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’OSSERVANZA
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Notizie di vita parrocchiale, 12 ottobre 2008
Anno XII, Numero 27
XXVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO / A
La parabola di questa domenica assume ancora una volta le immagini del
profeta Isaia. L’amore di Dio è paragonato a un banchetto, a cui tutti sono invitati e tutti possono entrare se lo vogliono. A questa grande festa siamo chiamati anche noi, affinché possiamo gustare la gioia che deriva da un rapporto
intimo e sponsale con Dio. Dice il Vangelo: un re fece
una festa di
nozze e inviò i
suoi
servi
a
chiamare gli invitati, ma questi
non accolsero
l’invito, preferendo curare i propri affari e dedicarsi
alle consuete mansioni. Quel re insistette
ancora, perché era necessario partecipare a questa festa di nozze. Non si poteva aspettare, “perché tutto era pronto”. Gli invitati, però, non se ne curarono; anzi, presero alcuni servi e li insultarono e li uccisero. Quel re non si diede pace e continuò ancora a chiamare. Inviò,
ancora, i suoi servi ovunque, lungo le
strade, ai crocicchi delle vie, perché
vuoleva che il banchetto di nozze fosse
completo e la festa piena. I servi riunirono tutti quelli che trovarono, buoni e
cattivi, finché la sala non fu piena. Venne, allora, il re per salutare gli invitati e
per fare festa con loro, ma ne trovò uno
senza la veste nuziale. “Amico, come
mai sei entrato senza l’abito nuziale?”.
L’invitato non rispose e non chiese nep-
pure scusa. Fu, allora, cacciato e gettato fuori nelle tenebre dove “sarà pianto
e stridore di denti”. Il messaggio della
parabola è molto chiaro. Ogni uomo è
stato da Dio chiamato alla vita e da allora è continuamente invitato alla festa.
La vita di ognuno di noi è, dunque, una
continua chiamata alla gioia, ma non
sempre siamo disposti a rispondere
ai continui messaggi che Lui ci invia.
O Padre, che inviti il
Col battesimo, inolmondo intero alle
tre, abbiamo ricenozze di Tuo Figlio,
vuto una veste
donaci la sapienza del
bianca che doTuo Spirito, perché
vremmo conservapossiamo
re pulita e canditestimoniare qual è la
da, sempre pronta
speranza della nostra
ad essere indossachiamata e nessun
ta per partecipare
uomo abbia mai a
al banchetto. Senrifiutare il banchetto
za quella veste non
della vita eterna o a
possiamo accedeentrarvi senza l’abito
re alle nozze, ma
nuziale.
quella veste nuziale, se è rimasta
bianca, ci mette in comunione con Dio
e ci rende disponibili e capaci di fare la
sua volontà e di rispondere alla sua
chiamata. Rispondere significa impegnarsi e vivere facendo continuamente
dono di noi stessi. Aiutaci, Signore, a fare
sempre la tua volontà e a indossare la
veste che tu ci hai regalato.
PREGHIERA
CORSO DI CHITARRA
Nei locali della Parrocchia
inizierà un corso di chitarra
da mercoledì 29 ottobre 2008
alle ore 18:30, guidato da
Carmelina LABRUZZO. Per informazioni e iscrizioni rivol-
gersi in parrocchia, oppure
telefonare ai numeri 0547611200 o 335-6270195
tori e figli nel rinunciare a ciò
che non è necessario. Gesù
riterrà fatto a se stesso questo gesto di amore e di condivisione: “Avevo fame e mi
avete dato da mangiare”. Alimenti consigliati sono: carne
in scatola e scatolame vario,
olio, latte a lunga conservazione, tonno, formaggio, biscotti, caffè, zucchero, orzo
solubile… Si consiglia di portare la sportina sabato 18 ot-
tobre nella tarda mattinata o
nel primo pomeriggio (dalle
13:00 alle 15:00) nei punti
indicati per la marcia della
solidarietà (incrocio via Don
Minzoni - via p. Genocchi, Via
del Torrente davanti alla cappellina, e via Pacchioni davanti alla farmacia). Chi trova
difficoltà a portarla nei punti
indicati può consegnarla direttamente in parrocchia durante la settimana.
stive e festive del 12 e 19 ottobre saranno raccolte le iscrizioni alla Fraternità della
Beata Vergine delle Grazie.
L’iscrizione alla Fraternità
potrà essere fatta dando una
offerta libera durante le San-
te Messe alla persona incaricata in fondo alla Chiesa.
LA SPORTINA
Si ringraziano coloro che ogni
terza domenica del mese hanno sostenuto con generosità
questa iniziativa di carità. Si
vorrebbe che fosse apprezzata da un numero di persone
ancora maggiore. Gli alimenti
vanno a chi si trova in difficoltà. Quanto viene offerto
dovrebbe essere il frutto di
un’educazione alla solidarietà, vissuta nella famiglia, in
cui si sentono coinvolti geni-
FRATERNITÀ MARIANA
Presso la nostra parrocchia
dell’Osservanza si è costituita
nell’anno 1998 la “Fraternità
Mariana”, voluta dal parroco
p. Giovanni, in continuità con
la Compagnia della Beata
Vergine delle Grazie, fondata
nel 1800. Nelle Messe prefe-
Ogni ultimo giovedì del mese
la Santa Messa vespertina
viene celebrata per gli iscritti
vivi e defunti.
PEREGRINATIO
Peregrinatio dell’immagine della Madonna
presso le seguenti famiglie:
Lunedì, 13 ottobre 2008
Zona Ponte Abbadesse
Famiglie FOCACCIA-FORLIVESI,
Via del Torrente, 324
Martedì, 14 ottobre 2008
Zona Monte
Famiglia BRASCHI,
Via Zandonai, 20
Mercoledì, 15 ottobre 2008
zona Osservanza
Famiglia COCEANI MARIA GRAZIA,
Via P. Vicinio da Sarsina, 68
Ore 17:30
Ore 20:30
Santo Rosario
Santa Messa
DATE DA RICORDARE
Lunedì, 13 ottobre 2008, ore 21:00
In Seminario: “Preti e Sposi: due ministeri, una sola appartenenza
(coniugi BENATTI)
Martedì, 14 ottobre 2008, ore 21:00
A S. Bartolo. Per coniugi separati o divorziati soli: “Quale posto nella
Chiesa?”
Sabato, 18 ottobre 2008, ore 21:00
In Cattedrale: Veglia Missionaria
MARCIA DELLA SOLIDARIETÀ 18 OTTOBRE 2008
Sabato, 18 ottobre 2008, alle
ore 15:00 ci sarà la Marcia
della Solidarietà. Avrà inizio
davanti alla chiesa e proseguirà per via S. Francesco, via
don Minzoni, via P. Genocchi,
via Bagnolini, via del Torrente,
Via Ponte Abbadesse, Via Pacchioni, via san Giovanni Bono,
viale Osservanza. Nell’incrocio
fra via don Minzoni e via Celin-
cordia ci sarà il primo punto di
raccolta di generi alimentari,
il secondo presso la cappellina
di Ponte Abbadesse in via del
Torrente, il terzo in via Pacchioni davanti alla farmacia.
Presso i luoghi di raccolta ci
saranno delle persone addette,
dalle ore 15:00 fino alla fine
della marcia della solidarietà.
I generi alimentari consigliati
sono: scatolame vario, tonno,
carne, latte a lunga conservazione, pasta, olio, dadi, zucchero, omogeneizzati, pannolini ecc., che andranno a favore
delle seguenti associazioni:
CENTRO MISSIONARIO, ASSOCIAZIONE SAN VINCENZO, CENTRO DI AIUTO ALLA VITA e a
FAMIGLIE BISOGNOSE CHE SI
RIVOLGONO IN PARROCCHIA.
PROGETTO “RAINBOW”
Per sostenere il
progetto “RAINBOW” portare
il proprio contributo in sagrestia o servirsi del c/c 1094/1
(ABI: 6120, CAB: 23939) intestato a Bianchi Giovanni per
missione Zambia, presso la
Cassa di Risparmio di Cesena
Filiale di Ponte Abbadesse.
Sono stati raccolti 1280,00€.
TELEOSSERVANZA
http://www.teleosservanza.it
[email protected]
“Comunicare.... in Cristo!” (rubrica a cura
di Tele-Osservanza team)
programmazione in onda sul canale UHF 70
e sul sito internet www.teleosservanza.it
dal 12 al 19 ottobre 2008
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il saluto e gli avvisi della settimana del
parroco Padre Giovanni.
una nuova puntata, la terza della serie
Arte-Fatti Fatti-D'Arte, la rubrica di arte e
comunicazione curata dalla studiosa Letizia Rostagno per Tele-Osservanza.
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Seguiranno quindi le riprese della Lectio
Biblica del Vescovo Antonio Lanfranchi, la
prima di quest'anno pastorale, tenutasi in
duomo venerdì 10 ottobre.
In conclusione vi mostriamo un servizio
sulla fiera dei cibi di strada, tenutasi a
Cesena nei giorni 26-27-28 ottobre. È stata un'occasione per immergersi nei colori
e nelle culture di tanti popoli e comunità
a partire... dall'alimentazione!
Alessio Turci: produzioni Piccolo coro le
Bebinote.
“AVEVANO UN CUOR SOLO E UN’ANIMA SOLA “ At 4,32
Amiamo e viviamo la Chiesa
Lettera Pastorale di Monsignor Antonio LANFRANCHI
CAPITOLO PRIMO
Il dono inestimabile e la responsabilità di appartenere alla Chiesa
La santità della Chiesa
La Chiesa porta in sé le ferite e le cicatrici della fragilità dei suoi membri, che
possono offuscare la bellezza che racchiude in sé, ma non è questo il suo
volto originario; questo è il suo peccato
che l’accompagna e la pone in uno stato
continuo di conversione e di umiltà.
Questo non ci deve far dimenticare che
essa è comunione dei santi, comunità
santificante. Non si può parlare di Gesù
Cristo senza parlare della santità di cui
egli è la sorgente e dei santi che formano il suo corpo. È il mistero della Chiesa: un popolo che, nonostante i limiti
della fragilità umana, per l’azione dello
Spirito Santo genera continuamente
santi. Georges Bernanos, un grande
scrittore del secolo scorso, che, per
quanto critico verso la Chiesa, l’amava
al punto da dire che non avrebbe voluto
vivere un solo istante fuori di essa e che
se fosse stato cacciato da questa, vi sarebbe ritornato a qualsiasi condizione,
anche con i piedi nel sacco e con la cenere sul capo, scriveva a conclusione
della sua “Jeanne relapse et sainte”: “La
nostra Chiesa è la Chiesa dei santi. Chi
le si accosta con diffidenza crede di vedere niente altro che porte chiuse, barriere e sportelli, una specie di gendarmeria spirituale. Ma la nostra Chiesa è
la Chiesa dei santi... La santità è un’avventura, addirittura la sola avventura.
Chi l’ha compreso una volta, è penetrato nel cuore della fede cattolica, ha sentito trasalire nella sua carne un tremore
diverso da quello della morte, una speranza sovrumana”. I santi - aggiunge
Adrienne von Speyr –“sono la dimostra-
zione della possibilità del cristianesimo”.
La vocazione cristiana è vocazione alla
santità. Afferma la Costituzione del Concilio Vaticano II, Lumen Gentium: “II
Signore Gesù, maestro e modello divino
di ogni perfezione, a tutti e a ciascuno
dei suoi discepoli di qualsiasi condizione
ha predicato quella santità di vita, di cui
egli stesso è autore e perfezionatore...
Tutti coloro che credono nel Cristo, di
qualsiasi stato o rango, sono chiamati
alla pienezza della vita cristiana e alla
perfezione della carità”. Giovanni Paolo
II nella Christifideles Laici riprenderà
l’affermazione del Concilio descrivendo
la santità come la perfezione della carità. Nessuno è escluso dalla chiamata
alla perfezione della carità, alla pienezza
della vita cristiana. Tutti e ognuno possiamo essere santi. Afferma la Lumen
Gentium: il Signore Gesù “mandò infatti
a tutti lo Spirito Santo che li muova internamente ad amare Dio con tutto il
cuore... e ad amarsi a vicenda come
Cristo ha amato loro”. La radice, l’origine della santità non è in noi, ma nell’azione dello Spirito Santo. È Lui che fa di
ogni uomo un santo, permettendoci dal
di dentro del nostro cuore di amare Dio
e il prossimo. Il santo non è uno che rinuncia alla gioia di vivere. Leon Bloy
scriveva che “non c’è che una tristezza:
quella di non essere santi”. Il santo è
l’uomo vero, un uomo vero perché aderisce a Dio e quindi all’ideale per cui è
stato costruito il suo cuore, di cui è costituito il suo destino. Santo è, nel senso più esatto della parola, l’uomo che
realizza più integralmente la propria
personalità, ciò che deve essere... Il
santo nella Chiesa rende la presenza di
Cristo attuale in ogni momento, perché
in lui Egli determina, in modo trasparente, l’agire”.
Parrocchia Francescana dell’Osservanza di Cesena
Domenica, 19 ottobre 2008
Festa della Beata Vergine delle Grazie
Patrona della Parrocchia
Domenica, 12 ottobre 2008, ore 15:00
Santo Rosario e confessioni.
Domenica, 12 ottobre 2008, ore 15:30
Santa Messa con anziani, ammalati e nonni, seguita da rinfresco.
Lunedì 13, Martedì 14, Mercoledì 15, ore 18:00
Santa Messa con pensiero mariano celebrata dal P. Claudio CANEVAROLO superiore del convento
Peregrinatio dell’immagine della Madonna presso tre famiglie della
Parrocchia:
Lunedì, 13 ottobre, Fam. Focaccia– Forlivesi, Via del Torrente, 324
Martedì, 14 ottobre, Fam. Braschi, Via Zandonai, 20
Mercoledì, 15 ottobre Fam. Coceani, Via P. V. da Sarsina, 68
Giovedì, 16 ottobre 2008, ore 20:30 Processione con l’immagine della
Beata Vergine per le vie della Parrocchia. Partenza dal piazzale CONAD
di Ponte Abbadesse. Si invitano le famiglie ad illuminare la casa lungo il
percorso.
Venerdì, 17 ottobre 2008, ore 20:45
Incontro sul tema: “La sfida delle sette religiose e dell’ esoterismo oggi” (ELENA MELIS dottoressa, psicologa e socia del GRIS di Rimini).
Sabato, 18 ottobre 2008, ore 15:00
Marcia della solidarietà.
Sabato, 18 ottobre 2008, ore 16:30
Preghiera mariana.
Domenica, 19 ottobre 2008
Festa della Parrocchia. Sante Messe alle ore 7:30, 9:30, 11:30, 18:00.
Domenica, 19 ottobre 2008, ore 11:30
Santa Messa solenne presieduta dal M. R. P. Provinciale P. Bruno
BARTOLINI. Le offerte raccolte durante la S. Messa verranno devolute
per il “Progetto Rainbow”.
Domenica, 19 ottobre 2008, ore 13:00
Pranzo insieme. E’ necessario prenotarsi.
Domenica, 19 ottobre 2008, ore 15:00
Preghiera per le famiglie e benedizione dei bambini.
Domenica, 19 ottobre 2008, ore 15:30
Momento di festa nel campo sportivo: lancio di palloncini con messaggi
di pace scritti dai bambini. Giochi animati dagli Scout. Finale del torneo di calcetto delle medie e superiori. Musica. Pesca missionaria.
Alle sante Messe prefestive e festive delle domeniche 12 e 19 ottobre 2008
si potrà fare l’iscrizione alla “Fraternità Mariana”.
Per il pranzo del 19 ottobre è necessario prenotarsi entro martedì 14 ottobre 2008.
X ANNIVERSARIO DELLA FRATERNITÀ MARIANA
La Comunità cristiana della Parrocchia dell’Osservanza, in occasione della
festa della Madonna delle Grazie, festeggia con gioia anche i 10 anni della fondazione della “Fraternità Mariana”, voluta,
con l’approvazione del Vescovo, dal Rev.
do parroco padre Giovanni, nell’anno
1998, in continuità con la Compagnia della Beata Vergine delle Grazie, fondata nel
1800.
La Fraternità Mariana ha lo scopo di
offrire ai suoi membri iscritti, che si riuniscono mensilmente, un aiuto adeguato
per la crescita della loro vita cristiana, sul
piano spirituale, pastorale e devozionale.
È importante approfondire la conoscenza
della Beata Vergine Maria, perché oggi
c’è troppa superficialità nell’amore alla
Madre di Dio, forse causata proprio dal
fatto che non la si conosce abbastanza.
Oggi con gioia possiamo dire, dopo 10
anni di impegni e di sacrifici, che i parrocchiani dell’Osservanza conoscono di più la
storia della Madonna. Maria, giovane ebrea, vissuta duemila anni fa, tuttora ricordata, venerata, invocata, con il suo
“sì” ha cambiato la storia del mondo ed è
la Mamma più amata del mondo.
Quest’anno abbiamo celebrato il
150° anniversario delle apparizioni della
Madonna alla fanciulla Bernadette di
Lourdes. Anno scorso i 90 anni delle apparizioni di Fatima e nel 2004 il 150° anniversario della proclamazione del dogma
di Maria “Immacolata”. Abbiamo parlato
dei privilegi della Madonna: “Maria, Madre
di
Dio”,
“sempre
vergine”,
“Immacolata”, “Assunta in cielo” e
“Madre della Chiesa”.
Abbiamo parlato anche delle apparizioni della Madonna nel mondo. Quando
le eresie si diffusero in Europa per sconvolgere la Chiesa, la presenza della Madonna sul continente europeo è stata
quanto mai intensa e costante, è apparsa : a La salette, a Lourdes, a Fatima, a
Medjugorje e in tanti altri luoghi. La Madonna desidera parlare con le sue appari-
zioni, e da vera madre si preoccupa dei
suoi figli. E si fa viva, cerca di parlare alla
gente in modo diretto, con un linguaggio
molto concreto. La gente accorre, perché
sente che ha bisogno di questa concretezza. Ha fame di qualche cosa che le
manca, come la presenza di Dio, l’incontro con Dio. Se la Madonna si scomoda a
venire dal Cielo fino a noi, ci deve essere
un motivo serio: forse vede la nostra umanità in un grave pericolo. Siamo in un
periodo nel quale il cattolicesimo in Francia e in Portogallo era in una crescente
crisi di fede.
La Madonna non può stare lontano
da nessuno: se noi la preghiamo Ella ci
ascolta, ci aiuta sempre. Lo sanno bene i
devoti della Vergine, che a Lei ricorrono
fiduciosi nelle difficoltà dell’esistenza umana e convinti la esaltano, come dice il
sommo poeta Dante: “Tu, Vergine Maria,
sei veramente per noi mortali” “ di speranza fontana vivace”. Egli invita quelli
che si sperdono nella “selva oscura” del
mondo a imitare e a pregare la Madonna.
Abbiamo parlato anche di letteratura: Canto XI del Paradiso: Dante e San
Francesco. È il canto dove la povertà si
fa maestra di vita. La bontà di Francesco
ci ha dato un esempio valido per tutti i
tempi e per tutti i cuori. Egli non appartiene solo al Medioevo o ai suoi frati, ma
a tutti i tempi della storia, a tutti gli uomini, a ciascuno di noi. Gandhi, così spiritualmente vicino all’anima di san Francesco, disse un giorno: “Ci vorrebbe un san
Francesco ogni 100 anni e la salvezza del
genere umano sarebbe garantita”.
Infine vi ricordiamo che l’ultimo giovedì del mese si celebra la Messa per i
vivi e i defunti dei membri iscritti alla Fraternità Mariana. Chi vuole avere lo Statuto della Fraternità Mariana, può prenderlo
presso l’incaricato che si trova in fondo
alla chiesa.
La Fraternità Mariana dell’Osservanza.
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