22.03.11
Al Padre, fonte della vita
e guida sicura
del nostro educare,
ci affidiamo
pregando insieme:
Padre nostro …
Martedì
a
S. Ilario Catechesi Adulti - Quaresima 2011- Essere educatori
“Ascolta, figlio mio”
Trasmettere i valori autentici
“Ascolta, figlio mio” Trasmettere i valori autentici
S.Ilario
Catechesi Adulti - Quaresima 2011- Essere educatori
Poiché molti hanno cercato di raccontare con ordine
gli avvenimenti che si sono compiuti in mezzo a noi,
come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono
testimoni oculari fin da principio e divennero ministri
della Parola, così anch'io ho deciso di fare ricerche
accurate su ogni circostanza, fin dagli inizi, e di
scriverne un resoconto ordinato per te, illustre Teòfilo,
in modo che tu possa renderti conto della solidità
degli insegnamenti che hai ricevuto.
(Lc 1,1-4)
“Ascolta, figlio mio” Trasmettere i valori autentici
S.Ilario
Catechesi Adulti - Quaresima 2011- Essere educatori
Allénati nella vera fede, perché l'esercizio fisico è utile a poco, mentre la
vera fede è utile a tutto, portando con sé la promessa della vita presente
e di quella futura. Questa parola è degna di fede e di essere accolta da
tutti. Per questo infatti noi ci affatichiamo e combattiamo, perché abbiamo
posto la nostra speranza nel Dio vivente, che è il salvatore di tutti gli
uomini, ma soprattutto di quelli che credono. E tu prescrivi queste cose e
inségnale. Nessuno disprezzi la tua giovane età, ma sii di esempio ai fedeli
nel parlare, nel comportamento, nella carità, nella fede, nella purezza.
13In attesa del mio arrivo, dèdicati alla lettura, all'esortazione e
all'insegnamento. Non trascurare il dono che è in te e che ti è stato
conferito, mediante una parola profetica, con l'imposizione delle mani da
parte dei presbìteri. Abbi cura di queste cose, dèdicati ad esse
interamente, perché tutti vedano il tuo progresso. Vigila su te stesso e sul
tuo insegnamento e sii perseverante: così facendo, salverai te stesso e
quelli che ti ascoltano.
(1Tim 4,8-16)
“Ascolta, figlio mio” Trasmettere i valori autentici
S.Ilario
Catechesi Adulti - Quaresima 2011- Essere educatori
Tu però rimani saldo in quello che hai imparato e che credi fermamente.
Conosci coloro da cui lo hai appreso e conosci le sacre Scritture fin
dall'infanzia: queste possono istruirti per la salvezza, che si ottiene
mediante la fede in Cristo Gesù. Tutta la Scrittura, ispirata da Dio, è anche
utile per insegnare, convincere, correggere ed educare nella giustizia,
perché l'uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera
buona.Ti scongiuro davanti a Dio e a Cristo Gesù, che verrà a giudicare i
vivi e i morti, per la sua manifestazione e il suo regno: annuncia la Parola,
insisti al momento opportuno e non opportuno, ammonisci, rimprovera,
esorta con ogni magnanimità e insegnamento. Verrà giorno, infatti, in cui
non si sopporterà più la sana dottrina, ma, pur di udire qualcosa, gli
uomini si circonderanno di maestri secondo i propri capricci, rifiutando di
dare ascolto alla verità per perdersi dietro alle favole. Tu però vigila
attentamente, sopporta le sofferenze, compi la tua opera di annunciatore
del Vangelo, adempi il tuo ministero.
(2Tim 3,14- 4,5)
29.03.11
Martedì
a
S. Ilario Catechesi Adulti - Quaresima 2011- Essere educatori
“Vedrò il volto di Dio”
dove e come incontrare Dio
“Vedrò il volto di Dio” dove e come incontrare Dio
S.Ilario
Catechesi Adulti - Quaresima 2011- Essere educatori
Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l'amore è da Dio: chiunque ama è stato generato da
Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore. In questo si è
manifestato l'amore di Dio in noi: Dio ha mandato nel mondo il suo Figlio unigenito, perché noi
avessimo la vita per mezzo di lui. In questo sta l'amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è
lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati.
Carissimi, se Dio ci ha amati così, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri.
Nessuno mai ha visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l'amore di lui è
perfetto in noi. In questo si conosce che noi rimaniamo in lui ed egli in noi: egli ci ha donato il
suo Spirito. E noi stessi abbiamo veduto e attestiamo che il Padre ha mandato il suo Figlio come
salvatore del mondo. Chiunque confessa che Gesù è il Figlio di Dio, Dio rimane in lui ed egli in
Dio. E noi abbiamo conosciuto e creduto l'amore che Dio ha in noi. Dio è amore; chi rimane
nell'amore rimane in Dio e Dio rimane in lui. In questo l'amore ha raggiunto tra noi la sua
perfezione: che abbiamo fiducia nel giorno del giudizio, perché come è lui, così siamo anche
noi, in questo mondo. Nell'amore non c'è timore, al contrario l'amore perfetto scaccia il timore,
perché il timore suppone un castigo e chi teme non è perfetto nell'amore.
Noi amiamo perché egli ci ha amati per primo. Se uno dice: "Io amo Dio" e odia suo fratello, è
un bugiardo. Chi infatti non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede.
E questo è il comandamento che abbiamo da lui: chi ama Dio, ami anche suo fratello.(1Gv 4,7-21)
“Vedrò il volto di Dio” dove e come incontrare Dio
S.Ilario
Catechesi Adulti - Quaresima 2011- Essere educatori
È apparsa infatti la grazia di Dio, che porta
salvezza a tutti gli uomini e ci insegna a rinnegare
l'empietà e i desideri mondani e a vivere in questo
mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà,
nell'attesa della beata speranza e della
manifestazione della gloria del nostro grande Dio e
salvatore Gesù Cristo. Egli ha dato se stesso per
noi, per riscattarci da ogni iniquità e formare per
sé un popolo puro che gli appartenga, pieno di
zelo per le opere buone.
(Tit 2,11- 14)
05.43.11
Martedì
a
S. Ilario Catechesi Adulti - Quaresima 2011- Essere educatori
“Non faccio ciò che voglio”
discernere bene da male
“Non faccio ciò che voglio” discernere bene da male
S.Ilario
Catechesi Adulti - Quaresima 2011- Essere educatori
Non riesco a capire ciò che faccio: infatti io faccio non quello che voglio,
ma quello che detesto. Ora, se faccio quello che non voglio, riconosco che
la Legge è buona; quindi non sono più io a farlo, ma il peccato che abita
in me. Io so infatti che in me, cioè nella mia carne, non abita il bene: in me
c'è il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo; infatti io non
compio il bene che voglio, ma il male che non voglio. Ora, se faccio quello
che non voglio, non sono più io a farlo, ma il peccato che abita in me.
Dunque io trovo in me questa legge: quando voglio fare il bene, il male è
accanto a me. Infatti nel mio intimo acconsento alla legge di Dio, ma nelle
mie membra vedo un'altra legge, che combatte contro la legge della mia
ragione e mi rende schiavo della legge del peccato, che è nelle mie
membra. Me infelice! Chi mi libererà da questo corpo di morte? Siano rese
grazie a Dio per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore! Io dunque, con la
mia ragione, servo la legge di Dio, con la mia carne invece la legge del
peccato.
(Rm 7,15-
“Non faccio ciò che voglio” discernere bene da male
S.Ilario
Catechesi Adulti - Quaresima 2011- Essere educatori
Per questo io piego le ginocchia davanti al Padre, dal
quale ha origine ogni discendenza in cielo e sulla terra,
perché vi conceda, secondo la ricchezza della sua gloria,
di essere potentemente rafforzati nell'uomo interiore
mediante il suo Spirito. Che il Cristo abiti per mezzo della
fede nei vostri cuori, e così, radicati e fondati nella
carità,siate in grado di comprendere con tutti i santi
quale sia l'ampiezza, la lunghezza, l'altezza e la
profondità, e di conoscere l'amore di Cristo che supera
ogni conoscenza, perché siate ricolmi di tutta la pienezza
di Dio.
(Ef 3,14-19))
12.04.11
Al Padre, fonte della vita
e guida sicura
del nostro educare,
ci affidiamo
pregando insieme:
Padre nostro …
Martedì
a
S. Ilario Catechesi Adulti - Quaresima 2011- Essere educatori
“Io sono la via”
Vivere in Cristo
“Io sono la via” Vivere in Cristo
S.Ilario
Catechesi Adulti - Quaresima 2011- Essere educatori
Ho manifestato il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi
e li hai dati a me, ed essi hanno osservato la tua parola. Ora essi sanno che
tutte le cose che mi hai dato vengono da te, perché le parole che hai dato a
me io le ho date a loro. Essi le hanno accolte e sanno veramente che sono
uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato. Io prego per loro; non
prego per il mondo, ma per coloro che tu mi hai dato, perché sono tuoi. Tutte
le cose mie sono tue, e le tue sono mie, e io sono glorificato in loro. Io non
sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo,
custodiscili nel tuo nome, quello che mi hai dato, perché siano una sola cosa,
come noi. Quand'ero con loro, io li custodivo nel tuo nome, quello che mi hai
dato, e li ho conservati, e nessuno di loro è andato perduto, tranne il figlio
della perdizione, perché si compisse la Scrittura. Ma ora io vengo a te e dico
questo mentre sono nel mondo, perché abbiano in se stessi la pienezza della
mia gioia. Io ho dato loro la tua parola e il mondo li ha odiati, perché essi
non sono del mondo, come io non sono del mondo.
(Gv 17,6-
“Io sono la via” Vivere in Cristo
S.Ilario
Catechesi Adulti - Quaresima 2011- Essere educatori
Non prego che tu li tolga dal mondo, ma che tu li custodisca dal Maligno. Essi non
sono del mondo, come io non sono del mondo. Consacrali nella verità. La tua
parola è verità. Come tu hai mandato me nel mondo, anche io ho mandato loro
nel mondo; per loro io consacro me stesso, perché siano anch'essi consacrati nella
verità. Non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me
mediante la loro parola: perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in
me e io in te, siano anch'essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato.
E la gloria che tu hai dato a me, io l'ho data a loro, perché siano una sola cosa
come noi siamo una sola cosa. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell'unità
e il mondo conosca che tu mi hai mandato e che li hai amati come hai amato me.
Padre, voglio che quelli che mi hai dato siano anch'essi con me dove sono io,
perché contemplino la mia gloria, quella che tu mi hai dato; poiché mi hai amato
prima della creazione del mondo. Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma
io ti ho conosciuto, e questi hanno conosciuto che tu mi hai mandato. E io ho fatto
conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l'amore con il quale mi hai
amato sia in essi e io in loro".
(Gv 17,15-26)
“Io sono la via” Vivere in Cristo
S.Ilario
Catechesi Adulti - Quaresima 2011- Essere educatori
In quel tempo Gesù disse: "Ti rendo lode, Padre, Signore
del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai
sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre,
perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato
dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il
Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al
quale il Figlio vorrà rivelarlo. Venite a me, voi tutti che siete
stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio
giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile
di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo
infatti è dolce e il mio peso leggero".
(Mt 11,2530)
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Cavedo - Unità Pastorale di S.Agata e S.Ilario