Web site: www.rotbgalta.org
Rotary International
Anno rotariano
Distretto 2040 Italia
XLIV
Numero riunione
2010 – 2011
Bollettino n. 1836
ROTARY CLUB BERGAMO CITTA' ALTA
Riunione del 20/12/10
Taverna Colleoni
Club number 2040 12216
uon
—
Presiede il presidente Tacchini
Organico: soci eff. 73
Angeli E
Blumer
Cavalli
Giannini
Martino
Pesenti
Rizzi PLG
Terranova
ASSIDUITA’
Angeli G
Briolini
Cavallone
Giorgi
Medolago
Previtali
Seccomandi
Zavaritt
Arditi
Cagnoli
Cortinovis
Haessig
Mirandola
RampinelliE
Senni
Soci intervenuti
45
Ospiti
17
Familiari
35
Totale presenti
97
atale
CONVIVIALE DEL 20 DICEMBRE
Albini
Bettonagli
Cattaneo GA
Giani
Marino
Pedrinoni
Rizzi PLC
Taddei
17
Bertoli
Camplani
Donati
Locatelli
Moltrasio
Rampinelli F
Solari
Bertuzzi
Castoldi
Ferraris
Mandolesi
Moresco
Ranica
Tacchini
45 su 44 (1 in congedo) = 100%
TEMA
FESTA degli AUGURI
OSPITI
Alberto Barcella, Guido Roche, Ketto Von Wunster (RC Bergamo). Maria
Teresa Micheli, Christiane e Catherine Luchsinger. Enrico Longo e Federico Fiorinelli (Interact Bergamo), Barbara Nappi. Viki Bertuzzi (Bertuzzi);
Bruna Angelucci (Medolago); Antonio e Maria Pia Cantù (Briolini); Lucrezia e Massimo Baldi, Cristiana Gatti e Marco Callioni (Martino).
FAMILIARI
Laura Angeli, Luisa Angeli, Marta Arditi, Maria Pacifica Bertuzzi, Stefania Bettonagli, Virna Blumer, Paola Briolini, Giuliana Camplani, Mariella Castoldi, Danila Cattaneo, Daniela Cavalli, Ludovica Cavallone, Joli Cortinovis, Rossana Donati, Sissi
Giannini, Antonella Giorgi, Adalgisa Locatelli, Maria Marino, Cristina Martino, Maria Grazia Medolago, Alessandra Mirandola, Claudia Moltrasio, Lorella Moresco,
Fulvia Pedrinoni, Marta Previtali, Lisetta Rampinelli, Simonetta Rampinelli, Maria
Cristina Ranica, Olivia Rizzi, Marina Seccomandi, Luisa Senni, Benedetta Solari,
Chiara Taddei, Eugenia Terranova e Maria Adele Zavaritt.
I PROSSIMI INCONTRI
Nei Giovedì
23 e 30 dicembre
e 6 gennaio 2011
Riunioni sospese per festività
Giovedì
13 gennaio
Ore 20,00, alla Taverna, Interclub con il Bergamo
Sud ed il nostro Rotaract per l’ incontro con il governatore nominato per il 2012 - 2013, Marco Milanesi,
attualmente presidente della commissione Nuove Generazioni, che ci parlerà de “Il Rotary e le nuove
generazioni”.
Martedì, 21 dicembre
Una gran bella festa, sentita e vissuta. Eravamo in tanti nella nostra Taverna come sempre
sfavillante di simboli natalizi. Una festa che si è
arricchita con la consegna a due soci, che tanto
si sono adoprati nel pubblicizzare l’ una, e nell’ allestire
Assegnate 2
BergamoScienza l’altro, della
PHF
a Susannostra più significativa onorificenza: il riconoscimento di
na Pesenti e
Paul Harris Fellow.
ad Alessandro
Una bella occasione per
Bettonagli.
incontrarci, per scambiarci gli
auguri e non solo. Perché la
riffa in famiglia giocata sui doni portati dai soci
e le stampe che ci hanno inviato i ragazzi della
scuola Fantoni ha fruttato oltre 2 mila Euro.
Ma andiamo con ordine: il grande buffet degli
“amuse bouche, come li chiama il nostro Cornaro, ci ha accolto per l’ aperitivo e poi di sopra
per il convivio natalizio.
Novantasette persone in sala fra amici, parenti
ed ospiti. A tutti il presidente Tacchini ha rivolto
il benvenuto a questa festa della nostra famiglia
rotariana. Si è detto orgoglioso del significativo
afflusso, segno di grande amicizia e di stretto
legame fra i soci del Città Alta. Un cenno particolare lo ha rivolto all’ amico e socio onorario
Giuseppe Locatelli, a Christiane ed alla figlia
Catherine ricordando l’ amico Franco scomparso quest’ anno. Un augurio lo ha riservato; a
nome di tutti, agli amici Antonio e Mario Salvi
ed Guido Bertoncini che, quest’ anno, non si
sono sentiti di partecipare alla nostra festa.
Ettore ci ha letto anche gli auguri che Giulio
Terzi ci ha inviato dall’ ambasciata di Washington uniti alla promessa che non mancherà di
venire tra noi appena le situazioni internazionali
gli consentiranno di rientrare in Italia.
E arriviamo alla sorpresa, la consegna delle
Paul Harris Fellow a Susanna Pesenti e ad
Alessandro Bettonagli. Il club ha così voluto
sottolineare il lavoro e l’ impegno che questi
amici hanno profuso nell’ ambito di quella
grande kermesse che e’ BergamoScienza, la
manifestazione più importante dell’ anno nella
(Continua a pagina 3)
Presidente: avv. Ettore Tacchini - (A) viale Zavaritt,20 - 24020 Gorle (BG) - tel. 035 362114 - (U) via Pradello,11 - 24121 Bergamo - tel. 035 242613, fax 035 225221
Email: [email protected] - Segretario: ing. Gaetano Briolini – viale V. Emanuele, 43 – 24121 Bergamo – tel 035 242554 – - Email: [email protected] - cell:+39 338- 6193571 - Ufficio segreteria: Barbara Nappi - Pass. S. Bartolomeo,7 –24121 Bergamo - email: [email protected] - tel e fax +39 035 223020 - cell. +39 347 7473022
Riunioni rotariane: al giovedì, ore 20,00, Taverna Colleoni - Piazza Vecchia – Bergamo (tel.035 232596). In luglio sede itinerante nel territorio. Agosto riunioni sospese.
Bergamo Città Alta
Il messaggio di Dicembre del Presidente Klinginsmith
LO SPIRITO DEL ROTARY?
EÊ LA LOGICA DEL COW BOY !
Ho adottato “La logica del cowboy”
come mia colonna sonora per due
ragioni. La prima è l' allegria della
musica, che riflette il calore e l' atmosfera positiva delle riunioni dei Rotary
club di tutto il mondo. La seconda
ragione è il senso comune e l’approccio semplice espresso nel testo della
canzone.
Cinquantanni fa, sentivo dire spesso
l’espressione “Mantieni le cose semplici nel Rotary”. Quel monito si è un
po’ perso negli anni, e voglio ricordare
ai Rotariani che il concetto di base del
servizio del Rotary è semplice. I soci
del club, leader delle comunità, imparano a conoscere ed apprezzarsi l’un
l’altro attraverso le riunioni settimanali,
che aiutano a creare amicizie, affiatamento e reti di conoscenze. Quando
viene identificato il bisogno di una
comunità, i soci del club scoprono di
avere delle abilità sorprendenti per
“Rotary è la migliore organizzazione nell’unire le
persone di buona volontà
di tutto il mondo, ottenendone la cooperazione e il
supporto per rendere il
mondo un posto migliore
dove vivere e lavorare”.
rispondere a tali bisogni, grazie alle
persone di spicco di vari settori commerciali e professionali tra i soci, e
loro sanno bene come portare a compimento i progetti!
Lo stesso semplice approccio funziona per l’azione interna, l’azione professionale ed i progetti dell' azione
Nuove generazioni. I Rotary club hanno il talento per valutare i bisogni delle
loro comunità e dispongono di conoscenze e risorse per rispondere ai
Rotary Foundation: ancora aperta
la sfida da 200 milioni di dollari
Dicembre è il Mese della famiglia. Per
molti Rotariani, la famiglia del Rotary
significa coniugi, fratelli, sorelle, genitori e figli. Il loro operato per il Rotary
è molto apprezzato.
Tuttavia, per me, se non fanno parte
dell’effettivo del Rotary, i parenti non
sono la vera famiglia Rotary che invece è composta da tutti i distretti del
Rotary International, dai club, dai
Rotariani, dai programmi e dalla Fondazione Rotary.
La Fondazione Rotary è una grossa
parte della famiglia del Rotary. Tutti i
fondi raccolti, da parte del Rotary
International o dalla Fondazione Rotary, passano attraverso la Fondazione Rotary. Grandi somme di denaro
arrivano ogni anno al Fondo programmi, all’Iniziativa Grandi donazioni per i
Centri della pace del Rotary e, in questo periodo, alla Sfida da 200 milioni
del Rotary.
Anche se gli sforzi di raccolta fondi
per questi quattro fondi avvengono
separatamente, questi sono comunque collegati. Le donazioni annuali
rappresentano il nucleo centrale delle
nostre operazioni.
Il Fondo permanente è stato ideato
per i Rotariani che possono permettersi di donare grandi somme, ed è il
fulcro del Fondo programmi .
L’iniziativa Grandi donazioni per i
Centri della pace del Rotary è stata
avviata per avvicinare i Rotariani che
possono donare più della media.
Pertanto, è chiaro come queste tre
attività di raccolta fondi dipendono
l’una dall’ altra. Inoltre, abbiamo anche la Sfida da 200 milioni del Rotary
che incide sulle donazioni annuali, e
di conseguenza, sugli altri programmi
di raccolta fondi.
Dobbiamo fare attenzione, quando
facciamo delle donazioni, che lo facciamo per tutte le iniziative di cui sopra.
Tenendo presente quanto detto, Im-
pegniamoci nelle comunità - Uniamo i
continenti attraverso il Servizio al di
sopra di ogni interesse personale.
CarlCarl-Wilhelm Stenhammar
Foundation Trustee Chair
.
43
Seconda
bisogni, se i club mantengono informati e motivati i soci. La comunicazione all’interno del club deve essere
semplice e frequente!
Forse è nell’azione internazionale che
la semplicità del Rotary è ancora più
evidente. I Rotariani scoprono che i
soci dei loro club sono persone fidate
e, incontrando Rotariani di altri Paesi,
si rendono conto che anche loro sono
persone fidate. Ciò porta a creare
amicizie con Rotariani di posti lontani,
e la cooperazione tra i club che ne
deriva, per i progetti internazionali, è
davvero straordinaria!
La canzone “La logica del cowboy”
dice che i cowboy hanno una soluzione semplice per quasi tutto. E anche i
Rotariani! Si tratta dello spirito del
Rotary, i cui punti cardini sono l’affiatamento e l’azione. Insieme, possiamo
rendere il mondo un posto
Ray Klinginsmith
Si terrà al Sociale di Como
Prenotate i biglietti
del premio Rotary
alla Professionalità
Cari soci
Il tempo vola e l’organizzazione dell’evento a Como entra nel vivo e sta
coinvolgendo tanti Rotariani che hanno messo a disposizione la loro professionalità , il loro tempo e, soprattutto, il loro entusiasmo .
Il nostro sforzo è teso non solo alla
buona riuscita dello spettacolo in
sé, ma cerca anche di far capire
quanto noi, insieme, possiamo fare
per le comunità in cui viviamo e quanto forti siamo se ci presentiamo uniti .
Vi ricordo che lo spettacolo si terrà
presso il Teatro Sociale di Como lunedì 31.gennaio 2011 con inizio alle ore
21; la partecipazione verrà considerata sostitutiva della conviviale.
Lo spettacolo è gratuito ed aperto al
pubblico ma verranno stampati biglietti d’ingresso proprio per evitare che
chi arriva da lontano non trovi posto.
I biglietti saranno distribuiti tramite gli
AG.
Un abbraccio
Fulvia Castelli
Bergamo Città Alta
Piazza Vecchia - Natale 2010
nostra città e che ha portato il nome di Bergamo al livello della maggiori manifestazioni di
divulgazione scientifica del mondo. Susanna ha
contribuito con grande professionalità, attraverso la stampa e video informazione, a divulgareare, diffondere e spiegare le iniziative di BergamoScienza ad un pubblico sempre più vasto ed
interessato. Alessandro Bettonagli, fin dalle
origini si occupa di offrire la spettacolarizzazione della scienza anche in forma ludica usando
la sua vulcanica fantasia per facilitare il contatto fra scienza e attrarre anche i giovanissimi.
La breve cerimonia della consegna delle insegne di PHF e il grazie di Sussan che scusandosi delle sue basse presenze ci ha assicurato he
farà sempre il possibile e per dare risalto allle
iniziative di BGScienze e del nostro club. E’
seguito i grazie di Alessandro, purtroppo offuscato da uno “svenimento” microfonico.
E’ il momento del banchetto caratterizzato da
un menù importate, come avete potuto leggere,
accompagnato, come ormai da tradizione, dagli
ottimi prodotti dell’ azienda dell’ amico Medlola-
IL MENU’
di NATALE
Aperitivo e stuzzicappetito caldi
serviti con l’aperitivo
2
L’ Amuse Bouche di patè di foie gras
al tartufo nero su pane brioche
'
I Tortelli di zucca all’amaretto,
salvia e parmigiano
'
I Cappelletti in brodo di 6 Capponi
al grana stravecchio e noce moscata
'
Le nocette di vitello di latte
in crema di guanciale
con purea di carciofi e patate lardellate
'
La Taverna in versione Natale 2010
Dopo la “chiamata” del due dicembre scorso
Il grazie di Mauro Cavallone
neo letto presidente 2012 - 2013
Dal neo presidente designato un grazie ed una
sincera soddisfazione:
Entrando alla Taverna giovedì 2, mi squilla
il cellulare. E’ Ettore: ”tu vieni questa sera?
Perchè “gira” il tuo nome come Presidente”. Mi
sono detto: ”vuoi vedere che questa non è una
telefonata ma una chiamata?”.
Scendo le scale. Chiara mi fa grandi sorrisi
e gesti di incitazione, anche Alessandra e poi
Marco; il presentimento si fa forte; la conferma sono lo sguardo e le parole di Ettore.
Pier Luigi quando mi ha comunicato che ero
stato ammesso al club (non ne sapevo nulla,
come da procedura) mi disse: ”Mauro, il Rotary è una chiamata, una chiamata di servizio:
servire al di sopra di ogni interesse personale“!. Giovedì sera mi sono venute in mente le
sue parole e ho detto sì a Ettore e al club.
Poi la vostra fiducia nella votazione, l’applauso il mio “grazie” che voglio riprendere in que-
ste poche righe. So già che i prossimi (tre)
anni saranno cruciali per me, dal punto di vista
professionale, e richiederanno un grande
impegno, così come so che anche la Presidenza del club sarà un impegno importante. So
anche che in questo secondo mondo posso
contare sul vostro aiuto.
E poi i pensieri positivi di quella sera legati
alle belle persone che fanno parte del nostro
club, belle sia dal punto di vista umano che
professionale, ho pensato alle grandi cose che
molti hanno fatto e stanno facendo (cito Bergamo Scienza ma non solo), ho pensato al
piacevole clima di amicizia e serenità e allo
spirito di servizio con i quali ci troviamo il giovedì.
Di certo sarò orgoglioso di essere il
“giovane” Presidente del Città Alta.
Con amicizia, ciao.
Mauro
3
La crema bruciata alle nocciole
e mandarini brinati
'
Piccola Pasticceria, Panettone
I VINI
Dell’ Azienda Medolago Albani:
Spumante Metodo Classico;
Valcalepio bianco 2009;
Valcalepio Riserva 2006 I Due Lauri ;
Spumante Metodo Classico Rosè.
go, e seguito da quello che il presidente ha
chiamato riffa benefica. Con vari doni offerti dai
soci è stata organizzata una estrazione in
famiglia, quasi un ritorno ai giochi del passato.
Qualche urletto dei vincitori, un gran movimento in sala con pacchi e pacchetti ed un incasso
significativo: oltre 2 mila Euro.
Come ha precisato il presidente questa cifra si
sommerà a quella risparmiata saltando la
conviviale di giovedì 9 dicembre e quanto
prima il consiglio studierà come impiegare
quella somma.
La serata si chiude con gli auguri di Ettore a
tutti e la speranza che il nuovo anno ci porti
qualcosa di più sereno e bello.
Ancora auguri con un pensiero anche a chi non
è potuto essere con noi.
Bergamo Città Alta
al ano escovo icola
a Santa Claus by
L’ origine di Babbo Natale è antica, complessa
e proviene dalla fusione di varie tradizioni e di
varie culture. Ma tutto sembra avere inizio da
quel San Nicola, vescovo di Myra (in Licia) nel
IV secolo, i cui resti mortali vennero trasferiti a
Bari nel 1087.
Il sant’ uomo era già venerato, sia sulle sponde dell’ Egeo che dell’ Adriatico, nel ricordo
delle sue grandi elargizioni ai poveri e, in
particolare, per aver fornito la dote alle tre
figlie di un cristiano povero salvandole così dal
lupanare.
Mentre recentemente la stessa Chiesa cattolica ne ha messo in forse l’ esistenza, nella
seconda metà del primo millennio la figura di
San Nicola conobbe grande popolarità anche
come portatore di doni ai bambini.
Popolarità che lentamente si trasferì al nord,
nei paesi in fase di cristianizzazione miscelandosi a tradizioni pagane da secoli diffuse fra le
genti germaniche e per lo più legate ai festeggiamenti del solstizio invernale.
Da Odino che grato ai bambini che lasciavano
paglia e carote per Sleipnir il cavallo alato del
dio, li ricompensava con dolciumi. Alla comparsa della figura di San Nicola che miracolosamente ammansisce un mostro che divorava
bambini e lo obbliga a passare, ogni anno,
per far ammenda della sua crudeltà, entrando
dalle canne fumarie delle case per portare
doni ai bambini.
Da Odino a San Nicola, nelle terre del Nord
ormai cristianizzate, la favola continua e si
espande fino a sovrapporsi alle antiche tradizioni locali fin su alla Finlandia.
Pellznickel (Nicola Peloso), Sinterklaas nei
Paesi Bassi, Kerstman (Uomo di Natale) e,
infine, Santa Claus nel Regno Unito.
La trasformazione è ormai quasi completa. Da
San Nicola e da San Basilio (nell’ area ortodossa), con alcune influenze anche in occidente, il mito si rafforza ed è ormai pronto per
valicare l’ Atlantico. Nieuw Amsterdam, alla
foce dell’ Hudson, è un importante centro
commerciale, creato dagli olandesi, in forte
espansione e lì la tradizione di Babbo Natale
sbarca in America. La piccola colonia verrà
presto conquistata dagli inglesi e diventerà
New York e la festa olandese di Sinterklaas,
verrà americanizzata in Santa Claus descritto
come un corpulento marinaio olandese con la
pipa in bocca ed avvolto in una grande mantello verde.
Per molti anni ancora Santa Claus viene descritto con costumi di vario colore ed ha ormai
perso ogni riferimento a San Nicola. E’ in un
racconto apparso sul giornale Sentinel di Troy,
nello stato di New York, che viene descritto
come un signore anzianotto e tarchiato che si
sposta con una slitta trainata da otto renne. E’
forse il primo esempio di
collegamento fra Santa
Claus e le terre del Nord
chiaramente indicate dalle
renne. Il rosso come colore
dominante nel vestiario di
Babbo Natale compare sulle
prime cartoline augurali
stampate nel 1865, sempre
negli States. E sul New
York Sun, nel 1902, ad una
ragazzina che esprimeva
dubbi sull’ esistenza di
Santa Claus, un’ editorialista rispose: “Babbo Natale
esiste eccome, così come
esistono l’ amore, la generosità e la devozione”.
Ormai siamo agli inizi del
secolo scorso. Santa Claus
è una figura che ha conquistato grandi e piccoli in quello che possiamo
chiamare il mondo di influenza anglo sassone
e son solo.
Manca soltanto una immagine chiara, di riferimento che valga per tutti ad identificare questo
personaggio. Verrà nel 1928 ( vedi sotto) per
Coca Cola
opera di un pubblicitario di
origine svdese, ma non è
vero quello che alcuni sostengono che sia stata la
Cola Cola ad “inventare”
Santa Claus. E’ innegabile
che a questa bella favola,
che si ripete ogni anno e
che ogni anno rallegra le
feste natalizie, abbia dato un
simpatico contributo ed una
spinta notevole nei paesi
dove convivono vari religioni. Questo personaggio
fantastico, pur ispirandosi a
San Nicola, non appartiene
a nessuna religione.
La sua sede oltre Circolo
Polare, la sua fabbrica di
giocattoli, una volta tradizionalmente in legno e oggi
soprattutto “made in china” , appartengono alle
tradizioni di un mondo che è in po’ di tutti e di
nessuno in particolare. E’ solo nell’ emisfero
australe che appare un po’ strano, almeno ai
nostri occhi, ma quelle genti sono abituate a
veder le cose “sottosopra”, come le stagioni.
1931: la trovata pubblicitaria del grafico Haddon Sundblom
“Giu’ il cappello alla pausa rinfrescante”
La palandrana rossa
bordata di pelliccia
bianca, bianca come
la folta chioma e l’
imponente barba, il
viso paffuto e sorridente, il panzone
prominente a stento
trattenuto da una
enorme cintura di
cuoio: questi sono i
tratti caratteristici del
“Santa” che ormai
impera ovunque. E’
un Babbo Natale nato
da una esigenza pubblicitaria e lo ha definito
graficamente
Haddon Sundblom. Era costui un grafico,
di origine svedese, che operava con successo a New York ed al quale si rivolse l’
agenzia che curava la pubblicità della
Coca Cola. Già c’ erano stati dei tentativi
di creare una immagine che attirasse l’
attenzione fra il mitico personaggio e la
bibita, ma non avevano funzionato. Siamo nel 1931 e Sundblom crea, basandosi,
sulla tradizione nordica e la letteratura
anglosassone
quel
Santa Claus che oggi
tutti conosciamo. A
fianco ecco il primo
manifesto del nuovo
corso
pubblicitario
della Coca. “Giù il
cappello di fronte alla
pausa che rinfresca”
annuncia Santa, col
cappello in mano,
alzando il bicchiere
con la nota bibita.
Natale e Coca Cola: in
effetti per noi un
binomio abbastanza
astruso ma che, evidentemente oltre
oceano ha funzionato. Il successo fu enorme e da allora partì una campagna
pubblicitaria che non conobbe interruzioni e che è arrivata ormai, da tempo anche
da noi. Rinfrescarsi a Natale? Coca e panettone? Un’ esigenza che effettivamente non sentiamo, ma per gli yankees una
necessità irrinunciabile.
pagina a cura di MAS
4
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