Assemblaggio settimanale di notizie prelevate dal web e dalla carta stampata numero 230/286 http://www.torremare.net IL NOSTRO SCOPO E’….SOLO INFORMARE anno 2015 Da Sabato 7 a Sabato 14 Marzo Conferenza stampa di presentazione di “The Space ..... Il Villaggio Pizza Torre del Greco” Pizze gourmet, grandi eventi, chef stellati tra corsi di cucina e laboratori per bambini. Così si presenta la seconda edizione del “The Space… Il Villaggio Pizza Torre del Greco”. L’evento guarderà ai temi di Expo 2015 (nutrire il pianeta, energia per la vita, e dieta mediterranea) e lo farà promuovendo “pizze sostenibili” per metodo di cottura, ingredienti utilizzati, trasporto delle materie prime e preparazione. Due gli obiettivi: rispettare la sostenibilità ambientale e produrre l’energia positiva per chi mangia la pizza. Tra corsi specializzati, laboratori culinari e degustazioni, ci sarà spazio anche per le speciali performance di chef molto noti al grande pubblico. L’evento sosterrà la mission della Fondazione Moscati che negli ultimi anni si è distinta per il proprio operato. La manifestazione, fortemente voluta dall’amministrazione cittadina, rappresenta non solo un evento di promozione di uno dei prodotti tipici del made in Naples e del made in Italy nel mondo, ovvero la pizza, ma anche un attrattore turistico per incrementare i flussi di turismo in città. Saranno infatti stipulati accordi per favorire l’incoming con i maggiori vettori italiani e i tour operator.Intanto continuano i preparativi. È in fieri la predisposizione del programma artistico, che l’anno scorso si è fregiato di nomi noti appartenenti al mondo dello spettacolo: Luca Sepe, Nello Iorio, Antonio Manganiello, Tommaso Scala, Gerardo Amarante, Gianluca Manzieri, Nando Varriale e i Sud 58. Sarà allestita un’area spettacoli con 3000 posti a sedere! Anticipazioni del programma verranno comunicate nel corso della conferenza stampa. Appuntamento a giovedì 12 marzo alle ore 19 presso la pizzeria “Carmè” (via D’Annunzio, 1 – Ercolano, NA), la conferenza stampa di presentazione della 2^ edizione del “The Space… Il Villaggio Pizza”. L’evento principe dell’estate napoletana si svolgerà a Torre del Greco (parco la Salle) dal 23 al 28 giugno Soldi mai versati per pagare bollo auto, sigilli ad agenzia di Torre del Greco Per anni avrebbe riscosso i soldi per pagare il bollo auto di ignari utenti senza però eseguire le specifiche pratiche. Per questo motivo i carabinieri della stazione Capoluogo di Torre del Greco hanno posto i sigilli ad un'agenzia di viale Calabria, il cui titolare risulta indagato per truffa e peculato. Secondo le denunce raccolte dai militari dell'Arma agli ordini del maggiore Michele De Rosa e del comandante Vincenzo Amitrano e prodotte da centinaia di persone (anche delle città limitrofe), la condotta fraudolenta sarebbe iniziata già nel 2011. I carabinieri hanno anche sequestrato documentazione contabile. Il provvedimento scaturiva da un'attività investigativa dei Carabinieri della Stazione che consentiva di documentare come il titolare dell'agenzia, operando per conto della Regione Campania, a partire dall'anno 2011 ed in numerose occasioni, si faceva consegnare dai clienti di Torre del Greco,Castellammare di Stabia, Pompei e Torre Annunziata, il denaro necessario al pagamento delle tasse automobilistiche e delle unità da diporto, omettendo di versare il corrispettivo ai competenti uffici, determinando un danno allo Stato di € 190.000 circa. Le vittime sono state costrette a pagare anche la multa che gli è arrivata dalla Agenzia delle entrate. I Carabinieri della Stazione Capoluogo, sotto la direzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata, hanno proceduto a sequestrare anche tutti i computers, telefoni, cd, dvd, e tutta la documentazione cartacea. Il titolare dell'agenzia è indagato dei reati di Truffa e peculato.StabiaChannel.it 1 Ginnastica, da Torre del Greco una nuova opportunità Primo allenamento per Emanuela Loffredo, atleta classe 2002 della Veseva Torre del Greco, accompagnata dalla sua allenatrice Leonolde Balzano presso l'Accademia Federale di Ginnastica Ritmica di Pescara, condotto dalla tecnica nazionale Germana Germani. L'intervento rientra nella programmazione predisposta dalla D.T.N.R. Marina Piazza ed approvata dal Consiglio Direttivo nazionale della Federazione Ginnastica d'Italia. Balzano e Loffredo (insieme nella foto), portacolori della Campania, si sono ritrovate nel Palazzetto dello Sport "Giovanni Paolo II" con la Responsabile dell'Accademia federale per il Centro-Sud dove hanno avuto modo di perfezionare metodiche e tecniche esecutive in un contesto di altissimo livello, vista la presenza delle ginnaste dell'Armonia Chieti, società da tanti anni al vertice nazionale nella ritmica. « E' stata una grande emozione lavorare in pedana insieme ad Alessia Russo che, con Veronica Bertolini, rappresenta quanto di meglio ci sia in Italia in questo momento, mi piacerebbe tanto poterle imitare » ha detto la Loffredo. L'atleta di Torre del Greco ha citato le due ginnaste di punta della nazionale che sono in preparazione per i prossimi Campionati Europei in programma dal 28 aprile al 3 maggio a Minsk (BL) dove difenderanno i colori della delegazione azzurra guidata nell'occasione dal Vicepresidente federale Rosario Pitton.« Ringrazio la D.T.N.R. Marina Piazza che, attraverso questo progetto, offre concrete opportunità di crescita alle ginnaste di tutte le regioni, e di aggiornamento alle allenatrici, presso poli tecnici di vera eccellenza - ha commentato Leonolde Balzano - voglio inoltre ringraziare la tecnica nazionale Germana Germani per la grande disponibilità e professionalità dimostrata in questo primo incontro al quale a breve ne seguiranno altri » ha concluso la tecnica della Veseva, prima di lasciare il palazzetto di Pescara dopo una giornata di intenso e proficuo lavoro. Non nasconde la sua soddisfazione il Presidente regionale Michele Sessa che vede il concretizzarsi di una nuova opportunità, frutto di sinergie tra Territorio e Federazione centrale. Grande attesa, intanto, per domani al Country Sport di Avellino per il master che terrà la Referente nazionale di Giuria Isabella Zunino Reggio. Vela: Trofeo Città di Torre del Greco L’8 marzo il Golfo di Napoli si tingerà di rosa con le quaranta barche iscritte al “Trofeo Gutteridge 1878” e con le tante donne in gara, veliste appassionate, che onoreranno il “Woman's Day” con il grande amore dell’andar per mare, anche in condizioni avverse, come quelle che stanno interessando la Campania da inizio anno. La ricorrenza coincide con la settima regata in calendario del 44° Campionato Invernale Vela d’Altura del Golfo di Napoli “Trofeo Gutteridge 1878”, promosso dal Comitato Grande Vela con la partnership del marchio napoletano di abbigliamento Gutteridge, a cura del Circolo Nautico Torre del Greco, che assegnerà il Trofeo Città di Torre del Greco all’imbarcazione che avrà conseguito il primo posto nella Classe con il maggior numero di iscritti. Si abbandona il classico percorso sulle boe per quello di media altura che prevede la partenza da Napoli, nella acque antistanti Castel dell’Ovo, e l’arrivo nelle acque di Torre del Greco antistanti il porto e il Circolo nautico torrese. Oltre al Trofeo Città di Torre del Greco, ai primi classificati dei restanti raggruppamenti saranno assegnati: Challenge Coppa Mario Martinez, Challenge Coppa Antonio Di Giacomo, Challenge Coppa Nicola De Dilectis, in ricordo di soci del Circolo torrese scomparsi. “Ancora una volta – spiega il vicepresidente del Circolo Nautico Torre del Greco, Gianluigi Ascione – organizziamo e ospitiamo la prova di uno dei più prestigiosi campionati velici italiani. La tappa a Torre del Greco è ormai un appuntamento immancabile per gli equipaggi che si sfidano in mare nella suggestiva cornice del litorale vesuviano e consente di assegnare trofei intitolati a persone profondamente legate al nostro Circolo”. Lo scorso anno il Trofeo Città di Torre del Greco fu assegnato a Vlag di Salvatore Casolaro Lega Navale di Napoli. Nell’affollata competizione napoletana di vela d’altura – tra le più frequentate a livello nazionale - la Classifica provvisoria delle imbarcazioni stazzate ORC e IRC, dalla Classe 2 alla 5, vede in testa, dopo quattro prove,Scugnizza di Vincenzo De Blasio del C.C. Napoli, seguita da Angry Red - Unitenergy di Cicala Domenico del R.Y.C.C. Savoia e Le Coq Hardì di Pavesi del C.R.V. Italia. Nel Gruppo Minialtura, invece, è al comando della Classifica generale dopo quattro Mary Poppins di Claudio Polimene del CN Torre del Greco, seguita da Sparviero dell’Accademia Aeronautica e Artiglio di De Pasquale - La Pegna della Lega Navale Italiana sez. di Napoli.Il calendario del 44° Campionato Invernale Vela d’Altura del Golfo di Napoli “Trofeo Gutteridge 1878” si concluderà a fine marzo e vedrà impegnati nella realizzazione di tutte le regate i cinque circoli campani, Remo e Vela Italia, Club Nautico della Vela, Canottieri Napoli, Reale Yacht Club Canottieri Savoia, Circolo Nautico Torre del Greco; le due Sezioni Veliche della Marina Militare e della Accademia Aeronautica; la Lega Navale sez. di Napoli ed il Comitato Vele di Levante. Il “Trofeo Gutteridge 1878” verrà assegnato con almeno quattro prove disputate sulle nove in programma. Per la Classe Minialtura in palio c’è il “Trofeo Comitato Grande Vela”.di Napoli Magazine 2 Torre del Greco: moglie e figlie picchiate selvaggiamente anche in strada, arrestato Le tre donne costrette ad abbandonare la casa familiare TORRE DEL GRECO – Alla vigilia della festa della donna, l’ennesima storia di violenza domestica. A Torre del Greco i carabinieri della locale stazione centro hanno arrestato un 57enne del luogo, incensurato, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal gip del tribunale di Torre Annunziata per maltrattamenti in famiglia e lesioni. L’uomo è gravemente indiziato di aver picchiato più volte, dallo scorso settembre, moglie e figlie, dopo il deterioramento del rapporto con la consorte. La madre 55enne del luogo e le ragazze di 26 anni e di 18 anni, stremate da uno stato di sofferenza psicofisica, sono state costrette ad abbandonare la casa familiare. Secondo gli investigatori, in una circostanza, al culmine di una lite per futili motivi, ll 57enne ha picchiato a calci e pugni la moglie per strada, procurandole lesioni guaribili in 7 giorni e aveva aggredito, allo stesso modo, in altre occasioni, anche le due figlie. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato accompagnato nella sua abitazione ai domiciliari. Rubano 30 cagnolini dal museo "Foof" di Mondragone: arresti a Torre del Greco e Ercolano Hanno rubato 30 cagnolini di varie razze dal museo del cane "FOOF" di Mondragone (Caserta) rinchiudendone alcuni in sacchi di plastica e gabbiette di fortuna e trascinandone altri con corde, ma sono stati scoperti dai carabinieri e arrestati. In manette sono finiti Luciano Formisano, di 49 anni, Torre del Greco (Napoli), e Domenico Castaldo, di 51 anni, di Ercolano (Napoli). I cani, del valore di circa 40 mila euro, sono stati ritrovati nelle campagne intorno al canile; alcuni erano in gravi condizioni dopo essere rimasti nei sacchi di plastica per parecchi minuti. L'episodio è avvenuto la scorsa notte. I ladri - hanno accertato i carabinieri della Compagnia di Mondragone - sono entrati nell'allevamento che fa parte del museo praticando un foro nella rete di recinzione; hanno poi portato i cani all'esterno trasportandoli con buste di plastica e corde strette. Poco dopo il furto sono stati i guardiani del museo a chiamare i Carabinieri, che sono giunti mentre i due uomini si allontanavano frettolosamente; accortisi di essere stati scoperti, i ladri si sono nascosti in un canneto, abbandonando i cani durante la fuga nelle campagne, ma sono stati comunque intercettati e fermati. Saranno giudicati con rito direttissimo. Si indaga sulla presenza di eventuali complici. Metropolis Domenica 8 Giugliano propone il vecchio logo: "A voi la scelta. La Turris è dei tifosi" A causa delle problematiche sorte nella trattativa Gaglione- Tifosi l'attuale presidente corallino ha presentato come soluzione pro tempore il ritorno al vecchio logo degli anni '80 Il dietrofront di Gaglione sul fronte logo e marchio ha generato scalpore e malumore in città, dato che si trattava di un’operazione ormai in dirittura d’arrivo e che aveva coinvolto tante persone attraverso una raccolta fondi di ampia portata. Tuttavia l’attuale società non sembra demoralizzata da tale episodio e attraverso le parole del presidente Giugliano fa sapere che i suoi programmi non cambiano: “Prendiamo atto di quanto successo, ma noi vogliamo andare avanti col nostro progetto. Per quanto riguarda logo e marchio siamo aperti a qualsiasi soluzione. Dato che riteniamo la Turris un bene del popolo, siano i tifosi a scegliere eventualmente nome e logo alternativi. A tal proposito me ne hanno fatti notare alcuni storici, legati al glorioso passato della Turris e a al suo grande blasone... So benissimo quanto questo tema sia delicato e importante per i tifosi, pertanto saranno loro a scegliere sul da farsi”. In particolare il presidente corallino ha proposto ai tifosi, tramite il suo profilo FB, il logo della Turris della fine degli anni '80, (visibile nella foto), che subito ha suscitato emozioni e bei ricordi nei tifosi più longevi, riscuotendo alcuni consensi. Una soluzione dal sapore vintage e che momentaneamente potrebbe anche funzionare, dato che non sfalderebbe il legame con la storia corallina ma, piuttosto, lo legherebbe ulteriormente con il suo glorioso passato. Stesso dicasi anche per la denominazione: le norme federali prevedono che non possono coesistere due società con lo stesso identico nome. Ma l’ostacolo sarebbe bypassabile aggiungendo o modificando le aggettivazioni antecedenti lo stesso: ad esempio, sarebbe possibile ritornare al vecchio nome Polisportiva Turris (che fu proprio il primo nome dato alla squadra corallina nei suoi primi anni di vita), oppure virare su AC o AFC Turris 1944 ecc.. Insomma, nel caso in cui non dovesse andare a buon fine il discorso con Gaglione, ci sarebbero comunque altre opzioni che, in attesa di schiarite e tempi migliori (anche perché i tempi cominciano a stringersi in vista della prossima stagione), permetterebbero di avere nell'immediato nomi e simboli legati chiaramente alla storia corallina, con differenze minime. Esempio eclatante è quello dell’Avellino, che solo in questi giorni è tornato in possesso del suo logo classico dopo varie peripezie, trattasi di quello relativo alla “US Avellino 1912”. Negli ultimi anni infatti, anche in questo caso per un mancato accordo con il detentore, era stato adottato il nome “AS Avellino 1912”, con un marchio basato sempre sul vecchio vessillo della società avellinese, cioè il lupo bianco verde. di Vincenzo Piergallino 3 CALCIO A 5 NON SBAGLIA LA STELLA NASCENTE TRE PUNTI D' ORO PER LA TURRIS OCTAVA La Real Ottaviano è in serie C1. Il team di Salvatore Giugliano conquista il doble dopo il successo in coppa Italia a dicembre: basta l’ 8 a 4 al Friends Cicciano. Vincono tutte la squadre coinvolte in zona play-off, tre punti d’oro per MeGiC e Turris. Andiamo ad analizzare la 21esima giornata nel girone B delle squadre torresi SPORTING CLUB MARIGLIANO – STELLA NASCENTE 1 – 8 Blitz della Stella Nascente che espugna Marigliano e mantiene salda la quinta posizione e il -8 dal duo Cus- Afragolese. Fierro (5), Santangelo (2) e Carpentieri griffano l’1 a 8 al PalAliperti (gol di D’Auria per i locali). TURRIS OCTAVA – VIRTUS ISCHIA 4 – 2 Torna a sorridere anche la Turris Octava. I corallini battono la Virtus Ischia 4-2 ed escono dalla zona calda. Volpe (2), Zurolo e Iorio i mattatori del match. Manifestazione dei marittimi a Torre del Greco Gallo (M5S): tornino nell'agenda politica del Paese Mercoledì 11 marzo i lavoratori marittimi di Torre del Greco scenderanno in strada: una manifestazione pacifica per chiedere l'applicazione della Legge 30 del 1998. Il concentramento è previsto alle 17,30 in piazza Luigi Palomba, mentre il corteo si fermerà in piazza Santa Croce. La legge 30 del 1998 istituisce il Registro Internazionale della navigazione, introduce una serie di provvedimenti volti a favorire la competitività del sistema marittimo italiano e un osservatorio del mercato del lavoro marittimo, norme che effettivamente ottengono il risultato di aumentare le navi battenti bandiera italiana. Nonostante l'esistenza di questa norma, però, l'osservatorio non è ancora pienamente operativo. I lavoratori credono che l'applicazione della legge permetterebbe a 10mila marittimi di trovare un'occupazione e garantirebbe il rispetto della dignità del loro lavoro. Al fianco dei marittimi ci sarà Luigi Gallo, deputato di Torre del Greco e portavoce del M5S alla Camera, firmatario di una mozione dedicata proprio ai lavoratori marittimi e con la quale si chiede di rendere operativo l'Osservatorio del mercato del Lavoro Marittimo, il ripristino dei Titoli Professionali e del progetto Orione per gli istituti nautici, il riconoscimento del lavoro dei marittimi come "lavoro usurante" e per il quale, quindi, si riduca l'età pensionabile."È in atto un attacco clamoroso ai lavoratori marittimi: si vuole sancire la cessione di un pezzo strategico del nostro paese in cambio di chissà quali interessi privati. E' la sensazione che ho percepito al convegno Gente di Mare cui ho partecipato la scorsa settimana a Viareggio, dove ho riscontrato un grande apprezzamento per il contributo che i lavoratori marittimi di Torre del Greco hanno dato al settore. Ai marittimi - spiega Luigi Gallo - ho presentato gli impegni che chiedo al governo nella mia mozione che vuole reintrodurre il titolo professionale per gli istituti nautici adeguandolo alla ricezione delle direttive europee e la convenzione STCW, stabilire un salario minimo, cancellare la separazione di carriera dei lavoratori di Traffico e Diporto e di Diporto commerciale e privato, far partire l'osservatorio sul lavoro contro discriminazione e trattamenti disuguali a bordo, far rientrare il settore tra i lavori usuranti e collegare gli incentivi agli armatori alle assunzioni dei marittimi italiani e i guadagni dei raccomandatari allo stipendio dei lavoratori. Con l'aiuto di tutti faremo uscire dal buio la scandalosa situazione dei lavoratori marittimi italiani".comunicato stampa deputato M5S Luigi Gallo Lunedì 9 TURRIS LA D E' PIU VICINA, TRE GOL ALLA PUTEOLANA La Turris batte in casa la Puteolana allenata dall'ex Gargiulo( allenò i corallini nella stagione 2004-2005 subentrando a Massaro , conducendo la Turris alla salvezza) per 3-0 e chiude in maniera trionfale una settimana iniziata con la dura polemica tra la società e l'ex corallino La Montagna e proseguita poi con il dietrofront dell'ex presidente Gaglione per la concessione del marchio. Iuliano al 17' serve Grezio che tira trovando l'opposizione del portiere, al 29' Somma crossa per Salvatore ma il portiere para di nuovo, al 31' arriva il vantaggio della Turris con Manzo che crossa per Grezio che di testa batte il portiere della Puteolana Cortese, la Turris gioca bene e al 41' trova il secondo goal con Majella che prende palla da fuori area e batte il portiere. Buon primo tempo della Turris che sin dall'inizio ha provato a fare la partita, la Puteolana poche si é resa pericolosa non creando pericoli per D'Amico. Nel secondo tempo arriva subito al 47' la terza rete della Turris con Majella che sfrutta un'indecisione di Tizzano e dribbla il portiere segnando a porta vuota, al 56' per la Turris entra Ferraro ed esce Manzo , al 66' la Puteolana ha l'occasione di provare a riaprire la partita con un rigore concesso per tocco in area con la mano di De Carlo, sul dischetto va Gracco che si fa parare il rigore da D'Amico, al 76' Majella davanti al portiere tira debole, all'89' Grezio tira di potenza ma il portiere para in due tempi, nel recupero tira Ferraro da posizione angolata ma é bravo il portiere a parare. Vittoria importante per la Turris che ritorna a quattro punti di vantaggio sulla Sessana che nell'anticipo ha battuto in rimonta il Quarto, vittoria ancora più bella per De Carlo che contro la Puteolana festeggia le cento presenze con la maglia della Turris, la prossima giornata la Turris affronterà in trasferta il Volla dal nostro inviato Christian Scala 4 100 presenze di De Carlo con la maglia della Turris “Un esempio di attaccamento ai colori corallini, esempio per giocatori e tifosi” “In tempi in cui il calcio non segnala quasi più esempi di giocatori-bandiera, le cento presenze di Vittorio De Carlo con la maglia della Turris - traguardo tagliato questo pomeriggio grazie alla sfida del Liguori contro la Puteolana - sono da salutare come una prova di attaccamento unico ai colori della squadra della propria città”. È questo il pensiero del sindaco di Torre del Greco, Ciro Borriello, che ha voluto salutare così la centesima partita con la Turris di capitan De Carlo (che è anche consigliere comunale).Una festa allo stadio di viale Ungheria alla quale non ha voluto fare mancare il proprio contributo il primo cittadino: “De Carlo ha esordito nel calcio che conta con la Turris e ha sempre portato nel cuore la squadra della sua città – prosegue il sindaco – anche quando è stato chiamato a giocatore lontano da Torre del Greco. Per questo motivo, la voglia di contribuire al ritorno dei colori corallini nel calcio che conta deve servire da esempio per gli altri colleghi calciatori e anche per gli stessi tifosi, che infatti hanno individuato in Vittorio De Carlo un importante punto di riferimento in questa stagione che segna la scalata della Turris verso serie che maggiormente le competono”.COMUNICATO STAMPA CALCIO 3ª CATEGORIA IL LEOPARDI CEDE ALLA CAPOLISTA LA TORRESE A VALANGA Torrese - Atletico San Giorgio 7 - 1 Virtus Afragola Soccer - Leopardi Calcio 2 - 0 Il film che ci eravamo fatti nel commento della scorsa settimana purtroppo non è andato in onda la capolista Virtus Afragola ha battuto il Leopardi con un secco 2 a 0 tenendo a distanza minima la Torrese , per il Leopardi trattasi della seconda sconfitta consecutiva che costa all'undici torrese la perdita della terza piazza occupata ora dell’Alba Frattese Chi rimane in scia alla capolista è la Torrese che a valanga e secondo copione ha battuto il modesto Atletico S. Giorgio. Ormai il primato in classifica è un discorso che riguarda solo queste due, le dirette inseguitrici non sembrano all’altezza della situazione ma come si dice mai dire mai. Nella prossima giornata il duello a distanza continua …..impegno esterno per entrambe più abbordabile quello dell’undici torrese, la trama del film sulla prossima di campionato sembra avere copioni già scritti.... Racconteremo della fuga della capolista o forse dell’aggancio della Torrese oppure rimarrà tutto invariato? Per saperlo ci sentiamo tra sette giorni Vela: A "Dolcerezza" il Trofeo Città di Torre del Greco E’ stata una bella giornata di vela, con aria tersa e frizzante, sole, tantissimo vento tra i 25 e i 27 nodi con picchi a Napoli di 30, mare mosso e increspato e forte corrente. In più, in questa festa delle donne, non sono mancati tanti sorrisi di veliste sempre più presenti nel mare d’inverno, come mostrano le immagini di Francesco Rastrelli che non si è lasciato sfuggire le signore dell’equipaggio di “Dolcerezza”, vincitrice oggi del Trofeo Città di Torre del Greco, la regata lunga di media altura che, in un’unica partenza, ha condotto da Napoli sino a Torre del Greco tutte le imbarcazioni in regata del 44° Campionato Invernale Vela d’Altura del Golfo di Napoli “Trofeo Gutteridge 1878”, promosso dal Comitato Grande Vela con la partnership del marchio napoletano di abbigliamento Gutteridge. Quella di oggi era la prova a cura del Circolo Nautico Torre del Greco, con in palio il Trofeo Città di Torre del Greco, assegnato alla Classe con il maggior numero di iscritti, quindi alla C ORC del Gruppo 4-5 dove tra le 17 iscritte ad imporsi è stata Dolcerezza, Comet 36 di Renato Ciaglia e Felice De Falco di Mascalzone Latino, con Elena Masullo al timone, Giovanna Capone a prua, Rita Sabini e Dario Desiderio di Banks Sail e Sailing Solution che sta allenando l’equipaggio conseguendo ottimi risultati. Primo, invece, tra i dodici Minaltura Artiglio di De Pasquale-La Pegna della Lega Navale di Napoli, che si attesta alla prima posizione della Classifica Generale davanti a Mary Poppins e Sparviero. Le Coq-Hardì(CRV Italia) di Pavesi e Angry Red-Unitenergy (RYCCS) di Domenico Cicala – che occupano il vertice della Classifica Generale dopo cinque prove dalla Classe 2 alla 5 inseguiti dalla Scugnizza di De Blasio - sono i primi di giornata rispettivamente nel Gruppo 2 A ORC e B ORC Classe 3. Il prossimo fine settimana, domenica 15 marzo, per l’ottava regata a cura del Comitato Vele di Levante, il numero delle imbarcazioni in regata raddoppierà. Infatti, per il Challenge Comuni di Levante ai 40 yacht del 44° Campionato Invernale di Vela d’Altura del Golfo di Napoli “Trofeo Gutteridge 1878” si aggiungeranno le quaranta del Campionato Primaverile Vele di Levante dove il Challenge sarà valevole come seconda prova. La premiazione del Trofeo Città di Torre del Greco è stata intanto posticipata e si svolgerà, probabilmente, insieme con la premiazione del Challenge dei Comuni al Circolo di Torre del Greco il 18 marzo. Il calendario del 44° Campionato Invernale Vela d’Altura del Golfo di Napoli “Trofeo Gutteridge 1878” si concluderà a fine marzo e vedrà impegnati nella realizzazione di tutte le regate i cinque circoli campani, Remo e Vela Italia, Club Nautico della Vela, Canottieri Napoli, Reale Yacht Club Canottieri Savoia, Circolo Nautico Torre del Greco; le due Sezioni Veliche della Marina Militare e della Accademia Aeronautica; la Lega Navale sez. di Napoli ed il Comitato Vele di Levante. Il “Trofeo Gutteridge 1878” verrà assegnato con almeno quattro prove disputate sulle nove in programma. Per la Classe Minialtura in palio c’è il “Trofeo Comitato Grande Vela” di Napoli Magazine 5 Torre del Greco, la città-cantiere: partono nuovi lavori, restyling per piazzale Cesare Battisti Partono i lavori di riqualificazione del piazzale Cesare Battisti. Per due mesi l’area a ridosso delle scale della villa comunale sarà interessata da interventi legati alle opere in corso di realizzazione in diverse strade del centro cittadino, opere finanziate con i fondi del programma “Più Europa”. In particolare, i lavori al piazzale rientrano nel più ampio progetto che sta interessando anche via Cesare Battisti e il tratto di corso Vittorio Emanuele che dall’incrocio con la Circumvallazione porta fino alla villa comunale. “Proseguono – spiega a tal proposito l’assessore ai Lavori pubblici, Luigi Mele – gli interventi che stanno contribuendo a cambiare il volto di diverse arterie di Torre del Greco. Come ci è capitato in passato, chiediamo la comprensione e la collaborazione della cittadinanza, a cominciare dagli automobilisti e dai commercianti delle zone interessate. Stiamo operando per cambiare il volto di diverse strade di Torre del Greco e al contempo stiamo cercando di non perdere i soldi messi a disposizione dal programma Più Europa”.Da oggi comunque e per i prossimi due mesi, piazzale Cesare Battisti sarà interessato da lavori di riqualificazione. A tal proposito, il comandante della polizia municipale Salvatore Visone ha firmato una specifica ordinanza con la quale si dispone “di istituire il divieto di transito veicolare nel piazzale Cesare Battisti, già largo Riscatto Baronale, con esclusione dei residenti diretti in aree private, secondo le indicazioni e sotto la responsabilità del responsabile di cantiere secondo l’andamento dei lavori, ed il divieto di sosta per tutti con rimozione forzata su ambo i lati della carreggiata, a partire dal giorno 9 marzo e per tutta la durata dei lavori previsti in 60 giorni”.Sempre in materia di viabilità, nei prossimi giorni – come si legge in un’altra ordinanza firmata dal dirigente della polizia locale – sono previste novità per la sosta dei veicoli nella zona del corso Vittorio Emanuele che porta fino alla vicina Ercolano, per consentire la potatura di piante. In particolare si è deciso di istituire il divieto di sosta con rimozione forzata dei veicoli nelle seguenti vie: “corso Vittorio Emanuele dal civico 110 fino al confine del comune di Ercolano (via Fiorillo) direzione Torre del Greco- Napoli, nei giorni 11 e 12 marzo, dalle 7 alle 17; in salita Santa Teresa sul corso Vittorio Emanuele a destra e a sinistra nei giorni 11 e 12 marzo, dalle 7 alle 17; in corso Vittorio Emanuele dal confine del comune di Ercolano (via Fiorillo) fino all'incrocio con via Cesare Battisti (palazzo Vallelonga) direzione Napoli- Torre del Greco nei giorni 13 e 14 marzo, dalle 7 alle 17”. Come fa presente il comandante Visone in questa seconda ordinanza “sarà cura dell’ufficio Giardini comunicare l’eventuale fine dei lavori qualora gli stessi dovessero terminare prima del tempo previsto”. Torre del Greco niente osservatorio sul lavoro, i marittimi scendono in piazza Una manifestazione per chiedere che venga istituito l’organismo L’appello: «Applicando le norme l’intero comparto si rilancerebbe» Torre del Greco. I marittimi scendono in piazza e questa volta chiedono l’applicazione di una legge che consentirebbe all’intero comparto di lavorare. La manifestazione è fissata per mercoledì con concentramento alle 17,30 in piazza Palomba con destinazione piazza Santa Croce. La norma del 1998 istituisce il registro Internazionale della navigazione, introduce una serie di provvedimenti volti a favorire la competitività del sistema marittimo italiano e un osservatorio del mercato del lavoro marittimo, norme che effettivamente ottengono il risultato di aumentare le navi battenti bandiera italiana. Nonostante l’esistenza di questa legge, l’osservatorio resta lettera morta non essendo ancora pienamente operativo. I lavoratori credono che l’applicazione della legge permetterebbe a 10mila marittimi di trovare un’occupazione e garantirebbe il rispetto della dignità del loro lavoro. Al fianco dei marittimi ci sarà Luigi Gallo, deputato di Torre del Greco e portavoce del M5S alla Camera, firmatario di una mozione dedicata proprio ai lavoratori marittimi e con la quale si chiede di rendere operativo l’osservatorio del mercato del lavoro marittimo, il ripristino dei titoli professionali e del progetto Orione per gli istituti nautici, il riconoscimento del lavoro dei marittimi come “lavoro usurante” e per il quale, quindi, si riduca l’età pensionabile. «È in atto un attacco clamoroso ai lavoratori marittimi dice il deputato si vuole sancire la cessione di un pezzo strategico del nostro paese in cambio di chissà quali interessi privati. E’ la sensazione che ho percepito al convegno Gente di Mare cui ho partecipato la scorsa settimana a Viareggio, dove ho riscontrato un grande apprezzamento per il contributo che i lavoratori marittimi di Torre del Greco hanno dato al settore». Ai marittimi aggiunge Gallo ho presentato gli impegni che chiedo al governo nella mia mozione che vuole reintrodurre il titolo professionale per gli istituti nautici adeguandolo alla ricezione delle direttive europee e stabilire un salario minimo, cancellare la separazione di carriera dei lavoratori di Traffico e diporto e di diporto commerciale e privato, far partire l’osservatorio sul lavoro contro discriminazione e trattamenti disuguali a bordo, far rientrare il settore tra i lavori usuranti e collegare gli incentivi agli armatori alle assunzioni dei marittimi italiani e i guadagni dei raccomandatari allo stipendio dei lavoratori. Con l’aiuto di tutti faremo uscire dal buio la scandalosa situazione dei lavoratori marittimi italiani».METROPOLIS 6 Torre del Greco anche l’amministrazione comunale aderisce alla manifestazione dei marittimi Di seguito il comunicato dell'amministrazione: "Anche l’amministrazione comunale di Torre del Greco parteciperà alla manifestazione organizzata dal movimento spontaneo dei marittimi guidato da Vincenzo Accardo e Francesco Montano, con un corteo che mercoledì 11 marzo alle ore 17.30 partirà da piazza Luigi Palomba per- si legge - dirigersi verso piazza Santa Croce. Al corteo pacifico sulla corretta applicazione delle legge 30/98 in merito all’imbarco di personale comunitario sulle navi battenti bandiera italiana, hanno infatti dato la loro adesione il sindaco Ciro Borriello e il presidente del consiglio comunale Antonio Spietro. Proprio Spierto, che è capitano di lungo corso, spiega le ragioni dell’adesione all’iniziativa in programma mercoledì: “È giusto puntare l’attenzione sulla corretta applicazione - continua - delle norme e in particolare della legge 30/98. Confidiamo in una buona partecipazione all’iniziativa, che punta a sensibilizzare gli organismi politici centrali e gli armatori. Siamo convinti che in questa ottica, importante sarà l’apporto che sapranno fornire- conclude - i sindacati, sempre attenti a che venga coniugato il binomio formazione-occupazione”.". Rugby:Nell’anticipo in notturna il Torre del Greco ed il Clan si spartiscono la posta Amatori Torre del Greco - Clan Santa Maria Capua Vetere 12-12 L’anticipo della prima giornata di ritorno del mini giorno campano della poule 1 salvezza del girone H di Serie C1 di rugby tra Amatori Torre del Greco e Clan Santa Maria Capua Vetere termina sul 12-12, un risultato di parità che alla luce del match è un risultato giusto, ma che può anche scontentare entrambe le formazioni scese in campo al Liguori alle 19,30 (anzi 19,45, ritardo dovuto al forte vento). Infatti, il Clan si è visto negare prima una trasformazione che l’arbitro non ha ritenuto tra i pali (troppo bassi per capirlo in maniera chiara) e poi una meta sul risultato di 12-7 per il Torre, in quanto sempre il direttore di gara ha reputato che Alessandro De Luca fosse col piede di poco fuori dal campo mentre stava schiacciando l’ovale nei pressi della bandierina sulla linea di meta. Invece, il Torre non è riuscita a forzare il blocca sammaritano a 5 metri dalla linea di meta per almeno i 5 minuti finali del match (sul 12-12). Era il big match e nonostante il vento e la temperatura non proprio mite le 2 squadre hanno giocato discretamente e raccolto meno di quanto avrebbero potuto e, soprattutto, hanno dato vita ad un incontro incerto fino alla fine. Dopo una fase di studio il Torre del Greco va in meta con un’azione nata da una mischia e riesce anche a trasformare per il 7-0 dei ‘leoni’. Il Clan attacca e cerca di recuperare, ma senza colpire nel centro e così al 27’ arriva la seconda meta dei torresi (non convertita) per il 12-0. Al 30’ la punizione di Alessandro De Luca non va a bersaglio, mentre al 38’ su una maul di 20 metri spinta dalla mischia, dopo una touche, arriva la prima marcatura sammaritana con Iannotta. La trasformazione di Alessio Villano è precisa per il 12-7, risultato di fino primo tempo. Nella ripresa, il Clan comincia all’attacco, ma resta in 14 per il giallo a Pappacena, dopo quasi un quarto d’ora. Poco dopo la meta annullata ad Alessandro De Luca, al 64’, però, è Regna che sfrutta al meglio la sua potenza e il sostegno dei compagni che lo spingono fin dentro l’area di meta. A questo punto la conversione di Villano: a molti in campo sembra dentro i pali, ma la difficoltà data dal vento e dai pali bassi non aiuta l’arbitro che nel dubbio non convalida (12-12). Dopo il pari è il Torre a perdere il proprio estremo per fuorigioco. L’aggressività torrese si nota proprio nei fuorigioco per la smania di contestare le fasi di attacco ospite. Spesso, però, i sammaritani si lamentano per questa infrazione non fischiata dall’arbitro. Le due squadre non si risparmiano nel finale ed il forcing dell’Amatori mette in apprensione coach Fusco, costretto a cambiare Morelli in prima linea per l’acciaccato Oliva che nonostante un problema alla schiena tiene strenuamente gli attacchi locali. Finisce 12-12, 2 punti a testa e una salvezza che appare quasi certa per le due formazioni. Scritto da Marco Falco sport casertano Martedì 10 Video raccapricciante, decine di topi a via Piscopia A distanza di qualche giorno dalla protesta degli abitanti di Via Piscopia a Torre del Greco, la situazione non sembra essere affatto cambiata, anzi, pare essere addirittura peggiorata. Decine di topi vagano in pieno giorno in un area a ridosso della strada provocando negli abitanti della zona schifo e rabbia. Cumuli di rifiuti e topi “grossi come conigli” dice un utente di face book, che ieri pomeriggio ha girato un video postandolo sul social network, provocando scandalo e indignazione in chi lo ha guardato. Le condizioni igieniche in cui vivono i residenti di Via Piscopia sono inaccettabili per chiunque, ma l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Ciro Borriello sembra non si sia assolutamente preoccupata per questa raccapricciante situazione, molto lontana dalla “Svizzera” che qualche mese fa, il nostro primo cittadino aveva promesso. Non sono state intraprese, finora, iniziative dall’amministrazione comunale al fine di effettuare una derattizzazione ed una disinfestazione della zona assicurando le dovute condizioni igieniche ai residenti che in questo momento stanno vivendo un enorme disagio, anche a causa dei cumuli di rifiuti che nessuno provvede a rimuovere alimentando in tal modo la proliferazione dei ratti. Erminia Orassi http://www.vesuviolive.it video http://youtu.be/ktu_UFEDmZY 7 Torre del Greco. Dalla Regione 2 milioni di euro per imprese artigiane Dalla Regione arriva un aiuto per le imprese artigiane. L’ente di palazzo Santa Lucia ha infatti stanziato due milioni di euro per venire incontro alle attività presenti sull’intero territorio campano. È stato infatti pubblicato sul bollettino ufficiale regionale il bando per il sostegno allo sviluppo delle imprese artigiane della Campania. Il bando, per il quale sono stati stanziati appunto due milioni di euro, prevede contributi a fondo perduto nella misura del 50% dell’ investimento. Sono finanziabili le imprese operanti in tutte le attività artigianali di produzione con sede operativa in Campania: la spesa ammissibile è pari ad un massimo di trentamila euro per impianti, macchinari ed attrezzature, mezzi di trasporto strettamente funzionali allo svolgimento dell’attività, software finalizzati alla gestione dell’impresa e al commercio elettronico, siti web, adesioni a sistemi di certificazione. La procedura per la presentazione delle domande on line sarà attiva a partire da lunedì 16 marzo e resterà aperta fino al prossimo 31 marzo.“Si tratta – afferma l’ assessore alle Politiche comunitarie, Romina Stilo, che ha già investito della cosa il consigliere delegato alle Attività produttive, Ciro Piccirillo – di un’importante iniziativa volta a favorire l’azione delle attività economiche della nostra città. Per questo motivo, l’amministrazione si impegnerà a informare le associazioni di categoria e, dove possibile, i singoli artigiani sulle procedure da adottare per adire ai fondi messi a disposizione dalla Regione”.Nel presentare i contenuti del bando, il dirigente del dipartimento della Programmazione e dello sviluppo economico della Regione Campania, Francesco Paolo Iannuzzi, ricorda come “l’analisi del sistema produttivo artigiano campano mette in luce evidenti limiti strutturali, connessi soprattutto alla presenza di micro imprese, con deficit di risorse finanziarie, attive in settori tradizionali, scarsamente innovative, sostanzialmente orientate alla domanda locale e con una bassa proiezione sui mercati esteri. Sulla base di queste evidenze, in una crisi economica come l’attuale, la Regione Campania, con il presente bando, intende sostenere lo sviluppo competitivo delle micro imprese artigiane .torresette. Logo & Marchio - Venerdì incontro tifosi,società,istituzioni Alle 19 summit fiume a Palazzo Baronale, la città non si arrende alla decisione di Gaglione Il dietro- front di Gaglione ha solo reso più impervia la strada. I tifosi non vogliono saperne di arrendersi. La riacquisizione del marchio storico rappresenta una priorità su cui i sostenitori corallini stanno concentrando risorse ed energie senza soluzione di continuità. E così, dopo i messaggi rivolti all’ex presidente nel corso della gara contro la Puteolana, è stato organizzato per venerdì sera un maxi incontro al quale parteciperanno anche rappresentanti istituzionali, il presidente Giugliano, il diesse Vitaglione e l’intero gruppo dirigenziale. Ottenuta la disponibilità della Sala Consiliare di Palazzo Baronale, il tavolo di discussione aperto a tutti i tifosi sarà allestito venerdì sera dalle 19 alle 21. Ancora una volta in prima linea Aggregazione Ultras ed il club Orgoglio Corallino, che stanno letteralmente fungendo da traino nei confronti del resto della tifoseria, parsa comunque estremamente compatta nel rivendicare la storica “T”.Un tassello fondamentale, anche nell’ottica del progetto di rilancio targato Giugliano, per quanto il Diggì Enzo Calce- al termine della gara contro la Puteolana- abbia ribadito a chiare lettere che il progetto della società non subirà battute d’arresto a causa delle improvvise resistenze di Gaglione. di Salvatore Pellino Il sindaco Borriello nomina due nuovi collaboratori Il sindaco di Torre del Greco, Ciro Borriello, nomina due suoi nuovi collaboratori. Si tratta di Sofia Flauto e Rosario Borriello. La prima – come si legge nel decreto firmato dal primo cittadino – si occuperà di “promuovere progetti inerenti politiche sociali e lavoro che prevedano, per la loro realizzazione, l’utilizzo di finanziamenti che esulano dal prelievo dal fondo comunale”; il secondo invece è incaricato di “promuovere progetti inerenti la rivalutazione del patrimonio disponibile all’ente”. Per entrambi questa “collaborazione non prevede retribuzione o indennità di carica, vincolo di orario di lavoro, esclusività della prestazione e ingerenza nell’attività gestionale dell’ente”.La durata della collaborazione non può essere superiore al mandato del sindaco, salvo revoca anticipata da parte di quest’ultimo. “Il professionista ha l’obbligo di rapportarsi direttamente con il sindaco” e, nel caso di Sofia Flauto, con l’assessore alle Politiche sociali, “per le valutazioni delle proposte programmatiche elaborate”.COMUNICATO STAMPA Torre del Greco. Crolli al cimitero. I parenti dei defunti: grave incuria Torre del Greco. Ancora cedimenti al cimitero di viale Campania. Stavolta a scricchiolare sotto i colpi del tempo e dell’incuria sono gli ossari della Congrega di San Michele, l’ala privata del camposanto gestita dall’omonima associazione religiosa. Da qualche giorno, infatti, diversi monumenti funerari del campo risultano vistosamente crepati, tra l’indignazione e la rabbia dei fedeli concessionari delle opere. Evidenti le superfetazioni nei nicchiari, come attestato dai verbali preparati dai tecnici. Ma spesso i casi sono molto più gravi, con veri e propri crolli all’interno dei piloni consumati dal tempo e tutto intorno alle scale che conducono dal piano terreno al secondo piano dei nicchiari. Le foto che immortalano il degrado nel comprensorio di San Michele sono subito finite sul web, in particolare nel gruppo Face book «Segnaliamo cosa non va a Torre del Greco» dove cittadini e studenti discutono dei problemi del paese. Le reazioni, neanche a dirlo, sono tutte negative. «È uno schifo – dice una casalinga – Il cimitero cade letteralmente a pezzi sui nostri cari estinti. Anche noi che andiamo a far visita ai defunti rischiamo grosso: primo o poi qualche masso si staccherà e ci finirà in testa». «Paghiamo le tasse cimite8 riali senza però ricevere manutenzione né rispetto – le fa eco un commerciante – Quei nicchiari hanno bisogno di manutenzione: è troppo facile dare la colpa al tempo che passa e che corrode i monumenti. Qualcuno dovrebbe provvedere a una messa in sicurezza urgente». Per la verità, la Congrega ha già iniziato a eliminare molte delle parti pericolanti: a breve, fanno sapere, partirà anche il ripristino dell’area previa autorizzazione della Curia. Ma l’avvio degli interventi non basta a placare l’ira dei parenti dei defunti. Costretti a subire anche un altro disagio: quello dei tanti, troppi furti tra le nicchie. Dopo una tregua apparente di pochi giorni, i tombaroli sono tornati in azione portando via decine di ornamenti funebri dalle sepolture. Lo schema è quello classico: la gang si introduce nel cimitero attraverso l’ingresso secondario di San Giuseppe alle Paludi e da lì fa velocemente razzia dei complementi mortuari usando i ferri del mestiere. Spariti i portavasi in ottone e le croci elettriche che illuminano le fotografie dei cari estinti sulle nicchie. E perfino le corone di fiori più costose sono finite nel bottino dei criminali. (Francesca Raspavolo – Il Mattino) Mercoledì 11 Taglia da 5mila euro per l’avvelenatore di gatti 50 gatti scomparsi o avvelenati e gattare minacciate, l’Aidaa mette una taglia da 5000 euro sull’ avvelenatore seriale. “E’ intollerabile che ci siano ancora degli avvelenatori seriali di animali per questo mettiamo 5000 euro di taglia su chi darà informazioni che ci permetteranno di individuare e far condannare il responsabile degli avvelenamenti di oltre 50 gatti avvenuta negli ultimi mesi nelle colonie feline di Torre del Greco- dice Lorenzo Croce presidente nazionale di Aidaa- di cui solamente 22 nel corso delle ultime settimane nella colonia di Corso Vittorio Emanuele”. Aidaa torna sulla questione degli avvelenamenti dei gatti a Torre del Greco mettendo una taglia di 5000 euro sull’ avvelenatore seriale dei gatti. Sempre a Torre del Greco inoltre le gattare spesso sono costrette a dare di mangiare solo di notte ai mici in quanto minacciate dai bulli del quartiere. “Dopo la nostra denuncia pubblica dello scorso 26 febbraio – conclude Croce- la situazione è leggermente migliorata e proprio per questo lanciamo l’appello alla popolazione perché ci aiuti ad assicurare alla giustizia il bastardo che ha ucciso oltre 50 gatti, avvelenandoli negli ultimi mesi”.Nei giorni scorsi 22 felini sono stati ritrovati privi di vita con segni inequivocabili in corso Vittorio Emanuele e si teme, ora, per la sorte degli altri animali che non si sono più visti in zona. Le guardie zoofile dell’Enpa stanno proseguendo con verifiche e accertamenti. Il responsabile nazionale dell’Aidaa aveva lanciato un allarme, chiedendo il supporto delle istituzioni. “La situazione è insostenibile: chiediamo alle autorità locali, veterinarie e ai carabinieri un intervento per porre fine a questa situazione di violenza che colpisce i gatti delle colonie di Torre del Greco e le gattare costrette a dare da mangiare di notte per non essere minacciate dai bulli di quartiere e dagli spacciatori. Basta!”. Così diceva Lorenzo Croce presidente nazionale di Aidaa (Associazione italiana difesa animali e ambiente) che ha scritto anche una lettera al sindaco di Torre del Greco, al servizio veterinario ed alle forze dell’ordine perché tutelino la vita delle gattare che si prodigano per dare da mangiare alle colonie feline presenti nel centro di Torre di Greco e che vengono sistematicamente minacciate “dai bulli del quartiere e dagli spacciatori che stazionano in zona” e anche “per tutelare la vita dei gatti delle colonie, negli ultimi mesi, infatti, si sono contati 22 gatti avvelenati solo nella colonia di corso Vittorio Emanuele, mentre contando le sparizioni e gli avvelenamenti delle altre colonie del centro sono complessivamente oltre 50 i gatti scomparsi negli ultimi mesi. Purtroppo episodi come questo diventano sempre più frequenti. “Non è possibile- chiosa, invece, Lorenzo Croce- che le gattare siano costrette a dare da mangiare ai gatti di notte per paura che il cibo e l’acqua vengano gettate e per paura per la loro stessa incolumità”. Ra c’è una taglia da 5000 euro per fermare la strage di gatti..latorre1905 Torre del Greco (Na). Al via 'ENERGIA...MO', l'iniziativa che porta a scuola le ENERGIE RINNOVABILI Risparmio energetico, arriva nelle scuole primarie di Torre del Greco “Energia... mo”. È il senso delle delibera proposta dall’assessore alla Pubblica istruzione, Romina Stilo, e approvata dalla giunta guidata dal sindaco Ciro Borriello. L’esecutivo torrese ha infatti dato la propria adesione al progetto promosso da A.L. Impianti, società specializzata nell’efficienza energetica, fornendo il patrocinio morale all’iniziativa che punta a coinvolgere gli alunni delle scuole primarie dell’intero territorio comunale: “Quello del risparmio energetico – afferma l’assessore Stilo – è un tema molto importante per le giovani generazioni, che spesso sull’argomento sono anche più sensibili e recettive degli adulti. Per questo l’amministrazione ha inteso supportare l’iniziativa, che punta a sensibilizzare i ragazzi attraverso quello che risulta essere un vero e proprio gioco”.Non a caso, come si legge nel progetto, “Energia… mo con A.L. Impianti” vuole “sperimentare un nuovo modo per insegnare divertendo. Gli alunni impareranno l’importanza di conoscere e usare le energie rinnovabili con il gioco e il divertimento. Energia… mo non è solo concept dell’attività ma nucleo di una filosofia comportamentale che è importante attivare fin dalla tenera età in un contesto in cui sensibilizzare ad un uso corretto dell’energia è di fondamentale importanza”.Nel progetto, a cui ha dato la propria adesione l’ente, si legge anche che “certe tematiche, se affrontate in maniera tradizionale, possono risultare noiose e causare disinteresse negli alunni. Con l’iniziativa, l’apprendimento varca le frontiere del gioco, durante il quale lo studente si trova nella condizione di apprendere delle nozioni divertendosi. Il bambino in futuro farà propria la morale e gli insegnamenti positivi trasmessi dal protagonista della storia e finirà per metterli in pratica”.Insomma, in classe gli alunni si divertiranno e allo stesso tempo apprenderanno nozioni importanti sull’efficienza energetica, anche attraverso la risoluzione di facili quiz che potranno terminare a casa con l’ausilio dei genitori. COMUNICATO STAMPA 9 Da assessore a «pro sindaco»: il ritorno della reginetta delle politiche sociali al Comune di Torre del Greco Lo «sceriffo» Ciro Borriello ripesca Sofia Flauto, fedelissima del vicesindaco Donato Capone A volte ritornano. Non attraverso la porta principale - si legga: incarico di coordinatore d’ambito delle politiche sociali, il sogno «cullato» prima dell’accensione dei riflettori sul bando di concorso pubblico - bensì dall’ingresso di servizio, la scorciatoia non sottoposta a regole e norme per raggiungere una poltrona da «pro sindaco».Un ruolo inventato da Ciro Borriello per recuperare la folta schiera di fedelissimi rimasti lontani dalle «luci della ribalta» di palazzo Baronale e utilizzato dal leader locale del centrodestra per riportare all’ombra del Vesuvio la criminologa Sofia Flauto, già assessore durante il suo primo mandato - delegata al delicato settore delle politiche sociali - e pupilla del vicesindaco Donato Capone, imputato per lo scandalo abusivopoli-bis e attualmente incaricato di risolvere i mille problemi legati ai diversamente abili e agli anziani. La professoressa di Acerra - si legge nell’apposito decreto firmato dal chirurgo plastico con la passione per la politica - dovrà «promuovere progetti inerenti politiche sociali e lavoro che prevedano per la loro realizzazione l’utilizzo di finanziamenti che esulano di prelievo dal fondo comunale». Insomma, progetti a costo zero per le casse dell’ente così come a costo zero sarà il contributo apportato alla causa da Sofia Flauto. Per la valutazione delle proposte, l’ex assessore si dovrà rapportare - specifica il decreto - esclusivamente al sindaco e al delegato alle politiche sociali. Ovvero il suo «mentore» Donato Capone: un’accoppiata già finita in passato al centro di infuocate polemiche politiche sollevate dall’onorevole Nello Formisano e destinata, giocoforza, a scatenare nuove proteste da parte dell’opposizione di palazzo Baronale. Uno spettro che così come i retaggi del passato di Sofia Flauto - non sembra spaventare lo «sceriffo» di Torre del Greco, pronto a rilanciare la specialista delle politiche sociali nella quarta città della Campania.Insieme all’ex assessore Sofia Flauto, porta a casa i galloni da «pro sindaco» Rosario Borriello, indicato dalla coppia di pasdaran del Comune formata dal politico-ultrà Pasquale Brancaccio e dal poliziotto Ciro Piccirillo: il quarantenne di Santa Maria la Bruna dovrà «promuovere progetti inerenti la rivalutazione del patrimonio disponibile dell’ente» e si dovrà rapportare - come tutti i «pro sindaco», fatta eccezione per la sola Sofia Flauto - esclusivamente con Ciro Borriello. Come per tutti i «colleghi» chiamati a rafforzare l’abulica giunta comunale, Rosario Borriello non percepirà contributi economici né indennità di sorta dal Comune di ALBERTO DORTUCCI "Nomina dell'ex assessore Flauto a Pro Sindaco - Ciro Borriello spieghi i possibili conflitti di interesse" Clelia Gorga, Consigliere Comunale Pd, attacca: "Politica di vecchio stampo, il primo cittadino sconta cambiali elettorali a danno della città". "La nomina della dottoressa Sofia Flauto in qualità di pro sindaco finalmente dà il senso dell'operazione politica che questa maggioranza e questa amministrazione vogliono condurre". Lo ha detto Clelia Gorga, Consigliere Comunale Pd a Torre del Greco."Appare evidente in primis il conflitto di interessi tra la carica di pro sindaco e la gestione delle cooperative sociali da parte della dottoressa Flauto - prosegue Gorga - In secondo luogo, evidentemente in un momento di forte stress emotivo, il sindaco Borriello ha dimenticato che la Flauto era già assessore del Comune di Torre del Greco e si era dimessa a causa di ben note e gravissime vicende giudiziarie che avevano toccato suoi stretti congiunti. Quest'amministrazione vecchia, che fa dei ripescaggi la sua bussola politica, evidentemente ha troppe cambiali da pagare. Vi sono interessi, evidentemente, a noi e alla città sconosciuti, per i quali il sindaco deve smentire se stesso. A una settimana dalla mia dichiarazione sulla figura del coordinatore d'ambito, il sindaco che aveva parlato di necessità di proporre personalità di alto profilo ci propone, anche se per altro incarico, l'ennesimo politico riciclato, facendo rientrare dalla porta chi, solo qualche anno fa era uscito dalla finestra delle dimissioni e della fuga precipitosa. Perché, poi, mi chiedo nominare un pro sindaco quando esiste e mi pare goda della fiducia del primo cittadino un delegato in giunta con incarichi relativi alle politiche sociali? Il sindaco non si fida più del suo assessore? E allora perché non lo caccia? Oppure, al contrario, si fida ancora e quindi sta solo pagando dei dazi politici dimostrando di non avere libertà nelle scelte? Domande legittime alle quali speriamo Ciro Borriello saprà dare risposta. Il sindaco chiarisca i veri motivi di questa nomina. Spieghi se tutte le vicende relative alle dimissioni dell'ex assessore Flauto sono state chiarite o se, come accaduto qualche anno fa, vi siano ancora dei contorni oscuri che renderebbero assolutamente incompatibile con una gestione politica trasparente il lavoro della dottoressa Flauto. Siamo in attesa di capire davvero se quest'amministrazione, oltre a far lavorare gli amici degli amici, sia anche in grado di governare davvero e con serietà questa città" ha concluso Gorga.Comunicato Stampa 10 Giovedì 12 AMMINISTRAZIONE vicina ai MARITTIMI: PRONTI A METTERE A DISPOSIZIONE PULLMAN PER ROMA Marittimi in piazza contro Renzi Un migliaio al corteo: «Il premier rispetti la legge». M5S: vertenza alla Camera «Noi oggi abbiamo vinto. I lavoratori di Torre del Greco non sono morti. Oggi comincia un'altra storia, noi ci siamo e continueremo a batterci». Finisce cosi, in una piazza Santa Croce gremita, la manifestazione dei marittimi di Torre del Greco. Un corteo pacifico al quale hanno partecipato un migliaio di persone circa, organizzato dal movimento spontaneo dei marittimi guidato da Vincenzo Accardo e Francesco Montano per chiedere l'applicazione della legge 30 del 1998 in merito all'imbarco di personale comunitario sulle navi battenti bandiera italiana. I marittimi chiedono che la normativa venga applicata in maniera integrale, e si dicono convinti che in questo modo verrebbero garantiti 10mila posti di lavoro. La manifestazione di ieri ha visto la solidarietà dell'intera città e la partecipazione anche di esponenti dell'amministrazione comunale, a cominciare dal sindaco Ciro Borriello, e dal presidente del consiglio comunale, Antonio Spierto. In piazza anche numerosi politici, come Luigi Gallo, deputato di Torre del Greco e portavoce del M5S alla Camera, e il consigliere comunale Ludovico D'Elia.«Torre del Greco non deve morire» è stato lo slogan più gettonato, mentre non sono mancate critiche ai sindacati. «Porteremo l'associazione dei lavoratori marittimi a Montecitorio perché il tema entri nell'agenda politica del Governo», annuncia Gallo, che contesta come oggi la vicenda «sia invece in mano ai burocrati del mistero dei Trasporti. Il problema è locale, ma la vertenza è nazionale», aggiunge ancora Gallo. Le richieste della piazza hanno riguardato la necessità di far funzionare davvero il doppio registro, con una quota parte di imbarchi di marittimi italiani, e i contratti di solidarietà, attraverso i quali garantire un numero minimo di imbarchi, che ad oggi è fissato in 36 mesi in 5 anni. «M5S - ha aggiunto il deputato Gallo - denuncia la stratificazione di norme che sta uccidendo il settore, con un sistema di corsi di formazione che è il più complesso d'Europa e che, di fatto, esclude i lavoratori. Quello che è in atto è un clamoroso attacco ai lavoratori marittimi». Gallo chiede anche di «reintrodurre il titolo professionale per gli istituti nautici». Torre del Greco. Amministrazione vicina ai marittimi “ L’amministrazione comunale di Torre del Greco è pronta a mettere a disposizione un pullman e a partecipare attivamente a una prossima manifestazione organizzata dai marittimi della nostra città a Roma”. È la promessa fatta ieri sera dal sindaco Ciro Borriello al termine del corteo promosso dal movimento spontaneo guidato da Vincenzo Accardo, corteo che partito da piazza Luigi Palomba ha raggiunto piazza Santa Croce dopo avere attraversato via Piscopia e via Salvator Noto. Il primo cittadino (che ha partecipato alla manifestazione insieme a diversi assessori e consiglieri comunali) nel suo intervento ha ricordato come “questa professione, che ha fatto le sorti di Torre del Greco, viva da anni - sin dalla creazione del doppio registro - una fase di enorme difficoltà. Se c’è bisogno di fare sentire la voce della nostra città, ma anche di tutte quelle che per anni hanno basato la loro fortuna sul mare, allora faremo di tutto per farci ascoltare. Come amministrazione siamo pronti a chiedere un’ audizione alla commissione Trasporti, grazie anche alla conoscenza personale con il responsabile della segreteria del ministro Lupi, ma anche alla commissione Lavoro. Purtroppo sono un povero sindaco, povero nel senso che come ente non abbiamo alcuna capacità legislativa, ma siamo certi che insieme sapremo portare avanti le nostre istanze”. Prima dell’intervento del sindaco, a prendere la parola è stato il promotore dell’iniziativa Vincenzo Accardo, che ha lanciato l’idea di organizzare una manifestazione a Roma. Poi attenzione rivolta alla legge 30/98 che tutela i lavoratori comunitari sulle navi battenti bandiera italiana: “È stata – ha detto – ed è una legge importante per la competitività della nostra marineria e fu introdotta per sostenere l’armamento italiano. Ma queste norme vengono spesso disattese, senza che gli organismi preposti facciano nulla per vigilare. Ora diciamo basta: il potere lo prenderemo noi per imbarcare gli italiani”. 11 Abusi edilizi nella reggia di famiglia: condannati gli armatori vampiri della Deiulemar Non è un vero e proprio colpo di spugna, ma non è certamente la stangata-bis invocata dalla procura di Torre Annunziata e attesa dalle circa 13.000 famiglie di obbligazionisti travolti dal fallimento da 800 milioni di euro della Deiulemar compagnia di navigazione. A dieci mesi dalla sentenza di primo grado per il crac dell’ex colosso economico di via Tironi, gli armatori-vampiri evitano i complessivi 10 anni di carcere richiesti dal pubblico ministero Alberto Di Somma e incassano «solo» nove mesi di reclusione (con il beneficio della sospensione condizionale della pena) per gli abusi edilizi realizzati nella reggia di famiglia a due passi dall’ex hotel Sakura. è il verdetto del giudice monocratico Marco Feminiano del tribunale di Torre Annunziata per chiudere il primo round giudiziario innescato dal blitz dei vigili urbani all’interno del feudo degli eredi di Giovanni Battista Della Gatta, il fondatore - insieme a Michele Iuliano e a Giuseppe Lembo, l’unico rimasto in vita - della «banca privata» di Torre del Greco. Un anno e sei mesi di carcere era stata la pena ritenuta «congrua» dal pm Alberto Di Somma: nove, invece, i mesi inflitti ai fratelli Angelo Della Gatta e Pasquale Della Gatta - i principali colpevoli del crac della Deiulemar compagnia di navigazione, secondo la sentenza di primo grado emessa a luglio del 2014 dalla quarta sezione penale del tribunale di Roma - nonché alla sorella Micaela Della Gatta, a Valeria Sessa - moglie di Pasquale Della Gatta - e ai coniugi Giuseppe Tomsich e Gelsomina Mazza. L’unico a uscire indenne dal processo è stato Francesco Ascione, compagno di Micaela Della Gatta: il noto imprenditore del settore sportivo - titolare di un’avviata attività commerciale nel cuore del centro storico cittadino - è stato assolto da tutte le accuse a suo carico. I restanti sei imputati, invece, sono stati condannati per gli abusi edilizi e assolti dall’accusa di deturpazione di beni ambientali. Una sentenza che - in buona sostanza - accoglie la linea difensiva sostenuta dal pool di legali rappresentato dal professore Alfonso Maria Stile e dall’avvocato Giro Sepe. Le motivazioni della sentenza saranno rese note tra 60 giorni, poi sarà possibile presentare eventuale Appello per provare a dimostrare - carte alla mano - l’infondatezza delle accuse avanzate dalla procura all’indomani degli abusi edilizi scoperti a luglio del 2012. Abusi edilizi puniti in primo grado con complessivi quattro anni e mezzo di carcere anziché i dieci anni di reclusione invocati dalla procura di Torre Annunziata..di ALBERTO DORTUCCI Voleva riscuotere 1500 euro, ma è stato scoperto e arrestato Ha cercato di incassare una vincita da quasi 1.500 euro con documento e codice fiscali contraffatti. Scoperto, è stato arrestato dai carabinieri. E' accaduto a Torre del Greco dove i militari dell'Arma hanno arrestato con l'accusa di tentata truffa e possesso di documenti d'identificazione falsi Michele Mucci, 56 anni, già noto alle forze dell'ordine. L'uomo è stato sorpreso e bloccato lungo via Nazionale mentre tentava la fuga dopo che, nell'ufficio postale della zona, aveva tentato di incassare una vincita on line di 1.497 euro, esibendo una carta d'identità e un codice fiscale falsi, intestati alla persona effettivamente destinataria del premio. Mucci, dopo le formalità di rito, è stato accompagnato nella sua abitazione agli arresti domiciliari in attesa di rito direttissimo. lostrillone Torre del Greco. Aggredita da un pitbull: ragazza di 14 anni finisce in ospedale TORRE DEL GRECO. Aggredita da un pitbull, finisce in ospedale. È la terribile vicenda accorsa a una quattordicenne di Torre del Greco. L’ episodio si è verificato a corso Umberto I: la ragazza stava passeggiando insieme alla mamma, quando il cane – sarebbe stato presente anche il padrone dell'animale – si è scagliato contro la ragazzina, afferrandole una gamba. Provvidenziale è stato l’intervento della madre, che si è avventata contro il pitbull, colpendolo e riuscendo a fargli lasciare la morsa (nella circostanza la donna ha riportato alcune escoriazioni). Portata al pronto soccorso dell’ospedale Maresca, alla ragazzina sono state riscontrate ferite guaribili in sette giorni, oltre a un forte stato di choc. Sull’episodio indagano gli agenti del locale commissariato di polizia, che sono alla ricerca del cane e del suo proprietario. di Teresa Iacomino .il mattino Maida e Gorga puntano il dito su Flauto e Borriello Il Sindaco Ciro Borriello nomina due suoi nuovi collaboratori. La conseguenza? Infiamma la polemica a Palazzo Baronale e l’opposizione balza dalle sedie e chiede spiegazioni. Nell’ entourage del primo cittadino hanno, infatti, fatto ingresso Sofia Flauto e Rosario Borriello. La prima – così come si legge nel decreto firmato dal Primo Cittadino – si occuperà di “promuovere progetti inerenti politiche sociali e lavoro che prevedano, per la loro realizzazione, l’utilizzo di finanziamenti che esulano dal prelievo dal fondo comunale”; il secondo invece è incaricato di “promuovere progetti inerenti la rivalutazione del patrimonio disponibile all’Ente”. Per entrambi questa “collaborazione non prevede retribuzione o indennità di carica, vincolo di orario di lavoro, esclusività della prestazione e ingerenza nell’attività gestionale dell’Ente”.Alla notizia della nomina, l’opposizione storce il naso. Tra i membri di minoranza, a puntare il dito sono principalmente I consiglieri comunali Domenico Maida, dell’Italia dei valori, e Clelia Gorga, del Partito Democratico. “Il Sindaco Borriello – esordisce Maida – nella giornata del 10 marzo si è dato alla pazza gioia. Tra i due nuovi colla12 boratori troviamo il nome della “sempre verde” Prof. Sofia Flauto, buona per tutte le stagioni, capace di uscire dalla porta per poi entrare dalla finestra con questa nomina che la vede incaricata a promuovere progetti inerenti le politiche sociali e del lavoro attraverso l’utilizzo di finanziamenti che esulano dal prelievo del fondo comunale e che la vedranno, come si legge nel decreto a firma del Sindaco Borriello, obbligata a rapportarsi direttamente con l’ Assessore alle Politiche sociali ricoperto dal Vice Sindaco Donato Capone, suo “sponsor politico”, che l’aveva già indicata, e poi nominata sempre da Borriello, a ricoprire il ruolo di Assessore alle Politiche sociali nella prima Giunta Borriello. Il secondo nome – aggiunge – sinceramente non lo conosco se non per il fatto – precisa – che la moglie è stata candidata alle ultime Amministrative nella lista civica “La Svolta” del Consigliere Piccirillo, a capo dei “pasdaran”, anch’egli ultimamente premiato con la nomina di delegato alle Attività Produttive dopo un lungo braccio di ferro con il Sindaco Borriello.Su queste nomine – incalza a toni duri Maida – chiederò conto direttamente al Sindaco, prima sulla loro legittimità e poi attraverso specifica convocazione in Commissione Trasparenza, da me presieduta, per conoscere i contributi che tutte queste nuove nomine hanno avuto come impatto sulla vita amministrativa cittadina o se si tratta di meri aggiusti per equilibrare i mal di pancia della maggioranza o ancora peggio se siano delle manovre elettorali in vista delle Regionali di maggio. Ma quello che mi fa particolarmente riflettere – conclude il delfino dell’ onorevole Formisano – è la “nuova”, si fa per dire, direzione del 2° Settore “Tutela dell’Ambiente”, retta sino ad’ora dal nuovo Segretario Generale, nominato “ad interim” a capo di questo Settore giusto il tempo per procedere agli adempimenti necessari a scalzare la ditta Ego Eco srl dalla raccolta di Igiene Ambientale sul nostro territorio ad appannaggio della seconda in graduatoria”.A dire la sua e al alzare i toni, oltre a Maida, è anche Clelia Gorga. “La nomina di Flauto – dice Gorga – dà il senso dell operazione politica che questa maggioranza e questa amministrazione voglio condurre. Appare evidente – spiega l’esponente del partito di Renzi riferendosi sempre alla Flauto – il conflitto di interessi tra la carica pro sindaco e la gestione delle cooperative. Inoltre – incalza – Borriello ha dimenticato che la Flauto era già stata assessore al Comune di Torre del greco e si era dimessa per le ben note e gravissime vicende giudiziarie che avevano toccato suoi stretti congiunti. Vi sono interessi, evidentemente, a noi e alla città sconosciuti”. Non manca poi il riferimento alla squadra di governo cittadino. “Perché nominare un pro sindaco – chiede Gorga – quando esiste un delegato in giunta con incarichi alle politiche sociali? Il sindaco non si fida più del suo assessore? E allora perché non lo caccia? Oppure si fida e sta quindi solo pagando dazi politici dimostrando di non avere libertà nelle scelte?”. Stando alle dichiarazioni dei membri di minoranza, e alle specifiche richieste di delucidazioni, la vicenda di queste due nuove nomine sembra proprio non finire qui. Anzi. La torre Pillole di torresità "La Basilica di Santa Croce fra distruzione e rinascita" La Basilica di Santa Croce è il cuore della vita spirituale della città di Torre del Greco, al suo interno si celebrano le funzioni più importanti e sentite dai fedeli e la storia della sua imponente struttura dovrebbe essere un vanto per tutti i torresi. La chiesa, dedicata all’invenzione della Santa Croce di Gesù, fu eretta agli inizi del XVI secolo per sostituire l’antica chiesa madre di Santa Maria Maggiore, diventata ormai troppo piccola per il crescente numero di fedeli. L’intera opera di costruzione fu finanziata da laici, che riuscirono così a mantenere un certo controllo economico sulla chiesa e, nel 1517, Papa Leone X concesse loro, addirittura, il privilegio di presentare al Cardinale i candidati alla nomina di parroco. Si racconta che le offerte dei possidenti torresi per la costruzione furono lasciate in barili di legno ai piedi di una croce, proprio nel punto in cui sarebbe stata eretta la struttura che, da questo avvenimento, prese il nome di Santa Croce. In seguito alle disposizioni del Concilio di Trento, la chiesa divenne una parrocchia e, nel 1584, don Vincenzo Raiola fu nominato primo parroco di Santa Croce. Le relazioni delle visite cardinalizie del 1696 e del 1714 riportateci dal Loffredo ci danno un’idea di quanto fosse maestosa la facciata esterna della parrocchia che, rivolta verso il mare, sovrastava l’antica strada regia. Francesco Balzano, nel 1688, descrive l’interno e le opere presenti nella vecchia basilica: la navata centrale con cinque arcate su ogni lato, poggiate su solidi pilastri di pietra nera, l’altare maggiore di marmi pregiati con il quadro dell’ “Invenzione della S. Croce” di Francesco De Mura; la navata sinistra con il fonte battesimale, le cappelle di S. Giuseppe con tela di Paolo De Matteis, di S. Nicola da Bari, di S. Candida e il transetto con l’altare dell’Esaltazione della Croce e la cappella del Crocifisso (o di S. Antonio da Padova); la navata destra con l’ingresso alla sagrestia, le cappelle dell’Annunziata, della Madonna della Speranza tenuta dall’associazione dei Calzettari, del Cristo morto e il transetto con l’altare marmoreo di S. Gennaro eseguito da Lorenzo Vaccaro e tela di Francesco Solimena, e con la cappella dell’Immacolata, dove era anche la statua di S. Eugenia “la cui effige - dice il Balzano - si pigliò dal naturale della signora donna Anna Carafa, nostra padrona e vice regina del Regno“.Tutte queste opere d’arte furono distrutte dell’eruzione del 1794, che rase al suolo l’intera struttura, eccetto il campanile, che rimase per un terzo sotterrato dalla lava. I torresi chiesero al Cardinale Zurolo di ricostruire la chiesa, ma a prendere l’iniziativa fu il vice parroco don Vincenzo Romano, oggi Beato. Infatti, il 5 Giugno 1796, sostituendo il parroco Gennaro Falanga, uscì processionalmente dalla parrocchia, accompagnato dal clero e dal popolo e pose la prima pietra della nuova costruzione; dopo di che, deposti i sacri paramenti, cominciò a trasportare le pietre e così da quel giorno, seguito dai fedeli, lavorò in mezzo agli operai. Lavori, curati dall’architetto Ignazio di 13 Nardo, terminarono nel 1827, quando don Vincenzo Romano fu nominato parroco. La struttura si presentava simile alla prima, ma molto più imponente, con la facciata, sempre rivolta verso il mare, adornata dalle statue di san Gennaro e sant’Elena di Beniamino Cali, ed è rimasta quasi inalterata fino ad oggi. Sul portale centrale, una lapide marmorea ricorda la nuova costruzione:”Questo nuovo tempio in onore della S. Croce del N.S. Gesù Cristo sopra le rovine del vecchio tempio distrutto dal torrente di fuoco del Vesuvio il 15 giugno 1794 gli Ercolanesi (cioè i Torresi), innalzate le preci al cielo, per ammirabile provvidenza di Dio, costruirono. Nell’anno del Signore 1827“.La storia della Basilica di Santa Croce è un esempio di come si può ricostruire anche sopra le macerie se si vuole davvero, non a caso la chiesa è il simbolo più visibile e potente di una città che ha per motto:”post fata resurgo” (“dopo la morte, risorgo“).di Domenico Ascione Torre del Greco. Presentato il progetto "Ali-ment-azione" Importante partecipazione di dirigenti, docenti e studenti per la presentazione di “Landesign Ali-ment-azione”, il progetto promosso da SUN e Vivaio Vesuvio e rivolto agli alunni delle scuole di ogni ordine e grado. A sposare l’idea del concorso è stata l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Ciro Borriello, su iniziativa dell’assessore alla Pubblica istruzione Romina Stilo. E proprio il primo cittadino e l’assessore hanno fatto gli onori di casa nel corso delle presentazione, avvenuta ieri pomeriggio, mercoledì 11 marzo, nell’aula consiliare di palazzo Baronale: “Noto con piacere che c’è grande entusiasmo ed evidente attenzione – ha sostenuto il sindaco – a testimoniare che il progetto ha interessato i nostri istituti. I temi trattati sono importanti, sono certo che ognuno, per le proprie competenze, saprà fare la propria parte”.La titolare della delega alla Pubblica istruzione nella giunta di Torre del Greco ha invece puntato la propria attenzione sulla necessità “di migliorare le informazioni legate alla corretta educazione alimentare, anche perché in Italia c’è un record negativo legato all’obesità infantile, che spesso porta anche scompensi tra i giovani e i giovanissimi. Diventa allora prioritario l’impegno della scuola nell’educazione alimentare, nel rispetto delle proprie specifiche competenze e in collaborazione con altre istituzioni”.A spiegare l’iniziativa sono state le responsabili scientifiche del progetto SUN, Sabina Martusciello e Dolores Morelli. Il concorso Landesign Ali-ment-azione punta l’attenzione su due dei messaggi principali posti alla base del prossimo Expo 2015. Obiettivo dell’iniziativa rivolto a tutte le scuole è “educare all’alimentazione dei cinque sensi più il buon senso; stimolare processi creativi tesi alla salute delle persone e alla salvaguardia del territorio; promuovere la dieta mediterranea i cui ingredienti sono la qualità nutrizionale e ambientale; tutelare il diritto a una alimentazione sana, necessaria per tutti gli abitanti della Terra”. Quattro le categorie d’età previste: dai 3 ai 6 anni, dal 7 agli 11, dai 12 ai 14, dai 15 ai 19. “La partecipazione al concorso – hanno spiegato i promotori – è gratuita. I partecipanti potranno presentare gli esiti dei risultati raggiunti con attività già realizzate o in corso di realizzazione rispondenti al tema del bando o i risultati raggiunti attraverso nuove azioni concrete”.Alla conferenza di presentazione hanno preso parte anche il direttore del dipartimento di Architettura e disegno industriale Sun, Carmine Gambardella (che ha ricordato come venti anni fa ha fattivamente collaborato al progetto di ristrutturazione di palazzo Baronale); il pro rettore Aou, Adisu, ente Regione e SUN, Giovanni Francesco Nicoletti; il direttore del laboratorio di Idrologia e chimica degli alimenti dell’Unisa, Luca Rastrelli; il consigliere dell’ordine nazionale dei biologi, Pierluigi Pecoraro. All’iniziativa ha preso parte anche l’assessore alla Pubblica istruzione di Boscoreale, Grazia Pisacane, che ha dato il proprio avallo al progetto e ha manifestato l’intenzione di portarlo nel proprio comune .torresette Venerdì 13 Guerriglia tra tifosi della Turris e dell'Ebolitana: «Nessuna prova contro i politici-ultrà» «Non c’è alcuna prova che dimostri l’effettiva partecipazione di Pasquale Brancaccio agli scontri successivi alla partita tra la Turris e l’Ebolitana». Al processo per la guerriglia urbana scoppiata al termine del derby della vergogna del 16 gennaio 2010 è stato il giorno della difesa del politicoultrà, alla sbarra insieme a dieci imputati che hanno scelto di essere giudicati con la formula del rito ordinario. Il capogruppo della lista civica Borriello Sindaco - recentemente ritornato allo stadio Amerigo Liguori, dopo avere scontato cinque anni di Daspo - rischia una condanna a tre anni e tre mesi di reclusione per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale: un rischio che l’avvocato Michele Polese - difensore dell’ex capogruppo dell’Api in consiglio comunale - ha provato a scacciare, ricostruendo cosa accadde la domenica degli scontri. «Il mio assistito è un imprenditore, assolutamente incensurato - la premessa del legale - e aveva assistito alla partita in compagnia del figlio minorenne». Fiutata l’aria, Pasquale Brancaccio avrebbe poi accompagnato il bambino dal nonno nel settore tribuna e sarebbe ritornato sul posto degli scontri tra ultrà e polizia «solo per recuperare il suo scooter». Un ritorno pagato a caro prezzo: il consigliere comunale fu identificato dagli agenti di polizia, ma «nessuno ha mai confermato la sua effettiva partecipazione alla sassaiola - ha sottolineato l’avvocato Michele Polese - né esistono video o foto che immortalino il mio assistito». In quanto ai coltelli ritrovati presso l’abitazione dell’imputato, il legale ha sostenuto che «si tratta di armi da collezione, detenute in un cassetto del comodino». Il verdetto di primo grado è atteso per metà giugno. di ALBERTO DORTUCCI 14 Torre del Greco, vigili urbani fantasma: sosta selvaggia da record nel centro storico Cinque auto in divieto di sosta in un fazzoletto d’asfalto di 40 metri quadrati. Ovviamente, non in un angolo sperduto della città bensì all’altezza del principale crocevia del centro storico. Sono le 12.15, il sole batte alto sull’incrocio tra via Roma e via Vittorio Veneto e all’orizzonte non c’è l’ombra di un solo vigile urbano: la situazione «ideale» per fare valere la legge non scritta del «parcheggio a piacimento», senza correre il rischio di incorrere in salate sanzioni amministrative. Una legge «applicata» alla lettera da cinque trasgressori pronti a occupare qualsiasi spazio abbandonare la propria vettura: a partire dal furgoncino per lo scarico della merce al bar-pasticceria della zona lasciato comodamente sulle strisce pedonale, in modo da rendere difficoltoso perfino il passaggio dei pedoni e non solo delle auto - per finire al fuoristrada in sosta su metà carreggiata di via Roma, passando per l’utilitaria parcheggiata esattamente all’angolo dell’incrocio e il «solito» taxi collettivo pronto a trasformare la via dello shopping in un punto di stazionamento per il «recupero» dei clienti. Uno scenario da incubo che - come testimoniano residenti e commercianti - si verifica puntualmente ogni giorno: «Qui i controlli sono ridotti al minimo – la protesta del quartiere – . I vigili urbani si limitano a qualche breve apparizione e il traffico è costantemente in tilt». Perché a dispetto degli impegni assunti dal sindaco-sceriffo Ciro Borriello, i caschi bianchi agli ordini del comandante Salvatore Visone - a lungo a scavalco tra Torre del Greco e Avellino, come se l’incarico di guidare il corpo di polizia municipale della quarta città della Campania potesse essere svolto part-time, la formula preferita dall’amministrazione comunale per reclutare nuovi vigili urbani - restano vere e proprie figure mitologiche, metà uomini e metà fantasma. Con inevitabili conseguenze per la viabilità e ripetuti record di sosta selvaggia in aree già messe a dura prova dalla presenza dei numerosi cantieri per il restyling del centro storico. di ALBERTO DORTUCCI Operazione 'Miglio d'Orò: Capitaneria sequestra scarichi abusivi tra Torre del Greco e Portici Nei guai anche i proprietari di un vivaio: versavano solventi direttamente a mare Continua senza sosta l'attività a tutela dell'ambiente svolta dalla Capitaneria di Porto di Torre del Greco. Stamattina, gli uomini guidati dal Capo Servizio, Pietro Vicedomini, hanno sequestrato ad Ercolano oltre 20 scarichi abusivi di reflui e rifiuti, realizzati da privati senza autorizzazione. Più di centociquantamila euro l'importo delle sanzioni comminate ai condomini. Nell'ambito della stessa operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, sono stati inoltre scoperti nuovi scarichi abusivi nel tratto costiero di Torre del Greco. In particolare, nei pressi del depuratore, è stato individuato in zona San Giuseppe alle paludi uno scarico industriale realizzato da un’azienda vivaistica. Lo scarico era utilizzato dai titolari (poi denunciati) per immettere direttamente in fogna solventi e coloranti usati per il trattamento dei prodotti. Lo scarico è stato sequestrato. A Portici, invece, un intero condominio di 29 case è stato beccato nello versare illecitamente rifiuti domestici in una vicina condotta d’acqua pluviale e poi in mare, nella zona antistante la banchina Ferrovia del porto Granatello. I proprietari delle abitazioni saranno multati con sanzioni dai 3 ai 30mila euro..lostrillone Torre del Greco - Tutto pronto per la seconda edizione the space...il villaggio pizza ieri la conferenza stampa Seconda edizione "The space....il villaggio pizza". Giovedì 12 marzo alle ore 19 presso la pizzeria “Carmè” (via D’Annunzio, 1 – Ercolano, NA), si è svolta la conferenza stampa di presentazione della 2^ edizione del “The Space… Il Villaggio Pizza”. L’evento dell’estate napoletana che si svolgerà a Torre del Greco (parco La Salle) dal 23 al 28 giugno. L’evento guarderà ai temi di Expo 2015 (nutrire il pianeta, energia per la vita, e dieta mediterranea) e lo farà promuovendo “pizze sostenibili” per metodo di cottura, ingredienti utilizzati, trasporto delle materie prime e preparazione. Due gli obiettivi: rispettare la sostenibilità ambientale e produrre l’energia positiva per chi mangia la pizza. Tra corsi specializzati, laboratori culinari e degustazioni, ci sarà spazio anche per le speciali performance di chef molto noti al grande pubblico. Il villaggio pizza, collaborerà con la Fondazione San Giuseppe Moscati - Volontari per la vita - ONLUS, che negli ultimi anni si è distinta per il proprio operato nel sociale, formata da validi medici che offrono il loro operato per l'assistenza sanitaria gratuita ai più bisognosi ed indigenti. L'Ing. Miele è intervenuto in rappresentanza dell’amministrazione cittadina, che ha fortemente voluto questa manifestazione che non solo è un evento di promozione di uno dei prodotti tipici del made in Naples e del made in Italy nel mondo, ovvero la pizza, ma anche un attrattore turistico per incrementare i flussi di turismo in città. Saranno infatti stipulati accordi per favorire l’incoming con i maggiori vettori italiani e i tour operator. Sarà allestita un’area spettacoli con 3000 posti a sedere, per gli artisti che si esibiranno, come Nello Iorio. E' prevista anche una sfilata di macchine d'epoca .StabiaChannel.it 15 Sabato 14 Lo storico giornale “la Torre” spegne le sue 110 candeline Centodieci anni fa nasceva il giornale “La Torre”. La storica testata giornalistica di Torre del Greco faceva capolino nella ridente cittadina del mare e del corallo. Da ben 110 anni, dal suo primo numero ad oggi, “La Torre” è stata accanto ai cittadini, talvolta diventando punto di riferimento per molti di questi, sia per quelli che da Torre non si sono mai allontanati sia per quelli che, purtroppo, hanno dovuto lasciare la loro città per trasferirsi a altrove soprattutto per motivi di lavoro. Questo accade anche oggi: “La Torre” si ritrova anche oggi a distanza di ben 110 anni – ad essere presente sul territorio e ad essere accanto ai cittadini, sia quelli che sono in città che quelli sono andati verso altri lidi. Il giornale, il più storico della città, è al fianco dei cittadini torresi con le sue battaglie, accogliendo le loro valide richieste e le loro segnalazioni, ma è al fianco anche dei tantissimi abbonati che ricevono il giornale per essere aggiornati di quanto accade nella loro amata terra. Ma veniamo, appunto, a quello che accade. E dobbiamo dire che di nuovo non accade nulla. Sono passati 110 anni e le pagine di allora, come quelle che sono seguite fino ad arrivare ad oggi, narrano di una città dall’aspetto paesaggistico che fa invidia al mondo per le sue bellezze e la sua posizione stremata nelle mani di una politica troppo personalistica ed individualista che pensa poco alla collettività. Come allora, sono tanti i giovani che lasciano Torre del Greco per andare a lavorare al Nord o anche all’estero. Come allora, sono tante le problematiche che attanagliano il territorio. Come allora sono tanti i politici che hanno fatto della politica la loro unica fonte di reddito grazie alla loro decennale presenza in Consiglio Comunale. Come allora, infine, sono tante le promesse che i cittadini ascoltano senza veder nulla di concreto. Ben 110 anni che La Torre racconta e vive la città, avanza proposte, porta avanti battaglie. Ben 110 anni che La Torre aspetta di lasciare a i giovani di oggi un futuro migliore “in casa loro”. Insomma, la “fotografia” di allora e la “fotografia” di oggi non è molto diversa. Soprattutto per quello che riguarda le occasioni perse, quelle mal sfruttate e quelle non colte. Di chi le colpe? Sicuramente delle gestioni e delle amministrazioni che si sono susseguite ormai da anni a questa parte. Lo scenario di oggi, inutile negarlo, è solo frutto e conseguenza di un passato che pesa come un macigno e che nessuno, neppure l’orgoglio del torrese, è riuscito ad alleviare. Basta guardarsi attorno: malcontento tra i giovani e giovanissimi che mostrano sempre più voglia di evadere, una città ridotta preda di immondizia, di cantieri stradali, traffico e chi più ne ha più ne metta. Per non parlare delle buone occasioni perse per scelte scellerate di chi ha deciso per tutti, di quei politici che hanno pensato all’uovo oggi e non alla gallina domani. E per buone occasioni s’intende la rivalutazione del porto, la nascita di un centro produttivo e tanto altro ancora. Occasioni che, da un lato avrebbero dato lustro a quella che era la quarta città della Campania e dall’altro avrebbero reso fieri i cittadini di essere abitanti di una terra che li avrebbe cullati senza metterli in condizione di scappare. Basterebbe poco, o tanto, ma basterebbe rimboccarsi le maniche. Ma si sa: la “fatica” non piace a nessuno, soprattutto a chi – ormai – lo stipendio lo incassa ugualmente, a prescindere da quanto o cosa produce. Ed ovviamente il riferimento va dritto dritto, innanzitutto, ai politici che siedono in consiglio comunale, consiglio regionale, fino a quelli che siedono in Parlamento. Chissà se basteranno altri 110 anni per risollevare il territorio. Chissà se tra 110 anni il giornale “La Torre” potrà usare parole più “felici”, come quelle del lavoro, sviluppo, turismo, per descrivere un territorio che in pochi amano realmente e che solo in pochi difendono, soprattutto nel periodo delle elezioni, quando cioè si sceglie a chi affidare la gestione della loro città. La Torre racconta la storia della nostra città da 110 anni, racconta anche la storia di quei cittadini che sono fieri di essere torresi e che sanno bene quanto lamentarsi serva a poco. Ma Torre può cambiar e, dovremmo soltanto amarla e difenderla, tutti, di più. Non dimentichiamo che Torre del Greco siamo Noi. Antonio Civitillo Torre News a tavola aspettando ….. San Giuseppe Le “zeppole di San Giuseppe” Sono il fiore all’occhiello della tradizione culinaria partenopea. Sono dolci tipici della festa del papà, ovvero il 19 marzo. La loro storia risale però alla Napoli Settecentesca, quando i friggitori napoletani, per onorare il santo patrono dei papà, mettevano delle bacinelle davanti alle loro botteghe, insieme a fornelli e padelloni, per dare forma alle miracolose “zeppole”. Esistono due varianti di questo dolce: fritte o al forno L’ingrediente segreto che dà tanto sapore alla zeppola è la sugna,che i pasticceri napoletani mettono sempre nei loro piatti per legare tutti gli altri elementi. INGREDIENTI:-500 gr di farina -100 gr di sugna o burro -1/2 litro d’acqua -10 uova -un pizzico di sale -olio per friggere q.b. -300 gr di crema pasticciera -100 gr di confettura di amarene -zucchero vanigliato a velo PREPARAZIONE In una pentola, ponete sul fuoco l’acqua, il sale e la sugna e portate a bollore. Togliete, dunque,il recipiente dal fuoco e versatevi di colpo la farina. Ora, rimettete la pentola sul fuoco e incorporate bene la farina con il resto dell’acqua, formando una pasta compatta. Una volta che il composto si sarà staccato dalle pareti della casseruola, spegnete 16 il fuoco ed aggiungete una alla volta le uova, mescolando continuamente la pasta ottenuta, certi che le uova si siano incorporate bene. Lasciate riposare la pasta per mezzora. A questo punto, potete lavorare la pasta in forme rotonde, o servitevi di una siringa per dolci con bocchetto a stella di 3 cm di diametro. Versate all’interno della siringa un po’ di pasta e andate a creare la vostra zeppola sulla carta oleata di sugna (potete spalmarla con pennello) o burro. Formate una ciambella dal foro centrale piccolissimo. Procedete alla frittura Usate due padelle a diverse temperature: la prima tiepida per sviluppare la zeppola, la seconda con olio caldo per colorirle. Le zeppole vanno fritte una alla volta e vanno sgocciolate benissimo, magari su un tovagliolo di carta assorbente. Una volta raffreddate potete spalmarle di zucchero a velo, ricoprite la sommità con la crema pasticciera (esistono composti già pronti in commercio per velocizzare) e al centro ponete la confettura di amarene. La variante cotta al forno Queste zeppole o bignè possono essere cotte anche al forno, risultando così più leggere e facili da digerire. Basterà infornarle, una volta disegnatele con la siringa (di cui sopra), su una placche da forno imburrate, ponendole distanziate una dall’altra, perché tendono a gonfiarsi. Poi, procedete alla farcitura con crema pasticciera e amarene. Buona festa del papà a tutti! . x 17