Tecniche sperimentali nella
psicologia per la comunicazione
Mirta Vernice
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Prossime lezioni
• Ci rivediamo in Marzo!
• Presentazione finale del lavoro sperimentale e
invio per mail di un report di max 2000 parole.
• Vi manderò una mail con maggiori dettagli in
Febbraio.
Come impostare il report e la
presentazione finale?
– Titolo
– Abstract
– Introduzione
– Metodi
– Risultati
– Discussione
– Bibliografia
Farlo apparire ordinato
• Colori: Usare solo nero (o nero e grigio nelle figure)
• Controllare la grammatica
• Non è un articolo (nè una presentazione) di natura
divulgativa
• Non dimenticare la bibliografia!
• Strutturare le frasi in modo da creare ordine e
continuità
– Continuità
• temporale: poi, successivamente, in un secondo momento,
mentre
• Legami di causa effetto: quindi, di conseguenza, come
risultato
• aggiunta: Inoltre, in aggiunta
• contrasto: tuttavia, nonostante questo
Usare uno stile scientifico!
– Usare l’attivo (invece del passivo)
– Evitare strutture complesse
• L’abilita’ dei partecipanti nel costruire un
discorso logico e’ stata testata…
• Abbiamo testato la capacità di costruire un
discorso logico in un gruppo di partecipanti….
• Economia di espressione
– Riportare solo il necessario
– Eliminare ridondanze e ripetizioni
• Ci sono stati molti studenti che hanno eseguito un
esperimento -> Molti studenti hanno eseguito un
esperimento
• Non dare nulla per scontato.
• Essere consistenti nella terminologia usata:
• I nomi delle variabili o delle condizioni devono
restare gli stessi dall’inizio alla fine del report!!
Come procedere?
• Individuare un oggetto di indagine
– Percezione/stereotipi/linguaggio
• e un paradigma sperimentale
– lettura/span verbale/ecc.
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Disegnare un esperimento
Costruirlo
Testare partecipanti
Analizzare i dati
Da cosa si parte?
•Domanda sperimentale o di ricerca
•Deve essere possibile testarla.
Disegno sperimentale
• Variabile dipendente: quella che misuro.
• Variabile indipendente: quella che manipolo.
• Indipendente: Causa
• Dipendente: Effetto
Variabile indipendente
• Che significa manipolare?
• Variare.
• Condizioni sperimentali: diverse “versioni” in
cui può comparire un item nell’esperimento.
Variabile dipendente
• Quella che posso misurare.
• Su cui conduco l’analisi dei dati.
• La natura della variabile dipendente
determina il tipo di analisi.
Variabile dipendente
• Variabile categorica
– Attivo/passivo
– SVO/OVS
• Variabile continua
– Total reading time
– RTs
Trovare uno studio sperimentale
• https://www.google.it/
• Se conosco già il nome dell’autore o del
fenomeno che mi interessa
• http://scholar.google.it/
Giornali scientifici
• Giornale Italiano di Psicologia
• Es. paper Levorato
Causalità implicita
• il significato dei verbi interpersonali incorpora
uno schema causale implicito.
• Luca aiuta Giovanna
• Luca ammira Giovanna
• Luca sgrida Giovanna
• Perché?
• il verbo veicola informazioni diverse circa lo
schema causale sottostante in funzione della
relazione tra il soggetto (Luca) e l’oggetto
(Giovanna)
Luca aiuta Giovanna
• c’è un agente/soggetto che compie una azione
e un paziente/oggetto che la riceve o la
subisce.
• la fonte causale è l’agente, colui che è
aggressivo o offensivo (per colpire o
offendere), che è oblativo o soccorrevole (per
aiutare), che è arrabbiato (per sgridare)
Luca ammira Giovanna
• reazione di tipo stimolo-esperitore: stimulusexperiencer
• lo stimolo (Giovanna) dà origine, ovvero è la
fonte causale di ciò che prova il soggetto della
frase (l’esperitore)
• Luca ama, ammira, contempla, odia Giovanna
• Luca esperisce uno stato mentale o affettivo
• Giovanna ne è l’origine, o la causa; lei è
adorabile o detestabile
• Quindi Luca reagisce alle sue qualità
Come testare questa proprietà?
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1. Mario/a avvista il treno perché...
2. Mario/a distingue l’autobus perché...
3. Mario/a fissa il semaforo perché...
4. Mario/a guarda la vetrina perché...
5. Mario/a identifica la lattina di Coca-Cola perché...
6. Mario/a intravede la palla perché...
7. Mario/a nota il tendone da circo perché...
8. Mario/a osserva il disegno perché...
9. Mario/a riconosce il cinema perché...
10. Mario/a sbircia il regalo perché...
11. Mario/a sorveglia la borsa perché...
12. Mario/a spia la porta del bagno perché...
13. Mario/a vede il libro perché...
Compito di continuazione
• 1. Mario/a avvista il treno perché...
Analisi del parlato spontaneo
• Narrazione cartone animato
• Frog story
L’abilità narrativa
Produrre un’appropriata descrizione di un evento
presuppone:
• Abilità di attenzione e memoria preservate.
• Conoscenza dello stato della mente
dell’interlocutore per un corretto uso delle
espressioni referenziali.
Espressioni referenziali
Espressioni verbali con cui ci riferiamo a
un’entità nel discorso:
• Omissione (pronome nullo):
– Gatto Silvestro vede Titti e Ø lo insegue.
• Esplicitazione del pronome:
– Gatto Silvestro vede Titti e lui lo insegue.
Come viene studiata?
Descrizione del cartone animato “Canary row”
(McNeill, 1992; Arnold et al., 2009).
Variabili dipendenti:
• LME
• Produzione pronome nullo.
Predizioni
• Buone abilità di comunicazione sono associate
uso appropriato espressioni referenziali.
• Esiti differenti in gruppi diversi?
LME
• Lunghezza Media Enunciato.
• Trascrizione in formato CHILDES
• scolarità predice LME?
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