ANNO XLVI - N. 9
Lunedì 18 Settembre 2006
€ 1,50
Poste Italiane spa - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv.in L.27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB IMPERIA
Eccovi Alassio che innamora il sole. (A. Graf)
Mensile di attualità, vita cittadina e tradizione dell'Associazione «VECCHIA ALASSIO». Membro effettivo della Consulta Ligure. O.d.V-O.N.L.U.S.
Apertura sede: Lunedì, Mercoledì, Venerdì, Sabato dalle 18 alle 19. Socio Aderente € 17,50 - Socio Aderente Sostenitore oltre € 20,00 - Socio Effettivo € 20,50 - Socio estero € 22,00
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FELICIA CIGORESCU È
MISS MURETTO 2006
Festa di
San Rocco
Un’altra veneta ha indossato la prestigiosa corona
Come accade da molti secoli
anche quest’anno, il 16 agosto
u.sc., nella chiesetta a San
Rocco, con la partecipazione di
molti fedeli alassini e turisti, il
coro di Sant’Ambrogio, la Confraternita di Santa Caterina e la
Banda Città di Alassio si è festeggiato il Santo. Una lunga
processione ha percorso le vie
della collina, seguita dalla S.
Messa officiata dal Parroco di
Sant’Ambrogio Mons. Angelo
Felicia Cigorescu, la nuova Miss Muretto 2006.
Ha 18 anni, vive nel Veneto a Grantorto vicino a
Padova, suona il pianoforte, è poliglotta, ha un
carattere determinato. È di origine moldava, ma
parla un perfetto italiano. (FOTO SILVIO FASANO)
Alassio 27 agosto Allo scoccare della
mezzanotte, una veneta è stata incoronata
Miss Muretto 2006,
Felicia Cigorescu, di
origini moldave, 18 anni di Grantorto (PD),
da Marco Melgrati
(Sindaco di Alassio) e
Mario Berrino.
Una serata piacevole quella che ha visto
concludersi la 53esima edizione di Miss
Muretto 2006.
Una conduzione
frizzante ed entusiasmante quella fatta
dalla bravissima Maddalena Corvaglia e dal
simpaticissimo Max
Novaresi che hanno
saputo intrattenere il
pubblico con gag e
con tanta simpatia.
Ardua la scelta della
giuria che in prima
battuta ha dovuto selezionare 12 miss su 26
ed in seconda 6 su 12,
le sei finaliste di Miss
Muretto 2006. Tanta
suspance sul palco
(continua a pagina 2)
MOSTRE - Sala Carletti
dal 16 al 30 settembre 2006
espone Giorgio Vignolo
‘na mandiò de
Vuluntariatu
Ferragosto 2006: i fuochi artificiali visti dalla terrazza dell’Hotel Diana.
(FOTO SILVIO FASANO)
CONSIGLIO COMUNALE
DEL 2 AGOSTO 2006
Una nota allegra prima dell’apertura dei lavori del Consiglio
con la premiazione dei giovani
“delfini” della Ge.s.co. Sport da
parte del Sindaco Marco Melgrati e dell’assessore Fabrizio
Calò. Sono seguite due interrogazioni del Consigliere Agostino
Testa, del Gruppo “Alassio più
tua” sulle norme riguardanti
l’occupazione temporanea delle aree demaniali ad uso dehors,
e sul presunto irregolare utilizzo dei dissuasori di Via Cavour
e Via Torino.
Scontro invece sull’assestamento del bilancio di previsione 2006 e rendiconto 2005 per
l’assenza dei revisori dei conti,
che ha portato i consiglieri
dell’opposizione all’abbandono dell’aula. Procedura giudica(continua a pagina 2)
(continua a pagina 2)
Premi Alassio 100 libri
Alassio, piazza Partigiani, 3 settembre 2006: lo scrittore Claudio Piersanti riceve dal sindaco l’assegno quale premio “Un Autore per l’Europa” per il libro “Il ritorno a casa di Enrico Metz”, editore Feltrinelli. Ai lati della foto Gerry
Scotti e l’assessore Monica Zioni.
(FOTO SILVIO FASANO)
(ARTICOLO A PAG. 8)
Castelli di sabbia 2006
(SERVIZIO A PAG. 8)
FESTA DI SAN
BERNARDO
Anche quest’anno, sul prato
vicino ai ruderi della chiesetta
diroccata di San Bernardo è
stato festeggiato il Santo, proprio il giorno a Lui dedicato.
Domenica 20 Agosto. Molte
le persone accorse sul colle,
agevolate dal bel tempo, anche
se a tratti le colline intorno si
coprivano di foschia.
La S. Messa è stata officiata
dal Parroco di San Vincenzo,
Don Luciano Massaferro, che
nell’omelia ha ricordato brevemente, ma con efficacia, la vita
del Santo e le sue opere. Ha animato la funzione la corale “GIACOMO NATALE” della chiesa
di San Giovanni. Numerosa e
molto significativa la presenza
dei Confratelli di Santa
Caterina, ai quali sono stati offerti i canestrelli, come vuole
un’antica consuetudine. Alla fine della cerimonia il rappresentante degli “Amici di S.
Bernardo” ha svolto una breve
relazione seguita dalla lettura
da parte del Signor Luciano
Raita di una poesia in dialetto
del poeta Bruno Pezzuolo
(Pessò). Luciano Raita ha inoltre intrattenuto i presenti, suonando la chitarra e cantando
canzoni Liguri. Anche alcuni
presenti si sono uniti al canto.
SABATO 23 SETTTEMBRE
Festa in Piazza della Libertà
organizzata da Amnesty International
DOMENICA 24 SETTEMBRE
Arte, Musica e Poesia
al Santuario della Madonna della Guardia
DOMENICA 24 SETTEMBRE
Gara di bocce
organizzata dall’A.V.O.
SABATO 7 OTTOBRE
Gita sociale a Parma
organizzata dall’A.V.O.
Trofeo “Città di Alassio” ad Adelasia e Aleramo.
(continua a pagina 2)
Angolo
di
Daniele La Corte
Tavolini
in libertà
Potrei raccontarvi della serva,
tra l’altro brutta e ignorante, che invaghitasi del padrone divenne poi,
pur rimanendo semianalfabeta,
una sorta di ereditiera. Potrei parlarvi del senza mestiere che grazie
alla politica si trasformò, come per
incanto, in benestante o di chi, senza aver frequentato scuole ha,
ugualmente, grazie ad amicizie
compiacenti, conquistato il fatidico “pezzo di carta” per farsi splancar porte e ottenere un buon impiego. Deluderò i cultori del gossip
limitandomi solo a elencare fatti e
fattarelli dell’estate che ormai sta
per finire. Conti alla mano si metteranno in chiaro, nero su bianco, i risultati di una stagione che, all’insegna delle condizioni meteo piuttosto pazzerelle, non sembra poi andata così male. Aspettiamo i bilanci con la solita litania del «poteva
andare meglio», ma anche, speriamo, la volontà di passare dai consuntivi ai preventivi guardando al
2007 con spirito ancora più deciso.
Spiagge da “boom” visto i prezzi
correnti, non tanto di sedia sdraio
e ombrellone quanto di soldi richiesti per “passare la mano”.
L’arenile, notoriamente bene di tutti, è l’investimento, stravagante,
che fa però guadagnare pochi permettendo di far diventar ricchi pochissimi. Per uno stabilimento balneare messo in “vendita” recentemente, neppure di grosse dimensioni, la richiesta di cessione è stata di oltre un milione di euro cifra
che rapportata al “vecchio conio”
fa la bella somma di 2 miliardi di lire. Un bel gruzzolo per una decina
di cabine, qualche sedie e pochi
ombrelloni visto che le concessioni
demaniali non si possono vendere.
Ma è la solita storia del “fatta la legge trovato l’inganno” al quale si aggiunge, ultima trovata, il luccicante
chiosco bar che oltre a bibite e panini offre anche piatti per gourmet.
È un po’ come quelli che sul porto,
per “vendere” il prezioso ormeggio, davano sfogo alla fantasia dividendo la barca in carati, facendo
società per arrivare a passaggi, allora, milionari. Ma se gli affari vanno bene per il privato, vento in poppa, almeno si spera, anche per il
pubblico. La serva diventa ricca,
sepolto il padrone, mentre danaroso spesso si ritrova il politicante
che, con disinvoltura, cambia casacca. Il bello è confondere le idee
in attesa di sapere a quanto ammonteranno gli incassi comunali riferiti all’allargamento dei dehors,
soprattutto quelli che all’imbrunire
si sono, per mesi, dilatati a dismisura. Ottima idea quella di dare
spazio a tavolini e sedie visto che il
suolo pubblico, almeno stando alle
regole, non è gratuito. Se paga la
bancarella sul mercato è giusto che
paghi anche la pizzeria, il bar e il ristorante. Ma quanto entra nelle
casse comunali? La cifra non è ancora stata resa nota anche perché
la stagione non è finita. Una previsione approssimativa fa ben sperare vista l’abbondanza di tavolini occupati nei dehors della sera, quelli
cresciuti con la complicità della
notte. Occhi aperti perché la battaglia è appena iniziata: da una parte
cabine sulla passeggiata, dall’altra
“tavolino selvaggio”. Ma i conti vorremmo che li facessero gli addetti
ai lavori, non la serva arricchita e
neppure il politico di professione o
il “ragioniere per caso”. Lasciamo
lavorare i professionisti della
Finanza, così potremo anche capire, non certo per il numero di scontrini fiscali staccati, a quale livello
di evasione potremmo essere arrivati.
2
«L'ALASSINO»
Lunedì 18 Settembre 2006
FELICIA CIGORESCU È MISS MURETTO 2006
IN BREVE, AI NOSTRI
AMMINISTRATORI
SEGNALIAMO CHE…
(segue dalla prima pagina)
per scegliere poi le ultime due, la
numero 17 Felicia Cigorescu e la
numero 25 Marta Magnani, 18
anni di Pontedera (PI) che si sono contese l’ambita corona. La
giuria dopo varie discussioni e
dibattiti ha preferito la numero
17 Felicia.
Occhi azzurri, carnagione pallida e capelli castano chiaro per
e il simpaticissimo Roberto Ciufoli che ha cercato di smorzare
con battute la tensione.
Non sono mancati i momenti
di intrattenimento come l’intervento della brava e bella Sandy
Muller e del corpo di ballo di
Fame senza dimenticare l’esibizione di Carlo Denai dei “Cavalli
Marci”.
RUBRICA MENSILE A CURA DELL'A.V.A.
SCONTO PER I PARCHEGGI
Numerosi sono gli Alassini che per i noti motivi (mancanza di case
a prezzi ragionevoli) sono residenti nelle cittadine a noi vicine, ma
hanno attività o lavorano ad Alassio. Altrettanto numerose sono le
persone che dalle cittadine vicine vengono a lavorare da noi. In molti
ci hanno segnalato questa spiacevole situazione e chiedono agevolazioni sul prezzo dei parcheggi, troppo onerosi per le tasche di chi lavora, soprattutto per i dipendenti. È possibile venire incontro a questa richiesta trovando un sistema di abbonamento od altro?
•••
CUNETTE
Da tempo le cunette delle strade collinari sono piene di foglie, aghi
di pini, terra etc. Le ultime piogge hanno evidenziato ancora di più la
mancanza di manutenzione. Strada per il Santuario, Colletto di Moglio,
strada panoramica di San Bernardo intasata soprattutto vicino ai tombini di scarico, da cumuli che deviano l’acqua sulla strada, creando pericoli per i mezzi che vi transitano. Inoltre ciò può provocare pericolose erosioni e frane. È possibile porvi rimedio prima delle piogge autunnali?
Le partecipanti.
1,75 cm di altezza. Frequenta il liceo linguistico e le piacerebbe
molto diventare un’ambasciatrice parlamentare oltre a fare la
modella. Si è iscritta al concorso
per gioco e si è fatta accompagnare dalla mamma Tania e dal
papà Tudor. Adora darsi degli
obiettivi importanti e difficili,
suona il pianoforte da 12 anni e
nel tempo libero dipinge.
Ha dedicato la sua vittoria ai
genitori, entrambi operai, che
per lei fanno tantissimi sacrifici.
«Sono contentissima, ancora
non ci credo – afferma in lacrime
– ora non so cosa dire ma è un sogno che si avvera spero veramente di riuscire a fare tantissime cose ma in questo momento
sono veramente confusa».
Lo spettacolo è stato incalzante, anche grazie alla presenza di
Franco Califano e Gigi Rizzi, che
hanno fatto divertire le miss con
battute piccanti ma pur sempre
simpatiche. Madrina della serata la bellissima Federica Fontana
che ha dispensato consigli alle
giovanissime aspiranti.
Presenti nel parterre anche
Marina Graziani, Alex de Angelis
•••
(FOTO FASANO)
Felicia non è stata l’unica premiata, la seconda classificata
Marta Magnani si è aggiudicata
ben due fasce, Miss Biopoint e
Miss Volto TV; Y18, la rivista
mensile per le ragazze d’oggi, ha
scelto la freschezza della numero 14 Martina Braidotti, 18 anni
di Udine. Dress a Dream ha voluto come testimonial la numero
11 Bianca Aragno, 19 anni di
Mondovì (CN). Fame “Saranno
Famosi” il musical ha scelto la
numero 23 Alice Bellotto, infine,
Novella per la sua Miss ha scelto
la numero 6 Claudia Zamillo, 17
anni di Osimo (AN).
Questo è l’inizio di una favola
che vedrà Felicia risplendere tra
servizi fotografici e “vita da
miss”, il programma su Sky Leonardo che sarà a lei dedicato.
La serata andrà in onda il 1 settembre su Sky Leonardo alle
21.00 con uno speciale di 2 ore a
cura di Sitcom, in replica il giorno 16 settembre alle 21.00 su
Sitcom Uno il nuovo canale digitale terrestre visibile in chiaro su
multiplex telecom Italia broadcasting.
Alessandra Tomasoni
…Il tratto di marciapiede, (Via Volta) delimitato sia all’entrata che
all’uscita da due “fioriere” che dalla Piazzetta della Valle conduce in
Via Dante è regolarmente provvisto di barriere architettoniche per disabili le quali, purtroppo, vengono continuamente usate per il transito, peraltro vietato, di moto e motorini costituendo così un reale pericolo per i pedoni che, in pieno diritto, vi transitano. Si ritiene auspicabile un più severo controllo e adeguate sanzioni per i contravventori.
•••
La culture si debbono integrare... è un problema biblico! Sì,
ma quelle in cui vige “la reciprocità”...
Noi non abbiamo né kamikaze, né “permettiamo” quattro
mogli come il Profeta anche perché in un Paese dove possono
sposarsi gli uomini è un dogma
del tutto inutile.
Le nostre donne si possono
vedere e toccare e, se qualcuno
ha rubato, magari non va più
neanche in galera, e in ogni caso
non gli tagliamo le mani, né
“sgozziamo” le migliaia di adul-
raoul mariani
Festa della Madonna delle Grazie
Continuando un’antica consuetudine, anche quest’anno,
venerdì 8 settembre u.sc. s’è
svolta nella frazione della
Madonna delle Grazie la festa
della Natività della Beata
Vergine Maria. La statua portata
in processione dai Confratelli di
Santa Caterina, ha percorso le
vie del Borgo, fermandosi presso la nuova statuetta (l’antica è
stata rubata) posta in una nicchia nel muro di proprietà della
famiglia Ercoli-Cristiani, che se
ne prende cura. Proseguendo
poi per la strada verso il mare,
dalla quale si vede un meraviglioso panorama della città. È
FESTA DI SAN BERNARDO (segue dalla prima pagina)
tere che, non pensando di “peccare”, ma per “par condicio” solo di “evadere”, infestano il
Paese...
Perciò Viva Maria e i crocifissi ovunque, nella speranza che i
nostri leaders politici si oppongano con la dovuta energia allo sradicamento della
nostra italica civiltà...
Con tutti i suoi difetti, pur se
ampiamente migliorabile, non ci
dispiace!
Un saluto cordiale
seguita la S. Messa officiata da
Mons. Angelo De Canis il quale
ha, nell’omelia e precedentemente ai piedi della statuetta, ricordato con belle ed ispirate parole il significato profondo di
questa tradizione.
La Corale Sant’Ambrogio accompagnata all’organo dal M°
Aldo Giardini ha animato la cerimonia.
Come è consuetudine il pomeriggio si è concluso con un ricchissimo rinfresco curato dagli
abitanti della frazione, a cui tutti i fedeli hanno fatto onore. Ai
saluti si è unito l’augurio di ritrovarsi tutti il prossimo anno.
FESTA DI SAN ROCCO (segue dalla prima pagina)
Un momento della cerimonia.
È seguito un apprezzatissimo
rinfresco. Si è rivissuto per alcune ore un’atmosfera di amicizia e serenità come accadeva in
altri tempi. Il desiderio è di rivederci ancora più numerosi il
prossimo anno.
c.c.
De Canis, che all’omelia ha ricordato e messo in rilievo le buone
opere di San Rocco, soccorritore
degli infermi, specialmente quelli colpiti dalle pestilenze. Alla fine della suggestiva cerimonia il
Sig. Luciano Raita ha letto una
poesia, di Santino Bruno Pezzuolo, dedicata al Santo.
È seguito un rinfresco ben pre-
parato a cui i partecipanti hanno
fatto onore, un incontro conviviale allietato dalle musiche suonate con bravura dalla nostra
Banda. Alcuni canti in dialetto
sono stati suonati e cantati da
Luciano Raita. Un bel pomeriggio
di fede e tradizione che lega la
nostra gente a questo Santo.
c.c.
ALASSINI AL MONDIALE “MELGES 24” A HYERES
C’erano molti alassini fra i
tanti protagonisti che si sono
messi in luce nel campionato
del mondo della classe Melges
24, che si è svolto nelle acque
antistanti Hyeres, in Francia.
In gara ben 128 equipaggi, in
rappresentanza di 14 paesi, 36
di questi erano italiani e fra questi c’era anche un nutrito gruppo di velisti e di campioni, che
dopo tanti anni trascorsi a gareggiare nella acque della Baia
del sole, sono ormai diventati
alassini di adozione, come Valerio, Simoneschi, Cian, Monte-
fusco e lo stesso Nicola Celon, il
velista che si è aggiudicato il titolo mondiale con “ Bete”, l’imbarcazione di Ezio Amadori.
Grande gioia ad Alassio per
la vittoria del nuovo campione
mondiale Nicola Celon, che ha
preceduto proprio nell’ultima
prova “Drp” del francese
Brenac.
Bene si sono comportati anche “Alina” timonato da Luca
Valerio, che è stato anche in testa alla classifica, l’inglese Porter (“Phil”), lo svizzero Franco
Rossigni (con equipaggio tutto
italiano) che aveva vinto le regate di prova, Paolo Cian (con
“Sherekhan”) e Montefusco
(con “Gebl”) tutti nei primi dieci ed a pochi punti dalla vetta.
Le regate si sono svolte nel
ventosissimo tratto di mare
compreso fra Hyeres e Porquerolles. Questa edizione del mondiale, oltre a battere ogni record di partecipanti, ha battuto
anche il record per la quota di
iscrizione: ben 700 euro.
«Ma i prezzi erano anche carissimi – hanno detto gli amici
di Alassio – per la sistemazione
a terra, per le provviste, nei ristoranti. Oltre al viaggio molti
hanno dovuto anche pagare i
professionisti. Si tratta di un
grande business per gli organizzatori, ma il forte vento di
Hyeres valeva comunque la
spesa e la trasferta».
Nicola Celon, che sarà al più
presto festeggiato al Cnam alassino, per questo straordinario
successo, succede nell’albo
d’oro del mondiale Melges 24, a
James Spithill, timoniere di
Luna Rossa.
A. Cl.
…In cima a Via Diaz (sotto il ponte della Ferrovia) ed all’inizio di via
Gastaldi vi sono numerose buche nell’asfalto, molto pericolose specialmente per le biciclette e le moto che vi transitano. Sarebbe opportuno provvedere al più presto.
•••
Parcheggio ex piccola della Ferrovia – ore 10,30 del 17 agosto u.s.
Quasi al completo - pochissime le auto targate SV, molte di turisti.
Purtroppo oltre alle auto il parcheggio nel giorno e nell’ora succitata risultava anche un vero ricettacolo di immondizie (carta, bottiglie,
lattine… persino un paio di mutandine!!!) cosa di per sé assai deprecabile ma, è pur vero che in tutto il parcheggio non esiste “UN SOLO
RACCOGLITORE” la qual cosa potrebbe, in parte, giustificare il poco
senso civico degli utenti. Non certo sono giustificabili i gestori o la
stessa città.
•••
Nella rinnovata Piazza Airaldi e Durante, sotto la grondaia del Palazzo
delle Poste e dello stabile del Bar Tokay restano perennemente accesi (anche durante il giorno) diversi faretti. Perché? A che scopo?
Vorremmo proprio saperlo.
•••
PIAZZA AIRALDI DURANTE
La grande fontana di Piazza Araldi Durante è pericolosa, l’acqua è
allo stesso livello dei sedili. Bambini ed adulti che giocano o si siedono intorno possono inavvertitamente cadervi dentro. Se non già previsto è bene che venga installata un’artistica ed adeguata ringhiera onde evitare spiacevoli incidenti.
Inoltre la palma recentemente trapiantata non sembra goda di buona salute; parecchie sono le foglie secche tristemente penzolanti.
Occorre… una visita o una cura “specialistica”…
CONSIGLIO COMUNALE DEL 2 AGOSTO 2006
(segue dalla prima pagina)
ta inaccettabile dal capo-gruppo
Giancarlo Garassino. La pregiudiziale avanzata dal Consigliere
Daniele Fui per il ritiro del punto
all’O.d.G. sulla mancata presenza del Collegio dei Revisori è stata respinta, condizione ritenuta
ininfluente da parte della maggioranza. Via libera infine al punto col voto favorevole dei soli
componenti la maggioranza.
Gli argomenti successivi riguardanti l’istituzione delle cinque commissioni consiliari, sui
vari incarichi degli assessori,
hanno ottenuto l’approvazione
con l’astensione dei consiglieri
di minoranza.
Circa la nomina rappresentanti del Comune di Alassio, in
seno al Consiglio Generale della Comunità Montana Ingauna,
sono stati nominati i consiglieri Domenico Giraldi e Angelo
Vinai della maggioranza; Angelo Iebole del Gruppo “Alassio più tua”.
A.V.A.
ALASSIO PIÙ TUA
Incarichi ai consiglieri per i rapporti con la città
MOGLIO: Daniele Fui
SOLVA: Agostino Testa
FENARINA: Franco Boggiano
BARUSSO: Giovanni Ragazzini
BORGO COSCIA: Pierluigi Canavese
CENTRO: Angelo Iebo1e
Il Gruppo Consiliare “ALASSIO
PIÙ TUA” comunica che allo scopo di poter meglio seguire l’attività della Amministrazione e di
formulare proposte alternative
o migliorative a quanto viene
proposto dalla Giunta al Consiglio Comunale, ha ritenuto opportuno conferire al suo interno
i seguenti incarichi:
- a Franco BOGGIANO il Bilancio
ed il Personale;
- a Gianluigi CANAVESI: i Lavori
Pubblici;
- a Daniele FUI il Commercio, il
Demanio ed il Suolo Pubblico;
- a Giancarlo GARASSINO la
Cultura ed il Turismo;
- ad Angelo IEBOLE i Problemi
Giovanili ed i Servizi Ecologici;
- a Giovanni RAGAZZINI il comparto Socio-Sanitario;
- ad Agostino TESTA l’Edilizia,
Privata e l’Urbanistica.
Alassio 26 Agosto 2006
Il Capogruppo
(Giancarlo Garassino)
Lunedì 18 Settembre 2006
3
«L'ALASSINO»
“Puesie da Pria”
di Lorenzo Maritano
I versi da Pria, pubblicati recentemente da Luènsu (Lorenzo Maritano) per il Centro
Storico Pietrese sono come un
mucchietto di “cose care”, raccolte alla rinfusa da chi ha fretta, prima di lasciare un luogo
amato, ma che si vuole portare
lontano con sé.
Sono versi radunati senza ordine logico, senza uno schema
preordinato, versi che dicono e
non dicono, che passano in rassegna gioie, passioni, amarezze
ricordi di un giorno o di un attimo e che rinnovano nel cuore di
chi li scrive impressioni provate, attimi di esistenza, palpiti goduti o sofferti... Nulla di eccezionale, di stratosferico, cose molto semplici (e da comunicare a
tutti, con la traduzione italiana),
versi di chi teme di dover partire, di andar lontano e saluta a
suo modo, non senza un po’ di
mestizia e di nostalgia nel cuore,
con particolare affetto interiore
e con amore, i luoghi ameni della sua gioventù e della sua vita…un “omaggio” semplice, senza pretese, ma che viene dal cuore e che Pietra Ligure fa bene a
lodare e a tenere nella considerazione dovuta.
Tommaso Schivo
È un antico “documento” che Tommaso Schivo cercherà di commentare
mensilmente, attraverso dieci puntate, su «L’Alassino».
suo massimo splendore; buona
la riflessione su Bestoso e sul
suo sacrificio, semplice e accattivante l’incontro col vecchio
Ciccio e la sua chitarra e sempre
ben dettagliate e attraenti le descrizioni della città amata, il
“budello”, Via Cavour, il muretto. L’autore ha voluto ripercorrere la lunga vita quasi inconcludente del protagonista nobile e ricco, che ritrova, ancora
una volta, la gioia di vivere e di
sognare con Alassio e la figura
“presente-assente” di una giovanissima A1assina che gli ricorda invano gli antichi amori e
le antiche speranze di amare e
di essere amato.
Ben inserita nell’ambiente
alassino mi pare anche la breve
storia leggendaria di Adelasia.
Meno interessanti mi paiono le
finali digressioni su Asti, Firenze
e Roma con le loro opere d’arte,
ma, tutto sommato, si tratta di
un libro agile, scorrevole e che
gli Alassini, che amano il loro
paese, dovrebbero comprare,
come farò certamente io.
Tommaso Schivo
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Delegazione di Alassio
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CROCE ROSSA ITALIANA
TÀ DI ALASSIO
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OCIAZIONISMO
OL
EV
organizza
CORSO DI
PRIMO SOCCORSO
Per la formazione di Volontari del soccorso CRI
Aperto a tutta la cittadinanza
CORSO DI
FORMAZIONE
Per operatori di aziende pubbliche e private
ai sensi delle attuali normative in vigore delle leggi 626/94
388/2003 e successive modifiche
INIZIO LEZIONI:
Lunedì 9 ottobre 2006 ore 21 presso
ISTITUTO DON BOSCO ALASSIO
Per iscrizioni ed informazioni contattateci:
Tel. 0182 645821 - Fax 0182 470752
Frasi celebri e giusti silenzi
Sembra che sia stato davvero
il grande Ford, fondatore e proprietario dell’omonima industria automobilistica, l’autore
della frase: “Ne parlino bene o ne
parlino male, l’importante è che
ne parlino”. E forse il concetto è
vero; ma io sono profondamente convinto che se questo andava bene per una casa automobilistica, che operava in regime di
monopolio, va molto meno bene
per una città turistica come
Andate, che deve vincere molta
concorrenza e di cui, io credo, è
meglio che nei giornali nazionali
o alla TV si parli solo bene; altrimenti è molto preferibile il silenzio. Vi fu un tempo in cui un mio
collega giornalista di Andate,
amante incallito dello “scoop
per lo scoop”, all’appressarsi
della stagione balneare pubblicava regolarmente sul suo importante giornale notizie dal titolo cubitale “Avvistati squali al
largo di Andate” provocando la
giusta indignazione dei cittadini
andatini, e di noi, corrispondenti di altre testate, che ormai lo
chiamavamo: “Lo squalologo” o
“Dottore in squalologia d’invenzione”. E nulla riesce a rimediare al danno provocato da simili
notizie, fra l’altro non vere.
Qualcosa di simile è successo ad
Andate nello scorso agosto .
Infatti, nonostante l’accurata attenzione dell’ufficio stampa comunale, vari quotidiani, e reti
TV importanti hanno dato su
Andate notizie imprecise e controproducenti.
Un esempio: il 13 di Agosto vari TG Rai hanno trasmesso, tagliandola e montandola frettolosamente una notizia, con intervista del Sindaco, relativa ai saccopelisti, agli abusivi, e alle
spiagge libere. Ma il tutto, mal
presentato, è sembrato razzista,
turisticamente poco gentile, ovvio, e anche, se vogliamo, inutile
in quel momento storico. Lo so
bene (anch’io sono giornalista)
che non si può rifiutare un’intervista, ne pretendere di insegnare al regista a montare il servizio. Ma una cittadina bella, di
grande tradizione come la nostra può anche cercare di “deviare” trasmissioni per definizione rompiscatole e dannose.
Per esempio tutti, anche i bambini, sanno che un programma
TV come “Il paese dei balocchi”
è scandalistico, ma soprattutto
superficiale, perché taglia, saltabecca interrompe. Ed allora per
collegarsi due minuti con Andate e intervistare velocemente
e distrattamente due ragazzotti
casuali, è meglio che sia cortesemente deviato (con le relative spese e collaborazione) su
altre città nostre vicine: “Recatevi a Tramontenga o a Lo Didietro, che vi accoglieranno felici. Noi abbiamo già dato”. Meno male che ci sono ancora appuntamenti indovinati e importanti turisticamente come Miss
Scalino o il “Festival del libro
letto bene” ad occupare positivamente i massmedia e a vincere la concorrenza di notizie estive sparate alla grande come: “È
scoppiata la fognatura ad Andate:spettacolo grandioso”. E
quindi possiamo ringraziare
chi ha “pareggiato le imprudenze”. Ma meditate, gente, meditate.
P.S. Ma se noi di Andate ci costruiamo il nostro bel depuratore privato, mentre i comuni limitrofi rallentano e stentano nel
fare il loro consorziale,è tutto
inutile, perché noi puliremo e loro sporcheranno le stesse acque. E allora è meglio fare un depuratore unico insieme a loro.
Così li sproneremo, eviteremo
che facciano errori; e soprattutto,una volta fatto avremo risolto
il problema totalmente. O no?
Luca Caravella
STA ME TERA
“L’ultimo mare” di Pinuccio Marra
È uscito recentemente alle
stampe il libro “L’ultimo mare”
di P. Marra, per i tipi della
Montedit, un romanzo che ha la
sua brava trama, ma che definirei piuttosto un diario quasi autobiografico dell’autore che si
cela nel personaggio del nobile
torinese Vittorio Mola, un volume ricco d’episodi, di rimembranze e di immagini, descritte
con semplicità e con amore, al
cui centro vive e palpita Alassio
col suo splendido mare, con le
viuzze del borgo antico, con i
monumenti e le costruzioni lontane o più recenti. Centro focale
del libro sembra essere il Grand
Hotel ormai decrepito e abbandonato, l’Hotel Savoia, i bagni di
Aldo e la figura eterea ed evanescente di Ellida, sempre sognata
e non mai raggiunta.
Non mancano, richiami e riflessioni sul pontile Bestoso,
sul Torrione, sulla Cappelletta
ai Caduti del mare, sul Borgo
Coscia così solitario e tranquillo.
Desta vivo interesse la descrizione particolareggiata dei saloni del Grand Hotel ai tempi del
CRONACA DI ANDATE: MESE DI SETTEMBRE 2006
“J-Ritorno a casa”
di Selene Coccato
Presentato il 22 agosto presso
la biblioteca “Mondadori” di
Alassio il nuovo romanzo di
Selene Coccato, seguito del primo “J” (edizione Maremmi
Editore -2001), colpisce per l’immediatezza del linguaggio e i ricchi colpi di scena, in grado di
coinvolgere il lettore, che legge
il libro tutto di un fiato. Al centro
della narrazione ritroviamo il
rapporto tra Jo e Jolly; sono trascorsi 5 anni da quando Jo ha lasciato Cheyenne e il nuovo romanzo ha inizio col ritorno di Jo
a casa. L’attuale tema della donna soldato e dell’auto affermazione professionale sono alla
base del romanzo, ma il reale
protagonista è il complesso rapporto tra i due protagonisti, ora
cresciuti e maturati, rispetto al
primo romanzo; sovente emergono difficoltà caratteriali legate all’infanzia di Jo o al periodo
buio attraversato da Jolly, ai
problemi legati all’alcool, all’impossibilità di mascherare la crescente attrazione verso Jo, nonostante lo stabile rapporto con
un’altra donna.
Numerosi personaggi s’intrecciano alle vicende dei protagonisti, ognuno dei quali legati
ad episodi in grado di tenere desta l’attenzione del lettore.
Sebbene nel testo siano presenti alcune imprecisioni linguistiche e talvolta i dialoghi risultano poco reali, causa di una scelta impropria della terminologia,
il romanzo è dinamico ed ha una
struttura narrativa efficace, le
avventure dei personaggi ricordano quelle rappresentate dal
cinema e i numerosi dialoghi, a
scapito di descrizioni minuziose, aiutano il lettore a creare
una sorta di rapporto con i due
personaggi principali, creando
empatia con loro e le loro avventure-disavventure.
A.M.E.
Quell’anno l’estate sembrava
essere finita da un pezzo, piuttosto in anticipo a dire il vero.
La sera nei “carrugi” già si rincorrevano le prime avvisaglie
dell’Autunno mentre, di giorno,
i raggi di un sole sempre più pallido, riuscivano a stento, a lambire il Vegliasco silenzioso.
Anche “U Pin” un bagnino che
solitamente tardava più degli
altri a smontare “l’ambaradam”
del suo modesto impianto balneare, aveva già ammucchiate
sdraio ed ombrelloni, poi qualcuno lo aveva sentito mugugnare: “staxiun gramma - bagnanti
da cundiun - u l’e meiu andò a ribattò de bocce…”.
Dopo pochi giorni infatti ancora avvolto, come fosse un
ampio mantello, dall’eco del
suo mugugno e ligio al suo dire,
qualcuno lo aveva visto
all’osteria “du marinò” proprio
a ridosso del molo, dove oltre
che al vino generoso, esisteva
una fetta di terra battuta per il
gioco delle bocce.
Da qualche tempo Alassio,
con la parentesi estiva specialmente, cercava lentamente di
imporsi (e con discreto successo) come stazione balneare di
grido e si era arrestato il triste
fenomeno dell’emigrazione.
Si diceva che “i avévan piàu a
bevìdda” quegli Alassini che recatisi all’estero per lavoro non
ne erano più tornati.
Si credeva infatti che la
“bevìdda” fosse una bevanda
magica, stregata, che annullava
negli emigrati il desiderio di ritornare al paese natio.
Ora col migliorare della situazione economica si assisteva al
fenomeno inverso. Tanti i “furèsti” che erano giunti ad Alassio
avevano trovato il lavoro, gli affetti, tanta bellezza e tanta pace
e quindi si erano definitivamente stabiliti nel borgo.
Si diceva altresì che “avévan
bevuu l’aigua de sant’Anna” coloro che giunti in quel di
Alassio non se ne erano più andati. Si credeva infatti che l’ac-
qua del primo acquedotto cittadino ossia quello che utilizzava la sorgente di “Cascian” in
località sant’Anna ai Monti
“avesse lo stesso potere della
“bevidda”. Anche le colline
stanno cominciando ad assumere i colori invernali. Un soffice tappetino di foglie gialle e
aghi di pino si è ormai formato
ai piedi degli alberi.
Un tappetino che il vento ammucchia, disperde, riammucchia a piacere...
E la cittadina sembra cadere
nel torpore invernale.
Ma non sarà così. Presto
ovunque si poserà lo sguardo
sarà tutto un cantiere. Sorgeranno nuovi edifici, si rinnoveranno gli interni, gli esterni, gli
infissi mentre si asfalteranno
nuove strade.
Anche i “carrugi” saranno tirati a lucido e il tutto per la
prossima stagione estiva.
Checchè ne dica il mugùgna del
“Pin”.
Vincenzo Moirano
“25 anni a Peagna” di Beppe Rizzo
Il regista alassino Beppe Rizzo
ha presentato, nell’ambito della
Rassegna ligure di Peagna, il film
celebrativo per i 25 anni della
manifestazione.
Si tratta di un cortometraggio
di 28 minuti nel quale l’abile regista ha saputo riassumere, non
solo la storia di questa kermesse
culturale, divenuta il più importante appuntamento librario
dell’anno per la Liguria, ma anche un quarto di secolo di storia
locale e culturale, di tutto il comprensorio ingauno.
Centinaia i personaggi ricordati, molti di fama nazionale, sono stati filmati in una carrellata
davvero bella e nello stesso commovente (nel pubblico tanti si
sono riconosciuti, altri non potevano restare in silenzio e sussurravano: “Guarda com’ero giovane!”, “Avevo ancora i capelli!”,
“Poverino è già morto”). In effetti il filmato è sembrato anche, a
tratti, un omaggio ed un ricordo,
per molti amici ahimè già scomparsi. Ma alla fine l’applauso è
stato entusiasta e Rizzo ha ringraziato commosso.
Il film ha aperto la mini rassegna “La parola e l’immagine” dedicata ai cortometraggi.
Sono stati poi proiettati altri
due video prodotti da Beppe
Rizzo: “Da scritte a dite” (14 minuti) dedicato al poeta alassino
Antonio Boscione, presente alla
serata, che ha poi recitato alcune sue liriche, “Sentimenti” (9
minuti), dedicato al poeta ventimigliese Renzo Villa, scomparso
nove anni or sono ed al quale,
clamorosamente, la città di confine, come ha detto Franco
Gallea, presentatore della serata, «non ha ancora dedicato nulla: né una strada, né una scuola!
Eppure lui è stato, per più di
trent’anni, un infaticabile sostenitore della cultura ventimigliese, per la quale si è sempre battuto ed alla quale ha dato tanto!»
Quindi sono stati presentati
due interessanti video italiani
dal titolo “Punto di vista” (6’) e
“Compito in classe” (14’).
Per Rizzo la rassegna cerialese
è stata ancora una volta un’occasione per fare conoscere, a chi
ancora non aveva avuto l’opportunità di vedere dei “corti”, questo genere cinematografico.
Nel 2006, oltre a quella di
Peagna, Rizzo ha realizzato altre
interessanti rassegne a Borghetto Santo Spirito, Garlenda,
Alassio ed Albenga, che hanno riscosso un notevole successo di
critica e di pubblico e nelle quali, oltre a proiettare suoi film, il
regista ha fatto vedere film italiani e stranieri, premiati nei più
importanti appuntamenti dedicati al settore.
«I corti che scelgo – ha detto
Rizzo – di solito provengono dalle più importanti rassegne nazionali ed internazionali. Sono brevi
film che stanno ottenendo sempre più successo tra il pubblico,
soprattutto fra i giovani. Cerco
sempre di dare voce non solo
agli amanti dei corti tradizionali,
ma anche a coloro che preferiscono quelli più legati alla grafica, alla pubblicità o alla fotografia. Insomma si tratta per me
ogni volta di cercare di offrire un
vero e proprio assaggio nel vasto mondo che attualmente offre
questo genere, che sta prendendo sempre più campo».
«Chi da anni segue il lavoro di
Beppe Rizzo – ha detto Franco
Gallea – sa benissimo che il regista alassino cerca sempre di toccare vari generi e di dare in questo modo l’opportunità, a tutti,
di vedere filmini e corti di qualità, che abbiano avuto anche
particolare rilevanza, o siano
stati premiati nel corso delle ultime stagioni nelle principali rassegne del settore. Il suo cortometraggio, dedicato ai venticinque anni di Peagna poi è stato
davvero una bella sorpresa per
tutti: è molto bello e toccante,
nel futuro lo vedranno come una
sorta di Spoon River del nostro
comprensorio».
C. Al.
4
«L'ALASSINO»
Lettere del pubblico
Via Robutti
Spett. le
L’ALASSINO
Via Robutti è quel tratto di
strada che dalla via Aurelia
conduce attraversando il sottopasso della ferrovia alla strada che porta a Moglio confinando per tutto un suo lato con
i giardini della stazione. È una
breve via priva ormai di negozi,
grande parcheggio di motorini
e SPORCHISSIMA in modo INDECENTE. Segnalo questa situazione perché è ormai insopportabile; sul marciapiede sono spiccicate un’infinità di porcherie che la normale attività
dei netturbini non riesce più a
rimuovere.
Si chiede di provvedere ad
un lavaggio con idrante come
già da tempo viene fatto in altre
vie cittadine.
Lettera firmata
C’è un diritto
a riposare?
Vengo ad Alassio nei due mesi estivi per trovare un poco di
serenità in questo paese meraviglioso, ma riparto con un pesante cerchio alla testa, pur abitando in collina, ove un tempo si
poteva riposare con tranquillità. Ci sono continui rumori assordanti, causati da tanti, da
troppi lavori di ristrutturazione
e di costruzione lungo le pendici della collina che dovrebbe essere un luogo di distensione e di
bellezza a tutto tondo. Mi chiedo se sia giusto trivellare così la
collina, distruggendo il verde e
inquinare l’aria offuscando la
mente senza interruzione, dal
primo mattino sino a notte inoltrata, sotto le lampade, sabato e
domenica compresi. Non dovrebbe il Comune fare un maggior controllo e stabilire delle
regole umane? Grazie per l’ospitalità.
Alassio 24/08/06
L.F.
Un ringraziamento…
dovuto
Turismo:
una ricchezza
Un sogno lontano si è finalmente realizzato!
Esattamente un anno fa feci
richiesta all’Amministrazione
Comunale di Alassio affinché
fosse decretato un “giusto”
senso unico nella piccola Via
Piccagli.
Al mio ritorno estivo in Alassio ho constatato con soddisfazione che il sogno si è avverato.
Per questo, anche come Socia
dell’Associazione Vecchia Alassio e come ultrasettantenne
“alassina” ringrazio l’Amministrazione Comunale e, in particolare, i Sigg. Aldo Giardini e
Mario Messa.
Da parecchi anni passo
molte settimane ad Alassio,
vedo cani (anche del posto)
che girano senza guinzaglio,
perciò mai mi sarebbe venuto
in mente che ciò fosse sanzionabile; eppure…
Per la prima volta in vita
mia ho un cagnolino di taglia
mini e per di più cucciolo, colto senza guinzaglio (che solitamente porta anche per sua
protezione) mi è stata verbalizzata una multa di € 100.
Pagata.
Lettera firmata
Pina Parma
•••
“Fiori” di Alassio Vacanze felici!
Ho letto sull’ultimo numero
de “L’Alassino” il bellissimo racconto dal titolo “Fiori di
Alassio” che mi ha commosso.
Desidero esprimere pubblicamente all’ amico Franco i miei
sinceri complimenti per ciò che
è stato capace di fare. Se tutti
noi, ciascuno per quel che può,
sapessimo imitarlo il mondo sarebbe più bello e accogliente
per tutti. Sono orgoglioso di
averlo come concittadino.
Lo ricordo quando, agli inizi
degli anni ‘50, arrivò ad Alassio
e, in Via Gramsci, mentre lavorava, cantava tutto il giorno e
non lasciava passare nessuno
senza dirle qualcosa sempre allegro e scherzoso. Aveva un
grande cuore e una grande voglia di vivere e comunicare con
tutti. Qualità che gli sono rimaste intatte dopo tanti anni.
Grazie Franco per quello che
hai fatto.
Sono una Milanese, di Milano,
che prima con la mia Famiglia,
poi con amiche ed ora sola da 42
anni trascorro le mie vacanze
estive e da parecchi anni anche
invernali, oltre ad altre occasioni di ponti e festività varie, ad
Alassio, sempre nello stesso albergo, prima si chiamava
“Pensione Giannina” delle famiglie Nattero che rivedo e saluto
sempre con simpatia, ora è
l’“Hotel Danio Lungomare” della famiglia Danio di cui ricordo il
padre Sig. Renato e la madre
Signora Lina, ora c’è il figlio Sig.
Enrico che devo ringraziare per
il trattamento che mi riserva,
con sua moglie ed i figli sempre
cordiali e gentili ed un particolare ed affettuoso ringraziamento alla Zia Maria, premurosa in
tutto. Venire qui mi fa molto piacere e sono molto contenta perché tutti mi fanno sentire in famiglia.
Grazie Famiglia Danio
Mario De Michelis
Adriana Belli
http://www.webalice.it/demichelis1
Alassio 24 Agosto 2006
Rimpianti, sogni, utopie
Come tanti Alassini, rimpiango i vicoli, la spiaggia, le barche,
gli orti e quella gente che, tanto
tempo fa, non aveva neppure la
serratura alla porta di casa.
Senza sapere cosa fosse il volontariato, giorno e notte ci
scambiavamo cortesie ed assistenza. La vita, malgrado la miseria, scorreva serena sempre
con lo stesso ritmo; una processione ogni tanto, la lettura in
piazza di una lettera giunta
dall’America, il profumo del galletto di Natale.
Tutti, però, sapevamo sognare e ci sentivamo fratelli in un
mondo di benessere e senza
guerre.
Siamo diventati adulti con i
nostri sogni, ma sinceramente
un po’ frastornati. La natura si ribella per i nostri sbagli, il DIALOGO fraterno è sempre una
chimera, gli anziani fanno “parole incrociate” per tenere sveglio
il cervello e competere con i giovani. Che sia stata utopia voler
diventare adulti?
Fernanda
Lunedì 18 Settembre 2006
In merito alle lettere inviate alla redazione, con richiesta di pubblicazione, si precisa che devono essere firmate con nome e cognome
(leggibile) ed il firmatario deve poter essere identificato. È facoltà dello stesso richiedere l’anonimato in caso di pubblicazione.
riceviamo e pubblichiamo
(le lettere anonime non vengono pubblicate)
U.S. Don Bosco Alassio 2000
Spett.le
REDAZIONE IL SECOLO
e.p.c. Spett.le
REDAZIONE L’ALASSINO
Questa lettera viene redatta
congiuntamente tra il Sig. Casanova Renzo e il Sig. Antonioni
Andrea
In riferimento alla lettera
pervenutaVi in data 01.08.06 e da
Voi pubblicata, riguardante le mie
affermazioni sul Sig. Antonioni
Andrea, per far maggior chiarezza, si precisa quanto segue:
Il Sig. Patrucco Mauro, in una
riunione avvenuta verso la metà
di Giugno c.a., mi ha prospettato
la possibilità di un trasferimento
in blocco, di dirigenti e giocatori,
del U.S. Don Bosco Alassio 2000
all’Alassio Auxilium S.B., pur rimanendo lui Presidente.
Tale possibilità è venuta meno, proprio in conseguenza del
fatto che il Sig. Patrucco avrebbe
comunque ricoperto la carica di
presidente.
Solo in un secondo tempo, e in
maniera poco corretta, il Sig.
Patrucco Mauro, a mia insaputa,
ha contattato il Sig. Antonioni
Andrea offrendogli la possibilità
di allenare l’Alassio Auxilium S.B.
Il Sig. Antonioni Andrea, vista la
possibilità di allenare in categorie
superiori, ha accettato.
Il Sig. Antonioni Andrea, in data
13.07.2006, mi ha informato di tale decisione, comunicandomi che
molti giocatori dell’U.S. D.B. Alassio 2000 lo avrebbero seguito.
Il Sig. Antonioni Andrea mi ha
riferito che sono stati i giocatori
stessi a voler andar via, e che lo
hanno fatto liberamente, e NON
come da ME dichiarato precedentemente:
“Questi, (Sig. Antonioni
Andrea) approfittando della
massima fiducia a Lui sempre accordata dalla nostra società ha
ritirato i tabulati degli svincoli
sottoponendoli alla mia firma in
qualità di presidente ed io in buona fede li ho firmati senza verificarne il contenuto.
Solo a posteriori si è venuti a
conoscenza del fatto che il Sig.
Antonioni Andrea ha provveduto a ritesserarli, dietro compenso, all’Alassio Auxilium S.B.”
Il Sig. Antonioni NON HA PERCEPITO ALCUN COMPENSO per
far ciò, dato che, per la maggior
parte dei giocatori non era necessaria la mia autorizzazione.
In base alle leggi FEDERALI, chi
ha compiuto i 25 anni di età ha la
facoltà di svincolarsi dalla società di appartenenza con due
semplici raccomandate.
Il problema era legato solo a
tre giocatori non soggetti a svincolo.
Il Sig. Antonioni Andrea, in data 13.07.06, si è recato presso il
mio ufficio, spiegandomi tutta la
situazione. A questo punto, ho
deciso di firmare i tabulati degli
svincoli per i tre giocatori in questione, anche perché era giusto
che tutti i giocatori della mia società rimanessero insieme.
L’unico rimprovero che posso
fare al Sig. Antonioni Andrea è
quello di non avermi messo subito a conoscenza della sua decisione di andare via e di aver contattato i giocatori prima di aver
contattato il sottoscritto.
Mi è stata ribadita la possibilità di continuare la mia opera di
dirigente nell’Alassio Aux. S.B.,
ma ho preferito reclinare l’invito
per tutto quanto sopra esposto.
Quindi, concludendo, non vi è
stato nessun comportamento ingannevole da parte del Sig.
Antonioni Andrea e affermo, che
nonostante quanto sopra esposto, intendo avere ancora un
buon rapporto di fiducia e amicizia con il Sig. Antonioni Andrea, il
quale ribadisce di averlo anche
lui nei miei confronti.
Quanto sopra per far luce e
maggiore chiarezza nei confronti
del Sig. Antonioni Andrea, dei soci, dei tifosi Alassini, del Sig.
Sindaco e dell’Assessore allo
Sport del Comune di Alassio.
Alassio 29.08.2006
U.S. Don Bosco Alassio 2000
Il Presidente
Casanova Renzo
N.D.R. Pubblichiamo integralmente la lettera del Presidente
U.S. Don Bosco Alassio 2000, signor Renzo Casanova, evidenziando che le espressioni in essa
contenute rappresentano esclusivamente il pensiero dello scrivente, a cui debbono essere attribuite le correlative responsabilità.
La politica, il tempo
e un pizzico d’umorismo
Non sono quel che comunemente può definirsi un “ozioso”
anzi, nella mia vita (ormai faccio
parte della terza età) ho fatto
molte cose, utili o meno utili,
con valenza sociale o prettamente egoistiche, piacevoli o
meno piacevoli... forse un po’
come tutti, certamente come
molti, ma quello che non vorrei
mai fare e che quasi certamente
non farò è “L’UOMO POLITICO”.
Per questa mansione (e io
non ci sono proprio tagliato) ci
vuole gente con una particolare
predisposizione, gente che oltre a prendere, a volte, ponderate e coraggiose decisioni, delle stesse sia poi disposta a subirne i contraccolpi. E questi
con assoluta certezza ci saranno sia da parte delle opposte fazioni politiche (fa parte del gioco...) che dal semplice cittadino
che, spesso, pur non impegnandosi mai in niente sente, quasi
come un dovere civico, il suo diritto alla critica. Governino i
“bianchi”, i “neri”, i “rossi”, i
“verdi” o i “blu”, facciano essi
cose buone o meno, la storia è e
sarà sempre la stessa. Per noi
Liguri, poi, è quasi un dogma:
“cinque, franchi de menu, ma
cu-u mugugnu!”.
È oltremodo edificante solo
per restare in tema locale, leggere articoli, lettere o rubriche
che ogni mese ci offre “L’ALASSINO” a conferma di quanto ho
detto.
C’è solamente una cosa che
regge il confronto, e con una
certa analogia, alla “Politica”:
“Il Tempo”. L’autorevole penna del famoso umorista inglese
Jerome K. Jerome ne dà conferma:
«Il tempo, a sentir noi, è sempre una disperazione. Il tempo è
come un governo, non ne fa mai
una dritta. D’estate diciamo che
si soffoca; d’inverno che si gela;
in primavera e in autunno gliene
facciamo una colpa perché non
è né carne né pesce, e ci auguriamo che si decida. Se fa bello
diciamo che la campagna va in
malora per mancanza di pioggia;
se piove preghiamo per avere il
bel tempo. Se dicembre passa
senza neve, chiediamo sdegnati
che ne è dei nostri begli inverni
all’antica, e parliamo come se
fossimo stati truffati di qualcosa
che avevamo comprato e pagato; e quando poi nevica, il nostro
linguaggio è una vergogna per
una nazione cristiana. Non saremo mai soddisfatti, finché ciascun uomo non si fabbricherà il
suo tempo personale e non se lo
terrà tutto per sé».
È scontato che ciò sia cosa
impossibile da organizzare, che
si parli del “Tempo” o di “Amministratori”. Ma se a questi mugugni il primo, per sua astratta
natura, non se la prenderà certamente più di tanto, per i secondi (“bianchi”, “neri”,”rossi”,
“verdi” o “blu”) come non domandarsi. Ma chi ce lo fa fare!!!
Ai lettori “l’ardua sentenza”.
G.C.
SOS al Sindaco e
all’Amministrazione Comunale
Siamo stati invitati a constatare la situazione drammatica e
pericolosa esistente nel Viale
delle Palme, sul Lungomare di
Via Roma, là ove «fioriva» un
tempo, fra ville sontuose e giardini l’Albergo Oleandri. L’edificio, abbandonato da tempo è, a
dir poco, in una condizione allarmante; metri di fogliame secco e di sterpi e immondizia varia
giacciono confusamente intorno all’edificio. Basterebbe una
favilla o un mozzicone di sigaretta incautamente gettato per
far divampare un incendio pericolosissimo nel centro della
città. Arbusti secchi, piante annose abbandonate, grovigli di
cespugli che si aggrappano disperatamente alle pareti ed alle
finestre... Ci dicono che forse
qualcuna è persino violata per
lasciare posto a pernottamenti a
dir poco sibillini e illegali di extracomunitari e vagabondi.
C’è persino, sul lato di NordOvest, lungo il Corso Europa, un
enorme, vecchio fico capace di
raggiungere col suo vasto foglia-
me il terzo piano dell’edificio.
Che cosa si aspetta a controllare la situazione e a far mettere
il luogo in ordine, a ordinare ai
responsabili di porvi rimedio a
nome della comunità, in maniera da non offrire facile esca per
un incendio di proporzioni catastrofiche?
Esageriamo? Allora invitiamo i
lettori e i nostri concittadini a fare una passeggiata in Viale delle
Palme, a dare un’occhiata ad un
angolo già felicissimo ed ora fatiscente. C ‘è da spaventarsi! Per
questo denunciamo a voce alta il
fatto e l’incuria incomprensibile
a chi dovrebbe preoccuparsi in
modo efficiente di una situazione
grave ed insostenibile. E, oltre
ogni altra considerazione, ci
sembra indecoroso che in una
zona così signorile (e un tempo
anche nobile) della città permanga, a cielo aperto, un immondezzaio di questo genere.
E grazie a chi ci ha fornito l’indicazione per il nostro «sopralluogo».
Lettera firmata
Le pensioni scomparse
Oggi domenica di giugno gita
ad Alassio
Da tanti anni non venivo ad
Alassio. Ho 76 anni e mio padre
medico al Fatebenefratelli di
Milano prediligeva Alassio coi
suoi colleghi nonostante la nostra Villa in Versilia a Forte dei
Marmi. Questa veniva abitata dalle zie e noi, ad eccezione di qualche giorno, sempre ad Alassio,
prima all’Hotel London (o
Londra?) e poi nelle numerose
ville in collina, perché papà le riteneva più salubri. Erano piccole
Locande o Pensioni familiari. Ne
ricordo tante tante, quasi tutte le
ville collinari erano pensioni: noi
ne frequentavamo una in particolare. Ho portato le mie nipotine a
Santa Croce e poi alla ricerca della nostra pensione… ma non ne
ho trovato più una… Via Solva,
Parco fuor del vento, la nostra era
nella zona tra il Diana e Via
Milano, l’ho cercata, cercata e
cercata ma di pensioni in collina
non ne sono rimaste… e quindi
anche la mia è scomparsa. Era
piccola, poche camere, pulita e la
Signora cucinava molto bene…
purtroppo non ricordo il nome…
Siamo andati molti anni ed era
frequentata da inglesi (ricordo
una contessa che si faceva preparare il pesto e lo metteva su tutto!) e poi tedeschi, anche famiglie
molto ricche che preferivano la
piccola pensione all’Hotel molto
grande. Anche papà pur frequen-
tando per lavoro i migliori
Alberghi dell’epoca lodava sempre la cucina ed il trattamento
delle piccole pensioni. Certo tutto cambia, ma perché sono scomparse tutte queste pensioni familiari? Una signora durante la passeggiata a cui ho chiesto informazioni, mi ha detto che il Comune
ha lasciato che queste chiudessero, anzi pare che alcuni
Assessori o chi per essi, dicessero che queste sminuiscono il nome di Alassio, che non danno
“PRESTIGIO” non credo sia vero!
O meglio lo SPERO! Voglio pensare che avranno chiuso per problemi diversi. Ma da anni al Forte
dei Marmi il Comune si batte per
tenere le più antiche Locande e
Pensioni della Città. A Forte dei
Marmi oltre ai grandi Alberghi le
pensioni vengono rinnovate con
aiuti da parte del Comune e sono
storia della Città. Vedere per credere e Forte dei Marmi è rimasta
una delle cittadine d’Elite della
Versilia, con grandi Alberghi e
piccole pensioni.
Alassio comunque è bellissima
anche se l’ho trovata molto
“Cementificata”, specie verso la
Stazione.
Un Caro saluto
Giuliana Roversi de Valle
P.S: C’è qualcuno che sa dirmi
il perché di questa “scomparsa”
di Pensioni? Grazie
Così nasce il “branco”
Difficile addentrarsi nei meccanismi psicologici del gruppo di
“idioti” che creano la coalizione
all’azione e all’omertà; nemmeno
Sigmund Freud o Erich Fromm
credo vi siano riusciti.
Solitamente il “branco” è composto da figli di gente per bene, e
la responsabilità va attribuita
non solo ai giovani stessi.
Deriva dall’emulazione in un
gruppo di ragazzi che, non avendo nulla da fare, né studio, né lavoro, passano il tempo a fare cose stupide; la stessa causa eziologia dell’uso della droga.
Di giorno dormono; di notte,
come bestie nottambule, girovagano, sono svegli e fanno stare
svegli chi deve dormire per lavorare l’indomani.
Si radunano in un qualsiasi bar
con dehor, ove l’impianto stereo
suoni un ritmato “tum-tum”, bevono, di solito birra, fanno stupidi scherzi, come storcere specchietti retrovisori delle moto in
sosta, o altri peggiori.
Fra di loro vi sono ragazzi e ragazze, ahimè, che hanno appena
tredici anni. Passano tutta la notte ad urlare, ad accelerare i loro
motorini per creare rumore e
produrre fastidio, schiamazzano, belano e starnazzano, mai
parlano: è questa una caratteristica dell’essere umano che usa il
cervello e loro ne fanno a meno.
C’è il capo branco, che inizialmente è solo un pastore di gregge, perché tutti fanno le stesse
cose: se uno tira una pietra l’altro
la tira più grossa, se uno fa il verso di chi non ha digerito, l’altro il
suono di chi ha il mal di pancia,
quando uno stuzzica un cane,
l’altro lo fa abbaiare.
E nessuno gli dice niente, non
il gestore dell’ipotetico bar che
per il Dio denaro acconsentirebbe ogni cosa, nemmeno chi ha la
potestà genitoriale di farlo o il
dovere istituzionale di intervenire. Tutti complici.
Poi nasceranno gli appetiti sessuali e il “branco” designerà la
vittima: allora sarà troppo tardi
per intervenire.
Chi si riconosce nei giovani descritti, smetta per tempo: l’ozio è
come la droga, a poco a poco ci si
assuefa. E i genitori che vi riconoscono i propri figli, facciano
qualcosa, vi prego, per tempo!
Lettera firmata
Lunedì 18 Settembre 2006
ESTATE 2006: CONSUNTIVO INCENDI
dei Volontari Boschivi
Fortunatamente il rispetto
generale dei lettori, verso il
giornalino… e forse anche la
composizione del tipo di carta
e d’inchiostro… fanno sì che
“L’ALASSINO”, anche nel tempo, non venga usato per lavare i vetri (…scherzo) ma letto
e riletto.
Può capitare quindi che una
notizia pubblicata… venga
letta mesi dopo… (Beh! basta
che il “messaggio” arrivi a segno…).
Perciò a parte i casi in cui il
“riferimento” è “temporale”,
ogni altra notizia/argomento risulterà “attuale”… nel tempo.
Come sempre c’è il “Pro e il
cio”….!!!! (…no comment!!!) in
quell’occasione giuro che far
prevalere la nostra correttezza, (non essendo in possesso
di certezza) è stata durissima!
poiché il “conflitto interno”
che provavamo, spinti dall’emotività della passione per il
verde ci diceva: “Fidatevi
dell’istinto (e di alcune prove)
sono i responsabili…” ma appunto, ha prevalso la nostra
correttezza e quindi abbiamo
lasciato andare quelle tre…
“persone”, le varie squadre,
coadiuvate dall’elicottero in
un paio d’ore avevano spento
l’incendio e salvato le case di
Paravenna!!, restava solo il di-
Nelle foto… lavori di bonifica, al Santuario, per la prevenzione incendi.
contro” della situazione,…ad
esempio: mi è appena stato
fatto notare che un sentiero
da noi pulito (di cui i miei interlocutori avevano appena
letto dell’“inaugurazione” su
“L’ALASSINO”) risulta con
l’erba alta… è vero… ma è anche vero che l’inaugurazione
era avvenuta mesi e mesi or
sono… quindi, a parte il lato
“simpatico” del qui pro quo
della situazione, la notizia (nel
tempo) era arrivata! perciò
grazie al protrarsi nel tempo,
restando attuali, le notizie risultano più efficaci, e sono
sempre molte… (a volte…
purtroppo) le notizie che ci
devono restare impresse nella
mente! soprattutto quelle negative… come i nomi dei
Piromani… sì! è più importante ricordare “un” nome di chi
appicca il fuoco, (sarebbe
molto importante vedere anche la foto!!) che sapere quello delle decine di Volontari e
relative (Benemerite) Associazioni impegnate nella prevenzione e nell’avvistamento
degli incendi.
Non perché sia una persona
“importante”, qualsiasi “Nescio Brusciàboschi” non lo è
mai! chiunque esso sia… è solo un… “poveretto” ma perché è negativamente importante ciò che può aver fatto,
(con prove e testimonianze
certe!) ed in riferimento a prove certe… non avendole, (purtroppo!) non abbiamo……, né
denunciato gli autori dell’incendio di Paravenna, sviluppatosi domenica 13 Agosto,
incendio da noi tempestivamente avvistato e lanciato
l’S.O.S. (dalla nostra postazione c/o il Santuario di N.S. della
Guardia) dopodichè recandoci sul posto (molto probabilmente) abbiamo dialogato
con gli autori…“ma… senza
certezza… non vi è certezza!”.
Ciò che ci aveva (e tutt’ora)
lasciato esterrefatti, è la “motivazione”…: Fotografare un
“Canadaire” durante lo “sgan-
5
«L'ALASSINO»
sastroso “nero” post-fuoco, e
tanta amarezza e delusione
verso alcuni componenti del
genere umano… i piromani,
ma sono veramente piromani
coloro che appiccano il fuoco? ossia maniaci/malati?
Ciò che ci angosciava (e angoscia) è stato il realizzare che
potrebbe esistere questa ulteriore figura (disgraziata)… ossia “persone” alle quali il fuoco
in sé stesso non interessa… e
che appiccarlo sia solo un/il
mezzo per distrarsi dalla noia… vedere e fotografarsi/filmarsi con un grosso, giallo, e bel “Canadaire” che scarica una scia d’acqua…, questi
idioti (mi scuso per i termini…
con i lettori) girando un minifilmato si sentono dentro un videogame e non si curano del
fatto che per il “gioco” di pochi
istanti un bosco impiegherà
anni per crescere (e a volte
non succede neanche).
Sarò esagerato ma (a nome
di tutto il gruppo) dichiaro
che: “chi appicca un incendio
dovrebbe essere considerato
(e punito) alla stregua di un
criminale!... (vedi… rapinatori, spacciatori, e… peggio…!!)
conscio…, senza le attenuanti
di maniacità!
Ma non solo di notizie negative volevamo informarvi… infatti durante l’estate 2006, i lavori sui sentieri eseguiti durante l’autunno e l’inverno
hanno fatto si che centinaia di
escursionisti e mountain
bikers siano felicemente transitati sulle nostre colline
esprimendo costantemente il
loro entusiasmo!! Yeah!... non
abbiamo solo la migliore
spiaggia!!, ma grazie all’impegno dei vari gruppi di
Volontari, bei sentieri e mulattiere che si snodano sulle alture… a proposito di alture… un
piccolo appunto/considerazione… ci rivolgiamo a tutti gli
Alassini i quali raramente (o
addirittura mai…) trovano il
tempo per salire alla “Madonna della Guardia”…: sapete
che da una “nostra” personale
statistica si evince che non
siamo (noi Alassini) i più numerosi frequentatori? E che
addirittura siamo (…siete)
dietro, sia ai “foresti” vacanzieri, sia a quelli limitrofi di
paesi e paesini?!”… eh sì! durante tutte le domeniche da
Maggio in poi abbiamo visto
avvicendarsi “foresti” provenienti da… decine di Km… e
latitare i “padroni” di casa.
Se (per la nuova generazione) la motivazione è fondata
sul convincimento di trovarsi
davanti ad un luogo austero,
serioso esclusivamente di
preghiera, vorremmo dire a
tutti i ragazzi che: “indiscutibilmente è un luogo sacro, che
ovviamente in chiesa ci si deve comportare di conseguenza… (e che come in ogni altro
luogo sacro andrebbe spento
il cellulare prima di entrare!)
ma che anche l’esterno della
chiesa con il suo fresco verde
può rilassare e quindi far bene
allo spirito, alla mente, e… salendo a piedi… anche al corpo! il parco… con le sue panchine creando un’occasione
di ristoro, di incontro, dialogo, e di lettura… ed ora oltre
alle già citate aree pic-nic per
gli adulti… si è unita l’area
bimbi, uno spazio (da noi)
preparato, attrezzato, e dedicato ai più piccoli, dove su
un’altalena ed un dondolo,
ove possono essere tenuti sotto controllo dai genitori (i
quali possono intrattenersi
con conoscenti, amici e parenti senza l’ansia di pensare a
dove sono i ragazzini…) questi ultimi possono iniziare a
frequentare il Santuario con
un approccio di svago, allegria, serenità, e ovviamente di
consapevolezza della sacralità del luogo.
Quindi… bimbi portate i vostri genitori al Parco di
Madonna della Guardia!!
Colgo l’occasione per salutare e ringraziare tutti, ma
proprio tutti, coloro i quali facendo tanto o poco hanno
contribuito anche quest’anno
all’avvistamento (ed alla prevenzione) degli incendi.
Direi che, rispetto agli ultimi
3 anni, questa estate è stata la
più dura ed impegnativa per
tutti noi… data l’estrema siccità, il vento, e i “Nesci” di
nuovo in “attività”… aggiungerei comunque che tutto
sommato ce la siamo cavata
bene (dato il notevole impegno) specialmente i ragazzi
dei “trespoli” (vedi Bagnini) i
quali sia per il tentato incendio di S. Croce sia per quello di
Capo Mele sono stati preziosi
comunicandomi con gli
“S.M.S.” del fumo in collina…
chi poi sia stato il 1° ad avvisare il comando dei vigili, e/o
la protezione civile (a mio avviso) è meno importante del
fatto che ci sia coesione, decisione, ed impegno contro gli
incendi!!
Quindi ancora una volta bravi, bravi tutti! e vorrei proporre di vederci tutti per una pizzata “fumante” (solo quella),
potrebbe essere un’occasione
di aggregazione, amicizia, opinioni ed esperienze a confronto, ed inoltre il conoscersi
(finalmente) di persona con
coloro i quali prestavano “servizio” in un turno o in un altro
nei vari giorni della settimana,
a volte senza incontrarsi (o
senza conoscersi) ma uniti
dalla passione per il verde!! (ci
sentiamo per telefono).
Mario “Attila”
Rubrichetta mensile - Un ricordo per...
ALASSINI IN COLONIA AD ORMEA. CHI SI RICONOSCE?
Iniziative musicali e benefiche al Borgo Coscia
Nella splendida cornice di
piazzetta Arenella, un vero e
proprio “salotto sul mare”, mercoledì 30 agosto, alle 21.15 si è
svolta l’ultima di una serie di manifestazioni organizzate in collaborazione fra il Comune di
Alassio e gli Amici del Borgo
Coscia.
ed i suoi collaboratori hanno distribuito alle signore presenti
una rosa rossa a ricordo della
manifestazione intitolata “Arrivederci estate”, che è ormai una
tradizione del Borgo. Fra le molte altre serate vogliamo ricordare quella tenuta dal cantante intrattenitore Mario Meli, e quelle
guito: Alassio Donna, Amici di
Padre Hermann, Amnesty International, Associazione del Borgo Coscia, Associazione Vecchia Alassio, A.V.O., Croce Rossa, Donne del Mutuo Soccorso
di Moglio, Ex allieve Maria Ausiliatrice, Gruppo Preghiera Padre Pio, Gruppo “LA GROTTA”,
Ass. “Mamma Margherita”.
L.C.
ALASSIO
(in casa)
Il mare entra
da destra in fronte
da sinistra
lo senti
con le finestre chiuse.
Il compito di chiudere la stagione estiva è stato affidato al
prestigioso complesso musicale
femminile” Romantos”, composto da Rosanna Mainieri, Marina
Ferrari e Simonetta Mauti, accompagnate alla chitarra da
Dino Ferrari, che, ancora una
volta, hanno incantato il numeroso pubblico presente con la
loro bravura e il loro perfetto affiatamento. Ha presentato questa, come parecchie altre serate
al Borgo Coscia, Andrea Gallea
che ha intrattenuto il pubblico
con la sua nota verve. Durante la
serata il presidente degli Amici
del Borgo Coscia, Nello Aicardi
dei notissimi fratelli Guido e
Luciano Rizzo con le loro chitarre. I fratelli Rizzo si sono anche
esibiti a chiusura della speciale
giornata di Domenica 27 agosto,
in cui, dal pomeriggio e fino a
tarda sera, per l’organizzazione
dell’assessore Loretta Zavaroni
si è svolto un mercatino a fine
benefico, al quale hanno offerto
la loro partecipazione le più importanti associazioni alassine
che operano nel campo del volontariato e della beneficenza.
Le vogliamo ricordare qui di se-
L’azzurro fa da padrone
colora la marmellata
e il burro a colazione
l’alluce sfacciato
ch’ammicca sul pouf
e quei tuoi occhi verdi
adesso blu.
Ma improvvisamente
s’alza vento
di scirocco
e tutto diviene rosso
persino il mare e
quei tuoi occhi blu
Grazia Fassio Surace
6
«L'ALASSINO»
Lunedì 18 Settembre 2006
XXVI EDIZIONE
1° PREMIO ADULTI - Bagni Molo
“Uro”
Successo per la ventiseiesima
edizione del concorso dei castelli di sabbia. Come ogni anno
l’arenile alassino diventa una
grande esposizione a cielo aperto di opere d’arte costruite utilizzando solamente sabbia.
«I castelli di sabbia sono sicuramente uno degli eventi clou
della stagione estiva alassina,
che riunisce un po’ tutte le fasce
d’età, dai più piccoli ai più grandi, coinvolgendo la città in tutti i
sensi, dai residenti agli ospiti»
dice l’assessore al turismo
Monica Zioni. Spiega: «L’elemento dominante è senza dubbio la
fantasia, gli adulti tornano bambini con questo evento.
Sicuramente è il fiore all’occhiello dell’estate. Il concorso,
nato ad Alassio è stato poi copiato da altri comuni, ma il primato rimane sicuramente nostro».
La giuria, che ha avuto il difficile compito di scegliere i castelli migliori, era presieduta
dall’assessore al turismo Monica Zioni ed era composta da
Alain Unia, direttore commerciale dell’ippodromo di Cagnes
sur Mer, Giuseppe Maiellano,
Luca Villani, Ernesto Schivo,
Enrico Piotti, Gianni del Pero,
Alda Naso, Maria Gollo. Il trofeo
“Alassio bimbi” è andato alla Slo
n. 3 con il castello “Sport pulito”,
mentre il trofeo “Città di Alassio” è stato vinto dalla Slo n. 10
con “Adelasia e Aleramo”.
2° PREMIO ADULTI.
1° PREMIO BAMBINI: “Foca”.
B.T.
2° PREMIO BAMBINI: “Il Muretto”.
PREMIO QUALITÀ: “Olio di Alassio”.
PREMIO CASTELLO.
3° PREMIO BAMBINI.
PREMIO SOLIDARIETÀ.
PREMIO ORIGINALITÀ
PREMIO GIURIA.
MIGLIOR SOGGETTO SPORTIVO.
TROFEO BAMBINI.
PREMIO ATTUALITÀ: “La Strega”
PREMIO CULTURALE: “Addio cara vecchia pellicola”.
Lunedì 18 Settembre 2006
7
«L'ALASSINO»
LA BIBBIA IN DIALETTO ALASSINO di Gianni Croce
A Bibbia - Genesi
A Bibbia - Genesi
A Bibbia - Genesi
CAIN E ABELE
U DILUVIU
Pe-a cubbia ün bellu giurnu u lietu evèntu:
Caìn u l’è u primmu da niò
seguìu da Abele squoxi de repèntu.
Un in sci-a tèra u sta a fatigò
e l’autru a-a scö u va cun quarche armèntu,
fin che e cose i se metten mò
perchè pe ‘na questiùn de giruxia
Caìn so frai u massa cùn ‘na prìa.
Inverinàu urmai da st’andamèntu
u se decidde de sciacò u puméllu:
- «Basta cun ‘ste manegge, stu turmèntu,
basta cun ‘stu marsümme e ‘stu ciavellu!»
Ma u ghe patisce e u l ‘ha ün ripensamèntu:
- «Tütti i ne-i sùn a-u mèximu livellu...»
Difatti u gh’era ün giustu cu-u serviva
e perdelu cui autri u ghe pativa.
Ciù tòrdiu u Pare Grande u ghe dumanda:
- «Caìn, ti sai quarcosa de to frai?»
- «Mi nà; foscia u sarà da quarche banda...”
- «Buxiaru! U gh’è u so sangue in sce-e to mai.
Te maledisciu... va... E u ghe cumanda:
pe tì d’ancöi i guai sun cumensai...
Urmai u tò destìn u l’è segnau,
pe-u mundu t’anderai da disperau!»
Cuscì u-u ciamma e u ghe fa: «Nuè,
fatte ‘stu borcu che te diggu mì...
Vautu u sarà trèi ciai... e fau ch’u l’è
cu-a pexe ti ti-u devi rivestì.
De bestie e razze mettighe ch’u gh’è
e poi cu-i toi imborchite eiscì tì,
perchè e manderò zü üna ciuvera
che mai i ne vegheràn a ‘sta mainera.»
D’auxelli e bestie, urmai quarche miliùn
a tèra a l’è za cina, ma intramènte
i ommi e-e donne fan a so funsiùn
e ‘ste regiui se populan de gènte.
U triste, ch’i se dan a-a perdissiùn
tentai ancù üna vota da-u serpènte.
E tra depravasiui e viulensa
Diu in sci-a fin u perde a So pasiènsa. .
Quaranta giurni a düra l’alluviùn
e manimàn u s’alloga tüttu quantu.
Urmai sarvose a resta ün’illuxiùn;
l’aigua a ricrove a tèra cunme ün mantu.
Tra ‘sta ruvina e ‘sta disperassiùn
l’arca a vén sbaluttò pe ogni cantu...
Pöi l’aigua a s’arretira e, finarmènte
L’ommu u se sente in sòrvu cu-a so gènte…
…perché pe ‘na questiùn de giruxia
Caìn so frai u massa cùn ‘na prìa.
PREMI FEDELTÀ
MOSTRE D’ARTE
(a cura di Carlo Bertolino)
SALA CARLETTI (Sede A.V.A.)
Giorgio Bernardinelli e l’anima del suo tempo
Famiglia ZANOTTI di
Villasanta (MI) ad Alassio
da oltre 35 anni.
Maria Helene
LANGENFELD,
Walter Langenfeld
di Nazionalità
tedesca
dal 1960 ad Alassio
Grand Hotel Spiaggia.
Antioco PIREDDA
residente in Olanda;
da oltre 30 anni ai
Bagni Molo.
Nei quadri più recenti di Giorgio
Bernardinelli si ha l’intuizione di
una terra promessa del cuore, dove le immagini, liberate dall’illusione e dal dolore s’incantano nella dimensione di una nuova essenzialità fantastica. L’amore è così ricondotto alla sua forza originaria,
protetto e nutrito dalla sua stessa
originalità, senza le forzature e le
degenerazioni che l’hanno ucciso.
Una donna contempla l’amato
quasi volesse indugiare su un sogno per carpirne il segreto, e la terra si veste di fiori vermigli messaggeri di oblio; la passione è un
sussurro nella notte che inoltra in
un viaggio improvviso e lontano,
mentre in un cielo di onice si accendono stelle come ansiose domande.
Ma l’immagine non resta solo
un momento interiore, reso eterno dalla trasfigurazione nell’arte:
subisce il bisogno di spettacolarizzazione del mondo in cui è immersa, per una insufficienza del
cuore o per la buia paura di rimanere soli ad amare e a soffrire. Ma
questo avviene in una valenza in-
solita e particolarissima: come chi
avesse raggiunto il risveglio interiore, e fosse costretto a tornare
sulla scena del mondo per indicare agli altri la via nello stridore del
contrasto. Gli alberi si dispongono allora come le quinte di un palcoscenico e la luce del faro è l’immenso occhio gelido di un riflettore o di una telecamera.
Anche il ritorno del Santo, del
Cristo crocifisso e risorto, pur disegnato con cura secondo le icone
e la simbologia dei colori
dell’Oriente ortodosso, rivela la
sordità interiore e la mancata percezione della sacralità e regalità
dell’istante: la folla, una striscia
grigia e uniforme, distribuita in figurine agitate, come ritagliate da
un cartellone pubblicitario, sembra acclamare una rock-star o un
idolo provvisorio che la riscatti,
almeno per un quarto d’ora,
dall’anonimato e dalla noia.
Forse dovremmo ogni tanto fermarci, sembra dire l’artista, per
permettere alla nostra anima di
raggiungerci.
Luciana Olivieri
Lelio Menozzi: la poesia del colore
Si è già scritto più volte del virtuosismo coloristico di Lelio
Menozzi, che ogni anno torna ad
esporre alla “Carletti” (la prima
quindicina di agosto) le sue vedute di Pavia e di Alassio, con
qualche visione di Venezia e altri
luoghi a volte anonimi, dipinti
con minuzia quasi divisionista.
Come novità quest’anno si sono
notate tele nelle quali la pennellata si fa più sciolta, le campiture
più ampie che si estendono anche sulla cornice (come saltuariamente avevamo già visto); i
soggetti comunque sono quelli
già collaudati: un rinnovamento
nella tradizione.
In occasione di una mostra alla
Galleria Broletto di Pavia nel
marzo scorso, il critico Lino
Veneroni così parla di Menozzi:
«…Lelio è nato a Reggio Emilia
ma da molti anni vive a Pavia.
Pavia per un verso, Alassio, dove
soggiorna e lavora alcuni mesi
all’anno, per l’altro, lo hanno ammaliato offrendogli miriadi di fortissime sensazioni che, grazie alla sua congenita maestria, sa
esternare nei suoi quadri che, e
non è solo il mio modestissimo
parere, sono vere opere d’arte…
I suoi dipinti esprimono una forte presenza poetica dove il moti-
vo paesaggistico si fonde con
cromatiche decise e sentimenti
limpidi e la quiete apparente nasconde una vibrante nota personale e caratteristica…».
Ed ecco alcune affermazioni
dell’artista: «Molti estimatori mi
chiedono il significato degli ombrelli. L’uomo raffigurato nei
miei quadri è vestito di nero, con
un ombrello pure nero, perché
sta a significare il cammino della
vita, spesso difficoltoso per le
molteplici sventure che tutti, più
o meno, dobbiamo affrontare. Il
bambino, invece, ha abiti colorati e un ombrellino a spicchi arlecchinati che significano un cammino strabocchevole di ottimismo e speranza di un futuro sempre migliore; da grande, purtroppo, come spesso accade, abito e
ombrello diventeranno neri…».
8
«L'ALASSINO»
Lunedì 18 Settembre 2006
INCONTRI CON L'AUTORE PREMI ALASSIO CENTOLIBRI
Lorenzo Beccati: “Il santo che annusava i treni” Ed. Kowalski
Autore assai conosciuto, non
soltanto come autore di libri, ma
teatrale, di programmi televisivi,
di commedie e film, nonché voce
del celebre pupazzo “Gabibbo”,
Lorenzo Beccati il 5 agosto scorso
nell’Auditorium della Biblioteca
civica ha proposto il suo nuovo
romanzo “Il santo che annusava i
treni” che ha per sottotitolo “I destini dei viaggiatori si incrociano
come binari”.
L’assessore alla Cultura dott.
Monica Zioni porge il saluto, quindi il prof. Franco Gallea come di
consueto presenta l’autore e la
sua opera.
«Lorenzo Beccati, genovese, vive fra Alassio e Milano. Autore di
importanti trasmissioni televisive
di successo ha pubblicato quattro
libri, tutti regolarmente presentati in questa sede: “La notte dei
commercialisti viventi” e “Storie
Tattoo” sono due raccolte di racconti umoristici (alcuni sono finiti
nelle antologie per le scuole medie), “Il barbiere di Maciste” romanzo serio e ora quest’ultimo (in
ordine di tempo) che appartiene
al filone paradossale. La trama:
siamo in un improbabile paese di
Liguria dove vive Agennore, facchino alla stazione. Fermo sul binario capisce dall’odore che tipo
di treno è in arrivo. Lo sbaglio nella consegna di valigie cambia la
sua vita: si crede faccia miracoli…
Giungono migliaia di pellegrini e il
paese si trasforma… Libro scritto
molto bene, sostanzialmente comico ma con brani patetici».
Beccati: «Non è una satira della
religione, ma della crudeltà. Viene raccontata la storia del protagonista fin oltre la sua vita terrena: lascia una lettera da aprirsi
dopo la sua morte. Il finale è “forte”. Sono partito dall’idea che il
protagonista fosse il paese. Certe
situazioni “aperte” le lascio alla
fantasia del lettore. Nel libro
compare il pittore Renato Guttuso e il suo dipinto “La morte di
Togliatti”. Dopo aver scritto il libro ho scoperto un personaggio
reale che assomiglia al mio facchino. Come autore di battute ritengo che le frasi corte siano più
efficaci. Sto scrivendo un nuovo
libro ambientato nel Medio Evo,
nel quale parlo di Alassio e di
Albenga».
Bruno Gambarotta: “Il Codice Gianduiotto” Ed. Moranti
Questa volta il professor Franco
Gallea ha il compito facilitato: presentare un personaggio come
Bruno Gambarotta, più volte ospite di Alassio e popolarissimo presentatore, non richiede particolari
spiegazioni, forse le richiede la
sua opera, sempre nuova e interessante. Ma per completezza occorre dire che è anche programmista televisivo, produttore di
film e telefilm, attore, giornalista e
autore di romanzi spesso trasposti in film.
«Gambarotta ha il dono di un
umorismo sottile - dice Gallea - che
piace e diverte. Non è uno scrittore
etico-sociale, è ironico, fa trascorrere qualche ora in allegria. Questo
“Il Codice Gianduiotto” non è raccontabile, ne do solo due cenni.
Durante le Olimpiadi invernali di
Torino si scatenò una lotta furi-
bonda fra due “lobbyes”: la Confraternita del Gianduiotto contro la
Confraternita della Merendina. La
prima afferma che il gianduiotto
l’ha inventato Leonardo e difende
la genuinità dei cibi, mentre la seconda cerca di promuovere la sofisticazione: una lotta spietata e continua. Libro ricco di trovate, di fuochi d’artificio e luoghi comuni (che
Gambarotta combatte)».
L’autore:«La realtà supera la finzione. I libri stentano a farsi strada, così ho accettato la “sponsorizzazione” di una Ditta dolciaria.
La parodia consiste nell’abbassare il livello e io ho parodiato Dan
Brown e il suo “Il codice da Vinci”.
Ho voluto esaltare il ruolo della casalinga: chi ha apparecchiato il tavolo dell’Ultima Cena? La casalinga che ha apparecchiato ha dipinto lei l’Ultima Cena. Leonardo ha
inventato il Gianduiotto, anche se
il cacao è arrivato in Europa otto
anni dopo la sua morte. Fu
Cristoforo Colombo a scoprire il
cacao, ma non se ne rese conto almeno ufficialmente, comunque lo
portò in Europa e lo fece recapitare a Leonardo. In Messico i Gesuiti
aggiunsero zucchero al cacao e
scoprirono il cioccolato. A Torino
e in tutto il Piemonte se ne formò
una grande tradizione. Vittorio
Alfieri ne era un grande estimatore. Quando Napoleone bloccò il
commercio con l’Inghilterra ci furono difficoltà nell’importazione
del cacao, per sopperire a questa
carenza in Piemonte si aggiunsero
nocciole al cioccolato, inventando
il Gianduiotto. La parodia è un
omaggio al parodiato. Mi sono
molto divertito a scrivere questo
libro».
Un autore per l’Europa 12ª edizione a Claudio Piersanti
Un Editore per l’Europa 9ª edizione alla Casa Editrice Morcelliana
Convegno sull’Editoria - Premiazioni - Tavola rotonda su Giancarlo Fusco
La cerimonia di premiazione
dell’Editore e dell’Autore è stata
preceduta dal 1° Convegno
sull’Editoria, il 1° settembre
scorso nell’Auditorium della
Biblioteca civica. Il tema: “Il piccolo nel mercato dei grandi: si
può ancora giocare la partita?”
Hanno partecipato, oltre all’assessore al Turismo e Cultura Monica Zioni (che ha espresso il
proprio compiacimento e l’augurio che l’iniziativa continui), l’editore e saggista Giuliano Vigini
(Presidente del Premio “Un editore per l’Europa”) in veste di coordinatore; Nino Aragno, titolare della Casa Editrice Aragno;
Antonio Cavallaro, Direttore
commerciale dell’Editrice Rubbettino; Chiara Ferrero, Responsabile ufficio stampa della Instar
Libri; Marco Zapparoli e Claudia
Tarolo, Editori Marcos y Marcos.
«Inauguriamo una serie di convegni - ha affermato Vigini - sull’attualità del mondo del libro. I piccoli editori in Italia sono oltre
7.500, i protagonisti di questo dibattito appartengono ai 300 medi
con le carte in regola».
Nella discussione sono emersi i
problemi, ma anche la volontà di
perseguire gli obiettivi che si so-
stauro di due piazze alassine
(questa dei Partigiani e la “Araldi
e Durante”) e la prossima apertura del Grand Hotel con Centro talassoterapico. L’assessore al
Turismo e Cultura Monica Zioni
ha posto l’accento sul ruolo promozionale della Cultura. Anna
Fioretti, dell’assessorato alla
Cultura regionale si è compiaciuta di questi eventi e ha portato il
saluto dell’assessore Fabio
Morchio. Quindi si è proceduto
con le premiazioni.
La Motivazione del premio
all’Editore, letta da Giuliano
Vigini, asserisce fra l’altro: “Per la
ricchezza e il rigore della proposta editoriale nel promuovere la
cultura cattolica, in un continuo
dialogo con le altre religioni…Per
l’impegno con cui… Ha fatto conoscere in Italia le opere di grandi
figure della filosofia, della teologia
e della spiritualità del Novecento… In molteplici ambiti della
storia e della Chiesa e del movimento cattolico, dell’esegesi biblica e della letteratura cristiana
antica…” Il Direttore editoriale
della Casa Editrice Morcelliana
Ilario Bertoletti ha ricevuto dal
Sindaco la preziosa targa in oro,
con la riproduzione dell’acquarel-
Jone Vernazza: “Vasca da letto” Ed. Fratelli Frilli
«Jone Vernazza è una Partigiana
laureata in Lettere - afferma il
prof. Franco Gallea nel presentarla - ha scritto numerosi racconti e
due romanzi compreso “Vasca da
letto” del quale parliamo. Narra di
due coniugi con un figlio che vive
fuori casa. Lei è di carattere debole, desidera una vita tranquilla; lui
al contrario è arrogante, egoista,
dispotico. Il matrimonio, dapprima normale, vede poi la supremazia del marito e la moglie vittima,
al punto che va a dormire nella vasca da bagno (da questo il titolo).
Durante un viaggio sostano in un
paesino dell’entroterra di Albenga e qui avviene il fattaccio…
Il libro è strutturato come uno
spartito musicale, prima sereno
poi movimentato: Si svolge in parte fra Alassio e Laigueglia e assu-
me le caratteristiche del giallo. Lo
stile è molto bello, non manca di
ironia, è piacevole ma fa anche
pensare».
«Sono parmense di nascita ma
forse di origine ligure - dice l’autrice in risposta alle domande di
Gallea - vivo da lungo tempo in
provincia di Varese ma mi sento
sempre emiliana. Il mio protagonista è egocentrico, solo dentro di
se, trascura il rapporto umano, ha
tanti contrasti irrisolti, sfoga le
sue frustrazioni sulla moglie. Non
sono femminista, ma penso che il
rispetto sia una dote essenziale, la
soggezione della moglie è ancora
molto diffusa. Lei non è debole, è
costretta a subire la violenza del
marito; lentamente si riscatta, circondata dall’affetto di persone
amiche. Nel testo ci sono pensieri
“fumetti” della protagonista in rima, sfogo della sua condizione.
Ho trascorso varie vacanze ad
Alassio, l’ho descritta come è rimasta nella mia memoria, per l’entroterra mi sono ispirata a luoghi
veri ma li ho mascherati».
Era presente il dott. Goffredo
Ferretto, Direttore editoriale della
F.lli Frilli, che a sua volta così ha risposto a Gallea: «È una storia particolare, drammatica, con le caratteristiche del “noir” ma diversa
dalle altre. Contiene una scena
erotica, ma ben amalgamata nel
testo, se fosse inserita tanto per
stupire non l’avrei accettata. Ha
uno stile di grande semplicità con
un finale sorprendente. Stiamo
per pubblicare un altro libro,
scritto da una donna, ambientato
ad Alassio».
Paolo Lingua: “Andrea Doria – Principe e pirata nell’Italia del ’500”
Ed. F.lli Frilli
Il prof. Franco Gallea così parla
di questo autore genovese: «Ha
una lunga esperienza giornalistica e ha scritto molti libri: cinque
romanzi, testi di storia e di gastronomia, è anche direttore
dell’emittente ligure Telenord. Il
libro che presentiamo è uscito la
prima volta 22 anni or sono.
Lingua ha inquadrato la vita di
questo personaggio oltre la patria ligure e genovese in un contesto europeo. Andrea Doria è
nato a Oneglia nel 1466 ed è vissuto 94 anni in un periodo di molte guerre e calamità. Fu marinaio,
politico, pirata, condottiero, capo di stato. Il libro mette in evidenza l’anomalia dello Stato genovese».
La parola passa all’autore.
«Amo il Ponente ligure perché
vinsi il premio a Bordighera e la
Riviera la conosco bene, poi la famiglia di mia moglie (la professoressa universitaria Gabriella
Airaldi) è originaria di Solva.
Anche la cucina locale ha buona
fama. Il cognome Doria deriva da
Auria, nata Della Volta, che originò una famiglia molto ramificata e numerosissima, poi divenne
il patronimico De Auria. Genova
e Venezia hanno svolto un ruolo
determinante dal Medio Evo al
’700 in campo marittimo europeo. Andrea Doria a 17 anni come
figlio cadetto si reca a Genova
per fare il soldato, e qui inizio una
sfolgorante carriera: viene mandato a Roma come ufficiale del
Papa (in Vaticano erano molti i
personaggi genovesi), diviene capitano di ventura, comandante
della flotta francese del Papa, forse soggiorna a Venezia, passa al
servizio di Carlo V°, seguendo la
tradizione genovese in Spagna,
che gli consente di acquisire
grande potere e procedere alla
riforma dello stato genovese
(Genova allora aveva grandi famiglie e uno stato minimo, al contrario di Venezia che aveva uno
stato forte), istituisce il dogato
biennale, rifiuta per se ogni cari-
ca, ma guida nell’ombra la politica genovese. Al culmine della sua
potenza si costruisce il palazzo di
Fassolo, su modelli rinascimentali che aveva visto a Roma; dalla
capitale pontificia fa venire artisti
come il pittore Perin Del Vaga, allievo di Raffaello, e lo scultore
Giovanni Angelo Montorsoli, allievo di Michelangelo, dando il
“via” alla grande rivoluzione urbanistica, costituita dai grandi
palazzi che le famiglie genovesi si
fecero costruire».
C. B.
UNITRE
Riparte alla grande la stagione
dell’Unitre con ben 25 corsi che
spaziano da quello sempre attesissimo di italiano, alle lingue (inglese – francese – tedesco e spagnolo), a geografia, canto corale,
psicologia, ecologia, medicina,
omeopatia, storia dell’arte, il mare, la storia locale, la storia del teatro, pratiche bancarie, il corpo ritrovato, etc. per arrivare ai laboratori di pittura, modellato e disegno e patchwork.
New-entry su specifica richiesta
e per continuare a migliorare l’offerta i corsi di Astrologia, Geologia, Spazio e Tempo libero e le
conferenze su tematiche diverse
(dal turismo, ai fiori di Bach, dal
dissidio arabo-israeliano, alla
nuova configurazione geo-politica
dei balcani per arrivare a parlare
del Natale e della sua organizzazione).
Le iscrizioni, a cui speriamo
aderiscano numerosi sia gli alassini che gli ospiti, sono aperte a tutti, a partire dal 25 Settembre (nei
pomeriggi di Lunedì – Mercoledì e
Venerdì dalle ore 15,30 alle ore
17,30) presso la sede UNITRE, che
grazie all’interessamento dell’Amministrazione Comunale (Assessorato alla Cultura ed al Turismo)
e alla grande collaborazione dei
Frati Cappuccini, si trova in Via IV
Novembre, 2 (tel. e fax
0182/644550).
Alassio, piazza Partigiani, 3 settembre 2006: alla casa editrice Morcelliana di
Brescia è andato il premio “Un editore per l’Europa”, ritirato dal direttore editoriale Ilario Bertoletti.
(FOTO SILVIO FASANO)
no prefissati questi editori, che
non vogliono agire all’ombra dei
grandi. Più che piccoli si definiscono “indipendenti”, hanno una
produzione “di qualità”. Si dichiarano vicini ai librai, con lo scopo
di rendere un po’ meno asfittico il
mercato italiano e favorire la minoranza che legge, di non deludere i bravi autori, che ci sono, nella
miriade di scrittori improvvisati.
Sostengono che la promozione ha
la sua importanza, come il miglioramento delle aziende di distribuzione e contano molto sulla collaborazione delle biblioteche.
Nella rinnovata piazza Partigiani, gremita di autorità e pubblico si è svolta la cerimonia della
premiazione. Il celebre e popolare
presentatore Jerry Scotti, con rara professionalità e sottile umorismo ha coordinato i vari interventi, iniziando col sindaco di Alassio
Marco Melgrati, che ha porto il
suo saluto e ha evidenziato il re-
lo di Edward Lear del 1864 raffigurante il panorama di Alassio. Ha
ringraziato e affermato: «La
Morcelliana ha 80 anni di storia, è
all’avanguardia in Europa anche
nell’ecumenismo».
Col romanzo “Il ritorno a casa di
Enrico Metz” Claudio Piersanti si
è aggiudicato il Premio all’Autore,
scelto dalla Giuria di italianisti
provenienti da Belgio, Francia,
Germania, Inghilterra, Russia e
Spagna, presieduta dal Rettore
Magnifico dell’Università di
Urbino Giovanni Bogliolo, che a
sua volta ne ha letto la motivazione: “…È un romanzo di suggestiva
originalità…La storia di un’implosione tanto psichica quanto mentale, di una senescenza precoce e
volontaria, che agli occhi del
mondo appare come un patetico
fallimento o un imperdonabile
spreco, ma in realtà è una meditata e coerente scelta di vita, la scoperta di un’altra dimensione, inti-
mistica e rilassata…Metz prova,
semplicemente, sommessamente
ad esistere. E Piersanti lo accompagna in questo difficile, avvincente percorso con sapienza psicologica e partecipe sobrietà di
stile…” Era presente il Direttore
editoriale della Casa Editrice
Feltrinelli Giulia Maldifassi. Nello
Simoncini ha letto la trama del romanzo (presentato da Franco
Gallea e recensito su queste colonne il mese scorso), quindi i celebri attori Vanessa Gravina ed
Edoardo Siravo ne leggono ciascuno un brano significativo.
Franco Gallea prima dell’intervista di rito afferma: «…È il libro più
compatto della cinquina finalista,
controtendenza…La vicenda del
protagonista si inserisce nella storia italiana contemporanea…».
L’autore: «Mi auguro che il mio romanzo possa essere inserito nella
letteratura borghese europea. La
provincia a volte mostra di più i
nostri difetti della città. Il mio protagonista ritiratosi al suo paese
ne rimane deluso, l’amore ideale
per una ragazzina attenua la sua
frustrazione. Ho scritto anche un
libro a fumetti». In conclusione
Mario Berrino fa firmare le piastrelle per il Muretto, quindi sono
stati estratti i premi-soggiorno fra
quanti hanno compilato l’apposito tagliando con lo scrittore preferito.
All’indomani, 3 settembre
nell’Auditorium della Biblioteca
civica, si è tenuta la tradizionale
Tavola rotonda su “Scrittori Liguri - Lettori Europei”, che quest’anno proponeva agli italianisti della
Giuria (più l’ex vice Direttore de
“La Stampa” Lorenzo Mondo) lo
scrittore e giornalista Giancarlo
Fusco (La Spezia 1915 - Roma
1984) e il suo libro di racconti “Le
rose del ventennio”. Moderatore
il Presidente Giovanni Bogliolo,
che ha definito Fusco «Personaggio del mondo e giornalista di qualità». Dalle relazioni ne è scaturita
una figura complessa e pittoresca, come il suo libro: ecco una
sintesi.
I racconti seguono la parabola
del fascismo. Le donne fasciste
all’inizio erano “guerriere”, poi
cambiano diventando più borghesi.Lo stile di Fusco si fa notare per se stesso, dopo un periodo
di oblio questo libro rifiorisce.
Descrive Gabriele D’Annunzio
nel suo ritiro del Vittoriale, critico del fascismo del quale fu un
precursore. Il libro mette in risalto le fratture all’interno del fascismo che sembrava monolitico.
Molti fatti sono stati vissuti da
Fusco in prima persona, nella
maggior parte dei racconti affiora l’umorismo, pur su uno sfondo
tragico. L’anomalia del libro consiste nella sua comicità, oggi possiamo guardare al fascismo come
monito per il futuro. È un’opera
deliziosa, piena di informazioni
interessanti. I personaggi sono
descritti realisticamente: non c’è
bisogno di denigrarli, si denigrano da soli.
I relatori hanno affermato di
aver letto il libro con interresse e
con piacere.
CA. BL.
MOSTRE D’ARTE
Vincenzo Marsiglia all’ex chiesa anglicana
Abbiamo già parlato del giovane artista alassino Vincenzo
Marsiglia l’anno scorso, in occasione di una sua importante mostra alla prestigiosa Galleria
Rotta-Farinelli di via XX settembre a Genova.
Laureato all’Accademia milanese di Brera, Marsiglia ha creato una figura simbolica, un “logo” tutto suo: la stella a quattro
punte, che elabora in un’infinità
di composizioni e di materiali,
consentendogli di farsi conoscere in tutta Italia e anche
all’estero.
Ora ha proposto le sue opere
alla ex chiesa anglicana nel mese di agosto scorso. La sua estetica rispetto a Genova si è evolu-
ta: le “stelle” spesso si sono diradate in composizioni geometriche di più ampio respiro.
All’inaugurazione l’assessore
al Turismo e Cultura dott. Monica Zioni ha detto che Marsiglia è un prezioso collaboratore dell’Assessorato alla Cultura. Il curatore della mostra
dott. Nicola Davide Angerame,
anche autore del commento critico riportato nell’elegante pieghevole-catalogo, ha affermato
che: «Il lavoro di Vincenzo dimostra che l’arte astratta, ora
un po’ in declino, ha ancora la
sua importanza». Era presente
l’onorevole Ombretta Fumagalli Carulli, che ha pronunciato un breve giudizio: «Non sono
un critico d’arte, ma apprezzo il
lavoro di Marsiglia che seguo
da tempo. Questa mostra si inserisce molto bene in questo
ambiente disadorno. Mi ha fatto molto piacere che ha avuto
successo in una Galleria di
Bruxelles. Un augurio per questo giovane artista». È seguito
un apprezzato concerto del
“Matteo Negrin Trio” intitolato
“Diario de un viaje” (ricordi musicali di un viaggio immaginario): musica Jazz sperimentale
con inserimenti originali, un
viaggio che, guarda caso, inizia
dalla città di Marsiglia, calorosamente applaudito dal numeroso pubblico.
C. B.
Lunedì 18 Settembre 2006
9
«L'ALASSINO»
CONFERENZE DEL “CENTRO PANNUNZIO” Alassio alla rassegna “Libri di Liguria” di Peagna
Dott. Giancarlo Lehner, Sen. Francesco Forte, Prof. Pier Franco Quaglieni:
“Lo stalinismo in URRS: una storia da conoscere”
Praticamente sconosciuto
l’argomento dibattuto il 2 agosto scorso nell’auditorium della
Biblioteca civica. La dott. Anna
Ricotti, dirigente del “Centro
Pannunzio”, prestigiosa Associazione culturale ben conosciuta dai nostri lettori, ha aperto la
serata presentando gli oratori e
poi moderato gli interventi.
«Presentiamo il libro di Giancarlo Lehner con Francesco
Bigazzi “Carnefici e vittime, I crimini del Pci in Unione Sovietica”
- ha detto - séguito del precedente “La tragedia dei comunisti
italiani”. Durante il fascismo
molti comunisti italiani andarono in unione Sovietica credendo
di trovare una situazione migliore, ma furono amaramente delusi. Lehner ha fatto lunghe e minuziose ricerche negli archivi
sovietici».
È seguito l’intervento del prof.
Pierfranco Quaglieni, Presidente del “Centro Pannunzio”.
« Occorre capire prima di giudicare. Questo libro s’inserisce
nel clima dello stalinismo, un periodo storico (dal ’26 al ’53) mol-
to problematico. Alla morte di
Lenin, Stalin vince i rivali e s’insedia al potere, conduce una lotta feroce contro gli avversari,
istituisce il “culto della personalità”, degenerazione dello spirito del Socialismo, e soffoca la libertà. La denuncia dei crimini di
Stalin comincia con Krusev nel
1956. Era possibile arrivare alla
democrazia all’interno del
Partito comunista? Penso proprio di no».
Francesco Forte, senatore,
economista, giornalista: «Il pregio maggiore di questo libro è la
documentazione, in particolare
i verbali degli interrogatori degli
accusati: spesso domande e risposte rasentano l’assurdo. La
maggior parte dei comunisti italiani che andarono in URRS non
lo fecero per necessità, ma per il
loro ideale, purtroppo vi trovarono l’inferno, molti furono deportati. Il comunismo arrivato al
potere si trovò a un bivio: o rinunciare alla democrazia o contraddire i propri principi».
In fine l’autore, prof. Giancarlo Lehner, storico e giornali-
sta: «Ho cominciato a studiare
l’Unione Sovietica nel 1972. Con
degli amici abbiamo scoperto
che la storia dello stalinismo
aveva molte pagine bianche,
perciò abbiamo dovuto costruirle. È stata un’indagine, oltre che faticosa, dolorosa. Il primo motivo della mia ricerca è
stato lo stabilire la verità con la
documentazione, il secondo dare una dignità alle vittime. All’inizio personaggi come Amedeo
Bordiga e Antonio Gramsci dominavano le decisioni del comunismo, dal 1930 avviene la svolta: Palmiro Togliatti trasforma il
PCI da partito a mezzo di repressione, scheda tutti i suoi
iscritti e le schede finiscono al
Kgb, ma prima vengono da lui
approvate. Ogni regione italiana
ha le sue vittime (l’autore legge i
nomi di alcuni liguri). Il PCI è stato l’unico dei partiti comunisti
europei che ha consentito il
rientro in Italia dei suoi dirigenti: è stato il più bravo, gli altri sono stati “decapitati”».
Carlo Bertolino
Giovani musicisti in concerto per l’A.V.O.
Da sinistra: Lavina Carbone, Alberto Oliveri, Marzia Carbone, Luca Sciri,
Claudia Rambaudi (sullo sfondo una “composizione” dipinta sul muro da
Vincenzo Marsiglia).
Mercoledì 30 agosto u.s. si è
tenuto un concerto di musica
classica a favore dell’AVO (Associazione Volontari Ospedalieri) presso la Chiesa Anglicana. Cinque giovani musicisti
si sono distinti durante questa
serata: l’affiatato trio di clarinet-
ti formato dall’alassina Marzia
Carbone, da Alberto Oliveri di
Campo Ligure (GE) e da Luca
Sciri di Albenga, tutti e tre allievi
del Conservatorio “N. Paganini”
di Genova; Claudia Rambaudi,
talentuosa pianista alassina diplomatasi brillantemente l’anno
scorso presso il Conservatorio
“N. Paganini”; Lavinia Carbone
di Alassio, chitarrista dotata di
grande espressività musicale,
diplomanda presso lo stesso
istituto.
Il pubblico ha potuto ascoltare mature interpretazioni di brani tratti dal repertorio barocco,
classico, romantico e contemporaneo, composti da autori
quali J.S. Bach, W.A. Mozart,
L.v.Beethoven, F. Chopin. Il successo della manifestazione, evidente dal numeroso pubblico
presente (la sala era piena!), è
stato possibile grazie all’organizzazione della Presidente
dell’AVO Aureliana Leppori, in
collaborazione con il Comune di
Alassio (Associazionismo e Volontariato). Si ringraziano inoltre
l’Assessore
Loretta
Zavaroni, la presentatrice
Barbara Testa e gli sponsor che
hanno partecipato alla realizzazione della piacevole serata
(“Casa del Disco”, “A bitega du
Zepin”, “Ella Coiffeuse”, “Merceria Mila”, “Libreria Tra le Righe”). Il concerto ha reso possibile la raccolta fondi per il corso
di formazione dei volontari AVO
che si terrà il prossimo ottobre.
A Garlenda “Labirinti” collettiva di successo
Sta ottenendo un grande successo di critica e pubblico la collettiva d’arte organizzata a
Garlenda dall’associazione Amici nell’arte.
Nell’ambito della manifestazione estiva, presso il Castello Costa-Del
Carretto, che ha quale
tema quest’anno “Labirinti”, vengono anche
organizzati incontri,
concerti, iniziative e
spettacoli, quali ad
esempio le serate dedicate agli incontri con gli
artisti, quella in memoria di Fabrizio De Andrè
o quella dedicata alla
danza con la scuola di
ballo di Finale Ligure, di
Anna Fenoglio, che ha
visto la presenza musicale di Mattia Inverni, il
noto cantante albenganese scelto da Riccardo
Cocciante per il musical “Notre Dame de
Paris”. Tornando alla
collettiva (aperta fino al
31 agosto), che vede la
presenza di 50 artisti e
tre maestri (Picasso,
Corpora e Tilson), vanno segnalate molte opere di grande valore: le sculture di
Veronique Massenet, Ennio
Bestoso e Sabrina Marchiano, le
ceramiche di Caterina Massa, i
quilt di stoffe pesanti, cotone e
seta grezza di Giovanna Usai, il
vetro di Rosa Mammola e le foto
di Carlo Rovelli. La sala dedicata
al maestro argentino Carlos
Carlè presenta vari pezzi in gres
di alto livello. Fra gli artisti ponentini da segnalare gli scultori
Sandra Cavalleri (andorese) e l’alassino Mauro Marchiano, il pittore
loanese Mauro Venturino, il fotografo albenganese, ora divenuto
molto noto come scultore Flavio Furlani (con
il suo suggestivo Minotauro) e l’artista di casa, la garlendese Carmen Spigno (con le sue
bellissime terre policrome) infaticabile organizzatrice, insieme a
Pasquale Meli, di una
manifestazione che, di
anno in anno, sta raggiungendo sempre più
uno spessore ed un livello internazionale, insomma un appuntamento imperdibile nel
ponente e grande evento culturale ligure. Un
ultimo accenno lo merita infine il bel catalogo,
realizzato con bravura,
dalla Tipografia Bolla
di Finalborgo, da Meli e
dalla Spigno, con la collaborazione di Walter
Accigliano, Silvia Bottaro, Ugo
Ronfani.
C. A.
Una delle serate culturali che
si svolgono nell’ambito della
rassegna “Libri di Liguria” a
Peagna di Ceriale è stata dedicata ai “Musei e carteggi di
Liguria - il Museo e il carteggio
Levi” il 1° settembre scorso.
Franco Gallea, artefice dell’evento, ha aperto la conversazione congratulandosi con l’assessore al Turismo e Cultura
Monica Zioni per l’attività culturale del Comune di Alassio.
Lei ha risposto dicendo che
Alassio vive di turismo, ma la
cultura è fondamentale per promuoverlo: “abbiamo strutture dice - come la Biblioteca (2ª in
Liguria), la ex Chiesa anglicana,
la Memorial Gallery e la Pinacoteca Levi col Fondo Ricci”.
Alberto Beniscelli, alassino,
Direttore del Dipartimento di
Italianistica dell’Università di
Genova, sostiene che si sono costituiti rapporti molto stretti fra
il Dipartimento e i comuni che
possiedono epistolari e manoscritti, e che come i quadri e le
carte occorre conservare anche
il paesaggio. Antonio Ricci racconta come dopo aver letto sul
Corriere della Sera dell’asta nella quale venivano vendute le
carte di Carlo Levi, ha pensato
di acquistarle per donarle alla
Pinacoteca accrescendone il
prestigio. Parla dei carrubi di
Levi e di quelli ancora in vita ad
Alassio, dice che cerca di adoperarsi per il mantenimento delle caratteristiche ambientali e
paesaggistiche. Guido Sacerdoti, nipote di Carlo Levi, si è rammaricato che le carte in possesso di Linuccia Saba (figlia del
poeta Umberto e amica di Levi),
siano state messe in vendita dai
suoi eredi, per fortuna sono state salvate da Ricci, aggiunge che
almeno la metà dei 5.000 dipinti
di Levi sono stati eseguiti ad
Alassio. Andrea Marmori, curatore del Museo Lia della Spezia,
dice che Lia, tuttora vivente, ha
raccolto una collezione importantissima: 600 quadri (dal VI°
secolo all’800) e 1300 opere, per
poi donarle al comune della
Spezia. Federica Merlanti
dell’Università di Genova, dichiara che gli epistolari si collocano al confine fra pubblico e
privato, ciò crea dei problemi,
parla del Fondo Lucia Rodocanachi, del quale è curatrice, che
contiene lettere di importantissimi personaggi, frequentatori
del suo salotto ad Arenzano, in
particolare dopo la morte del
marito, il celebre pittore Paolo.
In fine Antonio Ricci fa un interessante discorso, serio e
umoristico insieme, sui ruoli
della scuola e della televisione, sostanzialmente antitetici,
non soltanto nei riguardi dei
giovani.
Le premiazioni alla rassegna di Peagna
Si sono svolte a Peagna le premiazioni dei vincitori dei premi
Anthia 2006, alla chiusura dei
battenti della rassegna “Libri di
Liguria”. A ritirare i premi, che
quest’anno sono stati assegnati
a Renata Minuto (arti figurative), a Guido Seborga (il suo vero
cognome era Hess) per il romanzo “Gli Innocenti” (libro ligure dell’anno) ed all’Istituto
Storico Mazziniano di Genova
(premio per la diffusione culturale), sono stati la stessa Renata
Minuto, la figlia di Guido
Seborga, Laura Hess ed il presidente dell’Istituto mazziniano
Morabito.
Franco Gallea, che ha condotto la serata, ha intervistato i vincitori: «Renata Minuto – ha detto Gallea – che in carriera realizzato 70 personali e 150 collettive, è un’artista di rara sensibilità che ha saputo esprimersi,
ad alto livello, con tutte e tre le
sue preferite materie di comunicazione: la tela, la ceramica
ed il vetro».
«La mia più grande soddisfa-
zione – ha detto la Minuto – al di
là di grandi mostre personali, è
stata la realizzazione dell’opera
nei Giardini Vaticani, dedicata a
Giovanni Paolo II».
La Minuto è stata la prima artista donna al mondo ad avere
l’onore di vedere ospitata una
sua opera proprio nei Giardini
Vaticani.
«Guido Seborga – ha detto
Gallea – è uno dei grandi autori
liguri che era caduto un po’ nel
dimenticatoio. Ora grazie all’impegno di Pier Luigi Ferro, che ha
curato mirabilmente la riedizione del romanzo “Gli innocenti”,
si spera che questo romanziere
neorealista, scomparso nel
1990, venga riscoperto soprattutto dalle nuove generazioni».
«Mio padre – ha detto Laura
Hess – ha scritto dei romanzi di
respiro europeo, pur riferendosi a luoghi e vicende locali.
Quando Pier Luigi Ferro mi ha
annunciato che stava occupandosi della riedizione del libro,
ho dato con gioia la mia più ampia disponibilità ed ho collabo-
rato per la buona riuscita del
progetto. Il premio Anthia ricevuto oggi è la dimostrazione
della bontà di questo lavoro,
che speriamo possa portare, in
futuro, Pier Luigi Ferro, alla riedizione di tutte le opere di mio
padre».
«L’Istituto mazziniano – ha
detto Gallea – è un centro vivo di
attività culturale e svolge un importante ruolo educativo, soprattutto attraverso il Museo
del Risorgimento.
A Genova è un punto di riferimento importante per studenti,
professori e laureandi».
«Siamo sempre pronti – ha
detto il presidente dell’istituto
storico genovese Morabito – ad
accogliere gli studenti ed i ricercatori che vogliano visionare
l’ampio materiale di cui disponiamo nel museo e nell’Archivio
storico risorgimentale: 150 mila
documenti, 90 mila volumi, 10
mila cimeli risorgimentali e gli
archivi delle famiglie Mazzini,
Ruffini e Mameli».
C. A.
Restauri e lavori in chiese ed edifici storici
Una serie di importanti interventi e restauri sono stati compiuti ad Albenga e nel suo comprensorio per la tutela e salvaguardia di chiese ed edifici storici.
È stato completato ad Albenga
il restauro del Santuario di
Nostra Signora di Pontelungo,
che ha richiesto tutta una serie
di importanti interventi e lavori
che hanno riportato il complesso religioso all’antico splendore.
Ma nel comprensorio ingauno, si stanno realizzando altri
importanti interventi su edifici
storici, oltre che in edifici religiosi della diocesi di AlbengaImperia.
In Seminario, dopo essere stati ultimati lavori dell’edificio
principale, è ora iniziato il restauro della Chiesa e della
Cappella. I lavori riguardano il risanamento degli intonaci interni
ed esterni e degli impianti acustico ed elettrico.
Contemporaneamente si sta
procedendo al restauro dell’organo. «I lavori necessari sono
molti – dicono in Seminario – e
richiedono tempo e risorse. È
naturale che il nostro Seminario,
fervente di studi e vocazioni, abbia bisogno di una degna chiesa.
Siamo certi che i fedeli si mostreranno generosi nella realizzazione di questa opera».
Nella Cappella del Seminario
sono state anche inaugurate 14
nuove formelle della Via Crucis,
donate da Suor Assunta Madre
Superiora dell’Istituto Santissima Annunziata di Diano Marina
e dalle consorelle.
Ad Alassio, nella parrocchiale
di Sant’Ambrogio, si sono appena conclusi i lavori di ripristino
del Presbiterio e della Cupola,
mentre è stato avviato il restauro dell’intera navata centrale e
degli affreschi sulla vita e le ope-
re di Sant’Ambrogio: «Si tratta di
lavori importanti e complessi –
dice il parroco monsignor Angelo De Canis – che richiedono una
spesa di 700 mila euro e che dureranno fino ai primi mesi del
2007. Alla fine degli interventi saranno celebrati i festeggiamenti
per il Cinquecentenario della
consacrazione dell’insigne collegiata, in un ambiente totalmente
rinnovato ed abbellito, reso più
luminoso ed accogliente».
Intanto ad Albenga, grazie
all’impegno del Comune, è stato
ultimato il restauro della Torre
civica: con una spesa di 106 mila
euro, la ditta Bartolomeo Papone di San Lorenzo al Mare, ha
completato i lavori e la torre civica ora è aperta al pubblico.
A Villanova d’Albenga è stato
completato il restauro dell’organo della parrocchiale di Santo
Stefano: si tratta di un esemplare
settecentesco di grande valore.
Realizzato dai maestri organai
Brunelli, per la Basilica di
Sant’Ambrogio a Milano, venne
acquistato e trasferito a Villanova nel 1875, dal capitano Domenico Isoleri. Rimase in funzione fino all’inizio degli anni Cinquanta,
ora dopo tanti anni, è stato restaurato, grazie all’impegno del
parroco don Giancarlo Aprosio,
dalla Ditta Mascioni di Cuvio.
Sempre ad Albenga si sono
conclusi i lavori di ampliamento
della chiesa Santuario del Sacro
Cuore, mentre sta per concludersi il restauro di Palazzo
Oddo, che una volta ultimato,
ospiterà la Biblioteca civica, una
sala conferenze e la costituenda
Pinacoteca comunale ingauna.
La Sovrintendenza per i Beni
Archeologici della Liguria ha annunciato che al più presto sarà
possibile aprire al pubblico, ad
Albenga, una parte del sito di
San Calocero, uno dei complessi
architettonici più interessanti
del Ponente (con chiesa romanica, monastero, tombe, strutture
sepolcrali di varie epoche, vari
ruderi ed affreschi) mentre proseguiranno i restauri, gli scavi e
le ricerche volte alla musealizzazione del ricco materiale che il
sito ha ampiamente fornito, da
quando, già agli inizi degli anni
Trenta, iniziarono le prime ricerche e scavi.
A Bastia d’Albenga sono terminati anche i lavori di messa in
sicurezza del complesso religioso di Santo Stefano di Massaro.
I lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo del complesso sono stati realizzati grazie agli aiuti della Fondazione
Carige ed hanno riguardato il
tetto, il piazzale e le pareti
esterne della chiesa. Un secondo lotto di lavori, sempre sponsorizzato dalla Fondazione Carige, riguarderà il campanile, la
cupola e le pareti interne che
presentano un importante ciclo
di affreschi.
A Loano proseguono invece i
lavori per la realizzazione del
campanile della Chiesa parrocchiale di San Pio X.
Si tratta di un impegno lungo e
gravoso per la comunità parrocchiale loanese: il parroco don
Luciano Pizzo ha annunciato infatti che la spesa prevista sarà di
circa 100 mila euro.
Proseguono anche i lavori nella parrocchiale di San Giovanni
Battista: dopo aver ultimato il rifacimento del tetto del presbiterio, ora gli interventi riguardano
gli interni, il cui costo si aggira
attorno ai 150 mila euro. Per
questo il parroco don Giuseppe
Zunino ha chiesto aiuto ad enti,
associazioni e fedeli.
Claudio Almanzi
10
«L'ALASSINO»
Lunedì 18 Settembre 2006
Passaggi pedonali all’arenile PELLEGRINAGGIO LIETO FINE
COND. “PALAZZO PORTO
SALVO” - DENTIS / BAGNI
ALBA S.a.s.
TAR LIGURIA - Sospensione
Ordinanza N° 201 emessa dal
Comune di Alassio
il 25/05/2006
REPUBBLICA ITALIANA
Il Tribunale Amministrativo
Regionale per la Liguria
(Sezione Prima)
ha pronunciato la presente
ORDINANZA
Sul ricorso .numero di registro
generale 00571 del 2006, proposto
da: Condominio Palazzo Porto
Salvo, rappresentato e difeso dagli avv. Giovanni Gerbi, Gianluca
Petruzzelli, con domicilio eletto
presso Giovanni Gerbi in Genova,
via Corsica 21/18-20; Pier Antonio
Dentis, Claudia Dentis, rappresentati e difesi dall’avv. Giovanni
Gerbi, con domicilio eletto presso
Giovanni Gerbi in Genova, Via
Corsica 21/18-20;
contro
comune di Alassio, rappresentato e difeso dagli avv. Carlo
Bertini, Simone Contri con domicilio eletto presso Carlo Bertini in
Genova, via Ippolito d’aste 3/10;
Ministero delle Infrastrutture e
dei Trasporti, rappresentato e difeso dall’avvocato, Stato Avvocatura, con domicilio eletto presso
avvocatura Stato in Genova, V.le
Brigate Partigiane 2;
nei confronti di
Soc. Bagni Alba Sas di Ugolotti
Elda, rappresentato e difeso
dall’avv. Luigi Cocchi, con domicilio eletto presso Luigi Cocchi in
Genova, via Macaggi 21/5 - 8;
per l’annullamento
Previa sospensione dell’efficacia
delle ordinanze, a firma del
Dirigente dell’Ufficio Demanio
Marittimo del Comune di Alassio,
10/4/2006, n. 140 e 25/5/2006, n.
201, aventi ad oggetto disciplina.
delle attività balneari di competenza comunale, nonché di ogni
altro atto comunque connesso
,presupposto o conseguente, anche non conosciuto, ed in particolare del dispaccio 06/07 11.42,
270140 CIRCAS I, indirizzato dal
Ministero dei Trasporti e della
Navigazione
all’Ufficio Circondariale Marittimo di Alassio.
Visto il ricorso con i relativi allegati;
Visti tutti gli atti della causa;
Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento Impugnato, presentata in
via incidentale dalla parte ricor-
COND. “PALAZZO PORTO
SALVO” - DENTIS / BAGNI
ALBA S.a.s.
Pubblicazione Ordinanza
N° 299 del 09/08/2006 del
Dirigente l’Ufficio Demanio
Marittimo di Alassio
Sempre per completezza di
informazione ai Vs/ abbonati
sull’argomento “PASSAGGI PEDONALI ALL’ARENILE” sono a chiederVi di voler cortesemente pubblicare integralmente la qui unita
Ordinanza N° 299 emessa il
09/08/2006 dal Dirigente l’Ufficio
Demanio Marittimo del Comune
di Alassio.
Ringrazio anticipatamente la
redazione se vorrà esaudire la
presente mia richiesta posto che
l’Ordinanza, a mio avviso, contiene per gli Alassini una importante
statuizione. (Ordina a TUTTI i
Titolari di Stabilimenti Balneari
sottostanti la Passeggiata Ciccione di mantenere il proprio varco
di accesso sempre APERTO di
giorno e di notte).
L’Amministratore
COMUNE DI ALASSIO
ORDINANZA N° 299
DEL 9.8.2006
Il Dirigente dell’Ufficio Demanio Marittimo del Comune di
Alassio:
VISTA l’Ordinanza del Tribunale Amministrativo Regionale
per La Liguria pronunciata il 27 luglio 2006 con la quale è stata accolta l’istanza cautelare proposta
nel ricorso R.G.571/2006 in ordine
all’annullamento dell’Ordinanza
del Dirigente dell’Ufficio Demanio
Marittimo del Comune di Alassio
n° 201 del 25/05/06 avente ad oggetto la disciplina delle attività
balneari di competenza comunale;
rente;
Visto l’atto di costituzione in
giudizio del comune di Alassio
Visto l’atto di costituzione in
giudizio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti;
Visto l’atto di costituzione in
giudizio del Soc. Bagni Alba Sas di
Ugolotti Elda;
Visti gli artt. 19 e 21, u.c., della
legge 6 dicembre 1971, n. 1034;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 27/07/2006 il dott.
Davide Ponte e uditi per le parti i
difensori come specificato nel
verbale;
rilevato che allo stato sussistono i presupposti per l’accoglimento dell’istanza cautelare proposta in ordine al provvedimento
n. 201, in considerazione dell’insufficienza (anche rispetto ai
principi già espressi nei precedenti gravami con ordinanze di
questo Tribunale e del Consiglio
di Stato), irragionevolezza, contraddittorietà rispetto al resto del
litorale, delle previsioni dettate
dall’ordinanza sulla passeggiata
in questione, in specie per ciò che
concerne l’obbligo di tenere adeguatamente presente la situazione giuridica soggettiva facente capo ad un concessionario quale è il
condominio ricorrente;
considerato che gli esiti
istruttori e le diverse risultanze
confermano in sede esecutiva la
sussistenza dei vizi suddetti così come lamentati da parte ricorrente;
atteso che nelle more dell’ulteriore adeguamento, nell’applicare la disciplina generale, l’amministrazione è tenuta a garantire
adeguati varchi di accesso anche
nel tratto relativo all’ordinanza
oggetto di sospensione;
P.Q.M.
accoglie la domanda cautelare
relativamente all’ordinanza n. 201
di cui in epigrafe nei sensi di cui in
motivazione.
La presente ordinanza sarà
eseguita dall’Amministrazione ed
è depositata presso la segreteria
del tribunale che provvederà a
darne comunicazione alle parti.
Così deciso in Genova nella camera di consiglio del giorno
27/07/2006 con l’intervento dei signori:
Raffaele Prosperi, Presidente FF
Paolo Peruggia, Consigliere
Davide Ponte, Primo Referendario, Estensore
(seguono firme e timbri)
TENUTO CONTO di quanto deciso dal suddetto Tribunale che
stabilisce che l’Amministrazione
sia tenuta a garantire adeguati
varchi di accesso anche nel tratto
relativo all’ordinanza oggetto di
sospensione;
VISTO il D. Lgs. 18/08/2000
n.267 (TU delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali);
ORDINA
a tutti i titolari degli stabilimenti balneari sottostanti la Passeggiata Ciccione di mantenere il
proprio varco di accesso sempre
aperto di giorno e di notte e conseguentemente
DISPONE
1. che l’Ufficio Demanio Comunale trasmetta la presente ordinanza alla forze di polizia locale e
all’Ufficio Circondariale Marittimo di Alassio.
2. Chiunque violi le norme della
presente ordinanza è punito ai
sensi dell’art. 1164 del Codice della Navigazione
3. La presente Ordinanza sarà
affissa all’Albo pretorio del Comune e trasmessa per essere pubblicizzata all’Ufficio Circondariale
marittimo di Alassio.
4. La presente ordinanza entrerà in vigore il primo giorno di
pubblicazione all’Albo Pretorio
comunale e resta valida fino a
quando non venga sostituita da
nuove disposizioni in materia.
5. Avverso la presente ordinanza può essere presentato ricorso
straordinario al Capo dello Stato
o al competente Tribunale
Amministrativo Regionale, nel
termine rispettivamente di 120 o
60 giorni a decorrere dal giorno
successivo al termine di pubblicazione all’Albo pretorio del
Comune dell’Ordinanza stessa.
Alassio 09 AGO 2006
Il DIRIGENTE
(Dott. Giuseppe Lagasio)
DELLA DIOCESI
A LOURDES
Sarà lo stesso vescovo della
diocesi di Albenga-Imperia,
Mario Oliveri, a guidare il pellegrinaggio che l’Ufficio diocesano pellegrinaggi ha organizzato
a Lourdes dall’8 al 14 ottobre.
I pellegrini saliranno sul treno speciale appositamente organizzato, partendo da Albenga domenica 8 e torneranno sabato 14 ottobre.
Il pellegrinaggio è stato organizzato in collaborazione con
l’Opera Federativa Trasporto
Ammalati a Lourdes, un ente di
volontariato sorto appositamente per dare l’opportunità
anche alle persone malate di visitare Lourdes.
Nel corso degli anni la sezione albenganese dell’Oftal ha organizzato numerose escursioni
e visite, in collaborazione con
l’Opera romana pellegrinaggi,
per consentire ai fedeli di raggiungere santuari, luoghi santi
e città e favorire la riflessione e
la preghiera.
Attualmente l’Oftal della
diocesi di Albenga-Imperia
sta lavorando per organizzare
un corso per la preparazione
di nuovi volontari che vogliano collaborare con l’associazione.
Il corso sarà rivolto ad animatori, volontari, operatori pastorali ed a tutti quei giovani
che vogliono avvicinarsi all’Oftal (Opera Federativa Trasporto Ammalati a Lourdes) ed
alle sue molteplici iniziative caritatevoli, umanitarie, religiose
e culturali.
Per avere ulteriori informazioni o per iscriversi all’associazione è possibile rivolgersi
direttamente ad Albenga alla
segreteria dell’associazione, in
via Lengueglia, 22 oppure telefonare al numero 0182/
543241.
Cl. Al.
Nel cielo azzurro di una mattina di sole sulla spiaggia di questa
ridente cittadina di mare, i numerosi bagnanti improvvisamente
sono sorpresi da uno stormo di
gabbiani vocianti e presi in un
vortice di volo rapido e nervoso.
Cosa era successo?
Nessuno sa spiegarsi la ragione di tale raduno, quando nel mare con onde alte si vede una grande ala grigia che con fatica cerca
di muoversi, o per volare o per
nuotare.
Guardando bene, alcuni notano un gabbiano novello, ma già
grosso, in difficoltà che tenta di librarsi in volo, ma non ci riesce.
Il branco intanto ruota su di lui,
emettendo alte strida che si possono interpretare come aiuto
“morale” al loro compagno in difficoltà.
Chissà cosa passa nella loro
mente.
Sarà veramente l’istinto di aiuto al loro simile o qual cosa d’altro?
Fatto sta, i bagnanti sono catturati da questo turbine di ali e
strilli e seguono con interesse la
lotta del gabbiano in mezzo ai
flutti.
Di colpo lo spettacolo cambia,
il branco si scioglie e rimane solo
un gabbiano reale adulto, maestoso ed elegante nella sua livrea
bianco grigia a compiere ampie
volute più vicino alla spiaggia.
Perché tale cambiamento?
Il novello in difficoltà si era
spiaggiato ed era stato tratto in
salvo da bagnanti volenterosi.
Una volta a riva si erano accorti che aveva un amo infilato nel
becco, e il filo da pesca gli bloccava una zampa e un’ala. Liberato celermente, visitato dal veterinario e deposto in una scatola
che lo protegge dagli urti.
Si viene a sapere l’indomani
che ha ripreso a volare molto bene. Ma chi era quel gabbiano solitario che l’ha seguito fino in fondo?
Ma bambini, non l’avete indovinato? Era la sua mamma!
Nonna Simonetta
POSIZIONATO IL NUOVO
SISTEMA DI ALLERTA METEO
DELLA PROTEZIONE CIVILE
I tecnici vi hanno lavorato l’intera mattinata.
Davanti al Comune, sulla centralissima Via Aurelia, cuore della Città di Alassio, è stato posizionato stamattina il nuovo radio sistema di allerta meteo della Protezione Civile, collegato
urbano ed extraurbano; luce
rossa per l’Allerta 2 che avvisa
della possibilità della fuoriuscita delle acque dagli alvei, della
rottura degli argini, del sormonto di ponti e passerelle delle
aree circostanti».
La stazione radio, collegata direttamente con la
sede regionale,
emetterà di volta
in volta il segnale
opportuno: un
modo perché non
siano solo gli addetti ai lavori –
Sindaco, Assessore,
Forze
dell’Ordine, Protezione Civile locale… – ad essere
informati circa gli
stati di allerta meteo, ma la stessa
cittadinanza».
«La Protezione
Civile della Regione Liguria – spiega ancora l’Assessore – continuerà
ad inviare anche i
bollettini tradizionali, ma questo è un modo ulteriore per raggiungere il maggior numero possibile di persone:
(FOTO ROMANISIO)
un passo ulteriocon la sede presso la Regione re verso la più capillare diffusioLiguria.
ne dell’informazione relativa ai
Si tratta del nuovo prototipo a rischi e alle modalità con le quadue facce, con segnalatore lumi- li affrontare le emergenze».
noso su entrambi i lati: il primo
Il posizionamento della stainstallato su tutto il territorio li- zione segue infatti la diffusione
gure.
presso tutte le famiglie alassine
«Due i livelli di allerta – spiega di opuscoli informativi realizzal’Assessore alla protezione ti ad hoc dall’Assessorato alla
Civile, D.ssa Loretta Zavaroni – Protezione Civile frutto di un
luce gialla per l’Allerta 1 che in- attento studio sul territorio
dica la possibilità di innalza- alassino per evidenziare zone a
mento dei livelli degli alvei dei rischio e modalità di comportatorrenti, allagamenti in ambito mento nei casi di emergenza.
ASSOCIAZIONE VOLONTARI OSPEDALIERI
“Il Volontariato da colore alla tua vita”
24° Corso di Formazione
per aspiranti volontari ospedalieri
Se hai compiuto 18 anni ti invitiamo ad unirti a noi
per dedicare un po’ del tuo tempo libero
ai ricoverati e/o ospiti presso:
L’Ospedale S. Maria di Misericordia di Albenga
La residenza Sanitaria Assistita (ex ospedale) Alassio
L’Istituto “D. Trincheri” di Albenga
Corso di perfezionamento aperto a tutti i volontari
Martedì 7 novembre – 14 novembre – 21 novembre p.v.
Le lezioni avranno inizio alle ore 17,30
presso la sala animazione dell’Istituto
“D. Trincheri” Viale Liguria, 14 – Albenga
dal 9 al 20 ottobre 2006
Per iscrizioni e informazioni rivolgersi a:
Sede A.V.O. Vico Verano Fossato, 2 Albenga
Telef. e fax 0182-542842 – E-mail: [email protected]
Orario: Martedì e Venerdì 15,30-17,30
Oppure ai seguenti numeri telefonici:
0182 645212-80120-660149
È possibile iscriversi anche lunedì 9 ottobre 2006
alle ore 16,30 prima di inizio corso.
L’iscrizione al corso è GRATUITA.
ASSISTENZA INTENSIVA
CURE
OSPEDALE – TERRITORIO
PROCEDURA DI ASSISTENZA DOMICILIARE
AD ALTA INTENSITÀ DI CURA
L’Azienda Sanitaria Locale n. 2
del savonese ha elaborato, grazie
alla sinergia tra i Dipartimenti:
Cure Primarie, Medico ad indirizzo
Emato Oncologico, Scienze Mediche e la collaborazione dei Medici
ospedalieri e dei Medici di Medicina Generale, una procedura che
descrive le modalità di erogazione
delle cure attraverso il modello di
assistenza domiciliare ad alta intensità di cura.
La procedura, ad oggi in fase di
completamento, identifica la tipologia dei pazienti ai quali si rivolge, definisce i compiti, le funzioni e le responsabilità dei soggetti e delle figure professionali coinvolte al fine
di garantire con tempestività ed efficacia tutti gli interventi assistenziali necessari per il mantenimento
del paziente al proprio domicilio.
Fra gli obiettivi principali, che
stanno alla base di questo progetto:
- Evitare ricoveri impropri, assicurando continuità assistenziale
- Mantenere le persone non autosufficienti al proprio domicilio
- Favorire il recupero delle capacità residue di autonomia e relazionali
- Supportare i familiari ed eventualmente trasmettere competenze
L’assistenza domiciliare ad alta
intensità si rivolge a pazienti che richiedono un intervento coordinato
ed intensivo consistente in più accessi alla settimana di tipo medico,
infermieristico e di altre figure professionali, garantendo la pronta disponibilità diurna medica e infermieristica e la consulenza specialistica domiciliare.
I principali beneficiari di tale
modello assistenziale sono i pazienti affetti da:
• patologie evolutive irreversibili
• esiti di gravi lesioni del Sistema
Nervoso Centrale e periferico,
• pazienti in fase avanzata di
malattie neuromuscolari e respiratorie,
• pazienti nella fase terminale
della vita.
Il Medico ospedaliero referente,
verificata la compatibilità delle condizioni cliniche con la permanenza
al domicilio, segnala il caso all’Assistente Sociale ospedaliera che, contatta i familiari, verificando la presenza di un valido supporto familiare e/o di una rete di aiuto informale
ed avvia la domanda. Segue la valutazione sanitaria effettuata in ospedale dall’Unità Valutativa Multidimensionale (UVM) che quantifica i bisogni sanitari del paziente in
termini di ore assistenziali giornaliere, figure professionali coinvolte,
numero di accessi territoriali del
Medici di Medicina Generale e degli
specialisti coinvolti.
Oltre all’intervento intensivo medico ed infermieristico, è necessario uno specifico supporto psicosociale per il malato e la sua famiglia,
nonché l’integrazione con gli interventi sociali e socio assistenzia-
li che si rendessero necessari.
Fondamentale è il ruolo dei familiari coinvolti; essi svolgono un
ruolo importante nella realizzazione del piano assistenziale poiché
forniscono la continuità assistenziale nelle 24 ore supportando lo
svolgimento delle attività della vita
quotidiana; anche per questo è previsto da parte dell’èquipe del reparto uno specifico addestramento dei
parenti effettuato durante il ricovero ospedaliero.
La gravità e complessità clinica
di tale tipologia di pazienti (tracheotomia con necessità di supporto ventilatorio continuo, supporto nutrizionale) presuppone un
elevato livello di integrazione e collaborazione fra il responsabile terapeutico e tutte le figure professionali ed assistenziali coinvolte,
in particolare gli specialisti di riferimento per i problemi prevalenti
al fine di garantire con tempestività ed efficacia tutti gli interventi
assistenziali necessari, ivi compreso l’eventuale re-ricovero ospedaliero per le situazioni non più gestibili al domicilio.
Nel momento in cui avviene la
presa in carico presso il servizio di
cure domiciliari verrà contestualmente informato il servizio 118
(pre-allertato).
Inoltre deve essere effettuata una
verifica di idoneità della condizione abitativa da parte dell’Unità
Operativa Gestione Impianti e
Apparecchiature della ASL n. 2
Savonese.
L’assistenza domiciliare ad alta
intensità di cura è un’attività multiprofessionale ad alta integrazione
che richiede necessariamente un
coordinamento di tipo organizzativo e di supporto effettuato da ogni
componente dell’ équipe.
➣ L’assistente sociale ospedaliera cura la compilazione del programma assistenziale di presa in carico da parte di tutti i soggetti coinvolti compresi i familiari.
➣ Il responsabile sanitario del
caso è il Medico di Medicina
Generale che garantisce la realizzazione del piano di assistenza da parte dell’équipe curante che assume
la presa in carico del paziente; definisce le risorse necessarie; coordina il piano di interventi dell’équipe assicurando quelli urgenti - secondo le modalità organizzative ed operative concordate.
➣ A seconda delle necessità assistenziali del paziente e quindi della
complessità dell’intervento terapeutico da garantire è prevista, ogni
qualvolta necessaria, l’integrazione
con lo specialista per le necessarie
consulenze domiciliari.
➣ L’èquipe di assistenza territoriale all’interno della quale dovrà
essere individuato il case manager
(generalmente una figura infermieristica) che nello specifico piano di
cura svolge l’attività assistenziale
prevalente.
Lunedì 18 Settembre 2006
11
«L'ALASSINO»
Baby dance alla “La Capannina” PICCINELLI DÀ LA LAUREA
AD ALASSIO BY NIGHT
Anche quest’anno, l’ultima serata della baby dance, organizzata dalla discoteca “La
Capannina”, è stata voluta per
raccogliere fondi da destinare ai
bambini meno fortunati del villaggio di S. Kizito a Musha, in
Rwanda, aiutati dal missionario
salesiano Padre Hermann. Dalle
pagine de «L’Alassino» vorrem-
mo far arrivare i ringraziamenti
al titolare, signor Renzo, e alla signora Dolores, per la sensibilità
che dimostrano ogni anno nei
confronti dei bambini che aiutiamo.
L’Associazione
Amici di Padre Hermann
Alassio
RASSEGNA DI CORTI
AL CASTELLO DI GARLENDA
È stata una occasione d’oro
per gli appassionati di cinema,
in particolare di cortometraggi,
la serata dedicata ai cortometraggi, tenutasi al Castello di
Garlenda.
I corti, che sono stati scelti dal
regista alassino Beppe Rizzo,
provenivano dalle più importanti rassegne nazionali ed internazionali.
Anche quest’anno Rizzo ha saputo allestire un ricco ed interessante programma per gli appassionati cinefili.
«Ho cercato – dice Rizzo – di
dare voce non solo agli amanti
dei corti tradizionali, ma anche
a coloro che preferiscono quelli più legati alla grafica o alla fotografia. Insomma si è trattato
di cercare di offrire un vero e
proprio assaggio sul “Mare Magnum” che attualmente offre
questo genere, che sta prendendo sempre più campo ed
avendo sempre più successo».
Chi, da anni, segue il lavoro di
Rizzo, sa benissimo che il regi-
sta alassino cerca sempre di toccare vari generi e di dare, in questo modo, l’opportunità di vedere filmini e corti di qualità e che
abbiano avuto anche particolare rilevanza, o siano stati premiati, nel corso delle ultime stagioni nelle principali rassegne
del settore.
Fra i cortometraggi presentati quelli che hanno ottenuto più
successo e calorosi applausi
sono stati il bellissimo “Ligustro”, dedicato all’artista Giovanni Berio, realizzato dallo
stesso Beppe Rizzo, “La Loie
Fuller” (dedicato ad una celebre ballerina francese dell’inizio del Novecento) di Claire Dupont, interpretato da Arnaud
Esterez, “L’enfant de la Ciotat”
del francese Arnaud Dubrèe,
“Buon giorno” di Melo Prino,
“Arturo” (girato a Sciacca) i
francesi “Rèveil” e “Omnibus”
di Sam Karman e lo scandinavo
“A cena fuori”.
Roberto Piccinelli ha presentato ad Alassio al Ristorante Al
Porto il suo ultimo libro, “La
guida al piacere ed al divertimento” nel quale la città del
Muretto è definita come una
delle cinque mete ideali italiane
del relax. In effetti Alassio, secondo l’esperto del divertimento, è una delle “Top Five Summer Location” insieme a Cattolica, Marina di Ragusa, San Felice Circeo e Senigallia e fra i suoi
locali alcuni vengono presentati come al massimo livello dello
stile e del divertimento. Fra
questi luoghi imperdibili c’è lo
stesso ristorante-discoteca Al
Porto, che ha ospitato la presentazione della guida, il Wine
Bar Arte & Caffè, il Bar Spotti, il
ristorante “Il Branzino Laureato”, il ristorante discoteca Joy,
la discoteca La Capannina e il
cocktail bar Liquid. Di ognuno
di questi templi alla moda vengono presentate le principali attrazioni e caratteristiche ed il
giudizio viene espresso con le
più tradizionali stelline utili a
sancire originalità, servizio,
pubblico e atmosfera: «Dopo
mesi di girovagare in giro per
l’Italia – ha detto Roberto Piccinelli – sono felice di presentare ad Alassio la nuova edizione
di questo specialissimo itinerario del divertimento, che mi ha
portato a girare migliaia di locali. Una volta addirittura ne ho girato 35 in una sola serata, mi
trovavo a Napoli». Alassio, che
viene considerata da Piccinelli
una delle mete più belle della
penisola, è stata scelta per presentare la nuova edizione (quella del 2007) della Guida al
Piacere e al Divertimento, che è
giunta al decimo anno di vita.
Roberto ama soprattutto visitare le città delle quali cerca di conoscere le principali attrazioni,
soprattutto quelle legate alla vita notturna. «Ogni anno – dice
per realizzare la guida -– ho visitato alcune migliaia di locali,
cercando sempre di far conoscere luoghi particolari o nuove
tendenze di ristorazione o di in-
trattenimento». La decima edizione presenta 2.300 locali
(1.500 dei quali totalmente nuovi, rispetto all’edizione precedente), con ben 15 diverse tavole in grado di scomporre e
parcellizzare uno status quo
sorprendente per vitalità e fantasia. Tendenze, atmosfere,
professioni, cibo, bevande, balli, musiche, curiosità, nomi,
personaggi, città, estive e montane e perfino quartieri, ma anche altri aspetti ludici vengono
analizzati con professionalità
certosina, lasciando scaturire
le mille facce del divertimento
in Italia. «Non sono più certamente i mitici anni Sessanta –
conclude Piccinelli – ma Alassio
è sempre Alassio» ed in effetti le
Baie del Sole offrono addirittura oltre cento, fra locali e bar,
luoghi dove passare una serata
in allegria. Oltre alla guida di
Piccinelli, è stata anche presentata un’altra interessante iniziativa editoriale: si tratta di “Gira
la Notte” una guida tascabile,
molto per conoscere e visitare il
mondo dei locali notturni alassini: un elenco completo, con
tanto di piantina dettagliata,
per individuare bar, caffetterie,
chioschi, gelaterie, ristoranti,
pizzerie, osterie, pub, bistrot,
club, american bar, cocktail lunge ed altri luoghi di incontro.
L’iniziativa è stata patrocinata
dall’Assessorato al Commercio
del Comune di Alassio e realizzata da Publifreccia di Francesco Vercelli, in collaborazione con Vittoria Bernasconi.
Roberto Piccinelli, che è un noto opinionista di RaiUno, per la
trasmissione Sabato, Domenica
&.., si definisce un Sociologo del
Piacere. Giornalista, scrittore e
anticipatore di mode e tendenze sociali, ha di recente debuttato in teatro (Teatro Alberti di
Desenzano-BS) con l’innovativa, futuribile e sperimentale favola-spettacolo (a base di reading, danza, ironia e videoarte)
in tre atti, “Il Caimano e la Mortadella”.
Difendersi è un diritto!
Corso specifico di difesa personale femminile, per la prima
volta ad ALASSIO la disciplina
del Krav Maga.
Le allieve impareranno a difendersi in maniera reale grazie ad
apposite tattiche difensive.
Il Krav maga è difatti un metodo estremamente semplice ed efficace che piace alle donne in
quanto le tecniche impiegate
non necessitano di una particolare forza fisica.
Lo scopo del corso non è tanto
quello di insegnare un “repertorio” di tecniche marziali, difficilmente applicabili in un contesto
urbano, bensì inculcare in esse
alcuni principi teorici/pratici che
potranno fare la differenza in situazioni di pericolo.
Per esempio:
• La difesa della nostra distanza di sicurezza
• La conoscenza del corpo
umano e dei famosi “punti non allenabili”
• La reazione immediata e conseguente ricerca della via di fuga.
La verità è che in palestra, tra
amiche… le tecniche difficili e
complicate sembrano efficaci.
Mentre in realtà nella strada,
sotto stress e con la “paura”, purtroppo i movimenti strabilianti
ed eleganti lasciano il tempo che
trovano.
Per questa ragione la I.D.S.
Italia offre un programma di lavoro basato sulla realtà e non
sull’illusione (oramai dilagante) con il quale ogni ragazza anche senza esperienze precedenti, riuscirà ad acquisire quella
“determinazione” necessaria a
tenere lontani tutti i malintenzionati.
Per concludere, vorrei sottolineare che ogni donna è una potenziale vittima e che bisogna tenere gli occhi aperti anche nella
nostra piccola Alassio.
Vi aspettiamo tutti i martedì/giovedì dalle 21:00 alle 22:00
presso la palestra dell’Istituto
Salesiano di Alassio
Insegnante Tecnico: Fabio
Rabolli -333/52.78.098.
e-mail:
[email protected]
Altre notizie sul sito internet:
www.ids-italia.com
CASTELLI DI SABBIA 2006
3° PREMO ADULTI.
Claudio Almanzi
Nuovi giochi a Parco San Rocco
Il sorriso di Dio
Le nuove regole per la caccia
al cinghiale
«Era un’area che da tempo attendeva un intervento drastico
e risolutivo» è il commento
dell’Assessore ai Lavori Pubblici, Rag. Gianni Aicardi, riferendosi a una particolare zona di
Parco San Rocco dove le radici
degli alberi avevano reso il fondo talmente sconnesso da risultare inagibile al transito.
«Abbiamo rifatto completamente il fondo – spiega Aicardi
insieme al Sindaco Marco Melgrati – e l’abbiamo ricoperto con
una speciale copertura antitrauma sulla quale abbiamo poi posato alcuni giochi per i bambini.
E oggi l’area non solo è restituita al pubblico ma, al riparo della
meravigliosa macchia di piante
Soddisfazione nel Ponente savonese, ed in particolare nell’entroterra ingauno, dove sono
centinaia i cacciatori e gli appassionati di questo sport, per
le nuove regole che riguardano
la caccia al cinghiale.
Il Consiglio Provinciale ha infatti approvato il nuovo regolamento, voluto dall’assessorato
alla Caccia e Pesca e che, in fase
di elaborazione, ha visto anche
la fattiva partecipazione delle
associazioni venatorie, di quelle
ambientaliste e di quelle professionali agricole. Gli obiettivi
principali del nuovo regolamento sono quelli di aumentare la sicurezza dei praticanti, (essendo
ancora troppo alto il numero degli incidenti di caccia), limitare i
danni che gli animali recano
all’agricoltura, combattere il
bracconaggio ed i più diversi
reati connessi all’attività venatoria. Il documento presenta al-
Ti ho incontrata
ogni anno, al mare:
ti mi hai sorriso,
e mi hai insegnato
ad amare.
Grazie, del sorriso
che mi hai donato
perché lì sul tuo viso,
con splendore pio,
ho visto Dio!
Poi… ecco un giorno,
mi hai chiamata
forte, per nome:
sorrisi…
per sentirmi amata!
Ed è allora che lessi
Nel tuo bel volto
qualcosa di Eterno:
come un fiore di prato
fresco,appena colto.
Grazie, di averti
conosciuta al mare,
perché anch’esso ci sorride
e c’insegna ad amare:
la sua bella immensità
ci rivela di Dio,
la Bellezza e la Bontà.
Lo vedremo un giorno lassù
oltre il cielo blu.
A lungo transennata per evitare spiacevoli incidenti, anche
questa particolare area di Parco
San Rocco è stata in questi giorni oggetto di un drastico intervento di riqualificazione.
mediterranee è un’area fresca e
ideale per il gioco dei bambini
che l’hanno subito scoperta e
presa d’assalto».
30.000 € il costo totale dell’intervento.
C. A.
cune novità rispetto al passato:
obbligo per i cacciatori a squadre di indossare il giubbetto fosforescente (analogo a quello
obbligatorio sulle autovetture);
maggior pianificazione e controllo del territorio da parte delle 139 squadre impegnate nella
caccia al cinghiale; maggiore facilitazione nella formazione delle squadre (il cui numero minimo di componenti passa da 20 a
15) e nell’esecuzione delle battute per le quali si richiede la
presenza di 10 cacciatori di cui
solo 5 residenti.
«Il nuovo regolamento – dicono i cacciatori ingauni – sembra
essere più attento alla sicurezza e leggermente meno restrittivo rispetto al precedente, grazie alla diminuzione dei componenti di ciascuna squadra che
sono scesi a 15, di cui solo 5 residenti».
C. A.
Suor Francesca Ghio
suora di Sant’Antida
Dedico con affetto alla Signora M. Antonietta Candiani
in De Paoli (Milano)
12
«L'ALASSINO»
Lunedì 18 Settembre 2006
LA PISCINA RIAPRE Premiati in Comune di Alassio SOLIDARIETÀ E DIVERTIMENTO
Dopo la pausa estiva, la segretaria della piscina di Alassio riapre lunedì 18 settembre per effettuare le iscrizioni ai corsi di
Scuola Nuoto che inizieranno lunedì 25 settembre: inoltre
nell’orario di apertura della segreteria dalle 9.00 alle 17.00, si
potrà usufruire della piscina per
la libera balneazione. L’orario invernale entrerà in vigore da lunedì 25 settembre con i corsi,
dall’Acquagym ,ai corsi baby, gestanti, adulti e la libera balneazione.
I baby, tenuto conto dell’incremento se pur minimo delle nascite, saranno seguiti da insegnanti
esperti il martedì e giovedì pomeriggio e sabato mattina.
Per i più grandini la scuola
nuoto pomeridiana inizierà lunedì 25 settembre con gli stessi
orari della passata stagione. Per
la scuola nuoto sono già state
messe in programma le feste di fine corsi (la prima si effettuerà il
22 dicembre e coincide con la festa degli auguri di Babbo Natale),
dove sarà consegnata ad ogni
partecipante, la scheda di valutazione che servirà alla fine della
stagione per redigere il diploma
di merito.
Analizzando i risultati della
passata stagione emersi dai questionari delle aspettative che i
clienti hanno compilato durante
l’anno, che hanno confermato da
parte del pubblico il gradimento
delle fasce orarie dello svolgimento dei corsi, la GESCO ha
mantenuto gli stessi orari per i
corsi di ginnastica in acqua e acquagym e corsi di perfezionamento per gli adulti. I corsi si
svolgeranno nella pausa del
pranzo e tutte le sere da lunedì a
venerdì, seguiti da istruttori che
Il Sindaco di Alassio
Marco Melgrati eletto
Presidente del club
“Matetti Neroazzurri”
ogni anno seguono corsi di formazione e di aggiornamento per
poter offrire un servizio sempre
più accurato, professionale e altamente specializzato.
E per la terza età che novità?
Innanzitutto la GESCO ringrazia
tutti coloro che hanno seguito le
varie proposte che, dalla segreteria della Piscina smistano gli anziani ai corsi in palestra, in piscina, alle gite ricreative e al Centro
Ricreativo Argento Vivo. Quest’anno i corsi di attività motoria
per la terza età patrocinati
dall’Assessorato alle Politiche
Sociali del Comune di Alassio
svolti in collaborazione con la GESCO saranno seguiti dalla vulcanica maestra Pallini che è diventata
il punto di riferimento della palestra e. fautrice dei saggi di fine corso che hanno riscosso un enorme
successo. In piscina, Il gruppo storico del partecipanti che seguono
i corsi da sei anni saranno affiancati dai nuovi che potranno usufruire di due lezioni gratuite di “avvicinamento” nell’ultima settimana di settembre. Ovviamente questa facilitazione è offerta anche a
tutti coloro che si iscrivono ai corsi in palestra.
La segreteria della piscina, che
diventa il perno dell’organizzazione di tutte le attività, è aperta
dal 18 settembre dalle ore 9.00 alle ore 17.00. per informazioni il
numero di telefono è 0182 471278
e l’e-mail è pisci [email protected]. Vi aspettiamo e auguriamo a tutti i clienti un anno
ricco di soddisfazioni e pieno di
esperienze belle e significative.
Graziella Danio
GE.S.CO. Spa
Alassio, 31 agosto 2006
Arpellino, Spanò e
Strada vincono al golf
Il 30 agosto alle ore 21, presso
la famosa Osteria dei Matetti, si
è riunito il Consiglio Direttivo
del Club “I Matetti Neroazzurri”
che su proposta del Presidente
uscente Mimmo Airaldi, ha eletto all’unanimità il nuovo Presidente nella persona del Sindaco
di Alassio Arch. Marco Melgrati
noto tifoso interista. Mimmo
Airaldi è stato eletto Presidente
Onorario. Vice Presidente del
Club è Angelo Galtieri già Presidente Provinciale degli Albergatori, gli altri Consiglieri sono:
Rinaldo Agostini, Gianni Caviglia, Roberto Fava, Dino Grollero, Gabriele Montina, Nuccio
Parodi, Lisandro Pellegrini e Silvio Siffredi. Il neo eletto Presidente Melgrati si è immediatamente attivato presenziando in
tribuna d’onore al Trofeo Tim
allo Stadio Meazza dove ha incontrato il Patron dell’Inter
Massimo Moratti per invitarlo
nella Città del Muretto in occasione dell’“Inter Pride”. La festa
dell’orgoglio interista che si sta
organizzando ad Alassio, occasione importante per allacciare
una futura eventuale partecipazione dei giovani calciatori alassini agli “INTER CAMPUS” una
volta ricostruito lo Stadio
Sandro Ferrando.
Luca Arpellino si è aggiudicato a Garlenda la Coppa Eleganza Alassio, una stableford
su 18 buche, mentre la coppia
formata da Francesco Maria
Spanò e Giancarlo Strada ha
vinto la Coppa Enrico Galleani,
una medal organizzata invece
per ricordare la memoria di
uno dei soci fondatori del golf
garlendese.
Ecco i risultati. Coppa Eleganza Alassio. Prima cat: 1)
Luca Arpellino, 39 punti; 2)
Gildo Mandelli, 38; 3) Tullio
Neirotti, 38. Seconda cat: 1)
Dino Sciolli, 37; 2) Mariuccia
Missaglia, 37; 3) Gianpaolo
Samengo, 36.
Terza cat: 1) Fabrizio Mo, 39;
2) Jeannine Asso, 36; 3) Gianni
Gandolfi, 35.
Primo lordo: Michele Scofferi, 33.
Prima lady. Elisabetta Neirotti, 34.
Primo seniores: Guido Cravero, 36.
Coppa Memorial Enrico Galleani. 1) Francesco Maria Spanò e Giancarlo Strada, 65 colpi;
2) Giacomo Delle Piane e Luigi
Giuffrida, 66; 3) Riccardo Chinetti e Franco Rigamonti, 67.
Coppa Familiari: 1) Paola e
Roberto Delpodio, 66; 2) Alessandro Fasano e Cristina Ascheri, 66; 3) Vittorio Berlingieri e Claudia Balestrino, 67.
R.A.
C. A.
i giovani delfini della Ge.S.Co.
«Prima di iniziare la regolare seduta del Consiglio Comunale vorrei
che in quella che è la sede istituzionale del Comune di Alassio, di fronte all’intero Consiglio sfilassero alcuni protagonisti dello sport alassino».
L’assessore allo Sport del
Comune di Alassio, ha così aperto i
lavori del Consiglio convocato ieri
sera in seduta ordinaria presso la sede municipale.
«Per quanti non lo sapessero – ha
continuato – il 16 giugno scorso a
Chianciano Terme si è svolto il
Campionato Nazionale di Nuoto CSI.
Vi hanno preso parte 32 società provenienti da tutta Italia con più di 350
atleti che hanno conquistato la finale nazionale dopo le selezioni locali
e regionali. E a Chianciano c’era anche la rappresentativa di Alassio: a
difendere i colori della Città del
Muretto e della Liguria la squadra
della Ge.S.Co. allenata da Cristina
Pallini».
Significativo il risultato conseguito dalla compagine alassina che hanno mancato il podio di un soffio ma
si sono comunque piazzati ad un ottimo quarto posto assoluto, con un
medagliere di grande rispetto.
Ecco infatti alcuni dei risultati più
significativi:
Nicolò Braghin medaglia d’oro
nei 50 dorso, argento nei 50 e 100 stile libero; Giovanni Cipriano medaglia d’oro nei 50 e nei 100 rana, bronzo nei 50 stile libero e nei 50 farfalla;
Marta Di Muro medaglia d’oro nei
100 dorso, argenti nei 50 e 100 stile
libero e bronzo nei 50 dorso;
Daniele Briozzo bronzo nei 100 rana; Federica Leo oro nei 100 dorso e
argento nei 50 dorso; Giacomo
Gesmundo bronzo nei 100 dorso.
La Ge.S.Co. di Alassio ha conquistato anche un oro nella staffetta mista maschile “Esordienti B” con
Andrea Losno, Daniele Briozzo e
due rappresentanti della COGIS
Pistoia.
Medaglia d’argento nella staffetta
femminile con Federica Leo, Serena
Briozzo e Cecilia Badano.
Anche il Sindaco di Alassio ha voluto presenziare a questa toccante
cerimonia. Uno ad uno hanno quindi
ricevuto dalle mani del primo cittadino una medaglia ricordo di questo
importante risultato: l’allenatrice innanzitutto, Cristina Pallini. E poi gli
atleti e le atlete rigorosamente in ordine alfabetico: Cecilia Badano,
Barbara Bonifazio, Nicolò Braghin,
Daniele Briozzo, Serena Briozzo,
Giovanni Cipriano, Marta Di Muro,
Giacomo Gesmundo, Andrea Losno,
Federica Leo, Lisa Lanteri, Martina
Revello e Federica Usanna.
Ai fratelli Pareto la Gironda
Albenganese
Nicolò e Giulio Pareto hanno vinto,
con un 420, la Gironda Albenganese,
la classica aperta ad ogni tipo di imbarcazione e che vede ogni anno la
presenza di velisti di tutta la Liguria.
La gara è stata caratterizzata da
bel tempo, con vento di 4,5 m/sec
da 170°. Da segnalare anche successi alassini, laiguegliesi ed andoresi nella singole classi.
Il Trofeo assoluto è andato
all’equipaggio Pareto - Pareto (CN
Albenga) che si è lasciato alle spalle altri due 420: Di Laghi - Gandolfo
(CN Albenga) e Maiellano - Orsero
(LNI Albenga).
Ecco i risultati. Gironda: 1) Nicolò e Giulio Pareto (CN Albenga); 2)
Di Laghi e Gandolfo (id); 3) Maiellano-Orsero (LN Albenga); 4) Andrea Opizzo (CN Albenga); 5)
Lanteri- Sommariva (id).
Classe Laser: 1) Gabriele Scavuzzo (CN Albenga); 2) Carlo Basso
(id); 3) Guido Richiardone (Aquilia
Laigueglia).
Classe Laser 4.7: 1) Andrea
Scavuzzo (CN Albenga); 2) Fabio Di
IV torneo di SCALA 40
Matteo (Aquilia Laigueglia); 3) Gianluca Basso (CN Albenga). Femm: 1)
Federica Laureri (YC Italiano) ; 2)
Corinna Pozzo (Laigueglia).
420: 1) Pareto-Pareto (CN Albenga); 2) Di Laghi-Gandolfo (id); 3)
Maiellano-Orsero (LN Albenga).
Femm: 1) Lisa Lanteri ed Alice
Sommariva (Cn Albenga).
Classe Finn: 1) Andrea Opizzo
(CN Albenga).
Laser RadiaI: 1) Antonio Sordella
(AS Aquilia Laigueglia).
Laser Pico: 1) Oscar Canavese
(CN Albenga).
Equipe: 1) Andreis-Damonte (CN
Albenga).
470: 1) Boletti-Campo (Cnam
Alassio).
Mattia S 1: 1) Padovani - Cappellin (Aquilia Laigueglia).
Trident: 1) Cattaneo-Rocca-Giudici (CN Albenga).
Fiv 555: 1) Teruzzi-BessoneSimone (CN Andora).
Vauren: 1) Atzeni-Atzeni (CN
Albenga).
C. Al.
Il 9 e 10 agosto 2006 si è svolto presso i Bagni Pierinella di
Alassio, il quarto Torneo di
SCALA 40. Come gli anni precedenti la Signora Tiziana Fumagalli, affezionata cliente della
spiaggia da quasi trent’anni, ha
raccolto le iscrizioni dei 64 par-
tecipanti, passando “a setaccio” molti stabilimenti balneari.
Grazie alla generosità di giocatori e bagnanti,
con i diversi tornei finora organizzati, siamo
riusciti a raccogliere la somma
€
totale
di
630,00 versata
sul c/c intestato
all’Associazione
Italiana Tumori
Cerebrali a favore di “Alassio
sostiene la ricerca”.
Ai quattro finalisti: I) Mara
Centrone, II)
Carlo Guida, III)
Serafina Torti,
IV) Tiziana Ghilardi, la Direzione dei Bagni
Pierinella ha
offerto splendidi premi.
Con l’occasione ringraziamo i gentili
clienti e gli sponsor, che con
il loro entusiasmo hanno contribuito al successo della manifestazione.
Caterina Iebole
XX Torneo di SCOPONE SCIENTIFICO
Annunciato con un comunicato esposto ai Bagni Carlo di
Alassio nella settimana ferragostana si è svolto il XX torneo di
scopone scientifico “MEMORIAL Dott. PIO e LIBIA BENETTI” organizzato con passione e
perseveranza dalla proprietaria dei bagni stessi, signora
Nuccia. In applicazione del regolamento redatto dal Comitato promotore, le coppie dei
giocatori sono state formate
per sorteggio.
Sotto il cielo più plumbeo che
sereno, le partite hanno visto
l’impegno di tutti i partecipanti
(giovani, meno giovani, gentil
sesso) con qualche stravaganza femminile nell’interpretazio-
Gina (Milano). Terzi: dr. BENETTI Stefano (Legnano) e dr.
GUERRA Franco (Novara).
Come da tradizione, nel giorno dell’Assunta, durante la S.
Messa nella Chiesa di Sant’Anna, vennero ricordati gli amici
scomparsi negli anni passati.
Partecipata la premiazione.
La Signora NUCCIA ha voluto festeggiare il ventennale della
competizione con stupendi
premi: ciascun giocatore delle
prime tre coppie classificate,
ha ricevuto una coppa in ceramica di Bassano, realizzata artigianalmente e decorata a mano
con design esclusivo made in
Italy.
Gli altri sono stati gratificati
ne del gioco.
Ciò a contribuito a rallegrare
gli incontri e a farne oggetto di
simpatici commenti.
Alla fine sono risultati vincitori l’ing. VOZZOLA Nicola e
CASTELNUOVO Sandro, entrambi di Torino.
Secondi: MARCHISIO Domenico (Mondovì) e Sig.ra LEUCI
con un bel orologio da tavolo.
L’unico neo: “Vent’anni son
passati in un baleno” come recita una vecchia canzone.
Dulcis in fundo, l’immagine
delle carissime Elisa e Ludovica che, nel loro gioioso primo anno di vita, elargivano sulla spiaggia, amorevoli sorrisi a
tutti.
La quiete dopo l’estate
Passata è alfin l’estate,
il commerciante è triste ché il turista,
partito, è andato via.
Non piove, il cielo è terso ed è sereno,
da levante a ponente, alla montagna
e si tace la campagna.
Non s’odono rumori né schiamazzi;
l’Alassin si rallegra, in ogni lato
almen dorme tranquillo.
Torna al tran tran usato
a mirar le vetrine dei negozi
con la man salutando
sull’uscio il bottegaio
che vien fuori a dissetare con l’acqua
la pianticella nuova,
la fioriera rinnova
del geranio appassito
con l’ibiscus fiorito.
MA IL BUON UMORE RITORNA: SORRIDE
a tutti felice ed apre i balconi,
i ragazzi allietano la famiglia
e nella via Cavour odi lontano
il trenino che scampanella e stride
e il giro dal mar ancor si ripiglia.
Silvio Viglietti
AMNESTY INTERNATIONAL - Gruppo Italia 173
c/o Lara Grossi - Via S. Angela 1/2 - 17051 ANDORA - E-MAIL: [email protected]
Alassio, 2 settembre 2006: Il presidente del Chievo (primo a sinistra), Angelo
Galtieri presidente del nuovo Club Chievo Aida di Alassio, il mister Del Neri
e l’ideatore del Muretto di Alassio Mario Berrino alla firma della piastrella da
apporre sul Muretto.
(FOTO SILVIO FASANO)
Sabato 23 settembre Amnesty
International festeggerà la giornata
dell’attivismo. Per l’occasione il
gruppo 173 “Le Baie del Sole” è felice di invitarti alla manifestazione
che ha organizzato e che si svolgerà
nella piazza del Comune di Alassio
tra le 16.30 e le 23.00.
Si alterneranno gruppi musicali,
letture, proiezioni e approfondi-
menti tematici, inoltre, chi lo desidererà, potrà partecipare alla foto
umana “MAI PIÙ INVISIBILI” e aderire in questo modo alla grande
campagna in corso sul nostro paese in difesa dei diritti minori migranti e richiedenti asilo; l’ora prevista per la foto della scritta composta con le persone che saranno
presenti è le 18.00; non manche-
ranno un punto di ristoro e naturalmente il nostro consueto tavolino dove potrai firmare gli appelli,
comprare le pubblicazioni e l’oggettistica di Amnesty ed approfondire gli argomenti di tuo interesse
con gli altri soci.
Se vuoi maggiori informazioni
sull’iniziativa collegati al sito
www.amnesty.it e clicca sul colle-
gamento alle Giornate dell’Attivismo, se vorrai potrai già incominciare ad aderire alla scritta “MAI
PIÙ INVISIBILI” on line, e potrai reperire tutte le informazioni sull’iniziativa.
Per dare la tua eventuale disponibilità ad aiutarci o prenotare
l’adesione alla foto umana contattaci alla mail [email protected]
Lunedì 18 Settembre 2006
13
«L'ALASSINO»
SEMPRE SE…
quando si è giovani e forti come
una roccia la vita sorride perché
non si pensa mai che il domani
possa portarci brutte sorprese,
anzi si pensa “domani sarà un altro giorno e tutto si risolverà per
il meglio”; ci si guarda attorno ma
non si vede cose che possano far
paura. Cos’è la paura? Ai giovani
è sconosciuta. Se capita una disgrazia o se scoppia una guerra,
se qualcuno si ammala e muore,
se sui giornali o alla TV si vedono
delitti o cose turpi nel mondo si
fanno spallucce, non ci si pensa;
sono capitate ad altri e noi ci riteniamo immuni, quasi vivessimo
in una botte di ferro dove nulla e
nessuno ci può scalfire o farci
preoccupare del male. La gioventù vive fuori del tempo, dello
spazio, in un’isola di illusione di
eterna felicità: si canta, si ride, si
balla e si dice come certi Avi
Alassini “tantalé” o “tampì”; qui
viviamo nel paese dei balocchi in
una Bengodi diversa.
Ma quando si gira la boa degli
“anta” e non solo una ma due o
tre o quattro volte allora cambia
musica e il panorama; le cose si
vedono con altri occhi e prospettive. Si diventa più attenti e sensibili agli avvertimenti, cominci
ad accusare i primi dolorini: qui e
là che ti preoccupano un poco;
non trovi più nel borsellino quel
poco che una volta papa ti passava con regolare puntualità
mensile e non riesci più a soddisfare certi capricci; una incomprensione, un bisticcio, una contrarietà con gli amici al bar o in famiglia ti velano di tristezza; vedi
sparire qualcuno che incontravi
sempre ed un pezzo di te stesso
se ne va con lui; i troppi amici ci
hanno lasciato con un vuoto incolmabile e riempito di sgomento per la loro dipartita: ultimo,
dopo Giannetto, Marino, Traiano
Sisto, Nini, Tino ed altri l’ultimo è
stato Gino… lo incontravi spesso
con la sua bici o a piedi, ti salutava con affetto sorridendo sempre. Allora cominci a pensare che
quei fulmini che cadono qua e là
inaspettatamente, che hai sempre scansato, potrebbero colpire
anche te. Quando i tuoi occhi vedendo i manifesti murali non cercano più quelli delle serate danzanti e delle sagre ma indugiano
su quelli listati di nero per paragonare alla tua l’età di quelli che
vi figurano, qui nascono le paure
e i problemi. Certe persone, specie tra i giovani, cercano di superare lo stress con il ricorso alla
bottiglia o alla droga (e diventano zombi); qualcuno si getta nel
lavoro finché le forze non gli
mancheranno; altri ricorrono allo psicanalista, altri si dedicano
alla lettura isolandosi dal mondo
con i testi classici, altri cercano
nei nipotini (se li hanno) una illusione di ritornare giovani, altri
ancora comprano un gatto o un
cane… ma è sufficiente?
La sera in camera da letto dopo
i programmi televisivi e le letture,
ci sono due strade per addormentarsi: prendere un antidepressi-
vo, un tavor, oppure la coroncina.
È il rimedio vecchio di duemila anni oramai fuori moda e che molti
considerano sciocco ma che io ho
esperimentato in bene.
La coroncina del Rosario!
Ridete pure ma è vero. Facendo
passare lentamente i grani tra le
dita e pregando mentalmente
scende nel cuore una pace, un relax spirituale che concilia un sonno ristoratore meglio della valeriana perché l’uomo ha bisogno
dell’aiuto della Madre celeste,
che aiuta anche chi non crede
purché si rivolga a Lei; provare
non costa nulla e nel buio e nel silenzio della camera nessuno vi
vede e può prendervi in giro. C’è
anche un altro sistema: provate a
respirare ripetendo mentalmente
il nome “Gesù”, inspirando con
“GE” espirando con “SU” è un relax tantrico. Lassù c’è veramente
chi ci ama e vuole aiutarci, vuole
solo che glielo chiediamo.
Silvio Viglietti
LUTTI CITTADINI, NECROLOGI e ANNIVERSARI
CLELIA BRASI
GIACOMO GUIZZETTI
“FALEGNA”
ci hai detto grazie con un sorriso,
ma siamo noi che ti diciamo grazie per tutto quello che hai fatto
per noi. Ci hai amato, aiutato, voluto bene e noi non ti abbiamo
mai detto quanto ti volevamo bene. Lo facciamo adesso. Ti vogliamo bene mamma, questa dedica è solo per te.
I tuoi figli
Anche l’A.V.A. certa di interpretareil pensiero dei Soci, porge
ai figli, nuore e nipoti le più sentite condoglianze
La violenza del male che ti ha
portato via è grande come quella della tua perdita; ma non perderemo mai quello che ci hai lasciato, papà, e ci consola pensare che anche in cielo ti avranno
accolto come la persona eccezionale che eri, che sei e che
sempre sarai.
Barbara e Caterina
(le tue matette)
BRUNO BRANDINALE
Cara Zia Clelia, sarai sempre nel
nostro cuore.
Patrizia ed Emilio Azzola
Anche l’Associazione Vecchia
Alassio ricordando l’attività lunga
ed operosa degli Azzola in Alassio,
si unisce ai famigliari nel compianto della Signora Clelia Brasi.
GINO GORLERO
Anniversari
È mancato il 3 di Agosto u.s.
GIACOMO GUIZZETTI (il noto FALEGNA), bene conosciuto in
Alassio e all’oratorio Don Bosco,
per la sua giovialità e per il suo
carattere.
Lo ricordano i famigliari, la moglie Rosita, le sorelle e i nipoti
con un particolare ringraziamento al dott. Rabolli ed ai Salesiani.
L’A.V.A. porge ai famigliari le
più sentite condoglianze.
PIER MAURO SENATI
15/9/1999 - 15/9/2006
ANNA TRUSCELLI
VED. LICAUSI
Nel 7° anniversario della tua
morte ti ricordo sempre con nostalgia e immutato amore. Ti sono accanto come accanto ti sono
le luci di tutte le stelle… e con le
stelle ti abbraccio.
Fedelissimo di Alassio da oltre 50 anni. Nel terzo anniversario della scomparsa lo ricordano con immutato affetto
Silvana, il figlio Giulio con la
nuora Tiziana. Si uniscono al ricordo Nina, Boni, Carla, e Michele
Vanda
AGOSTO 2006
Un altro alassino assai noto ci
ha lasciati. Suo padre era di Trino
Vercellese, ma sua madre,
Teresa “Zita” Fugassa, apparteneva all’antica popolarissima famiglia soprannominata “Balin”.
Gino ha sempre esercitato nel
settore turistico-alberghiero: è
stato titolare dell’hotel Royal
dall’apertura e per molti anni, cedutolo, gestì per un certo periodo il Moka Bar. Recentemente
aveva problemi di salute, ma cercava di superarli: finché le condizioni fisiche glielo hanno consentito percorreva in bicicletta la
sua Alassio sempre interessato
agli avvenimenti e alle vicende
cittadine. Alla figlia Stefania e ai
familiari tutti le più sentite condoglianze dell’A.V.A.
RODOLFO VASSALLI
5/10/2005
Il 20 agosto u.s. in Albenga è deceduta la Signora Anna Truscelli
vedova Licausi.
La notizia ha rattristato tutti
coloro che la conoscevano e che
ne apprezzavano le doti di attaccamento alla casa ed ai figli amatissimi. E dalle pagine di questo
giornale oggi la ringraziano.
Grazie mamma per averci dedicato tutta la tua vita senza mai
chiedere niente, sei stata una
mamma unica, straordinaria e
meravigliosa. Prima di lasciarci
AMERIO Liliana
anni 85
BARBON Rosina
anni 99
BRASI Clelia
anni 83
BRIATORE Rossalda
anni 95
CAVALLO Antonio
anni 73
FALCONE Michele
anni 86
GASTALDELLO Carolinaanni 85
GORLERO Gino
anni 74
GUIZZETTI Giacomo
anni 78
MARSALA Orsola
anni 89
MORRA Giovanni
anni 76
POZZI Prassede
anni 91
L’A.V.A. da queste colonne esprime ancora una volta le più sentite
condoglianze ai loro familiari.
14
«L'ALASSINO»
Specie ittiche della
Baia del Sole
Tordo di mare
Lunedì 18 Settembre 2006
PREMI FEDELTÀ
Sono sempre numerosi gli ospiti fedelissimi
di Alassio, in questo numero quelli premiati
in luglio e agosto con altri a pag. 7
(Labrus turdus) - (Pésciu da scöggiu)
Come tutti i labridi ha colorazione variabile e vivace che si
adatta all’habitat. È per lo più
marrone sul fondo tendente al
rosso o al verde. Il nastro longitudinale è argenteo che manca nella femmina che ha colori più sbiaditi. Sul dorso ha talvolta una li-
TORDO DI MARE
vrea bruna e all’opercolo può
avere ornamenti rossastri. Peso
massimo 700 gr., lunghezza 20
cm. Vive nei fondali algosi e di
scogliera. Carne discreta e molle.
Si pesca a galleggiante.
Esca: verme e polpa - Armatura:
a/f - Amo: 9/14 - Filo: 015/022
DISEGNO DI PATRIZIA PEZZUOLO
Famiglie - Sigg. Mediani di Moscazzano (CR) da oltre 30 anni all’ALBERGO
IDA e ora al Residence ma sempre ai Bagni Torino- Sigg. CARCANI di
Bareggio (MI) da 32 anni ad Alassio prima Pensione Villa Soldi, ora
Residence Europa Unita.
Valide terapie dei nonni
La camomilla del buon vivere scintilla
Matricaria chamomilla - Camamilla
Già ai tempi della Magna Grecia
questa erba curativa era tenuta in
massima attenzione. I suoi fiori essiccati e conservati erano, per loro,
un indispensabile toccasana.
Mia madre che sempre fu ligia
agli usi degli avi più volte mi ricordò le sue benefiche qualità curative.
Mi evidenziava che un suo linimento era efficace contro i dolori
muscolari, che con un suo infusa
attutiva i dolori renali, che con un
tè di suoi fiori potevasi addormentare i bambini che avevano male al
pancino, che con i fiori secchi e macerati si otteneva un buon digestivo, che con anice e menta si curava
il mal di fegato, che con i fiori
d’arancio e una foglia di tiglio si otteneva un composto contro la malinconia e la depressione, che un
pizzico di camomilla riscaldato
nell’olio di oliva poteva guarire il
mal d’occhio. Ancora oggi c’è la
certezza che i decotti di questa erba adeguatamente preparati facilitano la guarigione delle palpebre
gonfie e la pelle arida.
Per la cura dimagrante il suo tè
adeguatamente preparato con succo di limone è ritenuto idoneo. Per
la regolarità dei neonati mia nonna
affermava:
Se ti vöi u metattu vispu e san
de camamilla in bellu lavaman.
(Se vuoi il bambino vispo e sano.
Un bel clistere di camomilla).
Nota: In passato molti alassini
confondevano la camomilla con la
“cullarina”: Quest’ultima è solo una
mini-alga marina essiccata atta a bloccare le troppe defecazioni.
Meteorologia
Alassina
a cura dell'Osservatorio Don Bosco
AGOSTO 2006
Basta poco per farci dimenticare il passato o per farcelo rimpiangere: il mese di
agosto è stato (per alcuni) come una spugna che ha cancellato tutti i risvolti meteorologici di luglio
(il caldo, l’afa, la siccità, l’insonnia); per altri, invece, ha
fatto rimpiangere le belle e lunghe esposizioni al sole, i
prolungati bagni ristoratori e le lunghe serate sotto le stelle in attesa della brezza mattutina…
Ragioniamo con i numeri sottomano.
Giorni considerati sereni: 21 in agosto; 25 in luglio.
Eliofania totale: 284,1 ore di limpido sole in agosto; 330,6
ore in luglio. Eliofania nelle tre decadi (in agosto): 10,2 ore
nella prima; 6,5 ore nella seconda; 10,6 ore nella terza; (in
luglio): 10,6 ore nella prima; 12,2 ore nella seconda; 9,4 ore
nella terza. Media giornaliera di limpido sole: 9,2 ore in
agosto; 10,7 ore in luglio.
Un cenno anche alla pressione e all’umidità: 760,1
mmHg in luglio; 754,9 (!) in agosto; 63% in agosto; 61% in
luglio.
Ora i dati, forse, più significativi.
Temperatura media mensile: 24,8 °C in agosto; 28,8 °C
in luglio; le medie decadali: 26,4 °C in agosto; 27,6 °C in luglio; 23,6 °C nella seconda decade di agosto; 29,6 °C in luglio; 24,4 °C nell’ultima decade di agosto; 29,1 °C in quella
di luglio.
Molto significative (per non dimenticare o per rimpiangere) sono le medie decadali delle temperature massime
e minime. Eccole: media delle massime nella prima decade di agosto: 28,1 °C; 28,9 °C nella prima di luglio; 25,0 °C
nella seconda di agosto; 31,2 °C in quella di luglio; 25,7 °C
nella terza decade di agosto; 30,3 °C in quella di luglio.
Lo stesso confronto anche con le medie decadali minime: 24,6 °C nella prima, 26,2 °C in luglio; 21,9 °C nella seconda di agosto; 27,9 °C in luglio; 22,9 °C nell’ultima di
agosto; 28,1 °C in quella di luglio. Più che giustificate quindi le notti sotto le stelle in luglio e i primi riposi notturni
sotto le copertine in agosto.
Un ultimo dato: le precipitazioni: 62,8 millimetri di pioggia in agosto; un millimetro in luglio, tutto nella seconda
decade. In agosto sono stati misurati 14,8 millimetri di
pioggia nella prima decade; 47,2 millimetri nella seconda,
0,8 millimetri nella terza.
Spero che questa rassegna di numeri aiuti a rimpiangere più che a dimenticare. Affidiamo ora il tutto al mese di
settembre, che, stranamente, è iniziato sofficemente avvolto in fitti nebbioni. Ma di questo ne potremo parlare
nella prossima… puntata.
Il Direttore dell’osservatorio
Prof. Don Natale Tedoldi
GABRIELLA AVETTA di Strona (BI) ad Alassio dal 1924 -Villa Avetta.
Gli articoli e le lettere devono pervenire
alla Redazione entro la fine di ogni mese
per la pubblicazione ne «L'Alassino»
del mese successivo.
Pessö
A.V.A.
Progetto Danza Alassio
Via Manzoni, 19
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SILVA, Anna CASAROLI, ermelinda SCACCHI, Fabrizio SILVA- da oltre 30
anni ad Alassio presso la Spiaggia S.L.O. N. 3 DI PIAZZA PARTIGIANI.
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Settembre - Associazione Vecchia Alassio