Anno
II.
TOIWÌO
7 Giugno
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1903
23
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SPORTIVA
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Automobilismo
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Qualcuno, peccando
d'eccessivo zelo, ha sparso
la voce che la nostra
riunione
automobilistica
Susa-Moncenisio,
indetta pel 5 luglio, fosse
stata
proibita dall' autorità
prefettizia.
Non sappiamo da dove sia stata attinta questa
informazione,
ma quello che certo sappiamo è che
è completamente
infondata,
e che quelle
fondate
speranze che abbiamo espresse nel precedente numero vivono e prosperano
e più che mai attendono
dai fatti sanzione e conferma.
Infatti
quali giusti motivi possono esistere per
una simile proibizione
che sarebbe inspirata dagli
inconvenienti
della Parigi-Madrid,
quando abbiamo dimostrato e possiamo
convincere anche i
più increduli
che le cause a cui si devono i disastri della Parigi-Madrid,
e- cioè velocità eccessiva e folle, agglomer amenti di persone sul percorso,
attraversamento
di paesi e borgate qui non esiste ?
La strada Susa-Moncenisio,
pochissimo
frequentata sempre, sarà chiusa per quelle poche ore comj
pletamente
alpasS£
~
y saggio dei carri e
dei pedoni, quindi
si converte in una
specie di pista
chiusa.
Come velocità i
risultati
dell'anno scorso
stanno
là a dimostrare
IfiESTIBlE-CACKETS
che su 37 conDlgestivo In cacbets, <rorigine nngio. correnti appena 8
S S ^ ^ S ^ i ^ " ®
sorpassarono, e di
Oblili: con sorprendali» effluvio
poco, la media ai
30 chilometri fissata dal regolamento governativo,
quindi
attenendosi ad una velocità che rimane quasi nei limiti
riconosciuti
dallo stesso regolamento,
non sarebbe
necessaria alcuna speciale autorizzazione
opermesso.
U La istrada
che sale gradatamente
ampia, . ben
conservata,
sicura, esclude totalmente
ogni
inconveniente di strada, come si è eloquentemente
affermato l'anno scorso, in cui con ben 100 vetture radunate sul Cenisio in quel giorno, non si ebbe a
verificare il più piccolo
inconveniente.
In queste circostanze,
noi che non abbiamo esitato a condannare
le grande corse su strada, riteniamo fermamente
che nessun ostacolo vi sia
perchè si effettui questa prova, che è improntata
a concetti vani e pratici,
e che è destinata a dimostrare la bontà e la resistenza delle macchine piuttosto che la loro velocità.
In questa fiducia la commissione ordinatrice ha
continuato i suoi lavori e entro il 10 corr. pubblicherà il completo programma della prova,
colVelenco dei premi, i regolamenti delle varie coppe,
il pi'ofilo, della strada, ecc.
incordiamo
anzi a tutti coloro che intendono
offrire premi condizionati
o no, che solamente facendone pervenire
l'offerta al Comitato entro il 7
corrente potranno
essere compresi
nell' elenco in
corso di stampa. Per le Case di pneumatici si ricorda che a scanso di indiscrezioni si accetteranno
le offerte in busta chiusa, da aprirsi assieme a
tutte le altre (occorrendo
coli'intervento
dei loro
incaricati) il giorno 6 corrente alle ore 16 presso
la nostra
redazione.
gii
ultimi
concorsi
ippici
Le gare
: Voghera
di tiro < »
- jì/filano -
parrqa
Voghera
La serie dei concorsi ippici di quest'anno d o p o
4 a categoria, caporali e soldati del r e g g i m e n t o
quello di T o r i n o registra quello di Firenze e
Lancieri Vittorio Emanuele : 1° Carini, 2° Patini,
quindi Voghera e dopo questo il 2° di Milano e
3» Olgiati.
quidi Parma.
E ' un succedersi di gare
interessantissime p e r l a
qualità dei concorrenti e
per l'importanza dei premi.
Infatti anche a Voghera
oltre ricchi premi in denaro, si disputano medaglie
e oggetti offerti da S. M.
il R e , dal Ministero della
Guerra, dal Municipio e da
altri enti.
Affollata era la piazza
d'armi di V o g h e r a il 21
maggio per questo i m p u tante concorso ippico che
comprendeva tre categorie:
la 1 ' riservata agli ufficiali
e p e r cavalli n o n precedentemente premiati ; la 2
(gentleman) libera a tutti e
la 3 ' riservata ai n o n v i n citori delle due gare preceUn salto senza redini del ten. A. Sacchetti
Tenente A. Vaccari.
con De Grienx.
denti.
(Fot. La Manna e Cicala).
Nella prima erano inscritti 19 concorrenti e rimangono v i n c i t o r i : 1"
premio ten. Gilberto Arona (regg. Caserta) con
Contemporaneamente a l Concorso Ippico si
Mugolino ; 2" ten. conte Pier Antonio Settalla
svolsero a V o g h e r a interessanti gare di Tiro al
(Lancieri Vitt. E m . ) c o n Bice;
3° ten. Tonini
piccione, a cui parteciparono alcuni dei p i ù noti
(Lancieri Novara) c o n Leda; 4" ten. A d a m i (Catiratori italiani.
valleria Eoma) con Pocharde.
Tiro di prova:
1° e 2°
premio divisi f r a Schiantimi di Varese e N o c c a
di Pavia, c o n 16 piccioni
su 16. 3° p r e m i o signor
Turra di Bergamo.
Tiro Voghera
(Handicap) (1° premio L . 1000) :
1*, 2, 3° e 4° premio divisi fra i signori Turra di
Bergamo Malfattini di G e nova, Nocca di Pavia, Setti
di Genova, c o n 14 su 14.
5° premio signor Fadini di
Cremona, 6° premio signor Lavarello di Genova.
2" tiro di prova : diviso
— con 17 su 17 — f r a
Schiannini di Varese, marchese Cornaggia di V o ghera e Catenacci di M i lano.
Gran tiro (Handicap) :
La Giuriajìel Concorso Ippico di Voghera.
(Fot. La Manna e Cicala).
l o premio L . 1500 :
1° premio, sig. Turra di
Bergamo, c o n 18 su 1 8 ; 2° Setti di Genova, 3°
2 a categoria: 1° ten. A . Sacchetti (regg. Guide)
Montecuccoli di Milano, 4° Riva di Modena, 5»
con De Grìeux;
2 ' sig. Alfonso Giovannini di
Berselli di Milano, 6° Prinetti di V o g h e r a .
Bologna c o n Lord
Mark ; 3° ten. Parmigiani
L a medaglia d ' o r o — premio di maggioranza
(Lancieri V i t t . E m . ) c o n Fortuna ; 4" sig. A . Gio— v e n n e vinta dal Turra.
vannini di Bologna c o n Bemoulade.
Nella 3 a categoria risultò 1° ten. conte G . G.
Trissino (Genova cavalleria) c o n Sir Buller ;
2° ten. Gaspare Bolla (Scuola cavalleria) c o n Blitz;
3° ten. conte A . Sormani (Piemonte Reale) c o n
Jack.
Nel Concorso Ippico di Milano uscì vincitore il
ten. A r r i v a b e n e c o n Vissuto che nel salto in lungo
raggiunse i m . 5,80, battendo b e n 38 avversari,
2" f n il c a p . c o n t e Giulio di Groppello c o n Oid,
3" sig. Mario Crespi c o n Silver Brean. Nella gara
di salto in alto, la vittoria arrise al simpatico
sportsmen A l d o Giovannini di Bologna c h e superò
con Lord March m . 1,80, 2" ten. Sacchetti c o n
De Grieux, 3° ten. Trissino c o n Antonino,
4° ten.
P o c o n Nìchiche.
Nella 2a categoria, il 1" premio t o c c ò al marchese Centurione Scotti c o n Little Bobb, 2° Della
T o r r e con Gypay, 3* Caradini con Slideway, 4U
conte Bonzi c o n Don
Giovanni.
*
Cap. nob. Lanzi.
(Fot. La Manna e Cicala).
MROLÈfl
*
*
Nel Concorso Ippico di Parma, quantunque guastato da un forte acquazzone al principio, e b b e
esito ottimo. L a vittoria f u per Sivah del tenente
Guarini di G e n o v a Cavalleria, c h e vinse, brillantemente la l a e la 3 a categoria seguito nella
prima da Bertz di S. Bolla e da Arno del tenente
Ramognini e nell'altra da Arno e da Bemoulade
di Giovannini.
L a 2 a categoria fu vinta da Bertz di Bolla seguito da Nichiche di Po, e da Goy di Giovannini.
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Vittoria!
PRIMO
MILANO
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Conte Pier Antonio Settata.
(Fot. La Manna e Cicala).
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gare
di
scherma
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G I A N I V I N O
Il M° Giannino Martinelli ha fatto segnalare la
sua permanenza a Milano (che oramai rimonta a
parecchi anni) con una instancabile attività, con
un geniale spirito innovatore e con un apostolato
schermistico indomabile e indomato.
Non passa annata senza che egli abbia lanciato
qualche iniziativa, e, bisogna riconoscerlo, a nessuna dello sue numerose e svariate iniziative è
mai mancata la riuscita ed il successo. Così gradatamente è venuto aumentando intorno a sè le
simpatie e gli appoggi del p u b b l i c o e della stampa,
ha visto crescere e farsi legioni gli allievi e i frequentatori delle sue lezioni, e la sua sala di
scherma di via Pasquirolo si è trasformata in una
fiorente e attiva società schermistica: il Club
d ' A r m i Milanese.
E quest'anno l'instancabile M° Martinelli, sotto
gli auspicii di questa Società di cui è anima e
braccio, si è fatto iniziatore di importanti gare
di scherma per dilettanti, che con o t t i m o e pratico concetto furono divisi in seniori e funtori, e
a cui andava aggiunta una gara di squadre, alla
quale era riserbato c o m e premio una medaglia
d ' o r o offerta da S. M. il R e .
A l l ' i n v i t o del Club d ' A r m i rispose un numero
lusinghiero di tiratori (oltre 40), e le gare si svolsero nei giorni 20, 22 e. 25 maggio. E b b e r o un interesse grandissimo per la valentia dei tiratori
che si presentarono sulla pedana, fra cui furono
ammirati gli allievi del M» Martinelli, che conformava così anche le sue b u o n e qualità di insegnante oltre che di organizzatore.
L a Giurìa era composta del colonnello
Ferrerò (77" fant.), cav. Giordano Rossi,
p r o f . Andrea W e y s i , maestro Guaragna,
cav. Cougnet, dottor A l l e v i , cap. Pinelli,
tenente Malavenda, a v v . Pavesi e marchese
Colli di Feiizzano.
Fra il p u b b l i c o che presenziava le gare
— fra cui erano gli appassionati e i cultori
della scherma — si notavano numerosi gli
ufficiali, ed ha presieduta la premiazione il
generale P o r p o r a , in rappresentanza del
Comando della Divisione.
E c c o il risultato delle gare :
JUNIORI. Girone di spada : 1. Fili 1 , 2. dottore Rotondi, 3. ton. Serrai unga, 4. ragioniere Nozza, 5. tenente Sacco, 6. Colli di Feiizzano.
Classifica : Rotondi 19.66, Filò 17.60, Sacco
16.60, Serralunga 16.20, Nozza 16, Zappellini 15.75, Colli 15.60, Bolis 15.33, Ferrari
14.66, Falconi 14.60, Pollis 14.16, T a m b u rini 14.
S e g u o n o poi in 3 a categoria: T e n c a C.,
Spasciani, Olibrio T e n c a A . , Piras.
JUNIORI. Girone sciabola:
1. T e n e n t e
L u i g i Peluso, 2. Canizzaro, 3. Ferrari, 4. Filò,
5. e 6. a parità, Colli e Battaglia A . , 7. Bardelli.
Classifica:
l a Categ. : Ferrari 17.50, Filò 17.30,
Durelli, 17.20.
2» C a t e g . : L u i g i Peluso, 16.80, Canizzaro 16.43,
Battaglia A . 16.42, Colli 16.42, Serralunga 16.42,
Bardelli 15.71, Pollio 15.28, Seves 14.85, Oliva
14.71.
3 a Categ. : Zappellini, Ghilotti, Olibrio, Gatti.
Classifica squadre (juniori):
l a Sala Martinelli
con punti 21.82 (medaglia d ' o r o del Ministero della
guerra).
2 a 19° R e g g i m e n t o Cavai l e g g e r i , punti 19.58
(grande m e d . arg. Ministero guerra).
3" Collegio Calehi-Taeggi (med. arg. grande).
SENIORI.
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m
Tenente Pirzio Biroli
vincitore delle gare del Club d'Armi
di Milano.
Club
Gì-
rone di spada:
1 • Pirzio Biroli,
2. Francioni, 3.
Battaglia A n t o nio, 4. Peluso
L u i g i , 5. Battaglia L u i g i , 6.
Staglieno, 7. Filò, 8. Cabri, 9.
Ravizza, 10. D i
D i o , 11. Bossi,
12. Visconti.
Classifica
:
Pirzio Biroli
19.50, Battaglia
A n t o n i o 18.60,
Levi
17.76,
Francioni 17.30,
Visconti 17.10,
D i D i o 17.
2» Categor.:
BattagliaLuigi,
Staglieno, Filò,
Pai,ri
p,.i.. '
Vao"
'
. 'I's0
L.Possi,-, Ravizza.
d ' J f r m i
jVfilanese
M A R T I N E L L I
SENIORI: Girone sciabola:
1. T e n . Pirzio Biroli,
2. Bertinotti, 3. T e n . Staglieno, 4. Rovatti, 5. Battaglia L . , 6. Visconti.
Classifica:
l a C a t e g . : Pirzio Biroli 19.42, Ravatti 19.16, Visconti 18.94, Bertinotti 18.50, Francioni 18.12, D i D i o 18, Staglieno 17.83, Mauri
17.21.
2 a C a t e g . : Ferrari 16.68, Battaglia L . 16.67,
Conti 16.66, Peluso 16.60, Ravizza 15.83, Durelli 15.
Classifica squadre : Classifica squadra (seniori) :
7° bersaglieri composta di 4 concorrenti, vincitrice della grande medaglia d ' o r o , d o n o di S. M.
il Re.
Chiuse le gare di scherma una interessante accademia nella quale scesero sulla pedana i migliori tiratori e si p o t e r o n o quindi ammirare e
applaudire dei brillanti assalti fra cui vanno ricordati quelli fra il ten. Francioni e d o t t . R o t o n d i
(spada) e fra il ten. L . Peluso e A . Battaglia.
Ottimi pure riescirono quello di sciabola fra il
tenenteDi D i o e Rovati, ricco di indovinate azioni
di p u n t a ; e pure di sciabola fra il ten. Pirzio Biroli
vincitore delle gare, col tenente Francioni. Seguiva
quindi l'assalto di sciabola di chiusura, eseguito
magistralmente fra il forte capitano l'incili ed il
ten. Pirzio Biroli. Essi furono applauditissimi e
ne venne richiesto il bis.
La premiazione fu preceduta da un discorso
del JM° Martinelli che sentitamente ringraziò
quanti cooperarono alla riuscita delle gare, ricordando i doni avuti da S. M., dal Ministero
della guerra e da altre autorità.
Gli assalti al Club d'Armi Milanese.
(Fot.
Il " Castigo di Dio
Così si ad dimanda una botta particolare di spada,
attribuita a Turillo di San Malato, il dilettante più
appassionato, più destro e rinomato che abbia vantato l'arte dell'armi italiana del secolo x i x .
Il Castigo di Dio è fiaba? Il Castigo di Dio di
Turillo di San Malato è l e g g e n d a ? Questo mi
chiesi più v o l t e ; e per conoscere la verità su
questo Castigo di Dio, stampai nell'ottima Illustro sione italiana del d i c e m b r e decorso, una i m magine del simpatico dilettante italiano nell'atteggiamento supposto v o l u t o per la esecuzione
del terribile colpo di punta.
La mia provocazione
sarebbe rimasta delusa
senza l'intervento di Paul de Cassagnac, il quale
nella Autorité
del 21 d i c e m b r e (1902) squarcia il
v e l o , e libera dalle nubi della leggenda la botta...
originale.
E ' umano, d o m a n d o io, che u n o schermitore,
perchè ha fiducia nell'arte propria e nel braccio
suo, venga trascinato dalla gaité du cce,ur, c o m e
dicevano i Mignons del seicento, a commettere
imprudènze temerarie e gaillardises anche davanti
alla punta della spada di un avversario terribile
per arte e pericoloso per c o r a g g i o personale?
E' limano ! E si riscontra nelle costituzioni calde,
entusiaste ed entusiasmate dalla m o l t o seducente
arte delia scherma. San Malato, che e b b e dalla
natura vitalità esuberante, musculatura di acciaio,
mente fervida di isolano meridionale, non poteva
sottrarsi alle eccitazioni della sua arte affascinante.
L u i , p a d r o n e di un'arte e sicuro della sottomissione all'intelletto della sua spada d o v e v a c o m mettere temerità che la prudenza e l'igiene condannano. E lui le commise, sul terreno dello
scontro nel suo duello contro il b r a v o maestro
Pons, francese.
A Turillo di San Malato noi d o b b i a m o se Parte
M° Giannino Martinelli.
Schermistica nostra potè spezzare i ceppi a lei
messi da prevensioni stupide e piccine, che l'av e v a n o resa ancella e ridotta a domicilio coatto
tra le A l p i e il Mare Jonio. E quando Turillo, da
schermitore varcò i monti, tosto il n o m e suo si
circondò di quella simpatica aureola, che con
l'andar del tempo intorno a lui, come attorno a
un personaggio delle leggende, creò una serie di
fatti immaginari, sebbene lodevoli, i quali percorrendo la gamma della fantasia cominciarono
dall'olio d ' o l i v a mattutino per finire col
Castigo di Dio nelle accademie serotine.
La tradizione rincalzò la leggenda, ed il
Castigo di Dio passò tra i colpi favoriti e
quasi segreti della scherma del San Malato.
L a tradizione per esaltare la persona e
il coraggio del San Malato, aveva finito
per nuocere alla serietà dell'artista e della
sua scherma, ridotta ad un acrobatismo,
contrario al senso c o m u n e . E d o v e v a , a
mio giudizio, portare lesione all'amor proprio del nostro forte dilettante.
L ' o r i g i n e di questa imputazione
schermistica, del resto p u n t o offensiva per
l ' u o m o , si t r o v a nel duello che il San Malato,
dilettante, sostenne contro il maestro P o n s
a Parigi.
A l c u n i giudizi pronunciati da questo, sullo
schermire del San Malato, furono intesi dallo
schermitore siciliano, che garbatamente li
rilevò. Malgrado la differenza... schermistica, maestro e dilettante si trovarono sul
terreno del duello, d o v e uno, il Pons, giuocava la sua reputazione di maestro e l'altro,
il San Malato, come dilettante, un briciolino di amor proprio.
« R i c o r d o ancora il duello celebre, scrive Cassagnac, di P o n s con Turillo di San Malato. Il
combattimento c h ' e b b i l ' o n o r e di dirigere assieme
al mio compianto amico A l f o n s o de A l d a m a durò
tre quarti d'ora.
« San Malato fu prodigioso per la sua i m p r u dente temerità. Mai io vidi un u o m o scherzare
giovialmente con la punta della sua spada, c o m e
fece San Malato. Egli, davanti a Pons minaccioso
metteva un g i n o c c h i o a terra, drizzava la sua
spada c o m e un cero e faceva : « A voi, signore ! » .
Ciò durò due minuti abbondanti, e f u r o n o due
minuti mortali.
« P o n s , che p u r e era un carattere forte e risoluto, non osava attaccare l'avversario per tema di
un incontro.
« Il duello e b b e termine per un c o l p o insignificante di spada toccato al p u g n o da San Malato.
« Era un bien brave homme quel San Malato,
padre ; e bizzarro e straordinario c o m e tiratore » .
*
* *
Così, da questo scontro, che direi un c o l m o di
audacia... scherzosa, nacque, e si f o r m ò e ingigantì la leggenda del Castigo di Dio, c o l p o terribile, riservato dal San Malato alle grandi occasioni ?
Niente del tutto. San Malato fu ed è un tiratore
corretto quanto altri m a i ; egli ha sullo schermire
le sue idee, le sue toccate,
c o m e l ' h a n n o tutti
coloro che professano per passione un'arte di cui
sono innamorati. Ma egli non fu mai quel saltimbanco della scherma, che nell'attribuirgli il
Castigo di Dio i suoi avversari v o r r e b b e r o farne.
A n z i , io vorrei che molti dilettanti imitassero
il San Malato ; che molti professionisti avessero
per l'arte delle armi quel culto p r o f o n d o e serio
che per la scherma ha il barone Turillo di San
Malato.
J a c o p o Gelli.
Le corse al galoppo finiscono a Milano e incominciano a Torino
L a Società L o m b a r d a per le corse dei cavalli è
stata, nella sua seconda riunione di primavera,
molto fortunata. Il tempo, eterno n e m i c o delle
manifestazioni sportive, ha, contro il suo solito,
favorite le n o v e giornate in cui a volta a volta
si disputavano ben sette corse.
Dal canto loro le diverse scuderie risposero con
slancio all' appello della L o m b a r d a , che ha così
visto, fatta qualche debita eccezione, i vistosi
premi disputarsi da numerósi cavalli. Quando il
programma di una Società prende il suo principale a p p o g g i o sugli handicaps (su m. 1000 e 2400),
riservati a ogni classo di cavalli, è naturale che si
assicuri il concorso delle diverse scuderie. Ciò
che mancò a San Siro (del resto è consuetudine),
fu il p u b b l i c o , il p u b b l i c o elegante che nel giorno
del « Gran P r e n d o del Commercio » anima il vasto
pesage. A n c h e a Milano il gran m o n d o è in genere restio per le c o r s e : vi fa di tanto in tanto
qualche comparsa per sfoggiare qualche nuova
toeletta, mentre irrompe in gran massa alle grandi
occasioni; bisogna riconoscere che per una signora
elegante, che si occupa più di moda che di sport,
ventotto giornate di corse nell'annata son troppe.
S u c c e d e allora che un m o n d o speciale arrischi i
cocenti raggi del sole di maggio che bersaglia in
quei giorni il pesage di San Siro : sono i numerosi soci della L o m b a r d a : sono i capri espiatori
. OdÌM-
^ .««f
Xx.
premio... Verrocchia del sig. Tesio, The Oak della
Razza Casilina, Romana delia Razza V o l t a , hanno
battuto Kirindi
di Sii- Rholand che aveva già
vinto una corsa. Verrocchia
(da W o r k i n g t o n e
Velika) c o m e Segantini che riportò il « P r e m i o
Giardino » (a vendere) sono i primi prodotti dell' allevamento che il sig. T e s i o ha impiantato a
Mornello presso Arona.
Il « Premio Legnano » , la cui dotazione era
stata quest'anno ridotta a sole L . 5000, si ridusse
ad un match senza interesse tra Isabella e Oracle
colla vittoria dei colori di Sir Rholand : Isabella
aveva già vinto precedendo tra gli altri Euro e
Leighton il « Premio dei Drags » (L. 4000, m. 1600).
Questa corsa per la differenza dei pesi era m o l t o
attesa, tanto più pel debutto della puledra Myriame importata dalla Francia in vista della gran
prova di T o r i n o . La puledra, che ha un pessimo
carattere e a b b o n o la starting-machine,
mentre si
imbizzarriva alla partenza, riceveva un calcio in
una gamba posteriore, tanto che dovette per
quindici giorni riposare nel suo box, vedendosi
così compromessa la sua chance nella gran prova di
T o r i n o , d o v e la partenza all'antica
le sarebbe
riuscita molto vantaggiosa.
.Euro batteva poi, in un match, Mayotte nel
« Premio Garbugliate » (L. 2000, m . 2000), mentre
Otello della stessa scuderia d o p o tre vittorie c o n -
tlA -'"•'••Li/ r . sii iHH ' C*.
\cc 'gjjiL
lUM i i J M
Andromeda., f. s., nata in Inghilterra nel 1900 da
Marco e Filatine. Frop. E. F. Bocconi. Allevatore Mariangeli. Jockey Hemming.
(Fot. Foli, Milano).
Fortunatamente la cosa non fu grave, il cavallo
potè presentarsi nello « Steeple Castel lazzo » (Lire
5000, ni. 4500) per farvi una caduta al t r a v o n e :
la vittoria fu in questa corsa per War- Kit di V o n willer, clic aveva già vinto il « P r e m i o Varallo >>.
S e c o n d o Tosty Tommy del sig. Giacometti poi
Shaker, Ahead,
La Èoseraie,
che aveva v i n t o
precedentemente il « Premio Paderno » (L. 2000).
I cavalli nati in Italia, destinati sugli ostacoli,
sono pochissimi: il migliore Ulisse ha le gambe
in tali condizioni da non poter correre quando
e c o m e c o m p o r t a n o i programmi. Così d o p o la
sua vittoria nel « Premio Vizzola » è stato rimesso in riposo. Auretta ha battuto nel « P r e m i o
Sempione » ( L . 1500), Alardo che d o p o aver f a t t o
valkower
nel « P r e m i o Rescaldina » ha vinto il
« Premio del Naviglio » .
L a corsa « Military » che pareva una sicurezza
per Gtereman del T e n e n t e Venino, t o c c ò invece
a Old Bess del T e n e n t e Caccia.
Il Premio Principe Amedeo di Torino,
Quattro vincitori del « Premio Principe Amedeo » di Torino.
dell'eterno totalizzatore e del bookmaker : uri pubblico di scommettitori che lascia il suo tributo
alla Società, la quale così più da questi proventi,
che da quelli dell' entrata, trae i fondi per puntellare il suo r i c c o programma, e forse anche pel
« Gran P r e m i o A m b r o s i a n o » . E finché il dieci per
cento sugli affari del totalizzatore viene restituito
integralmente sotto f o r m a di premi, senza aver
ingrossato il portafoglio di qualche industrioso
privato, il male non è grave, tanto più quando
questi totalizzatori non agiscono che ventotto volte
all'annata: q u a n d o lavorano sotto la severa direzione di sportsmen di onestà induscussa e per
uno scopo c h e interessa a fondo la nazione :
quando sono di valido aiuto ad una manifestazione sportiva in cui la mala fedo, causa la giusta
severità dei regolamenti, noli p u ò , sotto l ' o c c h i o
vigile dei commissari, assolutamente sussistere.
*
*
*
N o n saprei quale delle corse piane disputatesi
nelle ultime quattro giornate sia stata la più
importante.
A quanto pare una corsa dei due anni il « Premio
V i g e v a n o » (L. 2000 m . 900) avrebbe rivelato un
grande crack. Questo designato sarebbe un puledro
della Razza Nomentana, Aventino
(da Poinade
D i v i n e e Briant.y II) che ha vinto nei colori della
Sir R h o l a n d ; tolto The Oak, che ha della velocità,
il resto del lotto conteneva b e n p o c o di buono.
Fatto sta ohe l'Aventino
non ha disputato poi il
« P r e m i o dei B i m b i » ( L . 5000 m . 1000) in cui
sulla carta, naturalmente, era grau favorito. L a
scuderia Sir R h o l a u d , la quale s ' i m p o n e sempre
nelle corse dei d u e anni, ha perso anche questo
secntive non si piazzava nel « P r e m i o Arona »
(a vendere L . 4000), in cui Pacifico di Jh. Rook
tagliava p r i m o il traguardo seguito da
Kitten,
Salviati in un campo di undici partenti.
Infine Andromeda
(kg. 45) dei fratelli Bocconi
ha preceduto Leighton (46 '/.,), Arai/otte (55), Boma
(50 '/;>) Rododendron
(53), Variseìla (51), Melissa
(41), nel « Premio M o n t e . R o s a » (handicap L . 5000,
m . 2800). Veramente il vincitore è stato
Peveril
(53) della Scuderia Torinese il quale
p e r ò venne distanziato in seguito a
reclamo sporto dai fratelli Bocconi.
L e cattivo giornate sono ritornate
per la Razza Volta : essa p o t è soltanto vincere una corsa a véndere
con
Raganella.
Il «signor Ferrati oltre essere un
b u o n yockey è anche un eccellente
trainer.
Olairvaux in mani sue ha
fatto dei prodigi, tanto che ha riportato ben quattro vittorie consecutive, battendo tra gli altri Sterling
Belle, Rose-Briar, Madrigni,
Echelet,
Boa, ecc.
Il tenente Bianchetti che monta
molto bene, grazie a numerosi incidenti di corsa, ha vinto la coppa
della « Steeple Savoia » (L. 5000,
m . 4000) con Ohoctaw del sig. Simonetta. Huekleberry
del sig. Ferrati
si stroncava lungo il percorso, non
senza aver prima urtato Redon in
tal m o d o da obbligarlo a zoppicare.
Oggi domenica sullo splendido Ippodromo alla
Barriera di Stupinigi si disputerà il 24® P r e m i o
Principe A m e d e o (L. 20000, in. 2000). Quest'anno
in cui il p r o g r a m m a della Società Torinese ha
subito una notevole trasformazione, anche le c o n dizioni del Oran Premio vennero alquanto m o d i ficate, compresa la distanza che fu ridotta a
2000 metri. Delle n u o v e condizioni della corsa
diremo parlando del risultato della riunione.
Intanto saranno partenti certi nella corsa (non
possiamo causa le esigenze tipografiche conoscere
gli ultimi forfait*)
i seguenti puledri :
E. F. Bocconi Piqué Nique (Ilemming),
Andromeda (Goddard). Razza V o l t a : Gracie ( D e w e y ) ,
Rododendron
(Manchester). Sir Rholand : Appia
(French),
Esquilino
(Itigby).
Sir G o o d l u c k :
Leighton ( W o o d c o o k ) . Scuderia T o r i n e s e : Guiriot
( W r i g b t ) , Peveril (Brookbanck). Sig. Ih. R o o k :
Pacifico
(Bartlett).
E ' d u b b i a la pnrienza di Myriame della Scuderia S. E l m o , per le ragioni già sovraesposte.
Qualora la scuderia decidesse di far correre la
puledra, essa sarà montata da Chapman.
Benché tra i partenti molti puledri possano
aspirare alla vittoria, mi pare che Piqué
Nìque
abbia tali performances
da credere che esso potrà
battere tutti gli altri c o n c o r r e n t i ; il secondo e
terzo p r e m i o saranno disputati tra i preferiti
della Sir Rholand e della Scuderia Torinese.
Henry,
Poète, m. s., nato in Francia nel 1896 da Clamart e Poesie,
del conte Clermont Tonnerre. Vinc. del Premio Principe Amedeo nel 1898,
Il podismo a Genova
intero programma di n u o v e
e geniali riunioni, improntate
a concetti pratici e sani e in
La giornata della federazione podistica Ligure
cui tutti potevano trovare
diletto e interesse.
Una delle ultime riuscitisI miei ricordi risalgono al maggio 1896 come
sime afférmazioni del poalla data che segna il debutto e la prima entrata
dismo ligure fu la grande
dello sport pedestre in G e n o v a .
giorna ta popolare organizzata
R a m m e n t o una coraggiosa iniziativa dell'allora
dalla Federazione Podistica
sconosciuta Società A n d r e a Doria, che pur metLigure, alla quale partecipatendo i primi vagiti dava un'idea del c o r p o sano
rono b e u 600 concorrenti.
e forte che c o m e crisalide d o v e v a spiegare le
Come si vede era quasi un
ali da quel p r i m o debole nucleo. Si trattava di
reggimento di piccoli camuna marcia Busalla-Staglieno — un'impresa quasi
pioni, appartenenti alle sopazza a sentire alcuni — di percorrere a piedi
cietà ginnastiche e sportive,
una quarantina di chilometri in gara — eppure
alle scuole tecniche e ginoltre un centinaio di giovani forti e coraggiosi si
nasiali, all' istituto tecnico
presentò alla partenza e una buona parte giunse
e ai licei, e a collegi e istianche all'arrivo, facendo meravigliare gli scettici
tuti privati.
e entusiasmare i credenti.
A tutto questo esercito
E d erano pienamente giustificati s i a l a meravivenne dato c o n v e g n o alglia che l'entusiasmo, poiché senza alcun prel'Acquasola per la mattina
v e n t i v o allenamento, senza che gare o p r o v e preI battaglioni scolastici si avviano a Sant'Eusebio.
alle 6, dove si disputarono
(Fot. ing. Cattaneo e C.)
cedenti avessero abituato quei giovani a una
delle gare di velocità a cui
p r o v a così seria, non era lecito attendersi un
la coppa come premio challenge nella gara outrigerano inscritti 60 concorrenti, e quindi formati
risultato così brillante e soddisfacente. Quella
gers a quattro vogatori.
tanti piccoli battaglioncini agli ordini dei rispetgara, che aveva non solo richiamato iu onore
L a coppa Juventus (che riproduciamo) oltre un
tivi maestri, tutti questi giovani campioni si avl ' u m i l e e a torto trascurato sport di chi va a
lodevole attestato dell'interessamento che il suo
viarono a piedi e in marcia ordinata a Sant'Eupiedi, ma che aveva lasciato intravvedere quali
donatore porta allo sport, è una conferma dei
sebio, ameno paesello a 10 k m . da Genova, d o v e
larghi benefici poteva portare l'introduzione del
suoi gusti artistici e doli' eccellenza della D i t t a
oltre a un' ottima colazione, li attendeva la conp o d i s m o nell'esercizio degli sports abituali, fu la
Musy e Figlio che l'ha preparata.
tinuazione dello gare e cioè delle gare di salto,
scintilla che scocca in una polveriera ; e siccome
Questa coppa fu vinta brillantemente dalla Cerea
a cui parteciparono ben 210 ginnasti e clic si
in questo caso la polveriera era una grande e
colP'-qnipaggio Allegri (signori Lagnassi, Capsoni,
svolsero perfettamente grazie all'ottima organizbella schiera di giovani sani e forti, che con enA r o n a e Marchetti) battendo Rotolante dell' Olona
zazione dei Maestri Tassi, Marchisio, R a v a n o Giotusiasmo rinnovato erano a Genova tornati allo
di Milano e Spalnfri della Cerea di Torino.
vanni e Carlo Felice
Ravano, e ai signori
Nella gaia Valentino (slciff jnuiores),
giunge
Scribanis,
Sommari1'' il sig. Spada dell' Olona di Milano, battendo
va, Fioranti e Daniele.
di pochi metri Sacchini e Marinoni della Milano.
Dopo le gare verso il
La gaia professori, riservata agli studenti della
tramonto i l piccolo
Università di T o r i n o , fu vinta dalia Facoltà di
esercito faceva ritorno
Medicina (signori Girardi, Camusso, Schiavino,
a G e v o v a , segnando
Orecchili); 2° Matematica; 3° Farmacia.
all'attivo della beneGARA VERBANO (due vogatori e timoniere semerita Federazione e
niores). —- I, facilmente, Milano,
di Milano, in
dei suoi solerti diri6 51'06" (signori Brambilla, Maganza); 2, Colombo,
genti signori G. B.
di P a v i a ; 3, Caprera, di T o r i n o .
Rota, prof. Vittorio
GARA DORA (doublé schulls seniores).
— Gara
Quaglia e Attilio Carmagnifica. 1, benissimo, Cerea,
di T o r i n o , in
b o n e una indimenti6 14'12" (signori fratelli L a n g e ) ; 2, Milano, di Micabile giornata e una
lano ; 3, Savoia, di Napoli.
ben riuscita iniziativa.
GARA PRINCIPE AMEDEO (quattro vogatori seE c c o il r i s u l t a t o
niores). — Gara disputatissima. I , Cerea, di T o delle gare più imporrino (sigg. Capsoni, Arona, Cagnassi, Marchetti);
tanti :
2, vicinissimo, Milano, di Milano ; 3, Armida, di
Corsa metri 100 Scuole
Torino.
secondarie. — Si corGARA CITTÀ DI TORINO (veneziane a quattro
rono quattro batterie di
vogatori seniores).
— 1, Colombo, di Pavia, b e sei corridori, e nella finale arriva molto bene
l . o Malasso Mario della
Tecnica G. Mameli; 2.o
Ceretti Giulio del Collegio Convitto Genova ;
b.o Brera Cesare d e l l a
Tecnica Baliano ; 4. o
Braglia Francesco ; 5.o
Gruppo dei vincitori delle gare di velocità. (Fot. ing. Cattaneo e C.
Bechi; 6.o Lombardi; 7.0
Rossi; 8.0 G. Meardi.
Corsa
metri
600
Società
sportive.
— Vince questa
gare della palestra, p o r t a n d o un salutare risvegara il forte e bravo Penna Roberto della Società
glio nella vita sportiva della Superba ; così quel
Ginnastica C. Colombo; 2.o Caviglia Italo; 8.o Barap r i m o seme gettato in terreno f e c o n d o diede
bino Angelo ; 4.o Langella, tutti della Colombo.
frutti meravigliosi.
Corsa metri 100 Istituto Tecnico Nautico ed Istituti
Sorsero e prosperarono le società podistiche, si
Superiori. — Decisiva. — l . o in ottimo stile Devoto
f o r m a r o n o e si affermarono le sezioni pedestri
Paolo dello Sport Pedestre Genova; 2.o Scarsi Carlo;
delle numerose società ginnastiche liguri, e con
3.0 Barbagelata Attilio; 4.0 Poggi Antonio.
Corsa metri 3000 Società sportive. — l . o Lunghi
un m o v i m e n t o largo e assorbente la gioventù
(Andrea Doria); 2.0 Rainero Carlo dello Sport Coligure si diede a percorrere strade e m o n t i , trostanza; 3.o Vaccari della Colombo ; 4.0 Gandolfi dello
v a n d o nel sano esercizio fisico premio e incitaSport Pedestre ; 5.0 Barabino ; 6 o Bossola.
m e n t o a sempre nuove gare e a sempre geniali
Corsa metri 600 condizionata. — l . o Denoni della
iniziative.
Colombo; 2.o Delfino; 3.0 Parodi dello Sport Pedestre
Genova; 4.0 Boni dell'Andre» Doria; 5.o Sartori.
La poule delle Società sportive venne vinta dai
ginnasti pisani della Colombo e Barbarini della San
T r a i centri benemeriti della diffusione del poFilippo Neri, primi a pari merito (m. 1.55); 2.o Isola
dismo in Genova è la Società dello Sport Pedestre,
della San Filippo Neri (m. 1.50).
a cui è venuta ad aggiungere ora la sua azione
Poule Scuole Secondarie. — l . o Ferrando Pietro degli
proficua la Federazione Podistica L i g u r e .
Artigianelli (m. 1.40) ; 2.o Calamari Virgilio della
La Coppa Juventus.
L e riuscite iniziative che parlano della buona
Ballano; S.o Dentone Giovanni.
v o l o n t à e della competenza di chi dirige queste
Poule Istituti Superiori. — l.o Devoto Paolo (m, 1.40);
nissimo (sigg. fratelli Bertoliui, Pesci, Beccaria);
associazioni (e ricordiamo i n o m i di G. B. Orengo,
2.o A. Carrara dfiiV Istituto Tecnico e Nautico.
2, staccato, Olona, di M i l a n o ; 3, Milano, di Midi G. B. Rota, del prof. Quaglia, ecc.), ormai non
N. C.
lano.
si contano e ogni anno un n u o v o capitolo si aggiunge alla gloriosa storia del podismo ligure.
GARA AVVENIRE (schiff seniores). — I,
Olona,
Quello che è notevole e l o d e v o l e è l ' i n d i r i z z o
di Milano (sig. Spada); 2, Milano, di Milano (sisano e pratico che si è saputo dare a queste afgnori Marinoni).
oCa
Coppa
Juventus
fermazioni e cioè a b b a n d o n a n d o il v e c c h i o sistema
GARA PROGRESSO (otto vogatori seniores).
—
di rinnovare le solite gare in cui i soliti buoni
1, magnificamente, Savoia,
di Napoli (signori
Le regate universitarie e nazionali di Torino
v i n c o n o i soliti premi, si è saputo svolgere un
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Con un t e m p o p o c o propizio si è avuta d o m e nica una giornata di regate a T o r i n o , alla quale
non è mancato uè il concorso dei concorrenti nò
quello del p u b b l i c o .
Si disputarono gare interessanti e in cui si videro lotte e arrivi emozionanti ; applauditi i canottieri torinesi che malgrado fossero a corto di
allenamento, uscirono vincitori della coppa Juventus, un prezioso p r e m i o donato dal sig. Mario
Ruggero, il n o t o sportsman torinese, che dapprima
desiderava destinarla a un match annuale fra Milano e T o r i n o per outriggers a otto, ma n o n avendo
potuto mettere d ' a c c o r d o le parti interessate, per
convenzione col R o v i n g Club destinava quest'anno
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Torino
Frasca, Iti spoli, P e p e , D e l l ' I s o l a , A m a t r i , L u n gone, fratelli Cimino) ; 2, benissimo, Milano, di
Milano.
GARA MONVISO (Jole a quattro vogatori, incoraggiamento). — 1, con grande vantaggio, Lario,
di Como (sigg. Serra, Monza, Garrone, Mazzocchi) ; 2 e 3, deat-heat Armida, di Torino, e Lecco,
di C o m o ; 4, Caprera, di T o r i n o ,
11 c o n v e g n o eli N o v a r a
Il grandioso programma delle feste sportive d i
Novara continua a svolgersi fra il più lusinghiero
dei successi.
D o p o le gare ginnastiche ; il c o n v e g n o ciclistico,
a cui parteciparono numerose le squadre e in
largo numero i ciclisti.
•AIGARA PIEMONTE ( o t t o v o g a t o r i junior es). — M e Fino dalle prime ore del mattino Novara fu intri 1800. — 1, splendidamente, Cerea, d i T o r i n o
vasa da gruppi di ciclisti provenienti da paesi
(sigg. Capsoni, Arona, Cagnassi, Forni, Colli,
lontani e vicini, e fra le più numerose carovane
Bassignano, Rossi, Marchetti); 2, Esperia, di T o si ammirava quella ordinalissima e numerosa di
rino, assai b e n e ; 3, Savoia, di Napoli.
65 componenti di Casalbuttano, quella d e l l a Veloce
Sport di Genova (fra c u i
erano gentili signore e signorine) entrambi in costume e
con fanfara. P u r e la fanfara
avevano la squadra di Gozzano e di Castano.
Alle ore 16 tutti i ciclisti,
in una lunga e variopinta
carovana, si riunirono i n piazza
Vittorio Emanuele per la sfilata, che f u presenziata d a l
Conte di Torino, patrono dei
festeggiamenti, c h e f u p e r
tutta la giornata ospite di
Novara.
1 ciclisti, in ordinata c o lonna attraversarono la città
fra due fitte ali di popolazione
festante e plaudente.
L'allenatore C'ieme d e il corridore ciclista Giuppone.
Ecco la premiazione delle
(in mezzo il dilettante Granaglia).
squadre fatta d o p o la sfilata:
(Fot. Angelo Noledi).
Poesie ciclistiche
Gli A u d a x di Brescia, il Club ciclistico di Casorate Sempione, Società Sport di Casalbuttano,
Società Concordia Galliate, P r o Stradella di Stra-
in seguito : Una c o p p a d'argento ciascuno, al Clu
ciclistico d i Casorate, allo Sport Club di Gozzano
ed all'Unione ciclistica di B o r g o m a n e r o ; una m e -
li Conte di Torino, attraversa la città,
colla scorta d'onore dei ciclisti.
(Fot. sig. Angelo Noledi).
daglia d ' o r o alla Società Concordia di Galliate ed
agli Audax di Brescia; un oggetto artistico al
Circolo velocipedistico di Alessandria. E nella
Invito mattutino
Ansa leggero al curvo lido il mare,
Ne l'aer del mattin puro e tranquillo,
Sotto il cielo d'un lucido
berillo.
Eistan su l'acque paranzelle
rare,
In attesa che il primo alito lene
Gonfi le vele e incurvi le carene.
A pie dei colli, in vista a la marina
Va la Flaminia candida e polita
E me richiama d' in sui libri e invita
A la placida corsa
mattutina.
Propizia
è l'ora: addio chiusa
stanzetta
E libri e carie, su cui tutta notte
Ho vigilato con le membra
rotte,
Propizia
è l'ora: andiamo, o bicicletta:
Sul mar le barche al primo alito lene
Gonfian le vele e muovon le carene.
Vendendo una vecchia bicicletta
Ed or che il nuovo possessor ti attende,
Di me molto più mite e più
leggero,
Un rimpianto ne l'anima mi scende
In vederti partir, vecchio
corsiero.
Lo so: il mantello un dì lucido e nero,
Dopo tanti anni più non ti risplende
E sembri l'asinel del
monastero
Quando l'urge il randello a le prebende.
Pur mi duole, o corsier, darti
l'addio,
E pien di pezze e sbrendoli e malanni
Inviarti lunge dal presepe
mio.
Istantanee del Concorso Ginnastico Individuale.
Ma tu sta lieto, che un signor più pio
Da vecchio avrai, nè chi t'usò a' begli anni
Giammai su te farà scender
l'oblio.
della, un m o n o c i c l o montato dal signor V e c c h i o ,
un v e c c h i o biciclo del 1859 montato dal p u b b l i cista Merari, Club velocipedisti Novara, Circolo
Luigi Ambrosinì.
velocipedistico Alessandria, V e l o c e Club
L u i n o , Veloce Club L e g n a n o , P r o T o u r i n g
Busto Arsizio, V e l o c e Club Gallaratese,
T o u r i n g Club Asti, Pro Sport valle d ' A n d o r n o , A u d a x Varese, V e l o c e Club Cantù,
V e l o c e Sport Genova, Sport Club Gozzano, Unione ciclistica di Borgomanero,
V e l o c e Club di Vercelli, Club ciclistico d i
Stroppiana con fanfara, V e l o c e Club di Casale Monferrato, A u d a x di Asti, T o u r i n g
Club di T o r i n o , Club ciclistico di Castano
con fanfara, Uni me Sportiva di Magenta,
A u d a x di Bergamo, squadre moticiclistiche
di Novara, L u g a n o e d A r o n a e parecchi
automobili.
Il gran p r e m i o d'onore (grande c o p p a
d'argento) venne assegnato alla Società
Sport di Casalbuttano. Il gran p r e m i o speciale, agli « A u d a x » di Vercelli. U n a
grande coppa d ' argento f u aggiudicata al
La Giuria delle corse ciclistiche.
(Fot. Angelo Noledi).
V e l o c e Sport di Genova. Si assegnarono
Bologna.
F1TE LE SCILE
(Fot. Angelo Noledi)
categoria motociclette hanno l a c o p p a d ' argento
i motociclisti di L u g a n o ed un o g g e t t o artistico
ciascuna squadra d i motociclette d i Novara e di
Arona. I l p r e m i o (oggetto artistico) estratto a
sorte tra gli automobilisti che parteciparono al
Congresso toccò a W e h r l i e i m .
Il cattivo t e m p o fece tramontare 1' annunciata
Gymkhaua automobilistica che d o v e v a svolgersi
lunedì 1° corrente.
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£a morie di Marcel KettauU - £a classifica generale - 3 risultati degli italiani
La Parigi-Madrid ha lasciato traccie di sangue
sul suo passaggio e la data del 24 maggio rimarrà
scritta a caratteri rossi e doppiamente funesta
negli annali dello sport automobilistico.
questa corsa disastrosa, che fortunatamente rimane
precisato a due ciclisti e a un soldato, vittime
della loro imprudenza, si è venuto ad aggiungere il nome glorioso di Marcel Renault, il trion-
Appartenente a una famiglia di ricchi commercianti, Marcel Renault, fondava — sono ormai
circa 15 anni — insieme ai fratelli Luigi e Fernando
una ditta per la costruzione degli automobili,
trascinato verso questa industria dal suo entusiasmo per il nuovo mezzo di locomozione di cui
aveva da lungi intravveduto il promettente avvenire. E già fin dal 1899 il tipo di vetturetta
leggera creato dai Renault prendeva un posto di
onore tra le Case migliori dell'industria automo-
Lo sfortunato Marcel Renault al suo arrivo a Vienna nella c o r s a Parigi-Vienna dell'anno scorso.
Essa infatti segna colla fine delle grandi Jcorse
su strada, uno dei più gravi lutti dell'industria e
dello sport automobilistico.
All'elenco delle vittime umili e ignorate di
fatore della corsa Parigi-Vienna dell'anno scorso,
uno tra i capi della nota e stimata Ditta Penatili
Frères di Billancourt, uno dei più simpatici e ardimentosi pionieri deli' industria automobilistica.
bilistica, affermandosi vittoriosa nelle prime e
ormai lontane prove Parigi-Ostenda e ParigiToulouse. E alla lunga e paziente perseveranza
nei tentativi avendo chiesto instancabilmente
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miglioramenti e perfezioni, nella grande prova
internazionale dell'anno scorso sul percorso Parigi-Vienna riceveva in un trionfo solenne il
maggiore dei compensi.
Infatti non è ancor tramontato nel mondo automobilistico il ricordo della inaspettata vittoria
di Marcel Renault, che vincendo la Parigi-Vienna
con una vetturetta di 20 HP si assicurava un
primato indiscutibile come conduttore, e assicurava alla sua marca una meritata popolarità, segnando nell'orientamento dell'industria automobilistica un indice non dubbio.
Infatti i 20 HP di Marcel Renault, battendo i
grandi colossi di 60 e 80 HP, dimostravano che
dato pure che l'ideale verso cui tende l'automobilismo dovesse essere solamente quello della velocità, non occorre continuare in quella pericolosa
e pazza ascesa nella potenzialità dei motori, che
ormai impera per raggiungerla.
E questo ammonimento che la corsa ParigiVienna proclamava a parole così chiare, doveva
riaffermarsi nella Parigi-Madrid, in cui ancora
una vettura leggera Renault è in testa alla prima
tappa di Bordeaux, battendo un esercito di avversari accresciuti di numero e sopratuttto spaventosamente accresciuti di forzaMa la vittoria che anche quest'anno seguiva
fedele il nome di Renault doveva essere pagata
a ben caro prezzo e adombrata da un lutto ben
terribile.
Infatti mentre Luigi Renault sopravvanzando ì
concorrenti partiti prima di lui, giungeva primo a
Bordeaux e si piazzava 2° nella classifica d'arrivo,
il fratello Marcello partito 63* era venuto avanzando fino a raggiungere presso Couhé Verac
(km. 331) Thery, partito 4® e appunto mentre
stava per sopravvanzarlo fu vittima dell'incidente
che gli costò la vita.
Pare che la polvere sollevata dalla vettura di
Thery e la sua posizione di fianco non abbia
permesso a Renault di vedere un rapido svolto che
faceva la strada, per cui giuntovi sopra, la vettura che andava alla massima velocità, slitto colle
ruote posteriori, finché urtando contro un paracarro, girò su sè stessa, proiettando fuori Marcel
Renault e il suo meccanico. Questo fortunatamente
riportava leggiere ferite, mentre Renault avendo
battuto del capo per terra, si faceva una larga
ferita alla testa e entrava in uno stato gravissimo dal quale più non si riebbe e, senza riacquistare conoscenza, il giorno dopo spirava.
La dolorosa notizia della disgrazia accaduta al
fratello Marcello tolse ogni gioia alla vittoria di
Luigi Renault, il quale appena seppe dell' accaduto, annunciò che avrebbe abbandonato la corsa
e ordinò a tutti i corridori della casa Renault di
fermarsi dove si trovavano, accorrendo al caj ezzale del povero Marcello.
A nulla valsero i tentativi della scienza medica ;
assistito da tutti i componenti la famiglia, lo
sfortunato chauffeurs moriva a 33 anni, nella piena
vigorìa delle sue forze, delia sua fortuna e della
sua gloria. Tutta la Francia sportiva e automobilistica partecipò ai funerali che
si fecero a Parigi sabato scorso e
fra la più viva commozione Rives
a nome dell' Automobil Club di
Francia e Richard a nome della
Camera Sindacale davano l'estremo
saluto alla salma dell'ardimentoso
industriale, caduto vittima lacrimata c volontaria di un'idea.
Per iniziativa dei meccanici della
casa Renault si è aperta una sottoscrizione per comperare l'appez-
Outochkine (russo).
zamento di terreno su cui è avvenuta la disgrazia
ed erigervi un ricordo.
Grosse vetture. — 1 Gabriel (Mors) in ore 5,
15' 31", 2 Salleron (Mors), 3 Jarrott (de Dietrich),
4 Warden (Mercedes), 5 De Crawhez (Panhard),
6 Voigt (C. G. V.), 7 Gasteaux (Mercedes), 8 Ach.
Fournier (Mors), 9 Rougier (Turcat-Mery), 10 Mouter (de Dietrich), 11 Jenatzy (Mercedes), 12 Max
(Mercedes), 13 Le Blon (Serpollet), 14 Berteaux
(Panhard), 15 Augières (Mors), 16 Chanliaud (Serpollet), 17 Braun (Mereedesì, 18 Teste (Panhard),
19 Lavergne (Mors), 20 Rigolly (Gobron-Brillié),
21 De Caters (Mercedes), 22 Kohler (Mercedes),
23 Lamberjack (Panhard), 24 Guders (Pipe), 25
De Brou (de Dietrich), 26 Langlois (P. L.), 27 Van
de Poèle (Pipe), 28 Barbaroux (Benz), 29 Gavans
(P. L.), 30 Charron (C. G. V.), 31 D'Udekem
(Serpollet), 32 Ilieronymus (Mercedes), 33 Duray
(Gobron-Brillié), 34 Durand (Mors), 35 Van der
Eydeu (P. LQ, 36 Degrais (Mercedes), 37 Lafout
(de Dietrich), 38 Ollivier (Serpollet), 39 Caillels
(Serpollet), 40 Holder (Holder), 41 Koechlin (Gobron-Brillié), 42 M.me du Cast (de Dietrich),
43 Turr (P. L.), 44 Bcutler(de Dietrich),
45 Comlot (C. G. V.), 46 Stephen Ribes
(P. L.), 47 Gasté (Automotrice), 48 A m b i a r l i
(Mors), 49 Lillie (Serpollet).
Vetture leggere. —
IL.
Renault (Renault) iu ore
5 33' 59", 2 Baras (Darracq),
3 Page (Décauville), 4 Hermery (Darracq), 5 Peleisson (De Dion Bouton), 6
Tery (Décauville), 7 Edmond (Darracq), 8 Sincholle (Darracq), 9 Osmont
(Darracq), 10 Bardin (De
Dion-Bouton), 11 Girauil
Un gruppo internazionale
di Campioni Ciclisti
Kimblc (americano).
alla Parigi-Madrid non ebbero molta fortuna. Lancia
si è ritirato subito dopo la
partenza. Storero, che era
partito 44°, ha ottenuto una
velocità rimarchevole nella
prima metà del percorso,
essendo riuscito a sopravanzare una ventina di concorrenti. Ma in seguito ebbe
dei guasti, per cui giunse
Ardensen (danese). a Bordeaux 79», in ore
10,45'.
Lanfranchi si piazzò 5° delle motociclette in
ore 9,50'. Momo giunse 8® in ore 11,3'. Pagliano
di Napoli fu 26® nella categoria vetture leggere,
in cui Storero prese il num. 19 d'arrivo.
TT CaPOStfTo CWfatfeo
Nelson (americano).
(C. G. V.), 12 Ranson
(Clément), 13 Simon
( A d e r ) , 14 Valentin
(Ader), 15Chenu(Chenu), 16 Loste (C. G.
V.), 18 Vessin (Auto-Motobloc), 18 D ' H e spel ( D ' H e s p e l ) , 19
StorsjìiXEiatìv 20DomBréJT (Auto-Motobloc),
21 Dernier (Clément),
22 Davaud (P. Lambert), 23 Deniot (Enriot), 24 Pepsan (Corre), 25 Quinzeaut (Ader), 26 Pagliano (P.
Lambert), 27 Dombret
(Auto-Motobloc).
Edwards (russo).
Vetturette. — 1 Musson (Clément) in ore 7
19' 57", 2 Barilier (G. Richard), 3 Wagner (Darracq),
4 Combier (Richard), 5 Holley (De Dion-Bouton),
6 Legras (Passy-Thellier), 7 Maurice Fourmer
(Clement), 8 Birnbaum (Ader), 9 Vilain (Prenel),
10 Villemain (Darracq), 11 Weisser (De DionBouton), 12 Sommier (Ader), 13 Corre (Corre),
14 D'Iloudeauville (Passy-Thellier), 15 Gautier
(Ader), 16 Maillard (G. Richard), 17 Aron (Corre),
18 Lebertre (de Dion-Bouton), 19 Flouret (Flouret), 20 De Boisse (De Boisse), 21 D'Aubignon
(Ader).
Motociclette. - 1 Bouquet (Werner), 2 Demester
(Griffon), 3 Jollivet (Griffon), 4 Cissac (Peugeot),
5 Lanfranchi (Peugeot), 6 Derny (Clément),
T-TTnèTUTlTlff^
(Peugeot), 9 Prost
(Doué), 10 Arnolt (Werner)," l i MarfeTl (Griffon),
12 Baret (Mot. Brnneau), 13 Maillard (Werner).
Come si vede, gli italiani che partecipavano
L'annuncio dato nel numero precedente di questo
nuovo e grandioso spettacolo che si prepara a
Torino per la fine del coir, mese ha stuzzicato
un vespaio di curiosità e domande indiscrete.
Già lo dissimo nel numero scorso per consegna
presa conserveremo il segreto sullo svolgimento ili
questa festa originale, e solo ripetiamo che per la
prima volta in Italia si vedrà una grande azione
coreografica in bicicletta e si assisterà alla sostituzione del moderno e snello destriero d'acciaio al
generoso sauro nello svolgimento di quei giochi
che formavano gli antichi tornei equestri.
I moderni cavalieri della bicicletta non indosseranno la corazza e lo scudo, ma come gli antichi
saranno sfarzosamente vestiti e la geniale mente
creatrice di Caramba ha saputo trovare appunto
dei costumi che alla varietà dei colori, all'eleganza
e allo sfarzo antico, unissero la praticità e la
modernità che richiede la bicicletta. Pel buon
gusto e sull'eleganza di questi costumi è una garanzia insieme al nome di Caramba, quello della
Ditta che li fornisce, Le Provincie cPItalia.
Come abbiamo accennato nel numero precedente
l'idea di questo spettacolo originale ha avuto i
natali nella Stampa Sportiva, ma ormai ben volentieri ne abbiamo ceduto la paternità alle due
benemerite associazioni cittadine, la Congregazione
di Carità e l'Associazione della Stampa Subalpina,
sotto il cui valido patrocinio la festa si organizza.
E siccome dalle cose belle non va scompagnato
il buono, così venne deciso che l'utile da sperarsi
dalla festa sia devoluto a scopo di beneficenza e
andrà ripartito fra la Congregazione di Carità e
la Cassa Pia dell'Associazione
della Stampa Subalpina.
La preparazione dello spettacolo e ormai cominciata e procede a grandi passi ; ad essa sopraintende una Commissione composta del marchese
Del Carretto (delegato della Congregazione di Carità), nobile Giulio Picolli (delegato della
Associazione della Stampa), signor L. Mantovani (delegato del Ciclisti Club), e del sig. Nino G. Caimu
Le prove si seguono e si succedono tra il più
vivo entusiasmo dèi numerosi partecipanti, e pel
21 si prepara a Torino una festa che sembra destinata a lasciar larga memoria di sè.
Lo spettacolo avrà luogo al Velodromo Ciliberto I del Ciclisti Club, che sarà addobbato e
trasformato per la circostanza e che si affollerà in
quel giorno — speriamo — della miglior società
torinese e della più numerosa rappresentanza del
mondo sportivo italiano.
ili I I
\J
PARIGI-MADRID
la T a p p a
Parigi-Bordeaux
j t e s o n , su Vetturetta CLÉMENT (1° delle b u r e t t e )
jfu Fourttlcr, „
„ (G* „ „ )
polder, su Vettura PANHARD-LEVASSOR
pernier, su Yettura leggera CLÉMENT
(Nelli de Boscli, su Vettura leggera CLÉMENT
petnesler, su Motocicletta GRIFFON (2° delle Motociclette
JollWet,
„
„ (3° „
PEUGEOT (4° „
Ci55ac,
Canfranchi,
»
(5 «
pcrny,
CLÉMENT (B1 „
jYìarlel,
GRIFFON (?' „
Baret,
BRUNEA.U (8° „
10 Hi', 2 cilindr
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tutti sono arrivati a Bordeaux soi loro
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3° Perchè sono quelli che maggiormente
corrispondono
a tutte le odierne esigenze
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da 90 IIP preparato dalla Mercedes per la Parigi-Madrid (vettura del barone de Caters).
L a fiorente Società ciclistica Sport
Vélocipédique
Monegasqne (li M o n a c o ha indetto un viaggio ciclistico in Italia, seguendo la riviera fino a Savona
r i p i e g a n d o su A l b e n g a , per Ormea e Cuneo,
facendo capo a T o r i n o . Un centinaio circa di ciclisti
accettarono l ' i n v i t o , e divisi in squadre con un
ordine e una disciplina ammirevoli c o m p i r o n o
l'interessante viaggio. A Savona furono incontrati
e festeggiati dai soci ciclisti della Società Ligure
Cristoforo
Colombo, clic ricambiavano le ospitali
accoglienze ricevute p o c o t e m p o fa in una loro
gita nel Principato di Monaco. A Ormea, popolazione e autorità le festeggiarono, e così a Cuneo,
d o v e pernottarono sabato e d o v e furono ricevuti
e festeggiati in Municipio.
D o m e n i c a mattina l'elegante squadra, clic marciava militarmente divisa in sezioni giungeva a
T o r i n o , accompagnata da un buon n u m e r o di
Audax torinesi che si erano recati i n c o n t r o agli
ospiti fino a Carmagnola. A l l a Barriera di Nizza
il capo consolo del Touring a v v . Capponi Trenea,
attorniato da molti ciclisti, riceveva gli ospiti
francesi al grido di Viva la Francia, a cui rispose
cordiale il saluto di Viva
VItalia.
Formata una numerosa e caratteristica carovana
di ciclisti italiani e francesi, in testa alla quale
era ammirata la fanfara dei ciclisti monegaschi,
tutti si avviarono al Valentino d o v e f u offerto
agli ospiti un eccellente vermouth gentilmente
m e s s o a disposizione dalla premiata Ditta Capriolo
e Airai di.
A l b e n v e n u t o che l ' a v v . Capponi T r e n c a rivolg e v a a n o m e dei ciclisti italiani, rispose con inspirate parole il V i c e Presidente del Club (li
Monaco sig. Noghés, inneggiando alla fratellanza
sportiva internazionale. Quindi ricomposta la car o v a n a i ciclisti stranieri si recavano a ossequiare
il p r o p r i o console in via Cernaia, n. 3, e poscia
Iva morte eli Elkes
Da telegrammi giunti ai giornali fiancesi apprendiamo che a Boston, durante una corsa con
allenatori, il corridore ciclista americano Harry
Elkes cadeva causa lo scoppio d ' u n a g o m m a , e
investito dalla macchina allenatrice di Stinson,
riportava ferite
così gravi per
..
cui spirava uien'
tre l o stavano
trasportando all'ospedale.
Elkes, che fu
anche a corri re
in Italia e che
brillava t r a i
m i g l i o r i campioni americani,
non aveva clic
25 anni, e ormai
da oltre 10 correva in bicicletta. D o p o varie
corse di p o c o
successo c o m i n ciò nel ' 07 a
segnalarsi vincendo la corsa
dei 6 giorni di
Pittsburg, e
l'anno d o p o si
affermava c o n
uno di quei titoli che stabiliscono la gloria
d ' u n corridore ;
divenne detentore del record
mondiale d e 1 l'ora con allenatori coprendo
k m . 55.831.
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Bicicletta
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Elkes
Elkes e i suoi allenatori a Parigi.
D a allora la
sua fortuna fu
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Confezione in Coperture pneumatiche per Biciclette ed Automobili —
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fatta; partecipò a tutte le più importanti riunioni
americane, e nel 1900 veniva in Europa a misurarsi
coi nostri migliori. Batteva Eduard T a y l o r , ritenuto allora il migliore degli stayers europei, e
con fortuna si incontrò con Walters, Chase, Huret,
Ross, c o r r e n d o anche qui a Torino, d o v e n o n è
perduta la memoria della sua figura grande, ossuta, dal viso ovale, gli occhi chiari e dolci e
un assieme modesto e distinto.
D o v e v a anche quest'anno tornare in Europa,
ma ritardò la sua venuta per partecipare ad alcune grandi riunioni in America, e pur t r o p p o
questo indugio d o v e v a costargli la vita, troncata brutalmente a 25 anni, quando più bella e
più alta risuonava nel suo cuore la canzone della
speranza e della forza. P o v e r o E l k e s !
al Municipio d o v e li riceveva l'assessore T a c c o n i s
elio a n o m e della città salutava e ringraziava i
gentili ospiti, a cui venne offerto un rinfresco.
Riconoscente ringraziava, il sig. Noghés, mentre
la fanfara intuonava la marcia reale fra il più
v i v o entusiasmo e la più simpatica cordialità.
Ciclisti francesi ìq Italia
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Deposito di Cinghie al cromo ritorte per Motociclette
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C a p p u c c i o ,
Notiziario
«UTOAÌOB1L1SM0
Domenica scorsa varie corse ciclistiche
interessantissime per l'adesione dei nostri migliori non che di quelli della vicina Genova.
I Corsa, Gara Juventus, arrivati — l . o
Contero, 2.o Brevi, 3.o Becchetti.
II Corsa, Gara Pro-Chiavari, l.a Batteria — l . o A . Eaffo, 2,o Rebori ; 2.a Batteria — l . o L. Copello, 2.o Finochietti.
L ' I M P E R A T O R E GUGLIELMO CO- Decisiva l . o A . Eaffo, 2.o Capello, 3.o
S T R U T T O R E . - L'imperatore Gugliel- Rebori.
mo fa costruire in questi giorni, presso
I l i Corsa, Gara Italia, l.a Batteria —
una fabbrica di Deutz, un automobile da
l.o Beccari, 2.0 A l i o ; 2.a Batteria — l . o
lui stesso ideato. La carrozzeria com- Pelucco, 2.0 Ferrando; 3.a Batteria —
prenderà tre posti a sedere. Il motore, a
l . o Pennilis, 2.0 Dall'Orso. Repechage —
2 cilindri, sarà di una forza di 8 cavalli.
l.o Dall'Orso. Decisiva — l . o Pennilis,
LO SPORT ALL'ESTERO. - Ci te- 2.0 Dall'Orso, 3.o Beccari.
legrafano da New York che il noto autoIV Corsa, Gara Consolazione. Si corre
mobilista americano Oldfield sulla pista in due batterie ; nella decisiva arrivano
dell'Empire-City ha coperto con una vet— l . o Alio, 2.o Ferrando, 3.o Miglio.
tura il miglio in 1' 5 " 1(2 [record preceUN GRANDE MATCH. - Il match
dente di Fournier 1' 6 " 4[5).
Champion con una motocicletta ha bat- fra i tre campioni Meyers, Ellegaard
e il negro volante Major Taylor sollevò
tuto il record mondiale della medesima
grande entusiasmo a Parigi.
distanza, stabilendolo in 1' 6 " 1;2.
Nella prima prova giunse 1. Ellegaard;
— Una grande Esposizione esclusiva
per lo sport si sta preparando per il 1905 2. Meyers; 3. Major Taylor. Nella seconda
è 1. Ellegaard ; 2. Major Taylor ;
a Parigi. Ne è promotore il deputato
3. Meyers. Nella terza prova arriva
Gervais.
1. Meyers; 2. Ellegaard; 3. Major Taylor.
I corridori passano il traguardo sempre
vicinissimi ; le distanze che li separano
G A R E CICLISTICHE A C H I A V A R I .
sono minime. In tutte le prove si ot— Indette dalla Pro-Chiavari si ebbero
tenne una grande velocità.
L A COPPA GORDON BENNETT. —
Gli automobilisti americani W i n t o n ed
Owen, incaricati di rappresentare l'Automobile-Club d'America nella corsa per
la Coppa Gordon Bennett, sono partiti
ieri l'altro da New York, diretti a
Londra.
eieLisaio
Nella Corsa MILANO-TORINO (145 Km.) CEDRINO con Macchina
ROSSELLI
3
Sportivo
Il negro volante Major Taylor non
appare ancora in formategli sfida i vincitori delle prove odierne per un match
da disputarsi fra 15 giorni, con posta da
fissarsi a piacimento degli avversari.
Al match segui una corsa scratch, in
cui giunsero: 1. Jue; 2. Kimble; 3. « r o gna; 4. Piard.
Nella corsa handicap giunsero: 1. Kimble; 2. Bocquillon; 3. Grogna; 4. Piard.
La gara delle niotociclette fu vinta da
Sigonnaud, che copri i 10 km. in 7', 26;
2. Anzani ; 3. Fossier.
ACDAX DI TORINO. — Con un sontuoso banchetto all'Albergo Nazionale,
I T A L I A N I IN FRANCIA. - A d An- gli audaces della Sezione torinese salugoulème si tenne una riunione di corse. tarono il collega Giovanni Urbini che,
Nella gara scratch giunse 1. l'italiano Del per ragioni di famiglia, ha trasferito la
Rosso; 2. Chalansonnet ; 3. Carapezzi;
sua residenza a Firenze.
La corsa di resistenza fu vinta da Simar.
Erano presenti l'avv. Giovanni Negro,
2. Carapezzi; 3. Serbruyus.
presidente della Sezione torinese e delIL GRAN PREMIO DELL'UNIONE l'Audax Club, e una quarantina di soci
che festeggiarono il caro compagno parVELOCIPEDISTICA FRANCESE. —
Al Velodromo di Buffalo si sono dispu- tente.
tate le batterie e la finale di questo imLA SEZIONE DELL' A CDA X DI SONportante premio.
DRIO. — Sul tratto Sondrio-Milano e
Nella prima semifinale giunsero: 1. Me- ritorno, km. 277, si svolse ieri la seconda
yers ; 2. Massari ; 3. Jue. Nella seconda marcia ufficiale di questa Sezione con un
semifinale : 1. Ellegaard ; 2. Bocquilon ;
ealdo soffocante e polvere abbondante,
3. Collet. Nella terza semifinale: 1. Piard; specie in quel di Lecco ed oltre, ove le
2. Broka; 3. Kimble.
strade erano addirittura pessime.
Decisiva: 1. Ellegaard; 2. Meyers, per
Alle consuete bucature si aggiunsero
pochi centi metri; 3. Piart, per una ruota. questa volta accidenti più gravi di macSegui la finale della corsa di resistenza china per cui toccavano Bellano nel risu dieci miglia. Arrivarono; 1. Contenet
torno (km. 220) in ore 16,40 soltanto i
I Motori Americani L O Z I E R
sono i più semplici, compatti
ed eleganti, gli unici espressamente costrutti per imbarcazioni.
I I I *
contro motori formidabili e di forza superiore fece il percorso in
ore 3 22' 40" con MACCHINA GIÀ IN COMMERCIO, niente quindi TOURS
DE FORCE, ma risultati normali con motori normali.
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chiedere Preventivi e Cataloghi agli
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TORINO
—V i a
I V i ^ a ,
in 13' 26"; 2. Bac a 100 metri; 3. Dussot
a tre giri di pista.
La corsa per motociclette fu vinta da
Sigonnaud; 2 Anzani; 3. Fossier.
Jacquelin ha vinto oggi il gran premio,
battendo Gentel e Dortignac.
Il trionfatore della riunione di Lavai
fu Grogna, che nella finale della gara più
importante batteva Mathieu e Domain.
L'italiano Lanfranchi vinse la corsa
di motociclette.
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ed U. Trinca, aspirante.
I signori Cantelli, Trinca e Pircher proseguivano poi per Sondrio giungendovi
in ore 21.
LE CORSE CICLISTICHE A GENOVA.
— Al Velodromo in Bisagno si svolsero
le corse internazionali indette d a l l ' « A n drea Doria ».
Alla decisiva della prima corsa vi parteciparono e giunsero Bixio, Ferrari,
Kudeia e Peter.
Nella 2» corsa arrivarono : 1. Chiozza,
2. Cardellini, 3. Daneo, 4. Rossino.
II match di resistenza con allenatori
meccanici fu vinto da Carlevaro, dell' «Andrea Doria », contro Serra di Torino.
A MILANO al Trotter si è inaugurata
la riunione internazionale del trotto.
«Premio Cremona» L. 1000, m. 1000.
— 1 . B l a n k di Abrile, 2. Venere di G.
Rossi, 3. Crbino di Bianchi, 4. Ionio1 di
Sesana.
«Premio Bergamo» (condiz.) L . 1200,
m. 1800. — 1. Crispi di G. Lamma, 2.
Ezio di G. Baldisseri, 3. Dice di E. Manfredi, 4. Paleocapa di C. Pesenti.
«Premio Milano» L. 5000, m. 1800. —
1. Contralto di G. Rossi, 2. HorneliaWilkes
3. Carrie Schields di G. Lamma, 4. Avvay
della Società Ambrosiana.
« Premio dei Gentlemen » (handicap),
prova unica, m. 3100. — 1. Blank di
Abrile, 2. Miss Boutermann di E. Roncalli.
fra il maestro Dabbene ed il maestro DeRobert.
Teneva la smarra il prof. Egidio Candiani.
rappresentavano ben cinquanta Società
italiane.
Ecco il nome dei vincitori delle principali gare :
Gara d'onore. — l . o premio, dono -del
Re, Panza Ernesto, Milano; 2.0 premio,
dono della regina Margherita, Valerio
ing. Cesare Torino; 3.o premio, dono
della principessa Laetitia, Cantoni R o magnosi, Brescia; 4 o premio dono del
Conte di Torino, Righini Giovanni T o rino ; 5.o premio, dono del Duca di Genova, Cantoni G. Galeazzo, Brescia.
Rappresentanza. — l . o premio Primo
reggimento bersaglieri ; 2.o premio Sessantesimo reggim. fanteria; 3.0 premio
Legione reali carabinieri.
Società. — l . o Società di Brescia; 2.0
Società di Torino (fuori concorso); S.o
Società di Bologna.
Gruppi. — l . o Pro-Vessillo, Brescia;
A C C A D E M I A DI S C H E R M A A
P A V I A . — A l teatro Guidi ebbe luogo
una riuscitissima accademia di scherma
di beneficenza, alla quale parteciparono
il maestro Solimena, il maestro Colombetti di Torino, Andrea W e y s i di Milano
e i dilettanti capitano Pinelli, Nowaeh,
Rizzotti, Traversa, Cornalba, e il ragazzo
Porro. Applausi calorosi salutarono i
bravi tiratori e il signor Scuri, che fece
bellissimi esercizi di sollevamento di pesi.
TIRO
SCHERMA
L A G A R A S T R A O R D I N A R I A COMUG A R A D I SCHERMA T R A UFFI- NALE DI TIRO. — Quattrocento tiratori
presero parte alla gara, duecento dei quali
CIALI A D ALESSADRIA. — In CittaI L « D E R B Y » INGLESE. — Il derby
della ebbe luogo una importante gara di
reale di Epsom, che è la riunione più scherma tra gli ufficiali della Divisione.
importante inglese, è stato corso dinanzi Ne giunsero da Asti, da Pavia, da Vigead un pubblico scelto e numeroso.
vano e da Casale ; erano in numero di 36.
Il cavallo francese Vinicius, di Edmond
Nell'assalto di spada riuscirono: 1. caBlanc, prendeva parte quest'anno alla pitano Fassini dell'll" artiglieria, 2. ten.
Foro Bonaparte, 61 - M I I y A N O = Foro Bonaparte, 61
corsa. Anche un cavallo del R e vi par- Gatti, id. id.
tecipava.
Nell'assalto di sciabola riuscirono: 1.
Vinicius giunse secondo. Primo f u tenente Soldini del 10° bersaglieri, 2. cap.
Rock-Sand, montato da Maher del signor Fassini.
Miller.
ACCADEMIA DI SCHERMA A L L A
Vinicius non si era piazzato nel derby
francese disputatosi domenica scorsa; SOCIETÀ GINNASTICA DI TORINO.
—
Alla Società Ginnastica la gara anciononostante fu il giorno dopo imbarcato per l'Inghilterra. Il puledro fran- nuale di scherma ebbe esito buoniscese parti alla quota di 5;1 ; esso era mon- simo. Gli assalti brillantissimi si svolsero
tato dall' americano Thompson. Terzo nell'ordine seguente:
Navarra-Diena (fioretto) ; Rosso AuHotsam di Cooper.
gusto-Dottor Ferrerò (sciabola) ; Catella— F u disputata a Epsom la corsa The
De-Ferrari (fioretto); M» Dabbene-M° De
Oake-Stakes ; premio L. 125.000, percorso Palma (fioretto); Rosso Giovanni-Giani
Ultima Novità
m. 2400. Corsero 10 eavalli. Giunsero: (sciabola) • M° Falchero-Catella; M. Dab1. Our Dasse, 2. Hammerkop, 3. Kìscraper. bene; M° De Palma; M° Dabbene; M° De
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IL GRANDE « STEEPLE » D ' AU- Robert.
TEUIL. — La corsa Grand Steeple-Chase
Il clou della serata fu costituito daldi Parigi ; premio fr. 120.000, percorso l'assalto di sciabola sostenuto dal maestro
6500 m., fu disputata da 12 cavalli. Giun- Dabbene (insegnante della Società), consero: 1. Veinard di Lienart, 2. Capotai tro il maestro De Palma; assalto ammidi Braquessac, 3. Saint-Martin di Lienart. revolissimo per condotta artistica ed
Assistevano tutte le notabilità francesi impeccabile correttezza e portata di ferro.
ed estere del mondo sportivo.
Riuscì puro assai interessante l'assalto
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Il freno con semplice
leva si vende 25 franchi;
si applica e si toglie in
pochi minuti, formando
un tutto completo, indipendente dalla macchina;
la leva si mette sopra il
manubrio a mezzo d'un
collare, ed è in comunicazione col ferro di cavallo per mezzo della trasmissione flessibile, che si
pone lungo i tubi del telaio pome un semplice filo
elettrico.
Una traversa di rinforzo
alla forcella posteriore,
due anelli a molla, e il
freno è pronto per funzionare.
Col freno Bowdennon si
accumula più il fango, le
gomme non si imbrattano e non si consumano,
il frenare rimane dolce,
energico e funziona nel
BUO vero posto sopra la
ruota posteriore , senza
trasmissione articolata,
senza listelli nè puleggie.
Il freno con leva reversibile costa 25 franchi;
colla manopola girevole
costa 35; in questi due
modelli la trasmissione
flessibile passa nell'interno del manubrio.
La manopola girevole
realizza il freno ideale a
contatto continuo, funzionando a elica ed evita
cosi l'inconveniente del
Manopola girevole.
freno che ferma troppo
di colpo, e sopprime tutti gli sforzi della mano nelle lunghe discese, dove
un frenare continuo è indispensabile.
Nei modelli a freno a leva reversibile ed a manico generale, il manubrio
si trova intieramente libero. La trasmissione s'innesta all'altezza del tubo
per mezzo d ' u n piccolo buco che è necessario in questi due casi di fare
nella parte grossa del manubrio.
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Esercito. — l.o Yignori Gaetano, cap.
primo reggimento bersaglieri ; 2.0 Sarti
Angelo, carabiniere; 3.o Yinera Carlo,
funere sessantesimo fanteria.
Gara Valore e Fortuna. — Campionato.
l . o Valerio: 2.o Gonella; 3.o Lancia.
Ripetibili (ufficiali). — l.o Celoria C.
Candido ten. Legione reali carabinieri ;
2,o Sciarra Carlo, tenente venticinquesimo fanteria ; 3.0 Posani Dante, ventiseiesimo fanteria.
Borghesi. — l . o Gonella; 2.o Valerio;
3.o Righini.
Gara comunale. — l . o Parato avv. Carlo ;
2.0 Bona ing. Alcide ; 3.o Vercellona
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Rivoltella. — l.o Gonella; 2.o Valerio;
3.0 Cerutti.
Concorso universitario. — Bandiera d'onore Scuola d'applicazione ingegneri.
Rappresentanze. — L o Tedeschi Moise ;
2.o Erba Pietro; 3.0 Candiani Carlo.
Segui poi una poule, che ebbe l'esito
seguente :
l . o e 2.o diviso fra Agostini avv. Bruno
e Agostini prof. Cesare, con 8/8; 3.0 Faletti Angelo con 7/8.
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E L' « ANDREA DORIA ». — Alla festa
federale di Zurigo, che sarà la più importante dellefinqui tenute nella Svizzera, parteciperà la Società « Andrea
Doria » di Genova con. 24 campioni.
Alla festa sono inscritte 387 Società
con oltre 7000 ginnasti.
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DI VENEZIA. — Al Lido ebbero luogo
importantissime gare ginnastiche.
Campionato del calcio: 1. « Criket »,
di Milano; 2. « Società del calcio », di
Vicenza.
Campionato del tamburello : 1. « Ginnastica », di Torino; 2. « Mediolanum ».
Campionato della palla vibrata(Coppa
di Venezia) — Dieci Società concorrenti.
La « Reyer » batte la «Mediolanum » e
1' « Umberto », di Vicenza.
Campionato della palla vibrata (Coppa
Cinque Giornate) — L' « Umberto », di
Vicenza, batte la « Mediolanum » e la
« Reyer ».
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Si è dato al professionismo
un eccellente atleta, il sig.
Guglielmo ROssner di Chemnitz, socio del II Club Atletico di colà.
Nacque ad Hof in Baviera,
nell'ottobre 1875. E' alto m.
1,65; pesa (nudo) kg. 88; torace m. 1,09-1,15; collo centimetri 45; bicipite cm. 44,5;
avambraccio cm. 89; polso
cm. 33; cintura cm 89; coscia
cm. 70 ; garretto cm. 44.
Nei diversi concorsi a
cui prese parte il Ròssner eseguì i seguenti
esercizi : A due mani di
slancio kg. 152,5; a due
mani lento kg. 125 due
volte con passaggio netto
e kg. 130 una volta pure
con passaggio netto; di
piegata ad un braccio kg.
125 una volta e kg. 110
tre volte; di strappò colla
mano destra kg. 82,5 e
col sinistro kg. 70.
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VELOCIPEDI
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L A MOSTRA CANINA A P A V I A . Ecco la premiazione della riuscitissima
Esposizione canina.
Per s p i n o n i :
Ferri, di Piacenza.
Perpointers:
Anel-«Tomeo RICOST,li, di Pavia; Pielli,
® di Valenza ; Pre.vosti, di Milano;
Giulietti, di Pavia;
• Cassinera, di Aless a n d r i a . Per setters : Beretta, di
N O C E R A - U m B R . P i Milano; Pollacci,
"[•SORGENTE: ANGELICA) diPavia ; Livraga,
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Provate LA VITTORIA per
impedire la sfuggita dell'aria dalle
gomme perforate. Garanzia assoluta delle gomme. Chiedere listino:
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G A R A DI TIRO A TORINO. - Nello
stand della Scietà dilettanti tiro a volo
ha avuto luogo ieri il seguente tiro alla
tortora :
Tiro generale. — l . o Agostini prof. Cesare; 2.o Mazzucchi Francesco; 3.0 diviso
fra Teppa Angelo e Ulrich Mario.
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Per segugi: Arcelazzi, di Canzo; Rizzi,
di Battuda. Per bassott': Dott. Quaiotti,
di Mantova. Per terriers : Gabrini, di
Marzana. e Ticozzi, di Marcignage. Per
dauesi: Riva, di Pavia; Galliani e Scotti,
di Milano; Panico, di Casteggio. Per
cani di San Bernardo: Wilmart, di Milano. Per barboni: Costa e Ferrara, di
Pavia; Samaden, di Milano. Per buldogs:
Callegari, di Milano ; Mantovani, di
Pavia. Per levrieri; Ciboldi, di Cremona.
Per piccoli terriere: Castiglione, di Milano. Per bracchi poinlers : Moretti, di
Pavia. Per cani di Terranova: Necchi,
di Pavia.
SM2LISMO
~ G A R E CICLISTICHE A MONZA. —
Splendidamente riuscirono le gare indette dal nuovo e già fiorente « Eden
Club Veloce ».
Gara di velocità, (metri 3000). Prima
batteria: 1. Rossignoli ; 2. a ruota Frigerio. — N. P. Mondellini Santamaria.
Seconda batteria: 1. Garanzini, a ruota
Viganò. — N. P. Bassani Espoir, Basile.
Decisiva Gara splendida, lotta emozionale: Rossignoli, di Pavia, passa negli
ultimi metri e taglia il traguardo primo
applauditissimo ; 2. a ruota Viganò, di
Monza ; 3. Prigerio, a ruota ; 4. Garanzini, a cui scoppia le gomme.
Interessante riuscì la gara di resistenza, km. 21, giri 7 del Roundeau; partenti 19.
Il fortissimo gruppo procede compatto,
serrato, a circa quattrocento metri dal
traguardo: causa uno scarto d'un corridore cadono in f a s u o Meroni, Prigerio,
Viganoni, Descacciati, Patma ed altri.
Frattanto il gruppo di testa procede
fortissimo, iniziata la volata da Garanzini, Rossignoli lo passa velocemente ed
arriva, accolto da fragorosi applausi,
E. Balbi, Torino, Piazza Castello, 18.
primo al traguardo: lo segue Garanzini,
di Milano; 3. Bassani, di Milano; 4. Santamaria, di Monza, indi Tornaghi, Basile, Mondellinij Nelli e tutti i caduti,
nel tempo massimo.
Uuitamente a queste corse ciclistiche
ebbe luogo una podistica.
Sul percorso di metri 1300.
Arrivo : 1. Mammola, 3' 27" di U. S. M. ;
2. Cazzolani; 3. Erba; 4. Mariani; 5. Scalaffa; 6. Barzaccbi.
YACHTING
L A COPPA DEL CLUB NAUTICO
FOCE. — Sedici furono i concorrenti a
questa gara, che si svolse su un percorso
di 9 miglia, giunsero :
1. Sander, di Centurini ; 2. Enrichetta,
di Frassinetti; 3. Primula, di De Marini.
Corrispondenza
Como. P. Piccioni. Grazie, ma troppo
tardi. Già pubblicammo i risultati. —
Quarto d'Asti. D. Remondino. I suoi
ideali sono i nostri, lo scopo è comune,
ben giusto quindi che associamo il mezzo.
Il nostro giornale le accorda ben volontieri l'ospitalità richiesta. — Palermo.
Maggiore Rattazzi. Grazie ottima memoria. Pubblicherò ben volontieri. —
Roma. S. Dobelli. Stabbene. Mandi l'adesione al Cenisio e prenderemo occasione da questo per pubblicare.
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Le Vetture
arrivarono nella prima tappa a Bordeaux nell'ordine seguente:
2° B A R R A S
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H E M E R Y
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-8° SINCHOLLE
-9° OSMOND
5 Vetture classificate fra i primi 10 arrivati
La Coppa dell'Alcool
fu vinta ugualmente
da
BARRAS
Come nella Parigi-Vienna e Parigi-Berlino, anche nella Parigi-Madrid le Darracq dimostrarono la loro superiorità e la loro marcia regolare.
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I
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Dell'equipe vittoriosa, di 7 vetture leggere o vetturette |
A Ader, 5 erano munite di Pneumatici CONTINENTAL.
I
W W W V V
3 seguenti corridori arrivarono splendidamente a bordeaux:
É
Jarrot (G. Y. de Dietrich), Rougier (Y. Turcat —
Méry),
Page (V. L. Décauville), Max (Mercedes), T e s t e (Y. Panhard-Levassor),
„ / 7 O - X-- —
P
P
p
P
Gastaux (Y. Mercedes), Koehler (G. Y. Mercedes), Braun (Y. Mercedes), Langlois (G. Y. Panhard-Levassor), Valentin (Y. L. Ader), p
Hiéronymus (G. Y. Mercedes), Degrais (G. Y. Mercedes), Turi» (G. Y. Panhard-Levassor), Vilaln (Vetturetta Prunel), Signora p
du Gast (G, Y, de Diétrich), Sommier (Vetturetta Ader), K o e c h l i n (G. Y. Gobron Brillié), Duray (G. Y. Gobrona Brillié), Lafont É
(de Diétrich), Quinzeaux (Y. L, Ader), Stephen Ribes (Panhard-Levassor),
0
P
tutti con Orossi
Pneumatici
NTINENTA
i
i
P
a
r
i
8
=
M
a
d
r
i
d
(VEIiOCITÀ)
Alla la Tappa: B O R D E A U X arrivarono:
Vetture
I.
9.
4.
5.
».
8.
10.
11.
4 3.
14.
GABRIEL,
M6RS
Salleron, Jtfors
Warden, Jtfercedes
De-Crawhez, panhard
Voigt, C. g. V.
A. Fournier, Jtfors
Mouter,
de-piétrich
Jenatzy, Jilercedes
Le Blond, Serpollet
Berteaux, panhard
15.
1©.
1».
9 9.
«3.
94.
£5.
94.
99.
3©.
Augières, jYìors
Ghanliaud, Serpollet
Lavergne, JYìors
De Gaters, jYìercedes
Lamberjach, panhard
Guders, pipe
De Brou,
de-piétrich
Van de Poéle, pipe
Giraud, C. Q. V.
Gavaris, panhard
Vetture
1.
3.
4.
5.
4.
L. RENAULT,
Renault
Barras, parracq
Hemery,
Pellisson, J)e pion pouton
Edmond, parracq
Pesanti
Gharron, C. g. V.
D'Udekem, Serpollet
Durand, JYìors
Van der Eyden, panhard
(Òllivier, Serpollet
Gaillois,
Gomiot, C. g. V.
Gasté,
Jìutomotrice
Amblard, JYìors
Libie e Rulot, Serpollet
15.
16.
18.
1».
Loste, C. g. V.
Vessin,
Jìuto-jYìotobloc
Storero, f . J . Jì. T.
Dombret,
Jìuto-JYìotobloc
Persan, Corre
16.
94.
18.
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Maillard, Richard
Aaron, Corre
Lebertre, pe pion pouton
De Boisse, pe poisse
Dupeux, penis-pe
poisse
Gollignon, pe pion pouton
Leggere
Sincholie, parracq
(òsmont,
Bardin. pe pion pouton
Simon,
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Ghenu, Chenu
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IO.
9 9.
14.
31.
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10.
11.
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MIGHELIN.
Non c r e d i a m o fare altri commenti.
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PONZO GIOVANNI,
Foro Bonaparte, 67 - MILANO
Gerente responsabile.
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e con inchiostro della Casa Michael Huber di Monaco (Baviera) Milano.
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