LICEO SCIENTIFICO “BOGGIO LERA”
Scuola Superiore - Codice: CTPS020004
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ESAMI DI STATO
A. S. 2014-2015
DOCUMENTO
DEL CONSIGLIO DI CLASSE
( ART.5 Comma – D.P.R. 23 Luglio 1998 N. 323)
CLASSE V BL
LICEO LINGUISTICO
Prot. N ° 2935/C29 del 14 maggio 2015
Il Coordinatore di Classe
Il Dirigente Scolastico
prof.ssa Alessandra Stanganelli
prof.ssa Maria Giuseppa Lo Bianco
ELENCO DEI DOCENTI
DOCENTE
1. Salvatore Piccinini
2. Salvatore Giardina
3. Aurora Tricomi
4. Sebastiana Catania
5. Paola Russo
6. Alessandra Stanganelli
7. Alessandra Stanganelli
8. Paola Finocchiaro
9. Paola Finocchiaro
10. Andrea Aiello
11. Adalgisa Cozza
12. Maria Grazia Mazzone
13. Dora Maria Antonietta
Salomone
14. Lidia Deodati
15. Graci Maria Graciela
MATERIA
Italiano
Inglese
Francese
Conv. inglese
Conv. francese
Storia
Filosofia
Matematica
Fisica
Scienze
Storia dell’arte
Ed. fisica
Spagnolo
IRC
Conversazione spagnola
ELENCO DEGLI STUDENTI
ALUNNI
1) BERTOLLO TAMARA
2) CHIAVARO ALESSIA
3) CHINNICI FEDERICA
4) CICERO ROSANNA
5) DIBENEDETTO NOEMI
6) DI GUARDO ERIKA
7) GULLOTTA FLAVIA
8) IMPELLIZZERI CAICCO CHIARA MARIA
9) LO CASTRO AGATINO
10) MARANO PAOLO
11) MONTALTO ALICE
12) MOSCHELLA VALERIA
13) RUSSO GABRIELE
14) SCUDERI SARAH
15) SELVAGGIO WALTER
16) TARANTINO ARIANNA
17) TERMINI GRAZIA
18) ZUCCARO MARIACHIARA
DATA E LUOGO DI NASCITA
11/06/1996 Catania
06706/1996 Barcellona P.G. (ME)
03/05/1996 Catania
17/12/1996 Catania
26/11/1996 Catania
29/05/1996 Catania
21/11/1996 Catania
16/08/1996 Catania
05/03/1996 Catania
30/03/1996 Catania
08/05/1997 Catania
19/12/1996 Catania
28/11/1996 Catania
16/01/1996 Catania
03/11/1996 Catania
07/01/1997 Catania
13/01/1996 Catania
14/10/1996 Catania
CONTINUITA’/ DISCONTINUITA’
DEI DOCENTI NEL TRIENNIO
MATERIA
III ANNO
IV ANNO
V ANNO
ITALIANO
INGLESE
FRANCESE
SPAGNOLO
STORIA
FILOSOFIA
STORIA
DELL’ARTE
MATEMATICA
FISICA
SCIENZE
ED. FISICA
RELIGIONE
MIRASOLE
SESTO
TRICOMI
MUSMECI
DE CRISTOFARO
GAUDIOSO
COZZA
COSTANZO
GIARDINA
TRICOMI
SALOMONE
STANGANELLI
GAUDIOSO
COZZA
PICCININI
GIARDINA
TRICOMI
SALOMONE
STANGANELLI
STANGANELLI
COZZA
FINOCCHIARO
FINOCCHIARO
AIELLO
MAZZONE
DEODATI
FINOCCHIARO
FINOCCHIARO
AIELLO
MAZZONE
DEODATI
FINOCCHIARO
FINOCCHIARO
AIELLO
MAZZONE
DEODATI
CERTIFICAZIONI LINGUISTICHE DEGLI ALUNNI
ALUNNI
1) BERTOLLO TAMARA: INGLESE: B1; FRANCESE DELF B2
2) CHIAVARO ALESSIA: SPAGNOLO DELE B1
3) CHINNICI FEDERICA: SPAGNOLO DELE B1
4) CICERO ROSANNA: INGLESE TRINITY 7; SPAGNOLO DELE B1
5) DI BENEDETTO NOEMI: INGLESE B1-B2, TRINITY ISE II; FRANCESE DELF B1
6) DI GUARDO ERIKA: INGLESE TRINITY B2; FRANCESE DELF B1
7) GULLOTTA FLAVIA
8) IMPELLIZZERI CAICCO CHIARA MARIA
9) LO CASTRO AGATINO: FRANCESE DELF B2
10) MARANO PAOLO: FRANCESE DELF B2
11) MONTALTO ALICE
12) MOSCHELLA VALERIA: INGLESE TRINITY ISE II
13) RUSSO GABRIELE: FRANCESE DELF B1-B2
14) SCUDERI SARAH: FRANCESE DELF B2
15) SELVAGGIO WALTER
16) TARANTINO ARIANNA: INGLESE TRINITY 8, FRANCESE DELF B2, SPAGNOLO DELE B1
17) TERMINI GRAZIA
18) ZUCCARO MARIACHIARA: INGLESE TRINITY B2; FRANCESE DELF B2
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE NEL TRIENNIO
La 5a BL è costituita da 18 alunni, 4 ragazzi e 14 ragazze, si presenta eterogenea e composita per
quanto riguarda impegno, partecipazione alle attività didattiche, frequenza e bagaglio culturale
acquisito.
In merito alla preparazione complessiva, il gruppo classe presenta una fisionomia diversificata al
suo interno in merito a stili cognitivi, motivazione all’apprendimento e livelli di profitto.
Per quanto riguarda il corpo docenti c’è stato qualche avvicendamento in alcune discipline ma nel
complesso la classe ha mantenuto quasi tutti gli insegnanti nel triennio.
Nell’arco del triennio il livello culturale della classe non si è rivelato sempre omogeneo: alcuni
alunni si sono sempre distinti per serietà di intenti e per una piena e costruttiva partecipazione alle
attività didattiche, altri si sono impegnati in modo superficiale e poco sistematico. Tenuto conto dei
prerequisiti di ogni alunno, i livelli di preparazione della classe, sia pure differenziati, si possono
ritenere discreti.
Il numero non eccessivamente elevato degli alunni ha consentito lo svolgimento delle attività
didattiche nel modo più proficuo possibile ed è stato fondamentale per consentire anche agli alunni
meno interessati di interagire direttamente nel dialogo con l’insegnante e con i compagni. Tutto ciò,
insieme ad una lieve riduzione del numero di assenze nel corso del secondo quadrimestre, è stato
utile per dare la possibilità e gli strumenti a tutti di recuperare.
Gli obiettivi didattici ed educativi che il consiglio di classe si era proposto in fase di
programmazione didattica sono stati raggiunti pienamente da una parte della classe, una seconda
parte ha migliorato le proprie competenze e conoscenze anche se dovrebbe ancora acquisire un
maggior grado di sicurezza sia nell’esposizione scritta che orale.
Dal punto di vista relazionale la classe si è quasi sempre mostrata disponibile al dialogo e ha avuto
con i docenti un comportamento corretto e disciplinato.
Nel mese di Aprile l’alunna Termini Grazia, dopo aver raggiunto un numero elevatissimo di
assenze, ha deciso di non frequentare più.
La classe ha sviluppato alcuni moduli CLIL in fisica, per i dettagli rimando alla relazione della
prof.ssa Finocchiaro che ne ha curato la preparazione.
Alcuni alunni si sono distinti nelle attività extracurriculari proposte dall’istituto (olimpiadi di
filosofia, teatro francofono).
ATTIVITA’ EXTRACURRICULARI
1- Seminario sulla prima guerra mondiale presso il Monastero dei Benedettini all’interno del
progetto “Addio alle armi” organizzato dall’Associazione Etnea Studi Storici Filosofici
2- Spettacolo teatrale “Bastardi a cena” presso il Teatro Metropolitan
3- Film “Pride” presso il cinema King
4- Spettacolo teatrale in lingua francese “Notre Dame de Banlieues”- Cineteatro Odeon
5- Mostra di Picasso presso il Castello Ursino
6- Mostra di arte contemporanea presso fondazione Brodbeek
7- Presentazione del libro del filosofo Nuccio Ordine “L’utilità dell’Inutile” presso il Monastero dei
Benedettini.
8- Progetto di Lettura “Libriamoci”- Scuola
9- Seminario sull’alimentazione tenuto dalla dott.ssa Giusi Manuele presso l’aula magna del liceo
“Boggio Lera”.
10- Commemorazione del 4 Novembre con la visita ai caduti presso la chiesa San Nicolò l’Arena
all’interno del progetto “Addio alle armi”.
12- Gita d’istruzione in Campania (Napoli, Pompei, Sorrento, Caserta).
OBIETTIVI TRASVERSALI
Gli obiettivi generali che il Consiglio di Classe si è proposto di raggiungere, nel suo lavoro
educativo-didattico interdisciplinare, sono i seguenti:
 Far acquisire gli indiscutibili valori educativi della tolleranza, dello spirito di
uguaglianza, del dovere di cooperare con gli altri per il bene comune della collettività.
 Far prendere coscienza di sé come persona, come soggetto autonomo che si realizza
pienamente nel rapporto civile e costruttivo con gli altri.
 Far rispettare il regolamento d’istituto per far crescere e maturare lo spirito di
collaborazione democratica fra tutte le sue componenti.
 Far comprendere che le attività parascolastiche e extrascolastiche (viaggi d’istruzione,
visite guidate, spettacoli teatrali e cinematografici) sono finalizzate all’arricchimento
culturale e civile al di là di ogni logica meramente turistica e ricreativa.
 Far maturare l’interesse personale per la cultura e l’acquisizione di un adeguato e
autonomo metodo di studio.
 Far acquisire e assimilare in maniera consapevole i contenuti e le strutture specifiche
di ogni disciplina, stimolando gli allievi a uno studio che, facendo riferimento alla
realtà che li circonda e all’attuale sistema culturale, permetta loro di porsi in modo
critico e consapevole di fronte a ogni tipo di problematica.
 Far migliorare le abilità espressive in lingua italiana e straniera.
 Far acquisire i linguaggi specifici di ciascuna disciplina.
 Potenziare una mentalità scientifica basata sul metodo d’indagine sperimentale.
 Far migliorare le capacità logico-matematiche attraverso il metodo induttivodeduttivo, la concettualizzazione degli argomenti, la risoluzione di problemi..

Far crescere l’esigenza di instaurare un rapporto più responsabile e cosciente con
l’ambiente, basato sul rispetto di ogni forma di vita, della natura e su un uso più
razionale del territorio e delle risorse.
APPROCCIO METODOLOGICO
Dal punto di vista metodologico, per il raggiungimento degli obiettivi prefissati nell’ambito
delle diverse discipline, si è fatto ricorso a diverse strategie di lavoro per motivare gli allievi,
favorire l’interesse verso le tematiche trattate, stimolare la curiosità, influenzando i loro processi
di apprendimento.
Pertanto, accanto alla tradizionale lezione espositiva frontale, sono stati attivati processi
partecipativi basati sui bisogni degli studenti, lavorando con questi affinché possano “entrare”
nei processi di apprendimento come protagonisti, ponendoli sempre davanti a situazioni
operative che richiedono comportamenti attivi, consapevoli e responsabili.
A tale scopo si è fatto ricorso a :
 Ripartizione modulare dei contenuti disciplinari
 Lezione espositiva frontale
 Lezione aperta all’intervento diretto degli alunni che sono stati stimolati ad aprire dibattiti,
ad esporre le proprie considerazioni personali e a porsi in modo critico davanti a ogni tipo di
problematica
 Uso di mappe concettuali, didattica breve
 Organizzazione della classe in gruppi di studio e ricerca
 Uso della metodologia CLIL
STRATEGIE D’APPRENDIMENTO PER MIGLIORARE IL METODO DI STUDIO
Allo scopo di migliorare o far acquisire strategie di studio, far affrontare più proficuamente le
tematiche umanistiche e scientifiche, recuperare ritardi nel raggiungimento di risultati positivi e
migliorare il profitto, si è privilegiato l’approccio interdisciplinare, abituando gli studenti a:
 Acquisire abilità per una lettura più efficace dei libri di testo
 Prendere appunti durante le spiegazioni
 Formulare schemi riassuntivi, mappe concettuali, diagrammi di flusso.
 Saper riorganizzare le informazioni acquisite per poi rielaborarne i contenuti
 Comprendere e contestualizzare i linguaggi specifici delle singole discipline
 Acquisire capacità di analisi e sintesi per uno studio più autonomo e critico
 Comunicare i risultati di quanto studiato attraverso forme di comunicazione orale, scritta e
grafica.
STRUMENTI E MATERIALI
I libri di testo risulteranno indispensabili per fare acquisire un metodo di studio autonomo; si
è anche fatto uso di:
 Libri e riviste di carattere umanistico e scientifico
 Sussidi audiovisivi con le relative apparecchiature
 Aula multimediale
 Materiale e strumenti scientifici per eseguire facili esperimenti in laboratorio.
 Laboratori di scienze, fisica e chimica
 Palestra
 Laboratorio linguistico
VERIFICA
Per monitorare gli esiti di apprendimento degli alunni, sono state definite le seguenti prove
di verifica:
PROVE
STRUTTURATE
E ORALI
NON PROVE
SCRITTE STRUTTURATE
SEMI PROVE STRUTTURATE
Interrogazioni,
relazioni,
temi, riassunti, problemi ed
esercizi
di
matematica,
scienze e fisica
Questionari
a
risposta Test, questionari a risposta
aperta,
costruzione
di chiusa
tabelle, mappe concettuali,
saggi brevi
In questo gruppo rientrano
le prove in cui si vanno a
valutare gli apprendimenti di
più elevato livello cognitivo
(capacità
espressive,
organizzazione delle idee,
creatività e senso critico)
In
questo
gruppo
su
valutano
i
seguenti
apprendimenti: acquisizione
dei contenuti disciplinari,
capacità di analisi e sintesi,
padronanza dei sistemi
linguistici relativi alla lingua
madre e alla lingua straniera
In questo gruppo si valutano
i seguenti apprendimenti:
acquisizione dei contenuti
disciplinari,
capacità
di
analisi,
conoscenze
e
competenze
grammaticali
nelle prove di lingue.
Durante lo svolgimento delle attività didattiche e, soprattutto, alla fine dei moduli, per
verificare se gli studenti hanno acquisito i concetti esposti, è stata esaminata la loro capacità di
verbalizzazione e di riformulazione delle informazioni ricevute attraverso i seguenti strumenti di
verifica:
 Verifica formativa: dialogo quotidiano con gli alunni, verifica individuale del metodo di
studio, esposizione di considerazioni personali.
 Verifica sommativa: colloqui orali, analisi e commento di documenti, lavori di
approfondimento individuali o di gruppo, test e quesiti.
CRITERI DI VALUTAZIONE
La valutazione ha tenuto conto del raggiungimento degli obiettivi in base ai livelli di
partenza di ciascun alunno, dell’impegno e della partecipazione attiva al dialogo didatticoeducativo, della frequenza alle lezioni e del progresso rispetto ai livelli iniziali.
Il Consiglio di Classe ha, così, concordato i criteri e gli strumenti di valutazione (indicatoridescrittori) e di misurazione (punteggi), necessari per la formulazione dei giudizi e/o per
l’attribuzione di voti, sia nelle prove orali che in quelle scritte. A tale scopo si è fatto riferimento
alla griglia che di seguito si allega.
TABELLA DI VALUTAZIONE
VOTO
3-4
Gravemente
insufficiente
E’ in grado di riferire qualche nozione senza
riuscire ad inserirla e svilupparla in un discorso di
senso compiuto e significativo.
Mediocre
Conosce
disciplina
contenuti
della
Sufficiente
Conosce in maniera completa ma
approfondita i contenuti della disciplina
non
Discreto
Conosce
e
comprende
quanto
appreso
dimostrando adeguate capacità espositive e di
rielaborazione personale.
Buono
Conosce, comprende e applica quanto appreso
dimostrando buone capacità espositive e di
rielaborazione personale.
eccellente
Conosce, comprende, applica, analizza, sintetizza
e valuta quanto appreso dimostrando ottime
capacità espositive e di rielaborazione personale
5
6
7
8
9-10
superficialmente
i
3. TIPOLOGIA DI PROVE SVOLTE
Per quanto riguarda la prima prova scritta, nel corso dell’anno sono state proposte verifiche
che, oltre al tema tradizionale, comprendevano: saggio breve, analisi del testo, trattazioni
sintetiche, tema storico.
Per quanto riguarda la terza prova, sono state effettuate due simulazioni in data 14/04/2015, e
09/05/2013 della durata di 2 ore secondo la seguente tipologia: “trattazione sintetica di
argomenti”, così come deliberato dal consiglio di classe. Le discipline coinvolte nella
simulazione di terza prova sono: ED. FISICA, STORIA, SPAGNOLO, FRANCESE (prima
simulazione) e ED. FISICA, FILOSOFIA, SPAGNOLO, FRANCESE (seconda simulazione).
Per quanto concerne la valutazione delle prove si è fatto uso della seguente griglia:
GRIGLIA TERZA PROVA
INDICATORI
DESCRITTORI
CONOSCENZE
Complete e rigorose
7
7
7
7
Complete
Quasi complete
Parziali
Carenti
Insufficienti
Gravemente insufficienti
TOTALE CONOSCENZE
6
5
4
3
2
1
6
5
4
3
2
1
6
5
4
3
2
1
6
5
4
3
2
1
4
4
4
4
3
3
3
3
2
2
2
2
1
1
1
1
COMPETENZE
PUNTEGGI PER LE SINGOLE MATERIE
Sa cogliere i problemi e organizza i
contenuti
dello studio in modo coerente ed
esaustivo
Sa cogliere i problemi e organizza i
contenuti
dello studio in modo adeguato
Elenca correttamente le conoscenze
assimilate
Elenca in modo inadeguato le conoscenze
CAPACITA’
assimilate
TOTALE COMPETENZE
Si esprime in modo chiaro e corretto
4
4
4
4
usando la terminologia appropriata
Si esprime in modo chiaro, ma con alcune
imperfezioni
3
3
3
3
Si esprime in modo chiaro, ma con
diffuse imperfezioni
2
2
2
2
1
1
1
1
Si esprime in modo non chiaro
TOTALE CAPACITA’
TOTALE DELLE PROVE
MEDIA in quindicesimi
VOTI
IN VOTI
QUINDICESIMI DECIMI
1
0,6
2
1,2
3
1,8
4
2,4
5
3,0
6
3,6
7
4,2
8
4,8
9
5,4
10
6,0
11
6,8
12
7,6
13
8,4
14
9,2
15
10
IN
Le griglie della prima e della seconda prova sono contenute nella relazione del prof. Piccinini,
docente di italiano, e del prof. Giardina, docente di inglese.
Liceo Scientifico Statale “E. Boggio Lera”, Catania
14 aprile 2015
I simulazione terza prova
FRANCESE
Le mouvement romantique: sa naissance, ses thèmes les plus importants y compris la solitude de
l’homme. Ecrivez un texte de 15 lignes maximum. (10/15)
ED. FISICA
Qual è lo scopo del BLS ? Spiega la catena della sopravvivenza.
SPAGNOLO
La Canciòn del Pirata de Espronceda es considerado el emblema del movimento romantico. Explica
los temas principales del Romanticismo, aportando ejemplos especificos.
STORIA
Fai una riflessione critica su questa perversa variante dell’imperativo categorico kantiano, proposta
dai nazisti: “agisci in modo che, se il Fuhrer ti vedesse, approverebbe la tua azione”. Quali
conseguenze ebbe un simile imperativo etico sulla società tedesca?
Liceo Scientifico Statale “E. Boggio Lera”, Catania
9 MAGGIO 2015
II simulazione terza prova
ED. FISICA
Spiega il rapport tra salute ed attività fisica
SPGANOLO
Muchos son los motivos temáticos presentes en Soledades. Habla de Antonio Machado y
en particular del poema Es una tarde cenicienta y mustia.
STORIA
Analizza cosa significò negli anni della guerra fredda l’affermazione “vie nazionali al socialismo”
ed indica sinteticamente almeno un caso in cui ciò fu impedito.
FRANCESE
La masse, la foule ont interesse les Ecrivains qui ont voulu representer les conditions sociales de
leur Epoque. Synthetisez les aspects principaux de cette thematique presente dans le naturalisme
franτais.
RELAZIONE FINALE
Prof.ssa ALESSANDRA STANGANELLI
Materia: FILOSOFIA
Classe VBL
A. S. 2014-2015
SITUAZIONE DELLA CLASSE:
La classe, composta da 18 alunni, 4 ragazzi e 14 ragazze, proviene interamente dalla IV BL dello
scorso anno scolastico. Conosco la classe dal IV liceo.
Le ore di filosofia sono state 2 settimanali così come previsto dall’ordinamento del liceo linguistico.
Una ristretta parte della classe ha mantenuto, nel corso di questi due anni, nei confronti della
disciplina e della scuola un atteggiamento nel complesso positivo, caratterizzato da un accettabile
livello di interesse e da un impegno nello studio sistematico e continuo. Tuttavia, l’impegno in
classe e nello studio domestico del resto della classe è stato poco costante, spesso tardivo o
finalizzato esclusivamente alle verifiche finali.
Durante l’attività scolastiche gli alunni, nella quasi totalità, si sono mostrati interessati anche se lo
studio non è stato sempre adeguato alle attività proposte ed al programma su cui si stava lavorando.
Il programma previsto è stato realizzato anche se, per ragioni di tempo, alcuni argomenti non sono
stati approfonditi così come si desiderava.
All’interno del gruppo classe emergono alcuni alunni dotati di una spiccata capacità critica, di un
forte interesse per la disciplina e di un notevole senso dello studio e del rigore.
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
CONOSCENZE:
 i contenuti disciplinari proposti nei moduli;
 conoscenza del lessico specifico e delle categorie fondamentali della tradizione filosofica
(idealismo, realismo, trascendentale, spirito, io, materia, ragione, realtà, stato, nazione, popolo,
volontà, alienazione, classe, esistenza, essenza, necessità, possibilità, coscienza, inconscio, libertà,
vita e simili);
 conoscere le risposte date da un filosofo ad un dato problema;
 conoscere il contesto storico in cui il filosofo è inserito e la tradizione culturale di riferimento.
COMPETENZE:

saper individuare il tema, la tesi e l’argomentazione di un testo, nonché la sua idea
centrale;

ricostruire con sufficiente precisione il pensiero dei filosofi e operare collegamenti con altri
autori;

esporre le conoscenze con adeguata padronanza linguistica;

fare riferimenti almeno agli elementi principali e caratterizzanti del contesto storico in cui il
filosofo è vissuto e ad ambiti disciplinari diversi.

CAPACITÀ:

acquisire l'abitudine alla riflessione, al pensare in modo chiaro e rigoroso, all' argomentazione
e alla conversazione tollerante.

dialogare con i filosofi, facendo emergere, ove possibile, personali domande, dubbi, pensieri.
Articolazione del programma di Filosofia
I quadrimestre (settembre-gennaio)
Il Criticismo
1. Kant
- La Critica della ragion pura.
- La Critica della ragion pratica
- Dal kantismo all’idealismo
Il Romanticismo e l’Idealismo
2. Fichte: l’idealismo etico
a. La concezione della dialettica, della conoscenza e dello Stato.
b. L’io assoluto e la metafisica dell’oggetto
c. La dialettica ed il rapporto io/non io
d. La tensione morale dell’Io
e. La concezione politica
3. Hegel
a. Il confronto critico con le filosofie contemporanee
b. I caposaldi del sistema: la dialettica, reale e razionale, la funzione della
filosofia.
c. L’autocoscienza e il sapere
d. La fenomenologia dello Spirito: coscienza, autocoscienza e ragione
- Hegel e Antigone
e. L’Enciclopedia delle scienze filosofiche:
- La logica
- La filosofia della natura
- La filosofia dello Spirito
f. La filosofia della storia
La sinistra hegeliana ed il marxismo
4. Feuerbach
a. La filosofia come antropologia
5. Marx
a. La concezione materialistica della storia
b. Lavoro e alienazione nel sistema capitalista
c. Il materialismo storico (modi di produzione, classi sociali, struttura e sovrastruttura)
- Determinismo e volontarismo nel divenire storico
d. Lo sviluppo storico dell’occidente e la lotta di classe.
e. L’analisi dell’economia capitalistica (merce, valore d’uso e valore di scambio,
plusvalore, saggio del plusvalore, saggio di profitto, caduta tendenziale del saggio di
profitto)
f. Capitalismo-socialismo- comunismo
Percorso tematico: il lavoro e l’alienazione
II quadrimestre (febbraio-giugno)
Le contestazioni all’hegelismo
6. Schopenhauer
a. Il mondo come rappresentazione
b. La metafisica: la Volontà
c. La liberazione dalla Volontà
d. Leopardi e Schopenhauer
e. De Chirico e Schopenhauer
7. Kierkegaard
a. L’esistenza e il singolo
b. Dall’angoscia alla fede
c. Kierkegaard e gli esistenzialisti
d. La figura del seduttore: Faust e Don Giovanni a confronto
Il positivismo e le teorie evoluzionistiche
8. Comte e il positivismo sociale
a. La legge dei tre stadi
b. Analogia tra individuo e società
c. La classificazione delle scienze (astronomia, fisica, chimica, biologia, sociologia)
9. Positivismo e Utilitarismo:
- Jhon Stuard Mill
10. Il positivismo evoluzionistico
a. Lamarck e Darwin
b. Darwinismo e creazionismo
c. L’evoluzionismo di Spencer
d. Lombroso: la criminalità come malattia
Reazioni al positivismo
11. Nietzsche
a. La demistificazione della conoscenza e della morale
-Il dionisiaco e l’apollineo
- La concezione della storia
- La chimica della morale
- La morte di Dio
b. L’annuncio di Zaratustra
- La struttura e il contenuto di Così parlò Zaratustra
- L’eterno ritorno
c. Il nichilismo
d. La volontà di potenza e le sue interpretazioni
e. Nietzsche e la cultura del Novecento (rapporto con Wagner)
12. La scuola di Francoforte.
a. La dialettica in Horkeimer ed Adorno.
b. Marcuse, L’uomo a una dimensione ed Eros e civiltà.
- La rivoluzione giovanile del 1968
Scienza e Filosofia
a.
b.
c.
d.
La seconda rivoluzione scientifica
I limiti del meccanicismo
La costruzione della bomba atomica
La teoria della relatività: Einstein
13. Russel
a. Il logismo e la scoperta dell’antinomia della classi
b. La teoria dei tipi
14. L’empirismo Logico
a. Il principio di verificabilità
15. Popper: una nuova definizione di scienza
a. Il principio di falsificabilità
b. La concezione del metodo metafisico
c. Il fallibilismo
d. La critica al marxismo e alla psicoanalisi
e. La rivalutazione della metafisica
La psicoanalisi
16. Freud e la psicoanalisi
a. La scoperta dell’inconscio
b. Lo studio della sessualità
c. La struttura della personalità
d. Psicoanalisi e società
- Freud e Einstein sulla guerra
e. La psicoanalisi dopo Freud
Filosofie esistenzialiste
17. Cenni sulla fenomenologia di Husserl e sul metodo fenomenologico.
- Intenzionalità della coscienza
18. Caratteri generali dell’esistenzialismo e quadro storico
19. Sartre
a. La seconda guerra mondiale e la figura di Sartre
b. La figura di Simone de Beauvoir (Secondo sesso e Memorie di una ragazza
perbene)
c. L’ontologia esistenzialista: l’essere e la nausea; l’in-sé e il per-sé, la libertà, la
progettualità, la responsabilità e il pessimismo radicale. “L’uomo è una passione
inutile”
d. La svolta umanista e la morale dell’impegno (L’esistenzialismo è un umanismo)
e. Dall’individuo al noi collettivo e l’avvicinamento al marxismo.
PERCORSI TEMATICI
1. La Dialettica da Kant alla filosofia contemporanea ed in particolare nel confronto con la
dialettica idealista e marxista.
METODI
Lezioni frontali, approccio pluridisciplinare, processi individualizzati, attività di recupero-sostegno
e integrazione, ogni qual volta lo si è ritenuto necessario. In particolare, si è interrotta l’attività
didattica regolare per una settimana all’inizio del pentamestre per consentire il recupero di coloro
che avevano avuto una valutazione insufficiente al primo trimestre e il potenziamento degli alunni
sufficienti o più che sufficienti.
MEZZI
Il manuale adottato è:
Enzo Ruffaldi, Gian Paolo Terravecchia, Andrea Sani, Il pensiero Plurale, casa editrice Loescher,
Torino 2010.
Quando lo si è ritenuto utile si è integrato il testo con la visione di alcuni video del “caffè
filosofico” sui filosofi precedentemente trattati.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE
Per quanto concerne i criteri di valutazione, sono stati usati tutti i voti a disposizione, considerando
la valutazione finale, espressa in decimi, come rappresentativa della somma di una valutazione dei
contenuti, delle competenze e delle capacità accertabili e riferite alle singole unità didattiche. Si
precisa che per conseguire la sufficienza nelle verifiche lo studente ha dovuto rivelare una
conoscenza essenziale dei contenuti, riferire i contenuti con ordine e chiarezza, usare un lessico
abbastanza pertinente e preciso, presentare i contenuti essenziali con ordine e, infine, operare
collegamenti semplici fra i saperi fondanti, se guidato. Le verifiche sono state sia orali sia scritte.
Per quanto riguarda queste ultime si è trattato di test oggettivi come previsti dalla terza prova
dell’esame di Stato e, più in particolare, le domande a risposta aperta della tipologia B e della
tipologia A. Più sotto sono specificati gli obiettivi che sono stati accertati attraverso le diverse
verifiche. Le verifiche formative sono state orali e hanno accompagnato lo stesso svolgimento
delle unità didattiche. Esse hanno avuto lo scopo non solo di verificare il grado di apprendimento
fin lì raggiunto, ma anche l’eventuale necessità di modificare o integrare la strategia didattica
adottata attraverso processi d’insegnamento individualizzato. Le verifiche diagnostiche, di cui i
colloqui informali fatti all’inizio dell’anno sono stati i primi esempi e che costituiscono in certo
senso un modello seguito all’inizio di ogni U.D. , sono state a volte orali e a volte scritte. Con esse
si è cercato di accertare il grado di apprendimento raggiunto alla fine di ogni unità didattica, oltre
che fornire alla classe occasioni per esercitarsi in vista della terza prova, quando sono state scritte, e
per il colloquio pluridisciplinare dell’esame di Stato quando sono state orali. Le verifiche
sommative sono state prevalentemente orali. Attraverso la valutazione, pur se espressa in numeri,
specialmente di queste verifiche, si cercato di dare un giudizio complessivo sull’attività scolastica di
ciascun allievo. Si ritiene, infatti, che una valutazione che pretendesse di rispecchiare
esclusivamente la quantità e la qualità di quanto appreso durante l’a.s. sarebbe ancora incompleta.
L’impegno, lo sforzo di superare le proprie difficoltà, la capacità di collaborare, la
disponibilità ad accogliere la correzione hanno costituito, specie nelle verifiche di fine anno,
elementi positivi nella valutazione.
Catania, 12-05-2015
L’insegnante
Alessandra Stanganelli
RELAZIONE FINALE
Prof.ssa Alessandra Stanganelli
Materia: STORIA
Classe 5BL
A. S. 2014-15
SITUAZIONE DELLA CLASSE:
La classe, composta da 18 alunni, 4 ragazzi e 14 ragazze, proviene interamente dalla IV BL dello
scorso anno scolastico. Conosco la classe dal IV liceo.
Le ore di storia sono state 2 settimanali così come previsto dall’ordinamento del liceo linguistico.
Una ristretta parte della classe ha mantenuto, nel corso di questi due anni, nei confronti della
disciplina e della scuola un atteggiamento nel complesso positivo, caratterizzato da un accettabile
livello di interesse e da un impegno nello studio sistematico e continuo. Tuttavia, l’impegno in
classe e nello studio domestico del resto della classe è stato poco costante, spesso tardivo o
finalizzato esclusivamente alle verifiche finali.
Durante l’attività scolastiche gli alunni, nella quasi totalità, si sono mostrati interessati anche se lo
studio non è stato sempre adeguato alle attività proposte ed al programma su cui si stava lavorando.
Il programma previsto è stato realizzato anche se, per ragioni di tempo, alcuni argomenti non sono
stati approfonditi così come si desiderava.
All’interno del gruppo classe emergono alcuni alunni dotati di una spiccata capacità critica, di un
forte interesse per la storia e di un notevole senso dello studio e del rigore
CONOSCENZE:
 i contenuti disciplinari affrontati nei moduli;

il significato dei termini: liberalismo, monarchia parlamentare, repubblica, democrazia diretta,
democrazia indiretta, dittatura, stato totalitario, partito di massa, liberismo, protezionismo,
società di massa, stato sociale, capitalismo concorrenziale, capitalismo monopolistico,
pianificazione, imperialismo, globalizzazione, crisi degli imperi coloniali…
COMPETENZE:

utilizzare i termini all'interno di un'esposizione;

analizzare e/o sintetizzare fenomeni-periodi utilizzando schemi;

cogliere la contemporaneità di eventi-fenomeni;

stabilire semplici confronti tra fenomeni simili;

distinguere fatti di natura economica da quelli di natura sociale e politica e coglierne i
reciproci nessi.
CAPACITÀ:

orientarsi con sufficiente sicurezza nello spazio e nel tempo rispetto ai fenomeni dell'Ottocento
e del Novecento;

cogliere la natura problematica dei principali fenomeni studiati;

maturare una coscienza critica, seppur elementare, nei confronti del passato e del presente.
ARTICOLAZIONE DEL PROGRAMMA DI STORIA
L’EUROPA NELLA SECONDA META’ DELL’OTTOCENTO
1. La “seconda rivoluzione industriale”
-
Capitalismo-protezionismo- imperialismo
Scienza-tecnologia e nuove industrie
L’elettricità e il motore a scoppio
Ottimismo borghese e cultura positivista
Rivoluzione dei trasporti e dei mezzi di comunicazione
Conseguenze negative dello sviluppo
Marx e la formazione del movimento operaio
La Chiesa di Pio IX: enciclica Quanta cura e il Sillabo (1864)
Storiografia sulla rivoluzione industriale e sull’imperialismo
2. Imperialismo e nazionalizzazione delle masse
-
La febbre coloniale
La spartizione dell’Africa
La conquista dell’Asia
3. Gli Stati Uniti
-
La guerra di secessione
La nascita di una grande potenza
DALLE SPERANZE DEL SECOLO NUOVO AL CATACLISMA DELLA GRANDE
GUERRA
4. Economia, comunicazione e società di massa
-
Diritto di voto, partiti e ideologie
La lunga marcia del suffraggio universale
Il diritto di voto alle donne
Il movimento socialista all’inizio del XX secolo. La seconda internazionale e la crisi del
marxismo
La chiesa cattolica all’inizio del XX secolo. Pio X tra reazione e riforma.
Culmine e crisi del positivismo
Parigi e Vienna: capitali culturali di inizio Novecento.
5. L’alba del Novecento
a.
b.
c.
-
Le potenze europee e la crisi dell’equilibrio
La triplice intesa tra Gran Bretagna, Francia e Russia
La Russia all’inizio del Novecento
La rivoluzione del 1905 e il crollo definitivo del regime zarista
L’Italia di Giolitti
Vittorio Emanuele III e l’avvento al potere della sinistra democratica
Lo sviluppo dell’industria italiana all’inizio del XX sec.
Giolitti al governo e la politica del movimento operaio
Le riforme di Giolitti
La politica per il Mezzogiorno
La guerra in Libia
I cattolici e la politica: il patto Gentiloni (1913)
Dalle elezioni del 1913 alla caduta di Giolitti
6. 1914-1918: Stati in guerra, uomini in guerra
-
Lo scoppio della guerra
Dalla guerra di movimento alla guerra di trincea
L’Italia in guerra
Una guerra diversa
La guerra fuori dall’Europa
1917: l’anno della svolta. La Russa esce dalla guerra e i 14 punti di Wilson.
Bilancio di guerra
7. I trattati di pace e la pace difficile
-
1918: Il trionfo dello Stato-Nazione
Una pace o una “balcanizzazione dell’Europa”?
Il trattato di Versailles punisce la Germania
Lo smembramento dell’impero austro-ungarico e l’insoddisfazione italiana
La questione di Fiume
La Società delle Nazioni
La difficile diplomazia degli anni Venti: l’occupazione della Ruhr, il patto di Locarno, i
piani Dawes e Young, il patto Briand-Kellog.
APPROFONDIMENTO:
IL GENOCIDIO DEGLI ARMENI
I TOTALITARISMI E LA CRISI DELLA DEMOCRAZIA IN EUROPA (1917-1936)
9- Il comunismo in Russia tra Lenin e Stalin
-
La rivoluzione del 1917
Lenin e la NEP
1922: nasce l’Unione Sovietica
Stalin al potere
“socialismo in un solo paese” o “rivoluzione permanente”?
-
La collettivizzazione delle campagne
L’industrializzazione forzata ed i “piani quinquennali”.
Il potere totalitario: capo, partito e Gulag
Le “grandi purghe” e i processi spettacolo
Il Komintern o Terza internazionale (1919-1943)
APPROFONDIMENTI:
-EMILIO GUARNASCHELLI: UN OPERAIO ITALIANO NEL “PARADISO
SOVIETICO”
- I CARATTERI PECULIARI DEL TOTALITARISMO SOVIETICO
- IL PRIMO PIANO QUINQUENNALE FU UN SUCCESSO?
(R. Villari, Mille anni di storia. Dalla città medievale all’unità dell’Europa, Laterza,
Roma-Bari 2000)
- La storia attraverso la letteratura. G. Orwell, La fattoria degli animali, Mondadori,
Milano 1996.
10. Il dopoguerra in Italia e l’avvento del Fascismo
-
Crisi economica e sociale
Crisi istituzionale: sistema proporzionale, partiti di massa, elezioni del 1919 e difficile
governabilità
I Fasci italiani di combattimento
1921-1922: da Giolitti a Facta
La marcia su Roma
Dall’assassinio Matteotti (1924) alle “leggi fascistissime”
APPROFONDIMENTI:
-
-
IL PARTITO POPOLARE ITALIANO
CHI ERA ED IN CHE COSA CREDEVA MUSSOLINI
IL PROGRAMMA DEI COMUNISTI ITALIANI (CONGRESSO DI LIVORNO 1921),
G. De Rosa, I partiti politici in Italia, Roma 1985)
MUSSOLINI E LA TENTAZIONE DELLA DITTATURA NEL GIUDIZIO DI L.
EINAUDI. L. Einaudi, I valori morali della tradizione politica. A proposito della
dittatura, in Scritti economici, storici e civili, Milano 1973.
IL DISCORSO DI MUSSOLINI AL PARLAMENTO IL 3 GENNAIO DEL 1925.
11. IL FASCIMO AL POTERE: GLI ANNI TRENTA
- Il fascismo entra nella vita degli italiani: il Gran consiglio, il plebiscito del 1929, il
fascismo ed il rapporto con lavoratori, giovani e donne.
- Il Concordato ed i rapporti con la Chiesa
- La politica economica: il primo liberismo, la battaglia per “quota 90”, nascono le
corporazioni. L’autarchia, ultima fase dell’economia fascista.
- Le opere pubbliche del fascismo: la “battaglia del grano” e la “bonifica integrale”.
- La “rivoluzione culturale” del fascismo: G. Gentile, la “fascistizzazione della scuola”e
della cultura.
- Imperialismo ed impresa Etiopica
- Le leggi razziali.
APPROFONDIMENTO
-
IL FASCISMO E LE DONNE, REGINE DELLA CASA
L’ARCHITETTURA TOTALITARIA FASCISTA
FU VERO CONSENSO? S. Lupo, Il fascismo, Donzelli, Roma 2000.
A CHI GIOVO’ LA BATTAGLIA DEL GRANO? P. Togliatti, Lezioni sul fascismo,
Editori Riuniti, Roma 1974.
12. Hitler e il regime nazionalsocialista
-
Dalla lega di Spartaco alla nascita della Repubblica di Weimar
Problemi internazionali e crisi economica: l’occupazione francese della Ruhr.
L’ascesa di Hitler
La costruzione della dittatura
Le persecuzioni antiebraiche
13. La febbre delle dittature in Europa.
1. La guerra civile in Spagna
2. La penisola balcanica
LE RELAZIONI INTERNAZIONALI: VERSO L’AUTODISTRUZIONE DELL’EUOROPA
14. Dalla Grande crisi economica al crollo del “sistema di Versailles”.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
Gli Stati uniti negli anni Venti: gli “anni ruggenti”.
La Grande crisi del 1929 e la depressione degli anni Trenta
La politica estera del Nazismo
Il ritorno della guerra: Giappone e Cina.
La debolezza della Società delle Nazioni
La questione di Danzica
15. La decolonizzazione (1917-1939)
9. Regno Unito e Francia: due potenze coloniali in crisi
10. La lotta per l’indipendenza in India
11. Il risveglio della Cina
16. La seconda guerra mondiale
12. Prima fase: l’Asse all’attacco
13. Seconda fase: apogeo dell’Asse e intervento americano
14. Terza fase: svolta e crollo dell’Italia
15. Le Resistenze europee e quella italiana
16. Verso la fine: il crollo di Germania e Giappone.
APPROFONDIMENTO:
RESISTENZA O GUERRA CIVILE?
17. Guerra totale, civili in guerra, guerra razziale
17. Guerra ai civili: operazione Barbarossa, foibe, Hiroshima e Nagasaki.
18. La shoah
19. Norimberga e di difficili percorsi della memoria
LA GUERRA FREDDA (1945-1989)
18. Est e Ovest nemici (1945-1956)
20. Dalla nascita dell’Onu alla “dottrina Truman”
21. IL’Europa cuore della guerra fredda: il piano Marshall; Kominform e Comecon; il blocco di
Berlino; il patto Atlantico e il Patto di Varsavia.
22. Stati Uniti
23. Unione Sovietica ed Europa orientale ( la Jugoslavia di Tito)
24. La guerra di Corea e la rinascita del Giappone
25. Kruscev e la rivolta d’Ungheria
19. La decolonizzazione e le sue conseguenze
26. L’indipendenza dell’India ( 1947)
27. La Cina di Mao
28. La decolonizzazione dell’indocina francese. Nasce la repubblica democratica vietnamita
29. Medio Oriente: la nascita di Israele
30. La decolonizzazione italiana
31. La conferenza di Bandung: nasce il movimento dei “paesi non allineati”.
20. CENNI SU:
Gli anni Sessanta e Settanta: la coesistenza pacifica
32. Kruscev e Kennedy
33. Dalla crisi di Cuba alla guerra in Vietnam
34. Il boom economico dell’occidente
35. Il movimento del 1968
36. L’Europa dell’este dal “muro di Berlino” alla “primavera di Praga” (1968).
21. CENNI SU:
La fine della contrapposizione est-ovest
37. L’Unione Sovietica di Gorbaciov
38. Il crollo del muro di Berlino
22. CENNI SU:
Oltre i blocchi, dalla Cina al risveglio dell’Islam
L’Italia repubblicana
METODI
Lezioni frontali, approccio pluridisciplinare, processi individualizzati, attività di recupero-sostegno
e integrazione, ogni qual volta lo si è ritenuto necessario. In particolare, si è interrotta l’attività
didattica regolare per una settimana all’inizio del pentamestre per consentire il recupero di coloro
che avevano avuto una valutazione insufficiente al primo trimestre.
Alla fine di ogni argomento si è tentato un approfondimento attraverso l’analisi della storiografia
correlata e in alcuni casi attraverso video documentari.
MEZZI
Il manuale adottato è:
Zeffiro Ciuffoletti, Umberto Baldocchi, Stefano Bucciarelli, Stefano Sodi, DENTRO LA STORIA,
voll. A e B, casa ed. D’Anna, Messina-Firenze, 2011.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE
Per quanto concerne i criteri di valutazione, sono stati usati tutti i voti a disposizione, considerando
la valutazione finale, espressa in decimi, come rappresentativa della somma di una valutazione dei
contenuti, delle competenze e delle capacità accertabili e riferite alle singole unità didattiche. Si
precisa che per conseguire la sufficienza nelle verifiche lo studente ha dovuto rivelare una
conoscenza essenziale dei contenuti, riferire i contenuti con ordine e chiarezza, usare un lessico
abbastanza pertinente e preciso, presentare i contenuti essenziali con ordine e, infine, operare
collegamenti semplici fra i saperi fondanti, se guidato. Le verifiche sono state sia orali sia scritte.
Per quanto riguarda queste ultime si è trattato di test oggettivi come previsti dalla terza prova
dell’esame di Stato e, più in particolare, le domande a risposta aperta della tipologia B e della
tipologia A. Più sotto sono specificati gli obiettivi che sono stati accertati attraverso le diverse
verifiche. Le verifiche formative sono state orali e hanno accompagnato lo stesso svolgimento
delle unità didattiche. Esse hanno avuto lo scopo non solo di verificare il grado di apprendimento
fin lì raggiunto, ma anche l’eventuale necessità di modificare o integrare la strategia didattica
adottata attraverso processi d’insegnamento individualizzato. Le verifiche diagnostiche, di cui i
colloqui informali fatti all’inizio dell’anno sono stati i primi esempi e che costituiscono in certo
senso un modello seguito all’inizio di ogni U.D. , sono state a volte orali e a volte scritte. Con esse
si è cercato di accertare il grado di apprendimento raggiunto alla fine di ogni unità didattica, oltre
che fornire alla classe occasioni per esercitarsi in vista della terza prova, quando sono state scritte, e
per il colloquio pluridisciplinare dell’esame di Stato quando sono state orali. Le verifiche
sommative sono state prevalentemente orali. Attraverso la valutazione, pur se espressa in numeri,
specialmente di queste verifiche, si cercato di dare un giudizio complessivo sull’attività scolastica di
ciascun allievo. Si ritiene, infatti, che una valutazione che pretendesse di rispecchiare
esclusivamente la quantità e la qualità di quanto appreso durante l’a.s. sarebbe ancora incompleta.
L’impegno, lo sforzo di superare le proprie difficoltà, la capacità di collaborare, la
disponibilità ad accogliere la correzione hanno costituito, specie nelle verifiche di fine anno,
elementi positivi nella valutazione.
Catania, 12.05.2015
Prof.ssa
Alessandra Stanganelli
RELAZIONE FINALE CLASSE V B linguistico
Docente : Paola Finocchiaro
DISCIPLINA : MATEMATICA
La classe di cui sono l’insegnante dal terzo anno, ha mantenuto un atteggiamento
positivo nei confronti delle attività proposte e tutti hanno raggiunto obiettivi
adeguati all’interesse ed alla personale predisposizione verso la disciplina, che
rimane però estranea al quadro culturale in cui gli alunni e le alunne si sono formati.
E’ stato, infatti, spesso necessario stimolarli per mantenere alta la concentrazione e
l’attenzione durante lo svolgimento delle lezioni nonché per ottenere un adeguato
impegno di studio, reso spesso difficoltoso dalle lacune nella preparazione di base.
In relazione sia alle abilità cognitive, sia alle competenze specifiche, la classe si
presenta con una fisionomia diversificata e dimostra, nel complesso, discrete
potenzialità. Tutti si sono dimostrati disponibili al dialogo educativo ed apprezzabile
si può ritenere il grado complessivo di maturazione raggiunto dalle alunne e dagli
alunni.
Lo svolgimento dei programmi ha fortemente risentito del ridotto numero di ore
effettuate e si è concluso con il concetto di derivata.
La verifica e la valutazione dei contenuti acquisiti e degli obiettivi raggiunti è stata
eseguita mediante verifiche orali e scritte , in cui si è richiesto di esporre con
linguaggio specifico corretto i concetti fondamentali e con la risoluzione di semplici
esercizi si è verificata la capacità di applicazione e di calcolo.
RELAZIONE FINALE CLASSE V B linguistico
Docente : Paola Finocchiaro
DISCIPLINA : FISICA
La classe ha seguito durante il triennio con maggiore interesse rispetto a quanto
fatto durante le ore di Matematica, prima di tutto perché poche erano le conoscenze
di base richieste e nessuna carenza nella preparazione di base ha intralciato lo
svolgimento e la trattazione degli argomenti, inoltre si è potuto contare su una
continua verifica in laboratorio dei concetti appresi ed una costante riferimento alle
esperienze quotidiane. L’utilizzo della metodologia CLIL poi, sia durante la
realizzazione dei moduli in lingua inglese che durante lo sviluppo di altri moduli, e
l’utilizzo di materiale anche video reperito in rete hanno reso più interessante la
trattazione degli argomenti favorendo la partecipazione e il raggiungimento degli
obiettivi.
La trattazione dei concetti, adeguata alle finalità del corso di studi, è stata seguita
con interesse dagli alunni e dalle alunne, che hanno raggiunto risultati apprezzabili,
cogliendo, soprattutto durante le attività CLIL svolte sin dal terzo anno, spunti di
interesse e di approfondimento senza che la lingua veicolare fosse mai di ostacolo
alla comprensione e alla esposizione dei contenuti.
Ogni modulo CLIL, della durata di sei - otto ore ciascuno, si è concluso con la
produzione, da parte dei gruppi, in cui era divisa la classe, di video, di presentazioni
in Power Point, di relazioni di laboratorio, tutti prodotti in lingua inglese, attraverso
cui si è rilevata l’efficacia della azione didattica ed il grado di coinvolgimento degli
alunni e delle alunne quando essi diventano protagonisti del processo di
apprendimento; la verifica individuale invece è stata eseguita con prove orali di
esposizione dei contenuti o con prove scritte strutturate con cui si è testato le
capacità di lettura, di comprensione, di uso del lessico specifico nonché di
risoluzione di semplici problemi, in cui però si è sempre misurata la difficoltà dei
discenti dovuta a insufficienti capacità di calcolo e di analisi e risoluzione di
questioni problematiche, verifiche effettua te al termine di ciascun modulo nella
lingua veicolare utilizzata.
Lo svolgimento del programma si è concluso con lo studio dell’elettromagnetismo,
per ragioni legate al ridotto numero di ore disponibili.
LICEO SCIENTIFICO “E. BOGGIO LERA” - CATANIA
SCHEDA INFORMATIVA DISCIPLINARE
Classe VBL
A. S. 2014-2015
Materia: FRANCESE
Prof.ssa Aurora Tricomi
LINGUA E LETTERATURA FRANCESE
Docenti: Aurora Tricomi ; Conversation: Paula Russo
Libri di testo adottati:
Bonini G.F. – Jamet M.C.
Ecritures Edition Digitale Plus vol. 2 Valmartina
OBIETTIVI PROPOSTI NELLA PROGRAMMAZIONE INIZIALE
Conoscenza, capacità, acquisizione di abilità espressive in lingua francese orali e scritte secondo i
differenti registri linguistici: parlato, formale, confidenziale giornalistico, colto letterario.
Acquisizione competenza linguistica e comunicativa.
PROFILO DELLA CLASSE
La classe composta da 18 ragazzi. E’ una classe motivata, costante nello studio, disponibile alle
problematiche letterarie per cui si è stabilito un buon dialogo educativo. Per quanto riguarda
l’analisi testuale e nella produzione scritta i ragazzi hanno avuto alcune difficoltà. Nel corso
dell’anno si sono registrati notevoli progressi e ognuno ha sviluppato competenze testuali sempre in
relazione alle loro capacità e abilità linguistiche; tranne qualcuno, tutti si sono impegnati con
assiduità e alcuni si sono distinti per metodo di lavoro, per una buona competenza comunicativa e
capacità logiche e interpretative.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Ho impostato il lavoro utilizzando, come di norma, la lezione frontale, ma cercando nel contempo
di stimolare negli alunni, il cui livello è eterogeneo, capacità autonoma nell’analisi dei testi letterari
e nell’interpretazione poetica, storica nonché filosofica dei singoli periodi e dei fenomeni culturali
di più ampia portata. Particolare attenzione ho riservato all’analisi dei testi in maniera da creare una
competenza linguistica nei seguenti campi:
a) Acquisizione della struttura di un testo letterario , e non;
b) Individualizzazione e interpretazione delle strutture metriche e delle figure retoriche presenti
(testo letterario);
c) Contestualizzazione in lingua corretta ( o quasi ) del brano all’interno della poetica del
singolo autore;
d) Contestualizzazione storica e filosofica della problematica più ampia in cui l’autore si
inserisce. La lettura e la comprensione dei testi è stata accompagnata sia dall’analisi
morfosintattica, lessicale, stilistica e metrica sia da un questionario che guidasse gli studenti
alla comprensione del mondo concettuale dell’autore.
Sono state dedicate ore ad esercitazioni in classe, come attività integrativa e strumento di
esercitazione
Linguistica.
CONTENUTI
Le XIXième siècle et regard sur le XXième siècle
Les precurseurs du Romantisme: Chateaubriand
Le Romantisme: Lamartine et De Musset
Le théatre romantique : Victor Hugo
Le romana au XIXième siècle : Balzac, Stendhal et Flaubert
Le Naturalisme: Zola
Le symbolisme : Baudelaire, Verlaine et Rimbaud
Le Surréalisme: Bréton
La poèsie : Prévert
Le roman : Proust : A la recherche du temps perdu
L’Existentialisme: Sartre et Camus
Le théatre de l’absurde : Ionesco et Beckett
Le Nouveau Roman : in generale
Brani antologici:
-
Victor Hugo: “ Une larme pour une goutte d’eau” ( da Notre-Dame de Paris); pag. 69
-
Balzac : “Je veux mes filles” ( da Le Père Goriot, fornito in fotocopia);
-
Jacques Prévert: “ Barbara” ( fornito in fotocopia)
METODO DI LAVORO E COINVOLGIMENTO DELLA CLASSE
Approche communicative et fonctionnelle, mutuato dall’audio orale; lo studio della letteratura
nonché della civiltà straniera è stato svolto in modo deduttivo servendosi di vari supporti (testi, testi
di giornale, video, film, registrazioni…)
CRITERI DI VAUTAZIONE ADOTTATI IN BASE ALLO STANDARD DI RIFERIMENTO
In vista della seconda prova scritta d’esame, gli alunni si sono esercitati non soltanto sulla
composizione libera ma anche sull’analisi di brani seguiti da domande di comprensione e
interpretazione e dalla richiesta di produzione (riassunto ecc.) In riferimento alla 3 prova sono state
realizzate esercitazioni sulla trattazione sintetica di argomenti e quesiti a risposta singola.
GRADO DI IMPEGNO DEGLI STUDENTI E QUALITA DEGLI APPRENDIMENTI
Gli studenti hanno manifestato un interesse partecipativo durante l’attività didattica. Nel corso
dell’anno si sono registrati dei progressi e ognuno ha sviluppato competenze testuali sempre in
relazione alle proprie capacità e abilità linguistiche: tranne alcuni, tutti si sono impegnati con
assiduità e taluni si sono distinti per metodo di lavoro, per una buona competenza comunicativa,
nonché per capacità logiche e interpretative. Un’allieva della classe ha partecipato al Festival del
teatro internazionale francofono di Agadir
(Marocco) ed al XVI Festival del teatro intern.
Francofono di Catania lo scorso Aprile. I due spettacoli sono stati molto apprezzati dalle giurie
internazionali.
Aurora Tricomi
Scheda Informativa Disciplinare
Anno Scolastico 2014– 2015
Classe V sez. B indirizzo Linguistico
Lingua e letteratura spagnola
Prof.ssa Dora Salomone
Testo in adozione : AA.VV Contextos literarios Zanichelli
Obiettivi proposti nella programmazione iniziale
Gli alunni dovranno essere capaci di sviluppare le capacità espressive e comunicative; ampliare
gli orizzonti sociali, culturali ed umani tramite la scoperta di valori propri e di quelli della comunità
spagnola; partecipare attivamente e con apporti personali alle conversazioni su problemi sociali,
politici ed economici; sviluppare una competenza linguistico – letteraria attraverso la conoscenza
dei processi della comunicazione,della dinamicità del sistema letterario e dei principali processi di
produzione e utilizzo del testo letterario.
Dovranno essere in grado di esprimersi oralmente e per iscritto in modo coerente, tenendo in
considerazione le caratteristiche delle diverse situazioni linguistiche di comunicazione , riflettere
sulle
diverse
caratteristiche
della
lingua
spagnola
(
fonologiche,
lessico-semantiche,
morfosintattiche) e sul suo uso, analizzando e correggendo le proprie produzioni linguistiche
attraverso adeguati procedimenti; riflettere su analogie e differenze tra lo spagnolo e l’italiano.
Raggiungimento degli obiettivi proposti
Attraverso l’itinerario didattico agli alunni è stata data l’opportunità di approfondire la
riflessione linguistica, la produzione letteraria, la civiltà; approfondire le funzioni linguistico
comunicative e gli aspetti grammaticali e sintattici precedentemente studiati, attraverso un ampio
repertorio di testi di diverso tipo e registro.
La finalità educativa cui si è indirizzato il lavoro di quest’anno, ha favorito la capacità di studio
della letteratura spagnola, attraverso la conoscenza degli autori più rappresentativi e attraverso la
lettura di documenti di vario tipo con l’ausilio del docente madrelingua si è cercato di sviluppare
negli alunni un senso critico su temi di attualità.
La classe ha partecipato con impegno al processo didattico. Parte degli studenti dimostra, pur
con i dovuti distinguo, un sufficiente dominio del codice linguistico e di sapersi accostare allo
studio della letteratura, in maniera sempre sufficientemente personale. La maggior parte del gruppo
classe presenta una buona conoscenza degli argomenti trattati ed è capace di produrre in maniera
soddisfacente colloqui in lingua, cogliere gli elementi significativi del panorama storico-letterario
dell’ 800 e del 900 e individuare la traiettoria ideologica e tematica degli autori proposti.
Soddisfacente, risulta essere anche la capacità di analisi testuale.
All’interno del gruppo classe, solo alcuni alunni dimostrano una sufficiente padronanza del codice
linguistico e una sufficiente conoscenza dei contenuti e capacità di riflessione e analisi personale..
Metodo di lavoro e coinvolgimento della classe
Le scelte metodologiche hanno perseguito le finalità educative e didattiche proposte. Per facilitare
un apprendimento dinamico e critico, e per ovviare le possibili difficoltà nell’esposizione orale e
scritta in lingua, l’approccio con le tematiche è avvenuto in maniera graduale. La classica lezione
frontale di tipo espositiva è stata accompagnata dall’offerta di materiale di approfondimento tratto
da altri testi per facilitare la riflessione personale dell’alunno spingendolo ad una partecipazione più
attiva. Si è cercato di evitare schemi fissi e mnemonici di esposizione orale e scritta. Nell’analisi
testuale si è proceduto all’utilizzo di varie tecniche di letture dopo aver fornito agli alunni le basi
critiche per un buon approccio al testo: globale (per la comprensione dell’argomento), esplorativa
(per la ricerca di informazioni specifiche) e analitica (per la comprensione più dettagliata).
Attraverso dibattiti in lingua con l’ausilio dell’ insegnante madrelingua, si è dato interesse a
problematiche sociali, avviando gli alunni ad un processo di riflessione personale e di confronto
reciproco. L’attività dell’insegnante madrelingua è stata finalizzata soprattutto a migliorare le
capacità espositive, favorendo la produzione in lingua spagnola su tematiche ed argomenti di
carattere quotidiano vicini agli interessi degli studenti.
Criteri di valutazione adottati
La valutazione fa riferimento diretto e continuo agli obiettivi ed è stata realizzata tenendo in
considerazione vari elementi, quali la trattazione sintetica di argomenti, colloqui, discussioni
collettive in aula, relazioni e commenti scritti
Le verifiche sono state effettuate con modulo misto: verifiche orali tradizionali e prove strutturate.
Per quanto riguarda lo scritto gli alunni sono stati preparati secondo le modalità della seconda e
terza prova.
L’espressione scritta è stata controllata, quindi, attraverso la produzione di testi di
tipo riproduttivo o autonomo su traccia assegnata, la formulazione autonoma di una risposta a
domanda specifica
Colloqui in lingua su argomenti trattati in classe, sintesi e analisi di testi letterari sono stati oggetto
di verifica orale. Gli elementi tenuti presenti nella valutazione delle prove scritte e orali sono stati la
correttezza lessicale, grammaticale, ortografica, la coerenza e la fluidità del discorso, la correttezza
fonetica e la complessiva conoscenza degli argomenti trattati. Si è tenuto conto, inoltre,
dell’interesse della partecipazione e del grado di maturazione raggiunto dall’allievo nel suo
percorso formativo.
Tipologie di prove svolte
Nel corso dell’anno scolastico gli alunni sono stati sottoposti a continue verifiche, attraverso l’uso
di questionari, lavori di gruppo, discussioni guidate, produzioni scritte, relazioni.
Mezzi e strumenti di lavoro
Il materiale didattico non si è limitato solo al libro di testo. Come supporto allo studio della
letteratura sono state realizzate ricerche e letture di approfondimento.
Spazi
Aula e laboratorio linguistico
Contenuti al 15/05/2013
Siglo XIX : marco histórico y cultural
Romanticismo
José de Espronceda
 Canciones : Canción del Pirata
Gustavo Adolfo Bécquer
 Rimas : RimaXXI, XXIII, XXX, por un beso
 La prosa en el Romanticismo
 El costunbrismo
 El teatro romantico
El siglo XIX: El Realismo y el Naturalismo marco històrico y cultural
Benito Pérez Galdós
 Fortunata y Jacinta captuloIII, Fortunata y Jacinta capitulo IX
Del Siglo XIX al XX : marco histórico y cultural
ElModernismo
Ruben Dario
Sonatina
La Generación del 98
Miguel de Unamuno y Jugo
 Niebla : Fragmento cap. XXXI
 Unamuno y Pirandello
Antonio Machado
 Campos de Castilla : Retrato
 Soledades, galerías y otros poemas : Es una tarde cenicienta y mustia.
Siglo XX : marco histórico y cultural
Picasso El Guernica, Dali, La Persistencia de la memoria
Las vanguardias (cenni)
Generación del ‘27
Federico García Lorca
 Poema del cante jondo : La guitarra
 Poeta en Nueva York : La aurora
 Romancero gitano :Romance de la luna, luna
La literatura de posguerra y los albores del siglo XXI ( cenni)
Contenuti che si intendono svolgere entro la fine dell’anno scolastico

La literatura hispanoamericana marco histórico, social, artistico

Realismo mágico

Gabriel Garcia Marquez

Crónica de una muerte anunciada capituloI

Pablo Neruda

Poema n 20
Catania, 15 maggio 2015
L’Insegnante
Prof.ssa Dora Salomone
Scheda informativa disciplinare di Religione Cattolica
Anno scolastico 2014-2015
Docente: prof.ssa Lidia Deodati
Ore settimanali:1
Testo in adozione: L. Solinas, Tutti i colori della vita, ed. blu, SEI
Classe 5^ Sez. BL
Analisi della classe
La classe è composta da 18 allievi, dei quali 4 ragazzi e 14 ragazze. Gli alunni, avvalentesi
dell’IRC, hanno seguito con regolarità le lezioni, hanno contribuito, ciascuno secondo le proprie
capacità, allo svolgimento del dialogo educativo, che è stato sempre proficuo. La risposta della
classe è stata nel complesso soddisfacente, e la maggioranza degli alunni ha assimilato
sufficientemente i contenuti, hanno partecipato al dialogo con interventi personali costruttivi e
maturi dimostrando una buona interiorizzazione dei valori proposti.
Obiettivi raggiunti
Attraverso lo sviluppo delle aree tematiche e dei contenuti specifici individuati nella
programmazione iniziale, gli alunni sono stati guidati ad acquisire una più profonda comprensione
del valore della coscienza morale; a comprendere l’importanza di una scala di valori su cui fondare
la propria vita e della coerenza come principio che regola le scelte personali; a sapersi confrontare,
con obiettività e senza pregiudizi, con le posizioni dell’etica laica e cattolica; a riconoscere il
primato della persona umana e dei suoi diritti fondamentali.
Sono stati in particolare approfonditi alcuni temi di ordine morale ed esistenziale, come
l’impegno per il bene comune e per la promozione dell’uomo, con particolare riferimento alla
questione razziale, al principio di tolleranza, al valore della non-violenza.
Rispetto a queste tematiche, il messaggio cristiano è stato presentato come proposta
portatrice di valori universali e pertanto in grado di contribuire validamente alla crescita integrale
della persona. L’itinerario educativo ha cercato di stimolare negli alunni il senso critico necessario
per confrontarsi in modo maturo con la realtà e con le vari proposte etiche attuali ed essere in grado
di compiere scelte responsabili e motivate rispetto alle questioni morali, al di là di ogni formalismo
e di ogni imposizione di modelli da parte della società.
Metodologie didattiche
L’itinerario didattico ha utilizzato prospettive diverse e insieme complementari: la prospettiva
esperienziale, antropologica, storica, biblica e teologico-sistematica, anche allo scopo di favorire la
dimensione multidisciplinare e l’integrazione con gli apporti culturali provenienti dalle altre
discipline.
Nel processo didattico sono state avviate molteplici attività come il reperimento e la corretta
utilizzazione di documenti (biblici, ecclesiali, storico-culturali etc.), la ricerca individuale e di
gruppo, il confronto e il dialogo con altre confessioni cristiane, con le religioni non cristiane e con
sistemi di significato non religiosi. Al fine di favorire la partecipazione attiva degli alunni, non ci si
è limitati esclusivamente alla modalità della lezione frontale, ma sono state offerte molteplici
opportunità: il dibattito a tema, la ricerca personale e di gruppo, elaborati scritti, utilizzo creativo
del testo scolastico, accesso a fonti e documenti, utilizzo degli strumenti multimediali, lavori di
gruppo, lavori multimediali. L’impostazione didattica ha cercato di integrare coerentemente istanze
diverse, quali l’adeguatezza contenutistica, l’interesse degli alunni e l’effettivo tempo a
disposizione.
Moduli tematici svolti nell’anno
1° Modulo: Persona umana e dimensione etica
2° Modulo: La Chiesa e la questione sociale
3° Modulo: La chiesa del XX secolo
4°Argomenti di attualità
TEMPI
I tempi di svolgimento delle unità di apprendimento sono stati adattati sia alla complessità degli
argomenti sia alle eventuali difficoltà che gli alunni hanno incontrato nel corso dell'anno
scolastico.
Mezzi e Strumenti
Mezzi e linguaggi specifici, integrati con le nuove forme di comunicazione
Sussidi: Libri di testo, dizionari specifici, testi sacri, documenti conciliari, video, riviste,
giornali, siti web.
Spazi: aula scolastica; sala-video; aula multimediale.
Criteri di verifica e valutazione
La valutazione è stata considerata momento integrante del processo di insegnamentoapprendimento. Strumento di verifica è stato il percorso didattico nella sua globalità, cui si sono
affiancati colloqui individuali e di gruppo, questionari, elaborati scritti, osservazioni sistematiche,
La valutazione ha tenuto conto della situazione di partenza, raffrontando ciascun alunno con
se stesso, con la propria storia personale e scolastica, con le proprie reali potenzialità. A ciò si è
aggiunta la valutazione delle conoscenze dei contenuti disciplinari essenziali, la capacità di
rielaborazione dei contenuti, le competenze e la consapevolezza acquisite, il corretto uso dei
linguaggi specifici della disciplina, tenendo conto dell’impegno e dell’interesse nel partecipare al
dialogo educativo da parte di ogni singolo alunno.
Catania Maggio 2015
Prof.ssa Lidia Deodati
SCHEDA INFORMATIVA
DISCIPLINA: SCIENZE
DOCENTE: PROF. A. AIELLO
Libri di testo: Niccolò Taddei; Biochimica, Zanichelli. / Rippa; La chimica di Rippa, Zanichelli.
FINALITA’
Lo studio della materia ha come finalità quella di migliorare le conoscenze e consolidare le
competenze già acquisite durante il percorso formativo per una comprensione autonoma e critica
delle caratteristiche e dei fenomeni che interessano gli esseri viventi, educando, inoltre gli studenti
ad una maggiore consapevolezza dell’ambiente e della tutela del proprio corpo.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
La classe ha, complessivamente, mostrato interesse per le tematiche scientifiche, maturando
mediamente sufficienti e discrete conoscenze, competenze e capacità. Gli obbiettivi conseguiti sono
diversi e rispecchiano l’eterogeneità del livello di partenza, dell’impegno a casa e a scuola, rivolto
allo studio della materia nonchè delle esperienze scolastiche passate dei diversi componenti. Alcuni
alunni, per l’interesse nei riguardi delle tematiche scientifiche e per le capacità autonome di studio e
di approfondimento degli argomenti trattati, hanno raggiunto ampiamente gli obiettivi; altri hanno
studiato con costanza ma non sempre in maniera approfondita, tanto da avere un più che sufficiente
livello di conoscenze, ma non sempre fluide capacità espositive; solo un gruppo esiguo ha, invece,
trovato difficoltà a causa di un impegno incostante e di un metodo di studio superficiale e poco
analitico.
A conclusione del percorso formativo sono stati conseguiti i seguenti obiettivi:
 Conoscono la nomenclatura degli idrocarburi, il significato della struttura spaziale nello
studio delle molecole organiche, il concetto di gruppo funzionale e l’importanza delle
biomolecole;
 Comprendono le caratteristiche e le logiche del metabolismo cellulare;
 Sanno descrivere i fenomeni biologici appresi in maniera soddisfacente.
METODOLOGIA
I vari argomenti sono stati selezionati e collegati fra loro in una impostazione in cui si sono
strettamente integrati, cosicchè l’alunno è stato guidato a cogliere in un aspetto unitario il senso
della realtà che lo circonda. E’ stata evitata la pura memorizzazione di definizioni standardizzate e
di termini specialistici fini a se stessi. E’ stato utilizzato il metodo più adatto al singolo argomento
in relazione alla realtà della classe, facendo ricorso talvolta al metodo induttivo, talvolta al metodo
deduttivo o ancora alla lezione frontale che abitua alla sistematicità, all’ordine mentale e
rappresenta un modello a cui far riferimento nella ripetizione orale.
STRUMENTI
Gli strumenti adoperati sono stati: il libro di testo e sussidi audiovisivi.
VERIFICA E VALUTAZIONI
Durante l’arco dell’anno sono state effettuate una serie di verifiche così diversificate:
interrogazioni, test semistrutturati, il tutto per verificare le capacità di esporre con un linguaggio
rigoroso ed appropriato gli argomenti studiati oltre che la loro conoscenza e comprensione.
Riguardo alla valutazione si è tenuto conto della situazione di partenza degli studenti, della
conoscenza degli argomenti trattati durante l’anno, della capacità di affrontare casi concreti, di
cogliere gli elementi di base di un sistema complesso e di stabilire fra essi relazioni, della capacità
di sintesi, di fare collegamenti con altre discipline e di formulare un giudizio autonomo.
SCHEDA INFORMATIVA DISCIPLINARE
Materia: Educazione Fisica
Classe V Sez. BL
Docente: Prof.ssa Mazzone Maria Grazia
A.S.2014-2015
Libro di testo: “Corpo libero due. Movimento e salute.” Fiorini- Coretti- Bocchi. Ed Marietti.
OBIETTIVI PROPOSTI NELLA PROGRAMMAZIONE INZIALE
Si cercherà di promuovere negli alunni l’acquisizione del valore della corporeità, in funzione della
formazione di una personalità equilibrata e stabile, di consolidare in loro una cultura motoria e
sportiva quale costume di vita, intesa anche come capacità di realizzare attività finalizzate e di
valutarne i risultati. Si impartiranno delle conoscenze sul concetto di educazione alla salute, sulle
metodiche inerenti al mantenimento della salute dinamica, sulla metodologia di allenamento e sulla
teoria del movimento fornendo anche delle conoscenze relative alla prevenzione degli infortuni ed
alla prestazione dei primi soccorsi.
OBIETTIVI REALIZZATI
Gli alunni, in generale, sono consapevoli dei percorsi da effettuare per migliorare le capacità di
forza, velocità e mobilità. Hanno interiorizzato i principi e le regole da osservare per il
mantenimento della salute dinamica. Conoscono ed applicano le regole fondamentali di alcune
discipline sportive. Conoscono le metodiche di allenamento delle capacità motorie in generale (
riscaldamento, stretching, lavoro aerobico, lavoro anaerobico alattacido, lavoro anaerobico
lattacido, e relativi recuperi). Individuano e descrivono gli effetti che il movimento produce sui vari
sistemi ed apparati. Hanno acquisito il concetto di educazione alla salute. Hanno consapevolezza
delle alterazioni psicofisiche connesse a comportamenti inadeguati, della possibilità di prevenzione
dei rischi per la salute. Conoscono le manovre principali da eseguire in situazioni di emergenza.
CONTENUTI
Sono state organizzate attività significative in relazione all’età degli alunni, ai loro interessi ed ai
mezzi disponibili. Attività sportive individuali e di squadra. Informazioni e conoscenze relative a:
1) Forma fisica
2) Educazione alla salute
3) Educazione alimentare
4) Anoressia e bulimia
5) Sedentarietà ed effetti del movimento sui vari sistemi ed apparati
6) Norme di comportamento per la prevenzione degli infortuni ed in caso di incidenti
7) BLS-RCP
8) Doping e sostanze dopanti
METODO DI INSEGNAMENTO
La metodologia si è basata sull’organizzazione di attività in situazione e sull’individuazione ed
autonoma correzione dell’errore, in modo tale da saper trasferire le abilità e le competenze
acquisite in altre situazioni. In tutte le attività e nella trattazione degli argomenti teorici,
si è tenuto conto della necessità di dare spazio al contributo creativo di elaborazione e di
approfondimento che i ragazzi potevano apportare.
MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO
Libro di testo. Piccoli e grandi attrezzi.
VALUTAZIONE E STRUMENTI DI VERIFICA
Le verifiche sono state effettuate ogni qual volta si è reso necessario analizzare il livello di
apprendimento motorio degli alunni tramite delle lezioni che richiedevano la ripetizione delle
azioni motorie precedentemente proposte. Le conoscenze teoriche della disciplina sono state
verificate mediante prove orali ed, in riferimento alla normativa dell’esame di stato, sono state
approntate delle prove scritte a trattazione sintetica, di argomenti compresi nel programma
svolto l’ultimo anno del corso di studi. La valutazione si è basata sul raggiungimento dei
seguenti obiettivi:
1) Capacità esecutive delle varie attività
2) Acquisizione dei contenuti
3) Uso della terminologia propria della materia
4) Autonomia dei percorsi di apprendimento.
GRADO DI IMPEGNO DEGLI ALUNNI E QUALITA’ DELL’ APPRENDIMENTO
Gli alunni, hanno partecipato alle lezioni raggiungendo, anche se con un grado di
approfondimento diverso, gli obiettivi prefissati. Hanno manifestato un discreto interesse per gli
argomenti trattati, contribuendovi con validi interventi personali.
RELAZIONE FINALE
prof. Adalgisa COZZA
Insegnante di STORIA DELL’ARTE
V^B LINGUISTICO
Anno scolastico 2014/15
Libri di testo: Itinerari dell’arte Cricco Di Teodoro ed. Zanichelli
Metodi di insegnamento
Non sempre il piano di studi, le due ore a disposizione ,le attività extrascolastiche e le
particolari esigenze del tipo di scuola permettono uno studio della materia vasto e approfondito per
questo motivo e per non rinunciare all’opportunità di una crescita culturale degli studenti e per non
diminuire l’efficacia formativa della storia dell’arte, ho cercato di sfrondare gli argomenti, senza
peraltro rinunciare mai ai concetti fondamentali e all’impostazione generale. Dal programma
vastissimo ho fatto approfondire alcune parti più utili per lo sviluppo del bagaglio di conoscenze
dei ragazzi, garantendo sempre un’impostazione didattica corretta . Ho cercato di far capire agli
studenti che l’artista è interprete della società in cui opera , infatti, per capire l’opera d’arte è
necessario inserirla nel modo più ampio possibile nel suo contesto storico e la sua interpretazione
aiuterà gli alunni a capire la società entro cui è stata creata.
La stretta interrelazione logica e strutturale con le altre materie di argomento umanistico ha
favorito una generalizzata osmosi , giungendo a definire uno medesimo argomento da punti di vista
diversi ma sempre dinamicamente concatenati Si è offerto, così, agli allievi la possibilità quando è
stato possibile, di costruire percorsi trasversali e pluridisciplinari .
Ogni unità artistica è stata presentata seguendo un percorso storico e gli argomenti sono stati
introdotti attraverso una serie di attività che hanno fatto utilizzare agli alunni le nozioni già in loro
possesso . Per comprendere ogni periodo artistico si e scelto uno o più artisti-chiave che ne
caratterizzino lo stile. Ampio spazio è stato riservato all’osservazione dell’ opera d’arte che
permette di leggerne il significato, il messaggio, il codice, il mezzo. La metodologia proposta
durante l’anno ha previsto varie modalità :dalla lezione di tipo frontale, sempre però partecipata in
modo attivo dalla classe, all’elaborazione scritta sotto forma di recensione o di saggio breve .
Situazione della classe
Classe , in linea generale ben disposta verso le tematiche della storia dell’arte . In una realtà
scolastica complessa , nella quale i bacini di provenienza di ragazzi e i loro livelli cognitivi sono
molto eterogenei, ho cercato di percepire ogni loro esigenza informativa per affrontare
adeguatamente lo studio della materia . Nel corso dell’anno scolastico gli alunni hanno partecipato
ai vari percorsi didattici e si sono impegnati nello studio dimostrando una conoscenza dei periodi
artistici, nella quasi totalità , più che soddisfacente; alcuni alunni inoltre possiedono una
preparazione eccellente sostenuta da un adeguato senso critico
Obiettivi realizzati :1) Saper riconoscere e decodificare in un opera lo stile, le tecniche, le tipologie
e i linguaggi specifici
2) Conoscere il significato dei termini e saperli usare appropriatamente
3)sviluppare la capacità di cogliere relazioni tra i periodi artistici e le diverse
epoche storiche
In particolare si è cercato di mettere in luce la qualità e la congruità dei requisiti ottenuti, la
padronanza del lessico appropriato alla disciplina. La capacità di effettuare riferimenti sincronici
interdisciplinari .La capacità logica critica di esprimere una propria autonoma valutazione
sapendone organicamente argomentare le motivazioni
Secondo questa scheda di lettura:
 Analisi dell’oggetto :Analisi del materiale
Modalità di rappresentazione
 Analisi del contesto :percorso artistico dell’autore
corrente artistica di riferimento
situazione storica
clima culturale in cui è stata prodotta l’opera
 Analisi del soggetto: significato convenzionale del tema trattato
Analisi del soggetto della rappresentazione
 Ricomposizione dei dati:obiettivi dell’operare artistico dell’autore
Contenuti
Alla base di questo corso di storia dell’arte vi sono state precise scelte su artisti e opere, gli
argomenti sono stati articolati in modo realistico concentrato sulle cose più significative , ciò ha
reso il corso agile e leggero . Agli artisti e alle opere selezionate è stato però dato ampio risalto ,
infatti , nessuna opera è stata semplicemente citata ognuna è stata esplicitamente commentata e
analizzata.
Argomenti:
La tecnica del ferro
Paxton ,Eiffel
Gli impressionisti
Manet , Monet , Degas
Post impressionismo
Van Gogh , Gauguin
Il novecento
Klimt
Munch
Il cubismo
Picasso
Il surrealismo
Dalì
*Magritte
* Il 900 italiano
Modigliani
La sottoscritta si propone di svolgere gli argomenti con* entro la fine dell'anno scolastico
Dal punto di vista didattico il corso è stato svolto con un’impostazione modulare, secondo il criterio
della gradualità storica degli argomenti, riordinati secondo sequenze che costituiscono serie di unità
autonome. Nello sviluppo del programma , ho inoltre utilizzato procedure didattiche miranti a
promuovere un apprendimento autonomo capace di far conoscere i concetti chiave e i metodi per
analizzare i vari periodi artistici.
Mezzi e strumenti di lavoro:
Il libro di testo coadiuvato da monografie sui vari artisti studiati , riproduzioni fotografiche di
opere d’arte ,visite guidate ,supporti multimediali
Strumenti di verifica:
I momenti di verifica hanno teso ad assumere un continuo monitoraggio dei risultati raggiunti. E’
stato somministrato un idoneo mix di verifiche scritte e orali per accertare il progredire dell’iter
acquisitivo e dei processi formativi raggiunti.
In riferimento alla normativa sul nuovo esame di stato sono state approntate delle prove a
trattazione sintetica di argomenti compresi nel programma svolto l’ultimo anno del corso di studi.
L’obiettivo delle prove è stato quello di verificare in modo approfondito :
1) i livelli di acquisizione
2) le capacità espressive
3) le attitudini ( o le difficoltà) ad interagire dialetticamente
La valutazione, quindi, ha considerato la conoscenza dell’argomento , il grado di approfondimento,
le capacità di espressione, l’uso del linguaggio appropriato
Condotta e profitto ottenuto dalla classe
Classe disciplinata, socievole che ha dimostrato un interesse crescente per lo studio
della materia, infatti, durante le lezioni gli alunni hanno posto domande, hanno fatto supposizioni, e
hanno cercato nuove soluzioni a problemi già precedentemente studiati ,e cosa importante non si
sono mai sottratti alle verifiche.
Al termine di ogni argomento hanno risposto a delle prove opportunamente articolate nella
tipologia atte a consentire sia una valutazione dell’apprendimento sia la capacità acquisita di
ragionare e operare collegamenti tra diversi periodi artistici. Alla fine dell’anno scolastico la classe
presenta alcuni elementi che hanno evidenziato ottime capacità di analisi , di sintesi e di
rielaborazione arricchite anche da personali approfondimenti; altri che hanno raggiunto un livello
di conoscenze e una competenza linguistica adeguata .
a. s. 2014-2015
classe: V B Linguistico
Disciplina: Lingua e letteratura italiana
Docente: prof. Piccinini
Scheda informativa
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Educazione letteraria:
Gli alunni conoscono gli autori principali della nostra letteratura da Leopardi a Montale.
Sanno inquadrarli nei rispettivi contesti storico culturali, analizzandone i testi più significativi, per
coglierne sia gli aspetti specificamente formali (principali figure retoriche, metro utilizzato …) sia
gli aspetti contenutistici che più propriamente ne caratterizzano la poetica.
Produzione scritta:
Gli alunni sanno scrivere analisi del testo e saggi brevi, rispettando le convenzioni formali
dei rispettivi generi di scrittura.
CONTENUTI
Nel corso di quest’anno, abbiamo trattato la storia della letteratura italiana, nel quadro
europeo, dall’età del Romanticismo all’età delle Guerre mondiali.
Testo di riferimento: Baldi, Giusso, Testi e storia della letteratura, voll. D, E, F.
METODOLOGIE E SUSSIDI IMPIEGATI
Lo studio in classe è stato sviluppato soprattutto attraverso lezioni frontali partecipate.
Gli strumenti a nostra disposizione sono stati il libro di testo, le opere degli autori in
edizione integrale, di cui ho letto stralci utili al discorso didattico che stavamo svolgendo, il tablet,
cui ho attinto come biblioteca elettronica portatile dei testi studiati o comunque utili per instaurare
significativi confronti.
VERIFICHE E VALUTAZIONE
Per quanto riguarda le verifiche e le valutazioni, ho accertato le conoscenze e le abilità
raggiunte dagli alunni mediante interrogazioni orali e compiti scritti, e li ho valutati tenendo conto,
oltre che delle griglie allegate alla programmazione iniziale, dell’assiduità nella frequenza, della
reale partecipazione al dialogo educativo, della quantità e della qualità degli interventi, della
puntualità nella preparazione, delle conoscenze e delle abilità acquisite, della spinta a migliorare la
propria situazione di partenza.
In particolare, per la correzione degli scritti, ho utilizzato le seguenti griglie di valutazione.
Griglia di valutazione analisi del testo
Rispetto della
consegna
1-2
Del tutto
inadeguato
Parafrasi o
riassunto
Molto lacunosa e
imprecisa
Con diverse
imprecisioni e
lacune
Analisi dei
contenuti
Gravemente
incompleta
Analisi degli
aspetti formali
Gravemente
incompleta
Contestualizzazi
one
Gravemente
incompleta
Struttura del
discorso
Gravi salti logici
Sintassi
Ripetuti e gravi
errori
Lessico e
registro
linguistico
Correttezza
formale
Gravemente
inadeguato / non
appropriato
Numerosi e gravi
errori
Presentazione
grafica
Gravemente
inadeguata
(capacità di sintesi
e correttezza
informazioni)
(Ortografia,
punteggiatura)
Alunno
3-4
5-6
Incompleto, ma
complessivamente
accettabile
Sostanzialmente
completa pur con
qualche lacuna /
imprecisione
7-8
Pressoché
completo
9-10
Completo
Corretta
Esauriente
Molte
imprecisioni /
Molto limitata
Qualche imprecisione
/ Limitata
Corretta
Esauriente
Molte
imprecisioni /
Molto limitata
Molte
imprecisioni /
Molto limitata
Scarsa
connessione dei
paragrafi
Ripetuti errori /
pochi ma gravi
errori
Diverse
improprietà e
imprecisioni
Numerosi errori /
pochi ma gravi
Qualche imprecisione
/ Limitata
Corretta
Esauriente
Qualche imprecisione
/ Limitata
Corretta
Esauriente
Complessivamente
coeso
Sempre ben
coeso
Originale nei
passaggi
Pochi errori e non
gravi
Corretta
Corretta e
originale
Complessivamente
adeguati pur con
qualche imprecisione
Pochi errori e non
gravi
Corretto
Ricco, corretto
e personale
Pochi errori
e trascurabili
Pienamente
corretta
Insoddisfacente
Complessivamente
accettabile
Buona
Ottima
Scarso
Punteggio
Griglia di valutazione saggio breve
Rispetto della
consegna
1-2
Del tutto
inadeguato
3-4
Carente
5-6
Parziale ma
complessivamente
adeguato
Sostanzialmente
completa pur con
qualche lacuna
7-8
Pressoché
completo
9-10
Completo
Analisi dei
documenti
Molto lacunosa
e imprecisa
Con diverse
imprecisioni e
lacune
Quasi
esauriente
Esauriente
Informazione
personale
Scorretta / Non
presente
Molte
imprecisioni /
Molto limitata
Qualche imprecisione
/ Limitata
Corretta
Esauriente
Argomentazione
Assente /
Contraddittoria
Scarsamente
riconoscibile /
Non convincente
Poco riconoscibile /
Poco convincente
Perlopiù
presente e
probante
Sviluppo del
saggio
Appiattito sui
documenti
Troppo legato ai
documenti
Congruo
Personale
Sempre
evidente,
originale e
probante
Ricco, critico
e originale
Struttura del
discorso
Disordinata /
incoerente
Spesso incoerente
Schematica ma nel
complesso
organizzata
Ordinata
Ordinata e
coerente
Sintassi
Ripetuti e gravi
errori
Ripetuti errori /
pochi ma gravi
errori
Semplice ma corretta
/ pochi errori non
gravi
Corretta
Corretta con
elementi di
complessità
Lessico e
registro
linguistico
Diverse
improprietà e
imprecisioni
Complessivamente
adeguati pur con
qualche imprecisione
Molte
imprecisioni
Poche imprecisioni
Quasi
sempre
adeguati e
appropriati
Accurate
Adeguati e
appropriati
Ortografia e
Punteggiatura
Gravemente
inadeguato /
non
appropriato
Moltissime
imprecisioni
Presentazione
grafica
Gravemente
inadeguata
Insoddisfacente
Complessivamente
accettabile
Buona
Ottima
Alunno
Accurate ed
efficaci
Punteggio
PROGRAMMA
PRIMO OTTOCENTO
Il panorama culturale europeo e il dibattito romantico in Italia
Leopardi: Zibaldone, La madre (353-6), Il giardino (4157-7), Operette morali (Dialogo della
Natura e di un Islandese, Dialogo di Tristano e di un amico), Canti (L’Infinito, Alla sua donna, A
Silvia,, Canto notturno di un pastore errante per le steppe dell’Asia, La quiete dopo la tempesta,
Il sabato del villaggio, Il pensiero dominante), Paralipomeni della Batracomiomachia.
SECONDO OTTOCENTO
Il quadro culturale: Positivismo, Darwinismo, Determinismo
Gli autori del cambiamento: Flaubert, Zola
Verga: I romanzi preveristi, Prefazione a Eva, Nedda, Vita dei Campi (Rosso Malpelo, Cavalleria
rusticana, La lupa), Il ciclo dei vinti: I Malavoglia (lettura integrale), Novelle rusticane, Mastro
don Gesualdo.
Il padre del simbolismo: Baudelaire, I fiori del male (Corrispondenze)
Pascoli, Il fanciullino, Myricae (Temporale, Lampo, X Agosto), Canti di Castelvecchio (Il
gelsomino notturno)
D’Annunzio: Il Piacere, L’innocente, Le vergini delle rocce, Il fuoco, Forse che sì forse che no,
Notturno; Laudi, Alcyone, La pioggia nel pineto.
PRIMO NOVECENTO
Quadro culturale
Pirandello: L’umorismo, I romanzi: L’esclusa, Il fu Mattia Pascal, I vecchi e i giovani, Quaderni di
Serafino Gubbio operatore, Uno, nessuno e Centomila, Novelle per un anno (La carriola, La
patente, Di sera un geranio), Maschere nude (Il berretto a sonagli, Così e (se vi pare), Sei
personaggi in cerca d’autore, Enrico IV, Lazzaro, Come tu mi vuoi, I giganti della montagna).
Svevo, La coscienza di Zeno.
F. T. Marinetti, Manifesto del Futurismo, Manifesto tecnico della letteratura futurista, Zang tumb
tuuum (Bombardamento)
Palazzeschi, E lasciatemi divertire
Ungaretti, L’allegria: Il porto sepolto, Veglia,San Martino del Carso, Mattina, Soldati
Saba, Ernesto, Il canzoniere: A mia moglie, Citta vecchia, Goal, «Dico al mio cuore, intanto che
t’aspetto», Amai.
Montale, Ossi di seppia: Non chiederci la parola, Meriggiare pallido e assorto, Spesso il male di
vivere ho incontrato; Satura: «Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale».
Testo di riferimento: Baldi, Giusso, Testi e storia della letteratura, voll. D, E, F.
RELAZIONE FINALE DI LINGUA E LETTERATURA INGLESE
Anno scolastico 2014-2015
Classe 5 B Linguistico
Docente: prof. Giardina Salvatore
Disciplina: lingua e letteratura inglese
Testi in adozione: “Performer” (voll. 2-3)
Profilo della classe
Con la classe V B Linguistico, avuta dal sottoscritto nel precedente anno scolastico, si è cercato di
instaurare un colloquio aperto con gli alunni per coinvolgerli il più possibile nello studio della
lingua inglese.
Sul piano culturale il gruppo-classe presenta nel complesso un'adeguata motivazione allo studio e il
profitto conseguito risulta complessivamente positivo, sebbene scaturisca una situazione di
eterogeneità e i ritmi di apprendimento appaiano diversificati.
Dal punto di vista cognitivo le competenze e le abilità linguistiche di un modesto numero di alunni
si sono rivelate soddisfacenti poichè, in questi due anni, si sono sempre dimostrati particolarmente
attenti, seri e motivati, facendo seguire allo studio in classe anche l’approfondimento personale.
Un altro gruppo della classe, invece, ha subito un’evoluzione dal punto di vista didattico riuscendo
a raggiungere un livello pienamente sufficiente, in quanto le lievi lacune pregresse attinenti la
competenza comunicativa sia scritta che orale sono state tuttavia colmate attraverso un impegno più
costante .
Alcune alunni
sono riusciti a colmare solo parzialmente le lacune pregresse e le difficoltà
incontrate nel consolidamento delle quattro abilità linguistiche, a causa del loro impegno non
sempre costante e qualche difficoltà nel metodo di lavoro.
Per quanto attiene l’area comportamentale il gruppo-classe si è sempre mostrato vivace ma sempre
disciplinato nei confronti del docente.
Il dialogo didattico-educativo tra gli alunni e il docente si è rivelato positivo e ciò ha permesso un
adeguato svolgimento delle attività didattiche, creando un’atmosfera serena e di collaborazione.
Obiettivi didattici programmati
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Rafforzamento della comprensione delle strutture morfo-sintattiche ;
Comprensione, analisi, contestualizzazione degli autori e dei temi proposti;
Esposizione in maniera chiara e con proprietà di linguaggio;
Potenziamento di un metodo di studio ordinato, sistematico e ragionato;
Analisi dei testi per la comprensione del messaggio in essi presente attraverso la lettura di
alcuni brani di letteratura;
Arricchimento della capacità comunicativa degli studenti mediante lo sviluppo delle due
quattro abilità linguistiche;
Consolidamento della sicurezza ortografica e sintattica mediante esercizi di rielaborazione
dei testi letti in classe e degli autori trattati, rendendosi consapevoli delle correzioni
apportate nei compiti svolti così da avvalersi concretamente dei suggerimenti proposti.
Obiettivi raggiunti
Si può affermare che gli obiettivi programmati sono stati in linea di massima raggiunti, ma in
maniera diversa, a seconda del diverso impegno individuale.
Contenuti
39. I contenuti delle ore di conversazione, tenute dalla docente di conversazione prof.ssa
Catania, hanno principalmente riguardato lettura e analisi di articoli di stampa inglese e
americana, tratti da riviste nazionali dei paesi di cui si studia la lingua (News Week
Magazine, New York Times, London Times) e la visione di filmati della BBC riguardanti
tematiche di attualità;
40. Visione di film in lingua originale (“Wilde”, “Oliver Twist”, “The hours”)
41. Analisi dei brani letterari e dei principali autori appartenenti al diciannovesimo e ventesimo
secolo, relativo contesto sociale e letterario.
Per quanto riguarda, invece, lo svolgimento del programma di letteratura preventivato in
sede di programmazione, il docente precisa che il programma ha subito qualche modifica
poiché il numero delle ore di lezione, già di per sé esiguo in un indirizzo linguistico, è
risultato inferiore a quello previsto a causa di ragioni contingenti non dipendenti dalla
volontà del docente.
PROGRAMMA DI LETTERATURA (*svolto al 15 maggio)
The Romantic Age: the literary background
Romantic Poetry:
8. Samuel Taylor Coleridge
Text analysis: “The killing of the albatross” (“The Rhyme of the Ancient Mariner”)
9. George Gordon Byron and the Byronic hero
The American Renaissance:

H. Melville
“Moby Dick”
The Victorian Age (1837-1901): the literary background and the victorian compromise
The Victorian novel:

Charles Dickens
Text analysis “Oliver wants some more” (“Oliver Twist”)
Text analysis: “The definition for a horse” (“Hard Times”)

Robert Louis Stevenson
Text analysis: “The story of the door” (“Dr Jekyll and Mr Hyde”)

Thomas Hardy
Text analysis: “Suicide” (“Jude the obscure”)
Aestheticism and Decadence:

Oscar Wilde
Text analysis: “I would give my soul” ( “The Picture of Dorian Gray”)
Text analysis. “Basil's studio” (“The Picture of Dorian Gray”)
The Modern Age (1901-1950): the literary background

William Butler Yeats
Text analysis: “Easter 1916”

James Joyce
“Dubliners”
“Ulysses”

George Orwell
“1984”
Contemporary Drama
The theatre of the absurd:
-
Samuel Beckett
Text analysis: “Nothing to be done” (“Waiting for Godot”)
Metodologia, spazi e strumenti usati
Il docente si è avvalso nel corso dell’anno scolastico della tradizionale, ma pur sempre utile, lezione
frontale per presentare tematiche nuove e per guidare le alunne nella lettura dei testi in lingua.
Quando lo si è ritenuto opportuno, è stato dato spazio a tempestive attività di rinforzo e di
consolidamento al fine di ristabilire una situazione di equilibrio all’interno della classe.
E’ stata costantemente affiancata a questa la lezione dialogata e partecipata, al fine di realizzare un
reale e responsabile coinvolgimento degli alunni.
Tutto ciò ha potenziato in loro la capacità di fare collegamenti interdisciplinari e di giungere ad una
riflessione personale e autonoma attraverso letture, confronti e dibattiti in classe.
Quanto ai mezzi il docente ha lavorato prevalentemente con il libro di testo in adozione, ricorrendo
talvolta anche a fotocopie e alla dettatura di appunti al fine di approfondire meglio alcune
tematiche.
Si è, inoltre, fatto uso sia del laboratorio linguistico sia del laboratorio multimediale per quanto
attiene alla presentazione di lezioni in power point attraverso l'utilizzo della LIM e, soprattutto, per
la visione di filmati o attività video come la visione dei film “Oliver Twist”, “Wilde” e “The hours”
sottotitolati in lingua originale, allo scopo di sensibilizzare il più possibile gli alunni all'attività di
“listening” (ascolto).
Sono stati anche svolti lavori di tutoring, durante i quali si è dato spazio a chiarimenti e
precisazioni.
Tipo di verifiche effettuate
Le verifiche scritte e orali introdotte sono state di tipo prevalentemente soggettivo. I criteri adottati
sono i seguenti:
 pertinenza alla traccia
 conoscenza dei contenuti
 coerenza e coesione all’interno del testo
 accuratezza formale
 uso lessicale
Di seguito le tipologie adottate:
 brani di comprensione e analisi testuale
 simulazione di seconda prova di esami di stato come compito in classe (14.05.2015)
 verifiche orali al fine di constatare in quale misura gli obiettivi sono stati raggiunti
 verifiche scritte a scansione mensile
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA
Indicatore
Comprensione del testo
o della traccia
Competenze
morfosintattiche e
lessicali
Descrittore
punti
Molto parziale e superficiale
Incompleta e superficiale
Completa ma non dettagliata
Molto dettagliata
0
1
2
3
Non corretto per la presenza di
errori gravissimi
Poco corretto a causa di errori
frequenti
Abbastanza corretto
Corretto
0
1
2
3
Capacità di sintesi e
rielaborazione del testo
Parziale e superficiale
Incompleta
Completa ma poco lineare
Completa, chiara ma non
sempre organica
Chiara ed organica
0
1
2
3
Incongruente
Limitativa e ripetitiva
Superficiale e non sempre
attinente
Sufficiente, logica e coerente
ma non completa
Abbastanza coerente e completa
Logica, coerente ed originale
0
1
2
4
Capacità di produzione
autonoma
3
4
5
Il Docente
Salvatore Giardina
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5B - Liceo scientifico Boggio Lera