con il patrocinio
della Città di Chieri
O
M
A
G
G
IO
Bande musicali
Filarmonica Chierese
IA
Persone e passioni
Benedetta Comi
P
Eccellenza Artigiana
Cesare Gastaldi
Agenda appuntamenti
del chierese
O
Theo Gallino:
Artista da copertina
C
Paesi riscoperti
Andezeno
Nel mese di marzo, Il Musichieri si presenta
con un numero piuttosto ricco. Questo work
in progress giornalistico ci affascina, perché
anche a noi autori ci stupisce a ogni nuova
uscita.
Troverete nuove rubriche che vanno ad articolarsi con quelle già avviate. Gli inserti riservati ai paesi, per conoscere e meglio
apprezzare le peculiarità turistiche e storiche
del territorio. In questo numero si parlerà di
Andezeno: meno di mille abitanti, situato a
circa 18 chilometri da Torino. Paese di origini
antichissime, alcuni nuclei abitativi erano già
presenti in epoca romana e forse preromana,
alcuni ritrovamenti archeologici confermerebbero questa ipotesi.
Da questo numero ci si occuperà delle
bande. Come non riconoscere il ruolo importante sia dal punto di vista culturale e sociale che questi gruppi di donne e uomini
appassionati di musica rivestono nelle occasioni più celebrative dei nostri paesi. Storia
antica quella delle bande. Già gli antichi Romani possedevano sia complessi a fiato di uso
militaresco che formazioni strumentali per le
varie occasioni civili, abitudine che si è persa
nell’oblio della caduta dell’Impero Romano
d’Occidente. Le prime “istituzioni bandistiche”, più simile alle nostre formazioni, si svilupparono un po’ in tutta Italia in seguito alla
consacrazione della fanfara, avvenuta nel
1037 con il Carroccio di Milano. Certamente
oggi non potremmo più pensare a manifestazioni celebrative o di una certa solennità
senza i suoni caratteristici delle bande.
Altra importante operazione giornalistica, già
avviata con successo, è quella di offrire le pa-
gine della rivista a personaggi locali che, per
le loro eccellenze artistiche, artigiane, indipendentemente se legati o no a un evento
particolare, meritano di essere apprezzati e
conosciuti.
Questo numero di marzo sa del profumo inconfondibile delle mimose, fiori dal colore
giallo intenso, raggruppati a grappoli come
l’uva, da mezzo secolo simbolo della Festa
delle donne. Ricordando che l’8 marzo è la
giornata di lotta internazionale a favore delle
donne, voluta da Rosa Luxemburg per ricordare che nel 1908, pochi giorni prima di questa data, a New York, le operaie dell'industria
tessile Cotton scioperarono per protestare
contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per
alcuni giorni, finché l'8 marzo il proprietario
Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. Allo
stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129
operaie prigioniere all'interno morirono arse
dalle fiamme.
Vi rammento, inoltre, che potete scrivere al
Direttore inviando le vostre considerazioni,
proposte, riflessioni sui temi trattati dalla rivista o su tematiche sociali e culturali più generali, da inviare per posta ordinaria
all’indirizzo della redazione o per via e-mail.
Sarà mia cura dare delle risposte e la giusta
visibilità alle lettere giudicate di interesse alle
linee editoriali della rivista.
Luisio Luciano Badolisani
Il Musichieri
è un organo autonomo di informazione:
Musica, Teatro, Eventi, Spettacoli,
Intrattenimento, Arte e Cultura.
Proprietà della
Anno II - Numero 2 - Marzo 2010
Registrazione Tribunale di Asti n. 9/09
del 20/10/2009.
Sede legale Piazza Dante 34
Castelnuovo Don Bosco.
Direttore Responsabile:
Luciano Badolisani
Redazione: Via San Bartolomeo 2,
10020 Riva presso Chieri,
T. 011 9468 612
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Redazione:
Alessandro Villa, Marta Audisio,
Barbara Bava, Roberta Manolino.
Hanno collaborato:
Federico Gottardo, Chiara Vaschetti,
Gianni Virone, Domenico Torta,
Eraldo Chicco, Luciano Zaffalon,
Sergio Manolino, Maria Marchisio,
Edgardo Pocorobba, Pierino Tamagnone,
Ivan Tardito, Davide Motta Frè,
Claudio Poggi, Graziano Melani,
Bruno De Rosa, Giancarlo Aiassa,
Laura Artuso, Giorgio Amedeo,
Natalino Contini, Vincenzo Tedesco.
Stampa:
Il Tipografo sas
Via San Bartolomeo, 2
Riva presso Chieri
Per la vostra pubblicità:
Tel. 011 94 68 612 - 334 28 98 425
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Opera di: Luisio Luciano Badolisani
2
Per scrivere al direttore
Informazioni, segnalazioni, richieste
di collaborazione: [email protected]
SOMMARIO
Perdonatemi...
Agenda Appuntamenti
4
Artisti del Chierese: Theo Gallino
6
Giornata del ricordo: le Foibe
8
Cochlea
9
Inchiesta: la festa della donna
10
Eccellenza artigiana: Cesare Gastaldi
12
When the Saints
14
La bacheca del calzolaio scalzo
15
Il Palazzo Comunale di Chieri
16
Virtuosi senza pretese
17
Paesi riscoperti: Andezeno
18
Persone e passioni: Benedetta Comi
23
La Filarmonica Chierese
24
Il Museo dell’Archeologia
26
sento il bisogno di raccontarvi il mio sogno,
quel sogno che tanti anni fa cominciò in una
bottega artigiana, un poco nella penombra,
tipica delle botteghe attente ai consumi,
dove la luce si accendeva solo quando il
sole lasciava spazio alla luna. Non si cercava
la luce innaturale in quella bottega, non appiattiva il tono dei colori in quella "stamperia" come allora si chiamava... Già, quella
"boita" dove tutto odorava acremente di inchiostro, solventi, piombo, sta chiudendo.
Stanno chiudendo le casse dei caratteri mobili (per intenderci alla francese, non italiane, chissà perché), quei caratteri in
piombo antimonio e stagno stanno ora per
essere fusi, per divenire magari pallottole
che chissà poi cosa andranno a colpire, e se
il colpito sarà più felice sapendo che quella
pallottola un tempo imprimeva cultura.
Si è fermata la rotativa dell’ultima tipografia di paese a me cara, dove il mio sogno è
cominciato, dove io, piccolo apprendista, imparavo l’arte nera (cosi veniva chiamata nel
rinascimento).
Si fermano quelle macchine che hanno
“sporcato” di inchiostro tante pagine bianche, al mio maestro Armando, già da tempo
colpito dal fato, va il mio ricordo ma soprattutto il mio grazie per questo sogno.
Grazie anche a voi lettori de Il Musichieri,
che mi avete permesso di scrivere queste
parole.
Mario Majerà, tipografo - editore
Da direttore a direttore
28
Agenda teatri
30
Novità Discografiche
32
Cinema Nine / Angolo della lettura
33
In copertina opera di Theo Gallino, artista del Chierese
ASCENSORI
INSTALLAZIONE • MANUTENZIONE • RIPARAZIONE • ADEGUAMENTI
L’Azienda si occupa dell’installazione di nuovi impianti, in particolare di ascensori esterni panoramici, utilizzando materiali di qualità ed avvalendosi di personale altamente qualificato. Il nostro punto di forza è l’assistenza tecnica: garantiamo la manutenzione e la riparazione di impianti preesistenti nelle zone di Torino, Chieri, Moncalieri, Vinovo, La
Loggia, Nichelino e Rivoli. Cardine della politica aziendale è la cura del rapporto con la clientela.
G.I.A. Ascensori di Ghella Silvio
Via Menzio, 3/A - 10023 Chieri (TO) - Tel e Fax 011.943.30.71 - Cell. 335.706.33.22
www.ascensorigia.it
3
Armando Rossotto 1943-1980
Agenda Appuntamenti
Domenica 7 marzo
Passerano Marmorito
Polenta di Carnevale
Piazza della Chiesa, dalle ore 12.
Info: 349.5242865
[email protected]. Ingresso libero.
Domenica 7 marzo
Moncucco Torinese
Polenta in piazza
Piazza Vittorio Emanuele, dalle ore 12.
Info: Gruppo Alpini Moncucco Torinese
011.9874701 – 347.1663359. Ingresso libero.
Domenica 7 marzo
Castelnuovo Don Bosco
Festa di Carnevale a Mondonio.
Martedì 9 marzo
Chieri
Scienza in Biblioteca – Ciclo di conferenze scientifiche. Scienziate d’alta
quota.
Biblioteca Civica “Nicolò e Paola Francone”, Sala
Conferenze, via V. Emanuele II 1, ore 18.
Info: Biblioteca Civica 011.9428400
[email protected].
Ingresso libero.
Martedì 9 marzo
Pino Torinese – frazione Valle Ceppi
Conosciamo il produttore
Osservatorio Gastronomico delle Colline Torinesi,
piazzale Canonico Foglione, ore 21.
Info: 011.8112440 – 3397172629
[email protected].
Ingresso libero su prenotazione.
Info: Comune 011.9876165. Ingresso libero.
Martedì 9 marzo
Da lunedì 8 a martedì 16 marzo
Il cinema diffuso: sguardi d’autore sul
mondo. Tutta colpa di Giuda.
Pino Torinese
Settimana della Bioetica 2010. Valori:
identità, alterità, stili di vita. Dentro
alle fiabe antiche.
Sala Ghivarello, via San Felice 2.
Info: 011.8112389 – 333.2743291.
Ingresso libero.
Lunedì 8 marzo
Pino Torinese
Evita, ay che Vita - Storia di un’argentina.
Teatro “Le Glicini”, via Martini 16, ore 21.
Info: 011.8117262. Ingresso € 8, prevendite
presso Unitre.
Lunedì 8 marzo
Pino Torinese
Giornata della donna.
Protagoniste sempre, non solo per un giorno.
Stefania Mezzena: violino. Villa Grazia, via San Felice 2, ore 18.
Info: 011.8117262. Ingresso libero.
Pino Torinese
Cinema “Le Glicini”, via Martini 16, ore 21.
Info: 011.843171.
Biglietto fuori abbonamento € 4.
Venerdì 12 marzo
Chieri
Martini on the books
Incontro e…aperitivo con l’autore.
Bruno Gambarotta.
Biblioteca Civica “Nicolò e Paola Francone”, Sala
Conferenze, via V. Emanuele II 1, ore 18.
Info: Biblioteca Civica 011.9428400
[email protected].
Ingresso libero.
Sabato 13 marzo
Pecetto Torinese
Sabati da favola - Storie di cielo, terra
e mare. Racconto animato in musica.
Biblioteca Comunale, piazza della Rimembranza 9,
ore 10.30.
Info: Biblioteca 011.8609996. Ingresso libero.
Sabato 13 marzo
Pino Torinese – frazione Valle Ceppi
In cucina con mamma e papà
Osservatorio Gastronomico delle Colline Torinesi,
piazzale Canonico Foglione, ore 15.
Info: 011.8112440 – 3397172629
[email protected].
Ingresso libero su prenotazione.
Domenica 14 marzo
Chieri
Sala Conceria, via Conceria 2, ore 17
Info: Servizio Promozione Territorio e Attività Culturali 011.9428412. Ingresso libero
Lunedì 15 marzo
Chieri
Filosofia in biblioteca
La questione di Dio in alcune pensatrici dell’area fenomenologia
(Edith Stein - Gerda Walther). Con Marina Pellegrino. Biblioteca Civica “Nicolò e Paola Francone”,
Sala Conferenze, via V. Emanuele II 1, ore 21.
Info: Biblioteca Civica 011.9428400
[email protected].
Ingresso libero.
Martedì 16 marzo
Pino Torinese – frazione Valle Ceppi
Mani in pasta…corsi di cucina
Osservatorio Gastronomico delle Colline Torinesi,
piazzale Canonico Foglione, ore 20.
Info: 011.8112440 – 3397172629
[email protected].
Ingresso libero su prenotazione.
Martedì 16 marzo
Pino Torinese
Il cinema diffuso: sguardi d’autore sul
mondo. Valzer con Bashir.
Cinema “Le Glicini”, via Martini 16, ore 21.
Info: 011.843171. Biglietto fuori abbonamento € 4.
Sabato 20 e 27 marzo
Pino Torinese – frazione Valle Ceppi
Cose che si imparano da piccoli. Le
mele: biodiversità e costruzioni “impossibili”.
Osservatorio Gastronomico delle Colline Torinesi,
piazzale Canonico Foglione, ore 15.
Info: 011.8112440 – 3397172629
[email protected].
Ingresso libero su prenotazione.
Domenica 21 marzo
Chieri
Sete di Cultura a Chieri e dintorni.
Chieri città barocca. Visite guidate con
aperitivo
Visite gratuite guidate con aperitivo finale, con partenze da Torino (piazza Vittorio Veneto) e da Chieri
(corso Matteotti, presso Centro Commerciale Studio 5) con autobus granturismo, ore 14-20.
Info: Associazione Carreum Potentia
merc. ore 20.30-22 sab. ore 10-12
011.9421780 [email protected].
Prenotazione obbligatoria entro 10 gg. precedenti.
Quota € 5, gratuito < 6anni.
Monumenti Aperti
Domenica 21 marzo
Apertura straordinaria e visite guidate ai siti: Battistero e Collegiata di S. Maria della Scala (Duomo),
piazza Duomo; Chiesa di San Bernardino, piazza Cavour; Chiesa di San Domenico, via San Domenico.
Ritrovo presso i luoghi d’interesse, ore 15 - 18.
Info: Associazione Carreum Potentia
merc. ore 20.30-22 sab. ore 10-12
011.9421780 [email protected].
Ingresso libero.
Chieri
Domenica 14 marzo
Chieri
Musica e spiritualità - Edizione 2010.
Rossini "Petite Messe Solennelle".
Gruppo vocale Resonare
4
Musica e spiritualità - Edizione 2010.
Cantica Sacra Mediaevalia
Collegium Arnienses
Chiesa di San Guglielmo, piazza Mazzini, ore 17.
Info: Servizio Promozione Territorio e Attività Culturali 011.9428412. Ingresso libero
Domenica 21 marzo
Castelnuovo Don Bosco
Festa di primavera
Info: Comune 011.9876165. Ingresso libero.
Martedì 23 marzo
Pino Torinese – frazione Valle Ceppi
Laborarori di gusto
Osservatorio Gastronomico delle Colline Torinesi,
piazzale Canonico Foglione, ore 21.
Info: 011.8112440 – 3397172629
[email protected].
Ingresso libero su prenotazione.
Mercoledì 24 marzo
Chieri
Bicintesa. Equipaggiamento e manutenzione della bicicletta.
Circolo Patchanka, piazza Caselli 19, ore 21.
Info: [email protected] / 333.3382015.
Ingresso libero.
Giovedì 25 marzo
Pino Torinese
Incontro con l’autore: Enrico Pandiani.
Presentazione del libro “Troppo Piombo”. Teatrino
delle Scuole Medie, piazza Municipio, ore 21.
Info: Biblioteca Civica “A. Caselle”, ore 21.
Ingresso libero
Giovedì 1 aprile
Info: 011.9469123 [email protected].
Ingresso libero.
Chieri
Filosofia in biblioteca
Nietzsche filosofo e poeta
Con Valentina Martini e Roberto Lupis
Biblioteca Civica “Nicolò e Paola Francone”, Sala
Conferenze, via V. Emanuele II 1, ore 21.
Info: Biblioteca Civica 011.9428400
[email protected].
Ingresso libero.
Giovedì 1 aprile
Chieri Montagna
Musica e spiritualità - Edizione 2010.
Caos, Concerto per la Settimana Santa.
Accademia dei Solinghi e Corali Musica Insieme e
Giannetto de Rombiè
Chiesa San Bernardino, p.za Cavour ore 21
Info: Servizio Promozione Territorio e Attività Culturali 011.9428412. Ingresso libero
Mostre
Sala Conceria, via Conceria 2, ore 21.
Info: CAI Chieri [email protected]
www.caichieri.it. Ingresso libero.
Fino a sabato 6 marzo
Sabato 27 marzo
l’artista espone dipinti dal ciclo “Paesaggi Inquieti”.
Galleria “Il Quadrato”, Salone dell’ex Ghetto
ebraico, via della Pace 8, da martedì a sabato ore
16.30–19 chiuso lunedì e festivi.
Info: 360.444264 [email protected].
Ingresso libero.
Chieri
La Città di Carta. Dalla Mappa Dell’Impiccato al Novecento: il territorio chierese nella cartografia storica.
Visita guidata all’Archivio Storico Comunale. Ritrovo presso Sala Accoglienza Biblioteca Civica, via
V. Emanuele II 1, ore 10.
Info: Archivio Storico Comunale “Filippo
Ghirardi” 011.9428404 [email protected]. Ingresso libero.
Chieri
Mario Giammarinaro
Da sabato 6 a domenica 21 marzo
Chieri
annoDonna
TraLicci Art - Gruppo Fiber Art Unitre
Biblioteca Comunale, piazza della Rimembranza 9,
ore 10.30.
Info: Biblioteca 011.8609996. Ingresso libero.
Inaugurazione: sabato 6 marzo, ore 18
Svernissage con performance: domenica 21 marzo,
ore 18 “RACCONTANDO DI DONNE!” di e con
Franca Aiassa. Galleria Civica “Palazzo Opesso”, via
San Giorgio 3. Feriali ore 16-19, sabato e festivi ore
10.30-12.30/16-19 .
Info: [email protected] / Tel.
011.9428401. Ingresso libero.
Sabato 27 marzo
Da lunedì 8 a martedì 16 marzo
Sabato 27 marzo
Pecetto Torinese
Sabati da favola - Storie di cielo, terra
e mare. Lettura.
Poirino
Storie della nonna.
Biblioteca Civica, via Cesare Rossi 12, ore 10.
Ingresso libero
Sabato 27 marzo
Passerano Marmorito
In Biblioteca: Thé ou Café littéraire.
Biblioteca Comunale, vicolo Giardino 1, ore 10-12.
Info: Biblioteca Comunale 0141.903600.
Ingresso libero.
Domenica 28 marzo
Chieri
Musica e spiritualità - Edizione 2010.
Boccherini "Stabat Mater".
I musici di San Grato
Chiesa di San Giorgio, piazzetta San Giorgio, ore 17.
Info: Servizio Promozione Territorio e Attività Culturali 011.9428412. Ingresso libero.
Domenica 28 marzo
Pecetto Torinese
L’isola della Felicità - L’isola di Nede.
Salone dell’Oratorio, via Mogna 16, ore
18. Ingresso libero.
Chieri
Vinicio Perugia e Kurt Mair
Inaugurazione: sabato 27 marzo, ore 18
Galleria “Il Quadrato”, Salone dell’ex Ghetto
ebraico, via della Pace 8. Da martedì a sabato ore
16.30–19 chiuso lunedì e festivi.
Info: 360.444264 [email protected].
Ingresso libero.
Chieri
Venerdì 26 marzo
Chieri
Da sabato 27 marzo a sabato 24 aprile
Pino Torinese
Settimana della Bioetica 2010. Valori:
identità, alterità, stili di vita
Pino si racconta - Disegni. Sala Ghivarello, via
San Felice 2. Negozi e centri di aggregazione
Info: 011.8112389 – 333.2743291.
Ingresso libero.
Da lunedì 8 a martedì 16 marzo
Pino Torinese – frazione Valle Ceppi
Settimana della Bioetica 2010. Valori:
identità, alterità, stili di vita. I valori
della ruralità.
Il Museo delle Contadinerie propone un percorso
sui valori della ruralità, al mattino per le scuole a al
pomeriggio per gli adulti. Museo delle Contadinerie,
piazzale Canonico Foglione, ore 9-12/15-18.
Info: 011.8112389 – 333.2743291.
Ingresso libero.
Da venerdì 26 marzo a domenica 11 aprile
Chieri
Paesaggi del Freisa
Inaugurazione: venerdì 26 marzo, ore 18. Galleria
Civica “Palazzo Opesso”, via San Giorgio 3. Feriali
ore 16-19, sabato e festivi ore 10.30-12.30/16-19.
5
MUSEI DEL TERRITORIO
ed altri LUOGHI DI INTERESSE
CULTURALE E STORICO:
APERTURE STRAORDINARIE
Chieri. Archeologia di una città nata da
se stessa.
Aperture straordinarie: tutte le domeniche fino al
21 marzo, in occasione di Domeniche d’Inverno. Palazzo Comunale, via Palazzo di Città 10, ore 15 - 18.
Info: Servizio Valorizzazione del Territorio 011.9428.412/408. Ingresso libero.
Chieri. Museo del Tessile
Aperture straordinarie: domenica 14 marzo, in occasione di Monumenti Aperti e Domeniche d’Inverno, ore 15 - 18. Via Santa Clara ang. via
Demaria, ore 15 - 18.
Info: Fondazione Chierese per il Tessile e
per il Museo del Tessile 011.9427421
[email protected].
Ingresso libero.
Andezeno. Museo delle Contadinerie
Aperture straordinarie: tutte le domeniche fino al
21 marzo, in occasione di Domeniche d’Inverno.
Corso Vittorio Emanuele II 1, ore 15 – 18
Info: 011.9434214 www.balbiano.com.
Ingresso libero su prenotazione.
Marentino. Casa Zuccala
Aperture straordinarie: tutte le domeniche fino al
21 marzo, in occasione di Domeniche d’Inverno. Via
Profonda 0, passaggi ore 15 e ore 17.
Info: 011.9435343. Ingresso a pagamento su
prenotazione € 7.
Santena. Castello Benso di Cavour
Aperture straordinarie: domenica 21 marzo, in occasione di Domeniche d’Inverno. Piazza Visconti Venosta 3, ore 15 - 18.
Info: 011.9492155 – 011.9492274 www.camillocavour.com. Ingresso a pagamento con visita guidata, € 5 intero, € 2,50 ridotto (6-11 anni).
Riva presso Chieri. Palazzo Grosso
Aperture straordinarie: domenica 7, 14 e 21 marzo,
in occasione di Domeniche d’Inverno. Piazza Parrocchia (Municipio) 4, ore 15 - 18.
Info: www.comune.rivapressochieri.to.it.
Ingresso libero.
Riva presso Chieri. Civico Museo del
Paesaggio Sonoro.
A cura di Associazione La Fruja e Associazione Culturale Il Carro.
Info e prenotazione gruppi: Comune
011.9469103. Ingresso libero.
Pessione - Chieri. Museo Martini di
Storia dell'Enologia.
Piazza Luigi Rossi 2.
Info: 011.94191.
ARTISTI DEL CHIERESE
Theo Gallino
Nasce a Poirino (TO) nel 1957. Frequenta studi
di grafico pubblicitario. Oltre alla pittura si dedica alla grafica ed alla fotografia.
Avventurarsi in una piccola fenomenologia del lavoro di Theo Gallino significa imbattersi in un discorso
sull’uomo, sul suo tempo, sui suoi miti
e sulla sua mente, un discorso questo,
estremamente complesso, che l’artista affronta non solo tramite il fumetto, ma anche attraverso altri cicli
di opere, che offrono lo spaccato di
una sensibilità contemporanea fragile e articolata. Così, se nei Fumetti
Protetti il mondo fantastico dei supereroi viene preservato dalla frammentazione e dall’asfissia attraverso
il pruriball, negli Specchianti e nei
Segni del tempo forme, immagini, atmosfere e sensazioni si uniscono in un
impasto vibrante, in cui l’uomo ritrova la strada per decifrare ciò che
Pollini su tulle sopra superficie specchiante
cm 130x130
6
ha vissuto e per comporre una parte
dello sviluppo umano percorso.
Ma ad una forte affermazione della
vita contribuiscono anche tutti gli
altri lavori, da quelli sul preservativo, simbolo positivo e attivatore di valori vitali
connessi ad una
responsabilità
serena e attiva,
alle
installazioni fatte di
piccole
boccette d’acqua,
delle provette
che
potrebbero
contenere quasi il
siero della vita,
oppure,
ancora, gli altri cicli fotografici con tutta
la loro carica di tensione cerebrale ed
emotiva. Quello che emerge, allora, è
la presenza di una trama, di una rete
di richiami da un lavoro all’altro, in
Little Nemo Art Gallery e San Carlo dal 1973 sono lieti di presentare
ALCHIMIE QUOTIDIANE
Theo Gallino
Mostra a cura di Edoardo di Mauro
8 – 22 aprile 2010
L’artista sarà presente giovedì 8 aprile dalle ore 17 in occasione dell’apertura.
Opera mensola luminosa con pollini e sabbie di
Vulcano cm 110x110x25
cui istinto alla sopravvivenza, forza
dell’immaginazione e senso del
tempo e della storia, si uniscono e si
mettono a confronto per darci tutto
il sapore che è nell’uomo, un sapore
fatto di tante preziose componenti
che così vengono preservate dall’oblio, dalla noncuranza e dalla superficialità, del resto nel lavoro di
Theo Gallino ci sono la vita, la mente,
la razionalità e il confronto.
Elena Forin
Installazione
misure variabili
La mostra, organizzata dalla Little Nemo Art Gallery di Torino, sarà ospitata negli
spazi di San Carlo dal 1973, piazza San Carlo 197, Torino.
Con questo nuovo progetto e relativo allestimento Theo Gallino aggiunge un altro
significativo tassello alla ricerca che coerentemente conduce da anni rapportandola
di volta in volta agli ambienti con cui si trova ad interagire. La tecnica da cui Gallino parte per elaborare il suo percorso concettuale è la fotografia, adoperata non
in una accezione naturalistica o documentaria, semmai ispirandosi al dettato delle
avanguardie storiche in particolare le “rayographies” di Man Ray.Infatti le immagini di Gallino hanno una prevalenza aniconica, si concretizzano nell’ evocazione
dell’ ombra, paiono fantasmi maliziosi e sfuggenti, bloccati nell’attimo in cui si
pongono alla nostra attenzione percettiva. Da questa base di partenza l’artista intraprende una sperimentazione ad ampio raggio che comprende ambiti disparati
eppure tra loro sintonici. Tutto verte attorno al concetto di contenitore, come ad
indicare la volontà di preservare il nucleo intimo e segreto dell’interiorità dagli urti
e dalle tensioni dell’esterno con cui peraltro si cerca un dialogo necessario. Questo può essere fecondo solo a patto che si stabilisca una effettiva circolarità ed una
dialettica tra il soggetto ed il mondo. Quanto ne risulta è un lavoro che congiunge
pre e post modernità, suggestioni antiche con la contemporaneità immanente.
Le “scatole alchemiche” sono al centro dell’allestimento intitolato non a caso “Alchimie quotidiane”. Le “scatole” sono opere dove Gallino pare voler far cortocircuitare un repertorio oggettuale assemblato con materiali perlopiù di
derivazione chimica con il precedente storico della moderna disciplina scientifica,
per l’appunto l’alchimia. I contenitori alchemici, ampolle di vetro con all’ interno
un composto di anilina con pollini, si relazioneranno per l’occasione con vari oggetti quotidiani, quali tavoli, sedie, poltrone ed un frigorifero, in sintonia con la pratica di contaminazione dell’artista che affonda le sue radici nella tradizione per
calarsi consapevole nell’attualità, mentre a parete saranno presenti superfici specchianti luminose. In più i pollini spiccheranno il volo fino ad aderire come una soffice pellicola od una seconda pelle agli oggetti dando loro la possibilità di mutare
la loro condizione inerte verso una dimensione trasudante pulsione creativa.
Quella di Gallino è una variante consapevole e progettualmente forte che si inserisce all’interno di questo scenario di contemporaneità avanzata ; una condizione “gassosa” dove per l’appunto l’arte, più che parificarsi alla vita come
desideravano le avanguardie, è diventata un gas, un profumo che si diffonde dovunque immergendo il mondo in un’atmosfera estetica.
Edoardo Di Mauro
Info:
Little Nemo Art Gallery tel. 011 8127089
San Carlo dal 1973 tel. 011 51705316
Pollini su tela Jacquard e foglia d'argento
cm 170x130
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GIORNATA DEL RICORDO
Le Foibe
Una serata tra amici, un momento
romantico, una buona compagnia e
un calice di Vino. Alla Cantina ogni
occasione è buona per concludere
la
giornata,
con
i
profumi delle seicento etichette
di tutto il mondo e gli spuntini che
abbiamo selezionato per le tue
scappatelle da intenditore.
Aperto TUTTI I GIORNI
dalle ore 7,30-1 chiuso Domenica
Per ricordare. Per evitare che l’eccidio
delle foibe passi sotto silenzio e
venga dimenticato dalle nuove generazioni.
Per queste ragioni nel 2004 il 10 febbraio è diventato la Giornata del Ricordo: serve per ricordare l’eccidio di
migliaia di cittadini italiani, uccisi per
motivi etnici e politici durante e
dopo la seconda guerra mondiale in
Venezia Giulia e Dalmazia.
Autori dello sterminio furono i soldati del dittatore jugoslavo Tito. La
Giornata viene nominata soprattutto
citando il termine “foibe”: si tratta di
inghiottitoi di natura carsica dove furono gettati i cadaveri di centinaia di
vittime.
In occasione delle celebrazioni, la biblioteca chierese e l’assessorato alla
cultura hanno organizzato visite ed
eventi: l’archivio comunale ha messo
in mostra testi e volumi riguardanti
l’eccidio e, inoltre, venerdì 19 febbraio si è tenuta una conferenza
nella quale ha parlato il generale di
brigata Riccardo Basile.
L’assessore alla cultura Giuseppe Pellegrino sostiene il bisogno di questo
tipo di iniziative: «Si tratta di una pagina triste della storia italiana, allo
stesso livello dei campi di concentramento e dell’olocausto. Fatti del genere non devono più accadere,
quindi dobbiamo tramandarli ai giovani. Il problema è che fuori dell’Italia capitano ancora».
Lo sterminio avviene principalmente
dopo la firma dell’armistizio da parte
dell’Italia, l’8 settembre del 1943. I
partigiani istriani e dalmati iniziano
una guerriglia contro i fascisti e gli
italiani non comunisti.
Racconta il generale Basile: «Tito voleva una pulizia etnica: così si arrivò a
una carneficina scatenata dall’odio
politico e ideologico degli jugoslavi
nei confronti degli italiani e di chi
8
non era comunista. Nelle foibe non
finirono, infatti, solo i fascisti. Sono
stati rinvenuti corpi di semplici civili
che avevano solo la colpa di essere
cattolici, socialisti, donne, anziani e
bambini».
Basile cita anche un esempio, quello
della studentessa Norma Cassetto,
protagonista anche di un libro presente nella biblioteca chierese. Violentata dai soldati di Tito, venne
gettata, ancora viva, nella fossa di
Villa Surani: «E’ il simbolo di quei
massacri: venne torturata perché non
volle piegarsi al regime jugoslavo.
Stava anche scrivendo una tesi sulla
Foibe Rosse».
Se quello della studentessa è uno
degli episodi più significativi, l’eccidio vero e proprio comincia solo un
paio d’anni dopo, quando la Jugoslavia occupa Trieste, Gorizia e l’Istria.
Aggiunge il generale di brigata: «Furono cacciate quasi 30 mila persone.
Gli esuli finirono nei campi profughi
sparsi per tutta l’Italia. Hanno avuto
una vita di certo non semplice: erano
guardati con diffidenza dagli altri
italiani e allontanati dal paese d’origine».
Oggi i profughi (e i loro discendenti)
sono 350 mila, 40 mila in Piemonte.
Loro non dimenticano quello che è
successo nelle terre comprese tra
l’Italia e l’allora Jugoslavia. Chiedono
che se ne ricordino anche tutti gli
altri.
Andiamo a teatro
Prosegue la tournée della Compagnia Teatrale Cochlea in giro per i comuni della Regione Piemonte. “Le macchine del tempo”,
“Marta e un mare di paure” sono gli spettacoli che i ragazzi delle scuole Materne,
Elementari e Medie hanno potuto vedere.
Ottanta repliche per circa diecimila spettatori che si sono appassionati al nostro
modo di fare teatro.
Alcuni comuni dove abbiamo realizzato gli
spettacoli: Torino, Teatro Alfieri di Asti, Teatro Politeama di Bra, Settimo Torinese, Villanova d’Asti, Druento, Leinì, Giaveno,
Alba, Caramagna Piemonte, Bruino, Ceva,
Vinovo, Grugliasco, Pancalieri, Beinasco,
Caselle Torinese, Borgone Susa, Borgaro
Torinese, Orbassano, Condove, Moncalieri,
Luserna San Giovanni, Venaria Reale, Piobesi Torinese, Caluso, San Mauro Torinese,
San Giusto Canavese, Cumiana, Almese.
Una data importante è stata quella nella
bellissima città di Gubbio in Umbria, dove
lo spettacolo “Le macchine del tempo” ha
ottenuto un notevole successo.
Draguth Rais la Chianca Amara
20 barche della lega navale di Vieste, 15
attori, un corpo di ballo composto da 14
ballerini, 2 acrobati, 20 comparse, 10 tecnici di scena, daranno vita agli spettacoli finali della manifestazione storica Draguth
Rais la Chianca Amara, che si svolgerà a
Vieste il 29 – 30 Maggio 2010. L’evento
coinvolgerà anche le Associazioni e i
gruppi musicali del cittadina pugliese per
un totale di circa 500 partecipanti vestiti
con abiti rinascimentali curati dalla nostra
sartoria.
Anche gli operatori turistici del Gargano,
come tutto il nostro staff, si stanno preparando al grande evento, offrendo pacchetti
turistici speciali per soggiornare in uno dei
luoghi più suggestivi del Gargano e poter
così assistere alla manifestazione.
DRAGUTH RAIS è una manifestazione
dell’Assessorato Turismo e Cultura
Comune di Vieste
Consulenza storica
Matteo Siena
Organizzazione
COCHLEA
Compagnia
dell’Arte
Teatrale
Coreografie
Elisa Alberghini
Regia
Antonio Palese
Alcune ballerine sono
state scelte tra gli allievi
delle scuole di danza
chieresi dell’Arte Studio e
dell’Antares.
www.draguth.it
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Qual è quel posto dove:
l’acqua non bagna,
il fuoco non brucia,
le spade non uccidono
e non feriscono,
la gente muore parecchie
volte e resta viva,
i cornuti cantano,
i re regnano per poco,
si sposano uomini sposati
e le vergini hanno figli
e marito?
Otto marzo... è ancora festa?
a cura di Marta Audisio
L'8 marzo
ricorre la
Giornata
internazionale della
Donna,
d e t t a
anche semplicemente
Festa della
Donna. Nel 1921 si decise che questo
avrebbe dovuto essere il giorno della
donna in ricordo a un avvenimento di
qualche anno prima.
L'8 marzo 1917 infatti alcune donne russe
organizzarono a San Pietroburgo una manifestazione che, non venendo fermata
dalle forze armate, diede origine ad altre
manifestazioni che portarono al crollo del
sistema zarista. In Italia la prima Giornata
si tenne il 12 marzo 1922 (domenica successiva all'8 marzo). Dal 1946 infine comparvero come simbolo le mimose, che
proprio in tale periodo fioriscono.
Le Nazioni Unite stabilirono che il 1975
fosse l'“Anno Internazionale delle
Donne”.
L'8 marzo è stato celebrato dalle donne in
tutto il mondo con grandi eventi, anche le
Nazioni Unite da quell'anno celebrano in
questo giorno la Festa della Donna. Durante gli anni del femminismo questa festa
era molto sentita e partecipata attivamente.
Noi abbiamo sentito il parere di alcune
donne, per sapere cosa ne pensano oggi.
JESSICA 24 ANNI - PARRUCCHIERA
La festa dell'8 Marzo nasce con una matrice politica: le donne rivendicavano maggiori diritti e migliori condizioni di vita.
Oggi, secondo te, le donne hanno ancora
qualcosa da conquistare?
No, credo che la donna abbia già conquistato fin troppo. Si mantiene da sola, deve
badare a figli, casa e lavoro, e dividersi tra
gli impegni.
Ha ancora un senso al giorno d'oggi la
festa della donna? Tu festeggi questa ricorrenza?
Non la festeggio perché non ha senso, mi
sembra che sia solo un giorno in cui donne
che magari stanno in casa per il resto dell'anno escono e si danno alla pazza gioia.
SONIA 33 ANNI - IMPIEGATA
La festa dell'8 Marzo nasce con una matrice politica: le donne rivendicavano maggiori diritti e migliori condizioni di vita.
Oggi, secondo te, le donne hanno ancora
qualcosa da conquistare?
Le donne hanno sicuramente ancora da
conquistare. Se una donna vuole essere
notata deve lavorare molto più di un
uomo. La società ci pone ancora degli
ostacoli da superare. Però il proprio posto
le donne devono conquistarlo con i meriti,
non con regole come quella delle quote
rosa in parlamento, che mi sembrano un
contentino, poco dignitoso. Inoltre credo
che manchi solidarietà tra donne: dovrebbero cooperare maggiormente tra loro
per dimostrare che sono brave.
Ha ancora un senso al giorno d'oggi la
festa della donna? Tu festeggi questa ricorrenza?
Mi sembra una festa poco utile, che invece
di dare più opportunità, più spazio alla
donna, la chiude ancora di più in se stessa,
la rende un qualcosa da evidenziare, anziché favorire la sua integrazione.
Per questo non la festeggio.
STEFANIA 40 ANNI - IMPIEGATA E
MAMMA
La festa dell'8 Marzo nasce con una matrice politica: le donne rivendicavano maggiori diritti e migliori condizioni di vita.
Oggi, secondo te, le donne hanno ancora
qualcosa da conquistare?
Secondo me le donne devono ancora raggiungere la possibilità di conciliare la famiglia con il lavoro.
Ha ancora un senso al giorno d'oggi la
festa della donna? Tu festeggi questa ricorrenza?
Se può servire a ricordare che la situazione
della donna nel mondo è ancora problematica, se serve a illustrare il fatto che in
alcuni Paesi la donna deve ancora conquistare quasi tutto, sì, è utile, come lo sono
anche certe giornate volte alla sensibilizzazione verso alcune malattie. Ma non lo è
se diventa soltanto l'occasione per uscire
un sera con le amiche.
ANNA 28 ANNI – OPERATRICE TURISTICA
La festa dell'8 Marzo nasce con una matrice politica: le donne rivendicavano maggiori diritti e migliori condizioni di vita.
Oggi, secondo te, le donne hanno ancora
qualcosa da conquistare?
Sicuramente le più grandi conquiste sono
già state fatte. C'è però, in generale, un
ostacolo di fondo: c'è ancora la prevalenza
degli uomini nel lavoro, in politica. La presenza delle donne in questi campi non
deve essere imposta, ma naturale.
Ha ancora un senso al giorno d'oggi la
festa della donna? Tu festeggi questa ricorrenza?
No, non credo, io personalmente non la
festeggio mai.
LUCIA 62 ANNI – INSEGNANTE
La festa dell'8 Marzo nasce con una matrice politica: le donne rivendicavano mag-
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giori diritti e migliori condizioni di vita.
Oggi, secondo te, le donne hanno ancora
qualcosa da conquistare?
Tantissimo, io credo: devono innanzitutto
ottenere riscatto spirituale e fisico. Il problema più grosso è il degrado e l'umiliazione a cui sono sottoposte dagli uomini e
a cui si sottopongono da sole, ponendosi
con superficialità agli occhi degli uomini,
e questo mai come oggi. Certo molte conquiste sono state fatte, ma molte sono ancora da fare.
Ha ancora un senso al giorno d'oggi la
festa della donna? Tu festeggi questa ricorrenza?
No, non ha più senso nei termini in cui si
fa. Come San Valentino è la festa dei fiorai
e non ha alcuna utilità.
Insieme per le donne
I Comuni dell’Unione della Collina
Torinese organizzano insieme la
Festa della Donna 2010.
Le iniziative cominciano venerdì 5
alle 21,30 al centro comunale
“Paluc” di Baldissero: l’artista
Bruno Ciasca presenta lo spettacolo “Non mi rompere” il cui tema
sono le fatiche delle donna. Parteciperà il coro femminile “Dolci Stil
Note”. La quota per l’ingresso (riservato alle donne) è di 10 euro e i
Comuni offriranno un rinfresco.
Domenica 7, invece, si terrà un
altro evento, stavolta al centro comunale di Rivodora: alle 15 partirà
“Lei, lei…e ancora lei”, gara semiseria di bocce al femminile in cui si
sfideranno le donne dei cinque
paesi organizzatori. Il ricavato
delle quote di iscrizione sarà devoluto all’associazione “ProRett ricerca”. Infine giovedì 11 ci si
sposterà al teatro Alfieri di Torino,
dove, alle 20,45, comincerà il musical “Il pianeta proibito”, con Lorella Cuccarini e i ragazzi di X
Factor. L’adesione è di 27 euro.
Per info e adesioni si può telefonare ai Comuni partecipanti (Baldissero, Pavarolo, Andezeno,
Marentino, Arignano) o agli organizzatori: Luciana Paletto 329317.89.64 (Baldissero), Eleonora
Sorba-Benvenuto 338-479.76.77
(Pavarolo), Silvana Ghidella 349254.60.94 (Andezeno), Emanuela
Va 333.737.75.44 (Marentino),
Elena Paruzzo 392-203.11.60 (Arignano).
IL GARDEN VILL, L’ALLEVAMENTO VILLANOVESE E L’AGRITURISMO CASCINA ROSSA
si sono uniti per creare una giornata
divertente e istruttiva dedicata ai più
piccoli. Durante la giornata ci sarà la
possibilità di incontrare gli animali da
cortile, i cavalli, conoscere da vicino
alcune piante e gustarsi un buon
pranzo. Attraverso le attività i bambini impareranno a conoscere come
ci si prende cura e per che cosa si adoperano gli animali e i vari tipi di
piante. Le Agrigite di Strada Cascina
Rossa sono alla portata di tutti.
Personale qualificato seguirà i ragazzi durante le visite rimanendo a
disposizione per qualsiasi domanda.
Non sono presenti barriere architettoniche, di conseguenza non ci sono
limiti per ragazzi diversamente abili.
Nel caso di brutto tempo è possibile
partecipare ugualmente all’Agrigita
evitando la visita degli animali da
cortile in quanto non è prevista una
copertura contro la pioggia.
Nel caso in cui qualche bambino
mancasse all’Agrigita ci si riserva di
chiedere il 30 % del costo (es. costo:
10,00 E, richiesta per l’assente 3,00
E).
Per gli accompagnatori non è previsto costo nel numero di 1 su 15 ragazzi, oltre viene richiesto il costo di
6,00 E per il pasto.
All’interno del modulo di iscrizione è
presente una voce che chiede di indicare l’eventuale presenza di ragazzi
o adulti, vegetariani, celiaci o con
particolari necessità alimentari, in
modo che lo staff della cucina possa
soddisfare al meglio anche le esi-
Nel caso di accettazione compilare il modulo di iscrizione
scaricabile dal sito www.cascinarossa.it\fattoriadidattica\iscrizione.pdf
ed inviare tramite fax al numero 0141.94.69.23
oppure compilare direttamente all’indirizzo on-line
www.cascinarossa.it\fattoriadidattica\iscrizione
Domenica
7 marzo 2010
Festa della Donna
Cena con
intrattenimento
musicale
euro 35,00
Omaggio floreale
a tutte le partecipanti
E’ gradita la prenotazione
Strada alla Cascina Rossa, 10
Villanova d’Asti (AT)
Tel. 0141 946923 - 348 4210135
347 9420462
PRODOTTI & SERVIZI
• Piante da interno, da esterno e da frutto
• articoli regalo
• attrezzi per la manutenzione del giardino
• vasi e complementi d’arredo
• articoli per la decorazione e l’arredo della casa
• Prodotti per la nutrizione e la cura delle piante
• Progettazione, realizzazione,
allestimento e manutenzione giardini
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feste e ambientazioni
• Preventivi gratuiti
• Apertura tutte le domeniche e i giorni festivi
Allevamento Villanovese
di Ferrero Franco
Strada alla Cascina Rossa, 12
Villanova d’Asti (AT)
Tel. e Fax 0141 946457
Cell. 348 2288558
e-mail: [email protected]
Strada alla Cascina Rossa, 14 Villanova d’Asti (AT)
Tel. 0141.946218 - Fax 0141.946096 - Cell. 335.8050108
11
ECCELLENZA ARTIGIANA
Cesare Gastaldi
STRUMENTO DEL RESTAURO
La musica è
arte. Ma non
è un artista
solo chi la fa,
anche chi permette di farla.
Cesare Gastaldi è
uno di questi: sempre alle prese con
tasti e corde dei pianoforti che acquista, riporta
allo splendore e poi rivende.
Attivo da quarant’anni, Gastaldi
accorda e ripara pianoforti nel suo laboratorio di via Levi a Chieri. Entrando nella bottega ci si può
perdere in mezzo alle decine di strumenti che devono ancora passare tra
le sue mani esperte. E ci si sente davvero a cospetto di un artista degli
strumenti musicali.
E’ quindi chierese uno dei pochi eredi
del padovano Bartolomeo Cristofori,
fautore della trasformazione intorno
al 1700 dal “gravicembalo chiamato
forte piano”, antesignano dell’odierno pianoforte. Cristofori è stato
il primo costruttore di questi strumenti musicali e oggi le sue “opere”
sono custodite nei musei.
I lavori di Gastaldi meriterebbero lo
stesso trattamento, anche se ha maturato la sua esperienza nelle botteghe torinesi e non, anziché alla corte
dei Medici a Firenze.
Ma come i pittori del Rinascimento è
con i grandi maestri che si apprendono i trucchi del mestiere e si riesce
a diventare come e meglio di loro.
Gastaldi, 60 anni, inizia a lavorare
come accordatore e riparatore
quando ne aveva 21: «La mia passione per questo mestiere è nata con
l’interesse per la musica: non mi bastava suonare, volevo anche capire
cosa c’era dietro e quali materiali permettevano di riprodurre le melodie.
Mi dava fastidio sentire note stonate
così, incuriosito, sono passato a lavorare sugli strumenti».
Non su tutti, anzi quasi esclusivamente su uno soltanto: «Sin da ragazzo il pianoforte era quello che mi
piaceva di più. Mi sono accorto che
era lo strumento migliore perché permette di ricreare i suoni di tutta l’orchestra: è completo, permette di
creare le armonie».
L’artigiano chierese ha imparato lavorando insieme ad altri: artigiani
esperti che lui ricorda come figure
mitiche: «Sono stato in diverse botteghe, poi sono diventato allievo del
torinese Antonio Cuconato. E’ stato il
mio maestro: mi ha insegnato che è
necessario conoscere i concertisti e i
compositori e confrontarsi con gli
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altri: ognuno ha necessità e criteri differenti e sta all’artigiano comprenderli fino in fondo. L’attenzione per
questi dettagli serve per ricreare il
suono richiesto dal cliente e imparare
sempre nuovi metodi di lavoro».
Tra tutto ciò che Cuconato ha insegnato al suo allievo c’è la differenza
che passa tra un semplice accordatore
e un artigiano che si occupa anche
della riparazione: «E’ importante lavorare sullo strumento in generale,
smontandolo e ricostruendolo, e non
solo limitarsi ad accordare. Per esempio, realizzare una corda ramata fa
capire di più del suono e bisogna fare
attenzione per evitare differenze musicali. Ci vuole attenzione anche ai
materiali: l’utilizzo di un metallo o di
un tipo di legno piuttosto di un altro
incidono sul risultato. Per questo è
meglio essere anche un buon restauratore».
Il discorso vale anche per il “mobile”
che compone il pianoforte: secondo
Gastaldi anche la vernice utilizzata influisce sullo strumento riparato. Sono
tutti piccoli, ma grandi particolari che
contraddistinguono un artista – artigiano. Con questi accorgimenti il
chierese è in grado di costruire un
pianoforte per intero: «Sarei capace
di realizzarne uno da zero e l’ho già
fatto in passato. Ma oggi non ha
senso farlo: il mio lavoro consiste
nella ricerca di pianoforti di grandi
marche, il loro restauro e quindi la ricerca di un acquirente. Capita che
siano commissionati, ma sono soprattutto io a cercarli. Viceversa, possono
essere dei privati a portarmi il loro
pianoforte. Il restauro in sé occupa
molto tempo, pazienza e pervicacia:
per certi lavori ci vogliono
giorni...settimane? Mesi!».
Segreti?...
Pazienza, orecchio e mani attente.
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When the Saints, Castelnuovo don
Bosco, riprende quest’anno l’attività artistica con una serie di eventi di particolare rilevanza.
Innanzi tutto in qualità di ente organizzatore con la rassegna DONNA: MUSICA&ARTE 2010, all’insegna
della
valorizzazione e promozione dell'attività
artistica al femminile e occasione migliore di questa, a pochi giorni dall’8
marzo, non poteva esserci per presentare
il programma. La rassegna risponde alle
finalità dell’associazione, tesa alla programmazione musicale di qualità, di utilizzo e recupero di strutture esistenti
idonee alla realizzazione di eventi, in
collaborazione con gli enti locali. In questa rassegna WTS coinvolge musiciste
donne come leader di formazioni in
quattro concerti con cadenza mensile
(marzo - aprile – maggio - giugno), nelle
sedi di : Sala Consiliare del Comune di Castelnuovo don Bosco (AT), Chiesa Barocca
di San Bartolomeo e Sala Consiglio di
Terre dei Santi.
Il programma dei concerti spazia dal concerto di musica jazz europeo, a quello di
musica jazz fusion, alla musica classica,
alla musica antica.
Questo è il programma dettagliato della
rassegna
DONNA: MUSICA&ARTE 2010
sab. 27/03/2010 – Concerto di Classica,
presso Salone Terre dei Santi
sab. 17/04/2010 - Silvia Cucchi Trio Jazz
presso la Sala consigliare
sab. 15/05/2010 - Aura trio jazz/piano
presso la Sala consigliare
sab. 12/06/2010 - Gruppo Medievale
Collegiata di San Bartolomeo
Il 2010 poi è un anno di anniversari: il
primo riguarda specificamente Castelnuovo don Bosco e il suo cittadino San
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Giuseppe Cafasso, del quale il 23 giugno
ricorre la data della morte. Per onorare
doverosamente la memoria di San Giuseppe Cafasso si stanno organizzando diverse manifestazioni che il Musichieri
avrà modo di pubblicare in seguito.
Ma è anche l’anno del duecentenario
della nascita di Fryderyk Franciszek Chopin (1 marzo 1810, elazowa Wola PL ) e
di Robert Schumann (8 giugno 1810,
Zwickau, G ).
E a tal proposito WTS ha poi il piacere di
ospitare e annunciare un grande evento.
Martedì 30 marzo alle ore 20.30 presso la
Confraternita di San Bartolomeo, in collaborazione con l’Accademia
Stefano Tempia di Torino, e l’associazione
Cerreto d’Arte, si svolgerà il “Concerto per
la Resurrezione” ,
evento di rilievo internazionale.
Con la partecipazione della celebre pianista Anna Maria Cigoli e del collega Sergio Merletti, del Coro dell’Accademia
Corale Stefano Tempia di 60 elementi,
del soprano Rossella Giacchero e del te-
nore Gabriele Barilotto e sotto la direzione di Dario Tabbia, si terrà un
importante concerto con musiche di
Schumann e Brahms per coro e voci e
due pianoforti.
Inoltre a partire dal mese di maggio, in
particolare da sabato 8, Castelnuovo don
Bosco ospiterà le opere dello scultore
Giovanni Borgarello, nell’esposizione
“Anime immense”.
Le grandi realizzazioni dell’artista cambianese occuperanno il centro di Castelnuovo don Bosco nei mesi di maggio e di
giugno, a ricordo delle grandi figure dei
santi castelnovesi, grandi e granitici nella
loro personalità, ma soprattutto nella
loro carità. Il percorso ideale e reale si
concluderà nella Confraternita di San
Bartolomeo ove attenderanno i visitatori
le altre opere di Borgarello.
Attraverso questa pubblicazione l’Associazione invita tutto il pubblico, i soci, i
sostenitori e gli appassionati, a partecipare a questi eventi.
Per ogni aggiornamento in merito il sito
è www.myspace.com/asswts e per ogni ri-
La Bacheca del Calzolaio Scalzo
Rosae, Rosarum, Rosis,
La melodia delle rose
scritto, interpretato e diretto da
Luisio Luciano Badolisani
un petalo di coreografia di
Anita Nocera
interpretata da
Clelia Badolisani
promozione e organizzazione
Nicoletta Calapà e Laura Pegoraro
Fiore tra i più antichi, le prime tracce
risalgono a 40 milioni di anni fa, la
rosa ha accompagnato il cammino dell'umanità nel corso della sua evoluzione, influenzando i sentimenti, la
poesia, la letteratura, l'epopea delle
grandi imprese e navigazioni e persino il mito: sin dai poemi omerici, la
rosa compare sugli scudi di Ettore e
Achille. La rosa è un fiore intrinseco
alla nostra storia e alla nostra stessa
natura.
Lo spettacolo evoca il simbolo della
rosa, quale non solo elemento floreale, ma dell'animo: incantevole catalizzatore dei più nobili sentimenti. Il
testo evidenzia il ruolo centrale della
rosa nella vita dell'umanità, all'interno di un percorso che vede questo
fiore diventare lirica per i poeti dell'antichità, da Virgilio a Marziale e nel
corso dei secoli per i grandi poeti da
Dante a D'Annunzio, ma anche nella
narrativa contemporanea. Dove si
parla di buoni sentimenti, dell'amore
c'è sempre una rosa.
quotidiano senza la presenza reale o
figurata della rosa. Quel cuore che
batte sarà un muscolo, sarà un simbolo, poco importa, quando vogliamo
dire qualcosa che ci sta a cuore lo diciamo con i colori, gli odori e le forme
di quel fiore.
Ma anche nelle imprese più gloriose,
pensiamo ai nostri antenati che hanno
solcato mari misteriosi e imperiosi alla
ricerca di altri confini oltre la propria
terra, c'era questo fiore, seppure immaginario, associato alle carte geografiche e a tutto ciò che guidava le
anime nella giusta direzione. Pensiamo alla "Rosa dei Venti", il cerchio,
così chiamato, che nelle carte geografiche indica le direzioni della bussola
o dei venti.
Non poteva certo mancare l'inevitabile declinazione latina che ha "amorevolmente"
tormentato
intere
generazioni di studenti, dove la parola rosa veniva presa a esempio
prima di ogni altra parola. Appoggiando l'orecchio alle mura delle aule
scolastiche l'eco di quel suono ancora
oggi si può sentire echeggiare:
…rosae, rosarum, rosis.
Lo spettacolo ha debuttato a maggio
2005 riscuotendo un lauto consenso di
pubblico e di critica.
Per avere maggiori informazioni e
dettagli per l'ospitalità dello spettacolo inviare un'e-mail di richiesta all'indirizzo: [email protected] ,
oppure telefonare al cell 349.8401471
C'è da chiedersi cosa sarebbero la poesia, l'arte, la musica, il nostro vivere
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ARTE E ARCHITETTURA:
Il Palazzo Comunale di Chieri
Vincenzo Tedesco
Le sedi municipali spesso sono ricavate
all’interno di edifici nati per altri scopi:
per esempio, a Riva presso Chieri e a
Pamparato il Comune si è installato in
una dimora nobiliare; altre volte le sedi
comunali devono cambiare per insufficienza di spazio o altri motivi.
È il caso di Chieri. Le vecchie case di
piazza Mazzini (antica piazza Mercadillo
o di San Guglielmo), unite insieme,
erano diventate sede del Consiglio e dell’archivio comunale. Ma verso la fine del
Settecento divennero troppo anguste:
così le autorità locali decisero di spostare almeno le carceri, dal 1740 trasferite nel vicino Palazzo della famiglia
Opesso (fino al 1960). Poco prima del
1770 il Comune aveva affidato a Bernardo Vittone il compito di rifare la facciata, ma il progetto fu abbandonato
per la morte dell’architetto. Mario Quarini, l’allievo chierese, riprese il progetto
e costruì la facciata laterale, mentre il
suo progetto per l’ufficio del registro
degli atti non venne mai realizzato: fu
considerato troppo oneroso. Anni dopo,
durante il periodo della dominazione
napoleonica, il municipio trasferì alcuni
suoi uffici nell’ex convento dei Filippini,
ma ancora nei primi decenni dell’Otto-
cento il problema della sede comunale
non era risolto. Negli anni 30 dell’Ottocento si rivolse attenzione sull’ex convento di San Francesco, riedificato alla
fine del XVIII secolo, capiente e in posizione centrale, vicino al Duomo e alla
via Maestra: l’acquisto dell’edificio, di
proprietà dell’avvocato Vincenzo Allamandola, si concretizzò nel 1846.
L’edificio fu oggetto di lavori (non ancora del tutto documentati e studiati)
per adattarlo a sede del Consiglio: le
varie sale e stanze della vasta costruzione (detta Palazzo San Francesco)
ospitarono uffici che per decenni mutarono la loro destinazione secondo esigenze funzionali sempre aggiornate.
Non è chiaro se i portici del primo cortile siano stati rifatti o soltanto risistemati durante l’Ottocento. Dalle arcate
di destra fino al 1814 circa si accedeva
alla grande chiesa gotica di San Francesco, e fino a pochi anni fa un portone di
legno si apriva sulla piazza Dante Alighieri proprio in corrispondenza del vecchio ingresso della chiesa. Tale grande
edificio, pericolante e ritenuto inutile
sotto il dominio francese (quando furono aboliti gli ordini religiosi), fu demolito e presto ne sparì anche il ricordo
tra i chieresi. Durante l’epoca fascista fu
sopraelevata l’ala che oggi ospita la sala
del Consiglio: in questo modo l’aspetto
dell’edificio assunse una maggiore simmetria. Nello stesso periodo vennero
piantati alcuni alberi per abbellire il
primo cortile. Nel secondo cortile, invece, si innalzò la sede dell’archivio comunale, il quale aveva bisogno di grossi
spazi. Esaminando la trama dei mattoni,
è facile riconoscere l’entità dei vari lavori di adeguamento. Gran parte dell’edificio è una lunga
manica in mattoni a
vista alta tre piani con
un ammezzato. Si affaccia su piazza Dante,
un tempo orto e giardino del Minori, poi
luogo di mercato e del
gioco del pallone elastico. Nella prima metà
del Novecento era denominata piazza Vittorio Emanuele III, in
onore del longevo re
d’Italia. Questo edificio
era sorto verso il 1780
ad opera di Ignazio
Amedeo Galletti (progettista, tra l’altro, del
Convitto Principessa
Felicita di Savoia di To-
16
rino e del palazzo dei Barnabiti a Vercelli, ora palazzo della Provincia e a Rivoli della Villa d’Ussol). L’architetto era
stato incaricato di ricostruire il vecchio
convento dei Minori, insediati a Chieri
dal XIII secolo. Dell’antico convento rimase il primo chiostro. Anni fa si trovarono alcuni degli affreschi dell’ala
centrale, eseguiti da Federico Bianchi,
pittore milanese (nato forse a Masnago
nel 1635, morto nel 1719).
Le opere furono restaurate nell’ambito
dei lavori per i nuovi uffici comunali
dello Sportello Unico. Si tratta di due
scene presumibilmente ispirate al Vecchio testamento: a sinistra si distingue
un personaggio al cospetto di un sovrano, mentre a destra si scorge una
battaglia. Gli affreschi nelle lunette
delle altre arcate ormai possono considerarsi perduti. Sul lato che si affaccia su
via San Raffaele fu creata una croce latina: fu realizzata assembrando alcune
formelle decorate in cotto, ricavate da
uno dei numerosi edifici medievali cittadini. Tale grazioso e inusuale manufatto
è stato di recente restaurato da Michelangelo Varetto su commissione dell’associazione Carreum Potentia. Sulla
facciata principale sono affisse due lapidi: la prima ricorda i caduti nelle varie
guerre risorgimentali; la seconda celebra i caduti chieresi nelle battaglie combattute dalla Lega Lombarda contro
Federico Barbarossa. Nel primo cortile, è
presente un busto dedicato al generale
Carlo Alberto Dalla Chiesa, che combatté il terrorismo e, nel 1982, fu vittima della mafia a Palermo. Nella sede
comunale di Chieri ebbe sede dal 1930
circa al 1978 la Biblioteca Civica, fondata
da Nicolò Francone. Il Museo Archeologico comunale, che aveva sede in tre
sale nel secondo cortile, è in parte tornato nel municipio, ma nella suggestiva
cornice di un ampio locale seminterrato,
di recente risanato, che ospita la Mostra
Archeologica di Chieri (MAChieri).
VIRTUOSI SENZA PRETESE
“Dal delta alla sorgente”
Sette le note, sette i bemolli,
sette i diesis, sette gli anni delle
vacche grasse e sette quelli delle
vacche magre, sette i re di
Roma...e sette i sette nani!
Dodici i semitoni dell’ottava, dodici le
tribù d’Israele, dodici con Giuseppe e i
suoi fratelli, dodici gli Apostoli, dodici le
ore del giorno e dodici quelle della notte,
dodici i mesi dell’anno...“dodici, quaranta, suona fischia e canta!”
Sette: la Perfezione? Dodici: la Pienezza?
La Totalità?
Di vent’otto ce n’é Uno” -“ e tutti gli
altri?” - “Be’...tutti gli altri son nessuno!!!”
… e il grande fiume della cultura,
che a volte è in secca ed a volte
straripa, scorre impetuoso nel
suo letto (attraversando le varie
epoche e costeggiando le civiltà)
portando con sé i detriti strappati
alle sue rive. E’ un viaggio ora lento,
ora rapido, ora tumultuoso, una continua
ed inevitabile trasformazione alla quale
nulla si sottrae, nulla sfugge. Tutto viene
rimescolato, levigato, trasformato, per
poi essere nuovamente restituito alle
mille insenature presenti fra le sponde:
un unico lungo e tormentato viaggio
dalla fonte alla foce.
Più di vent’anni fa, fui coinvolto in una
sorta di carambola automobilistica, uno
di quegli incidenti stradali acrobatici dai
quali difficilmente si esce indenni: o te ne
vai o ti ritrovi completamente rincoglionito (mmm?! Io sono ancora qui!!). Superato il trauma cranico, iniziò un periodo
di depressione, di apatia, di mutismo ed il
persistente rifiuto a voler riprendere
l’insostenibile routine precedente.
Fu proprio allora che i miei genitori decisero di offrirmi la possibilità di “cambiare aria”
regalandomi un viaggio in
Israele. Così nell’agosto del 1985
mi trovavo là, nella “terra promessa”. Quella piccola striscia di terra,
che si estende dal Mediterraneo al Giordano e al Mar Morto, è un crogiuolo di
culture, di stratificazioni e di contraddizioni secolari. Egiziani, Assiri, Babilonesi,
Persiani, Macedoni, Romani, Bizantini,
Arabi, Crociati, Ottomani, Inglesi hanno
lasciato dietro di sé i segni indelebili del
loro passaggio. Là convivono le tre
grandi religioni monoteiste, contendendosi i loro spazi vitali al confine
della tolleranza. Tutto è dilatato ed
esasperato: i profumi e gli odori sono
più intensi, l’interiorità viene platealmente esteriorizzata. Il sole
picchia, le teste sono calde e gli
animi si surriscaldano.
Il ritmo di quel viaggio fu estremamente incalzante: in pochi giorni percorremmo in lungo e in largo quel
fazzoletto di terra grande quanto il Piemonte: Tel Aviv, Nazareth, Haifa, Cesarea
Marittima, Emmaus, Megiddo, Masada,
Betlemme, Cafarnao, Gerico, Tiberiade,
Hebron; dal Lago di Galilea al Mar Morto,
dal Monte degli Ulivi al Monte Sinai. Mi
riaffioravano incessanti alla mente le nozioni di storia apprese sui
banchi di scuola, quelle di catechismo (sono un ex allievo Salesiano), quelle
di storia della musica
(al Conservatorio) e
nella mia testa frastornata regnava il
caos più assoluto.
Oh, come avrei voluto anch’io percorrere la “mia” via
di Damasco! Ma probabilmente, in quel
momento, era chiusa al transito per lavori
in corso! Quel luogo, dove ogni pietra
parlava di Dio, con tutto quel “bailamme”, si rivelava il posto meno indicato
per udirne la voce.
… tre le scale del modo minore, tre le
note di una triade, tre le Persone della SS.
Trinità, tre le Virtù teologali… tre i Re
Magi...tre i tre porcellini… tre le sorelle
bandiera… e… tre le culture che
hanno contribuito a dar vita alla
musica occidentale: ebraica, greca e
latina.
Giungemmo finalmente alla Città
Santa, la città cosmopolita: Gerusalemme. Essa si rivelava nel contempo ai nostri occhi antica e
moderna. Al muro del pianto
ebrei ondeggianti con la kippàh, il
tallit e i tefillim (“Shemàh Israel… te
li legherai alla mano come un segno, ti
saranno come un pendaglio tra gli
occhi”) pregavano impassibili ed instancabili. Da non molto distante mi giungeva una dolce cantilena: era la voce di
un bambino di 12 anni che leggeva, cantando, accanto ad un rabbino ed alcuni
anziani (si trattava forse del bar mizwah).
Chiesi alla nostra guida: “Ma le note?
Dove le legge le note che canta?” Mi rispose: “Si tramandano oralmente!” “Come oralmente?” - “Si, oralmente,
di generazione in generazione”. -
17
“Pazzesco!” esclamai… “Questo è il caso
di oralità più sorprendente che io conosca!”
Incredibile! Proprio quando già avevo
appeso la mia cetra ad un salice di Babilonia, allo stesso modo in cui Minerva apparve ad Ulisse, a me apparve Euterpe, la
musa, che come una dolce brezza mi sussurrò all’orecchio: “Hai percorso il fiume
risalendolo fino alla fonte! Non ci sarebbero mai stati Palestrina, Monteverdi,
Bach, Mozart, Beethoven, Verdi, il jazz, il
rock, il pop, i Beatles, il tuo cantautore
preferito… senza il canto ancestrale e purissimo di questo bambino!” Si, compresi.
Il mio “viaggio musicale a ritroso” era
giunto al termine: solo pochi giorni
prima ero qua, al delta, e pochi giorni
dopo mi trovavo là, alla sorgente.
Domenico Torta
PAESI RISCOPERTI
Andezeno
a cura di: Federico Gottardo
Pochi fondi e
scarsa partecipazione: sono le difficoltà con cui
devono fare i
conti i piccoli Comuni per “fare”
cultura. E che, ad
Andezeno,
tre
donne si ritrovano a dover affrontare, loro malgrado:
il
sindaco
Emanuelita
Nosengo, l’assessore alla cultura Silvana Ghidella e la presidente della
Pro loco Mariangela Bertello.
I soldi sono pochi e i cittadini non rispondono: alle amministratrici tocca
ingegnarsi per dare un’offerta in ambito culturale e Andezeno sembra
riuscirci con successo. Sarà il tocco
femminile, viste anche le iniziative
previste per la Festa della Donna?
Spiega l’assessore: «Anche nei paesi
con poche migliaia di abitanti ci sarebbero molte iniziative da proporre.
Ma spesso non si può. Inoltre molte
volte quello che viene organizzato
non piace e la risposta stenta ad arrivare. A noi ovviamente spiace, anche
se il mio primo pensiero è rivolto a
quei relatori o musicisti che si trovano
davanti platee semivuote. Viceversa,
per me l’obiettivo fondamentale e disinteressato è dare l’opportunità di
crescita per i miei concittadini: noi
possiamo fare solo quello e non ci
stanchiamo di dare possibilità agli andezenesi di partecipare a iniziative
culturali».
L’assessore elenca le attività comunali
in ambito culturale come a rimarcare
l’impegno del Comune, da lei giudicato “inesauribile”: «Ci sono le serate
COMUNE
Piazza Italia,3
tel. 011.9434204
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www.comune.andezeno.to.it
[email protected]
Il Sindaco riceve il pubblico su
appuntamento
di “Incontriamoci il giovedì” nel periodo invernale e primaverile: gli argomenti sono i più svariati ma gli
unici relatori che riescono a riempire
la sala consiliare sono esperti in
campo medico».
Poi il mercatino di Natale, la festa
della donna organizzata insieme agli
altri Comuni dell’Unione collinare, il
gruppo teatrale e di ballo.
Quindi ci sono le iniziative con le
ORARIO UFFICI E
SERVIZI COMUNALI
Stato Civile - Anagrafe
Amministrativi
lunedì 9.00 - 12.30
martedì 9.00 - 12.30 - 14.00 - 16.00
mercoledì 9.00 - 12.30
giovedì 9.00 - 12.30 - 14.00 - 16.00
venerdì 9.00 - 12.30
scuole: il progetto Bandera, il corso di
educazione stradale tenuto dal vicecomandante dei vigili urbani Settimio
Ambrosio, la giornata ecologica a settembre, il ricordo della liberazione
nazionale il 25 aprile.
Ghidella non manca di citare la biblioteca, prima fonte di “cultura” nel
paese: «Siamo inseriti nel Sistema bibliotecario metropolitano (Sbam) e
portiamo avanti iniziative come “Nati
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Via Vittorio Emanuele, 35 - Andezeno
Orari: dal Martedì al Venerdi 12.00 - 14.00 - 17.30 - 21.00
Sabato e Domenica 17.30 - 22.00 - Lunedì Chiuso
18
«Purtroppo sono pochi i giovani che
si fanno avanti – commentano Bertello e Ghidella – Ci piacerebbe che
arrivassero proposte da loro: noi
siamo a disposizione, anche se spesso
le loro richieste sono poco realistiche
per un piccolo Comune come il nostro».
Pochi giovani, quindi, nelle iniziative
culturali andezenesi. Sono ancora
meno i visitatori: il turismo potrebbe
essere una risorsa per il Comune
(come per tutto il Chierese) e un
mezzo anche per “fare” e “dare” cultura. Ma è in primis il sindaco Emanuelita Nosengo a non crederci
molto, anche se si dice ben felice di
poter dare una dimensione turistica a
un paese che meriterebbe molti visitatori: «Sarebbe importante portare
avanti iniziative del genere ma non
abbiamo i fondi. Manca anche la ricezione turistica: non ci sono ristoranti, né hotel, né bed & breakfast.
Bisognerebbe lavorare come territorio unito ma non sono più convinta
visto che quando, raramente, arrivano dei contributi, finiscono sempre
a Chieri».
Sportello Sociale
martedì - venerdì 9.00 - 11.30
Comune di Andezeno (To)
Piazza Italia, 3
10020 Andezeno (To) - Italy
Tel. (+39) 011.9434204
Fax (+39) 011.9434466
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Segretariato sociale:
tel.011.9434897
lunedì 9.00 - 11.30
venerdì 11.30 - 12.30
per leggere”. Ultimamente però arrivano pochi fondi e infatti la biblioteca è retta da volontari che la
tengono aperta due mezze giornate
la settimana».
I volontari che lavorano per Andezeno sono i membri della Pro loco.
Oltre che della biblioteca si occupano
anche di altri progetti, mettendo a
disposizione il loro impegno e ottenendo in cambio solo la soddisfa-
zione di aver fatto un buon lavoro:
«Siamo presenti in tutte le attività
proposte dal municipio – precisa la
presidente Mariangela Bertello – Per
esempio c’è la festa patronale. Poi il
festival del “Pluc”, cui partecipano
tutte le pro loco dell’Unione collinare
e ognuna presenta uno spettacolo.
Infine organizziamo visite e gite».
E le adesioni non mancano. Anche se
solo da parte di adulti e anziani:
E dire che nella zona l’offerta di monumenti e iniziative non manca. E
presto potrebbe anche aumentare
grazie al restauro della chiesa dei
Batù, possibile sede futura di manifestazioni ed eventi culturali: «La Curia
è disponibile a concedercela in comodato d’uso gratuito – annuncia il sindaco di Andezeno – Potremmo
utilizzarla per mostre e convegni. Ma
prima dobbiamo capire quanto ci costerebbe il recupero: se la cifra fosse
troppo elevata saremmo costretti a
lasciar perdere».
Il problema dei soldi, appunto. Spesso
impegno, fatica e idee non bastano:
in Comune ad Andezeno queste caratteristiche non mancano. Sono
fondi e partecipazione del pubblico a
latitare.
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Giorni di chiusura: Martedì pomeriggio & Sabato pomeriggio
19
Cenni storici
«Andezeno val bene una
messa»: la frase riguardante
Parigi e attribuita a Enrico IV
di Francia si può parafrasare
e adattare a un Comune piccolo ma di grande tradizione
gastronomica e culturale
Storia, architettura e vino:
sono le bellezze di Andezeno, 2 mila residenti e secoli di tradizioni. Che fanno
venire voglia di visitare il
paese, luogo di passaggio al
confine tra il Chierese e il Castelnovese: una “terra di
mezzo”, come si definisce
tutta la zona, in cui si possono trovare luoghi di interesse e prodotti tipici di
qualità.
L’area di maggior interesse
architettonico è il centro
storico.
Andezeno viene distrutta
quasi per intero 1543, dopo
secoli di storia iniziata nel periodo della nascita di Cristo.
Sono rimaste scarse testimonianze del tessuto urbano
medioevale originale: è arrivato fino a noi, per esempio,
l’ex asilo infantile, ora casa
privata. Si tratta di un edificio risalente al quindicesimo
secolo, con una pregevole
facciata in mattoni a vista
con quattro finestre ad arco
acuto.
Il centro storico si trova in
cima alla collina, bastionata
con mura risalenti al ‘700.
Andezeno è dominato dalla Chiesa
Parrocchiale di San Giorgio e dalla
torre campanaria, risalenti al dodicesimo secolo, in origine torre di difesa
del castello del luogo (distrutto nel
1543); dall’antico Palazzo dei conti
Balbiano d’Aramengo del XVI secolo
e dal Castello della famiglia Villa, databile al 1700.
Il nucleo originario di questo castello,
però, risale addirittura a 500 anni
prima. Fu gravemente danneggiato e
poi distrutto nel XVI secolo dall’esercito spagnolo e da quel momento
non se ne hanno più notizie. Esso è
stato in parte incorporato nella costruzione della nuova residenza dell
efamiglie Ormea e Berta e quindi
della famiglia Villa all’inizio del XVIII
secolo.
Merita una citazione particolare
anche la chiesa parrocchiale: dedicata
al patrono del paese, è opera dell’architetto Giovan Battista Casasopra.
Fu costruita fra il 1753 ed il 1759 e
PAESI RISCOPERTI
Andezeno
consacrata nel 1764, dopo anni di discussioni sull’opportunità o meno di
abbattere la vecchia chiesa medievale
di San Pietro, diventata ormai troppo
piccola e fatiscente.
La chiesa è a navata unica rettangolare con sei cappelle, tre per lato, comunicanti. Il soffitto è a botte e
affrescato. Sull’altare maggiore è presente un’urna riccamente cesellata in
cui sarebbe conservato il corpo di
Santa Giustina, protettrice dei frutti
della terra, festeggiata ogni anno
nell’ultima domenica di ottobre.
20
La parrocchiale non è l’unica
chiesa dedicata al santo patrono del paese: c’è un’altra
San Giorgio al cimitero comunale. È il più antico monumento storico del paese e
sorge alla sommità dell’omonima collina a poca distanza
dal paese, nell’antico cimitero. Costruita in stile romanico - lombardo, è stata
restaurata più volte nei secoli:
nei lavori del 1959 è tornata
in evidenza la natura più antica della chiesa, la facciata, la
parete sud costruita con materiale di recupero di epoca
romana e l’abside del XII secolo. Tra le opere d’arte di Andezeno, è da visitare anche la
chiesa dei Batù.
Il vero nome è Confraternita
di San Marco ma è più conosciuta con il titolo dialettale.
Ha svolto un ruolo significativo nella storia del paese: deriva il suo nome dalla
presenza della Compagnia dei
Disciplinanti, o Battuti, movimento religioso che si rifà alla
predicazione di San Vincenzo
Ferreri ma che ha le sue origini più lontane nei movimenti pauperistici dell’XI
secolo. I lavori per la costruzione iniziarono nel 1596 e si
conclusero con la consacrazione nel 1604 da parte dell’Arcivescovo Carlo Broglia
che per l’occasione ricevette il
dono di un baldacchino in damasco. In una relazione del
tempo si legge: “...si andava a gara
tra confratelli e sorelle, di arricchir di
arredi la nuova chiesa...”, tanto che
diventò uno specchio per la nobiltà
locale, la quale poteva confrontarsi
nelle iniziative devozionali.
Il risultato fu la creazione di un ricco
e fastoso arredo.
Ai primi dell’Ottocento, però, inizia la
fase decadente della chiesa, cioè
quando le peggiorate condizioni
della popolazione locale non permisero più di elargire doni come in passato. Andezeno val bene una messa,
ma soprattutto vale un pranzo: i prodotti tipici sono il cardo e la cipolla,
piatta e dal sapore dolce, detta “Piatlina”. Si possono aggiungere gli altri
prodotti del Chierese, ma soprattutto
si può condire il pasto con gli ottimi
vini locali, come il Freisa e il “Collina
torinese”.
Viene voglia di una messa?
Prodotti tipici
La cipolla Piatlina Bionda di Andezeno
L’allium cepa, nella varieta gialla piatta
è un ortaggio che esige particolari cure
nella coltivazione, richiedendo una
lunga insolazione nel periodo di maturazione ed un terreno annualmente
rinnovato. Si raccoglie a fine estate ed
è adatta per cotture al forno e per farciture con carni. Trascurando, forse perchè non eccessivamente utili, i
suggerimenti della farmacopea medievale che indicava la cipolla come un ottimo rimedio, se strofinata sulla cute,
per far ricrescere i capelli delle fanciulle
o come ingrediente per un inchiostro
simpatico, è curioso ricordare come uno
dei primi studiosi che parlò dell’uso cu-
linario della cipolla fu Bartolomeo Sacchi, detto il Platina, poichè originario di
Piadena presso Cremona; il Sacchi, bibliotecario di Pio II, verso la metà del
Quattrocento diede una ricetta per
cuocere le cipolle sotto la brace nel suo
trattato di gastronomia dietetica “De
honesta voluptate”.
Il Cardo bianco di Chieri
Non rientra nel Paniere, ma merita di
essere ricordato per l’attenzione posta
dai coltivatori locali e dal Comune di
Andezeno che in autunno lo celebra in
una Fiera ad esso dedicata. Il Cynara
cardunculus altilis è
una pianta già nota
nell’antichità, ma
divenuta d’uso comune, con il Cynara
scolimus, il carciofo,
solo dal Medioevo.
Il
settecentesco
“Cuoco
Piemontese” dedica una
speciale attenzione
ai ”Cardi di Chieri”
a proposito dei
quali
consiglia:
“Dopo di averli
mondati e lavati,
fateli cuocere nell’acqua, volgendoli di
tanto in tanto affinchè il di sopra non
diventi nero; dopo cotti, lascateli sgocciolare, indi fate una salsa bianca con
un pugillo di farina, acqua, butirro,
sale, pepe ed un poco d’aceto, fatela legare sopra il fuoco, e mettetevi i cardi a
bollire per un piccol momento a fuoco
lento, affinchè prendono gusto”. Lo
stesso “Cuoco”, proseguendo dice: “Si
servono anche così crudi. Dopo d’essere
ben mondati, si fa bollire dell’olio,
aglio e sale, si stempra dentro delle acciughe, ed in questa salsa calda si
bagna il cardo”. Forse l’autore del
“Cuoco” non sapeva di aver dato una
Tratto da “La Natura e l’uomo L’uomo e la natura”, a Chieri e nel suo territorio - di G. Vanetti - Casa editrice Edito 2008
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21
PERSONE E PASSIONI
Benedetta Comi
Caffetteria
Panini
Piadine
Pranzi
Insalateria
Servizio catering a domicilio
Organizzazione feste private
Serate a tema
Serate musicali
Organizzazione eventi e mostre
«Spesso la bravura non basta»: è
l’opinione di Benedetta Comi, ballerina chierese, sul mondo dello spettacolo. L’artista, figlia dell’ex calciatore
del Torino Antonio, ha lavorato per
tre anni in Rai, partecipando a programmi di successo come “I migliori
anni” e “I raccomandati”.
Dopo aver vissuto a Roma, è tornata
in Piemonte con il desiderio di cambiare ambiente, nonostante quello
della danza sia il “suo” mondo: «Più
che un lavoro, per me è una passione
– spiega Benedetta, 22 anni – Amo
stare in televisione perché faccio
quello che mi piace, collaboro con artisti eccezionali e conosco altri balle-
rini con cui poi si formano solide amicizie. Ma questo resta un mestiere
precario e in cui non conta solo la
bravura. Fare il salto di qualità è difficile e quindi bisogna trovarsi delle
alternative. A 25-30 anni una ballerina è già “vecchia” quindi sto pensando cosa fare in futuro».
Sicuramente non la “show-girl”, il
sogno di tante coetanee della giovane chierese: «Non mi interessa.
Ovvio che mi piacerebbe rimanere in
televisione, ma non si può. Quindi
devo trovare un’altra strada. Deciderò in questi mesi cosa fare: tornare
a studiare, provare un altro lavoro o
magari provare a insegnare danza.
Per ora ballo e seguo lezioni:
non posso farne a meno».
Dopo anni di studio a Chieri,
intorno ai 18 anni, Benedetta
ha iniziato una serie di provini: dopo una breve esperienza ad “Amici”, entra in
Rai: qui partecipa a due edizioni de “I migliori anni” e “I
raccomandati”
,
quindi
“Dimmi la verità”, “Napoli
prima e dopo” e al festival di
Castrocaro.
Ora la chierese si è presa un
periodo di riflessione, rifiutando anche offerte importanti da altre reti televisive. In
attesa di trovare la strada giusta: «Mi sono presa il lusso di
scegliere. Ora per me conta
mettere delle basi per il futuro, pensando anche di
farmi poi una famiglia».
23
Aperitivi
Cocktail bar
Dal 5 marzo il Caffè Letterario cambia.
Dopo anni di serate apericena, basta!
Il Locale si trasforma in “aperitivo
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muore. Su prenotazione, con un minimo di 10 persone, potrai gustare il
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Il Venerdì e il Sabato dalle 17.30 in
poi, il Caffè Letterario continua le sue
aperture con serate aperitivo a buffet.
Caffè Letterario
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Tel. 011 5503059
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BANDE MUSICALI
Filarmonica Chierese
Presidente: Michele Vasino
Madrina: Margherita Vasino Gallina
Vice Presidente: Renzo Pertusio
Maestro: Enrico Frezzato
Capo Banda, Vice Maestro: Fiorino
Viarizzo
Domenico Zucco; Enrico Pastorino
SAX BARITONO: Giancarlo Bianco
TROMBE: Giovanni Gamba; Nicolò
Tacchetto; Mario Mecca; Lino Preti;
Marco Viarizzo; Angelo Lasagna; Federico Giraud; Walter Borsetto; Walter Boasso; Pasquale Vigliaturo;
Vittorio Gamba;
MUSICI
TROMBONI: Massimo Latino; Roberto Navone; Pino Manello; Valentina Navone;
FLAUTI: Valentina Iodice; Emanuela
Giberti; Marco Lusso; Marta Ravizzotti; Giulio Saccardo
CLARINETTI: Mauro Viarizzo; Giovanni Benedetto; Fabrizio Persico;
Alex Nichita; Riccardo Torta; Giuseppe D’Oria; Maria Rita Tabasso;
Giampiero Foscarin; Ariel Lanteri ;
Fabio Franceschi; Andrea
SAX CONTRALTI: Giovanni Ceste;
Giusy Antico; Edoardo Rubatto;Dino
Melis; Alessandro Torta; Alberto Civera; Giuliano Marchi; Mattia Rusco;
SAX TENORI: Vincenzo Campera;
Giovanni Iodice; Maurizio Tacchetto;
Giulio Santiangeli; Massimo Sisti;
FLICORNI BARITONI: Fiorino Viarizzo; Eugenio Silvetti; Saverio Tomasi
BASSI: Nello Ghignone; Giovanni
Masera; Piero Pozzo; Dino Fenoglio;
Tarcisio Tararan
BASSO ELETTRICO/CONTRABBASSO:
Marco Ravizzotti
PERCUSSIONI: Stefano Silvetti; Marisa Letizia Silvetti; Francesco Tosetto: Amalia Ghioni; Marco Ronco;
Riccardo Michelini
24
Filarmonica chierese: quasi 110 anni di
storia e non sentirli. A distanza di
oltre un secolo dalla nascita della
prima banda musicale di Chieri rimane un’istituzione: il gruppo è composto da circa 60 strumentisti, i quali
si esibiscono in buona parte delle iniziative che si svolgono in città e nel
Chierese, oltre a spingersi anche in
altre zone del Piemonte e della Liguria. Introduce il presidente della Filarmonica Michele Vasino: «E’ per noi un
vanto portare avanti la tradizione
della banda chierese. Siamo convinti
di essere un patrimonio per la città e
per questo chiediamo sostegno al Comune: noi portiamo la “chieresità” in
giro per l’Italia e facciamo fare bella
figura a questo territorio». La nascita
a Chieri di una prima Banda Municipale Risale al 1872: il direttore è il
maestro Langmann, ma il gruppo
viene sciolto dieci anni dopo. Poco
dopo, però, il 12 dicembre 1882 si costituisce la Società Filarmonica Regina
Margherita, a capo della quale viene
nuovamente posto il maestro Langmann. La banda si distingue da subito per la capacità dei musicisti e
vince anche dei concorsi per corpi musicali. Tra i suoi direttori figurò anche
il grande Maestro Cirenei che, in ultimo, arrivò a dirigere la Banda dei
Carabinieri di Roma. Dopo un periodo
di allori, la Banda Regina Margherita
nel 1893 subisce la scissione di un
gruppo di quattordici musici. Con
l’aiuto di una signora rimasta anonima che finanziò la loro iniziativa,
costituirono una nuova banda chiamata Excelsior. L’Excelsior, sotto la
guida del leggendario maestro Paolo
Baglivo, entra subito in competizione
con la Regina Margherita, cui contende la fama, gli allori e l’affetto dei
chieresi. Nel 1927 poi, in pieno regime
lonna sonora de “La vita è bella” di
Roberto Benigni e intanto abbiamo
proiettato immagini del film». Ogni
anno i 60 musicisti si esibiscono, per
esempio, al concerto di Santa Cecilia,
nel mese di ottobre, al Teatro Duomo;
poi eseguono le musiche natalizie
nelle domeniche antecedenti il Natale
nelle vie centrali di Chieri e nelle Case
di riposo; quindi partecipano alle manifestazioni musicali e non organizzate dal Comune e dalla Pro Loco;
inoltre suonano a settembre in occasione della Festa patronale di Chieri.
Di recente hanno partecipato anche
alle sfilate di carnevale ad Alassio,
Diano Marina, Rapallo, Montalenghe,
Crescentino, Chivasso, Pompeiana,
Andora, Cantoira, Venaus, Campo Ligure, Lanzo, Moncalieri, Nichelino,
S. Cecilia 1966
fascista, l’allora podestà chierese, Capitano Bruni decide di porre fine alle
rivalità: scioglie le due bande, chiama
un maestro di grido e convoca gli strumentisti per la nuova assegnazione
delle parti. Nasce così la “Banda Cittadina”. Ma i musici della disciolta
Banda Regina Margherita si rimetteranno poi insieme, riformando il
gruppo e tornando a esibirsi. La Seconda Guerra Mondiale, però, decimerà i componenti delle due bande,
costringendole entrambe all’estinzione. Rimane soltanto una realtà minore, quella della Banda Leo, gestita
dai Salesiani. Alla fine del conflitto
l’amore per la musica riemerge: nel
1947 Baglivo e il presidente Enrico
Bertello fondano l’attuale Filarmonica Chierese, sotto i buoni auspici di
Santa Cecilia, patrona di tutti i musici.
Baglivo, che già nel 1933 festeggiava
il suo venticinquennio di insegnamento nella banda, ricoprirà la cattedra di maestro fino al 1958. Da allora
la storia filerà liscia fino a oggi, con la
Filarmonica che torna a espandersi e
ad essere tradizione cittadina. Ma i
tempi cambiano e anche la banda
chierese si rinnova e adegua: «Abbiamo aggiornato il repertorio, aggiungendo canzoni rock, pop e jazz
ai nostri brani classici – spiega l’attuale maestro Enrico Frezzato –
Usiamo anche parti cantate e video:
per esempio, abbiamo suonato la co-
1972
25
Vernone, Torino Piazza Nizza, Corso
Belgio, Parco Falchera, Piazza Sofia. Si
sono esibiti inoltre in un concerto a
Biella e hanno partecipato alla Battaglia dei Fiori di Ventimiglia e alla Festa
dell’uva di Caluso. Annuncia Frezzato:
«Il 14 marzo saremo alla sfilata di Venaria. Poi ci sono molte altre attività
in cantiere ma non svelo nulla per non
rovinare la sorpresa». Oltre al futuro
prossimo, Frezzato e Vasino pensano
a quello più lontano: «Per noi è importante avvicinare i giovani: sono il
futuro della Filarmonica e abbiamo
bisogno di loro per mantenere la tradizione. I corsi di apprendimento, cui
collaborano anche le scuole, ci permettono di guardare avanti con fiducia». Il corso dura tre anni con una
lezione la settimana. Possono parteciparvi tutti: dai bambini di otto anni
fino agli anziani.
Si possono avere informazioni telefonando al 347-299.40.33 o andando di
persona il giovedì o venerdì pomeriggio nella sede di Chieri della Filarmonica (via della Pace 14).
Museo dell’Archeologia
Da Carreum Potentia a oggi: è il tema
di “Chieri. Archeologia di una città
nata da se stessa”. La mostra archeologica allestita al piano interrato del
municipio chierese ripercorre la storia della città dalle origini romane ai
giorni nostri.
In attesa che sia pronto il museo del
Territorio nell’ex Tabasso, lucerne,
vasi e anfore romane possono essere
ammirate nell’esposizione inaugurata un anno fa.
Dopo mesi di chiusura al pubblico la
mostra sarà aperta tutte le domeniche fino alla primavera, 7,14 e 21
marzo, con orario 15-18.
Gli scavi archeologici presentati in mostra ed i restauri dei materiali esposti
sono stati diretti da Federico Barello, Gabriella Pantò, Emanuela
Zanda della Direzione Regionale
per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte – Soprintendenza per i Beni Archeologici
del Piemonte e del Museo Antichità Egizie.
La mostra è suddivisa in tre aree
tematiche (più una sala proiezioni): la prima è incentrata sulle
merci e i commerci in epoca romana rappresentati dall’esposizione di un gruppo di anfore
restaurate. Risalgono al I e al II
secolo d.C.: alcune sono state
trovate lungo le sponde del rio
Tepice utilizzate come drenaggio, probabilmente per il consolidamento del terreno; infine
una parte è tornata alla luce in
26
via Tana durante i lavori per la realizzazione di autorimesse interrate.
Il nucleo principale dell’esposizione è
costituito dalla seconda area tematica. Il tema è il mondo dei morti raffigurato da corredi
funebri: protetti da
teche di vetro, si
possono ammirare i
reperti rinvenuti in
viale
Cappuccini,
dove sorgeva l’antica necropoli. A
questi materiali si
affianca il corredo
di una tomba scoperta casualmente
in un cantiere in via
delle Rosine.
Le indagini archeologiche hanno portato alla luce 47
tombe con corredo.
Parte degli oggetti
ritrovati sono ora
esposti: lucerne con
disco figurato, balsamari, bottigliette
in vetro soffiato,
coppette carenate.
Infine, nella terza
area, si possono ammirare produzioni
ceramiche del Chierese negli ultimi
due millenni: dall’antica Roma al periodo medievale fino agli oggetti realizzati per l’esposizione dal Munlab,
l’ecomuseo dell’argilla di Cambiano,
e da ceramisti locali.
Park Hotel
Raffinato e moderno 3 stelle rinnovato a marzo 2008 , dove funzionalità e tecnologia, WI-FI Hot
Spot Internet in tutte le camere e
nelle aree comuni, si abbinano
alla qualità del servizio ed all’accoglienza personalizzata, regalando un’atmosfera confortevole
e rilassante, riferimento ideale per
viaggi d’affari o di piacere, l’albergo si trova all’interno di un
parco con alberi secolari nel centro della Città di Chieri.
Impegnati nel loro lavoro, al servizio del cliente, Marina e Francesco, gli attuali proprietari del Park Hotel,
hanno fatto dell’accoglienza e dell’ospitalità la loro mission. 30 giorni di ristrutturazione e cospicui investimenti sono stati il via per la risalita di uno degli alberghi più importanti della zona. Per moltissimi anni
l’Hotel era stato un punto di riferimento per la società chierese e dopo un periodo di declino, i due nuovi
proprietari sono riusciti a riportare il Park Hotel ai suoi antichi fasti.
Il Park Hotel è tornato ad essere l’albergo di Riferimento di Chieri.
Da poco tempo, anche il Ristorante Il Glicine del Park Hotel ha cambiato look e mentalità. Tornato ad essere gestito direttamente dalla proprietà dell’albergo, il ristorante entra a far parte a tutti gli effetti di un
complesso di servizi di alta qualità.
Fino a giugno menù del giorno cena a partire da 16 €
Viale Fasano, 34 - 10023 Chieri (TO)
Tel. 011 9473644 - Fax 011 9415893 - www.ilparkhotel.it
27
Da direttore a direttore
QUATTRO CHIACCHERE
ATTORNO AL TEATRO
a cura di Luisio Luciano Badolisani
A colloquio con
AUGUSTO GRILLI
Direttore Artistico di Alfa Teatro
via Casalborgone, 16/l
10132 Torino
Tel. 011.8193529
http://www.alfateatro.it/
LLB – Grande passione quella dei
burattini e delle marionette, partiamo da loro.
AG - Teatro d’attore e teatro di
figura. La nostra è una tradizione di
famiglia, abbiamo negli anni sviluppato attraverso delle ricerche particolari delle nuove tecniche,
attualmente ne stiamo perfezionando alcune che riguardano l’animazione del burattino, legati a
copioni ottocenteschi, ma rivisitati
che danno nuovo smalto alle produzioni, che avevano avuto un
grande successo nel passato.
LLB – La progettazione e
costruzione dei burattini e delle
marionette, è vostra?
AG - Li costruiamo anche interamente noi con materiali d’epoca.
Ormai abbiamo una collezione che
supera i ventimila pezzi tra marionette, burattini e teatrini. Questo
materiale è, purtroppo, rinchiuso in
casse in quanto non riusciamo a
trovare uno spazio espositivo.
LLB – Peccato, ci sarebbe materiale
per un museo.
AG – Sì, in effetti. Abbiamo battuto
molte strade con gli entri pubblici e
anche privati, ma non è facile far
capire l’importanza di avere a disposizione uno spazio adeguato per
il mantenimento e l’esposizione di
questi piccoli capolavori di artigianato teatrale.
LLB – Un tempo alcuni pezzi erano
esposti nel foyer del Teatro.
AG – Oggi non più. A seguito dell’alluvione del 2006 siamo stati
costretti a sbaraccare i pezzi esposti
all’interno del teatro e riporli dentro delle casse.
LLB – Ma voi non siete conosciuti
solo per burattini e marionette.
AG – Assolutamente no. Le nostre
compagnie sono tre: una compagnia di prosa, una di marionette e
burattini e una di operette. Facciamo prosa classica, qualche volta
utilizzando delle commistioni tra
attori e marionette o burattini. Abbiamo negli anni acquisito un’ottima specializzazione nell’operetta.
LLB – Siete tra i pochi che fate
casting continui.
AG - Noi facciamo diversi casting durante l’anno, offrendo opportunità
di lavoro e formazione a diversi giovani e no. Non c’è un lavoro continuativo, non per colpa nostra
ovviamente, perché lo faremmo volentieri, siamo in un momento non
facile, come tutti ben sanno.
LLB – L’Alfa teatro che si trova in via
Casalborgone, 16/l a Torino, inizia la
sua attività venti anni fa.
AG – Sì esattamente, l’Alfa teatro
nasce nel 1987 con l’affitto della
sala in cui ci troviamo, ci sono voluti
tre anni di lavori di ristrutturazione.
L’apertura del teatro è avvenuta nel
novembre del 1990.
LLB – L’educazione al teatro, gli insegnamenti delle tecniche di
recitazioni sono al centro delle
vostre attività.
AG - Abbiamo iniziato con Mario
TRASLOCHI
FERRIAN
DAVIDE
10020 Andezeno (TO) - Corso Vittorio Emanuele, 40
Telefono 011/9434262 - Cellulare 335/7089398
28
LLB – Il contenimento dei prezzi dei
biglietti favorisce una fruizione
maggiore di pubblico?
AG - I prezzi dei biglietti sono il più
possibile contenuti. Noi lavoriamo
da giovedì a domenica (al pomeriggio), ma potrebbe capitare anche in
altre sere. Non ci sono delle regole
fisse. La richiesta di spettacoli
teatrali è sempre molto elevata, almeno noi non sentiamo una grossa
flessione. Da quando abbiamo
aperto, dopo i primi due tre anni
che sono stati molto duri, la
fruizione della sala si è assestata su
una buona partecipazione di pubblico. Ormai da anni abbiamo un
pubblico piuttosto affezionato.
LLB – Quale futuro per il teatro?
AG - Le possibilità per il futuro non
credo che siano inferiori a quelle di
oggi, anzi credo che dovrebbero essere superiori. Anche se la nascita di
tanti punti di spettacoli non prettamente teatrali crea dispersione di
pubblico, però se uno vuole vedere
l’operetta deve venire all’Alfa. L’Alfieri la fa, si, una volta l’anno, noi
invece la facciamo tutto l’anno.
L’affluenza del pubblico dipende
molto dalla proposta, ovviamente.
Noi lavoriamo molto anche con le
scuole sia in teatro che presso gli
istituti scolastici. E poi, le nostre tre
compagnie lavorano anche in giro.
LLB - Andare a teatro è un momento di aggregazione e non solo.
AG – L’Alfa teatro è un gioiellino architettonico, una vera meraviglia:
un foyer accogliente, un bar interno e una sala che ricorda il periodo barocco. Per chi non fosse
ancora venuto, direi, che merita almeno di essere visto anche solo
come luogo.
LLB – Già, il teatro come luogo di incontro e di scambio, in barba alla
televisione e alla pigrizia delle
quattro mura domestiche.
6 marzo 2010 ore 20.45, 7 ore 16,00
IL PIPISTRELLO di Johann Strauss jr.
Compagnia Alfa Folies
Regia AUGUSTO GRILLI
Il capolavoro di Johann Strauss rivive
nel brioso allestimento della Compagnia di operette Alfa Folies. Una divertente commedia degli equivoci
che avanza a ritmo di valzer fino all’immancabile lieto fine.
26 e 27 marzo 2010 ore 20,45
28 ore 16.30
MEDICO DI MATRIMONI
Di e con Marco Grilli
Compagnia Marionette Grilli
Tecnica: spettacoli di burattini tradizionali piemontesi. Dai 5 anni.
Il
centro
benessere
Comfort dieci, nel cuore
del centro storico di
Cheri, nasce dal desiderio
di offrire uno spazio
rigenerante, rilassante,
dove ritrovare il benessere
e il piacere dedicato a se
stessi.
Rituali, trattamenti
benessere, percorsi
personalizzati,
un'altissima qualità di
prodotti, uno stile
di accoglienza
caldo e raffinato.
...per la donna, per
l'uomo, per l'anima...
Regia MARCO GRILLI
Lo spettacolo affianca al classico teatro dei burattini performances d’attore per narrare la storia del
burattino più famoso del Piemonte e
far conoscere anche alle nuove generazioni questo personaggio simbolo
della cultura popolare.
20 marzo 2010 ore 20.45
IL SERVITORE DI DUE PADRONI
Di Carlo Goldoni
Compagnia Alfa Prosa
ori
Ai lett ieri
usich
del M
o 10%
scont
comfort
dieci
comfort
dieci
a complete sense of beauty
Brusa ad avere una vera scuola di
teatro, poi lui si è spostato alla
Famija Turinèisa e noi abbiamo continuato a fare scuola, da qualche
anno però non facciamo più le classi,
ma se troviamo persone interessate
li prepariamo per inserirli in qualche
nostra produzione. Quindi, li facciamo lavorare da subito.
comfort
dieci
comfort
dieci
Regia AUGUSTO GRILLI
Vivacità, scaltrezza, risate, allegria in
questo spettacolo di Goldoni, nuova
produzione della compagnia Alfa
Prosa.
29
Via San Domenico, 6 - Chieri (TO)
Telefono 011 9411173
martedì/venerdì 10-19 / sabato 10-18
Agenda Teatro
Al Cascina Roccafranca di Torino
FEMINA RIDENS
Al Teatro di Rivoli di Rivoli
COMUNI MARZIANI (teatrodanza)
• Dal 4/03 al 14/03 al Teatro Cardinal • Dal 10/03 al 19/03 alla Casa Circon• Dal 31/01 al 28/03 alla Casa del Teatro
Ragazzi e Giovani
SCRITTORI A TEATRO (incontri con importanti Autori di letteratura per l'infanzia)
• Dal 24/02 al 10/3 al Regio di Torino
PETER GRIMES
• IL 1 /3 a Il Mulino di Piossasco
DONA FLOR E I SUOI DUE MARITI
(con Caterina Murino, Pietro Sermonti,
Paolo Calabresi).
Al Regio di Torino
FILARMONICA '900 DEL TEATRO
(concerto)
Massaia di Torino
IL SEGRETO DELLE LACRIME DI
GIADA
• Il 5/03 all'Officina H di Ivrea
DIVINO TANGO (balletto)
Al Giacosa di Ivrea
LA STRANA COPPIA
All'Espace di Torino
BAR DEL TEATRO ISTANTANEO CON
QUINTA TINTA - SPETTACOLO DI IMPROVVISAZIONE TEATRALE
• Dal 5/03 al 6/03 al Teatro Monterosa
di Torino
A L'E' MEJ AVEJNE DOE!
• Dal 5/03 al 7/03 al Colosseo di Torino
• Dal 2/03 al 7/03 all'Alfieri
HELLO KITTY THE SHOW (teatro per
ragazzi)
Alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani
ALL'ARREMBAGGIO! (storie fantastiche di pirati)
Alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani a
Torino
ON PENSE A VOUS (spettac. in italiano)
IL PAESE DEGLI IDIOTI
da Dostoevskij.
• Il 6/03 al Superga di Nichelino
• Dal 1/03 al 5/03 all'Alfieri
TRIO PARA-GUAI (musicale)
• Il 2/03 all'Espace di Torino
ANCORA...SOGNI – Lo spettacolo al
buio
• Dal 2/03 al 14/03 al Carignano TST di
Torino
DITEGLI SEMPRE DI SI'
di Eduardo De Filippo
• Dal 2/03 al 7/03 al Cavallerizza Reale,
Manica Corta di Torino
ALE' CALAIS
• Dal 2/03 al 15/03 al Cavallerizza Reale,
Maneggio Reale di Torino
IL SIGNORE DEL CANE NERO (storie
su Enrico Mattei)
• Dal 2/03 al 14/03 all'Astra di Torino
ORSON WELLES' ROAST
• Il 3/03 all'Espace di Torino
ANCORA...SOGNI – Lo spettac. al buio
• Il 4/03 al Teatro di Rivoli
JACK AND JILL
Al teatro Regio di Torino
PETER GRIMES
Al Colosseo di Torino
SENZA NUVOLE TOUR 2010
con Alessandra Amoroso (musicale)
T
E
A
T
R
I
dariale “Lorusso e Cutugno”
ASTUZIA DEL MURO (Uno spettacolo
realizzato dai detenuti della VI Sezione
del Padiglione A)
LA STRANA COPPIA
All'Espace di Torino
ANCORA...SOGNI – Lo spettacolo al
buio
• Il 7/03 all'Educatorio della Provvidenza
LE PROVE DI FAGIOLINO
(Spettacolo con Burattini della
Tradizione Emiliana – teatro di figura)
Al teatro Monterosa di Torino
OUVERTURE DES SAPONETTES
(...concerto per bolle di sapone)
Al Garybaldi Teatro di Settimo Torinese
REGINA
• L'11/03 al Cab 41 di Torino
LAB ON THE ROAD
• Il 12/03 al Giacosa di Ivrea
IL FANGO DEL DIO PALLONE
Al Della Concordia di Venaria Reale
AL CAVALLINO BIANCO (musicale)
Al Pekoe di Torino
LABORATORIO TROVARISO
All'Espace di Torino
BAR DEL TEATRO ISTANTANEO CON
QUINTA TINTA - SPETTACOLO DI IMPROVVISAZIONE TEATRALE
Al Monterosa di Torino
IL LETTO OVALE (di R. Cooney e J.
Chapman)
• Dal 12/03 al 14/03 alla Casa del teatro
Ragazzi e Giovani
ASPETTANDO BIANCANEVE
Alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani
di Torino
FAVOLOSOFIA n.2
• Il 13/03 al Teatro San Paolo di Rivoli
ALF AND JONNY
Al Cinema-Teatro Esedra di Torino
QUANDO IL GATTO E' VIA
Al Monterosa di Torino
AREZZO VENTINOVE ...IN TRE
MINUTI (ovvero... "Napule è a voce d'è
criature")
• Dal 13/03 14/03 al Colosseo di Torino
PERSONAGGI
con Antonio Albanese.
Al Della Concordia di Venaria Reale
FESTIVAL NAZIONALE DEL CABARET
IN ROSA
• L'8/03 al Colosseo
A NIGHT OF DIRTY DANCING (musicale)
• Il 14/03 al Superga di Nichelino
IL MISTERO DEL CHIERICO VAGANTE
LA LOCANDIERA (commedia dell'arte)
All'Alfa Teatro di Torino
IL RE LEONE E L'ELEFANTE (teatro di
fig.)
• Dal 9/03 al 21/03 all'Alfieri di Torino
• Dal 16/03 al 17/03 al Colosseo di Torino
IL PIANETA PROIBITO
con Lorella Cuccarini (musicale)
DIXPLAY con Gioele Dix
• Dall'8/03 al 12/03 all'Alfieri
• Dal 16/03 al 21/03 al Tangram Teatro e
• Il 10/03 al Colosseo di Torino
4 (teatrodanza – Rbr Dance Company)
Teatro Regio - Piazza Castello 215 - Torino - 011 8815557
Teatro Alfieri - Piazza Solferino 4 - Torino - 011 5623800
Teatro Erba - Corso Moncalieri, 242 - Torino - 011 6615447
Limone Fonderie Teatrali - Via Pastrengo 88 - Moncalieri - 011 6401206
Teatro Gioiello - Via C. Colombo 31 - Torino - 011 5805768
Cineteatro Baretti - Via Baretti 4 - Torino - 011 655187
al Cavallerizza Reale di Torino
IO AMO HELEN
Cavallerizza Reale - Via Verdi 8 - Torino - 011 5169411
Teatro Carignano - Piazza Carignano 6 - Torino - 800235333
La Fond. Circ. Teatr. del Piemonte - Via Battisti 2 - Torino -011 5185933
Cineteatro Cardinal Massaia - Via Sospello 32 - Torino - 011 257881
Teatro Stabile - Via Rossini 12 - Torino - 011 5169411
Teatro Gobetti - Via Rossini 8 - Torino - 011 8159132
30
• Dal 16/03 al 27/03 al Molecular
• IL 22/03 all'Astra di Torino
Biotechnology Center di Torino
NELLA TUE PRESENZA
SUDAMERICANA CHANTANT (musicale)
• Dal 16/03 al 28/3 al Teatro Carignano
di Torino
IL BIRRAIO DI PRESTON
(tratto dal romanzo di Andrea Camilleri)
• Il 23/03 all'Astra di Torino
improWYSIWYG - Linguaggi Fratti /
Broken Languages (musicale)
• Il 18/03 al Maison Musique di Rivoli
ASTRACAFE'
SOGNI
• Il 25/03 al Cab 41 di Torino
LAB ON THE ROAD
• Dal 18/03 al 21/03 all'Astra di Torino
• Il 26/03 al Pekoe di Torino
LABORATORIO TROVARISO
Al Tangram Teatro di Torino
FRIDA KAHLO
Al Circolo dei Lettori – Palazzo Granieri
di Torino
MALEDETTE CANZONA - Filippo Sottile e Le Filastrocche di Legno (musicale)
• Dal 19/03 al 20/03 all'Alfa Teatro di
Torino
IL SERVITORE DI DUE PADRONI
(teatro di figura)
All'Espace di Torino
BAR DEL TEATRO ISTANTANEO CON
QUINTA TINTA - SPETTACOLO DI IMPROVVISAZIONE TEATRALE
• Dal 19/03 al 21/03 alla Casa del Teatro
Ragazzi e Giovani di Torino
ASPETTANDO BIANCANEVE
Alla Casa del teatro Ragazzi e Giovani
di Torino
SOTTO LA TENDA (vi racconto il mio
Marocco)
Al Teatro Monterosa di Torino
EDCO' J'ANGEJ A BEIVO BARBERA
• Il 20/03 all'Espace di Torino
• Dal 26/03 al 28/03 all'Alfa teatro di
Torino
IL MEDICO DI MATRIMONI (teatro di
figura)
All'Astra di Torino
MANCA SOLO LA DOMENICA (da
"Pazza è la luna" di Silvana Grasso)
• IL 27/03 al Monterosa di Torino
COSI' E' SE VI PARE (atto unico di
Luigi Pirandello)
• Dal 27/03 alla Casa del Teatro Ragazzi
e Giovani di Torino
CIRCHIO LUME (spettacolo di teatrodanza ai confini del clown)
Al Cinema-Teatro Esedra di Torino
PRIMA PAGINA (di Ben Hecht e
Charles MacArthur )
SI PUO'
(concerto del gruppo musicale “Si può”
- Omaggio a Giorgio Gaber)
Al Teatro San paolo di Rivoli
TO BE OR NOT TO BIBBIA
• Dal 27/03 al 28/03 al Teatro Cardinal
• Dal 20/03 al 21/03 al Teatro Cardinal
Massaia di Torino
CONFUSIONI
Massaia di Torino
IL LETTO OVALE (di Ray Cooney e John
Chapman)
• Il 21/03 all'Educatorio della Provvidenza di Torino
LE AVVENTURE DI FRAPPIGLIA
(Spettacolo con Attore e Burattini della
Tradizione Abruzzese – teatro di figura)
All'Hiroshima mon Amour di Torino
ABOUT MARILYN (Concerto teatrale
musicale attraverso l'America degli anni
'70)
T
E
A
T
R
I
a cura della Casa EditriceEdito
• Dal 23/03 al 25/03 all'Espace di Torino
VITA! (spettacolo con i detenuti del
carcere La Felicina di Saluzzo)
LA MORTE DEL CIGNO / L'APRES
MIDI D'UN FAUNE / I QUATTRO TEMPERAMENTI
(tre spettacoli del Balletto dell'Esperia)
Un libro...
• Il 28/03 alla Casa del teatro Ragazzi e
Giovani di Torino
MOSCHETTIERI (Liberamente ispirato
a "I tre moschettieri" di Alexandre
Dumas)
• Il 1/04 al Maison Musique di Rivoli
“L'imbranato” è il libro di Raffaele
Lombardi, in cui ci narra la sua vita: l'infanzia, i fratelli, gli amici, gli anni della
scuola, poi le prime esperienze lavorative, il matrimonio, un nuovo lavoro, le
rocambolesche vacanze...
L'imbranato potrebbe essere ciascuno
di noi: la sua storia è la storia delle avventure e disavventure che fanno un
po' parte della vita di tutti.
Raffaele Lombardi si racconta con naturalezza, semplicità, simpatia, ironia,
tanto che si può dire che il suo scrivere
assomigli a una chiacchierata tra amici.
Le situazioni più comiche e divertenti
sono illustrate dalle vignette di Eraldo
Chicco, che, col
disegno,
r e n d e
m o l t o
bene lo
spirito di
un libro
che
si
legge, che
diverte e
coinvolge
per il suo
essere reale
e sincero.
NIENTE PIU' NIENTE AL MONDO
(T.I.R. TeatroInRivolta)
• Il 6/04 al Carignano di Torino
STASSEIRA
Teatro Colosseo - Via Madama Cristina 71 - Torino - 011 6698034
Teatro Astra - Via Rosolino Pilo - Torino - 011 5176246
Teatro Tangram - Via Don Luigi Orione 5 - Torino - 011 338698
Teatro Esedra - Via Bagetti 30 - Torino - 011 4337474
Teatro Espace - Via Mantova 38 -Torino - 011 2386067
Teatro della Caduta - Via Bunivia 24 - Torino - 011 5781467
Teatro Agnelli - Via Paolo Sarpi 111 - Torino - 011 3161429
Teatro Monterosa - Via Brandizzo 65 - Torino - 011 2304153
Cab 41 - Via F.lli Carle 41 - Torino - 346 0029940
Casa del Teatro Ragazzi e Giovani - C.so G. Ferraris 266 - Torino - 011 19740281
Alfa Teatro - Via Casalborgone 16/I - Torino - 011 8193529
Per informazioni e prenotazioni visitare il sito www.torinocultura.it
31
Via Vibò 4 - Torino
Tel. 011.210706
Tel. 011.2160010
Fax 011.2296096
Torino Fm 92.700 - Asti Fm 98.600
Cuneo Fm 92.850 - Biella Fm 98.400
“NOTE, PENSIERI E
PAROLE D’AUTORE”
di e con Luisio Luciano
Badolisani
Tutti i sabati dalle
ore 18 alle ore 20,
Luisio Luciano Badolisani conduce in diretta un programma
radiofonico su RADIO ITALIA 1 (le frequenze sono indicate in alto – emittenza
radiofonica locale/regionale - Piemonte).
Caratterizzato dalle canzoni dei cantautori dalla prima all’ultima generazione, è
un programma di intrattenimento e approfondimento culturale a tutto campo.
Si parla di libri, di teatro, di cinema, di
arte ecc., si dialoga telefonicamente con
personaggi della cultura, del teatro, dell’arte. Il programma è una sorta di work
in progress di creatività e ulteriore esperienza espressiva e di comunicazione, con
siparietti di lettura interpretativa di testi.
A ogni puntata viene adottato un poeta.
Per poter parlare in diretta telefonica con
Luisio Luciano Badolisani dovrete fare i
numeri: tel. 011.2161380 – 011.2161466
(per Torino e provincia), per i fuori rete il
telefono dedicato è 011.2296777. Per inviare degli sms cell. 349.8401471, i più significativi verranno letti in diretta.
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Viene offerto una formazione
e un’inquadramento interessante.
Novità Discografiche
Arriva finalmente
il secondo appuntamento con una
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dalla sempre attivissima scena underground
alternativa italiana. Dopo l’ottimo album
omonimo del 2008 è di questi giorni la
pubblicazione di “Ritornano Quelli
Di... Calibro 35”, attesissima conferma
(e non solo) di tutto quanto già proposto
nel sorprendente esordio. L’idea è allo
stesso tempo semplice e geniale: invece
di rifarsi ai soliti modelli stranieri e
andarsi così a confondere con mille altre
band dalle similari aspirazioni e dal
suono standardizzato, perchè non
attingere al repertorio sterminato dei
brani che componevano le colonne
sonore dei film polizieschi/noir italiani
degli anni 70, offrendone una
interessante rilettura personale?
Non è ovviamente una strada facilissima
da intraprendere, ed infatti i Calibro 35
sono una formazione composta da
musicisti esperti, a partire dal chitarrista
Max Martellotta, che vanta collaborazioni con Eugenio Finardi e con
Stewart Copeland, il leggendario exbatterista dei Police. Notevole anche il
backgroound del polistrumentista Enrico
Gabrielli (Afterhours e Morgan fra le sue
frequentazioni passate).
In sala regia poi troviamo Tommaso
Colliva, già al lavoro con Muse e Franz
Ferdinand. Il risultato è un coacervo
affascinante di sinistre melodie dell’Italia
alternativa degli anni 70, dove da un
momento all’altro fanno capolino ospiti
inaspettati come il funky di chiara
matrice “black” o il progressive rock di
formazioni gloriose come i nostrani
Goblin. La band inoltre, non paga di
rivedere composizioni di maestri come
Franco Micalizzi o lo stesso Ennio
Morricone, affianca anche degli ottimi
originali composti con osservanza e
rispetto delle “direttive” degli autori
Per nims Spa
Maria Grazia Gioè
Cellulare 335 7814618
32
originali. A tutto ciò va affiancata una
credibilità “live” che i Calibro 35 si sono
guadagnati suonando in lungo e in largo
per la penisola e che fa della band una
punta di diamante della nuova musica
italiana. Raccomandatissimi!
CALIBRO 35 “Ritornano Quelli Di...
Calibro 35” (Ghost Records) €14,00
E’ stata una
perla rara tra la
mediocrità
proposta dalla
sezione “Nuova
Generazione”
del 60° Festival
di Sanremo: si
chiama Nina Zilli
e ne sentiremo
parlare ancora tanto. “Sempre Lontano” è il titolo del suo primo album, un
lavoro che trasuda amore per sonorità
d’altri tempi, siano esse la canzone
d‘autore italiana degli anni ‘60 o le
sonorità storiche del soul e del rhythm’n’blues statunitensi o addirittura il
reggae e il rocksteady giamaicani delle
origini. Si tratta quindi di una proposta
assai variegata, ma Nina la gestisce con
professionalità e competenza, non solo
firmando la totalità dei brani proposti
come autrice ma curandone in prima
persona anche gli arrangiamenti e la
produzione artistica, rivelando da subito
di non essere il classico prodotto “usa e
getta” dell’industria discografica bensì
un’artista completa e matura.
Il vero punto di forza dell’intero album
rimane comunque la sua stupenda voce,
che si conferma calda, potente e sensuale
in ciascuna delle tracce dell’album, tutte
di ottimo livello, tra le quali spiccano
sicuramente “50.000”, il bellissimo
duetto in chiave anni ‘50 con Giuliano
Palma dei Bluebeaters e “L’Uomo Che
Amava Le Donne”, il brano ispirato
all’omonimo film di Truffaut che Nina ha
proposto dal palco del Teatro Ariston e
che le ha permesso di portarsi a casa
riconoscimenti di tutto rispetto come il
premio “Mia Martini” assegnato dai
critici musicali e il premio della sala
stampa per la migliore esibizione. Ma
questi sono solo due dei dodici titoli che
compongono lo splendido esordio di
quest’artista, il cui livello eccelso vale
sicuramente la pena di essere verificato
da tutti coloro che amano la musica “di
qualità”.
NINA ZILLI “Sempre Lontano”
(Universal Music) €12,90
Cinema
Dall’8 e mezzo di Federico Fellini a Nine
di Rob Marshall: è nelle sale il musical
ispirato all’omonima opera di Broadway, tratta a sua volta dal capolavoro
di Fellini.
Il film ruota attorno alle vicende del regista in crisi Guido Contini. A far da padrone nella trama è il suo rapporto con
le donne della sua vita:
la
moglie
Luisa,
l’amante Carla, la sua
musa Claudia e la defunta madre, che gli appare sotto forma di
fantasma.
Il titolo del film fa riferimento al personaggio di
Guido a nove anni, suo
alter ego nel musical.
Fanno parte del cast
grandi attori italiani e
internazionali: Daniel Day-Lewis è
Guido, Penelope Cruz è Carla, Marion
Cotillard è Luisa, Nicole Kidman è Claudia mentre il personaggio della madre
è interpretato da Sophia Loren.
Nonostante il cast di stelle, il botteghino langue: costato 80 milioni di dollari, finora Nine ne ha incassati solo 30.
La causa? Forse lo scarso risultato del
Angolo
di Poesia
tentativo di Rob Marshall di riprodurre
gli scenari del musical di Broadway e di
8 e mezzo.
Peccato che il prodotto contravvenga la
capacità immaginativa di Fellini e infili
una serie di citazioni irriverenti e semplificazioni estreme, umori trasgressivi
e accenti moralistici.
A parte il periodo (anni ’60)
e l’ambientazione (Italia),
cambia tutto rispetto alle
opere cui Marshall si ispira:
sceneggiatori e regista ritoccano l’impianto ideologico dell’opera felliniana
fino a renderla banale.
Nine risulta allora un perfetto musical di sintesi, una
centrifuga di stereotipi sull’Italia, sugli italiani, sul cinema italiano e sulle
magiche visualizzazioni del Guido felliniano, ridotto qui a un bohémien da
soap opera. Nine non riesce a rappresentare il sogno di un sogno, come dovrebbe fare un musical: manca la
coerenza interna e non bastano le
stelle che compongono il cast per porvi
rimedio. Il risultato finale lascia a desiderare e gli spettatori se ne sono ac-
Donna del sud
(a mia madre)
Come criniera al vento
la lunga treccia nera
non hai donato a me
il blu degli occhi tuoi
mediterranei
i seni di pesca la tua pelle
di un paese intero
tu eri la più bella
mani laboriose
“In questo t’assomiglio”...
......................MAMMA!
Nuvola bianca ormai
i tuoi capelli neri
è solo più un ricordo
il blu degli occhi tuoi
la brezza della sera
non sfiora la tua pelle
mi specchio nel tuo viso
sei sempre la più bella.
Son stanche le tue mani
ma non conoscon resa
incalzano i tramonti
sei sempre più smarrita!
Maria Cristina Sacchetti
Principe desiderio
Mi è stato promesso in giorni di sole malato
il sapore amaro della morte
ma io non lo conosco ancora.
Conosco però l'impotente bestemmia
rabbiosa, lacrimosa
che sale da dentro
per ognuno che parte così all'improvviso
senza lasciare indirizzo.
Dietro le spalle solo grandi stanze,
vuote, lunghe, troppo alte, troppo buie.
Io non lo conosco ancora
questo viaggio che immagino faticoso e
senza speranza.
E vedo ogni giorno che passa ogni ora,
pieni di luce e colori.
Non può morire la luce
e finchè il sole si alza sul mondo
fiorisce di bellissimi pensieri, che sono fiori.
Tra le musiche della vita,
la morte è la musica più straziante,
più forte, prepotente, cattiva:
Brucia il foglio della partitura in grigia
cenere e in fiamma tutto riduce,
muore chi ama, chi ha amato
chi canta, chi ha cantato
chi suona, chi ha suonato.
Sapore amaro quello della morte.
Sparita è la luce appena venuta
piccola giovane luce che
piano piano cresceva, senza fretta,
e illuminava noi e i nostri gesti.
Non luce accecante che sfoca
i contorni delle cose,
ma buona dolce e semplice
che le cose accarezza.
Sparita è la tua luce come passa via la nebbia
dalle nostre parti
ognuno grida
ma la foschia non si dirada.
Muto grido di disperazione.
Sei arrivato al tuo porto,
hai abbandonato il tuo remo.
Principe Desiderio
ombra senza età.
Augusto Daolio!
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La compagnia teatrale
IL CAMPO DI MELIGA
presenta: TAXI A DUE PIAZZE
Sabato 06 MARZO 2010
ore 21,30 presso ARTESTUDIO
Nellʼatmosfera intima e raccolta
del piccolo Teatro dellʼArtestudio,
piacevoli incontri musicali e teatrali con BUFFET, momento di
aggregazione da condividere
con gli artisti della serata.
Entrata 10 €
E' gradita la prenotazione
3381032775
0119471370
[email protected]
www.artestudioartedanza.com
ARTESTUDIO
P.za V. Caselli – Chieri ( To )
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