con il patrocinio della Città di Chieri O M A G G IO Bande musicali Filarmonica Chierese IA Persone e passioni Benedetta Comi P Eccellenza Artigiana Cesare Gastaldi Agenda appuntamenti del chierese O Theo Gallino: Artista da copertina C Paesi riscoperti Andezeno Nel mese di marzo, Il Musichieri si presenta con un numero piuttosto ricco. Questo work in progress giornalistico ci affascina, perché anche a noi autori ci stupisce a ogni nuova uscita. Troverete nuove rubriche che vanno ad articolarsi con quelle già avviate. Gli inserti riservati ai paesi, per conoscere e meglio apprezzare le peculiarità turistiche e storiche del territorio. In questo numero si parlerà di Andezeno: meno di mille abitanti, situato a circa 18 chilometri da Torino. Paese di origini antichissime, alcuni nuclei abitativi erano già presenti in epoca romana e forse preromana, alcuni ritrovamenti archeologici confermerebbero questa ipotesi. Da questo numero ci si occuperà delle bande. Come non riconoscere il ruolo importante sia dal punto di vista culturale e sociale che questi gruppi di donne e uomini appassionati di musica rivestono nelle occasioni più celebrative dei nostri paesi. Storia antica quella delle bande. Già gli antichi Romani possedevano sia complessi a fiato di uso militaresco che formazioni strumentali per le varie occasioni civili, abitudine che si è persa nell’oblio della caduta dell’Impero Romano d’Occidente. Le prime “istituzioni bandistiche”, più simile alle nostre formazioni, si svilupparono un po’ in tutta Italia in seguito alla consacrazione della fanfara, avvenuta nel 1037 con il Carroccio di Milano. Certamente oggi non potremmo più pensare a manifestazioni celebrative o di una certa solennità senza i suoni caratteristici delle bande. Altra importante operazione giornalistica, già avviata con successo, è quella di offrire le pa- gine della rivista a personaggi locali che, per le loro eccellenze artistiche, artigiane, indipendentemente se legati o no a un evento particolare, meritano di essere apprezzati e conosciuti. Questo numero di marzo sa del profumo inconfondibile delle mimose, fiori dal colore giallo intenso, raggruppati a grappoli come l’uva, da mezzo secolo simbolo della Festa delle donne. Ricordando che l’8 marzo è la giornata di lotta internazionale a favore delle donne, voluta da Rosa Luxemburg per ricordare che nel 1908, pochi giorni prima di questa data, a New York, le operaie dell'industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finché l'8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all'interno morirono arse dalle fiamme. Vi rammento, inoltre, che potete scrivere al Direttore inviando le vostre considerazioni, proposte, riflessioni sui temi trattati dalla rivista o su tematiche sociali e culturali più generali, da inviare per posta ordinaria all’indirizzo della redazione o per via e-mail. Sarà mia cura dare delle risposte e la giusta visibilità alle lettere giudicate di interesse alle linee editoriali della rivista. Luisio Luciano Badolisani Il Musichieri è un organo autonomo di informazione: Musica, Teatro, Eventi, Spettacoli, Intrattenimento, Arte e Cultura. Proprietà della Anno II - Numero 2 - Marzo 2010 Registrazione Tribunale di Asti n. 9/09 del 20/10/2009. Sede legale Piazza Dante 34 Castelnuovo Don Bosco. Direttore Responsabile: Luciano Badolisani Redazione: Via San Bartolomeo 2, 10020 Riva presso Chieri, T. 011 9468 612 www.ilmusichieri.it - [email protected] Redazione: Alessandro Villa, Marta Audisio, Barbara Bava, Roberta Manolino. Hanno collaborato: Federico Gottardo, Chiara Vaschetti, Gianni Virone, Domenico Torta, Eraldo Chicco, Luciano Zaffalon, Sergio Manolino, Maria Marchisio, Edgardo Pocorobba, Pierino Tamagnone, Ivan Tardito, Davide Motta Frè, Claudio Poggi, Graziano Melani, Bruno De Rosa, Giancarlo Aiassa, Laura Artuso, Giorgio Amedeo, Natalino Contini, Vincenzo Tedesco. Stampa: Il Tipografo sas Via San Bartolomeo, 2 Riva presso Chieri Per la vostra pubblicità: Tel. 011 94 68 612 - 334 28 98 425 pubblicità@ilmusichieri.it Opera di: Luisio Luciano Badolisani 2 Per scrivere al direttore Informazioni, segnalazioni, richieste di collaborazione: [email protected] SOMMARIO Perdonatemi... Agenda Appuntamenti 4 Artisti del Chierese: Theo Gallino 6 Giornata del ricordo: le Foibe 8 Cochlea 9 Inchiesta: la festa della donna 10 Eccellenza artigiana: Cesare Gastaldi 12 When the Saints 14 La bacheca del calzolaio scalzo 15 Il Palazzo Comunale di Chieri 16 Virtuosi senza pretese 17 Paesi riscoperti: Andezeno 18 Persone e passioni: Benedetta Comi 23 La Filarmonica Chierese 24 Il Museo dell’Archeologia 26 sento il bisogno di raccontarvi il mio sogno, quel sogno che tanti anni fa cominciò in una bottega artigiana, un poco nella penombra, tipica delle botteghe attente ai consumi, dove la luce si accendeva solo quando il sole lasciava spazio alla luna. Non si cercava la luce innaturale in quella bottega, non appiattiva il tono dei colori in quella "stamperia" come allora si chiamava... Già, quella "boita" dove tutto odorava acremente di inchiostro, solventi, piombo, sta chiudendo. Stanno chiudendo le casse dei caratteri mobili (per intenderci alla francese, non italiane, chissà perché), quei caratteri in piombo antimonio e stagno stanno ora per essere fusi, per divenire magari pallottole che chissà poi cosa andranno a colpire, e se il colpito sarà più felice sapendo che quella pallottola un tempo imprimeva cultura. Si è fermata la rotativa dell’ultima tipografia di paese a me cara, dove il mio sogno è cominciato, dove io, piccolo apprendista, imparavo l’arte nera (cosi veniva chiamata nel rinascimento). Si fermano quelle macchine che hanno “sporcato” di inchiostro tante pagine bianche, al mio maestro Armando, già da tempo colpito dal fato, va il mio ricordo ma soprattutto il mio grazie per questo sogno. Grazie anche a voi lettori de Il Musichieri, che mi avete permesso di scrivere queste parole. Mario Majerà, tipografo - editore Da direttore a direttore 28 Agenda teatri 30 Novità Discografiche 32 Cinema Nine / Angolo della lettura 33 In copertina opera di Theo Gallino, artista del Chierese ASCENSORI INSTALLAZIONE • MANUTENZIONE • RIPARAZIONE • ADEGUAMENTI L’Azienda si occupa dell’installazione di nuovi impianti, in particolare di ascensori esterni panoramici, utilizzando materiali di qualità ed avvalendosi di personale altamente qualificato. Il nostro punto di forza è l’assistenza tecnica: garantiamo la manutenzione e la riparazione di impianti preesistenti nelle zone di Torino, Chieri, Moncalieri, Vinovo, La Loggia, Nichelino e Rivoli. Cardine della politica aziendale è la cura del rapporto con la clientela. G.I.A. Ascensori di Ghella Silvio Via Menzio, 3/A - 10023 Chieri (TO) - Tel e Fax 011.943.30.71 - Cell. 335.706.33.22 www.ascensorigia.it 3 Armando Rossotto 1943-1980 Agenda Appuntamenti Domenica 7 marzo Passerano Marmorito Polenta di Carnevale Piazza della Chiesa, dalle ore 12. Info: 349.5242865 [email protected]. Ingresso libero. Domenica 7 marzo Moncucco Torinese Polenta in piazza Piazza Vittorio Emanuele, dalle ore 12. Info: Gruppo Alpini Moncucco Torinese 011.9874701 – 347.1663359. Ingresso libero. Domenica 7 marzo Castelnuovo Don Bosco Festa di Carnevale a Mondonio. Martedì 9 marzo Chieri Scienza in Biblioteca – Ciclo di conferenze scientifiche. Scienziate d’alta quota. Biblioteca Civica “Nicolò e Paola Francone”, Sala Conferenze, via V. Emanuele II 1, ore 18. Info: Biblioteca Civica 011.9428400 [email protected]. Ingresso libero. Martedì 9 marzo Pino Torinese – frazione Valle Ceppi Conosciamo il produttore Osservatorio Gastronomico delle Colline Torinesi, piazzale Canonico Foglione, ore 21. Info: 011.8112440 – 3397172629 [email protected]. Ingresso libero su prenotazione. Info: Comune 011.9876165. Ingresso libero. Martedì 9 marzo Da lunedì 8 a martedì 16 marzo Il cinema diffuso: sguardi d’autore sul mondo. Tutta colpa di Giuda. Pino Torinese Settimana della Bioetica 2010. Valori: identità, alterità, stili di vita. Dentro alle fiabe antiche. Sala Ghivarello, via San Felice 2. Info: 011.8112389 – 333.2743291. Ingresso libero. Lunedì 8 marzo Pino Torinese Evita, ay che Vita - Storia di un’argentina. Teatro “Le Glicini”, via Martini 16, ore 21. Info: 011.8117262. Ingresso € 8, prevendite presso Unitre. Lunedì 8 marzo Pino Torinese Giornata della donna. Protagoniste sempre, non solo per un giorno. Stefania Mezzena: violino. Villa Grazia, via San Felice 2, ore 18. Info: 011.8117262. Ingresso libero. Pino Torinese Cinema “Le Glicini”, via Martini 16, ore 21. Info: 011.843171. Biglietto fuori abbonamento € 4. Venerdì 12 marzo Chieri Martini on the books Incontro e…aperitivo con l’autore. Bruno Gambarotta. Biblioteca Civica “Nicolò e Paola Francone”, Sala Conferenze, via V. Emanuele II 1, ore 18. Info: Biblioteca Civica 011.9428400 [email protected]. Ingresso libero. Sabato 13 marzo Pecetto Torinese Sabati da favola - Storie di cielo, terra e mare. Racconto animato in musica. Biblioteca Comunale, piazza della Rimembranza 9, ore 10.30. Info: Biblioteca 011.8609996. Ingresso libero. Sabato 13 marzo Pino Torinese – frazione Valle Ceppi In cucina con mamma e papà Osservatorio Gastronomico delle Colline Torinesi, piazzale Canonico Foglione, ore 15. Info: 011.8112440 – 3397172629 [email protected]. Ingresso libero su prenotazione. Domenica 14 marzo Chieri Sala Conceria, via Conceria 2, ore 17 Info: Servizio Promozione Territorio e Attività Culturali 011.9428412. Ingresso libero Lunedì 15 marzo Chieri Filosofia in biblioteca La questione di Dio in alcune pensatrici dell’area fenomenologia (Edith Stein - Gerda Walther). Con Marina Pellegrino. Biblioteca Civica “Nicolò e Paola Francone”, Sala Conferenze, via V. Emanuele II 1, ore 21. Info: Biblioteca Civica 011.9428400 [email protected]. Ingresso libero. Martedì 16 marzo Pino Torinese – frazione Valle Ceppi Mani in pasta…corsi di cucina Osservatorio Gastronomico delle Colline Torinesi, piazzale Canonico Foglione, ore 20. Info: 011.8112440 – 3397172629 [email protected]. Ingresso libero su prenotazione. Martedì 16 marzo Pino Torinese Il cinema diffuso: sguardi d’autore sul mondo. Valzer con Bashir. Cinema “Le Glicini”, via Martini 16, ore 21. Info: 011.843171. Biglietto fuori abbonamento € 4. Sabato 20 e 27 marzo Pino Torinese – frazione Valle Ceppi Cose che si imparano da piccoli. Le mele: biodiversità e costruzioni “impossibili”. Osservatorio Gastronomico delle Colline Torinesi, piazzale Canonico Foglione, ore 15. Info: 011.8112440 – 3397172629 [email protected]. Ingresso libero su prenotazione. Domenica 21 marzo Chieri Sete di Cultura a Chieri e dintorni. Chieri città barocca. Visite guidate con aperitivo Visite gratuite guidate con aperitivo finale, con partenze da Torino (piazza Vittorio Veneto) e da Chieri (corso Matteotti, presso Centro Commerciale Studio 5) con autobus granturismo, ore 14-20. Info: Associazione Carreum Potentia merc. ore 20.30-22 sab. ore 10-12 011.9421780 [email protected]. Prenotazione obbligatoria entro 10 gg. precedenti. Quota € 5, gratuito < 6anni. Monumenti Aperti Domenica 21 marzo Apertura straordinaria e visite guidate ai siti: Battistero e Collegiata di S. Maria della Scala (Duomo), piazza Duomo; Chiesa di San Bernardino, piazza Cavour; Chiesa di San Domenico, via San Domenico. Ritrovo presso i luoghi d’interesse, ore 15 - 18. Info: Associazione Carreum Potentia merc. ore 20.30-22 sab. ore 10-12 011.9421780 [email protected]. Ingresso libero. Chieri Domenica 14 marzo Chieri Musica e spiritualità - Edizione 2010. Rossini "Petite Messe Solennelle". Gruppo vocale Resonare 4 Musica e spiritualità - Edizione 2010. Cantica Sacra Mediaevalia Collegium Arnienses Chiesa di San Guglielmo, piazza Mazzini, ore 17. Info: Servizio Promozione Territorio e Attività Culturali 011.9428412. Ingresso libero Domenica 21 marzo Castelnuovo Don Bosco Festa di primavera Info: Comune 011.9876165. Ingresso libero. Martedì 23 marzo Pino Torinese – frazione Valle Ceppi Laborarori di gusto Osservatorio Gastronomico delle Colline Torinesi, piazzale Canonico Foglione, ore 21. Info: 011.8112440 – 3397172629 [email protected]. Ingresso libero su prenotazione. Mercoledì 24 marzo Chieri Bicintesa. Equipaggiamento e manutenzione della bicicletta. Circolo Patchanka, piazza Caselli 19, ore 21. Info: [email protected] / 333.3382015. Ingresso libero. Giovedì 25 marzo Pino Torinese Incontro con l’autore: Enrico Pandiani. Presentazione del libro “Troppo Piombo”. Teatrino delle Scuole Medie, piazza Municipio, ore 21. Info: Biblioteca Civica “A. Caselle”, ore 21. Ingresso libero Giovedì 1 aprile Info: 011.9469123 [email protected]. Ingresso libero. Chieri Filosofia in biblioteca Nietzsche filosofo e poeta Con Valentina Martini e Roberto Lupis Biblioteca Civica “Nicolò e Paola Francone”, Sala Conferenze, via V. Emanuele II 1, ore 21. Info: Biblioteca Civica 011.9428400 [email protected]. Ingresso libero. Giovedì 1 aprile Chieri Montagna Musica e spiritualità - Edizione 2010. Caos, Concerto per la Settimana Santa. Accademia dei Solinghi e Corali Musica Insieme e Giannetto de Rombiè Chiesa San Bernardino, p.za Cavour ore 21 Info: Servizio Promozione Territorio e Attività Culturali 011.9428412. Ingresso libero Mostre Sala Conceria, via Conceria 2, ore 21. Info: CAI Chieri [email protected] www.caichieri.it. Ingresso libero. Fino a sabato 6 marzo Sabato 27 marzo l’artista espone dipinti dal ciclo “Paesaggi Inquieti”. Galleria “Il Quadrato”, Salone dell’ex Ghetto ebraico, via della Pace 8, da martedì a sabato ore 16.30–19 chiuso lunedì e festivi. Info: 360.444264 [email protected]. Ingresso libero. Chieri La Città di Carta. Dalla Mappa Dell’Impiccato al Novecento: il territorio chierese nella cartografia storica. Visita guidata all’Archivio Storico Comunale. Ritrovo presso Sala Accoglienza Biblioteca Civica, via V. Emanuele II 1, ore 10. Info: Archivio Storico Comunale “Filippo Ghirardi” 011.9428404 [email protected]. Ingresso libero. Chieri Mario Giammarinaro Da sabato 6 a domenica 21 marzo Chieri annoDonna TraLicci Art - Gruppo Fiber Art Unitre Biblioteca Comunale, piazza della Rimembranza 9, ore 10.30. Info: Biblioteca 011.8609996. Ingresso libero. Inaugurazione: sabato 6 marzo, ore 18 Svernissage con performance: domenica 21 marzo, ore 18 “RACCONTANDO DI DONNE!” di e con Franca Aiassa. Galleria Civica “Palazzo Opesso”, via San Giorgio 3. Feriali ore 16-19, sabato e festivi ore 10.30-12.30/16-19 . Info: [email protected] / Tel. 011.9428401. Ingresso libero. Sabato 27 marzo Da lunedì 8 a martedì 16 marzo Sabato 27 marzo Pecetto Torinese Sabati da favola - Storie di cielo, terra e mare. Lettura. Poirino Storie della nonna. Biblioteca Civica, via Cesare Rossi 12, ore 10. Ingresso libero Sabato 27 marzo Passerano Marmorito In Biblioteca: Thé ou Café littéraire. Biblioteca Comunale, vicolo Giardino 1, ore 10-12. Info: Biblioteca Comunale 0141.903600. Ingresso libero. Domenica 28 marzo Chieri Musica e spiritualità - Edizione 2010. Boccherini "Stabat Mater". I musici di San Grato Chiesa di San Giorgio, piazzetta San Giorgio, ore 17. Info: Servizio Promozione Territorio e Attività Culturali 011.9428412. Ingresso libero. Domenica 28 marzo Pecetto Torinese L’isola della Felicità - L’isola di Nede. Salone dell’Oratorio, via Mogna 16, ore 18. Ingresso libero. Chieri Vinicio Perugia e Kurt Mair Inaugurazione: sabato 27 marzo, ore 18 Galleria “Il Quadrato”, Salone dell’ex Ghetto ebraico, via della Pace 8. Da martedì a sabato ore 16.30–19 chiuso lunedì e festivi. Info: 360.444264 [email protected]. Ingresso libero. Chieri Venerdì 26 marzo Chieri Da sabato 27 marzo a sabato 24 aprile Pino Torinese Settimana della Bioetica 2010. Valori: identità, alterità, stili di vita Pino si racconta - Disegni. Sala Ghivarello, via San Felice 2. Negozi e centri di aggregazione Info: 011.8112389 – 333.2743291. Ingresso libero. Da lunedì 8 a martedì 16 marzo Pino Torinese – frazione Valle Ceppi Settimana della Bioetica 2010. Valori: identità, alterità, stili di vita. I valori della ruralità. Il Museo delle Contadinerie propone un percorso sui valori della ruralità, al mattino per le scuole a al pomeriggio per gli adulti. Museo delle Contadinerie, piazzale Canonico Foglione, ore 9-12/15-18. Info: 011.8112389 – 333.2743291. Ingresso libero. Da venerdì 26 marzo a domenica 11 aprile Chieri Paesaggi del Freisa Inaugurazione: venerdì 26 marzo, ore 18. Galleria Civica “Palazzo Opesso”, via San Giorgio 3. Feriali ore 16-19, sabato e festivi ore 10.30-12.30/16-19. 5 MUSEI DEL TERRITORIO ed altri LUOGHI DI INTERESSE CULTURALE E STORICO: APERTURE STRAORDINARIE Chieri. Archeologia di una città nata da se stessa. Aperture straordinarie: tutte le domeniche fino al 21 marzo, in occasione di Domeniche d’Inverno. Palazzo Comunale, via Palazzo di Città 10, ore 15 - 18. Info: Servizio Valorizzazione del Territorio 011.9428.412/408. Ingresso libero. Chieri. Museo del Tessile Aperture straordinarie: domenica 14 marzo, in occasione di Monumenti Aperti e Domeniche d’Inverno, ore 15 - 18. Via Santa Clara ang. via Demaria, ore 15 - 18. Info: Fondazione Chierese per il Tessile e per il Museo del Tessile 011.9427421 [email protected]. Ingresso libero. Andezeno. Museo delle Contadinerie Aperture straordinarie: tutte le domeniche fino al 21 marzo, in occasione di Domeniche d’Inverno. Corso Vittorio Emanuele II 1, ore 15 – 18 Info: 011.9434214 www.balbiano.com. Ingresso libero su prenotazione. Marentino. Casa Zuccala Aperture straordinarie: tutte le domeniche fino al 21 marzo, in occasione di Domeniche d’Inverno. Via Profonda 0, passaggi ore 15 e ore 17. Info: 011.9435343. Ingresso a pagamento su prenotazione € 7. Santena. Castello Benso di Cavour Aperture straordinarie: domenica 21 marzo, in occasione di Domeniche d’Inverno. Piazza Visconti Venosta 3, ore 15 - 18. Info: 011.9492155 – 011.9492274 www.camillocavour.com. Ingresso a pagamento con visita guidata, € 5 intero, € 2,50 ridotto (6-11 anni). Riva presso Chieri. Palazzo Grosso Aperture straordinarie: domenica 7, 14 e 21 marzo, in occasione di Domeniche d’Inverno. Piazza Parrocchia (Municipio) 4, ore 15 - 18. Info: www.comune.rivapressochieri.to.it. Ingresso libero. Riva presso Chieri. Civico Museo del Paesaggio Sonoro. A cura di Associazione La Fruja e Associazione Culturale Il Carro. Info e prenotazione gruppi: Comune 011.9469103. Ingresso libero. Pessione - Chieri. Museo Martini di Storia dell'Enologia. Piazza Luigi Rossi 2. Info: 011.94191. ARTISTI DEL CHIERESE Theo Gallino Nasce a Poirino (TO) nel 1957. Frequenta studi di grafico pubblicitario. Oltre alla pittura si dedica alla grafica ed alla fotografia. Avventurarsi in una piccola fenomenologia del lavoro di Theo Gallino significa imbattersi in un discorso sull’uomo, sul suo tempo, sui suoi miti e sulla sua mente, un discorso questo, estremamente complesso, che l’artista affronta non solo tramite il fumetto, ma anche attraverso altri cicli di opere, che offrono lo spaccato di una sensibilità contemporanea fragile e articolata. Così, se nei Fumetti Protetti il mondo fantastico dei supereroi viene preservato dalla frammentazione e dall’asfissia attraverso il pruriball, negli Specchianti e nei Segni del tempo forme, immagini, atmosfere e sensazioni si uniscono in un impasto vibrante, in cui l’uomo ritrova la strada per decifrare ciò che Pollini su tulle sopra superficie specchiante cm 130x130 6 ha vissuto e per comporre una parte dello sviluppo umano percorso. Ma ad una forte affermazione della vita contribuiscono anche tutti gli altri lavori, da quelli sul preservativo, simbolo positivo e attivatore di valori vitali connessi ad una responsabilità serena e attiva, alle installazioni fatte di piccole boccette d’acqua, delle provette che potrebbero contenere quasi il siero della vita, oppure, ancora, gli altri cicli fotografici con tutta la loro carica di tensione cerebrale ed emotiva. Quello che emerge, allora, è la presenza di una trama, di una rete di richiami da un lavoro all’altro, in Little Nemo Art Gallery e San Carlo dal 1973 sono lieti di presentare ALCHIMIE QUOTIDIANE Theo Gallino Mostra a cura di Edoardo di Mauro 8 – 22 aprile 2010 L’artista sarà presente giovedì 8 aprile dalle ore 17 in occasione dell’apertura. Opera mensola luminosa con pollini e sabbie di Vulcano cm 110x110x25 cui istinto alla sopravvivenza, forza dell’immaginazione e senso del tempo e della storia, si uniscono e si mettono a confronto per darci tutto il sapore che è nell’uomo, un sapore fatto di tante preziose componenti che così vengono preservate dall’oblio, dalla noncuranza e dalla superficialità, del resto nel lavoro di Theo Gallino ci sono la vita, la mente, la razionalità e il confronto. Elena Forin Installazione misure variabili La mostra, organizzata dalla Little Nemo Art Gallery di Torino, sarà ospitata negli spazi di San Carlo dal 1973, piazza San Carlo 197, Torino. Con questo nuovo progetto e relativo allestimento Theo Gallino aggiunge un altro significativo tassello alla ricerca che coerentemente conduce da anni rapportandola di volta in volta agli ambienti con cui si trova ad interagire. La tecnica da cui Gallino parte per elaborare il suo percorso concettuale è la fotografia, adoperata non in una accezione naturalistica o documentaria, semmai ispirandosi al dettato delle avanguardie storiche in particolare le “rayographies” di Man Ray.Infatti le immagini di Gallino hanno una prevalenza aniconica, si concretizzano nell’ evocazione dell’ ombra, paiono fantasmi maliziosi e sfuggenti, bloccati nell’attimo in cui si pongono alla nostra attenzione percettiva. Da questa base di partenza l’artista intraprende una sperimentazione ad ampio raggio che comprende ambiti disparati eppure tra loro sintonici. Tutto verte attorno al concetto di contenitore, come ad indicare la volontà di preservare il nucleo intimo e segreto dell’interiorità dagli urti e dalle tensioni dell’esterno con cui peraltro si cerca un dialogo necessario. Questo può essere fecondo solo a patto che si stabilisca una effettiva circolarità ed una dialettica tra il soggetto ed il mondo. Quanto ne risulta è un lavoro che congiunge pre e post modernità, suggestioni antiche con la contemporaneità immanente. Le “scatole alchemiche” sono al centro dell’allestimento intitolato non a caso “Alchimie quotidiane”. Le “scatole” sono opere dove Gallino pare voler far cortocircuitare un repertorio oggettuale assemblato con materiali perlopiù di derivazione chimica con il precedente storico della moderna disciplina scientifica, per l’appunto l’alchimia. I contenitori alchemici, ampolle di vetro con all’ interno un composto di anilina con pollini, si relazioneranno per l’occasione con vari oggetti quotidiani, quali tavoli, sedie, poltrone ed un frigorifero, in sintonia con la pratica di contaminazione dell’artista che affonda le sue radici nella tradizione per calarsi consapevole nell’attualità, mentre a parete saranno presenti superfici specchianti luminose. In più i pollini spiccheranno il volo fino ad aderire come una soffice pellicola od una seconda pelle agli oggetti dando loro la possibilità di mutare la loro condizione inerte verso una dimensione trasudante pulsione creativa. Quella di Gallino è una variante consapevole e progettualmente forte che si inserisce all’interno di questo scenario di contemporaneità avanzata ; una condizione “gassosa” dove per l’appunto l’arte, più che parificarsi alla vita come desideravano le avanguardie, è diventata un gas, un profumo che si diffonde dovunque immergendo il mondo in un’atmosfera estetica. Edoardo Di Mauro Info: Little Nemo Art Gallery tel. 011 8127089 San Carlo dal 1973 tel. 011 51705316 Pollini su tela Jacquard e foglia d'argento cm 170x130 7 GIORNATA DEL RICORDO Le Foibe Una serata tra amici, un momento romantico, una buona compagnia e un calice di Vino. Alla Cantina ogni occasione è buona per concludere la giornata, con i profumi delle seicento etichette di tutto il mondo e gli spuntini che abbiamo selezionato per le tue scappatelle da intenditore. Aperto TUTTI I GIORNI dalle ore 7,30-1 chiuso Domenica Per ricordare. Per evitare che l’eccidio delle foibe passi sotto silenzio e venga dimenticato dalle nuove generazioni. Per queste ragioni nel 2004 il 10 febbraio è diventato la Giornata del Ricordo: serve per ricordare l’eccidio di migliaia di cittadini italiani, uccisi per motivi etnici e politici durante e dopo la seconda guerra mondiale in Venezia Giulia e Dalmazia. Autori dello sterminio furono i soldati del dittatore jugoslavo Tito. La Giornata viene nominata soprattutto citando il termine “foibe”: si tratta di inghiottitoi di natura carsica dove furono gettati i cadaveri di centinaia di vittime. In occasione delle celebrazioni, la biblioteca chierese e l’assessorato alla cultura hanno organizzato visite ed eventi: l’archivio comunale ha messo in mostra testi e volumi riguardanti l’eccidio e, inoltre, venerdì 19 febbraio si è tenuta una conferenza nella quale ha parlato il generale di brigata Riccardo Basile. L’assessore alla cultura Giuseppe Pellegrino sostiene il bisogno di questo tipo di iniziative: «Si tratta di una pagina triste della storia italiana, allo stesso livello dei campi di concentramento e dell’olocausto. Fatti del genere non devono più accadere, quindi dobbiamo tramandarli ai giovani. Il problema è che fuori dell’Italia capitano ancora». Lo sterminio avviene principalmente dopo la firma dell’armistizio da parte dell’Italia, l’8 settembre del 1943. I partigiani istriani e dalmati iniziano una guerriglia contro i fascisti e gli italiani non comunisti. Racconta il generale Basile: «Tito voleva una pulizia etnica: così si arrivò a una carneficina scatenata dall’odio politico e ideologico degli jugoslavi nei confronti degli italiani e di chi 8 non era comunista. Nelle foibe non finirono, infatti, solo i fascisti. Sono stati rinvenuti corpi di semplici civili che avevano solo la colpa di essere cattolici, socialisti, donne, anziani e bambini». Basile cita anche un esempio, quello della studentessa Norma Cassetto, protagonista anche di un libro presente nella biblioteca chierese. Violentata dai soldati di Tito, venne gettata, ancora viva, nella fossa di Villa Surani: «E’ il simbolo di quei massacri: venne torturata perché non volle piegarsi al regime jugoslavo. Stava anche scrivendo una tesi sulla Foibe Rosse». Se quello della studentessa è uno degli episodi più significativi, l’eccidio vero e proprio comincia solo un paio d’anni dopo, quando la Jugoslavia occupa Trieste, Gorizia e l’Istria. Aggiunge il generale di brigata: «Furono cacciate quasi 30 mila persone. Gli esuli finirono nei campi profughi sparsi per tutta l’Italia. Hanno avuto una vita di certo non semplice: erano guardati con diffidenza dagli altri italiani e allontanati dal paese d’origine». Oggi i profughi (e i loro discendenti) sono 350 mila, 40 mila in Piemonte. Loro non dimenticano quello che è successo nelle terre comprese tra l’Italia e l’allora Jugoslavia. Chiedono che se ne ricordino anche tutti gli altri. Andiamo a teatro Prosegue la tournée della Compagnia Teatrale Cochlea in giro per i comuni della Regione Piemonte. “Le macchine del tempo”, “Marta e un mare di paure” sono gli spettacoli che i ragazzi delle scuole Materne, Elementari e Medie hanno potuto vedere. Ottanta repliche per circa diecimila spettatori che si sono appassionati al nostro modo di fare teatro. Alcuni comuni dove abbiamo realizzato gli spettacoli: Torino, Teatro Alfieri di Asti, Teatro Politeama di Bra, Settimo Torinese, Villanova d’Asti, Druento, Leinì, Giaveno, Alba, Caramagna Piemonte, Bruino, Ceva, Vinovo, Grugliasco, Pancalieri, Beinasco, Caselle Torinese, Borgone Susa, Borgaro Torinese, Orbassano, Condove, Moncalieri, Luserna San Giovanni, Venaria Reale, Piobesi Torinese, Caluso, San Mauro Torinese, San Giusto Canavese, Cumiana, Almese. Una data importante è stata quella nella bellissima città di Gubbio in Umbria, dove lo spettacolo “Le macchine del tempo” ha ottenuto un notevole successo. Draguth Rais la Chianca Amara 20 barche della lega navale di Vieste, 15 attori, un corpo di ballo composto da 14 ballerini, 2 acrobati, 20 comparse, 10 tecnici di scena, daranno vita agli spettacoli finali della manifestazione storica Draguth Rais la Chianca Amara, che si svolgerà a Vieste il 29 – 30 Maggio 2010. L’evento coinvolgerà anche le Associazioni e i gruppi musicali del cittadina pugliese per un totale di circa 500 partecipanti vestiti con abiti rinascimentali curati dalla nostra sartoria. Anche gli operatori turistici del Gargano, come tutto il nostro staff, si stanno preparando al grande evento, offrendo pacchetti turistici speciali per soggiornare in uno dei luoghi più suggestivi del Gargano e poter così assistere alla manifestazione. DRAGUTH RAIS è una manifestazione dell’Assessorato Turismo e Cultura Comune di Vieste Consulenza storica Matteo Siena Organizzazione COCHLEA Compagnia dell’Arte Teatrale Coreografie Elisa Alberghini Regia Antonio Palese Alcune ballerine sono state scelte tra gli allievi delle scuole di danza chieresi dell’Arte Studio e dell’Antares. www.draguth.it 9 Qual è quel posto dove: l’acqua non bagna, il fuoco non brucia, le spade non uccidono e non feriscono, la gente muore parecchie volte e resta viva, i cornuti cantano, i re regnano per poco, si sposano uomini sposati e le vergini hanno figli e marito? Otto marzo... è ancora festa? a cura di Marta Audisio L'8 marzo ricorre la Giornata internazionale della Donna, d e t t a anche semplicemente Festa della Donna. Nel 1921 si decise che questo avrebbe dovuto essere il giorno della donna in ricordo a un avvenimento di qualche anno prima. L'8 marzo 1917 infatti alcune donne russe organizzarono a San Pietroburgo una manifestazione che, non venendo fermata dalle forze armate, diede origine ad altre manifestazioni che portarono al crollo del sistema zarista. In Italia la prima Giornata si tenne il 12 marzo 1922 (domenica successiva all'8 marzo). Dal 1946 infine comparvero come simbolo le mimose, che proprio in tale periodo fioriscono. Le Nazioni Unite stabilirono che il 1975 fosse l'“Anno Internazionale delle Donne”. L'8 marzo è stato celebrato dalle donne in tutto il mondo con grandi eventi, anche le Nazioni Unite da quell'anno celebrano in questo giorno la Festa della Donna. Durante gli anni del femminismo questa festa era molto sentita e partecipata attivamente. Noi abbiamo sentito il parere di alcune donne, per sapere cosa ne pensano oggi. JESSICA 24 ANNI - PARRUCCHIERA La festa dell'8 Marzo nasce con una matrice politica: le donne rivendicavano maggiori diritti e migliori condizioni di vita. Oggi, secondo te, le donne hanno ancora qualcosa da conquistare? No, credo che la donna abbia già conquistato fin troppo. Si mantiene da sola, deve badare a figli, casa e lavoro, e dividersi tra gli impegni. Ha ancora un senso al giorno d'oggi la festa della donna? Tu festeggi questa ricorrenza? Non la festeggio perché non ha senso, mi sembra che sia solo un giorno in cui donne che magari stanno in casa per il resto dell'anno escono e si danno alla pazza gioia. SONIA 33 ANNI - IMPIEGATA La festa dell'8 Marzo nasce con una matrice politica: le donne rivendicavano maggiori diritti e migliori condizioni di vita. Oggi, secondo te, le donne hanno ancora qualcosa da conquistare? Le donne hanno sicuramente ancora da conquistare. Se una donna vuole essere notata deve lavorare molto più di un uomo. La società ci pone ancora degli ostacoli da superare. Però il proprio posto le donne devono conquistarlo con i meriti, non con regole come quella delle quote rosa in parlamento, che mi sembrano un contentino, poco dignitoso. Inoltre credo che manchi solidarietà tra donne: dovrebbero cooperare maggiormente tra loro per dimostrare che sono brave. Ha ancora un senso al giorno d'oggi la festa della donna? Tu festeggi questa ricorrenza? Mi sembra una festa poco utile, che invece di dare più opportunità, più spazio alla donna, la chiude ancora di più in se stessa, la rende un qualcosa da evidenziare, anziché favorire la sua integrazione. Per questo non la festeggio. STEFANIA 40 ANNI - IMPIEGATA E MAMMA La festa dell'8 Marzo nasce con una matrice politica: le donne rivendicavano maggiori diritti e migliori condizioni di vita. Oggi, secondo te, le donne hanno ancora qualcosa da conquistare? Secondo me le donne devono ancora raggiungere la possibilità di conciliare la famiglia con il lavoro. Ha ancora un senso al giorno d'oggi la festa della donna? Tu festeggi questa ricorrenza? Se può servire a ricordare che la situazione della donna nel mondo è ancora problematica, se serve a illustrare il fatto che in alcuni Paesi la donna deve ancora conquistare quasi tutto, sì, è utile, come lo sono anche certe giornate volte alla sensibilizzazione verso alcune malattie. Ma non lo è se diventa soltanto l'occasione per uscire un sera con le amiche. ANNA 28 ANNI – OPERATRICE TURISTICA La festa dell'8 Marzo nasce con una matrice politica: le donne rivendicavano maggiori diritti e migliori condizioni di vita. Oggi, secondo te, le donne hanno ancora qualcosa da conquistare? Sicuramente le più grandi conquiste sono già state fatte. C'è però, in generale, un ostacolo di fondo: c'è ancora la prevalenza degli uomini nel lavoro, in politica. La presenza delle donne in questi campi non deve essere imposta, ma naturale. Ha ancora un senso al giorno d'oggi la festa della donna? Tu festeggi questa ricorrenza? No, non credo, io personalmente non la festeggio mai. LUCIA 62 ANNI – INSEGNANTE La festa dell'8 Marzo nasce con una matrice politica: le donne rivendicavano mag- 10 giori diritti e migliori condizioni di vita. Oggi, secondo te, le donne hanno ancora qualcosa da conquistare? Tantissimo, io credo: devono innanzitutto ottenere riscatto spirituale e fisico. Il problema più grosso è il degrado e l'umiliazione a cui sono sottoposte dagli uomini e a cui si sottopongono da sole, ponendosi con superficialità agli occhi degli uomini, e questo mai come oggi. Certo molte conquiste sono state fatte, ma molte sono ancora da fare. Ha ancora un senso al giorno d'oggi la festa della donna? Tu festeggi questa ricorrenza? No, non ha più senso nei termini in cui si fa. Come San Valentino è la festa dei fiorai e non ha alcuna utilità. Insieme per le donne I Comuni dell’Unione della Collina Torinese organizzano insieme la Festa della Donna 2010. Le iniziative cominciano venerdì 5 alle 21,30 al centro comunale “Paluc” di Baldissero: l’artista Bruno Ciasca presenta lo spettacolo “Non mi rompere” il cui tema sono le fatiche delle donna. Parteciperà il coro femminile “Dolci Stil Note”. La quota per l’ingresso (riservato alle donne) è di 10 euro e i Comuni offriranno un rinfresco. Domenica 7, invece, si terrà un altro evento, stavolta al centro comunale di Rivodora: alle 15 partirà “Lei, lei…e ancora lei”, gara semiseria di bocce al femminile in cui si sfideranno le donne dei cinque paesi organizzatori. Il ricavato delle quote di iscrizione sarà devoluto all’associazione “ProRett ricerca”. Infine giovedì 11 ci si sposterà al teatro Alfieri di Torino, dove, alle 20,45, comincerà il musical “Il pianeta proibito”, con Lorella Cuccarini e i ragazzi di X Factor. L’adesione è di 27 euro. Per info e adesioni si può telefonare ai Comuni partecipanti (Baldissero, Pavarolo, Andezeno, Marentino, Arignano) o agli organizzatori: Luciana Paletto 329317.89.64 (Baldissero), Eleonora Sorba-Benvenuto 338-479.76.77 (Pavarolo), Silvana Ghidella 349254.60.94 (Andezeno), Emanuela Va 333.737.75.44 (Marentino), Elena Paruzzo 392-203.11.60 (Arignano). IL GARDEN VILL, L’ALLEVAMENTO VILLANOVESE E L’AGRITURISMO CASCINA ROSSA si sono uniti per creare una giornata divertente e istruttiva dedicata ai più piccoli. Durante la giornata ci sarà la possibilità di incontrare gli animali da cortile, i cavalli, conoscere da vicino alcune piante e gustarsi un buon pranzo. Attraverso le attività i bambini impareranno a conoscere come ci si prende cura e per che cosa si adoperano gli animali e i vari tipi di piante. Le Agrigite di Strada Cascina Rossa sono alla portata di tutti. Personale qualificato seguirà i ragazzi durante le visite rimanendo a disposizione per qualsiasi domanda. Non sono presenti barriere architettoniche, di conseguenza non ci sono limiti per ragazzi diversamente abili. Nel caso di brutto tempo è possibile partecipare ugualmente all’Agrigita evitando la visita degli animali da cortile in quanto non è prevista una copertura contro la pioggia. Nel caso in cui qualche bambino mancasse all’Agrigita ci si riserva di chiedere il 30 % del costo (es. costo: 10,00 E, richiesta per l’assente 3,00 E). Per gli accompagnatori non è previsto costo nel numero di 1 su 15 ragazzi, oltre viene richiesto il costo di 6,00 E per il pasto. All’interno del modulo di iscrizione è presente una voce che chiede di indicare l’eventuale presenza di ragazzi o adulti, vegetariani, celiaci o con particolari necessità alimentari, in modo che lo staff della cucina possa soddisfare al meglio anche le esi- Nel caso di accettazione compilare il modulo di iscrizione scaricabile dal sito www.cascinarossa.it\fattoriadidattica\iscrizione.pdf ed inviare tramite fax al numero 0141.94.69.23 oppure compilare direttamente all’indirizzo on-line www.cascinarossa.it\fattoriadidattica\iscrizione Domenica 7 marzo 2010 Festa della Donna Cena con intrattenimento musicale euro 35,00 Omaggio floreale a tutte le partecipanti E’ gradita la prenotazione Strada alla Cascina Rossa, 10 Villanova d’Asti (AT) Tel. 0141 946923 - 348 4210135 347 9420462 PRODOTTI & SERVIZI • Piante da interno, da esterno e da frutto • articoli regalo • attrezzi per la manutenzione del giardino • vasi e complementi d’arredo • articoli per la decorazione e l’arredo della casa • Prodotti per la nutrizione e la cura delle piante • Progettazione, realizzazione, allestimento e manutenzione giardini • Confezionamento fiori recisi • Vendita o noleggio vasi e ciotole per matrimoni, feste e ambientazioni • Preventivi gratuiti • Apertura tutte le domeniche e i giorni festivi Allevamento Villanovese di Ferrero Franco Strada alla Cascina Rossa, 12 Villanova d’Asti (AT) Tel. e Fax 0141 946457 Cell. 348 2288558 e-mail: [email protected] Strada alla Cascina Rossa, 14 Villanova d’Asti (AT) Tel. 0141.946218 - Fax 0141.946096 - Cell. 335.8050108 11 ECCELLENZA ARTIGIANA Cesare Gastaldi STRUMENTO DEL RESTAURO La musica è arte. Ma non è un artista solo chi la fa, anche chi permette di farla. Cesare Gastaldi è uno di questi: sempre alle prese con tasti e corde dei pianoforti che acquista, riporta allo splendore e poi rivende. Attivo da quarant’anni, Gastaldi accorda e ripara pianoforti nel suo laboratorio di via Levi a Chieri. Entrando nella bottega ci si può perdere in mezzo alle decine di strumenti che devono ancora passare tra le sue mani esperte. E ci si sente davvero a cospetto di un artista degli strumenti musicali. E’ quindi chierese uno dei pochi eredi del padovano Bartolomeo Cristofori, fautore della trasformazione intorno al 1700 dal “gravicembalo chiamato forte piano”, antesignano dell’odierno pianoforte. Cristofori è stato il primo costruttore di questi strumenti musicali e oggi le sue “opere” sono custodite nei musei. I lavori di Gastaldi meriterebbero lo stesso trattamento, anche se ha maturato la sua esperienza nelle botteghe torinesi e non, anziché alla corte dei Medici a Firenze. Ma come i pittori del Rinascimento è con i grandi maestri che si apprendono i trucchi del mestiere e si riesce a diventare come e meglio di loro. Gastaldi, 60 anni, inizia a lavorare come accordatore e riparatore quando ne aveva 21: «La mia passione per questo mestiere è nata con l’interesse per la musica: non mi bastava suonare, volevo anche capire cosa c’era dietro e quali materiali permettevano di riprodurre le melodie. Mi dava fastidio sentire note stonate così, incuriosito, sono passato a lavorare sugli strumenti». Non su tutti, anzi quasi esclusivamente su uno soltanto: «Sin da ragazzo il pianoforte era quello che mi piaceva di più. Mi sono accorto che era lo strumento migliore perché permette di ricreare i suoni di tutta l’orchestra: è completo, permette di creare le armonie». L’artigiano chierese ha imparato lavorando insieme ad altri: artigiani esperti che lui ricorda come figure mitiche: «Sono stato in diverse botteghe, poi sono diventato allievo del torinese Antonio Cuconato. E’ stato il mio maestro: mi ha insegnato che è necessario conoscere i concertisti e i compositori e confrontarsi con gli 12 altri: ognuno ha necessità e criteri differenti e sta all’artigiano comprenderli fino in fondo. L’attenzione per questi dettagli serve per ricreare il suono richiesto dal cliente e imparare sempre nuovi metodi di lavoro». Tra tutto ciò che Cuconato ha insegnato al suo allievo c’è la differenza che passa tra un semplice accordatore e un artigiano che si occupa anche della riparazione: «E’ importante lavorare sullo strumento in generale, smontandolo e ricostruendolo, e non solo limitarsi ad accordare. Per esempio, realizzare una corda ramata fa capire di più del suono e bisogna fare attenzione per evitare differenze musicali. Ci vuole attenzione anche ai materiali: l’utilizzo di un metallo o di un tipo di legno piuttosto di un altro incidono sul risultato. Per questo è meglio essere anche un buon restauratore». Il discorso vale anche per il “mobile” che compone il pianoforte: secondo Gastaldi anche la vernice utilizzata influisce sullo strumento riparato. Sono tutti piccoli, ma grandi particolari che contraddistinguono un artista – artigiano. Con questi accorgimenti il chierese è in grado di costruire un pianoforte per intero: «Sarei capace di realizzarne uno da zero e l’ho già fatto in passato. Ma oggi non ha senso farlo: il mio lavoro consiste nella ricerca di pianoforti di grandi marche, il loro restauro e quindi la ricerca di un acquirente. Capita che siano commissionati, ma sono soprattutto io a cercarli. Viceversa, possono essere dei privati a portarmi il loro pianoforte. Il restauro in sé occupa molto tempo, pazienza e pervicacia: per certi lavori ci vogliono giorni...settimane? Mesi!». Segreti?... Pazienza, orecchio e mani attente. Studio mdv Elaborazione dati - Consulenza aziendale - CAF Corso Vittorio Emanuele, 21 - 10020 Andezeno (TO) Tel. 011 9434638 - Fax 011 9431398 e-mail:[email protected] [email protected] 13 entra in forma con corpo libero body pump body step tone up cardiofitness body building artimarziali ginnastica dolce stretching pilates yoga a partire l mEsE a o r u E 0 da 3 Strada Pecetto 14 - Chieri tel. e fax 011 9423946 www.equilibrea.it When the Saints, Castelnuovo don Bosco, riprende quest’anno l’attività artistica con una serie di eventi di particolare rilevanza. Innanzi tutto in qualità di ente organizzatore con la rassegna DONNA: MUSICA&ARTE 2010, all’insegna della valorizzazione e promozione dell'attività artistica al femminile e occasione migliore di questa, a pochi giorni dall’8 marzo, non poteva esserci per presentare il programma. La rassegna risponde alle finalità dell’associazione, tesa alla programmazione musicale di qualità, di utilizzo e recupero di strutture esistenti idonee alla realizzazione di eventi, in collaborazione con gli enti locali. In questa rassegna WTS coinvolge musiciste donne come leader di formazioni in quattro concerti con cadenza mensile (marzo - aprile – maggio - giugno), nelle sedi di : Sala Consiliare del Comune di Castelnuovo don Bosco (AT), Chiesa Barocca di San Bartolomeo e Sala Consiglio di Terre dei Santi. Il programma dei concerti spazia dal concerto di musica jazz europeo, a quello di musica jazz fusion, alla musica classica, alla musica antica. Questo è il programma dettagliato della rassegna DONNA: MUSICA&ARTE 2010 sab. 27/03/2010 – Concerto di Classica, presso Salone Terre dei Santi sab. 17/04/2010 - Silvia Cucchi Trio Jazz presso la Sala consigliare sab. 15/05/2010 - Aura trio jazz/piano presso la Sala consigliare sab. 12/06/2010 - Gruppo Medievale Collegiata di San Bartolomeo Il 2010 poi è un anno di anniversari: il primo riguarda specificamente Castelnuovo don Bosco e il suo cittadino San 14 Giuseppe Cafasso, del quale il 23 giugno ricorre la data della morte. Per onorare doverosamente la memoria di San Giuseppe Cafasso si stanno organizzando diverse manifestazioni che il Musichieri avrà modo di pubblicare in seguito. Ma è anche l’anno del duecentenario della nascita di Fryderyk Franciszek Chopin (1 marzo 1810, elazowa Wola PL ) e di Robert Schumann (8 giugno 1810, Zwickau, G ). E a tal proposito WTS ha poi il piacere di ospitare e annunciare un grande evento. Martedì 30 marzo alle ore 20.30 presso la Confraternita di San Bartolomeo, in collaborazione con l’Accademia Stefano Tempia di Torino, e l’associazione Cerreto d’Arte, si svolgerà il “Concerto per la Resurrezione” , evento di rilievo internazionale. Con la partecipazione della celebre pianista Anna Maria Cigoli e del collega Sergio Merletti, del Coro dell’Accademia Corale Stefano Tempia di 60 elementi, del soprano Rossella Giacchero e del te- nore Gabriele Barilotto e sotto la direzione di Dario Tabbia, si terrà un importante concerto con musiche di Schumann e Brahms per coro e voci e due pianoforti. Inoltre a partire dal mese di maggio, in particolare da sabato 8, Castelnuovo don Bosco ospiterà le opere dello scultore Giovanni Borgarello, nell’esposizione “Anime immense”. Le grandi realizzazioni dell’artista cambianese occuperanno il centro di Castelnuovo don Bosco nei mesi di maggio e di giugno, a ricordo delle grandi figure dei santi castelnovesi, grandi e granitici nella loro personalità, ma soprattutto nella loro carità. Il percorso ideale e reale si concluderà nella Confraternita di San Bartolomeo ove attenderanno i visitatori le altre opere di Borgarello. Attraverso questa pubblicazione l’Associazione invita tutto il pubblico, i soci, i sostenitori e gli appassionati, a partecipare a questi eventi. Per ogni aggiornamento in merito il sito è www.myspace.com/asswts e per ogni ri- La Bacheca del Calzolaio Scalzo Rosae, Rosarum, Rosis, La melodia delle rose scritto, interpretato e diretto da Luisio Luciano Badolisani un petalo di coreografia di Anita Nocera interpretata da Clelia Badolisani promozione e organizzazione Nicoletta Calapà e Laura Pegoraro Fiore tra i più antichi, le prime tracce risalgono a 40 milioni di anni fa, la rosa ha accompagnato il cammino dell'umanità nel corso della sua evoluzione, influenzando i sentimenti, la poesia, la letteratura, l'epopea delle grandi imprese e navigazioni e persino il mito: sin dai poemi omerici, la rosa compare sugli scudi di Ettore e Achille. La rosa è un fiore intrinseco alla nostra storia e alla nostra stessa natura. Lo spettacolo evoca il simbolo della rosa, quale non solo elemento floreale, ma dell'animo: incantevole catalizzatore dei più nobili sentimenti. Il testo evidenzia il ruolo centrale della rosa nella vita dell'umanità, all'interno di un percorso che vede questo fiore diventare lirica per i poeti dell'antichità, da Virgilio a Marziale e nel corso dei secoli per i grandi poeti da Dante a D'Annunzio, ma anche nella narrativa contemporanea. Dove si parla di buoni sentimenti, dell'amore c'è sempre una rosa. quotidiano senza la presenza reale o figurata della rosa. Quel cuore che batte sarà un muscolo, sarà un simbolo, poco importa, quando vogliamo dire qualcosa che ci sta a cuore lo diciamo con i colori, gli odori e le forme di quel fiore. Ma anche nelle imprese più gloriose, pensiamo ai nostri antenati che hanno solcato mari misteriosi e imperiosi alla ricerca di altri confini oltre la propria terra, c'era questo fiore, seppure immaginario, associato alle carte geografiche e a tutto ciò che guidava le anime nella giusta direzione. Pensiamo alla "Rosa dei Venti", il cerchio, così chiamato, che nelle carte geografiche indica le direzioni della bussola o dei venti. Non poteva certo mancare l'inevitabile declinazione latina che ha "amorevolmente" tormentato intere generazioni di studenti, dove la parola rosa veniva presa a esempio prima di ogni altra parola. Appoggiando l'orecchio alle mura delle aule scolastiche l'eco di quel suono ancora oggi si può sentire echeggiare: …rosae, rosarum, rosis. Lo spettacolo ha debuttato a maggio 2005 riscuotendo un lauto consenso di pubblico e di critica. Per avere maggiori informazioni e dettagli per l'ospitalità dello spettacolo inviare un'e-mail di richiesta all'indirizzo: [email protected] , oppure telefonare al cell 349.8401471 C'è da chiedersi cosa sarebbero la poesia, l'arte, la musica, il nostro vivere 15 ARTE E ARCHITETTURA: Il Palazzo Comunale di Chieri Vincenzo Tedesco Le sedi municipali spesso sono ricavate all’interno di edifici nati per altri scopi: per esempio, a Riva presso Chieri e a Pamparato il Comune si è installato in una dimora nobiliare; altre volte le sedi comunali devono cambiare per insufficienza di spazio o altri motivi. È il caso di Chieri. Le vecchie case di piazza Mazzini (antica piazza Mercadillo o di San Guglielmo), unite insieme, erano diventate sede del Consiglio e dell’archivio comunale. Ma verso la fine del Settecento divennero troppo anguste: così le autorità locali decisero di spostare almeno le carceri, dal 1740 trasferite nel vicino Palazzo della famiglia Opesso (fino al 1960). Poco prima del 1770 il Comune aveva affidato a Bernardo Vittone il compito di rifare la facciata, ma il progetto fu abbandonato per la morte dell’architetto. Mario Quarini, l’allievo chierese, riprese il progetto e costruì la facciata laterale, mentre il suo progetto per l’ufficio del registro degli atti non venne mai realizzato: fu considerato troppo oneroso. Anni dopo, durante il periodo della dominazione napoleonica, il municipio trasferì alcuni suoi uffici nell’ex convento dei Filippini, ma ancora nei primi decenni dell’Otto- cento il problema della sede comunale non era risolto. Negli anni 30 dell’Ottocento si rivolse attenzione sull’ex convento di San Francesco, riedificato alla fine del XVIII secolo, capiente e in posizione centrale, vicino al Duomo e alla via Maestra: l’acquisto dell’edificio, di proprietà dell’avvocato Vincenzo Allamandola, si concretizzò nel 1846. L’edificio fu oggetto di lavori (non ancora del tutto documentati e studiati) per adattarlo a sede del Consiglio: le varie sale e stanze della vasta costruzione (detta Palazzo San Francesco) ospitarono uffici che per decenni mutarono la loro destinazione secondo esigenze funzionali sempre aggiornate. Non è chiaro se i portici del primo cortile siano stati rifatti o soltanto risistemati durante l’Ottocento. Dalle arcate di destra fino al 1814 circa si accedeva alla grande chiesa gotica di San Francesco, e fino a pochi anni fa un portone di legno si apriva sulla piazza Dante Alighieri proprio in corrispondenza del vecchio ingresso della chiesa. Tale grande edificio, pericolante e ritenuto inutile sotto il dominio francese (quando furono aboliti gli ordini religiosi), fu demolito e presto ne sparì anche il ricordo tra i chieresi. Durante l’epoca fascista fu sopraelevata l’ala che oggi ospita la sala del Consiglio: in questo modo l’aspetto dell’edificio assunse una maggiore simmetria. Nello stesso periodo vennero piantati alcuni alberi per abbellire il primo cortile. Nel secondo cortile, invece, si innalzò la sede dell’archivio comunale, il quale aveva bisogno di grossi spazi. Esaminando la trama dei mattoni, è facile riconoscere l’entità dei vari lavori di adeguamento. Gran parte dell’edificio è una lunga manica in mattoni a vista alta tre piani con un ammezzato. Si affaccia su piazza Dante, un tempo orto e giardino del Minori, poi luogo di mercato e del gioco del pallone elastico. Nella prima metà del Novecento era denominata piazza Vittorio Emanuele III, in onore del longevo re d’Italia. Questo edificio era sorto verso il 1780 ad opera di Ignazio Amedeo Galletti (progettista, tra l’altro, del Convitto Principessa Felicita di Savoia di To- 16 rino e del palazzo dei Barnabiti a Vercelli, ora palazzo della Provincia e a Rivoli della Villa d’Ussol). L’architetto era stato incaricato di ricostruire il vecchio convento dei Minori, insediati a Chieri dal XIII secolo. Dell’antico convento rimase il primo chiostro. Anni fa si trovarono alcuni degli affreschi dell’ala centrale, eseguiti da Federico Bianchi, pittore milanese (nato forse a Masnago nel 1635, morto nel 1719). Le opere furono restaurate nell’ambito dei lavori per i nuovi uffici comunali dello Sportello Unico. Si tratta di due scene presumibilmente ispirate al Vecchio testamento: a sinistra si distingue un personaggio al cospetto di un sovrano, mentre a destra si scorge una battaglia. Gli affreschi nelle lunette delle altre arcate ormai possono considerarsi perduti. Sul lato che si affaccia su via San Raffaele fu creata una croce latina: fu realizzata assembrando alcune formelle decorate in cotto, ricavate da uno dei numerosi edifici medievali cittadini. Tale grazioso e inusuale manufatto è stato di recente restaurato da Michelangelo Varetto su commissione dell’associazione Carreum Potentia. Sulla facciata principale sono affisse due lapidi: la prima ricorda i caduti nelle varie guerre risorgimentali; la seconda celebra i caduti chieresi nelle battaglie combattute dalla Lega Lombarda contro Federico Barbarossa. Nel primo cortile, è presente un busto dedicato al generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, che combatté il terrorismo e, nel 1982, fu vittima della mafia a Palermo. Nella sede comunale di Chieri ebbe sede dal 1930 circa al 1978 la Biblioteca Civica, fondata da Nicolò Francone. Il Museo Archeologico comunale, che aveva sede in tre sale nel secondo cortile, è in parte tornato nel municipio, ma nella suggestiva cornice di un ampio locale seminterrato, di recente risanato, che ospita la Mostra Archeologica di Chieri (MAChieri). VIRTUOSI SENZA PRETESE “Dal delta alla sorgente” Sette le note, sette i bemolli, sette i diesis, sette gli anni delle vacche grasse e sette quelli delle vacche magre, sette i re di Roma...e sette i sette nani! Dodici i semitoni dell’ottava, dodici le tribù d’Israele, dodici con Giuseppe e i suoi fratelli, dodici gli Apostoli, dodici le ore del giorno e dodici quelle della notte, dodici i mesi dell’anno...“dodici, quaranta, suona fischia e canta!” Sette: la Perfezione? Dodici: la Pienezza? La Totalità? Di vent’otto ce n’é Uno” -“ e tutti gli altri?” - “Be’...tutti gli altri son nessuno!!!” … e il grande fiume della cultura, che a volte è in secca ed a volte straripa, scorre impetuoso nel suo letto (attraversando le varie epoche e costeggiando le civiltà) portando con sé i detriti strappati alle sue rive. E’ un viaggio ora lento, ora rapido, ora tumultuoso, una continua ed inevitabile trasformazione alla quale nulla si sottrae, nulla sfugge. Tutto viene rimescolato, levigato, trasformato, per poi essere nuovamente restituito alle mille insenature presenti fra le sponde: un unico lungo e tormentato viaggio dalla fonte alla foce. Più di vent’anni fa, fui coinvolto in una sorta di carambola automobilistica, uno di quegli incidenti stradali acrobatici dai quali difficilmente si esce indenni: o te ne vai o ti ritrovi completamente rincoglionito (mmm?! Io sono ancora qui!!). Superato il trauma cranico, iniziò un periodo di depressione, di apatia, di mutismo ed il persistente rifiuto a voler riprendere l’insostenibile routine precedente. Fu proprio allora che i miei genitori decisero di offrirmi la possibilità di “cambiare aria” regalandomi un viaggio in Israele. Così nell’agosto del 1985 mi trovavo là, nella “terra promessa”. Quella piccola striscia di terra, che si estende dal Mediterraneo al Giordano e al Mar Morto, è un crogiuolo di culture, di stratificazioni e di contraddizioni secolari. Egiziani, Assiri, Babilonesi, Persiani, Macedoni, Romani, Bizantini, Arabi, Crociati, Ottomani, Inglesi hanno lasciato dietro di sé i segni indelebili del loro passaggio. Là convivono le tre grandi religioni monoteiste, contendendosi i loro spazi vitali al confine della tolleranza. Tutto è dilatato ed esasperato: i profumi e gli odori sono più intensi, l’interiorità viene platealmente esteriorizzata. Il sole picchia, le teste sono calde e gli animi si surriscaldano. Il ritmo di quel viaggio fu estremamente incalzante: in pochi giorni percorremmo in lungo e in largo quel fazzoletto di terra grande quanto il Piemonte: Tel Aviv, Nazareth, Haifa, Cesarea Marittima, Emmaus, Megiddo, Masada, Betlemme, Cafarnao, Gerico, Tiberiade, Hebron; dal Lago di Galilea al Mar Morto, dal Monte degli Ulivi al Monte Sinai. Mi riaffioravano incessanti alla mente le nozioni di storia apprese sui banchi di scuola, quelle di catechismo (sono un ex allievo Salesiano), quelle di storia della musica (al Conservatorio) e nella mia testa frastornata regnava il caos più assoluto. Oh, come avrei voluto anch’io percorrere la “mia” via di Damasco! Ma probabilmente, in quel momento, era chiusa al transito per lavori in corso! Quel luogo, dove ogni pietra parlava di Dio, con tutto quel “bailamme”, si rivelava il posto meno indicato per udirne la voce. … tre le scale del modo minore, tre le note di una triade, tre le Persone della SS. Trinità, tre le Virtù teologali… tre i Re Magi...tre i tre porcellini… tre le sorelle bandiera… e… tre le culture che hanno contribuito a dar vita alla musica occidentale: ebraica, greca e latina. Giungemmo finalmente alla Città Santa, la città cosmopolita: Gerusalemme. Essa si rivelava nel contempo ai nostri occhi antica e moderna. Al muro del pianto ebrei ondeggianti con la kippàh, il tallit e i tefillim (“Shemàh Israel… te li legherai alla mano come un segno, ti saranno come un pendaglio tra gli occhi”) pregavano impassibili ed instancabili. Da non molto distante mi giungeva una dolce cantilena: era la voce di un bambino di 12 anni che leggeva, cantando, accanto ad un rabbino ed alcuni anziani (si trattava forse del bar mizwah). Chiesi alla nostra guida: “Ma le note? Dove le legge le note che canta?” Mi rispose: “Si tramandano oralmente!” “Come oralmente?” - “Si, oralmente, di generazione in generazione”. - 17 “Pazzesco!” esclamai… “Questo è il caso di oralità più sorprendente che io conosca!” Incredibile! Proprio quando già avevo appeso la mia cetra ad un salice di Babilonia, allo stesso modo in cui Minerva apparve ad Ulisse, a me apparve Euterpe, la musa, che come una dolce brezza mi sussurrò all’orecchio: “Hai percorso il fiume risalendolo fino alla fonte! Non ci sarebbero mai stati Palestrina, Monteverdi, Bach, Mozart, Beethoven, Verdi, il jazz, il rock, il pop, i Beatles, il tuo cantautore preferito… senza il canto ancestrale e purissimo di questo bambino!” Si, compresi. Il mio “viaggio musicale a ritroso” era giunto al termine: solo pochi giorni prima ero qua, al delta, e pochi giorni dopo mi trovavo là, alla sorgente. Domenico Torta PAESI RISCOPERTI Andezeno a cura di: Federico Gottardo Pochi fondi e scarsa partecipazione: sono le difficoltà con cui devono fare i conti i piccoli Comuni per “fare” cultura. E che, ad Andezeno, tre donne si ritrovano a dover affrontare, loro malgrado: il sindaco Emanuelita Nosengo, l’assessore alla cultura Silvana Ghidella e la presidente della Pro loco Mariangela Bertello. I soldi sono pochi e i cittadini non rispondono: alle amministratrici tocca ingegnarsi per dare un’offerta in ambito culturale e Andezeno sembra riuscirci con successo. Sarà il tocco femminile, viste anche le iniziative previste per la Festa della Donna? Spiega l’assessore: «Anche nei paesi con poche migliaia di abitanti ci sarebbero molte iniziative da proporre. Ma spesso non si può. Inoltre molte volte quello che viene organizzato non piace e la risposta stenta ad arrivare. A noi ovviamente spiace, anche se il mio primo pensiero è rivolto a quei relatori o musicisti che si trovano davanti platee semivuote. Viceversa, per me l’obiettivo fondamentale e disinteressato è dare l’opportunità di crescita per i miei concittadini: noi possiamo fare solo quello e non ci stanchiamo di dare possibilità agli andezenesi di partecipare a iniziative culturali». L’assessore elenca le attività comunali in ambito culturale come a rimarcare l’impegno del Comune, da lei giudicato “inesauribile”: «Ci sono le serate COMUNE Piazza Italia,3 tel. 011.9434204 fax 011.9434466 www.comune.andezeno.to.it [email protected] Il Sindaco riceve il pubblico su appuntamento di “Incontriamoci il giovedì” nel periodo invernale e primaverile: gli argomenti sono i più svariati ma gli unici relatori che riescono a riempire la sala consiliare sono esperti in campo medico». Poi il mercatino di Natale, la festa della donna organizzata insieme agli altri Comuni dell’Unione collinare, il gruppo teatrale e di ballo. Quindi ci sono le iniziative con le ORARIO UFFICI E SERVIZI COMUNALI Stato Civile - Anagrafe Amministrativi lunedì 9.00 - 12.30 martedì 9.00 - 12.30 - 14.00 - 16.00 mercoledì 9.00 - 12.30 giovedì 9.00 - 12.30 - 14.00 - 16.00 venerdì 9.00 - 12.30 scuole: il progetto Bandera, il corso di educazione stradale tenuto dal vicecomandante dei vigili urbani Settimio Ambrosio, la giornata ecologica a settembre, il ricordo della liberazione nazionale il 25 aprile. Ghidella non manca di citare la biblioteca, prima fonte di “cultura” nel paese: «Siamo inseriti nel Sistema bibliotecario metropolitano (Sbam) e portiamo avanti iniziative come “Nati 331.8866554 Via Vittorio Emanuele, 35 - Andezeno Orari: dal Martedì al Venerdi 12.00 - 14.00 - 17.30 - 21.00 Sabato e Domenica 17.30 - 22.00 - Lunedì Chiuso 18 «Purtroppo sono pochi i giovani che si fanno avanti – commentano Bertello e Ghidella – Ci piacerebbe che arrivassero proposte da loro: noi siamo a disposizione, anche se spesso le loro richieste sono poco realistiche per un piccolo Comune come il nostro». Pochi giovani, quindi, nelle iniziative culturali andezenesi. Sono ancora meno i visitatori: il turismo potrebbe essere una risorsa per il Comune (come per tutto il Chierese) e un mezzo anche per “fare” e “dare” cultura. Ma è in primis il sindaco Emanuelita Nosengo a non crederci molto, anche se si dice ben felice di poter dare una dimensione turistica a un paese che meriterebbe molti visitatori: «Sarebbe importante portare avanti iniziative del genere ma non abbiamo i fondi. Manca anche la ricezione turistica: non ci sono ristoranti, né hotel, né bed & breakfast. Bisognerebbe lavorare come territorio unito ma non sono più convinta visto che quando, raramente, arrivano dei contributi, finiscono sempre a Chieri». Sportello Sociale martedì - venerdì 9.00 - 11.30 Comune di Andezeno (To) Piazza Italia, 3 10020 Andezeno (To) - Italy Tel. (+39) 011.9434204 Fax (+39) 011.9434466 Servizio socio assistenziali Uffici in c/so Vittorio Emanuele, 55 - 1° piano Segretariato sociale: tel.011.9434897 lunedì 9.00 - 11.30 venerdì 11.30 - 12.30 per leggere”. Ultimamente però arrivano pochi fondi e infatti la biblioteca è retta da volontari che la tengono aperta due mezze giornate la settimana». I volontari che lavorano per Andezeno sono i membri della Pro loco. Oltre che della biblioteca si occupano anche di altri progetti, mettendo a disposizione il loro impegno e ottenendo in cambio solo la soddisfa- zione di aver fatto un buon lavoro: «Siamo presenti in tutte le attività proposte dal municipio – precisa la presidente Mariangela Bertello – Per esempio c’è la festa patronale. Poi il festival del “Pluc”, cui partecipano tutte le pro loco dell’Unione collinare e ognuna presenta uno spettacolo. Infine organizziamo visite e gite». E le adesioni non mancano. Anche se solo da parte di adulti e anziani: E dire che nella zona l’offerta di monumenti e iniziative non manca. E presto potrebbe anche aumentare grazie al restauro della chiesa dei Batù, possibile sede futura di manifestazioni ed eventi culturali: «La Curia è disponibile a concedercela in comodato d’uso gratuito – annuncia il sindaco di Andezeno – Potremmo utilizzarla per mostre e convegni. Ma prima dobbiamo capire quanto ci costerebbe il recupero: se la cifra fosse troppo elevata saremmo costretti a lasciar perdere». Il problema dei soldi, appunto. Spesso impegno, fatica e idee non bastano: in Comune ad Andezeno queste caratteristiche non mancano. Sono fondi e partecipazione del pubblico a latitare. Farmacia San Rocco Andezeno Fernanda dott.ssa Orlandi Prodotti per l’infanzia Via Chieri, 8 - Tel. 011.9434225 10020 ANDEZENO (TO) Farmaci anche per piccoli animali Giorni di chiusura: Martedì pomeriggio & Sabato pomeriggio 19 Cenni storici «Andezeno val bene una messa»: la frase riguardante Parigi e attribuita a Enrico IV di Francia si può parafrasare e adattare a un Comune piccolo ma di grande tradizione gastronomica e culturale Storia, architettura e vino: sono le bellezze di Andezeno, 2 mila residenti e secoli di tradizioni. Che fanno venire voglia di visitare il paese, luogo di passaggio al confine tra il Chierese e il Castelnovese: una “terra di mezzo”, come si definisce tutta la zona, in cui si possono trovare luoghi di interesse e prodotti tipici di qualità. L’area di maggior interesse architettonico è il centro storico. Andezeno viene distrutta quasi per intero 1543, dopo secoli di storia iniziata nel periodo della nascita di Cristo. Sono rimaste scarse testimonianze del tessuto urbano medioevale originale: è arrivato fino a noi, per esempio, l’ex asilo infantile, ora casa privata. Si tratta di un edificio risalente al quindicesimo secolo, con una pregevole facciata in mattoni a vista con quattro finestre ad arco acuto. Il centro storico si trova in cima alla collina, bastionata con mura risalenti al ‘700. Andezeno è dominato dalla Chiesa Parrocchiale di San Giorgio e dalla torre campanaria, risalenti al dodicesimo secolo, in origine torre di difesa del castello del luogo (distrutto nel 1543); dall’antico Palazzo dei conti Balbiano d’Aramengo del XVI secolo e dal Castello della famiglia Villa, databile al 1700. Il nucleo originario di questo castello, però, risale addirittura a 500 anni prima. Fu gravemente danneggiato e poi distrutto nel XVI secolo dall’esercito spagnolo e da quel momento non se ne hanno più notizie. Esso è stato in parte incorporato nella costruzione della nuova residenza dell efamiglie Ormea e Berta e quindi della famiglia Villa all’inizio del XVIII secolo. Merita una citazione particolare anche la chiesa parrocchiale: dedicata al patrono del paese, è opera dell’architetto Giovan Battista Casasopra. Fu costruita fra il 1753 ed il 1759 e PAESI RISCOPERTI Andezeno consacrata nel 1764, dopo anni di discussioni sull’opportunità o meno di abbattere la vecchia chiesa medievale di San Pietro, diventata ormai troppo piccola e fatiscente. La chiesa è a navata unica rettangolare con sei cappelle, tre per lato, comunicanti. Il soffitto è a botte e affrescato. Sull’altare maggiore è presente un’urna riccamente cesellata in cui sarebbe conservato il corpo di Santa Giustina, protettrice dei frutti della terra, festeggiata ogni anno nell’ultima domenica di ottobre. 20 La parrocchiale non è l’unica chiesa dedicata al santo patrono del paese: c’è un’altra San Giorgio al cimitero comunale. È il più antico monumento storico del paese e sorge alla sommità dell’omonima collina a poca distanza dal paese, nell’antico cimitero. Costruita in stile romanico - lombardo, è stata restaurata più volte nei secoli: nei lavori del 1959 è tornata in evidenza la natura più antica della chiesa, la facciata, la parete sud costruita con materiale di recupero di epoca romana e l’abside del XII secolo. Tra le opere d’arte di Andezeno, è da visitare anche la chiesa dei Batù. Il vero nome è Confraternita di San Marco ma è più conosciuta con il titolo dialettale. Ha svolto un ruolo significativo nella storia del paese: deriva il suo nome dalla presenza della Compagnia dei Disciplinanti, o Battuti, movimento religioso che si rifà alla predicazione di San Vincenzo Ferreri ma che ha le sue origini più lontane nei movimenti pauperistici dell’XI secolo. I lavori per la costruzione iniziarono nel 1596 e si conclusero con la consacrazione nel 1604 da parte dell’Arcivescovo Carlo Broglia che per l’occasione ricevette il dono di un baldacchino in damasco. In una relazione del tempo si legge: “...si andava a gara tra confratelli e sorelle, di arricchir di arredi la nuova chiesa...”, tanto che diventò uno specchio per la nobiltà locale, la quale poteva confrontarsi nelle iniziative devozionali. Il risultato fu la creazione di un ricco e fastoso arredo. Ai primi dell’Ottocento, però, inizia la fase decadente della chiesa, cioè quando le peggiorate condizioni della popolazione locale non permisero più di elargire doni come in passato. Andezeno val bene una messa, ma soprattutto vale un pranzo: i prodotti tipici sono il cardo e la cipolla, piatta e dal sapore dolce, detta “Piatlina”. Si possono aggiungere gli altri prodotti del Chierese, ma soprattutto si può condire il pasto con gli ottimi vini locali, come il Freisa e il “Collina torinese”. Viene voglia di una messa? Prodotti tipici La cipolla Piatlina Bionda di Andezeno L’allium cepa, nella varieta gialla piatta è un ortaggio che esige particolari cure nella coltivazione, richiedendo una lunga insolazione nel periodo di maturazione ed un terreno annualmente rinnovato. Si raccoglie a fine estate ed è adatta per cotture al forno e per farciture con carni. Trascurando, forse perchè non eccessivamente utili, i suggerimenti della farmacopea medievale che indicava la cipolla come un ottimo rimedio, se strofinata sulla cute, per far ricrescere i capelli delle fanciulle o come ingrediente per un inchiostro simpatico, è curioso ricordare come uno dei primi studiosi che parlò dell’uso cu- linario della cipolla fu Bartolomeo Sacchi, detto il Platina, poichè originario di Piadena presso Cremona; il Sacchi, bibliotecario di Pio II, verso la metà del Quattrocento diede una ricetta per cuocere le cipolle sotto la brace nel suo trattato di gastronomia dietetica “De honesta voluptate”. Il Cardo bianco di Chieri Non rientra nel Paniere, ma merita di essere ricordato per l’attenzione posta dai coltivatori locali e dal Comune di Andezeno che in autunno lo celebra in una Fiera ad esso dedicata. Il Cynara cardunculus altilis è una pianta già nota nell’antichità, ma divenuta d’uso comune, con il Cynara scolimus, il carciofo, solo dal Medioevo. Il settecentesco “Cuoco Piemontese” dedica una speciale attenzione ai ”Cardi di Chieri” a proposito dei quali consiglia: “Dopo di averli mondati e lavati, fateli cuocere nell’acqua, volgendoli di tanto in tanto affinchè il di sopra non diventi nero; dopo cotti, lascateli sgocciolare, indi fate una salsa bianca con un pugillo di farina, acqua, butirro, sale, pepe ed un poco d’aceto, fatela legare sopra il fuoco, e mettetevi i cardi a bollire per un piccol momento a fuoco lento, affinchè prendono gusto”. Lo stesso “Cuoco”, proseguendo dice: “Si servono anche così crudi. Dopo d’essere ben mondati, si fa bollire dell’olio, aglio e sale, si stempra dentro delle acciughe, ed in questa salsa calda si bagna il cardo”. Forse l’autore del “Cuoco” non sapeva di aver dato una Tratto da “La Natura e l’uomo L’uomo e la natura”, a Chieri e nel suo territorio - di G. Vanetti - Casa editrice Edito 2008 TORTE - GELATI E SEMIFREDDI ‘L FRE’ di LEONARDO FUMI Fabbro Meccanico Porte - Finestre - Inferriate - Cancelli - Ferrobattuto - Tornitura MANUTENZIONE GENERALE LAVORAZIONE INOX Corso Vittorio Emanuele, 80 - 10020 ANDEZENO (TO) Tel. e Fax 011.9433060 - Cell. 347.8869011 e-mail: [email protected] - www.lfre.it 21 PERSONE E PASSIONI Benedetta Comi Caffetteria Panini Piadine Pranzi Insalateria Servizio catering a domicilio Organizzazione feste private Serate a tema Serate musicali Organizzazione eventi e mostre «Spesso la bravura non basta»: è l’opinione di Benedetta Comi, ballerina chierese, sul mondo dello spettacolo. L’artista, figlia dell’ex calciatore del Torino Antonio, ha lavorato per tre anni in Rai, partecipando a programmi di successo come “I migliori anni” e “I raccomandati”. Dopo aver vissuto a Roma, è tornata in Piemonte con il desiderio di cambiare ambiente, nonostante quello della danza sia il “suo” mondo: «Più che un lavoro, per me è una passione – spiega Benedetta, 22 anni – Amo stare in televisione perché faccio quello che mi piace, collaboro con artisti eccezionali e conosco altri balle- rini con cui poi si formano solide amicizie. Ma questo resta un mestiere precario e in cui non conta solo la bravura. Fare il salto di qualità è difficile e quindi bisogna trovarsi delle alternative. A 25-30 anni una ballerina è già “vecchia” quindi sto pensando cosa fare in futuro». Sicuramente non la “show-girl”, il sogno di tante coetanee della giovane chierese: «Non mi interessa. Ovvio che mi piacerebbe rimanere in televisione, ma non si può. Quindi devo trovare un’altra strada. Deciderò in questi mesi cosa fare: tornare a studiare, provare un altro lavoro o magari provare a insegnare danza. Per ora ballo e seguo lezioni: non posso farne a meno». Dopo anni di studio a Chieri, intorno ai 18 anni, Benedetta ha iniziato una serie di provini: dopo una breve esperienza ad “Amici”, entra in Rai: qui partecipa a due edizioni de “I migliori anni” e “I raccomandati” , quindi “Dimmi la verità”, “Napoli prima e dopo” e al festival di Castrocaro. Ora la chierese si è presa un periodo di riflessione, rifiutando anche offerte importanti da altre reti televisive. In attesa di trovare la strada giusta: «Mi sono presa il lusso di scegliere. Ora per me conta mettere delle basi per il futuro, pensando anche di farmi poi una famiglia». 23 Aperitivi Cocktail bar Dal 5 marzo il Caffè Letterario cambia. Dopo anni di serate apericena, basta! Il Locale si trasforma in “aperitivo cocktails bar”. Ma la tradizione dell’apericena non muore. Su prenotazione, con un minimo di 10 persone, potrai gustare il tuo apericena personalizzato con una formula del tutto compreso. Il locale è a tua disposizione. Crea il tuo evento con Noi! Feste di laurea, compleanni, anche a domicilio. A partire da marzo tutti i venerdì Happy Hour dalle 22.00 alle 24.00: 2 cocktails uguali a 8 €. Il Venerdì e il Sabato dalle 17.30 in poi, il Caffè Letterario continua le sue aperture con serate aperitivo a buffet. Caffè Letterario Via Vittorio Emanuele II, 1 10023 Chieri (TO) Tel. 011 5503059 Carlo 346 3692779 Valerio 347 7885992 BANDE MUSICALI Filarmonica Chierese Presidente: Michele Vasino Madrina: Margherita Vasino Gallina Vice Presidente: Renzo Pertusio Maestro: Enrico Frezzato Capo Banda, Vice Maestro: Fiorino Viarizzo Domenico Zucco; Enrico Pastorino SAX BARITONO: Giancarlo Bianco TROMBE: Giovanni Gamba; Nicolò Tacchetto; Mario Mecca; Lino Preti; Marco Viarizzo; Angelo Lasagna; Federico Giraud; Walter Borsetto; Walter Boasso; Pasquale Vigliaturo; Vittorio Gamba; MUSICI TROMBONI: Massimo Latino; Roberto Navone; Pino Manello; Valentina Navone; FLAUTI: Valentina Iodice; Emanuela Giberti; Marco Lusso; Marta Ravizzotti; Giulio Saccardo CLARINETTI: Mauro Viarizzo; Giovanni Benedetto; Fabrizio Persico; Alex Nichita; Riccardo Torta; Giuseppe D’Oria; Maria Rita Tabasso; Giampiero Foscarin; Ariel Lanteri ; Fabio Franceschi; Andrea SAX CONTRALTI: Giovanni Ceste; Giusy Antico; Edoardo Rubatto;Dino Melis; Alessandro Torta; Alberto Civera; Giuliano Marchi; Mattia Rusco; SAX TENORI: Vincenzo Campera; Giovanni Iodice; Maurizio Tacchetto; Giulio Santiangeli; Massimo Sisti; FLICORNI BARITONI: Fiorino Viarizzo; Eugenio Silvetti; Saverio Tomasi BASSI: Nello Ghignone; Giovanni Masera; Piero Pozzo; Dino Fenoglio; Tarcisio Tararan BASSO ELETTRICO/CONTRABBASSO: Marco Ravizzotti PERCUSSIONI: Stefano Silvetti; Marisa Letizia Silvetti; Francesco Tosetto: Amalia Ghioni; Marco Ronco; Riccardo Michelini 24 Filarmonica chierese: quasi 110 anni di storia e non sentirli. A distanza di oltre un secolo dalla nascita della prima banda musicale di Chieri rimane un’istituzione: il gruppo è composto da circa 60 strumentisti, i quali si esibiscono in buona parte delle iniziative che si svolgono in città e nel Chierese, oltre a spingersi anche in altre zone del Piemonte e della Liguria. Introduce il presidente della Filarmonica Michele Vasino: «E’ per noi un vanto portare avanti la tradizione della banda chierese. Siamo convinti di essere un patrimonio per la città e per questo chiediamo sostegno al Comune: noi portiamo la “chieresità” in giro per l’Italia e facciamo fare bella figura a questo territorio». La nascita a Chieri di una prima Banda Municipale Risale al 1872: il direttore è il maestro Langmann, ma il gruppo viene sciolto dieci anni dopo. Poco dopo, però, il 12 dicembre 1882 si costituisce la Società Filarmonica Regina Margherita, a capo della quale viene nuovamente posto il maestro Langmann. La banda si distingue da subito per la capacità dei musicisti e vince anche dei concorsi per corpi musicali. Tra i suoi direttori figurò anche il grande Maestro Cirenei che, in ultimo, arrivò a dirigere la Banda dei Carabinieri di Roma. Dopo un periodo di allori, la Banda Regina Margherita nel 1893 subisce la scissione di un gruppo di quattordici musici. Con l’aiuto di una signora rimasta anonima che finanziò la loro iniziativa, costituirono una nuova banda chiamata Excelsior. L’Excelsior, sotto la guida del leggendario maestro Paolo Baglivo, entra subito in competizione con la Regina Margherita, cui contende la fama, gli allori e l’affetto dei chieresi. Nel 1927 poi, in pieno regime lonna sonora de “La vita è bella” di Roberto Benigni e intanto abbiamo proiettato immagini del film». Ogni anno i 60 musicisti si esibiscono, per esempio, al concerto di Santa Cecilia, nel mese di ottobre, al Teatro Duomo; poi eseguono le musiche natalizie nelle domeniche antecedenti il Natale nelle vie centrali di Chieri e nelle Case di riposo; quindi partecipano alle manifestazioni musicali e non organizzate dal Comune e dalla Pro Loco; inoltre suonano a settembre in occasione della Festa patronale di Chieri. Di recente hanno partecipato anche alle sfilate di carnevale ad Alassio, Diano Marina, Rapallo, Montalenghe, Crescentino, Chivasso, Pompeiana, Andora, Cantoira, Venaus, Campo Ligure, Lanzo, Moncalieri, Nichelino, S. Cecilia 1966 fascista, l’allora podestà chierese, Capitano Bruni decide di porre fine alle rivalità: scioglie le due bande, chiama un maestro di grido e convoca gli strumentisti per la nuova assegnazione delle parti. Nasce così la “Banda Cittadina”. Ma i musici della disciolta Banda Regina Margherita si rimetteranno poi insieme, riformando il gruppo e tornando a esibirsi. La Seconda Guerra Mondiale, però, decimerà i componenti delle due bande, costringendole entrambe all’estinzione. Rimane soltanto una realtà minore, quella della Banda Leo, gestita dai Salesiani. Alla fine del conflitto l’amore per la musica riemerge: nel 1947 Baglivo e il presidente Enrico Bertello fondano l’attuale Filarmonica Chierese, sotto i buoni auspici di Santa Cecilia, patrona di tutti i musici. Baglivo, che già nel 1933 festeggiava il suo venticinquennio di insegnamento nella banda, ricoprirà la cattedra di maestro fino al 1958. Da allora la storia filerà liscia fino a oggi, con la Filarmonica che torna a espandersi e ad essere tradizione cittadina. Ma i tempi cambiano e anche la banda chierese si rinnova e adegua: «Abbiamo aggiornato il repertorio, aggiungendo canzoni rock, pop e jazz ai nostri brani classici – spiega l’attuale maestro Enrico Frezzato – Usiamo anche parti cantate e video: per esempio, abbiamo suonato la co- 1972 25 Vernone, Torino Piazza Nizza, Corso Belgio, Parco Falchera, Piazza Sofia. Si sono esibiti inoltre in un concerto a Biella e hanno partecipato alla Battaglia dei Fiori di Ventimiglia e alla Festa dell’uva di Caluso. Annuncia Frezzato: «Il 14 marzo saremo alla sfilata di Venaria. Poi ci sono molte altre attività in cantiere ma non svelo nulla per non rovinare la sorpresa». Oltre al futuro prossimo, Frezzato e Vasino pensano a quello più lontano: «Per noi è importante avvicinare i giovani: sono il futuro della Filarmonica e abbiamo bisogno di loro per mantenere la tradizione. I corsi di apprendimento, cui collaborano anche le scuole, ci permettono di guardare avanti con fiducia». Il corso dura tre anni con una lezione la settimana. Possono parteciparvi tutti: dai bambini di otto anni fino agli anziani. Si possono avere informazioni telefonando al 347-299.40.33 o andando di persona il giovedì o venerdì pomeriggio nella sede di Chieri della Filarmonica (via della Pace 14). Museo dell’Archeologia Da Carreum Potentia a oggi: è il tema di “Chieri. Archeologia di una città nata da se stessa”. La mostra archeologica allestita al piano interrato del municipio chierese ripercorre la storia della città dalle origini romane ai giorni nostri. In attesa che sia pronto il museo del Territorio nell’ex Tabasso, lucerne, vasi e anfore romane possono essere ammirate nell’esposizione inaugurata un anno fa. Dopo mesi di chiusura al pubblico la mostra sarà aperta tutte le domeniche fino alla primavera, 7,14 e 21 marzo, con orario 15-18. Gli scavi archeologici presentati in mostra ed i restauri dei materiali esposti sono stati diretti da Federico Barello, Gabriella Pantò, Emanuela Zanda della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte – Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie. La mostra è suddivisa in tre aree tematiche (più una sala proiezioni): la prima è incentrata sulle merci e i commerci in epoca romana rappresentati dall’esposizione di un gruppo di anfore restaurate. Risalgono al I e al II secolo d.C.: alcune sono state trovate lungo le sponde del rio Tepice utilizzate come drenaggio, probabilmente per il consolidamento del terreno; infine una parte è tornata alla luce in 26 via Tana durante i lavori per la realizzazione di autorimesse interrate. Il nucleo principale dell’esposizione è costituito dalla seconda area tematica. Il tema è il mondo dei morti raffigurato da corredi funebri: protetti da teche di vetro, si possono ammirare i reperti rinvenuti in viale Cappuccini, dove sorgeva l’antica necropoli. A questi materiali si affianca il corredo di una tomba scoperta casualmente in un cantiere in via delle Rosine. Le indagini archeologiche hanno portato alla luce 47 tombe con corredo. Parte degli oggetti ritrovati sono ora esposti: lucerne con disco figurato, balsamari, bottigliette in vetro soffiato, coppette carenate. Infine, nella terza area, si possono ammirare produzioni ceramiche del Chierese negli ultimi due millenni: dall’antica Roma al periodo medievale fino agli oggetti realizzati per l’esposizione dal Munlab, l’ecomuseo dell’argilla di Cambiano, e da ceramisti locali. Park Hotel Raffinato e moderno 3 stelle rinnovato a marzo 2008 , dove funzionalità e tecnologia, WI-FI Hot Spot Internet in tutte le camere e nelle aree comuni, si abbinano alla qualità del servizio ed all’accoglienza personalizzata, regalando un’atmosfera confortevole e rilassante, riferimento ideale per viaggi d’affari o di piacere, l’albergo si trova all’interno di un parco con alberi secolari nel centro della Città di Chieri. Impegnati nel loro lavoro, al servizio del cliente, Marina e Francesco, gli attuali proprietari del Park Hotel, hanno fatto dell’accoglienza e dell’ospitalità la loro mission. 30 giorni di ristrutturazione e cospicui investimenti sono stati il via per la risalita di uno degli alberghi più importanti della zona. Per moltissimi anni l’Hotel era stato un punto di riferimento per la società chierese e dopo un periodo di declino, i due nuovi proprietari sono riusciti a riportare il Park Hotel ai suoi antichi fasti. Il Park Hotel è tornato ad essere l’albergo di Riferimento di Chieri. Da poco tempo, anche il Ristorante Il Glicine del Park Hotel ha cambiato look e mentalità. Tornato ad essere gestito direttamente dalla proprietà dell’albergo, il ristorante entra a far parte a tutti gli effetti di un complesso di servizi di alta qualità. Fino a giugno menù del giorno cena a partire da 16 € Viale Fasano, 34 - 10023 Chieri (TO) Tel. 011 9473644 - Fax 011 9415893 - www.ilparkhotel.it 27 Da direttore a direttore QUATTRO CHIACCHERE ATTORNO AL TEATRO a cura di Luisio Luciano Badolisani A colloquio con AUGUSTO GRILLI Direttore Artistico di Alfa Teatro via Casalborgone, 16/l 10132 Torino Tel. 011.8193529 http://www.alfateatro.it/ LLB – Grande passione quella dei burattini e delle marionette, partiamo da loro. AG - Teatro d’attore e teatro di figura. La nostra è una tradizione di famiglia, abbiamo negli anni sviluppato attraverso delle ricerche particolari delle nuove tecniche, attualmente ne stiamo perfezionando alcune che riguardano l’animazione del burattino, legati a copioni ottocenteschi, ma rivisitati che danno nuovo smalto alle produzioni, che avevano avuto un grande successo nel passato. LLB – La progettazione e costruzione dei burattini e delle marionette, è vostra? AG - Li costruiamo anche interamente noi con materiali d’epoca. Ormai abbiamo una collezione che supera i ventimila pezzi tra marionette, burattini e teatrini. Questo materiale è, purtroppo, rinchiuso in casse in quanto non riusciamo a trovare uno spazio espositivo. LLB – Peccato, ci sarebbe materiale per un museo. AG – Sì, in effetti. Abbiamo battuto molte strade con gli entri pubblici e anche privati, ma non è facile far capire l’importanza di avere a disposizione uno spazio adeguato per il mantenimento e l’esposizione di questi piccoli capolavori di artigianato teatrale. LLB – Un tempo alcuni pezzi erano esposti nel foyer del Teatro. AG – Oggi non più. A seguito dell’alluvione del 2006 siamo stati costretti a sbaraccare i pezzi esposti all’interno del teatro e riporli dentro delle casse. LLB – Ma voi non siete conosciuti solo per burattini e marionette. AG – Assolutamente no. Le nostre compagnie sono tre: una compagnia di prosa, una di marionette e burattini e una di operette. Facciamo prosa classica, qualche volta utilizzando delle commistioni tra attori e marionette o burattini. Abbiamo negli anni acquisito un’ottima specializzazione nell’operetta. LLB – Siete tra i pochi che fate casting continui. AG - Noi facciamo diversi casting durante l’anno, offrendo opportunità di lavoro e formazione a diversi giovani e no. Non c’è un lavoro continuativo, non per colpa nostra ovviamente, perché lo faremmo volentieri, siamo in un momento non facile, come tutti ben sanno. LLB – L’Alfa teatro che si trova in via Casalborgone, 16/l a Torino, inizia la sua attività venti anni fa. AG – Sì esattamente, l’Alfa teatro nasce nel 1987 con l’affitto della sala in cui ci troviamo, ci sono voluti tre anni di lavori di ristrutturazione. L’apertura del teatro è avvenuta nel novembre del 1990. LLB – L’educazione al teatro, gli insegnamenti delle tecniche di recitazioni sono al centro delle vostre attività. AG - Abbiamo iniziato con Mario TRASLOCHI FERRIAN DAVIDE 10020 Andezeno (TO) - Corso Vittorio Emanuele, 40 Telefono 011/9434262 - Cellulare 335/7089398 28 LLB – Il contenimento dei prezzi dei biglietti favorisce una fruizione maggiore di pubblico? AG - I prezzi dei biglietti sono il più possibile contenuti. Noi lavoriamo da giovedì a domenica (al pomeriggio), ma potrebbe capitare anche in altre sere. Non ci sono delle regole fisse. La richiesta di spettacoli teatrali è sempre molto elevata, almeno noi non sentiamo una grossa flessione. Da quando abbiamo aperto, dopo i primi due tre anni che sono stati molto duri, la fruizione della sala si è assestata su una buona partecipazione di pubblico. Ormai da anni abbiamo un pubblico piuttosto affezionato. LLB – Quale futuro per il teatro? AG - Le possibilità per il futuro non credo che siano inferiori a quelle di oggi, anzi credo che dovrebbero essere superiori. Anche se la nascita di tanti punti di spettacoli non prettamente teatrali crea dispersione di pubblico, però se uno vuole vedere l’operetta deve venire all’Alfa. L’Alfieri la fa, si, una volta l’anno, noi invece la facciamo tutto l’anno. L’affluenza del pubblico dipende molto dalla proposta, ovviamente. Noi lavoriamo molto anche con le scuole sia in teatro che presso gli istituti scolastici. E poi, le nostre tre compagnie lavorano anche in giro. LLB - Andare a teatro è un momento di aggregazione e non solo. AG – L’Alfa teatro è un gioiellino architettonico, una vera meraviglia: un foyer accogliente, un bar interno e una sala che ricorda il periodo barocco. Per chi non fosse ancora venuto, direi, che merita almeno di essere visto anche solo come luogo. LLB – Già, il teatro come luogo di incontro e di scambio, in barba alla televisione e alla pigrizia delle quattro mura domestiche. 6 marzo 2010 ore 20.45, 7 ore 16,00 IL PIPISTRELLO di Johann Strauss jr. Compagnia Alfa Folies Regia AUGUSTO GRILLI Il capolavoro di Johann Strauss rivive nel brioso allestimento della Compagnia di operette Alfa Folies. Una divertente commedia degli equivoci che avanza a ritmo di valzer fino all’immancabile lieto fine. 26 e 27 marzo 2010 ore 20,45 28 ore 16.30 MEDICO DI MATRIMONI Di e con Marco Grilli Compagnia Marionette Grilli Tecnica: spettacoli di burattini tradizionali piemontesi. Dai 5 anni. Il centro benessere Comfort dieci, nel cuore del centro storico di Cheri, nasce dal desiderio di offrire uno spazio rigenerante, rilassante, dove ritrovare il benessere e il piacere dedicato a se stessi. Rituali, trattamenti benessere, percorsi personalizzati, un'altissima qualità di prodotti, uno stile di accoglienza caldo e raffinato. ...per la donna, per l'uomo, per l'anima... Regia MARCO GRILLI Lo spettacolo affianca al classico teatro dei burattini performances d’attore per narrare la storia del burattino più famoso del Piemonte e far conoscere anche alle nuove generazioni questo personaggio simbolo della cultura popolare. 20 marzo 2010 ore 20.45 IL SERVITORE DI DUE PADRONI Di Carlo Goldoni Compagnia Alfa Prosa ori Ai lett ieri usich del M o 10% scont comfort dieci comfort dieci a complete sense of beauty Brusa ad avere una vera scuola di teatro, poi lui si è spostato alla Famija Turinèisa e noi abbiamo continuato a fare scuola, da qualche anno però non facciamo più le classi, ma se troviamo persone interessate li prepariamo per inserirli in qualche nostra produzione. Quindi, li facciamo lavorare da subito. comfort dieci comfort dieci Regia AUGUSTO GRILLI Vivacità, scaltrezza, risate, allegria in questo spettacolo di Goldoni, nuova produzione della compagnia Alfa Prosa. 29 Via San Domenico, 6 - Chieri (TO) Telefono 011 9411173 martedì/venerdì 10-19 / sabato 10-18 Agenda Teatro Al Cascina Roccafranca di Torino FEMINA RIDENS Al Teatro di Rivoli di Rivoli COMUNI MARZIANI (teatrodanza) • Dal 4/03 al 14/03 al Teatro Cardinal • Dal 10/03 al 19/03 alla Casa Circon• Dal 31/01 al 28/03 alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani SCRITTORI A TEATRO (incontri con importanti Autori di letteratura per l'infanzia) • Dal 24/02 al 10/3 al Regio di Torino PETER GRIMES • IL 1 /3 a Il Mulino di Piossasco DONA FLOR E I SUOI DUE MARITI (con Caterina Murino, Pietro Sermonti, Paolo Calabresi). Al Regio di Torino FILARMONICA '900 DEL TEATRO (concerto) Massaia di Torino IL SEGRETO DELLE LACRIME DI GIADA • Il 5/03 all'Officina H di Ivrea DIVINO TANGO (balletto) Al Giacosa di Ivrea LA STRANA COPPIA All'Espace di Torino BAR DEL TEATRO ISTANTANEO CON QUINTA TINTA - SPETTACOLO DI IMPROVVISAZIONE TEATRALE • Dal 5/03 al 6/03 al Teatro Monterosa di Torino A L'E' MEJ AVEJNE DOE! • Dal 5/03 al 7/03 al Colosseo di Torino • Dal 2/03 al 7/03 all'Alfieri HELLO KITTY THE SHOW (teatro per ragazzi) Alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani ALL'ARREMBAGGIO! (storie fantastiche di pirati) Alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani a Torino ON PENSE A VOUS (spettac. in italiano) IL PAESE DEGLI IDIOTI da Dostoevskij. • Il 6/03 al Superga di Nichelino • Dal 1/03 al 5/03 all'Alfieri TRIO PARA-GUAI (musicale) • Il 2/03 all'Espace di Torino ANCORA...SOGNI – Lo spettacolo al buio • Dal 2/03 al 14/03 al Carignano TST di Torino DITEGLI SEMPRE DI SI' di Eduardo De Filippo • Dal 2/03 al 7/03 al Cavallerizza Reale, Manica Corta di Torino ALE' CALAIS • Dal 2/03 al 15/03 al Cavallerizza Reale, Maneggio Reale di Torino IL SIGNORE DEL CANE NERO (storie su Enrico Mattei) • Dal 2/03 al 14/03 all'Astra di Torino ORSON WELLES' ROAST • Il 3/03 all'Espace di Torino ANCORA...SOGNI – Lo spettac. al buio • Il 4/03 al Teatro di Rivoli JACK AND JILL Al teatro Regio di Torino PETER GRIMES Al Colosseo di Torino SENZA NUVOLE TOUR 2010 con Alessandra Amoroso (musicale) T E A T R I dariale “Lorusso e Cutugno” ASTUZIA DEL MURO (Uno spettacolo realizzato dai detenuti della VI Sezione del Padiglione A) LA STRANA COPPIA All'Espace di Torino ANCORA...SOGNI – Lo spettacolo al buio • Il 7/03 all'Educatorio della Provvidenza LE PROVE DI FAGIOLINO (Spettacolo con Burattini della Tradizione Emiliana – teatro di figura) Al teatro Monterosa di Torino OUVERTURE DES SAPONETTES (...concerto per bolle di sapone) Al Garybaldi Teatro di Settimo Torinese REGINA • L'11/03 al Cab 41 di Torino LAB ON THE ROAD • Il 12/03 al Giacosa di Ivrea IL FANGO DEL DIO PALLONE Al Della Concordia di Venaria Reale AL CAVALLINO BIANCO (musicale) Al Pekoe di Torino LABORATORIO TROVARISO All'Espace di Torino BAR DEL TEATRO ISTANTANEO CON QUINTA TINTA - SPETTACOLO DI IMPROVVISAZIONE TEATRALE Al Monterosa di Torino IL LETTO OVALE (di R. Cooney e J. Chapman) • Dal 12/03 al 14/03 alla Casa del teatro Ragazzi e Giovani ASPETTANDO BIANCANEVE Alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani di Torino FAVOLOSOFIA n.2 • Il 13/03 al Teatro San Paolo di Rivoli ALF AND JONNY Al Cinema-Teatro Esedra di Torino QUANDO IL GATTO E' VIA Al Monterosa di Torino AREZZO VENTINOVE ...IN TRE MINUTI (ovvero... "Napule è a voce d'è criature") • Dal 13/03 14/03 al Colosseo di Torino PERSONAGGI con Antonio Albanese. Al Della Concordia di Venaria Reale FESTIVAL NAZIONALE DEL CABARET IN ROSA • L'8/03 al Colosseo A NIGHT OF DIRTY DANCING (musicale) • Il 14/03 al Superga di Nichelino IL MISTERO DEL CHIERICO VAGANTE LA LOCANDIERA (commedia dell'arte) All'Alfa Teatro di Torino IL RE LEONE E L'ELEFANTE (teatro di fig.) • Dal 9/03 al 21/03 all'Alfieri di Torino • Dal 16/03 al 17/03 al Colosseo di Torino IL PIANETA PROIBITO con Lorella Cuccarini (musicale) DIXPLAY con Gioele Dix • Dall'8/03 al 12/03 all'Alfieri • Dal 16/03 al 21/03 al Tangram Teatro e • Il 10/03 al Colosseo di Torino 4 (teatrodanza – Rbr Dance Company) Teatro Regio - Piazza Castello 215 - Torino - 011 8815557 Teatro Alfieri - Piazza Solferino 4 - Torino - 011 5623800 Teatro Erba - Corso Moncalieri, 242 - Torino - 011 6615447 Limone Fonderie Teatrali - Via Pastrengo 88 - Moncalieri - 011 6401206 Teatro Gioiello - Via C. Colombo 31 - Torino - 011 5805768 Cineteatro Baretti - Via Baretti 4 - Torino - 011 655187 al Cavallerizza Reale di Torino IO AMO HELEN Cavallerizza Reale - Via Verdi 8 - Torino - 011 5169411 Teatro Carignano - Piazza Carignano 6 - Torino - 800235333 La Fond. Circ. Teatr. del Piemonte - Via Battisti 2 - Torino -011 5185933 Cineteatro Cardinal Massaia - Via Sospello 32 - Torino - 011 257881 Teatro Stabile - Via Rossini 12 - Torino - 011 5169411 Teatro Gobetti - Via Rossini 8 - Torino - 011 8159132 30 • Dal 16/03 al 27/03 al Molecular • IL 22/03 all'Astra di Torino Biotechnology Center di Torino NELLA TUE PRESENZA SUDAMERICANA CHANTANT (musicale) • Dal 16/03 al 28/3 al Teatro Carignano di Torino IL BIRRAIO DI PRESTON (tratto dal romanzo di Andrea Camilleri) • Il 23/03 all'Astra di Torino improWYSIWYG - Linguaggi Fratti / Broken Languages (musicale) • Il 18/03 al Maison Musique di Rivoli ASTRACAFE' SOGNI • Il 25/03 al Cab 41 di Torino LAB ON THE ROAD • Dal 18/03 al 21/03 all'Astra di Torino • Il 26/03 al Pekoe di Torino LABORATORIO TROVARISO Al Tangram Teatro di Torino FRIDA KAHLO Al Circolo dei Lettori – Palazzo Granieri di Torino MALEDETTE CANZONA - Filippo Sottile e Le Filastrocche di Legno (musicale) • Dal 19/03 al 20/03 all'Alfa Teatro di Torino IL SERVITORE DI DUE PADRONI (teatro di figura) All'Espace di Torino BAR DEL TEATRO ISTANTANEO CON QUINTA TINTA - SPETTACOLO DI IMPROVVISAZIONE TEATRALE • Dal 19/03 al 21/03 alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani di Torino ASPETTANDO BIANCANEVE Alla Casa del teatro Ragazzi e Giovani di Torino SOTTO LA TENDA (vi racconto il mio Marocco) Al Teatro Monterosa di Torino EDCO' J'ANGEJ A BEIVO BARBERA • Il 20/03 all'Espace di Torino • Dal 26/03 al 28/03 all'Alfa teatro di Torino IL MEDICO DI MATRIMONI (teatro di figura) All'Astra di Torino MANCA SOLO LA DOMENICA (da "Pazza è la luna" di Silvana Grasso) • IL 27/03 al Monterosa di Torino COSI' E' SE VI PARE (atto unico di Luigi Pirandello) • Dal 27/03 alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani di Torino CIRCHIO LUME (spettacolo di teatrodanza ai confini del clown) Al Cinema-Teatro Esedra di Torino PRIMA PAGINA (di Ben Hecht e Charles MacArthur ) SI PUO' (concerto del gruppo musicale “Si può” - Omaggio a Giorgio Gaber) Al Teatro San paolo di Rivoli TO BE OR NOT TO BIBBIA • Dal 27/03 al 28/03 al Teatro Cardinal • Dal 20/03 al 21/03 al Teatro Cardinal Massaia di Torino CONFUSIONI Massaia di Torino IL LETTO OVALE (di Ray Cooney e John Chapman) • Il 21/03 all'Educatorio della Provvidenza di Torino LE AVVENTURE DI FRAPPIGLIA (Spettacolo con Attore e Burattini della Tradizione Abruzzese – teatro di figura) All'Hiroshima mon Amour di Torino ABOUT MARILYN (Concerto teatrale musicale attraverso l'America degli anni '70) T E A T R I a cura della Casa EditriceEdito • Dal 23/03 al 25/03 all'Espace di Torino VITA! (spettacolo con i detenuti del carcere La Felicina di Saluzzo) LA MORTE DEL CIGNO / L'APRES MIDI D'UN FAUNE / I QUATTRO TEMPERAMENTI (tre spettacoli del Balletto dell'Esperia) Un libro... • Il 28/03 alla Casa del teatro Ragazzi e Giovani di Torino MOSCHETTIERI (Liberamente ispirato a "I tre moschettieri" di Alexandre Dumas) • Il 1/04 al Maison Musique di Rivoli “L'imbranato” è il libro di Raffaele Lombardi, in cui ci narra la sua vita: l'infanzia, i fratelli, gli amici, gli anni della scuola, poi le prime esperienze lavorative, il matrimonio, un nuovo lavoro, le rocambolesche vacanze... L'imbranato potrebbe essere ciascuno di noi: la sua storia è la storia delle avventure e disavventure che fanno un po' parte della vita di tutti. Raffaele Lombardi si racconta con naturalezza, semplicità, simpatia, ironia, tanto che si può dire che il suo scrivere assomigli a una chiacchierata tra amici. Le situazioni più comiche e divertenti sono illustrate dalle vignette di Eraldo Chicco, che, col disegno, r e n d e m o l t o bene lo spirito di un libro che si legge, che diverte e coinvolge per il suo essere reale e sincero. NIENTE PIU' NIENTE AL MONDO (T.I.R. TeatroInRivolta) • Il 6/04 al Carignano di Torino STASSEIRA Teatro Colosseo - Via Madama Cristina 71 - Torino - 011 6698034 Teatro Astra - Via Rosolino Pilo - Torino - 011 5176246 Teatro Tangram - Via Don Luigi Orione 5 - Torino - 011 338698 Teatro Esedra - Via Bagetti 30 - Torino - 011 4337474 Teatro Espace - Via Mantova 38 -Torino - 011 2386067 Teatro della Caduta - Via Bunivia 24 - Torino - 011 5781467 Teatro Agnelli - Via Paolo Sarpi 111 - Torino - 011 3161429 Teatro Monterosa - Via Brandizzo 65 - Torino - 011 2304153 Cab 41 - Via F.lli Carle 41 - Torino - 346 0029940 Casa del Teatro Ragazzi e Giovani - C.so G. Ferraris 266 - Torino - 011 19740281 Alfa Teatro - Via Casalborgone 16/I - Torino - 011 8193529 Per informazioni e prenotazioni visitare il sito www.torinocultura.it 31 Via Vibò 4 - Torino Tel. 011.210706 Tel. 011.2160010 Fax 011.2296096 Torino Fm 92.700 - Asti Fm 98.600 Cuneo Fm 92.850 - Biella Fm 98.400 “NOTE, PENSIERI E PAROLE D’AUTORE” di e con Luisio Luciano Badolisani Tutti i sabati dalle ore 18 alle ore 20, Luisio Luciano Badolisani conduce in diretta un programma radiofonico su RADIO ITALIA 1 (le frequenze sono indicate in alto – emittenza radiofonica locale/regionale - Piemonte). Caratterizzato dalle canzoni dei cantautori dalla prima all’ultima generazione, è un programma di intrattenimento e approfondimento culturale a tutto campo. Si parla di libri, di teatro, di cinema, di arte ecc., si dialoga telefonicamente con personaggi della cultura, del teatro, dell’arte. Il programma è una sorta di work in progress di creatività e ulteriore esperienza espressiva e di comunicazione, con siparietti di lettura interpretativa di testi. A ogni puntata viene adottato un poeta. Per poter parlare in diretta telefonica con Luisio Luciano Badolisani dovrete fare i numeri: tel. 011.2161380 – 011.2161466 (per Torino e provincia), per i fuori rete il telefono dedicato è 011.2296777. Per inviare degli sms cell. 349.8401471, i più significativi verranno letti in diretta. Concessionaria di una nota marca di caffè seleziona venditrici/ori automuniti. Viene offerto una formazione e un’inquadramento interessante. Novità Discografiche Arriva finalmente il secondo appuntamento con una delle formazioni più singolari ed originali partorite dalla sempre attivissima scena underground alternativa italiana. Dopo l’ottimo album omonimo del 2008 è di questi giorni la pubblicazione di “Ritornano Quelli Di... Calibro 35”, attesissima conferma (e non solo) di tutto quanto già proposto nel sorprendente esordio. L’idea è allo stesso tempo semplice e geniale: invece di rifarsi ai soliti modelli stranieri e andarsi così a confondere con mille altre band dalle similari aspirazioni e dal suono standardizzato, perchè non attingere al repertorio sterminato dei brani che componevano le colonne sonore dei film polizieschi/noir italiani degli anni 70, offrendone una interessante rilettura personale? Non è ovviamente una strada facilissima da intraprendere, ed infatti i Calibro 35 sono una formazione composta da musicisti esperti, a partire dal chitarrista Max Martellotta, che vanta collaborazioni con Eugenio Finardi e con Stewart Copeland, il leggendario exbatterista dei Police. Notevole anche il backgroound del polistrumentista Enrico Gabrielli (Afterhours e Morgan fra le sue frequentazioni passate). In sala regia poi troviamo Tommaso Colliva, già al lavoro con Muse e Franz Ferdinand. Il risultato è un coacervo affascinante di sinistre melodie dell’Italia alternativa degli anni 70, dove da un momento all’altro fanno capolino ospiti inaspettati come il funky di chiara matrice “black” o il progressive rock di formazioni gloriose come i nostrani Goblin. La band inoltre, non paga di rivedere composizioni di maestri come Franco Micalizzi o lo stesso Ennio Morricone, affianca anche degli ottimi originali composti con osservanza e rispetto delle “direttive” degli autori Per nims Spa Maria Grazia Gioè Cellulare 335 7814618 32 originali. A tutto ciò va affiancata una credibilità “live” che i Calibro 35 si sono guadagnati suonando in lungo e in largo per la penisola e che fa della band una punta di diamante della nuova musica italiana. Raccomandatissimi! CALIBRO 35 “Ritornano Quelli Di... Calibro 35” (Ghost Records) €14,00 E’ stata una perla rara tra la mediocrità proposta dalla sezione “Nuova Generazione” del 60° Festival di Sanremo: si chiama Nina Zilli e ne sentiremo parlare ancora tanto. “Sempre Lontano” è il titolo del suo primo album, un lavoro che trasuda amore per sonorità d’altri tempi, siano esse la canzone d‘autore italiana degli anni ‘60 o le sonorità storiche del soul e del rhythm’n’blues statunitensi o addirittura il reggae e il rocksteady giamaicani delle origini. Si tratta quindi di una proposta assai variegata, ma Nina la gestisce con professionalità e competenza, non solo firmando la totalità dei brani proposti come autrice ma curandone in prima persona anche gli arrangiamenti e la produzione artistica, rivelando da subito di non essere il classico prodotto “usa e getta” dell’industria discografica bensì un’artista completa e matura. Il vero punto di forza dell’intero album rimane comunque la sua stupenda voce, che si conferma calda, potente e sensuale in ciascuna delle tracce dell’album, tutte di ottimo livello, tra le quali spiccano sicuramente “50.000”, il bellissimo duetto in chiave anni ‘50 con Giuliano Palma dei Bluebeaters e “L’Uomo Che Amava Le Donne”, il brano ispirato all’omonimo film di Truffaut che Nina ha proposto dal palco del Teatro Ariston e che le ha permesso di portarsi a casa riconoscimenti di tutto rispetto come il premio “Mia Martini” assegnato dai critici musicali e il premio della sala stampa per la migliore esibizione. Ma questi sono solo due dei dodici titoli che compongono lo splendido esordio di quest’artista, il cui livello eccelso vale sicuramente la pena di essere verificato da tutti coloro che amano la musica “di qualità”. NINA ZILLI “Sempre Lontano” (Universal Music) €12,90 Cinema Dall’8 e mezzo di Federico Fellini a Nine di Rob Marshall: è nelle sale il musical ispirato all’omonima opera di Broadway, tratta a sua volta dal capolavoro di Fellini. Il film ruota attorno alle vicende del regista in crisi Guido Contini. A far da padrone nella trama è il suo rapporto con le donne della sua vita: la moglie Luisa, l’amante Carla, la sua musa Claudia e la defunta madre, che gli appare sotto forma di fantasma. Il titolo del film fa riferimento al personaggio di Guido a nove anni, suo alter ego nel musical. Fanno parte del cast grandi attori italiani e internazionali: Daniel Day-Lewis è Guido, Penelope Cruz è Carla, Marion Cotillard è Luisa, Nicole Kidman è Claudia mentre il personaggio della madre è interpretato da Sophia Loren. Nonostante il cast di stelle, il botteghino langue: costato 80 milioni di dollari, finora Nine ne ha incassati solo 30. La causa? Forse lo scarso risultato del Angolo di Poesia tentativo di Rob Marshall di riprodurre gli scenari del musical di Broadway e di 8 e mezzo. Peccato che il prodotto contravvenga la capacità immaginativa di Fellini e infili una serie di citazioni irriverenti e semplificazioni estreme, umori trasgressivi e accenti moralistici. A parte il periodo (anni ’60) e l’ambientazione (Italia), cambia tutto rispetto alle opere cui Marshall si ispira: sceneggiatori e regista ritoccano l’impianto ideologico dell’opera felliniana fino a renderla banale. Nine risulta allora un perfetto musical di sintesi, una centrifuga di stereotipi sull’Italia, sugli italiani, sul cinema italiano e sulle magiche visualizzazioni del Guido felliniano, ridotto qui a un bohémien da soap opera. Nine non riesce a rappresentare il sogno di un sogno, come dovrebbe fare un musical: manca la coerenza interna e non bastano le stelle che compongono il cast per porvi rimedio. Il risultato finale lascia a desiderare e gli spettatori se ne sono ac- Donna del sud (a mia madre) Come criniera al vento la lunga treccia nera non hai donato a me il blu degli occhi tuoi mediterranei i seni di pesca la tua pelle di un paese intero tu eri la più bella mani laboriose “In questo t’assomiglio”... ......................MAMMA! Nuvola bianca ormai i tuoi capelli neri è solo più un ricordo il blu degli occhi tuoi la brezza della sera non sfiora la tua pelle mi specchio nel tuo viso sei sempre la più bella. Son stanche le tue mani ma non conoscon resa incalzano i tramonti sei sempre più smarrita! Maria Cristina Sacchetti Principe desiderio Mi è stato promesso in giorni di sole malato il sapore amaro della morte ma io non lo conosco ancora. Conosco però l'impotente bestemmia rabbiosa, lacrimosa che sale da dentro per ognuno che parte così all'improvviso senza lasciare indirizzo. Dietro le spalle solo grandi stanze, vuote, lunghe, troppo alte, troppo buie. Io non lo conosco ancora questo viaggio che immagino faticoso e senza speranza. E vedo ogni giorno che passa ogni ora, pieni di luce e colori. Non può morire la luce e finchè il sole si alza sul mondo fiorisce di bellissimi pensieri, che sono fiori. Tra le musiche della vita, la morte è la musica più straziante, più forte, prepotente, cattiva: Brucia il foglio della partitura in grigia cenere e in fiamma tutto riduce, muore chi ama, chi ha amato chi canta, chi ha cantato chi suona, chi ha suonato. Sapore amaro quello della morte. Sparita è la luce appena venuta piccola giovane luce che piano piano cresceva, senza fretta, e illuminava noi e i nostri gesti. Non luce accecante che sfoca i contorni delle cose, ma buona dolce e semplice che le cose accarezza. Sparita è la tua luce come passa via la nebbia dalle nostre parti ognuno grida ma la foschia non si dirada. Muto grido di disperazione. Sei arrivato al tuo porto, hai abbandonato il tuo remo. Principe Desiderio ombra senza età. Augusto Daolio! 33 La compagnia teatrale IL CAMPO DI MELIGA presenta: TAXI A DUE PIAZZE Sabato 06 MARZO 2010 ore 21,30 presso ARTESTUDIO Nellʼatmosfera intima e raccolta del piccolo Teatro dellʼArtestudio, piacevoli incontri musicali e teatrali con BUFFET, momento di aggregazione da condividere con gli artisti della serata. Entrata 10 € E' gradita la prenotazione 3381032775 0119471370 [email protected] www.artestudioartedanza.com ARTESTUDIO P.za V. Caselli – Chieri ( To ) Il MUSICHIERI offre lʼopportunità di essere redattori di cultura sul territorio del Chierese. Per informazioni contattare: [email protected] PER LA TUA PUBBLICITAʼ O PER COMUNICARE I TUOI EVENTI SCRIVI A [email protected] 34 Venite a visitare il nuovo corner camere e armadi di Via Vittorio Emanuele, 46 10020 Andezeno (TO) Telefono 011 9434556 - 011 9434048 - Fax 011 9434278 www.candis.it