattazione e che definiscono le articolazioni
sequenziali della trattazione e i limiti del tema .
Nell’impostazione e nel linguaggio si riconoscono elementi di congruenza con i contenuti del settore H09A (il
tema è imperniato sull’uso dei sistemi informativi nelle politiche di gestione).
Le cose descritte sono spiegate attraverso una applicazione sulla manutenzione dei patrimoni immobiliari.
L’impianto della lezione è ordinato e sistematico e nasce correttamente dalla descrizione e interpretazione della
traccia.
Buona la valutazione sulla “chiarezza espositiva “
Sufficiente “capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato”
Apprezzabile la valutazione sulla “facilità di operare una sintesi”
Con riferimento alle tre valutazione specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate
gerarchicamente, si esprime, ai fini della valutazione comparativa, un giudizio piu’che sufficiente.
Commissario: Prof. Schiaffonati Fabrizio
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Valutazione Comparativa per professori universitari di ruolo di seconda fascia
D.R. 714 del 10.10.2000
Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
Valutazione titoli scientifici
Riconoscibilità del profilo scientifico
§
Sulla base dei criteri concorsuali per la valutazione del curriculum complessivo, delle attività didattiche
e scientifiche, delle pubblicazioni e dei titoli presentati, si evidenziano interessi particolarmente
orientati allo studio di metodi e strumenti per la manutenzione edilizia e la gestione dei patrimoni
immobiliari. Il profilo scientifico appare coerente con il settore scientifico-disciplinare H09A, con
contributi significativi all’aggiornamento degli approcci al progetto di recupero edilizio e urbano.
§
L’attività di ricerca scientifica è svolta con continuità dagli anni novanta.
§
La ricerca documenta esperienze in ambito CNR, MPI, MURST e UNI, con approfondimenti relativi alla
valutazione economica ed alle soglie di convenienza dell’intervento manutentivo.
§
Emerge una interessante figura di studiosa, con spunti di indubbia originalità e di sicura maturità, sia
sotto il profilo scientifico che dell’esperienza didattica, attivamente partecipe del dibattito in un’area
specialistica di sicuro interesse per il settore disciplinare.
§
Gli interessi di ricerca appaiono coerenti con l’impegno didattico.
Attività didattica
§
L’esperienza didattica è svolta con collaborazioni a corsi, incarichi ed affidamenti di laboratori, anche
con contributi metodologici per il rinnovamento degli strumenti e dei supporti didattici.
§
L’impegno didattico appare coerente sul piano disciplinare, anche con approfondimenti specialistici.
§
Il contributo didattico presenta elementi di originalità ed interesse per l’area tecnologica.
§
L’attività didattica svolta appare compiutamente descritta.
Pubblicazioni e titoli scientifici
§
Le pubblicazioni, testi e articoli in riviste, testimoniano di una buona produzione scientifica.
§
Le pubblicazioni, nelle quali appare riconoscibile il contributo della candidata, risultano coerenti con
l’attività didattica e di ricerca. Significativa la pubblicazione “La manutenzione edilizia: le coordinate di
una nuova professione” (1998).
§
La candidata ha partecipato a convegni e seminari, nazionali e internazionali.
Discussione dei titoli
Per quanto riguarda la padronanza dell’argomento trattato, anche in relazione allo stato di avanzamento
delle conoscenze nel settore, la candidata approfondisce con notevole pertinenza gli aspetti innovativi
dell’informatica applicata alla progettazione e le metodologie valutative utilizzabili nell’ambito della
manutenzione programmata, dimostrando una buona conoscenza e spunti di indubbia originalità.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare, la
candidata evidenzia una chiara visione delle evoluzioni in atto con riferimento a nuovo modelli organizzativi
trasferibili nell’ambito della formazione di nuove figure professionali sempre con riferimento all’area della
gestione e della manutenzione edilizia.
Per quanto riguarda la capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato, la candidata dimostra una
buona capacità espositiva e di sintesi, anche con interessanti spunti metodologici.
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio buono.
Prova didattica
La candidata sviluppa la tematica della applicazione dei sistemi informativi nella gestione degli edifici in
relaziona alle tecniche costruttive usate.
La trattazione definisce puntualmente il ruolo del sistema informativo per la gestione immobiliare, le sue
caratteristiche strutturali ed applicative, ed infine fornice esempi di utilizzo. Significativo anche il riferimento al
quadro normativo in evoluzione ed al rapporto con l’area della progettazione e delle conoscenza tecnologica dei
manufatti edilizi.
Emergono dalle argomentazioni elementi di originalità nella chiarezza espositiva, di analisi e di sintetsi, e
conseguentemente una sicura attitudine della candidata all’attività didattica.
Efficace la “chiarezza espositiva”
Apprezzabile la “capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato”
Evidente la “facilità di operare di operare una sintesi”
Pagina 65 di 5
POLITECNICO DI TORINO
Valutazione Comparativa per professori universitari di ruolo di seconda fascia
D.R. 714 del 10.10.2000
Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio buono.
Commissario: Prof. Lucarelli Maria Teresa
Valutazione titoli scientifici
Dalla documentazione presentata si evince che la candidata volge i propri interessi, con una visione
sufficientemente articolata delle discipline del settore, all’informatica per il progetto, al risparmio energetico, ed
alla manutenzione edilizia.
Su questi temi, partecipa a ricerche finanziate CNR,MURST 40%e 60% ed in particolare per quest’ultime svolge
un ruolo di coordinatore scientifico; è impegnata in attività esterne di sperimentazione progettuale spesso in
ambiti e con ruoli attinenti alle esplorazioni scientifiche accademiche e ai contenuti del settore oggetto di
procedura valutativa .
L'attività didattica è svolta da tempo e con continuità con collaborazione a corsi all’interno dell’area e, dal 1997,
con responsabilità dirette, sapendola ben correlare con gli interessi e le risultanze maturate nell’attività di
ricerca.
Cura diverse pubblicazioni la cui successione è però meno strutturata rispetto alle attività dichiarate; meglio
documentata è l'attività didattica, di un certo interesse la tesi di dottorato sulla "Cultura del progetto e nuova
strumentazione".
Partecipa, con diverse memorie, a diversi convegni nazionali e internazionali.
Ne emerge una figura di studioso maturo con discreta autonomia scientifica.
Discussione dei titoli
Nella esposizione dei titoli il candidato illustra efficacemente la documentazione presentata mettendo in
evidenza una buona padronanza dell’argomento trattato, anche in relazione allo stato di avanzamento delle
conoscenze nel settore con un discreto controllo delle tematiche affrontate in particolare nella ricerca.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti precipui del settore scientifico disciplinare si
evidenzia l’appropriatezza e l’efficacia del linguaggio che consente di cogliere la coerenza e la continuità del
percorso.
Dimostra infine una interessante capacità di analizzare i vari aspetti degli argomenti trattati, sia in sede
didattica che in quella della ricerca, sottolineando una disposizione a correlare le tematiche affrontate nel
percorso accademico.
Si conferma quindi il giudizio positivo espresso sulla documentazione testimoniando di aver acquisito buone
esperienze ed autonomia scientifica. Quindi con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati
sono considerate gerarchicamente, si esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio buono.
Prova didattica
Nell’esposizione dell’argomento dato la candidata mostra buona padronanza dello stesso,affrontando con
chiarezza le tematiche oggetto della lezione testimoniata anche dalla consequenzialità con cui queste vengono
illustrate e che mette in evidenza tra l’altro,un atteggiamento sufficientemente critico.
Si evince quindi una conoscenza ampia della tematica trattata sottolineata anche da appropriatezza di
linguaggio e dall’atteggiamento critico posto nella dissertazione.
Si esprime pertanto un giudizio buono.
Commissario: Prof. Mangiarotti Anna Maria
Valutazione titoli scientifici
Dall’esame del curriculum, dei titoli e dei documenti presentati si rileva che la
candidata si occupa prevalentemente di tematiche riguardanti le tecnologie dell’architettura
con particolare attenzione alle tematiche attinenti alla manutenzione in edilizia, approfondite
in particolare negli aspetti relativi agli strumenti e ai metodi della programmazione (piani e
manuali di manutenzione, modelli organizzativi per la gestione del patrimonio edilizio).
Per ciò che attiene al profilo scientifico i temi sono inseriti del tutto nel settore
disciplinare di cui al concorso, con buona riconoscibilità delle problematiche dell’area, con
prevalente continuità e co nsequenzialità tra le problematiche di settore.
Si evidenzia una buona originalità degli interessi oltre che del percorso scientifico, che
risente di esperienze di studio condotte in Italia (si confrontino, a esempio, le recenti ricerche
condotte con C. Molinari sul tema dei sistemi informativi per la manutenzione programmata
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POLITECNICO DI TORINO
Valutazione Comparativa per professori universitari di ruolo di seconda fascia
D.R. 714 del 10.10.2000
Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
“Sviluppo di un sistema informativo per la gestione della manutenzione delle Aler lombarde”,
convenzione dipartimento Di.Tec-AIRE 1999-01).
Le pubblicazione evidenziano una consolidata produzione nel settore di cui al
concorso (si confrontino, a esempio, “La manutenzione in edilizia”, Maggioli, Rimini, 1998, e la
curatela “Guida alla manutenzione degli edifici”, Maggioli, Rimini, in corso di stampa, tr. it. di
J. Perret “Guide de la maintenance des bâtiments”, Le Moniteur, Paris, 1995).
E’ inoltre dimostrata la capacità di correlare l’impegno didattico con gli interessi
maturati attraverso la ricerca.
L’esperienza didattica risulta consolidata con livelli di responsabilità individuabili (si
confronti, a esempio, l’affidamento del compito didattico per il Laboratorio di Costruzione
dell’architettura 1, a.a. 2000-01, presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano).
Ne emerge una figura di candidata studiosa coerente e sufficiente autonoma.
Discussione dei titoli
Per quanto riguarda la padronanza dell’argomento, anche in relazione allo stato di avanzamento delle
conoscenze nel settore, l’identificazione degli argomenti sono esposti con chiarezza e con particolare
attenzione ai problemi della manutenzione edilizia. Si verifica una significativa programmazione della ricerca
con riconoscibilità delle problematiche dell’area.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare, buona
analisi e capacità di mettere in evidenza i temi trattati dimostrano una maturità espositiva.
L’analisi dei temi fornice un quadro significativo con particolare attenzione ai problemi dei sistemi informativi
per la manutenzione programmata. Inoltre dimostra una capacità organizzativa nel correlare l’impegno
didattico e gli interessi maturati nell’approfondimento della ricerca.
Ne consegue un giudizio che conferma quello precedente configurato dalla lettura dei titoli.
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio buono.
Prova didattica
La candidata presenta la sua lezione, l’applicazione dei sistemi informativi nella gestione degli edifici, in
relazione alle tecniche costruttive usate, con riferimenti teorici ed esempi.
Delinea in modo analitico le strategie di intervento e le problematiche inerenti al tema trattato. Delinea inoltre
un percorso metodologico di intervento e presenta un’analisi parallela dei sistemi di supporto, per esempio il
sistema utilizzato per la gestione della manutenzione sempre relativo al patrimonio edilizio.
Dimostra una capacità di argomentare i vari aspetti del problema. Fornisce un quadro completo delle logiche di
intervento e coglie in modo sintetico ma significativo i contenuti essenziali.
Ne segue una padronanza di controllo e di sintesi dei contenuti e si conferma il quadro dato dall’esame
precedente dei titoli.
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio buono.
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POLITECNICO DI TORINO
Valutazione Comparativa per professori universitari di ruolo di seconda fascia
D.R. 714 del 10.10.2000
Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
CANDIDATO: TALAMO CINZIA
GIUDIZIO COLLEGIALE
Valutazione del curriculum e dei titoli scientifici
La commissione, visti i giudizi individuali sul curriculum, i titoli e i documenti presentati, che hanno determinato
l’ammissione dei candidati alle prove orali, dopo ampia discussione e confronto sugli elementi di valutati e
avendo applicato indici di normalizzazione ai singoli indicatori predefiniti nei “criteri di valutazione “ e alle
relative specifiche “gerarchizzate” , che si richiamano:
riconoscibilità del profilo scientifico
attività didattica
pubblicazioni e titoli scientifici
ai fini della valutazione comparativa, esprime all’unanimità, un GIUDIZIO BUONO
Valutazione della discussione dei titoli
La candidata presenta il suo percorso formativo con preparazione e maturità, confermando la valutazione
positiva data dalla commissione in precedenza.
La commissione, dopo ampia discussione sulle tre valutazioni specifiche - che per i criteri predeterminati,
sono considerate gerarchicamente - , ai fini della valutazione comparativa, esprime all’unanimità un GIUDIZIO
BUONO
Valutazione della prova didattica
La candidata tiene la lezione dal titolo: LE APPLICAZIONI DEI SISTEMI INFORMATIVI NELLA GESTIONE DEGLI
EDIFICI IN RELAZIONE ALLE TECNICHE COSTRUTTIVE USATE: IMPOSTAZIONE TEORICA E ESEMPI.
Organizza la propria lezione definendone preventivamente gli obiettivi didattici .
La commissione, dopo ampia discussione sulle tre valutazione specifiche - che per i criteri predeterminati,
sono considerate gerarchicamente - , esprime, ai fini della valutazione comparativa, un GIUDIZIO BUONO.
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POLITECNICO DI TORINO
Valutazione Comparativa per professori universitari di ruolo di seconda fascia
D.R. 714 del 10.10.2000
Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
CANDIDATO: Tatano Valeria
Commissario: Prof. Palumbo Roberto
Valutazione titoli scientifici
La candidata, dalla documentazione presentata , mostra di possedere un profilo scientifico ben articolato
all’interno delle discipline concorsuali: inizialmente gli interessi si incentrano sui sistemi di autorecupero assistito
per poi rivolgersi, con coerenza e consequenzialità, all’innovazione dei requisiti tecnologici con particolare
attenzione alla sicurezza in uso oltre che all’innovazione delle tecnologie costruttive
E’ da tempo presente in numerose ricerche, anche a carattere nazionale (CNR, MURST 40% e 60%) dove , pur
senza ruoli di responsabilità, mette bene in luce il contributo specifico anche con caratteri di originalità.
L’esperienza didattica si è consolidata con responsabilità diretta da qualche anno, sapendola ,per altro,
correlare con i contenuti e le risultanze dell’attività di ricerca.
L’attività pubblicistica è buona : si menzionano tre libri tra cui “Progettare la sicurezza domestica, Verso un
nuovo rapporto tra uomo e casa” Maggioli, Ed.’97 , oltre a diversi saggi e collaborazioni in libri, numerosi articoli
in riviste - ben individuabili nel singolo contributo - da cui emerge la consequenzialità degli interessi
precedentemente descritti.
Risulta pertanto che il profilo della candidata è di buon livello dimostrando una discreta maturità ed autonomia
scientifica oltre che una buona capacità organizzativa.
Discussione dei titoli
Nella esposizione dei titoli il candidato, per quanto riguarda la padronanza dell’argomento trattato, anche in
relazione allo stato di avanzamento delle conoscenze nel settore, conferma il giudizio sostanzialmente
positivo già formulato in sede di valutazione dei titoli presentati ; ma, fornendo ulteriori elementi di
conoscenza e di approfondimento critico, nel complesso consente una migliore comprensione e quindi di
valutazione delle esperienze svolte.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare dimostra
buona padronanza della materia nelle sue diverse angolature, ben sottolineando inoltre i criteri metodologici
di lavoro adottati.
Testimonia una interessante capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato sottolineando una
indubbia disposizione a correlare fra loro - nell’arco della sua attività - i settori di lavoro sviluppati e le
relative chiavi di lettura.
Chiara e logica la capacità espositiva che nel complesso denota una buona maturità ed autonomia scientifica
oltre che una buona capacità organizzativa, pertanto con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri
predeterminati sono considerate gerarchicamente, si esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio
complessivamente “buono”.
Prova didattica
Il candidato espone con disinvoltura e vivacità la lezione utilizzando solo come spunto un numero contenuto di
foto e grafici, ben selezionati, chiari e funzionali alla illustrazione, che integrano con estrema efficacia la prova ;
i contenuti espressi sono sicuramente del tutto aderenti al tema assegnato e vengono esposti rispettando il
tempo a disposizione.
La chiarezza espositiva ,nel denotare anche piena padronanza delle tematiche trattate, è sicuramente buona,
sia in quanto adeguata alla collocazione della lezione nell’ambito del corso nel quale il candidato simula la
prova, sia in quanto adotta una modalità comunicativa chiara , convinta e brillante; il linguaggio utilizzato è
volutamente reso semplice in modo da garantire facilmente la trasmissione dell’informazione consolidata –
come detto- da foto utilizzate come sfondo.
La capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato è altrettanto buona.
Il candidato garantisce soprattutto – con coerenza e concretezza – la loro reciproca correlazione e
gerarchizzazione; la stessa correlazione si ritrova – in modo molto esplicito e quasi didascalico- infine con le
tematiche caratterizzanti l’area disciplinare della “Tecnologia dell’Architettura” nel suo complesso ed infine - in
tono decisamente marcato - con quelle più generali della qualità della progettazione e realizzazione sotto una
poliedricità di aspetti.
Tale aspetto della lezione è intelligentemente e sobriamente convalidato da immagini molto accurate e da
esempi ben selezionati.
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POLITECNICO DI TORINO
Valutazione Comparativa per professori universitari di ruolo di seconda fascia
D.R. 714 del 10.10.2000
Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
La facilità di operare una sintesi è ottima, vivace, denota una intelligente e consolidata esperienza didattica e
consente di comprendere bene il complesso percorso logico seguito nella illustrazione; pertanto diventano del
tutto facilmente assimilabili i contenuti trasmessi.
Con riferimento alle tre valutazioni specifiche - che per i criteri di valutazione predeterminati sono considerate
gerarchicamente- si esprime, ai fini della valutazione comparativa, il seguente giudizio complessivo : “ buono ”
Commissario: Prof. Nesi Attilio
Valutazione titoli scientifici
La candidata sviluppa i suoi interessi di ricerca prevalentemente nei settori dei “sistemi per l’autorecupero
assistito”; dell’"innovazione dei requisiti tecnologici", con particolare attenzione al “requisito di sicurezza”, sia nei
suoi aspetti di sicurezza d’uso che di sicurezza al fuoco; delle “innovazioni delle tecnologie costruttive” e del
“rapporto tra tecnologia e progetto nell’architettura contemporanea”. Si muove, cioè, con coerenza e continuità
in ambiti facilmente attribuibili agli obiettivi del settore H09A e con forti ricadute sulla ricerca applicata esterna.
In queste direzioni e con questi riferimenti, utilizza importanti occasioni di ricerca finanziata di ambito nazionale,
all’interno della quale fornisce contributi riconoscibili e autonomi.
Questa partecipazione è sufficientemente documentata.
Altrettanta riconoscibilità si registra a proposito dell’attività didattica, svolta con continuità e negli ultimi anni, con
responsabilità dirette.
La congruenza tra l’impegno didattico e gli interessi maturati nella ricerca si verifica prevalentemente nelle tesi
seguite.
Le pubblicazioni attestano con chiarezza l’attività svolta, si registra un discreto livello di maturità e un’autonomia
critica.
Pertanto il giudizio è positivo.
Discussione dei titoli
Per quanto riguarda la padronanza dell'argomento trattato, anche in relazione allo stato di avanzamento
delle conoscenze nel settore la candidata conferma una buona padronanza dei temi trattati e di affrontare
gli obiettivi operativi verso i quali ha orientato le sue scelte con mezzi appropriati; questa valutazione
riguarda le esperienze didattiche e scientifiche.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare, si
esprime una forte problematicità che non va a scapito della chiarezza .
Per quanto riguarda la capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato, si riscontra una
sufficiente coerenza e un discreto livello di sequenzialità.
Si conferma il giudizio “positivo” già formulato e con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri
predeterminati sono considerate gerarchicamente, si esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio
buono.
Prova didattica
La candidata organizza la propria lezione dopo averne definito gli obiettivi didattici con partecipazione e vivacità
culturale.
Non utilizza particolari ausili se non poche immagini di architettura al tema.
Nell’impostazione e nel linguaggio si riconoscono elementi di congruenza con i contenuti del settore H09A.
L’impianto della lezione è ordinato e nasce correttamente dalla descrizione e interpretazione della traccia.
Buona la valutazione sulla “chiarezza espositiva “
Buona “capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato”
Apprezzabile la valutazione sulla “facilità di operare una sintesi”
Con riferimento alle tre valutazione specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate
gerarchicamente, si esprime, ai fini della valutazione comparativa , un giudizio buono.
Commissario: Prof. Schiaffonati Fabrizio
Valutazione titoli scientifici
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POLITECNICO DI TORINO
Valutazione Comparativa per professori universitari di ruolo di seconda fascia
D.R. 714 del 10.10.2000
Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
Riconoscibilità del profilo scientifico
§
Sulla base dei criteri concorsuali per la valutazione del curriculum complessivo, delle attività didattiche
e scientifiche, delle pubblicazioni e dei titoli presentati, si evidenziano un profilo scientifico della
candidato riferibili principalmente alle tematiche della salute e della sicurezza, nonché all’analisi delle
tecnologie per il settore delle costruzioni. Il profilo scientifico appare coerente con il settore
scientifico-disciplinare H09A.
§
L’attività di ricerca scientifica è svolta con continuità dagli anni novanta.
§
La ricerca si sviluppa nell’ambito di gruppi di ricerca CNR, MPI ed enti locali, ed è prevalentemente
circoscritta alle tematiche del recupero edilizio e dell’adeguamento dei requisiti ambientali in materia
di salute e sicurezza.
§
Emerge una figura ancora in evoluzione, con contributi scientifici non ancora originali, tuttavia con
potenzialità di crescita a partire da una maggior finalizzazione degli ambiti di ricerca rispetto all’area
tecnologica.
§
L’attività di ricerca appare coerente con l’impegno didattico.
Attività didattica
§
L’esperienza didattica è svolta dapprima con collaborazioni a corsi e, dal 2000, con incarichi per
laboratori.
§
L’impegno didattico risulta coerente con gli obiettivi del settore scientifico-disciplinare.
§
Il contributo didattico presenta spunti di interesse, anche se non ancora compiutamente strutturato in
termini di originalità.
§
L’attività didattica svolta è in parte illustrata dai programmi didattici allegati al curriculum.
Pubblicazioni e titoli scientifici
§
Le pubblicazioni, articoli in riviste e collaborazioni in libri, hanno un carattere prevalentemente
divulgativo.
§
Il contributo della candidata appare riconoscibile, anche se articolato su ambiti tematici eterogenei e
non ancora caratterizzato da elementi di adeguata originalità. Significativa la pubblicazione “Progettare
la sicurezza domestica. Verso un nuovo rapporto tra uomo e casa” (1997).
La candidata ha partecipato a un limitato numero di convegni e seminari.
Discussione dei titoli
Per quanto riguarda la padronanza dell’argomento trattato, anche in relazione allo stato di avanzamento
delle conoscenze nel settore, la candidata illustra le tematiche procedurali ed operative per gli interventi di
antorecupero con riferimenti alle tecnologie utilizzabili, ed approfondisce, inoltre, gli aspetti della sicurezza
nelle costruzioni, con sufficiente pertinenza e chiarezza.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare, la
candidata palesa un’adeguata capacità di approfondimenti specialistici in fase di sviluppo nell’area
tecnologica anche con riferimento alla loro trasferibilità in ambito didattico.
Per quanto riguarda la capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato, la candidata evidenzia
una sufficiente capacità di sintesi.
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio sufficiente.
Prova didattica
La candidata attraverso opere, citazioni, e considerazioni critiche, sviluppa il tema delle tendenze innovative
delle tecnologie costruttive con particolare riferimento al subsistema dell’involucro, evidenziando le repentine
trasformazioni tecnologiche che stanno radicalmente mutando l’immagine dell’architettura.
Il subsistema dell’involucro viene quindi letto sia nella sua rinnovata funzione semantica che nei suoi aspetti
prestazionali entro un campo di variabilità applicative. La candidata ha dimostrato una aggiornata conoscenza ed
una cultura tecnologica ampia e ben collocata rispetto a molteplici riferimenti culturali e teorici.
La efficace chiarezza espositiva, la documentata analisi, e la capacità di articolazione e di sintesi testimoniano di
una candidata con buone attitudini scientifiche e didattiche.
Buona la “chiarezza espositiva”
Buona la “capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato”
Buona la “facilità di operare una sintesi”
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio buono.
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Valutazione Comparativa per professori universitari di ruolo di seconda fascia
D.R. 714 del 10.10.2000
Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
Commissario: Prof. Lucarelli Maria Teresa
Valutazione titoli scientifici
Vista la documentazione inviata , emerge che il percorso formativo e scientifico della candidata si incentra
inizialmente sui sistemi di autorecupero assistito per poi rivolgersi all’innovazione dei requisiti tecnologici con
particolare attenzione alla sicurezza in uso oltre che all’innovazione delle tecnologie costruttive sapendo
comunque coniugare con coerenza e continuità tutte le problematiche connesse con le discipline concorsuali.
Fin dal 1990 è presente in numerose ricerche, anche a carattere nazionale (CNR, MURST 40% e 60%) dove, pur
senza ruoli di responsabilità, emerge con chiarezza sia il contributo specifico che il carattere di originalità.
L’esperienza didattica si è consolidata con responsabilità diretta nel 1999 dimostrando una discreta capacità di
correlazione con i contenuti e le risultanze dell’attività di ricerca.
Tra le pubblicazione si ricorda “Progettare la sicurezza domestica, Verso un nuovo rapporto tra uomo e casa”
Maggioli, Ed.’97 , oltre a diversi saggi e collaborazioni in libri, numerosi articoli in riviste - ben individuabili nel
singolo contributo - da cui emerge la continuità e la coerenza degli interessi precedentemente descritti.
Ne emerge una figura di studioso maturo e con discreta autonomia scientifica.
Discussione dei titoli
La candidata nella presentazione della documentazioni dimostra una buona padronanza dell’argomento
trattato, anche in relazione allo stato di avanzamento delle conoscenze nel settore, e fornisce ulteriori
elementi di conoscenza e di approfondimento con atteggiamento critico rispetto alle problematiche
affrontate sia e soprattutto nella ricerca che nella didattica.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare dimostra
buona padronanza della materia sotto vari punti di vista, evidenziano i criteri metodologici di lavoro adottati.
Testimonia una interessante capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato sottolineando una
indubbia disposizione a correlare fra loro - nell’arco della sua attività - i settori di lavoro sviluppati e le
relative chiavi di lettura.
Convalida pienamente il giudizio positivo già espresso sulla documentazione presentata testimoniando di aver
acquisito una buona esperienza. Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono
considerate gerarchicamente, si esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio complessivamente
buono.
Prova didattica
La candidata nell’esporre gli argomenti della lezione mostra grande chiarezza espositiva che testimonia buona
conoscenza e padronanza delle tematiche, trattate anche con sufficiente atteggiamento critico.
Testimonia anche buona consequenzialità nella trattazione con ampi riferimenti all’arco delle discipline
concorsuali.
Si sottolinea infine l’appropriatezza di linguaggio che rende la dissertazione di facile assimilabilità nei contenuti.
Si esprime quindi un giudizio decisamente buono.
Commissario: Prof. Mangiarotti Anna Maria
Valutazione titoli scientifici
Dall’esame del curriculum, dei titoli e dei documenti presentati si rileva che la
candidata si occupa prevalentemente di tematiche riguardanti i “Sistemi di autorecupero
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Valutazione Comparativa per professori universitari di ruolo di seconda fascia
D.R. 714 del 10.10.2000
Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
assistito”, le problematiche riguardanti la sicurezza, le tendenze innovative della tecnologia
costruttiva contemporanea.
Per ciò che attiene al profilo scientifico, gli interessi sono in parte inseriti nel settore
disciplinare di cui al concorso, con riconoscibilità all’interno delle problematiche che
riguardano il suo settore.
Si evidenzia una discreta originalità degli interessi oltre che del percorso scientifico,
che risente di esperienze condotte in Italia (si confrontino, a esempio, la partecipazione alla
ricerca Murst 60% “Casa e salute. Incentivi domestici e qualità dell’aria interna”, presso lo
I.U.A.V-D.A.E.S.T., responsabile scientifico N. Sinopoli).
Dimostra inoltre capacità di correlare l’impegno didattico con gli interessi maturati attraverso la r icerca.
Le pubblicazioni evidenziano un inizio di produzione inerente ai suoi temi di ricerca con apporti individuali (si
confrontino, a esempio, “S.I.M.E. – Sistema informativo per la manutenzione edilizia”, Alinea, Firenze, 1996, e
“Progettare la sicurezza domestica. Verso un nuovo rapporto tra uomo e cose”, Maggioli, Rimini, 1997).
L’esperienza didattica si evidenzia con l’affidamento del Laboratorio di Costruzione dell’Architettura 1, presso il
Corso di Laurea in Architettura I.U.A.V, a.a. 1999-00 e 2000-01.
Partecipa a convegni e a seminari nazionali.
Ne emerge una figura di studiosa in evoluzione.
Discussione dei titoli
Per quanto riguarda la padronanza dell’argomento trattato, anche in relazione allo stato di avanzamento
delle conoscenze nel settore, gli argomenti esposti con chiarezza dimostrano padronanza nell’analizzare con
sintesi i vari argomenti e loro contributi di ricerca, mettendo in evidenza i fattori essenziali. Si nota una
particolare riconoscibilità nello studio di diversi filoni di ricerca, tendenze costruttive contemporanee e
problematiche che riguardano l’antorecupero assistito.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare,
analiticamente viene resa identificabile la capacità della candidata di trattare i vari temi e i suoi argomenti
specifici, con particolari citazioni e riferimenti. Una chiara sintesi viene relazionata sul rapporto di ricerca
attività didattica.
Per quanto riguarda la capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato, l’analisi degli argomenti
puntualizza con proprietà di linguaggio il percorso metodologico, l’impronta di originalità dei percorsi con
puntuali riferimenti.
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio buono.
Prova didattica
La candidata presenta i contenuti della sua lezione che riguardano le tecnologie costruttive con particolare
riferimento alle questioni dell’involucro.
Delinea con chiarezza espositiva le problematiche inerenti al concetto di involucro, con esempi puntuali e
chiarificatori. Delinea aspetti teorici relativi alle tendenze in atto. In rapporto tra tecniche innovative e involucro
architettonico.
Dimostra una capacità di argomentare i vari aspetti e fornice un quadro esaustivo e coglie in modo sintetico e
significativo i contenuti essenziali.
Ne segue una padronanza dei contenuti e un’ottima capacità di sintesi.
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio buono.
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POLITECNICO DI TORINO
Valutazione Comparativa per professori universitari di ruolo di seconda fascia
D.R. 714 del 10.10.2000
Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
CANDIDATO: TATANO VALERIA
GIUDIZIO COLLEGIALE
Valutazione del curriculum e dei titoli scientifici
La commissione, visti i giudizi individuali sul curriculum, i titoli e i documenti presentati, che hanno determinato
l’ammissione dei candidati alle prove orali, dopo ampia discussione e confronto sugli elementi di valutati e
avendo applicato indici di normalizzazione ai singoli indicatori predefiniti nei “criteri di valutazione “ e alle
relative specifiche “gerarchizzate” , che si richiamano:
riconoscibilità del profilo scientifico
attività didattica
pubblicazioni e titoli scientifici
ai fini della valutazione comparativa, esprime all’unanimità, un GIUDIZIO SUFFICIENTE
Valutazione della discussione dei titoli
La candidata presenta il suo percorso formativo con preparazione e maturità, confermando la valutazione
positiva data dalla commissione in precedenza, con l’aggiunta di un apprezzamento per l’organicità e l’efficacia
della presentazione.
La commissione, dopo ampia discussione sulle tre valutazioni specifiche - che per i criteri predeterminati,
sono considerate gerarchicamente - , ai fini della valutazione comparativa, esprime all’unanimità un GIUDIZIO
BUONO
Valutazione della prova didattica
La candidata tiene la lezione dal titolo: TENDENZE INNOVATIVE DELLE TECNOLOGIE COSTRUTTIVE CON
PARTICOLARI RIFERIMENTI AL SUBSISTEMA DELL’INVOLUCRO
Organizza la propria lezione definendone gli obiettivi didattici rispetto ad una collocazione formativa più ampia.
La commissione, dopo ampia discussione sulle tre valutazione specifiche - che per i criteri predeterminati,
sono considerate gerarchicamente - , esprime, ai fini della valutazione comparativa, un GIUDIZIO BUONO.
Pagina 74 di 5
POLITECNICO DI TORINO
Valutazione Comparativa per professori universitari di ruolo di seconda fascia
D.R. 714 del 10.10.2000
Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
CANDIDATO: Trombetta Corrado
Commissario: Prof. Palumbo Roberto
Valutazione titoli scientifici
Vista la documentazione inviata, emerge che il profilo scientifico del candidato è caratterizzato in particolare da
interessi per le tematiche connesse alla analisi/studio ed alla verifica di tutti gli strumenti operativi e normativi
rivolti al controllo ed alla riduzione del problema della “non qualità” in architettura ,sapendole comunque
correlare con l’ampio arco delle discipline dell’area..
Da tempo è presente, pur senza responsabilità di rilievo, in numerose ricerche a carattere nazionale ed
internazionale nelle quali, ha sostanziato , come linee di interesse principali, quello normativo sulla normativa
tecnica e degrado programmato ,condotto in parallelo anche in sede UNI dove è impegnato da alcuni anni in
varie Commissioni, quello relativo alla qualità ,espresso in ricerche sui “Codici di pratica” , con un naturale e
logico passaggio ai temi del controllo delle “Trasformazioni ambientali”.
L’esperienza didattica, caratterizzata da un lungo percorso tutto nell’area disciplinare, si consolida con precisi
livelli di responsabilità nel 1999, mettendo in evidenza anche una discreta capacità di correlazione con l’attività
di ricerca; così come l’attività di formazione e consulenza esterna all’Università è sempre riconducibile ad una
coerenza di percorso.
Le pubblicazioni mettono in luce una discreta produzione: si ricorda il libro “Le esperienze, il clima, e le regole”
(Falzea Ed.2000) oltre a diversi saggi in libro, articoli in riviste - con contributo ben individuabile - atti a
Convegni nazionali ed internazionali ,anche se a più nomi, da cui emerge la continuità e la coerenza degli
interessi precedentemente descritti, fornendo inoltre buoni spunti di originalità.
Ne emerge pertanto una figura coerente e matura con buona autonomia scientifica.
Discussione dei titoli
Nella illustrazione dei titoli il candidato, per quanto riguarda la padronanza dell’argomento trattato, anche in
relazione allo stato di avanzamento delle conoscenze nel settore, conferma pienamente ed avvalora il
giudizio positivo già formulato in sede di valutazione dei titoli fornendo chiavi di lettura, ulteriori elementi di
conoscenza e approfondimenti critici.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare dimostra
disinvoltura e piena padronanza della materia sotto le diverse angolature mettendo inoltre in chiara luce gli
obiettivi prefissati, i risultati raggiunti ed i criteri metodologici di lavoro adottati.
Testimonia un buon impegno nell’analizzare i vari aspetti delle tematiche trattate sottolineando una
interessante disposizione a correlare fra loro i vari settori di lavoro sviluppati nell’arco della sua esperienza.
Illustra inoltre gli ulteriori impegni di ricerca che intende completare e sviluppare. Chiara la capacità espositiva
che nel complesso garantisce maturità e sufficiente autonomia scientifica, pertanto con riferimento alle tre
specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si esprime ai fini della valutazione
comparativa un giudizio complessivo “buono”.
Prova didattica
Il candidato espone la lezione con l’ausilio di un quadro di riferimento grafico, ben chiaro ed elaborato
direttamente alla lavagna, che integra con efficacia la prova ; i contenuti espressi sono ben relazionati al tema
assegnato rispettando il tempo a disposizione.
La chiarezza espositiva è buona sia in quanto adeguata alla collocazione della lezione nell’ambito del corso nel
quale il candidato simula la prova, sia in quanto adotta una modalità espressiva convincente; questo rende la
prova interessante e quindi garantisce facilmente la trasmissione dell’informazione.
La capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato è sicuramente buona ed inoltre è dimostrata
anche da una buona disponibilità a correlarli fra loro; la stessa correlazione è ricercata
infine con le
tematiche caratterizzanti l’area disciplinare della “Tecnologia dell’Architettura” ed anche con quelle più generali
della progettazione e realizzazione in senso lato, citando a tal fine una serie di testi recenti.
La facilità di operare una sintesi è ottima e consente di comprendere bene il filo logico della illustrazione e
quindi facilmente assimilabili i contenuti trasmessi.
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Valutazione Comparativa per professori universitari di ruolo di seconda fascia
D.R. 714 del 10.10.2000
Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
Con riferimento alle tre valutazioni specifiche - che per i criteri di valutazione predeterminati sono considerate
gerarchicamente- si esprime, ai fini della valutazione comparativa, il seguente giudizio complessivo : “buono”
Commissario: Prof. Nesi Attilio
Valutazione titoli scientifici
Il candidato si è formato attraverso esperienze maturate nell'ambito della cosiddetta "non qualità" in
architettura. In questo quadro, ha utilizzato molte occasioni formative, di ricerca e professionali: borsa di studio
regionale, Dottorato di ricerca, Corso UETP/Toscana, "Progetto integrato" del Comune di Reggio Cal.,
esperienze di ricerca all'estero, ecc.
Da alcuni anni è impegnato: nei Gruppi della Commissione Edilizia dell'UNI GL/1 "Qualificazione del Processo
edilizio" e GL/15 'Strumenti di qualificazione e Controllo del Progetto edilizio del costruito"; nel WG13 dell'ISO,
come esperto designato dall'UNI; nella Commissione W88 del CIB, con documenti e memorie pubblicate.
Dal 1988 ha partecipato a diverse ricerche sui temi del controllo delle tecnologie, dei materiali e dell'ambiente;
della qualità del progetto nel controllo della trasformazione ambientale; delle tecnologie ambientali sostenibili
(60 e 40%, CNR).
Da tempo, svolge attività didattica presso la Facoltà di Architettura di Reggio Calabria, recentemente anche con
responsabilità personali e dirette.
Ha svolto attività di formazione e consulenza, utilizzando anche opportunità esterne all'università.
Le attività didattiche e di ricerca sono svolte con continuità e in coerenza tra loro e con i contenuti del settore
scientifico H09A.
L’attività è documentata con sufficiente chiarezza. Le pubblicazioni presentate evidenziano l’originalità e
l’autonomia dei contributi. Si ricordano, in particolare, “sistema qualità in edilizia”, “Verso la qualità
dell’Architettura” e “Quality Management n Building and Construction”.
Pertanto si esprime un giudizio positivo.
Discussione dei titoli
Per quanto riguarda la padronanza dell'argomento trattato, anche in relazione allo stato di avanzamento
delle conoscenze nel settore il candidato ricostruisce il suo percorso formativo didattico e scientifico,
confermando interessi e obiettivi e, soprattutto, dimostrando le competenze acquisite attraverso le occasioni
di studio nelle quali ha prodotto le sue attività.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare si
esprime con linguaggio adeguato e con terminologie riconoscibili e familiari rispetto al settore.
Per quanto riguarda la capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato, la presentazione è
assolutamente ordinata ed efficace nella sua sequenzialità anche se con qualche difficoltà nella
gerarchizzazione delle diverse fasi di lavoro.
Si conferma il giudizio positivo espresso in precedenza e con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri
predeterminati sono considerate gerarchicamente, si esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio
ottimo.
Prova didattica
Il candidato organizza la propria lezione definendo gli obiettivi didattici e la sua collocazione in un quadro
formativo più ampio (Corso all’interno di un Laboratorio di Sintesi Finale) e rispettando perfettamente i limiti del
tema.
Nell’impostazione e nella terminologia si riconoscono elementi di congruenza con i contenuti del settore H09A e
i suoi interessi scientifici (sistema e controllo della qualità).
L’impianto della lezione è personale e nasce dalla descrizione e interpretazione della traccia scelta e descritta in
precedenza.
Il candidato utilizza mezzi scompositivi analitici e riferimenti appropriati.
Ottima la valutazione sulla “chiarezza espositiva “
Ottima la valutazione sulla “capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato”
Ottima la valutazione sulla “facilità di operare una sintesi”
Con riferimento alle tre valutazione specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate
gerarchicamente, si esprime, ai fini della valutazione comparativa , un giudizio ottimo.
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Valutazione Comparativa per professori universitari di ruolo di seconda fascia
D.R. 714 del 10.10.2000
Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
Commissario: Prof. Schiaffonati Fabrizio
Valutazione titoli scientifici
Riconoscibilità del profilo scientifico
§
Sulla base dei criteri concorsuali per la valutazione del curriculum complessivo, delle attività didattiche
e scientifiche, delle pubblicazioni e dei titoli presentati, si evidenziano interessi particolarmente
riferibili ad approcci innovativi nella gestione del processo edilizio, con una specifica attenzione alle
tecnologie ambientalmente compatibili. Il profilo scientifico appare coerente con il settore scientificodisciplinare H09A.
§
L’attività di ricerca scientifica è svolta con continuità dagli anni novanta.
§
La ricerca si sviluppa nell’ambito di ricerche CNR, MPI, MURST e UNI, anche all’interno di programmi
comunitari, con riferimento al tema del controllo della qualità ambientale attraverso la definizione di
strumenti metodologici, operativi e normativi.
§
Emerge una promettente figura di studioso, con spunti di maturità sotto il profilo scientifico, partecipe
del dibattito in un’area di sicuro interesse per il settore disciplinare.
§
Gli interessi di ricerca appaiono coerenti con l’impegno didattico.
Attività didattica
§
L’esperienza didattica è riferita ad integrazioni ed affidamenti nell’ambito dei laboratori, ed appare
inoltre anche riferita ad attività nell’ambito della formazione permanente.
§
L’impegno didattico nell’ambito della sostenibilità ambientale del processo edilizio risulta coerente con
gli obiettivi del settore.
§
Il contributo didattico evidenzia elementi di interesse nel trasferimento delle competenze dall’area di
ricerca.
§
L’attività didattica svolta è descritta nel curriculum.
Pubblicazioni e titoli scientifici
§
Le pubblicazioni, testi, atti ed articoli in riviste, documentano con coerenza gli studi e le attività svolte
in ambito scientifico.
§
Il contributo del candidato appare riconoscibile ed evidenzia attenzione per le tematiche della qualità e
per la loro trasferibilità nei contesti della formazione. Significativa la pubblicazione “Le esperienze, il
clima e le regole” (2000).
Il candidato ha partecipato a numerosi convegni e seminari, nazionali ed internazionali.
Discussione dei titoli
Per quanto riguarda la padronanza dell’argomento trattato, anche in relazione allo stato di avanzamento
delle conoscenze nel settore, il candidato illustra il proprio profilo scientifico principalmente riferibile alle
tematiche della gestione del processo edilizio ed alla introduzione dei sistemi di qualità con ricadute
innovative in ambito normativo, dimostrando articolate capacità critiche.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare, il
candidato illustra interessanti spunti metodologici nell’ambito di ricerche sul controllo della qualità
ambientale e dei codici di pratica per particolari contesti territoriali, anche con ricadute nell’attività didattica.
Per quanto riguarda la capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato, il candidato evidenzia una
buona attitudine alla comunicazione, alla illustrazione ed alla sintesi dei temi di ricerca evidenziati.
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio buono.
Prova didattica
Il candidato illustra l’argomento sul ruolo della committenza nello scenario generale della evoluzione del
processo edilizio con pertinenti riferimenti culturali ed adeguata conoscenza delle più rilevanti modificazioni
strutturali e normative intervenute.
La successione degli approfondimenti e gli esempi citati, anche con riferimento ad opere di architettura
realizzate, dimostra una sicura capacità argomentativa, anche in relazione agli ipotetici destinatari della prova
didattica come premesso dal candidato.
Sicuramente positiva la valutazione sulla “chiarezza espositiva”
Di adeguato livello la “capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato”
Buona la “facilità di operare una sintesi.
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio buono.
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Valutazione Comparativa per professori universitari di ruolo di seconda fascia
D.R. 714 del 10.10.2000
Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
Commissario: Prof. Lucarelli Maria Teresa
Valutazione titoli scientifici
Dalla lettura della documentazione emerge che candidato si occupa in prevalenza di tematiche connesse alla
analisi/studio ed alla verifica di tutti gli strumenti operativi e normativi rivolti al controllo ed alla riduzione del
problema della “non qualità” in architettura .
Tali problematiche ben si evidenziano nel suo percorso scientifico caratterizzato da interessi tutti nell’area
concorsuale sapendo coniugare con una certa consequenzialità le tematiche del settore : tale percorso è
sostanziato anche da numerose esperienze in Commissioni
tra cui si ricordano quella dell’UNI
GL/1”Qualificazione del processo edilizio”; GL/15 “Strumenti di qualificazione e controllo del progetto edilizio del
Costruito” oltre alla Commissione W88 “Quality Assurance” del CIB.
Fin dal 1988 è presente, pur senza responsabilità di rilievo, in numerose ricerche a carattere nazionale ed
internazionale nelle quali ,a partire dal conseguimento del titolo di Dottore di ricerca , ha sostanziato , come
linee di interesse principali, quello strettamente normativo ,in sede UNI, e quello relativo alla qualità ,espresso
in ricerche sui “Codici di pratica” ,su “ Normativa tecnica e degrado programmato “con un naturale e logico
passaggio ai temi del controllo delle “Trasformazioni ambientali”.
L’esperienza didattica, caratterizzata da un lungo percorso, tutto nell’area disciplinare iniziato nel 1988
,organizzando e/o partecipando a numerosi seminari nonché a correlazione di tesi di Laurea ,si consolida con
precisi
livelli
di
responsabilità
nel
1999.
Sia l’attività didattica che di ricerca si sono svolte con coerenza all’interno delle discipline del settore
,manifestando anche una discreta capacità di correlazione tra le stesse.
Buona l’attività di formazione e consulenza operata all’esterno dell’Università sempre in coerenza con il proprio
profilo scientifico.
Tra le pubblicazione presentate si ricorda il libro “Le esperienze, il clima, e le regole” (Falzea Ed.2000) oltre a
diversi saggi in libro, articoli in riviste - ben individuabili nel singolo contributo - atti a Convegni internazionali
da cui emerge la continuità e la coerenza degli interessi precedentemente descritti, fornendo inoltre buoni
spunti di originalità.
Ne emerge una figura di studioso maturo e con chiara autonomia scientifica.
Discussione dei titoli
Il candidato illustra efficacemente la documentazione presentata con buona padronanza dell’argomento
trattato, anche in relazione allo stato di avanzamento delle conoscenze nel settore, sapendo correlare nel
percorso accademico l’attività di ricerca anche internazionale, con l’attività didattica e di sperimentazione
anche in “attività conto terzi”.
Inoltre evidenzia capacità e sicurezza nel trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare
affrontati con disinvoltura e piena padronanza della materia:
Dimostra infine un buon impegno nell’analizzare i vari aspetti delle tematiche trattate mettendo in evidenza
una discreta disposizione a correlare fra loro gli assunti delle discipline dell’area.
Si convalida pertanto il giudizio già espresso sulla documentazione presentata testimoniando di aver acquisito
maturità ed esperienza; con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate
gerarchicamente, si esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio complessivo buono.
Prova didattica
Nell’esposizione dell’argomento prescelto, esplicitato con chiarezza ed efficacia, il candidato mostra di saper
affrontare le tematiche oggetto della lezione in modo consequenziale e con giusto atteggiamento critico che
evidenzia la buona padronanza della disciplina.
Si sottolinea anche l’appropriatezza di linguaggio che rende la dissertazione facilmente assimilabile pur nella
complessità degli assunti.
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Valutazione Comparativa per professori universitari di ruolo di seconda fascia
D.R. 714 del 10.10.2000
Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
Si esprime complessivamente un giudizio buono.
Commissario: Prof. Mangiarotti Anna Maria
Valutazione titoli scientifici
Dall’esame del curriculum, dei titoli e dei documenti presentati si rileva che il
candidato si occupa di tematiche riguardanti la non qualità delle costruzioni, con particolare
riguardo all’influenza del clima.
Per ciò che attiene al profilo scientifico gli interessi sono inseriti nel settore
disciplinare di cui al concorso, con particolare attenzione ai problemi della qualità nelle
tecnologie dell’architettura e ai suoi strumenti normativi, procedurali e tecnici.
Si evidenzia un discreto percorso scientifico e metodologico con riferimento ai temi
sopra citati.
L’attività didattica restituisce i suoi interessi di ricerca (si confronti, per esempio, la
sua partecipazione al Dottorato di ricerca “Strategie per il controllo dell’esistente”, Dastec,
Università di Arch itettura di Regio Calabria e la responsabilità di un Laboratorio di costruzione
dell’architettura presso la Facoltà di Architettura di Reggio Calabria - 1999).
Le pubblicazioni evidenziano un inizio di produzione scientifica (si confronti, a
esempio, “L’esperienza, il clima, le regole. Analisi di alcune soluzioni bioclimatiche
esperienziali e argomenti di pre-fattibilità bio-tecnologica”, con presentazione di R. Giuffrè,
Falsea, Reggio Calabria, 2000).
Partecipa a convegni e a seminari sui temi delle sue ricerche. L’attività è documentata
con sufficiente chiarezza.
Ne emerge pertanto una figura di studioso con buona capacità scientifica.
Discussione dei titoli
Per quanto riguarda la padronanza dell’argomento trattato, anche in relazione allo stato di avanzamento
delle conoscenze nel settore: gli argomenti analizzati sono esposti con chiarezza ma schematicamente. Si
identifica comunque un interesse particolare all’organizzazione del processo edilizio. Si verifica una
programmazione della ricerca con particolare riconoscibilità nelle problematiche riguardanti le non qualità
dei processi produttivi.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare, sono
discussi con schematica chiarezza. Si evidenzia un corretto percorso metodologico.
Per quanto riguarda la capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato: la capacità di sintesi
nell’argomentare i temi trattati ne scaturisce una figura di studioso che affronta diversi settori di interesse e
di ricerca.
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio buono.
Prova didattica
Il candidato presenta l’argomento della lezione con l’ausilio di un quadro di riferimento grafico che integra con
efficacia il contenuto della prova.
Esprime i contenuti con chiarezza espositiva e corretta terminologia.
Analizza i vari aspetti trattati con capacità critica; ne segue una sintesi puntuale degli argomenti, e si verifica la
corrispondenza del percorso scientifico e metodologico del candidato con riferimento ai temi trattati.
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si esprime ai fini
della valutazione comparativa un giudizio buono.
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Valutazione Comparativa per professori universitari di ruolo di seconda fascia
D.R. 714 del 10.10.2000
Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
CANDIDATO: TROMBETTA CORRADO
GIUDIZIO COLLEGIALE
Valutazione del curriculum e dei titoli scientifici
La commissione, visti i giudizi individuali sul curriculum, i titoli e i documenti presentati, che hanno determinato
l’ammissione dei candidati alle prove orali, dopo ampia discussione e confronto sugli elementi di valutati e
avendo applicato indici di normalizzazione ai singoli indicatori predefiniti nei “criteri di valutazione “ e alle
relative specifiche “gerarchizzate” , che si richiamano:
riconoscibilità del profilo scientifico
attività didattica
pubblicazioni e titoli scientifici
ai fini della valutazione comparativa, esprime all’unanimità, un GIUDIZIO BUONO
Valutazione della discussione dei titoli
Il candidato presenta il suo percorso formativo con preparazione e maturità, confermando la valutazione
positiva data dalla commissione in precedenza.
La commissione, dopo ampia discussione sulle tre valutazioni specifiche - che per i criteri predeterminati,
sono considerate gerarchicamente - , ai fini della valutazione comparativa, esprime all’unanimità un GIUDIZIO
BUONO.
Valutazione della prova didattica
La candidata tiene la lezione dal titolo: IL RUOLO DEL COMMITTENTE NELLA GESTIONE DEL PROCESSO EDILIZIO
Organizza la propria lezione definendone gli obiettivi didattici rispetto ad una collocazione formativa più ampia.
La commissione, dopo ampia discussione sulle tre valutazione specifiche - che per i criteri predeterminati,
sono considerate gerarchicamente - , esprime, ai fini della valutazione comparativa, un GIUDIZIO BUONO.
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Valutazione Comparativa per professori universitari di ruolo di seconda fascia
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Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
CANDIDATO: Zennaro Pietro
Commissario: Prof. Palumbo Roberto
Valutazione titoli scientifici
Il profilo scientifico del candidato si incentra , nel lungo percorso accademico ,su molteplici tematiche dell’area
concorsuale dal controllo della qualità edilizia all’affidabilità dei componenti edilizi ;dai problemi dell’innovazione
,formazione e produzione ,a quello della manutenzione delle costruzioni; tuttavia non emerge grande coerenza
e consequenzialità nei contenuti. Il candidato dimostra inoltre un certo impegno nella partecipazione alle attività
istituzionali
(Giunta
di
Dipartimento,
Collegio
dei
docenti
di
dottorato
).
Anche l’attività di ricerca dove assume ,in alcuni casi, ruoli di responsabilità non sembra apportare risultati di una
qualche originalità per il settore.
Partecipa a numerosi convegni anche internazionali organizzati dal CIB di cui è membro fin dal 1994,con
contributi interessanti svolti molto spesso in collaborazione ma con una difficile riconoscibilità.
L’esperienza didattica è consolidata di recente con l’affidamento in supplenza del Corso di Materiali e
Progettazione degli elementi costruttivi presso lo IUAV ed è discretamente documentata.
Le pubblicazioni presentate, tra cui si ricorda il libro “ La qualità rarefatta” Franco Angeli Ed.2000, risentono
della frammentazione del percorso scientifico.
Si ritiene pertanto che il candidato debba meglio consolidare il proprio percorso con ulteriori esperienze onde
raggiungere la necessaria autonomia scientifica.
Discussione dei titoli
Nella esposizione dei titoli il candidato, per quanto riguarda la padronanza dell’argomento trattato, anche in
relazione allo stato di avanzamento delle conoscenze nel settore, porta a modificare il giudizio formulato in
sede di valutazione dei titoli presentati; infatti, fornendo ulteriori elementi di conoscenza e di
approfondimento critico, riesce a far comprendere meglio le esperienze svolte e conseguentemente a
migliorare il succitato giudizio.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare dimostra
buona padronanza della materia in tutti i suoi aspetti ben sottolineando inoltre i criteri metodologici di lavoro
adottati che possono valutarsi del tutto interessanti.
Testimonia una ottima capacità di analizzare i vari aspetti delle tematiche affrontate dimostrando una
indubbia disposizione a correlare fra loro - nell’arco della sua lunga attività - i vari settori di lavoro
sviluppati e le relative chiavi interpretative.
Illustra anche interessanti prospettive di ricerca che attualmente sta con coerenza perseguendo e sulle quali
intende continuare ad impegnarsi. La capacità espositiva, intelligentemente e marcatamente critica, nel
complesso denota una raggiunta maturità e una autonomia scientifica in chiaro sviluppo. Pertanto con
riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si esprime ai
fini della valutazione comparativa un giudizio complessivamente “buono” .
Prova didattica
Il candidato espone con sicura disinvoltura e con originalità la lezione con l’ausilio di alcuni supporti grafici
selezionati con intelligenza che integrano con efficacia la prova; i contenuti espressi sono del tutto aderenti al
tema assegnato, sono stati ben selezionati e circoscritti ai fini della chiarezza espositiva ; vengono esposti con
provata esperienza rispettando i tempi a disposizione.
La chiarezza espositiva ,nel denotare anche piena e consolidata padronanza delle tematiche trattate, è ottima,
sia in quanto del tutto adeguata alla collocazione della lezione nell’ambito del corso nel quale il candidato
simula la prova, (a tale proposito –in termini del tutto positivi- si potrebbe sostenere che la esposizione ha un
marcato taglio intelligentemente divulgativo che potrebbe essere fruita anche da “non addetti ai lavori”) sia in
quanto adotta una modalità espressiva chiara e convincente che il candidato governa con indubbia capacità; il
linguaggio utilizzato, in qualche caso con punte di ironia, è volutamente reso semplice in modo da garantire
facilmente la trasmissione dell’informazione.
La capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato è sicuramente buona ed inoltre è dimostrata
anche dalla coerenza e concretezza con la quale vengono correlati fra loro; la stessa correlazione si ritrova – in
particolare su determinati piani - infine con le tematiche caratterizzanti l’area disciplinare della “Tecnologia
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dell’Architettura” nel suo complesso ed infine anche con quelle più generali della qualità della progettazione in
senso lato, utilizzando anche colti esempi e citazioni .
La facilità di operare una sintesi è sicuramente buona, denota una consolidata esperienza didattica e consente
di comprendere bene il percorso logico seguito nella illustrazione; pertanto diventano del tutto facilmente
assimilabili i contenuti, anche innovativi, trasmessi.
Con riferimento alle tre valutazioni specifiche - che per i criteri di valutazione predeterminati sono considerate
gerarchicamente- si esprime, ai fini della valutazione comparativa, il seguente giudizio complessivo : “ottimo”
Commissario: Prof. Nesi Attilio
Valutazione titoli scientifici
Il candidato, da molti anni (1983) svolge la propria attività scientifica e didattica presso il
Dipartimento di Costruzione dell’Architettura e il CdLA dello IUAV. Dal 1994 è membro CIB.
Lavora con una certa continuità nell’ambito dei programmi Socrates/Erasmus.
Dall’inizio, orienta i suoi interessi in diverse direzioni tematiche; tutte, comunque, riconducibili agli ambiti
tematici del settore H09A. Tra questi, si ricordano: il controllo della qualità in edilizia, il requisito di flessibilità;
l’affidabilità dei componenti edilizi, il degrado in edilizia; problemi d’innovazione, formazione e produzione;
problemi di colore, forma, materia; la manutenzione delle costruzioni.
I temi trattati sono molti rispetto alla possibilità di trattarli tutti con scientificità e originalità; meritano, quindi
scelte di campo meglio delimitate e strutturate.
L’attività didattica, affrontata con responsabilità dirette da non molto tempo, è, comunque, meglio delimitata e
documentata.
La frammentarietà della produzione scientifica è espressa dalle stesse pubblicazioni selezionate ai fini della
valutazione.
Ai fini dell’ammissione alle prove orali, si ritiene che l’attività del candidato richieda ulteriori approfondimenti e
specificazioni per raggiungere una sufficiente autonomia scientifica e una più completa maturazione.
Discussione dei titoli
Per quanto riguarda la padronanza dell'argomento trattato, anche in relazione allo stato di avanzamento
delle conoscenze nel settore, il candidato dimostra una buona coscienza di alcuni aspetti tematici
(manutenzione) anche se la diversità e varietà degli argomenti citati non gli consente un adeguato
approfondimento, cosa compensata da una buona preparazione e versatilità di base.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare, la
trattazione è sufficientemente chiara anche se si evidenzia la carenza di delimitazioni di campo, necessarie
rispetto alla complessità e varietà dei temi tratti.
Per quanto riguarda la capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato, si rileva e si apprezza lo
sforzo del candidato di dare un ordine sequenziale agli argomenti toccati nella presentazione
Si conferma il giudizio già espresso sui titoli, ritenendo che l’attività del candidato richieda ulteriori
approfondimenti e specificazioni e con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono
considerate gerarchicamente, si esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio più che sufficiente.
Prova didattica
Il candidato organizza la propria lezione definendone gli obiettivi didattici rispetto ad una precisa collocazione
(1°-2° anno). Utilizza quadri sinottici che perimetrano il tema.
Nell’impostazione e nel linguaggio si riconoscono: elementi di congruenza con contenuti molto concettuali del
settore H09A (I termini dell’innovazione, elementi di cultura tecnologia nel contesto culturale contemporaneo,
scienza e filosofia del comportamento); un’indiscutibile preparazione generale e un’apprezzabile vivacità
culturale generale; chiari riferimenti ad alcuni contenuti dei prodotti scientifici.
L’impianto della lezione è decisamente originale e il candidato propone concetti complessi utilizzando un
linguaggio accessibile anche se decisamente anticonformista e poco accademico.
Buona la valutazione sulla “chiarezza espositiva “
Buona la valutazione sulla “capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato”
Buona la valutazione sulla “facilità di operare una sintesi”
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POLITECNICO DI TORINO
Valutazione Comparativa per professori universitari di ruolo di seconda fascia
D.R. 714 del 10.10.2000
Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
Con riferimento alle tre valutazione specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate
gerarchicamente, si esprime, ai fini della valutazione comparativa , un giudizio buono.
Commissario: Prof. Schiaffonati Fabrizio
Valutazione titoli scientifici
Riconoscibilità del profilo scientifico
§
Sulla base dei criteri concorsuali per la valutazione del curriculum complessivo, delle attività didattiche
e scientifiche, delle pubblicazioni e dei titoli presentati, si evidenziano interessi articolati su più
versanti, da spunti sulle problematiche delle tecnologie di processo e di prodotto, ad approfondimenti
sulla qualità dello spazio architettonico. Il profilo scientifico appare coerente con il settore scientificodisciplinare H09A.
§
L’attività di ricerca scientifica è svolta con continuità dai primi anni ottanta
§
La ricerca si colloca nell’ambito di gruppi di ricerca CNR, MPI e MURST, e sviluppa anche
approfondimenti nell’ambito della valutazione della qualità edilizia e dei processi manutentivi.
§
Emerge una figura di studioso per alcuni aspetti certamente interessante, che solo nella fase più
recente si caratterizza per un contributo originale rispetto alle tematiche dell’area tecnologica.
§
Gli interessi della ricerca appaiono coerenti con l’impegno didattico.
Attività didattica
§
L’esperienza didattica è svolta per lungo tempo in qualità di cultore e solo recentemente con
l’affidamento di corsi.
§
L’impegno didattico appare riferibile alle aree di interesse del settore.
§
I contributi didattici sono caratterizzati da spunti di originalità, anche se non sempre interamente
riferibili agli obiettivi didattici dell’area.
§
L’attività didattica svolta è descritta nel curriculum.
Pubblicazioni e titoli scientifici
§
Le pubblicazioni, testi ed articoli in riviste, di cui alcuni in collaborazione, evidenziano una certa
eterogeneità degli studi svolti.
§
Il contributo del candidato appare comunque riconoscibile, con alcuni interessanti approfondimenti
specialistici. Significativa la pubblicazione “La qualità rarefatta” (2000).
§
Il candidato ha partecipato ad alcuni convegni e seminari.
Discussione dei titoli
Per quanto riguarda la padronanza dell’argomento trattato, anche in relazione allo stato di avanzamento
delle conoscenze nel settore, il candidato illustra un percorso di ricerca con interessanti approcci sul
versante della qualità edilizia e dell’utilizzo dei nuovi materiali.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare, il
candidato evidenzia nuove osservazioni per la lettura del fenomeno architettonico con interessanti spunti
disciplinari.
Per quanto riguarda la capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato, il candidato dimostra una
buona capacità di sintesi, una efficace comunicazione e convincenti approfondimenti.
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio buono.
Prova didattica
Il candidato sviluppa il tema delle tecniche esecutive delle costruzioni in relazione al contesto culturale
contemporaneo partendo da un ampio inquadramento sulle trasformazioni sociali intervenute. La lezione, rivolta
a studenti dei primi anni di corso, sviluppa concetti generali con interessanti spunti critici.
La chiarezza espositiva, l’analisi dei diversi aspetti del problema e la capacità di sintesi dimostrano attitudine
all’attività didattica.
Buona la valutazione sulla “chiarezza espositiva”
Buona la “capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato”
Buona la “facilità di operare una sintesi.
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio buono.
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POLITECNICO DI TORINO
Valutazione Comparativa per professori universitari di ruolo di seconda fascia
D.R. 714 del 10.10.2000
Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
Commissario: Prof. Lucarelli Maria Teresa
Valutazione titoli scientifici
Dalla lettura della documentazione presentata, si evince che il candidato volge i propri interessi verso molteplici
tematiche dell’area concorsuale: dal controllo della qualità edilizia all’affidabilità dei componenti edilizi ;dai
problemi dell’innovazione ,formazione e produzione ,a quello della manutenzione delle costruzioni.
Il lungo percorso scientifico non dimostra sempre coerenza e consequenzialità, pur con un certo impegno che si
evidenzia sia nella partecipazione alle attività istituzionali (Giunta di Dipartimento, Collegio dei docenti di
dottorato ) sia nell’attività di ricerca dove assume, in alcuni casi, ruoli di responsabilità: tuttavia i risultati non
sembrano aver portato ricadute significative per il settore. La partecipazione a convegni anche internazionali
organizzati dal CIB di cui è membro fin dal 1994 , è buona documentata.
L’esperienza didattica è consolidata di recente con l’affidamento in supplenza del Corso di Materiali e
Progettazione degli elementi costruttivi presso lo IUAV e testimonia la lunga presenza nell’area.
Le pubblicazioni presentate risentono però di una certa frammentazione del percorso scientifico; nel complesso
ne emerge un profilo di studioso maturo e ma con non evidente autonomia scientifica.
Discussione dei titoli
Nella esposizione dei titoli il candidato mostra buona padronanza dell’argomento trattato, anche in relazione
allo stato di avanzamento delle conoscenze nel settore, e fornice, nella prova, migliori e più approfonditi
elementi di conoscenza e di approfondimento critico che aiutano a meglio comprendere le esperienze
svolte, consentendo di rivedere il giudizio espresso in precedenza.
La capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare è dimostrata dalla
padronanza che il candidato ha della materia sottolineata anche da intuizioni e ricadute originali.
Mostra inoltre una buona capacità di analizzare i vari aspetti delle tematiche affrontate, anche se talvolta
non esprime puntualità nella descrizione degli argomenti affrontati in relazione alle discipline concorsuali.
Si sostanzia in positivo il giudizio espresso nella lettura delle documentazione presentata. Con riferimento alle
tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si esprime ai fini della
valutazione comparativa un giudizio per lo più buono.
Prova didattica
Il candidato affronta l’argomento scelto per la lezione utilizzando una modalità espositiva sufficientemente
chiara, da cui traspare una conoscenza ampia della tematica approcciata con consequenzialità di argomenti
attraverso un linguaggio critico spesso problematico pur nella originalità degli assunti.
Si esprime nel complesso un giudizio buono.
Commissario: Prof. Mangiarotti Anna Maria
Valutazione titoli scientifici
Dall’esame del curriculum, dei titoli e dei documenti presentati si rileva che il candidato si occupa di vari settori
del sapere applicati alle tecnologie dell’architettura e del design, con particolare attenzione anche ai temi della
qualità dell’edilizia e della manutenzione
Per ciò che attiene al profilo scientifico, gli interessi sono inseriti anche nel settore disciplinare di cui al
concorso, con una riconoscibilità ben delineata all’interno delle problematiche dell’area.
Si evidenzia una certa originalità degli interessi oltre che del percorso scientifico, che risente di esperienze di
studio condotte in Italia e all’estero (si confronti, a esempio, l’attività di responsabile scientifico della ricerca
biennale di Ateneo ex Murst 60% “Evoluzione dei materiali innovativi”, 2000, che coinvolge molti temi, anche
filosofici, degli studi sulla tecnologia edilizia).
L’esperienza didattica risulta consolidata di recente (si confronti, a esempio, l’incarico di supplenza del corso di
Materiali e progettazione di elementi costruttivi, presso lo I.U.A.V., a.a. 1999-00).
Per ciò che attiene le pubblicazioni si evidenzia una buona produzione (si confronti, a esempio, “La qualità
rarefatta, Angeli, Milano, 2000), con numerosi articoli su riviste.
Nel complesso ne emerge una figura di studioso sufficientemente maturo ed in grado di correlare con coerenza
e consequenzialità le diverse tematiche afferenti all’area disciplinare.
Discussione dei titoli
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POLITECNICO DI TORINO
Valutazione Comparativa per professori universitari di ruolo di seconda fascia
D.R. 714 del 10.10.2000
Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
Per quanto riguarda la padronanza dell’argomento trattato, anche in relazione allo stato di avanzamento
delle conoscenze nel settore, l’esposizione chiaramente enunciata con padronanza chiarifica gli argomenti
trattati in cui appaiono approfondimenti nei vari settori del sapere che evidenziano una continuità di sviluppo
nei vari settori che coinvolge temi anche filosofici e studi della tecnologia edilizia.
Per quanto riguarda la capacità di trattare gli argomenti specifici nel settore scientifico disciplinare, gli
argomenti presi in esame con criticità, mettono in evidenza contenuti essenziali e sono identificati anche con
parecchi contributi segnalati in convegni e seminari nazionali e internazionali.
Per quanto riguarda la capacità di analizzare i vari aspetti dell’argomento trattato, la capacità di analisi
dimostra una chiarezza che mette in evidenza i temi trattati.
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio buono.
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Prova didattica
Il candidato presenta il contenuto della sua lezione, che ha come tema lo studio delle tecniche esecutive nelle
costruzioni., relativamente al contesto contemporaneo. Nell’esposizione dimostra di argomentare i vari aspetti
trattati e dimostra di cogliere in modo puntuale le sintonie e le relazioni tra progetto e innovazione, e i vari
aspetti dell’innovazione nel contesto culturale contemporaneo. Scaturisce nelle descrizioni, la maturità del
candidato e l’intervento fa trasparire in modo significativo i vari interessi di ricerca del candidato, interessi
filosofici e pratici. Si evidenzia una padronanza dei contenuti, un’ottima capacità di sintesi nel relazionare e
confrontare i vari aspetti dell’argomento trattato.
Con riferimento alle tre specifiche, che per i criteri predeterminati sono considerate gerarchicamente, si
esprime ai fini della valutazione comparativa un giudizio ottimo.
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POLITECNICO DI TORINO
Valutazione Comparativa per professori universitari di ruolo di seconda fascia
D.R. 714 del 10.10.2000
Settore Scientifico – disciplinare: H09A Tecnologia dell’architettura codice interno 00081
CANDIDATO: ZENNARO PIETRO
GIUDIZIO COLLEGIALE
Valutazione del curriculum e dei titoli scientifici
La commissione, visti i giudizi individuali sul curriculum, i titoli e i documenti presentati, che hanno determinato
l’ammissione dei candidati alle prove orali, dopo ampia discussione e confronto sugli elementi di valutati e
avendo applicato indici di normalizzazione ai singoli indicatori predefiniti nei “criteri di valutazione “ e alle
relative specifiche “gerarchizzate” , che si richiamano:
riconoscibilità del profilo scientifico
attività didattica
pubblicazioni e titoli scientifici
ai fini della valutazione comparativa, esprime all’unanimità, un GIUDIZIO SUFFICIENZA
Valutazione della discussione dei titoli
La candidata presenta il suo percorso formativo con preparazione e maturità, confermando la valutazione
positiva data dalla commissione in precedenza, con l’aggiunta di un apprezzamento per l’organicità e l’efficacia
della presentazione.
La commissione, dopo ampia discussione sulle tre valutazioni specifiche - che per i criteri predeterminati,
sono considerate gerarchicamente - , ai fini della valutazione comparativa, esprime all’unanimità un GIUDIZIO
BUONO
Valutazione della prova didattica
La candidata tiene la lezione dal titolo: LA CATEGORIA DELL’INNOVAZIONE DELLE TECNICHE ESECUTIVE NELLE
COSTRUZIONI IN RELAZIONE AL CONTESTO CULTURALE CONTEMPORANEO.
Organizza la propria lezione definendone gli obiettivi didattici rispetto ad una collocazione formativa più ampia.
La commissione, dopo ampia discussione sulle tre valutazione specifiche - che per i criteri predeterminati,
sono considerate gerarchicamente - , esprime, ai fini della valutazione comparativa, un GIUDIZIO BUONO.
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