USO DEL COLORE Estratto dalle slides di Roberto Polillo Che cos’è il colore “Sensazione ottica variabile, a seconda della lunghezza d’onda della luce che colpisce l’occhio” IL COLORE: Che cos’è e come lo vediamo Luce bianca e luce monocromatica Un fascio di luce bianca viene scomposto da un prisma in fasci di luce monocromatica, cioè di lunghezze d’onda fissata (“i colori dell’iride”) Lo spettro visibile Come l’occhio vede i colori • Noi vediamo la luce riflessa dagli oggetti • Un oggetto rosso è un oggetto che riflette la luce di lunghezza d’onda corrispondente al rosso e assorbe tutte le altre riflettività luce bianca luce rossa oggetto rosso lung d’onda Il colore che vediamo Un oggetto bianco riflette tutte le lunghezze d’onda Un oggetto nero assorbe tutte le lunghezze d’onda Caratteristiche spettrali • Un colore e’ la sensazione visiva prodotta da una specifica distribuzione spettrale che raggiunge la retina • Se si misura la luce con un spettrofotometro si ottiene lo spettrogramma, che rappresenta la funzione di stimolo del colore, ie., la distribuzione dell’energia radiante sullo spettro di frequenze del visibile. Come l’occhio vede i colori • I coni sono di tre tipi, ciascuno sensibile a luce di lunghezza d’onda diversa blu-violetto verde-giallo rosso bastoncelli Esempio Sensibilità relativa La sensibilità al blu è ridotta rispetto a rosso e giallo-verde Mescolanza di colori • Quando due luci di lunghezza d’onda diversa vengono mescolate, noi non vediamo più due colori, ma un nuovo colore (mescolanza additiva) Tristimolo • Tutti i colori percepibili possono essere sintetizzati mescolando in varia misura tre colori detti primari: Rosso, Verde, Blu (RGB) • Differenti distribuzioni spettrali possono dare origine alla stessa sensazione visiva di colore (metemerismo) Mescolanze additive (fasci di luci che si sommano) rosso giallo magenta bianco verde cyan blu Sintesi additiva • Modello additivo: creazione degli altri colori mediante la combinazione additiva dei colori primari RGB. – Es.: R + G = giallo G Y R – se riduco l’intensità del verde mantenendo quella del rosso allora ho un arancione G R Y Sintesi additiva • La somma di due colori primari produce un colore secondario – Es.: R+G= giallo, R+B=magenta, B+G=ciano • Ciano (C), magenta (M) e giallo (Y) sono colori secondari o complementari • Miscelando i tre primari o un secondario con il suo primario opposto, nella giusta intensità, produce bianco. Vedi esempi @ http://www.cs.rit.edu/~ncs/color/a_spaces.html La ruota dei colori RGB Color Display 1 pixel = 3 fosfori R,G,B, illuminati con intensità variabile Esempio Come descrivere un colore Sono necessarie tre grandezze; si possono anche scegliere: • Tonalità o Tinta (“Hue”) • Saturazione (“Saturation”) • Luminosità o Intensità (“Lightness”) Tonalità (o Tinta) Corrisponde a ciò che solitamente chiamiamo colore, e cambia al mutare della lunghezza d’onda della luce Saturazione Quantità di luce monocromatica pura che deve essere mescolata alla luce bianca per produrre il colore percepito Non basta la ruota dei colori, occorre una seconda dimensione: Il cerchio dei colori Esempio Tonalità costante, saturazione decrescente Luminosità Intensità della luce Non basta il cerchio dei colori, occorre una terza dimensione: Lo spazio dei colori Caratteristiche spettrali • Il valore più elevato della funzione stimolo fornisce informazione sulla tinta del colore. • Più elevato e scoscesa è la curva in prossimità del valore massimo, più puro è il colore associato. Power Point Sintesi Additiva/Sottrativa • Sintesi additiva: somma di onde luminose di diversa frequenza che raggiungono il nostro occhio – Esempio: TV e monitor. • Sintesi sottrativa: la luce bianca (emessa dal una sorgente luminosa) colpisce il pigmento e ne viene selettivamente riflessa (ovvero selettivamente assorbita). – Esempio: un pigmento giallo assorbe il blu e riflette rosso e verde. • Ecco perché non otteniamo il bianco quando mescoliamo i pigmenti: la sintesi è sottrattiva! Colori primari in tipografia • Si usano normalmente YMC (stampa in tricromia) • A volte si usa un quarto colore acromatico (bianco o nero) (stampa in quadricromia) Linee guida per l’uso del colore: • Aspetti percettivi • Aspetti cognitivi • Aspetti culturali ASPETTI PERCETTIVI Aspetti percettivi: punti importanti • • • • Messa a fuoco Colori caldi e colori freddi Accostamenti di colori Disturbi nella percezione dei colori Messa a fuoco Difficoltà di messa a fuoco contemporanea di colori diversi agli estremi dello spettro (es.: rosso-blu; giallo-porpora) (per diversoangolo di rifrazione sul cristallino) Blu Verde Rosso LUCE BIANCA Blu Verde Rosso LENTE A B C FUOCO SULLA RETINA Messa a fuoco Difficoltà di messa a fuoco contemporanea di colori “lontani” sullo spettro Da questo esempio si vede la difficoltà di messa a fuoco contemporanea del rosso e del blu: da molti le righe di questi due colori vengono viste, per i motivi descritti, come se fossero collocate a distanze diverse dagli occhi. Questo fenomeno non si verifica se si usano due colori che si trovino fra loro più vicini sullo spettro visibile, come si può facilmente verificare da questo secondo esempio, che non dovrebbe presentare l’effetto tridimensionale di cui sopra. Esempio di rosso e blu in uno stesso testo Esempio di rosso e blu in uno stesso testo Esempio di rosso e blu in uno stesso testo Esempio di rosso e blu in uno stesso testo Colori caldi e freddi colori freddi colori caldi I colori caldi tendono ad avanzare, i colori freddi a recedere Accostamenti di colori L’occhio “desidera” i colori complementari rosso blu verde arancione giallo viola Accostamento di colori Colori adiacenti possono influenzarsi Uso di bordi Usare bordi per separare meglio zone di diverso colore (Per una agevole messa a fuoco, oltre a differenza di colore è necessaria anche una differenza di luminosità) Il colore del testo Scegliere con cura il colore del testo in relazione al colore dello sfondo • caratteri chiari su sfondo scuro tendono ad apparire più grandi • caratteri scuri su sfondo chiaro tendono ad apparire più sottili Caratteri scuri su fondo chiaro Caratteri scuri su fondo chiaro Caratteri scuri su fondo chiaro Caratteri scuri su fondo chiaro Caratteri scuri su fondo chiaro Caratteri scuri su fondo chiaro Caratteri scuri su fondo chiaro Caratteri scuri su fondo chiaro Caratteri scuri su fondo chiaro Caratteri chiari su fondo scuro Caratteri chiari su fondo scuro Caratteri chiari su fondo scuro Caratteri chiari su fondo scuro Caratteri chiari su fondo scuro Caratteri chiari su fondo scuro Caratteri chiari su fondo scuro Caratteri chiari su fondo scuro Caratteri chiari su fondo scuro Alcune linee guida Testo chiaro su sfondo scuro Sfondo: Testo: colori scuri agli estremi dello spettro; colori chiari non saturi, al centro dello spettro Testo scuro su sfondo chiaro Sfondo: Testo: colori chiari non saturi colori scuri, evitando il blu Il blu Evitare il blu per testi, linee sottili, forme piccole; il blu è un ottimo colore di sfondo (Bassa - e calante con l’età - sensibilità al blu dell’occhio umano; difficoltà di messa a fuoco) Evitare il blu per testi, linee sottili, forme piccole; il blu è un ottimo colore di sfondo Evitare il blu per testi, linee sottili, forme piccole; il blu è un ottimo colore di sfondo Disturbi nella percezione dei colori Daltonismo • Disturbi nella percezione del colore sono presenti: – nel 9% dei maschi (1 ogni 12) – nel 0,5% delle femmine (1 ogni 165) • Sono dovuti a difetti di pigmentazione dei coni della retina • I disturbi più frequenti riguardano la capacità di distinguere il rosso dal verde (circa nel 5% delle persone), ma ci sono diversi tipi di disturbi Non assumere che tutti gli utenti possano distinguere correttamente i vari colori! Un semplice test: quale numero? (Ishihara) Visione normale: 5; Daltonismo per rosso/verde: 2 Altri test: quale numero? Alcune indicazioni • • • • Non usare mai rosso e verde vicini Normalmente il giallo e il blu vengono riconosciuti bene Usare colori brillanti Accostare i colori a uno sfondo appropriato: – – – – rosso e bianco verde e nero turchese e nero magenta e nero • Le linee guida sono complesse, ma oggi esistono strumenti automatici per verificare come una immagine verrebbe vista da un daltonico: usarli per verificare le scelte cromatiche (es. www.vischeck.com) Pagina originale Pagina elaborata da vischeck.com (deuteranopia) Pagina originale Pagina elaborata da vischeck.com (deuteranopia) ASPETTI COGNITIVI QUANTI COLORI? Usare pochi colori contemporaneamente (5 +/- 2) Esempi (negativi) Semantica dei colori Associare i colori ai vari significati in modo consistente Associazione Usare lo stesso colore per raggruppare oggetti simili Focus Usare colori brillanti e saturi per attirare l’attenzione Aspetti cognitivi: punti importanti • Usare i diversi colori in modo consistente, associando a colori diversi significati diversi • Usare comunque pochi colori contemporaneamente (5 2) ASPETTI CULTURALI Aspetti culturali: punti importanti Usare i colori in modo coerente con le associazioni “normali” in una determinata cultura Codici familiari: esempio ROSSO: GIALLO: VERDE: GRIGIO, BIANCO: stop, pericolo, caldo, fuoco attenzione, rallentamento avanti, ok, sicurezza, vegetazione neutralità STOP EXIT PERICOLO ! AVANTI Colori caldi e freddi Caldi Freddi Colori caldi e freddi COLORI CALDI COLORI FREDDI azione, urgenza richiesta di risposta, vicinanza lontananza, tranquillità, informazioni di stato Ma le associazioni possono cambiare nelle diverse culture! Culture diverse hanno associazioni diverse (Russo & Boor, 1993) GESTALT GESTALT “Nella percezione visiva, il tutto è più della somma delle sue parti” Luci “in movimento” S.Dalì, 1935 Le leggi della gestalt (M.Wertheimer, 1923) • • • • • • Legge della vicinanza Legge della somiglianza Legge della chiusura Legge della “curva buona” Legge della “buona forma” Legge dell’esperienza Legge della vicinanza Le parti di un insieme percettivo vengono raccolte in unità conformi alla minima distanza, a parità di altre condizioni Legge della somiglianza Di fronte a una moltitudine di elementi diversi, vengono raccolti in gruppo gli elementi fra loro simili - a parità di altre condizioni Legge della chiusura Le linee delimitanti una superficie chiusa si percepiscono come unità più facilmente di quelle che non si chiudono, a parità di altre condizioni Legge della chiusura: esempio Senza separatori Con separatori Legge della chiusura: esempio Con separatori Senza separatori Legge della “curva buona” Quelle parti di una figura che formano una “curva buona” o che vanno nella stessa direzione si costituiscono in unità più facilmente delle altre Legge della “buona forma” Il campo percettivo si segmenta in modo che risultino entità per quanto possibile equilibrate, armoniche, costituite secondo un medesimo principio in tutte le loro parti Legge dell’esperienza L’esperienza modella le nostre impressioni Ambiguità visiva Ambiguità Nel design delle interfacce occorre evitare l’ambiguità BOTTONI O TITOLI? E’ un Link ? Quello sotto e’ un link ? o e’ la descrizione della funzione della textbox? Tipografia Il nostro primo obbiettivo nell’uso delle fonti Massimizzare la leggibilità e la comprensibilità Leggibilità? Lettura su carta e sul video • Il testo a video (72 dpi) è di qualità molto inferiore al testo a stampa (1200-2400 dpi) • Alcuni caratteri vengono resi male sul video, a causa dell’ “effetto sega” causato dalla rappresentazione a pixel • Leggiamo più lentamente e più faticosamente sul video che sulla carta Uno studio del 1987 (ma la tecnologia migliora velocemente…): la lettura sullo schermo è del 25% circa più lenta della lettura sulla carta (poichè le fissazioni sono il 15% in più per riga) Antialiasing Tipi di fonti con grazie (serif) senza grazie (sans serif) New York, corpo 28 Normale, neretto, corsivo, sottolineato spaziatura proporzionale Helvetica, corpo 28 Normale, neretto, corsivo, sottolineato spaziatura fissa Courier, corpo 28 Normale, neretto, corsivo, sottolineato Con o senza grazie? Alcuni studi hanno mostrato che, sulla carta, i caratteri con le grazie hanno una leggibilità leggermente superiore rispetto a quelli senza grazie. Pertanto, sulla carta, sarebbe meglio usare fonti con le grazie per testi lunghi, che altrimenti potrebbero risultare di lettura faticosa. Fonti senza grazie sono più leggibili in testi brevi o titoli. Ma sul video? Alcuni studi hanno mostrato che, sulla carta, i caratteri con le grazie hanno una leggibilità leggermente superiore rispetto a quelli senza grazie. Pertanto, sulla carta, sarebbe meglio usare fonti con le grazie per testi lunghi, che altrimenti potrebbero risultare di lettura faticosa. Fonti senza grazie sono più leggibili in testi brevi o titoli.Ma sul video? Una prova di leggibilità sul video Arial 10 Arial 12 (senza grazie) Times New Roman 10 Times New Roman 12 (con grazie) * * Tempo di lettura in sec Le font preferite: risultati di un esperimento Arial Verdana Courier Times (Bernard et al, 2001) Corsivo Il corsivo comunque si legge male sul video, perchè enfatizza l’effetto sega Maiuscole e minuscole L’uso delle minuscole associa ad ogni parola un “pattern” riconoscibile Sopra e sotto Maiuscole o minuscole? È POSSIBILE VERIFICARE CON ESPERIMENTI CHE LA LEGGIBILITÁ DI UN TESTO SCRITTO ESCLUSIVAMENTE IN CARATTERI MAIUSCOLI È MINORE DI QUELLA DI UN TESTO SCRITTO IN CARATTERI MAIUSCOLI E MINUSCOLI È possibile verificare con esperimenti che la leggibilità di un testo scritto esclusivamente in caratteri maiuscoli è minore di quella di un testo scritto in caratteri maiuscoli e minuscoli In sintesi • La leggibilità sul video dipende fortemente dal tipo di • • • • font, e dalla sua dimensione Normalmente si raccomanda sul video di utilizzare fonti senza grazie, evitando comunque per quanto è possibile il corsivo Poichè la lettura sul video è faticosa, occorre comunque evitare per quanto è possibile testi lunghi Testi lunghi in caratteri maiuscoli vanno comunque sempre evitati Usare poche fonti contemporaneamente, e usarle in modo consistente per veicolare informazione