I.I.S. “FABIO BESTA”
DI ORTE
ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEL CORSO DI STUDI DI :
AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETIG
DOCUMENTO DEL
CONSIGLIO DI CLASSE
ELEMENTI INDICATIVI PER LA DEFINIZIONE
DELLA TERZA PROVA SCRITTA E DEL COLLOQUIO
CLASSE V SEZIONE A
Indirizzo: Amministrazione Finanza e Marketing
ANNO SCOLASTICO
2014/2015
Coordinatrice del Consiglio di Classe
Prof.ssa Felici Cesarita
DOCENTI COMPONENTI
DEL CONSIGLIO DI CLASSE V SEZIONE A
Maria Grazia Elmi
Religione
Fuselli Enrico
Italiano e Storia
Mandolini Paolo
Economia aziendale
Felici Cesarita
Diritto e Scienza delle
finanze
Farinacci Rossella
Matematica applicata
Primieri Roberta
Lingua francese
Claudiani Patrizia
Lingua inglese
Rita Francesco
Educazione Fisica
ELENCO DEI CANDIDATI
1. Adinolfi Sara
2. Anselmi Federico
3. Benedetti Nicoletta
4. Biffaroni Gianluca
5. Capriotti Giulia
6. Carullo Veronica
7. Fioramonti Federica
8. Frezza Valeria
9. Furino Giuseppe
10. Galletti Valeria
11. Mariottini Luigi
12. Milioni Cristiano
13. Morice Giorgia
14. Nania Agnese
15. Pieri Daniele
16. Renzicchi Monia
17. Rita Francesca
18. Spiriti Debora
3
PREMESSA
Il Consiglio della classe 5 sez. A, nella seduta del 7 maggio 2015, sulla base della programmazione
didattico - educativa annuale, in attuazione degli obiettivi culturali e formativi specifici
dell'indirizzo tecnologico, nell'ambito delle finalità generali contenute nel Piano dell’offerta
formativa elaborato dal Collegio dei docenti, e in attuazione delle disposizioni contenute nella
normativa vigente sugli Esami di Stato, elabora ,all'unanimità, il presente documento destinato alla
Commissione di esame.
Esso contiene gli obiettivi raggiunti dalla classe al termine del corrente anno scolastico (in termini
di conoscenze, competenze e capacità all'interno delle singole discipline), i contenuti disciplinari, i
metodi, i mezzi, gli spazi, i tempi del percorso formativo, i criteri e gli strumenti di valutazione,
nonché ogni altro elemento significativo ai fini dello svolgimento degli esami di Stato.
4
Alla Commissione d’esame
Agli studenti candidati interni
Ai candidati privatisti
SINTETICA DESCRIZIONE DELLA SCUOLA
Orte è un paese di circa 8.000 abitanti in cui il settore trasporto e l’attività alberghiera giocano un
importante ruolo nell’economia locale; il 5% della popolazione è dedita all’agricoltura, il 60% è
occupata nel terziario e il 35% nell’industria.
In questo contesto opera l’IIS “F. Besta”, un edificio all’avanguardia costruito nel 1991. La struttura
possiede moderne attrezzature idonee a permettere agli allievi un’accoglienza ed una permanenza
adeguate.
La scuola è dotata di diversi laboratori destinati all’informatica, alla linguistica,alla multimedialità,
di una biblioteca di circa trecento volumi di varia tipologia , di una videoteca di argomenti didattici,
film vari e spettacoli teatrali e di una palestra attrezzata per lo svolgimento delle attività sportive.
Il piano dell'offerta formativa approvato dal Collegio dei Docenti è ampio, articolato e coinvolge
numerose attività integrative quali la scuola lavoro, l’orientamento, la prevenzione del disagio
giovanile, l'educazione all'ambiente e alla salute.
Le opportunità presenti nell’Istituto consentono dunque di affrontare un proficuo e stimolante
percorso formativo.
In particolare l’attuale quinta è stata coinvolta nei progetti:
• Conversazione in Lingua spagnola (in base al 20% del monte ore annuale)
Il progetto ha avuto una durata triennale. Nel presente anno scolastico gli alunni hanno seguito
quaranta ore di lezione svolte da un’insegnante madrelingua spagnola, suddivise in due ore
settimanali cedute dagli insegnanti di Diritto e di Economia Aziendale , per non superare le ore
curricolari.
Obiettivi:
- Potenziamento delle competenze comunicative nella Lingua Spagnola per interagire in
diversi ambiti e contesti professionali
- Potenziamento delle competenze nella Lingua spagnola per i principali scopi comunicativi
ed operativi.
• Metodi Matematici per l’Economia – Mathematical Methods for Economics
( CLIL lingua inglese con la presenza del docente di madrelingua in base al 20% del monte ore
curricolare )
Obiettivi:
- Potenziamento delle competenze matematiche nella Lingua Inglese per interagire in diversi
ambiti e contesti professionali
- Potenziamento delle competenze nella Lingua spagnola per i principali scopi comunicativi
ed operativi
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Orario settimanale di insegnamento distinto per materia
Materie di insegnamento
Classe III Classe IV Classe V
Religione – Materia alternativa
Italiano
Storia
Prima lingua straniera
Seconda lingua straniera
Matematica e Laboratorio
Economia Aziendale
Diritto
Economia Politica
Scienza delle Finanze
Educazione Fisica
Totale
1
3
2
3
3
4
7
3
3
1
3
2
3
3
3
8
3
2
2
34
2
32
1
4
2
3
3
3
8
3
3
2
32
Prove
d’esame
S.O.
O.
S.O.
S.O.
S.O.
S.O.P.
O.
O.
O.
P.O.
STABILITÀ DEI DOCENTI NELL’ARCO DEL TRIENNIO
1
Italiano e storia
2
Prima lingua straniera
Inglese
3
Seconda lingua straniera
Francese
5
Matematica applicata
3° anno
X
4°anno
X
X
X
5° anno
X
X
X
X
X
X
X
6
Economia aziendale
7
Diritto
X
X
X
8
Scienza delle finanze
X
X
X
9
Educazione fisica
X
X
X
6
STUDENTI
CARATTERISTICHE DELL’AMBIENTE SOCIO – ECONOMICO
E CULTURALE DI PROVENIENZA
Tutti gli alunni provengono da nuclei familiari residenti nel paese di Orte e nei comuni limitrofi.
L’ambiente di estrazione socio-economico è caratterizzato dalla prevalenza di attività relative al
settore terziario e agricolo.
COMPOSIZIONE ORIGINARIA DELLA CLASSE
(ALL’INIZIO DEL TRIENNIO) ED ATTUALE
Il numero degli alunni della classe nel corso del triennio sì è così modificato:
in terza 19 alunni ;
in quarta 17 alunni;
in quinta 18 alunni.
La variazione del numero degli alunni è stata determinata da insuccesso scolastico e da
trasferimenti. L'anno scorso due alunni si sono ritirati e due non sono stati ammessi alla classe
quinta.
Nel corso dell’attuale anno scolastico la classe risulta composta da 18 alunni.
Quest'anno tre nuovi alunni, ripetenti, sono entrati a far parte della classe.
CARRIERA SCOLASTICA
La classe ha avuto una carriera scolastica sostanzialmente regolare.
PARTECIPAZIONE ALLA VITA SCOLASTICA
La partecipazione all’attività scolastica è stata regolare e costruttiva per alcuni elementi, discontinua
per altri.
7
Metodi e strumenti usati dagli insegnanti per diagnosticare le competenze in
ingresso degli studenti
•
Riflessione tra gli insegnanti (nell’ambito del Consiglio di Classe)
SI
• Colloqui con le famiglie
SI
• Questionari per la raccolta dei dati
NO
• Consultazione dei servizi sociali del territorio
SI
• Analisi di dati già in possesso della scuola
SI
• Colloqui con gli studenti
SI
Metodi e strumenti usati dai Docenti per diagnosticare le competenze in ingresso
degli studenti
• Riflessione tra gli insegnanti (nell’ambito del Consiglio di Classe)….. SI
•
Analisi dei risultati scolastici dell’anno precedente…………………… SI
•
Somministrazione di prove di ingresso………………………………....SI
•
Altro: discussioni e domande flash……………………………….…….SI
8
ORGANIZZAZIONE DELL’ATTIVITA’ RISPETTO AGLI
OBIETTIVI FISSATI
TIPOLOGIE DI LAVORO COLLEGIALE:
CONSIGLI DI CLASSE
Nell’arco dell’anno scolastico i docenti si sono riuniti in cinque consigli di classe, durante i quali
hanno curato collegialmente una programmazione che ha tenuto conto di obiettivi a breve, medio e
lungo termine, che sono stati pienamente raggiunti solo da una parte della classe e solo parzialmente
dal resto. I Docenti hanno verificato periodicamente il raggiungimento degli obiettivi educativi
didattici prefissati, affrontando quando necessario, strategie di interventi e modalità di recupero.
AREE DISCPLINARI
Sono state effettuate due riunioni per materie per concordare obiettivi disciplinari ed educativi
comuni alle stesse discipline, i contenuti minimi, le modalità di attuazione e di valutazione.
Svolgimento delle attività curriculari ed organizzazione della didattica
A) PROCEDURE TRADIZIONALI…………………… SI
B) ORGANIZZAZIONI MODULARI………………… IN PARTE
C) VERTICALIZZAZIONE DELLE DISCIPLINE…… NO
9
ATTIVITÀ
EXTRA – CURRICULARI
(la partecipazione degli studenti è rilevata dalle caselle alcuni – molti – tutti):
ALL’INTERNO DELLA SCUOLA
alcuni
molti
1 Progetto “Alternanza scuola-lavoro”
tutti
X
X
2 Corso PET
3 Lettorato inglese
X
4 Lettorato francese
5 Visita pastorale
X
6 Giornata della memoria
X
7 Raid CROSS (Croce Rossa Italiana)
X
8 Incontro AVIS
X
SUL TERRITORIO
Alcuni
1 Partecipazione “Job Day”
molti
X
2 Rappresentazione teatrale in lingua
inglese
3 Rappresentazione teatrale “1, nessuno ,
100.000”
X
X
4 Incontro di Orientamento con le Forze
Armate
X
5 Visita guidata a Roma
X
6 Viaggio d’istruzione a Berlino
X
7 Salone dello
Orienta
studente
tutti
–
Campus
X
10
COMUNICAZIONI CON GLI STUDENTI
E
TRASMISSIONE DELLE INFORMAZIONI
Gli insegnanti hanno informato la classe sulla programmazione e sugli obiettivi educativi didattici
prefissati. Sono stati comunicati e motivati i risultati delle verifiche scritte e orali e gli elementi
determinanti la valutazione, (impegno, interesse, partecipazione, progressi rispetto ai livelli iniziali).
Gli insegnanti hanno effettuato colloqui settimanali antimeridiani, ed due colloqui pomeridiani con
le famiglie. Sono stati curati in particolare i rapporti con le famiglie degli alunni con impegno
discontinuo, inviando periodicamente comunicazioni del loro andamento scolastico.
TIPOLOGIA DELLE ATTIVITÀ FORMATIVE
PRIMA LINGUA STRANIERA
INGLESE
ITALIANO E STORIA
Lezione frontale
Mezzi audio – visivi
Lavoro di gruppo
Insegnamento individualizzato
Lezioni in laboratorio
X
X
Lezione frontale
Mezzi audio – visivi
Lavoro di gruppo
Insegnamento individualizzato
Lezioni in laboratorio
X
X
X
X
X
SECONDA LINGUA STRANIERA
FRANCESE
lezione frontale
Mezzi audio – visivi
Lavoro di gruppo
Insegnamento individualizzato
Lezioni in laboratorio
X
X
X
X
MATEMATICA APPLICATA
Lezione frontale
Mezzi audio – visivi
Lavoro di gruppo
Insegnamento individualizzato
Lezioni in laboratorio
ECONOMIA AZIENDALE
X
X
X
X
X
Lezione frontale
Mezzi audio – visivi
Lavoro di gruppo
Insegnamento individualizzato
Lezioni in laboratorio
X
X
X
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SCIENZA DELLE FINANZE
DIRITTO
Lezione frontale
Mezzi audio – visivi
Lavoro di gruppo
Insegnamento individualizzato
Lezioni in laboratorio
EDUCAZIONE FISICA
Lezione frontale
Mezzi audio – visivi
Lavoro di gruppo
Insegnamento individualizzato
Lezioni in laboratorio
X
Lezione frontale
Mezzi audio – visivi
Lavoro di gruppo
Insegnamento individualizzato
Lezioni in laboratorio
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
(cfr. Carta dei Servizi)
TIPOLOGIA DEGLI STRUMENTI DI VALUTAZIONE
ADOTTATI NELLE DIVERSE MATERIE
ITALIANO E STORIA
Interrogazioni tradizionali
Questionari
Prove strutturate
Temi
Traduzioni
Risoluzione di problemi
Esercitazioni grafiche/pratiche
STORIA
X
X
X
X
X
X
X
SECONDA LINGUA STRANIERA
FRANCESE
PRIMA LINGUA STRANIERA
INGLESE
Interrogazioni tradizionali
Questionari
Prove strutturate
Temi
Interrogazioni tradizionali
Questionari
Prove strutturate
Temi
Traduzioni
Risoluzione di problemi
Esercitazioni grafiche/pratiche
X
X
X
Interrogazioni tradizionali
Questionari
Prove strutturate
Temi
X
X
X
12
Traduzioni
Risoluzione di problemi
Esercitazioni grafiche/pratiche
X
Traduzioni
Risoluzione di problemi
Esercitazioni grafiche/pratiche
DIRITTO
ECONOMIA AZIENDALE
Interrogazioni tradizionali
Questionari
Prove strutturate
Temi
Traduzioni
Risoluzione di problemi
Esercitazioni grafiche/pratiche
X
Interrogazioni tradizionali
Questionari
Prove strutturate
Temi
Traduzioni
Risoluzione di problemi
Esercitazioni grafiche/pratiche
X
X
X
X
X
X
EDUCAZIONE FISICA
SCIENZA DELLE FINANZE
Interrogazioni tradizionali
Questionari
Prove strutturate
Temi
Traduzioni
Risoluzione di problemi
Esercitazioni grafiche/pratiche
X
X
X
X
X
X
Interrogazioni tradizionali
Questionari
Prove strutturate
Temi
Traduzioni
Risoluzione di problemi
Esercitazioni grafiche/pratiche
X
X
X
X
X
MATEMATICA APPLICATA
Interrogazioni tradizionali
Questionari
Prove strutturate
Temi
Traduzioni
Risoluzione di problemi
Esercitazioni grafiche/pratiche
X
X
X
X
STANDARDS DI VALUTAZIONE ADOTTATI
DAI DOCENTI DELLA CLASSE
VALUTAZIONI INIZIALI
13
Si è raggiunta l’intesa per esprimere i voti nelle diverse materie con un unico metro.
La valutazione quadrimestrale e di fine anno ha tenuto conto dei risultati delle prove sommative,
della progressione dell’apprendimento, dell’impegno, della partecipazione, dell’interesse e del
metodo di studio. La scala di valutazione adottata dal consiglio di classe, comprende voti dall'uno
al dieci.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
VOTO 1-3
scarso-molto scarso
Non conosce gli argomenti e commette gravi errori;
VOTO 4
insufficiente
Dimostra scarsa partecipazione, ha conoscenze frammentarie e superficiali,
manca di autonomia di giudizio;
VOTO 5
mediocre
Partecipa; conosce ed espone in modo disorganico con errori non gravi;
manca di autonomia sulla rielaborazione;
VOTO 6
sufficiente
Partecipa e conosce le basi della disciplina; comprende i contenuti, sa
risolvere situazioni problematiche semplici ed effettuare analisi parziali;
VOTO 7
discreto
Si impegna, comprende ed espone in modo ordinato; sa applicare ed è
autonomo nella sintesi anche se con qualche imprecisione:
VOTO 8
buono
Mostra iniziativa personale; possiede conoscenze approfondite,
comprende e sintetizza correttamente valutando autonomamente;
applica le regole senza errori.
VOTO 9-10
ottimo -eccellente
Mostra impegno assiduo; conosce in modo ampio e completo, comprende
e rielabora con correttezza formale, logica e con coerenza; attua
collegamenti applicando quanto appreso e si impegna in modo
propositivo.
OBIETTIVI COMUNI O TRASVERSALI
ALLE DIVERSE DISCIPLINE
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A) CONOSCENZE
Conoscenza minima dei contenuti trattati nelle singole discipline.
B) COMPETENZE
Minima utilizzazione di strumenti di analisi e di sintesi mutuati da altre discipline.
Acquisizione delle abilità minime necessarie per affrontare e organizzare le varie fasi di un incarico
professionale.
C) CAPACITA’
Partecipare all’attività didattica in modo ordinato.
Eseguire puntualmente i lavori assegnati e rispettare le scadenze.
Operare collegamenti interdisciplinari.
Comunicare in modo chiaro e con linguaggio appropriato secondo il lessico specifico delle varie
discipline.
OBIETTIVI DIDATTICI E LIVELLI DI PREPARAZIONE
RAGGIUNTI in ogni singola disciplina
1) ITALIANO
COMPETENZE
Per le competenze, l’obiettivo è stato quello di fornire gli elementi indispensabili per migliorare la
proprietà di linguaggio nell’esposizione orale e scritta. Inoltre si è cercato di stimolare gli studenti a
intervenire in maniera appropriata nelle discussioni a carattere letterario e non e ad acquisire
capacità nel prendere appunti.
Un ristretto gruppo ha conseguito sufficienti capacità di esposizione orale e scritta, mentre la
restante parte degli studenti evidenzia notevoli difficoltà espositive, sia per l’orale sia per lo scritto.
ABILITA’/CAPACITA’
Un gruppo assai ristretto di studenti è in grado di effettuare collegamenti tra i vari argomenti e di
rielaborare i contenuti in modo personale e critico. Un altro gruppo di studenti ha capacità
sufficienti di rielaborazione critica e personale, mentre la maggior parte degli alunni tende a
memorizzare dati e conoscenze più che a riflettere in maniera personale sulle problematiche
proposte.
CONOSCENZE
L’obiettivo è stato quello di fornire agli studenti gli elementi fondamentali per acquisire conoscenze
sui vari movimenti letterari, sugli autori più significativi e sulle opere maggiormente
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rappresentative del panorama culturale per il periodo che va dalla seconda metà del XIX secolo alla
metà del XX secolo.
Un piccolo gruppo ha acquisito un sufficiente livello di conoscenze, grazie all’impegno costante; un
secondo gruppo ha raggiunto in generale livelli appena sufficienti di preparazione, ma in taluni casi
sono evidenti delle difficoltà.
PREPARAZIONE MEDIA RAGGIUNTA DALLA CLASSE
Il livello raggiunto risulta mediamente sufficiente. Un ristretto gruppo dimostra di aver acquisito
gli elementi necessari per un’esposizione adeguata delle conoscenze e delle competenze, con
capacità di operare in maniera adeguata.
2) STORIA
COMPETENZE
Quanto alle competenze, sono stati esposti i concetti fondamentali e sono stati forniti gli elementi
indispensabili per l’acquisizione di un linguaggio specifico.
L’analisi storica si è svolta attraverso dati, fonti e documenti, con particolare attenzione alle
sequenze cronologiche, cercando nel tempo stesso di stimolare gli studenti a una visione della storia
come mezzo indispensabile per comprendere lo sviluppo civile e culturale non solo del nostro
paese, ma dell’umanità intera. Un piccolo gruppo di studenti ha risposto a tali sollecitazioni,
conseguendo una sufficiente preparazione, mentre per alcuni va segnalato un livello di competenze
appena sufficiente o non del tutto sufficiente. È evidente un diffuso disinteresse nei confronti delle
grandi questioni di attualità.
ABILITA’/ CAPACITA’
Pochi studenti possiedono discrete capacità di effettuare collegamenti tra i vari argomenti e di
rielaborare i contenuti in modo personale e critico; per la maggior parte i risultati conseguiti sono
mediamente sufficienti o non del tutto sufficienti.
CONOSCENZE
L’obiettivo è stato quello di fornire un’adeguata conoscenza degli eventi storici, economici, sociali e
politici più significativi del periodo tra la metà dell’800 e la metà del ‘900.
Non tutti gli studenti hanno acquisito un discreto livello di conoscenze, pertanto la preparazione
finale risulta quasi sufficiente.
PREPARAZIONE MEDIA RAGGIUNTA DALLA CLASSE
Il livello raggiunto risulta mediamente sufficiente.
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3) DIRITTO
CONOSCENZE:
La Costituzione italiana; lo Stato; gli organi dello stato ; la cittadinanza ; gli enti territoriali; cenni
sulla giurisdizione.
Alcuni alunni hanno raggiunto buoni livelli conoscitivi ; La maggioranza degli studenti ha
acquisito i contenuti in modo discreto o sufficiente.
COMPETENZE:
Uso di un corretto linguaggio giuridico; consultazione e analisi delle fonti del diritto..
• La maggior parte della classe ha acquisito discrete o sufficienti competenze.
• Alcuni alunni dimostrano di possedere buone competenze.
CAPACITA’:
Saper rielaborare in chiave critica i contenuti; saper effettuare collegamenti interdisciplinari.
• La maggior parte degli alunni possiede tali capacità pur se di livelli diversi.
PREPARAZIONE MEDIA RAGGIUNTA DALLA CLASSE
Il livello medio conseguito dalla classe può considerarsi discreto.
4) SCIENZA DELLE FINANZE
CONOSCENZE:
I principi regolatori dell’attività finanziaria pubblica; il sistema tributario italiano.
- La maggior parte degli alunni ha acquisito i contenuti in modo solo sufficiente.
- I restanti alunni studenti sono in possesso di discrete o buone conoscenze.
COMPETENZE:
Uso di terminologie specifiche; analisi del sistema tributario italiano e delle scelte operate dallo
Stato nel sistema finanziario.
• Solo una parte della classe ha acquisito discrete o buone competenze .
• La maggioranza della classe ha acquisito solo sufficienti competenze .
CAPACITA’:
Saper rielaborare in chiave critica i contenuti; saper effettuare collegamenti interdisciplinari.
- La maggior parte degli alunni possiede tali capacità pur se di livelli diversi.
PREPARAZIONE MEDIA RAGGIUNTA DALLA CLASSE:
Il livello medio conseguito dalla classe può considerarsi discreto.
5) ECONOMIA AZIENDALE
COMPETENZE
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1. Redazione del bilancio d’esercizio di un’impresa industriale con o senza dati a scelta.
2. Interpretazione dei dati contenuti nel bilancio attraverso le metodologie delle analisi per indici e
flussi.
3. Formulazione delle previsioni aziendali partendo da dati aziendali noti o da scegliere.
ABILITA’/CAPACITA’
1.a Saper indicare i caratteri strutturali, organizzativi e gestionali delle imprese industriali.
1.b Saper rilevare con il metodo della partita doppia i principali fatti aziendali.
1.c Saper redigere le scritture di riepilogo e chiusura.
1.d Saper costruire un bilancio d’esercizio anche con dati a scelta.
2.a Saper riclassificare il bilancio d’esercizio.
2.b Saper effettuare l’analisi patrimoniale, finanziaria ed economica di un’azienda mediante la
costruzione di opportuni indici.
2.c Saper redigere il rendiconto finanziario inerente le varaiazioni del capitale circolante netto.
3.a Saper costruire i budgets economici settoriali.
3.b Saper redigere il budget economico generale.
.
CONOSCENZE
Le principali caratteristiche delle imprese industriali, il loro funzionamento, le rilevazioni contabili
di contabilità generale. Il bilancio d’esercizio, l’analisi di bilancio, il budget e l’analisi dello
scostamento tra dati preventivi e dati consuntivi, il bilancio con dati a scelta.
LIVELLO MEDIO RAGGIUNTO DALLA CLASSE
Un congruo numero di alunni ha raggiunto un sufficiente livello conoscitivo dimostrando di
comprendere i contenuti, di saper risolvere situazioni problematiche semplici e di saper effettuare
analisi parziali; un esiguo numero di alunni della classe presenta livelli conoscitivi buoni espressi da
padronanza di linguaggio e dalla capacità di effettuare collegamenti tra i vari argomenti, di motivare
giudizi e fare valutazioni personali e ragionate. Il livello medio è sufficiente.
6) MATEMATICA
COMPETENZE
Un piccolo gruppo di alunni è in grado di utilizzare in modo autonomo e appropriato tecniche e
procedure di calcolo rappresentandole anche in forma grafica , alcuni alunni sono in grado di
utilizzare in modo sufficiente le procedure di calcolo per la soluzione dei problemi , due o tre
elementi non possiedono conoscenze e competenze accettabili.
ABILITA’/ CAPACITA’
Pochi alunni sono in grado di formalizzare il percorso di soluzione di un problema attraverso
modelli algebrici e grafici, i rimanenti presentano alcune difficoltà nell’applicare le principali
formule a situazioni problematiche in quanto presentano ancora carenze di base del biennio .
CONOSCENZE
18
Mediamente la classe presenta un sufficiente livello di conoscenze e quindi è in grado di
presentare mediante semplici schemi i contenuti del percorso formativo
mediante l’uso di un linguaggio scientifico
LIVELLO MEDIO RAGGIUNTO DALLA CLASSE
Il livello medio raggiunto dalla classe può considerarsi sufficiente.
Alcuni alunni riescono ad effettuare collegamenti tra argomenti, motivare giudizi, fare valutazioni
personali e ragionate, applicare totalmente i procedimenti padroneggiandone correttamente i calcoli.
La rimanente parte della classe, mediamente, sa procedere nelle applicazioni in modo mnemonico
con difficoltà di applicazione dei metodi studiati
7) INGLESE
CONOSCENZE
Riguardo alle conoscenze degli esponenti linguistici fondamentali, delle strutture tipiche del
linguaggio settoriale e degli aspetti della realtà socio-politica, economica e letteraria, solo qualche
alunno ha raggiunto un discreto livello di preparazione grazie ad un’adeguata partecipazione alle
attività proposte e ad un sufficiente interesse.
Una parte della classe possiede un livello di conoscenze sufficiente, anche se conseguito con un
metodo di studio mnemonico e ripetitivo. Qualche alunno evidenzia una preparazione lacunosa e
frammentaria, dovuta soprattutto ad una saltuaria applicazione nello studio.
COMPETENZE
Relativamente alle competenze, valutate con riferimento alle abilità di comprensione di testi di
vario tipo e abilità di produzione orale e scritta, qualche alunno ha conseguito un sufficiente livello
di padronanza della lingua e si sa esprimere con adeguata correttezza strutturale e competenza
lessicale; un gruppo ha conseguito sufficienti abilità di comprensione mentre l’esposizione risulta
essere poco corretta nella pronuncia e nelle scelte lessicali. Qualche alunno non ha conseguito
adeguate competenze comunicative, manifestando soprattutto difficoltà nell’esposizione scritta ed
orale.
CAPACITA’
Qualche alunno è in grado di collegare gli argomenti studiati in modo pertinente mentre la maggior
parte degli alunni è riuscita solo a memorizzare i contenuti della disciplina senza una riflessione
personale sulle problematiche presentate.
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LIVELLO MEDIO RAGGIUNTO DALLA CLASSE
Gli obiettivi programmati, sia riguardo alla conoscenza degli argomenti proposti che al
conseguimento delle competenze comunicative, sono stati complessivamente raggiunti solo da un
ristretto numero di alunni.
Il profitto conseguito dalla classe è nel complesso sufficiente, ad eccezione di qualche alunno che
presenta attualmente diverse lacune nella propria preparazione.
8) FRANCESE
CONOSCENZE
Conoscenza del lessico e delle funzioni del registro tecnico di base
Conoscere alcuni aspetti della civiltà significativi per l’ambito professionale
Conoscere gli elementi caratterizzanti le principali forme di comunicazione scritta ed orale di usa
più frequente in ambito professionale
COMPETENZE E CAPACITA’
Confrontare e classificare gli aspetti morfo-sintattici anche in rapporto alla L1
Comprendere e produrre testi scritti di diversa natura, rispettando il registro linguistico specifico
(anche se con imprecisioni che non ne oscurino la valenza)
Sapersi orientare nella trattazione di un argomento a livello pluridisciplinare .
LIVELLO MEDIO RAGGIUNTO DALLA CLASSE
Gli alunni hanno raggiunto una conoscenza mediamente sufficiente dei contenuti proposti. Alla
conclusione del corso di studio in L2 solo alcuni allievi hanno acquisito l’abitudine alla lettura e al
questionario per curare le abilità di comprensione e produzione linguistica guidata; solo un piccolo
numero di allievi comprende in modo globale testi orali e scritti relativi ad argomenti di carattere
generale o commerciale e sa sostenere una semplice conversazione funzionale al contesto della
situazione comunicativa .
9) EDUCAZIONE FISICA
COMPETENZE:
-Saper compiere azioni semplici e complesse in diverse situazioni motorie
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-Pratica di varie discipline sportive
ABILITA’/CAPACITA’:
-Autocontrollo -Affrontare e valutare i risultati delle azioni svolte nelle situazioni di gioco – sport –
movimento-Relazionarsi con gli altri in modo corretto
CONOSCENZE:
-Regole di vari sport
-Nozioni generali di anatomia e fisiologia del corpo umano
LIVELLO MEDIO RAGGIUNTO DALLA CLASSE
Il livello di preparazione raggiunto dalla classe risulta mediamente discreto.
OBIETTIVI TRASVERSALI RAGGIUNTI
DISTINTI PER:
A) COMPETENZE
• In quanto possesso di abilità anche a carattere applicativo
Un numero limitato di alunni ha acquisito discretamente gli strumenti operativi fondamentali ed usa
all'occorrenza i diversi linguaggi specifici; l’altro gruppo utilizza in modo sufficientemente corretto
i diversi linguaggi specifici e sa usare gli strumenti di base delle diverse discipline;
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B) ABILITA’/CAPACITA’
• Di elaborare in modo logico e critico le conoscenze acquisite
solo una minima parte degli alunni possiede buone capacità di rielaborare i contenuti e sa effettuare
confronti e collegamenti interdisciplinari; il restante gruppo ha sufficienti capacità di analisi e di
sintesi.
C) CONOSCENZE
• Generali e specifiche
solo una minima parte della classe ha acquisito conoscenze buone in quasi tutte le discipline; la
restante parte possiede una preparazione sufficiente in tutte le discipline.
22
AL DOCUMENTO VENGONO ALLEGATI:
•
I PROGRAMMI E LE RELAZIONI FINALI DELLE SINGOLE DISCIPLINE
•
LA PROGRAMMAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
•
I CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE PROVE SCRITTE E DEL COLLOQUIO ORALE
•
I TESTI E I CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE DUE SIMULAZIONI DELLA TERZA
PROVA SCRITTA ESEGUITE DURANTE L’ANNO SCOLASTICO.
Orte, 15 maggio 2015
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
(Prof. Luca Damiani)
_______________________________
la Coordinatrice del Consiglio della classe V sez. A
(Prof.ssa Felici Cesarita)
______________________________
23
PROGRAMMA DI RELIGIONE
I.I.S. FABIO BESTA - Orte
Classe V A – Anno Scolastico 2014/2015
LA LEGGE NATURALE IL PECCATO, LA COSCIENZA
- Il peccato nella Bibbia.
- Il senso del peccato oggi.
- La legge morale naturale.
- Il perdono secondo il pensiero dei santi
LA MORALE CRISTIANA E I VALORI DI OGGI
- La legislazione ordinaria regola alcune problematiche morali
- Il matrimonio religioso e il matrimonio civile.
- L’omosessualità dei PACS
- I recenti pronunciamenti della chiesa attraverso i discorsi di Papa Francesco.
- La clonazione
- L’ etica cristiana in relazione ai comportamenti dei giovani, discussione guidata e dibattiti
- Aborto e divorzio
I PRINCIPI DI FEDE ATTRAVERSO I DISCORSI DEI PAPI
- Papa Francesco esempio di umiltà e povertà
- La Chiesa opera nel sociale per aiutare chi è in difficoltà
- Grandi figure religiose: San Francesco, Padre Pio, Papa Giovanni II.
L’Insegnante
Prof.ssa Maria grazia Elmi
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Gli Alunni
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PROGRAMMA DI ITALIANO
I.I.S. FABIO BESTA - Orte
Classe V A – Anno Scolastico 2014/2015
Testo adottato:
M. Magri-V. Vittorini, Dal testo al mondo. Dal secondo Ottocento all’età contemporanea, vol. III,
Paravia
-Il Positivismo, il Naturalismo, il Verismo
Arrigo Boito: vita
Lezione di anatomia
Giovanni Verga: vita e opere
Il mito dell’ostrica
Libertà
La prefazione: i vinti nella lotta per l’esistenza (I Malavoglia)
Henrik Ibsen
L’uscita di scena di Nora (Casa di bambola)
-Il Decadentismo
Gli eroi del Decadentismo: l’esteta e il superuomo
La nascita della letteratura di massa
Joris-Karl Huysman
La realtà aritificiale (Controcorrente)
Giovanni Pascoli (vita e opere)
Il mito del nido
La poetica del “fanciullino” (Il fanciullino)
X agosto (Myricae)
La grande proletaria s’è mossa (Discorso di Barga)
Gabriele D’Annunzio (vita e opere)
Il superuomo secondo D’Annunzio
Il verso è tutto (Il piacere)
La filosofia del dandy (Il piacere)
-Il primo Novecento
Le riviste fiorentine
I Manifesti: Gentile, Croce
Giovanni Gentile, Manifesto degli intellettuali fascisti
Benedetto Croce, Manifesto degli intellettuali antifascisti
Il Futurismo
Filippo Tommaso Marinetti, vita
Il Manifesto del Futurismo
Il Manifesto tecnico della letteratura futurista
I Crepuscolari
Guido Gozzano, vita e opere
Il rimpianto per il passato impossibile da recuperare
Toto Merumeni
25
La signorina Felicità ovvero la Felicità versi scelti (I colloqui)
Luigi Pirandello, vita e opere
L’uomo e le convenzioni sociali
L’ultima scena (Così è - se vi pare)
Il treno ha fischiato
Italo Svevo, vita e opere
La figura dell’inetto
Il vizio del fumo: il sintomo della malattia (La coscienza di Zeno)
La conclusione del romanzo (La coscienza di Zeno)
Antonio Gramsci
La cultura nazional-popolare
-L’età dei totalitarismi e della guerra
L’Ermetismo
Salvatore Quasimodo, vita e opere
Alle fronde dei salici ( Giorno per giorno)
Giuseppe Ungaretti, vita e opere
Veglia (L’allegria Il Porto sepolto)
Soldati (L’allegria. Girovago)
San Martino del Carso (L’allegria. Il Porto sepolto)
Eugenio Montale, vita e opere
Meriggiare pallido e assorto (Ossi di seppia)
Spesso il male di vivere ho conosciuto (Ossi di seppia)
Ho sceso dandoti il braccio (Satura)
DANTE ALIGHIERI
La Divina Commedia: il Paradiso
Canti VI, XV, XXVII: lettura, parafrasi e commento
L’esaltazione dell’impero: la figura di Giustiniano I
“Fiorenza dentro da la cerchia antica”: il rimpianto del passato
La critica feroce contro Bonifacio VIII: san Pietro
TIPOLOGIE DI SCRITTURA
Nel corso dell’anno sono state curate le seguenti tipologie di scrittura: analisi del testo, saggio
breve, tema.
L’ insegnante
Prof. Fuselli Enrico
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Gli alunni
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PROGRAMMA DI STORIA
I.I.S. FABIO BESTA - Orte
Classe V a – Anno Scolastico 2014/2015
Testo in adozione: A. Brancati, T. Pagliarani, Nuovo dialogo con la storia, vol. 3, Il Novecento, La
Nuova Italia
IL RISORGIMENTO E L’UNITA’ D’ITALIA (Caratteri generali)
IL MONDO DI FINE SECOLO E LA CRISI DELL’EQUILIBRIO EUROPEO
Introduzione al Novecento
Imperialismo e fine dell’eurocentrismo
La crisi della “civiltà moderna”
Dal colonialismo all’imperialismo
Il Giappone e la Russia fra XIX e XX secolo
Economia e imperialismo negli Stati Uniti
L’ETA’ GIOLITTIANA
Lo sviluppo industriale dell’Italia e la politica sociale di Giolitti
La politica interna fra socialisti e cattolici e le riforme
La politica estera e la guerra di Libia
LA CRISI DELL’EQUILIBRIO EUROPEO
Luci e ombre della Belle époque
La nascita della società di massa
La Germania di Guglielmo II
Un nuovo sistema di alleanze
LA PRIMA GUERRA MONDIALE E IL DIFFICILE DOPOGUERRA
Introduzione: il tramonto dell’Europa e la crisi della civiltà liberale
Democrazia, comunismo, fascismo
I nuovi mezzi di comunicazione
La prima fase della grande Guerra
La guerra di trincea; le “tregue di Natale”
L’entrata dell’Italia nel conflitto: neutralisti e interventisti; il Patto di Londra
La guerra nel 1915-1916
La rivoluzione russa e l’ascesa di Lenin al potere
L’entrata in guerra degli Stati Uniti e la fine della prima guerra mondiale
L’EUROPA E IL MONDO DOPO IL CONFLITTO
La conferenza e i trattati di pace
La Società delle Nazioni
IL DOPOGUERRA IN ITALIA E L’AVVENTO DEL FASCISMO
I problemi della ricostruzione
Partiti e movimenti politici
La questione di Fiume
La crisi del liberalismo e il biennio rosso
Le basi sociali del partito fascista
GLI STATI UNITI E LA CRISI DEL 1929
Il nuovo ruolo degli Stati Uniti e la politica isolazionista
27
Il boom economico
La crisi del ’29 Il New Deal
IL FASCISMO AL POTERE E L’INIZIO DELLA DITTATURA
La marcia su Roma
Il fascismo alla conquista del potere, il delitto Matteotti e la secessione dell’Aventino
La dittatura e le leggi “fascistissime”
La persecuzione degli oppositori
La cultura di regime
Il regime: la politica interna e la politica economica
La Chiesa e il fascismo: i Patti lateranensi
La politica estera e la conquista dell’Etiopia
L’UNIONE SOVIETICA FRA LE DUE GUERRE
Caratteri generali e concetti chiave
Dal partito comunista al potere al regime di Stalin
LA CRISI DELLA GERMANIA REPUBBLICANA ED IL NAZISMO
La Repubblica di Weimar
Hitler e la nascita del nazionalsocialismo
Il nazismo al potere
L’ideologia nazista e l’antisemitismo
Le leggi di Norimberga
Dai campi di concentramento ai campi di sterminio
LA GUERRA DI SPAGNA (Caratteri generali)
LA SECONDA GUERRA MONDIALE:
Dall’attacco alla Polonia all’intervento italiano
La battaglia d’Inghilterra e la guerra nel Mediterraneo e in Africa
L’Europa sotto il nazismo e lo sterminio degli Ebrei
L’intervento degli Stati Uniti nella guerra
L’Italia: dal crollo del regime fascista alla Repubblica di Salò
La Resistenza in Europa e in Italia
Le operazioni belliche in Italia: lo sbarco degli alleati ad Anzio
La guerra in Europa: lo sbarco in Normandia
La bomba atomica sul Giappone e la conclusione della guerra
LA GUERRA FREDDA (Caratteri generali)
L’insegnante
Prof. Fuselli Enrico
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Gli alunni
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PROGRAMMA DI LINGUA E CIVILTA’ INGLESE
CLASSE V SEZ A-A.S.2014-2015
INSEGNANTE: CLAUDIANI PATRIZIA
Testo: The
Business way di P. Fiocchi e D. Morris(casa ed. Zanichelli)
CULTURE FRAME
• The English language:
English around the world, origins and development
• UK Geography:
The British Isles;
The four countries;
Physical features and climate;
London, a multifaceted city;
The British people
• Uk history:
The Industrial Revolution;
Working and living conditions during the Industrial Revolution;
Colonial expansion and the British Empire;
Economic and political decline;
The dissolution of the British Empire;
Post- war Britain
• UK politics:
The UK government;
The Constitution;
Legislative branch;
Executive branch;
Judiciary;
Main British political Parties: the Labour,the Conservatives, the Liberal Democrats
• The European Union:
EU profile;
EU political institutions;
EU non political institutions;
For or against the EU;
Euroscepticism
Usa Modern History
America’s Industrial Revolution
Economic Giant
The USA, a nation of immigrants
The 1920s:
The Roaring twenties
The Great Depression
The Wall Street crash
29
Early 20th century:
The 1930s: the New Deal
The 1940s:the age of War
The Cold war
Mid 20th century: the 1950s-the 1960s the Youth Culture
• USA Politics
The system of Government
Political structure
The President of the USA
The Congress
The Judiciary power
The American Constitution
US political parties
• ECONOMIC CULTURE
Main economic systems
The world’s largest economies: the USA, The united kingdom, Italy
Emerging markets: the Bric countries
Europe’s Pigs
•
A GLOBAL WORLD
Globalisation
Global economy
Global trade and the WTO
•
BUSINESS CORRESPONDENCE
Letters of order
Replies to order
Modification or cancellation of orders
•
BUSINESS THEORY
Methods of Payment:
Open account
Bank transfer
Clean bill collection
Documentary collection
Letter of credit
Payment in advance
Banking
L’Insegnante
Prof.ssa Patrizia Claudiani
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Gli Alunni
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30
PROGRAMMA DI LINGUA E CIVILTA’ FRANCESE
I.I.S. FABIO BESTA - Orte
Classe V A – Anno Scolastico 2014/2015
Prof.ssa Primieri Roberta
Testo in adozione Caputo-Schiavi-Fleury
La Nouvelle Entreprise Petrini
Les sociétés commerciales
La lettre commerciale
La présentation de la lettre commerciale
Demande de documentation générale
Réponse à la demande de documentation
Les bourses des marchandises
Les bourses des valeurs
Les opérations sur titres
Histoire de 1945 à nos jours
La prémière guerre mondiale
La deuxième guerre mondiale
La débacle de l’Europe
L’ONU
L’après-guerre (1945-1946)
La IV ième république
La V ième république
Les Institutions politiques
L’UE et la mondialisation
Les étapes de l’élargissement
Quels sont les symboles de l’Union européenne?
Ue: institutions et organes
Economie et sociétés
L’agriculture
L’exploitation de la mer
Les espaces industriels
L’activité tertiaire
L’insegnante
Gli alunni
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PROGRAMMA DI MATEMATICA
ANNO SCOLASTICO 2014/15
CLASSE V SEZ A
DOCENTE : FARINACCI ROSSELLA
TESTI :Autori : Paolo Baroncini , Roberto Manfredi , Elisabetta Fabbri , Cinzia Grassi
Lineamenti .Math Rosso volumi 4-5
Casa Editrice : Ghisetti e Corvi
MATEMATICA E L’ECONOMIA
• Funzioni della domanda e funzioni dell’offerta
• Punto di equilibrio
• Funzioni costo totale
• Relazione tra costo totale e costo medio
• Relazione tra costo totale e costo marginale
• Funzioni ricavo
• Diagramma di redditività
• Funzioni profitto
• Problemi di ottimo
FUNZIONI IN DUE VARIABILI
• Richiami di disequazioni lineari in due variabili
• Sistemi di disequazioni lineari in due variabili
• Definizione di funzione in due variabili z=f(xy)
• Dominio
• Rappresentazione grafica del dominio
• Curve di livello
• Cenni sul concetto di limite per z=f(xy)
• Derivate parziali di z=f(xy)
• Particolari superfici note più utilizzate
MASSIMI E MINIMI PER Z=F(XY)
• Estremanti liberi
• Condizione necessaria ma non sufficiente per la ricerca dei massimi e minimi relativi
• Massimi e minimi vincolati
• Massimi e minimi assoluti
Classificazione dei problemi di scelta in una variabile
32
•
Problema delle scorte
Ricerca operativa
•
•
Programmazione lineare
Problemi di programmazione lineare con il metodo grafico
ALUNNI
INSEGNANTE
( prof.ssa Rossella Farinacci)
…………………………
…………………………
……………………….
………………………
Orte ,15 maggio 2015
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PROGRAMMA DI ECONOMIA AZIENDALE
I.I.S. FABIO BESTA - Orte
Classe V A – Anno Scolastico 2014/2015
Testo: L’Economia aziendale - Casa editrice: Elemond scuola & azienda
Le imprese industriali: aspetti strutturali, gestionali e contabili
Il sistema informativo delle imprese industriali
I1 sistema informativo aziendale: concetto e funzioni -Le contabilità sezionali
La contabilità generale
La contabilità per la direzione
La contabilità generale e il bilancio d'esercizio - La contabilità generale e i suoi strumenti
II piano dei conti di un'impresa industriale
Le tipiche scritture d'esercizio
Le immobilizzazioni materiali
Gli acquisti e le vendite
I contributi pubblici alle imprese
Le scritture di assestamento dei conti - I completamenti
Le integrazioni
Le rettificazioni
I lavori in corso su ordinazione
Gli ammortamenti
La rappresentazione dell'ammortamento anticipato
Le scritture di riepilogo e di chiusura
La formazione del bilancio
La struttura del bilancio d'esercizio
Dal bilancio d'esercizio alla dichiarazione dei redditi
Il reddito fiscale d'impresa e la dichiarazione dei redditi
I1 reddito fiscale d'impresa
Dal reddito di bilancio al reddito fiscale
Le plusvalenze patrimoniali
Le principali variazioni fiscali
L'ammortamento dei beni materiali
Le manutenzioni e le riparazioni
L'ammortamento delle immobilizzazioni immateriali
Altre variazioni fiscali
Dal reddito fiscale all'imposta
Analisi di bilancio e revisione contabile
Le analisi di bilancio per indici
Interpretazione e analisi del bilancio
Le analisi per indici: generalità
La riclassificazione dello stato patrimoniale
La rielaborazione del conto economico
Il sistema degli indici di bilancio
34
L situazione patrimoniale - finanziaria
L'analisi della solidità aziendale
L'analisi della situazione di liquidità
L'analisi della situazione economica
Le analisi di bilancio per flussi e i rendiconti finanziari -I flussi di capitale circolante netto
Il rendiconto finanziario delle variazioni di CCN
I1 sistema di programmazone e controllo nelle imprese industriali
I costi e la contabilità analitica nelle imprese industriali
Programmazione e controllo della gestione: generalità
La contabilità analitica: oggetto e scopi
I costi nelle imprese industriali
Le principali classificazioni dei costi
Le varie configurazioni di costo
La metodologia del calcolo dei costi
La raccolta e la localizzazione dei costi
L'imputazione dei costi
Break-even analysis
I piani e i programmi aziendali
La gestione come attività programmata
I1 controllo di gestione e i suoi strumenti
La contabilità a costi standard
Il budget annuale e la sua articolazione
I1 budget economici settoriali
II budget delle vendite
I1 budget delle scorie di prodotti finiti e il budget della produzione
Il budget dei consumi di materie
I1 budget delle scorte di materie e il budget degli approvvigionamenti
I1 budget della mano d'opera diretta
I1 budget dei costi generali di produzione
Il budget delle rimanenze di magazzino
Il budget del costo del venduto
Il budget dei costi commerciali
I1 budget dei costi amministrativi e generali
Il budget del risultato operativo
L’Insegnante
Prof. Paolo Mandolini
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Gli Alunni
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35
PROGRAMMA DI DIRITTO PUBBLICO
I.I.S. FABIO BESTA - Orte
Classe V A – Anno Scolastico 2014/2015
Testo: “I fondamenti del diritto pubblico” (S. Belloccio, P. Orabona)
Casa Editrice: Simone per la scuola
• Lo Stato
Lo stato e i suoi elementi costitutivi
L’evoluzione dello Stato e le sue forme
Le forme di governo
• La Costituzione Italiana
Breve storia dell’ordinamento costituzionale italiano
I caratteri della Costituzione repubblicana
La struttura della Costituzione repubblicana
I principi fondamentali
Lo Statuto Albertino.
• Il Parlamento
La struttura bicamerale del Parlamento
Il funzionamento del Parlamento
La funzione legislativa
Il procedimento legislativo di revisione costituzionale
• Il Governo
La formazione del Governo
La composizione e le funzioni del Governo
• Il Presidente della Repubblica
Caratteri e funzione
Poteri e attribuzioni
• La Magistratura
La funzione giurisdizionale
Principi costituzionali sulla giurisdizione
Il Consiglio Superiore della Magistratura
• La Corte Costituzionale
La composizione
Le funzioni
• Gli organi di rilievo costituzionale
La Corte dei Conti
Il Consiglio di Stato
Il Consiglio Supremo di Difesa
Il CSM
36
• Le autonomie territoriali
La riforma degli enti territoriali
Il Comune
La Provincia e la città metropolitana
La Regione
• L’organizzazione della Pubblica Amministrazione
La funzione amministrativa ed i principi fondamentali che regolano l’attività amministrativa
I soggetti dell’azione amministrativa: gli enti pubblici.
•
La nascita dell’Unione Europea e i suoi organi
L’Insegnante
Prof.ssa Cesarita Felici
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Gli Alunni
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PROGRAMMA DI SCIENZA DELLA FINANZE
I.I.S. FABIO BESTA - Orte
Classe V A – Anno Scolastico 2014/2015
TESTO:”Scienza
delle finanze e diritto tributario “ (De Rosa,Balestrino)
CASA EDITRICE:Simone per la Scuola
LE SPESE PUBBLICHE
Le caratteristiche generali della spesa pubblica
1. La classificazione della spesa pubblica
2. I fallimenti del mercato
Le entrate pubbliche
Classificazione delle entrate
• Le imprese pubbliche
• Le entrate originarie e i prezzi
• La tassa
• Il contributo
• L’imposta
IL BILANCIO DELLO STATO
Il bilancio dello Stato in Italia
• La formazione del bilancio
• Le caratteristiche del bilancio
• La struttura del bilancio
• La legge finanziaria
• Il bilancio preventivo
• L’esercizio provvisorio
• Il bilancio pluriennale
• Il controllo del bilancio
IL SISTEMA TRIBUTARIO IN ITALIA
•
•
•
I principi costituzionali
Il principio di legalità
Il principio della capacità contributiva
LE IMPOSTE DIRETTE
L’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF)
- Gli elementi dell’imposta
- Cat.A-Redditi fondiari
- Cat.B-Redditi di capitale
- Cat.C-Redditi di lavori dipendente
- Cat.D-Reddito di lavoro autonomo
- Cat E-Reddito di impresa
38
-
Cat.F-redditi diversi
Il meccanismo di determinazione dell’ imposta
L’imposta sul reddito delle società (IRES)
-
Soggetti passivi
Presupposto e base imponibile
Aliquota
LE IMPOSTE INDIRETTE
•
•
Caratteristiche
Tipologie
•
L’IVA(generalità)
La finanza degli enti locali
-
Metodo di finanziamento degli enti locali
La finanza regionale ( IRAP)
La finanza comunale (IMU )
L’Insegnante
Prof.ssa Cesarita Felici
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Gli Alunni
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39
PROGRAMMA DI EDUCAZIONE FISICA
I.I.S. FABIO BESTA - Orte
Classe V A – Anno Scolastico 2014/2015
POTENZIAMENTO FISIOLOGICO
-
Esercizi a carico naturale
Esercizi di mobilità articolare
Sviluppo della velocità
Sviluppo della resistenza
RIELABORAZIONE SCHEMI MOTORI
-
Esercitazioni in situazioni spazio-temporali varie
Miglioramento della percezione spazio-temporale ed equilibrio
CONOSCENZA E PRATICA DELLE ATTIVITA’ SPORTIVE
-
Atletica leggera
Calcio a cinque
Pallavolo
Badminton
ANATOMIA E FISIOLOGIA DEL CORPO UMANO
-
Apparato scheletrico
Apparato cardiocircolatorio
Apparato respiratorio
Apparato muscolare
-
Le qualità motorie di base
L’Insegnante
Prof. Francesco Rita
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Gli Alunni
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RELAZIONE FINALE DI ITALIANO
I.I.S. FABIO BESTA - Orte
Classe V A – Anno Scolastico 2014/2015
- PARTECIPAZIONE
La maggior parte della classe, composta da diciotto alunni, ha spesso partecipato in modo apatico
alle lezioni, dimostrando un interesse appena sufficiente per la disciplina.
- IMPEGNO
Gli studenti hanno dimostrato un impegno superficiale nello studio individuale, che in alcuni casi
è risultato spesso assente. Un limitato numero di alunni invece si è impegnato in modo continuo.
- METODO DI STUDIO
Il metodo di studio risulta nel complesso quasi sufficiente, alcuni studenti comunque adottano un
metodo di studio mnemonico, a scapito dell’elaborazione personale; solo alcuni alunni hanno
dimostrato un discreto interesse all’approfondimento, studiando con costanza.
- PROGRESSIONE NELL’APPRENDIMENTO
Pochi alunni nel primo trimestre hanno dimostrato una preparazione non sufficiente. In alcuni
casi, ma non in tutti, va segnalato un lieve miglioramento, che ha permesso il raggiungimento di
risultati sufficienti. Permangono alunni con carenze nella disciplina, dovute anche a un impegno
superficiale.
- LIVELLO MEDIO RAGGIUNTO DALLA CLASSE
Il livello raggiunto risulta mediamente sufficiente. Un ristretto gruppo dimostra di aver acquisito
gli elementi necessari per un’esposizione adeguata delle conoscenze e delle competenze, con
capacità di operare in maniera adeguata.
- LIVELLO DI RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI PROGRAMMATI
Il livello degli obiettivi programmati risulta nel complesso quasi sufficiente.
- RISORSE E STRUMENTI IMPIEGATI
Il supporto di base è stato il testo di adozione.
- METODO DI INSEGNAMENTO
Il metodo d’insegnamento adottato è sostanzialmente tradizionale: lezione frontale, lezionidialogo, durante le quali si è cercato di stimolare l’interesse per la disciplina. In talune occasioni
sono state affrontate discussioni di classe sui temi culturali, con il continuo e costante
collegamento con gli eventi storici e politici contemporanei, indispensabili per la comprensione.
Oltre alle normali interrogazioni, si è curata l’elaborazione scritta nelle diverse tipologie (A-B-CD).
- DIFFICOLTA’ INCONTRATE
La disomogeneità della classe, le notevoli carenze di base e la superficialità e la discontinuità
nello studio, in alcuni casi affiancate da un scarso impegno nello studio a casa, non hanno
permesso di sviluppare in tutti gli alunni un proficuo livello di approfondimento della disciplina.
L’insegnante
Prof. Fuselli Enrico
41
RELAZIONE FINALE DI STORIA
I.I.S. FABIO BESTA - Orte
Classe V A – Anno Scolastico 2014/2015
- PARTECIPAZIONE
La maggior parte classe, composta da diciotto alunni ha spesso partecipato in modo passivo alle
lezioni dimostrando, in alcuni casi, un interesse limitato per la disciplina.
- IMPEGNO
Un limitato gruppo di studenti si è impegnato nello studio, mentre alcuni hanno mostrato scarsa
attenzione e impegno finalizzato esclusivamente al superamento delle verifiche.
- METODO DI STUDIO
Il metodo di studio risulta nel complesso quasi sufficiente; in taluni casi va sottolineato il ricorso
ad un metodo di studio mnemonico e privo di elaborazioni personali; pochi alunni hanno
dimostrato un interesse all’approfondimento. Un ristretto gruppo di alunni, invece, non ha appreso
un metodo di studio adatto a causa di un limitato impegno.
- PROGRESSIONE NELL’APPRENDIMENTO
Alcuni alunni nel primo trimestre hanno dimostrato una preparazione non sufficiente. In alcuni
casi, ma non in tutti, va segnalato un lieve miglioramento, che ha permesso il raggiungimento di
risultati appena sufficienti. Permangono alunni con carenze nella disciplina, dovute a scarso
impegno e interesse.
- LIVELLO MEDIO RAGGIUNTO DALLA CLASSE
Il livello raggiunto risulta mediamente sufficiente
- LIVELLO DI RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI PROGRAMMATI
Il livello degli obiettivi programmati risulta nel complesso sufficiente, considerando i diversi livelli
di preparazione degli studenti.
- RISORSE E STRUMENTI IMPIEGATI
Il testo di adozione è stato lo strumento privilegiato. Per alcuni argomenti, visto il livello carente
della classe, si è preferito ricorrere a sintesi. In alcuni momenti significativi legati alle “Giornate
della Memoria”, gli alunni hanno partecipato a incontri e conferenze.
- METODO DI INSEGNAMENTO
Il metodo d’insegnamento adottato è stato sostanzialmente quello tradizionale: lezione frontale,
lezioni-dialogo, durante le quali si è stimolato l’interesse per la disciplina. In alcune occasioni sono
state affrontate discussioni di classe sugli eventi storici e politici, indispensabili per la
comprensione delle più importanti trasformazioni sociali del nostro paese e della comunità
internazionale (nei confronti delle quali, comunque, si è notato scarso interesse).
Oltre alle interrogazioni tradizionali sono state effettuate due simulazioni della Terza Prova scritta
dell’esame di Maturità.
- DIFFICOLTA’ INCONTRATE
La discontinuità nello studio e l’eterogeneità del livello di apprendimento, in alcuni casi affiancate
da un modesto impegno nello studio a casa, non hanno permesso di sviluppare in tutti gli studenti
un proficuo livello di approfondimento della materia.
L’insegnante
Prof. Fuselli Enrico
42
“FABIO BESTA” – ORTE
RELAZIONE FINALE
CLASSE 5 A
MATERIA: RELIGIONE
INSEGNANTE: ELMI MARIA GRAZIA
PARTECIPAZIONE – INTERESSE ALUNNI
La classe ha partecipato con vivo interesse alle lezioni, intervenendo attivamente al dialogo
educativo rispettando le altrui opinioni. Ha mostrato di saper confrontare criticamente le diverse
correnti di pensiero, contestualizzando e individuando gli elementi comuni e le differenze tra le
diverse posizioni. Gli alunni sono in grado di elaborare autonomamente i contenuti trattati e di
operare opportuni collegamenti interdisciplinari. Una particolare attenzione è stata presentata dalla
classe per gli argomenti etici relativi al rispetto e alla dignità della persona umana.
IMPEGNO DEGLI ALUNNI
Qualora sia stato richiesto di fornire materiale o informazioni sugli argomenti trattati gli alunni
hanno risposto in modo positivo alle sollecitazioni.
METODO DI STUDIO
I ragazzi hanno svolto sia in classe che nel lavoro domestico con metodo opportuno ed efficace il
lavoro assegnato.
PROGRESSO NELL’APPRENDIMENTO/PROFITTO
La classe, che già nelle prime lezioni ha mostrato interesse partecipando in modo attivo e
costruttivo al dialogo educativo, ha evidenziato una progressiva crescita raggiungendo
completamente gli obiettivi didattici stabiliti all’inizio dell’anno scolastico, sa operare collegamenti
interdisciplinari usando un linguaggio appropriato.
LIVELLO MEDIO RAGGIUNTO DALLA CLASSE
Il livello raggiunto dalla classe può ritenersi soddisfacente.
VARIAZIONI DELLA PROGRAMMAZIONE
Alcuni argomenti previsti all’inizio dell’anno scolastico sono stati sfrontati più superficialmente in
quanto si è preferito seguire gli interessi dei ragazzi che, comunque, hanno risposto positivamente a
tutte le sollecitazioni.
RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI PROGRAMMATI
Gli obiettivi didattici stabiliti all’inizio dell’anno scolastico sono stati completamente raggiunti.
43
RISORSE IMPIEGATE / STRUMENTI
Documenti di approfondimento, fotocopie, ricerche su internet, mezzi audiovisivi, dispense, articoli
di giornale e riviste.
METODI DI INSEGNAMENTO
Lezioni frontali e dialogiche, discussioni guidate, spiegazioni.
44
RELAZIONE FINALE CLASSE V SEZ A
A.S. 2014/15
MATERIA: LINGUA INGLESE
Docente: Claudiani Patrizia
PARTECIPAZIONE
La maggior parte della classe ha mostrato nell’arco del quinquennio un superficiale interesse per la
materia ed una partecipazione poco attiva alle attività proposte.
IMPEGNO
Un ristretto gruppo di alunni si è impegnato in modo costante nello studio degli argomenti e nelle
attività proposte. Una parte della classe si è impegnata in modo non sempre regolare, mostrando
tuttavia una sufficiente motivazione allo studio della disciplina. Infine, qualche alunno ha
evidenziato un interesse superficiale applicandosi saltuariamente nell’apprendimento.
METODO DI STUDIO
Qualche alunno ha maturato un metodo di studio autonomo evidenziando sufficienti capacità di
analisi e di sintesi mentre la maggior parte della classe ha utilizzato un metodo di studio
mnemonico, limitandosi a riferire gli argomenti studiati senza una riflessione critica personale.
PROGRESSIONE NELL’APPRENDIMENTO
Tutti gli alunni hanno conseguito progressi nella preparazione, a seconda delle capacità e
dell’impegno profuso. Alcuni di loro sono riusciti ad acquisire sufficienti competenze linguistiche.
Qualche alunno, grazie ad uno spiccato interesse per la disciplina e ad un impegno costante,
è riuscito a potenziare le proprie abilità di comprensione e di esposizione, sia orali che scritte.
SVOLGIMENTO DEL PROGRAMMA
Il programma non è stato svolto interamente perché la classe ha avuto bisogno di tempi più lunghi
per l’assimilazione e per l’approfondimento delle tematiche affrontate.
LIVELLO MEDIO RAGGIUNTO DALLA CLASSE
Gli obiettivi programmati, sia riguardo alla conoscenza degli argomenti proposti che al
conseguimento delle competenze comunicative, sono stati complessivamente raggiunti solo da un
ristretto numero di alunni.
Il profitto conseguito dalla classe è nel complesso sufficiente, ad eccezione di qualche alunno che
presenta attualmente diverse lacune nella propria preparazione.
45
RELAZIONE FINALE CLASSE V SEZ A
A.S. 2014/15
MATERIA: LINGUA FRANCESE
Docente: Roberta Primieri
GIUDIZIO SULLA CLASSE:
•
•
PARTECIPAZIONE:
Un esiguo numero di alunni ha partecipato con in modo abbastanza regolare al dialogo
educativo; un secondo gruppo, più numeroso, ha partecipato in modo discontinuo e solo se
sollecitato, evidenziando serie difficoltà nella comunicazione in lingua; un piccolo gruppo,
infine, ha evidenziato poca sensibilità per gli stimoli culturali, mostrando spesso un interesse
minimo e saltuario verso il lavoro di classe e gravi difficoltà ad esprimersi in L2.
IMPEGNO DEGLI ALUNNI:
Per un esiguo numero di alunni l’impegno si è rivelato,nel complesso, costante; per un picco gruppo
incostante e limitato e, infine, per la restante parte della classe, non sufficiente e sommario.
•
METODO DI STUDIO:
Il metodo di lavoro per pochissimi allievi si è rivelato sistematico, tanto da permetter loro una
sufficiente autonomia nella produzione scritta e nell’espressione orale, pur evidenziando
difficoltà nella pronuncia; per un secondo gruppo il metodo di studio si è manifestato
inadeguato e dispersivo anche a causa di tempi di attenzione piuttosto brevi e frammentari; per
l’ultimo gruppo, infine, il metodo di studio si è rivelato elementare e confuso.
•
PROGRESSIONE NELL’APPRENDIMENTO:
Rispetto ai livelli di partenza per alcuni alunni i progressi sono stati minimi e per il resto della
classe quasi irrilevanti.
•
LIVELLO MEDIO RAGGIUNTO DALLA CLASSE:
Il livello medio raggiunto dalla classe può considerarsi globalmente appena sufficiente.
46
•
EVENTUALI RITARDI / VARIAZIONI DELLA PROGRAMMAZIONE:
I blocchi tematici programmati all’inizio dell’anno scolastico sono stati svolti nella loro
interezza,ma non in modo approfondito per molteplici motivi:
1.
2.
3.
recupero in itinere delle conoscenze pregresse non consolidate
frequenza discontinua di diversi alunni che ha reso, di volta in volta, necessaria una
ricapitolazione dei principali argomenti trattati
scarso impegno domestico
•
LIVELLO DI RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI PROGRAMMATI:
Il livello di raggiungimento degli obiettivi programmati è ovviamente in proporzione
all’impegno, all’attitudine, agli interessi personali e al metodo di studio.
Pochi alunni hanno conseguito tali obiettivi mostrando di possedere una sufficiente padronanza
della lingua nei suoi aspetti morfologico –sintattici e di sapersi esprimere in francese in modo
sufficientemente corretto; un secondo gruppo, invece, mostra una mediocre padronanza
morfologico-sintattica della lingua e non sempre riesce ad esporre oralmente degli argomenti
trattati; l’ultimo gruppo, infine, possiede una scarsa padronanza morfologico-sintattica della
lingua che compromette gravemente tanto la produzione scritta che orale.
•
RISORSE E STRUMENTI IMPIEGATI:
Testo in adozione Caputo-Fleury LA NOUVELLE ENTREPRISE Petrini
Il libro di testo è stato a volte affiancato da altri materiali ( in particolare fotocopie).
Si è, a volte, fatto ricorso alla lettura e all’analisi di pagine di giornali in lingua
•
METODI DI INSEGNAMENTO:
L’insegnamento si è basato principalmente su un uso integrato delle quattro abilità: ascolto,
produzione orale, lettura e scrittura.
Sono state, inoltre, coinvolte sottoabilità quali il prendere appunti e tradurre.
•
EVENTUALI DIFFICOLTA’ INCONTRATE:
La discontinuità delle insegnanti di lingua francese verificatasi nel quinquennio ha prodotto come
esito la necessità di investire, durante tutto l’anno scolastico, tempo ed energie per rimodulare
il processo di insegnamento-apprendimento, essendomi trovata di fronte ad un gruppo classe
disomogeneo per percorso scolastico, per interessi culturali, per metodo di lavoro, per
prerequisiti , per interesse verso la materia e per la scarsa applicazione e partecipazione durante
le ore di lezione e nel lavoro domestico.
Restano,tuttavia, evidenti e gravi le difficoltà nell’espressione orale in L2 da parte di quasi tutto il
gruppo classe
Argomenti terza prova : comprensione di un testo scritto (attualità ecc) ed quesiti in relazione al
programma svolto
47
RELAZIONE CLASSE V SEZ. A
ANNO SCOLASTICO 2014/15
MATERIA: MATEMATICA
DOCENTE : FARINACCI ROSSELLA
GIUDIZIO SULLA CLASSE:
 PARTECIPAZIONE
La classe V A è composta da 18 alunni.
Per quanto riguarda la partecipazione al dialogo educativo la classe può essere suddivisa in due gruppi . Il
primo presenta interessi reali e specifici per la disciplina ed ha partecipato costruttivamente all’attività
didattica interessandosi positivamente agli argomenti di studio.
Il secondo ha partecipato discontinuamente alle pluralità delle iniziative didattiche con superficiale impegno
e interesse. Inoltre sono presenti tre elementi con buone capacità di analisi e sintesi che hanno sempre
partecipato in modo assiduo , responsabile e costruttivo al percorso didattico disciplinare.
 IMPEGNO
Un gruppo di alunni hanno mostrato notevole impegno sia in classe che a casa, i rimanenti hanno rivelato
insufficiente impegno e scarsa motivazione allo studio.
 METODO DI STUDIO
Una parte ha mostrato un metodo adeguato e proficuo , alcuni sono in grado di effettuare collegamenti
interdisciplinari e rielaborazione dei contenuti, i rimanenti possiedono un metodo poco personalizzato a volte
approssimativo e nozionistico con carenze di base che a volte ostacolano l’apprendimento.
 PROGRESSIONE NELL’APPRENDIMENTO
Solo una parte della classe ha conseguito un miglioramento determinato da un maggior impegno e un
adeguato e costante metodo di studio
 LIVELLO MEDIO RAGGIUNTO DALLA CLASSE
Il livello medio conseguito dalla classe può considerarsi sufficiente
 LIVELLO DI RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI PROGRAMMATI
Gli obiettivi programmati in termini di conoscenze , abilità e competenze sono stati raggiunti solo da una
parte della classe.
 RISORSE E STRUMENTI IMPIEGATI
Libri di testo, appunti, software didattico, fotocopie
 METODI DI INSEGNAMENTO
Lezione frontale / applicazione, insegnamento per problemi , metodo a spirale
 EVENTUALI DIFFICOLTA’ INCONTRATE
E’ stato necessario ritornare sugli stessi argomenti più volte con modalità diverse e organizzare opportune
attività di recupero sia in itinere che extracurricolari .
Inoltre il numero esiguo di ore settimanali non ha permesso l’approfondimento di alcuni contenuti.
Firma docente
( prof.ssa Rossella Farinacci)
Orte, 15 maggio 2015
48
RELAZIONE FINALE DI ECONOMIA AZIENDALE
I.I.S. FABIO BESTA - Orte
Classe V A – Anno Scolastico 2014/2015
1)Eventuali ritardi/ variazioni della programmazione
La programmazione didattica disciplinare a consuntivo è in linea con quella iniziale
2)Livello di raggiungimento degli obiettivi programmati
Gli obiettivi programmati in termini di conoscenze , abilità e competenze sono stati raggiunti solo
da una parte della classe.
3)Risorse impiegate / strumenti / Strutture
Libri di testo, appunti, software, fotocopie
4) Metodi di insegnamento
Lezione frontale / applicazione, problem-solving
5) Giudizio sulla classe in merito a :
 PARTECIPAZIONE
La classe , composta di 18 alunni ,ha partecipato sufficientemente al dialogo educativo.
 IMPEGNO
Complessivamente l’impegno è stato non sempre costante e assiduo sia in classe che a casa
 METODO DI STUDIO
Una minima parte della classe è riuscita ad organizzare il lavoro individuale con metodo adeguato,
autonomo e preciso ed è in grado di rielaborare criticamente i contenuti, i rimanenti sono in grado di
recepire le informazioni ma non sempre riescono a rielaborare i contenuti.
 PROGRESSIONE NELL’APPRENDIMENTO

la gran parte degli alunni della classe ha avuto una progressione lenta nell’apprendimento ,
collegata ad un impegno,interesse e partecipazione non sempre adeguati .
Una minoranza della classe è in grado di individuare e rappresentare, elaborando argomentazioni
coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a
diversi ambiti disciplinari, usando conoscenze abilità e capacità personali in modo responsabile e
autonomo.
 PROFITT0
Nel complesso il livello medio raggiunto dalla classe può considerarsi sufficiente.
L’Insegnante
Prof. Paolo Mandolini
49
RELAZIONE FINALE DI DIRITTO
I.I.S. FABIO BESTA - Orte
Classe V A – Anno Scolastico 2014/2015
 PARTECIPAZIONE
La partecipazione degli alunni al dialogo educativo è stata mediamente attiva e partecipativa per la
quasi totalità della classe. Tutti hanno seguito le lezioni senza mai rifiutare la partecipazione ad
iniziative e ad attività proposte dall’ insegnante.
 IMPEGNO
L’impegno degli alunni è stato per la maggioranza adeguato e continuativo; solo una minoranza
della classe nella prima parte dell’anno si è impegnata in modo discontinuo .
 METODO DI STUDIO
la maggioranza degli alunni ha mostrato di possedere un metodo di studio adeguato e produttivo,ma
non sempre continuativo. Solo alcuni sono in grado di effettuare collegamenti interdisciplinari e
rielaborazione dei contenuti, i rimanenti possiedono un metodo adeguato ma poco personalizzato.
 LIVELLO MEDIO RAGGIUNTO DALLA CLASSE
Il livello medio conseguito dalla classe può considerarsi discreto.
RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI PROGRAMMATI Gli obiettivi programmati in
termini di conoscenze , abilità e competenze sono stati raggiunti da tutta la classe,anche se su livelli
diversi.
RISORSE E STRUMENTI IMPIEGATI
Libri di testo, appunti, fotocopie
METODI DI INSEGNAMENTO
Lezione frontale / applicazione, insegnamento per problemi , presentazione in PowerPoint degli
argomenti trattati.
L’Insegnante
Prof.ssa Cesarita Felici
50
RELAZIONE FINALE DI SCIENZA DELLE FINANZE
I.I.S. FABIO BESTA - Orte
Classe V A – Anno Scolastico 2014/2015
 PARTECIPAZIONE
La partecipazione degli alunni al dialogo educativo è stata mediamente attiva e partecipativa per la
quasi totalità della classe. Tutti hanno seguito le lezioni senza mai rifiutare la partecipazione ad
iniziative e ad attività proposte dall’ insegnante.
 IMPEGNO
L’impegno degli alunni è stato per la maggioranza buono e continuativo; solo una minoranza
della classe nella prima parte dell’anno si è impegnata in modo discontinuo .
 METODO DI STUDIO
la maggioranza degli alunni ha mostrato di possedere un metodo di studio adeguato e produttivo,ma
non sempre continuativo. Solo alcuni sono in grado di effettuare collegamenti interdisciplinari e
rielaborazione dei contenuti, i rimanenti possiedono un metodo adeguato ma poco personalizzato.
 LIVELLO MEDIO RAGGIUNTO DALLA CLASSE
Il livello medio conseguito dalla classe può considerarsi discreto.
RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI PROGRAMMATI
Gli obiettivi programmati in termini di conoscenze , abilità e competenze sono stati raggiunti da
tutta la classe,anche se su livelli diversi.
RISORSE E STRUMENTI IMPIEGATI
Libri di testo, appunti, fotocopie
METODI DI INSEGNAMENTO
Lezione frontale / applicazione, insegnamento per problemi , presentazione in PowerPoint degli
argomenti
L’Insegnante
Prof.ssa Cesarita Felici
51
RELAZIONE FINALE DI EDUCAZIONE FISICA
I.I.S. FABIO BESTA - Orte
Classe V A – Anno Scolastico 2014/2015
EVENTUALI RITARDI O VARIAZIONE DELLA PROGRAMMAZIONE
La programmazione didattica prevista ad inizio anno è stata rispettata
LIVELLO DI RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI PROGRAMMATI
Gli obiettivi programmati sono stati globalmente raggiunti
RISORSE E STRUMENTI IMPIEGATE
Per la realizzazione del programma sono state utilizzate le strutture sportive messe a disposizione
dal Comune di Orte, la palestra scolastica e i mezzi audiovisivi in dotazione nell’Istituto
METODI DI INSEGNAMENTO
Il metodo scelto, al fine di evitare l’improvvisazione degli interventi, è stato prescrittivo – direttivo,
cercando di consolidare le abilità motorie e di sviluppare la presa di coscienza dei temi proposti.
Agli alunni è stata data la possibilità di scegliere le informazioni adeguate, di formulare ipotesi
pertinenti e di trarre conclusioni valide
-
Giudizio sulla classe in merito a:
PARTECIPAZIONE
La classe, composta da 13 alunni, ha generalmente partecipato in maniera attiva al dialogo
educativo; dimostrando un senso di responsabilità adeguato alle richieste didattiche
IMPEGNO
Quasi tutti gli alunni si sono impegnati in maniera costante e assidua; solo per pochi l’interesse e
l’impegno si attestano sulla sufficienza
PROGRESSIONE NELL’APPRENDIMENTO
La classe ha evidenziato una costante progressione nell’apprendimento,
all’impegno e alla regolare partecipazione alle attività proposte.
dovuto soprattutto
PROFITTO
Il livello medio raggiunto dalla classe può considerarsi complessivamente buono.
L’Insegnante
Prof. Francesco Rita
52
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE (IIS)
“ FABIO BESTA ”
ORTE-CIVITA CASTELLANA (VT)
Programmazione educativa didattica
di classe
A.S. 2014/2015
CLASSE VA
Docente Coordinatore
FELICI CESARITA
Firma Docente_______________________
53
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE (IIS) “FABIO BESTA” – ORTE (VT)
Data 30/10/14
A.S. 2014/2015
COMPORTAMENTALI
•
•
•
•
•
•
OBIETTIVI
PARTECIPARE ALLE ATTIVITÀ IN MODO ORDINATO, RESPONSABILE E COSTRUTTIVO, INDIVIDUALMENTE E IN GRUPPO
Rispettare le risorse comuni, gli orari e le scadenze
Mantenere atteggiamenti rispettosi ed educati nei confronti degli altri e dell’ambiente scolastico
Organizzare il proprio lavoro distribuendo in modo razionale il tempo
Saper rispettare, tollerare ed essere disponibili con i compagni, soprattutto con quelli in difficoltà
Sapersi adattare a situazioni diverse, a ruoli diversi ed alle caratteristiche delle discipline
COGNITIVI
•
•
•
•
•
•
•
•
Conoscere, comprendere ed utilizzare le diverse forme di linguaggio
Sviluppare capacità di correlazione tra ambiti della stessa disciplina e tra discipline diverse
Sviluppare le capacità di analisi e di sintesi
Consolidare la capacità di rielaborazione
Applicare le conoscenze acquisite
Comunicare le conoscenze in modo chiaro, articolato e completo
Utilizzare una terminologia specifica
Consolidare l’abitudine alla lettura
Firma Docente_______________________
54
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE (IIS) “FABIO BESTA” – ORTE (VT)
Data 30/10/14
STRATEGIE DA
METTERE IN ATTO
PER IL LORO
CONSEGUIMENTO
A.S. 2014/2015
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Incentivare gli interventi e la discussione
Valorizzare l’apprendimento personalizzato
Controllare e correggere i lavori assegnati
Potenziare la partecipazione al dialogo
Favorire l’autocorrezione e l’autovalutazione
Richiedere costantemente di motivare le affermazioni
Stimolare l’approfondimento di problematiche adeguate all’interesse della classe
Adeguare i programmi al livello della classe
Correggere le improprietà di linguaggio
Aiutare gli alunni a migliorare un proprio metodo di lavoro
Stimolare gli alunni a lavorare in gruppo e a collegare gli argomenti e le problematiche
Utilizzare la lezione frontale e partecipata per fornire agli allievi gli elementi delle diverse discipline
• Esercitazioni collettive guidate
• Utilizzare strumenti diversificati: testi, audiovisivi, laboratori
Firma Docente __________________________
55
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE (IIS) “FABIO BESTA” – ORTE (VT)
Data 30/10/14
STRATEGIE DA
METTERE IN ATTO
PER IL SUPPORTO
ED IL RECUPERO
A.S. 2014/2015
• Recupero in itinere riproponendo in forma diversa gli argomenti non assimilati adeguatamente
• Attivazione di sportelli didattici in caso di necessità
• Attivazione di corsi di recupero pomeridiani per gruppi consistenti di allievi
56
•
•
COMPORTAMENTI
NEI CONFRONTI
DELLA CLASSE
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Educare al rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente
Far rispettare il Regolamento d’Istituto con particolare attenzione riguardo all’orario scolastico, ai permessi, alle
giustificazioni
Esigere rispetto degli impegni domestici e puntualità nella consegna degli elaborati
Esigere interventi ordinati con il rispetto dei propri tempi d’intervento
Stimolare gli alunni ad una partecipazione all’attività didattica
Esigere un’ esposizione corretta e l’utilizzo di un codice linguistico adeguato alle singole discipline
Comunicare gli obiettivi della programmazione
Evitare di effettuare più di una verifica scritta giornaliera e più di due verifiche orali
Correzione degli elaborati da parte dei docenti entro 15 gg dallo svolgimento
Favorire l’autovalutazione
Comunicare i risultati delle verifiche orali
Controllo dei compiti e delle esercitazioni assegnate
Firma Docente __________________________
57
ISTITUTO D’ ISTRUZIONE SUPERIORE (IIS) “FABIO BESTA” – ORTE (VT)
Data 30/10/14
A.S. 2014/2015
STRUMENTI PER
LA VERIFICA
FORMATIVA
Controllo in itinere del processo formativo con interrogazioni brevi, discussioni, prove strutturate e/o
semistrutturate, questionari,test a scelta multipla,domande a risposta singola,lavori di gruppo,
esercizi e relazioni, discussioni ed interventi significativi
STRUMENTI PER
LA VERIFICA
SOMMATIVA
La valutazione del processo di apprendimento degli allievi sarà un’attività costante per l’intero anno
scolastico. Sono previste, nel trimestre un minimo di 2 prove scritte 2 orali e nel secondo
pentamestre, un minimo di 3 prove scritte o pratiche e 2 orali, attraverso redazioni di temi, problemi,
esercizi e questionari, prove pratiche di laboratorio, elaborati grafici, relazioni, test di vario tipo,
interrogazioni orali brevi e lunghe.
Firma Docente __________________________
58
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE (IIS) “FABIO BESTA” – ORTE (VT)
Data 30/10/14
A.S. 2014/2015
Viaggio d’istruzione : viaggio d’istruzione all’estero in una capitale : Amsterdam,Berlino,Praga.
ATTIVITA’
INTEGRATIVE
Vengono individuati come accompagnatori : i prof.ssori : Mandolini , Rita.
Per le visite guidate di un giorno si individuano i seguenti itinerari:
• Azienda agricola o industrie del territorio.
• Roma,Firenze ,Napoli.
• Visite presso organi istituzionali.
Adesione ai progetti del POF in particolare:
• Sperimentazione del 20% del curricolo : Il progetto si articola su tre ore settimanali utilizzate
per lo studio della Lingua Spagnola, cedute due dall’insegnante di Economia Aziendale ,una da
quello Diritto nel periodo da novembre-aprile per un totale di 13 settimane.
• Nell’ambito dell’Alternanza Scuola-Lavoro, gli alunni parteciperanno ad un progetto
“ impresa e territorio”organizzato dal Cefas , attraverso una serie di incontri con esponenti
del mondo imprenditoriale .
• Lettorato di lingua straniera.
PROGETTI POF
Firma Docente __________________________
59
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE (IIS) “FABIO BESTA” – ORTE (VT)
Data 30/10/14
LIVELLI
INIZIALI
(test e/o griglie di
osservazione
utilizzati per la
rilevazione)
A.S. 2014/2015
Relativamente all’andamento didattico-disciplinare ,i docenti facendo riferimento a tutti gli strumenti di
valutazione utilizzati ,rilevano un interesse globalmente vivo, una partecipazione mediamente attiva alle
attività proposte, un impegno adeguato ed un comportamento vivace ma corretto. La classe è composta da
tre gruppi di alunni il cui profitto si attesta su diversi livelli di preparazione. Mediamente il livello di
preparazione risulta sufficiente.
Firma Docente __________________________
60
61
ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE “FABIO BESTA” – ORTE (VT)
Esami di Stato a.s. 2014-2015 - Griglia di valutazione 1^ prova scritta
ITALIANO
Candidato: __________________________________________ Orte ___________________
TIPOLOGIA:
indicatori
Competenze
Linguistico-sintatticolessicali
Descrittori della valutazione
Punteggio
acquisito
punteggi
Qualche errore e termini impropri.
2
Solo lievi incertezze grammaticali, sintattiche e
linguistiche.
3
Proprietà di linguaggio e sintassi corretta.
4
Svolgimento solo in parte conforme alla tipologia ed
Adeguatezza alla incerta organizzazione del testo.
tipologia scelta e
organizzazione del Struttura ed organizzazione dello svolgimento nel
testo
complesso conforme alla tipologia.
3
Ottima organizzazione del testo che risulta aderente
alla struttura della tipologia.
5
Esposizione disordinata ed incoerente.
2
Esposizione poco articolata ed argomentazione del
contenuto poco sequenziale.
3
Argomentazione semplice ma chiara.
4
Argomentazione abbastanza articolata e corretta
5
Argomentazione ampia ed approfondita
6
Argomentazione
del contenuto ed
esposizione
4
Votazione assegnata _______________________________ /15
(in lettere)
I membri della Commissione
_______________________ ______________________
_______________________ ______________________
Il Presidente della Commissione
62
Esami di Stato a.s. 2014-2015 - Griglia di valutazione 2^ prova scritta
Candidato ____________________________________________________________________________________
1° caso: la prova è solo di tipo relazionale
Indicatore
Punteggio
Conoscenza dei contenuti
Correttezza formale
E proprietà di linguaggio
Capacità di elaborazione critica,
collegamenti pluridisciplinari
PUNTEGGIO TOTALE
8
5
2
Livelli e relativi punteggi
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono/ottimo
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono
3
4
5,3
6
7
8
2
3
3,4
4
5
0,5
1
1,3
1,6
2
…………./15
2° caso: la prova comprende una parte relazionale e la soluzione di un caso aziendale
Indicatore
Punteggio
Livelli e relativi punteggi
Soluzione del caso aziendale
(il peso dipende dal testo)
6
Conoscenza dei contenuti
4
Correttezza formale
e proprietà di linguaggio
3
Capacità di elaborazione critica,
collegamenti pluridisciplinari
2
Gravi errori nell’impostazione
0
Soluzione solo parziale
1-3
Soluzione semplice ma corretta
4
Soluzione articolata e approfondita
5-6
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
Insufficiente
1,4
2
2,7
3,3
3,5
4
1
Mediocre
1,4
Sufficiente
2
Discreto
2,5
buono/ottimo
3
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreto
buono/ottimo
0,5
1
1,3
1,6
2
PUNTEGGIO TOTALE
…………./15
63
ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE “FABIO BESTA” – ORTE (VT)
Esami di Stato a.s. 2014-2015
64
ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE “FABIO BESTA” – ORTE (VT)
Esami di Stato a.s. 2014-2015 - Scheda di valutazione 3.a prova scritta
SISTEMA DI VALUTAZIONI INTERMEDIE ELABORATO PER LA VALUTAZIONE
DELLE SIMULAZIONI DELLA 3A PROVA SCRITTA.
Materie interessate
Tipologia del quesito
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
risposta multipla e singola
risposta multipla e singola
risposta multipla e singola
risposta multipla e singola
risposta multipla e singola
risposta multipla e singola
risposta multipla e singola
Matematica applicata
Inglese
Diritto
Storia
Educazione Fisica
Francese
Scienza delle Finanze
Gli insegnanti hanno effettuato 2 simulazioni della terza prova scritta nell’arco dell’anno
scolastico privilegiando, ai fini educativi didattici, le materie giuridico–economiche, storico–
linguistiche e scientifiche.
Le prove effettuate durante l’anno scolastico sono state quelle a tipologia mista con 16 quesiti a
risposta multipla e 8 quesiti a risposta singola.
OBIETTIVI PREFISSATI
1.
2.
3.
4.
Uso linguaggio specialistico;
possesso conoscenze e competenze;
attitudine alla osservazione critica:
capacità di leggere e comprendere testi di carattere divulgativo riguardanti temi economici e
di attualità;
5. capacità di integrare e confrontare conoscenze relative a discipline diverse per esprime un
personale punto di vista su un problema;
6. capacità di leggere e comprendere il significato di un brano in lingua inglese e di produrre
brevi messaggi in lingua;
7. capacità di cogliere realtà e fenomeni letterari, storici, geografici ed economici nella loro
dimensione territoriale e temporale.
Le prove hanno evidenziato risultati nel complesso sufficienti, corrispondenti alle
valutazioni normalmente conseguite dagli studenti.
65
TIPOLOGIA DELLE ESERCITAZIONI SULLA 3A PROVA SCRITTA
SVOLTE DURANTE L’ANNO SCOLASTICO
1. Trattazione sintetica di argomenti
2. Quesiti a risposta singola
X
3. Quesiti a risposta multipla
X
4. Problemi a soluzione rapida
5. Documento scritto e/o iconico e/o grafico che
solleciti prestazioni multidisciplinari
6. Accertamento della conoscenza della lingua
straniera
X
•
Esposizione in lingua di un argomento o quesito
•
Risposta e quesito formulati in lingua
X
•
Risposta in lingua straniera
X
•
Risposta in lingua italiana
ARGOMENTI DELLE ESERCITAZIONI SULLA 3A PROVA SCRITTA
SVOLTE DURANTE L’ANNO SCOLASTICO
- Inglese
The European Union, the English Constitution, World War I, the commercial invoice, the Welfare
state.
- Diritto
La Costituzione Italiana, il Governo, il Parlamento,la Magistratura.
- Storia
Concetto di Imperialismo, Cause Prima guerra mondiale, “ Domenica di sangue”,
Catena di Montaggio e fordismo, Patto Gentiloni, Protagonisti dell’Interventismo
- Scienze delle finanze
I tributi; l’IRPEF:soggetti passivi, base imponibile, oneri deducibili e deduzioni.
- Matematica applicata
Legge domanda e offerta, funzioni economiche ( costo totale , ricavo, profitto) da ottimizzare.
Funzioni in due variabili, linee di livello , massimi e minimi relativi, funzioni lineari sottoposte a
vincoli.
- Educazione fisica
Apparato cardiocircolatorio, l'apparato respiratorio, la pallavolo
- Francese
La Cinquième République, les jeunes et le monde du travail, le systèmme scolaire
66
ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE “FABIO BESTA” – ORTE (VT)
Esami di Stato a.s. 2014-2015 - Scheda di valutazione 3^ prova scritta
CANDIDATO
0
VOTO ASSEGNATO ALLA PROVA
CLASSE 5 sez.
QUESITI A
RISPOSTA
MULTIPLA
QUESITI A RISPOSTA SINGOLA
MATERIE
N° QUESITO
CONOSCENZA
CONTENUTI
CAPACITA'
LOGICHE
A B C D E A B C D E
COMPETENZE
ESPRESSIVE
A B
punti
C D E
1°
2°
1°
2°
1°
2°
1°
2°
numero risposte
esatte
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Numero totale risposte esatte quesiti a risposta multipla
Punti totali risposte esatte quesiti a risposta singola e multipla
TOTALE PUNTI PROVA=
A
B
C
D
E
A
B
C
D
E
A
B
C
D
E
CONOSCENZA CONTENUTO
Conosce l’argomento e lo sviluppa in modo adeguato
Conosce l’argomento pur trattandolo con qualche incertezza
Individua l’argomento ma lo sviluppa in modo limitato
Comprensione parziale dell’argomento
Mancata risposta
CAPACITA’ LOGICHE DI ORIENTAMENTO E SINTESI
Il testo è coerente e coeso
Il testo è presentato in modo adeguato nei suoi aspetti essenziali
L’esposizione dell’argomento è frammentaria
L’applicazione delle conoscenze è scarsa
Mancata risposta
COMPETENZE ESPRESSIVE
Utilizza un linguaggio completo e appropriato
Utilizza un linguaggio adeguato
Presenta alcune improprietà lessicali che non pregiudicano la
comprensione
Linguaggio non appropriato e lessico non sempre corretto
Mancata risposta
4
3
2
1
0,3
0
0,00
0
0,00
Tabella di
Corrispondenza
4
3
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
1-5
6-10
11-14
15-18
19-23
24-27
28-31
32-36
37-38
39-42
43-47
48-51
2
1
0,3
13
14
15
52-57
58-61
62-64
4
3
2
1
0,3
Il punteggio massimo assegnato a ciascun quesito a risposta singola è 4
I punti assegnati a ciascun quesito a risposta multipla sono 2.
Il voto finale si ottiene per mezzo della tabella di corrispondenza.
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