clicca E L’ACQUA E l’acqua fresca nasce fra ruscelli scende casca sui sassi scroscia e frusciando fa il fiume. E l’acqua sciolta nuota nelle valli e lunga e lenta larga silenziosa luminosa fa il lago. E l’acqua a onde muore non muore mai e muore non muore mai e muore mentre immensa fa il mare. (ROBERTO PIUMINI) ROBERTO PIUMINI: poeta, narratore, attore Nasce a Edolo, in Valcamonica, il 14 marzo 1947, da genitori tosco- emiliani. A undici anni si trasferisce a Varese. Nel 1978 esce il suo primo libro per bambini: “Il giovane che entrava nel palazzo”. Ne seguono altri con oltre quaranta Editori italiani e stranieri: filastrocche, poesie, poemi, fiabe, racconti, romanzi, testi teatrali. Scrive testi di canzoni per piccoli e grandi. Incontra lettori ed adulti in scuole, biblioteche e librerie. Risiede a Milano. PROGETTO EDUCATIVO DI PLESSO FINALITA’ Vivere esperienze dirette con un elemento fondamentale per la nostra vita: l’ acqua CLASSI COINVOLTE TEMPI III- IV- V da Ottobre 2004 a Maggio 2005 COLLABORAZIONE CON ALTRI ENTI : PADANIA ACQUE di Cremona, promotrice del progetto “Mani in acqua”, che ha fornito la possibilità di effettuare esperimenti con persone qualificate tramite il percorso didattico “ ACQUAUTOBUS” ed ha promosso un concorso musicale( “ACQUA RAP”), con testi di canzoni relativi al tema dell’acqua, al quale hanno partecipato i bambini di IV e di V. UNITA’ DI APPRENDIMENTO L’ACQUA COME ELEMENTO ESSENZIALE DELLA VITA LE FORZE DELL’ACQUA RAPPORTO TRA AMBIENTE E ATTIVITA’ UMANE PIANTE E ANIMALI DI UN AMBIENTE ACQUATICO Lo sapevi che i tre quarti della superficie terrestre sono occupati dagli oceani? Basta osservare un mappamondo per rendersene conto. Anche tu, come gli altri animali e i vegetali, sei fatto per la maggior parte di acqua. Osserva nei disegni a destra quante parti su 100 sono costituite da acqua in tre organismi. L’acqua è indispensabile alla vita. Acqua e terre emerse sul nostro pianeta TERRE EMERSE ACQUA TERRE EMERSE ACQUA L’acqua è una sostanza che non ha forma, ma assume quella del recipiente in cui si trova. L’acqua non ha colore, non ha sapore, né un odore particolare. L’acqua è formata da 2 particelle di Idrogeno e da 2 di Ossigeno. L’acqua può essere di due tipi: l’acqua salata è l’acqua del mare. E’ salata perché vi sono sciolti sali minerali in grande quantità. l’acqua dolce è l’acqua dei torrenti, dei fiumi, dei laghi, degli stagni. Viene chiamata così perché contiene sali minerali in quantità minore rispetto all’acqua del mare e, per il nostro gusto, non è salata. L’acqua dolce può essere potabile piovana ( cioè bevibile) ( è l’acqua che cade dal cielo e contiene pochissimi sali minerali) dura (che contiene molti sali di carbonato di calcio- il calcareche si deposita sulle pentole e sui tubi). STATO LIQUIDO STATO GASSOSO (come la pioggia, l’acqua dei fiumi, dei mari, dei rubinetti,ecc.) (come nel caso del vapore: lo puoi vedere uscire e salire in alto dalla pentola posta sul fuoco in cucina, ma sale in cielo ogni giorno anche dal mare, dai fiumi, dai panni messi ad asciugare, e va a formare le nuvole) STATO SOLIDO ( come il ghiaccio, la grandine, la neve, la brina, ecc.) IL SOLE SCALDA L’ACQUA DEL MARE. L’ACQUA SI TRASFORMA IN VAPORE ACQUEO CHE SI ALZA NELL’ARIA. IL VENTO LO SPINGE SULLA TERRAFERMA. L’ARIA FREDDA LO TRASFORMA IN GOCCE D’ ACQUA. SE L’ARIA E’ MOLTO FREDDA CADE LA NEVE O LA GRANDINE. LE GOCCE D’ ACQUA, LA NEVE E LA GRANDINE CADONO SULLA TERRA. L’ACQUA SCORRE NEI RUSCELLI E NEI FIUMI. I FIUMI LA RIPORTANO AL MARE. L’acqua Amo l’acqua quando è fiume, quand’è lago, quand’è mare, quand’è neve, quand’è pioggia ed i fiori fa spuntare. Senza l’acqua non c’è vela, non c’è albero né fiore, non c’è pesce né corallo, niente vive, tutto muore. SCARRY & JACKSON IL MARE: UN’IMMENSA DISTESA DI ACQUA SALATA. IL MARE CONTIENE UNA GRANDE QUANTITA’ DI CLORURO DI SODIO, IL SALE CHE USIAMO IN CUCINA. IL MARE: UN ECOSISTEMA D’ ACQUA SALATA Il mare è un ambiente ricco di vita. Gli organismi che vivono nel mare cambiano man mano che si scende verso il fondo marino, dove i raggi del Sole che riescono ad arrivare sono molto deboli. Per questo motivo i vegetali sono più abbondanti vicino alla superficie dell’acqua, mentre nei fondali bui si trovano soltanto animali carnivori data l’assenza di nutrimento vegetale. Le onde sono provocate dal vento che solleva la parte superficiale dell’ acqua Le correnti marine L’alta marea e la bassa marea sono come fiumi che scorrono dentro il mare e possono essere calde o fredde sono innalzamenti e abbassamenti del livello del mare che si ripetono ogni 6 ore circa e sono provocati dalla forza di attrazione della Luna. Osserva le due foto della località francese di Mont S. Michel, in due ore diverse della giornata. IL PLANCTON Nelle catene alimentari di un ecosistema marino, il primo anello è costituito dal plancton, un insieme di microscopici organismi animali e vegetali che vivono nell’acqua. (Vedi fotografia a destra) Il disegno riprodotto a sinistra raffigura un fondale marino dove sono disegnati alcuni degli esseri viventi che lo popolano. Costa: linea che separa la terra dal mare. Costa bassa: costa che arriva al mare con dolce pendio. Costa alta: costa rocciosa che scende a picco sul mare. Golfo: grande rientranza della costa. Baia: piccola rientranza della costa. Promontorio: sporgenza montuosa della costa. Isola: terra circondata dal mare da tutti i lati. Penisola: terra circondata dal mare, per una parte attaccata alla terraferma. Arcipelago: insieme di isole relativamente vicine al mare. Laguna: tratto di mare poco profondo separato dal mare aperto da una lingua di sabbia. Faraglione: scoglio roccioso distaccato dalla costa. Banchine: terreno rialzato e pavimentato costruito vicino ai porti ove si svolge il movimento dei passeggeri e delle merci. Punta: parte terminale, aguzza e sottile, della costa. Molo: muraglione che sporge nel mare per proteggere un porto dalle onde e agevolare le operazioni di approdo. Nel suo primo tratto l’acqua scorre veloce sul terreno ripido,è fredda e contiene pochi sali minerali. Le piante hanno quindi difficoltà a fissarsi sul fondo ciottoloso e pochi animali, come la trota e il gamberetto di fiume, resistono alla corrente. Lungo il corso, il torrente accoglie nuova acqua: diventa fiume. I materiali o detriti (sabbia, terriccio, sassolini) trascinati a valle si accumulano e sulle sponde sabbiose crescono piante acquatiche e grandi alberi come pioppo e salici. Qui vivono molti insetti, rane, bisce, uccelli acquatici. Nell’acqua nuotano pesci, come carpe e lucci. Osserva l’illustrazione a sinistra che rappresenta il cammino di un fiume, da quando nasce a quando si tuffa nel mare, e impara i nomi • Argine: sponda del fiume • Confluenza: punto in cui due fiumi s’incontrano • Immissario: fiume che entra nel lago • Emissario: fiume che esce dal lago • Sorgente: luogo in cui il fiume nasce • Alveo o letto: “passaggio” in cui scorre il fiume • Affluente: fiume che si getta in un altro fiume • Foce: punto in cui il fiume si getta nel mare Quando la temperatura dell’atmosfera scende sotto lo zero, il vapore acqueo non si trasforma più in pioggia ma si condensa in tanti piccoli cristalli che si riuniscono in gruppi più o meno grossi : è la neve. Il cristallo di neve I cristalli di neve sono una meraviglia della natura. Essi hanno forme svariatissime come piccoli eleganti ricami: eppure tutti hanno sei punte, nessuno escluso. Perché questo avviene? In base a qual misterioso meccanismo? E’ uno dei tanti misteri che ci circondano. Se noi avessimo la possibilità e la pazienza di esaminare centinaia, migliaia di cristalli, potremmo notare un’altra cosa, che pare quasi incredibile: non esistono due cristalli uguali. La storia dell’omino di neve Durante la notte, la neve era caduta in abbondanza sulla piccola piazza del paese. Subito i bambini accorsero e, ben coperti, pensarono di fare un omino di neve. Ben presto il fantoccio fu costruito: due pezzetti di carbone al posto degli occhi, una patata bitorzoluta per naso, una striscia di carta rossa per bocca, in testa un vecchio cappello e, per ripararlo dal sole e dalla pioggia, un bell’ ombrello. Venne la sera: l’omino di neve rimase solo a guardia delle case del paese. La mattina dopo, un bimbo piccolino corse dall’omino con un fascetto di legna. Chissà quanto freddo aveva avuto l’omino durante la notte! Accese subito un bel focherello e disse: - Ora sì che starai bene, scaldati quanto vuoi e poi giocheremo insieme! - Dopo poco, quando i bambini tornarono in piazza per salutare l’omino di neve, trovarono soltanto una pozzanghera d’acqua, l’ombrello, il carbone e la patata. Addio omino di neve, il fuoco se lo era mangiato tutto! Premi Esc