PERIODICO DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE DELLA FONDAZIONE I.R.C.C.S. ISTITUTO NEUROLOGICO CARLO BESTA I N N BESTA ANNO VIII NUMERO 1 GENNAIO/FEBBRAIO 2010 A.P. 70% - MILANO EDITORIALE NANOMEDICINE: IL BESTA RECLUTA IL PROFESSOR STELLACCI PER DARE IL VIA AL PRIMO PROGRAMMA DI RICERCA DEL CEN Il progetto di ricerca avrà come focus lo sviluppo di nuovi materiali e nuove tecnologie utili per l’avanzamento della neurologia. Il Presidente della Regione, Roberto Formigoni: la Lombardia finanzierà il progetto con 6,8 milioni di euro Istituto, centro di ricerca aderente al CEN, che si è impegnato a reclutare il “La collaborazione con il professor Francesco Stellacci da un lato è motivo Francesco Stellacci, lo scienziato italiano che lavora da una decina di anni di grande soddisfazione, in quanto si tratta di un contributo dell’Istituto nell’ambito delle tecniche avanzate di nanomedicina presso il Massachussetts professor Stellacci. La Fondazione Centro europeo di nanomedicina-CEN nata a Milano nel luglio 2009 dall’alleanza di 10 prestigiosi centri di ricerca pubblici e privati con il patrocinio e il sostegno finanziario della Regione Lombardia, con l’obiettivo di sviluppare, soluzioni innovative per la prevenzione, la diagnosi e la cura di patologie tumorali, cardiovascolari e neurologiche, ha avviato il suo primo programma di ricerca: sarà diretto da Besta allo sforzo per creare condizioni favorevoli al rientro nel nostro Institute of Technology-MIT di Boston, uno dei più prestigiosi istituti di paese di scienziati italiani di grande prestigio, dall’altro apre grandi speranze ricerca USA.“Siamo fieri, a pochissimi mesi dalla nascita del CEN - aggiunge per le persone, in quanto dalla nanomedicina si attende, anche nell’ambi- Adriano De Maio, Presidente della Fondazione CEN - di poter battezzare to specialistico del Besta, un radicale mutamento nella diagnosi e cura questo primo programma scientifico che conferma da un lato l’obiettivo nel prossimo futuro, in particolare per gli esami diagnostici e la di realizzare un centro di ricerca scientifica di eccellenza di livello somministrazione di farmaci. Voglio ricordare che la nascita del Centro internazionale e dall’altro la volontà di puntare su una strategia di network europeo di nanomedicina-CEN, e il primo programma di ricerca che da e tra i partner dell’iniziativa in un’ottica realmente interdisciplinare”. oggi prende il via, finalizza in modo visibile e concreto le risorse donate L’attivazione del primo programma di ricerca è, di fatto, già un segno dai cittadini al Besta nell’ambito del 5 per mille”. concreto: Stellacci è infatti stato reclutato dall’Istituto neurologico Carlo Così commenta Carlo Borsani, Presidente della Fondazione del nostro continua a pagina 2 SLA: IL CDA DELLA FONDAZIONE DESTINA I FONDI DEL 5 PER MILLE 2007 AD UN PROGETTO DI RICERCA A LIVELLO NAZIONALE Lo studio clinico partirà nei prossimi mesi in 25 centri con 160 pazienti Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione IRCCS Istituto neurologico “Carlo Besta” ha deciso di destinare, quasi interamente, i fondi ricevuti grazie al 5 per mille derivanti dalle dichiarazioni dei redditi del 2007, allo sviluppo della ricerca contro la Sclerosi laterale amiotrofica-SLA. Nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella sede dell’Istituto, assieme a Ferdinando Cornelio, Direttore scientifico, a Giuseppe De Leo, Direttore generale e Giuseppe Lauria, medico neurologo dell’Unità operativa Malattie neuromuscolari e neuroimmunologia e coordinatore del trial clinico, il Presidente della Fondazione, Carlo Borsani, continua a pagina 3 PRIMO PIANO segue da pagina 1 Besta, ma il suo team, costituito in questa prima fase da 3 ricercatori di provenienza internazionale, lavorerà nei laboratori ad alta tecnologia del Campus IFOM-IEO, il campus di ricerca oncologica fondato nel 2007 da IFOM, l’Istituto FIRC di Oncologia molecolare e dall’Istituto Europeo di Oncologia.“Nell’ottica del CEN e dello sviluppo della ricerca scientifica della Fondazione Besta – precisa Ferdinando Cornelio, Direttore scientifico – abbiamo progettato di investire in un ambito scientifico-tecnologico di alto livello quale quello delle nanotecnologie, competitivo a livello internazionale. L’altro obiettivo sarà la realizzazione di prodotti di ricerca traslazionale che possano essere rapidamente applicati in campo diagnostico e terapeutico. Il gruppo cercherà anche di creare brevetti ed un pacchetto Il professor Francesco Stellacci con i suoi collaboratori al MIT (il terzo da destra) di proprietà intellettuale ricco. Un ulteriore importante obiettivo sarà Daejeon, South Korea; quello di creare figure professionali che si stanno rapidamente affermando • Investigatore aggiunto al Nanomedicine gruppo, Istituto neurologico negli Stati Uniti ma non ancora ben presenti in Italia. Quelle di medici che Carlo Besta, Milano, Italia; conseguono un dottorato in materie tecniche e che quindi possono agire • Insignito di 12 premi internazionali, tra cui: Finmeccanica, career da ponte tra il mondo della medicina e quello della tecnologia. Cruciale development chair, 2004, Du Pont, young professor award, 2005, per la realizzazione dei nostri obiettivi è la condivisione delle risorse, delle Technology review, top 35 innovators under 35, 2005, Junior Bose award competenze e delle tecnologie tra i Centri di ricerca che fanno parte della for excellence in teaching, 2007, NASA, nanotech briefs nano 50™ award Fondazione CEN evitando duplicati e ottimizzando la utilizzazione delle winners nel 2007, Popular science magazine, brillant ten, 2008. strutture che già esistono ai massimi livelli”. Ha pubblicato numerose relazioni su prestigiose riviste scientifiche tra cui: Di cosa si occuperà nello specifico Stellacci Nature materials, Science e Proceeding of the National academy of science. Lo spiega lo scienziato:“Il Centro europeo di nanomedicina sarà un centro di Cos’è la Nanomedicina eccellenza per giovani ricercatori di tutto il mondo che intendono usare gli La nanomedicina è un settore di estremo interesse, da cui ci si aspetta un strumenti della nanotecnologia per creare metodi innovativi di cura. Cercheremo radicale mutamento in campo di diagnosi e cura nel prossimo futuro, su di attrarre ragazzi veramente bravi, che hanno fatto esperienze importanti cui esistono in Italia competenze di base, scientifiche, tecnologiche e all’estero, per creare un ambiente stimolante dove le idee corrono veloci. Io industriali, concentrate soprattutto in Lombardia. mi concentrerò sull’uso di nanoparticelle come vettori di medicinali e come “La nanomedicina, che si basa sulla complementarietà tra nanotecnologie agenti di contrasto. Sono molto contento di cominciare questa nuova esperienza”. e ricerca biomedica, costituisce oggi la più promettente frontiera della Chi è Francesco Stellacci ricerca scientifica - spiega il professor Foiani, Direttore scientifico di IFOM Francesco Stellacci nasce a Bitonto (BA) nel 1973. e chairman del Comitato promotore del CEN - e nel medio-lungo termine • Laurea in Ingegneria dei materiali al Politecnico di Milano, Italia,1998 consentirà di ottenere diagnosi veloci, sempre più precoci e disponibili per • Professore al Dipartimento di Ingegneria e scienza dei materiali, EPFL, tutti e di mettere a punto terapie innovative e personalizzate sfruttando Lausanne, Svizzera; i risultati della ricerca genomica e post-genomica. Ma, per far questo, la • Professore associato al Dipartimento di Ingegneria e scienza dei materiali, ricerca richiede un approccio sistemico ed interdisciplinare che integri MIT, Cambridge, USA; saperi che fino ad oggi operavano separatamente, come la biologia • Professore aggiunto al Dipartimento di Ingegneria chimica, KAIST, molecolare, la medicina, la chimica, la fisica, l’informatica e l’ingegneria ed BREVI DAL CDA • Il 2 dicembre 2009 il Consiglio ha confermato il recesso dalla NBS Biotech s.c. a r.l., decisa a seguito di valutazioni tecnico-economiche sui risultati della stessa. È stata inoltre approvata un’integrazione al protocollo d’intesa con l’Istituto dei Tumori sui nuovi spazi di via Amadeo 42, che garantisce l’utilizzo da parte del Besta degli stabulari, dei 2 laboratori di radiochimica e degli spazi della criobanca. Il 18 dicembre 2009 il Direttore generale ha informato il Consiglio sull’attuazione della complessa normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Su proposta del Direttore scientifico, il Consiglio ha approvato la proposta al Ministero della • salute per il finanziamento 2009 delle tredici nuove linee di ricerca corrente del piano triennale 2009-2011. Il 29 dicembre 2009 è stato approvato l’atto integrativo all’Accordo di programma per la realizzazione della Città della salute, della ricerca e della didattica, con il quale il Consorzio costituito a ottobre tra Besta,Tumori e Sacco assume la funzione • di stazione appaltante dell’intervento. Nella stessa seduta il Direttore generale ha illustrato al Consiglio le regole di esercizio 2010, gli indirizzi annuali della Regione alle aziende sanitarie per la gestione del servizio socio sanitario. Il 19 gennaio 2010, è stata costituita la Struttura complessa che avrà l’incarico di sviluppare, insieme al Consorzio, • I N N BESTA è l’approccio che si sta consolidando già da qualche anno nel nostro ambito, Si tratta, quindi, di un’alleanza di sistema tra prestigiosi soggetti operanti nella ricerca oncologica”. nell’ambito della ricerca, della cura, dell’alta formazione e dell’industria che Con la nascita del Centro Europeo di Nanomedicina, potranno quindi esse- si impegnano a mettere a disposizione le specifiche conoscenze integrandole re sviluppate soluzioni avanzate per la diagnostica precoce e lo screening in un progetto comune con lo scopo di sviluppare tecnologie e approcci di massa per patologie tumorali e cardiovascolari, basate su analisi altamente innovativi per migliorare la salute dell’uomo. proteomiche, genomiche e metaboliche e per il rilascio controllato spaziale Grazie alla complementarietà e alla condivisione di competenze tra i sog- e temporale di terapie personalizzate. getti fondatori, il CEN mira Cos’è il Centro Europeo di Nanomedicina - CEN a promuovere e svolgere La Fondazione “Centro Europeo di Nanomedicina” nasce il 23 luglio 2009 programmi interdisciplinari dalla collaborazione di 10 centri di ricerca pubblici e privati lombardi con di il patrocinio e il sostegno finanziario della Regione Lombardia: Fondazione ponendosi nel panorama IFOM - Istituto FIRC di Oncologia Molecolare; Fondazione IRCCS Ospedale scientifico nazionale ed Maggiore policlinico Mangiagalli e Regina Elena; Fondazione Scuola Europea internazionale tra i pochi di Medicina Molecolare-SEMM; Genextra S.p.A.; Istituto Europeo di istituti di ricerca realmente Oncologia-IEO; Fondazione IRCCS Istituto neurologico Carlo Besta; multi e interdisciplinari in ricerca scientifica, Politecnico di Milano; STMicroelectronics S.r.l.; Università degli Studi di grado di integrare saperi Milano; Università degli Studi di Pavia. tra loro tradizionalmente Hanno inoltre formalmente richiesto di aderire: l’Istituto nazionale tumori distinti come la medicina, la di Milano; il Policlinico San Matteo di Pavia; la Fondazione Salvatore Maugeri biologia, la fisica, la chimica, di Pavia e la Fondazione San Raffaele di Milano. l’informatica e l’ingegneria. segue da pagina 1 ha annunciato:“Lo stanziamento di 500 mila euro per avviare una ricerca clinica sulla SLA a livello nazionale che verifichi quanto emerso in un precedente studio pilota, finanziato interamente dalla nostra Fondazione”. “Il nostro stanziamento – ha evidenziato Borsani – copre solo in parte i costi previsti e per questo ci auguriamo di trovare sostegno sia da parte delle Istituzioni preposte al finanziamento della ricerca, sia da parte di aziende e cittadini privati. Intanto noi, come Fondazione, incominciamo ad anticipare ciò che i contribuenti ci hanno donato con le loro dichiarazioni dei redditi del 2007”. La SLA è una gravissima malattia neurodegenerativa che conduce inevitabilmente alla morte nell’arco di alcuni anni. Ogni anno la malattia colpisce circa 3 persone ogni 100.000 ed affligge attualmente in Italia oltre 4.000 malati. Purtroppo non esistono ancora trattamenti efficaci della malattia ed i malati possono fare unicamente ricorso ad un farmaco, il riluzolo, che ne rallenta il decorso. Il precedente studio pilota svolto in Istituto coinvolgendo un numero limitato di pazienti, ha fornito incoraggianti indicazioni, dimostrando che l’eritropoietina, farmaco utilizzato nella pratica clinica per curare l’anemia e nota alla cronaca per l’uso improprio come doping nei ciclisti professionisti, oltre ad essere ben tollerata dai pazienti, aveva anche una possibile efficacia neuro protettiva sui pazienti con SLA. “Si è trattato - ha sostenuto il Direttore scientifico, Ferdinando Cornelio - di un primo risultato indicativo di una possibile efficacia neuroprotettiva dell’eritropoietina, che dovrà essere confermata dallo studio clinico di adeguate dimensioni che ora potremo avviare, grazie alla decisione del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Besta”. Lo studio clinico che partirà nei prossimi mesi vedrà la partecipazione di 25 centri sull’intero territorio nazionale. L’obiettivo è includere 160 pazienti, che seguiranno il trattamento con eritropoietina o placebo, in associazione al riluzolo, per 18 mesi. Al termine potremo valutare se, come ci auguriamo, l’eritropoietina è in grado di modificare il decorso della malattia. i contenuti sanitari e scientifici del progetto Città della salute, in particolare per quanto attiene le esigenze del Besta. Il Direttore generale ha illustrato il 4° CET 2009, confermando la previsione che l’anno si chiuderà in equilibrio economico finanziario. Il 29 gennaio 2010 il Consiglio ha approvato il Bilancio preventivo economico • I N N BESTA 2010 e, con una relazione del Direttore generale, ha avviato la predisposizione di un Programma strategico della Fondazione per il biennio 2010-2011. Su proposta del Direttore scientifico, è stato nominato il nuovo Comitato tecnico scientifico della Fondazione, che risulta così composto: Ferdinando Cornelio Direttore scientifico con funzioni di Presidente; Eugenio Parati - Componente interno; Roberto Spreafico - Componente interno; Carlo Lazzaro Solero Componente interno; Salvatore Di Mauro - Componente esterno; Salvatore Santacroce - Componente esterno; Eugenio Mercuri - Componente esterno indicato dalla Fondazione Mariani; Graziella Filippini - Componente elettivo; Valeria Tiranti - Componente elettivo; Barbara Reggiori - Componente elettivo. Il Consiglio ha infine approvato la destinazione di 500.000 euro, raccolti in base alle indicazioni dei cittadini per il 5 per mille, al progetto di sperimentazione presentato dal dottor Giuseppe Lauria, finalizzato a confermare l’efficacia dell’utilizzo della eritropoietina nella SLA. 3 PRIMO PIANO LE ATTIVITÀ E LO SVILUPPO DEI PROGETTI DEL CENTRO STUDI ISPESL-BESTA DI VIA MANGIAGALLI è stato costituito un gruppo di lavoro con la partecipazione anche del Centro studi termale di Abano, con il coordinamento delle apposite Commissioni “Turismo accessibile”, di cui fa parte un rappresentante del Besta, e “Termalismo” del Ministero del Turismo. Sono stati già avviati due progetti: il primo progetto di ricerca “Validazione del trattamento riabilitativo termale nelle patologie dolorose del rachide” ha già iniziato l’attività con la creazione di un Comitato Scientifico, di cui fanno parte esperti della Fondazione Besta, dell’ARSS Veneto, dell’IRCCS S.Camillo di Venezia, dell’IRCCS Galeazzi di Milano, dell’Istituto ortopedico Gaetano Pini. È stato lanciato un secondo progetto dal titolo “Dalle cure termali, alle terme, alle città della salute”, con la proposta di sperimentazione di programmi di turismo accessibile in alcune Il centro di ricerca di via Mangiagalli il giorno dell’inaugurazione località termali del nord e del centro-sud, con Nell’ambito delle varie sezioni del Centro studi di lavoro” a cui partecipiamo con uno studio sul l’obiettivo di creare un network di città termali Ispesl-Istituto Carlo Besta, negli ultimi sei mesi reinserimento al lavoro di persone con tumori da inserire all’interno della rete internazionale si sono sviluppate numerose iniziative e sono neurologici. “Healthy cities”, dell’Euro OMS di Copenaghen, stati attivati alcuni progetti, ad iniziare da una più Il Centro studi dolore neuropatico e neuropatie nell’ambito del progetto OMS della politica di stretta collaborazione con la Direzione tecnica periferiche ha definito il progetto per la creazione New Public Health. scientifica di Ispesl Milano, Piacenza, Parma, di un ambulatorio di agopuntura attraverso uno Entro la fine di febbraio 2010 verranno presentati Reggio Emilia e la Direzione tecnica del nostro studio pilota. Partecipiamo alla ricerca finalizzata gli atti del convegno internazionale “Neurologia Istituto, che riguardano progetti di studio e 2008 con un progetto su “bisogno assistenziale del III Millennio: qualità della vita, dalla ricerca operativa nell’ambito della sicurezza e costo socio economico delle malattie rare per riabilitazione al turismo accessibile”, che ha impiantistica della struttura ospedaliera del Besta le famiglie” insieme all’Istituto affari sociali (ex focalizzato i lavori sulla ricerca e che ha e che potranno riguardare alcuni aspetti relativi Istituto di medicina sociale), al Ministero del interessato non solo l’aspetto delle eccellenze a studi preliminari, relativi anche alla nuova sede welfare e all’Assessorato alla famiglia di Regione medico-scientifiche della Fondazione Besta, ma nella Città della Salute. Lombardia. che ha rivolto il suo interesse anche sugli aspetti Nel frattempo è continuata la collaborazione con Nel settore di collaborazione con l’Agenzia sociosanitari e al benessere nella disabilità, nel l’Associazione italiana malati di cancro - AIMAC per i servizi sociosanitari - ARSS della Regione nostro caso neurologica. relativa ad un “punto informativo per la Veneto è in fase avanzata di realizzazione un In previsione dell’Expo 2015 verrà avviato uno comunicazione al paziente oncologico” con il “Osservatorio permanente interregionale nella studio preliminare su“Alimentazione e demenza” supporto di due volontari del servizio civile, Neuroriabilitazione”, impostato su tre gruppi di con la collaborazione di altri IRCCS e Istituti assegnati al Besta per l’anno 2010 e che lavoro, rispettivamente sul turismo accessibile, zooprofilattici nazionali. opereranno presso le Unità operative di sugli indicatori di outcome per orientare politiche Infine, parteciperemo al XVII Congresso Neuroncologia e presso la Biblioteca per e interventi neuroriabilitativi, sulle tecnologie Europeo della Società europea di riabilitazione l’elaborazione di materiale divulgativo con un riabilitative e di teleriabilitazione, in collaborazione - ESPRM che si terrà il 27 maggio a Venezia con progetto di ricerca di linguaggi comunicativi, con l’IRCCS S.Camillo di Venezia. L’osservatorio un’apposita sessione congressuale, da noi utilizzando il design. Prosegue il progetto di è stato dotato di un apposito portale. organizzata, sul tema “Disabilità e mobilità per ricerca finalizzata “Tutela della salute nei luoghi Nell’ambito del progetto “Turismo accessibile” un turismo inclusivo”. 4 I N N BESTA COLLABORAZIONE TRA FONDAZIONE MARIANI E BESTA: UNA STORIA, UNA PROSPETTIVA Il professor Ferdinando Cornelio, Direttore ricerca, la formazione e l’assistenza della Mariani. Fondazione Mariani per le Malattie mitocondriali scientifico della Fondazione Besta, racconta D’altro canto è impensabile che il Besta non che ha ormai respiro internazionale. i lunghi anni che hanno caratterizzato il consideri cruciale e strategica la collaborazione L’Istituto Besta nella sua costituzione non sodalizio tra il Besta e la Fondazione Mariani, con la Fondazione Mariani alla luce della universitaria non ha avuto la formazione tra i dalla nascita della Mariani, 25 anni fa, fino importanza che il settore di Neuropsichiatria momenti essenziali della propria mission. all’entrata di un suo rappresentante nel infantile ha giocato e gioca nella storia e nella La Neuropsichiatria infantile con il supporto Consiglio di Amministrazione del Besta. prospettata evoluzione dell’Istituto-Fondazione. decisamente fattivo della Fondazione Mariani ha L’intervento del professor Cornelio è stato Si rivelano sempre più moderni e prospettici anticipato i tempi iniziando dagli anni ’80 un pubblicato anche su “Il neurofoglio”, il l’approccio globale, biologico, neuropsicologico, percorso “laico” fatto di corsi annuali residenziali, notiziario di neurologia infantile della relazionale alla malattia ispirato all’azione della di formazione permanente di tutto il personale, Fondazione Mariani. fondatrice Adelaide Colli Grisoni, il coinvolgimento partecipazione ECM, supporto partecipativo alle Nasce 25 anni fa la Fondazione Pierfranco e Luisa di tutti i settori dell’Istituto nella evoluzione scuole di specialità: giusto ad esempio i 18 corsi Mariani con il contributo determinante di idee diagnostica, terapeutica, di prevenzione e di ricerca. annuali come collaborazione tra Mariani e Besta e motivazioni di Renato Boeri, direttore Volendo tracciare in estrema sintesi un bilancio e la pubblicazione di oltre 30 volumi inseriti in scientifico dell’Istituto neurologico Carlo Besta. di questi anni si può affermare che Fondazione circuiti internazionali. Boeri, una delle figure più carismatiche di direttori Mariani e Istituto Besta sono cresciuti assieme, Da subito, cioè dal 1985 la Fondazione Mariani del Besta, si era “d’altro canto” già reso prota- ognuno con la propria peculiarità ma con finanzia progetti di ricerca biomedica nell’ambito gonista nell’interpretare il ruolo dell’Istituto conseguenze importanti nei tre settori strategici della Neuropsichiatria infantile. Seleziona e avvalla aperto e attivamente partecipe allo sviluppo che di assistenza, formazione e ricerca. gli interventi a sostegno, una Commissione si andava delineando delle scienze neurologiche Il sostegno della Mariani all’assistenza è stato scientifica il cui primo presidente fu Renato Boeri. nazionali e internazionali e il suo impatto con la cruciale per la Neuropsichiatria infantile Dagli anni 2000 la Fondazione Mariani seleziona società. In questo nuovo ruolo vedeva cruciale la dell’Istituto dall’umanizzazione dei reparti in un i progetti da finanziare con un processo di peer cooperazione con associazioni no profit che si contesto logistico obsoleto reso accettabile alla review anonimo, con esperti indipendenti formavano a sostegno di esigenze sia assistenziali comunità dei piccoli pazienti e dei loro familiari, allineandosi così con le policies delle maggiori che formative che di ricerca. In questo senso al corredo di sostegni e di servizi complemen- charities internazionali. è paradigmatico lo scopo preciso della Fonda- tari indispensabili all’intervento “globale”, Riteniamo che il lavoro in commissione di due zione Mariani individuato nell’atto costitutivo dall’assistenza sociale, all’alloggio genitori, personalità del Besta, Giuliano Avanzini e Stefano “promuovere e favorire (….) gli studi nel campo all’associazione CBDIN, al sostegno alla Di Donato sia stato rilevante nel raggiungimento dell’assistenza alla neurologia infantile, la Fondazione Theodora che dal 2000 opera con dei buoni risultati dei progetti di ricerca formazione professionale del personale medico e clown nei reparti di Neuropsichiatria infantile sovvenzionati Mariani riscontrati dall’inchiesta paramedico” e integrato con l’intento di “sovvenire del Besta, all’apporto cruciale di figure pubblicata dall’ultima edizione di “neurofoglio”. attraverso interventi meramente finanziari l’attività professionali indispensabili per la complessa e Il fatto che in un complesso di circa cinquanta di ricerca nel campo della neurologia infantile”. articolata assistenza “globale” e non reperibili progetti finanziati diciannove siano di ricercatori Da rimarcare nello statuto il riconoscimento del nell’organico ufficiale. del Besta diventa a questo punto una nota di merito Besta come partner principale non solo come Il progresso della ricerca biologica, molecolare e non una opportuna continguità. destinatario di interventi ma come partecipe alla e genetica ha un impatto particolarmente Sempre nello stesso numero di “neurofoglio” il attività complessiva della Fondazione. importante con l’ambito della Neuropsichiatria Direttore professor Fabio Sereni annuncia una Vanno letti e sottolineati in questo senso: infantile, dove sono espresse la maggior parte novità nel bando di ricerca 2009 che viene l’attribuzione per statuto di un posto nel Consiglio delle malattie dismetaboliche, dismorfologiche e focalizzato a programmi di valutazione di protocolli di Amministrazione al direttore scientifico del Besta, soprattutto rare, necessitando di una eccellenza clinici, di biomarcatori e di altri strumenti per la Renato Boeri, primo presidente del Comitato diagnostica, sindromica e di prevenzione che la valutazione in neurologia infantile. scientifico, la costante partecipazione di protagonisti Fondazione Mariani ha sostenuto con grande È una svolta molto traslazionale del tutto culturali dell’Istituto alle varie commissioni, per la sensibilità, istituendo tra l’altro il Centro condivisibile per un IRCCS come il Neurologico continua a pagina 7 I N N BESTA 5 BESTA NEWS IL BESTA A BRUXELLES PER I 15 ANNI DI EURES Da alcuni anni ormai lavorano con noi infermieri Grazie al servizio offerto da EURES il SITRA ha frequenti che al nord, la criticità infermieristica di nazionalità spagnola. Sono presenti in ogni avuto ogni anno la possibilità di selezionare e continua a subire profondi e ulteriori squilibri, reparto dell’Istituto e ci aiutano ad arginare quella reclutare infermieri direttamente in Spagna, 51 con notevole svantaggio per gli ospedali lombardi che, a livello italiano, è da tempo riconosciuta in totale dall’inizio del progetto, accogliendoli, che assumono, formano e regolarmente perdono come “emergenza infermieri”. Sono ragazze e al loro arrivo in Italia, con un piano di accoglienza risorse infermieristiche attraverso il ricorso alla ragazzi giovani, motivati e dinamici che hanno a livello linguistico e di inserimento professionale. mobilità prevista nel contratto di lavoro. La scelto il nostro paese per un’esperienza di lavoro Il 17 e 18 novembre il nostro Istituto, rappre- difficoltà nel reclutamento e la concorrenza delle e di vita, sono soprattutto professionisti preparati sentato dal Direttore generale, Giuseppe De Leo, strutture private e di ospedali pubblici più vicini e apprezzati da pazienti e colleghi. è stato invitato a Bruxelles, unico fra gli ospedali ai luoghi di provenienza degli infermieri ha portato Ma come arrivano in Italia, a Milano? Dal 2003 la lombardi aderenti al progetto, per dare eviden- il nostro Istituto oltre i confini nazionali, dopo Fondazione Besta partecipa, insieme ad altre za della nostra esperienza nell’ambito della aver sperimentato soluzioni tampone come il importanti strutture ospedaliere milanesi come conferenza internazionale organizzata per i1 ricorso a cooperative, turni aggiuntivi del personale Niguarda e l’Istituto dei Tumori, al progetto XV° anniversario di EURES. dipendente, infermieri libero professionisti”. promosso da European Employment Service- In questa occasione il Direttore generale, ha Al termine del Convegno, la Commissione Europea EURES che, con il coordinamento dalla Direzione sottolineato come: “I quasi 7 mila infermieri che sull’Occupazione, gli Affari Sociali e le Pari generale del Mercato del lavoro del Ministero del si laureano ogni anno non riescono a coprire il Opportunità, insieme al team di EURES, ha ringra- lavoro, della salute e delle politiche sociali, mette in turn-over fisiologico tra chi entra nel mondo del ziato la Fondazione Besta per aver contribuito con contatto domande e offerte di lavoro nell’area della lavoro e chi va in pensione. In considerazione poi la sua presenza e il suo intervento a fornire un Comunità Europea e si impegna a rendere più del fatto che nelle regioni del sud Italia le chiaro quadro di quanto EURES ha fatto e sta rapidi i tempi delle inevitabili pratiche burocratiche. assunzioni a tempo indeterminato sono meno facendo per la realtà sanitaria italiana. LE FASI DEL PROGETTO • Reclutamento diretto con selezione sul campo. in tempi brevi grazie alla presenza del Ministero suddiviso in quote mensili; Ad esempio nella prima selezione avvenuta a Madrid della Salute che ha ottimizzato i tempi di • alloggio: sono stati aiutati nel reperimento in nel novembre 2003 si sono presentati 180 candidati. traduzione e validazione del diploma. tempi brevi di una sistemazione logistica; • Costi contenuti per • corso di italiano: per favorire un veloce l’Istituto. EURES è un inserimento linguistico, l’EURES ha fornito un servizio gratuito per corso gratuito di italiano, 100 ore di lezione, domanda e offerta. negli anni 2004-05-06. • Immissione di risorse Nei due anni successivi, gli ospedali si sono in organico. “arrangiati” per un rapido apprendimento della I candidati che si sono lingua con lezioni anche informali dentro e fuori presentati provenivano l’ospedale. Il Ministero del lavoro spagnolo, molto da tutte le regioni attento alla buona riuscita del progetto, ha spagnole. monitorato l’andamento dello stesso, e chiesto ospedali conto dei risultati attraverso un questionario di interessati si sono gradimento degli infermieri spagnoli in Italia. impegnati in base alle Gli infermieri selezionati di giovane età, necessità di ciascuno, mediamente 23/24 anni, liberi da impegni fami- all’assunzione di infer- liari sono molto favorevoli all’esperienza italiana. Ogni ospedale lombardo ha presentato il mieri, offrendo ai candidati i seguenti requisiti: Alla motivazione ed alla necessità dichiarate, si contesto di lavoro, la normativa contrattuale, le • prestito d’onore: che consiste in un anticipo delle è aggiunto inoltre il forte potere attrattivo per possibili condizioni di lavoro, ecc.. spese di viaggio, alloggio e iscrizione IPASVI, l’Italia più volte manifestato per il patrimonio • Riconoscimento dei titoli per il lavoro in Italia con trattenuta dell’importo sullo stipendio culturale, artistico e ambientale. Tutti Il Direttore generale Giuseppe De Leo interviene al congresso EURES 6 gli I N N BESTA ESERCITAZIONE ANTINCEDIO IN VIA CELORIA L’area dei laboratori di ricerca e aree limitrofe sono emerse alcune positività, in particolare Un ringraziamento, con foto, alla squadra tecnica, presso la sede dell’Istituto di via Celoria, il 15 la risposta e la tempestività di intervento che in poco tempo è intervenuta nella messa in dicembre scorso, sono stati al centro di una prova del responsabile dell’emergenza, della squadra sicurezza degli impianti. Auspichiamo che, con di evacuazione, in ottemperanza delle normative tecnica e della squadra complementare e il il contributo di tutti gli operatori, le prove di vigenti. livello di partecipazione e conoscenza del piano evacuazione oltre che un adempimento di legge, Obiettivi dell’esercitazione hanno riguardato: la da parte del personale dei laboratori coinvolti possano diventare una modalità di verifica interna verifica dei tempi di reazione delle persone e, infine, un corretto intervento degli operatori e che possano renderci più pronti nel far fronte coinvolte nella diffusione dell’allarme; la verifica del centralino. Tenuto conto che si è trattato di alle emergenze. dei tempi di attivazione della squadra di una prova finalizzata alla verifica e conoscenza Le procedure per le evacuazioni sono a emergenza interna; la verifica delle procedure delle procedure interne, sono emerse anche disposizione e scaricabili da tutti gli operatori di evacuazione delle aree coinvolte. Sono state delle criticità tra cui la mancanza di una decodifica dell’Istituto dal sito intranet: http://qualita/ in particolare verificate le procedure di diffusione univoca dei piani e delle aree dell’Istituto e del preallarme agli altri reparti dell’Istituto, alcuni problemi di comunicazione e gestione di blocco delle telefonate in ingresso da parte dei messaggi verbali del personale della dei centralinisti e l’evacuazione delle aree portineria. Nell’ottica di rafforzare l’addestra- interessate. L’esercitazione ha avuto termine mento del personale nei prossimi mesi primaverili con la dichiarazione di cessata emergenza dopo è previsto un programma di esercitazioni che che il personale coinvolto è stato condotto in coinvolgeranno anche le altre sedi dell’Istituto. luoghi sicuri e sono state fatte le opportune Un ringraziamento al Direttore sanitario, verifiche nelle aree coinvolte dall’incendio, sulla responsabile dell’emergenza, che ha super- base delle procedure del Piano di emergenza, visionato l’intera operazione e a tutti gli addetti antincendio e evacuazione. Dall’esercitazione che hanno prontamente risposto alla chiamata. La squadra tecnica di emergenza Besta che deve interpretare la propria mission di raggio, valutazione dei risultati, attribuzione delle Questo leit motiv si è riprodotto in meglio nel ricerca in quanto struttura dedicata ai pazienti, risorse. In questo contesto la valutazione della recente accordo di partecipazione già menzionato anche alla luce di chiare indicazioni istituzionali e collaborazione Fondazione Mariani – Besta non e ne costituisce a mio parere un momento pivotal internazionali. La premessa analitico storica è la può essere che decisamente positiva specie sul anche per lo sviluppo futuro della Fondazione base dovuta a quale commento può esprimere la piano della consistenza e continuità dei Besta, ne è testimone la qualità dei documenti attuale Direzione scientifica nel contesto statutario finanziamenti, della ispirazione e dell’alto valore programmatici predisposti per il 2010 dalle tre della Fondazione IRCCS Istituto neurologico C. etico. L’unica riserva, già espressa nel 2005, la strutture destinatarie dei finanziamenti costanti segue da pagina 5 Besta, della sua recente evoluzione che la vede carenza di governance del sistema di relazione quinquennali e di converso la maturità “orchestrata” conferire alla Fondazione Pierfranco e Luisa che ha rischiato di creare delle dissonanze, una del Dipartimento di Neuropsichiatria infantile. Mariani la qualifica di membro “partecipante” competizione interna non sempre felice e con In conclusione le prospettive che nascono dalla della Fondazione stessa, momento storico giusta- relativa chiarezza di obiettivi. Va dato atto alle partecipazione della Fondazione Mariani alla mente sottolineato sia per la condizione Fondazioni di avere affrontato positivamente Fondazione “Besta” sono nell’ottica della Direzione attuale del Besta ma soprattutto per l’evoluzione questo problema con la Convenzione quadro del scientifica una realtà ma soprattutto una “palestra” programmata verso la “Città della salute della 2006 che ha dato un primo inquadramento ai operativa di straordinario interesse nella ricerca e della didattica”. Il ruolo statutario della rapporti economici e dell’investimento peraltro prospettiva del “Nuovo Besta” e di conseguenza Direzione scientifica in una Fondazione IRCCS cospicuo della Fondazione Mariani nell’attività di della Neuropsichiatria infantile che ne dovrà è quello della governance della ricerca e di Neuropsichiatria infantile dell’Istituto Besta e di essere una colonna portante, interpretando tutte le attività ad essa correlate che si fonde converso ha implicato la necessità di formulare al meglio il suo contesto sia nella comunità essenzialmente in disegno strategico, program- annualmente una articolazione programmatica, un scientifica nazionale e internazionale che nella mazione, progettualità e conseguente monito- governo e un monitoraggio delle risorse assegnate. società e nelle istituzioni che la rappresentano. I N N BESTA 7 IL BESTA NEL MONDO RACCONTI DI VITA Le esperienze missionarie degli operatori del Besta In questi anni di servizio all’interno della La prima cosa che mi ha colpito atterrando a Una fatica continua dai villaggi ai mercati più Fondazione, grazie al cammino di dialogo e Lusaka, la capitale dello Zambia, è stato il caldo. vicini, dai mercati al fiume, dal fiume ancora a al rapporto interpersonale con gli operatori, Un caldo infernale che penetra ovunque, che piedi ai villaggi. spesso volto a conoscere concretamente annebbia il pensiero non ti fa respirare. Insieme In questa conca bollente sorge l’ospedale, il centro una forma di vita che - nell’immaginario ad esso la luce. Luce ovunque, un chiarore nutrizionale, il centro per l’AIDS e l’orfanatrofio personale, ma anche collettivo, è scono- abbagliante. Fin dal primo mattino si è immersi della Missione Hospital Mtendere, gestito, in sciuta o intesa erroneamente - è nata la nel sole. Mi sono detta: “Ma in questa canicola è collaborazione con l’OMS, dalla Diocesi di Milano, richiesta di poter dedicare parte del loro nato l’uomo, qui ci sono le nostre origini! Allora attraverso le suore di Carità di Maria Bambina, tempo e della loro professionalità in paesi tutto questo caldo deve avere un senso!” personale medico e paramedico laico. di missione dove è presente la mia All’aeroporto ci aspettavano suor Agata, sorella Il mattino seguente al nostro arrivo, suor Anna, Congregazione “Suore di Carità delle Sante allegra e piena di vitalità, e Fanuel zambiano che suor Agata e l’anestesista Elisa, ci hanno portato Bartolomea Capitanio e Vincenza Gerosa”, lavora per la missione. Con loro abbiamo iniziato a visitare il centro. Entrate in ospedale ci siamo dette di “Maria Bambina”. il viaggio per raggiungere la nostra destinazione. imbattute in un odore impregnante, corposo e Abbiamo attraversato Lusaka, città piena di vischioso. All’inizio non capisci, ma poco alla Suor Adriana, Responsabile Servizio Spirituale- miseria, dove la globalizzazione ha regalato volta questo odore entra dentro, ti penetra Religioso della Fondazione montagne di plastica e di spazzatura. Dopo circa nel cuore, perché è l’odore di una biologia due ore di viaggio verso l’interno sud siamo esuberante, che prolifera, che fiorisce, muore, si Dora Vogel e Costanza Gorini. A Chirundu dal 14 ottobre a metà novembre 2009 arrivate a Chirundu, paesino piccolo che si trova decompone, vive e si ammala senza sosta e al confine con lo Zimbabwe, fatto da qualche senza tempo. Nel pomeriggio siamo andate a capanna e qualche baracca. Le poche strade visitare l’orfanatrofio, dove decine di bambine Sono Dora Vogel e presto servizio presso la sono in terra battuta, rosse e impolverate. Su ci sono venute incontro a braccia aperte, grate Fondazione “Carlo Besta”, Unità operativa di di esse si svolge una vita di tribolazioni e sudore solo per il fatto che tu sia venuta a trovarle Neurochirurgia I. Ho avuto l’opportunità di recarmi per procurarsi un po’ d’acqua, cibo e qualche da così lontano. in Africa grazie ai contatti procurati dalla nostra vestito. Su queste “strade” infuocate le donne Poco alla volta ci siamo inserite. Abbiamo suor Adriana, insieme alla collega Costanza Gorini, sono sempre in movimento: bambini sulle spalle cominciato a prestare assistenza in medicina siamo partite come volontarie per un’esperienza e per mano, in testa sempre un secchio, una generale, a sistemare farmaci (molti dei quali umanitaria e lavorativa a Chirundu (Zambia). bacinella, un sacco di farina e varie masserizie. arrivano scaduti), a preparare lenzuola, a 8 I N N BESTA del nostro viaggio: il Mtendere Mission Hospital. Una realtà incredibile, un “giardino” nel deserto, una piccola “Svizzera” in un grande caos. Una dottoressa italiana che gestisce un ospedale completo ed attrezzato insieme ad una manciata di Suore di Carità di Maria Bambina. E la rapida consapevolezza che le nostre paure e perplessità avrebbero finalmente trovato una risposta: sapremo cavarcela? Saremo in grado di fare quello che serve? Come è organizzato l’ospedale? Riusciremo a capire le donne e gli uomini africani, i loro bisogni, i loro pensieri, le loro speranze? Dora Vogel assiste un bimbo africano Costanza Gorini con una suora della missione L’impatto è stato forte: sembra tutto diverso, la distribuire latte in polvere, a pesare bambini, lingua, il clima, gli odori, l’organizzazione della senza fine. Il dottor Davide Vailati, Unità operativa anestesia e rianimazione e la sua compagna, ginecologo. A Chirundu nel periodo 15 novembre / 3 dicembre 2009 Durante questo periodo di servizio, un profondo Atterraggio a Lusaka, capitale dello Zambia. La ricerca di un aiuto, di una cura, di una assistenza senso di ingiustizia, di vergogna e di rabbia, ci ha Ma l’Africa è davvero questa? che al di fuori delle mura del Mtendere non c’è. invase. Fa male, un male indescrivibile. Ci aspettavamo qualcosa di molto meno L’unico ospedale per 170 chilometri quadrati. In Noi, dall’altra parte del mondo, consumiamo, “occidentale”. E invece macchine, moto, palazzi, ogni persona assistita nelle due settimane di nostra sfruttiamo senza pietà e permettiamo che questo negozi di ogni genere. E migliaia di persone. permanenza abbiamo però riscontrato un qualcosa popolo così vero, fatto su misura per questa Questo il primo impatto, questa la prima che forse da noi, oggi giorno, si fatica un po’ a natura, per questa luce, per questo calore, impressione che è durata solo il tempo di varcare ritrovare: la consapevolezza che la morte non è un resistente, paziente, con i suoi ritmi rallentati, che i confini della città.Al di là del territorio cittadino evento da sconfiggere a tutti i costi, ma un normale noi critichiamo, ma adeguati al territorio, muoia la vera Africa: terra, biciclette, animali selvatici, e triste sicuramente, atto conclusivo della vita. senza un futuro, senza una via di uscita, senza la capanne, improvvisate bancarelle di manghi e La dignità, il rispetto ed il coraggio nei confronti possibilità di contatti con altri Paesi. banane gestite da piccolissimi bambini. E migliaia della malattia e della morte si respiravano in ogni È difficile uscire dal centro dell’Africa. Non ci di persone che camminano in ogni direzione. reparto, in ogni ambulatorio, ad ogni visita. sono strade, sbocchi vicino al mare, ma soprat- Dopo due ore di jeep eccoci finalmente a Siamo stati quotidianamente bombardati da mille tutto non ci sono mezzi economici e sono pochi Chirundu, paese di frontiera con lo Zimbabwe. stimoli e solo la sera avevamo il tempo di riflettere i governi locali che si impegnano nell’aiuto del Lo scenario non cambia. Ma a Chirundu c’è la meta sulla nostra giornata e su quello che avevamo a girare materassi imbevuti di urina, distribuire terapie contro la TBC, la malaria e l’AIDS, a svolgere mille altre piccole attività, a guardare chi muore in quel nero profondo come un pozzo vita, la gestione della famiglia, le malattie. Ma dopo poco inizi ad interpretare e comprendere gli sguardi, le espressioni, le speranze. Non è poi così tutto differente: l’obiettivo di ognuno è lo stesso dei pazienti che seguiamo qui a Milano. loro popolo. È un nostro dovere aiutarli, vissuto. Ma in realtà molte cose le abbiamo capite nel rispetto dei loro tempi, delle loro evoluzioni solo al nostro ritorno a casa, al ritorno alla nostra e delle loro tradizioni, che non hanno nulla a realtà. Possiamo e dobbiamo dare molto all’Africa, che vedere con il nostro modo di pensare e un continente magico e molto bisognoso al di vivere. Forse dovremmo essere più umili e tempo stesso. Ma molto abbiamo da apprendere meno presuntuosi per dar loro una mano che da questa terra, da chi la abita e da chi, come i possa essere loro utile. missionari ed i volontari, la vive. Per informazioni: coloro che desiderassero donare la loro professionalità per un’esperienza missionaria, lavorativa e volontaria possono rivolgersi a Suor Adriana. La sua Congregazione offre la possibilità di fare questa esperienza anche in Bangladesh, Perù e Thailandia. Costanza ed io ringraziamo tutto lo staff missionario di Chirundu, il popolo zambiano, suor Adriana e la Fondazione “Carlo Besta”, per averci dato questa opportunità straordinaria. L’Africa è dentro ai nostri cuori in modo ricco e indelebile. I N N BESTA Davide Vailati con gli ospiti della missione 9 ESPERIENZE E PROGETTI LE DONNE CHE FANNO FIGLI NON SONO UNA LIMITAZIONE PER L’AZIENDA Lo stereotipo più diffuso per la limitazione un problema per l’Azienda. Paesi come l’Olanda e grava sui capi che devono gestire l’incertezza di dell’occupazione femminile riguarda il costo della l’Austria, che hanno leggi più tutelanti della nostra, una manodopera che può anche decidere di non maternità. Il periodo di assenza viene spesso registrano tassi di occupazione femminile molto tornare al lavoro, affrontare periodi di assenza non paventato dai datori di lavoro come un momento più alti dell’Italia. Non esiste inoltre una relazione programmati, riorganizzare il lavoro e le persone di difficoltà organizzativa per la sostituzione di tra la generosità dei congedi ed il tasso di occupa- (sostituire chi va in maternità e formare chi competenze; assentarsi dal posto di lavoro per un zione delle madri. La seconda evidenza è che sostituisce). I costi però diminuiscono sensibilmente periodo che va da 5 a 12 mesi (spesso dopo molti dal 2000 la correlazione tra tassi di occupazione laddove le lavoratrici-madri riferiscono di avere anni in azienda), per una motivazione prevedibile, femminile e tassi di fecondità risulta essere positiva: capi sensibili, attenti al benessere dei collaboratori, normale, socialmente accettabile, diventa spesso non è quindi vero che più le donne lavorano impegnati nella valorizzazione dei loro successi, motivo di difficoltà per le donne e per l’azienda.Vi e meno figli fanno. I dati dimostrano che è nell’ascolto, nella realizzazione dei loro bisogni sono però degli elementi oggettivi, in termini di invece vero il contrario: i paesi con maggiore e nel raggiungimento di un equilibrio tra la vita costi effettivi, che contribuiscono ad alimentare partecipazione femminile al mercato del lavoro professionale e quella personale. Non meno tale convinzione? Se si osserva la situazione italiana, sono anche quelli con tassi di fecondità più alti. rilevanti si sono rivelate le competenze relazionali dove il tasso di natalità è di 1,3 figli per coppia, Il terzo elemento che la ricerca conferma è che delle madri. Dalle analisi, infatti, è emerso che uno dei più bassi al mondo, risulta difficile pensare esistono due diverse tipologie di costi che le i costi sono inversamente proporzionali alla che le organizzazioni non siano in grado di reggere aziende devono sostenere relativamente all’evento capacità delle lavoratrici interessate di armoniz- economicamente l’assenza per maternità di una della maternità: i costi “vivi” monetari che implicano zare gli interessi personali con quelli aziendali: ad propria collaboratrice, considerando che statisti- una spesa quantificabile con effettivi esborsi e i esempio, se la donna utilizza uno stile improntato camente questo accade piuttosto raramente. costi “percepiti”, che si riferiscono a voci che non alla trasparenza ed alla sincerità si verifica una L’Osservatorio sul Diversity Management della generano una spesa immediata, ma che sono sensibile diminuzione dei costi relativi all’incertezza. SDA Bocconi ha realizzato una ricerca su questo comunque sentiti come uno sforzo da sostenere, Dai dati emerge dunque che è errato considerare tema. La ricerca è stata condotta tra il 2008 ed il come attività che assorbono risorse (costi di la maternità un costo: la maternità è un fatto 2009 con una prima fase di natura quantitativa sostituzione, di riorganizzazione del lavoro, di re- aziendale che va gestito sicuramente dal punto di attraverso la somministrazione di un questionario distribuzione su un’altra risorsa, di aggiornamento vista monetario ma anche dal punto di vista delle a tre diversi interlocutori aziendali (responsabili della lavoratrice al rientro, della possibile prassi di gestione, delle politiche aziendali e delle delle risorse umane, capi, madri lavoratrici) ed una perdita di capitale umano, dell’incertezza relativa competenze relazionali dei capi e dei lavoratori seconda fase di natura qualitativa con l’analisi di all’assenza). A questo proposito si è rilevato un che possono facilitare la riorganizzazione e la alcuni casi aziendali. I risultati della ricerca vanno primo importante dato che sfata quel pregiudizio programmazione del lavoro. a demolire tre importanti stereotipi esistenti sul di onerosità: la maternità è una voce di costo molto I risultati della ricerca sono consultabili tema della maternità. Il primo è che la legislazione contenuta (pari a circa lo 0,23% dei costi all’indirizzo:http://www.sdabocconi.it/it/ricerca/oss italiana sulla tutela della maternità sia tra le più complessivi del personale) e indiretta. Essa è colle- ervatori/osservatorio_sul_diversity_management/ protettive e generose dei paesi occidentali e quindi gata, infatti, allo sforzo organizzativo che spesso ricerche/ IN ESTATE SI CONCLUDE LO STUDIO SULLE PERSONE L’eco, suscitato dalla pubblicazione dello studio su tutte le problematiche sociali, familiari, al Progetto di ricerca nazionale “Funzionamento che dimostra la risposta agli stimoli di un paziente ambientali, politiche riguardanti le persone e disabilità negli stati vegetativi e negli stati di belga con disturbo della coscienza, in stato in stato vegetativo e di minima coscienza. minima coscienza”. vegetativo, conferma l’importanza e il valore di Più di 75 centri italiani, 35 associazioni e Ad oggi sono stati raccolti i protocolli di circa uno studio nazionale in corso, finanziato dal federazioni di familiari che lavorano con persone 500 persone in SV o SMC di tutte le età e da Ministero della salute e coordinato dalla in Stato vegetativo - SV e in Stato di minima tutto il territorio nazionale, circa 450 caregiver Fondazione Besta. Si tratta di una delle più grandi, coscienza - SMC, la Federazione italiana medici e più di 600 operatori, confermandosi come lo innovative ricerche sulle persone in stato di medicina generale - FIMMG e l’Associazione studio osservazionale più ampio mai condotto vegetativo e di minima coscienza, che indaga italiana donne medico - AIDM, partecipano infatti in Italia su questo tema. Questo progetto, che 10 I N N BESTA SPERIMENTATO UN SISTEMA AUTOGESTITO DAI PAZIENTI PER TRATTARE IL DOLORE sia delle condizioni specifiche del nostro Istituto. mettono in pratica la cosiddetta “titration” della Abbiamo quindi formato una squadra composta morfina in base ai livelli di dolore eventualmente di medici anestesisti e infermieri. Il primo passo presentato dal paziente nell’immediato post- è stato quello di addestrare il personale a usare operatorio: mediamente vengono somministrati una scala di misurazione del dolore,Verbal related 10 mg di morfina per ottenere VRS di 4.Terminata score da zero a dieci-VRS i.e, che permette di questa fase, gli stessi infermieri preparano e definire “dolore” quando il punteggio è superiore applicano la pompa della PCA contenente morfina a tre. Abbiamo anche definito quali parametri che il paziente utilizzerà in reparto. Pensiamo di vitali misurare, come valutare gli eventuali effetti applicare questa modalità in persone collaboranti collaterali e come definire il gradimento. In questa e in accettabili condizioni cliniche generali, ossia fase è stata importante l’opera della signora su circa il 70-80% degli interventi sulla colonna Margherita Nardomarino che ha validamente vertebrale. Gli altri potrebbero essere trattati con supportato gli infermieri dei reparti nella raccolta analgesici non oppiacei in infusione o ad orari fissi. dei dati. Anche in questi casi dovremmo sempre includere In seguito abbiamo ricercato il miglior modo e il nella terapia la possibilità di boli aggiuntivi di farmaco più efficace per trattare il dolore. La analgesico nel caso compaia dolore. letteratura medica afferma che il gold standard Nel 2008 un’indagine di “customer satisfaction” L’ospedale senza dolore non dovrebbe essere sia la cosiddetta Patient controlled analgesia-PCA nella nostra terapia intensiva aveva rilevato un’utopia piuttosto un obiettivo concreto e e il farmaco la morfina, somministrata endovena. che circa il 60% dei degenti in monitoraggio- realizzabile. Il dolore post-operatorio rappresenta L’iniziale esperienza di sedici casi, condotta sugli osservazione dopo interventi di craniotomia nelle una quota importante di sofferenza e di interventi alla colonna vertebrale, è stata prime ventiquattro ore si mostrava insoddisfatto insoddisfazione durante la degenza arrivando a certamente positiva sia sotto il profilo della per com’era stato trattato il dolore. Questo dato, circa il 60-70% dei casi quando non esiste un sicurezza sia sotto quello dell’efficacia. Gran parte piuttosto preoccupante, ci ha stimolato a mettere adeguato trattamento. Inoltre il dolore peggiora dei pazienti ha mostrato di gradire un sistema in atto diverse strategie di controllo del dolore. le condizioni cliniche e rallenta il recupero completamente autogestito in cui essi stessi Dopo un anno abbiamo rivalutato il grado di funzionale. giudicavano e trattavano il proprio dolore. soddisfazione, nettamente migliorato, 80%. Il dolore acuto post-chirurgico nel nostro Istituto Fondamentale si è rivelata la prima fase del Dobbiamo ancora capire quale sia la strategia riguarda essenzialmente gli operati alla colonna, trattamento, che avviene appena il paziente più efficace e più sicura e anche se sia possibile microdiscectomie per ernie discali e laminectomie termina l’intervento chirurgico ed è risvegliato applicare a una parte dei pazienti il sistema PCA. decompressive, e quelli sottoposti a craniotomia. dall’anestesia generale nella “Recovery room” della Le indagini sono tutt’ora in corso e nei prossimi Il trattamento deve essere inserito in una strategia sala operatoria. Sulla base dell’esperienza francese mesi potremo dare le prime risposte ai quesiti che tenga conto sia delle esperienze di altri centri gli infermieri Carmen Vitrani e Roberto Pezzulla che ci siamo posti. IN STATO VEGETATIVO E DI MINIMA COSCIENZA segue una fase pilota e un lavoro triennale sulla riguardante le persone in stato vegetativo e socio-sanitari”. disabilità delle persone con disturbi della in stato di minima coscienza e le loro famiglie “La disabilità delle persone in SV e in SMC - coscienza, è coordinata da Matilde Leonardi, non è stata, fino ad oggi, adeguatamente e aggiunge Matilde Leonardi - non è un problema neurologo della Direzione scientifica, e nasce sistematicamente indagata. I dati epidemiologici esclusivo dell’individuo e della sua famiglia, ma in un momento storico particolarmente rilevante sono poco precisi, le prassi organizzative e socio- un problema collettivo dove l’impegno e lo sforzo da un punto di vista culturale, scientifico e assistenziali sono disomogenee nelle diverse zone della comunità scientifica e delle politiche sociali politico. del Paese; le caratteristiche e i bisogni delle e sanitarie possono giocare un ruolo fonda- “La complessa realtà - sostiene Ferdinando famiglie non sono mai stati indagati su larga scala, mentale nel garantire e mantenere un buon livello Cornelio, Direttore scientifico del Besta - né vi sono informazioni sul burden degli operatori di salute e di assistenza della persona”. I N N BESTA 11 APPROFONDIMENTI UN NUOVO MEMBRO PER IL COMITATO TECNICO SCIENTIFICO DEL BESTA: PRESTO UN IMPORTANTE CORSO CON LA FONDAZIONE MARIANI È di questo febbraio l’ingresso nel Comitato tecnica – soprattutto se usata assieme all’esame l’impiego di queste tecniche in altri campi Tecnico Scientifico-CTS del Besta del professor clinico e ad altre indagini nell’ambito di un della neurologia, quali quello dei disordini Eugenio Mercuri, direttore dell’Unità operativa approccio integrato – possa essere adoperata neuromuscolari, in cui un approccio clinico e di Neuropsichiatria infantile del Policlinico nella pratica clinica per migliorare l’iter di neuroimaging è fondamentale nell’iter Gemelli di Roma e professore associato presso diagnostico e il trattamento dei nostri piccoli diagnostico. In particolare verranno date la cattedra di Neuropsichiatria infantile pazienti. Il corso comprende inoltre un indicazioni su come le tecniche clinico- dell’Università Cattolica e presso il Dubowitz aggiornamento sui nuovi strumenti genetici, strumentali, insieme ai più recenti strumenti Neuromuscular Centre di Londra. Membro del sempre più spesso utilizzati a scopi diagnostici genetici, offrano la possibilità di definire precise comitato scientifico della Fondazione Mariani, nei bambini con patologie neurologiche, correlazioni fenotipo-genotipo facilitando il sezione ricerca, e di numerosi altri advisory board fornendo dei dati preliminari sulle indicazioni al percorso diagnostico in queste forme i cui gli in Italia e all’estero, il professor Mercuri è loro utilizzo e i loro limiti nella pratica clinica. aspetti genetici appaiono più complessi. L’ultimo coordinatore di ricerche nazionali e internazionali Il primo giorno sarà incentrato sul neonato e il giorno è dedicato all’impiego di nuove tecniche nel campo delle malattie neuromuscolari lattante, mettendo a fuoco le nuove tecniche di strumentali nell’ambito della riabilitazione. pediatriche. L’autorevole studioso, autore di più risonanza magnetica oltre alle tecnologie Il corso si rivolge anzitutto a neuropsichiatri di duecento pubblicazioni e di numerosi capitoli neurofisiologiche e cliniche che permettono di infantili, pediatri e neurologi dell’età evolutiva”. di libri, svolge da anni una intensa attività di seguire la maturazione del cervello in via di ricerca incentrata, oltre che sulle malattie sviluppo. Grande attenzione sarà dedicata Per informazioni: www.fondazione-mariani.org neuromuscolari, sulla neurologia neonatale, la all’utilità di queste tecniche nell’identificare neuroriabilitazione e la neurologia dello sviluppo. segni o indicatori precoci A Genova, dal 24 al 26 marzo, si terrà sotto la di danno neurologico in sua direzione il corso “Le nuove tecnologie di modo da poter acquisire indagine neuroradiologica, neurofisiologica e elementi neurogenetica nella diagnosi e terapia delle precoci e programmare malattie neurologiche in età pediatrica” un intervento riabilitativo organizzato dalla Fondazione Mariani. Abbiamo adeguato. chiesto al professor Mercuri di parlarcene:“Nelle Nei giorni successivi ultime due decadi il campo della neurologia verrà infantile è stato rivoluzionato dall’avvento di aggiornamento nuove tecniche che hanno agevolato i percorsi tecnologie diagnostici e permesso una migliore conoscenza bambini dei meccanismi di molti disturbi neurologici, mettendo in risalto come favorendo anche le possibilità di trattamento. Lo le nuove tecniche di scopo del corso è quello di offrire una rassegna neuroimaging funzionale, globale sui nuovi strumenti diagnostici e assieme a sofisticati test terapeutici utilizzati in questo campo, cercando clinici e neurofisiologici, ci di combinare informazioni sugli aspetti più aiutino a comprendere innovativi di varie tecniche neurofisiologiche e meglio la correlazione tra prognostici proposto un sulle adatte più a grandi, neuroradiologiche con consigli pratici sulle loro diversi aspetti di funzione, applicazioni cliniche. quali quella motoria, visiva Obiettivo del corso sarà infatti non solo o uditiva, e strutture aggiornare i clinici sull’utilità di queste tecniche cerebrali bambini L’utilizzo di nuove tecniche di Risonanza magnetica nucleare consente di come strumenti di ricerca, ma soprattutto dare affetti da lesioni cerebrali. delineare e di seguire la maturazione e il percorso di vie nervose individuali linee guida e indicazioni su come ciascuna Verrà mediante una mappa che utilizza variazioni di colore. 12 nei anche discusso I N N BESTA SECONDO QUALITY DAY: CONTENUTI E RIFLESSIONI Lo scorso 3 dicembre si è tenuta la seconda ricerca, quando si fa una diagnosi, quando si fa e le unità cliniche, di ricerca e amministrative edizione del Quality Day, una giornata aperta un intervento chirurgico, quando si predispone si sono dotati di sistemi di propri governo e a tutto il personale della Fondazione Besta un atto amministrativo, quindi in tutte quelle monitoraggio dei processi. dedicata alla comunicazione e promozione delle azioni quotidiane che si rivolgono al paziente”. Inoltre, è stato presentato l’aggiornamento della iniziative gestite nel 2009 in tema di Qualità “La qualità deve permeare ogni processo “Intranet qualità” arricchita con nuovi contenuti e Risk management. dell’istituto - ha proseguito nel suo intervento e il “Manuale della qualità”, giunto alla sua sesta Nel corso degli interventi sono state toccate le il Direttore amministrativo, Roberto Pinardi – revisione e riscritto nei contenuti secondo la principali aree tematiche oggetto della norma se i processi sono ben fatti, tenuti sotto nuova edizione 2008 della ISO 9001. ISO 9001 e presentate le modalità con cui la controllo e periodicamente riverificati stiamo Gli esiti della customer satisfaction hanno Fondazione ha messo in atto provvedimenti volti facendo qualità”. evidenziato un elevato gradimento dell’iniziativa a garantire l’aderenza alla citata norma. “Il compito che abbiamo, all’interno di un soddisfacendo le aspettative dei partecipanti. L’apertura dell’evento a cura del Direttore percorso qualità, è di rendere evidente e formale In un’ottica di miglioramento e così come sug- generale, Giuseppe De Leo, ha evidenziato ancora quello che già facciamo” – ha aggiunto il gerito da alcune schede di customer, l’ufficio una volta l’interesse, l’importanza e la presenza Direttore sanitario, Giuseppe Brazzoli. qualità provvederà per il 2010 ad accreditare dell’alta direzione nell’affrontare tali tematiche. Le relazioni presentate nelle tre sessioni del l’evento ma anche ad “alleggerire” il programma, “La qualità è sempre presente - sostiene De Leo Quality Day, coordinate dall’ingegnere Luigi a pianificare con maggiore anticipo l’evento, - quando si referta un esame, quando si fa della Pignataro, hanno messo in luce come i laboratori a garantire la puntualità degli interventi. VOLONTARIATO AVO AL BESTA: LA LONGHINI PASSA IL TESTIMONE ALLA CAVALLOTTI La dottoressa Nuccia Orrù Longhini è stata salutata dai “suoi Volontari” nel corso di un’incontro lo scorso 12 gennaio. Responsabile dell’Associazione volontari ospedalieri - AVO al Besta dal 2004 fino al dicembre 2009 quando ha lasciato questo incarico. Raccoglie il testimone Adriana Cavallotti, volontaria anche lei dall’inizio del servizio e già sua vice responsabile che si fa carico di portare avanti il lavoro iniziato da Nuccia. Nuccia Orrù Longhini è uno dei soci fondatori dell’AVO ha affiancato il marito, professor Erminio Longhini, nella sua intuizione di creare qualcosa che potesse dar vita ad un gruppo di persone che portasse solidarietà e sostegno morale a chi ne avesse bisogno. Questo nasce, soltanto riflettendo, nel lontano 1975, su una semplice richiesta di un bicchier d’acqua fatta da un malato. Da allora si è buttata a capofitto nella realizzazione di questo sogno, A sinistra la dottoressa Longhini, a destra la signora Cavallotti ed ha ora la soddisfazione di aver visto nascere tante piccole realtà che volontari esperti e con continui successivi aggiornamenti. poi si sono trasformate ed evolute in quella che è oggi l’AVO, presente La finalità è quella di contribuire ad umanizzare le strutture ospedaliere in 17 regioni italiane con circa 27.000 volontari. portando il proprio contributo di solidarietà consapevole. Al Besta operano più di 30 volontari che garantiscono la loro presenza a Da questo il progetto prioritario è quello di offrire una formazione turno, sei giorni alla settimana, mattino e pomeriggio. Scopo dell’AVO è permanente, con corsi organizzati sia in proprio e con il supporto delle di offrire una presenza amichevole agli ammalati in ospedale, durante strutture di aggiornamento esistenti negli ospedali, con il ricorso alle la loro degenza, puntando su una adeguata formazione di base dei volontari competenze dei medici interni all’ospedale dove svolgiamo il nostro con un corso iniziale, un tirocinio in ospedale con l’affiancamento a “servizio”. I N N BESTA 13 EVENTI “PARKINSON CHE NE SAI”: CONSULENZA GRATUITA E INFORMAZIONI SULLA MALATTIA Il Besta ha aperto le proprie porte ai malati La giornata è stata aperta da una presentazione orari per informare un centinaio di persone che di Parkinson e a i loro familiari per la prima del centro Parkinson, fatta dal professor Alberto hanno partecipato agli incontri. La giornata giornata nazionale della malattia di Parkinson, Albanese, seguita da pazienti e i loro familiari “porte aperte” non ha offerto visite mediche il 28 novembre 2009, che ha interessato circa 40 che hanno potuto porre domande su piccoli e tradizionali, prenotabili presso il CUP, ma la centri distribuiti in tutta Italia. grandi problemi della loro quotidianità, quali presenza amica e competente del personale All’interno dell’Istituto, presso la biblioteca le indicazioni e i limiti delle differenti terapie sanitario della Fondazione Besta che opera in centrale, sono stati allestiti tre chioschi di mediche e riabilitative, le complicanze psico- questo settore. È stata l’occasione delle risposte consultazione presidiati dal personale della logiche e cognitive causate dalla malattia o dai a mille dubbi, che taluni hanno annotato Neurologia I: uno con neurologi, l’altro con farmaci. dimostrando interesse e voglia di apprendere neuropsicologi e il terzo con fisioterapisti. La presentazione è stata ripetuta ad intervalli i suggerimenti degli esperti. REGALA UN UOVO CHE FA NASCERE TANTI SORRISI! PER FAR SORRIDERE UN BIMBO IN OSPEDALE IL NUMERO FALLO TU: 45592! Fondazione Theodora Onlus vi aspetta nell’atrio di via Celoria Dal 20 febbraio al 10 marzo mercoledì 17 e giovedì 18 marzo dalle 10 alle 16. Con una donazione 2010 sarà possibile sostenere i di 11 euro si riceve un gustoso uovo di cioccolato e si aiuta la clown di Fondazione Theodora Fondazione a regalare, attraverso i Onlus inviando un sms al suoi clown dottori, tanti sorrisi numero 45592 da tutti i ai bambini ricoverati presso cellulari personali Tim, Voda- i reparti infantili dell’Istituto fone, Wind e 3, per donare un neurologico Besta. euro o chiamando lo stesso numero da rete fissa Telecom Italia per donare due euro, regalando così un sorriso in più a un piccolo paziente. I Dottor Sogni infatti - attraverso l’ascolto, il gioco e la magia- offrono al bambino e alla sua famiglia un prezioso aiuto per affrontare la difficile prova del ricovero. Venerdì, 5 marzo 2010 presso la sede ISPESL di via Mangiagalli, 3 a Milano, si svolgerà il 1° convegno sulla “Medicina di genere”organizzato dal Comitato per le pari opportunità dell’Istituto neurologico “C.Besta”. Contrariamente a quello che molti pensano, la medicina di genere non è la medicina che studia le malattie che colpiscono le donne, ma è la scienza che studia l’influenza del sesso, accezione biologica, e del genere, accezione sociale, sulla fisiologia, fisiopatologia e clinica di una malattia con lo scopo ultimo di fornire indicazioni terapeutiche basate sull’evidenza sia nell’uomo che nella donna. I due temi che verranno affrontati sono le cefalee e le patologie ischemiche. Interverranno i maggiori esperti italiani della medicina di genere: la professoressa Maria Grazia Modena che ci parlerà del “cuore delle donne”, la dottoressa Alessandra Protti, responsabile del Gruppo studio donna e Malattie neurologiche della Società italiana di neurologia, la professoressa Lucetta Scaraffia, docente di Storia contemporanea all’Università La Sapienza di Roma e la dottoressa Paola Conti, sociologa della salute.Verrà inoltre presentata l’esperienza dell’Associazione - Osservatorio nazionale sulla donna - ONDa. Il programma del convegno su: www.istituto-besta.it Per informazioni: [email protected] 14 I N N BESTA EVENTI E CORSI FORMAZIONE PROMOSSA DALL’ISTITUTO MARZO/MAGGIO 2010 I programmi sono disponibili su www.istituto-besta.it – sezione Formazione Per info: [email protected] Corsi formativi Aggiornamenti di Neuroscienze Responsabile Scientifico: Marco De Curtis Aggiornamenti in Neurogenetica Responsabile Scientifico: Barbara Garavaglia 03 Marzo – 23 Giugno 2010 Aggiornamenti in Medicina di Laboratorio Responsabile Scientifico: Emilio Ciusani 06 – 13 – 24 Marzo 2010 Dialogo e relazione d’aiuto Responsabile Scientifico: Adriana Nardin 11 – 12 Marzo 2010 USC-VASC Course (Ultrasound Guided Catheterization of Central Vascular Accesses in adult and pediatric patients) Responsabili Scientifici: Massimo Lamperti – Dario Caldiroli 19 Marzo – 12 Maggio 2010 Stress, fattori emotivi e capacità di adattamento nel contesto ospedaliero: strumenti di prevenzione e di supporto per gli operatori sanitari Responsabile Scientifico: Elena Lamperti SOSTA POETICA... UNA PAUSA PER LO SPIRITO Rubrica a cura di Roberto Pinardi Direttore Amministrativo Vincenzo Cardarelli (1887- 1959 ) Sera di Liguria Lenta e rosata sale su dal mare la sera di Liguria, perdizione di cuori amanti e di cose lontane. Indugiano le coppie nei giardini, s’accendon le finestre ad una ad una come tanti teatri. Sepolto nella bruma il mare odora. Le chiese sulla riva paion navi che stanno per salpare. Marzo – Maggio 2010 Journal Club di Neurologia dello Sviluppo Responsabile Scientifico: Daria Riva Ed . Mondadori 21 – 24 Aprile 2010 4to Corso teorico-pratico di Neurofisiologia Pediatrica Responsabile Scientifico: Vidmer Scaioli Fondazione I.R.C.C.S. Istituto Neurologico Carlo Besta Via Celoria, 11 - 20133 Milano CORSI FONDAZIONE MARIANI Per info: www.fondazione-mariani.org 24-26 Marzo 2010, Genova Le nuove tecnologie di indagine neuroradiologica, neurofisiologica e neurogenetica nella diagnosi e terapia delle malattie neurologiche in età pediatrica Responsabile Scientifico: Eugenio Mercuri Direttore Responsabile: R. Pinardi Coordinamento Editoriale: P. Meroni Comitato di Redazione: E. Alessi, P. Beretta, M. Bloise, E. Ciusani, G. Filippini, A. Floris, L. Galimberti, B. Garavaglia, F. Grechi, R. Messe, N. Nardocci, O. Giovanazzi, D. Panigada, R. Pedotti, L. Pignataro, P. Tafuro, L. Valentini, S. Volpato Redazione: via Celoria, 11 - 20133 Milano - c/o Ufficio Comunicazione - URP tel. 02.23942292 - e-mail [email protected] Foto: Archivio Fondazione Besta, Archivio Fondazione Mariani, Archivio Fondazione Theodora Vignette: Athos Careghi 28 Aprile - 1 Maggio 2010, San Servolo Venezia Progressive Myoclonus Epilepsies: PME’s in the new millennium Responsabili Scientifici: Eva Andermann, Giuliano Avanzini, Pierre Genton, Berge Minassian I N N BESTA Progetto grafico: Joblines Srl - Stampa: Tipografia Galli - Varese Reg. Tribunale Milano: n. 10 del 13 gennaio 2003 Pubblicato online su www.istituto-besta.it 15 MANAGEMENT IL PROGETTO “PATIENT SAFETY ON BOARD” ATTERRA NELLE SALE OPERATORIE DEL BESTA Che cosa hanno in comune aviatori e chirurghi? Per la sua realizzazione, durata prevista un e cominciare, con i nostri operatori, un cammino Protocolli per la gestione della sicurezza: dalla anno, si stanno creando due team composti da verso un’efficace gestione della sicurezza. Il cabina di pilotaggio al tavolo operatorio. Sulla scia professionisti di entrambi i settori, medici/piloti. capitano Buono, al termine della prima giornata di esperienze nate negli USA e in alcuni paesi Il primo team si occuperà prevalentemente di di interviste, ha affermato:“Sono state fatte tante europei dalla collaborazione di professionisti del “fattore umano” e miglioramento della comuni- domande, alcune provocatorie, per cercare di settore aeronautico e sanitario, la Fondazione cazione e delle prestazioni del team (Team calarci il più possibile nella vostra realtà. Non Besta insieme a Digisky ed Aviationlab, società di resources management); l’altro team si dedicherà nascondo un mio personale timore iniziale nel esperti di sicurezza e qualità del trasporto aereo, alla gestione del rischio e alla diffusione della dovermi interfacciare con professionisti di ha avviato un progetto pilota, tra i primi in Italia, cultura della sicurezza (Crew resources altissimo livello, in un campo a me pressoché per verificare se e come metodologie applicate management). sconosciuto. La sorpresa è stata grande; abbiamo con successo in campo aeronautico, in termini Il team di progetto lavorerà sotto gli indirizzati scoperto un grande interesse verso gli argomenti di sicurezza e riduzione degli errori, siano strategici di un comitato guida composto dalle proposti, così come una piena apertura ad esportabili in sala operatoria. Direzioni generale e sanitaria della Fondazione affrontare, in maniera critica, le problematiche Nella consapevolezza della complessità delle (vedi box). Il secondo team ha cominciato il suo relative alla cultura della sicurezza ed alla gestione attività professionali nel campo della neuro- percorso a gennaio attraverso una serie di della sicurezza del paziente. Ho avuto da subito chirurgia, le analogie tra i due settori, medico ed interviste effettuate dal capitano Giancarlo la netta impressione di essere entrato in una vera aeronautico, sono tali da far credere che Buono, safety and quality expert Lufthansa, e dal casa, dove abita una famiglia che ogni giorno si lavorando insieme si possano raggiungere ottimi dottor Maurizio Scholtze, system manager, ad impegna per il successo delle propria missione. risultati. Il progetto si pone come obiettivi alcuni operatori, chirurghi, infermieri, anestesisti Spero che il nostro contributo possa essere strategici la riduzione del rischio di errori e personale della Direzione sanitaria. I colloqui apprezzato ed in qualche modo contribuire al chirurgico sanitari e aumento della sicurezza del individuali hanno costituito, per i rappresentanti successo della vostra istituzione ed alla paziente, maggiore difesa del sistema dalle conse- dell’aviazione commerciale, una sorta di “gap salvaguardia della sicurezza dei vostri pazienti”. guenze successive all’errore, miglioramento della analysis” fondamentale per comprendere i Per informazioni: [email protected] qualità delle prestazioni, maggiore efficienza. processi di un ambiente diverso da quello abituale