AGGIUSTAGGIO E MONTAGGIO Fondamenti e Strumenti Prima Parte Centro per l’Automazione e la Meccanica Via Rainusso 138/N – 41100 – Moden AGGIUSTAGGIO E MONTAGGIO INDICE 1 – Norme comportamentali 2 – Attrezzi per il montaggio IAL – CENTRO PER L’AUTOMAZIONE E LA MECCANICA pag. 2 4 1 AGGIUSTAGGIO E MONTAGGIO FONDAMENTI E STRUMENTI Norme comportamentali Durante le lezioni in laboratorio si devono seguire le seguenti regole: - il camice è obbligatorio e deve essere portato bene allacciato non si possono indossare cappelli e berretti, l’abbigliamento deve essere tale da non creare situazioni di pericolo (scarpe slacciate, ecc.) non si possono consumare cibi e bevande all’interno del laboratorio non si fuma non si abbandonano carte e oggetti a terra o sui banchi a fine lezione si pulisce e si riordinano i materiali e la postazione assegnata non si firma il registro se non autorizzati si esce dal laboratorio solo se autorizzati e comunque non durante la prima ora di lezione occorre eseguire scrupolosamente il compito teorico o pratico assegnato. L’elaborato sarà sempre soggetto a valutazione finita l’esercitazione si avverte l’insegnante senza lasciare la postazione di lavoro non si accede alle attrezzature senza autorizzazione ad inizio lezione ad ogni corsista viene assegnato un posto di lavoro con relative attrezzature, lui ne è responsabile fino alla fine della lezione Obiettivi del corso e figura professionale Il corso di montaggio meccanico ha come obbiettivo principale di fornire buone conoscenze su: - attrezzi di montaggio (terminologia ed uso corretto) - tecniche di montaggio - componentistica commerciale - documenti di montaggio - norme comportamentali sul luogo di lavoro Il montaggio ed il collaudo sono le fasi finali della produzione dopo esiste solo il cliente. Il montatore è molto importante e non si limita al solo assemblaggio dei pezzi ma: - deve montarli correttamente nei tempi dovuti - deve verificare ed eliminare errori e se necessario scartare pezzi non idonei - deve prestare la massima attenzione a quanto indicato sui documenti di montaggio per evitare errori o dimenticanze anche a monte del ciclo produttivo - deve avvisare il preposto di eventuali anomalie riguardanti il prodotto o il reparto - deve curare le finiture e l’aspetto estetico del prodotto - se richiesto deve compilare scrupolosamente i documenti IAL – CENTRO PER L’AUTOMAZIONE E LA MECCANICA 2 AGGIUSTAGGIO E MONTAGGIO Il cliente rappresenta una risorsa importantissima dell’azienda e va soddisfatto nelle sue aspettative sul prodotto La consegna di un prodotto di qualità inferiore alle aspettative può comportare: - sostituzione in garanzia del prodotto o parte di esso intervento tecnico del servizio di assistenza clienti mancato pagamento del prodotto, completamente o in parte perdita del cliente (la prossima fornitura sarà richiesta ad altri) perdita di immagine (il cliente insoddisfatto parlerà male dei prodotti) I parametri di giudizio di un addetto al montaggio sono: - la pulizia dei pezzi da montare, delle attrezzature e della postazione di lavoro la cura delle attrezzature e del posto di lavoro, è vostro compito conservarli in buono stato scrupolosità nell’assolvere i compiti ricevuti spirito di collaborazione con i colleghi (meglio un operaio di capacità medie ma che va d’accordo con i colleghi, che un fenomeno che litighi con tutti) Norme tecniche unificate L’esigenza delle moderne costruzioni di serie hanno portato a regolamentare la costruzione di molti elementi meccanici di uso comune nelle apparecchiature più varie es. organi di serraggio (viti, dadi, rosette, ecc.) organi di calettamento (chiavette, linguette, spine, ecc.) nei materiali da costruzione es. acciai, leghe leggere, bronzi, ecc. negli elementi la cui costruzione necessita di particolare utensileria es. filettature, calettature, ecc. Questa esigenza è stata percepita per prima in Germania con l’introduzione delle norme DIN seguita poi dagli altri paesi: Francia (AFNOR), Usa (AISI), Italia (UNI) Queste norme contengono tutte le indicazioni necessarie per costruire od utilizzare i componenti presi in esame (normalizzati) Occorre quindi sempre fare riferimento alle norme di riferimento per evitare incomprensioni. es. VITE T.E. M8x40 (passo grosso 1,25 – gambo parzialmente filettato – esagono ch 13 ecc. ) UNI 5737 IAL – CENTRO PER L’AUTOMAZIONE E LA MECCANICA 3 AGGIUSTAGGIO E MONTAGGIO ATTREZZI PER IL MONTAGGIO Martello E’ il più antico strumento usato dall’uomo, si trova già in natura sotto forma di rami di alberi, ossa lunghe di animali, ecc. Il suo funzionamento sfrutta la formula base della meccanica : F=m.a F: forza m: massa a: accelerazione Quindi più grande è la massa e più grande è l’accelerazione tanto Maggiore è la forza impressa. N.B. : quando la massa battente viene a contatto con la superficie da battere l’urto sarà tanto più efficace quanto più rigida è la superficie interessata (accelerazione di frenata). Questi attrezzi diffusissimi sono dotati di un manico, generalmente in legno, ma che talvolta può essere in plastica o in metallo, e di una testa saldamente fissata ad esso. I martelli si utilizzano per piegare parti metalliche, separare organi uniti tra di loro, battere su punzoni, scalpelli, cacciaspine. Ogni volta che si utilizza un martello è indispensabile accertarsi che la testa metallica sia fissata al manico in maniera salda e sicura; durante l’uso si tenga presente che il manico deve essere impugnato presso l’estremità e che i colpi vanno portati perpendicolarmente. Quando si lavora su pezzi di lega leggera o comunque in materiale tenero si deve usare un mazzuolo con battenti in plastica, gomma o pelle di bufalo. In mancanza di mazzuolo di questo tipo si può, in situazioni di emergenza, utilizzare un comune martello con testa di acciaio, avendo cura di interporre un pezzo di legno tra esso e l’oggetto. Minore vastità di impiego trovano i mazzuoli con testa in materiale tenero ma pesante (piombo o rame), che si utilizzano, ad esempio, per installare cuscinetti, raddrizzare assi, ecc. Per ragione di sicurezza non si deve mai adoperare un martello comune su oggetti cementati o temprati. IAL – CENTRO PER L’AUTOMAZIONE E LA MECCANICA 4 AGGIUSTAGGIO E MONTAGGIO Utilizzo del martello con battenti in gomma Qualora si debba battere su materiali teneri o fragili come pure su filettature, e non si disponga di un martello con battenti in plastica si possono usare un martello normale e un blocco di legno come illustrato in figura martello martello con battenti di gomma (mazzuolo) DIMENSIONI Sono caratterizzate essenzialmente dal peso della massa battente e vanno da 100g a 2000g con impugnatura da 1 mano, fino a 10.000g (10 kg) con impugnatura a 2 mani (mazze) IAL – CENTRO PER L’AUTOMAZIONE E LA MECCANICA 5 AGGIUSTAGGIO E MONTAGGIO Giraviti Per serrare o allentare le viti con intaglio si usano i giraviti, costituiti da una lama, munita di una punta di forma appropriata, e da un manico normalmente in legno o in plastica. E’ sempre raccomandabile l’acquisto di giraviti per impieghi pesanti, dotati cioè di lama passante ad esagono di manovra (o di lama con sezione quadrata), che rendono possibile lo bloccaggio anche delle viti più “dure” (basta dare un colpo secco di martello sulla estremità del manico e agire quindi con chiave sull’esagono di manovra). Si tenga a mente che i giraviti devono essere impiegati solo per allentare e serrare le viti e che non devono essere usati come leve o scalpelli. La punta deve essere mantenuta in condizioni perfette (in caso contrario l’uso dell’attrezzo diverrebbe difficoltoso e l’intaglio delle viti sarebbe inevitabilmente danneggiato). E’ indispensabile utilizzare sempre giraviti di dimensioni adatte alla vite sulla quale si agisce; la punta non deve essere né troppo grande né troppo piccola ma deve adattarsi perfettamente all’intaglio esistente sulla testa della vite. Molto importanti sono i giravite per vite con testa a intaglio cruciforme (che vengono detti anche, nel gergo dei meccanici, cacciavite a “croce” o “americani”); in Italia si trovano in commercio in pratica soltanto con la punta per intagli “Phillips”, ma su diverse vetture estere s’impiegano viti con intaglio cruciforme di altro tipo (“Pozidriv”, “Reed and Prince”, ecc.). Per nessun motivo si dovrà utilizzare un giravite normale per allentare o serrare viti con intaglio cruciforme. In molti casi si rivelano indispensabili i cacciaviti nani, con lama e manico assai corti, che sono in grado di operare in spazi assai ridotti. 1 giravite con lama passante ed esagono di manovra per viti con intaglio 2 giravite nano 3 giravite con lama passante ed esagono di manovra per viti con testa a intaglio cuneiforme IAL – CENTRO PER L’AUTOMAZIONE E LA MECCANICA 6 AGGIUSTAGGIO E MONTAGGIO Pinze Uno degli strumenti più versatili a disposizione del meccanico è senza dubbio la pinza, che viene utilizzata per operazioni di piegatura, taglio e bloccaggio di piccoli pezzi. Si tenga presente che per nessun motivo si devono usare le pinze per avvitare o allentare dadi o viti; in tal modo infatti la coppia che si riesce a esercitare è insufficiente, e inoltre si danneggiano gli esagoni degli organi di unione. Le pinze sono disponibili in una vastissima gamma di tipi: con becchi lunghi, piatti, tondi, dritti, piegati, ecc. IAL – CENTRO PER L’AUTOMAZIONE E LA MECCANICA 7 AGGIUSTAGGIO E MONTAGGIO IAL – CENTRO PER L’AUTOMAZIONE E LA MECCANICA 8 AGGIUSTAGGIO E MONTAGGIO Un posto a se meritano le pinze per gli anelli “Seeger” interni ed esterni, le pinze regolabili a più posizioni e i tronchesi, che vengono utilizzati per tagliare fili o cavetti di sezione ridotta e di materiale non molto duro. Pinze per anelli seeger per fori, a becchi piegati Pinze per anelli seeger per alberi, a becchi dritti Pinze per anelli seeger per alberi, a becchi piegati Pinze per anelli seeger per fori, a becchi dritti Tronchesi a tagliente diagonale Tronchesi a doppia leva a tagliente dritto IAL – CENTRO PER L’AUTOMAZIONE E LA MECCANICA 9 AGGIUSTAGGIO E MONTAGGIO Pinze a scatto ad apertura regolabile IAL – CENTRO PER L’AUTOMAZIONE E LA MECCANICA Pinze regolabili 10 AGGIUSTAGGIO E MONTAGGIO Estrattori Assolutamente indispensabili in moltissime operazioni di smontaggio sono gli estrattori, che vengono realizzati in una vastissima gamma di tipi. Alcuni di essi possono essere impiegati solo in operazioni specifiche, mentre altri sono quasi “universali”, e sono contraddistinti da una grande varietà di uso. E’ generalmente necessario l’impiego di estrattori per rimuovere organi montati con un certo grado di forzamento ( ingranaggi su alberi, pulegge, volani, cuscinetti). Un tipo particolare di estrattore, che sovente si rivela assai utile, è quello che permette la rimozione di vite spezzate; lo stesso può dirsi degli estrattori per prigionieri. Gli estrattori per esterni sono indispensabili in numerosi interventi meccanici. Nelle figure sono visibili due estrattori a due braccia, di tipo differente, impiegati il primo per rimuovere l’anello interno (completo di gabbia) di un cuscinetto a rulli conici ed il secondo una ruota dentata. Per la manovra degli estrattori è indispensabile l’impiego di chiavi IAL – CENTRO PER L’AUTOMAZIONE E LA MECCANICA 11 AGGIUSTAGGIO E MONTAGGIO Rimozione di un cuscinetto dal proprio alloggiamento per mezzo di un estrattore per interno Uso di un estrattore a due braccia per la rimozione di una ruota dentata dalla estremità di un albero Estrattore per cuscinetti a sfere e a rulli IAL – CENTRO PER L’AUTOMAZIONE E LA MECCANICA 12 AGGIUSTAGGIO E MONTAGGIO Estrattore a massa battente. Battente incorporato per piccoli cuscinetti e per estrazioni in spazi ridotti. Estrattori conici Estrattori per prigionieri IAL – CENTRO PER L’AUTOMAZIONE E LA MECCANICA 13 AGGIUSTAGGIO E MONTAGGIO STRUMENTI DI MANOVRA PER ORGANI DI SERRAGGIO Chiavi – generalità Le chiavi vengono impiegate per avvitare o allentare dadi e viti. Si tratta di attrezzi assolutamente indispensabili per l’esecuzione, in pratica, di qualunque intervento meccanico. Le chiavi a forchetta, dette anche chiavi fisse o a forchetta, sono senza dubbio le più diffuse. Esse si trovano in commercio generalmente nella versione a due bocche; l’apertura di queste viene espressa in millimetri (e corrisponde alla distanza tra due lati opposti dell’esagono del dado o della testa della vite sulla quale si deve operare). Si tenga presente che, a esempio, una chiave da 10 mm dovrà essere utilizzata solo su dadi o viti con esagono da 10 mm, e mai di misura più piccola (in tal caso infatti si potrebbe avere un danneggiamento dell’esagono, con arrotondamento degli spigoli). E’ opportuno disporre di due serie di chiavi a forchetta, poiché spesso è necessario agire contemporaneamente su due esagoni aventi la stessa misura (ad esempio quando si manovra un bullone con dado, o un dado munito di controdado). E’ assolutamente da evitare la pratica di battere con un martello sulla chiave per sbloccare bulloni molto duri o per esercitare elevati momenti torcenti; anche la consuetudine di aumentare il braccio di leva infilando un tubo sulla chiave è senz’altro da condannare. Le chiavi poligonali, anch’esse generalmente in commercio nella versione doppia, hanno la testa foggiata ad anello; questo, che va a circondare completamente il dado o la testa della vita, internamente ha una forma a dodici spigoli risultante dalla sovrapposizione di due esagoni sfalsati tra di loro di 30°. Questo tipo di chiave è molto pratico per lavorare in spazi ristretti, e inoltre la forma ad anello della testa permette una ottima presa in qualunque circostanza, impedendo che la chiave scivoli via dal dado o dalla testa della vite quando si esercitano grandi sforzi. Molto convenienti sono le chiavi combinate, dotate di una estremità a forchetta e una poligonale, che permettono di sommare i vantaggi offerti da ciascuno dei due tipi di chiave. Chiavi a doppia forchetta Chiavi combinate IAL – CENTRO PER L’AUTOMAZIONE E LA MECCANICA 14 AGGIUSTAGGIO E MONTAGGIO Dimensioni della chiavi per teste esagonali CH 4 CH CH CH CH CH CH CH CH CH CH CH CH CH CH CH CH CH CH CH vite TE M2 5 5.5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 vite TE M3 vite TE M4 vite TE M5 vite TE M6 vite TE M7 (poco usata) vite TE M8 vite TE M10 vite TE M12 CH CH CH CH CH CH CH CH CH CH CH CH CH CH CH CH CH 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 34 36 38 41 46 50 55 vite TE M16 vite TE M18 vite TE M20 vite TE M22 vite TE M24 vite TE M14 CH Chiave a forchetta semplice o doppia (detta fissa) - si usa per il serraggio di viti o dadi a testa esagonale o quadra nelle fasi di impuntamento ed avvicinamento si impugna tenendola con le dita come una posata da pranzo nella fase di serraggio o allentamento si impugna con il palmo della mano in modo deciso applicando la giusta forza torcente (coppia di serraggio) in relazione alle dimensioni ed al materiale della vite che si stà stringendo occorre curare il perfetto inserimento della forchetta nella testa è la più indicata per manovrare in spazi ristretti ed in modo rapido fare sempre attenzione al giusto gioco tra testa e chiave IAL – CENTRO PER L’AUTOMAZIONE E LA MECCANICA 15 AGGIUSTAGGIO E MONTAGGIO Chiave combinata forchetta-poligonale (a stella) Lato poligonale: - si usa per il serraggio di viti e dadi a testa esagonale si impugna come la chiave a forchetta è consigliato usare la mano libera per facilitare l’imbocco della chiave nella testa occorre curare il perfetto inserimento della chiave sulla testa della vite o del dado è la più indicata per serraggi forti è meno facile danneggiare l’esagono di manovra delle viti o dei dadi Chiave per raccordi pneumatici ed idraulici - sono una via di mezzo tra forchetta e poligonale si impugna come una normale chiave permettono di stringere od allentare esagoni con ingombri di manovra ristretti (es. raccordi su collettori o distributori idraulici o pneumatici) N.B. i raccordi idraulici vanno stretti molto meno di viti e dadi IAL – CENTRO PER L’AUTOMAZIONE E LA MECCANICA 16 AGGIUSTAGGIO E MONTAGGIO Chiavi a tubo, a pipa, a T fisse e snodate per teste esagonali Si usano per operare su teste di viti incassate o con spazi di manovra ristrettissimi, per avvitare o svitare più rapidamente serie di viti uguali N.B. : per manovrare le chiavi a tubo occorre opportuna spina di manovra. Chiavi registrabili a rullino (chiavi inglesi o a pappagallo) - si usano per manovrare teste esagonali medio grandi sostituiscono più chiavi occorre più spazio di manovra non permettono serraggi elevati N.B. : normalmente usate dagli idraulici per l’assemblaggio degli impianti idraulici IAL – CENTRO PER L’AUTOMAZIONE E LA MECCANICA 17 AGGIUSTAGGIO E MONTAGGIO Chiavi esagonali maschi per viti a testa cilindrica con esagono incassato TCEI (brugola) - si usano per manovrare viti a testa TCEI oppure TSEI si impugnano come le chiavi combinate N.B. : curare particolarmente la scelta ed il posizionamento della chiave in quanto ci sono cave diverse di soli 0,5 mm e se si rovina la sede della vite nel caso di teste incassate è difficile poi lo smontaggio. Nel caso di viti a TCEI di dimensioni superiori ad M8 per raggiungere il massimo momento di serraggio occorre utilizzare una prolunga (tubo) Dimensioni delle chiavi esagonali maschie chiave 1.5 2 2.5 3 3.5 4 4.5 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 17 19 22 24 27 30 32 36 per vite TCEI UNI 5931 - 5932 M3 M4 M3 M4 M5 per grani filettati UNI 5923 - 5930 M3 M4 M5 M6 M5 M6 M8 M6 M8 M8 M10 M10 M12 e M14 M10 M12 M16 e M18 M12 M14 e M16 M20 M14 M18 e M20 M22 e M24 M16 M20 M24 M30 M33 M36 per vite TSEI UNI 5933 e M18 e M22 e M27 e M39 M42 e M45 M48 e M52 IAL – CENTRO PER L’AUTOMAZIONE E LA MECCANICA 18 AGGIUSTAGGIO E MONTAGGIO IAL – CENTRO PER L’AUTOMAZIONE E LA MECCANICA 19 AGGIUSTAGGIO E MONTAGGIO Chiavi a bussola Per velocizzare le fasi di montaggio in molti reparti si fa uso di apparecchiature meccaniche più complesse (quasi sempre pneumatiche) delle semplici chiavi fin qui indicate. Queste apparecchiature comportano l’uso di chiavi a bussola sia per T.E. che per T.C.E.I. Sono caratterizzate: - dalla dimensione nominale della testa da manovrare - dalla dimensione della cava di comando bussola che può essere: 1/4” = 6.35 mm 3/8” = 9.15 mm 1/2” = 12.7 mm 3/4” = 18.3 mm Occorre quindi che la chiave abbia la cava di comando uguale all’attacco dell’avvitatore. Sono comunque disponibili in commercio opportuni adattatori (riduttori o aumentatori) per ripristinare il corretto accoppiamento avvitatore-bussola. Sono di comune utilizzo anche accessori manuali per il comando delle chiavi a bussola: - leva a T di manovre - prolunghe per bussole (di diverse lunghezze) - cicchetti reversibili Per l’utilizzo di questi strumenti occorre tenere conto della difficoltà di ottenimento della giusta coppia di serraggio causa: - difficoltà di taratura degli avvitatori pneumatici - poca affidabilità nella trasmissione della coppia delle giunzioni dei vari accessori (più ci sono giunzioni più si è imprecisi) - unica dimensione delle leve di manovra per molte viti di diametro e testa diversa E’ quindi buona regola dopo l’uso degli strumenti sopra scritti verificare il giusto serraggio delle bullonerie usando una chiave tradizionale a forchetta o meglio poligonale. IAL – CENTRO PER L’AUTOMAZIONE E LA MECCANICA 20 AGGIUSTAGGIO E MONTAGGIO Chiavi dinamometriche Nel montaggio di parti di macchine che necessitano particolare cura, per il serraggio finale degli organi si ricorre a chiavi il cui momento torcente (forza di rotazione) è tarabile secondo le norme stabilite in fase di progettazione. Nel caso gli organi da assiepare siano tenuti da 2 o più viti occorre sempre avvicinare e stringere le viti o dadi gradatamente operando su tutti i punti da stringere seguendo un percorso a croce in modo che il serraggio in un punto influenzi in minima parte il serraggio gia avvenuto in un punto diverso N.B. : nei notori automobilistici occorre la chiave dinamometrica nel serraggio dei supporti albero a gomito e della testa sul basamento allo scopo di: - fissare in modo certo punti di grande sforzo - deformare in modo previsto le bronzine e la guarnizione IAL – CENTRO PER L’AUTOMAZIONE E LA MECCANICA 21 AGGIUSTAGGIO E MONTAGGIO N.B. : a fine lavoro la molla della chiave dinamometrica va sempre scarica per evitare deformazioni permanenti della molla stessa (staratura dello strumento) Di norma le case automobilistiche forniscono le coppie di serraggio di molti dadi e viti (ovvero i momenti torcenti a cui essi devono essere serrati). Esse devono essere scrupolosamente rispettate; a tal fine è indispensabile che il serraggio venga effettuato utilizzando una chiave dinamometrica. Tra organi di unione per i quali l’uso di questo tipo di chiave è indispensabile, citiamo: viti di fissaggio delle testate, viti dei cappelli di banco, del volano, delle bielle, ecc. Le coppie di serraggio indicate dai costruttori devono essere ottenute procedendo progressivamente, in diversi passaggi e con la massima uniformità; in molti casi ha una importanza fondamentale anche l’ordine di serraggio (ovvero l’ordine secondo il quale vengono stretti i vari organi di unione), che viene indicato dalle case per le testate e altri componenti. Si tenga presente che i vari interventi che comportano l’allentamento o il serraggio di parti del motore vanno eseguiti a freddo (al fine di evitare rischi di deformazioni). IAL – CENTRO PER L’AUTOMAZIONE E LA MECCANICA 22 AGGIUSTAGGIO E MONTAGGIO STRUMENTI ELETTROPNEUMATICI Generalità Sono impiegati per piccoli lavori di completamento e riparazione sui pezzi in fase di montaggio. I più usati sono: - trapani manuali elettrici - trapani pneumatici - molatrici manuali elettriche assiali e angolate - avvitatori pneumatici Trapani manuali elettrici Sono dotati di impugnatura/e per posizionare l’utensile e fornire la forza di avanzamento alla punta elicoidale, di un motore elettrico che fornisce la rotazione all’utensile, di un mandrino porta utensile regolabile fino ad un massimo di 13 mm di diametro. Si usano per eseguire od allargare piccoli fori. Sono in genere strumenti impegnativi che presuppongono una buona esperienza nell’uso. Sono anche abbastanza pericolosi sia per implicazioni meccaniche sia dal punto di vista elettrico a causa del cavo di alimentazione che è in genere 220V. Trapani pneumatici Hanno gli stessi componenti dei trapani elettrici e sono usati per le stesse tipologie di lavoro. In genere sono meno potenti e meno pericolosi Molatrici manuali elettriche Assiali Sono dotati di impugnatura per posizionare l’utensile e fornire il moto di avanzamento alla mola, di un motore elettrico che fornisce la rotazione all’utensile, di un mandrino a pinza per serrare il codolo dell’utensile. Gli utensile sono in genere o mole abrasive o lamellari in tela vetrata. Angolate (flessibili) Sono simili alle molatrici assiali ma con doppia impugnatura e con l’albero porta utensile posizionato in modo ortogonale rispetto al motore L’utensile viene serrato tramite una ghiera filettata. Gli utensile sono in genere o mole abrasive o lamellari in tela vetrata. Si usano per togliere asperità su superfici piane, es. schizzi di saldatura o per rettificare le superfici stesse. Sono disponibili in commercio anche molatrici pneumatiche sia nella versione assiale sia angolate si usano per gli stessi impieghi delle molatrici elettriche ma il suo impiego è meno frequente. IAL – CENTRO PER L’AUTOMAZIONE E LA MECCANICA 23 AGGIUSTAGGIO E MONTAGGIO Avvitatori pneumatici Sono strumenti di largo impiego nei montaggi di serie. Generalmente sono azionati da un motore ad aria compressa che fornisce la rotazione all’utensile tramite un martello intermittente. Sono dotati di una impugnatura per posizionare l’utensile (quasi sempre una chiave a bussola) sulla testa della vite da serrare od allentare. La coppia di serraggio viene regolata in modo approssimato regolando la pressione di alimentazione dell’aria compressa. Sono disponibili in varie tipologie: - orizzontali (a pistola) - verticali (a giravite) - angolari (per spazi ristretti) Controindicazioni - imprecisione della coppia di serraggio (occorre sempre verificare il corretto serraggio con chiave manuale) - rumorosità dello strumento (occorre sempre usare le protezioni personali opportune) Strumenti a batteria Sono piccoli trapani elettrici alimentati da pile ricaricabili alloggiate nell’impugnatura. La velocità del mandrino viene regolata elettricamente mentre la coppia di rotazione è tarabile tramite frizione. Questi strumenti possono eseguire piccole forature e serraggio di viti massimo M6 usando apposite bussole ad inserto. La leggerezza e maneggevolezza di questi strumenti ne fanno la loro caratteristica migliore. IAL – CENTRO PER L’AUTOMAZIONE E LA MECCANICA 24 AGGIUSTAGGIO E MONTAGGIO IAL – CENTRO PER L’AUTOMAZIONE E LA MECCANICA 25