STAMPATO SU CARTA ECOLOGICA, PRODOTTA SENZA UTILIZZO DI CLORO
PERIODICO DI INFORMAZIONE EDITO DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE
E REDATTO IN FORMA AUTONOMA DAL COMITATO DI REDAZIONE
SITO INTERNET DEL COMUNE: www.comune.dairago.mi.it
ANNO 20 - NUMERO 4 - DICEMBRE 2008/GENNAIO 2009
REGISTRAZIONE TRIBUNALE DI MILANO NUMERO 344 DEL 3/5/1989
INDIRIZZO E-MAIL DI “DAIRAGO”: [email protected]
DAIRAGO
Dicembre-Gennaio 2009
ATTUALITÀ
• Gli assessori informano • Gli assessori informano • Gli assessori informano •
Gli interventi in programma
DENOMINAZIONE DI ALCUNE VIE
CON LA DELIBERA n. 89 del 3 novembre 2008 sono state denominate le seguenti nuove vie di Dairago:
- via del Commercio,
- via dell’Artigianato.
Si tratta di due vie situate nella Zona
Industriale ove sono già presenti la via
Campo di Sotto, la via dell’Industria e
la via del Lavoro.
Inoltre è stata denominata la via IV
Novembre a ricordo del 90° Anniversario del 4 novembre 1918 e quindi della
conclusione e vittoria della Prima Guerra Mondiale.
La via IV Novembre collega la via Tagliamento con la via Vivaldi e si trova
quindi nella zona dove sono già presenti le vie che ricordano i momenti più si-
gnificativi della Grande Guerra: via Cavalieri di Vittorio Veneto, via Isonzo,
via Pasubio, via Redipuglia e via Tagliamento.
A breve anche la nuova piazza del
Mercato avrà un nome ufficiale. Sarà
infatti intitolata ad un nome illustre (per
chi conosce la storia dairaghese): Francesco della Croce.
IL RIFACIMENTO DEI BAGNI DELLA SCUOLA ELEMENTARE
L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE ha
predisposto il bando per l’assegnazione,
a professionisti esterni all’Amministrazione, della progettazione del rinnovamento dei bagni della scuola elementare,
con l’inserimento anche di un bagno per
portatori di handicap.
Il progetto è stato da mesi predisposto
ma ha dovuto essere sottoposto al vaglio
anche della Sovrintendenza alla Belle
Arti dal momento che la struttura in questione (vale a dire le scuole elementari)
ha più di 50 anni.
Infatti ogniqualvolta si interviene su
una struttura (pubblica o privata) che esiste da più di 50 anni occorre avere preventivamente il parere della Sovrintendenza.
L’incontro con la Sovrintendenza è avvenuto ad ottobre 2008 e da qualche set-
timana il progetto è stato definitivamente
approvato anche dalla Sovrintendenza.
Non appena il tempo lo permetterà
(molto probabilmente nell’estate 2009,
poiché la durata dei lavori non consente
di intervenire durante l’anno scolastico)
si procederà alla sistemazione dei bagni
della scuola elementare.
Il costo dell’intervento è di circa
115.000 euro.
LA FOGNATURA DI ALCUNE VIE
CON LA DELIBERA n. 88 del 3 novembre
2008 la Giunta ha approvato il progetto
definitivo ed esecutivo dei lavori di ampliamento della fognatura nelle seguenti vie:
- la parte finale della via Battaglia del
Don,
- via Brodolini,
- via Leopardi,
- via Parini ed un tratto di via Verdi,
- via Carlo Porta.
La spesa complessiva per la realizzazione delle opere sopra descritte è di circa
435.000.000 euro. L’opera sarà finanziata
per la maggior parte dal TAM (ex Consorzio del Magentino di cui il nostro Comune
fa parte), dall’ATO (Ambito Territoriale
Ottimale della Provincia di Milano) e
quindi dal Comune di Dairago.
La fognatura delle vie in questione dovrebbe essere realizzata nel corso del
2009: dipenderà dallo svolgimento della
gara d’appalto e quindi dalla data di inizio
dei lavori.
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DAIRAGO
ATTUALITÀ
Dicembre-Gennaio 2009
• Gli assessori informano • Gli assessori informano • Gli assessori informano •
IL PATTO DI STABILITÀ: OVVERO QUESTO SCONOSCIUTO
SE NE PARLA CONTINUAMENTE, da un
po’ di tempo a questa parte. In particolar
modo da quando Dairago ha superato i
5.000 abitanti.
Vediamo tecnicamente di che cosa si
tratta per comprendere i riflessi che ha
sul bilancio del Comune di Dairago.
Il Patto di Stabilità è uno strumento introdotto per mantenere sotto controllo la
situazione dei bilanci degli enti pubblici
e quindi anche dei Comuni in modo da
non “appesantire la spesa pubblica”. È
stato introdotto per essere in linea con i
parametri europei.
Come spiegato dallo schema esemplificativo allegato si può comprendere
quando e come si possono spendere i
soldi per intervenire ad esempio per realizzare opere e perché nonostante ci siano soldi in cassa, ad esempio provenienti da mutui, questi non possono essere
spesi se non si verificano alcune condizioni.
Il Patto di Stabilità del Comune di Dairago deve tenere conto sia della competenza che della cassa. Pertanto il Patto di
Stabilità per l’anno 2008 viene detto di
competenza mista (competenza e cassa).
Il Comune di Dairago ha come obiettivo annuale quello di raggiungere almeno
il valore di +17.254,89 alla fine del
2008.
Per il 2009 sicuramente l’obiettivo, sulla
base della finanziaria 2009, sarà diverso.
Quali sono i parametri che entrano a far
parte del Patto di Stabilità?
La Competenza per le entrate il titolo
I, II e III (che sono le entrate dall’ICI,
dai rifiuti, dai contributi dello Stato,
ecc.), per le uscite solo il titolo I (vale a
dire ciò che riguarda il pagamento degli
stipendi, dei servizi alla scuola, dei servizi sociali, dei servizi alla cultura, delle
spese per il riscaldamento, ecc., ossia
tutto ciò che serve per il funzionamento
del Comune).
La Cassa per le entrate il titolo IV (vale a dire le entrate provenienti dagli oneri delle concessioni edilizie) mentre per
le uscite il titolo II (cioè i soldi per gli investimenti).
Ed i mutui perché non si possono fare?
Siccome i mutui risultano: come entrate vengono registrate al Titolo V (che,
come si può verificare, non compare nel
patto di stabilità) e come uscite al titolo I
(per quanto concerne gli interessi) ed al
titolo III (per quanto concerne il capitale), ne consegue che non essendo possibile registrare l’eventuale mutuo tra le
entrate (perché il Patto non lo ammette
perché andrebbe ad appesantire il debito
pubblico), ma solo tra le uscite (ed unicamente al titolo I) ci sarebbe uno scompenso negativo che impedirebbe di garantire l’osservanza del Patto di Stabilità.
Di seguito pubblichiamo la situazione
del Patto di Stabilità di Dairago registrata all’inizio di novembre:
IL PATTO DI STABILITÀ DEL COMUNE DI DAIRAGO (all’inizio di novembre 2008)
ENTRATE PARTE CORRENTE
Accertamenti di Competenza
Titolo I
Titolo II
Titolo III
A
Totale entrate Correnti (tit. I + II + III) accertamenti di competenza
B
SPESE PARTE CORRENTE tit. I (impegni competenza)
C=A-B
Saldo finanziario di parte Corrente vale a dire A-B
D
ENTRATE PARTE CONTO CAPITALE titolo IV (Riscossioni)
(si tratta degli oneri versati per le costruzioni)
E
SPESE PARTE CONTO CAPITALE
Spese titolo II (pagamenti)
(si tratta dei pagamenti per le opere realizzate come la conclusione del pagamento
dell’ampliamento della scuola media, la realizzazione della piazza
Cristoforo Colombo e tanti altri interventi dalla manutenzione, ecc.)
F=D-E
Saldo Finanziario in Conto Capitale vale a dire D-E
G=C+F
SALDO FINANZIARIO DI COMPETENZA MISTA ossia tenendo conto
sia della parte corrente che del conto capitale
RIEPILOGO
H
OBIETTIVO DELCOMUNE DI DAIRAGO DARAGGIUNGERE NEL2008
M=G-H
Margine di manovra (è dato dalla differenza tra il saldo finanziario
l’obiettivo da raggiungere G-H). Rappresenta l’ammontare di denaro
disponibile per realizzare nuovi interventi o pagare fatture pendenti relative
ad interventi realizzati, tenendo presente molto attentamente di non andare
mai al di sotto del valore dell’obiettivo, che è pari a 17.254,89 euro per l’anno 2008.
Quanto sopra illustrato serve per far capire perché non sempre è possibile fare
le opere programmate nel tempo desiderato. La situazione è la medesima in tutti
i Comuni italiani soggetti al Patto di Sta-
bilità (ossia comuni con più di 5.000 abitanti).
È in corso un ampio dibattito tra i Comuni ed il Governo per cercare di cambiare il Patto di Stabilità in modo da ren-
3
EURO
1.528.607,63
528.687,41
586.607,01
2.643.902,05
2.293.370,03
3500532,02
475.592,88
708.618,66
-233.025,78
117.506,24
17.254,89
dere meno severe le regole che guidano
il Patto stesso e quindi dare la possibilità
ai comuni di mantenere le promesse fatte ai propri cittadini.
Speriamo.
DAIRAGO
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ATTUALITÀ
• Gli assessori informano • Gli assessori informano • Gli assessori informano •
IL PARCO DELLE RIMEMBRANZE
ANCHE PER IL PROGETTO di sistemazione del Parco delle Rimembranze
l’Amministrazione comunale ha dovuto
sottoporre l’idea alla Sovrintendenza
perché il Parco esiste da più di 50 anni.
Dall’incontro con la Sovrintendenza
sono emerse le seguenti linee guida che
costituiscono l’atto di indirizzo per la
progettazione della sistemazione del
parco:
- mantenimento del vialetto, del monumento e, possibilmente, dei filari di
alberi quali elementi identificativi
e soggetti a rispetto;
- possibilità di spostamento della croce
e della fontana al fine di migliorare la
viabilità;
- valutare la possibilità di far coincidere
il percorso pedonale con l’attuale vialetto.
I soldi disposti a bilancio per la realizzazione dell’opera ammontano a circa
100.000 euro.
Si tratta ora di affidare l’incarico ad un
professionista per la progettazione/direzione lavori/coordinamento della sicurezza e collaudo dell’opera.
LA STRADA PROVINCIALE 128 (VIA VERDI - VIA DAMIANO CHIESA)
UN AGGIORNAMENTO sulla situazione
delle iniziative intraprese dall’Amministrazione Comunale di Dairago sul tema
della viabilità lungo la S.P. 128 e quindi
della Variante alla S.S. n. 33 del Sempione.
A metà ottobre vi è stata una riunione
delle Commissioni Consiliari in cui l’Amministrazione Comunale ha presentato la
proposta di una raccolta di firme per sollecitare gli enti preposti, vale a dire Ministero, Regione e Provincia, a prendere una decisione (più che altro a destinare soldi per il
finanziamento dell’opera) circa la realiz-
zazione della Variante al Sempione.
La decisione della Commissione è stata
quella di coinvolgere nella raccolta di firme anche i Comuni coinvolti nella variante ed inoltre di contattare la Provincia affinché proceda ad individuare alternative valide fino a quando non sarà operativa la Variante al Sempione e nello stesso tempo a
fornire dati o eseguire studi per capire
l’impatto della Variante al Sempione sul sistema viabilistico del Territorio dell’Alto
Milanese.
Si è in attesa di conoscere gli sviluppi
delle suddette iniziative.
Per quanto concerne la sistemazione dell’area stradale posta davanti al complesso
residenziale “I Luca” e la conclusione dei
lavori della pista ciclo-pedonale della
Nuova Piazza del Mercato, il progetto, di
competenza comunale, è stato sottoposto
alla Provincia, ente preposto a concedere
l’autorizzazione.
Si è in attesa dell’approvazione per procedere alla realizzazione dell’opera.
Nel frattempo procedono i lavori di competenza privata.
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DAIRAGO
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I GRUPPI POLITICI
• Maggioranza • Maggioranza • Maggioranza • Maggioranza • Maggioranza •
Verifica delle linee
programmatiche di mandato
PREMESSA
Ogni anno, a fine settembre, si valutano le opere realizzate, le attività svolte e
ciò che rimane ancora da fare alla luce
del programma elettorale presentato agli
elettori e quindi delle linee programmatiche presentate in Consiglio Comunale al momento dell’insediamento.
In particolare la verifica offre la possibilità di rendicontare il lavoro svolto nel
corso dei primi due anni di governo ed
esaminare la validità e quindi la realizzabilità delle Linee Programmatiche.
Di seguito viene riportata la verifica
effettuata a fine settembre 2008.
1. La partecipazione dei cittadini
Nel corso del primo anno di governo
ci sono stati alcuni momenti in cui sono
stati pubblicamente dibattuti, con la
partecipazione dei cittadini o di alcune
categorie di cittadini, temi importanti
per la nostra comunità quali ad esempio
la ristrutturazione del Palazzo di piazza
Mazzini, la sperimentazione della viabilità in centro, la revisione del Regolamento Edilizio.
Nel corso del secondo anno non ci sono stati ancora momenti di confronto
con la popolazione.
Coinvolgere la nostra popolazione in
incontri pubblici su temi importanti, costituisce un momento di crescita sia per
il cittadino sia per l’amministratore, che
ha così modo di raccogliere spunti e
idee che potrebbero indirizzarlo nelle
scelte più oculate per il nostro paese.
La questione viabilità sul nostro territorio è senza dubbio uno dei temi che richiederebbero un’analisi ragionata con
i cittadini; nel prosieguo del nostro
mandato, in sintonia con il pensiero e la
volontà del neo assessore, cui è stata attribuita la speciale delega, cercheremo
di muoverci in tale direzione, senza tuttavia dimenticare tutto quanto già fatto
su questo tema molto importante.
Pertanto nel corso dell’intero mandato, coinvolgeremo la popolazione e/o
settori della stessa in merito a temi quali ad esempio la proposta di qualche
nuovo Piano Integrato di Intervento, il
Piano del Governo del Territorio, la
(continua a pagina 6)
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DAIRAGO
I GRUPPI POLITICI
Dicembre-Gennaio 2009
• Maggioranza • Maggioranza • Maggioranza • Maggioranza • Maggioranza •
realizzazione dell’ampliamento della
Scuola Materna, la viabilità e le tematiche ambientali-energetiche.
2. La PERSONA al centro delle
Politiche Sociali
Come sempre la CENTRALITÀ della
PERSONA in tutte le fasi della vita soprattutto nei momenti di bisogno è un
valore fondamentale cardine della nostra proposta.
Ai vecchi bisogni si aggiungono nuove esigenze di assistenza e ciò rende indispensabile pensare ad una amministrazione locale capace di rispondere in
modo pronto e dinamico ai problemi
dei cittadini che vivono in un paese che
come tutta la società è soggetto a cambiamenti repentini.
Al fine di rispondere in maniera tempestiva ed efficace ai problemi che quotidianamente emergono in campo sociale, l’Amministrazione partecipa attivamente all’elaborazione delle Politiche Sociali, insieme alle amministrazioni vicine, attraverso lo strumento del
Piano di Zona. È in fase di conclusione
il secondo Piano di Zona (2006-2008);
si sta ora lavorando per la programmazione del terzo Piano di Zona (20092011), in modo da essere in sintonia con
le nuove esigenze.
È sempre attuale la realizzazione di
una RESIDENZA ASSISTENZIALE,
come prevista dalle Linee Programmatiche approvate all’inizio del mandato,
anche se al momento non si riesce a dare una risposta concreta circa la fattibilità dell’idea.
INFANZIA e GIOVANI
• Per quanto riguarda l’Asilo Nido è
stata raggiunta la ricettività quasi
completa (13 bambini). Non vi è alcuna lista di attesa. Per quanto riguarda il futuro, l’Amministrazione
comunale è in contatto con alcuni
privati che stanno valutando la possibilità di realizzare un secondo
Asilo Nido. Per quanto concerne
bandi o finanziamenti, attualmente
non sono previsti né da parte provinciale né regionale.
• Continua con successo lo “Studioinsieme” ed ha incominciato a
funzionare anche il progetto “Vado
alle Superiori” per gli studenti dei
primi anni della scuola superiore di
secondo grado.
• “Girovagando” continua a svolgere
una serie di attività di aggregazione e
socializzazione e vi partecipano numerosi ragazzi.
• Si sostiene economicamente l’attività svolta dall’oratorio rivolta ai bambini ed ai giovani durante il periodo
estivo. Scarsa è invece la partecipazione a “Dairago tra i ragazzi” durante le ultime due settimane di vacanza (soltanto 9 iscritti).
• È attivo da qualche anno un punto di
ascolto “Sportello Ascolto” presso la
Scuola secondaria di primo grado a
cui si rivolgono ragazzi e giovani,
delle diverse fasce d’età, per poter intercettare i bisogni dei singoli e quindi lavorare insieme a loro ed ai loro
genitori anche attraverso il TAVOLO
EDUCATIVO INTERISTITUZIONALE con Scuole, Associazioni locali, Parrocchia, per attivare una Rete
di collaborazione tra le varie agenzie
educative locali e per progettare interventi di socializzazione, integrazione e di educazione a valori condivisi per prevenire situazioni di disagio giovanile.
• Un momento di sintesi dell’attività
svolta in questo ambito (Vado alle
Superiori, Sportello Ascolto, ecc.) è
stata l’organizzazione di un seminario di approfondimento, in aprile,
proprio a Dairago con la presenza di
operatori della nostra zona.
DISABILI e SVANTAGGIATI
• Come già riportato nella verifica del
2007, è proseguito lo sviluppo di
progetti personalizzati per una assistenza adeguata negli inserimenti
scolastici ed educativi dei più piccoli
presso strutture diurne.
• Continuo sostegno del servizio di
trasporto erogato dall’APAD con lo
scopo di rendere più facilmente raggiungibili i servizi siti sul territorio.
Al fine di sostituire i mezzi di trasporto non più adatti e quindi garantire la qualità adeguata l’Amministrazione comunale è in contatto con
una Società privata che si è proposta
di contribuire al rinnovo del parco
mezzi attraverso forme di sponsorizzazione, una soluzione già adottata da altre amministrazioni (es. Rho,
Parabiago).
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ADULTI
• Potenziare il segretariato sociale:
attività svolta dall’Assistente sociale per aiutare i cittadini nel disbrigo
di pratiche, ad esempio di invalidità.
• Proseguire l’attività di sostegno alle
famiglie garantendo adeguato aiuto
economico ad integrazione dei canoni d’affitto: è un’attività svolta
dall’Assistente sociale utilizzando i
fondi della Regione e del Comune.
Sta richiedendo sempre maggior
impegno a causa dell’incremento
del numero di persone che accedono a tale sostegno.
• Potenziare l’osservatorio lavoro al
fine di favorire l’incontro tra domanda ed offerta di posti di lavoro:
attività svolta in collaborazione con
il Centro Lavoro.
• Mantenere le attività sanitarie erogate nell’ambulatorio comunale
che, una volta accolto nella nuova
sede all’interno della Residenza Assistita, potrà ospitare altri nuovi servizi in collaborazione con operatori
privati (di preferenza Mutua locale,
APAD, enti no-profit). Attualmente
viene mantenuto il servizio dei prelievi.
• Favorire l’integrazione dei cittadini
stranieri residenti in Dairago attraverso iniziative mirate alla socializzazione, alla reciproca conoscenza
ed allo scambio culturale in occasione di feste, eventi e ricorrenze.
Non ancora attivato direttamente
da parte dell’Amministrazione comunale.
• Istituzione di uno sportello informativo per le pratiche burocratiche
e le opportunità di integrazione. La
Prefettura sta cercando di delegare
ai vari uffici Anagrafe dei Comuni
una simile incombenza. Attualmente si riesce a far fronte a questo
aspetto attraverso la creazione, a livello di zona, di Sportello Stranieri
istituiti ad esempio a Legnano, a
Busto Garolfo, ecc.
ANZIANI
• Il progetto più ambizioso ed impegnativo sarà quello di realizzare una
RESIDENZA ASSISTENZIALE
composta da un centro diurno con
ambulatorio sanitario e da mini alloggi assistiti con servizi alla perso-
DAIRAGO
I GRUPPI POLITICI
Dicembre-Gennaio 2009
• Maggioranza • Maggioranza • Maggioranza • Maggioranza • Maggioranza •
na. A livello informativo all’inizio
del 2008 vi sono stati incontri con
operatori del settore per avere una
panoramica delle opportunità presenti sul territorio in termini di residenze assistite per anziani, per malati di alzheimer, ecc. e per verificare la realizzabilità.
• Sostenere l’attività dei trasporti collaborando con l’APAD: il punto è
già stato menzionato sopra.
• Fornire adeguati livelli di assistenza
domiciliare per garantire un concreto aiuto all’anziano perché possa rimanere nella propria abitazione, anche al fine di limitare solo ai casi di
più grave non autosufficienza il ricovero in strutture specializzate già
operanti sul territorio. Si tratta dell’assistenza domiciliare in corso anche a Dairago.
• Istituire un Albo delle Badanti con
lo scopo di disciplinare questa nuova forma di assistenza a domicilio
fornendo una preparazione alle assistenti e dando quindi adeguata garanzia ai fruitori.
È stato avviato, da parte della Provincia con la collaborazione dei Comuni aderenti al Piano di Zona, un
corso per 15+15 badanti (aperto a
cittadine straniere).
Anche a Dairago sono state distribuite le necessarie informazioni. Alcune persone si sono recate in Comune per conoscere le modalità per
accedere ai corsi. Non abbiamo evidenza di persone del nostro comune
che hanno aderito all’iniziativa.
Tutti questi progetti prevedono gli
sforzi sinergici dell’Amministrazione comunale e di tutte le risorse
umane operanti nel territorio e costituenti quel patrimonio di associazioni no-profit e di volontariato che devono essere costantemente coinvolte e sostenute nella loro opera.
Ed in particolare:
• L’attivazione di una rete locale di
ascolto e di monitoraggio della domanda di solidarietà che il territorio
esprime.
• La collaborazione attiva con istanze
sovracomunali, quali il Piano di Zona, allo scopo di far emergere le reali esigenze del Comune di Dairago.
• L’attivazione di politiche concrete
di sussidiarietà che, oltre a sostenere le diverse forme di intervento e di
aiuto messe in atto dalla famiglia,
vicinato e associazioni di volontariato sociale, garantiscano il controllo e l’efficacia degli interventi.
• Il sostegno alle associazioni di volontariato sociale che operano in
Dairago.
• L’istituzione di uno sportello unico
attraverso il quale sarà possibile ottenere informazioni e indicazioni
sui servizi socio sanitari fruibili dai
dairaghesi. Più che l’istituzione di
uno sportello sarà utile la pubblicazione di un opuscolo per informare i
cittadini circa la varietà dei servizi
offerti.
Alcuni dei punti sopra indicati fanno parte dell’attività costante degli
Amministratori quali la partecipazione continua agli incontri di Zona, il
sostegno delle iniziative delle varie
associazioni locali di Volontariato e
la partecipazione a convegni ed iniziative delle varie Associazioni di Volontariato presenti nella zona.
A livello di ambito territoriale del
Legnanese e di piano di zona:
Area minori
• Mantenuto il servizio di tutela minori cui anche Dairago aderisce da anni
tramite convenzione. Capofila è il
Comune di Parabiago.
• È presente e funziona un Nucleo Affidi d’Ambito cui Dairago aderisce.
Ha lo scopo di promuovere sul territorio l’affido familiare come strumento di tutela dei minori.
• È proseguito con esito positivo il servizio di EDM (Servizio Educativo
Minori) tramite utilizzo dello strumento del voucher minori dato alle
famiglie attraverso l’intervento dell’Assistente Sociale e di Cooperative
esterne.
• La nuova progettazione legge 285
anni 2007/2008/2009, prevede più
interventi finalizzati allo sviluppo di
progetti di prevenzione dei disturbi
comportamentali dell’apprendimento e del fenomeno del “bullismo”
nelle scuole, alla mappatura/sviluppo dell’offerta dei centri di aggregazione giovanile, alla promozione dei
progetti di educativa di strada, alla
formazione alla genitorialità da realizzare nei singoli territori comunali
a seconda delle specifiche esigenze
di questi ultimi. In questo settore ha
operato principalmente la scuola.
• Mediazione interculturale e culturale
per le famiglie sottoposte a provvedimenti di autorità giudiziaria e Interventi di alfabetizzazione in favore di
madri di minori stranieri costituiscono il fulcro della nuova progettazione L. 40 anni 2007/2008/2009,
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DAIRAGO
I GRUPPI POLITICI
Dicembre-Gennaio 2009
• Maggioranza • Maggioranza • Maggioranza • Maggioranza • Maggioranza •
con la quale è previsto anche un sostegno al lavoro dei servizi tutela minori nel momento in cui si trovassero
ad operare a favore di famiglie straniere. Attualmente a Dairago non si è
verificata alcuna necessità in tale
ambito.
• Interventi di mediazione interculturale e culturale nelle scuole con il
progetto “Bambini senza confini”
L. 40 Nuova Progettazione per il
biennio 2007-2008 il progetto
“Bambini senza confini - famiglie
del mondo” si pone come obiettivo
generale l’integrazione dei minori e
delle famiglie immigrate.
Si tratta di Scuole ad esempio di Italiano per Madri Straniere: attualmente non c’è alcuna partecipazione di nostri concittadini.
Il Comune di Dairago è collegato
con il Comune di Busto Garolfo, dove c’è un centro per la formazione
nell’ambito del progetto “Famiglie
del Mondo”.
Area emarginazione
• L’ambito eroga interventi di housing sociale e di prevenzione allo
sfratto attraverso l’utilizzo di due
strumenti: “Contributo per prevenzione sfratto” e “Bonus per favorire
l’accesso alla locazione privata”,
volti rispettivamente a prevenire
sfratti per morosità e a favorire il reperimento di nuovi alloggi attraverso la locazione privata. A Dairago è
attivo il servizio in particolare come
Bonus per favorire l’accesso alla locazione privata.
• Continuazione esperienza con Struttura di accoglienza: l’obiettivo relativo al sostegno di nuclei familiari
fragili e in difficoltà temporanea vede attualmente coinvolta l’“Associazione cielo e terra”.
È in fase di dismissione la convenzione tra i Comuni e l’Associazione.
• Sviluppo e monitoraggio del SISL
(Servizio inserimento socio lavorativo): l’obiettivo, che vede convenzionati tutti i Comuni con Cerro
Maggiore come capofila, è stato
raggiunto. Il servizio è attivo e utilizzato da tutti gli 11 Comuni del
territorio. In corso il rinnovo della
Convenzione.
Area disabili
• Attivazione servizio di assistenza
domiciliare disabili tramite voucher
e l’intervento operativo dell’Assistente domiciliare del Comune.
• In continuità con gli anni scorsi,
l’Ambito territoriale di Legnano ha
deciso di promuovere e finanziare
i progetti individualizzati (Legge
104/92 e Legge 162/98), promossi
dagli Enti locali o da organismi del
privato sociale, di sostegno e di aiuto a favore di persone con handicap
in situazione di gravità. Casi anche
a Dairago.
Area anziani
• Tramutato il buono sociale in voucher sociale per prestazioni di assistenza domiciliare a favore di anziani, disabili e persone in condizione
di fragilità (SAD) Servizio Assistenza Domiciliare.
3. Le politiche per l’Istruzione Pubblica e la Cultura
L’Amministrazione ha operato in
questi due anni di attività con grande
impegno verso le strutture delle varie
scuole presenti sul territorio.
Poiché è fortemente convinta che
“nella formazione e nella crescita di
ognuno la scuola costituisca uno strumento fondamentale e in alcuni casi
addirittura l’unico luogo in cui si possa
sperare di trovare le persone, gli stimoli e gli strumenti necessari al raggiungimento di tale obiettivo”, l’Amministrazione comunale continuerà tale attività nel corso di tutto il quinquennio
di legislatura ritenendo il settore dell’Istruzione Pubblica, nel suo complesso,
uno dei punti qualificanti del governo
a Dairago.
SCUOLA DELL’INFANZIA
La posa del prefabbricato ha consentito l’istituzione della sesta sezione. Il
prefabbricato stesso si è rivelato un’ottima soluzione: l’aula è molto ampia,
luminosa e confortevole; l’unico problema, relativo al riscaldamento, è stato risolto durante l’estate con un intervento sull’impianto.
Si sta portando a compimento l’acquisto del terreno adiacente alla scuola
materna per poi procedere alla costruzione di nuove aule.
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SCUOLA PRIMARIA E
SECONDARIADI PRIMO GRADO
- Scuola Primaria: è stato effettuato
uno studio tecnico sulla possibilità di
costruire una cucina in loco, che ha
individuato un’area fruibile a tale
scopo, dopo le opportune modifiche,
nell’ex ambulatorio.
È in fase conclusiva il progetto per la
ristrutturazione dei bagni.
- Scuola Secondaria di primo grado:
sono stati completati i lavori di ampliamento e sono terminati i lavori di
ristrutturazione delle palestre; si sono attrezzate le aule di informatica e
l’aula video ed è previsto l’allestimento del laboratorio di scienze.
SCUOLA SECONDARIA
DI SECONDO GRADO
ED UNIVERSITÀ
Sono stati assegnati attestati di merito
e borse di studio agli alunni meritevoli
ed elargiti contributi per i servizi di trasporto.
È stato istituito il Prestito Fiduciario
per studenti universitari.
CULTURA
Sono state realizzate molteplici iniziative: rappresentazioni teatrali a Dairago
e fuori (Milano e Saronno), rassegne cinematografiche in collaborazione con i
comuni vicini, spettacoli musicali, corsi, serate tematiche (Filosofia e Musica), manifestazioni ed incontri in occasione di giornate particolari (Giornata
della Memoria, del Ricordo, della Donna, 30° anniversario dell’assassinio di
Aldo Moro), concorso per il logo del
50° anniversario della nascita del Comune, conferenze sulla storia di Dairago e sul dialetto locale. Infine è in via di
realizzazione una pubblicazione sulla
storia del nostro paese.
Per i punti non citati e non ancora realizzati vi è l’impegno dell’Amministrazione comunale, e dell’Assessore in particolare, a cercare di realizzare quanto
previsto dalle Linee Programmatiche.
4. Le Politiche per il Territorio,
l’Ambiente, l’Arredo Urbano e la
Mobilità
Il Territorio
Primario impegno dell’assessorato è
la stesura ed approvazione del PGT.
La situazione dell’affidamento del-
DAIRAGO
I GRUPPI POLITICI
Dicembre-Gennaio 2009
• Maggioranza • Maggioranza • Maggioranza • Maggioranza • Maggioranza •
l’incarico per il PGT
Il 2008 è finora trascorso nella stesura e nell’espletamento del concorso
per l’individuazione del professionista
cui affidare l’incarico. Purtroppo tutto
il lavoro svolto non ha prodotto quanto
sperato, perché la gara per l’affidamento è stata annullata.
Si tratta ora di iniziare nuovamente la
procedura per giungere finalmente il
più presto possibile all’individuazione
del professionista.
Compatibilmente con gli impegni e
le risorse si ipotizza l’espletamento
della gara per la fine di ottobre 2008.
Sezione progettuale
Realizzazione del PGT con la predisposizione di un adeguato ampliamento delle aree edificabili, basato sulle
reali esigenze dairaghesi, l’introduzione di aree predisposte per l’edilizia
agevolata unicamente in base alle reali
richieste locali, incentivando anche soluzioni nuove quali, per esempio, l’autocostruzione ed il convenzionamento
indiviso.
Inoltre per lo sviluppo delle attività
produttive si punterà al perseguimento
di obiettivi di insediamento per attività
artigianali qualificate (piccole e medie
industrie con precedenza a quelle locali, certificazione ambientale EN14000,
Indotto di servizio, ecc.)
Studio dei requisiti minimi strutturali
e dell’estetica per le zone verdi da inserire nei nuovi PL.
Nel corso del 2008 si è giunti alla
adozione, per la prima volta a Dairago, di un Piano Integrato di Intervento la cui approvazione definitiva
è attualmente in corso. Le risorse finanziarie messe a disposizione dal
PII saranno utilizzate per realizzare
la Scuola Materna, un’opera importante per la nostra comunità.
Progetti sul risparmio energetico e
sulle energie alternative: da parte di
un’azienda esterna, attraverso i finanziamenti CARIPLO, sono stati eseguiti studi (audit) circa la situazione energetica di alcuni edifici comunali (es.
municipio e scuole), al fine di avere la
fotografia dello stato di consumo energetico degli ambienti e quindi a fronte
di impegni finanziari (attualmente non
disponibili) intervenire per abbatte-
re i consumi.
Studio del risparmio energetico sull’illuminazione delle strade: è in corso
da parte di un professionista esterno il
rilevamento della situazione dell’illuminazione delle strade (Piano Regolatore di Illuminazione Comunale) che
porterà alla fotografia dei vari punti luce dislocati sul territorio in modo da valutare dove e come intervenire anche in
considerazione delle opportunità offerte da aziende esterne circa il risparmio
energetico .
Studio di viabilità per collegare via
Verdi con la Circonvallazione: lo studio per il collegamento esiste da anni.
L’indisponibilità dei fondi è il problema
che potrà essere risolto solo con finanziamenti provinciali o regionali considerando la penuria di quelli comunali.
Studio di servizi per la comunità da
realizzare nel Parco delle Roggie: il
Parco delle Roggie è stato riconosciuto
dalla Provincia. Si tratta ora di coordinarci con gli altri Comuni per l’approvazione dello Statuto (già distribuito ai
nostri commissari) e trovare la modalità
più economica per far decollare il funzionamento del Parco, considerando la
necessità di “fare gruppo” anche con gli
altri già esistenti (Parco dell’Alto Milanese, Parco del Roccolo...) per ridurre i
costi generali.
Studio per il miglioramento del servizio rifiuti alla luce della nuova legislazione: si sta predisponendo una nuova gara per l’appalto dei rifiuti dal momento che l’attuale appalto è in scadenza. In tale ambito si studieranno forme
per il miglioramento del servizio.
Studio di un servizio di trasporto
pubblico sia verso zone commerciali
vicine che come servizio agli studenti
o alle società sportive: purtroppo il
servizio del trasporto pubblico, con il
passaggio da Atinom a Movibus, ha
subito al momento attuale un peggioramento.
Speriamo che si tratti soltanto della fase iniziale del nuovo operatore in modo
da migliorare un settore che non è all’altezza dei tempi e delle aspettative
dei cittadini.
9
Studio della possibilità di recuperare gli scantinati del Camaoon per
area pubblica: sarà difficile in questa
legislatura riuscire a centrare l’obiettivo.
Realizzazione del progetto dell’area
antistante il Cimitero: anche in questo
caso sarà difficile (allo stato attuale della finanza comunale) realizzare quanto
indicato.
SEZIONE OPERATIVA
Completamento della Piazza Mercato e del collegamento con il centro
cittadino: le vicissitudini dell’operatore privato, legato al complesso residenziale “I Luca”, sono state risolte.
Hanno richiesto tempo. Ora non si prevedono impedimenti alla sistemazione
dell’area antistante il complesso residenziale, il collegamento dell’area dietro il Camaoon con la via Damiano
Chiesa attraverso l’ultimazione del
passaggio ciclo-pedonale.
Per quanto concerne il completamento della Piazza Mercato, il terzo lotto,
esso è oggetto dell’attuale Piano delle
Opere Pubbliche e quindi sarà discusso in occasione del prossimo bilancio.
Asfaltatura, manutenzione e pulizia delle strade: è continuata nel 2008
l’attenzione verso la manutenzione e la
pulizia delle strade anche con il contributo positivo della nuova azienda appaltatrice esterna. Per quanto concerne
l’asfaltatura delle strade non erano
previsti interventi a bilancio per il
2008 tranne la regolare manutenzione
che sarà effettuata in questa parte dell’anno.
Sistemazione del Parco delle Rimembranze in accordo con la locale
sezione Combattenti e Reduci: dopo
gli incontri con la Commissione preposta e con il responsabile dell’Associazione vi è stato un recente incontro
con la Sovrintendenza, essendo il Parco esistente da oltre un cinquantennio,
per raccogliere le informazioni necessarie per dare inizio alla progettazione,
che seguirà a breve.
Scala esterna scuola elementare: il
progetto è stato ulteriormente rivisto
(continua a pagina 10)
DAIRAGO
I GRUPPI POLITICI
Dicembre-Gennaio 2009
• Maggioranza • Maggioranza • Maggioranza • Maggioranza • Maggioranza •
dal punto di vista economico. Si tratta
ora (speriamo) di procedere all’appalto.
Sistemazione della rete fognaria del
centro storico anche con l’intento di
eliminare, se tecnicamente fattibile,
l’obbligo di installazione di fosse biologiche per l’allacciamento, evitando perdite inquinanti e costi aggiuntivi per le
famiglie: non si è riusciti finora a avviare i lavori del rifacimento della fognatura di via Piave (che costituisce l’inizio
del tratto di sistemazione della rete del
centro storico) dopo l’accensione del
mutuo causa il Patto di Stabilità.
Siamo fiduciosi di intraprendere tale
opera nel corso del 2009.
Gli altri punti inseriti nell’ambito delle
Linee Programmatiche saranno oggetto
di verifiche nel corso della legislatura.
LA VIABILITÀ
In merito a questo tema occorre considerare il problema della viabilità comunale (in particolar modo del centro storico) distinta da quella provinciale
(quella lungo la S.P. 128/129).
Per quanto concerne la viabilità comunale, lo studio generale è inserito
nel programma del Piano di Governo
del Territorio. In tale ambito sarà opportunamente affrontata la viabilità
generale ed in particolare quella del
centro storico che attualmente risente
dei lavori in corso in piazza Mazzini.
Circa la viabilità lungo la S.P. 128, in
particolare lungo la via Damiano
Chiesa e via Verdi, diverse iniziative
sono state intraprese dall’Amministrazione comunale (incontri in Provincia ed in Regione, contatti con il
Ministero delle Infrastrutture del Governo Prodi) per sollecitare l’avvio
della realizzazione della Variante al
Sempione.
Tutti gli sforzi di cui sopra non hanno prodotto finora alcun risultato.
Sono ora presenti ancora alcune soluzioni da perseguire: l’avvio della
progettazione per Expo 2015, l’avvio
del finanziamento di nuove infrastrutture a livello governativo.
L’Amministrazione comunale perseguirà tutte le strade possibili per arrivare all’obiettivo
finale, vale a dire
la realizzazione di
una variante alternativa all’attuale
percorso della S.P.
128.
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L’ACCAM
Il problema dell’ACCAM è uno
dei punti (insieme
a tanti altri di interesse e coinvolgimento sovra comunale) su cui
l’Amministrazione Comunale sta
insistendo agendo
su organismi quali il Comune di
Busto Arsizio e la
Regione.
Purtroppo finora
tutti i propositi
espressi dal Comune di Busto Arsizio circa la qualificazione dell’area in questione,
che grava anche
10
sul territorio di Dairago, e la salvaguardia dell’ambiente, non hanno dato i frutti sperati e discussi anche all’inizio dell’anno nel corso di un incontro in Regione.
L’Amministrazione comunale continuerà nella sua azione insistente per
far prevalere l’interesse, cioè la salvaguardia della salute dei cittadini.
Altri aspetti
Per quanto riguarda l’area boschiva,
in aggiunta alla realizzazione del Parco delle Roggie, operando in sinergia
con i Comuni di Arconate e Magnago,
si studieranno iniziative per la loro
salvaguardia collaborando con gli enti
e le varie associazioni presenti sul territorio una volta operativo il Parco ormai riconosciuto dalla Provincia di
Milano.
Nell’ambito dell’utilizzo delle nuove
forme di energia (energia fotovoltaica,
solare, ecc.), l’Amministrazione intende promuovere entro i prossimi mesi
momenti di informazione per la cittadinanza e mostre dedicate alla materia
con l’intento di far conoscere le nuove
tecnologie e le opportunità di finanziamento esistenti a livello sovra comunale.
Finora il passaggio dall’attuale gestione dell’acquedotto all’ATO (Ambito Territoriale Ottimale) non ha ancora prodotto i risultati attesi poiché i
finanziamenti sperati (a prescindere
da quelli ottenuti per la fognatura di
alcuni tratti ancora sprovvisti) non sono ancora resi disponibili.
5. Lo sviluppo economico
(Agricoltura, Commercio, Artigianato, Industria).
Prosegue l’opera di diffusione di iniziative - recentemente l’incontro sulla
nuova legge per il commercio e per la
sicurezza - (purtroppo poco partecipate dalle categorie interessate) e di finanziamenti a favore dell’imprenditoria locale, in virtù delle relazioni con
regione, provincia ed enti di categoria.
Non siamo invece ancora riusciti a
lavorare con i Comuni vicini per progetti di più ampio raggio e pertanto dovremo cercare di sviluppare le relazioni anche in tale direzione, per verificare se esistono interessi ed opportunità
da affrontare e sviluppare insieme.
DAIRAGO
I GRUPPI POLITICI
Dicembre-Gennaio 2009
• Maggioranza • Maggioranza • Maggioranza • Maggioranza • Maggioranza •
6. Le Politiche per lo Sport e per
i Giovani
LO SPORT
L’assessore allo sport, in sinergia con
tutte le componenti dell’Amministrazione Comunale, ha il compito di promuovere e diffondere lo sport e la cultura sportiva, ma soprattutto la cultura della cooperazione e del “gioco di
squadra” tra le varie associazioni.
Premesso che la Consulta Sportiva
avrà il compito di coordinare le iniziative delle singole associazioni rispettando e tutelando le singole autonomie, i programmi e le attività delle associazioni stesse, l’assessorato opererà
cercando di raggiungere i seguenti
obiettivi:
• Valorizzare, attraverso questo importante e fondamentale organo
(Consulta sportiva), un evento annuale che possa garantire alla popolazione una carrellata delle discipline sportive, possibilmente tutte, che
a Dairago possono essere svolte: la
FESTA DELLO SPORT con momenti ed occasioni per un riconoscimento ed un apprezzamento ufficiale
degli sportivi Dairaghesi per l’impegno profuso ed i risultati conseguiti.
La Festa dello Sport si è svolta in
questi due anni a nostro parere con
successo e con la partecipazione di
numerose associazioni sportive presenti sul territorio. Nel 2008 questo
evento si è sviluppato su tre iniziative distinte: StraDairago, Biciclettata in notturna e una serata con
relatori esperti su temi sportivi.
Causa maltempo la manifestazione
podistica non ha registrato un gran
numero di partecipanti, mentre la biciclettata è da considerarsi un successo per l’organizzazione e per i
partecipanti, che erano oltre 200. La
serata si svolgerà nei prossimi mesi.
Non si è ancora giunti al riconoscimento degli sportivi dairaghesi, tuttavia rimane l’impegno dell’Amministrazione, e dell’Assessore in particolare, a perseguire l’obiettivo.
• Sostenere, compatibilmente con le
risorse economiche, le singole associazioni e le loro iniziative. Ciò avviene regolarmente ogni anno. Nel
2008 il torneo per ragazzi con abilità differenti organizzato dalla bocciofila e la gara ciclistica di rilevan-
za regionale.
• Continuare a sostenere il mondo
sportivo all’interno della realtà scolastica attraverso la progettazione e
l’attuazione di programmi dedicati
all’attività motoria da proporre come
momento di crescita e di aggregazione tra i bambini che ne andranno ad
usufruire; Il progetto “sport a scuola”, inserito nel piano del diritto allo
studio, è stato implementato ed arricchito rispetto al precedente anno.
• Attenta ed adeguata analisi delle
convenzioni stipulate con le associazioni sportive che gestiscono le strutture comunali per poter usufruire al
meglio dei beni della popolazione;
Siamo in fase di studio per il rinnovo
della convenzione con Tennis e Bocciofila. Entro la fine del mese sarà
presa in carico da parte degli uffici
competenti per stilare la bozza di
convenzione.
• Miglioramento delle strutture esistenti attraverso un’attenta manutenzione. Con i lavori effettuati presso
la palestra della scuola media si è migliorata la fruibilità della struttura.
Per quanto non citato, ma presente
nelle linee programmatiche di inizio
mandato, ci si sta adoperando con passione e dedizione.
I GIOVANI
La necessità dei giovani, di momenti
e spazi, dove confrontarsi tra loro e con
il “mondo degli adulti” è fondamentale per una crescita orientata alla collaborazione e all’impegno civico. Ritenendo importante e fondamentale il
ruolo della famiglia e della scuola l’assessore lavorerà in questa direzione
proponendo:
• operare con le associazioni presenti
sul territorio, in particolare con le associazioni educative e sportive, per
potenziare le proposte rivolte al
mondo giovanile. Questo punto è
sviluppato in sinergia con la Consulta sportiva e con il mondo del volontariato.
• Realizzazione di eventi musicali e
non solo come momenti di aggregazione e di interesse per i giovani. La
festa Hip-Hop è diventata un evento
di grande rilievo. Continuando a collaborare con questi giovani anche quest’anno si potrà assistere al
11
concerto.
• Verifiche di opportunità di lavoro e
studio all’estero.
• Collaborare con le associazioni operanti sul territorio per creare opportunità di lavoro (Euroimpresa, Informagiovani, ecc…). Questo servizio
è offerto presso la biblioteca.
• Un impegno continuo e costante,
anche attraverso la collaborazione
delle famiglie, della Parrocchia, dell’Oratorio e delle varie associazioni,
per aiutare i nostri giovani a crescere
responsabilmente. La collaborazione con questi enti è sempre attiva ed
è nostra intenzione portarla avanti.
• Altro evento che è entrato a pieno titolo nel calendario delle manifestazione è lo street-ball che quest’anno
si è svolto presso la piazza Calloni e
il giardino comunale. Riscuotendo
grande successo di partecipazione
sarà riproposto anche in futuro.
Per quanto non citato, ma presente
nelle linee programmatiche di inizio
mandato, ci si sta adoperando con passione e dedizione.
7. LE PARI OPPORTUNITÀ
Finora l’attività più importante è stata
l’iniziativa promossa dalla Provincia di
Milano, cui il Comune di Dairago ha
prontamente aderito congiuntamente
con il Comune di Villa Cortese.
L’iniziativa non ha riscosso grande
successo, data la scarsa partecipazione
alle serate a tema.
Nel corso del 2008 l’Amministrazione comunale ha seguito, soltanto a livello informativo, le varie iniziative
promosse principalmente dalla Provincia.
Da riprendere l’attività pur sapendo
che trattasi di un settore ancora poco
sviluppato tra le amministrazioni locali.
8. La Comunicazione
Per quanto concerne il periodico
“Dairago” vi è stata una lunga discussione circa il Regolamento.
La proposta di un nuovo regolamento, elaborata dall’Amministrazione comunale e che sostanzialmente ricalca quello esistente, sarà trasmesso agli
Uffici di competenza in modo da essere
approvato.
(continua a pagina 12)
DAIRAGO
I GRUPPI POLITICI
Dicembre-Gennaio 2009
• Maggioranza • Maggioranza • Maggioranza • Maggioranza • Maggioranza •
Il nuovo Bollettino Informativo, istituito ormai da un anno, è entrato a far
parte della comunicazione periodica
dell’Amministrazione comunale per
informare la popolazione soprattutto in
merito alle iniziative che si succedono
a livello locale e non solo. È uno strumento usato ormai da varie amministrazioni, dal momento che il tradizionale periodico non riesce a far fronte
alla necessaria tempestività nel fornire
le informazioni ai cittadini.
Il nuovo Bollettino, sorto inizialmente con l’intento di essere tipo B.U.R.L.,
ha più la necessità di essere un foglio di
tipo “News” di cui oramai anche le istituzioni superiori (es. Regione ) si sono
dotate.
Il Sito del Comune di Dairago è stato
completamente rinnovato. È in corso la
certificazione da parte del gruppo che
l’ha progettato.
Per quanto concerne i punti non ancora affrontati (Redazione Internet, dislocazione di bacheche sul territorio,
ecc.), essi saranno affrontati nel corso
del mandato.
9. L’innovazione dell’Ente, la valorizzazione del personale, la sicurezza, i rapporti con le istituzioni
L’entusiasmo iniziale per la redazione del bilancio sociale, recepito anche
dalla nostra Amministrazione quale
strumento importante per trasparenza,
per la partecipazione dei cittadini, per
recepire le esigenze della nostra “gente” e per migliorare la qualità del lavoro e del servizio del nostro Comune, si
è in parte infranto sullo scoglio dei costi da sostenere per la sua redazione e
per le difficoltà dei collaboratori tutti
nel reperire il tempo da dedicare alla
sua redazione (sono infatti aumentate
le incombenze amministrative, burocratiche e dei servizi aggiuntivi di cui
debbono farsi carico i Comuni, oltre al
momento contingente per il personale
del nostro Comune).
La situazione del personale (bandito
il concorso per una risorsa) dovrà essere esaminata con riferimento alle
nuove normative (112/2008).
La verifica, con la collaborazione di
un’azienda esterna peraltro già nostro
fornitore, dell’evasione/elusione
fiscale riferita all’ICI è ormai giunta al termine con
di Soncin Donato
risultati positivi ed
interessanti per le
casse del nostro
Comune.
Come anticipato
nel bilancio di previsione 2008 stiamo ora verificanmiele e derivati
do, sempre con la
apicosmesi
summenzionata
società di servizi,
confetture naturali e light
la possibilità di
vendita uova fresche
continuare le verifiche anche in altri
si confezionano cesti regalo
settori dell’Ammiin Dairago consegne a domicilio nistrazione a partire innanzitutto dai rifiuti (enCi trovate ai mercati di:
trate in primis ma
• Busto Garolfo il venerdì
anche uscite, inte• Busto Arsizio il sabato
se come analisi di
tutti i costi che sosteniamo).
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forze dell’ordine e
L’OASI DELLE API
12
le associazioni locali per un controllo
accurato del territorio.
Per i punti non menzionati c’è il costante impegno degli Amministratori,
ed in particolare dell’Assessorato, a
perseguire gli obiettivi indicati nelle
Linee di Mandato compatibilmente
con le risorse (economiche e personale).
10. Le Associazioni
Le Associazioni locali costituiscono
un patrimonio fondamentale ed insostituibile per la crescita dello spirito
solidaristico e quindi della qualità della vita del nostro paese.
Nel 2008 non verrà effettuata la giornata del volontariato a causa dei numerosi impegni presenti in questo momento a livello istituzionale.
C’è l’impegno dell’Amministrazione a riprenderla nel 2009.
La fiera primaverile, dopo la parentesi 2007 in cui si è svolta in modo
anomalo, è stata ripresentata presso la
nostra struttura, che ci pare possa essere considerata a pieno titolo più congeniale.
Come amministratori non possiamo
non rimarcare le difficoltà incontrate
per ripristinarla. Ci prendiamo la libertà di ricordare a tutti che la fiera è di
Dairago e che è l’immagine del nostro
paese.
L’Amministrazione ha presente i
punti indicati nelle Linee di Mandato,
qui non espressamente riportati.
C’è il massimo impegno da parte degli amministratori ad affrontarli in
modo da portarli a termine laddove
possibile con le difficoltà esistenti.
CONCLUSIONE
Nonostante il momento difficile, in
particolar modo dal punto di vista economico (vedi Patto di stabilità, vedi
incertezza circa l’ICI, ecc.) l’Amministrazione Comunale, dopo due anni
dal suo insediamento, continua nel suo
impegno quotidiano, con passione ed
entusiasmo, volto a far crescere la nostra comunità, per fare del nostro paese una DAIRAGO DI QUALITÀ, un
paese solidale con tutti ed in particolar
modo con chi soffre ed ha più bisogno
di noi.
A cura del Gruppo di Maggioranza
“Insieme per Dairago”
DAIRAGO
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Dicembre-Gennaio 2009
• Minoranza • Minoranza • Minoranza • Minoranza • Minoranza • Minoranza •
Siamo a metà del mandato (2006/2011)
Ache punto è l’attuazione del programma?
SIAMO ORMAI ALLA METÀ MANDATO
di questa Amministrazione Comunale.
Per l’appuntamento elettorale del
2011 manca solo la chiusura di quest’anno 2008, e due annualità 2009/
2010 oltre a pochi mesi del 2011 che
saranno, per legge, di ordinaria amministrazione pre-elettorale,
In altre parole, due anni pieni sono
passati e ne mancano altri due, per
completare il programma che questo
Consiglio Comunale si era impegnato a
realizzare.
Verifichiamo a che punto siamo, con
una valutazione sia sulla quantità che
sulla qualità delle cose fatte e da fare.
Il programma amministrativo è molto
ambizioso, contiene una grande quantità di impegni e obiettivi da raggiungere.
Purtroppo però, ad oggi, la maggior
parte di questi obiettivi non solo non
sono stati raggiunti ma addirittura risultano ancora da avviare.
Se escludiamo i settori della cultura e
della pubblica istruzione i cui programmi sembrano ad un buon livello di attuazione, per tutti i restanti settori di intervento il ritardo è impressionante.
Mancano alla realizzazione:
- il 71% del programma delle politiche per il territorio;
- il 72% dei punti delle politiche per
lo sport e per i giovani;
- è ancora da avviare il 64% del programma per l’innovazione dell’Ente, il personale e la sicurezza;
- sono ancora disattese per il 67% le
intenzioni di intervento a favore delle associazioni locali.
E dato che gli obiettivi mancanti non
sono di poco conto, anzi la loro realizzazione prevede forti impegni sia di
elaborazione che di investimenti economici, considerando che tra le cose
promesse dal programma ma che ancora sono totalmente da avviare si mettono in evidenza obiettivi del tipo:
- il nuovo asilo nido;
- l’incremento del servizio trasporti
per disabili;
- la residenza assistita per anziani;
- l’organizzazione della rete di monitoraggio della domanda assistenziale;
- lo studio di fattibilità del polo scolastico;
- l’ampliamento della scuola elementare (compreso il locale cucina);
- il nuovo PGT;
- il progetto per la sistemazione area
presso il cimitero;
- la sistemazione del Parco delle Rimembranze;
- lo svincolo delle zona industriale;
- la nuova strada di collegamento via
Carroccio-cimitero;
- la riconversione degli impianti energetici degli edifici pubblici;
- il rinnovo delle convenzioni per gli
impianti sportivi;
- la creazione del percorso vita nella
zona boschiva, la pista di allenamento per il ciclismo;
- la realizzazione di aree (una per ogni
contrada) per il gioco-sport libero;
- il centro polifunzionale gestito dai
giovani;
- il potenziamento dei trasporti pubblici verso le città vicine;
- progetti per mettere a disposizione
dei giovani l’esperienza professionale degli anziani;
- opportunità di studio lavoro all’estero;
- il gemellaggio nazionale/internazionale;
- il bilancio sociale;
- l’ampliamento dell’organico del settore tecnico e vigilanza.
Si può essere ottimisti fin che si vuole
ma con tutte queste cose ancora da fare
nei due anni rimanenti, non si può che
esprimere forti perplessità sul completamento del programma.
Per quanto concerne la qualità degli
interventi realizzati o avviati, per evita-
13
re di cadere in una elencazione eccessivamente didascalica, intendiamo proporre solo alcune delle principali attuazioni che secondo noi meritano una riflessione per la scarsa efficacia dei risultati.
- Per la Scuola Materna l’impegno assunto di “-Facilitarne la frequenza
intervenendo sulle rette;” si traduce
annualmente in stanziamenti straordinari che lasciano la scuola nella
continua incertezza economica sino
a giungere come per l’anno in corso
2008/2009 a ridurre il contributo
scaricando sulle famiglie un aumento molto sostenuto delle rette.
- L’Amministrazione comunale si era
impegnata inoltre a “-collaborare
con il Consiglio di Amministrazione
della Scuola Materna Rossetti Martorelli per individuare soluzioni che
ne consentano l’ampliamento.” Ma
questo, come tutti i cittadini attenti
sanno, si è tradotto in progettazioni
che pur essendo molto costose per il
Comune non hanno fino ad ora prodotto alcun miglioramento alla capacità ricettiva della Scuola Materna, anzi è in atto un pesante sovraffollamento (28 bambini per sezione)
con la possibilità di non poter accettare tutti i bambini già dal prossimo anno.
- Un altro impegno preso è: “-lo studio dell’arredo e della viabilità del
Centro storico con la sperimentazione di sensi unici, percorsi ciclopedonali, nuove aree di sosta, parcheggi”: il risultato dei provvedimenti
sin qui presi è sotto gli occhi di tutti i
dairaghesi. Il centro è stato trasformato in un viale di parcheggio, caotico e carente, addirittura più pericoloso di prima in alcuni tratti, vedi via
Pepe.
- Per la pratica sportiva uno degli
obiettivi è il “Miglioramento delle
(continua a pagina 14)
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I GRUPPI POLITICI
Dicembre-Gennaio 2009
• Minoranza • Minoranza • Minoranza • Minoranza • Minoranza • Minoranza •
strutture sportive esistenti attraverso un’attenta manutenzione. Oltre al
rinnovo delle convenzioni per la gestione del centro sportivo”. In questo
caso l’azione della Giunta è stata a
dir poco dilettantesca e presuntuosa.
Infatti la proposta avanzata dalla
Giunta 1) non teneva in debito conto
le reali esigenze delle società interessate 2) non prevedeva gli investimenti necessari per il miglioramento e l’adeguamento delle strutture
attualmente esistenti 3) non comprendeva un reale aiuto o compensazione economica per la gestione del
ristoro 4) non favoriva una collaborazione tra volontariato sociale offerto dalle società sportive e Amministrazione Comunale. Di fronte a
queste imbarazzanti lacune il risultato non poteva che essere nullo. Da
un anno infatti si procede con una
sorta di tacita proroga della gestione
senza alcun miglioramento in vista.
- Per l’informazione ai dairaghesi le
linee programmatiche precisano: “Il
periodico DAIRAGO continuerà ad
avere la propria autonomia e la propria sovvenzione; quindi l’Amministrazione comunale rimarrà in qualsiasi caso l’editore di tale testata.”
Le nostre continue ed insistenti richieste di precisare e garantire meglio la caratteristica di autonomia
del periodico hanno portato addirittura ad un passo dalla decisione di
riportare la direzione della redazione nelle mani del Sindaco, posizione
successivamente abbandonata, per
proseguire però con una gestione
poco rappresentativa, senza obiettivi di mediazione giornalistica di
opinioni e fatti dairaghesi, non garante della parità di condizioni tra
maggioranza e minoranza. Tale situazione ha portato una parte dei redattori (espressione della minoranza
consiliare) a rassegnare in blocco le
dimissioni.
- Un secondo obiettivo è la “Progettazione di una pubblicazione periodica a cadenza mensile a cura della
Giunta Comunale per informare i
cittadini dell’attività deliberativa
del nostro Comune (tipo “BURL”
bollettino della Regione Lombardia).” Abbiamo visto tutti il deludente risultato tanto è che anche
l’assessore competente dichiara che
sarebbe necessario passare ad un altro format più centrato sulle notizie,
Impressionante! Ci troveremo non
con uno ma con due mezzi di informazione, costo di circa cinquemila
euro, al servizio della Giunta, più il
sito internet. Roba da far impallidire
Berlusconi!
- Per le Associazioni uno dei pochissimi punti attuato è: “-Proseguire le
varie iniziative (es. la Fiera Primaverile) intraprese in questi anni con
le singole associazioni.” Già!! La
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14
Fiera primaverile: uno degli appuntamenti che la Pro Loco ha tentato
negli anni di adeguare al mutare dei
tempi e delle realtà locali al fine di
mantenerla tra gli eventi annuali di
forte socializzazione e per la valorizzazione dei tratti identitari della
comunità dairaghese. Purtroppo
dobbiamo registrare che l’azione
scoordinata svolta dalla Giunta per
questo obiettivo ha rischiato di farla
cancellare dal calendario delle ricorrenze dairaghesi (rammentiamo l’edizione del 2007).
Come si può constatare il risultato sino ad ora non è dei più confortanti, e
prefigura un risultato finale assolutamente inadeguato e sproporzionato rispetto alle promesse fatte all’inizio
mandato.
Questo tra l’altro può anche dimostrare che non basta essere ottimi collettori
di voti per essere anche buoni amministratori.
Sia chiaro, per evitare equivoci di
ogni sorta, come abbiamo fatto anche
in consiglio comunale nel presentare
questa analisi, ribadiamo che a livello
personale i componenti della maggioranza avevano e continuano ad avere
tutta la nostra stima ma a livello politico “INSIEME per DAIRAGO” ha
impostato un metodo amministrativo a
dir poco fallimentare, che sta trascinando il Comune in una situazione di stagnazione sempre più evidente, in particolare se si fanno confronti con i Comuni vicini.
Nei mesi scorsi, con i tradizionali volantinaggi abbiamo messo in evidenza
queste problematiche e abbiamo chiesto di ascoltare i dairaghesi in apposite
assemblee per ridefinire le priorità a cui
dedicarsi nei prossimi due anni.
Auspichiamo una rapida e proficua
attuazione di questi incontri (la partecipazione dei cittadini è posto al primo
posto tra i punti del programma amministrativo).
Il gruppo consiliare
L’UNIONE per DAIRAGO
Leonardo Monopoli
Antonio Colombo
Ernesto Colombo
Nicolò Pregnolato
Salvatore Donato
DAIRAGO
ATTUALITÀ
Dicembre-Gennaio 2009
Tre termini che dovrebbero andare di pari passo, ma nella realtà è sempre così?
Ragazzi, sport e salute
SABATO POMERIGGIO ero al campo
sportivo, giocavano le varie squadre
giovanili di calcio della U.S. Dairaghese, il clima era davvero bello e coinvolgente. C’era l’impianto stracolmo di
persone, nonni, genitori, alcuni appassionati e soprattutto i primi protagonisti
del pomeriggio sportivo, i bimbi, con la
loro borsa in spalla ad aspettare un segno del mister per iniziare a scaldarsi
per poi giocare. I volti di chi giocava,
aveva appena finito o doveva iniziare
erano molto espressivi, osservandoli si
vedeva la voglia di sana competizione,
di sudare e correre più dell’avversario
per riuscire a vincere la partita.
Ma ovunque lo sport viene vissuto
così? La realtà dei nostri tempi ci fornisce davvero questo quadro della situazione?
La vita degli uomini del XXI secolo è
sempre più frenetica per la ricerca di
esperienze nuove, per la voglia di essere sempre all’altezza di qualsiasi situazione e per la necessità di emergere dalla “massa”. Questa frenesia di vita colpisce anche i più piccoli, che sin dai primi anni della loro esistenza sono spinti
dai loro genitori “ad andare veloci” e
quindi a saltellare tra scuola, sport, frenetiche feste di amichetti, ecc. Lo sport
soprattutto dovrebbe essere una forma
facoltativa di divertimento e di relax
psicologico dopo la scuola, che è comunque obbligatoria e che impegna la
maggior parte della giornata e delle
energie. In alcuni casi, purtroppo sempre più numerosi, non è così. Alcuni ragazzi sentono lo sport come un dovere,
ritengono di avere l’obbligo di “arrivare in alto” per accontentare i genitori
che ripongono in loro aspettative di vittoria o comunque di risultati eccezionali, per emergere rispetto ai loro coetanei
pensando erroneamente che chi è primo è il migliore.
Le conseguenze di questa tendenza
sono gravi per i ragazzi e non hanno solo risvolti psicologici, ma purtroppo
anche fisici. Infatti una recente indagine condotta dal Servizio Lotta alle Droghe ha rivelato che il 5% dei ragazzi e
l’1% delle ragazze tra i 14 e i 19 anni
dichiarano di far uso di sostanze dopanti e il 17% dei bambini e l’8% delle
bambine di età compresa tra gli 11 e i
13 anni ammettono di servirsi di creatina o aminoacidi. Le sostanze dopanti e
gli anabolizzanti, molto usati negli ambienti sportivi, sono farmaci che i ragazzi ingeriscono perché fanno sì che il
loro fisico sopporti meglio la fatica e
gli sforzi e che senta meno dolore durante l’attività fisica.
Se l’attività fisica fosse praticata correttamente queste sostanze non avrebbero alcun senso, perché il nostro corpo, per funzionare correttamente, ha
solo bisogno di una alimentazione sana
ed equilibrata. Ma quando lo sforzo che
si chiede al proprio corpo è eccessivo,
diventa eccessivo anche il modo di af-
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CACCIA di Caccia Davide
frontarlo. Infatti le sostanze dopanti
producono all’organismo cambiamenti
sostanziali e pericolosi. Un esempio
possono essere gli anabolizzanti: sono
sostanze a base di ormoni, aumentano
la massa corporea, incrementano la forza fisica e l’aggressività ma espongono
a forti rischi di malattie epatiche, cardiovascolari nonché a forme di dipendenza fisica correlate alla sindrome da
astinenza. Inoltre ci sono le cosiddette
nuove sostanze (aminoacidi, carnicina
e creatina): sono assunte nelle discipline che richiedono scatti brevi e intensi,
provocando però crampi e disturbi intestinali dopo la loro assunzione.
Non si può neppure pensare che i ragazzi che assumono questi farmaci lo
facciano inconsapevolmente, perché in
Italia tutte le sostanze dopanti sono
chiaramente contraddistinte da un bollino simile allo “stop” dei cartelli stradali di colori diversi.
Quindi se chi, facendo sport, assume
sostanze proibite lo fa consapevolmente rimane aperto un grande interrogativo: vale la pena di rischiare la vita per
la voglia di emergere e di sentirsi importanti? Occorrerebbe invece riflettere sul fatto che non tutti nasciamo con
le caratteristiche fisiche per essere dei
campioni ma possiamo ugualmente essere felici e realizzati facendo lo sport
che ci piace con lo spirito della sana
competizione nella quale qualche volta
si può vincere, ma tante altre no.
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DAIRAGO
Dicembre-Gennaio 2009
SCUOLA
IL 50° ANNIVERSARIO DI DAIRAGO
SIAMO LA CLASSE 5 B della Scuola
Primaria “S. G. Bosco” di Dairago,
in occasione del 50° anniversario dell’istituzione del nostro Comune, insieA
me alla nostra maestra Marisa Provasi,
abbiamo inventato una poesia in dialetto dairaghese.
Saremmo veramente lieti se fosse
pubblicata sul periodico di informazione “DAIRAGO”
Classe 5a B Scuola Primaria
anno scolastico 2007/08
DAIAGU: 1958 - 2008
Metå da a génti da Daiågu
le nasuu al Cunò
Ul paes lea nu tan grandu
e i so abitanti a ian se nu
~
da furmò un Cümun.
I dairaghes però a ian béi gnüchi,
e... dåghi e radåghi ga l’ån fåi!
In riuscii d’ul cinquantotu
a inaugürò ul Municipiu.
Ul séndacu cun a fåsa triculur,
ul praostu in pumpa mågna,
tüti i asesur e i génti
tüti in curteu
dadré dul stendardu da Daiågu.
Ul cümun~ dul cinquantotu
l’è urmåi un bel ricordu,
cinquant’ån ghe pasoo
Metà delle persone di Dairago
sono nate ad Arconate.
Il paese non era tanto grande
e i suoi abitanti non erano sufficienti
a formare un comune
I Dairaghesi però erano perseveranti
e... dai e ridai... ce l’han fatta!
Son riusciti nel 58
A inaugurare il Municipio
Il sindaco con la fascia tricolore
il prevosto in pompa magna,
tutti gli assessori e le persone,
tutti in corteo,
dietro lo stendardo di Dairago
Il comune del 58
È ormai un bel ricordo,
cinquant’anni son passati
e adesso ben arrivato
al Comune del 2008
e ades ben riåå
al Cümun~ dul domilaeotu.
Un nou e gran Municipiu
an costruii.
Sa suguta få su i cå
e i abitanti sin quås radupiå.
Urmai a Daiågu in tanti manei
sa sénti parlå:
albanes, maruchen~ e cines.
Ogni tantu ga sulta foa
~
una quåi tradizion.
E alua via tuti insema
~
a giugå al påliu con sudisfazion.
Ai ricurénzi
sa vedi anca mo
ul séndacu da Daiågu
cun a fåsa triculur
Un nuovo e grande Municipio
Han costruito.
Si continuano a costruire le case
e gli abitanti son quasi raddoppiati.
Ormai a Dairago in tanti modi
si sente parlare:
albanese, marocchino (arabo) e cinese
Ogni tanto si rinnova
qualche tradizione.
E allora via tutti insieme
A giocare nel palio con soddisfazione.
a banda ca la sona e a curål ca la canta
Lé diventåå ul “Paes dei Murales”.
~
Sa vivi abastanza ben
sa gia anca mo in bicicléta
e, chi ca vor, una pasegiåtina
in di buschi la podi fåla
L’ünica roba ca ga manca
l’è una quåi butega,
ma urmåi i gan tuti a måchina
pa andå pruedi e tö chel ca bisogna
Nun~ fiò, quan a turnam a cå
da a gita da Scoa, a cantam
“Daiågu, Daiågu l’è bél,
~
l’è bél in tüti i cantun
murales, parchetti,
~
uratori, scoa e Camaon
Viva Daiågu
passeggiatina nei boschi
L’unica cosa che manca
è qualche negozio,
ma ormai tutti hanno l’automobile
per andare a far provviste di ciò che serve
Noi bambini, quando torniamo
dalla gita scolastica, cantiamo
Nelle ricorrenze
si vede ancora
Il sindaco di Dairago
con la fascia tricolore,
la banda che suona e la corale che canta.
È diventato il “Paese dei Murales”.
Si vive abbastanza bene,
si circola ancora in bicicletta
e, chi vuole, può ancora fare una
“Dairago, Dairago è bello
è bello in tutti i suoi cantoni (aspetti)
murales, parchetti
~
oratorio, scuola e camaon”
Viva Dairago
Classe 5a B
Scuola Primaria “Don Bosco” Dairago
anno scolastico 2007/08
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DAIRAGO
ATTUALITÀ E STORIA
Dicembre-Gennaio 2009
La nuova piazza mercato intitolata al più importante personaggio uscito da Dairago
Piazza Francesco della Croce
LA MODERNA PIAZZA sorge su una
parte dell’ampio giardino della quattrocentesca Domus magna de Dayrago
appartenuta alla famiglia Della Croce, nel cui cortile fu eretto nel 1550 il
palazzo Camaóón.
La casa fu abitata dal giurista e
umanista Francesco della Croce
(1391-1479), prevosto di San Genesio
nella prima metà del Quattrocento,
primicerio della Cattedrale dal 1429,
vicario dell’arcivescovo di Milano dal
1435, rifondatore di Olcella nel 1462 e
benefattore dei poveri di Dairago.
CENNI BIOGRAFICI
Molti dei prevosti e dei canonici succedutisi in San Genesio dal XIV al XVI secolo appartennero alla famiglia Della
Croce, che si era conquistata una posizione di rilievo a Milano presso la corte
ducale e i cui esponenti possedevano case e terreni nei paesi della pieve dairaghese tanto da costituire la casata più
diffusa in questa circoscrizione alla fine
del Medioevo.
Dal ramo più importante dei Della
Croce, legato a Olcella, discese Francesco, nato forse nel 1391, prevosto di
Dairago da prima del 1416 al 1429 e di
nuovo da prima del 1448 fino al 1450,
dove fece ornare e arricchire di paramenti la chiesa di San Genesio.
Francesco conseguì il dottorato in decreti a Pavia nel 1428 e nello stesso anno
divenne rettore dei giuristi di quell’università. Grazie alla perizia in campo giuridico, la sua carriera fu rapida, infatti
nella chiesa milanese divenne canonico
di San Lorenzo, canonico ordinario della Metropolitana e, dal 1429 fino alla
morte, primicerio della Cattedrale, una
carica di notevole importanza elevata a
terza dignità della diocesi. Tale incarico
consentì a Francesco per un cinquantennio di essere responsabile di mansioni
delicate e importanti; così il 25 novembre 1431, nella chiesa di Sant’Ambrogio, fu accanto all’arcivescovo nell’incoronazione dell’imperatore Sigismondo a re d’Italia, lasciando di tale evento
anche una descrizione “pro futura rei
Stemma della famiglia Della Croce sopra il porticato del Camaóón
memoria”.
Dal 1432 al 1435 Francesco fu invitato
dal Duca di Milano al concilio di Basilea, dove assunse le cariche di corrector
litterarum e di giudice delle cause; gli
anni di Basilea furono per lui occasione
d’incontro con la vita internazionale del
tempo e la cultura umanistica europea.
Rientrò a Milano dopo essere stato nominato vicario dell’arcivescovo Pizolpasso, rimasto a Basilea e sostenuto da
Francesco nella riforma liturgica, a cominciare dal breviario ambrosiano; sempre nel 1435 il Della Croce divenne anche deputato per la Fabbrica del Duomo.
La sua carriera ecclesiastica proseguì
col nuovo arcivescovo Enrico Rampini,
mantenendo la funzione di vicario dal
1443 al 1448 e poi nel 1450, quindi fu
17
vicario di Carlo da Forlì nel 1457.
Il programma di miglioramento e di recupero dell’antica liturgia ambrosiana
fu proseguito nel tempo da Francesco,
giacché nel 1460 compose un commento agli inni ambrosiani e nel 1475 diede
alle stampe il trattatello De festis sull’osservanza delle feste di precetto, mentre
nel 1473 chiese al duca Galeazzo Maria
Sforza di istituire una scuola di grammatica e di canto sacro a preparazione dei
chierici milanesi.
Oltre che vicario arcivescovile e riformatore ambrosiano, il doctor decretorum Francesco della Croce fu anche un
attivo giudice ecclesiastico, incaricato di
dirimere contese, cause matrimoniali e
questioni testamentarie, dedicatosi inol(continua a pagina 18)
DAIRAGO
ATTUALITÀ E STORIA
Frontespizio del corposo volume dedicato nel 1995
a Francesco della Croce dalla storica Cristina Belloni
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tre alla riforma dei monasteri
come quello di Chiaravalle.
Durante il periodo rinascimentale vi fu uno scadimento
nella fede e nelle pievi i prevosti e i canonici, solitamente
appartenenti a nobili famiglie,
non vi facevano più residenza
né attendevano alla cura parrocchiale. La situazione degenerò a tal punto che molte prepositure non avevano
più nemmeno le case canoniche, rase al suolo o divenute
inabitabili.
Questo era anche lo stato di
Dairago, quando nel 1454
Francesco, rimasto decano del
capitolo di San Genesio, fu incaricato dal nuovo prevosto
Antonio della Croce e dagli
altri canonici di ottenere il
consenso dell’Arcivescovo
per la fondazione di nuove
cappellanie, i cui titolari dovevano avere l’obbligo di abitare a Dairago, per esercitarne la
cura d’anime unitamente a
Villa Cortese. Le due cappellanie di San Giovanni Evangelista e di Sant’Alessandro
vennero fondate il 13 marzo
1455 e ad esse furono assegnati i beni (decime e terreni)
fino allora goduti dai canonici
per la loro residenza.
L’attività di Francesco continuò in modo intenso, poiché
egli riuscì a essere ben accetto
dai diversi e opposti governi
che subentrarono a Milano, ricevendo incarichi sia da Filippo Maria Visconti sia dalla
Repubblica Ambrosiana sia,
infine, dal nuovo duca Francesco Sforza. Proprio a quest’ultimo Francesco della Croce e il fratello Aluisio, assieme ai comuni di Dairago e di
Busto Garolfo, nel 1462 inviarono una supplica per essere esonerati dalle tasse, dovendo ricostruire la cascina
“Giela” (Cella, Olcella) rimasta a lungo disabitata.
Nel campo del diritto canonico, Francesco difese l’indulgenza detta “del Perdono”,
concessa da Pio II nel 1459 al
18
Dicembre-Gennaio 2009
nuovo Ospedale Maggiore e
causa di una vivace controversia, risolta dal Della Croce con
una tesi convalidata nel 1462
dallo stesso Papa. Francesco
divenne anche amministratore
del capitolo dell’ospedale nel
1465, poiché un altro obiettivo
della sua azione fu proprio
l’assistenza ai malati e ai poveri in ospedali e carceri, attraverso l’organizzazione di
confraternite laiche.
Coerente con le sue scelte, il
13 giugno 1464 Francesco donò al Consorzio della Misericordia la casa in cui abitava,
sita a Porta Ticinese parrocchia di San Giorgio al Palazzo; poi, come disposto dal suo
testamento del 18 marzo
1474, a tale luogo pio devolse
l’intera eredità, costituita da
somme di denaro e immobili a
Milano, con legati di pane, vino e panno in favore dei poveri di Milano, Dairago, Olcella,
Magnago, Vanzaghello e Bienate.
Nel corso della sua lunga esistenza, Francesco della Croce
entrò in contatto con gli umanisti europei e si accostò allo
studio dei classici; proprio lo
studio e soprattutto la storia
della liturgia milanese furono
uno dei principali interessi
della sua intera vita. La passione bibliofila e l’interesse
culturale lo portarono ad essere custode e restauratore della
biblioteca della cattedrale di
Milano e a sovrintendere anche la riorganizzazione delle
biblioteche di molte chiese e
monasteri cittadini.
Dopo la sua morte, avvenuta
il 19 marzo 1479, fu sepolto a
Milano nella cappella del
Luogo Pio della Misericordia;
distrutta questa chiesa, nel
1785 l’elogio funebre marmoreo venne murato in una cappella di San Protaso ad Monacos, infine fu trasportato nell’atrio dell’Archivio dell’Ospedale Maggiore, dove è tuttora conservato.
Gruppo di Ricerca Storica
DAIRAGO
ATTUALITÀ E STORIA
Dicembre-Gennaio 2009
L’America ha scoperto Dairago
The Dairago method
LA RIVISTA DI GNOMONICA “The Compendium”,
stampata dalla North
American Sundial Society
(NASS), nel numero di
settembre 2008 (vol. 15, n.
3, pp. 8-12) ha pubblicato
un interessante articolo riguardante l’orologio solare dairaghese, firmato da
uno dei maggiori studiosi
di gnomonica: l’ing. Alessandro Gunella di Biella.
Il titolo dello studio An
Unusual Graphical Method to make A vertical
Dial tradotto in italiano
dovrebbe leggersi “Un
metodo inusitato per tracciare graficamente un orologio solare verticale”, in
esso l’affermato autore ricorda la riscoperta dell’orologio solare sul campanile di San Genesio, poi
espone l’elaborazione fatta da don Alberto Cintio
cui aggiunge un suo approfondimento di carattere teorico volto a dimostrare la correttezza dell’intero procedimento. Il
saggio è accompagnato da
precisi disegni geometrici,
dalle fotografie di San Genesio nel 1930 e del suo
orologio solare all’epoca
del restauro.
Sulla stessa rivista, alle
pagine 35 e 36, per la risoluzione di un problema,
ancora Gunella richiama e
utilizza quello che ormai è
stato battezzato “the Dairago method”, il metodo
Dairago per disegnare un
orologio solare.
Gruppo di Ricerca Storica
La prima pagina dello studio pubblicato da Alessandro Gunella
dedicato all’orologio solare di San Genesio
19
DAIRAGO
CULTURA - RECENSIONI
Dicembre-Gennaio 2009
Intervista con Luciana Benotto, autrice di “Armonia Mundi”
Il Camaóón è finito a Ferrara
IL BRANO RIPORTATO nella pagina a
fianco è tratto dall’ultimo romanzo di
Luciana Benotto “Armonia Mundi”,
Editrice Uni Service. Ad un lettore attento di Dairago non sarà certo sfuggito che
la descrizione del tondo affrescato sulla
facciata del palazzetto sopra tratteggiato
è nientemeno che quella dell’affresco
che compare sul Camaóón, precisamente sopra il portone che metteva in comunicazione il cortile con il grande giardino che un tempo vi sorgeva dietro. Eh sì,
il palazzo rinascimentale di Giovanni
Francesco Casati, definito “il Mago” dai
suoi stessi contemporanei a causa del
suo sinistro stile di vita e dell’alone di
mistero che lo circondava è finito, per
trasposizione dell’autrice, nientemeno
che in un’antica strada di Ferrara.
- Ma come può essere? Lo chiediamo alla stessa autrice.
«Anni fa, quando scrivevo per “Città
Oggi”, redassi diversi articoli riguardanti la storia di Dairago e, tra questi, naturalmente non poteva mancare quello
sull’inquietante Camaóón, dove il Casati, una sorta di don Rodrigo ante litteram, si diceva compisse veri e propri riti
di magia nera, oltre che omicidi di belle
fanciulle e di coloro che presenziavano a
quei riti che, scomodi testimoni, finivano dentro il “pozzo delle taglie”, e dopo
essere stati triturati dalle taglientissime
lame poste al suo interno, scomparivano per sempre nelle acque sottostanti
l’edificio».
- Come mai ha deciso di utilizzare
l’immagine dell’affresco nel suo libro?
«Perché nella mia storia ci sono due alchimisti, uno dei quali, Iroldo, abita appunto in questo palazzo; ma lui, a differenza del Casati, è uno iatroalchimista
che usa le sue conoscenze per guarire le
persone anziché sottoporle a perversi
esperimenti».
- Cosa c’entra l’alchimia con l’affresco del Camaóón?
«C’entra eccome. Infatti, in quel lontano articolo io ipotizzai, grazie ai simboli
che creano la composizione: la croce a
Tau somigliante ad una bilancia e la cima triangolare attraversata da una freccia, che il Casati fosse in realtà un alchimista e che l’alone di mistero e di paura
di cui si era circondato se lo fosse appositamente creato per nascondere ciò di
cui si occupava veramente, una scienza
allora proibita dalla chiesa, che puniva
col rogo chi la praticava».
- A questo punto, visto che ha stimolato la mia curiosità non può esimersi
dal raccontarci qualcosa del suo libro.
«Nel mio libro racconto una storia che
non può essere catalogata in un preciso
genere letterario perché è contemporaneamente un romanzo storico, d’amore,
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di magia, d’avventura ed è anche la storia di un doppio, ovvero di un personaggio dalla doppia personalità, ma non come “Il dottor Jekyll e Mr. Hyde” che gioca sulla contrapposizione buono/cattivo,
bensì sul contrasto maschio/femmina».
- Ma come è possibile ciò?
«Beh, il mio personaggio, che si chiama Ermete Maria, di giorno è un uomo e
di notte è donna».
- E come se l’è giostrata una simile
incredibile situazione?
«Se rispondessi a questa domanda svelerei uno dei molti misteri contenuti nel
libro, e quindi spero che i lettori vogliano scoprirlo da soli».
- Allora può raccontarci qualcos’altro della trama?
«Volentieri. La storia si svolge a Ferrara nell’arco di tempo che va dal 1561 al
1578, alla corte di Alfonso Il d’Este, dove l’alchimista Jacopo Raverti, conosciuto anche come il mago Atlante, una
notte compie un potentissimo sortilegio
a causa del quale, forse senza esserne
pienamente consapevole, libera forze fino allora incatenate e prigioniere della
morale comune del suo tempo e non solo. Da quel momento la vicenda prende
una piega in cui realtà e fantasia si fondono, dove i personaggi, in parte realmente esistiti e in parte inventati, sono
animati da una doppia vita».
- Ha usato personaggi veramente esistiti. Quali per esempio?
«Oltre al duca Alfonso Il d’Este, sua
moglie Lucrezia de’ Medici, Ludovico
Ariosto, Torquato Tasso, Pirro Ligorio,
papa Paolo IV, tanto per citarne alcuni».
- Mi ha detto che il suo libro è anche
d’avventura. In che senso?
«Nel senso che ci sono pure dei pirati
saraceni e una battaglia navale combattuta a colpi di cannone, archibugi, sciabole e scimitarre».
- Insomma, mi pare di capire che anche i lettori meno esigenti troveranno
pane per i loro denti.
«Di certo non si annoieranno. Non vorrei apparire presuntuosa, ma mi è giunta
voce che chi finora l’ha letto è rimasto
incollato alle pagine perché voleva assolutamente sapere come andava a finire la
storia e questo io, modestamente, lo reputo un successo».
Pino Iannello
DAIRAGO
CULTURA - RECENSIONI
... Pochi giorni dopo sarebbe stato Capodanno e al palazzo
i preparativi per il banchetto fervevano e lei si predisponeva
per festeggiare l’arrivo del 1563.
Jacopo Atlante, invece, nella sua dimora stava predisponendo tutto per continuare nella ricerca di quella che lui
chiamava “la preparazione delle tenebre”.
E proprio la notte del 31 dicembre, mentre al castello servivano ostriche alla brace, tortelletti, pasticci di carciofi e di
conigli in sfoglia, gru e pavoni arrostiti, lingue d’anatra, salmoni, storioni lessati, cefali marinati, uva secca con zucchero e biancomangiare, pietanze tutte abbondantemente annaffiate da ottimi vini bianchi e rossi, nel laboratorio alchimistico Atlante era finalmente sul punto di creare ciò che
agognava da anni, quello che molti altri come lui andavano
da sempre cercando.
Dopo tanto pestare, rimestare, scaldare, raffreddare e riscaldare, poco prima dello scoccare della mezzanotte, all’interno del crogiuolo, proprio sulla superficie di quel liquido che era stato portato a una temperatura tale da consentirgli l’emanazione di radiazioni
luminose, apparvero prodigiosamente, come
in una miniatura, la Via Lattea e tutte le costellazioni.
Non c’era ombra di dubbio, quello era il segno. La superficie del liquido splendeva disseminata com’era da miriadi di cristalli a forma di stella. A quella vista Atlante gioì, poi
pianse, poi il suo animo tremò come frasca
smossa dal fresco zefiro primaverile; dopo
tanti anni spesi rincorrendo quel sogno, finalmente, quella
ricerca poteva dirsi conclusa.
Tolse la miscela dal paiolo e la travasò in un’ampolla trasparente fatta di cristallo di rocca. Serrò poi ermeticamente il
collo del recipiente mediante la fusione del vetro stesso e lo
lasciò lì; il contenuto doveva maturare al riparo dall’aria e
dall’umidità, in attesa del primo giorno della primavera successiva: il 21 marzo.
Ora bisognava solo aspettare.
Effervescente per l’insperato successo, si vestì e uscì. Attraversò la città illuminata per l’occasione da parecchie torce, così che gli abitanti avrebbero potuto assistere con tranquillità allo spettacolo pirotecnico organizzato dal duca per
accogliere l’arrivo del nuovo anno: un bambino in fasce che
nell’arco di trecentosessantacinque giorni avrebbe bruciato
tutta la sua esistenza tramutandosi in un vecchio macilento.
Frotte di gaudenti sciamavano da un quartiere all’altro per
andare a mangiare o semplicemente brindare da parenti ed
amici, altri raggiungevano i bastioni per vedere i fuochi
d’artificio, lui invece, si dirigeva verso via Borgo Vado, ove
nei pressi dell’omonima basilica di Santa Maria sorgeva un
palazzetto che, sulla facciata, riportava un tondo affrescato,
dentro al quale si vedeva una croce a Tau somigliante a una
Bilancia, piantata sulla cima triangolare di un colle e attraversata da una lunga freccia. I comuni mortali non potevano
certo immaginare che quel dipinto, all’apparenza privo di significato, fosse un ben chiaro segno per coloro che lo conoscevano, e lui era tra questi. Sapeva che la croce a Tau era il
simbolo della Pietra Filosofale, inoltre, la sommità del colle
rimandando alla figura geometrica del triangolo, rappresentava la fonte di ogni conoscenza; sapeva poi che la Bilancia
era il simbolo della “sublimatio” cioè della capacità di separare il sottile dal denso,
mentre la freccia simboleggiava Saturno, dio
del tempo: quell’affresco assurdo, segnalava quindi, a chi ne possedeva le chiavi
di lettura, che in quella casa abitava un alchimista.
Quando venne introdotto nella sala dove i
convitati avevano già preso a mangiare, il padrone di casa gli andò incontro.
“Avevo timore che non venissi mio caro
amico. Stasera qui siamo in buona compagnia
e spero che gradirai ciò che la mia modesta
mensa offre”.
“Caro Iroldo, la tua tavola è sempre ottimamente imbandita, ma ciò che mi ha portato qui questa sera è
il piacere di stare in tua compagnia”.
“Hai fatto bene a non chiuderti in casa, è assai triste rimanere soli in una notte come questa”.
Atlante gli sorrise. “Dai, accomodati che c’è un ottimo fois
gras e una Malvasia dolce, delicata e così profumata da far
scappare ogni malinconia”.
Certo Olimpia gli mancava, ma quel miracolo accaduto nel
suo laboratorio e la compagnia di quei buoni amici lo rianimarono e quella notte, tra una portata e l’altra, rise, scherzò e
si dilettò delle amene conversazioni, dei motti di spirito e
delle arguzie dei commensali di quel simposio, che altre volte si erano ritrovati in quella dimora a discutere solo di iatroalchimia, l’uso medico che secondo Paracelso avrebbe
dovuto avere quella scienza...
(da “Armonia Mundi”, di Luciana Benotto, Ed. Uni Service)
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DAIRAGO
CULTURA - RECENSIONI
Dicembre-Gennaio 2009
Un’interpretazione orientale degli affetti, dell’amicizia, della quotidianità
”Chie-Chan e io“: l’ultimo
romanzo di Banana Yoshimoto
COSA CI ASPETTIAMO in genere da un
libro? Che cosa ci fa
dire che un libro è bello? Quando ci dà conferme?
Calvino diceva che
la letteratura non insegna a vivere, perché
quello solo la vita può
insegnarcelo. Diceva però che la letteratura
può orientare gli atteggiamenti, ricavati tra
le tante visioni del mondo che i libri propongono.
Può dunque capitare che un libro ci offra
una visione del mondo diversa, nuova, specie
quando l’ambiente culturale di chi lo scrive è
diverso dal nostro.
È con queste aspettative che ci si può porre
di fronte all’ultimo libro di Banana Yoshimoto, scrittrice molto nota ai lettori italiani,
“Chie-chan e io”, edito da Feltrinelli.
Cosa aspettarci avvicinandoci alla lettura di
un libro di una scrittrice giapponese?
Possiamo aspettarci uno sguardo diverso,
nuovo, rispetto alla fortissima identità della
cultura occidentale, soprattutto se la realtà
guardata è quella semplicissima degli affetti,
dell’amicizia, della quotidianità.
Il libro non comincia nel migliore dei modi,
perché la protagonista ci racconta in apertura
di trovarsi a cena quando, all’improvviso, un
messaggio sul telefono la avvisa che una sua
amica è all’ospedale per un incidente. Che fare? Alzarsi subito? Aspettare? Fare finta di
non avere visto il messaggio, nell’illusione
che l’incidente non sia stato grave? Ecco l’incertezza, legata all’uomo moderno, ecco
l’ansia legata al desiderio, di continuare la cena, ma alla fine Kaori (è questo il nome della
protagonista) si alza dal tavolo e immediatamente il disagio legato all’incertezza lascia il
posto ad un senso di pienezza per la decisione
presa...
Questo nuovo libro tratta la storia di Kaori,
una quarantenne single addetta ai rapporti
commerciali con l’Italia presso un piccolo
negozio, e del suo rapporto con sua cugina
Chie, di qualche anno più giovane, la quale si
è trasferita a vivere con lei dopo la morte della madre, con cui aveva vissuto in Australia.
Dopo il ricordo iniziale, che ci racconta ap-
punto l’incidente di Chie-chan, la narrazione
riprende con il racconto di questa convivenza
felice, piena, anche se bizzarra, almeno vista
da fuori. Racconta la natura di questo benessere, la fluida penna della Yoshimoto ci trasmette tutta l’originale spontaneità di una visione del mondo alternativa a quella degli
scrittori occidentali: “Quando Chie-chan
cantava questa canzone con la sua bella voce, profonda e un po’ roca, si mescolavano
in me sensazioni di incredibile nostalgia, di
tristezza e di felicità, e la loro somma era così struggente da non poterla sopportare. Mi
faceva ricordare la domenica sera della mia
infanzia. Il mio stato d’animo quando calava il sole, e le strade si riempivano di una
tranquilla malinconia. (…) Il tempo che trascorro con lei è bello, talmente tranquillo da
sfiorare la malinconia. Forse la felicità è
semplicemente questo. (…) La nostra vita era
piena di misteri come questo. Non c’era una
relazione fisica piena di piacere, né eleganza
né grandi discorsi né alta cucina, solo l’incontro della natura di due persone: era questo a rendere vasto il nostro universo”.
Poi un giorno Chie-chan decide di partire
per un periodo di lavoro in campagna, e anche questa improvvisa svolta della vita diventa l’occasione per riflessioni sulla vita che
all’improvviso sembrano perdere quel singolare sereno distacco: “E se tutte le cose che
ho fatto finora, tutte le cose che si fanno nel
corso di una vita, fossero solo uno sforzo inutile? Che cosa erano stati tutti quei giorni in
cui avevo tagliato la frangetta di Chie-chan,
o bevuto la sua zuppa di miso? Avevo solo accumulato il tempo e i ricordi per dividerci? Il
nostro incontro era stato solo un episodio
isolato che non era legato a nulla? Avrei pensato la stessa cosa ogni volta che mi fosse
successo di perdere qualcosa? Non avrei
avuto paura pensando a cosa sparisce e a cosa rimane? L’ansia, come una ragnatela, mi
avvolse il viso soffocandomi, e non riuscivo a liberarmene”.
Poi, una sera arriva
una telefonata di Chiechan, che confesserà
tra le lacrime di non essere veramente la figlia
di una zia di Kaori,
22
perché questa morì appena nata e al suo posto
fu messa lei, nata da un’altra relazione della
madre.
Ci attenderemmo a questo punto una svolta,
ma come sempre in questo libro le tensioni,
l’ansia si attenuano in rapidi assestamenti
della coscienza: “Dopo avere sentito la storia delle circostanze in cui Chie-chan era nata, la mia mente l’aveva elaborata in fretta, e
accettata. Si era trattato di un processo importante, decisivo per creare quella giornata.
Le persone creano i loro giorni con le proprie
mani, compiendo grandi sforzi, e la vita scorre come un torrente impetuoso da cui si cerca
di tirar fuori qualcosa e dove si prova a seguire la corrente. Quello fu un giorno molto
speciale, in cui capii con spaventosa chiarezza la sua forza trascinante”. Le ultime pagine di questa piacevole lettura ci regalano la
capacità di assaporare il finale del romanzo,
apparentemente facile e banale, con un “sentire” le emozioni attraverso un cuore orientale. Per Kaori infatti la felicità è riuscire sempre a sentire l’importanza di sé, quel qualcosa
“che brilla, rosso e fulgente, come una fiamma che brucia”, e che, a differenza di noi occidentali, non è neppure importante si veda
dall’esterno. La “gente” pensi pure dunque
quello che vuole di una donna che “vive da
single ma soffre talmente la solitudine che si
prende in casa una cugina un po’strana che
non è nemmeno lei una ragazzina, e vivono
tutt’e due insieme come due stanche donne di
mezza età; lo pensino pure, dice Kaori, perché “io sono fatta di un enigma incandescente. Nascondo un mistero enorme, molto più
grande del mistero dell’universo. In realtà
tutte le persone sono così, ma il fatto è che io
ne sono già consapevole. E tutto questo scintillio, come di una pietra preziosa gigantesca, appartiene soltanto a me”.
Per concludere, è la prima volta che la scrittrice giapponese utilizza l’Italia come sfondo
per la sua narrazione “Ho scritto questo libro” ha raccontato lei stessa “mettendoci
dentro tutte le emozioni che provo nei confronti del vostro Paese”.
Auguro a chiunque voglia cimentarsi in questa lettura, un buon viaggio oltre le parole verso il profondo significato di questo romanzo.
Margherita Castaldo
Presidente commissione biblioteca
DAIRAGO
CULTURA - RECENSIONI
Dicembre-Gennaio 2009
Un breve racconto che parla dell’umanità e della perseveranza come forze che possono cambiare il mondo
“L’uomo che piantava
gli alberi”
SONO CREATURE
affascinanti gli alberi, affondano le radici nel terreno e
proiettano con entusiasmo fronde colorate verso il cielo, si
nutrono d’aria e di
luce e giocano con il
vento, amano l’acqua e donano frutti a
piene mani... per chiunque abbia tempo
e buona volontà c’è materiale a sufficienza per riflessioni di vario genere ed
anche con un poco di audacia per comporre poesie.
Aproposito di alberi, tempo fa mi è capitato tra le mani un piccolo libro edito
da Salani intitolato “L’uomo che piantava gli alberi”: la lettura, semplice e veloce, non richiede particolare impegno eppure, nonostante le apparenze, è
un’opera che offre interessanti punti di
vista.
L’autore del racconto, il francese Jean
Giono, portando come esempio concreto le opere compiute da un umile e modesto pastore vissuto in Provenza alcuni
anni addietro, vuole richiamare l’attenzione sulle enormi potenzialità che ogni
uomo ha per cambiare in meglio le sorti
del mondo in cui vive. “Quando penso
che un uomo solo, ridotto alle proprie
semplici risorse fisiche e morali, è bastato a far uscire dal deserto quel paese
di Canaan, trovo che, malgrado tutto, la
condizione umana sia ammirevole”.
Il protagonista delle opere di cui racconta Giono compie il suo piccolo miracolo piantando alberi, decine di migliaia
di alberi nati dai semi che questo umile
pastore con tenacia depone in un territorio arido e desolato; a poco a poco la vita
torna fluire forte e rigogliosa, con il passare degli anni, i villaggi abbandonati si
ripopolano e la nuova comunità vive con
tranquilla serenità ignorando beatamente l’identità dell’artefice di tutto ciò.
La struttura del racconto è volutamen-
te dimessa,così come è modesta la veste dar vita ad un meraviglioso e vitale futugrafica adottata dall’editore, il tutto per ro..., alberi metaforici quindi che possarimarcare in modo inequivocabile il no germogliare e crescere con noi e denmessaggio insito nell’opera: non servo- tro di noi.
Concludo con un augurio ad ognuno
no discorsi ampollosi e proclami a caratteri cubitali, sostiene Jean Giono, non dei mie concittadini: che il vostro albero
è necessario spendere energie in dosi possa crescere forte e rigoglioso e dare
massicce nel tentativo di convincere le ottimi frutti!
Alberto Panozzo
folle ad adottare uno stile di vita nel
quale si crede, un buon metodo è invece
quello di rimboccarsi le maniche e met•DAIRAGO•
tersi al lavoro con caparbia e perseveranza.
PERIODICO DI INFORMAZIONE EDITO
Giorno dopo giorno, superando i moDALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE
menti di sconforto, fermandosi solo un
E REDATTO IN FORMA AUTONOMA
attimo per riprendere le forze ed assapoDAL COMITATO DI REDAZIONE
rare le prime vittorie, con umiltà costanza e gioia, la fiducia nelle proprie idee
DIRETTORE RESPONSABILE
come metodo, il rispetto dell’ambiente
Christian Morlacchi
circostante come credo, avanti, senza cedimenti, fino alla meta prefissata
COMITATO DI REDAZIONE
ed oltre, inseguendo l’utopia...
Gianluca Barbaglia, Lino Colombo,
... certo, obietteranno in molti, mettere
Stefano Cucchetti, Marta Ferrero,
insieme quattro parole ad effetto è faciErmanno Paganini, Alberto Panozzo,
le, tutto un altro discorso è la vita reale,
Francesca Pelucchi, Andrea Plebani,
quella quotidiana non è certamente una
Loredana Provasi
sfida facile da vincere, vivere in modo
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decoroso è già di per sé impegnativo e
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cassetto” che poco per volta finiscono
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per essere dimenticati.
Comune di Dairago
Tornando al discorso iniziale sugli albevia Damiano Chiesa - 20020 Dairago (MI)
ri, sono creature splendide dicevo, offrono
mille spunti di riflessione, pensiamo al loro stare
radicati al terreno, metaforicamente è la condizione di noi umani legati
al vivere quotidiano.
Un possibile riscatto
da questa condizione
potrebbe essere quello
di piantare semi che di Bergonzi Daniela
possano germogliare e
23
DAIRAGO
AMBIENTE
Dicembre-Gennaio 2009
Un’interessante proposta già allo studio a Milano
Anche i cartoni di Tetra Pack
si riciclano?
IL TETRA PACK (buste del latte e di succhi di frutta) o cartone poliaccoppiato,
costituito da carta + plastica + alluminio,
rappresenta circa lo 0,4% dei rifiuti prodotti da una persona, per questo è antieconomico raccoglierlo separatamente.
Tuttavia le fibre di cellulosa possono es-
sere recuperate separandole dal polietilene e dall’alluminio, per essere successivamente utilizzate nei prodotti di carta.
Anche gli altri materiali di scarto restanti
possono essere riciclati singolarmente in
nuova materia prima.
La città di Milano nei mesi scorsi era
tappezzata da manifesti pubblicitari che
annunciavano la possibilità di raccogliere separatamente gli involucri in Tetra
Pack per avviarli al riciclaggio.
Nel nostro comune come ci si deve
comportare con questi contenitori ?
Margherita Castaldo
Buona partecipazione di pubblico alla serata dedicata alle energie rinnovabili
Il sole è di casa a Dairago
MERCOLEDÌ 12 NOVEMBRE 2008, alla
sala consiliare di via Martorelli, nonostante l’incessante pioggia che da ore
cadeva su Dairago, una cinquantina di
cittadini hanno sentito che la questione
energetica superava anche le avverse
condizioni metereologiche e hanno partecipato alla serata organizzata dall’Amministrazione comunale in collaborazione con un’azienda del settore
sul tema delle energie rinnovabili.
Relatore chiaro e coinvolgente è stato
l’ingegner M. Toppi, che ha illustrato lo
stato dell’arte del settore e le varie possibilità di utilizzo dei pannelli solari sia
termici che fotovoltaici. La presentazione è stata chiara anche per i non addetti
ai lavori, in quanto il relatore è partito
dalla struttura dei due
tipi di pannelli e con
l’aiuto di piccoli fondamenti di fisica, e immagini molto descrittive, ha spiegato al pubblico interessato il funzionamento per poi
soffermarsi sui costi di
installazione e gestione delle varie tipologie
d’impianto, sul tempo
di ammortamento dell’investimento effettuato e sul risparmio
che se ne può ricavare dalle spese
energetiche.
Il buon esito dell’incontro fa ben spe-
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rare in ulteriori eventi dedicati al risparmio energetico e all’ambiente.
Alberto Panozzo
DAIRAGO
Dicembre-Gennaio 2009
ASSOCIAZIONI
Le proposte invernali del Gruppo Alpino Monterosa
Bianche emozioni...
ABBIAMO APPENA CONCLUSO la stagione estiva con la Fiaccolata di inizio
dell’anno oratoriano ed è già ora di pensare alla prossima stagione invernale.
Per noi sarà la diciannovesima. Sembra
ieri quella sera di metà novembre del
1990 quando un gruppo di giovani si riuniva per concretizzare la passione per
la montagna, pieni di entusiasmo e di
voglia di fare. Ed è proprio con questo
entusiasmo che iniziamo un altro anno
insieme nonostante le difficoltà economiche del momento.
La stagione invernale inizierà come
da tradizione a Pila (Ao), che quest’anno presenta la nuova ovovia che da Aosta porta direttamente sui campi da sci.
Si proseguirà con la classica scuola sci a
Valtournenche, nelle ultime tre domeniche di gennaio, anche quest’anno gratuita per i ragazzi al di sotto dei 14 anni.
Novità della prossima stagione invernale sarà la possibilità di effettuare escursioni con le ciaspole per chi non ama lo
sci tradizionale. Seguirà la ormai tradizionale gita con i ragazzi e i genitori dell’oratorio che riscuote sempre un grande
successo. Da non perdere il week-end di
Carnevale in Val di Fiemme.
Per finire in bellezza, la stagione invernale si concluderà a fine marzo a
Gressoney L.T. con l’ormai tradizionale grigliata.
Anche per la prossima stagione estiva
ci sono molte opportunità. Dopo tanti
anni riproporremo il mare come inizio
di stagione e precisamente San Fruttuoso e Camogli. Da ricordare anche mete
più impegnative come la Grigna setten-
trionale e il Monte Emilius e tante altre
per tutti i gusti…
Ulteriori informazioni sul nostro programma e altre iniziative presso la no-
stra sede in Oratorio (baretto) ogni lunedì sera dalle 21,30.
Il Presidente
Fabio Mocchetti
GRUPPO ALPINO MONTEROSA ORATORIO DAIRAGO
29 NOVEMBRE 2008
14 DICEMBRE 2008
11-18-25 GENNAIO 2009
8 FEBBRAIO 2009
22 FEBBRAIO 2009
27-28 FEBBRAIO / 1 MARZO 2009
15 MARZO 2009
29 MARZO 2009
26 APRILE 2009
10 MAGGIO 2009
24 MAGGIO 2009
7 GIUGNO 2009
21 GIUGNO 2009
4-5 LUGLIO 2009
19 LUGLIO 2009
PRESENTAZIONE PROGRAMMA
PILA (AO)
SCUOLA SCI
AVALTOURNENCHE (AO)
CHAMPORCHER (AO)
CON CIASPOLATA
GITA CON ORATORIO
CARNEVALE
A FONTANEFREDDE (BZ)
TEMÙ (BS)
GRESSONEY L.T. (AO)
CON GRIGLIATA
CAMOGLI-SAN FRUTTUOSO (GE)
VAL TARTANO LAGHETTI
DEL PORCILE (SO)
RIFUGIO BARBUSTEL (AO)
RIFUGIO BRIOSCHI GRIGNA
SETTENTRIONALE (LC)
VAL FERRET TETE ENTRE
DEUX SAUTS (AO)
MONTE EMILIUS (AO)
CAPANNA LEONE (SVIZZERA)
TABACCHERIA Self-Service
RICEVITORIA LOTTO
CARTOLERIA-EDICOLA
di Baroni
Ricariche telefoniche computerizzate
Servizio fotocopie - Fax - Articoli regalo
20020 DAIRAGO (MI) - Via XXV Aprile, 52 - Tel.0331.430.115
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DAIRAGO
Dicembre-Gennaio 2009
ASSOCIAZIONI
Alcune considerazioni generali sul Palio da parte del Capitano uscente
A Monda: avvicendamento
di Contrada
QUATTRO PALII, otto anni vissuti intensamente come capitano della Contrada A
Monda ed ora nuove forze si apprestano
a organizzare il XVI Palio dairaghese.
Sarebbe troppo banale ringraziare tutti
e ognuno sa che è stato fondamentale durante questi anni, quindi vorrei sottolineare alcuni aspetti del Palio dairaghese
e della sua indiscussa bellezza e vivacità.
Pensiamo soltanto che questa manifestazione ci è invidiata da molti proprio perché riesce, ogni due anni, a muovere tante persone sia come pubblico che come
partecipazione effettiva. Di seguito vorrei esporre alcune mie personali idee del
perché questa manifestazione è così ben
riuscita.
Il Palio dairaghese - nella mia visione dovrebbe restare come evento settimanale all’interno della seconda settimana
di settembre. Dovrebbe rimanere biennale per poter meglio gestire le diverse
problematiche delle varie edizioni. Inoltre, durante l’anno del palio, bisognerebbe cercare di aumentare gli eventi legati
al palio stesso quali cene, manifestazioni
ma anche semplicemente l’organizzazione degli eventi estivi (anche non legati direttamente al palio) dovrebbero essere pensati nelle contrade, con i colori delle contrade. Questo per avvicinare le persone sempre più al concetto di palio.
La scuola potrebbe essere attivata l’anno precedente con la preparazione (penso alle ore di educazione fisica alle medie e ginnastica alle elementari) di un
gioco.
Su tale gioco gli studenti potrebbero essere valutati dai loro rispettivi insegnanti. In questo modo si riuscirebbero a coinvolgere, sempre di più, i cittadini - vecchi e nuovi - ed i bambini/ragazzi. Quest’ultimi, in particolar modo, sono il futuro del palio: dobbiamo riuscire a coinvolgerli facendoli divertire.
La mia esperienza in contrada è, di fatto, iniziata da bambino quando partecipavo (magari malvolentieri) alla sfilata,
Gli irriducibili della “A Monda”
ai giochi; in seguito sono stato coinvolto
nella partecipazione dei giochi ed infine
sono stato eletto capitano. Questa strada
di crescita e di partecipazione (in ogni situazione della vita) è possibile solo se si è
coinvolti, sempre di più, da chi è già
avanti nella strada.
Il Palio può essere strumento di educazione se le persone che gestiscono le
contrade sono capaci di fare passare l’insegnamento che è bello vincere ma è anche necessario nella vita saper perdere.
Se riuscissimo a capire e a trasmettere ai
nostri ragazzi che nei giochi, come nella
vita, è più probabile perdere che vincere
allora cresceremmo generazioni di persone vincenti.
In pratica il Palio, un po’ come accade
per i Palii più famosi (vicini e lontani),
dovrebbe essere il filo sul quale, durante
l’anno, si intrecciano gli eventi. Questo
qualificherebbe ancora di più il nostro
palio e riuscirebbe a vivere per molto
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molto tempo.
Con un po’ di modestia penso di aver
contribuito a proporre questa mia visione durante questi anni da capitano, la
semplice risposta a questo pensiero l’ho
trovata nel vedere molteplici candidature
ai vari ruoli durante la riunione dove si è
eletto il nuovo organo direttivo.
Devo ammettere che è stato emotivamente difficile dare un voto ad una persona piuttosto che ad un’altra, soprattutto quando si vedono nuove forze e giovani candidarsi. Ovviamente la speranza
è che rimanga viva questa freschezza e si
riproponga anno per anno, questo garantirà sempre una buona riuscita della manifestazione.
Tutte le considerazioni sopra esposte
sono personali e possono essere ritenute
valide e fattibili solamente tramite un organizzato ricambio direzionale all’interno di ogni contrada.
Questo perché altrimenti la routine ed
DAIRAGO
ASSOCIAZIONI
altri impegni potrebbero fare perdere l’obiettivo principale del palio: divertirsi,
fare divertire e colorare Dairago attraverso giochi, cultura e amicizia.
Infine non va dimenticato l’incipit di
questo articolo: la contrada A Monda si
rinnova con un ringiovanito organismo
direzionale:
Capitano: Marco Mazzetti;
Vice Capitano: Gianluca Barbaglia;
Segretario: Gabriele Gaspare;
Cassiere: Luigi Crivelli
Maniero: BAR ANGELA
Un augurio sincero e sentito al nuovo
organo: che sia capace di far VINCERE
la CONTRADAA MONDA!
Ci impegneremo tutti!
Luca M. Castellanza
Dicembre-Gennaio 2009
Il Capitano uscente con il nuovo Capitano e il suo vice
Tennis Club Dairago: sono disponibili ancora alcune ore per gli amatori
Iniziati i nuovi corsi
SONO INIZIATI I CORSI di avviamento al tennis curati dal Team Tennis Time gestito dal maestro federale Paolo Zingale con i collaboratori maestri Francesco Perno e Amos Mari, che si occuperanno fattivamente della nostra scuola.
Abbiamo voluto dare un impulso positivo ai corsi di tennis, affidandoci alla grande esperienza del maestro Zingale
che molto bene opera, con grandi risultati, in molti circoli
della zona (Busto Arsizio, Busto Garolfo, Fagnano Olona,
Marnate) con una buona organizzazione tecnico/agonistica
che sta producendo buoni frutti anche sotto il profilo squisitamente agonistico.
I corsi sono stati organizzati in maniera da coprire già 3
giorni alla settimana (e la richiesta aumenta), mentre nelle
ore serali il maestro Zingale allena Luca Spano che qualcuno ricorderà essersi esibito sui nostri campi un paio di anni
fa con un collega, in una dimostrazione molto apprezzata di
tennis per diversamente abili (eseguito tramite speciali carrozzelle). Luca infatti è membro della nazionale italiana atleti diversamente abili.
Ci pregiamo informarvi che nonostante un ritorno di utenza che sta impegnando i campi da tennis in quasi tutte le serate, ci sono ancora alcune ore a disposizione degli amatori.
mo le motivazioni di questo ritardo essendo scaduta ormai da mesi la
vecchia convenzione.
Luigi Calloni, presidente TCD
Ilario Pelucchi, vice presidente TCD
Le tariffe orarie sono le seguenti:
- ora singola con riscaldamento: 16,00 euro;
- ora singola senza riscaldamento: 10,00 euro;
- ora singola in abb. con riscaldamento: 15,00 euro;
- ora singola in abb. con riscaldamento soci: 14,00 euro;
- ora singola pensionati con riscaldamento: 11,00 euro;
- ora singola pensionati senza riscaldamento: 5,00 euro;
- ora singola ragazzi under 14: 8,00 euro.
P.S.: ad oggi l’Amministrazione comunale non ha ancora
provveduto a rinnovare la convenzione per la gestione del
centro sportivo. La cosa non ci stimola a proseguire nella
nostra attività di volontariato, soprattutto non comprendia-
27
DAIRAGO
ASSOCIAZIONI
Dicembre-Gennaio 2009
Caritas dairaghese: perché l’altro deve riguardarci
Perché solidarietà?
LA DOMANDA CHE NASCE È: si può ridurre la solidarietà ad una miscela di giustizia più amore? O l’uso tanto diffuso
nella comunità cristiana, negli ultimi anni, di questo vocabolo non tradisce forse
un’intuizione confusa di una peculiarità
propriamente biblica della solidarietà,
una peculiarità che affonda le sue radici
nei fondamenti dell’antropologia biblica? Anche l’antropologia classica (greca,
illuminista) fonda eticamente la struttura
dell’uomo su giustizia e amore. Ma nella
Bibbia, sia dell’antico che del nuovo testamento, troviamo un’idea della persona umana strutturalmente legata in solidarietà con le altre persone, qualcosa che
naturalmente non esclude la giustizia
(“dare a ciascuno il suo”), ma che implica un rapporto, una relazione spontanea,
quale quella tra i membri di una famiglia.
Comunque sia è necessaria, prima di
tutto, una solidarietà verso noi stessi.
“Amerai il prossimo tuo come te stesso”
(Lv. 19.18; Mt. 22,39). Dobbiamo partire
per forza da noi stessi.
Solidarietà verso se stessi significa anche non lasciarci andare, non pensare di
farcela sempre da soli, chiedere aiuto alla
Parola di Dio ed ai fratelli, essere disponibili a ricevere amore, essere giusti con
se stessi (non abusare delle proprie forze,
non avere deliri di onnipotenza)... solo liberandoci e rasserenandoci possiamo liberare e rasserenare gli altri.
Solidarietà verso gli altri, verso il povero, l’emarginato, lo straniero. Se uno
dicesse: “io amo Dio, e odiasse il suo fratello, è un mentitore. Chi infatti non ama
il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede”. (I Gv 1,20-21).
“Quando un forestiero dimorerà presso
di voi nel vostro paese, non gli farete torto. Il forestiero dimorante fra di voi lo
tratterete come colui che è nato tra di voi;
tu l’amerai come te stesso perché anche
voi siete stati forestieri nel paese d’Egitto” (Lv 19,33-34). “Pertanto, l’amore cristiano deve essere e presentarsi come un
amore gratuito, cioè finalizzato esclusivamente al bene dell’altro, senza secondi
fini. Deve essere un amore che esprime
condivisione, intesa non solo come condivisione dei beni, ma anche come condivisione di vita, di volontà di stare accanto
all’altro, di camminare insieme, di farsi
carico dei suoi problemi. Deve essere un
amore che opera nella prospettiva della
liberazione integrale dell’uomo, che sa
perciò superare l’assistenzialismo per sviluppare la promozione umana, che sa abbinare carità e giustizia, la necessaria assistenza con la prevenzione, la compassione per chi è in difficoltà con l’impegno
per il cambiamento delle strutture e la
promozione dei diritti” (Doc. Caritas).
Solidarietà verso i vicini (la famiglia,
gli amici) e nella comunità cristiana.
Essere solidali in famiglia e nella comunità significa crescere insieme, convertirsi insieme, camminare insieme, aprirsi
all’altro insieme: più ci si sente amati dai
proprio cari, più si è felici e si riesce a donare amore.
Solidarietà tra i popoli.
“Tra i segni del nostro tempo è degno di
speciale menzione il crescente ed inarrestabile senso di solidarietà di tutti i popoli, che è compito dell’apostolato e dei laici promuovere con sollecitudine e trasformare in sincero affetto fraterno”. (Vaticano II Doc. Apostolicam Actuositatem). Qui rientra il tema dei rapporti internazionali ONU e del rapporto NordSud del mondo: purtroppo “il nostro modello di sviluppo economico-sociale continua a muoversi nel presupposto, quasi
mai dichiarato esplicitamente ma sempre
evidenziato dai fatti, che ciò che interessa
è il ciclo di produzione-consumo. Se
questo è vero è impensabile, razionalmente, affrontare in modo convincente il
tema della solidarietà” (M. Cacciari).
Occorre che si facciano carico anche di
sovvertire queste politiche cieche ed
egoistiche, sensibilizzando le persone al
problema e alzando la nostra voce di comunità cristiana presso le sedi istituzionali, nazionali ed internazionali, finché
“pace e giustizia si baceranno” (Sal 85).
Sotto questa voce rientra anche il tema
di solidarietà tra le religioni, cioè dell’ecumenismo e dell’educazione alla
mondialità: riconoscimento dei valori dei
popoli, delle culture , delle religioni, ovverosia dei valori dell’uomo, comunque
egli si esprima e dovunque egli viva; sentirsi parte di un’unica famiglia.
Solidarietà verso la natura, il creato.
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“Il lupo dimorerà insieme con l’agnello… Non agiranno più iniquamente né
saccheggeranno più in tutto il mio santo
monte” (Is 11,6-9). Chernobyl, effetto
serra, buco nell’ozono, piogge acide, inquinamento delle aree urbane, foreste
disboscate, spreco dell’acqua. Sono alcuni dei tragici effetti dell’impatto del modello di sviluppo capitalistico. Pertanto,
la solidarietà tra gli uomini e i popoli, non
può prescindere anche da una solidarietà
verso la natura, il creato, anch’esso partecipe del nostro destino. Liberare la creazione dalla schiavitù della corruzione significa operare secondo le parole di Giovanni Paolo II: “La crisi ecologica pone
in evidenza l’urgente necessità morale di
una nuova solidarietà, specialmente nei
rapporti tra paesi in via di sviluppo e i
paesi altamente industrializzati”.
Anche noi, nel nostro piccolo, non possiamo continuare ad escludere il problema dei risvolti che il nostro stile di vita
consumistico comporta sull’ambiente e
sulla sopravvivenza del nostro pianeta.
Solidarietà di Dio.
“Nessuno ha un amore più grande di
questo: dare la vita per i propri amici”.
“Dio infatti ha tanto amato il mondo da
dare il suo figlio unigenito…” (Gv
15,12-13). La solidarietà di Dio verso di
noi è tale che per rispetto della nostra libertà non interviene, non interferisce nella nostra storia, ma ci propone di costruire insieme il Regno.
“La presenza di Dio nel mondo è, essenzialmente, la sua sollecitudine per il
mondo. Il pensiero fondamentale della
Bibbia non è la creazione, ma la cura di
Dio per la sua creazione. La rivelazione
non significa che Dio si fa conoscere, ma
che fa conoscere la sua volontà. Egli appare come l’Uno che domanda, l’Uno
che agisce, la cui intenzione è di dare rettitudine e pace più che di ricevere omaggio e adorazione” (A. Heschel).
La nostra solidarietà verso il mondo sia
lo specchio della sollecitudine di Dio
verso di noi. E come Massimo Cacciari
ed il cardinal Martini nel loro dibattito,
dobbiamo chiederci: “Perché l’altro deve
riguardarci? Perché io sono l’altro”.
Feliciano Cerotti
Per la Caritas Dairaghese
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Numero 4 - Comune di Dairago