D
i nuovo
ONNE
e LAVORO
PASSAPORTO
PER L’OCCUPABILITÀ
Vademecum utile per la realizzazione
del proprio progetto di vita e di lavoro
PROVINCIA DI SAVONA
Il progetto
“Passaporto per l’Occupabilità”
è parte integrante di “Occupazione femminile”
Programma Operativo Regionale e Occupazione
FONDO SOCIALE EUROPEO
Asse II - Occupabilità - Obiettivo specifico d
Aumentare l’efficienza, l’efficacia, la qualità
e l’inclusività delle istituzioni del mercato del lavoro.
Il progetto è stato realizzato da
Assessorato Politiche Attive del Lavoro, Formazione
professionale ed Istruzione
Per informazioni rivolgersi presso
i Centri per l’Impiego della Provincia di Savona
SAVONA Via al Molinero, Legino - Tel. 019 8313700
ALBENGA Regione Bagnoli 39 - Tel. 0182 544358
CARCARE Via Cornareto 2 - Tel. 019 510806
www.provincia.savona.it
Indice
Introduzione
Premessa
Le donne dicono
Prima parte
Cambiare è possibile?
Chi sceglie?
Dove sono i nemici?
Problemi? Si grazie!
Che cosa succede quando diamo valore a noi stesse?
Quando cominciare?
Come definire i traguardi, gli obiettivi che vorremmo?
Come raggiungere gli obiettivi?
Girate la pagina!
La rete di relazioni
Il piano d’azione e gli strumenti di sopravvivenza
Pronti via!
Seconda parte
Come trovare lavoro?
Il Curriculum Vitae
La lettera di accompagnamento al Curriculum Vitae
Focus
Il colloquio di selezione
Terza parte
Le donne hanno detto... i dati del monitoraggio
Quarta parte
Bibliografia minima
Bibliografia d’approfondimento
Aforismi. Quello giusto per ogni giorno!
Il diario di bordo
pag. 3
pag. 5
pag. 6
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
8
9
10
11
12
17
18
20
23
24
26
28
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
29
30
32
33
34
pag. 40
pag.
pag.
pag.
pag.
47
47
48
50
1
2
Introduzione
Credo che la ricchezza del nostro territorio risieda interamente nelle
persone che qui nascono, crescono, lavorano e invecchiano: imparano
ad apprendere, mettono in gioco le loro abilità, creano affetti e
relazioni. Insomma costruiscono un sistema di vita e di qualità.
Sono inoltre sempre stato convinto che l’Ente pubblico, attraverso
politiche di governance, debba facilitare questo processo.
Per tali motivi sono molto contento di aprire questo vademecum: un libro
“saggio” che aiuterà senz’altro le donne che, in qualche momento della
vita, hanno bisogno di ri-orientarsi, hanno necessità di trovare un lavoro
perché i figli sono ormai grandi e vogliono intraprendere nuove attività,
vogliono cambiare o migliorare la loro situazione. Il segreto del successo
si nasconde dentro di noi: scoprire le proprie energie, ritrovare un
potenziale inespresso, sviluppare nuove capacità. Ma spesso è
proprio questa la difficoltà, non riuscire a capire da dove cominciare,
avere paura del cambiamento o non trovare una via percorribile.
Questo testo aiuterà a riflettere, a modificare il proprio approccio agli
avvenimenti della vita, a capire che ognuno di noi è una fonte
inesauribile di creatività e competenza e che intorno a noi
possono celarsi opportunità, anche agevolate dall’Ente che ho l’onore
di amministrare.
Buona lettura a tutte!
Angelo Vaccarezza
Presidente della Provincia di Savona
3
4
Premessa
Far emergere le proprie abilità, scoprirne di nuove, organizzare un
percorso di vita e di lavoro più soddisfacente, sono gli obiettivi di
questo vademecum.
Un testo agile, chiaro, con riflessioni ed esercitazioni: una lettura
veloce per imparare a conoscersi meglio, per capire meglio gli
altri, per diventare capaci di fissare idee e concetti che possono
diventare obiettivi perseguibili.
La prima parte affronta il tema del cambiamento e di tutte le
“trappole” che la nostra mente mette in azione per confonderci o per
impedirci di elaborare una strategia utile, seguiti da suggerimenti e
tecniche per superare le difficoltà; nella seconda vengono
esplicitati i principali strumenti di ricerca del lavoro.
La terza raccoglie le opinioni che le donne hanno espresso
nella fase di monitoraggio del progetto, la quarta aforismi e
bibliografia, una minima, per un “soccorso di pronto intervento” e una
più ampia per ulteriori approfondimenti.
Paola Toni
Coordinatrice del progetto
5
Le donne dicono
Devo essere accondiscendente
Non posso ottenere quello che voglio
Non ho tempo
Nessuno mi aiuta
Tanto non prenderanno mai
una come me…
Non ce la posso fare
Vorrei, mi piacerebbe…
Devo decidere pensando ai bambini, ai genitori, al marito…
Sono debole e spesso
non riesco a gestire la mia vita
Mi sento inutile
6
Sono sfortunata
Fallirò come sempre
Non ho le conoscenze, le raccomandazioni giuste…
È difficile… non so fare niente
Non ci si può fidare di nessuno
Non so cosa fare, dove andare,
che decisioni prendere, non so bene cosa voglio…
Sono troppo introversa e non mi so proporre
Non mi piace assolutamente
Se anche tu ti riconosci in almeno
di questo vademecum.
tre frasi, continua la lettura
7
PRIMA PARTE
Cambiare è possibile?
La prima difficoltà è modificare gli stili di vita.
Per quanto difficili da reggere, sono quelli che nascono da una
rassicurante abitudine: tutti ormai si aspettano che ognuna di noi
continui a fare quello che fa.
I pensieri che giustificano la difficoltà a cambiare il proprio modo di
governare la nostra vita assomigliano a questi:
•
•
•
•
•
•
•
•
Se faccio io, faccio meglio e più veloce
Senza di me le cose non vanno avanti
Gli altri non mi capiscono
Provo a cambiare gli altri
Sono indispensabile
Tanto non serve a nulla…
Non so se ce la posso fare
Oramai…
Un altro elemento importante è l’assenza di una capacità
progettuale che nasce dall’abitudine di agire seguendo i
bisogni, desideri e/o imposizioni di altri e non le proprie
vocazioni, i propri sogni… come se i propri desideri fossero così
egoistici da escludere gli altri!
8
Chi sceglie?
Bisogna abituarsi a pensare con il proprio cervello, rinunciare a
chiedere continuamente al mondo cosa farebbe al nostro posto, non
perseguire modelli di vita lontani da noi, non lasciarsi
condizionare dalle opinioni degli altri, ma riflettere sui consigli
che ci vengono dati. Imparare a domandare, a confrontare le idee, a
saperle valutare nella loro concretezza.
L’ultima parola deve sempre spettare a noi che ci assumiamo la
responsabilità del nostro decidere, tenendo conto che:
• Non ci sarà mai un momento di maggiore libertà o possibilità,
gli impegni ci saranno sempre, bisogna trovare lo spazio per
propri desideri
i
• Bisogna contare sulle proprie forze ed imparare a chiedere aiuto.
Spesso gli altri non si accorgono delle nostre necessità ma non per
questo non sono disponibili ad aiutarci. Per le donne chiedere aiuto
e collaborazione pare essere una cosa impossibile da fare!
• L’autostima carente ci fa rinunciare “perché è troppo”, “perché non
me lo merito”, “perché devo accontentarmi”…
Analizziamo meglio l’obiettivo e tentiamo di dare una risposta a
queste domande:
• Ora, in questo momento, è questo il mio vero obiettivo?
• Se ce n’è un altro, a quale dei due devo dare la priorità?
• Una volta che l’ho raggiunto, cosa cambia nella mia vita?
• Sono pronta ad affrontare questi cambiamenti?
9
Dove sono i nemici?
Solo un’attenta analisi dei bisogni, della loro priorità e delle
conseguenze del loro appagamento faranno in modo che durante il
raggiungimento della meta non si mettano in atto azioni di
boicottaggio autoindotto, attraverso malesseri sia di natura fisica
che psicologica: spesso il peggior nemico siamo noi stesse e il nostro
modo di pensare!
Un piccolo esercizio: al mattino, quando siete sveglie da un quarto
d’ora circa, analizzate i primi pensieri che vi arrivano in testa… Sono
pensieri allegri? Tristi? Preoccupati? Annoiati? Utili per affrontare la
giornata?
Spesso una donna si trova a vivere proiettata completamente
nel futuro con addosso un carico pesante fatto di pensieri ed
emozioni negative che derivano dal passato.
Stare nel futuro genera paura e blocca ogni azione. Stare nel passato
genera angoscia, dolore, disillusione. Stare nel presente
permette un esame di ciò che si vuole molto più sincero
perché libero da condizionamenti del passato e paure.
Cosa si desidera nel qui ed ora? Come si sente adesso? Cosa pensa
di se ora? Come si emoziona ora? Cosa vorrebbe fare ora?
Come può cercare di stare meglio, ora? Cosa può - è disposta - a
cambiare ora?
10
Problemi? Si grazie!
Il problema non sta nell’errore,
ma nel modo in cui lo interpretiamo
e la chiave del successo
sta nel riuscire a modificare gli schemi mentali.
Non bisogna proiettare su
qualcuno/qualcosa di esterno: bisogna
imparare dai nostri errori!
11
Che cosa succede quando diamo
valore a noi stesse?
Che stiamo meglio noi e chi è intorno a noi!
Se i pensieri ricorrenti assomigliano a questi… “Mi sono sempre
curata di mio marito e lui non se ne accorge neanche… ho fatto tutto
per i figli e pretendono sempre di più, non sono mai contenti… se non
c’ero io quando mia suocera/mio suocero (mia cognata…) stava male,
non so cosa sarebbe successo! Mia madre dice che non so fare nulla…
Mia sorella sì che è intelligente e furba… io no! Neanche i professori
mi sostenevano… neanche la maestra! Nessuno mi ha voluto
veramente bene! etc. etc.”
E se molto tempo viene utilizzato per far vedere quanto siamo
brave, capaci, stanche, sacrificate e se continuiamo a non ottenere in
cambio nulla, forse dovremmo capire che le rivendicazioni non
servono a far comprendere il nostro valore. Sono modalità di
comportamento che ci affaticano, ci fanno anche arrabbiare
moltissimo e senz’altro affossano ancora di più la nostra autostima.
Incominciamo ad agire su di noi.
12
La valorizzazione deve iniziare dalle piccole cose…
incominciamo da quelle che non costano nulla…
solo un po’ di impegno!
Ginnastica del cuore
Vivere tutte le possibili emozioni nella stessa giornata
Tristezza, gioia, allegria, malumore, rabbia…
Tutte devono essere vissute. Bisogna imparare a passare da uno
stato emozionale all’altro: ridere, immalinconirsi, essere ironiche
con le amiche, attraverso la lettura, le immagini, la musica, i colori.
Create delle situazioni o dei pensieri per vivere stati
d’animo diversi. È una abilità importantissima per non restare
soffocati da un'unica grande emozione: quel velo di tristezza che
nasconde apatia, insicurezza, disagio.
13
La forza delle emozioni
La nostra ricchezza
L’entusiasmo, l’energia e la curiosità sono leve fondamentali
unite alla tenacia. Bisogna scoprirle dentro di sé e svilupparle in
tante piccole o grandi azioni. Abituarsi ad affrontare gli eventi della
vita, anche la quotidianità, con spirito creativo e scientifico:
possiamo imparare sempre qualcosa.
Viviamo di automatismi mentali, di rimugini, di pensieri ossessivi che
ritornano costantemente nella nostra testa e sono quasi sempre
improntati alla negatività.
Dobbiamo avere più fiducia nel nostro cervello: il
meccanismo mentale che fa scaturire questi pensieri nocivi è lo stesso
che li può far emergere positivi… ma dobbiamo allenarlo. L’esercizio
è semplice: più volte al giorno dobbiamo esprimere a voce alta
una riflessione propositiva, su qualsiasi argomento,
persone e cose.
14
Il corpo come alleato
Controllate la dieta (mangiare di meno o meglio, scegliendo verdura e
frutta… cucinando poco gli alimenti e senza condimenti diventa un
risparmio di tempo e di denaro!).
Fate movimento fisico (passeggiate… i tramonti sono gratuiti,
camminate a passo svelto, ballate… basta accendere la radio!).
Iniziate a perseguire il benessere personale attraverso esercizi che
favoriscono il relax, soprattutto mentale: pensare positivo
aumenta l’autostima, ma soprattutto allarga la mente verso orizzonti
aperti e insperati.
Prendete a cuore la vostra femminilità, giocando e
guardandovi con occhi nuovi: abbiate cura di voi stesse sempre
nei modi e nei tempi che vi fanno sentire bene! Le mode vanno
seguite solo se ne siete convinte!
15
Prendete del tempo per voi stesse!
Bastano 10 minuti al giorno: rilassatevi, fate respiri profondi,
ascoltate la musica che vi piace. Concedetevi questo tempo come un
regalo che vi meritate.
Il vostro benessere si diffonderà anche tra i vostri cari,
mentre il continuo sacrificio vi renderà arcigne, giudicanti, sempre più
frustrate, nervose, malinconiche, aggressive.
È quindi fondamentale usare delle strategie che aiutino a pianificare
cosa dobbiamo/non dobbiamo fare, cosa vogliamo
migliorare/acquisire/lasciar perdere del nostro carattere e del nostro
stile di vita, cosa dobbiamo fare per sentirci vitali in ogni cosa
che facciamo. La voglia di vivere, la progettualità, la gioia di
svegliarsi ogni mattina amando quello che si fa sono un potente
rinforzo al nostro sistema immunitario.
16
Subito!
Quando cominciare?
Subito!
Subito!
Subito!
Subito!
Subito!
Subito!
17
Come definire i traguardi,
gli obiettivi che vorremmo?
L’obiettivo deve essere:
Positivo
Perché mi piace, va bene per me! Non devo fissarlo per orgoglio, per
sfida o insoddisfazione.
Specifico
Non devo ampliare il campo, ma restringerlo!
Visibile
Per poterlo costruire devo immaginarlo nella mente.
Semplice
Devo poterlo descrivere con parole chiare e semplici.
Misurabile
Nel tempo, nei costi, nelle energie che chiedo a me e agli altri.
Ragionevole
Devo integrarlo e adattarlo al contesto in cui vivo (territorio, ambiente
familiare, etc.).
18
Perché la mente si attivi e spinga alla realizzazione bisogna
fissare un tempo con tante tappe intermedie per
monitorare l’andamento, capire se si sta camminando sulla
giusta via o se bisogna modificare un po’ la rotta.
Ogni giorno ha il suo primo passo! Consapevole, con grande
senso della propria responsabilità, ottimista, orientato al
raggiungimento degli obiettivi.
Se vuoi avere ragione biasima, ma se vuoi avere
successo persegui gli obiettivi!
19
Come raggiungere gli obiettivi?
I verbi indispensabili:
Perseverare
Credere in sé stesse
Approfondire. Mai essere superficiali!
Ma prima di affrontare queste riflessioni, soffermiamoci su una
domanda:
Sono sufficientemente forte ed equipaggiata?
Emerge spesso un atteggiamento vittimistico (“tutto sulle mie spalle, i
figli, il marito, i genitori, sono il loro sostegno”) o di rivalsa (“se non
ci fossi io… ma gliela faccio vedere...”), una costante attenzione al
“fuori” e solo una rara occhiata al “dentro”. Bisogna riappropriarci
di noi stesse, portando maggiore attenzione a chi siamo, quali sono
le caratteristiche che ci connotano e ci mettono in relazione con il
mondo esterno. Per uscire fuori bisogna quindi ripartire dal
dentro!
È importante allora fermarsi un attimo e scrivere, nero su bianco,
come se stessimo partendo per una traversata transoceanica, i punti
di forza e debolezza.
Nella pagina successiva trovate un semplice schema per
l’autovalutazione con alcuni esempi di compilazione.
20
Punti di forza
Punti di debolezza
Tenacia
Pazienza
...
Apprensione
Incapacità di dire “NO”
...
E ancora...
Quali caratteristiche personali sono di successo?
Quali fra queste caratteristiche possiedo?
Cosa invece del mio carattere mi crea difficoltà?
21
L’autovalutazione del nostro potenziale è la prima regola per
il miglioramento: superare le nostre personali difficoltà (che
sono sempre di carattere emotivo: sono troppo timida, troppo
remissiva, mi faccio trattare male, non so rispondere, sono troppo
irruenta, etc. etc.) per raggiungere la capacità di gestire le
emozioni e la relazione del momento.
Nella ricerca di un lavoro spesso la mancanza di autocritica è un
elemento negativo in quanto si rischia di non mettere in evidenza i motivi
per cui dovrebbero scegliere noi e di contro non prestare attenzione ai
motivi per cui non prenderanno sicuramente noi se non li teniamo sotto
controllo (ad esempio addossare le responsabilità dei precedenti fallimenti
ad altri, pensare che le cose siano andate male per le gelosie delle altre…).
Per passare le selezioni è giusto dosare determinate caratteristiche
evitando di essere troppo invadenti ma anche troppo riservate, accettare
tutto arrivando a farsi umiliare pur di essere selezionate, ma anche di
essere troppo critiche e pretenziose…
Ma siamo sole in questo percorso? Aiutano i libri (in fondo trovate
una bibliografia minima, di base e una un po’ più vasta per
approfondire), aiuta il rilassamento con respirazioni profonde per
ritrovare unità con la parte più profonda di sé, aiuta l’atteggiamento
positivo, la curiosità e soprattutto pensare che non siamo sole!
22
Girate
la
pagina!
Girate la pagina!
Girate la pagina!
Girate la pagina!
Girate la pagina!
Girate la pagina!
Girate la pagina!
23
La rete di relazioni
C’è un gioco che si può fare con gli amici, che chiede: “Tra te
e il Papa, quanti passaggi ci sono? O tra te e Brad Pitt o qualsiasi altro
attore/attrice, scrittore, etc. etc…?”
Sembra una meta impossibile arrivare al Papa o a Hollywood e
incontrare queste personalità. Dopo il primo momento di spaesamento
si incomincia… A Roma qualcuno conosciamo (un parente, un amico)
che a sua volta conosce qualcuno che lavora in Vaticano… ed ecco
che la meta diventa improvvisamente raggiungibile… si dirà Roma è
facile! Ma Hollywood?… Forse è ancora più vicina! Troviamo un
amico/parente americano, che a sua volta abita in California…etc. etc.
Gli studiosi dicono che ognuno di noi può raggiungere
chiunque con un massimo di sei passaggi (ma la media è tre!).
Allora possiamo incominciare a scrivere nel nostro diario di bordo
tutte le persone che conosciamo con la loro professione e la loro rete
di relazioni negli ambiti professionali di competenza e scoprire che
intorno a noi c’è sempre un mondo difficile, a volte ostile, ma che
mettendolo nero su bianco, iniziamo a conoscere meglio e quindi
possiamo sperare di governarlo e non restarne soggiogate.
24
Se volete poi fare la colonna dei “bravi” e quella dei “cattivi”,
noterete che anche la colonna dei bravi si riempie con una
certa facilità!
Perché è utile scrivere i nomi e il lavoro che svolgono?
Perché si incomincia a prendere maggiore consapevolezza delle
risorse del territorio in cui viviamo, perché il nostro cervello
incomincia ad elaborare interconnessioni tra loro, perché i
nomi rappresentano persone e con le persone ci si incontra, confronta,
si attiva uno scambio, una mediazione, un processo di persuasività e di
influenzamento reciproco.
Il mondo non appare più così statico, plumbeo, pesante, ogni nome
è una fisionomia, un colore, un ritmo… e tutto appare più
vivace e interessante!
25
Il piano d’azione e gli strumenti di
sopravvivenza.
Il piano d’azione è lo strumento strategico che raccoglie tutto
quello che metterete in campo: dall’individuazione dell’obiettivo alle
varie fasi di realizzazione, sistemate in un tempo preciso, con
l’indicazione di tutte le azioni che andranno sviluppate, i problemi che
sorgeranno e le soluzioni che si prevedono di attuare.
Il diario di bordo e l’agenda raccolgono le attività
quotidiane. L’agenda governa il tempo e il diario di bordo raccoglie
pensieri e riflessioni sulle azioni che facciamo.
Gli schemi che presentiamo sono puramente indicativi: ognuna ha il
proprio stile e un proprio modo di visualizzare gli strumenti più utili
per orientarsi e non perdere la rotta.
26
Analizzo i miei punti di debolezza
Raccolgo le informazioni che mi servono
Leggo, studio per aggiornarmi,
per migliorare il mio lessico
Verifico date e scadenze
Alleno la mia mente
Scrivo la mia rete di relazioni
Curo il mio fisico
Prendo atto dei problemi
Individuo soluzioni
Scrivo il mio Curriculum
Telefono per prendere appuntamenti
Simulo davanti allo specchio il colloquio
X X X X
X X X
8a sett
7a sett
X
6a sett
5a sett
4a sett
X
3a sett
Analizzo i miei punti di forza
2a sett
Entro due mesi
devo trovare un lavoro
part-time
1a sett
Esempio di uno schema strategico e riepilogativo.
X
X
X
X X X X X X X X
X
X
X
X X X X X X X X
X X
X X X X X X X X
X
X
X
X
X X X X X X X X
X X
X X X X
X X X X
27
Pronti via!
Definisci la tua meta
Agisci con entusiasmo
Crea la tua rete
Dimostra il valore della tua tenacia
Vivi con consapevolezza
28
SECONDA PARTE
Come trovare lavoro?
Gli strumenti di ricerca attiva sono il Curriculum Vitae
e la lettera di accompagnamento.
Il primo passo consiste nel preparare il proprio Curriculum Vitae:
rappresenta il vostro biglietto da visita e dunque dovrà
destare interesse.
Dovrà contenere informazioni importanti su di voi e sulle esperienze da
voi svolte in ambito professionale e sociale. Ricordate: tutto è
importante. Spesso infatti tralasciamo alcune informazioni
considerandole di poco conto.
A questo punto mettiamoci davanti al PC (il Curriculum Vitae va
assolutamente scritto a computer a meno che non vi venga richiesto
esplicitamente scritto a mano!), apriamo una pagina vuota di Word
e iniziamo.
Nella pagina seguente trovate un esempio di Curriculum Vitae.
29
Il Curriculum Vitae
NOME E COGNOME
INDIRIZZO
TELEFONI (metteteli tutti: è importante poter essere rintracciabili)
EMAIL
LUOGO E DATA DI NASCITA (Se per voi è un’informazione
limitante al momento tralasciate di inserirla)
PATENTE (se l’avete)
P.IVA (se l’avete)
Arriva poi la parte della Formazione/Istruzione o Esperienze
professionali a seconda dell’importanza dell’uno o dell’altro aspetto
nel Vs percorso. Per esempio mettiamo prima:
ISTRUZIONE
Data (Es. 2000-2005)
Istituto (Es. Liceo Classico Chiabrera, Savona)
Titolo (Es. Conseguita maturità classica con votazione ...) (scrivete il
voto solo se alto)
FORMAZIONE
Data (Es. Maggio 2009) Corso di formazione ... organizzato da ...
Conseguita qualifica professionale ...
Data (Es. 2007-2008) Stage presso negozio di abbigliamento ...
ESPERIENZE PROFESSIONALI (possono essere inserite in ordine
cronologico dalla prima all’ultima, ma meglio dall’ultima alla prima o
in relazione all’importanza delle esperienze professionali).
30
Data (Es. Dal 2006 al 2008)
Nome della struttura, città
Ruolo
Mansioni svolte
CONOSCENZE LINGUISTICHE (si inseriscono le lingue
conosciute, il livello e i corsi e viaggi o altri motivi che hanno portato
a quel livello di conoscenza)
Es. Inglese: livello buono scritto e parlato
Corso Livello ... presso ... (Scuola e città)
Viaggi: (Es. esperienza di lavoro per 1 anno a Londra)
CONOSCENZE INFORMATICHE
Es. Buona conoscenza operativa del pacchetto Office e Internet Explorer
ALTRE INFORMAZIONI:
Iscritta al Centro per l’Impiego di…, disoccupata di lunga durata
(sono previste agevolazioni per le imprese)
Data di nascita (se ho tralasciato di inserirla all’inizio)
Disponibile a stage, contratti di collaborazione a progetto, tempo
determinato/indeterminato part-time e full time.
“Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del D.Lgs.
196/2003” (questa dicitura è di fondamentale importanza: se ci
dimentichiamo di inserirla l’azienda è autorizzata a stracciare il CV)
Ricordiamoci inoltre che il Curriculum Vitae sarà letto in una prima
battuta per pochi secondi: dovremo dunque guidare noi alla lettura
sottolineando o utilizzando il grassetto. Oltre a questo tipo di CV
possiamo compilare anche il formato europeo: è scaricabile
direttamente da http://europass.cedefop.europa.eu e va utilizzato per
candidature a bandi pubblici e per grandi aziende.
31
La lettera di accompagnamento
al Curriculum Vitae
La lettera d’accompagnamento, detta anche lettera motivazionale, ha
lo scopo di destare in chi riceve la candidatura curiosità e
interesse tale da invitare alla lettura del Curriculum Vitae.
La lettera di accompagnamento si compone delle seguenti parti:
1. Chi sono (mi presento)
2. Per quale motivo scrivo
3. Per quale motivo l’azienda dev’essere interessata a me (sottolineo
qui i miei punti di forza, competenze specifiche viste come
contributo per l’organizzazione)
4. Chiusura e saluti finali (es. A tal proposito allego alla presente il mio
Curriculum Vitae e rimango a Vs disposizione per ulteriori chiarimenti
da approfondire durante un incontro, Cordialmente, Firma).
La lettera va scritta basandosi sul proprio percorso personale:
esercitiamo la nostra unicità!
32
Focus
Ma a chi inviamo il nostro Curriculum Vitae?
Possiamo rispondere ad un annuncio in linea con il nostro obiettivo e/o
scegliere le aziende a cui inviarlo. La rete di relazioni che avremo
costruito ci sarà utilissima per avere informazioni.
Importante: fare candidature mirate! Evitiamo di mandare
centinaia di CV!
A questo punto chiediamoci: come invio il mio CV?
Se procedo con un’autocandidatura il modo migliore sarà telefonare
all’azienda e chiedere come preferisce ricevere il CV.
Ricordiamoci: cercare lavoro è un lavoro!
Le possibilità sono:
• Di persona tramite appuntamento (nei grandi contesti)
• Via posta
• Via e-mail
• Via fax
Se chiamiamo l’azienda cerchiamo di fissare anche l’incontro!
Finalmente è arrivato il giorno: ci hanno fissato l’appuntamento per un
colloquio di selezione. Come prepararci?
Andiamo su Internet, prendiamo informazioni sull’azienda,
sulla sua “cultura aziendale”, sui ruoli aziendali, etc. Cerchiamo,
all’interno della nostra rete di relazioni chi può darci ulteriori
informazioni! E poi concentriamoci su di noi, sulla nostra
motivazione a lavorare in quell’azienda, in quel settore, sul
ruolo, sui nostri punti di forza. Crediamo in noi!
E ricordiamoci che anche il nostro modo di essere e il nostro
comportamento verranno valutati!
33
Il colloquio di selezione
Check List
“Il candidato giusto nella posizione giusta”: è questo
l’obiettivo della selezione. Si tratta quindi di un processo in cui
vengono valutate solo quelle caratteristiche personali e tecniche,
conoscenze, abilità e potenzialità richieste per soddisfare quella data
posizione in quella particolare azienda.
Obiettivi generali per un buon colloquio
di selezione
Capire e farsi capire: tenere sempre presente che spesso può
verificarsi una netta differenza tra quello che intendiamo dire e quello
che viene percepito. Prestare attenzione al feedback
(il ritorno comunicativo in termini verbali e non verbali che ci viene
dato dalla persona che parla o ascolta).
Domande di verifica: sono stato sintetico e chiaro?
Ha capito quello che ho detto? È utile che gli ripeta il concetto in
modo più chiaro? (ricordiamoci sempre che il modo più sicuro per
avere una conferma della reale comprensione mia o dell’interlocutore
è fare domande).
Ascolto attivo: ascoltare in maniera attenta e partecipativa tutto ciò
che viene chiesto e detto dal selettore.
34
Consapevolezza della situazione e dei ruoli:
ruolo candidato e selettore.
Il selettore farà domande, il candidato risponderà.
Il selettore sfrutterà l’occasione del colloquio per raccogliere il
maggior numero di informazioni sul candidato.
Il candidato si farà un’idea del lavoro e dell’azienda.
Il candidato dovrà prepararsi molto bene a questa fase della selezione.
Informarsi sull’azienda (Di cosa si occupa? È in espansione?
Quanti dipendenti ha? Quali sono i settori dell’azienda?). Se il
candidato non riesce a trovare informazioni prima del colloquio, avrà
sempre la possibilità di fare tali domande alla fine del colloquio
stesso, il momento delle contro domande, ma devono essere poste con
leggerezza e senza ingerenza.
Informazioni sul lavoro (in quale settore? È un lavoro individuale
o di gruppo? Quali sono le caratteristiche personali (es. senso di
responsabilità, abilità comunicative, creatività, etc.) richieste? Le
possiedo? Quali sono le caratteristiche tecniche richieste (es.
conoscenza informatica del pacchetto Office, conoscenza ottima della
lingua inglese)? Le possiedo? Quali sono i miei punti di forza e di
miglioramento in riferimento al ruolo propostomi?
Il colloquio di selezione è dunque un dialogo
strutturato.
35
Fasi del colloquio
Apertura
•
•
•
•
Dare la mano al selezionatore in modo deciso
Aspettare che il selezionatore si sieda, prima di sedersi
Ascoltare le sue domande, cosa ci racconta
Prestare attenzione al modo in cui ci vestiamo (né trasandati, né
ricercati) e sempre in relazione al contesto (es. se mi presento a un
colloquio per animatore turistico va bene vestirsi sportivi; se vado a
un colloquio nell’ambito assicurativo, mi vestirò in “giacca e
cravatta”)
L’apertura in generale è una fase informale e di rompighiaccio.
Le domande che più frequentemente vengono fatte in questa fase sono
domande aperte, del tipo:
“Ha trovato subito i nostri uffici?”
“Mi parli di lei...”
“Per quale motivo ha deciso di inviare il suo CV
alla nostra azienda?”
Svolgimento
È la fase centrale del colloquio: il selettore in questa fase porrà diverse
domande al candidato per verificarne le caratteristiche personali e
tecniche e per risolvere eventuali dubbi in riferimento al Curriculum
Vitae.
• Ascoltare bene le domande
• Lasciare terminare il selettore
• Riflettere un attimo prima di rispondere (mettere a posto le idee)
• Essere chiari e sintetici nelle risposte
36
Le domande che possono essere proposte dal selettore in questa fase
del colloquio sono:
• Domande aperte (es. “Quali sono le sue attività preferite”?)
• Domande chiuse (es. “Ha degli hobby” ?)
• Domande ipotetiche (es. “ Come si comporterebbe se…”)
È importante in questa fase essere naturali e sinceri: mostrarci per
quello che siamo, senza essere condizionati da cosa si aspetta il
selettore da noi.
Chiusura
È il selettore che prepara il congedo. È il selettore che chiude il
colloquio.
Questa è la fase in cui può chiedere al candidato se desidera fargli
delle domande. È questo il momento di chiedere informazioni
sull’azienda e sul lavoro.
Quando il selettore chiude il colloquio solitamente spiega quali
saranno le successive fasi selettive al candidato.
Possibili domande
Motivazione lavorativa:
• In generale, cosa si aspetta dal lavoro?
• Perché le interessa?
• Cosa sa di noi ?
• Come si immagina tra 5 anni? E tra 10 anni?
• Qual è il suo sogno nel cassetto?
• Quali aspetti di questo lavoro giudica gratificanti? E quali meno?
• Come mai ha deciso di cambiare lavoro?
37
Formazione:
• Qual è stata la sua formazione scolastica?
• In quali materie ha ottenuto i risultati migliori? In quali i peggiori?
Caratteristiche personali:
• Gli altri come la descrivono?
• Ha tanti amici?
• Chi conosce in città, nel paese, nella provincia…?
• Come si descriverebbe?
• Quali sono i suoi pregi e i suoi difetti?
• Quali sono i valori in cui crede?
• Come reagisce a ostacoli imprevisti?
• Quali sono i suoi interessi extra professionali?
Oltre al colloquio individuale spesso le aziende e le società di
selezione svolgono colloqui… di gruppo.
Come si svolgono e che cosa vogliono valutare?
I candidati e le candidate che partecipano ad un colloquio di solito sono
8. Vengono fatti accomodare attorno a un tavolo ovale e viene loro
consegnata una storia. Il gruppo prima individualmente e poi in comune
dovrà discutere/ragionare sulla situazione e raggiungere un obiettivo
condiviso. Il tempo solitamente a disposizione è di un’ora. Tale colloquio
è molto utile per valutare l’intelligenza emotiva di ogni persona.
Importante mettersi in gioco e intervenire!
38
Conclusione
A questo punto fai un’analisi di tutte le tappe da te conquistate e
complimentati. Vivi il ciclo della riuscita!
•
•
•
•
Idea: obiettivo professionale
Azioni: invio dei CV, telefonate, incontri, colloqui, passaparola
Riuscita: mi chiamano!
Soddisfazione: è importante vivere con gratitudine ogni
momento, questa alimenta energia per i passi successivi
Esercizi di “life coaching”
Lettera tra 5 anni
Scrivi una lettera a chi vuoi per raccontare i risultati professionali che
hai raggiunto!
Le valigie
Riempi con l’immaginazione due valigie:
• una sarà piena di tutto ciò che rappresenta il tuo passato e che ora
sei pronta a lasciare (persone, emozioni, atteggiamenti, oggetti,
luoghi, etc.)
• l’altra sarà riempita da te con tutto ciò che intendi portarti in questo
nuovo viaggio (ciò che vuoi vivere, come vuoi sentirti, ma anche
persone, cose, oggetti, etc.)
E… buon viaggio!
39
TERZA PARTE
Le donne hanno detto…
i dati del monitoraggio
Il corso ha coinvolto più di quaranta donne della Provincia di
Savona. Sono stati effettuati quattro incontri d’aula e due colloqui
orientativi. Alcune di loro hanno chiesto di avere altri incontri con le
consulenti e altri momenti d’aula.
Il percorso si può raccontare suddividendolo in tre fasi e attraverso
le risposte che le donne hanno dato durante il monitoraggio.
40
1ª fase: Conoscenza di sé
I primi due incontri hanno avuto come obiettivo un approfondimento
di alcuni temi fondamentali: conoscenza di sé, consapevolezza
e autostima, mettersi in gioco e condividere con il gruppo le proprie
esperienze di vita.
Gli argomenti trattati hanno determinato in loro una nuova
“voglia” di affrontare la vita, guardando al futuro con occhi e
prospettive diversi.
Ecco alcune delle risposte:
• “è stato formativo l’approccio psicologico al corso e la motivazione
di porsi un obiettivo e riuscire a raggiungerlo”.
• “lavoro sull’autostima per ripartire con motivazioni nuove e
maggiore forza”.
• “la simulazione al colloquio è stato un grande lavoro su me stessa,
per sapersi presentare al meglio e assumere il giusto atteggiamento”
• “mi è piaciuta la condivisione delle singole esperienze di vita”
• “è fondamentale affermare “io sono” in positivo”
• “mi avete dato quella forza di cercare lavoro che non avrei avuto da
sola”
• “mi è piaciuto tutto, ho ripreso i contatti col mondo e il confronto
con gli altri”
• “è importante capire gli ostacoli interiori, spesso inconsci, il parlare
in termini positivi e mai negativi”
• “tutto è come un puzzle assemblato. La conoscenza di sé stessi è la
problematica maggiore per riuscire a gestire anche l’approccio con
gli altri”
41
Il lavoro in gruppo è stato fondamentale: un momento di
condivisione, per alcune anche difficile, che ha apportato
in ognuna la consapevolezza di non essere sole, ma
lottare insieme per un obiettivo comune!
• “il confronto è necessario per potersi reinserire nella comunità,
anche in un team di lavoro”
• “è stata una comunicazione emozionale”
• “per la prima volta non mi sono sentita sola, condividere le
esperienze è stato fondamentale”
• “pensavo fosse umiliante parlare di me e del mio mondo interiore,
invece mi è servito molto!”
• “ognuno ha una propria storia da condividere”
• “ascoltando le esperienze altrui ho avuto più spinte positive e mi
sono demoralizzata meno rispetto a quando sono sola”
• “è stato importante il livello umano di vicinanza ed empatia”
• “è fondamentale mettersi di fronte alle proprie debolezze e
migliorarsi”
• “è stato bello parlare di me e capire che non è sempre colpa mia.
Non ne faccio più una malattia ma ora devo reagire”
• “ho avuto un grande incoraggiamento dal gruppo e dalle
psicologhe”
42
2ª fase: Strumenti di ricerca attiva del lavoro
L’obiettivo della seconda parte è stato affrontare le competenze
personali e professionali necessarie per destreggiarsi nel mondo
del lavoro: una presentazione efficace, la redazione di un CV, la
preparazione e simulazione di un colloquio di selezione,
la costruzione della mappa delle relazioni, la ricerca e la
selezione delle opportunità di lavoro.
Alcune hanno incontrato difficoltà:
• “mi sono segnata degli appunti, sono troppo poco portata per le cose
burocratiche”
• “è stata impegnativa la simulazione del colloquio”
• “ho avuto problemi con una persona… però a mio modo l’ho messa
subito a tacere…”
Per altre il cammino è stato più semplice:
• “ho preso spunti per migliorare”
• “tendevo a isolarmi. È stato un imput interessante capire questo mio
aspetto caratteriale”
• “ho capito meglio i comportamenti che utilizzo”
• “sono stata messa a mio agio”
• “mi sono trovata benissimo da subito”
• “mi è servito per parlare in pubblico perché di solito faccio molta fatica”
• “ho apprezzato gli esempi di presentazione efficace”
• “mi è servito l’aiuto psicologico su quello che da sola non riesco a
fare e che non so mettere in atto”
• “ho acquisito maggior grinta e fiducia in me stessa ascoltando sia le
docenti che le ragazze”
43
3ª fase: Counselling
Per molte il corso è stato troppo breve. Alcune probabilmente si sarebbero
aspettate una maggiore facilità di entrata nel mondo del lavoro,
un orientamento più concreto e soprattutto rapido!
Alcune di loro hanno sottolineato che sarebbe importante essere
indirizzate alle offerte del mondo del lavoro, avere una panoramica
chiara delle aziende presenti sul territorio, in special modo nella
Provincia di Savona. Le opportunità di creare imprese, associazioni,
richieste di finanziamento e allargare la rete delle conoscenze.
• “un aiuto maggiormente settoriale per ognuna di noi!”
• “fare pratica sul campo!”
• “allargare la rete delle conoscenze perché a 40 anni nessuno ti offre
lavoro… e poi c’è il problema dei raccomandati!
• “bisogna lottare sull’autostima femminile, siamo state “castrate”
dalla famiglia!”
• “fare marketing di se stessi”
Per la maggior parte delle donne l’aspettativa principale ora è quella di
trovare un lavoro, ma alcune lo hanno già trovato.
Grazie anche all’aiuto di questo corso hanno riscritto il proprio CV,
cercano annunci di lavoro, si propongono ad alcune aziende sul territorio.
Molte hanno comunque le idee chiare, per capacità in determinati
settori o per una passione che vogliono coltivare:
• “mi hanno assunto” (sostituzione maternità)
• “cerco lavoro nel campo della pasticceria”
• “faccio la baby-sitter, seguo delle lezioni e farò una prova in una
44
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
cooperativa ma lo stipendio è bassissimo”
“ho visto un capannone per avviare il lavoro di gommista”
“lavoro in una panetteria”
“faccio le pulizie dalle 18 alle 21”
“do ripetizioni”
“sono stata assunta come impiegata in officina”
“frequento un corso di formazione agroalimentare”
“ora lavoro all’Ipercoop fino ad aprile”
“ora lavoro nel riciclaggio di rifiuti”
“sono insegnante di yoga… ora sono incinta! ”
“svolgo piccoli lavori di arredamento e di interno”
“non lavoro, seguo mia mamma che ha gravi problemi di salute”
Qual è il tuo obiettivo? Come pensi di raggiungerlo? Ecco le risposte:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
“trovare lavoro”
“acquisire competenze”
“crescere e imparare sempre, facendo altri corsi”
“diventare coach”
“fare la vetrinista: voglio far emergere questo mio talento”
“lavorare all’Ipercoop”
“trovare collaboratori per il lavoro di gommista”
“mi sono iscritta a un corso di computer”
“andrò al collocamento finché non troverò un lavoro basato sulle
vendite, so di essere brava in questo campo”
“monitoro offerte di lavoro nei supermercati, part-time negli uffici”
“lavorare in una casa editrice, o nelle redazioni delle radio”
“offrirmi nei lavori stagionali nell’ambito del turismo durante l’estate”
“lavorare nelle colonie e negli asili, sono andata di persona e ho
preso un appuntamento”
45
• “aprire un agriturismo ma sto cercando aiuti finanziari”
• “riprendere l’università: mi piacerebbe fare comunicazione in
un’azienda no profit e avere un altro ruolo in Ipercoop dove sto
iniziando a lavorare”
• “avere di nuovo il negozio di gastronomia, ora sto pagando i debiti”
• “fare la mamma. Poi vorrei cambiare lavoro: credo sia importante il
conflitto e il confronto sul lavoro… essendo io il capo del mio
lavoro questo non succede”
• “avere un sito on-line di vendita nell’edilizia e fare la comparsa in
teatro… vorrei essere imprenditrice di me stessa”
• “risolvere i problemi familiari e cercare un lavoro”
La valutazione finale (su scala da 1 a 5) ha dato esito più che positivo.
Non c’è stato nessun voto sotto il quattro e le considerazioni sono state:
•
•
•
•
•
•
•
•
46
“brave, soprattutto le docenti”
“è stato molto utile”
“il mio talento fa aumentare la mia autostima”
“il corso è stato troppo breve”
“argomenti interessanti ma poco tempo per trattarli tutti”
“ho avuto più di quello che pensavo”
“mi è servito tantissimo soprattutto per il CV”
“ambiente familiare, alla mano, importante darsi del tu con le
consulenti!”
QUARTA PARTE
Bibliografia minima
Change, Paul Watzlawich, ed. Astrolabio
Io sono Ok, tu sei OK, Thomas Harris, ed. Bur
Come ottenere il meglio da sé e dagli altri, Anthony Robbins, ed. Rizzoli
Il pensiero laterale, Edward De Bono, ed. Mondadori
Intelligenza emozionale, Daniel Goleman, ed. Rizzoli
PNL è libertà, Richard Bandler, NPL Italy Edizioni
L'arte del possibile, Rosamund Stone Zander e Benjiamin Zander,
Edizione Il Sole 24 ore
Bibliografia di approfondimento
La pragmatica della comunicazione, Paul Watzlawich, ed. Astrolabio
A che gioco giochiamo, Eric Berne, ed. Bompiani
La psicosintesi, Roberto Assagioli, ed. Astrolabio
Emozioni distruttive. Liberarsi dai tre veleni della mente: rabbia,
desiderio e illusione, Dalai Lama – Daniel Goleman, ed. Mondadori
Le emozioni che fanno guarire. Conversazioni con il Dalai Lama,
Gyatso Tenzin (Dalai Lama), Goleman Daniel, ed. Mondadori
Lettera alle donne, Gyatso Tenzin (Dalai Lama), Barry Catherine, ed. Rizzoli
Puoi guarire la tua vita, Louise L. Hay, ed. Armenia
Le donne non chiedono, Linda Babcock e Sara Laschever,
Edizione Il sole 24 ore
Le donne e il mal di testa, Franco Mongini, Edizione Marsilio
Come dire NO... ed essere ancora apprezzati, Giovanna D'Alessio,
Ed. Sperling e Kupfer
L'arte di vivere bene con gli altri, Omar Falworth, Edizione Essere felici
47
Aforismi
Quello giusto per ogni giorno!
La vita è come una stoffa ricamata della quale ciascuno nella propria
metà dell'esistenza può osservare il diritto, nella seconda invece il
rovescio: quest'ultimo non è così bello, ma più istruttivo, perché ci fa
vedere l'intreccio dei fili. Arthur Schopenhauer
Le idee fisse sono come dei crampi al piede: il rimedio migliore è
camminarci su. Soren Kierkegaard
C’è un solo tipo di successo: quello di fare della propria vita ciò che si
vuole. Henry David Thoreau
Chiedere può essere la vergogna di un minuto: non chiedere può
essere il rimpianto di una vita. Anonimo
La più grande scoperta della mia generazione è che gli esseri umani possono
cambiare le loro vite cambiando le abitudini mentali. William James
Non conosco una via infallibile per il successo, ma soltanto una per
l'insuccesso: voler accontentare tutti. Platone
Il destino mescola le carte ma siamo noi a giocarle. Arthur Schopenhauer
Se non avete una buona disposizione mentale, anche se siete
circondati da amici in circostanze piacevoli, non riuscirete ad essere
felici. Ecco perché l’atteggiamento mentale è più importante delle
situazioni ambientali. Dalai Lama
Finché non saremo disposti ad attuare cambiamenti interiori e a
modificare gli schemi mentali, nulla potrà mutare: e i cambiamenti
interiori sono estremamente facili da effettuare, basta solo agire sui
pensieri. Louise L. Hay
48
49
Il diario di bordo
Miglioramento delle mie abilità e competenze
Data
50
Area
di miglioramento
Azioni/strumenti
intrapresi
Risultato ottenuto
Valutazione
del mio comportamento
51
Il diario di bordo
Costruzione della rete di relazioni
Data
52
Persone
che incontro
Area
di interesse
Risultato ottenuto
Valutazione
del mio comportamento
53
Il diario di bordo
Raggiungimento degli obiettivi
Data
54
Obiettivo
da raggiungere
1a
fase
2a
fase
3a
fase
Risultato ottenuto
Valutazione
del mio comportamento
55
Hanno partecipato
Idea e progetto
Paola Toni
Redazione testi
Silvia Olivotto, Raffaella Rognoni,
Paola Toni
e inoltre Sara Di Paolo,
Paola Sambolino, Francesca Traverso
Supervisione testi
Anna Castellano, Chance Retravailler
Editing
Paola Sambolino, Martina Donadio,
Elettra Repetto
Grafica e impaginazione
Marta Prisco
Stampa
Grafiche G7
Coordinamento generale Words Srl
56
PROVINCIA DI SAVONA
Scarica

Brochure - FormaLavoro