Distretto 204 CARF Italia International Inner Wheel I restauri dei Club del Distretto 204 SUPPLEMENTO 1 Anni IW 2013-2015 In copertina Copertina del volume "Successi meravigliosi della venerazione di San Carlo. Stampato nel 1614, appartiene ad uno dei fondi più importanti della biblioteca del Seminario 2 Care Amiche, quest’ anno si è deciso di dare un seguito al pregevole lavoro di raccolta di tutti i restauri effettuati dai Club condotto nell’anno Inner Wheel 2011-2012, nato da una idea della Past Governatrice Lella Bottigelli, stampato unitamente al Notiziario annuale del Distretto 204, e che costituisce il primo capitolo del volume pubblicato dal Consiglio Nazionale sotto la Presidenza di Anna Maria Oberto “Il Quaderno dei Restauri”, perché molti sono i Club che dal 2012 in poi hanno continuato ad occuparsi del recupero del nostro ingente patrimonio culturale finanziando restauri. Non dobbiamo infatti dimenticare che la cultura fa parte della natura stessa dell’uomo. I nostri patrimoni culturali sono fonte insostituibile di vita e di storia che appartengono a tutte le popolazioni del mondo. Con il paziente lavoro di Gabriella Rocca e Tota Borioli possiamo dire che è stato completato l’aggiornamento dei restauri sino al 2015. Il Distretto 204 avrà dunque una completa raccolta del grande impegno nella salvaguardia del patrimonio artistico compiuta dai Club. “Ogni grande opera d’arte ha due facce, una per il proprio tempo e una per il futuro, per l’eternità” Daniel Baremboim GIULIANA BAUSANO Governatrice del Distretto 204 Italia anno 2014-2015 3 Distretto 204 Italia Certificato di Apprezzamento Rotary Foundation Liguria - Piemonte Lombardia (parte) – Emilia Romagna (parte) Supplemento 1 Raccolta dei restauri effettuati dai Clubs del Distretto Negli anni IW 2013-2015 Progetto di Giuliana Bausano Vinardi PHF Governatrice anno IW 2014-2015 Raccolta reperti e contatti con i Club a cura di Vittoria (Tota) Borioli Salvatoni PHF Editor Gabriella Rocca Prioglio PHF 4 I SERVICES DEI CLUB DEL DISTRETTO 204 Inner Wheel Club di Alessandria Anno Inner Wheel 2012-2013 Presidenza Cristina Poggio Restauro conservativo di due libri antichi della biblioteca storica della Diocesi di Alessandria. I volumi sono due esemplari di grande valore sul piano storico e bibliografico e molto significativi per il legame che hanno con la realtà diocesana. Il primo "Universae Costitutiones Synodales Ecclesiae Alexandrinae" pubblicato in Alessandria nel 1711 riunisce i decreti dei sinodi promossi dai vescovi della nostra diocesi dal 1602 al 1711, raccolti da Francesco Arborio Gattinara (Vescovo della città dal 1706 al 1727). Il libro è arricchito da una nota di possesso manoscritta, che testimonia l’appartenenza di quest’opera ad un illustre personaggio alessandrino, il domenicano Domenico Francesco Muzio, già Vicario dell’Inquisizione in Alessandria e autore della Tabula chronologica Inquisitorum Italiae. Il libro riporta anche l’originale stemma del Seminario sormontato dall’emblema del Vescovo Gattinara che dello stesso, fu importante riformatore. Rimarchevole è inoltre l’immagine xilografica che si trova sul frontespizio, raffigurante San Baudolino patrono di Alessandria. Il secondo volume "Successi meravigliosi della venerazione di San Carlo..." risale al 1614 ed appartiene ad uno dei fondi più importanti della biblioteca del Seminario perchè reca l'etichetta di proprietà di Antonio Chenna, importante canonico del Capitolo della Cattedrale e per lunghi anni vicario vescovile, ma soprattutto fu l’autore di una fondamentale storia della chiesa alessandrina che ancor oggi costituisce un riferimento insostitui bile per l’ampiezza della documentazione: “La storia del vescovato, de’vescovi e delle chiese della Città e Diocesi di Alessandria” pubblicata dal 1785 al 1792, e continuata dal parroco Giovanni Tomaso Canestri dal 1833 al 1835. I volumi sono due esemplari di grande valore sul piano storico e bibliografico e molto significativi per il legame che hanno con la realtà diocesana 5 Inner Wheel Club di Bergamo CARF Anno IW 2013-2014 Presidenza Renata Gritti Barcella L’atrio d’ingresso della Biblioteca Civica “Angelo Mai” Bergamo Restauro conservativo e funzionale di due portoni di legno, di accesso ai due scaloni che dall’atrio d’ingresso conducono ai piani superiori della Biblioteca Civica “Angelo Mai” di Bergamo (Piazza Vecchia). Manufatti settecenteschi, opera di artigiani anonimi. L’atrio d’ingresso della Biblioteca Civica “Angelo Mai” di Bergamo fu progettato dall’architetto Vincenzo Scamozzi (Vicenza 1552 – Venezia 1616). Misura 10 mt x 15 ed è ornato con numerose opere scultoree (fra cui il busto di Bartolomeo Colleoni) e lapidi commemorative. I due portoni di legno, situati a destra e a sinistra rispetto all’ingresso principale, che danno accesso agli scaloni per i piani superiori sono stati affidati ad operai specializzati. Anno Inner Wheel 2014-2015 Presidenza Rosa Colani Taietti Ritratto del Card. Giuseppe Furietti iniziatore della Biblioteca “Angelo Mai” Il quadro si trova nel salone principale (detto appunto “Salone Furietti”) della Biblioteca Angelo Mai. Autore: pittore anonimo - olio su tela. Il dipinto fu commissionato dal Furietti ad un pittore anonimo verso il 1759-60, in occasione del conferimento della porpora cardinalizia. In Città Alta, a Palazzo Moroni, in un’ala del quale abitava la famiglia Furietti (di nobiltà non elevata, ma di origini patrizie) si trova un altro ritratto del prelato, attribuito al pittore romano Marco Benefial: i due quadri sono uno la variante del- l’altro, il che potrebbe indurre alla stessa attribuzione. Giuseppe Furietti, nato nel 1684 a Bergamo, dopo gli studi a Milano e a Pavia con il conseguimento della laurea in utroque iure (diritto civile e canonico) si trasferì a Roma. dove si dedicò con successo allo studio delle antichità romane: a lui si deve la scoperta, a Villa Adriana, di due preziose statue del II sec. d.C., raffiguranti due centauri, e di numerosi mosaici, tra cui quello celeberrimo detto “delle colombe”, ora ai Musei Capitolini. Ottenne la porpora cardinalizia, a coronamento di una lunga carriera nella Curia, e morì a Roma nel 1764. Il quadro che raffigura il cardinale Furietti, molto deteriorato, è stato affidato alle mani sapienti della restauratrice Delfina Fagnani Sesti (che lavora anche per l’Accademia di Brera). 6 Inner Wheel Club di Cirié -Valli di Lanzo CARF Anno Inner Wheel 2012-2013 Presidenza Luisella Rostagno Macario in collaborazione con: Rotary Club Padrino Cirié – Valli di Lanzo Presidenza Peter Hesse. Ripristino di una copia di orologi solari storici sulla facciata di Palazzo Mosca in Caselle Torinese, risalenti all’aprile 1845. Patrocinio del Comune di Caselle Torinese Esecuzione del progetto con regolare autorizzazione dalla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici, ed Etnoantropologici del Piemonte e dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesistici per le Province di Torino, Cuneo, Asti, Biella, Vercelli. Nel 1958, si eseguirono modifiche nella distribuzione degli ambienti interni del Palazzo e furono aperte due finestre sulla facciata al posto dei due orologi (già in stato di degrado) che furono rimossi. *MERIDIANA ASTRONOMICA UNIVERSALE Palazzo Mosca – Caselle Torinese L’unico spazio disponibile per il ripristino era fra due finestre per ciascun orologio, pertanto il progetto, tenendo conto dello spazio limitato, necessitava una riduzione delle dimensioni dei manufatti a circa il 50% di quelle originali. La meridiana del tempo medio era unica in Piemonte per complessità e dettaglio di informazioni ed aveva una sola gemella in Italia: la meridiana della Torre dell’Orologio di Parma, costruita 16 anni prima. * “MERIDIANA ASTRONOMICA UNIVERSALE” con indicazione oraria ai 5 minuti. ** “MERIDIENNE DU TEMPS MOIJEN FAITE PAR CALCUL” una linea meridiana con lemniscata del tempo, completa di tutti i segni zodiacali e delle date d’ingresso del sole nei relativi periodi. Lo gnomone è a stella forata (da Ore Antiche e Moderne in Canavese). Foto Peter Hesse. **MERIDIENNE du TEMPS MOIJENNE FAITE par CALCUL Palazzo Mosca – Caselle Torinese 7 Inner Wheel Club di Cuorgné e Canavese CARF Anno Inner Wheel 2014-2015 Presidenza Anna Maria Rosboch Affrescatore ignoto. Restauro conservativo e funzionale della Cappella. La cappella di don Secondo Ellena è tornata al suo antico splendore. Il Club ha finanziato il restauro dello spazio dove sono conservate le spoglie mortali del parroco caro ai busanesi. L'intervento, è stato avviato all'inizio del mese di ottobre. Il delicato compito di restaurare il soffitto, rovinato dai segni del tempo e dalle infiltrazioni è stato affidato alla restauratrice busanese Sara Bertella. La sistemazione della cappella ha permesso di recuperare le scritte ed il disegno nel tondo centrale recuperando anche il significato dell'intera simbologia scelta per decorare la tomba del sacerdote. Chiesa di San Tommaso Apostolo Busano (Torino) Inner Wheel Club di GENOVA CARF Anno Inner Wheel 2014-2015 Presidenza Annalisa Di Stefano Corradi Restauro conservativo di una statua di Madonna con Bambino in marmo bianco precedentemente allocata in una edicola votiva. Autore Ignoto. La statua in origine era ornata da orecchini e corona in ferro. Restauro eseguito da Nielsen. Dopo il Restauro è stata collocata nel Museo Sant’Agostino – Genova. Madonna con Bambino Museo Sant’Agostino – Genova Particolare 8 Inner Wheel Club di Genova Sud Ovest CARF Anno Inner Wheel 2013-2014 Presidenza Ilaria Maria Ribeca Restauro conservativo di Custodia per l’archet ta-reliquiario della mano di Santo Stefano Epoca: XIII Secolo - Autore: Magister coffanarius e miniatore genovesi Materia e Tecnica: Legno di noce indiana dipinto a tempera; velluto, raso, metallo. Storia dell’Opera: Il cofanetto venne realizzato per racchiudere un antico e prezioso reliquiario argenteo risalente al XII Secolo, nel quale era contenuta una mano sinistra, venerata come appartenente al protomartire Stefano. La superficie è interamente ornata da episodi inerenti la vita del Santo: la Lapidazione, inserita sul fronte, Custodia per l’archetta reliquiario per la mano di Santo Stefano – Sotto: particolare. l’Elevatio animae collocata sul coperchio, la scena di Stefano che riceve le offerte per la comuni- Museo Diocesano di Genova, Piano Terra, Sala 1. tà a cui fa riscontro L’incoronazione del martire da parte di due santi, alla presenza di altri due santi. Sui lati sono collocate figure di arcangeli racchiuse entro clipei e all’interno è inserita la seguente iscrizione: ServoManu(m)/Stephani:/P’(ro)thomartiris/ irradiante(m)/miris magnificis/ac multis /auxuliantem (“del protomartire Stefano custoParticolare del cofano disco la mano che splende per i suoi miracoli Patrocinio dell’Arcidiocesi di Genova magnifici e a molti dà aiuto”). Restauro in corso. Inner Wheel Club di Merate – Vimercate Brianza CARF Anno Inner Wheel 2012-2013 Presidenza Anna Beretta Volta Restauro conservativo del dipinto “Martirio di Sant’Orsola” collocato nella Chiesa di Sant’Ambrogio a Merate. Databile primi anni del 1600 (XVII secolo). Restaurato in collaborazione con la Fondazione della Provincia di Lecco a cura della dott.ssa Chiara Ferrario. Autore: Melchiorre Gherardini detto il Ceranino. (Milano, 1607 – Milano, 1668) la sua carriera artistica è fortemente legata alla figura di Giovan Battista Crespi, detto il Cerano, di cui non solo diverrà allievo, ma anche genero. Dal 1633, Adotta il soprannome “Ceranino”, al fine di celebrare il ricordo del grande protagonista del Seicento e della tradizione borromaica milanese. Segue Martirio di Sant’Orsola Chiesa di Sant’Ambrogio – Merate (Lecco) 9 La tela, del Martirio di Sant’ Orsola rappresenta la pittura lombarda dei primi decenni del Seicento. Il Ceraino pone in primo piano la figura monumentale di S. Orsola prossima al martirio; intorno a lei giacciono alcune delle sue compagne trucidate dalle truppe di Attila Il restauro ha consentito di riportare il quadro al suo antico splendore, eliminando anche errori di precedenti restauri e riportando alla luce parti fondamentali della scena e preziosi dettagli che hanno permesso di interpretare il quadro nella sua interezza Inner Wheel Club di Milano CARF Giosuè ferma il sole Museo Poldi Pezzoli – Sala del settecento veneto Dipinto a monocromo su un fondo dorato. Il soggetto riprende l’episodio biblico di Giosuè che chiede al sole di arrestare il suo corso così da vincere Restauro conservativo del dipinto conservato la battaglia di Ganaon prima del calar della notte. Non si conosce la destinazione precisa di questa openel Museo Poldi Pezzoli di Milano. ra. Forse decorava la sala di un palazzo nobile, molto Autore: Giambattista Tiepolo (o Giovanni Bat- probabilmente era una sovrapporta ed era accompagnata da altri dipinti non noti. tista o Zuan Batista; Venezia, 5 marzo 1696 – La critica riconosce unanimemente la tela come opeMadrid, 27 marzo 1770) pittore e incisore, ra del grande pittore veneziano. Il particolare svolgicittadino della Repubblica di Venezia. È uno mento della scena su un unico piano e le analogie con dei maggiori pittori del Settecento veneziano. i dipinti in S. Ambrogio durante il suo soggiorno a MiTra i suoi figli vi furono i pittori Giandomenilano nel 1737 permettono di far risalire l’opera a quel co e Lorenzo Tiepolo. periodo. Datazione storica: 1737 ca. In quegli anni Tiepolo aveva già raggiunto il rango di Tecnica: olio su tela pittore internazionale. Misure: 28,5 x 71,8 Restauro in corso Anno Inner Wheel 2014-2015 Presidenza Irma Rega 10 Inner Wheel Club di Milano Castello CARF Anno Inner Wheel 2011-2012 Presidenza Ada Cova Azria PHF Pietra Blu Materiale: legno di rovere intagliato e inciso Misure: 220 x 300 x 77,5 (h) Il tavolo possiede un valore artistico storico documentario perché rappresenta il gusto artistico tipico del momento storico che lo caratterizza, cioè il periodo fascista, come si evince dal simbolo del fascio ai lati estremi dei sostegni di appoggi. La manifattura e l’intaglio di buona qualità si ispirano allo stile impero. In quel periodo alcune caratteristiche stilistiche dell’impero sono state riprese con maggior austerità ed imponenza. Il tavolo prende nome dalla famiglia Petacci che lo avrebbe donato allo Stato italiano. Tavolo “Petacci” - Epoca: Inizio XX secolo Palazzo Cusani - Via Brera - Milano Anno Inner Wheel 2013-2014 Presidenza Ettorina Ottaviani Grignani PHF Pietra Blu Anno Inner Wheel 2014-2015 Presidenza Grazia Napodano Belli Restauro biennale. Restauro conservativo del bureau plat nel salone di Villa Necchi Campiglio, di proprietà del FAI. Autore: Piero Portaluppi – (Milano 1888 – 1967) Architetto, ha legato il suo nome a importanti progetti negli anni 20 e 30 quali: il palazzo INA in piazza Diaz (1932-1937), villa Campiglio (1932-1935), il palazzo Ras in via Torino (1935-1938), la sede della Federazione dei fasci milanesi in piazza San Sepolcro (1935-1940) e il Palazzo dell’Arengario, realizzato tra il 1937 e il 1942 assieme a Griffini, Muzio e Pier Giulio Magistretti, a seguito della vittoria al concorso per la sistemazione di piazza del Duomo. La scrivania, risalente alla metà del XVIII secolo, è lastronato con diversi legni pregiati e presenta montature in bronzo dorato e il piano in pelle decorato in oro a foglia, è parte dell’arredo di Villa Necchi Campiglio (anni trenta), opera dell’architetto Piero Portaluppi, attualmente è bene del FAI che ne cura la conservazione e ne permette e guida la visita. Il mobile versava in cattivo stato di conservazione per la lunga permanenza in ambiente secco. Bureau plat Salone, Villa Necchi Campiglio - Milano Patrocinio: FAI Fondo per l’Ambiente Italiano. 11 Inner Wheel Club di Milano Est Anno Inner Wheel 2012-2013 Presidenza Letizia Chini Frezzotti Epistole di San Girolamo, Sant'Eusebio, papa San Damaso e Sant'Epifanio. Restauro conservativo di 2 volumi di proprietà della Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano. Datazione XV secolo. La raccolta di Epistole di San Girolamo, Sant'Eusebio, papa San Damaso e Sant'Epifanio, è un volume quasi intonso; le Epitome romanae historiae di Anneo Florio e le Epitome rerum gestarum populi romani, anche visivamente sono molto più consultate. I volumi, sono spesso arricchiti da note e postille di importanti lettori che fanno di questi codici testimonianze storico-culturali non di rado di valore superiore a quella dei puri e semplici testi originali. Il manoscritto delle Epistole, XV secolo, venne donato al Card. Federico Borromeo, nel 1602, dal Cenobio di S. Anna di Milano. Le miniature sono ritenute di scuola napoletana Il lavoro di restauro ha riguardato tutte le parti del libro: le pergamene rilegate e le copertine di legno ricoperte in pelle. . Epitome romanae historiae di Anneo Florio e le Epitome rerum gestarum populi romani Inner Wheel Club di MILANO GIARDINI CARF Anno Inner Wheel 2011-2012 Presidenza Maria Grazia Petyx Restauro conservativo del dipinto di proprietà della Facoltà di Teologia dell’Italia Settentrionale Autore attribuito: Bernardino Luini (Dumenza1481 circa - Milano, giugno 1532), pittore di scuola rinascimentale lombarda, riferibile al gruppo dei Leonardeschi. Olio su tela - Epoca XVI secolo Questo restauro, che ha richiesto un complesso lavoro di consolidamento, pulitura e reintegrazione di piccole parti mancanti o che erano state poco adeguatamente modificate da precedenti restauri, ha consentito di attribuire con la quasi totale certezza il dipinto alla mano di Bernardino Luini. Insieme alla tela è stata restaurata anche la preziosa cornice che versava in condizioni piuttosto degradate. Anno Inner Wheel 2013-2014 Ritratto della Beata Maria Caterina Brugora* Basilica di San Simpliciano – Milano 12 Presidenza Emma Casagrande Catti Restauro conservativo del dipinto su tela, forma ovale attribuito : Gio Battista Sassi (o Giovanbattista),Milano, 1679 – Milano, 1762 - pittore italiano di epoca tardo barocca, attivo principalmente a Milano ed in Lombardia. Tecnica e materiale: dipinto su tela di forma ovale. La Basilica di San Vittore ha una storia molto antica, che inizia nel IV secolo quando venne denominata Porziana, dal nome di Porzio, suo fondatore, che la edificò ampliando probabilmente un tempio imperiale già esistente intitolato a Ercole, divinità protettrice di Massimiano. (notizie da Vikipedia) «Visione della Scala Celeste da parte di San Bernardo Tolomei fondatore degli Olivetani” Basilica di San Vittore al Corpo Anno Inner Wheel 2014-2015 Presidenza Gianna Vacirca Campo PHF Restauro conservativo del ritratto con intervento di ripulitura e piccoli ritocchi. Autore: Hayez Francesco (Venezia, 10 febraio 1791 – Milano, 21 dicembre 1882) massimo esponente del romanticismo storico, particolarmente noto per l'opera “il bacio“. Cronologia: ca. 1853 Tipologia: pittura - Materia e tecnica: olio su tela Misure: 94 x 120 Ritratto di Giuseppina Neuroni Morosini Pinacoteca Ambrosiana - Milano Anno Inner Wheel 2014-2015 Presidenza Gianna Vacirca Campo PHF Restauro conservativo del dipinto, di proprietà della Pinacoteca Ambrosiana – Milano. Autore: Autore: Hayez Francesco (Venezia, 10 febraio 1791 –Milano, 21 dicembre 1882) Materiale e tecnica: olio su tela Cronologia: ca. 1830 - ca. 1831 Misure: cm. 49 x 59 La Maddalena Pinacoteca Ambrosiana – Milano 13 Inner Wheel Club di Milano Madonnina Anno Inner Wheel 2012-2013 Presidenza Laura Passarini Anno Inner Wheel 2013-2014 Presidenza M. Teresa Sciorelli Illeni Sivi PHF Anno Inner Wheel 2014-2015 Presidenza Sandra Bergamasco tav.1 “Santa Colomba davanti all’Imperatore Aureliano” Restauro conservativo di 3 pannelli illustranti “Tre storie di Santa Colomba” eseguito dalla Pinacoteca di Brera con un contributo del Club che si è fatto carico di sostenere le spese della campagna diagnostica sulle opere, mediante analisi mirate, per approfondire la conoscenza dei materiali e delle tecniche esecutive. Pinacoteca di Brera a Milano – Sala II. - I dipinti sono databili XIV secolo. Autore: attribuito a Giovanni Baronzio - Sulla biografia di Giovanni Baronzio non esistono fonti certe. Sappiamo che fu certamente un giottesco della Scuola riminese. Le uniche notizie sono tratte dalle sue opere di cui una è firmata e certamente di sua mano cioè un polittico con La Madonna col bambino e due angeli con San Francesco e San Ludovico da Tolosa, ma le più importanti sono forse le Storie della vita di Cristo che affiancano il pannello principale. Questa opera è firmata col nome di Johannes Barontius de Arimino e datata 1340. Tav. 2 “ Santa Colomba ammansisce un orso” Tav.3 “Decapitazione di Santa Colomba” In Restauro I pannelli fanno parte di una serie di tre tavolette raffiguranti “Storie di Santa Colomba” eseguite attorno alla metà del Trecento da un artista riminese che diversi studiosi tendono a identificare con Giovanni Baronzio. Tali pannelli facevano parte di un polittico, andato disperso, che molto probabilmente era collocato all’interno del duomo di Rimini. La tecnica esecutiva è tecnica mista su tavola in uso nel XIV secolo. Il restauro delle prime due tavolette, concluso nel febbraio 2015, (è consistito nella pulitura della superficie pittorica, nella fermatura dei sollevamenti, nella stuccatura delle lacune e nell’integrazione pittorica con tecnica riconoscibile a tratteggio) è stato l’occasione per un approfondimento sulla tecnica pittorica dell’artista finora poco indagata. Restauro: Sara Squatragli, Laboratorio di Restauro della Pinacoteca di Brera Analisi: Palladio s.r.l., Vicenza Patrocinio Soprintendenza di Brera 14 Inner Wheel Club Milano San Carlo Naviglio Grande Anno Inner Wheel 2012-2013 e 2013-2014 Presidenza Maria Grazia Carozzi Tortorella PHF 5 PB Anno Inner Wheel 2014-2015 Presidenza Maria Sangalli Megale Continuazione della collaborazione al progetto di restauro della intera superficie della Basilica di San Vittore al Corpo in Milano, curato dal Laboratorio Peron Massimo Maria. * Service iniziato nel 2011-2012 con la Presidenza Alessandra de’ Carneri Carozzi. Già presente nel Quaderno dei Restauri. Inner Wheel Club Milano Scala Anno Inner Wheel 2013-2014 Presidenza Simonetta Mazzari Gardini In collaborazione con l’Associazione "Amici di S. Bernardino". Progetto: Risistemazione e conservazione del complesso di San Bernardino alle Monache a Milano. Trasformazione del giardino antistante la Chiesa di S. Bernardino alle Monache di Via Lanzone 13, a Milano in un " Hortus Sanitatis". *L’antica chiesa di San Bernardino alle Monache, attribuita a Pietro Antonio Solari (Milano 1445 – Mosca – Russia 1493), è situata in Via Lanzone,13 a Milano, Il convento, attiguo alla chiesa, ospitava numerose monache che si occupavano anche di un grande orto giardino, che forniva piante medicinali e prodotti ortofrutticoli. Nel ricordo di tale fervente attività, in occasione della ricorrenza dell’omonimo santo francescano, l’Associazione “Amici di S. Bernardino alle Monache” con il sosteProgetto per la risistemazione del giardino gno e la collaborazione del Club Inner Wheel Miladi San Bernardino alle Monache no Scala ha presentato il progetto per la creazione Via Lanzone 13 - Milano di un Hortus Sanitatis, il giardino delle erbe medicinali. Pietro Antonio Solari o Solaro, noto in Russia co*In questo luogo esisteva già una chiesa preceden- me Pëtr Antonin Frjazin (in russo: Пётр Антонин Фрязин) te, del 1288. venne fondata dalla nobile religiosa Floriana Crivelli. Dopo la morte del grande predicatore senese San Bernardino (1444), che era stato più volte a Milano, si decise di costruire questa nuova chiesa a lui dedicata. 15 Inner Wheel Club Milano Sempione CARF Anno Inner Wheel 2012-2013 Presidenza Paola Brazzelli Tricoli Anno Inner Wheel 2013-2014 Presidenza Anna Maria Veronelli Di Ninno PHF 5 PB. Restauro conservativo del dipinto “San Girolamo” conservato nel Museo Poldi Pezzoli a Milano. San Girolamo Museo Poldi Pezzoli - Milano Autore: Bartolomeo Cincani in arte Bartolomeo Montagna (Orzinuovi 1450 –Vicenza 1525). Materiale e tecnica: dipinto su tavola - Dimensioni: cm. 112.5 per 49.9. Bartolomeo Cincani apprese presto i canoni dell'arte del Mantegna a Padova; nel 1469, mosse verso Venezia, dove ebbe modo di prendere contatto diretto con alcune opere di Giovanni Bellini, autore destinato ad esercitare su di lui un'influenza notevole. Ben presto, però, il Montagna si accostò all'arte di Antonello da Messina, cogliendovi specialmente il dominio prospettico dello spazio e la definizione rigorosa dei volumi, ottenuta grazie all'azione della luce. Personalità eclettica, particolarmente attenta ai nuovi sviluppi della tecnica pittorica, il Montagna ha comunque saputo rielaborare, nella sua piena maturità, i suggerimenti provenienti dai grandi contemporanei, facendone una sintesi arricchita da una propria visione artistica. Inner Wheel Club Monza CARF Anno Inner Wheel 2013-2014 Presidenza Stefania Villa La Sagra dei Morti Musei Civici di Monza Sezione grandi opera dell’800 e Scuola Monzese. Progetto: Comune di Monza – Ufficio Beni Culturali Progetti Museali – “PARTECIPATE” Protagonista per il Museo Restauro conservativo del dipinto “La Sagra dei Morti” – intervento di pulitura e restauro, consolidamento del colore, esecuzione speciale di un telaio a molle, riequilibrio estetico. Conservato nei Musei Civici di Monza Autore: Eugenio Spreafico (Monza 1856 – Magreglio (Como) 1919. Eugenio Spreafico è uno dei maggiori esponenti della “scuola di Monza” capeggiata da Mosè Bianchi. Il dipinto riproduce una visita al cimitero nel giorno dedicato ai morti e si inserisce pertanto nella tradizione della pittura di genere che si distingue per il gusto della quotidianità e dell’aneddotica. 16 Inner Wheel Club di Parma Est CARF Anno Inner Wheel 2013-2014 Presidenza Giovanna Pelizzi Corazza Autore: Leonardo da Vinci – Vinci 15 aprile 1452 – Amboise (Fr) 2 maggio 1519 pittore ingegnere, scienziato, uomo d’ingegno che incarnò in pieno il Rinascimenti italiano. « SCAPIGLIATA » fine XV - inizio XVI secolo Galleria Nazionale di Parma RIALLESTIMENTO DELLA SALA DELLA SCAPIGLIATA La nuova collocazione della “Scapigliata” di Leonardo e il nuovo sistema di illuminazione hanno posto nel dovuto rilievo il bellissimo e intrigante volto femminile, permettendo di coglierne il fascino profondo. L’opera è stata realizzata con una particolare tecnica esecutiva, a metà tra la pittura e lo schizzo preparatorio. La Scapigliata, che deve il suo nome ad un inventario dei beni del Gonzaga del XVII secolo, è stilisticamente vicina a dipinti quali la “Madonna delle Rocce”, probabilmente eseguita da Leonardo durante un lungo periodo in cui il pittore risedette stabilmente a Milano, influenzandone significativamente la cultura figurativa. Per questo motivo l’opera è esposta insieme a pregevoli opere lombarde del Quattrocento che hanno beneficiato del riallestimento complessivo. L’intervento è stato suggerito dalla dott.ssa Mariella Utili, Soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Parma e Piacenza e seguito dal dott. Lorenzo Sbaraglio, funzionario responsabile. 17 Un progetto di collaborazione da qualche anno lega il Club I.W. Parma Est alla Soprintendenza per i beni Artistici e Storici di Parma, rendendo possibili interventi di restauro o di miglioramento delle condizioni di visibilità del patrimonio artistico della Galleria. OPERE RICOLLOCATE NELLA SALA DELLA SCAPIGLIATA Scorci della Sala della “Scapigliata” dopo il riposizionamento delle opere. Hanno beneficiato di questo riallestimento complessivo due lastre di marmo attribuite a Giovanni Antonio Amadeo raffiguranti “La Fuga in Egitto” e la “Adorazione dei Magi”, fine del XV secolo, ”l’Adorazione del Bambino” piccola opera in oro graffito su vetro di artista lombardo della fine del XV secolo e “San Girolamo”di Bernardino Butinone, anch’esso databile agli ultimi anni del Quattrocento, fino ad ora conservato nei depositi della Galleria. 18 Anno Inner Wheel 2013-2014 Presidenza Giovanna Pelizzi Corazza Autore: Giovanni Antonio Amadeo (Pavia, 1447 – Milano, 28agosto 1522)scultore, ingegnere e architeto. Fuga in Egitto e Adorazione dei Magi Materiale marmo – databili 1495 – 1500 circa. Provenienza: Parma, Certosa di Sancta Maria Scola Dei. In seguito al riallestimento della sala della “Scapigliata di Leonardo” anche le due lastre di marmo attribuite a Giovanni Antonio Amadeo sono state valorizzate grazie ad una diversa collocazione e una diversa illuminazione. Ricerche recenti hanno consentito di precisare che in origine i due rilievi in marmo ornavano due altari laterali della chiesa, rispettivamente dedicati a San Giuseppe e ai Re Magi. Alla figura di San Giuseppe è conferita notevole evidenza nella scena rappresentata sul rilievo della Fuga in Egitto, cui risponde in alto, sempre in omaggio alla corrispondenza tra Vecchio e Nuovo Testamento, il raro episodio della Fuga di David dai sicari di re Saul con l’aiuto della principessa Micol, mentre nell’altro rilievo, l’Adorazione dei Magi, scolpito a basso rilievo in alto, è indicata la sua prefigurazione veterotestamentaria nell’episodio dell’Incontro di Salomone con la Regina di Saba. Provenienti dalla chiesa certosina di Santa Maria de Schola Dei, vale a dire dalla Certosa di Parma, i due rilievi vennero recuperati a Colorno nel 1821 dal direttore dell’Accademia parmense di Belle Arti, Paolo Toschi, e destinati alla Ducale Galleria. Adorazione dei Magi Sala della Scapigliata di Leonardo Galleria Nazionale di Parma La fuga in Egitto Sala della Scapigliata di Leonardo Galleria Nazionale di Parma 19 Anno Inner Wheel 2013-2014 Presidenza Giovanna Pelizzi Corazza Autore: Artista lombardo ignoto Collocazione: fine del XV secolo Materiale e tecnica: Oro graffito su vetro raffigurante l’Adorazione del Bambino con i santi Francesco e Chiara, al cospetto dell’Eterno e Angeli. Opera di grande preziosità e raffinatezza di ambito culturale lombardo, valorizzata dal riallestimento complessivo della sala Adorazione del Bambino Sala della Scapigliata di Leonardo Galleria Nazionale di Parma Anno Inner Wheel 2013-2014 Presidenza Giovanna Pelizzi Corazza Autore Bernardino Butinone (Treviglio 1435 – 1507) Pittore lombardo nel 1484 era già a capo di una fiorente bottega a Milano; dello stesso anno è un trittico, datato e firmato, ora a Brera. Nel 1485 veniva commesso, a lui e a B. Zenale, il grande polittico della parrocchiale di Treviglio, Con lo Zenale, spesso suo collaboratore, eseguì tra il 1491 e il 1493 gli affreschi della capp. Grifi di San Pietro in Gessate a Milano. San Girolamo Sala della Scapigliata di Leonardo Galleria Nazionale di Parma 20 Inner Wheel Club di Piacenza CARF Anno Inner Wheel 2014-2015 Presidenza Rosanna Marazzi Mazzari Restauro conservativo del dipinto di Proprietà dell’Istituto Gazzola di Piacenza. Materiale e tecnica: olio su tela. Datato 1794. Autore: Gaspare Landi (Piacenza, 6 gennaio 1756 – Piacenza, 27 febbraio 1830) Studiò a Piacenza, poi a Roma (1781-97) con P. Batoni e D. Corvi, ma s'ispirò soprattutto a R. Mengs. E’ tra i più celebri pittori del neo rinascimento italiano. Per questa scena il Landi si attenne scrupolosamente ai versi del VI libro dell’Iliade: incentrato sull’eroe troiano Ettore, simbolo della virtù, rappresentando allegoricamente l’amore per la patria e per la famiglia. Restauratore: Davide Parazzi Ettore rimprovera Paride Pinacoteca dell’Istituto Gazzola Piacenza Anno Inner Wheel 2014-2015 Presidenza Rosanna Marazzi Mazzari Restauro conservativo del dipinto di Proprietà dell’Istituto Gazzola di Piacenza. Materiale e tecnica: olio su tela. Datato 1794. Autore: Gaspare Landi In questo dipinto il Landi descrive l’amore per la famiglia da parte di Ettore. A sinistra è Andromaca, che si appoggia flessuosa al marito che porta la mano all’elmo per toglierlo, la nutrice che reca in braccio il figlio Astianatte. In questo dipinto c’è un affettuoso gioco di sguardi. Sapienti cromatismi rendono levigatissime le carni e minuziosa descrizione dell’abbigliamento. Restauratore : Davide Parazzi Incontro di Ettore con Andromaca Pinacoteca dell’Istituto Gazzola Piacenza 21 Inner Wheel Club di Pavia CARF Anno Inner Wheel 1992-1993 Presidenza Marilena Galioto PHF Pietra Blu Autore ignoto Materiale e tecnica: olio su tela Dimensioni 99x129 – Periodo XVIII secolo Intervento di restauro di Carlo Maffeis Il martirio dei Maccabei * Collegio Borromeo - Pavia * I Maccabei (significato del nome: martellatori) ( מכביםo מקבים, Makabim (HE) ) furono una famiglia ebraica che guidò la ribellione contro il seleucide Antioco IV Epìfane (175 a.C.-164 a.C.), nel II secolo a.C. diedero vita alla dinastia che in seguito regnò sulla Giudea con il nome di Asmonei (da Asmon, il nome di un antenato). Anno Inner Wheel 1992 – 1993 Presidenza Marilena Galioto PHF Pietra Blu Restauro conservativo del trittico quattrocentesco Autore Agostino Vaprio (Pavia probabilmente 1457 - attivo fino al 1505 e forse oltre) nato da famiglia di pittori affinò la sua arte collaborando con il padre Giovanni e il fratello Costantino. Il trittico è collocato nella seconda cappella a destra, è datato 4 aprile 1498 e rappresenta al centro la Vergine con il Bambino, a destra San Giovanni Battista, a sinistra il beato servita Giacomo Filippo Bertoni di Faenza che presenta il committente. Nella lunetta il Padre eterno benedicente e lo Spirito Santo in forma di colomba. La lunga iscrizione documenta il nome del committente, la motivazione votiva, l'autore e la data di esecuzione. La Vergine con il Bambino tra due Santi Basilica di San Michele Maggiore - Pavia 22 Anno Inner Wheel 2000-2001 Presidenza Maria Teresa Casali Restauro conservativo del dipinto conservato nel Museo Civico di Pavia. Materiale e tecnica: olio su tela Dimensioni cm 108 x 76 Autore: Orsola Maddalena Caccia (Moncalvo, 1596 ca – 26 luglio 1676) figlia e collaboratrice di Guglielmo Caccia - (ctr. scheda in Pana, Pinacoteca Ma/aspina, 1981, p. 171). Anno Inner Wheel 1994-1995 Presidenza Myriam Ferrari Madonna con Bambino e Angelo- Museo Civico - Pavia Restauro conservativo del dipinto, analogo al precedente (il martirio dei Maccabei) precedentemente restaurato. Simili le scelte cromatiche, le ambientazioni architettoniche. Sembrerebbe della stessa mano. Entrambi sono collocati nella sala da pranzo del Rettorato del Collegio Borromeo. Autore ignoro Dimensioni cm 99 x 129 – Olio su tela – epoca XVIII secolo. Anno Inner Wheel 2003-2004 Presidenza Pierluisa Vian Zanasi PHF Restauro conservativo dell’ovale del Beato Gioacchino da Siena. Misura cm. 60x45 - Autore ignoto Il dipinto fa parte di una serie di medaglioni ovali, posti in corrispondenza dei capitelli delle paraste. Inseriti entro cornici a stucco, contengono i ritratti dei sette fondatori e di altri santi e beati dell’Ordine dei Serviti, accompagnati ciascuno dall’iscrizione latina identificativa. Progetto di restauro Cristina Ansaloni e Vincenzo Maggi. Il beato, all'atto della nascita, a Siena nel 1258, viene chiamato Chiaramonte. A quattordici anni entra nell'Ordine dei Servi di Maria, accolto da Filippo Benizzi e riceve il nome di Gioacchino. Opera una serie di miracoli mentre è ancora in vita e muore in fama di santità il 16 aprile 1306. Il suo culto è approvato da papa Paolo V nel 1609 (cfr. Pedro M. Suarez, Gioacchino da Siena, in Bibliotheca Sanctorum, VI, Roma 1965, col. 476-478). La strage degli innocenti- Collegio Borromeo – Pavia Il Beato Gioacchino da Siena - Chiesa di San Primo - Pavia 23 Anni Inner Wheel 2010-2015 Marilena Galioto PHF Pietra Blu Restauro quinquennale Restauro di un prezioso piviale settecentesco. appartenuto al vescovo Pertusati. E’ dotato di uno scudo ricamato con fili d’oro e reca sulle due estremità dello stolone lo stemma Pertusati, ricamato in seta con colori araldici. In origine era realizzato in fili d’argento, ma a noi è pervenuto di colore bianco. Oltre alla pulitura e al restauro dei ricami, si è provveduto alla completa sostituzione del tessuto con altro in saglia d’argento. Il restauro è stato effettuato da Piero Montelli di Verona. Piviale Cattedrale di Pavia Anno Inner Wheel 2012-2013 Presidenza Marcella Tani Scarselli Restauro conservativo del dipinto Le tre Sante di autore ignoto di scuola lombarda databile fine XV secolo. Materiale e tecnica: Olio su tela – dim. cm 157 x 220 Vi sono rappresentate santa Lucia, sant’ Agata e santa Apollonia. Restauro di Cristina Ansaloni e Vincenzo Maggi Le tre Sante Chiesa di San Lanfranco - Pavia 24 Anno Inner Wheel 1998-1999 Presidenza Carla Maria Merlo Marinetti PHF Restauro del dipinto di epoca XVIII, di autore ignoto. Materiale e tecnica: olio su tela del sec. XVIII La Madonna è raffigurata con le sette spade che le trafiggono il cuore. La devozione alla Vergine Addolorata è stata molto viva a Pavia dove hanno operato i Serviti L’opera è collocata nella chiesa di San Lanfranco, antica chiesa risalente all’ XI sec. nel lato destro. Madonna dei sette dolori Chiesa di San Lanfranco – Pavia Anno Inner Wheel 1996-1997 Presidenza Donatella Poggi Perduca PHF Restauro conservativo della statua lignea policroma, di epoca settecentesca, di autore ignoto collocata nella terza cappella di sinistra della Chiesa di San Primo a Pavia. Presso le chiese dei Serviti era generalmente presente una Confraternita dell'Addolorata, che ne coltivava la devozione Madonna Addolorata Chiesa di San Primo - Pavia 25 Anno Inner Wheel 2014-2015 Presidenza Marilena Galioto PHF Pietra Blu Restauro conservativo dell’edicola settecentesca di autore ignoto che si trova quasi all'angolo di Via S. Boezio, è chiamata la “Madonna della palla". Durante l'assedio francese del 1655, la palla di una cannonata nemica si conficcò nel muro e vi rimase incastonata, senza creare altri danni. Dopo mezzo secolo, a ricordo dell'evento e in ringraziamento al mancato danneggiamento della casa, fu realizzata l'edicola dedicata alla Madonna Una nicchia in fondo all’affresco conserva la palla di cannone. Restauro di Massimo Maria Peron. Madonna della Palla Via Boezio – Pavia Anno Inner Wheel 2014-2015 Presidenza Marilena Galioto PHF Pietra Blu Restauro conservativo di un’edicola collocata sulla facciata di una casa in Corso Garibaldi a Pavia. L’affresco, di autore ignoto è di epoca settecentesca. Ai piedi della croce tre santi: forse si tratta di san Carlo Borromeo e di due padri Serviti che officiavano nella vicina chiesa di San Primo. Restauro di Massimo Peron Crocifissione Corso Garibaldi – Pavia 26 Inner Wheel Club di: Torino 2 CARF - Torino 45° Parallelo CARF Torino Nord Ovest 2 CARF - Torino Europea Anno Inner Wheel 2012-2013 Presidenza Ottavia Bastianini Presidenza Cristina Petrignani Presidenza Maria Pia Quaini Presidenza Lidia Dell’Erba Service comunitario Restauro conservativo del dipinto. Autore Emilio Gola (Milano, 1851-1923) Materiale e tecnica : olio su tela. Entrato a far parte delle collezioni della GAM nel 1959, attraverso l’acquisto del collezionista torinese Benedetto Fiore, il dipinto fu inserito nel catalogo dell’importante mostra milanese “La Donna dell’arte da Hayez e Modigliani”, con cui la Società delle Belle Arti ed Esposizione Permanente riapriva la propria sede dopo i difficili anni della guerra (aprile-giugno 1953). Restauro del 2013, a cura del laboratorio Onex e Soci di Torino. Direzione del restauro: dott.sa Virginia BERTONE (GAM Torino), Dott.sa Elena RAGUSA (Soprintendenza Patrimonio Storico, Artistico e Etnoantropologico per il Piemonte). Signora in grigio GAM – Galleria di Arte Moderna Torino Inner Wheel Club di Valsesia CARF Anno Inner Wheel 2011-2012 Presidenza Lorenza Del Boca Brugo Partecipazione al restauro della cappella del Corpus Domini nell’abbazia di San Silvano in Romagnano Sesia. Restauro dell’Oratorio del Corpus Domini- Sede della Confraternita del S.S. Sacramento Restauro del dipinto raffigurante il "Miracolo del S.S. Sacramento" avvenuto in Torino il 6 giugno 1453, essendo Vescovo Ludovico dei Marchesi Romagnano. Oratorio del Corpus Domini Abazzia di San Silvano – Romagnano Sesia 27 Anno Inner Wheel 2013 – 2014 Presidenza Nicoletta Tinelli Restauro conservativo del dipinto datato 1614 Autore Cristoforo Martinolio detto il Rocca. Restauro a cura di Daniela Pezzolato. Chiesa Parrocchiale di San Giorgio - Valduggia Beata Vergine col Bambino in sacra conversazione con San francesco e San Carlo Borromeo Anno Inner Wheel 2014 – 2015 Presidenza Fiorella Di Marco Proietti Risanamento e restauro della statua lignea policromata risalente al XVII secolo di San Defendente. Autore ignoto Restauro a cura di Daniela Pezzolato Oratorio di San Defendente - Borgosesia – Faz. Cartiglia San Defendente Oratorio di San Defendente - Borgosesia 28