Città di
Besana in Brianza
Centoventesima
Fieradi
Santa
Caterina
25novembre2013
nei 600 anni dalla consacrazione
della chiesetta
CentoventesimaFieradiSantaCaterina
Indice
Per informazioni
Comune di Besana in Brianza
Ufficio Cultura
Sig.ra Rosy Piserà
Tel. 0362.922058
Testi di
Dario Redaelli
Si ringraziano
Associazione Culturale Onlus
Amici dell’Arte di Aligi Sassu
Associazione ProLoco
di Besana in Brianza
Bassani Massimo
Centro Anziani “Settecolli”
Colombo Gianluigi
Comunità Pastorale S. Caterina
Corpo Musicale S. Cecilia
di Besana in Brianza
Corpo Polizia Locale
Dr. Corti Francesco
EOS Cooperativa Sociale
“Il mio macellaio” di Aurelio Sala
Lanfranchi Lorenza
Maggioni Carlo
Mazzotti Marcello - Veterinario
Oliva Claudia
Pasticceri e panificatori
di Besana in Brianza
Perego Luca
Piserà Rosy
Protezione Civile
di Besana in Brianza
Provincia di Monza e Brianza
Sangalli Gentile
Servizio Manutenzioni
Sironi Franco
Tolotta Tonino
3 Benvenuti al compleanno numero 600
4 Chiesa di Santa Caterina:
una storia lunga 600 anni
Dalla consacrazione ad oggi
un intenso rapporto con i besanesi
6
6
7
8
Gli animali del cortile e delle cascine
Macchine agricole e da giardinaggio
Una giurnada di temp indree
Cartina
Con legenda dei luoghi e degli eventi
10 Un dolce medievale per Santa Caterina
10 I sapori della Brianza contadina in fiera
Per ritrovare piatti che ricordano
un passato povero legato alla terra
11 Ritorna la via dei Sapori
Percorso gastronomico attraverso la fiera di Santa Caterina
11 Ul Turtum
12 L’arte di un filo
Mostra concorso “Il pizzo di Cantù”
12 Ul Tacuin 2014
Sarà presentato il 23 novembre
13 Religiosità in Brianza
Concorso “Lo Scorcio” 2013
13 Santa Caterina
Mostra storica sulla chiesetta, documenti e immagini
13 Annullo filatelico
Per ricordare i 600 anni della chiesetta
14 La Gibiana
Che storia strana
14 Pompieri all’opera
Occhio al “Tritandem” autopompa
15 Il vigoroso naturalismo e la verde Brianza
In mostra le opere “brianzole” di Fulvio Comi
15 Esibizione musicale
La Banda come da tradizione
16 “La più buona torta paesana”
Ventottesimo concorso e serata finale
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CentoventesimaFieradiSantaCaterina
Benvenuti al compleanno numero 600
La fiera tra storia e novità
dal numero tondo tondo, il 25 novembre 1893,
si svolgeva la prima fiera agricola e di merci
varie intitolata a Santa Caterina in occasione
della festa religiosa che si teneva nella chiesa.
Quindi mi tocca, ed è per me, vecchio besanese,
un piacere ed un onore invitare ciascuno di voi
a visitare la fiera che, come ogni anno, cerca di
incuriosire e di proporre, insieme alle inevitabili e importanti bancarelle commerciali, anche
altre iniziative, di genere più culturale, che
richiamino aspetti della Brianza che fu e che
non sarebbe male riprendere ancora e non solo
per amore del passato.
Non mancheranno gli animali che nei 120 anni
erano non l’attrazione, ma i protagonisti degli
scambi commerciali e delle esposizioni con
premi per i migliori esemplari.
Spazio anche per i documenti antichi relativi
alla chiesa, per un apposito annullo filatelico,
per mostre d’arte e per due concorsi, quello per il
dolce di santa Caterina, direttamente dal ‘400
e del tombolo, con tema la santa che festeggiamo il 25 novembre.
Termineremo insieme, come da tradizione, con
una buona fetta di torta paesana e l’assaggio
della più buona nella 28 a edizione del concorso
targato Francesco Corti.
Un grazie sincero a tutti coloro che hanno reso
possibile questa fiera e a tutti voi, besanesi e
non, che per un giorno vi lascerete andare al
piacere dell’incontro e della memoria.
Il 2013 per Besana in Brianza è un anno di
anniversari: abbiamo appena fatto memoria
con il cardinale Scola, vescovo della diocesi
milanese, dei 1700 anni dell’Editto di Costantino, pietra miliare della libertà di culto e inizio
di una diffusione più vasta del cristianesimo ed
ora ci accingiamo a fare memoria di un altro
importante anniversario: i seicento anni di consacrazione della chiesa di Santa Caterina,
avvenuta appunto il 25 novembre 1413, come
rivela la lapide posta sotto il vecchio altare.
Da quella data sono accaduti molti avvenimenti dentro e fuori Besana, le cose sono cambiate
moltissimo, ma la nostra amata chiesetta ha
continuato nei secoli, a volte con fatica, a mantenersi nel suo aspetto più decoroso e degno di
onorare Santa Caterina e, soprattutto il suo
Signore, per il quale, come sappiamo, ha offerto la sua giovane vita.
Il primo fatto importante avvenne qualche anno
dopo la consacrazione, nel 1436, quando la
nobile besanese Lucrezia Bonaccossa de’ Pirovano decise di mettere a disposizione della chiesa i suoi beni, per far sì che un sacerdote potesse stabilirsi e occuparsi ogni giorno della
Comunità di Besana Inferiore.
Sappiamo poi come la chiesetta passò realmente in mano alla Comunità di Besana (e quindi
al Comune) e nel 1827 sia stata restaurata da
Ignazio Prinetti e, negli anni ’80, dal Comitato
appositamente costituito dalla famiglie di
Besana Inferiore.
Poi, giusto 120 anni fa, un altro anniversario
Vittorio Gatti
Sindaco di Besana in Brianza
3
CentoventesimaFieradiSantaCaterina
Chiesa di Santa Caterina:
una storia lunga 600 anni
Dalla consacrazione ad oggi un intenso rapporto con i besanesi
1413-2013: esattamente 600 anni ci separano
da quel 25 novembre in cui fu consacrata la
chiesa di Santa Caterina. Non abbiamo molte
notizie in proposito, ma la più eloquente è
quella che ci lascia la lapide posta sotto il vecchio altare, fatta realizzare nel 1827 da Ignazio
Prinetti, in occasione della storica ristrutturazione che ci consegna la chiesa (almeno all’esterno) nelle attuali fattezze.
Da altre fonti spunta la data del 1380, ma tale
anno è più facilmente da attribuirsi ad un inizio dei lavori di costruzione, il che farebbe presupporre, data la modestia dell’edificio, ad un
periodo in cui la chiesa fu utilizzata anche in
difetto di una consacrazione ufficiale.
Detto questo, per sgombrare il campo da possibili discussioni, analizziamo brevemente, la
costruzione, la committente, alcuni aspetti
della storia di questi 600 anni della chiesetta,
che sono veramente molti se pensiamo che le
altre chiese del Comune, tranne Brugora,
hanno avuto sorte diversa e sono state ricostruite o abbandonate a favore di nuovi edifici.
e le pitture a fresco, oggi non più visibili, ma
rilevabili dagli atti di alcune visite pastorali.
L’interno era sobrio, l’abside era decorato con
pitture ed il pavimento risultava in terra battuta (le piastrelle in cotto furono posate successivamente nel corso del 1600).
Esisteva anche una campana, inserita in una
semplice torretta, che non era certo il campanile oggi visibile e del quale si comincia a parlare nel 1600, dopo la prima ristrutturazione
avvenuta in seguito alle disposizioni dettate da
San Carlo Borromeo nella sua visita pastorale
del 1569. In tale occasione il santo vescovo si
lamentò alquanto per le cattive abitudini dei
sacerdoti che avevano lasciato l’edificio (e la
cura d’anime) in uno stato pietoso, a dispetto
degli obblighi lasciati dalla fondatrice.
Negli anni successivi fu messo mano ad una
prima ristrutturazione sia esterna che interna
con la formazione del campanile, del pavimento in cotto, di un soffitto, con la sistemazione
delle pitture absidali ed altri miglioramenti
alla mensa dell’altare. Quando la Comunità di
Besana, esaurita la discendenza della signora
Bonaccossa e vinta la causa con la famiglia
Lugani, ebbe la titolarità della nomina dei cappellani, come da atto di fondazione, Ignazio
Prinetti, proprietario della villa adiacente
(attuale Villa Filippini), per sua decisione
portò a termine una ristrutturazione che mutò,
almeno esternamente, le forme originarie della
chiesa. Rivisitò la facciata in forme “barocchette” e ne sistemò l’interno ingrandendo le
finestre e posando un altare in marmo e le
La costruzione
Se, come si diceva, possiamo ragionevolmente
datare la consacrazione nel 1413 (data l’autorevolezza del reperto storico rinvenuto – la
lapide) dobbiamo datare la costruzione ad
alcuni anni precedenti. La committente era la
nobildonna Lucrezia Bonaccossa de’ Pirovano
che decise di edificare su uno spiazzo detto
“aretta” una piccola chiesa (viste le dimensioni alquanto ridotte) che servisse sia alle esigenze di famiglia che a quelle della popolazione di Besana inferiore che in verità era in
numero minore dell’altra Besana quella
Superiore, e per questo poteva contare su un
edificio di culto di dimensioni maggiori.
La costruzione, come possiamo vedere anche
oggi, era piuttosto semplice, ad un’unica navata e in quello stile sobrio tipico del “romanico
campestre” del quale osservava i canoni simbolici, come, ad esempio l’abside rivolta a
oriente, le finestrelle di dimensioni ridotte e
con il tipico arco a tutto tondo, il travame a vista
4
CentoventesimaFieradiSantaCaterina
balaustre, permettendole, nel coso dell’800 e
di tutta la prima metà del ‘900 di essere utilizzata a pieno regime dal sacerdote titolare.
Nella seconda metà del secolo scorso la chiesa richiese nuovi interventi conservativi che
furono realizzati da un apposito comitato prorestauro che coinvolse la parrocchia, l’Amministrazione comunale ma, soprattutto gli abitanti della zona della chiesetta che con diverse iniziative resero possibile una ristrutturazione molto profonda che, fra l’altro, permise
di riportare alla luce alcuni aspetti della
costruzione originaria.
La Fondatrice
La costruzione e la vita della chiesa, sacerdote compreso, non sarebbero state possibili
senza l’intervento finanziario di Lucrezia Bonaccossa de’ Pirovano, facoltosa nobildonna
che oltre ad amare Santa Caterina, amava
anche Besana. Chi era costei? Possiamo ricavarne un sintetico ritratto solo indirettamente
attraverso i documenti a nostra disposizione.
Innanzitutto era “figlia del signor fu Pietro e
vedova del fu Signor Martino di Mantova”,
ovvero, all’epoca dell’atto in cui “dotava” di
beni la cappellania (1436) risultava vedova
già da tempo (il marito Martino dovette
lasciarla abbastanza presto) e senza figli. La
cospicua donazione di terre e costruzioni alla
chiesa fa supporre l’inesistenza di eredi, confermata dal fatto che una delle persone indicate per la nomina dei cappellani, alla sua
morte, era il fratello Paolo. La stessa era già
vedova anche all’epoca della costruzione,
infatti nell’atto di costituzione del beneficio,
quando si parla della costruzione non si fa
cenno al marito.
Dove&Quando
25novembre
Appuntamenti religiosi
Chiesa di Santa Caterina
Orari: 8.30 Recita delle Lodi
15.00 Recita dell’Ora media
17.30 Recita dei Vespri
Basilica Romana Minore
Orari: 10.00 Santa Messa
Bacio della Reliquia
Orari: dalle 8.30 alle 18.00
I motivi della costruzione non vengono indicati, evidentemente, negli atti ufficiali, ma possiamo certamente scorgere una grande devozione alla Santa che anche dalle nostre parti
contava chiese, altari ed una discreta iconografia nelle cappelle esistenti. Il fatto di avere
avuto notevoli sofferenze nella sua vita (la
mancanza di figli, la prematura perdita del
coniuge) certamente la orientarono verso i
valori religiosi della vita, in modo talmente
forte da mettere a disposizione le proprie
sostanze al servizio della causa di Cristo.
Infine è chiara la sua predilezione per la gente
di Besana, perché oltre a mettere a disposizione di essa un sacerdote e una chiesa, affidò la
nomina del cappellano (che le spettava di
diritto) alla sua morte e a quella dei suoi eredi,
alla comunità besanese.
Dario Redaelli
Due volumi per la fiera
In vetrina i libri di Santa Caterina
Un volume storico sulla chiesetta di Santa
Caterina: la storia della santa, del suo culto e
delle vicende della chiesetta dal 1400 ad oggi.
È acquistabile in Comune, ufficio URP.
DARIO REDAELLI
LA CHIESA
DI SANTA CATERINA
IN BESANA
STORIA E LEGGENDA
II EDIZIONE
Dario Redaelli
LA CHIESA
DI SANTA CATERINA
IN BESANA
Storia e leggenda
2a edizione
Città di Besana in Brianza
Una raccolta di novelle ambientate nella
Besana di inizio ‘900, nelle quali ritrovare personaggi, storie e caratteri della Brianza.
È acquistabile presso le librerie besanesi.
Il ricavato è destinato alla beneficenza.
Dario Redaelli
STORIE DI
SANTA CATERINA
e altri racconti
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CentoventesimaFieradiSantaCaterina
Gli animali del cortile e delle cascine
A cura Azienda Agricola Colombo Gianluigi, Maggioni Carlo, “Il mio macellaio” di Aurelio Sala
stalle, ingrassati in estate e macellati in inverno, stagione ideale per consumarli.
Presso le mucche a volte convivevano anche le
pecore, acquistate dai pastori che in autunno
scendevano dalle zone più elevate della
Brianza o della bergamasca in cerca dell’ultima erba verde che resisteva al gelo dell’inverno. Nelle ampie aie scorazzavano pulcini, galline e altri generi di pennuti da cortile e bisognava stare attenti a non schiacciarli con i carretti quando si muovevano. I conigli invece
vivevano e si moltiplicavano nelle gabbie di
legno dentro le stalle.
Per questo motivo alla fiera gli animali avevano un posto importante. Oggigiorno le norme
sanitarie più restrittive non consentono più di
vedere gli animali in quantità per via Viarana
e Santa Caterina, dovremo accontentarci di
una piccola “rappresentanza” dei preziosi
compagni di vita del contadino brianzolo.
Quando nacque la Fiera di Santa Caterina,
esattamente 120 anni fa, per le strade di
Besana e frazioni, e così in quelle della stragrande maggioranza dei paesi della Brianza,
non c’erano auto e se ce n’erano si potevano
contare sulle dita di una mano. Gli spostamenti delle persone e delle merci avveniva su
carri trainati dagli animali, lo stesso tram-way
(il tramvai) era trainato da cavalli.
La maggior parte delle famiglie contadine in
genere possedeva un asino, il cavallo infatti
era un po’ più costoso ed era posseduto oltre
che dai signori che lo usavano per spostarsi
con il calesse, anche dai contadini più benestanti oppure da trasportatori di professione o
dai commercianti ambulanti.
Nelle stalle, che nei cortili avevano posto
insieme alle abitazioni dei contadini, si potevano trovare mucche e vitelli che davano latte
e carne a suo tempo e, per le famiglie più
povere, erano anche un sistema di riscaldamento nelle serate fredde dell’inverno. I maiali in genere venivano sistemati in apposite
Dove&Quando
25novembre
Via Viarana
Orari: dalle 08.00 alle 18.00
Macchine agricole
e da giardinaggio
A cura della ditta Perego Luca
di Besana in Brianza
Insieme agli animali la fiera di un tempo metteva in mostra anche gli attrezzi che agli inizi
erano soprattutto quelli di uso comune (vanghe, rastrelli, seghe).
Con l’andare del tempo però l’agricoltura si è
evoluta e in fiera sono comparsi anche i primi
attrezzi meccanici, compresi i trattori che
negli anni del dopoguerra interessavano le
numerose aziende agricole che ancora svolgevano la loro attività.
Oggi l’esposizione è meno vasta rispetto a
qualche decennio fa ma continua a mantenere
viva l’attenzione dei besanesi che negli orti di
casa o nei piccoli appezzamenti di terreno
continuano a coltivare la terra con lo stesso
amore dei loro predecessori.
Dove&Quando
25novembre
Piazza Cuzzi
6 Orari:dalle 8.00 alle 18.00
CentoventesimaFieradiSantaCaterina
Una giurnada di temp indree
Attrezzi, costumi e pezzi di vita del mondo contadino della Brianza
A cura dell’Amministrazione Comunale
Dalle sue origini la fiera di Santa Caterina
appartiene tipicamente al mondo contadino e
in quanto tale è sempre stata una fiera agricola, nella quale i prodotti e le merci in esposizione erano legati alla produzione agricola e gli
animali costituivano un oggetto di scambio
commerciale.
Il mondo della Brianza fino alla fine della
seconda guerra mondiale era popolato soprattutto da famiglie contadine e tutta la società era
legata, sia dal punto di vista sociale, architettonico e culturale alla terra. Già dall’antichità
in Brianza si praticava l’agricoltura che ha prodotto piccoli insediamenti, alcuni dei quali
nati dapprima intorno alle proprietà di ricchi o
nobili romani, poi intorno ai feudatari. In alcune zone gli insediamenti si trasformarono poi
in cascine, che erano costruzioni organizzate in
modo tale da coniugare le esigenze delle famiglia che le abitavano con quella della produzione agricola (stalle, fienili, depositi) e poi in
veri e propri paesi, costruiti anch’essi come
insieme di più cortili, sistemi architettonici,
questi, che riproducevano l’organizzazione
delle cascine, con case, stalle, fienili e magazzini costruiti intorno ad una vasta aia, il cortile, che diventava un po’ il centro della vita.
La chiesa era il centro ideale del paese contadino, fatto di persone dalla profonda e operosa
religiosità e la piazza ne costituiva l’anticamera. Il resto della vita si svolgeva nei campi e nel
cortile.
Le nuove generazioni non conoscono se non in
fotografia questi ambienti, fatti di cose semplici, di attrezzi ed utensili di uso quotidiano oggi
spariti dalle case, di abitudini e di lavori che
ormai sono completamente dimenticati o vengono eseguiti con nuovi strumenti.
Conoscerli non è solo un esercizio di memoria
ma è importante per capire la storia della
nostra gente, le sue origini, gli elementi che ne
costituiscono la cultura e l’umanità.
Sarà con noi il gruppo folcloristico “I Contadini della Brianza”, sorto nel Comune di Albavilla (Como) con l’obiettivo di ricostruire fedelmente il mondo delle campagne e mostrare la
Brianza com’era, che ci farà fare un tuffo nel
passato, nel periodo vissuto dai nostri nonni e
per alcuni sarà anche un tuffo nella propria
giovinezza. Con loro l’arrotino, la bugada, la
spannocchiatura, la cardatrice, ul zucuré e
altri lavori tra canti e poesie.
Dove&Quando
25novembre
Cortile di Villa Filippini Via Viarana
7 Orari: dalle 10.00 alle 18.00
CentoventesimaFieradiSa
10
10
3
11
11
7
11 5
1
8
4
10 11
2
antaCaterina
1
Chiesa di Santa Caterina
Bacio della Reliquia
2
Sale espositive di Villa Filippini,
Padiglione neoclassico e sottotetto
Personale di Fulvio Comi
La storia della chiesa di S. Caterina
Annullo Filatelico
Lo Scorcio
L’arte di un filo
Ippogrifo Azzurro:
La Gibiana e Fiabe animate
10
10
6
3
Serra di Villa Filippini
Paesaggi e testi storici di Besana
9
8
4
7
Cortile di Villa Filippini
Ul Turtum, Esibizione musicale
5
Via Viarana
Animali da cortile e pecore, buröj
6
Piazza Cuzzi
Le macchine agricole
7
Centro Settecolli e Oratorio
Busèca, salam cott e murtadela
8
Basilica Romana Minore
Santa Messa
9
Cine-teatro Edelweiss
Serata finale 28° concorso
La più buona torta paesana
10
Città di
BesanainBrianza
Percorso gastronomico
La via dei sapori
11
Artisti di strada
CentoventesimaFieradiSantaCaterina
Un dolce medievale
per Santa Caterina
I sapori della Brianza
contadina in fiera
A cura della ProLoco
e dell’Associazione Cuochi di Brianza
Per ritrovare piatti che ricordano
un passato povero legato alla terra
Che dolce mangiarono i besanesi il 25 novembre 1413? Difficile da dire, soprattutto perché
a quell’epoca l’alimentazione nelle famiglie del
popolo, soprattutto in inverno, non era certo
molto varia. Andava certamente meglio nelle
famiglie nobili dove non mancava la selvaggina. Latte, verdura di stagione, come verze e
insalate invernali, legumi secchi come fagioli e
lenticchie, frutta secca, fichi essiccati, uva
passa, noci e nocciole, castagne e, soprattutto,
polenta. Il pane, quando c’era non era certo
paragonabile a quello che mangiamo oggi.
Possiamo ipotizzare che durante le feste, anche
ai tempi della fondazione si consumasse qualche semplice dolce.
Da questi dati parte la scommessa della Pro
Loco di inventare un dolce da abbinare a Santa
Caterina, che non ha certo la pretesa di soppiantare la classica torta paesana, la regina
delle feste nei nostri paesi, ma figlia di tempi
più recenti.
Con il supporto dell’Associazione cuochi di
Brianza alcuni mesi fa è stato indetto un concorso riservato alle scuole professionali di
cucina, per confezionare il dolce che dovrà
essere realizzato con materie prime semplici e
plausibilmente reperibili anche nel periodo
storico dell’inaugurazione della chiesa. Quindi
i partecipanti dovranno effettuare una ricerca
storica sulle materie prime e cercare di creare
un prodotto gradevole al palato e alla vista e,
soprattutto, rispettoso degli ingredienti. La
ricetta, che avrà un nome, sarà poi, su richiesta, fornita alle pasticcerie. Il concorso, nella
sua parte realizzativa e di assaggio, si è svolta
l’11 novembre, mentre la premiazione avverrà
il 25 novembre nel corso della serata riservata
alla Torta paesana.
La Torta Paesana
Dove&Quando
25novembre
CineTeatro Edelweiss
Piazza Cuzzi - Besana in Brianza
Premiazione durante la serata
“La più buona Torta Paesana”
Orario: ore 21.00
Nei paesi della Brianza è ancora il dolce tipico
per eccellenza. Nata come “torta povera”, perché all’epoca si doveva tenere da conto tutto
quel poco che c’era, oggi ha aggiunto qualche
piccolo tocco in più, ma la sostanza è quella di
allora, soprattutto se a confezionarla sono le
mani amorose di mamme e nonne.
Busèca, Salam cott, e Murtadela
Il maiale, dalle nostre parti, veniva allevato e
utilizzato per uso alimentare da tempo immemorabile. È stato scritto, per esempio, che
maestri degli insaccati erano i Longobardi,
nostri antichi progenitori. Macellato, veniva
interamente utilizzato: pelle, grasso, carne, e
interiora. Con queste ultime si preparava la
trippa, che in occasione della fiera, si consumava in famiglia e nelle osterie besanesi,
insieme ad un salume cotto (salame o mortadella di fegato).
Caldarroste e Vin brulé
Nella stagione autunnale i “buroei”, ovvero le
caldarroste per i bambini brianzoli erano una
vera festa. Cotte sulla stufa o sul camino
diffondevano un profumo dolce e tipico tra le
mura domestiche. La sera, dopo il rosario recitato in famiglia, erano un bel finale di giornata. Ma... attenzione a dir bene l’Ave Maria, per
non trovare castagne marce...
Dove&Quando
25novembre
Busèca, salame cotto, mortadella
Centro Anziani “Settecolli”
a cura del Corpo Musicale S. Cecilia
Oratorio S. Carlo e S. Luigi
piazza Cuzzi
Caldarroste
Via Viarana (presso la chiesa di S. Caterina)
a cura dei pensionati CISL
Vin brulè
10 Via Ferrario (nuova sede Alpini)
CentoventesimaFieradiSantaCaterina
Ritorna la via dei Sapori
Percorso gastronomico attraverso la fiera di Santa Caterina
La 120a fiera di Santa Caterina si ripropone
con qualche cambiamento di ubicazione per i
lavori che interessano piazza Umberto I ma,
soprattutto nelle vie attorno alla storica chiesetta, i tradizionali colori, profumi, sapori,
suoni e rumori, che anche quest’anno solleciteranno la curiosità dei numerosi e interessati
partecipanti.
Essendo una fiera di tradizioni agricole, uno
spazio importante è stato riservato ai produttori del territorio, che, dopo la positiva esperienza del mercato settimanale, potranno esporre e
vendere al pubblico i loro prodotti, presso il
parcheggio di via Dante.
Saranno presenti in fiera, come ormai tradizione gli stand delle molte realtà associative del
nostro territorio e soprattutto le bancarelle solidali proposte dagli enti che offrono il loro servizio alle persone disabili che in questa occasione mettono in vetrina molti dei loro lavori.
Se, nei vari percorsi tra le bancarelle si sente il
bisogno di rifocillarsi c’è la possibilità di far
tappa nei punti ristoro posizionati lungo le vie
della fiera.
Ad un prezzo simbolico di 3,50 euro si potrà
acquistare il gadget e il buono che permetterà
a ciascuno di assaporare i prodotti tipici del
piccolo percorso gastronomico preparato per i
besanesi e per gli ospiti che arrivano dal resto
della Brianza.
La vendita del buono avrà inizio a partire da
giovedì 21 novembre presso il Comune di
Besana, via Roma 1, negli uffici:
Polizia Locale, SUAP e URP
Cinque i punti del percorso gastronomico, dove
fermarsi ad assaggiare i prodotti tipici e le specialità del luogo.
Piazza Cuzzi
Via Viarana intersezione con via della Busa
Via Ferrario presso Baita degli Alpini
Piazza Umberto I zona nord
Via Dante parcheggio “Casa dell’Acqua”
Dove&Quando
25novembre
Per le vie della Fiera
Per informazioni è possibile contattare
l’ufficio Suap, telefono 0362.922067
oppure all’indirizzo mail
[email protected]
Ul Turtum 14a edizione
I prestinai e i pasticceri besanesi, con i colleghi
della Brianza, sono i depositari dei segreti della
“torta paesana”, sono quelli che più di tutti gli
altri sono riusciti a fare della “torta paesana”
un dolce da pasticceria. Merito della loro esperienza, ma soprattutto del DNA acquisito in
famiglia, con qualche consiglio di genitori e
nonni che hanno poi adeguato su scala artigianale. La loro presenza in fiera con i prodotti
delle proprie aziende è un omaggio al dolce
tipico, ma anche alla fiera e a Santa Caterina.
Grazie a loro i visitatori potranno assaggiare un
pezzo della torta, “Ul Turtum”, lunga, ci assicurano, una quindicina di metri.
Con la partecipazione di:
Casa del pane di Riva Corrado Montesiro,
Panificio Maggioni Villa Raverio,
Panificio Duca Zoccorino,
Pasticceria Castano Besana,
Pasticceria Ghezzi Vergo Zoccorino,
Panificio Cavaleri Besana.
Dove&Quando
25novembre
Cortile di Villa Filippini Via Viarana
11 Orario: dalle 10.30 fino ad esaurimento
CentoventesimaFieradiSantaCaterina
L’arte di un filo
“Ul Tacuin” 2014
Mostra concorso “Il pizzo di Cantù” Sarà presentato il 23 novembre
A cura dell’Associazione Pro Loco
di Besana in Brianza
Da qualche anno, grazie all’impegno di signore di età diverse che ne hanno riscoperto la
bellezza, l’arte del tombolo, un tempo molto
diffusa in Brianza e apprezzata nelle famiglie
di tutti i ceti sociali, è ritornata a ingentilire le
nostre case. Non è male, in questo tempo in
cui si prediligono a tutti i livelli (dall’architettura all’arredamento al vestiario) le cose fatte
in fretta, funzionali, ma spesso prive di quella
bellezza frutto di arte e ingegno, che fa la differenza. Il tombolo è uno di queste espressioni artigianli e una fiera come quella di Santa
Caterina che ha tra i suoi intenti quello di
valorizzare alcuni aspetti della tradizione
brianzola, non poteva certo far finta di niente.
Ecco allora, grazie alla Pro Loco, in occasione
dei 600 anni di consacrazione della chiesa, un
concorso di merletto e ricamo riservato alle
artiste del tombolo e del ricamo, invitate a
mettere in campo, singolarmente o in gruppo
(sono infatti diverse anche le scuole di tombolo e ricamo nate negli ultimi anni) la loro creatività per realizzare quelle che possiamo definire vere e proprie “opere d’arte”. Il tema,
naturalmente, vista la ricorrenza, sarà “Santa
Caterina d’Alessandria”.
Le opere rimarranno esposte dal 23 novembre
all’8 dicembre in Villa Filippini, mentre le
vincitrici verranno premiate pubblicamente il
giorno 1 dicembre 2013 alle ore 16.00.
Dove&Quando
23novembre - 8 dicembre
Inaugurazione 23 novembre Ore 10.00
Sale Espositive di Villa Filippini
25novembre orario: dalle 10.00 alle 18.00
A cura dell’Associazione Pro Loco
di Besana in Brianza
La Pro Loco di Besana in Brianza anche per
l’anno 2014 propone il calendario notiziario
“Ul Tacuìn”, giunto ormai alla sua 17ª edizione. Il tema di quest’anno sarà: “Il paesaggio
Besanese”, ovvero i panorami e le vedute che
rappresentano il paesaggio del comune di
Besana in Brianza.
Rivedremo la bellezza di un territorio declamato da molti autori che nei secoli hanno
scritto anche sulla nostra Besana. Saranno
appunto le citazioni d’autore che ci accompagneranno mese per mese raccontandoci la storia del paesaggio besanese. Brani tratti da libri
che diventano didascalie alle storiche cartoline che ci mostrano, con una certa nostalgia,
quello che un tempo era definito “Il giardino
di Lombardia”. Oltre alla storia il calendario
sarà arricchito da diverse rubriche (oroscopo,
proverbi brianzoli, ricette gastronomiche tipiche della Brianza e feste & manifestazioni di
Besana) oltre al notiziario di Besana in
Brianza con tutte le informazioni utili per
“usare” o meglio “vivere” la città. Ul Tacuìn
2014 sarà presentato sabato 23 novembre alle
ore 11.00 presso la Serra del parco di Villa
Filippini e contemporaneamente verrà inaugurata una mostra sul paesaggio besanese e di
testi storici su Besana in Brianza.
Dove&Quando
Inaugurazione 23 novembre Ore 11.00
segue aperitivo
Serra di Villa Filippini viale Dante Alighieri
12 25novembre orario: dalle 10.00 alle 18.00
CentoventesimaFieradiSantaCaterina
Religiosità in Brianza
Santa Caterina
Concorso “Lo Scorcio” 2013
Mostra storica sulla chiesetta,
documenti e immagini
A cura dell’Associazione Pro Loco
di Besana in Brianza
Seicento anni fa veniva inaugurata la chiesa di
Santa Caterina ma per fortuna certi valori si
sono mantenuti tali. Tra questi, nell’anno
dedicato alla Fede, la devozione popolare
verso i Santi e la Madonna è testimoniata dalle
numerose Chiese, gli oratori e le piccole cappelle, a loro dedicati, che caratterizzano i centri abitati del comune di Besana in Brianza.
Tra di esse le edicole sotto i portici delle cascine e dei cortili. Raffigurazioni di Santi e di
Madonne, ormai sbiadite dal tempo che rappresentano il genuino spirito religioso del
mondo contadino e popolare dove il culto, ma
soprattutto la Fede, erano elementi fondamentali della vita quotidiana.
A cura dell’Amministrazione Comunale
La chiesetta dedicata a Santa Caterina d’Alessandria sorge lungo la via Viarana, in uno
spiazzo creatosi dalla demolizione di antichissimi stabili, denominato “aretta” forse per la
presenza di un’ara pagana.
I lavori di costruzione, finanziati dalla nobildonna Lucrezia Bonaccossa, che voleva una
chiesa anche a Besana inferiore, iniziarono
verso la fine del XIV sec., mentre certa è la
data di consacrazione, il 25 novembre 1413,
come da iscrizione posta sotto l’altare.
L’attuale campanile venne costruito nel 1570
in sostituzione della campana posta sulla facciata, rifatta nel 1827 in stile barocchetto. Una
storia antica che si integra con quella recente,
dove l’impegno di un gruppo di cittadini besanesi negli anni novanta, ha portato al restauro
della chiesetta.
La storia e il restauro della chiesa di Santa
Caterina saranno l’oggetto, accanto all’iconografia della Santa martire, di una mostra allestita in occasione del 600° di consacrazione,
nelle sale espositive di Villa Filippini.
Annullo filatelico
Per questo motivo la Pro loco ha stabilito come
tema dell’edizione 2013 dello “Scorcio premio
di pittura Città di Besana in Brianza” I luoghi
della devozione popolare nel territorio di
Besana in Brianza ovvero la raffigurazione di
uno scorcio della città di Besana in Brianza
che rappresenti la Fede e la devozione popolare. Le opere in concorso verranno esposte
dal 23 novembre all’8 dicembre in Villa
Filippini e verranno premiate il 7 dicembre
2013 alle ore 16.00 in una pubblica manifestazione. I visitatori avranno la possibilità di
esprimere il loro giudizio sulle opere esposte.
Dove&Quando
23novembre - 8 dicembre
Inaugurazione 23 novembre Ore 10.00
Sale Espositive di Villa Filippini
25novembre orario: dalle 10.00 alle 18.00
A cura dell’Associazione Pro Loco
di Besana in Brianza
I 600 anni della chiesa di Santa Caterina
saranno ricordati anche con uno speciale
annullo filatelico, a cura della Pro Loco, che
verrà effettuato in Villa Filippini nel corso
della giornata del 25 novembre dalle ore
10.30 alle ore 16.30.
Il timbro con una rappresentazione della
Chiesa e della Santa martire alessandrina,
appositamente realizzato, sarà accompagnato
da una serie speciale di cartoline storiche relative a vecchie immagini di Besana.
Dove&Quando
25novembre
Sale Espositive di Villa Filippini
13 Orario: dalle 10.00 alle 18.00
CentoventesimaFieradiSantaCaterina
La Gibiana
Pompieri all’opera
Che storia strana
Occhio al “Tritandem” autopompa
A cura di EOS Cooperativa Sociale
Besana in Brianza
A cura dell’Ammistrazione Comunale
La sera dell’ultimo giovedì di gennaio in
Brianza si celebra il rito della Gibiana, festa
tradizionale molto popolare, durante la quale si
accendono i falò nelle piazze, infatti con il
fuoco si esorcizzano le forze negative dell’inverno e si propizia l’arrivo della primavera. La
Festa è di antica tradizione, pare di origine
precristiana, mentre, per mancanza di fonti
scritte, ad oggi è ancora incerta l’origine del
nome. Alcuni sostengono che esso derivi dal
culto alla divinità di Giunone, da qui il nome
Joviana; altri lo ricollegano a Giove, ed ecco
l’origine e la tradizione del rito al giovedì. Il
nome deriverebbe, probabilmente, dal dio latino Jupiter-Jovis, da cui l’aggettivo Giovia e,
quindi, Giobia per indicare le feste contadine
d’inizio anno celebrate per propiziare le forze
della natura che, secondo la credenza popolare, condizionano l’andamento dei raccolti. Un
tempo, il periodo della festa coincideva con le
Ferie Sementive o Sementine. La tradizione
vuole la Gibiana con gambe molto lunghe e
calze rosse. Grazie alle sue gambe allampanate non mette mai piede a terra, ma si sposta di
albero in albero e può osservare chi entra nel
bosco spaventando soprattutto i bambini.
Narra la storia che una mamma, per proteggere
il suo bambino, le tese una trappola. Preparò
una pentola di risotto giallo con la luganega, e
lo mise sul davanzale della finestra. L’aroma che
emanava era così invitante che la Gibiana, con
l’acquolina in bocca, volò sin l’ha a bordo della
scopa e, arrivata alla pentola, cominciò a mangiare il delizioso risotto. Il risotto, che pure era
tanto, era così buono che la Gibiana golosa, a
forza di mangiare, non si accorse che stava per
arrivare il sole. Come si sa, il sole uccide le streghe. La Gibiana svanì e così il bambino fu salvo.
Anche in questa edizione della fiera ragazzi e
adulti potranno trovare tra le bancarelle buone
occasioni per farsi quattro sane risate o per stupirsi con numeri speciali di acrobazia o da
circo. Per la prima volta a Besana in Brianza si
esibirà un gruppetto di simpatici “Pompieri”
pronti ad intervenire in qualsiasi situazione in
cui serva un aiuto!
State tranquilli, non sarà un’esercitazione della
protezione civile, ma qualcosa di meglio.
Ci sarà da fidarsi? Questo lo sapremo il 25
novembre, intanto, per capire chi sono ecco
che cosa scrivono di loro: “Help... Help... Sos...
Qualcuno ha bisogno d’aiuto! Nessun problema! Perché ci sono loro... I Pompieri! Con il
loro incredibile “Tritan-dem autopompa” raggiungeranno qualsiasi piazza o strada. Pronti a
tutto, agili, forti, veloci, ma soprattutto senza
paura affronteranno ogni situazione! Con esilaranti gag, clownerie e interazioni con il pubblico, animeranno le vostre strade”.
Forse ce ne sarà bisogno, visto che contemporaneamente in altre vie della fiera si esibiranno altri artisti di strada che proporranno numeri spettacolari anche a base di... fuoco.
Durata degli spettacoli nei vari punti della
fiera: 20 minuti circa.
Dove&Quando
25novembre
Ippogrifo Azzurro, Villa Filippini
Mostra delle Gibiane disegnate
dalle bambine e dai bambini di Briosco
Letture animate
Orari: 10.00 - 12.00 e 15.00 - 17.00
Dove&Quando
25novembre
Lungo il percorso della fiera
14 Orari: 10.00 - 12.30 e 14.00 - 16.30
CentoventesimaFieradiSantaCaterina
Il vigoroso naturalismo e la verde Brianza
In mostra le opere “brianzole” di Fulvio Comi
A cura dell’Associazione Culturale Onlus Amici dell’Arte di Aligi Sassu
In tema con il taglio “brianzolo” della Fiera,
l’Associazione Amici dell’arte di Aligi Sassu
propone quest’anno a partire dal 9 novembre e
fino all’8 dicembre 2013 nel padiglione neoclassico, una mostra di opere del pittore monzese Fulvio Comi (1922-1999).
Si tratta di un artista tecnicamente molto versatile che con la sua opera ha spaziato oltre i
confini lombardi e nazionali, ma ne ha però
dedicato molta parte alla Brianza, della quale
ha “cantato” i paesaggi e la natura, ma soprattutto la vita contadina.
“(Comi) ... fa parte di quella importante e nutrita schiera di pittori, incisori e scultori brianzoli e più in generale lombardi... che possiamo
definire “popolareschi e visionari”, nel senso
più ampio e nobile dei termini, e che non
hanno ancora del tutto ricevuto quella giusta
parte di gloria che la loro forte personalità artistica e le loro originali e vigorose opere meriterebbero... E così è per Fulvio Comi, di cui
spiccano per essenzialità compositiva e contestualmente per efficacia narrativa le splendide
e numerose litografie e incisioni, dall’acquaforte alla puntasecca, i più delicati pastelli
e acquerelli, le tempere e anche gli affreschi...
Scorrono così sotto i nostri occhi le geometrie
colorate dei Casali in Brianza o del Parco di
Monza, le spettacolari sfumature dell’Autunno
in Brianza e Il verde in Brianza, ... i luoghi a
noi più vicini, come nei pressi di Besana (puntasecca su zinco)... Ma in primo piano anche,
se non soprattutto, i protagonisti assoluti del
sano mantenimento dell’ambiente, i contadini
e gli animali che con il loro duro lavoro quotidiano ci permettono di godere delle bellezze
naturali... Fulvio Comi si propone quindi come
il cantore delle tradizioni popolari brianzole e
non solo, come l’interprete del sentire più semplice e più vero della gente comune”.
prof. Silvano Valentini
Dove&Quando
25novembre
Padiglione Neoclassico di Villa Filippini
Orario: dalle 10.00 alle 18.00
La mostra rimarrà aperta fino a Domenica 8
dicembre 2013
Orari: Sabato e Domenica
dalle ore 10.00 alle ore 12.00
dalle ore 15.00 alle ore 18.00
Giorni feriali: su appuntamento
Esibizione musicale
La Banda come da tradizione
A cura del Corpo Musicale
Santa Cecilia di Besana in Brianza
Il Corpo musicale Santa Cecilia nel pomeriggio
allieterà i partecipanti alla fiera con un’intrattenimento musicale in Villa Filippini. La Banda
è un pezzo della nostra storia e dell’anima artistica della nostra città.
Lotteria di S. Caterina
a cura della Comunità Pastorale Santa Caterina
Un appuntamento centenario che ogni anno si
ripete per coprire le necessità di manutenzione
della chiesetta.
Dove&Quando
25novembre
Casa Parrocchiale
15 Ore: 18.30
CentoventesimaFieradiSantaCaterina
“La più buona torta paesana”
Ventottesimo concorso
Il concorso
Ve lo immaginate un finale della Fiera senza
ritrovarci tutti insieme nel salone dell’oratorio
a passare una bella serata davanti all’ormai
classica giuria di ghiottoni che giudica le oltre
100 torte confezionate per l’occasione dai cittadini besanesi?
Sembra ieri la serata della prima edizione e
invece qualche partecipante quella sera non
era ancora nato. Eh sì, perché anche i giovani
hanno imparato ad amare quello che resta
ancora il dolce tipico della nostra Brianza.
Infatti molti di loro si cimentano come assaggiatori nella giuria e diverse ragazze partecipano tentando di imitare la ricetta della nonna,
magari con qualche variante (che non sempre
funziona, perché la vera ricetta è quella di una
torta povera, senza tanti fronzoli). “Mica e
lacc” ovvero latte e pane avanzato gli ingredienti base, per aggiungerci gli amaretti, l’uva
passa (che non mancava nelle madie della
nonna) e una grattatina di cioccolato “bandiera”, quello con la bandiera italiana sulla carta.
Ricordiamo che, nonostante la bravura, i
migliori pasticceri italiani non riusciranno mai
ad imitare la torta fatta nel forno di casa, curata a dovere, con il calore giusto, controllata con
lo stuzzicadenti infilato nella pasta infornata.
Quelli della nostra città ci stanno riuscendo,
perché loro conoscono i segreti spifferati dalla
mamma o dalla vecchia zia. Il “turtum” ne è la
prova provata.
Come ogni anno dalla sua istituzione il grazie
di tutti va all’ideatore e sponsor Francesco
Corti, che dall’alto della sua veneranda età
continua ad amare la sua creatura, per la quale
si mette a disposizione come un vero papà.
Ricordiamo brevemente di cosa si tratta: i cittadini presentano la loro torta il 25 novembre
Dove&Quando
25novembre
CineTeatro Edelweiss
Piazza Cuzzi - Besana in Brianza
Orari:
Consegna Torte 9.00 - 12.00 e 14.30 - 16.00
Giudizio e Premiazione 20.45
presso l’oratorio di Besana e nella serata conclusiva della fiera il dolce viene assaggiato da
15 pre giurie che scelgono le 15 torte finaliste.
Tra queste la Gran Giuria sceglie la più buona.
Alla prima classificata e alle 15 finaliste va un
premio in denaro, mentre a tutte le partecipanti un simpatico omaggio offerto dalla ditta F.lli
Villa Casalinghi di Montesiro.
Per la serata finale è prevista la presenza del
cabarettista Eugenio Chiocchi che ha partecipato a Zelig Off edizione 2005, è stato il bidello di Passami la gomma sit commedy di
Mediaset Happy Channel ed è nel cast di
Scherzi a Parte ultime edizioni. Chiocchi usa
argomenti d'attualità mescolati a fantasticherie, il tutto incorniciato da un aperto dialogo
con il pubblico.
La serata finale
Con la collaborazione di
Franco Sironi
e il cabarettista
Eugenio Chiocchi
Nel corso della serata:
-Giudizio delle pre-giurie
e premiazione delle 15 torte finaliste
-Giudizio della Gran Giuria
e premiazione della Torta più buona
-Distribuzione delle torte ai presenti
-Estrazione dei premi di consolazione
-Riconoscimento ad un’azienda
besanese meritevole
-Premiazione Concorso “Il dolce di S. Caterina”
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Fieradi Santa Caterina - Comune di Besana in Brianza