ANNO XLVI - N. 9 Lunedì 18 Settembre 2006 € 1,50 Poste Italiane spa - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv.in L.27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB IMPERIA Eccovi Alassio che innamora il sole. (A. Graf) Mensile di attualità, vita cittadina e tradizione dell'Associazione «VECCHIA ALASSIO». Membro effettivo della Consulta Ligure. O.d.V-O.N.L.U.S. Apertura sede: Lunedì, Mercoledì, Venerdì, Sabato dalle 18 alle 19. Socio Aderente € 17,50 - Socio Aderente Sostenitore oltre € 20,00 - Socio Effettivo € 20,50 - Socio estero € 22,00 ABBONAMENTI - INSERZIONI: Conto Corrente Postale N. 10530186 - A.V.A. Via XX Settembre, 7 - 17021 ALASSIO - Tel. e Fax 0182 64.39.37 - E-mail: [email protected] FELICIA CIGORESCU È MISS MURETTO 2006 Festa di San Rocco Un’altra veneta ha indossato la prestigiosa corona Come accade da molti secoli anche quest’anno, il 16 agosto u.sc., nella chiesetta a San Rocco, con la partecipazione di molti fedeli alassini e turisti, il coro di Sant’Ambrogio, la Confraternita di Santa Caterina e la Banda Città di Alassio si è festeggiato il Santo. Una lunga processione ha percorso le vie della collina, seguita dalla S. Messa officiata dal Parroco di Sant’Ambrogio Mons. Angelo Felicia Cigorescu, la nuova Miss Muretto 2006. Ha 18 anni, vive nel Veneto a Grantorto vicino a Padova, suona il pianoforte, è poliglotta, ha un carattere determinato. È di origine moldava, ma parla un perfetto italiano. (FOTO SILVIO FASANO) Alassio 27 agosto Allo scoccare della mezzanotte, una veneta è stata incoronata Miss Muretto 2006, Felicia Cigorescu, di origini moldave, 18 anni di Grantorto (PD), da Marco Melgrati (Sindaco di Alassio) e Mario Berrino. Una serata piacevole quella che ha visto concludersi la 53esima edizione di Miss Muretto 2006. Una conduzione frizzante ed entusiasmante quella fatta dalla bravissima Maddalena Corvaglia e dal simpaticissimo Max Novaresi che hanno saputo intrattenere il pubblico con gag e con tanta simpatia. Ardua la scelta della giuria che in prima battuta ha dovuto selezionare 12 miss su 26 ed in seconda 6 su 12, le sei finaliste di Miss Muretto 2006. Tanta suspance sul palco (continua a pagina 2) MOSTRE - Sala Carletti dal 16 al 30 settembre 2006 espone Giorgio Vignolo ‘na mandiò de Vuluntariatu Ferragosto 2006: i fuochi artificiali visti dalla terrazza dell’Hotel Diana. (FOTO SILVIO FASANO) CONSIGLIO COMUNALE DEL 2 AGOSTO 2006 Una nota allegra prima dell’apertura dei lavori del Consiglio con la premiazione dei giovani “delfini” della Ge.s.co. Sport da parte del Sindaco Marco Melgrati e dell’assessore Fabrizio Calò. Sono seguite due interrogazioni del Consigliere Agostino Testa, del Gruppo “Alassio più tua” sulle norme riguardanti l’occupazione temporanea delle aree demaniali ad uso dehors, e sul presunto irregolare utilizzo dei dissuasori di Via Cavour e Via Torino. Scontro invece sull’assestamento del bilancio di previsione 2006 e rendiconto 2005 per l’assenza dei revisori dei conti, che ha portato i consiglieri dell’opposizione all’abbandono dell’aula. Procedura giudica(continua a pagina 2) (continua a pagina 2) Premi Alassio 100 libri Alassio, piazza Partigiani, 3 settembre 2006: lo scrittore Claudio Piersanti riceve dal sindaco l’assegno quale premio “Un Autore per l’Europa” per il libro “Il ritorno a casa di Enrico Metz”, editore Feltrinelli. Ai lati della foto Gerry Scotti e l’assessore Monica Zioni. (FOTO SILVIO FASANO) (ARTICOLO A PAG. 8) Castelli di sabbia 2006 (SERVIZIO A PAG. 8) FESTA DI SAN BERNARDO Anche quest’anno, sul prato vicino ai ruderi della chiesetta diroccata di San Bernardo è stato festeggiato il Santo, proprio il giorno a Lui dedicato. Domenica 20 Agosto. Molte le persone accorse sul colle, agevolate dal bel tempo, anche se a tratti le colline intorno si coprivano di foschia. La S. Messa è stata officiata dal Parroco di San Vincenzo, Don Luciano Massaferro, che nell’omelia ha ricordato brevemente, ma con efficacia, la vita del Santo e le sue opere. Ha animato la funzione la corale “GIACOMO NATALE” della chiesa di San Giovanni. Numerosa e molto significativa la presenza dei Confratelli di Santa Caterina, ai quali sono stati offerti i canestrelli, come vuole un’antica consuetudine. Alla fine della cerimonia il rappresentante degli “Amici di S. Bernardo” ha svolto una breve relazione seguita dalla lettura da parte del Signor Luciano Raita di una poesia in dialetto del poeta Bruno Pezzuolo (Pessò). Luciano Raita ha inoltre intrattenuto i presenti, suonando la chitarra e cantando canzoni Liguri. Anche alcuni presenti si sono uniti al canto. SABATO 23 SETTTEMBRE Festa in Piazza della Libertà organizzata da Amnesty International DOMENICA 24 SETTEMBRE Arte, Musica e Poesia al Santuario della Madonna della Guardia DOMENICA 24 SETTEMBRE Gara di bocce organizzata dall’A.V.O. SABATO 7 OTTOBRE Gita sociale a Parma organizzata dall’A.V.O. Trofeo “Città di Alassio” ad Adelasia e Aleramo. (continua a pagina 2) Angolo di Daniele La Corte Tavolini in libertà Potrei raccontarvi della serva, tra l’altro brutta e ignorante, che invaghitasi del padrone divenne poi, pur rimanendo semianalfabeta, una sorta di ereditiera. Potrei parlarvi del senza mestiere che grazie alla politica si trasformò, come per incanto, in benestante o di chi, senza aver frequentato scuole ha, ugualmente, grazie ad amicizie compiacenti, conquistato il fatidico “pezzo di carta” per farsi splancar porte e ottenere un buon impiego. Deluderò i cultori del gossip limitandomi solo a elencare fatti e fattarelli dell’estate che ormai sta per finire. Conti alla mano si metteranno in chiaro, nero su bianco, i risultati di una stagione che, all’insegna delle condizioni meteo piuttosto pazzerelle, non sembra poi andata così male. Aspettiamo i bilanci con la solita litania del «poteva andare meglio», ma anche, speriamo, la volontà di passare dai consuntivi ai preventivi guardando al 2007 con spirito ancora più deciso. Spiagge da “boom” visto i prezzi correnti, non tanto di sedia sdraio e ombrellone quanto di soldi richiesti per “passare la mano”. L’arenile, notoriamente bene di tutti, è l’investimento, stravagante, che fa però guadagnare pochi permettendo di far diventar ricchi pochissimi. Per uno stabilimento balneare messo in “vendita” recentemente, neppure di grosse dimensioni, la richiesta di cessione è stata di oltre un milione di euro cifra che rapportata al “vecchio conio” fa la bella somma di 2 miliardi di lire. Un bel gruzzolo per una decina di cabine, qualche sedie e pochi ombrelloni visto che le concessioni demaniali non si possono vendere. Ma è la solita storia del “fatta la legge trovato l’inganno” al quale si aggiunge, ultima trovata, il luccicante chiosco bar che oltre a bibite e panini offre anche piatti per gourmet. È un po’ come quelli che sul porto, per “vendere” il prezioso ormeggio, davano sfogo alla fantasia dividendo la barca in carati, facendo società per arrivare a passaggi, allora, milionari. Ma se gli affari vanno bene per il privato, vento in poppa, almeno si spera, anche per il pubblico. La serva diventa ricca, sepolto il padrone, mentre danaroso spesso si ritrova il politicante che, con disinvoltura, cambia casacca. Il bello è confondere le idee in attesa di sapere a quanto ammonteranno gli incassi comunali riferiti all’allargamento dei dehors, soprattutto quelli che all’imbrunire si sono, per mesi, dilatati a dismisura. Ottima idea quella di dare spazio a tavolini e sedie visto che il suolo pubblico, almeno stando alle regole, non è gratuito. Se paga la bancarella sul mercato è giusto che paghi anche la pizzeria, il bar e il ristorante. Ma quanto entra nelle casse comunali? La cifra non è ancora stata resa nota anche perché la stagione non è finita. Una previsione approssimativa fa ben sperare vista l’abbondanza di tavolini occupati nei dehors della sera, quelli cresciuti con la complicità della notte. Occhi aperti perché la battaglia è appena iniziata: da una parte cabine sulla passeggiata, dall’altra “tavolino selvaggio”. Ma i conti vorremmo che li facessero gli addetti ai lavori, non la serva arricchita e neppure il politico di professione o il “ragioniere per caso”. Lasciamo lavorare i professionisti della Finanza, così potremo anche capire, non certo per il numero di scontrini fiscali staccati, a quale livello di evasione potremmo essere arrivati. 2 «L'ALASSINO» Lunedì 18 Settembre 2006 FELICIA CIGORESCU È MISS MURETTO 2006 IN BREVE, AI NOSTRI AMMINISTRATORI SEGNALIAMO CHE… (segue dalla prima pagina) per scegliere poi le ultime due, la numero 17 Felicia Cigorescu e la numero 25 Marta Magnani, 18 anni di Pontedera (PI) che si sono contese l’ambita corona. La giuria dopo varie discussioni e dibattiti ha preferito la numero 17 Felicia. Occhi azzurri, carnagione pallida e capelli castano chiaro per e il simpaticissimo Roberto Ciufoli che ha cercato di smorzare con battute la tensione. Non sono mancati i momenti di intrattenimento come l’intervento della brava e bella Sandy Muller e del corpo di ballo di Fame senza dimenticare l’esibizione di Carlo Denai dei “Cavalli Marci”. RUBRICA MENSILE A CURA DELL'A.V.A. SCONTO PER I PARCHEGGI Numerosi sono gli Alassini che per i noti motivi (mancanza di case a prezzi ragionevoli) sono residenti nelle cittadine a noi vicine, ma hanno attività o lavorano ad Alassio. Altrettanto numerose sono le persone che dalle cittadine vicine vengono a lavorare da noi. In molti ci hanno segnalato questa spiacevole situazione e chiedono agevolazioni sul prezzo dei parcheggi, troppo onerosi per le tasche di chi lavora, soprattutto per i dipendenti. È possibile venire incontro a questa richiesta trovando un sistema di abbonamento od altro? ••• CUNETTE Da tempo le cunette delle strade collinari sono piene di foglie, aghi di pini, terra etc. Le ultime piogge hanno evidenziato ancora di più la mancanza di manutenzione. Strada per il Santuario, Colletto di Moglio, strada panoramica di San Bernardo intasata soprattutto vicino ai tombini di scarico, da cumuli che deviano l’acqua sulla strada, creando pericoli per i mezzi che vi transitano. Inoltre ciò può provocare pericolose erosioni e frane. È possibile porvi rimedio prima delle piogge autunnali? Le partecipanti. 1,75 cm di altezza. Frequenta il liceo linguistico e le piacerebbe molto diventare un’ambasciatrice parlamentare oltre a fare la modella. Si è iscritta al concorso per gioco e si è fatta accompagnare dalla mamma Tania e dal papà Tudor. Adora darsi degli obiettivi importanti e difficili, suona il pianoforte da 12 anni e nel tempo libero dipinge. Ha dedicato la sua vittoria ai genitori, entrambi operai, che per lei fanno tantissimi sacrifici. «Sono contentissima, ancora non ci credo – afferma in lacrime – ora non so cosa dire ma è un sogno che si avvera spero veramente di riuscire a fare tantissime cose ma in questo momento sono veramente confusa». Lo spettacolo è stato incalzante, anche grazie alla presenza di Franco Califano e Gigi Rizzi, che hanno fatto divertire le miss con battute piccanti ma pur sempre simpatiche. Madrina della serata la bellissima Federica Fontana che ha dispensato consigli alle giovanissime aspiranti. Presenti nel parterre anche Marina Graziani, Alex de Angelis ••• (FOTO FASANO) Felicia non è stata l’unica premiata, la seconda classificata Marta Magnani si è aggiudicata ben due fasce, Miss Biopoint e Miss Volto TV; Y18, la rivista mensile per le ragazze d’oggi, ha scelto la freschezza della numero 14 Martina Braidotti, 18 anni di Udine. Dress a Dream ha voluto come testimonial la numero 11 Bianca Aragno, 19 anni di Mondovì (CN). Fame “Saranno Famosi” il musical ha scelto la numero 23 Alice Bellotto, infine, Novella per la sua Miss ha scelto la numero 6 Claudia Zamillo, 17 anni di Osimo (AN). Questo è l’inizio di una favola che vedrà Felicia risplendere tra servizi fotografici e “vita da miss”, il programma su Sky Leonardo che sarà a lei dedicato. La serata andrà in onda il 1 settembre su Sky Leonardo alle 21.00 con uno speciale di 2 ore a cura di Sitcom, in replica il giorno 16 settembre alle 21.00 su Sitcom Uno il nuovo canale digitale terrestre visibile in chiaro su multiplex telecom Italia broadcasting. Alessandra Tomasoni …Il tratto di marciapiede, (Via Volta) delimitato sia all’entrata che all’uscita da due “fioriere” che dalla Piazzetta della Valle conduce in Via Dante è regolarmente provvisto di barriere architettoniche per disabili le quali, purtroppo, vengono continuamente usate per il transito, peraltro vietato, di moto e motorini costituendo così un reale pericolo per i pedoni che, in pieno diritto, vi transitano. Si ritiene auspicabile un più severo controllo e adeguate sanzioni per i contravventori. ••• La culture si debbono integrare... è un problema biblico! Sì, ma quelle in cui vige “la reciprocità”... Noi non abbiamo né kamikaze, né “permettiamo” quattro mogli come il Profeta anche perché in un Paese dove possono sposarsi gli uomini è un dogma del tutto inutile. Le nostre donne si possono vedere e toccare e, se qualcuno ha rubato, magari non va più neanche in galera, e in ogni caso non gli tagliamo le mani, né “sgozziamo” le migliaia di adul- raoul mariani Festa della Madonna delle Grazie Continuando un’antica consuetudine, anche quest’anno, venerdì 8 settembre u.sc. s’è svolta nella frazione della Madonna delle Grazie la festa della Natività della Beata Vergine Maria. La statua portata in processione dai Confratelli di Santa Caterina, ha percorso le vie del Borgo, fermandosi presso la nuova statuetta (l’antica è stata rubata) posta in una nicchia nel muro di proprietà della famiglia Ercoli-Cristiani, che se ne prende cura. Proseguendo poi per la strada verso il mare, dalla quale si vede un meraviglioso panorama della città. È FESTA DI SAN BERNARDO (segue dalla prima pagina) tere che, non pensando di “peccare”, ma per “par condicio” solo di “evadere”, infestano il Paese... Perciò Viva Maria e i crocifissi ovunque, nella speranza che i nostri leaders politici si oppongano con la dovuta energia allo sradicamento della nostra italica civiltà... Con tutti i suoi difetti, pur se ampiamente migliorabile, non ci dispiace! Un saluto cordiale seguita la S. Messa officiata da Mons. Angelo De Canis il quale ha, nell’omelia e precedentemente ai piedi della statuetta, ricordato con belle ed ispirate parole il significato profondo di questa tradizione. La Corale Sant’Ambrogio accompagnata all’organo dal M° Aldo Giardini ha animato la cerimonia. Come è consuetudine il pomeriggio si è concluso con un ricchissimo rinfresco curato dagli abitanti della frazione, a cui tutti i fedeli hanno fatto onore. Ai saluti si è unito l’augurio di ritrovarsi tutti il prossimo anno. FESTA DI SAN ROCCO (segue dalla prima pagina) Un momento della cerimonia. È seguito un apprezzatissimo rinfresco. Si è rivissuto per alcune ore un’atmosfera di amicizia e serenità come accadeva in altri tempi. Il desiderio è di rivederci ancora più numerosi il prossimo anno. c.c. De Canis, che all’omelia ha ricordato e messo in rilievo le buone opere di San Rocco, soccorritore degli infermi, specialmente quelli colpiti dalle pestilenze. Alla fine della suggestiva cerimonia il Sig. Luciano Raita ha letto una poesia, di Santino Bruno Pezzuolo, dedicata al Santo. È seguito un rinfresco ben pre- parato a cui i partecipanti hanno fatto onore, un incontro conviviale allietato dalle musiche suonate con bravura dalla nostra Banda. Alcuni canti in dialetto sono stati suonati e cantati da Luciano Raita. Un bel pomeriggio di fede e tradizione che lega la nostra gente a questo Santo. c.c. ALASSINI AL MONDIALE “MELGES 24” A HYERES C’erano molti alassini fra i tanti protagonisti che si sono messi in luce nel campionato del mondo della classe Melges 24, che si è svolto nelle acque antistanti Hyeres, in Francia. In gara ben 128 equipaggi, in rappresentanza di 14 paesi, 36 di questi erano italiani e fra questi c’era anche un nutrito gruppo di velisti e di campioni, che dopo tanti anni trascorsi a gareggiare nella acque della Baia del sole, sono ormai diventati alassini di adozione, come Valerio, Simoneschi, Cian, Monte- fusco e lo stesso Nicola Celon, il velista che si è aggiudicato il titolo mondiale con “ Bete”, l’imbarcazione di Ezio Amadori. Grande gioia ad Alassio per la vittoria del nuovo campione mondiale Nicola Celon, che ha preceduto proprio nell’ultima prova “Drp” del francese Brenac. Bene si sono comportati anche “Alina” timonato da Luca Valerio, che è stato anche in testa alla classifica, l’inglese Porter (“Phil”), lo svizzero Franco Rossigni (con equipaggio tutto italiano) che aveva vinto le regate di prova, Paolo Cian (con “Sherekhan”) e Montefusco (con “Gebl”) tutti nei primi dieci ed a pochi punti dalla vetta. Le regate si sono svolte nel ventosissimo tratto di mare compreso fra Hyeres e Porquerolles. Questa edizione del mondiale, oltre a battere ogni record di partecipanti, ha battuto anche il record per la quota di iscrizione: ben 700 euro. «Ma i prezzi erano anche carissimi – hanno detto gli amici di Alassio – per la sistemazione a terra, per le provviste, nei ristoranti. Oltre al viaggio molti hanno dovuto anche pagare i professionisti. Si tratta di un grande business per gli organizzatori, ma il forte vento di Hyeres valeva comunque la spesa e la trasferta». Nicola Celon, che sarà al più presto festeggiato al Cnam alassino, per questo straordinario successo, succede nell’albo d’oro del mondiale Melges 24, a James Spithill, timoniere di Luna Rossa. A. Cl. …In cima a Via Diaz (sotto il ponte della Ferrovia) ed all’inizio di via Gastaldi vi sono numerose buche nell’asfalto, molto pericolose specialmente per le biciclette e le moto che vi transitano. Sarebbe opportuno provvedere al più presto. ••• Parcheggio ex piccola della Ferrovia – ore 10,30 del 17 agosto u.s. Quasi al completo - pochissime le auto targate SV, molte di turisti. Purtroppo oltre alle auto il parcheggio nel giorno e nell’ora succitata risultava anche un vero ricettacolo di immondizie (carta, bottiglie, lattine… persino un paio di mutandine!!!) cosa di per sé assai deprecabile ma, è pur vero che in tutto il parcheggio non esiste “UN SOLO RACCOGLITORE” la qual cosa potrebbe, in parte, giustificare il poco senso civico degli utenti. Non certo sono giustificabili i gestori o la stessa città. ••• Nella rinnovata Piazza Airaldi e Durante, sotto la grondaia del Palazzo delle Poste e dello stabile del Bar Tokay restano perennemente accesi (anche durante il giorno) diversi faretti. Perché? A che scopo? Vorremmo proprio saperlo. ••• PIAZZA AIRALDI DURANTE La grande fontana di Piazza Araldi Durante è pericolosa, l’acqua è allo stesso livello dei sedili. Bambini ed adulti che giocano o si siedono intorno possono inavvertitamente cadervi dentro. Se non già previsto è bene che venga installata un’artistica ed adeguata ringhiera onde evitare spiacevoli incidenti. Inoltre la palma recentemente trapiantata non sembra goda di buona salute; parecchie sono le foglie secche tristemente penzolanti. Occorre… una visita o una cura “specialistica”… CONSIGLIO COMUNALE DEL 2 AGOSTO 2006 (segue dalla prima pagina) ta inaccettabile dal capo-gruppo Giancarlo Garassino. La pregiudiziale avanzata dal Consigliere Daniele Fui per il ritiro del punto all’O.d.G. sulla mancata presenza del Collegio dei Revisori è stata respinta, condizione ritenuta ininfluente da parte della maggioranza. Via libera infine al punto col voto favorevole dei soli componenti la maggioranza. Gli argomenti successivi riguardanti l’istituzione delle cinque commissioni consiliari, sui vari incarichi degli assessori, hanno ottenuto l’approvazione con l’astensione dei consiglieri di minoranza. Circa la nomina rappresentanti del Comune di Alassio, in seno al Consiglio Generale della Comunità Montana Ingauna, sono stati nominati i consiglieri Domenico Giraldi e Angelo Vinai della maggioranza; Angelo Iebole del Gruppo “Alassio più tua”. A.V.A. ALASSIO PIÙ TUA Incarichi ai consiglieri per i rapporti con la città MOGLIO: Daniele Fui SOLVA: Agostino Testa FENARINA: Franco Boggiano BARUSSO: Giovanni Ragazzini BORGO COSCIA: Pierluigi Canavese CENTRO: Angelo Iebo1e Il Gruppo Consiliare “ALASSIO PIÙ TUA” comunica che allo scopo di poter meglio seguire l’attività della Amministrazione e di formulare proposte alternative o migliorative a quanto viene proposto dalla Giunta al Consiglio Comunale, ha ritenuto opportuno conferire al suo interno i seguenti incarichi: - a Franco BOGGIANO il Bilancio ed il Personale; - a Gianluigi CANAVESI: i Lavori Pubblici; - a Daniele FUI il Commercio, il Demanio ed il Suolo Pubblico; - a Giancarlo GARASSINO la Cultura ed il Turismo; - ad Angelo IEBOLE i Problemi Giovanili ed i Servizi Ecologici; - a Giovanni RAGAZZINI il comparto Socio-Sanitario; - ad Agostino TESTA l’Edilizia, Privata e l’Urbanistica. Alassio 26 Agosto 2006 Il Capogruppo (Giancarlo Garassino) Lunedì 18 Settembre 2006 3 «L'ALASSINO» “Puesie da Pria” di Lorenzo Maritano I versi da Pria, pubblicati recentemente da Luènsu (Lorenzo Maritano) per il Centro Storico Pietrese sono come un mucchietto di “cose care”, raccolte alla rinfusa da chi ha fretta, prima di lasciare un luogo amato, ma che si vuole portare lontano con sé. Sono versi radunati senza ordine logico, senza uno schema preordinato, versi che dicono e non dicono, che passano in rassegna gioie, passioni, amarezze ricordi di un giorno o di un attimo e che rinnovano nel cuore di chi li scrive impressioni provate, attimi di esistenza, palpiti goduti o sofferti... Nulla di eccezionale, di stratosferico, cose molto semplici (e da comunicare a tutti, con la traduzione italiana), versi di chi teme di dover partire, di andar lontano e saluta a suo modo, non senza un po’ di mestizia e di nostalgia nel cuore, con particolare affetto interiore e con amore, i luoghi ameni della sua gioventù e della sua vita…un “omaggio” semplice, senza pretese, ma che viene dal cuore e che Pietra Ligure fa bene a lodare e a tenere nella considerazione dovuta. Tommaso Schivo È un antico “documento” che Tommaso Schivo cercherà di commentare mensilmente, attraverso dieci puntate, su «L’Alassino». suo massimo splendore; buona la riflessione su Bestoso e sul suo sacrificio, semplice e accattivante l’incontro col vecchio Ciccio e la sua chitarra e sempre ben dettagliate e attraenti le descrizioni della città amata, il “budello”, Via Cavour, il muretto. L’autore ha voluto ripercorrere la lunga vita quasi inconcludente del protagonista nobile e ricco, che ritrova, ancora una volta, la gioia di vivere e di sognare con Alassio e la figura “presente-assente” di una giovanissima A1assina che gli ricorda invano gli antichi amori e le antiche speranze di amare e di essere amato. Ben inserita nell’ambiente alassino mi pare anche la breve storia leggendaria di Adelasia. Meno interessanti mi paiono le finali digressioni su Asti, Firenze e Roma con le loro opere d’arte, ma, tutto sommato, si tratta di un libro agile, scorrevole e che gli Alassini, che amano il loro paese, dovrebbero comprare, come farò certamente io. Tommaso Schivo TO O NT AR RA SO ES Delegazione di Alassio ASS CROCE ROSSA ITALIANA TÀ DI ALASSIO IAT O CIT AS S OCIAZIONISMO OL EV organizza CORSO DI PRIMO SOCCORSO Per la formazione di Volontari del soccorso CRI Aperto a tutta la cittadinanza CORSO DI FORMAZIONE Per operatori di aziende pubbliche e private ai sensi delle attuali normative in vigore delle leggi 626/94 388/2003 e successive modifiche INIZIO LEZIONI: Lunedì 9 ottobre 2006 ore 21 presso ISTITUTO DON BOSCO ALASSIO Per iscrizioni ed informazioni contattateci: Tel. 0182 645821 - Fax 0182 470752 Frasi celebri e giusti silenzi Sembra che sia stato davvero il grande Ford, fondatore e proprietario dell’omonima industria automobilistica, l’autore della frase: “Ne parlino bene o ne parlino male, l’importante è che ne parlino”. E forse il concetto è vero; ma io sono profondamente convinto che se questo andava bene per una casa automobilistica, che operava in regime di monopolio, va molto meno bene per una città turistica come Andate, che deve vincere molta concorrenza e di cui, io credo, è meglio che nei giornali nazionali o alla TV si parli solo bene; altrimenti è molto preferibile il silenzio. Vi fu un tempo in cui un mio collega giornalista di Andate, amante incallito dello “scoop per lo scoop”, all’appressarsi della stagione balneare pubblicava regolarmente sul suo importante giornale notizie dal titolo cubitale “Avvistati squali al largo di Andate” provocando la giusta indignazione dei cittadini andatini, e di noi, corrispondenti di altre testate, che ormai lo chiamavamo: “Lo squalologo” o “Dottore in squalologia d’invenzione”. E nulla riesce a rimediare al danno provocato da simili notizie, fra l’altro non vere. Qualcosa di simile è successo ad Andate nello scorso agosto . Infatti, nonostante l’accurata attenzione dell’ufficio stampa comunale, vari quotidiani, e reti TV importanti hanno dato su Andate notizie imprecise e controproducenti. Un esempio: il 13 di Agosto vari TG Rai hanno trasmesso, tagliandola e montandola frettolosamente una notizia, con intervista del Sindaco, relativa ai saccopelisti, agli abusivi, e alle spiagge libere. Ma il tutto, mal presentato, è sembrato razzista, turisticamente poco gentile, ovvio, e anche, se vogliamo, inutile in quel momento storico. Lo so bene (anch’io sono giornalista) che non si può rifiutare un’intervista, ne pretendere di insegnare al regista a montare il servizio. Ma una cittadina bella, di grande tradizione come la nostra può anche cercare di “deviare” trasmissioni per definizione rompiscatole e dannose. Per esempio tutti, anche i bambini, sanno che un programma TV come “Il paese dei balocchi” è scandalistico, ma soprattutto superficiale, perché taglia, saltabecca interrompe. Ed allora per collegarsi due minuti con Andate e intervistare velocemente e distrattamente due ragazzotti casuali, è meglio che sia cortesemente deviato (con le relative spese e collaborazione) su altre città nostre vicine: “Recatevi a Tramontenga o a Lo Didietro, che vi accoglieranno felici. Noi abbiamo già dato”. Meno male che ci sono ancora appuntamenti indovinati e importanti turisticamente come Miss Scalino o il “Festival del libro letto bene” ad occupare positivamente i massmedia e a vincere la concorrenza di notizie estive sparate alla grande come: “È scoppiata la fognatura ad Andate:spettacolo grandioso”. E quindi possiamo ringraziare chi ha “pareggiato le imprudenze”. Ma meditate, gente, meditate. P.S. Ma se noi di Andate ci costruiamo il nostro bel depuratore privato, mentre i comuni limitrofi rallentano e stentano nel fare il loro consorziale,è tutto inutile, perché noi puliremo e loro sporcheranno le stesse acque. E allora è meglio fare un depuratore unico insieme a loro. Così li sproneremo, eviteremo che facciano errori; e soprattutto,una volta fatto avremo risolto il problema totalmente. O no? Luca Caravella STA ME TERA “L’ultimo mare” di Pinuccio Marra È uscito recentemente alle stampe il libro “L’ultimo mare” di P. Marra, per i tipi della Montedit, un romanzo che ha la sua brava trama, ma che definirei piuttosto un diario quasi autobiografico dell’autore che si cela nel personaggio del nobile torinese Vittorio Mola, un volume ricco d’episodi, di rimembranze e di immagini, descritte con semplicità e con amore, al cui centro vive e palpita Alassio col suo splendido mare, con le viuzze del borgo antico, con i monumenti e le costruzioni lontane o più recenti. Centro focale del libro sembra essere il Grand Hotel ormai decrepito e abbandonato, l’Hotel Savoia, i bagni di Aldo e la figura eterea ed evanescente di Ellida, sempre sognata e non mai raggiunta. Non mancano, richiami e riflessioni sul pontile Bestoso, sul Torrione, sulla Cappelletta ai Caduti del mare, sul Borgo Coscia così solitario e tranquillo. Desta vivo interesse la descrizione particolareggiata dei saloni del Grand Hotel ai tempi del CRONACA DI ANDATE: MESE DI SETTEMBRE 2006 “J-Ritorno a casa” di Selene Coccato Presentato il 22 agosto presso la biblioteca “Mondadori” di Alassio il nuovo romanzo di Selene Coccato, seguito del primo “J” (edizione Maremmi Editore -2001), colpisce per l’immediatezza del linguaggio e i ricchi colpi di scena, in grado di coinvolgere il lettore, che legge il libro tutto di un fiato. Al centro della narrazione ritroviamo il rapporto tra Jo e Jolly; sono trascorsi 5 anni da quando Jo ha lasciato Cheyenne e il nuovo romanzo ha inizio col ritorno di Jo a casa. L’attuale tema della donna soldato e dell’auto affermazione professionale sono alla base del romanzo, ma il reale protagonista è il complesso rapporto tra i due protagonisti, ora cresciuti e maturati, rispetto al primo romanzo; sovente emergono difficoltà caratteriali legate all’infanzia di Jo o al periodo buio attraversato da Jolly, ai problemi legati all’alcool, all’impossibilità di mascherare la crescente attrazione verso Jo, nonostante lo stabile rapporto con un’altra donna. Numerosi personaggi s’intrecciano alle vicende dei protagonisti, ognuno dei quali legati ad episodi in grado di tenere desta l’attenzione del lettore. Sebbene nel testo siano presenti alcune imprecisioni linguistiche e talvolta i dialoghi risultano poco reali, causa di una scelta impropria della terminologia, il romanzo è dinamico ed ha una struttura narrativa efficace, le avventure dei personaggi ricordano quelle rappresentate dal cinema e i numerosi dialoghi, a scapito di descrizioni minuziose, aiutano il lettore a creare una sorta di rapporto con i due personaggi principali, creando empatia con loro e le loro avventure-disavventure. A.M.E. Quell’anno l’estate sembrava essere finita da un pezzo, piuttosto in anticipo a dire il vero. La sera nei “carrugi” già si rincorrevano le prime avvisaglie dell’Autunno mentre, di giorno, i raggi di un sole sempre più pallido, riuscivano a stento, a lambire il Vegliasco silenzioso. Anche “U Pin” un bagnino che solitamente tardava più degli altri a smontare “l’ambaradam” del suo modesto impianto balneare, aveva già ammucchiate sdraio ed ombrelloni, poi qualcuno lo aveva sentito mugugnare: “staxiun gramma - bagnanti da cundiun - u l’e meiu andò a ribattò de bocce…”. Dopo pochi giorni infatti ancora avvolto, come fosse un ampio mantello, dall’eco del suo mugugno e ligio al suo dire, qualcuno lo aveva visto all’osteria “du marinò” proprio a ridosso del molo, dove oltre che al vino generoso, esisteva una fetta di terra battuta per il gioco delle bocce. Da qualche tempo Alassio, con la parentesi estiva specialmente, cercava lentamente di imporsi (e con discreto successo) come stazione balneare di grido e si era arrestato il triste fenomeno dell’emigrazione. Si diceva che “i avévan piàu a bevìdda” quegli Alassini che recatisi all’estero per lavoro non ne erano più tornati. Si credeva infatti che la “bevìdda” fosse una bevanda magica, stregata, che annullava negli emigrati il desiderio di ritornare al paese natio. Ora col migliorare della situazione economica si assisteva al fenomeno inverso. Tanti i “furèsti” che erano giunti ad Alassio avevano trovato il lavoro, gli affetti, tanta bellezza e tanta pace e quindi si erano definitivamente stabiliti nel borgo. Si diceva altresì che “avévan bevuu l’aigua de sant’Anna” coloro che giunti in quel di Alassio non se ne erano più andati. Si credeva infatti che l’ac- qua del primo acquedotto cittadino ossia quello che utilizzava la sorgente di “Cascian” in località sant’Anna ai Monti “avesse lo stesso potere della “bevidda”. Anche le colline stanno cominciando ad assumere i colori invernali. Un soffice tappetino di foglie gialle e aghi di pino si è ormai formato ai piedi degli alberi. Un tappetino che il vento ammucchia, disperde, riammucchia a piacere... E la cittadina sembra cadere nel torpore invernale. Ma non sarà così. Presto ovunque si poserà lo sguardo sarà tutto un cantiere. Sorgeranno nuovi edifici, si rinnoveranno gli interni, gli esterni, gli infissi mentre si asfalteranno nuove strade. Anche i “carrugi” saranno tirati a lucido e il tutto per la prossima stagione estiva. Checchè ne dica il mugùgna del “Pin”. Vincenzo Moirano “25 anni a Peagna” di Beppe Rizzo Il regista alassino Beppe Rizzo ha presentato, nell’ambito della Rassegna ligure di Peagna, il film celebrativo per i 25 anni della manifestazione. Si tratta di un cortometraggio di 28 minuti nel quale l’abile regista ha saputo riassumere, non solo la storia di questa kermesse culturale, divenuta il più importante appuntamento librario dell’anno per la Liguria, ma anche un quarto di secolo di storia locale e culturale, di tutto il comprensorio ingauno. Centinaia i personaggi ricordati, molti di fama nazionale, sono stati filmati in una carrellata davvero bella e nello stesso commovente (nel pubblico tanti si sono riconosciuti, altri non potevano restare in silenzio e sussurravano: “Guarda com’ero giovane!”, “Avevo ancora i capelli!”, “Poverino è già morto”). In effetti il filmato è sembrato anche, a tratti, un omaggio ed un ricordo, per molti amici ahimè già scomparsi. Ma alla fine l’applauso è stato entusiasta e Rizzo ha ringraziato commosso. Il film ha aperto la mini rassegna “La parola e l’immagine” dedicata ai cortometraggi. Sono stati poi proiettati altri due video prodotti da Beppe Rizzo: “Da scritte a dite” (14 minuti) dedicato al poeta alassino Antonio Boscione, presente alla serata, che ha poi recitato alcune sue liriche, “Sentimenti” (9 minuti), dedicato al poeta ventimigliese Renzo Villa, scomparso nove anni or sono ed al quale, clamorosamente, la città di confine, come ha detto Franco Gallea, presentatore della serata, «non ha ancora dedicato nulla: né una strada, né una scuola! Eppure lui è stato, per più di trent’anni, un infaticabile sostenitore della cultura ventimigliese, per la quale si è sempre battuto ed alla quale ha dato tanto!» Quindi sono stati presentati due interessanti video italiani dal titolo “Punto di vista” (6’) e “Compito in classe” (14’). Per Rizzo la rassegna cerialese è stata ancora una volta un’occasione per fare conoscere, a chi ancora non aveva avuto l’opportunità di vedere dei “corti”, questo genere cinematografico. Nel 2006, oltre a quella di Peagna, Rizzo ha realizzato altre interessanti rassegne a Borghetto Santo Spirito, Garlenda, Alassio ed Albenga, che hanno riscosso un notevole successo di critica e di pubblico e nelle quali, oltre a proiettare suoi film, il regista ha fatto vedere film italiani e stranieri, premiati nei più importanti appuntamenti dedicati al settore. «I corti che scelgo – ha detto Rizzo – di solito provengono dalle più importanti rassegne nazionali ed internazionali. Sono brevi film che stanno ottenendo sempre più successo tra il pubblico, soprattutto fra i giovani. Cerco sempre di dare voce non solo agli amanti dei corti tradizionali, ma anche a coloro che preferiscono quelli più legati alla grafica, alla pubblicità o alla fotografia. Insomma si tratta per me ogni volta di cercare di offrire un vero e proprio assaggio nel vasto mondo che attualmente offre questo genere, che sta prendendo sempre più campo». «Chi da anni segue il lavoro di Beppe Rizzo – ha detto Franco Gallea – sa benissimo che il regista alassino cerca sempre di toccare vari generi e di dare in questo modo l’opportunità, a tutti, di vedere filmini e corti di qualità, che abbiano avuto anche particolare rilevanza, o siano stati premiati nel corso delle ultime stagioni nelle principali rassegne del settore. Il suo cortometraggio, dedicato ai venticinque anni di Peagna poi è stato davvero una bella sorpresa per tutti: è molto bello e toccante, nel futuro lo vedranno come una sorta di Spoon River del nostro comprensorio». C. Al. 4 «L'ALASSINO» Lettere del pubblico Via Robutti Spett. le L’ALASSINO Via Robutti è quel tratto di strada che dalla via Aurelia conduce attraversando il sottopasso della ferrovia alla strada che porta a Moglio confinando per tutto un suo lato con i giardini della stazione. È una breve via priva ormai di negozi, grande parcheggio di motorini e SPORCHISSIMA in modo INDECENTE. Segnalo questa situazione perché è ormai insopportabile; sul marciapiede sono spiccicate un’infinità di porcherie che la normale attività dei netturbini non riesce più a rimuovere. Si chiede di provvedere ad un lavaggio con idrante come già da tempo viene fatto in altre vie cittadine. Lettera firmata C’è un diritto a riposare? Vengo ad Alassio nei due mesi estivi per trovare un poco di serenità in questo paese meraviglioso, ma riparto con un pesante cerchio alla testa, pur abitando in collina, ove un tempo si poteva riposare con tranquillità. Ci sono continui rumori assordanti, causati da tanti, da troppi lavori di ristrutturazione e di costruzione lungo le pendici della collina che dovrebbe essere un luogo di distensione e di bellezza a tutto tondo. Mi chiedo se sia giusto trivellare così la collina, distruggendo il verde e inquinare l’aria offuscando la mente senza interruzione, dal primo mattino sino a notte inoltrata, sotto le lampade, sabato e domenica compresi. Non dovrebbe il Comune fare un maggior controllo e stabilire delle regole umane? Grazie per l’ospitalità. Alassio 24/08/06 L.F. Un ringraziamento… dovuto Turismo: una ricchezza Un sogno lontano si è finalmente realizzato! Esattamente un anno fa feci richiesta all’Amministrazione Comunale di Alassio affinché fosse decretato un “giusto” senso unico nella piccola Via Piccagli. Al mio ritorno estivo in Alassio ho constatato con soddisfazione che il sogno si è avverato. Per questo, anche come Socia dell’Associazione Vecchia Alassio e come ultrasettantenne “alassina” ringrazio l’Amministrazione Comunale e, in particolare, i Sigg. Aldo Giardini e Mario Messa. Da parecchi anni passo molte settimane ad Alassio, vedo cani (anche del posto) che girano senza guinzaglio, perciò mai mi sarebbe venuto in mente che ciò fosse sanzionabile; eppure… Per la prima volta in vita mia ho un cagnolino di taglia mini e per di più cucciolo, colto senza guinzaglio (che solitamente porta anche per sua protezione) mi è stata verbalizzata una multa di € 100. Pagata. Lettera firmata Pina Parma ••• “Fiori” di Alassio Vacanze felici! Ho letto sull’ultimo numero de “L’Alassino” il bellissimo racconto dal titolo “Fiori di Alassio” che mi ha commosso. Desidero esprimere pubblicamente all’ amico Franco i miei sinceri complimenti per ciò che è stato capace di fare. Se tutti noi, ciascuno per quel che può, sapessimo imitarlo il mondo sarebbe più bello e accogliente per tutti. Sono orgoglioso di averlo come concittadino. Lo ricordo quando, agli inizi degli anni ‘50, arrivò ad Alassio e, in Via Gramsci, mentre lavorava, cantava tutto il giorno e non lasciava passare nessuno senza dirle qualcosa sempre allegro e scherzoso. Aveva un grande cuore e una grande voglia di vivere e comunicare con tutti. Qualità che gli sono rimaste intatte dopo tanti anni. Grazie Franco per quello che hai fatto. Sono una Milanese, di Milano, che prima con la mia Famiglia, poi con amiche ed ora sola da 42 anni trascorro le mie vacanze estive e da parecchi anni anche invernali, oltre ad altre occasioni di ponti e festività varie, ad Alassio, sempre nello stesso albergo, prima si chiamava “Pensione Giannina” delle famiglie Nattero che rivedo e saluto sempre con simpatia, ora è l’“Hotel Danio Lungomare” della famiglia Danio di cui ricordo il padre Sig. Renato e la madre Signora Lina, ora c’è il figlio Sig. Enrico che devo ringraziare per il trattamento che mi riserva, con sua moglie ed i figli sempre cordiali e gentili ed un particolare ed affettuoso ringraziamento alla Zia Maria, premurosa in tutto. Venire qui mi fa molto piacere e sono molto contenta perché tutti mi fanno sentire in famiglia. Grazie Famiglia Danio Mario De Michelis Adriana Belli http://www.webalice.it/demichelis1 Alassio 24 Agosto 2006 Rimpianti, sogni, utopie Come tanti Alassini, rimpiango i vicoli, la spiaggia, le barche, gli orti e quella gente che, tanto tempo fa, non aveva neppure la serratura alla porta di casa. Senza sapere cosa fosse il volontariato, giorno e notte ci scambiavamo cortesie ed assistenza. La vita, malgrado la miseria, scorreva serena sempre con lo stesso ritmo; una processione ogni tanto, la lettura in piazza di una lettera giunta dall’America, il profumo del galletto di Natale. Tutti, però, sapevamo sognare e ci sentivamo fratelli in un mondo di benessere e senza guerre. Siamo diventati adulti con i nostri sogni, ma sinceramente un po’ frastornati. La natura si ribella per i nostri sbagli, il DIALOGO fraterno è sempre una chimera, gli anziani fanno “parole incrociate” per tenere sveglio il cervello e competere con i giovani. Che sia stata utopia voler diventare adulti? Fernanda Lunedì 18 Settembre 2006 In merito alle lettere inviate alla redazione, con richiesta di pubblicazione, si precisa che devono essere firmate con nome e cognome (leggibile) ed il firmatario deve poter essere identificato. È facoltà dello stesso richiedere l’anonimato in caso di pubblicazione. riceviamo e pubblichiamo (le lettere anonime non vengono pubblicate) U.S. Don Bosco Alassio 2000 Spett.le REDAZIONE IL SECOLO e.p.c. Spett.le REDAZIONE L’ALASSINO Questa lettera viene redatta congiuntamente tra il Sig. Casanova Renzo e il Sig. Antonioni Andrea In riferimento alla lettera pervenutaVi in data 01.08.06 e da Voi pubblicata, riguardante le mie affermazioni sul Sig. Antonioni Andrea, per far maggior chiarezza, si precisa quanto segue: Il Sig. Patrucco Mauro, in una riunione avvenuta verso la metà di Giugno c.a., mi ha prospettato la possibilità di un trasferimento in blocco, di dirigenti e giocatori, del U.S. Don Bosco Alassio 2000 all’Alassio Auxilium S.B., pur rimanendo lui Presidente. Tale possibilità è venuta meno, proprio in conseguenza del fatto che il Sig. Patrucco avrebbe comunque ricoperto la carica di presidente. Solo in un secondo tempo, e in maniera poco corretta, il Sig. Patrucco Mauro, a mia insaputa, ha contattato il Sig. Antonioni Andrea offrendogli la possibilità di allenare l’Alassio Auxilium S.B. Il Sig. Antonioni Andrea, vista la possibilità di allenare in categorie superiori, ha accettato. Il Sig. Antonioni Andrea, in data 13.07.2006, mi ha informato di tale decisione, comunicandomi che molti giocatori dell’U.S. D.B. Alassio 2000 lo avrebbero seguito. Il Sig. Antonioni Andrea mi ha riferito che sono stati i giocatori stessi a voler andar via, e che lo hanno fatto liberamente, e NON come da ME dichiarato precedentemente: “Questi, (Sig. Antonioni Andrea) approfittando della massima fiducia a Lui sempre accordata dalla nostra società ha ritirato i tabulati degli svincoli sottoponendoli alla mia firma in qualità di presidente ed io in buona fede li ho firmati senza verificarne il contenuto. Solo a posteriori si è venuti a conoscenza del fatto che il Sig. Antonioni Andrea ha provveduto a ritesserarli, dietro compenso, all’Alassio Auxilium S.B.” Il Sig. Antonioni NON HA PERCEPITO ALCUN COMPENSO per far ciò, dato che, per la maggior parte dei giocatori non era necessaria la mia autorizzazione. In base alle leggi FEDERALI, chi ha compiuto i 25 anni di età ha la facoltà di svincolarsi dalla società di appartenenza con due semplici raccomandate. Il problema era legato solo a tre giocatori non soggetti a svincolo. Il Sig. Antonioni Andrea, in data 13.07.06, si è recato presso il mio ufficio, spiegandomi tutta la situazione. A questo punto, ho deciso di firmare i tabulati degli svincoli per i tre giocatori in questione, anche perché era giusto che tutti i giocatori della mia società rimanessero insieme. L’unico rimprovero che posso fare al Sig. Antonioni Andrea è quello di non avermi messo subito a conoscenza della sua decisione di andare via e di aver contattato i giocatori prima di aver contattato il sottoscritto. Mi è stata ribadita la possibilità di continuare la mia opera di dirigente nell’Alassio Aux. S.B., ma ho preferito reclinare l’invito per tutto quanto sopra esposto. Quindi, concludendo, non vi è stato nessun comportamento ingannevole da parte del Sig. Antonioni Andrea e affermo, che nonostante quanto sopra esposto, intendo avere ancora un buon rapporto di fiducia e amicizia con il Sig. Antonioni Andrea, il quale ribadisce di averlo anche lui nei miei confronti. Quanto sopra per far luce e maggiore chiarezza nei confronti del Sig. Antonioni Andrea, dei soci, dei tifosi Alassini, del Sig. Sindaco e dell’Assessore allo Sport del Comune di Alassio. Alassio 29.08.2006 U.S. Don Bosco Alassio 2000 Il Presidente Casanova Renzo N.D.R. Pubblichiamo integralmente la lettera del Presidente U.S. Don Bosco Alassio 2000, signor Renzo Casanova, evidenziando che le espressioni in essa contenute rappresentano esclusivamente il pensiero dello scrivente, a cui debbono essere attribuite le correlative responsabilità. La politica, il tempo e un pizzico d’umorismo Non sono quel che comunemente può definirsi un “ozioso” anzi, nella mia vita (ormai faccio parte della terza età) ho fatto molte cose, utili o meno utili, con valenza sociale o prettamente egoistiche, piacevoli o meno piacevoli... forse un po’ come tutti, certamente come molti, ma quello che non vorrei mai fare e che quasi certamente non farò è “L’UOMO POLITICO”. Per questa mansione (e io non ci sono proprio tagliato) ci vuole gente con una particolare predisposizione, gente che oltre a prendere, a volte, ponderate e coraggiose decisioni, delle stesse sia poi disposta a subirne i contraccolpi. E questi con assoluta certezza ci saranno sia da parte delle opposte fazioni politiche (fa parte del gioco...) che dal semplice cittadino che, spesso, pur non impegnandosi mai in niente sente, quasi come un dovere civico, il suo diritto alla critica. Governino i “bianchi”, i “neri”, i “rossi”, i “verdi” o i “blu”, facciano essi cose buone o meno, la storia è e sarà sempre la stessa. Per noi Liguri, poi, è quasi un dogma: “cinque, franchi de menu, ma cu-u mugugnu!”. È oltremodo edificante solo per restare in tema locale, leggere articoli, lettere o rubriche che ogni mese ci offre “L’ALASSINO” a conferma di quanto ho detto. C’è solamente una cosa che regge il confronto, e con una certa analogia, alla “Politica”: “Il Tempo”. L’autorevole penna del famoso umorista inglese Jerome K. Jerome ne dà conferma: «Il tempo, a sentir noi, è sempre una disperazione. Il tempo è come un governo, non ne fa mai una dritta. D’estate diciamo che si soffoca; d’inverno che si gela; in primavera e in autunno gliene facciamo una colpa perché non è né carne né pesce, e ci auguriamo che si decida. Se fa bello diciamo che la campagna va in malora per mancanza di pioggia; se piove preghiamo per avere il bel tempo. Se dicembre passa senza neve, chiediamo sdegnati che ne è dei nostri begli inverni all’antica, e parliamo come se fossimo stati truffati di qualcosa che avevamo comprato e pagato; e quando poi nevica, il nostro linguaggio è una vergogna per una nazione cristiana. Non saremo mai soddisfatti, finché ciascun uomo non si fabbricherà il suo tempo personale e non se lo terrà tutto per sé». È scontato che ciò sia cosa impossibile da organizzare, che si parli del “Tempo” o di “Amministratori”. Ma se a questi mugugni il primo, per sua astratta natura, non se la prenderà certamente più di tanto, per i secondi (“bianchi”, “neri”,”rossi”, “verdi” o “blu”) come non domandarsi. Ma chi ce lo fa fare!!! Ai lettori “l’ardua sentenza”. G.C. SOS al Sindaco e all’Amministrazione Comunale Siamo stati invitati a constatare la situazione drammatica e pericolosa esistente nel Viale delle Palme, sul Lungomare di Via Roma, là ove «fioriva» un tempo, fra ville sontuose e giardini l’Albergo Oleandri. L’edificio, abbandonato da tempo è, a dir poco, in una condizione allarmante; metri di fogliame secco e di sterpi e immondizia varia giacciono confusamente intorno all’edificio. Basterebbe una favilla o un mozzicone di sigaretta incautamente gettato per far divampare un incendio pericolosissimo nel centro della città. Arbusti secchi, piante annose abbandonate, grovigli di cespugli che si aggrappano disperatamente alle pareti ed alle finestre... Ci dicono che forse qualcuna è persino violata per lasciare posto a pernottamenti a dir poco sibillini e illegali di extracomunitari e vagabondi. C’è persino, sul lato di NordOvest, lungo il Corso Europa, un enorme, vecchio fico capace di raggiungere col suo vasto foglia- me il terzo piano dell’edificio. Che cosa si aspetta a controllare la situazione e a far mettere il luogo in ordine, a ordinare ai responsabili di porvi rimedio a nome della comunità, in maniera da non offrire facile esca per un incendio di proporzioni catastrofiche? Esageriamo? Allora invitiamo i lettori e i nostri concittadini a fare una passeggiata in Viale delle Palme, a dare un’occhiata ad un angolo già felicissimo ed ora fatiscente. C ‘è da spaventarsi! Per questo denunciamo a voce alta il fatto e l’incuria incomprensibile a chi dovrebbe preoccuparsi in modo efficiente di una situazione grave ed insostenibile. E, oltre ogni altra considerazione, ci sembra indecoroso che in una zona così signorile (e un tempo anche nobile) della città permanga, a cielo aperto, un immondezzaio di questo genere. E grazie a chi ci ha fornito l’indicazione per il nostro «sopralluogo». Lettera firmata Le pensioni scomparse Oggi domenica di giugno gita ad Alassio Da tanti anni non venivo ad Alassio. Ho 76 anni e mio padre medico al Fatebenefratelli di Milano prediligeva Alassio coi suoi colleghi nonostante la nostra Villa in Versilia a Forte dei Marmi. Questa veniva abitata dalle zie e noi, ad eccezione di qualche giorno, sempre ad Alassio, prima all’Hotel London (o Londra?) e poi nelle numerose ville in collina, perché papà le riteneva più salubri. Erano piccole Locande o Pensioni familiari. Ne ricordo tante tante, quasi tutte le ville collinari erano pensioni: noi ne frequentavamo una in particolare. Ho portato le mie nipotine a Santa Croce e poi alla ricerca della nostra pensione… ma non ne ho trovato più una… Via Solva, Parco fuor del vento, la nostra era nella zona tra il Diana e Via Milano, l’ho cercata, cercata e cercata ma di pensioni in collina non ne sono rimaste… e quindi anche la mia è scomparsa. Era piccola, poche camere, pulita e la Signora cucinava molto bene… purtroppo non ricordo il nome… Siamo andati molti anni ed era frequentata da inglesi (ricordo una contessa che si faceva preparare il pesto e lo metteva su tutto!) e poi tedeschi, anche famiglie molto ricche che preferivano la piccola pensione all’Hotel molto grande. Anche papà pur frequen- tando per lavoro i migliori Alberghi dell’epoca lodava sempre la cucina ed il trattamento delle piccole pensioni. Certo tutto cambia, ma perché sono scomparse tutte queste pensioni familiari? Una signora durante la passeggiata a cui ho chiesto informazioni, mi ha detto che il Comune ha lasciato che queste chiudessero, anzi pare che alcuni Assessori o chi per essi, dicessero che queste sminuiscono il nome di Alassio, che non danno “PRESTIGIO” non credo sia vero! O meglio lo SPERO! Voglio pensare che avranno chiuso per problemi diversi. Ma da anni al Forte dei Marmi il Comune si batte per tenere le più antiche Locande e Pensioni della Città. A Forte dei Marmi oltre ai grandi Alberghi le pensioni vengono rinnovate con aiuti da parte del Comune e sono storia della Città. Vedere per credere e Forte dei Marmi è rimasta una delle cittadine d’Elite della Versilia, con grandi Alberghi e piccole pensioni. Alassio comunque è bellissima anche se l’ho trovata molto “Cementificata”, specie verso la Stazione. Un Caro saluto Giuliana Roversi de Valle P.S: C’è qualcuno che sa dirmi il perché di questa “scomparsa” di Pensioni? Grazie Così nasce il “branco” Difficile addentrarsi nei meccanismi psicologici del gruppo di “idioti” che creano la coalizione all’azione e all’omertà; nemmeno Sigmund Freud o Erich Fromm credo vi siano riusciti. Solitamente il “branco” è composto da figli di gente per bene, e la responsabilità va attribuita non solo ai giovani stessi. Deriva dall’emulazione in un gruppo di ragazzi che, non avendo nulla da fare, né studio, né lavoro, passano il tempo a fare cose stupide; la stessa causa eziologia dell’uso della droga. Di giorno dormono; di notte, come bestie nottambule, girovagano, sono svegli e fanno stare svegli chi deve dormire per lavorare l’indomani. Si radunano in un qualsiasi bar con dehor, ove l’impianto stereo suoni un ritmato “tum-tum”, bevono, di solito birra, fanno stupidi scherzi, come storcere specchietti retrovisori delle moto in sosta, o altri peggiori. Fra di loro vi sono ragazzi e ragazze, ahimè, che hanno appena tredici anni. Passano tutta la notte ad urlare, ad accelerare i loro motorini per creare rumore e produrre fastidio, schiamazzano, belano e starnazzano, mai parlano: è questa una caratteristica dell’essere umano che usa il cervello e loro ne fanno a meno. C’è il capo branco, che inizialmente è solo un pastore di gregge, perché tutti fanno le stesse cose: se uno tira una pietra l’altro la tira più grossa, se uno fa il verso di chi non ha digerito, l’altro il suono di chi ha il mal di pancia, quando uno stuzzica un cane, l’altro lo fa abbaiare. E nessuno gli dice niente, non il gestore dell’ipotetico bar che per il Dio denaro acconsentirebbe ogni cosa, nemmeno chi ha la potestà genitoriale di farlo o il dovere istituzionale di intervenire. Tutti complici. Poi nasceranno gli appetiti sessuali e il “branco” designerà la vittima: allora sarà troppo tardi per intervenire. Chi si riconosce nei giovani descritti, smetta per tempo: l’ozio è come la droga, a poco a poco ci si assuefa. E i genitori che vi riconoscono i propri figli, facciano qualcosa, vi prego, per tempo! Lettera firmata Lunedì 18 Settembre 2006 ESTATE 2006: CONSUNTIVO INCENDI dei Volontari Boschivi Fortunatamente il rispetto generale dei lettori, verso il giornalino… e forse anche la composizione del tipo di carta e d’inchiostro… fanno sì che “L’ALASSINO”, anche nel tempo, non venga usato per lavare i vetri (…scherzo) ma letto e riletto. Può capitare quindi che una notizia pubblicata… venga letta mesi dopo… (Beh! basta che il “messaggio” arrivi a segno…). Perciò a parte i casi in cui il “riferimento” è “temporale”, ogni altra notizia/argomento risulterà “attuale”… nel tempo. Come sempre c’è il “Pro e il cio”….!!!! (…no comment!!!) in quell’occasione giuro che far prevalere la nostra correttezza, (non essendo in possesso di certezza) è stata durissima! poiché il “conflitto interno” che provavamo, spinti dall’emotività della passione per il verde ci diceva: “Fidatevi dell’istinto (e di alcune prove) sono i responsabili…” ma appunto, ha prevalso la nostra correttezza e quindi abbiamo lasciato andare quelle tre… “persone”, le varie squadre, coadiuvate dall’elicottero in un paio d’ore avevano spento l’incendio e salvato le case di Paravenna!!, restava solo il di- Nelle foto… lavori di bonifica, al Santuario, per la prevenzione incendi. contro” della situazione,…ad esempio: mi è appena stato fatto notare che un sentiero da noi pulito (di cui i miei interlocutori avevano appena letto dell’“inaugurazione” su “L’ALASSINO”) risulta con l’erba alta… è vero… ma è anche vero che l’inaugurazione era avvenuta mesi e mesi or sono… quindi, a parte il lato “simpatico” del qui pro quo della situazione, la notizia (nel tempo) era arrivata! perciò grazie al protrarsi nel tempo, restando attuali, le notizie risultano più efficaci, e sono sempre molte… (a volte… purtroppo) le notizie che ci devono restare impresse nella mente! soprattutto quelle negative… come i nomi dei Piromani… sì! è più importante ricordare “un” nome di chi appicca il fuoco, (sarebbe molto importante vedere anche la foto!!) che sapere quello delle decine di Volontari e relative (Benemerite) Associazioni impegnate nella prevenzione e nell’avvistamento degli incendi. Non perché sia una persona “importante”, qualsiasi “Nescio Brusciàboschi” non lo è mai! chiunque esso sia… è solo un… “poveretto” ma perché è negativamente importante ciò che può aver fatto, (con prove e testimonianze certe!) ed in riferimento a prove certe… non avendole, (purtroppo!) non abbiamo……, né denunciato gli autori dell’incendio di Paravenna, sviluppatosi domenica 13 Agosto, incendio da noi tempestivamente avvistato e lanciato l’S.O.S. (dalla nostra postazione c/o il Santuario di N.S. della Guardia) dopodichè recandoci sul posto (molto probabilmente) abbiamo dialogato con gli autori…“ma… senza certezza… non vi è certezza!”. Ciò che ci aveva (e tutt’ora) lasciato esterrefatti, è la “motivazione”…: Fotografare un “Canadaire” durante lo “sgan- 5 «L'ALASSINO» sastroso “nero” post-fuoco, e tanta amarezza e delusione verso alcuni componenti del genere umano… i piromani, ma sono veramente piromani coloro che appiccano il fuoco? ossia maniaci/malati? Ciò che ci angosciava (e angoscia) è stato il realizzare che potrebbe esistere questa ulteriore figura (disgraziata)… ossia “persone” alle quali il fuoco in sé stesso non interessa… e che appiccarlo sia solo un/il mezzo per distrarsi dalla noia… vedere e fotografarsi/filmarsi con un grosso, giallo, e bel “Canadaire” che scarica una scia d’acqua…, questi idioti (mi scuso per i termini… con i lettori) girando un minifilmato si sentono dentro un videogame e non si curano del fatto che per il “gioco” di pochi istanti un bosco impiegherà anni per crescere (e a volte non succede neanche). Sarò esagerato ma (a nome di tutto il gruppo) dichiaro che: “chi appicca un incendio dovrebbe essere considerato (e punito) alla stregua di un criminale!... (vedi… rapinatori, spacciatori, e… peggio…!!) conscio…, senza le attenuanti di maniacità! Ma non solo di notizie negative volevamo informarvi… infatti durante l’estate 2006, i lavori sui sentieri eseguiti durante l’autunno e l’inverno hanno fatto si che centinaia di escursionisti e mountain bikers siano felicemente transitati sulle nostre colline esprimendo costantemente il loro entusiasmo!! Yeah!... non abbiamo solo la migliore spiaggia!!, ma grazie all’impegno dei vari gruppi di Volontari, bei sentieri e mulattiere che si snodano sulle alture… a proposito di alture… un piccolo appunto/considerazione… ci rivolgiamo a tutti gli Alassini i quali raramente (o addirittura mai…) trovano il tempo per salire alla “Madonna della Guardia”…: sapete che da una “nostra” personale statistica si evince che non siamo (noi Alassini) i più numerosi frequentatori? E che addirittura siamo (…siete) dietro, sia ai “foresti” vacanzieri, sia a quelli limitrofi di paesi e paesini?!”… eh sì! durante tutte le domeniche da Maggio in poi abbiamo visto avvicendarsi “foresti” provenienti da… decine di Km… e latitare i “padroni” di casa. Se (per la nuova generazione) la motivazione è fondata sul convincimento di trovarsi davanti ad un luogo austero, serioso esclusivamente di preghiera, vorremmo dire a tutti i ragazzi che: “indiscutibilmente è un luogo sacro, che ovviamente in chiesa ci si deve comportare di conseguenza… (e che come in ogni altro luogo sacro andrebbe spento il cellulare prima di entrare!) ma che anche l’esterno della chiesa con il suo fresco verde può rilassare e quindi far bene allo spirito, alla mente, e… salendo a piedi… anche al corpo! il parco… con le sue panchine creando un’occasione di ristoro, di incontro, dialogo, e di lettura… ed ora oltre alle già citate aree pic-nic per gli adulti… si è unita l’area bimbi, uno spazio (da noi) preparato, attrezzato, e dedicato ai più piccoli, dove su un’altalena ed un dondolo, ove possono essere tenuti sotto controllo dai genitori (i quali possono intrattenersi con conoscenti, amici e parenti senza l’ansia di pensare a dove sono i ragazzini…) questi ultimi possono iniziare a frequentare il Santuario con un approccio di svago, allegria, serenità, e ovviamente di consapevolezza della sacralità del luogo. Quindi… bimbi portate i vostri genitori al Parco di Madonna della Guardia!! Colgo l’occasione per salutare e ringraziare tutti, ma proprio tutti, coloro i quali facendo tanto o poco hanno contribuito anche quest’anno all’avvistamento (ed alla prevenzione) degli incendi. Direi che, rispetto agli ultimi 3 anni, questa estate è stata la più dura ed impegnativa per tutti noi… data l’estrema siccità, il vento, e i “Nesci” di nuovo in “attività”… aggiungerei comunque che tutto sommato ce la siamo cavata bene (dato il notevole impegno) specialmente i ragazzi dei “trespoli” (vedi Bagnini) i quali sia per il tentato incendio di S. Croce sia per quello di Capo Mele sono stati preziosi comunicandomi con gli “S.M.S.” del fumo in collina… chi poi sia stato il 1° ad avvisare il comando dei vigili, e/o la protezione civile (a mio avviso) è meno importante del fatto che ci sia coesione, decisione, ed impegno contro gli incendi!! Quindi ancora una volta bravi, bravi tutti! e vorrei proporre di vederci tutti per una pizzata “fumante” (solo quella), potrebbe essere un’occasione di aggregazione, amicizia, opinioni ed esperienze a confronto, ed inoltre il conoscersi (finalmente) di persona con coloro i quali prestavano “servizio” in un turno o in un altro nei vari giorni della settimana, a volte senza incontrarsi (o senza conoscersi) ma uniti dalla passione per il verde!! (ci sentiamo per telefono). Mario “Attila” Rubrichetta mensile - Un ricordo per... ALASSINI IN COLONIA AD ORMEA. CHI SI RICONOSCE? Iniziative musicali e benefiche al Borgo Coscia Nella splendida cornice di piazzetta Arenella, un vero e proprio “salotto sul mare”, mercoledì 30 agosto, alle 21.15 si è svolta l’ultima di una serie di manifestazioni organizzate in collaborazione fra il Comune di Alassio e gli Amici del Borgo Coscia. ed i suoi collaboratori hanno distribuito alle signore presenti una rosa rossa a ricordo della manifestazione intitolata “Arrivederci estate”, che è ormai una tradizione del Borgo. Fra le molte altre serate vogliamo ricordare quella tenuta dal cantante intrattenitore Mario Meli, e quelle guito: Alassio Donna, Amici di Padre Hermann, Amnesty International, Associazione del Borgo Coscia, Associazione Vecchia Alassio, A.V.O., Croce Rossa, Donne del Mutuo Soccorso di Moglio, Ex allieve Maria Ausiliatrice, Gruppo Preghiera Padre Pio, Gruppo “LA GROTTA”, Ass. “Mamma Margherita”. L.C. ALASSIO (in casa) Il mare entra da destra in fronte da sinistra lo senti con le finestre chiuse. Il compito di chiudere la stagione estiva è stato affidato al prestigioso complesso musicale femminile” Romantos”, composto da Rosanna Mainieri, Marina Ferrari e Simonetta Mauti, accompagnate alla chitarra da Dino Ferrari, che, ancora una volta, hanno incantato il numeroso pubblico presente con la loro bravura e il loro perfetto affiatamento. Ha presentato questa, come parecchie altre serate al Borgo Coscia, Andrea Gallea che ha intrattenuto il pubblico con la sua nota verve. Durante la serata il presidente degli Amici del Borgo Coscia, Nello Aicardi dei notissimi fratelli Guido e Luciano Rizzo con le loro chitarre. I fratelli Rizzo si sono anche esibiti a chiusura della speciale giornata di Domenica 27 agosto, in cui, dal pomeriggio e fino a tarda sera, per l’organizzazione dell’assessore Loretta Zavaroni si è svolto un mercatino a fine benefico, al quale hanno offerto la loro partecipazione le più importanti associazioni alassine che operano nel campo del volontariato e della beneficenza. Le vogliamo ricordare qui di se- L’azzurro fa da padrone colora la marmellata e il burro a colazione l’alluce sfacciato ch’ammicca sul pouf e quei tuoi occhi verdi adesso blu. Ma improvvisamente s’alza vento di scirocco e tutto diviene rosso persino il mare e quei tuoi occhi blu Grazia Fassio Surace 6 «L'ALASSINO» Lunedì 18 Settembre 2006 XXVI EDIZIONE 1° PREMIO ADULTI - Bagni Molo “Uro” Successo per la ventiseiesima edizione del concorso dei castelli di sabbia. Come ogni anno l’arenile alassino diventa una grande esposizione a cielo aperto di opere d’arte costruite utilizzando solamente sabbia. «I castelli di sabbia sono sicuramente uno degli eventi clou della stagione estiva alassina, che riunisce un po’ tutte le fasce d’età, dai più piccoli ai più grandi, coinvolgendo la città in tutti i sensi, dai residenti agli ospiti» dice l’assessore al turismo Monica Zioni. Spiega: «L’elemento dominante è senza dubbio la fantasia, gli adulti tornano bambini con questo evento. Sicuramente è il fiore all’occhiello dell’estate. Il concorso, nato ad Alassio è stato poi copiato da altri comuni, ma il primato rimane sicuramente nostro». La giuria, che ha avuto il difficile compito di scegliere i castelli migliori, era presieduta dall’assessore al turismo Monica Zioni ed era composta da Alain Unia, direttore commerciale dell’ippodromo di Cagnes sur Mer, Giuseppe Maiellano, Luca Villani, Ernesto Schivo, Enrico Piotti, Gianni del Pero, Alda Naso, Maria Gollo. Il trofeo “Alassio bimbi” è andato alla Slo n. 3 con il castello “Sport pulito”, mentre il trofeo “Città di Alassio” è stato vinto dalla Slo n. 10 con “Adelasia e Aleramo”. 2° PREMIO ADULTI. 1° PREMIO BAMBINI: “Foca”. B.T. 2° PREMIO BAMBINI: “Il Muretto”. PREMIO QUALITÀ: “Olio di Alassio”. PREMIO CASTELLO. 3° PREMIO BAMBINI. PREMIO SOLIDARIETÀ. PREMIO ORIGINALITÀ PREMIO GIURIA. MIGLIOR SOGGETTO SPORTIVO. TROFEO BAMBINI. PREMIO ATTUALITÀ: “La Strega” PREMIO CULTURALE: “Addio cara vecchia pellicola”. Lunedì 18 Settembre 2006 7 «L'ALASSINO» LA BIBBIA IN DIALETTO ALASSINO di Gianni Croce A Bibbia - Genesi A Bibbia - Genesi A Bibbia - Genesi CAIN E ABELE U DILUVIU Pe-a cubbia ün bellu giurnu u lietu evèntu: Caìn u l’è u primmu da niò seguìu da Abele squoxi de repèntu. Un in sci-a tèra u sta a fatigò e l’autru a-a scö u va cun quarche armèntu, fin che e cose i se metten mò perchè pe ‘na questiùn de giruxia Caìn so frai u massa cùn ‘na prìa. Inverinàu urmai da st’andamèntu u se decidde de sciacò u puméllu: - «Basta cun ‘ste manegge, stu turmèntu, basta cun ‘stu marsümme e ‘stu ciavellu!» Ma u ghe patisce e u l ‘ha ün ripensamèntu: - «Tütti i ne-i sùn a-u mèximu livellu...» Difatti u gh’era ün giustu cu-u serviva e perdelu cui autri u ghe pativa. Ciù tòrdiu u Pare Grande u ghe dumanda: - «Caìn, ti sai quarcosa de to frai?» - «Mi nà; foscia u sarà da quarche banda...” - «Buxiaru! U gh’è u so sangue in sce-e to mai. Te maledisciu... va... E u ghe cumanda: pe tì d’ancöi i guai sun cumensai... Urmai u tò destìn u l’è segnau, pe-u mundu t’anderai da disperau!» Cuscì u-u ciamma e u ghe fa: «Nuè, fatte ‘stu borcu che te diggu mì... Vautu u sarà trèi ciai... e fau ch’u l’è cu-a pexe ti ti-u devi rivestì. De bestie e razze mettighe ch’u gh’è e poi cu-i toi imborchite eiscì tì, perchè e manderò zü üna ciuvera che mai i ne vegheràn a ‘sta mainera.» D’auxelli e bestie, urmai quarche miliùn a tèra a l’è za cina, ma intramènte i ommi e-e donne fan a so funsiùn e ‘ste regiui se populan de gènte. U triste, ch’i se dan a-a perdissiùn tentai ancù üna vota da-u serpènte. E tra depravasiui e viulensa Diu in sci-a fin u perde a So pasiènsa. . Quaranta giurni a düra l’alluviùn e manimàn u s’alloga tüttu quantu. Urmai sarvose a resta ün’illuxiùn; l’aigua a ricrove a tèra cunme ün mantu. Tra ‘sta ruvina e ‘sta disperassiùn l’arca a vén sbaluttò pe ogni cantu... Pöi l’aigua a s’arretira e, finarmènte L’ommu u se sente in sòrvu cu-a so gènte… …perché pe ‘na questiùn de giruxia Caìn so frai u massa cùn ‘na prìa. PREMI FEDELTÀ MOSTRE D’ARTE (a cura di Carlo Bertolino) SALA CARLETTI (Sede A.V.A.) Giorgio Bernardinelli e l’anima del suo tempo Famiglia ZANOTTI di Villasanta (MI) ad Alassio da oltre 35 anni. Maria Helene LANGENFELD, Walter Langenfeld di Nazionalità tedesca dal 1960 ad Alassio Grand Hotel Spiaggia. Antioco PIREDDA residente in Olanda; da oltre 30 anni ai Bagni Molo. Nei quadri più recenti di Giorgio Bernardinelli si ha l’intuizione di una terra promessa del cuore, dove le immagini, liberate dall’illusione e dal dolore s’incantano nella dimensione di una nuova essenzialità fantastica. L’amore è così ricondotto alla sua forza originaria, protetto e nutrito dalla sua stessa originalità, senza le forzature e le degenerazioni che l’hanno ucciso. Una donna contempla l’amato quasi volesse indugiare su un sogno per carpirne il segreto, e la terra si veste di fiori vermigli messaggeri di oblio; la passione è un sussurro nella notte che inoltra in un viaggio improvviso e lontano, mentre in un cielo di onice si accendono stelle come ansiose domande. Ma l’immagine non resta solo un momento interiore, reso eterno dalla trasfigurazione nell’arte: subisce il bisogno di spettacolarizzazione del mondo in cui è immersa, per una insufficienza del cuore o per la buia paura di rimanere soli ad amare e a soffrire. Ma questo avviene in una valenza in- solita e particolarissima: come chi avesse raggiunto il risveglio interiore, e fosse costretto a tornare sulla scena del mondo per indicare agli altri la via nello stridore del contrasto. Gli alberi si dispongono allora come le quinte di un palcoscenico e la luce del faro è l’immenso occhio gelido di un riflettore o di una telecamera. Anche il ritorno del Santo, del Cristo crocifisso e risorto, pur disegnato con cura secondo le icone e la simbologia dei colori dell’Oriente ortodosso, rivela la sordità interiore e la mancata percezione della sacralità e regalità dell’istante: la folla, una striscia grigia e uniforme, distribuita in figurine agitate, come ritagliate da un cartellone pubblicitario, sembra acclamare una rock-star o un idolo provvisorio che la riscatti, almeno per un quarto d’ora, dall’anonimato e dalla noia. Forse dovremmo ogni tanto fermarci, sembra dire l’artista, per permettere alla nostra anima di raggiungerci. Luciana Olivieri Lelio Menozzi: la poesia del colore Si è già scritto più volte del virtuosismo coloristico di Lelio Menozzi, che ogni anno torna ad esporre alla “Carletti” (la prima quindicina di agosto) le sue vedute di Pavia e di Alassio, con qualche visione di Venezia e altri luoghi a volte anonimi, dipinti con minuzia quasi divisionista. Come novità quest’anno si sono notate tele nelle quali la pennellata si fa più sciolta, le campiture più ampie che si estendono anche sulla cornice (come saltuariamente avevamo già visto); i soggetti comunque sono quelli già collaudati: un rinnovamento nella tradizione. In occasione di una mostra alla Galleria Broletto di Pavia nel marzo scorso, il critico Lino Veneroni così parla di Menozzi: «…Lelio è nato a Reggio Emilia ma da molti anni vive a Pavia. Pavia per un verso, Alassio, dove soggiorna e lavora alcuni mesi all’anno, per l’altro, lo hanno ammaliato offrendogli miriadi di fortissime sensazioni che, grazie alla sua congenita maestria, sa esternare nei suoi quadri che, e non è solo il mio modestissimo parere, sono vere opere d’arte… I suoi dipinti esprimono una forte presenza poetica dove il moti- vo paesaggistico si fonde con cromatiche decise e sentimenti limpidi e la quiete apparente nasconde una vibrante nota personale e caratteristica…». Ed ecco alcune affermazioni dell’artista: «Molti estimatori mi chiedono il significato degli ombrelli. L’uomo raffigurato nei miei quadri è vestito di nero, con un ombrello pure nero, perché sta a significare il cammino della vita, spesso difficoltoso per le molteplici sventure che tutti, più o meno, dobbiamo affrontare. Il bambino, invece, ha abiti colorati e un ombrellino a spicchi arlecchinati che significano un cammino strabocchevole di ottimismo e speranza di un futuro sempre migliore; da grande, purtroppo, come spesso accade, abito e ombrello diventeranno neri…». 8 «L'ALASSINO» Lunedì 18 Settembre 2006 INCONTRI CON L'AUTORE PREMI ALASSIO CENTOLIBRI Lorenzo Beccati: “Il santo che annusava i treni” Ed. Kowalski Autore assai conosciuto, non soltanto come autore di libri, ma teatrale, di programmi televisivi, di commedie e film, nonché voce del celebre pupazzo “Gabibbo”, Lorenzo Beccati il 5 agosto scorso nell’Auditorium della Biblioteca civica ha proposto il suo nuovo romanzo “Il santo che annusava i treni” che ha per sottotitolo “I destini dei viaggiatori si incrociano come binari”. L’assessore alla Cultura dott. Monica Zioni porge il saluto, quindi il prof. Franco Gallea come di consueto presenta l’autore e la sua opera. «Lorenzo Beccati, genovese, vive fra Alassio e Milano. Autore di importanti trasmissioni televisive di successo ha pubblicato quattro libri, tutti regolarmente presentati in questa sede: “La notte dei commercialisti viventi” e “Storie Tattoo” sono due raccolte di racconti umoristici (alcuni sono finiti nelle antologie per le scuole medie), “Il barbiere di Maciste” romanzo serio e ora quest’ultimo (in ordine di tempo) che appartiene al filone paradossale. La trama: siamo in un improbabile paese di Liguria dove vive Agennore, facchino alla stazione. Fermo sul binario capisce dall’odore che tipo di treno è in arrivo. Lo sbaglio nella consegna di valigie cambia la sua vita: si crede faccia miracoli… Giungono migliaia di pellegrini e il paese si trasforma… Libro scritto molto bene, sostanzialmente comico ma con brani patetici». Beccati: «Non è una satira della religione, ma della crudeltà. Viene raccontata la storia del protagonista fin oltre la sua vita terrena: lascia una lettera da aprirsi dopo la sua morte. Il finale è “forte”. Sono partito dall’idea che il protagonista fosse il paese. Certe situazioni “aperte” le lascio alla fantasia del lettore. Nel libro compare il pittore Renato Guttuso e il suo dipinto “La morte di Togliatti”. Dopo aver scritto il libro ho scoperto un personaggio reale che assomiglia al mio facchino. Come autore di battute ritengo che le frasi corte siano più efficaci. Sto scrivendo un nuovo libro ambientato nel Medio Evo, nel quale parlo di Alassio e di Albenga». Bruno Gambarotta: “Il Codice Gianduiotto” Ed. Moranti Questa volta il professor Franco Gallea ha il compito facilitato: presentare un personaggio come Bruno Gambarotta, più volte ospite di Alassio e popolarissimo presentatore, non richiede particolari spiegazioni, forse le richiede la sua opera, sempre nuova e interessante. Ma per completezza occorre dire che è anche programmista televisivo, produttore di film e telefilm, attore, giornalista e autore di romanzi spesso trasposti in film. «Gambarotta ha il dono di un umorismo sottile - dice Gallea - che piace e diverte. Non è uno scrittore etico-sociale, è ironico, fa trascorrere qualche ora in allegria. Questo “Il Codice Gianduiotto” non è raccontabile, ne do solo due cenni. Durante le Olimpiadi invernali di Torino si scatenò una lotta furi- bonda fra due “lobbyes”: la Confraternita del Gianduiotto contro la Confraternita della Merendina. La prima afferma che il gianduiotto l’ha inventato Leonardo e difende la genuinità dei cibi, mentre la seconda cerca di promuovere la sofisticazione: una lotta spietata e continua. Libro ricco di trovate, di fuochi d’artificio e luoghi comuni (che Gambarotta combatte)». L’autore:«La realtà supera la finzione. I libri stentano a farsi strada, così ho accettato la “sponsorizzazione” di una Ditta dolciaria. La parodia consiste nell’abbassare il livello e io ho parodiato Dan Brown e il suo “Il codice da Vinci”. Ho voluto esaltare il ruolo della casalinga: chi ha apparecchiato il tavolo dell’Ultima Cena? La casalinga che ha apparecchiato ha dipinto lei l’Ultima Cena. Leonardo ha inventato il Gianduiotto, anche se il cacao è arrivato in Europa otto anni dopo la sua morte. Fu Cristoforo Colombo a scoprire il cacao, ma non se ne rese conto almeno ufficialmente, comunque lo portò in Europa e lo fece recapitare a Leonardo. In Messico i Gesuiti aggiunsero zucchero al cacao e scoprirono il cioccolato. A Torino e in tutto il Piemonte se ne formò una grande tradizione. Vittorio Alfieri ne era un grande estimatore. Quando Napoleone bloccò il commercio con l’Inghilterra ci furono difficoltà nell’importazione del cacao, per sopperire a questa carenza in Piemonte si aggiunsero nocciole al cioccolato, inventando il Gianduiotto. La parodia è un omaggio al parodiato. Mi sono molto divertito a scrivere questo libro». Un autore per l’Europa 12ª edizione a Claudio Piersanti Un Editore per l’Europa 9ª edizione alla Casa Editrice Morcelliana Convegno sull’Editoria - Premiazioni - Tavola rotonda su Giancarlo Fusco La cerimonia di premiazione dell’Editore e dell’Autore è stata preceduta dal 1° Convegno sull’Editoria, il 1° settembre scorso nell’Auditorium della Biblioteca civica. Il tema: “Il piccolo nel mercato dei grandi: si può ancora giocare la partita?” Hanno partecipato, oltre all’assessore al Turismo e Cultura Monica Zioni (che ha espresso il proprio compiacimento e l’augurio che l’iniziativa continui), l’editore e saggista Giuliano Vigini (Presidente del Premio “Un editore per l’Europa”) in veste di coordinatore; Nino Aragno, titolare della Casa Editrice Aragno; Antonio Cavallaro, Direttore commerciale dell’Editrice Rubbettino; Chiara Ferrero, Responsabile ufficio stampa della Instar Libri; Marco Zapparoli e Claudia Tarolo, Editori Marcos y Marcos. «Inauguriamo una serie di convegni - ha affermato Vigini - sull’attualità del mondo del libro. I piccoli editori in Italia sono oltre 7.500, i protagonisti di questo dibattito appartengono ai 300 medi con le carte in regola». Nella discussione sono emersi i problemi, ma anche la volontà di perseguire gli obiettivi che si so- stauro di due piazze alassine (questa dei Partigiani e la “Araldi e Durante”) e la prossima apertura del Grand Hotel con Centro talassoterapico. L’assessore al Turismo e Cultura Monica Zioni ha posto l’accento sul ruolo promozionale della Cultura. Anna Fioretti, dell’assessorato alla Cultura regionale si è compiaciuta di questi eventi e ha portato il saluto dell’assessore Fabio Morchio. Quindi si è proceduto con le premiazioni. La Motivazione del premio all’Editore, letta da Giuliano Vigini, asserisce fra l’altro: “Per la ricchezza e il rigore della proposta editoriale nel promuovere la cultura cattolica, in un continuo dialogo con le altre religioni…Per l’impegno con cui… Ha fatto conoscere in Italia le opere di grandi figure della filosofia, della teologia e della spiritualità del Novecento… In molteplici ambiti della storia e della Chiesa e del movimento cattolico, dell’esegesi biblica e della letteratura cristiana antica…” Il Direttore editoriale della Casa Editrice Morcelliana Ilario Bertoletti ha ricevuto dal Sindaco la preziosa targa in oro, con la riproduzione dell’acquarel- Jone Vernazza: “Vasca da letto” Ed. Fratelli Frilli «Jone Vernazza è una Partigiana laureata in Lettere - afferma il prof. Franco Gallea nel presentarla - ha scritto numerosi racconti e due romanzi compreso “Vasca da letto” del quale parliamo. Narra di due coniugi con un figlio che vive fuori casa. Lei è di carattere debole, desidera una vita tranquilla; lui al contrario è arrogante, egoista, dispotico. Il matrimonio, dapprima normale, vede poi la supremazia del marito e la moglie vittima, al punto che va a dormire nella vasca da bagno (da questo il titolo). Durante un viaggio sostano in un paesino dell’entroterra di Albenga e qui avviene il fattaccio… Il libro è strutturato come uno spartito musicale, prima sereno poi movimentato: Si svolge in parte fra Alassio e Laigueglia e assu- me le caratteristiche del giallo. Lo stile è molto bello, non manca di ironia, è piacevole ma fa anche pensare». «Sono parmense di nascita ma forse di origine ligure - dice l’autrice in risposta alle domande di Gallea - vivo da lungo tempo in provincia di Varese ma mi sento sempre emiliana. Il mio protagonista è egocentrico, solo dentro di se, trascura il rapporto umano, ha tanti contrasti irrisolti, sfoga le sue frustrazioni sulla moglie. Non sono femminista, ma penso che il rispetto sia una dote essenziale, la soggezione della moglie è ancora molto diffusa. Lei non è debole, è costretta a subire la violenza del marito; lentamente si riscatta, circondata dall’affetto di persone amiche. Nel testo ci sono pensieri “fumetti” della protagonista in rima, sfogo della sua condizione. Ho trascorso varie vacanze ad Alassio, l’ho descritta come è rimasta nella mia memoria, per l’entroterra mi sono ispirata a luoghi veri ma li ho mascherati». Era presente il dott. Goffredo Ferretto, Direttore editoriale della F.lli Frilli, che a sua volta così ha risposto a Gallea: «È una storia particolare, drammatica, con le caratteristiche del “noir” ma diversa dalle altre. Contiene una scena erotica, ma ben amalgamata nel testo, se fosse inserita tanto per stupire non l’avrei accettata. Ha uno stile di grande semplicità con un finale sorprendente. Stiamo per pubblicare un altro libro, scritto da una donna, ambientato ad Alassio». Paolo Lingua: “Andrea Doria – Principe e pirata nell’Italia del ’500” Ed. F.lli Frilli Il prof. Franco Gallea così parla di questo autore genovese: «Ha una lunga esperienza giornalistica e ha scritto molti libri: cinque romanzi, testi di storia e di gastronomia, è anche direttore dell’emittente ligure Telenord. Il libro che presentiamo è uscito la prima volta 22 anni or sono. Lingua ha inquadrato la vita di questo personaggio oltre la patria ligure e genovese in un contesto europeo. Andrea Doria è nato a Oneglia nel 1466 ed è vissuto 94 anni in un periodo di molte guerre e calamità. Fu marinaio, politico, pirata, condottiero, capo di stato. Il libro mette in evidenza l’anomalia dello Stato genovese». La parola passa all’autore. «Amo il Ponente ligure perché vinsi il premio a Bordighera e la Riviera la conosco bene, poi la famiglia di mia moglie (la professoressa universitaria Gabriella Airaldi) è originaria di Solva. Anche la cucina locale ha buona fama. Il cognome Doria deriva da Auria, nata Della Volta, che originò una famiglia molto ramificata e numerosissima, poi divenne il patronimico De Auria. Genova e Venezia hanno svolto un ruolo determinante dal Medio Evo al ’700 in campo marittimo europeo. Andrea Doria a 17 anni come figlio cadetto si reca a Genova per fare il soldato, e qui inizio una sfolgorante carriera: viene mandato a Roma come ufficiale del Papa (in Vaticano erano molti i personaggi genovesi), diviene capitano di ventura, comandante della flotta francese del Papa, forse soggiorna a Venezia, passa al servizio di Carlo V°, seguendo la tradizione genovese in Spagna, che gli consente di acquisire grande potere e procedere alla riforma dello stato genovese (Genova allora aveva grandi famiglie e uno stato minimo, al contrario di Venezia che aveva uno stato forte), istituisce il dogato biennale, rifiuta per se ogni cari- ca, ma guida nell’ombra la politica genovese. Al culmine della sua potenza si costruisce il palazzo di Fassolo, su modelli rinascimentali che aveva visto a Roma; dalla capitale pontificia fa venire artisti come il pittore Perin Del Vaga, allievo di Raffaello, e lo scultore Giovanni Angelo Montorsoli, allievo di Michelangelo, dando il “via” alla grande rivoluzione urbanistica, costituita dai grandi palazzi che le famiglie genovesi si fecero costruire». C. B. UNITRE Riparte alla grande la stagione dell’Unitre con ben 25 corsi che spaziano da quello sempre attesissimo di italiano, alle lingue (inglese – francese – tedesco e spagnolo), a geografia, canto corale, psicologia, ecologia, medicina, omeopatia, storia dell’arte, il mare, la storia locale, la storia del teatro, pratiche bancarie, il corpo ritrovato, etc. per arrivare ai laboratori di pittura, modellato e disegno e patchwork. New-entry su specifica richiesta e per continuare a migliorare l’offerta i corsi di Astrologia, Geologia, Spazio e Tempo libero e le conferenze su tematiche diverse (dal turismo, ai fiori di Bach, dal dissidio arabo-israeliano, alla nuova configurazione geo-politica dei balcani per arrivare a parlare del Natale e della sua organizzazione). Le iscrizioni, a cui speriamo aderiscano numerosi sia gli alassini che gli ospiti, sono aperte a tutti, a partire dal 25 Settembre (nei pomeriggi di Lunedì – Mercoledì e Venerdì dalle ore 15,30 alle ore 17,30) presso la sede UNITRE, che grazie all’interessamento dell’Amministrazione Comunale (Assessorato alla Cultura ed al Turismo) e alla grande collaborazione dei Frati Cappuccini, si trova in Via IV Novembre, 2 (tel. e fax 0182/644550). Alassio, piazza Partigiani, 3 settembre 2006: alla casa editrice Morcelliana di Brescia è andato il premio “Un editore per l’Europa”, ritirato dal direttore editoriale Ilario Bertoletti. (FOTO SILVIO FASANO) no prefissati questi editori, che non vogliono agire all’ombra dei grandi. Più che piccoli si definiscono “indipendenti”, hanno una produzione “di qualità”. Si dichiarano vicini ai librai, con lo scopo di rendere un po’ meno asfittico il mercato italiano e favorire la minoranza che legge, di non deludere i bravi autori, che ci sono, nella miriade di scrittori improvvisati. Sostengono che la promozione ha la sua importanza, come il miglioramento delle aziende di distribuzione e contano molto sulla collaborazione delle biblioteche. Nella rinnovata piazza Partigiani, gremita di autorità e pubblico si è svolta la cerimonia della premiazione. Il celebre e popolare presentatore Jerry Scotti, con rara professionalità e sottile umorismo ha coordinato i vari interventi, iniziando col sindaco di Alassio Marco Melgrati, che ha porto il suo saluto e ha evidenziato il re- lo di Edward Lear del 1864 raffigurante il panorama di Alassio. Ha ringraziato e affermato: «La Morcelliana ha 80 anni di storia, è all’avanguardia in Europa anche nell’ecumenismo». Col romanzo “Il ritorno a casa di Enrico Metz” Claudio Piersanti si è aggiudicato il Premio all’Autore, scelto dalla Giuria di italianisti provenienti da Belgio, Francia, Germania, Inghilterra, Russia e Spagna, presieduta dal Rettore Magnifico dell’Università di Urbino Giovanni Bogliolo, che a sua volta ne ha letto la motivazione: “…È un romanzo di suggestiva originalità…La storia di un’implosione tanto psichica quanto mentale, di una senescenza precoce e volontaria, che agli occhi del mondo appare come un patetico fallimento o un imperdonabile spreco, ma in realtà è una meditata e coerente scelta di vita, la scoperta di un’altra dimensione, inti- mistica e rilassata…Metz prova, semplicemente, sommessamente ad esistere. E Piersanti lo accompagna in questo difficile, avvincente percorso con sapienza psicologica e partecipe sobrietà di stile…” Era presente il Direttore editoriale della Casa Editrice Feltrinelli Giulia Maldifassi. Nello Simoncini ha letto la trama del romanzo (presentato da Franco Gallea e recensito su queste colonne il mese scorso), quindi i celebri attori Vanessa Gravina ed Edoardo Siravo ne leggono ciascuno un brano significativo. Franco Gallea prima dell’intervista di rito afferma: «…È il libro più compatto della cinquina finalista, controtendenza…La vicenda del protagonista si inserisce nella storia italiana contemporanea…». L’autore: «Mi auguro che il mio romanzo possa essere inserito nella letteratura borghese europea. La provincia a volte mostra di più i nostri difetti della città. Il mio protagonista ritiratosi al suo paese ne rimane deluso, l’amore ideale per una ragazzina attenua la sua frustrazione. Ho scritto anche un libro a fumetti». In conclusione Mario Berrino fa firmare le piastrelle per il Muretto, quindi sono stati estratti i premi-soggiorno fra quanti hanno compilato l’apposito tagliando con lo scrittore preferito. All’indomani, 3 settembre nell’Auditorium della Biblioteca civica, si è tenuta la tradizionale Tavola rotonda su “Scrittori Liguri - Lettori Europei”, che quest’anno proponeva agli italianisti della Giuria (più l’ex vice Direttore de “La Stampa” Lorenzo Mondo) lo scrittore e giornalista Giancarlo Fusco (La Spezia 1915 - Roma 1984) e il suo libro di racconti “Le rose del ventennio”. Moderatore il Presidente Giovanni Bogliolo, che ha definito Fusco «Personaggio del mondo e giornalista di qualità». Dalle relazioni ne è scaturita una figura complessa e pittoresca, come il suo libro: ecco una sintesi. I racconti seguono la parabola del fascismo. Le donne fasciste all’inizio erano “guerriere”, poi cambiano diventando più borghesi.Lo stile di Fusco si fa notare per se stesso, dopo un periodo di oblio questo libro rifiorisce. Descrive Gabriele D’Annunzio nel suo ritiro del Vittoriale, critico del fascismo del quale fu un precursore. Il libro mette in risalto le fratture all’interno del fascismo che sembrava monolitico. Molti fatti sono stati vissuti da Fusco in prima persona, nella maggior parte dei racconti affiora l’umorismo, pur su uno sfondo tragico. L’anomalia del libro consiste nella sua comicità, oggi possiamo guardare al fascismo come monito per il futuro. È un’opera deliziosa, piena di informazioni interessanti. I personaggi sono descritti realisticamente: non c’è bisogno di denigrarli, si denigrano da soli. I relatori hanno affermato di aver letto il libro con interresse e con piacere. CA. BL. MOSTRE D’ARTE Vincenzo Marsiglia all’ex chiesa anglicana Abbiamo già parlato del giovane artista alassino Vincenzo Marsiglia l’anno scorso, in occasione di una sua importante mostra alla prestigiosa Galleria Rotta-Farinelli di via XX settembre a Genova. Laureato all’Accademia milanese di Brera, Marsiglia ha creato una figura simbolica, un “logo” tutto suo: la stella a quattro punte, che elabora in un’infinità di composizioni e di materiali, consentendogli di farsi conoscere in tutta Italia e anche all’estero. Ora ha proposto le sue opere alla ex chiesa anglicana nel mese di agosto scorso. La sua estetica rispetto a Genova si è evolu- ta: le “stelle” spesso si sono diradate in composizioni geometriche di più ampio respiro. All’inaugurazione l’assessore al Turismo e Cultura dott. Monica Zioni ha detto che Marsiglia è un prezioso collaboratore dell’Assessorato alla Cultura. Il curatore della mostra dott. Nicola Davide Angerame, anche autore del commento critico riportato nell’elegante pieghevole-catalogo, ha affermato che: «Il lavoro di Vincenzo dimostra che l’arte astratta, ora un po’ in declino, ha ancora la sua importanza». Era presente l’onorevole Ombretta Fumagalli Carulli, che ha pronunciato un breve giudizio: «Non sono un critico d’arte, ma apprezzo il lavoro di Marsiglia che seguo da tempo. Questa mostra si inserisce molto bene in questo ambiente disadorno. Mi ha fatto molto piacere che ha avuto successo in una Galleria di Bruxelles. Un augurio per questo giovane artista». È seguito un apprezzato concerto del “Matteo Negrin Trio” intitolato “Diario de un viaje” (ricordi musicali di un viaggio immaginario): musica Jazz sperimentale con inserimenti originali, un viaggio che, guarda caso, inizia dalla città di Marsiglia, calorosamente applaudito dal numeroso pubblico. C. B. Lunedì 18 Settembre 2006 9 «L'ALASSINO» CONFERENZE DEL “CENTRO PANNUNZIO” Alassio alla rassegna “Libri di Liguria” di Peagna Dott. Giancarlo Lehner, Sen. Francesco Forte, Prof. Pier Franco Quaglieni: “Lo stalinismo in URRS: una storia da conoscere” Praticamente sconosciuto l’argomento dibattuto il 2 agosto scorso nell’auditorium della Biblioteca civica. La dott. Anna Ricotti, dirigente del “Centro Pannunzio”, prestigiosa Associazione culturale ben conosciuta dai nostri lettori, ha aperto la serata presentando gli oratori e poi moderato gli interventi. «Presentiamo il libro di Giancarlo Lehner con Francesco Bigazzi “Carnefici e vittime, I crimini del Pci in Unione Sovietica” - ha detto - séguito del precedente “La tragedia dei comunisti italiani”. Durante il fascismo molti comunisti italiani andarono in unione Sovietica credendo di trovare una situazione migliore, ma furono amaramente delusi. Lehner ha fatto lunghe e minuziose ricerche negli archivi sovietici». È seguito l’intervento del prof. Pierfranco Quaglieni, Presidente del “Centro Pannunzio”. « Occorre capire prima di giudicare. Questo libro s’inserisce nel clima dello stalinismo, un periodo storico (dal ’26 al ’53) mol- to problematico. Alla morte di Lenin, Stalin vince i rivali e s’insedia al potere, conduce una lotta feroce contro gli avversari, istituisce il “culto della personalità”, degenerazione dello spirito del Socialismo, e soffoca la libertà. La denuncia dei crimini di Stalin comincia con Krusev nel 1956. Era possibile arrivare alla democrazia all’interno del Partito comunista? Penso proprio di no». Francesco Forte, senatore, economista, giornalista: «Il pregio maggiore di questo libro è la documentazione, in particolare i verbali degli interrogatori degli accusati: spesso domande e risposte rasentano l’assurdo. La maggior parte dei comunisti italiani che andarono in URRS non lo fecero per necessità, ma per il loro ideale, purtroppo vi trovarono l’inferno, molti furono deportati. Il comunismo arrivato al potere si trovò a un bivio: o rinunciare alla democrazia o contraddire i propri principi». In fine l’autore, prof. Giancarlo Lehner, storico e giornali- sta: «Ho cominciato a studiare l’Unione Sovietica nel 1972. Con degli amici abbiamo scoperto che la storia dello stalinismo aveva molte pagine bianche, perciò abbiamo dovuto costruirle. È stata un’indagine, oltre che faticosa, dolorosa. Il primo motivo della mia ricerca è stato lo stabilire la verità con la documentazione, il secondo dare una dignità alle vittime. All’inizio personaggi come Amedeo Bordiga e Antonio Gramsci dominavano le decisioni del comunismo, dal 1930 avviene la svolta: Palmiro Togliatti trasforma il PCI da partito a mezzo di repressione, scheda tutti i suoi iscritti e le schede finiscono al Kgb, ma prima vengono da lui approvate. Ogni regione italiana ha le sue vittime (l’autore legge i nomi di alcuni liguri). Il PCI è stato l’unico dei partiti comunisti europei che ha consentito il rientro in Italia dei suoi dirigenti: è stato il più bravo, gli altri sono stati “decapitati”». Carlo Bertolino Giovani musicisti in concerto per l’A.V.O. Da sinistra: Lavina Carbone, Alberto Oliveri, Marzia Carbone, Luca Sciri, Claudia Rambaudi (sullo sfondo una “composizione” dipinta sul muro da Vincenzo Marsiglia). Mercoledì 30 agosto u.s. si è tenuto un concerto di musica classica a favore dell’AVO (Associazione Volontari Ospedalieri) presso la Chiesa Anglicana. Cinque giovani musicisti si sono distinti durante questa serata: l’affiatato trio di clarinet- ti formato dall’alassina Marzia Carbone, da Alberto Oliveri di Campo Ligure (GE) e da Luca Sciri di Albenga, tutti e tre allievi del Conservatorio “N. Paganini” di Genova; Claudia Rambaudi, talentuosa pianista alassina diplomatasi brillantemente l’anno scorso presso il Conservatorio “N. Paganini”; Lavinia Carbone di Alassio, chitarrista dotata di grande espressività musicale, diplomanda presso lo stesso istituto. Il pubblico ha potuto ascoltare mature interpretazioni di brani tratti dal repertorio barocco, classico, romantico e contemporaneo, composti da autori quali J.S. Bach, W.A. Mozart, L.v.Beethoven, F. Chopin. Il successo della manifestazione, evidente dal numeroso pubblico presente (la sala era piena!), è stato possibile grazie all’organizzazione della Presidente dell’AVO Aureliana Leppori, in collaborazione con il Comune di Alassio (Associazionismo e Volontariato). Si ringraziano inoltre l’Assessore Loretta Zavaroni, la presentatrice Barbara Testa e gli sponsor che hanno partecipato alla realizzazione della piacevole serata (“Casa del Disco”, “A bitega du Zepin”, “Ella Coiffeuse”, “Merceria Mila”, “Libreria Tra le Righe”). Il concerto ha reso possibile la raccolta fondi per il corso di formazione dei volontari AVO che si terrà il prossimo ottobre. A Garlenda “Labirinti” collettiva di successo Sta ottenendo un grande successo di critica e pubblico la collettiva d’arte organizzata a Garlenda dall’associazione Amici nell’arte. Nell’ambito della manifestazione estiva, presso il Castello Costa-Del Carretto, che ha quale tema quest’anno “Labirinti”, vengono anche organizzati incontri, concerti, iniziative e spettacoli, quali ad esempio le serate dedicate agli incontri con gli artisti, quella in memoria di Fabrizio De Andrè o quella dedicata alla danza con la scuola di ballo di Finale Ligure, di Anna Fenoglio, che ha visto la presenza musicale di Mattia Inverni, il noto cantante albenganese scelto da Riccardo Cocciante per il musical “Notre Dame de Paris”. Tornando alla collettiva (aperta fino al 31 agosto), che vede la presenza di 50 artisti e tre maestri (Picasso, Corpora e Tilson), vanno segnalate molte opere di grande valore: le sculture di Veronique Massenet, Ennio Bestoso e Sabrina Marchiano, le ceramiche di Caterina Massa, i quilt di stoffe pesanti, cotone e seta grezza di Giovanna Usai, il vetro di Rosa Mammola e le foto di Carlo Rovelli. La sala dedicata al maestro argentino Carlos Carlè presenta vari pezzi in gres di alto livello. Fra gli artisti ponentini da segnalare gli scultori Sandra Cavalleri (andorese) e l’alassino Mauro Marchiano, il pittore loanese Mauro Venturino, il fotografo albenganese, ora divenuto molto noto come scultore Flavio Furlani (con il suo suggestivo Minotauro) e l’artista di casa, la garlendese Carmen Spigno (con le sue bellissime terre policrome) infaticabile organizzatrice, insieme a Pasquale Meli, di una manifestazione che, di anno in anno, sta raggiungendo sempre più uno spessore ed un livello internazionale, insomma un appuntamento imperdibile nel ponente e grande evento culturale ligure. Un ultimo accenno lo merita infine il bel catalogo, realizzato con bravura, dalla Tipografia Bolla di Finalborgo, da Meli e dalla Spigno, con la collaborazione di Walter Accigliano, Silvia Bottaro, Ugo Ronfani. C. A. Una delle serate culturali che si svolgono nell’ambito della rassegna “Libri di Liguria” a Peagna di Ceriale è stata dedicata ai “Musei e carteggi di Liguria - il Museo e il carteggio Levi” il 1° settembre scorso. Franco Gallea, artefice dell’evento, ha aperto la conversazione congratulandosi con l’assessore al Turismo e Cultura Monica Zioni per l’attività culturale del Comune di Alassio. Lei ha risposto dicendo che Alassio vive di turismo, ma la cultura è fondamentale per promuoverlo: “abbiamo strutture dice - come la Biblioteca (2ª in Liguria), la ex Chiesa anglicana, la Memorial Gallery e la Pinacoteca Levi col Fondo Ricci”. Alberto Beniscelli, alassino, Direttore del Dipartimento di Italianistica dell’Università di Genova, sostiene che si sono costituiti rapporti molto stretti fra il Dipartimento e i comuni che possiedono epistolari e manoscritti, e che come i quadri e le carte occorre conservare anche il paesaggio. Antonio Ricci racconta come dopo aver letto sul Corriere della Sera dell’asta nella quale venivano vendute le carte di Carlo Levi, ha pensato di acquistarle per donarle alla Pinacoteca accrescendone il prestigio. Parla dei carrubi di Levi e di quelli ancora in vita ad Alassio, dice che cerca di adoperarsi per il mantenimento delle caratteristiche ambientali e paesaggistiche. Guido Sacerdoti, nipote di Carlo Levi, si è rammaricato che le carte in possesso di Linuccia Saba (figlia del poeta Umberto e amica di Levi), siano state messe in vendita dai suoi eredi, per fortuna sono state salvate da Ricci, aggiunge che almeno la metà dei 5.000 dipinti di Levi sono stati eseguiti ad Alassio. Andrea Marmori, curatore del Museo Lia della Spezia, dice che Lia, tuttora vivente, ha raccolto una collezione importantissima: 600 quadri (dal VI° secolo all’800) e 1300 opere, per poi donarle al comune della Spezia. Federica Merlanti dell’Università di Genova, dichiara che gli epistolari si collocano al confine fra pubblico e privato, ciò crea dei problemi, parla del Fondo Lucia Rodocanachi, del quale è curatrice, che contiene lettere di importantissimi personaggi, frequentatori del suo salotto ad Arenzano, in particolare dopo la morte del marito, il celebre pittore Paolo. In fine Antonio Ricci fa un interessante discorso, serio e umoristico insieme, sui ruoli della scuola e della televisione, sostanzialmente antitetici, non soltanto nei riguardi dei giovani. Le premiazioni alla rassegna di Peagna Si sono svolte a Peagna le premiazioni dei vincitori dei premi Anthia 2006, alla chiusura dei battenti della rassegna “Libri di Liguria”. A ritirare i premi, che quest’anno sono stati assegnati a Renata Minuto (arti figurative), a Guido Seborga (il suo vero cognome era Hess) per il romanzo “Gli Innocenti” (libro ligure dell’anno) ed all’Istituto Storico Mazziniano di Genova (premio per la diffusione culturale), sono stati la stessa Renata Minuto, la figlia di Guido Seborga, Laura Hess ed il presidente dell’Istituto mazziniano Morabito. Franco Gallea, che ha condotto la serata, ha intervistato i vincitori: «Renata Minuto – ha detto Gallea – che in carriera realizzato 70 personali e 150 collettive, è un’artista di rara sensibilità che ha saputo esprimersi, ad alto livello, con tutte e tre le sue preferite materie di comunicazione: la tela, la ceramica ed il vetro». «La mia più grande soddisfa- zione – ha detto la Minuto – al di là di grandi mostre personali, è stata la realizzazione dell’opera nei Giardini Vaticani, dedicata a Giovanni Paolo II». La Minuto è stata la prima artista donna al mondo ad avere l’onore di vedere ospitata una sua opera proprio nei Giardini Vaticani. «Guido Seborga – ha detto Gallea – è uno dei grandi autori liguri che era caduto un po’ nel dimenticatoio. Ora grazie all’impegno di Pier Luigi Ferro, che ha curato mirabilmente la riedizione del romanzo “Gli innocenti”, si spera che questo romanziere neorealista, scomparso nel 1990, venga riscoperto soprattutto dalle nuove generazioni». «Mio padre – ha detto Laura Hess – ha scritto dei romanzi di respiro europeo, pur riferendosi a luoghi e vicende locali. Quando Pier Luigi Ferro mi ha annunciato che stava occupandosi della riedizione del libro, ho dato con gioia la mia più ampia disponibilità ed ho collabo- rato per la buona riuscita del progetto. Il premio Anthia ricevuto oggi è la dimostrazione della bontà di questo lavoro, che speriamo possa portare, in futuro, Pier Luigi Ferro, alla riedizione di tutte le opere di mio padre». «L’Istituto mazziniano – ha detto Gallea – è un centro vivo di attività culturale e svolge un importante ruolo educativo, soprattutto attraverso il Museo del Risorgimento. A Genova è un punto di riferimento importante per studenti, professori e laureandi». «Siamo sempre pronti – ha detto il presidente dell’istituto storico genovese Morabito – ad accogliere gli studenti ed i ricercatori che vogliano visionare l’ampio materiale di cui disponiamo nel museo e nell’Archivio storico risorgimentale: 150 mila documenti, 90 mila volumi, 10 mila cimeli risorgimentali e gli archivi delle famiglie Mazzini, Ruffini e Mameli». C. A. Restauri e lavori in chiese ed edifici storici Una serie di importanti interventi e restauri sono stati compiuti ad Albenga e nel suo comprensorio per la tutela e salvaguardia di chiese ed edifici storici. È stato completato ad Albenga il restauro del Santuario di Nostra Signora di Pontelungo, che ha richiesto tutta una serie di importanti interventi e lavori che hanno riportato il complesso religioso all’antico splendore. Ma nel comprensorio ingauno, si stanno realizzando altri importanti interventi su edifici storici, oltre che in edifici religiosi della diocesi di AlbengaImperia. In Seminario, dopo essere stati ultimati lavori dell’edificio principale, è ora iniziato il restauro della Chiesa e della Cappella. I lavori riguardano il risanamento degli intonaci interni ed esterni e degli impianti acustico ed elettrico. Contemporaneamente si sta procedendo al restauro dell’organo. «I lavori necessari sono molti – dicono in Seminario – e richiedono tempo e risorse. È naturale che il nostro Seminario, fervente di studi e vocazioni, abbia bisogno di una degna chiesa. Siamo certi che i fedeli si mostreranno generosi nella realizzazione di questa opera». Nella Cappella del Seminario sono state anche inaugurate 14 nuove formelle della Via Crucis, donate da Suor Assunta Madre Superiora dell’Istituto Santissima Annunziata di Diano Marina e dalle consorelle. Ad Alassio, nella parrocchiale di Sant’Ambrogio, si sono appena conclusi i lavori di ripristino del Presbiterio e della Cupola, mentre è stato avviato il restauro dell’intera navata centrale e degli affreschi sulla vita e le ope- re di Sant’Ambrogio: «Si tratta di lavori importanti e complessi – dice il parroco monsignor Angelo De Canis – che richiedono una spesa di 700 mila euro e che dureranno fino ai primi mesi del 2007. Alla fine degli interventi saranno celebrati i festeggiamenti per il Cinquecentenario della consacrazione dell’insigne collegiata, in un ambiente totalmente rinnovato ed abbellito, reso più luminoso ed accogliente». Intanto ad Albenga, grazie all’impegno del Comune, è stato ultimato il restauro della Torre civica: con una spesa di 106 mila euro, la ditta Bartolomeo Papone di San Lorenzo al Mare, ha completato i lavori e la torre civica ora è aperta al pubblico. A Villanova d’Albenga è stato completato il restauro dell’organo della parrocchiale di Santo Stefano: si tratta di un esemplare settecentesco di grande valore. Realizzato dai maestri organai Brunelli, per la Basilica di Sant’Ambrogio a Milano, venne acquistato e trasferito a Villanova nel 1875, dal capitano Domenico Isoleri. Rimase in funzione fino all’inizio degli anni Cinquanta, ora dopo tanti anni, è stato restaurato, grazie all’impegno del parroco don Giancarlo Aprosio, dalla Ditta Mascioni di Cuvio. Sempre ad Albenga si sono conclusi i lavori di ampliamento della chiesa Santuario del Sacro Cuore, mentre sta per concludersi il restauro di Palazzo Oddo, che una volta ultimato, ospiterà la Biblioteca civica, una sala conferenze e la costituenda Pinacoteca comunale ingauna. La Sovrintendenza per i Beni Archeologici della Liguria ha annunciato che al più presto sarà possibile aprire al pubblico, ad Albenga, una parte del sito di San Calocero, uno dei complessi architettonici più interessanti del Ponente (con chiesa romanica, monastero, tombe, strutture sepolcrali di varie epoche, vari ruderi ed affreschi) mentre proseguiranno i restauri, gli scavi e le ricerche volte alla musealizzazione del ricco materiale che il sito ha ampiamente fornito, da quando, già agli inizi degli anni Trenta, iniziarono le prime ricerche e scavi. A Bastia d’Albenga sono terminati anche i lavori di messa in sicurezza del complesso religioso di Santo Stefano di Massaro. I lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo del complesso sono stati realizzati grazie agli aiuti della Fondazione Carige ed hanno riguardato il tetto, il piazzale e le pareti esterne della chiesa. Un secondo lotto di lavori, sempre sponsorizzato dalla Fondazione Carige, riguarderà il campanile, la cupola e le pareti interne che presentano un importante ciclo di affreschi. A Loano proseguono invece i lavori per la realizzazione del campanile della Chiesa parrocchiale di San Pio X. Si tratta di un impegno lungo e gravoso per la comunità parrocchiale loanese: il parroco don Luciano Pizzo ha annunciato infatti che la spesa prevista sarà di circa 100 mila euro. Proseguono anche i lavori nella parrocchiale di San Giovanni Battista: dopo aver ultimato il rifacimento del tetto del presbiterio, ora gli interventi riguardano gli interni, il cui costo si aggira attorno ai 150 mila euro. Per questo il parroco don Giuseppe Zunino ha chiesto aiuto ad enti, associazioni e fedeli. Claudio Almanzi 10 «L'ALASSINO» Lunedì 18 Settembre 2006 Passaggi pedonali all’arenile PELLEGRINAGGIO LIETO FINE COND. “PALAZZO PORTO SALVO” - DENTIS / BAGNI ALBA S.a.s. TAR LIGURIA - Sospensione Ordinanza N° 201 emessa dal Comune di Alassio il 25/05/2006 REPUBBLICA ITALIANA Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria (Sezione Prima) ha pronunciato la presente ORDINANZA Sul ricorso .numero di registro generale 00571 del 2006, proposto da: Condominio Palazzo Porto Salvo, rappresentato e difeso dagli avv. Giovanni Gerbi, Gianluca Petruzzelli, con domicilio eletto presso Giovanni Gerbi in Genova, via Corsica 21/18-20; Pier Antonio Dentis, Claudia Dentis, rappresentati e difesi dall’avv. Giovanni Gerbi, con domicilio eletto presso Giovanni Gerbi in Genova, Via Corsica 21/18-20; contro comune di Alassio, rappresentato e difeso dagli avv. Carlo Bertini, Simone Contri con domicilio eletto presso Carlo Bertini in Genova, via Ippolito d’aste 3/10; Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, rappresentato e difeso dall’avvocato, Stato Avvocatura, con domicilio eletto presso avvocatura Stato in Genova, V.le Brigate Partigiane 2; nei confronti di Soc. Bagni Alba Sas di Ugolotti Elda, rappresentato e difeso dall’avv. Luigi Cocchi, con domicilio eletto presso Luigi Cocchi in Genova, via Macaggi 21/5 - 8; per l’annullamento Previa sospensione dell’efficacia delle ordinanze, a firma del Dirigente dell’Ufficio Demanio Marittimo del Comune di Alassio, 10/4/2006, n. 140 e 25/5/2006, n. 201, aventi ad oggetto disciplina. delle attività balneari di competenza comunale, nonché di ogni altro atto comunque connesso ,presupposto o conseguente, anche non conosciuto, ed in particolare del dispaccio 06/07 11.42, 270140 CIRCAS I, indirizzato dal Ministero dei Trasporti e della Navigazione all’Ufficio Circondariale Marittimo di Alassio. Visto il ricorso con i relativi allegati; Visti tutti gli atti della causa; Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento Impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricor- COND. “PALAZZO PORTO SALVO” - DENTIS / BAGNI ALBA S.a.s. Pubblicazione Ordinanza N° 299 del 09/08/2006 del Dirigente l’Ufficio Demanio Marittimo di Alassio Sempre per completezza di informazione ai Vs/ abbonati sull’argomento “PASSAGGI PEDONALI ALL’ARENILE” sono a chiederVi di voler cortesemente pubblicare integralmente la qui unita Ordinanza N° 299 emessa il 09/08/2006 dal Dirigente l’Ufficio Demanio Marittimo del Comune di Alassio. Ringrazio anticipatamente la redazione se vorrà esaudire la presente mia richiesta posto che l’Ordinanza, a mio avviso, contiene per gli Alassini una importante statuizione. (Ordina a TUTTI i Titolari di Stabilimenti Balneari sottostanti la Passeggiata Ciccione di mantenere il proprio varco di accesso sempre APERTO di giorno e di notte). L’Amministratore COMUNE DI ALASSIO ORDINANZA N° 299 DEL 9.8.2006 Il Dirigente dell’Ufficio Demanio Marittimo del Comune di Alassio: VISTA l’Ordinanza del Tribunale Amministrativo Regionale per La Liguria pronunciata il 27 luglio 2006 con la quale è stata accolta l’istanza cautelare proposta nel ricorso R.G.571/2006 in ordine all’annullamento dell’Ordinanza del Dirigente dell’Ufficio Demanio Marittimo del Comune di Alassio n° 201 del 25/05/06 avente ad oggetto la disciplina delle attività balneari di competenza comunale; rente; Visto l’atto di costituzione in giudizio del comune di Alassio Visto l’atto di costituzione in giudizio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; Visto l’atto di costituzione in giudizio del Soc. Bagni Alba Sas di Ugolotti Elda; Visti gli artt. 19 e 21, u.c., della legge 6 dicembre 1971, n. 1034; Relatore nella camera di consiglio del giorno 27/07/2006 il dott. Davide Ponte e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale; rilevato che allo stato sussistono i presupposti per l’accoglimento dell’istanza cautelare proposta in ordine al provvedimento n. 201, in considerazione dell’insufficienza (anche rispetto ai principi già espressi nei precedenti gravami con ordinanze di questo Tribunale e del Consiglio di Stato), irragionevolezza, contraddittorietà rispetto al resto del litorale, delle previsioni dettate dall’ordinanza sulla passeggiata in questione, in specie per ciò che concerne l’obbligo di tenere adeguatamente presente la situazione giuridica soggettiva facente capo ad un concessionario quale è il condominio ricorrente; considerato che gli esiti istruttori e le diverse risultanze confermano in sede esecutiva la sussistenza dei vizi suddetti così come lamentati da parte ricorrente; atteso che nelle more dell’ulteriore adeguamento, nell’applicare la disciplina generale, l’amministrazione è tenuta a garantire adeguati varchi di accesso anche nel tratto relativo all’ordinanza oggetto di sospensione; P.Q.M. accoglie la domanda cautelare relativamente all’ordinanza n. 201 di cui in epigrafe nei sensi di cui in motivazione. La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti. Così deciso in Genova nella camera di consiglio del giorno 27/07/2006 con l’intervento dei signori: Raffaele Prosperi, Presidente FF Paolo Peruggia, Consigliere Davide Ponte, Primo Referendario, Estensore (seguono firme e timbri) TENUTO CONTO di quanto deciso dal suddetto Tribunale che stabilisce che l’Amministrazione sia tenuta a garantire adeguati varchi di accesso anche nel tratto relativo all’ordinanza oggetto di sospensione; VISTO il D. Lgs. 18/08/2000 n.267 (TU delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali); ORDINA a tutti i titolari degli stabilimenti balneari sottostanti la Passeggiata Ciccione di mantenere il proprio varco di accesso sempre aperto di giorno e di notte e conseguentemente DISPONE 1. che l’Ufficio Demanio Comunale trasmetta la presente ordinanza alla forze di polizia locale e all’Ufficio Circondariale Marittimo di Alassio. 2. Chiunque violi le norme della presente ordinanza è punito ai sensi dell’art. 1164 del Codice della Navigazione 3. La presente Ordinanza sarà affissa all’Albo pretorio del Comune e trasmessa per essere pubblicizzata all’Ufficio Circondariale marittimo di Alassio. 4. La presente ordinanza entrerà in vigore il primo giorno di pubblicazione all’Albo Pretorio comunale e resta valida fino a quando non venga sostituita da nuove disposizioni in materia. 5. Avverso la presente ordinanza può essere presentato ricorso straordinario al Capo dello Stato o al competente Tribunale Amministrativo Regionale, nel termine rispettivamente di 120 o 60 giorni a decorrere dal giorno successivo al termine di pubblicazione all’Albo pretorio del Comune dell’Ordinanza stessa. Alassio 09 AGO 2006 Il DIRIGENTE (Dott. Giuseppe Lagasio) DELLA DIOCESI A LOURDES Sarà lo stesso vescovo della diocesi di Albenga-Imperia, Mario Oliveri, a guidare il pellegrinaggio che l’Ufficio diocesano pellegrinaggi ha organizzato a Lourdes dall’8 al 14 ottobre. I pellegrini saliranno sul treno speciale appositamente organizzato, partendo da Albenga domenica 8 e torneranno sabato 14 ottobre. Il pellegrinaggio è stato organizzato in collaborazione con l’Opera Federativa Trasporto Ammalati a Lourdes, un ente di volontariato sorto appositamente per dare l’opportunità anche alle persone malate di visitare Lourdes. Nel corso degli anni la sezione albenganese dell’Oftal ha organizzato numerose escursioni e visite, in collaborazione con l’Opera romana pellegrinaggi, per consentire ai fedeli di raggiungere santuari, luoghi santi e città e favorire la riflessione e la preghiera. Attualmente l’Oftal della diocesi di Albenga-Imperia sta lavorando per organizzare un corso per la preparazione di nuovi volontari che vogliano collaborare con l’associazione. Il corso sarà rivolto ad animatori, volontari, operatori pastorali ed a tutti quei giovani che vogliono avvicinarsi all’Oftal (Opera Federativa Trasporto Ammalati a Lourdes) ed alle sue molteplici iniziative caritatevoli, umanitarie, religiose e culturali. Per avere ulteriori informazioni o per iscriversi all’associazione è possibile rivolgersi direttamente ad Albenga alla segreteria dell’associazione, in via Lengueglia, 22 oppure telefonare al numero 0182/ 543241. Cl. Al. Nel cielo azzurro di una mattina di sole sulla spiaggia di questa ridente cittadina di mare, i numerosi bagnanti improvvisamente sono sorpresi da uno stormo di gabbiani vocianti e presi in un vortice di volo rapido e nervoso. Cosa era successo? Nessuno sa spiegarsi la ragione di tale raduno, quando nel mare con onde alte si vede una grande ala grigia che con fatica cerca di muoversi, o per volare o per nuotare. Guardando bene, alcuni notano un gabbiano novello, ma già grosso, in difficoltà che tenta di librarsi in volo, ma non ci riesce. Il branco intanto ruota su di lui, emettendo alte strida che si possono interpretare come aiuto “morale” al loro compagno in difficoltà. Chissà cosa passa nella loro mente. Sarà veramente l’istinto di aiuto al loro simile o qual cosa d’altro? Fatto sta, i bagnanti sono catturati da questo turbine di ali e strilli e seguono con interesse la lotta del gabbiano in mezzo ai flutti. Di colpo lo spettacolo cambia, il branco si scioglie e rimane solo un gabbiano reale adulto, maestoso ed elegante nella sua livrea bianco grigia a compiere ampie volute più vicino alla spiaggia. Perché tale cambiamento? Il novello in difficoltà si era spiaggiato ed era stato tratto in salvo da bagnanti volenterosi. Una volta a riva si erano accorti che aveva un amo infilato nel becco, e il filo da pesca gli bloccava una zampa e un’ala. Liberato celermente, visitato dal veterinario e deposto in una scatola che lo protegge dagli urti. Si viene a sapere l’indomani che ha ripreso a volare molto bene. Ma chi era quel gabbiano solitario che l’ha seguito fino in fondo? Ma bambini, non l’avete indovinato? Era la sua mamma! Nonna Simonetta POSIZIONATO IL NUOVO SISTEMA DI ALLERTA METEO DELLA PROTEZIONE CIVILE I tecnici vi hanno lavorato l’intera mattinata. Davanti al Comune, sulla centralissima Via Aurelia, cuore della Città di Alassio, è stato posizionato stamattina il nuovo radio sistema di allerta meteo della Protezione Civile, collegato urbano ed extraurbano; luce rossa per l’Allerta 2 che avvisa della possibilità della fuoriuscita delle acque dagli alvei, della rottura degli argini, del sormonto di ponti e passerelle delle aree circostanti». La stazione radio, collegata direttamente con la sede regionale, emetterà di volta in volta il segnale opportuno: un modo perché non siano solo gli addetti ai lavori – Sindaco, Assessore, Forze dell’Ordine, Protezione Civile locale… – ad essere informati circa gli stati di allerta meteo, ma la stessa cittadinanza». «La Protezione Civile della Regione Liguria – spiega ancora l’Assessore – continuerà ad inviare anche i bollettini tradizionali, ma questo è un modo ulteriore per raggiungere il maggior numero possibile di persone: (FOTO ROMANISIO) un passo ulteriocon la sede presso la Regione re verso la più capillare diffusioLiguria. ne dell’informazione relativa ai Si tratta del nuovo prototipo a rischi e alle modalità con le quadue facce, con segnalatore lumi- li affrontare le emergenze». noso su entrambi i lati: il primo Il posizionamento della stainstallato su tutto il territorio li- zione segue infatti la diffusione gure. presso tutte le famiglie alassine «Due i livelli di allerta – spiega di opuscoli informativi realizzal’Assessore alla protezione ti ad hoc dall’Assessorato alla Civile, D.ssa Loretta Zavaroni – Protezione Civile frutto di un luce gialla per l’Allerta 1 che in- attento studio sul territorio dica la possibilità di innalza- alassino per evidenziare zone a mento dei livelli degli alvei dei rischio e modalità di comportatorrenti, allagamenti in ambito mento nei casi di emergenza. ASSOCIAZIONE VOLONTARI OSPEDALIERI “Il Volontariato da colore alla tua vita” 24° Corso di Formazione per aspiranti volontari ospedalieri Se hai compiuto 18 anni ti invitiamo ad unirti a noi per dedicare un po’ del tuo tempo libero ai ricoverati e/o ospiti presso: L’Ospedale S. Maria di Misericordia di Albenga La residenza Sanitaria Assistita (ex ospedale) Alassio L’Istituto “D. Trincheri” di Albenga Corso di perfezionamento aperto a tutti i volontari Martedì 7 novembre – 14 novembre – 21 novembre p.v. Le lezioni avranno inizio alle ore 17,30 presso la sala animazione dell’Istituto “D. Trincheri” Viale Liguria, 14 – Albenga dal 9 al 20 ottobre 2006 Per iscrizioni e informazioni rivolgersi a: Sede A.V.O. Vico Verano Fossato, 2 Albenga Telef. e fax 0182-542842 – E-mail: [email protected] Orario: Martedì e Venerdì 15,30-17,30 Oppure ai seguenti numeri telefonici: 0182 645212-80120-660149 È possibile iscriversi anche lunedì 9 ottobre 2006 alle ore 16,30 prima di inizio corso. L’iscrizione al corso è GRATUITA. ASSISTENZA INTENSIVA CURE OSPEDALE – TERRITORIO PROCEDURA DI ASSISTENZA DOMICILIARE AD ALTA INTENSITÀ DI CURA L’Azienda Sanitaria Locale n. 2 del savonese ha elaborato, grazie alla sinergia tra i Dipartimenti: Cure Primarie, Medico ad indirizzo Emato Oncologico, Scienze Mediche e la collaborazione dei Medici ospedalieri e dei Medici di Medicina Generale, una procedura che descrive le modalità di erogazione delle cure attraverso il modello di assistenza domiciliare ad alta intensità di cura. La procedura, ad oggi in fase di completamento, identifica la tipologia dei pazienti ai quali si rivolge, definisce i compiti, le funzioni e le responsabilità dei soggetti e delle figure professionali coinvolte al fine di garantire con tempestività ed efficacia tutti gli interventi assistenziali necessari per il mantenimento del paziente al proprio domicilio. Fra gli obiettivi principali, che stanno alla base di questo progetto: - Evitare ricoveri impropri, assicurando continuità assistenziale - Mantenere le persone non autosufficienti al proprio domicilio - Favorire il recupero delle capacità residue di autonomia e relazionali - Supportare i familiari ed eventualmente trasmettere competenze L’assistenza domiciliare ad alta intensità si rivolge a pazienti che richiedono un intervento coordinato ed intensivo consistente in più accessi alla settimana di tipo medico, infermieristico e di altre figure professionali, garantendo la pronta disponibilità diurna medica e infermieristica e la consulenza specialistica domiciliare. I principali beneficiari di tale modello assistenziale sono i pazienti affetti da: • patologie evolutive irreversibili • esiti di gravi lesioni del Sistema Nervoso Centrale e periferico, • pazienti in fase avanzata di malattie neuromuscolari e respiratorie, • pazienti nella fase terminale della vita. Il Medico ospedaliero referente, verificata la compatibilità delle condizioni cliniche con la permanenza al domicilio, segnala il caso all’Assistente Sociale ospedaliera che, contatta i familiari, verificando la presenza di un valido supporto familiare e/o di una rete di aiuto informale ed avvia la domanda. Segue la valutazione sanitaria effettuata in ospedale dall’Unità Valutativa Multidimensionale (UVM) che quantifica i bisogni sanitari del paziente in termini di ore assistenziali giornaliere, figure professionali coinvolte, numero di accessi territoriali del Medici di Medicina Generale e degli specialisti coinvolti. Oltre all’intervento intensivo medico ed infermieristico, è necessario uno specifico supporto psicosociale per il malato e la sua famiglia, nonché l’integrazione con gli interventi sociali e socio assistenzia- li che si rendessero necessari. Fondamentale è il ruolo dei familiari coinvolti; essi svolgono un ruolo importante nella realizzazione del piano assistenziale poiché forniscono la continuità assistenziale nelle 24 ore supportando lo svolgimento delle attività della vita quotidiana; anche per questo è previsto da parte dell’èquipe del reparto uno specifico addestramento dei parenti effettuato durante il ricovero ospedaliero. La gravità e complessità clinica di tale tipologia di pazienti (tracheotomia con necessità di supporto ventilatorio continuo, supporto nutrizionale) presuppone un elevato livello di integrazione e collaborazione fra il responsabile terapeutico e tutte le figure professionali ed assistenziali coinvolte, in particolare gli specialisti di riferimento per i problemi prevalenti al fine di garantire con tempestività ed efficacia tutti gli interventi assistenziali necessari, ivi compreso l’eventuale re-ricovero ospedaliero per le situazioni non più gestibili al domicilio. Nel momento in cui avviene la presa in carico presso il servizio di cure domiciliari verrà contestualmente informato il servizio 118 (pre-allertato). Inoltre deve essere effettuata una verifica di idoneità della condizione abitativa da parte dell’Unità Operativa Gestione Impianti e Apparecchiature della ASL n. 2 Savonese. L’assistenza domiciliare ad alta intensità di cura è un’attività multiprofessionale ad alta integrazione che richiede necessariamente un coordinamento di tipo organizzativo e di supporto effettuato da ogni componente dell’ équipe. ➣ L’assistente sociale ospedaliera cura la compilazione del programma assistenziale di presa in carico da parte di tutti i soggetti coinvolti compresi i familiari. ➣ Il responsabile sanitario del caso è il Medico di Medicina Generale che garantisce la realizzazione del piano di assistenza da parte dell’équipe curante che assume la presa in carico del paziente; definisce le risorse necessarie; coordina il piano di interventi dell’équipe assicurando quelli urgenti - secondo le modalità organizzative ed operative concordate. ➣ A seconda delle necessità assistenziali del paziente e quindi della complessità dell’intervento terapeutico da garantire è prevista, ogni qualvolta necessaria, l’integrazione con lo specialista per le necessarie consulenze domiciliari. ➣ L’èquipe di assistenza territoriale all’interno della quale dovrà essere individuato il case manager (generalmente una figura infermieristica) che nello specifico piano di cura svolge l’attività assistenziale prevalente. Lunedì 18 Settembre 2006 11 «L'ALASSINO» Baby dance alla “La Capannina” PICCINELLI DÀ LA LAUREA AD ALASSIO BY NIGHT Anche quest’anno, l’ultima serata della baby dance, organizzata dalla discoteca “La Capannina”, è stata voluta per raccogliere fondi da destinare ai bambini meno fortunati del villaggio di S. Kizito a Musha, in Rwanda, aiutati dal missionario salesiano Padre Hermann. Dalle pagine de «L’Alassino» vorrem- mo far arrivare i ringraziamenti al titolare, signor Renzo, e alla signora Dolores, per la sensibilità che dimostrano ogni anno nei confronti dei bambini che aiutiamo. L’Associazione Amici di Padre Hermann Alassio RASSEGNA DI CORTI AL CASTELLO DI GARLENDA È stata una occasione d’oro per gli appassionati di cinema, in particolare di cortometraggi, la serata dedicata ai cortometraggi, tenutasi al Castello di Garlenda. I corti, che sono stati scelti dal regista alassino Beppe Rizzo, provenivano dalle più importanti rassegne nazionali ed internazionali. Anche quest’anno Rizzo ha saputo allestire un ricco ed interessante programma per gli appassionati cinefili. «Ho cercato – dice Rizzo – di dare voce non solo agli amanti dei corti tradizionali, ma anche a coloro che preferiscono quelli più legati alla grafica o alla fotografia. Insomma si è trattato di cercare di offrire un vero e proprio assaggio sul “Mare Magnum” che attualmente offre questo genere, che sta prendendo sempre più campo ed avendo sempre più successo». Chi, da anni, segue il lavoro di Rizzo, sa benissimo che il regi- sta alassino cerca sempre di toccare vari generi e di dare, in questo modo, l’opportunità di vedere filmini e corti di qualità e che abbiano avuto anche particolare rilevanza, o siano stati premiati, nel corso delle ultime stagioni nelle principali rassegne del settore. Fra i cortometraggi presentati quelli che hanno ottenuto più successo e calorosi applausi sono stati il bellissimo “Ligustro”, dedicato all’artista Giovanni Berio, realizzato dallo stesso Beppe Rizzo, “La Loie Fuller” (dedicato ad una celebre ballerina francese dell’inizio del Novecento) di Claire Dupont, interpretato da Arnaud Esterez, “L’enfant de la Ciotat” del francese Arnaud Dubrèe, “Buon giorno” di Melo Prino, “Arturo” (girato a Sciacca) i francesi “Rèveil” e “Omnibus” di Sam Karman e lo scandinavo “A cena fuori”. Roberto Piccinelli ha presentato ad Alassio al Ristorante Al Porto il suo ultimo libro, “La guida al piacere ed al divertimento” nel quale la città del Muretto è definita come una delle cinque mete ideali italiane del relax. In effetti Alassio, secondo l’esperto del divertimento, è una delle “Top Five Summer Location” insieme a Cattolica, Marina di Ragusa, San Felice Circeo e Senigallia e fra i suoi locali alcuni vengono presentati come al massimo livello dello stile e del divertimento. Fra questi luoghi imperdibili c’è lo stesso ristorante-discoteca Al Porto, che ha ospitato la presentazione della guida, il Wine Bar Arte & Caffè, il Bar Spotti, il ristorante “Il Branzino Laureato”, il ristorante discoteca Joy, la discoteca La Capannina e il cocktail bar Liquid. Di ognuno di questi templi alla moda vengono presentate le principali attrazioni e caratteristiche ed il giudizio viene espresso con le più tradizionali stelline utili a sancire originalità, servizio, pubblico e atmosfera: «Dopo mesi di girovagare in giro per l’Italia – ha detto Roberto Piccinelli – sono felice di presentare ad Alassio la nuova edizione di questo specialissimo itinerario del divertimento, che mi ha portato a girare migliaia di locali. Una volta addirittura ne ho girato 35 in una sola serata, mi trovavo a Napoli». Alassio, che viene considerata da Piccinelli una delle mete più belle della penisola, è stata scelta per presentare la nuova edizione (quella del 2007) della Guida al Piacere e al Divertimento, che è giunta al decimo anno di vita. Roberto ama soprattutto visitare le città delle quali cerca di conoscere le principali attrazioni, soprattutto quelle legate alla vita notturna. «Ogni anno – dice per realizzare la guida -– ho visitato alcune migliaia di locali, cercando sempre di far conoscere luoghi particolari o nuove tendenze di ristorazione o di in- trattenimento». La decima edizione presenta 2.300 locali (1.500 dei quali totalmente nuovi, rispetto all’edizione precedente), con ben 15 diverse tavole in grado di scomporre e parcellizzare uno status quo sorprendente per vitalità e fantasia. Tendenze, atmosfere, professioni, cibo, bevande, balli, musiche, curiosità, nomi, personaggi, città, estive e montane e perfino quartieri, ma anche altri aspetti ludici vengono analizzati con professionalità certosina, lasciando scaturire le mille facce del divertimento in Italia. «Non sono più certamente i mitici anni Sessanta – conclude Piccinelli – ma Alassio è sempre Alassio» ed in effetti le Baie del Sole offrono addirittura oltre cento, fra locali e bar, luoghi dove passare una serata in allegria. Oltre alla guida di Piccinelli, è stata anche presentata un’altra interessante iniziativa editoriale: si tratta di “Gira la Notte” una guida tascabile, molto per conoscere e visitare il mondo dei locali notturni alassini: un elenco completo, con tanto di piantina dettagliata, per individuare bar, caffetterie, chioschi, gelaterie, ristoranti, pizzerie, osterie, pub, bistrot, club, american bar, cocktail lunge ed altri luoghi di incontro. L’iniziativa è stata patrocinata dall’Assessorato al Commercio del Comune di Alassio e realizzata da Publifreccia di Francesco Vercelli, in collaborazione con Vittoria Bernasconi. Roberto Piccinelli, che è un noto opinionista di RaiUno, per la trasmissione Sabato, Domenica &.., si definisce un Sociologo del Piacere. Giornalista, scrittore e anticipatore di mode e tendenze sociali, ha di recente debuttato in teatro (Teatro Alberti di Desenzano-BS) con l’innovativa, futuribile e sperimentale favola-spettacolo (a base di reading, danza, ironia e videoarte) in tre atti, “Il Caimano e la Mortadella”. Difendersi è un diritto! Corso specifico di difesa personale femminile, per la prima volta ad ALASSIO la disciplina del Krav Maga. Le allieve impareranno a difendersi in maniera reale grazie ad apposite tattiche difensive. Il Krav maga è difatti un metodo estremamente semplice ed efficace che piace alle donne in quanto le tecniche impiegate non necessitano di una particolare forza fisica. Lo scopo del corso non è tanto quello di insegnare un “repertorio” di tecniche marziali, difficilmente applicabili in un contesto urbano, bensì inculcare in esse alcuni principi teorici/pratici che potranno fare la differenza in situazioni di pericolo. Per esempio: • La difesa della nostra distanza di sicurezza • La conoscenza del corpo umano e dei famosi “punti non allenabili” • La reazione immediata e conseguente ricerca della via di fuga. La verità è che in palestra, tra amiche… le tecniche difficili e complicate sembrano efficaci. Mentre in realtà nella strada, sotto stress e con la “paura”, purtroppo i movimenti strabilianti ed eleganti lasciano il tempo che trovano. Per questa ragione la I.D.S. Italia offre un programma di lavoro basato sulla realtà e non sull’illusione (oramai dilagante) con il quale ogni ragazza anche senza esperienze precedenti, riuscirà ad acquisire quella “determinazione” necessaria a tenere lontani tutti i malintenzionati. Per concludere, vorrei sottolineare che ogni donna è una potenziale vittima e che bisogna tenere gli occhi aperti anche nella nostra piccola Alassio. Vi aspettiamo tutti i martedì/giovedì dalle 21:00 alle 22:00 presso la palestra dell’Istituto Salesiano di Alassio Insegnante Tecnico: Fabio Rabolli -333/52.78.098. e-mail: [email protected] Altre notizie sul sito internet: www.ids-italia.com CASTELLI DI SABBIA 2006 3° PREMO ADULTI. Claudio Almanzi Nuovi giochi a Parco San Rocco Il sorriso di Dio Le nuove regole per la caccia al cinghiale «Era un’area che da tempo attendeva un intervento drastico e risolutivo» è il commento dell’Assessore ai Lavori Pubblici, Rag. Gianni Aicardi, riferendosi a una particolare zona di Parco San Rocco dove le radici degli alberi avevano reso il fondo talmente sconnesso da risultare inagibile al transito. «Abbiamo rifatto completamente il fondo – spiega Aicardi insieme al Sindaco Marco Melgrati – e l’abbiamo ricoperto con una speciale copertura antitrauma sulla quale abbiamo poi posato alcuni giochi per i bambini. E oggi l’area non solo è restituita al pubblico ma, al riparo della meravigliosa macchia di piante Soddisfazione nel Ponente savonese, ed in particolare nell’entroterra ingauno, dove sono centinaia i cacciatori e gli appassionati di questo sport, per le nuove regole che riguardano la caccia al cinghiale. Il Consiglio Provinciale ha infatti approvato il nuovo regolamento, voluto dall’assessorato alla Caccia e Pesca e che, in fase di elaborazione, ha visto anche la fattiva partecipazione delle associazioni venatorie, di quelle ambientaliste e di quelle professionali agricole. Gli obiettivi principali del nuovo regolamento sono quelli di aumentare la sicurezza dei praticanti, (essendo ancora troppo alto il numero degli incidenti di caccia), limitare i danni che gli animali recano all’agricoltura, combattere il bracconaggio ed i più diversi reati connessi all’attività venatoria. Il documento presenta al- Ti ho incontrata ogni anno, al mare: ti mi hai sorriso, e mi hai insegnato ad amare. Grazie, del sorriso che mi hai donato perché lì sul tuo viso, con splendore pio, ho visto Dio! Poi… ecco un giorno, mi hai chiamata forte, per nome: sorrisi… per sentirmi amata! Ed è allora che lessi Nel tuo bel volto qualcosa di Eterno: come un fiore di prato fresco,appena colto. Grazie, di averti conosciuta al mare, perché anch’esso ci sorride e c’insegna ad amare: la sua bella immensità ci rivela di Dio, la Bellezza e la Bontà. Lo vedremo un giorno lassù oltre il cielo blu. A lungo transennata per evitare spiacevoli incidenti, anche questa particolare area di Parco San Rocco è stata in questi giorni oggetto di un drastico intervento di riqualificazione. mediterranee è un’area fresca e ideale per il gioco dei bambini che l’hanno subito scoperta e presa d’assalto». 30.000 € il costo totale dell’intervento. C. A. cune novità rispetto al passato: obbligo per i cacciatori a squadre di indossare il giubbetto fosforescente (analogo a quello obbligatorio sulle autovetture); maggior pianificazione e controllo del territorio da parte delle 139 squadre impegnate nella caccia al cinghiale; maggiore facilitazione nella formazione delle squadre (il cui numero minimo di componenti passa da 20 a 15) e nell’esecuzione delle battute per le quali si richiede la presenza di 10 cacciatori di cui solo 5 residenti. «Il nuovo regolamento – dicono i cacciatori ingauni – sembra essere più attento alla sicurezza e leggermente meno restrittivo rispetto al precedente, grazie alla diminuzione dei componenti di ciascuna squadra che sono scesi a 15, di cui solo 5 residenti». C. A. Suor Francesca Ghio suora di Sant’Antida Dedico con affetto alla Signora M. Antonietta Candiani in De Paoli (Milano) 12 «L'ALASSINO» Lunedì 18 Settembre 2006 LA PISCINA RIAPRE Premiati in Comune di Alassio SOLIDARIETÀ E DIVERTIMENTO Dopo la pausa estiva, la segretaria della piscina di Alassio riapre lunedì 18 settembre per effettuare le iscrizioni ai corsi di Scuola Nuoto che inizieranno lunedì 25 settembre: inoltre nell’orario di apertura della segreteria dalle 9.00 alle 17.00, si potrà usufruire della piscina per la libera balneazione. L’orario invernale entrerà in vigore da lunedì 25 settembre con i corsi, dall’Acquagym ,ai corsi baby, gestanti, adulti e la libera balneazione. I baby, tenuto conto dell’incremento se pur minimo delle nascite, saranno seguiti da insegnanti esperti il martedì e giovedì pomeriggio e sabato mattina. Per i più grandini la scuola nuoto pomeridiana inizierà lunedì 25 settembre con gli stessi orari della passata stagione. Per la scuola nuoto sono già state messe in programma le feste di fine corsi (la prima si effettuerà il 22 dicembre e coincide con la festa degli auguri di Babbo Natale), dove sarà consegnata ad ogni partecipante, la scheda di valutazione che servirà alla fine della stagione per redigere il diploma di merito. Analizzando i risultati della passata stagione emersi dai questionari delle aspettative che i clienti hanno compilato durante l’anno, che hanno confermato da parte del pubblico il gradimento delle fasce orarie dello svolgimento dei corsi, la GESCO ha mantenuto gli stessi orari per i corsi di ginnastica in acqua e acquagym e corsi di perfezionamento per gli adulti. I corsi si svolgeranno nella pausa del pranzo e tutte le sere da lunedì a venerdì, seguiti da istruttori che Il Sindaco di Alassio Marco Melgrati eletto Presidente del club “Matetti Neroazzurri” ogni anno seguono corsi di formazione e di aggiornamento per poter offrire un servizio sempre più accurato, professionale e altamente specializzato. E per la terza età che novità? Innanzitutto la GESCO ringrazia tutti coloro che hanno seguito le varie proposte che, dalla segreteria della Piscina smistano gli anziani ai corsi in palestra, in piscina, alle gite ricreative e al Centro Ricreativo Argento Vivo. Quest’anno i corsi di attività motoria per la terza età patrocinati dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Alassio svolti in collaborazione con la GESCO saranno seguiti dalla vulcanica maestra Pallini che è diventata il punto di riferimento della palestra e. fautrice dei saggi di fine corso che hanno riscosso un enorme successo. In piscina, Il gruppo storico del partecipanti che seguono i corsi da sei anni saranno affiancati dai nuovi che potranno usufruire di due lezioni gratuite di “avvicinamento” nell’ultima settimana di settembre. Ovviamente questa facilitazione è offerta anche a tutti coloro che si iscrivono ai corsi in palestra. La segreteria della piscina, che diventa il perno dell’organizzazione di tutte le attività, è aperta dal 18 settembre dalle ore 9.00 alle ore 17.00. per informazioni il numero di telefono è 0182 471278 e l’e-mail è pisci [email protected]. Vi aspettiamo e auguriamo a tutti i clienti un anno ricco di soddisfazioni e pieno di esperienze belle e significative. Graziella Danio GE.S.CO. Spa Alassio, 31 agosto 2006 Arpellino, Spanò e Strada vincono al golf Il 30 agosto alle ore 21, presso la famosa Osteria dei Matetti, si è riunito il Consiglio Direttivo del Club “I Matetti Neroazzurri” che su proposta del Presidente uscente Mimmo Airaldi, ha eletto all’unanimità il nuovo Presidente nella persona del Sindaco di Alassio Arch. Marco Melgrati noto tifoso interista. Mimmo Airaldi è stato eletto Presidente Onorario. Vice Presidente del Club è Angelo Galtieri già Presidente Provinciale degli Albergatori, gli altri Consiglieri sono: Rinaldo Agostini, Gianni Caviglia, Roberto Fava, Dino Grollero, Gabriele Montina, Nuccio Parodi, Lisandro Pellegrini e Silvio Siffredi. Il neo eletto Presidente Melgrati si è immediatamente attivato presenziando in tribuna d’onore al Trofeo Tim allo Stadio Meazza dove ha incontrato il Patron dell’Inter Massimo Moratti per invitarlo nella Città del Muretto in occasione dell’“Inter Pride”. La festa dell’orgoglio interista che si sta organizzando ad Alassio, occasione importante per allacciare una futura eventuale partecipazione dei giovani calciatori alassini agli “INTER CAMPUS” una volta ricostruito lo Stadio Sandro Ferrando. Luca Arpellino si è aggiudicato a Garlenda la Coppa Eleganza Alassio, una stableford su 18 buche, mentre la coppia formata da Francesco Maria Spanò e Giancarlo Strada ha vinto la Coppa Enrico Galleani, una medal organizzata invece per ricordare la memoria di uno dei soci fondatori del golf garlendese. Ecco i risultati. Coppa Eleganza Alassio. Prima cat: 1) Luca Arpellino, 39 punti; 2) Gildo Mandelli, 38; 3) Tullio Neirotti, 38. Seconda cat: 1) Dino Sciolli, 37; 2) Mariuccia Missaglia, 37; 3) Gianpaolo Samengo, 36. Terza cat: 1) Fabrizio Mo, 39; 2) Jeannine Asso, 36; 3) Gianni Gandolfi, 35. Primo lordo: Michele Scofferi, 33. Prima lady. Elisabetta Neirotti, 34. Primo seniores: Guido Cravero, 36. Coppa Memorial Enrico Galleani. 1) Francesco Maria Spanò e Giancarlo Strada, 65 colpi; 2) Giacomo Delle Piane e Luigi Giuffrida, 66; 3) Riccardo Chinetti e Franco Rigamonti, 67. Coppa Familiari: 1) Paola e Roberto Delpodio, 66; 2) Alessandro Fasano e Cristina Ascheri, 66; 3) Vittorio Berlingieri e Claudia Balestrino, 67. R.A. C. A. i giovani delfini della Ge.S.Co. «Prima di iniziare la regolare seduta del Consiglio Comunale vorrei che in quella che è la sede istituzionale del Comune di Alassio, di fronte all’intero Consiglio sfilassero alcuni protagonisti dello sport alassino». L’assessore allo Sport del Comune di Alassio, ha così aperto i lavori del Consiglio convocato ieri sera in seduta ordinaria presso la sede municipale. «Per quanti non lo sapessero – ha continuato – il 16 giugno scorso a Chianciano Terme si è svolto il Campionato Nazionale di Nuoto CSI. Vi hanno preso parte 32 società provenienti da tutta Italia con più di 350 atleti che hanno conquistato la finale nazionale dopo le selezioni locali e regionali. E a Chianciano c’era anche la rappresentativa di Alassio: a difendere i colori della Città del Muretto e della Liguria la squadra della Ge.S.Co. allenata da Cristina Pallini». Significativo il risultato conseguito dalla compagine alassina che hanno mancato il podio di un soffio ma si sono comunque piazzati ad un ottimo quarto posto assoluto, con un medagliere di grande rispetto. Ecco infatti alcuni dei risultati più significativi: Nicolò Braghin medaglia d’oro nei 50 dorso, argento nei 50 e 100 stile libero; Giovanni Cipriano medaglia d’oro nei 50 e nei 100 rana, bronzo nei 50 stile libero e nei 50 farfalla; Marta Di Muro medaglia d’oro nei 100 dorso, argenti nei 50 e 100 stile libero e bronzo nei 50 dorso; Daniele Briozzo bronzo nei 100 rana; Federica Leo oro nei 100 dorso e argento nei 50 dorso; Giacomo Gesmundo bronzo nei 100 dorso. La Ge.S.Co. di Alassio ha conquistato anche un oro nella staffetta mista maschile “Esordienti B” con Andrea Losno, Daniele Briozzo e due rappresentanti della COGIS Pistoia. Medaglia d’argento nella staffetta femminile con Federica Leo, Serena Briozzo e Cecilia Badano. Anche il Sindaco di Alassio ha voluto presenziare a questa toccante cerimonia. Uno ad uno hanno quindi ricevuto dalle mani del primo cittadino una medaglia ricordo di questo importante risultato: l’allenatrice innanzitutto, Cristina Pallini. E poi gli atleti e le atlete rigorosamente in ordine alfabetico: Cecilia Badano, Barbara Bonifazio, Nicolò Braghin, Daniele Briozzo, Serena Briozzo, Giovanni Cipriano, Marta Di Muro, Giacomo Gesmundo, Andrea Losno, Federica Leo, Lisa Lanteri, Martina Revello e Federica Usanna. Ai fratelli Pareto la Gironda Albenganese Nicolò e Giulio Pareto hanno vinto, con un 420, la Gironda Albenganese, la classica aperta ad ogni tipo di imbarcazione e che vede ogni anno la presenza di velisti di tutta la Liguria. La gara è stata caratterizzata da bel tempo, con vento di 4,5 m/sec da 170°. Da segnalare anche successi alassini, laiguegliesi ed andoresi nella singole classi. Il Trofeo assoluto è andato all’equipaggio Pareto - Pareto (CN Albenga) che si è lasciato alle spalle altri due 420: Di Laghi - Gandolfo (CN Albenga) e Maiellano - Orsero (LNI Albenga). Ecco i risultati. Gironda: 1) Nicolò e Giulio Pareto (CN Albenga); 2) Di Laghi e Gandolfo (id); 3) Maiellano-Orsero (LN Albenga); 4) Andrea Opizzo (CN Albenga); 5) Lanteri- Sommariva (id). Classe Laser: 1) Gabriele Scavuzzo (CN Albenga); 2) Carlo Basso (id); 3) Guido Richiardone (Aquilia Laigueglia). Classe Laser 4.7: 1) Andrea Scavuzzo (CN Albenga); 2) Fabio Di IV torneo di SCALA 40 Matteo (Aquilia Laigueglia); 3) Gianluca Basso (CN Albenga). Femm: 1) Federica Laureri (YC Italiano) ; 2) Corinna Pozzo (Laigueglia). 420: 1) Pareto-Pareto (CN Albenga); 2) Di Laghi-Gandolfo (id); 3) Maiellano-Orsero (LN Albenga). Femm: 1) Lisa Lanteri ed Alice Sommariva (Cn Albenga). Classe Finn: 1) Andrea Opizzo (CN Albenga). Laser RadiaI: 1) Antonio Sordella (AS Aquilia Laigueglia). Laser Pico: 1) Oscar Canavese (CN Albenga). Equipe: 1) Andreis-Damonte (CN Albenga). 470: 1) Boletti-Campo (Cnam Alassio). Mattia S 1: 1) Padovani - Cappellin (Aquilia Laigueglia). Trident: 1) Cattaneo-Rocca-Giudici (CN Albenga). Fiv 555: 1) Teruzzi-BessoneSimone (CN Andora). Vauren: 1) Atzeni-Atzeni (CN Albenga). C. Al. Il 9 e 10 agosto 2006 si è svolto presso i Bagni Pierinella di Alassio, il quarto Torneo di SCALA 40. Come gli anni precedenti la Signora Tiziana Fumagalli, affezionata cliente della spiaggia da quasi trent’anni, ha raccolto le iscrizioni dei 64 par- tecipanti, passando “a setaccio” molti stabilimenti balneari. Grazie alla generosità di giocatori e bagnanti, con i diversi tornei finora organizzati, siamo riusciti a raccogliere la somma € totale di 630,00 versata sul c/c intestato all’Associazione Italiana Tumori Cerebrali a favore di “Alassio sostiene la ricerca”. Ai quattro finalisti: I) Mara Centrone, II) Carlo Guida, III) Serafina Torti, IV) Tiziana Ghilardi, la Direzione dei Bagni Pierinella ha offerto splendidi premi. Con l’occasione ringraziamo i gentili clienti e gli sponsor, che con il loro entusiasmo hanno contribuito al successo della manifestazione. Caterina Iebole XX Torneo di SCOPONE SCIENTIFICO Annunciato con un comunicato esposto ai Bagni Carlo di Alassio nella settimana ferragostana si è svolto il XX torneo di scopone scientifico “MEMORIAL Dott. PIO e LIBIA BENETTI” organizzato con passione e perseveranza dalla proprietaria dei bagni stessi, signora Nuccia. In applicazione del regolamento redatto dal Comitato promotore, le coppie dei giocatori sono state formate per sorteggio. Sotto il cielo più plumbeo che sereno, le partite hanno visto l’impegno di tutti i partecipanti (giovani, meno giovani, gentil sesso) con qualche stravaganza femminile nell’interpretazio- Gina (Milano). Terzi: dr. BENETTI Stefano (Legnano) e dr. GUERRA Franco (Novara). Come da tradizione, nel giorno dell’Assunta, durante la S. Messa nella Chiesa di Sant’Anna, vennero ricordati gli amici scomparsi negli anni passati. Partecipata la premiazione. La Signora NUCCIA ha voluto festeggiare il ventennale della competizione con stupendi premi: ciascun giocatore delle prime tre coppie classificate, ha ricevuto una coppa in ceramica di Bassano, realizzata artigianalmente e decorata a mano con design esclusivo made in Italy. Gli altri sono stati gratificati ne del gioco. Ciò a contribuito a rallegrare gli incontri e a farne oggetto di simpatici commenti. Alla fine sono risultati vincitori l’ing. VOZZOLA Nicola e CASTELNUOVO Sandro, entrambi di Torino. Secondi: MARCHISIO Domenico (Mondovì) e Sig.ra LEUCI con un bel orologio da tavolo. L’unico neo: “Vent’anni son passati in un baleno” come recita una vecchia canzone. Dulcis in fundo, l’immagine delle carissime Elisa e Ludovica che, nel loro gioioso primo anno di vita, elargivano sulla spiaggia, amorevoli sorrisi a tutti. La quiete dopo l’estate Passata è alfin l’estate, il commerciante è triste ché il turista, partito, è andato via. Non piove, il cielo è terso ed è sereno, da levante a ponente, alla montagna e si tace la campagna. Non s’odono rumori né schiamazzi; l’Alassin si rallegra, in ogni lato almen dorme tranquillo. Torna al tran tran usato a mirar le vetrine dei negozi con la man salutando sull’uscio il bottegaio che vien fuori a dissetare con l’acqua la pianticella nuova, la fioriera rinnova del geranio appassito con l’ibiscus fiorito. MA IL BUON UMORE RITORNA: SORRIDE a tutti felice ed apre i balconi, i ragazzi allietano la famiglia e nella via Cavour odi lontano il trenino che scampanella e stride e il giro dal mar ancor si ripiglia. Silvio Viglietti AMNESTY INTERNATIONAL - Gruppo Italia 173 c/o Lara Grossi - Via S. Angela 1/2 - 17051 ANDORA - E-MAIL: [email protected] Alassio, 2 settembre 2006: Il presidente del Chievo (primo a sinistra), Angelo Galtieri presidente del nuovo Club Chievo Aida di Alassio, il mister Del Neri e l’ideatore del Muretto di Alassio Mario Berrino alla firma della piastrella da apporre sul Muretto. (FOTO SILVIO FASANO) Sabato 23 settembre Amnesty International festeggerà la giornata dell’attivismo. Per l’occasione il gruppo 173 “Le Baie del Sole” è felice di invitarti alla manifestazione che ha organizzato e che si svolgerà nella piazza del Comune di Alassio tra le 16.30 e le 23.00. Si alterneranno gruppi musicali, letture, proiezioni e approfondi- menti tematici, inoltre, chi lo desidererà, potrà partecipare alla foto umana “MAI PIÙ INVISIBILI” e aderire in questo modo alla grande campagna in corso sul nostro paese in difesa dei diritti minori migranti e richiedenti asilo; l’ora prevista per la foto della scritta composta con le persone che saranno presenti è le 18.00; non manche- ranno un punto di ristoro e naturalmente il nostro consueto tavolino dove potrai firmare gli appelli, comprare le pubblicazioni e l’oggettistica di Amnesty ed approfondire gli argomenti di tuo interesse con gli altri soci. Se vuoi maggiori informazioni sull’iniziativa collegati al sito www.amnesty.it e clicca sul colle- gamento alle Giornate dell’Attivismo, se vorrai potrai già incominciare ad aderire alla scritta “MAI PIÙ INVISIBILI” on line, e potrai reperire tutte le informazioni sull’iniziativa. Per dare la tua eventuale disponibilità ad aiutarci o prenotare l’adesione alla foto umana contattaci alla mail [email protected] Lunedì 18 Settembre 2006 13 «L'ALASSINO» SEMPRE SE… quando si è giovani e forti come una roccia la vita sorride perché non si pensa mai che il domani possa portarci brutte sorprese, anzi si pensa “domani sarà un altro giorno e tutto si risolverà per il meglio”; ci si guarda attorno ma non si vede cose che possano far paura. Cos’è la paura? Ai giovani è sconosciuta. Se capita una disgrazia o se scoppia una guerra, se qualcuno si ammala e muore, se sui giornali o alla TV si vedono delitti o cose turpi nel mondo si fanno spallucce, non ci si pensa; sono capitate ad altri e noi ci riteniamo immuni, quasi vivessimo in una botte di ferro dove nulla e nessuno ci può scalfire o farci preoccupare del male. La gioventù vive fuori del tempo, dello spazio, in un’isola di illusione di eterna felicità: si canta, si ride, si balla e si dice come certi Avi Alassini “tantalé” o “tampì”; qui viviamo nel paese dei balocchi in una Bengodi diversa. Ma quando si gira la boa degli “anta” e non solo una ma due o tre o quattro volte allora cambia musica e il panorama; le cose si vedono con altri occhi e prospettive. Si diventa più attenti e sensibili agli avvertimenti, cominci ad accusare i primi dolorini: qui e là che ti preoccupano un poco; non trovi più nel borsellino quel poco che una volta papa ti passava con regolare puntualità mensile e non riesci più a soddisfare certi capricci; una incomprensione, un bisticcio, una contrarietà con gli amici al bar o in famiglia ti velano di tristezza; vedi sparire qualcuno che incontravi sempre ed un pezzo di te stesso se ne va con lui; i troppi amici ci hanno lasciato con un vuoto incolmabile e riempito di sgomento per la loro dipartita: ultimo, dopo Giannetto, Marino, Traiano Sisto, Nini, Tino ed altri l’ultimo è stato Gino… lo incontravi spesso con la sua bici o a piedi, ti salutava con affetto sorridendo sempre. Allora cominci a pensare che quei fulmini che cadono qua e là inaspettatamente, che hai sempre scansato, potrebbero colpire anche te. Quando i tuoi occhi vedendo i manifesti murali non cercano più quelli delle serate danzanti e delle sagre ma indugiano su quelli listati di nero per paragonare alla tua l’età di quelli che vi figurano, qui nascono le paure e i problemi. Certe persone, specie tra i giovani, cercano di superare lo stress con il ricorso alla bottiglia o alla droga (e diventano zombi); qualcuno si getta nel lavoro finché le forze non gli mancheranno; altri ricorrono allo psicanalista, altri si dedicano alla lettura isolandosi dal mondo con i testi classici, altri cercano nei nipotini (se li hanno) una illusione di ritornare giovani, altri ancora comprano un gatto o un cane… ma è sufficiente? La sera in camera da letto dopo i programmi televisivi e le letture, ci sono due strade per addormentarsi: prendere un antidepressi- vo, un tavor, oppure la coroncina. È il rimedio vecchio di duemila anni oramai fuori moda e che molti considerano sciocco ma che io ho esperimentato in bene. La coroncina del Rosario! Ridete pure ma è vero. Facendo passare lentamente i grani tra le dita e pregando mentalmente scende nel cuore una pace, un relax spirituale che concilia un sonno ristoratore meglio della valeriana perché l’uomo ha bisogno dell’aiuto della Madre celeste, che aiuta anche chi non crede purché si rivolga a Lei; provare non costa nulla e nel buio e nel silenzio della camera nessuno vi vede e può prendervi in giro. C’è anche un altro sistema: provate a respirare ripetendo mentalmente il nome “Gesù”, inspirando con “GE” espirando con “SU” è un relax tantrico. Lassù c’è veramente chi ci ama e vuole aiutarci, vuole solo che glielo chiediamo. Silvio Viglietti LUTTI CITTADINI, NECROLOGI e ANNIVERSARI CLELIA BRASI GIACOMO GUIZZETTI “FALEGNA” ci hai detto grazie con un sorriso, ma siamo noi che ti diciamo grazie per tutto quello che hai fatto per noi. Ci hai amato, aiutato, voluto bene e noi non ti abbiamo mai detto quanto ti volevamo bene. Lo facciamo adesso. Ti vogliamo bene mamma, questa dedica è solo per te. I tuoi figli Anche l’A.V.A. certa di interpretareil pensiero dei Soci, porge ai figli, nuore e nipoti le più sentite condoglianze La violenza del male che ti ha portato via è grande come quella della tua perdita; ma non perderemo mai quello che ci hai lasciato, papà, e ci consola pensare che anche in cielo ti avranno accolto come la persona eccezionale che eri, che sei e che sempre sarai. Barbara e Caterina (le tue matette) BRUNO BRANDINALE Cara Zia Clelia, sarai sempre nel nostro cuore. Patrizia ed Emilio Azzola Anche l’Associazione Vecchia Alassio ricordando l’attività lunga ed operosa degli Azzola in Alassio, si unisce ai famigliari nel compianto della Signora Clelia Brasi. GINO GORLERO Anniversari È mancato il 3 di Agosto u.s. GIACOMO GUIZZETTI (il noto FALEGNA), bene conosciuto in Alassio e all’oratorio Don Bosco, per la sua giovialità e per il suo carattere. Lo ricordano i famigliari, la moglie Rosita, le sorelle e i nipoti con un particolare ringraziamento al dott. Rabolli ed ai Salesiani. L’A.V.A. porge ai famigliari le più sentite condoglianze. PIER MAURO SENATI 15/9/1999 - 15/9/2006 ANNA TRUSCELLI VED. LICAUSI Nel 7° anniversario della tua morte ti ricordo sempre con nostalgia e immutato amore. Ti sono accanto come accanto ti sono le luci di tutte le stelle… e con le stelle ti abbraccio. Fedelissimo di Alassio da oltre 50 anni. Nel terzo anniversario della scomparsa lo ricordano con immutato affetto Silvana, il figlio Giulio con la nuora Tiziana. Si uniscono al ricordo Nina, Boni, Carla, e Michele Vanda AGOSTO 2006 Un altro alassino assai noto ci ha lasciati. Suo padre era di Trino Vercellese, ma sua madre, Teresa “Zita” Fugassa, apparteneva all’antica popolarissima famiglia soprannominata “Balin”. Gino ha sempre esercitato nel settore turistico-alberghiero: è stato titolare dell’hotel Royal dall’apertura e per molti anni, cedutolo, gestì per un certo periodo il Moka Bar. Recentemente aveva problemi di salute, ma cercava di superarli: finché le condizioni fisiche glielo hanno consentito percorreva in bicicletta la sua Alassio sempre interessato agli avvenimenti e alle vicende cittadine. Alla figlia Stefania e ai familiari tutti le più sentite condoglianze dell’A.V.A. RODOLFO VASSALLI 5/10/2005 Il 20 agosto u.s. in Albenga è deceduta la Signora Anna Truscelli vedova Licausi. La notizia ha rattristato tutti coloro che la conoscevano e che ne apprezzavano le doti di attaccamento alla casa ed ai figli amatissimi. E dalle pagine di questo giornale oggi la ringraziano. Grazie mamma per averci dedicato tutta la tua vita senza mai chiedere niente, sei stata una mamma unica, straordinaria e meravigliosa. Prima di lasciarci AMERIO Liliana anni 85 BARBON Rosina anni 99 BRASI Clelia anni 83 BRIATORE Rossalda anni 95 CAVALLO Antonio anni 73 FALCONE Michele anni 86 GASTALDELLO Carolinaanni 85 GORLERO Gino anni 74 GUIZZETTI Giacomo anni 78 MARSALA Orsola anni 89 MORRA Giovanni anni 76 POZZI Prassede anni 91 L’A.V.A. da queste colonne esprime ancora una volta le più sentite condoglianze ai loro familiari. 14 «L'ALASSINO» Specie ittiche della Baia del Sole Tordo di mare Lunedì 18 Settembre 2006 PREMI FEDELTÀ Sono sempre numerosi gli ospiti fedelissimi di Alassio, in questo numero quelli premiati in luglio e agosto con altri a pag. 7 (Labrus turdus) - (Pésciu da scöggiu) Come tutti i labridi ha colorazione variabile e vivace che si adatta all’habitat. È per lo più marrone sul fondo tendente al rosso o al verde. Il nastro longitudinale è argenteo che manca nella femmina che ha colori più sbiaditi. Sul dorso ha talvolta una li- TORDO DI MARE vrea bruna e all’opercolo può avere ornamenti rossastri. Peso massimo 700 gr., lunghezza 20 cm. Vive nei fondali algosi e di scogliera. Carne discreta e molle. Si pesca a galleggiante. Esca: verme e polpa - Armatura: a/f - Amo: 9/14 - Filo: 015/022 DISEGNO DI PATRIZIA PEZZUOLO Famiglie - Sigg. Mediani di Moscazzano (CR) da oltre 30 anni all’ALBERGO IDA e ora al Residence ma sempre ai Bagni Torino- Sigg. CARCANI di Bareggio (MI) da 32 anni ad Alassio prima Pensione Villa Soldi, ora Residence Europa Unita. Valide terapie dei nonni La camomilla del buon vivere scintilla Matricaria chamomilla - Camamilla Già ai tempi della Magna Grecia questa erba curativa era tenuta in massima attenzione. I suoi fiori essiccati e conservati erano, per loro, un indispensabile toccasana. Mia madre che sempre fu ligia agli usi degli avi più volte mi ricordò le sue benefiche qualità curative. Mi evidenziava che un suo linimento era efficace contro i dolori muscolari, che con un suo infusa attutiva i dolori renali, che con un tè di suoi fiori potevasi addormentare i bambini che avevano male al pancino, che con i fiori secchi e macerati si otteneva un buon digestivo, che con anice e menta si curava il mal di fegato, che con i fiori d’arancio e una foglia di tiglio si otteneva un composto contro la malinconia e la depressione, che un pizzico di camomilla riscaldato nell’olio di oliva poteva guarire il mal d’occhio. Ancora oggi c’è la certezza che i decotti di questa erba adeguatamente preparati facilitano la guarigione delle palpebre gonfie e la pelle arida. Per la cura dimagrante il suo tè adeguatamente preparato con succo di limone è ritenuto idoneo. Per la regolarità dei neonati mia nonna affermava: Se ti vöi u metattu vispu e san de camamilla in bellu lavaman. (Se vuoi il bambino vispo e sano. Un bel clistere di camomilla). Nota: In passato molti alassini confondevano la camomilla con la “cullarina”: Quest’ultima è solo una mini-alga marina essiccata atta a bloccare le troppe defecazioni. Meteorologia Alassina a cura dell'Osservatorio Don Bosco AGOSTO 2006 Basta poco per farci dimenticare il passato o per farcelo rimpiangere: il mese di agosto è stato (per alcuni) come una spugna che ha cancellato tutti i risvolti meteorologici di luglio (il caldo, l’afa, la siccità, l’insonnia); per altri, invece, ha fatto rimpiangere le belle e lunghe esposizioni al sole, i prolungati bagni ristoratori e le lunghe serate sotto le stelle in attesa della brezza mattutina… Ragioniamo con i numeri sottomano. Giorni considerati sereni: 21 in agosto; 25 in luglio. Eliofania totale: 284,1 ore di limpido sole in agosto; 330,6 ore in luglio. Eliofania nelle tre decadi (in agosto): 10,2 ore nella prima; 6,5 ore nella seconda; 10,6 ore nella terza; (in luglio): 10,6 ore nella prima; 12,2 ore nella seconda; 9,4 ore nella terza. Media giornaliera di limpido sole: 9,2 ore in agosto; 10,7 ore in luglio. Un cenno anche alla pressione e all’umidità: 760,1 mmHg in luglio; 754,9 (!) in agosto; 63% in agosto; 61% in luglio. Ora i dati, forse, più significativi. Temperatura media mensile: 24,8 °C in agosto; 28,8 °C in luglio; le medie decadali: 26,4 °C in agosto; 27,6 °C in luglio; 23,6 °C nella seconda decade di agosto; 29,6 °C in luglio; 24,4 °C nell’ultima decade di agosto; 29,1 °C in quella di luglio. Molto significative (per non dimenticare o per rimpiangere) sono le medie decadali delle temperature massime e minime. Eccole: media delle massime nella prima decade di agosto: 28,1 °C; 28,9 °C nella prima di luglio; 25,0 °C nella seconda di agosto; 31,2 °C in quella di luglio; 25,7 °C nella terza decade di agosto; 30,3 °C in quella di luglio. Lo stesso confronto anche con le medie decadali minime: 24,6 °C nella prima, 26,2 °C in luglio; 21,9 °C nella seconda di agosto; 27,9 °C in luglio; 22,9 °C nell’ultima di agosto; 28,1 °C in quella di luglio. Più che giustificate quindi le notti sotto le stelle in luglio e i primi riposi notturni sotto le copertine in agosto. Un ultimo dato: le precipitazioni: 62,8 millimetri di pioggia in agosto; un millimetro in luglio, tutto nella seconda decade. In agosto sono stati misurati 14,8 millimetri di pioggia nella prima decade; 47,2 millimetri nella seconda, 0,8 millimetri nella terza. Spero che questa rassegna di numeri aiuti a rimpiangere più che a dimenticare. Affidiamo ora il tutto al mese di settembre, che, stranamente, è iniziato sofficemente avvolto in fitti nebbioni. Ma di questo ne potremo parlare nella prossima… puntata. Il Direttore dell’osservatorio Prof. Don Natale Tedoldi GABRIELLA AVETTA di Strona (BI) ad Alassio dal 1924 -Villa Avetta. Gli articoli e le lettere devono pervenire alla Redazione entro la fine di ogni mese per la pubblicazione ne «L'Alassino» del mese successivo. Pessö A.V.A. Progetto Danza Alassio Via Manzoni, 19 Alassio ISCRIZIONI AI CORSI 2006-2007 dal 20 al 30 settembre dalle ore 16,00 alle 19,30 L’allieva Beatrice Ponte in un assolo. (FOTO HALL ROMANISIO) GIOCODANZA - DANZA CLASSICA - DANZA JAZZ DANZA CONTEMPORANEA - MODERNA HIP HOP - TANGO ARGENTINO e per allievi di tutte le età: GINNASTICA ATTIVA - DOLCE - YOGA - FELDENKRAIS I corsi della scuola di danza sono a numero chiuso e le lezioni regolari inizieranno il 1° Ottobre Informazioni: Tel. 0182 470364 Cinzia MELE, Nicola MASIELLO, Filippo ICARDI, Maria BALOCCO, Roberto SILVA, Anna CASAROLI, ermelinda SCACCHI, Fabrizio SILVA- da oltre 30 anni ad Alassio presso la Spiaggia S.L.O. N. 3 DI PIAZZA PARTIGIANI. Le opinioni espresse negli articoli firmati impegnano unicamente la responsabilità dei rispettivi Autori. La Redazione si riserva la facoltà di pubblicare o meno gli articoli che le pervengono e di apportare correzioni e tagli agli articoli stessi, firmati o non firmati; nessun manoscritto si restituisce. DIREZIONE: Cons. Dirett. A.V.A. RESPONS.: Emanuele Aicardi EDITORE: A.V.A. TIPOLITOGRAFIA: F.lli Stalla Viale Martiri della Libertà, 30-40 Tel. 0182 50.412/3 - Albenga Telefax 0182 50.412 REGISTRAZIONE: Trib. Civ. Pen. di Savona n. 149 del 30-5-1962 ISCRIZIONE R.O.C. n. 6975 (già R.N.S. n. 9806) LEGGE 5/8/1981 n. 416 art. 11 Foto della testata: Zanardi - Arch. Uff. Turismo Associato all'USPI Unione Stampa Periodica Italiana