Giornata
del donatore
Nuovo ingresso
dell’Unità di Raccolta
Avis a Pianezza
A PAGINA 19
DA PAGINA 23 ALLA 26
L’inserto su
«Le Anemie»
da staccare e conservare
DA PAGINA 38 ALL
ALLA 39
Riscopriamo
il Museo Egizio
N. 3 - Luglio Agosto Settembre 2015 - Sped. in abb. art. 2 comma 20/c legge 662/96 - Filiale di Torino - A cura dell’Avis Comunale di Torino
via Piacenza, 7 - 10127 Torino - Da restituire al mittente presso CMP - Torino Nord - L’editore si impegna a pagare le copie non recapitate.
25 ottobre
Teatro Nuovo
SOMMARIO
3
4
Editoriale
di Egidio Bracco
Statistiche
5
Calendario prelievi
nei prossimi mesi
6
Viaggio in Croazia
7-15
16-17
di Elena Lapenna
Calcio a 5
femminile
18
Dal gruppo bocce
19
Iniziative associative
22
23-26
di Giovanni Borgogno
32-33
34
Corriere Avis Torino
di Giulia Maria Bouquié
Alessandro Fisso
Una torta per il Papa
Direttore responsabile
Caporedattore
Graziano Cestino
di Damaride e Franco Gilardi
Corso di formazione
di Bruno Piazza
Sculture a Venaria
di Angelo Mistrangelo
35-37
Eventi a Torino
38-39
Il nuovo
Museo Egizio
di Giulia Maria Bouquié
di Angelo Mistrangelo
40-41
Redazione
Giulia Maria Bouquié
Giorgio Debernardi
Franco Gilardi
Maurizio Macchi
Damaride Moccia
di Angelo Mistrangelo
Sito internet: www.avistorino.it
Indirizzi e-mail:
Passione fotografia
Medicina estetica
44-45
Storia minore
I nativi digitali
46
di Giorgio Debernardi
di Egidio Bracco
Convenzioni
con le associazioni
Vecchie,
ma gustose ricette
di Michele Bonavero
[email protected]
[email protected]
[email protected]
[email protected]
[email protected]
Registrazione tribunale di Torino
n. 1250 del 24-7-1958
Conti correnti postali:
- Avis Comunale Torino 26146100
- Fondo Solidarietà Avis 27891100
di Renato Lecca
INSERTO
“Il sangue, il ferro
e l’anemia ”
Direzione, redazione
e amministrazione
10127 Torino, via Piacenza 7
Tel. (011) 613.341
Numero verde 800.265.508
42-43
di Alberto Pezzini
del consiglio direttivo dell’Avis
Comunale di Torino, dei responsabili
dei gruppi anziani, giovani, aziendali
e del CCS (Centro Culturale Sportivo
«Luciano Penna»)
e della Commissione Avis Scuola.
Le mostre a Torino
e Provincia
Nuovo ingresso
a Pianezza
di Roberto Ravera
27
30-31
Solidarietà
alla Grecia
Con la collaborazione
Avisini benemeriti
di Carmi Terzulli
20-21
28-29
47
Anagrafe avisina
48
Euromineralexpo
Per la pubblicazione degli articoli
sul prossimo numero il materiale
deve essere inoltrato entro e non oltre
il 25 ottobre 2015 all’indirizzo:
[email protected]
Realizzazione grafica
Walter Brusa
Giuseppe De Blasi
Stampa
Arti Grafiche Cuneo
12100 Madonna dell’Olmo (CN)
Associato
all’Unione Stampa
Periodica Italiana
Registrato dalla Ulrich’s International
Periodicals Directory
di New Providence, N.J. (USA)
A cura di
Egidio Bracco
Editoriale
Gay Pride
Blood Pride
Egidio Bracco
L
a torrida estate è ormai alle
spalle, ed il gran calore
tropicale ha provocato disagi in qualche caso anche molto
gravi, specie alle persone anziane.
Come tutti gli anni, ma quest'anno
molto di più, durante i mesi estivi
la richiesta di sangue raggiunge i
livelli più elevati e quindi i nostri
sforzi per adeguare la raccolta alle
necessità si sono moltiplicati riuscendo così a far fronte alle richieste. Naturalmente questo non è
merito nostro, bensì di voi tutti
che avete, come sempre, risposto
prontamente alle nostre sollecitazioni, soprattutto un grazie sentito
da parte di tutto il consiglio direttivo della nostra Comunale, che ci
fa sentire particolarmente orgogliosi dei nostri volontari!
....A proposito di orgoglio, nel
mese di giugno si è svolta a Torino
una grande manifestazione denominata "Gay Pride" che in buon
italiano sta a significare "Orgoglio
omosessuale" comprendendo sia
maschi che femmine. Lo scopo dichiarato di questa manifestazione
è stato rivendicare tutta una serie
di diritti loro negati e per rendere
pubblica questa loro richiesta c'è
stato un gran corteo (si è parlato di
50.000 persone) alla cui testa marciavano un gruppo di sindaci, con
tanto di fascia tricolore, capeggiati
dal sindaco di Torino On. Piero
Fassino, e preceduti dalla banda
della polizia municipale al gran
completo. Quindi una presa di posizione ufficiale di appoggio alle
rivendicazioni (molto probabilmente tutte giuste, non sta a me
giudicare) ma espresse forse in
modo anche troppo folkloristico e
provocatorio. Orbene, assistendo a
questa sfilata mi è nata un'idea balzana, ma che forse se la organizziamo bene tanto balzana non è,
cioè quella di organizzare per la
prossima giornata della donazione
del sangue un'analoga sfilata denominata questa volta "Blood Pride"
cioè "Orgoglio del sangue", per rivendicare anche noi i dirititi che ci
spettano e che molti di essi sono
stati drasticamente aboliti (vedi
analisi ai donatori, giornate di riposo post donazione tolte e poi rimesse ma non sempre concesse,
ecc..., mi fermo qui perchè l'elenco sarebbe troppo lungo in
questa sede).
Naturalmente, chiederemo la partecipazione a
questo nostra proposta a
tutte le associazioni
consorelle , cioè Fidas, Croce Rossa,
Banca del Sangue,
Fratres... chiedendo nel contempo
lo stesso appoggio che le autorità hanno precedentemente
concesso, Sindaci e banda
compresi,
all'altra sfilata.
Nel caso ci
fossero negate,
cosa che abbiamo già messo
in conto, abbiamo già il nostro
"piano B" come
per la Grecia.
Ho premesso
che questa è
una proposta un
po' bislacca e
provocatoria, ma con i tempi che
corrono è forse un piccolo mezzo
pacifico per farci sentire, perché
usando la correttezza sino ad ora
abbiamo ottenuto solo dei tagli, e
questo, per rispetto ai
nostri donatori, non è
assolutamente giusto. Se mi fate sapere il vostro
pensiero ve
ne sarò grato.
Al centro
di questo numero
potete trovare
quattro pagine
estraibili
da conservare.
"Il sangue, il ferro
e l’anemia"
3
Statistiche
INTERCOMUNALE A. COLOMBO-CONFRONTO RACCOLTA 2014/2015-APRILE/GIUGNO
SANGUE
INTERO
Aprile
Maggio
Giugno
II TRIMESTRE
Differenza
2014
2015
2014
2015
2014
2015
2014
2015
92
101
101
101
80
89
273
291
+18
VIA PIACENZA
956
1.028
979
1.018
886
894
2.821
2.939
+118
PIANEZZA
938
1.027
1.082
1.094
1.072
1.022
3.092
3.143
+51
PARCO RUFFINI
202
199
174
183
200
181
576
563
-13
GIOVANNI BOSCO
236
256
330
275
256
245
822
776
-46
85
35
156
63
42
152
283
250
-33
283
312
332
322
315
207
930
841
-89
69
52
62
32
97
126
228
210
-18
789
621
695
888
305
321
1.789
1.830
+41
59
19
19
0
64
83
142
102
-40
11
1
1
5
13
6
-7
10.969 10.951
-18
C.T.T.
PORTA NUOVA
PORTA SUSA
CHIESE
SCUOLE
CASERME
PUNTI VARI
1
TORINO
3.710
3.650
3.941
3.977
3.318
3.325
PROV. TORINO
1.146
1.096
942
1.065
1.182
1.009
3.270
3.170
-100
PROV. CUNEO
447
471
630
557
578
334
1.655
1.362
-293
PROV. VERCELLI
0
1
0
0
16
33
16
35
+19
5.303
5.218
5.513
5.599
5.094
4.701
15.910 15.518
-392
17
19
24
15
22
14
63
48
-15
VIA PIACENZA
380
457
436
417
345
434
1.161
1.308
+147
PIANEZZA
355
400
414
384
315
415
1.084
1.199
+115
PARCO RUFFINI
107
110
131
106
115
107
353
323
-30
0
80
73
62
63
66
136
208
+72
TORINO
859
1.066
1.078
984
860
1.036
2.797
3.086
+289
PROV. TORINO
128
81
152
178
147
120
427
379
-48
PROV. CUNEO
69
77
90
90
105
93
264
260
-4
1.056
1.224
1.320
1.252
1.112
1.249
3.488
3.725
+237
C.T.T.
151
165
163
162
159
145
473
471
-2
VIA PIACENZA
165
185
171
183
118
149
454
517
+63
PIANEZZA
115
146
126
157
134
136
375
439
+64
PARCO RUFFINI
26
30
19
17
19
30
64
77
+13
PORTA SUSA
74
14
11
22
11
9
96
45
-51
531
540
490
541
441
469
1.462
1.549
+87
PROV. TORINO
0
0
0
0
0
0
0
0
0
PROV. CUNEO
0
0
0
0
0
0
0
0
0
531
540
490
541
441
469
1.462
1.549
+87
SANGUE INTERO
5.303
5.218
5.513
5.599
5.094
4.701
15.910 15.518
-392
PLASMAFERESI
1.056
1.224
1.320
1.252
1.112
1.249
3.488
3.725
+237
536
540
490
541
441
469
1.467
1.550
+83
6.895
6.982
7.323
7.392
6.647
6.419
20.865 20.793
-72
TOTALE
PLASMAFERESI
C.T.T.
PORTA SUSA
TOTALE
PRELIEVI
MULTIPLI
TORINO
TOTALE
UNITA’
RACCOLTE
PRELIEVI MULTIPLI
TOTALE
4
PERCENTUALE
DONAZIONI
SEDE
PRELIEVO
Comunale Torino
72,44%
19,13%
Prov. Torino
8,43%
Prov. Cuneo
Dove e quando donare
Le donazioni
nei prossimi mesi
ciati che hanno raggiunto il numero di
donazioni o di fedeltà di appartenenza
all’Avis previste dal regolamento associativo. Le donazioni di sangue intero si
possono effettuare, senza prenotazione,
tutti i giorni feriali e festivi esclusi Natale
e Capodanno:
presso la sede di via Piacenza 7, Torino con orari feriali 7,30 - 11,45 / festivi
8 - 11,45, con possibilità di usufruire anche dell’ampio parcheggio per il tempo
necessario a donazioni e visite;
presso l’unità di raccolta di Pianezza, via Torino 19 (autobus 32 biglietto
suburbano e ampia disponibilità di parcheggio) con i seguenti orari:
feriali 7,30 - 11,45 / festivi 8 - 11,45;
tutti i giorni feriali, anche presso il
Centro Trasfusionale dell’ospedale
OIRM S. Anna, di via Ventimiglia 1
con entrata da via Ventimiglia 1, dalle 8
alle 12 (sabato escluso) e presso l’ospe-
dale Maria Vittoria, ingresso via Cibrario 72, con orario: dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 11,30 ed il sabato
dalle 8,30 alle 10,30.
Per le prime donazioni presentarsi entro
le 10,45. Sulle autoemoteche dell’Avis
torinese donazioni e visite si possono effettuare:
nei soli giorni feriali in piazza del
Donatore di sangue (ex Largo Gottardo), davanti all’ospedale Giovanni Bosco, dalle 7,45 alle 11,45;
a Porta Nuova in corso Vittorio 58
angolo via XX Settembre dalle 7,45
alle 11,45, solo il venerdì;
a Porta Susa, in piazza XVIII Dicembre, dalle 7,45 alle 11,45;
nel parco Ruffini, in corso Trapani
angolo corso Rosselli, dalle 7,45 alle
11,45.
Le domeniche con orario dalle 8,30
alle 11,30 davanti alle chiese.
DATE E PRELIEVI
2015
LE PROSSIME DOMENICHE DAVANTI ALLE CHIESE
6
Gesù Na
Nazareno
via Duchessa
Duch
Jolanda/
anda/
via
i Palm
P l
Palmieri
27
Madonn del Pilone
Madonna
corso Ca
Casale, 195
13
San Giu
Giuseppe Cafasso
afasso
corso Gr
Grosseto, 72
27
Madonn Divina Provvidenza
Madonna
via Asinari
Asina di Bernezzo, 44
4
Santa Rita
piazza S. Rita
11
Madonna di Campagna
a
via Cardinal Massaia, 98
8
4
Santi Ap
Apostoli
via Togliatti,
Togli
35
18
Santa G
Giulia
piazza S
Santa Giulia
8
Pentecoste
La Pente
Filadelfia, 237/11
via Filad
7/11
29
Madonn
Madonna
n della Guardia
a
via Mon
Monginevro, 251
8
Sant’Ant
Sant’Antonio
Abate
ate
piazza St
Stampalia,
t
17
15
Santa M
Maria Goretti
via Pietro Cossa/via Actis
18
San Giuseppe Lavoratore
corso Vercelli, 206
29
Nostra S
Signora Salute
piazza Vittoria
V
/ via Vibò
Novembre Ottobre Settembre
L
e donazioni che si possono effettuare si suddividono in:
donazioni di sangue intero
effettuabili ad intervalli di almeno 90
giorni per gli uomini e 180 per le donne
in età fertile;
di solo plasma in “aferesi” ad intervalli
stabiliti dai medici e a volte anche inferiori a quelli previsti per il sangue intero;
di piastrine, in aferesi, ad intervalli stabiliti dai sanitari per ogni donatore, o
“multicomponenti”, cioè di due “prodotti” già separati all’atto del prelievo: plasma e sangue intero, oppure plasma e
piastrine.
In ogni caso, purché preceduta da visite
mediche appropriate, tutti i tipi di donazione sono eseguiti con aghi ed accessori
monouso, cioè utilizzati una sola volta e
poi eliminati, e non arrecano alcun danno al donatore.
Ogni anno l’Avis premia i propri asso-
5
Vita associativa
A cura di
Elena Lapenna
Viaggio in Croazia
«B
Parco nazionale
Plitvice
La città di Pula
C
Stalagmiti
nelle Grotte
di Postumia
AZIA
O
R
6
uon viaggio, che sia
un’andata o un ritorno, che sia una vita o
solo un giorno... »
«Buon viaggio» di Cesare Cremonini, canzone dell'estate 2015, in realtà
parla della vita che ad ognuno di noi si
presenta come una lunga scia di avventure, dove grazie all'esperienze impariamo nuove culture e conosciamo
nuove persone, ed è proprio grazie ai
singoli viaggi che miglioriamo... o
semplicemente ci riposiamo in vista di
quello che verrà! Questo giugno, chi
per avventura chi per riposo molti
hanno deciso di aggregarsi al viaggio
organizzato dall'Avis in Croazia; una
terra di cui molti hanno sentito parlare,
che fa parte della nostra storia, ma che
forse ancora in pochi hanno potuto visitare. La Croazia non è uno stato
come gli altri, perché non ha una vera
identità sociale come potrebbe essere
per la Germania o la Francia, ma è un
misto di influenze mitteleuropee, potremmo definirla, citando Tolkien,
una «terra di mezzo». Lo si vede già
quando si arriva, la costa ricorda la
Grecia, e l'interno l'Austria con le sue
foreste rigogliose. Noi siamo approdati a Opatija e nei giorni seguenti abbiamo potuto visitare la magica Rovigno,
una cittadella che sorge sulla costa frastagliata e ricca di scogli e isolotti, che
appare come un'isola incantevole, con
costruzioni tipicamente venete (come
quelle descritte nelle avventure di Salgari!), al centro della quale sorge la
Basilica di Sant'Eufemia, di stampo
barocco. Con il suo
campanile veneto
domina il paesaggio e all'interno racchiude il sarcofago
della Santa (protettrice della cristianità e dell'ortodossia).
In seguito abbiamo
visitato Pula, riconoscibile per la sua
bianca Arena, simbolo della ricchezza
dell'Impero Romano che amava intrattenere il suo popolo con spettacoli
ed eventi; le Isole Brioni, un'incantevole parentesi naturale dove regna la
calma e la serenità e in cui spicca in
tutto il suo splendore il piccolo tempio
di Venere, dal quale si può perfettamente immaginare da dove Apuleio
abbia preso ispirazione per il mito di
Amore e Psiche.
L'incantesimo è continuato con i
Laghi di Plitvice che rappresentano
un incredibile insieme delle forze
della natura, ove si raccolgono 16
puri laghi d'acqua dolce, alimentati
dai fiumi Brijela Rijeka e Crna Rijeka, sui quali si specchia una rigogliosa vegetazione tra cui si può
ancora scorgere qualche orchidea
selvatica.
Prima di tornare a Torino, il nostro tour ha fatto tappa anche alle
Grotte di Postumia (in Slovenia),
uno scenario di misteriosi giochi di
luce ed ombre, tra le quali si possono scorgere uno accanto all'altro i
castelli delle favole, gli alberi incantati e..... un Babbo Natale di pietra!
E visto il calore di quelle giornate,
pensando a Babbo Natale e al fresco
dell’inverno, abbiamo ripreso la
strada di casa certi che questa avventura abbia intrigato con la sua
magia i numerosi partecipanti.
Vi aspettiamo per il prossimo viaggio perché... «l’incanto sarà godersi
un po’ la strada, comunque vada».
Avisini benemeriti
La giornata
del Volontario
I
l 25 ottobre prossimo, al Teatro
Nuovo - C.so Massimo D’Azeglio 17 - la Comunale di Torino
celebrerà la giornata del volontario.
Unico momento nel quale i donatori
escono dall’anonimato per ricevere
dalle autorità cittadine le benemerenze al merito trasfusionale..
Sono in corso di spedizione gli inviti
a tutti i donatori aventi diritto che
hanno raggiunto, o stanno raggiun-
gendo, gli indici previsti dal regolamento associativo.
PROGRAMMA
ore 8,30 Santa Messa in suffragio
dei donatori defunti;
ore 9,30 consegna delle benemerenze e saluto delle autorità presenti.
Ci scusiamo per eventuali disguidi.
Il regolamento associativo prevede
le seguenti benemerenze:
8 donazioni: distintivo in rame
16 donazioni: distintivo in argento
24 donazioni: distintivo
in argento dorato
50 donazioni: distintivo in oro
75 donazioni: distintivo in oro
con rubino
100 donazioni: distintivo in oro
con smeraldo
120 donazioni: distintivo in oro
con diamante
ECCO L’ELENCO DEI VOLONTARI CHE SARANNO PREMIATI
DISTINTIVO IN RAME (8 donazioni)
A
ABBA' Laura
ABBRUGIATI
Graziano
ABID Fatima
ABIDI Nadia
ACERNI Giulia
ADAMO Emanuela
ADDABBO Antonia
AGAZZI Marta Claudia
AIMONE Annalisa
AIMONE Marco
ALANO Claudio
ALBANESE Fabio
ALBERTI Fausto
ALDRIGHETTI Anna
ALEANDRI Massimiliano
ALEMANNI Valentina
ALESSANDRINI Giansante
ALFIERO Paolo
ALGIERI Cristian
ALI' Carmela
ALISETTA Luca
ALLAIS Anastasia
ALOISIO Armando
ALPOZZI Luca
ALTAMURA Donatello
ALTAMURA Elena
AMATI Cinzia
AMEGLIO Valter
AMICI Julia Ginette Nicole
ANASTASI Rosangela
ANDRONICO Giada
ANGELICCHIO Pietro
ANGELILLO Davide
ANNARATONE Margherita
ANTENUCCI Davide
ANTONELLI Luca
ANTUONO Concetta
ARCANGELI Marco
ARGENTO Riccardo
ARGYELAN Eva
ARIBBAN Hamza
ARLANDI Alberto
ARMANO Letizia Maria
ARMIJOS PERALTA
Joffre William
ARNULFO Giulia
ARRICALE Tatiana
ARRIGO Maria
ARTINO Andrea
ARZILLI Floriana
ASCANI Alessia
ASCOLANI Filippo
ATEF ABDELSATAR
ABDELMAGID HAMAD
Mohamed
ATTINA' Franco
ATZORI Vanessa
AUCELLO Anna
AULISI Maria Maddalena
AUTOMEDONTE
Maria Antonietta
AVALIS Carlotta
AVONDET Andrea
B
BADALAMENTI
Loredana
BAGLIO Simone
BAGNIS Elisabetta
BAKKACHE Mustapha
BALESTRIERI Serafina
BANONE Giuseppe
BARBARO Eliana
BARBERIS Aldo
BARBERIS Luca
BARBERIS Marziano
BARBERO Roberto
BARBONI Vanna
BARCA Paolo
BARELLA Carlo Bruno
BARILARO Marco
BARONE Roberto
BAROSSO Matteo
BARRA Andrea
BAUMGARTNER Silvia
BELKADI Karima
BELLARDI Giuliano
BELLI Alice
BELLINI Giulia
BELTRANI Luca
BENEVENTO Rocco
BENTIVOGLIO Maycols
BERGERO Nadia
BERNARDI Luigi Giuseppe
BERNARDI Valeria
BERNARDIS Matteo
BERRA Ivano
BERSANI Giulia
BERSANO Giulia
BERTAGLIA Davide
BERTAZZA Lidia
BERTI Marco
BERTINETTI Guido Arturo
BERTOLOTTO Nadia
BERTUGLIA Silvana
BIANCHI Diego
BIANCHI Flavia
BIANCHI Riccardo
BIANCO Francesco
BINELLO Giovanni Battista
BIRGAOANU
Constantin Ciprian
BISCEGLIA Giovanni
BO Alberto
BODRITI Marzia
BOERO Enrico Maria
BOGLIONE Marco
BOLTRI Paolo
BOLZONI Katia
BOMBARDIERI Rodolfo
BON Filippo Stefano
BONA Giulia
BONAGLIA Paolo
BONANNO Stefania
BONAPARTE Samuele
BONASIA Giorgio Joel
BONAVERO Susanna
BONDESANI Federica
BONELLI Stefania
BONFIGLIO
Antonino Claudio
BONFIGLIO Sara
BONFITTO Riccardo
BONICATTO Giorgio
BONINO Alessio
BONO Giulia
BONO Loris
BONOMO Antonio
BONOMO Davide
BONVEGNA Mario
BORELLO Giovanna
BORGARELLO Sharon
BORIO Elisa
BORLA Paola
BORRUSO Maria Chiara
BORTOLAN Costanza
BORTOLINI Claudia
BORZACCHIELLO Anna
BOSCARELLI Matteo
BOSCHIS Guido
BOSCO Chiara
BOSCO Valeria
BOSCOLO Maurizio
BOSSER PEVERELLI
Vittoria
BOSSI Stefania
BOTTERO Federica
BOTTIGLIERI Mariagrazia
BOURLOT Francesco
BOVARO Alessandro
BOVIO Silvia
BOVOLENTA
PATERGNANI Gianluca
BOZZATELLO Anna Maria
BRACCO EREDE Luca
BRANDONE Carlo
BRIA Paola
BRIGANTINI Marisa
BRIGLIA Virginia
BRIGNOLO Helen
BRIGNOLO Michele
BRIZIO Paolo
BROSSA Riccardo
BRUNO Beatrice
BRUSEGHIN Adriano
BUFFA Enrica
BULAI Tereza
BULZONI Chiara
BURRUNI Antonietta Marina
BUSSOLIN Simona
BUSTONE Maria Grazia
BUTTAFARRO Claudio
C
CAGGIANO
Giuseppe
CAGNAZZO
Francesco
CAGNETTA Giuseppe
CAIMOTTO Luca
CAIRONE Vittorio
CALANDRA Antonio
CALCAGNO Monica
CALCAGNO Teresa
CALDAS DE MOURA Flavia
CALITRI Filomena
CALOSSO Fabrizio Luciano
CALUSINI Davide
CAMERA Giancarlo
CAMPAGNOLO Alessandro
CAMPANELLI Mara
CAMPEZONI Lucas
Guilherme
CAMPIONE Gaetano
CAMPIS Claudio
CAMPO Eva
CAMPOLONGO Domenico
CANALIS Deborah
CANAVESE Luca
CANCELLIERE Vitale
CANIGLIA Massimo
CANIPAROLI Massimiliano
CANNAVACCIUOLO
Maria Pia
CANTALI Rosario
CANTERINO Margherita
CAPASSO Gennaro
CAPATTI Valentina
CAPELLINO Marco
CAPELLO Fabio
CAPPA Maria Angela Ida
CAPPIELLO Anna Maria
CAPPIO Guido
CAPRIOTTI Fabrizio
CAPUANO Giovanni
CAPUOZZO Vincenzo
CARAMICO Massimo
CARDELLA Giovanni
CARDINALI Giulia
CARDONA Marco
Renzo Carlo
CARELLA Andrea
CARICATI Egidio
CAROSELLO Andrea
CAROTENUTO Fabio
CARRARO Silvia
CARRARO Valentina
CARTOSCELLA Nello
CASAMASSIMA Giuseppe
CASASOLA Danilo
CASCIA Simone
CASOTTO Gabriella
CASSATA Letizia
CASTAGNONE Antonella
CASTELLANO Tiziana
CASTELLI Alexandro Alfredo
CASTELLI Gabriele
CASTRO Carlos Augusto
CATERNUOLO Francesco
CATTAI Cristina
CAUDANA Andrea
CAVAGLIERI Claudia
CAVAGLIERI Giulia
CAVALIERI Angelo
CAVARRETTA
Annamaria Francesca
7
Avisini benemeriti
CAZZOLA Giulia
CELA Marco
CENTO Ilaria
CERETTO Alberto
CERRATI Andrea
CERRELLI Maria
CERRUTI Paola
CESCON Alessandro
CESSARIO Fabio
CESTER Elena Andrea
CHEIE Daniela Elena
CHIADO' RANA Diego
CHIANALE Andrea
CHIARELLA Rosetta
CHIARELLI Enrico
CHIAVARINI Luca
CHIEFFALO Alessio
CHILA' Simona
CHINDRIS Alexandra
Cosmina
CHIRIATTI Luciano Salvatore
CHIRILA Maria
CHRAIOUI Lehcene
CIAN Umberto
CIANCI Fabio
CIARALLO Domenico
CIATTAGLIA Paola
CIAVARELLA Raffaela
CILENTI Davide
CINUS Daniela
CIORNEI Florentina
CIPI Klement
CIRAVEGNA Giorgio
CIRULLI Vincenzo
CIULLA Lucrezia
CIVIERO Sabrina
COCAU Marilena
COFINI Berardino
COLAZZO Luca
COLELLA Virgilia
COLETTO Massimo
COLLETTI Giovanni
COLOMBU Cecilia
COMELLI Simone
COMERCI Sisto
CONVERTINO Angelo
CORBO Francesco Donato
CORDERO Davide
Maria Felice
CORNACCHIA Daria
CORONA Fabio
CORSARO Davide
CORSO Giuseppe
CORVAGLIA Ilaria
COSENZA Francesco
COSNETE Daniela
COSSARI Barbara
COSSU Alessandra
COSTA Fabrizio
COSTA Rebecca
COSTAGLIOLA Alessandro
COSTAGLIOLA Francesco
COSTANTINO Marco
CRAVERO Patrizia
CRISAFULLI Lorenzo
CRIVELLARI Alessia
CRUDO Federica
CRUPI Vincenzo
CUCCHI Lorenzo
CULICCHI Ramona
CURRAO Veronica
D
8
DA SOGHE Paola
D'AGOSTINO Elena
DAL CORTIVO
Francesca Maria
D'ALESSANDRO Tommaso
DALLA LIBERA Alessandro
DALLA PORTA Andrea
DAMEAN Maria
DAMIANO Giuseppe
D'AMICO Enrico
D'AMORE Marianna
D'ANGELO Irene Lucia
D'APOLITO Orazio
DARIF Youssef
DARINO Alberto
DASCALU Claudia Iulia
DE FILIPPO Chiara
DE FRANCO Davide
DE LUCA Carmen
DE LUCA Gabriella
DE LUCIA Riccardo Roberto
DE MANNA Liliana
DE MARCHI Luigi
DE MARCO Antonio
DE MARCO Sara
DE MARTIIS Giovanna
DE MARZO Daniele
DE NIGRIS Sara Luisa
DE NUCCIO Michela Sara
DE PATTA Emanuele
DE RENZIS Elisabetta
DE ROSA Cinzia
DE ROSA Raffaele
DE SANTIS Marco
DE VILLA Diana
DECARLINI Andrea
DECASTELLI Alessia
DEFILIPPI Claudio
DEL CORDA Stefano
DEL GALDO Maria Teresa
DEL GRANDE Stefano
DEL VECCHIO Davide
DELFINO Angelo
DELGROSSO Paola
DELLA CORTE Antonio
DELLA MALVA Giorgia
DELLA TORRE Pasqualino
DELL'EUGENIO Gaia
DELLI Emanuela
DEMICHELIS Franco
DENICOLAI Alessandra
DI BARI Franco
DI CAPRIO Federica
DI CESARE Mauro
DI COSMO Annamaria
DI DATO Denise
DI FAZIO Davide
DI FAZIO Graziella
DI GHIONNO Alfred
DI GIOIA Federico
DI GIOIA Nicola
DI GREGORIO Federico
DI LISIO Pietro
DI LORENZO Donato
DI MUNNO Antonietta
DI NOTO Rosalia
DI PALMA Fabio
DI PASQUALE Andrea
DI PIERRO Luigi
DI PIETRO Marco Andrea
DIAC Ciprian
DIAZ CANO Joselmi Tomas
DILUCIANO Paolo
DIMASI Chiara
DIMITRI Salvatore
DIMOFTE Gabriela
DINU Ana Maria
DIONISIO Giuseppina
D'IPPOLITO Pierpaola
DISPENZA Anna Maria
DONADIO Simona
D'ONOFRIO Maria
D'ORFEO Ilaria
E
EL HARFI
Abdessamad
EL RHALMI
Mohammed
EL RHAZ Abdelkader
ELIA Stefano
ELIANTONIO Luca
ELLESE Giulio
ERCOLE Maurizio
ERCOLE Salvatore
ERDES Amelia
ES SOUKTI El Arbi
ESPOSITO Andrea
ESPOSITO Emilio
ESPOSITO Mario
ESTIENNE Erika
F
FA Patrizia Ornella
FACELLI Angelica
FADIN Massimiliano
FALAVIGNA Serena
FALCHI Jennifer
FALCONETTI Vincenzo
FALOTICO Michele
FALOTICO Nadia
FANARU Cristina
FARUOLO Rossana
FASSIO Corrado
FAVATA' Alessandro
FAVO Enrico
FAZI Andrea
FAZIO Francesco
FEDERICO Marco
FELICE Antonino
FENOGLIO Roberto
FERDINO Roberto
FERENT Marius Nicolae
FERRAIOLI Maria
FERRANTE Antonio
FERRARI Fabio
FERREIRA BULE
Carla Alexandra
FERRERO Stefania
FERRI Rosangela
FERRIGNO Alessandro
FERRO Beatrice
FESTA Donato
FICETTI Stefano
FICHITIU Robert
FILIPPA Elge
FILIPPI Claudia
FIORELLA Maria
FISCHETTI
Guglielmo Antonio
FISCHIETTI Mariarosa
FLORIO Vito
FLORIS Luca
FOGLIOTTI Marco
FONSATI Emanuela
FONTANA Giovannella Rita
FORLEO Mario
FORNASIERO Luca
FORTE Claudia
FORTE Iuliana
FORTIS Eleonora
FORZA Ivan
FORZA Rosina
FOSCHI Silvia
FRANCESCA Carmine
FRANCESCHINI Laura
FRANCONERI Monica
FRANDINA Domenica
FRANGELLA Davide
FRANZOSO Claudia
FRANZOSO Paolo
FRATILA Vasile
FREGUGLIA Daniela
FRUTTERO Marco
FUDA Gianluca
FUGGETTA Sara
FURANO Melissa
FURXHI Gjergji
G
GABETO Elena
GAGLIARDI Walter
GAL Valentin
GALETTO Denise
GALFRE' Mirella
GALLEANA Loris
GALLINARO Roberto Giosué
GALLO Francesca
GALLO Paola Maria
GAMBA Marco
GAMBINO Rosolino
GANGAI Claudia
GARA Alessandro
GARELLO Oreste
GARGANO Gabriele
GAROFALO Antonio
GAROFALO Gerardo
GARRONE Andreina
GARRONE Claudia
GARZONE Paola
GATTA Francesco
GAZZONI Patrizia
GENCO Federico
GENNA Stefano
GENOVA Gianluca
GENOVA Marco
GENTILE Alberto
GENTILE Francesco
GENTILE Paola
GENTILESCHI Mauro
GERARDI Cinzia
GERVASI Vincenzo
GERVASONI Niccolo'
GESSA Marisa
GHIO Andrea
GHIO Gabriele
GIACCHETTO Stefano
GIAI Claudio
GIAJETTO Raffaella
GIAME' Moreno
GIANCOLA Giorgio
GIBIN Fabio
GIGLIO Maria Pia
GIGNONE Andrea
GILIOLI Claudio
GILLI Silvia
GIORDANO Giulio
GIORDANO Monica
GIORDANO Pietro
GIORGIO Vincenzo
GIOVANNINI Federica
GIROTTO Roberto
GISONDI Giovanni
GISTANI Angelo
GIUGLAR Raffaella
GIULIANO Pasquale
GOBELLO Giulia
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GOMES Wilker Silva
GONELLA Stefano
GORASSINI Eva
GORIA Annalisa
GRAGLIA Giorgia
GRANDA JARA Angela
Maritza
GRANDA JARA
Lucia Esperanza
GRANDE Giuseppe
GRANDINI Fabrizio
GRANO Gerardo
GRANZOTTO Cristian
GRASSI Roberto
GRASSO Adamo Antonio
GRATTAPAGLIA Ferruccio
GRAVINA Simone
GRAZIANO Monica
GRAZIOTIN Marica
GRECO Dario
GRECO Lucio
GRECO Patrik
GRECO Rosalba
GREGORI Gabriella
GRIGOLON Vito
GRISOSTOMO
Riccardo Salvatore
GROMETTO Carola
GUARNACCIA Vincenzo
GUARNERI Fabrizio
GUERRI Andrea
GUERRIERI Chiara
GUGGINO Fortunato
GUGLIELMETTI Davide
GUIDOLIN Enrico
GULLUNI Stefano
GUSAN Marina
GUZZI Domenico
H
I
HERCIU Silvestru
HIRJEU Veaceslav
IACOBONE Diego
IANNACCONE
Luigi
IANNUZZELLI
Simone Giuseppe
IAZZETTA Enrico
IBRAHIMI Emine
IENOPOLI Sonia
IERARDO Giovanni
INGLISA Giuseppe
IOFFRIDA Melania
IORIZZO Carlo
IRZAN Latifa
ISGRO' Nicola
ISOARDI Davide
IULIANI Ilaria
J
JAUPAJ Sonila
JINGA BRATU
Alina Daniela
JUWIG Karen
K
L
KALTNEKAR Giulia
KHAKSARI Sajjad
KOCSIS Alina Roxana
M
MACALUSO Maria
Grazia
MACCAGNOLA
LA MALFA Maurizio
LA MARCA Maria
Rosaria
LA PIETRA Davide
LA PORTA Federica
LA TORRE Martina
LABELLA Umberto
LAJOLO Mariella
LANDIONA Mirko
LANGNER Ingrid Anna
LAPERCHIA Ester Erika
LAROCCA Claudio
LASUSCHI Giorgia
LATINO Cristina
LATTUCA Daniele
LAURELLA Laura
LAVAGNO Armando
LECCA Giada
LEO Ornella
LEOGRANDE Gianfranco
LEONE Alessandra
LEONE Alessandro
LEONE Angelo
LEONE Michele
LEVIZZARI Simone
LIBERATORE Angela
LIBERO Giulia
LIBERTINO Andrea
LINTY Nicola
LIOTTI Antonio
LISTONE Carmela
LIVIGNI Stefano
LIVOLSI Giuseppe
LO IACONO Stefano
LO MASTRO Michele
LO RE Francesco
LO SARDO Ambra
LO VERDE Luciana
LOCATI Corrado
LODO Alice
LOGRIPPO Nicola
LOIACONO Giada
LOMBARDI Erika
LOMBARDO Annalisa
LOMBARDO Giovanna
LOMBARDO Giovanna
LORUSSO Maria Antonietta
LUCIANI Barbara
LUONGO Marco
LUPI Andrea
Cristina
MAESTRO James Davide
MAFFEZZONI Massimiliano
MAGGIO Giuseppe
MAGGIORATTO Barbara
MAGLIOLA Stefania
MAGNOLERETTO Andrea
MAGRO Diego
MAIELLARO Michela
MAINA Daniele
MAIOLO Francesco
MAIOLO Stefano
MAITA Chiara
MALTA Giulia
MALVESTIO Gianna
MANA Cristina
MANASSERI Cristina
MANCARI Stefano
MANCIN Giovanni
MANCINI Dimitri
MANCOSU Lorena
MANGANO Anna
MANIEZZO Maria Luisa
MANISCALCO Davide
Avisini benemeriti
MANNARINO Raffaele
MANNARINO Sabine
MANTONI Elena
MANTOVANI Luca
MANTOVANI Rita
MANZIN Mirko
MARABOTTO Bruno
MARADEI Giovanni
MARAMIGI Sarah
MARANGON Davide
MARANGON Mattia
MARANGON Paola
MARANO Teresa
MARAZITA Francesca
MARCHINA Giulia
MARCHISIO Marta
MARCOLONGO Lucia
MARCON Monica
MARCON Pierpaolo Felice
MARCOVICCHIO Gino
MARENCO Laura
MARENGO Luca
MARI Giuseppe
MARI Marco
MARIANO Loredana
MARIELLA Susi
MARINO Gaetano
MARIUZZO Ezio
MAROLLA Linda
MARQUIS Alessandro
MARRA Antonella
MARTELLA Veronica
MARTELLI Vincenzo
MARTINASSO Adriano
MARTINO Cristina
MARTINO Patrik Giacomo
MARTORANO Eugenio
MARTOSCIA Francesco
MARZARI Letizia
MASALA Alessio
MASCARO Monica
MASOERO Carla
MASOERO Davide
MASSA Marco
MASSACESI Simone Patrizio
MASSARDO Ivo
MASSARI Lucia
MASSARI Violante
MASTINO Marco
MASTROMATTEO Vincenzo
MATERA Gianfranco
MAURICI Francesco
MAZZEI Teodora
MAZZON Francesco
MAZZUCCO Alessandra
MECARINI Eleonora
MECCA Pierangelo
MECH Emilio
MECHI Paola
MELE Cristina
MELE Monica
MEMAR Arash
MENNA Alessandro
MERLO Cristina
MERLO Maurizio
MEROLLA Michele
MESSINA Loredana
MESSINA Marco Eugenio
MICCOLI Andrea
MICLAUS Iolanda Gabriela
MIGLIAZZA Saverio
MIGLIETTI Enrica
MIGLIORINO Daria
MIGNOGNA Tommaso
MILANI Michela
MILAZZO Marco
MILETTO Alessandro
MILETTO Marco
MILITELLO Daniele
MILITELLO Monica
MINAFRA Vincenzo
MINISTERI Filippa
MIRAGLIA Angelo
MIRELLA Giulia
MITTE' Mara
MITTICA Alice
MOCCHI Andrea
MOCCIA Maurizio
MOCCIA Simone
MOHAMMADI Paiam
MOLINARO Simone
MOLINELLI Milena
MOLLAR Paolo
MOLLE Andrea
MOLLO Emanuele Giovanni
MOLTCHANOV Boris
MONDELLO Domenico
MONETTI Corrado Vincenzo
MONGILARDI Stefano
MONTALDO Ernesto
MONTANARO Laura
MONTE Michela
MONTEMURRO Vittorio
MONTERISI Franco
MONTI Fabrizio
MONTOBBIO Andrea
MONTORIO Francesco
MONTUORI Teresa
MORA Alvise
MORANDO Susi Anna
MORDILLO Enrico
MORELLI Gilda
MORELLI Rita
MORETTO Denny
MORISCO Lucia
MOSCA Simona
MOSCHELLA Giulia
MOSCHETTO DE WAN
Elisabetta
MOTOLA Luigi
MOTTESE Francesco
MOTTICA Federica
MOUBACHAR Mohammed
MRISSA Mohamed Habib
MUCCIGLIO Michele
MUCIMARRA Giovanni
MULINACCI Renato
MURATORE Carola Maria
MURGESE Angela
MUSARELLA Jessica
MUSSO Marco
N
NACLERIO
Massimo
NAGLIATI Davide
NAGLIATO Fabrizio
NAPOLI Debora
NAPPA Stefania
NARDELLA Leonardo
NATALE Irene
NENNA Anna
NICIFORO Claudio
NICOLELLO Alessio
NIGRA Benedetta
NISI Domenico Armando
NOE' Giorgio
NOVELLINO Maria Carmela
NOVELLO Manuela
O
OLIVERIO Angela
OLIVERO Luciano
OLLEARO Enrico
Guglielmo
ORLANDO Francesco
OSTORERO Walter
P
PACCHIOTTI
Davide
PACETTI Paolo
PAILO Roberto
PALA Simona
PALELLA Alessia
PALLADINO Lorenzo
PALLARA Oronzo
PALMIERI Eugenio
PALOMINO Eduardo
PANEATO Riccardo
PANELLA Gelsomino
PANETTA Roberta
PANIZZOLO Pamela
PAONESSA Domenico
PARISI Marco
PARRAS BELMONTE Jorge
PASSARELLA Giada
PASTERIS Lorenzo
PASTORE Massimiliano
PATELLA Laura
PATERNO' Angelo
PATRONO Roberta
PATTI Rosalia
PAULATO Fabio Wajne
PECORARO Alberto
PEDACE Daniela
PEDROLI Giacomo
PEIRANIS Anna
PELIZZA Maurizio
PELLECCHIA Vincenzo
PELLEGRINO Liliana
PELUSO Roberto Antonio
PERAZZOLO Luca
PERETTI Paola
PERGREFFI Giorgia
PERINO Marco
PEROSINO Maria Luisa
PERRINI Roberto
PESCARA Aldo
PETECCHIA Tomas Luca
PETITI Francesco
PETRACIN Noemi
PETRILLI Gabriele
PETRILLI Massimiliano
PETRONI Simone
PETROSILLO Antonio
PETROVA Angelinka
PEZZILLI Luciano
PICCIRILLO Loredana
PICCONE GARCIA Hernan
Cristhian
PIDELLO Giorgio
PIEMONTESE Alessio
PIERRO Giuseppina
PIERRO Luigi
PIGOZZI Sarah
PINNA Alessio
PINO Giovanni
PIOLI Mauro
PIOVANO Gian Marco
PIPICELLA Pietrolina
PIRA Vincenzo
PIRAINO Vera
PISANO Michele
PISANU Stefano
PISTOCCHI Stefania
PISTORELLO Sara
PIZZARDI Giulia
PIZZO Luca
PIZZOGLIO Andrea
PLACIDO Veruska
PLANITARIO Fabio
PLANU Tiziana
POBURIAN Nataliia
PODETTI Roberto
POGGI Andrea
POJOGA Maria
POLERA' Fernando
POLITANO' Antonio
POLITO Giulia
POLLONI Oscar
POP Alexandru Viorel
POPESCU Elena
POPOVICI Catinca
POVERO Matteo
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PRAOLINI Silvia
PRETTE Marco
PREVE Giulia
PREVIOTTO Claudia
PRINA MELLO Pier Eugenio
PRINCIGALLI Federica
PRINCIPATO Lucrezia
PRISCIANO Salvatore
PRIZZON Martina
PROCOPIO Marco
PRON Martina
PROSCIA Silvia
PRUNESCU Dorel
PUGLISI Monica
PULEO Massimiliano
PULLANO Laura
PUTIGNANO Paola
PUZZANGHERA Silvia
Q
QUITADAMO
Giovanni
R
RABAGLIATI Matteo
RABINO Silvia
RADU Daniela
RAFFAGHELLI Claudia
RAGUSA Stefano
RAIMONDA Riccardo
RAIMONDI Valerio
RANZANI Eleonora
RAPATTONE Antonietta
RAPETTI Lucilla
RAPISARDA Davide
RATTAZZINI Laura
RATTO Marco
RAZETTO Sarah
REGGE GIANAS Nicolo'
REGHELLIN Lucio
RENDA Giusi
RENNA Savino
REPETTO Vittorio
REVELLO Andrea
RIBET Erika
RICCARDI Giorgio
RICCI Andrea
RICCI Loredana
RICOTTA Antonino
RIGHERO Marco
RINALDI Alessandro
RIPA Carmela
RIPA Rita
RIVEDUTO Marco
RIVOIRO Luca
RIZZELLO Giovanni
RIZZO Luca
RIZZOTTI Amedeo
ROBBA Eleonora
ROBERTI Giacomo
ROBERTO Lorenzo
ROBUTTI Rebecca
ROCCI Alessandro
RODRIGUES MARTINS
Elaine
ROLFO Mattea
ROLIH Luisa
ROLLA Alessandra
ROMA Antonio
ROMANAZZI Angela
ROMANO Francesca
ROMANO Marco
ROMITO Anna
RONCARI Maria Teresa
RONCATI Alberto
RONCONE Mattia
ROSA Sabrina
ROSALES Daniela
ROSATI Teresa
ROSSATI Rebecca Roberta
ROSSI Daniela
ROSSI Maria Beatrice
ROSSI Teresa
ROSSIGNOLI Samantha
ROSSO Giovanni Carlo
ROTARU Doina
ROTARU Valentin
RUBELLO Cataldo
RUBIOLO Andrea
RUGA Andrea
RUGGIERE Lucia
RUMBOLO Vincenzo
RUSINA' Francesca
RUSSO Alessandro
RUSSO Alexa Consuelo
RUSSO Daniele
RUSSO Federico
S
SABIU Marco
SABIU Micaela
SACCHERO Silvia
SACCO Fabio
SACCO Maria
SACCONE Mirella
SAFFIRIO Giulia
SALA Elena Luciana Maria
SALANDRA Denise
SALIERNO Edoardo
SALINARI Cristian
SALPIETRA Alessio
SALUTE Giorgia
SALVAI Maddalena
SALVATORE Davide
SALVATORE Roberto
SALVIA Girolama
SAMMANE Hayat
SAMMARTINO Marco
SAMY SOBHI HANNA
MINA Olivia
SANNA Luca
SANTAGOSTINO Enea
SANTISE Alessandro
SANTORELLI Davide
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SAVARESE Annamaria
SAVARINO Andrea
SAVERINO Ferdinando
SAVIAN Alina Maria
SAVIGNI Walter
SAVOIA Roberta
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SCALVENZI Marina
SCATA' Mario
SCHIMMENTI
Maria Angela
SCHINELLA Marco
SCHIPANI Antonella
SCIACCA Sara
SCIACCHITANO Valentina
SCIORTINO Serenella
SCROCCA Alberto
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SEFFUSATTI Lisa
SEIA Enrica
SELUCCI Rodolfo
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SILVANO Luigi
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SOLARINO Davide
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SOLLETTI Vincenzo
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SORGATO Mauro
SPACCAROTELLA Luca
SPADA Sebastiano
SPADONI Stefano
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SPAGNA Francesco
SPAGNOLO Manuela
SPECCHIO Tobia
SPERANZA Francesco
SPERTI Francesca
SPINA Teresa
SPINELLA Pier Giuseppe
SPIOTTI Maria
SPONTON Alessio
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STATILIO Emanuela
STEFANIA Libera
STELLA Alessandro
Luigi Domenico
STELLINI Cristian
STEMATE Liviu
STILLITTANO Cristian
STIPO Francesca
STIVALA Giulia
STRADA Francesca
STRAMANDINOLI
Francesca
STRAZZULLA Alessio
STRIANO Francesco
STRILLACCI Maria
SUCCO Enrico
SUMMONTE Walter
SUOZZO Valeria
9
Avisini benemeriti
T
TAGLIA Alessio
TAMBARO Antonio
Giuseppe
TAMBORRINO Anna
TAPELLINI Alberto
TARANTINI Margherita
TARDIVELLO Paola
TARISSO Silvia Emma
Francesca
TASSANO Omar
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TERRACCIANO Marco
TERZULLI Massimo
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TESTONI Giuseppe
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TINTO Maurizio
TIRLEA Ina Roxana
TOFFANIN Doranna
TOIA Adrian
TOMOIAGA George Gabriel
TO
TONELLI Daniele
TO
TOTINO Alessandro
TRATTO Claudio
TREMANTE Davide
Domenico
TRENTIN Eleonora
TREVISAN Federica
TREVISANI Dalila Giulia
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TRIPODI Vincenzo Giuseppe
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TULBURE Octavian
TULLIO Giuseppina
TURIACO Emanuela
TURISHINA Elena
TUSA Roberto
U
UCCHINO Giuseppe
Pier Paolo
UNGUREANU
Ciprian Vasile
URBANO Barbara
URSO Massimiliano
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V
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VALENTINO Daniele
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VERSACE Dario
VERSINO Glauco
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VICARI SOTTOSANTI
Rosanna Alessia
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Z
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A
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B
10
BAGNATO Silvia
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DRUETTA Danilo
E
EL HARE Abdelillah
ELIFANI Vincenzo
ELLENA
Manuela Roberta
ENA Stefania
ESPINOLA ABARCA
Roxana Mabel
F
FALANGA Giuseppe
FALANGA Salvatore
Fabio
FALCO Ileana
FARAGI Giuseppe
FASOLIN Serena
FAZZARI Pasqualino
FERMAGLIO Valter
FERRANTE Antonio
FERRARO Rosa Maria
FERRATI Massimo
FERRUZZI Greta
FICCA Luana
FICCO Federico
FIDA Francesco
FILIPPELLI Vincenzo
FIOCCHI Gianluca
FIORINELLI Daniele
FISSORE Stefano
FLOREANI Erika
FLORES Gianpiero
FLORIANO Federica
Avisini benemeriti
FONTANA Roberto
FORGIONE Antonio
FORNASINI Giovanna
FOTI Alessandro
FRANCIONE Emiliano
FRATTA Nicoletta
FRAULIN Marco
FREGNAN Elisabetta
FRUTTERO Maria Pia
FULCO Francesco
FUSTO Antonina
G
GABRIELLI
Emiliano
GAGGIANESE Katia
GALASSO Aurelia
GALATI Antonio
GALIZIA Anna
GALLIANO Alexia
GALLO Eliana
GALLO Giovanni
GALLO Rita
GAMBA Marco
GAMBINO Alberto
GANDOLFI Duilio
GARGANO Andrea
GARRAMONE Michele
GASCONE Fabio
GATTINO Fabio
GATTO Marco
GAUDIO Giuseppe
GELMETTI Maria
GENTA Alessandro
GENTILE Luca
GHERRA Alberto
GHIGGIA Ada
GHISOTTI Carola
GHITTINO Daniele
GIANDOMENICO
Giuseppina
GIANNI Luigi
GIANNINI Michele
GIANOTTI Marta
GIAQUINTA Giovanni
GIOIA Stefano
GIOVANNONE Federico
GIOVENALE Davide
GIRARDI Enza Elisabetta
GIROTTO Elena
GIURATO Davide
GIUSTI Maurizio
GOITRE Rosina
GOLA Mattia
GONZALES Pietro
GORINI Fabio
GRADO Giovanni
GRANATO Stefano
GRECO Isidoro
GRIECO Giuseppe
GRIGNOLIO Paolo Virginio
GUGLIELMETTI Davide
GUIZZARDI Raffaella
I
IMPAGNATIELLO
Massimo
INCHES Fabio
IORFIDA Francesco
ISNARDI Luca
IZZO Francesco
J
K
L
JADANZA
Federica
KARDAS Katarzyna
Magdalena
LA GRECA Andrea
LA NOTTE Nicola
LA PAGLIA Michela
LA ROSA Santina
LA SPINA Alessandro
LABABSI El Rhazouani
LAI Massimiliano
LAMPIS Antonio
LAMPUGNANO Enrica
LANZAVECCHIA Francesco
LATRONICO Massimiliano
LAVAGNINO Marisa Loredana
LAZZARI Paolo
LEGER Nathalie
LEONE Alessandra
LEONE Michele
LICATA Mirella
LINOCI Massimo
LO SURDO Giacomo
LOCORRIERE Andrea
LOGGIA Alessandro
LOMBARDI Luca
LOMBARDO Barbara
LOPARCO Denis
LOPETUSO Maria Altomare
LORENZO Giorgio
LOVESIO Luisa
LUPARIA Mauro
LUPO Filippo
LUVISETTO
MATTARELLO Roberto
MUGETTI Monica
MUGGEO Silvana
MUNGO Francesco
MURAGLIA Marco
MUSSO Alessandro Oreste
M
OGGERO Ermanno
OGNISSANTI
Alessandro
OGNISSANTI Fabio
OLOCCO Francesca
ONESTI Paolo
ORLANDI Umberto
ORLANDO Marco
ORRU' Paolo
OTTELLA Pier Maria
OTTINO Fabio
MACCHIARELLA
Tommaso
MAFFEZZONI Giorgio
MAFFIODO Cristian
MAGLIANO Stefano
MAGOSSO Marco
MAIA Guido
MAIMONE Santo
MAISTO Tommaso
MALETTO Laura
MALEZ Aris
MALFATI Sonia
MALPASSUTO Marco
MANA Lidia
MANCARDO Paola
MANDIROLA Franco
MANFRINI Maria Regia
MANGIAUDI Katia
MANNIELLO Raffaele
MANNONI Cristian
MANZON Claudio
MARCHIORETTO Mascia
MAREGA Stefano Andrea
MARELLO Enrico
MARIANO Laura
MARINIELLO Ludovico
MARINO Luigi
MARRETTA Cinzia
MARRO Fortunato
MARRONE Alessandro
MARRUSO Marco
MARSURA Erika
MARTINO Marco
MARTURANO Pier Luca
MARZIALE Biagio
MASCOLO Davide
MASINO BONFANTE Sara
MASSA Massimiliano
MASSAIA Matteo
MASTRAPASQUA Rodolfo
Francesco
MATTIAZZO Valter
MAUCIONE Fidelia
MAZZA Marco Adelmo
MAZZAGLIA Cristina
MAZZETTO Ilario
MAZZOLA Antonio
MECCA Federico
MEGALE Michele
MENEGATTI Pietro
MENZATO Monica
MERLIN Piergiuseppe
MERLINO Andrea
MESSINA Filippo
MESSINA Giuseppe
MICCICHE' Giuliano
MICELLI Sandro
MIGLIORE Walter
MILETI Pietro
MILIZIA Lorenza Valentina
MININNO Anna Laura
MOCCIARO Luca
MOISO Silvio
MOLINARO Silvia
MONTICONE Erica
MORENO Giuseppe
MORETTI Pasquale
MORO Emanuele
MORRA Roberto
MOTTA Rocco
MOTTOLA Michelina
MOULINIER Beatrice
N
NAGLIATO
Maurizio
NAZZARENI Mauro
NEBIOLO Ezio
NICOLA Cinzia
NIRO Michele
NOCILLA Davide
NOGAROTTO Moreno
NONITA Giovanni
NOSETTI Luca
NOVELLI Nicoletta
NUNZIATA Laura Speranza
O
P
PACE Lorenzo
PACINI Laura
PADOVAN Enrico
PADOVANO Gian Franco
PAGANO Vita
PAGLIARO Rosaria
PAIOLA Fulvio
PALAZZOLO Virgilio
PALUMBO Santo
PAPADIA Raffaela
PARVOPASSU Anna
PASTORE Fabio
PASTORE Michele
PATRUNO Nicola
PATTI Denis
PAVONE Maurice
PAVONE Sebastiano
PECORARO Salvatore
PEDDONE Roberto
PEIRONE Sergio
PENAZZI Sandro
PERAZZONE Sara
PERNUMIAN Massimo
PEROTTO Pierangelo
PERRINO Alfonso
PERRONE Giuseppe
PERRONE Maria Concetta
PERRONE Massimo
PETICA Igor
PETRARCA Fabio
PETRELLO Savino
PETRILLO Marzia
PETRUZZO Luigi
PETTINATO Rosario
PEZZATI Maurizio
PEZZUTO Marco
PIAZZOLLA Giulia
PICCARRETA Cataldo
PICCINI Andrea
PICCIONI Roberto
PINATO Fabio
PINTUS Antonello
PISCOPO Raffaella
PISTIS Annamaria
PIVA Antonio
POERIO Francesco
POLIMENO Andrea
POLITO Stefano
POLIZZI Salvatore
POLLASTRINI Giuseppe
PONTILLO Angelo
PORZIONATO Andrea
POSA Francesco
POTE' Girolama
POVERO Roberto
POZZI Paolo
PRATO Agostino
PREMUTATI Margherita
PRESTI Irene
PRETEROTI Carmelina
PRETTO Gloria
PROCCHIO Fabio
PRUNOTTO Claudio
PUCCIA Valentina
PUCILLO Massimo
PUGLISI Tiziana
PUONZO Giuseppe
PUOPOLO Andrea Maria
PUTARO Marco
PUTERO Piero Valter
Q
QUACCHIO Emanuele
QUARANTA Emanuela
QUARANTA Gaetano
QUATTROCOLO Silvia
R
RAGAZZONI Luca
RANDAZZO Rosalia
RAPETTI Massimiliano
RAUSA Gaetano
RAVAZZOLI Marco
RAVERTA Roberto
RENDINE Michele
REOLFI Orietta Giulia
REPETTO Maurizio
RESTA Alberto
RESTUCCIA Massimo
RICCA Filippo
RICCI Alessio
RICCIARDELLI Francesco
RICCIARDELLI Roberto
RICCIO Cinzia
RICOTTO Roberta
RICUPERO Marco
RINALDI Giorgio
RIVELLINO Luca
RIVERA Simona
RIZEA Marian
RIZZARDI Donatella
RIZZI Davide
ROBERI Fabrizio
ROCCO Marcello
ROCCUZZO Bruno
ROMANO Cinzia
ROMBI Marco
ROMEO Paolo
RONGA Maurizio
ROSAZZA PRIN Paolo
ROSSETTI Laura Denise
ROSSIA Milena
ROSTAIN Maurizio
ROTUNNO Vito
ROVERSI Cristina
RUBINO Antonietta Letizia
RUBINO Francesco
RUDINO Orietta
RUGGIERO Pietro
RUOSI Dina Paola
RUSCICA Claudio
RUSCITTI Mattia Giuseppe
RUSICH Federico
RUSSELLI Francesco Antonio
RUSSO Giuseppe
RUSSO Paolo
RUSSO Vittorio
RUSSO TIESI Giuseppe
RUSSOMANDO Marco
S
SABA Emanuela
SALAFIA Giovanni
SALINA Loris
SALVADORE Giuseppe
SALVATORE Mario
SANCHEZ DE LOZADA
Rafael Andres
SANNA Silvana
SANNICANDRO Amalia
SANSALONE Fabio Mirko
SANSALONE Luca
SANTAGATA Emilio
SAPONARA Domenico
SAPORITO Luisella
SARRACINO Patrizio
SASSONE Alessandro
SAVINO Diego
SCAIELLA Marco
SCALA Ivan
SCARAMUZZO Mauro
SCARCELLO Luigi
SCAVULLO Antonello
SCHIAVETTA Valentina
SCIALDONE Roberto
SCICLI Salvatrice
SCICOLONE Giuseppe
SCOPELLITI Roberto
SCORZA Francesco
SCOVACRICCHI Tiziana
SELLARI Ciro
SERALE Marco
SIANO Elio Francesco
SICILIANO Fina
SICILIANO Monica
SIGGIA Liliana
SINISCALCHI Cristiano
SIRGIOVANNI Stefano
SIRICA Stefania
SOMMAGGIO Monica Maria
SORLI Eleonora
SOSSO Sergio
SPADARO Federico
SPAGNOLO Emanuele
SPAGONE Sandro
SPATARO Stefano Giovanni
SPECCHIO Antonella
STAFANO Alfonso
STIBIL Laura
STILLAVATO Gaetano
STOLBOVA Zhanna
STROPPIANA Federico
STURMA Serge
T
TACHIS Luca
TAGLIAFERRI Silvia
TAMBA Oana Mihaela
TARDITI Edoardo
TAROLLA Teresa
TEODORI Julien
TIRABOSCHI Giuseppe
TISCI Damiano Maurizio
TOMASICCHIO Pasquale
TOTARO Luciano
TOTARO Vincenzo
TRAPAGLIA Tonino
TRONO Alberto
TROPEA Antonio
TROVATO Concetta
TUNNO Emanuele
TUOZZO Fabrizia
U
V
UNGUREANU
Constantin
UVA Vincenzo
VACCALLUZZO
Natascia
VALENTE Emiliano
VALENTE Mirko
VALLE Emiliano
VASCHETTI Massimiliano
VECCHI Stefania
VENIALI Davide Francesco
VENTURA Maria Patrizia
VENTURINI Federica
VERDE Gennaro
VERSACE Maria Gabriella
VESTITA Salvatore
VICEDOMINI Enrico
VIGGIANO Angelo
VIGNA Antonio
VIGNA SURIA Carla
VIGOROSO Silvia
VIPERINO Vittoria
VIPIANA Davide Luciano
VIVIANI Giovanni
VOLGARINO Claudio
VOLPIANO Valerio
W
Z
WERLING
Claudia
ZACCARO Gianluca
ZAKZOUK Susanna
ZAMPESE Gianluca
ZARETTO Valentina
ZERBINATI Dario
ZIPPO Giovanni
ZITO Marco
ZUCCA Fabrizio
ZUCCALA' Roberto
11
Avisini benemeriti
DISTINTIVO IN ARGENTO DORATO (24 donazioni)
A
ABBRACCIAVENTO
Telemaco
ACCETTULLI Simona
ACCORINTI Caterina
ACCORNERO Tiziano
ADDAMO Giuseppe
ADDESA Alberto
ADORNO Claudia
AFFINITO Michele
AGNELLO Giorgio
AIROLA TAVAN Anna
ALBANESE Francesco
ALBANESE Giorgio
ALBERTI Gianni
ALESCI Emilio
ALESSIO Davide
AMBROSINO Maurizio
AMENDOLA Marco
AMERIO Nicola
AMOROSO Maurizio
ANASTASIA Fabio
ANCORA Claudio
ANDOLFATTO Monica
ANDREOLLI Daniele
ANDREOSE Marco
ANDRIOTTO Fabio
ANGERAME Rocco
ANNICCHIARICO Michele
APRATO Paola
AQUINO Salvatore
ARBRILE Luca
ARDUINO Alberto
ARENARE Raffaele
ARNO' Caterina
ARTIANO Ciro
ARZENTON Silvio Maria
ATZEI Andrea
AUGERI Massimo
B
12
BACCHINI
Costantino
BACCI Guglielmo
BACCOLO Roberto
BAKOVIC Flavio
BALLARINI Tatiana
BALLISAI Giovanni
BARAVALLE Anna Maria
BARBASSO Elena Barbara
BARBERO Luca
BARBI Luca
BARCA Gianluca
BARDELLA Wladimir
BARONI Christian
BARRACANE Roberta
BARRECA Giuseppe
BARTONE Paolo
BATTAGLIA Joselito
BECCARI Paola
BELFIORE Christian
BELLA Luca
BELLANDO Francesco
BELLINO Rosanna
BELLO Massimiliano
BELLOMO Paola
BELTRAMO Corrado
Giovanni
BENATTI Roberto
BENEDETTO Ornella
BENENATI Giuseppe
BERARDO Giovanni
BERGA Marco Domenico
Camillo
BERTAGGIA Mario
BERTELLI Valter
BERTINO Claudia
BERTOLO Stefano
BESSONE Andrea
BESSONE Vincenzo
BIANCHETTO Marilena
BIANCO Fabrizio
BIANCO Mauro
BIANCO DOLINO Giorgio
BIFANI Anna
BINELLI Ivano
BIOLCATI Emanuele
BITETTO Vincenzo
BIZZARRI Cristiana
BLANCO MALERBA
Antonio
BOCCO Gabriele
BOESSO Franca
BOGETTO Stefano
BOLOGNA Gianpiero
BOMBARDIERI Maurizia
BOMBARDIERI Silvano
BONELLIS Michelangelo
BONGIOVANNI Davide
BORDIN Davide
BORGHESIO Ezio
BORTOLOTTI Marilena
BOSIO Angelo
BOTTO Davide
BRAIDA Stefano
BRANCAGLION Alessandro
BREZZA PLATANIA
Giacoma
BRIGANTE Sergio
BRONDOLIN Ezio
BROSIO Cinzia
BRUGHITTA Davide
BRUNERO Adriana
BUETI Francesco
BUETI Vincenzo
BUFALINI Edi
BUFFIN Franco
BUOSI Daniele
BURDESE Maria Angela
BURNS Suzanne
BUSSETTI Maria Rosaria
C
CAFARI Francesco
CAFERRO Marco
CAFFARATTI Danilo
CAFIERO Alessandro
CAGLIO Bruno Emilio
CALABRESE Antonio
CALABRESE Stefano
CALENDO Pietro Paolo
CALIFFO Fabio
CAMASSA Maria Michela
CAMILOTTO Domenico
CAMISASSI Simona
CAMPANA Michelina
CAMPOSEO Antonio
CANCEDDA Paolo
CANCELLIERI Emanuela
CANESTRARI Andrea
CANNILLO Luigi
CANTATORE Savino
CAPOLUNGO Massimiliano
CAPPELLETTI Gianluca Felice
CAPPONE Sean Edward
CAPUTI Giovanni
CAPUZZO Enrica
CARACCIOLO Francesco
CARRA Roberto
CASETTA Alessandro
CASO Michela Antonella
CASPANELLO Giovanni
CASTELLARO Stefano
CASTRONOVI Irene
CASULA Eleonora
CATALANO PUMA Vito
CAVALLO Silvia
CAVAZZINI Claudio
CAVIGLIASSO Daniele
CAZZOLA Denis
CECCHETTI Ester
CECCONATO Davide
CELOTTI Alfredo Luca
CENTINARO Luca
CERABONA Domenico
CERAMI Salvatore
CERISOLA Mauro
CERMINARA Antonio
CERUTTI Lorenzo
CHERCHI Alessandro
CHIANTIA Luigi
CHIARA Fabio
CHIDICHIMO Massimiliano
CHIOCCHIA Claudio
CIANCIOLO Antonino
CICONTE Tommaso
CIPRIANI Felice
CIPRIANO Lucia
CLEMENTE Damiano Maria
COCCIA Giovanni Antonio
COCHI Fabrizio
COFFANO Barbara
COLARUSSO Graziella
COLELLA Maurizio
COLELLA Rocco
COLLU Patrizia
COLOMBO Edoardo
COMINALE Luigi
COMINELLI Cristina
COMISSO Dante
COMPAGNIN Alessia
CONTICELLI Rosario
CORIGLIANO Roberto
CORNAGLIA Alessandro
CORONA Salva
CORRADETTI Vincenza
CORTESE Luigi
CORVINO Consiglia Rosa
COSTA Angelo
COSTA Paolo
CREMONTE Goffredo
CUCCIA Giuseppe
CUGNO Renato
CUNA Mauro
CURCI Giuseppe
CURRADO Pier Francesco
CURRI Francesco
CUSANNO Filomena
CUTRI Roberta
D
D'ADDUZIO Raffaele
DAGA Gianpaolo
D'AGOSTINO Giuseppe
D'AGUANNO Francesco
D'ANGELO Gianmarco
DANNA Ezio
DARAIO Margherita
DARDANO Clara
DAVITE David
DE CARIA Denis
DE DOMENICO Tiziana
DE FILIPPIS Stefania
DE GIOIA Nicola
DE MARCH Antonio
DE ROSA Mirko
DEBILIO Luciano
DEGANI Luca
DELGIUDICE Gian Luca
DELLA BALDA Roberto
DELLA PORTA Lucia
DELL'ERBA Antonio
DENARO Salvatore
DESSANTI Elena
DEUSCIT Marco
DI BISCEGLIE Sabino
DI CARLO Gaetano
DI CEGLIE Filomena
DI COSTA Francesco
DI CROCE Andrea
DI DIO Salvatore
DI GRAZIA Alessandro
DI MOLFETTA Angela
DI PASQUALE Angela
DI RAGO Leonardo
DI ROSA Andrea
DI VITA Carmelina
DIANATI Fausto
DONZELLA Alessandro
DORIA Massimo
DROGA Francesco
DURBANO Nadia
DURSI Giovanni
E
ERCOLE Luca
ERRIGO Claudio
ESCOFFIER
Francesco
F
FABRIZI Francesca
FAGHERAZZI
COLO' Stella
FANTINI Massimo
FANTINI Roberto
FARINA Anselmo
FASAN Sergio
FASANO Rossano
FASCETTA Alessandro
FASIELLO Enrico
FASSIO Elena
FERRARA Dino
FERRARO Davide
FERRERI Adele Giuseppina
FERRERO Davide
FERRIAN Cristina
FEZZA Alfonsina
FIDELBO Saverio
FILIPPA Davide
FINELLI Vincenzo
FIRENZE Gaetano
FLERES Gaetano
FLORIO Maria Elena
FOLINO Emilio
FONNESU Anna
FONTANA Daniele
FONTANA Simonetta
FORA Giuliano
FORTUNATO Andrea
FOSSATI Marco
FRALLONARDO Emanuele
FRANCIOSA Davide
FRANCO Simone
FRANGIPANE Felice
FRANZI Giancarlo
FREILONE Alessia
FRISO Mafalda
FRIZZIERO Gaetano
FUDA Fabiana
FUNARO Andrea
FUNG Pui Shan
G
GADONI Davide
GAGLIANONE
Carmelo
GAI Stefano
GALASSO Marco
GALDINI Laura
GALEANO Carmelo
GALETTO Simone
GALLO Francesco
GALLO Lorenzo
GALLO Massimiliano
GALLO Maurizio
GALLO Salvatore
GAMBINO Simona
GANDIGLIO Giovanni
GARELLI Emanuela
GARIS Roberto
GAROFFOLO Sandro
GASPARETTO Roberto
Achille
GAVARINI Raffaella
GAVAZZI Simona
GAZZERA Stefano
GENGA Cosimo
GENNARI Paolo
GENNARO Enrico
GENNERO Adriana
GHIGLIONE Maurizio
GIAI BASTE' Luca
GIANOGLIO Bruno
GILARDI Lorenzo
GILENO Vincenzo
GILI Claudio
GILLI Simonetta
GILLIO Giovanna
GIOIA Fernando
GIOLITO Ezio
GIOLITTO Cristian
GIORDANA Claudio
GIORDANO Alberto
GIORDANO Mauro
GIRAUDO Marco
GIULIANO Antonino
GIUNIPERO Mauro
GIUNTOLI Marco
GNAN Roberto
GODINO Antonio
GRANATA Rosalino
GRASSI Monica Bruna
Margherita
GRASSONE Davide
GRATTAGLIANO Alberto
GRAUSO Antonio
GRAZIANO Enrico
GRAZIATO Dario Gianfranco
GRIBAUDO Luca Mario
GRIMALDA Loredana
GRIMALDI Annamaria
GRUBESSICH Igor
GUADAGNO Nicola Antonio
GUASTI Roberto
GUELI Paolo
GUERRIERI Fabio
GUIDO Mario
GULLUNI Arturo
I
IANNELLI Antonella
IIRILLI Marco
IMMESI Filippo
IMPAGNATIELLO Pasquale
INCANI Davide
INVERNIZZI Claudia
IOVERNO Francesco
IRMICI Alessandro
IUVONE Maria Antonietta
L
LA PLACA Salvatore
LA RAGIONE
Antonio
LACATENA Tommaso
LAKRAM El Mehdi
LAMADDALENA Ivan
LANCELLOTTI Andrea
LANDI Guido
LANZA Leone
LANZIERI Michele
LANZONI Gian Luca
LARATTA Vincenzo
LATRONICO Giulia
LAZZARA Salvatore
LAZZARI Massimo
LAZZERI Maurizio Enrico
LELLA Serena
LEO Riccardo
LEOMBRUNI Sabrina
LEONETTI Francesco
LEOTTA Salvatore
LI CALZI Carmela
LIACE Fiorigi
LIGUORI Rocco
LISI Massimiliano Antonio
LO GUASTO Vincenzo
LO SURDO Santo
LOIACONO Roberto
LOIACONO Salvatore
LONARDI Pierangelo
LONGO Saverio
LUCIANO Nicola
LUNA Eusapia Antonia
LUX Giovanni
M
MACCHIA Roberto
MACCHIAVELLI
Nicolo'
MAGGI Alessia
MAGHINI Riccardo
MAGNASCO Giancarla
MAGNATTA Franco
MAGRI Federico
MALARA Elisabetta
MALETTI Luca
MALORGIO Fernando
MAMELI Gabriele
MANCUSO Francesco
MANDOLA Emanuele
MANDOLFO Alessandro
MANFREDI Roberto
MANFREDI Vito
Avisini benemeriti
MANINO Paolo
MARABISSO Luca
MARCARELLI Marco
MARCHESE Francesco
MARCHINO Vilma
MARGARIA Pierlorenzo
MARGIOCCHI Carlo
MARINO Domenico
MARINO Laura Antonia
MARONGIU Fabrizio
MARSICO Mario
MARTINATI Sabrina
MARTINETTO Irene
MARZANA Luca
MASERA Guido
MASERA Mauro
MASTROLUCA Andrea
MASTROMATTEO Davide
MATTIA Francesco
MATTOLI Valentina
MAUGERI Mirella
MAZZA Antonio
MAZZA Paolo
MAZZOCCHI Valentino
MEGA Pasquale
MELICCHIO Barbara
MELONI Massimiliano Mauro
MENICHELLI Antonio
MERANTE Paolo
METTA Anna
MICHELERIO Andrea
MICHELI Giuliana
MIHAI Constantin Irinel
MILANI Maria Rita
MILAZZO Alessandro
MILO Antonella
MIOTTI Italo Aldo
MIRIMIN Stefano
MISSAN Davide
MITRA Francesco
MODENESE Massimo
MOLLO Salvatore
MONTEDORO Giorgio
MONTEROSSO Gianluca
MONTIGLIO Clara
MORELLO Guido
MORRA DI CELLA
Manuela Maria
MOTTA Vito
MUNGO Fabrizio
MUNI Maurizio
MUSACCHI Davide
MUSSO Cristiana
MUSTO Cataldo
N
NAPALI Michele
NARBONA Federico
NARETTO Piero
NICASSIO Luca
O
OLIVETO Luigi
OLIVIERI Matteo
Antonio
ONNIS Alessandro
OTTAZZI Luca
P
PADOAN Andrea
PAGLIUCHI
Adriana Emma
PALAMARA Francesco
PALAZZO Valentina
PALMIROTTA Dario
PANDINI Silvia
PANI Mansueto
PAOLETTA Mariangela
PAPA Pasquale
PAPAGNI Maura
PAPALIA Salvatore
PAPI Claudio
PAPPALARDO Sonia
PARENTE Angelo
PARIETTI Filippo
PARISI Gian Franco
PARRETTA Massimo
PASCALE Massimo
PASCUZZI Domenico
PASINI Paolo
PASQUARELLA Francesco
PASSALACQUA Alberto
PASTORINO Francesca
PASTORINO Maurizio
PATETTA Claudio
PAU Valentino
PAVANATI Alessandro
PELIZZA Giancarlo
PEPINO Riccardo
PERCHIAZZI Carmine
PERDONO' Sergio
PERILLO Carlo
PERINETTI Paola
PERONO CACCIAFUOCO
Carla
PERRINI Annibale
PERSICO Liliana
PERTOSA Saverio
PETRARCA Piero
PETRELLI Marika
PETRONE Antonio
PETTINARI Giovanna
PETULLA' Salvatore
PIAZZA Beniamino
PICCIAU Alessandro
PICCO Stefano Giacinto
PIGNATIELLO Massimo
PIRANIO Leoluca
PIRISI Loredana
PISTINCU Fabio
PISTONE Alessandro
PISTORE Roberto
PIZZARDO Guido
POLLARA Angelo
POLLO Silvio
PORELLI Piero
POZZO Danilo
POZZO Elisa
PRESTI Maria
PUGIOTTO Sonia
PUGLIESE Pia
PULZELLA Domenico
Q
QUAGLIO Marco
QUATTROMINI
Vito
QUITADAMO Giuseppe
R
RAGNO Paolo
RAGONE Emilio
RASTELLI Giovanni
RATTI Cinzia
RATTI Giuseppe
RAVECCA Massimo
RAVERDINO Fabrizio
RAZZANO Giovannina
RE Giacomo
RECCHIA Walter
RESENDE Alexandre Geraldo
REVEL CHION Alessandro
RICCHIUTO Saverio
RIGGI Filippo
RINALDI Francesco
RIPOLLINO Roberto
RISO Angelo Nicola
RIVETTI Simone
RIZZA Serena
RIZZI Maria Rosaria
ROMANO Domenico
ROMANO Pierangelo
ROMEO Silvana
RONCHETTI Ivano Piergianni
ROSSATI Erika
ROSSATO Vanna
ROSSINI Marco
ROSSO Enrico
ROSSO Sergio
RUGGIERI Daniele
RUOTOLO Raffaele
S
SABBATINO Cinzia
SACCO Angela
SACCUZZO Benedetto
SALERNO Nicola
SALVATI Luca
SAMBATARO Alessandro
SAMMARCO Daniele
SANDRI Paola
SANFILIPPO Mario
SANGERMANO Aldo
SANITA' Giancarlo
SANTAGATA Fabio
SANTAGATA Simone
SANTERO Matteo
SANTONI Giuseppino
SAPIA Roberto
SAPINO Claudio
SARTI Cristian
SASSI Roberta
SCAGLIA Gabriella Maria
SCAGLIONE Ugo
SCALIA Matteo
SCANU Loredana
SCARANGELLA Francesca
SCARANO Fabrizio
SCARFO' Domenico
SCARINGELLA Salvatore
SCOMPARIN Giorgio
SCORDO Giovanni Gianpiero
SEGATEL Marco
SEMERARO Salvatore
SERRA Ignazio Aurelio
SERRA Roberto
SERTO Giuseppe
SESSA Loredana
SETTIMO Valter Giovanni
SEU Manuela
SICCARDI Walter Giuseppe
SICILIANO Vincenzo
SIGNORETTA Maurizio
SIRAGUSA Gaetana
SIRAGUSA Vincenzo
SIVIERO Damiano
SIVIERO Lino
SOARES PINTO Lourdes
Maria
SOBRERO Franco
SOI Fabio
SOJ Paolo
SOLERO Gian Carlo
SONCIN Sandro
SORGENTE Francesco
SORO Antonio
SPADA Fabio
SPADA Giovanni
SPAGNOLI Fabio
SPAGNOLO Stefano
SPAVARA Santi
SPECCHIO Maria
SPINELLI Giuseppe
SPIONE Savino
STILO Raffaela
STIVALA Vincenzo
STRATICA Cristinel
SUNSERI Alessandro
T
TAGLIANETTI
Nicola
TALAMO Elisa
TALARICO Alfonso
TAMMARO Davide
TARANTINO Giovanni
TARANTINO Pasquale
TESIO Andrea
TESSE Domenico
TIRANTI Massimo
TIRONE Paola
TISONE Matteo
TOMASA Renato
TONDO Flavio Edoardo
TOS Michele
TRAFICANTE Gianluca
TRAMONTANO Aniello
TRANI Michele
TREDICI Laura
TREGNAGO Roberto
TUCCI Savino
U
V
UGETTI
Davide
VAI Davide
VAJ Alberto
VALENTI Maurizio
VALESIO Roberto
VALIANTE Giuseppina
VALTORTA Vittorio
VARGIU Paolo
VELLANO Pierpaolo
VENERA Giulio
VENTURI Davide
VENTURINO Salvatore
VERZICCO Andrea
VESA Marius Felician
VEZZA' Stefania
VIARENGO Andrea
VICI Maria Lina
VISCARDI Maria Teresa
VISETTI Massimo
VITTORIOSO Francesco
VOLGARINO Michele
VOLPE Liborio
VURRO Savino
Z
ZANCANARO
Roberto
ZANNINO Franca
ZANOLINI Fabrizio
ZANOVELLO Massimo
ZAPPATERRA Daniela
ZOCCO Sarah
ZOLA Mario
ZUCCARELLO Francesco
DISTINTIVO IN ORO (50 donazioni)
A
ABATE Francesco
ABRATE Elio
ABRATE Ivano
ACTIS GROSSO Ferruccio
AIELLO Laura
ALBANESE Luigi
ALBERTIN Massimo
ANDRIOTTA Matteo
ARAMU Ignazio
AUDISIO Elisa
AUGELLO Calogero
B
BALDASSARRE
BALZANETTI
Cesare
BALDUCCI Giuseppe
BALOCCO Marinella
BARBERIS Carlo
BARBIERATO Gabriele
BARDELLA Virginio
BAROSSO Laura
BARP Giorgio
BASILE Donato
BASSO Marco
BATTISTI Walter
BAUDUCCO Giuseppe
BELLAZZO Federico
BELLINI Edoardo
BELLINI Riccardo
BELMONTE Paola
BELTRAMI Enrico
BENINATI Maurizio
BERGO Marina
BERNARDINELLO Roberta
BERRA Ermes
BERRINO Alberto
BERTAGGIA Giuseppe
BISI Giorgio
BOCCAFOGLI Giovanni
BOCHICCHIO
DE MARIA Mario
BOLLA Alessandro
BONFANTE Roberto
BORGNA Alessandro
BORGOGNO Daria Maria
BOSCO Arcangelo
BOTTA Tiziano
BRAIDA Mauro
BRANDOLESE Letizia
BRIGANDI' Valter
BRUNA Roberto
BUZZI Mario
BUZZONI Davide
C
CAFFARO Silvio
CALOIARO Sara
CAMBIO Aniello
CAMOSSO Teresa Sebastiana
CANAVESIO Bartolomeo
CANDELA Leonardo
CANNOVALE
PALERMO Oreste
CANTERO BARBA Juana
CANZONERI Antonino
CAPALDO Mauro Salvatore
CAPOZZI Carlo
CAPRA Flavia
CARANDO Alessandro
CARBONE Carmelo
CARBONE Michele
CARBONI Fausto
CARDENIA Sabino
CARDUCCI Nicola
CARELLA Fabrizio
CARUSO Nicolo'
CASANO Vito
CASANOVA Paolo
CASELLA Sergio
CASORELLI Lorenzo
CASSARDO Alberto Claudio
CASTELLI Franco
CASTIGLIONI Donato
CATARINELLA Donato
CAVALLOTTO Domenico
CECCON Massimo
CERBONE Ciro
CHIARELLI Stefania
CIANALINO Claudio
CIMITAN Silvano
CIRNIGLIARO Antonino
CLEMENTE Francesco
COLOMBANO Giovanni
CONCU Sergio
CONDONESE Patrizia
CONSIGLIATI Davide
CONTE Alessandro
CONTE Gian Giuseppe
CORAGLIA Fabrizio
CORGNIER Andrea
CORONA Pierluigi
COSIMATO Ezio
COSTA Monica
COSTA Roberta
CRESTA Alberto
CRITELLI Salvatore
CRIVELLARO Adriano
CUGNO FLIS Bruna
CURTI Cinzia
D
D'AGOSTINO
Maurizio
DAL VECCHIO
Massimo
D'AMBROSIO Maria
DAMETTO Tecla Maria
D'ARIES Cosimo
D'AVENIA Maria Vincenza
DE PADOVA Maria
Concepita
DELL'UTRI Roberto
DEMASI Salvatore
DI BELLA Santo
DI CERTO Enzo
DI CHIARA Gaetano
DI CORATO Giuseppe
13
Avisini benemeriti
DI DEDDA Alessandro
DI DOMENICO Maria Filomena
DI GIOIA Gian Luca
DI MARCO Gian Nicola
DI MAURO Giuseppe
DI MEO Elisa
DILILLO Angelo
DIMARZIO Giuseppe
DISANTO Francesco
GIOIOSO Andrea
GIRO' Luca
GOLZIO Massimo
GRASSO Ivan
GRECO Francesco
GRILLI Antonio
GRILLO Ovidio Mario
GRILLO Renzo
GRIZZAFFI Stefano
EANDI Paola
ESPOSITO Silvestro
ESPOSITO Umberto
EUSEBI Cristiano
IACONO Vincenzo
INCORVAIA Maria
INGRAO Calogero
IULIANO Manfredi
IUNGO Biagio
IVOL Giorgio
E
F
FACCIO Placido
FALCONE Maurizio
FALZETTA Giuseppe
FANAN Ruggero
FAORO Roberto
FASANO Vito
FAVARO Sergio
FAZIO Paolo
FERRARA Bianca
FERRARESE Luisa Anna
FERRARESE Mansueto
FERRARIN Marco
FERRARO Roberto
FERRERO Francesco
FERRERO Walter
FIERRO Antonio
FIORE Giampiero
FIORENTINI Federica
FONTANA Giuseppe
FRACCONE Filippo
FRANCESCA Isabella
FRANCO Diego
FRIOLO Valeria
FRONTERA Dario
FURIA Domenico
G
GADALETA
Francesco
GAGLIASSO Renato
GALLONE Giuseppe
GALLOTTI Maurizio
GANADU Giancarlo
GARRONE Guido
GAUDINO Roberto
GHIBAUDI Franco
GIACCHERO Giovanni
GIACCONE Mauro
GIACOMELLO Luca
GIA
GIANNONE Viviana
GIA
GIARDINAZZO Giuseppe
GIG
GIGLIOLI Enrico
I
L
LA SPINA Salvatore
LA TERRA
POIDOMANI Rosario
LA VELLA Lucio
LABARBUTA Pasquale
LAGUZZI Eugenio
LAIACONA Gaetano
LAMORTE Claudia
LAMPIS Marisa
LANDOLFI Antonio
LATTANZIO Massimo
LAURICELLA Ferdinando
LAVARINO Gabriele
LAZZARI Saverio
LEMBO Michele
LEPORE Umberto
LERCARA Eugenio
LEVATO Salvatore
LIBERTINI Cristian
LIOTTA Isabella
LIZZI Vittorio
LO SCHIAVO Emilia Maria
LOFINO Antonio
LUNARDI Patrizio
M
MACCIONE Amelia
MAFFEI Renato
MAIO Emilio
MAIORANO Francesco
MANUELLO Francesco
MARANO Luca
MARCHINI Ilio Renato
MARCHIORO Marco
MARCUCCI Mauro
MARIETTA ODONE
Giovanni
MARTINA Piero Domenico
MARUCCO Pietro
MASTELLOTTO Fabio
MATRELLA Luigi
MAZZALI Lido
MAZZEO Francesco
MELLANO Mauro
MENICHETTI Giancarlo
MEREU Rocco
MERICO Alessandro
MILANO Daniela
MOLLO Sergio
MONDINO Elena
MONTALTO MONELLA
Assunta
MONTUORO Giorgio
MOSCA Ugo
MOSCANO Gaetano
MUGNAI Carlo
MUOLLO Giovanni
N
NAPOLITANO
Simone
NAVA Luca
NETTI Lorenzo
NIZZA Silvana
NUOVO Francesco
O
P
ORLANDO Lorenzo
OVAZZA Diego
PACIFICO Angelo
PADOLANO
Gelsomino
PADUANO Pietro
PANAIA Luigi
PANDISCIA Gerardo
PANNIELLO Giuseppe
PANTONE Francesco
PARISI Orazio
PARISI Roberto Osvaldo
PASSAROTTO Diego Enrique
PAVAN Ivan
PELISSERO Cesare
PERETTI Franco
PERGA Lorenzo
PERNA Antonio
PERNO Giovanni
PEVERATI Roberto
PEYROT Rossana
PEZZOTTI Franco
PEZZUTO Stefania
PICCO Carmen
PILOLLA Guglielmo
PISTONE Giuseppe
POLI Diego
POMERO Paolo
PONZETTA Vito
POPULIN Roberto
PREMUTATI Calogero
PRETEROTI Giuseppe
PRUNEDDU Battista
PULVIRENTI Alfio Roberto
PUTTO Maurizio
Q
R
QUARELLO
Fabrizio
RAMUNDO
Massimo
RANDAZZO Enzo
RANIOLO Giovanni
RENATI Giuseppe Mario
RENDINA Luigi
RESTANI Marco
RICCIARDI Giuseppe
RICCIARDO Giampiero
RICCOBONO Giacinto
RISMONDO Emanuela
RIVETTI Daniela
RIZZO Antonio
ROBALDO Maurizio
ROLIH Mauro
ROSINA Riccardo
ROSSETTI Bruno Pier Luigi
ROSSETTI Claudio
RUGGIERI Vincenzo
RUSSO Ruggero
RUVA Vincenzo
S
SAFFIRIO Marco
SALAROGLIO
Giovanni
SALIERNO Giuseppe
SALMIN Fabio
SAMPIERI Maurizio
SANTAGATA Antonietta
SANTAMARIA Giovanni
Battista
SANTANGELO Manuelo
Cristiano
SANTO Enrico
SARSANO Francesco
SCANFERLA Giancarlo
SCHERILLO Alessandro
SCHICCHI Gianluigi
SCHIFANO Pietro
SCIDA' Annaliese
SCIOSCIA Fabio
SERRAJOTTO Bruno
SIBILLE Amato
SICCARDI Carlo Pierdomenico
SILIPIGNI Pietro
SIMO' Maria Del Carmen
SINOPOLI Fabio
SONCO Andrea
SORCE Barbara
SORRENTI Antonio
SORRENTINO Ippolito
SPADAVECCHIA Angelo
SPADEA Gregorio
SPECCHIO Nicola
SPINA Massimo
SPISSO Francesco
STELLA Domenica
STRANI Guido
STREGAPEDE Michele
STRIANO Ennio
T
TANGREDI
Massimo
TAVERNI Christian
TERLIZZI Concetta
TERMINI Vincenzo Riccardo
TERZUOLO Marco
TESSITORE Laura
TIBALDI Daniela
TIMPANARO Salvatore
TORRINI Massimo
TRAVAGLIO Gian Piero
TROVERO Giuseppe
TROVO' Romano Edoardo
TUNINETTI Franco
TURAGLIO Davide
TURLIONE Canio
U
V
ULLIO Roberto
UNALI Silvana
UZZI Ubaldo
VALLARINI
Umberto
VALLESE Ivano
VASSILLI Rossella
VENESIA Roberto
VIARENGO Silvia
VISCA Marco
VOLPE Francesco
Z
ZANINI Adriano
ZAPPAVIGNA
Antonio
ZAPPAVIGNA Gianmarco
ZARAMELLA Romeo
ZARRELLA Roberto
ZEDDA Pierfranco
ZEMIDE Sabrina
ZENETTINI Adelaide
ZUCCOTTI Roberto
DISTINTIVO D’ORO CON RUBINO (75 donazioni)
A
ACELLA Vincenzo
ALESSANDRIA
Marco
AL
ALGARVIA Renato
AP
APPELLA Lino Gianni
ARDUCA Vincenza
B
BAJ Marco
BASILICATA Franco
BATTISTA Lucia
BERGESIO Claudio
BERNASCONE Giovanni
BERTACIN Rosa Giuseppina
BERTINETTI Mauro
BEVILACQUA Antonio
BIANCHINI Monica
BIANCHINI Raffaella
BIGLIETTI Maria Rosa
BISEGNA Santino
BONGIOVANNI Anna Maria
BOSCOLO Fabrizio
C
14
CAFFI Enrico
CAPPIO Alberto
CAPPIO Giuseppe
CARRETTA Salvatore
CATAPANO Antonio
CAVALLERA Claudio
CAZZULINI Antonio
CHICCO Fabrizio
COLAPINTO Michele
COLBASSI Silvio
CONTIN Massimo
CORAGLIA Mario
COSTARELLA Giuseppe
COTRONEO Francesco
CUNIBERTO Giuseppe
D
DAGHINO
Giovanni
D'ANGELO Paolo
DE MARCHI Fabio
DE NIGRIS Sergio
DEIAS Filippo
D'ELIA Mario
DI GANGI Antonino
DI GESU' Andrea
DIFILIPPO Pietro
DONATO Giuseppe
DURBANO Battista
F
FALLETTI Flavio
FERRERO Enrico
Maria
FRAMBATI Fabio
FULCHERI Giorgio
FULCINITI Mario
G
GALVAGNO
Giovanni
GAMBA Francesco
GANCI Michele
GATTO Mariarosa
GENOVESIO Vilma
Maria Luisa
GERMANO Marco
GIAMPAOLO
Massimo
GORGERINO
Giuseppe
GUGLIELMINOTTI
Roberto Maria
L
LA ROSA Claudio
LANDE Angelo
LASAPONARA
Guido
LEONARDI Salvatore
LEONE Marco
LODI Archimede
LOMBARDO Giovanni Silvio
M
MACALUSO Gloria
MADONIA
Gandolfo
MALERBA Pietro
MALVA Alberto
MANA Antonio
MANCINO Antonio
MAPELLI Giorgio
MARCHESE Paolo
MARCHISIO
Rosa Vittoria
MARCODINI Giuseppe
MARENGO Valerio
MARGIOTTA Vincenzo
MARI Antonio
MARTINACCI Marco
MAZZA Franco
MAZZA Giuseppe
MAZZUCCO Laura
MERANTE Marco
MIGNACCO Luciano
MOCCIARO Luciano
MORELLI Germano
MORGUTTI Gisella
MORO Claudio
MORSELLI Bruno
MURAZZANO Claudio
N
O
P
NOVARA
Giuseppe
NOVO Corrado
OLIVO Roberto
ORLANDO
Giuseppe Ciro
PALLADINO
Francesco
PANETTA Aldo
PAROLA Renzo
PINELLI Giuseppe
PIRAS Alessandro
POCATERRA Leonello
PONZETTO Angelo
PONZIN Germano
POSELLA Gianpaolo
PULEJO Giovanna
Q
R
QUARTUCCI
Antonio
RAVIZZA
Roberto
REGALDO Patrizia
RENIS Paolo
RIVA Piero
RIZZOTTO
Maurizio
ROLFO Marco
ROSSI Marco
ROSSI Massimiliano
ROSTAGNO Cinzia
RULLO Salvatore
S
SAITO Andreina
SALAMON
Simone
SANGUINETTI Massimo
SBOARINA Daniele
SCAGLIA Ester
SCIAUDONE
Maria Giovanna
STACCHINO Marco
STIRONE Riccardo
STRIPPOLI Roberto
SUCATO Salvatore
T
TAMPONE Enrico
TARALLO
Antonio
TREVISANI Giuseppe
V
Z
VALSANIA
Mauro
ZANNELLA
Antonia
ZAPPETTI
Demetrio Fedele
Avisini benemeriti
DISTINTIVO
D’ORO CON
SMERALDO
(100
T donazioni)
AIMONE Giorgio
BARRA Piero
BERNARDI Fulvio Riccardo
BERTERO Sergio
BOERIS Maurizio
BONFIGLIOLI Paolo
BOVONE Rosella
CANEVARO Fulvio
CAROBBI Claudio
CECCARELLI Lucio
CONSOLI Massimo
COZZOLINO Roberta
D'AGOSTINO Antonio
D'AURIA Vito
DE LUCA Gregorio
DEMICHELIS Giorgio
DUSIO Aldo
FERRARI Euro
FOLLO Erminio
GALLO Carlo
GIUSTINI Alberto
GONELLA Luigi
GRANATO Antonio
GRILLI Mauro
LAPENNA Franco
LAROSA Valentino
LAVECCHIA Sebastiano
LUSSO Giovanni
MAGNANI Silvio Giovanni Carlo
MENEGHINI Marco Roberto Ledo
MINCIULLO Ninetta
MONTICONE Luca
MONTIN Umberto
PILLAI Daniela
PISACANE Ciro
POZZI Enrico
RICCI Elena
RINAUDO Alfredo
ROMAGNOLO Paolo
SOLLAZZO Giovanni
TAVANO Carlo
ULCIGRAI Fulvia
VARETTO Renato
VERLUCCA FRISAGLIA Elio
DISTINTIVO
D’ORO CON
DIAMANTE
(120 donazioni)
BELLUCCI Fulvio
BOLLARINO Giorgio
CANNONITO Davide
CHICCO Roberto
COMINO Mauro
DI MARCO Felice
LOMBARDI Achille Piero
MELCHIONI Marco
MENUSAN Alberto
RICCA Claudio
ROCCHIETTI Mario
SALAMON Manuel
ZAMIRI Carlo
ZANGIROLAMI Silvano
COMMEMORAZIONE DEFUNTI
L’Avis torinese ricorderà tutti i donatori defunti dal 1°novembre 2014 ed in particolare
quelli di cui è venuta a conoscenza, con due cerimonie presso il Cimitero Monumentale
alle ore 8.30 ed al Cimitero Parco alle ore 10.30 con la deposizione di una corona
DEFUNTI DAL 1° NOVEMBRE 2014
Arini Pietro, Bernini Settimio,
Carosso Sergio, Cisterna Umberto,
Colasante Renato, Colombo Ugo,
Daldosso Vincenzo,
Falciola Carlo, Fontana Oscar,
Novara Carla, Rossi Mauro,
Rossotti Renzo,
Trucco Anselmo,
Valenti Olindo
A tutte le famiglie dei donatori
scomparsi le più sentite condoglianze
15
Vita associativa
A cura di
Carmi Terzulli
CALCIO A 5 FEMMINILE
GiveMe5 Avis!!!
Una squadra davvero sportiva
GIRONE UNICO
D.N.C.
Dorian Gray Pub
Elektrikdream
G. S. Castello
GM5 Avis Torino
Gypsy Team
Juve Femminile
Khorakhanè
Kick Off
Calcio a 5
Femminile
Maggica FC
May Day
New Team Torino
Politecnico Team
Rin Tin Team
Scarsenal
16
F
inisce in bellezza la stagione
2014-15 per le GiveMe5
Avis Torino che organizzano il primo torneo calcio a 5 femminile “Avis & Telefono Rosa” tenutosi domenica 12 luglio presso il
campo di Villa Glicini, durante il
quale cinque squadre si sono incontrate all’insegna del fair play e del
divertimento con tanto sport, musica e festeggiamenti. Hanno preso
parte alla giornata anche alcuni volontari, amici, parenti e spettatori.
E’ stato allestito un punto informativo a disposizione di chiunque volesse conoscere meglio le iniziative,
dove sono state fornite indicazioni
riguardanti l’operato delle associazioni oltre ad aver ottenuto diverse
promesse di donazione.
A gara finita le GiveMe5 Avis si
sono classificate terze con ben tre
incontri vinti e una sola sconfitta
contro la prima classificata. Ogni
squadra partecipante è stata premiata con trofei, premi e sorprese.
Il bilancio annuale è molto positivo. Giunta alla fine del campionato
invernale CUS la squadra si classifica prima a pari merito nel girone
bronzo e non ottiene la coppa solo
per differenza reti ma questo traguardo rappresenta ben più di una
vittoria per un team che fino a qualche mese prima non aveva neanche
la possibilità di permettersi gli spazi
per un allenamento settimanale. Durante la Summer Cup non si raggiungono le fasi finali ma si possono notare importanti miglioramenti
da un punto di vista tecnico
nell’affrontare società di livello superiore.
Questa squadra integerrima esce
da due campionati senza ammonizioni ma con moltissime amicizie.
Elenchiamo solo alcuni dei messaggi ricevuti in questi mesi:
Francesca - CusCus
“Siamo troppo contente di aver
giocato con voi, siete davvero un
esempio di sportività e simpatia oltre che bravissime in campo!”
Silvia - Embé
“Grazie per la bella serata di ieri,
mitiche, siete una bella squadra. Organizziamo presto un’altra partita
divertente!”
Silvia - CusCus
“Ce ne fossero di squadre come
voi che si interessano per un infortunio delle avversarie!!”
Deborah - Juve Femminile
“Con le ragazze dell’Avis Torino ci siamo trovate bene sin da subito, è una squadra a dir poco fantastica! Persone umili, serie e
molto disponibili. Noi non possiamo fare altro che un grande applauso e augurar loro un grosso in
bocca al lupo per i progetti futuri.
Ci farà sicuramente piacere continuare a giocare e allo stesso tempo divertirci con loro perché abbiamo una stessa passione nel
cuore.. il calcio.”
Giulia - Cus Cus
“Questa è una squadra collaborativa in cui si sente il vero spirito
sportivo!”
Gli ottimi rapporti instaurati durante l’anno e la nota correttezza in
campo ci hanno permesso di organizzare molte amichevoli.
Alla fine ci sono stati talmente
tanti piacevolissimi impegni
(23 partite ufficiali, 11 amichevoli
e 2 tornei) che è stato necessario
lavare le divise di notte e asciugarle col phon per assicurarci di averle pronte per il giorno successivo!
Giunti alla conclusione di questo
splendido anno ci troviamo di
fronte una squadra decisamente
cresciuta e unita tanto da non separarsi neanche al di fuori degli impegni sportivi. Cogliamo l’occasione per dare il benvenuto alle nostre nuove iscritte, Francesca Ranaldi e Giorgia Dalla, che hanno
abbracciato il progetto con la confidenza di un’amicizia già rodata.
Il team rosso-bianco, come ultimo appuntamento prima delle vacanze estive, ha preso parte al torneo 24h di Saint Christophe (Aosta) dove ha affrontato una quarantina di squadre miste. Mister Cento, da buon portiere, ha giocato tra
i pali. Il proposito è stato quello di
divertirsi e portare sempre alto il
vessillo Avis, anche in trasferta.
Vita associativa
Prossimo obiettivo sarà l’iscrizione
per il nuovo campionato invernale
del CUS e successivamente per quello estivo. Quest’anno si parte con una
marcia in più e con la voglia di migliorare ancora.
Per settembre sono previsti sia la
preparazione atletica che il ritiro di
squadra e per quest’ultimo punto un
grazie speciale va a Sara Fey per la
sua immensa generosità.
Come sogno nel cassetto resta
quello di formare tra le giocatrici
più veterane una figura che possa
un domani allenare una squadra di
piccole calciatrici.
La rete di collaborazioni e amicizie si espande anche all’interno
dell’Avis stessa. Il 23 maggio la
squadra ha partecipato come rappresentanza e tifoseria al torneo
maschile a 8 e il 20 giugno ha trascorso una piacevolissima giornata
con il Gruppo Giovani Avis per il
concerto di Tiziano Ferro, noto testimonial della associazione, durante la quale diverse sono state le promesse di donazione raccolte tra il
pubblico e notevole il coinvolgi-
mento e l’interesse dei giovani
spettatori.
Per questo anno di sport e solidarietà ringraziamo il presidente Graziano Cestino in quanto primo supporter e amico carissimo, Matteo
“Cento” Centonze che dagli albori
ha investito impegno e passione per
allenare la squadra, Lella Menzio
presidente di Telefono Rosa che fin
dall’inizio ha appoggiato il nostro
sogno, Fabio “Digro” Digrottole
sempre pronto a stupirci con i bellissimi premi Zeus per i tornei.
Inoltre Walter che da Villa Glicini
ci sopporta ogni settimana nella infinita attesa per le nostre docce
post-allenamento, Gianni che al
CUS di via Panetti ci ha sempre riservato molta gentilezza oltre alla
pazienza, Fulvio Marchetti per Cepim che, oltre alla disponibilità per
il prossimo torneo e all’amicizia dimostrataci, è diventato il nostro coach tecnico. Queste sono solo alcune
figure in una marea di amici e conoscenti che in qualche modo hanno
contribuito alla crescita e al mantenimento di questo progetto per noi
tanto importante.
Salutiamo Martina Colli che ha subito un fastidioso
infortunio e purtroppo dovrà star
ferma per la prossima stagione ma
che ha regalato
molte reti e sorrisi
alla nostra squadra
nell’arco di tutto
l’anno passato insieme.
Il ringraziamento più importante
va a tutti coloro
che dall’Avis ci
hanno sostenute e
continuano a farlo.
A loro mandiamo un forte abbraccio e dedichiamo
ogni singola vittoria, promettendo
di contraccambiare sempre la loro
fiducia con impegno e disponibilità,
perché senza la loro generosa stima
sarebbero state davvero poche le
possibilità di nutrire la nostra passione in maniera così completa.
Tante le promesse e gli impregni già in
calendario per
la prossima
stagione,
a partire dalla
collaborazione
con Cepim per
un torneo con
grigliata finale
che si terrà
domenica
13 settembre
AUTOEMOTECA
A PORTA NUOVA
È presente solo il venerdì mattina.
Per maggiori informazioni
contatta le segreterie
presso la polisportiva River
Mosso dove è
prevista la partecipazione
di una decina
di squadre.
L’intero incasso degli ingressi e della cena
verrà devoluto
al Centro
persone down.
Sono invitati
tutti gli spettatori che abbiano voglia
di passare
una giornata
piena di sport,
divertimento
e solidarietà.
di Torino
011.61.33.41
e Pianezza
011.96.61.668
17
Vita associativa
Silvio
Antonini
Antonio
Barbolini
Mattia
Borio
Primo
Borio
Mario
Canavesio
Romano
Cavecchi
Gianpiero
Colombano
Giuseppe
Comin
Franco
La Monaco
Antonio
Massocco
Vincenzo
Meduri
Bruno
Montaldo
Chiaffredo
Pagliano
Lorenzo
Rossi
Mario
Rossi
Roberto
Tesi
Sergio
Toscano
Giovanni Borgogno
Avis Gruppo Bocce
M
aggio , giugno e luglio
sono i mesi nei quali il
Gruppo Bocce ha i suoi
risultati migliori: dal 22 al 25 maggio, al torneo di Loano siamo riusciti a ripeterci nuovamente per il
secondo anno consecutivo: primi
classificati come società, secondo
posto con quadretta e coppia , quarto posto con la terna.
Sempre a giugno ci siamo classificati per il campionato italiano di società e a luglio abbiamo vinto il nostro girone qualificandoci per la pole
finale che giocheremo a settembre
nella bocciofila di Beinasco.
L’assessore allo Sport e Tempo Libero
Stefano Gallo, premia per il 3° posto
nella gara delle circoscrizioni
I giocatori
Avis con
la coppa
del 1° posto
Delegazione Avis a Lo
Loano
Ci siamo qualificati anche nel
campionato italiano individuale,
coppie e quadretta , anche se le finali
si diputeranno in autunno.
Infine, ma non ultimo come importanza, ci siamo qualificati terzi
nella gara di bocce che il Comune di
Torino nell'ambito di Torino 2015
Capitale Europea dello sport ha organizzato fra le Circoscizioni. Mercoledì 25 luglio in Piazza Solferino
con una bella manifestazione siamo
stati premiati con una magnifica
esposizione delle maglie Avis.
Questa rimane la nostra missione, voglio ringraziare tutti da
parte del Gruppo e di Avis Comunale e mio personale.
Inoltre elenco i nomi di tutti
quelli che hanno in modo determinante partecipato a realizzare
questa magnifica performance.
18
A cura di
Desidero ringraziare calorosamente l'Ing. Luciano Bauducco, donatore
Avis, che con spirito avisino, gratuitamente, ci ha creato le condizioni e
consegnato la relazione tecnica che
certifica la sicurezza dei manufatti
della sede di Via Palatucci 22/A,
certificazione richiesta dall'uffi-
cio Tecnico del Comune, indispensabile per il rinnovo della riassegnazione della bocciofila.
Vita associativa
ORGANIZZA VISITA
ALL'EXPO PER IL
Il gruppo Avis Fiat
in collaborazione
con Avis Torino
ULTIMI POSTI
DISPONIBILI
Costo
riservato
47 euro
18
w w w. a v i s t o r i n o . i t
settembre
2015
Iscrizioni presso
le segreterie Avis
di Torino e Pianezza
fino ad
esaurimento
posti
Partenza
ore 7,30
porta 5
Corso Agnelli
TORINO
SOTTERRANEA
comprensivo
di ingresso
e viaggio
pranzo libero
Venerdì 30 ottobre
ore 20,30
Piazza Vittorio Veneto 5
I visitatori sono pregati di presentarsi
15 minuti prima dell’orario
Prezzo riservato
ai donatori Avis
23 euro
Prenotazione
entro il 20 ottobre
salvo esaurimento posti
via Dora Riparia
VIA PIAVE, 54
Si prega di seguire la segnaletica.
Ringraziamo per la collaborazione
via Ivr
ea
a
vi
L’ingresso di via Torino 19
non è più utilizzato dall’Avis.
Per donazioni, esami,
visite e informazioni si accede da
via Stresa
ve
Pia
via
Dal 1° agosto è stato aperto
IL NUOVO INGRESSO
dell’Unità di Raccolta a Pianezza.
SP
17
8
PIANEZZA
Pi
av
e
via via Torino
Co
lleg
no
19
Chirurgia estetica
La tossina
botulinica è una
proteina neurotossica prodotta dal batterio
Clostridium botulinum.
Il Botox è il
nome commerciale maggiormente conosciuto della preparazione farmacologica
che utilizza
quale principio
attivo questa
tossina
A cura di
Alberto Pezzini
Estetica significa
innanzitutto benessere
R
ingiovanire si può, anche
alla vigilia della partenza
per il mare. “Oggi i pazienti ricercano trattamenti e procedure sempre meno invasive e
con poca convalescenza, con un risultato naturale e rispettoso della
singola identità - dice Alessandro
Casadei, tesoriere di AICPE (Associazione Italiana Chirurgia Plastica
Este-
minciare dall’assunzione di nutraceutici (alimenti con una funzione
benefica per la salute) e dall’uso di
cosmeceutici (l’unione tra un cosmetico e un prodotto farmaceutico) per migliorare non solo la guarigione, ma per raggiungere un reale stato di benessere».
Oggi si fa un gran parlare anche
dei fili riassorbibili per il riposizionamento dei volumi facciali con
metodiche all’avanguardia.
Prima
Dopo
tica - www.aicpe.org).
Non bisogna dimenticare, tuttavia, che i trattamenti
mini invasivi danno risultati temporanei, soddisfacenti solo in caso
di invecchiamento non troppo accentuato. Per risultati definitivi e
naturali, l’unica soluzione valida
resta il bisturi che però prevede
tempi di recupero piuttosto lunghi
e che vanno quindi programmati
con anticipo”.
Per questo motivo può risultare
interessante non limitarsi soltanto
ai trattamenti di bellezza tout
court, ma
è necessario allargare il raggio
d’azione
“estetico” a
tutto
ciò
che possa
migliorare il
benessere di
una persona,
e di conseguenza il suo
aspetto, a coPrima
20
Una procedura a carattere ambulatoriale nella quale si usano poche
gocce di anestesia locale, che possono essere eseguite evitando
l’esposizione diretta e prolungata
al sole per 48 ore.
E’ contrario ai fili riassorbibili il
Dr. Alessandro Modolo, odontoiatra in Sanremo dal 1994. Laureato in odontoiatria e medicina a
Genova nel 1994 pratica la professione nelle sue varie specialità
con particolare riguardo alla chirurg i a
implantare e alla realizzazione di
protesi estetiche.
L'armonia delle riabilitazioni
estetiche spesso è adiuvata dalla
cura nel trattamento dei tessuti periorali utilizzando fillers a base di
acido ialuronico e agarosio, sostiene.
“Gli unici sistemi di riempimento utilizzati nella mia pratica clinica
sono i fillers a base di acido ialuronico, sostanza completamente riassorbibile nell'arco di 6/9 mesi. Notevole il vantaggio di poter ritornare allo stato iniziale senza conseguenze definitive. Nello stesso
tempo il riempimento sarà sempre
e comunque delicato, piacevole e
mai deturpato.
La facilità di inserimento del
materiale rende la tecnica decisamente appetibile per i colleghi
alle prime armi e sicuramente
ben tollerata dai pazienti, considerata infatti un intervento scarsamente traumatico.
Le zone che si possono riempire
con i fillers sono il corpo e il contorno delle labbra, oltre il vermiglio (mantenendo le proporzioni
auree fra superiore ed inferiore),
poi le rughe attorno all’angolo delle
labbra, il solco nasolabiale, le rughe attorno all’angolo esterno
dell’occhio e quelle di espressione
frontali. La tecnica del filo resta per
me poco utilizzata. E’ una tecnica
molto particolare che - secondo me
- mal si adatta soprattutto ad essere
impiegata in zone caratterizzate da
solchi profondi. Personalmente io
non la adopero”.
Dopo
Chirurgia estetica
Va detto per amore del vero che
l’acido ialuronico è un polisaccaride naturale presente in tutti i tessuti
umani la cui completa assenza di
antigenicità ed immunogenicità lo
rendono uno dei prodotti più utilizzati in diversi settori della medicina. L'effetto riempitivo delle rughe
e l'estrema naturalità dell'impianto
deriva dalle caratteristiche fisiche e
molecolari del prodotto, in
quanto l’acido ialuronico
consente di mantenere cor-
retta l'idratazione della pelle grazie
alla sua molecola compatibile con
un numero notevole di altre molecole d'acqua.
I due tipi di acido ialuronico, presenti attualmente sono uno di derivazione aviaria dalle creste di gallo
e il secondo di derivazione batterica. E’ un filler biologico che tende
quindi a riassorbirsi, la cui
permanenza nel derma è limitata in
media a 3-4 mesi.
Perciò, forse il consiglio migliore
– se proprio bisogna combattere
l’invecchiamento – è quello di usare una sostanza che il nostro metabolismo riconosce grazie ad un incontro “molecolare”.
Buon sole e buon mare a tutti.
Dopo
Prima
NUOVA SCOPERTA
SCIENTIFICA
Il botulino fa ringiovanire la pelle
«Una novità che rivoluzionerà
il mondo della medicina estetica»
Ricerca clinica canadese apre una nuova prospettiva
per la tossina botulinica: se iniettata nella cute, e non
nel muscolo come già avviene, stimolerebbe la
produzione di collagene con effetti potenzialmente
sorprendenti. L’Associazione italiana Terapia
Estetica Botulino (Aiteb): «Un passo in avanti che
potrebbe aprire altri campi di utilizzo». Il botulino
ringiovanisce la pelle.
Si tratta di un effetto antiaging potenzialmente
superiore a quello delle tecniche di medicina estetica
conosciute e già in uso», afferma Maurizio Benci,
consigliere e socio fondatore dell’Associazione
italiana Terapia Estetica Botulino - Aiteb. «Questo è il
primo studio clinico sull’uso intracutaneo della tossina
botulinica che conferma quanto era già stato rilevato
in alcune ricerche in vitro. Ovvero: gli effetti positivi
della tossina botulinica sui fibroblasti cutanei, in
termini di rigenerazione cellulare e produzione di
collagene, quindi di ringiovanimento. Andranno fatti
ulteriori approfondimenti, ma si tratta di una rivoluzione che apre molti altri ambiti di applicazione del
botulino in medicina». Lo studio, condotto da due
medici canadesi e pubblicato recentemente sul Jama
Facial Plastic Surgery dell’American Medical
Association, ha preso in considerazione un campione
di 43 donne con un’età media di circa 52 anni che non
si erano mai prima di allora sottoposte a un trattamento con botulino e che presentavano delle leggere rughe
nella zona perioculare. Le donne sono quindi state
trattate con la tossina botulinica per via intracutanea:
la loro condizione è stata valutata per un periodo di
quattro mesi per quanto riguarda gli effetti sulla cute.
Per tutto il periodo i medici hanno valutato con
sofisticate apparecchiature l’elasticità e la resistenza
della pelle arrivando alla conclusione che tutti i
pazienti presentavano un sensibile miglioramento dei
valori. Queste variazioni sono state ritenute non
conducibili all’infiammazione dettata dalla semplice
puntura, ma agli effetti della tossina.
«Questo studio fornisce prove che la tossina botulinica migliora le proprietà biomeccaniche della pelle
stimolando la formazione di collagene e riattivando
così un processo di ringiovanimento», aggiunge
Benci. Il nuovo utilizzo non andrebbe né a sovrapporsi né a sostituire l’uso tradizionale e conosciuto
della tossina botulinica sui muscoli della mimica
facciale. Anzi. «Si affiancherebbe», precisa il
consigliere di Aiteb. «L’attività del botulino sui
muscoli della mimica facciale per contrastare le
rughe verrebbe arricchita dall’attività intracutanea
per migliorare le qualità biomeccaniche della cute.
Le due azioni potrebbero essere sinergiche in un
trattamento complessivo. Andranno sicuramente fatti
ulteriori studi ed ulteriori approfondimenti, ma c’è un
dato concreto: la tossina botulinica resta un farmaco
dai comprovati livelli di sicurezza, dalle grandi
potenzialità e di grande interesse per il mondo
medico, non solo quello estetico».
21
Informatica
Renato Lecca
I nativi digitali
F
1985
Macintosh XL
Processore LISA,
1mb di RAM,
disco 400k
1993
Windows NT 3.1
Prima versione
a 32 bit
A cura di
orse non tutti sanno che i primissimi nativi digitali nascono con la diffusione di massa
dei PC a interfaccia grafica nel 1985 e
dei sistemi operativi a finestre nel
1993 (Windows). Il nativo digitale
cresce in una società multischermo e
considera le tecnologie come un elemento naturale, fin troppo, non provando alcun disagio nel manipolarle e
interagire con esse a differenza di coloro che sono nati nell’età analogica.
Attualmente l'espressione nativi digitali identifica quella generazione che è
nata e cresciuta insieme a in-
Google 1985
Scettici della net generation
ternet al quale è sempre connessa ed i
cui elementi costitutivi sono gli smartphone, i tablet e i servizi on-line.
Per tutti coloro che, invece, sono
nati prima dell’avvento delle tecnologie digitali, si utilizza l'espressione
immigrato digitale (digital immigrant). Si applica ad una persona che
è cresciuta prima delle tecnologie digitali e le ha adottate in un secondo
tempo. Una terza figura è invece
quella del tardivo digitale, una persona cresciuta senza tecnologia e che la
guarda tutt'oggi con diffidenza.
Tablet
Nativi digitali
Tardivo digitale Copia e incolla
Immigrato digitale Motore di ricerca
Windows
Sistemi operativi
a finestre
PC a interfaccia grafica
Computer
Internet
1993 Smartphone Web
On-line
22
Una delle differenziazioni tra questi soggetti è il diverso approccio
mentale che hanno verso le nuove
tecnologie: ad esempio un nativo digitale parlerà della sua nuova macchina fotografica (senza specificarne la
tipologia tecnologica) mentre un immigrato digitale parlerà della sua
nuova macchina fotografica digitale,
in contrapposizione alla macchina fotografica con pellicola chimica utilizzata in precedenza.
I sociologi
soc
stanno discutendo delle
implicazioni
implica
sociologiche di questa
situazione
situazio che si è venuta a creare per
le nuove
nuov generazioni. Non tutti sono
d'accordo
d'accord con questa terminologia e
con le ipotesi
i
soggiacenti. Per esempio non tutti concordano sul fatto che
i bambini
bambi ed i giovani (che sono per la
loro età nativi digitali) abbiano una
maggior
maggio dimestichezza con la tecnologia a differenza degli adulti che sarebbero più maldestri. I sociologi hanno dimostrato
dimo
che i nativi digitali passano molte
m
più ore degli altri davanti
alle nuove
nuo tecnologie e questo potrebbe avere
ave conseguenze negative sul
loro apprendimento.
ap
Si deve giustamente ricordare
r
che l'universo digitale
è stato creato
c
dagli immigrati digitali.
In terminologia,
ter
coloro i quali sono
critici ccirca le categorie di "nativi digitali" e "immigrati digitali" vengono
chiamati
chiama "gli scettici della net generation" ("net
(" genskeptic").
Volgendo
Volg
l’attenzione al web possiamo parlare
p
di generazione Google.
Con questo
qu
termine vengono definiti
i rappresentanti
rappr
più giovani (nati
dopo il 1993) dei nativi digitali, cresciuti in un mondo pervaso dai media
digitali
di i li e prendono il nome dal motore di ricerca Google entrato in funzione nel 1998. Nel 2007 ricercatrici della British Library di Londra hanno indagato sul tipo di ricerca di informazioni compiuto dagli utenti della biblioteca in relazione all'età sfatando
alcuni luoghi comuni su questa generazione: che imparano a usare il computer senza sforzo e per tentativi, che
tengono in maggior conto le opinioni
dei coetanei piuttosto che dei maestri,
che siano esperti nella ricerca di informazioni; a conclusione dello studio le ricercatrici rinominano la generazione: generazione copia e incolla.
ASSOCIAZIONE VOLONTARI ITALIANI SANGUE
Comunale Torino
INSERTO STACCABILE
IL SANGUE, IL FERRO
E L’ANEMIA
A cura del
dott. Roberto Ravera
+ CONOSCENZA + PREVENZIONE
PRIMA PARTE
Per noi “Avisini” le parole:
sangue, anemia e ferro sono di uso abituale e
ricorrono frequentemente in occasione delle visite
mediche o nei referti degli esami effettuati; spesso
però non riusciamo a capire alcuni termini, indispensabili per definire una corretta interpretazione dei
valori e delle eventuali patologie che possono derivare da una loro alterazione.
Anemia & Ferro
IL SANGUE
è costituito da:
una complessa
soluzione acquosa
IL PLASMA
Eritrociti
o globuli rossi
numerosi
tipi di
CELLULE
Leucociti
o globuli bianchi
Piastrine
FRAMMENTI
CELLULARI
La percentuale
della porzione cellulare
rispetto al plasma
è misurabile
dopo centrifugazione
ed è nota come:
Ematocrito
I
CAMPIONE DI SANGUE
Quando un campione di sangue viene centrifugato, gli elementi
che lo compongono si separano.
55%
PORZIONE PLASMATICA
INSERTO STACCABILE
Componenti
Funzioni
Acqua
Solvente
Sali:
Proteine
plasmatiche:
Trasportati dal sangue:
Sodio,
Potassio,
Calcio, Cloruro,
Bicarbonato
Albumina,
Fibrinogeno,
Immunoglobuline
Nutrienti
(come glucosio e vitamine)
Bilanciamento
osmotico,
tamponamento
del pH,
regolazione
dei potenziali
di membrana
Proteine
plasmatiche:
Albumina,
Fibrinogeno,
Immunoglobuline
Gas respiratori
(O2 e CO2 )
Prodotti di scarto
del metabolismo
Ormoni
Calore
45%
PORZIONE CELLULARE
Componenti
Eritrociti
Leucociti
Piastrine
(globuli rossi)
(globuli bianchi)
(frammenti cellulari)
Basofilo Eosinofilo Neutrofilo
Numero per
µL di sangue
4-6
milioni
Funzioni
Trasportare
ossigeno
e diossido
di carbonio
Linfocita
Monocita
4.000-10.000
150.000400.000
Distruggere cellule estranee,
produrre anticorpi;
ruoli nella risposta allergica
Coagulazione
sanguigna
I GLOBULI ROSSI
GLOBU
LI
Nellʼuomo sono
4.500.000
a 5.000.000
I
SS
RO
(eritrociti) vengono prodotti giornalmente ad un ritmo
vertiginoso, circa un trilione al giorno, e vivono mediamente centoventi giorni.
Il midollo osseo è la sede deputata nellʼadulto allʼeritropoiesi, cioè al processo di formazione dei globuli rossi.
L'eritropoiesi dura complessivamente 4-5 giorni durante
i quali avvengono una serie di trasformazioni morfologiche nelle cellule precursori degli eritrociti, che al termine
del processo diventeranno appunto i “globuli rossi”.
Quando diventano “vecchi”, vengono distrutti nella
milza e nel fegato.
da
per mm3
Nella donna sono
4.000.000
a 5.200.000
da
per mm3
II
proteica situata allʼinterno dellʼeritrocita, formata da
quattro unità di globulina (due catene α e due catene
β) che racchiudono ciascuna, in una gabbia di aminoacidi, un gruppo eme
contenente ferro.
GRUPPO
EME
INSERTO STACCABILE
L'eritropoiesi viene regolata da vari meccanismi di
controllo che fanno sì che avvenga una costante
immissione in circolo di nuovi elementi maturi che
sostituiscano i vecchi globuli rossi distrutti ed eliminati
dai macrofagi (cellule “spazzine” del corpo umano).
L'eritropoietina (EPO) è uno di questi meccanismi
di controllo: essa stimola la produzione di globuli
rossi quando c'è carenza di ossigeno (per esempio in
alta montagna), è un ormone prodotto negli esseri
umani dai reni e in misura minore dal fegato e dal
cervello.
Tra le diverse funzioni, gli eritrociti ne hanno una
fondamentale che è quella di alimentare tutto lʼorganismo, assorbendo lʼossigeno dallʼaria inalata nei
polmoni per poi distribuirlo in tutto il corpo cedendolo
alle cellule e viceversa trasportando ai polmoni lʼanidride
carbonica raccolta.
Questa fondamentale (per la vita) funzione avviene
grazie allʼemoglobina, una particolare struttura
Si evidenzia quindi lʼimportanza fondamentale che ha il Ferro nella composizione della struttura dellʼemoglobina, ed
è appunto, la diminuzione di questa che
noi definiamo col termine di Anemia.
Anemia quindi non è sinonimo
di diminuzione dei globuli rossi,
come spesso si pensa, bensì
una diminuzione dell' emoglobina circolante.
IL FERRO
è, quindi, lʼelemento indispensabile per la formazione
dellʼemoglobina; tra lʼaltro è anche il responsabile del
colore del sangue: quando l'emoglobina passa negli
alveoli polmonari si riempie di ossigeno e si colora
di rosso; il colore del sangue varia principalmente in
base al grado di ossigenazione, passando da un
rosso vivo (sangue arterioso saturo di ossigeno) ad un
rosso amaranto, scuro (sangue venoso povero
di ossigeno e ricco in CO2).
Il ferro è presente nei cibi
in due forme:
FORMA
EME
La dotazione marziale cioé la dotazione
di ferro, (il nome deriva dal pianeta
Marte, che nell'alchimia era associato al
ferro) di un essere adulto è di circa 50 mg
per kg di peso corporeo per un uomo e di
circa 35 mg per la donna, per un totale
complessivo che va dai 3 ai 5 grammi.
Il fabbisogno giornaliero di ferro
varia in base allʼetà e al sesso.
FABBISOGNO GIORNALIERO
FORMA
NON
EME
Bambini 1-10 anni
7,9 mg
Maschi 11-18 anni
12 mg
Femmine 11-18 anni
Rappresenta il 40%
del ferro nella carne,
nel pollame e nel pesce,
viene assorbito
facilmente
Costituisce il 60%
del ferro contenuto
nei tessuti animali
e la totalità di quello
presente nelle piante
(frutta, verdura, semi, noci),
è di più difficile
assorbimento
12-18 mg
Uomo adulto
10 mg
Donna adulta (fertile)
18 mg
Donna adulta (menopausa)
10 mg
Donna in gravidanza
30 mg
NB. Il fabbisogno di ferro si riferisce ad una media complessiva
sia di prodotti animali che vegetali; il fattore di biodisponibilità è
già stato preventivato nella stima fornita dalle linee guida italiane
III
LE SOSTANZE FONDAMENTALI NECESSARIE AL MIDOLLO
PER PRODURRE GLOBULI ROSSI
INSERTO STACCABILE
Sono le vitamine del gruppo B, la vitamina C, l'acido
folico, il rame, il cobalto e il ferro. La mancanza di ferro
può portare ad una deficienza tale da determinare un impoverimento di emoglobina nel sangue e l'instaurarsi
dell'anemia. Il ferro viene ingerito dal corpo attraverso gli
alimenti, di cui i più ricchi sono quelli di origine animale,
Alimenti ricchi
di ferro
Quando si parla di ferro le classiche tabelle nutrizionali, in
cui è riportato il contenuto medio del minerale nei vari
alimenti, possono ingannare. Ciò che conta, infatti, non è
tanto la quantità di ferro assoluta, ma la sua biodisponibilità, cioè la percentuale effettiva che il nostro organismo riesce ad assorbire ed utilizzare.
L'esempio classico è quello degli spinaci, alimenti piuttosto
ricchi di ferro, ma in cui il prezioso minerale è complessato
ad altre sostanze (ossalati) che ne limitano fortemente
l'assorbimento. Quindi, prima di chiedersi quali siano gli
alimenti più ricchi di ferro, occorrerebbe sapere cosa
influenza la biodisponibilità del minerale in un determinato
cibo. La presenza di tannini, contenuti in alcuni vegetali,
lʼacido fitico, presente in alcune piante (fibre alimentari),
lʼacido ossalico, come pure i polifenoli contenuti in alcuni
frutti, nel thé, nel caffè ed in alcune spezie presentano
unʼazione inibitrice sullʼassorbimento del ferro non emico.
Codeste caratteristiche tipiche di alcuni tipi di cucina orientale espongono al rischio di carenza di ferro, come evidenziato da un lavoro scientifico effettuato nel 1991 da alcuni
ricercatori indiani. Il ferro in forma eme sfugge a questi
processi; ecco perché alcuni specialisti suggeriscono
lʼassunzione di carne o di fegato.
Anche il latte presenta unʼazione inibitrice sullʼassorbimento del ferro, che si fissa alle proteine di questo alimento: il calcio contenuto nel latte ha unʼazione competitiva
nei confronti del ferro, limitandone lʼassorbimento.
Infine, anche nei soggetti con diminuita acidità gastrica o
che assumono antiacidi lʼassorbimento del ferro è diminuito.
come il fegato, la carne in generale ed il pesce, ma si trova
anche in buone quantità nei legumi secchi. Nel caso in cui
un individuo consumasse poche quantità di questi cibi e
quindi andrebbe incontro ad una certa carenza di ferro,
esistono in commercio degli integratori che svolgono la
stessa funzione del ferro contenuto nei cibi.
FATTORI
CHE AUMENTANO
L’ASSORBIMENTO
DEL FERRO
Alimenti ricchi
di vitamina C
ed acido
citrico
(agrumi)
Aminoacidi
Riassumendo avremo quindi:
FATTORI CHE RIDUCONO
L’ASSORBIMENTO
DEL FERRO
Thé e caffè
(tannini)
(fosfati)
Sostanze contenute
negli alimenti vegetali,
in modo particolare:
cereali integrali*
spinaci,
legumi*
rabarbaro
Alcuni farmaci
(antibiotici,
antiacidi)
La presenza
di altri minerali:
esiste una competizione
per l'assorbimento
di ferro e zinco;
anche un eccesso di
calcio (latte) può diminuire
il suo assorbimento.
Determinate
condizioni
patologiche
(sindromi da
malassorbimento,
diarrea, ecc.)
IN TERMINI QUANTITATIVI
Le persone
sane assorbono:
Lʼintestino è in grado
di assorbire:
circa il 10%
del ferro
alimentare
tra il 2 e il 10%
del ferro fornito
dai vegetali
(tale percentuale
aumenta al 20-30%
in condizioni
di carenza)
(ferro trivalente o non emico)
tra il 10 e il 35%
di quello contenuto
nelle fonti animali
(ferro bivalente o emico)
IV
Aggiungendo una fonte di vitamina C ad un pasto, l'assorbimento del ferro non-eme viene esaltato fino a sei volte,
rendendolo così altrettanto valido, se non addirittura migliore, dell'assorbimento del ferro eme. (Hallberg L Bioavailability of dietary iron in man, Annu Rev Nutr 1981;1:123-47).
Fortunatamente molte verdure, come i broccoli ed il cavolo
cinese, che hanno un elevato contenuto in ferro, contengono anche molta vitamina C, il che rende molto ben assorbibile il ferro in esse contenuto. Anche combinazioni alimentari comuni come legumi e salsa di pomodoro , o tofu alla
piastra e broccoli, permettono l'assimilabilità di elevate
quantità di ferro.
Da gustare
A cura di
Michele Bonavero
Arrigo Frusta
e la Bagna Càuda
C
ontinuando nel ricordo di Arrigo Frusta, al secolo Augusto
Sebastiano Ferraris, mi pare
doveroso ricordarne la figura di torinese
rimasto legato alla città che amava. Non
era inusuale, infatti, incontrarlo sotto i
portici di via Roma o di piazza Castello,
impeccabile nell’abito e con l’inseparabile bastone con pomello in avorio. Alla
domanda di un giovane curioso aveva
spiegato che quel suo compagno nascondeva, con un pizzico di galanteria, uno
spruzzatore di profumo da utilizzarsi in
qualsiasi momento se ne prestasse la necessità. Già, il profumo che serviva come
additivo al suo fascino, che già di per sé
aveva successo con le donne, aggiungendosi al portamento elegante e profondamente sabaudo. Tuttavia egli amava altri
profumi, molto più proletari e agresti.
Era un teorico della «Bagna Càuda» e in
uno dei suoi articoli apparsi su «Ij Brandé» di Pinin Pacòt (N° 184 del 1° maggio 1954) ne tesse la difesa a spada, pardon, forchetta tratta.
«D’acòrdi che a l’é nen fàita për le
mese-porsion, ij cicinbujì, ij ramus-cio e
le ciuciafurmìe. Lòn a veul nen dì ch’a
sia un mangé da cabassin o da marmiton.
Tutàut: a l’é un lechèt për ij bochin da
trìfole. Ma a venta savèjla preparé a regola d’arte, conforma as dev, con tuti ij
sacrament, precet e nòrme.» (D’accordo
che non è fatta per le mezze porzioni, per
i delicatini, i malaticci e le succhiaformiche. Ciò non significa che sia un cibo per
facchini o da marmittoni. Tutt’altro: è
una leccornia per le boccucce da tartufi.
Ma occorre saperla preparare a regola
d’arte, come si deve, con tutti i sacramenti, precetti e norme.)
E si sofferma con forza sul concetto
che la Bagna Càudaa è
una
pietanza «sociale», ossia
non si può mangiare
da soli e richiede, fra gli altri ingredienti,
la buona compagnia. Questo nasce dalle
sue origini prettamente contadine che la
vedevano offerta ai commensali al momento della spillatura del vino nuovo, a
inizio novembre, generalmente a San
Martino (11-11). Un rito che vedeva radunarsi tutta la famiglia e anche i vicini
per offrire un vero e proprio omaggio ai
palati, sia pure con ingredienti umili e poveri come le verdure di stagione o quelle
conservate, a esempio «Ij povron ëd la
rapa» (i peperoni sotto vinaccia).
«Maleureus, panbianch e vin doss,
entà su pom codògn, la bagna càuda,
fichevlo na bon-a vòlta ’nt la sicòria, a va
mangià an companìa; almeno - e nen ëd
pì - che quatr për fojòt» (Disgraziati, panebianco e vino dolce, innestati su meli
cotogni, la bagna càuda, mettetevelo una
buona volta in testa va mangiata in compagnia; almeno - e non di più - che quattro
per ogni tegame). Poi vengono, inevitabili,
altri consigli sulle procedure da seguire:
«Quatr porsion a ampinisso bin ël fojòt, la
bagna a ten sò beuj regolar, a brusa nen,
e ’l tor ëd ròl a pocé a va d’incant. Antratant as ciaciara con còmod, as cassula lë
spèss, as mastia bin ël bocon, as gusta ’l
pitansin. E peui a veul dì esse bon amis,
nen schefiesse un con l’àutr; a veul dì robesse magara ’l bocon che un a l’ha bin
condì sla ponta dla forciolin-a; a veul dì
amusesse a fé ij fòj, rije ’d cheur, fesse
n’onsa ’d bon sangh. I seve mai ancorzuvne coma a l’é igiénich, minca tant, fé ij gadan?» (Quattro porzioni riempiono bene il
tegame, la bagna tiene il suo bollore regolare, non brucia, e il turno di ruolo a intingere va d’incanto. Nel frattempo si chiacchiera con comodo, si raccoglie il denso,
si mastica bene il boccone, si gusta la pietanza. E poi vuole dire essere buoni amici,
non fare gli schizzinosi; vuole dire rubarsi
magari il boc- cone che uno ha ben
condito
sulla punta della forchetta; vuol dire divertirsi a fare gli sciocchi, a
ridere di cuore, a farsi
un’oncia di buon sangue. Non vi siete mai
accorti di come è igienico, ogni tanto, fare
gli stupidi?). Tuttavia, come ben sappiamo, l’inconveniente principale di questa
specialità è l’aglio che lascia degli inconfondibili ricordi nell’alito. Anche su questo punto Arrigo Frusta è tanto deciso
quanto categorico: «Adess a-i riva la landa dl’aj. S’a spussa a fà nen piasì a tuti.
Intendomse: se mi i lo mangio e ti nò, as
capiss ch’a peul dete gena. ma se i lo mangioma tuti e doi, varda-lì che la facenda a
cambia: mi i spusso, ti it ëspusse, noi i
spussoma. Pat e pagà: l’inconvenient a l’é
sparì» (Ora arriva la lagna dell’aglio. Se
puzza non fa piacere a tutti. Intendiamoci:
se io lo mangio e tu no, si capisce che può
darti fastidio. Ma se lo mangiamo tutti e
due, guarda lì che la faccenda cambia: io
puzzo, tu puzzi, noi puzziamo. Pari e patta: l’inconveniente è sparito).
A questo punto il nostro amico si lancia
in una lunga dissertazione storico-filosofica sulle probabili origini antiche della Bagna Càuda, risalenti agli antichi Egizi, a
un qualche Ramsete o magari alla Torre
di Babele. Tutto ciò per dimostrare che
l’aglio è compagno dell’avanzare della civiltà e della vita dell’uomo, non fosse altro per le sue virtù vermifughe che servivano a «tenne lontan-e le bòje» (tenere
lontani i vermi). Però la storia non ci tramanda il nome dell’inventore di questo
stupendo intingolo (mi correggo: pietanza, perché già troppo sovente è assimilata
erroneamente a un antipasto), non sappiamo a chi dire grazie per questa delizia delle papille gustative: «E - anfin i soma rivaje - chi che a lo conòss col grand, grandìssim òm, autor ëd cola invension che as
ciama bagna càuda dij povron? A ’s benefator dl’umanità, a st’arca dë siensa
culìnaria, gnanca na làpida, na pera a
l’han dedicaje, gnanca na strajòla, na calle, un carugio, n’afé, là, parèj ëd via Duse,
che a lo ricòrda. Ij driton dël di d’ancheuj
ij monument a-j fan ai buracio ’d bòsch»
(E - infine ci siamo arrivati - chi conosce
quel grande, grandissimo uomo, / autore
di quell’invenzione / che si chiama bagna
càuda dei peperoni? // A questo benefattore dell’umanità, a quest’arca di scienza culinaria, neanche una lapide, una pietra gli
hanno dedicato, nemmeno una stradina,
una calle, un carrugio, una cosa, là, come
via Duse, che lo ricordi.
I drittoni del giorno d’oggi i monumenti
li fanno ai pupazzi di legno).
Arrigo Frusta
pseudonimo di
Augusto Sebastiano
Ferraris
Torino, 26/11/1875
Torino, 12/7/1965
Giornalista,
sceneggiatore e
regista del cinema
muto
INGREDIENTI
Aglio 6 teste,
circa 95 gr
a testa
Olio di oliva
extravergine
600 gr
Acciughe
(alici) sotto sale
rosse di Spagna
300 gr
Vino rosso
125 gr
Difficoltà:
media
Preparazione:
60 min
Cottura:
40 min
Dosi per:
6 persone
Costo:
basso
27
Solidarietà alla Grecia
A cura di
Giulia Maria Bouquiéé
HA RAGIONE PAPA FRANCESCO?
ECIA
GR
La crisi e la nuova
«officina sociale europea»
D
DAL 2010
AL 2014
dal 21%
al 40%
l'aumento
delle famiglie
sotto la soglia
di povertà
+43%
crescita
della mortalità
infantile
+336%
richiesta
del ricovero
di minorenni
nelle strutture
assistenziali
Solidarity4all
a mesi -oramai addirittura
anni- la Grecia è al centro
dell'attenzione internazionale per la sua situazione economica
e migratoria, per le sue vicende politiche, non ultimo il referendum dello
scorso 5 luglio. I telegiornali quasi
ogni settimana propongono un servizio in cui vengono mostrate la povertà dei greci, le code agli sportelli
delle banche -chiuse-, la disperazione di fronte alle farmacie.
Purtroppo i dati degli osservatori
restituiscono la stessa immagine
della Grecia che sta diventando
sempre di più un luogo comune in
Europa.
Tuttavia la situazione, per molti
versi tragica, della popolazione greca
rischia di oscurare alcune situazioni
che si sono venute a formare dall'inizio della crisi del 2008, ma soprattutto dal suo acuirsi nel 2010; sono
esperimenti sociali cui la società civile europea - e non solo - guarda ormai
da anni come esempio da seguire e da
cui imparare.
Tutto è cominciato con l'affacciarsi delle difficoltà economiche
sulla vita dei greci, sono stati organizzati in risposta alle carenze alimentari alcuni “mercati senza intermediari”, mercati spontanei con cadenza mensile in cui i produttori
vendono i loro prodotti direttamente
al consumatore, senza passare da alcun intermediario -soprattutto i supermercati-. I “mercati senza intermediari” sono vantaggiosi sia per
chi vende sia per chi acquista: se i
produttori vendono a prezzi superiori rispetto a quello che riceverebbero servendo i supermercati, i consumatori acquistano a prezzi inferiori rispetto a quelli medi.
L'obiettivo dei mercati è quello
di offrire prodotti di qualità a
prezzi che permettono la sopravvivenza delle persone... si noti
come i consumatori diventino
sempre più persone e sempre
meno entità astratte caratteriz-
zate dal fatto di acquistare: a mano a
mano che la sperimentazione prosegue, le cooperative che si occupano
del progetto fanno sempre più attenzione al controllo della qualità degli
alimenti, ma anche alla stesura di un
codice etico alla base del fenomeno,
continuando a mantenere bassi i
prezzi. Oggi i “mercati senza intermediari” si svolgono una volta al
mese in circa cinquanta località, la
metà solo nell'area metropolitana di
Atene -che, in fin dei conti, è la più
popolosa, ospitando da sola il 40%
della popolazione totale della Grecia.
Nel 2012 uno studio dell' Ime Gsevee
(l'istituto delle piccole imprese della
confederazione dei commercianti
greci) mostrava come il 22% delle famiglie intervistate si servisse abitualmente di questi mercati.
Da questo fenomeno, “grazie” alla
spinta della crisi galoppante, si sono
sviluppate molte altre iniziative, coordinate dalla rete di solidarietà “Solidarity for all”, organizzazione senza scopo di lucro, finanziata tra l'altro anche
dai membri eletti del partito Syriza,
che ha il pregio di essere riuscita a
mettere in rete le associazioni di solidarietà alimentari greche. Il sito
dell'organizzazione, www.solidarity4all.gr oggi, oltre ad essere un punto
di riferimento per le associazioni greche, è diventato un centro e una vetrina anche per associazioni, pubblicazioni e movimenti esteri, quasi un
“portale internazionale di solidarietà”:
la pagina italiana -ebbene sì, c'è anche
la sezione italiana, ed è
molto viva-
Un manifestante di fronte
al Parlamento greco
28
ce- mostra un panorama costantemente aggiornato delle iniziative e
delle pubblicazioni, e così anche le
pagine francese, inglese...
L'organizzazione riceve appoggio
e solidarietà da tutta Europa -principalmente dalle società civili dell'Europa meridionale e dell'Est-, e apre le
sue porte a tutte le persone che desiderano studiare i suoi metodi. Del resto, nella sua presentazione si legge
che la Grecia è stata trasformata in
“uno spazio di sperimentazione sociale senza precedenti” cui è seguito
“uno sforzo per diffondere gradualmente le soluzioni negli altri paesi
d'Europa”.
Una delle iniziative con il maggior
risvolto mediatico è la creazione di
cooperative alimentari, nate grazie ad
una legge del 2011, che coinvolge un
numero abbastanza stabile di 3-400
volontari e una cinquantina di piccole
aziende agricole. I volontari, in buona parte disoccupati o sottoccupati,
mettono a disposizione delle cooperative le loro capacità in cambio dei
prodotti che la cooperativa stessa
commercia. Sempre secondo lo studio di Ime Gsevee, il 6% delle famiglie greche ha affermato di acquistare
da cooperative alimentari. Alle cooperative è attribuito anche il merito di
promuovere l'educazione al consumo
responsabile, attraverso il riutilizzo di
contenitori usati. Le cooperative vendono tutto ciò che viene loro consegnato -ovviamente in buono stato- e
capita spesso che i volontari portino
in negozio ceste di verdura che hanno prodotto
loro stessi per destinarle
alla vendita.
Il cibo viene raccolto
metodicamente attraverso molti canali: recuperando l'invenduto dei mercati e dei
supermercati -rispar-
Solidarietà alla Grecia
miando quindi sulle spese di smaltimento!-, attraverso la pratica del banco
alimentare -pratica molto attiva grazie
alla certezza di chi dona che quel cibo
non verrà rimesso in vendita ma redistribuito alle famiglie-, facendo attenzione alla produzione “a km 0”, oggi
tanto di moda anche nelle catene
eco-chic, ma che in questi contesti ha il
pregio non solo di essere più controllabile, ma anche di abbattere i costi dei
trasporti e dell'intermediazione. Infine,
si incoraggia l'autoproduzione.
Altre iniziative simili di solidarietà
sono presenti in tutto il territorio greco. Ad esempio, a Kavala -città portuale nel nord della Grecia- sono state istituzionalizzate le “tavolate partecipative”, che hanno sostituito il
vecchio concetto di “cucina collettiva”. Il cambiamento sta nella possibilità data a tutti i partecipanti di collaborare alla riuscita della cena: se
nella “cucina collettiva” era tangibile
l'umiliazione di coloro che si presentavano a tavola senza poter portare
cibo da condividere, nelle “tavolate
partecipative” ognuno mette a disposizione ciò che possiede: chi il cibo,
chi le tovaglie, chi le tavole, chi le
sedie, chi i piatti e i bicchieri -solo
quelli lavabili, la plastica non entra
per statuto-, chi anche solo i fiori per
decorare la tavola.
Il cibo non è l'unico ambito in cui la
solidarietà greca si fa sentire.
L'assistenza medica volontaria, ad
esempio, ne è uno dei canali portanti.
Le medicine sono raccolte tra quelle
invendute e non scadute, ma anche dai
cambi di prescrizione e dai campionari in eccesso -che vengono consegnati
ai medici solidali.
Ma c'è un'iniziativa per tutte che riassume la solidarietà dal punto di vista
medico: è quella partita da Giorgos
Vichas, medico cardiologo di cinquantacinque anni che ha messo insieme una squadra di oltre novanta medici che offrono gratuitamente i loro
servizi. Operano in uno stabilimento
prefabbricato della zona sud di Atene,
in una ex base aerea, e sono arrivati a
coprire pressappoco tutte le branche
della medicina. Sono un vero e proprio ospedale gratuito, in cui tutto -tutto- è stato donato, dai letti alle attrez-
zature mediche. I medici, Vichas
compreso, non accettano denaro.
Quest'iniziativa è benvista dallo
Stato greco, che fatica ad assicurare
le cure mediche per i propri cittadini.
E la clinica, con i suoi tremila pazienti mensili -numero costantemente in
crescita-, è uno dei simboli non solo
del coraggio della Grecia, ma anche
dello svilupparsi di una nuova corrente di pensiero, basata sempre
meno sull'individualismo e sempre
più sulla comunità.
Del resto, secondo le dichiarazioni
di Vichas, “non avrei mai potuto sperare che una società che era stata così
superficiale per così tanto tempo potesse ancora mostrare una tale unità.
Fino all'inizio della crisi, tutto ciò che
interessava il cittadino greco era il
benessere della propria famiglia;
adesso li vedo più empatici e tesi verso l'altro. La crisi sta tirando fuori dai
greci il meglio del loro carattere”.
Il maggior pregio di tutte queste
iniziative, tuttavia, non sta nello slancio di solidarietà che i greci stanno
dimostrando verso i loro concittadini
in difficoltà, sebbene già questo stia
raggiungendo dimensioni straordinarie, ma come questo meccanismo
venga innescato. Il vero aspetto innovativo di tutte le sperimentazioni, infatti, sta nel puntare non nell'assistenzialismo ma nella solidarietà.
L'aiuto non arriva dall'alto, gratuitamente e in maniera dovuta. L'aiuto
ricevuto richiede di essere restituito
in qualche modo: ecco che tutti coloro che hanno ricevuto supporto dalle
associazioni e dalle iniziative tendono a restituirlo attraverso le loro abilità ed il loro tempo.
Questa è la ricetta vincente: sentendosi in debito, i cittadini in difficoltà
sono spinti -ma sempre invitati e mai
obbligati- a “mettersi in gioco” e a
spendere il loro tempo per altri nella
loro stessa situazione. Si ricevono
prodotti alimentari? Si ricambia consegnando altri pacchi ad altre famiglie -che quindi si conosceranno- o
facendo un turno alla reception del
centro medico. Addirittura, questo
paradigma ha portato a scambiare
prestazioni per prestazioni: l'avvocato per il carpentiere, ad esempio.
Questo allarga e rinsalda le reti sociali, ma soprattutto è un potente antidoto alla depressione e al senso di
inutilità e di fallimento che di solito
accompagna la disoccupazione. Si riscopre una nuova dimensione di va-
lori e di capacità della propria persona al di fuori dell'universo lavorativo,
su cui non si può più contare. Le persone, aiutando gli altri mentre sono
aiutate a loro volta, si sentono utili:
ecco uno dei motivi fondamentali per
la riuscita di tutte le iniziative qui descritte. Inoltre, tutte le sedi in cui si riceve solidarietà sono curate nell'aspetto fin nei minimi dettagli: un ambiente curato, accogliente e gradevole rende meno gravoso il dover chiedere e meno umiliante la situazione
attuale. L'ambiente curato restituisce
dignità alle persone... che naturalmente si sentono in dovere di mantenerlo tale per restituire a qualcun altro il piacere che loro stessi hanno
provato nell'entrare.
Insomma, sembra che la società civile greca, o almeno una buona parte
di essa, stia facendo tesoro della crisi,
prendendo dal terremoto che ha raso
al suolo gli ideali di vita -e l'idea stessa di un certo modo di vivere-, l'energia e il coraggio di provare ad immaginare un futuro diverso, meno ricco
in termini monetari ma molto più
denso di rapporti sociali e di solidarietà e condivisione.
Che abbia ragione papa Francesco nell'indicare nella crisi una
spinta al cambiamento?
La Grecia ha raccolto la sfida;
riusciremo a essere i prossimi?
dott.
Giorgios
Vichas
Alexis
Tsipras
Nato ad Atene
il 28 luglio 1974
Politico,
leader di Syriza,
Primo Ministro
della Repubblica
Ellenica
dal 26 gennaio
2015
Una vignetta
satirica sulla
crisi greca
Mercato del pesce
a Salonicco
29
Un evento speciale
Papa
FRANCESCO
266° Papa della
Chiesa cattolica
Elezione
13 marzo 2013
Insediamento
19 marzo 2013
Nome:
Jorge Mario
Bergoglio
Nascita:
Buenos Aires,
17 dicembre 1936
(78 anni)
Ordinazione
sacerdotale:
13 dicembre 1969
Nomina a vescovo:
20 maggio 1992
Consacrazione
a vescovo:
27 giugno 1992
Elevazione ad
arcivescovo:
3 giugno
1997
Creazione
a cardinale:
21 febbraio
2001
30
30
A cura di
Damaride e Franco Gilardi
Una torta
per il Papa
I
l Santo Padre è venuto a Torino
domenica 21 e lunedì 22 giugno
in occasione dell’ostensione
della Sindone. Due giornate piemontesi ricche di impegni. Orari impossibili per una persona non più giovanissima, levatacce e incontri privati
e pubblici che potrebbero provare
anche un giovane sacerdote. Trasferimenti in diverse zone della città
per incontrare ammalati, comunità,
personalità, celebrare funzioni.
Senza tener conto della elevata
temperatura della nostra città, che
spesso opprime i torinesi, abituati a
sopportare malvolentieri il clima
estivo caldo e umido, figurarsi per
un settantottenne costretto anche a
indossare un abbigliamento non proprio leggero.
Sempre seguito da uno stuolo di
segretari, addetti alla sorveglianza e
alla sua persona, che lo conducono
quasi per mano nel corso delle due
giornate davvero estenuanti.
Nella seconda giornata torinese, il
Santo Padre lascia la chiesa Valdese
e rientra in Arcivescovado, in forma
strettamente privata, per incontrare
aalcuni suoi famigliari, ventotto tra
aanziani, giovani e bambini; celebra
pper loro la Santa Messa nella Capppella dell’Arcivescovado e pranza
ccon loro. Dedica ai suoi parenti davvvero molto tempo rispetto a quello
ddedicato alle visite e agli incontri
pprogrammati.
Il vero menù piemontese avrebbe
si
sicuramene previsto la bagna caoda
ddi cui, pare, il Pontefice sia ghiotto.
M
Ma non essendo il periodo più adatto è stato sostituito da portate meno
in
invasive, ma sempre facenti parte
ddella tradizione piemontese.
E nemmeno troppo leggero, giaccché comprendeva antipasti, primo,
ssecondo, tutto innaffiato da vini
ppregiati di produzione rigorosam
mente piemontese.
E per concludere, un dolce a sorppresa preparato dalla nota pasticceri
ria “Ciccia” di San Salvario, fra le
ppiù frequentate nel quadrilatero
ccompreso fra i corsi Dante, Massim
mo D’Azeglio, Raffaello e Nizza.
Se passi davanti al negozio la dom
menica spesso ti scoraggi: è troppo
lu
lunga la fila di persone che non cambbierebbe il cappuccino e gli squisiti
ccroissant con nessun altro bar, oltre
aad uscire spesso con un vassoio di
ppasticceria dal sapore antico, o maggari una torta confezionata per qualcche ricorrenza.
E lunedì 22 giugno i pasticcieri
F
Francesco e Rinaldo hanno voluto
re
rendere omaggio al Santo Padre
ccon una torta che ha richiesto due
giorni di preparazione, ma ha sortito un ottimo effetto visivo e soprattutto gustativo.
Gli ingredienti della “Torta di
Papa Francesco” sono stati: crema
pasticciera, pere, cioccolato, pan di
Spagna, amaretti.
Il primo giorno è stato impiegato
per la preparazione della pasta frolla, sulla quale è stato adagiato uno
strato di pan di Spagna “génoise”,
quindi abbondante crema pasticciera, amaretti di produzione propria sbriciolati, pere Williams tagliate a fettine, e un secondo strato
di pan di Spagna.
Occorre specificare che il pan di
Spagna “génoise” deriva direttamente dal pan di Spagna dal quale
si differenzia fondamentalmente
per la presenza di burro. Proprio per
la presenza di quest’ultimo la consistenza della pasta “génoise” risulta essere più friabile, bagnata e di
maggior gusto.
Tutto questo ben di Dio in forno
per una cottura di trentacinque minuti a 210 gradi.
Il secondo giorno è stato dedicato
alla rifinitura del dolce: abbondante
ricopertura “ganache” di cioccolato. In seguito decorazione della parte superiore con pere Abate “cosce
di donna” (le massaie dovrebbero
sapere che si tratta di una qualità di
frutta prelibata) con cui sono stati
realizzati i tre fiori in superficie.
La durata della prima fase di preparazione è durata circa cinque ore:
i due professionisti della pasticceria, che con una precisione quasi ingegneristica hanno disegnato i contorni di questa speciale opera
d’arte, non hanno nemmeno trascurato il controllo quasi maniacale dei
quattro lati di questo capolavoro
(…“non vuoi mica che uno sia più
lungo dell’altro”), dell’altezza che
doveva assolutamente essere uniforme in ogni punto.
La ricopertura della torta con il
cioccolato fuso ha richiesto una attenzione, concentrazione e precisione indescrivibili.
La mano ferma del pasticciere ha
inoltre sapientemente creato, alla fine
della copertura, un movimento che
ricorda una impercettibile onda marina che racchiude in essa il dolce fiore. Il taglio delle pere utilizzate per la
guarnizione, che parevano uscite da
una fotocopiatrice tanto erano precise, degli amaretti utilizzati come pistillo che dovevano essere di diametro diverso uno dall’altro, ma proporzionati al fiore realizzato, hanno concluso questo lavoro di alta precisione
e di sicura bontà.
Per i neofiti, la ricopertura “ganache” è una tipica elaborazione di origine francese preparata con una miscela di panna calda e cioccolato a
ventiduegiugnod
uemilaquindici
Un evento speciale
MENU
Antipasto Borro
Primi
Rissotto Con Punte
Di Asparagi
Tagl
gliatella Con I Fu
nghi Porchini
Sorbetto Al Lim
Tagliata Di Man
one
Secondo
zo Rucola E Parm
Contorno
IInsalata Mista Di
igiano
Stagione
Dessert
Torta Al C
Cioccolato Con P
ere E Am
pezzetti sciolto e
amalgamato lentamente e perfettamente; si narra che sia stata creata accidentalmente da un apprendista pasticciere che rovesciò del latte caldo
dentro una ciotola contenente della
cioccolata in tavolette.
A questo punto potremmo domandarci se tutti i commensali hanno gradito l’abbondante pranzo, tutto preparato da uno dei più noti catering
della cintura torinese.
Da informazioni certe, in cucina
non è rientrato nemmeno un pezzetti-
Frutta
Di Stagione
Acqqua Minerale,
Caffè, Am
aretti
ari
no di torta; alcuni parenti del Santo
Padre non hanno potuto resistere e si
sono concessi un bis.
Dimenticavamo: la torta, del peso
complessivo di kg. 6,700, misurava
cm 100 per 55.
Certamente non vorremmo essere
stati nei panni della persona incaricata della consegna di questo prezioso
“involucro”: una frenata, una curva,
uno scossone. Davvero un “trasporto
eccezionale”.
100 cm
55 cm
mini
Insalata Di Polpo
Lingua Al Verd
e
Polpe
p ttin
tt e Di Pesce Sp
ada Alla Ghiotta
Gamberonne Con
Bacon E Glassa
Di Balsamico
Flan Di Ca
C rciofi E Fond
uta Di Castelmag
no
LO SCUDO
DI FRANCESCO
Nei tratti,
essenziali,
Papa Francesco
ha deciso
di conservare
il suo stemma
anteriore,
scelto fin
dalla sua
consacrazione
episcopale
e caratterizzato
da una lineare
semplicità.
Lo scudo blu
è sormontato
dai simboli
della dignità
pontificia.
In alto,
campeggia
l’emblema
dell’ordine
di provenienza
del Papa,
la Compagnia
di Gesù: un
sole raggiante
caricato
dalle lettere,
in rosso, IHS,
monogramma
di Cristo.
La lettera H
è sormontata
da una croce;
in punta, i tre
chiodi in nero.
In basso,
si trovano
la stella e il fiore
di nardo.
La stella,
secondo l’antica
tradizione
araldica,
simboleggia
la Vergine Maria,
madre di Cristo
e della Chiesa;
mentre il fiore
di nardo indica
San Giuseppe,
patrono
della Chiesa
universale.
31
Formazione
A cura di
Bruno Piazza
Consigliere Regionale Piemonte
Consigliere Nazionale
Corso di formazione
regionale
VILLAGGIO
OLIMPICO
Bardonecchia
I
corsi interregionali, quelli che si
organizzavano fino a qualche
anno fa assieme alla Liguria ed
alla Valle d’Aosta, non si possono
più mettere in campo perché la situazione nelle varie Regionali, dopo le
ultime elezioni, non lo permette.
Sono venute meno le condizioni perché sono cambiati gli interlocutori.
Si potrebbero riallacciare i contatti
per tornare alla collaborazione, ma
al contrario quest’anno, in PiemonAbderrahim e Maria Benradi
donatori presso
l’Avis Comunale
di Ivrea
AVAS
Argentina
32
te, in Avis Regionale Piemonte, si è
pensato di fare da soli. D’altra parte
quasi tutte le Regionali hanno una
loro scuola di formazione, organizzata, strutturata, partecipata più o
meno bene, ma comunque in grado
di soddisfare le esigenze delle strutture della Regionale: le Avis Comunali, le Provinciali ed i rispettivi Dirigenti.
Ci si è confrontati in direttivo, si
sono valutate le situazioni e si è deciso di creare un gruppo di lavoro
“Formazio-
ne Regionale” coordinato dal sottoscritto che ha dovuto dirimere due
problemi importanti per la buona riuscita di un corso: gli argomenti da
trattare ed il luogo dove poter effettuare il corso con buona soddisfazione di tutti dal punto di vista logistico.
La scelta della location, dopo attenta valutazione circa i costi e le
prestazioni offerte, è caduta su Bardonecchia e sul suo Villaggio Olimpico sperando vivamente di poter
soddisfare gusti ed esigenze dei partecipanti. Da questo punto di vista è
decisamente difficile trovare una sistemazione alberghiera che offra un
rapporto costo/prestazioni tale da
consentire e favorire una buona partecipazione.
Dopo attenta valutazione e ispezione in loco si è deciso per questa
soluzione.
A questo punto il primo quesito da
affrontare è stato quello di scegliere
gli argomenti da trattare e dopo attenta valutazione della situazione attuale, dell’ambiente in cui ci troviamo a vivere e delle necessità della
nostra Associazione si è deciso che
fosse bene incominciare dal titolo,
un titolo che riassumesse quanto appena scritto e da qui allargare il campo d’azione. Di che cosa si è sentita
subito la necessità? Come deve essere un’Avis per poter perpetuare quanto realizzato dai nostri grandi predecessori Sandro Fisso ed Enrico Dasso, citandone due fra tanti? L’Avis
deve essere moderna
modern e da qui il titolo:
Un’Avis al passo con i tempi.
A questo titolo si
s potevano collegare molti argome
argomenti, ma il taglio
che abbiamo volu
voluto dare a questo
corso è stato quello
qu
di volgere
l’attenzione alla realtà
re
ed in particolare quella che ci vede condividere
questo nostro Bel P
Paese con i cittadini arrivati ed in arrivo da
paesi lont
lontani i quali portano con loro abitudini e
stili di vita
v a noi sconosciuti ed a volte incomprensibili: l’alimentazione
prensibili
e la cultu
cultura tra tutti.
Gli aargomenti sono
scaturiti quasi in modo
automatico quindi in aper-
tura ci si è preoccupati ed occupati
di quali possono essere le malattie
infettive e gli effetti che possono
avere sui Donatori nella loro generosa pratica donazionale. A questo argomento abbiamo collegato un
nome che è una garanzia. La dott.ssa
Giuseppina Facco del CNS ha sviluppato l’argomento sottolineando
quali sono i controlli moderni che
mettono al sicuro i Donatori ed i Riceventi sottolineando in modo deciso che gli stili di vita possono fortemente influenzare la salute di tutti:
donatori e non. Dobbiamo purtroppo
fare i conti con una zanzara che in
estate, quando è in piena attività, trasmette un virus, il West Nile Virus
per la precisione, il quale si sta diffondendo nelle nostre regioni provocando notevoli problemi di sospensioni alla donazione per le persone
che anche per una sola notte hanno
soggiornato in quelle regioni. Trattandosi anche dell’Emilia Romagna
e di quante persone vanno a trascorrere le vacanze su quelle belle spiagge, ci si rende conto della dimensione del problema.
Alimentazione e stile di vita formano un binomio ormai consolidato e riconosciuto da tutti ed allora abbiamo
scelto di parlare dell’alimentazione
ideale per poter essere un Donatore in
perfetta forma e condizione.
La dott.ssa Barbara Stupino, nutrizionista, ci ha spiegato che la moderna alimentazione è fortemente influenzata dall’industria e che sovente
si rincorrono e si consumano prodotti
che hanno molte qualità estetiche, etichette e confezioni accattivanti, ma
che procurano più danni che altro se
non addirittura delle assuefazioni
dannose. In definitiva, il suggerimento: prodotti naturali magari raccolti
nell’orto vicino casa.
Un argomento che ci vede coinvolti obtorto collo e che ha destato e
continua a destare delle resistenze
alla sua piena applicazione è quello
relativo alla donazione differita.
Il dott. GianPietro Briola, consigliere nazionale e Presidente dell’Avis
Provinciale di Brescia nonché primario di Pronto Soccorso ci ha chiarito
qual è l’importanza di avvicinare
Formazione
alla donazione, nel miglior modo
possibile i volontari che per la prima
volta ci fanno visita e di trasferire
loro le esigenze del sistema trasfusionale. Primo fra tutti evitare sprechi e
quindi costi ed in successione la fidelizzazione del Donatore che con questa nuova pratica si sente maggiormente coinvolto. Tutto questo richiede un maggiore impegno da parte nostra. Impegno che non ci mette paura
anzi ci stimola a migliorarci.
Il dott. Vincenzo Saturni, Presidente
Nazionale Avis, sempre disponibilissimo nonostante gli impegni associativi e di lavoro ci ha onorato della sua
presenza per parlarci del Modello organizzativo dell’Avis Italiana.
Chi siamo e come ci rapportiamo
con le istituzioni sono gli argomenti
che hanno fatto parte del suo intervento con riferimento allo Statuto ed agli
strumenti messi a disposizione dalla
Nazionale per orientarci nell’espletamento della nostra funzione avisina. Il
nostro modello associativo è unico al
mondo tanto che siamo stati chiamati
ad esportarlo in Argentina e qui è nata
ed è attiva l’Avas (Associazione Volontari Argentini del Sangue) alla quale è stato concesso di utilizzare il nostro logo con la A al posto della I.
La nostra azione e la nostra presenza nel Sistema Trasfusionale Italiano,
dove due nostri rappresentanti siedono al tavolo del Ministero della Salute, dimostra che l’Avis ne è parte integrante e fondamentale .
Oggi siamo immersi e sommersi
nella e dalla tecnologia per cui abbiamo ritenuto indispensabile fornire argomenti per poter usare al meglio i
moderni mezzi informatici. A tale scopo l’ing. Fabrizio Corgnati, giornalista, ci ha illuminato su come utilizzare
al meglio i Social network. Esistono
molti livelli di utilizzo di questi mezzi
ed è necessario porre molta attenzione
per evitare di essere utilizzati dagli
stessi piuttosto che essere degli utilizzatori. In particolare l’utilizzo di Face-
book è stato il fulcro della trattazione
del nostro relatore che ci ha illustrato
come sia possibile creare gruppi di aggregazione i quali ci potrebbero consentire spazi di promozione immensi.
Una raccomandazione: questi mezzi
devono essere utilizzati solo se si è padroni del mezzo del quale ci si occupa.
A questo punto la prof.ssa Gaia Peruzzi che insegna alla Sapienza di
Roma ha relazionato sulla possibilità
di approcciare cittadini di altra nazionalità iniziando a porre una serie di domande che ci hanno permesso di considerare metodi adatti allo scopo. Non
ha dato per certo il risultato, ma ha
messo in evidenza differenze e qualità
unificanti tra le varie culture. Non ci si
deve abbandonare al qualunquismo,
ma lavorare con convinzione abbandonando pregiudizi di ogni genere.
C’era, a questo punto, bisogno di
avere degli esempi concreti, mutuati
da realtà che già operano con comunità straniere ed a questo ha provveduto
il dott. Luciano Franchi, consigliere
Nazionale e Presidente dell’Avis Regionale Toscana il quale ha suggerito
di consultare il sito “tuttitalia.it” e fare
tesoro di quanto riportato dallo stesso.
Risulta evidente dalla sua esperienza che non esiste un metodo esportabile in tutte le realtà, ma delle iniziative
che devono essere applicate caso per
caso in relazione alla comunità con la
quale ci si rapporta. I Donatori extracomunitari sono in continuo aumento
quindi la strada che si sta percorrendo
è quella corretta.
Due cittadini marocchini, Abderrahim e Maria Benradi, padre e figlia
donatori presso l’Avis Comunale di
Ivrea hanno portato, con notevole
competenza, una testimonianza concreta che ha permesso a Maria di diventare donatrice in Italia per effetto
della capacità di coinvolgimento messa in atto dall’Avis eporediese. E’ stato messo in evidenza che in Marocco
esiste una comunità di Donatori ben
organizzata, comunità che è stata rap-
presentata da una delegazione ospitata
qui in Piemonte circa otto anni fa per
permettere loro di conoscere la nostra
realtà organizzativa.
Nel corso della mattinata di domenica i partecipanti si sono riuniti in
gruppi di lavoro con il compito di confrontarsi e riflettere sugli argomenti
trattati il giorno precedente. Si sono
creati quattro gruppi che hanno trattato: della donazione differita; degli stili
di vita; dei social network e dei rapporti con i nuovi cittadini.
Ogni partecipante è stato libero di
esprimersi e di portare quindi un contributo per la stesura di una piccola relazione che, in sessione plenaria, è stata letta per verificare se quanto presentato dai relatori nella giornata precedente è stato condiviso ed è stato utile
alla formazione.
Ogni gruppo ha messo in evidenza
anche opinioni ed esperienze derivanti
dalle varie realtà provinciali del Piemonte esprimendo in generale una
forte condivisione con le argomentazioni dei relatori. Gli esiti degli elaborati sono stati poi commentati dai relatori presenti in funzione di approfondimenti di varia natura.
Ringraziamenti finali e consegna
dei diplomi di partecipazione hanno
indicato la via che porta alla conclusione di questo primo Corso Regionale Piemonte che spero abbia arricchito i partecipanti e le loro sedi di
appartenenza se i messaggi sono stati fatti transitare, come è nella nostra
speranza.
Un esponente del Consiglio Regionale, che personalmente ringrazio, ha scritto che il Piemonte si è arricchito e che questo corso ha gettato
le basi per una maggiore coesione
tra le varie realtà.
Io, personalmente, ringrazio tutti i
partecipanti e lascio il giudizio ai posteri augurando a tutti che i nuovi
corsi, quelli che si svolgeranno in futuro, siano sempre più interessanti e
partecipati.
ARGOMENTI
TRATTATI
Alimentazione
Stile di vita
Cultura
multietnica
Malattie
infettive
Donazione
differita
Social
Network
I partecipanti
33
Cultura
1
Grande
racconto
Giuliano
Vangi
Bronzo,
2004
2
Estate
(Summertime)
Francesco
Messina
Bronzo,
1989
3
Marciatore
Francesco
Messina
Bronzo,
1931
4
Le Alpi
Paolo
Borghi
Bronzo,
2003
5
Spirale
aperta
Arnaldo
Pomodoro
Bronzo,
1997/1998
34
A cura di
Angelo Mistrangelo
Sculture del ‘900
alla Reggia di Venaria
A
lla Reggia di Venaria il percorso di sculture «Rappresentare il mondo»
arricchisce l’offerta culturale, permette ai visitatori
di cogliere gli aspetti e
le
tendenze
dell’arte figurativa del Novecento,
1
di entrare in diretto
contatto con
notissimi autori.
Curata da Flavio
Arensi e realizzata in
collaborazione con lo Studio Copernico e Luigi Stoisa,
l’esposizione si snoda lungo un
essenziale racconto che unisce fra
loro il personalissimo discorso dei
protagonisti dell’evento, mentre si
coglie l’alta qualità del modellato delle singole sculture
immerse nel paesaggio
della residenza sabauda: dal cortile
d’ingresso alle
terrazze.
E sino
3
al 7 febbraio 2016,
quindi, la rassegna costituisce
un valore aggiunto
alle visite della Reggia,
dove si possono vedere tre
pregevoli opere di Francesco
Messina (1900-1995), che mettono in evidenza un’esperienza che
va dalle armoniose forme della figura
femminile del bronzo «Estate (Summertime)» a quelle di «Marciatore» e
«Adolescente».
Di Giacomo Manzù (1908-1991)
sono presenti le due figure di ragazza
dal
titolo
«Double-face»
(1970-2004), collocate sulla terrazza
che si affaccia sui Giardini, che esprimono il senso di una visione scandita
da un senso di interiore poesia.
Proseguendo, s’incontra nella Corte d’Onore la «Spirale aperta» di Arnaldo Pomodoro, sviluppata secondo
un controllato moto ascensionale,
e il meditato bronzo «Grande
racconto» di Giuliano Vangi, posizionato all’interno
del porticato del Castelvecchio.
E, di volta in
volta, si
sco2
p r e
l’intensa, vibrante, pulsante
energia della materia di «Gea», eseguita
con catrame su bronzo e
acciaio corten da Luigi Stoisa, la simbolica composizione
in bronzo «Le Alpi» di Paolo
Borghi e la plastica sacralità di
«Cari Avi» del 2004 di Novello Finotti.
Scultori e sculture
per un itinerario
che attraversa
le stagioni
e le
4
correnti dell’arte:
«un libro straordinario - suggerisce
Flavio Arensi - in cui si
legge l’andamento dei
tempi, il loro respirare...».
Il percorso di «Rappresentare il mondo»
è compreso in ogni tipologia di biglietto d’ingresso
alla Reggia di Venaria (piazza della Repubblica 4)
INFO:
tel. 011/4992333 - www.lavenaria.it
PRENOTAZIONI:
[email protected]
CHIUSO IL LUNEDI’
5
Eventi a Torino
A cura di
Giulia Maria Bouquié
Programmazione
settembre - novembre 2015
I quadri del Re
28 maggio 2015 7 febbraio 2016
Reggia di Venaria
Dalla collezione della
Galleria Sabauda, un percorso
integrativo alla Reggia che
permette di ammirare
centotrenta grandi artisti...
in attesa dell'allestimento
definitivo della nuova Galleria
Sabauda, presso il Palazzo
Reale di Torino.
www.lavenaria.it
5 - 29 settembre Sedi varie
Nona edizione del festival della musica comune
a Milano e a Torino, quest'anno inaugurato a
Milano in occasione dell'Expo. La presentazione
apre in questo modo: “Per definire un festival
musicale l’immagine più appropriata ci sembra
quella di una galassia; la buona musica continua
infatti a espandersi nel tempo e nello spazio con
nuove creazioni, esecuzioni sempre più frequenti e
un esercizio di perfettibilità che non conosce
limiti. Rallegriamoci: non conosce obsolescenza e
non aumenta l’entropia del mondo”.
Abbandoniamoci alla musica, quindi.
www.mitosettembremusica.it
Le 100 piante utili all'uomo
12 aprile - 11 ottobre
In occasione dell'Expo 2015 l'Orto Botanico
torinese ha allestito un percorso di piante orticole,
tessili, officinali, ornamentali e non solo, corredate
da schede che ne descrivono l’origine, gli usi
passati e presenti, le proprietà terapeutiche.
Il percorso vuole evidenziare lo stretto legame
che l’uomo ha costruito nel tempo con le piante,
imparando ad utilizzarle nei modi più disparati
attraverso la scelta di specie anche in territori
lontani da quelli in cui vive, il trasporto,
l’acclimatazione e il miglioramento genetico.
Sono presenti non solo le più diffuse colture
industriali, ma anche le piante meno produttive ma
altrettanto utili per le varie culture del mondo.
www.ortobotanico.unito.it
Per consigli
sui prossimi
eventi inviaci
una mail
all’indirizzo
[email protected]
6, 13 e 20 settembre
Sedi varie
Alla scoperta del Parco del Gran Paradiso
e del Canavese attraverso itinerari mozzafiato
tra natura, cultura, storia e tradizioni dal punto
visita storico-artistico-enogastronomicopaesaggistico. È prevista la navetta
dalla stazione di Torino Porta Susa;
è obbligatoria la prenotazione.
www.pngp.it
19 - 24 settembre
Sede Rai di Torino
E’ il più antico e prestigioso Concorso
Internazionale ideato per promuovere e premiare
la migliore qualità, l'innovazione e la creatività
nella produzione dei programmi radiotelevisivi
e dei contenuti per il web. Al Concorso
Internazionale, che è sotto l’Alto Patronato
del Presidente della Repubblica e sotto l’egida
del Consiglio di Amministrazione della RAI,
partecipano più di cento organismi radiotelevisivi,
pubblici o privati, dei cinque continenti.
Il Concorso prosegue durante tutto l'arco
dell'anno; dal 2009 le premiazioni
avvengono a Torino.
www.prixitalia.rai.it
TOUR 2015
19 settembre
Ritmika, ex Foro Boario
Moncalieri
www.carmenconsoli.it
35
Eventi a Torino
XXIX
24 - 27 settembre
Lingotto
Si prefigge l'obiettivo di incentivare la
cultura della manualità e di porre l'accento
sull'importanza che il lavoro di creazione
manuale può avere per ogni individuo.
Giunta alla sua dodicesima edizione, la fiera
offre al pubblico numerosi laboratori e
workshop pensati appositamente per
diffondere tecniche manuali di grande
interesse, con una particolare attenzione ai
più piccoli che possono avvicinarsi in
maniera giocosa alle varie discipline creative.
www.manualmente.it
4 ottobre
Gran Premio
LA STAMPA
(gara internazionale
IAAF inserita nel
campionato AIMS)
PARTENZA-Torino
piazza San Carlo
ARRIVO-Torino
piazza Castello
Sono aperte
le iscrizioni on line
sia per la corsa
competitiva sia
per quella
non competitiva
Giulia Maria Bouquié
19 - 25 ottobre
Teatro Colosseo
L'atteso ritorno di Rosario Fiorello
sul palco in uno spettacolo tutto analogico,
di puro intrattenimento, con la presenza di
artisti del calibro di Mina e Tony Renis.
www.teatrocolosseo.it
21 - 23 ottobre Lingotto
Torna a Torino la più grande “Job Fair” italiana:
una grande occasione per chi cerca lavoro, per chi
desidera dare una svolta alla sua carriera o
cambiare ramo e per chi cerca nuovi talenti.
Le iscrizioni quest'anno saranno esclusivamente
on line, a partire dal 28 settembre
www.iolavoro.org
23 ottobre
Pala Alpitour
www.cesarecremonini.it
Informazioni sul sito:
www.turinmarathon.it
24 ottobre Pala Alpitour
maxpezzali.it
31 ottobre Lingotto
Cugino europeo del "Detroit Electronic Music
Festival (DEMF)", uno dei più importanti e storici
Festival di musica dance del mondo che si svolge a
Detroit dal 2000, Movement ospita le performance
dei migliori musicisti e DJs internazionali per
rappresentare l’evoluzione della cultura musicale
contemporanea. Dal 2006, organizzato in chiusura
dei XX giochi Olimpici invernali, ogni anno
l'evento si ripete a Torino con successo.
movement.it
4 - 5 novembre
Teatro Colosseo
www.nekweb.it
36
A cura di
4 - 8 novembre
Torino Esposizioni
Contraltare di Artissima, è nata
in Italia a Torino nel 2004
con lo scopo di ospitare e
promuovere artisti e creativi in un
contesto separato dalla scena dell'arte
istituzionale e d'élite, e dando ai
talenti emergenti la possibilità di
emergere e crescere. I due eventi si
svolgono in contemporanea, in modo
da permettere ai visitatori una
fruizione immediata dei due aspetti
dell'arte presentati.
www.paratissima.it
Eventi a Torino
6 - 8 novembre Lingotto
Nel corso degli anni Artissima si è accreditata a
livello internazionale come un osservatorio sulla
migliore ricerca nel campo delle arti visive e un
evento culturale imperdibile per addetti ai lavori,
appassionati d’arte e per la stampa. Per il quinto
anno la fiera si è svolta nella sede spettacolare
dell’Oval, un padiglione dall’originale taglio
architettonico realizzato in occasione dei Giochi
Olimpici di Torino 2006.
Anche quest'anno saranno presenti nomi
consolidati, gallerie “giovani”, performers,
e anche una particolare sezione dedicata alla
riscoperta delle avanguardie degli anni '75-'85.
www.artissima.it
19, 21 e 22 novembre Pala Alpitour
www.madonna.com
20 novembre
Hiroshima
Mon Amour
www.iministri.com
7 novembre
Pala Alpitour
www.ramazzotti.com
14 novembre
Pala Alpitour
foofighters.com
20 - 29 novembre
Sedi varie
La capitale sabauda ospiterà per l'undicesimo
anno consecutivo Cioccolatò, kermesse
dedicata al cioccolato made in Italy ed
internazionale con un'attenzione particolare
alla tradizione cioccolatiera piemontese.
Chocolate Exploit è il claim scelto per
l'edizione di quest'anno, la cui immagine
ufficiale interpreta la Mole Antonelliana
attraverso un’esplosione di golosi cubotti
di cioccolato che richiamano
i colori chiave di Expo Milano 2015.
www.cioccola-to.it
Giornata
del volontario
Avis
25 ottobre
Teatro Nuovo
PROGRAMMA
ORE 8,30
Santa Messa in suffragio
dei donatori defunti
ORE 9,30
MARCO TRAVAGLIO
20 e 21 novembre
Teatro
Colosseo
www.teatrocolosseo.it
28 novembre Pala Alpitour
www.antonellovenditti.it
Consegna delle benemerenze
e saluto delle autorità presenti
2 e 3 dicembre Pala Alpitour
www.soleluna.com
Rock Opera
performed
by Ian Anderson
30 novembre Teatro Colosseo
www.teatrocolosseo.it
37
Un museo tutto nuovo
2
Epoca
Predinastica/
Antico Regno
3
Tomba
degli Ignoti/
Tomba di Iti
e Neferu
4
Medio Regno
5
Medio Regno/
Nuovo Regno
6
Deir el-Medina
7
Tomba di Kha
8
Galleria
dei Sarcofagi
9
Papiroteca
10
Valle
delle Regine
11
Epoca Tarda
12
Epoca
Tolemaica
13
Epoca Romana
e Tardoantica
14a - 14b
Galleria dei Re
15
Tempio
di Ellesjia/
Sala Nubiana
1
Storia
del Museo
38
A cura di
Angelo Mistrangelo
Il nuovo
L
a storia ormai bicentenaria
del Museo Egizio, secondo al mondo dopo quello
del Cairo, si misura con un nuovo
e straordinario percorso di conoscenza che è un «punto di attrazione - ha detto la presidente Evelina
Christillin - per tutti i turisti che visiteranno l’Italia, il Piemonte e la
città di Torino nell’ambito
dell’esposizione universale».
Un percorso scientifico elaborato
dal direttore Christian Greco e da
otto curatori, che si sviluppa cronologicamente e si articola in quattro
piani di visita con documenti che
vanno dal 4000 a.C. al 700 d.C.,
con l’assoluta novità della Galleria
dei Sarcofagi, che ospita alcuni fra i
più bei sarcofagi del Terzo Periodo
Intermedio e dell’epoca tarda
(1100-600 a.C.), molti dei quali restaurati presso il Centro di Restauro
della Venaria Reale con il contributo dell’Associazione Gli Scarabei.
E all’interno delle mura barocche
del Palazzo dell’Accademia delle
Scienze, il pubblico può effettuare
un viaggio attraverso il tempo, la
civiltà, gli usi e costumi, la cultura
e l’arte dell’Egitto, sino al piano
terra dove si trovano le statue monumentali, nelle sale ordinate e allestite secondo l’affascinante e
coinvolgente progetto dello scenografo Dante Ferretti: «una meravigliosa assemblea di re e divinità»,
come è stata definita dallo studioso
decifratore dei geroglifici
Jean-François Champollion. E dalle
scale mobili alla biblioteca, dalla
caffetteria al bookshop, ai servizi
informativi e didattici, si delinea
una struttura e organizzazione museale che annovera inoltre, nel progetto firmato da Aimaro Isola, laboratori, guardaroba, l’isola del
roof garden e al primo piano l’ipogeo con la biglietteria, mentre lo
scalone ottocentesco di Alessandro
Mazzucchetti è stato accuratamente
restaurato.
L’impianto generale del nuovo
«Egizio» rappresenta un sorprendente dialogo tra i reperti del passato e la moderna tecnologia avanzata: dalla statua della principessa
PIANO 2
Redi,
scolpita nella diorite al tempo della III dinastia
(2800 a.C. circa), alle ricostruzioni virtuali di alcuni contesti archeologici, realizzate
dalla collabora-
Informazioni:
tel. 011/5617776
[email protected]
Prenotazioni:
tel. 011/4406903
Visite guidate:
tel. 011/5617776
011/4406903
www.museoegizio.it
PIANO 1
z i o n e
scientifica fra
il Museo e Istituto
IBAM del CNR.
E’, quindi, possibile,
ammirare, grazie a video 3D, la tomba di
Kha, quella di
Nefertari
e la
PIANO
TERRA
INGRESSO/USCITA
PIANO -1
cappella di
Maia, tutte e tre
scoperte da Ernesto
Schiapparelli, che agli
inizi del Novecento è stato di-
Un museo tutto nuovo
piazza
della
Repubblica
corso Regina Margherit
a
Giardini
Reali
via Garibaldi
a
Micc
ietro
via P
piazza
Castello
via P
o
piazza
San Carlo
Torino
r o
Deir el-Medina è uno dei più importanti siti archeologici egiziani. Nel nuovo allestimento al contesto di
scavo è stata riservata un’intera sala che
darà la possibilità di esplorare i molteplici aspetti
della cultura, della vita
quotidiana
e della società
egizia che fanno
da sfondo alla
nascita del
villaggio egiziano
e degli artigiani
che lo abitavano
Statue
in alabastro
nero
dell’Epoca
Tarda
Via Accademia
delle Scienze, 6
rettore del Museo Egizio. E in questa dimensione sia gli appassionati
di egittologia che i visitatori possono entrare in contatto con un patrimonio di grande prestigio, con i papiri e le immagini votive delle divinità, con gli oggetti della vita quotidiana (vasellame, utensili, stoffe,
specchi, amuleti, monili, vasetti per
unguenti, sandali, zappe, crogioli di
fusione) e gli animali sacri.
E tra questi ultimi i coccodrilli
del dio Sobek, i tori del dio Hopi e
le gatte della dea Bastet.
Un incontro, perciò, con testimonianze che sono frutto delle
campagne di scavi e di donazioni
che appartengono, tra le altre, alle
Collezioni Drovetti e Donati, che
costituiscono gli aspetti dell’evoluzione della ricerca intorno agli
oggetti che formano il tessuto e la
consistenza della Fondazione delle
Antichità Egizie.
E un’intera sala è stata riservata a
Deir el-Medina: uno dei più importanti siti archeologici egiziani.
In una sorta di continua, inesausta, intensa comunicazione segnata
dalle tradizioni religiose e funerarie, dalla quotidianità e da un racconto che unisce le mummie alle
statue del faraone Ramesse II e di
Amenhotep, i gruppi statuari di Tutankhamon e del dio Amon al modellato del faraone Sethi II.
In particolare, l’itinerario espositivo è arricchito dai prestiti provenienti dal Museum of Fine Arts di
Boston, dal Neues Museum di Berlino e dalle Collezioni Egittologiche
del Sistema Museale dell’Università di Pisa, in una sinergia di interessi
culturali che vede presenti anche
materiali concessi dalla GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino e dal Museo
Civico e Gipsoteca Leonardo Bistolfi di Casale Monferrato.
ORARI
Lunedì:
9 - 14
Da martedì
a domenica:
8,30 - 19,30
(ultimo ingresso
ore 18,30)
BIGLIETTERIA
Intero:
€ 13,00
Ridotto 1:
€ 9,00
15-18 anni
e giornalisti
Ridotto 2:
€ 1,00
6-14 anni
Ridotto
scuole 1:
€ 1,00
elementari
e medie
Ridotto
scuole 2:
€ 4,00
Scala mobile,
opera di Dante Ferretti
La Galleria dei Sarcofagi
è allestita con le teche contenenti
i sarcofagi risalenti al Terzo
Periodo Intermedio (e parti di
corredi funebri, monili, ushabtii):
i sarcofagi antropomorfi saranno
esposti in posizione verticale,
se privi di mummia al loro interno.
La disposizione segue una
simmetria che si alterna
con la finestratura
per creare una scansione
ordinata e regolare.
Alcune vetrine accolgono
invece sarcofagi
mantenuti in posizione
orizzontale poiché
esposti ancora con i resti
del defunto all'interno.
La Galleria dei Sarcofagi
è intitolata agli ScarabeiAssociazione Sostenitori
Museo Egizio di Torinoche hanno finanziato
il restauro dei
40 Sarcofagi
della collezione torinese
superiori
Gratuito:
sino a 5 anni,
invalidi più
accompagnatori,
membri
International
Council of
Museums
(ICOM),
abbonamento
Musei Torino
39
Mostre a Torino e provincia
A cura di
Angelo Mistrangelo
Le mostre
L’AFFASCINANTE STAGIONE DI MONET
TORINO, GAM, via Magenta 31,
2 ottobre 2015-31 gennaio 2016
Alla GAM Galleria Civica d’Arte Moderna, si apre al pubblico il 2 ottobre l’affascinante e prestigiosa
rassegna monografica «Monet dalle collezioni del Musée d’Orsay». Tra i protagonisti dell’Impressionismo, con Manet, Degas, Pissarro, Sisley, Cézanne e Renoir, Claude Monet (1840-1926) è rappresentato
con oltre quaranta capolavori che testimoniano il valore della sua poetica attraverso la curatela di Xavier
Rey, Conservatore presso il Musée d’Orsay, e Virginia Bertone, Conservatrice della GAM di Torino.
Una mostra che, nata dalla collaborazione tra la Città di Torino e l’asse Musée d’Orsay di Parigi e Gruppo Skira, mette in evidenza l’evoluzione del percorso artistico di Monet e, in particolare, propone alcune
opere mai viste prima in Italia. Un’occasione da non perdere per vedere il frammento centrale di «Le
déjeuner sur l’herbe», il ritratto «Madame Louis Joachim Gaudibert» e le due versioni della «Cattedrale di
Rouen». Opere di un’esperienza che ha preso forma il 15 aprile del 1874 nello studio parigino del fotografo
Nadar, al secondo piano del 35 di boulevard des Capucines, dove venne inaugurata la mostra del gruppo
«Societé anonyme des peintres, sculpteurs et graveurs», composto, fra gli altri, da Cézanne, Degas, Morisot, Renoir, Pissarro, Sisley e Monet, che espose il quadro «Impressione, levar del sole».
Il critico Louis Leroy, prendendo spunto dal titolo, conia ironicamente il termine «impressionismo».
E l’appuntamento alla GAM restituisce i momenti della vicenda pittorica di Monet, suggerisce una chiave di lettura della cultura visiva della seconda metà dell’Ottocento, racconta le fasi di un’attività che da Parigi è approdata allo studio di Giverny (dove ha creato il famoso stagno con le ninfee), in cui lavorava a
nuove tele :«Nell’atmosfera riappare un colore che avevo scoperto ieri e abbozzato su una delle tele....cerco
il più possibile di fissare in modo definitivo la visione...». Una visione che unisce nel tempo «Regate ad Argenteuil» del 1872 a «Le ville a Bordighera» del 1884, la «Prova di figura all’aria aperta: Donna con il parasole girata verso destra» del 1886 a «Londra, il Parlamento. Effetto di sole nella nebbia» del 1904.
Notizie
TARGA
PER VENANZIO
ED ELEMIRE
ZOLLA
Per ricordare
l’arte e le figure
del pittore
Venanzio Zolla e
del figlio Elémire
Zolla, scrittore,
filosofo e storico
delle religioni,
la Città di Torino
ha collocato una
targa commemorativa sulla
facciata dello
stabile di via
Pesaro 7 a Torino,
dove i due personaggi della cultura italiana e non
solo, vissero dal
1937 al 1961. Una
testimonianza di
un’intera vita
dedicata all’arte
figurativa e alla
letteratura.
40
«GLI ANNI DEL MEDITERRANEO»
di Ettore Fico «E LIBERI TUTTI!»
TORINO, «MUSEO ETTORE FICO»:
TRA FIGURAZIONE E CONTEMPORANEO, via Cigna 114
sino al 18 ottobre 2015
Nelle sale del MEF - Museo Ettore Fico - è aperta la mostra
dedicata a «Gli anni del Mediterraneo», a cura di Andrea Busto,
con i dipinti di Ettore Fico (1917-2004), con la luminosità di una
rappresentazione che travalica il vero per giungere alla poesia del
paesaggio, con una serie di immagini limpide e scandite nello
spazio atmosferico. E sono documenti di un percorso che va dalle
barche sulla spiaggia alla Costiera Amalfitana, da Positano alle
marine dal colore vivace e impreziosito dalla
luce. E dal periodo tipicamente figurativo di
Fico si giunge all’ampia rassegna «Liberi
tutti!. Arte e società in Italia. 1989-2001»,
realizzata da Luca Beatrice, Andrea Busto e
Cristiana Perrella. L’esposizione pone
l’attenzione su una «generazione di artisti
italiani attivi tra la fine degli anni Ottanta e
l’inizio degli anni Duemila». Un reportage,
quindi, che si snoda dalla caduta del muro di
Berlino all’attacco alla torri gemelle di New
York, dalla pittura ai video, installazioni,
scultura, fotografia, in un viaggio all’interno
della creatività, dell’evoluzione della società,
dei rapporti tra arte, ambiente, storia. E sono 63
gli artisti selezionati per questo appuntamento:
da «Il ritrovamento del corpo di Aldo Moro»
di Marco Cingolani alle «Ninfee» di Stefano
Arienti, dal trittico di Pierluigi Pusole a
Maurizio Vetrugno, Maurizio Cattelan, Grazia Toderi, Vanessa
Beecroft. Un itinerario che concorre a delineare le fasi di una
ricerca scandita dalla stampa «Distributore» di Monica Carocci e
da «Crash» di Eva Marisaldi, dal «Sogno di periferia» di Botto&Bruno e dal polittico di Daniele Galliano, Paola Pivi, Flavio
Favelli, Angiola Gatti, Adrian Paci, Diego Perrone, Patrick
Tuttofuoco, Vedovamazzei e «59 passi» di Marzia Migliora.
Mostre a Torino e provincia
CHICCO MARGAROLI
AL CASTELLO GAMBA
CHÂTILLON, strada Italo Mus, 14
sino al 31 ottobre 2015
Intitolata «Passaggio a dimora/Bedding out», la mostra personale dell’artista valdostana Chicco Margaroli pone l’accento sulla produzione degli anni Duemila, su un progetto in cui utilizza tessuti organici stabilizzati, limo glaciale, vegetali essiccati. Allestita nel Castello Gamba di
Châtillon, sottolinea - come suggerisce Emily Rini, Assessore all’Istruzione e Cultura, - «quanto l’arte contemporanea sia vitale, ricca e vicina alla nostra vita di tutti i giorni...». Curata da Marco Maggi, l’esposizione presenta le tematiche più recenti del suo lavoro, con una «personale reinterpretazione della
poetica dell’«objet trouvé», del rinnovarsi del linguaggio che le ha permesso,
dopo aver frequentato l’Accademia Albertina, di essere invitata alla Biennale di
Venezia 2013, alle rassegne del MACRO di Roma e MADRE di Napoli.
IL DIVISIONISMO ALLA
FONDAZIONE ACCORSI-OMETTO
A settembre apertura d’eccezione al Museo di Arti Decorative Accorsi-Ometto, in via Po 55, con la mostra «Divisionismo
tra Torino e Milano. Da Segantini a Balla», a cura di Nicoletta
Colombo e organizzata dallo Studio Berman di Giuliana Godio
e la Fondazione Accorsi-Ometto. Le quarantacinque opere che
formano il «corpus» della mostra sono un documento della stagione «divisionista» tra il Piemonte e la Lombardia, la luminosità di Segantini e le composizioni di Balla, che con Carrà e
Boccioni fece parte del Futurismo marinettiano. E nelle sale del
Museo s’incontra «Ave Maria della sera» di Morbelli e «Il
Sole» di Pellizza da Volpedo, il «Gregge all’alba» di Previati e
TORINO, via Po, 55
sino al 10 gennaio 2016
il «Lavoro dei campi in Val Vigezzo» di Fornara. E insieme al
saluzzese Matteo Olivero, si ricorda la materia-colore di Andrea Tavernier, le immagini di Cesare Maggi, l’elegante fraseggio di Giuseppe Cominetti e Vittore Grubicy de Dragon, Giovanni Sottocornola, Giovanni Battista Ciolina, Angelo Barabino, Achille Tominetti, Emilio Longoni.
«Cicli di affreschi a Lemie»
A PALAZZO
BAROLO
I COLORI DI MOLINARO
TORINO,
via delle Orfane, 7
sino al 30 settembre 2015
Il lungo percorso pittorico
di Bruno Molinaro trova a Palazzo Barolo, ingresso in via
Corte d’Appello 20/C, una
mirabile collocazione con
una retrospettiva che racconta
il suo amore per la natura, il
paesaggio, il colore. Ed è proprio il colore l’artefice dei
suoi dipinti, dei campi innevati, dei giardini che, in qualche misura, prendono spunto
da quello di Monet a Giverny.
Dopo aver frequentato i corsi
del nudo all’Accademia Albertina di Torino, tenuti da
Filippo Scroppo, Molinaro ha
proseguito l’attività con la volontà di trasmettere l’interesse per l’ambiente, boschi, marine, mediante una vibrante gestualità, in una dimensione
in cui - ha scritto Gian Carlo Caselli - le pennellate condensano - nella forma visiva più semplice e perciò fortemente comunicativa - immagini, sensazioni e sentimenti sempre suggestive».
di C. Bertolotto e G. G. Massara
Per la Società Storica delle Valli di Lanzo,
presieduta da Bruno Maria Guglielmotto-Ravet,
Claudio Bertolotto e Gian Giorgio Massara hanno
pubblicato un pregevole volume dedicato alle
«Presenze pittoriche rinascimentali nelle Valli di
Lanzo. Cicli di affreschi a Lemie. Cappella di San
Giulio-Oratorio della Confraternita del SS. Nome
di Gesù». Con un’appendice su «Un frescante nel
vallone d’Ovarda», Lanzo Torinese 2015
«Ombelico di Luna»
di Nevio Nigro
Introdotto da un testo di Giorgio Barberi Squarotti,
il volume «Ombelico di luna», Edizioni Blu di
Prussia, 2015, rappresenta un ulteriore e significativo momento espressivo di Nevio Nigro, una testimonianza della sua ricerca intorno alla poesia tra
sottile emozione e ricordo. Una poesia che di volta
in volta unisce lo scrittore al proprio tempo:
«Dormono lontananze/ d’amore./ Nel senso della
notte/ vanno i ricordi./ Ha un volto/ la fine del giorno»
RITRATTI PRIVATI
Filippo di Sambuy
ha esposto una
serie di pregevoli
e personalissimi
ritratti al Vittoriale degli Italiani,
a Gardone
Riviera. Mediante
un segno disinvolto ha fissato
sguardi, volti,
espressioni
relative a una
serie di
«Ritratti privati»,
«Ritratti
dannunziani»
e «Ritratti
Omeopatici».
La mostra era
accompagnata
dal volumetto
«Filippo di
Sambuy. Per non
dormire», edito
da Allemandi.
FOTOGRAFIE
DI MARIOTTI
All’Hotel
Sant’Orso di
Cogne la mostra
«Il tempo
dell’immagine»
racconta il mondo delle fotografie di Gabriele
Mariotti, la sua
capacità di
cogliere la gente
e i personaggi di
Cogne, la volontà
di trasmettere
all’osservatore
l’essenza di un
luogo profondamente amato.
Corredata da
un bel catalogo,
l’esposizione
si snoda da una
processione agli
uomini seduti
all’osteria, al
campione di
fondo Vincenzo
«Cento»
Perruchon.
«Studi Piemontesi»
direttore Rosanna Roccia
Ricco di documenti, il numero di giugno 2015
della rivista «Studi Piemontesi», edita dal Centro
Studi Piemontesi, costituisce un punto di riferimento sugli aspetti e le ricerche legate alla cultura
subalpina. Un interessante percorso attraverso
saggi, ritratti, ricordi, recensioni, segnalazioni
di libri e periodici, notizie.
Una pubblicazione prestigiosa
con Direttore Rosanna
Roccia, Responsabile
Albina Malerba.
41
Passione Fotografia
A cura di
Giorgio Debernardi
Alcuni consigli
per realizzare
un buon ritratto
1
1
Dati di scatto:
Sensibilità 400 Iso
Diaframma 2.8
Tempo di esposizione
1/250 sec
Obiettivo Zoom 70-200
Lunghezza focale
95 mm
In questo scatto si vede
la messa a fuoco
sull’occhio della bimba
con il diaframma
a 2.8 il fratellino
e lo sfondo sono
volutamente molto sfocati
I
In questo numero
non pubblichiamo
le foto dei lettori
perché ne abbiamo
ricevute molto
poche, vi invitiamo
a mandarci
le foto delle vacanze
che pubblicheremo
nel prossimo numero.
Indirizzo di posta
elettronica:
[email protected]
l ritratto ha come soggetto
preponderante della foto il
viso di una persona, ed è
senz’altro uno dei generi fotografici
più praticati. Per ottenere buoni risultati nella foto di ritratto basta seguire pochi semplici suggerimenti.
ma focale cioè, nell'esempio a
70mm, ad 80mm. Nei primi piani
non usate obiettivi grandangolari (obiettivi al di sotto dei 50mm: in pratica 35mm, 28mm ecc...) a meno di
non voler eseguire dei ritratti deformati dal grandangolo.
SCELTA
DELL’OBIETTIVO
TIPO
DI INQUADRATURA
Per realizzare primi piani o ritratti a
mezzo busto, utilizzate un obiettivo
medio-tele a focale fissa compreso
fra gli 80mm e i 135mm. Se non disponete di una focale fissa e siete invece in possesso di un obiettivo
zoom (es. un 28-70mm, un
35-80mm ecc.) utilizzate alla massi2
2
Dati di scatto:
Sensibilità 200 Iso
Diaframma 2
Tempo di esposizione
1/500 sec
Obiettivo Zoom 70-200
Lunghezza focale
100 mm
Anche in questo
ritratto si vede
la poca profondità
di campo.
Messa a fuoco
sempre sull’occhio
42
La regola dice che l’inquadratura è
una cosa che si deve imparare, perché rientra nella categoria del buon
gusto. Prediligete un’inquadratura
in verticale di modo che la base
della foto sia costituita da un lato
corto. La struttura del corpo umano
presenta uno sviluppo verticale,
dunque fotografando una persona
con la fotocamera disposta in verticale in genere eviterete di lasciare
inutili spazi vuoti attorno al soggetto. Se fotografate in primo piano,
fate in modo che il volto del soggetto riempia tutta l'inquadratura.
Lasciate appena "un dito", un centimetro, fra l'estremità della testa e il
margine superiore della foto.
Nei primissimi piani ricordate di
non "ghigliottinare" il soggetto tagliando l'immagine all'altezza del
collo. Facendo disporre il soggetto
di 3/4 otterrete un maggiore senso
della profondità e una migliore plasticità d'immagine. Naturalmente
poi in postproduzione potete tagliare con altre regole la foto scattata.
MESSA A FUOCO
Mettete a fuoco sugli occhi. Se la testa
è ruotata di 3/4, mettete a fuoco sull'occhio più vicino alla fotocamera. Se avete l'autofocus, disattivatelo e focheggiate manualmente. Fidarsi dell'autofocus
nel primo piano, spesso porta ad un ritratto dal naso nitido e dagli occhi sfocati (perchè la cellula dell'autofocus si
trova spesso al centro del fotogramma).
DIAFRAMMA
Aprite il diaframma. Utilizzate le
maggiori aperture di diaframma consentite (come F2, F2,8, F4,). Utilizzando il diaframma a tutta apertura e
mettendo a fuoco sugli occhi, otterrete un effetto sfocato dello sfondo dietro al soggetto. A meno che non si stia
eseguendo un ritratto ambientato, tutto che sta dietro il volto e viene percepito distintamente contribuisce sempre a distrarre l'attenzione dall’elemento principale della foto, cioè il volto
della persona ritratta.
LUCE
Prediligete un'illuminazione morbida,
equilibrata, diffusa. All'aperto potrete
approfittare di una giornata dal cielo
nuvoloso, ma non eccessivamente grigio. Meglio evitare di fotografare durante le ore centrali della giornata caratterizzate da una dominante azzurra
nella luce solare.
È consigliabile invece sfruttare le prime
ore del mattino oppure attendere il po-
Passione Fotografia
meriggio inoltrato, quando
la luce assume tonalità più
calde. In generale evitate di
illuminare il volto con la
luce diretta del sole. La
luce solare accentua eventuali difetti della pelle e
soprattutto impedisce al
soggetto di tenere gli occhi bene aperti, pertanto
utilizzatela solo se volete
esaltare tali difetti (ad
esempio per mettere in
evidenza le rughe di una
persona anziana).
3
4
USO DEL FLASH
Non utilizzate il flash diretto, cioè puntato direttamente sul soggetto che intendete fotografare, se possibile puntatelo al soffitto.
La luce diretta del flash tende ad appiattire i volti, crea
ombre sgradevoli e accentua le imperfezioni della
pelle. Per le foto in studio, a
parte le tre o quattro luci canoniche, ombrello leggermente sopra il
soggetto con fondo più o meno illuminato, luce finestra messa di lato, flash, lo
studio deve essere una palestra di sperimentazione, per cui spazio alla fantasia.
Se vi trovate in casa e decidete di sfruttare semplicemente la luce ambiente, potrete utilizzare un cavalletto (impostando
tempi che non eccedano comunque 1/15
di secondo), oppure potrete chiedere al
soggetto di accostarsi alla finestra, magari schermata da una tenda bianca, di
modo che i raggi solari non colpiscano
direttamente il viso. In tal caso, per evitare un'eccessiva differenza di luminosità
fra la parte del viso rivolta verso la finestra e quella rimasta in ombra, potrai utilizzare un pannellino di polistirolo bianco (andrà bene di dimensione 40x60 cm)
da sistemare in contrapposizione alla finestra, all' altezza del viso, di modo tale
che il viso si trovi in posizione equidistante tra la finestra e il pannello stesso.
Così la luce proveniente dalla finestra
verrà riflessa dal pannello e questa andrà
ad eliminare o ad attenuare notevolmente le ombre sul viso, rendendo l'immagine equilibrata. Se vi trovate a dover foto-
grafare in condizioni di luce molto scarsa non esitate ad alzare gli Iso, l’eventuale “rumore fotografico” si potrà togliere
con programmi di fotoritocco.
5
ESPRESSIONE
Giocate con la persona che intendete fotografare. Potete chiederle di sorridere,
magari suggerendole di pensare a qualcosa che la fa divertire oppure invogliandola a parlare dei suoi interessi. Iniziate a
fotografare solo quando vi rendete conto
che si trova a suo agio; a limite per "rompere il ghiaccio" potete iniziare scattandole una diecina di foto. Evitate di toccarla per farle assumere la posizione desiderata. Una volta rilassata, chiedetele
di disporsi in posizione frontale e successivamente di ruotare la testa di 3/4 fino a
disporsi di profilo, per vedere quale sia la
resa migliore. La regola dice che per
ogni ritratto bisognerebbe scattare almeno 40 scatti, più o meno quelli concessi
da un “vecchio” rullo 35 mm da 36 pose.
Cogliere l’espressione migliore è anche
un fatto statistico: occhi chiusi, smorfie,
capelli fuori posto ecc. si combattono
premendo più volte il pulsante di scatto.
3 Dati di scatto:
Sensibilità 100 Iso - Diaframma 5.6
Tempo di esposizione 1/125 sec
Obiettivo Zoom 70-200 mm
Il diaframma 6.6 ha permesso
una maggiore profondità di campo
4 Dati di scatto:
Sensibilità 200 Iso - Diaframma 2.5
Tempo di esposizione 1/250 sec
Obiettivo Zoom 100 mm
Messa a fuoco manuale sull’occhio
sinistro. In postproduzione una
leggera vignettatura per rendere
più luminoso il viso
5 Dati di scatto:
Sensibilità 640 Iso
Diaframma 4.5
Tempo
di esposizione
1/40 sec
Obiettivo Zoom
135 mm
Scatto ottenuto
con il flash
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43
Storia minore
I GRANDI
PERSONAGGI
Sono vissuti
a Torino, e ne
hanno in alcuni
casi lasciato
un’impronta notevole, parecchi
personaggi conosciuti troppo
poco o addirittura sconosciuti
ai più. Questo è
il motivo per cui
mi accingo a ricordarli su queste pagine iniziando la serie,
che riguardano
la nostra città.
Il primo di
questi è forse il
più originale...
Vittorio
Amedeo
Francesco
di Savoia
(Torino, 14 maggio
1666-Moncalieri,
31 ottobre 1732),
fu duca di Savoia,
marchese di Saluzzo e del Monferrato, principe
di Piemonte
e conte d'Aosta
dal 1675 al 1720.
A cura di
Egidio Bracco
«Monsû Druent»
I
l 17 dicembre 1652 nasce a Torino un certo Giacinto Antonio
Ottavio Provana Conte di
Druent, Altessano, Stroppiana, Bastia, Signore di Villarboit, Busonengo, Monformoso, Cascine di
San Marco e Borgaro Torinese.
Da un personaggio con il corredo
di siffatti titoli ci si deve aspettare
di tutto e naturalmente il Signor
Conte non si smentirà né da vivo né
da morto, vediamo come.
Nel 1682, all'età di 30 anni, lo
troviamo Primo Scudiero del Duca
di Savoia, Vittorio Amedeo II, e
Gentiluomo di Camera. Unitamente a suo zio, Marchese di Pianezza,
ed al Marchese di Parella è uno dei
maggiori confidenti del Duca che,
residente nel castello di Rivoli, è
ancora sotto la tutela della madre
Giovanna Battista di Savoia-Nemours, pur avendo ormai raggiunto
l'età di 16 anni.
Il Druent, il Pianezza ed il Parella,
secondo lo scrittore storico Amoretti (vedi “Il Ducato di Savoia dal
1559 al 1713” tomo III pag.
138-143), sono fra quelli che più
spingono il Duca a togliersi dalla tutela materna e prendersi il governo
dello Stato, che la madre vorrebbe
tenersi in perpetuo.
Naturalmente non
appena
Madama
Reale viene a conoscenza di questi
maneggi, il 28 dicembre 1682 fa arrestare, alle “otto di notte”,
e rinchiudere il Pianezza
nel forte di Montmellian ed
il Druent in quello di Nizza,
mentre il Parella, dopo essersi rifugiato nei suoi feudi di Oropa, raggiunge la più sicura Ferrara dove
conta amici e lontani parenti.
Nel 1684 Vittorio Amedeo II, ormai raggiunta l'età di 18 anni, con il
suo piccolo esercito personale che
ha raccolto presso di sé, da Rivoli
scende su Torino e pone fine alla
reggenza materna.
Inutile dire che il primo atto del
Duca è quello di togliere dalle prigioni il Conte Provana di Druent ed
il Marchese di Pianezza, dando loro
alte cariche a Corte. Con il ritorno a
Torino il Conte Provana di Druent
dà mano al completamento del
grande palazzo, già iniziato dal padre, che si innalza nell'isola di Santa Brigida, proprio a ridosso delle
mura di cinta della città, confinante
con il convento delle Orfanelle.
Di questo grande e splendido palazzo non esiste un disegno comprendente l'intero edificio. Si suppone, quindi, che l'architetto Gianfrancesco Baroncelli non faccia altro che tradurre in pratica le idee
che il Conte man mano matura nella sua mente e, conoscendo il carattere autoritario di quest'ultimo, c'è
da crederci.
Costruito un palazzo così bello e
grande, ora occorre provvedere per
abitarlo degnamente.
“Monsû” Druent, è così che il
Conte Provana viene chiamato da
tutti, pensa e ripensa come può fare.
Si deve sapere che ha una sola figlia, anche parecchio bella,natagli
il 14 marzo 1674, che si chiama
Elena Matilde. Questa fanciulla è la
causa principale della sua insonnia
(un'altra è il gioco del faraone, l'attuale teresina, cioè una specie di
poker a carte scoperte) perché dovrà lasciarle tutti il suo patrimonio,più quello assai cospicuo della
moglie, che è Anna Costanza Doria
dei Marchesi di Cirié e del Maro.
Certo che se la fanciulla si innamora di uno spiantato, magari bello,
Il Duca di Savoia,
Vittorio Amedeo II
44
che se la sposa per interesse è un bel
guaio! Occorre parlarne con il
Duca, lui certamente risolverà il
problema. Infatti Vittorio Amedeo
II si prende a cuore la cosa e gli propone un nome: Gerolamo Gabriele
Falletti dei Signori di La Morra,
Serralunga, Castagnole, Barolo,
Cavatore, ecc…. C'è però un piccolo guaio: i duo giovani sono parenti
di terzo grado. A questo si fa subito
rimedio, in quanto lo stesso Duca
provvede a procurare l'apposita dispensa papale da Innocenzo XII.
Non resta altro che comunicarla
al Signor Marchese di Barolo affinché ne informi il figlio Gerolamo
Gabriele, ed anche a questo ci pensa il Duca spedendo il suo messaggero al castello di Barolo.
Sull'ora di pranzo il messaggero
viene introdotto nella sala in cui la
famiglia Falletti di Barolo al gran
completo è a tavola. Nell'udire la
proposta, che arriva dal Duca in
persona, al Signor Marchese padre
va storta la minestra che spruzza fin
sulla parete di fronte. Ma al Duca
non si puo' dir di no!
Ragione per cui le nozze vengono
fissate per il 3 febbraio 1695. Si celebrano nella chiesa di San Dalmazzo a Torino, ma senza la presenza
del Marchese Falletti padre perché
non sopporta affatto che suo figlio
sposi la figlia di
“Monsû Druent” di
cui conosce benissimo il carattere dispotico
e violento
(senza
parla-
Stemma dei Duchi di Savoia
e Re di Sardegna
re del vizio del
gioco per il quale
è famoso in tutto il
Ducato).
Alla cerimonia
segue un gran ballo a palazzo Provana, al quale interviene il Sovrano con
il meglio della corte. La sposa ha al
collo una collana di perle di ricchissimo pregio che la Duchessa di Savoia,
Anna d'Orleans, le ha prestato.
Sul più bello della festa, mentre fervono le danze, lo scalone principale
del palazzo crolla! Per fortuna nessuno muore , ma lo spavento è grande,
lo scompiglio pure e la collana di perle va smarrita.
Gli invitati lasciano il palazzo dagli
accessi di servizio e l'indomani, sotto le
macerie della scala, si ritrova la collana
di perle. Tutto sommato, all'infuori della rampa centrale dello scalone, non ci
sono grandi danni, ma l'episodio è certamente un presagio che non fa pensare
a nulla di buono.
Presto, però, il matrimonio combinato si rivela un matrimonio d'amore: infatti in quattro anni nascono ben tre figli.
A questo punto le cose si complicano. Il nostro “Monsû Druent” ha una
furiosa lite con il Marchese di Barolo
per il mancato versamento della dote
pattuita, causa i debiti di gioco e le spese sostenute.
Dispoticamente si intromette fra gli
sposi e costringe la figlia a rientrare a
palazzo, ove la rinchiude nell'appartamento al primo piano (quello che circa
150 anni dopo sarà poi occupato da
Silvio Pellico).
La poverina, non potendo più rivedere i figli ed il marito, ben presto cade
in profonda depressione. Con il pretesto di qualche commissione allontana la cameriera ed alle tredici,
del 24 febbraio 1701,
si lancia dalla finestra.
Accorrono subito gli avvocati Falletti
ed Ugonino, che hanno udito il tonfo,
chiamano un confessore, che non
giunge in tempo: Elena Matilde, deposta sulla panca in pietra alla sinistra
dell'androne, è già morta.
Nasce così la leggenda del fantasma di palazzo che si vede vagare nelle sale, durante le notti di luna piena,
alla ricerca dei figli e del marito, ormai perduti.
Il Conte Ottavio rimane molto
scosso dalla morte della figlia, non
cambia assolutamente il suo modo di
vivere ma abbandona il bel palazzo
che aveva costruito.
Muore (lasciando 70.000 lire di debiti di gioco) nella sua villa di campagna nei pressi della Venaria Reale, detta il “casino”, il 17 agosto 1727 e poiché era stato strano in vita, tale vuole
apparire anche dopo morto. Ecco infatti cosa scrive nelle sue disposizioni testamentarie: “...il mio cadavere deve
essere sepolto nella chiesa della Madonna della Campagna ed il mio corpo
deve essere rivestito di un abito di panno bigio simile a quello dei terziari delle monache cappuccine, con calze e
calzoni cuciti assieme, alla foggia degli usseri,con pianelle di suola di ferro
nei piedi, con la parrucca in testa e nelle mani una corona di spine. Deve essere adagiato su di una sedia portatile
coperta all'intorno da un drappo nero.
L'accompagnamento deve essere di
due soli padri Cappuccini recitanti orazioni in suffragio dell'anima mia, e di
due poveri che portano il
lume in due lanterne,
camminando
dietro
Storia minore
il carro.. A ciascuno dei poveri devesi
dare una lira di Savoia”.
Un piccolo corollario a questa storia:
il casino di campagna, ove è morto
“Monsû Druent”, nell'800 viene quasi
tutto abbattuto per costruire case d'abitazione, ma si conservano i due portoncini d'ingresso. Questi vengono poi riciclati nella costruzione di un palazzotto di Corso Regina Margherita a Torino e chi si reca ai numeri 146 e 148 può
vedere, scolpito nel legno, lo stemma
dei Conti Provana di Druent: una colonna (concessa nel 1417 da Papa Martino V della famiglia romana dei Colonna, di ritorno dal Concilio di Costanza) inquartata con le foglie di vite.
Il salotto “egiziano” del Casino
Provana era in realtà un Tempio della
Massoneria “di rito egizio”, lo stesso
rito poi ripreso e debitamente codificato da Giuseppe Balsamo, Conte di
Cagliostro.
Il palazzo Provana, quando passa in
eredità ai figli di Elena Matilde, si
chiamerà “Palazzo Barolo” (così pure
il casino di campagna) e nelle sue cantine per anni si ospiteranno le botti del
famoso vino, creato agli inizi dell'800
dal Marchese Tancredi Falletti di Barolo, marito della Marchesa Giulia
Colber di Maulévrier, pronipote del
ministro delle finanze di Luigi XIV,
sposata a Parigi nel 1807 con la benedizione di Napoleone I in persona...
ma questa è un'altra storia.
Se quanto ho raccontato lo avete trovato interessante fatemelo
sapere, così sul prossimo numero
ne narrerò un altro.
PALAZZO BAROLO
In via delle
Orfane 7,
costruito alla fine
del ‘600 per
la famiglia
Provana
di Druent.
IL QUIZ
Nella chiesa
di San Francesco da Paola
in via Po.
E’ stato traslato quando
si è realizzato
l’impianto di
riscaldamento
nella chiesa,
per evitare che
il calore prodotto nei tubi
che passavano assai vicini,
danneggiasse
il tutto
Questa la risposta
esatta su dove
era prima custodito il cofanetto
contenente i cuori
del Cardinal
Maurizio di Savoia
e della sua sposa,
ora a Superga
nelle tombe reali
Risulta vincitore
del quiz:
MARCELLO
PICCHI
IL NUOVO
QUIZ
Dove si trova
attualmente
il cofanetto
contenente
il cuore del
Principe Eugenio di Savoia
Soissons?
Le risposte devono
pervenire presso la sede
AVIS -concorso quizVia Piacenza 710127 Torino
Oppure via e-mail
all’indirizzo
[email protected]
entro il 15 novembre 2015.
Il premio del precedente
quiz deve essere ritirato
entro il 15 novembre 2015
45
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mamma e papà
danno l’annuncio della nuova
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MATILDA
Lutti
Il 23 marzo 2015,
papà Roberto, mamma Rosa
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sono lieti di annunciare
l’arrivo del piccolo
ALESSANDRO
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inviare il materiale a
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SONO DECEDUTI
ANNIVERSARI
RENATO
COLASANTE
La tua morte inattesa e rapida,
il 6 luglio, lascia
un gran vuoto fra
tutti coloro che
ti hanno amato.
Sarai sempre
vivo nel ricordo
Lo sguardo verso
l'alto ed il cuore
pieno di tenerezza perchè tu che
non sei più con
noi sei sempre
nei nostri cuori.
Il 25 maggio
è stato il tredicesimo anniversario della scomparsa di
DEMIS PALAZZO
lo ricordano con amore
mamma, papà,
Valentina e Daniel
Anagrafe avisina
COMPLEANNI E AUGURI
Papà Federico e mamma Lucila
avisini, con i nonni Eva,
Franca e Luciano festeggiano
il primo compleanno di
RODRIGO SALEMI
Auguri
per i 5 anni,
il 14 Luglio, a
Sofia
da mamma,
papà e Luca
I nonni Mario e Maria Teresa
augurano un gioioso e felice
primo compleanno al piccolo
LEONARDO
figlio del donatore
Davide Seffusatti
CARLO CONTE
Da 20 anni mi hai lasciato
e sei vicino a nostro figlio
Amedeo che ci ha lasciato
24 anni fa. Con dolore mamma, Tiziana e Carla
EVELINA GIORDAN
Ci hai lasciati da tre anni
ma il dolore ed il vuoto
sono rimasti immutati.
Ti ricordiamo con tutto l'amore
che hai sempre avuto per noi.
La Tua Famiglia
UNA GRANDE STORIA D’AMORE
Questa storia ebbe inizio nel 1964. La incontrai per la prima volta sul "treno del sole",
che da Catania portava noi e le nostre speranze a Torino. Fu amore a prima vista.
Un vero e proprio colpo di fulmine che si trasformò, anno dopo anno, in un rapporto
forte e prezioso come il diamante. Un rapporto fatto di intenso amore, stima, affetto,
gesti premurosi, profondo rispetto; senza mai un litigio o una parola mal detta.
Un'unione dalla quale sono nati due meravigliosi figli:
Gabriella e Giovanni, che ci hanno regalato cinque splendidi nipotini.
Questa storia si è interrotta il 10 aprile 2015.
Dopo una lunga e dolorosa malattia durata sette anni, l'amore della mia vita, la mia
ROSINA (MARIA ROSA PARMA)
mi ha lasciato. Nonostante la costante ed amorevole vicinanza dei nostri figli e nipotini,
che mi aiuta a trovare la forza di vivere ed andare avanti, oggi faccio fatica
a rassegnarmi. Mi manca il suo sorriso, la sua voce, i suoi amorevoli consigli.
Mezzo secolo di ricordi belli e meno belli, non si può cancellare!
Siamo stati una coppia semplice che è riuscita a fare una cosa difficile,
quasi impossibile al giorno d'oggi: amarsi veramente per tutta la vita e... oltre la vita.
Quando toccherà a me lasciare questo mondo so che ci riuniremo,
cullati dalle onde del mare, com'era nostro desiderio.
Voglio dire un grazie alla mia Rosina e dire a tutti, giovani e meno giovani,
di volersi bene ed amarsi come abbiamo fatto noi, perchè le grandi storie d'amore
si possono, purtroppo, interrompere...ma non hanno mai fine!
Angelo Pistritto
I figli Enzo
e Fabrizio
tutti i parenti
ricordano con
tanto amore
Lidia
Pizzolante
Vozza
a 5 anni dalla
sua scomparsa
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Corriere Avis Torino