Audizione
presso la Commissione Finanze e Tesoro
del Senato
Roma, 21/3/2007
Sommario
1. L’Agenzia delle Entrate
2. I servizi dell’Agenzia
3. Evoluzione dei sistemi di pagamento
4. Attività di prevenzione e contrasto
all’evasione
5. Consulenza giuridica
6. Contenzioso tributario
7. Sicurezza dell’Anagrafe Tributaria
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1. L’Agenzia delle Entrate
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Roma, 21 marzo 2007
3
L’Agenzia delle Entrate
L’Agenzia delle Entrate è un Ente pubblico non economico
che svolge le funzioni relative alla gestione,
all'accertamento, al contenzioso e alla riscossione dei tributi.
Ente sottoposto alla vigilanza del Ministro dell'Economia e
delle Finanze, che mantiene la responsabilità di indirizzo
politico, l'Agenzia quindi opera in piena responsabilità
gestionale ed operativa e gode di autonomia regolamentare,
amministrativa, patrimoniale, organizzativa, contabile e
finanziaria.
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L’Agenzia delle Entrate
I rapporti tra il Ministero dell'Economia e delle
Finanze e l'Agenzia sono regolati da una
Convenzione triennale, con adeguamento
annuale per ciascun esercizio finanziario.
Nella Convenzione sono indicati i servizi da
assicurare, gli obiettivi da raggiungere e le
risorse da destinare a tali fini.
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5
L’Agenzia delle Entrate
L'Agenzia può reperire ulteriori entrate a fronte
dell'erogazione di servizi a soggetti pubblici e privati.
L'Agenzia redige il proprio bilancio secondo i principi del
codice civile.
Il funzionamento e l'organizzazione dell'Agenzia sono
disciplinati dallo Statuto e dai Regolamenti di
amministrazione e contabilità.
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L’Agenzia delle Entrate
L'Agenzia ha un Comitato di gestione che
delibera in materia di
 Statuto e Regolamenti
 atti generali che regolano il funzionamento
dell'Agenzia
 piani aziendali
 budget e bilancio
 scelte strategiche aziendali
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L’Agenzia delle Entrate
OBIETTIVI
L'Agenzia delle Entrate, per lo svolgimento delle
sue funzioni istituzionali, si propone i seguenti
obiettivi
• semplificare i rapporti con i contribuenti
• migliorare i servizi di assistenza ed informazione
• potenziare l'azione di contrasto all'evasione
• ricercare la massima efficienza, anche attraverso
modelli innovativi di organizzazione e pianificazione
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8
L’Agenzia delle Entrate
ORGANIZZAZIONE
L’Agenzia è articolata in
• UFFICI CENTRALI E REGIONALI con prevalenti funzioni di
programmazione, indirizzo, coordinamento e controllo
• UFFICI LOCALI con funzioni operative
A livello centrale la struttura è formata da
• 6 Direzioni centrali
• 4 Uffici di staff del Direttore dell’Agenzia
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L’Agenzia delle Entrate
DIRETTORE
GENERALE
UFFICIO
SISTEMI
E PROCESSI
UFFICIO STUDI
UFFICIO
PIANIFICAZIONE
E CONTROLLO
DIREZIONE
CENTRALE
ACCERTAMENTO
DIREZIONE
CENTRALE SERVIZI
AI CONTRIBUENTI
SETTORE
COMUNICAZIONE
ISTITUZIONALE
DIREZIONE
CENTRALE
NORMATIVA
E CONTENZIOSO
DIREZIONE
CENTRALE
AMMINISTRAZIONE
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DIREZIONE
CENTRALE
AUDIT
E SICUREZZA
DIREZIONE
CENTRALE
PERSONALE
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L’Agenzia delle Entrate
L’ORGANIZZAZIONE SUL TERRITORIO
A livello regionale l’Agenzia è articolata in
19 Direzioni Regionali (una per ciascuna delle regioni)
2 Direzioni Provinciali (Trento e Bolzano)
386 uffici locali (alcuni dei quali dotati di sezioni
staccate)
7 centri di assistenza multicanale
13 mini call center
2 centri operativi
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11
L’Agenzia delle Entrate
L’ORGANIZZAZIONE SUL TERRITORIO
LE DIREZIONI REGIONALI E PROVINCIALI
• Esercitano funzioni di programmazione, indirizzo,
coordinamento e controllo nei confronti degli uffici locali
• Svolgono attività operative di particolare rilevanza nei
settori della gestione dei tributi, dell'accertamento, della
riscossione e del contenzioso
• La loro articolazione interna, in settori ed uffici, varia in
funzione delle dimensioni della regione
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2. I servizi dell’Agenzia
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I servizi dell’Agenzia
Gli utenti nel 2006
7.190.115 accessi agli Uffici locali, per un totale
complessivo di 8.976.218 servizi forniti
1.100.494 utenti serviti per appuntamento
1.838.766 utenti serviti dai CAM
oltre 30.600.000 accessi al sito INTERNET
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I servizi dell’Agenzia
GLI UFFICI LOCALI
• Esercitano l'attività di informazione ed assistenza ai
contribuenti, la gestione dei tributi, l'accertamento, la
riscossione e la trattazione del contenzioso tributario
• Nelle grandi aree metropolitane, al fine di realizzare
un'equilibrata distribuzione territoriale, esistono più uffici
di livello circoscrizionale (8 a Roma, 6 a Milano, 4 a Torino,
ecc.)
• Per assicurare la capillarità dell'Amministrazione finanziaria
è stato previsto che molti uffici locali siano inoltre dotati di
strutture decentrate nel territorio, che garantiscono ai
cittadini servizi di assistenza e informazione. I servizi di
assistenza e informazione sono comunque resi da tutti gli
uffici, senza vincoli di competenza territoriale
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I servizi dell’Agenzia
I CENTRI DI ASSISTENZA MULTICANALE (CAM)
e I MINI CALL CENTER
• forniscono ai contribuenti informazioni telefoniche sullo
stato delle pratiche fiscali, sugli adempimenti tributari
(normativa, scadenze) e sulla posizione fiscale del singolo
contribuente (dichiarazioni, rimborsi, avvisi di irregolarità),
nonché assistenza sull’invio telematico delle dichiarazioni
dei redditi
• nei casi meno complessi, correggono eventuali errori e
annullare atti amministrativi (es. comunicazioni di
irregolarità) di cui accertino l’illegittimità
• curano l’assistenza telefonica specialistica nei confronti di
professionisti, CAF, associazioni di categoria, grandi
imprese e altri contribuenti che presentano problematiche
di particolare complessità
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16
I servizi dell’Agenzia
I CENTRI OPERATIVI
Pescara:
Venezia:
•
effettua controlli preventivi volti ad evitare l’erogazione di
rimborsi indebiti
•
gestisce i rapporti con i soggetti non residenti nel territorio dello
Stato che intendono
•
provvede direttamente ad assolvere gli obblighi e ad esercitare i
diritti in materia di imposta sul valore aggiunto
•
gestisce il servizio di informazione telefonica dedicato ai
rimborsi
•
Sperimenta procedure di controllo automatizzato delle
dichiarazioni
•
Effettua controlli di qualità sulle dichiarazioni che presentano
particolari anomalie (es. debito d’imposta elevato, esercizi non
coincidenti con l’anno solare, ecc)
•
Effettua i controlli sulle dichiarazioni dei soggetti falliti
•
effettua controlli di qualità sulle dichiarazioni trasmesse in via
telematica dalle banche e dalle poste, nonché la ricezione delle
copie cartacee delle medesime dichiarazioni
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I servizi dell’Agenzia
Il sito web www.agenziaentrate.gov.it per tutti i
contribuenti
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I servizi dell’Agenzia
I servizi telematici
Due distinti canali
I servizi riservati agli utenti registrati sono accessibili tramite due
distinti canali
1. ENTRATEL: per gli intermediari (CAF,commercialisti,
ragionieri, avvocati tributaristi, etc.) le banche
convenzionate, Poste Italiane, le Amministrazioni dello Stato
e i contribuenti obbligati alla trasmissione telematica della
dichiarazione dei sostituti di imposta in relazione a più di 20
soggetti)
2. FISCONLINE: per i contribuenti non obbligati a servirsi dei
servizi telematici che desiderano avvalersi dei servizi stessi e
per quelli obbligati di minori dimensioni
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I servizi dell’Agenzia
I servizi telematici
Servizi accessibili agli utenti autorizzati
• Presentazione delle dichiarazioni Unico, mod. 770,…,
• Dichiarazioni di inizio, variazione,cessazione di attività ai fini I.V.A.
• Pagamento on line di imposte e contributi da modello F24
• Registrazione di contratti di locazione e di affitto di beni immobili
• Cassetto Fiscale: consultazione dei dati anagrafici e fiscali (dati
reddituali, relativi ai rimborsi, ad atti del registro, ai versamenti effettuati
• Richiesta di accreditamento su conto corrente dei rimborsi
• Comunicazioni ed istanze di attribuzione di crediti di imposta
• Trasmissione questionari Studi di Settore
• Trasmissione comunicazioni all’Anagrafe Tributaria
• Tutoraggio per i contribuenti in regime fiscale agevolato
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20
I servizi dell’Agenzia
SIATEL
I servizi telematici
Sistema
Interscambio
Anagrafe Tributaria
Enti Locali
E’ un servizio on-line
che consente a Comuni,
Regioni, Province, ASL e
ad altri Enti Pubblici di
accedere gratuitamente
via web ai dati
anagrafici, alle
dichiarazioni dei redditi
e agli atti del registro
dei contribuenti , sia
persone fisiche che
società, e ai dati delle
Commissioni Tributarie
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I servizi dell’Agenzia
I Servizi offerti dagli UL
Assistenza alla compilazione delle dichiarazioni
338.396
Comunicazioni avvisi bonari e cartelle di pagamento
1.609.654
Atti privati e contr. locazione registrati e trasmessi ad AT
403.021
Attribuzione variazione e cessazione della Partita IVA
604.429
Dich. UNICO PF trasmesse per via telematica tramite ufficio
850.000
Altre tipologie di assistenza ed informazione
697.679
Registrazione degli atti giudiziari
228.208
Registrazione degli atti privati
818.610
Registrazione degli atti pubblici
394.157
Registrazione delle dichiarazioni di successione
356.643
Rilascio variazione duplicazioni del codice fiscale
989.304
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I servizi dell’Agenzia
I Servizi offerti dai CAM
Contatti canale telefonico
Totale
di cui intermediari
Estero
1.574.983
98.098
1.889
Canale e-mail
16.780
Canale sms
10.518
Call back
236.485
Interventi correttivi a
seguito di comunicazioni di
irregolarità
219.497
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23
I servizi dell’Agenzia
I servizi telematici
Utenti “telematici”
Entratel:
178.723
Fisconline:
782.201
(di cui 470.032 abilitati via WEB)
Documenti
pervenuti
dal 2001 ad
oggi con
dettaglio
anno 2006
TIPOLOGIA
2006
Dichiarazioni
Entratel
Fisconline
TOTALE
31.310.250 207.362.875
Locazioni
2.151.768
4.240.082
Versamenti F24
2.129.421
4.920.829
Altri documenti
8.765.714
39.166.584
totale
44.357.153 255.690.370
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24
I servizi dell’Agenzia
LA RELAZIONE FISCO-CONTRIBUENTE
Obiettivi
• erogare servizi di elevato livello qualitativo agevolando l’utenza
• decongestionare i canali tradizionali di sportello
• semplificare gli adempimenti
nel rispetto dei criteri di efficienza e di riduzione dei costi
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25
I servizi dell’Agenzia
LA RELAZIONE FISCO-CONTRIBUENTE
Obiettivi
• garantire le migliori condizioni per aderire
spontaneamente agli obblighi fiscali (campagne
informative)
• migliorare i propri standard di servizi
• uniformare sul territorio nazionale modalità e tempi di
erogazione dei servizi
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Roma, 21 marzo 2007
26
I servizi dell’Agenzia
LA RELAZIONE FISCO-CONTRIBUENTE
Obiettivi
• realizzare un sistema integrato di CRM: profilare correttamente il
contribuente al fine di erogare servizi personalizzati in base alle
esigenze espresse
• valorizzare l’attività di governo della relazione dell’utenza:
•Accesso ai canali
•Servizi richiesti
•Risorse impiegate
•Sviluppo delle risorse
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Roma, 21 marzo 2007
27
I servizi dell’Agenzia
LA RELAZIONE FISCO-CONTRIBUENTE
Obiettivi
• aumentare la percentuale dei contribuenti assistiti per
appuntamento
• migliorare la gestione della multicanalità integrata - corretto
dimensionamento dei canali attuali
• diminuire i costi legati ad errori evitabili tramite corretta
comunicazione con il pubblico
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Roma, 21 marzo 2007
28
I servizi dell’Agenzia
LA RELAZIONE FISCO-CONTRIBUENTE
Obiettivi
• individuare attività di assistenza proattiva
• innovare i processi operativi e loro efficientamento
con conseguente risparmio dei tempi e ottimizzazione
dei carichi di lavoro
• promuovere innovazione tecnologica negli strumenti
di erogazione e di gestione
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Roma, 21 marzo 2007
29
I servizi dell’Agenzia
Prospettive e implementazioni future
•
accesso ai servizi web tramite CIE/CNS
•
possibilità di usare dispositivi mobile (computer palmare,
cellulare)
•
accessibilità mediante TV digitale terrestre
•
possibilità di registrare via WEB i contratti di locazione
(sperimentazione II sem. 2007)
•
accessibilità ai contribuenti, in via telematica dei dati delle
dichiarazioni presentate
Commissione Finanze e Tesoro del Senato
Roma, 21 marzo 2007
30
I servizi dell’Agenzia
Prospettive e implementazioni future
•
•
•
•
•
pagamento telematico dell’imposta dovuta per la
registrazione degli atti giudiziari
“sportello virtuale”: strumento di integrazione dei canali di
contatto che grazie alla smaterializzazione dei prodotti e
dei processi, consente un’organizzazione unitaria, in rete,
dei servizi di sportello, ottimizzando le risorse disponibili
sul territorio
trasformazione della rete telefonica dell’Agenzia con la
tecnologia VoIP che consente l’integrazione fra telefono e
rete internet, per una più efficace fruibilità dei canali
realizzazione di nuovi servizi all’utenza, quali la richiesta
di certificati ed attestazioni via telefono e via internet
accessibilità ai contribuenti, in via telematica, dei dati
delle certificazioni CUD desunti dalle dichiarazioni dei
sostituti d’imposta
Commissione Finanze e Tesoro del Senato
Roma, 21 marzo 2007
31
I servizi dell’Agenzia
Prospettive e implementazioni future
•
•
•
•
sviluppo di funzioni che permettano l’evoluzione del
servizio di prenotazione presso gli Uffici
progettazione e sviluppo documentale che possa
consentire la condivisione dei documenti presentati dai
contribuenti
implementazione delle procedure di monitoraggio in
modo che sia possibile effettuare analisi
multidimensionali che forniscano elementi di conoscenza
sui contribuenti, sui servizi richiesti ed i canali utilizzati
realizzazione di un’agenda del contribuente che consenta
campagne mirate di informazione su temi specifici a
categorie di contribuenti
Commissione Finanze e Tesoro del Senato
Roma, 21 marzo 2007
32
3. Evoluzione dei sistemi di pagamento
Commissione Finanze e Tesoro del Senato
Roma, 21 marzo 2007
33
Evoluzione dei sistemi di pagamento
contesto di riferimento
• Nel 1998 è stato introdotto il sistema di
versamento unificato delle imposte, delle tasse
e dei contributi previdenziali ed assicurativi, con
la possibilità per i contribuenti di pagare quanto
dovuto anche utilizzando eventuali crediti
(D.Lgs. 241/97)
• Le innovazioni introdotte hanno semplificato gli
adempimenti e consentito notevoli risparmi per
l’intera collettività grazie allo sviluppo di
importanti automazioni nelle varie fasi del
processo di riscossione
Commissione Finanze e Tesoro del Senato
Roma, 20 febbraio 2007
34
Evoluzione dei sistemi di pagamento
contesto di riferimento
• Con un unico modello di pagamento (mod. F24) è possibile
versare le principali imposte e tasse (Iva, Ires, Irpef,
Imposte sostitutive, Irap, Addizionali regionali e comunali
all’Irpef, Imposte di consumo, ICI, diritti camerali, etc.)
oltre che i contributi previdenziali a favore di Inps, Inail,
Enpals, Inpdap. A tal fine, sono state uniformate le
principali scadenze.
• E’ stata sviluppata una rete telematica che collega gli
intermediari della riscossione con l’Agenzia delle Entrate.
Inoltre, la molteplicità degli “enti impositori” coinvolti ha
reso necessario collegare l’Agenzia delle Entrate con la
Banca d’Italia, con la Ragioneria Generale dello Stato, con
gli enti previdenziali, con le Regioni, con l’Unioncamere e
con i comuni attualmente convenzionati per la riscossione
dell’ICI.
Commissione Finanze e Tesoro del Senato
Roma, 20 febbraio 2007
35
Evoluzione dei sistemi di pagamento
fasi del processo
F24 - cartaceo
Dettaglio
deleghe
- Home banking
- CBI
BANCHE
AGENTI RISCOSSIONE
POSTE
AGENZIA
quadrature tra dati
versamenti e flusso riscosso
Ripartizione delle
somme
Contribuenti
I24
Dettaglio
deleghe
AGENZIA
Sistema Informativo
Anagrafe Tributaria
€
Enti
Intermediari abilitati
BANCA
D’ITALIA
Mandati
di accredito
Erario
Altri
Inps
F24 cumulativo
Inpdap
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Regioni
Comuni
CCIAA
Roma, 21 marzo 2007
36
Evoluzione dei sistemi di pagamento
volumi trattati
ANNO
N° Totale
modelli F24
2001
2002
2003
2004
2005
2006
86.579.109
84.470.302
90.066.950
90.854.581
91.754.790
96.167.494
N° Totale
righe F24
211.969.646
215.447.991
229.085.007
228.306.828
236.952.007
247.385.136
Totale
Mandati
337 €/mld
345 €/mld
370 €/mld
388 €/mld
401 €/mld
446 €/mld
Totale costi
commissioni
(*)
263 €/mln
254 €/mln
268 €/mln
231 €/mln
228 €/mln
212 €/mln
(*) La dinamica dei costi beneficia dal 2004, pur in presenza di
volumi crescenti, della riduzione delle commissioni rinegoziate
con gli intermediari.
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Roma, 21 marzo 2007
37
Evoluzione dei sistemi di pagamento
sistemi di pagamento on line
•
•
•
Negli anni sono stati sviluppati e promossi
sistemi di pagamento on line dei modelli F24
con le seguenti principali finalità:
semplificare gli adempimenti ed instaurare
nuove modalità di colloquio tra contribuenti e
Fisco che limitino le necessità di recarsi presso
gli uffici
incentivare l’utilizzo di mezzi di pagamento
telematici, alternativi a titoli materiali che
comportano alti costi per tutti gli attori del
processo (cittadini, imprese, banche e Stato)
ottimizzare la qualità e la tempestività delle
informazioni, indispensabili ad un efficace ed
efficiente controllo dei pagamenti eseguiti
Commissione Finanze e Tesoro del Senato
Roma, 21 marzo 2007
38
Evoluzione dei sistemi di pagamento
sistemi di pagamento on line
• F24 on line - i contribuenti, dopo aver ottenuto uno specifico
pin code ed aver scaricato il software reso gratuitamente
disponibile, compilano i modelli F24 e li inviano
telematicamente all’Agenzia delle Entrate indicando, le
coordinate bancarie/postali sulle quali richiedere l’addebito di
quanto dovuto. Il servizio consente vantaggi dal punto di
vista conoscitivo, in quanto i dati delle operazioni sono
immediatamente disponibili per le analisi sull’andamento del
gettito fiscale.
• F24 on line cumulativo – per consentire ai contribuenti che
non dispongono di adeguati mezzi hardware e software di
utilizzare il sistema di pagamento on line, a partire dal 2003 è
stata prevista la trasmissione telematica, per conto dei
contribuenti, dei modelli F24 anche da parte dei professionisti
e dei centri di assistenza fiscale.
Commissione Finanze e Tesoro del Senato
Roma, 21 marzo 2007
39
Evoluzione dei sistemi di pagamento
sistemi di pagamento on line
• Registrazione telematica dei contratti di
locazione con contestuale pagamento delle
imposte
• Servizi on-line del sistema bancario – il
sistema bancario per il pagamento dei modelli F24
on line ha promosso servizi di home banking e di
remote banking
Commissione Finanze e Tesoro del Senato
Roma, 21 marzo 2007
40
Evoluzione dei sistemi di pagamento
obiettivi di automazione
Le molteplici innovazioni introdotte dal decreto legge 223/2006, dal
decreto legge 262/2006 e dalla legge 296/2006, comportano la necessità
di aumentare le informazioni desumibili dai modelli di versamento F24.
Data la limitazione strutturale dei modelli cartacei, l’obiettivo può essere
soddisfatto solo prevedendo la dematerializzazione delle deleghe di
pagamento, privilegiando l’utilizzo di strumenti telematici.
A tal fine, è in corso di analisi l’adozione di modelli F24 telematici dedicati a
particolari tipologie di versamento (ad esempio, per il versamento dell’IVA
dovuta all’atto dell’immatricolazione di un autoveicolo acquistato in un
paese comunitario).
L’obbligo di versamento telematico per i titolari di partita IVA, introdotto
dall’art. 37 comma 49 del decreto legge 223/2006, rende necessario
definire nuove modalità di versamento telematiche anche per gli enti
pubblici e le amministrazioni centrali dello Stato.
La legge Finanziaria 2007 ha previsto, ai commi 30 e 31, l’introduzione di
controlli preventivi – da parte dell’Agenzia – sulle compensazioni di importo
superiore a € 10.000 richieste nei modelli F24 dai contribuenti titolari di
partita IVA. Le attività finalizzate all’attuazione della norma sono in fase di
completamento.
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Roma, 21 marzo 2007
41
Evoluzione dei sistemi di pagamento
Rimborsi in conto fiscale
fasi del processo
IVA ed Imposte Dirette
Dettaglio
rimborsi
Richieste
di rimborso
AGENZIA
Struttura di Gestione
determina il fabbisogno finanziario
Agenti Riscossione
in funzione delle scadenze
€
AGENZIA
Uffici Locali
BANCA
D’ITALIA
Mandati
di accredito
Verifica dei rimborsi
da disporre
contribuenti
€
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Roma, 21 marzo 2007
42
Evoluzione dei sistemi di pagamento
Rimborsi in conto fiscale
volumi trattati
ANNO
N.
IMPORTO €/mld
2002
2003
2004
2005
60.651
59.746
52.286
62.815
5,9
6,4
7,2
7,4
2006
50.809
8,2
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Roma, 21 marzo 2007
43
Evoluzione dei sistemi di pagamento
RIMBORSI EROGATI NEL 2006 E
PREVISIONE DI EROGAZIONE PER IL 2007
IMPOSTA
Imposte
Dirette
ANNO
D’IMPOSTA
NUMERO
RIMBORSI
2006
2.328.616
€ 2.221.874.723,00
2007*
2.500.000
€ 2.500.000.000,00
2006
IVA
TOTALE
IMPORTO DEL
CAPITALE
€ 8.588.131.284,64
2007*
€ 10.000.000.000,00
2006
2.328.616
€ 10.810.006.007,64
2007*
2.500.000
€ 12.500.000.000,00
* = dati previsionali
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Roma, 21 marzo 2007
44
Evoluzione dei sistemi di pagamento
Registratori di cassa nuovi
I registratori di cassa nuovi ex art. 37, comma 37/bis
del D.L. 4/07/2006, n. 223, convertito con modificazioni
dalla legge 4/08/2006 n. 248, saranno implementati del
necessario software che consenta loro, in primo luogo di
assemblare le informazioni previste dal tracciato
contemplato dal Provvedimento in corso di firma
(attualmente all’esame del Garante della Privacy), ai sensi
dell’art. 37, comma 34, del D.L. 4/07/2006, n. 223
convertito con modificazioni dalla legge 4/08/2006 n. 248
e dalla legge 27/12/2006 n. 296, art. 1, comma 327
(Finanziaria); in secondo luogo, di trasmettere
telematicamente all’Anagrafe Tributaria con modalità in
fase di definizione tecnica tutti i dati correlati ai
corrispettivi conseguiti.
Sono in corso incontri con SOGEI e Associazioni
interessate coordinati dall’Agenzia delle entrate per
definire le modalità tecniche e si prevede di emettere
idoneo atto nel più breve tempo possibile ai fini di cui
sopra.
Commissione Finanze e Tesoro del Senato
Roma, 21 marzo 2007
45
Evoluzione dei sistemi di pagamento
I sistemi Informativi di Equitalia S.p.A.
Il progetto di ristrutturazione e riorganizzazione del sistema della
riscossione prevede l’unificazione dei sistemi informativi quale presupposto
indispensabile per realizzare le economie di scala e le riduzioni dei costi
che la legge di riforma ha espressamente previsto.
L’adozione di una nuova soluzione informatica unitaria, fortemente
centralizzata, in sostituzione delle diverse soluzioni ad oggi in uso presso
gli Agenti della Riscossione, nonché la rivisitazione del ruolo del CNC,
consentirà la costituzione di una banca dati unitaria ed un maggior
controllo sull’attuazione di procedure di riscossione coattiva uniformi e
tempestive su tutto il territorio nazionale.
Il completo rifacimento delle soluzioni applicative di riferimento (core e
non core), garantirà la massima copertura funzionale e caratteristiche di
flessibilità e modularità tali da permettere una loro adozione senza grossi
vincoli e criticità. Ciò sarà ottenuto attraverso la gestione in outsourcing
affidata a Sogei. Gli ingenti investimenti necessari allo sviluppo dei progetti
in tale ambito produrranno ritorni solo nel lungo periodo.
Commissione Finanze e Tesoro del Senato
Roma, 20 febbraio 2007
46
Evoluzione dei sistemi di pagamento
I sistemi Informativi di Equitalia S.p.A.
In attesa della soluzione unitaria, in funzione della necessità di
garantire la continuità dei servizi esistenti, eventualmente potenziandoli
e omogeneizzandoli alle previsioni normative introdotte, è necessario
articolare l’azione di revisione dei sistemi informativi lungo altre due
direttrici fondamentali
 Manutenzione e omogeneizzazione delle soluzioni esistenti
garantendo l’equilibrio del sotto-sistema economico composto
dalle società del gruppo e dai pochi fornitori esterni che erogano
servizi applicativi e gestionali. In tale ambito è necessario
valutare con attenzione gli investimenti richiesti
dall’adeguamento normativo in funzione del limitato spazio di
ritorno degli investimenti
 Gestione di specifici interventi di integrazione architetturale e
funzionale utilizzando tecnologie e standard di mercato. In tale
ambito, saranno concentrati tutti gli investimenti che potranno
produrre ritorni nel medio e lungo periodo
Commissione Finanze e Tesoro del Senato
Roma, 21 marzo 2007
47
Evoluzione dei sistemi di pagamento
I sistemi Informativi di Equitalia S.p.A.
In relazione allo sviluppo del nuovo sistema sono state svolte,
essenzialmente, attività di tipo progettuale ed amministrativo.
A seguito di una delicata fase di verifica normativa, condotta dall’Agenzia
delle Entrate, è stata confermata la possibilità di stipulare un contratto
diretto con Sogei nell’ambito del Contratto Quadro di Servizi stipulato tra
la stessa Società ed il Dipartimento per le Politiche Fiscali.
In relazione alla manutenzione e omogeneizzazione, la prima iniziativa
intrapresa riguarda lo spostamento degli applicativi di alcune grandi
società del gruppo, ex bancarie, dai CED delle Banche al CED Sogei o a
CED privati non riferibili alle ex proprietà.
In tema di integrazione architetturale e funzionale, infine, sono state
avviate le attività di valutazione della strategia di gara per l’acquisizione
dei servizi di telefonia fissa e mobile e per i servizi di rete per l’intero
gruppo ed è stata definita la metodologia tecnica di connessione all’A.T.
attraverso l’uso dei certificati digitali.
Commissione Finanze e Tesoro del Senato
Roma, 21 marzo 2007
48
4. Attività di prevenzione
e contrasto all’evasione
Commissione Finanze e Tesoro del Senato
Roma, 21 marzo 2007
49
Prevenzione e contrasto all’evasione
Risultati 2006
Accertamenti unificati con esito positivo al netto degli accertamenti
automatizzati e degli inviti al contraddittorio predisposti centralmente.
Organismo
di verifica
GdF
Tipo d'innesco
%
Verbale di Verifica Generale Gdf
18.360
8%
Altri Verbali della Gdf
40.285
17%
58.645
25%
11.629
5%
167.045
70%
178.674
75%
237.319
100%
Totale
Verbale di Verifica Agenzia
Agenzia
Numero
controlli
Iniziativa Ufficio Locale Agenzia
Totale
Totale
Dati al 31/12/2006
Commissione Finanze e Tesoro del Senato
Roma, 21 marzo 2007
50
Prevenzione e contrasto all’evasione
Risultati 2006
Accertamenti unificati eseguiti nel settore immobiliare
Numero
Controlli
Attività
SETTORE COSTRUZIONI EDILI
COMPRAVENDITA ED
INTERMEDIAZIONE IMMOBILIARE
TOTALE
Maggiore*
Imposta
Accertata
9.172
702.837
3.281
251.891
12.453
954.728
Dati al 31/12/2006
(*) Migliaia di euro
Commissione Finanze e Tesoro del Senato
Roma, 21 marzo 2007
51
Prevenzione e contrasto all’evasione
Risultati 2006
Accertamenti unificati relativi a dichiarazioni con esposizione di crediti IVA
MAGGIORE IMPOSTA*
DA SANZIONARE
ANNO DI ATTIVITA'
2005
1.636.170
2006
2.170.690
32,7%
INCREMENTO %
(*) Migliaia di euro
Dati al 31/12/2006
Commissione Finanze e Tesoro del Senato
Roma, 21 marzo 2007
52
Prevenzione e contrasto all’evasione
Risultati 2006
Importi riscossi 2005 e 2006 – Versamenti F24 ed F23 abbinati agli atti di
accertamento definiti con adesione, acquiescenza e conciliazione giudiziale
IMPORTI 2005*
IMPORTI 2006*
607.506
995.242
(*) Migliaia di euro
Commissione Finanze e Tesoro del Senato
Roma, 21 marzo 2007
53
Prevenzione e contrasto all’evasione
Attività 2006
Risultati connessi ad attività istruttoria esterna (verifiche ed accessi
mirati) degli uffici dell’Agenzia, finalizzata al contrasto delle frodi IVA
Annualità
d’imposta
controllate
in verifica
Annualità
d’imposta
già lavorate
dagli uffici
post verifica
2.487
1.370
Maggiore*
imposta
constatata
IVA in
verifica
Maggiore*
imposta IVA
già inclusa in
atti di
accertamento
216.727
66.006
Dati al 31/12/2006
(*) Migliaia di euro
Commissione Finanze e Tesoro del Senato
Roma, 21 marzo 2007
54
Prevenzione e contrasto all’evasione
Tipologia di frode IVA
FRODE CAROSELLO
(Evasione IVA negli acquisti intracomunitari)
Frode carosello
ITALIA
OLANDA
OPERATORE 1
Vendita senza IVA (D.L. 331/93)
OPERATORE 2
missing trader
€ 1.000
€
833
10
843
IVA €
€
167
1010
Costo base
OPERATORE 3
per il ricarico € 843
anziché € 1.000
CONSUMATORE
FINALE
Attività di contrasto alle frodi IVA
L’operatore 2, prestanome, effettua un acquisto dall’operatore 1, comunitario, senza addebito dell’IVA.
A questo punto l’operatore 2 vende la merce all’operatore 3, un soggetto italiano, senza versare l’IVA.
L’operatore 3, soggetto che ha organizzato la frode e principale beneficiario, detrae l’IVA sull’acquisto
effettuato dall’operatore 2 e fattura al consumatore finale un imponibile concorrenziale, in modo sleale,
reso possibile dal mancato versamento dell’IVA da parte dell’operatore 2 prestanome.
Commissione Finanze e Tesoro del Senato
Roma, 21 marzo 2007
55
Prevenzione e contrasto all’evasione
Tipologia di frode IVA
False lettere
d’intento
FRODE IVA UTILIZZANDO FALSE LETTERE D’INTENTO
ITALIA
ITALIA
Falsa lettera d’intento
OPERATORE 2
OPERATORE 1
missing trader
Vendita senza IVA
€
843
IVA €
€
Costo base
per il ricarico € 843
anziché
833
10
€ 1.000
167
1010
OPERATORE 3
€ 1.000
CONSUMATORE
FINALE
Attività di contrasto alle frodi IVA
L’operatore 2, prestanome, dichiarando il falso, si fa fatturare la merce dall’operatore 1
senza addebito dell’IVA. Una volta in possesso di merce senza IVA nei passaggi successivi si
ripetono le modalità viste nello schema precedente. In pratica l’operatore 3, soggetto che ha
organizzato la frode e principale beneficiario, detrae l’IVA sull’acquisto effettuato
dall’operatore 2 e fattura al consumatore finale un imponibile concorrenziale, in modo
sleale, reso possibile dal mancato versamento dell’IVA da parte dell’operatore 2
prestanome.
Commissione Finanze e Tesoro del Senato
Roma, 21 marzo 2007
56
Prevenzione e contrasto all’evasione
Tipologia di frode IVA
Utilizzo
dei
depositi
fiscali
FRODE IVA UTILIZZANDO DEPOSITI FISCALI
EXTRA U.E.
INTRODUZIONE
DEPOSITO
DOGANALE
OPERATORE A
Estrazione per
immissione nel
mercato o al
consumo
AUTOFATTURA
OPERATORE B
FATTURA CON
IVA
OPERATORE C
Attività di contrasto alle frodi IVA
E’ rappresentato un caso in cui la frode avviene quando la merce transita nei depositi doganali.
In pratica quando la merce esce dai depositi doganali viene trattata come merce intracomunitaria,
per cui l’estrazione dal deposito avviene senza addebito dell’IVA in fattura. A questo punto, dopo
che l’operatore B ha estratto la merce senza IVA e la vende all’operatore nazionale C, si ripetono le
modalità viste in precedenza. In pratica l’operatore C, soggetto che ha organizzato la frode e
principale beneficiario, detrae l’IVA sull’acquisto effettuato dall’operatore B e fattura al
consumatore finale un imponibile concorrenziale, in modo sleale, reso possibile dal mancato
versamento dell’IVA da parte dell’operatore B prestanome.
Commissione Finanze e Tesoro del Senato
Roma, 21 marzo 2007
57
Prevenzione e contrasto all’evasione
Tipologia di frode IVA
Settore auto
CESSIONE
VERSAMENTO IVA
SU OGNI AUTO
AUTO
Mod. F24
N° TELAIO
ACQUISTO
INTRACOMUNITARIO
SI
IMMATRICOLAZIONE
CORRETTA
AUTO
INCROCIO
NO
RIFIUTO O
ANNULLAMENTO
IMMATRICOLAZIONE
-----RECUPERO IVA
MOTORIZZAZIONE
(Finanziaria 2005)
N° TELAIO
In pratica l’immatricolazione degli autoveicoli è subordinata alla presentazione
dell’F24, in cui risulta che per ogni determinato numero di telaio, è effettuato il
versamento dell’IVA corrispondente. In questo modo qualora si riscontrasse che
per un determinato telaio non è abbinato alcun versamento IVA, il Dipartimento
dei Trasporti non procede all’immatricolazione.
Commissione Finanze e Tesoro del Senato
Roma, 21 marzo 2007
58
Prevenzione e contrasto all’evasione
Obiettivi 2007
Circolare n. 2/E del 23/01/2007
•
•
•
Selezione dei soggetti da controllare
attraverso l’individuazione delle categorie
economiche a più elevato rischio di evasione
Incremento controlli e verifiche nei confronti
di particolari soggetti
Contrasto frodi IVA
Commissione Finanze e Tesoro del Senato
Roma, 21 marzo 2007
59
Prevenzione e contrasto all’evasione
Individuazione categorie a rischio
L’analisi condotta mediante le procedure di ausilio alla
selezione e il confronto con i dati ritraibili da
pubblicazioni e banche dati (sia interne che esterne),
nonché la conoscenza diretta del territorio, dovranno
permettere di individuare i settori a più forte presenza
di fenomeni evasivi
Commissione Finanze e Tesoro del Senato
Roma, 21 marzo 2007
60
Prevenzione e contrasto all’evasione
Individuazione posizioni soggettive di
maggiore rilevanza
Nella formulazione del piano annuale dei controlli l’attenzione sarà
focalizzata sulle posizioni soggettive che:
•
•
•
presentano crediti IVA rilevanti in relazione all’attività
svolta
presentano evidenti manifestazioni di capacità
contributiva, incompatibili con i redditi dichiarati
risultano non congrui rispetto alle risultanze degli studi di
settore di categoria
Commissione Finanze e Tesoro del Senato
Roma, 21 marzo 2007
61
Prevenzione e contrasto all’evasione
Controlli da studi di settore
Per il 2007 è previsto un incremento del numero
degli inviti al contraddittorio elaborati centralmente
e resi disponibili attraverso le apposite procedure
informatiche, al fine di realizzare un piano di
100.000 controlli rispetto ai 52.000 del 2006.
Commissione Finanze e Tesoro del Senato
Roma, 21 marzo 2007
62
Prevenzione e contrasto all’evasione
Revisione studi di settore
E’ previsto un incremento (da 46 del 2006 a 65 del
2007) del numero di studi di settore da sottoporre a
revisione.
Commissione Finanze e Tesoro del Senato
Roma, 21 marzo 2007
63
Prevenzione e contrasto all’evasione
Controlli nei confronti dei soggetti di
grandi dimensioni
Nel 2007 sarà incremento il numero dei controlli nei
confronti dei soggetti con volume d’affari e/o
compensi superiori a 25.822.845 di euro e saranno
maggiormente diversificate le modalità di
intervento (verifiche, controlli mirati e controlli sul
consolidato).
Commissione Finanze e Tesoro del Senato
Roma, 21 marzo 2007
64
Prevenzione e contrasto all’evasione
Controlli nei confronti dei soggetti
di grandi dimensioni
I controlli nei confronti dei soggetti di
grandi dimensioni e dei soggetti che hanno
optato per il consolidato fiscale passeranno
da 960 del 2006 ad almeno 1.500 del
2007.
Commissione Finanze e Tesoro del Senato
Roma, 21 marzo 2007
65
Prevenzione e contrasto all’evasione
Indagini fiscali
Nell’ottica di contrastare i fenomeni di frode è
prevista l’esecuzione di precisi interventi da
sviluppare con il coordinamento dell’Ufficio Indagini
fiscali della Direzione centrale accertamento.
Commissione Finanze e Tesoro del Senato
Roma, 21 marzo 2007
66
Prevenzione e contrasto all’evasione
Contrasto frodi
Saranno svolti interventi finalizzati all’individuazione
di fenomeni di illegalità fiscale dissimulati nell’ambito
dei rapporti commerciali con la Repubblica di San
Marino o attraverso casi di estero vestizione.
Commissione Finanze e Tesoro del Senato
Roma, 21 marzo 2007
67
Prevenzione e contrasto all’evasione
Contrasto frodi IVA
Per lo svolgimento dell’azione di contrasto alle frodi
sarà realizzato un sistematico ed organizzato
coordinamento con gli organi dell’Agenzia delle
Dogane e della Guardia di Finanza che si avvarrà
anche dell’apporto di specifici strumenti informatici.
Specifica attenzione sarà posta nei confronti dei
soggetti richiedenti nuove partite IVA che
presentano elevati indici di pericolosità fiscale.
Commissione Finanze e Tesoro del Senato
Roma, 21 marzo 2007
68
Prevenzione e contrasto all’evasione
Attuazione novità normative
In attuazione delle novità normative, l’Agenzia ha
predisposto i provvedimenti relativi alla
trasmissione telematica dei corrispettivi e quelli
relativi alla trasmissione dell’elenco clienti e
fornitori.
Entrambi i provvedimenti sono al visto del garante
della privacy.
Commissione Finanze e Tesoro del Senato
Roma, 21 marzo 2007
69
Prevenzione e contrasto all’evasione
Attuazione novità normative
Sono già operativi i provvedimenti, pubblicati nella G. U. del
15/02/2007, che fissano le modalità ed i termini di
comunicazione dei dati all’Anagrafe tributaria:
•
•
relativi alle somme di denaro erogate, a qualsiasi titolo, da
imprese, intermediari ed ogni altro operatore del settore
delle assicurazioni
da parte degli operatori finanziari di cui all’articolo 7, 6°
comma, del D.P.R. del 29/09/1973, n. 605 e succ.
modificazioni (c.d. anagrafe dei conti)
Commissione Finanze e Tesoro del Senato
Roma, 21 marzo 2007
70
Prevenzione e contrasto all’evasione
Indagini finanziarie
Per il 2007 è previsto un incremento delle indagini
finanziarie; i controlli d’iniziativa svolti dagli uffici
locali con l’ausilio di tale strumento d’indagine
passeranno da 1.400 del 2006 ad almeno 3.000 del
2007.
Commissione Finanze e Tesoro del Senato
Roma, 21 marzo 2007
71
Prevenzione e contrasto all’evasione
Provvedimenti emanati
Con provvedimento emanato il 14/02/2007 è stata
aggiornata, per gli anni d’imposta 2006 e 2007, la tabella
riguardante la determinazione, ai fini delle imposte sul reddito
delle persone fisiche, degli indici e coefficienti presuntivi di
reddito o di maggior reddito, in relazione agli elementi
indicativi di capacità contributiva.
Con provvedimento del 07/03/2007 sono stati stabiliti gli
indicatori di coerenza per l’individuazione dei requisiti minimi di
continuità dell’attività per i soggetti di cui all’art. 73, comma 1,
lettera a), del T.U. delle imposte dei redditi approvato con D.P.R.
n. 917 del 22/12/1986, con riferimento al primo periodo
d’imposta di esercizio dell’attività.
Commissione Finanze e Tesoro del Senato
Roma, 21 marzo 2007
72
Prevenzione e contrasto all’evasione
Procedure informatiche
Le procedure informatiche di supporto alla
selezione dei soggetti, già oggetto di costante
aggiornamento, saranno integrate con nuovi
elementi informativi desumibili da pubblicazioni e
banche dati sia interne che esterne.
Commissione Finanze e Tesoro del Senato
Roma, 21 marzo 2007
73
5. Consulenza giuridica
Commissione Finanze e Tesoro del Senato
Roma, 21 marzo 2007
74
Consulenza giuridica
Interpretazione e consulenza giuridica
•
•
Esigenze da assolvere:
affermare la legalità dell’azione amministrativa
incrementare il livello di adesione spontanea all’obbligazione tributaria.
•
•
Tempestiva interpretazione delle norme è:
contributo per uniformare i comportamenti degli uffici
servizio al contribuente
•
•
•
•
Destinatari:
uffici dell’Agenzia (circolari, risoluzioni, note)
Ministero dell’economia e delle finanze
associazioni di categoria e ordini professionali
contribuenti (interpello)
Commissione Finanze e Tesoro del Senato
Roma, 21 marzo 2007
75
Consulenza giuridica
Interpretazione e consulenza giuridica
Principali obiettivi assegnati all’Agenzia delle entrate in materia di interpretazione e di
consulenza giuridica in sede di convenzione stipulata con il Ministero dell’economia e delle
finanze. Risultati raggiunti alla data del 9 marzo 2007.
Descrizione dell'attività
Richieste pervenute
Richieste evase
2004
2005
2006
2007
2004
2005
2006
2007
Pareri su proposte di legge resi al Ministro dell'economia e
della finanze e ad altre istituzioni pubbliche
223
458
284
75
223
437
248
44
Partecipazione a tavoli di lavoro e riunioni indette dal
Ministero dell'economia e delle finanze e da altre
istituzioni
364
405
282
98
364
405
282
98
Partecipazione a riunioni o gruppi di studio convocati dalle
istituzioni comunitarie e dall’OCSE
95
88
89
20
95
88
89
20
Partecipazione a riunioni o tavoli di lavoro riguardanti le
Convenzioni contro le doppie imposizioni
48
3
10
3
48
3
10
3
6931
7156
7353
1460
6931
7156
7353
234
70
53
94
37
70
53
94
18
2133
1642
1346
74
2133
1642
1346
36
825
1241
910
216
825
1128
813
39
Pareri resi nei termini alle istanze di interpello ordinario
presentate ai sensi dell'art. 11 della legge n. 212 del 2000
Pareri resi nei termini alle istanze di interpello CFC
Pareri resi in presenza di istanze di interpello ordinario
inammissibili
Consulenza giuridica fornita alle Associazioni di categoria,
agli ordini professionali ed agli Uffici dell’Amministrazione
finanziaria
Commissione Finanze e Tesoro del Senato
Roma, 21 marzo 2007
76
Consulenza giuridica
Collaborazione e attività di supporto al MEF
L’Agenzia delle entrate, per il tramite della Direzione centrale normativa e contenzioso,
collabora con il Ministero dell’economia e delle finanze nella predisposizione dei
provvedimenti normativi e regolamentari.
Tale collaborazione richiede continui contatti con l’Ufficio del Gabinetto del Ministro, gli
Uffici dei Sottosegretari di Stato, l’Ufficio del Coordinamento legislativo e, soprattutto, con il
Dipartimento per le politiche fiscali.
Essa, che trae spunto da impulsi sia esterni che interni, in particolare assicura:
• la predisposizione di progetti di legge e di norme regolamentari
• l’istruzione di pareri riguardanti disegni di legge e norme regolamentari
• la predisposizione di pareri su emendamenti proposti in sede di approvazione di leggi e
regolamenti
• la redazione di istruttorie in merito alle risposte da fornire alle interpellanze ed alle
interrogazioni parlamentari
• l’istruttoria dei ricorsi presentati dinanzi a Corte Costituzionale, Corte di Cassazione,
Corte europea, Presidente della Repubblica, e Tribunali ordinari ed amministrativi della
Repubblica
• le istruttorie in merito a procedure di infrazione della normativa comunitaria.
L’obiettivo è di fornire con tempestività, esaustività, completezza e sistematicità i pareri
e gli elementi istruttori richiesti.
Commissione Finanze e Tesoro del Senato
Roma, 21 marzo 2007
77
Consulenza giuridica
Gestione degli interpelli
Interpello del contribuente, di cui all’art. 11, legge 27
luglio 2000, n. 212 (c.d. interpello ordinario)
Lo Statuto dei diritti del contribuente, con l’Interpello
del contribuente, ha dato all’interpretazione rango di
attività istituzionale.
Inoltre, la legge riconnette alle risposte rese, anche
implicitamente, alle istanze di interpello, effetti
vincolanti per l’Amministrazione.
Dalla sua entrata in vigore dell’interpello del
contribuente (20 giugno 2001) ad oggi, l’Agenzia ha
fornito tempestiva risposta alla totalità delle istanze
presentate, pari a 39.312.
Commissione Finanze e Tesoro del Senato
Roma, 21 marzo 2007
78
Consulenza giuridica
Interpello del contribuente, di cui all’art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 (c.d. interpello
ordinario) - rappresentazione completa dell’attività di gestione degli interpelli ordinari
presentati dal 20 giugno 2001 al 9 marzo 2007
Commissione Finanze e Tesoro del Senato
Roma, 21 marzo 2007
79
Consulenza giuridica
Gli interpelli inammissibili vengono trattati per determinazione autonoma dell’Agenzia, che si
ritiene rispondente alla ratio dello Statuto del contribuente, fornendo consulenza giuridica
Commissione Finanze e Tesoro del Senato
Roma, 21 marzo 2007
80
Consulenza giuridica
Altri tipi di interpello
Interpello per il consolidato nazionale
Rileva come onere per continuare ad avvalersi della tassazione di gruppo nelle ipotesi in cui la
controllante incorpori una società non appartenente al consolidato (art. 124, comma 5, TUIR).
Interpello per il consolidato mondiale
Disciplinato dall’articolo 132 del TUIR, consente alle società residenti nel territorio dello Stato
che detengono il controllo di società non residenti di interpellare l’Agenzia delle entrate ai sensi dell’art.
11 della legge n. 212 del 2000 al fine di verificare la sussistenza del valido esercizio dell’opzione.
Interpello per le partecipazioni acquisite ai fini di recupero dei crediti bancari
Disciplinato dall’art. 113 del TUIR, consente agli enti creditizi di chiedere all’Agenzia delle
entrate, secondo la procedura di cui all’art. 11 della legge n. 212 del 2000, che il regime dell’esenzione
delle plusvalenze non si applichi alle partecipazioni acquisite nell’ambito degli interventi finalizzati al
recupero di crediti o derivanti dalla conversione in azioni di nuova emissione dei crediti verso imprese
in temporanea difficoltà finanziaria.
L’accoglimento dell’istanza comporta l’equiparazione ai crediti estinti o convertiti delle
partecipazioni acquisite e delle quote di partecipazioni successivamente sottoscritte per effetto
dell’esercizio del relativo diritto d’opzione, a condizione che il valore dei crediti convertiti sia trasferito
alle azioni ricevute.
Interpello per il riconoscimento fiscale dei maggiori valori derivanti da operazioni di
scissione, fusione, conferimento
Il riconoscimento è subordinato alla presentazione di un’istanza di interpello ordinario ai sensi
dell’art. 1, comma 246, della legge n. 296 del 2006 (legge finanziaria per l’anno 2006). Qualora la
società istante ponga in essere ulteriori operazioni straordinarie, la stessa decade dall’agevolazione,
fatta salva la presentazione di un’istanza di disapplicazione di cui all’art. 37bis, comma 8, del D.P.R. n.
600 del 1973.
Commissione Finanze e Tesoro del Senato
Roma, 21 marzo 2007
81
Consulenza giuridica
Altri tipi di interpello
Interpello C.F.C. (Controlled Foreign Companies)
E’ finalizzato alla disapplicazione delle disposizioni antielusive dettate agli artt. 167 e
168 del TUIR in materia di imprese estere partecipate.
Dalla data di entrata in vigore dell’interpello CFC (1° gennaio 2002) ad oggi,
l’Agenzia delle entrate ha sistematicamente fornito risposta ai contribuenti nei termini di
legge, per un totale di n. 670 istanze presentate.
Interpello per gli utili da partecipazione
L’articolo 47, comma 1, del TUIR prevede che i soggetti residenti possono avvalersi
del regime di parziale esenzione degli utili da partecipazione provenienti da società
residenti in paesi o territori a regime fiscale privilegiato presentando un istanza di
interpello secondo le modalità previste dall’art. 167, comma 5, lettera b), del TUIR.
Interpello per le plusvalenze derivanti da cessione di contratti o
partecipazioni
Può essere presentato al fine di evitare il concorso per il loro intero ammontare delle
plusvalenze derivanti da cessioni di contratti o di partecipazioni poste in essere da persone
fisiche non esercenti attività di impresa.
Interpello per avvalersi della participation exemption
Può essere presentato dai titolari di partecipazioni in società residenti in paesi a
fiscalità privilegiata al fine di applicare le disposizioni sulla c.d. participation exemption.
Interpello per la detassazione dei dividendi
Può essere presentato dai titolari di partecipazioni in società residenti in paesi a
fiscalità privilegiata al fine di applicare le disposizioni sulla detassazione dei dividendi.
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Consulenza giuridica
Altri tipi di interpello
Interpello antielusivo di cui all’art. 21 della legge n. 413 del 1991
Presentato alla Direzione centrale normativa e contenzioso tramite la Direzione regionale
territorialmente competente, porta a conoscenza il parere dell’Amministrazione in ordine alla
eventuale elusività fiscale di determinate operazioni ai sensi dell’articolo 37-bis del DPR n. 600
del 1973.
In caso di mancata risposta da parte dell’Agenzia entro 60 giorni dalla data di
presentazione dell’istanza o in presenza di parere non condiviso dal contribuente, questi potrà
adire in secondo grado il Comitato consultivo per l’applicazione delle norme antielusive.
Interpello per la deducibilità dei componenti negativi
Previsto all’articolo 11, comma 13, della legge 413/1991, può essere presentato dalle
imprese interessate a far valere in deduzione dal reddito i componenti negativi sostenuti in
relazione ad operazioni con soggetti domiciliati in Stati o territori a fiscalità privilegiata, ai sensi
del combinato disposto dei commi 10 e 11, dell’articolo 110 del TUIR.
Interpello disapplicativo
Riguarda le istanze di disapplicazione delle norme antielusive in genere, presentate dai
contribuenti al Direttore regionale ai sensi dell’articolo 37 bis, comma 8, D.P.R. n. 600/1973.
Tra queste vengono considerate le istanze presentate per chiedere la disapplicazione della
disciplina delle società non operative contenuta nell’articolo 30 della legge n. 724 del 1994.
Il regime delle società non operative è stato recentemente modificato, da ultimo dalla
legge finanziaria 2007: adesso l’unico modo per sottrarsi alle norme antielusive è la
presentazione preventiva dell’interpello disapplicativo.
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Consulenza giuridica
Procedure automatizzate per la gestione
degli interpelli e della consulenza giuridica
L’apposita procedura informatica consente di:
• acquisire tutte le istanze di interpello presentate all’Agenzia suddividendole per tipologia
• visualizzare, contestualmente all’inserimento del codice fiscale del contribuente, i dati
identificativi dello stesso e le informazioni riguardanti la sua posizione fiscale attraverso
il collegamento all’Anagrafe tributaria al fine di verificare eventuali attività di controllo
già in corso
• inserire nella banca dati il testo integrale del quesito e della soluzione interpretativa
riportate dal contribuente nell’istanza nonché la risposta resa dall’Agenzia
• visualizzare gli scadenzari degli interpelli assegnati a ciascuna Direzione, evidenziando
in particolare anche quelli in scadenza per ciascun funzionario
• garantire l’uniformità degli indirizzi interpretativi in quanto consente alla Direzione
centrale normativa e contenzioso di monitorare i pareri resi dalle Direzioni regionali ed a
quest’ultime di visualizzare l’esito del monitoraggio; nel caso in cui non condivida il
parere reso, la Direzione centrale normativa e contenzioso inoltra richiesta di rettifica
alla Direzione regionale la quale provvederà ad inviare una nuova comunicazione al
contribuente contenente la corretta interpretazione del suo caso concreto e personale
• verificare se vi sono altre istanze di interpello presentate dal contribuente istante in
relazione allo stesso quesito, al fine di evitare che l’Agenzia possa fornire risposte
contrastanti
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Consulenza giuridica
Procedure automatizzate per la gestione
degli interpelli e della consulenza giuridica
Nel corso del 2006 è stato previsto un intervento di
reingegnerizzazione delle applicazioni dell’interpello al fine di rendere
omogeneo il trattamento delle varie tipologie di istanze e di
economizzare i costi derivanti dalle implementazioni che di volta in
volta si rendono necessarie.
E’ stata realizzata anche la procedura telematica per il trattamento
delle richieste di consulenza giuridica al fine di consentire la gestione
delle richieste di parere delle Associazioni di categoria, degli ordini
professionali e degli Uffici dell’Amministrazione finanziaria che possono
essere consultate da tutte le strutture dell’Agenzia (Direzione centrale,
Direzioni regionali e Uffici locali).
Inoltre, è stata regolamentata anche la profilazione degli utenti che
hanno accesso alle procedure dell’interpello sulla base dell’ufficio di
appartenenza degli stessi (Direzione centrale normativa e contenzioso,
altra Direzione centrale, ufficio fiscalità della Direzione regionale, altro
ufficio della Direzione regionale, ufficio locale).
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Consulenza giuridica
Banca dati dei documenti di prassi amministrativa
La procedura informatica consentirà, a regime, di conoscere, per ciascun argomento, individuato
secondo l’ordine alfabetico, tutti i documenti di prassi amministrativa.
L’obiettivo è quello di valorizzare il consistente patrimonio interpretativo fin qui accumulato,
mediante l’immediata interrogazione dei pareri resi dall’Amministrazione finanziaria.
La banca dati costituisce riferimento univoco per l’attività degli uffici, ma anche strumento utile per i
contribuenti, che potranno accedervi liberamente.
I documenti sono inseriti nella banca dati con il testo ufficiale.
A ciascun documento sono associate:
• una sintesi del testo;
• la materia fiscale a cui fa riferimento;
• una o più voci di classificazione per argomenti predefiniti dall’Amministrazione nell’ambito di ogni
materia fiscale.
La Banca dati della conoscenza tributaria, denominata SIStema di Informazione Fisco On line
(Sis.I.F.O.), è stata implementata nel 2006 con l’obiettivo di consentirne l’accesso anche ai
contribuenti, nell’ambito del più generale progetto volto a costituire:
• nel Portale internet dell’Agenzia un’area per la ricerca degli argomenti di interesse e
l’individuazione delle relative soluzioni per gli “utenti esterni”
• nel Portale Page dell’Agenzia delle Entrate, un’area dedicata alla consulenza giuridica, finalizzata
ad una razionalizzazione della produzione interpretativa ufficiale per gli “utenti interni”.
Infatti, Sis.I.F.O. si avvale di applicazioni che, utilizzando la tecnologia Web, consentono di articolare
la materia fiscale attraverso un Indice Alfabetico che, sulla scorta delle Voci e Sottovoci già
individuate, sarà utilizzato per la ricerca degli argomenti di interesse e l’individuazione delle
relative soluzioni, senza trascurare nel contempo l’inquadramento generale e i principi tributari
essenziali.
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6. Contenzioso tributario
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Contenzioso tributario
Attività di supporto degli uffici operativi
Alla Direzione centrale normativa e contenzioso sono assegnate tutte le attribuzioni
interpretative, di indirizzo, di coordinamento, di controllo, di monitoraggio e organizzative,
nonché la progettazione, sviluppo e gestione delle applicazioni informatiche di ausilio
all’attività contenziosa.
Si tratta di attribuzioni in materia di:
• analisi delle problematiche relative allo specifico settore
• analisi dei motivi di impugnazione e della giurisprudenza
• individuazione degli indirizzi utili per la difesa dell’Agenzia
• direttive per l’abbandono del contenzioso pendente
• direttive organizzative
• esame delle attività svolte dalle strutture territoriali, che impegnano nell’area del
contenzioso tributario circa il 7% delle risorse dell’Agenzia
• valutazione dei relativi risultati
• individuazione di eventuali azioni correttive
• rapporti con l’Avvocatura dello Stato
• attività istruttoria relativa a controversie (tributarie, penali, amministrative e civili) di
particolare rilevanza
• progettazione, sviluppo, realizzazione e manutenzione - con il supporto del partner
tecnologico Sogei - di funzionalità informatiche di ausilio alle attività delle strutture
centrali e territoriali dell’Agenzia
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Contenzioso tributario
Attività di supporto degli uffici operativi
Iniziative intraprese per incrementare i livelli di efficienza, efficacia ed
economicità nella gestione del contenzioso tributario:
•consulenza giuridica agli uffici dell’Agenzia tramite direttive generali e
risposte a quesiti
•“schede” di ausilio per l’attività di difesa in giudizio relativamente alle
questioni più ricorrenti in relazione al cosiddetto “Contenzioso seriale”,
pubblicate sulla intranet, in materia di:
 accertamento
 agevolazioni fiscali
 contenzioso
 imposta di registro ed altre imposte indirette
 iva
 irap
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Contenzioso tributario
Attività di supporto degli uffici operativi
Iniziative intraprese per incrementare i livelli di efficienza, efficacia ed economicità
nella gestione del contenzioso tributario:
• diverse iniziative per garantire gli adempimenti richiesti dalle norme processuali e, in
particolare, per assicurare la costituzione in giudizio, la presenza in udienza e l’esame
approfondito delle decisioni
• a differenza di altre amministrazioni pubbliche che normalmente affidano la loro
assistenza legale e difesa all’Avvocatura dello Stato o a specifici servizi legali,
l’Agenzia provvede autonomamente, avvalendosi del proprio personale, alla difesa in
giudizio
• nei giudizi presso la Corte di Cassazione l’Agenzia si avvale del patrocinio
dell’Avvocatura dello Stato, con la quale ha stipulato a tale proposito un protocollo
d’intesa, ma sono gli Uffici locali e le Direzioni regionali dell’Agenzia a fornire
all’Avvocatura tutti gli elementi per un’efficace difesa ed un’adeguata strategia
processuale
• predisposizione di pareri e schemi normativi
• informatizzazione dei servizi, che si è conclusa con la realizzazione di:
un motore di workflow web per la gestione delle attività processuali
il data warehouse del contenzioso, denominato CO.S.MO. (contenzioso statistiche
monitoraggio)
l’accesso al fascicolo telematico attraverso il collegamento con la banca dati delle
commissioni tributarie
la nota di deposito degli atti on-line
il collegamento con la banca dati dell’Avvocatura dello Stato per la gestione delle
proposte di ricorso per Cassazione (in fase di sperimentazione)
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Contenzioso tributario
Stato attuale
Alla data di attuazione (1° aprile 1996) della riforma del processo tributario
(disciplinata dai decreti legislativi nn. 545 e 546 del 1992), le controversie
tributarie pendenti presso gli organi giurisdizionali erano circa 2.900.000, per la
quasi totalità di competenza del soppresso Dipartimento delle entrate.
Alla data di attivazione dell’Agenzia delle entrate (1° gennaio 2001) i ricorsi
pendenti presso gli organi giurisdizionali in cui era parte l’Agenzia ammontavano a
1.502.101.
Da allora si è avuta una costante diminuzione delle controversie pendenti.
In particolare presso le commissioni tributarie provinciali, dove si riscontra una
marcata riduzione dei giudizi pendenti, dagli 893.923 al 1° gennaio 2001 ai
368.194 al 18 gennaio 2007, mentre presso le commissioni tributarie regionali si
è passati nello stesso periodo da 159.255 a 72.950 liti pendenti.
Un discorso a parte merita la Commissione tributaria centrale - che prima della
riforma del processo tributario funzionava come giudice di terzo grado – presso la
quale l’opera di riduzione delle pendenze, cristallizzatesi otto anni fa, procede
lentamente: a fronte di una media degli ultimi sei anni di circa di 19.000
decisioni depositate, sono ancora pendenti - al 15 gennaio 2007 - 322.330
controversie.
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Contenzioso tributario
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Contenzioso tributario
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Contenzioso tributario
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Contenzioso tributario
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Contenzioso tributario
Informatizzazione
Realizzazioni
Funzionalità applicative per la completa gestione dei dati dell’iter processuale. Le
procedure gestionali (iter e workflow del contenzioso tributario, conciliazione giudiziale, ecc.)
hanno completezza funzionale volta ad ottimizzare l’operatività degli Uffici, e interfacce
semplici e comprensibili
Motore di workflow per la gestione delle attività processuali, in particolare finalizzato
all’esecuzione “controllata” delle procedure, viste ciascuna come l’esecuzione coordinata
di un certo numero di attività da parte di vari attori i quali, nel corso del ciclo lavorativo,
devono eseguire una specifica attività parte integrante della procedura completa, ed
interagire con altri attori per lo scambio di informazioni
Funzionalità che consentono di interagire con l’area dell’accertamento e della
riscossione. Il sistema riversa in automatico alle applicazioni iter e workflow del
contenzioso tributario tutte le informazioni dell’atto amministrato dall’area controllo, ed
elabora in automatico le proposte di iscrizione a ruolo provvisorie nonché quelle
conseguenti alla decisione del giudice tributario. Inoltre, si stanno realizzando delle
funzionalità di aggancio alla base informativa delle cartelle di pagamento.
CO.S.MO. (contenzioso - statistiche e monitoraggio), un sistema di data warehouse del
contenzioso tributario, base dati alimentata dalle predette applicazioni informatiche, che
consente di aggregare, filtrare, estrapolare ed analizzare i dati secondo diversi criteri,
che l’utente può di volta in volta decidere e variare secondo le proprie esigenze.
Collegamento telematico con il C.E.D. dell’Avvocatura dello Stato, per poter interrogare
i dati delle controversie tributarie pendenti in Cassazione in cui è parte l’Agenzia
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Contenzioso tributario
Informatizzazione
In studio e/o sperimentazione
Funzionalità di ausilio alla gestione dell’azione civile dell’Agenzia nel processo
penale, nelle sue varie fasi (redazione dei processi verbali di constatazione,
accertamento, udienza preliminare, udienza dibattimentale costituzione di
parte civile etc. fino all’esito del processo)
“Processo tributario on-line”, progetto di automatizzazione dei flussi informativi
e documentali tra i giudici tributari, il personale di segreteria delle commissioni
tributarie provinciali e le parti in giudizio (commercialisti, avvocati, agenzie
fiscali, enti locali, ecc.). Già realizzata l’accessibilità via web del sistema
informatico del contenzioso tributario, sia per il deposito di atti e documenti
che per attività di consultazione dello stato delle cause e del fascicolo
elettronico; è inoltre prevista anche la trasmissione per via telematica di
comunicazioni e notifiche di atti dalle commissioni tributarie ai soggetti
coinvolti. La consultazione on-line del fascicolo d’ufficio gestito dal sistema di
automazione delle Commissioni tributarie è possibile già da diversi anni: per i
difensori di contribuenti (tramite Entratel), i Comuni (attraverso Siatel) e le
Agenzie fiscali
Integrazione tra le banche dati del contenzioso tributario tra gli Uffici
dell’Agenzia e le Commissioni tributarie provinciali e regionali, tramite
specifiche funzionalità di scambio automatico dei dati processuali
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7. Sicurezza dell’Anagrafe Tributaria
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Sicurezza dell’Anagrafe Tributaria
L’accesso alle informazioni in AT deve
avvenire in maniera protetta ed essere
autorizzata soltanto a chi ha una
legittima necessità di accedere ai dati.
A tal fine l’Agenzia ha posto in essere
ulteriori misure per garantire e
incrementare la protezione del sistema
informativo
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Sicurezza dell’Anagrafe Tributaria
Misure di protezione già presenti
• Sicurezza fisica del CED
Protezione dell’area da intrusioni
Rigoroso controllo degli accessi ai locali da parte del personale
Monitoraggio e controllo del fattore ambientale
Protezione dei nastri di backup
Disaster Recovery
Per proteggere materialmente i server centrali che custodiscono
l’Anagrafe Tributaria e le applicazioni, SOGEI, su disposizioni dell’Agenzia,
ha attuato presso i locali del suo C.E.D. particolari misure che consistono
nella protezione da accessi esterni o interni non autorizzati, e nella
preservazione degli archivi, anche mediante replica su server collocato a
distanza.
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Sicurezza dell’Anagrafe Tributaria
Misure di protezione già presenti
• Sicurezza logica delle informazioni
Accesso ai dati tramite la presentazione di credenziali robuste
Protezione dai virus informatici
Rigorosa assegnazione dei privilegi di accesso
Copie di sicurezza dei dati
Tracciamento delle operazioni effettuate
Lo scopo è quello di proteggere i dati nel loro completo ciclo di vita: creazione,
visualizzazione, elaborazione, archiviazione e cancellazione, attraverso:
• accesso ai computer e ai dati tramite presentazione di credenziali “robuste”
• protezione dai virus informatici
• copie di sicurezza dei dati
• tracciamento delle operazioni effettuate, per rispondere alla necessità di controlli
interni, ai requisiti di audit, ai requisiti di legge e, se necessario, ai requisiti per
un corretto ed efficace processo di disaster recovery
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Sicurezza dell’Anagrafe Tributaria
Misure di protezione già presenti
• Sicurezza organizzativa
Politiche e procedure operative per il trattamento dei dati
Regole comportamentali per la sicurezza informatica
Workflow per la gestione delle abilitazioni all’accesso
Formazione e sensibilizzazione degli utenti
Rigorosa assegnazione dei privilegi di accesso
Lo scopo è di formare un sistema documentale per il governo della sicurezza
informatica.
Queste le misure per perseguirlo:
a) Diffusione al personale di adeguate regole comportamentali per il corretto uso dei
dispositivi informatici
b) Sono state emanate numerose circolari per affrontare diverse problematiche che
incidono sull’accesso e l’elaborazione dei dati, quali la gestione delle password, l’uso
della posta elettronica, la gestione di infezioni virali, ecc.
c) E’ stata emanata una direttiva generale e due procedure operative per il corretto
trattamento delle autorizzazioni degli utenti all’AT
d) Formazione specifica e sensibilizzazione degli utenti sul tema della sicurezza
informatica
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Sicurezza dell’Anagrafe Tributaria
Misure di protezione già presenti
• Sicurezza delle applicazioni informatiche
Sicurezza dei siti istituzionali su internet
Sviluppo del software secondo criteri di sicurezza
Ottimizzazione ed integrazione di dati e processi
Lo scopo è quello di proteggere la parte applicativa dei sistemi informatici,
portando specifica attenzione ai sistemi che forniscono servizi istituzionali.
A questo fine sono state garantite:
a) sicurezza dei siti istituzionali su internet e dei relativi applicativi, che sono
costantemente tenuti sotto monitoraggio
b) sviluppo del software secondo criteri di sicurezza
c) ottimizzazione ed integrazione dei dati e processi, mediante la pianificazione
delle infrastrutture e dei sistemi informatici
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Sicurezza dell’Anagrafe Tributaria
Rafforzamento delle misure di protezione
1. Sistema informatico per l’analisi dei tracciamenti agli accessi
–
Software evoluto per la fornitura dei tracciamenti
–
Cruscotto per evidenziare il superamento di soglie prefissate
–
Modulo per l’invio alle strutture operative di report periodici
Lo scopo è quello di disporre di uno strumento informatico dall’utilizzo immediato, con
ampia facilità di impiego e capacità di analizzare le informazioni contenute nell’archivio
dei log di sistema.
Il software adottato dall’Agenzia risponde alle seguenti caratteristiche:
• fornitura dei tracciamenti all’accesso in tempo reale, sia ai fini di legge che per i controlli
interni
• sistema di “alerting” ai responsabili operativi qualora il numero degli accessi ai dati
dell’Anagrafe Tributaria superi determinate soglie prefissate che rappresentano l’utilizzo
medio del mezzo informatico;
• sistema di reporting periodico a disposizione dei responsabili delle strutture operative
circa l’utilizzo (in termini quantitativi) dei sistemi di accesso all’Anagrafe Tributaria.
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Sicurezza dell’Anagrafe Tributaria
Rafforzamento delle misure di protezione
2. Sistema di warning per l’accesso ai dati
- Presentazione a schermo di un modulo per l’assunzione di responsabilità
circa il trattamento dei dati acceduti
- Obbligo di inserire il riferimento alla pratica lavorata
- Possibilità di informare i responsabili su eventuali fenomeni legati ad
accessi ingiustificati
- Sensibilizzazione degli utenti
Lo scopo è quello di richiamare l’attenzione di tutto il personale sui principi base fissati dal
Codice della privacy e di fornire ai dipendenti stessi una garanzia di certezza sulle
legittime modalità dell’utilizzo dell’Anagrafe Tributaria e le altre banche dati collegate.
Il sistema si concretizza in una serie di avvisi che appaiono agli utenti in fase di accesso
all’AT, che richiamano gli obblighi di legge a tutela della riservatezza delle informazioni
presenti nelle banche dati e le responsabilità, anche di natura penale, connesse
all’accesso illegittimo o non autorizzato ed al loro utilizzo indebito.
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Sicurezza dell’Anagrafe Tributaria
Rafforzamento delle misure di protezione
3. Sistema di controllo accessi unificato e “single sign on”
- Sistema informatico per il controllo centralizzato degli accessi alle
applicazioni
- Una sola password, richiesta una sola volta
- Ulteriori requisiti di robustezza
Lo scopo è quello di centralizzare il sistema di controllo degli accessi ai dati e alle
applicazioni dell’Agenzia, ottimizzando l’uso delle credenziali di accesso che
rappresentano la maggiore vulnerabilità dei sistemi informatici di qualsiasi
organizzazione.
Per raggiungere questo fondamentale obiettivo, sono in atto le seguenti misure
tecnologiche:
a) controllo centralizzato degli accessi alle applicazioni a disposizione degli utenti, allo
scopo di armonizzare ed ottimizzare i privilegi di accesso.
b) Unificazione delle password di accesso a tutte le applicazioni raggiungibili direttamente
dal portale applicativo della intranet aziendale.
c) ulteriori requisiti di robustezza: sono in studio l’utilizzo di certificati digitali su
smartcard o l’identificazione biometrica dell’utente.
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Sicurezza dell’Anagrafe Tributaria
Rafforzamento delle misure di protezione
4. Sistema dispositivo doppia password
- Seconda password dispositiva per attività particolarmente critiche
- Eventuale uso della biometria
- Trasparenza degli intenti e sensibilizzazione degli utenti
Lo scopo è quello di proteggere l’esecuzione di disposizioni informatiche sui dati
dell’Anagrafe Tributaria particolarmente critiche.
A tal fine, è in corso di realizzazione un sistema con le seguenti caratteristiche:
a) seconda password dispositiva per attività particolarmente critiche
b) eventuale uso del riconoscimento biometrico per tutte quelle attività che hanno un
forte impatto sui dati e sui processi inerenti l’Anagrafe Tributaria.
L’Agenzia si sta facendo carico di rendere trasparenti queste misure, che in primo luogo
devono essere intese come strumento a salvaguardia della corretta operatività dei
dipendenti.
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Sicurezza dell’Anagrafe Tributaria
Rafforzamento delle misure di protezione
5. Sistema informatico per gestire le autorizzazioni all’accesso
- Sistema integrato per richiedere, autorizzare e concedere i privilegi
applicativi
- Tracciamento ed archivio storico delle abilitazioni concesse
- Gestione del ciclo di vita delle utenze
Lo scopo è quello di automatizzare e migliorare il workflow che gestisce il processo di
abilitazione degli utenti all’Anagrafe Tributaria.
Il sistema informatico in corso di realizzazione permetterà di accedere, tramite interfaccia
web sulla intranet aziendale, al “portale delle abilitazioni” in cui le distinte fasi di
gestione (richiesta, autorizzazione, esecuzione e presa visione delle privilegi di accesso)
potranno essere attuate sia dagli amministratori di sistema che dai dirigenti
responsabili, eliminando del tutto l’uso dei moduli cartacei.
Sarà possibile ottenere il tracciamento e l’archivio storico delle abilitazioni concesse ad
ogni utente del sistema informativo ed inoltre, al fine di gestire la mobilità dei
dipendenti ed il loro pensionamento, si potrà seguire tutto il ciclo di vita dei privilegi
accordati.
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Sicurezza dell’Anagrafe Tributaria
Rafforzamento delle misure di protezione
6. Certificazione di sicurezza ISO 27001
dei servizi su internet
•
Analisi e gestione dei rischi – individuazione delle
misure da attuare
•
Piano per la messa in sicurezza secondo lo
standard
•
Certificazione ISO 27001 da parte dell’Ente
Certificatore internazionale
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