LANCIA THEMA (tutte le serie - solo 2.0 i.e.) Sostituzione valvola termostatica Prima di cominciare La valvola termostatica è un componente che fa parte del circuito di raffreddamento del propulsore. Essa interviene aprendosi e chiudendosi ad una determinata temperatura di esercizio che è specificata sul manuale d’uso e manutenzione della vettura. In genere, essa si apre quando la temperatura del liquido refrigerante raggiunge gli 82-85°C e si chiude quando la temperatura del refrigerante scende nuovamente intorno agli 80-82°C. Lo scopo è di separare il “piccolo circolo”, in cui il refrigerante non circola nel radiatore, dal “grande circolo” dove il liquido passa anche nel radiatore. Questo consente al motore di lavorare alla temperatura ottimale di 80-85° C che è quella di regime prevista dalla centralina di iniezione elettronica. Se questa valvola apre troppo presto, cioè al di sotto della temperatura prevista come soglia minima, il liquido refrigerante circolerà all’interno del radiatore anche quando non ce n’è bisogno. In marcia, con un’andatura sostenuta, il radiatore riceverà aria raffreddando il refrigerante abbassando ulteriormente la temperatura del liquido e quindi del propulsore. Questo comportamento non è affatto gradito alla centralina di iniezione che, necessariamente, dovrà adattare i parametri di funzionamento alla nuova situazione. La condizione menzionata è influisce anche sul buon funzionamento dell’evaporatore (il così detto “polmone”) del GPL perché esso si serve della refrigerante caldo per far evaporare il GPL portandolo alla pressione di esercizio adeguata. La discesa della temperatura, al di sotto di un certo limite rispetto a quella di esercizio, può causare il cattivo funzionamento di alcuni evaporatori che considerano la situazione come un’anomalia e tendono ad andare in “protezione” impedendo il flusso del GPL con conseguenti “seghettamenti” dovuto all’irregolarità dell’erogazione di carburante. L’altra condizione, molto rara ma eccessivamente dannosa, si verifica quando la valvola termostatica perde il suo funzionamento rimanendo completamente chiusa. In quel caso il refrigerante non passa mai nel radiatore e l’unica fonte di raffreddamento del motore è l’aria che esso può ricevere viaggiando a velocità sostenuta. E’ ovvio che alla prima sosta ad un semaforo porta al surriscaldamento del pulsare, aumento repentino della temperatura ed è facile immaginare l’entità dei danni che ne derivano . Prima di procedere alla sostituzione della valvola è opportuno controllare il cablaggio del sensore temperatura motore, posto sulla testata fra il cilindro 1 e 2. Un cablaggio difettoso oppure un’inversione dei cavi possono dar luogo a misurazioni errate. Una volta fatte tutte le verifiche si deve acquistare una nuova valvola termostatica. Il ricambio originale è costituito da tutto l’appartato, ma è possibile trovare solo il “fungo”, da un produttore di concorrenza. Non è conveniente prendere il pezzo da un demolitore, in quanto è difficile stabilire se esso sia veramente efficiente. 1 La valvola termostatica viene fornita con due guarnizioni di diverso tipo in modo da poterle adattare a diversi tipi di veicolo. In figura c’è la valvola termostatica prodotta dalla Vernet. Un altro produttore molto affidabile è la Behr. 2 E’ opportuno procurarsi anche una nuova guarnizione, in quanto, dopo lo smontaggio del cappellotto, la guarnizione esistente potrebbe non essere più in buone condizioni. 3 Per questa operazione non è necessario svuotare completamente l’impianto di raffreddamento dal liquido. Risulta comunque utile procurarsi una bottiglietta per recuperare una buona parte del liquido refrigerante che inevitabilmente potrebbe fuoriuscire durante lo smontaggio delle tubazioni. 4 La zona di lavoro è facilmente identificabile con la foto a fianco. Tutto l’appartato è montato immediatamente a destra del cilindro numero 4. In esso confluiscono il condotto di recupero (condotto più piccolo), il condotto di invio al radiatore e il sensore di temperatura del liquido refrigerante, che fornisce alla centralina di iniezione l’informazione relativa. La sostituzione della valvola dev’essere eseguita con propulsore freddo. 5 Per prima cosa di deve liberare il cappellotto dai due condotti che in esso confluiscono. Per comodità, si inizia da quello più piccolo, allentando la vite dello stringi-tubo con un semplice giravite spaccato. 6 Prima di staccare il condotto piccolo, preparare la bottiglietta in prossimità del condotto per raccogliere il liquido refrigerante che potrebbe fuoriuscire. Per facilitare l’estrazione ruotare alternativamente il tubo in senso orario e antiorario mentre lo si estrae dal beccuccio. Questa operazione va eseguita con cautela, senza fretta e afferrando il condotto il più vicino possibile alla sua estremità onde evitare lacerazioni che comprometterebbero l’integrità del tubo. 7 Con un panno, asciugare la zona da eventuali schizzi del liquido refrigerante. Il liquido non è corrosivo ma i contatti elettrici, qualora interessati dalla dispersione del liquido, devono essere asciugati con cura. Nella figura s’intravede il beccuccio per il condotto di recupero che è stato liberato dal condotto stesso. 8 Allentare quindi la vite dello stringi-tubo per il condotto più grande che invia l’acqua al radiatore, agendo sull’apposita vita con un giravite spaccato. 9 Prima di rimuovere il condotto di mandata al radiatore è opportuno predisporre un panno da lavoro o un vecchio asciugamani fra il cappellotto e il motore in modo da assorbire eventuali fuoriuscite di liquido refrigerante. Il condotto dev’essere rimosso con la stessa accortezza illustrata al passo 6. 10 Mettere l’asciugamani nell’attacco del condotto in modo da evitare ulteriori fuoriuscite di liquido refrigerante mentre si allentano i bulloncini che tengono il cappellotto della valvola. Allentare quindi alla rimozione dei bullocini a testa esagonale da 10 mm usando l’apposita chiave a bussola e il cricketto. Se il bullonino risulta particolarmente duro, spruzzare un po’ di prodotto sbloccante ed attendere 10 minuti prima di ritentare l’operazione. Nota: per nessun motivo di deve forzare lo sviamento del bulloncino: l’eventuale rottura del gambo costringerebbe, nella migliore delle ipotesi, a trapanare e rifilettare il foro. Nel caso peggiore si dovrebbe sostituire l’intera testata. Dopo aver allentato i bulloncini, procedere allo sviamento completo. Si noti che quello dove si sta agendo con il cricketto in figura è più lungo degli altri in quanto la filettatura termina nella testata. 11 I bulloncino sono stati svitati ed è possibile rimuovere il cappellotto. S’intravedere il fungo della valvola termostatica da sostituire. 12 La valvola è tenuta in sede solo dalla guarnizione che vi sta intorno. Per estrarla occorre afferrarla come in figura, e tirarla verso l’alto cotendola leggermente. Nota: non agire con un cacciavite o altro arnese sul bordo della guarnizione. 13 La valvola è stata estratta. Prima di rimettere in sede la nuova valvola è necessario pulire bene la sede da ogni residuo di calcare. La superficie piana dev’essere poi carteggiata con carta di grana molto fine (ad esempio P800). 14 La figura mostra la sede bene ripulita. Sistemare quindi la nuova guarnizione in modo tale che i fori del supporto e quelli della guarnizione coincidano. Per l’operazione di rimontaggio si eseguano in senso inverso i passi dal 12 al 5. I serraggio dei bulloncini non deve essere eccessivo. Nel caso si ravvisino perdite di refrigerante nella zona sottoposta a manutenzione, sarà possibile intervenire successivamente con ulteriori serraggi, operando sempre a motore freddo. 15 E’ ora necessario riportare a livello il liquido refrigerante. Prima di versarlo nella vaschetta di espansione, ricordarsi di aprire il piccolo rubinetto di sfiato posto sul radiatore, come indicato nella figura. Il rubinetto dev’essere richiuso quando, durante il versamento del liquido, lo si vede sgorgare dal foro che il rubinetto ha lasciato aperto. 16 Versare il liquido refrigerante recuperato dalla bottiglietta ed aggiungere altro refrigerante fino a raggiungere il livello MAX della vaschetta di espansione. Attenzione alla fuoriuscita del liquido dal rubinetto di sfogo precedentemente allentato. Al termine del riempimento chiudere e serrare bene il tappo della vaschetta. 17 Mettere la chiave sulla posizione di MAR e mettere il climatizzatore o il riscaldatore sul valore più alto di temperatura. Questo risulta necessario per far circolare il liquido refrigerante aggiunto anche nel piccolo radiatorino dell’appartato riscaldatore. Accendere il motore e portarlo in temperatura, facendo partire 2 o 3 volte l’elettroventilatore. Durante questa fase verificare che - la temperatura cresca gradualmente - non vi siano perdite nella zona sottoposta a manutenzione - il check panel non segnali l’insufficienza del livello liquido refrigerante motore. La segnalazione dell’insufficienza del liquido refrigerante può avvenire anche dopo diverse ore dalla verifica dell’impianto. Nel qual caso, rabboccare il liquido quando basta. Durante la salita della temperatura, sarà possibile osservare che la lancetta arresta per alcuni secondi la sua salita in prossimità di una temperatura di 80° C. Questo testimonia che la valvola termostatica ha appena aperto il flusso del refrigerante verso il radiatore perciò la temperatura smette di salire finché il radiatore viene interessato dal ricambio del liquido al suo interno (dal liquido che vi stagnava, al nuovo liquido di alta temperatura).