Piano di transfer delle conoscenze della Ricerca e sviluppo Aprile 2014 Contenuto 1 Transfer delle conoscenze: un compito del Dipartimento R&S 3 2 Identificazione delle questioni significative per la pratica della formazione Professionale 4 3 Definizione di transfer delle conoscenze 9 4 Attività di transfer delle conoscenze della R&S 11 5 Impostazione del transfer delle conoscenze nel processo di ricerca 13 6 Supporto del transfer delle conoscenze interno allo IUFFP da parte degli altri dipartimenti 13 Allegato: Esempi efficaci di transfer delle conoscenze R&S 14 A) Projekt Alltagsmathematik (Hansruedi Kaiser) 14 B) Projet Ruptures (Décrochage en formation professionnelle duale) (Nadia Lamamra, Jonas Masdonati, Barbara Duc, Marine Jordan, Letizia Saugy) 17 2/21 1 Transfer delle conoscenze: un compito del Dipartimento R&S Il compito principale del Dipartimento Ricerca e Sviluppo consiste nell’apportare un contributo all’ottimizzazione e allo sviluppo del sistema di formazione professionale svizzero tramite le sue attività tematicamente mirate di ricerca e transfer delle conoscenze. Tali attività sono basate sullo stato attuale della ricerca e contribuiscono al suo sviluppo. L’attività di ricerca costituisce inoltre un mezzo che permette allo IUFFP di posizionarsi nel panorama universitario. Secondo la strategia R&S (2011,8), il Dipartimento R&S ha due compiti principali: 1. Fornire prestazioni di ricerca (in occasione di congressi e pubblicazioni) qualitativamente elevate e quantitativamente rilevanti nei settori strategici predefiniti (assi prioritari di ricerca e servizio di valutazione). 2. Trasferire i risultati della ricerca nelle offerte dello IUFFP e nella pratica professionale. Questo orientamento è sottolineato dagli obiettivi strategici 2013-2016 del Consiglio federale (2012, 5) per lo IUFFP: 1. La ricerca dello IUFFP fornisce delle basi per la formazione professionale fondate sull’evidenza (obiettivo misurato in base al numero di numero di pubblicazioni scientifiche e presentazioni in occasione di congressi scientifici: almeno un contributo a congressi e una pubblicazione peer reviewed per FTE R&S all’anno). 2. I risultati di ricerca dello IUFFP sono messi a disposizione della pratica della formazione professionale (obiettivo misurato sulla base delle attività di transfer delle conoscenze: almeno due attività di transfer delle conoscenze per ogni progetto concluso). Nella visione riportata nella Strategia R&S (2011, 8) è inoltre presente il seguente punto, specificamente riferito al transfer delle conoscenze: Lo IUFFP assume un ruolo esemplare tra le istituzioni di formazione per quanto riguarda il transfer dei risultati di ricerca ottenuti nelle attività interne dello IUFFP e nella pratica della formazione professionale. Il Dipartimento R&S si occupa principalmente di questioni vicine alla pratica della formazione professionale. Le conoscenze ottenute dalla ricerca devono confluire nelle attività dello IUFFP e nella pratica, in modo che possano beneficiarne sia l’utenza della formazione professionale sia la società in generale. Il radicamento geografico dello IUFFP nelle varie regioni del Paese favorisce in particolare il transfer delle conoscenze verso la pratica del territorio. L’obiettivo del transfer di conoscenze è di creare un valore aggiunto per le attività dello IUFFP e anche per la pratica della formazione professionale esterna allo IUFFP. Il Dipartimento R&S supporta il fondamento scientifico all’interno dello IUFFP. Il piano in oggetto concretizza il transfer delle conoscenze di R&S e mostra come R&S trasferisce i risultati di ricerca nelle attività dello IUFFP (attività accademiche interne) e nel mondo del lavoro dei/delle responsabili della formazione professionale e di altri attori e attrici della formazione professionale (attività esterne all’Istituto Universitario). 3/21 2 Identificazione delle questioni significative per la pratica della formazione professionale Come fa il Dipartimento R&S a garantire che nei progetti di ricerca vengano affrontati quesiti che siano significativi per la pratica della formazione professionale? Dato che il Dipartimento R&S si occupa di vari tipi di progetti, la questione è risolta in modo differenziato a dipendenza del tipo di progetto. I tipi di progetto sono posizionati – secondo una classificazione specifica - sull’asse orientamento pratico – orientamento scientifico. Con orientamento pratico si intende che le questioni sono derivate direttamente dalla pratica e sono meno orientate al discorso scientifico, mentre nel caso dell’orientamento scientifico le questioni sono sollevate direttamente dal discorso scientifico stesso. Sono particolarmente interessanti i tipi di progetto che consentono di riunire i due sistemi di riferimento (pratica e sapere scientifico). (I progetti citati rappresentano solo una selezione dei progetti curati dalla R&S). a) Ricerca su mandato: In questo ambito svolgiamo progetti su mandato di committenti provenienti dalla pratica della formazione professionale. La questione è formulata dal committente. Si tratta sovente di quesiti d’importanza fondamentale per il committente. Nella maggioranza dei casi è difficile che i risultati possano essere utilizzati per pubblicazioni scientifiche. Il transfer diretto delle conoscenze avviene tramite la consegna del resoconto che risponde alla domanda del committente. Esempi: Titolo Persone coinvolte Periodo Partner Finanziament o Analyse der ‚GOOD PRACTICES’ in der Validierung von Bildungsleistungen für die Allgemeinbildung Barbara Petrini 2011-2012 SBFI Schweizerische BerufsbildungsämterKonferenz (SBBK) SBFI Evaluation de la politique de formation de la police Janine Voit Dr. Sandrine Cortessis 2012 Commission externe d'évaluation des politiques publiques, Kanton Genf Kanton Genf Pilotage du monitorage du système suisse d'éducation: inventaire des procédures de validation des acquis de I'expérience Janine Voit Deli Salini 2012 SEFRI SEFRI Public Knowledge Infrastructure of Vocational Education and Training in Switzerland Prof. Dr. Carmen Baumeler 2012 Stichting Expertisecentrum Beroepsonderwijs (Stichting ecbo), Netherlands Stichting Ecbo, Netherlands 4/21 Laufbahnentscheidungen von Fachfrauen und Fachmännern Gesundheit. Nachbefragung der Absolvierenden mit Lehrabschluss im Juni 2010 im Kanton Bern Modell zur Abgeltung der praktischen Ausbildungsleistung der Betriebe in nichtuniversitären Gesundheitsberufen Ines Trede 2012 Berner Bildungszentrum Pflege (BZ Pflege) Berner Bildungszentrum Pflege (BZ Pflege) Prof. Dr. Jürg Schweri 2012 B,S,S. Volkswirtschaftliche Beratung AG Gesundheitsdirektorenkonferenz GDK Benchmarking Sprachen Dr. Lars Balzer 2012 Kaufmännischer Verband Schweiz Kaufmännischer Verband Schweiz Evaluation Jugendprojekt LIFT III Dr. Lars Balzer 2012 Netzwerk für sozial verantwortliche Wirtschaft (NSW) Netzwerk für sozial verantwortliche Wirtschaft (NSW) b) Progetti che vengono svolti direttamente con gli organi compententi a livello della pratica della formazione professionale (per es. progetti che contribuiscono alla creazione di strutture innovative art. 54/55 SEFRI): In questi casi, la questione viene discussa sin dall’inizio assieme al partner della pratica della formazione professionale e il mandato è stilato in collaborazione. Negli art. 54/55-Progetti, il SEFRI pretende inoltre anche un gruppo d’accompagnamento proveniente dalla pratica della formazione professionale. Il transfer delle conoscenze avviene direttamente nel progetto e deve essere documentato nel rapporto finale. Esempi: Titolo Persone coinvolte Periodo Partner Finanziament o Berufsbezogene metakognitive Lernförderung in überbetrieblichen Kursen der zweijährigen beruflichen Grundbildung Dr. Ursula Scharnhorst Dr. Nadine Kipfer Edith Niederbacher 2009-2013 Association Suisse des Enseignants de la Technique Automobile (ASETA/SVBA/ASITA) Verband Schweizerischer Werkstattlehrer (VSW) in der Motorfahrzeugbranche Auto Gewerbe Verband Schweiz (AGVS)/ Union professionelle suisse de l’automobile (UPSA) SBFI 5/21 Scuolavisione Potenzialità didattiche del video interattivo e valorizzazione degli archivi radiotelevisivi Dr. Alberto Cattaneo Anh Thu Nguyen 2011-2013 Laufbahnentscheidung en von Fachfrauen und Fachmännern Gesundheit (FaGe) nach Abschluss ihrer beruflichen Grundbildung Prof. Dr. Jürg Schweri Ines Trede 2010-2013 c) Université de Genève, Faculté de Psychologie et des Sciences de l’Education Murdoch University, Perth, Australia Divisione della formazione professionale (DFP) del Cantone Ticino Radiotelevisione Svizzera di lingua italiana (RSI) OdA Santé SERI SBFI Progetti internazionali promossi dall’UE (tra cui anche il Programma Leonardo da Vinci): In questi progetti si dà grande importanza al transfer delle conoscenze. Perciò, nella maggioranza dei casi, sono coinvolti nei progetti anche rappresentanti della ricerca ed esponenti della pratica. La questione viene sviluppata in collaborazione. Il transfer internazionale delle conoscenze avviene direttamente nel progetto e deve essere documentato con la consegna del rapporto finale. Esempi: Titolo Persone coinvolte Periodo Partner Finanzia mento Observal-Net Janine Voit Saskia Weber 2011-2013 EUCEN (The European Association for University Lifelong Learning), Barcelona, Spain EDK Swiss Conference of Cantonal Ministers of Education, Switzerland 3s Unternehmensberatung, Federal Ministry for Education, the Arts and Culture, Austria CPZ international Center, Ministry of Labor, Family and Social Affairs, Slovenia InHolland University, Regionaal Platform Arbeidsmarktbeleid Noord, Holland Ministry of National Education and Professional EU 6/21 ConVET. Connectivity in Vocational Education and Training d) Prof. Dr. Carmela Aprea Dr. Viviana Sappa Seraina Leumann Sow 2012-2014 Training , Luxembourg National Knowledge Centre for VPL, Central Denmark Region, Denmark Université Lille 1 Sciences et Technologies, France Federazione Ticinese della Società degli impiegati del commercio (SIC Ticino), Bellinzona Technische Universität Darmstadt. Arbeitsbereich Technikdidaktik, Institut für Pädagogik. Darmstadt, Germany Technische Universität Chemnitz, Chemnitz, Germany Leopold-Franzens University of Innsbruck (LFUI), Department of Organization and Learning (Business and Vocational Education). Innsbruck, Austria Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri, Torino,Italy Cooperativa ORSO, Torino, Italy The Finnish Institute for Educational Research (FIER), Finland DFP, Divisione della Formazione Professionale, Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport, Cantone Ticino (Swiss silent partner) Società Svizzera degli Impresari Costruttori, Sezione Ticino (SSIC) (Swiss silent partner) EU – Leonardo da Vinci Progetti interni interdisciplinari: In questi casi l’interrogativo della ricerca è definito in modo interdisciplinare nel senso che le domande sono formulate in collaborazione tra ricercatori/ricercatrici, docenti e studentesse/studenti. I progetti sono elaborati insieme e il transfer delle conoscenze avviene direttamente nel progetto. 7/21 Esempi: Titolo Persone coinvolte Periodo Partner Finanziament o Resilienz von Berufsfachschullehrkräften. Grundlagen für die Entwicklung prototypischer Diagnose- und Lerninstrumente Prof. Dr. Carmela Aprea Dr. Fabio Merlini Dr. Elena Boldrini Dr. Viviana Sappa Marlise Kammermann 2012-2014 Cantone Ticino Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS) - Divisione della formazione professionale Intern (spartenübergreifendes Projekt, Entscheid HSL) Regards croisés sur les pratiques suisse de reconnaissance et de validation de l’expérience (Eine Spezialausgabe der französischen Fachzeitschrift «Education permanente») 2012-2013 StudentInnen des CAS “VAE” Intern (spartenübergreifendes Projekt, Entscheid HSL) Betreuung von M ScStudierenden in Praktikas und Diplomarbeiten diverse ständig StudentInnen des M Sc Intern e) Dr. Sandrine Cortessis Janine Voit Krähenbühl Deli Salini Patrick Rywalski Progetti FNS (oppure progetti di leading house): Si tratta di progetti ad alto orientamento scientifico che sono valutati da un comitato scientifico. Di conseguenza, i requisiti di scientificità (formulazione di un quesito sulla base di aspetti prettamente scientifici, tema d’attualità nella ricerca, ecc.) sono molto elevati. Per lo IUFFP è molto importante mantenere questi progetti per posizionarsi nel panorama universitario svizzero. Idealmente, la pratica della formazione professionale è integrata tramite un gruppo d’accompagnamento interno o esterno. Esempi: Titolo Persone coinvolte Periodo Partner Finanziame nto Dual-T – un progetto della leading house «Tecnologie per la formazione professionale» 2008-2013 EPFL Lausanne Université de Genève Université de Fribourg SERI 2013-2016 Université de Genève, Prof. Marcel Crahay FNS L’évolution des croyances et connaissances des enseignants en Dr. Alberto Cattaneo Dr. Elena Boldrini Christoph Arn Elisa Motta Alicjia Sroka Dr. Jean-Louis Berger Prof. Dr. Carmela Aprea Céline Girardet 8/21 formation sur la planification de cours et la gestion de la classe f) Tesi di dottorato: Si tratta di progetti ad elevato fondamento scientifico svolti con l’assistenza di professori universitari esterni che partecipano alla definizione del tema della tesi. Di conseguenza i requisiti di scientificità (formulazione di un quesito sulla base di punti di aspetti prettamente scientifici, tema d’attualità nella ricerca, ecc.) sono molto elevati. La realizzazione di tesi di dottorato è molto importante in relazione al posizionamento nel panorama universitario svizzero. L’obiettivo è che le tesi di dottorato scaturiscano dai nostri progetti di ricerca (siano essi progetti che contribuiscono alla creazione di strutture innovative, progetti FNS, ecc.). Esempio: Titolo Persone coinvolte Periodo Partner Finanziame nto Laufbahnentscheidungen von Fachfrauen und Fachmännern Gesundheit (FaGe) nach Abschluss ihrer beruflichen Grundbildung Ines Trede 2010-2015 Universität Bremen – Institut für Pflegeforschung und Public Health (IPP) / Professor Dr. Stefan Görres, Germany Intern 3 Definizione di transfer delle conoscenze Il fondamento per la realizzazione del principale compito del Dipartimento R&S è creare conoscenze nuove e attuali sulla formazione professionale svizzera e di pubblicarle a livello scientifico. Il transfer delle conoscenze della R&S elabora i risultati ottenuti nei progetti di ricerca in modo che possano essere impiegati in modo proficuo dai collaboratori e collaboratrici dello IUFFP e dai destinatari (esterni) della formazione professionale nell’ambito delle loro attività. La ricerca e il transfer delle conoscenze non possono essere considerati separatamente, dato che il fattore determinante per stabilire se i risultati di ricerca siano stati elaborati secondo criteri di qualità è dato dal grado d’accettazione della ricerca da parte della Comunità Scientifica sottoforma di controllo della qualità tramite il processo di peer review. Il transfer delle conoscenze elaborate nelle attività di ricerca può avvenire solo sulla base di questa gestione della qualità integrata nella ricerca. Il transfer delle conoscenze può essere suddiviso in dispositivi di diffusione («Dissemination») e di utilizzazione («Exploitation»). 1 Se la diffusione è definita come «a planned process of providing information on the quality, relevance and effectiveness of the results of programmes and initiatives to 1 La definizione dettagliata di transfer delle conoscenze si riallaccia al concetto della European Commission Directorate-General for Education and Culture (http://ec.europa.eu/dgs/education_culture/valorisation/). 9/21 key actors», l’utilizzazione è considerata come «make use of and derive benefit from (a resource)».2 Contrariamente alla diffusione delle informazioni, che può avvenire sin dall’inizio, l’utilizzazione completa dei risultati dei progetti è possibile solo dopo la conclusione dei progetti stessi. La diffusione può comprendere le seguenti attività: informazioni sul progetto di ricerca pubblicate in Internet, nelle newsletter, diffusione tramite mailing-list e in riviste specializzate, opuscoli e prospetti, nell’ambito di banche dati, presentazioni, ecc. L’utilizzazione dei risultati di ricerca può contemplare i seguenti prodotti: curricula, testi didattici, resoconti di mandato, programmi di corsi, video, esposizioni, riunioni, strumenti di e-learning, guide, raccomandazioni, ecc. Non è sempre possibile fare una distinzione netta fra diffusione e utilizzazione. Infatti, a seconda del caso, l’informazione su un progetto di ricerca o sui nuovi risultati può già avere un’utilità diretta per la pratica nella misura in cui questa viene modificata in base all’informazione ricevuta. I destinatari del transfer delle conoscenze della R&S sono collaboratori e collaboratrici dello IUFFP, persone in formazione e docenti nell’ambito della formazione professionale, scuole professionali, organizzazioni del mondo del lavoro, aziende, Uffici Federali, Cantoni e altri attori della politica della formazione professionale. 2 Vedi http://ec.europa.eu/dgs/education_culture/valorisation/why_en.htm. 10/21 4 Attività di transfer delle conoscenze della R&S Il grafico riprodotto qui di seguito illustra una panoramica delle attività di transfer delle conoscenze del Dipartimento R&S. Si distingue tra diffusione interna ed esterna allo IUFFP. Grafico: Attività di transfer delle conoscenze R&S interne ed esterne allo IUFFP Transfer delle conoscenze interno allo IUFFP La R&S contribuisce alla realizzazione del fondamento scientifico delle attività dello IUFFP tramite: Progetti comuni con docenti e/o studentesse/studenti Nell’ambito di una co-costruzione collaborativa di progetti di ricerca vengono analizzati di comune intesa temi centrali della formazione e della formazione continua delle/dei responsabili della formazione professionale. L’obiettivo è quello di combinare prospettive diverse e complementari tra loro. I progetti comuni possono però anche consistere in lezioni o corsi elaborati collettivamente in cui persone professionalmente e tematicamente competenti collaborano nello sviluppo di programmi oppure nell‘insegnamento. 11/21 Svolgimento di corsi / presentazioni I ricercatori e le ricercatrici insegnano personalmente nei corsi di formazione e formazione continua dello IUFFP, contribuendo così al transfer diretto delle conoscenze nell’ambito della loro doppia funzione. Elaborazione di materiali didattici per lo IUFFP Nell’ambito di progetti di ricerca vengono realizzati materiali per l’insegnamento (curricula, testi didattici, programmi di corsi, strumenti di e-learning, guide, ecc.) da utilizzare nell’insegnamento o in altre attività dello IUFFP. Attività di gruppo d’accompagnamento per offerte interne I ricercatori e le ricercatrici mettono a disposizione le loro conoscenze nell’ambito delle attività di gruppi di accompagnamento, per esempio durante la rielaborazione di moduli di formazione esistenti o durante lo sviluppo di nuove offerte di formazione continua. Valutazioni Il servizio di valutazione supporta la gestione interna della qualità dello IUFFP tramite valutazioni, effettuate a scadenze regolari, delle offerte dello IUFFP, Transfer delle conoscenze esterno allo IUFFP: Le nostre attività nell’ambito del transfer extrauniversitario e dunque indirizzato verso il mondo del lavoro degli attori e delle attrici della formazione professionale si svolgono, in parte, direttamente in collaborazione con scuole professionali, organizzazioni del mondo del lavoro, attori politici e altri. Elaborazione di materiali didattici per attori e attrici della formazione professionale Nell’ambito di progetti di ricerca sono realizzati materiali didattici (curricula, testi didattici, programmi di corsi, strumenti di e-learning, guide, ecc.) che possono essere utilizzati nell’insegnamento nelle scuole professionali o durante altre attività curate da attori esterni. Resoconti di mandato / Perizie La R&S svolge ricerche su mandato di stakeholder esterni della formazione professionale. Articoli in riviste specializzate e nei media I risultati dei progetti di ricerca sono presentati in riviste specializzate, comunicati stampa e nei media in modo consono ai destinatari. Riunioni / Presentazioni alla presenza degli organi della pratica della formazione professionale esterna La R&S presenta e discute i risultati elaborati nelle proprie attività nell’ambito di riunioni alla presenza degli organi competenti nella pratica professionale. Come assicurare che vengano pianificate attività di transfer adeguate per i rispettivi gruppi di destinatari? Data l’eterogeneità dei progetti è necessario pianificare il transfer delle conoscenze in maniera specifica per i singoli progetti e in modo adeguato ai gruppi dei relativi destinatari. A dipendenza dell’orientamento del progetto sono prioritarie attività di transfer diverse. 12/21 Il Dipartimento R&S divulga inoltre informazioni sui progetti di ricerca tramite brevi descrizioni pubblicate sul proprio sito in quattro lingue (tedesco, francese, italiano, inglese), via Internet o Intranet, oppure tramite le newsletter dello IUFFP. A titolo d’illustrazione, nell’allegato sono descritti alcuni progetti della R&S che si distinguono per un transfer delle conoscenze efficace. 5 Impostazione del transfer delle conoscenze nel processo di ricerca Durante l’elaborazione di un progetto di ricerca sono tenuti in considerazione i seguenti punti: Un buon transfer delle conoscenze può avvenire solo sulla base di una ricerca di buona qualità. È in primo luogo determinante che la ricerca ottemperi ai criteri di qualità scientifici e che i risultati di ricerca siano pubblicati secondo tali criteri. Lo attuazione efficace del processo di peer review conferma la qualità dei risultati di ricerca. Ogni progetto di ricerca svolge un transfer delle conoscenze (diffusione e utilizzo) separato. Già all’inizio del progetto si riflette su quali siano i destinatari dei risultati e le loro esigenze, e si pensa anche come potrebbe avvenire un possibile transfer delle conoscenze. Nei casi in cui si rivela sensato, i destinatari significativi sono coinvolti sin dall’inizio del progetto, per esempio sottoforma di gruppo d’accompagnamento. A dipendenza del contenuto del progetto possono anche essere pianificate attività di transfer in comune. Dal profilo tematico e linguistico, le attività legate al transfer delle conoscenze si orientano secondo le esigenze dei destinatari. Il transfer delle conoscenze avviene d’intesa con il/la superiore. Nella pianificazione del progetto sono messe a disposizione risorse (personale e tempo) sufficienti per le attività di transfer delle conoscenze. 6 Supporto del transfer delle conoscenze interno allo IUFFP da parte degli altri dipartimenti Ai fini di un transfer efficace dei risultati di ricerca internamente allo IUFFP è importante che i Dipartimenti collaborino a dipendenza del tema specifico. Il Dipartimento R&S auspica il seguente sostegno grazie all’expertise degli altri Dipartimenti: Ripresa dei risultati della R&S da parte di docenti nelle offerte degli altri Dipartimenti, ove questi diventeranno parte fissa e integrante per esempio di attività di formazione o formazione continua. Ciò permette alla R&S di concludere i progetti di ricerca, trasmettere i risultati elaborati e iniziare nuovi progetti per lo IUFFP e la formazione professionale, fornendo così un contributo a lungo termine all’innovatività dello IUFFP. Sostegno in vista di un’attività di gruppo d’accompagnamento durante un intero processo di ricerca (nel senso di un sounding board). A dipendenza del progetto, collaborazione interdisciplinare nel processo di ricerca secondo la logica di un’expertise complementare che consenta il transfer delle conoscenze ricavate per es. dall’attività di docente, dall’expertise specialistica in didattica e affini, ai destinatari. 13/21 Mediazione di contatti legati al campo della formazione professionale per permettere la ricerca e le attività di transfer delle conoscenze. Collaborazione nell’ambito della divulgazione dei risultati di ricerca, per es. durante l’elaborazione di informazioni per presentazioni sul tema della pratica della formazione professionale. Collaborazione nell’ambito dell’utilizzazione dei risultati di ricerca, per es. nello sviluppo di materiali didattici e programmi di corsi. Allegato: Esempi efficaci di transfer delle conoscenze R&S A) Projekt Alltagsmathematik (Hansruedi Kaiser) Wie ist die Fragestellung entstanden? Rückmeldungen aus Schulen zeigen, dass "Fachrechnen" sehr viel Bedarf an Stütz- und Fördermassnahmen generiert. Kurzbeschreibung des Projekts Ziel des Projektes ist, den Bedarf an Stütz- und Fördermassnahmen im Bereich Mathematik zu senken. Dazu werden einerseits Information darüber erhoben, welche Art von Mathematik in einzelnen Berufen tatsächlich notwendig ist. Andererseits soll durch geeignete Veranstaltungen das mathematikdidaktische Wissen an den Berufsschulen verbessert werden. Die Konzepte des situierten Lernens/Wissens, der situierten Abstraktion und des Lernens als Hinweinwachsen in eine community of practice bilden den theoretischen Hintergrund. Projektdauer: 2009 bis 2013 Kooperationspartner Intern: Team Integrative Fördermassnamen IFM (Weiterbildung) Dozenten Fachdidaktik (Ausbildung) Extern: Schweizerischer Verband für Weiterbildung (SVEB) Extern (Austausch über Projektaktivitäten): Universität Bern, Prof. Armin Hollenstein; Literalität in Alltag und Beruf (LAB) Universität Münster, Prof. M. Stein, Mathemeister Universität Dortmund, Prof. S. Prediger, Mathematiklernen unter Bedingungen Mehrsprachigkeit etc. der Wissenschaftliche Publikationen Bücher Kaiser, H. (in Vorbereitung) Fachrechnen vom Kopf auf die Füsse gestellt. Kaiser, H. (2010). Rechnen und Mathematik anwendungsbezogen unterrichten. Winterthur: Edition Swissmem. 14/21 Beiträge in Sammelbänden Kaiser, H. (2011). Prozentrechnen in der Berufsbildung: Kann man Lernende überhaupt darauf vorbereiten? In R. Haug & L. Holzäpfel (Hrsg.), Beiträge zum Mathematikunterricht (pp. 451-454). Münster: WTM Verlag. Kaiser, H. (2011). Fachrechnen vom Kopf auf die Füsse gestellt – innovative Ansätze in der Ausbildung zum Koch/ zur Köchin. In G. Niedermair (Ed.), Aktuelle Trends und Zukunftsperspektiven beruflicher Aus- und Weiterbildung (pp.225-242). Linz: Trauner. Kaiser, H. (2010). Situiertes Wissen, subjektive Erfahrungsbereiche und Mathematik in der Berufsbildung. In S. Prediger (Ed.), Beiträge zum Mathematikunterricht (pp. 469-472). Münster: WTM-Verlag. Kaiser, H. (2009). Förderung der Kompetenzen von Stellensuchenden in Alltagsmathematik. In Verband Dyslexie Schweiz (Ed.), Dyskalkulie; Ansätze zu Diagnostik und Förderung in einer integrativen Schule. 13. Tagung des Verbandes Dyslexie Schweiz (pp. 23-32). Zürich. Kaiser, H. (2009). Modelle bauen und begreifen. Mehr als blindes Rechnen bei angewandten Aufgaben. In L. Hefendehl-Hebeker, T. Leuders & H.-G. Weigand (Eds.), Mathemagische Momente (pp. 74-85). Berlin: Cornelsen. Wissenstransferaktivitäten Intern: Gemeinsame Projekte mit Dozierenden und/oder Studierenden Coaching eines Dozierenden (Modul Fachdidaktik in der AB) seit 2011 Diskussionen zur Verstärkung des Themas „Fachrechnen“ im Diplomstudiengang AB für Berufsschullehrpersonen Zusammenarbeit zu Fachrechnen/Alltagsmathematik an der Baugewerblichen Berufsschule Zürich Austausch mit einem Dozierenden bezüglich der Berücksichtigung von Mathematik, Numeracy und Financial Literacy bei einer Revision des RLP ABU Durchführung von Lehrveranstaltungen / Präsentationen Weiterbildungskurse zum Thema „Fördern im Bereich Mathematik“ (3 mal, 2005-2010) Tageweise Einsätze in PFM Kursen (etwa 10 mal, 2004-2012) Schiene „Fördern in den Bereichen Sprache und Mathematik“ (2005-2007) Workshop „Mathematik für den Berufsalltag“, HfH Zürich (2009) Kolloquium „Alltagsmathematik“, EHB (2010) Tageweise Einsätze in Modulen Fachdidaktik bei M. Vonlanthen (2011) Wahlpflichtmodule „Mathematikdidaktik“ im Rahmen der Fachdidaktikausbildung (2012) Kurs „Diagnose und Lernförderung in der Mathematik“, GIB Thun & bzi Interlaken (2010) Schulung Lehrmittel „Fachrechnen“ für Köche (2009-2011) Kurs „Schwierigkeiten und Problemlösungsansätze im Mathematikunterricht“, BBZB Luzern (2011) Workshop „Rechnen und Mathematik im beruflichen Alltag und im Unterricht“, EHB Sommercampus (2012) Kolloquium „Horizontale statt vertikale Bildungsverläufe“, EHB (2012) Kurs „Fachrechnen vom Kopf auf die Füsse gestellt“ für die Fachlehrer Maurer, Baufachschule Zürich (2012) 15/21 Bereitstellung von Lehrmaterialien für das EHB für Weiterbildungs-Kurse zu Fachrechnen/Alltagsmathematik Kurskonzepte in Modulen des Diplomstudiengangs der AB für Berufsschullehrpersonen Extern: Durchführung von Lehrveranstaltungen / Präsentationen Kursleiterausbildung „Alltagsmathematik im Rahmen arbeitsmarktlicher Massnahmen“ (Seco, SVEB, SVOAM, 2008-2012) Workshops an der Wintertagung der Arbeitsgruppe Schweiz der Gesellschaft für die Didaktik der Mathematik (2008,2009,2012, 2013) Kolloquium „Mathematische Handlungskompetenz“, Institut für Mathematikdidaktik, Essen (2009) Betriebsinterner Kurs Rechnen für Tiefbauarbeiter (2010) Ko-Moderation der Internetplattform „Netzwerk Alltagsmathematik“ mit ein bis zwei live Workshops pro Jahr (seit 2010) Kolloquium „Horizontaler Transfer – beim Lernen die Abstraktionshöhe gering halten“, Mathematikdidaktisches Kolloquium Dortmund (2011) Kurs „Alltagsmathematik im DaZ-Unterricht“, AKROTEA (2011) Workshop „Handfestes Modellieren“ an der MUED Jahrestagung, Kassel (2011) Workshop „Alltagsmathematik Mathematik in und ausserhalb der Schule“, Berufsberater Bern (2011) Kurs „Rechnen und Mathematik anwendungsbezogen unterrichten“, PHZH (2012) Schulung Mitarbeitender in Motivationssemestern (2012) Kolloquium an der PHZH zum Thema „Mathematikdidaktik in der Berufsbildung“ (2012) Workshop mit der Gruppe „BASKET Professional Development of Basic Skills Trainers” (2012) Bereitstellung von Lehrmaterialien „Bausteine für ein Rahmenkonzept zur Förderung alltagsmathematischer Kompetenz.“ Auftraggeber: Seco (2009) „Rechnen für Tiefbauarbeiter“; Auftraggeber: SVEB, Binding Stiftung (2010) „7 Lernumgebungen für das Fachrechnen der Köche/Köchinnen“; Auftraggeber: gastro formation suisse (2010) „Deskriptoren und Lernaufgaben Alltagsmathematik“ im Rahmen des Projekts GO; Auftraggeber: SVEB (BBT, 2011) „Handbuch für Kursleitende Alltagsmathematik im Bereich arbeitsmarktlicher Massnahmen“; Auftraggeber: SVOAM (Seco, 2012) „ Lernumgebungen für das Fachrechnen der Milchtechnologen/Milchtechnologinnen“; Auftraggeber: Schweizerischer Milchwirtschaftlicher Verein (2012) Auftragsforschung / Beratungsmandate Entwicklung einer Kursleiterausbildung „Alltagsmathematik im Rahmen arbeitsmarktlicher Massnahmen“ (Seco, SVEB, SVOAM) Entwicklung eines betriebsinternen Kurses Rechnen für Tiefbauarbeiter (SVEB, Binding Stiftung, 2010) Entwicklung von Deskriptoren und Lernaufgaben Alltagsmathematik sowie betriebsinterner Kurse für SBB und Zweifel Chips (Projekt GO, SVEB, BBT) 16/21 Artikel in Fachmagazinen und Medien Gräminger, B., & Kaiser, H. (2011). Mathematisches Überlebenstraining für Bauarbeiter. Education Permanente, 1, 40-42. Kaiser, H. (2011). Vorbereiten auf das Prozentrechnen im Beruf. Praxis der Mathematik in der Schule, 53(41), 37-44. Kaiser, H. (2010). Fachrechnen – Werkzeuge statt Rituale. BCH Folio, 135(6), 46-51. Auftragsbericht Kurs-Evaluation „Mathematik für Bauarbeiter“ (2010) Erfolgsfaktoren für Wissenstransfer (intern / extern) Enge Zusammenarbeit mit dem Team IFM: Erkennen „heisser“ Themen Entwicklung der Konzepte im direkten Austausch mit Lehrenden (in Kursen): Anschlussfähige Sprache Entwicklung von reflexionsleitenden Konzepten Widerstände für Wissenstransfer (intern / extern) Trägheit des Bildungssystems (EHB, OdAs, BBT, Schulen, Lehrpersonen) B) Projet Ruptures (Décrochage en formation professionnelle duale) (Nadia Lamamra, Jonas Masdonati, Barbara Duc, Marine Jordan, Letizia Saugy) Comment la question de recherche a-t-elle été construite? La question des arrêts d‘apprentissage est une question politique importante, les taux restant relativement élevés et stables depuis 15 ans. Elle a été abordée de manière inédite (approche qualitative), ce qui a permis d’étudier le processus qui y conduisent. L’enjeu était de proposer un regard nuancé sur le phénomène et de permettre de dédramatiser l’impact d’un arrêt. Descriptif de la recherche Le thème des arrêts prématurés en formation professionnelle est abordé du point de vue des jeunes qui y sont confronté-e-s. L’objectif est de rendre compte du processus qui conduit à un arrêt (raisons, mais aussi comment celles-ci se combinent), de souligner la complexité de la responsabilité de l’arrêt (qui décide réellement au cours du processus vs ce qui est officiellement annoncé) et de mettre en évidence les différentes significations qu’un arrêt peut prendre (continuité ou rupture). Cela a été rendu possible grâce à une approche qualitative, fondée sur l’analyse de contenu thématique d’entretiens semi-structurés menés auprès de 46 jeunes. Le point de vue subjectif des jeunes a été assumé et a permis de comprendre le processus complexe qui peut mener à arrêter une formation. A partir des entretiens, des questions inédites ont émergé (souffrance en formation professionnelle, stratégies de défense). Début et fin du projet 2006-2009 Partenaire (interne ou externe) Association TEM 17/21 Publications scientifiques Journals with peer review Lamamra, N., & Masdonati, J., (2011). Les apprenti-e-s face aux contraintes en formation professionnelle en alternance : entre souffrance et plaisir. Revue Psychologie du travail et des organisations, 17 (3), 291-306. Masdonati, J., Lamamra, N., & Jordan, M. (2010). Vocational Education and Training Attrition and the School-to-Work Transition. Education + Training, 52(5), 404-414. Jordan, M., Lamamra, N., & Masdonati, J. (2009). Dropout rates in vocational education and training: A failure of the school-to-work transition? In F. Rauner, E. Smith, U. Hauschildt & H. Zelloth (Eds.), Innovative apprenticeships: Promoting successful school-to-work transitions (pp. 57-61). Berlin: LIT Verlag. Masdonati, J., & Lamamra, N. (2009). La relation entre apprenti-e et personne formatrice au cœur de la transmission des savoirs en formation professionnelle. Revue suisse des sciences de l’éducation, 31, 2, pp. 335-353 Lamamra, N., & Masdonati, J. (2008). Adolescence en souffrance: Stratégies des jeunes face aux contraintes de la formation professionnelle. Reflets - Revue d'intervention sociale et communautaire, 14, 67-102. Masdonati, J., Lamamra, N., Gay-des-Combes, B., & De Puy, J. (2007). Enjeux identitaires du système de formation professionnelle duale. Formation Emploi, 100, 15-29. Books Lamamra, N., & Masdonati, J. (2009). Arrêter une formation professionnelle: Mots et maux d'apprenti-e-s. Lausanne: Antipodes. Book contributions Lamamra, N., & Masdonati, J. (sous presse). Enjeux identitaires des arrêts de formation professionnelle. In Gallant, N. & alii (Eds). L'identité sur mesure. Québec : Presses de l’Université Laval. Masdonati, J., & Lamamra, N. (2012). Prävention und Begleitung vorzeitiger Abbrüche in der dualen Berufsbildung. In C. Baumeler, B.-J. Ertelt & A. Frey (Eds.), Diagnostik und Prävention von Ausbildungsabbrüchen in der Berufsbildung (Bildung, Arbeit, Beruf und Beratung, Bd. 1, pp. 107-121). Landau: Verlag Empirische Pädagogik. Lamamra, N., & Masdonati, J. (2012) Les arrêts prématurés en formation professionnelle. Entre échec de la transition et trajectoires non-linéaires vers l’insertion professionnelle. In. Picard, F., & Masdonati, J. (éd). Les parcours scolaires et professionnels des jeunes (155-182). Québec : Presses de l’Université Laval Masdonati, J., & Lamamra, N. (2011) Le rapport au travail d’apprenti-e-s qui interrompent une formation professionnelle. In Vonthron, A.-M., Pohl, S. & Desrumaux, P. (éd.) Développement des identités, des compétences et des pratiques professionnelles (169-180). Paris : L’Harmattan. Activités liées au transfert des connaissances Interne: Réalisation de cours / présentations Duc, B., Lamamra, N. (2010). Arrêts prématurés en formation professionnelle: entre continuité et rupture. Les parcours de jeunes après un arrêt. Présentation des projets « ruptures » et « parcours » aux participant-e-s de la formation FORDIF, Lausanne, 4 novembre 2010. 18/21 Lamamra, N. (2010). Arrêter une formation professionnelle. Mots et maux d'apprenti-e-s. Présentation du projet aux Case Managers, Lausanne, 18 mars 2010. Lamamra, N. (2010). Arrêter une formation professionnelle. Mots et maux d'apprenti-e-s. Baulmes, Présentation du projet aux formateurs et formatrices IFFP, 16 février 2010. Lamamra, N. (2009). Arrêter une formation professionnelle. Mots et maux d'apprenti-e-s. Journée de formation, Formation continue IFFP, 17 novembre 2009. Lamamra, N., & Masdonati, J. (2009). Présentation du projet aux membres du CNAM dans le cadre d’une rencontre R&D régionale, le 22 juin 2009. Lamamra, N., & Masdonati, J. (2009). Conférence publique organisée par l’IFFP-Lausanne, Lausanne, le 9 juin 2009. Lamamra, N., & Masdonati, J. (2009). Présentation du projet au Conseil régional de l’IFFPLausanne, le 19 mai Lamamra, N., & Masdonati, J. (2009). Présentation du projet dans le cadre du Master en formation professionnelle, EHB-Zollikofen, le 3 avril 2009. Lamamra, N., & Masdonati, J. (2009). Présentation du projet dans le cadre de la formation des Case managers, IFFP-Lausanne, le 5 mars 2009. 2009. Lamamra, N., & Masdonati, J. (2009). Présentation du projet à la Direction régionale de l’IFFPLausanne, le 15 janvier 2009. Masdonati, J., & Lamamra, N., (2009). Factsheet à l’attention du Conseil de l’IFFP. Lamamra, N., & Masdonati, J. (2009). Factsheet à l’attention de Dalia Schipper, Directrice de l’IFFP, pour diffusion auprès de l’OFFT. Lamamra, N., & Masdonati, J. (2008). Présentation de la méthodologie de recherche du projet « Jeunes en rupture ». Atelier de recherche, IFFP, Lausanne, le 6 novembre 2008. Lamamra, N., & Masdonati, J. (2007). A qualitative research on vocational education and training dropout. Eidgenössisches Hochschulinstitut für Berufsbildung (EHB) Kolloquium, Zollikofen, 29 novembre 2007. Projets communs avec les enseignant-e-s et / ou des étudiant-e-s Encadrement d’un mémoire sur les ruptures d’apprentissage (FOBA): M. Idali Encadrement d’un mémoire sur la transition, les formateurs en entreprise et les ruptures (Master): Mme Barras Mise à disposition de matériels d‘enseignement et de concepts de cours pour l’IFFP Mise à disposition de matériel pour les cours (brochure) et pour la présentation de la recherche (DVD): Lamamra, N., Masdonati, J., & Sisto, L. (2010). Arrêter une formation : rêve ou cauchemar ? Lausanne : IFFP. Brochure de vulgarisation des résultats de recherche sur les arrêts prématurés de formation, destinée aux jeunes, ainsi qu’aux intervenant-e-s de terrain. Jordan, M., avec la collaboration de Lamamra, N., & Masdonati, J. (2009). Arrêts de formation professionnelle : la parole aux apprenti-e-s. Lausanne : IFFP [DVD]. Lausanne/Brig : s+z: gutzumdruck. Externe: Mise à disposition de matériels d‘enseignement pour les acteurs et actrices de la formation professionelle Lamamra, N., Masdonati, J., & Sisto, L. (2010). Arrêter une formation : rêve ou cauchemar ? Lausanne : IFFP. Brochure de vulgarisation des résultats de recherche sur les arrêts prématurés de formation, destinée aux jeunes, ainsi qu’aux intervenant-e-s de terrain. 19/21 Recherche /conseil sur mandat Lamamra, N., & Masdonati, J. (2009). Note concernant le projet « Décrochage en formation professionnelle » à l’attention de Doris Leuthard, Conseillère fédérale, Cheffe du Département fédéral de l’Economie (DFE). Lamamra, N. (2009). Présentation du projet et participation à une Commission extraparlementaire du canton de Fribourg sur les assurances sociales, volet formation, Fribourg, le 12 octobre 2009. Lamamra, N., & Masdonati, J. (2009). Présentation du projet au Département de la formation du canton de Zug, le 23 juin 2009. Lamamra, N., & Masdonati, J. (2009). Présentation du projet à des représentants du Service de la formation professionnelle du Canton de Vaud, le 24 février 2009. Articles dans des revues spécialisées Duc, B., Lamamra, N. & Jordan, M. (2011). La plupart des jeunes encore en formation quatre ans après. Panorama, 1, 17. Lamamra, N., & Masdonati, J. (2008). L’arrêt de formation professionnelle: Processus et significations. Panorama, 6, 13-14. Lamamra, N. (2010). Les jeunes en formation professionnelle : entre souffrance et plaisir. In Wigger, A. (Dir.) Les 100 feuilles ou école de vie. Livre de commémoration à l’occasion du 100e anniversaire des écoles professionnelles d’horticulture de Châtelaine et de Lullier. L’Association des Anciens de Châtelaine-Lullier (ACL), 21-23. Articles de presse, radio Filippin, F. (17 décembre 2009). Rompre son apprentissage. Radio Suisse Romande, la 1ère, « On en parle ». La rédaction (novembre 2009). Mots et maux d'apprentis, Allez Savoir! Hemmer, A. (4-17 septembre 2009) «Il faut aussi impliquer les parents ». Interview de Jonas Masdonati, L’Objectif, 424 Rosende, B. (28 août 2009). L'apprentissage de la souffrance, Services Publics, 5 Bozonnet, C. (16 juillet 2009). Quand l'apprentissage stigmatise les désillusions, 24Heures, 11 Rumley, T. (9 juillet 2009). Apprentissage : de plus en plus dur, L'Hebdo, 26 Bozonnet, C. (8 juillet 2009). 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Améliorer la transition: Propositions d’experts. Résonances, décembre, 12-13. 20/21 Compte-rendus Trottier, N. (2010). « La relation entre apprenti-e et personne formatrice au cœur de la transmission des savoirs en formation professionnelle. » Synthèse d’article, VCR- La vie de recherche au CRIEVAT, 4, 4, pp. 4-6. Cohen-Scali, V. « N. Lamamra & J. Masdonati. Arrêter une formation professionnelle », L’orientation scolaire et professionnelle [En ligne], 39/2 | 2010, mis en ligne le 31 mai 2010, Consulté le 02 juin 2010. URL : http://osp.revues.org/index2703.html Séminaires / présentations pour les acteurs et actrices de la formation professionnelle Lamamra, N., Zittoun, T. (2010). Transitions et ruptures d'apprentissage. Quel rôle pour les conseillères et conseillers en orientation? Lausanne: OCOSP, 15 octobre 2010. Lamamra, N. (2010). Les arrêts prématurés en formation professionnelle: entre continuités et ruptures. Conférence pour le Center for Young Professionnals in Banking – CYP, Lausanne, 11 juin 2010. Lamamra, N. (2010). Arrêter une formation professionnelle: rêve ou cauchemar? Lausanne, Association Mozaïk, Présentation du projet à des jeunes migrant-e-s en difficulté, 7 janvier 2010. Lamamra, N. (2009). Arrêter une formation professionnelle. Mots et maux d'apprenti-e-s. Journée de formation, OCOSP, 20 novembre 2009. Lamamra, N., & Masdonati, J. (2009). Processus et implications d’un arrêt de formation. MaiTagung de l’Office fédéral de la formation et de la technologie (OFFT), Berne. Lamamra, N., & Masdonati, J. (2009). Présentation du projet à l’OFPC, Genève, le 28 mai 2009. Lamamra, N., Masdonati, J., & Zittoun, T. (2009). Transitions vers le monde du travail et ruptures d’apprentissage : mieux les comprendre pour mieux intervenir. Journées de formation pour les psychologues du conseil d’orientation, CSFO, Lausanne, 7-8 mai 2009. Lamamra, N., & Masdonati, J. (2009). Processus et implications d’un arrêt de formation. Journée spéciale de la formation professionnelle : « Rupture du contrat d’apprentissage : nouveau départ ou galère ? », Yverdon-les-Bains, 12 mars 2009. Masdonati, J., & Lamamra, N. (2008). Lehrabbruch in der dualen Grundausbildung: Die Sichtweise den Lernenden. Worldidac, Bâle, 29-31 octobre 2008. Lamamra, N., & Masdonati, J. (2008). Jeunes en rupture et identité professionnelle. Présentation des résultats à l’association TEM, Lausanne, le 11 mars 2008. Facteurs de success pour les activités de transfert (interne et externe) Thématique liée à l’actualité, enjeux politiques forts. Choix de faire un livre : visibilité, diffusion médias Réseaux: des chercheur-e-s (experts, terrain, médias, partenaires associatifs de l’éditeur (médias, sites internets), de l’IFFP (Journée spéciale, services de la formation professionnelle dans divers cantons, directions d’écoles, Mai-Tagung OFFT) Contraintes pour les activités de transfert (interne et externe) Pas de soutien institutionnel pour accès aux medias (liste de journalistes spécialisés), ou pour rédaction d’un communiqué de presse Pas d’accès via l’IFFP aux milieux patronaux, qui sont les grands absents du transfert Pour un transfert important, il faut énormément de temps (à planifier dans le projet, mais cela continue bien au-delà). Il faut évaluer coûts/bénéfices du transfert. 21/21