NOTIZIARIO DELLA P.A. CROCE VERDE RECCO numero due febbraio 2003 R ECCO 6 5 4 STEFANO CAPPATO RICOPRE L’IMPORTANTE INCARICO Il nostro Il direttore notiziario sanitario è aperto al volontariato è un bravo di GIOVANNI RAINERO * S iamo nati da poco ma il nostro notiziario è ormai entrato in tutte le case di Recco ed Avegno grazie alla disponibilità delle varie edicole che ci aiutano gratuitamente a distribuirlo e ad altri operatori e volontari che si prestano per aumentarne e migliorarne la diffusione. Di ciò li ringraziamo vivamente. Chi non lo avesse avuto può sempre richiederlo in Croce oppure, se ha la disponibilità di Internet, scaricarlo dal sito www.croceverdeRecco.it. Perché potesse essere uno strumento informativo il più possibile completo, abbiamo ritenuto dare spazio anche alle altre associazioni di volontariato sociale introducendo, da questo numero, pagine dedicate appunto al Volontariato. Per la stessa ragione non poteva essere dimenticato il Comune e in particolare i Servizi Sociali, che giornalmente trattano, dal punto di vista istituzionale, tutti gli aspetti solidaristici della vita cittadina. Questa idea, condivisa da tutti, riteniamo possa avere una importante valenza sociale. Perché costituisce un unico strumento informativo e perché, pur nel rispetto delle rispettive autonomie, i vari soggetti potranno interagire tra loro per offrire servizi sempre più mirati alle necessità di chi ha bisogno. * presidente P.A. Croce Verde chirurgo Stefano Cappato FABIO ALABASTRO Milite soccorritore zia e di fiducia credo di dovere qualcosa a questa persona e quindi mi fa piacere farlo. pensare che non si può andare avanti se non si formano squadre preparate. tefano Cappato, 43 anni, coniugato con due figli, lavora come medico chirurgo presso l’ospedale Galliera di Genova, specializzato in chirurgia del fegato, pancreas, vie biliari e in ecografie; ha accettato la carica di Direttore Sanitario della Croce Verde. Nato e cresciuto a Recco, è proprio un “recchelino”... Ho fatto anche le scuole a Recco e abito a cento metri, sopra la sede della Croce Verde. Cosa l’ha spinta ad accettare l’incarico di Direttore Sanitario in Croce Verde? Mi è stato chiesto a titolo personale di darvi una mano per organizzare il processo formativo, sebbene io abbia naturalmente altre cose da fare. Per un rapporto di amici- Quale compito le è stato affidato? Mi è stato dato l’incarico da parte del vostro Consiglio Direttivo di organizzare un percorso formativo e quindi un certo tipo di metodologia, cercando di portarvi tutti verso il massimo della preparazione possibile, considerato chi siamo, il tempo a disposizione, con tutta una serie di limiti, considerati i modelli culturali che dovremo affrontare. Da parte di alcuni di voi, volontari soccorritori, mi sembra che ci sia una buona risposta e una richiesta di formazione. Tutte le Pubbliche Assistenze importanti si stanno muovendo verso la formazione. Non le so dire quale sarà l’evoluzione tra qualche anno, però tutti sono concordi nel Già in passato aveva avuto qualche rapporto con la nostra Pubblica Assistenza? Un po’ di anni fa mi era stato chiesto di dare una mano al dottor Giovale perché avevo acquisito una formazione specifica sull’emergenza. Avevamo iniziato in modo abbastanza difficoltoso: ci era stato chiesto di tenere semplicemente delle lezioni ma non in maniera organica. S Qual’è la sua storia e come si è specializzato nell’emergenza? Non mi sono fin da subito occupato dell’emergenza. In realtà sono un chirurgo a tempo pieno che ha cominciato ad occuparsi di emergenza in maniera assolutamente casuale: lavorando in pronto soccorso come tutti i chirur- 2 Arriva a Recco con l’esperienza maturata negli Stati Uniti ghi, mi sono reso conto che non esisteva (e comincia a esistere da poco in Italia) una cultura consolidata sull’emergenza. Poi mi è successo che, a seguito di un incidente stradale, sono stato in coma per mezz’ora. Mi hanno investito e sono rimasto steso a terra senza che nessuno si fermasse. Mi ha trovato un vigile che non capiva come mai ci fosse una coda sull’Aurelia alle 6,30 del mattino. E’ da lì che mi sono chiesto che cosa non funziona. Dunque cos’ha deciso di fare? Avevo del tempo libero in quel periodo di convalescenza e degli amici all’Università di Pisa che, casualità della vita, avevano invitato dei medici americani in Italia a promuovere i primi corsi sull’emergenza di BTLS international (Basic Trauma Life Support), ACLS (Advanced Cardiac Life Support) e molti altri. Con un mal di testa terribile per i postumi del trauma, per otto giorni chiuso nell’Università di Pisa ho frequentato tutti i corsi possibili e immaginabili: sono diventato uno dei primi istruttori italiani a poterli tenere. Quindi ha cominciato a tenere corsi sull’emergenza in aggiunta al lavoro del chirurgo, quasi a tempo perso? Abbiamo cominciato a creare una società che, senza scopo di lucro, ha incrementato i corsi in Italia. Abbiamo sviluppato una serie di piani di lavoro sulla formazione, utilizzando l’esperienza che stavo facendo per portarla in Liguria. All’ospedale Galliera abbiamo iniziato con la formazione degli infermieri dell’1-1-8, poi abbiamo organizzato corsi per esterni e formato tutto il nostro personale interno. Ho svi- luppato un piano di emergenza intraospedaliera che si chiama “Progetto Helios”, con tutta una serie di parametri per verificare i tempi e le caratteristiche di risposta di un’emergenza intra-ospedaliera casuale che si può verificare dalla sala operatoria ai corridoi, alle scale, ecc.. Continua ad occuparsi di questi piani? Mi sono fermato perché il tempo del chirurgo è sempre molto limitato. Ora, cambiate le situazioni organizzative dell’ospedale negli ultimi tre anni, sono in un gruppo chirurgico estremamente articolato. Si è formato anche attraverso un’importante esperienza negli Stati Uniti? Dopo l’incidente, dopo tutto il percorso formativo che avevo fatto e dopo aver iniziato a formare il personale del Galliera, sono stato chiamato in America perché ero uno dei quattro istruttori certificati in Italia, per una rivalutazione e per vedere come lavoravano nei Pronto Soccorso in Alabama. Laggiù hanno realtà molto diverse dalle nostre? Hanno tutto organizzato. Non pensi che facciano cose stratosferiche. Semplificano tutto: hanno percorsi e linee guida che permettono di fare la cosa giusta al momento giusto. Anche il medico e l’infermiere meno esperti vengono inseriti in un sistema esperto che li guida. Uno dei problemi da affrontare in Croce Verde è quello di creare un sistema analogo al loro che guidi chi è inesperto, individuando precisi modelli organizzativi. Negli Stati Uniti quanti anni sono avanti rispetto a noi? ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI notiziario edito da P.A. Croce Verde Recco Via Milite Ignoto, 17 16036 RECCO (GE) tel. 0185.721037 [email protected] www.croceverdeRecco.it grafica Studio Helix foto Massimo Andreani stampa MeCa Recco Sabato 6 marzo 2004 alle ore 23 in prima convocazione e e domenica 7 marzo alle ore 9,30 in prima convocazione, nei locali della sede sociale in via Milite Ignoto 17, si svolgerà l’Assemblea con il seguente Ordine del Giorno. 1. Relazione del presidente 2. Relazione dei revisori dei conti e approvazione del bilancio 3. Varie ed eventuali I SOCI SONO INVITATI A PARTECIPARE Non tantissimi. Pensi che questi corsi di BTLS sono derivati da un’esperienza simile alla mia ma molto più tragica: un ortopedico dell’Alabama, diciotto-vent’anni fa, precipitò con un aeroplano in mezzo a campi di cotone, colline, pianura immensa (paesaggio squallido tipico dell’Alabama), insieme alla sua famiglia. Si trovarono a sopravvivere, lui e gli altri componenti della sua famiglia, tutti politraumatizzati, più morti che vivi. Mentre precipitava, aveva dato le coordinate, quindi sapevano dove era finito. Però i soccorsi furono tardivi e inadeguati, finirono nel primo pronto soccorso che capitò, dove non c’era assistenza medica adeguata. La moglie e i figli morirono. L’ortopedico si chiese perché in un posto grande come l’America, dove ci sono grosse situazioni rurali, l’emergenza extra-ospedaliera fosse considerata zero. Dunque ecco come sono nati questi corsi, per dare delle linee guida e insegnare l’ABC (Airway Breathing 3 UN NUOVO PRESTIGIOSO AMICO Da questo numero inizia la collaborazione di Gallieno Ferri, creatore grafico di Zagor che, con i suoi disegni, renderà il notiziario ancor più simpatico ed interessante. Circulation): sono i primi tre passaggi fondamentali per la valutazione primaria di un paziente, che permettono di valutare se è in pericolo immediato di vita o no. Prima aveva parlato di BTLS (Basic Trauma Life Support)… Nella metodologia didattica che seguiremo in Croce Verde il BTLS è il core (centro) del secondo livello formativo. L’operatore dell’emergenza avanzato ha come requisito fondamentale quello di essere esperto nella gestione del trauma. A differenza di BLS e di ACLS, che sono lasciati più morbidi, il BTLS è ancora gestito stile marines, proprio perché ti insegna il concetto di squadra. E’un po’ come “Giochi senza frontiere”. …Come agire in gruppo in modo disciplinato… Esatto. Come in “ Giochi senza frontiere” vince il gruppo più coordinato, non vince l’individuo più coordinato. Viene valutata anche la capacità di gestione del gruppo come team leader, cosa fondamentale. Esci da questo corso che hai appreso quali sono le metodologie di base e la gestione del gruppo, la capacità di essere team leader sul serio. Si deve imparare a leggere la situazione e ad agire tutti nello stesso modo: una continuità terapeutica significa una serie di gesti e di atti che sono sincroni e sviluppati con uno stesso linguaggio. Quindi bisogna seguire stesse procedu- «Il milite diventa un autentico esperto dell’emergenza» re, stessi protocolli… E’ una cosa molto americana che può far sorridere però alla fine i risultati che loro hanno da vent’anni sono verificabili: hanno dei protocolli su tutto, compreso come chiudere una flebo. Semplificano tutto. Rendono tutto molto semplice perché tutto deve essere verificabile e ripetibile. Noi invece tendiamo a essere degli improvvisatori. Ma l’improvvisazione poi porta a dei risultati difformi. Per esempio quando mi sono risvegliato dal coma dopo l’incidente mi sono trovato con un volontario che mi stava trasportando al San Martino e che cercava di estrarmi il casco come se fosse un tappo di sughero (scena del tipo: «Non esce! Lei mi stia fermo!»), mentre avevo un mal di testa terribile e lo pregavo di lasciar perdere. Se avessi avuto una lesione alla colonna cervicale, mi avrebbe fatto diventare tetraplegico, sicuramente. Non è colpa di quel volontario nello specifico, ma nessuno l’aveva mai formato. Un volontario soccorritore potrebbe porre il problema di come si fa a seguire una buona formazione e a mantenersi “allenati” se poi in realtà la possibilità che un volontario mediamente ha di operare in emergenza è scarsissima, considerato che se si fanno tre notti al mese si esce magari una volta solo e su un intervento minore, di routine… La difficoltà è proprio questa: mantenere il volontario adeguatamente formato. Magari si formeranno delle persone che poi usciranno dal volontariato per altri impegni, altri non avranno l’opportunità di mettere in atto quanto imparato perché lo possono fare solo in maniera sporadica. Quello che noi dovremmo raggiungere, il nostro obiettivo nel contingente, sarà quello di dare uno standard minimo essenziale; fare in modo che nelle situazioni di emergenza il nostro personale sia in grado di gestire correttamente l’ABC. Questo già di per sé è un vantaggio, non è l’optimum, ma l’inizio di un percorso. L’80% dei nostri servizi sono di trasferimento ordinario, il 20% sono emergenze. In questo 20% bisogna vedere se il personale che agisce sulla strada è in grado di prendere autono- mamente delle decisioni. Questo lo può fare solo chi ha un training adeguato, un percorso formativo continuativo. A un giovane, che volesse entrare in Croce Verde come volontario, quale consiglio si sente di dare come uomo, cittadino di Recco, medico chirurgo e… direttore sanitario? Il consiglio è che la Croce Verde è una scelta importante, una scelta che richiede una grossa motivazione. Questo prevede una discreta disponibilità in termini di tempo, una disponibilità anche a cambiare, ossia a mettersi in discussione, disponibilità a lavorare in gruppo, a interfacciarsi con persone di estrazioni sociali diverse, ma con un obiettivo comune importante: il benessere delle altre persone. Dal proprio operato nasce la possibilità di… salvare le vite; forse è una espressione un po’ ridondante, migliorare la qualità della vita delle persone. Essere volontario non vuol dire solo essere considerati quasi dei paramedici americani, ma significa anche grande umiltà, fare dei servizi molto ordinari come trasferimenti di pazienti da ospedale a ospedale, attività di autista di guardia medica, accompagnamento di dializzati, tutte attività necessarie. Bisogna saper indirizzare il volontario anche verso attività che non sono poi di “prima linea”, ma sono ugualmente importanti. La cosa più appariscente è l’ambulanza che passa in sirena, ma ugualmente importante è il milite che accompagna il dializzato, oltre a compiere un ottimo servizio di per sé, permette anche a un altro volontario, magari più bravo in emergenza, di rimanere a disposizione per un soccorso urgente… Bravo! Magari è considerato molto poco quel milite che due o tre mattine prestissimo tutte le settimane dell’anno accompagna sempre la stessa persona e quindi fa un servizio utilissimo. Bisogna imparare a rivalutare delle persone che esercitano un’attività socialmente importantissima. E’qui che il volontariato diventa assolutamente positivo perché espressione del concetto fondamentale di solidarietà sociale. Questi volontari, che poi spesso hanno rapporti di fiducia e di amicizia con i dializzati, vanno valorizzati al massimo. Secondo me è anche su questo che bisogna puntare e non solo esclusivamente “sull’ambulanza che passa in sirena”. 4 ANCHE IL DELICATO COMPITO DEL GUARDAROBA È AFFIDATO A DELLE VOLONTARIE Un piccolo esercito di signore La loro arma è il detersivo MASSIMO MANTELLI Volontario soccorritore A l di là di un semplice modo di dire, «in Croce i panni si lavano in casa»: si fa veramente così, da tanti anni, grazie all’impegno di alcune volontarie socie-militesse, circa una ventina, che ogni giorno si alternano nel mestiere “del far bucato”. Anni fa, e stranamente proprio quando si facevano anche meno servizi, si portava a lavare tutta la biancheria, a pagamento. Ora, invece, con l’aumentare dei costi, si è voluto gestire internamente questo capitolo di spesa. Queste “fate sconosciute”, da tempo lavorano in silenzio, addirittura in un piccolo spazio ricavato tra gli uffici ed il garage interno (ancora per poco, forse non lo sanno… finalmente avranno un locale tutto per loro!), per garantire ad ogni uscita ambulanza, il giusto corredo di biancheria, oltre a quella del servizio notturno, dei bagni, delle tute, delle coperte e quant’altro debba essere lavato, stirato, ecc. Ci scherzano su, le simpatiche donzelle, ma sono arrivate che avevano «qualche anno in meno»; Maria Guglieri, per esempio, che da anni è la coordinatrice di tutto il gruppo, mi racconta che se in casa sapessero quanta roba Sanpaolo IMI S.p.A. Agenzia di Recco Via Marconi 23 - 16036 Recco Tel. 0185 76617 Telefax 0185 723333 hanno già stirato… forse non le lascerebbero più uscire! Inutile aggiungere che ogni nuova collaboratrice è sempre ben gradita. Infatti, per diverse ore, mentre due lavatrici, a pieno carico, lavano e centrifugano: le signore, suddivise in turni, si adoperano a stirare o in altre attività… quasi casalinghe. Maria mi dice che, più o meno, in una settimana lavano circa 200 lenzuola, 30 coperte, 50 guanciali sia delle ambulanze che anche della camerata del notturno. Ovviamente le variabili sono immaginabili. Lo scorso anno, per esempio, si sono spesi 1.150 euro per il materiale di consumo, circa 300 euro per reintegro del nuovo, escluso i costi di fornitura elettrica. Ciò che fa notizia, dentro la notizia è che «hanno comprato la tela a metratura e hanno ricavato altri lenzuoli per una misura di barella particolare», con tanto di ricamo del logo della Croce Verde, quasi non bastasse già ciò che fanno! Per un giorno, però, sono riuscito a non farle lavorare, le ho intervistate, ho chiamato, quasi con una scusa, il fotografo, per la posa che vedete. Ed ecco il risultato, il loro semplice sorriso insieme alla consapevolezza di fare qualcosa di molto utile, senza clamore, tranne oggi, appunto, per dovere di cronaca. 5 È APERTO DAL 1988 IL CENTRO SOCIALE RICREATIVO PER ANZIANI IN PIAZZALE OLIMPIA Un punto d’incontro e le ore volano F inalità del Volontariato è anche Ottobre 2003: foto ricordo stabilire, attraverdella gita a Pontremoli so reti di informazione e forme di cooperaziomaglia e parte del rine, un forte legame cavato della tombola; sociale tra le varie collaborano altresì realtà. con un Centro LebbroComunicare con l’esi con l’offerta di costerno è stata, finora, perte di lana realizzauna difficoltà delle Aste dalle “Signore del sociazioni di VolontaGiovedì”, giorno dediriato ma con la concato ai lavori a macessione di questo glia. spazio si potrà ridurre Il Centro, voluto fortetale esigenza facilitanmente da Emilio Razedo un maggior scamto affiancato da Laura bio di conoscenze; di Castellani, all’inizio questo ringraziamo la nel 1988 era frequenL’assessore Razeto e il sindaco Buccilli presenti alla “Giornata dell’anziano” Croce Verde che ce ne tato da una decina di ha dato la possibilità. persone; con il passaCi sembra un buon inizio di collabore del tempo l’organizzazione si è razione presentare il nostro Centro perfezionata incrementando il nuRicreativo Culturale Anziani, con mero dei soci alla cifra attuale e con sede in Via privata del Parco 11 (teuna presenza media giornaliera di lefono 0185.722447), che nell’anno trentacinque-quaranta persone. Dalla seconda metà di gennaio una miliscorso ha compiuto quindici anni di Diverse associazioni di volontariato tessa infermiera della Croce Verde due vita con novanta iscritti, aperto il hanno sede presso il Centro e convolte alla settimana è disponibile nella lunedì – mercoledì – giovedì – vetribuiscono alla gestione dei locali. sede del Centro Sociale di Via privata del nerdì dalle ore 15 alle 18, sostenuPer finire questa panoramica del per effettuare alcuni servizi di tipo inferto dall’Amministrazione Comunale Centro Ricreativo Culturale Anziani mieristico e di assistenza. e gestito da volontari che con granaccenniamo all’ultima gita fatta. Gide entusiasmo e disponibilità provta a Pontremoli dell’8 ottobre 2003; vedono all’organizzazione e al funin pullman da Recco con escursione zionamento del Centro. nalmente presso la sede da Rosan- in trenino e visita al Castello meIl Centro, rivolto a persone sole, dà na Jaquinta, milite della Croce Ver- dioevale ed al Museo archeologico, la possibilità di socializzare, di con- de, ed ancora incontri di informa- pranzo in ristorante tipico, visita dividere difficoltà ma anche mo- zione medico-sanitaria e igienistica: del borgo antico e del Teatro delle menti di serenità e divertimento of- il prossimo si terrà il 23 gennaio Rose. Come lieto fuori programma ferti da gite, pranzi, ricorrenze di 2004 su “L’alimentazione nella ter- siamo stati invitati a visitare il Cofestività, Carnevale, giornata della za età” a cura della dottoressa Mar- mune di Pontremoli e ad incontrare Donna, giornata dell’Anziano, corso cella Rizzo, nutrizionalista, e il la- il sindaco Ferri, persona assai ospidi ginnastica settimanale con l’i- boratorio di maglia e di cucito al tale ed affabile e da tutti ben conostruttrice Margherita Clerici e gli giovedì. sciuto. La gita è molto ben riuscita incontri quasi giornalieri per il gio- Le “nonne” del Centro hanno voluto con soddisfazione di tutti i numeroco dell’“amatissima tombola”. aderire con entusiasmo alla “ado- si partecipanti. Offre inoltre un servizio di controllo zione a distanza” di un bambino ASSUNTA LOY presidente Centro Anziani della pressione effettuato settima- brasiliano con la vendita di lavori a Un’infermiera al Centro Sociale 6 IL CENTRO ITALIANO FEMMINILE (CIF) PROMUOVE UN’IMPORTANTE SERIE DI INIZIATIVE I l Centro Italiano Femminile è un’associazione di donne che opera in campo civile, sociale e culturale per contribuire alla costruzione di una democrazia solidale e di una convivenza fondata sul rispetto dei diritti e della dignità della persona secondo lo spirito e i principi cristiani. In particolare svolge a Recco attività gratuita di volontariato nei seguenti ambiti: •promozione dei diritti della donna come superamento di ogni forma di discriminazione; •sostegno della famiglia e dei suoi valori come nucleo fondante della società; •animazione sul territorio Anche una scuola per immigrati Una riunione del Cif come attività e servizi rivolti a donne o anziani. Il gruppo è formato da circa venti aderenti, alcune delle quali sono impegnate direttamente nell’organizzazione di: •incontri di promozione civico-culturale su problematiche attuali; •incontri di spiritualità per la promozione religiosa, seguendo il cammino annuale della Chiesa Cattolica; •incontri aggregativi per donne sulla base delle loro conoscenze specifiche (gastronomiche, arte floreale, “stencil”); •gestione di attività di animazione presso il Centro Sociale cittadino per anziani insieme ad altre associazioni. Nell’anno corrente il Cif ha programmato di realizzare le seguenti iniziative: corso di alfabetizzazione per immigrati in collaborazione con la Parrocchia San Giovanni Battista e incontri formativi per genitori sul disagio giovanile in collaborazione con il Comune. La sede dell’associazione è via privata del Parco, 12 a Recco. MARCELLA DI PIETRO presidente Cif Recco LETTERA APERTA VI CHIEDIAMO COLLABORAZIONE Gentile amica, Gentile amico, L’iscrizione alla Croce Verde dà un chiaro segno della Sua sensibilità ai problemi sociali e della Sua disponibilità ad essere utile per il prossimo, secondo quel concetto di solidarietà umana che è l’elemento fondamentale su cui si basa la civile convivenza. I servizi che vengono richiesti alle Pubbliche Assistenze sono sempre crescenti, fatto forse dovuto all’innalzamento dell’età media delle persone, forse per quell’esigenza di autotutela che ognuno di noi persegue per la propria salute, forse perché i passi in avanti effettuati dal comparto sanitario consentono di difenderci meglio dalle infermità, forse, e più probabilmente, per tutte questo insieme di ragioni. Ogni giorno dobbiamo far fronte ad innumerevoli servizi dei quali i più numerosi sono quelli relativi all’accompagnamento di persone (dialisi, visite specialistiche, ecc.), di personale sanitario (medici, infermieri) e di trasporto di ma- teriale sanitario (sangue, referti, ecc.) per lo svolgimento dei quali non occorrono particolari conoscenze sul soccorso. Sono impegni che abbiamo assunto contrattualmente verso l’Azienda Sanitaria ma, ancor più, sono impegni che abbiamo assunto verso i nostri concittadini che si aspettano sempre dalla Croce Verde una pronta e qualificata disponibilità. Vi chiedo quindi di valutare la possibilità di aiutarci a mantenere questo standard di efficienza con una Vostra anche modesta collaborazione e di farVi parte diligente verso altre persone al fine di ottenere anche da loro un po’ di collaborazione. I Consiglieri ed io siamo a disposizione per ogni chiarimento o necessità. Cordialità. Il Presidente Giovanni Rainero 7 SONO INDISPENSABILI MOLTISSIME DOTI PER OFFRIRE CONFORTO E AIUTO AI DEGENTI In camice azzurro tra i pazienti I volontari nella Giornata Avo 2000 T ra i camici bianchi che operano nell’Ospedale S. Antonio di Recco può capitare di notarne uno azzurro: chi lo indossa si muove sicuro, entra nelle stanze, si accosta ad ogni letto, ma non ausculta né palpa, non somministra farmaci né diete particolari. E’ un amico sensibile e preparato che si propone di aiutare il ricoverato a vincere i momenti di sconforto, a superare la paura dell’ignoto e lo smarrimento di un ambiente sconosciuto, a conservare la sua personalità. E’ un operatore, ben accetto alla Azienda Sanitaria Locale (Asl), alla Direzione Sanitaria ed al personale ospedaliero, che svolge il suo compito gratuitamente: è un membro dell’Associazione Volontari Ospedalieri (Avo). Il volontario Avo, presente in ospedale ogni giorno (festivi compresi), in due turni quotidiani nei reparti di Chirurgia e Ortopedia e in tre turni nel reparto di Medicina, per un totale di undici persone pro-die, è: • discreto, perché non si impone mai, rispetta la personalità di ciascun malato, la sua intimità, i suoi silenzi e custodisce con riserbo le confidenze ricevute; • fedele, perché la regolarità delle sue visite ne comprova l’amicizia; • calmo, perché effettua le sue visite tranquillamente, senza fretta; la sua presenza deve infondere un senso di sicurezza e fiducia; • attento, perché presta attenzione ai desideri del malato e ne condivide le preoccupazioni; • intuitivo, per cogliere le difficoltà di ciascun malato e aiutarlo a superarle. Ogni volontario è tenuto a coprire almeno un turno di due ore settimanali in Ospedale, a partecipare alle riunioni mensili della formazione permanente, nonché alle riunioni di reparto. Ciò premesso è facile intuire che la dote del volontario ospedaliero consiste nella serietà dei suoi intenti e nella consapevolezza dei doveri assunti. MARIA GRAZIA PARODI presidente Avo Golfo Paradiso CAMPAGNA DI TESSERAMENTO ANNO 2004 Iscriviti alla Croce Verde Ritira il modulo di iscrizione Tel. 0185.721037 8 L’ELENCO DI TUTTE LE ASSOCIAZIONI DI RECCO E GOLFO PARADISO CHE VI ADERISCONO La Consulta del volontariato e uno sportello informativo L a consulta delle associazioni di volontariato è stata fondata a Recco il 15 Giugno 2000. Le associazioni operanti non solo a Recco, ma anche nel Golfo Paradiso (così recita l’articolo 1 dello statuto) che hanno dato vita all’associazione sono: - Acat (Associazione Club Alcolisti in Trattamento); - Admo (Associazione Donatori Midollo Osseo); - Aido (Associazione Italiana Donatori Organi); - Anffas (Associazione nazionale famiglie di disabili intellettivi e relazionali); - Avad (Associazione Volontari Assistenza Domiciliare); - Centro di aiuto alla vita; - Centro sociale per anziani; - Centro Rot – Ginnastica per la memoria; - Ash Olimpia (Associazione Sportiva Handicappati). Recentemente si sono associate: - Centro di ascolto vicariale; - Associazione di auto mutuo aiuto per disabili. Gli obiettivi della consulta consistono nello stabilire una partecipazione e collaborazione con le amministrazioni dei comuni del Golfo Paradiso per affrontare i problemi sociosanitari; creare le condizioni per la nascita, il sostegno e la diffusione del volontariato; promuovere la conoscenza qualitativa e quantitativa del volontariato stesso, del suo ruolo e le prospettive di sviluppo. L’associazione è impegnata inoltre a sostenere ed implementare la mobilizzazione dei mass-media, degli educatori e dell’informazione in genere, per lo sviluppo di una cultura della solidarietà che modifichi la qualità della vita nella comunità; inoltre tende a stimolare il superamento della persistente frammentazione delle realtà del volontariato, perché si colleghino perseguendo obiettivi comuni. La consulta infine si adopera per sviluppare relazioni e scambi con le amministrazioni locali, le forze sociali, e imprenditoriali, i sindacati il mondo del non profit con lo scopo di porre allo studio e sostenere iniziative sociali, culturali e legislative che consentano di affrontare i complessi problemi delle associazioni, garantendone nel contempo indipendenza ed autonomia. Oltre alle attività delle singole associazioni che si esplicano negli specifici ambiti di attività, la Consulta ha organizzato nel 2001 un convegno sulla malattia di Alzheimer per far conoscere le realtà legate a questa patologia e consentire l’accesso alle iniziative di aiuto e sostegno presenti sul territorio; tale finalità si è ampliata con un secondo convegno sul volontariato svoltosi nel 2002. Nello stesso anno è stato effettuato un censimento sulle esigenze sul piano socio-assistenziale della popolazione di Recco, realizzato mediante un censimento con questio- nario che è stato inviato, grazie alla collaborazione dell’amministrazione comunale, a tutte le famiglie della città. I questionari sono stati in seguito raccolti e le risposte elaborate in modo statistico ed infine illustrate alla popolazione ed agli amministratori in un convegno; tale iniziative si prefiggeva lo scopo di fotografare le richieste di assistenza socie-sanitaria e compararle con le offerte fornite dalle istituzioni pubbliche e dalle associazioni di volontariato con l’obiettivo finale di colmare esigenze reali e/o necessità non palesemente evidenti. Nell’ambito delle iniziative che si svolgeranno nel 2004 una assume particolare rilevanza perché adempie realmente alle linee guida dell’associazione evidenziate dallo statuto: si tratta di aprire e soprattutto gestire uno sportello informativo per il cittadino con varie finalità: - consentire di conoscere le offerte di aiuto socio-assistenziale presenti sul territorio sia di tipo istituzionale sia di tipo volontario; - valorizzare tali attività per far sì che ne venga a conoscenza e ne faccia, in qualche misura, parte, una fascia sempre più ampia di società; - garantire una costante presenza sul territorio dell’azione del volontariato sia a vantaggio del cittadino sia a vantaggio delle associazioni; - coordinare le attività stesse per non disperdere preziose risorse e per fornire risposte adeguate a esigenze concrete. AUGUSTO MARCHESI presidente Consulta del Volontariato FERRAMENTA - UTENSILERIA ELETTRICITÀ - CASALINGHI DUPLICATI CHIAVI DI OGNI TIPO, ANCHE CODIFICATE PER AUTO VIA DEI GIUSTINIANI, 43-47 (SAN ROCCO) RECCO- TEL. E FAX 0185.74700 9 LA MALATTIA È CARATTERIZZATA DALL’AUMENTO DEL LIVELLO DI ZUCCHERI NEL SANGUE per diabetici”, in quanto sono, comunque, dolcificati con fruttosio, anziché saccarosio. FRANCESCA FAELLI Medico geriatra Che cos’è il diabete mellito Il diabete mellito è una malattia caratterizzata da un aumento dei livelli di zucchero nel sangue e nelle urine. Chi colpisce Può manifestarsi in giovane età, ma la forma più frequente è quella che interessa l’adulto, in particolar modo l’anziano. Come si manifesta Spesso viene posta diagnosi di diabete, perché il medico curante prescrive gli esami di controllo che evidenziano la presenza di iperglicemia a digiuno. In alcuni casi, invece, la malattia può dare segni della propria presenza con improvviso aumento della sete (si arrivano a bere anche 5 litri di acqua al giorno), aumento della quantità di urine emesse durante la giornata e perdita di peso (fino a 10-20 Kg in soli due-tre mesi). Come comportarsi Il primo passo per ottenere un controllo ottimale della glicemia è quello di modificare il proprio stile di vita, sia attraverso una correzione delle abitudini alimentari,sia incrementando l’esercizio fisico. L’errore in cui, spesso, incorre il medico di famiglia Quando il diabete insidia gli anziani è quello di consigliare subito al paziente un trattamento farmacologico, senza aver prima provato la cosiddetta dieto-terapia. La prima cosa da fare è seguire un’alimentazione adeguata, senza, per questo rischiare di “fare la fame”. Ecco quali sono i suggerimenti da seguire: - se possibile fare sempre 3 pasti al giorno e cercare di rispettare gli orari; - mai associare pane, pasta e patate nello stesso pasto; - la quantità di pasta non dovrebbe superare i 50 g, così come quella del pane (il riso aumenta la glicemia più della pasta, per cui la quantità si riduce a 40 g); - i formaggi e le uova non dovrebbero superare la quantità massima di due volte la settimana, in Via Marinari d’Italia 16036 RECCO Tel. 0185.720658 Marzo e aprile aperto sabato e prefestivi quanto contengono una quota elevata di colesterolo; - tutte le verdure a foglie verdi sono permesse anche in quantità abbondanti; attenzione, invece, a carote e piselli, in quanto molto zuccherini; - per quanto riguarda la frutta, la quantità concessa a pasto (possibilmente mele ed arance) è di circa 150 g, senza la buccia; devono essere assolutamente banditi tutti gli altri tipi di frutta, sia fresca che secca; - cercare di non abusare con le bevande alcoliche ed i superalcolici; - utilizzare esclusivamente dolcificanti per zuccherare qualsiasi tipo di bevanda. Attenzione Non credere alle etichette che segnalano “prodotto Anche l’esercizio fisico ha la sua importanza; pertanto, sarebbe consigliabile eseguire, nel limite del possibile, una bella passeggiata all’aria aperta, andare in palestra o in piscina oppure pedalare sulla cyclette per una ventina di minuti al giorno. Come eseguire i controlli Tutti i pazienti diabetici dovrebbero essere muniti di apposita macchinetta per misurare la glicemia a casa, per tenersi aggiornati sull’andamento del proprio diabete. Le misurazioni corrette da eseguire nell’arco della giornata (sono sufficienti tre volte la settimana) sono tre: a digiuno, due ore dopo il pranzo, due ore dopo la cena. È opportuno che queste misurazioni siano annotate su di un diario e mostrate allo specialista diabetologo ogni tre mesi, assieme agli esami del sangue di controllo. Mi raccomando, ricordate sempre che il diabete coinvolge, progressivamente e definitivamente, tutti i nostri organi, aumentando il rischio di ictus, infarto, insufficienza renale, retinopatia ed ulcere agli arti inferiori. 10 NEL 2003 LA RACCOLTA È STATA NOTEVOLE, MA BISOGNA MIGLIORARE IL PRIMATO GIORGIO SANTINELLI Consigliere con delega ai donatori di sangue I l Gruppo Donatori di sangue di Recco è nato nel 1972, con l’intento di sopperire, almeno in parte, alle necessità di sangue dei centri trasfusionali e delle esigenze dei pazienti recchelini in particolare. Il nucleo fondatore era costituito da un gruppo di volontari, di entrambi i sessi, che iniziarono a divulgare la necessità della donazione ed a fare proseliti, specialmente fra coloro che già frequentavano, per i più diversi motivi la Croce Verde. I prelievi erano effettuati presso l’ospedale di Recco, ma ben presto si rese necessario creare una struttura stabile organizzata ed efficiente. Fu così decisa l’adesione alla Fidas, e l’affiancamento con la Croce Verde, che mise a disposizione alcuni locali della propria ampia sede. Ciò consentì di poter effettuare i prelievi presso la sede, con assistenza medica specifica messa a disposizione dalla Fidas, tutti i primi tre venerdì del mese. Ma soprattutto consentì di svolgere un’azione di proselitismo più incisiva ed organizzata. Anno dopo anno, mese dopo mese, i donatori crebbero di numero, ed oggi sono 295, di entrambi i sessi. Le sacche di sangue, nel solo 2003 sono state 364 per 405 grammi a sacca, per un totale di 147,42 litri, e non è poco. Tutto questo riempie di soddisfa- Donatori sangue: l’obiettivo è crescere ancora zione, ma come dirigente del Gruppo non sono ancora soddisfatto. Il mio ragionamento è questo: «Tenuto conto che la popolazione di Recco in grado di donare sangue si aggira attorno alle cinquemila unità (togliendo dai circa 10.000 abitanti anziani, bambini e malati), l’obiettivo è di arrivare ad almeno il 20%». E’ certamente un obiettivo ambizioso, ma è alla portata degli abitanti di Recco. Donare sangue è uno dei gesti più nobili ed altruisti che una persona può compiere, ed al tempo stesso è un atto di una semplicità unica. Basta presentarsi alla sede del Gruppo donatori presso la Croce Verde, in una delle mattinate dei primi tre venerdì del mese. Lì coloro che hanno intenzione di iniziare a donare troveranno personale medico che provvederà ad effettuare tutte le visite e gli esami preliminari necessari, ad assisterli al momento del primo impatto, a tenerli sotto controllo durante tutta l’operazione, che è assolutamente indolore e sicura. Ed infine a controllare il recupero dopo la donazione. Le norme sulla donazione, a tutela dei donatori, oggi sono molto severe e rigorose. Anche la più piccola incompatibilità o la minima indisposizione momentanea, sono motivi per rinviare o annullare la donazione, avviando invece gli accertamenti necessari sul donatore, in coordinamento con il suo medico curante. Donare sangue è pertanto anche un modo per tenersi costantemente monitorati e sotto controllo dal punto di vista sanitario. Una garanzia per il proprio futuro. Prima o poi tutti abbiamo bisogno d’aiuto, per noi stessi o per un nostro parente od amico. Non aspettiamo a compiere la prima donazione quando la situazione sarà drammatica perché mancherà il sangue ad un nostro caro. Anticipiamo. Cominciamo subito, e può darsi che in futuro le situazioni drammatiche, quelle nelle quali occorre chiamare amici e parenti per donare di tutta fretta, non si verifichino più, perché finalmente il sangue sarà sufficiente per tutti. Uno dei preconcetti contro cui i dirigenti dei Gruppi donatori si trovano a cozzare quotidianamente, sono le diffidenze che spesso sorgono leggendo cronache giornalistiche e televisive di scandali che fanno della donazione un commercio a scopo di lucro. Anche sotto questo profilo, i dirigenti del Gruppo di Recco vogliono tranquillizzare i cittadini. La Fidas opera un controllo severissimo sulla raccolta, l’assegnazione delle sacche ai Centri trasfusionali ed il conferimento all’industria per l’elaborazione ematologica necessaria per creare i derivati che servono ai centri trasfusionali ed agli ospedali. Oggi vi è la certezza assoluta che il sangue donato non è fatto oggetto di commercio. Anche le aziende preposte alla sua lavorazione devono aggiungere soltanto il costo delle lavorazioni. Il problema grosso accade quando il sangue manca ed allora le aziende che devono produrre gli emoderivati sono costrette a rivolgersi all’estero. Spesso sono costrette a pagare salatissimo del sangue non sicuro, col rischio che saranno proprio i prodotti derivati dal sangue lavorato a creare malattie ed inconvenienti nel paziente. E questo solo perché troppo spesso chi potrebbe donare si chiude nel proprio piccolo egoismo fatto di diffidenza, d’ingiustificata paura o di pura pigrizia. L’appello finale è pertanto questo: provate! Se non si dona non si può capire qual è l’intima soddisfazione di aver salvato una vita. 11 + PRIMO SOCCORSO FEDERICO BRIZIO istruttore tecniche sanitarie VV.FF. volontario soccorritore Cosa fare nei primissimi minuti che seguono un incidente domestico? La materia è vastissima, l’approfondimento richiederebbe spazi ben maggiori: vediamo, per ora, un comportamento di massima, rimandando le trattazioni specifiche all’apposita bibliografia. Anzitutto, mantenere la calma e, salvo casi di assoluta e certa banalità, allertare il numero di soccorso 1-1-8, specificando il luogo dell’evento, il tipo di incidente e il numero telefonico dal quale si chiama; non riattaccate, aspettate che sia l’operatore telefonico a dirvelo (le sue domande sono fondamentali per la riuscita del soccorso). Vediamo ora le prime misure da adottare in attesa dei soccorsi: in caso di ustione: bagnare immediatamente e abbondantemente la parte lesa, coprire con garze sterili o con un telo pulito; non applicare pomate o altri rimedi empirici. Togliere subito anelli o bracciali (se l’arto gonfia, provocano l’effetto laccio) e non rimuovere gli abiti aderenti l’ustione; in caso di emorragia: tamponare immediatamente con un “pacchetto” di garze e alzare l’arto interessato; non rimuovere le garze intrise di sangue, ma eventualmente aggiungerne altre. Se è un’emorragia “dal naso” di origine traumatica, far inclinare la testa in avanti e pinzare il naso tra le dita fino al completo arresto del IN CASO DI USTIONI, EMORRAGIA, SCOSSA E TRAUMA Incidenti domestici: ecco i primi interventi L’ambiente domestico risulta essere particolarmente pericoloso flusso emorragico. Applicare eventualmente ghiaccio (o una “pezza” bagnata con acqua fredda) sulla fronte; in caso di elettrocuzione: “staccare” immediatamente la corrente elettrica e allertare subito il 1-18. Per le manovre di rianimazione cardiopolmonare bisogna frequentare un apposito corso: rivolgersi per informazioni in Croce Verde; in caso di avvelenamento: cercate di identificare la sostanza ingerita e determinatene possibilmente la quantità; portate in Pronto Soccorso contenitori, etichette o quant’altro possa servire per la corretta identificazione della sostanza; non provocate il vomito; in caso di trauma: valutate rapida- mente la dinamica (altezza di caduta, superficie d’impatto, parti del corpo interessate) e preparatevi a riferirli al 1-1-8. Attenzione a non sottostimare mai gli eventi (specie i traumi cranici). Se sussiste anche un minimo dubbio sulla potenziale gravità, non permettete alla vittima alcun movimento e attendete l’arrivo dei soccorsi. Applicate ghiaccio sulla parte lesa, ma fate attenzione ad eventuali fratture sottostanti; in caso di ferita profonda: lavate la ferita con acqua corrente o soluzione fisiologica. Proteggetela con garze sterili e fasciate con una benda. Non rimuovete mai gli oggetti conficcati. Ospedalizzate per le cure definitive (disinfezione, sutura, etc.). 12 QUI CROCE VERDE NOTIZIARIO Tutti insieme a Dopo il parto in ambulanza, a lezione dall’ostetrica ■ Il 19 dicembre sera i nostri tre militi: Claudia, Fabio e Michele con la presenza dell’ostetrica Carla Ercole e di molti altri militi presenti, hanno ripercorso tutte le fasi della nascita del bambino a bordo dell’ambulanza avvenuta pochi giorni prima. Questa condivisione di esperienza vissuta e la grande capacità di comunicazione dell’ostetrica hanno permesso ai militi e militesse di approfondire l’argomento su ogni aspetto della nascita di un bambino. ■ Il 5 gennaio si è svolta la consueta tombolata organizzata dal consigliere Giuseppe Badalini con la collaborazione del socio Franco Benvenuto e di altri amici. Grande è stata la partecipa- L’ostetrica Carla Ercole e, in basso, l’attentissimo pubblico zione di affezionati al gioco compreso numerosissimi bambini. Ricchi i premi assegnati, la maggior parte dei quali gentilmente offerti dai locali operatori commerciali ai quali va il nostro sentito ringraziamento. ■ Giovedì 5 febbraio la consueta (e ottima) cena in Croce preparata dal solito e sempre disponibile Giuseppe Badalini. Presenti una sessantina di militi. IN BREVE >>> La Croce Verde di Recco è stata chiamata a partecipare al Ta- volo delle associazioni recchesi per l’anno della cultura Genova 2004. Queste, assieme ai sindaci di Recco e Avegno, hanno incontrato, sabato 17 gennaio, il dottor Vento del Forum di Genova 2004, al quale hanno proposto un primo programma di massima sulle iniziative per le quali si chiede la concessione del patrocinio. >>> Anche quest’anno le socie Maria Luisa Turriano e Elisa Lambru- schini con grande sensibilità e spirito di collaborazione hanno scarpinato per molti giorni per portare a molta gente l’ormai consueto calendario della Croce Verde. A loro si sono aggiunti alcuni giovani militi e militesse che hanno consegnato nelle case il notiziario e il calendario. >>> La grande famiglia della Croce Verde di Recco ha festeggiato, come è tradizione, la festività natalizia con una riunione conviviale che si è tenuta al ristorante La Baita di Collodari. Si è trattato di una serata veramente simpatica, in cui direttivo, soci e militi della Pubblica Assistenza hanno avuto occasione di scambiarsi gli auguri. Nelle immagini alcune sequenze della cena, cui hanno preso parte centoventi tra soci e loro familiari. >>> Nel corso del mese di febbraio il consigliere Luca Bagnasco e il dipen- dente Antonio Tassino hanno frequentato il corso antincendio, come prescritto dalla legge 626. >>> Sabato 31 gennaio il nostro Presidente si è incontrato in Comune con i sindaci di Recco, Gianluca Buccilli, e di Avegno, Bruno Badaracco, per mettere a punto un’accordo di collaborazione. Tale accordo prevede che le due Amministrazioni utilizzino (e avviene già da questo numero) il nostro noti- 13 festeggiare il Natale AGENDA Rianimazione pediatrica Ad aprile nuovo incontro Il numeroso pubblico presente al primo incontro ■ Da più parti è stato chiesto di replicare l’incontro tenutosi il 17 dicembre alla Sala Polivalente avente per tema La rianimazione pediatrica e la disostruzione delle vie aeree nel lattante e nel bambino. Contiamo di riproporlo nel prossimo mese di aprile. ■ Il nostro Presidente, accompagnato dalla militessa Antonella Spagnulo, ha proposto alla Direttrice delle Scuole Elementari e al presidente del Consiglio di Circolo di far visitare ai bambini la nostra Pubblica Assistenza. L’idea è stata accolta con molto interesse e, ad oggi, già alcune classi hanno aderito all’iniziativa. DIRETTIVO Formazione in primo piano ziario Recco654, per dare informazioni ai cittadini dei due Comuni sulle attività dei rispettivi Servizi Sociali. >>> Il nostro consigliere addetto alla Tesoreria ha frequentato un corso curato dal Ce.Li.Vo. (Centro Ligure sul Volontariato) avente per tema la gestione amministrativa delle Onlus. >>> Dal primo gennaio ad oggi i nostri militi, autorizzati all’uso, hanno utilizzato ben sette volte il defibrillatore semi automatico”, (DAE) su persone in stato di incoscienza perché in arresto cardiaco. ■ Negli ultimi tempi il Consiglio Direttivo, tra le varie decisioni prese, ha deliberato in particolare: • l’acquisto di una vettura per il trasporto dializzati; • la commemorazione dell’80° anniversario della fondazione della nostra Pubblica Assistenza nei giorni 1, 2 e 3 settembre; • un Piano di formazione per i militi, che è stato presentato dal Presidente e dal Direttore Sanitario nella riunione militi del 15 gennaio; • l’emissione di un bando di concorso per l’assunzione a tempo determinato di un milite autista; • l’acquisto di nuovo vestiario per i militi; • la ristrutturazione dei locali a piano terra per renderli più corrispondenti alle norme di legge su proposta dal consigliere Luca Bagnasco, responsabile degli immobili; • la sostituzione della vecchia macchina fotocopiatrice. SERVIZI Una signora nuovo operatore al centralino ■ Una gentile signora ha risposto all’appello lanciato dalle nostre colonne e ha dato disponibilità per coprire tre mattine alla settimana il posto al centralino. Confidiamo nella presenza di un altro volontario per questa mansione, fondamentale per una buona organizzazione dei servizi. 14 Tutto nuovo l’ospedale “Sant’Antonio” ono trascorsi più di 10 anni da quando il nostro Ospedale sembrava destinato ad una inesorabile e ingloriosa chiusura; sorte che accomunava molti piccoli ospedali ritenuti fatiscenti e non più funzionali per lo svolgimento di un moderno servizio sanitario divenuto nel tempo assai ampio per la variabilità delle competenze e costoso per la complessità delle applicazioni tecnologiche di supporto all’azione medica. La volontà e la tenacia degli amministratori comunali sostenuti dal tutta la cittadinanza sommata alla generosa disponibilità degli operatori sanitari che condividevano l’azione di difesa del nosocomio, consentirono il ricupero della situazione e riuscirono a convincere, anche sulla base di oggettive argomentazioni di carattere logistico, gli enti di programmazione delle strutture sanitarie e la dirigenza dell’ASL a mantenere la struttura, a risanarla e a potenziarla. L’azione di sostegno si mantenne virtuosamente nel tempo e oggi possiamo con soddisfazione riscontrare che tra poco i lavori saranno ultimati e che il nostro ospedale sarà diventato una struttura completamente rinnovata ed accogliente. Il nostro Ospedale, centro del Polo Ospedaliero del Levante, ha aumentato organici e specialità, ed è quindi quasi pronto per esprimere, a pieno regime, l’abilità e la competenza dei propri operatori. La Croce Verde di Recco, che lo ha sempre seguito con attenzione e cuore, auspica di poter continuare a fornire la migliore collaborazione, così come è sempre stato in passato, nell’interesse di tutta la Cittadinanza. Da oggi, grazie alla collaborazione con il personale e con il Direttore Sanitario, dott. Edoardo Chiari, il nostro notiziario fornirà informazioni sulle attività dell’Ospedale. Iniziamo con gli orari aggiornati degli ambulatori. Nonostante i disagi prodotti dalla presenza del cantiere, la qualità delle prestazioni sanitarie è sempre stata di ottimo livello. Questo ha consentito di mantenere aperta, nonostante tutto, l’attività. Credo che un ringraziamento particolare sia doveroso esprimerlo a tutti gli operatori: medici e paramedici, che hanno lavorato in condizioni assai disagiate, e ai ricoverati, che hanno sopportato con pazienza la poco confortevole degenza a causa dei lavori. S G.R. PER LE PRENOTAZIONI ci si può rivolgere al Cup di via Pisa a Recco che osserva i seguenti orari: lunedi e venerdi dalle 8.15 alle 12.30; martedi e giovedi dalle 14.30 alle 16.30. Oppure, escludendo le prenotazioni per il laboratorio analisi e gli istituti convenzionati, ci si può rivolgere anche alle farmacie o al Cup telefonico al numero 010.5383400. SPECIALITÀ ORL GINECOLOGIA e.t.c. e visite PEDIATRIA DERMATOLOGIA OCULISTICA CARDIOLOGIA RADIOLOGIA LABORATORIO ANALISI IST. BRUZZONE ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA Visite amb. piede/mano CHIRURGIA Amb.vascolare-angiologia Amb. chirurgia Amb. senologia ENDOSCOPIA MEDICINA Amb. chirurgia plastica Amb. vascolare-angiologia Amb. chirurgia Amb. ipertensione Visite internistiche Densiometria ossea Amb. osteoporosi Amb. diabetologia Amb. diabetologia ORARIO AGGIORNATO AL FEBBRAIO 2004 (PER MOTIVI CONTINGENTI, IL PRESENTE ORARIO POTREBBE SUBIRE MODIFICAZIONI) Amb. pneumologia Amb. allergologia ANESTESIA CENTRO REUMATOLOGICO UROLOGIA Terapia antalgica Amb. terapia del dolore Panificatori in Recco 15 ORARIO AMBULATORI POLO OSPEDALIERO LEVANTE SEDE AMBULATORIO Osp. Nervi - p. terra Osp. Nervi - p. terra Recco via Pisa 55 - 1° piano Osp. Nervi - 1° piano Osp. Nervi - p. terra Osp. Nervi - 1° piano Osp. Nervi - p. terra Osp. Recco - 1° piano Osp. Nervi Genova via Bainsizza Osp. Recco - p. terra Centro prel. Recco via Pisa 55 Centro prel. Bogliasco Centro prel. Sori Centro prel. Nervi Croce Verde Centro prel. Genova via Bainsizza Centro prel. Camogli Croce Verde Genova via Pio VII Recco via Pisa 55 Osp. Recco - 1° piano Osp. Recco - 1° piano Osp. Recco - 1° piano Osp. Recco - 1° piano Osp. Recco - 1° piano Osp. Recco - 1° piano Osp. Nervi Istituto Doria Osp. via Pisa 55 - 1° piano Osp. via Pisa 55 - 1° piano Osp. Recco - 2° piano Osp. Recco - 2° piano Osp. Camogli - piano terra Osp. Nervi - 1° piano Osp. Nervi - 1° piano Osp. Nervi - 1° piano Osp. Recco - 2° piano Osp. Recco - 1° piano Osp. Nervi - 1° piano Osp. Recco - 1° piano Osp. Nervi - 1° piano NOMINATIVI dr. La Bruna e dipart. ORL dr. Bertarini dr. Bertarini dr. Bertarini dr. Maddaluno dr. Moreno dr.ssa Strata dr. Flavi dr. Turrisi dr. Foroni dr. Ausilio - Carratino - Caudullo - Donato - Musso dr. Ausilio - Carratino - Caudullo - Donato - Musso dr. Berri - Senes dr. Berri - Senes dr. Lombardo - Schrombgens dr. Lombardo - Schrombgens dr. Canepa - Perugin dr. Perrone - Beltrame - Cosso dr. Perrone - Beltrame - Cosso dr. Perrone - Beltrame - Cosso dr. Perrone - Beltrame - Cosso dr. Perrone - Beltrame - Cosso prof. Rovetta - dr. Monteforte prof. Rovetta - dr. Monteforte dr. Monteforte dr. Alì - Calogero - Frassinetti - Grandizio - Pastorino - Rogai dr. Calogero dr. Scotti dr. Buluggiu - Dallera - Riba - Rollo - Viacava dr. Buluggiu dr. Viacava - Riba dr. Viacava - Riba dr. Schenardi dr. Scotti dr. Riba (ogni 15 gg.) dr. Follo - Castrignanò - Romagnoli - Scalabrini dr. Follo - Castrignanò - Romagnoli - Scalabrini dr. Antognozzi - Costa - De Castro - Castrignanò - Follo - Scalabrini dr. Zavarise - dr. Antognozzi dr. Zavarise - dr. Antognozzi dr. Careddu - Costa dr. Careddu - Costa dr. Careddu - Costa dr. Ghisoni dr. Ghisoni dr. Antoniozzi dr. Antoniozzi dr. De Castro dr. De Castro dr. De Castro dr. Quarati - Agnello - Diana - Spanio dr.ssa Monteforte dr. Sanna - dr. Boffano dr. Sanna - dr. Boffano GIORNI lun. mart. merc. ven. lun. mart. giov. ven. lun. merc lun. merc. lun. e mart. lun. giov. e ven. mart. e merc. ven. da lun a ven. da lun a ven. da lun. a ven. da lun. a ven. da lun. a ven. sabato da lun. a ven. giov. mar. da lun. a ven. da lun. a ven. merc. e ven. lun. - mart. - merc. - giov. ven. mart. da lun. a ven. mar. giov. lun .- merc. - ven. mar. lun. - merc. - ven. mart. - giov. giov. mer. mar. mar. giov. ven. lun. lun. da lun a ven. mar. giov. da lun a ven. da lun a giov. mar. mer. mer. giov. mer. da lun a ven. da lun a ven. giov. mart. e ven. ORARIO dalle 8 alle 13 dalle 8,30 alle 12 dalle 14 alle 17 dalle 9 alle 12 dalle 8 alle 12 dalle 8 alle 13 dalle 14 alle 18 dalle 8 alle 12 dalle 8 alle 13 dalle 14,30 alle 18,30 dalle 8 alle 16,30 dalle 8 alle 12 dalle 8 alle 15 dalle 8 alle 15 dalle 8 alle 19 dalle 10 alle 12,30 dalle 8 alle 9,30 dalle 8 alle 9,15 dalle 8 alle 9,15 dalle 7,30 alle 10 dalle 7,30 alle 10 dalle 8 alle 9,30 dalle 8 alle 12 e dalle 14 alle 16 dalle 8 alle 12 dalle 10 alle 12 dalle 8 alle 12 dalle 8 alle 12 dalle 14 alle 16 dalle 10 alle 12 dalle 8 alle 10 dalle 8 alle 10 dalle 10 alle 12 dalle 8 alle 10 dalle 14 alle 15 dalle 8 alle 12 dalle 14,30 alle 16,30 dalle 8,30 alle 12 dalle 8,30 alle 10,30 dalle 10 alle 11,45 dalle 14,30 alle 16 dalel 8 alle 13 dalle 14,30 alle 17,30 dalle 14,30 alle 17,30 dalle 8 alle 13 dalle 14 alle 16 dalle 8 alle 10,30 dalle 14 alle 15 dalle 15 alle 17,30 dalle 8 alle 10 dalle 11 alle 12 dalle 9 alle 11 dalle 10 alle 12 dalle 12 alle 13 dalle 11 alle 13 16 CONTRADDISTINTO COL NUMERO 77, FA CAPO AI COMUNI DI RECCO, AVEGNO E USCIO Cos’è il Distretto Sociale L’assistenza sociale, oggi, non è rivolta ai soli cittadini in stato di disagio o di povertà, ma alla generalità degli individui. Un nuovo ruolo dei servizi sociali è quello di fornire informazioni ai cittadini sulle risorse esistenti e sul loro utilizzo. Al Comune, infatti, è affidata la progettazione e la “regia” degli interventi in un’ottica di condivisione degli obiettivi con i cittadini e le associazioni presenti sul territorio di competenza. Tra i Comuni liguri esistono differenze consistenti per numero di abitanti, per collocazione sulla costa o nell’entroterra, per la diversa fruibilità del trasporto pubblico e dei servizi pubblici. In relazione a ciò vi è il rischio reale che i cittadini non possano usufruire della stessa rete di servizi. Per tale motivazione la Regione Liguria ha chiesto ai Comuni di Carta di identità del Distretto Sociale associarsi e creare distretti sociali, per assicurare livelli di assistenza omogenei a tutti coloro che risiedono nel Distretto Sociale stesso. Con la creazione del Distretto Sociale n. 77, ognuno dei tre Comuni associatisi (Avegno, Recco, Uscio) continua ad assistere i propri cittadini, ma collabora con gli altri comuni del distretto per fornire servizi migliori. • • • Le attività • informazione e comunicazione ai cittadini , alle famiglie e alle organizzazioni; • consulenza sociale sulle possibili soluzioni dei problemi; • promozione dell’assistenza domiciliare: aiuto, nello svolgimento delle attività quotidiane, agli anziani, ai disabili e alle famiglie con minori, man- • tenimento dei rapporti con il medico di famiglia e il pediatra; promozione degli interventi educativi e di sostegno famigliare per i minori in difficoltà; promozione degli interventi di reinserimento nella vita sociale e lavorativa di soggetti appartenenti a fasce marginali; ricoveri in strutture diurne e residenziali per i soggetti con problemi sociali che ne impediscono la permanenza a domicilio; promozione della solidarietà locale attraverso forme di aiuto reciproco tra persone e nuclei familiari: volontariato, associazionismo, gruppi di automutuo aiuto. Dov’è il Distretto Sociale Il distretto sociale non si colloca in un particolare luogo fisico, ma ha tre poli di accesso presso le sedi dei tre Comuni che ne fanno parte: Polo di accesso presso il Comune di Avegno: Ufficio Servizi Sociali Pass. Marinai d’Italia, 1 Tel. 0185.799923 A.S. Roberta Rosasco Polo di accesso presso il Comune di Recco: Settore servizi alle persone Ufficio Servizi Sociali P.zza Nicoloso, 14 Tel. 0185.7291251 – 254 A.S. Dott.ssa Seriana Romeo (coordinatore Distretto Sociale) A.S. Silvia Morando Polo di accesso presso il Comune di Uscio Ufficio Servizi Sociali Via IV Novembre, 1 Tel. 0185.919401 – 02 A.S. Roberta Rosasco A cura di SERIANA ROMEO Coordinatore Distretto Sociale TUTTI I SERVIZI SVOLTI DALLA CROCE. I MILITI HANNO COPERTO 335 MILA CHILOMETRI Percorso otto volte il giro del mondo Anno 2001 Tipologia del servizio TRASFERIMENTI TRASPORTO MEDICINALI/SANGUE EMODIALISI GUARDIA MEDICA URGENZE RICOVERI/DIMISSIONI VISITE-TAC-DIAGNOSTICA GUARDIA MEDICA PEDIATRICA DISABILI ANFFAS TERAPIE VARIE FISIOTERAPIE ASSISTENZA MANIFESTAZIONI FUORI PROVINCIA FUORI REGIONE TURNI DI AUTOMEDICA SERVIZI DIVERSI TOTALI Numero servizi 602 912 1.516 728 1.282 481 1.964 21 199 917 621 34 6 26 0 154 9.463 Km. percorsi 22.749 49.905 64.315 6.830 25.490 9.351 79.451 158 7.685 38.918 19.087 433 1.352 12.985 0 7.479 346.188 Anno 2002 Anno 2003 Minuti di servizio Numero servizi Km. percorsi Minuti di servizio Numero servizi Km. percorsi Minuti di servizio 37.657 77.965 100.902 35.495 60.724 25.444 151.604 1.975 24.103 66.158 28.824 7.177 1.475 13.740 0 17.858 651.101 561 769 2.062 739 1.149 440 1.738 18 181 612 333 42 7 31 73 116 8.871 21.503 41.133 75.414 6.539 22.117 8.440 70.516 157 7.628 24.435 11.057 1.565 1.756 12.826 9.702 5.238 320.026 36.348 63.167 128.299 35.152 55.160 26.470 133.310 680 23.064 45.690 17.092 10.847 2.120 11.899 63.690 16.383 669.371 447 698 2.298 783 1.299 438 1.526 28 121 892 500 30 7 20 130 136 9.353 16.946 37.041 86.169 6.850 26.383 7.556 61.131 205 6.265 35.450 16.988 1.560 1.356 7.515 18.480 5.219 335.114 28.365 56.286 145.368 45.312 76.416 23.190 122.292 1.170 16.512 71.334 32.034 9.978 3.414 7.296 108.810 16.176 764.076