n. 126 maggio 2007 distribuzione gratuita
il mensile del vivere naturale
l’ultimo segretario dei ds
cemento a gogò
scatole cinesi e fregature italiane
arcipelago trieste
APPUNTAMENTI DI maggio
’
Questo numero è dedicato alla memoria
di Paul Watzlawick. Autore di opere quali
“Pragmatica della comunicazione umana”
e “Istruzioni per rendersi infelici”, fu allievo
di Gregory Bateson e promotore di un
approccio al disagio psichico basato sulla
comunicazione. Come per l’ambiente, anche
per gli esseri umani esiste un’ecologia dei rapporti che, se
applicata, eviterebbe tante incomprensioni.
n. 126 maggio 2007
SOMMARIO
4 L’ultimo segretario
provinciale dei DS
6 Cemento a gogò
7 Strangers in the town
8 Canne al vetro
9 Scatole cinesi e fregature italiane
10Arcipelago Trieste
11Stra-Falcioni
12In perfetto disordine
13Michele Crismani
14Cinema: la guerra dei fumetti
15Teatri di confine
18Se il bimbo non sente
19Pagine70.com
20Piccolenews
21Sport per tutti
22Cibo vivo e cibo morto
24Brevi
27Appuntamenti di maggio
Mensile di informazione
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del 5/9/80 Aut. fil. di Trieste
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Roberto Valerio
Direttore responsabile
Luciano Comida
Pubblicità
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Hanno collaborato:
Paolo Baldassi
Susanna Berginc
Giacomo Bo
Barbara Cantalino
Walter Chiereghin
Michele Colucci
Vanna Coslovich
Stefano Crisafulli
Agnese Ermacora
Giovanna Falcioni
Clelia Fiano
Francesco Gizdic
Davide Laugelli
Alessandro Lombardo
Antonio Monteduro
Ivan Ota
Dario Predonzan
Gianni Ursini
Questo giornale è stato realizzato da un gruppo di
esseri umani non infallibili, che cercano di scoprire
cosa è successo nel mondo, spesso interrogando
altre persone che a volte sono riluttanti a parlare,
a volte oppongono un deciso ostruzionismo e in
altre occasioni parlano troppo.
I costi di Konrad sono interamente ricoperti dagli
annunci e dalle inserzioni esplicitamente pubblicitarie.
Ma la sua uscita sarebbe impossibile se tutta la
redazione (direttore compreso) non collaborasse
gratuitamente.
Editoriale
Cosa ne dite delle legge sulle intercettazioni approvata in
Parlamento?
Giulio
Perchè voi non fate mai sciopero per difendere la libertà
d’informazione?
Antonella Z.
Prima una breve risposta alla seconda domanda: noi collaboriamo
a Konrad gratuitamente, senza nessun contratto, il nostro è
volontariato. Siamo però ampiamente solidali con la battaglia
civile dei giornalisti italiani.
Il 17 aprile la Camera ha approvato all’unanimità una legge sulle
intercettazioni telefoniche e ambientali: 447 sì e 7 astenuti, nessun
voto contrario. Adesso il ddl passerà all’esame del Senato.
Cosa prevede? Che i giornali non possono pubblicare, nemmeno
parzialmente o sotto forma di riassunto, gli atti di indagine e le
conversazioni telefoniche intercettate (anche se non più coperte
da segreto istruttorio), fino alla conclusione delle indagini
preliminari. Ma, in caso di dibattimento in tribunale, il divieto
viene prolungato fino alla sentenza d’appello. In pratica, di riffa
o di raffa, le intercettazioni resteranno segrete in eterno amen.
Pensate al caso dell’ex-governatore della Banca d’Italia Antonio
Fazio: se questa legge fosse già stata attiva, lui sarebbe ancora al
suo posto.
Ma c’è di più: la legge precede anche una restrizione sulle
intercettazioni stesse (che potranno esser disposte solo quindici
giorni alla volta e per un massimo di tre mesi in totale). Quante
indagini andranno a catafascio?
Se a quest’attacco alla libertà d’informazione si unisce il mancato
rinnovo del contratto dei giornalisti e la totale chiusura degli
editori, non è difficile prevedere tempi tristi e notizie filtrate e
opache.
Luciano Comida
http://lucianocomida.blog.kataweb.it
Foto di copertina:
Jacki di Agnese Ermacora
Grafica e stampa:
Tip. Villaggio del Fanciullo
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l’ultimo segretario
provinciale dei ds
Intervista a Fabio Omero
Lo incontriamo nella piccola stanza
che occupa nella sede della
Federazione di Via Galatti, pressoché
deserta nell’ora pomeridiana in cui ci è
stato fissato l’appuntamento.
Prima che entrassimo nel suo ufficio
stava lavorando al computer.
Fabio Omero
Konrad maggio 2007
Nell’intervista rilasciata a Konrad
il mese scorso, il sindaco Roberto
Dipiazza citava una battuta
paradossale, secondo la quale il vero
problema di Trieste sarebbe quello di
non avere problemi. Concorda?
Direi proprio di no. Magari potessi
concordare!
I problemi ci sono, eccome. Quelli
di natura sociale prima di tutto.
Esistono fenomeni di povertà diffusa,
un fortissimo disagio economico che
investe sempre più persone: una
nuova povertà, che spesso l’ente
pubblico ha difficoltà ad intercettare.
Ma basta verificare alla mensa dei frati
di Montuzza, oppure alla Caritas, dove
ci si rende subito conto in presa diretta
dei problemi e della loro rilevanza.
E il Comune non fa nulla?
In parte si è attivato, ma resta
moltissimo da fare. Pensiamo solo
alla questione della casa: la situazione
di Via Capofonte, ad esempio, è un
problema notevole. Da un lato c’è
l’ATER che ha l’esigenza di avviare
la ristrutturazione degli alloggi,
dall’altra ci sono gli occupanti, che
non sono “sporchi brutti e cattivi”,
ma semplicemente persone, famiglie,
che non sono riuscite a entrare nelle
graduatorie per l’assegnazione di un
alloggio di edilizia popolare.
Oltre a quella che a Dipiazza piace
ostentare, c’è anche un’altra
Trieste quasi nascosta, che assume
connotazioni che non siamo del tutto in
grado di fronteggiare, nuove povertà,
qualcosa che sfugge agli schemi cui
siamo avvezzi. Noi avevamo proposto
un osservatorio su queste realtà…
Più in generale, esiste un problema
legato a un atteggiamento culturale
della maggioranza di centro-destra
che governa il Comune. Essa non è
in grado, per sua natura, di mettere
a fuoco questi problemi, ponendo la
propria attenzione su altre questioni.
L’avevamo chiesto, al sindaco, ma lui
non condivideva questa critica.
Io ritengo che Dipiazza, che pure ha dei
meriti personali, sia un po’ fuori rispetto
alla maggioranza dei partiti che lo
sostengono: nel senso che una cosa è
quello che lui vorrebbe, un’altra quello
che invece gli consentono di fare.
Ad esempio le scelte culturali o
quelle che riguardano la comunità
slovena.
Infatti. Per fare un esempio eclatante,
non si può dimenticare che nel 2004,
all’atto dell’ingresso della Slovenia
nell’Europa comunitaria, uomini di
An, fra cui il vicesindaco oggi in
carica, sono andati a manifestare la
propria contrarietà sotto il consolato
sloveno. La realtà è che noi pensiamo
troppo alle divisioni tra i partiti del
centro–sinistra, quando invece a destra
hanno i loro grossissimi problemi, e
non sono irrilevanti. A Trieste è evidente
soprattutto una spaccatura tra Alleanza
Nazionale e gli altri.
Ci fa un esempio recente?
L’altro giorno abbiamo votato in
Consiglio Comunale una mozione
presentata da noi di sinistra sul
problema della ricollocazione delle
panchine a Piazza Venezia. Ebbene:
gli altri partiti della maggioranza, cioè
Forza Italia, Udc e Lista Dipiazza,
sono usciti dall’aula prima del voto,
lasciando i soli consiglieri di Alleanza
Nazionale a votare contro.
Se lei potesse fare subito,
nell’ambito locale, tre provvedimenti,
quali sceglierebbe?
Mah, direi le cose che abbiamo già
chiesto nella realtà.
Ce le dice?
In primo luogo andrebbe rifatto il Piano
Regolatore, che, seppure fatto a suo
tempo dalla Giunta Illy, si è rivelato in
effetti insostenibile dal punto di vista
ambientale.
Altra cosa che mi piacerebbe è che la
Provincia si facesse promotrice di una
Conferenza che mettesse attorno a un
tavolo tutti gli Enti locali interessati, dal
Porto all’Università, dall’Area di Ricerca
alla Camera di Commercio, oltre ai
Comuni, naturalmente, allo scopo di
determinare gli obiettivi di sviluppo per
il nostro territorio. È un ruolo politico
che spetta proprio alla Provincia,
quest’azione di coordinamento,
che eviti o riduca al minimo la
sovrapposizione di competenze e che
identifichi le linee-guida di una politica
di sviluppo alla quale coerentemente
tutti dovrebbero concorrere.
Terza cosa?
Vorrei veder realizzata, questa volta a
livello comunale, una sorta di “Piano
Regolatore del sociale”, mettendo
assieme le aree che seguono
l’istruzione, quelle che si occupano di
edilizia e che seguono i problemi della
casa. E così via, al fine di integrare
gli sforzi per rendere, in tutti i campi,
un servizio migliore ai cittadini che ne
avrebbero diritto.
Restiamo nell’ambito della scuola.
E qui, più che al Fabio Omero
segretario dei DS e capogruppo in
Consiglio Comunale, ci rivolgiamo al
Fabio Omero insegnante. Secondo
la sua esperienza, è davvero così
deteriorata nella scuola la condizione
giovanile, come vorrebbero far
apparire i mass media, che parlano
di bullismo diffuso, di classi
ingovernabili…
Mah, a me non pare. I ragazzi di oggi
sono più o meno come eravamo
noi ai nostri tempi. Però aggiungo
un’altra osservazione: l’amplificazione
mediatica che viene data, ad esempio,
dall’uso di immagini riprese al
telefonino enfatizza e amplifica questi
fenomeni che sono sempre esistiti,
nella mia come nella vostra esperienza,
ma che sono di portata assai più
limitata di quella che si vorrebbe
rappresentare.
I giornali hanno una grande
responsabilità, spesso dettata solo
dall’esigenza di montare in modo
sensazionalistico le vicende che
presentano ai loro lettori, mettendo
il silenziatore a ciò che non soddisfa
quest’esigenza spattacolare. Guardate,
per fare un piccolo esempio, cos’è
capitato a me dopo il gravissimo
caso di Matteo, il ragazzo che veniva
sbeffeggiato per essere gay e che si è
suicidato. Un quotidiano locale mi ha
chiesto la mia opinione in proposito.
Io ho risposto più o meno quanto sto
dicendo a voi. E cioè che la situazione
della scuola italiana non mi pare sia
così patologica, nella generalità dei
casi. Anzi: ho pure raccontato un
episodio cui mi è capitato di assistere
nel mio istituto, il quattordici febbraio di
due anni fa.
Insomma, la pubblicità è un qualcosa
di molto forte: certamente sollecita i
consumi. Però registra le mutazioni
della società e a volte contribuisce a
mettere in circolo comportamenti nuovi
e più avanzati.
Cambiamo del tutto argomento. I
rigassificatori nel golfo di Trieste.
Noi di Konrad siamo decisamente
contrari. E lei?
L’ultimo passaggio in Consiglio
Comunale è stato micidiale, con la
maggioranza di centro-destra che è
favorevole ma poi, visto che la Gas
Natural non dava adeguati vantaggi
economici alla città, vota contro.
L’impressione è stata...l’abbiamo
anche detto a Dipiazza...che si è
disposti ad accettare un pessimo
scambio. E cioè grossi rischi
ambientali in cambio di...Di cosa?
I problemi sono stati esagerati. Cloro
immesso nel golfo, raffreddamento
dell’acqua marina: in realtà sono
ricadute evitabili con accorgimenti
tecnici. E comunque non così pesanti
come si vorrebbe far intendere. E
comunque ci sarebbero vantaggi
economici non indifferenti per tutto il
territorio, con effetti importanti anche
sulle famiglie. E allora noi pensiamo
che, con tutte le attenzioni per la
sicurezza, l’impianto di rigassificazione
a Zaule si può fare.
Piero Angela, che non è un ultrà
ambientalista, scrive nel suo
ultimo libro sull’energia una cosa
inquietante. Che l’esplosione di una
nave che trasporta metano liquido
sarebbe una catastrofe spaventosa.
Non vi sorgono mai dei dubbi sul
rigassificatore?
La sicurezza dev’essere un obiettivo
fondamentale, ma non possiamo
rinunciare allo sviluppo sotto il ricatto
del terrorismo.
Una penultima domanda sul
nascituro Partito Democratico.
Rispetto al quale, personalmente
e politicamente, abbiamo mille
perplessità.
è importante che questo progetto
coinvolga tantissime persone che,
altrimenti, non si avvicinerebbero alla
politica. Questa è la grande scommessa
del PD, un atto di coraggio e di
generosità.
Ultima domanda: si intitolerà mai una
strada a Franco Basaglia?
Rispondo con un paradosso: spero
di no. Nel senso che le vie di pregio
sono già tutte intitolate a qualcuno.
E dedicare a uno come Basaglia un
viottolo o un vicoletto sarebbe ingiusto.
E allora io avrei un’altra proposta:
chiamare Parco Franco Basaglia l’intero
comprensorio di san Giovanni, dell’exOPP.
Su questo siamo d’accordo.
Luciano Comida
e Walter Chiereghin
la vignetta di Colucci
Cosa accadde?
Durante il riposo, ero di sorveglianza
e vidi un ragazzino che timidamente
si apprestava a entrare in un’aula per
portare il suo regalo di San Valentino a
qualcuno. Mi chiese se poteva farlo. Gli
dissi di sì e scoprii così che quel regalo
non era per una ragazzina bensì per un
altro ragazzo. Questo per dire come,
in linea di massima, per gli adolescenti
e per i giovani l’omosessualità venga
accettata come un qualcosa di normale.
C’è un altro approccio rispetto al
passato, dove chi era gay veniva
pesantemente stigmatizzato.
E’ chiaro che è impossibile, in
poche frasi, riassumere un intero
mutamento sociale. Però secondo
lei com’è potuto accadere, che gli
omosessuali siano visti con occhi
meno distorti dai pregiudizi?
Provo a individuare una risposta,
anche se ce ne sono molte altre, che
messe assieme concorrono a cambiare
la società e le persone. Prendiamo la
pubblicità televisiva dei detersivi. Tanti
anni fa, c’era lo spot di una donna che
brandiva il nuovo detersivo e dicendo:
“Per fortuna li ha inventati lui” lodava il
maschio che aveva ideato e realizzato
quel prodotto. Però i piatti continuava a
farli lei, visto che per un uomo sarebbe
stato umiliante lavare le stoviglie.
Mentre adesso?
Adesso un pubblicità dice: “Con questo
prodotto i piatti li vuole lavare lui”
Per chi non lo sa
Konrad maggio 2007
Sulla riviera triestina, da Barcola a Sistiana, si va a prender sole e fare bagni di mare:
è un’area di costa alta, in buona parte ancora verde e di grande bellezza. Però il piano
regolatore - che il sindaco di Trieste, Dipiazza, dice di non poter modificare (ma non è
vero) - prevede varie colate di cemento per ville, villette e schifezze varie.
cemento a gogò
La scandalosa vicenda
del mega-cementificio di Torviscosa
Konrad maggio 2007
L’Italia produce annualmente oltre 46
milioni di tonnellate di cemento. Sono
circa 800 kg pro capite (nel 2005 erano
831 kg a testa nel Nord, 792 nel Centro,
747 nel Sud e 746 delle Isole), il doppio
della Germania.
La regione del Nord che, in proporzione
agli abitanti, ne produce di più è il Friuli
Venezia Giulia, con 1.247 kg pro capite
(quasi 1.500.000 tonnellate in totale).
C’è poi un imprenditore veneto del
settore estrattivo e dei materiali
da costruzione, tale Grigolin, che
vuol produrre anche cemento.
Già proprietario di alcune cave in
Friuli Venezia Giulia, pensa bene di
impiantare qui un nuovo cementificio.
Dove? A Torviscosa, dentro il
grande complesso industriale dell’ex
Snia Viscosa (ora “Caffaro”), oggi
parzialmente inutilizzato. La capacità
produttiva del nuovo impianto sarebbe,
a regime, di 1.200.000 tonnellate
all’anno, quasi raddoppiando quindi la
produzione attuale in regione.
Il progetto dev’essere sottoposto
preventivamente a VIA (valutazione di
impatto ambientale), di competenza
della Regione. Una procedura che
prevede la consultazione dei Comuni
circostanti il sito dello stabilimento,
vari pareri tecnici (ARPA, Azienda
Sanitaria, vari uffici regionali, ecc.) e
le osservazioni dei cittadini. Segue
un parere della Commissione VIA,
presieduta dall’assessore all’ambiente
(Moretton) e composta da vari
funzionari regionali, un rappresentante
dell’ARPA, due docenti universitari
e due rappresentanti di associazioni
ambientaliste. In base a questo parere,
una delibera della Giunta regionale
conclude il tutto.
Emergono subito, nell’istruttoria
tecnica del Servizio VIA regionale, seri
problemi ambientali. A Torviscosa i
dati delle centraline per il monitoraggio
della qualità dell’aria mostrano infatti
una situazione critica, che peggiorerà
– verosimilmente – con il contributo
della nuova centrale elettrica a ciclo
combinato “Edison” (entrata in funzione
nel dicembre 2006 e sita anch’essa nel
comprensorio ex Snia Viscosa), da 800
MW di potenza.
Preoccupano soprattutto le polveri
fini PM10, che già negli anni scorsi a
Torviscosa hanno superato spesso il
limite giornaliero di 50 microgrammi
per metro cubo: nel 2010 entreranno in
vigore nuovi limiti e la media annuale
non dovrà superare i 20 microgrammi
(oggi è di 40), un valore che – pur senza
centrale “Edison” e senza cementificio
– è stato superato negli anni scorsi. Il
cementificio aggiungerebbe a sua volta
emissioni rilevanti di polveri e 1.800
tonnellate annue di ossidi di azoto (più
della centrale “Edison”), che a loro volta
danno origine a polveri “secondarie”.
Ci sono poi problemi per la
movimentazione delle materie prime
(calcare, soprattutto) e del cemento
prodotto. Il progetto di Grigolin prevede
l’utilizzo anche della via d’acqua e
della ferrovia, ma il canale Banduzzi
che dovrebbe servire per l’attracco
delle chiatte, è sotto sequestro
perchè fortemente inquinato da
mercurio (eredità della storica attività
chimica della Snia Viscosa) e non è
chiaro quando e da chi potrà essere
bonificato. Anche l’effettivo utilizzo
della ferrovia è incerto. Risultato: a
regime 356 autocarri – con le relative
ulteriori emissioni inquinanti - si
riverserebbero ogni giorno sulla rete
viaria, la quale è già “in sofferenza”
per i volumi di traffico attuali e
per la presenza di alcune strettoie
(in particolare l’attraversamento
dell’abitato di Porpetto).
Dulcis in fundo, il processo produttivo
comporta anche l’emissione di grandi
quantità di anidride carbonica (CO2),
il principale dei “gas serra”: a regime
oltre 825 mila tonnellate all’anno
(per ciascuno dei 50 anni di vita utile
prevista dell’impianto), cioè più del 7
per cento della CO2 emessa nel 2000
nell’intero Friuli Venezia Giulia, il 28
per cento di quella emessa dal settore
industriale.
Non male davvero, nel momento in cui i
cambiamenti climatici sono il principale
problema ambientale e la diminuzione
– non l’aumento! - delle emissioni di
CO2 è (o dovrebbe essere), la priorità n.
1 per tutti.
Conclusione del Servizio VIA regionale:
giudizio negativo sull’impatto
ambientale del progetto.
Negativi anche i pareri dell’Azienda
Sanitaria, della Provincia di Udine e dei
Comuni interpellati, salvo Torviscosa
e S. Giorgio di Nogaro (quest’ultimo
forse per solidarietà: nella sua zona
industriale a ridosso della laguna è
in progetto una grande vetreria, con
impatti ambientali analoghi a quelli del
cementificio Grigolin).
Si arriva così alla seduta della
Commissione VIA, convocata per il
7 febbraio scorso, che viene però
annullata per mancanza del numero
legale (assenti Moretton, l’ARPA, i
docenti universitari e alcuni funzionari
regionali).
La seduta viene riconvocata il 28
febbraio, ma nel frattempo è cambiato
l’orientamento del Servizio VIA.
L’iniziale giudizio negativo sul progetto
è infatti scomparso, ma nessuno
chiarisce perchè.
La Commissione esprime così
un giudizio positivo sull’impatto
ambientale del progetto, sia pure
accompagnato da “prescrizioni”.
Favorevoli tutti i presenti, tranne gli
ambientalisti, Fabio Gemiti del WWF e
Dario Gasparo del CAI, che protestano
vibratamente per il colpo di mano.
Pare che al recente congresso
regionale dei DS il presidente Illy,
rivendicando i meriti della propria
Giunta nell’attirare nuovi investimenti
industriali in Friuli Venezia Giulia,
abbia citato anche il cementificio di
Torviscosa tra i successi conseguiti. Il
che probabilmente spiega come mai la
VIA regionale si sia conclusa nel modo
sopra descritto.
Del resto, il progetto di Grigolin
menziona esplicitamente la
realizzazione di grandi opere ed
infrastrutture (per esempio la TAV),
che necessitano di tanto cemento e si
sa quanto Illy tenga a tutto ciò. Per lo
“sviluppo”, naturalmente.
Chissà come saranno contenti i
cittadini della bassa friulana, che hanno
votato centrosinistra alle ultime elezioni
regionali….
Cose che succedono quando si affida
un ente pubblico nelle mani dei referenti
di Confindustria.
Dario Predonzan
artestate
centro estivo
artistico musicale
Agriturismo Horse Farm
Località Basovizza, 338
Per info: 349 1283886
Dal lunedì al sabato
ore 9-14 / 20-21.30
strangers
in the town
Intervista a Koussay Issa, studente libanese
Koussay Issa, studente di Ingegneria
delle Telecomunicazioni e cuoco
presso l’Agriturismo Milic di Sagrado,
ha ventitre anni ed è originario di
El-Mina, frazione di Tripoli, nel Libano
settentrionale. Vive in Italia dal 2004.
Koussay Issa
e mappa del Libano
Konrad maggio 2007
Perché hai scelto di trasferirti
proprio a Trieste?
Sono venuto a frequentare qui
l’Università perché avevo voglia di
spostarmi da casa e conoscere un
po’ il mondo: sarei potuto andare
in Francia o in Inghilterra, dato
che conoscevo bene entrambe le
lingue, ma alla fine ho scelto l’Italia
per impararne una nuova. Qui c’era
anche mio fratello, arrivato un paio
di anni prima per studiare Ingegneria
delle Telecomunicazioni.
Mi avevano raccontato che Trieste
somiglia molto a Tripoli, vicina sia al
mare che alla montagna.
La città che hai trovato
corrisponde all’idea che ti eri fatto?
Non proprio. Pensavo fosse simile
alla Germania che avevo visto in
televisione, moderna, dinamica.
E invece rimasi colpito dal fatto
che gli edifici erano molto vecchi e
trascurati.
I triestini poi, e gli italiani in genere,
sono più chiusi di quanto mi
aspettassi. Il Libano è un paese
aperto a nuove culture, tanto che
da bambini impariamo tre lingue
- francese, inglese e arabo - e da
sempre apriamo i confini a lavoratori
di tutto il mondo. C’è infatti una
grande comunità di italiani, ben
inserita nel tessuto sociale.
A proposito di lavoro, pensi di
rimanere in Italia?
Dipende da quale strada decido
di intraprendere. Mi piacerebbe
poter lavorare sia in Libano che in
Italia, iniziando una piccola attività
imprenditoriale. Altrimenti, sfruttando
la laurea in Ingegneria, frequenterò
un corso di specializzazione per
controllori di volo a Bologna. In
questo caso lavorerò sicuramente
per un periodo in Italia, innanzitutto
per impratichirmi, poi perché in
Libano abbiamo un solo aeroporto
importante, quindi sarebbe
difficilissimo avere un’opportunità di
lavoro.
Cosa ti manca della tua città
natale?
Solo la famiglia e gli amici.
Quanti libanesi vivono a Trieste?
Una cinquantina, tutti studenti. Tra cui
un mio carissimo amico d’infanzia e
due miei cugini, che hanno raggiunto
me e mio fratello per condividere
quest’esperienza. Penso che alla fine
degli studi torneranno a casa.
Com’è l’Università nel Libano?
Da quanto ho potuto vedere, in
Italia c’è una netta superiorità
dell’Università statale rispetto alla
privata, sia per la diffusione che per
la qualità. In Libano l’insegnamento
è eccellente, ma viene garantito
dalle università private, che costano
in maniera esagerata. È un peccato
perché alla cultura libanese
– straordinariamente ricca, dato che
affonda le proprie radici nella civiltà
fenicia - e a quella internazionale
hanno accesso solo in pochi.
Com’è la situazione adesso in
Libano?
Allo scoppio della guerra ero
preoccupato per i miei parenti. Per
la prima volta Israele colpiva Beirut
(88 km a sud di Tripoli, la città in cui
abitano i miei): gli attacchi fino ad
allora riguardavano solo il sud del
Libano. Per fortuna, eccetto una
bomba dimostrativa nel porto, la mia
città è rimasta illesa.
Adesso da noi, al nord, è tutto
tranquillo. siamo una fascia protetta
dai francesi, anche perché ci sono
alcune loro importanti banche.
Come sono le relazioni tra le
diverse religioni presenti nel tuo
paese?
Io sono musulmano sunnita,
cresciuto in una via in cui tutte le
altre famiglie erano cristiane: mai
avuto nessun problema. Dirò di più:
i miei amici erano pure di religione
cristiana. Cristiani cattolici e maroniti,
musulmani sunniti e sciiti libanesi
convivono tutti serenamente. Ci sono
problemi solo quando intervengono
gli sciiti iraniani e siriani.
La tua fede ti ha causato problemi
in Italia?
No, mai. Ho trovato grande
accoglienza, anche se gli italiani
hanno un’idea strana dell’Islam.
Probabilmente perché alcuni
musulmani, compiendo gesti
efferati, ne hanno sporcato il nome,
confondendo le idee.
Agnese Ermacora
canne AL vetro
In parallelo al dibattito italiano sulla dose
minima di cannabis consentita (mezzo
grammo o uno intero), in Francia è arrivata
sul mercato dell’erba pericolosa.
Ci sono stati due casi di gravi patologie
respiratorie sembra dovuti all’uso
di cannabis e la Direzione Generale
della Sanità ha prontamente lanciato
l’allarme. Tuttavia il danno non è
dovuto all’erba (il cui consumo cronico
è comunque dannoso), ma agli additivi
contenuti. Sembra che le organizzazioni
criminali che ne curano la produzione
e la distribuzione aggiungono micro
particelle di vetro per dare maggiore
brillantezza al prodotto (così appare più
resinoso) e per aumentarne il peso. La
controindicazione, per il consumatore,
è che l’inalazione di particelle di vetro
provoca danni alle vie respiratorie
molto peggiori rispetto a quelli
provocati dalla marijuana mischiata
solo col tabacco (che contiene nicotina,
che provoca dipendenza).
Il problema dell’adulterazione dei
prodotti è sempre cocente, ma in
questo caso deriva in primo luogo dalla
natura del commercio, cioè il mercato
nero. Infatti, non esistono controlli
sulla qualità e quindi i venditori senza
scrupoli possono aggiungere quello
che vogliono - anni fa si parlava di
hashish al mercurio e del “coppertone”
che secondo la leggenda era hashish
mischiato con pneumatici... non si
è mai saputo se fossero leggende o
avessero un fondo di verità.
L’assenza di controlli di qualità è
dovuta alla persistente situazione di
illegalità, essendo la cannabis una
sostanza proibita da decenni - la
proibizione della marijuana e dei suoi
derivati risale al 1937 negli USA che
poi hanno esportato tale politica nel
resto del mondo. Un po’ come oggi
esportano la democrazia.
Konrad maggio 2007
Ci sono varie teorie sui motivi del
proibizionismo. Una interessante lo
collega alla fine del proibizionismo
alcoolico, durato dal 1919 al 1933.
A causa della fine del proibizionismo
l’ufficio federale che si occupava del
settore ovviamente diventa inutile e
vede drasticamente ridotto il proprio
budget. Di conseguenza per garantire
la propria sopravvivenza diventa
necessario trovare un’alternativa che è
appunto la marijuana. E a questo scopo
si è impegnato l’allora capo del Federal
Bureau of Narcotics, Harry Anslinger,
tramite conferenze, film e un massiccio
utilizzo dei mass media.
Un’altra teoria punta il dito sui
petrolieri. All’inizio del secolo scorso
la canapa era utilizzata per moltissimi
usi non edonistici, come ad esempio
nella produzione di tessuti, cordame,
carta. In quel periodo nascono le
prime materie plastiche e il Nylon
(1935), derivati dal petrolio. La teoria
cospirazionista spiega il proibizionismo
con le pressioni di Du Pont (inventore
del Nylon) e dei petrolieri per eliminare
un concorrente dei loro prodotti.
Probabilmente non sapremo mai com’è
andata la storia, ma merita riflettere
con oggettività e senza pregiudici
sull’incoerenza della proibizione
dell’erba, se ne confrontiamo gli effetti
nocivi con quelli di sostanze legali
come l’alcol e il tabacco. Di questi
ultimi due esistono innumerevoli
studi che descrivono i danni, anche
mortali, sia a lungo termine, sia letali
in seguito a sovradosaggio. Per contro
gli studi sulla nocività della cannabis
non sono univoci, mentre esistono
diversi comprovati utilizzi terapeutici.
Recentemente sull’autorevole rivista
Lancet è stato pubblicato uno studio
sulle sostanze più nocive per l’uomo
e per la società che pone ai primi
posti per pericolosità sociale l’alcol e
il tabacco, mentre la cannabis non è
neanche tra le prime dieci sostanze.
Inoltre, sembra non esistano casi
mortali di overdose, perciò la dose
mortale è stata studiata sui topi. Il
risultato di un simile studio del 1969
riportava come dose efficace un
decimo di grammo, mentre come
dose mortale 4 chili. Considerato che
è praticamente impossibile per una
persona fumare o anche mangiare
4 chili di erba, ne consegue che il
pericolo mortale è di prendere in
testa un pannetto di hashish da 4
chili caduto dal ventesimo piano di un
palazzo.
Altra tesi opinabile che riguarda l’erba
è che sia la droga d’entrata che porta
al consumo di altre più pericolose.
Utilizzando lo stesso ragionamento
si può dire che il tabacco e l’alcool
precedono l’uso della cannabis, così
come l’utilizzo di the e caffè (che hanno
anche effetti psicotropi, in base alla
definizione dell’OMS) precede quello
dell’alcool e tabacco. Quindi, se uno
vuole fare il serio proibizionista contro
tutte le sostanze psicotrope dovrebbe
essere coerente e proibire le sigarette
e il vino e anche il cappuccino.
Oppure, bisognerebbe valutare in
modo oggettivo quali sostanze sono
più dannose per la collettività e agire
di conseguenza, in primis diffondendo
informazioni che rendano le persone
maggiormente consapevoli degli
effetti sulla salute dei comportamenti
autodistruttivi.
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Robin Hood
Konrad maggio 2007
Scatole cinesi e fregature italiane
Caro Robin Hood,
nell’ultimo mese sentiamo parlare con insistenza del
meccanismo delle “scatole cinesi”, con il quale vengono
controllate le principali società quotate in Borsa, senza
riuscire a capire come funziona. Sei in grado di aiutarci?
Tiziana G.
Non so se esiste una leggenda che racconti la storia
delle “scatole cinesi”, ma senz’altro a molti sarà capitato,
visitando una fiera o un mercatino, di vedere delle
magnifiche scatole stipate una dentro l’altra, fino a trovare
al centro della composizione una scatolina piccolissima, di
solito vuota.
In questa minuscola scatolina si può nascondere un oggetto
piccolissimo, che viene custodito in una grande e vistosa
confezione da tutte le scatole che lo avvolgono, e che quindi
appare molto più grande e importante.
Con un sistema simile, consentito dalla nostra legislazione
e anzi talvolta benedetto da un trattamento fiscale di
favore, le grandi famiglie capitalistiche italiane hanno potuto
mantenere blindato il controllo delle società con la minima
spesa.
Per quanto riguarda le società più grandi, quotate in borsa,
lo strumento principale per mantenere nelle mani della
famiglia proprietaria il controllo societario è stato quello delle
“piramidi societarie” o “scatole cinesi”.
Si tratta di un artificio che consente agli azionisti più
importanti di una determinata società di controllare
una quota del capitale assai maggiore di quella
effettivamente detenuta: esso permette quindi che si
abbia la concentrazione del controllo senza che ci sia la
concentrazione della proprietà.
Ma come funzionano le “scatole cinesi”?
In sostanza esiste una catena di società, che può essere
anche molto lunga, formata da un primo anello nella forma
di una società in accomandita per azioni. Si tratta di una
società non quotata in borsa, e quindi non contendibile, i
cui soci amministratori sono i leader della famiglia, mentre
figli e nipoti possiedono azioni ma sostanzialmente, oltre a
percepire i dividendi, non possono influire sulle decisioni e
soprattutto non possono vendere le azioni al di fuori della
famiglia.
Questa S.A.p.A. ha la maggioranza di una seconda società,
che ha la maggioranza di una terza società, ecc, ecc. Con
questo sistema gli Agnelli hanno il controllo della Fiat, Marco
Tronchetti Provera quello di Pirelli e di Telecom, e così via.
Il controllo della società operativa, quella che genera i
profitti, si realizza quindi con un risparmio considerevole
rispetto all’acquisizione diretta della maggioranza del
capitale di questa società.
Ad esempio, la famiglia Agnelli governa su un impero
rischiando di tasca propria, in proporzione, non più del
dodici per cento della capitalizzazione di borsa della FIAT
e delle altre società operative del gruppo, attraverso una
catena di controllo a 10 livelli, mentre il signor Marco
Tronchetti Provera (ex marito della figlia del signor Pirelli
nonché attuale marito della soubrette Afef Jnifen) controlla
la Telecom Italia rischiando in proprio solo lo 0,54% del
capitale, attraverso otto livelli di controllo.
Quasi tutte le dinastie imprenditoriali italiane controllano
società quotate in borsa facendo uso del meccanismo delle
“scatole cinesi”, il che significa che in questo modo sono
controllate società quotate per una capitalizzazione di borsa
di oltre 130 miliardi di Euro, ossia il 30% del valore totale
della Borsa italiana, possedendone in proprio non più del
10-15%.
Quando si rende necessario sottoscrivere aumenti di
capitale per sostenere gli investimenti, basta allungare
la catena di controllo, con il supporto determinante delle
banche, per evitare la diluizione della propria quota e
la perdita del controllo azionario della società, come è
successo nel 2006 con la FIAT.
Questo sistema di controllo societario da parte di un
cosiddetto “capitalismo senza capitali” è una particolarità
tutta italiana, che non trova riscontro negli altri paesi
capitalisti, quindi una grave debolezza del nostro “sistema
paese”.
La fragilità della Borsa Italiana comporta gravi conseguenze
per la grande massa dei risparmiatori, e nella prospettiva
dell’eventuale adesione massiccia dei lavoratori al
conferimento del TFR ai fondi pensione potrebbe portare al
sistematico esproprio dei risparmi della classe lavoratrice,
facendo confluire i profitti nelle tasche di questi signori
e lasciando i debiti nelle società quotate in Borsa, con il
ciclico rischio della svalutazione dei titoli comprati (e pagati
a caro prezzo) proprio dai fondi pensione.
Infatti i fondi pensione dovranno investire i soldi dei
lavoratori nei titoli quotati in Borsa, ovvero nelle azioni e
nelle obbligazioni emesse dalle società quotate in Borsa
e nei titoli di Stato (BOT, CCT, BTP, ecc.) in circolazione.
Solo l’investimento in azioni permette di avere un (possibile)
rendimento percentuale superiore a quello dei titoli di Stato,
ma comporta il rischio (concreto) di perdere una parte del
capitale, e quindi di mangiarsi, per sempre, un pezzo della
propria liquidazione.
Via Mestre 7 - Pordenone
tel. - fax 0434 28043
lettere triestine
Dentro Trieste
Autori:
Cristina Benussi
Giancarlo Lancellotti
Claudio H. Martelli
Patrizia Vascotto
Hammerle Editori
pagg. 158
euro 18,00
10 Konrad maggio 2007
Arcipelago Trieste
Un libro per capire meglio una singolare città
Stavolta non ci occupiamo di
narrativa o di poesia, per parlare
invece di una raccolta di saggi sulle
più significative componenti etniche
e religiose che hanno formato
l’immagine e la cultura di Trieste.
Il libro, uscito di recente in una
nuova edizione riveduta e corretta,
è opera di Cristina Benussi, di
Giancarlo Lancellotti, di Claudio
H. Martelli e di Patrizia Vascotto e
s’intitola “Dentro Trieste” (Hammerle
editori).
Ciascun autore illustra la storia e
le vestigia di ciascuna di quelle
comunità che hanno formato la
cultura triestina per come oggi la
conosciamo, esponendo in maniera
piana ed accessibile a qualsiasi
lettore le vicende storiche che
hanno contraddistinto la presenza
degli ebrei (Lancellotti), dei greci
(Benussi), di sloveni, croati e serbi
(Vascotto) di armeni e protestanti
(Martelli). Nell’insieme, un piccolo
prezioso strumento per conoscere
e comprendere i contributi che
ciascuna di queste comunità ha
apportato, a partire quasi sempre
(con l’eccezione degli sloveni,
presenti da molti secoli prima)
dalla costituzione del Porto Franco
ad opera di Carlo VI (1719). In
quel crogiolo di etnie, di lingue,
di credenze e di culture differenti
che fu Trieste negli anni della sua
tumultuosa crescita affondano le
radici di un cosmopolitismo triestino
che fanno un po’ parte della realtà,
un poco del mito.
Lo scorso anno, il Forum Tomizza ha
ruotato attorno ad una suggestiva
metafora di Cacciari che raffigura
l’Europa come un arcipelago
anziché un continente. Metafora
certo calzante, se pensiamo
alla pervicacia dei particolarismi
nazionali che si oppongono ad
una più perfezionata integrazione
europea, alle differenze linguistiche
e culturali che rendono ogni
contraente del patto di unione
europea geloso non solo della
propria indipendenza, ma anche
della propria specificità.
Il mito della Trieste multiculturale e
tollerante edificatosi forse troppo
frettolosamente mentre la città
cresceva attorno al suo Punto
Franco è stato appannato dalle
vicende storiche successive.
Esse hanno visto il progressivo
complicarsi dapprima e semplificarsi
poi della babele anche linguistica
che aveva contraddistinto il
disordinato concentrarsi attorno al
porto delle più eterogenee ondate
migratorie richiamate da condizioni
economiche e normative privilegiate.
Il dialetto, tuttora lingua franca nei
rapporti tra i triestini di diverse etnie
ed estrazioni sociali, camuffava
sotto un linguaggio semplificato
le differenze tra italiani e tedeschi,
croati e greci, sloveni e levantini.
Sotto la crosta del dialetto,
tuttavia, permaneva, soprattutto
nelle classi più colte, il culto della
lingua nazionale, principalmente
l’italiano, lo sloveno ed il tedesco
(quest’ultimo, ovviamente, solo fino
al ‘18).
La componente italiana si aggregò,
nella sua maggioranza, attorno ai
valori dell’irredentismo, il cui senso
però spaziava dalle posizioni più
incapsulate all’interno di schemi
fortemente nazionalistici, propri ad
esempio di Ruggero Timeus, ad
altri assai differenti nei loro assunti
internazionalistici, come nelle
posizioni di Angelo Vivante, ad altre
ancora, quali quelle di Slataper, che
dalle colonne de La Voce faceva
conoscere una sua Trieste agli
italiani.
La semplificazione apportata della
guerra che pose fine all’impero
degli Absburgo fece piazza pulita
di tali differenti scuole di pensiero,
imponendo nei fatti la vittoria delle
interpretazioni più angustamente
nazionalistiche.
L’avvento del fascismo compresse
l’uso dello sloveno, inibendolo
dapprima mediante azioni
criminali di stampo squadristico,
successivamente con interventi
normativi che ne vietarono del tutto
l’uso al di fuori dell’ambito familiare.
L’opera svolta in questo senso dal
regime dette i suoi frutti avvelenati,
al punto che, per fare un esempio
dei più innocui, un testimone – colto
e sicuramente non sospettabile oggi
di simpatie per il fascismo – come
fu Pierantonio Quarantotti Gambini,
poteva scrivere ancora nel ’57,
probabilmente in buona fede, che
non esistevano sloveni nell’ambito
del tessuto urbano di Trieste
all’indomani della liberazione.
E non fu un problema dei soli
sloveni: basti pensare agli ebrei,
alle leggi razziali del 1938, alla
persecuzione ed infine all’abominio
dell’Olocausto.
Uno dei difetti del nazionalismo è
che non si tratta, per definizione,
di merce esportabile, dal momento
che crea altri nazionalismi
conflagranti con quello originario.
Qui il fenomeno non ebbe la sua
eccezione, creando e mantenendo
con ogni cura contrapposizioni delle
quali ancora oggi si percepiscono gli
effetti, solo che si guardi al dibattito
in occasione delle campagne
elettorali, oltre che ai risultati delle
consultazioni.
Un meccanismo a catena di
prevaricazioni e ritorsioni, aggravato
per di più dall’uso feroce ed
indiscriminato della violenza più
brutale, ha posto le premesse
perché si attuasse, a partire dal
1918, una separazione invisibile
quanto inflessibile tra le due
principali componenti linguistiche
di questa città che, se ha voluto
tenacemente divenire e rimanere
italiana, anche contro i propri
interessi materiali, non è però stata
capace di integrare le due comunità
maggioritarie, di disegnare per
entrambe un progetto comune,
formando così, per riprendere
a nostro uso la metafora di
Cacciari, le due isole maggiori, che
costituiscono il primo nucleo di un
più composito arcipelago.
Un dibattito serio su questa realtà
non può essere articolato attorno
alle premesse tendenti ad accertare
e certificare chi possa a buon diritto
definirsi autoctono (categoria che ha
maggior senso in botanica piuttosto
che nello studio di una società) e
chi, tra questi, possa farlo da una
data anteriore. Né, meno che mai,
ha oggi senso il rito macabro della
conta dei morti dell’una o l’altra
parte, tesa a stabilire un dubbio
primato di sofferenze da ripagare o
di torti da riparare.
Per guardare con occhi nuovi
a questo fenomeno culturale e
sociologico che affonda le radici
nel passato più e meno recente
è certo necessario conoscerne
almeno sommariamente le
premesse storiche, ed il libro del
quale ci occupiamo può certo
stra-Falcioni
offrire un primo valido strumento di
conoscenza.
Uno sguardo che si spingesse poco
più avanti, nell’immediato futuro,
non potrebbe non tener conto di
alcuni scenari nuovi che si vengono
prefigurando.
L’unificazione europea, prima
di tutto, che pur avanzando
affannosamente pone tuttavia le
premesse per una individuazione
sempre più labile della linea di
demarcazione, di quella ormai mitica
frontiera che è alle spalle della
città, sempre meno marcata, oggi
addirittura inesistente per le merci,
nel prossimo domani anche per le
persone. In questo quadro rinnovato,
nel dissolversi come neve al sole di
quella linea di confine, anche aspetti
pratici oltre che culturali troveranno
per certo un loro nuovo assetto,
che progressivamente dovrebbe
indurre ad un nuovo equilibrio nei
comportamenti associati.
Permane, permarrà certo, la
differenza della lingua che se,
come ogni altra differenza, può
essere percepita come una
ricchezza aggiuntiva, può al
contrario intendersi anche come
una maledizione divina, come
difatti la intende la Genesi, che
identifica nell’episodio della torre
11 Konrad maggio 2007
di Babele la giustificazione mitica
di quell’eteroglossia che viene
percepita come una condanna.
Ciò non toglie che sia possibile
rinvenire, all’interno di questa
condanna, un filo di razionalità che
induca al confronto ed allo scambio
tra culture diverse che insistono
però su uno stesso territorio, che si
bagnano nel medesimo mare, che
leggono i medesimi testi, sia pure in
traduzione.
Il flusso migratorio che nell’ultimo
decennio ha assunto proporzioni
macroscopiche (per alcuni l’aggettivo
adatto pare essere inquietanti)
pone poi un ulteriore elemento sul
quale è opportuno riflettere. Se
tra italiani e slavi (sloveni e croati
principalmente) la discriminante è
data fondamentalmente dalla lingua,
avendo essi in comune il colore della
pelle, la religione e nella sostanza
un bagaglio culturale omogeneo,
ci prepariamo ad un incontro e a
problematiche estremamente più
complesse anche se statisticamente
meno rilevanti. Per i triestini delle
diverse etnie storicamente presenti
da secoli sul territorio l’incontro con
i nuovi arrivati, provenienti dalla
Romania, dall’Albania, dai paesi del
Magreb e da quelli centroafricani,
oltre che dall’Asia, porranno
confronti su modalità di vita, su
culture e tradizioni, su credenze
religiose del tutto dissimili da quelle
alle quali eravamo abituati. Le
relazioni sociali che scaturiranno
dall’incontro con tali nuovi cittadini
metteranno un’altra volta alla prova,
in termini probabilmente ancor più
impegnativi, la tenuta sociale di un
territorio chiamato a confrontarsi con
realtà progressivamente sempre più
complesse.
Le due isole maggiori di questo
arcipelago saranno circondate da
altre terre emerse, più piccole e
più differenti, a delineare un nuovo
paesaggio.
Intervenendo al Forum Tomizza di cui
si è detto più sopra, Marina Sbisà
ha osservato che se è vero che, per
definizione, le isole di un arcipelago
sono separate dal mare, è anche
vero che, da che mondo è mondo,
il mare costituisce un elemento di
unione, perché da sempre l’uomo si
è ingegnato a costruire imbarcazioni,
a navigare, a gettare ponti tra due
rive opposte. Noi triestini questo lo
sappiamo (e lo sappiamo fare) certo
più di altri.
Sarà bene ricordarcene.
Walter Chiereghin
Un film, una meraviglia
Quando mia madre mi fa un regalo in denaro spera sempre
che mi compri un vestito e teme fortemente che invece i
suoi soldi finiscano in libreria. Mia figlia dice che i libri che
hanno invaso la mia casa, prima o poi di casa cacceranno
me. Quello che non sanno è che da qualche tempo un
libro ogni tanto finisce dritto dritto nel contenitore per il
riciclo della carta. Succede che sia vuoto da far paura e di
accattivante abbia soltanto il titolo come specchietto per le
allodole.
Ma i libri fin da bambina sono stati il sostegno della
mia vita. Senza di loro credo che non sarei riuscita a
sopportarne la solitudine e l’asprezza. Cosa avrei fatto
allora se non avessi avuto accanto a rassicurarmi la figura
“diversa” di Jo in Piccole Donne? Una come me allora
esisteva! A casa mia, in famiglia, ero considerata strana,
mia madre diceva che ero sempre stata grande, nel senso
di adulta, fin da bambina. Dove allora può trovare refrigerio
un’anima in ricerca, piena di passione e di curiosità in
un contesto che la lascia sola non per cattiveria, ma per
semplice mancanza di sintonia? Nei libri appunto e i primi
che entrarono in casa furono i miei.
Oggi sono andata a vedere “Cento chiodi”, l’ultimo film di
Ermanno Olmi, ci sono andata convinta di trovare com’era
già successo con Jo, una rassicurazione perché l’assunto
del film è un po’ di tempo che mi frulla per la testa e dentro
il cuore. “C’è più verità in una carezza che in tutti i libri del
mondo” “Tutta la sapienza racchiusa nei libri non è riuscita
a salvare l’Umanità” “Tutti i libri del mondo non valgono un
caffé bevuto con un amico.” È un po’ che ci sto pensando
anch’io.
Questo film me lo sono visto come sempre da sola con
tanti sorrisi e molte lacrime di commozione. Le inquadrature
sul Po sono poesia pura e poesia diventa anche il Vangelo
quando le sue parole sono trasmesse con amore. Un
incanto è poi il dialogo tra il professore “delinquente” e il
maresciallo quasi in adorazione. Per me questo film è da
Oscar.
Poi a casa, ripercorrendo i fotogrammi con la mente,
sono stata costretta a notare che il nucleo dell’Umanità
rappresentata, di quella vera, genuina, è formato quasi
esclusivamente di anziani. Quella gente così viva, così
disponibile e semplice e sofferta e generosa è fatta solo di
vecchi tra cui due giovani, il postino-muratore con il sorriso
di un fanciullo e la ragazza che in motorino va a distribuire il
pane lungo il Po, emergono come due lucciole in mezzo al
grano. Non a caso di questa ragazza esuberante, appunto
“diversa”, la madre pensa che sia strana.
La conclusione del film lascia ognuno di noi solo col proprio
sentire. Quanto all’amico con cui si è bevuto il caffé, può
anche accadere che se ne vada e sparisca, ma il fatto che
ci sia stato è la Grazia che dà un senso alla vita e alle nostre
gambe il coraggio di continuare a camminare.
Giovanna Falcioni
libri
In perfetto disordine
Se appartenete anche voi al “club dei disordinati”, ecco
il libro che mancava ai nostri disordinati scaffali. D’ora in
poi il caos dei nostri armadi, delle nostre scrivanie e delle
nostre vite acquisterà a pieno diritto lo status di specie
protetta. A patto che facciamo leggere il libro anche al nostro
partner, ai parenti esasperati, al capoufficio,
eccetera… Ma il saggio che presento
non fa solo un gioco facile e scontato
basato sulla provocazione. Gli autori, Eric
Abrahamson, esperto in management e
luminare della Columbia University e il
giornalista David H.Freedman portano a
sostegno della loro tesi numerosi esempi
di come molte volte l’eccesso di ordine e
pianificazione sia controproducente. Non
bisogna dimenticare che l’ordine ha un suo
costo, in termini di tempo e fatica. E i suoi
vantaggi non sempre sono proporzionali
all’investimento fatto. Tra l’altro l’ordine è
passibile pure di usi impropri: ad esempio la
disciplina e l’apparenza impeccabile vengono
frequentemente utilizzati come biglietto da
visita per convincerci della bontà di un’idea,
di un prodotto, di un servizio, di una scelta
politica. O dell’onestà di chi abbiamo
davanti. I fatti poi possono corrispondere o
meno all’impressione trasmessa. L’ordine
nella nostra società viene spesso visto come
un valore in sé e per sé, da rincorrere ad ogni
costo, e questo in tutti i campi.
Certo che un cardiochirurgo o un ingegnere
che progetta aeroplani è bene che seguano
procedure ben precise, ma molte attività
potrebbero, come suggeriscono gli autori,
trarre vantaggi dal lasciare spazio libero ad
un po’ di sano disordine. Vi sono categorie
che per tradizione sono autorizzate ad
indulgere nella sregolatezza, come quelle
degli artisti e dei creativi in genere. Lo
stesso vale per gli addetti a vari campi della
Eric Abrahamson
ricerca scientifica. Forse sono proprio i loro studi, intrisi di
e David H.Freedman
matematica e di rigore, a richiedere come contrappunto
“La forza del disordine”
un po’ di sana follia. E non bisogna dimenticare scoperte
2007 Rizzoli
come quella della penicillina da parte di Alexander Fleming o
euro 18,00
quella dei raggi X da parte di Wilhelm Röntgen, rese possibili
grazie al disordine dei loro laboratori (questo naturalmente
La scrivania di
Karen Jackson,
senza togliere nulla al genio dei due scienziati). Divertente è
insegnante texana,
quello che avrebbe detto Fleming in visita ad un laboratorio
al primo posto
modernissimo e pulitissimo: “Non avrete mai problemi con
nel concorso
la muffa, qui”. Muffa che a lui ha permesso di scoprire il
per la scrivania
primo antibiotico. Il suo primo contributo alla scienza in
più disordinata
realtà l’aveva fornito anni prima, starnutendo su una piastra,
d’America
e scoprendo così il lisozima, un blando antibiotico naturale.
Nel libro sono riportati vari esempi di attività commerciali di
successo che ignorano allegramente le regole dell’ordine e
della pianificazione. C’è il caso di una libreria che accatasta
i libri in pile e senza alcun criterio apparente, che però riesce
a guadagnare il doppio di una libreria “normale”, arrivando
persino a sbaragliare – nel suo piccolo – concorrenti
del calibro del sito Amazon.com; poi c’è un ferramenta
iperdisordinato ma che fa affari d’oro, usando come punti
di forza le sue enormi scorte e la disponibilità di quei
prodotti che altri negozi non tengono perché poco richiesti
e scarsamente remunerativi; c’è un ristorante che sorprende
i clienti con un menù folle ed assolutamente imprevedibile.
“Banana Slug” (www.bananaslug.com) è invece un motore di
ricerca nel quale si inseriscono le parole chiave desiderate,
e lui vi aggiunge un termine scelto a caso, il che permette di
trovare siti insoliti o altrimenti irraggiungibili. Un’operazione
dal sapore un po’ dadaista. Sembra un’idea demente, ma
funziona. Ritengo (e con me gli autori del volume) che parte
del fascino e del successo di Internet sia dovuto proprio al
suo disordine, alla sua caoticità, al fatto che le informazioni
si trovino mescolate. Anche se così dobbiamo perdere
più tempo per trovare qualcosa, nel frattempo possiamo
incontrare un sacco di altri fatti e nozioni non pertinenti
ma interessanti, che contribuiscono a formare la nostra
cultura, nonché a farci stare fino alle due di notte davanti allo
schermo. Lo stesso vale, al di fuori della Rete, nell’ambito
della parola scritta e stampata, dove l’ipertestualità e il gioco
dei rimandi esistono da sempre. Parlando di disordine utile,
nelle librerie ho sempre trovato poco stimolanti e troppo
conservatori gli scaffali in ordine alfabetico, ai quali preferisco
la gioiosa e sfrenata anarchia dei banchi delle offerte e
delle novità, che mi portano a divagare e ad estendere i
miei interessi. Anche il “rumore”, nei suoi vari aspetti, è una
forma di disordine. A volte, incredibilmente, molto utile. C’è
ad esempio un’azienda specializzata in sistemi per generare
rumore ed inserirlo nelle conversazioni telefoniche per
migliorarle (sic!), mentre un’altra ditta produce solette vibranti
per scarpe, che creando uno stimolo continuo ai recettori del
piede aiutano gli anziani a ritrovare il senso dell’equilibrio,
compromesso a causa del ridotto “dialogo” tra nervi e
cervello. Gli ultimi sviluppi delle neuroscienze indicherebbero
come il cervello stesso creerebbe del “rumore”, a quanto
pare fondamentale per lo scambio di informazioni tra i neuroni
e per l’amplificazione degli stimoli sensoriali. Naturalmente
il disordine può anche essere eccessivo, può costituire
un intralcio, può rappresentare persino una malattia. Così
avviene ad esempio in alcune manifestazioni del disturbo
ossessivo-compulsivo, dove il soggetto prova l’irresistibile
bisogno di raccogliere e accumulare oggetti. Alla fine, che
morale si può trarre da questo libro? Si diceva prima che
l’ordine non è un valore di per sé. Lo stesso vale per il
disordine. Sono solo due modalità, due facce della stessa
medaglia. Tutto sta nel trovare il giusto equilibrio, e per fare
questo non può esistere una ricetta uguale per tutti. Tutto
dipende dai gusti, dalle attitudini e dalle abitudini individuali.
Personalmente seguo una rigorosa e ferrea casualità, che
alterno ad un aleatorio ordine empirico.
Francesco Gizdic
Dopo lunga e impari lotta si è spenta la libreria Giulialibri.
Ne danno il triste annuncio
il titolare Edoardo e le socie Cristina e Daniela.
La chiusura verrà effettuata giovedì 31 maggio 2007.
Non fiori ma opere letterarie.
12 Konrad maggio 2007
cinema
Ghost Rider
e 300
Due film a confronto: Ghost Rider e 300
La guerra dei fumetti
Continua la valanga di film ispirati ai fumetti. Ghost Rider
(eroe della Marvel cupo e misticheggiante, nemmeno
troppo originale) è un motociclista infernale, che viaggia
su una moto che sprizza letteralmente fiamme. Dopo un
patto col diavolo, l’asso delle due ruote Johnny Blaze di
notte si trasforma in uno scheletro che va a
caccia di demoni e angeli ribelli. Nel film di
Mark Steven Johnson la faccia è quella dai
lineamenti marcati di Nicholas Cage (nella vita
reale fan di fumetti, che cercava da anni di
interpretare un film a essi ispirato). Adesso che
c’è riuscito non dev’essere troppo orgoglioso
del risultato: un polpettone indigeribile pieno
di incongruenze e di salti logici, nel quale il
viso di un adolescente carino che amoreggia
con la fidanzata (Eva Mendes), si trasforma
nell’ingombrante faccione adulto di Cage,
mentre i lineamenti della ragazza restano
uguali. Non viene spiegato il motivo della
trasformazione, ma la grottesca impressione
è che il povero giovane sia rimasto vittima di
un incidente stradale, dopodiché ha dovuto
sottoporsi a una plastica facciale, per ritrovarsi
con la faccia di Cage. Ecco la prima cosa che
ha messo a dura prova la mia tolleranza alle
stupidaggini cinematografiche, ma nel film
ce ne sono molte altre: il doppiaggio insiste
a usare i nomi dei personaggi in inglese.
Era tanto difficile chiamare il protagonista
“Cavaliere Fantasma”? Così si scoraggia l’uso
della lingua italiana fra i giovani, alla faccia dei
super-patrioti che inneggiano continuamente
all’italianità ma poi, quando si arriva al sodo,
si rivelano tutti sfacciatamente filo-americani.
Ma il peggiore difetto del film è il tradimento
del fumetto originale, le cui atmosfere cupe
e pessimistiche vengono ridicolizzate dalle
smorfie che fa Cage allo specchio quando
lancia le prime palle di fuoco. E tutto scivola
nell’umorismo involontario, tanto che si
può parlare di un’opera quasi comica. E
non migliora il risultato la comparsata di
un invecchiato Peter Fonda, che sembra rimpiangere
i tempi in cui bruciava l’asfalto con l’amico Dennis
Hopper nell’indimenticabile Easy Rider (1969). Insomma,
nonostante tutti soldi spesi per la pubblicità, Ghost Rider
è da dimenticare, a parte gli effetti speciali che ormai si
vendono un tanto al chilo.
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Su un livello completamente diverso viaggia 300 di Zack
Snyder, tratto dal fumetto di Frank Miller: andiamo nel
480 A.C., quando nel passo greco delle Termopili, tra la
Tessaglia e la Locride, il prode re spartano Leonida tenne
testa con soli trecento uomini allo sterminato esercito del
re persiano Serse.
Il portavoce del governo iraniano ha definito il film
“un’ennesima dimostrazione della campagna diffamatoria
del mondo occidentale marcio e corrotto contro le grandi
nazioni islamiche “. Ho sempre ritenuto che il fanatismo
religioso sia un elemento fortemente nocivo per il
regolare funzionamento del cervello umano: la reazione
del governo iraniano ne è una classica dimostrazione.
Ma nella Cina Popolare sono vietati i film dell’orrore e le
storie di fantasmi perché ritenuti retaggio della decadente
civiltà occidentale: l’idiozia umana non conosce limiti. In
tutto 300, gli eroi pronunciano solo una volta le parole
“libertà“ e “democrazia“, mentre gridano ossessivamente
“SPARTA!“. D’altra parte, sono proprio i persiani corrotti,
molli e dal gusto edonistico per i piaceri carnali a
rappresentare la putrefazione morale e la depravazione
che secondo alcuni stanno imperando negli USA. Come
si vede, qualsiasi giudizio politico sul film può essere
ribaltato e trasformato nel suo esatto opposto, alla faccia
degli arrabbiatissimi capi religiosi di Teheran. A me 300 è
piaciuto molto, soprattutto per il suo totale sganciamento
dalla realtà storica, scritta da un certo Erodoto, uno storico
che ci sapeva fare e che racconta i fatti essenziali con
uno stile chiaro e pulito. Ma le vicende narrate da Miller e
dirette da Snyder non hanno nulla a che fare con quanto
veramente successo alle Termopili quasi 2500 anni fa: il
film potrebbe addirittura essere ambientato su un altro
pianeta. Resta il fatto che dal punto di vista estetico è un
capolavoro. Come Sin City (Usa 2005), altra pellicola tratta
da una “graphic novel“ di Miller, anche 300 è stato girato
col “blue screen“,gli attori che recitano davanti a grandi
schermi verdi o blu in cui successivamente vengono
inseriti tramite computer i paesaggi e le scene di massa
con uno straordinario effetto tridimensionale: il risultato
è eccezionale, guerrieri che si muovono al rallentatore
con la grazia di ballerini, mentre schizzi di sangue digitale
inondano lo schermo. Purtroppo la magia viene meno ogni
volta che i protagonisti aprono bocca, lasciando uscire
fiumi di retorica guerrafondaia e militarista che farà la gioia
dei ragazzotti militanti nelle organizzazioni neofasciste. A
parte questo non trascurabile difetto 300 è un film che vale
la pena di andare a vedere.
Gianni Ursini
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14 Konrad maggio 2007
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teatri di confine
“absolute Poetry”
a Monfalcone:
per ridare voce
alla poesia
‘Camminiamo illesi verso il sole’. Si è aperta con questi
versi pronunciati dal poeta Gian Mario Villalta sul palco del
Teatro Comunale di Monfalcone, la prima serata del festival
internazionale di poesia ‘Absolute Poetry’. La kermesse
monfalconese, alla sua seconda edizione, ha dimostrato quali
siano le sue grandi potenzialità di richiamo di un pubblico
che non si è per nulla intimorito di fronte alla parola poetica.
Una scommessa vinta dal direttore artistico Lello Voce, anche
lui scrittore e performer, che ha fortemente voluto il ritorno
di questi ‘cantieri internazionali di poesia’, grazie anche al
sostegno del Comune di Monfalcone e della Regione. Il
festival ha visto, nel corso delle quattro serate previste dal 21
al 24 marzo, la partecipazione di grossi nomi della poesia e
della musica come Enzo Jannacci, Edoardo Sanguineti e John
Giorno. Ma soprattutto ha ribadito ancora una volta che la
poesia è tutt’altro che noiosa e che bisogna farla camminare
nel mondo per restituirle la sua funzione. Anche perché il
mondo ne ha disperatamente bisogno.
Ben venga, dunque, la giornata mondiale della poesia che si
è celebrata proprio il 21 marzo, in apertura di festival.
Il poeta Gian Mario Villalta ha avuto l’arduo compito
di dare il via alla manifestazione e lo ha svolto con
quella ‘semplicità che è difficile a farsi’, aggiungendo
ogni tanto alla lettura delle sue poesie un filo di ironia.
Poi è giunto il momento di Tracy Splinter, poetessa
e performer sonora sudafricana, che ha utilizzato la
sua espressività corporea per sottolineare la fisicità
delle parole. La prima parte della serata si è conclusa
con la doppia performance di Edoardo Sanguineti,
uno dei più grandi poeti italiani viventi, appoggiato
musicalmente dal contrabbasso di Stefano Scodanibbio. In
‘Postkarten’, Sanguineti si è lasciato sfuggire una sorta di
testamento poetico in bilico tra smaccata corporeità e lampi
di consapevolezza disperata, come nei versi: ‘Mi sono visto il
mio teschio nudo / dentro lo specchio del bagno’. Ha fatto da
contraltare alla lucida introspezione di ‘Postkarten’ la giocosa
gaiezza di ‘Alfabeto apocalittico’. A chiudere la serata,
nonostante il forfait non previsto di Baba Sissoko, è stato il
griot Badara Seck la cui splendida voce si è confrontata con il
pianoforte di Rita Marcotulli e gli effetti sonori di Luigi Cinque,
offrendo al pubblico un cocktail di rara bellezza.
“Il libro della vita”
di Mimoun El Barouni
al Teatro Miela
Bastano una lampadina sospesa e un tavolo per sfogliare ‘Il
libro della vita’. Il nuovo spettacolo prodotto dalla Compagnia
della Fortezza di Volterra e diretto da Armando Punzo ha il
volto e le parole dell’attore Mimoun El Barouni, che lunedì
2 aprile si è raccontato al pubblico del teatro Miela. Pochi
intimi, in verità: ed è un peccato, perché ‘Il libro della vita’
avrebbe meritato più attenzione. Forse non molti sanno che
la Compagnia della Fortezza è costituita per la maggior parte
da carcerati e che Mimoun El Barouni era tra questi sino a
non molto tempo fa. Uscito dal carcere, ha voluto continuare il
suo percorso teatrale, diventando attore professionista a tutti
gli effetti e ora sta girando il paese con questo spettacolo di
matrice autobiografica.
E’ lui stesso a narrare la sua storia di immigrato clandestino,
sbarcato a Marsiglia dopo un viaggio su una nave mercantile
dal Marocco per fuggire a una situazione famigliare e sociale
divenuta via via insostenibile e finito a lavorare al mercato
della frutta per 12 ore al giorno. E poi il nuovo trasferimento
in Italia, dove, invece del sogno di una libertà agognata e mai
raggiunta, troverà il carcere per spaccio di droga. Come dirà a
fine spettacolo, nel corso di un dibattito con il pubblico che fa
parte programmaticamente dello spettacolo stesso, fu proprio
il carcere a svegliarlo da un sogno che si era trasformato in
un incubo. Ma a cambiargli la vita è stato il teatro, scoperto
durante la lunga permanenza nella prigione di Volterra. ‘Il libro
della vita’ è nato su proposta del regista della Compagnia,
Armando Punzo, e Mimoun El Barouni l’ha scritto di getto,
subito dopo esser uscito dal carcere. Del resto, come ha
spiegato l’attore Stefano Cenci nella breve presentazione
iniziale, non è vero che l’arte e il teatro non possono cambiare
il mondo. A Volterra è successo e può accadere altrove,
basterebbe aver fiducia nel potere della narrazione e della
poesia e nelle capacità di trasformazione dell’essere umano.
Stefano Crisafulli
Lello Voce
Mimoun El Barouni
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15 Konrad maggio 2007
Crespelle agli asparagi vegan
Ingredienti per circa 15 crespelle:
1/2 lt di latte di soja naturale
3 cucchiai colmi di farina di saraceno
8 cucchiai di farina di frumento tipo 0
sale, un po di curcuma o di zafferano
acqua minerale frizzante
Preparazione: mettere tutti gli ingredienti solidi in una terrina, aggiungere
il latte poco alla volta mescolando
con la frusta. Lasciare riposare in frigo
per qualche ora. Aggiungere il sale e
l’acqua minerale poco alla volta fino
ad ottenere la consistenza desiderata,
non troppo liquida. Versare gli ingredienti in una padella antiaderente o di
acciaio, unta e ben calda.
Ripieno: lavare e tagliare a pezzetti
gli asparagi e saltare i gambi nell’olio
di oliva, aggiungere le punte, sale e
pepe. Saltare e passire la cipolla a
parte e unire il tutto amalgamando con
un po’ di besciamella o panna di soia.
Guarnire le crespelle con besciamella,
gommasio e pan grattato e infornare a
forno caldo a 180° per circa 20 minuti.
Buon appetito
Naturalmente Show
1° Salone Dinamico del Vivere con la Natura
a Udine Fiere dal 18 al 20 maggio 2007
Nucleo centrale dell’inedito salone è la Natura, attorno alla quale si sviluppano 4 percorsi che accompagnano
il visitatore lungo gli spazi espositivi e gli eventi per ritrovare il proprio equilibrio e lo stile di vita più congeniale.
PROGRAMMA EVENTI… SEGUENDO I PERCORSI
Maggiori info e dettagli su: www.naturalmenteshow.it
MUOVERSI NELLA NATURA Per viaggiare in modo alternativo
ATTIVITà in ACQUA - Dimostrazioni e lezioni aperte al pubblico
- AcquaGym - AcquaBike - AcquaBaby - Ginnastica preparto
- Riabilitazione in Acqua con fisioterapista, massaggio e nuoto
BASKET
6° Torneo Internazionale di Basket “ Senza Frontiere”
7° Memorial “L. Roja” - Progetto Snaidero/Snaidero Basketball
MOUNTAIN BIKE
Percorso ad ostacoli con 10 stazioni; 1° Trofeo Naturalmente Show FRIULBIKE, Cussigh Bike
EQUITAZIONE – adesioni entro il 10 maggio
Passeggiata a cavallo lungo l’Ippovia del Cormôr. Per adesioni tel. 0432 729257 o 333 4231587;
o scrivere a [email protected] o [email protected].
Messa in sella; esibizione di una muta di cani da caccia a cavallo, Fiterec Ante FVG
VOLO - Seminari, presentazioni, simulazioni e dimostrazioni
- Paracadutismo, Eliturismo, Volo Acrobatico, Volo in Mongolfiera, Cultura Aeronautica
ALIMENTARE LA MENTE CON LA NATURA Terapie naturali per mantenersi in forma
SEMINARI E DIMOSTRAZIONI
“L’intelligenza dell’acqua: conoscere la sua memoria, conoscere un bene dell’umanità”
Presentazione della teoria dell’acqua del ricercatore giapponese Masaru Emoto, che ha portato alla luce il
linguaggio figurativo con cui l’acqua risponde agli stimoli esterni
“La medicina naturale e i suoi sviluppi terapeutici” con riferimento alla medicina spagirica
“Il Cibo e la Mente: Come ritardare l’invecchiamento e vivere nel benessere” Ass. Iter Sport
Dimostrazioni di tecniche orientali quali Tai Chi Chuan, Yi Quan, Qi Gong
RELAX E PIACERE NELLA NATURA Attività all’aria aperta e dimensione naturale della casa
SEMINARI E DIMOSTRAZIONI
“La Natura oltre l’etichetta” e
“L’evoluzione cosmetologica del terzo Millennio: i cosmeceutici” IAL FVG
“Salute e Movimento: il Fitness metabolico” con dimostrazioni di Pilates e Feldenkreis
Mostra fotografica ed esibizioni di danza afro, ballo country, ballo caraibico e tango argentino
CONOSCERE LA NATURA Per conoscere e conoscersi osservando la natura
SEMINARI E DIMOSTRAZIONI
L’Ippovia della Valle del Cormôr: una realtà di valore, a cura del Comune di Tavagnacco
Educazione ambientale, dimostrazioni di Tree Climbing, escursioni nel Parco del Cormôr
NATURALMENTE SHOW 2007
Orario: 10.00 - 22.00
Ingressi & Promozioni
- Intero E 5,00 - Ridotto E 3,00
per: ragazzi da 10 a 14 anni e over 65, tesserati CONI, UISP,
D.L.F., C.A.I., Smart Card studenti Università di Udine,
Università della Terza Età e della Libertà, tesserati delle
Associazioni, Circoli e Gruppi Sportivi che partecipano agli
eventi in programma
- Pacchetto Famiglia E 6,00
- Abbonamento week-end 3 giorni E 8,00
Ma c’è anche un modo nuovo per entrare
a NATURALMENTE SHOW …
… se arrivi in Bici, con lo Skate, sui Pattini,
“!!! scavalcando il muro” attrezzato per arrampicata
(ingresso ovest)
oppure in autobus (con il biglietto della Linea 9)
l’ingresso è gratuito!
se il bimbo non sente
Parliamo di sordità natale con la dott. Serena Bonifacio
Illustrazione di
Barbara Cantalino
18 Konrad maggio 2007
Serena Bonifacio, logopedista presso la
struttura complessa di Otorinolaringoiatria
dell’I.R.C.C.S. Burlo Garofolo di Trieste
Come si scopre la sordità nel neonato?
Esistono fondamentalmente due
strategie. Una riguarda il test delle
oteomissioni acustiche eseguito su tutti
i nati: si tratta di un esame indolore,
che dura un paio di minuti e consiste
nell’inviare alla coclea, parte dell’orecchio
interno, uno stimolo sonoro tramite
un apparecchio che registra l’energia
emessa in risposta dalla stessa. L’altra
tecnica riguarda l’esame dei potenziali
uditivi del tronco encefalico, che valuta la
conduzione nervosa del nervo acustico.
Attraverso l’interpretazione della risposta,
rappresentata da un grafico, si stabilisce
la funzionalità del nervo e la soglia uditiva
del bimbo. Tale esame viene eseguito nei
pazienti a rischio di sordità (familiarità,
prematurità, infezioni in gravidanza etc.).
Al Burlo G. si eseguono entrambe le
tecniche.
Il neonato manifesta comportamenti
che possono indicare una sordità?
Alla nascita no. Verso il terzo mese di
vita possiamo osservare se con un
forte rumore improvviso il bambino si
spaventa, accelera o rallenta la poppata,
smette di muoversi o se si tranquillizza
con la voce dei genitori. A sei mesi il
bimbo comincia a rivolgere il capo verso
la fonte del suono, ma se questa e altre
reazioni non sono evidenti allora si può
sospettare un disturbo all’udito. Fra i 7
ed i 10 mesi, inoltre, il pediatra può usare
il BOEL test che consente di capire il
comportamento del bimbo di fronte agli
stimoli sonori e visivi.
I genitori sono sostenuti
nell’accettazione di tale disabilità?
Le figure di riferimento della famiglia
durante tutto l’iter diagnostico e
terapeutico sono: il medico otorino
per ciò che riguarda la sordità e lo
stato di salute delle prime vie aeree e
dell’orecchio del bimbo, il logopedista
per l’educazione della famiglia e del
bimbo relativamente agli aspetti della
comunicazione e dell’apprendimento del
linguaggio, lo psicologo per il sostegno
ai genitori e in particolare alla madre
per l’elaborazione e l’accettazione della
nascita di un bimbo imperfetto, diverso
da quello immaginato.
Come comunica la mamma udente al
bimbo sordo?
Fin dai primi giorni di vita è importante
che il bimbo abbia la possibilità di
sentire e vedere l’adulto parlargli
in modo naturale ed espressivo. Il
bimbo sordo deve avere la possibilità
di sentire il linguaggio con o senza
protesi o impianto, a qualsiasi età.
Non bisogna correre il rischio, perché
è sordo, che i genitori non gli parlino.
Le informazioni che ricava dal canale
uditivo possono essere molto importanti
indipendentemente dall’amplificazione
del linguaggio con la protesi. E’ un
discorso complesso, non bisogna
pensare al bimbo sordo come a colui
che non sente nulla, ci sono più livelli di
sordità. Successivamente è importante
che la comunicazione della madre sia
accompagnata da una mimica facciale
attraente e da semplici gesti comunicativi,
come per esempio indicare le cose con il
dito. All’inizio la mamma può incontrare
difficoltà nel calibrare il suo linguaggio
alle capacità di comprensione del bimbo:
deve infatti scegliere con attenzione
le parole, la lunghezza delle frasi e
soprattutto deve parlare al bimbo di cose
che conosce e che sono presenti in quel
momento.
Quando inizia la terapia logopedica per
il bimbo sordo?
Il percorso terapeutico dovrebbe iniziare a
circa 6 mesi d’età, è graduale e calibrato
sul livello di sordità. I primi incontri con i
genitori e il bimbo avvengono in media
ogni 15 giorni e in queste occasioni il
logopedista insegna i comportamenti
più indicati per supportare lo sviluppo
cognitivo, comunicativo e linguistico del
bimbo.
Il genitore è sempre presente alla
terapia?
Presso il Servizio di Logopedia del
Burlo G., i bimbi sordi di uno o due anni
partecipano alle sedute sempre insieme
a un genitore. Il logopedista insegna al
genitore come stimolare il proprio bimbo
nella comunicazione durante il gioco e
nella quotidianità. La terapia individuale
può essere proposta indipendentemente
dall’età del bimbo e può aver luogo se
tra il bimbo e il logopedista si è instaurata
una buona relazione. Naturalmente gran
parte del lavoro prosegue anche con i
genitori.
A quale età il bambino sordo può
ricevere l’impianto cocleare?
Intorno ai due anni, ma dipende dallo
spessore delle ossa craniche, dal grado
di sordità e da eventuali altre patologie.
Quali esami permettono di
diagnosticare la sordità nel bimbo un
po’ più grande?
A partire dai tre anni di età si possono
usare tecniche di audiometria
comportamentale a risposte
condizionate, attraverso le quali si
insegna al bambino a rispondere a
un suono invitandolo, per esempio, a
mettere in funzione un giocattolo. Tali
tecniche rilevano anche una diminuzione
transitoria dell’udito legata al catarro.
Confermata la diagnosi, il medico otorino
prescrive la protesi e indirizza la famiglia
presso un centro specializzato.
Barbara Cantalino
pagine70.com
On line la vera memoria del anni
“non di piombo”
Nella generalizzata banalizzazione
culturale dei mezzi di informazione
di massa sia su formato tradizionale
che elettronico, il ridurre un evento
ad una definizione composta di
termini ad effetto è divenuta prassi
ormai comune e consolidata.
Tale comportamento, quantomeno
irrispettoso dell’intelligenza altrui
se non addirittura volutamente
fuorviante della realtà storica, risulta
particolarmente evidente nell’anno
in corso, dato il trentennale di quel
1977 di cui si parla solo per quel che
di violento e luttuoso vi accadde,
accomunandolo a tutti gli altri anni
del decennio settantiano con la
stantia e sostanzialmente fasulla
definizione di “anni di piombo”.
Per fortuna, nel panorama che il
web offre sull’argomento, c’è chi
riesce invece a ricollocare quegli
anni nel loro giusto contesto
storico-culturale. E’ il caso del sito
“pagine70.com”, che il romano
Giuseppe Grimani (convintissimo
settantiano d.o.c.!) gestisce al
meglio dal 2002, arricchendolo
di sempre più dati ed immagini
di rivederne qualche immagine. E
quel film, ricordate?, quel primo
film che avevate visto con “lei”,
ricordate come finiva? Se non lo
ricordate (perchè invece avete
preferito ricordare piuttosto com’era
finita quella serata...), potete
trovarne una dettagliata analisi
critica su “pagine70”. E la nascita
dei movimenti ambientalisti, vi
ricordate?, quelle lotte, quelle idee,
quelle persone? E quella canzone,
quella che cantavate sempre con
gli amici la sera in riva al mare?
E quell’oggetto, quel libro, quel
vestito? Li ricordate? No? Niente
paura, c’è “pagine70”.
Un sito davvero importante,
“pagine70”, un sito che si configura
ogni giorno di più come affresco
della vita quotidiana di un decennio
tra i più importanti del dopoguerra,
naturale epilogo e continuazione del
decennio precedente, che su quelle
pagine web rivive vividissimo in tutto
il proprio splendore.
Un sito, “pagine70”, che ha ormai
assunto dimensione storica ed
importanza primaria, quasi da
“Scuola degli Annales”, e che
sempre più va riempiendosi di
assidui e felicissimi frequentatori
(sono ormai più di 6500 solo quelli
registrati, con picchi giornalieri di
oltre 150 presenze contemporanee!),
tutti protesi, assieme al moderatore
Giuseppe Grimani, alla dettagliata
ricostruzione di quegli anni favolosi.
e riuscendo così a restituire agli
anni ’70 il loro proprio aspetto,
che è quello di un decennio
contraddistinto sì da eventi anche
estremamente tragici, ma anche
e soprattutto di accadimenti
importantissimi in tutti i campi.
Il sito, che si avvale in primis
dell’appassionato contributo di
coloro che vi prendono parte,
si articola in varie sezioni che,
partendo dalla home page,
ricostruiscono nel più minuto
dettaglio la vita di quegli anni, in
un incessante lavorio affabulatorio
costituito dalle migliaia e migliaia
di messaggi postati dai Forumisti
che partecipano del sito. Attraverso
una miriade di discussioni sugli
argomenti più svariati, discussioni
che riescono a non degenerare
mai nella chat fine a se stessa
per mantenersi invece sul più alto
livello di una dettagliata analisi, ci
ritroviamo catapultati di colpo in
una sorta di macchina del tempo
“in progress”, attraverso la quale ci
ritornano alla mente anche episodi
della nostra vita di quegli anni della
cui memoria credevamo ormai di
aver perso ogni traccia.
Non vi viene in mente il nome del
protagonista di quello sceneggiato
che vi aveva tanto appassionato?
Su “pagine70” lo trovate, e
trovandolo vi verranno magari in
mente altri sceneggiati che all’epoca
andavano per la maggiore, sui quali
potete trovare articoli o interventi.
Avete il ricordo di un particolare
modello di macchina, ma non ne
ricordate le caratteristiche? Andate
su “pagine70”, ed oltre che vederlo
descritto fin nei più minimi dettagli
tecnici avrete anche la possibilità
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19 Konrad maggio 2007
piccolenews
ROBA. Libero concorso
di design popolare che
sostiene l’Unicef
“Inventa un abito, taglialo, cucilo, lavoralo a maglia o
costruiscilo come preferisci, usando un bel materiale, nuovo
o recuperato. Dovrà essere un pezzo unico e confezionato
da te. L’abito che inventerai sarà bello e funzionale, come si
addice a un vero oggetto di design. Ancora meglio se sarà
anche intelligente, sano, comodo, ergonomico, economico
o elegante da
indossare. Non dovrà
essere per forza di
moda, ma dovrà
rispondere al meglio
alle esigenze della
persona per cui è
fatto e, in primo
luogo, del suo corpo.
Dài un nome al tuo
abitoe spediscilo al
Magazzino di Roba
in via Soligo, 4 a
Cison di Valmarino, in
provincia di Treviso,
entro il 26 maggio
2007. Qui, il tuo abito
verrà registrato e
inserito in concorso.
Se il tuo abito ha
qualche caratteristica
particolare che vuoi
spiegare, potrai
anche allegare un
piccolo progetto o un
foglietto illustrativo.
Pensa anche a un nick, o pseudonimo, con cui vorrai
partecipare. La mostra ufficiale di Roba si terrà presso il
Museo di Santa Caterina di Treviso dal 16 al 30 giugno,
giorno della festa conclusiva.
In questa occasione la giuria consegnerà tre premi di
duemila euro ciascuno, rispettivamente all’abito più bello, al
più originale e al più innovativo. Tutti gli abiti entreranno nel
catalogo di questa edizione del Depop che sarà in libreria
entro l’anno. Se vuoi, potrai donare il tuo abito all’asta finale
che raccoglierà fondi per il progetto Unicef delle bustine
reidratanti per l’Africa.
Se vuoi più informazioni su Roba o sul progetto Unicef,
visita www.depop.info e, se vuoi, scrivi a roba@depop.
info. Ricorda che Roba è un concorso di design popolare
gratuito e aperto a tutti.”
Martì Guixè.
Giocare con gli oggetti
Grazie alle sinergie di due realtà che si occupano di
creatività contemporanea - Salone Gemma ed “e altro” - a
Trieste è stato recentemente ospite Martì Guixé. Designer
catalano, o meglio ex-designer come lui ama definirsi,
noto per le sue installazioni e la ricerca sulla cultura degli
oggetti e del cibo che lo hanno portato ad esporre nei più
importanti musei internazionali come il MoMa di New York,
il MACBA di Barcellona e il Centre Georges Pompidou di
Parigi. Guixé spazia dalle creazioni di interior design, alla
grafica, al food design, fino alla realizzazione di piccoli
oggetti quotidiani ad alto valore funzionale per arrivare a
progetti rivolti all’infanzia, legati al cibo o all’editoria come
“Toy weapons”: divertente manuale edito dalla Corraini per
costruire armi-giocattolo modellando i fili metallici degli
appendiabiti e così “esorcizzare” l’idea della guerra. Guixé
analizza gesti, situazioni, abitudini, della nostra società
proponendo interpretazioni e soluzioni efficaci a basso
impatto di costo, ma ad alto valore aggiunto. I suoi lavori
si muovono in mille direzioni e sono tutti uniti dal gusto per
il dettaglio ironico, spesso irriverente e sempre originale.
Inventa cose dal nulla come solo i visionari sanno fare per
creare il minimo indispensabile all’uomo del ventunesimo
secolo come il post-it urbano, sorta di tenda rimovibile
sotto cui i passanti si possono riparare dal sole e dalla
pioggia. Il divertissement, la raffinatezza di pensiero della
sua produzione sono anche un irruente sberleffo agli usi e
costumi ed ai valori materiali della nostra società. Guixé ci
insegna ad osservare e percepire il senso delle cose che ci
circondano con uno sguardo nuovo, facendosi portavoce
di un design come efficace vettore per comunicare, per
lanciare dei messaggi o dei salvagente agli SOS del mondo
di oggi.
Arte. David Cerny
Baby’s, una serie di sculture dell’artista ceco David Cerny,
che raffigurano bambini dall’aspetto un po’ alieno, per
creare un concetto di disturbo dell’ordine e del contesto
urbano circostante.
Vanna Coslovich
Per l’invio di comunicati, pubblicità, notizie, mandate una
mail con oggetto “rubrica piccole news” a
[email protected]
dov’è nat a Trieste?
nat_spaziocorti e nat_spaziobimbi
nella nuova sede di via Corti 2
nat. il concept store per chi ama
il piacere di vivere naturalmente
nat_spaziocorti Trieste, via Corti 2 - da martedì a sabato 10-13 e 15.30-19.30
tel. 040 9990006 - [email protected] - www.natdesign.it
20 Konrad maggio 2007
sport per tutti
Ci sono barriere che non si buttano giù, eppure cadono.
Esistono ponti che non si costruiscono con l’acciaio e
il cemento armato, eppure uniscono. Accade quando
a giocare, a lavorare e a crescere insieme sono giovani
diversamente abili: ad esempio quelli dell’Associazione
Sport Dilettantistico Carducci- Polo sportivo disabili.
Ne abbiamo parlato con la responsabile, professoressa
Elena Gianello.
Che cos’è l’Associazione Carducci?
Siamo un’associazione no profit che si interessa di
sport integrato. Significa mettere insieme, attraverso
lo sport, i ragazzi cosiddetti abili e quelli diversamente
abili. è un’esperienza che reputo unica in Italia: ce
ne sono altre bellissime di sport con i disabili, ma il
modo in cui operiamo noi penso sia differente. Noi,
quando giochiamo a pallavolo, pallacanestro, calcio e
tutti gli altri sport che proponiamo, coinvolgiamo tutti
i ragazzi contemporaneamente. Ad esempio, quando
partecipiamo a un campionato di calcio, giochiamo
con il regolamento della Federazione Italiana e, con
alcune piccole modifiche, adattiamo le regole ai ragazzi
diversamente abili. Inoltre la nostra è un’iniziativa unica
anche per la continuità: da ottobre a giugno senza
interruzioni, quattro ore e mezza di sport alla settimana.
Non sono eventi estemporanei, ma sport per tutti.
Quanti siete?
Più di 250 e stiamo arrivando a 300. I ragazzi
diversamente abili sono ottanta.
Da quando esiste l’Associazione?
Dal 2001, quando sono arrivati i miei allievi dell’Istituto
Magistrale Carducci di Trieste. Da qui il nome
dell’Associazione. Io insegno educazione fisica proprio
al Carducci e ho una specializzazione polivalente
sull’handicap, definizione brutta, che non mi piace per
nulla.
Com’è nata l’Associazione?
Da vari anni avevo proposto al Carducci lo sport
integrato a livello scolastico. Due miei allievi, Andrea e
Gianluca, uno abile, l’altro diversamente abile, stavano
per diplomarsi e si domandavano: “Adesso dove ci
iscriviamo? In quale associazione si può fare sport
integrato?” E dato che non abbiamo trovato risposte
sul territorio, né a livello provinciale, né regionale nè
comunale, abbiamo pensato di creare qualcosa di
nostro.
Quali sono i vostri attuali progetti? E quali le
prospettive future?
Sono tanti: pallavolo, pallacanestro, calcio, vela, neve,
bocce…Poi abbiamo il progetto Summer Camp, il
21 Konrad maggio 2007
progetto Verde. E poi ancora il progetto della Vita
Integrata, perché ormai l’Associazione è una realtà
abbastanza grande, grazie alla quale diamo lavoro ai
ragazzi abili e ai diversamente abili insieme. Per il futuro
ci stiamo orientando a estendere l’attività anche nel
periodo estivo.
Il Summer Camp di cui parlava prima...
In giugno. E pensiamo di creare qualcosa almeno per il
mese di luglio.
Provi a usare lo spazio di quest’intervista per
lanciare un messaggio. Cosa le piacerebbe dire?
Che i cittadini di Trieste incomincino ad abbattere
le barriere…. Si parla tanto di quelle barriere
architettoniche, un grosso problema per chi deve
muoversi in città con la carrozzella. Però, in anni di
esperienza con le persone disabili, ho capito che le
più grosse barriere sono culturali, in particolare verso
la disabilità mentale. Credo che i disabili mentali
siano persone che hanno bisogno di maggior aiuto e
comprensione, dell’abbattimento di queste barriere.
Esistono ancora paure perché molte persone non sanno
chi sono i disabili mentali, nè come entrare in relazione
con loro. Ed ecco che l’idea di mettere giovani abili
vicino ad altri disabili mentali è nata proprio per aprire
un piccolo varco in mezzo a questa totale indifferenza
verso la disabilità mentale.
Le faccio una domanda a cui forse sarà difficile
rispondere in poche parole. Cos’è il diversamente
abile?
è molto semplice: lo siamo tutti. Faccio un esempio:
sportivamente parlando io sono una giocatrice di
pallavolo, ma non mettetemi a fare ginnastica artistica…
sarei un disastro. Perciò io sono una diversamente
abile. E’ questa la filosofia del polo sportivo Carducci:
siamo tutti diversamente abili.
Un’ultima domanda. I diversamente abili sono più
abili in qualcos’altro?
Il problema è creare occasioni affinché tutti abbiano
opportunità per crescere, esprimendo al meglio
le proprie capacità. E questo meglio dev’essere
potenziato. Le scuole sono piene di ragazzi con
grandissime potenzialità, eppure molti di questi giovani
vengono considerati “non capaci di...” Non è che “non
sono capaci”, è che il mondo adulto non sa ascoltare.
Non sa capire dov’è il meglio di questi ragazzi. E quindi
la colpa è nostra, degli adulti che non si mettono in
ascolto.
Clelia Fiano
alimentazione
Giacomo Bo
Nadia Damilano Bo
“Verso una salute
globale”
2006 Re Nudo Edizioni
euro 16,00
Cibo vivo e cibo morto
Caricarsi di energia vitale. Come nutrirsi correttamente
per vivere sani e a lungo
Un dato che la medicina tradizionale tende non
considerare è la grande differenza tra un cibo integro e vivo
e un cibo lavorato e trasformato.
Da un punto di vista nutrizionale i chicchi di
cereale non differiscono di molto dalla
farina, così pure la frutta appena
raccolta da quella in scatola e
via dicendo, perché proteine,
carboidrati, lipidi, vitamine e sali
minerali rimangono più o meno
gli stessi.
La differenza è data dal
contenuto di energia vitale:
l’uomo, essendo un essere
vivente, si nutre di energia
vitale, oltre che di vitamine,
carboidrati, proteine, lipidi….
Quando mangiamo un frutto
appena raccolto, non ne
assimiliamo solo i principi nutritivi,
ma anche la vitalità, che lo rende
appetibile e digeribile. Un cibo ricco di vita
riempie di vita il nostro corpo e reintegra più
facilmente l’energia spesa durante la giornata.
Sarà capitato a tutti di sentirsi “esauriti”, di non aver più
energia per continuare e di desiderare solo un buon sonno
ristoratore. Dormendo, ma anche alimentandosi con cibo
vivo, o anche attraverso relazioni profonde, ricevendo
l’energia del pianeta, dell’aria e dell’acqua si ricaricano “le
pile”; provate ad esempio a camminare a piedi nudi su un
prato, a bere acqua di fonte, ad amare una persona... e vi
sentirete subito rigenerati.
Come è possibile riconoscere un cibo vivo?
Esistono diversi fattori importanti:
Capacità riproduttiva: la vitalità si esprime prima di
tutto nel generare altra vita; ad esempio, se si rimette in
terra una patata, una mela, un chicco di grano, questi
riprenderanno il proprio ciclo vitale, quando un pezzo di
pane, una marmellata, una polenta non potranno mai farlo.
Tempo dalla raccolta: nel momento in cui un frutto viene
staccato dalla pianta o una verdura viene tolta dalla terra,
essi iniziano a perdere energia vitale.
Metodo di conservazione: l’essiccazione mantiene
l’energia vitale, quando invece la surgelazione, o peggio
l’inscatolamento, in molti casi uccide l’alimento.
Sistemi di cottura: in linea di principio, il calore uccide la
vitalità degli alimenti, ed alcuni sistemi di cottura sono più
distruttivi di altri, come ad esempio il microonde e il forno
della cucina.
Qualità organolettiche: il profumo, il colore e il sapore sono
indicatori della freschezza dell’alimento e si deteriorano
velocemente con la perdita di vitalità.
Prendendo in considerazione tutti questi fattori, possiamo
cercare a grandi linee di classificare i cibi a seconda della
loro vitalità.
Possiamo distinguere quattro categorie di alimenti, in
ordine decrescente di energia vitale:
Cibi vivi superiori: forniscono più energia vitale di quanta
ne richiedano per essere digeriti ed assimilati, per cui sono
senza dubbio i migliori: frutta e verdura fresca, centrifugati
freschi, germogli, uova di giornata, legumi e cereali stufati,
pane integrale con lievitazione naturale, yogurt e latte
appena munto, creme e formaggi freschi, semi oleaginosi.
Cibi vivi di appoggio: forniscono tanta energia vitale
quanta è necessaria al corpo per digerirli ed assimilarli,
per cui l’equazione finale è pari a zero: latte fresco, uova
di qualche giorno, miele, olio di oliva, verdure stufate,
cereali e legumi cotti, burro, pasticceria fatta in casa, farine
integrali consumate entro 10 giorni dalla macinazione.
Cibi vivi inferiori: dispongono di poca energia vitale, per cui
il corpo ne consuma di più di quanta questi ne forniscano:
carne, pesce, formaggi fermentati, salumi, latte bollito,
marmellate, zucchero integrale, pane bianco, vino.
Cibi morti: sono completamente privi di energia vitale, e
quindi richiedono solo un dispendio da parte del corpo:
conserve alimentari, margarine, pasticceria industriale,
alcolici e superalcolici, caffè, cioccolato, zucchero bianco,
pasta, farine industriali, pizza.
Quale conclusione possiamo trarre dal presente studio?
Sicuramente è meglio avere un’alimentazione ben
bilanciata, e poiché solitamente sulla tavola si trovano
soprattutto i cibi meno vivi, occorre aggiungere porzioni di
alimenti vitali. All’interno di un programma alimentare più
a lungo termine è opportuno ridurre gradualmente i cibi
morti, che consumano l’energia e che non danno nulla in
cambio.
Una dieta basata su tali semplici indicazioni, darà i suoi
risultati in tempi brevi: il corpo sarà più vitale e questo
si tradurrà in un rafforzamento del sistema immunitario,
oltre che in un aumento di abilità fisiche ed intellettuali,
entusiasmo e “carica”.
Giacomo Bo
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22 Konrad maggio 2007
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anche vegetariana.
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Una nuova via
per la salute globale
Udine, 12-13 maggio
Centro Culturale Paolino d’Aquileia - via Treppo 5/B
1° convegno dedicato all’alimentazione,
allo stile di vita, alla famiglia
e all’educazione dei bambini.
La salute è un bene di grande valore
e di primaria importanza, tanto che la
sua mancanza impedisce di vivere e di
realizzare la propria vita, di essere sereni e di
trovare piacere in ciò che si fa.
Sempre più studi scientifici mettono in relazione
la salute con un insieme di fattori legati all’alimentazione,
le condizioni dell’ambiente in cui si vive, lo stile di vita e
le abitudini, il contesto delle relazioni interpersonali con
particolare rilievo per la famiglia e l’educazione dei bambini.
Il convegno “Una nuova via per la Salute Globale”,
realizzato per la prima volta a Udine con la partecipazione
di istituzioni di rilievo come il club Unesco, il Comune di
Udine, l’Università della Terza Età e la Fenacom, vedrà la
partecipazione di importanti relatori provenienti da enti di
ricerca nazionali nel campo della salute e del miglioramento
della qualità della vita, allo scopo di approfondire temi
centrali come l’alimentazione, l’educazione dei bambini,
la prevenzione delle malattie, il miglioramento dello stile di
vita, l’inquinamento dell’ambiente, il valore della famiglia,
e per raccogliere l’invito sempre più pressante da parte
delle autorità mediche e scientifiche ad orientarsi verso
una visione di salute più ampia, che non contempli solo
l’assenza di malattie e dolore, bensì un valore più alto che
riguardi la qualità della vita ed il benessere.
Due giorni quindi per ascoltare, discutere, confrontarsi,
proporre nuove idee, e soprattutto conoscere attraverso
l’esperienza di ricercatori di grande valore il presente e il
futuro della nostra salute. Le loro ricerche toccheranno
temi delicati e importanti che offriranno grandi spunti
di riflessione e che permetteranno di trovare una nuova
ispirazione per operare quei cambiamenti necessari per
migliorare se stessi e la qualità della propria vita.
Il convegno si terrà nel giorni 12-13 maggio al centro
congressi “Paolino d’Aquileia” in via Treppo 5/B a Udine,
con orario dalle 10 alle 18.30 (con pausa pranzo).
Organizzatori: dr. Giacomo Bo e dr.ssa Nadia Damilano, del
progetto Ricerche di Vita.
La partecipazione è gratuita e aperta a tutti.
Per informazioni: Ricerche di Vita tel 0432 728071
[email protected]
www.ricerchedivita.it/convegnosalute.htm
Che bel colore... mi fa venire
l’acquolina in bocca!
23 Konrad maggio 2007
Oltre al gusto, disponiamo del senso della vista che ci
dovrebbe permette di scegliere con criterio cosa mangiare.
Molto spesso una tavola ben imbandita, dei piatti colorati
e varietà di alimenti, scatenano l’acquolina in bocca; basti
pensare alle vetrine delle pasticcerie o alle riviste di cucina,
che solo con le immagini ci invogliano ad assaggiare, a
mangiare ed a gustare.
La vista, fino alcuni decenni fa, ci serviva per selezionare
gli alimenti, dopo averli guardati attentamente alla ricerca
di muffe, parassiti, deterioramenti vari. Nel momento in cui
si vedeva che nella mela c’era un vermetto, oppure che
il pane aveva un colorito non proprio salutare, allora era
giocoforza buttare via il tutto.
Adesso non è più così semplice, perlomeno da quando
hanno introdotto nei nostri cibi additivi e coloranti di
sintesi. Alcuni esempi?
Le minestre preconfezionate, i dadi da brodo e il curry
avrebbero un colorito grigiastro senza l’E100 (su cui sono
stati fatti pochi studi).
Gli sciroppi, le bibite, alcuni gelati, avrebbero un giallo
sbiadito senza l’E102, l’E110 (controindicati a chi è
allergico all’aspirina) e senza l’E104 (fuorilegge in Australia
a causa della sua tossicità).
Le bevande, alcuni aperitivi, il marzapane, le gelatine
e alcuni gelati non potrebbero essere del giusto rosso
senza l’E122 (sconsigliato a bambini, persone asmatiche
e sensibili a reazioni allergiche). Lo stesso discorso con
l’E123, bandito in America dal 1976, in quanto considerato
mutageno!
Le bevande a base di cola e i ghiaccioli (ma anche birra,
whisky, frutta e verdura in scatola, biscotti e conserve),
devono il loro colore all’E150 (ottenuto trattando gli
zuccheri con il calore e sostanze chimiche come acido
solforico e ammoniaca)
Purtroppo molti di questi prodotti sono destinati ai
bambini, i quali, meravigliosamente curiosi, vogliono
scegliere proprio il gelato al gusto puffo o il ghiacciolo
blu, senza minimante immaginare di nutrire il loro corpo
con l’E131 (vietato in Australia, causa prurito, orticaria,
abbassamento della pressione sanguinea e tremore).
Ma se i bambini non possono giustamente saperlo, il
compito di spiegare tocca a noi genitori, magari con parole
semplici, alla loro portata.
E purtroppo nemmeno il cioccolato, il magico cibo degli
Dei ne esce indenne: da marzo 2000 è stata autorizzata
l’aggiunta del 5% di “materia grassa vegetale” diversa
dal burro di cacao. In realtà, per un gioco di numeri, la
percentualedi sostituzione è compresa fra il 20 e il 25%
del prodotto finale. E che cosa vuol dire “materia grassa
vegetale”? Significa che il cioccolato che mangiamo
(tranne quello dichiarato puro al 100%) contiene al posto
del burro di cacao: burro di karitè, l’olio di palma, l’illipè
o peggio ancora i grassi transgenici che non possono
sostituire degnamente il cacao.
Aggiungendo il consiglio del dott. Vanoli che recita “Più
qualcosa è pubblicizzato meno è da mangiare”, avremo
il 100% delle regole ottimali per evitare di mangiare i cibi
spazzatura che dilagano negli scaffali dei supermercati.
Susanna Bergic
brevi
Gropada è un piccolo villaggio sopra Trieste. E’ stato qui che
un anno fa Robert John Knapp, uomo di medicina Seneca
(Irochese) ha gettato il primo seme per la realizzazione di
“Camminare per l’Acqua - Walk for Water”. All’ombra di un
tiglio, pianta ritenuta sacra nella tradizione locale, l’anziano
leader delle Danza del Sole, ha fatto notare come ormai
il problema da affrontare urgentemente non è più quello
energetico, ma quello legato all’acqua.
Il seme, piano piano, è germogliato e l’idea si è concretizzata.
Così è nata la proposta di dar vita ad un semplice gesto,
un invito di uomini e donne pensato per riunire in un atto
simbolico persone di ogni cultura e provenienza.
Il progetto è molto semplice: in cammino dalle sorgenti del
Tevere alla città di Roma seguire l’acqua del fiume dall’origine
fino alla metropoli. Walk for Water, Camminare per l’Acqua,
a favore dell’ Acqua è, letteralmente, lo scopo dell’iniziativa,
poiché il problema non è idraulico, ma spirituale. Ci troviamo
infatti nella situazione presente poiché è stato dimenticato il
vero valore dell’acqua, che non è merce o mero oggetto.
Tutti, ogni essere vivente compresa Madre Terra hanno
bisogno dell’acqua. Questo dono insostituibile ci nutre
e ci sostiene e porta con sé un insegnamento elementare:
l’acqua à vita.
Nel nostro cammino porteremo una lettera fino alla casa
del Pontefice, padre spirituale di molti dei paesi più
industrializzati, Consegneremo un messaggio che è anche
una richiesta di impegno: prendersi cura dell’acqua è
proteggere la Vita.
La camminata partirà all’inizio di giugno e in dieci tappe
arriverà a Roma in Piazza S.Pietro domenica 10 giugno.
Stiamo ancora lavorando per perfezionare questa iniziativa:
se desideri camminare, aiutare, sostenere o semplicemente
informarti meglio, visita il sito walkforwater.net
Domestica
Quando il corpo diventa paesaggio
In questa esposizione vengono riunite opere di vari autori che, con diverse tecniche,
illustrano come il corpo diventa paesaggio, somma di segni percettivi.
Così, fotografia, luce, pittura e materia vengono riunite in un lavoro che esplora la
condizione corporea, in cui il corpo è l’elemento narrativo, quello che riporta sempre a
se stessi o alla rappresentazione di se stessi.
Gli artisti, tutti facenti parte del gruppo Domestica, sono (in ordine alfabetico): Artelier,
Cesare Grazioli, Eva Marie, Francesca Palmitessa e Stefano Stiglich.
Sabato 26 maggio dalle ore 19 a Trieste da nat_spaziocorti in via Corti 2.
Info 040 9990006.
Yoga Ayurveda e Scuola Oberdan
Palestra Oberdan:
ultima lezione del programma “Consapevolezza: yoga
ayurveda silenzio musica”, promosso da Scuola Oberdan
e Joytinat Yoga Ayurveda e svoltosi all’Istituto Oberdan
durante i mesi di gennaio-aprile 2007, rivolto agli studenti
di scuole superiori italiane e slovene, con il contributo della
Provincia.
Alle pareti disegni con le parole “Shanti”, “Mir”, “Pace”
preparati dagli studenti e morbide tende per addolcire
l’atmosfera dell’ambiente.
Presenti alcuni allievi, il Preside prof. Codega, gli insegnanti
Gina Maria Visotto, Alberto Bon, Barbara Degrassi, familiari,
Scuola Ayurveda
e Massaggi
Incontri Yoga
Trattamenti
e pratiche
ayurvediche
associazione cultura e discipline sportive
JOYTINAT YOGA AYURVEDA
via F. Venezian 20 - Trieste
segreteria: lun-mar-gio 18-20
tel./fax 040 3220384 - cell. 3391293329
www.joytinat.it - [email protected]
24 Konrad maggio 2007
amici e... il Maestro Nirvanananda con il suo gruppo di
musicisti.
Come mai?
Perché concludere il programma con una lezione-concerto di
canti devozionali?
Semplice:
per ringraziare il cuore che sempre è stato presente nel
percorso di yoga, che ci ha guidati verso l’interno per
scoprirvi la sua ricchezza, orientando la nostra mente verso la
profondità, in modo da agganciarla alla ricchezza più elevata;
a quella ricchezza dalle qualità che agiscono sulla mente e
sulle emozioni creando atteggiamenti più naturali, sereni,
morbidi ed unitari nei nostri confronti ed in quelli degli altri,
in modo da diminuire scelte dannose.
Per ringraziare il corpo, usato in vari modi: con movimenti,
posizioni, lavorando singolarmente ed a coppie, con
massaggio, con giochi, con danza, con musica, sempre
accompagnato dall’ascolto del proprio respiro.
E così, unendo corpo-mente-cuore, sono emerse gratitudine,
fiducia, gioia, rispetto, coraggio, silenzio.
Così è emersa anche l’importanza di proteggere e nutrire se
stessi scegliendo un’alimentazione più appropriata, secondo
la propria costituzione e le proprie esigenze, in modo da
privilegiare una buona vita.
Il canto devozionale finale è stato un nutrimento molto sottile
e profondo, che è andato a calmare e rasserenare la mente,
lasciando spazio all’amorevolezza.
Grazie a Tutti ed al Tutto
Gina Maria Visotto
brevi
Calla in Poesia
Il Concorso Internazionale di Poesia denominato “Calla in
Poesia – arte senza confini” è bandito e organizzato dal
Comune di Pulfero, su un’idea della signora Anita Pillinini, per
rafforzare l’unione tra le genti europee e divulgare attraverso
la poesia, quella comunione di sentimenti e sensazioni che
vanno al di là di ogni barriera linguistica.
Al concorso potranno partecipare opere inedite italiane e
straniere, la cui lingua individuata fra quelle europee verrà resa
nota di anno in anno.
La I edizione – anno 2004 – è stata
dedicata alla lingua slovena (e
sue forme dialettali) in occasione
e per onorare l’ entrata nell’Unione
Europea della Slovenia. Quelle
successive del 2005 alla lingua
francese, e del 2006 a quella
inglese.
Una apposita Commissione
bilingue è chiamata a giudicare
le opere, con metodo anonimo.
Ne hanno fatto parte in qualità di
Presidente anche Alberto Princis e Jurij Palik.
L’iniziativa è volta soprattutto ai ragazzi (elementari, scuole
medie e superiori) e la loro partecipazione sarà gratuita. Verrà
divulgata in ambito scolastico, allo scopo di far scoprire l’arte
della poesia, con l’aiuto anche dei loro insegnanti.
Il Concorso ha un proprio Regolamento.
Il Bando di Concorso, pubblicato anche sul sito del Comune
di Pulfero è sempre tradotto nella madre lingua prescelta
ed in inglese, per dare quel senso di internazionalità alla
manifestazione che né è il fondamento e l’essenza.
La particolarità del bando stà nel fatto che le poesie vincitrici,
nelle varie sezioni (adulti e ragazzi) e quelle segnalate dalla
giuria, verranno trascritte a muro o pirografate su tavolette
lignee ed esposte sulle facciate delle case e/o vie comunali
della frazione di Calla di Pulfero, per gentile concessione
degli stessi abitanti che con il loro assenso partecipano alla
realizzazione permanente di “un percorso poetico” all’aria
aperta visitabile a tutti, che aumenterà di anno in anno. Sono
visibili ora, poesie in lingua italiana, slovena, francese ed
inglese.
Con questa iniziativa, gli abitanti del Borgo di Calla, vogliono
mettere in risalto la natura, le caratteristiche rurali dei luoghi
nei quali vivono, arricchendoli solo di quel pathos che la
poesia può apportare ad una natura che già ha, e che regala
tutto, una spiritualità che viene colta guardando ed ascoltando
con il cuore.
L’iniziativa vuole anche far conoscere questi luoghi, ancora
incontaminati attraverso un “turismo alternativo” che
aggiungendosi a quello naturalistico, influirà senz’altro
positivamente su quello enogastronomico e sulla ricettività
della zona.
Nel 2007, la IV° edizione con la manifestazione di premiazione
in loco a fine maggio.
Galleria Vastagamma
è stata inaugurata presso la galleria Vastagamma di Vicolo del Molino a Pordenone, la quarta delle dieci mostre
previste nel 2007 di artisti emergenti di discipline differenti. Al confronto questa volta i disegni umoristici del
pordenonese Federico Cecchin, le sculture di Mariangela Pia Colussi di Annone Veneto, le visionarie composizioni
fotografiche di Denis Molinari, originario di S. VIto al Tagliamento. Fino al 20 Maggio dalle 16 alle 20 con ingresso
libero.
Terrafutura alla quarta edizione
Obiettivo: garantire un futuro al nostro pianeta. Metodo:
collaborazione tra singoli cittadini, società civile organizzata,
istituzioni, imprese. Nasce così Terrafutura, una grande
mostra-convegno internazionale (nel 2006 i visitatori sono stati
72.000) che quest’anno è alla quarta edizione. Si impernia
sulle tematiche e sulle “buone pratiche” della sostenibilità
sociale, economica e ambientale, attuabili in tutti i campi: dalla
vita quotidiana alle relazioni sociali, dal sistema economico
all’amministrazione della cosa pubblica. Terrafutura vuole
Cresce Banca Etica in Regione. Il
presidente di Banca Etica, Salviato,
presente a Trieste per un convegno
sul Volontariato e per l’assemblea
locale dei soci, ha ribadito che la
Banca vede come prioritario lo
sviluppo delle proprie strutture
operative nel Friuli Venezia Giulia.
Per ora si parla di un ulteriore promotore finanziario, ma una filiale
regionale di Banca Etica potrebbe
non essere lontana. Perché si arrivi
a questa tappa importante, però,
è indispensabile che cresca in
modo significativo il capitale sociale, con nuove adesioni a socio o
con l’aumento delle azioni da parte
di chi è già socio. In altre parole, le
possibilità di sviluppo di Banca Etica dipendono da noi.
25 Konrad maggio 2007
divulgare e promuovere tutte le iniziative che già sperimentano
e utilizzano pratiche che, se diffuse, contribuirebbero a
salvaguardare l’integrità del pianeta e la tutela dei diritti delle
persone e dei popoli. Aree tematiche: Abitare - Produrre Coltivare - Agire - Governare.
Promossa e organizzata da ADESCOOP e dal sistema Banca
Etica tramite la Fondazione Culturale, Terrafutura si svolgerà a
Firenze dal 18 al 20 maggio. Ingresso libero (ore 9-20).
www.terrafutura.it
Banca Etica nella regione Friuli Venezia Giulia
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c/o “L’altra metà”,
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e-mail: [email protected]@libePlaino di Pagnacco,
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c/o Vicini di Casa
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(GO)- c/o “L’altra metà”, Via
della Motta, tel. 0434 524228,
c/o Comunità di Rinascita, Via G. Boro.it,
c/o Circolo
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Trieste
e-mail: [email protected]
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Via G
Tolm
4046
amm
scita
brevi
14a edizione di BIOEST,
fiera-mercato dei prodotti naturali e delle associazioni
ambientaliste, culturali e del volontariato.
La manifestazione si svolgerà sabato 26 e domenica 27
maggio 2007 a Monfalcone (GO), nella zona pedonale attorno
al Municipio in piazza della Repubblica.
Dopo il grande successo degli scorsi anni, anche quest’anno
il Bioest si svolgerà nella bellissima cornice del centro storico
di Monfalcone, punto centrale per tutta l’area del Nord-est,
comprese le vicine Austria e Slovenia.
La formula mercato-luogo d’incontro resterà sostanzialmente
invariata, come in tutte le precedenti edizioni. La
partecipazione attiva di moltissime associazioni arricchirà
le due giornate di conferenze, dibattiti e presentazione
di progetti di solidarietà. Non mancheranno musiche e
spettacoli ed anche uno “Spazio Bimbi” per i più piccoli.
Quest’anno una particolare attenzione sarà data al tema
dei “Cambiamenti Climatici e dello Sviluppo Sostenibile”,
ma anche a stimolare il baratto. I piccoli produttori del
biologico, gli eco-artigiani e le associazioni che intendono
partecipare possono richiedere il regolamento e la domanda
di partecipazione.
Vi aspettiamo per due giorni all’insegna del vivere sano e del
divertimento. Mercato, conferenze e spettacoli sono gratuiti
per tutti.
Una cena al cioccolato
firmata Domori
Una cena con Gianluca Franzoni, giovane maitre chocolatier
e presidente dell’azienda genovese Domori, diventa
l’occasione per parlare di cioccolato. In ogni pietanza,
infatti, il cioccolato sarà valorizzato come ingrediente, in
una combinazione di sapori ricercata e originale.
Tra una portata e l’altra, il palato verrà allenato a distinguere
i cacao monorigine che, data la differente provenienza
geografica, stimoleranno il palato con aromi ricchi e
persistenti, ma molto diversi tra loro.
Un percorso coinvolgente, completato da curiosità sulla
botanica, sul processo di lavorazione e da suggestioni
legate al processo creativo di un cioccolatiere.
La serata si inserisce nel programma per Intenditori
dell’Università del caffè di Trieste che, a partire dallo scorso
novembre, propone agli appassionati di tutta Italia corsi di
degustazione e cene a tema caffè o cioccolato.
9 maggio 2007, ore 20:30
Presso NAT_spaziocorti – via Corti, 2 – Trieste
Per informazioni e prenotazioni 040 9990006
Bimbimbici
Anche quest’anno Ulisse Fiab propone
Bimbimbici in collaborazione con
Fiab. La manifestazione che vuole
sensibilizzare le famiglie sulle questioni
legate alla mobilità sostenibile, la qualità
dell’ambiente e della vita, si concretizza
attraverso una pedalata cittadina,
oltre che a Trieste in moltissime altre
città italiane, riservata ai bambini fino
ai 13 anni di età. Ulisse partecipando
a questo evento, in sintonia con
la Federazione Italiana Amici della
bicicletta, intende promuovere l’uso
della bicicletta anche per i più piccoli,
per riaffermare la loro sicurezza negli
spostamenti quotidiani e in particolare
in quelli casa-scuola. Con questa
manifestazione Ulisse vuole spingere
la cittadinanza verso la moderazione
del traffico cittadino, chiedere
all’amministrazione la realizzazione di
piste ciclabili e, complessivamente,
ambire ad un progetto di città meno
autocentrico.
Quest’anno il percorso prevede una
pedalata che avrà inizio in Piazza
Libertà, dove ci sarà il ritrovo alle 16.30,
per poi pedalare all’interno del Porto
Vecchio e reimmettersi sulla viabilità
cittadina all’altezza del Teatro Miela.
Da lì poi, percorrendo le Rive, giungere
fino ai Campi Elisi, per un ritrovo finale
con degustazione di gelato. Purtroppo
la pista promiscua ciclopedonale
realizzata dal Comune non verrà usata
per la sua insicurezza di transito. Sono
infatti troppi gli scalini e poco lo spazio
a disposizone per il gran numero di
bambini previsto. Ci toccherà perciò
transitare sulla strada principale in
assoluta sicurezza però in quanto i vigili
urbani ci faranno da scorta.
Tutto in sintonia quindi con lo slogan
di quest’anno di Bimbimbici e cioè
“Pedaliamo insieme per una città più
sicura e vivibile”. Chissà che la vista
di tanti bambini alle prese con pedali
e campanelli non solleciti i nostri
amministratori a costruire sulle Rive
quella che si possa definire una vera
pista ciclabile che dalla Stazione magari
ci porti fino all’inizio della costruenda
pista ciclabile della Valrosandra.
Vi aspettiamo numerosi.
Iscrizioni presso la sede di Ulisse di
via del Sale 4/b il giovedì dalle 19 alle
20.30.
dott. Manuela Zippo
spezie e tè dal mondo - cioccolate selezionate
integratori alimentari - fitocosmesi
Via Combi 7/1 Trieste tel/fax 040 303555
[email protected]
26 Konrad aprile 2007
Via F. Venezian 19 - Trieste
tel. 040312806 - cell. 3474527575 - [email protected]
Appuntamenti di maggio
su www.konradnews.it i vostri annunci di giugno entro il 20 maggio
Trieste
ansia, insonnia, stress, paure e tanto altro. Seminario
con Aljaz Vavpetic alle 18 presso il New Age Center in
via Nordio 4/c. www.feelfreenow.it
5 sabato
1 martedì
7 incontri. La vera memoria ci consente di elaborare
le emozioni attraverso la nostra esperienza, avere
sentimenti e idee nuovi e decodificare il presente.
Attraverso la coscienza la memoria permette l’azione
consapevole e la scelta giusta per noi. Ass. Espande,
v. Coroneo 15, ore 20.30. Info 3807385996.
Dolore e stress
Prevenire e risolvere dolori fisici e ritrovare l’equilibrio
emozionale. Maestra indiana organizza 12 incontri di
‘Yoga Completo’ presso Centro Lam, piazza Benco, 4.
Info 333 6960201.
Sentire il linguaggio del corpo
ALMA psicocorporea organizza in via Tor San Piero
16/a una giornata sui piani “non verbali” della relazione
con l’altro: Corpo e Significato. Proseguono i corsi di
Ginnastica armonica e Esperienze per il Benessere.
Info 040 412304, [email protected]
2 mercoledì
ingresso libero
5 sabato
Ansia: riconoscere, curare e prevenire
...l’importanza di una collaborazione attiva... incontro
a cura della dott. Majaron e dell’erb. Garassich alle ore
20,15 presso l’Erboristeria La Mandragola.
Info e prenotazioni 040 661200, 347 6910549.
Origami: sapere e creatività
Incontro con l’insegnante cilena di origine cinese
Mailin Tan dalle 16 alle 18 presso la Fondazione ELIC
- Scuole Libere di Ricerca Scientifiche per bambini
via Mazzini 30 III p. Info 333 4236902, 040 390823.
Don Lorenzo Milani
A quaranta anni dalla morte di don Lorenzo Milani,
tavola rotonda con Giuseppe Battelli, Preside
della Facoltà di Scienze della Formazione; Bruno
Forte, ex Dirigente Scolastico Regionale; Franco
Codega, Presidente Regionale delle ACLI; Miriam
Kornfeind, V.Presidente Comunità San Martino al
Campo. L’appuntamento è alle ore 18.30 al Centro
Veritas in via Monte Cengio 2/1 a. Info 040 569205,
[email protected], www.centro-veritas.it
2 mercoledì
ingresso libero
5 e 6 sabato e domenica
9 mercoledì
Il cibo come nutrimento
per il corpo e per l’anima. Incontro culturale a cura
della Dott.ssa Mullich, psicoterapeuta, presso la
Farmacia Alla Borsa, in Piazza della Borsa, 12,
alle 17.45. Info 040 367967.
2 mercoledì
ingresso libero
Meditazione collettiva del Wesak
Alle ore 20.30 presso il Ricreatorio Pitteri di Via
S.Marco 5, ingresso da via Vespucci. Con la
partecipazione di Swami Nirvanananda ed i Bhajan
Sisters and Brothers ed i canti in aramaico di Myriam.
Tutti i partecipanti sono invitati a portare in dono
dei fiori. Si consiglia un abbigliamento comodo e
possibilmente di colori chiari, di portarsi cuscini o
tappetini per stare seduti a terra e dei contenitori
per conservare un po’ dell’acqua che verrà caricata
durante la meditazione. Info 335 5737321,
[email protected]
3 giovedì
ingresso libero
Educazione per il talento e la pace
I direttori della Fondazione E.L.I.C. Rispettabile Gurù
Ing. Maria Nilda Cerf Arbulù e Rispettabile Gurù Dott.
Josè Miguel Esborronda Andrade presentano il 3
maggio alle ore 14 il libro: “Educazione per il Talento e
la Pace” all’Università di Trieste, facoltà di lingue,
aula B (piano terra). Info 333 4236902.
4 venerdì
ingresso libero
Birmania
Proiezione fotografica di Paolo Benussi del viaggio in
Birmania - compiuto nel febbraio 2007 - dal gruppo
Viaggiare Assieme, alle ore 20.30 presso il Centro
Shanti in via Carducci 12. Info segreteria 040 3478445.
4 venerdì
ingresso libero
4 venerdì
ingresso libero
La ricerca della verità
tra oriente e occidente; serata di dialogo spirituale con
Luciano Scarazzato, alle ore 20.30 presso l’Institute of
Yogic Culture, via San Francesco 34. Info 040 635718
Crescere attraverso il disegno
La Dott.ssa Maria Conte, psicologa, e la Dot.ssa Nadia
Mozenic, psicologa, hanno il piacere di invitare tutte
le persone interessate all’incontro culturale sul tema
“Creatività come espressione del linguaggio interiore
tipico del bambino” alle ore 18.30 presso lo Studio
Integrato “Therapeia” di viale XX Settembre 24.
5 sabato
ingresso libero
Guarire con l’Eft
Rivoluzionario metodo di guarigione per eliminare
ingresso libero
Capire cone essere felici
Conoscere i meccanismi della felicità permette di
ottenerla più facilmente. Seminario con Paolo Benussi,
inizio sabato ore 15.30 presso il Centro Shanti
di via Carducci 12. Info ed iscrizioni in segreteria
040 3478445.
9 mercoledì
ingresso libero
Un cena al cioccolato
Cena con Gianluca Franzoni maitre chocolatier,
serata a cura dell’Università del Caffè, alle ore 20.30
da Nat_spaziocorti in via Corti 2. (vedi pag. 26)
Info e prenotazioni 040 9990006.
11 venerdì
ingresso libero
L’anima della famiglia
Seminario ispirato al metodo delle Costellazioni
Familiari con la dott.ssa Ylenia Harrison al Delfino Blu,
via Coroneo 15.Inizio sabato 5/5 ore 14,30.
Info 3492840064
Perchè ci ammaliamo?
Conferenza sulla Nuova Medicina del dott. Hamer,
e risoluzione con tecniche energetiche. Relatori
P. Pockaj, C. Scoppetta MTC, dott I. Harrison
costellazioni fam. Alle ore 20.30 presso l’Erboristeria
delle Fate di via Conti. Info 335 7385965.
5 e 6 sabato e domenica
11 venerdì
ingresso libero
11 venerdì
ingresso libero
11 venerdì
ingresso libero
5 e 6 sabato e domenica
Associazione officine artistiche
Stage di danza e canto yoruba (tradizione afro-cubana)
con Franca Aimone - musica dal vivo (tamburi batà)
con il gruppo Orokan. Info 338 9861752, 335 6327102,
www.officineartistiche.it
8 lunedì
ingresso libero
8 martedì
ingresso libero
Real wellness
Xperience in collaborazione con: Centro Regionale
Medicina dello Sport, Wellness 2000 e Movimento
Donne Trieste. Ore 16.30, Palazzo Scrinzi Sordina,
Corso Saba 6. Info [email protected]
Una vita piena di problemi
Cosa sono, come si affrontano e come si risolvono.
Conferenza con la Dott.ssa Donatella De Marco alle
ore 18 Knulp Bar Via Madonna del Mare 7, alle ore
20.30 Circolo Fincantieri Galleria Fenice 2 Trieste. Info
0432 728796, 348 5294434.
8 martedì
ingresso libero
8 martedì
ingresso libero
8 martedì
ingresso libero
Cibo, amore e pesoforma:
Si possono curare e prevenire i problemi di peso?
Incontro culturale a cura della Dott.ssa Piscanec,
medico esperto in omeopatia, presso la Farmacia Alla
Borsa, in Piazza della Borsa, 12, alle 17.45.
Info 040 367967.
Casa, bellezza, nutrizione e benessere
Come vivere una vita di qualità all’insegna del risparmio.
Conferenza e suggerimenti pratici a cura di Loretta e
Fiorella alle ore 18 a L’Arnia di piazza Goldoni 5.
Info 040 660805.
L’arte della memoria
Presentazione del percorso di autoconsapevolezza in
Nuovi comportamenti...
per le esigenze profonde. Conferenza di Josi Prebeg
alle ore 20.30 presso il Centro Shanti di via Carducci
12. Info segreteria 040 3478445
Conferenza sui metalli pesanti
Presso il caffè San Marco in via Battisti 18, alle ore
19, a cura di Susanna Berginc in collaborazione con
la Banca del Tempo. Dove si trovano i metalli pesanti?
Che sintomi manifestano? Info 347 9842995.
Cibo, amore e malattia:
il non-amore o la scelta del cibo influenzano la
nostra salute? Come intervenire? Conferenza della
dott. Silene Piscanec, medico chirurgo, alle 20.30
all’Institute of Yogic Culture, via San Francesco 34
11-13 da venerdì a domenica
Tools of the trade
Primo Corso di Kinesiologia del Sistema One Brain,
con inizio venerdì dalle ore 18.30 alle ore 21; sabato
e domenica giornaliero. Trainer Sonia Rizzi, Istruttrice
della Three in One Concepts USA.
Info 040 382045, 338 7592945,
www.riversintooceans.it
12 sabato
ingresso libero
Medicina antroposofica
“Ipertensione e malattie circolatorie - alla ricerca
del ritmo nel caos della modernità” conferenza del
dott. Sergio Maria Francardo, Medico antroposofo
di Milano, e scrittore organizzata dalla Società
Antroposofica di Trieste alle ore 20 presso il circolo
culturale kulturno drustvo Ivan Gerbec in via di
Servola, 124. Info 040 280533, 329 2127278,
www.rudolfsteiner.it/Trieste
Farmacia Alla Borsa
Test intolleranze alimentari
ECG, BIA, Autoanalisi, Es. urine
Alimentazione biologica, Omeopatia
Incontri Culturali
Trieste - Via di Tor Bandena 3
www.amanary.com - tel. 040 366730 - Giorgio 348 0140407
Trieste - Piazza della Borsa, 12 - tel. 040 367967
www.farmaciaallaborsa.it
Appuntamenti di maggio
su www.konradnews.it i vostri annunci di giugno entro il 20 maggio
Trieste
12 e 13 sabato e domenica
Dalla diagnosi alle cure
Seminario della Scuola Italiana di Nauropatia Applicata
con Paolo Benussi. Inizio sabato ore 15.30 presso il
Centro Shanti di via Carducci 12. Info 334 3794725,
segreteria 040 3478445 dal lun al ven ore 17-19
14 lunedì
ingresso libero
Sinergie di mente e corpo
Serata di meditazione guidata da Gianni Speranza
alle ore 20.30 in via Lazzaretto Vecchio 9 da Ass.ne di
biodiscipline Sinergie. Info 339 1998074.
15 martedì
ingresso libero
Consum-attori di salute
Chi? Come? Per chi? Incontro con Marija Besednijak
collaboratrice dell’Ass. Senza Confini Brez Meja, alle
ore 18 a L’Arnia in piazza Goldoni 5 Segurà, in data
da concordarsi, una visita guidata alla Bottega.
16 mercoledì
Stage veloce di nudo
Interpretazione libera della figura (con modella), Stage
di 4 ore, a cura dell’artista Roberto Tigelli ore 16.3020.30. Scuola del Vedere, via Ciamician 9.
Info 040 311885, 347 8554008.
16 mercoledì
ingresso libero
La complessità della postura:
ricerca della causa del dolore. Incontro culturale a cura
di Daniele Manzutto, fisioterapista osteopata, presso
la Farmacia Alla Borsa, in Piazza della Borsa, 12,
alle 17.45. Info 040 367967.
16 mercoledì
ingresso libero
Bioenergetica espande
Presentazione di un percorso di lavoro su corpo,
respirazione, tecniche energetiche e di contatto per
percepire corpo ed emozioni e sciogliere blocchi
psicosomatici, alle ore 20.30 all’Ass. Espande
in via Coroneo 15. Info 380 7385996.
18 venerdì
ingresso libero
Perchè ci ammaliamo?
Conferenza sulla Nuova Medicina del dott. Hamer,
e risoluzione con tecniche energetiche. Relatori dott
C. Verzegnassi, P. Pockaj, C. Scoppetta MTC, dott.
Harrison costellazioni fam. Alle ore 20.30 al Newage
in via Nordio 4/c. Info 335 7385965.
18 venerdì
ingresso libero
Spagiria: i doni divini delle piante
Conferenza con il dott. Colautti alle ore 20.30 presso il
Centro Shanti di via Carducci 12.
Info segreteria 040 3478445 ore 17 - 19, dal lun al ven.
18 venerdì
ingresso libero
Animali totem animali di potere
Conferenza di Erika Tozon alle ore 19,30 presso
Associazione Culturale Delfino Blu, via Coroneo
15.Info Erika 3388909738- [email protected]
19 sabato
Cosmetica naturale efficace
Come ritrovare la propria bellezza con l’aiuto di oli
essenziali, argilla, erbe, alimenti e sostanze naturali.
Prove pratiche con detergenti, tonici, dentifrici, creme.
Attestato a richiesta. A cura di Susanna Berginc
presso Associazione Naturalmente. Info 347 9842995.
19 sabato
Seminario con i cristalli
Entrare in connessione profonda con pietre e cristalli,
gioielli della terra. Con Claudia Buri al Delfino Blu. Info
Claudia 3335994197.
corporei il cui bilanciamento porta alla guarigione.
Il corso è rivolto a neofiti, a integrazione di altre
discipline e a chi desideri essere d’aiuto alla “gestione”
di situazioni difficili (epilessia, autismo, difficoltà
motorie, ecc..). Info ITCS dr. Majaron 347 6910549.
19 sabato - 20 domenica
26 sabato
Il sacro sogno dell’essere
Angela Barbiero ci condurrà con meditazioni e sogni
come informazione, a riscrivere il ns.DNA attraverso
archetipi, codici e simboli sacri. Info e prenotazioni
Angela 333 3283600 Rossana, 349 2586361 entro il
14 maggio.
19 e 20 sabato e domenica
I chakra e l’energia vitale
Un seminario per capire meglio e armonizzare il
rapporto tra corpo, mente, energia vitale. Con Sonia
Nascimben e Luciano Scarazzato, all’Institute of Yogic
Culture, v.S.Francesco 34, tel. 040 635718
22 martedì
ingresso libero
Intensivo sul chi sono io
Conferenza e presentazione del libro “Scoprire chi
sono Io” di S. Brunelli. Un interessante viaggio dentro
se stessi per scoprire la nostra parte più intima e più
vera. Ore 18 Libreria In der Tat Via Diaz 22. Ore 20.30
Circolo Fincantieri Galleria Fenice 2. Info Dott.ssa
Donatella De Marco 0432 728796, 348 5294434.
22 martedì
ingresso libero
Ayurveda per donne
Conferenza a cura di Serena Cioffi, terapista
ayurvedica, alle ore 18 a L’Arnia di piazza Goldoni 5.
Info 040 660805.
23 mercoledì
ingresso libero
Metodo Tomatis e apprendimento
Il metodo Tomatis e i disturbi dell’apprendimento,
incontro gratuito su prenotazione con il dott. Pillinini
alle ore 18,30 in piazza Ospedale 2. Info 388 7433771.
23 mercoledì
ingresso libero
23 mercoledì
ingresso libero
Stitichezza?... non è possibile!
...via le inerzie del tessuto connettivo con la tecnica
Cranio-Sacrale e l’uso appropriato delle piante.
Conferenza con la dr. Majaron e l’erb. Garassich alle
20,15 presso l’Erboristeria La Mandragola.
Info e prenotazioni 040 661200, 347 6910549.
La candidosi:
diagnosi e terapia. Incontro culturale a cura della Dott.
ssa Tognon, medico esperto in omeopatia, presso la
Farmacia Alla Borsa, in Piazza della Borsa, 12,
alle 17.45. Info 040 367967.
25 venerdì
ingresso libero
Le missioni dei Gesuiti
Quale significato dare alle missioni oggi? Incontro
con p. Umberto Libralato S.I. alle ore 18.30 presso
il Centro Veritas in via Monte Cengio 2/1 a. Info 040
569205, [email protected], www.centro-veritas.it
25 venerdì
ingresso libero
Parliamoci addosso
Incontro con discussioni, a gentile richiesta dei
presenti, con Paolo Benussi alle ore 20.30 presso il
Centro Shanti di via Carducci 12. Info segreteria 040
3478445 dal lun al ven ore 17- 19
25-27 da venerdì a domenica
Corso di ter.cranio-sacrale biodinamica
Si tiene il 1°livello di insegnamento all’ascolto dei ritmi
ingresso libero
Domestica - Il corpo e l’ambiente
Fotografia, luce, pittura e materia vengono riunite
in un lavoro che esplora la condizione corporea,
in cui il corpo e’ elemento narrativo... Mostra degli
artisti, tutti facenti parte del gruppo Domestica,
(in ordine alfabetico): Artelier, Cesare Grazioli, Eva
Marie, Francesca Palmitessa e Stefano Stiglich.
Inaugurazione alle ore 19 da Nat_spaziocorti
in via Corti 2 Info 040 9990006
26 e 27 sabato e domenica
Capire come volersi bene ed amarsi
Seminario con Paolo Benussi. Inizio sabato ore 15.30
presso il Centro Shanti di via Carducci 12.
Info ed iscrizioni segreteria 040 3478445
dal lun al ven ore 17 - 19
27 domenica
I problemi: analisi e risoluzione
Vivere in funzione dei problemi, esserne succubi,
rende la vita quasi impossibile. Il lavoro proposto
nel seminario, mira a sciogliere la fissità che rende
il problema irrisolvibile e dà a voi la possibilità di
coinvolgervi nella sua risoluzione. Info Dott.ssa
Donatella De Marco 0432 728796, 348 5294434
presso Circolo Fincantieri Galleria Fenice 2.
29 martedì
ingresso libero
29 martedì
ingresso libero
Gravidanza e preparazione al parto
Incontro culturale a cura della Dott.ssa D’Ambrosio,
farmacista, presso la Farmacia Alla Borsa, in Piazza
della Borsa, 12, alle 17.45. Info 040 367967.
Chakra
“Chakra: un’interpretazione moderna degli antichi
saperi” Conferenza a cura di Cristina Radivo,
Asokananda’s authorized teacher, alle ore 18 a L’Arnia
di piazza Goldoni 5. Info 040 660805.
Sportello di consulenza gratuito
Consulenza psico-educativa specialistica gratuita su
temi della genitorialità, delle problematiche relazionali
e di comunicazione. Assoc. di volontariato I.Fa.S.
via Capuano 14. Info 040 305389 lun 9-11,
merc 17.30-19.30.
Jing Tao® - essenza in movimento
Proseguono i corsi di Jing Tao® (Energia Interiore) con
frequenza bisettimanale. Trainer Sonia Rizzi ideatrice e
fondatrice del sistema. Info 040 382045, 338 7592945,
www.jingtao.it
Società Antroposofica di Trieste
Lunedì 7 e 21, studio aperto a utti su “La filosofia della
Libertà” di R. Steiner. Ogni mart. pre 20 Studio aperto
a tutti su “L’iniziazione” di R. Steiner. Ogni sabato
studio aperto a tutti sul testo “La scienza occulta” di
R. Steiner. Tutti gli studi si tengono in via Mazzini, 20,
Info 040 280533, 329 2127278. Bisettimanalmente ad
Opicina Euritmia con Cristina dal Zio. Info 040 57065
Studio Solaris
Corsi di Tarocchi come mezzo di studio per ottenere
informazioni e consigli su ogni aspetto della vita
quotidiana. Info, consulti e corsi 347 1098771.
A Ronchi dei Legionari il Konrad lo trovi da:
Il fiore dell’arte in via Carducci 21
Centro estivo scuola Waldorf
A Maggio sono aperte le iscrizioni al centro estivo
della scuola Waldorf di Sgonico (servizio di scuolabus).
Info e iscrizioni v.Beccaria 6, lun 11-13, merc 9-12,
040 661195, 334 9090316.
Incontri per stare insieme gioiosamente
Due amiche, Iolanda e Thea, esperte in alimentazione
e lavori a maglia organizzano per maggio e giugno
degli incontri gratuiti a casa propria per lavorare,
imparare e scambiarsi ricette sfiziose. Info e
prenotazioni, Iolanda 040 307363.
Incontri con Legambiente
Puoi trovarci ogni mercoledì dalle 18 alle 20 nella sede
di via Donizetti, 5/a (presso il punto informativo dei
soci di Trieste della Banca Popolare Etica). Circolo
Verdeazzurro di Legambiente Trieste.
Info 040 425096, 333 9264187, fax 02 70037217,
[email protected] Segui le nostre iniziative su
www.legambientetrieste.it
Associazione Lam-il sentiero
Percorsi alternativi per vivere in armonia. Trattamenti,
scambi, seminari e corsi di Reiki, Vivation, Massaggio
olistico, Thermal stone massage, Riflessologia
plantare, Crano-Sacrale e Yoga completo con maestra
dal’India. Info 328 5629546, piazza Benco 4.
Yoga aspettando un bambino
proseguono gli incontri per le gestanti a cura di
Patrizia Milocchi. Info e iscrizioni presso l’Institute of
Yogic Culture, via San Francesco 34, tel.040 635718
Corso oli essenziali uso interno/esterno
L’Associazione Naturalmente organizza per domenica
10 giugno, un corso pratico di oli essenziali, a cura di
Susanna Berginc. Attestato a richiesta.
Info 347 9842995
Centro Benessere Ayurveda Lakshmi
Il dr. Fabio Basalisco, medico Ayurvedico e medico
di medicina generale, specialista in neurologia
con perfezionamento in medicina psicosomatica,
floriterapeuta, è a vostra disposizione su
appuntamento. Info 040 362320
Gorizia
2 mercoledì
ingresso libero
Wesak 2007
Ass. culturale La danza dell’arcobaleno in via S.Vito
103 a Ronchi dei Legionari, vi invita alla meditazione
sulle anime gemelle guidata da Susanne Zanoni.
Offerta libera. Info 346 1626320.
3 giovedì
Costellazioni familiari
Ass.culturale La danza dell’Arcobaleno alle ore 20 in
via S.Vito 103 Ronchi dei Legionari presenta Il gioco
delle relazioni condotto dalla Dott.Susanne Zanoni.
Info e iscrizioni 346 1626320.
6 e 20 domenica
Il benessere con l’equilibrio dei chakra
L’associazione culturale La danza dell’arcobaleno
via San Vito 103 Ronchi dei Legionari presenta una
serie di 8 incontri dalle 9.30 alle 12.30, condotti da
B. Degrassi e S. Marenzi. Info 346 1626320.
9 mercoledì
La forza delle costellazioni familiari
Nelle leggi inconsce dei nostri sistemi familiari
l’origine dei legami e la forza per scioglierli. Serata
esperienziale alle ore 20.30 in via Baiamonti 22.
Info 335 5977306; www.ilmutamento.it
10 giovedì
ingresso libero
Intensivo sul chi sono io
Conferenza e presentazione del libro “Scoprire chi
sono io”. Un viaggio dentro se stessi per scoprire la
parte più profonda e vera di noi. Alle ore 20.30 Ass.
Alabath Via Duca d’Aosta 40 Monfalcone Info Dott.ssa
Donatella De Marco 0432 728796, 348 5294434.
11 venerdì
Corso di ricamo ad intaglio
Ass.culturale La danza dell’arcobaleno via San Vito
103 Ronchi dei Legionari dalle 16.30 alle 19.30 con la
fatina tessitrice Lucia. Info e iscrizioni 346 1626320.
13 domenica
Le parole che escono dal mio cuore
Seminario di quattro incontri presso l’ass. La danza
dell’arcobaleno via San Vito 103 Ronchi dei Legionari
1)Il linguaggio del cuore dalle 9 alle 15, conduce
Loredana Tence. Info e iscrizioni 346 1626320.
16 mercoledì
ingresso libero
Antiginnastica
Ass. culturale La danza dell’arcobaleno via San Vito
103 Ronchi dei Legionari vi invita alla conferenza di
Liviana Altran che vi illustrerà il metodo di Thèrèse
Bertherat. Per tutti. Info 346 1626320.
18 venerdì
Incontro per genitori ed educatori
Riconoscere negli occhi dei bambini e dei ragazzi la
loro essenza. Alle ore 17 presso l’associazione La
danza dell’arcobaleno via San Vito 103 Ronchi, seguirà
uno spazio di dialogo. Conduce la docente Rossella
Senci. Info 346 1626320.
19 sabato
ingresso libero
Face painting
L’Associazione culturale La danza dell’arcobaleno
invita grandi e piccini a farsi “trasformare” in... da
Barbara Pansa, alle 17,30 in via San Vito 103 a Ronchi
dei Legionari. Info 346 1626320.
20 domenica
Saint Germain e la nuova era
Ass.culturale La danza dell’arcobaleno vi invita alla
conferenza di Raul Miceli sulla Metafisica, alle ore 20
30 in via San Vito 103 a Ronchi dei Leg. Offerta libera.
Info 346 1626320.
26 e 27 sab. e dom.
ingresso libero
Bio Est
L’ass. culturale La danza dell’arcobaleno sarà presete
al Bio Est di Monfalcone per presentare i propri
programmi e farsi conoscere. Vi aspettiamo!
Satya Istituto di Yoga
Corsi di Yoga evolutivo il lunedì dalle ore 9 alle 10.30
e il martedì dalle ore 17,30 alle 19. - Corsi di Qi Gong
(ginnastica tradizionale cinese) il giovedì dalle ore
17.30 alle 18.30. Presso la Palestra Spazio, via Marega
26 a Lucinico.
Corsi di Yoga evolutivo ogni lunedì e mercoledì dalle
ore 18 alle 19.30 e dalle 20 alle 21.30 presso la Casa
Albergo di via Crociera 14 a Monfalcone.
Info 0481 32990.
Arteterapia
Un percorso personale di attività artistiche con
varie tecniche pittoriche e plastiche, per esprimere
il tuo mondo interiore e le tue emozioni; promuove il
benessere, favorisce la salute psicofisica. Per contatti,
informazioni e atelier, diplomata ArTeA a Gradisca
d’Isonzo cell 338 2387714.
Corsi di Pilates metodo Covatech
L’ASD Covatech Pilates Studio Ottantotto di Gorizia,
alla sede operativa di Via S. Angela Merici 11,
organizza Corsi Collettivi (Matwork) di Pilates (max 10
persone) dal lunedì al venerdì in varie fascie di orario
(indicativamente dalle 8.15 del mattino alle 20.30 di
sera) tenute da insegnanti certificati alla Covatech
Pilates School e lezioni individuali sugli attrezzi Pilates.
Info o venirci a conoscere: 0481 533546, 338 7784704.
Le fiabe siamo noi
Ass. culturale La danza dell’arcobaleno, ogni martedì
di maggio alle ore 19 in via S.Vito 103 a Ronchi dei
Legionari presenta il percorso della cantastorie Marta
Derosa. Metodo Deballieu.
Info e iscrizioni 346 1626320.
Appuntamenti di maggio
su www.konradnews.it i vostri annunci di giugno entro il 20 maggio
Pordenone
19 sabato
ingresso libero
Le profezie dei Maya
Conferenza con il ricercatore P. Giorgio Caria,
organizzata dall’Ass. Culturale Il Sicomoro, alle ore
20.30 all’Auditorium della Regione in via Roma 1.
Info Domenico 0434 360652, www.ilsicomoro.com
Tai Chi Chuan
Sono aperte le iscrizioni ai corsi di Tai Chi Chuan con
Monica Lobascio presso Ananda Marga Center in
piazza S. Pietro 10. Cordenons.
Info Monica 340 7325965.
Organizzazione Umanitaria
Ananda Marga
Ananda Marga Center
Sono aperte le iscrizioni ai corsi di Ananda Marga
Tantra Yoga e meditazione. Corsi di Yoga per bambini
e anziani. Consulenze fisioterapiche gratuite. Info
Cristiano 348 9035858, piazza S. Pietro 10, Cordenons
Udine
2 mercoledì
La scuola Yoga Joytinat aperta d’estate
Gli studenti della scuola Yoga Joytinat, continueranno
ad autogestire gli spazi settimanali di Yoga, aprendo
la possibilità di partecipazione anche ai neofiti e
simpatizzanti. Info Gianna 340 2233994,
www.diabasi.it, [email protected]
2 mercoledì
ingresso libero
Meditazione sul Wesak
Vi aspettiamo a partire dalle ore 20.30 presso l’Healing
Center di Pasian di Prato, via Colloredo 148.
Portate un fiore, dell’acqua e del pane.
Info Segreteria 0432 691448, 334 7133352.
2 mercoledì
ingresso libero
Sacro femminile
Incontro dedicato alle donne che desiderano
risvegliare il proprio femminile per aprire le percezioni
ed entrare in uno spazio più creativo, silenzioso e
armonico. Serata esperenziale a cura di Alice Senna
fisioterapista, operatrice Ayurveda e Manuela Bino
laureata in psicologia, istruttore Rio Abierto. Alle 20.30
presso l’Associazione Gem a Feletto Umberto, via
Canova 13. Info 0432 574002, www.nutrivita.it
3 giovedì
ingresso libero
Meditazione collettiva del Wesak
Alle ore 20 in Villa Giacomelli a Pradamano. Con la
partecipazione di Swami Nirvanananda ed i canti in
aramaico di Myriam. Tutti i partecipanti sono invitati a
portare in dono dei fiori. Si consiglia un abbigliamento
comodo e possibilmente di colori chiari, di portarsi
cuscini o tappetini per stare seduti a terra e dei
contenitori per conservare un po’ dell’acqua che verrà
caricata durante la meditazione.
Info 335 5737321, [email protected]
4 venerdì
ingresso libero
Asiloinsieme
Pomeriggio al Giardino d’Infanzia aperto a mamme
e papà per sperimentare con le maestre il disegno,
il modellaggio con la cera, i canti e i girotondi di
Primavera. Le insegnanti saranno disponibili per
informazioni sull’intero percorso scolastico. Dalle
15.30 alle 17 presso la Scuola Waldorf Borgnano di
Cormòns in piazza Repubblica 33. Info 0481 67496.
4 venerdì
ingresso libero
L’evoluzione dell’uomo...
...secondo Sri Aurobindo e Mère. Conferenza
a cura del gruppo di studio dell’associazione
L’alba di Magnano alle ore 20.30 alla Bioteca
in via Villa Glori 41.
5 sabato - 6 domenica
Seminario Buenavista Metodo Bates
Il seminario Buenavista Metodo Bates si terrà presso
l’Associazione Sonam a Udine. Info 0432 547285,
www.sonam.it, [email protected]
7 lunedì
Diamo il giusto peso al peso
Incontri per ritrovare un buon rapporto col cibo,
scoprire come mangiare in modo sano e naturale,
conoscere l’effetto dei cibi sul corpo e le mente. Il
corso è tenuto dalla dietista Elisa Del Forno il lunedì
alle 20.30 nelle seguenti date: 7-14-21-28 maggio.
Presso l’Associazione Culturale GEM a Feletto
Umberto, via Canova 13. Info 0432 574002,
www.nutrivita.it
10 giovedì
ingresso libero
Il vegetarianesimo
... mezzo di di trasformazione di sè e del mondo.
Conferenza tenuta da Giuseppe Gorlani, saggista e
poeta. Alle 20.30 presso l’Associazione Culturale Gem
a Feletto Umberto, via Canova 13.
Info 0432 574002, www.nutrivita.it
11 venerdì
Memoria e salute
L’Ass. Giallo-Oro organizza la conferenza “Lo sviluppo
della memoria in relazione a salute e malattia del
bambino” a cura di Sandra Alberti, Responsabile del
Seminario di formazione Insegnanti dell’Accademia
Bargero di Oriago alle ore 20.30 alla Scuola Waldorf
Borgnano di Cormòns in piazza Repubblica 33. Info
0481 67496.
11 venerdì
ingresso libero
12 e 13 sab. e dom.
ingresso libero
Inno all’Ineffabile
Versi poetici multimediali a cura di Giuseppe Gorlani
poeta,scrittore,saggista ed indologo di chiara fama,
alle ore 20.30 alla Bioteca in via Villa Glori 41.
Una nuova via per la salute globale
Convegno dedicato alla salute in senso globale,
attraverso temi centrali come l’alimentazione, lo
stile di vita, l’ambiente, la famiglia e l’educazione
dei bambini. Patrocinato dall’Unesco, il Comune
di Udine, l’Università della Terza Età e la Fenacom,
parteciperanno relatori di grande esperienza,
provenienti da prestigiosi istituti di ricerca.
Centro Congressi “Paolino d’Aquileia”, via Treppo 5/B.
Orario: 10 - 18.30. Info Ricerche di Vita 0432 728071,
www.ricerchedivita.it/convegnosalute.htm
12-13 e 26-27 sabato e domenica
Corso di angelologia con Igor Sibaldi
Studio iniziatico in due week-end (sabato e domenica)
delle nostre energie di nascita come si presentano nel
Cielo degli Angeli: scoprirle significa ritrovare la propria
strada e il proprio destino. Info 349 8901350.
12 e 26 sabato
Conoscersi attraverso il movimento
Il risveglio delle ossa attraverso pressione e vibrazione.
Due seminari con il Metodo Feldenkrais: 1° parte
sabato 12 - 2° parte sabato 26. Orario 15.00-18.30.
Info 347 8188431.
Continuano i corsi settimanali nelle varie sedi.
13 domenica
L’intestino felice
Un approccio integrato per conoscere i vari aspetti
che influiscono sul corretto funzionamento del
“cervello emozionale” della nostra pancia. Seminario
esperenziale, dalle 9.30 alle 18 presso l’Associazione
Culturale Gem a Feletto Umberto, via Canova 13.
Info 0432 574002, www.nutrivita.it
15 e 25 martedì e venerdì
La forza delle costellazioni familiari
Nelle leggi inconsce dei nostri sistemi familiari
l’origine dei legami e la forza per scioglierli. Serata
esperienziale alle ore 20.30 presso Gem in via Canova
13 a Feletto. Info 335 5977306
www.ilmutamento.it
16 mercoledì
Otto passi per la salute
8 incontri con il dr. Giacomo Bo per comprendere
cosa sia la salute, come mantenerla, come curarsi con
metodi naturali e soprattutto come avere uno stile di
vita sano. Ogni mercoledì dalle 20.30 alle 22 al Circolo
Bioteca, via Villa Glori 41. Info 0432 728071.
17 giovedì
ingresso libero
18 venerdì
ingresso libero
Intensivo sul chi sono io
Conferenza e presentazione del libro “Scoprire chi
sono io” di S. Brunelli. Un viaggio dentro se stessi per
contattare la parte più intima e profonda di noi. Alle
ore 20.30 presso Bioteca Via Villa Glori 41. Info Dott.
ssa Donatella De Marco 0432 728796, 348 5294434.
Un uomo, un medico, un poeta
Un soffio d’infinito. Letture delle poesie di Franco
Lenna, medico pioniere psicosomatico, alle ore 20.30
alla Bioteca in via Villa Glori 41.
18 venerdì
L’intelligenza dell’acqua
“Acqua: conoscere la sua memoria, un bene
dell’umanità.” Presentazione della teoria dell’acqua
del ricercatore giapponese Masaru Emoto. L’evento
si inserisce nel programma di NATURALMENTE
SHOW, 1° Salone Dinamico del vivere con la Natura
in programma a Udine Fiere dal 18 al 20 maggio
prossimi. Info 0432 495606
www.naturalmenteshow.it
18 venerdì
La medicina spagirica
La medicina naturale e i suoi sviluppo terapeutici:
interviene il dott. Colautti. L’evento si inserisce nel
programma di Naturalmente Show, 1 Salone dinamico
del vivere con la Natura in programma a Udine Fiere
dal 18 al 20 maggio. Info 0432 495606,
www.naturalmenteshow.it
18-20 da venerdì a domenica
Adriatic Jam!
Evento internazionale di contact improvisation e danza
libera. Dedicati un finesettimana di relax, natura, danza
e improvvisazione a Lignano a soli 100 euro! Visita
www.deborasbaiz.it o chiama Debora 0431 422147.
18-20 da venerdì a domenica
Naturalmente ballando!
L’evento si inserisce nel programma di Naturalmente
Show, 1 Salone dinamico del vivere con la Natura in
programma a Udine Fiere dal 18 al 20 maggio. Dalle
16 alle 22, ogni giorno di apertura della rassegna,
esibizioni, lezioni aperte e ballo libero. Venerdì: Danze
e Percussioni Afro a cura di Associazione Culturale
Dambà. Sabato: Ballo e Musica Country a cura di
Associazione Country Wave di Gradisca d’Isonzo.
Domenica: Ballo caraibico e tango argentino a cura di
Circolo Zorutti di Gradisca. Info 0432 495606,
www.naturalmenteshow.it
18-20 da venerdì a domenica
Approccio dinamico alla fiera!
Proposte di accesso alternativo al quartiere fieristico
di Udine, adatte ad adulti e ragazzi: Scavalca il muro!,
Passeggiata Aerea su Palafitte con ponti tibetani,
Percorso Mountain Bike ad ostacoli con 10 stazioni,
Torre da arrampicata. La proposta si inserisce nel
programma di Naturalmente Show, 1 Salone dinamico
del vivere con la Natura in programma a Udine Fiere
dal 18 al 20 maggio. Info 0432 495606,
www.naturalmenteshow.it
19 sabato
Il cibo e la mente
Come ritardare l’invecchiamento e vivere nel completo
benessere. Intervengono il dott. Alessandro Grassi
e il prof. Fulvio Cuizza. Promosso da IterSport.
L’evento si inserisce nel programma di Naturalmente
Show, 1 Salone dinamico del vivere con la Natura in
programma a Udine Fiere dal 18 al 20 maggio.
Info 0432 495606
www.naturalmenteshow.it
19 sabato
Il fitness metabolico
Salute e movimento: con dimostrazioni pratiche
di Pilates e Feldenkreis. L’evento si inserisce nel
programma di Naturalmente Show, 1 Salone dinamico
del vivere con la Natura in programma a Udine Fiere
dal 18 al 20 maggio. Info 0432 495606,
www.naturalmenteshow.it
20 domenica
Mov in: movimento integratore
Stage condotto da Gil Nedjari presso il Centro Qamar,
via Maniago 4/A, dalle ore 9 in poi. Attraverso la
libera espressione del corpo nello spazio, guidati
dalle tematiche proposte, lasceremo fluire le emozioni
correlate in un crescendo di festosa armonia e
condivisione. Info Barbara 338 9846362,
Gianna 340 2233994, [email protected]
20 domenica
ingresso libero
Orto-grafie
Un pomeriggio di linguaggi creativi, nell’Orto del Tasso
Barbasso, dalle 14 alle 19, a Urbignacco di Buja in via
dei Colli 8: conversazione con la scrittrice Pia Pera,
poesie di Francesca Barnaba, visita all’orto didattico,
esposizione di piante grasse, racconto per immagini
di un’esperienza didattica, degustazioni e merende,
giochi tra l’erba. Info 328 2214456.
23 mercoledì
ingresso libero
Antistress
Serata esperenziale in riferimento all’approccio
Funzionale Corporeo. Info e adesioni Studio Amigdala
0432 421041, [email protected]
24 giovedì
ingresso libero
L’armonia della casa
Introduzione al Feng Shui. Conferenza a cura
dell’architetto Daniela Sacher, alle 20.30 presso
l’Associazione Culturale GEM a Feletto Umberto, via
Canova 13. Info 0432 574002
www.nutrivita.it
25 venerdì
ingresso libero
Il volto e l’anima:
la lettura fisiognomica in Spagyria. Conferenza del
dottor Carlo Conti, alle ore 20.30 alla Bioteca in via
Villa Glori 41.
26 sabato - 27 domenica
Energia universale
Nuovo, pratico e semplice metodo per ottenere
Benessere psicofisico ed iniziare un cammino di
Spiritualità. Seminari: Livello Base ed Intermedio 2
presso Enaip - Pasian di Prato ore 8.30-16. Info 0432
25350, [email protected], www.mel-italia.eu.
27 domenica
Cibo e respiro: elemento fuoco
La teoria dei 5 elementi secondo la medicina
tradizionale cinese, applicata alla vita quotidiana.
Seminario esperenziale a cura di Ilaria Forte medico
naturopata, omeopata e Serena De Prophetis
insegnante di cucina naturale. Dalle 10 alle 16 presso
l’Associazione Culturale GEM a Feletto Umberto, via
Canova 13. Info 0432 574002
www.nutrivita.it
Experiencing the Body
A fine giugno, seminario di Arte e Danza Terapia per
ristabilire la connessione profonda con la saggezza dei
tuoi sensi. Conducono D. Sbaiz e M. Canci.
Info 0431 422147, 340 3706330, www.deborasbaiz.it
Centro Estivo Cuorgiocondo
L’Associazione Giallo-Oro organizza il Centro Estivo
per bambini dai 3 agli 8 anni con giochi, filastrocche,
canzoni, laboratori artistici ed artigianali, escursioni in
collina e teatrino per tutto il mese di luglio, dal lun al
ven dalle 8.15 alle 13.15 merenda e pranzo biologici
inclusi c/o Scuola Waldorf di Borgnano di Cormòns
p.zza Repubblica 33. Info 0481 67496, 328 5486525.
Escursioni
6 domenica
Pietre del carso
L’Ulisse Fiab organizza una gita alla scoperta di
antiche pietre e boschi del Carso Triestino con le
Guardie forestali e gli amici di Codroipo. 20 km di
pedalata - itinerario per famiglie. Info e iscrizioni 040
304414, Riccardo 348 9022208 o presso Ulisse via del
Sale 4/b. Orario sede: giovedì dalle 19 alle 20.30.
13 domenica
Fuori Regione
5 sabato
Da Monrupino a Duttogliano
Gita ciclista organizzata da Ulisse - Fiab di 40 km in
un percorso di saliscendi in Slovenia, nei boschi da
Monrupino a Duttogliano. Per e Info e iscrizioni 340
0547321 Mario, o presso l’Ulisse Via del Sale 4/b il
giovedì dalle 19 alle 20.30.
13 domenica
Incontro dei soci di Banca Etica
I soci di Banca Etica residenti nell’Area Nord-Est si
incontreranno alle ore 11-14.30 alla Fiera di Padova
per approfondire problemi importanti, tra i quali
i Fondi Pensione.
Camminata sul Tajano
con semplici pratiche all’aperto assieme a Josi
Prebeg. Adesioni presso il Centro Shanti di via
Carducci 12, segreteria 040 3478445.
13 domenica
17 giovedì
Comunicazione analogica
La psicologia analogica è stata fondata da San
Benemeglio e focalizza i dinamismi mentali non logici,
emozionali che preludono alle formulazioni logiche. La
serata si terrà a Basalghelle di Mansuè (TV) presso il
Centro Polivalente alle ore 20.45.
I relatori saranno Francesca e Graziella, trainer in
Comunicazione analogica.
18-20 da venerdì a domenica
Terrafutura 2007
La quarta edizione di Terrafutura si terrà dal 18 al 20
maggio, come sempre a Firenze, alla Fortezza Da
Basso. Saranno presentate realizzazioni nel campo
delle buone pratiche per la difesa dell’ambiente e del
vivere sano. I principali organizzatori sono Banca Etica
e la sua Fondazione Culturale.
Info e programma: www.terrafutura.it
26 sabato
Assemblea dei soci della BPE
Alla Fiera di Padova si svolgerà l’Assemblea annuale
dei soci della Banca popolare Etica. L’odg prevede, tra
gli altri punti, l’approvazione del bilancio, l’elezione del
CdA e del Comitato dei Probiviri e l’integrazione del
Comitato Etico. Info www.bancaetica.com oppure ai
Punti informativi.
Vacanza depurativa salutista in Slovenia
Dal 26 maggio, per 5 o 10 gg, a 30 minuti da
Trieste. Acque marine termali, corsi di Alimentazione
Bioenergetica, Qi-Gong, passeggiate anche
Nordic-Walker, conferenze, relax,
Info 393 4242113, 0481 42113.
Andar per erbe
Ricognizione botanica con la biologa erborista Maria
Luisa Castelletti. Info Bioteca, chiedete conferma:
0432 889123.
19 sabato
Il parco del Cormor
Escursione guidata a cura di Legambiente. L’evento
si inserisce nel programma di Naturalmente Show,
1 Salone dinamico del vivere con la Natura in
programma a Udine Fiere dal 18 al 20 maggio.
Info 0432 495606
www.naturalmenteshow.it.
20 domenica
Bicincittà Uisp
Anche quest’anno torna Bicincittà UISP. La pedalata
si svolgerà in un percorso cittadino, in collaborazione
con l’Univoc, assieme ai tandem dei non vedenti.
Info ed iscrizioni 349 3829227 Ottavia,
oppure passare all’Ulisse in via del Sale 4/b
il giovedì dalle 19 alle 20.30.
20 domenica
Yoga e natura
Escursione con Franco Salvi. Informazioni e adesioni
presso l’Institute of Yogic Culture, tel. 040 635718.
27 domenica
Cantine aperte
Gita ciclistica in occasione della manifestazione
Cantine Aperte. 40 km circa di percorso pianeggiante
nel goriziano alla ricerca di un buon bicchiere di vino.
Info e iscrizioni il giovedì dalle 19 alle 20.30,
Ulisse in via del Sale 4/b o Clara 040 303635.
Vacanze sull’isola di Unije (Croazia)
Unije è un’isola incontaminata dove non circolano
automobili. Alimentazione biologica, corsi, escursioni
in barca a vela. Dal 20 al 30 giugno con L’Arnia di
piazza Goldoni 5. Info 040 660805.
Appello urgente:
Le due bellissime cagnoline Duchessa
(in braccio nella foto) e Dolcezza (al
guinzaglio) cercano urgentemente una
casa
e due padroni affettuosi e premurosi.
Duchessa pesa 12 kg, ha circa due anni
ed è rimasta sola dopo la perdita della
sua amatissima padroncina, mentre
Dolcezza è di taglia media, anche lei di
due anni circa.
Entrambe, come dicono i loro nomi, sono
affettuosissime e di grande compagnia.
Attualmente vivono nel canile Monte del Re,
a S. Pietro del Natisone: per avere maggiori
informazioni potete chiamare l’Associazione
del Capofonte
(tel. 040/571623 oppure tel. 340/8735155).
I benefici della scienza Ayurvedica
attraverso le tecniche del massaggio
L’Ayurveda, antica scienza indiana, è un sistema
di medicina olistica adatta a chiunque desideri
ritrovare o mantenere il proprio equilibrio psicofisico.
I nostri Trattamenti ristabiliscono l’armonia tra corpo,
mente e anima. Proponiamo inoltre corsi di
Ayurveda, massaggio Ayurvedico, Yoga.
Trieste, via Milano, 35 - tel. 040 362320
[email protected]
nat_spaziocorti Trieste, via Corti 2 - tel. 040 9990006
da martedì a sabato 10-13 e 15.30-19.30
[email protected] - www.natdesign.it
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LLULTIMO SEGRETARIO DEI DS CEMENTO A GOGò