NOTIZIARIO DELLA P.A. CROCE VERDE RECCO
numero due febbraio 2003
R ECCO 6 5 4
STEFANO CAPPATO RICOPRE L’IMPORTANTE INCARICO
Il nostro
Il direttore
notiziario
sanitario
è aperto
al volontariato è un bravo
di GIOVANNI RAINERO *
S
iamo nati da poco ma il nostro notiziario è ormai entrato in tutte le case di
Recco ed Avegno grazie alla
disponibilità delle varie edicole che ci aiutano gratuitamente a distribuirlo e ad altri operatori e volontari che si prestano per aumentarne e migliorarne la diffusione. Di ciò li
ringraziamo vivamente.
Chi non lo avesse avuto può
sempre richiederlo in Croce
oppure, se ha la disponibilità
di Internet, scaricarlo dal sito
www.croceverdeRecco.it.
Perché potesse essere uno
strumento informativo il più
possibile completo, abbiamo ritenuto dare spazio anche alle
altre associazioni di volontariato sociale introducendo, da
questo numero, pagine dedicate appunto al Volontariato.
Per la stessa ragione non poteva essere dimenticato il Comune e in particolare i Servizi Sociali, che giornalmente trattano, dal punto di vista istituzionale, tutti gli aspetti solidaristici della vita cittadina.
Questa idea, condivisa da tutti, riteniamo possa avere una
importante valenza sociale.
Perché costituisce un unico
strumento informativo e perché, pur nel rispetto delle rispettive autonomie, i vari soggetti potranno interagire tra
loro per offrire servizi sempre
più mirati alle necessità di chi
ha bisogno.
* presidente P.A. Croce Verde
chirurgo
Stefano Cappato
FABIO ALABASTRO
Milite soccorritore
zia e di fiducia credo di
dovere qualcosa a questa
persona e quindi mi fa
piacere farlo.
pensare che non si può
andare avanti se non si
formano squadre preparate.
tefano Cappato, 43
anni, coniugato con
due figli, lavora come
medico chirurgo presso
l’ospedale Galliera di Genova, specializzato in chirurgia del fegato, pancreas, vie biliari e in ecografie; ha accettato la carica di Direttore Sanitario
della Croce Verde.
Nato e cresciuto a Recco,
è proprio un “recchelino”...
Ho fatto anche le scuole a
Recco e abito a cento metri, sopra la sede della
Croce Verde.
Cosa l’ha spinta ad accettare l’incarico di Direttore
Sanitario in Croce Verde?
Mi è stato chiesto a titolo
personale di darvi una
mano per organizzare il
processo formativo, sebbene io abbia naturalmente altre cose da fare.
Per un rapporto di amici-
Quale compito le è stato
affidato?
Mi è stato dato l’incarico
da parte del vostro Consiglio Direttivo di organizzare un percorso formativo e quindi un certo tipo
di metodologia, cercando
di portarvi tutti verso il
massimo della preparazione possibile, considerato chi siamo, il tempo a
disposizione, con tutta
una serie di limiti, considerati i modelli culturali
che dovremo affrontare.
Da parte di alcuni di voi,
volontari soccorritori, mi
sembra che ci sia una
buona risposta e una richiesta di formazione.
Tutte le Pubbliche Assistenze importanti si stanno muovendo verso la formazione. Non le so dire
quale sarà l’evoluzione
tra qualche anno, però
tutti sono concordi nel
Già in passato aveva avuto
qualche rapporto con la
nostra Pubblica Assistenza?
Un po’ di anni fa mi era
stato chiesto di dare una
mano al dottor Giovale
perché avevo acquisito
una formazione specifica
sull’emergenza. Avevamo
iniziato in modo abbastanza difficoltoso: ci era
stato chiesto di tenere
semplicemente delle lezioni ma non in maniera
organica.
S
Qual’è la sua storia e come si è specializzato nell’emergenza?
Non mi sono fin da subito
occupato dell’emergenza.
In realtà sono un chirurgo
a tempo pieno che ha cominciato ad occuparsi di
emergenza in maniera
assolutamente casuale:
lavorando in pronto soccorso come tutti i chirur-
2
Arriva a Recco con l’esperienza
maturata negli Stati Uniti
ghi, mi sono reso conto che non esisteva (e comincia a esistere da poco in
Italia) una cultura consolidata sull’emergenza. Poi mi è successo che, a seguito di un incidente stradale, sono
stato in coma per mezz’ora. Mi hanno
investito e sono rimasto steso a terra
senza che nessuno si fermasse. Mi ha
trovato un vigile che non capiva come
mai ci fosse una coda sull’Aurelia alle
6,30 del mattino. E’ da lì che mi sono
chiesto che cosa non funziona.
Dunque cos’ha deciso di fare?
Avevo del tempo libero in quel periodo
di convalescenza e degli amici all’Università di Pisa che, casualità della vita,
avevano invitato dei medici americani
in Italia a promuovere i primi corsi
sull’emergenza di BTLS international
(Basic Trauma Life Support), ACLS
(Advanced Cardiac Life Support) e
molti altri. Con un mal di testa terribile per i postumi del trauma, per otto
giorni chiuso nell’Università di Pisa ho
frequentato tutti i corsi possibili e immaginabili: sono diventato uno dei primi istruttori italiani a poterli tenere.
Quindi ha cominciato a tenere corsi sull’emergenza in aggiunta al lavoro del
chirurgo, quasi a tempo perso?
Abbiamo cominciato a creare una società che, senza scopo di lucro, ha incrementato i corsi in Italia. Abbiamo
sviluppato una serie di piani di lavoro
sulla formazione, utilizzando l’esperienza che stavo facendo per portarla
in Liguria. All’ospedale Galliera abbiamo iniziato con la formazione degli infermieri dell’1-1-8, poi abbiamo organizzato corsi per esterni e formato tutto il nostro personale interno. Ho svi-
luppato un piano di emergenza intraospedaliera che si chiama “Progetto
Helios”, con tutta una serie di parametri per verificare i tempi e le caratteristiche di risposta di un’emergenza intra-ospedaliera casuale che si può verificare dalla sala operatoria ai corridoi, alle scale, ecc..
Continua ad occuparsi di questi piani?
Mi sono fermato perché il tempo del
chirurgo è sempre molto limitato. Ora,
cambiate le situazioni organizzative
dell’ospedale negli ultimi tre anni, sono in un gruppo chirurgico estremamente articolato.
Si è formato anche attraverso un’importante esperienza negli Stati Uniti?
Dopo l’incidente, dopo tutto il percorso
formativo che avevo fatto e dopo aver
iniziato a formare il personale del Galliera, sono stato chiamato in America
perché ero uno dei quattro istruttori
certificati in Italia, per una rivalutazione e per vedere come lavoravano nei
Pronto Soccorso in Alabama.
Laggiù hanno realtà molto diverse dalle nostre?
Hanno tutto organizzato. Non pensi
che facciano cose stratosferiche. Semplificano tutto: hanno percorsi e linee
guida che permettono di fare la cosa
giusta al momento giusto. Anche il medico e l’infermiere meno esperti vengono inseriti in un sistema esperto che
li guida. Uno dei problemi da affrontare in Croce Verde è quello di creare un
sistema analogo al loro che guidi chi è
inesperto, individuando precisi modelli organizzativi.
Negli Stati Uniti quanti anni sono avanti rispetto a noi?
ASSEMBLEA
ORDINARIA DEI SOCI
notiziario edito da
P.A. Croce Verde Recco
Via Milite Ignoto, 17
16036 RECCO (GE)
tel. 0185.721037
[email protected]
www.croceverdeRecco.it
grafica Studio Helix
foto Massimo Andreani
stampa MeCa Recco
Sabato 6 marzo 2004 alle ore 23 in prima
convocazione e e domenica 7 marzo alle
ore 9,30 in prima convocazione, nei locali
della sede sociale in via Milite Ignoto 17, si
svolgerà l’Assemblea con il seguente
Ordine del Giorno.
1. Relazione del presidente
2. Relazione dei revisori dei conti e
approvazione del bilancio
3. Varie ed eventuali
I SOCI SONO INVITATI A PARTECIPARE
Non tantissimi. Pensi che
questi
corsi
di
BTLS sono
derivati da
un’esperienza
simile alla mia
ma molto più
tragica: un ortopedico dell’Alabama,
diciotto-vent’anni
fa,
precipitò con un aeroplano
in mezzo a campi di cotone, colline,
pianura immensa (paesaggio squallido
tipico dell’Alabama), insieme alla sua
famiglia. Si trovarono a sopravvivere,
lui e gli altri componenti della sua famiglia, tutti politraumatizzati, più
morti che vivi. Mentre precipitava,
aveva dato le coordinate, quindi sapevano dove era finito. Però i soccorsi furono tardivi e inadeguati, finirono nel
primo pronto soccorso che capitò, dove non c’era assistenza medica adeguata. La moglie e i figli morirono.
L’ortopedico si chiese perché in un posto grande come l’America, dove ci sono grosse situazioni rurali, l’emergenza extra-ospedaliera fosse considerata
zero. Dunque ecco come sono nati
questi corsi, per dare delle linee guida
e insegnare l’ABC (Airway Breathing
3
UN NUOVO PRESTIGIOSO AMICO
Da questo numero inizia la collaborazione
di Gallieno Ferri, creatore grafico di Zagor
che, con i suoi disegni, renderà il notiziario
ancor più simpatico ed interessante.
Circulation): sono i primi tre passaggi
fondamentali per la valutazione primaria di un paziente, che permettono
di valutare se è in pericolo immediato
di vita o no.
Prima aveva parlato di BTLS (Basic Trauma Life Support)…
Nella metodologia didattica che seguiremo in Croce Verde il BTLS è il core
(centro) del secondo livello formativo.
L’operatore dell’emergenza avanzato
ha come requisito fondamentale quello di essere esperto nella gestione del
trauma. A differenza di BLS e di ACLS,
che sono lasciati più morbidi, il BTLS è
ancora gestito stile marines, proprio
perché ti insegna il concetto di squadra. E’un po’ come “Giochi senza frontiere”.
…Come agire in gruppo in modo disciplinato…
Esatto. Come in “ Giochi senza frontiere” vince il gruppo più coordinato, non
vince l’individuo più coordinato. Viene
valutata anche la capacità di gestione
del gruppo come team leader, cosa
fondamentale. Esci da questo corso
che hai appreso quali sono le metodologie di base e la gestione del gruppo,
la capacità di essere team leader sul
serio. Si deve imparare a leggere la situazione e ad agire tutti nello stesso
modo: una continuità terapeutica significa una serie di gesti e di atti che
sono sincroni e sviluppati con uno stesso linguaggio.
Quindi bisogna seguire stesse procedu-
«Il milite diventa un autentico
esperto dell’emergenza»
re, stessi protocolli…
E’ una cosa molto americana che può
far sorridere però alla fine i risultati
che loro hanno da vent’anni sono verificabili: hanno dei protocolli su tutto,
compreso come chiudere una flebo.
Semplificano tutto. Rendono tutto molto semplice perché tutto deve essere
verificabile e ripetibile. Noi invece tendiamo a essere degli improvvisatori.
Ma l’improvvisazione poi porta a dei
risultati difformi. Per esempio quando
mi sono risvegliato dal coma dopo l’incidente mi sono trovato con un volontario che mi stava trasportando al San
Martino e che cercava di estrarmi il
casco come se fosse un tappo di sughero (scena del tipo: «Non esce!
Lei mi stia fermo!»), mentre avevo
un mal di testa terribile e lo pregavo di lasciar perdere. Se avessi
avuto una lesione alla colonna
cervicale, mi avrebbe fatto diventare tetraplegico, sicuramente. Non è colpa di quel
volontario nello specifico,
ma nessuno l’aveva
mai formato.
Un volontario soccorritore potrebbe porre
il problema di come si
fa a seguire una buona
formazione e a mantenersi “allenati” se poi in
realtà la possibilità che un volontario
mediamente ha di operare in emergenza è scarsissima, considerato che
se si fanno tre notti al mese si esce magari una volta solo e su un intervento
minore, di routine…
La difficoltà è proprio questa: mantenere il volontario adeguatamente formato. Magari si formeranno delle persone che poi usciranno dal volontariato per altri impegni, altri non avranno
l’opportunità di mettere in atto quanto
imparato perché lo possono fare solo
in maniera sporadica. Quello che noi
dovremmo raggiungere, il nostro
obiettivo nel contingente, sarà quello
di dare uno standard minimo essenziale; fare in modo che nelle situazioni di
emergenza il nostro personale sia in
grado di gestire correttamente l’ABC.
Questo già di per sé è un vantaggio,
non è l’optimum, ma l’inizio di un percorso. L’80% dei nostri servizi sono di
trasferimento ordinario, il 20% sono
emergenze. In questo 20% bisogna vedere se il personale che agisce sulla
strada è in grado di prendere autono-
mamente delle decisioni. Questo lo può
fare solo chi ha un training adeguato,
un percorso formativo continuativo.
A un giovane, che volesse entrare in
Croce Verde come volontario, quale
consiglio si sente di dare come uomo,
cittadino di Recco, medico chirurgo e…
direttore sanitario?
Il consiglio è che la Croce Verde è una
scelta importante, una scelta che richiede una grossa motivazione. Questo
prevede una discreta disponibilità in
termini di tempo, una disponibilità anche a cambiare, ossia a mettersi in discussione, disponibilità a lavorare in
gruppo, a interfacciarsi con persone di
estrazioni sociali diverse, ma con un
obiettivo comune importante: il benessere delle altre persone. Dal proprio
operato nasce la possibilità di… salvare le vite; forse è una espressione un
po’ ridondante, migliorare la qualità
della vita delle persone. Essere volontario non vuol dire solo essere considerati quasi dei paramedici americani,
ma significa anche grande umiltà, fare
dei servizi molto ordinari come trasferimenti di pazienti da ospedale a ospedale, attività di autista di guardia medica, accompagnamento di dializzati,
tutte attività necessarie. Bisogna saper
indirizzare il volontario anche verso
attività che non sono poi di “prima linea”, ma sono ugualmente importanti.
La cosa più appariscente è l’ambulanza che passa in sirena, ma ugualmente
importante è il milite che accompagna
il dializzato, oltre a compiere un ottimo
servizio di per sé, permette anche a un
altro volontario, magari più bravo in
emergenza, di rimanere a disposizione
per un soccorso urgente…
Bravo! Magari è considerato molto poco quel milite che due o tre mattine
prestissimo tutte le settimane dell’anno accompagna sempre la stessa persona e quindi fa un servizio utilissimo.
Bisogna imparare a rivalutare delle
persone che esercitano un’attività socialmente importantissima. E’qui che
il volontariato diventa assolutamente
positivo perché espressione del concetto fondamentale di solidarietà sociale.
Questi volontari, che poi spesso hanno
rapporti di fiducia e di amicizia con i
dializzati, vanno valorizzati al massimo. Secondo me è anche su questo che
bisogna puntare e non solo esclusivamente “sull’ambulanza che passa in sirena”.
4
ANCHE IL DELICATO COMPITO DEL GUARDAROBA È AFFIDATO A DELLE VOLONTARIE
Un piccolo esercito
di signore
La loro arma
è il detersivo
MASSIMO MANTELLI
Volontario soccorritore
A
l di là di un semplice modo di dire, «in Croce i panni si lavano in casa»: si fa
veramente così, da tanti anni,
grazie all’impegno di alcune volontarie socie-militesse, circa
una ventina, che ogni giorno si
alternano nel mestiere “del far
bucato”.
Anni fa, e stranamente proprio
quando si facevano anche meno
servizi, si portava a lavare tutta la
biancheria, a pagamento. Ora,
invece, con l’aumentare dei costi, si è voluto gestire internamente questo capitolo di spesa.
Queste “fate sconosciute”, da
tempo lavorano in silenzio, addirittura in un piccolo spazio ricavato tra gli uffici ed il garage interno (ancora per poco, forse
non lo sanno… finalmente
avranno un locale tutto per loro!), per garantire ad ogni uscita
ambulanza, il giusto corredo di
biancheria, oltre a quella del servizio notturno, dei bagni, delle
tute, delle coperte e quant’altro
debba essere lavato, stirato, ecc.
Ci scherzano su, le simpatiche
donzelle, ma sono arrivate che
avevano «qualche anno in meno»; Maria Guglieri, per esempio,
che da anni è la coordinatrice di
tutto il gruppo, mi racconta che
se in casa sapessero quanta roba
Sanpaolo IMI S.p.A.
Agenzia di Recco
Via Marconi 23 - 16036 Recco
Tel. 0185 76617
Telefax 0185 723333
hanno già stirato… forse non le
lascerebbero più uscire! Inutile
aggiungere che ogni nuova collaboratrice è sempre ben gradita.
Infatti, per diverse ore, mentre
due lavatrici, a pieno carico, lavano e centrifugano: le signore,
suddivise in turni, si adoperano a
stirare o in altre attività… quasi
casalinghe. Maria mi dice che,
più o meno, in una settimana lavano circa 200 lenzuola, 30 coperte, 50 guanciali sia delle ambulanze che anche della camerata del notturno. Ovviamente le
variabili sono immaginabili. Lo
scorso anno, per esempio, si sono spesi 1.150 euro per il materiale di consumo, circa 300 euro
per reintegro del nuovo, escluso
i costi di fornitura elettrica.
Ciò che fa notizia, dentro la notizia è che «hanno comprato la tela a metratura e hanno ricavato
altri lenzuoli per una misura di
barella particolare», con tanto di
ricamo del logo della Croce Verde, quasi non bastasse già ciò
che fanno!
Per un giorno, però, sono riuscito a non farle lavorare, le ho intervistate, ho chiamato, quasi
con una scusa, il fotografo, per la
posa che vedete. Ed ecco il risultato, il loro semplice sorriso insieme alla consapevolezza di fare qualcosa di molto utile, senza
clamore, tranne oggi, appunto,
per dovere di cronaca.
5
È APERTO DAL 1988 IL CENTRO SOCIALE RICREATIVO PER ANZIANI IN PIAZZALE OLIMPIA
Un punto
d’incontro
e le ore
volano
F
inalità del Volontariato è anche
Ottobre 2003: foto ricordo
stabilire, attraverdella gita a Pontremoli
so reti di informazione
e forme di cooperaziomaglia e parte del rine, un forte legame
cavato della tombola;
sociale tra le varie
collaborano
altresì
realtà.
con un Centro LebbroComunicare con l’esi con l’offerta di costerno è stata, finora,
perte di lana realizzauna difficoltà delle Aste dalle “Signore del
sociazioni di VolontaGiovedì”, giorno dediriato ma con la concato ai lavori a macessione di questo
glia.
spazio si potrà ridurre
Il Centro, voluto fortetale esigenza facilitanmente da Emilio Razedo un maggior scamto affiancato da Laura
bio di conoscenze; di
Castellani, all’inizio
questo ringraziamo la
nel 1988 era frequenL’assessore Razeto e il sindaco Buccilli presenti alla “Giornata dell’anziano”
Croce Verde che ce ne
tato da una decina di
ha dato la possibilità.
persone; con il passaCi sembra un buon inizio di collabore del tempo l’organizzazione si è
razione presentare il nostro Centro
perfezionata incrementando il nuRicreativo Culturale Anziani, con
mero dei soci alla cifra attuale e con
sede in Via privata del Parco 11 (teuna presenza media giornaliera di
lefono 0185.722447), che nell’anno
trentacinque-quaranta persone.
Dalla seconda metà di gennaio una miliscorso ha compiuto quindici anni di
Diverse associazioni di volontariato
tessa infermiera della Croce Verde due
vita con novanta iscritti, aperto il
hanno sede presso il Centro e convolte alla settimana è disponibile nella
lunedì – mercoledì – giovedì – vetribuiscono alla gestione dei locali.
sede del Centro Sociale di Via privata del
nerdì dalle ore 15 alle 18, sostenuPer finire questa panoramica del
per effettuare alcuni servizi di tipo inferto dall’Amministrazione Comunale
Centro Ricreativo Culturale Anziani
mieristico e di assistenza.
e gestito da volontari che con granaccenniamo all’ultima gita fatta. Gide entusiasmo e disponibilità provta a Pontremoli dell’8 ottobre 2003;
vedono all’organizzazione e al funin pullman da Recco con escursione
zionamento del Centro.
nalmente presso la sede da Rosan- in trenino e visita al Castello meIl Centro, rivolto a persone sole, dà na Jaquinta, milite della Croce Ver- dioevale ed al Museo archeologico,
la possibilità di socializzare, di con- de, ed ancora incontri di informa- pranzo in ristorante tipico, visita
dividere difficoltà ma anche mo- zione medico-sanitaria e igienistica: del borgo antico e del Teatro delle
menti di serenità e divertimento of- il prossimo si terrà il 23 gennaio Rose. Come lieto fuori programma
ferti da gite, pranzi, ricorrenze di 2004 su “L’alimentazione nella ter- siamo stati invitati a visitare il Cofestività, Carnevale, giornata della za età” a cura della dottoressa Mar- mune di Pontremoli e ad incontrare
Donna, giornata dell’Anziano, corso cella Rizzo, nutrizionalista, e il la- il sindaco Ferri, persona assai ospidi ginnastica settimanale con l’i- boratorio di maglia e di cucito al tale ed affabile e da tutti ben conostruttrice Margherita Clerici e gli giovedì.
sciuto. La gita è molto ben riuscita
incontri quasi giornalieri per il gio- Le “nonne” del Centro hanno voluto con soddisfazione di tutti i numeroco dell’“amatissima tombola”.
aderire con entusiasmo alla “ado- si partecipanti.
Offre inoltre un servizio di controllo zione a distanza” di un bambino
ASSUNTA LOY
presidente Centro Anziani
della pressione effettuato settima- brasiliano con la vendita di lavori a
Un’infermiera
al Centro Sociale
6
IL CENTRO ITALIANO FEMMINILE (CIF) PROMUOVE UN’IMPORTANTE SERIE DI INIZIATIVE
I
l Centro Italiano Femminile è un’associazione
di donne che opera in
campo civile, sociale e culturale per contribuire alla
costruzione di una democrazia solidale e di una
convivenza fondata sul rispetto dei diritti e della dignità della persona secondo lo spirito e i principi
cristiani.
In particolare svolge a
Recco attività gratuita di
volontariato nei seguenti
ambiti:
•promozione dei diritti
della donna come superamento di ogni forma di
discriminazione;
•sostegno della famiglia e
dei suoi valori come nucleo
fondante della società;
•animazione sul territorio
Anche una scuola
per immigrati
Una riunione del Cif
come attività e servizi rivolti a donne o anziani.
Il gruppo è formato da circa venti aderenti, alcune
delle quali sono impegnate
direttamente nell’organizzazione di:
•incontri di promozione
civico-culturale su problematiche attuali;
•incontri di spiritualità
per la promozione religiosa, seguendo il cammino annuale della Chiesa Cattolica;
•incontri aggregativi per
donne sulla base delle loro conoscenze specifiche
(gastronomiche, arte floreale, “stencil”);
•gestione di attività di animazione presso il Centro
Sociale cittadino per anziani insieme ad altre associazioni.
Nell’anno corrente il Cif
ha programmato di realizzare le seguenti iniziative:
corso di alfabetizzazione
per immigrati in collaborazione con la Parrocchia
San Giovanni Battista e incontri formativi per genitori sul disagio giovanile in
collaborazione con il Comune.
La sede dell’associazione è
via privata del Parco, 12 a
Recco.
MARCELLA DI PIETRO
presidente Cif Recco
LETTERA APERTA
VI CHIEDIAMO COLLABORAZIONE
Gentile amica, Gentile amico,
L’iscrizione alla Croce Verde dà un
chiaro segno della Sua sensibilità
ai problemi sociali e della Sua disponibilità ad essere utile per il
prossimo, secondo quel concetto
di solidarietà umana che è l’elemento fondamentale su cui si basa la civile convivenza.
I servizi che vengono richiesti
alle Pubbliche Assistenze sono
sempre crescenti, fatto forse dovuto all’innalzamento dell’età media delle persone, forse per quell’esigenza di autotutela che ognuno di noi persegue per la propria
salute, forse perché i passi in
avanti effettuati dal comparto sanitario consentono di difenderci
meglio dalle infermità, forse, e più
probabilmente, per tutte questo
insieme di ragioni.
Ogni giorno dobbiamo far fronte ad innumerevoli servizi dei quali i più numerosi sono quelli relativi all’accompagnamento di persone (dialisi, visite specialistiche,
ecc.), di personale sanitario (medici, infermieri) e di trasporto di ma-
teriale sanitario (sangue, referti,
ecc.) per lo svolgimento dei quali
non occorrono particolari conoscenze sul soccorso.
Sono impegni che abbiamo assunto contrattualmente verso l’Azienda Sanitaria ma, ancor più, sono impegni che abbiamo assunto
verso i nostri concittadini che si
aspettano sempre dalla Croce Verde una pronta e qualificata disponibilità.
Vi chiedo quindi di valutare la
possibilità di aiutarci a mantenere
questo standard di efficienza con
una Vostra anche modesta collaborazione e di farVi parte diligente verso altre persone al fine di ottenere anche da loro un po’ di collaborazione.
I Consiglieri ed io siamo a disposizione per ogni chiarimento o
necessità.
Cordialità.
Il Presidente
Giovanni Rainero
7
SONO INDISPENSABILI MOLTISSIME DOTI PER OFFRIRE CONFORTO E AIUTO AI DEGENTI
In camice azzurro
tra i pazienti
I volontari nella Giornata Avo 2000
T
ra i camici bianchi che operano
nell’Ospedale S. Antonio di
Recco può capitare di notarne
uno azzurro: chi lo indossa si muove sicuro, entra nelle stanze, si accosta ad ogni letto, ma non ausculta né palpa, non somministra farmaci né diete particolari.
E’ un amico sensibile e preparato
che si propone di aiutare il ricoverato a vincere i momenti di sconforto, a superare la paura dell’ignoto e lo smarrimento di un ambiente sconosciuto, a conservare la
sua personalità.
E’ un operatore, ben accetto alla
Azienda Sanitaria Locale (Asl), alla
Direzione Sanitaria ed al personale
ospedaliero, che svolge il suo compito gratuitamente: è un membro
dell’Associazione Volontari Ospedalieri (Avo).
Il volontario Avo, presente in ospedale ogni giorno (festivi compresi),
in due turni quotidiani nei reparti di
Chirurgia e Ortopedia e in tre turni
nel reparto di Medicina, per un totale di undici persone pro-die, è:
• discreto, perché non si impone
mai, rispetta la personalità di
ciascun malato, la sua intimità, i
suoi silenzi e custodisce con riserbo le confidenze ricevute;
• fedele, perché la regolarità delle
sue visite ne comprova l’amicizia;
• calmo, perché effettua le sue visite tranquillamente, senza fretta;
la sua presenza deve infondere
un senso di sicurezza e fiducia;
• attento, perché presta attenzione
ai desideri del malato e ne condivide le preoccupazioni;
• intuitivo, per cogliere le difficoltà
di ciascun malato e aiutarlo a superarle.
Ogni volontario è tenuto a coprire
almeno un turno di due ore settimanali in Ospedale, a partecipare
alle riunioni mensili della formazione permanente, nonché alle riunioni di reparto.
Ciò premesso è facile intuire che la
dote del volontario ospedaliero
consiste nella serietà dei suoi intenti e nella consapevolezza dei doveri assunti.
MARIA GRAZIA PARODI
presidente Avo Golfo Paradiso
CAMPAGNA DI TESSERAMENTO
ANNO 2004
Iscriviti alla
Croce Verde
Ritira il modulo di iscrizione
Tel. 0185.721037
8
L’ELENCO DI TUTTE LE ASSOCIAZIONI DI RECCO E GOLFO PARADISO CHE VI ADERISCONO
La Consulta del volontariato
e uno sportello informativo
L
a consulta delle associazioni di
volontariato è stata fondata a
Recco il 15 Giugno 2000.
Le associazioni operanti non solo a
Recco, ma anche nel Golfo Paradiso (così recita l’articolo 1 dello statuto) che hanno dato vita all’associazione sono:
- Acat (Associazione Club Alcolisti
in Trattamento);
- Admo (Associazione Donatori Midollo Osseo);
- Aido (Associazione Italiana Donatori Organi);
- Anffas (Associazione nazionale famiglie di disabili intellettivi e relazionali);
- Avad (Associazione Volontari Assistenza Domiciliare);
- Centro di aiuto alla vita;
- Centro sociale per anziani;
- Centro Rot – Ginnastica per la memoria;
- Ash Olimpia (Associazione Sportiva Handicappati).
Recentemente si sono associate:
- Centro di ascolto vicariale;
- Associazione di auto mutuo aiuto
per disabili.
Gli obiettivi della consulta consistono nello stabilire una partecipazione e collaborazione con le amministrazioni dei comuni del Golfo Paradiso per affrontare i problemi sociosanitari; creare le condizioni per la
nascita, il sostegno e la diffusione
del volontariato; promuovere la conoscenza qualitativa e quantitativa
del volontariato stesso, del suo ruolo e le prospettive di sviluppo.
L’associazione è impegnata inoltre
a sostenere ed implementare la
mobilizzazione dei mass-media,
degli educatori e dell’informazione
in genere, per lo sviluppo di una
cultura della solidarietà che modifichi la qualità della vita nella comunità; inoltre tende a stimolare il
superamento della persistente
frammentazione delle realtà del
volontariato, perché si colleghino
perseguendo obiettivi comuni.
La consulta infine si adopera per
sviluppare relazioni e scambi con
le amministrazioni locali, le forze
sociali, e imprenditoriali, i sindacati il mondo del non profit con lo scopo di porre allo studio e sostenere
iniziative sociali, culturali e legislative che consentano di affrontare i
complessi problemi delle associazioni, garantendone nel contempo
indipendenza ed autonomia.
Oltre alle attività delle singole associazioni che si esplicano negli specifici ambiti di attività, la Consulta
ha organizzato nel 2001 un convegno sulla malattia di Alzheimer per
far conoscere le realtà legate a
questa patologia e consentire l’accesso alle iniziative di aiuto e sostegno presenti sul territorio; tale finalità si è ampliata con un secondo
convegno sul volontariato svoltosi
nel 2002.
Nello stesso anno è stato effettuato
un censimento sulle esigenze sul
piano socio-assistenziale della popolazione di Recco, realizzato mediante un censimento con questio-
nario che è stato inviato, grazie alla collaborazione dell’amministrazione comunale, a tutte le famiglie
della città.
I questionari sono stati in seguito
raccolti e le risposte elaborate in
modo statistico ed infine illustrate
alla popolazione ed agli amministratori in un convegno; tale iniziative si prefiggeva lo scopo di fotografare le richieste di assistenza
socie-sanitaria e compararle con le
offerte fornite dalle istituzioni pubbliche e dalle associazioni di volontariato con l’obiettivo finale di colmare esigenze reali e/o necessità
non palesemente evidenti.
Nell’ambito delle iniziative che si
svolgeranno nel 2004 una assume
particolare
rilevanza
perché
adempie realmente alle linee guida
dell’associazione evidenziate dallo
statuto: si tratta di aprire e soprattutto gestire uno sportello informativo per il cittadino con varie finalità:
- consentire di conoscere le offerte
di aiuto socio-assistenziale presenti sul territorio sia di tipo istituzionale sia di tipo volontario;
- valorizzare tali attività per far sì
che ne venga a conoscenza e ne
faccia, in qualche misura, parte,
una fascia sempre più ampia di
società;
- garantire una costante presenza
sul territorio dell’azione del volontariato sia a vantaggio del cittadino sia a vantaggio delle associazioni;
- coordinare le attività stesse per
non disperdere preziose risorse e
per fornire risposte adeguate a
esigenze concrete.
AUGUSTO MARCHESI
presidente Consulta del Volontariato
FERRAMENTA - UTENSILERIA
ELETTRICITÀ - CASALINGHI
DUPLICATI CHIAVI DI OGNI TIPO, ANCHE CODIFICATE PER AUTO
VIA DEI GIUSTINIANI, 43-47 (SAN ROCCO)
RECCO- TEL. E FAX 0185.74700
9
LA MALATTIA È CARATTERIZZATA DALL’AUMENTO DEL LIVELLO DI ZUCCHERI NEL SANGUE
per diabetici”, in quanto
sono, comunque, dolcificati con fruttosio, anziché
saccarosio.
FRANCESCA FAELLI
Medico geriatra
Che cos’è il diabete mellito
Il diabete mellito è una
malattia caratterizzata da
un aumento dei livelli di
zucchero nel sangue e
nelle urine.
Chi colpisce
Può manifestarsi in giovane età, ma la forma più
frequente è quella che interessa l’adulto, in particolar modo l’anziano.
Come si manifesta
Spesso viene posta diagnosi di diabete, perché il
medico curante prescrive
gli esami di controllo che
evidenziano la presenza
di iperglicemia a digiuno.
In alcuni casi, invece, la
malattia può dare segni
della propria presenza
con improvviso aumento
della sete (si arrivano a
bere anche 5 litri di acqua
al giorno), aumento della
quantità di urine emesse
durante la giornata e perdita di peso (fino a 10-20
Kg in soli due-tre mesi).
Come comportarsi
Il primo passo per ottenere un controllo ottimale
della glicemia è quello di
modificare il proprio stile
di vita, sia attraverso una
correzione delle abitudini
alimentari,sia incrementando l’esercizio fisico.
L’errore in cui, spesso, incorre il medico di famiglia
Quando il diabete
insidia gli anziani
è quello di consigliare subito al paziente un trattamento farmacologico, senza aver prima provato la
cosiddetta dieto-terapia.
La prima cosa da fare è
seguire un’alimentazione
adeguata, senza, per questo rischiare di “fare la fame”. Ecco quali sono i
suggerimenti da seguire:
- se possibile fare sempre
3 pasti al giorno e cercare di rispettare gli orari;
- mai associare pane, pasta e patate nello stesso
pasto;
- la quantità di pasta non
dovrebbe superare i
50 g, così come quella
del pane (il riso aumenta
la glicemia più della pasta, per cui la quantità si
riduce a 40 g);
- i formaggi e le uova non
dovrebbero superare la
quantità massima di due
volte la settimana, in
Via Marinari d’Italia
16036 RECCO
Tel. 0185.720658
Marzo e aprile aperto sabato e prefestivi
quanto contengono una
quota elevata di colesterolo;
- tutte le verdure a foglie
verdi sono permesse anche in quantità abbondanti; attenzione, invece,
a carote e piselli, in
quanto molto zuccherini;
- per quanto riguarda la
frutta, la quantità concessa a pasto (possibilmente mele ed arance) è
di circa 150 g, senza la
buccia; devono essere
assolutamente banditi
tutti gli altri tipi di frutta,
sia fresca che secca;
- cercare di non abusare
con le bevande alcoliche
ed i superalcolici;
- utilizzare esclusivamente dolcificanti per zuccherare qualsiasi tipo di
bevanda.
Attenzione
Non credere alle etichette
che segnalano “prodotto
Anche l’esercizio fisico ha
la sua importanza; pertanto, sarebbe consigliabile eseguire, nel limite
del possibile, una bella
passeggiata all’aria aperta, andare in palestra o in
piscina oppure pedalare
sulla cyclette per una ventina di minuti al giorno.
Come eseguire i controlli
Tutti i pazienti diabetici
dovrebbero essere muniti
di apposita macchinetta
per misurare la glicemia a
casa, per tenersi aggiornati sull’andamento del
proprio diabete.
Le misurazioni corrette da
eseguire nell’arco della
giornata (sono sufficienti
tre volte la settimana) sono tre: a digiuno, due ore
dopo il pranzo, due ore
dopo la cena.
È opportuno che queste
misurazioni siano annotate su di un diario e mostrate allo specialista diabetologo ogni tre mesi, assieme agli esami del sangue di controllo.
Mi raccomando, ricordate
sempre che il diabete coinvolge, progressivamente
e definitivamente, tutti i
nostri organi, aumentando il rischio di ictus, infarto, insufficienza renale,
retinopatia ed ulcere agli
arti inferiori.
10
NEL 2003 LA RACCOLTA È STATA NOTEVOLE, MA BISOGNA MIGLIORARE IL PRIMATO
GIORGIO SANTINELLI
Consigliere con delega
ai donatori di sangue
I
l Gruppo Donatori di sangue
di Recco è nato nel 1972, con
l’intento di sopperire, almeno
in parte, alle necessità di sangue
dei centri trasfusionali e delle
esigenze dei pazienti recchelini
in particolare.
Il nucleo fondatore era costituito
da un gruppo di volontari, di entrambi i sessi, che iniziarono a divulgare la necessità della donazione ed a fare proseliti, specialmente fra coloro che già frequentavano, per i più diversi motivi la Croce Verde.
I prelievi erano effettuati presso
l’ospedale di Recco, ma ben presto si rese necessario creare una
struttura stabile organizzata ed
efficiente.
Fu così decisa l’adesione alla Fidas, e l’affiancamento con la Croce Verde, che mise a disposizione alcuni locali della propria ampia sede.
Ciò consentì di poter effettuare i
prelievi presso la sede, con assistenza medica specifica messa a
disposizione dalla Fidas, tutti i
primi tre venerdì del mese. Ma
soprattutto consentì di svolgere
un’azione di proselitismo più incisiva ed organizzata. Anno dopo
anno, mese dopo mese, i donatori crebbero di numero, ed oggi
sono 295, di entrambi i sessi.
Le sacche di sangue, nel solo
2003 sono state 364 per 405
grammi a sacca, per un totale di
147,42 litri, e non è poco.
Tutto questo riempie di soddisfa-
Donatori sangue:
l’obiettivo
è crescere ancora
zione, ma come dirigente del
Gruppo non sono ancora soddisfatto. Il mio ragionamento è
questo: «Tenuto conto che la popolazione di Recco in grado di
donare sangue si aggira attorno
alle cinquemila unità (togliendo
dai circa 10.000 abitanti anziani,
bambini e malati), l’obiettivo è
di arrivare ad almeno il 20%».
E’ certamente un obiettivo ambizioso, ma è alla portata degli abitanti di Recco.
Donare sangue è uno dei gesti
più nobili ed altruisti che una
persona può compiere, ed al
tempo stesso è un atto di una
semplicità unica. Basta presentarsi alla sede del Gruppo donatori presso la Croce Verde, in una
delle mattinate dei primi tre venerdì del mese. Lì coloro che
hanno intenzione di iniziare a
donare troveranno personale
medico che provvederà ad effettuare tutte le visite e gli esami
preliminari necessari, ad assisterli al momento del primo impatto,
a tenerli sotto controllo durante
tutta l’operazione, che è assolutamente indolore e sicura. Ed infine a controllare il recupero dopo la donazione.
Le norme sulla donazione, a tutela dei donatori, oggi sono molto severe e rigorose. Anche la più
piccola incompatibilità o la minima indisposizione momentanea,
sono motivi per rinviare o annullare la donazione, avviando invece gli accertamenti necessari sul
donatore, in coordinamento con
il suo medico curante.
Donare sangue è pertanto anche
un modo per tenersi costantemente monitorati e sotto controllo dal punto di vista sanitario.
Una garanzia per il proprio futuro.
Prima o poi tutti abbiamo bisogno d’aiuto, per noi stessi o per
un nostro parente od amico. Non
aspettiamo a compiere la prima
donazione quando la situazione
sarà drammatica perché mancherà il sangue ad un nostro caro. Anticipiamo. Cominciamo subito, e può darsi che in futuro le
situazioni drammatiche, quelle
nelle quali occorre chiamare
amici e parenti per donare di tutta fretta, non si verifichino più,
perché finalmente il sangue sarà
sufficiente per tutti.
Uno dei preconcetti contro cui i
dirigenti dei Gruppi donatori si
trovano a cozzare quotidianamente, sono le diffidenze che
spesso sorgono leggendo cronache giornalistiche e televisive di
scandali che fanno della donazione un commercio a scopo di
lucro.
Anche sotto questo profilo, i dirigenti del Gruppo di Recco vogliono tranquillizzare i cittadini. La Fidas opera un controllo severissimo sulla raccolta, l’assegnazione
delle sacche ai Centri trasfusionali ed il conferimento all’industria per l’elaborazione ematologica necessaria per creare i derivati che servono ai centri trasfusionali ed agli ospedali. Oggi vi è
la certezza assoluta che il sangue
donato non è fatto oggetto di
commercio. Anche le aziende
preposte alla sua lavorazione devono aggiungere soltanto il costo
delle lavorazioni.
Il problema grosso accade quando il sangue manca ed allora le
aziende che devono produrre gli
emoderivati sono costrette a rivolgersi all’estero. Spesso sono
costrette a pagare salatissimo del
sangue non sicuro, col rischio
che saranno proprio i prodotti
derivati dal sangue lavorato a
creare malattie ed inconvenienti
nel paziente. E questo solo perché troppo spesso chi potrebbe
donare si chiude nel proprio piccolo egoismo fatto di diffidenza,
d’ingiustificata paura o di pura
pigrizia.
L’appello finale è pertanto questo: provate! Se non si dona
non si può capire qual è l’intima
soddisfazione di aver salvato una
vita.
11
+ PRIMO SOCCORSO
FEDERICO BRIZIO
istruttore tecniche sanitarie VV.FF.
volontario soccorritore
Cosa fare nei primissimi minuti che
seguono un incidente domestico?
La materia è vastissima, l’approfondimento richiederebbe spazi
ben maggiori: vediamo, per ora,
un comportamento di massima,
rimandando le trattazioni specifiche all’apposita bibliografia.
Anzitutto, mantenere la calma e,
salvo casi di assoluta e certa banalità, allertare il numero di soccorso 1-1-8, specificando il luogo
dell’evento, il tipo di incidente e il
numero telefonico dal quale si
chiama; non riattaccate, aspettate
che sia l’operatore telefonico a
dirvelo (le sue domande sono fondamentali per la riuscita del soccorso).
Vediamo ora le prime misure da
adottare in attesa dei soccorsi:
in caso di ustione: bagnare immediatamente e abbondantemente la
parte lesa, coprire con garze sterili o con un telo pulito; non applicare pomate o altri rimedi empirici. Togliere subito anelli o
bracciali (se l’arto gonfia, provocano l’effetto laccio) e non rimuovere gli abiti aderenti l’ustione;
in caso di emorragia: tamponare
immediatamente con un “pacchetto” di garze e alzare l’arto interessato; non rimuovere le garze
intrise di sangue, ma eventualmente aggiungerne altre. Se è
un’emorragia “dal naso” di origine traumatica, far inclinare la testa in avanti e pinzare il naso tra
le dita fino al completo arresto del
IN CASO DI USTIONI, EMORRAGIA, SCOSSA E TRAUMA
Incidenti domestici:
ecco i primi interventi
L’ambiente domestico risulta essere particolarmente pericoloso
flusso emorragico. Applicare
eventualmente ghiaccio (o una
“pezza” bagnata con acqua fredda) sulla fronte;
in caso di elettrocuzione: “staccare” immediatamente la corrente
elettrica e allertare subito il 1-18. Per le manovre di rianimazione
cardiopolmonare bisogna frequentare un apposito corso: rivolgersi per informazioni in Croce
Verde;
in caso di avvelenamento: cercate
di identificare la sostanza ingerita
e determinatene possibilmente la
quantità; portate in Pronto Soccorso contenitori, etichette o
quant’altro possa servire per la
corretta identificazione della sostanza; non provocate il vomito;
in caso di trauma: valutate rapida-
mente la dinamica (altezza di caduta, superficie d’impatto, parti
del corpo interessate) e preparatevi a riferirli al 1-1-8. Attenzione
a non sottostimare mai gli eventi
(specie i traumi cranici). Se sussiste anche un minimo dubbio sulla
potenziale gravità, non permettete alla vittima alcun movimento e
attendete l’arrivo dei soccorsi.
Applicate ghiaccio sulla parte lesa, ma fate attenzione ad eventuali fratture sottostanti;
in caso di ferita profonda: lavate la
ferita con acqua corrente o soluzione fisiologica. Proteggetela con
garze sterili e fasciate con una
benda. Non rimuovete mai gli oggetti conficcati. Ospedalizzate per
le cure definitive (disinfezione,
sutura, etc.).
12
QUI CROCE VERDE
NOTIZIARIO
Tutti insieme a
Dopo il parto
in ambulanza,
a lezione
dall’ostetrica
■ Il 19 dicembre sera i nostri tre
militi: Claudia, Fabio e Michele
con la presenza dell’ostetrica
Carla Ercole e di molti altri militi
presenti, hanno ripercorso tutte
le fasi della nascita del bambino a bordo dell’ambulanza avvenuta pochi giorni prima. Questa condivisione di esperienza
vissuta e la grande capacità di
comunicazione dell’ostetrica
hanno permesso ai militi e militesse di approfondire l’argomento su ogni aspetto della nascita
di un bambino.
■ Il 5 gennaio si è svolta la consueta tombolata organizzata dal
consigliere Giuseppe Badalini
con la collaborazione del socio
Franco Benvenuto e di altri amici. Grande è stata la partecipa-
L’ostetrica Carla Ercole e, in
basso, l’attentissimo pubblico
zione di affezionati al gioco compreso numerosissimi bambini.
Ricchi i premi assegnati, la maggior parte dei quali gentilmente
offerti dai locali operatori commerciali ai quali va il nostro sentito ringraziamento.
■ Giovedì 5 febbraio la consueta
(e ottima) cena in Croce preparata dal solito e sempre disponibile Giuseppe Badalini. Presenti
una sessantina di militi.
IN BREVE
>>> La Croce Verde di Recco è stata chiamata a partecipare al Ta-
volo delle associazioni recchesi per l’anno della cultura Genova
2004. Queste, assieme ai sindaci di Recco e Avegno, hanno incontrato, sabato 17 gennaio, il dottor Vento del Forum di Genova 2004,
al quale hanno proposto un primo programma di massima sulle iniziative per le quali si chiede la concessione del patrocinio.
>>> Anche quest’anno le socie Maria Luisa Turriano e Elisa Lambru-
schini con grande sensibilità e spirito di collaborazione hanno scarpinato per molti giorni per portare a molta gente l’ormai consueto
calendario della Croce Verde. A loro si sono aggiunti alcuni giovani
militi e militesse che hanno consegnato nelle case il notiziario e il calendario.
>>> La grande famiglia della Croce Verde di Recco ha festeggiato, come è
tradizione, la festività natalizia con una riunione conviviale che si è tenuta
al ristorante La Baita di Collodari. Si è trattato di una serata veramente simpatica, in cui direttivo, soci e militi della Pubblica Assistenza hanno avuto occasione di scambiarsi gli auguri. Nelle immagini alcune sequenze della cena,
cui hanno preso parte centoventi tra soci e loro familiari.
>>> Nel corso del mese di febbraio il consigliere Luca Bagnasco e il dipen-
dente Antonio Tassino hanno frequentato il corso antincendio, come prescritto dalla legge 626.
>>> Sabato 31 gennaio il nostro Presidente si è incontrato in Comune con i
sindaci di Recco, Gianluca Buccilli, e di Avegno, Bruno Badaracco, per mettere a punto un’accordo di collaborazione. Tale accordo prevede che le due
Amministrazioni utilizzino (e avviene già da questo numero) il nostro noti-
13
festeggiare il Natale
AGENDA
Rianimazione
pediatrica
Ad aprile
nuovo incontro
Il numeroso pubblico presente al primo incontro
■ Da più parti è stato chiesto di replicare l’incontro tenutosi il 17 dicembre alla Sala Polivalente avente per tema La rianimazione pediatrica e la disostruzione delle vie aeree
nel lattante e nel bambino. Contiamo di riproporlo nel prossimo mese di aprile.
■ Il nostro Presidente, accompagnato dalla militessa Antonella Spagnulo, ha proposto alla
Direttrice delle Scuole Elementari e al presidente del Consiglio di Circolo di far visitare ai
bambini la nostra Pubblica Assistenza. L’idea è stata accolta con molto interesse e, ad oggi,
già alcune classi hanno aderito all’iniziativa.
DIRETTIVO
Formazione
in primo piano
ziario Recco654, per dare informazioni ai
cittadini dei due Comuni sulle attività dei
rispettivi Servizi Sociali.
>>> Il nostro consigliere addetto alla Tesoreria ha frequentato un corso curato dal
Ce.Li.Vo. (Centro Ligure sul Volontariato)
avente per tema la gestione amministrativa delle Onlus.
>>> Dal primo gennaio ad oggi i nostri militi, autorizzati all’uso, hanno utilizzato ben
sette volte il defibrillatore semi automatico”, (DAE) su persone in stato di incoscienza perché in arresto cardiaco.
■ Negli ultimi tempi il Consiglio Direttivo,
tra le varie decisioni prese, ha deliberato in
particolare:
• l’acquisto di una vettura per il trasporto
dializzati;
• la commemorazione dell’80° anniversario
della fondazione della nostra Pubblica Assistenza nei giorni 1, 2 e 3 settembre;
• un Piano di formazione per i militi, che è
stato presentato dal Presidente e dal Direttore Sanitario nella riunione militi del
15 gennaio;
• l’emissione di un bando di concorso per
l’assunzione a tempo determinato di un
milite autista;
• l’acquisto di nuovo vestiario per i militi;
• la ristrutturazione dei locali a piano terra
per renderli più corrispondenti alle norme
di legge su proposta dal consigliere Luca
Bagnasco, responsabile degli immobili;
• la sostituzione della vecchia macchina fotocopiatrice.
SERVIZI
Una signora
nuovo operatore
al centralino
■ Una gentile signora ha risposto all’appello lanciato dalle nostre colonne e ha dato
disponibilità per coprire tre mattine alla settimana il posto al centralino. Confidiamo
nella presenza di un altro volontario per
questa mansione, fondamentale per una
buona organizzazione dei servizi.
14
Tutto nuovo
l’ospedale
“Sant’Antonio”
ono trascorsi più di 10 anni da quando il
nostro Ospedale sembrava destinato ad
una inesorabile e ingloriosa chiusura; sorte
che accomunava molti piccoli ospedali ritenuti
fatiscenti e non più funzionali per lo
svolgimento di un moderno servizio sanitario
divenuto nel tempo assai ampio per la
variabilità delle competenze e costoso per la
complessità delle applicazioni tecnologiche di
supporto all’azione medica.
La volontà e la tenacia degli amministratori
comunali sostenuti dal tutta la cittadinanza
sommata alla generosa disponibilità degli
operatori sanitari che condividevano l’azione di
difesa del nosocomio, consentirono il ricupero
della situazione e riuscirono a convincere, anche
sulla base di oggettive argomentazioni di
carattere logistico, gli enti di programmazione
delle strutture sanitarie e la dirigenza dell’ASL a
mantenere la struttura, a risanarla e a
potenziarla.
L’azione di sostegno si mantenne virtuosamente
nel tempo e oggi possiamo con soddisfazione
riscontrare che tra poco i lavori saranno ultimati
e che il nostro ospedale sarà diventato una
struttura completamente rinnovata ed
accogliente.
Il nostro Ospedale, centro del Polo Ospedaliero
del Levante, ha aumentato organici e specialità,
ed è quindi quasi pronto per esprimere, a pieno
regime, l’abilità e la competenza dei propri
operatori. La Croce Verde di Recco, che lo ha
sempre seguito con attenzione e cuore, auspica
di poter continuare a fornire la migliore
collaborazione, così come è sempre stato in
passato, nell’interesse di tutta la Cittadinanza.
Da oggi, grazie alla collaborazione con il
personale e con il Direttore Sanitario, dott.
Edoardo Chiari, il nostro notiziario fornirà
informazioni sulle attività dell’Ospedale. Iniziamo
con gli orari aggiornati degli ambulatori.
Nonostante i disagi prodotti dalla presenza del
cantiere, la qualità delle prestazioni sanitarie è
sempre stata di ottimo livello. Questo ha
consentito di mantenere aperta, nonostante
tutto, l’attività. Credo che un ringraziamento
particolare sia doveroso esprimerlo a tutti gli
operatori: medici e paramedici, che hanno
lavorato in condizioni assai disagiate, e ai
ricoverati, che hanno sopportato con pazienza la
poco confortevole degenza a causa dei lavori.
S
G.R.
PER LE PRENOTAZIONI
ci si può rivolgere al Cup di
via Pisa a Recco che osserva
i seguenti orari: lunedi e
venerdi dalle 8.15 alle 12.30;
martedi e giovedi dalle
14.30 alle 16.30. Oppure,
escludendo le prenotazioni
per il laboratorio analisi e gli
istituti convenzionati, ci si
può rivolgere anche alle
farmacie o al Cup telefonico
al numero 010.5383400.
SPECIALITÀ
ORL
GINECOLOGIA
e.t.c. e visite
PEDIATRIA
DERMATOLOGIA
OCULISTICA
CARDIOLOGIA
RADIOLOGIA
LABORATORIO ANALISI
IST. BRUZZONE
ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA Visite amb. piede/mano
CHIRURGIA
Amb.vascolare-angiologia
Amb. chirurgia
Amb. senologia
ENDOSCOPIA
MEDICINA
Amb. chirurgia plastica
Amb. vascolare-angiologia
Amb. chirurgia
Amb. ipertensione
Visite internistiche
Densiometria ossea
Amb. osteoporosi
Amb. diabetologia
Amb. diabetologia
ORARIO AGGIORNATO
AL FEBBRAIO 2004
(PER MOTIVI CONTINGENTI,
IL PRESENTE ORARIO
POTREBBE SUBIRE
MODIFICAZIONI)
Amb. pneumologia
Amb. allergologia
ANESTESIA
CENTRO REUMATOLOGICO
UROLOGIA
Terapia antalgica
Amb. terapia del dolore
Panificatori in Recco
15
ORARIO AMBULATORI POLO OSPEDALIERO LEVANTE
SEDE AMBULATORIO
Osp. Nervi - p. terra
Osp. Nervi - p. terra
Recco via Pisa 55 - 1° piano
Osp. Nervi - 1° piano
Osp. Nervi - p. terra
Osp. Nervi - 1° piano
Osp. Nervi - p. terra
Osp. Recco - 1° piano
Osp. Nervi Genova via Bainsizza
Osp. Recco - p. terra
Centro prel. Recco via Pisa 55
Centro prel. Bogliasco
Centro prel. Sori
Centro prel. Nervi Croce Verde
Centro prel. Genova via Bainsizza
Centro prel. Camogli Croce Verde
Genova via Pio VII
Recco via Pisa 55
Osp. Recco - 1° piano
Osp. Recco - 1° piano
Osp. Recco - 1° piano
Osp. Recco - 1° piano
Osp. Recco - 1° piano
Osp. Recco - 1° piano
Osp. Nervi
Istituto Doria
Osp. via Pisa 55 - 1° piano
Osp. via Pisa 55 - 1° piano
Osp. Recco - 2° piano
Osp. Recco - 2° piano
Osp. Camogli - piano terra
Osp. Nervi - 1° piano
Osp. Nervi - 1° piano
Osp. Nervi - 1° piano
Osp. Recco - 2° piano
Osp. Recco - 1° piano
Osp. Nervi - 1° piano
Osp. Recco - 1° piano
Osp. Nervi - 1° piano
NOMINATIVI
dr. La Bruna e dipart. ORL
dr. Bertarini
dr. Bertarini
dr. Bertarini
dr. Maddaluno
dr. Moreno
dr.ssa Strata
dr. Flavi
dr. Turrisi
dr. Foroni
dr. Ausilio - Carratino - Caudullo - Donato - Musso
dr. Ausilio - Carratino - Caudullo - Donato - Musso
dr. Berri - Senes
dr. Berri - Senes
dr. Lombardo - Schrombgens
dr. Lombardo - Schrombgens
dr. Canepa - Perugin
dr. Perrone - Beltrame - Cosso
dr. Perrone - Beltrame - Cosso
dr. Perrone - Beltrame - Cosso
dr. Perrone - Beltrame - Cosso
dr. Perrone - Beltrame - Cosso
prof. Rovetta - dr. Monteforte
prof. Rovetta - dr. Monteforte
dr. Monteforte
dr. Alì - Calogero - Frassinetti - Grandizio - Pastorino - Rogai
dr. Calogero
dr. Scotti
dr. Buluggiu - Dallera - Riba - Rollo - Viacava
dr. Buluggiu
dr. Viacava - Riba
dr. Viacava - Riba
dr. Schenardi
dr. Scotti
dr. Riba (ogni 15 gg.)
dr. Follo - Castrignanò - Romagnoli - Scalabrini
dr. Follo - Castrignanò - Romagnoli - Scalabrini
dr. Antognozzi - Costa - De Castro - Castrignanò - Follo - Scalabrini
dr. Zavarise - dr. Antognozzi
dr. Zavarise - dr. Antognozzi
dr. Careddu - Costa
dr. Careddu - Costa
dr. Careddu - Costa
dr. Ghisoni
dr. Ghisoni
dr. Antoniozzi
dr. Antoniozzi
dr. De Castro
dr. De Castro
dr. De Castro
dr. Quarati - Agnello - Diana - Spanio
dr.ssa Monteforte
dr. Sanna - dr. Boffano
dr. Sanna - dr. Boffano
GIORNI
lun. mart. merc. ven.
lun. mart. giov. ven.
lun.
merc
lun.
merc.
lun. e mart.
lun. giov. e ven.
mart. e merc.
ven.
da lun a ven.
da lun a ven.
da lun. a ven.
da lun. a ven.
da lun. a ven.
sabato
da lun. a ven.
giov.
mar.
da lun. a ven.
da lun. a ven.
merc. e ven.
lun. - mart. - merc. - giov.
ven.
mart.
da lun. a ven.
mar.
giov.
lun .- merc. - ven.
mar.
lun. - merc. - ven.
mart. - giov.
giov.
mer.
mar.
mar.
giov.
ven.
lun.
lun.
da lun a ven.
mar.
giov.
da lun a ven.
da lun a giov.
mar.
mer.
mer.
giov.
mer.
da lun a ven.
da lun a ven.
giov.
mart. e ven.
ORARIO
dalle 8 alle 13
dalle 8,30 alle 12
dalle 14 alle 17
dalle 9 alle 12
dalle 8 alle 12
dalle 8 alle 13
dalle 14 alle 18
dalle 8 alle 12
dalle 8 alle 13
dalle 14,30 alle 18,30
dalle 8 alle 16,30
dalle 8 alle 12
dalle 8 alle 15
dalle 8 alle 15
dalle 8 alle 19
dalle 10 alle 12,30
dalle 8 alle 9,30
dalle 8 alle 9,15
dalle 8 alle 9,15
dalle 7,30 alle 10
dalle 7,30 alle 10
dalle 8 alle 9,30
dalle 8 alle 12 e dalle 14 alle 16
dalle 8 alle 12
dalle 10 alle 12
dalle 8 alle 12
dalle 8 alle 12
dalle 14 alle 16
dalle 10 alle 12
dalle 8 alle 10
dalle 8 alle 10
dalle 10 alle 12
dalle 8 alle 10
dalle 14 alle 15
dalle 8 alle 12
dalle 14,30 alle 16,30
dalle 8,30 alle 12
dalle 8,30 alle 10,30
dalle 10 alle 11,45
dalle 14,30 alle 16
dalel 8 alle 13
dalle 14,30 alle 17,30
dalle 14,30 alle 17,30
dalle 8 alle 13
dalle 14 alle 16
dalle 8 alle 10,30
dalle 14 alle 15
dalle 15 alle 17,30
dalle 8 alle 10
dalle 11 alle 12
dalle 9 alle 11
dalle 10 alle 12
dalle 12 alle 13
dalle 11 alle 13
16
CONTRADDISTINTO COL NUMERO 77, FA CAPO AI COMUNI DI RECCO, AVEGNO E USCIO
Cos’è il Distretto Sociale
L’assistenza sociale, oggi, non è
rivolta ai soli cittadini in stato di
disagio o di povertà, ma alla generalità degli individui. Un nuovo ruolo dei servizi sociali è
quello di fornire informazioni ai
cittadini sulle risorse esistenti e
sul loro utilizzo.
Al Comune, infatti, è affidata la
progettazione e la “regia” degli
interventi in un’ottica di condivisione degli obiettivi con i cittadini e le associazioni presenti
sul territorio di competenza.
Tra i Comuni liguri esistono differenze consistenti per numero
di abitanti, per collocazione sulla costa o nell’entroterra, per la
diversa fruibilità del trasporto
pubblico e dei servizi pubblici.
In relazione a ciò vi è il rischio
reale che i cittadini non possano usufruire della stessa rete di
servizi.
Per tale motivazione la Regione
Liguria ha chiesto ai Comuni di
Carta di identità
del Distretto Sociale
associarsi e creare distretti sociali, per assicurare livelli di assistenza omogenei a tutti coloro
che risiedono nel Distretto Sociale stesso.
Con la creazione del Distretto
Sociale n. 77, ognuno dei tre Comuni associatisi (Avegno, Recco,
Uscio) continua ad assistere i
propri cittadini, ma collabora
con gli altri comuni del distretto
per fornire servizi migliori.
•
•
•
Le attività
• informazione e comunicazione ai cittadini , alle famiglie e
alle organizzazioni;
• consulenza sociale sulle possibili soluzioni dei problemi;
• promozione dell’assistenza
domiciliare: aiuto, nello svolgimento delle attività quotidiane, agli anziani, ai disabili e
alle famiglie con minori, man-
•
tenimento dei rapporti con il
medico di famiglia e il pediatra;
promozione degli interventi
educativi e di sostegno famigliare per i minori in difficoltà;
promozione degli interventi di
reinserimento nella vita sociale e lavorativa di soggetti appartenenti a fasce marginali;
ricoveri in strutture diurne e
residenziali per i soggetti con
problemi sociali che ne impediscono la permanenza a domicilio;
promozione della solidarietà
locale attraverso forme di aiuto reciproco tra persone e nuclei familiari: volontariato, associazionismo, gruppi di automutuo aiuto.
Dov’è il Distretto Sociale
Il distretto sociale non si colloca
in un particolare luogo fisico,
ma ha tre poli di accesso presso
le sedi dei tre Comuni che ne
fanno parte:
Polo di accesso
presso il Comune di Avegno:
Ufficio Servizi Sociali
Pass. Marinai d’Italia, 1
Tel. 0185.799923
A.S. Roberta Rosasco
Polo di accesso
presso il Comune di Recco:
Settore servizi alle persone
Ufficio Servizi Sociali
P.zza Nicoloso, 14
Tel. 0185.7291251 – 254
A.S. Dott.ssa Seriana Romeo
(coordinatore Distretto Sociale)
A.S. Silvia Morando
Polo di accesso
presso il Comune di Uscio
Ufficio Servizi Sociali
Via IV Novembre, 1
Tel. 0185.919401 – 02
A.S. Roberta Rosasco
A cura di SERIANA ROMEO
Coordinatore Distretto Sociale
TUTTI I SERVIZI SVOLTI DALLA CROCE. I MILITI HANNO COPERTO 335 MILA CHILOMETRI
Percorso
otto volte
il giro
del mondo
Anno 2001
Tipologia
del servizio
TRASFERIMENTI
TRASPORTO MEDICINALI/SANGUE
EMODIALISI
GUARDIA MEDICA
URGENZE
RICOVERI/DIMISSIONI
VISITE-TAC-DIAGNOSTICA
GUARDIA MEDICA PEDIATRICA
DISABILI ANFFAS
TERAPIE VARIE
FISIOTERAPIE
ASSISTENZA MANIFESTAZIONI
FUORI PROVINCIA
FUORI REGIONE
TURNI DI AUTOMEDICA
SERVIZI DIVERSI
TOTALI
Numero
servizi
602
912
1.516
728
1.282
481
1.964
21
199
917
621
34
6
26
0
154
9.463
Km.
percorsi
22.749
49.905
64.315
6.830
25.490
9.351
79.451
158
7.685
38.918
19.087
433
1.352
12.985
0
7.479
346.188
Anno 2002
Anno 2003
Minuti
di servizio
Numero
servizi
Km.
percorsi
Minuti
di servizio
Numero
servizi
Km.
percorsi
Minuti
di servizio
37.657
77.965
100.902
35.495
60.724
25.444
151.604
1.975
24.103
66.158
28.824
7.177
1.475
13.740
0
17.858
651.101
561
769
2.062
739
1.149
440
1.738
18
181
612
333
42
7
31
73
116
8.871
21.503
41.133
75.414
6.539
22.117
8.440
70.516
157
7.628
24.435
11.057
1.565
1.756
12.826
9.702
5.238
320.026
36.348
63.167
128.299
35.152
55.160
26.470
133.310
680
23.064
45.690
17.092
10.847
2.120
11.899
63.690
16.383
669.371
447
698
2.298
783
1.299
438
1.526
28
121
892
500
30
7
20
130
136
9.353
16.946
37.041
86.169
6.850
26.383
7.556
61.131
205
6.265
35.450
16.988
1.560
1.356
7.515
18.480
5.219
335.114
28.365
56.286
145.368
45.312
76.416
23.190
122.292
1.170
16.512
71.334
32.034
9.978
3.414
7.296
108.810
16.176
764.076
Scarica

Recco654 _feb2004 - Croce Verde Recco