n. 126 maggio 2007 distribuzione gratuita il mensile del vivere naturale l’ultimo segretario dei ds cemento a gogò scatole cinesi e fregature italiane arcipelago trieste APPUNTAMENTI DI maggio ’ Questo numero è dedicato alla memoria di Paul Watzlawick. Autore di opere quali “Pragmatica della comunicazione umana” e “Istruzioni per rendersi infelici”, fu allievo di Gregory Bateson e promotore di un approccio al disagio psichico basato sulla comunicazione. Come per l’ambiente, anche per gli esseri umani esiste un’ecologia dei rapporti che, se applicata, eviterebbe tante incomprensioni. n. 126 maggio 2007 SOMMARIO 4 L’ultimo segretario provinciale dei DS 6 Cemento a gogò 7 Strangers in the town 8 Canne al vetro 9 Scatole cinesi e fregature italiane 10Arcipelago Trieste 11Stra-Falcioni 12In perfetto disordine 13Michele Crismani 14Cinema: la guerra dei fumetti 15Teatri di confine 18Se il bimbo non sente 19Pagine70.com 20Piccolenews 21Sport per tutti 22Cibo vivo e cibo morto 24Brevi 27Appuntamenti di maggio Mensile di informazione di Naturalcubo s.n.c. via S. Michele 8 - 34124 Trieste [email protected] www.konradnews.it Aut. Trib. di Udine n. 485 del 5/9/80 Aut. fil. di Trieste Direttore editoriale Roberto Valerio Direttore responsabile Luciano Comida Pubblicità Alex Cibin cell. 340 4000934 [email protected] Hanno collaborato: Paolo Baldassi Susanna Berginc Giacomo Bo Barbara Cantalino Walter Chiereghin Michele Colucci Vanna Coslovich Stefano Crisafulli Agnese Ermacora Giovanna Falcioni Clelia Fiano Francesco Gizdic Davide Laugelli Alessandro Lombardo Antonio Monteduro Ivan Ota Dario Predonzan Gianni Ursini Questo giornale è stato realizzato da un gruppo di esseri umani non infallibili, che cercano di scoprire cosa è successo nel mondo, spesso interrogando altre persone che a volte sono riluttanti a parlare, a volte oppongono un deciso ostruzionismo e in altre occasioni parlano troppo. I costi di Konrad sono interamente ricoperti dagli annunci e dalle inserzioni esplicitamente pubblicitarie. Ma la sua uscita sarebbe impossibile se tutta la redazione (direttore compreso) non collaborasse gratuitamente. Editoriale Cosa ne dite delle legge sulle intercettazioni approvata in Parlamento? Giulio Perchè voi non fate mai sciopero per difendere la libertà d’informazione? Antonella Z. Prima una breve risposta alla seconda domanda: noi collaboriamo a Konrad gratuitamente, senza nessun contratto, il nostro è volontariato. Siamo però ampiamente solidali con la battaglia civile dei giornalisti italiani. Il 17 aprile la Camera ha approvato all’unanimità una legge sulle intercettazioni telefoniche e ambientali: 447 sì e 7 astenuti, nessun voto contrario. Adesso il ddl passerà all’esame del Senato. Cosa prevede? Che i giornali non possono pubblicare, nemmeno parzialmente o sotto forma di riassunto, gli atti di indagine e le conversazioni telefoniche intercettate (anche se non più coperte da segreto istruttorio), fino alla conclusione delle indagini preliminari. Ma, in caso di dibattimento in tribunale, il divieto viene prolungato fino alla sentenza d’appello. In pratica, di riffa o di raffa, le intercettazioni resteranno segrete in eterno amen. Pensate al caso dell’ex-governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio: se questa legge fosse già stata attiva, lui sarebbe ancora al suo posto. Ma c’è di più: la legge precede anche una restrizione sulle intercettazioni stesse (che potranno esser disposte solo quindici giorni alla volta e per un massimo di tre mesi in totale). Quante indagini andranno a catafascio? Se a quest’attacco alla libertà d’informazione si unisce il mancato rinnovo del contratto dei giornalisti e la totale chiusura degli editori, non è difficile prevedere tempi tristi e notizie filtrate e opache. Luciano Comida http://lucianocomida.blog.kataweb.it Foto di copertina: Jacki di Agnese Ermacora Grafica e stampa: Tip. Villaggio del Fanciullo Opicina - Trieste [email protected] Il rinvenimento del giornale in luoghi non autorizzati non é di responsabilità dell’editore. Tiratura di questo numero 15.000 copie Stampato su carta riciclata Informativa sulla legge che tutela la privacy. In conformità della legge 675/96 sarà nostra cura inserire nell’archivio informatico della redazione i dati personali forniti, garantendone la massima riservatezza e utilizzandoli unicamente per l’invio del giornale. Ai sensi dell’art. 13 della legge 675/96 i dati potranno essere cancellati dietro semplice richiesta da inviare alla redazione. Konrad non é responsabile della mancata pubblicazione degli annunci o di eventuali inesattezze. Konrad inoltre non si assume la responsabilità dei contenuti degli annunci e degli spazi pubblicitari. è vietata la riproduzione e l’utilizzazione esterna del materiale qui pubblicato, salvo espressa autorizzazione scritta dell’Editore. l’ultimo segretario provinciale dei ds Intervista a Fabio Omero Lo incontriamo nella piccola stanza che occupa nella sede della Federazione di Via Galatti, pressoché deserta nell’ora pomeridiana in cui ci è stato fissato l’appuntamento. Prima che entrassimo nel suo ufficio stava lavorando al computer. Fabio Omero Konrad maggio 2007 Nell’intervista rilasciata a Konrad il mese scorso, il sindaco Roberto Dipiazza citava una battuta paradossale, secondo la quale il vero problema di Trieste sarebbe quello di non avere problemi. Concorda? Direi proprio di no. Magari potessi concordare! I problemi ci sono, eccome. Quelli di natura sociale prima di tutto. Esistono fenomeni di povertà diffusa, un fortissimo disagio economico che investe sempre più persone: una nuova povertà, che spesso l’ente pubblico ha difficoltà ad intercettare. Ma basta verificare alla mensa dei frati di Montuzza, oppure alla Caritas, dove ci si rende subito conto in presa diretta dei problemi e della loro rilevanza. E il Comune non fa nulla? In parte si è attivato, ma resta moltissimo da fare. Pensiamo solo alla questione della casa: la situazione di Via Capofonte, ad esempio, è un problema notevole. Da un lato c’è l’ATER che ha l’esigenza di avviare la ristrutturazione degli alloggi, dall’altra ci sono gli occupanti, che non sono “sporchi brutti e cattivi”, ma semplicemente persone, famiglie, che non sono riuscite a entrare nelle graduatorie per l’assegnazione di un alloggio di edilizia popolare. Oltre a quella che a Dipiazza piace ostentare, c’è anche un’altra Trieste quasi nascosta, che assume connotazioni che non siamo del tutto in grado di fronteggiare, nuove povertà, qualcosa che sfugge agli schemi cui siamo avvezzi. Noi avevamo proposto un osservatorio su queste realtà… Più in generale, esiste un problema legato a un atteggiamento culturale della maggioranza di centro-destra che governa il Comune. Essa non è in grado, per sua natura, di mettere a fuoco questi problemi, ponendo la propria attenzione su altre questioni. L’avevamo chiesto, al sindaco, ma lui non condivideva questa critica. Io ritengo che Dipiazza, che pure ha dei meriti personali, sia un po’ fuori rispetto alla maggioranza dei partiti che lo sostengono: nel senso che una cosa è quello che lui vorrebbe, un’altra quello che invece gli consentono di fare. Ad esempio le scelte culturali o quelle che riguardano la comunità slovena. Infatti. Per fare un esempio eclatante, non si può dimenticare che nel 2004, all’atto dell’ingresso della Slovenia nell’Europa comunitaria, uomini di An, fra cui il vicesindaco oggi in carica, sono andati a manifestare la propria contrarietà sotto il consolato sloveno. La realtà è che noi pensiamo troppo alle divisioni tra i partiti del centro–sinistra, quando invece a destra hanno i loro grossissimi problemi, e non sono irrilevanti. A Trieste è evidente soprattutto una spaccatura tra Alleanza Nazionale e gli altri. Ci fa un esempio recente? L’altro giorno abbiamo votato in Consiglio Comunale una mozione presentata da noi di sinistra sul problema della ricollocazione delle panchine a Piazza Venezia. Ebbene: gli altri partiti della maggioranza, cioè Forza Italia, Udc e Lista Dipiazza, sono usciti dall’aula prima del voto, lasciando i soli consiglieri di Alleanza Nazionale a votare contro. Se lei potesse fare subito, nell’ambito locale, tre provvedimenti, quali sceglierebbe? Mah, direi le cose che abbiamo già chiesto nella realtà. Ce le dice? In primo luogo andrebbe rifatto il Piano Regolatore, che, seppure fatto a suo tempo dalla Giunta Illy, si è rivelato in effetti insostenibile dal punto di vista ambientale. Altra cosa che mi piacerebbe è che la Provincia si facesse promotrice di una Conferenza che mettesse attorno a un tavolo tutti gli Enti locali interessati, dal Porto all’Università, dall’Area di Ricerca alla Camera di Commercio, oltre ai Comuni, naturalmente, allo scopo di determinare gli obiettivi di sviluppo per il nostro territorio. È un ruolo politico che spetta proprio alla Provincia, quest’azione di coordinamento, che eviti o riduca al minimo la sovrapposizione di competenze e che identifichi le linee-guida di una politica di sviluppo alla quale coerentemente tutti dovrebbero concorrere. Terza cosa? Vorrei veder realizzata, questa volta a livello comunale, una sorta di “Piano Regolatore del sociale”, mettendo assieme le aree che seguono l’istruzione, quelle che si occupano di edilizia e che seguono i problemi della casa. E così via, al fine di integrare gli sforzi per rendere, in tutti i campi, un servizio migliore ai cittadini che ne avrebbero diritto. Restiamo nell’ambito della scuola. E qui, più che al Fabio Omero segretario dei DS e capogruppo in Consiglio Comunale, ci rivolgiamo al Fabio Omero insegnante. Secondo la sua esperienza, è davvero così deteriorata nella scuola la condizione giovanile, come vorrebbero far apparire i mass media, che parlano di bullismo diffuso, di classi ingovernabili… Mah, a me non pare. I ragazzi di oggi sono più o meno come eravamo noi ai nostri tempi. Però aggiungo un’altra osservazione: l’amplificazione mediatica che viene data, ad esempio, dall’uso di immagini riprese al telefonino enfatizza e amplifica questi fenomeni che sono sempre esistiti, nella mia come nella vostra esperienza, ma che sono di portata assai più limitata di quella che si vorrebbe rappresentare. I giornali hanno una grande responsabilità, spesso dettata solo dall’esigenza di montare in modo sensazionalistico le vicende che presentano ai loro lettori, mettendo il silenziatore a ciò che non soddisfa quest’esigenza spattacolare. Guardate, per fare un piccolo esempio, cos’è capitato a me dopo il gravissimo caso di Matteo, il ragazzo che veniva sbeffeggiato per essere gay e che si è suicidato. Un quotidiano locale mi ha chiesto la mia opinione in proposito. Io ho risposto più o meno quanto sto dicendo a voi. E cioè che la situazione della scuola italiana non mi pare sia così patologica, nella generalità dei casi. Anzi: ho pure raccontato un episodio cui mi è capitato di assistere nel mio istituto, il quattordici febbraio di due anni fa. Insomma, la pubblicità è un qualcosa di molto forte: certamente sollecita i consumi. Però registra le mutazioni della società e a volte contribuisce a mettere in circolo comportamenti nuovi e più avanzati. Cambiamo del tutto argomento. I rigassificatori nel golfo di Trieste. Noi di Konrad siamo decisamente contrari. E lei? L’ultimo passaggio in Consiglio Comunale è stato micidiale, con la maggioranza di centro-destra che è favorevole ma poi, visto che la Gas Natural non dava adeguati vantaggi economici alla città, vota contro. L’impressione è stata...l’abbiamo anche detto a Dipiazza...che si è disposti ad accettare un pessimo scambio. E cioè grossi rischi ambientali in cambio di...Di cosa? I problemi sono stati esagerati. Cloro immesso nel golfo, raffreddamento dell’acqua marina: in realtà sono ricadute evitabili con accorgimenti tecnici. E comunque non così pesanti come si vorrebbe far intendere. E comunque ci sarebbero vantaggi economici non indifferenti per tutto il territorio, con effetti importanti anche sulle famiglie. E allora noi pensiamo che, con tutte le attenzioni per la sicurezza, l’impianto di rigassificazione a Zaule si può fare. Piero Angela, che non è un ultrà ambientalista, scrive nel suo ultimo libro sull’energia una cosa inquietante. Che l’esplosione di una nave che trasporta metano liquido sarebbe una catastrofe spaventosa. Non vi sorgono mai dei dubbi sul rigassificatore? La sicurezza dev’essere un obiettivo fondamentale, ma non possiamo rinunciare allo sviluppo sotto il ricatto del terrorismo. Una penultima domanda sul nascituro Partito Democratico. Rispetto al quale, personalmente e politicamente, abbiamo mille perplessità. è importante che questo progetto coinvolga tantissime persone che, altrimenti, non si avvicinerebbero alla politica. Questa è la grande scommessa del PD, un atto di coraggio e di generosità. Ultima domanda: si intitolerà mai una strada a Franco Basaglia? Rispondo con un paradosso: spero di no. Nel senso che le vie di pregio sono già tutte intitolate a qualcuno. E dedicare a uno come Basaglia un viottolo o un vicoletto sarebbe ingiusto. E allora io avrei un’altra proposta: chiamare Parco Franco Basaglia l’intero comprensorio di san Giovanni, dell’exOPP. Su questo siamo d’accordo. Luciano Comida e Walter Chiereghin la vignetta di Colucci Cosa accadde? Durante il riposo, ero di sorveglianza e vidi un ragazzino che timidamente si apprestava a entrare in un’aula per portare il suo regalo di San Valentino a qualcuno. Mi chiese se poteva farlo. Gli dissi di sì e scoprii così che quel regalo non era per una ragazzina bensì per un altro ragazzo. Questo per dire come, in linea di massima, per gli adolescenti e per i giovani l’omosessualità venga accettata come un qualcosa di normale. C’è un altro approccio rispetto al passato, dove chi era gay veniva pesantemente stigmatizzato. E’ chiaro che è impossibile, in poche frasi, riassumere un intero mutamento sociale. Però secondo lei com’è potuto accadere, che gli omosessuali siano visti con occhi meno distorti dai pregiudizi? Provo a individuare una risposta, anche se ce ne sono molte altre, che messe assieme concorrono a cambiare la società e le persone. Prendiamo la pubblicità televisiva dei detersivi. Tanti anni fa, c’era lo spot di una donna che brandiva il nuovo detersivo e dicendo: “Per fortuna li ha inventati lui” lodava il maschio che aveva ideato e realizzato quel prodotto. Però i piatti continuava a farli lei, visto che per un uomo sarebbe stato umiliante lavare le stoviglie. Mentre adesso? Adesso un pubblicità dice: “Con questo prodotto i piatti li vuole lavare lui” Per chi non lo sa Konrad maggio 2007 Sulla riviera triestina, da Barcola a Sistiana, si va a prender sole e fare bagni di mare: è un’area di costa alta, in buona parte ancora verde e di grande bellezza. Però il piano regolatore - che il sindaco di Trieste, Dipiazza, dice di non poter modificare (ma non è vero) - prevede varie colate di cemento per ville, villette e schifezze varie. cemento a gogò La scandalosa vicenda del mega-cementificio di Torviscosa Konrad maggio 2007 L’Italia produce annualmente oltre 46 milioni di tonnellate di cemento. Sono circa 800 kg pro capite (nel 2005 erano 831 kg a testa nel Nord, 792 nel Centro, 747 nel Sud e 746 delle Isole), il doppio della Germania. La regione del Nord che, in proporzione agli abitanti, ne produce di più è il Friuli Venezia Giulia, con 1.247 kg pro capite (quasi 1.500.000 tonnellate in totale). C’è poi un imprenditore veneto del settore estrattivo e dei materiali da costruzione, tale Grigolin, che vuol produrre anche cemento. Già proprietario di alcune cave in Friuli Venezia Giulia, pensa bene di impiantare qui un nuovo cementificio. Dove? A Torviscosa, dentro il grande complesso industriale dell’ex Snia Viscosa (ora “Caffaro”), oggi parzialmente inutilizzato. La capacità produttiva del nuovo impianto sarebbe, a regime, di 1.200.000 tonnellate all’anno, quasi raddoppiando quindi la produzione attuale in regione. Il progetto dev’essere sottoposto preventivamente a VIA (valutazione di impatto ambientale), di competenza della Regione. Una procedura che prevede la consultazione dei Comuni circostanti il sito dello stabilimento, vari pareri tecnici (ARPA, Azienda Sanitaria, vari uffici regionali, ecc.) e le osservazioni dei cittadini. Segue un parere della Commissione VIA, presieduta dall’assessore all’ambiente (Moretton) e composta da vari funzionari regionali, un rappresentante dell’ARPA, due docenti universitari e due rappresentanti di associazioni ambientaliste. In base a questo parere, una delibera della Giunta regionale conclude il tutto. Emergono subito, nell’istruttoria tecnica del Servizio VIA regionale, seri problemi ambientali. A Torviscosa i dati delle centraline per il monitoraggio della qualità dell’aria mostrano infatti una situazione critica, che peggiorerà – verosimilmente – con il contributo della nuova centrale elettrica a ciclo combinato “Edison” (entrata in funzione nel dicembre 2006 e sita anch’essa nel comprensorio ex Snia Viscosa), da 800 MW di potenza. Preoccupano soprattutto le polveri fini PM10, che già negli anni scorsi a Torviscosa hanno superato spesso il limite giornaliero di 50 microgrammi per metro cubo: nel 2010 entreranno in vigore nuovi limiti e la media annuale non dovrà superare i 20 microgrammi (oggi è di 40), un valore che – pur senza centrale “Edison” e senza cementificio – è stato superato negli anni scorsi. Il cementificio aggiungerebbe a sua volta emissioni rilevanti di polveri e 1.800 tonnellate annue di ossidi di azoto (più della centrale “Edison”), che a loro volta danno origine a polveri “secondarie”. Ci sono poi problemi per la movimentazione delle materie prime (calcare, soprattutto) e del cemento prodotto. Il progetto di Grigolin prevede l’utilizzo anche della via d’acqua e della ferrovia, ma il canale Banduzzi che dovrebbe servire per l’attracco delle chiatte, è sotto sequestro perchè fortemente inquinato da mercurio (eredità della storica attività chimica della Snia Viscosa) e non è chiaro quando e da chi potrà essere bonificato. Anche l’effettivo utilizzo della ferrovia è incerto. Risultato: a regime 356 autocarri – con le relative ulteriori emissioni inquinanti - si riverserebbero ogni giorno sulla rete viaria, la quale è già “in sofferenza” per i volumi di traffico attuali e per la presenza di alcune strettoie (in particolare l’attraversamento dell’abitato di Porpetto). Dulcis in fundo, il processo produttivo comporta anche l’emissione di grandi quantità di anidride carbonica (CO2), il principale dei “gas serra”: a regime oltre 825 mila tonnellate all’anno (per ciascuno dei 50 anni di vita utile prevista dell’impianto), cioè più del 7 per cento della CO2 emessa nel 2000 nell’intero Friuli Venezia Giulia, il 28 per cento di quella emessa dal settore industriale. Non male davvero, nel momento in cui i cambiamenti climatici sono il principale problema ambientale e la diminuzione – non l’aumento! - delle emissioni di CO2 è (o dovrebbe essere), la priorità n. 1 per tutti. Conclusione del Servizio VIA regionale: giudizio negativo sull’impatto ambientale del progetto. Negativi anche i pareri dell’Azienda Sanitaria, della Provincia di Udine e dei Comuni interpellati, salvo Torviscosa e S. Giorgio di Nogaro (quest’ultimo forse per solidarietà: nella sua zona industriale a ridosso della laguna è in progetto una grande vetreria, con impatti ambientali analoghi a quelli del cementificio Grigolin). Si arriva così alla seduta della Commissione VIA, convocata per il 7 febbraio scorso, che viene però annullata per mancanza del numero legale (assenti Moretton, l’ARPA, i docenti universitari e alcuni funzionari regionali). La seduta viene riconvocata il 28 febbraio, ma nel frattempo è cambiato l’orientamento del Servizio VIA. L’iniziale giudizio negativo sul progetto è infatti scomparso, ma nessuno chiarisce perchè. La Commissione esprime così un giudizio positivo sull’impatto ambientale del progetto, sia pure accompagnato da “prescrizioni”. Favorevoli tutti i presenti, tranne gli ambientalisti, Fabio Gemiti del WWF e Dario Gasparo del CAI, che protestano vibratamente per il colpo di mano. Pare che al recente congresso regionale dei DS il presidente Illy, rivendicando i meriti della propria Giunta nell’attirare nuovi investimenti industriali in Friuli Venezia Giulia, abbia citato anche il cementificio di Torviscosa tra i successi conseguiti. Il che probabilmente spiega come mai la VIA regionale si sia conclusa nel modo sopra descritto. Del resto, il progetto di Grigolin menziona esplicitamente la realizzazione di grandi opere ed infrastrutture (per esempio la TAV), che necessitano di tanto cemento e si sa quanto Illy tenga a tutto ciò. Per lo “sviluppo”, naturalmente. Chissà come saranno contenti i cittadini della bassa friulana, che hanno votato centrosinistra alle ultime elezioni regionali…. Cose che succedono quando si affida un ente pubblico nelle mani dei referenti di Confindustria. Dario Predonzan artestate centro estivo artistico musicale Agriturismo Horse Farm Località Basovizza, 338 Per info: 349 1283886 Dal lunedì al sabato ore 9-14 / 20-21.30 strangers in the town Intervista a Koussay Issa, studente libanese Koussay Issa, studente di Ingegneria delle Telecomunicazioni e cuoco presso l’Agriturismo Milic di Sagrado, ha ventitre anni ed è originario di El-Mina, frazione di Tripoli, nel Libano settentrionale. Vive in Italia dal 2004. Koussay Issa e mappa del Libano Konrad maggio 2007 Perché hai scelto di trasferirti proprio a Trieste? Sono venuto a frequentare qui l’Università perché avevo voglia di spostarmi da casa e conoscere un po’ il mondo: sarei potuto andare in Francia o in Inghilterra, dato che conoscevo bene entrambe le lingue, ma alla fine ho scelto l’Italia per impararne una nuova. Qui c’era anche mio fratello, arrivato un paio di anni prima per studiare Ingegneria delle Telecomunicazioni. Mi avevano raccontato che Trieste somiglia molto a Tripoli, vicina sia al mare che alla montagna. La città che hai trovato corrisponde all’idea che ti eri fatto? Non proprio. Pensavo fosse simile alla Germania che avevo visto in televisione, moderna, dinamica. E invece rimasi colpito dal fatto che gli edifici erano molto vecchi e trascurati. I triestini poi, e gli italiani in genere, sono più chiusi di quanto mi aspettassi. Il Libano è un paese aperto a nuove culture, tanto che da bambini impariamo tre lingue - francese, inglese e arabo - e da sempre apriamo i confini a lavoratori di tutto il mondo. C’è infatti una grande comunità di italiani, ben inserita nel tessuto sociale. A proposito di lavoro, pensi di rimanere in Italia? Dipende da quale strada decido di intraprendere. Mi piacerebbe poter lavorare sia in Libano che in Italia, iniziando una piccola attività imprenditoriale. Altrimenti, sfruttando la laurea in Ingegneria, frequenterò un corso di specializzazione per controllori di volo a Bologna. In questo caso lavorerò sicuramente per un periodo in Italia, innanzitutto per impratichirmi, poi perché in Libano abbiamo un solo aeroporto importante, quindi sarebbe difficilissimo avere un’opportunità di lavoro. Cosa ti manca della tua città natale? Solo la famiglia e gli amici. Quanti libanesi vivono a Trieste? Una cinquantina, tutti studenti. Tra cui un mio carissimo amico d’infanzia e due miei cugini, che hanno raggiunto me e mio fratello per condividere quest’esperienza. Penso che alla fine degli studi torneranno a casa. Com’è l’Università nel Libano? Da quanto ho potuto vedere, in Italia c’è una netta superiorità dell’Università statale rispetto alla privata, sia per la diffusione che per la qualità. In Libano l’insegnamento è eccellente, ma viene garantito dalle università private, che costano in maniera esagerata. È un peccato perché alla cultura libanese – straordinariamente ricca, dato che affonda le proprie radici nella civiltà fenicia - e a quella internazionale hanno accesso solo in pochi. Com’è la situazione adesso in Libano? Allo scoppio della guerra ero preoccupato per i miei parenti. Per la prima volta Israele colpiva Beirut (88 km a sud di Tripoli, la città in cui abitano i miei): gli attacchi fino ad allora riguardavano solo il sud del Libano. Per fortuna, eccetto una bomba dimostrativa nel porto, la mia città è rimasta illesa. Adesso da noi, al nord, è tutto tranquillo. siamo una fascia protetta dai francesi, anche perché ci sono alcune loro importanti banche. Come sono le relazioni tra le diverse religioni presenti nel tuo paese? Io sono musulmano sunnita, cresciuto in una via in cui tutte le altre famiglie erano cristiane: mai avuto nessun problema. Dirò di più: i miei amici erano pure di religione cristiana. Cristiani cattolici e maroniti, musulmani sunniti e sciiti libanesi convivono tutti serenamente. Ci sono problemi solo quando intervengono gli sciiti iraniani e siriani. La tua fede ti ha causato problemi in Italia? No, mai. Ho trovato grande accoglienza, anche se gli italiani hanno un’idea strana dell’Islam. Probabilmente perché alcuni musulmani, compiendo gesti efferati, ne hanno sporcato il nome, confondendo le idee. Agnese Ermacora canne AL vetro In parallelo al dibattito italiano sulla dose minima di cannabis consentita (mezzo grammo o uno intero), in Francia è arrivata sul mercato dell’erba pericolosa. Ci sono stati due casi di gravi patologie respiratorie sembra dovuti all’uso di cannabis e la Direzione Generale della Sanità ha prontamente lanciato l’allarme. Tuttavia il danno non è dovuto all’erba (il cui consumo cronico è comunque dannoso), ma agli additivi contenuti. Sembra che le organizzazioni criminali che ne curano la produzione e la distribuzione aggiungono micro particelle di vetro per dare maggiore brillantezza al prodotto (così appare più resinoso) e per aumentarne il peso. La controindicazione, per il consumatore, è che l’inalazione di particelle di vetro provoca danni alle vie respiratorie molto peggiori rispetto a quelli provocati dalla marijuana mischiata solo col tabacco (che contiene nicotina, che provoca dipendenza). Il problema dell’adulterazione dei prodotti è sempre cocente, ma in questo caso deriva in primo luogo dalla natura del commercio, cioè il mercato nero. Infatti, non esistono controlli sulla qualità e quindi i venditori senza scrupoli possono aggiungere quello che vogliono - anni fa si parlava di hashish al mercurio e del “coppertone” che secondo la leggenda era hashish mischiato con pneumatici... non si è mai saputo se fossero leggende o avessero un fondo di verità. L’assenza di controlli di qualità è dovuta alla persistente situazione di illegalità, essendo la cannabis una sostanza proibita da decenni - la proibizione della marijuana e dei suoi derivati risale al 1937 negli USA che poi hanno esportato tale politica nel resto del mondo. Un po’ come oggi esportano la democrazia. Konrad maggio 2007 Ci sono varie teorie sui motivi del proibizionismo. Una interessante lo collega alla fine del proibizionismo alcoolico, durato dal 1919 al 1933. A causa della fine del proibizionismo l’ufficio federale che si occupava del settore ovviamente diventa inutile e vede drasticamente ridotto il proprio budget. Di conseguenza per garantire la propria sopravvivenza diventa necessario trovare un’alternativa che è appunto la marijuana. E a questo scopo si è impegnato l’allora capo del Federal Bureau of Narcotics, Harry Anslinger, tramite conferenze, film e un massiccio utilizzo dei mass media. Un’altra teoria punta il dito sui petrolieri. All’inizio del secolo scorso la canapa era utilizzata per moltissimi usi non edonistici, come ad esempio nella produzione di tessuti, cordame, carta. In quel periodo nascono le prime materie plastiche e il Nylon (1935), derivati dal petrolio. La teoria cospirazionista spiega il proibizionismo con le pressioni di Du Pont (inventore del Nylon) e dei petrolieri per eliminare un concorrente dei loro prodotti. Probabilmente non sapremo mai com’è andata la storia, ma merita riflettere con oggettività e senza pregiudici sull’incoerenza della proibizione dell’erba, se ne confrontiamo gli effetti nocivi con quelli di sostanze legali come l’alcol e il tabacco. Di questi ultimi due esistono innumerevoli studi che descrivono i danni, anche mortali, sia a lungo termine, sia letali in seguito a sovradosaggio. Per contro gli studi sulla nocività della cannabis non sono univoci, mentre esistono diversi comprovati utilizzi terapeutici. Recentemente sull’autorevole rivista Lancet è stato pubblicato uno studio sulle sostanze più nocive per l’uomo e per la società che pone ai primi posti per pericolosità sociale l’alcol e il tabacco, mentre la cannabis non è neanche tra le prime dieci sostanze. Inoltre, sembra non esistano casi mortali di overdose, perciò la dose mortale è stata studiata sui topi. Il risultato di un simile studio del 1969 riportava come dose efficace un decimo di grammo, mentre come dose mortale 4 chili. Considerato che è praticamente impossibile per una persona fumare o anche mangiare 4 chili di erba, ne consegue che il pericolo mortale è di prendere in testa un pannetto di hashish da 4 chili caduto dal ventesimo piano di un palazzo. Altra tesi opinabile che riguarda l’erba è che sia la droga d’entrata che porta al consumo di altre più pericolose. Utilizzando lo stesso ragionamento si può dire che il tabacco e l’alcool precedono l’uso della cannabis, così come l’utilizzo di the e caffè (che hanno anche effetti psicotropi, in base alla definizione dell’OMS) precede quello dell’alcool e tabacco. Quindi, se uno vuole fare il serio proibizionista contro tutte le sostanze psicotrope dovrebbe essere coerente e proibire le sigarette e il vino e anche il cappuccino. Oppure, bisognerebbe valutare in modo oggettivo quali sostanze sono più dannose per la collettività e agire di conseguenza, in primis diffondendo informazioni che rendano le persone maggiormente consapevoli degli effetti sulla salute dei comportamenti autodistruttivi. Collettivo Economisti Solidali e Socialmente Orientati realizzazione e se r v izio a Auto ll’umanità Meditazione - Ser vizio so ciale i Y Corsi d oga e cucina v e g e t ariana Cene indiane per benefic en z a Organizzazione Umanitaria Ananda Marga Cordenons PN - Piazza San Pietro 10 Tel. 0434 931364 - Cell. 348 9035858 www.apnu.net Robin Hood Konrad maggio 2007 Scatole cinesi e fregature italiane Caro Robin Hood, nell’ultimo mese sentiamo parlare con insistenza del meccanismo delle “scatole cinesi”, con il quale vengono controllate le principali società quotate in Borsa, senza riuscire a capire come funziona. Sei in grado di aiutarci? Tiziana G. Non so se esiste una leggenda che racconti la storia delle “scatole cinesi”, ma senz’altro a molti sarà capitato, visitando una fiera o un mercatino, di vedere delle magnifiche scatole stipate una dentro l’altra, fino a trovare al centro della composizione una scatolina piccolissima, di solito vuota. In questa minuscola scatolina si può nascondere un oggetto piccolissimo, che viene custodito in una grande e vistosa confezione da tutte le scatole che lo avvolgono, e che quindi appare molto più grande e importante. Con un sistema simile, consentito dalla nostra legislazione e anzi talvolta benedetto da un trattamento fiscale di favore, le grandi famiglie capitalistiche italiane hanno potuto mantenere blindato il controllo delle società con la minima spesa. Per quanto riguarda le società più grandi, quotate in borsa, lo strumento principale per mantenere nelle mani della famiglia proprietaria il controllo societario è stato quello delle “piramidi societarie” o “scatole cinesi”. Si tratta di un artificio che consente agli azionisti più importanti di una determinata società di controllare una quota del capitale assai maggiore di quella effettivamente detenuta: esso permette quindi che si abbia la concentrazione del controllo senza che ci sia la concentrazione della proprietà. Ma come funzionano le “scatole cinesi”? In sostanza esiste una catena di società, che può essere anche molto lunga, formata da un primo anello nella forma di una società in accomandita per azioni. Si tratta di una società non quotata in borsa, e quindi non contendibile, i cui soci amministratori sono i leader della famiglia, mentre figli e nipoti possiedono azioni ma sostanzialmente, oltre a percepire i dividendi, non possono influire sulle decisioni e soprattutto non possono vendere le azioni al di fuori della famiglia. Questa S.A.p.A. ha la maggioranza di una seconda società, che ha la maggioranza di una terza società, ecc, ecc. Con questo sistema gli Agnelli hanno il controllo della Fiat, Marco Tronchetti Provera quello di Pirelli e di Telecom, e così via. Il controllo della società operativa, quella che genera i profitti, si realizza quindi con un risparmio considerevole rispetto all’acquisizione diretta della maggioranza del capitale di questa società. Ad esempio, la famiglia Agnelli governa su un impero rischiando di tasca propria, in proporzione, non più del dodici per cento della capitalizzazione di borsa della FIAT e delle altre società operative del gruppo, attraverso una catena di controllo a 10 livelli, mentre il signor Marco Tronchetti Provera (ex marito della figlia del signor Pirelli nonché attuale marito della soubrette Afef Jnifen) controlla la Telecom Italia rischiando in proprio solo lo 0,54% del capitale, attraverso otto livelli di controllo. Quasi tutte le dinastie imprenditoriali italiane controllano società quotate in borsa facendo uso del meccanismo delle “scatole cinesi”, il che significa che in questo modo sono controllate società quotate per una capitalizzazione di borsa di oltre 130 miliardi di Euro, ossia il 30% del valore totale della Borsa italiana, possedendone in proprio non più del 10-15%. Quando si rende necessario sottoscrivere aumenti di capitale per sostenere gli investimenti, basta allungare la catena di controllo, con il supporto determinante delle banche, per evitare la diluizione della propria quota e la perdita del controllo azionario della società, come è successo nel 2006 con la FIAT. Questo sistema di controllo societario da parte di un cosiddetto “capitalismo senza capitali” è una particolarità tutta italiana, che non trova riscontro negli altri paesi capitalisti, quindi una grave debolezza del nostro “sistema paese”. La fragilità della Borsa Italiana comporta gravi conseguenze per la grande massa dei risparmiatori, e nella prospettiva dell’eventuale adesione massiccia dei lavoratori al conferimento del TFR ai fondi pensione potrebbe portare al sistematico esproprio dei risparmi della classe lavoratrice, facendo confluire i profitti nelle tasche di questi signori e lasciando i debiti nelle società quotate in Borsa, con il ciclico rischio della svalutazione dei titoli comprati (e pagati a caro prezzo) proprio dai fondi pensione. Infatti i fondi pensione dovranno investire i soldi dei lavoratori nei titoli quotati in Borsa, ovvero nelle azioni e nelle obbligazioni emesse dalle società quotate in Borsa e nei titoli di Stato (BOT, CCT, BTP, ecc.) in circolazione. Solo l’investimento in azioni permette di avere un (possibile) rendimento percentuale superiore a quello dei titoli di Stato, ma comporta il rischio (concreto) di perdere una parte del capitale, e quindi di mangiarsi, per sempre, un pezzo della propria liquidazione. Via Mestre 7 - Pordenone tel. - fax 0434 28043 lettere triestine Dentro Trieste Autori: Cristina Benussi Giancarlo Lancellotti Claudio H. Martelli Patrizia Vascotto Hammerle Editori pagg. 158 euro 18,00 10 Konrad maggio 2007 Arcipelago Trieste Un libro per capire meglio una singolare città Stavolta non ci occupiamo di narrativa o di poesia, per parlare invece di una raccolta di saggi sulle più significative componenti etniche e religiose che hanno formato l’immagine e la cultura di Trieste. Il libro, uscito di recente in una nuova edizione riveduta e corretta, è opera di Cristina Benussi, di Giancarlo Lancellotti, di Claudio H. Martelli e di Patrizia Vascotto e s’intitola “Dentro Trieste” (Hammerle editori). Ciascun autore illustra la storia e le vestigia di ciascuna di quelle comunità che hanno formato la cultura triestina per come oggi la conosciamo, esponendo in maniera piana ed accessibile a qualsiasi lettore le vicende storiche che hanno contraddistinto la presenza degli ebrei (Lancellotti), dei greci (Benussi), di sloveni, croati e serbi (Vascotto) di armeni e protestanti (Martelli). Nell’insieme, un piccolo prezioso strumento per conoscere e comprendere i contributi che ciascuna di queste comunità ha apportato, a partire quasi sempre (con l’eccezione degli sloveni, presenti da molti secoli prima) dalla costituzione del Porto Franco ad opera di Carlo VI (1719). In quel crogiolo di etnie, di lingue, di credenze e di culture differenti che fu Trieste negli anni della sua tumultuosa crescita affondano le radici di un cosmopolitismo triestino che fanno un po’ parte della realtà, un poco del mito. Lo scorso anno, il Forum Tomizza ha ruotato attorno ad una suggestiva metafora di Cacciari che raffigura l’Europa come un arcipelago anziché un continente. Metafora certo calzante, se pensiamo alla pervicacia dei particolarismi nazionali che si oppongono ad una più perfezionata integrazione europea, alle differenze linguistiche e culturali che rendono ogni contraente del patto di unione europea geloso non solo della propria indipendenza, ma anche della propria specificità. Il mito della Trieste multiculturale e tollerante edificatosi forse troppo frettolosamente mentre la città cresceva attorno al suo Punto Franco è stato appannato dalle vicende storiche successive. Esse hanno visto il progressivo complicarsi dapprima e semplificarsi poi della babele anche linguistica che aveva contraddistinto il disordinato concentrarsi attorno al porto delle più eterogenee ondate migratorie richiamate da condizioni economiche e normative privilegiate. Il dialetto, tuttora lingua franca nei rapporti tra i triestini di diverse etnie ed estrazioni sociali, camuffava sotto un linguaggio semplificato le differenze tra italiani e tedeschi, croati e greci, sloveni e levantini. Sotto la crosta del dialetto, tuttavia, permaneva, soprattutto nelle classi più colte, il culto della lingua nazionale, principalmente l’italiano, lo sloveno ed il tedesco (quest’ultimo, ovviamente, solo fino al ‘18). La componente italiana si aggregò, nella sua maggioranza, attorno ai valori dell’irredentismo, il cui senso però spaziava dalle posizioni più incapsulate all’interno di schemi fortemente nazionalistici, propri ad esempio di Ruggero Timeus, ad altri assai differenti nei loro assunti internazionalistici, come nelle posizioni di Angelo Vivante, ad altre ancora, quali quelle di Slataper, che dalle colonne de La Voce faceva conoscere una sua Trieste agli italiani. La semplificazione apportata della guerra che pose fine all’impero degli Absburgo fece piazza pulita di tali differenti scuole di pensiero, imponendo nei fatti la vittoria delle interpretazioni più angustamente nazionalistiche. L’avvento del fascismo compresse l’uso dello sloveno, inibendolo dapprima mediante azioni criminali di stampo squadristico, successivamente con interventi normativi che ne vietarono del tutto l’uso al di fuori dell’ambito familiare. L’opera svolta in questo senso dal regime dette i suoi frutti avvelenati, al punto che, per fare un esempio dei più innocui, un testimone – colto e sicuramente non sospettabile oggi di simpatie per il fascismo – come fu Pierantonio Quarantotti Gambini, poteva scrivere ancora nel ’57, probabilmente in buona fede, che non esistevano sloveni nell’ambito del tessuto urbano di Trieste all’indomani della liberazione. E non fu un problema dei soli sloveni: basti pensare agli ebrei, alle leggi razziali del 1938, alla persecuzione ed infine all’abominio dell’Olocausto. Uno dei difetti del nazionalismo è che non si tratta, per definizione, di merce esportabile, dal momento che crea altri nazionalismi conflagranti con quello originario. Qui il fenomeno non ebbe la sua eccezione, creando e mantenendo con ogni cura contrapposizioni delle quali ancora oggi si percepiscono gli effetti, solo che si guardi al dibattito in occasione delle campagne elettorali, oltre che ai risultati delle consultazioni. Un meccanismo a catena di prevaricazioni e ritorsioni, aggravato per di più dall’uso feroce ed indiscriminato della violenza più brutale, ha posto le premesse perché si attuasse, a partire dal 1918, una separazione invisibile quanto inflessibile tra le due principali componenti linguistiche di questa città che, se ha voluto tenacemente divenire e rimanere italiana, anche contro i propri interessi materiali, non è però stata capace di integrare le due comunità maggioritarie, di disegnare per entrambe un progetto comune, formando così, per riprendere a nostro uso la metafora di Cacciari, le due isole maggiori, che costituiscono il primo nucleo di un più composito arcipelago. Un dibattito serio su questa realtà non può essere articolato attorno alle premesse tendenti ad accertare e certificare chi possa a buon diritto definirsi autoctono (categoria che ha maggior senso in botanica piuttosto che nello studio di una società) e chi, tra questi, possa farlo da una data anteriore. Né, meno che mai, ha oggi senso il rito macabro della conta dei morti dell’una o l’altra parte, tesa a stabilire un dubbio primato di sofferenze da ripagare o di torti da riparare. Per guardare con occhi nuovi a questo fenomeno culturale e sociologico che affonda le radici nel passato più e meno recente è certo necessario conoscerne almeno sommariamente le premesse storiche, ed il libro del quale ci occupiamo può certo stra-Falcioni offrire un primo valido strumento di conoscenza. Uno sguardo che si spingesse poco più avanti, nell’immediato futuro, non potrebbe non tener conto di alcuni scenari nuovi che si vengono prefigurando. L’unificazione europea, prima di tutto, che pur avanzando affannosamente pone tuttavia le premesse per una individuazione sempre più labile della linea di demarcazione, di quella ormai mitica frontiera che è alle spalle della città, sempre meno marcata, oggi addirittura inesistente per le merci, nel prossimo domani anche per le persone. In questo quadro rinnovato, nel dissolversi come neve al sole di quella linea di confine, anche aspetti pratici oltre che culturali troveranno per certo un loro nuovo assetto, che progressivamente dovrebbe indurre ad un nuovo equilibrio nei comportamenti associati. Permane, permarrà certo, la differenza della lingua che se, come ogni altra differenza, può essere percepita come una ricchezza aggiuntiva, può al contrario intendersi anche come una maledizione divina, come difatti la intende la Genesi, che identifica nell’episodio della torre 11 Konrad maggio 2007 di Babele la giustificazione mitica di quell’eteroglossia che viene percepita come una condanna. Ciò non toglie che sia possibile rinvenire, all’interno di questa condanna, un filo di razionalità che induca al confronto ed allo scambio tra culture diverse che insistono però su uno stesso territorio, che si bagnano nel medesimo mare, che leggono i medesimi testi, sia pure in traduzione. Il flusso migratorio che nell’ultimo decennio ha assunto proporzioni macroscopiche (per alcuni l’aggettivo adatto pare essere inquietanti) pone poi un ulteriore elemento sul quale è opportuno riflettere. Se tra italiani e slavi (sloveni e croati principalmente) la discriminante è data fondamentalmente dalla lingua, avendo essi in comune il colore della pelle, la religione e nella sostanza un bagaglio culturale omogeneo, ci prepariamo ad un incontro e a problematiche estremamente più complesse anche se statisticamente meno rilevanti. Per i triestini delle diverse etnie storicamente presenti da secoli sul territorio l’incontro con i nuovi arrivati, provenienti dalla Romania, dall’Albania, dai paesi del Magreb e da quelli centroafricani, oltre che dall’Asia, porranno confronti su modalità di vita, su culture e tradizioni, su credenze religiose del tutto dissimili da quelle alle quali eravamo abituati. Le relazioni sociali che scaturiranno dall’incontro con tali nuovi cittadini metteranno un’altra volta alla prova, in termini probabilmente ancor più impegnativi, la tenuta sociale di un territorio chiamato a confrontarsi con realtà progressivamente sempre più complesse. Le due isole maggiori di questo arcipelago saranno circondate da altre terre emerse, più piccole e più differenti, a delineare un nuovo paesaggio. Intervenendo al Forum Tomizza di cui si è detto più sopra, Marina Sbisà ha osservato che se è vero che, per definizione, le isole di un arcipelago sono separate dal mare, è anche vero che, da che mondo è mondo, il mare costituisce un elemento di unione, perché da sempre l’uomo si è ingegnato a costruire imbarcazioni, a navigare, a gettare ponti tra due rive opposte. Noi triestini questo lo sappiamo (e lo sappiamo fare) certo più di altri. Sarà bene ricordarcene. Walter Chiereghin Un film, una meraviglia Quando mia madre mi fa un regalo in denaro spera sempre che mi compri un vestito e teme fortemente che invece i suoi soldi finiscano in libreria. Mia figlia dice che i libri che hanno invaso la mia casa, prima o poi di casa cacceranno me. Quello che non sanno è che da qualche tempo un libro ogni tanto finisce dritto dritto nel contenitore per il riciclo della carta. Succede che sia vuoto da far paura e di accattivante abbia soltanto il titolo come specchietto per le allodole. Ma i libri fin da bambina sono stati il sostegno della mia vita. Senza di loro credo che non sarei riuscita a sopportarne la solitudine e l’asprezza. Cosa avrei fatto allora se non avessi avuto accanto a rassicurarmi la figura “diversa” di Jo in Piccole Donne? Una come me allora esisteva! A casa mia, in famiglia, ero considerata strana, mia madre diceva che ero sempre stata grande, nel senso di adulta, fin da bambina. Dove allora può trovare refrigerio un’anima in ricerca, piena di passione e di curiosità in un contesto che la lascia sola non per cattiveria, ma per semplice mancanza di sintonia? Nei libri appunto e i primi che entrarono in casa furono i miei. Oggi sono andata a vedere “Cento chiodi”, l’ultimo film di Ermanno Olmi, ci sono andata convinta di trovare com’era già successo con Jo, una rassicurazione perché l’assunto del film è un po’ di tempo che mi frulla per la testa e dentro il cuore. “C’è più verità in una carezza che in tutti i libri del mondo” “Tutta la sapienza racchiusa nei libri non è riuscita a salvare l’Umanità” “Tutti i libri del mondo non valgono un caffé bevuto con un amico.” È un po’ che ci sto pensando anch’io. Questo film me lo sono visto come sempre da sola con tanti sorrisi e molte lacrime di commozione. Le inquadrature sul Po sono poesia pura e poesia diventa anche il Vangelo quando le sue parole sono trasmesse con amore. Un incanto è poi il dialogo tra il professore “delinquente” e il maresciallo quasi in adorazione. Per me questo film è da Oscar. Poi a casa, ripercorrendo i fotogrammi con la mente, sono stata costretta a notare che il nucleo dell’Umanità rappresentata, di quella vera, genuina, è formato quasi esclusivamente di anziani. Quella gente così viva, così disponibile e semplice e sofferta e generosa è fatta solo di vecchi tra cui due giovani, il postino-muratore con il sorriso di un fanciullo e la ragazza che in motorino va a distribuire il pane lungo il Po, emergono come due lucciole in mezzo al grano. Non a caso di questa ragazza esuberante, appunto “diversa”, la madre pensa che sia strana. La conclusione del film lascia ognuno di noi solo col proprio sentire. Quanto all’amico con cui si è bevuto il caffé, può anche accadere che se ne vada e sparisca, ma il fatto che ci sia stato è la Grazia che dà un senso alla vita e alle nostre gambe il coraggio di continuare a camminare. Giovanna Falcioni libri In perfetto disordine Se appartenete anche voi al “club dei disordinati”, ecco il libro che mancava ai nostri disordinati scaffali. D’ora in poi il caos dei nostri armadi, delle nostre scrivanie e delle nostre vite acquisterà a pieno diritto lo status di specie protetta. A patto che facciamo leggere il libro anche al nostro partner, ai parenti esasperati, al capoufficio, eccetera… Ma il saggio che presento non fa solo un gioco facile e scontato basato sulla provocazione. Gli autori, Eric Abrahamson, esperto in management e luminare della Columbia University e il giornalista David H.Freedman portano a sostegno della loro tesi numerosi esempi di come molte volte l’eccesso di ordine e pianificazione sia controproducente. Non bisogna dimenticare che l’ordine ha un suo costo, in termini di tempo e fatica. E i suoi vantaggi non sempre sono proporzionali all’investimento fatto. Tra l’altro l’ordine è passibile pure di usi impropri: ad esempio la disciplina e l’apparenza impeccabile vengono frequentemente utilizzati come biglietto da visita per convincerci della bontà di un’idea, di un prodotto, di un servizio, di una scelta politica. O dell’onestà di chi abbiamo davanti. I fatti poi possono corrispondere o meno all’impressione trasmessa. L’ordine nella nostra società viene spesso visto come un valore in sé e per sé, da rincorrere ad ogni costo, e questo in tutti i campi. Certo che un cardiochirurgo o un ingegnere che progetta aeroplani è bene che seguano procedure ben precise, ma molte attività potrebbero, come suggeriscono gli autori, trarre vantaggi dal lasciare spazio libero ad un po’ di sano disordine. Vi sono categorie che per tradizione sono autorizzate ad indulgere nella sregolatezza, come quelle degli artisti e dei creativi in genere. Lo stesso vale per gli addetti a vari campi della Eric Abrahamson ricerca scientifica. Forse sono proprio i loro studi, intrisi di e David H.Freedman matematica e di rigore, a richiedere come contrappunto “La forza del disordine” un po’ di sana follia. E non bisogna dimenticare scoperte 2007 Rizzoli come quella della penicillina da parte di Alexander Fleming o euro 18,00 quella dei raggi X da parte di Wilhelm Röntgen, rese possibili grazie al disordine dei loro laboratori (questo naturalmente La scrivania di Karen Jackson, senza togliere nulla al genio dei due scienziati). Divertente è insegnante texana, quello che avrebbe detto Fleming in visita ad un laboratorio al primo posto modernissimo e pulitissimo: “Non avrete mai problemi con nel concorso la muffa, qui”. Muffa che a lui ha permesso di scoprire il per la scrivania primo antibiotico. Il suo primo contributo alla scienza in più disordinata realtà l’aveva fornito anni prima, starnutendo su una piastra, d’America e scoprendo così il lisozima, un blando antibiotico naturale. Nel libro sono riportati vari esempi di attività commerciali di successo che ignorano allegramente le regole dell’ordine e della pianificazione. C’è il caso di una libreria che accatasta i libri in pile e senza alcun criterio apparente, che però riesce a guadagnare il doppio di una libreria “normale”, arrivando persino a sbaragliare – nel suo piccolo – concorrenti del calibro del sito Amazon.com; poi c’è un ferramenta iperdisordinato ma che fa affari d’oro, usando come punti di forza le sue enormi scorte e la disponibilità di quei prodotti che altri negozi non tengono perché poco richiesti e scarsamente remunerativi; c’è un ristorante che sorprende i clienti con un menù folle ed assolutamente imprevedibile. “Banana Slug” (www.bananaslug.com) è invece un motore di ricerca nel quale si inseriscono le parole chiave desiderate, e lui vi aggiunge un termine scelto a caso, il che permette di trovare siti insoliti o altrimenti irraggiungibili. Un’operazione dal sapore un po’ dadaista. Sembra un’idea demente, ma funziona. Ritengo (e con me gli autori del volume) che parte del fascino e del successo di Internet sia dovuto proprio al suo disordine, alla sua caoticità, al fatto che le informazioni si trovino mescolate. Anche se così dobbiamo perdere più tempo per trovare qualcosa, nel frattempo possiamo incontrare un sacco di altri fatti e nozioni non pertinenti ma interessanti, che contribuiscono a formare la nostra cultura, nonché a farci stare fino alle due di notte davanti allo schermo. Lo stesso vale, al di fuori della Rete, nell’ambito della parola scritta e stampata, dove l’ipertestualità e il gioco dei rimandi esistono da sempre. Parlando di disordine utile, nelle librerie ho sempre trovato poco stimolanti e troppo conservatori gli scaffali in ordine alfabetico, ai quali preferisco la gioiosa e sfrenata anarchia dei banchi delle offerte e delle novità, che mi portano a divagare e ad estendere i miei interessi. Anche il “rumore”, nei suoi vari aspetti, è una forma di disordine. A volte, incredibilmente, molto utile. C’è ad esempio un’azienda specializzata in sistemi per generare rumore ed inserirlo nelle conversazioni telefoniche per migliorarle (sic!), mentre un’altra ditta produce solette vibranti per scarpe, che creando uno stimolo continuo ai recettori del piede aiutano gli anziani a ritrovare il senso dell’equilibrio, compromesso a causa del ridotto “dialogo” tra nervi e cervello. Gli ultimi sviluppi delle neuroscienze indicherebbero come il cervello stesso creerebbe del “rumore”, a quanto pare fondamentale per lo scambio di informazioni tra i neuroni e per l’amplificazione degli stimoli sensoriali. Naturalmente il disordine può anche essere eccessivo, può costituire un intralcio, può rappresentare persino una malattia. Così avviene ad esempio in alcune manifestazioni del disturbo ossessivo-compulsivo, dove il soggetto prova l’irresistibile bisogno di raccogliere e accumulare oggetti. Alla fine, che morale si può trarre da questo libro? Si diceva prima che l’ordine non è un valore di per sé. Lo stesso vale per il disordine. Sono solo due modalità, due facce della stessa medaglia. Tutto sta nel trovare il giusto equilibrio, e per fare questo non può esistere una ricetta uguale per tutti. Tutto dipende dai gusti, dalle attitudini e dalle abitudini individuali. Personalmente seguo una rigorosa e ferrea casualità, che alterno ad un aleatorio ordine empirico. Francesco Gizdic Dopo lunga e impari lotta si è spenta la libreria Giulialibri. Ne danno il triste annuncio il titolare Edoardo e le socie Cristina e Daniela. La chiusura verrà effettuata giovedì 31 maggio 2007. Non fiori ma opere letterarie. 12 Konrad maggio 2007 cinema Ghost Rider e 300 Due film a confronto: Ghost Rider e 300 La guerra dei fumetti Continua la valanga di film ispirati ai fumetti. Ghost Rider (eroe della Marvel cupo e misticheggiante, nemmeno troppo originale) è un motociclista infernale, che viaggia su una moto che sprizza letteralmente fiamme. Dopo un patto col diavolo, l’asso delle due ruote Johnny Blaze di notte si trasforma in uno scheletro che va a caccia di demoni e angeli ribelli. Nel film di Mark Steven Johnson la faccia è quella dai lineamenti marcati di Nicholas Cage (nella vita reale fan di fumetti, che cercava da anni di interpretare un film a essi ispirato). Adesso che c’è riuscito non dev’essere troppo orgoglioso del risultato: un polpettone indigeribile pieno di incongruenze e di salti logici, nel quale il viso di un adolescente carino che amoreggia con la fidanzata (Eva Mendes), si trasforma nell’ingombrante faccione adulto di Cage, mentre i lineamenti della ragazza restano uguali. Non viene spiegato il motivo della trasformazione, ma la grottesca impressione è che il povero giovane sia rimasto vittima di un incidente stradale, dopodiché ha dovuto sottoporsi a una plastica facciale, per ritrovarsi con la faccia di Cage. Ecco la prima cosa che ha messo a dura prova la mia tolleranza alle stupidaggini cinematografiche, ma nel film ce ne sono molte altre: il doppiaggio insiste a usare i nomi dei personaggi in inglese. Era tanto difficile chiamare il protagonista “Cavaliere Fantasma”? Così si scoraggia l’uso della lingua italiana fra i giovani, alla faccia dei super-patrioti che inneggiano continuamente all’italianità ma poi, quando si arriva al sodo, si rivelano tutti sfacciatamente filo-americani. Ma il peggiore difetto del film è il tradimento del fumetto originale, le cui atmosfere cupe e pessimistiche vengono ridicolizzate dalle smorfie che fa Cage allo specchio quando lancia le prime palle di fuoco. E tutto scivola nell’umorismo involontario, tanto che si può parlare di un’opera quasi comica. E non migliora il risultato la comparsata di un invecchiato Peter Fonda, che sembra rimpiangere i tempi in cui bruciava l’asfalto con l’amico Dennis Hopper nell’indimenticabile Easy Rider (1969). Insomma, nonostante tutti soldi spesi per la pubblicità, Ghost Rider è da dimenticare, a parte gli effetti speciali che ormai si vendono un tanto al chilo. Impianti elettrici a basso inquinamento elettromagnetico - biointerruttori PACIO IMPIANTI ELETTRICI di Michele Paccione Trieste - Via della Guardia, 14A Tel. 040 3481208 - Fax. 040 3472773 - cell. 337 543834 Su un livello completamente diverso viaggia 300 di Zack Snyder, tratto dal fumetto di Frank Miller: andiamo nel 480 A.C., quando nel passo greco delle Termopili, tra la Tessaglia e la Locride, il prode re spartano Leonida tenne testa con soli trecento uomini allo sterminato esercito del re persiano Serse. Il portavoce del governo iraniano ha definito il film “un’ennesima dimostrazione della campagna diffamatoria del mondo occidentale marcio e corrotto contro le grandi nazioni islamiche “. Ho sempre ritenuto che il fanatismo religioso sia un elemento fortemente nocivo per il regolare funzionamento del cervello umano: la reazione del governo iraniano ne è una classica dimostrazione. Ma nella Cina Popolare sono vietati i film dell’orrore e le storie di fantasmi perché ritenuti retaggio della decadente civiltà occidentale: l’idiozia umana non conosce limiti. In tutto 300, gli eroi pronunciano solo una volta le parole “libertà“ e “democrazia“, mentre gridano ossessivamente “SPARTA!“. D’altra parte, sono proprio i persiani corrotti, molli e dal gusto edonistico per i piaceri carnali a rappresentare la putrefazione morale e la depravazione che secondo alcuni stanno imperando negli USA. Come si vede, qualsiasi giudizio politico sul film può essere ribaltato e trasformato nel suo esatto opposto, alla faccia degli arrabbiatissimi capi religiosi di Teheran. A me 300 è piaciuto molto, soprattutto per il suo totale sganciamento dalla realtà storica, scritta da un certo Erodoto, uno storico che ci sapeva fare e che racconta i fatti essenziali con uno stile chiaro e pulito. Ma le vicende narrate da Miller e dirette da Snyder non hanno nulla a che fare con quanto veramente successo alle Termopili quasi 2500 anni fa: il film potrebbe addirittura essere ambientato su un altro pianeta. Resta il fatto che dal punto di vista estetico è un capolavoro. Come Sin City (Usa 2005), altra pellicola tratta da una “graphic novel“ di Miller, anche 300 è stato girato col “blue screen“,gli attori che recitano davanti a grandi schermi verdi o blu in cui successivamente vengono inseriti tramite computer i paesaggi e le scene di massa con uno straordinario effetto tridimensionale: il risultato è eccezionale, guerrieri che si muovono al rallentatore con la grazia di ballerini, mentre schizzi di sangue digitale inondano lo schermo. Purtroppo la magia viene meno ogni volta che i protagonisti aprono bocca, lasciando uscire fiumi di retorica guerrafondaia e militarista che farà la gioia dei ragazzotti militanti nelle organizzazioni neofasciste. A parte questo non trascurabile difetto 300 è un film che vale la pena di andare a vedere. Gianni Ursini Ristorante Specialità indiane e pakistane Via Corridoni, 2 - Trieste Tel 040-661255 Fax 040-3484202 Erboristeria Parafarmacia Tisane Cosmesi naturale Integratori alimentari Fiori di Bach Olii essenziali 14 Konrad maggio 2007 Dott.ssa Alberti Calcedonia Via Timeus, 3 - 34125 Trieste - Tel. 040 371045 teatri di confine “absolute Poetry” a Monfalcone: per ridare voce alla poesia ‘Camminiamo illesi verso il sole’. Si è aperta con questi versi pronunciati dal poeta Gian Mario Villalta sul palco del Teatro Comunale di Monfalcone, la prima serata del festival internazionale di poesia ‘Absolute Poetry’. La kermesse monfalconese, alla sua seconda edizione, ha dimostrato quali siano le sue grandi potenzialità di richiamo di un pubblico che non si è per nulla intimorito di fronte alla parola poetica. Una scommessa vinta dal direttore artistico Lello Voce, anche lui scrittore e performer, che ha fortemente voluto il ritorno di questi ‘cantieri internazionali di poesia’, grazie anche al sostegno del Comune di Monfalcone e della Regione. Il festival ha visto, nel corso delle quattro serate previste dal 21 al 24 marzo, la partecipazione di grossi nomi della poesia e della musica come Enzo Jannacci, Edoardo Sanguineti e John Giorno. Ma soprattutto ha ribadito ancora una volta che la poesia è tutt’altro che noiosa e che bisogna farla camminare nel mondo per restituirle la sua funzione. Anche perché il mondo ne ha disperatamente bisogno. Ben venga, dunque, la giornata mondiale della poesia che si è celebrata proprio il 21 marzo, in apertura di festival. Il poeta Gian Mario Villalta ha avuto l’arduo compito di dare il via alla manifestazione e lo ha svolto con quella ‘semplicità che è difficile a farsi’, aggiungendo ogni tanto alla lettura delle sue poesie un filo di ironia. Poi è giunto il momento di Tracy Splinter, poetessa e performer sonora sudafricana, che ha utilizzato la sua espressività corporea per sottolineare la fisicità delle parole. La prima parte della serata si è conclusa con la doppia performance di Edoardo Sanguineti, uno dei più grandi poeti italiani viventi, appoggiato musicalmente dal contrabbasso di Stefano Scodanibbio. In ‘Postkarten’, Sanguineti si è lasciato sfuggire una sorta di testamento poetico in bilico tra smaccata corporeità e lampi di consapevolezza disperata, come nei versi: ‘Mi sono visto il mio teschio nudo / dentro lo specchio del bagno’. Ha fatto da contraltare alla lucida introspezione di ‘Postkarten’ la giocosa gaiezza di ‘Alfabeto apocalittico’. A chiudere la serata, nonostante il forfait non previsto di Baba Sissoko, è stato il griot Badara Seck la cui splendida voce si è confrontata con il pianoforte di Rita Marcotulli e gli effetti sonori di Luigi Cinque, offrendo al pubblico un cocktail di rara bellezza. “Il libro della vita” di Mimoun El Barouni al Teatro Miela Bastano una lampadina sospesa e un tavolo per sfogliare ‘Il libro della vita’. Il nuovo spettacolo prodotto dalla Compagnia della Fortezza di Volterra e diretto da Armando Punzo ha il volto e le parole dell’attore Mimoun El Barouni, che lunedì 2 aprile si è raccontato al pubblico del teatro Miela. Pochi intimi, in verità: ed è un peccato, perché ‘Il libro della vita’ avrebbe meritato più attenzione. Forse non molti sanno che la Compagnia della Fortezza è costituita per la maggior parte da carcerati e che Mimoun El Barouni era tra questi sino a non molto tempo fa. Uscito dal carcere, ha voluto continuare il suo percorso teatrale, diventando attore professionista a tutti gli effetti e ora sta girando il paese con questo spettacolo di matrice autobiografica. E’ lui stesso a narrare la sua storia di immigrato clandestino, sbarcato a Marsiglia dopo un viaggio su una nave mercantile dal Marocco per fuggire a una situazione famigliare e sociale divenuta via via insostenibile e finito a lavorare al mercato della frutta per 12 ore al giorno. E poi il nuovo trasferimento in Italia, dove, invece del sogno di una libertà agognata e mai raggiunta, troverà il carcere per spaccio di droga. Come dirà a fine spettacolo, nel corso di un dibattito con il pubblico che fa parte programmaticamente dello spettacolo stesso, fu proprio il carcere a svegliarlo da un sogno che si era trasformato in un incubo. Ma a cambiargli la vita è stato il teatro, scoperto durante la lunga permanenza nella prigione di Volterra. ‘Il libro della vita’ è nato su proposta del regista della Compagnia, Armando Punzo, e Mimoun El Barouni l’ha scritto di getto, subito dopo esser uscito dal carcere. Del resto, come ha spiegato l’attore Stefano Cenci nella breve presentazione iniziale, non è vero che l’arte e il teatro non possono cambiare il mondo. A Volterra è successo e può accadere altrove, basterebbe aver fiducia nel potere della narrazione e della poesia e nelle capacità di trasformazione dell’essere umano. Stefano Crisafulli Lello Voce Mimoun El Barouni agriturismo Al Bon Vento cucina giapponese vegetariana macrobiotica biologica Cena Giapponese venerdì 25 maggio prenotate! Siamo al BioEst! via Cittanova 17 - Fossalon di Grado - cell. 333 1070983 - [email protected] 15 Konrad maggio 2007 Crespelle agli asparagi vegan Ingredienti per circa 15 crespelle: 1/2 lt di latte di soja naturale 3 cucchiai colmi di farina di saraceno 8 cucchiai di farina di frumento tipo 0 sale, un po di curcuma o di zafferano acqua minerale frizzante Preparazione: mettere tutti gli ingredienti solidi in una terrina, aggiungere il latte poco alla volta mescolando con la frusta. Lasciare riposare in frigo per qualche ora. Aggiungere il sale e l’acqua minerale poco alla volta fino ad ottenere la consistenza desiderata, non troppo liquida. Versare gli ingredienti in una padella antiaderente o di acciaio, unta e ben calda. Ripieno: lavare e tagliare a pezzetti gli asparagi e saltare i gambi nell’olio di oliva, aggiungere le punte, sale e pepe. Saltare e passire la cipolla a parte e unire il tutto amalgamando con un po’ di besciamella o panna di soia. Guarnire le crespelle con besciamella, gommasio e pan grattato e infornare a forno caldo a 180° per circa 20 minuti. Buon appetito Naturalmente Show 1° Salone Dinamico del Vivere con la Natura a Udine Fiere dal 18 al 20 maggio 2007 Nucleo centrale dell’inedito salone è la Natura, attorno alla quale si sviluppano 4 percorsi che accompagnano il visitatore lungo gli spazi espositivi e gli eventi per ritrovare il proprio equilibrio e lo stile di vita più congeniale. PROGRAMMA EVENTI… SEGUENDO I PERCORSI Maggiori info e dettagli su: www.naturalmenteshow.it MUOVERSI NELLA NATURA Per viaggiare in modo alternativo ATTIVITà in ACQUA - Dimostrazioni e lezioni aperte al pubblico - AcquaGym - AcquaBike - AcquaBaby - Ginnastica preparto - Riabilitazione in Acqua con fisioterapista, massaggio e nuoto BASKET 6° Torneo Internazionale di Basket “ Senza Frontiere” 7° Memorial “L. Roja” - Progetto Snaidero/Snaidero Basketball MOUNTAIN BIKE Percorso ad ostacoli con 10 stazioni; 1° Trofeo Naturalmente Show FRIULBIKE, Cussigh Bike EQUITAZIONE – adesioni entro il 10 maggio Passeggiata a cavallo lungo l’Ippovia del Cormôr. Per adesioni tel. 0432 729257 o 333 4231587; o scrivere a [email protected] o [email protected]. Messa in sella; esibizione di una muta di cani da caccia a cavallo, Fiterec Ante FVG VOLO - Seminari, presentazioni, simulazioni e dimostrazioni - Paracadutismo, Eliturismo, Volo Acrobatico, Volo in Mongolfiera, Cultura Aeronautica ALIMENTARE LA MENTE CON LA NATURA Terapie naturali per mantenersi in forma SEMINARI E DIMOSTRAZIONI “L’intelligenza dell’acqua: conoscere la sua memoria, conoscere un bene dell’umanità” Presentazione della teoria dell’acqua del ricercatore giapponese Masaru Emoto, che ha portato alla luce il linguaggio figurativo con cui l’acqua risponde agli stimoli esterni “La medicina naturale e i suoi sviluppi terapeutici” con riferimento alla medicina spagirica “Il Cibo e la Mente: Come ritardare l’invecchiamento e vivere nel benessere” Ass. Iter Sport Dimostrazioni di tecniche orientali quali Tai Chi Chuan, Yi Quan, Qi Gong RELAX E PIACERE NELLA NATURA Attività all’aria aperta e dimensione naturale della casa SEMINARI E DIMOSTRAZIONI “La Natura oltre l’etichetta” e “L’evoluzione cosmetologica del terzo Millennio: i cosmeceutici” IAL FVG “Salute e Movimento: il Fitness metabolico” con dimostrazioni di Pilates e Feldenkreis Mostra fotografica ed esibizioni di danza afro, ballo country, ballo caraibico e tango argentino CONOSCERE LA NATURA Per conoscere e conoscersi osservando la natura SEMINARI E DIMOSTRAZIONI L’Ippovia della Valle del Cormôr: una realtà di valore, a cura del Comune di Tavagnacco Educazione ambientale, dimostrazioni di Tree Climbing, escursioni nel Parco del Cormôr NATURALMENTE SHOW 2007 Orario: 10.00 - 22.00 Ingressi & Promozioni - Intero E 5,00 - Ridotto E 3,00 per: ragazzi da 10 a 14 anni e over 65, tesserati CONI, UISP, D.L.F., C.A.I., Smart Card studenti Università di Udine, Università della Terza Età e della Libertà, tesserati delle Associazioni, Circoli e Gruppi Sportivi che partecipano agli eventi in programma - Pacchetto Famiglia E 6,00 - Abbonamento week-end 3 giorni E 8,00 Ma c’è anche un modo nuovo per entrare a NATURALMENTE SHOW … … se arrivi in Bici, con lo Skate, sui Pattini, “!!! scavalcando il muro” attrezzato per arrampicata (ingresso ovest) oppure in autobus (con il biglietto della Linea 9) l’ingresso è gratuito! se il bimbo non sente Parliamo di sordità natale con la dott. Serena Bonifacio Illustrazione di Barbara Cantalino 18 Konrad maggio 2007 Serena Bonifacio, logopedista presso la struttura complessa di Otorinolaringoiatria dell’I.R.C.C.S. Burlo Garofolo di Trieste Come si scopre la sordità nel neonato? Esistono fondamentalmente due strategie. Una riguarda il test delle oteomissioni acustiche eseguito su tutti i nati: si tratta di un esame indolore, che dura un paio di minuti e consiste nell’inviare alla coclea, parte dell’orecchio interno, uno stimolo sonoro tramite un apparecchio che registra l’energia emessa in risposta dalla stessa. L’altra tecnica riguarda l’esame dei potenziali uditivi del tronco encefalico, che valuta la conduzione nervosa del nervo acustico. Attraverso l’interpretazione della risposta, rappresentata da un grafico, si stabilisce la funzionalità del nervo e la soglia uditiva del bimbo. Tale esame viene eseguito nei pazienti a rischio di sordità (familiarità, prematurità, infezioni in gravidanza etc.). Al Burlo G. si eseguono entrambe le tecniche. Il neonato manifesta comportamenti che possono indicare una sordità? Alla nascita no. Verso il terzo mese di vita possiamo osservare se con un forte rumore improvviso il bambino si spaventa, accelera o rallenta la poppata, smette di muoversi o se si tranquillizza con la voce dei genitori. A sei mesi il bimbo comincia a rivolgere il capo verso la fonte del suono, ma se questa e altre reazioni non sono evidenti allora si può sospettare un disturbo all’udito. Fra i 7 ed i 10 mesi, inoltre, il pediatra può usare il BOEL test che consente di capire il comportamento del bimbo di fronte agli stimoli sonori e visivi. I genitori sono sostenuti nell’accettazione di tale disabilità? Le figure di riferimento della famiglia durante tutto l’iter diagnostico e terapeutico sono: il medico otorino per ciò che riguarda la sordità e lo stato di salute delle prime vie aeree e dell’orecchio del bimbo, il logopedista per l’educazione della famiglia e del bimbo relativamente agli aspetti della comunicazione e dell’apprendimento del linguaggio, lo psicologo per il sostegno ai genitori e in particolare alla madre per l’elaborazione e l’accettazione della nascita di un bimbo imperfetto, diverso da quello immaginato. Come comunica la mamma udente al bimbo sordo? Fin dai primi giorni di vita è importante che il bimbo abbia la possibilità di sentire e vedere l’adulto parlargli in modo naturale ed espressivo. Il bimbo sordo deve avere la possibilità di sentire il linguaggio con o senza protesi o impianto, a qualsiasi età. Non bisogna correre il rischio, perché è sordo, che i genitori non gli parlino. Le informazioni che ricava dal canale uditivo possono essere molto importanti indipendentemente dall’amplificazione del linguaggio con la protesi. E’ un discorso complesso, non bisogna pensare al bimbo sordo come a colui che non sente nulla, ci sono più livelli di sordità. Successivamente è importante che la comunicazione della madre sia accompagnata da una mimica facciale attraente e da semplici gesti comunicativi, come per esempio indicare le cose con il dito. All’inizio la mamma può incontrare difficoltà nel calibrare il suo linguaggio alle capacità di comprensione del bimbo: deve infatti scegliere con attenzione le parole, la lunghezza delle frasi e soprattutto deve parlare al bimbo di cose che conosce e che sono presenti in quel momento. Quando inizia la terapia logopedica per il bimbo sordo? Il percorso terapeutico dovrebbe iniziare a circa 6 mesi d’età, è graduale e calibrato sul livello di sordità. I primi incontri con i genitori e il bimbo avvengono in media ogni 15 giorni e in queste occasioni il logopedista insegna i comportamenti più indicati per supportare lo sviluppo cognitivo, comunicativo e linguistico del bimbo. Il genitore è sempre presente alla terapia? Presso il Servizio di Logopedia del Burlo G., i bimbi sordi di uno o due anni partecipano alle sedute sempre insieme a un genitore. Il logopedista insegna al genitore come stimolare il proprio bimbo nella comunicazione durante il gioco e nella quotidianità. La terapia individuale può essere proposta indipendentemente dall’età del bimbo e può aver luogo se tra il bimbo e il logopedista si è instaurata una buona relazione. Naturalmente gran parte del lavoro prosegue anche con i genitori. A quale età il bambino sordo può ricevere l’impianto cocleare? Intorno ai due anni, ma dipende dallo spessore delle ossa craniche, dal grado di sordità e da eventuali altre patologie. Quali esami permettono di diagnosticare la sordità nel bimbo un po’ più grande? A partire dai tre anni di età si possono usare tecniche di audiometria comportamentale a risposte condizionate, attraverso le quali si insegna al bambino a rispondere a un suono invitandolo, per esempio, a mettere in funzione un giocattolo. Tali tecniche rilevano anche una diminuzione transitoria dell’udito legata al catarro. Confermata la diagnosi, il medico otorino prescrive la protesi e indirizza la famiglia presso un centro specializzato. Barbara Cantalino pagine70.com On line la vera memoria del anni “non di piombo” Nella generalizzata banalizzazione culturale dei mezzi di informazione di massa sia su formato tradizionale che elettronico, il ridurre un evento ad una definizione composta di termini ad effetto è divenuta prassi ormai comune e consolidata. Tale comportamento, quantomeno irrispettoso dell’intelligenza altrui se non addirittura volutamente fuorviante della realtà storica, risulta particolarmente evidente nell’anno in corso, dato il trentennale di quel 1977 di cui si parla solo per quel che di violento e luttuoso vi accadde, accomunandolo a tutti gli altri anni del decennio settantiano con la stantia e sostanzialmente fasulla definizione di “anni di piombo”. Per fortuna, nel panorama che il web offre sull’argomento, c’è chi riesce invece a ricollocare quegli anni nel loro giusto contesto storico-culturale. E’ il caso del sito “pagine70.com”, che il romano Giuseppe Grimani (convintissimo settantiano d.o.c.!) gestisce al meglio dal 2002, arricchendolo di sempre più dati ed immagini di rivederne qualche immagine. E quel film, ricordate?, quel primo film che avevate visto con “lei”, ricordate come finiva? Se non lo ricordate (perchè invece avete preferito ricordare piuttosto com’era finita quella serata...), potete trovarne una dettagliata analisi critica su “pagine70”. E la nascita dei movimenti ambientalisti, vi ricordate?, quelle lotte, quelle idee, quelle persone? E quella canzone, quella che cantavate sempre con gli amici la sera in riva al mare? E quell’oggetto, quel libro, quel vestito? Li ricordate? No? Niente paura, c’è “pagine70”. Un sito davvero importante, “pagine70”, un sito che si configura ogni giorno di più come affresco della vita quotidiana di un decennio tra i più importanti del dopoguerra, naturale epilogo e continuazione del decennio precedente, che su quelle pagine web rivive vividissimo in tutto il proprio splendore. Un sito, “pagine70”, che ha ormai assunto dimensione storica ed importanza primaria, quasi da “Scuola degli Annales”, e che sempre più va riempiendosi di assidui e felicissimi frequentatori (sono ormai più di 6500 solo quelli registrati, con picchi giornalieri di oltre 150 presenze contemporanee!), tutti protesi, assieme al moderatore Giuseppe Grimani, alla dettagliata ricostruzione di quegli anni favolosi. e riuscendo così a restituire agli anni ’70 il loro proprio aspetto, che è quello di un decennio contraddistinto sì da eventi anche estremamente tragici, ma anche e soprattutto di accadimenti importantissimi in tutti i campi. Il sito, che si avvale in primis dell’appassionato contributo di coloro che vi prendono parte, si articola in varie sezioni che, partendo dalla home page, ricostruiscono nel più minuto dettaglio la vita di quegli anni, in un incessante lavorio affabulatorio costituito dalle migliaia e migliaia di messaggi postati dai Forumisti che partecipano del sito. Attraverso una miriade di discussioni sugli argomenti più svariati, discussioni che riescono a non degenerare mai nella chat fine a se stessa per mantenersi invece sul più alto livello di una dettagliata analisi, ci ritroviamo catapultati di colpo in una sorta di macchina del tempo “in progress”, attraverso la quale ci ritornano alla mente anche episodi della nostra vita di quegli anni della cui memoria credevamo ormai di aver perso ogni traccia. Non vi viene in mente il nome del protagonista di quello sceneggiato che vi aveva tanto appassionato? Su “pagine70” lo trovate, e trovandolo vi verranno magari in mente altri sceneggiati che all’epoca andavano per la maggiore, sui quali potete trovare articoli o interventi. Avete il ricordo di un particolare modello di macchina, ma non ne ricordate le caratteristiche? Andate su “pagine70”, ed oltre che vederlo descritto fin nei più minimi dettagli tecnici avrete anche la possibilità Antonio Monteduro www.pagine70.com [email protected] Metodo DI MARZI MARINA E LAURA S.N.C. Integratori alimentari, tisane e infusi di frutta, olii essenziali, fiori di Bach, cosmesi naturale, detersivi ecologici Muggia - Corso Puccini 14/b - Tel..040 274324 Tomatis TOMATIS® Trieste Una risposta efficace ai problemi dell’apprendimento, del linguaggio e del comportamento per bambini e adolescenti Dott. Pillinini Alessandro consulente certificato Tomatis Piazza Ospedale 2 – 34129 Trieste tel. 3887433771- www.tomatistrieste.com 19 Konrad maggio 2007 piccolenews ROBA. Libero concorso di design popolare che sostiene l’Unicef “Inventa un abito, taglialo, cucilo, lavoralo a maglia o costruiscilo come preferisci, usando un bel materiale, nuovo o recuperato. Dovrà essere un pezzo unico e confezionato da te. L’abito che inventerai sarà bello e funzionale, come si addice a un vero oggetto di design. Ancora meglio se sarà anche intelligente, sano, comodo, ergonomico, economico o elegante da indossare. Non dovrà essere per forza di moda, ma dovrà rispondere al meglio alle esigenze della persona per cui è fatto e, in primo luogo, del suo corpo. Dài un nome al tuo abitoe spediscilo al Magazzino di Roba in via Soligo, 4 a Cison di Valmarino, in provincia di Treviso, entro il 26 maggio 2007. Qui, il tuo abito verrà registrato e inserito in concorso. Se il tuo abito ha qualche caratteristica particolare che vuoi spiegare, potrai anche allegare un piccolo progetto o un foglietto illustrativo. Pensa anche a un nick, o pseudonimo, con cui vorrai partecipare. La mostra ufficiale di Roba si terrà presso il Museo di Santa Caterina di Treviso dal 16 al 30 giugno, giorno della festa conclusiva. In questa occasione la giuria consegnerà tre premi di duemila euro ciascuno, rispettivamente all’abito più bello, al più originale e al più innovativo. Tutti gli abiti entreranno nel catalogo di questa edizione del Depop che sarà in libreria entro l’anno. Se vuoi, potrai donare il tuo abito all’asta finale che raccoglierà fondi per il progetto Unicef delle bustine reidratanti per l’Africa. Se vuoi più informazioni su Roba o sul progetto Unicef, visita www.depop.info e, se vuoi, scrivi a roba@depop. info. Ricorda che Roba è un concorso di design popolare gratuito e aperto a tutti.” Martì Guixè. Giocare con gli oggetti Grazie alle sinergie di due realtà che si occupano di creatività contemporanea - Salone Gemma ed “e altro” - a Trieste è stato recentemente ospite Martì Guixé. Designer catalano, o meglio ex-designer come lui ama definirsi, noto per le sue installazioni e la ricerca sulla cultura degli oggetti e del cibo che lo hanno portato ad esporre nei più importanti musei internazionali come il MoMa di New York, il MACBA di Barcellona e il Centre Georges Pompidou di Parigi. Guixé spazia dalle creazioni di interior design, alla grafica, al food design, fino alla realizzazione di piccoli oggetti quotidiani ad alto valore funzionale per arrivare a progetti rivolti all’infanzia, legati al cibo o all’editoria come “Toy weapons”: divertente manuale edito dalla Corraini per costruire armi-giocattolo modellando i fili metallici degli appendiabiti e così “esorcizzare” l’idea della guerra. Guixé analizza gesti, situazioni, abitudini, della nostra società proponendo interpretazioni e soluzioni efficaci a basso impatto di costo, ma ad alto valore aggiunto. I suoi lavori si muovono in mille direzioni e sono tutti uniti dal gusto per il dettaglio ironico, spesso irriverente e sempre originale. Inventa cose dal nulla come solo i visionari sanno fare per creare il minimo indispensabile all’uomo del ventunesimo secolo come il post-it urbano, sorta di tenda rimovibile sotto cui i passanti si possono riparare dal sole e dalla pioggia. Il divertissement, la raffinatezza di pensiero della sua produzione sono anche un irruente sberleffo agli usi e costumi ed ai valori materiali della nostra società. Guixé ci insegna ad osservare e percepire il senso delle cose che ci circondano con uno sguardo nuovo, facendosi portavoce di un design come efficace vettore per comunicare, per lanciare dei messaggi o dei salvagente agli SOS del mondo di oggi. Arte. David Cerny Baby’s, una serie di sculture dell’artista ceco David Cerny, che raffigurano bambini dall’aspetto un po’ alieno, per creare un concetto di disturbo dell’ordine e del contesto urbano circostante. Vanna Coslovich Per l’invio di comunicati, pubblicità, notizie, mandate una mail con oggetto “rubrica piccole news” a [email protected] dov’è nat a Trieste? nat_spaziocorti e nat_spaziobimbi nella nuova sede di via Corti 2 nat. il concept store per chi ama il piacere di vivere naturalmente nat_spaziocorti Trieste, via Corti 2 - da martedì a sabato 10-13 e 15.30-19.30 tel. 040 9990006 - [email protected] - www.natdesign.it 20 Konrad maggio 2007 sport per tutti Ci sono barriere che non si buttano giù, eppure cadono. Esistono ponti che non si costruiscono con l’acciaio e il cemento armato, eppure uniscono. Accade quando a giocare, a lavorare e a crescere insieme sono giovani diversamente abili: ad esempio quelli dell’Associazione Sport Dilettantistico Carducci- Polo sportivo disabili. Ne abbiamo parlato con la responsabile, professoressa Elena Gianello. Che cos’è l’Associazione Carducci? Siamo un’associazione no profit che si interessa di sport integrato. Significa mettere insieme, attraverso lo sport, i ragazzi cosiddetti abili e quelli diversamente abili. è un’esperienza che reputo unica in Italia: ce ne sono altre bellissime di sport con i disabili, ma il modo in cui operiamo noi penso sia differente. Noi, quando giochiamo a pallavolo, pallacanestro, calcio e tutti gli altri sport che proponiamo, coinvolgiamo tutti i ragazzi contemporaneamente. Ad esempio, quando partecipiamo a un campionato di calcio, giochiamo con il regolamento della Federazione Italiana e, con alcune piccole modifiche, adattiamo le regole ai ragazzi diversamente abili. Inoltre la nostra è un’iniziativa unica anche per la continuità: da ottobre a giugno senza interruzioni, quattro ore e mezza di sport alla settimana. Non sono eventi estemporanei, ma sport per tutti. Quanti siete? Più di 250 e stiamo arrivando a 300. I ragazzi diversamente abili sono ottanta. Da quando esiste l’Associazione? Dal 2001, quando sono arrivati i miei allievi dell’Istituto Magistrale Carducci di Trieste. Da qui il nome dell’Associazione. Io insegno educazione fisica proprio al Carducci e ho una specializzazione polivalente sull’handicap, definizione brutta, che non mi piace per nulla. Com’è nata l’Associazione? Da vari anni avevo proposto al Carducci lo sport integrato a livello scolastico. Due miei allievi, Andrea e Gianluca, uno abile, l’altro diversamente abile, stavano per diplomarsi e si domandavano: “Adesso dove ci iscriviamo? In quale associazione si può fare sport integrato?” E dato che non abbiamo trovato risposte sul territorio, né a livello provinciale, né regionale nè comunale, abbiamo pensato di creare qualcosa di nostro. Quali sono i vostri attuali progetti? E quali le prospettive future? Sono tanti: pallavolo, pallacanestro, calcio, vela, neve, bocce…Poi abbiamo il progetto Summer Camp, il 21 Konrad maggio 2007 progetto Verde. E poi ancora il progetto della Vita Integrata, perché ormai l’Associazione è una realtà abbastanza grande, grazie alla quale diamo lavoro ai ragazzi abili e ai diversamente abili insieme. Per il futuro ci stiamo orientando a estendere l’attività anche nel periodo estivo. Il Summer Camp di cui parlava prima... In giugno. E pensiamo di creare qualcosa almeno per il mese di luglio. Provi a usare lo spazio di quest’intervista per lanciare un messaggio. Cosa le piacerebbe dire? Che i cittadini di Trieste incomincino ad abbattere le barriere…. Si parla tanto di quelle barriere architettoniche, un grosso problema per chi deve muoversi in città con la carrozzella. Però, in anni di esperienza con le persone disabili, ho capito che le più grosse barriere sono culturali, in particolare verso la disabilità mentale. Credo che i disabili mentali siano persone che hanno bisogno di maggior aiuto e comprensione, dell’abbattimento di queste barriere. Esistono ancora paure perché molte persone non sanno chi sono i disabili mentali, nè come entrare in relazione con loro. Ed ecco che l’idea di mettere giovani abili vicino ad altri disabili mentali è nata proprio per aprire un piccolo varco in mezzo a questa totale indifferenza verso la disabilità mentale. Le faccio una domanda a cui forse sarà difficile rispondere in poche parole. Cos’è il diversamente abile? è molto semplice: lo siamo tutti. Faccio un esempio: sportivamente parlando io sono una giocatrice di pallavolo, ma non mettetemi a fare ginnastica artistica… sarei un disastro. Perciò io sono una diversamente abile. E’ questa la filosofia del polo sportivo Carducci: siamo tutti diversamente abili. Un’ultima domanda. I diversamente abili sono più abili in qualcos’altro? Il problema è creare occasioni affinché tutti abbiano opportunità per crescere, esprimendo al meglio le proprie capacità. E questo meglio dev’essere potenziato. Le scuole sono piene di ragazzi con grandissime potenzialità, eppure molti di questi giovani vengono considerati “non capaci di...” Non è che “non sono capaci”, è che il mondo adulto non sa ascoltare. Non sa capire dov’è il meglio di questi ragazzi. E quindi la colpa è nostra, degli adulti che non si mettono in ascolto. Clelia Fiano alimentazione Giacomo Bo Nadia Damilano Bo “Verso una salute globale” 2006 Re Nudo Edizioni euro 16,00 Cibo vivo e cibo morto Caricarsi di energia vitale. Come nutrirsi correttamente per vivere sani e a lungo Un dato che la medicina tradizionale tende non considerare è la grande differenza tra un cibo integro e vivo e un cibo lavorato e trasformato. Da un punto di vista nutrizionale i chicchi di cereale non differiscono di molto dalla farina, così pure la frutta appena raccolta da quella in scatola e via dicendo, perché proteine, carboidrati, lipidi, vitamine e sali minerali rimangono più o meno gli stessi. La differenza è data dal contenuto di energia vitale: l’uomo, essendo un essere vivente, si nutre di energia vitale, oltre che di vitamine, carboidrati, proteine, lipidi…. Quando mangiamo un frutto appena raccolto, non ne assimiliamo solo i principi nutritivi, ma anche la vitalità, che lo rende appetibile e digeribile. Un cibo ricco di vita riempie di vita il nostro corpo e reintegra più facilmente l’energia spesa durante la giornata. Sarà capitato a tutti di sentirsi “esauriti”, di non aver più energia per continuare e di desiderare solo un buon sonno ristoratore. Dormendo, ma anche alimentandosi con cibo vivo, o anche attraverso relazioni profonde, ricevendo l’energia del pianeta, dell’aria e dell’acqua si ricaricano “le pile”; provate ad esempio a camminare a piedi nudi su un prato, a bere acqua di fonte, ad amare una persona... e vi sentirete subito rigenerati. Come è possibile riconoscere un cibo vivo? Esistono diversi fattori importanti: Capacità riproduttiva: la vitalità si esprime prima di tutto nel generare altra vita; ad esempio, se si rimette in terra una patata, una mela, un chicco di grano, questi riprenderanno il proprio ciclo vitale, quando un pezzo di pane, una marmellata, una polenta non potranno mai farlo. Tempo dalla raccolta: nel momento in cui un frutto viene staccato dalla pianta o una verdura viene tolta dalla terra, essi iniziano a perdere energia vitale. Metodo di conservazione: l’essiccazione mantiene l’energia vitale, quando invece la surgelazione, o peggio l’inscatolamento, in molti casi uccide l’alimento. Sistemi di cottura: in linea di principio, il calore uccide la vitalità degli alimenti, ed alcuni sistemi di cottura sono più distruttivi di altri, come ad esempio il microonde e il forno della cucina. Qualità organolettiche: il profumo, il colore e il sapore sono indicatori della freschezza dell’alimento e si deteriorano velocemente con la perdita di vitalità. Prendendo in considerazione tutti questi fattori, possiamo cercare a grandi linee di classificare i cibi a seconda della loro vitalità. Possiamo distinguere quattro categorie di alimenti, in ordine decrescente di energia vitale: Cibi vivi superiori: forniscono più energia vitale di quanta ne richiedano per essere digeriti ed assimilati, per cui sono senza dubbio i migliori: frutta e verdura fresca, centrifugati freschi, germogli, uova di giornata, legumi e cereali stufati, pane integrale con lievitazione naturale, yogurt e latte appena munto, creme e formaggi freschi, semi oleaginosi. Cibi vivi di appoggio: forniscono tanta energia vitale quanta è necessaria al corpo per digerirli ed assimilarli, per cui l’equazione finale è pari a zero: latte fresco, uova di qualche giorno, miele, olio di oliva, verdure stufate, cereali e legumi cotti, burro, pasticceria fatta in casa, farine integrali consumate entro 10 giorni dalla macinazione. Cibi vivi inferiori: dispongono di poca energia vitale, per cui il corpo ne consuma di più di quanta questi ne forniscano: carne, pesce, formaggi fermentati, salumi, latte bollito, marmellate, zucchero integrale, pane bianco, vino. Cibi morti: sono completamente privi di energia vitale, e quindi richiedono solo un dispendio da parte del corpo: conserve alimentari, margarine, pasticceria industriale, alcolici e superalcolici, caffè, cioccolato, zucchero bianco, pasta, farine industriali, pizza. Quale conclusione possiamo trarre dal presente studio? Sicuramente è meglio avere un’alimentazione ben bilanciata, e poiché solitamente sulla tavola si trovano soprattutto i cibi meno vivi, occorre aggiungere porzioni di alimenti vitali. All’interno di un programma alimentare più a lungo termine è opportuno ridurre gradualmente i cibi morti, che consumano l’energia e che non danno nulla in cambio. Una dieta basata su tali semplici indicazioni, darà i suoi risultati in tempi brevi: il corpo sarà più vitale e questo si tradurrà in un rafforzamento del sistema immunitario, oltre che in un aumento di abilità fisiche ed intellettuali, entusiasmo e “carica”. Giacomo Bo Trat toria ...rimembri solo S COPRI A EREN Z DI LA FF 22 Konrad maggio 2007 prodotti biologici e biodinamici di qualità l’albero del pane trieste viale Miramare 27 tel. 040 421128 viale XX Settembre 39 tel. 040 636332 ancor Per le vostre comunioni, lauree e compleanni, la torta la offriamo noi! Pranzi e cene di lavoro. La buona cucina anche vegetariana. Via Giulia 76/b 040 568563 - 339 5350380 Una nuova via per la salute globale Udine, 12-13 maggio Centro Culturale Paolino d’Aquileia - via Treppo 5/B 1° convegno dedicato all’alimentazione, allo stile di vita, alla famiglia e all’educazione dei bambini. La salute è un bene di grande valore e di primaria importanza, tanto che la sua mancanza impedisce di vivere e di realizzare la propria vita, di essere sereni e di trovare piacere in ciò che si fa. Sempre più studi scientifici mettono in relazione la salute con un insieme di fattori legati all’alimentazione, le condizioni dell’ambiente in cui si vive, lo stile di vita e le abitudini, il contesto delle relazioni interpersonali con particolare rilievo per la famiglia e l’educazione dei bambini. Il convegno “Una nuova via per la Salute Globale”, realizzato per la prima volta a Udine con la partecipazione di istituzioni di rilievo come il club Unesco, il Comune di Udine, l’Università della Terza Età e la Fenacom, vedrà la partecipazione di importanti relatori provenienti da enti di ricerca nazionali nel campo della salute e del miglioramento della qualità della vita, allo scopo di approfondire temi centrali come l’alimentazione, l’educazione dei bambini, la prevenzione delle malattie, il miglioramento dello stile di vita, l’inquinamento dell’ambiente, il valore della famiglia, e per raccogliere l’invito sempre più pressante da parte delle autorità mediche e scientifiche ad orientarsi verso una visione di salute più ampia, che non contempli solo l’assenza di malattie e dolore, bensì un valore più alto che riguardi la qualità della vita ed il benessere. Due giorni quindi per ascoltare, discutere, confrontarsi, proporre nuove idee, e soprattutto conoscere attraverso l’esperienza di ricercatori di grande valore il presente e il futuro della nostra salute. Le loro ricerche toccheranno temi delicati e importanti che offriranno grandi spunti di riflessione e che permetteranno di trovare una nuova ispirazione per operare quei cambiamenti necessari per migliorare se stessi e la qualità della propria vita. Il convegno si terrà nel giorni 12-13 maggio al centro congressi “Paolino d’Aquileia” in via Treppo 5/B a Udine, con orario dalle 10 alle 18.30 (con pausa pranzo). Organizzatori: dr. Giacomo Bo e dr.ssa Nadia Damilano, del progetto Ricerche di Vita. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti. Per informazioni: Ricerche di Vita tel 0432 728071 [email protected] www.ricerchedivita.it/convegnosalute.htm Che bel colore... mi fa venire l’acquolina in bocca! 23 Konrad maggio 2007 Oltre al gusto, disponiamo del senso della vista che ci dovrebbe permette di scegliere con criterio cosa mangiare. Molto spesso una tavola ben imbandita, dei piatti colorati e varietà di alimenti, scatenano l’acquolina in bocca; basti pensare alle vetrine delle pasticcerie o alle riviste di cucina, che solo con le immagini ci invogliano ad assaggiare, a mangiare ed a gustare. La vista, fino alcuni decenni fa, ci serviva per selezionare gli alimenti, dopo averli guardati attentamente alla ricerca di muffe, parassiti, deterioramenti vari. Nel momento in cui si vedeva che nella mela c’era un vermetto, oppure che il pane aveva un colorito non proprio salutare, allora era giocoforza buttare via il tutto. Adesso non è più così semplice, perlomeno da quando hanno introdotto nei nostri cibi additivi e coloranti di sintesi. Alcuni esempi? Le minestre preconfezionate, i dadi da brodo e il curry avrebbero un colorito grigiastro senza l’E100 (su cui sono stati fatti pochi studi). Gli sciroppi, le bibite, alcuni gelati, avrebbero un giallo sbiadito senza l’E102, l’E110 (controindicati a chi è allergico all’aspirina) e senza l’E104 (fuorilegge in Australia a causa della sua tossicità). Le bevande, alcuni aperitivi, il marzapane, le gelatine e alcuni gelati non potrebbero essere del giusto rosso senza l’E122 (sconsigliato a bambini, persone asmatiche e sensibili a reazioni allergiche). Lo stesso discorso con l’E123, bandito in America dal 1976, in quanto considerato mutageno! Le bevande a base di cola e i ghiaccioli (ma anche birra, whisky, frutta e verdura in scatola, biscotti e conserve), devono il loro colore all’E150 (ottenuto trattando gli zuccheri con il calore e sostanze chimiche come acido solforico e ammoniaca) Purtroppo molti di questi prodotti sono destinati ai bambini, i quali, meravigliosamente curiosi, vogliono scegliere proprio il gelato al gusto puffo o il ghiacciolo blu, senza minimante immaginare di nutrire il loro corpo con l’E131 (vietato in Australia, causa prurito, orticaria, abbassamento della pressione sanguinea e tremore). Ma se i bambini non possono giustamente saperlo, il compito di spiegare tocca a noi genitori, magari con parole semplici, alla loro portata. E purtroppo nemmeno il cioccolato, il magico cibo degli Dei ne esce indenne: da marzo 2000 è stata autorizzata l’aggiunta del 5% di “materia grassa vegetale” diversa dal burro di cacao. In realtà, per un gioco di numeri, la percentualedi sostituzione è compresa fra il 20 e il 25% del prodotto finale. E che cosa vuol dire “materia grassa vegetale”? Significa che il cioccolato che mangiamo (tranne quello dichiarato puro al 100%) contiene al posto del burro di cacao: burro di karitè, l’olio di palma, l’illipè o peggio ancora i grassi transgenici che non possono sostituire degnamente il cacao. Aggiungendo il consiglio del dott. Vanoli che recita “Più qualcosa è pubblicizzato meno è da mangiare”, avremo il 100% delle regole ottimali per evitare di mangiare i cibi spazzatura che dilagano negli scaffali dei supermercati. Susanna Bergic brevi Gropada è un piccolo villaggio sopra Trieste. E’ stato qui che un anno fa Robert John Knapp, uomo di medicina Seneca (Irochese) ha gettato il primo seme per la realizzazione di “Camminare per l’Acqua - Walk for Water”. All’ombra di un tiglio, pianta ritenuta sacra nella tradizione locale, l’anziano leader delle Danza del Sole, ha fatto notare come ormai il problema da affrontare urgentemente non è più quello energetico, ma quello legato all’acqua. Il seme, piano piano, è germogliato e l’idea si è concretizzata. Così è nata la proposta di dar vita ad un semplice gesto, un invito di uomini e donne pensato per riunire in un atto simbolico persone di ogni cultura e provenienza. Il progetto è molto semplice: in cammino dalle sorgenti del Tevere alla città di Roma seguire l’acqua del fiume dall’origine fino alla metropoli. Walk for Water, Camminare per l’Acqua, a favore dell’ Acqua è, letteralmente, lo scopo dell’iniziativa, poiché il problema non è idraulico, ma spirituale. Ci troviamo infatti nella situazione presente poiché è stato dimenticato il vero valore dell’acqua, che non è merce o mero oggetto. Tutti, ogni essere vivente compresa Madre Terra hanno bisogno dell’acqua. Questo dono insostituibile ci nutre e ci sostiene e porta con sé un insegnamento elementare: l’acqua à vita. Nel nostro cammino porteremo una lettera fino alla casa del Pontefice, padre spirituale di molti dei paesi più industrializzati, Consegneremo un messaggio che è anche una richiesta di impegno: prendersi cura dell’acqua è proteggere la Vita. La camminata partirà all’inizio di giugno e in dieci tappe arriverà a Roma in Piazza S.Pietro domenica 10 giugno. Stiamo ancora lavorando per perfezionare questa iniziativa: se desideri camminare, aiutare, sostenere o semplicemente informarti meglio, visita il sito walkforwater.net Domestica Quando il corpo diventa paesaggio In questa esposizione vengono riunite opere di vari autori che, con diverse tecniche, illustrano come il corpo diventa paesaggio, somma di segni percettivi. Così, fotografia, luce, pittura e materia vengono riunite in un lavoro che esplora la condizione corporea, in cui il corpo è l’elemento narrativo, quello che riporta sempre a se stessi o alla rappresentazione di se stessi. Gli artisti, tutti facenti parte del gruppo Domestica, sono (in ordine alfabetico): Artelier, Cesare Grazioli, Eva Marie, Francesca Palmitessa e Stefano Stiglich. Sabato 26 maggio dalle ore 19 a Trieste da nat_spaziocorti in via Corti 2. Info 040 9990006. Yoga Ayurveda e Scuola Oberdan Palestra Oberdan: ultima lezione del programma “Consapevolezza: yoga ayurveda silenzio musica”, promosso da Scuola Oberdan e Joytinat Yoga Ayurveda e svoltosi all’Istituto Oberdan durante i mesi di gennaio-aprile 2007, rivolto agli studenti di scuole superiori italiane e slovene, con il contributo della Provincia. Alle pareti disegni con le parole “Shanti”, “Mir”, “Pace” preparati dagli studenti e morbide tende per addolcire l’atmosfera dell’ambiente. Presenti alcuni allievi, il Preside prof. Codega, gli insegnanti Gina Maria Visotto, Alberto Bon, Barbara Degrassi, familiari, Scuola Ayurveda e Massaggi Incontri Yoga Trattamenti e pratiche ayurvediche associazione cultura e discipline sportive JOYTINAT YOGA AYURVEDA via F. Venezian 20 - Trieste segreteria: lun-mar-gio 18-20 tel./fax 040 3220384 - cell. 3391293329 www.joytinat.it - [email protected] 24 Konrad maggio 2007 amici e... il Maestro Nirvanananda con il suo gruppo di musicisti. Come mai? Perché concludere il programma con una lezione-concerto di canti devozionali? Semplice: per ringraziare il cuore che sempre è stato presente nel percorso di yoga, che ci ha guidati verso l’interno per scoprirvi la sua ricchezza, orientando la nostra mente verso la profondità, in modo da agganciarla alla ricchezza più elevata; a quella ricchezza dalle qualità che agiscono sulla mente e sulle emozioni creando atteggiamenti più naturali, sereni, morbidi ed unitari nei nostri confronti ed in quelli degli altri, in modo da diminuire scelte dannose. Per ringraziare il corpo, usato in vari modi: con movimenti, posizioni, lavorando singolarmente ed a coppie, con massaggio, con giochi, con danza, con musica, sempre accompagnato dall’ascolto del proprio respiro. E così, unendo corpo-mente-cuore, sono emerse gratitudine, fiducia, gioia, rispetto, coraggio, silenzio. Così è emersa anche l’importanza di proteggere e nutrire se stessi scegliendo un’alimentazione più appropriata, secondo la propria costituzione e le proprie esigenze, in modo da privilegiare una buona vita. Il canto devozionale finale è stato un nutrimento molto sottile e profondo, che è andato a calmare e rasserenare la mente, lasciando spazio all’amorevolezza. Grazie a Tutti ed al Tutto Gina Maria Visotto brevi Calla in Poesia Il Concorso Internazionale di Poesia denominato “Calla in Poesia – arte senza confini” è bandito e organizzato dal Comune di Pulfero, su un’idea della signora Anita Pillinini, per rafforzare l’unione tra le genti europee e divulgare attraverso la poesia, quella comunione di sentimenti e sensazioni che vanno al di là di ogni barriera linguistica. Al concorso potranno partecipare opere inedite italiane e straniere, la cui lingua individuata fra quelle europee verrà resa nota di anno in anno. La I edizione – anno 2004 – è stata dedicata alla lingua slovena (e sue forme dialettali) in occasione e per onorare l’ entrata nell’Unione Europea della Slovenia. Quelle successive del 2005 alla lingua francese, e del 2006 a quella inglese. Una apposita Commissione bilingue è chiamata a giudicare le opere, con metodo anonimo. Ne hanno fatto parte in qualità di Presidente anche Alberto Princis e Jurij Palik. L’iniziativa è volta soprattutto ai ragazzi (elementari, scuole medie e superiori) e la loro partecipazione sarà gratuita. Verrà divulgata in ambito scolastico, allo scopo di far scoprire l’arte della poesia, con l’aiuto anche dei loro insegnanti. Il Concorso ha un proprio Regolamento. Il Bando di Concorso, pubblicato anche sul sito del Comune di Pulfero è sempre tradotto nella madre lingua prescelta ed in inglese, per dare quel senso di internazionalità alla manifestazione che né è il fondamento e l’essenza. La particolarità del bando stà nel fatto che le poesie vincitrici, nelle varie sezioni (adulti e ragazzi) e quelle segnalate dalla giuria, verranno trascritte a muro o pirografate su tavolette lignee ed esposte sulle facciate delle case e/o vie comunali della frazione di Calla di Pulfero, per gentile concessione degli stessi abitanti che con il loro assenso partecipano alla realizzazione permanente di “un percorso poetico” all’aria aperta visitabile a tutti, che aumenterà di anno in anno. Sono visibili ora, poesie in lingua italiana, slovena, francese ed inglese. Con questa iniziativa, gli abitanti del Borgo di Calla, vogliono mettere in risalto la natura, le caratteristiche rurali dei luoghi nei quali vivono, arricchendoli solo di quel pathos che la poesia può apportare ad una natura che già ha, e che regala tutto, una spiritualità che viene colta guardando ed ascoltando con il cuore. L’iniziativa vuole anche far conoscere questi luoghi, ancora incontaminati attraverso un “turismo alternativo” che aggiungendosi a quello naturalistico, influirà senz’altro positivamente su quello enogastronomico e sulla ricettività della zona. Nel 2007, la IV° edizione con la manifestazione di premiazione in loco a fine maggio. Galleria Vastagamma è stata inaugurata presso la galleria Vastagamma di Vicolo del Molino a Pordenone, la quarta delle dieci mostre previste nel 2007 di artisti emergenti di discipline differenti. Al confronto questa volta i disegni umoristici del pordenonese Federico Cecchin, le sculture di Mariangela Pia Colussi di Annone Veneto, le visionarie composizioni fotografiche di Denis Molinari, originario di S. VIto al Tagliamento. Fino al 20 Maggio dalle 16 alle 20 con ingresso libero. Terrafutura alla quarta edizione Obiettivo: garantire un futuro al nostro pianeta. Metodo: collaborazione tra singoli cittadini, società civile organizzata, istituzioni, imprese. Nasce così Terrafutura, una grande mostra-convegno internazionale (nel 2006 i visitatori sono stati 72.000) che quest’anno è alla quarta edizione. Si impernia sulle tematiche e sulle “buone pratiche” della sostenibilità sociale, economica e ambientale, attuabili in tutti i campi: dalla vita quotidiana alle relazioni sociali, dal sistema economico all’amministrazione della cosa pubblica. Terrafutura vuole Cresce Banca Etica in Regione. Il presidente di Banca Etica, Salviato, presente a Trieste per un convegno sul Volontariato e per l’assemblea locale dei soci, ha ribadito che la Banca vede come prioritario lo sviluppo delle proprie strutture operative nel Friuli Venezia Giulia. Per ora si parla di un ulteriore promotore finanziario, ma una filiale regionale di Banca Etica potrebbe non essere lontana. Perché si arrivi a questa tappa importante, però, è indispensabile che cresca in modo significativo il capitale sociale, con nuove adesioni a socio o con l’aumento delle azioni da parte di chi è già socio. In altre parole, le possibilità di sviluppo di Banca Etica dipendono da noi. 25 Konrad maggio 2007 divulgare e promuovere tutte le iniziative che già sperimentano e utilizzano pratiche che, se diffuse, contribuirebbero a salvaguardare l’integrità del pianeta e la tutela dei diritti delle persone e dei popoli. Aree tematiche: Abitare - Produrre Coltivare - Agire - Governare. Promossa e organizzata da ADESCOOP e dal sistema Banca Etica tramite la Fondazione Culturale, Terrafutura si svolgerà a Firenze dal 18 al 20 maggio. Ingresso libero (ore 9-20). www.terrafutura.it Banca Etica nella regione Friuli Venezia Giulia Promotore finanziario tel. e fax 040 GON, - Via Donizetti Promotore finanziario Referente FabioTrieste 5/A, tel.638472, 040 AliceAlice Pesiri Pesiri - Via Donizetti tel. 5/A,329 tel. 9724593, 040 638472, e-mail:[email protected], git.trieste@bancaetica. 638472 - 347 2690400, [email protected] org, sito: www.bancaetica.org/trieste www.bancaetica.org/triee-mail: [email protected] Via Donizetti 5/A, ste Udine - c/o “Mossoko”, Via Battisti 34133 Trieste, Pordenone Punti informativi 7, Udine, tel. 0432 294805, e-mail: tel. e fax 040 638472, c/o “L’altra metà”, Udine [email protected], cell. 347 2690400, Via della Motta, c/o “Mossoko”, Staranzano (GO) - Referente Fabio sito: www.bancaetica.org/udine ViaViaBattisti 7, 35, [email protected] GON, tel. 329 9724593, tel. e fax 0434 524228, c/o AUTOGEST, dei Brazzà e-mail: [email protected]@libePlaino di Pagnacco, Udine,tel. 0432 541129 c/o Vicini di Casa CE.V.I., Via Torino tel.-0432 294805, Punti informativi ro.it Pordenone 77, Udine, tel. 0432 478652 - 548886 socibancaeticaudine@libeStaranzano (GO)- c/o “L’altra metà”, Via della Motta, tel. 0434 524228, c/o Comunità di Rinascita, Via G. Boro.it, c/o Circolo ACLI, Trieste e-mail: [email protected] nanni 15, Tolmezzo, Tel. 0433 40461 Via Donizetti 5/A, www.bancaetica.org/udine Via De Amicis 10, c/o A Via d Plain tel. 0 fax 0 c/o V Via T tel. 0 c/o C Via G Tolm 4046 amm scita brevi 14a edizione di BIOEST, fiera-mercato dei prodotti naturali e delle associazioni ambientaliste, culturali e del volontariato. La manifestazione si svolgerà sabato 26 e domenica 27 maggio 2007 a Monfalcone (GO), nella zona pedonale attorno al Municipio in piazza della Repubblica. Dopo il grande successo degli scorsi anni, anche quest’anno il Bioest si svolgerà nella bellissima cornice del centro storico di Monfalcone, punto centrale per tutta l’area del Nord-est, comprese le vicine Austria e Slovenia. La formula mercato-luogo d’incontro resterà sostanzialmente invariata, come in tutte le precedenti edizioni. La partecipazione attiva di moltissime associazioni arricchirà le due giornate di conferenze, dibattiti e presentazione di progetti di solidarietà. Non mancheranno musiche e spettacoli ed anche uno “Spazio Bimbi” per i più piccoli. Quest’anno una particolare attenzione sarà data al tema dei “Cambiamenti Climatici e dello Sviluppo Sostenibile”, ma anche a stimolare il baratto. I piccoli produttori del biologico, gli eco-artigiani e le associazioni che intendono partecipare possono richiedere il regolamento e la domanda di partecipazione. Vi aspettiamo per due giorni all’insegna del vivere sano e del divertimento. Mercato, conferenze e spettacoli sono gratuiti per tutti. Una cena al cioccolato firmata Domori Una cena con Gianluca Franzoni, giovane maitre chocolatier e presidente dell’azienda genovese Domori, diventa l’occasione per parlare di cioccolato. In ogni pietanza, infatti, il cioccolato sarà valorizzato come ingrediente, in una combinazione di sapori ricercata e originale. Tra una portata e l’altra, il palato verrà allenato a distinguere i cacao monorigine che, data la differente provenienza geografica, stimoleranno il palato con aromi ricchi e persistenti, ma molto diversi tra loro. Un percorso coinvolgente, completato da curiosità sulla botanica, sul processo di lavorazione e da suggestioni legate al processo creativo di un cioccolatiere. La serata si inserisce nel programma per Intenditori dell’Università del caffè di Trieste che, a partire dallo scorso novembre, propone agli appassionati di tutta Italia corsi di degustazione e cene a tema caffè o cioccolato. 9 maggio 2007, ore 20:30 Presso NAT_spaziocorti – via Corti, 2 – Trieste Per informazioni e prenotazioni 040 9990006 Bimbimbici Anche quest’anno Ulisse Fiab propone Bimbimbici in collaborazione con Fiab. La manifestazione che vuole sensibilizzare le famiglie sulle questioni legate alla mobilità sostenibile, la qualità dell’ambiente e della vita, si concretizza attraverso una pedalata cittadina, oltre che a Trieste in moltissime altre città italiane, riservata ai bambini fino ai 13 anni di età. Ulisse partecipando a questo evento, in sintonia con la Federazione Italiana Amici della bicicletta, intende promuovere l’uso della bicicletta anche per i più piccoli, per riaffermare la loro sicurezza negli spostamenti quotidiani e in particolare in quelli casa-scuola. Con questa manifestazione Ulisse vuole spingere la cittadinanza verso la moderazione del traffico cittadino, chiedere all’amministrazione la realizzazione di piste ciclabili e, complessivamente, ambire ad un progetto di città meno autocentrico. Quest’anno il percorso prevede una pedalata che avrà inizio in Piazza Libertà, dove ci sarà il ritrovo alle 16.30, per poi pedalare all’interno del Porto Vecchio e reimmettersi sulla viabilità cittadina all’altezza del Teatro Miela. Da lì poi, percorrendo le Rive, giungere fino ai Campi Elisi, per un ritrovo finale con degustazione di gelato. Purtroppo la pista promiscua ciclopedonale realizzata dal Comune non verrà usata per la sua insicurezza di transito. Sono infatti troppi gli scalini e poco lo spazio a disposizone per il gran numero di bambini previsto. Ci toccherà perciò transitare sulla strada principale in assoluta sicurezza però in quanto i vigili urbani ci faranno da scorta. Tutto in sintonia quindi con lo slogan di quest’anno di Bimbimbici e cioè “Pedaliamo insieme per una città più sicura e vivibile”. Chissà che la vista di tanti bambini alle prese con pedali e campanelli non solleciti i nostri amministratori a costruire sulle Rive quella che si possa definire una vera pista ciclabile che dalla Stazione magari ci porti fino all’inizio della costruenda pista ciclabile della Valrosandra. Vi aspettiamo numerosi. Iscrizioni presso la sede di Ulisse di via del Sale 4/b il giovedì dalle 19 alle 20.30. dott. Manuela Zippo spezie e tè dal mondo - cioccolate selezionate integratori alimentari - fitocosmesi Via Combi 7/1 Trieste tel/fax 040 303555 [email protected] 26 Konrad aprile 2007 Via F. Venezian 19 - Trieste tel. 040312806 - cell. 3474527575 - [email protected] Appuntamenti di maggio su www.konradnews.it i vostri annunci di giugno entro il 20 maggio Trieste ansia, insonnia, stress, paure e tanto altro. Seminario con Aljaz Vavpetic alle 18 presso il New Age Center in via Nordio 4/c. www.feelfreenow.it 5 sabato 1 martedì 7 incontri. La vera memoria ci consente di elaborare le emozioni attraverso la nostra esperienza, avere sentimenti e idee nuovi e decodificare il presente. Attraverso la coscienza la memoria permette l’azione consapevole e la scelta giusta per noi. Ass. Espande, v. Coroneo 15, ore 20.30. Info 3807385996. Dolore e stress Prevenire e risolvere dolori fisici e ritrovare l’equilibrio emozionale. Maestra indiana organizza 12 incontri di ‘Yoga Completo’ presso Centro Lam, piazza Benco, 4. Info 333 6960201. Sentire il linguaggio del corpo ALMA psicocorporea organizza in via Tor San Piero 16/a una giornata sui piani “non verbali” della relazione con l’altro: Corpo e Significato. Proseguono i corsi di Ginnastica armonica e Esperienze per il Benessere. Info 040 412304, [email protected] 2 mercoledì ingresso libero 5 sabato Ansia: riconoscere, curare e prevenire ...l’importanza di una collaborazione attiva... incontro a cura della dott. Majaron e dell’erb. Garassich alle ore 20,15 presso l’Erboristeria La Mandragola. Info e prenotazioni 040 661200, 347 6910549. Origami: sapere e creatività Incontro con l’insegnante cilena di origine cinese Mailin Tan dalle 16 alle 18 presso la Fondazione ELIC - Scuole Libere di Ricerca Scientifiche per bambini via Mazzini 30 III p. Info 333 4236902, 040 390823. Don Lorenzo Milani A quaranta anni dalla morte di don Lorenzo Milani, tavola rotonda con Giuseppe Battelli, Preside della Facoltà di Scienze della Formazione; Bruno Forte, ex Dirigente Scolastico Regionale; Franco Codega, Presidente Regionale delle ACLI; Miriam Kornfeind, V.Presidente Comunità San Martino al Campo. L’appuntamento è alle ore 18.30 al Centro Veritas in via Monte Cengio 2/1 a. Info 040 569205, [email protected], www.centro-veritas.it 2 mercoledì ingresso libero 5 e 6 sabato e domenica 9 mercoledì Il cibo come nutrimento per il corpo e per l’anima. Incontro culturale a cura della Dott.ssa Mullich, psicoterapeuta, presso la Farmacia Alla Borsa, in Piazza della Borsa, 12, alle 17.45. Info 040 367967. 2 mercoledì ingresso libero Meditazione collettiva del Wesak Alle ore 20.30 presso il Ricreatorio Pitteri di Via S.Marco 5, ingresso da via Vespucci. Con la partecipazione di Swami Nirvanananda ed i Bhajan Sisters and Brothers ed i canti in aramaico di Myriam. Tutti i partecipanti sono invitati a portare in dono dei fiori. Si consiglia un abbigliamento comodo e possibilmente di colori chiari, di portarsi cuscini o tappetini per stare seduti a terra e dei contenitori per conservare un po’ dell’acqua che verrà caricata durante la meditazione. Info 335 5737321, [email protected] 3 giovedì ingresso libero Educazione per il talento e la pace I direttori della Fondazione E.L.I.C. Rispettabile Gurù Ing. Maria Nilda Cerf Arbulù e Rispettabile Gurù Dott. Josè Miguel Esborronda Andrade presentano il 3 maggio alle ore 14 il libro: “Educazione per il Talento e la Pace” all’Università di Trieste, facoltà di lingue, aula B (piano terra). Info 333 4236902. 4 venerdì ingresso libero Birmania Proiezione fotografica di Paolo Benussi del viaggio in Birmania - compiuto nel febbraio 2007 - dal gruppo Viaggiare Assieme, alle ore 20.30 presso il Centro Shanti in via Carducci 12. Info segreteria 040 3478445. 4 venerdì ingresso libero 4 venerdì ingresso libero La ricerca della verità tra oriente e occidente; serata di dialogo spirituale con Luciano Scarazzato, alle ore 20.30 presso l’Institute of Yogic Culture, via San Francesco 34. Info 040 635718 Crescere attraverso il disegno La Dott.ssa Maria Conte, psicologa, e la Dot.ssa Nadia Mozenic, psicologa, hanno il piacere di invitare tutte le persone interessate all’incontro culturale sul tema “Creatività come espressione del linguaggio interiore tipico del bambino” alle ore 18.30 presso lo Studio Integrato “Therapeia” di viale XX Settembre 24. 5 sabato ingresso libero Guarire con l’Eft Rivoluzionario metodo di guarigione per eliminare ingresso libero Capire cone essere felici Conoscere i meccanismi della felicità permette di ottenerla più facilmente. Seminario con Paolo Benussi, inizio sabato ore 15.30 presso il Centro Shanti di via Carducci 12. Info ed iscrizioni in segreteria 040 3478445. 9 mercoledì ingresso libero Un cena al cioccolato Cena con Gianluca Franzoni maitre chocolatier, serata a cura dell’Università del Caffè, alle ore 20.30 da Nat_spaziocorti in via Corti 2. (vedi pag. 26) Info e prenotazioni 040 9990006. 11 venerdì ingresso libero L’anima della famiglia Seminario ispirato al metodo delle Costellazioni Familiari con la dott.ssa Ylenia Harrison al Delfino Blu, via Coroneo 15.Inizio sabato 5/5 ore 14,30. Info 3492840064 Perchè ci ammaliamo? Conferenza sulla Nuova Medicina del dott. Hamer, e risoluzione con tecniche energetiche. Relatori P. Pockaj, C. Scoppetta MTC, dott I. Harrison costellazioni fam. Alle ore 20.30 presso l’Erboristeria delle Fate di via Conti. Info 335 7385965. 5 e 6 sabato e domenica 11 venerdì ingresso libero 11 venerdì ingresso libero 11 venerdì ingresso libero 5 e 6 sabato e domenica Associazione officine artistiche Stage di danza e canto yoruba (tradizione afro-cubana) con Franca Aimone - musica dal vivo (tamburi batà) con il gruppo Orokan. Info 338 9861752, 335 6327102, www.officineartistiche.it 8 lunedì ingresso libero 8 martedì ingresso libero Real wellness Xperience in collaborazione con: Centro Regionale Medicina dello Sport, Wellness 2000 e Movimento Donne Trieste. Ore 16.30, Palazzo Scrinzi Sordina, Corso Saba 6. Info [email protected] Una vita piena di problemi Cosa sono, come si affrontano e come si risolvono. Conferenza con la Dott.ssa Donatella De Marco alle ore 18 Knulp Bar Via Madonna del Mare 7, alle ore 20.30 Circolo Fincantieri Galleria Fenice 2 Trieste. Info 0432 728796, 348 5294434. 8 martedì ingresso libero 8 martedì ingresso libero 8 martedì ingresso libero Cibo, amore e pesoforma: Si possono curare e prevenire i problemi di peso? Incontro culturale a cura della Dott.ssa Piscanec, medico esperto in omeopatia, presso la Farmacia Alla Borsa, in Piazza della Borsa, 12, alle 17.45. Info 040 367967. Casa, bellezza, nutrizione e benessere Come vivere una vita di qualità all’insegna del risparmio. Conferenza e suggerimenti pratici a cura di Loretta e Fiorella alle ore 18 a L’Arnia di piazza Goldoni 5. Info 040 660805. L’arte della memoria Presentazione del percorso di autoconsapevolezza in Nuovi comportamenti... per le esigenze profonde. Conferenza di Josi Prebeg alle ore 20.30 presso il Centro Shanti di via Carducci 12. Info segreteria 040 3478445 Conferenza sui metalli pesanti Presso il caffè San Marco in via Battisti 18, alle ore 19, a cura di Susanna Berginc in collaborazione con la Banca del Tempo. Dove si trovano i metalli pesanti? Che sintomi manifestano? Info 347 9842995. Cibo, amore e malattia: il non-amore o la scelta del cibo influenzano la nostra salute? Come intervenire? Conferenza della dott. Silene Piscanec, medico chirurgo, alle 20.30 all’Institute of Yogic Culture, via San Francesco 34 11-13 da venerdì a domenica Tools of the trade Primo Corso di Kinesiologia del Sistema One Brain, con inizio venerdì dalle ore 18.30 alle ore 21; sabato e domenica giornaliero. Trainer Sonia Rizzi, Istruttrice della Three in One Concepts USA. Info 040 382045, 338 7592945, www.riversintooceans.it 12 sabato ingresso libero Medicina antroposofica “Ipertensione e malattie circolatorie - alla ricerca del ritmo nel caos della modernità” conferenza del dott. Sergio Maria Francardo, Medico antroposofo di Milano, e scrittore organizzata dalla Società Antroposofica di Trieste alle ore 20 presso il circolo culturale kulturno drustvo Ivan Gerbec in via di Servola, 124. Info 040 280533, 329 2127278, www.rudolfsteiner.it/Trieste Farmacia Alla Borsa Test intolleranze alimentari ECG, BIA, Autoanalisi, Es. urine Alimentazione biologica, Omeopatia Incontri Culturali Trieste - Via di Tor Bandena 3 www.amanary.com - tel. 040 366730 - Giorgio 348 0140407 Trieste - Piazza della Borsa, 12 - tel. 040 367967 www.farmaciaallaborsa.it Appuntamenti di maggio su www.konradnews.it i vostri annunci di giugno entro il 20 maggio Trieste 12 e 13 sabato e domenica Dalla diagnosi alle cure Seminario della Scuola Italiana di Nauropatia Applicata con Paolo Benussi. Inizio sabato ore 15.30 presso il Centro Shanti di via Carducci 12. Info 334 3794725, segreteria 040 3478445 dal lun al ven ore 17-19 14 lunedì ingresso libero Sinergie di mente e corpo Serata di meditazione guidata da Gianni Speranza alle ore 20.30 in via Lazzaretto Vecchio 9 da Ass.ne di biodiscipline Sinergie. Info 339 1998074. 15 martedì ingresso libero Consum-attori di salute Chi? Come? Per chi? Incontro con Marija Besednijak collaboratrice dell’Ass. Senza Confini Brez Meja, alle ore 18 a L’Arnia in piazza Goldoni 5 Segurà, in data da concordarsi, una visita guidata alla Bottega. 16 mercoledì Stage veloce di nudo Interpretazione libera della figura (con modella), Stage di 4 ore, a cura dell’artista Roberto Tigelli ore 16.3020.30. Scuola del Vedere, via Ciamician 9. Info 040 311885, 347 8554008. 16 mercoledì ingresso libero La complessità della postura: ricerca della causa del dolore. Incontro culturale a cura di Daniele Manzutto, fisioterapista osteopata, presso la Farmacia Alla Borsa, in Piazza della Borsa, 12, alle 17.45. Info 040 367967. 16 mercoledì ingresso libero Bioenergetica espande Presentazione di un percorso di lavoro su corpo, respirazione, tecniche energetiche e di contatto per percepire corpo ed emozioni e sciogliere blocchi psicosomatici, alle ore 20.30 all’Ass. Espande in via Coroneo 15. Info 380 7385996. 18 venerdì ingresso libero Perchè ci ammaliamo? Conferenza sulla Nuova Medicina del dott. Hamer, e risoluzione con tecniche energetiche. Relatori dott C. Verzegnassi, P. Pockaj, C. Scoppetta MTC, dott. Harrison costellazioni fam. Alle ore 20.30 al Newage in via Nordio 4/c. Info 335 7385965. 18 venerdì ingresso libero Spagiria: i doni divini delle piante Conferenza con il dott. Colautti alle ore 20.30 presso il Centro Shanti di via Carducci 12. Info segreteria 040 3478445 ore 17 - 19, dal lun al ven. 18 venerdì ingresso libero Animali totem animali di potere Conferenza di Erika Tozon alle ore 19,30 presso Associazione Culturale Delfino Blu, via Coroneo 15.Info Erika 3388909738- [email protected] 19 sabato Cosmetica naturale efficace Come ritrovare la propria bellezza con l’aiuto di oli essenziali, argilla, erbe, alimenti e sostanze naturali. Prove pratiche con detergenti, tonici, dentifrici, creme. Attestato a richiesta. A cura di Susanna Berginc presso Associazione Naturalmente. Info 347 9842995. 19 sabato Seminario con i cristalli Entrare in connessione profonda con pietre e cristalli, gioielli della terra. Con Claudia Buri al Delfino Blu. Info Claudia 3335994197. corporei il cui bilanciamento porta alla guarigione. Il corso è rivolto a neofiti, a integrazione di altre discipline e a chi desideri essere d’aiuto alla “gestione” di situazioni difficili (epilessia, autismo, difficoltà motorie, ecc..). Info ITCS dr. Majaron 347 6910549. 19 sabato - 20 domenica 26 sabato Il sacro sogno dell’essere Angela Barbiero ci condurrà con meditazioni e sogni come informazione, a riscrivere il ns.DNA attraverso archetipi, codici e simboli sacri. Info e prenotazioni Angela 333 3283600 Rossana, 349 2586361 entro il 14 maggio. 19 e 20 sabato e domenica I chakra e l’energia vitale Un seminario per capire meglio e armonizzare il rapporto tra corpo, mente, energia vitale. Con Sonia Nascimben e Luciano Scarazzato, all’Institute of Yogic Culture, v.S.Francesco 34, tel. 040 635718 22 martedì ingresso libero Intensivo sul chi sono io Conferenza e presentazione del libro “Scoprire chi sono Io” di S. Brunelli. Un interessante viaggio dentro se stessi per scoprire la nostra parte più intima e più vera. Ore 18 Libreria In der Tat Via Diaz 22. Ore 20.30 Circolo Fincantieri Galleria Fenice 2. Info Dott.ssa Donatella De Marco 0432 728796, 348 5294434. 22 martedì ingresso libero Ayurveda per donne Conferenza a cura di Serena Cioffi, terapista ayurvedica, alle ore 18 a L’Arnia di piazza Goldoni 5. Info 040 660805. 23 mercoledì ingresso libero Metodo Tomatis e apprendimento Il metodo Tomatis e i disturbi dell’apprendimento, incontro gratuito su prenotazione con il dott. Pillinini alle ore 18,30 in piazza Ospedale 2. Info 388 7433771. 23 mercoledì ingresso libero 23 mercoledì ingresso libero Stitichezza?... non è possibile! ...via le inerzie del tessuto connettivo con la tecnica Cranio-Sacrale e l’uso appropriato delle piante. Conferenza con la dr. Majaron e l’erb. Garassich alle 20,15 presso l’Erboristeria La Mandragola. Info e prenotazioni 040 661200, 347 6910549. La candidosi: diagnosi e terapia. Incontro culturale a cura della Dott. ssa Tognon, medico esperto in omeopatia, presso la Farmacia Alla Borsa, in Piazza della Borsa, 12, alle 17.45. Info 040 367967. 25 venerdì ingresso libero Le missioni dei Gesuiti Quale significato dare alle missioni oggi? Incontro con p. Umberto Libralato S.I. alle ore 18.30 presso il Centro Veritas in via Monte Cengio 2/1 a. Info 040 569205, [email protected], www.centro-veritas.it 25 venerdì ingresso libero Parliamoci addosso Incontro con discussioni, a gentile richiesta dei presenti, con Paolo Benussi alle ore 20.30 presso il Centro Shanti di via Carducci 12. Info segreteria 040 3478445 dal lun al ven ore 17- 19 25-27 da venerdì a domenica Corso di ter.cranio-sacrale biodinamica Si tiene il 1°livello di insegnamento all’ascolto dei ritmi ingresso libero Domestica - Il corpo e l’ambiente Fotografia, luce, pittura e materia vengono riunite in un lavoro che esplora la condizione corporea, in cui il corpo e’ elemento narrativo... Mostra degli artisti, tutti facenti parte del gruppo Domestica, (in ordine alfabetico): Artelier, Cesare Grazioli, Eva Marie, Francesca Palmitessa e Stefano Stiglich. Inaugurazione alle ore 19 da Nat_spaziocorti in via Corti 2 Info 040 9990006 26 e 27 sabato e domenica Capire come volersi bene ed amarsi Seminario con Paolo Benussi. Inizio sabato ore 15.30 presso il Centro Shanti di via Carducci 12. Info ed iscrizioni segreteria 040 3478445 dal lun al ven ore 17 - 19 27 domenica I problemi: analisi e risoluzione Vivere in funzione dei problemi, esserne succubi, rende la vita quasi impossibile. Il lavoro proposto nel seminario, mira a sciogliere la fissità che rende il problema irrisolvibile e dà a voi la possibilità di coinvolgervi nella sua risoluzione. Info Dott.ssa Donatella De Marco 0432 728796, 348 5294434 presso Circolo Fincantieri Galleria Fenice 2. 29 martedì ingresso libero 29 martedì ingresso libero Gravidanza e preparazione al parto Incontro culturale a cura della Dott.ssa D’Ambrosio, farmacista, presso la Farmacia Alla Borsa, in Piazza della Borsa, 12, alle 17.45. Info 040 367967. Chakra “Chakra: un’interpretazione moderna degli antichi saperi” Conferenza a cura di Cristina Radivo, Asokananda’s authorized teacher, alle ore 18 a L’Arnia di piazza Goldoni 5. Info 040 660805. Sportello di consulenza gratuito Consulenza psico-educativa specialistica gratuita su temi della genitorialità, delle problematiche relazionali e di comunicazione. Assoc. di volontariato I.Fa.S. via Capuano 14. Info 040 305389 lun 9-11, merc 17.30-19.30. Jing Tao® - essenza in movimento Proseguono i corsi di Jing Tao® (Energia Interiore) con frequenza bisettimanale. Trainer Sonia Rizzi ideatrice e fondatrice del sistema. Info 040 382045, 338 7592945, www.jingtao.it Società Antroposofica di Trieste Lunedì 7 e 21, studio aperto a utti su “La filosofia della Libertà” di R. Steiner. Ogni mart. pre 20 Studio aperto a tutti su “L’iniziazione” di R. Steiner. Ogni sabato studio aperto a tutti sul testo “La scienza occulta” di R. Steiner. Tutti gli studi si tengono in via Mazzini, 20, Info 040 280533, 329 2127278. Bisettimanalmente ad Opicina Euritmia con Cristina dal Zio. Info 040 57065 Studio Solaris Corsi di Tarocchi come mezzo di studio per ottenere informazioni e consigli su ogni aspetto della vita quotidiana. Info, consulti e corsi 347 1098771. A Ronchi dei Legionari il Konrad lo trovi da: Il fiore dell’arte in via Carducci 21 Centro estivo scuola Waldorf A Maggio sono aperte le iscrizioni al centro estivo della scuola Waldorf di Sgonico (servizio di scuolabus). Info e iscrizioni v.Beccaria 6, lun 11-13, merc 9-12, 040 661195, 334 9090316. Incontri per stare insieme gioiosamente Due amiche, Iolanda e Thea, esperte in alimentazione e lavori a maglia organizzano per maggio e giugno degli incontri gratuiti a casa propria per lavorare, imparare e scambiarsi ricette sfiziose. Info e prenotazioni, Iolanda 040 307363. Incontri con Legambiente Puoi trovarci ogni mercoledì dalle 18 alle 20 nella sede di via Donizetti, 5/a (presso il punto informativo dei soci di Trieste della Banca Popolare Etica). Circolo Verdeazzurro di Legambiente Trieste. Info 040 425096, 333 9264187, fax 02 70037217, [email protected] Segui le nostre iniziative su www.legambientetrieste.it Associazione Lam-il sentiero Percorsi alternativi per vivere in armonia. Trattamenti, scambi, seminari e corsi di Reiki, Vivation, Massaggio olistico, Thermal stone massage, Riflessologia plantare, Crano-Sacrale e Yoga completo con maestra dal’India. Info 328 5629546, piazza Benco 4. Yoga aspettando un bambino proseguono gli incontri per le gestanti a cura di Patrizia Milocchi. Info e iscrizioni presso l’Institute of Yogic Culture, via San Francesco 34, tel.040 635718 Corso oli essenziali uso interno/esterno L’Associazione Naturalmente organizza per domenica 10 giugno, un corso pratico di oli essenziali, a cura di Susanna Berginc. Attestato a richiesta. Info 347 9842995 Centro Benessere Ayurveda Lakshmi Il dr. Fabio Basalisco, medico Ayurvedico e medico di medicina generale, specialista in neurologia con perfezionamento in medicina psicosomatica, floriterapeuta, è a vostra disposizione su appuntamento. Info 040 362320 Gorizia 2 mercoledì ingresso libero Wesak 2007 Ass. culturale La danza dell’arcobaleno in via S.Vito 103 a Ronchi dei Legionari, vi invita alla meditazione sulle anime gemelle guidata da Susanne Zanoni. Offerta libera. Info 346 1626320. 3 giovedì Costellazioni familiari Ass.culturale La danza dell’Arcobaleno alle ore 20 in via S.Vito 103 Ronchi dei Legionari presenta Il gioco delle relazioni condotto dalla Dott.Susanne Zanoni. Info e iscrizioni 346 1626320. 6 e 20 domenica Il benessere con l’equilibrio dei chakra L’associazione culturale La danza dell’arcobaleno via San Vito 103 Ronchi dei Legionari presenta una serie di 8 incontri dalle 9.30 alle 12.30, condotti da B. Degrassi e S. Marenzi. Info 346 1626320. 9 mercoledì La forza delle costellazioni familiari Nelle leggi inconsce dei nostri sistemi familiari l’origine dei legami e la forza per scioglierli. Serata esperienziale alle ore 20.30 in via Baiamonti 22. Info 335 5977306; www.ilmutamento.it 10 giovedì ingresso libero Intensivo sul chi sono io Conferenza e presentazione del libro “Scoprire chi sono io”. Un viaggio dentro se stessi per scoprire la parte più profonda e vera di noi. Alle ore 20.30 Ass. Alabath Via Duca d’Aosta 40 Monfalcone Info Dott.ssa Donatella De Marco 0432 728796, 348 5294434. 11 venerdì Corso di ricamo ad intaglio Ass.culturale La danza dell’arcobaleno via San Vito 103 Ronchi dei Legionari dalle 16.30 alle 19.30 con la fatina tessitrice Lucia. Info e iscrizioni 346 1626320. 13 domenica Le parole che escono dal mio cuore Seminario di quattro incontri presso l’ass. La danza dell’arcobaleno via San Vito 103 Ronchi dei Legionari 1)Il linguaggio del cuore dalle 9 alle 15, conduce Loredana Tence. Info e iscrizioni 346 1626320. 16 mercoledì ingresso libero Antiginnastica Ass. culturale La danza dell’arcobaleno via San Vito 103 Ronchi dei Legionari vi invita alla conferenza di Liviana Altran che vi illustrerà il metodo di Thèrèse Bertherat. Per tutti. Info 346 1626320. 18 venerdì Incontro per genitori ed educatori Riconoscere negli occhi dei bambini e dei ragazzi la loro essenza. Alle ore 17 presso l’associazione La danza dell’arcobaleno via San Vito 103 Ronchi, seguirà uno spazio di dialogo. Conduce la docente Rossella Senci. Info 346 1626320. 19 sabato ingresso libero Face painting L’Associazione culturale La danza dell’arcobaleno invita grandi e piccini a farsi “trasformare” in... da Barbara Pansa, alle 17,30 in via San Vito 103 a Ronchi dei Legionari. Info 346 1626320. 20 domenica Saint Germain e la nuova era Ass.culturale La danza dell’arcobaleno vi invita alla conferenza di Raul Miceli sulla Metafisica, alle ore 20 30 in via San Vito 103 a Ronchi dei Leg. Offerta libera. Info 346 1626320. 26 e 27 sab. e dom. ingresso libero Bio Est L’ass. culturale La danza dell’arcobaleno sarà presete al Bio Est di Monfalcone per presentare i propri programmi e farsi conoscere. Vi aspettiamo! Satya Istituto di Yoga Corsi di Yoga evolutivo il lunedì dalle ore 9 alle 10.30 e il martedì dalle ore 17,30 alle 19. - Corsi di Qi Gong (ginnastica tradizionale cinese) il giovedì dalle ore 17.30 alle 18.30. Presso la Palestra Spazio, via Marega 26 a Lucinico. Corsi di Yoga evolutivo ogni lunedì e mercoledì dalle ore 18 alle 19.30 e dalle 20 alle 21.30 presso la Casa Albergo di via Crociera 14 a Monfalcone. Info 0481 32990. Arteterapia Un percorso personale di attività artistiche con varie tecniche pittoriche e plastiche, per esprimere il tuo mondo interiore e le tue emozioni; promuove il benessere, favorisce la salute psicofisica. Per contatti, informazioni e atelier, diplomata ArTeA a Gradisca d’Isonzo cell 338 2387714. Corsi di Pilates metodo Covatech L’ASD Covatech Pilates Studio Ottantotto di Gorizia, alla sede operativa di Via S. Angela Merici 11, organizza Corsi Collettivi (Matwork) di Pilates (max 10 persone) dal lunedì al venerdì in varie fascie di orario (indicativamente dalle 8.15 del mattino alle 20.30 di sera) tenute da insegnanti certificati alla Covatech Pilates School e lezioni individuali sugli attrezzi Pilates. Info o venirci a conoscere: 0481 533546, 338 7784704. Le fiabe siamo noi Ass. culturale La danza dell’arcobaleno, ogni martedì di maggio alle ore 19 in via S.Vito 103 a Ronchi dei Legionari presenta il percorso della cantastorie Marta Derosa. Metodo Deballieu. Info e iscrizioni 346 1626320. Appuntamenti di maggio su www.konradnews.it i vostri annunci di giugno entro il 20 maggio Pordenone 19 sabato ingresso libero Le profezie dei Maya Conferenza con il ricercatore P. Giorgio Caria, organizzata dall’Ass. Culturale Il Sicomoro, alle ore 20.30 all’Auditorium della Regione in via Roma 1. Info Domenico 0434 360652, www.ilsicomoro.com Tai Chi Chuan Sono aperte le iscrizioni ai corsi di Tai Chi Chuan con Monica Lobascio presso Ananda Marga Center in piazza S. Pietro 10. Cordenons. Info Monica 340 7325965. Organizzazione Umanitaria Ananda Marga Ananda Marga Center Sono aperte le iscrizioni ai corsi di Ananda Marga Tantra Yoga e meditazione. Corsi di Yoga per bambini e anziani. Consulenze fisioterapiche gratuite. Info Cristiano 348 9035858, piazza S. Pietro 10, Cordenons Udine 2 mercoledì La scuola Yoga Joytinat aperta d’estate Gli studenti della scuola Yoga Joytinat, continueranno ad autogestire gli spazi settimanali di Yoga, aprendo la possibilità di partecipazione anche ai neofiti e simpatizzanti. Info Gianna 340 2233994, www.diabasi.it, [email protected] 2 mercoledì ingresso libero Meditazione sul Wesak Vi aspettiamo a partire dalle ore 20.30 presso l’Healing Center di Pasian di Prato, via Colloredo 148. Portate un fiore, dell’acqua e del pane. Info Segreteria 0432 691448, 334 7133352. 2 mercoledì ingresso libero Sacro femminile Incontro dedicato alle donne che desiderano risvegliare il proprio femminile per aprire le percezioni ed entrare in uno spazio più creativo, silenzioso e armonico. Serata esperenziale a cura di Alice Senna fisioterapista, operatrice Ayurveda e Manuela Bino laureata in psicologia, istruttore Rio Abierto. Alle 20.30 presso l’Associazione Gem a Feletto Umberto, via Canova 13. Info 0432 574002, www.nutrivita.it 3 giovedì ingresso libero Meditazione collettiva del Wesak Alle ore 20 in Villa Giacomelli a Pradamano. Con la partecipazione di Swami Nirvanananda ed i canti in aramaico di Myriam. Tutti i partecipanti sono invitati a portare in dono dei fiori. Si consiglia un abbigliamento comodo e possibilmente di colori chiari, di portarsi cuscini o tappetini per stare seduti a terra e dei contenitori per conservare un po’ dell’acqua che verrà caricata durante la meditazione. Info 335 5737321, [email protected] 4 venerdì ingresso libero Asiloinsieme Pomeriggio al Giardino d’Infanzia aperto a mamme e papà per sperimentare con le maestre il disegno, il modellaggio con la cera, i canti e i girotondi di Primavera. Le insegnanti saranno disponibili per informazioni sull’intero percorso scolastico. Dalle 15.30 alle 17 presso la Scuola Waldorf Borgnano di Cormòns in piazza Repubblica 33. Info 0481 67496. 4 venerdì ingresso libero L’evoluzione dell’uomo... ...secondo Sri Aurobindo e Mère. Conferenza a cura del gruppo di studio dell’associazione L’alba di Magnano alle ore 20.30 alla Bioteca in via Villa Glori 41. 5 sabato - 6 domenica Seminario Buenavista Metodo Bates Il seminario Buenavista Metodo Bates si terrà presso l’Associazione Sonam a Udine. Info 0432 547285, www.sonam.it, [email protected] 7 lunedì Diamo il giusto peso al peso Incontri per ritrovare un buon rapporto col cibo, scoprire come mangiare in modo sano e naturale, conoscere l’effetto dei cibi sul corpo e le mente. Il corso è tenuto dalla dietista Elisa Del Forno il lunedì alle 20.30 nelle seguenti date: 7-14-21-28 maggio. Presso l’Associazione Culturale GEM a Feletto Umberto, via Canova 13. Info 0432 574002, www.nutrivita.it 10 giovedì ingresso libero Il vegetarianesimo ... mezzo di di trasformazione di sè e del mondo. Conferenza tenuta da Giuseppe Gorlani, saggista e poeta. Alle 20.30 presso l’Associazione Culturale Gem a Feletto Umberto, via Canova 13. Info 0432 574002, www.nutrivita.it 11 venerdì Memoria e salute L’Ass. Giallo-Oro organizza la conferenza “Lo sviluppo della memoria in relazione a salute e malattia del bambino” a cura di Sandra Alberti, Responsabile del Seminario di formazione Insegnanti dell’Accademia Bargero di Oriago alle ore 20.30 alla Scuola Waldorf Borgnano di Cormòns in piazza Repubblica 33. Info 0481 67496. 11 venerdì ingresso libero 12 e 13 sab. e dom. ingresso libero Inno all’Ineffabile Versi poetici multimediali a cura di Giuseppe Gorlani poeta,scrittore,saggista ed indologo di chiara fama, alle ore 20.30 alla Bioteca in via Villa Glori 41. Una nuova via per la salute globale Convegno dedicato alla salute in senso globale, attraverso temi centrali come l’alimentazione, lo stile di vita, l’ambiente, la famiglia e l’educazione dei bambini. Patrocinato dall’Unesco, il Comune di Udine, l’Università della Terza Età e la Fenacom, parteciperanno relatori di grande esperienza, provenienti da prestigiosi istituti di ricerca. Centro Congressi “Paolino d’Aquileia”, via Treppo 5/B. Orario: 10 - 18.30. Info Ricerche di Vita 0432 728071, www.ricerchedivita.it/convegnosalute.htm 12-13 e 26-27 sabato e domenica Corso di angelologia con Igor Sibaldi Studio iniziatico in due week-end (sabato e domenica) delle nostre energie di nascita come si presentano nel Cielo degli Angeli: scoprirle significa ritrovare la propria strada e il proprio destino. Info 349 8901350. 12 e 26 sabato Conoscersi attraverso il movimento Il risveglio delle ossa attraverso pressione e vibrazione. Due seminari con il Metodo Feldenkrais: 1° parte sabato 12 - 2° parte sabato 26. Orario 15.00-18.30. Info 347 8188431. Continuano i corsi settimanali nelle varie sedi. 13 domenica L’intestino felice Un approccio integrato per conoscere i vari aspetti che influiscono sul corretto funzionamento del “cervello emozionale” della nostra pancia. Seminario esperenziale, dalle 9.30 alle 18 presso l’Associazione Culturale Gem a Feletto Umberto, via Canova 13. Info 0432 574002, www.nutrivita.it 15 e 25 martedì e venerdì La forza delle costellazioni familiari Nelle leggi inconsce dei nostri sistemi familiari l’origine dei legami e la forza per scioglierli. Serata esperienziale alle ore 20.30 presso Gem in via Canova 13 a Feletto. Info 335 5977306 www.ilmutamento.it 16 mercoledì Otto passi per la salute 8 incontri con il dr. Giacomo Bo per comprendere cosa sia la salute, come mantenerla, come curarsi con metodi naturali e soprattutto come avere uno stile di vita sano. Ogni mercoledì dalle 20.30 alle 22 al Circolo Bioteca, via Villa Glori 41. Info 0432 728071. 17 giovedì ingresso libero 18 venerdì ingresso libero Intensivo sul chi sono io Conferenza e presentazione del libro “Scoprire chi sono io” di S. Brunelli. Un viaggio dentro se stessi per contattare la parte più intima e profonda di noi. Alle ore 20.30 presso Bioteca Via Villa Glori 41. Info Dott. ssa Donatella De Marco 0432 728796, 348 5294434. Un uomo, un medico, un poeta Un soffio d’infinito. Letture delle poesie di Franco Lenna, medico pioniere psicosomatico, alle ore 20.30 alla Bioteca in via Villa Glori 41. 18 venerdì L’intelligenza dell’acqua “Acqua: conoscere la sua memoria, un bene dell’umanità.” Presentazione della teoria dell’acqua del ricercatore giapponese Masaru Emoto. L’evento si inserisce nel programma di NATURALMENTE SHOW, 1° Salone Dinamico del vivere con la Natura in programma a Udine Fiere dal 18 al 20 maggio prossimi. Info 0432 495606 www.naturalmenteshow.it 18 venerdì La medicina spagirica La medicina naturale e i suoi sviluppo terapeutici: interviene il dott. Colautti. L’evento si inserisce nel programma di Naturalmente Show, 1 Salone dinamico del vivere con la Natura in programma a Udine Fiere dal 18 al 20 maggio. Info 0432 495606, www.naturalmenteshow.it 18-20 da venerdì a domenica Adriatic Jam! Evento internazionale di contact improvisation e danza libera. Dedicati un finesettimana di relax, natura, danza e improvvisazione a Lignano a soli 100 euro! Visita www.deborasbaiz.it o chiama Debora 0431 422147. 18-20 da venerdì a domenica Naturalmente ballando! L’evento si inserisce nel programma di Naturalmente Show, 1 Salone dinamico del vivere con la Natura in programma a Udine Fiere dal 18 al 20 maggio. Dalle 16 alle 22, ogni giorno di apertura della rassegna, esibizioni, lezioni aperte e ballo libero. Venerdì: Danze e Percussioni Afro a cura di Associazione Culturale Dambà. Sabato: Ballo e Musica Country a cura di Associazione Country Wave di Gradisca d’Isonzo. Domenica: Ballo caraibico e tango argentino a cura di Circolo Zorutti di Gradisca. Info 0432 495606, www.naturalmenteshow.it 18-20 da venerdì a domenica Approccio dinamico alla fiera! Proposte di accesso alternativo al quartiere fieristico di Udine, adatte ad adulti e ragazzi: Scavalca il muro!, Passeggiata Aerea su Palafitte con ponti tibetani, Percorso Mountain Bike ad ostacoli con 10 stazioni, Torre da arrampicata. La proposta si inserisce nel programma di Naturalmente Show, 1 Salone dinamico del vivere con la Natura in programma a Udine Fiere dal 18 al 20 maggio. Info 0432 495606, www.naturalmenteshow.it 19 sabato Il cibo e la mente Come ritardare l’invecchiamento e vivere nel completo benessere. Intervengono il dott. Alessandro Grassi e il prof. Fulvio Cuizza. Promosso da IterSport. L’evento si inserisce nel programma di Naturalmente Show, 1 Salone dinamico del vivere con la Natura in programma a Udine Fiere dal 18 al 20 maggio. Info 0432 495606 www.naturalmenteshow.it 19 sabato Il fitness metabolico Salute e movimento: con dimostrazioni pratiche di Pilates e Feldenkreis. L’evento si inserisce nel programma di Naturalmente Show, 1 Salone dinamico del vivere con la Natura in programma a Udine Fiere dal 18 al 20 maggio. Info 0432 495606, www.naturalmenteshow.it 20 domenica Mov in: movimento integratore Stage condotto da Gil Nedjari presso il Centro Qamar, via Maniago 4/A, dalle ore 9 in poi. Attraverso la libera espressione del corpo nello spazio, guidati dalle tematiche proposte, lasceremo fluire le emozioni correlate in un crescendo di festosa armonia e condivisione. Info Barbara 338 9846362, Gianna 340 2233994, [email protected] 20 domenica ingresso libero Orto-grafie Un pomeriggio di linguaggi creativi, nell’Orto del Tasso Barbasso, dalle 14 alle 19, a Urbignacco di Buja in via dei Colli 8: conversazione con la scrittrice Pia Pera, poesie di Francesca Barnaba, visita all’orto didattico, esposizione di piante grasse, racconto per immagini di un’esperienza didattica, degustazioni e merende, giochi tra l’erba. Info 328 2214456. 23 mercoledì ingresso libero Antistress Serata esperenziale in riferimento all’approccio Funzionale Corporeo. Info e adesioni Studio Amigdala 0432 421041, [email protected] 24 giovedì ingresso libero L’armonia della casa Introduzione al Feng Shui. Conferenza a cura dell’architetto Daniela Sacher, alle 20.30 presso l’Associazione Culturale GEM a Feletto Umberto, via Canova 13. Info 0432 574002 www.nutrivita.it 25 venerdì ingresso libero Il volto e l’anima: la lettura fisiognomica in Spagyria. Conferenza del dottor Carlo Conti, alle ore 20.30 alla Bioteca in via Villa Glori 41. 26 sabato - 27 domenica Energia universale Nuovo, pratico e semplice metodo per ottenere Benessere psicofisico ed iniziare un cammino di Spiritualità. Seminari: Livello Base ed Intermedio 2 presso Enaip - Pasian di Prato ore 8.30-16. Info 0432 25350, [email protected], www.mel-italia.eu. 27 domenica Cibo e respiro: elemento fuoco La teoria dei 5 elementi secondo la medicina tradizionale cinese, applicata alla vita quotidiana. Seminario esperenziale a cura di Ilaria Forte medico naturopata, omeopata e Serena De Prophetis insegnante di cucina naturale. Dalle 10 alle 16 presso l’Associazione Culturale GEM a Feletto Umberto, via Canova 13. Info 0432 574002 www.nutrivita.it Experiencing the Body A fine giugno, seminario di Arte e Danza Terapia per ristabilire la connessione profonda con la saggezza dei tuoi sensi. Conducono D. Sbaiz e M. Canci. Info 0431 422147, 340 3706330, www.deborasbaiz.it Centro Estivo Cuorgiocondo L’Associazione Giallo-Oro organizza il Centro Estivo per bambini dai 3 agli 8 anni con giochi, filastrocche, canzoni, laboratori artistici ed artigianali, escursioni in collina e teatrino per tutto il mese di luglio, dal lun al ven dalle 8.15 alle 13.15 merenda e pranzo biologici inclusi c/o Scuola Waldorf di Borgnano di Cormòns p.zza Repubblica 33. Info 0481 67496, 328 5486525. Escursioni 6 domenica Pietre del carso L’Ulisse Fiab organizza una gita alla scoperta di antiche pietre e boschi del Carso Triestino con le Guardie forestali e gli amici di Codroipo. 20 km di pedalata - itinerario per famiglie. Info e iscrizioni 040 304414, Riccardo 348 9022208 o presso Ulisse via del Sale 4/b. Orario sede: giovedì dalle 19 alle 20.30. 13 domenica Fuori Regione 5 sabato Da Monrupino a Duttogliano Gita ciclista organizzata da Ulisse - Fiab di 40 km in un percorso di saliscendi in Slovenia, nei boschi da Monrupino a Duttogliano. Per e Info e iscrizioni 340 0547321 Mario, o presso l’Ulisse Via del Sale 4/b il giovedì dalle 19 alle 20.30. 13 domenica Incontro dei soci di Banca Etica I soci di Banca Etica residenti nell’Area Nord-Est si incontreranno alle ore 11-14.30 alla Fiera di Padova per approfondire problemi importanti, tra i quali i Fondi Pensione. Camminata sul Tajano con semplici pratiche all’aperto assieme a Josi Prebeg. Adesioni presso il Centro Shanti di via Carducci 12, segreteria 040 3478445. 13 domenica 17 giovedì Comunicazione analogica La psicologia analogica è stata fondata da San Benemeglio e focalizza i dinamismi mentali non logici, emozionali che preludono alle formulazioni logiche. La serata si terrà a Basalghelle di Mansuè (TV) presso il Centro Polivalente alle ore 20.45. I relatori saranno Francesca e Graziella, trainer in Comunicazione analogica. 18-20 da venerdì a domenica Terrafutura 2007 La quarta edizione di Terrafutura si terrà dal 18 al 20 maggio, come sempre a Firenze, alla Fortezza Da Basso. Saranno presentate realizzazioni nel campo delle buone pratiche per la difesa dell’ambiente e del vivere sano. I principali organizzatori sono Banca Etica e la sua Fondazione Culturale. Info e programma: www.terrafutura.it 26 sabato Assemblea dei soci della BPE Alla Fiera di Padova si svolgerà l’Assemblea annuale dei soci della Banca popolare Etica. L’odg prevede, tra gli altri punti, l’approvazione del bilancio, l’elezione del CdA e del Comitato dei Probiviri e l’integrazione del Comitato Etico. Info www.bancaetica.com oppure ai Punti informativi. Vacanza depurativa salutista in Slovenia Dal 26 maggio, per 5 o 10 gg, a 30 minuti da Trieste. Acque marine termali, corsi di Alimentazione Bioenergetica, Qi-Gong, passeggiate anche Nordic-Walker, conferenze, relax, Info 393 4242113, 0481 42113. Andar per erbe Ricognizione botanica con la biologa erborista Maria Luisa Castelletti. Info Bioteca, chiedete conferma: 0432 889123. 19 sabato Il parco del Cormor Escursione guidata a cura di Legambiente. L’evento si inserisce nel programma di Naturalmente Show, 1 Salone dinamico del vivere con la Natura in programma a Udine Fiere dal 18 al 20 maggio. Info 0432 495606 www.naturalmenteshow.it. 20 domenica Bicincittà Uisp Anche quest’anno torna Bicincittà UISP. La pedalata si svolgerà in un percorso cittadino, in collaborazione con l’Univoc, assieme ai tandem dei non vedenti. Info ed iscrizioni 349 3829227 Ottavia, oppure passare all’Ulisse in via del Sale 4/b il giovedì dalle 19 alle 20.30. 20 domenica Yoga e natura Escursione con Franco Salvi. Informazioni e adesioni presso l’Institute of Yogic Culture, tel. 040 635718. 27 domenica Cantine aperte Gita ciclistica in occasione della manifestazione Cantine Aperte. 40 km circa di percorso pianeggiante nel goriziano alla ricerca di un buon bicchiere di vino. Info e iscrizioni il giovedì dalle 19 alle 20.30, Ulisse in via del Sale 4/b o Clara 040 303635. Vacanze sull’isola di Unije (Croazia) Unije è un’isola incontaminata dove non circolano automobili. Alimentazione biologica, corsi, escursioni in barca a vela. Dal 20 al 30 giugno con L’Arnia di piazza Goldoni 5. Info 040 660805. Appello urgente: Le due bellissime cagnoline Duchessa (in braccio nella foto) e Dolcezza (al guinzaglio) cercano urgentemente una casa e due padroni affettuosi e premurosi. Duchessa pesa 12 kg, ha circa due anni ed è rimasta sola dopo la perdita della sua amatissima padroncina, mentre Dolcezza è di taglia media, anche lei di due anni circa. Entrambe, come dicono i loro nomi, sono affettuosissime e di grande compagnia. Attualmente vivono nel canile Monte del Re, a S. Pietro del Natisone: per avere maggiori informazioni potete chiamare l’Associazione del Capofonte (tel. 040/571623 oppure tel. 340/8735155). I benefici della scienza Ayurvedica attraverso le tecniche del massaggio L’Ayurveda, antica scienza indiana, è un sistema di medicina olistica adatta a chiunque desideri ritrovare o mantenere il proprio equilibrio psicofisico. I nostri Trattamenti ristabiliscono l’armonia tra corpo, mente e anima. Proponiamo inoltre corsi di Ayurveda, massaggio Ayurvedico, Yoga. Trieste, via Milano, 35 - tel. 040 362320 [email protected] nat_spaziocorti Trieste, via Corti 2 - tel. 040 9990006 da martedì a sabato 10-13 e 15.30-19.30 [email protected] - www.natdesign.it