LICEO SCIENTIFICO “BOGGIO LERA” Scuola Superiore - Codice: CTPS020004 Via V. Emanuele, 346 - 95100 - CATANIA [CT] - Telefono 095 320340 Fax 095 327160 e-Mail [email protected] - Indirizzo WEB http://www.liceoboggiolera.it/ ESAMI DI STATO A. S. 2014-2015 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE ( ART.5 Comma – D.P.R. 23 Luglio 1998 N. 323) CLASSE V BL LICEO LINGUISTICO Prot. N ° 2935/C29 del 14 maggio 2015 Il Coordinatore di Classe Il Dirigente Scolastico prof.ssa Alessandra Stanganelli prof.ssa Maria Giuseppa Lo Bianco ELENCO DEI DOCENTI DOCENTE 1. Salvatore Piccinini 2. Salvatore Giardina 3. Aurora Tricomi 4. Sebastiana Catania 5. Paola Russo 6. Alessandra Stanganelli 7. Alessandra Stanganelli 8. Paola Finocchiaro 9. Paola Finocchiaro 10. Andrea Aiello 11. Adalgisa Cozza 12. Maria Grazia Mazzone 13. Dora Maria Antonietta Salomone 14. Lidia Deodati 15. Graci Maria Graciela MATERIA Italiano Inglese Francese Conv. inglese Conv. francese Storia Filosofia Matematica Fisica Scienze Storia dell’arte Ed. fisica Spagnolo IRC Conversazione spagnola ELENCO DEGLI STUDENTI ALUNNI 1) BERTOLLO TAMARA 2) CHIAVARO ALESSIA 3) CHINNICI FEDERICA 4) CICERO ROSANNA 5) DIBENEDETTO NOEMI 6) DI GUARDO ERIKA 7) GULLOTTA FLAVIA 8) IMPELLIZZERI CAICCO CHIARA MARIA 9) LO CASTRO AGATINO 10) MARANO PAOLO 11) MONTALTO ALICE 12) MOSCHELLA VALERIA 13) RUSSO GABRIELE 14) SCUDERI SARAH 15) SELVAGGIO WALTER 16) TARANTINO ARIANNA 17) TERMINI GRAZIA 18) ZUCCARO MARIACHIARA DATA E LUOGO DI NASCITA 11/06/1996 Catania 06706/1996 Barcellona P.G. (ME) 03/05/1996 Catania 17/12/1996 Catania 26/11/1996 Catania 29/05/1996 Catania 21/11/1996 Catania 16/08/1996 Catania 05/03/1996 Catania 30/03/1996 Catania 08/05/1997 Catania 19/12/1996 Catania 28/11/1996 Catania 16/01/1996 Catania 03/11/1996 Catania 07/01/1997 Catania 13/01/1996 Catania 14/10/1996 Catania CONTINUITA’/ DISCONTINUITA’ DEI DOCENTI NEL TRIENNIO MATERIA III ANNO IV ANNO V ANNO ITALIANO INGLESE FRANCESE SPAGNOLO STORIA FILOSOFIA STORIA DELL’ARTE MATEMATICA FISICA SCIENZE ED. FISICA RELIGIONE MIRASOLE SESTO TRICOMI MUSMECI DE CRISTOFARO GAUDIOSO COZZA COSTANZO GIARDINA TRICOMI SALOMONE STANGANELLI GAUDIOSO COZZA PICCININI GIARDINA TRICOMI SALOMONE STANGANELLI STANGANELLI COZZA FINOCCHIARO FINOCCHIARO AIELLO MAZZONE DEODATI FINOCCHIARO FINOCCHIARO AIELLO MAZZONE DEODATI FINOCCHIARO FINOCCHIARO AIELLO MAZZONE DEODATI CERTIFICAZIONI LINGUISTICHE DEGLI ALUNNI ALUNNI 1) BERTOLLO TAMARA: INGLESE: B1; FRANCESE DELF B2 2) CHIAVARO ALESSIA: SPAGNOLO DELE B1 3) CHINNICI FEDERICA: SPAGNOLO DELE B1 4) CICERO ROSANNA: INGLESE TRINITY 7; SPAGNOLO DELE B1 5) DI BENEDETTO NOEMI: INGLESE B1-B2, TRINITY ISE II; FRANCESE DELF B1 6) DI GUARDO ERIKA: INGLESE TRINITY B2; FRANCESE DELF B1 7) GULLOTTA FLAVIA 8) IMPELLIZZERI CAICCO CHIARA MARIA 9) LO CASTRO AGATINO: FRANCESE DELF B2 10) MARANO PAOLO: FRANCESE DELF B2 11) MONTALTO ALICE 12) MOSCHELLA VALERIA: INGLESE TRINITY ISE II 13) RUSSO GABRIELE: FRANCESE DELF B1-B2 14) SCUDERI SARAH: FRANCESE DELF B2 15) SELVAGGIO WALTER 16) TARANTINO ARIANNA: INGLESE TRINITY 8, FRANCESE DELF B2, SPAGNOLO DELE B1 17) TERMINI GRAZIA 18) ZUCCARO MARIACHIARA: INGLESE TRINITY B2; FRANCESE DELF B2 PRESENTAZIONE DELLA CLASSE NEL TRIENNIO La 5a BL è costituita da 18 alunni, 4 ragazzi e 14 ragazze, si presenta eterogenea e composita per quanto riguarda impegno, partecipazione alle attività didattiche, frequenza e bagaglio culturale acquisito. In merito alla preparazione complessiva, il gruppo classe presenta una fisionomia diversificata al suo interno in merito a stili cognitivi, motivazione all’apprendimento e livelli di profitto. Per quanto riguarda il corpo docenti c’è stato qualche avvicendamento in alcune discipline ma nel complesso la classe ha mantenuto quasi tutti gli insegnanti nel triennio. Nell’arco del triennio il livello culturale della classe non si è rivelato sempre omogeneo: alcuni alunni si sono sempre distinti per serietà di intenti e per una piena e costruttiva partecipazione alle attività didattiche, altri si sono impegnati in modo superficiale e poco sistematico. Tenuto conto dei prerequisiti di ogni alunno, i livelli di preparazione della classe, sia pure differenziati, si possono ritenere discreti. Il numero non eccessivamente elevato degli alunni ha consentito lo svolgimento delle attività didattiche nel modo più proficuo possibile ed è stato fondamentale per consentire anche agli alunni meno interessati di interagire direttamente nel dialogo con l’insegnante e con i compagni. Tutto ciò, insieme ad una lieve riduzione del numero di assenze nel corso del secondo quadrimestre, è stato utile per dare la possibilità e gli strumenti a tutti di recuperare. Gli obiettivi didattici ed educativi che il consiglio di classe si era proposto in fase di programmazione didattica sono stati raggiunti pienamente da una parte della classe, una seconda parte ha migliorato le proprie competenze e conoscenze anche se dovrebbe ancora acquisire un maggior grado di sicurezza sia nell’esposizione scritta che orale. Dal punto di vista relazionale la classe si è quasi sempre mostrata disponibile al dialogo e ha avuto con i docenti un comportamento corretto e disciplinato. Nel mese di Aprile l’alunna Termini Grazia, dopo aver raggiunto un numero elevatissimo di assenze, ha deciso di non frequentare più. La classe ha sviluppato alcuni moduli CLIL in fisica, per i dettagli rimando alla relazione della prof.ssa Finocchiaro che ne ha curato la preparazione. Alcuni alunni si sono distinti nelle attività extracurriculari proposte dall’istituto (olimpiadi di filosofia, teatro francofono). ATTIVITA’ EXTRACURRICULARI 1- Seminario sulla prima guerra mondiale presso il Monastero dei Benedettini all’interno del progetto “Addio alle armi” organizzato dall’Associazione Etnea Studi Storici Filosofici 2- Spettacolo teatrale “Bastardi a cena” presso il Teatro Metropolitan 3- Film “Pride” presso il cinema King 4- Spettacolo teatrale in lingua francese “Notre Dame de Banlieues”- Cineteatro Odeon 5- Mostra di Picasso presso il Castello Ursino 6- Mostra di arte contemporanea presso fondazione Brodbeek 7- Presentazione del libro del filosofo Nuccio Ordine “L’utilità dell’Inutile” presso il Monastero dei Benedettini. 8- Progetto di Lettura “Libriamoci”- Scuola 9- Seminario sull’alimentazione tenuto dalla dott.ssa Giusi Manuele presso l’aula magna del liceo “Boggio Lera”. 10- Commemorazione del 4 Novembre con la visita ai caduti presso la chiesa San Nicolò l’Arena all’interno del progetto “Addio alle armi”. 12- Gita d’istruzione in Campania (Napoli, Pompei, Sorrento, Caserta). OBIETTIVI TRASVERSALI Gli obiettivi generali che il Consiglio di Classe si è proposto di raggiungere, nel suo lavoro educativo-didattico interdisciplinare, sono i seguenti: Far acquisire gli indiscutibili valori educativi della tolleranza, dello spirito di uguaglianza, del dovere di cooperare con gli altri per il bene comune della collettività. Far prendere coscienza di sé come persona, come soggetto autonomo che si realizza pienamente nel rapporto civile e costruttivo con gli altri. Far rispettare il regolamento d’istituto per far crescere e maturare lo spirito di collaborazione democratica fra tutte le sue componenti. Far comprendere che le attività parascolastiche e extrascolastiche (viaggi d’istruzione, visite guidate, spettacoli teatrali e cinematografici) sono finalizzate all’arricchimento culturale e civile al di là di ogni logica meramente turistica e ricreativa. Far maturare l’interesse personale per la cultura e l’acquisizione di un adeguato e autonomo metodo di studio. Far acquisire e assimilare in maniera consapevole i contenuti e le strutture specifiche di ogni disciplina, stimolando gli allievi a uno studio che, facendo riferimento alla realtà che li circonda e all’attuale sistema culturale, permetta loro di porsi in modo critico e consapevole di fronte a ogni tipo di problematica. Far migliorare le abilità espressive in lingua italiana e straniera. Far acquisire i linguaggi specifici di ciascuna disciplina. Potenziare una mentalità scientifica basata sul metodo d’indagine sperimentale. Far migliorare le capacità logico-matematiche attraverso il metodo induttivodeduttivo, la concettualizzazione degli argomenti, la risoluzione di problemi.. Far crescere l’esigenza di instaurare un rapporto più responsabile e cosciente con l’ambiente, basato sul rispetto di ogni forma di vita, della natura e su un uso più razionale del territorio e delle risorse. APPROCCIO METODOLOGICO Dal punto di vista metodologico, per il raggiungimento degli obiettivi prefissati nell’ambito delle diverse discipline, si è fatto ricorso a diverse strategie di lavoro per motivare gli allievi, favorire l’interesse verso le tematiche trattate, stimolare la curiosità, influenzando i loro processi di apprendimento. Pertanto, accanto alla tradizionale lezione espositiva frontale, sono stati attivati processi partecipativi basati sui bisogni degli studenti, lavorando con questi affinché possano “entrare” nei processi di apprendimento come protagonisti, ponendoli sempre davanti a situazioni operative che richiedono comportamenti attivi, consapevoli e responsabili. A tale scopo si è fatto ricorso a : Ripartizione modulare dei contenuti disciplinari Lezione espositiva frontale Lezione aperta all’intervento diretto degli alunni che sono stati stimolati ad aprire dibattiti, ad esporre le proprie considerazioni personali e a porsi in modo critico davanti a ogni tipo di problematica Uso di mappe concettuali, didattica breve Organizzazione della classe in gruppi di studio e ricerca Uso della metodologia CLIL STRATEGIE D’APPRENDIMENTO PER MIGLIORARE IL METODO DI STUDIO Allo scopo di migliorare o far acquisire strategie di studio, far affrontare più proficuamente le tematiche umanistiche e scientifiche, recuperare ritardi nel raggiungimento di risultati positivi e migliorare il profitto, si è privilegiato l’approccio interdisciplinare, abituando gli studenti a: Acquisire abilità per una lettura più efficace dei libri di testo Prendere appunti durante le spiegazioni Formulare schemi riassuntivi, mappe concettuali, diagrammi di flusso. Saper riorganizzare le informazioni acquisite per poi rielaborarne i contenuti Comprendere e contestualizzare i linguaggi specifici delle singole discipline Acquisire capacità di analisi e sintesi per uno studio più autonomo e critico Comunicare i risultati di quanto studiato attraverso forme di comunicazione orale, scritta e grafica. STRUMENTI E MATERIALI I libri di testo risulteranno indispensabili per fare acquisire un metodo di studio autonomo; si è anche fatto uso di: Libri e riviste di carattere umanistico e scientifico Sussidi audiovisivi con le relative apparecchiature Aula multimediale Materiale e strumenti scientifici per eseguire facili esperimenti in laboratorio. Laboratori di scienze, fisica e chimica Palestra Laboratorio linguistico VERIFICA Per monitorare gli esiti di apprendimento degli alunni, sono state definite le seguenti prove di verifica: PROVE STRUTTURATE E ORALI NON PROVE SCRITTE STRUTTURATE SEMI PROVE STRUTTURATE Interrogazioni, relazioni, temi, riassunti, problemi ed esercizi di matematica, scienze e fisica Questionari a risposta Test, questionari a risposta aperta, costruzione di chiusa tabelle, mappe concettuali, saggi brevi In questo gruppo rientrano le prove in cui si vanno a valutare gli apprendimenti di più elevato livello cognitivo (capacità espressive, organizzazione delle idee, creatività e senso critico) In questo gruppo su valutano i seguenti apprendimenti: acquisizione dei contenuti disciplinari, capacità di analisi e sintesi, padronanza dei sistemi linguistici relativi alla lingua madre e alla lingua straniera In questo gruppo si valutano i seguenti apprendimenti: acquisizione dei contenuti disciplinari, capacità di analisi, conoscenze e competenze grammaticali nelle prove di lingue. Durante lo svolgimento delle attività didattiche e, soprattutto, alla fine dei moduli, per verificare se gli studenti hanno acquisito i concetti esposti, è stata esaminata la loro capacità di verbalizzazione e di riformulazione delle informazioni ricevute attraverso i seguenti strumenti di verifica: Verifica formativa: dialogo quotidiano con gli alunni, verifica individuale del metodo di studio, esposizione di considerazioni personali. Verifica sommativa: colloqui orali, analisi e commento di documenti, lavori di approfondimento individuali o di gruppo, test e quesiti. CRITERI DI VALUTAZIONE La valutazione ha tenuto conto del raggiungimento degli obiettivi in base ai livelli di partenza di ciascun alunno, dell’impegno e della partecipazione attiva al dialogo didatticoeducativo, della frequenza alle lezioni e del progresso rispetto ai livelli iniziali. Il Consiglio di Classe ha, così, concordato i criteri e gli strumenti di valutazione (indicatoridescrittori) e di misurazione (punteggi), necessari per la formulazione dei giudizi e/o per l’attribuzione di voti, sia nelle prove orali che in quelle scritte. A tale scopo si è fatto riferimento alla griglia che di seguito si allega. TABELLA DI VALUTAZIONE VOTO 3-4 Gravemente insufficiente E’ in grado di riferire qualche nozione senza riuscire ad inserirla e svilupparla in un discorso di senso compiuto e significativo. Mediocre Conosce disciplina contenuti della Sufficiente Conosce in maniera completa ma approfondita i contenuti della disciplina non Discreto Conosce e comprende quanto appreso dimostrando adeguate capacità espositive e di rielaborazione personale. Buono Conosce, comprende e applica quanto appreso dimostrando buone capacità espositive e di rielaborazione personale. eccellente Conosce, comprende, applica, analizza, sintetizza e valuta quanto appreso dimostrando ottime capacità espositive e di rielaborazione personale 5 6 7 8 9-10 superficialmente i 3. TIPOLOGIA DI PROVE SVOLTE Per quanto riguarda la prima prova scritta, nel corso dell’anno sono state proposte verifiche che, oltre al tema tradizionale, comprendevano: saggio breve, analisi del testo, trattazioni sintetiche, tema storico. Per quanto riguarda la terza prova, sono state effettuate due simulazioni in data 14/04/2015, e 09/05/2013 della durata di 2 ore secondo la seguente tipologia: “trattazione sintetica di argomenti”, così come deliberato dal consiglio di classe. Le discipline coinvolte nella simulazione di terza prova sono: ED. FISICA, STORIA, SPAGNOLO, FRANCESE (prima simulazione) e ED. FISICA, FILOSOFIA, SPAGNOLO, FRANCESE (seconda simulazione). Per quanto concerne la valutazione delle prove si è fatto uso della seguente griglia: GRIGLIA TERZA PROVA INDICATORI DESCRITTORI CONOSCENZE Complete e rigorose 7 7 7 7 Complete Quasi complete Parziali Carenti Insufficienti Gravemente insufficienti TOTALE CONOSCENZE 6 5 4 3 2 1 6 5 4 3 2 1 6 5 4 3 2 1 6 5 4 3 2 1 4 4 4 4 3 3 3 3 2 2 2 2 1 1 1 1 COMPETENZE PUNTEGGI PER LE SINGOLE MATERIE Sa cogliere i problemi e organizza i contenuti dello studio in modo coerente ed esaustivo Sa cogliere i problemi e organizza i contenuti dello studio in modo adeguato Elenca correttamente le conoscenze assimilate Elenca in modo inadeguato le conoscenze CAPACITA’ assimilate TOTALE COMPETENZE Si esprime in modo chiaro e corretto 4 4 4 4 usando la terminologia appropriata Si esprime in modo chiaro, ma con alcune imperfezioni 3 3 3 3 Si esprime in modo chiaro, ma con diffuse imperfezioni 2 2 2 2 1 1 1 1 Si esprime in modo non chiaro TOTALE CAPACITA’ TOTALE DELLE PROVE MEDIA in quindicesimi VOTI IN VOTI QUINDICESIMI DECIMI 1 0,6 2 1,2 3 1,8 4 2,4 5 3,0 6 3,6 7 4,2 8 4,8 9 5,4 10 6,0 11 6,8 12 7,6 13 8,4 14 9,2 15 10 IN Le griglie della prima e della seconda prova sono contenute nella relazione del prof. Piccinini, docente di italiano, e del prof. Giardina, docente di inglese. Liceo Scientifico Statale “E. Boggio Lera”, Catania 14 aprile 2015 I simulazione terza prova FRANCESE Le mouvement romantique: sa naissance, ses thèmes les plus importants y compris la solitude de l’homme. Ecrivez un texte de 15 lignes maximum. (10/15) ED. FISICA Qual è lo scopo del BLS ? Spiega la catena della sopravvivenza. SPAGNOLO La Canciòn del Pirata de Espronceda es considerado el emblema del movimento romantico. Explica los temas principales del Romanticismo, aportando ejemplos especificos. STORIA Fai una riflessione critica su questa perversa variante dell’imperativo categorico kantiano, proposta dai nazisti: “agisci in modo che, se il Fuhrer ti vedesse, approverebbe la tua azione”. Quali conseguenze ebbe un simile imperativo etico sulla società tedesca? Liceo Scientifico Statale “E. Boggio Lera”, Catania 9 MAGGIO 2015 II simulazione terza prova ED. FISICA Spiega il rapport tra salute ed attività fisica SPGANOLO Muchos son los motivos temáticos presentes en Soledades. Habla de Antonio Machado y en particular del poema Es una tarde cenicienta y mustia. STORIA Analizza cosa significò negli anni della guerra fredda l’affermazione “vie nazionali al socialismo” ed indica sinteticamente almeno un caso in cui ciò fu impedito. FRANCESE La masse, la foule ont interesse les Ecrivains qui ont voulu representer les conditions sociales de leur Epoque. Synthetisez les aspects principaux de cette thematique presente dans le naturalisme franτais. RELAZIONE FINALE Prof.ssa ALESSANDRA STANGANELLI Materia: FILOSOFIA Classe VBL A. S. 2014-2015 SITUAZIONE DELLA CLASSE: La classe, composta da 18 alunni, 4 ragazzi e 14 ragazze, proviene interamente dalla IV BL dello scorso anno scolastico. Conosco la classe dal IV liceo. Le ore di filosofia sono state 2 settimanali così come previsto dall’ordinamento del liceo linguistico. Una ristretta parte della classe ha mantenuto, nel corso di questi due anni, nei confronti della disciplina e della scuola un atteggiamento nel complesso positivo, caratterizzato da un accettabile livello di interesse e da un impegno nello studio sistematico e continuo. Tuttavia, l’impegno in classe e nello studio domestico del resto della classe è stato poco costante, spesso tardivo o finalizzato esclusivamente alle verifiche finali. Durante l’attività scolastiche gli alunni, nella quasi totalità, si sono mostrati interessati anche se lo studio non è stato sempre adeguato alle attività proposte ed al programma su cui si stava lavorando. Il programma previsto è stato realizzato anche se, per ragioni di tempo, alcuni argomenti non sono stati approfonditi così come si desiderava. All’interno del gruppo classe emergono alcuni alunni dotati di una spiccata capacità critica, di un forte interesse per la disciplina e di un notevole senso dello studio e del rigore. In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di: CONOSCENZE: i contenuti disciplinari proposti nei moduli; conoscenza del lessico specifico e delle categorie fondamentali della tradizione filosofica (idealismo, realismo, trascendentale, spirito, io, materia, ragione, realtà, stato, nazione, popolo, volontà, alienazione, classe, esistenza, essenza, necessità, possibilità, coscienza, inconscio, libertà, vita e simili); conoscere le risposte date da un filosofo ad un dato problema; conoscere il contesto storico in cui il filosofo è inserito e la tradizione culturale di riferimento. COMPETENZE: saper individuare il tema, la tesi e l’argomentazione di un testo, nonché la sua idea centrale; ricostruire con sufficiente precisione il pensiero dei filosofi e operare collegamenti con altri autori; esporre le conoscenze con adeguata padronanza linguistica; fare riferimenti almeno agli elementi principali e caratterizzanti del contesto storico in cui il filosofo è vissuto e ad ambiti disciplinari diversi. CAPACITÀ: acquisire l'abitudine alla riflessione, al pensare in modo chiaro e rigoroso, all' argomentazione e alla conversazione tollerante. dialogare con i filosofi, facendo emergere, ove possibile, personali domande, dubbi, pensieri. Articolazione del programma di Filosofia I quadrimestre (settembre-gennaio) Il Criticismo 1. Kant - La Critica della ragion pura. - La Critica della ragion pratica - Dal kantismo all’idealismo Il Romanticismo e l’Idealismo 2. Fichte: l’idealismo etico a. La concezione della dialettica, della conoscenza e dello Stato. b. L’io assoluto e la metafisica dell’oggetto c. La dialettica ed il rapporto io/non io d. La tensione morale dell’Io e. La concezione politica 3. Hegel a. Il confronto critico con le filosofie contemporanee b. I caposaldi del sistema: la dialettica, reale e razionale, la funzione della filosofia. c. L’autocoscienza e il sapere d. La fenomenologia dello Spirito: coscienza, autocoscienza e ragione - Hegel e Antigone e. L’Enciclopedia delle scienze filosofiche: - La logica - La filosofia della natura - La filosofia dello Spirito f. La filosofia della storia La sinistra hegeliana ed il marxismo 4. Feuerbach a. La filosofia come antropologia 5. Marx a. La concezione materialistica della storia b. Lavoro e alienazione nel sistema capitalista c. Il materialismo storico (modi di produzione, classi sociali, struttura e sovrastruttura) - Determinismo e volontarismo nel divenire storico d. Lo sviluppo storico dell’occidente e la lotta di classe. e. L’analisi dell’economia capitalistica (merce, valore d’uso e valore di scambio, plusvalore, saggio del plusvalore, saggio di profitto, caduta tendenziale del saggio di profitto) f. Capitalismo-socialismo- comunismo Percorso tematico: il lavoro e l’alienazione II quadrimestre (febbraio-giugno) Le contestazioni all’hegelismo 6. Schopenhauer a. Il mondo come rappresentazione b. La metafisica: la Volontà c. La liberazione dalla Volontà d. Leopardi e Schopenhauer e. De Chirico e Schopenhauer 7. Kierkegaard a. L’esistenza e il singolo b. Dall’angoscia alla fede c. Kierkegaard e gli esistenzialisti d. La figura del seduttore: Faust e Don Giovanni a confronto Il positivismo e le teorie evoluzionistiche 8. Comte e il positivismo sociale a. La legge dei tre stadi b. Analogia tra individuo e società c. La classificazione delle scienze (astronomia, fisica, chimica, biologia, sociologia) 9. Positivismo e Utilitarismo: - Jhon Stuard Mill 10. Il positivismo evoluzionistico a. Lamarck e Darwin b. Darwinismo e creazionismo c. L’evoluzionismo di Spencer d. Lombroso: la criminalità come malattia Reazioni al positivismo 11. Nietzsche a. La demistificazione della conoscenza e della morale -Il dionisiaco e l’apollineo - La concezione della storia - La chimica della morale - La morte di Dio b. L’annuncio di Zaratustra - La struttura e il contenuto di Così parlò Zaratustra - L’eterno ritorno c. Il nichilismo d. La volontà di potenza e le sue interpretazioni e. Nietzsche e la cultura del Novecento (rapporto con Wagner) 12. La scuola di Francoforte. a. La dialettica in Horkeimer ed Adorno. b. Marcuse, L’uomo a una dimensione ed Eros e civiltà. - La rivoluzione giovanile del 1968 Scienza e Filosofia a. b. c. d. La seconda rivoluzione scientifica I limiti del meccanicismo La costruzione della bomba atomica La teoria della relatività: Einstein 13. Russel a. Il logismo e la scoperta dell’antinomia della classi b. La teoria dei tipi 14. L’empirismo Logico a. Il principio di verificabilità 15. Popper: una nuova definizione di scienza a. Il principio di falsificabilità b. La concezione del metodo metafisico c. Il fallibilismo d. La critica al marxismo e alla psicoanalisi e. La rivalutazione della metafisica La psicoanalisi 16. Freud e la psicoanalisi a. La scoperta dell’inconscio b. Lo studio della sessualità c. La struttura della personalità d. Psicoanalisi e società - Freud e Einstein sulla guerra e. La psicoanalisi dopo Freud Filosofie esistenzialiste 17. Cenni sulla fenomenologia di Husserl e sul metodo fenomenologico. - Intenzionalità della coscienza 18. Caratteri generali dell’esistenzialismo e quadro storico 19. Sartre a. La seconda guerra mondiale e la figura di Sartre b. La figura di Simone de Beauvoir (Secondo sesso e Memorie di una ragazza perbene) c. L’ontologia esistenzialista: l’essere e la nausea; l’in-sé e il per-sé, la libertà, la progettualità, la responsabilità e il pessimismo radicale. “L’uomo è una passione inutile” d. La svolta umanista e la morale dell’impegno (L’esistenzialismo è un umanismo) e. Dall’individuo al noi collettivo e l’avvicinamento al marxismo. PERCORSI TEMATICI 1. La Dialettica da Kant alla filosofia contemporanea ed in particolare nel confronto con la dialettica idealista e marxista. METODI Lezioni frontali, approccio pluridisciplinare, processi individualizzati, attività di recupero-sostegno e integrazione, ogni qual volta lo si è ritenuto necessario. In particolare, si è interrotta l’attività didattica regolare per una settimana all’inizio del pentamestre per consentire il recupero di coloro che avevano avuto una valutazione insufficiente al primo trimestre e il potenziamento degli alunni sufficienti o più che sufficienti. MEZZI Il manuale adottato è: Enzo Ruffaldi, Gian Paolo Terravecchia, Andrea Sani, Il pensiero Plurale, casa editrice Loescher, Torino 2010. Quando lo si è ritenuto utile si è integrato il testo con la visione di alcuni video del “caffè filosofico” sui filosofi precedentemente trattati. CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE Per quanto concerne i criteri di valutazione, sono stati usati tutti i voti a disposizione, considerando la valutazione finale, espressa in decimi, come rappresentativa della somma di una valutazione dei contenuti, delle competenze e delle capacità accertabili e riferite alle singole unità didattiche. Si precisa che per conseguire la sufficienza nelle verifiche lo studente ha dovuto rivelare una conoscenza essenziale dei contenuti, riferire i contenuti con ordine e chiarezza, usare un lessico abbastanza pertinente e preciso, presentare i contenuti essenziali con ordine e, infine, operare collegamenti semplici fra i saperi fondanti, se guidato. Le verifiche sono state sia orali sia scritte. Per quanto riguarda queste ultime si è trattato di test oggettivi come previsti dalla terza prova dell’esame di Stato e, più in particolare, le domande a risposta aperta della tipologia B e della tipologia A. Più sotto sono specificati gli obiettivi che sono stati accertati attraverso le diverse verifiche. Le verifiche formative sono state orali e hanno accompagnato lo stesso svolgimento delle unità didattiche. Esse hanno avuto lo scopo non solo di verificare il grado di apprendimento fin lì raggiunto, ma anche l’eventuale necessità di modificare o integrare la strategia didattica adottata attraverso processi d’insegnamento individualizzato. Le verifiche diagnostiche, di cui i colloqui informali fatti all’inizio dell’anno sono stati i primi esempi e che costituiscono in certo senso un modello seguito all’inizio di ogni U.D. , sono state a volte orali e a volte scritte. Con esse si è cercato di accertare il grado di apprendimento raggiunto alla fine di ogni unità didattica, oltre che fornire alla classe occasioni per esercitarsi in vista della terza prova, quando sono state scritte, e per il colloquio pluridisciplinare dell’esame di Stato quando sono state orali. Le verifiche sommative sono state prevalentemente orali. Attraverso la valutazione, pur se espressa in numeri, specialmente di queste verifiche, si cercato di dare un giudizio complessivo sull’attività scolastica di ciascun allievo. Si ritiene, infatti, che una valutazione che pretendesse di rispecchiare esclusivamente la quantità e la qualità di quanto appreso durante l’a.s. sarebbe ancora incompleta. L’impegno, lo sforzo di superare le proprie difficoltà, la capacità di collaborare, la disponibilità ad accogliere la correzione hanno costituito, specie nelle verifiche di fine anno, elementi positivi nella valutazione. Catania, 12-05-2015 L’insegnante Alessandra Stanganelli RELAZIONE FINALE Prof.ssa Alessandra Stanganelli Materia: STORIA Classe 5BL A. S. 2014-15 SITUAZIONE DELLA CLASSE: La classe, composta da 18 alunni, 4 ragazzi e 14 ragazze, proviene interamente dalla IV BL dello scorso anno scolastico. Conosco la classe dal IV liceo. Le ore di storia sono state 2 settimanali così come previsto dall’ordinamento del liceo linguistico. Una ristretta parte della classe ha mantenuto, nel corso di questi due anni, nei confronti della disciplina e della scuola un atteggiamento nel complesso positivo, caratterizzato da un accettabile livello di interesse e da un impegno nello studio sistematico e continuo. Tuttavia, l’impegno in classe e nello studio domestico del resto della classe è stato poco costante, spesso tardivo o finalizzato esclusivamente alle verifiche finali. Durante l’attività scolastiche gli alunni, nella quasi totalità, si sono mostrati interessati anche se lo studio non è stato sempre adeguato alle attività proposte ed al programma su cui si stava lavorando. Il programma previsto è stato realizzato anche se, per ragioni di tempo, alcuni argomenti non sono stati approfonditi così come si desiderava. All’interno del gruppo classe emergono alcuni alunni dotati di una spiccata capacità critica, di un forte interesse per la storia e di un notevole senso dello studio e del rigore CONOSCENZE: i contenuti disciplinari affrontati nei moduli; il significato dei termini: liberalismo, monarchia parlamentare, repubblica, democrazia diretta, democrazia indiretta, dittatura, stato totalitario, partito di massa, liberismo, protezionismo, società di massa, stato sociale, capitalismo concorrenziale, capitalismo monopolistico, pianificazione, imperialismo, globalizzazione, crisi degli imperi coloniali… COMPETENZE: utilizzare i termini all'interno di un'esposizione; analizzare e/o sintetizzare fenomeni-periodi utilizzando schemi; cogliere la contemporaneità di eventi-fenomeni; stabilire semplici confronti tra fenomeni simili; distinguere fatti di natura economica da quelli di natura sociale e politica e coglierne i reciproci nessi. CAPACITÀ: orientarsi con sufficiente sicurezza nello spazio e nel tempo rispetto ai fenomeni dell'Ottocento e del Novecento; cogliere la natura problematica dei principali fenomeni studiati; maturare una coscienza critica, seppur elementare, nei confronti del passato e del presente. ARTICOLAZIONE DEL PROGRAMMA DI STORIA L’EUROPA NELLA SECONDA META’ DELL’OTTOCENTO 1. La “seconda rivoluzione industriale” - Capitalismo-protezionismo- imperialismo Scienza-tecnologia e nuove industrie L’elettricità e il motore a scoppio Ottimismo borghese e cultura positivista Rivoluzione dei trasporti e dei mezzi di comunicazione Conseguenze negative dello sviluppo Marx e la formazione del movimento operaio La Chiesa di Pio IX: enciclica Quanta cura e il Sillabo (1864) Storiografia sulla rivoluzione industriale e sull’imperialismo 2. Imperialismo e nazionalizzazione delle masse - La febbre coloniale La spartizione dell’Africa La conquista dell’Asia 3. Gli Stati Uniti - La guerra di secessione La nascita di una grande potenza DALLE SPERANZE DEL SECOLO NUOVO AL CATACLISMA DELLA GRANDE GUERRA 4. Economia, comunicazione e società di massa - Diritto di voto, partiti e ideologie La lunga marcia del suffraggio universale Il diritto di voto alle donne Il movimento socialista all’inizio del XX secolo. La seconda internazionale e la crisi del marxismo La chiesa cattolica all’inizio del XX secolo. Pio X tra reazione e riforma. Culmine e crisi del positivismo Parigi e Vienna: capitali culturali di inizio Novecento. 5. L’alba del Novecento a. b. c. - Le potenze europee e la crisi dell’equilibrio La triplice intesa tra Gran Bretagna, Francia e Russia La Russia all’inizio del Novecento La rivoluzione del 1905 e il crollo definitivo del regime zarista L’Italia di Giolitti Vittorio Emanuele III e l’avvento al potere della sinistra democratica Lo sviluppo dell’industria italiana all’inizio del XX sec. Giolitti al governo e la politica del movimento operaio Le riforme di Giolitti La politica per il Mezzogiorno La guerra in Libia I cattolici e la politica: il patto Gentiloni (1913) Dalle elezioni del 1913 alla caduta di Giolitti 6. 1914-1918: Stati in guerra, uomini in guerra - Lo scoppio della guerra Dalla guerra di movimento alla guerra di trincea L’Italia in guerra Una guerra diversa La guerra fuori dall’Europa 1917: l’anno della svolta. La Russa esce dalla guerra e i 14 punti di Wilson. Bilancio di guerra 7. I trattati di pace e la pace difficile - 1918: Il trionfo dello Stato-Nazione Una pace o una “balcanizzazione dell’Europa”? Il trattato di Versailles punisce la Germania Lo smembramento dell’impero austro-ungarico e l’insoddisfazione italiana La questione di Fiume La Società delle Nazioni La difficile diplomazia degli anni Venti: l’occupazione della Ruhr, il patto di Locarno, i piani Dawes e Young, il patto Briand-Kellog. APPROFONDIMENTO: IL GENOCIDIO DEGLI ARMENI I TOTALITARISMI E LA CRISI DELLA DEMOCRAZIA IN EUROPA (1917-1936) 9- Il comunismo in Russia tra Lenin e Stalin - La rivoluzione del 1917 Lenin e la NEP 1922: nasce l’Unione Sovietica Stalin al potere “socialismo in un solo paese” o “rivoluzione permanente”? - La collettivizzazione delle campagne L’industrializzazione forzata ed i “piani quinquennali”. Il potere totalitario: capo, partito e Gulag Le “grandi purghe” e i processi spettacolo Il Komintern o Terza internazionale (1919-1943) APPROFONDIMENTI: -EMILIO GUARNASCHELLI: UN OPERAIO ITALIANO NEL “PARADISO SOVIETICO” - I CARATTERI PECULIARI DEL TOTALITARISMO SOVIETICO - IL PRIMO PIANO QUINQUENNALE FU UN SUCCESSO? (R. Villari, Mille anni di storia. Dalla città medievale all’unità dell’Europa, Laterza, Roma-Bari 2000) - La storia attraverso la letteratura. G. Orwell, La fattoria degli animali, Mondadori, Milano 1996. 10. Il dopoguerra in Italia e l’avvento del Fascismo - Crisi economica e sociale Crisi istituzionale: sistema proporzionale, partiti di massa, elezioni del 1919 e difficile governabilità I Fasci italiani di combattimento 1921-1922: da Giolitti a Facta La marcia su Roma Dall’assassinio Matteotti (1924) alle “leggi fascistissime” APPROFONDIMENTI: - - IL PARTITO POPOLARE ITALIANO CHI ERA ED IN CHE COSA CREDEVA MUSSOLINI IL PROGRAMMA DEI COMUNISTI ITALIANI (CONGRESSO DI LIVORNO 1921), G. De Rosa, I partiti politici in Italia, Roma 1985) MUSSOLINI E LA TENTAZIONE DELLA DITTATURA NEL GIUDIZIO DI L. EINAUDI. L. Einaudi, I valori morali della tradizione politica. A proposito della dittatura, in Scritti economici, storici e civili, Milano 1973. IL DISCORSO DI MUSSOLINI AL PARLAMENTO IL 3 GENNAIO DEL 1925. 11. IL FASCIMO AL POTERE: GLI ANNI TRENTA - Il fascismo entra nella vita degli italiani: il Gran consiglio, il plebiscito del 1929, il fascismo ed il rapporto con lavoratori, giovani e donne. - Il Concordato ed i rapporti con la Chiesa - La politica economica: il primo liberismo, la battaglia per “quota 90”, nascono le corporazioni. L’autarchia, ultima fase dell’economia fascista. - Le opere pubbliche del fascismo: la “battaglia del grano” e la “bonifica integrale”. - La “rivoluzione culturale” del fascismo: G. Gentile, la “fascistizzazione della scuola”e della cultura. - Imperialismo ed impresa Etiopica - Le leggi razziali. APPROFONDIMENTO - IL FASCISMO E LE DONNE, REGINE DELLA CASA L’ARCHITETTURA TOTALITARIA FASCISTA FU VERO CONSENSO? S. Lupo, Il fascismo, Donzelli, Roma 2000. A CHI GIOVO’ LA BATTAGLIA DEL GRANO? P. Togliatti, Lezioni sul fascismo, Editori Riuniti, Roma 1974. 12. Hitler e il regime nazionalsocialista - Dalla lega di Spartaco alla nascita della Repubblica di Weimar Problemi internazionali e crisi economica: l’occupazione francese della Ruhr. L’ascesa di Hitler La costruzione della dittatura Le persecuzioni antiebraiche 13. La febbre delle dittature in Europa. 1. La guerra civile in Spagna 2. La penisola balcanica LE RELAZIONI INTERNAZIONALI: VERSO L’AUTODISTRUZIONE DELL’EUOROPA 14. Dalla Grande crisi economica al crollo del “sistema di Versailles”. 3. 4. 5. 6. 7. 8. Gli Stati uniti negli anni Venti: gli “anni ruggenti”. La Grande crisi del 1929 e la depressione degli anni Trenta La politica estera del Nazismo Il ritorno della guerra: Giappone e Cina. La debolezza della Società delle Nazioni La questione di Danzica 15. La decolonizzazione (1917-1939) 9. Regno Unito e Francia: due potenze coloniali in crisi 10. La lotta per l’indipendenza in India 11. Il risveglio della Cina 16. La seconda guerra mondiale 12. Prima fase: l’Asse all’attacco 13. Seconda fase: apogeo dell’Asse e intervento americano 14. Terza fase: svolta e crollo dell’Italia 15. Le Resistenze europee e quella italiana 16. Verso la fine: il crollo di Germania e Giappone. APPROFONDIMENTO: RESISTENZA O GUERRA CIVILE? 17. Guerra totale, civili in guerra, guerra razziale 17. Guerra ai civili: operazione Barbarossa, foibe, Hiroshima e Nagasaki. 18. La shoah 19. Norimberga e di difficili percorsi della memoria LA GUERRA FREDDA (1945-1989) 18. Est e Ovest nemici (1945-1956) 20. Dalla nascita dell’Onu alla “dottrina Truman” 21. IL’Europa cuore della guerra fredda: il piano Marshall; Kominform e Comecon; il blocco di Berlino; il patto Atlantico e il Patto di Varsavia. 22. Stati Uniti 23. Unione Sovietica ed Europa orientale ( la Jugoslavia di Tito) 24. La guerra di Corea e la rinascita del Giappone 25. Kruscev e la rivolta d’Ungheria 19. La decolonizzazione e le sue conseguenze 26. L’indipendenza dell’India ( 1947) 27. La Cina di Mao 28. La decolonizzazione dell’indocina francese. Nasce la repubblica democratica vietnamita 29. Medio Oriente: la nascita di Israele 30. La decolonizzazione italiana 31. La conferenza di Bandung: nasce il movimento dei “paesi non allineati”. 20. CENNI SU: Gli anni Sessanta e Settanta: la coesistenza pacifica 32. Kruscev e Kennedy 33. Dalla crisi di Cuba alla guerra in Vietnam 34. Il boom economico dell’occidente 35. Il movimento del 1968 36. L’Europa dell’este dal “muro di Berlino” alla “primavera di Praga” (1968). 21. CENNI SU: La fine della contrapposizione est-ovest 37. L’Unione Sovietica di Gorbaciov 38. Il crollo del muro di Berlino 22. CENNI SU: Oltre i blocchi, dalla Cina al risveglio dell’Islam L’Italia repubblicana METODI Lezioni frontali, approccio pluridisciplinare, processi individualizzati, attività di recupero-sostegno e integrazione, ogni qual volta lo si è ritenuto necessario. In particolare, si è interrotta l’attività didattica regolare per una settimana all’inizio del pentamestre per consentire il recupero di coloro che avevano avuto una valutazione insufficiente al primo trimestre. Alla fine di ogni argomento si è tentato un approfondimento attraverso l’analisi della storiografia correlata e in alcuni casi attraverso video documentari. MEZZI Il manuale adottato è: Zeffiro Ciuffoletti, Umberto Baldocchi, Stefano Bucciarelli, Stefano Sodi, DENTRO LA STORIA, voll. A e B, casa ed. D’Anna, Messina-Firenze, 2011. CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE Per quanto concerne i criteri di valutazione, sono stati usati tutti i voti a disposizione, considerando la valutazione finale, espressa in decimi, come rappresentativa della somma di una valutazione dei contenuti, delle competenze e delle capacità accertabili e riferite alle singole unità didattiche. Si precisa che per conseguire la sufficienza nelle verifiche lo studente ha dovuto rivelare una conoscenza essenziale dei contenuti, riferire i contenuti con ordine e chiarezza, usare un lessico abbastanza pertinente e preciso, presentare i contenuti essenziali con ordine e, infine, operare collegamenti semplici fra i saperi fondanti, se guidato. Le verifiche sono state sia orali sia scritte. Per quanto riguarda queste ultime si è trattato di test oggettivi come previsti dalla terza prova dell’esame di Stato e, più in particolare, le domande a risposta aperta della tipologia B e della tipologia A. Più sotto sono specificati gli obiettivi che sono stati accertati attraverso le diverse verifiche. Le verifiche formative sono state orali e hanno accompagnato lo stesso svolgimento delle unità didattiche. Esse hanno avuto lo scopo non solo di verificare il grado di apprendimento fin lì raggiunto, ma anche l’eventuale necessità di modificare o integrare la strategia didattica adottata attraverso processi d’insegnamento individualizzato. Le verifiche diagnostiche, di cui i colloqui informali fatti all’inizio dell’anno sono stati i primi esempi e che costituiscono in certo senso un modello seguito all’inizio di ogni U.D. , sono state a volte orali e a volte scritte. Con esse si è cercato di accertare il grado di apprendimento raggiunto alla fine di ogni unità didattica, oltre che fornire alla classe occasioni per esercitarsi in vista della terza prova, quando sono state scritte, e per il colloquio pluridisciplinare dell’esame di Stato quando sono state orali. Le verifiche sommative sono state prevalentemente orali. Attraverso la valutazione, pur se espressa in numeri, specialmente di queste verifiche, si cercato di dare un giudizio complessivo sull’attività scolastica di ciascun allievo. Si ritiene, infatti, che una valutazione che pretendesse di rispecchiare esclusivamente la quantità e la qualità di quanto appreso durante l’a.s. sarebbe ancora incompleta. L’impegno, lo sforzo di superare le proprie difficoltà, la capacità di collaborare, la disponibilità ad accogliere la correzione hanno costituito, specie nelle verifiche di fine anno, elementi positivi nella valutazione. Catania, 12.05.2015 Prof.ssa Alessandra Stanganelli RELAZIONE FINALE CLASSE V B linguistico Docente : Paola Finocchiaro DISCIPLINA : MATEMATICA La classe di cui sono l’insegnante dal terzo anno, ha mantenuto un atteggiamento positivo nei confronti delle attività proposte e tutti hanno raggiunto obiettivi adeguati all’interesse ed alla personale predisposizione verso la disciplina, che rimane però estranea al quadro culturale in cui gli alunni e le alunne si sono formati. E’ stato, infatti, spesso necessario stimolarli per mantenere alta la concentrazione e l’attenzione durante lo svolgimento delle lezioni nonché per ottenere un adeguato impegno di studio, reso spesso difficoltoso dalle lacune nella preparazione di base. In relazione sia alle abilità cognitive, sia alle competenze specifiche, la classe si presenta con una fisionomia diversificata e dimostra, nel complesso, discrete potenzialità. Tutti si sono dimostrati disponibili al dialogo educativo ed apprezzabile si può ritenere il grado complessivo di maturazione raggiunto dalle alunne e dagli alunni. Lo svolgimento dei programmi ha fortemente risentito del ridotto numero di ore effettuate e si è concluso con il concetto di derivata. La verifica e la valutazione dei contenuti acquisiti e degli obiettivi raggiunti è stata eseguita mediante verifiche orali e scritte , in cui si è richiesto di esporre con linguaggio specifico corretto i concetti fondamentali e con la risoluzione di semplici esercizi si è verificata la capacità di applicazione e di calcolo. RELAZIONE FINALE CLASSE V B linguistico Docente : Paola Finocchiaro DISCIPLINA : FISICA La classe ha seguito durante il triennio con maggiore interesse rispetto a quanto fatto durante le ore di Matematica, prima di tutto perché poche erano le conoscenze di base richieste e nessuna carenza nella preparazione di base ha intralciato lo svolgimento e la trattazione degli argomenti, inoltre si è potuto contare su una continua verifica in laboratorio dei concetti appresi ed una costante riferimento alle esperienze quotidiane. L’utilizzo della metodologia CLIL poi, sia durante la realizzazione dei moduli in lingua inglese che durante lo sviluppo di altri moduli, e l’utilizzo di materiale anche video reperito in rete hanno reso più interessante la trattazione degli argomenti favorendo la partecipazione e il raggiungimento degli obiettivi. La trattazione dei concetti, adeguata alle finalità del corso di studi, è stata seguita con interesse dagli alunni e dalle alunne, che hanno raggiunto risultati apprezzabili, cogliendo, soprattutto durante le attività CLIL svolte sin dal terzo anno, spunti di interesse e di approfondimento senza che la lingua veicolare fosse mai di ostacolo alla comprensione e alla esposizione dei contenuti. Ogni modulo CLIL, della durata di sei - otto ore ciascuno, si è concluso con la produzione, da parte dei gruppi, in cui era divisa la classe, di video, di presentazioni in Power Point, di relazioni di laboratorio, tutti prodotti in lingua inglese, attraverso cui si è rilevata l’efficacia della azione didattica ed il grado di coinvolgimento degli alunni e delle alunne quando essi diventano protagonisti del processo di apprendimento; la verifica individuale invece è stata eseguita con prove orali di esposizione dei contenuti o con prove scritte strutturate con cui si è testato le capacità di lettura, di comprensione, di uso del lessico specifico nonché di risoluzione di semplici problemi, in cui però si è sempre misurata la difficoltà dei discenti dovuta a insufficienti capacità di calcolo e di analisi e risoluzione di questioni problematiche, verifiche effettua te al termine di ciascun modulo nella lingua veicolare utilizzata. Lo svolgimento del programma si è concluso con lo studio dell’elettromagnetismo, per ragioni legate al ridotto numero di ore disponibili. LICEO SCIENTIFICO “E. BOGGIO LERA” - CATANIA SCHEDA INFORMATIVA DISCIPLINARE Classe VBL A. S. 2014-2015 Materia: FRANCESE Prof.ssa Aurora Tricomi LINGUA E LETTERATURA FRANCESE Docenti: Aurora Tricomi ; Conversation: Paula Russo Libri di testo adottati: Bonini G.F. – Jamet M.C. Ecritures Edition Digitale Plus vol. 2 Valmartina OBIETTIVI PROPOSTI NELLA PROGRAMMAZIONE INIZIALE Conoscenza, capacità, acquisizione di abilità espressive in lingua francese orali e scritte secondo i differenti registri linguistici: parlato, formale, confidenziale giornalistico, colto letterario. Acquisizione competenza linguistica e comunicativa. PROFILO DELLA CLASSE La classe composta da 18 ragazzi. E’ una classe motivata, costante nello studio, disponibile alle problematiche letterarie per cui si è stabilito un buon dialogo educativo. Per quanto riguarda l’analisi testuale e nella produzione scritta i ragazzi hanno avuto alcune difficoltà. Nel corso dell’anno si sono registrati notevoli progressi e ognuno ha sviluppato competenze testuali sempre in relazione alle loro capacità e abilità linguistiche; tranne qualcuno, tutti si sono impegnati con assiduità e alcuni si sono distinti per metodo di lavoro, per una buona competenza comunicativa e capacità logiche e interpretative. OBIETTIVI RAGGIUNTI Ho impostato il lavoro utilizzando, come di norma, la lezione frontale, ma cercando nel contempo di stimolare negli alunni, il cui livello è eterogeneo, capacità autonoma nell’analisi dei testi letterari e nell’interpretazione poetica, storica nonché filosofica dei singoli periodi e dei fenomeni culturali di più ampia portata. Particolare attenzione ho riservato all’analisi dei testi in maniera da creare una competenza linguistica nei seguenti campi: a) Acquisizione della struttura di un testo letterario , e non; b) Individualizzazione e interpretazione delle strutture metriche e delle figure retoriche presenti (testo letterario); c) Contestualizzazione in lingua corretta ( o quasi ) del brano all’interno della poetica del singolo autore; d) Contestualizzazione storica e filosofica della problematica più ampia in cui l’autore si inserisce. La lettura e la comprensione dei testi è stata accompagnata sia dall’analisi morfosintattica, lessicale, stilistica e metrica sia da un questionario che guidasse gli studenti alla comprensione del mondo concettuale dell’autore. Sono state dedicate ore ad esercitazioni in classe, come attività integrativa e strumento di esercitazione Linguistica. CONTENUTI Le XIXième siècle et regard sur le XXième siècle Les precurseurs du Romantisme: Chateaubriand Le Romantisme: Lamartine et De Musset Le théatre romantique : Victor Hugo Le romana au XIXième siècle : Balzac, Stendhal et Flaubert Le Naturalisme: Zola Le symbolisme : Baudelaire, Verlaine et Rimbaud Le Surréalisme: Bréton La poèsie : Prévert Le roman : Proust : A la recherche du temps perdu L’Existentialisme: Sartre et Camus Le théatre de l’absurde : Ionesco et Beckett Le Nouveau Roman : in generale Brani antologici: - Victor Hugo: “ Une larme pour une goutte d’eau” ( da Notre-Dame de Paris); pag. 69 - Balzac : “Je veux mes filles” ( da Le Père Goriot, fornito in fotocopia); - Jacques Prévert: “ Barbara” ( fornito in fotocopia) METODO DI LAVORO E COINVOLGIMENTO DELLA CLASSE Approche communicative et fonctionnelle, mutuato dall’audio orale; lo studio della letteratura nonché della civiltà straniera è stato svolto in modo deduttivo servendosi di vari supporti (testi, testi di giornale, video, film, registrazioni…) CRITERI DI VAUTAZIONE ADOTTATI IN BASE ALLO STANDARD DI RIFERIMENTO In vista della seconda prova scritta d’esame, gli alunni si sono esercitati non soltanto sulla composizione libera ma anche sull’analisi di brani seguiti da domande di comprensione e interpretazione e dalla richiesta di produzione (riassunto ecc.) In riferimento alla 3 prova sono state realizzate esercitazioni sulla trattazione sintetica di argomenti e quesiti a risposta singola. GRADO DI IMPEGNO DEGLI STUDENTI E QUALITA DEGLI APPRENDIMENTI Gli studenti hanno manifestato un interesse partecipativo durante l’attività didattica. Nel corso dell’anno si sono registrati dei progressi e ognuno ha sviluppato competenze testuali sempre in relazione alle proprie capacità e abilità linguistiche: tranne alcuni, tutti si sono impegnati con assiduità e taluni si sono distinti per metodo di lavoro, per una buona competenza comunicativa, nonché per capacità logiche e interpretative. Un’allieva della classe ha partecipato al Festival del teatro internazionale francofono di Agadir (Marocco) ed al XVI Festival del teatro intern. Francofono di Catania lo scorso Aprile. I due spettacoli sono stati molto apprezzati dalle giurie internazionali. Aurora Tricomi Scheda Informativa Disciplinare Anno Scolastico 2014– 2015 Classe V sez. B indirizzo Linguistico Lingua e letteratura spagnola Prof.ssa Dora Salomone Testo in adozione : AA.VV Contextos literarios Zanichelli Obiettivi proposti nella programmazione iniziale Gli alunni dovranno essere capaci di sviluppare le capacità espressive e comunicative; ampliare gli orizzonti sociali, culturali ed umani tramite la scoperta di valori propri e di quelli della comunità spagnola; partecipare attivamente e con apporti personali alle conversazioni su problemi sociali, politici ed economici; sviluppare una competenza linguistico – letteraria attraverso la conoscenza dei processi della comunicazione,della dinamicità del sistema letterario e dei principali processi di produzione e utilizzo del testo letterario. Dovranno essere in grado di esprimersi oralmente e per iscritto in modo coerente, tenendo in considerazione le caratteristiche delle diverse situazioni linguistiche di comunicazione , riflettere sulle diverse caratteristiche della lingua spagnola ( fonologiche, lessico-semantiche, morfosintattiche) e sul suo uso, analizzando e correggendo le proprie produzioni linguistiche attraverso adeguati procedimenti; riflettere su analogie e differenze tra lo spagnolo e l’italiano. Raggiungimento degli obiettivi proposti Attraverso l’itinerario didattico agli alunni è stata data l’opportunità di approfondire la riflessione linguistica, la produzione letteraria, la civiltà; approfondire le funzioni linguistico comunicative e gli aspetti grammaticali e sintattici precedentemente studiati, attraverso un ampio repertorio di testi di diverso tipo e registro. La finalità educativa cui si è indirizzato il lavoro di quest’anno, ha favorito la capacità di studio della letteratura spagnola, attraverso la conoscenza degli autori più rappresentativi e attraverso la lettura di documenti di vario tipo con l’ausilio del docente madrelingua si è cercato di sviluppare negli alunni un senso critico su temi di attualità. La classe ha partecipato con impegno al processo didattico. Parte degli studenti dimostra, pur con i dovuti distinguo, un sufficiente dominio del codice linguistico e di sapersi accostare allo studio della letteratura, in maniera sempre sufficientemente personale. La maggior parte del gruppo classe presenta una buona conoscenza degli argomenti trattati ed è capace di produrre in maniera soddisfacente colloqui in lingua, cogliere gli elementi significativi del panorama storico-letterario dell’ 800 e del 900 e individuare la traiettoria ideologica e tematica degli autori proposti. Soddisfacente, risulta essere anche la capacità di analisi testuale. All’interno del gruppo classe, solo alcuni alunni dimostrano una sufficiente padronanza del codice linguistico e una sufficiente conoscenza dei contenuti e capacità di riflessione e analisi personale.. Metodo di lavoro e coinvolgimento della classe Le scelte metodologiche hanno perseguito le finalità educative e didattiche proposte. Per facilitare un apprendimento dinamico e critico, e per ovviare le possibili difficoltà nell’esposizione orale e scritta in lingua, l’approccio con le tematiche è avvenuto in maniera graduale. La classica lezione frontale di tipo espositiva è stata accompagnata dall’offerta di materiale di approfondimento tratto da altri testi per facilitare la riflessione personale dell’alunno spingendolo ad una partecipazione più attiva. Si è cercato di evitare schemi fissi e mnemonici di esposizione orale e scritta. Nell’analisi testuale si è proceduto all’utilizzo di varie tecniche di letture dopo aver fornito agli alunni le basi critiche per un buon approccio al testo: globale (per la comprensione dell’argomento), esplorativa (per la ricerca di informazioni specifiche) e analitica (per la comprensione più dettagliata). Attraverso dibattiti in lingua con l’ausilio dell’ insegnante madrelingua, si è dato interesse a problematiche sociali, avviando gli alunni ad un processo di riflessione personale e di confronto reciproco. L’attività dell’insegnante madrelingua è stata finalizzata soprattutto a migliorare le capacità espositive, favorendo la produzione in lingua spagnola su tematiche ed argomenti di carattere quotidiano vicini agli interessi degli studenti. Criteri di valutazione adottati La valutazione fa riferimento diretto e continuo agli obiettivi ed è stata realizzata tenendo in considerazione vari elementi, quali la trattazione sintetica di argomenti, colloqui, discussioni collettive in aula, relazioni e commenti scritti Le verifiche sono state effettuate con modulo misto: verifiche orali tradizionali e prove strutturate. Per quanto riguarda lo scritto gli alunni sono stati preparati secondo le modalità della seconda e terza prova. L’espressione scritta è stata controllata, quindi, attraverso la produzione di testi di tipo riproduttivo o autonomo su traccia assegnata, la formulazione autonoma di una risposta a domanda specifica Colloqui in lingua su argomenti trattati in classe, sintesi e analisi di testi letterari sono stati oggetto di verifica orale. Gli elementi tenuti presenti nella valutazione delle prove scritte e orali sono stati la correttezza lessicale, grammaticale, ortografica, la coerenza e la fluidità del discorso, la correttezza fonetica e la complessiva conoscenza degli argomenti trattati. Si è tenuto conto, inoltre, dell’interesse della partecipazione e del grado di maturazione raggiunto dall’allievo nel suo percorso formativo. Tipologie di prove svolte Nel corso dell’anno scolastico gli alunni sono stati sottoposti a continue verifiche, attraverso l’uso di questionari, lavori di gruppo, discussioni guidate, produzioni scritte, relazioni. Mezzi e strumenti di lavoro Il materiale didattico non si è limitato solo al libro di testo. Come supporto allo studio della letteratura sono state realizzate ricerche e letture di approfondimento. Spazi Aula e laboratorio linguistico Contenuti al 15/05/2013 Siglo XIX : marco histórico y cultural Romanticismo José de Espronceda Canciones : Canción del Pirata Gustavo Adolfo Bécquer Rimas : RimaXXI, XXIII, XXX, por un beso La prosa en el Romanticismo El costunbrismo El teatro romantico El siglo XIX: El Realismo y el Naturalismo marco històrico y cultural Benito Pérez Galdós Fortunata y Jacinta captuloIII, Fortunata y Jacinta capitulo IX Del Siglo XIX al XX : marco histórico y cultural ElModernismo Ruben Dario Sonatina La Generación del 98 Miguel de Unamuno y Jugo Niebla : Fragmento cap. XXXI Unamuno y Pirandello Antonio Machado Campos de Castilla : Retrato Soledades, galerías y otros poemas : Es una tarde cenicienta y mustia. Siglo XX : marco histórico y cultural Picasso El Guernica, Dali, La Persistencia de la memoria Las vanguardias (cenni) Generación del ‘27 Federico García Lorca Poema del cante jondo : La guitarra Poeta en Nueva York : La aurora Romancero gitano :Romance de la luna, luna La literatura de posguerra y los albores del siglo XXI ( cenni) Contenuti che si intendono svolgere entro la fine dell’anno scolastico La literatura hispanoamericana marco histórico, social, artistico Realismo mágico Gabriel Garcia Marquez Crónica de una muerte anunciada capituloI Pablo Neruda Poema n 20 Catania, 15 maggio 2015 L’Insegnante Prof.ssa Dora Salomone Scheda informativa disciplinare di Religione Cattolica Anno scolastico 2014-2015 Docente: prof.ssa Lidia Deodati Ore settimanali:1 Testo in adozione: L. Solinas, Tutti i colori della vita, ed. blu, SEI Classe 5^ Sez. BL Analisi della classe La classe è composta da 18 allievi, dei quali 4 ragazzi e 14 ragazze. Gli alunni, avvalentesi dell’IRC, hanno seguito con regolarità le lezioni, hanno contribuito, ciascuno secondo le proprie capacità, allo svolgimento del dialogo educativo, che è stato sempre proficuo. La risposta della classe è stata nel complesso soddisfacente, e la maggioranza degli alunni ha assimilato sufficientemente i contenuti, hanno partecipato al dialogo con interventi personali costruttivi e maturi dimostrando una buona interiorizzazione dei valori proposti. Obiettivi raggiunti Attraverso lo sviluppo delle aree tematiche e dei contenuti specifici individuati nella programmazione iniziale, gli alunni sono stati guidati ad acquisire una più profonda comprensione del valore della coscienza morale; a comprendere l’importanza di una scala di valori su cui fondare la propria vita e della coerenza come principio che regola le scelte personali; a sapersi confrontare, con obiettività e senza pregiudizi, con le posizioni dell’etica laica e cattolica; a riconoscere il primato della persona umana e dei suoi diritti fondamentali. Sono stati in particolare approfonditi alcuni temi di ordine morale ed esistenziale, come l’impegno per il bene comune e per la promozione dell’uomo, con particolare riferimento alla questione razziale, al principio di tolleranza, al valore della non-violenza. Rispetto a queste tematiche, il messaggio cristiano è stato presentato come proposta portatrice di valori universali e pertanto in grado di contribuire validamente alla crescita integrale della persona. L’itinerario educativo ha cercato di stimolare negli alunni il senso critico necessario per confrontarsi in modo maturo con la realtà e con le vari proposte etiche attuali ed essere in grado di compiere scelte responsabili e motivate rispetto alle questioni morali, al di là di ogni formalismo e di ogni imposizione di modelli da parte della società. Metodologie didattiche L’itinerario didattico ha utilizzato prospettive diverse e insieme complementari: la prospettiva esperienziale, antropologica, storica, biblica e teologico-sistematica, anche allo scopo di favorire la dimensione multidisciplinare e l’integrazione con gli apporti culturali provenienti dalle altre discipline. Nel processo didattico sono state avviate molteplici attività come il reperimento e la corretta utilizzazione di documenti (biblici, ecclesiali, storico-culturali etc.), la ricerca individuale e di gruppo, il confronto e il dialogo con altre confessioni cristiane, con le religioni non cristiane e con sistemi di significato non religiosi. Al fine di favorire la partecipazione attiva degli alunni, non ci si è limitati esclusivamente alla modalità della lezione frontale, ma sono state offerte molteplici opportunità: il dibattito a tema, la ricerca personale e di gruppo, elaborati scritti, utilizzo creativo del testo scolastico, accesso a fonti e documenti, utilizzo degli strumenti multimediali, lavori di gruppo, lavori multimediali. L’impostazione didattica ha cercato di integrare coerentemente istanze diverse, quali l’adeguatezza contenutistica, l’interesse degli alunni e l’effettivo tempo a disposizione. Moduli tematici svolti nell’anno 1° Modulo: Persona umana e dimensione etica 2° Modulo: La Chiesa e la questione sociale 3° Modulo: La chiesa del XX secolo 4°Argomenti di attualità TEMPI I tempi di svolgimento delle unità di apprendimento sono stati adattati sia alla complessità degli argomenti sia alle eventuali difficoltà che gli alunni hanno incontrato nel corso dell'anno scolastico. Mezzi e Strumenti Mezzi e linguaggi specifici, integrati con le nuove forme di comunicazione Sussidi: Libri di testo, dizionari specifici, testi sacri, documenti conciliari, video, riviste, giornali, siti web. Spazi: aula scolastica; sala-video; aula multimediale. Criteri di verifica e valutazione La valutazione è stata considerata momento integrante del processo di insegnamentoapprendimento. Strumento di verifica è stato il percorso didattico nella sua globalità, cui si sono affiancati colloqui individuali e di gruppo, questionari, elaborati scritti, osservazioni sistematiche, La valutazione ha tenuto conto della situazione di partenza, raffrontando ciascun alunno con se stesso, con la propria storia personale e scolastica, con le proprie reali potenzialità. A ciò si è aggiunta la valutazione delle conoscenze dei contenuti disciplinari essenziali, la capacità di rielaborazione dei contenuti, le competenze e la consapevolezza acquisite, il corretto uso dei linguaggi specifici della disciplina, tenendo conto dell’impegno e dell’interesse nel partecipare al dialogo educativo da parte di ogni singolo alunno. Catania Maggio 2015 Prof.ssa Lidia Deodati SCHEDA INFORMATIVA DISCIPLINA: SCIENZE DOCENTE: PROF. A. AIELLO Libri di testo: Niccolò Taddei; Biochimica, Zanichelli. / Rippa; La chimica di Rippa, Zanichelli. FINALITA’ Lo studio della materia ha come finalità quella di migliorare le conoscenze e consolidare le competenze già acquisite durante il percorso formativo per una comprensione autonoma e critica delle caratteristiche e dei fenomeni che interessano gli esseri viventi, educando, inoltre gli studenti ad una maggiore consapevolezza dell’ambiente e della tutela del proprio corpo. OBIETTIVI RAGGIUNTI La classe ha, complessivamente, mostrato interesse per le tematiche scientifiche, maturando mediamente sufficienti e discrete conoscenze, competenze e capacità. Gli obbiettivi conseguiti sono diversi e rispecchiano l’eterogeneità del livello di partenza, dell’impegno a casa e a scuola, rivolto allo studio della materia nonchè delle esperienze scolastiche passate dei diversi componenti. Alcuni alunni, per l’interesse nei riguardi delle tematiche scientifiche e per le capacità autonome di studio e di approfondimento degli argomenti trattati, hanno raggiunto ampiamente gli obiettivi; altri hanno studiato con costanza ma non sempre in maniera approfondita, tanto da avere un più che sufficiente livello di conoscenze, ma non sempre fluide capacità espositive; solo un gruppo esiguo ha, invece, trovato difficoltà a causa di un impegno incostante e di un metodo di studio superficiale e poco analitico. A conclusione del percorso formativo sono stati conseguiti i seguenti obiettivi: Conoscono la nomenclatura degli idrocarburi, il significato della struttura spaziale nello studio delle molecole organiche, il concetto di gruppo funzionale e l’importanza delle biomolecole; Comprendono le caratteristiche e le logiche del metabolismo cellulare; Sanno descrivere i fenomeni biologici appresi in maniera soddisfacente. METODOLOGIA I vari argomenti sono stati selezionati e collegati fra loro in una impostazione in cui si sono strettamente integrati, cosicchè l’alunno è stato guidato a cogliere in un aspetto unitario il senso della realtà che lo circonda. E’ stata evitata la pura memorizzazione di definizioni standardizzate e di termini specialistici fini a se stessi. E’ stato utilizzato il metodo più adatto al singolo argomento in relazione alla realtà della classe, facendo ricorso talvolta al metodo induttivo, talvolta al metodo deduttivo o ancora alla lezione frontale che abitua alla sistematicità, all’ordine mentale e rappresenta un modello a cui far riferimento nella ripetizione orale. STRUMENTI Gli strumenti adoperati sono stati: il libro di testo e sussidi audiovisivi. VERIFICA E VALUTAZIONI Durante l’arco dell’anno sono state effettuate una serie di verifiche così diversificate: interrogazioni, test semistrutturati, il tutto per verificare le capacità di esporre con un linguaggio rigoroso ed appropriato gli argomenti studiati oltre che la loro conoscenza e comprensione. Riguardo alla valutazione si è tenuto conto della situazione di partenza degli studenti, della conoscenza degli argomenti trattati durante l’anno, della capacità di affrontare casi concreti, di cogliere gli elementi di base di un sistema complesso e di stabilire fra essi relazioni, della capacità di sintesi, di fare collegamenti con altre discipline e di formulare un giudizio autonomo. SCHEDA INFORMATIVA DISCIPLINARE Materia: Educazione Fisica Classe V Sez. BL Docente: Prof.ssa Mazzone Maria Grazia A.S.2014-2015 Libro di testo: “Corpo libero due. Movimento e salute.” Fiorini- Coretti- Bocchi. Ed Marietti. OBIETTIVI PROPOSTI NELLA PROGRAMMAZIONE INZIALE Si cercherà di promuovere negli alunni l’acquisizione del valore della corporeità, in funzione della formazione di una personalità equilibrata e stabile, di consolidare in loro una cultura motoria e sportiva quale costume di vita, intesa anche come capacità di realizzare attività finalizzate e di valutarne i risultati. Si impartiranno delle conoscenze sul concetto di educazione alla salute, sulle metodiche inerenti al mantenimento della salute dinamica, sulla metodologia di allenamento e sulla teoria del movimento fornendo anche delle conoscenze relative alla prevenzione degli infortuni ed alla prestazione dei primi soccorsi. OBIETTIVI REALIZZATI Gli alunni, in generale, sono consapevoli dei percorsi da effettuare per migliorare le capacità di forza, velocità e mobilità. Hanno interiorizzato i principi e le regole da osservare per il mantenimento della salute dinamica. Conoscono ed applicano le regole fondamentali di alcune discipline sportive. Conoscono le metodiche di allenamento delle capacità motorie in generale ( riscaldamento, stretching, lavoro aerobico, lavoro anaerobico alattacido, lavoro anaerobico lattacido, e relativi recuperi). Individuano e descrivono gli effetti che il movimento produce sui vari sistemi ed apparati. Hanno acquisito il concetto di educazione alla salute. Hanno consapevolezza delle alterazioni psicofisiche connesse a comportamenti inadeguati, della possibilità di prevenzione dei rischi per la salute. Conoscono le manovre principali da eseguire in situazioni di emergenza. CONTENUTI Sono state organizzate attività significative in relazione all’età degli alunni, ai loro interessi ed ai mezzi disponibili. Attività sportive individuali e di squadra. Informazioni e conoscenze relative a: 1) Forma fisica 2) Educazione alla salute 3) Educazione alimentare 4) Anoressia e bulimia 5) Sedentarietà ed effetti del movimento sui vari sistemi ed apparati 6) Norme di comportamento per la prevenzione degli infortuni ed in caso di incidenti 7) BLS-RCP 8) Doping e sostanze dopanti METODO DI INSEGNAMENTO La metodologia si è basata sull’organizzazione di attività in situazione e sull’individuazione ed autonoma correzione dell’errore, in modo tale da saper trasferire le abilità e le competenze acquisite in altre situazioni. In tutte le attività e nella trattazione degli argomenti teorici, si è tenuto conto della necessità di dare spazio al contributo creativo di elaborazione e di approfondimento che i ragazzi potevano apportare. MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO Libro di testo. Piccoli e grandi attrezzi. VALUTAZIONE E STRUMENTI DI VERIFICA Le verifiche sono state effettuate ogni qual volta si è reso necessario analizzare il livello di apprendimento motorio degli alunni tramite delle lezioni che richiedevano la ripetizione delle azioni motorie precedentemente proposte. Le conoscenze teoriche della disciplina sono state verificate mediante prove orali ed, in riferimento alla normativa dell’esame di stato, sono state approntate delle prove scritte a trattazione sintetica, di argomenti compresi nel programma svolto l’ultimo anno del corso di studi. La valutazione si è basata sul raggiungimento dei seguenti obiettivi: 1) Capacità esecutive delle varie attività 2) Acquisizione dei contenuti 3) Uso della terminologia propria della materia 4) Autonomia dei percorsi di apprendimento. GRADO DI IMPEGNO DEGLI ALUNNI E QUALITA’ DELL’ APPRENDIMENTO Gli alunni, hanno partecipato alle lezioni raggiungendo, anche se con un grado di approfondimento diverso, gli obiettivi prefissati. Hanno manifestato un discreto interesse per gli argomenti trattati, contribuendovi con validi interventi personali. RELAZIONE FINALE prof. Adalgisa COZZA Insegnante di STORIA DELL’ARTE V^B LINGUISTICO Anno scolastico 2014/15 Libri di testo: Itinerari dell’arte Cricco Di Teodoro ed. Zanichelli Metodi di insegnamento Non sempre il piano di studi, le due ore a disposizione ,le attività extrascolastiche e le particolari esigenze del tipo di scuola permettono uno studio della materia vasto e approfondito per questo motivo e per non rinunciare all’opportunità di una crescita culturale degli studenti e per non diminuire l’efficacia formativa della storia dell’arte, ho cercato di sfrondare gli argomenti, senza peraltro rinunciare mai ai concetti fondamentali e all’impostazione generale. Dal programma vastissimo ho fatto approfondire alcune parti più utili per lo sviluppo del bagaglio di conoscenze dei ragazzi, garantendo sempre un’impostazione didattica corretta . Ho cercato di far capire agli studenti che l’artista è interprete della società in cui opera , infatti, per capire l’opera d’arte è necessario inserirla nel modo più ampio possibile nel suo contesto storico e la sua interpretazione aiuterà gli alunni a capire la società entro cui è stata creata. La stretta interrelazione logica e strutturale con le altre materie di argomento umanistico ha favorito una generalizzata osmosi , giungendo a definire uno medesimo argomento da punti di vista diversi ma sempre dinamicamente concatenati Si è offerto, così, agli allievi la possibilità quando è stato possibile, di costruire percorsi trasversali e pluridisciplinari . Ogni unità artistica è stata presentata seguendo un percorso storico e gli argomenti sono stati introdotti attraverso una serie di attività che hanno fatto utilizzare agli alunni le nozioni già in loro possesso . Per comprendere ogni periodo artistico si e scelto uno o più artisti-chiave che ne caratterizzino lo stile. Ampio spazio è stato riservato all’osservazione dell’ opera d’arte che permette di leggerne il significato, il messaggio, il codice, il mezzo. La metodologia proposta durante l’anno ha previsto varie modalità :dalla lezione di tipo frontale, sempre però partecipata in modo attivo dalla classe, all’elaborazione scritta sotto forma di recensione o di saggio breve . Situazione della classe Classe , in linea generale ben disposta verso le tematiche della storia dell’arte . In una realtà scolastica complessa , nella quale i bacini di provenienza di ragazzi e i loro livelli cognitivi sono molto eterogenei, ho cercato di percepire ogni loro esigenza informativa per affrontare adeguatamente lo studio della materia . Nel corso dell’anno scolastico gli alunni hanno partecipato ai vari percorsi didattici e si sono impegnati nello studio dimostrando una conoscenza dei periodi artistici, nella quasi totalità , più che soddisfacente; alcuni alunni inoltre possiedono una preparazione eccellente sostenuta da un adeguato senso critico Obiettivi realizzati :1) Saper riconoscere e decodificare in un opera lo stile, le tecniche, le tipologie e i linguaggi specifici 2) Conoscere il significato dei termini e saperli usare appropriatamente 3)sviluppare la capacità di cogliere relazioni tra i periodi artistici e le diverse epoche storiche In particolare si è cercato di mettere in luce la qualità e la congruità dei requisiti ottenuti, la padronanza del lessico appropriato alla disciplina. La capacità di effettuare riferimenti sincronici interdisciplinari .La capacità logica critica di esprimere una propria autonoma valutazione sapendone organicamente argomentare le motivazioni Secondo questa scheda di lettura: Analisi dell’oggetto :Analisi del materiale Modalità di rappresentazione Analisi del contesto :percorso artistico dell’autore corrente artistica di riferimento situazione storica clima culturale in cui è stata prodotta l’opera Analisi del soggetto: significato convenzionale del tema trattato Analisi del soggetto della rappresentazione Ricomposizione dei dati:obiettivi dell’operare artistico dell’autore Contenuti Alla base di questo corso di storia dell’arte vi sono state precise scelte su artisti e opere, gli argomenti sono stati articolati in modo realistico concentrato sulle cose più significative , ciò ha reso il corso agile e leggero . Agli artisti e alle opere selezionate è stato però dato ampio risalto , infatti , nessuna opera è stata semplicemente citata ognuna è stata esplicitamente commentata e analizzata. Argomenti: La tecnica del ferro Paxton ,Eiffel Gli impressionisti Manet , Monet , Degas Post impressionismo Van Gogh , Gauguin Il novecento Klimt Munch Il cubismo Picasso Il surrealismo Dalì *Magritte * Il 900 italiano Modigliani La sottoscritta si propone di svolgere gli argomenti con* entro la fine dell'anno scolastico Dal punto di vista didattico il corso è stato svolto con un’impostazione modulare, secondo il criterio della gradualità storica degli argomenti, riordinati secondo sequenze che costituiscono serie di unità autonome. Nello sviluppo del programma , ho inoltre utilizzato procedure didattiche miranti a promuovere un apprendimento autonomo capace di far conoscere i concetti chiave e i metodi per analizzare i vari periodi artistici. Mezzi e strumenti di lavoro: Il libro di testo coadiuvato da monografie sui vari artisti studiati , riproduzioni fotografiche di opere d’arte ,visite guidate ,supporti multimediali Strumenti di verifica: I momenti di verifica hanno teso ad assumere un continuo monitoraggio dei risultati raggiunti. E’ stato somministrato un idoneo mix di verifiche scritte e orali per accertare il progredire dell’iter acquisitivo e dei processi formativi raggiunti. In riferimento alla normativa sul nuovo esame di stato sono state approntate delle prove a trattazione sintetica di argomenti compresi nel programma svolto l’ultimo anno del corso di studi. L’obiettivo delle prove è stato quello di verificare in modo approfondito : 1) i livelli di acquisizione 2) le capacità espressive 3) le attitudini ( o le difficoltà) ad interagire dialetticamente La valutazione, quindi, ha considerato la conoscenza dell’argomento , il grado di approfondimento, le capacità di espressione, l’uso del linguaggio appropriato Condotta e profitto ottenuto dalla classe Classe disciplinata, socievole che ha dimostrato un interesse crescente per lo studio della materia, infatti, durante le lezioni gli alunni hanno posto domande, hanno fatto supposizioni, e hanno cercato nuove soluzioni a problemi già precedentemente studiati ,e cosa importante non si sono mai sottratti alle verifiche. Al termine di ogni argomento hanno risposto a delle prove opportunamente articolate nella tipologia atte a consentire sia una valutazione dell’apprendimento sia la capacità acquisita di ragionare e operare collegamenti tra diversi periodi artistici. Alla fine dell’anno scolastico la classe presenta alcuni elementi che hanno evidenziato ottime capacità di analisi , di sintesi e di rielaborazione arricchite anche da personali approfondimenti; altri che hanno raggiunto un livello di conoscenze e una competenza linguistica adeguata . a. s. 2014-2015 classe: V B Linguistico Disciplina: Lingua e letteratura italiana Docente: prof. Piccinini Scheda informativa OBIETTIVI RAGGIUNTI Educazione letteraria: Gli alunni conoscono gli autori principali della nostra letteratura da Leopardi a Montale. Sanno inquadrarli nei rispettivi contesti storico culturali, analizzandone i testi più significativi, per coglierne sia gli aspetti specificamente formali (principali figure retoriche, metro utilizzato …) sia gli aspetti contenutistici che più propriamente ne caratterizzano la poetica. Produzione scritta: Gli alunni sanno scrivere analisi del testo e saggi brevi, rispettando le convenzioni formali dei rispettivi generi di scrittura. CONTENUTI Nel corso di quest’anno, abbiamo trattato la storia della letteratura italiana, nel quadro europeo, dall’età del Romanticismo all’età delle Guerre mondiali. Testo di riferimento: Baldi, Giusso, Testi e storia della letteratura, voll. D, E, F. METODOLOGIE E SUSSIDI IMPIEGATI Lo studio in classe è stato sviluppato soprattutto attraverso lezioni frontali partecipate. Gli strumenti a nostra disposizione sono stati il libro di testo, le opere degli autori in edizione integrale, di cui ho letto stralci utili al discorso didattico che stavamo svolgendo, il tablet, cui ho attinto come biblioteca elettronica portatile dei testi studiati o comunque utili per instaurare significativi confronti. VERIFICHE E VALUTAZIONE Per quanto riguarda le verifiche e le valutazioni, ho accertato le conoscenze e le abilità raggiunte dagli alunni mediante interrogazioni orali e compiti scritti, e li ho valutati tenendo conto, oltre che delle griglie allegate alla programmazione iniziale, dell’assiduità nella frequenza, della reale partecipazione al dialogo educativo, della quantità e della qualità degli interventi, della puntualità nella preparazione, delle conoscenze e delle abilità acquisite, della spinta a migliorare la propria situazione di partenza. In particolare, per la correzione degli scritti, ho utilizzato le seguenti griglie di valutazione. Griglia di valutazione analisi del testo Rispetto della consegna 1-2 Del tutto inadeguato Parafrasi o riassunto Molto lacunosa e imprecisa Con diverse imprecisioni e lacune Analisi dei contenuti Gravemente incompleta Analisi degli aspetti formali Gravemente incompleta Contestualizzazi one Gravemente incompleta Struttura del discorso Gravi salti logici Sintassi Ripetuti e gravi errori Lessico e registro linguistico Correttezza formale Gravemente inadeguato / non appropriato Numerosi e gravi errori Presentazione grafica Gravemente inadeguata (capacità di sintesi e correttezza informazioni) (Ortografia, punteggiatura) Alunno 3-4 5-6 Incompleto, ma complessivamente accettabile Sostanzialmente completa pur con qualche lacuna / imprecisione 7-8 Pressoché completo 9-10 Completo Corretta Esauriente Molte imprecisioni / Molto limitata Qualche imprecisione / Limitata Corretta Esauriente Molte imprecisioni / Molto limitata Molte imprecisioni / Molto limitata Scarsa connessione dei paragrafi Ripetuti errori / pochi ma gravi errori Diverse improprietà e imprecisioni Numerosi errori / pochi ma gravi Qualche imprecisione / Limitata Corretta Esauriente Qualche imprecisione / Limitata Corretta Esauriente Complessivamente coeso Sempre ben coeso Originale nei passaggi Pochi errori e non gravi Corretta Corretta e originale Complessivamente adeguati pur con qualche imprecisione Pochi errori e non gravi Corretto Ricco, corretto e personale Pochi errori e trascurabili Pienamente corretta Insoddisfacente Complessivamente accettabile Buona Ottima Scarso Punteggio Griglia di valutazione saggio breve Rispetto della consegna 1-2 Del tutto inadeguato 3-4 Carente 5-6 Parziale ma complessivamente adeguato Sostanzialmente completa pur con qualche lacuna 7-8 Pressoché completo 9-10 Completo Analisi dei documenti Molto lacunosa e imprecisa Con diverse imprecisioni e lacune Quasi esauriente Esauriente Informazione personale Scorretta / Non presente Molte imprecisioni / Molto limitata Qualche imprecisione / Limitata Corretta Esauriente Argomentazione Assente / Contraddittoria Scarsamente riconoscibile / Non convincente Poco riconoscibile / Poco convincente Perlopiù presente e probante Sviluppo del saggio Appiattito sui documenti Troppo legato ai documenti Congruo Personale Sempre evidente, originale e probante Ricco, critico e originale Struttura del discorso Disordinata / incoerente Spesso incoerente Schematica ma nel complesso organizzata Ordinata Ordinata e coerente Sintassi Ripetuti e gravi errori Ripetuti errori / pochi ma gravi errori Semplice ma corretta / pochi errori non gravi Corretta Corretta con elementi di complessità Lessico e registro linguistico Diverse improprietà e imprecisioni Complessivamente adeguati pur con qualche imprecisione Molte imprecisioni Poche imprecisioni Quasi sempre adeguati e appropriati Accurate Adeguati e appropriati Ortografia e Punteggiatura Gravemente inadeguato / non appropriato Moltissime imprecisioni Presentazione grafica Gravemente inadeguata Insoddisfacente Complessivamente accettabile Buona Ottima Alunno Accurate ed efficaci Punteggio PROGRAMMA PRIMO OTTOCENTO Il panorama culturale europeo e il dibattito romantico in Italia Leopardi: Zibaldone, La madre (353-6), Il giardino (4157-7), Operette morali (Dialogo della Natura e di un Islandese, Dialogo di Tristano e di un amico), Canti (L’Infinito, Alla sua donna, A Silvia,, Canto notturno di un pastore errante per le steppe dell’Asia, La quiete dopo la tempesta, Il sabato del villaggio, Il pensiero dominante), Paralipomeni della Batracomiomachia. SECONDO OTTOCENTO Il quadro culturale: Positivismo, Darwinismo, Determinismo Gli autori del cambiamento: Flaubert, Zola Verga: I romanzi preveristi, Prefazione a Eva, Nedda, Vita dei Campi (Rosso Malpelo, Cavalleria rusticana, La lupa), Il ciclo dei vinti: I Malavoglia (lettura integrale), Novelle rusticane, Mastro don Gesualdo. Il padre del simbolismo: Baudelaire, I fiori del male (Corrispondenze) Pascoli, Il fanciullino, Myricae (Temporale, Lampo, X Agosto), Canti di Castelvecchio (Il gelsomino notturno) D’Annunzio: Il Piacere, L’innocente, Le vergini delle rocce, Il fuoco, Forse che sì forse che no, Notturno; Laudi, Alcyone, La pioggia nel pineto. PRIMO NOVECENTO Quadro culturale Pirandello: L’umorismo, I romanzi: L’esclusa, Il fu Mattia Pascal, I vecchi e i giovani, Quaderni di Serafino Gubbio operatore, Uno, nessuno e Centomila, Novelle per un anno (La carriola, La patente, Di sera un geranio), Maschere nude (Il berretto a sonagli, Così e (se vi pare), Sei personaggi in cerca d’autore, Enrico IV, Lazzaro, Come tu mi vuoi, I giganti della montagna). Svevo, La coscienza di Zeno. F. T. Marinetti, Manifesto del Futurismo, Manifesto tecnico della letteratura futurista, Zang tumb tuuum (Bombardamento) Palazzeschi, E lasciatemi divertire Ungaretti, L’allegria: Il porto sepolto, Veglia,San Martino del Carso, Mattina, Soldati Saba, Ernesto, Il canzoniere: A mia moglie, Citta vecchia, Goal, «Dico al mio cuore, intanto che t’aspetto», Amai. Montale, Ossi di seppia: Non chiederci la parola, Meriggiare pallido e assorto, Spesso il male di vivere ho incontrato; Satura: «Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale». Testo di riferimento: Baldi, Giusso, Testi e storia della letteratura, voll. D, E, F. RELAZIONE FINALE DI LINGUA E LETTERATURA INGLESE Anno scolastico 2014-2015 Classe 5 B Linguistico Docente: prof. Giardina Salvatore Disciplina: lingua e letteratura inglese Testi in adozione: “Performer” (voll. 2-3) Profilo della classe Con la classe V B Linguistico, avuta dal sottoscritto nel precedente anno scolastico, si è cercato di instaurare un colloquio aperto con gli alunni per coinvolgerli il più possibile nello studio della lingua inglese. Sul piano culturale il gruppo-classe presenta nel complesso un'adeguata motivazione allo studio e il profitto conseguito risulta complessivamente positivo, sebbene scaturisca una situazione di eterogeneità e i ritmi di apprendimento appaiano diversificati. Dal punto di vista cognitivo le competenze e le abilità linguistiche di un modesto numero di alunni si sono rivelate soddisfacenti poichè, in questi due anni, si sono sempre dimostrati particolarmente attenti, seri e motivati, facendo seguire allo studio in classe anche l’approfondimento personale. Un altro gruppo della classe, invece, ha subito un’evoluzione dal punto di vista didattico riuscendo a raggiungere un livello pienamente sufficiente, in quanto le lievi lacune pregresse attinenti la competenza comunicativa sia scritta che orale sono state tuttavia colmate attraverso un impegno più costante . Alcune alunni sono riusciti a colmare solo parzialmente le lacune pregresse e le difficoltà incontrate nel consolidamento delle quattro abilità linguistiche, a causa del loro impegno non sempre costante e qualche difficoltà nel metodo di lavoro. Per quanto attiene l’area comportamentale il gruppo-classe si è sempre mostrato vivace ma sempre disciplinato nei confronti del docente. Il dialogo didattico-educativo tra gli alunni e il docente si è rivelato positivo e ciò ha permesso un adeguato svolgimento delle attività didattiche, creando un’atmosfera serena e di collaborazione. Obiettivi didattici programmati Rafforzamento della comprensione delle strutture morfo-sintattiche ; Comprensione, analisi, contestualizzazione degli autori e dei temi proposti; Esposizione in maniera chiara e con proprietà di linguaggio; Potenziamento di un metodo di studio ordinato, sistematico e ragionato; Analisi dei testi per la comprensione del messaggio in essi presente attraverso la lettura di alcuni brani di letteratura; Arricchimento della capacità comunicativa degli studenti mediante lo sviluppo delle due quattro abilità linguistiche; Consolidamento della sicurezza ortografica e sintattica mediante esercizi di rielaborazione dei testi letti in classe e degli autori trattati, rendendosi consapevoli delle correzioni apportate nei compiti svolti così da avvalersi concretamente dei suggerimenti proposti. Obiettivi raggiunti Si può affermare che gli obiettivi programmati sono stati in linea di massima raggiunti, ma in maniera diversa, a seconda del diverso impegno individuale. Contenuti 39. I contenuti delle ore di conversazione, tenute dalla docente di conversazione prof.ssa Catania, hanno principalmente riguardato lettura e analisi di articoli di stampa inglese e americana, tratti da riviste nazionali dei paesi di cui si studia la lingua (News Week Magazine, New York Times, London Times) e la visione di filmati della BBC riguardanti tematiche di attualità; 40. Visione di film in lingua originale (“Wilde”, “Oliver Twist”, “The hours”) 41. Analisi dei brani letterari e dei principali autori appartenenti al diciannovesimo e ventesimo secolo, relativo contesto sociale e letterario. Per quanto riguarda, invece, lo svolgimento del programma di letteratura preventivato in sede di programmazione, il docente precisa che il programma ha subito qualche modifica poiché il numero delle ore di lezione, già di per sé esiguo in un indirizzo linguistico, è risultato inferiore a quello previsto a causa di ragioni contingenti non dipendenti dalla volontà del docente. PROGRAMMA DI LETTERATURA (*svolto al 15 maggio) The Romantic Age: the literary background Romantic Poetry: 8. Samuel Taylor Coleridge Text analysis: “The killing of the albatross” (“The Rhyme of the Ancient Mariner”) 9. George Gordon Byron and the Byronic hero The American Renaissance: H. Melville “Moby Dick” The Victorian Age (1837-1901): the literary background and the victorian compromise The Victorian novel: Charles Dickens Text analysis “Oliver wants some more” (“Oliver Twist”) Text analysis: “The definition for a horse” (“Hard Times”) Robert Louis Stevenson Text analysis: “The story of the door” (“Dr Jekyll and Mr Hyde”) Thomas Hardy Text analysis: “Suicide” (“Jude the obscure”) Aestheticism and Decadence: Oscar Wilde Text analysis: “I would give my soul” ( “The Picture of Dorian Gray”) Text analysis. “Basil's studio” (“The Picture of Dorian Gray”) The Modern Age (1901-1950): the literary background William Butler Yeats Text analysis: “Easter 1916” James Joyce “Dubliners” “Ulysses” George Orwell “1984” Contemporary Drama The theatre of the absurd: - Samuel Beckett Text analysis: “Nothing to be done” (“Waiting for Godot”) Metodologia, spazi e strumenti usati Il docente si è avvalso nel corso dell’anno scolastico della tradizionale, ma pur sempre utile, lezione frontale per presentare tematiche nuove e per guidare le alunne nella lettura dei testi in lingua. Quando lo si è ritenuto opportuno, è stato dato spazio a tempestive attività di rinforzo e di consolidamento al fine di ristabilire una situazione di equilibrio all’interno della classe. E’ stata costantemente affiancata a questa la lezione dialogata e partecipata, al fine di realizzare un reale e responsabile coinvolgimento degli alunni. Tutto ciò ha potenziato in loro la capacità di fare collegamenti interdisciplinari e di giungere ad una riflessione personale e autonoma attraverso letture, confronti e dibattiti in classe. Quanto ai mezzi il docente ha lavorato prevalentemente con il libro di testo in adozione, ricorrendo talvolta anche a fotocopie e alla dettatura di appunti al fine di approfondire meglio alcune tematiche. Si è, inoltre, fatto uso sia del laboratorio linguistico sia del laboratorio multimediale per quanto attiene alla presentazione di lezioni in power point attraverso l'utilizzo della LIM e, soprattutto, per la visione di filmati o attività video come la visione dei film “Oliver Twist”, “Wilde” e “The hours” sottotitolati in lingua originale, allo scopo di sensibilizzare il più possibile gli alunni all'attività di “listening” (ascolto). Sono stati anche svolti lavori di tutoring, durante i quali si è dato spazio a chiarimenti e precisazioni. Tipo di verifiche effettuate Le verifiche scritte e orali introdotte sono state di tipo prevalentemente soggettivo. I criteri adottati sono i seguenti: pertinenza alla traccia conoscenza dei contenuti coerenza e coesione all’interno del testo accuratezza formale uso lessicale Di seguito le tipologie adottate: brani di comprensione e analisi testuale simulazione di seconda prova di esami di stato come compito in classe (14.05.2015) verifiche orali al fine di constatare in quale misura gli obiettivi sono stati raggiunti verifiche scritte a scansione mensile GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA Indicatore Comprensione del testo o della traccia Competenze morfosintattiche e lessicali Descrittore punti Molto parziale e superficiale Incompleta e superficiale Completa ma non dettagliata Molto dettagliata 0 1 2 3 Non corretto per la presenza di errori gravissimi Poco corretto a causa di errori frequenti Abbastanza corretto Corretto 0 1 2 3 Capacità di sintesi e rielaborazione del testo Parziale e superficiale Incompleta Completa ma poco lineare Completa, chiara ma non sempre organica Chiara ed organica 0 1 2 3 Incongruente Limitativa e ripetitiva Superficiale e non sempre attinente Sufficiente, logica e coerente ma non completa Abbastanza coerente e completa Logica, coerente ed originale 0 1 2 4 Capacità di produzione autonoma 3 4 5 Il Docente Salvatore Giardina