D i nuovo ONNE e LAVORO PASSAPORTO PER L’OCCUPABILITÀ Vademecum utile per la realizzazione del proprio progetto di vita e di lavoro PROVINCIA DI SAVONA Il progetto “Passaporto per l’Occupabilità” è parte integrante di “Occupazione femminile” Programma Operativo Regionale e Occupazione FONDO SOCIALE EUROPEO Asse II - Occupabilità - Obiettivo specifico d Aumentare l’efficienza, l’efficacia, la qualità e l’inclusività delle istituzioni del mercato del lavoro. Il progetto è stato realizzato da Assessorato Politiche Attive del Lavoro, Formazione professionale ed Istruzione Per informazioni rivolgersi presso i Centri per l’Impiego della Provincia di Savona SAVONA Via al Molinero, Legino - Tel. 019 8313700 ALBENGA Regione Bagnoli 39 - Tel. 0182 544358 CARCARE Via Cornareto 2 - Tel. 019 510806 www.provincia.savona.it Indice Introduzione Premessa Le donne dicono Prima parte Cambiare è possibile? Chi sceglie? Dove sono i nemici? Problemi? Si grazie! Che cosa succede quando diamo valore a noi stesse? Quando cominciare? Come definire i traguardi, gli obiettivi che vorremmo? Come raggiungere gli obiettivi? Girate la pagina! La rete di relazioni Il piano d’azione e gli strumenti di sopravvivenza Pronti via! Seconda parte Come trovare lavoro? Il Curriculum Vitae La lettera di accompagnamento al Curriculum Vitae Focus Il colloquio di selezione Terza parte Le donne hanno detto... i dati del monitoraggio Quarta parte Bibliografia minima Bibliografia d’approfondimento Aforismi. Quello giusto per ogni giorno! Il diario di bordo pag. 3 pag. 5 pag. 6 pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. 8 9 10 11 12 17 18 20 23 24 26 28 pag. pag. pag. pag. pag. 29 30 32 33 34 pag. 40 pag. pag. pag. pag. 47 47 48 50 1 2 Introduzione Credo che la ricchezza del nostro territorio risieda interamente nelle persone che qui nascono, crescono, lavorano e invecchiano: imparano ad apprendere, mettono in gioco le loro abilità, creano affetti e relazioni. Insomma costruiscono un sistema di vita e di qualità. Sono inoltre sempre stato convinto che l’Ente pubblico, attraverso politiche di governance, debba facilitare questo processo. Per tali motivi sono molto contento di aprire questo vademecum: un libro “saggio” che aiuterà senz’altro le donne che, in qualche momento della vita, hanno bisogno di ri-orientarsi, hanno necessità di trovare un lavoro perché i figli sono ormai grandi e vogliono intraprendere nuove attività, vogliono cambiare o migliorare la loro situazione. Il segreto del successo si nasconde dentro di noi: scoprire le proprie energie, ritrovare un potenziale inespresso, sviluppare nuove capacità. Ma spesso è proprio questa la difficoltà, non riuscire a capire da dove cominciare, avere paura del cambiamento o non trovare una via percorribile. Questo testo aiuterà a riflettere, a modificare il proprio approccio agli avvenimenti della vita, a capire che ognuno di noi è una fonte inesauribile di creatività e competenza e che intorno a noi possono celarsi opportunità, anche agevolate dall’Ente che ho l’onore di amministrare. Buona lettura a tutte! Angelo Vaccarezza Presidente della Provincia di Savona 3 4 Premessa Far emergere le proprie abilità, scoprirne di nuove, organizzare un percorso di vita e di lavoro più soddisfacente, sono gli obiettivi di questo vademecum. Un testo agile, chiaro, con riflessioni ed esercitazioni: una lettura veloce per imparare a conoscersi meglio, per capire meglio gli altri, per diventare capaci di fissare idee e concetti che possono diventare obiettivi perseguibili. La prima parte affronta il tema del cambiamento e di tutte le “trappole” che la nostra mente mette in azione per confonderci o per impedirci di elaborare una strategia utile, seguiti da suggerimenti e tecniche per superare le difficoltà; nella seconda vengono esplicitati i principali strumenti di ricerca del lavoro. La terza raccoglie le opinioni che le donne hanno espresso nella fase di monitoraggio del progetto, la quarta aforismi e bibliografia, una minima, per un “soccorso di pronto intervento” e una più ampia per ulteriori approfondimenti. Paola Toni Coordinatrice del progetto 5 Le donne dicono Devo essere accondiscendente Non posso ottenere quello che voglio Non ho tempo Nessuno mi aiuta Tanto non prenderanno mai una come me… Non ce la posso fare Vorrei, mi piacerebbe… Devo decidere pensando ai bambini, ai genitori, al marito… Sono debole e spesso non riesco a gestire la mia vita Mi sento inutile 6 Sono sfortunata Fallirò come sempre Non ho le conoscenze, le raccomandazioni giuste… È difficile… non so fare niente Non ci si può fidare di nessuno Non so cosa fare, dove andare, che decisioni prendere, non so bene cosa voglio… Sono troppo introversa e non mi so proporre Non mi piace assolutamente Se anche tu ti riconosci in almeno di questo vademecum. tre frasi, continua la lettura 7 PRIMA PARTE Cambiare è possibile? La prima difficoltà è modificare gli stili di vita. Per quanto difficili da reggere, sono quelli che nascono da una rassicurante abitudine: tutti ormai si aspettano che ognuna di noi continui a fare quello che fa. I pensieri che giustificano la difficoltà a cambiare il proprio modo di governare la nostra vita assomigliano a questi: • • • • • • • • Se faccio io, faccio meglio e più veloce Senza di me le cose non vanno avanti Gli altri non mi capiscono Provo a cambiare gli altri Sono indispensabile Tanto non serve a nulla… Non so se ce la posso fare Oramai… Un altro elemento importante è l’assenza di una capacità progettuale che nasce dall’abitudine di agire seguendo i bisogni, desideri e/o imposizioni di altri e non le proprie vocazioni, i propri sogni… come se i propri desideri fossero così egoistici da escludere gli altri! 8 Chi sceglie? Bisogna abituarsi a pensare con il proprio cervello, rinunciare a chiedere continuamente al mondo cosa farebbe al nostro posto, non perseguire modelli di vita lontani da noi, non lasciarsi condizionare dalle opinioni degli altri, ma riflettere sui consigli che ci vengono dati. Imparare a domandare, a confrontare le idee, a saperle valutare nella loro concretezza. L’ultima parola deve sempre spettare a noi che ci assumiamo la responsabilità del nostro decidere, tenendo conto che: • Non ci sarà mai un momento di maggiore libertà o possibilità, gli impegni ci saranno sempre, bisogna trovare lo spazio per propri desideri i • Bisogna contare sulle proprie forze ed imparare a chiedere aiuto. Spesso gli altri non si accorgono delle nostre necessità ma non per questo non sono disponibili ad aiutarci. Per le donne chiedere aiuto e collaborazione pare essere una cosa impossibile da fare! • L’autostima carente ci fa rinunciare “perché è troppo”, “perché non me lo merito”, “perché devo accontentarmi”… Analizziamo meglio l’obiettivo e tentiamo di dare una risposta a queste domande: • Ora, in questo momento, è questo il mio vero obiettivo? • Se ce n’è un altro, a quale dei due devo dare la priorità? • Una volta che l’ho raggiunto, cosa cambia nella mia vita? • Sono pronta ad affrontare questi cambiamenti? 9 Dove sono i nemici? Solo un’attenta analisi dei bisogni, della loro priorità e delle conseguenze del loro appagamento faranno in modo che durante il raggiungimento della meta non si mettano in atto azioni di boicottaggio autoindotto, attraverso malesseri sia di natura fisica che psicologica: spesso il peggior nemico siamo noi stesse e il nostro modo di pensare! Un piccolo esercizio: al mattino, quando siete sveglie da un quarto d’ora circa, analizzate i primi pensieri che vi arrivano in testa… Sono pensieri allegri? Tristi? Preoccupati? Annoiati? Utili per affrontare la giornata? Spesso una donna si trova a vivere proiettata completamente nel futuro con addosso un carico pesante fatto di pensieri ed emozioni negative che derivano dal passato. Stare nel futuro genera paura e blocca ogni azione. Stare nel passato genera angoscia, dolore, disillusione. Stare nel presente permette un esame di ciò che si vuole molto più sincero perché libero da condizionamenti del passato e paure. Cosa si desidera nel qui ed ora? Come si sente adesso? Cosa pensa di se ora? Come si emoziona ora? Cosa vorrebbe fare ora? Come può cercare di stare meglio, ora? Cosa può - è disposta - a cambiare ora? 10 Problemi? Si grazie! Il problema non sta nell’errore, ma nel modo in cui lo interpretiamo e la chiave del successo sta nel riuscire a modificare gli schemi mentali. Non bisogna proiettare su qualcuno/qualcosa di esterno: bisogna imparare dai nostri errori! 11 Che cosa succede quando diamo valore a noi stesse? Che stiamo meglio noi e chi è intorno a noi! Se i pensieri ricorrenti assomigliano a questi… “Mi sono sempre curata di mio marito e lui non se ne accorge neanche… ho fatto tutto per i figli e pretendono sempre di più, non sono mai contenti… se non c’ero io quando mia suocera/mio suocero (mia cognata…) stava male, non so cosa sarebbe successo! Mia madre dice che non so fare nulla… Mia sorella sì che è intelligente e furba… io no! Neanche i professori mi sostenevano… neanche la maestra! Nessuno mi ha voluto veramente bene! etc. etc.” E se molto tempo viene utilizzato per far vedere quanto siamo brave, capaci, stanche, sacrificate e se continuiamo a non ottenere in cambio nulla, forse dovremmo capire che le rivendicazioni non servono a far comprendere il nostro valore. Sono modalità di comportamento che ci affaticano, ci fanno anche arrabbiare moltissimo e senz’altro affossano ancora di più la nostra autostima. Incominciamo ad agire su di noi. 12 La valorizzazione deve iniziare dalle piccole cose… incominciamo da quelle che non costano nulla… solo un po’ di impegno! Ginnastica del cuore Vivere tutte le possibili emozioni nella stessa giornata Tristezza, gioia, allegria, malumore, rabbia… Tutte devono essere vissute. Bisogna imparare a passare da uno stato emozionale all’altro: ridere, immalinconirsi, essere ironiche con le amiche, attraverso la lettura, le immagini, la musica, i colori. Create delle situazioni o dei pensieri per vivere stati d’animo diversi. È una abilità importantissima per non restare soffocati da un'unica grande emozione: quel velo di tristezza che nasconde apatia, insicurezza, disagio. 13 La forza delle emozioni La nostra ricchezza L’entusiasmo, l’energia e la curiosità sono leve fondamentali unite alla tenacia. Bisogna scoprirle dentro di sé e svilupparle in tante piccole o grandi azioni. Abituarsi ad affrontare gli eventi della vita, anche la quotidianità, con spirito creativo e scientifico: possiamo imparare sempre qualcosa. Viviamo di automatismi mentali, di rimugini, di pensieri ossessivi che ritornano costantemente nella nostra testa e sono quasi sempre improntati alla negatività. Dobbiamo avere più fiducia nel nostro cervello: il meccanismo mentale che fa scaturire questi pensieri nocivi è lo stesso che li può far emergere positivi… ma dobbiamo allenarlo. L’esercizio è semplice: più volte al giorno dobbiamo esprimere a voce alta una riflessione propositiva, su qualsiasi argomento, persone e cose. 14 Il corpo come alleato Controllate la dieta (mangiare di meno o meglio, scegliendo verdura e frutta… cucinando poco gli alimenti e senza condimenti diventa un risparmio di tempo e di denaro!). Fate movimento fisico (passeggiate… i tramonti sono gratuiti, camminate a passo svelto, ballate… basta accendere la radio!). Iniziate a perseguire il benessere personale attraverso esercizi che favoriscono il relax, soprattutto mentale: pensare positivo aumenta l’autostima, ma soprattutto allarga la mente verso orizzonti aperti e insperati. Prendete a cuore la vostra femminilità, giocando e guardandovi con occhi nuovi: abbiate cura di voi stesse sempre nei modi e nei tempi che vi fanno sentire bene! Le mode vanno seguite solo se ne siete convinte! 15 Prendete del tempo per voi stesse! Bastano 10 minuti al giorno: rilassatevi, fate respiri profondi, ascoltate la musica che vi piace. Concedetevi questo tempo come un regalo che vi meritate. Il vostro benessere si diffonderà anche tra i vostri cari, mentre il continuo sacrificio vi renderà arcigne, giudicanti, sempre più frustrate, nervose, malinconiche, aggressive. È quindi fondamentale usare delle strategie che aiutino a pianificare cosa dobbiamo/non dobbiamo fare, cosa vogliamo migliorare/acquisire/lasciar perdere del nostro carattere e del nostro stile di vita, cosa dobbiamo fare per sentirci vitali in ogni cosa che facciamo. La voglia di vivere, la progettualità, la gioia di svegliarsi ogni mattina amando quello che si fa sono un potente rinforzo al nostro sistema immunitario. 16 Subito! Quando cominciare? Subito! Subito! Subito! Subito! Subito! Subito! 17 Come definire i traguardi, gli obiettivi che vorremmo? L’obiettivo deve essere: Positivo Perché mi piace, va bene per me! Non devo fissarlo per orgoglio, per sfida o insoddisfazione. Specifico Non devo ampliare il campo, ma restringerlo! Visibile Per poterlo costruire devo immaginarlo nella mente. Semplice Devo poterlo descrivere con parole chiare e semplici. Misurabile Nel tempo, nei costi, nelle energie che chiedo a me e agli altri. Ragionevole Devo integrarlo e adattarlo al contesto in cui vivo (territorio, ambiente familiare, etc.). 18 Perché la mente si attivi e spinga alla realizzazione bisogna fissare un tempo con tante tappe intermedie per monitorare l’andamento, capire se si sta camminando sulla giusta via o se bisogna modificare un po’ la rotta. Ogni giorno ha il suo primo passo! Consapevole, con grande senso della propria responsabilità, ottimista, orientato al raggiungimento degli obiettivi. Se vuoi avere ragione biasima, ma se vuoi avere successo persegui gli obiettivi! 19 Come raggiungere gli obiettivi? I verbi indispensabili: Perseverare Credere in sé stesse Approfondire. Mai essere superficiali! Ma prima di affrontare queste riflessioni, soffermiamoci su una domanda: Sono sufficientemente forte ed equipaggiata? Emerge spesso un atteggiamento vittimistico (“tutto sulle mie spalle, i figli, il marito, i genitori, sono il loro sostegno”) o di rivalsa (“se non ci fossi io… ma gliela faccio vedere...”), una costante attenzione al “fuori” e solo una rara occhiata al “dentro”. Bisogna riappropriarci di noi stesse, portando maggiore attenzione a chi siamo, quali sono le caratteristiche che ci connotano e ci mettono in relazione con il mondo esterno. Per uscire fuori bisogna quindi ripartire dal dentro! È importante allora fermarsi un attimo e scrivere, nero su bianco, come se stessimo partendo per una traversata transoceanica, i punti di forza e debolezza. Nella pagina successiva trovate un semplice schema per l’autovalutazione con alcuni esempi di compilazione. 20 Punti di forza Punti di debolezza Tenacia Pazienza ... Apprensione Incapacità di dire “NO” ... E ancora... Quali caratteristiche personali sono di successo? Quali fra queste caratteristiche possiedo? Cosa invece del mio carattere mi crea difficoltà? 21 L’autovalutazione del nostro potenziale è la prima regola per il miglioramento: superare le nostre personali difficoltà (che sono sempre di carattere emotivo: sono troppo timida, troppo remissiva, mi faccio trattare male, non so rispondere, sono troppo irruenta, etc. etc.) per raggiungere la capacità di gestire le emozioni e la relazione del momento. Nella ricerca di un lavoro spesso la mancanza di autocritica è un elemento negativo in quanto si rischia di non mettere in evidenza i motivi per cui dovrebbero scegliere noi e di contro non prestare attenzione ai motivi per cui non prenderanno sicuramente noi se non li teniamo sotto controllo (ad esempio addossare le responsabilità dei precedenti fallimenti ad altri, pensare che le cose siano andate male per le gelosie delle altre…). Per passare le selezioni è giusto dosare determinate caratteristiche evitando di essere troppo invadenti ma anche troppo riservate, accettare tutto arrivando a farsi umiliare pur di essere selezionate, ma anche di essere troppo critiche e pretenziose… Ma siamo sole in questo percorso? Aiutano i libri (in fondo trovate una bibliografia minima, di base e una un po’ più vasta per approfondire), aiuta il rilassamento con respirazioni profonde per ritrovare unità con la parte più profonda di sé, aiuta l’atteggiamento positivo, la curiosità e soprattutto pensare che non siamo sole! 22 Girate la pagina! Girate la pagina! Girate la pagina! Girate la pagina! Girate la pagina! Girate la pagina! Girate la pagina! 23 La rete di relazioni C’è un gioco che si può fare con gli amici, che chiede: “Tra te e il Papa, quanti passaggi ci sono? O tra te e Brad Pitt o qualsiasi altro attore/attrice, scrittore, etc. etc…?” Sembra una meta impossibile arrivare al Papa o a Hollywood e incontrare queste personalità. Dopo il primo momento di spaesamento si incomincia… A Roma qualcuno conosciamo (un parente, un amico) che a sua volta conosce qualcuno che lavora in Vaticano… ed ecco che la meta diventa improvvisamente raggiungibile… si dirà Roma è facile! Ma Hollywood?… Forse è ancora più vicina! Troviamo un amico/parente americano, che a sua volta abita in California…etc. etc. Gli studiosi dicono che ognuno di noi può raggiungere chiunque con un massimo di sei passaggi (ma la media è tre!). Allora possiamo incominciare a scrivere nel nostro diario di bordo tutte le persone che conosciamo con la loro professione e la loro rete di relazioni negli ambiti professionali di competenza e scoprire che intorno a noi c’è sempre un mondo difficile, a volte ostile, ma che mettendolo nero su bianco, iniziamo a conoscere meglio e quindi possiamo sperare di governarlo e non restarne soggiogate. 24 Se volete poi fare la colonna dei “bravi” e quella dei “cattivi”, noterete che anche la colonna dei bravi si riempie con una certa facilità! Perché è utile scrivere i nomi e il lavoro che svolgono? Perché si incomincia a prendere maggiore consapevolezza delle risorse del territorio in cui viviamo, perché il nostro cervello incomincia ad elaborare interconnessioni tra loro, perché i nomi rappresentano persone e con le persone ci si incontra, confronta, si attiva uno scambio, una mediazione, un processo di persuasività e di influenzamento reciproco. Il mondo non appare più così statico, plumbeo, pesante, ogni nome è una fisionomia, un colore, un ritmo… e tutto appare più vivace e interessante! 25 Il piano d’azione e gli strumenti di sopravvivenza. Il piano d’azione è lo strumento strategico che raccoglie tutto quello che metterete in campo: dall’individuazione dell’obiettivo alle varie fasi di realizzazione, sistemate in un tempo preciso, con l’indicazione di tutte le azioni che andranno sviluppate, i problemi che sorgeranno e le soluzioni che si prevedono di attuare. Il diario di bordo e l’agenda raccolgono le attività quotidiane. L’agenda governa il tempo e il diario di bordo raccoglie pensieri e riflessioni sulle azioni che facciamo. Gli schemi che presentiamo sono puramente indicativi: ognuna ha il proprio stile e un proprio modo di visualizzare gli strumenti più utili per orientarsi e non perdere la rotta. 26 Analizzo i miei punti di debolezza Raccolgo le informazioni che mi servono Leggo, studio per aggiornarmi, per migliorare il mio lessico Verifico date e scadenze Alleno la mia mente Scrivo la mia rete di relazioni Curo il mio fisico Prendo atto dei problemi Individuo soluzioni Scrivo il mio Curriculum Telefono per prendere appuntamenti Simulo davanti allo specchio il colloquio X X X X X X X 8a sett 7a sett X 6a sett 5a sett 4a sett X 3a sett Analizzo i miei punti di forza 2a sett Entro due mesi devo trovare un lavoro part-time 1a sett Esempio di uno schema strategico e riepilogativo. X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X 27 Pronti via! Definisci la tua meta Agisci con entusiasmo Crea la tua rete Dimostra il valore della tua tenacia Vivi con consapevolezza 28 SECONDA PARTE Come trovare lavoro? Gli strumenti di ricerca attiva sono il Curriculum Vitae e la lettera di accompagnamento. Il primo passo consiste nel preparare il proprio Curriculum Vitae: rappresenta il vostro biglietto da visita e dunque dovrà destare interesse. Dovrà contenere informazioni importanti su di voi e sulle esperienze da voi svolte in ambito professionale e sociale. Ricordate: tutto è importante. Spesso infatti tralasciamo alcune informazioni considerandole di poco conto. A questo punto mettiamoci davanti al PC (il Curriculum Vitae va assolutamente scritto a computer a meno che non vi venga richiesto esplicitamente scritto a mano!), apriamo una pagina vuota di Word e iniziamo. Nella pagina seguente trovate un esempio di Curriculum Vitae. 29 Il Curriculum Vitae NOME E COGNOME INDIRIZZO TELEFONI (metteteli tutti: è importante poter essere rintracciabili) EMAIL LUOGO E DATA DI NASCITA (Se per voi è un’informazione limitante al momento tralasciate di inserirla) PATENTE (se l’avete) P.IVA (se l’avete) Arriva poi la parte della Formazione/Istruzione o Esperienze professionali a seconda dell’importanza dell’uno o dell’altro aspetto nel Vs percorso. Per esempio mettiamo prima: ISTRUZIONE Data (Es. 2000-2005) Istituto (Es. Liceo Classico Chiabrera, Savona) Titolo (Es. Conseguita maturità classica con votazione ...) (scrivete il voto solo se alto) FORMAZIONE Data (Es. Maggio 2009) Corso di formazione ... organizzato da ... Conseguita qualifica professionale ... Data (Es. 2007-2008) Stage presso negozio di abbigliamento ... ESPERIENZE PROFESSIONALI (possono essere inserite in ordine cronologico dalla prima all’ultima, ma meglio dall’ultima alla prima o in relazione all’importanza delle esperienze professionali). 30 Data (Es. Dal 2006 al 2008) Nome della struttura, città Ruolo Mansioni svolte CONOSCENZE LINGUISTICHE (si inseriscono le lingue conosciute, il livello e i corsi e viaggi o altri motivi che hanno portato a quel livello di conoscenza) Es. Inglese: livello buono scritto e parlato Corso Livello ... presso ... (Scuola e città) Viaggi: (Es. esperienza di lavoro per 1 anno a Londra) CONOSCENZE INFORMATICHE Es. Buona conoscenza operativa del pacchetto Office e Internet Explorer ALTRE INFORMAZIONI: Iscritta al Centro per l’Impiego di…, disoccupata di lunga durata (sono previste agevolazioni per le imprese) Data di nascita (se ho tralasciato di inserirla all’inizio) Disponibile a stage, contratti di collaborazione a progetto, tempo determinato/indeterminato part-time e full time. “Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/2003” (questa dicitura è di fondamentale importanza: se ci dimentichiamo di inserirla l’azienda è autorizzata a stracciare il CV) Ricordiamoci inoltre che il Curriculum Vitae sarà letto in una prima battuta per pochi secondi: dovremo dunque guidare noi alla lettura sottolineando o utilizzando il grassetto. Oltre a questo tipo di CV possiamo compilare anche il formato europeo: è scaricabile direttamente da http://europass.cedefop.europa.eu e va utilizzato per candidature a bandi pubblici e per grandi aziende. 31 La lettera di accompagnamento al Curriculum Vitae La lettera d’accompagnamento, detta anche lettera motivazionale, ha lo scopo di destare in chi riceve la candidatura curiosità e interesse tale da invitare alla lettura del Curriculum Vitae. La lettera di accompagnamento si compone delle seguenti parti: 1. Chi sono (mi presento) 2. Per quale motivo scrivo 3. Per quale motivo l’azienda dev’essere interessata a me (sottolineo qui i miei punti di forza, competenze specifiche viste come contributo per l’organizzazione) 4. Chiusura e saluti finali (es. A tal proposito allego alla presente il mio Curriculum Vitae e rimango a Vs disposizione per ulteriori chiarimenti da approfondire durante un incontro, Cordialmente, Firma). La lettera va scritta basandosi sul proprio percorso personale: esercitiamo la nostra unicità! 32 Focus Ma a chi inviamo il nostro Curriculum Vitae? Possiamo rispondere ad un annuncio in linea con il nostro obiettivo e/o scegliere le aziende a cui inviarlo. La rete di relazioni che avremo costruito ci sarà utilissima per avere informazioni. Importante: fare candidature mirate! Evitiamo di mandare centinaia di CV! A questo punto chiediamoci: come invio il mio CV? Se procedo con un’autocandidatura il modo migliore sarà telefonare all’azienda e chiedere come preferisce ricevere il CV. Ricordiamoci: cercare lavoro è un lavoro! Le possibilità sono: • Di persona tramite appuntamento (nei grandi contesti) • Via posta • Via e-mail • Via fax Se chiamiamo l’azienda cerchiamo di fissare anche l’incontro! Finalmente è arrivato il giorno: ci hanno fissato l’appuntamento per un colloquio di selezione. Come prepararci? Andiamo su Internet, prendiamo informazioni sull’azienda, sulla sua “cultura aziendale”, sui ruoli aziendali, etc. Cerchiamo, all’interno della nostra rete di relazioni chi può darci ulteriori informazioni! E poi concentriamoci su di noi, sulla nostra motivazione a lavorare in quell’azienda, in quel settore, sul ruolo, sui nostri punti di forza. Crediamo in noi! E ricordiamoci che anche il nostro modo di essere e il nostro comportamento verranno valutati! 33 Il colloquio di selezione Check List “Il candidato giusto nella posizione giusta”: è questo l’obiettivo della selezione. Si tratta quindi di un processo in cui vengono valutate solo quelle caratteristiche personali e tecniche, conoscenze, abilità e potenzialità richieste per soddisfare quella data posizione in quella particolare azienda. Obiettivi generali per un buon colloquio di selezione Capire e farsi capire: tenere sempre presente che spesso può verificarsi una netta differenza tra quello che intendiamo dire e quello che viene percepito. Prestare attenzione al feedback (il ritorno comunicativo in termini verbali e non verbali che ci viene dato dalla persona che parla o ascolta). Domande di verifica: sono stato sintetico e chiaro? Ha capito quello che ho detto? È utile che gli ripeta il concetto in modo più chiaro? (ricordiamoci sempre che il modo più sicuro per avere una conferma della reale comprensione mia o dell’interlocutore è fare domande). Ascolto attivo: ascoltare in maniera attenta e partecipativa tutto ciò che viene chiesto e detto dal selettore. 34 Consapevolezza della situazione e dei ruoli: ruolo candidato e selettore. Il selettore farà domande, il candidato risponderà. Il selettore sfrutterà l’occasione del colloquio per raccogliere il maggior numero di informazioni sul candidato. Il candidato si farà un’idea del lavoro e dell’azienda. Il candidato dovrà prepararsi molto bene a questa fase della selezione. Informarsi sull’azienda (Di cosa si occupa? È in espansione? Quanti dipendenti ha? Quali sono i settori dell’azienda?). Se il candidato non riesce a trovare informazioni prima del colloquio, avrà sempre la possibilità di fare tali domande alla fine del colloquio stesso, il momento delle contro domande, ma devono essere poste con leggerezza e senza ingerenza. Informazioni sul lavoro (in quale settore? È un lavoro individuale o di gruppo? Quali sono le caratteristiche personali (es. senso di responsabilità, abilità comunicative, creatività, etc.) richieste? Le possiedo? Quali sono le caratteristiche tecniche richieste (es. conoscenza informatica del pacchetto Office, conoscenza ottima della lingua inglese)? Le possiedo? Quali sono i miei punti di forza e di miglioramento in riferimento al ruolo propostomi? Il colloquio di selezione è dunque un dialogo strutturato. 35 Fasi del colloquio Apertura • • • • Dare la mano al selezionatore in modo deciso Aspettare che il selezionatore si sieda, prima di sedersi Ascoltare le sue domande, cosa ci racconta Prestare attenzione al modo in cui ci vestiamo (né trasandati, né ricercati) e sempre in relazione al contesto (es. se mi presento a un colloquio per animatore turistico va bene vestirsi sportivi; se vado a un colloquio nell’ambito assicurativo, mi vestirò in “giacca e cravatta”) L’apertura in generale è una fase informale e di rompighiaccio. Le domande che più frequentemente vengono fatte in questa fase sono domande aperte, del tipo: “Ha trovato subito i nostri uffici?” “Mi parli di lei...” “Per quale motivo ha deciso di inviare il suo CV alla nostra azienda?” Svolgimento È la fase centrale del colloquio: il selettore in questa fase porrà diverse domande al candidato per verificarne le caratteristiche personali e tecniche e per risolvere eventuali dubbi in riferimento al Curriculum Vitae. • Ascoltare bene le domande • Lasciare terminare il selettore • Riflettere un attimo prima di rispondere (mettere a posto le idee) • Essere chiari e sintetici nelle risposte 36 Le domande che possono essere proposte dal selettore in questa fase del colloquio sono: • Domande aperte (es. “Quali sono le sue attività preferite”?) • Domande chiuse (es. “Ha degli hobby” ?) • Domande ipotetiche (es. “ Come si comporterebbe se…”) È importante in questa fase essere naturali e sinceri: mostrarci per quello che siamo, senza essere condizionati da cosa si aspetta il selettore da noi. Chiusura È il selettore che prepara il congedo. È il selettore che chiude il colloquio. Questa è la fase in cui può chiedere al candidato se desidera fargli delle domande. È questo il momento di chiedere informazioni sull’azienda e sul lavoro. Quando il selettore chiude il colloquio solitamente spiega quali saranno le successive fasi selettive al candidato. Possibili domande Motivazione lavorativa: • In generale, cosa si aspetta dal lavoro? • Perché le interessa? • Cosa sa di noi ? • Come si immagina tra 5 anni? E tra 10 anni? • Qual è il suo sogno nel cassetto? • Quali aspetti di questo lavoro giudica gratificanti? E quali meno? • Come mai ha deciso di cambiare lavoro? 37 Formazione: • Qual è stata la sua formazione scolastica? • In quali materie ha ottenuto i risultati migliori? In quali i peggiori? Caratteristiche personali: • Gli altri come la descrivono? • Ha tanti amici? • Chi conosce in città, nel paese, nella provincia…? • Come si descriverebbe? • Quali sono i suoi pregi e i suoi difetti? • Quali sono i valori in cui crede? • Come reagisce a ostacoli imprevisti? • Quali sono i suoi interessi extra professionali? Oltre al colloquio individuale spesso le aziende e le società di selezione svolgono colloqui… di gruppo. Come si svolgono e che cosa vogliono valutare? I candidati e le candidate che partecipano ad un colloquio di solito sono 8. Vengono fatti accomodare attorno a un tavolo ovale e viene loro consegnata una storia. Il gruppo prima individualmente e poi in comune dovrà discutere/ragionare sulla situazione e raggiungere un obiettivo condiviso. Il tempo solitamente a disposizione è di un’ora. Tale colloquio è molto utile per valutare l’intelligenza emotiva di ogni persona. Importante mettersi in gioco e intervenire! 38 Conclusione A questo punto fai un’analisi di tutte le tappe da te conquistate e complimentati. Vivi il ciclo della riuscita! • • • • Idea: obiettivo professionale Azioni: invio dei CV, telefonate, incontri, colloqui, passaparola Riuscita: mi chiamano! Soddisfazione: è importante vivere con gratitudine ogni momento, questa alimenta energia per i passi successivi Esercizi di “life coaching” Lettera tra 5 anni Scrivi una lettera a chi vuoi per raccontare i risultati professionali che hai raggiunto! Le valigie Riempi con l’immaginazione due valigie: • una sarà piena di tutto ciò che rappresenta il tuo passato e che ora sei pronta a lasciare (persone, emozioni, atteggiamenti, oggetti, luoghi, etc.) • l’altra sarà riempita da te con tutto ciò che intendi portarti in questo nuovo viaggio (ciò che vuoi vivere, come vuoi sentirti, ma anche persone, cose, oggetti, etc.) E… buon viaggio! 39 TERZA PARTE Le donne hanno detto… i dati del monitoraggio Il corso ha coinvolto più di quaranta donne della Provincia di Savona. Sono stati effettuati quattro incontri d’aula e due colloqui orientativi. Alcune di loro hanno chiesto di avere altri incontri con le consulenti e altri momenti d’aula. Il percorso si può raccontare suddividendolo in tre fasi e attraverso le risposte che le donne hanno dato durante il monitoraggio. 40 1ª fase: Conoscenza di sé I primi due incontri hanno avuto come obiettivo un approfondimento di alcuni temi fondamentali: conoscenza di sé, consapevolezza e autostima, mettersi in gioco e condividere con il gruppo le proprie esperienze di vita. Gli argomenti trattati hanno determinato in loro una nuova “voglia” di affrontare la vita, guardando al futuro con occhi e prospettive diversi. Ecco alcune delle risposte: • “è stato formativo l’approccio psicologico al corso e la motivazione di porsi un obiettivo e riuscire a raggiungerlo”. • “lavoro sull’autostima per ripartire con motivazioni nuove e maggiore forza”. • “la simulazione al colloquio è stato un grande lavoro su me stessa, per sapersi presentare al meglio e assumere il giusto atteggiamento” • “mi è piaciuta la condivisione delle singole esperienze di vita” • “è fondamentale affermare “io sono” in positivo” • “mi avete dato quella forza di cercare lavoro che non avrei avuto da sola” • “mi è piaciuto tutto, ho ripreso i contatti col mondo e il confronto con gli altri” • “è importante capire gli ostacoli interiori, spesso inconsci, il parlare in termini positivi e mai negativi” • “tutto è come un puzzle assemblato. La conoscenza di sé stessi è la problematica maggiore per riuscire a gestire anche l’approccio con gli altri” 41 Il lavoro in gruppo è stato fondamentale: un momento di condivisione, per alcune anche difficile, che ha apportato in ognuna la consapevolezza di non essere sole, ma lottare insieme per un obiettivo comune! • “il confronto è necessario per potersi reinserire nella comunità, anche in un team di lavoro” • “è stata una comunicazione emozionale” • “per la prima volta non mi sono sentita sola, condividere le esperienze è stato fondamentale” • “pensavo fosse umiliante parlare di me e del mio mondo interiore, invece mi è servito molto!” • “ognuno ha una propria storia da condividere” • “ascoltando le esperienze altrui ho avuto più spinte positive e mi sono demoralizzata meno rispetto a quando sono sola” • “è stato importante il livello umano di vicinanza ed empatia” • “è fondamentale mettersi di fronte alle proprie debolezze e migliorarsi” • “è stato bello parlare di me e capire che non è sempre colpa mia. Non ne faccio più una malattia ma ora devo reagire” • “ho avuto un grande incoraggiamento dal gruppo e dalle psicologhe” 42 2ª fase: Strumenti di ricerca attiva del lavoro L’obiettivo della seconda parte è stato affrontare le competenze personali e professionali necessarie per destreggiarsi nel mondo del lavoro: una presentazione efficace, la redazione di un CV, la preparazione e simulazione di un colloquio di selezione, la costruzione della mappa delle relazioni, la ricerca e la selezione delle opportunità di lavoro. Alcune hanno incontrato difficoltà: • “mi sono segnata degli appunti, sono troppo poco portata per le cose burocratiche” • “è stata impegnativa la simulazione del colloquio” • “ho avuto problemi con una persona… però a mio modo l’ho messa subito a tacere…” Per altre il cammino è stato più semplice: • “ho preso spunti per migliorare” • “tendevo a isolarmi. È stato un imput interessante capire questo mio aspetto caratteriale” • “ho capito meglio i comportamenti che utilizzo” • “sono stata messa a mio agio” • “mi sono trovata benissimo da subito” • “mi è servito per parlare in pubblico perché di solito faccio molta fatica” • “ho apprezzato gli esempi di presentazione efficace” • “mi è servito l’aiuto psicologico su quello che da sola non riesco a fare e che non so mettere in atto” • “ho acquisito maggior grinta e fiducia in me stessa ascoltando sia le docenti che le ragazze” 43 3ª fase: Counselling Per molte il corso è stato troppo breve. Alcune probabilmente si sarebbero aspettate una maggiore facilità di entrata nel mondo del lavoro, un orientamento più concreto e soprattutto rapido! Alcune di loro hanno sottolineato che sarebbe importante essere indirizzate alle offerte del mondo del lavoro, avere una panoramica chiara delle aziende presenti sul territorio, in special modo nella Provincia di Savona. Le opportunità di creare imprese, associazioni, richieste di finanziamento e allargare la rete delle conoscenze. • “un aiuto maggiormente settoriale per ognuna di noi!” • “fare pratica sul campo!” • “allargare la rete delle conoscenze perché a 40 anni nessuno ti offre lavoro… e poi c’è il problema dei raccomandati! • “bisogna lottare sull’autostima femminile, siamo state “castrate” dalla famiglia!” • “fare marketing di se stessi” Per la maggior parte delle donne l’aspettativa principale ora è quella di trovare un lavoro, ma alcune lo hanno già trovato. Grazie anche all’aiuto di questo corso hanno riscritto il proprio CV, cercano annunci di lavoro, si propongono ad alcune aziende sul territorio. Molte hanno comunque le idee chiare, per capacità in determinati settori o per una passione che vogliono coltivare: • “mi hanno assunto” (sostituzione maternità) • “cerco lavoro nel campo della pasticceria” • “faccio la baby-sitter, seguo delle lezioni e farò una prova in una 44 • • • • • • • • • • • cooperativa ma lo stipendio è bassissimo” “ho visto un capannone per avviare il lavoro di gommista” “lavoro in una panetteria” “faccio le pulizie dalle 18 alle 21” “do ripetizioni” “sono stata assunta come impiegata in officina” “frequento un corso di formazione agroalimentare” “ora lavoro all’Ipercoop fino ad aprile” “ora lavoro nel riciclaggio di rifiuti” “sono insegnante di yoga… ora sono incinta! ” “svolgo piccoli lavori di arredamento e di interno” “non lavoro, seguo mia mamma che ha gravi problemi di salute” Qual è il tuo obiettivo? Come pensi di raggiungerlo? Ecco le risposte: • • • • • • • • • • • • • “trovare lavoro” “acquisire competenze” “crescere e imparare sempre, facendo altri corsi” “diventare coach” “fare la vetrinista: voglio far emergere questo mio talento” “lavorare all’Ipercoop” “trovare collaboratori per il lavoro di gommista” “mi sono iscritta a un corso di computer” “andrò al collocamento finché non troverò un lavoro basato sulle vendite, so di essere brava in questo campo” “monitoro offerte di lavoro nei supermercati, part-time negli uffici” “lavorare in una casa editrice, o nelle redazioni delle radio” “offrirmi nei lavori stagionali nell’ambito del turismo durante l’estate” “lavorare nelle colonie e negli asili, sono andata di persona e ho preso un appuntamento” 45 • “aprire un agriturismo ma sto cercando aiuti finanziari” • “riprendere l’università: mi piacerebbe fare comunicazione in un’azienda no profit e avere un altro ruolo in Ipercoop dove sto iniziando a lavorare” • “avere di nuovo il negozio di gastronomia, ora sto pagando i debiti” • “fare la mamma. Poi vorrei cambiare lavoro: credo sia importante il conflitto e il confronto sul lavoro… essendo io il capo del mio lavoro questo non succede” • “avere un sito on-line di vendita nell’edilizia e fare la comparsa in teatro… vorrei essere imprenditrice di me stessa” • “risolvere i problemi familiari e cercare un lavoro” La valutazione finale (su scala da 1 a 5) ha dato esito più che positivo. Non c’è stato nessun voto sotto il quattro e le considerazioni sono state: • • • • • • • • 46 “brave, soprattutto le docenti” “è stato molto utile” “il mio talento fa aumentare la mia autostima” “il corso è stato troppo breve” “argomenti interessanti ma poco tempo per trattarli tutti” “ho avuto più di quello che pensavo” “mi è servito tantissimo soprattutto per il CV” “ambiente familiare, alla mano, importante darsi del tu con le consulenti!” QUARTA PARTE Bibliografia minima Change, Paul Watzlawich, ed. Astrolabio Io sono Ok, tu sei OK, Thomas Harris, ed. Bur Come ottenere il meglio da sé e dagli altri, Anthony Robbins, ed. Rizzoli Il pensiero laterale, Edward De Bono, ed. Mondadori Intelligenza emozionale, Daniel Goleman, ed. Rizzoli PNL è libertà, Richard Bandler, NPL Italy Edizioni L'arte del possibile, Rosamund Stone Zander e Benjiamin Zander, Edizione Il Sole 24 ore Bibliografia di approfondimento La pragmatica della comunicazione, Paul Watzlawich, ed. Astrolabio A che gioco giochiamo, Eric Berne, ed. Bompiani La psicosintesi, Roberto Assagioli, ed. Astrolabio Emozioni distruttive. Liberarsi dai tre veleni della mente: rabbia, desiderio e illusione, Dalai Lama – Daniel Goleman, ed. Mondadori Le emozioni che fanno guarire. Conversazioni con il Dalai Lama, Gyatso Tenzin (Dalai Lama), Goleman Daniel, ed. Mondadori Lettera alle donne, Gyatso Tenzin (Dalai Lama), Barry Catherine, ed. Rizzoli Puoi guarire la tua vita, Louise L. Hay, ed. Armenia Le donne non chiedono, Linda Babcock e Sara Laschever, Edizione Il sole 24 ore Le donne e il mal di testa, Franco Mongini, Edizione Marsilio Come dire NO... ed essere ancora apprezzati, Giovanna D'Alessio, Ed. Sperling e Kupfer L'arte di vivere bene con gli altri, Omar Falworth, Edizione Essere felici 47 Aforismi Quello giusto per ogni giorno! La vita è come una stoffa ricamata della quale ciascuno nella propria metà dell'esistenza può osservare il diritto, nella seconda invece il rovescio: quest'ultimo non è così bello, ma più istruttivo, perché ci fa vedere l'intreccio dei fili. Arthur Schopenhauer Le idee fisse sono come dei crampi al piede: il rimedio migliore è camminarci su. Soren Kierkegaard C’è un solo tipo di successo: quello di fare della propria vita ciò che si vuole. Henry David Thoreau Chiedere può essere la vergogna di un minuto: non chiedere può essere il rimpianto di una vita. Anonimo La più grande scoperta della mia generazione è che gli esseri umani possono cambiare le loro vite cambiando le abitudini mentali. William James Non conosco una via infallibile per il successo, ma soltanto una per l'insuccesso: voler accontentare tutti. Platone Il destino mescola le carte ma siamo noi a giocarle. Arthur Schopenhauer Se non avete una buona disposizione mentale, anche se siete circondati da amici in circostanze piacevoli, non riuscirete ad essere felici. Ecco perché l’atteggiamento mentale è più importante delle situazioni ambientali. Dalai Lama Finché non saremo disposti ad attuare cambiamenti interiori e a modificare gli schemi mentali, nulla potrà mutare: e i cambiamenti interiori sono estremamente facili da effettuare, basta solo agire sui pensieri. Louise L. Hay 48 49 Il diario di bordo Miglioramento delle mie abilità e competenze Data 50 Area di miglioramento Azioni/strumenti intrapresi Risultato ottenuto Valutazione del mio comportamento 51 Il diario di bordo Costruzione della rete di relazioni Data 52 Persone che incontro Area di interesse Risultato ottenuto Valutazione del mio comportamento 53 Il diario di bordo Raggiungimento degli obiettivi Data 54 Obiettivo da raggiungere 1a fase 2a fase 3a fase Risultato ottenuto Valutazione del mio comportamento 55 Hanno partecipato Idea e progetto Paola Toni Redazione testi Silvia Olivotto, Raffaella Rognoni, Paola Toni e inoltre Sara Di Paolo, Paola Sambolino, Francesca Traverso Supervisione testi Anna Castellano, Chance Retravailler Editing Paola Sambolino, Martina Donadio, Elettra Repetto Grafica e impaginazione Marta Prisco Stampa Grafiche G7 Coordinamento generale Words Srl 56 PROVINCIA DI SAVONA