I.I.S. “FABIO BESTA” DI ORTE ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEL CORSO DI STUDI DI : AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETIG DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE ELEMENTI INDICATIVI PER LA DEFINIZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA E DEL COLLOQUIO CLASSE V SEZIONE A Indirizzo: Amministrazione Finanza e Marketing ANNO SCOLASTICO 2014/2015 Coordinatrice del Consiglio di Classe Prof.ssa Felici Cesarita DOCENTI COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE V SEZIONE A Maria Grazia Elmi Religione Fuselli Enrico Italiano e Storia Mandolini Paolo Economia aziendale Felici Cesarita Diritto e Scienza delle finanze Farinacci Rossella Matematica applicata Primieri Roberta Lingua francese Claudiani Patrizia Lingua inglese Rita Francesco Educazione Fisica ELENCO DEI CANDIDATI 1. Adinolfi Sara 2. Anselmi Federico 3. Benedetti Nicoletta 4. Biffaroni Gianluca 5. Capriotti Giulia 6. Carullo Veronica 7. Fioramonti Federica 8. Frezza Valeria 9. Furino Giuseppe 10. Galletti Valeria 11. Mariottini Luigi 12. Milioni Cristiano 13. Morice Giorgia 14. Nania Agnese 15. Pieri Daniele 16. Renzicchi Monia 17. Rita Francesca 18. Spiriti Debora 3 PREMESSA Il Consiglio della classe 5 sez. A, nella seduta del 7 maggio 2015, sulla base della programmazione didattico - educativa annuale, in attuazione degli obiettivi culturali e formativi specifici dell'indirizzo tecnologico, nell'ambito delle finalità generali contenute nel Piano dell’offerta formativa elaborato dal Collegio dei docenti, e in attuazione delle disposizioni contenute nella normativa vigente sugli Esami di Stato, elabora ,all'unanimità, il presente documento destinato alla Commissione di esame. Esso contiene gli obiettivi raggiunti dalla classe al termine del corrente anno scolastico (in termini di conoscenze, competenze e capacità all'interno delle singole discipline), i contenuti disciplinari, i metodi, i mezzi, gli spazi, i tempi del percorso formativo, i criteri e gli strumenti di valutazione, nonché ogni altro elemento significativo ai fini dello svolgimento degli esami di Stato. 4 Alla Commissione d’esame Agli studenti candidati interni Ai candidati privatisti SINTETICA DESCRIZIONE DELLA SCUOLA Orte è un paese di circa 8.000 abitanti in cui il settore trasporto e l’attività alberghiera giocano un importante ruolo nell’economia locale; il 5% della popolazione è dedita all’agricoltura, il 60% è occupata nel terziario e il 35% nell’industria. In questo contesto opera l’IIS “F. Besta”, un edificio all’avanguardia costruito nel 1991. La struttura possiede moderne attrezzature idonee a permettere agli allievi un’accoglienza ed una permanenza adeguate. La scuola è dotata di diversi laboratori destinati all’informatica, alla linguistica,alla multimedialità, di una biblioteca di circa trecento volumi di varia tipologia , di una videoteca di argomenti didattici, film vari e spettacoli teatrali e di una palestra attrezzata per lo svolgimento delle attività sportive. Il piano dell'offerta formativa approvato dal Collegio dei Docenti è ampio, articolato e coinvolge numerose attività integrative quali la scuola lavoro, l’orientamento, la prevenzione del disagio giovanile, l'educazione all'ambiente e alla salute. Le opportunità presenti nell’Istituto consentono dunque di affrontare un proficuo e stimolante percorso formativo. In particolare l’attuale quinta è stata coinvolta nei progetti: • Conversazione in Lingua spagnola (in base al 20% del monte ore annuale) Il progetto ha avuto una durata triennale. Nel presente anno scolastico gli alunni hanno seguito quaranta ore di lezione svolte da un’insegnante madrelingua spagnola, suddivise in due ore settimanali cedute dagli insegnanti di Diritto e di Economia Aziendale , per non superare le ore curricolari. Obiettivi: - Potenziamento delle competenze comunicative nella Lingua Spagnola per interagire in diversi ambiti e contesti professionali - Potenziamento delle competenze nella Lingua spagnola per i principali scopi comunicativi ed operativi. • Metodi Matematici per l’Economia – Mathematical Methods for Economics ( CLIL lingua inglese con la presenza del docente di madrelingua in base al 20% del monte ore curricolare ) Obiettivi: - Potenziamento delle competenze matematiche nella Lingua Inglese per interagire in diversi ambiti e contesti professionali - Potenziamento delle competenze nella Lingua spagnola per i principali scopi comunicativi ed operativi 5 Orario settimanale di insegnamento distinto per materia Materie di insegnamento Classe III Classe IV Classe V Religione – Materia alternativa Italiano Storia Prima lingua straniera Seconda lingua straniera Matematica e Laboratorio Economia Aziendale Diritto Economia Politica Scienza delle Finanze Educazione Fisica Totale 1 3 2 3 3 4 7 3 3 1 3 2 3 3 3 8 3 2 2 34 2 32 1 4 2 3 3 3 8 3 3 2 32 Prove d’esame S.O. O. S.O. S.O. S.O. S.O.P. O. O. O. P.O. STABILITÀ DEI DOCENTI NELL’ARCO DEL TRIENNIO 1 Italiano e storia 2 Prima lingua straniera Inglese 3 Seconda lingua straniera Francese 5 Matematica applicata 3° anno X 4°anno X X X 5° anno X X X X X X X 6 Economia aziendale 7 Diritto X X X 8 Scienza delle finanze X X X 9 Educazione fisica X X X 6 STUDENTI CARATTERISTICHE DELL’AMBIENTE SOCIO – ECONOMICO E CULTURALE DI PROVENIENZA Tutti gli alunni provengono da nuclei familiari residenti nel paese di Orte e nei comuni limitrofi. L’ambiente di estrazione socio-economico è caratterizzato dalla prevalenza di attività relative al settore terziario e agricolo. COMPOSIZIONE ORIGINARIA DELLA CLASSE (ALL’INIZIO DEL TRIENNIO) ED ATTUALE Il numero degli alunni della classe nel corso del triennio sì è così modificato: in terza 19 alunni ; in quarta 17 alunni; in quinta 18 alunni. La variazione del numero degli alunni è stata determinata da insuccesso scolastico e da trasferimenti. L'anno scorso due alunni si sono ritirati e due non sono stati ammessi alla classe quinta. Nel corso dell’attuale anno scolastico la classe risulta composta da 18 alunni. Quest'anno tre nuovi alunni, ripetenti, sono entrati a far parte della classe. CARRIERA SCOLASTICA La classe ha avuto una carriera scolastica sostanzialmente regolare. PARTECIPAZIONE ALLA VITA SCOLASTICA La partecipazione all’attività scolastica è stata regolare e costruttiva per alcuni elementi, discontinua per altri. 7 Metodi e strumenti usati dagli insegnanti per diagnosticare le competenze in ingresso degli studenti • Riflessione tra gli insegnanti (nell’ambito del Consiglio di Classe) SI • Colloqui con le famiglie SI • Questionari per la raccolta dei dati NO • Consultazione dei servizi sociali del territorio SI • Analisi di dati già in possesso della scuola SI • Colloqui con gli studenti SI Metodi e strumenti usati dai Docenti per diagnosticare le competenze in ingresso degli studenti • Riflessione tra gli insegnanti (nell’ambito del Consiglio di Classe)….. SI • Analisi dei risultati scolastici dell’anno precedente…………………… SI • Somministrazione di prove di ingresso………………………………....SI • Altro: discussioni e domande flash……………………………….…….SI 8 ORGANIZZAZIONE DELL’ATTIVITA’ RISPETTO AGLI OBIETTIVI FISSATI TIPOLOGIE DI LAVORO COLLEGIALE: CONSIGLI DI CLASSE Nell’arco dell’anno scolastico i docenti si sono riuniti in cinque consigli di classe, durante i quali hanno curato collegialmente una programmazione che ha tenuto conto di obiettivi a breve, medio e lungo termine, che sono stati pienamente raggiunti solo da una parte della classe e solo parzialmente dal resto. I Docenti hanno verificato periodicamente il raggiungimento degli obiettivi educativi didattici prefissati, affrontando quando necessario, strategie di interventi e modalità di recupero. AREE DISCPLINARI Sono state effettuate due riunioni per materie per concordare obiettivi disciplinari ed educativi comuni alle stesse discipline, i contenuti minimi, le modalità di attuazione e di valutazione. Svolgimento delle attività curriculari ed organizzazione della didattica A) PROCEDURE TRADIZIONALI…………………… SI B) ORGANIZZAZIONI MODULARI………………… IN PARTE C) VERTICALIZZAZIONE DELLE DISCIPLINE…… NO 9 ATTIVITÀ EXTRA – CURRICULARI (la partecipazione degli studenti è rilevata dalle caselle alcuni – molti – tutti): ALL’INTERNO DELLA SCUOLA alcuni molti 1 Progetto “Alternanza scuola-lavoro” tutti X X 2 Corso PET 3 Lettorato inglese X 4 Lettorato francese 5 Visita pastorale X 6 Giornata della memoria X 7 Raid CROSS (Croce Rossa Italiana) X 8 Incontro AVIS X SUL TERRITORIO Alcuni 1 Partecipazione “Job Day” molti X 2 Rappresentazione teatrale in lingua inglese 3 Rappresentazione teatrale “1, nessuno , 100.000” X X 4 Incontro di Orientamento con le Forze Armate X 5 Visita guidata a Roma X 6 Viaggio d’istruzione a Berlino X 7 Salone dello Orienta studente tutti – Campus X 10 COMUNICAZIONI CON GLI STUDENTI E TRASMISSIONE DELLE INFORMAZIONI Gli insegnanti hanno informato la classe sulla programmazione e sugli obiettivi educativi didattici prefissati. Sono stati comunicati e motivati i risultati delle verifiche scritte e orali e gli elementi determinanti la valutazione, (impegno, interesse, partecipazione, progressi rispetto ai livelli iniziali). Gli insegnanti hanno effettuato colloqui settimanali antimeridiani, ed due colloqui pomeridiani con le famiglie. Sono stati curati in particolare i rapporti con le famiglie degli alunni con impegno discontinuo, inviando periodicamente comunicazioni del loro andamento scolastico. TIPOLOGIA DELLE ATTIVITÀ FORMATIVE PRIMA LINGUA STRANIERA INGLESE ITALIANO E STORIA Lezione frontale Mezzi audio – visivi Lavoro di gruppo Insegnamento individualizzato Lezioni in laboratorio X X Lezione frontale Mezzi audio – visivi Lavoro di gruppo Insegnamento individualizzato Lezioni in laboratorio X X X X X SECONDA LINGUA STRANIERA FRANCESE lezione frontale Mezzi audio – visivi Lavoro di gruppo Insegnamento individualizzato Lezioni in laboratorio X X X X MATEMATICA APPLICATA Lezione frontale Mezzi audio – visivi Lavoro di gruppo Insegnamento individualizzato Lezioni in laboratorio ECONOMIA AZIENDALE X X X X X Lezione frontale Mezzi audio – visivi Lavoro di gruppo Insegnamento individualizzato Lezioni in laboratorio X X X 11 SCIENZA DELLE FINANZE DIRITTO Lezione frontale Mezzi audio – visivi Lavoro di gruppo Insegnamento individualizzato Lezioni in laboratorio EDUCAZIONE FISICA Lezione frontale Mezzi audio – visivi Lavoro di gruppo Insegnamento individualizzato Lezioni in laboratorio X Lezione frontale Mezzi audio – visivi Lavoro di gruppo Insegnamento individualizzato Lezioni in laboratorio X X X X X X X X X X CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI (cfr. Carta dei Servizi) TIPOLOGIA DEGLI STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI NELLE DIVERSE MATERIE ITALIANO E STORIA Interrogazioni tradizionali Questionari Prove strutturate Temi Traduzioni Risoluzione di problemi Esercitazioni grafiche/pratiche STORIA X X X X X X X SECONDA LINGUA STRANIERA FRANCESE PRIMA LINGUA STRANIERA INGLESE Interrogazioni tradizionali Questionari Prove strutturate Temi Interrogazioni tradizionali Questionari Prove strutturate Temi Traduzioni Risoluzione di problemi Esercitazioni grafiche/pratiche X X X Interrogazioni tradizionali Questionari Prove strutturate Temi X X X 12 Traduzioni Risoluzione di problemi Esercitazioni grafiche/pratiche X Traduzioni Risoluzione di problemi Esercitazioni grafiche/pratiche DIRITTO ECONOMIA AZIENDALE Interrogazioni tradizionali Questionari Prove strutturate Temi Traduzioni Risoluzione di problemi Esercitazioni grafiche/pratiche X Interrogazioni tradizionali Questionari Prove strutturate Temi Traduzioni Risoluzione di problemi Esercitazioni grafiche/pratiche X X X X X X EDUCAZIONE FISICA SCIENZA DELLE FINANZE Interrogazioni tradizionali Questionari Prove strutturate Temi Traduzioni Risoluzione di problemi Esercitazioni grafiche/pratiche X X X X X X Interrogazioni tradizionali Questionari Prove strutturate Temi Traduzioni Risoluzione di problemi Esercitazioni grafiche/pratiche X X X X X MATEMATICA APPLICATA Interrogazioni tradizionali Questionari Prove strutturate Temi Traduzioni Risoluzione di problemi Esercitazioni grafiche/pratiche X X X X STANDARDS DI VALUTAZIONE ADOTTATI DAI DOCENTI DELLA CLASSE VALUTAZIONI INIZIALI 13 Si è raggiunta l’intesa per esprimere i voti nelle diverse materie con un unico metro. La valutazione quadrimestrale e di fine anno ha tenuto conto dei risultati delle prove sommative, della progressione dell’apprendimento, dell’impegno, della partecipazione, dell’interesse e del metodo di studio. La scala di valutazione adottata dal consiglio di classe, comprende voti dall'uno al dieci. GRIGLIA DI VALUTAZIONE VOTO 1-3 scarso-molto scarso Non conosce gli argomenti e commette gravi errori; VOTO 4 insufficiente Dimostra scarsa partecipazione, ha conoscenze frammentarie e superficiali, manca di autonomia di giudizio; VOTO 5 mediocre Partecipa; conosce ed espone in modo disorganico con errori non gravi; manca di autonomia sulla rielaborazione; VOTO 6 sufficiente Partecipa e conosce le basi della disciplina; comprende i contenuti, sa risolvere situazioni problematiche semplici ed effettuare analisi parziali; VOTO 7 discreto Si impegna, comprende ed espone in modo ordinato; sa applicare ed è autonomo nella sintesi anche se con qualche imprecisione: VOTO 8 buono Mostra iniziativa personale; possiede conoscenze approfondite, comprende e sintetizza correttamente valutando autonomamente; applica le regole senza errori. VOTO 9-10 ottimo -eccellente Mostra impegno assiduo; conosce in modo ampio e completo, comprende e rielabora con correttezza formale, logica e con coerenza; attua collegamenti applicando quanto appreso e si impegna in modo propositivo. OBIETTIVI COMUNI O TRASVERSALI ALLE DIVERSE DISCIPLINE 14 A) CONOSCENZE Conoscenza minima dei contenuti trattati nelle singole discipline. B) COMPETENZE Minima utilizzazione di strumenti di analisi e di sintesi mutuati da altre discipline. Acquisizione delle abilità minime necessarie per affrontare e organizzare le varie fasi di un incarico professionale. C) CAPACITA’ Partecipare all’attività didattica in modo ordinato. Eseguire puntualmente i lavori assegnati e rispettare le scadenze. Operare collegamenti interdisciplinari. Comunicare in modo chiaro e con linguaggio appropriato secondo il lessico specifico delle varie discipline. OBIETTIVI DIDATTICI E LIVELLI DI PREPARAZIONE RAGGIUNTI in ogni singola disciplina 1) ITALIANO COMPETENZE Per le competenze, l’obiettivo è stato quello di fornire gli elementi indispensabili per migliorare la proprietà di linguaggio nell’esposizione orale e scritta. Inoltre si è cercato di stimolare gli studenti a intervenire in maniera appropriata nelle discussioni a carattere letterario e non e ad acquisire capacità nel prendere appunti. Un ristretto gruppo ha conseguito sufficienti capacità di esposizione orale e scritta, mentre la restante parte degli studenti evidenzia notevoli difficoltà espositive, sia per l’orale sia per lo scritto. ABILITA’/CAPACITA’ Un gruppo assai ristretto di studenti è in grado di effettuare collegamenti tra i vari argomenti e di rielaborare i contenuti in modo personale e critico. Un altro gruppo di studenti ha capacità sufficienti di rielaborazione critica e personale, mentre la maggior parte degli alunni tende a memorizzare dati e conoscenze più che a riflettere in maniera personale sulle problematiche proposte. CONOSCENZE L’obiettivo è stato quello di fornire agli studenti gli elementi fondamentali per acquisire conoscenze sui vari movimenti letterari, sugli autori più significativi e sulle opere maggiormente 15 rappresentative del panorama culturale per il periodo che va dalla seconda metà del XIX secolo alla metà del XX secolo. Un piccolo gruppo ha acquisito un sufficiente livello di conoscenze, grazie all’impegno costante; un secondo gruppo ha raggiunto in generale livelli appena sufficienti di preparazione, ma in taluni casi sono evidenti delle difficoltà. PREPARAZIONE MEDIA RAGGIUNTA DALLA CLASSE Il livello raggiunto risulta mediamente sufficiente. Un ristretto gruppo dimostra di aver acquisito gli elementi necessari per un’esposizione adeguata delle conoscenze e delle competenze, con capacità di operare in maniera adeguata. 2) STORIA COMPETENZE Quanto alle competenze, sono stati esposti i concetti fondamentali e sono stati forniti gli elementi indispensabili per l’acquisizione di un linguaggio specifico. L’analisi storica si è svolta attraverso dati, fonti e documenti, con particolare attenzione alle sequenze cronologiche, cercando nel tempo stesso di stimolare gli studenti a una visione della storia come mezzo indispensabile per comprendere lo sviluppo civile e culturale non solo del nostro paese, ma dell’umanità intera. Un piccolo gruppo di studenti ha risposto a tali sollecitazioni, conseguendo una sufficiente preparazione, mentre per alcuni va segnalato un livello di competenze appena sufficiente o non del tutto sufficiente. È evidente un diffuso disinteresse nei confronti delle grandi questioni di attualità. ABILITA’/ CAPACITA’ Pochi studenti possiedono discrete capacità di effettuare collegamenti tra i vari argomenti e di rielaborare i contenuti in modo personale e critico; per la maggior parte i risultati conseguiti sono mediamente sufficienti o non del tutto sufficienti. CONOSCENZE L’obiettivo è stato quello di fornire un’adeguata conoscenza degli eventi storici, economici, sociali e politici più significativi del periodo tra la metà dell’800 e la metà del ‘900. Non tutti gli studenti hanno acquisito un discreto livello di conoscenze, pertanto la preparazione finale risulta quasi sufficiente. PREPARAZIONE MEDIA RAGGIUNTA DALLA CLASSE Il livello raggiunto risulta mediamente sufficiente. 16 3) DIRITTO CONOSCENZE: La Costituzione italiana; lo Stato; gli organi dello stato ; la cittadinanza ; gli enti territoriali; cenni sulla giurisdizione. Alcuni alunni hanno raggiunto buoni livelli conoscitivi ; La maggioranza degli studenti ha acquisito i contenuti in modo discreto o sufficiente. COMPETENZE: Uso di un corretto linguaggio giuridico; consultazione e analisi delle fonti del diritto.. • La maggior parte della classe ha acquisito discrete o sufficienti competenze. • Alcuni alunni dimostrano di possedere buone competenze. CAPACITA’: Saper rielaborare in chiave critica i contenuti; saper effettuare collegamenti interdisciplinari. • La maggior parte degli alunni possiede tali capacità pur se di livelli diversi. PREPARAZIONE MEDIA RAGGIUNTA DALLA CLASSE Il livello medio conseguito dalla classe può considerarsi discreto. 4) SCIENZA DELLE FINANZE CONOSCENZE: I principi regolatori dell’attività finanziaria pubblica; il sistema tributario italiano. - La maggior parte degli alunni ha acquisito i contenuti in modo solo sufficiente. - I restanti alunni studenti sono in possesso di discrete o buone conoscenze. COMPETENZE: Uso di terminologie specifiche; analisi del sistema tributario italiano e delle scelte operate dallo Stato nel sistema finanziario. • Solo una parte della classe ha acquisito discrete o buone competenze . • La maggioranza della classe ha acquisito solo sufficienti competenze . CAPACITA’: Saper rielaborare in chiave critica i contenuti; saper effettuare collegamenti interdisciplinari. - La maggior parte degli alunni possiede tali capacità pur se di livelli diversi. PREPARAZIONE MEDIA RAGGIUNTA DALLA CLASSE: Il livello medio conseguito dalla classe può considerarsi discreto. 5) ECONOMIA AZIENDALE COMPETENZE 17 1. Redazione del bilancio d’esercizio di un’impresa industriale con o senza dati a scelta. 2. Interpretazione dei dati contenuti nel bilancio attraverso le metodologie delle analisi per indici e flussi. 3. Formulazione delle previsioni aziendali partendo da dati aziendali noti o da scegliere. ABILITA’/CAPACITA’ 1.a Saper indicare i caratteri strutturali, organizzativi e gestionali delle imprese industriali. 1.b Saper rilevare con il metodo della partita doppia i principali fatti aziendali. 1.c Saper redigere le scritture di riepilogo e chiusura. 1.d Saper costruire un bilancio d’esercizio anche con dati a scelta. 2.a Saper riclassificare il bilancio d’esercizio. 2.b Saper effettuare l’analisi patrimoniale, finanziaria ed economica di un’azienda mediante la costruzione di opportuni indici. 2.c Saper redigere il rendiconto finanziario inerente le varaiazioni del capitale circolante netto. 3.a Saper costruire i budgets economici settoriali. 3.b Saper redigere il budget economico generale. . CONOSCENZE Le principali caratteristiche delle imprese industriali, il loro funzionamento, le rilevazioni contabili di contabilità generale. Il bilancio d’esercizio, l’analisi di bilancio, il budget e l’analisi dello scostamento tra dati preventivi e dati consuntivi, il bilancio con dati a scelta. LIVELLO MEDIO RAGGIUNTO DALLA CLASSE Un congruo numero di alunni ha raggiunto un sufficiente livello conoscitivo dimostrando di comprendere i contenuti, di saper risolvere situazioni problematiche semplici e di saper effettuare analisi parziali; un esiguo numero di alunni della classe presenta livelli conoscitivi buoni espressi da padronanza di linguaggio e dalla capacità di effettuare collegamenti tra i vari argomenti, di motivare giudizi e fare valutazioni personali e ragionate. Il livello medio è sufficiente. 6) MATEMATICA COMPETENZE Un piccolo gruppo di alunni è in grado di utilizzare in modo autonomo e appropriato tecniche e procedure di calcolo rappresentandole anche in forma grafica , alcuni alunni sono in grado di utilizzare in modo sufficiente le procedure di calcolo per la soluzione dei problemi , due o tre elementi non possiedono conoscenze e competenze accettabili. ABILITA’/ CAPACITA’ Pochi alunni sono in grado di formalizzare il percorso di soluzione di un problema attraverso modelli algebrici e grafici, i rimanenti presentano alcune difficoltà nell’applicare le principali formule a situazioni problematiche in quanto presentano ancora carenze di base del biennio . CONOSCENZE 18 Mediamente la classe presenta un sufficiente livello di conoscenze e quindi è in grado di presentare mediante semplici schemi i contenuti del percorso formativo mediante l’uso di un linguaggio scientifico LIVELLO MEDIO RAGGIUNTO DALLA CLASSE Il livello medio raggiunto dalla classe può considerarsi sufficiente. Alcuni alunni riescono ad effettuare collegamenti tra argomenti, motivare giudizi, fare valutazioni personali e ragionate, applicare totalmente i procedimenti padroneggiandone correttamente i calcoli. La rimanente parte della classe, mediamente, sa procedere nelle applicazioni in modo mnemonico con difficoltà di applicazione dei metodi studiati 7) INGLESE CONOSCENZE Riguardo alle conoscenze degli esponenti linguistici fondamentali, delle strutture tipiche del linguaggio settoriale e degli aspetti della realtà socio-politica, economica e letteraria, solo qualche alunno ha raggiunto un discreto livello di preparazione grazie ad un’adeguata partecipazione alle attività proposte e ad un sufficiente interesse. Una parte della classe possiede un livello di conoscenze sufficiente, anche se conseguito con un metodo di studio mnemonico e ripetitivo. Qualche alunno evidenzia una preparazione lacunosa e frammentaria, dovuta soprattutto ad una saltuaria applicazione nello studio. COMPETENZE Relativamente alle competenze, valutate con riferimento alle abilità di comprensione di testi di vario tipo e abilità di produzione orale e scritta, qualche alunno ha conseguito un sufficiente livello di padronanza della lingua e si sa esprimere con adeguata correttezza strutturale e competenza lessicale; un gruppo ha conseguito sufficienti abilità di comprensione mentre l’esposizione risulta essere poco corretta nella pronuncia e nelle scelte lessicali. Qualche alunno non ha conseguito adeguate competenze comunicative, manifestando soprattutto difficoltà nell’esposizione scritta ed orale. CAPACITA’ Qualche alunno è in grado di collegare gli argomenti studiati in modo pertinente mentre la maggior parte degli alunni è riuscita solo a memorizzare i contenuti della disciplina senza una riflessione personale sulle problematiche presentate. 19 LIVELLO MEDIO RAGGIUNTO DALLA CLASSE Gli obiettivi programmati, sia riguardo alla conoscenza degli argomenti proposti che al conseguimento delle competenze comunicative, sono stati complessivamente raggiunti solo da un ristretto numero di alunni. Il profitto conseguito dalla classe è nel complesso sufficiente, ad eccezione di qualche alunno che presenta attualmente diverse lacune nella propria preparazione. 8) FRANCESE CONOSCENZE Conoscenza del lessico e delle funzioni del registro tecnico di base Conoscere alcuni aspetti della civiltà significativi per l’ambito professionale Conoscere gli elementi caratterizzanti le principali forme di comunicazione scritta ed orale di usa più frequente in ambito professionale COMPETENZE E CAPACITA’ Confrontare e classificare gli aspetti morfo-sintattici anche in rapporto alla L1 Comprendere e produrre testi scritti di diversa natura, rispettando il registro linguistico specifico (anche se con imprecisioni che non ne oscurino la valenza) Sapersi orientare nella trattazione di un argomento a livello pluridisciplinare . LIVELLO MEDIO RAGGIUNTO DALLA CLASSE Gli alunni hanno raggiunto una conoscenza mediamente sufficiente dei contenuti proposti. Alla conclusione del corso di studio in L2 solo alcuni allievi hanno acquisito l’abitudine alla lettura e al questionario per curare le abilità di comprensione e produzione linguistica guidata; solo un piccolo numero di allievi comprende in modo globale testi orali e scritti relativi ad argomenti di carattere generale o commerciale e sa sostenere una semplice conversazione funzionale al contesto della situazione comunicativa . 9) EDUCAZIONE FISICA COMPETENZE: -Saper compiere azioni semplici e complesse in diverse situazioni motorie 20 -Pratica di varie discipline sportive ABILITA’/CAPACITA’: -Autocontrollo -Affrontare e valutare i risultati delle azioni svolte nelle situazioni di gioco – sport – movimento-Relazionarsi con gli altri in modo corretto CONOSCENZE: -Regole di vari sport -Nozioni generali di anatomia e fisiologia del corpo umano LIVELLO MEDIO RAGGIUNTO DALLA CLASSE Il livello di preparazione raggiunto dalla classe risulta mediamente discreto. OBIETTIVI TRASVERSALI RAGGIUNTI DISTINTI PER: A) COMPETENZE • In quanto possesso di abilità anche a carattere applicativo Un numero limitato di alunni ha acquisito discretamente gli strumenti operativi fondamentali ed usa all'occorrenza i diversi linguaggi specifici; l’altro gruppo utilizza in modo sufficientemente corretto i diversi linguaggi specifici e sa usare gli strumenti di base delle diverse discipline; 21 B) ABILITA’/CAPACITA’ • Di elaborare in modo logico e critico le conoscenze acquisite solo una minima parte degli alunni possiede buone capacità di rielaborare i contenuti e sa effettuare confronti e collegamenti interdisciplinari; il restante gruppo ha sufficienti capacità di analisi e di sintesi. C) CONOSCENZE • Generali e specifiche solo una minima parte della classe ha acquisito conoscenze buone in quasi tutte le discipline; la restante parte possiede una preparazione sufficiente in tutte le discipline. 22 AL DOCUMENTO VENGONO ALLEGATI: • I PROGRAMMI E LE RELAZIONI FINALI DELLE SINGOLE DISCIPLINE • LA PROGRAMMAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE • I CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE PROVE SCRITTE E DEL COLLOQUIO ORALE • I TESTI E I CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE DUE SIMULAZIONI DELLA TERZA PROVA SCRITTA ESEGUITE DURANTE L’ANNO SCOLASTICO. Orte, 15 maggio 2015 IL DIRIGENTE SCOLASTICO (Prof. Luca Damiani) _______________________________ la Coordinatrice del Consiglio della classe V sez. A (Prof.ssa Felici Cesarita) ______________________________ 23 PROGRAMMA DI RELIGIONE I.I.S. FABIO BESTA - Orte Classe V A – Anno Scolastico 2014/2015 LA LEGGE NATURALE IL PECCATO, LA COSCIENZA - Il peccato nella Bibbia. - Il senso del peccato oggi. - La legge morale naturale. - Il perdono secondo il pensiero dei santi LA MORALE CRISTIANA E I VALORI DI OGGI - La legislazione ordinaria regola alcune problematiche morali - Il matrimonio religioso e il matrimonio civile. - L’omosessualità dei PACS - I recenti pronunciamenti della chiesa attraverso i discorsi di Papa Francesco. - La clonazione - L’ etica cristiana in relazione ai comportamenti dei giovani, discussione guidata e dibattiti - Aborto e divorzio I PRINCIPI DI FEDE ATTRAVERSO I DISCORSI DEI PAPI - Papa Francesco esempio di umiltà e povertà - La Chiesa opera nel sociale per aiutare chi è in difficoltà - Grandi figure religiose: San Francesco, Padre Pio, Papa Giovanni II. L’Insegnante Prof.ssa Maria grazia Elmi _________________ Gli Alunni ______________ ______________ ______________ 24 PROGRAMMA DI ITALIANO I.I.S. FABIO BESTA - Orte Classe V A – Anno Scolastico 2014/2015 Testo adottato: M. Magri-V. Vittorini, Dal testo al mondo. Dal secondo Ottocento all’età contemporanea, vol. III, Paravia -Il Positivismo, il Naturalismo, il Verismo Arrigo Boito: vita Lezione di anatomia Giovanni Verga: vita e opere Il mito dell’ostrica Libertà La prefazione: i vinti nella lotta per l’esistenza (I Malavoglia) Henrik Ibsen L’uscita di scena di Nora (Casa di bambola) -Il Decadentismo Gli eroi del Decadentismo: l’esteta e il superuomo La nascita della letteratura di massa Joris-Karl Huysman La realtà aritificiale (Controcorrente) Giovanni Pascoli (vita e opere) Il mito del nido La poetica del “fanciullino” (Il fanciullino) X agosto (Myricae) La grande proletaria s’è mossa (Discorso di Barga) Gabriele D’Annunzio (vita e opere) Il superuomo secondo D’Annunzio Il verso è tutto (Il piacere) La filosofia del dandy (Il piacere) -Il primo Novecento Le riviste fiorentine I Manifesti: Gentile, Croce Giovanni Gentile, Manifesto degli intellettuali fascisti Benedetto Croce, Manifesto degli intellettuali antifascisti Il Futurismo Filippo Tommaso Marinetti, vita Il Manifesto del Futurismo Il Manifesto tecnico della letteratura futurista I Crepuscolari Guido Gozzano, vita e opere Il rimpianto per il passato impossibile da recuperare Toto Merumeni 25 La signorina Felicità ovvero la Felicità versi scelti (I colloqui) Luigi Pirandello, vita e opere L’uomo e le convenzioni sociali L’ultima scena (Così è - se vi pare) Il treno ha fischiato Italo Svevo, vita e opere La figura dell’inetto Il vizio del fumo: il sintomo della malattia (La coscienza di Zeno) La conclusione del romanzo (La coscienza di Zeno) Antonio Gramsci La cultura nazional-popolare -L’età dei totalitarismi e della guerra L’Ermetismo Salvatore Quasimodo, vita e opere Alle fronde dei salici ( Giorno per giorno) Giuseppe Ungaretti, vita e opere Veglia (L’allegria Il Porto sepolto) Soldati (L’allegria. Girovago) San Martino del Carso (L’allegria. Il Porto sepolto) Eugenio Montale, vita e opere Meriggiare pallido e assorto (Ossi di seppia) Spesso il male di vivere ho conosciuto (Ossi di seppia) Ho sceso dandoti il braccio (Satura) DANTE ALIGHIERI La Divina Commedia: il Paradiso Canti VI, XV, XXVII: lettura, parafrasi e commento L’esaltazione dell’impero: la figura di Giustiniano I “Fiorenza dentro da la cerchia antica”: il rimpianto del passato La critica feroce contro Bonifacio VIII: san Pietro TIPOLOGIE DI SCRITTURA Nel corso dell’anno sono state curate le seguenti tipologie di scrittura: analisi del testo, saggio breve, tema. L’ insegnante Prof. Fuselli Enrico ______________ Gli alunni ______________ 26 PROGRAMMA DI STORIA I.I.S. FABIO BESTA - Orte Classe V a – Anno Scolastico 2014/2015 Testo in adozione: A. Brancati, T. Pagliarani, Nuovo dialogo con la storia, vol. 3, Il Novecento, La Nuova Italia IL RISORGIMENTO E L’UNITA’ D’ITALIA (Caratteri generali) IL MONDO DI FINE SECOLO E LA CRISI DELL’EQUILIBRIO EUROPEO Introduzione al Novecento Imperialismo e fine dell’eurocentrismo La crisi della “civiltà moderna” Dal colonialismo all’imperialismo Il Giappone e la Russia fra XIX e XX secolo Economia e imperialismo negli Stati Uniti L’ETA’ GIOLITTIANA Lo sviluppo industriale dell’Italia e la politica sociale di Giolitti La politica interna fra socialisti e cattolici e le riforme La politica estera e la guerra di Libia LA CRISI DELL’EQUILIBRIO EUROPEO Luci e ombre della Belle époque La nascita della società di massa La Germania di Guglielmo II Un nuovo sistema di alleanze LA PRIMA GUERRA MONDIALE E IL DIFFICILE DOPOGUERRA Introduzione: il tramonto dell’Europa e la crisi della civiltà liberale Democrazia, comunismo, fascismo I nuovi mezzi di comunicazione La prima fase della grande Guerra La guerra di trincea; le “tregue di Natale” L’entrata dell’Italia nel conflitto: neutralisti e interventisti; il Patto di Londra La guerra nel 1915-1916 La rivoluzione russa e l’ascesa di Lenin al potere L’entrata in guerra degli Stati Uniti e la fine della prima guerra mondiale L’EUROPA E IL MONDO DOPO IL CONFLITTO La conferenza e i trattati di pace La Società delle Nazioni IL DOPOGUERRA IN ITALIA E L’AVVENTO DEL FASCISMO I problemi della ricostruzione Partiti e movimenti politici La questione di Fiume La crisi del liberalismo e il biennio rosso Le basi sociali del partito fascista GLI STATI UNITI E LA CRISI DEL 1929 Il nuovo ruolo degli Stati Uniti e la politica isolazionista 27 Il boom economico La crisi del ’29 Il New Deal IL FASCISMO AL POTERE E L’INIZIO DELLA DITTATURA La marcia su Roma Il fascismo alla conquista del potere, il delitto Matteotti e la secessione dell’Aventino La dittatura e le leggi “fascistissime” La persecuzione degli oppositori La cultura di regime Il regime: la politica interna e la politica economica La Chiesa e il fascismo: i Patti lateranensi La politica estera e la conquista dell’Etiopia L’UNIONE SOVIETICA FRA LE DUE GUERRE Caratteri generali e concetti chiave Dal partito comunista al potere al regime di Stalin LA CRISI DELLA GERMANIA REPUBBLICANA ED IL NAZISMO La Repubblica di Weimar Hitler e la nascita del nazionalsocialismo Il nazismo al potere L’ideologia nazista e l’antisemitismo Le leggi di Norimberga Dai campi di concentramento ai campi di sterminio LA GUERRA DI SPAGNA (Caratteri generali) LA SECONDA GUERRA MONDIALE: Dall’attacco alla Polonia all’intervento italiano La battaglia d’Inghilterra e la guerra nel Mediterraneo e in Africa L’Europa sotto il nazismo e lo sterminio degli Ebrei L’intervento degli Stati Uniti nella guerra L’Italia: dal crollo del regime fascista alla Repubblica di Salò La Resistenza in Europa e in Italia Le operazioni belliche in Italia: lo sbarco degli alleati ad Anzio La guerra in Europa: lo sbarco in Normandia La bomba atomica sul Giappone e la conclusione della guerra LA GUERRA FREDDA (Caratteri generali) L’insegnante Prof. Fuselli Enrico ______________ Gli alunni ______________ ______________ ______________ 28 PROGRAMMA DI LINGUA E CIVILTA’ INGLESE CLASSE V SEZ A-A.S.2014-2015 INSEGNANTE: CLAUDIANI PATRIZIA Testo: The Business way di P. Fiocchi e D. Morris(casa ed. Zanichelli) CULTURE FRAME • The English language: English around the world, origins and development • UK Geography: The British Isles; The four countries; Physical features and climate; London, a multifaceted city; The British people • Uk history: The Industrial Revolution; Working and living conditions during the Industrial Revolution; Colonial expansion and the British Empire; Economic and political decline; The dissolution of the British Empire; Post- war Britain • UK politics: The UK government; The Constitution; Legislative branch; Executive branch; Judiciary; Main British political Parties: the Labour,the Conservatives, the Liberal Democrats • The European Union: EU profile; EU political institutions; EU non political institutions; For or against the EU; Euroscepticism Usa Modern History America’s Industrial Revolution Economic Giant The USA, a nation of immigrants The 1920s: The Roaring twenties The Great Depression The Wall Street crash 29 Early 20th century: The 1930s: the New Deal The 1940s:the age of War The Cold war Mid 20th century: the 1950s-the 1960s the Youth Culture • USA Politics The system of Government Political structure The President of the USA The Congress The Judiciary power The American Constitution US political parties • ECONOMIC CULTURE Main economic systems The world’s largest economies: the USA, The united kingdom, Italy Emerging markets: the Bric countries Europe’s Pigs • A GLOBAL WORLD Globalisation Global economy Global trade and the WTO • BUSINESS CORRESPONDENCE Letters of order Replies to order Modification or cancellation of orders • BUSINESS THEORY Methods of Payment: Open account Bank transfer Clean bill collection Documentary collection Letter of credit Payment in advance Banking L’Insegnante Prof.ssa Patrizia Claudiani ______________ Gli Alunni ______________ ______________ 30 PROGRAMMA DI LINGUA E CIVILTA’ FRANCESE I.I.S. FABIO BESTA - Orte Classe V A – Anno Scolastico 2014/2015 Prof.ssa Primieri Roberta Testo in adozione Caputo-Schiavi-Fleury La Nouvelle Entreprise Petrini Les sociétés commerciales La lettre commerciale La présentation de la lettre commerciale Demande de documentation générale Réponse à la demande de documentation Les bourses des marchandises Les bourses des valeurs Les opérations sur titres Histoire de 1945 à nos jours La prémière guerre mondiale La deuxième guerre mondiale La débacle de l’Europe L’ONU L’après-guerre (1945-1946) La IV ième république La V ième république Les Institutions politiques L’UE et la mondialisation Les étapes de l’élargissement Quels sont les symboles de l’Union européenne? Ue: institutions et organes Economie et sociétés L’agriculture L’exploitation de la mer Les espaces industriels L’activité tertiaire L’insegnante Gli alunni 31 PROGRAMMA DI MATEMATICA ANNO SCOLASTICO 2014/15 CLASSE V SEZ A DOCENTE : FARINACCI ROSSELLA TESTI :Autori : Paolo Baroncini , Roberto Manfredi , Elisabetta Fabbri , Cinzia Grassi Lineamenti .Math Rosso volumi 4-5 Casa Editrice : Ghisetti e Corvi MATEMATICA E L’ECONOMIA • Funzioni della domanda e funzioni dell’offerta • Punto di equilibrio • Funzioni costo totale • Relazione tra costo totale e costo medio • Relazione tra costo totale e costo marginale • Funzioni ricavo • Diagramma di redditività • Funzioni profitto • Problemi di ottimo FUNZIONI IN DUE VARIABILI • Richiami di disequazioni lineari in due variabili • Sistemi di disequazioni lineari in due variabili • Definizione di funzione in due variabili z=f(xy) • Dominio • Rappresentazione grafica del dominio • Curve di livello • Cenni sul concetto di limite per z=f(xy) • Derivate parziali di z=f(xy) • Particolari superfici note più utilizzate MASSIMI E MINIMI PER Z=F(XY) • Estremanti liberi • Condizione necessaria ma non sufficiente per la ricerca dei massimi e minimi relativi • Massimi e minimi vincolati • Massimi e minimi assoluti Classificazione dei problemi di scelta in una variabile 32 • Problema delle scorte Ricerca operativa • • Programmazione lineare Problemi di programmazione lineare con il metodo grafico ALUNNI INSEGNANTE ( prof.ssa Rossella Farinacci) ………………………… ………………………… ………………………. ……………………… Orte ,15 maggio 2015 33 PROGRAMMA DI ECONOMIA AZIENDALE I.I.S. FABIO BESTA - Orte Classe V A – Anno Scolastico 2014/2015 Testo: L’Economia aziendale - Casa editrice: Elemond scuola & azienda Le imprese industriali: aspetti strutturali, gestionali e contabili Il sistema informativo delle imprese industriali I1 sistema informativo aziendale: concetto e funzioni -Le contabilità sezionali La contabilità generale La contabilità per la direzione La contabilità generale e il bilancio d'esercizio - La contabilità generale e i suoi strumenti II piano dei conti di un'impresa industriale Le tipiche scritture d'esercizio Le immobilizzazioni materiali Gli acquisti e le vendite I contributi pubblici alle imprese Le scritture di assestamento dei conti - I completamenti Le integrazioni Le rettificazioni I lavori in corso su ordinazione Gli ammortamenti La rappresentazione dell'ammortamento anticipato Le scritture di riepilogo e di chiusura La formazione del bilancio La struttura del bilancio d'esercizio Dal bilancio d'esercizio alla dichiarazione dei redditi Il reddito fiscale d'impresa e la dichiarazione dei redditi I1 reddito fiscale d'impresa Dal reddito di bilancio al reddito fiscale Le plusvalenze patrimoniali Le principali variazioni fiscali L'ammortamento dei beni materiali Le manutenzioni e le riparazioni L'ammortamento delle immobilizzazioni immateriali Altre variazioni fiscali Dal reddito fiscale all'imposta Analisi di bilancio e revisione contabile Le analisi di bilancio per indici Interpretazione e analisi del bilancio Le analisi per indici: generalità La riclassificazione dello stato patrimoniale La rielaborazione del conto economico Il sistema degli indici di bilancio 34 L situazione patrimoniale - finanziaria L'analisi della solidità aziendale L'analisi della situazione di liquidità L'analisi della situazione economica Le analisi di bilancio per flussi e i rendiconti finanziari -I flussi di capitale circolante netto Il rendiconto finanziario delle variazioni di CCN I1 sistema di programmazone e controllo nelle imprese industriali I costi e la contabilità analitica nelle imprese industriali Programmazione e controllo della gestione: generalità La contabilità analitica: oggetto e scopi I costi nelle imprese industriali Le principali classificazioni dei costi Le varie configurazioni di costo La metodologia del calcolo dei costi La raccolta e la localizzazione dei costi L'imputazione dei costi Break-even analysis I piani e i programmi aziendali La gestione come attività programmata I1 controllo di gestione e i suoi strumenti La contabilità a costi standard Il budget annuale e la sua articolazione I1 budget economici settoriali II budget delle vendite I1 budget delle scorie di prodotti finiti e il budget della produzione Il budget dei consumi di materie I1 budget delle scorte di materie e il budget degli approvvigionamenti I1 budget della mano d'opera diretta I1 budget dei costi generali di produzione Il budget delle rimanenze di magazzino Il budget del costo del venduto Il budget dei costi commerciali I1 budget dei costi amministrativi e generali Il budget del risultato operativo L’Insegnante Prof. Paolo Mandolini ______________ Gli Alunni ______________ ______________ ______________ 35 PROGRAMMA DI DIRITTO PUBBLICO I.I.S. FABIO BESTA - Orte Classe V A – Anno Scolastico 2014/2015 Testo: “I fondamenti del diritto pubblico” (S. Belloccio, P. Orabona) Casa Editrice: Simone per la scuola • Lo Stato Lo stato e i suoi elementi costitutivi L’evoluzione dello Stato e le sue forme Le forme di governo • La Costituzione Italiana Breve storia dell’ordinamento costituzionale italiano I caratteri della Costituzione repubblicana La struttura della Costituzione repubblicana I principi fondamentali Lo Statuto Albertino. • Il Parlamento La struttura bicamerale del Parlamento Il funzionamento del Parlamento La funzione legislativa Il procedimento legislativo di revisione costituzionale • Il Governo La formazione del Governo La composizione e le funzioni del Governo • Il Presidente della Repubblica Caratteri e funzione Poteri e attribuzioni • La Magistratura La funzione giurisdizionale Principi costituzionali sulla giurisdizione Il Consiglio Superiore della Magistratura • La Corte Costituzionale La composizione Le funzioni • Gli organi di rilievo costituzionale La Corte dei Conti Il Consiglio di Stato Il Consiglio Supremo di Difesa Il CSM 36 • Le autonomie territoriali La riforma degli enti territoriali Il Comune La Provincia e la città metropolitana La Regione • L’organizzazione della Pubblica Amministrazione La funzione amministrativa ed i principi fondamentali che regolano l’attività amministrativa I soggetti dell’azione amministrativa: gli enti pubblici. • La nascita dell’Unione Europea e i suoi organi L’Insegnante Prof.ssa Cesarita Felici ______________ Gli Alunni ______________ ______________ ______________ 37 PROGRAMMA DI SCIENZA DELLA FINANZE I.I.S. FABIO BESTA - Orte Classe V A – Anno Scolastico 2014/2015 TESTO:”Scienza delle finanze e diritto tributario “ (De Rosa,Balestrino) CASA EDITRICE:Simone per la Scuola LE SPESE PUBBLICHE Le caratteristiche generali della spesa pubblica 1. La classificazione della spesa pubblica 2. I fallimenti del mercato Le entrate pubbliche Classificazione delle entrate • Le imprese pubbliche • Le entrate originarie e i prezzi • La tassa • Il contributo • L’imposta IL BILANCIO DELLO STATO Il bilancio dello Stato in Italia • La formazione del bilancio • Le caratteristiche del bilancio • La struttura del bilancio • La legge finanziaria • Il bilancio preventivo • L’esercizio provvisorio • Il bilancio pluriennale • Il controllo del bilancio IL SISTEMA TRIBUTARIO IN ITALIA • • • I principi costituzionali Il principio di legalità Il principio della capacità contributiva LE IMPOSTE DIRETTE L’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) - Gli elementi dell’imposta - Cat.A-Redditi fondiari - Cat.B-Redditi di capitale - Cat.C-Redditi di lavori dipendente - Cat.D-Reddito di lavoro autonomo - Cat E-Reddito di impresa 38 - Cat.F-redditi diversi Il meccanismo di determinazione dell’ imposta L’imposta sul reddito delle società (IRES) - Soggetti passivi Presupposto e base imponibile Aliquota LE IMPOSTE INDIRETTE • • Caratteristiche Tipologie • L’IVA(generalità) La finanza degli enti locali - Metodo di finanziamento degli enti locali La finanza regionale ( IRAP) La finanza comunale (IMU ) L’Insegnante Prof.ssa Cesarita Felici ______________ Gli Alunni ______________ ______________ ______________ 39 PROGRAMMA DI EDUCAZIONE FISICA I.I.S. FABIO BESTA - Orte Classe V A – Anno Scolastico 2014/2015 POTENZIAMENTO FISIOLOGICO - Esercizi a carico naturale Esercizi di mobilità articolare Sviluppo della velocità Sviluppo della resistenza RIELABORAZIONE SCHEMI MOTORI - Esercitazioni in situazioni spazio-temporali varie Miglioramento della percezione spazio-temporale ed equilibrio CONOSCENZA E PRATICA DELLE ATTIVITA’ SPORTIVE - Atletica leggera Calcio a cinque Pallavolo Badminton ANATOMIA E FISIOLOGIA DEL CORPO UMANO - Apparato scheletrico Apparato cardiocircolatorio Apparato respiratorio Apparato muscolare - Le qualità motorie di base L’Insegnante Prof. Francesco Rita ______________ Gli Alunni ______________ ______________ ______________ 40 RELAZIONE FINALE DI ITALIANO I.I.S. FABIO BESTA - Orte Classe V A – Anno Scolastico 2014/2015 - PARTECIPAZIONE La maggior parte della classe, composta da diciotto alunni, ha spesso partecipato in modo apatico alle lezioni, dimostrando un interesse appena sufficiente per la disciplina. - IMPEGNO Gli studenti hanno dimostrato un impegno superficiale nello studio individuale, che in alcuni casi è risultato spesso assente. Un limitato numero di alunni invece si è impegnato in modo continuo. - METODO DI STUDIO Il metodo di studio risulta nel complesso quasi sufficiente, alcuni studenti comunque adottano un metodo di studio mnemonico, a scapito dell’elaborazione personale; solo alcuni alunni hanno dimostrato un discreto interesse all’approfondimento, studiando con costanza. - PROGRESSIONE NELL’APPRENDIMENTO Pochi alunni nel primo trimestre hanno dimostrato una preparazione non sufficiente. In alcuni casi, ma non in tutti, va segnalato un lieve miglioramento, che ha permesso il raggiungimento di risultati sufficienti. Permangono alunni con carenze nella disciplina, dovute anche a un impegno superficiale. - LIVELLO MEDIO RAGGIUNTO DALLA CLASSE Il livello raggiunto risulta mediamente sufficiente. Un ristretto gruppo dimostra di aver acquisito gli elementi necessari per un’esposizione adeguata delle conoscenze e delle competenze, con capacità di operare in maniera adeguata. - LIVELLO DI RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI PROGRAMMATI Il livello degli obiettivi programmati risulta nel complesso quasi sufficiente. - RISORSE E STRUMENTI IMPIEGATI Il supporto di base è stato il testo di adozione. - METODO DI INSEGNAMENTO Il metodo d’insegnamento adottato è sostanzialmente tradizionale: lezione frontale, lezionidialogo, durante le quali si è cercato di stimolare l’interesse per la disciplina. In talune occasioni sono state affrontate discussioni di classe sui temi culturali, con il continuo e costante collegamento con gli eventi storici e politici contemporanei, indispensabili per la comprensione. Oltre alle normali interrogazioni, si è curata l’elaborazione scritta nelle diverse tipologie (A-B-CD). - DIFFICOLTA’ INCONTRATE La disomogeneità della classe, le notevoli carenze di base e la superficialità e la discontinuità nello studio, in alcuni casi affiancate da un scarso impegno nello studio a casa, non hanno permesso di sviluppare in tutti gli alunni un proficuo livello di approfondimento della disciplina. L’insegnante Prof. Fuselli Enrico 41 RELAZIONE FINALE DI STORIA I.I.S. FABIO BESTA - Orte Classe V A – Anno Scolastico 2014/2015 - PARTECIPAZIONE La maggior parte classe, composta da diciotto alunni ha spesso partecipato in modo passivo alle lezioni dimostrando, in alcuni casi, un interesse limitato per la disciplina. - IMPEGNO Un limitato gruppo di studenti si è impegnato nello studio, mentre alcuni hanno mostrato scarsa attenzione e impegno finalizzato esclusivamente al superamento delle verifiche. - METODO DI STUDIO Il metodo di studio risulta nel complesso quasi sufficiente; in taluni casi va sottolineato il ricorso ad un metodo di studio mnemonico e privo di elaborazioni personali; pochi alunni hanno dimostrato un interesse all’approfondimento. Un ristretto gruppo di alunni, invece, non ha appreso un metodo di studio adatto a causa di un limitato impegno. - PROGRESSIONE NELL’APPRENDIMENTO Alcuni alunni nel primo trimestre hanno dimostrato una preparazione non sufficiente. In alcuni casi, ma non in tutti, va segnalato un lieve miglioramento, che ha permesso il raggiungimento di risultati appena sufficienti. Permangono alunni con carenze nella disciplina, dovute a scarso impegno e interesse. - LIVELLO MEDIO RAGGIUNTO DALLA CLASSE Il livello raggiunto risulta mediamente sufficiente - LIVELLO DI RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI PROGRAMMATI Il livello degli obiettivi programmati risulta nel complesso sufficiente, considerando i diversi livelli di preparazione degli studenti. - RISORSE E STRUMENTI IMPIEGATI Il testo di adozione è stato lo strumento privilegiato. Per alcuni argomenti, visto il livello carente della classe, si è preferito ricorrere a sintesi. In alcuni momenti significativi legati alle “Giornate della Memoria”, gli alunni hanno partecipato a incontri e conferenze. - METODO DI INSEGNAMENTO Il metodo d’insegnamento adottato è stato sostanzialmente quello tradizionale: lezione frontale, lezioni-dialogo, durante le quali si è stimolato l’interesse per la disciplina. In alcune occasioni sono state affrontate discussioni di classe sugli eventi storici e politici, indispensabili per la comprensione delle più importanti trasformazioni sociali del nostro paese e della comunità internazionale (nei confronti delle quali, comunque, si è notato scarso interesse). Oltre alle interrogazioni tradizionali sono state effettuate due simulazioni della Terza Prova scritta dell’esame di Maturità. - DIFFICOLTA’ INCONTRATE La discontinuità nello studio e l’eterogeneità del livello di apprendimento, in alcuni casi affiancate da un modesto impegno nello studio a casa, non hanno permesso di sviluppare in tutti gli studenti un proficuo livello di approfondimento della materia. L’insegnante Prof. Fuselli Enrico 42 “FABIO BESTA” – ORTE RELAZIONE FINALE CLASSE 5 A MATERIA: RELIGIONE INSEGNANTE: ELMI MARIA GRAZIA PARTECIPAZIONE – INTERESSE ALUNNI La classe ha partecipato con vivo interesse alle lezioni, intervenendo attivamente al dialogo educativo rispettando le altrui opinioni. Ha mostrato di saper confrontare criticamente le diverse correnti di pensiero, contestualizzando e individuando gli elementi comuni e le differenze tra le diverse posizioni. Gli alunni sono in grado di elaborare autonomamente i contenuti trattati e di operare opportuni collegamenti interdisciplinari. Una particolare attenzione è stata presentata dalla classe per gli argomenti etici relativi al rispetto e alla dignità della persona umana. IMPEGNO DEGLI ALUNNI Qualora sia stato richiesto di fornire materiale o informazioni sugli argomenti trattati gli alunni hanno risposto in modo positivo alle sollecitazioni. METODO DI STUDIO I ragazzi hanno svolto sia in classe che nel lavoro domestico con metodo opportuno ed efficace il lavoro assegnato. PROGRESSO NELL’APPRENDIMENTO/PROFITTO La classe, che già nelle prime lezioni ha mostrato interesse partecipando in modo attivo e costruttivo al dialogo educativo, ha evidenziato una progressiva crescita raggiungendo completamente gli obiettivi didattici stabiliti all’inizio dell’anno scolastico, sa operare collegamenti interdisciplinari usando un linguaggio appropriato. LIVELLO MEDIO RAGGIUNTO DALLA CLASSE Il livello raggiunto dalla classe può ritenersi soddisfacente. VARIAZIONI DELLA PROGRAMMAZIONE Alcuni argomenti previsti all’inizio dell’anno scolastico sono stati sfrontati più superficialmente in quanto si è preferito seguire gli interessi dei ragazzi che, comunque, hanno risposto positivamente a tutte le sollecitazioni. RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI PROGRAMMATI Gli obiettivi didattici stabiliti all’inizio dell’anno scolastico sono stati completamente raggiunti. 43 RISORSE IMPIEGATE / STRUMENTI Documenti di approfondimento, fotocopie, ricerche su internet, mezzi audiovisivi, dispense, articoli di giornale e riviste. METODI DI INSEGNAMENTO Lezioni frontali e dialogiche, discussioni guidate, spiegazioni. 44 RELAZIONE FINALE CLASSE V SEZ A A.S. 2014/15 MATERIA: LINGUA INGLESE Docente: Claudiani Patrizia PARTECIPAZIONE La maggior parte della classe ha mostrato nell’arco del quinquennio un superficiale interesse per la materia ed una partecipazione poco attiva alle attività proposte. IMPEGNO Un ristretto gruppo di alunni si è impegnato in modo costante nello studio degli argomenti e nelle attività proposte. Una parte della classe si è impegnata in modo non sempre regolare, mostrando tuttavia una sufficiente motivazione allo studio della disciplina. Infine, qualche alunno ha evidenziato un interesse superficiale applicandosi saltuariamente nell’apprendimento. METODO DI STUDIO Qualche alunno ha maturato un metodo di studio autonomo evidenziando sufficienti capacità di analisi e di sintesi mentre la maggior parte della classe ha utilizzato un metodo di studio mnemonico, limitandosi a riferire gli argomenti studiati senza una riflessione critica personale. PROGRESSIONE NELL’APPRENDIMENTO Tutti gli alunni hanno conseguito progressi nella preparazione, a seconda delle capacità e dell’impegno profuso. Alcuni di loro sono riusciti ad acquisire sufficienti competenze linguistiche. Qualche alunno, grazie ad uno spiccato interesse per la disciplina e ad un impegno costante, è riuscito a potenziare le proprie abilità di comprensione e di esposizione, sia orali che scritte. SVOLGIMENTO DEL PROGRAMMA Il programma non è stato svolto interamente perché la classe ha avuto bisogno di tempi più lunghi per l’assimilazione e per l’approfondimento delle tematiche affrontate. LIVELLO MEDIO RAGGIUNTO DALLA CLASSE Gli obiettivi programmati, sia riguardo alla conoscenza degli argomenti proposti che al conseguimento delle competenze comunicative, sono stati complessivamente raggiunti solo da un ristretto numero di alunni. Il profitto conseguito dalla classe è nel complesso sufficiente, ad eccezione di qualche alunno che presenta attualmente diverse lacune nella propria preparazione. 45 RELAZIONE FINALE CLASSE V SEZ A A.S. 2014/15 MATERIA: LINGUA FRANCESE Docente: Roberta Primieri GIUDIZIO SULLA CLASSE: • • PARTECIPAZIONE: Un esiguo numero di alunni ha partecipato con in modo abbastanza regolare al dialogo educativo; un secondo gruppo, più numeroso, ha partecipato in modo discontinuo e solo se sollecitato, evidenziando serie difficoltà nella comunicazione in lingua; un piccolo gruppo, infine, ha evidenziato poca sensibilità per gli stimoli culturali, mostrando spesso un interesse minimo e saltuario verso il lavoro di classe e gravi difficoltà ad esprimersi in L2. IMPEGNO DEGLI ALUNNI: Per un esiguo numero di alunni l’impegno si è rivelato,nel complesso, costante; per un picco gruppo incostante e limitato e, infine, per la restante parte della classe, non sufficiente e sommario. • METODO DI STUDIO: Il metodo di lavoro per pochissimi allievi si è rivelato sistematico, tanto da permetter loro una sufficiente autonomia nella produzione scritta e nell’espressione orale, pur evidenziando difficoltà nella pronuncia; per un secondo gruppo il metodo di studio si è manifestato inadeguato e dispersivo anche a causa di tempi di attenzione piuttosto brevi e frammentari; per l’ultimo gruppo, infine, il metodo di studio si è rivelato elementare e confuso. • PROGRESSIONE NELL’APPRENDIMENTO: Rispetto ai livelli di partenza per alcuni alunni i progressi sono stati minimi e per il resto della classe quasi irrilevanti. • LIVELLO MEDIO RAGGIUNTO DALLA CLASSE: Il livello medio raggiunto dalla classe può considerarsi globalmente appena sufficiente. 46 • EVENTUALI RITARDI / VARIAZIONI DELLA PROGRAMMAZIONE: I blocchi tematici programmati all’inizio dell’anno scolastico sono stati svolti nella loro interezza,ma non in modo approfondito per molteplici motivi: 1. 2. 3. recupero in itinere delle conoscenze pregresse non consolidate frequenza discontinua di diversi alunni che ha reso, di volta in volta, necessaria una ricapitolazione dei principali argomenti trattati scarso impegno domestico • LIVELLO DI RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI PROGRAMMATI: Il livello di raggiungimento degli obiettivi programmati è ovviamente in proporzione all’impegno, all’attitudine, agli interessi personali e al metodo di studio. Pochi alunni hanno conseguito tali obiettivi mostrando di possedere una sufficiente padronanza della lingua nei suoi aspetti morfologico –sintattici e di sapersi esprimere in francese in modo sufficientemente corretto; un secondo gruppo, invece, mostra una mediocre padronanza morfologico-sintattica della lingua e non sempre riesce ad esporre oralmente degli argomenti trattati; l’ultimo gruppo, infine, possiede una scarsa padronanza morfologico-sintattica della lingua che compromette gravemente tanto la produzione scritta che orale. • RISORSE E STRUMENTI IMPIEGATI: Testo in adozione Caputo-Fleury LA NOUVELLE ENTREPRISE Petrini Il libro di testo è stato a volte affiancato da altri materiali ( in particolare fotocopie). Si è, a volte, fatto ricorso alla lettura e all’analisi di pagine di giornali in lingua • METODI DI INSEGNAMENTO: L’insegnamento si è basato principalmente su un uso integrato delle quattro abilità: ascolto, produzione orale, lettura e scrittura. Sono state, inoltre, coinvolte sottoabilità quali il prendere appunti e tradurre. • EVENTUALI DIFFICOLTA’ INCONTRATE: La discontinuità delle insegnanti di lingua francese verificatasi nel quinquennio ha prodotto come esito la necessità di investire, durante tutto l’anno scolastico, tempo ed energie per rimodulare il processo di insegnamento-apprendimento, essendomi trovata di fronte ad un gruppo classe disomogeneo per percorso scolastico, per interessi culturali, per metodo di lavoro, per prerequisiti , per interesse verso la materia e per la scarsa applicazione e partecipazione durante le ore di lezione e nel lavoro domestico. Restano,tuttavia, evidenti e gravi le difficoltà nell’espressione orale in L2 da parte di quasi tutto il gruppo classe Argomenti terza prova : comprensione di un testo scritto (attualità ecc) ed quesiti in relazione al programma svolto 47 RELAZIONE CLASSE V SEZ. A ANNO SCOLASTICO 2014/15 MATERIA: MATEMATICA DOCENTE : FARINACCI ROSSELLA GIUDIZIO SULLA CLASSE: PARTECIPAZIONE La classe V A è composta da 18 alunni. Per quanto riguarda la partecipazione al dialogo educativo la classe può essere suddivisa in due gruppi . Il primo presenta interessi reali e specifici per la disciplina ed ha partecipato costruttivamente all’attività didattica interessandosi positivamente agli argomenti di studio. Il secondo ha partecipato discontinuamente alle pluralità delle iniziative didattiche con superficiale impegno e interesse. Inoltre sono presenti tre elementi con buone capacità di analisi e sintesi che hanno sempre partecipato in modo assiduo , responsabile e costruttivo al percorso didattico disciplinare. IMPEGNO Un gruppo di alunni hanno mostrato notevole impegno sia in classe che a casa, i rimanenti hanno rivelato insufficiente impegno e scarsa motivazione allo studio. METODO DI STUDIO Una parte ha mostrato un metodo adeguato e proficuo , alcuni sono in grado di effettuare collegamenti interdisciplinari e rielaborazione dei contenuti, i rimanenti possiedono un metodo poco personalizzato a volte approssimativo e nozionistico con carenze di base che a volte ostacolano l’apprendimento. PROGRESSIONE NELL’APPRENDIMENTO Solo una parte della classe ha conseguito un miglioramento determinato da un maggior impegno e un adeguato e costante metodo di studio LIVELLO MEDIO RAGGIUNTO DALLA CLASSE Il livello medio conseguito dalla classe può considerarsi sufficiente LIVELLO DI RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI PROGRAMMATI Gli obiettivi programmati in termini di conoscenze , abilità e competenze sono stati raggiunti solo da una parte della classe. RISORSE E STRUMENTI IMPIEGATI Libri di testo, appunti, software didattico, fotocopie METODI DI INSEGNAMENTO Lezione frontale / applicazione, insegnamento per problemi , metodo a spirale EVENTUALI DIFFICOLTA’ INCONTRATE E’ stato necessario ritornare sugli stessi argomenti più volte con modalità diverse e organizzare opportune attività di recupero sia in itinere che extracurricolari . Inoltre il numero esiguo di ore settimanali non ha permesso l’approfondimento di alcuni contenuti. Firma docente ( prof.ssa Rossella Farinacci) Orte, 15 maggio 2015 48 RELAZIONE FINALE DI ECONOMIA AZIENDALE I.I.S. FABIO BESTA - Orte Classe V A – Anno Scolastico 2014/2015 1)Eventuali ritardi/ variazioni della programmazione La programmazione didattica disciplinare a consuntivo è in linea con quella iniziale 2)Livello di raggiungimento degli obiettivi programmati Gli obiettivi programmati in termini di conoscenze , abilità e competenze sono stati raggiunti solo da una parte della classe. 3)Risorse impiegate / strumenti / Strutture Libri di testo, appunti, software, fotocopie 4) Metodi di insegnamento Lezione frontale / applicazione, problem-solving 5) Giudizio sulla classe in merito a : PARTECIPAZIONE La classe , composta di 18 alunni ,ha partecipato sufficientemente al dialogo educativo. IMPEGNO Complessivamente l’impegno è stato non sempre costante e assiduo sia in classe che a casa METODO DI STUDIO Una minima parte della classe è riuscita ad organizzare il lavoro individuale con metodo adeguato, autonomo e preciso ed è in grado di rielaborare criticamente i contenuti, i rimanenti sono in grado di recepire le informazioni ma non sempre riescono a rielaborare i contenuti. PROGRESSIONE NELL’APPRENDIMENTO la gran parte degli alunni della classe ha avuto una progressione lenta nell’apprendimento , collegata ad un impegno,interesse e partecipazione non sempre adeguati . Una minoranza della classe è in grado di individuare e rappresentare, elaborando argomentazioni coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari, usando conoscenze abilità e capacità personali in modo responsabile e autonomo. PROFITT0 Nel complesso il livello medio raggiunto dalla classe può considerarsi sufficiente. L’Insegnante Prof. Paolo Mandolini 49 RELAZIONE FINALE DI DIRITTO I.I.S. FABIO BESTA - Orte Classe V A – Anno Scolastico 2014/2015 PARTECIPAZIONE La partecipazione degli alunni al dialogo educativo è stata mediamente attiva e partecipativa per la quasi totalità della classe. Tutti hanno seguito le lezioni senza mai rifiutare la partecipazione ad iniziative e ad attività proposte dall’ insegnante. IMPEGNO L’impegno degli alunni è stato per la maggioranza adeguato e continuativo; solo una minoranza della classe nella prima parte dell’anno si è impegnata in modo discontinuo . METODO DI STUDIO la maggioranza degli alunni ha mostrato di possedere un metodo di studio adeguato e produttivo,ma non sempre continuativo. Solo alcuni sono in grado di effettuare collegamenti interdisciplinari e rielaborazione dei contenuti, i rimanenti possiedono un metodo adeguato ma poco personalizzato. LIVELLO MEDIO RAGGIUNTO DALLA CLASSE Il livello medio conseguito dalla classe può considerarsi discreto. RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI PROGRAMMATI Gli obiettivi programmati in termini di conoscenze , abilità e competenze sono stati raggiunti da tutta la classe,anche se su livelli diversi. RISORSE E STRUMENTI IMPIEGATI Libri di testo, appunti, fotocopie METODI DI INSEGNAMENTO Lezione frontale / applicazione, insegnamento per problemi , presentazione in PowerPoint degli argomenti trattati. L’Insegnante Prof.ssa Cesarita Felici 50 RELAZIONE FINALE DI SCIENZA DELLE FINANZE I.I.S. FABIO BESTA - Orte Classe V A – Anno Scolastico 2014/2015 PARTECIPAZIONE La partecipazione degli alunni al dialogo educativo è stata mediamente attiva e partecipativa per la quasi totalità della classe. Tutti hanno seguito le lezioni senza mai rifiutare la partecipazione ad iniziative e ad attività proposte dall’ insegnante. IMPEGNO L’impegno degli alunni è stato per la maggioranza buono e continuativo; solo una minoranza della classe nella prima parte dell’anno si è impegnata in modo discontinuo . METODO DI STUDIO la maggioranza degli alunni ha mostrato di possedere un metodo di studio adeguato e produttivo,ma non sempre continuativo. Solo alcuni sono in grado di effettuare collegamenti interdisciplinari e rielaborazione dei contenuti, i rimanenti possiedono un metodo adeguato ma poco personalizzato. LIVELLO MEDIO RAGGIUNTO DALLA CLASSE Il livello medio conseguito dalla classe può considerarsi discreto. RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI PROGRAMMATI Gli obiettivi programmati in termini di conoscenze , abilità e competenze sono stati raggiunti da tutta la classe,anche se su livelli diversi. RISORSE E STRUMENTI IMPIEGATI Libri di testo, appunti, fotocopie METODI DI INSEGNAMENTO Lezione frontale / applicazione, insegnamento per problemi , presentazione in PowerPoint degli argomenti L’Insegnante Prof.ssa Cesarita Felici 51 RELAZIONE FINALE DI EDUCAZIONE FISICA I.I.S. FABIO BESTA - Orte Classe V A – Anno Scolastico 2014/2015 EVENTUALI RITARDI O VARIAZIONE DELLA PROGRAMMAZIONE La programmazione didattica prevista ad inizio anno è stata rispettata LIVELLO DI RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI PROGRAMMATI Gli obiettivi programmati sono stati globalmente raggiunti RISORSE E STRUMENTI IMPIEGATE Per la realizzazione del programma sono state utilizzate le strutture sportive messe a disposizione dal Comune di Orte, la palestra scolastica e i mezzi audiovisivi in dotazione nell’Istituto METODI DI INSEGNAMENTO Il metodo scelto, al fine di evitare l’improvvisazione degli interventi, è stato prescrittivo – direttivo, cercando di consolidare le abilità motorie e di sviluppare la presa di coscienza dei temi proposti. Agli alunni è stata data la possibilità di scegliere le informazioni adeguate, di formulare ipotesi pertinenti e di trarre conclusioni valide - Giudizio sulla classe in merito a: PARTECIPAZIONE La classe, composta da 13 alunni, ha generalmente partecipato in maniera attiva al dialogo educativo; dimostrando un senso di responsabilità adeguato alle richieste didattiche IMPEGNO Quasi tutti gli alunni si sono impegnati in maniera costante e assidua; solo per pochi l’interesse e l’impegno si attestano sulla sufficienza PROGRESSIONE NELL’APPRENDIMENTO La classe ha evidenziato una costante progressione nell’apprendimento, all’impegno e alla regolare partecipazione alle attività proposte. dovuto soprattutto PROFITTO Il livello medio raggiunto dalla classe può considerarsi complessivamente buono. L’Insegnante Prof. Francesco Rita 52 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE (IIS) “ FABIO BESTA ” ORTE-CIVITA CASTELLANA (VT) Programmazione educativa didattica di classe A.S. 2014/2015 CLASSE VA Docente Coordinatore FELICI CESARITA Firma Docente_______________________ 53 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE (IIS) “FABIO BESTA” – ORTE (VT) Data 30/10/14 A.S. 2014/2015 COMPORTAMENTALI • • • • • • OBIETTIVI PARTECIPARE ALLE ATTIVITÀ IN MODO ORDINATO, RESPONSABILE E COSTRUTTIVO, INDIVIDUALMENTE E IN GRUPPO Rispettare le risorse comuni, gli orari e le scadenze Mantenere atteggiamenti rispettosi ed educati nei confronti degli altri e dell’ambiente scolastico Organizzare il proprio lavoro distribuendo in modo razionale il tempo Saper rispettare, tollerare ed essere disponibili con i compagni, soprattutto con quelli in difficoltà Sapersi adattare a situazioni diverse, a ruoli diversi ed alle caratteristiche delle discipline COGNITIVI • • • • • • • • Conoscere, comprendere ed utilizzare le diverse forme di linguaggio Sviluppare capacità di correlazione tra ambiti della stessa disciplina e tra discipline diverse Sviluppare le capacità di analisi e di sintesi Consolidare la capacità di rielaborazione Applicare le conoscenze acquisite Comunicare le conoscenze in modo chiaro, articolato e completo Utilizzare una terminologia specifica Consolidare l’abitudine alla lettura Firma Docente_______________________ 54 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE (IIS) “FABIO BESTA” – ORTE (VT) Data 30/10/14 STRATEGIE DA METTERE IN ATTO PER IL LORO CONSEGUIMENTO A.S. 2014/2015 • • • • • • • • • • • • Incentivare gli interventi e la discussione Valorizzare l’apprendimento personalizzato Controllare e correggere i lavori assegnati Potenziare la partecipazione al dialogo Favorire l’autocorrezione e l’autovalutazione Richiedere costantemente di motivare le affermazioni Stimolare l’approfondimento di problematiche adeguate all’interesse della classe Adeguare i programmi al livello della classe Correggere le improprietà di linguaggio Aiutare gli alunni a migliorare un proprio metodo di lavoro Stimolare gli alunni a lavorare in gruppo e a collegare gli argomenti e le problematiche Utilizzare la lezione frontale e partecipata per fornire agli allievi gli elementi delle diverse discipline • Esercitazioni collettive guidate • Utilizzare strumenti diversificati: testi, audiovisivi, laboratori Firma Docente __________________________ 55 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE (IIS) “FABIO BESTA” – ORTE (VT) Data 30/10/14 STRATEGIE DA METTERE IN ATTO PER IL SUPPORTO ED IL RECUPERO A.S. 2014/2015 • Recupero in itinere riproponendo in forma diversa gli argomenti non assimilati adeguatamente • Attivazione di sportelli didattici in caso di necessità • Attivazione di corsi di recupero pomeridiani per gruppi consistenti di allievi 56 • • COMPORTAMENTI NEI CONFRONTI DELLA CLASSE • • • • • • • • • • Educare al rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente Far rispettare il Regolamento d’Istituto con particolare attenzione riguardo all’orario scolastico, ai permessi, alle giustificazioni Esigere rispetto degli impegni domestici e puntualità nella consegna degli elaborati Esigere interventi ordinati con il rispetto dei propri tempi d’intervento Stimolare gli alunni ad una partecipazione all’attività didattica Esigere un’ esposizione corretta e l’utilizzo di un codice linguistico adeguato alle singole discipline Comunicare gli obiettivi della programmazione Evitare di effettuare più di una verifica scritta giornaliera e più di due verifiche orali Correzione degli elaborati da parte dei docenti entro 15 gg dallo svolgimento Favorire l’autovalutazione Comunicare i risultati delle verifiche orali Controllo dei compiti e delle esercitazioni assegnate Firma Docente __________________________ 57 ISTITUTO D’ ISTRUZIONE SUPERIORE (IIS) “FABIO BESTA” – ORTE (VT) Data 30/10/14 A.S. 2014/2015 STRUMENTI PER LA VERIFICA FORMATIVA Controllo in itinere del processo formativo con interrogazioni brevi, discussioni, prove strutturate e/o semistrutturate, questionari,test a scelta multipla,domande a risposta singola,lavori di gruppo, esercizi e relazioni, discussioni ed interventi significativi STRUMENTI PER LA VERIFICA SOMMATIVA La valutazione del processo di apprendimento degli allievi sarà un’attività costante per l’intero anno scolastico. Sono previste, nel trimestre un minimo di 2 prove scritte 2 orali e nel secondo pentamestre, un minimo di 3 prove scritte o pratiche e 2 orali, attraverso redazioni di temi, problemi, esercizi e questionari, prove pratiche di laboratorio, elaborati grafici, relazioni, test di vario tipo, interrogazioni orali brevi e lunghe. Firma Docente __________________________ 58 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE (IIS) “FABIO BESTA” – ORTE (VT) Data 30/10/14 A.S. 2014/2015 Viaggio d’istruzione : viaggio d’istruzione all’estero in una capitale : Amsterdam,Berlino,Praga. ATTIVITA’ INTEGRATIVE Vengono individuati come accompagnatori : i prof.ssori : Mandolini , Rita. Per le visite guidate di un giorno si individuano i seguenti itinerari: • Azienda agricola o industrie del territorio. • Roma,Firenze ,Napoli. • Visite presso organi istituzionali. Adesione ai progetti del POF in particolare: • Sperimentazione del 20% del curricolo : Il progetto si articola su tre ore settimanali utilizzate per lo studio della Lingua Spagnola, cedute due dall’insegnante di Economia Aziendale ,una da quello Diritto nel periodo da novembre-aprile per un totale di 13 settimane. • Nell’ambito dell’Alternanza Scuola-Lavoro, gli alunni parteciperanno ad un progetto “ impresa e territorio”organizzato dal Cefas , attraverso una serie di incontri con esponenti del mondo imprenditoriale . • Lettorato di lingua straniera. PROGETTI POF Firma Docente __________________________ 59 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE (IIS) “FABIO BESTA” – ORTE (VT) Data 30/10/14 LIVELLI INIZIALI (test e/o griglie di osservazione utilizzati per la rilevazione) A.S. 2014/2015 Relativamente all’andamento didattico-disciplinare ,i docenti facendo riferimento a tutti gli strumenti di valutazione utilizzati ,rilevano un interesse globalmente vivo, una partecipazione mediamente attiva alle attività proposte, un impegno adeguato ed un comportamento vivace ma corretto. La classe è composta da tre gruppi di alunni il cui profitto si attesta su diversi livelli di preparazione. Mediamente il livello di preparazione risulta sufficiente. Firma Docente __________________________ 60 61 ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE “FABIO BESTA” – ORTE (VT) Esami di Stato a.s. 2014-2015 - Griglia di valutazione 1^ prova scritta ITALIANO Candidato: __________________________________________ Orte ___________________ TIPOLOGIA: indicatori Competenze Linguistico-sintatticolessicali Descrittori della valutazione Punteggio acquisito punteggi Qualche errore e termini impropri. 2 Solo lievi incertezze grammaticali, sintattiche e linguistiche. 3 Proprietà di linguaggio e sintassi corretta. 4 Svolgimento solo in parte conforme alla tipologia ed Adeguatezza alla incerta organizzazione del testo. tipologia scelta e organizzazione del Struttura ed organizzazione dello svolgimento nel testo complesso conforme alla tipologia. 3 Ottima organizzazione del testo che risulta aderente alla struttura della tipologia. 5 Esposizione disordinata ed incoerente. 2 Esposizione poco articolata ed argomentazione del contenuto poco sequenziale. 3 Argomentazione semplice ma chiara. 4 Argomentazione abbastanza articolata e corretta 5 Argomentazione ampia ed approfondita 6 Argomentazione del contenuto ed esposizione 4 Votazione assegnata _______________________________ /15 (in lettere) I membri della Commissione _______________________ ______________________ _______________________ ______________________ Il Presidente della Commissione 62 Esami di Stato a.s. 2014-2015 - Griglia di valutazione 2^ prova scritta Candidato ____________________________________________________________________________________ 1° caso: la prova è solo di tipo relazionale Indicatore Punteggio Conoscenza dei contenuti Correttezza formale E proprietà di linguaggio Capacità di elaborazione critica, collegamenti pluridisciplinari PUNTEGGIO TOTALE 8 5 2 Livelli e relativi punteggi Insufficiente Mediocre Sufficiente Discreto Buono Ottimo Insufficiente Mediocre Sufficiente Discreto Buono/ottimo Insufficiente Mediocre Sufficiente Discreto Buono 3 4 5,3 6 7 8 2 3 3,4 4 5 0,5 1 1,3 1,6 2 …………./15 2° caso: la prova comprende una parte relazionale e la soluzione di un caso aziendale Indicatore Punteggio Livelli e relativi punteggi Soluzione del caso aziendale (il peso dipende dal testo) 6 Conoscenza dei contenuti 4 Correttezza formale e proprietà di linguaggio 3 Capacità di elaborazione critica, collegamenti pluridisciplinari 2 Gravi errori nell’impostazione 0 Soluzione solo parziale 1-3 Soluzione semplice ma corretta 4 Soluzione articolata e approfondita 5-6 Insufficiente Mediocre Sufficiente Discreto Buono Ottimo Insufficiente 1,4 2 2,7 3,3 3,5 4 1 Mediocre 1,4 Sufficiente 2 Discreto 2,5 buono/ottimo 3 Insufficiente Mediocre Sufficiente Discreto buono/ottimo 0,5 1 1,3 1,6 2 PUNTEGGIO TOTALE …………./15 63 ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE “FABIO BESTA” – ORTE (VT) Esami di Stato a.s. 2014-2015 64 ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE “FABIO BESTA” – ORTE (VT) Esami di Stato a.s. 2014-2015 - Scheda di valutazione 3.a prova scritta SISTEMA DI VALUTAZIONI INTERMEDIE ELABORATO PER LA VALUTAZIONE DELLE SIMULAZIONI DELLA 3A PROVA SCRITTA. Materie interessate Tipologia del quesito 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. risposta multipla e singola risposta multipla e singola risposta multipla e singola risposta multipla e singola risposta multipla e singola risposta multipla e singola risposta multipla e singola Matematica applicata Inglese Diritto Storia Educazione Fisica Francese Scienza delle Finanze Gli insegnanti hanno effettuato 2 simulazioni della terza prova scritta nell’arco dell’anno scolastico privilegiando, ai fini educativi didattici, le materie giuridico–economiche, storico– linguistiche e scientifiche. Le prove effettuate durante l’anno scolastico sono state quelle a tipologia mista con 16 quesiti a risposta multipla e 8 quesiti a risposta singola. OBIETTIVI PREFISSATI 1. 2. 3. 4. Uso linguaggio specialistico; possesso conoscenze e competenze; attitudine alla osservazione critica: capacità di leggere e comprendere testi di carattere divulgativo riguardanti temi economici e di attualità; 5. capacità di integrare e confrontare conoscenze relative a discipline diverse per esprime un personale punto di vista su un problema; 6. capacità di leggere e comprendere il significato di un brano in lingua inglese e di produrre brevi messaggi in lingua; 7. capacità di cogliere realtà e fenomeni letterari, storici, geografici ed economici nella loro dimensione territoriale e temporale. Le prove hanno evidenziato risultati nel complesso sufficienti, corrispondenti alle valutazioni normalmente conseguite dagli studenti. 65 TIPOLOGIA DELLE ESERCITAZIONI SULLA 3A PROVA SCRITTA SVOLTE DURANTE L’ANNO SCOLASTICO 1. Trattazione sintetica di argomenti 2. Quesiti a risposta singola X 3. Quesiti a risposta multipla X 4. Problemi a soluzione rapida 5. Documento scritto e/o iconico e/o grafico che solleciti prestazioni multidisciplinari 6. Accertamento della conoscenza della lingua straniera X • Esposizione in lingua di un argomento o quesito • Risposta e quesito formulati in lingua X • Risposta in lingua straniera X • Risposta in lingua italiana ARGOMENTI DELLE ESERCITAZIONI SULLA 3A PROVA SCRITTA SVOLTE DURANTE L’ANNO SCOLASTICO - Inglese The European Union, the English Constitution, World War I, the commercial invoice, the Welfare state. - Diritto La Costituzione Italiana, il Governo, il Parlamento,la Magistratura. - Storia Concetto di Imperialismo, Cause Prima guerra mondiale, “ Domenica di sangue”, Catena di Montaggio e fordismo, Patto Gentiloni, Protagonisti dell’Interventismo - Scienze delle finanze I tributi; l’IRPEF:soggetti passivi, base imponibile, oneri deducibili e deduzioni. - Matematica applicata Legge domanda e offerta, funzioni economiche ( costo totale , ricavo, profitto) da ottimizzare. Funzioni in due variabili, linee di livello , massimi e minimi relativi, funzioni lineari sottoposte a vincoli. - Educazione fisica Apparato cardiocircolatorio, l'apparato respiratorio, la pallavolo - Francese La Cinquième République, les jeunes et le monde du travail, le systèmme scolaire 66 ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE “FABIO BESTA” – ORTE (VT) Esami di Stato a.s. 2014-2015 - Scheda di valutazione 3^ prova scritta CANDIDATO 0 VOTO ASSEGNATO ALLA PROVA CLASSE 5 sez. QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA QUESITI A RISPOSTA SINGOLA MATERIE N° QUESITO CONOSCENZA CONTENUTI CAPACITA' LOGICHE A B C D E A B C D E COMPETENZE ESPRESSIVE A B punti C D E 1° 2° 1° 2° 1° 2° 1° 2° numero risposte esatte 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 Numero totale risposte esatte quesiti a risposta multipla Punti totali risposte esatte quesiti a risposta singola e multipla TOTALE PUNTI PROVA= A B C D E A B C D E A B C D E CONOSCENZA CONTENUTO Conosce l’argomento e lo sviluppa in modo adeguato Conosce l’argomento pur trattandolo con qualche incertezza Individua l’argomento ma lo sviluppa in modo limitato Comprensione parziale dell’argomento Mancata risposta CAPACITA’ LOGICHE DI ORIENTAMENTO E SINTESI Il testo è coerente e coeso Il testo è presentato in modo adeguato nei suoi aspetti essenziali L’esposizione dell’argomento è frammentaria L’applicazione delle conoscenze è scarsa Mancata risposta COMPETENZE ESPRESSIVE Utilizza un linguaggio completo e appropriato Utilizza un linguaggio adeguato Presenta alcune improprietà lessicali che non pregiudicano la comprensione Linguaggio non appropriato e lessico non sempre corretto Mancata risposta 4 3 2 1 0,3 0 0,00 0 0,00 Tabella di Corrispondenza 4 3 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 1-5 6-10 11-14 15-18 19-23 24-27 28-31 32-36 37-38 39-42 43-47 48-51 2 1 0,3 13 14 15 52-57 58-61 62-64 4 3 2 1 0,3 Il punteggio massimo assegnato a ciascun quesito a risposta singola è 4 I punti assegnati a ciascun quesito a risposta multipla sono 2. Il voto finale si ottiene per mezzo della tabella di corrispondenza. 67