L LE G A I SEZIONE D IT T I V A LE NA RIESTE N ALIANA Notiziario periodico della Lega Navale Italiana - Sezione di Trieste Molo F.lli Bandiera, 9 - 34123 Trieste tel/fax 040-301394 - e-mail: [email protected] - sito web: www.leganavale.it/trieste Nuova serie anno XI° numero 7 - Dicembre 2010 - Registrato presso il Tribunale di Trieste in data 27 gennaio 1997 al n. 956 Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in Abbonamento Postale - 70% - DCB Trieste - Direttore responsabile: Giulio Garau Stampa: Tipografia Villaggio del Fanciullo - Opicina (Trieste) Una sfida per tutti Come avete potuto osservare già nell’ultimo giornalino si è cercato, in corsa, di fare alcuni cambiamenti, nel limite del possibile, ma soprattutto di dare un nuovo indirizzo a questo prezioso strumento di comunicazione per i soci. Migliorie nella grafica, nell’impaginazione, testi che scorrono da una pagina all’altra e soprattutto foto più grandi e più valorizzate accanto alle cronache della vita della sezione. Ed è questa la piccola sfida che mi propongo, far diventare questo giornalino un compagno di viaggio per tutti i soci e soprattutto un mezzo per raccontare e tenere informati tutti, anche quelli che per tanti motivi non frequentano la sezione con assiduità, sulla vita e le cose che accadono alla Lega Navale di Trieste. Proprio per questo, cercheremo di farla diventare un’abitudine, ogni edizione del giornale avrà come pezzo di apertura una sintesi delle novità sull’andamento della sede, sulla strategia del presidente e del direttivo, sulle decisioni che verranno prese man mano e sulle novità che riguarderanno oltre alla sede anche i soci. Un mezzo di comunicazione leggero, (continua a pag. 2) La tabella di marcia del nuovo direttivo so questo ”Giornalino” il presidente Si è metaforicamente parlato nel intende portare sistematicamente recente numero del notiziario del a conoscenza dei soci le principali nuovo equipaggio salito a bordo decisioni assunte dal Consiglio Didella Sezione di Trieste della Lega rettivo nelle sue periodiche riunioni. Navale per farle proseguire la naviUn mezzo anche questo che vuogazione con le macchine regolate le rendere trasparente la sua attivial meglio, senza velleità corsaiole, tà deliberativa e gli argomenti di volal regime necessario ad assicurarle ta in volta trattati. una marcia sicura. Una similitudine Gli chiediamo che cosa avvenuto che calza perfettamente con la nafino ad ora e quali sono i primi pastura, la storia e la peculiare attività si compiuti. L’avvicendamento veridella nostra associazione che qui a ficatosi nel Consiglio Direttivo della Trieste ha da poco celebrato i suoi Sezione è stato formalmente comunovant’anni di esistenza e che ora nicato, come corretta consuetudine intende consolidare il suo patrimonio prendendo realisticamente at(continua a pag. 2) to di una situazione di generale difficoltà, dovuta alla crisi economica e all’aumento delle spese, che seriamente condiziona un po’ tutto. Ne abbiamo voluto parlare con il presidente, Pierpaolo Scubini, da poco salito al comando, una persona di poche parole, ma deciso e tenace nell’agire. Da sinistra: Roberto Dodich, Marcello Del Re, Bruno Miss, Narder DorProprio attraver- val, Pierpaolo Scubini, Fabrizio Bonazza e Sandro Fabietti 2 - La Lanterna - numero 7 - Dicembre 2010 familiare, divertente che potrà essere messo anche su internet e soprattutto uno strumento di massima trasparenza e di vera comunicazione. Ma quello che vorrei tentare, con l’aiuto di tutti, è di trasformare questo giornale, piano piano, in uno strumento di dialogo reale tra vertici e soci, come credo sia alla base del programma del nuovo direttivo. Non ci saranno soltanto articoli che parlano delle decisioni dei vertici della Lega o che annunciano iniziative, il giornale dovrà ospitare ancora di più contributi su iniziative, esperienze, viaggi e traversate dei soci, ma anche temi particolari e saranno preziose anche le riflessioni storiche e culturali che riguardano le tradizioni del nostro mare e della marineria in generale. Non solo, l’idea è anche quella di ricavare uno spazio, se ci saranno contributi scritti, ai soci che desiderano scrivere delle lettere per porre un problema o evidenziare qualcosa, fare osservazioni. Uno spazio elastico per dare la parola ai soci e far sentire ancora di più la loro voce. Per realizzare questa piccola sfida c’è bisogno dell’aiuto di tutti, molti contributi sono già arrivati e per quelli che arriveranno d’ora in poi dico grazie sin d’ora a ciascuno di voi. Giulio Garau impone, alle massime autorità locali cui ci legano solide relazioni di stima e di riconoscenza. All’interno, invece, come abbiamo annunciato nella precedente edizione del giornalino, si è provveduto a designare i componenti dei diversi comitati tecnici e i direttori dei gruppi sportivi (vela, pesca, motonautica, canottaggio, sub), designazioni che peraltro in qualche caso non sono ancora completamente definite. Con i responsabili dei singoli settori si è convenuto di aggiornare un elenco degli interventi più urgenti e fra questi l’intenzione di acquistare un primo nuovo segmento di pontile di 12 metri in sostituzione di un altro che appare piuttosto usurato (nel tempo saranno sostituiti i più vecchi). Dovrebbero seguire quindi, sulla base di oculate decisioni, un piano di successivi, analoghi interventi. Tra questi si sta pensando a porre soluzione, con l’aiuto di tecnologia e l’opera di una ditta esperta, alla difficoltà nella ricezione del segnale del cellulare all’interno del faro. Oltre a ciò si sta pensando al collegamento telefonico tra la sede del faro e la palazzina servizi. Nell’ultima seduta del direttivo si è affrontata inoltre la questione del bar della palazzina servizi. Le titolari, dopo diverse segnalazioni fatte a voce ai rappresentanti del precedente direttivo, hanno infatti comunicato ufficialmente con una lettera che, loro malgrado, sono costrette a recedere dal contratto di gestione del bar per difficoltà finanziarie dovute al fatto le esigue entrate non riescono a coprire le spese. Il direttivo tramite il presidente ha fatto una proposta per risolvere la gestione del bar (si parla di chiedere solamente le spese vive dell’esercizio) che chiuderà a fine dicembre ma le titolari hanno respinto l’offerta: un invito ora è rivolto a tutti quelli che potrebbero essere interessati a rilevare la gestione per garantire un servizio ai soci. Sulla vicenda si tornerà anche nel prossimo direttivo. Passando a questioni più liete lunedì 13 dicembre, nel pomeriggio, si svolta in Lanterna, al piano del ristorante, la tradizionale cerimonia di benvenuto ai nuovi soci che si sono iscritti nel secondo semestre , ai quali stata consegnata copia dello statuto e il distintivo sociale. Secondo tradizione, nel corso di questo annuale appuntamento stata anche consegnata ai soci che hanno raggiunto il traguardo dei 20 anni di associazione, un’artistica targa nominativa riproducente il nostro guidone. Un cordiale, breve saluto (anche per ragioni di tempo incombendo l’allestimento dei tavoli per la cena dell’Ordine dei giornalisti del Fvg che seguiva poco dopo) stato rivolto a tutti. Non mancato il saporito buffet accompagnato da brindisi e dall’amichevole scambio di auguri per le festività di fine anno. Federico Rufolo La Lanterna - numero 7 - Dicembre 2010 - 3 Sezioni e delegazioni del Triveneto riunite a Chioggia È stata la prima volta per il neo presidente Scubini di rappresentare la Sezione alla riunione dei presidenti delle Sezioni e Delegazioni L.N.I. del Triveneto, tenutasi il 12 dicembre a Chioggia, per affrontare un nutrito ordine del giorno. Ed è stata anche la prima volta per il nostro ex presidente Abate di presiedere l’incontro nella sua veste di neo Delegate del Triveneto. I lavori hanno interessato un ampio ventaglio di argomenti introdotti dalle rituali comunicazioni cui sono seguite le considerazioni e i contributi dei convenuti. Si è parlato del sail maker, l’utile, moderno strumento didattico destinato agli aspiranti velisti che potranno,in situazione simulata, apprendere a terra i rudimenti del corretto governo di una barca a vela. Su questo strumento si intrattiene a parte Andrea Nevierov, neo consigliere allo sport, descrivendone più in dettaglio le prerogative tecnologiche e il suo utilizzo presso la nostra struttura dove attualmente si trova essendoci stato temporaneamente affidato. Sembra che la Lega Navale disponga di poche unità di tale “macchina” ed appare quindi opportuno consentirne l’uso a turno a tutte le strutture che organizzano corsi di vela. Anche di questo, quindi, si è discusso a Chioggia e la stessa Sezione ha segnalato di aver stipulato una convenzione con una vicina società marina ottenendo l’uso parziale di un pontile per l’ormeggio di imbarcazioni di soci LNI in transito o per breve periodo di permanenza gratuita (3-4 giorni). Un’utile informazione per quei nostri soci che dovessero scegliere di dirigersi in crociera da quelle parti. Altri argomenti hanno riguardato: la costituzione di gruppi di lavoro per il conseguimento del brevetto di “esperto velista” LNI da tenersi presso la nostra Sezione con corsi di una cinquantina di ore; la partecipazione di nostre strutture al “Salone del mare” di Venezia (7-14 aprile 2011) e a “Mare maggio”, manifestazione in calendario dal 13 al 15 maggio 2011; l’istituzione di specifici gruppi operativi in tema di “ambiente” e adeguate iniziative da dedicare a persone diversamente abili. In conclusione si è trattato di una riunione proficua, sorretta e motivata dal comune impegno di operare concretamente sfruttando anche al meglio ogni possibile sinergia. 4 - La Lanterna - numero 7 - Dicembre 2010 Un simulatore di vela per il Triveneto Far vivere ai ragazzi la sensazione e la pratica della navigazione a vela a “bordo” di un simulatore. È un lusso che poche scuole di vela si possono permettere, non solo a Trieste in tutta la provincia, ma quasi certamente in tutto il Friuli Venezia Giulia e forse nel Triveneto, nonostante il vasto numero di appassionati a questo sport. Non c’è nessun club, nessun circolo velico, nemmeno il più blasonato, a possedere questo apparecchio del vento tecnologico che serve per imparare a terra, anche in un luogo chiuso come una palestra, e in completa tranquillità e sicurezza, prima di andare in mare) su un optimist i rudimenti dell’arte di veleggiare. Un apparecchio che si rivela preziosissimo quando, d’estate o d’inverno, c’è brutto tempo o non c’è vento. Chi si aggirava lo scorso ottobre per gli stand della Barcolana sulle rive avrà certamente potuto apprezzare la funzionalità di questo strumento, montato per l’occasione a scopo dimostrativo, che è stato preso d’assalto dai ragazzi che sono stati guidati da alcuni istruttori di vela. Da pochi mesi anche la Lega Navale, sezione di Trieste, possiede un apparecchio nuovo fiammante che dopo essere stato sistemato nella nuova palazzina, una volta finiti i lavori e andata a regime, è stato tolto dagli imballaggi (come si vede nella foto con protagonista Andrea Nevierov) ed è stato montato e messo in funzione. La Lega navale italiana crede nella validità del simulatore di vela come strumento promozionale per stimolare i giovani ad avvicinarsi al mare, l’iniziativa è stata portata avanti in diverse scuole secondarie al Sud (Catania e Provincia) e ha riscosso molto successo anche grazie a un protocollo dio intesa tra Lni e Miur. Su questa scia la presidenza nazionale della Lega navale dopo la stipula di una convenziona nazionale con la società Ets Elettronica, ha acquisito dalla stessa società, con la formula del leasing, sei esemplari di simulatore che sono stati assegnati in gestione ai delegati regionali di Lombardia (a Brescia Desenzano), al Triveneto (sezione di Trieste), alla Toscana (Pisa), alla Puglia del Nord (Barletta) alla Puglia del SudBasilicata Jonica (Brindisi) e alla Sicilia orientale (Catania). Le sezioni-delegazioni interessate potranno richiedere al proprio delegato regionale la possibilità di utilizzare il simulatore per utilizzarlo in occasione di manifestazioni o per la promozione della propria attività nelle scuole. AZIENDA AGRICOLA PITTARO V I N I A L L’ I N G R O S S O S F U S I E I M B O T T I G L I AT I D . O . C . D A L P R O D U T TO R E A L C O N S U M ATO R E C O N F E Z I O N I N ATA L I Z I E P E R S O N A L I Z Z AT E C O N S E G N A A D O M I C I L I O E D A S S A G G I G R AT U I T I In via Fianona, 6 (p.le Valmaura) a Trieste - Tel. 040.81.03.60 - dal martedì al sabato La Lanterna - numero 7 - Dicembre 2010 - 5 Spangaro riconquista il Match Race Come ogni anno, nel secondo week end di dicembre è andato in scena il Xmas Match Race, evento di fine stagione organizzato dalla Sezione di Trieste della Lega Navale Italiana. A bordo di quattro Delta 84 una nutrita “flotta” di equipaggi hanno preso parte alle regate, caratterizzate da uno spirito conviviale unico unito ad una sana competitività. Dodici associazioni/enti hanno preso il via con una formula originale, permettendo a tutti di disputare ameno due regate, decretando così una classifica overall, assegnando i titoli over e under 50. L’elenco degli iscritti parla chiaro, un mix di esperti, di sportivi e di semplici amanti della vela, dal neo Presidente della Sezione di Trieste, Pierpaolo Scubini ad alcuni del direttivo come Del Re, soci come Cavaliere e Spanghero e rappresentanti della CP - Savio, Cartubi - Schiavon, EvergreenTontodonati, Dottori-Bassan, Dns Sistiana - Vecchiet e Feri, Sist89 Franceschi e Nevierov ed altri ancora. Il week end si apre con vento sostenuto fino a 25 nodi di intensità e questo compromette il perfetto sovlgimento dei match, sopratutto per garantire la “tranquilla” conduzione in regata delle barche dei partcipanti “crocieristi” meno tecnici su queste imbarcazioni, per evitare spiacevoli rotture delle attrezzature messe a disposizione dall’organizzazione. I verdetti del campo di regata sono perentori, dopo alcuni scontri, passano Nevierov, Bassan, Civerchia,Vecchiet, Spangaro e Feri. Nella classifica overall 50, colpo di scena per il detentore del titolo Scubini che viene squalificato per uso improprio della sartie da parte dello storico prodiere del team. Il sabato vede sul campo di regata nomi illustri e non darsi battaglia, Candida, Nevierov, Savio, Zugna, Micalli, Bassan, Franceschi, Bradaschia, Campanacci e Salateo. Malgrado la ranking potrebbe dare pronostici diversi, passano alla finale di domenica Spangaro, Savio, Zugna e Nevierov. Decisamente superiore l’equipaggio di Spangaro, mette in tasca il trofeo già vinto lo scorso anno grazie ad un’ottima conduzione e scelte tattiche perfette. Nell’ultimo scontro diretto invece Zugna batte Nevierov e si accaparra la seconda piazza. Quarto posto per Savio 6 - La Lanterna - numero 7 - Dicembre 2010 alla prima esperienza in Match Race. Lo spettacolo anche quest’anno non è mancato, il tasso tecnico unito allo spirito cordiale dei regatanti ha messo in campo i giusti ingredienti per una manifestazione divertente e piacevole per tutti. “Siamo felici per la riuscita di questa formula, regate di flotta abbinate al macht race – sono le parole del Presidente della Lega Navale di Trieste Pierpaolo Scubini - è stato un grande successo di tutti e per tutti. Il clima che si è respirato in questa tre giorni di regate è stato molto apprezzato dagli equipaggi, dai giudici e dagli umpires, vi aspettiamo tutti per la prossima edizione”. Si ringrazia per collaborazione: Install pro - Aastra - Paolo Rosso Avalon - PkDerby. La Lanterna - numero 7 - Dicembre 2010 - 7 “Gianfry passa le scotte” È nota ormai da giorni nell’ambiente velico la squalifica del Frizzantino Team durante la regata dell’Xmas Match Race organizzato dalla Lega Navale di Trieste. La causa di tutto nasce dall’irregolare uso delle sartie da parte del noto prodiere “Gianfry passa le scotte”, elemento di spicco del Frizzantino Team, che negli ultimi periodi ha perso un po’ della sua solita verve, spesso e volentieri deviata in momenti di cambusa come il “Pasime el coltel per taiar el formaggio” o il più classico “Ciò bone ste pastine”. Il Team Manager Pierpaolo Scubini, sta da giorni valutando la possibilità di sostituire la sua punta di diamante, complice anche la nuova carica di Presidente della Sezione di Trieste e di un contatto avuto nei giorni scorsi con Francesco De Angelis, che vorrebbe portare a bordo del Luffe 40 alcuni elementi di valore per intraprendere la stagione 2011 con degli obbiettivi importanti, come la Coppa Due Fari, Muja-Portorose e la Rio Ospo-SachetaRio Ospo, regate che lo Skipper di Luna Rossa non annovera nel suo palmares. “Gianfry Passa le Scotte” intento a leggere il cronometro per verificare lo stato di cottura della pasta coi pedoci!! Patenti nautiche: gli esami nella nostra sede Come è noto, i corsi per il conseguimento della patente nautica ,tenuti ormai da anni presso la nostra sede ,si concludono al loro termine con l’esame teorico-pratico effettuato sotto la direzione della locale Capitaneria di Porto. Nei giorni del 16 e 17 dicembre pres- so la Palazzina Servizi della nostra base nautica si sono tenute le prove finali che hanno visto impegnati una quindicina di candidati. La prima giornata è stata riservata alle patenti che prevedono l’autorizzazione a navigare senza limite di distanza dalla costa, mentre la suc- cessiva ha riguardato l’abilitazione entro il limite di 12 miglia marine. La commissione esaminatrice era composta da ufficiali e sottufficiali della marina militare, da un capitano di lungo corso (per la patente maggiore), da un esperto velista LNI e da un segretario. 8 - La Lanterna - numero 7 - Dicembre 2010 La cena di fine anno in Lanterna dell’Ordine dei giornalisti del FVG Fa piacere constatare come la nostra Lanterna divenga spesso anche gradito luogo per ospitare incontri conviviali di associazioni, di affiatati gruppi di operatori e di ordini professionali come tempo fa è avvenuto per i consulenti del lavoro. Un’ultima, significativa conferma in tal senso è stata la cena di fine anno che l’Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia ha voluto organizzare ambientandola nella particolare struttura del nostro ristorante sociale – certamente l’unico della categoria ad essere collocato negli spazi circolari di un faro marittimo – che per molti anni vide affaccendarsi al suo interno i “fanalisti” di allora. La sera del 13 dicembre, dopo che negli stessi spazi si era svolto il nostro annuale incontro per lo scambio degli auguri e il saluto ad un gruppo di nuovi soci, si sono appunto ritrovati i rappresentanti dei giornalisti della regione (e tra questi Giulio Garau che oltre ad essere socio della Lega e direttore del giornalino è anche tesoriere dell’Ordine) che hanno piacevolmente animato la cena in un’atmosfera resa ancor più spiritosa dal siparietto delle argute imitazioni di Andro Merkù, un abile, intelligente artista che ha conquistato un vasto pubblico di ammiratori e che nella riuscita serata non ha mancato di prendere di mira diversi personaggi locali replicandoli simpaticamente nei loro tic e nei loro più caratteristici atteggiamenti. Sono così passati nelle sue divertenti imitazioni Roberto Dipiazza, Riccardo Illy, Renzo Tondo, Giulio Tremonti, Margherita Hack, Claudio Magris ed altri. Tra gli ospiti alla serata, accolti dal presidente Pier Andro Merkù paolo Scubini e dal delegato regionale Ennio Abate (che tra l’altro è giornalista e presidente dei Probiviri dell’Assostampa), il presidente dell’Ordine del Fvg Pietro Villotta, il collega presidente dell’Ordine regionale dei giornalisti del Veneto, Gianluca Amadori, il presidente dell’Assostampa del Fvg Carlo Muscatello con il segretario Giovanni Martellozzo, il collega Gianpaolo Girelli responsabile della Casagit (Cassa giornalisti), il portavoce del presidente della Regione Renzo Tondo, Giorgio Carbonara, il procuratore generale di Trieste, Angelo Curto e l’ex presidente della Corte d’Appello di Trieste, Carlo Dapelo. F. R. Due momenti della cena dell’Ordine dei giornalisti alla Lega Navale CORTESIA Q U A L I TA’ PREZZO TRIESTE - Via Giulia 49/A - Tel. 040.569462 La Lanterna - numero 7 - Dicembre 2010 - 9 La serata degli auguri Ristorante del Faro strapieno per la festa degli auguri. Una serata piacevole e divertente quella di sabato 18 settembre, tradizionale appuntamento per la sezione di Trieste della Lega navale per lo scambio di auguri natalizi tra i soci. Ma anche l’occasione per festeggiare e premiare i soci che si sono distinti nella sezione vela e in quella della pesca. E la festa è stato anche il momento ideale dello scambio di auguri e di buon lavoro, in vista del nuovo anno, tra l’ex presidente Ennio Abate, ora delegato del Triveneto, e il nuovo presidente Pierpaolo Scubini assieme al direttivo. C’era davvero un’atmosfera speciale sabato sera al ristorante, e a renderla intensa ci ha pensato il tocco di Rino, maestro in cucina e di Bruna alla sapiente regia della sala che ha anche fatto una sorpresa ai soci con dei centri-tavola natalizi che hanno reso ancor più elegante l’appuntamento. Finale a gran sorpresa poi con la mega-torta (una spettacolare granatina al cioccolato) decorata con tanto di foto sullo zucchero del nuovo direttivo. Si è mangiato, parlato molto, ma soprattutto si è scherzato e riso in compagnia grazie alla spettacolare verve di due consumati animatoripresentatori come Franco Furlan e il comandante pierpaolo Zangrando che tra una battuta e l’altra hanno annunciato la ripetizione, per il 2011 (la data in gennaio è ancora da stabilire) della mitica e temuta coppa Namo dando le anteprime sulle nominations tra i soci. Grande allegria, pure la Tombola a quiz con tanto di interpretazione dei numeri della tradizione napoletana offerta dal capitano Zangrando, e finale a tarda sera, facendo le ore piccole a testimonianza della grande riuscita della festa. 10 - La Lanterna - numero 7 - Dicembre 2010 Programma di massima attività sociali, culturali e sportive L.N.I. Trieste - 1° Semestre 2011 Gennaio 14 Venerdì Incontro con il nuovo Consiglio Direttivo più cena e a seguire premiazione “Namo Cup” “L’ordegno: 150 Miglia senza confini” documentario di un’impresa 20 Giovedì Febbraio 3 Giovedì “Storia della tutela dei Beni Culturali” Conferenza prof. Zanmarchi 10 Giovedì “Acquacoltura” con cena a base di pesce di allevamento - dott. De Dominis 20 Domenica Gara di Sci 24 Giovedì “Flora e Fauna Friuli nei parchi del Friuli Venezia Giulia” Documentario del dott. F. Musi Marzo 10 Giovedì “Il vino fa bene alla salute” Conferenza prof. Campanacci Visita ai cantieri di Monfalcone 18 Venerdì Aprile 3 Domenica “La Toscana accanto” in pullman con la “Rughetta Tour”: Grisignana, Piemonte d’Istria Calcio campo a 7 Trofeo: Champion Leg 8 Venerdì 16 Sabato “4 passi lungo le Rive” Conferenza itinerante arch. Benedetti Da Trieste a Zara in canoa - L’impresa di Clagnaz 21 Giovedì Maggio 1 Domenica Regata “Bavivela” 7 Sabato Uscita con rimorchiatore 12 Giovedì Amazzonia - Conferenza di Maurizio Vettorato 15 Domenica Le grotte di S. Canziano - Escursione con pranzo 21 Sabato Regata “Solitario” 26 Giovedì Il meteo in crociera (Vhf, Navtex, Internet, carte del tempo) Lertua 29 Domenica 1.a Gara di Pesca Giugno 2 Giovedì Trofeo “Stogaus” 4 Sabato Regata “Notturna” valida per classifica ski yachting 4 e 5 Sab.-Dom. Match Race Giovani - Trofeo Vittori Tappa Circuito TOD 9 Giovedì “Le Stelle Olimpiche”Larissa Nevierov 11 Sabato Regata “Lei & Lui” 12 Domenica Gara di Pesca “Lei & Lui” 26 Domenica 2.a Gara di Pesca Da inserire: Corso gioco delle carte Burraco e Torneo Furlan; Tennis; Pedalega; Mostra crest. La Lanterna - numero 7 - Dicembre 2010 - 11 Il mental coaching sportivo per chi va per mare Nelle giornate del 30 settembre e 9 novembre il consigliere allo sport Giorgio Bailo assieme al socio Davide Stulle hanno organizzato 2 conferenze sul mental coaching sportivo dedicato ai soci della LNI Trieste e a tutti gli operatori della XIII zona.Il mental coaching sportivo è un allenamento della mente che l’atleta intraprende nel suo percorso di crescita e miglioramento per ottenere il meglio da sé e dalle sue prestazioni sportive al fine di imparare a gestire le proprie emozioni trasformandole da ansie, paure, timori, blocchi, ecc. a strumenti indispensabili e del tutto intimi, personali e necessari per aumentare le proprie performance. Ovviamente attraverso delle tecniche si possono apprendere dei sistemi per affrontare le problematiche legate allo sport ma anche alla vita di tutti i giorni, tendendo così ad un benessere psico-fisico quotidiano. Relatore è stato Roberto Rossi, esperto noto a livello internazionale che da anni affronta il problema della sicurezza, abituato a lavorare in situazioni estreme, si trovato a sviluppare, in condizioni di altissimo stress, tecniche e modalità per la gestione della comunicazione. Dopo anni di ricerca nel mondo nato lo Psycho-team building di cui Roberto Rossi è l’unico fondatore e divulgatore. Tanto per dare un’idea ecco i principali titoli del suo curriculum. • Docente al Corso di Formazione • • • • • Manageriale della Regione Lombardia nelle discipline di comunicazione e di marketing. Formazione negli Istituti Fatebenefratelli Provincia Lombardo Veneta Formazione negli Istituti Fatebenefratelli Isola Tiberina (Roma) Conduttore di corsi di Self Control e Autoformazione, ottimizzazione delle risorse personali. Conduttore di corsi di Self Control e Autoformazione per dirigenti nel campo aziendale e socio-sanitario, a livello personale e di gruppo, di piccola e media industria e con importanti aziende del terziario avanzato. Fondatore e Presidente dell’Associazione Donald Rossi che ha lo scopo principale di diffondere l’autoformazione. • Sperimentatore in campo nazionale ed internazionale di tecniche innovative sull’autocontrollo. • Negli anni Ottanta presidente dell’Agenzia Protection Pool: Corsi sull’immagine, la sicurezza e la formazione per dirigenti, manager e industriali. • Costruttore di reparti specializzati nel settore della sicurezza • Coach di autodifesa psicologica L’obiettivo delle conferenze quello di creare una visione corretta dello sport, per tutti gli addetti, dirigenti, allenatori, istruttori, agonisti e sportivi al fine di gestire al meglio le proprie pecularietà e di trasformare l’emotività da freno a una risorsa individuale.I temi introdotti nelle prime due conferenze sono il 30 settembre, “La paura” e il 9 novembre, “L’ospitalità nell’emotività”. Vista la nutrita parteciapazione e l’interesse dimostrato dagli intervenuti si comunica ai soci la possibilità offerta dal relatore di intraprendere un percorso formativo per sviluppare gli argomenti di cui sopra. Il percorso formativo indirizzato sia agli agonisti e allenatori quanto ai soci di tutte le età.Gli interessati possono lasciare il loro nome in segreteria al fine di raggiungere il numero minimo di 20 partecipanti. Si ringrazia Roberto Rossi per la preziosa collaborazione ed averci avvicinato ad esplorare ambiti finora marginalizzati ma molto importanti per la vita di ogni giorno e il benessere psicofisico di ognuno. 12 - La Lanterna - numero 7 - Dicembre 2010 La vaporiera di San Nicolò ni della linea è rimasta ancor oggi, allo ti e piccoli della Lega stato d’origine. E poi su verso il CacNavale, equamente diciatore, Longera e Guardiella offrenstribuiti nel viaggio deldo panorami inediti e vista sul Golfo di la mattina e quello del Trieste, per poi raggiungere finalmenpomeriggio. te Villa Opicina. La linea fu inauguraGrande stupore da ta nel 1906 assieme all’attuale stazioparte dei più piccone di Trieste Campo Marzio e costituì li quando nei caratterilo storico “secondo collegamento” di stici scompartimenti in Trieste al centro d’Europa via Carso, legno e ferro battuto, Gorizia, Villaco, Salisburgo. è comparso S. NicoAl ritorno da Villa Opicina invece lò per distribuire loro, è stato percorso l’ ultimo tratto delestraendoli dall’enorla storica Ferrovia Meridionale (Vienme sacco, confezioni na - Semmering - Lubiana - Trieste) di dolciumi al cioccoI soci prima della partenza nella vecchia stazione di Campo Marzio che nel 1857 collegò per prima il cenlato. Come se non batro Europa al porto di Trieste e quinstasse, durante la soAncora una volta la magia si è ripedi il bacino del mediterraneo. Questa sta tecnica a Villa Opicina per invertire tuta: la mattina del cinque dicembre, grande opera è dovuta principalmente il senso di marcia della vaporiera, il un convoglio composto da una vecal genio di Carlo Ghega che consenti piccolo Alessio, figlio della socia Crichia e sbuffante locomotiva a vapore così a Trieste di diventare una imporstina (non so il cognome), ha vinto il e due carrozze d’epoca, si è staccata tante città emporiale ed industriale. primo premio della lotteria consistente dalla stazione di Campo Marzio e ha Insomma un viaggio nel tempo ricco in una scatola Lima completa di treno, raggiunto, inerpicandosi per il carso, di storia, cultura ed emozioni per adulti e vagoni, binari e trasformatore... inutile Villa Opicina. Tutto esattamente come bambini che le foto ben testimoniano. descrive la gioia e la soddisfazione del nel secolo scorso. piccolo vincitore. Da villa Opicina, dopo una breve Il percorso, come sosta tecnica, ha imboccato l’ultimo accennato in precetratto della storica Ferrovia Meridionadenza, si è snodato atle per ridiscendere, dopo il bivio di Autraverso i binari sconorisina, lungo la ferrovia Costiera fino sciuti di Trieste. Si è alla stazione Centrale. Da qui, nel popartiti dalla stazione di meriggio, sono saliti i passeggeri che Campo Marzio, per poi si sono alternati a quelli della mattina, salire lungo la Ferroe che quindi hanno effettuato il percorvia Transalpina che atso inverso. traversa i rioni di CamSul treno, composto da una locopi Elisi, San Giacomo, motiva a vapore FS 728.000 realizzata Rozzol/Montebello, nel lontano 1917 a Praga e due vagocon la bella stazione ni “cento porte”, con panche in legno, in pietra, la cui struttuun vero e proprio museo viaggiante di ra architettonica, tipica inestimabile valore, hanno trovato podi quasi tutte le stazio- Alessio mostra orgoglioso il suo nuovo trenino sto circa una cinquantina di soci adul- “Una serata tra amici” Il Consiglio direttivo, nell’ambito delle iniziative che sta predisponendo per il prossimo anno, ha pensato di mettere in calendario alcune serate da trascorrere assieme chiacchierando tra amici durante la cena. L’idea è nata grazie ad una proposta dei nostri gestori, che ci prepareranno di volta in volta dei menù a prezzo contenuto e parte dell’incasso della serata verrà devoluto alle casse della Sezione per essere impiegato in iniziative sociali o nell’acquisto di beni a vantaggio di tutti i Soci. Vi chiederete perché abbiamo pensato di intitolare la serata “Una serata tra amici” ed ecco la spiegazione: vorremmo che queste occasioni vengano vissute come un momento aggregativo e di allegria, che porti coesione tra tutti. E se in queste occasioni i Soci vorranno esternare ai componenti il Consiglio presenti le loro opinioni, idee, lamentele ecc… potranno farlo liberamente e senza alcuna formalità: i Consiglieri saranno lieti di ascoltare e rispondere ai quesiti, nella speranza di riuscire a soddisfare le esigenze dei Soci. La prima serata è programmata per venerdì 14 gennaio p.v. Non mancate! La Lanterna - numero 7 - Dicembre 2010 - 13 Fermodellismo, una passione storica Cari consoci, aspiranti Modellisti, come promesso mi accingo ad avventurarmi nel discorso Ferroviario; è un argomento complesso e vasto, per cui mi limiterò a definirne i tratti principali riservandomi, in caso di interesse, di approfondire; questo, vale naturalmente anche per gli argomenti precedenti. Ritengo che il Fermodellismo, come si chiama oggi il settore, sia probabilmente l’origine di tutti i modellismi meccanici moderni; il modellismo oggi è diventato un hobby ma, nei secoli o nei millenni scorsi, consisteva nella riproduzione in miniatura di navi, carri, animali e guerrieri, che Greci, Romani, Egizi ecc. deponevano per ingraziarsi le divinità; nell’antico Egitto artigiani costruivano modelli di navi, per tombe di notabili, perché li trasportassero nell’aldilà. Questa forse è sempre stata la vocazione del modellismo, quella di mostrare in scala ciò che si viveva nella realtà. Modelli di navi a vela fatti in osso dai prigionieri delle guerre napoleoniche, sono ora costosissimi pezzi da collezione, mentre i modelli di soldatini della età vittoriana, fatti in qualsiasi metallo dall’argento al piombo, sono oggi diventati preziosi pezzi d’antiquariato. Il modellismo come professione è presente in tutta l’industria moderna, che realizza miniature di ciò che produce e fare il modellista, sia fisico che matematico, sono specialità ingegneristiche, che portano alla produzione di Mock-up da sottoporre al top management o ai clienti per le scelte definitive. Il Fermodellismo è la sintesi di molti modellismi in quanto nei plastici ci sono edifici, gallerie, alberi, figure ed animali con strade e veicoli. Oggi molto materiale di arredo si trova pronto, ma molti preferiscono realizzarsi da soli il paesaggio che riproduce spesso luoghi noti. C’è da dire che la materia prima, anche per l’autoproduzione è abbondante ed i negozi specializzati o i cataloghi danno ampia scelta. Venendo al materiale rotabile, sia d’epoca, che moderno, è anch’esso molto vasto dal lato Hard-ware, mentre si è evoluto enormemente dal lato Soft-ware, dal lato cioè che gli da vita e movimento. Eravamo abituati al trenino che, grazie alla rotaia elettrificata da un trasformatore regolabile da un reostato, si muoveva o si fermava. Se più treni viaggiavano sulla stessa rete di binari, questi si muovevano e si fermavano insieme; per evitare ciò, si segmentavano i binari ed usando più trasformatori si pilotavano i vari treni in modo differente su tratti ben precisi di rete, a meno di avere una serie di sezionatori che venivano attivati di volta in volta; una cosa complicata, molto limitata e rigida. Questo era il fermodellismo analogico, mentre quello digitale di oggi “DCC” Digital Command Con- trol (comando a controllo digitale) permette invece di tutto. Sostanzialmente la rete, anche di vasta complessità, risulta sempre alimentata ed i treni si muovono solo se lungo i binari che fanno da rete di alimentazione arrivano i segnali digitali che il decoder interno al locomotore riconosce ed esegue; ogni treno si muove con proprie priorità, regole, tempistiche e condizionamenti dati dal tratto che sta percorrendo; sostanzialmente ogni locomotore si può “programmare” perché ad ogni segnale digitale che gli arriva esegua un’istruzione o una sequenza di istruzioni (pacchetto). In definitiva sullo stesso plastico più o meno complesso e sofisticato, ci possono essere sequenze di binari con innumerevoli scambi e deviazioni e possono coesistere un numero imprecisato di convogli trainati da un locomotore diesel o vaporiera. Innanzitutto il locomotore avrà un nome o un codice che corrisponderà ad un decoder che porterà a bordo; un telecomando moto semplice con un tasto selezionerà il loco.. e gli dirà: parti! (e lui partirà con la velocità tipica di quel treno) con la giusta accelerazione e rallenterà nel modo giusto nelle curve ed un altoparlante a bordo produrrà il “tipico” rumore di quel treno, accordato con la sua velocità; ma la vera novità sta nel poter “campionare”, ovvero registrare e convertire in formato digitale, qualsiasi suono ed inserirlo via software nel decoder sonoro. In questo modo le possibilità di dare “voce” alle locomotive sono praticamente infinite: potrei campionare i vari suoni di una E636 vera ed inserirli nel mio modello in scala; a comando poi, farà il fischio o la tromba; a comando sfiaterà il vapore della vaporiera; le carrozze passeggeri saranno sempre tutte illuminate ed il locomotore avrà le luci anteriori, anche da fermo; sentirà i segnali di stop sulla linea ed i treni in incrocio; naturalmente il locomotore a vapore produrrà anche un filo di fumo. I treni perciò, potranno muoversi anche tutti insieme, con estremo ordine e tutti nel loro modo specifico. Le piccole piastrine che trasformano in digitali anche i modellini più antichi, sono ben disponibili ed in un plastico si può evolvere il materiale rotabile un po’ alla volta; è evidente che i modellini nuovi vanno presi assolutamente digitali, anche se non verranno inizialmente usati per tali. A risentirci alla prossima puntata, informandovi che un piccolo glossario potete trovarlo al sito: www.dccworld.it/index.php?page=documenti/glossario.php Tullio Rismondo 14 - La Lanterna - numero 7 - Dicembre 2010 L a p a g i n a d el l ’A mb i ent e Che pesci pigliare? La tutela della biodiversità inizia in cucina Iniziativa di sensibilizzazione verso un uso e consumo sostenibile delle risorse del mare legate alla sensibilizzazione verso il mare: è stata quindi la storica Lanterna di Trieste ad ospitare il laboratorio, a cui hanno partecipato una decina di giovani soci e simpatizzanti della Lega Navale. L’incontro si è svolto lo scorso 19 novembre presso il ristorante della Lanterna, grazie alla disponibilità dei signori Basile, dove 13 ragazzi tra i 6 e 15 anni si sono cimentati tra i fornelli per realizzare alcune gustose ricette a base di prodotti ittici locali con le indicazioni culinarie di Laila e quelle biologico-naturalistiche di Enrico, biologo di Miramare, e Maurizio, biologo e direttore della Riserva. Quello che segue è il breve report di un’esperienza nuova di eco-gastronomia, ovvero di preparazioni culinarie coniugate sì al piacere del cibo ma anche alla tutela della biodiversità. mente successivo, per dare contenuti al protocollo d’intesa firmato qualche mese fa e finalizzato proprio alla realizzazione di iniziative Nei tempi tecnici da rispettare tra le varie fasi di preparazione, c’è stato il tempo di quattro “chiacchiere” per trasmettere alcuni dati sulle specie eduli del Golfo e per suggerire qualche spunto di riflessione sul mercato dei prodotti ittici. L’iniziativa, ideata dal WWF Area Marina Protetta di Miramare, è stata promossa grazie ad un finanziamento della Regione Friuli Venezia Giulia, Direzione Ambiente e Lavori Pubblici, con la collaborazione dell’esperta di arte culinaria Laila Adamolli Ban, per gli aspetti legati alla preparazione dei cibi, e al proprio staff per la parte biologica legata alla scelta del pescato, con la consulenza di Livio Amato, titolare della Pescheria La Barcaccia di Trieste. Immaginare la partnership con la Sezione di Trieste della Lega Navale Italiana è stato il passo immediata- I ragazzi della Lega impegnati a preparare le pietanze con il pesce La Lanterna In particolare, si è voluto sottolineare che una scelta consapevole del cibo da parte di ogni consumatore può modificare l’offerta di mercato, indirizzandola verso una maggiore sostenibilità per l’ambiente, per l’ economia e per la salvaguardia della salute, senza nulla togliere ai piaceri della buona tavola. Infatti, nel mondo esistono più di 25.000 specie di pesce commestibile, ma i mercati ne commercializzano solo poche decine; questa scelta limitata è legata ad un approccio culturale molto selettivo e semplificato, tanto che ormai solo pochi estimatori utilizzano specie meno “facili” (cioè più difficili da trovare e cucinare) eppure altrettanto buone. L’occasione del laboratorio è proprio quella di educare i giovani, e, attraverso di loro, ri-educare anche le famiglie verso il consumo di specie “neglette”, o meglio “accantonate”, dal mercato, ma assolutamente interessanti dal punto di vista gastronomico. Molte specie “dimenticate” figurano tra le specie nostrane, come ad esempio la menola (Spicara maena), la salpa (Sarpa salpa), il lanzardo (Scomber colias) e lo sgombro (Scomber scombrus), mentre altre specie più conosciute come la sardina (Sardina pilchardus) e l’acciuga (Engraulis encrasicholus) hanno un ciclo di vita breve e quindi un turn over molto rapido degli stock, cosa che ci consente di consumarle senza compromettere la sopravvivenza in natura delle risorse di quella specie. Altre specie, come ad esempio il tonno (Thunnus thynnus), si sviluppano più lentamente ed il loro prelievo risulta molto più impattante perché maggiore è il tempo necessario alla formazione di individui adulti in grado di riprodursi e garantire continuità alla specie. Ecco perché imparare a conoscere le diverse specie e i diversi ritmi biologici di accrescimento e di riproduzione diventa fondamentale per scegliere il proprio cibo senza danneggiare la biodiversità e la ricchezza del mare. - numero 7 - Dicembre 2010 - 15 Fatti propri questi concetti, i ragazzi hanno preparato alcune ricette a base di prodotti locali, usando come aromi alcune erbe del nostro territorio: mousse di pesciolini in pasta brisee, calamari al vapore, filetti di orata, chenelle di menole e crocchette di patate e cozze. Alla fine della lavorazione i piatti cucinati sono stati serviti a tavola e i giovani cuochi assieme ai genitori hanno degustato i risultati gastronomici di un piacevolissimo pomeriggio trascorso tra i fornelli, abbinando gli assaggi a qualche vino del territorio. Grazie a questo finanziamento regionale e alla collaborazione di tutti i coinvolti, il 2010, anno dedicato in tutto il mondo alla biodiversità, si chiude a Trieste, con alcune suggestioni culinarie, quelle che più spesso per profumi e sapori rimangono presenti nella nostra memoria e dovrebbero aiutarci a scegliere tenendo conto della posta in gioco: la vita del nostro mare. Sara Famiani e Enrico Vinzi I due Nicola, a sinistra Nicola Dodoch e a destra Nicola Garau, ormai alla conclusione del pomeriggio di cucina mentre preparano gli ultimi piatti Via Economo 5/A - 34123 Trieste Tel. 040 307028 - Fax 040 3224400