L ’OSSERVANZA Viale Osservanza, 198 - 47023 CESENA(FC) 0547-611200 - http://www.teleosservanza.it Notizie di vita parrocchiale, 12 ottobre 2008 Anno XII, Numero 27 XXVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO / A La parabola di questa domenica assume ancora una volta le immagini del profeta Isaia. L’amore di Dio è paragonato a un banchetto, a cui tutti sono invitati e tutti possono entrare se lo vogliono. A questa grande festa siamo chiamati anche noi, affinché possiamo gustare la gioia che deriva da un rapporto intimo e sponsale con Dio. Dice il Vangelo: un re fece una festa di nozze e inviò i suoi servi a chiamare gli invitati, ma questi non accolsero l’invito, preferendo curare i propri affari e dedicarsi alle consuete mansioni. Quel re insistette ancora, perché era necessario partecipare a questa festa di nozze. Non si poteva aspettare, “perché tutto era pronto”. Gli invitati, però, non se ne curarono; anzi, presero alcuni servi e li insultarono e li uccisero. Quel re non si diede pace e continuò ancora a chiamare. Inviò, ancora, i suoi servi ovunque, lungo le strade, ai crocicchi delle vie, perché vuoleva che il banchetto di nozze fosse completo e la festa piena. I servi riunirono tutti quelli che trovarono, buoni e cattivi, finché la sala non fu piena. Venne, allora, il re per salutare gli invitati e per fare festa con loro, ma ne trovò uno senza la veste nuziale. “Amico, come mai sei entrato senza l’abito nuziale?”. L’invitato non rispose e non chiese nep- pure scusa. Fu, allora, cacciato e gettato fuori nelle tenebre dove “sarà pianto e stridore di denti”. Il messaggio della parabola è molto chiaro. Ogni uomo è stato da Dio chiamato alla vita e da allora è continuamente invitato alla festa. La vita di ognuno di noi è, dunque, una continua chiamata alla gioia, ma non sempre siamo disposti a rispondere ai continui messaggi che Lui ci invia. O Padre, che inviti il Col battesimo, inolmondo intero alle tre, abbiamo ricenozze di Tuo Figlio, vuto una veste donaci la sapienza del bianca che doTuo Spirito, perché vremmo conservapossiamo re pulita e canditestimoniare qual è la da, sempre pronta speranza della nostra ad essere indossachiamata e nessun ta per partecipare uomo abbia mai a al banchetto. Senrifiutare il banchetto za quella veste non della vita eterna o a possiamo accedeentrarvi senza l’abito re alle nozze, ma nuziale. quella veste nuziale, se è rimasta bianca, ci mette in comunione con Dio e ci rende disponibili e capaci di fare la sua volontà e di rispondere alla sua chiamata. Rispondere significa impegnarsi e vivere facendo continuamente dono di noi stessi. Aiutaci, Signore, a fare sempre la tua volontà e a indossare la veste che tu ci hai regalato. PREGHIERA CORSO DI CHITARRA Nei locali della Parrocchia inizierà un corso di chitarra da mercoledì 29 ottobre 2008 alle ore 18:30, guidato da Carmelina LABRUZZO. Per informazioni e iscrizioni rivol- gersi in parrocchia, oppure telefonare ai numeri 0547611200 o 335-6270195 tori e figli nel rinunciare a ciò che non è necessario. Gesù riterrà fatto a se stesso questo gesto di amore e di condivisione: “Avevo fame e mi avete dato da mangiare”. Alimenti consigliati sono: carne in scatola e scatolame vario, olio, latte a lunga conservazione, tonno, formaggio, biscotti, caffè, zucchero, orzo solubile… Si consiglia di portare la sportina sabato 18 ot- tobre nella tarda mattinata o nel primo pomeriggio (dalle 13:00 alle 15:00) nei punti indicati per la marcia della solidarietà (incrocio via Don Minzoni - via p. Genocchi, Via del Torrente davanti alla cappellina, e via Pacchioni davanti alla farmacia). Chi trova difficoltà a portarla nei punti indicati può consegnarla direttamente in parrocchia durante la settimana. stive e festive del 12 e 19 ottobre saranno raccolte le iscrizioni alla Fraternità della Beata Vergine delle Grazie. L’iscrizione alla Fraternità potrà essere fatta dando una offerta libera durante le San- te Messe alla persona incaricata in fondo alla Chiesa. LA SPORTINA Si ringraziano coloro che ogni terza domenica del mese hanno sostenuto con generosità questa iniziativa di carità. Si vorrebbe che fosse apprezzata da un numero di persone ancora maggiore. Gli alimenti vanno a chi si trova in difficoltà. Quanto viene offerto dovrebbe essere il frutto di un’educazione alla solidarietà, vissuta nella famiglia, in cui si sentono coinvolti geni- FRATERNITÀ MARIANA Presso la nostra parrocchia dell’Osservanza si è costituita nell’anno 1998 la “Fraternità Mariana”, voluta dal parroco p. Giovanni, in continuità con la Compagnia della Beata Vergine delle Grazie, fondata nel 1800. Nelle Messe prefe- Ogni ultimo giovedì del mese la Santa Messa vespertina viene celebrata per gli iscritti vivi e defunti. PEREGRINATIO Peregrinatio dell’immagine della Madonna presso le seguenti famiglie: Lunedì, 13 ottobre 2008 Zona Ponte Abbadesse Famiglie FOCACCIA-FORLIVESI, Via del Torrente, 324 Martedì, 14 ottobre 2008 Zona Monte Famiglia BRASCHI, Via Zandonai, 20 Mercoledì, 15 ottobre 2008 zona Osservanza Famiglia COCEANI MARIA GRAZIA, Via P. Vicinio da Sarsina, 68 Ore 17:30 Ore 20:30 Santo Rosario Santa Messa DATE DA RICORDARE Lunedì, 13 ottobre 2008, ore 21:00 In Seminario: “Preti e Sposi: due ministeri, una sola appartenenza (coniugi BENATTI) Martedì, 14 ottobre 2008, ore 21:00 A S. Bartolo. Per coniugi separati o divorziati soli: “Quale posto nella Chiesa?” Sabato, 18 ottobre 2008, ore 21:00 In Cattedrale: Veglia Missionaria MARCIA DELLA SOLIDARIETÀ 18 OTTOBRE 2008 Sabato, 18 ottobre 2008, alle ore 15:00 ci sarà la Marcia della Solidarietà. Avrà inizio davanti alla chiesa e proseguirà per via S. Francesco, via don Minzoni, via P. Genocchi, via Bagnolini, via del Torrente, Via Ponte Abbadesse, Via Pacchioni, via san Giovanni Bono, viale Osservanza. Nell’incrocio fra via don Minzoni e via Celin- cordia ci sarà il primo punto di raccolta di generi alimentari, il secondo presso la cappellina di Ponte Abbadesse in via del Torrente, il terzo in via Pacchioni davanti alla farmacia. Presso i luoghi di raccolta ci saranno delle persone addette, dalle ore 15:00 fino alla fine della marcia della solidarietà. I generi alimentari consigliati sono: scatolame vario, tonno, carne, latte a lunga conservazione, pasta, olio, dadi, zucchero, omogeneizzati, pannolini ecc., che andranno a favore delle seguenti associazioni: CENTRO MISSIONARIO, ASSOCIAZIONE SAN VINCENZO, CENTRO DI AIUTO ALLA VITA e a FAMIGLIE BISOGNOSE CHE SI RIVOLGONO IN PARROCCHIA. PROGETTO “RAINBOW” Per sostenere il progetto “RAINBOW” portare il proprio contributo in sagrestia o servirsi del c/c 1094/1 (ABI: 6120, CAB: 23939) intestato a Bianchi Giovanni per missione Zambia, presso la Cassa di Risparmio di Cesena Filiale di Ponte Abbadesse. Sono stati raccolti 1280,00€. TELEOSSERVANZA http://www.teleosservanza.it [email protected] “Comunicare.... in Cristo!” (rubrica a cura di Tele-Osservanza team) programmazione in onda sul canale UHF 70 e sul sito internet www.teleosservanza.it dal 12 al 19 ottobre 2008 • • il saluto e gli avvisi della settimana del parroco Padre Giovanni. una nuova puntata, la terza della serie Arte-Fatti Fatti-D'Arte, la rubrica di arte e comunicazione curata dalla studiosa Letizia Rostagno per Tele-Osservanza. • • • Seguiranno quindi le riprese della Lectio Biblica del Vescovo Antonio Lanfranchi, la prima di quest'anno pastorale, tenutasi in duomo venerdì 10 ottobre. In conclusione vi mostriamo un servizio sulla fiera dei cibi di strada, tenutasi a Cesena nei giorni 26-27-28 ottobre. È stata un'occasione per immergersi nei colori e nelle culture di tanti popoli e comunità a partire... dall'alimentazione! Alessio Turci: produzioni Piccolo coro le Bebinote. “AVEVANO UN CUOR SOLO E UN’ANIMA SOLA “ At 4,32 Amiamo e viviamo la Chiesa Lettera Pastorale di Monsignor Antonio LANFRANCHI CAPITOLO PRIMO Il dono inestimabile e la responsabilità di appartenere alla Chiesa La santità della Chiesa La Chiesa porta in sé le ferite e le cicatrici della fragilità dei suoi membri, che possono offuscare la bellezza che racchiude in sé, ma non è questo il suo volto originario; questo è il suo peccato che l’accompagna e la pone in uno stato continuo di conversione e di umiltà. Questo non ci deve far dimenticare che essa è comunione dei santi, comunità santificante. Non si può parlare di Gesù Cristo senza parlare della santità di cui egli è la sorgente e dei santi che formano il suo corpo. È il mistero della Chiesa: un popolo che, nonostante i limiti della fragilità umana, per l’azione dello Spirito Santo genera continuamente santi. Georges Bernanos, un grande scrittore del secolo scorso, che, per quanto critico verso la Chiesa, l’amava al punto da dire che non avrebbe voluto vivere un solo istante fuori di essa e che se fosse stato cacciato da questa, vi sarebbe ritornato a qualsiasi condizione, anche con i piedi nel sacco e con la cenere sul capo, scriveva a conclusione della sua “Jeanne relapse et sainte”: “La nostra Chiesa è la Chiesa dei santi. Chi le si accosta con diffidenza crede di vedere niente altro che porte chiuse, barriere e sportelli, una specie di gendarmeria spirituale. Ma la nostra Chiesa è la Chiesa dei santi... La santità è un’avventura, addirittura la sola avventura. Chi l’ha compreso una volta, è penetrato nel cuore della fede cattolica, ha sentito trasalire nella sua carne un tremore diverso da quello della morte, una speranza sovrumana”. I santi - aggiunge Adrienne von Speyr –“sono la dimostra- zione della possibilità del cristianesimo”. La vocazione cristiana è vocazione alla santità. Afferma la Costituzione del Concilio Vaticano II, Lumen Gentium: “II Signore Gesù, maestro e modello divino di ogni perfezione, a tutti e a ciascuno dei suoi discepoli di qualsiasi condizione ha predicato quella santità di vita, di cui egli stesso è autore e perfezionatore... Tutti coloro che credono nel Cristo, di qualsiasi stato o rango, sono chiamati alla pienezza della vita cristiana e alla perfezione della carità”. Giovanni Paolo II nella Christifideles Laici riprenderà l’affermazione del Concilio descrivendo la santità come la perfezione della carità. Nessuno è escluso dalla chiamata alla perfezione della carità, alla pienezza della vita cristiana. Tutti e ognuno possiamo essere santi. Afferma la Lumen Gentium: il Signore Gesù “mandò infatti a tutti lo Spirito Santo che li muova internamente ad amare Dio con tutto il cuore... e ad amarsi a vicenda come Cristo ha amato loro”. La radice, l’origine della santità non è in noi, ma nell’azione dello Spirito Santo. È Lui che fa di ogni uomo un santo, permettendoci dal di dentro del nostro cuore di amare Dio e il prossimo. Il santo non è uno che rinuncia alla gioia di vivere. Leon Bloy scriveva che “non c’è che una tristezza: quella di non essere santi”. Il santo è l’uomo vero, un uomo vero perché aderisce a Dio e quindi all’ideale per cui è stato costruito il suo cuore, di cui è costituito il suo destino. Santo è, nel senso più esatto della parola, l’uomo che realizza più integralmente la propria personalità, ciò che deve essere... Il santo nella Chiesa rende la presenza di Cristo attuale in ogni momento, perché in lui Egli determina, in modo trasparente, l’agire”. Parrocchia Francescana dell’Osservanza di Cesena Domenica, 19 ottobre 2008 Festa della Beata Vergine delle Grazie Patrona della Parrocchia Domenica, 12 ottobre 2008, ore 15:00 Santo Rosario e confessioni. Domenica, 12 ottobre 2008, ore 15:30 Santa Messa con anziani, ammalati e nonni, seguita da rinfresco. Lunedì 13, Martedì 14, Mercoledì 15, ore 18:00 Santa Messa con pensiero mariano celebrata dal P. Claudio CANEVAROLO superiore del convento Peregrinatio dell’immagine della Madonna presso tre famiglie della Parrocchia: Lunedì, 13 ottobre, Fam. Focaccia– Forlivesi, Via del Torrente, 324 Martedì, 14 ottobre, Fam. Braschi, Via Zandonai, 20 Mercoledì, 15 ottobre Fam. Coceani, Via P. V. da Sarsina, 68 Giovedì, 16 ottobre 2008, ore 20:30 Processione con l’immagine della Beata Vergine per le vie della Parrocchia. Partenza dal piazzale CONAD di Ponte Abbadesse. Si invitano le famiglie ad illuminare la casa lungo il percorso. Venerdì, 17 ottobre 2008, ore 20:45 Incontro sul tema: “La sfida delle sette religiose e dell’ esoterismo oggi” (ELENA MELIS dottoressa, psicologa e socia del GRIS di Rimini). Sabato, 18 ottobre 2008, ore 15:00 Marcia della solidarietà. Sabato, 18 ottobre 2008, ore 16:30 Preghiera mariana. Domenica, 19 ottobre 2008 Festa della Parrocchia. Sante Messe alle ore 7:30, 9:30, 11:30, 18:00. Domenica, 19 ottobre 2008, ore 11:30 Santa Messa solenne presieduta dal M. R. P. Provinciale P. Bruno BARTOLINI. Le offerte raccolte durante la S. Messa verranno devolute per il “Progetto Rainbow”. Domenica, 19 ottobre 2008, ore 13:00 Pranzo insieme. E’ necessario prenotarsi. Domenica, 19 ottobre 2008, ore 15:00 Preghiera per le famiglie e benedizione dei bambini. Domenica, 19 ottobre 2008, ore 15:30 Momento di festa nel campo sportivo: lancio di palloncini con messaggi di pace scritti dai bambini. Giochi animati dagli Scout. Finale del torneo di calcetto delle medie e superiori. Musica. Pesca missionaria. Alle sante Messe prefestive e festive delle domeniche 12 e 19 ottobre 2008 si potrà fare l’iscrizione alla “Fraternità Mariana”. Per il pranzo del 19 ottobre è necessario prenotarsi entro martedì 14 ottobre 2008. X ANNIVERSARIO DELLA FRATERNITÀ MARIANA La Comunità cristiana della Parrocchia dell’Osservanza, in occasione della festa della Madonna delle Grazie, festeggia con gioia anche i 10 anni della fondazione della “Fraternità Mariana”, voluta, con l’approvazione del Vescovo, dal Rev. do parroco padre Giovanni, nell’anno 1998, in continuità con la Compagnia della Beata Vergine delle Grazie, fondata nel 1800. La Fraternità Mariana ha lo scopo di offrire ai suoi membri iscritti, che si riuniscono mensilmente, un aiuto adeguato per la crescita della loro vita cristiana, sul piano spirituale, pastorale e devozionale. È importante approfondire la conoscenza della Beata Vergine Maria, perché oggi c’è troppa superficialità nell’amore alla Madre di Dio, forse causata proprio dal fatto che non la si conosce abbastanza. Oggi con gioia possiamo dire, dopo 10 anni di impegni e di sacrifici, che i parrocchiani dell’Osservanza conoscono di più la storia della Madonna. Maria, giovane ebrea, vissuta duemila anni fa, tuttora ricordata, venerata, invocata, con il suo “sì” ha cambiato la storia del mondo ed è la Mamma più amata del mondo. Quest’anno abbiamo celebrato il 150° anniversario delle apparizioni della Madonna alla fanciulla Bernadette di Lourdes. Anno scorso i 90 anni delle apparizioni di Fatima e nel 2004 il 150° anniversario della proclamazione del dogma di Maria “Immacolata”. Abbiamo parlato dei privilegi della Madonna: “Maria, Madre di Dio”, “sempre vergine”, “Immacolata”, “Assunta in cielo” e “Madre della Chiesa”. Abbiamo parlato anche delle apparizioni della Madonna nel mondo. Quando le eresie si diffusero in Europa per sconvolgere la Chiesa, la presenza della Madonna sul continente europeo è stata quanto mai intensa e costante, è apparsa : a La salette, a Lourdes, a Fatima, a Medjugorje e in tanti altri luoghi. La Madonna desidera parlare con le sue appari- zioni, e da vera madre si preoccupa dei suoi figli. E si fa viva, cerca di parlare alla gente in modo diretto, con un linguaggio molto concreto. La gente accorre, perché sente che ha bisogno di questa concretezza. Ha fame di qualche cosa che le manca, come la presenza di Dio, l’incontro con Dio. Se la Madonna si scomoda a venire dal Cielo fino a noi, ci deve essere un motivo serio: forse vede la nostra umanità in un grave pericolo. Siamo in un periodo nel quale il cattolicesimo in Francia e in Portogallo era in una crescente crisi di fede. La Madonna non può stare lontano da nessuno: se noi la preghiamo Ella ci ascolta, ci aiuta sempre. Lo sanno bene i devoti della Vergine, che a Lei ricorrono fiduciosi nelle difficoltà dell’esistenza umana e convinti la esaltano, come dice il sommo poeta Dante: “Tu, Vergine Maria, sei veramente per noi mortali” “ di speranza fontana vivace”. Egli invita quelli che si sperdono nella “selva oscura” del mondo a imitare e a pregare la Madonna. Abbiamo parlato anche di letteratura: Canto XI del Paradiso: Dante e San Francesco. È il canto dove la povertà si fa maestra di vita. La bontà di Francesco ci ha dato un esempio valido per tutti i tempi e per tutti i cuori. Egli non appartiene solo al Medioevo o ai suoi frati, ma a tutti i tempi della storia, a tutti gli uomini, a ciascuno di noi. Gandhi, così spiritualmente vicino all’anima di san Francesco, disse un giorno: “Ci vorrebbe un san Francesco ogni 100 anni e la salvezza del genere umano sarebbe garantita”. Infine vi ricordiamo che l’ultimo giovedì del mese si celebra la Messa per i vivi e i defunti dei membri iscritti alla Fraternità Mariana. Chi vuole avere lo Statuto della Fraternità Mariana, può prenderlo presso l’incaricato che si trova in fondo alla chiesa. La Fraternità Mariana dell’Osservanza.