L
LE G A
I
SEZIONE
D
IT
T
I
V A LE
NA RIESTE
N
ALIANA
Notiziario periodico della Lega Navale Italiana - Sezione di Trieste
Molo F.lli Bandiera, 9 - 34123 Trieste
tel/fax 040-301394 - e-mail: [email protected] - sito web: www.leganavale.it/trieste
Nuova serie anno XI° numero 7 - Dicembre 2010 - Registrato presso il Tribunale di Trieste in data 27 gennaio 1997 al n. 956
Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in Abbonamento Postale - 70% - DCB Trieste - Direttore responsabile: Giulio Garau
Stampa: Tipografia Villaggio del Fanciullo - Opicina (Trieste)
Una sfida
per tutti
Come avete potuto osservare già nell’ultimo giornalino si è
cercato, in corsa, di fare alcuni
cambiamenti, nel limite del possibile, ma soprattutto di dare un
nuovo indirizzo a questo prezioso strumento di comunicazione
per i soci. Migliorie nella grafica, nell’impaginazione, testi che
scorrono da una pagina all’altra e soprattutto foto più grandi e più valorizzate accanto alle
cronache della vita della sezione. Ed è questa la piccola sfida
che mi propongo, far diventare
questo giornalino un compagno
di viaggio per tutti i soci e soprattutto un mezzo per raccontare e tenere informati tutti, anche quelli che per tanti motivi
non frequentano la sezione con
assiduità, sulla vita e le cose
che accadono alla Lega Navale di Trieste. Proprio per questo,
cercheremo di farla diventare
un’abitudine, ogni edizione del
giornale avrà come pezzo di
apertura una sintesi delle novità
sull’andamento della sede, sulla strategia del presidente e del
direttivo, sulle decisioni che verranno prese man mano e sulle
novità che riguarderanno oltre
alla sede anche i soci. Un mezzo di comunicazione leggero,
(continua a pag. 2)
La tabella di marcia
del nuovo direttivo
so questo ”Giornalino” il presidente
Si è metaforicamente parlato nel
intende portare sistematicamente
recente numero del notiziario del
a conoscenza dei soci le principali
nuovo equipaggio salito a bordo
decisioni assunte dal Consiglio Didella Sezione di Trieste della Lega
rettivo nelle sue periodiche riunioni.
Navale per farle proseguire la naviUn mezzo anche questo che vuogazione con le macchine regolate
le rendere trasparente la sua attivial meglio, senza velleità corsaiole,
tà deliberativa e gli argomenti di volal regime necessario ad assicurarle
ta in volta trattati.
una marcia sicura. Una similitudine
Gli chiediamo che cosa avvenuto
che calza perfettamente con la nafino ad ora e quali sono i primi pastura, la storia e la peculiare attività
si compiuti. L’avvicendamento veridella nostra associazione che qui a
ficatosi nel Consiglio Direttivo della
Trieste ha da poco celebrato i suoi
Sezione è stato formalmente comunovant’anni di esistenza e che ora
nicato, come corretta consuetudine
intende consolidare il suo patrimonio prendendo realisticamente at(continua a pag. 2)
to di una situazione di generale difficoltà, dovuta alla crisi economica
e all’aumento delle
spese, che seriamente condiziona
un po’ tutto. Ne abbiamo voluto parlare con il presidente, Pierpaolo Scubini, da poco salito al comando, una
persona di poche
parole, ma deciso
e tenace nell’agire.
Da sinistra: Roberto Dodich, Marcello Del Re, Bruno Miss, Narder DorProprio
attraver- val, Pierpaolo Scubini, Fabrizio Bonazza e Sandro Fabietti
2 - La Lanterna - numero 7 - Dicembre 2010
familiare, divertente che potrà
essere messo anche su internet e soprattutto uno strumento di massima trasparenza e di
vera comunicazione.
Ma quello che vorrei tentare, con l’aiuto di tutti, è di trasformare questo giornale, piano piano, in uno strumento di
dialogo reale tra vertici e soci,
come credo sia alla base del
programma del nuovo direttivo. Non ci saranno soltanto articoli che parlano delle decisioni dei vertici della Lega o che
annunciano iniziative, il giornale dovrà ospitare ancora di più
contributi su iniziative, esperienze, viaggi e traversate dei
soci, ma anche temi particolari e saranno preziose anche le
riflessioni storiche e culturali
che riguardano le tradizioni del
nostro mare e della marineria
in generale. Non solo, l’idea è
anche quella di ricavare uno
spazio, se ci saranno contributi scritti, ai soci che desiderano scrivere delle lettere per
porre un problema o evidenziare qualcosa, fare osservazioni. Uno spazio elastico per
dare la parola ai soci e far sentire ancora di più la loro voce.
Per realizzare questa piccola
sfida c’è bisogno dell’aiuto di
tutti, molti contributi sono già
arrivati e per quelli che arriveranno d’ora in poi dico grazie
sin d’ora a ciascuno di voi.
Giulio Garau
impone, alle massime autorità locali cui ci legano solide relazioni di stima e di riconoscenza. All’interno,
invece, come abbiamo annunciato
nella precedente edizione del giornalino, si è provveduto a designare i componenti dei diversi comitati
tecnici e i direttori dei gruppi sportivi (vela, pesca, motonautica, canottaggio, sub), designazioni che peraltro in qualche caso non sono ancora completamente definite.
Con i responsabili dei singoli settori si è convenuto di aggiornare un
elenco degli interventi più urgenti e fra questi l’intenzione di acquistare un primo nuovo segmento di
pontile di 12 metri in sostituzione di
un altro che appare piuttosto usurato (nel tempo saranno sostituiti i più
vecchi). Dovrebbero seguire quindi,
sulla base di oculate decisioni, un
piano di successivi, analoghi interventi. Tra questi si sta pensando a
porre soluzione, con l’aiuto di tecnologia e l’opera di una ditta esperta, alla difficoltà nella ricezione del
segnale del cellulare all’interno del
faro. Oltre a ciò si sta pensando al
collegamento telefonico tra la sede
del faro e la palazzina servizi.
Nell’ultima seduta del direttivo si
è affrontata inoltre la questione del
bar della palazzina servizi. Le titolari, dopo diverse segnalazioni fatte
a voce ai rappresentanti del precedente direttivo, hanno infatti comunicato ufficialmente con una lettera
che, loro malgrado, sono costrette
a recedere dal contratto di gestione
del bar per difficoltà finanziarie dovute al fatto le esigue entrate non
riescono a coprire le spese. Il direttivo tramite il presidente ha fatto una proposta per risolvere la gestione del bar (si parla di chiedere
solamente le spese vive dell’esercizio) che chiuderà a fine dicembre
ma le titolari hanno respinto l’offerta: un invito ora è rivolto a tutti quelli
che potrebbero essere interessati a
rilevare la gestione per garantire un
servizio ai soci. Sulla vicenda si tornerà anche nel prossimo direttivo.
Passando a questioni più liete
lunedì 13 dicembre, nel pomeriggio,
si svolta in Lanterna, al piano del ristorante, la tradizionale cerimonia
di benvenuto ai nuovi soci che si
sono iscritti nel secondo semestre ,
ai quali stata consegnata copia dello statuto e il distintivo sociale. Secondo tradizione, nel corso di questo annuale appuntamento stata
anche consegnata ai soci che hanno raggiunto il traguardo dei 20 anni di associazione, un’artistica targa nominativa riproducente il nostro
guidone. Un cordiale, breve saluto
(anche per ragioni di tempo incombendo l’allestimento dei tavoli per la
cena dell’Ordine dei giornalisti del
Fvg che seguiva poco dopo) stato
rivolto a tutti. Non mancato il saporito buffet accompagnato da brindisi
e dall’amichevole scambio di auguri
per le festività di fine anno.
Federico Rufolo
La Lanterna
- numero 7 - Dicembre 2010 - 3
Sezioni e delegazioni del Triveneto
riunite a Chioggia
È stata la prima volta per il neo
presidente Scubini di rappresentare la Sezione alla riunione dei presidenti delle Sezioni e Delegazioni
L.N.I. del Triveneto, tenutasi il 12
dicembre a Chioggia, per affrontare un nutrito ordine del giorno. Ed
è stata anche la prima volta per il
nostro ex presidente Abate di presiedere l’incontro nella sua veste di
neo Delegate del Triveneto.
I lavori hanno interessato un
ampio ventaglio di argomenti introdotti dalle rituali comunicazioni cui
sono seguite le considerazioni e i
contributi dei convenuti.
Si è parlato del sail maker, l’utile, moderno strumento didattico
destinato agli aspiranti velisti che
potranno,in situazione simulata,
apprendere a terra i rudimenti del
corretto governo di una barca a
vela. Su questo strumento si intrattiene a parte Andrea Nevierov, neo
consigliere allo sport, descrivendone più in dettaglio le prerogative
tecnologiche e il suo utilizzo presso
la nostra struttura dove attualmente si trova essendoci stato temporaneamente affidato. Sembra che
la Lega Navale disponga di poche
unità di tale “macchina” ed appare
quindi opportuno consentirne l’uso
a turno a tutte le strutture che organizzano corsi di vela. Anche di questo, quindi, si è discusso a Chioggia
e la stessa Sezione ha segnalato
di aver stipulato una convenzione
con una vicina società marina ottenendo l’uso parziale di un pontile per l’ormeggio di imbarcazioni
di soci LNI in transito o per breve
periodo di permanenza gratuita
(3-4 giorni). Un’utile informazione
per quei nostri soci che dovessero
scegliere di dirigersi in crociera da
quelle parti. Altri argomenti hanno
riguardato: la costituzione di gruppi
di lavoro per il conseguimento del
brevetto di “esperto velista” LNI da
tenersi presso la nostra Sezione
con corsi di una cinquantina di ore;
la partecipazione di nostre strutture al “Salone del mare” di Venezia
(7-14 aprile 2011) e a “Mare maggio”, manifestazione in calendario
dal 13 al 15 maggio 2011; l’istituzione di specifici gruppi operativi
in tema di “ambiente” e adeguate
iniziative da dedicare a persone diversamente abili. In conclusione si
è trattato di una riunione proficua,
sorretta e motivata dal comune impegno di operare concretamente
sfruttando anche al meglio ogni
possibile sinergia.
4 - La Lanterna - numero 7 - Dicembre 2010
Un simulatore di vela per il Triveneto
Far vivere ai ragazzi la sensazione e la pratica della navigazione a
vela a “bordo” di un simulatore. È
un lusso che poche scuole di vela
si possono permettere, non solo
a Trieste in tutta la provincia, ma
quasi certamente in tutto il Friuli Venezia Giulia e forse nel Triveneto,
nonostante il vasto numero di appassionati a questo sport.
Non c’è nessun club, nessun
circolo velico, nemmeno il più blasonato, a possedere questo apparecchio del vento tecnologico che
serve per imparare a terra, anche in
un luogo chiuso come una palestra,
e in completa tranquillità e sicurezza, prima di andare in mare) su un
optimist i rudimenti dell’arte di veleggiare.
Un apparecchio che si rivela
preziosissimo quando, d’estate o
d’inverno, c’è brutto tempo o non
c’è vento. Chi si aggirava lo scorso
ottobre per gli stand della Barcolana sulle rive avrà certamente potuto
apprezzare la funzionalità di questo
strumento, montato per l’occasione
a scopo dimostrativo, che è stato preso d’assalto dai ragazzi che
sono stati guidati da alcuni istruttori
di vela.
Da pochi mesi anche la Lega
Navale, sezione di Trieste, possiede un apparecchio nuovo fiammante che dopo essere stato sistemato
nella nuova palazzina, una volta
finiti i lavori e andata a regime, è
stato tolto dagli imballaggi (come
si vede nella foto con protagonista
Andrea Nevierov) ed è stato montato e messo in funzione.
La Lega navale italiana crede
nella validità del simulatore di vela
come strumento promozionale per
stimolare i giovani ad avvicinarsi
al mare, l’iniziativa è stata portata
avanti in diverse scuole secondarie
al Sud (Catania e Provincia) e ha
riscosso molto successo anche grazie a un protocollo dio intesa tra Lni
e Miur. Su questa scia la presidenza
nazionale della Lega navale dopo la
stipula di una convenziona nazionale con la società Ets Elettronica, ha
acquisito dalla stessa società, con la
formula del leasing, sei esemplari di
simulatore che sono stati assegnati
in gestione ai delegati regionali di
Lombardia (a Brescia Desenzano),
al Triveneto (sezione di Trieste),
alla Toscana (Pisa), alla Puglia del
Nord (Barletta) alla Puglia del SudBasilicata Jonica (Brindisi) e alla Sicilia orientale (Catania).
Le sezioni-delegazioni interessate potranno richiedere al proprio
delegato regionale la possibilità di
utilizzare il simulatore per utilizzarlo
in occasione di manifestazioni o per
la promozione della propria attività
nelle scuole.
AZIENDA AGRICOLA
PITTARO
V I N I A L L’ I N G R O S S O S F U S I E I M B O T T I G L I AT I D . O . C .
D A L P R O D U T TO R E A L C O N S U M ATO R E
C O N F E Z I O N I N ATA L I Z I E P E R S O N A L I Z Z AT E
C O N S E G N A A D O M I C I L I O E D A S S A G G I G R AT U I T I
In via Fianona, 6 (p.le Valmaura) a Trieste - Tel. 040.81.03.60 - dal martedì al sabato
La Lanterna
- numero 7 - Dicembre 2010 - 5
Spangaro riconquista il Match Race
Come ogni anno, nel secondo
week end di dicembre è andato in
scena il Xmas Match Race, evento di fine stagione organizzato dalla Sezione di Trieste della Lega
Navale Italiana.
A bordo di quattro Delta 84 una
nutrita “flotta” di equipaggi hanno
preso parte alle regate, caratterizzate da uno spirito conviviale unico
unito ad una sana competitività.
Dodici associazioni/enti hanno
preso il via con una formula originale, permettendo a tutti di disputare ameno due regate, decretando così una classifica overall,
assegnando i titoli over e under
50. L’elenco degli iscritti parla
chiaro, un mix di esperti, di sportivi e di semplici amanti della vela, dal neo Presidente della Sezione di Trieste, Pierpaolo Scubini ad
alcuni del direttivo come Del Re,
soci come Cavaliere e Spanghero
e rappresentanti della CP - Savio,
Cartubi - Schiavon, Ever­greenTontodonati, Dottori-Bassan, Dns
Sistiana - Vecchiet e Feri, Sist89 Franceschi e Nevierov ed altri ancora.
Il week end si apre con vento
sostenuto fino a 25 nodi di intensità e questo compromette il perfetto sovlgimento dei match, sopratutto per garantire la “tranquilla”
conduzione in regata delle barche
dei partcipanti “crocieristi” meno
tecnici su queste imbarcazioni,
per evitare spiacevoli rotture delle
attrezzature messe a disposizione
dall’organizzazione.
I verdetti del campo di regata
sono perentori, dopo alcuni scontri, passano Nevierov, Bassan,
Civerchia,Vecchiet, Spangaro e
Feri. Nella classifica overall 50,
colpo di scena per il detentore del
titolo Scubini che viene squalificato per uso improprio della sartie
da parte dello storico prodiere del
team. Il sabato vede sul campo di
regata nomi illustri e non darsi battaglia, Candida, Nevierov, Savio,
Zugna, Micalli, Bassan, Franceschi, Bradaschia, Campanacci e
Salateo. Malgrado la ranking potrebbe dare pronostici diversi, passano alla finale di domenica Spangaro, Savio, Zugna e Nevierov.
Decisamente superiore l’equipaggio di Spangaro, mette in tasca
il trofeo già vinto lo scorso anno
grazie ad un’ottima conduzione e
scelte tattiche perfette. Nell’ultimo
scontro diretto invece Zugna batte
Nevierov e si accaparra la seconda piazza. Quarto posto per Savio
6 - La Lanterna - numero 7 - Dicembre 2010
alla prima esperienza in Match Race. Lo spettacolo anche quest’anno non è mancato, il tasso tecnico
unito allo spirito cordiale dei regatanti ha messo in campo i giusti
ingredienti per una manifestazione divertente e piacevole per tutti.
“Siamo felici per la riuscita di questa formula, regate di flotta abbinate al macht race – sono le parole del Presidente della Lega
Navale di Trieste Pierpaolo Scubini - è stato un grande successo di tutti e per tutti. Il clima che
si è respirato in questa tre giorni
di regate è stato molto apprezzato
dagli equipaggi, dai giudici e dagli
umpires, vi aspettiamo tutti per la
prossima edizione”.
Si ringrazia per collaborazione:
Install pro - Aastra - Paolo Rosso Avalon - PkDerby.
La Lanterna
- numero 7 - Dicembre 2010 - 7
“Gianfry passa le scotte”
È nota ormai da giorni nell’ambiente velico la
squalifica del Frizzantino Team durante la regata
dell’Xmas Match Race organizzato dalla Lega Navale di Trieste.
La causa di tutto nasce dall’irregolare uso delle
sartie da parte del noto prodiere “Gianfry passa le
scotte”, elemento di spicco del Frizzantino Team,
che negli ultimi periodi ha perso un po’ della sua
solita verve, spesso e volentieri deviata in momenti
di cambusa come il “Pasime el coltel per taiar el formaggio” o il più classico “Ciò bone ste pastine”.
Il Team Manager Pierpaolo Scubini, sta da giorni valutando la possibilità di sostituire la sua punta di diamante, complice anche la nuova carica di
Presidente della Sezione di Trieste e di un contatto avuto nei giorni scorsi con Francesco De Angelis, che vorrebbe portare a bordo del Luffe 40 alcuni elementi di valore per intraprendere la stagione
2011 con degli obbiettivi importanti, come la Coppa
Due Fari, Muja-Portorose e la Rio Ospo-SachetaRio Ospo, regate che lo Skipper di Luna Rossa non
annovera nel suo palmares.
“Gianfry Passa le Scotte” intento a leggere il cronometro per verificare
lo stato di cottura della pasta coi pedoci!!
Patenti nautiche: gli esami nella nostra sede
Come è noto, i corsi per il conseguimento della patente nautica ,tenuti ormai da anni presso la
nostra sede ,si concludono al loro
termine con l’esame teorico-pratico effettuato sotto la direzione della locale Capitaneria di Porto. Nei
giorni del 16 e 17 dicembre pres-
so la Palazzina Servizi della nostra
base nautica si sono tenute le prove finali che hanno visto impegnati
una quindicina di candidati. La prima giornata è stata riservata alle
patenti che prevedono l’autorizzazione a navigare senza limite di distanza dalla costa, mentre la suc-
cessiva ha riguardato l’abilitazione
entro il limite di 12 miglia marine.
La commissione esaminatrice
era composta da ufficiali e sottufficiali della marina militare, da un
capitano di lungo corso (per la patente maggiore), da un esperto velista LNI e da un segretario.
8 - La Lanterna - numero 7 - Dicembre 2010
La cena di fine anno in Lanterna
dell’Ordine dei giornalisti del FVG
Fa piacere constatare come la nostra Lanterna divenga spesso anche gradito luogo per ospitare incontri
conviviali di associazioni, di affiatati gruppi di operatori
e di ordini professionali come tempo fa è avvenuto per i
consulenti del lavoro.
Un’ultima, significativa conferma in tal senso è stata
la cena di fine anno che l’Ordine dei giornalisti del Friuli
Venezia Giulia ha voluto organizzare ambientandola nella particolare struttura del nostro ristorante sociale – certamente l’unico della categoria ad essere collocato negli
spazi circolari di un faro marittimo – che per molti anni
vide affaccendarsi al suo interno i “fanalisti” di allora.
La sera del 13 dicembre, dopo che negli stessi spazi
si era svolto il nostro annuale incontro per lo scambio
degli auguri e il saluto ad un gruppo di nuovi soci, si sono
appunto ritrovati i rappresentanti dei giornalisti della regione (e tra questi Giulio Garau che oltre ad essere socio
della Lega e direttore del giornalino è anche tesoriere
dell’Ordine) che hanno piacevolmente animato la cena in
un’atmosfera resa ancor più spiritosa dal siparietto delle
argute imitazioni di Andro Merkù, un abile, intelligente artista che ha conquistato un vasto pubblico di ammiratori
e che nella riuscita serata non ha mancato di prendere di
mira diversi personaggi locali replicandoli simpaticamente nei loro tic e nei loro più caratteristici atteggiamenti.
Sono così passati nelle
sue divertenti imitazioni Roberto Dipiazza, Riccardo Illy,
Renzo Tondo, Giulio Tremonti, Margherita Hack, Claudio
Magris ed altri.
Tra gli ospiti alla serata,
accolti dal presidente Pier­
Andro Merkù
paolo Scubini e dal delegato
regionale Ennio Abate (che
tra l’altro è giornalista e presidente dei Probiviri dell’Assostampa), il presidente dell’Ordine del Fvg Pietro Villotta, il
collega presidente dell’Ordine regionale dei giornalisti del
Veneto, Gianluca Amadori, il presidente dell’Assostampa
del Fvg Carlo Muscatello con il segretario Giovanni Martellozzo, il collega Gianpaolo Girelli responsabile della
Casagit (Cassa giornalisti), il portavoce del presidente
della Regione Renzo Tondo, Giorgio Carbonara, il procuratore generale di Trieste, Angelo Curto e l’ex presidente
della Corte d’Appello di Trieste, Carlo Dapelo.
F. R.
Due momenti della cena dell’Ordine dei giornalisti alla Lega Navale
CORTESIA
Q U A L I TA’
PREZZO
TRIESTE - Via Giulia 49/A - Tel. 040.569462
La Lanterna
- numero 7 - Dicembre 2010 - 9
La serata degli auguri
Ristorante del Faro strapieno per
la festa degli auguri. Una serata piacevole e divertente quella di sabato
18 settembre, tradizionale appuntamento per la sezione di Trieste della
Lega navale per lo scambio di auguri
natalizi tra i soci. Ma anche l’occasione per festeggiare e premiare i
soci che si sono distinti nella sezione
vela e in quella della pesca.
E la festa è stato anche il momento ideale dello scambio di auguri e di
buon lavoro, in vista del nuovo anno,
tra l’ex presidente Ennio Abate, ora
delegato del Triveneto, e il nuovo
presidente Pierpaolo Scubini assieme al direttivo.
C’era davvero un’atmosfera speciale sabato sera al ristorante, e a
renderla intensa ci ha pensato il tocco di Rino, maestro in cucina e di
Bruna alla sapiente regia della sala
che ha anche fatto una sorpresa ai
soci con dei centri-tavola natalizi che
hanno reso ancor più elegante l’appuntamento. Finale a gran sorpresa
poi con la mega-torta (una spettacolare granatina al cioccolato) decorata con tanto di foto sullo zucchero
del nuovo direttivo.
Si è mangiato, parlato molto, ma
soprattutto si è scherzato e riso in
compagnia grazie alla spettacolare
verve di due consumati animatoripresentatori come Franco Furlan e
il comandante pierpaolo Zangrando
che tra una battuta e l’altra hanno
annunciato la ripetizione, per il 2011
(la data in gennaio è ancora da stabilire) della mitica e temuta coppa
Namo dando le anteprime sulle nominations tra i soci.
Grande allegria, pure la Tombola
a quiz con tanto di interpretazione
dei numeri della tradizione napoletana offerta dal capitano Zangrando,
e finale a tarda sera, facendo le ore
piccole a testimonianza della grande
riuscita della festa.
10 - La Lanterna - numero 7 - Dicembre 2010
Programma di massima attività sociali, culturali e sportive
L.N.I. Trieste - 1° Semestre 2011
Gennaio 14 Venerdì
Incontro con il nuovo Consiglio Direttivo
più cena e a seguire premiazione “Namo Cup”
“L’ordegno: 150 Miglia senza confini” documentario di un’impresa
20 Giovedì
Febbraio
3 Giovedì
“Storia della tutela dei Beni Culturali”
Conferenza prof. Zanmarchi
10 Giovedì
“Acquacoltura” con cena a base di pesce di allevamento - dott. De Dominis
20 Domenica
Gara di Sci
24 Giovedì
“Flora e Fauna Friuli nei parchi del Friuli Venezia Giulia”
Documentario del dott. F. Musi
Marzo
10 Giovedì
“Il vino fa bene alla salute”
Conferenza prof. Campanacci
Visita ai cantieri di Monfalcone
18 Venerdì
Aprile
3 Domenica
“La Toscana accanto” in pullman con la “Rughetta Tour”:
Grisignana, Piemonte d’Istria
Calcio campo a 7 Trofeo: Champion Leg
8 Venerdì
16 Sabato
“4 passi lungo le Rive”
Conferenza itinerante arch. Benedetti
Da Trieste a Zara in canoa - L’impresa di Clagnaz
21 Giovedì
Maggio
1 Domenica
Regata “Bavivela”
7 Sabato
Uscita con rimorchiatore
12 Giovedì
Amazzonia - Conferenza di Maurizio Vettorato
15 Domenica
Le grotte di S. Canziano - Escursione con pranzo
21 Sabato
Regata “Solitario”
26 Giovedì
Il meteo in crociera (Vhf, Navtex, Internet, carte del tempo) Lertua
29 Domenica
1.a Gara di Pesca
Giugno
2 Giovedì
Trofeo “Stogaus”
4 Sabato
Regata “Notturna” valida per classifica ski yachting
4 e 5 Sab.-Dom. Match Race Giovani - Trofeo Vittori
Tappa Circuito TOD
9 Giovedì
“Le Stelle Olimpiche”Larissa Nevierov
11 Sabato
Regata “Lei & Lui”
12 Domenica
Gara di Pesca “Lei & Lui”
26 Domenica
2.a Gara di Pesca
Da inserire: Corso gioco delle carte Burraco e Torneo Furlan; Tennis; Pedalega; Mostra crest.
La Lanterna
- numero 7 - Dicembre 2010 - 11
Il mental coaching sportivo
per chi va per mare
Nelle giornate del 30 settembre e
9 novembre il consigliere allo sport
Giorgio Bailo assieme al socio Davide Stulle hanno organizzato 2 conferenze sul mental coaching sportivo
dedicato ai soci della LNI Trieste e a
tutti gli operatori della XIII zona.Il mental coaching sportivo è un allenamento della mente che l’atleta intraprende
nel suo percorso di crescita e miglioramento per ottenere il meglio da sé
e dalle sue prestazioni sportive al fine
di imparare a gestire le proprie emozioni trasformandole da ansie, paure,
timori, blocchi, ecc. a strumenti indispensabili e del tutto intimi, personali
e necessari per aumentare le proprie
performance.
Ovviamente attraverso delle tecniche si possono apprendere dei sistemi
per affrontare le problematiche legate
allo sport ma anche alla vita di tutti i
giorni, tendendo così ad un benessere
psico-fisico quotidiano.
Relatore è stato Roberto Rossi,
esperto noto a livello internazionale
che da anni affronta il problema della
sicurezza, abituato a lavorare in situazioni estreme, si trovato a sviluppare,
in condizioni di altissimo stress, tecniche e modalità per la gestione della
comunicazione.
Dopo anni di ricerca nel mondo nato lo Psycho-team building di cui Roberto Rossi è l’unico fondatore e divulgatore. Tanto per dare un’idea ecco i
principali titoli del suo curriculum.
• Docente al Corso di Formazione
•
•
•
•
•
Manageriale della Regione Lombardia nelle discipline di comunicazione e di marketing.
Formazione negli Istituti Fatebenefratelli Provincia Lombardo Veneta
Formazione negli Istituti Fatebenefratelli Isola Tiberina (Roma)
Conduttore di corsi di Self Control
e Autoformazione, ottimizzazione
delle risorse personali.
Conduttore di corsi di Self Control
e Autoformazione per dirigenti nel
campo aziendale e socio-sanitario,
a livello personale e di gruppo, di
piccola e media industria e con importanti aziende del terziario avanzato.
Fondatore e Presidente dell’Associazione Donald Rossi che ha lo
scopo principale di diffondere l’autoformazione.
• Sperimentatore in campo nazionale ed internazionale di tecniche innovative sull’autocontrollo.
• Negli anni Ottanta presidente
dell’Agenzia Protection Pool: Corsi sull’immagine, la sicurezza e la
formazione per dirigenti, manager
e industriali.
• Costruttore di reparti specializzati
nel settore della sicurezza
• Coach di autodifesa psicologica
L’obiettivo delle conferenze quello di creare una visione corretta dello sport, per tutti gli addetti, dirigenti,
allenatori, istruttori, agonisti e sportivi
al fine di gestire al meglio le proprie
pecularietà e di trasformare l’emotività da freno a una risorsa individuale.I
temi introdotti nelle prime due conferenze sono il 30 settembre, “La paura”
e il 9 novembre, “L’ospitalità nell’emotività”.
Vista la nutrita parteciapazione e
l’interesse dimostrato dagli intervenuti
si comunica ai soci la possibilità offerta dal relatore di intraprendere un percorso formativo per sviluppare gli argomenti di cui sopra.
Il percorso formativo indirizzato sia
agli agonisti e allenatori quanto ai soci
di tutte le età.Gli interessati possono
lasciare il loro nome in segreteria al fine di raggiungere il numero minimo di
20 partecipanti.
Si ringrazia Roberto Rossi per
la preziosa collaborazione ed averci avvicinato ad esplorare ambiti finora marginalizzati ma molto importanti
per la vita di ogni giorno e il benessere
psicofisico di ognuno.
12 - La Lanterna - numero 7 - Dicembre 2010
La vaporiera di San Nicolò
ni della linea è rimasta ancor oggi, allo
ti e piccoli della Lega
stato d’origine. E poi su verso il CacNavale, equamente diciatore, Longera e Guardiella offrenstribuiti nel viaggio deldo panorami inediti e vista sul Golfo di
la mattina e quello del
Trieste, per poi raggiungere finalmenpomeriggio.
te Villa Opicina. La linea fu inauguraGrande stupore da
ta nel 1906 assieme all’attuale stazioparte dei più piccone di Trieste Campo Marzio e costituì
li quando nei caratterilo storico “secondo collegamento” di
stici scompartimenti in
Trieste al centro d’Europa via Carso,
legno e ferro battuto,
Gorizia, Villaco, Salisburgo.
è comparso S. NicoAl ritorno da Villa Opicina invece
lò per distribuire loro,
è stato percorso l’ ultimo tratto delestraendoli dall’enorla storica Ferrovia Meridionale (Vienme sacco, confezioni
na - Semmering - Lubiana - Trieste)
di
dolciumi
al
cioccoI soci prima della partenza nella vecchia stazione di Campo Marzio
che nel 1857 collegò per prima il cenlato. Come se non batro Europa al porto di Trieste e quinstasse,
durante
la
soAncora una volta la magia si è ripedi il bacino del mediterraneo. Questa
sta
tecnica
a
Villa
Opicina
per
invertire
tuta: la mattina del cinque dicembre,
grande opera è dovuta principalmente
il
senso
di
marcia
della
vaporiera,
il
un convoglio composto da una vecal genio di Carlo Ghega che consenti
piccolo
Alessio,
figlio
della
socia
Crichia e sbuffante locomotiva a vapore
così a Trieste di diventare una imporstina
(non
so
il
cognome),
ha
vinto
il
e due carrozze d’epoca, si è staccata
tante città emporiale ed industriale.
primo
premio
della
lotteria
consistente
dalla stazione di Campo Marzio e ha
Insomma un viaggio nel tempo ricco
in
una
scatola
Lima
completa
di
treno,
raggiunto, inerpicandosi per il carso,
di
storia,
cultura ed emozioni per adulti e
vagoni,
binari
e
trasformatore...
inutile
Villa Opicina. Tutto esattamente come
bambini
che
le foto ben testimoniano.
descrive
la
gioia
e
la
soddisfazione
del
nel secolo scorso.
piccolo
vincitore.
Da villa Opicina, dopo una breve
Il percorso, come
sosta tecnica, ha imboccato l’ultimo
accennato in precetratto della storica Ferrovia Meridionadenza, si è snodato atle per ridiscendere, dopo il bivio di Autraverso i binari sconorisina, lungo la ferrovia Costiera fino
sciuti di Trieste. Si è
alla stazione Centrale. Da qui, nel popartiti dalla stazione di
meriggio, sono saliti i passeggeri che
Campo Marzio, per poi
si sono alternati a quelli della mattina,
salire lungo la Ferroe che quindi hanno effettuato il percorvia Transalpina che atso inverso.
traversa i rioni di CamSul treno, composto da una locopi Elisi, San Giacomo,
motiva a vapore FS 728.000 realizzata
Rozzol/Montebello,
nel lontano 1917 a Praga e due vagocon la bella stazione
ni “cento porte”, con panche in legno,
in pietra, la cui struttuun vero e proprio museo viaggiante di
ra architettonica, tipica
inestimabile valore, hanno trovato podi quasi tutte le stazio- Alessio mostra orgoglioso il suo nuovo trenino
sto circa una cinquantina di soci adul-
“Una serata tra amici”
Il Consiglio direttivo, nell’ambito delle iniziative che sta predisponendo per il prossimo anno, ha pensato
di mettere in calendario alcune serate da trascorrere assieme chiacchierando tra amici durante la cena. L’idea
è nata grazie ad una proposta dei nostri gestori, che ci prepareranno di volta in volta dei menù a prezzo contenuto e parte dell’incasso della serata verrà devoluto alle casse della Sezione per essere impiegato in iniziative
sociali o nell’acquisto di beni a vantaggio di tutti i Soci. Vi chiederete perché abbiamo pensato di intitolare la
serata “Una serata tra amici” ed ecco la spiegazione: vorremmo che queste occasioni vengano vissute come
un momento aggregativo e di allegria, che porti coesione tra tutti. E se in queste occasioni i Soci vorranno
esternare ai componenti il Consiglio presenti le loro opinioni, idee, lamentele ecc… potranno farlo liberamente
e senza alcuna formalità: i Consiglieri saranno lieti di ascoltare e rispondere ai quesiti, nella speranza di riuscire
a soddisfare le esigenze dei Soci.
La prima serata è programmata per venerdì 14 gennaio p.v. Non mancate!
La Lanterna
- numero 7 - Dicembre 2010 - 13
Fermodellismo, una passione storica
Cari consoci, aspiranti Modellisti, come promesso mi accingo ad avventurarmi nel discorso Ferroviario; è un argomento complesso e vasto, per cui mi limiterò a definirne i
tratti principali riservandomi, in caso di interesse, di approfondire; questo, vale naturalmente anche per gli argomenti
precedenti. Ritengo che il Fermodellismo, come si chiama
oggi il settore, sia probabilmente l’origine di tutti i modellismi meccanici moderni; il modellismo oggi è diventato un
hobby ma, nei secoli o nei millenni scorsi, consisteva nella
riproduzione in miniatura di navi, carri, animali e guerrieri,
che Greci, Romani, Egizi ecc. deponevano per ingraziarsi le
divinità; nell’antico Egitto artigiani costruivano modelli di navi, per tombe di notabili, perché li trasportassero nell’aldilà.
Questa forse è sempre stata la vocazione del modellismo,
quella di mostrare in scala ciò che si viveva nella realtà.
Modelli di navi a vela fatti in osso dai prigionieri delle guerre napoleoniche, sono ora costosissimi pezzi da collezione,
mentre i modelli di soldatini della età vittoriana, fatti in qualsiasi metallo dall’argento al piombo, sono oggi diventati preziosi pezzi d’antiquariato. Il modellismo come professione
è presente in tutta l’industria moderna, che realizza miniature di ciò che produce e fare il modellista, sia fisico che matematico, sono specialità ingegneristiche, che portano alla
produzione di Mock-up da sottoporre al top management o
ai clienti per le scelte definitive. Il Fermodellismo è la sintesi di molti modellismi in quanto nei plastici ci sono edifici,
gallerie, alberi, figure ed animali con strade e veicoli. Oggi
molto materiale di arredo si trova pronto, ma molti preferiscono realizzarsi da soli il paesaggio che riproduce spesso luoghi noti. C’è da dire che la materia prima, anche per
l’autoproduzione è abbondante ed i negozi specializzati o i
cataloghi danno ampia scelta. Venendo al materiale rotabile, sia d’epoca, che moderno, è anch’esso molto vasto dal
lato Hard-ware, mentre si è evoluto enormemente dal lato
Soft-ware, dal lato cioè che gli da vita e movimento. Eravamo abituati al trenino che, grazie alla rotaia elettrificata da
un trasformatore regolabile da un reostato, si muoveva o si
fermava. Se più treni viaggiavano sulla stessa rete di binari, questi si muovevano e si fermavano insieme; per evitare
ciò, si segmentavano i binari ed usando più trasformatori si
pilotavano i vari treni in modo differente su tratti ben precisi di rete, a meno di avere una serie di sezionatori che venivano attivati di volta in volta; una cosa complicata, molto limitata e rigida. Questo era il fermodellismo analogico,
mentre quello digitale di oggi “DCC” Digital Command Con-
trol (comando a controllo digitale) permette invece di tutto.
Sostanzialmente la rete, anche di vasta complessità, risulta sempre alimentata ed i treni si muovono solo se lungo i
binari che fanno da rete di alimentazione arrivano i segnali digitali che il decoder interno al locomotore riconosce ed
esegue; ogni treno si muove con proprie priorità, regole,
tempistiche e condizionamenti dati dal tratto che sta percorrendo; sostanzialmente ogni locomotore si può “programmare” perché ad ogni segnale digitale che gli arriva esegua un’istruzione o una sequenza di istruzioni (pacchetto).
In definitiva sullo stesso plastico più o meno complesso e
sofisticato, ci possono essere sequenze di binari con innumerevoli scambi e deviazioni e possono coesistere un numero imprecisato di convogli trainati da un locomotore diesel o vaporiera.
Innanzitutto il locomotore avrà un nome
o un codice che corrisponderà ad un decoder che porterà
a bordo; un telecomando moto semplice con un tasto selezionerà il loco.. e gli dirà: parti! (e lui partirà con la velocità
tipica di quel treno) con la giusta accelerazione e rallenterà nel modo giusto nelle curve ed un altoparlante a bordo
produrrà il “tipico” rumore di quel treno, accordato con la
sua velocità; ma la vera novità sta nel poter “campionare”,
ovvero registrare e convertire in formato digitale, qualsiasi
suono ed inserirlo via software nel decoder sonoro. In questo modo le possibilità di dare “voce” alle locomotive sono
praticamente infinite: potrei campionare i vari suoni di una
E636 vera ed inserirli nel mio modello in scala; a comando
poi, farà il fischio o la tromba; a comando sfiaterà il vapore della vaporiera; le carrozze passeggeri saranno sempre
tutte illuminate ed il locomotore avrà le luci anteriori, anche
da fermo; sentirà i segnali di stop sulla linea ed i treni in incrocio; naturalmente il locomotore a vapore produrrà anche
un filo di fumo. I treni perciò, potranno muoversi anche tutti
insieme, con estremo ordine e tutti nel loro modo specifico.
Le piccole piastrine che trasformano in digitali anche i modellini più antichi, sono ben disponibili ed in un plastico si
può evolvere il materiale rotabile un po’ alla volta; è evidente che i modellini nuovi vanno presi assolutamente digitali,
anche se non verranno inizialmente usati per tali.
A risentirci alla prossima puntata, informandovi che un
piccolo glossario potete trovarlo al sito:
www.dccworld.it/index.php?page=documenti/glossario.php
Tullio Rismondo
14 - La Lanterna - numero 7 - Dicembre 2010
L a p a g i n a d el l ’A mb i ent e
Che pesci pigliare?
La tutela della biodiversità inizia in cucina
Iniziativa di sensibilizzazione verso un uso e consumo sostenibile
delle risorse del mare
legate alla sensibilizzazione verso
il mare: è stata quindi la storica Lanterna di Trieste ad ospitare il laboratorio, a cui hanno partecipato una
decina di giovani soci e simpatizzanti della Lega Navale.
L’incontro si è svolto lo scorso 19
novembre presso il ristorante della
Lanterna, grazie alla disponibilità dei
signori Basile, dove 13 ragazzi tra i
6 e 15 anni si sono cimentati tra i fornelli per realizzare alcune gustose
ricette a base di prodotti ittici locali
con le indicazioni culinarie di Laila e
quelle biologico-naturalistiche di Enrico, biologo di Miramare, e Maurizio,
biologo e direttore della Riserva.
Quello che segue è il breve report
di un’esperienza nuova di eco-gastronomia, ovvero di preparazioni
culinarie coniugate sì al piacere del
cibo ma anche alla tutela della biodiversità.
mente successivo, per dare contenuti al protocollo d’intesa firmato
qualche mese fa e finalizzato proprio alla realizzazione di iniziative
Nei tempi tecnici da rispettare
tra le varie fasi di preparazione, c’è
stato il tempo di quattro “chiacchiere” per trasmettere alcuni dati sulle
specie eduli del Golfo e per suggerire qualche spunto di riflessione sul
mercato dei prodotti ittici.
L’iniziativa, ideata dal WWF Area
Marina Protetta di Miramare, è stata
promossa grazie ad un finanziamento della Regione Friuli Venezia Giulia,
Direzione Ambiente e Lavori Pubblici, con la collaborazione dell’esperta
di arte culinaria Laila Adamolli Ban,
per gli aspetti legati alla preparazione dei cibi, e al proprio staff per la
parte biologica legata alla scelta del
pescato, con la consulenza di Livio
Amato, titolare della Pescheria La
Barcaccia di Trieste.
Immaginare la partnership con la
Sezione di Trieste della Lega Navale
Italiana è stato il passo immediata-
I ragazzi della Lega impegnati a preparare le pietanze con il pesce
La Lanterna
In particolare, si è voluto sottolineare che una scelta consapevole
del cibo da parte di ogni consumatore può modificare l’offerta di mercato, indirizzandola verso una maggiore sostenibilità per l’ambiente, per l’
economia e per la salvaguardia della
salute, senza nulla togliere ai piaceri della buona tavola.
Infatti, nel mondo esistono più di
25.000 specie di pesce commestibile, ma i mercati ne commercializzano solo poche decine; questa scelta
limitata è legata ad un approccio culturale molto selettivo e semplificato,
tanto che ormai solo pochi estimatori
utilizzano specie meno “facili” (cioè
più difficili da trovare e cucinare) eppure altrettanto buone.
L’occasione del laboratorio è proprio quella di educare i giovani, e, attraverso di loro, ri-educare anche le
famiglie verso il consumo di specie
“neglette”, o meglio “accantonate”,
dal mercato, ma assolutamente interessanti dal punto di vista gastronomico.
Molte specie “dimenticate” figurano tra le specie nostrane, come ad
esempio la menola (Spicara maena), la salpa (Sarpa salpa), il lanzardo (Scomber colias) e lo sgombro
(Scomber scombrus), mentre altre
specie più conosciute come la sardina (Sardina pilchardus) e l’acciuga
(Engraulis encrasicholus) hanno un
ciclo di vita breve e quindi un turn
over molto rapido degli stock, cosa
che ci consente di consumarle senza compromettere la sopravvivenza
in natura delle risorse di quella specie. Altre specie, come ad esempio il
tonno (Thunnus thynnus), si sviluppano più lentamente ed il loro prelievo risulta molto più impattante perché maggiore è il tempo necessario
alla formazione di individui adulti in
grado di riprodursi e garantire continuità alla specie.
Ecco perché imparare a conoscere le diverse specie e i diversi
ritmi biologici di accrescimento e di
riproduzione diventa fondamentale
per scegliere il proprio cibo senza
danneggiare la biodiversità e la ricchezza del mare.
- numero 7 - Dicembre 2010 - 15
Fatti propri questi concetti, i ragazzi hanno preparato alcune ricette a base di prodotti locali, usando
come aromi alcune erbe del nostro
territorio: mousse di pesciolini in pasta brisee, calamari al vapore, filetti
di orata, chenelle di menole e crocchette di patate e cozze.
Alla fine della lavorazione i piatti
cucinati sono stati serviti a tavola e
i giovani cuochi assieme ai genitori
hanno degustato i risultati gastronomici di un piacevolissimo pomeriggio
trascorso tra i fornelli, abbinando gli
assaggi a qualche vino del territorio.
Grazie a questo finanziamento
regionale e alla collaborazione di
tutti i coinvolti, il 2010, anno dedicato in tutto il mondo alla biodiversità, si chiude a Trieste, con alcune
suggestioni culinarie, quelle che più
spesso per profumi e sapori rimangono presenti nella nostra memoria
e dovrebbero aiutarci a scegliere tenendo conto della posta in gioco: la
vita del nostro mare.
Sara Famiani e Enrico Vinzi
I due Nicola, a sinistra Nicola Dodoch e a destra Nicola Garau, ormai alla conclusione del pomeriggio di cucina mentre preparano gli ultimi piatti
Via Economo 5/A - 34123 Trieste
Tel. 040 307028 - Fax 040 3224400
Scarica

La tabella di marcia del nuovo direttivo - LNI