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Lo studio della Bibbia
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La Bibbia è la rivelazione finale, completa ed autorevole di Dio
all’uomo. Ci insegna come condurci, è il parametro di giudizio del
nostro comportamento. Ci possono essere altre cose che troviamo
utili, ma queste non hanno l’autorità della Scrittura. Quando parla
la Bibbia, è Dio stesso a parlare.
Stando così le cose, siamo chiamati ad uno studio più attento e
diligente. Se la Bibbia è la Parola di Dio, se è la nostra guida nella
vita, dobbiamo imparare ciò che dice. Non soltanto, dobbiamo
altresì comprendere cosa intende. Sapere ciò che la Bibbia dice ci
recherà scarso beneficio se non riusciamo ad interpretarla correttamente.
Perchè studiare la Bibbia?
La nostra è una società orientata al divertimento. Migliaia di cose
entrano in competizione con il nostro studio della Bibbia. Alcuni cristiani passano il tempo a leggere qualunque tipo di libro fuorché la
Bibbia. Se entri in una comunissima libreria cristiana, troverai che la
narrativa, i racconti di esperienze personali, i manuali di psicologia e
di progresso emotivo, e i libri su eventi contemporanei sono di gran
lunga più numerosi dei commentari e dei libri sulla dottrina biblica.
Alcuni di questi libri possono essere utili. Alcuni sono scritti da
persone consacrate a Dio e sono sani dal punto di vista biblico.
Non c’è dubbio che Dio li usi spesso nelle nostre vite per la nostra
crescita spirituale. Tuttavia per quanto utili e sani biblicamente
possano essere, non sostituiscono un serio studio della Bibbia. Se
trascuriamo lo studio costante e serio della Parola di Dio, la nostra
crescita spirituale sarà stentata.
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134 - LE CHIAVI DELLA CRESCITA SPIRITUALE
Lo studio della Bibbia è necessario per la crescita spirituale
Il Nuovo Testamento parla ripetutamente dei cristiani come di
coloro che sono nati di nuovo (Giovanni 3:7; 1 Pietro 1:3) o che
sono figli di Dio (Romani 8:16; 1 Giovanni 3:1). Siamo nati nella
famiglia di Dio, adottati come suoi figli.
Questo implica una capacità di crescita spirituale. Come dobbiamo crescere? Pietro ci dà la risposta in 1 Pietro 2:2: “Come
bambini appena nati, desiderate il puro latte spirituale, perché con
esso cresciate per la salvezza”. Se un bambino non viene nutrito
adeguatamente, non si svilupperà e non crescerà. Pietro dice che lo
stesso vale per la crescita spirituale. Proprio come un bambino cresce bevendo il latte, così un cristiano cresce spiritualmente nutrendosi della Parola.
Un’illustrazione chiara di questo principio si trova in Geremia
15:16: “Appena ho trovato le tue parole, io le ho divorate; le tue
parole sono state la mia gioia, la delizia del mio cuore”. Geremia
divorava la Parola di Dio e ciò gli recava grande gioia.
Paolo comprendeva quanto fosse importante per i credenti
nutrirsi della Parola di Dio. Perciò scrisse ai Corinzi: “Fratelli, io
non ho potuto parlarvi come a spirituali, ma ho dovuto parlarvi
come a carnali, come a bambini in Cristo. Vi ho nutriti di latte,
non di cibo solido, perché non eravate capaci di sopportarlo; anzi,
non lo siete neppure adesso” (1 Corinzi 3:1, 2). Paolo diede ai
Corinzi del latte, non del cibo solido, a causa della loro immaturità. Ciò nonostante, li nutrì della Parola di Dio.
Il riferimento metaforico di Paolo al latte ed al cibo solido non
deve essere frainteso. L’apostolo non sta dicendo che alcune parti
della Scrittura sono latte ed altre cibo solido. Piuttosto, tutta la Bibbia
può essere o latte o cibo solido, a seconda della profondità con la
quale la si studia. “Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato
il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma
abbia vita eterna” (Giovanni 3:16), potrebbe essere “latte” per un cristiano giovane. Per un cristiano maturo, con una comprensione maggiore dell’amore di Dio, Giovanni 3:16 potrebbe essere “cibo solido”.
La Bibbia contiene verità che sono semplici da capire anche per il cristiano più giovane, eppure di una profondità tale che nemmeno il
credente più maturo può sondare completamente.
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Lo studio della Bibbia - 135
Paolo esortava i Colossesi: “Come dunque avete ricevuto Cristo
Gesù, il Signore, così camminate in lui; radicati, edificati in lui e
rafforzati dalla fede, come vi è stata insegnata” (Colossesi 2:6,7).
Come crescono i cristiani? Essendo edificati e resi saldi nella fede,
ossia nel contenuto del cristianesimo, della dottrina biblica. Più
comprendiamo la Bibbia, più siamo stabili e radicati.
Nel suo messaggio d’addio agli anziani della chiesa di Efeso,
Paolo disse: “E ora, vi affido a Dio e alla Parola della sua grazia, la
quale può edificarvi” (Atti 20:32). È la Parola di Dio che ci edifica e ci fa crescere spiritualmente.
La crescita è essenziale se vogliamo essere utili. I bambini sono
una presenza meravigliosa in una casa, ma non sono di grande
aiuto. Purtroppo lo stesso si può dire di molti cristiani. La loro
mancanza di maturità spirituale riduce di molto la loro utilità per
la causa di Cristo.
Lo studio della Bibbia è necessario per avere vittoria sul peccato
Stai sperimentando un senso di frustrazione nella tua battaglia
contro il peccato? Le tue sconfitte superano in numero le vittorie?
Probabilmente il problema è che stai combattendo con le armi
sbagliate. Non saremo mai in grado di sconfiggere il peccato se
non lo combattiamo con la Parola di Dio.
Tutta l’armatura che Paolo descrive in Efesini 6 ha uno scopo
difensivo o di protezione, fatta eccezione per un’unica arma offensiva: “la spada dello Spirito, che è la parola di Dio” (v. 17). Cosa
sconfigge la tentazione ed il peccato? Alla fine dei conti, solo la
Parola di Dio. Il salmista scrive: “Come potrà il giovane render
pura la sua via? Badando a essa mediante la tua parola. Ho conservato la tua parola nel mio cuore per non peccare contro di te”
(Salmo 119:9,11). L’apostolo Giovanni descrive i giovani uomini
spirituali come coloro che sconfiggono il maligno per mezzo della
Parola di Dio che dimora in loro (1 Giovanni 2:14).
La conoscenza biblica è una meravigliosa arma contro il peccato. Più affermiamo la verità biblica, più siamo forti contro il peccato. Dopo anni in cui studio e assimilo la Parola di Dio, trovo che
essa mi ha corazzato contro il peccato. È difficile che mi ritrovi
davanti ad un peccato senza pensare ai diversi versetti biblici che
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ne parlano. D’altro canto, se riempiamo la nostra mente di cose
che non sono la Parola di Dio, lo Spirito Santo non ha nulla di
valido da portarci alla mente quando siamo tentati.
Gli appassionati di computer usano spesso l’acronimo GIGO:
“Garbage In, Garbage Out” (immondizia dentro, immondizia fuori,
N.d.T.). I computer dipendono interamente dalle informazioni con
cui li si alimenta. Quasi tutti i problemi informatici dipendono, in
realtà, da errori di programmazione o di inserimento dati. Immetti
in un computer informazioni o istruzioni sbagliate ed avrai problemi. Lo stesso vale per la tua mente. Ciò di cui saturi la mente si
rifletterà inevitabilmente nel tuo comportamento. Proverbi 23:7
esprime questo concetto in questo modo: “Come pensa nel suo
cuore, così egli è” (versione Nuova Diodati, N.d.T.). Se riempi la tua
mente con le verità della Parola di Dio, ne risulterà un comportamento santo e pio; se riempi la tua mente con altre cose, il frutto
rifletterà la natura di quelle cose. Gesù descrisse i risultati di una
mente ripiena delle verità di Dio in Marco 7:21, 23: “Perché è dal
di dentro, dal cuore degli uomini, che escono cattivi pensieri, fornicazioni, furti, omicidi, adulteri, cupidigie, malvagità, frode, lascivia,
sguardo invidioso, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose
cattive escono dal di dentro e contaminano l'uomo”.
Lo studio della Bibbia è necessario per un servizio efficace
Una conoscenza profonda della Parola di Dio è assolutamente
essenziale per un servizio spirituale efficace. La Bibbia ci fornisce
il sostegno e la saggezza di cui abbiamo bisogno per gestire le situazioni difficili. Ci insegna anche come dobbiamo svolgere il nostro
lavoro per il Signore secondo le sue vie e ci preserva dal violare i
principi che definiscono il ministero.
In Giosuè 1: 8,9 vediamo come Dio preparò Giosuè per il compito formidabile che gli stava davanti, la conquista della terra promessa.
Questo libro della legge non si allontani mai dalla tua bocca,
ma meditalo, giorno e notte; abbi cura di mettere in pratica
tutto ciò che vi è scritto; poiché allora riuscirai in tutte le tue
imprese, allora prospererai. Non te l'ho io comandato? Sii forte
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e coraggioso; non ti spaventare e non ti sgomentare, perché il
SIGNORE, il tuo Dio, sarà con te dovunque andrai.
Come poteva prepararsi Giosuè per il suo compito? Aveva bisogno di studiare tecniche manageriali o di leadership? Aveva bisogno di leggere un libro su come motivare le persone? La priorità
assoluta di Giosuè era quella di studiare e meditare la Parola di
Dio. Questo, secondo le parole del Signore, lo avrebbe condotto al
successo nel compito che Dio gli aveva posto dinnanzi.
L’apostolo Paolo, scrivendo al suo giovane discepolo Timoteo,
gli diede questo saggio consiglio su come avere successo nel ministero: “Esponendo queste cose ai fratelli, tu sarai un buon servitore di Cristo Gesù, nutrito con le parole della fede e della buona
dottrina che hai imparata” (1 Timoteo 4:6).
Cosa ci rende buoni ministri o servi di Cristo? Il nutrimento
costante della Parola di Dio e della sana dottrina. Quando conosci
la Parola di Dio, sei un buon servo di Dio.
Lo studio della Bibbia è necessario per ottenere benedizione spirituale
La maggior parte di noi preferisce essere felice che triste. Non
ci sono molte persone che sono felici di star male. La vita è fatta
di momenti tristi e di momenti felici, ma io ho scoperto che più
studio la Bibbia, più sono felice nonostante le circostanze. La
Parola di Dio mi rende felice. Il Salmo 1 descrive un uomo felice
come uno che “non cammina secondo il consiglio degli empi, che
non si ferma nella via dei peccatori; né si siede in compagnia degli
schernitori; ma il cui diletto è nella legge del SIGNORE, e su quella legge medita giorno e notte” (vv. 1,2). Una persona felice è una
persona che studia la Bibbia.
Quando incontri un cristiano triste e abbattuto, la prima cosa
da verificare è la costanza con la quale studia la Bibbia. Nella mia
esperienza di pastore, ho visto molte persone lottare nel loro cammino cristiano fino a quando hanno iniziato a studiare regolarmente le Scritture.
Lo studio della Bibbia è necessario per un’efficace opera pastorale
Qual è il modo migliore per aiutare chi sta lottando?
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Mostrando loro la soluzione di Dio ai problemi. Ma come puoi
farlo se non studi la Bibbia? Come puoi condividere con qualcuno principi che tu stesso non hai scoperto? Un pre-requisito per
aiutare gli altri è conoscere la Parola di Dio.
Paolo diceva ai Corinzi che Dio “ci consola in ogni nostra afflizione, affinché, mediante la consolazione con la quale siamo noi
stessi da Dio consolati, possiamo consolare quelli che si trovano in
qualunque afflizione” (2 Corinzi 1:4). Senz’altro uno dei modi in
cui Dio consolava Paolo nelle sue difficoltà era tramite le Scritture.
Paolo a sua volta usava ciò che Dio gli insegnava per servire gli altri.
La conoscenza della Scrittura è altresì essenziale per fare discepoli
In 2 Timoteo 2:2 Paolo disse a Timoteo: “E le cose che hai
udite da me in presenza di molti testimoni, affidale a uomini fedeli, che siano capaci di insegnarle anche ad altri”. Ancora una volta
ci troviamo di fronte alla verità secondo cui non possiamo passare
ad altri ciò che non abbiamo imparato a nostra volta.
Se vogliamo essere efficaci nell’evangelizzazione, dobbiamo
conoscere la Parola. Pietro scrive: “ma glorificate il Cristo come
Signore nei vostri cuori. Siate sempre pronti a render conto della
speranza che è in voi a tutti quelli che vi chiedono spiegazioni. Ma
fatelo con mansuetudine e rispetto” (1 Pietro 3:15, 16). Non c’è
nulla di più frustrante di non conoscere le risposte alle domande
che le persone ci pongono o di sapere la risposta, ma di non ricordare il versetto a sostegno di quella risposta. Conoscere la Scrittura
è di cruciale importanza per un’evangelizzazione efficace.
Come studiare la Bibbia
Lo studio della Bibbia deve essere preceduto da un passo propedeutico fondamentale. Esso è illustrato in 1 Pietro 2. Al versetto 2, come abbiamo visto, si parla del cristiano che si nutre della
Parola di Dio. Il v. 1 ci dice ciò che dobbiamo fare prima:
“Sbarazzandovi di ogni cattiveria, di ogni frode, dell'ipocrisia,
delle invidie e di ogni maldicenza …”. Giacomo concorda sul
fatto che il peccato dev'essere abbandonato se vogliamo che la
Parola ci sia di beneficio: “Perciò, deposta ogni impurità e residuo
di malizia, ricevete con dolcezza la parola che è stata piantata in
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voi, e che può salvare le anime vostre” (Giacomo 1:21).
Questo cosa ci dice? Prima di poter studiare la Bibbia con qualche profitto, dobbiamo abbandonare il peccato. Un modo eccellente per iniziare il nostro studio della Bibbia è quello di avere un
tempo di confessione del peccato e di preghiera, chiedendo a Dio
la sua guida. E poi?
Leggi la Bibbia
Acquista familiarità con ciò che essa dice. Questo è il primo
passo necessario nello studio della Bibbia. Esso recherà benedizioni celesti a chi lo farà. Alcuni evitano il libro dell’Apocalisse pensando che sia troppo difficile da comprendere. Eppure Dio promette che quelli che leggono ed ubbidiscono all’Apocalisse saranno felici: “Beato [felice] chi legge e beati quelli che ascoltano le
parole di questa profezia e fanno tesoro delle cose che vi sono scritte, perché il tempo è vicino!” (Apocalisse 1:3).
In passato facevo fatica a tenere a mente ciò che leggevo nella
Bibbia. Leggevo un brano e il giorno dopo non ricordavo cosa
avessi letto. Leggevo un intero libro e alla fine ne sapevo poco più
che prima di iniziare la lettura. Perdevo tanto tempo ed energia
senza in effetti concludere molto.
Decisi che il modo migliore per me di imparare la Bibbia era
quello di leggerla ripetutamente. Isaia disse che impariamo “precetto dopo precetto, precetto dopo precetto, regola dopo regola,
regola dopo regola, un poco qui, un poco là” (Isaia 28:13). È come
studiare per un esame a scuola. Non si leggono i testi una volta soltanto, ma diverse volte.
Vi raccomando di iniziare con un libro del Nuovo Testamento
relativamente breve (nel capitolo 1 ho parlato di come ho iniziato ad
usare questo metodo con 1 Giovanni). Leggilo tutto d’un fiato nella
tua Bibbia personale. (Se non sei sicuro su quale traduzione usare, ti
consiglio la Versione Nuova Riveduta, la Versione Nuova Diodati o la
Versione Riveduta). Fallo ogni giorno per trenta giorni, e alla fine di
quel periodo saprai cosa c’è scritto in quel libro. Infatti, sarai anche
in grado di visualizzare dove si trovano i vari passi nelle rispettive
pagine (per questa ragione dovresti usare la stessa Bibbia ogni giorno). Trascrivere il contenuto di ogni capitolo su un cartoncino ti aiu-
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terà anche ad avere padronanza degli argomenti del libro. Potresti
scoprire (come è accaduto a me) che trenta giorni non sono abbastanza. Potresti essere così felice di ciò che imparerai da voler prolungare la tua lettura a sessanta o novanta giorni.
Cosa accade quando arrivi ad un libro del Nuovo Testamento
che è più lungo, come uno dei vangeli? Lo dividerai in sezioni più
brevi e leggerai ogni singola sezione per trenta giorni. Per esempio,
se scegli di leggere il vangelo di Giovanni, leggerai i capitoli da 1 a
7 per trenta giorni, poi da 8 a 14 per i successivi trenta giorni, ed
infine i capitoli da 15 a 21 per trenta giorni. In novanta giorni
avrai letto il vangelo di Giovanni trenta volte.
Ti suggerisco di seguire questo schema di lettura alternando
libri brevi a libri lunghi. In un paio d’anni avrai letto tutto il
Nuovo Testamento trenta volte. Dato che leggerai la Bibbia per il
resto della vita, dovresti leggerla con un metodo che ti aiuti a
ricordare ciò che leggi.
Questo non è probabilmente l’approccio migliore da usare
nello studio dell’Antico Testamento. Dato che l’Antico
Testamento è principalmente narrativa e poesia, ogni libro non
deve essere letto ripetutamente. Al contrario, leggi soltanto tutto
l’Antico Testamento consecutivamente, dall’inizio alla fine. Una
volta letto, torna indietro e ricomincia daccapo. Questa dovrebbe
essere una pratica che dura tutta la vita. Ci sono diversi piani di
lettura disponibili che ti guidano attraverso l’Antico Testamento in
un anno.
Mentre leggi sistematicamente tutta la Bibbia, acquisterai familiarità con i suoi contenuti. Sarai in grado di fare riferimenti incrociati da solo senza dover dipendere da una concordanza. Spesso un
argomento o un tema in un passo ti ricorderà un tema simile in un
altro passo. Svilupperai gradualmente una buona comprensione di
ciò che la Bibbia insegna riguardo a diversi argomenti.
Studia la Bibbia
Leggere la Bibbia è un primo passo cruciale e, facendolo, impareremo molto. Non dobbiamo, però, fermarci qui. Abbiamo bisogno di scavare sotto la superficie della Scrittura tramite un serio
studio biblico. Ci sono vari metodi per studiare la Bibbia.
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Lo studio della Bibbia - 141
Potresti, per esempio, studiare un argomento della Bibbia,
oppure tutte le preghiere della Bibbia. Puoi iniziare dalla Genesi e
trovare tutti i passi in cui qualcuno prega; poi potresti annotare chi
sta pregando, quale fosse la sua richiesta e in che modo è stata
esaudita. Oppure potresti studiare solo le preghiere di Paolo o di
qualunque altro personaggio biblico, o ancora il perdono, il giudizio o qualsiasi tema ti venga in mente. Un indice per argomenti,
come quello contenuto nella Bibbia con sistema di riferimenti
Thompson (ed. Società Biblica di Ginevra) è molto utile per fare
studi tematici. Una concordanza o una chiave biblica sono molto
utili poiché contengono molte più voci della concordanza che si
trova in fondo alla tua Bibbia; quelle più recenti, e quindi aggiornate, sono: La Nuova Concordanza Biblica (R.A. Torrey, 1998,
Adi-Media) e La Nuova Chiave Biblica (ed. Adi-Media); entrambe
sono basate sulla versione Nuova Riveduta.
Un altro modo per approfondire la conoscenza delle Scritture è
lo studio dei principali personaggi biblici. Potresti studiare uno dei
grandi uomini dell’Antico Testamento, come Elia, Davide o
Giuseppe, o un personaggio del Nuovo Testamento, come Pietro
o Paolo. Potresti anche scegliere un personaggio meno noto come
Andrea. Possiamo imparare cose di gran valore vedendo come questi uomini vissero le loro vite e come Dio si servì di loro.
Probabilmente, il metodo più efficace di studio biblico è quello di studiare un brano. Dopo averlo letto tutto trenta volte, avrai
un’idea del suo contenuto. Fa’ uno schema del libro e studia ogni
sezione dello schema. Questo è essenzialmente quello che faccio io
nel prepararmi per la predicazione.
Qualunque studio serio inizia, naturalmente, con la lettura.
Satura la tua mente con i contenuti del brano; leggilo in diverse
traduzioni, dato che ogni versione contiene sfumature del significato del testo originale.
Mentre leggi un brano, cerca i concetti chiave, cioè le verità
principali insegnate in quel brano. Queste diventano più chiare a
mano a mano che si legge il passo. Quando le scopri, scrivile
insieme a tutte le domande o i problemi che incontri. Cerca di
imparare il più possibile dal testo stesso prima di rivolgerti a fonti
esterne. Infine, fa’ uno schema preliminare del brano.
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Il passo successivo è quello di studiare il passo versetto per versetto, usando commentari, glossari, dizionari o enciclopedie bibliche e qualunque strumento di riferimento possa essere utile.
Leggere ciò che studiosi devoti a Dio hanno detto su un brano ci
aiuterà ad evitare un’errata interpretazione. Assicurati di prendere
appunti mentre leggi.
L’ultima fase consiste nel preparare uno schema finale, tenendo
conto di tutto il materiale raccolto durante il tuo studio. Se dovrai
insegnare quel brano, vorrai trovare dei modi per illustrare ed
applicare le verità che hai scoperto. Io cerco di usare illustrazioni
bibliche ogni volta che è possibile, dato che la Scrittura si spiega
nel modo migliore con la Scrittura stessa. Uno strumento utile nel
trovare passi paralleli è la sopra citata Bibbia con sistema di riferimenti Thompson (ed. Società Biblica di Ginevra) (1).
Insegna la Bibbia
Non tenere per te ciò che hai imparato. Trova qualcuno a cui
insegnare ciò che hai imparato. Se sei sposato, condividilo col tuo
coniuge; se hai figli, insegnalo loro. Trova qualcuno da discepolare. Anche se sei un nuovo cristiano, trova qualcuno che conosca la
Bibbia meno di te ed insegna a quella persona ciò che hai imparato. Essere responsabile dell’insegnamento ad altri è una forte motivazione per il proprio studio personale. Senza dubbio il più grande incentivo pratico che io abbia mai avuto per studiare la Bibbia
è la mia responsabilità di predicare la domenica.
Rendi conto
Trova qualcuno a cui rendere conto del tuo studio della Bibbia,
specialmente se non insegni le Scritture in modo regolare. Trova
qualcuno che vive le verità bibliche nella propria vita, e modella la
tua vita prendendo esempio da quella persona.
(1) N. ed. L’edizione italiana della Bibbia Thompson contiene per intero il sistema di riferimenti originale e completo ideato dal prof. F.C. Thompson per lo
studio delle Sacre Scritture. Tale sistema si presenta come una lunga catena che
si snoda attraverso il testo biblico e che permette di studiare più di 4.000 temi
dottrinali, relativi alla vita cristiana, storici, biografici e più propriamente biblici. Oltre a questo contiene un apparato di studio molto ampio, con indici tematici, una concordanza, cartine, illustrazioni, studi dei personaggi, schede tematiche ed un ampio supplemento archeologico.
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Lo studio della Bibbia - 143
Ascolta l’insegnamento della Parola
Frequenta una chiesa in cui la Parola sia onorata ed insegnata.
Ascolta cassette di oratori che abbiano un dono nell’esposizione
della Bibbia. Leggi i sermoni di grandi predicatori del passato.
Tutto questo non può sostituire il tuo studio personale, ma è un
supplemento necessario. Troppi cristiani sono preda dell’intrattenimento cristiano: passano da un evento all’altro, guardano film
cristiani, assistono a concerti cristiani o seguono le “celebrità” cristiane. In qualche modo sembrano evitare di sottomettersi ad un
insegnamento sistematico della Parola di Dio. Non lasciare che
questo genere di intrattenimento diventi un ostacolo alla ricezione
dell’istruzione biblica necessaria alla tua crescita spirituale.
La Bibbia ha un ruolo centrale nella vita cristiana. È la Parola
di Dio infallibile, priva di errori, completa, autorevole e sufficiente per noi. È la nostra fonte di verità, felicità, vittoria, crescita,
potenza e guida. È una chiave assolutamente essenziale della crescita spirituale.
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