PERIODICO DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE
DELLA FONDAZIONE I.R.C.C.S.
ISTITUTO NEUROLOGICO CARLO BESTA
I N N BESTA
ANNO VIII
NUMERO 1
GENNAIO/FEBBRAIO 2010
A.P. 70% - MILANO
EDITORIALE
NANOMEDICINE: IL BESTA RECLUTA
IL PROFESSOR STELLACCI PER DARE IL VIA
AL PRIMO PROGRAMMA DI RICERCA DEL CEN
Il progetto di ricerca avrà come focus
lo sviluppo di nuovi materiali e nuove
tecnologie utili per l’avanzamento della
neurologia. Il Presidente della Regione,
Roberto Formigoni: la Lombardia finanzierà il progetto con 6,8 milioni di euro
Istituto, centro di ricerca aderente al CEN, che si è impegnato a reclutare il
“La collaborazione con il professor Francesco Stellacci da un lato è motivo
Francesco Stellacci, lo scienziato italiano che lavora da una decina di anni
di grande soddisfazione, in quanto si tratta di un contributo dell’Istituto
nell’ambito delle tecniche avanzate di nanomedicina presso il Massachussetts
professor Stellacci. La Fondazione Centro europeo di nanomedicina-CEN
nata a Milano nel luglio 2009 dall’alleanza di 10 prestigiosi centri di ricerca
pubblici e privati con il patrocinio e il sostegno finanziario della Regione
Lombardia, con l’obiettivo di sviluppare, soluzioni innovative per la
prevenzione, la diagnosi e la cura di patologie tumorali, cardiovascolari e
neurologiche, ha avviato il suo primo programma di ricerca: sarà diretto da
Besta allo sforzo per creare condizioni favorevoli al rientro nel nostro
Institute of Technology-MIT di Boston, uno dei più prestigiosi istituti di
paese di scienziati italiani di grande prestigio, dall’altro apre grandi speranze
ricerca USA.“Siamo fieri, a pochissimi mesi dalla nascita del CEN - aggiunge
per le persone, in quanto dalla nanomedicina si attende, anche nell’ambi-
Adriano De Maio, Presidente della Fondazione CEN - di poter battezzare
to specialistico del Besta, un radicale mutamento nella diagnosi e cura
questo primo programma scientifico che conferma da un lato l’obiettivo
nel prossimo futuro, in particolare per gli esami diagnostici e la
di realizzare un centro di ricerca scientifica di eccellenza di livello
somministrazione di farmaci. Voglio ricordare che la nascita del Centro
internazionale e dall’altro la volontà di puntare su una strategia di network
europeo di nanomedicina-CEN, e il primo programma di ricerca che da
e tra i partner dell’iniziativa in un’ottica realmente interdisciplinare”.
oggi prende il via, finalizza in modo visibile e concreto le risorse donate
L’attivazione del primo programma di ricerca è, di fatto, già un segno
dai cittadini al Besta nell’ambito del 5 per mille”.
concreto: Stellacci è infatti stato reclutato dall’Istituto neurologico Carlo
Così commenta Carlo Borsani, Presidente della Fondazione del nostro
continua a pagina 2
SLA: IL CDA DELLA FONDAZIONE DESTINA
I FONDI DEL 5 PER MILLE 2007 AD UN
PROGETTO DI RICERCA A LIVELLO NAZIONALE
Lo studio clinico partirà nei prossimi mesi in 25 centri con 160 pazienti
Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione IRCCS Istituto neurologico “Carlo Besta” ha deciso di destinare, quasi interamente,
i fondi ricevuti grazie al 5 per mille derivanti dalle dichiarazioni dei redditi del 2007, allo sviluppo della ricerca contro la Sclerosi
laterale amiotrofica-SLA. Nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella sede dell’Istituto, assieme a Ferdinando Cornelio,
Direttore scientifico, a Giuseppe De Leo, Direttore generale e Giuseppe Lauria, medico neurologo dell’Unità operativa
Malattie neuromuscolari e neuroimmunologia e coordinatore del trial clinico, il Presidente della Fondazione, Carlo Borsani,
continua a pagina 3
PRIMO PIANO
segue da pagina 1
Besta, ma il suo team, costituito in questa prima fase da 3 ricercatori di
provenienza internazionale, lavorerà nei laboratori ad alta tecnologia del
Campus IFOM-IEO, il campus di ricerca oncologica fondato nel 2007 da
IFOM, l’Istituto FIRC di Oncologia molecolare e dall’Istituto Europeo di
Oncologia.“Nell’ottica del CEN e dello sviluppo della ricerca scientifica
della Fondazione Besta – precisa Ferdinando Cornelio, Direttore scientifico
– abbiamo progettato di investire in un ambito scientifico-tecnologico di
alto livello quale quello delle nanotecnologie, competitivo a livello
internazionale. L’altro obiettivo sarà la realizzazione di prodotti di ricerca
traslazionale che possano essere rapidamente applicati in campo diagnostico
e terapeutico. Il gruppo cercherà anche di creare brevetti ed un pacchetto
Il professor Francesco Stellacci con i suoi collaboratori al MIT (il terzo da destra)
di proprietà intellettuale ricco. Un ulteriore importante obiettivo sarà
Daejeon, South Korea;
quello di creare figure professionali che si stanno rapidamente affermando
• Investigatore aggiunto al Nanomedicine gruppo, Istituto neurologico
negli Stati Uniti ma non ancora ben presenti in Italia. Quelle di medici che
Carlo Besta, Milano, Italia;
conseguono un dottorato in materie tecniche e che quindi possono agire
• Insignito di 12 premi internazionali, tra cui: Finmeccanica, career
da ponte tra il mondo della medicina e quello della tecnologia. Cruciale
development chair, 2004, Du Pont, young professor award, 2005,
per la realizzazione dei nostri obiettivi è la condivisione delle risorse, delle
Technology review, top 35 innovators under 35, 2005, Junior Bose award
competenze e delle tecnologie tra i Centri di ricerca che fanno parte della
for excellence in teaching, 2007, NASA, nanotech briefs nano 50™ award
Fondazione CEN evitando duplicati e ottimizzando la utilizzazione delle
winners nel 2007, Popular science magazine, brillant ten, 2008.
strutture che già esistono ai massimi livelli”.
Ha pubblicato numerose relazioni su prestigiose riviste scientifiche tra cui:
Di cosa si occuperà nello specifico Stellacci
Nature materials, Science e Proceeding of the National academy of science.
Lo spiega lo scienziato:“Il Centro europeo di nanomedicina sarà un centro di
Cos’è la Nanomedicina
eccellenza per giovani ricercatori di tutto il mondo che intendono usare gli
La nanomedicina è un settore di estremo interesse, da cui ci si aspetta un
strumenti della nanotecnologia per creare metodi innovativi di cura. Cercheremo
radicale mutamento in campo di diagnosi e cura nel prossimo futuro, su
di attrarre ragazzi veramente bravi, che hanno fatto esperienze importanti
cui esistono in Italia competenze di base, scientifiche, tecnologiche e
all’estero, per creare un ambiente stimolante dove le idee corrono veloci. Io
industriali, concentrate soprattutto in Lombardia.
mi concentrerò sull’uso di nanoparticelle come vettori di medicinali e come
“La nanomedicina, che si basa sulla complementarietà tra nanotecnologie
agenti di contrasto. Sono molto contento di cominciare questa nuova esperienza”.
e ricerca biomedica, costituisce oggi la più promettente frontiera della
Chi è Francesco Stellacci
ricerca scientifica - spiega il professor Foiani, Direttore scientifico di IFOM
Francesco Stellacci nasce a Bitonto (BA) nel 1973.
e chairman del Comitato promotore del CEN - e nel medio-lungo termine
• Laurea in Ingegneria dei materiali al Politecnico di Milano, Italia,1998
consentirà di ottenere diagnosi veloci, sempre più precoci e disponibili per
• Professore al Dipartimento di Ingegneria e scienza dei materiali, EPFL,
tutti e di mettere a punto terapie innovative e personalizzate sfruttando
Lausanne, Svizzera;
i risultati della ricerca genomica e post-genomica. Ma, per far questo, la
• Professore associato al Dipartimento di Ingegneria e scienza dei materiali,
ricerca richiede un approccio sistemico ed interdisciplinare che integri
MIT, Cambridge, USA;
saperi che fino ad oggi operavano separatamente, come la biologia
• Professore aggiunto al Dipartimento di Ingegneria chimica, KAIST,
molecolare, la medicina, la chimica, la fisica, l’informatica e l’ingegneria ed
BREVI DAL CDA
• Il 2 dicembre 2009 il Consiglio ha
confermato il recesso dalla NBS Biotech
s.c. a r.l., decisa a seguito di valutazioni
tecnico-economiche sui risultati della
stessa. È stata inoltre approvata
un’integrazione al protocollo d’intesa
con l’Istituto dei Tumori sui nuovi spazi
di via Amadeo 42, che garantisce l’utilizzo
da parte del Besta degli stabulari, dei
2
laboratori di radiochimica e degli spazi
della criobanca.
Il 18 dicembre 2009 il Direttore
generale ha informato il Consiglio
sull’attuazione della complessa normativa
in materia di tutela della salute e della
sicurezza nei luoghi di lavoro. Su proposta
del Direttore scientifico, il Consiglio ha
approvato la proposta al Ministero della
•
salute per il finanziamento 2009 delle
tredici nuove linee di ricerca corrente del
piano triennale 2009-2011.
Il 29 dicembre 2009 è stato approvato
l’atto integrativo all’Accordo di programma
per la realizzazione della Città della salute,
della ricerca e della didattica, con il quale
il Consorzio costituito a ottobre tra
Besta,Tumori e Sacco assume la funzione
•
di stazione appaltante dell’intervento.
Nella stessa seduta il Direttore generale
ha illustrato al Consiglio le regole di
esercizio 2010, gli indirizzi annuali della
Regione alle aziende sanitarie per la
gestione del servizio socio sanitario.
Il 19 gennaio 2010, è stata costituita
la Struttura complessa che avrà l’incarico
di sviluppare, insieme al Consorzio,
•
I N N BESTA
è l’approccio che si sta consolidando già da qualche anno nel nostro ambito,
Si tratta, quindi, di un’alleanza di sistema tra prestigiosi soggetti operanti
nella ricerca oncologica”.
nell’ambito della ricerca, della cura, dell’alta formazione e dell’industria che
Con la nascita del Centro Europeo di Nanomedicina, potranno quindi esse-
si impegnano a mettere a disposizione le specifiche conoscenze integrandole
re sviluppate soluzioni avanzate per la diagnostica precoce e lo screening
in un progetto comune con lo scopo di sviluppare tecnologie e approcci
di massa per patologie tumorali e cardiovascolari, basate su analisi
altamente innovativi per migliorare la salute dell’uomo.
proteomiche, genomiche e metaboliche e per il rilascio controllato spaziale
Grazie alla complementarietà e alla condivisione di competenze tra i sog-
e temporale di terapie personalizzate.
getti fondatori, il CEN mira
Cos’è il Centro Europeo di Nanomedicina - CEN
a promuovere e svolgere
La Fondazione “Centro Europeo di Nanomedicina” nasce il 23 luglio 2009
programmi interdisciplinari
dalla collaborazione di 10 centri di ricerca pubblici e privati lombardi con
di
il patrocinio e il sostegno finanziario della Regione Lombardia: Fondazione
ponendosi nel panorama
IFOM - Istituto FIRC di Oncologia Molecolare; Fondazione IRCCS Ospedale
scientifico nazionale ed
Maggiore policlinico Mangiagalli e Regina Elena; Fondazione Scuola Europea
internazionale tra i pochi
di Medicina Molecolare-SEMM; Genextra S.p.A.; Istituto Europeo di
istituti di ricerca realmente
Oncologia-IEO; Fondazione IRCCS Istituto neurologico Carlo Besta;
multi e interdisciplinari in
ricerca
scientifica,
Politecnico di Milano; STMicroelectronics S.r.l.; Università degli Studi di
grado di integrare saperi
Milano; Università degli Studi di Pavia.
tra loro tradizionalmente
Hanno inoltre formalmente richiesto di aderire: l’Istituto nazionale tumori
distinti come la medicina, la
di Milano; il Policlinico San Matteo di Pavia; la Fondazione Salvatore Maugeri
biologia, la fisica, la chimica,
di Pavia e la Fondazione San Raffaele di Milano.
l’informatica e l’ingegneria.
segue da pagina 1
ha annunciato:“Lo stanziamento di 500 mila euro per avviare una ricerca clinica sulla SLA a livello nazionale che verifichi quanto emerso in un precedente
studio pilota, finanziato interamente dalla nostra Fondazione”. “Il nostro stanziamento – ha evidenziato Borsani – copre solo in parte i costi previsti e
per questo ci auguriamo di trovare sostegno sia da parte delle Istituzioni preposte al finanziamento della ricerca, sia da parte di aziende e cittadini
privati. Intanto noi, come Fondazione, incominciamo ad anticipare ciò che i contribuenti ci hanno donato con le loro dichiarazioni dei redditi del 2007”.
La SLA è una gravissima malattia neurodegenerativa che conduce inevitabilmente alla morte nell’arco di alcuni anni. Ogni anno la malattia colpisce circa
3 persone ogni 100.000 ed affligge attualmente in Italia oltre 4.000 malati. Purtroppo non esistono ancora trattamenti efficaci della malattia ed i malati
possono fare unicamente ricorso ad un farmaco, il riluzolo, che ne rallenta il decorso. Il precedente studio pilota svolto in Istituto coinvolgendo un
numero limitato di pazienti, ha fornito incoraggianti indicazioni, dimostrando che l’eritropoietina, farmaco utilizzato nella pratica clinica per curare
l’anemia e nota alla cronaca per l’uso improprio come doping nei ciclisti professionisti, oltre ad essere ben tollerata dai pazienti, aveva anche una
possibile efficacia neuro protettiva sui pazienti con SLA.
“Si è trattato - ha sostenuto il Direttore scientifico, Ferdinando Cornelio - di un primo risultato indicativo di una possibile efficacia neuroprotettiva
dell’eritropoietina, che dovrà essere confermata dallo studio clinico di adeguate dimensioni che ora potremo avviare, grazie alla decisione del Consiglio
di Amministrazione della Fondazione Besta”. Lo studio clinico che partirà nei prossimi mesi vedrà la partecipazione di 25 centri sull’intero territorio
nazionale. L’obiettivo è includere 160 pazienti, che seguiranno il trattamento con eritropoietina o placebo, in associazione al riluzolo, per 18 mesi.
Al termine potremo valutare se, come ci auguriamo, l’eritropoietina è in grado di modificare il decorso della malattia.
i contenuti sanitari e scientifici del
progetto Città della salute, in particolare
per quanto attiene le esigenze del Besta.
Il Direttore generale ha illustrato il 4°
CET 2009, confermando la previsione
che l’anno si chiuderà in equilibrio
economico finanziario.
Il 29 gennaio 2010 il Consiglio ha
approvato il Bilancio preventivo economico
•
I N N BESTA
2010 e, con una relazione del Direttore
generale, ha avviato la predisposizione
di un Programma strategico della
Fondazione per il biennio 2010-2011.
Su proposta del Direttore scientifico, è
stato nominato il nuovo Comitato tecnico
scientifico della Fondazione, che risulta
così composto: Ferdinando Cornelio Direttore scientifico con funzioni di
Presidente; Eugenio Parati - Componente
interno; Roberto Spreafico - Componente interno; Carlo Lazzaro Solero Componente interno; Salvatore Di
Mauro - Componente esterno; Salvatore
Santacroce - Componente esterno;
Eugenio Mercuri - Componente esterno
indicato dalla Fondazione Mariani; Graziella
Filippini - Componente elettivo; Valeria
Tiranti - Componente elettivo; Barbara
Reggiori - Componente elettivo. Il Consiglio ha infine approvato la destinazione di
500.000 euro, raccolti in base alle
indicazioni dei cittadini per il 5 per mille,
al progetto di sperimentazione presentato
dal dottor Giuseppe Lauria, finalizzato a
confermare l’efficacia dell’utilizzo della
eritropoietina nella SLA.
3
PRIMO PIANO
LE ATTIVITÀ E LO SVILUPPO DEI PROGETTI DEL
CENTRO STUDI ISPESL-BESTA DI VIA MANGIAGALLI
è stato costituito un gruppo di lavoro con la
partecipazione anche del Centro studi termale
di Abano, con il coordinamento delle apposite
Commissioni “Turismo accessibile”, di cui fa parte
un rappresentante del Besta, e “Termalismo” del
Ministero del Turismo. Sono stati già avviati due
progetti: il primo progetto di ricerca “Validazione
del trattamento riabilitativo termale nelle
patologie dolorose del rachide” ha già iniziato
l’attività con la creazione di un Comitato
Scientifico, di cui fanno parte esperti della
Fondazione Besta, dell’ARSS Veneto, dell’IRCCS
S.Camillo di Venezia, dell’IRCCS Galeazzi di
Milano, dell’Istituto ortopedico Gaetano Pini.
È stato lanciato un secondo progetto dal titolo
“Dalle cure termali, alle terme, alle città della
salute”, con la proposta di sperimentazione di
programmi di turismo accessibile in alcune
Il centro di ricerca di via Mangiagalli il giorno dell’inaugurazione
località termali del nord e del centro-sud, con
Nell’ambito delle varie sezioni del Centro studi
di lavoro” a cui partecipiamo con uno studio sul
l’obiettivo di creare un network di città termali
Ispesl-Istituto Carlo Besta, negli ultimi sei mesi
reinserimento al lavoro di persone con tumori
da inserire all’interno della rete internazionale
si sono sviluppate numerose iniziative e sono
neurologici.
“Healthy cities”, dell’Euro OMS di Copenaghen,
stati attivati alcuni progetti, ad iniziare da una più
Il Centro studi dolore neuropatico e neuropatie
nell’ambito del progetto OMS della politica di
stretta collaborazione con la Direzione tecnica
periferiche ha definito il progetto per la creazione
New Public Health.
scientifica di Ispesl Milano, Piacenza, Parma,
di un ambulatorio di agopuntura attraverso uno
Entro la fine di febbraio 2010 verranno presentati
Reggio Emilia e la Direzione tecnica del nostro
studio pilota. Partecipiamo alla ricerca finalizzata
gli atti del convegno internazionale “Neurologia
Istituto, che riguardano progetti di studio e
2008 con un progetto su “bisogno assistenziale
del III Millennio: qualità della vita, dalla
ricerca operativa nell’ambito della sicurezza
e costo socio economico delle malattie rare per
riabilitazione al turismo accessibile”, che ha
impiantistica della struttura ospedaliera del Besta
le famiglie” insieme all’Istituto affari sociali (ex
focalizzato i lavori sulla ricerca e che ha
e che potranno riguardare alcuni aspetti relativi
Istituto di medicina sociale), al Ministero del
interessato non solo l’aspetto delle eccellenze
a studi preliminari, relativi anche alla nuova sede
welfare e all’Assessorato alla famiglia di Regione
medico-scientifiche della Fondazione Besta, ma
nella Città della Salute.
Lombardia.
che ha rivolto il suo interesse anche sugli aspetti
Nel frattempo è continuata la collaborazione con
Nel settore di collaborazione con l’Agenzia
sociosanitari e al benessere nella disabilità, nel
l’Associazione italiana malati di cancro - AIMAC
per i servizi sociosanitari - ARSS della Regione
nostro caso neurologica.
relativa ad un “punto informativo per la
Veneto è in fase avanzata di realizzazione un
In previsione dell’Expo 2015 verrà avviato uno
comunicazione al paziente oncologico” con il
“Osservatorio permanente interregionale nella
studio preliminare su“Alimentazione e demenza”
supporto di due volontari del servizio civile,
Neuroriabilitazione”, impostato su tre gruppi di
con la collaborazione di altri IRCCS e Istituti
assegnati al Besta per l’anno 2010 e che
lavoro, rispettivamente sul turismo accessibile,
zooprofilattici nazionali.
opereranno presso le Unità operative di
sugli indicatori di outcome per orientare politiche
Infine, parteciperemo al XVII Congresso
Neuroncologia e presso la Biblioteca per
e interventi neuroriabilitativi, sulle tecnologie
Europeo della Società europea di riabilitazione
l’elaborazione di materiale divulgativo con un
riabilitative e di teleriabilitazione, in collaborazione
- ESPRM che si terrà il 27 maggio a Venezia con
progetto di ricerca di linguaggi comunicativi,
con l’IRCCS S.Camillo di Venezia. L’osservatorio
un’apposita sessione congressuale, da noi
utilizzando il design. Prosegue il progetto di
è stato dotato di un apposito portale.
organizzata, sul tema “Disabilità e mobilità per
ricerca finalizzata “Tutela della salute nei luoghi
Nell’ambito del progetto “Turismo accessibile”
un turismo inclusivo”.
4
I N N BESTA
COLLABORAZIONE TRA FONDAZIONE MARIANI
E BESTA: UNA STORIA, UNA PROSPETTIVA
Il professor Ferdinando Cornelio, Direttore
ricerca, la formazione e l’assistenza della Mariani.
Fondazione Mariani per le Malattie mitocondriali
scientifico della Fondazione Besta, racconta
D’altro canto è impensabile che il Besta non
che ha ormai respiro internazionale.
i lunghi anni che hanno caratterizzato il
consideri cruciale e strategica la collaborazione
L’Istituto Besta nella sua costituzione non
sodalizio tra il Besta e la Fondazione Mariani,
con la Fondazione Mariani alla luce della
universitaria non ha avuto la formazione tra i
dalla nascita della Mariani, 25 anni fa, fino
importanza che il settore di Neuropsichiatria
momenti essenziali della propria mission.
all’entrata di un suo rappresentante nel
infantile ha giocato e gioca nella storia e nella
La Neuropsichiatria infantile con il supporto
Consiglio di Amministrazione del Besta.
prospettata evoluzione dell’Istituto-Fondazione.
decisamente fattivo della Fondazione Mariani ha
L’intervento del professor Cornelio è stato
Si rivelano sempre più moderni e prospettici
anticipato i tempi iniziando dagli anni ’80 un
pubblicato anche su “Il neurofoglio”, il
l’approccio globale, biologico, neuropsicologico,
percorso “laico” fatto di corsi annuali residenziali,
notiziario di neurologia infantile della
relazionale alla malattia ispirato all’azione della
di formazione permanente di tutto il personale,
Fondazione Mariani.
fondatrice Adelaide Colli Grisoni, il coinvolgimento
partecipazione ECM, supporto partecipativo alle
Nasce 25 anni fa la Fondazione Pierfranco e Luisa
di tutti i settori dell’Istituto nella evoluzione
scuole di specialità: giusto ad esempio i 18 corsi
Mariani con il contributo determinante di idee
diagnostica, terapeutica, di prevenzione e di ricerca.
annuali come collaborazione tra Mariani e Besta
e motivazioni di Renato Boeri, direttore
Volendo tracciare in estrema sintesi un bilancio
e la pubblicazione di oltre 30 volumi inseriti in
scientifico dell’Istituto neurologico Carlo Besta.
di questi anni si può affermare che Fondazione
circuiti internazionali.
Boeri, una delle figure più carismatiche di direttori
Mariani e Istituto Besta sono cresciuti assieme,
Da subito, cioè dal 1985 la Fondazione Mariani
del Besta, si era “d’altro canto” già reso prota-
ognuno con la propria peculiarità ma con
finanzia progetti di ricerca biomedica nell’ambito
gonista nell’interpretare il ruolo dell’Istituto
conseguenze importanti nei tre settori strategici
della Neuropsichiatria infantile. Seleziona e avvalla
aperto e attivamente partecipe allo sviluppo che
di assistenza, formazione e ricerca.
gli interventi a sostegno, una Commissione
si andava delineando delle scienze neurologiche
Il sostegno della Mariani all’assistenza è stato
scientifica il cui primo presidente fu Renato Boeri.
nazionali e internazionali e il suo impatto con la
cruciale per la Neuropsichiatria infantile
Dagli anni 2000 la Fondazione Mariani seleziona
società. In questo nuovo ruolo vedeva cruciale la
dell’Istituto dall’umanizzazione dei reparti in un
i progetti da finanziare con un processo di peer
cooperazione con associazioni no profit che si
contesto logistico obsoleto reso accettabile alla
review anonimo, con esperti indipendenti
formavano a sostegno di esigenze sia assistenziali
comunità dei piccoli pazienti e dei loro familiari,
allineandosi così con le policies delle maggiori
che formative che di ricerca. In questo senso
al corredo di sostegni e di servizi complemen-
charities internazionali.
è paradigmatico lo scopo preciso della Fonda-
tari indispensabili all’intervento “globale”,
Riteniamo che il lavoro in commissione di due
zione Mariani individuato nell’atto costitutivo
dall’assistenza sociale, all’alloggio genitori,
personalità del Besta, Giuliano Avanzini e Stefano
“promuovere e favorire (….) gli studi nel campo
all’associazione CBDIN, al sostegno alla
Di Donato sia stato rilevante nel raggiungimento
dell’assistenza alla neurologia infantile, la
Fondazione Theodora che dal 2000 opera con
dei buoni risultati dei progetti di ricerca
formazione professionale del personale medico e
clown nei reparti di Neuropsichiatria infantile
sovvenzionati Mariani riscontrati dall’inchiesta
paramedico” e integrato con l’intento di “sovvenire
del Besta, all’apporto cruciale di figure
pubblicata dall’ultima edizione di “neurofoglio”.
attraverso interventi meramente finanziari l’attività
professionali indispensabili per la complessa e
Il fatto che in un complesso di circa cinquanta
di ricerca nel campo della neurologia infantile”.
articolata assistenza “globale” e non reperibili
progetti finanziati diciannove siano di ricercatori
Da rimarcare nello statuto il riconoscimento del
nell’organico ufficiale.
del Besta diventa a questo punto una nota di merito
Besta come partner principale non solo come
Il progresso della ricerca biologica, molecolare
e non una opportuna continguità.
destinatario di interventi ma come partecipe alla
e genetica ha un impatto particolarmente
Sempre nello stesso numero di “neurofoglio” il
attività complessiva della Fondazione.
importante con l’ambito della Neuropsichiatria
Direttore professor Fabio Sereni annuncia una
Vanno letti e sottolineati in questo senso:
infantile, dove sono espresse la maggior parte
novità nel bando di ricerca 2009 che viene
l’attribuzione per statuto di un posto nel Consiglio
delle malattie dismetaboliche, dismorfologiche e
focalizzato a programmi di valutazione di protocolli
di Amministrazione al direttore scientifico del Besta,
soprattutto rare, necessitando di una eccellenza
clinici, di biomarcatori e di altri strumenti per la
Renato Boeri, primo presidente del Comitato
diagnostica, sindromica e di prevenzione che la
valutazione in neurologia infantile.
scientifico, la costante partecipazione di protagonisti
Fondazione Mariani ha sostenuto con grande
È una svolta molto traslazionale del tutto
culturali dell’Istituto alle varie commissioni, per la
sensibilità, istituendo tra l’altro il Centro
condivisibile per un IRCCS come il Neurologico
continua a pagina 7
I N N BESTA
5
BESTA NEWS
IL BESTA A BRUXELLES PER I 15 ANNI DI EURES
Da alcuni anni ormai lavorano con noi infermieri
Grazie al servizio offerto da EURES il SITRA ha
frequenti che al nord, la criticità infermieristica
di nazionalità spagnola. Sono presenti in ogni
avuto ogni anno la possibilità di selezionare e
continua a subire profondi e ulteriori squilibri,
reparto dell’Istituto e ci aiutano ad arginare quella
reclutare infermieri direttamente in Spagna, 51
con notevole svantaggio per gli ospedali lombardi
che, a livello italiano, è da tempo riconosciuta
in totale dall’inizio del progetto, accogliendoli,
che assumono, formano e regolarmente perdono
come “emergenza infermieri”. Sono ragazze e
al loro arrivo in Italia, con un piano di accoglienza
risorse infermieristiche attraverso il ricorso alla
ragazzi giovani, motivati e dinamici che hanno
a livello linguistico e di inserimento professionale.
mobilità prevista nel contratto di lavoro. La
scelto il nostro paese per un’esperienza di lavoro
Il 17 e 18 novembre il nostro Istituto, rappre-
difficoltà nel reclutamento e la concorrenza delle
e di vita, sono soprattutto professionisti preparati
sentato dal Direttore generale, Giuseppe De Leo,
strutture private e di ospedali pubblici più vicini
e apprezzati da pazienti e colleghi.
è stato invitato a Bruxelles, unico fra gli ospedali
ai luoghi di provenienza degli infermieri ha portato
Ma come arrivano in Italia, a Milano? Dal 2003 la
lombardi aderenti al progetto, per dare eviden-
il nostro Istituto oltre i confini nazionali, dopo
Fondazione Besta partecipa, insieme ad altre
za della nostra esperienza nell’ambito della
aver sperimentato soluzioni tampone come il
importanti strutture ospedaliere milanesi come
conferenza internazionale organizzata per i1
ricorso a cooperative, turni aggiuntivi del personale
Niguarda e l’Istituto dei Tumori, al progetto
XV° anniversario di EURES.
dipendente, infermieri libero professionisti”.
promosso da European Employment Service-
In questa occasione il Direttore generale, ha
Al termine del Convegno, la Commissione Europea
EURES che, con il coordinamento dalla Direzione
sottolineato come: “I quasi 7 mila infermieri che
sull’Occupazione, gli Affari Sociali e le Pari
generale del Mercato del lavoro del Ministero del
si laureano ogni anno non riescono a coprire il
Opportunità, insieme al team di EURES, ha ringra-
lavoro, della salute e delle politiche sociali, mette in
turn-over fisiologico tra chi entra nel mondo del
ziato la Fondazione Besta per aver contribuito con
contatto domande e offerte di lavoro nell’area della
lavoro e chi va in pensione. In considerazione poi
la sua presenza e il suo intervento a fornire un
Comunità Europea e si impegna a rendere più
del fatto che nelle regioni del sud Italia le
chiaro quadro di quanto EURES ha fatto e sta
rapidi i tempi delle inevitabili pratiche burocratiche.
assunzioni a tempo indeterminato sono meno
facendo per la realtà sanitaria italiana.
LE FASI DEL PROGETTO
• Reclutamento diretto con selezione sul campo.
in tempi brevi grazie alla presenza del Ministero
suddiviso in quote mensili;
Ad esempio nella prima selezione avvenuta a Madrid
della Salute che ha ottimizzato i tempi di
• alloggio: sono stati aiutati nel reperimento in
nel novembre 2003 si sono presentati 180 candidati.
traduzione e validazione del diploma.
tempi brevi di una sistemazione logistica;
• Costi contenuti per
• corso di italiano: per favorire un veloce
l’Istituto. EURES è un
inserimento linguistico, l’EURES ha fornito un
servizio gratuito per
corso gratuito di italiano, 100 ore di lezione,
domanda e offerta.
negli anni 2004-05-06.
• Immissione di risorse
Nei due anni successivi, gli ospedali si sono
in organico.
“arrangiati” per un rapido apprendimento della
I candidati che si sono
lingua con lezioni anche informali dentro e fuori
presentati provenivano
l’ospedale. Il Ministero del lavoro spagnolo, molto
da tutte le regioni
attento alla buona riuscita del progetto, ha
spagnole.
monitorato l’andamento dello stesso, e chiesto
ospedali
conto dei risultati attraverso un questionario di
interessati si sono
gradimento degli infermieri spagnoli in Italia.
impegnati in base alle
Gli infermieri selezionati di giovane età,
necessità di ciascuno,
mediamente 23/24 anni, liberi da impegni fami-
all’assunzione di infer-
liari sono molto favorevoli all’esperienza italiana.
Ogni ospedale lombardo ha presentato il
mieri, offrendo ai candidati i seguenti requisiti:
Alla motivazione ed alla necessità dichiarate, si
contesto di lavoro, la normativa contrattuale, le
• prestito d’onore: che consiste in un anticipo delle
è aggiunto inoltre il forte potere attrattivo per
possibili condizioni di lavoro, ecc..
spese di viaggio, alloggio e iscrizione IPASVI,
l’Italia più volte manifestato per il patrimonio
• Riconoscimento dei titoli per il lavoro in Italia
con trattenuta dell’importo sullo stipendio
culturale, artistico e ambientale.
Tutti
Il Direttore generale Giuseppe De Leo interviene al congresso EURES
6
gli
I N N BESTA
ESERCITAZIONE ANTINCEDIO IN VIA CELORIA
L’area dei laboratori di ricerca e aree limitrofe
sono emerse alcune positività, in particolare
Un ringraziamento, con foto, alla squadra tecnica,
presso la sede dell’Istituto di via Celoria, il 15
la risposta e la tempestività di intervento
che in poco tempo è intervenuta nella messa in
dicembre scorso, sono stati al centro di una prova
del responsabile dell’emergenza, della squadra
sicurezza degli impianti. Auspichiamo che, con
di evacuazione, in ottemperanza delle normative
tecnica e della squadra complementare e il
il contributo di tutti gli operatori, le prove di
vigenti.
livello di partecipazione e conoscenza del piano
evacuazione oltre che un adempimento di legge,
Obiettivi dell’esercitazione hanno riguardato: la
da parte del personale dei laboratori coinvolti
possano diventare una modalità di verifica interna
verifica dei tempi di reazione delle persone
e, infine, un corretto intervento degli operatori
e che possano renderci più pronti nel far fronte
coinvolte nella diffusione dell’allarme; la verifica
del centralino. Tenuto conto che si è trattato di
alle emergenze.
dei tempi di attivazione della squadra di
una prova finalizzata alla verifica e conoscenza
Le procedure per le evacuazioni sono a
emergenza interna; la verifica delle procedure
delle procedure interne, sono emerse anche
disposizione e scaricabili da tutti gli operatori
di evacuazione delle aree coinvolte. Sono state
delle criticità tra cui la mancanza di una decodifica
dell’Istituto dal sito intranet: http://qualita/
in particolare verificate le procedure di diffusione
univoca dei piani e delle aree dell’Istituto e
del preallarme agli altri reparti dell’Istituto,
alcuni problemi di comunicazione e gestione
di blocco delle telefonate in ingresso da parte
dei messaggi verbali del personale della
dei centralinisti e l’evacuazione delle aree
portineria. Nell’ottica di rafforzare l’addestra-
interessate. L’esercitazione ha avuto termine
mento del personale nei prossimi mesi primaverili
con la dichiarazione di cessata emergenza dopo
è previsto un programma di esercitazioni che
che il personale coinvolto è stato condotto in
coinvolgeranno anche le altre sedi dell’Istituto.
luoghi sicuri e sono state fatte le opportune
Un ringraziamento al Direttore sanitario,
verifiche nelle aree coinvolte dall’incendio, sulla
responsabile dell’emergenza, che ha super-
base delle procedure del Piano di emergenza,
visionato l’intera operazione e a tutti gli addetti
antincendio e evacuazione. Dall’esercitazione
che hanno prontamente risposto alla chiamata.
La squadra tecnica di emergenza
Besta che deve interpretare la propria mission di
raggio, valutazione dei risultati, attribuzione delle
Questo leit motiv si è riprodotto in meglio nel
ricerca in quanto struttura dedicata ai pazienti,
risorse. In questo contesto la valutazione della
recente accordo di partecipazione già menzionato
anche alla luce di chiare indicazioni istituzionali e
collaborazione Fondazione Mariani – Besta non
e ne costituisce a mio parere un momento pivotal
internazionali. La premessa analitico storica è la
può essere che decisamente positiva specie sul
anche per lo sviluppo futuro della Fondazione
base dovuta a quale commento può esprimere la
piano della consistenza e continuità dei
Besta, ne è testimone la qualità dei documenti
attuale Direzione scientifica nel contesto statutario
finanziamenti, della ispirazione e dell’alto valore
programmatici predisposti per il 2010 dalle tre
della Fondazione IRCCS Istituto neurologico C.
etico. L’unica riserva, già espressa nel 2005, la
strutture destinatarie dei finanziamenti costanti
segue da pagina 5
Besta, della sua recente evoluzione che la vede
carenza di governance del sistema di relazione
quinquennali e di converso la maturità “orchestrata”
conferire alla Fondazione Pierfranco e Luisa
che ha rischiato di creare delle dissonanze, una
del Dipartimento di Neuropsichiatria infantile.
Mariani la qualifica di membro “partecipante”
competizione interna non sempre felice e con
In conclusione le prospettive che nascono dalla
della Fondazione stessa, momento storico giusta-
relativa chiarezza di obiettivi. Va dato atto alle
partecipazione della Fondazione Mariani alla
mente sottolineato sia per la condizione
Fondazioni di avere affrontato positivamente
Fondazione “Besta” sono nell’ottica della Direzione
attuale del Besta ma soprattutto per l’evoluzione
questo problema con la Convenzione quadro del
scientifica una realtà ma soprattutto una “palestra”
programmata verso la “Città della salute della
2006 che ha dato un primo inquadramento ai
operativa di straordinario interesse nella
ricerca e della didattica”. Il ruolo statutario della
rapporti economici e dell’investimento peraltro
prospettiva del “Nuovo Besta” e di conseguenza
Direzione scientifica in una Fondazione IRCCS
cospicuo della Fondazione Mariani nell’attività di
della Neuropsichiatria infantile che ne dovrà
è quello della governance della ricerca e di
Neuropsichiatria infantile dell’Istituto Besta e di
essere una colonna portante, interpretando
tutte le attività ad essa correlate che si fonde
converso ha implicato la necessità di formulare
al meglio il suo contesto sia nella comunità
essenzialmente in disegno strategico, program-
annualmente una articolazione programmatica, un
scientifica nazionale e internazionale che nella
mazione, progettualità e conseguente monito-
governo e un monitoraggio delle risorse assegnate.
società e nelle istituzioni che la rappresentano.
I N N BESTA
7
IL BESTA NEL MONDO
RACCONTI DI VITA
Le esperienze missionarie degli operatori del Besta
In questi anni di servizio all’interno della
La prima cosa che mi ha colpito atterrando a
Una fatica continua dai villaggi ai mercati più
Fondazione, grazie al cammino di dialogo e
Lusaka, la capitale dello Zambia, è stato il caldo.
vicini, dai mercati al fiume, dal fiume ancora a
al rapporto interpersonale con gli operatori,
Un caldo infernale che penetra ovunque, che
piedi ai villaggi.
spesso volto a conoscere concretamente
annebbia il pensiero non ti fa respirare. Insieme
In questa conca bollente sorge l’ospedale, il centro
una forma di vita che - nell’immaginario
ad esso la luce. Luce ovunque, un chiarore
nutrizionale, il centro per l’AIDS e l’orfanatrofio
personale, ma anche collettivo, è scono-
abbagliante. Fin dal primo mattino si è immersi
della Missione Hospital Mtendere, gestito, in
sciuta o intesa erroneamente - è nata la
nel sole. Mi sono detta: “Ma in questa canicola è
collaborazione con l’OMS, dalla Diocesi di Milano,
richiesta di poter dedicare parte del loro
nato l’uomo, qui ci sono le nostre origini! Allora
attraverso le suore di Carità di Maria Bambina,
tempo e della loro professionalità in paesi
tutto questo caldo deve avere un senso!”
personale medico e paramedico laico.
di missione dove è presente la mia
All’aeroporto ci aspettavano suor Agata, sorella
Il mattino seguente al nostro arrivo, suor Anna,
Congregazione “Suore di Carità delle Sante
allegra e piena di vitalità, e Fanuel zambiano che
suor Agata e l’anestesista Elisa, ci hanno portato
Bartolomea Capitanio e Vincenza Gerosa”,
lavora per la missione. Con loro abbiamo iniziato
a visitare il centro. Entrate in ospedale ci siamo
dette di “Maria Bambina”.
il viaggio per raggiungere la nostra destinazione.
imbattute in un odore impregnante, corposo e
Abbiamo attraversato Lusaka, città piena di
vischioso. All’inizio non capisci, ma poco alla
Suor Adriana, Responsabile Servizio Spirituale-
miseria, dove la globalizzazione ha regalato
volta questo odore entra dentro, ti penetra
Religioso della Fondazione
montagne di plastica e di spazzatura. Dopo circa
nel cuore, perché è l’odore di una biologia
due ore di viaggio verso l’interno sud siamo
esuberante, che prolifera, che fiorisce, muore, si
Dora Vogel e Costanza Gorini.
A Chirundu dal 14 ottobre a
metà novembre 2009
arrivate a Chirundu, paesino piccolo che si trova
decompone, vive e si ammala senza sosta e
al confine con lo Zimbabwe, fatto da qualche
senza tempo. Nel pomeriggio siamo andate a
capanna e qualche baracca. Le poche strade
visitare l’orfanatrofio, dove decine di bambine
Sono Dora Vogel e presto servizio presso la
sono in terra battuta, rosse e impolverate. Su
ci sono venute incontro a braccia aperte, grate
Fondazione “Carlo Besta”, Unità operativa di
di esse si svolge una vita di tribolazioni e sudore
solo per il fatto che tu sia venuta a trovarle
Neurochirurgia I. Ho avuto l’opportunità di recarmi
per procurarsi un po’ d’acqua, cibo e qualche
da così lontano.
in Africa grazie ai contatti procurati dalla nostra
vestito. Su queste “strade” infuocate le donne
Poco alla volta ci siamo inserite. Abbiamo
suor Adriana, insieme alla collega Costanza Gorini,
sono sempre in movimento: bambini sulle spalle
cominciato a prestare assistenza in medicina
siamo partite come volontarie per un’esperienza
e per mano, in testa sempre un secchio, una
generale, a sistemare farmaci (molti dei quali
umanitaria e lavorativa a Chirundu (Zambia).
bacinella, un sacco di farina e varie masserizie.
arrivano scaduti), a preparare lenzuola, a
8
I N N BESTA
del nostro viaggio: il Mtendere Mission Hospital.
Una realtà incredibile, un “giardino” nel deserto,
una piccola “Svizzera” in un grande caos. Una
dottoressa italiana che gestisce un ospedale
completo ed attrezzato insieme ad una manciata
di Suore di Carità di Maria Bambina. E la rapida
consapevolezza che le nostre paure e perplessità
avrebbero finalmente trovato una risposta:
sapremo cavarcela? Saremo in grado di fare quello
che serve? Come è organizzato l’ospedale?
Riusciremo a capire le donne e gli uomini africani,
i loro bisogni, i loro pensieri, le loro speranze?
Dora Vogel assiste un bimbo africano
Costanza Gorini con una suora della missione
L’impatto è stato forte: sembra tutto diverso, la
distribuire latte in polvere, a pesare bambini,
lingua, il clima, gli odori, l’organizzazione della
senza fine.
Il dottor Davide Vailati,
Unità operativa anestesia
e rianimazione e la sua
compagna, ginecologo. A
Chirundu nel periodo 15
novembre / 3 dicembre 2009
Durante questo periodo di servizio, un profondo
Atterraggio a Lusaka, capitale dello Zambia.
La ricerca di un aiuto, di una cura, di una assistenza
senso di ingiustizia, di vergogna e di rabbia, ci ha
Ma l’Africa è davvero questa?
che al di fuori delle mura del Mtendere non c’è.
invase. Fa male, un male indescrivibile.
Ci aspettavamo qualcosa di molto meno
L’unico ospedale per 170 chilometri quadrati. In
Noi, dall’altra parte del mondo, consumiamo,
“occidentale”. E invece macchine, moto, palazzi,
ogni persona assistita nelle due settimane di nostra
sfruttiamo senza pietà e permettiamo che questo
negozi di ogni genere. E migliaia di persone.
permanenza abbiamo però riscontrato un qualcosa
popolo così vero, fatto su misura per questa
Questo il primo impatto, questa la prima
che forse da noi, oggi giorno, si fatica un po’ a
natura, per questa luce, per questo calore,
impressione che è durata solo il tempo di varcare
ritrovare: la consapevolezza che la morte non è un
resistente, paziente, con i suoi ritmi rallentati, che
i confini della città.Al di là del territorio cittadino
evento da sconfiggere a tutti i costi, ma un normale
noi critichiamo, ma adeguati al territorio, muoia
la vera Africa: terra, biciclette, animali selvatici,
e triste sicuramente, atto conclusivo della vita.
senza un futuro, senza una via di uscita, senza la
capanne, improvvisate bancarelle di manghi e
La dignità, il rispetto ed il coraggio nei confronti
possibilità di contatti con altri Paesi.
banane gestite da piccolissimi bambini. E migliaia
della malattia e della morte si respiravano in ogni
È difficile uscire dal centro dell’Africa. Non ci
di persone che camminano in ogni direzione.
reparto, in ogni ambulatorio, ad ogni visita.
sono strade, sbocchi vicino al mare, ma soprat-
Dopo due ore di jeep eccoci finalmente a
Siamo stati quotidianamente bombardati da mille
tutto non ci sono mezzi economici e sono pochi
Chirundu, paese di frontiera con lo Zimbabwe.
stimoli e solo la sera avevamo il tempo di riflettere
i governi locali che si impegnano nell’aiuto del
Lo scenario non cambia. Ma a Chirundu c’è la meta
sulla nostra giornata e su quello che avevamo
a girare materassi imbevuti di urina, distribuire
terapie contro la TBC, la malaria e l’AIDS,
a svolgere mille altre piccole attività, a guardare
chi muore in quel nero profondo come un pozzo
vita, la gestione della famiglia, le malattie. Ma
dopo poco inizi ad interpretare e comprendere
gli sguardi, le espressioni, le speranze. Non è poi
così tutto differente: l’obiettivo di ognuno è lo
stesso dei pazienti che seguiamo qui a Milano.
loro popolo. È un nostro dovere aiutarli,
vissuto. Ma in realtà molte cose le abbiamo capite
nel rispetto dei loro tempi, delle loro evoluzioni
solo al nostro ritorno a casa, al ritorno alla nostra
e delle loro tradizioni, che non hanno nulla a
realtà. Possiamo e dobbiamo dare molto all’Africa,
che vedere con il nostro modo di pensare e
un continente magico e molto bisognoso al
di vivere. Forse dovremmo essere più umili e
tempo stesso. Ma molto abbiamo da apprendere
meno presuntuosi per dar loro una mano che
da questa terra, da chi la abita e da chi, come i
possa essere loro utile.
missionari ed i volontari, la vive.
Per informazioni: coloro che desiderassero donare la loro professionalità per
un’esperienza missionaria, lavorativa e
volontaria possono rivolgersi a Suor Adriana.
La sua Congregazione offre la possibilità di
fare questa esperienza anche in Bangladesh,
Perù e Thailandia.
Costanza ed io ringraziamo tutto lo staff
missionario di Chirundu, il popolo zambiano,
suor Adriana e la Fondazione “Carlo Besta”, per
averci dato questa opportunità straordinaria.
L’Africa è dentro ai nostri cuori in modo ricco
e indelebile.
I N N BESTA
Davide Vailati con gli ospiti della missione
9
ESPERIENZE E PROGETTI
LE DONNE CHE FANNO FIGLI NON SONO UNA
LIMITAZIONE PER L’AZIENDA
Lo stereotipo più diffuso per la limitazione
un problema per l’Azienda. Paesi come l’Olanda e
grava sui capi che devono gestire l’incertezza di
dell’occupazione femminile riguarda il costo della
l’Austria, che hanno leggi più tutelanti della nostra,
una manodopera che può anche decidere di non
maternità. Il periodo di assenza viene spesso
registrano tassi di occupazione femminile molto
tornare al lavoro, affrontare periodi di assenza non
paventato dai datori di lavoro come un momento
più alti dell’Italia. Non esiste inoltre una relazione
programmati, riorganizzare il lavoro e le persone
di difficoltà organizzativa per la sostituzione di
tra la generosità dei congedi ed il tasso di occupa-
(sostituire chi va in maternità e formare chi
competenze; assentarsi dal posto di lavoro per un
zione delle madri. La seconda evidenza è che
sostituisce). I costi però diminuiscono sensibilmente
periodo che va da 5 a 12 mesi (spesso dopo molti
dal 2000 la correlazione tra tassi di occupazione
laddove le lavoratrici-madri riferiscono di avere
anni in azienda), per una motivazione prevedibile,
femminile e tassi di fecondità risulta essere positiva:
capi sensibili, attenti al benessere dei collaboratori,
normale, socialmente accettabile, diventa spesso
non è quindi vero che più le donne lavorano
impegnati nella valorizzazione dei loro successi,
motivo di difficoltà per le donne e per l’azienda.Vi
e meno figli fanno. I dati dimostrano che è
nell’ascolto, nella realizzazione dei loro bisogni
sono però degli elementi oggettivi, in termini di
invece vero il contrario: i paesi con maggiore
e nel raggiungimento di un equilibrio tra la vita
costi effettivi, che contribuiscono ad alimentare
partecipazione femminile al mercato del lavoro
professionale e quella personale. Non meno
tale convinzione? Se si osserva la situazione italiana,
sono anche quelli con tassi di fecondità più alti.
rilevanti si sono rivelate le competenze relazionali
dove il tasso di natalità è di 1,3 figli per coppia,
Il terzo elemento che la ricerca conferma è che
delle madri. Dalle analisi, infatti, è emerso che
uno dei più bassi al mondo, risulta difficile pensare
esistono due diverse tipologie di costi che le
i costi sono inversamente proporzionali alla
che le organizzazioni non siano in grado di reggere
aziende devono sostenere relativamente all’evento
capacità delle lavoratrici interessate di armoniz-
economicamente l’assenza per maternità di una
della maternità: i costi “vivi” monetari che implicano
zare gli interessi personali con quelli aziendali: ad
propria collaboratrice, considerando che statisti-
una spesa quantificabile con effettivi esborsi e i
esempio, se la donna utilizza uno stile improntato
camente questo accade piuttosto raramente.
costi “percepiti”, che si riferiscono a voci che non
alla trasparenza ed alla sincerità si verifica una
L’Osservatorio sul Diversity Management della
generano una spesa immediata, ma che sono
sensibile diminuzione dei costi relativi all’incertezza.
SDA Bocconi ha realizzato una ricerca su questo
comunque sentiti come uno sforzo da sostenere,
Dai dati emerge dunque che è errato considerare
tema. La ricerca è stata condotta tra il 2008 ed il
come attività che assorbono risorse (costi di
la maternità un costo: la maternità è un fatto
2009 con una prima fase di natura quantitativa
sostituzione, di riorganizzazione del lavoro, di re-
aziendale che va gestito sicuramente dal punto di
attraverso la somministrazione di un questionario
distribuzione su un’altra risorsa, di aggiornamento
vista monetario ma anche dal punto di vista delle
a tre diversi interlocutori aziendali (responsabili
della lavoratrice al rientro, della possibile
prassi di gestione, delle politiche aziendali e delle
delle risorse umane, capi, madri lavoratrici) ed una
perdita di capitale umano, dell’incertezza relativa
competenze relazionali dei capi e dei lavoratori
seconda fase di natura qualitativa con l’analisi di
all’assenza). A questo proposito si è rilevato un
che possono facilitare la riorganizzazione e la
alcuni casi aziendali. I risultati della ricerca vanno
primo importante dato che sfata quel pregiudizio
programmazione del lavoro.
a demolire tre importanti stereotipi esistenti sul
di onerosità: la maternità è una voce di costo molto
I risultati della ricerca sono consultabili
tema della maternità. Il primo è che la legislazione
contenuta (pari a circa lo 0,23% dei costi
all’indirizzo:http://www.sdabocconi.it/it/ricerca/oss
italiana sulla tutela della maternità sia tra le più
complessivi del personale) e indiretta. Essa è colle-
ervatori/osservatorio_sul_diversity_management/
protettive e generose dei paesi occidentali e quindi
gata, infatti, allo sforzo organizzativo che spesso
ricerche/
IN ESTATE SI CONCLUDE LO STUDIO SULLE PERSONE
L’eco, suscitato dalla pubblicazione dello studio
su tutte le problematiche sociali, familiari,
al Progetto di ricerca nazionale “Funzionamento
che dimostra la risposta agli stimoli di un paziente
ambientali, politiche riguardanti le persone
e disabilità negli stati vegetativi e negli stati di
belga con disturbo della coscienza, in stato
in stato vegetativo e di minima coscienza.
minima coscienza”.
vegetativo, conferma l’importanza e il valore di
Più di 75 centri italiani, 35 associazioni e
Ad oggi sono stati raccolti i protocolli di circa
uno studio nazionale in corso, finanziato dal
federazioni di familiari che lavorano con persone
500 persone in SV o SMC di tutte le età e da
Ministero della salute e coordinato dalla
in Stato vegetativo - SV e in Stato di minima
tutto il territorio nazionale, circa 450 caregiver
Fondazione Besta. Si tratta di una delle più grandi,
coscienza - SMC, la Federazione italiana medici
e più di 600 operatori, confermandosi come lo
innovative ricerche sulle persone in stato
di medicina generale - FIMMG e l’Associazione
studio osservazionale più ampio mai condotto
vegetativo e di minima coscienza, che indaga
italiana donne medico - AIDM, partecipano infatti
in Italia su questo tema. Questo progetto, che
10
I N N BESTA
SPERIMENTATO UN SISTEMA AUTOGESTITO DAI
PAZIENTI PER TRATTARE IL DOLORE
sia delle condizioni specifiche del nostro Istituto.
mettono in pratica la cosiddetta “titration” della
Abbiamo quindi formato una squadra composta
morfina in base ai livelli di dolore eventualmente
di medici anestesisti e infermieri. Il primo passo
presentato dal paziente nell’immediato post-
è stato quello di addestrare il personale a usare
operatorio: mediamente vengono somministrati
una scala di misurazione del dolore,Verbal related
10 mg di morfina per ottenere VRS di 4.Terminata
score da zero a dieci-VRS i.e, che permette di
questa fase, gli stessi infermieri preparano e
definire “dolore” quando il punteggio è superiore
applicano la pompa della PCA contenente morfina
a tre. Abbiamo anche definito quali parametri
che il paziente utilizzerà in reparto. Pensiamo di
vitali misurare, come valutare gli eventuali effetti
applicare questa modalità in persone collaboranti
collaterali e come definire il gradimento. In questa
e in accettabili condizioni cliniche generali, ossia
fase è stata importante l’opera della signora
su circa il 70-80% degli interventi sulla colonna
Margherita Nardomarino che ha validamente
vertebrale. Gli altri potrebbero essere trattati con
supportato gli infermieri dei reparti nella raccolta
analgesici non oppiacei in infusione o ad orari fissi.
dei dati.
Anche in questi casi dovremmo sempre includere
In seguito abbiamo ricercato il miglior modo e il
nella terapia la possibilità di boli aggiuntivi di
farmaco più efficace per trattare il dolore. La
analgesico nel caso compaia dolore.
letteratura medica afferma che il gold standard
Nel 2008 un’indagine di “customer satisfaction”
L’ospedale senza dolore non dovrebbe essere
sia la cosiddetta Patient controlled analgesia-PCA
nella nostra terapia intensiva aveva rilevato
un’utopia piuttosto un obiettivo concreto e
e il farmaco la morfina, somministrata endovena.
che circa il 60% dei degenti in monitoraggio-
realizzabile. Il dolore post-operatorio rappresenta
L’iniziale esperienza di sedici casi, condotta sugli
osservazione dopo interventi di craniotomia nelle
una quota importante di sofferenza e di
interventi alla colonna vertebrale, è stata
prime ventiquattro ore si mostrava insoddisfatto
insoddisfazione durante la degenza arrivando a
certamente positiva sia sotto il profilo della
per com’era stato trattato il dolore. Questo dato,
circa il 60-70% dei casi quando non esiste un
sicurezza sia sotto quello dell’efficacia. Gran parte
piuttosto preoccupante, ci ha stimolato a mettere
adeguato trattamento. Inoltre il dolore peggiora
dei pazienti ha mostrato di gradire un sistema
in atto diverse strategie di controllo del dolore.
le condizioni cliniche e rallenta il recupero
completamente autogestito in cui essi stessi
Dopo un anno abbiamo rivalutato il grado di
funzionale.
giudicavano e trattavano il proprio dolore.
soddisfazione, nettamente migliorato, 80%.
Il dolore acuto post-chirurgico nel nostro Istituto
Fondamentale si è rivelata la prima fase del
Dobbiamo ancora capire quale sia la strategia
riguarda essenzialmente gli operati alla colonna,
trattamento, che avviene appena il paziente
più efficace e più sicura e anche se sia possibile
microdiscectomie per ernie discali e laminectomie
termina l’intervento chirurgico ed è risvegliato
applicare a una parte dei pazienti il sistema PCA.
decompressive, e quelli sottoposti a craniotomia.
dall’anestesia generale nella “Recovery room” della
Le indagini sono tutt’ora in corso e nei prossimi
Il trattamento deve essere inserito in una strategia
sala operatoria. Sulla base dell’esperienza francese
mesi potremo dare le prime risposte ai quesiti
che tenga conto sia delle esperienze di altri centri
gli infermieri Carmen Vitrani e Roberto Pezzulla
che ci siamo posti.
IN STATO VEGETATIVO E DI MINIMA COSCIENZA
segue una fase pilota e un lavoro triennale sulla
riguardante le persone in stato vegetativo e
socio-sanitari”.
disabilità delle persone con disturbi della
in stato di minima coscienza e le loro famiglie
“La disabilità delle persone in SV e in SMC -
coscienza, è coordinata da Matilde Leonardi,
non è stata, fino ad oggi, adeguatamente e
aggiunge Matilde Leonardi - non è un problema
neurologo della Direzione scientifica, e nasce
sistematicamente indagata. I dati epidemiologici
esclusivo dell’individuo e della sua famiglia, ma
in un momento storico particolarmente rilevante
sono poco precisi, le prassi organizzative e socio-
un problema collettivo dove l’impegno e lo sforzo
da un punto di vista culturale, scientifico e
assistenziali sono disomogenee nelle diverse zone
della comunità scientifica e delle politiche sociali
politico.
del Paese; le caratteristiche e i bisogni delle
e sanitarie possono giocare un ruolo fonda-
“La complessa realtà - sostiene Ferdinando
famiglie non sono mai stati indagati su larga scala,
mentale nel garantire e mantenere un buon livello
Cornelio, Direttore scientifico del Besta -
né vi sono informazioni sul burden degli operatori
di salute e di assistenza della persona”.
I N N BESTA
11
APPROFONDIMENTI
UN NUOVO MEMBRO PER IL COMITATO TECNICO
SCIENTIFICO DEL BESTA: PRESTO UN IMPORTANTE
CORSO CON LA FONDAZIONE MARIANI
È di questo febbraio l’ingresso nel Comitato
tecnica – soprattutto se usata assieme all’esame
l’impiego di queste tecniche in altri campi
Tecnico Scientifico-CTS del Besta del professor
clinico e ad altre indagini nell’ambito di un
della neurologia, quali quello dei disordini
Eugenio Mercuri, direttore dell’Unità operativa
approccio integrato – possa essere adoperata
neuromuscolari, in cui un approccio clinico e
di Neuropsichiatria infantile del Policlinico
nella pratica clinica per migliorare l’iter
di neuroimaging è fondamentale nell’iter
Gemelli di Roma e professore associato presso
diagnostico e il trattamento dei nostri piccoli
diagnostico. In particolare verranno date
la cattedra di Neuropsichiatria infantile
pazienti. Il corso comprende inoltre un
indicazioni su come le tecniche clinico-
dell’Università Cattolica e presso il Dubowitz
aggiornamento sui nuovi strumenti genetici,
strumentali, insieme ai più recenti strumenti
Neuromuscular Centre di Londra. Membro del
sempre più spesso utilizzati a scopi diagnostici
genetici, offrano la possibilità di definire precise
comitato scientifico della Fondazione Mariani,
nei bambini con patologie neurologiche,
correlazioni fenotipo-genotipo facilitando il
sezione ricerca, e di numerosi altri advisory board
fornendo dei dati preliminari sulle indicazioni al
percorso diagnostico in queste forme i cui gli
in Italia e all’estero, il professor Mercuri è
loro utilizzo e i loro limiti nella pratica clinica.
aspetti genetici appaiono più complessi. L’ultimo
coordinatore di ricerche nazionali e internazionali
Il primo giorno sarà incentrato sul neonato e il
giorno è dedicato all’impiego di nuove tecniche
nel campo delle malattie neuromuscolari
lattante, mettendo a fuoco le nuove tecniche di
strumentali nell’ambito della riabilitazione.
pediatriche. L’autorevole studioso, autore di più
risonanza magnetica oltre alle tecnologie
Il corso si rivolge anzitutto a neuropsichiatri
di duecento pubblicazioni e di numerosi capitoli
neurofisiologiche e cliniche che permettono di
infantili, pediatri e neurologi dell’età evolutiva”.
di libri, svolge da anni una intensa attività di
seguire la maturazione del cervello in via di
ricerca incentrata, oltre che sulle malattie
sviluppo. Grande attenzione sarà dedicata
Per informazioni:
www.fondazione-mariani.org
neuromuscolari, sulla neurologia neonatale, la
all’utilità di queste tecniche nell’identificare
neuroriabilitazione e la neurologia dello sviluppo.
segni o indicatori precoci
A Genova, dal 24 al 26 marzo, si terrà sotto la
di danno neurologico in
sua direzione il corso “Le nuove tecnologie di
modo da poter acquisire
indagine neuroradiologica, neurofisiologica e
elementi
neurogenetica nella diagnosi e terapia delle
precoci e programmare
malattie neurologiche in età pediatrica”
un intervento riabilitativo
organizzato dalla Fondazione Mariani. Abbiamo
adeguato.
chiesto al professor Mercuri di parlarcene:“Nelle
Nei giorni successivi
ultime due decadi il campo della neurologia
verrà
infantile è stato rivoluzionato dall’avvento di
aggiornamento
nuove tecniche che hanno agevolato i percorsi
tecnologie
diagnostici e permesso una migliore conoscenza
bambini
dei meccanismi di molti disturbi neurologici,
mettendo in risalto come
favorendo anche le possibilità di trattamento. Lo
le nuove tecniche di
scopo del corso è quello di offrire una rassegna
neuroimaging funzionale,
globale sui nuovi strumenti diagnostici e
assieme a sofisticati test
terapeutici utilizzati in questo campo, cercando
clinici e neurofisiologici, ci
di combinare informazioni sugli aspetti più
aiutino a comprendere
innovativi di varie tecniche neurofisiologiche e
meglio la correlazione tra
prognostici
proposto
un
sulle
adatte
più
a
grandi,
neuroradiologiche con consigli pratici sulle loro
diversi aspetti di funzione,
applicazioni cliniche.
quali quella motoria, visiva
Obiettivo del corso sarà infatti non solo
o uditiva, e strutture
aggiornare i clinici sull’utilità di queste tecniche
cerebrali
bambini
L’utilizzo di nuove tecniche di Risonanza magnetica nucleare consente di
come strumenti di ricerca, ma soprattutto dare
affetti da lesioni cerebrali.
delineare e di seguire la maturazione e il percorso di vie nervose individuali
linee guida e indicazioni su come ciascuna
Verrà
mediante una mappa che utilizza variazioni di colore.
12
nei
anche
discusso
I N N BESTA
SECONDO QUALITY DAY: CONTENUTI E RIFLESSIONI
Lo scorso 3 dicembre si è tenuta la seconda
ricerca, quando si fa una diagnosi, quando si fa
e le unità cliniche, di ricerca e amministrative
edizione del Quality Day, una giornata aperta
un intervento chirurgico, quando si predispone
si sono dotati di sistemi di propri governo e
a tutto il personale della Fondazione Besta
un atto amministrativo, quindi in tutte quelle
monitoraggio dei processi.
dedicata alla comunicazione e promozione delle
azioni quotidiane che si rivolgono al paziente”.
Inoltre, è stato presentato l’aggiornamento della
iniziative gestite nel 2009 in tema di Qualità
“La qualità deve permeare ogni processo
“Intranet qualità” arricchita con nuovi contenuti
e Risk management.
dell’istituto - ha proseguito nel suo intervento
e il “Manuale della qualità”, giunto alla sua sesta
Nel corso degli interventi sono state toccate le
il Direttore amministrativo, Roberto Pinardi –
revisione e riscritto nei contenuti secondo la
principali aree tematiche oggetto della norma
se i processi sono ben fatti, tenuti sotto
nuova edizione 2008 della ISO 9001.
ISO 9001 e presentate le modalità con cui la
controllo e periodicamente riverificati stiamo
Gli esiti della customer satisfaction hanno
Fondazione ha messo in atto provvedimenti volti
facendo qualità”.
evidenziato un elevato gradimento dell’iniziativa
a garantire l’aderenza alla citata norma.
“Il compito che abbiamo, all’interno di un
soddisfacendo le aspettative dei partecipanti.
L’apertura dell’evento a cura del Direttore
percorso qualità, è di rendere evidente e formale
In un’ottica di miglioramento e così come sug-
generale, Giuseppe De Leo, ha evidenziato ancora
quello che già facciamo” – ha aggiunto il
gerito da alcune schede di customer, l’ufficio
una volta l’interesse, l’importanza e la presenza
Direttore sanitario, Giuseppe Brazzoli.
qualità provvederà per il 2010 ad accreditare
dell’alta direzione nell’affrontare tali tematiche.
Le relazioni presentate nelle tre sessioni del
l’evento ma anche ad “alleggerire” il programma,
“La qualità è sempre presente - sostiene De Leo
Quality Day, coordinate dall’ingegnere Luigi
a pianificare con maggiore anticipo l’evento,
- quando si referta un esame, quando si fa della
Pignataro, hanno messo in luce come i laboratori
a garantire la puntualità degli interventi.
VOLONTARIATO AVO AL BESTA: LA
LONGHINI PASSA IL TESTIMONE ALLA
CAVALLOTTI
La dottoressa Nuccia Orrù Longhini è stata salutata dai “suoi Volontari”
nel corso di un’incontro lo scorso 12 gennaio.
Responsabile dell’Associazione volontari ospedalieri - AVO al Besta dal
2004 fino al dicembre 2009 quando ha lasciato questo incarico.
Raccoglie il testimone Adriana Cavallotti, volontaria anche lei dall’inizio
del servizio e già sua vice responsabile che si fa carico di portare avanti
il lavoro iniziato da Nuccia. Nuccia Orrù Longhini è uno dei soci fondatori
dell’AVO ha affiancato il marito, professor Erminio Longhini, nella sua
intuizione di creare qualcosa che potesse dar vita ad un gruppo di persone
che portasse solidarietà e sostegno morale a chi ne avesse bisogno.
Questo nasce, soltanto riflettendo, nel lontano 1975, su una semplice
richiesta di un bicchier d’acqua fatta da un malato.
Da allora si è buttata a capofitto nella realizzazione di questo sogno,
A sinistra la dottoressa Longhini, a destra la signora Cavallotti
ed ha ora la soddisfazione di aver visto nascere tante piccole realtà che
volontari esperti e con continui successivi aggiornamenti.
poi si sono trasformate ed evolute in quella che è oggi l’AVO, presente
La finalità è quella di contribuire ad umanizzare le strutture ospedaliere
in 17 regioni italiane con circa 27.000 volontari.
portando il proprio contributo di solidarietà consapevole.
Al Besta operano più di 30 volontari che garantiscono la loro presenza a
Da questo il progetto prioritario è quello di offrire una formazione
turno, sei giorni alla settimana, mattino e pomeriggio. Scopo dell’AVO è
permanente, con corsi organizzati sia in proprio e con il supporto delle
di offrire una presenza amichevole agli ammalati in ospedale, durante
strutture di aggiornamento esistenti negli ospedali, con il ricorso alle
la loro degenza, puntando su una adeguata formazione di base dei volontari
competenze dei medici interni all’ospedale dove svolgiamo il nostro
con un corso iniziale, un tirocinio in ospedale con l’affiancamento a
“servizio”.
I N N BESTA
13
EVENTI
“PARKINSON CHE NE SAI”: CONSULENZA GRATUITA
E INFORMAZIONI SULLA MALATTIA
Il Besta ha aperto le proprie porte ai malati
La giornata è stata aperta da una presentazione
orari per informare un centinaio di persone che
di Parkinson e a i loro familiari per la prima
del centro Parkinson, fatta dal professor Alberto
hanno partecipato agli incontri. La giornata
giornata nazionale della malattia di Parkinson,
Albanese, seguita da pazienti e i loro familiari
“porte aperte” non ha offerto visite mediche
il 28 novembre 2009, che ha interessato circa 40
che hanno potuto porre domande su piccoli e
tradizionali, prenotabili presso il CUP, ma la
centri distribuiti in tutta Italia.
grandi problemi della loro quotidianità, quali
presenza amica e competente del personale
All’interno dell’Istituto, presso la biblioteca
le indicazioni e i limiti delle differenti terapie
sanitario della Fondazione Besta che opera in
centrale, sono stati allestiti tre chioschi di
mediche e riabilitative, le complicanze psico-
questo settore. È stata l’occasione delle risposte
consultazione presidiati dal personale della
logiche e cognitive causate dalla malattia o dai
a mille dubbi, che taluni hanno annotato
Neurologia I: uno con neurologi, l’altro con
farmaci.
dimostrando interesse e voglia di apprendere
neuropsicologi e il terzo con fisioterapisti.
La presentazione è stata ripetuta ad intervalli
i suggerimenti degli esperti.
REGALA UN UOVO
CHE FA NASCERE
TANTI SORRISI!
PER FAR SORRIDERE UN
BIMBO IN OSPEDALE IL
NUMERO FALLO TU: 45592!
Fondazione Theodora Onlus vi aspetta nell’atrio di via Celoria
Dal 20 febbraio al 10 marzo
mercoledì 17 e giovedì 18 marzo dalle 10 alle 16. Con una donazione
2010 sarà possibile sostenere i
di 11 euro si riceve un gustoso uovo di cioccolato e si aiuta la
clown di Fondazione Theodora
Fondazione a regalare, attraverso i
Onlus inviando un sms al
suoi clown dottori, tanti sorrisi
numero 45592 da tutti i
ai bambini ricoverati presso
cellulari personali Tim, Voda-
i reparti infantili dell’Istituto
fone, Wind e 3, per donare un
neurologico Besta.
euro o chiamando lo stesso
numero da rete fissa Telecom
Italia per donare due euro,
regalando così un sorriso in più a un piccolo paziente. I Dottor Sogni
infatti - attraverso l’ascolto, il gioco e la magia- offrono al bambino e alla
sua famiglia un prezioso aiuto per affrontare la difficile prova del ricovero.
Venerdì, 5 marzo 2010 presso la sede ISPESL di via Mangiagalli, 3 a Milano, si svolgerà il 1° convegno sulla
“Medicina di genere”organizzato dal Comitato per le pari opportunità dell’Istituto neurologico “C.Besta”.
Contrariamente a quello che molti pensano, la medicina di genere non è la medicina che studia le
malattie che colpiscono le donne, ma è la scienza che studia l’influenza del sesso, accezione biologica, e
del genere, accezione sociale, sulla fisiologia, fisiopatologia e clinica di una malattia con lo scopo ultimo
di fornire indicazioni terapeutiche basate sull’evidenza sia nell’uomo che nella donna. I due temi che
verranno affrontati sono le cefalee e le patologie ischemiche. Interverranno i maggiori esperti italiani
della medicina di genere: la professoressa Maria Grazia Modena che ci parlerà del “cuore delle donne”,
la dottoressa Alessandra Protti, responsabile del Gruppo studio donna e Malattie neurologiche della Società
italiana di neurologia, la professoressa Lucetta Scaraffia, docente di Storia contemporanea all’Università
La Sapienza di Roma e la dottoressa Paola Conti, sociologa della salute.Verrà inoltre presentata l’esperienza
dell’Associazione - Osservatorio nazionale sulla donna - ONDa.
Il programma del convegno su: www.istituto-besta.it
Per informazioni: [email protected]
14
I N N BESTA
EVENTI E CORSI
FORMAZIONE PROMOSSA
DALL’ISTITUTO MARZO/MAGGIO 2010
I programmi sono disponibili su
www.istituto-besta.it – sezione Formazione
Per info: [email protected]
Corsi formativi
Aggiornamenti di Neuroscienze
Responsabile Scientifico: Marco De Curtis
Aggiornamenti in Neurogenetica
Responsabile Scientifico: Barbara Garavaglia
03 Marzo – 23 Giugno 2010
Aggiornamenti in Medicina di Laboratorio
Responsabile Scientifico: Emilio Ciusani
06 – 13 – 24 Marzo 2010
Dialogo e relazione d’aiuto
Responsabile Scientifico: Adriana Nardin
11 – 12 Marzo 2010
USC-VASC Course (Ultrasound Guided Catheterization of
Central Vascular Accesses in adult and pediatric patients)
Responsabili Scientifici: Massimo Lamperti – Dario Caldiroli
19 Marzo – 12 Maggio 2010
Stress, fattori emotivi e capacità di adattamento nel contesto
ospedaliero: strumenti di prevenzione e di supporto per gli
operatori sanitari
Responsabile Scientifico: Elena Lamperti
SOSTA POETICA...
UNA PAUSA PER LO SPIRITO
Rubrica a cura di Roberto Pinardi
Direttore Amministrativo
Vincenzo Cardarelli
(1887- 1959 )
Sera di Liguria
Lenta e rosata sale su dal mare
la sera di Liguria, perdizione
di cuori amanti e di cose lontane.
Indugiano le coppie nei giardini,
s’accendon le finestre ad una ad una
come tanti teatri.
Sepolto nella bruma il mare odora.
Le chiese sulla riva paion navi
che stanno per salpare.
Marzo – Maggio 2010
Journal Club di Neurologia dello Sviluppo
Responsabile Scientifico: Daria Riva
Ed . Mondadori
21 – 24 Aprile 2010
4to Corso teorico-pratico di Neurofisiologia Pediatrica
Responsabile Scientifico: Vidmer Scaioli
Fondazione I.R.C.C.S. Istituto Neurologico Carlo Besta
Via Celoria, 11 - 20133 Milano
CORSI FONDAZIONE
MARIANI
Per info: www.fondazione-mariani.org
24-26 Marzo 2010, Genova
Le nuove tecnologie di indagine neuroradiologica,
neurofisiologica e neurogenetica nella diagnosi e terapia
delle malattie neurologiche in età pediatrica
Responsabile Scientifico: Eugenio Mercuri
Direttore Responsabile: R. Pinardi
Coordinamento Editoriale: P. Meroni
Comitato di Redazione: E. Alessi, P. Beretta, M. Bloise, E. Ciusani, G. Filippini, A.
Floris, L. Galimberti, B. Garavaglia, F. Grechi, R. Messe, N. Nardocci, O. Giovanazzi,
D. Panigada, R. Pedotti, L. Pignataro, P. Tafuro, L. Valentini, S. Volpato
Redazione: via Celoria, 11 - 20133 Milano - c/o Ufficio Comunicazione - URP
tel. 02.23942292 - e-mail [email protected]
Foto: Archivio Fondazione Besta, Archivio Fondazione Mariani,
Archivio Fondazione Theodora
Vignette: Athos Careghi
28 Aprile - 1 Maggio 2010, San Servolo Venezia
Progressive Myoclonus Epilepsies: PME’s in the new millennium
Responsabili Scientifici: Eva Andermann, Giuliano Avanzini, Pierre Genton,
Berge Minassian
I N N BESTA
Progetto grafico: Joblines Srl - Stampa: Tipografia Galli - Varese
Reg. Tribunale Milano: n. 10 del 13 gennaio 2003
Pubblicato online su www.istituto-besta.it
15
MANAGEMENT
IL PROGETTO “PATIENT SAFETY ON BOARD”
ATTERRA NELLE SALE OPERATORIE DEL BESTA
Che cosa hanno in comune aviatori e chirurghi?
Per la sua realizzazione, durata prevista un
e cominciare, con i nostri operatori, un cammino
Protocolli per la gestione della sicurezza: dalla
anno, si stanno creando due team composti da
verso un’efficace gestione della sicurezza. Il
cabina di pilotaggio al tavolo operatorio. Sulla scia
professionisti di entrambi i settori, medici/piloti.
capitano Buono, al termine della prima giornata
di esperienze nate negli USA e in alcuni paesi
Il primo team si occuperà prevalentemente di
di interviste, ha affermato:“Sono state fatte tante
europei dalla collaborazione di professionisti del
“fattore umano” e miglioramento della comuni-
domande, alcune provocatorie, per cercare di
settore aeronautico e sanitario, la Fondazione
cazione e delle prestazioni del team (Team
calarci il più possibile nella vostra realtà. Non
Besta insieme a Digisky ed Aviationlab, società di
resources management); l’altro team si dedicherà
nascondo un mio personale timore iniziale nel
esperti di sicurezza e qualità del trasporto aereo,
alla gestione del rischio e alla diffusione della
dovermi interfacciare con professionisti di
ha avviato un progetto pilota, tra i primi in Italia,
cultura della sicurezza (Crew resources
altissimo livello, in un campo a me pressoché
per verificare se e come metodologie applicate
management).
sconosciuto. La sorpresa è stata grande; abbiamo
con successo in campo aeronautico, in termini
Il team di progetto lavorerà sotto gli indirizzati
scoperto un grande interesse verso gli argomenti
di sicurezza e riduzione degli errori, siano
strategici di un comitato guida composto dalle
proposti, così come una piena apertura ad
esportabili in sala operatoria.
Direzioni generale e sanitaria della Fondazione
affrontare, in maniera critica, le problematiche
Nella consapevolezza della complessità delle
(vedi box). Il secondo team ha cominciato il suo
relative alla cultura della sicurezza ed alla gestione
attività professionali nel campo della neuro-
percorso a gennaio attraverso una serie di
della sicurezza del paziente. Ho avuto da subito
chirurgia, le analogie tra i due settori, medico ed
interviste effettuate dal capitano Giancarlo
la netta impressione di essere entrato in una vera
aeronautico, sono tali da far credere che
Buono, safety and quality expert Lufthansa, e dal
casa, dove abita una famiglia che ogni giorno si
lavorando insieme si possano raggiungere ottimi
dottor Maurizio Scholtze, system manager, ad
impegna per il successo delle propria missione.
risultati. Il progetto si pone come obiettivi
alcuni operatori, chirurghi, infermieri, anestesisti
Spero che il nostro contributo possa essere
strategici la riduzione del rischio di errori
e personale della Direzione sanitaria. I colloqui
apprezzato ed in qualche modo contribuire al
chirurgico sanitari e aumento della sicurezza del
individuali hanno costituito, per i rappresentanti
successo della vostra istituzione ed alla
paziente, maggiore difesa del sistema dalle conse-
dell’aviazione commerciale, una sorta di “gap
salvaguardia della sicurezza dei vostri pazienti”.
guenze successive all’errore, miglioramento della
analysis” fondamentale per comprendere i
Per informazioni: [email protected]
qualità delle prestazioni, maggiore efficienza.
processi di un ambiente diverso da quello abituale
Scarica

I NN BESTA - Istituto Neurologico Carlo Besta