Consiglio Comunale del 16 giugno 2009 - Appello SEGRETARIO: APPELLO: Sorci, Alianello, Armezzani Francesco, Balducci Quinto, Bartocci Luigi, Bellucci Roberto, Biondi Janita, Bonafoni Giancarlo, Carmenati Enrico, Castrigoni Vincenzo, Ciappelloni Mario, Crocetti Riccardo, D’Innocenzo Silvano, Galli Giuseppe, Gentili Alessandro, Giuseppucci Vito, Latini Guido, Malefora Lilia, Menghi Evasio, Mezzopera Ennio, Mingarelli Giuseppe, Monacelli Graziella, Ottaviani Marco, Pariano Giuseppe, Rossi Emanuele, Sforza Gino, Stroppa Olindo, Tassi Santina, Tini Angelo, Urbani Urbano, Vergnetta Lorenzo. PRESIDENTE: 21 presenti. La seduta è valida. Nomino scrutatore: Sforza Gino, Bonafoni Giancarlo, Giuseppucci Vito. PRESIDENTE: Comunico l'andamento del Consiglio concordato nella Conferenza dei Capigruppo. Allora, comunico il programma del Consiglio Comunale concordato nella Conferenza dei Capigruppo: Comunicazioni; approvazioni verbali non le facciamo, a meno che qualcuno non li abbia letti, perché Tini non li ha letti; due ore di interrogazioni e interpellanze; la ratifica di bilancio; poi conto che riguarda "Lottizzazione denominata Spina Prima”; dopo di che ci aggiorniamo, una piccola Conferenza dei Capigruppo, per il prosieguo del Consiglio Comunale. Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 1 Consiglio Comunale del 16 giugno 2009 - Comunicazioni PRESIDENTE: La parola al Consigliere D'Innocenzo per comunicazioni. CONSIGLIERE D’INNOCENZO: Volevo fare una piccola ricostruzione, perché è giusto che perlomeno Consiglieri Comunali conoscano nel dettaglio ciò che è successo in questi giorni in merito alla restituzione degli oneri sospesi al tempo del terremoto. Era stato allestito un gruppo a Fabriano, era stato formato un gruppo di professionisti, che hanno analizzato la situazione nei vari aspetti da un punto di vista legale, al di là di quello politico. Erano stati focalizzati due punti da prendere in considerazione, in esame, il primo quello che non dava per scontata la mancata prescrizione della restituzione degli oneri, e il secondo punto, quello più importante, quello dove abbiamo focalizzato l'attenzione di tutti, era in merito allo statuto del contribuente, che prevede in un articolo specifico, che non è il cittadino che deve andare presso gli uffici con le buste paga, con tutte le documentazioni necessarie, a determinare quanto questo deve pagare, ma è bensì l'ente preposto che dovrebbe comunicare l'esatta cifra da pagare. In merito a questi due punti, abbiamo fatto un articolo sul Corriere Adriatico che è uscito nella giornata di lunedì, e verso le ore 10.30 della mattina mi ha telefonato l'avvocato Perrone chiedendomi se cortesemente avevo intenzione di parlare con il garante del contribuente avvocato Salvatore Nardino. Io naturalmente ho accettato di parlare, perché è obbligo di ogni politico quello di dare disponibilità a tutto, il quale mi ha telefonato e mi ha detto: "Noi conosciamo perfettamente la situazione di Fabriano. Siamo a conoscenza delle lunghe file, delle difficoltà che incontrano i cittadini fuori gli uffici preposti dell’Entrate. Abbiamo letto il vostro intervento e pensiamo che abbiate centrato l'obiettivo. Io personalmente sto chiamando l'Ufficio delle Entrate di Fabriano, ma purtroppo nessuno risponde al telefono". Allora io ho detto: "Nessuno risponde al telefono per due motivi: primo perché sono impegnati a ricevere i cittadini, -che nel frattempo mi arrivavano le telefonate di protesta dei cittadini che erano di fronte all'ufficio, presso gli sportelli per i pagamenti e tutto-. Seconda cosa, dico, l'Ufficio delle Entrate, a causa delle lamentele e delle segnalazioni, molto probabilmente ha preso e staccato il telefono, perché non è in grado: o fa un lavoro o fa un altro". Comunque l'avvocato Salvatore Nardino mi ha assicurato che successivamente alla nostra telefonata, chiudeva il telefono e presentava una nota al Ministero dell’Economia e all'Ufficio delle Entrate di Roma in cui chiedeva, come garante del contribuente, la sospensione del vincolo, perlomeno delle sanzioni inerenti diciamo questi contributi che dovevano essere sospesi. Poi dopo Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 2 Consiglio Comunale del 16 giugno 2009 - Comunicazioni la verità la conoscete tutti, è partita questa sospensione, questa negazione diciamo delle soprattasse da pagare in più. In questo caso io penso dobbiamo ringraziare il pool che si è costituito, il lavoro è stato svolto, che è nato proprio dei cittadini. Io penso che in questo momento la politica sia rimasta, e questo è una riflessione che dobbiamo fare un po' tutti insieme, che siamo rimasti un passo indietro. Perché forse avremmo dovuto cercare con un po' più di entusiasmo di portare avanti questa battaglia, e non lasciare spazio questi cittadini che si sono organizzati in questo pool, e che hanno centrato la problematica dal punto di vista tecnico, più che politico, ed hanno sottoposto al Garante del Contribuente la problematica nella maniera giusta, e siamo riusciti ad ovviare un problema che era realmente un problema per tutta Fabriano. Ecco, quello che dico io, la mia osservazione è questa, che forse in questo momento la politica, ed è una riflessione che dobbiamo fare tutti insieme, abbiamo perso un'occasione per essere più vicini possibili ai nostri cittadini, ma questi tutti, eh!, destra e sinistra indistintamente. Ringrazio per l'attenzione. PRESIDENTE: Grazie al Consigliere D'Innocenzo. La parola al Consigliere Tini. CONSIGLIERE TINI: Grazie Presidente. Io, niente, questa mattina volevo porre all'attenzione del Consiglio ... Menghi per la verità me l’ha detto, inizierà a lavorare … Noi abbiamo approvato in Consiglio, Sorci, una mozione con la quale in sostanza si dava mandato alla Commissione Assetto del Territorio di verificare le domande giacenti per il discorso dell’ICI sulle aree fabbricabili, zone di completamento, zone diciamo soggette a lottizzazione. Allora siccome qui proprio questa mattina sono venuto a conoscenza che il Comune sta mandando accertamenti per gli anni pregressi a cifre ... ce ne ho sottomano, potrei anche elencarle ... qui parliamo di € 30.000 per alcuni anni, per tutti gli anni indietro prendiamo sugli oltre 80, 90, € 100.000. Io penso che, va bene, significa che ha la terra edificabile, però terra edificabile che poi non è edificabile, perché se non c'è stata la lottizzazione e la sentenza famosa della Corte Costituzionale. Io ecco, questo mio intervento è questo: questo Comune, Sorci, in attesa che la commissione svolga il lavoro che deve svolgere, non può un attimino soprassedere a fare questi accertamenti? Primo punto di domanda. Secondo punto: non è che qui con questa storia del 5%, dico: con € 50.000, 5 x 5 fa 25, si pigliano € 25.000 gli uffici. E questo è pericolosissimo. Perché nonostante le polemiche qua dentro di Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 3 Consiglio Comunale del 16 giugno 2009 - Comunicazioni qualche anno fa, vorrei ricordare che la Giunta ha fatto una delibera con la quale ha riconfermato, caro Bonafoni, nonostante che noi avevamo detto il due, avevamo detto quasi niente, povero Mariani, che è sempre il 5%. E questa roba qua il 5% sono soldi, non sono chiacchiere. Io perciò pongono all'attenzione del Consiglio, di Menghi in modo particolare, di questa commissione, del Sindaco Sorci, che qui i cittadini non possono essere ... io non voglio fare il difensore di ufficio di nessuno, però, di fronte a queste situazioni, penso che responsabilmente, senza fare clientelismi o amicizie particolari, però l'Amministrazione ha il dovere di approfondire il discorso. Qui parliamo di terreni non edificabili, in sostanza, di terreni sono soltanto previsti in PRG, Sorci, non è stato fatto lo strumento urbanistico per poter edificare. Questo è quello che dicevamo noi. Comunque, ecco, io questa mattina capisco che noi è la mozione l'abbiamo votata, capisco che la commissione ha i tempi tecnici, però, se nel frattempo arriva questa roba, i cittadini che cosa debbono fare? PRESIDENTE: Grazie al Consigliere Tini. La parola al Consigliere Monacelli. CONSIGLIERE MONACELLI: Grazie Presidente. Io volevo, come dire, integrare la comunicazione che ha fatto il Consigliere di Forza Italia D'Innocenzo, Pdl, sui noti fatti della restituzione dei contributi per il sisma. Ora, volevo fare un minimo di ricostruzione perché la comunicazione del Consigliere per me non è chiara. E cominciamo subito. Il decreto che converte in legge questa disposizione è di giugno del 2008. Ce n'è un altro di dicembre del 2008, che ha definito alcune scadenze: 16 gennaio per presentare la dichiarazione dei redditi, per chi non l'avesse fatta a suo tempo, e il 16 giugno 2009 per iniziare i versamenti. Detto questo, noto che, mentre a caratteri cubitali ho visto i manifesti di tante forze politiche che hanno tentato di appropriarsi di questa scelta, e di questo risultato ottenuto, cioè della restituzione del 40% a caratteri cubitali durante le varie campagne elettorali, in questo frangente, mentre il Presidente della Regione Marche, la Presidente della Regione Umbria hanno fatto di tutto e di più affinché l'appello per questa restituzione venisse non dico rivisto né prorogato, ma comunque posto in Ordine del Giorno all'attenzione dei cittadini in maniera concreta, considerata la crisi economica che affligge questa zona, che è leggermente maggiore di quella nazionale. Mentre ho visto tutto ciò, quanto l'occasione per vedere invece che i nostri rappresentanti in Parlamento e in Senato Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 4 Consiglio Comunale del 16 giugno 2009 - Comunicazioni si sono tanto riempiti la bocca di fare tante cose, ma in realtà ... " Ho telefonato a Letta … Ho parlato con questo", non c'è stata neanche la comunicazione vera e propria affinché tutti gli uffici pubblici si potessero mettere in condizioni di saper affrontare l'affluenza dei cittadini. Perché, badate bene, che cittadini della Regione Marche i cittadini della Regione Umbria sono cittadini per bene, non solo perché votano per il centro sinistra. Ecco perché la famosa proroga è sempre stata tenuta a bagnomaria. Sono persone per bene perché in fila si mettono lì e vogliono restituire quello che eticamente credono sia giusto restituire. Quindi, fare su questo ulteriori demagogie, non solo, come dire, stride, ma offende la dignità delle persone. Offende la dignità delle persone. Per cui, se di comunicazioni vogliamo parlare, facciamo in modo che le comunicazioni siano corrette, complete e oneste. Le comunicazioni oneste, per cui sono 10 giorni che si parla di una eventuale proroga. La proroga che ci sarà non è proroga, ma è soltanto un allentamento dei termini. Noi siamo Marche e Umbria, e nonostante che abbiamo avuto pochissimi morti, a differenza dell’Abruzzo, la prima ordinanza è stata firmata dall'onorevole Napolitano, Ministro dell'Interno, Delegato della Protezione Civile. E stiamo restituendo dopo 12 anni, tutti in fila senza dire nulla. In Abruzzo, badate bene, nonostante le grandi promesse, il 6 aprile e il 4 aprile c'è stato il terremoto, entro il 15 luglio, entro il 30 luglio occorrerà restituire quello che hanno sospeso. Quindi questo servirà, proprio perché il Consigliere faceva un ragionamento politico, tutti quanti... Manco per niente tutti quanti. Io lo fo per la mia parte, e per la mia parte ti dico che la nostra parte, la nostra Regione, e tutte le istituzioni che correttamente onestamente e intellettualmente parlando hanno agito, hanno fatto in modo che i contributi fossero ridotti e restituiti. Quello che posso dire è che se il pubblico non viene messo in condizioni di poter agire, perché da una parte si chiede le tasse, dall'altra parte si fa del tutto per non farle pagare, è ovvio che il Pubblico che garantisce tutto, dalla riscossione dei tributi, alla erogazione della sanità o dei servizi, si ingolfa. Solo questo voglio dire. Per quanto mi riguarda, una certa parte politica ha fatto tutto quello che era possibile e anche di più. Quindi non facciamo demagogia su questo. Io non sono una di quelle persone che sta in Parlamento e in Senato e va sobillando le persone che stanno facendo la fila. Occorre essere un po' più seri, altrimenti mi viene voglia di dirvi: vergognatevi. Punto. PRESIDENTE: Grazie al Consigliere Monacelli. La parola al Consigliere Menghi. Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 5 Consiglio Comunale del 16 giugno 2009 - Comunicazioni CONSIGLIERE MENGHI: Relativamente all'intervento che ha fatto Tini, riferito alla mozione approvata dal precedente Consiglio Comunale, assicuro Tini e tutto il Consiglio che le competenze assegnate alla commissione di cui io ho l'onore di presiedere, sta già attivando tutti gli strumenti per pervenire all'esame delle domande di inclusione o dell'esclusione delle aree fabbricabili nelle singole frazioni. Rispettando i tempi tecnici, inevitabili e necessari, posso assicurare che entro qualche settimana provvederemo a compiere gli esami di merito di ogni singola richiesta. Questo per quanto riguarda le competenze assegnate alla Commissione Assetto del Territorio, e relativamente alla richiesta nel frattempo di adottare altri mezzi o altri strumenti di intervento che sono di competenza della Giunta o del Sindaco. Certo non sono io poi a dover determinare la decisione. Grazie. PRESIDENTE: Grazie al Consigliere Evasio Menghi. Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 6 Consiglio Comunale del 16 giugno 2009 - Approvazioni verbali precedenti sedute PRESIDENTE: Non mettiamo in votazione ai verbali perché nessuno almeno ha dichiarato che li ha letti e che sono corretti. Tini non ha avuto il tempo. Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 7 Consiglio Comunale del 16 giugno 2009 - Punto 3 all’Ordine del Giorno: Interpellanza presentata dal gruppo PDL su chiarimenti in merito al Consorzio Unifabriano. Relatore: Ass.Ruggeri/Sindaco – Prot. n.21756 del 14.5.2009 PRESIDENTE: Quindi passiamo al Punto 3 all’Ordine del Giorno (sono le ore facciamo 10.00): Interpellanza presentata dal gruppo PDL su chiarimenti in merito al Consorzio Unifabriano. Però non c'è Gentili. Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 8 Consiglio Comunale del 16 giugno 2009 - Punto 4 all’Ordine del Giorno: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sulla situazione parcheggio Ospedale Civile “E.Profili” di Fabriano. Relatore Ass.Romani/Mingarelli – Prot. n.22827 del 21.5.2009 PRESIDENTE: Quindi Punto 4 all’Ordine del Giorno: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sulla situazione parcheggio Ospedale Civile “Engles Profili” di Fabriano. Illustra il Consigliere Galli. CONSIGLIERE GALLI: Sì, grazie Presidente. Allora, l'interpellanza ... chi è il relatore? Allora, qui si fa riferimento all'ospedale Engles Profili di Fabriano. Io ho allegato all'interpellanza una serie di fotografie, che comunque rappresentano lo stato di difficoltà che tutti i giorni praticamente è intorno all'ospedale, e dimostra l'inadeguatezza non tanto degli spazi complessivi, quanto l'inadeguatezza di una ridistribuzione degli spazi più funzionale a come l'ospedale nel complessivo praticamente ha avuto sviluppo del tempo. Dunque praticamente il problema non si pone tanto nei termini degli spazi complessivi quanto nei termini di come essendo sviluppato praticamente il complesso immobiliare questi spazi sono stati ridistribuiti. Sostanzialmente sembra, in parte, che alcuni lay out sono rimasti praticamente invariati. Per esempio, per quanto riguarda i portatori di handicap, il parcheggio è solo all'inizio, dunque ci sono alcuni posti riservati per loro, sono secondo me insufficienti, e dislocati in un unico punto, che non è, per forza di cose, pur essendo l'ingresso principale, l'unico punto in cui c'è veramente bisogno. Ci sono mani anche altre entrate, che sono funzionali, presso le quali bisognerebbe riservare ulteriori posti. Un'altra situazione anche se secondo me transitoria, perché sappiamo che sarà oggetto di modifica, il Pronto Soccorso praticamente verrà ubicato e dislocato in modo diverso, è relativo al fatto che comunque permane una situazione di caos praticamente proprio in prossimità proprio dell'area che a tutela dovrebbe essere quella più libera. Dalle fotografie che ho allegato, si vede che in alcuni momenti manca veramente l'accesso, in caso di urgenze, c'è il rischio pericolo praticamente che l'autoambulanza si debba fermare e fare percorsi alternativi. E questo non è pensabile. Tra l'altro qui ci sono anche diverse lamentele da parte dei cittadini sull'intervento dei vigili urbani che, per carità, in questa situazione caotica ben fanno ad intervenire per regimentare praticamente il parcheggio, però spesso più che disporre praticamente le modifiche necessarie ad aiutare il traffico, si preoccupano di più di sanzionare praticamente l'utente. Riteniamo che sia dunque indispensabile rivedere la distribuzione dei parcheggi in intorno a tutta l'area, prevedere diversi punti, come abbiamo detto, per i portatori di handicap, di modo che abbiano la capacità di trovare un solo punto che sono, mi credo di ricordare 4 o 5 posti auto, a destra appena si entra, e poi, almeno da quello Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 9 Consiglio Comunale del 16 giugno 2009 - Punto 4 all’Ordine del Giorno: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sulla situazione parcheggio Ospedale Civile “E.Profili” di Fabriano. Relatore Ass.Romani/Mingarelli – Prot. n.22827 del 21.5.2009 che ho potuto verificare, non ce ne sono altri. E escludere proprio dalla sosta tutta l'area interna, l'area vicina al Pronto Soccorso, quella in modo categorico. Se guardiamo, ripeto, le fotografie, vediamo che lì c'è la sosta in doppia fila, la sosta ovunque, e diventa difficile. Dunque, anche in previsione della modifica del Pronto Soccorso, capire che si può intervenire da subito. Anche perché, lego questa interpellanza a contestazioni in cui i cittadini percepiscono di più l'aspetto sanzionatorio e il disservizio, piuttosto che la capacità di poter usufruire di spazi idonei. La stessa via, che è praticamente Viale Zonghi (Nota del redattore: la via dell’ospedale è “Viale Stelluti”, no “Viale Zonghi”), e quella sottostante, è oggetto praticamente, nel giorno previsto per le pulizie, di continue prese delle auto praticamente con polemiche da non finire. Io credo che su questa situazione di quell'area sia necessario un intervento. Grazie. PRESIDENTE: Grazie alla Consigliere Galli. Dopo se non sono esaustivo ci sarà l'Assessore Romani, che completerà. CONSIGLIERE MINGARELLI: Dunque, innanzitutto il Comune ha una piccola parte di quello che è il parcheggio dell'ospedale. Quindi ha solo la striscia che costeggia Via del Molino. Quella regolamentata dal Comune è quella che costeggia Via del Molino. Quindi i vigili intervengono solo su quella striscia, perché dopo diventa un parcheggio privato. È un parcheggio che gestisce l’Asl. Quindi privato della Asl. Quindi le eventuali manchevolezze, le strisce, ecc., dovrebbe fare carico alla Azienda Ospedaliera. Non è vero che non ci sono spazi per portatori di handicap nei parcheggi. Per esempio la nuova Medicina ha dei parcheggi e ho visto ci sono anche posti per portatori di handicap. Tra l'altro c'è anche un posto per i taxi, che mi diceva l'Assessore Costantini stanno lavorando per portarli a due, però secondo me è necessario che magari il Comune, con l’Asl, con il comandante dei vigili, facciano un incontro per definire effettivamente qual'è la situazione migliore e definitiva, anche perché c'è da tener conto che i lavori della RSA sono stati sospesi, bloccati, per la nota vicenda sul ricorso per i prezzi stabiliti nella gara d'appalto, però la costruzione della RSA andrà a togliere i posti che stanno costeggiando via del Molino. Quindi io non so, ma credo che sia necessario un incontro tra il Comune, la Asl, anche con il comandante dei vigili urbani per definire meglio ... Perché effettivamente non è che sia tanto carente la situazione dei posti macchina all'ospedale, c'è solo da dare ... Anche perché poi è stata fatta Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 10 Consiglio Comunale del 16 giugno 2009 - Punto 4 all’Ordine del Giorno: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sulla situazione parcheggio Ospedale Civile “E.Profili” di Fabriano. Relatore Ass.Romani/Mingarelli – Prot. n.22827 del 21.5.2009 una ulteriore zona, anche se non è asfaltata, per poter parcheggiare nelle vicinanze dell'ospedale. Io non so se ho detto tutto se l'Assessore Romani vuole completare l'intervento ... Quindi la parola all’Assessore Romani. ASSESSORE ROMANI: Due parole, anche perché in relazione a quello che diceva il Presidente giustamente di mettere in essere degli incontri fra Amministrazione, Asur, e Vigili Urbani. Cosa che in parte è avvenuta. Ci sono stati dei contatti con Gabellieri, che ovviamente, in relazione a quello che diceva la giusta mente storica, in relazione alle proprietà di quell'area, provvederà con il nostro aiuto, come è sempre stato, a regolamentare in maniera migliore, anche se sono d'accordo con Peppe quando dice che gli spazi ci sono. L'importante è anche adoperarli, ovviamente. Posso capire che possono essere anche troppo distanti dall'ingresso, però è anche vero che è stato sollecitato Gabellieri fa presente agli utenti che l'ingresso dell'ospedale, oltre a quello centrale, potrebbe essere anche quello della Medicina, per cui non sarebbe ... quello che sta vicino alla Camera Mortuaria. Cui chi andasse a parcheggiare nella parte sterrata, non dovrebbe fare tutto quell'estenuante percorso, ed entrare un pochettino prima nell'ambito dell'ospedale. Quindi questo incontro in parte già c'è stato, Gabellieri si è impegnato e ci chiamerà per il consueto aiuto sistemare un pochettino meglio la cosa. Per quello che riguarda l’handicap è oramai da diverso tempo, fra l'altro abbiamo avuto anche l'opportunità di parlare, di avere dei confronti con Edgardo Bacchi, responsabile dell’AISM, con il quale si è ragionato di poter, dove è possibile, quando possibile, anche su questo il comandante ci può essere di aiuto, e ce lo sarà, di poter prendere parte dei fondi delle contravvenzioni per eliminare, e quindi vado in generale questo, non riferito all'ospedale, per eliminare qualche barriera architettonica che magari ancora ci ritroviamo. Mentre per il discorso proprio specifico dei parcheggi per l’handicap, per il futuro saranno tutti fatti con lo spazio più ampio, quello per permettere al portatore di handicap di scendere dalla macchina senza difficoltà. Ecco, questo era il completamento, più che altro per ribadire quello che diceva il Presidente, che questo incontro in parte c'è stato, e si sta lavorando in funzione di poter far star meglio gli utenti. PRESIDENTE: Grazie all'Assessore Romani. La parola al Consigliere Galli per replica. Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 11 Consiglio Comunale del 16 giugno 2009 - Punto 4 all’Ordine del Giorno: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sulla situazione parcheggio Ospedale Civile “E.Profili” di Fabriano. Relatore Ass.Romani/Mingarelli – Prot. n.22827 del 21.5.2009 CONSIGLIERE GALLI: Sì, grazie Presidente. La risposta per me è esaustiva, e spiego anche il motivo. In primo luogo, interpellanze di questo genere, servono allo stimolo, dunque non tanto alla polemica. Credo che dalla risposta io traggo uno spunto, che è questo: l'esigenza di concertare tra il Comune e l’Asl un incontro che favorisca in realtà la ridistribuzione, no la distribuzione: l'utilizzo, disciplini l'utilizzo dell'area. Concordo, e lo avevo detto in sede di esposizione dell'interpellanza, che in quel sito non ci siano problemi di quantità, cioè gli spazi, secondo me, sono idonei. È veramente una situazione legata a come la struttura è evoluta nel tempo, che dunque “impone” la necessità di essere rivista nel complessivo. Io credo che sono però una sinergia tra l'autorità competente da un lato, dunque l’Asl, e il Comune come interesse pubblico, dall'altro, favorisca la possibilità di risolvere quello che comunque da parte dell'utenza viene vissuto come un disagio, perché è necessario andare a disciplinare meglio. Suggerisco, ma questo può essere più un qualcosa che vedo io, di lasciare una zona franca e cioè libera proprio dai parcheggi proprio nella fase principale. Io credo che il problema per l'utente in parte, per chi non ha problemi di handicap, non debba essere quello di fare 10 metri in più, ma quanto quello di poter avere dei parcheggi utili e disponibili, senza particolare difficoltà di intensità. Perché nell'ingresso visto che il problema è che capita sempre che chi arriva vuol trovare il parcheggio più comodo. Per cui è comodo per tutti voler traccheggiare 5 metri dall'ingresso dell'ospedale. Dunque stiamo tutti lì pronti ad aspettare che si libera un posto, con tutta gente che gira. Ma questa è un'abitudine. L'abitudine può essere tolta nel momento in cui quei posti non ci sono più, ma dico poco, quei posti che sono tra la partenza delle autoambulanze, tra l'altro pensiamo che tutto parte da lì, dove c'è proprio congestione di traffico. E dal Pronto Soccorso in poi andare a destinare tutte le aree libere per il parcheggio. Dunque, abbiamo centrato l'argomento, sono, ripeto, soddisfatto, qualora si proceda a questa intesa, a quest'incontro, chiedendo all'Assessore,, che ha ben capito l'iniziativa, la finalità praticamente dell'interpellanza, poi di poterci relazionare in Consiglio di come questa situazione specifica evolve e di come viene risolta. Dunque disciplina degli spazi, educazione dell'utente all'utilizzo dei medesimi, con idonea segnaletica. Ringrazio dell'interessamento. PRESIDENTE: Grazie al Consigliere Galli. PRESIDENTE: Prima di passare ad un altro punto devo giustificare il Consigliere Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 12 Consiglio Comunale del 16 giugno 2009 - Punto 4 all’Ordine del Giorno: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sulla situazione parcheggio Ospedale Civile “E.Profili” di Fabriano. Relatore Ass.Romani/Mingarelli – Prot. n.22827 del 21.5.2009 Urbano Urbani, che non è presente in Consiglio Comunale, perché è fuori di Fabriano per lavoro. Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 13 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 5 all'Ordine del Giorno: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sulla situazione degli edifici e strutture pericolanti in frazione Albacina. Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 14 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 5 all'Ordine del Giorno: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sulla situazione degli edifici e strutture pericolanti in frazione Albacina. PRESIDENTE: Punto 5 all’Ordine del Giorno: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sulla situazione edifici e strutture pericolanti in Frazione Albacina. Illustra il Consigliere Galli. CONSIGLIERE GALLI: Grazie Presidente. La questione dal punto di vista pratico è, come interpellanza, semplice da un punto di vista espositivo. All'Assessore ho allegato delle fotografie di Albacina che rappresentano uno stato di abbandono, al centro storico, di alcune unità abitative, particolarmente vetuste, vecchie, anziane, con crolli diffusi. Qui si pone, secondo me, un duplice ordine di problemi. Il primo, Assessore, come aspetto, di problematica all'incolumità pubblica, ancora. Ovvero, molti di questi casi sono i casi conseguenti al terremoto del ’97, sui quali non c'è stato nessun intervento. E sono situazioni che hanno l'impressione, anzi, non l'impressione, il dato oggettivo, di perdurare nel tempo. Cioè questa situazione di abbandono è sintomatica che perdurerà. Per cui, primo aspetto problematico, da una ispezione sul luogo, da un sopralluogo fatto direttamente e personalmente, sono muri pericolanti che, ripeto, al di là degli interventi fatti ormai 12 anni fa, non hanno avuto altro seguito, secondo anche un aspetto non decoroso di quella Frazione praticamente, che all'interno di un abitato presenta abitazioni praticamente ristrutturate, per cui rimesse diciamo non a nuovo, ma in ottime condizioni, e immobili in stato praticamente di abbandono totale. Io chiedo alla Amministrazione se ha intenzione, per la messa in sicurezza ai fini della incolumità credo che non sia una richiesta, ma che sia più che mai un atto dovuto. Quanto invece, su un intervento più ampio, di valutare quali strumenti siano attivabili, per sollecitare i cittadini proprietari di quelle abitazioni a possibili soluzioni, verificando tramite gli uffici competenti, dunque l’Ufficio Tecnico, di chi siano le proprietà. In molti casi sono abbandonati perché sono di proprietà di numerosi soggetti catastali, con totale disinteresse praticamente degli eredi, che non hanno fatto le successioni. Dunque capire se sono attivabili procedure giuridiche che consentano questi borghi praticamente, a questi centri di risolvere questo aspetto che, ripeto, non è solo di incolumità, ma anche di arredo urbano, di estetica urbana in generale. Grazie. PRESIDENTE: Grazie al Consigliere Galli. La parola all'Assessore Romani. ASSESSORE ROMANI: Dietro le numerose sollecitazioni che l'Avvocato Galli Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 15 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 5 all'Ordine del Giorno: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sulla situazione degli edifici e strutture pericolanti in frazione Albacina. ha posto in essere per questo ufficio, in questa settimana abbiamo provveduto anche noi ... Io, va bene, so fare solo la carta, però sono andato, mi sono aggregato a chi ne capisce molto di più, per quello che riguarda le situazioni che l’avvocato, in queste interrogazioni poneva in essere. Particolarmente, ritorniamo al discorso di Albacina. Albacina, proprio considerando che mi sono avvalso dei tecnici che proprio nel periodo del terremoto sono stati quelli che, credo in maniera molto buona e saggia, hanno fatto i rilievi, i sopralluoghi, e quant'altro. Siamo andati in quel di Albacina verificare e il muro e la proprietà privata di cui l'avvocato diceva. Sul discorso del molo sgombriamo subito, al di là del fatto che la presenza di erba, che provvederemo a breve a togliere, e precisando che come avremmo potuto e come ricorderemo, credo, il rifacimento di quelle mura storiche e inserito al quarto punto del piano dell'annualità 2010, del piano triennale delle opere pubbliche 20092011, e quindi ha intenzione di questa Amministrazione, anche ripetuto più volte, sempre nell'ambito della speranza di poter riuscire, perché gran parte dell'intervento, se non la totalità era previsto con alienazioni (conosciamo tutti i problemi di bilancio), di poter far fronte diciamo la messa non in sicurezza, per quanto riguarda quel muro, perché, ripeto, chi ha fatto il sopralluogo non ritiene che ci siano situazioni di pericolo. Tant'è che se non è accaduto oggi, accadrà domani, verranno tolte anche quei quattro passoni, chiamiamole transenne, che sono state messe non so da quanto tempo, e non si sa neanche da chi, lungo quel percorso, perché, ripeto, sulla base dei sopralluoghi, non hanno ragione di essere. Questo per quanto riguarda il muro. Per quanto riguarda la casa privata, sì, diciamo, c'è una questione chiamiamolo di degrado, assolutamente sì. Questioni di sicurezza: non tanto. Mi dicono che c'è il fatto che forse un'architrave che può creare qualche problema. Di fatto stiamo facendo proprio quello che l'avvocato dice, stiamo cercando le proprietà di quella struttura per, comunque se i cittadini hanno paura di qualcosa che di fatto non c'è, per mettere in sicurezza quel sito. Mettere in sicurezza vuol dire: abbattere quell'architrave, e mettere una paratoia alla fine della strada, lungo la parte che costeggia la strada. Perché di fatto fare un'ordinanza per, ripeto, al di là del degrado che nessuno disconosce, però non è facile poi intervenire in maniera forte sulle proprietà per dire quello che c'è da fare e quello che non c'è da fare, anche perché tutto si scontra poi con una risposta che spesso ci sentiamo dire: "Non c’ho i soldi”, di che cosa parliamo? Per cui si cercherà di mettere in sicurezza per quel poco che c'è da mettere, ripeto, sulla base dei sopralluoghi, rintracciando le proprietà, e quindi fare questo passo. Approfitto Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 16 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 5 all'Ordine del Giorno: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sulla situazione degli edifici e strutture pericolanti in frazione Albacina. per dire che la casa invece a fianco, salendo verso Poggio San Romualdo, i numeri civici a fianco furono oggetto nel 2006 di una ordinanza che è stata ottemperata, nel senso: è stato messo in sicurezza il tetto, quindi non c'è questione di pericolo. È ovvio, il degrado diciamo che c'è, faremo il più possibile per far sì che venga eliminato. PRESIDENTE: Grazie all'Assessore Romani. Consigliere Galli per replica. CONSIGLIERE GALLI: Grazie presidente. Parzialmente soddisfatto perchè due sono, ripetevo e dicevo, le esigenze...chiedo scusa, due sono le esigenze, una a carattere pratico per cui situazioni come quelle, se il muro in sicurezza se lo è o non lo è, dall'accertamento tecnico l'assessore dice che è in sicurezza, allora tanto vale rimuovere giustamente delle barriere, delle transenne che permangono da anni e le cui condizioni estetiche, non essendo in ferro ma in legno, sono pericolose, brutte da vedere e se il muro è in sicurezza non hanno più ragione di esistere. Questo è l'aspetto pratico, l'assessore è consapevole dello stato di pericolo costituito dagli edifici in quanto tale, pericolo non tanto all'incolumità in senso stretto, io ricordo andando sulla strada di Poggio San Romualdo a sinistra uno di questi edifici che ha la caratteristica di essere molto alto, totalmente praticamente in fase di crollo e sul quale esistono secondo me i presupposti di un pericolo concreto, sia per l'abitazione adiacente che per la via pubblica , e in quanto tale lì vanno fatti interventi. Questo è l'aspetto pratico, ci siamo detti che il muro è in sicurezza e togliamo quindi le protezioni, l'abitazione non lo è, interveniamo con gli strumenti che conosciamo. Ora io mi sono dichiarato parzialmente soddisfatto perchè? perchè sull'intervento pratico siamo già d'accordo, togliamo quelle transenne e sulla singola proprietà si farà l'ordinanza per la messa in sicurezza, quello che invece vorrei sentirmi dire dall'assessore è che in sostanza quello che io dico in questa interpellanza per Albacina, esteso al territorio mette in evidenza un problema più ampio, cioè che ci sono situazioni di abbandono, situazioni di pericolo e l'invito è all'amministrazione ad individuare strumenti più ampi di politica urbanistica che possano rimediare a questo problema; anche perchè sono tutti centri che hanno determinate caratteristiche, il loro patrimonio storico e culturale e vedere che sono parzialmente compromessi da questi interventi mai realizzati, da questo stato di abbandono, non è una bella cosa. Posso suggerire che Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 17 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 5 all'Ordine del Giorno: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sulla situazione degli edifici e strutture pericolanti in frazione Albacina. alcune amministrazioni hanno fornito incentivi per la ristrutturazione dei centri collegando questi incentivi a fondi europei, dunque ci sono, se un'amministrazione ne ha la volontà, strumenti che possono essere individuati e pianificati per il recupero di queste aree. Ripeto che non è sicuramente una bella cosa vedere che in un assetto praticamente urbanistico accanto a qualcosa di ristrutturato permane qualcosa di totalmente, dico veramente totalmente perchè le fotografie sono eloquenti, in stato di abbandono e di demolizione. Dunque la domanda che rivolgo all'assessore e dunque riservo la mozione su questa interpellanza, è proprio quella di andare a individuare non lo strumento per il singolo caso che è il tampone per la messa in sicurezza, ma qualcosa di molto più ampio e molto più generale, credo che questo sia non un atto dovuto come lo è l'altro ma un atto di buona amministrazione per il recupero del patrimonio. Grazie Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 18 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 6 all'Ordine del Giorno: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sullo stato di manutenzione del tratto Muccese e in particolare il marciapiede. PRESIDENTE: Grazie al consigliere Galli. Passiamo al punto 6 all'ordine del giorno, interpellanza presentata dal gruppo UDC sullo stato di manutenzione del tratto stradale Muccese e in particolare il marciapiede, illustra il consigliere Galli. CONSIGLIERE GALLI: Mi attengo, grazie presidente, all'ora delle interpellanze, proseguo con quella successiva. Dunque parliamo sempre della strada provinciale, qui il caso assessore è assolutamente semplice, però nella sua semplicità è particolare. Chiaro è che nasce da una segnalazione che mostra come praticamente il punto in cui i ragazzi vanno a prendere il pullman, dunque predisposto, sia in stato di abbandono. Il marciapiede è non più marciapiede, almeno dalla fotografia che abbiamo prodotto, e nasce proprio dalla lamentela che è fruibile ma in situazioni anti-decorose. Chiedo se è stato programmato l'intervento, mi auguro che l'interpellanza sia venuta meno in quanto già l'intervento sia stato eseguito. PRESIDENTE: Assessore Romani. ASSESSORE ROMANI: Grazie presidente. Un piccolo passo indietro, io non ero stato così profondo e largo avvocato quando avevo risposto prima sulle sue conclusione finali che l'amministrazione accetta e condivide e si attiverà, mentre lei era impegnato a parlare con qualcuno io avevo detto non nei termini in cui ci ha coinvolto ma avevo detto che l'amministrazione anche dietro alle sue tante sollecitazioni si era mossa per cercare di trovare una strada diversa. Chiusa la parentesi veniamo alla Muccese. Proprio il fatto della strada provinciale a cui fa riferimento, lì c'è una specie di, chiamiamolo così, tacito accordo collaborativo con la provincia che si è tenuta tutto il percorso stradale e chiaramente i marciapiedi sono di competenza dell'amministrazione comunale. E' pur vero da questa collaborazione che da sempre c'è, fortunatamente, speriamo che continui, con la provincia, è la provincia che in linea di massima fa tutto, quando passa per sistemare le strade o per tagliare l'erba lungo le proprie strade provvedeva e provvede alla manutenzione di quello a cui fa riferimento l'interpellanza. Ho avuto un colloquio con l'ingegnere Manarini e con l'ingegnere Dolciotti, ritengo che se non è stato già fatto questa mattina quanto richiesto dall'interpellanza, e forse anche qualcosa di più, perchè giusto e dovuto anche per la sicurezza, l'ingegnere Dolciotti mi parlava di eliminare o tagliare un cespuglio che non permette una Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 19 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 6 all'Ordine del Giorno: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sullo stato di manutenzione del tratto Muccese e in particolare il marciapiede. visibilità ottimale, se non è già in essere l'intervento perchè l'abbiamo previsto per questa mattina, sono convinto che entro la settimana tutto verrà messo nelle condizioni di fruibilità. Ripeto, questo perchè l'amministrazione di sé dimentica quelle situazioni appunto per i forte rapporto che c'è con la provincia dal punto di vista di sinergie su determinati lavori. In futuro saremo più attenti e veglieremo magari che questi lavori verranno fatti con più rapidità. PRESIDENTE: Grazie al consigliere Romani, la parola al consigliere Galli per replica. CONSIGLIERE GALLI: La replica è rapida e veloce. Sono soddisfatto dell'intervento anche perchè sono segnalazioni finalizzate a una stretta collaborazione, chiaramente alcune di queste assumono, e questo lo voglio dire all'assessore, il carattere della formalità perchè sono casi ritenuti più non solo specifici ma rilevanti da un punto di vista generale. Ad esempio qui siamo sulla strada provinciale dunque un tratto ad alta e forte viabilità dove essendoci la presenza della sosta per la linea pubblica c'è anche presenza di ragazzi e ragazzini, questo lo dico perchè molte questioni all'assessore le dico anche verbalmente , le dico anche in modo diretto, trasformo in interpellanza solo i casi che hanno questi aspetti più peculiari. Questo lo dico perchè capisco che ad ogni interpellanza corrisponde anche un sottostante lavoro di verifica degli uffici che è impegnativo e su questo non voglio anteporre una dietrologia politica ma quanto l'interesse concreto. All'assessore risponde che sono soddisfatto perchè è chiaro che nell'intervento mi si dice che verrà fatto quanto segnalato, è chiaro che quando i casi sono oggettivi tali sono. Questo accordo a cui Romani fa riferimento tra provincia e comune, chiaramente capisco che essendo legato ad un territorio talmente vasto come quello del comune di Fabriano incontrano difficoltà, però mi permetto di dire che nei tratti più nevralgici e, cito questo come citerò in una successiva interpellanza che sto per depositare, il tratto di comunale che da Fabriano conduce fino alla frazione di Melano, sono tratti a viabilità talmente importanti da un punto di vista generale che necessitano da parte dell'assessore una specifica attenzione perchè veramente ne va della sicurezza dell'utenza sia attiva che passiva, dunque in generale. Su questo non riservo assolutamente la mozione, riservo solo la verifica che i lavori siano fatti, mi auguro che questi lavori siano fatti in maniera adeguata perchè la presenza di quest'erba sul marciapiede in Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 20 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 6 all'Ordine del Giorno: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sullo stato di manutenzione del tratto Muccese e in particolare il marciapiede. quantità notevole sicuramente sta a significare che l'asfalto è vetusto, va rimosso quindi va fatto non un intervento di manutenzione ordinaria in senso stretto ma un intervento di ripristino in senso più ampio. Grazie. PRESIDENTE: Grazie al consigliere Galli. Consigliere Galli anche per poter respirare diamo la possibilità di fare il punto 3 all'ordine del giorno anche perchè è arrivato il consigliere Gentili. Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 21 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 6 all'Ordine del Giorno: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sullo stato di manutenzione del tratto Muccese e in particolare il marciapiede. Allora punto 3 all'ordine del giorno, interpellanza presentata dal gruppo PdL, chiarimenti in merito al consorzio di Fabriano, illustra il consigliere Gentili. CONSIGLIERE GENTILI: Grazie presidente e grazie Galli per aver fatto passare avanti questa interpellanza che è molto importante. Ultimamente è uscito sui giornali, siamo riusciti a proiettare questa problematica e portarla all'attenzione della nostra cittadinanza quindi credo che più o meno i problemi dell'università li conosciamo tutti perchè è stata molto pubblicizzata questa vicenda. Visto che vedo la presenza dell'assessore chiedo se ci sono novità e sviluppi per quanto riguarda la nostra università, non ho domande particolari se non alla fine dell'interpellanza chiedevo di aprire un tavolo di confronto tra gli studenti e le forza politiche, per cercare di coinvolgere anche il politecnico delle Marche per condurre una battaglia con una linea che sia la più condivisa possibile naturalmente con il fine di mantenere l'università nella nostra città perchè penso che sia veramente una cosa importante, grazie. PRESIDENTE: Grazie al consigliere Gentili, la parola all'assessore Ruggeri. ASSESSORE RUGGERI: Poiché il consigliere Gentili non ha fatto domande specifiche io naturalmente rispondo dicendo che sono state attivate tutte le procedure a livello istituzionale per poter fare in modo che la scelta politica forte che è dell'amministrazione, di tutto il consiglio comunale e della città, di far rimanere l'università a Fabriano, si realizzi, sono state attivate a livello istituzionale. Come è noto, perchè in alcune sedi è stato detto, si sono incontrati Comune, provincia, regione e anche Governo centrale con l'interlocutore principale che è appunto la politecnica delle Marche, rettore, preside, della facoltà di ingegneria proprio per poter mantenere l'università. Sappiamo, e questo voglio dirlo, che la sospensione del corso di laurea per l'anno accademico 2009-2010 è una sospensione e non una cancellazione, nello statuto della politecnica rimane i corso di laurea in ingegneria della produzione industriale, per cui noi possiamo in qualsiasi momento riattivare il corso e il nostro intento è quello di lavorare per riattivarlo a partire dall'anno accademico 2010-2011. Nel frattempo stiamo lavorando per alcuni obiettivi fondamentali, per fare in modo che si valorizzi, non solo si riattivi, sia per quanto riguarda l'indirizzo meccanico che l'indirizzo carta, e Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 22 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 6 all'Ordine del Giorno: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sullo stato di manutenzione del tratto Muccese e in particolare il marciapiede. stiamo lavorando, questo voglio dirlo, questa è la novità, anche per coloro che hanno partecipato alla commissione e ad altri incontri con gli studenti, per poter attivare un qualcosa che riguardi i servizi. Dobbiamo lavorare perchè la nostra realtà diventi una realtà dai servizi avanzati e soprattutto stiamo lavorando insieme ai rappresentanti del servizio sanitario locale proprio per poter attivare altri corsi di laurea o corsi di alta specializzazione per poter formare nuove professionalità che il nostro territorio richiede. Comunque per raccogliere la sollecitazione del consigliere Gentili, che si incontra anche con le nostre indicazioni, io pensavo di poter fare in questo modo, in commissione abbiamo già iniziato a parlare che è l'organo istituzionale primo , la commissione istruzione e formazione e cultura, questa commissione resterà aperta non solo per questa tematica, perchè nel frattempo è sopraggiunta un'altra esigenza, sono usciti i regolamenti relativi alla riorganizzazione della scuola superiore, licei e istruzione tecnica, quindi noi continueremo ad affrontare questa tematica nella commissione istruzione, è aperta a chi vuole partecipare, questo è il luogo privilegiato perchè istituzionale, per passare, questo è il luogo privilegiato perchè istituzionale, ad altri luoghi di partecipazione che possono essere la conferenza dei servizi, che può accogliere tutte le componenti la città, anche eventuali assemblee tra cui quella con gli studenti, un impegno che abbiamo preso perchè nell'ultima assemblea con gli studenti abbiamo fatto il punto della situazione e abbiamo espresso la forte volontà di mantenere l'università e di lavorarci con scadenze ben precise, che sono gennaio e maggio prossimo, arriveremo anche a delle assemblee. Naturalmente la forma privilegiata dove verranno formulate ed espresse le prime riflessioni e bozze di proposte io ritengo possa essere la commissione preposta allargata, aperta, per poter poi passare, come abbiamo fatto precedentemente per altre scelte nell'ambito della formazione, conferenze di servizio e conferenze mirate a chi di dovere. PRESIDENTE: Grazie all'assessore Ruggeri, consigliere Gentili per replica. CONSIGLIERE GENTILI: Presidente io ringrazio lei in primis per il semplice motivo, presidente Mingarelli, che ogni tre mesi io presento un'interpellanza o sulle scuole o sull'università, ogni mese lei me le accetta sempre. Naturalmente questo indica la volontà di mantenere aperta questa problematica, l'assessore è stato molto chiaro, c'è la volontà di andare a riattivare questi corsi in questo passaggio di sospensione, c'è la volontà anche di lavorare in maniera unitaria e questa è una cosa Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 23 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 6 all'Ordine del Giorno: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sullo stato di manutenzione del tratto Muccese e in particolare il marciapiede. molto importante, ci dovrebbe essere in questa assise la volontà, soprattutto da parte del sindaco, di cercare in tutti i modi di credere in questa istituzione e cioè quella universitaria. Come abbiamo detto in questi mesi per l'università serve qualcosa di più, ho sentito dai vari passaggi che ha fatto l'assessore che c'è la volontà di fare una unione tra istituzioni, quindi c'è la possibilità di andare a lavorare con la ASL. Io avevo iniziato un anno e mezzo fa che dovevamo secondo me puntare sulle eccellenze e sui talenti del nostro territorio e una delle tante eccellenze che l'ASUR ha è quella della banca degli occhi se non ricordo male, avevamo espresso la volontà di cercare di portare delle facoltà anche abbastanza importanti nella nostra città, anche se non ha un passato universitario però come abbiamo sempre detto la nostra città ha un fare, un'alta produttività, un certo modo di concepire il lavoro e quindi di saperlo insegnare. Penso che sia veramente importante continuare a battere sull'università, mantenerla, perchè penso sia uno dei passaggi chiave del rilancio della nostra economia cittadina. Come ultimo punto chiedo all'assessore di continuare a seguire quell'idea che abbiamo portato tempo fa all'interno di questa assise sul centro inter-universitario e vedere se ci possono essere degli sviluppi anche con gli atenei esterni che avevamo indicato da Ancona, Perugia, Urbino, Camerino, Macerata. Penso che ripartire dall'università possa veramente rilanciare una nuova stagione di sviluppo per la città tutta. Grazie. PRESIDENTE: Grazie al consigliere Gentili. Punto 8 all'ordine del giorno, interpellanza presentata dal gruppo UDC sulla strada comunale interna nella frazione di Cancelli, illustra il consigliere Galli. CONSIGLIERE GALLI: Chiedo scusa presidente ma mi sembra che abbiamo ancora il 7. Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 24 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 7 all'Ordine del Giorno: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sulle condizioni del cimitero di Albacina PRESIDENTE: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sulle condizioni del cimitero di Albacina, ecco è arrivato il consigliere Paglialunga allora consigliere Galli può illustrare il punto 7. CONSIGLIERE GALLI: Grazie presidente. All'assessore Paglialunga ho sottoposto un'interpellanza esemplificativa molto pratica, stato di degrado limitrofo al cimitero di Albacina. Ho potuto verificare che questo problema non giungo in consiglio comunale per la prima volta ma fu già oggetto di una precedente interpellanza del precedente consiglio e il problema sostanzialmente è rimasto invariato. Già anni fa fu fatta una segnalazione per questa problematica, problematica che sicuramente non è stata totalmente dimenticata ma che secondo me non è stata affrontata in senso risolutivo, cioè non sono stati adottati provvedimenti tali da evitare che a fianco del cimitero si sia realizzata un'area. Ora la recinzione che stata posta è una recinzione che non ha impedito il proseguio delle attività di scarico e io credo che l'unico modo per poter risolvere il problema sia quello della rimozione di tutto il materiale tramite l'attivazione delle procedure. Primo volendo chiedere chi ha eseguito i lavori e chi all'origine ha lasciato gli inerti come se fosse un punto di raccolta, ci sono responsabilità precise da parte dei soggetti che avevano fatto gli interventi che vanno riprese. Qui noi pensiamo sempre a risolvere il problema dal punto finale, cioè c'è una situazione di degrado e noi ci preoccupiamo di rimuoverla, non per deformazione professionale ma per senso civico io voglio sapere chi ha costituito il problema e se sono stati assunti i provvedimenti a carico del responsabile perchè è troppo facile che con le economie del comune si intervenga a rimuovere situazioni costituite da terzi. poi sulla replica riservo perchè credo che ci sia la possibilità di eliminare velocemente questa situazione e di evitare che in futuro l'utenza, i cittadini possano pensare che quello sia divenuto un punto di raccolta di abbandono di rifiuti. Grazie. PRESIDENTE: Grazie al consigliere Galli, la parola all'assessore Paglialunga. ASSESSORE PAGLIALUNGA: Il consigliere Galli solleva una problematica che riguarda il cimitero di Albacina ma riguarda il vastissimo territorio fabrianese. Dicevo che il problema che il consigliere Galli solleva è un problema che riguarda l'intero territorio fabrianese, voi sapete che noi siamo un vastissimo territorio e Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 25 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 7 all'Ordine del Giorno: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sulle condizioni del cimitero di Albacina qualunque comune limitrofo come fa 500 metri già si trova nel comune di Fabriano, nonostante il controllo che si opera sul nostro territorio è mia intenzione fare un incontro con i sindaci dei comuni limitrofi. Soprattutto per quanto riguarda Castelletta e per quanto riguarda Albacina molto incide, abbiamo notato, il comune di Serra San Quirico da una parte e il comune di Cerreto d'Esi dall'altra. Venendo alla questione in interrogazione, giustamente lei ricorda che anni fa è stata sollevata anche dall'ex consigliere Mariani, noi lì a cosa abbiamo provveduto? abbiamo avuto per anni un cantiere vicino dove era stato abbandonato di tutto in quell'area, persino pezzi di una gru, grazie ai carabinieri di Cerreto d'Esi siamo riusciti a ritrovare il proprietario della gru della ditta che aveva fallito e circa 6-7 mesi fa siamo riusciti a far portar via questa gru. Allo stesso modo abbiamo pensato che siccome ogni tre mesi noi puliamo e come lei giustamente dice o andiamo alla radice o spendiamo i soldi ogni volta per pulire ma torniamo da capo, se lei c'è passato ultimamente noi abbiamo recintato quell'area, ripulita per tutto quanto riguardava gli ingombranti e altri rifiuti, mancano gli inerti, inerti che non abbiamo ancora provveduto a portar via perchè c'è una ricerca da parte dei vigili urbani di Fabriano per individuare i responsabili, noi in linea di massima abbiamo pensato a quali possono essere, stanno facendo delle ricerche, appena terminate queste ricerche speriamo di potergli accollare l'onere della spesa dopo di che toglieremo anche quelli e l'area sarà completamente sgombra e pulita. Riteniamo che debba rimanere pulita proprio perchè abbiamo provveduto anche alla recinzione, avevamo addirittura pensato a mettere delle telecamere ma questo è un discorso un po' più lungo. Abbiamo su questo iniziato una guerra all'abbandono dei rifiuti, facendo anche il discorso degli eco volontari che dovrebbero servire non solo per la raccolta differenziata adesso ma successivamente per un controllo del territorio. Devo dire che è una battaglia che io considero a tutt'oggi persa, lo confesso molto amaramente perchè nonostante questo noi puntualmente ogni giorno noi troviamo materiale abbandonato, l'altro giorno ci hanno chiamato dalla cava abbandonata di Colle Paganello per dell'amianto, l'altra sera 12 computer abbandonati sulla strada di Val Giubola. Questo significa che dobbiamo intensificare la prevenzione altrimenti non credo.... PRESIDENTE: Se c'è qualcuno che deve parlare vada fuori, ci assentiamo e andiamo fuori, mi ci metto anche io perchè ogni tanto ci sono anche io di là, così chi è dentro capisce di cosa stiamo parlando e altrimenti andiamo avanti con la Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 26 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 7 all'Ordine del Giorno: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sulle condizioni del cimitero di Albacina testa fusa. ASSESSORE PAGLIALUNGA: Concludendo avevamo addirittura pensato con il cosiddetto sindaco sceriffo di triplicare, stiamo studiando anche questo, le sanzioni per l'abbandono dei rifiuti. Credo che se noi non riusciamo a fare sempre di più un'opera di sensibilizzazione la repressione, per lo meno per quello abbiamo visto, abbiamo addirittura tentato di mandare in giro dei vigili senza divisa, risultati vorrei dire zero, no scarsi. o noi riusciamo a sensibilizzare i cittadini su questo tema oppure un territorio di 265km, vasto come il nostro, è impossibile da controllare. L'altro discorso è che sarà ormai necessario incontrare i sindaci dei comuni limitrofi che non hanno il servizio degli ingombranti, il comune di Fabriano, lo sapete tutti, ha un servizio che funziona perchè lo hanno provato in tanti anche tra consiglieri dell'opposizione, che viene a ritirare a casa gli ingombranti, nonostante questo, nonostante ci sia la telefonata gratuita e il fatto che te lo vengono a prendere a casa, noi troviamo ancora la gente, credo a questo punto che a volte sia addirittura un divertimento, che si carica la stufa sulle spalle, si mette in macchina, se la riscarica in giro rischiando la multa ma continua a farlo. Continueremo in questa opera di prevenzione e dove è possibile, e qui concludo la risposta, come nel caso di Albacina che ci era ormai diventato impossibile controllare faremo la recinzione, certo è che non possiamo recintare tutto il mondo, lo stiamo facendo in collaborazione con la comunanza eraria di Castelletta anche a Castelletta dove settimanalmente fanno abbandoni e anche lì provvederemo a fare una recinzione. Per il resto, ripeto, non sono in grado di garantire nulla di più. PRESIDENTE: Grazie all'assessore Paglialunga, la parola al consigliere Galli per replica. CONSIGLIERE GALLI: Grazie presidente e grazie anche all'assessore per l'intervento. E' vero che il caso di Albacina è un caso che estende il problema, che rende conto di una situazione che è una situazione del territorio, redo mi auguro con non tanti punti sui quali si verifica, conoscendo il territorio, non tutto, so che purtroppo ahimè i punti più nascosti, quello di Albacina tutto sommato non lo è, in altri punti, è più difficile il controllo per impedire. Concordo che debbono essere usati tutti gli strumenti, per primo la sensibilizzazione, secondo la prevenzione e poi la punizione. Allora credo che solo con strumenti di rigore e con una campagna Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 27 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 7 all'Ordine del Giorno: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sulle condizioni del cimitero di Albacina di sensibilizzazione più ampia che con la raccolta differenziata ha sicuramente degli elementi, il cittadino debba percepire che l'amministrazione stia effettivamente vigilando il territorio, e che dunque sia maggiore la possibilità di essere sanzionato. Chiedo all'assessore e credo che il presidente in quest'ottica non avrà nessun problema che risponda, di sapere quanto l'ufficio competente, i vigili, abbiamo elevato in termini di sanzioni, non economicamente, quanta attività sia stata in questo settore realmente compiuta per capire quanto controllo sul territorio ci sia. Io ritengo che l'impiego del corpo vigili, della polizia municipale, oltre che per altre esigenze condivisibili, di ordine pubblico, di traffico, debba essere ancor più utilizzato proprio per aiutare a contenere, ritengo fortemente, questo mal costume. Bene l'intesa con gli altri comuni, bene le sinergie, è vero che noi siamo al centro di un territorio vasto, vasto è il comune di Fabriano, e dunque l'attivazione di tutti gli strumenti. Poi io dico che è fondamentale che ogni situazione sia segnalata alle autorità, credo che una parziale risoluzione del problema passi attraverso l'attuazione degli strumenti punitivi, in questo campo è obbligatorio, educare è bene, reprimere è meglio perchè qui siamo un un caso di totale inciviltà, di abbandono indiscriminato, ad ogni situazione va accompagnata la segnalazione alla procura, quello può essere un deterrente che può essere utilizzato, che può frenare, che va pubblicizzato. Va pubblicizzato che l'assessorato ha intenzione di applicare la linea dura, con segnalazioni in procura, con aumento delle sanzioni in caso di trasgressori accertati, credo che la sensibilizzazione sia un ottimo strumento ma quando c'è inciviltà prevalgano strumenti che devono essere applicati. Applichiamoli perchè personalmente ho l'impressione, non è una critica ma un'osservazione, che non agiamo con questa pubblicità dello strumento repressivo. Non andiamo cioè a adire che ogni caso verrà punito, verrà trasmesso alla procura, verranno aumentate le sanzioni che devono essere uno strumento di deterrenza per bloccare altrimenti questo problema rimane tale, ed essere assolutamente puntuali nelle verifiche, la situazione degli inerti ad Albacina è una situazione vecchia, chi aveva il cantiere lo dobbiamo sapere per forza, invitarli a rimuovere a loro spese, non è possibile che il comune continui ad utilizzare i propri soldi per rimuovere gli inerti di chi ha avuto un appalto di un'opera pubblica, è una cosa impossibile. Fino a che punto lo strumento deve essere utilizzato? fino al punto che la sinergia non deve essere nella fase finale ma conclusiva dei lavori, assessori lo segni, l'ufficio tecnico non liberi la garanzia fideiussoria legata al collaudo fin quando non ha accertato che il sito è stato riconsegnato libero, pulito. Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 28 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 7 all'Ordine del Giorno: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sulle condizioni del cimitero di Albacina Il colmo dei colmi, e il presidente lo sa bene, è che per ogni opera pubblica noi siamo assistiti da garanzia fideiussoria poi andiamo a fare la caccia dopo alla ditta che ha lasciato gli inerti e, colmo del colmo, gli abbiamo restituito la garanzia fideiussoria ritenendo che l'opera sia stata eseguita a regola d'arte e che il cantiere sia stato restituito conformemente, questo è il caso di Albacina, altri casi sono invece casi di siti che si precostituiscono come discariche abusive e dunque dove non c'è un pregresso di una ditta che ha lavorato. Io vedo che l'assessore in questa materia non disdegna consigli, questo è importante, chiedo a l'assessore di essere informato per iscritto periodicamente sul programma di come questo fenomeno può essere ridotto, anche perchè l'assessore sa che questo è un fenomeno che incide sulle economie del bilancio comunale., oltre che sul decoro della città. Dunque riservo mozione dopo un periodo di concertazione con l'assessorato. Grazie. Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 29 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 8 all'Ordine del Giorno: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sulla strada comunale interna nella frazione di Cancelli PRESIDENTE: Grazie al consigliere Galli, punto 8 all'ordine del giorno, interpellanza presentata dal gruppo UDC sulla strada comunale interna nella frazione di Cancelli, illustra il consigliere Galli. CONSIGLIERE GALLI: Grazie presidente. per quanto riguarda la strada comunale della frazione di cancelli passo all'assessore Romani, io questo posto in precedenza non lo conoscevo, per cui alcuni cittadini mi hanno fatto vedere che all'interno della frazione, proprio nel cuore, esiste un collegamento tra le due strade pubbliche, quella che va da Cancelli a fossato di Vico e l'altra che va verso Campodonico. Nel cuore, dove passa anche il torrente, esiste una strada che è sicuramente comunale o quanto meno mi risulta tale, che è in totale stato di abbandono, parliamo di quel piccolo collegamento che porta ai lavatoi, i vecchi lavatoi di una volta. Ricollego questa interpellanza al discorso fatto un po' per Albacina, io ritengo che l'amministrazione debba in senso più ampio, da queste interpellanze che sono legate a casi specifici, trarre uno spunto più ampio per il recupero del patrimonio. Molte realtà, non Fabriano ma in molti altri comuni, sono stati predisposti di piani per recuperi integrati di centri storici delle piccole fazioni, portando queste piccole realtà ad un decoro urbanistico generale interessante sia per l'utenza che risiede che per quella che visita e interviene sul nostro territorio a livello turistico. In questo caso questo collegamento con una piccola viabilità richiede sicuramente un intervento di manutenzione ordinaria e straordinaria. Chiedo all'assessore in modo più specifico se intende attivare, in senso come già detto più ampio, uno strumento di studio, insieme alla commissione dell'assetto del territorio, presidente è sempre attento a queste questioni, per un recupero più ampio di tutto questo patrimonio e anche della tradizione di diversi aspetti sottostanti. Io ho visitato ultimamente, volutamente, tutte le frazioni e ho notato che questo aspetto è abbastanza generalizzato. Gli interventi sono fatti dove sono più visibili però il quadro complessivo che emerge è questo, in alcuni casi veramente precario. PRESIDENTE:Grazie al consigliere Galli, la parola al consigliere Romani. CONSIGLIERE ROMANI: Il consigliere Galli salta da una parte all'altra del territorio, nord, sud, speriamo che la prossima volta sia anche ovest e est in modo che i punti cardinali li facciamo tutti e troveremo, speriamo, un punto di incontro. Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 30 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 8 all'Ordine del Giorno: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sulla strada comunale interna nella frazione di Cancelli Sono d'accordo su quello che Galli diceva, tant'è che come struttura già prima, quindi rispondo sul generale, dell'interpellanza si stava e si sta lavorando per individuare, non a tappeto perchè chiaramente non ci riusciremmo, quelle particolarità, mi si faccia passare il termine, più particolari sulle quali intervenire nelle diverse frazioni. Frazioni come quelle di cui si parla nell'interpellanza ce ne sono e dovrebbero essere risolte. Credo che questa amministrazione ha iniziato questo percorso, non credo che riusciremmo a dare una risposta chiara e precisa e risolutiva a tutti. Certo ci daremo e ci stiamo dando da fare, ripeto che non penso che questa amministrazione sarà in grado di risolvere tutto, chi verrà dopo di noi o se ci sarà qualcuno come noi ma con uomini diversi, speriamo che continui sulla strada che proprio Galli diceva. Nel frattempo, prendendo il testimone dal presidente del consiglio, che mi ha lasciato in eredità fra altri anche questo progetto, condiviso a pieno, faceva già parte del percorso che Giuseppe aveva messo in essere per la risoluzione di alcuni problemi, è stato uno dei primi progetti anche perchè ci sono le risorse economiche, che ho affrontato con gli uffici, facendo sopralluoghi e facendo determinate considerazioni. Perché la cosa si è fermata? Perché proprio in relazione al fontanile, parliamo di un progetto diciamo di circa 40mila euro che prevedeva la riqualificazione di quello di cui l'interpellanza parla, ad un certo punto nel mandare avanti tutto il percorso di cosa ci siamo accorti? Che purtroppo dietro il fontanile c'è un muro, che credo nel momento del sopralluogo avrai visto ed ho anche visto documentato, che però sta spaggiando, non sappiamo se è la pianta, non sappiamo se è il terreno, e si sta contattando da diverso tempo un proprietario che ritengo sia di Roma, non lo so, gli uffici si stanno muovendo in tal senso, perchè a questo punto i 40mila euro non sono sufficienti per procedere alla riqualificazione di tutto il fontanile e del percorso e in sinergia col privato dobbiamo riuscire a far si intanto che loro tolgano il pericolo, poi insieme magari si può intervenire anche sul muro. Dopo di che c'è nulla osta a portare avanti il progetto, ripeto che è già finanziato, che faceva parte di un percorso che il mio predecessore giustamente aveva messo in essere e che io, come tante altre cose, ho portato e sto portando avanti, però ci siamo trovati di fronte a questo problema che non è di secondo aspetto perchè porta fuori di ogni grazia di Dio l'importo già previsto e che a quel tempo, parlo del 2006 mi sembra, era una cifra che permetteva di poter fare l'intervento, oggi credo che già non sia più sufficiente però questo dice poco. La gravità del fatto è questo muro che crea grossi problemi,si sta contattando il privato per poter arrivare in sinergia a risolvere Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 31 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 8 all'Ordine del Giorno: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sulla strada comunale interna nella frazione di Cancelli il problema, anche perchè viceversa i soldi se lì non si trova una soluzione li adopereremo in maniera diversa. Nel frattempo vista la situazione vedremo di fare un intervento quanto meno per consentire il camminamento dove è possibile con meno problematiche e preoccupazioni possibili. Ritengo che entro la fine di luglio, primi di settembre, si pensa che il romano come sempre nel periodo estivo torni alle proprie origini e quindi ci sia un contatto diretto per trovare una soluzione al problema che non è di poco conto. PRESIDENTE: Grazie all'assessore Romani, la parola al consigliere Galli per replica. CONSIGLIERE GALLI: Grazie presidente e grazie assessore. Assessore io sarò un po' critico nella risposta, anzi lo sono perchè dico che non sono soddisfatto. né a carattere generale, né a carattere specifico. Io ho la sensazione, ma più che la sensazione una convinzione, che stia mancando una programmazione urbanistica del territorio. Queste interpellanze nascono su casi specifici ma sono sintomatiche di un problema di vasta area. Invito sempre il presidente Menghi, nel rispetto della funzione, a prendere atto che ogni territorio, e nel caso specifico ci interessa il nostro, ha la necessità di una programmazione a vari livelli. Il livello generale, non sta a me spiegarlo ai consiglieri o alla giunta, è quello di uno strumento urbanistico che si adatti alle esigenze di una città mutata nel tempo, che ha esigenze diverse da quelle che erano le esigenze di quando il piano regolatore fu approvato e che dunque recepisca come il tessuto sia variato. Perché parto dallo strumento della programmazione urbanistica ad alto livello per scendere al caso specifico? Perché solo da una programmazione urbanistica di alto grado, dallo strumento regolatore, possiamo scendere a pioggia nei dettagli, nei sottostanti interventi necessari nel territorio. L'impressione, che non lo è ma è un dato di fatto, è che l'amministrazione arranchi, in senso buono, a mettere una pezza in qua e là con la previsione del piano triennale delle opere pubbliche che all'evidenza oggettiva si dimostra quello che molti hanno chiamato libro dei sogni e che io invece chiamo una incompiuta. Se solo una percentuale estremamente contenuta di quelle opere vengono realizzate ciò significa che la programmazione urbanistica non esiste, significa che il comune è in difficoltà nel programmare a tutti i livelli lo sviluppo del territorio. Vede come da un'interpellanza emergono questioni assolutamente importanti? non ci sono i mezzi economici, se ci fossero allora sarebbe un problema di come usarli, quanto Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 32 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 8 all'Ordine del Giorno: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sulla strada comunale interna nella frazione di Cancelli viene preventivato non viene eseguito. E' ora che su questo ci sia un grado di responsabilità politico amministrativa molto più ampio. Il caso specifico della frazione di Cancelli, ripeto, è un esempio di dove, primo aspetto, la programmazione urbanistica più ampia dell'intervento che dal 2006 è rinviato nel tempo perchè dobbiamo capire con il privato che accordi fare e come farli. Si, è vero, ha ragione l'assessore perchè do atto che effettivamente il problema su quel muro sussiste ma quanto tempo è necessario agli uffici per rimuovere il problema? il predecessore, perchè l'intervento di Romani mi dà questo spazio, è Mingarelli, l'attuatore in questa fase è Romani, chi verrà dopo di me vedremo, qui si ha già il senso che il tempo sfuma e insieme al tempo l'intervento. Puntualizzati questi aspetti mi interessa sapere se comunque si ha intenzione di fare quanto meno una manutenzione che renda fruibile e decoroso il passaggio, primo, secondo non ritengo accettabile che si perduri nel tempo un intervento che se stato inserito non ha motivo di essere procrastinato, e se devono essere fatti indagini e accordi e gli uffici funzionano, non vedo quanto tempo serva mai anche perchè non credo sia possibile aspettare che il romano turni a luglio-agosto, noi lavoriamo 12mesi all'anno e non solo due mesi quando torna qualcuno a Fabriano. Io su questo argomento, così come sullo stato di degrado in generale, richiedo, un grado di intervento ad un livello superiore. Grazie. PRESIDENTE: Grazie al consigliere Galli, credo che meriti, come mi ha chiesto l'assessore Romani, un chiarimento perchè secondo me il piano regolatore qui non c'entra nulla perchè è la programmazione che si fa sul piano triennale delle opere pubbliche. Tra l'altro questo era un intervento con finanziamenti a specifica destinazione che non vengono persi, adesso l'assessore Romani chiarirà un po'. ASSESSORE ROMANI: Il presidente con poche parole è stato molto chiaro, se dobbiamo strumentalizzare strumentalizziamo tutto quindi possiamo anche chiedere al presidente una deroga e parliamo del piano regolatore, non ci sono problemi e cominciamo a parlarne. Se invece vogliamo ragionare sui fatti concreti la concretezza è stata la mia risposta, la mia e quella del presidente perchè ha ribadito quello che io già avevo detto, finanziamenti che ci sono e che non vanno persi, manutenzione, io avevo precisato che la manutenzione per quello che poteva essere e può essere per permettere la fruibilità faremo il possibile. Non ho detto, e vorrei che sia chiaro, Mingarelli e Romani passiamo il testimone a Carmenati Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 33 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 8 all'Ordine del Giorno: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sulla strada comunale interna nella frazione di Cancelli perchè sarà quello che verrà dopo di me e vedremo, no ho detto che l'amministrazione si sta muovendo verso l'individuazione di queste situazioni particolari e non di tutte, perchè il problema economico c'è e non possiamo nascondercelo, che però permetta di riqualificare quei luoghi. Io ho detto non per questo intervento, per queste individuazioni, per questo lavoro che si sta facendo, sicuramente questa amministrazione non sarà in grado di dar una risposta definitiva a tutto, però sta lavorando in funzione di. Tengo a ribadire, il coinvolgimento negli ultimi interventi del presidente della commissione dell'assetto dl territorio Menghi sulla questione del piano regolatore mi sembra altamente fuori luogo e ritengo che sia giusto ritornare nell'alveo della giusta storia che è quella delle interrogazioni che sono specifiche, e questa specificità attenerci tutti a partire dal sottoscritto. Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 34 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 9 all'Ordine del Giorno: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sulla strada comunale di Cancelli, manutenzione e segnaletica PRESIDENTE: Grazie all'assessore Romani, punto 9 all'ordine del giorno, interpellanza presentata dal gruppo UDC sulla strada comunale di Cancelli, manutenzione e segnaletica, illustra il consigliere Galli. CONSIGLIERE GALLI: Grazie presidente. Finisco la tornata delle interpellanze, così almeno le ho completate. La traccia è sempre quella, cambiamo poco la latitudine, non sono andato a sud-est, sono rimasto praticamente nella stessa ubicazione. Io capisco assessore, e di questo sono anche contento, che se tocchiamo argomenti come questi, che non hanno chiaramente l'intenzione di far sfociare il dibattito a livello politico su una questione più ampia, che è quella del piano regolatore, non è questa la sede e non me lo consento, è soltanto un passaggio , usiamo le virgolette, di striscio si quello che penso io di come questo argomento si colleghi con un quadro più ampio. Poi su, mi consenta una battuta, sul fatto che subentri Carmenati dico potremo subentrare noi, Enrico compreso, e fornire con rapidità gli strumenti dall'alto al basso di una pianificazione urbanistica, mi sto permettendo veramente una battuta di spirito. A parte questo vado sulla questione e torno un po' alla serietà. Sulla questione, Sandro, della strada di Cancelli credo che veramente non ci siano grandi discorsi da fare, mi auguro che la tua sensibilità amministrativa colga bene il messaggio. Io sinceramente andando a Cancelli alcune cose le vedevo come utente stradale in un certo modo, andando un pochino più piano ho visto che era veramente pericoloso. Ho visto che manca totalmente la segnaletica verticale e orizzontale, è un tratto di strada importante che porta alla frazione di Cancelli che poi smista, senza che io ve lo dica, le altre destinazioni, ho ravvisato diversi tratti di pericolosità stradale. Ripeto, non c'è segnaletica per la mezzeria, ai bordi della strada, manca tutta la segnaletica verticale, e in alcuni tratti ci sono delle segnalazioni di pericolo a dir poco rocambolesche. C'è sulla foto che è un po' curiosa, un birillo, quelli della segnalazione stradale, appoggiato su un guardrail che ha la funzione di indicare lo stato di pericolo della strada. Allora un altro punto è che lì in quel tratto le protezioni, come purtroppo capita in tanti tratti stradali, sono molto basse, allora è ormai notorio che grande parte degli incidenti stradali sono causati dal fatto che le protezioni sono inadeguate, troppo basse, e i veicoli con facilità finiscono nelle scarpate. Contestualmente a dove c'è questa protezione bassa, sottostante c'è un punto di raccolta acque, tra l'altro non visibile a causa della vegetazione, che però Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 35 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 9 all'Ordine del Giorno: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sulla strada comunale di Cancelli, manutenzione e segnaletica rappresenta uno stato di pericolo. Questo tratto di strada con pochi interventi, quanto meno quelli primari, e so che qui quando diciamo primari presidente mi guarda perchè poi servono i soldi e poi non sempre quelli che sono considerati primari sono tali; però, sempre per una battuta che mi si passi, con oltre 4milioni di euro di avanzo ce ne avanzano da spendere per mettere quanto sia necessario, 4milioni e 100mila euro abbondanti sono tanti e quanto per fare la sicurezza stradale in tutta la viabilità di Fabriano per destinare a questo un elemento importante, compresa la strada di Castelletta come dice l'amico Gino. Lascio subito la parola all'assessore Romani. PRESIDENTE. Grazie al consigliere Galli, la parola all'assessore Romani. ASSESSORE ROMANI: Brevemente per dire che la sensibilità dell'assessore c'è stata nel senso che era ed è cosciente dello stato di degrado, insicurezza totale della situazione. Devo dare atto, dico a punto stiamo relativamente a questa situazione e anche ad altre, l'altra settimana ci siamo visti con il comandante, perchè bontà sua lui fa il suo mestiere e quindi ha tempestato l'assetto del territorio di interventi che vengono, avvocato come vede, registrati su, non lo vede ma è lo stesso, su determinati chiamiamoli fogli di lavorazione e di intervento. Bene, noi come assetto del territorio non eravamo riusciti a far fronte a tutti questi interventi, in sinergia con l'economato e con il comandante abbiamo provveduto ad acquistare tutto quello che è necessario fare, parlo nella globalità, tutti quegli interventi che sono rimasti indietro compreso il discorso di Cancelli e riteniamo che questi 40-45 interventi che riguardano le frazioni e il centro abitato che i vigili hanno evidenziato per una viabilità migliore , per una sicurezza più profonda, entro il mese di luglio verranno tutti fatti. Faremo in maniera, e il comandante ha già provveduto in questa maniera, di dare delle priorità per quanto riguarda la sicurezza e da quelle priorità che il comandante ha messo in essere inizieremo. però, ripeto, entro il mese di luglio, anche perchè si faranno anche delle ore di straordinario in quanto le due persone preposte a questo lavoro sono disposte a farlo, per recuperare tutto il tempo perso. Vedremo nel caso di Cancelli, come mi sembra di aver visto, che è una priorità, credo che a breve, appena arriveranno i cartelli, appena arriverà parte della vernice che serve si provvederà a fare quanto giustamente c'è da fare. Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 36 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 9 all'Ordine del Giorno: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sulla strada comunale di Cancelli, manutenzione e segnaletica PRESIDENTE: Grazie all'assessore Romani, consigliere Galli per replica. CONSIGLIERE GALLI: Grazie presidente. Assessore sono soddisfatto perchè è chiaro che ho già detto che casi oggettivi sono trattati e devono essere trattati con oggettività, lì manca tutta la segnaletica orizzontale e verticale e dunque è impensabile. La battuta non ha trovato riscontro sull'utilizzo di un avanzo così cospicuo che permetterebbe di fare interventi più celeri e anche più completi per cui io mi auguro che sinceramente su un argomento così importante come la viabilità segnalo, e con ciò approfitto di non fare l'interpellanza però lo faccio a microfono, l'assessore prende nota, che ho una documentazione fotografica simile a quella di Cancelli per quanto riguarda il tratto che va da Fabriano a Melano. Non faccio l'interpellanza perchè sarebbe inutile, il problema è identico, identico in quanto a pericolosità, quel tratto è stato anche interessato da incidenti stradali purtroppo mortali, e tornando a Fabriano tutti i guardrail di protezione sono vetusti e rovinati, proprio nel tratto dove c'è stato un incidente stradale con esito mortale , credo che molti lo ricordino, non è stato ripristinato, dunque la pericolosità è ancora maggiore. Evito come dicevo l'interpellanza, aggiungo anche problematiche relative al semaforo sempre che va dopo Melano che non funziona il richiamo dei pedoni, praticamente per bloccare il semaforo per l'attraversamento funziona solo da un lato, dunque non faccio l'interpellanza e lo segnalo direttamente all'assessore, mi è stato segnalato, sono casi così pratici che vengono indicati. Dunque semaforo di Melano e tutto il tratto di Melano soprattutto sulle protezioni, poi sull'asfalto è un tratto ridotto male, avallato con grosse difficoltà, capisco che è una questione più ampia e strutturale. Da ultimo sempre a Melano, dove c'è il semaforo mi hanno detto che c'è anche la sosta dei pullman, la fermata, manca un punto di ricovero, una tettoia, qualcosa, per i ragazzi che prendono il pullman. Ecco, se l'assessore se lo segna evito proprio di intervenire, grazie. Ponte la Spina, Melano e ponte La Spina. PRESIDENTE: Assessore Romani ha la parola. ASSESSORE ROMANI: Può essere di aiuto per tutti, per quello che riguarda segnalazioni per l'illuminazione, per i semafori, la strada più breve è quella da subito verificata l'anomalia chiamare l'urp, perchè l'urp poi provvede immediatamente a far pervenire a chi ha attualmente la manutenzione della parte Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 37 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 9 all'Ordine del Giorno: Interpellanza presentata dal gruppo UDC sulla strada comunale di Cancelli, manutenzione e segnaletica dell'illuminazione pubblica e dei semafori a far passare il messaggio. Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 38 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 10 all'Ordine del Giorno: Interpellanza presentata dal consigliere Bonafoni, PD, sui lavori del consiglio comunale PRESIDENTE: Grazie all'assessore Romani. Punto 10 all'ordine del giorno, interpellanza presentata dal consigliere Bonafoni, PD, sui lavori del consiglio comunale. Consigliere Bonafoni illustra. CONSIGLIERE BONAFONI: Io avrei piacere che ci fosse il sindaco ma...adesso noi abbiamo assistito a 9 interpellanze di Galli che hanno riguardato le frazioni, adesso io voglio concentrarmi sulla sala del consiglio comunale. Questo è un argomento in cui entrano anche le frazioni perchè se noi lavoriamo bene lavoriamo bene anche perla frazioni. Abbiamo visto che qui dentro è impossibile lavorare bene, se c'è qualcuno che parla non sentiamo niente, qualche consigliere è anche indisciplinato, anche qualche funzionario partecipa molte volte, qualcuno del pubblico che fortunatamente viene sempre di meno quindi non ci fanno tanta confusione ma in questa sala non si riesce a capire. Potrebbe essere anche colpa mia perchè a una certa età l'udito non è più perfetto, questo vale anche per Bellucci, per Sforza, qui chiaramente ci sono delle difficoltà. Per poter ascoltare bene quello che noi diciamo bisogna stare tutti zitti come se fossimo in chiesa e questo non avviene mai, quindi io dico, e questa cosa l'ho già detta più volte, da molti anni sono qui dentro anche se c'è stata una pausa, ricordo che in anni dietro stavo in un'altra posizione, ero sulla parte destra del consiglio ma non è che la posizione della sala influisse dal punto di vista acustico. Io dico questo, questa sala tempi fa, prima del terremoto, il sindaco non c'è, non gliene frega niente, prima del terremoto aveva un altro impianto di altoparlanti anche dal lato del pubblico e nella sala qui adiacente, chi era fuori dall'emiciclo poteva seguire i lavori anche stando di là, sentiva tutto, il fatto di sentire richiamava anche l'attenzione. oggi questo non avviene quindi chi è lì non capisce nulla di ciò che diciamo, chi è seduto lì si mette a parlare creando ancora più confusione. Questi impianti non sono più stati ripristinati, inoltre in questa sala, Bellucci e Tini si dovrebbero ricordare, alle finestre e alle porte c'erano delle tende rosse pesanti che contribuivano all'acustica dell'ambiente, queste tende sono state tolte e buttate da qualche parte e nessuno ha più provveduto a rimetterle su, anche perchè le tende qui ci starebbero bene perchè la sala sarebbe anche più accogliente, questo contribuirebbe anche a migliorare la situazione. C'erano anche due lampadari che pesavano pochissimo ma dice il sindaco, che qui non c'è mai, che i vigili del fuoco gli hanno proibito di rimetterli su ma peseranno due o tre chili perchè sono di legno, senza lampadine potevano Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 39 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 10 all'Ordine del Giorno: Interpellanza presentata dal consigliere Bonafoni, PD, sui lavori del consiglio comunale fare la loro figura. In questa sala ci sono questi problemi, siccome a nessuno interessa nulla noi qui alla fine non capiamo, se alla fine voi avete visto la partita ieri sera alla televisione, avete sentito quelle trombette che suonavano e che non ci facevano sentire la cronaca? erano tutte trombette che vendevano allo stadio e tutti suonano e si sente quel fruscio, quel fruscio c'è qui dentro. io credo che noi dobbiamo mettere le mani in questa situazione, quindi ritrovare le tende, Paglialunga visto che ci sei tu e nessun altro assessore penso che tu sei il più efficiente, per quanto riguarda gli assessori del mio partito io ho provveduto in sede di partito a fare presente la situazione, a qualcuno ho detto che dorme e lo ripeto qui dentro. Gli assessori del partito Democratico in gran parte dormono o sono assopiti, quindi non sono grandemente efficienti, visto che non c'è nessuno voglio vedere se sentono visto che stanno di là e vengano di qua. Questo è proprio fregarsene di tutti, lo avevo detto al partito e lo ripeto qui dentro. Paglialunga che è il più efficiente infatti ha preso il 500% dei voti in più, questo è il risultato. Ora è arrivato il sindaco, lui sa tutto. Inoltre in questa sala adesso sta venendo il caldo e c'è il solito problema del caldo, visto che questa sala sarà la sala del consiglio comunale per sempre per i prossimi anni, non è che da qui andiamo via perchè il consiglio si trasferirà prima o poi in un'altra sede, sarebbe ora ed opportuno che questa sala con tutte le sale limitrofe venisse climatizzata. Qui ci sono stati sopralluoghi anni dietro ma ogni anno in estate viene fuori il solito problema, questo è un problema che bisogna risolvere perchè il consiglio comunale per operare bene non deve operare bene solo durante il consiglio ma anche prima del consiglio. Quindi ci vogliono una serie di strutture che servono per lavorare bene. Un'altra cosa che chiedo in questa interpellanza è l'utilizzo di questa stanza che noi avevamo sempre avuto come consiglio comunale, questa stanza è qui adiacente e pratica per poter uscire chi vuole fumare, chi v in bagno, senza quel traffico in mezzo,poi uno si ferma a discorrere col pubblico, quindi questo è un altro argomento che deve essere affrontato rapidamente ma che vedo che, visto che non si sa il comune quando si trasferirà all'altro sito, non si vede ancora come via di uscita. Questa sala inoltre, come le altre che poi verranno disponibili, chiedevo che venisse arredata con mobilio, computer, telefono, e un armadietto dove ci fossero 30 caselle per poter mettere dentro qualcosa, la posta che arriva, il computer che uno può lasciare lì durante la pausa del pranzo, questa cassetta dovrebbe essere con la combinazione in modo che senza portarsi dietro la chiave uno fa la sua combinazione e ha il suo posto, un po' come i dipendenti nelle aziende che hanno Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 40 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 10 all'Ordine del Giorno: Interpellanza presentata dal consigliere Bonafoni, PD, sui lavori del consiglio comunale l'armadietto, io qui volevo una cosa molto più piccola, della dimensione di 30X30. Tutte queste cose per molti di voi saranno ormai vecchie perchè le abbiamo dette e ridette ma ritengo che sia ora di metterci le mani perchè veramente si lavora male, lavorare male significa non produrre quel tipo di lavoro, la gente mette poca attenzione, la gente esce, e poi ogni tanto diciamo che i consiglieri comunali non danno un'immagine bellissima, però in effetti qui non si lavora bene, siamo diventati anche 30 e stiamo anche abbastanza stretti. Mi appello al sindaco che una volta di tutte queste cose che ho chiesto se ne facesse almeno una o due, visto che noi consiglieri comunali non contiamo più niente perchè praticamente c'è da alzare la mano e ora neanche più perchè c'è il telecomando, quindi la giunta fa e disfa a suo piacimento senza sentire il consiglio comunale, almeno per una volta ci venisse incontro dicendo facciamo qualcosa per far lavorare meglio questi quattro consiglieri comunali rompiscatole. Mi auguro che il sindaco nella risposta si prenda un impegno di questo genere perchè poi dopo ci mettiamo una scadenza. PRESIDENTE: Sindaco ha la parola per rispondere al consigliere Bonafoni. SINDACO SORCI: Giancarlo Bonafoni nella sua veemenza costruttiva dice delle cose correttissime, lui è uno di quelli che dice che il consiglio deve avere i suoi spazi, cosa che è prevista addirittura per statuto però come tutti possono notare allo stato attuale, finché non ci trasferiamo, il consiglio non si può riappropriare dell'intero spazio che è sul piano della sala consiliare, quindi cominciando dalla sala qui a fianco per finire a tutte le altre sale. Una volta c'era Renata che faceva la vice segretaria e così via tutto il personale perchè tutti i gruppi devono avere degli spazi anche magari in comune ma con le dotazioni tecniche necessarie per quanto riguarda l'attività. Quindi finché non ci spostiamo da qua anche perchè qui sono i dipendenti che oggi stanno in modo, tra virgolette, logisticamente non corretto e io ho la persona che collabora come mia segreteria che sta dall'altra parte dell'oratorio della carità con tutti gli annessi e connessi che ci sono riferiti a questo tipo di discorso. Condizionamento della sala consiliare, è vero, Giancarlo Bonafoni, siamo venuti qui con un noto professionista fabrianese, abbiamo cercato di individuare soluzioni tecniche con condizionatori che non richiedessero unità esterne perchè mettere all'esterno la girante sarebbe stato un cazzotto in un occhio, il problema e che alcune parti di questi muri sono più larghi di 80cm e quindi c'è una perdita di efficienza da questo punto di vista e ne servono più di uno per il volume che Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 41 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 10 all'Ordine del Giorno: Interpellanza presentata dal consigliere Bonafoni, PD, sui lavori del consiglio comunale abbiamo, è un altro problema pure per l'oratorio della carità. Noi abbiamo una sala importante di là che non riusciamo a climatizzare e forse quando andiamo via recuperiamo lo spazio dove adesso c'è Grillini, quella zona lì forse riusciremo a sistemare le unità del trattamento dell'area per poter climatizzare, non è che nessuno ci pensa è che ci pensiamo, cerchiamo soluzioni ma ci vogliono anche i soldi. Quando andremo via da qui, risistemiamo questa zona per le attività del consiglio, qui una volta c'erano, come Bellucci, come me, come Guido Latini, le tende. Le tende che c'erano qui purtroppo hanno buchi di questa portata e quindi erano belle tende rosse di velluto, hanno tolto anche i lampadari, purtroppo sono chiusi in cassette perla loro salvaguardia ma non sono più a norma, né è possibile, abbiamo provato a vedere se era possibile fare la rifilatura dei cavi e rimetterli a norma, l'unico lampadario ancora in grado di essere sistemato è quello invece del ridotto. (voci) Non sono ansioso, sono solo sudato nelle mani. Bonafoni ha ragione, io i ragionamenti con lui li ho fatti mille volte su questo, l'unica cosa, e lo dico io, l'unica cosa vera ormai oltre a quello che ha detto Bonafoni è che questa stanza dovrebbe avere non solo la parte dietro ai banconi rialzata ma anche questa a terra per consentire il cablaggio di tutta la sala, per evitare che qualcuno si faccia male con tutti i cavi che abbiamo messo per la dotazione dei computer. Dico che è vero, ci sono tante cose da fare ma intanto un minimo, la stanza è dotata di wi-fi per consentire a tutti di usare il computer, anche se ogni tanto come stamattina non si capisce cosa succede e scompare il segnale. Quando noi ci muoveremo e spero, mi auguro fortemente, entro l'anno perchè non è più possibile gestire un comune con 4 o 5 plessi distaccati uno dall'altro, oltretutto non c'è sinergia e circolazione di informazioni in tempo reale e poi c'è anche una forma di scarso controllo. L'operazione di trasferimento non è stata fatta inizialmente non perchè ci dovesse andare la scuola, la scuola l'abbiamo mandata di risulta per anticipare alcuni lavori, era un motivo prevalentemente economico, quindi penso che entro la fine dell'anno troveremo il sistema per poterci trasferire tutti senza depennanza ed eccezione dei vigili urbani. Tutti devono stare nello stesso luogo con verifiche per tutti, questo è il dato oggettivo, Bonafoni ha ragione ma c'è anche la ragione di far delle scelte in certi momenti. Mentre Bonafoni parlava lo stavo ascoltando perchè stavo di là ma stavo parlando con il centro EDIMAR che svolge un'attività sociale importante in questa città e ha le sue difficoltà economiche, spera che il comune contribuisca visto che si occupa di più di 300 bambini e relative famiglie in un momento di difficoltà e mi stavano chiedendo aiuto. Bisogna fare priorità nelle priorità. La Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 42 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 10 all'Ordine del Giorno: Interpellanza presentata dal consigliere Bonafoni, PD, sui lavori del consiglio comunale priorità di mettere i consiglieri nelle condizioni di poter lavorare serenamente e con più facilitazioni è un obiettivo stabilito poi dal nostro statuto però ci sono anche altre cose di cui dobbiamo tener conto. Quando andremo nella nuova sede degli uffici operativi gli spazi saranno destinati nel piano , chiamiamolo così, nobile alle attività del consiglio comunale. Già stamattina ricevo Bernabei su una cosa su cui Giancarlo ha perfettamente ragione e cioè rimontare amplificazioni qui dentro perchè con il riverbero che c'è non si capisce nulla, allora se rimontiamo quelli moderni, sistemi di amplificazione in fondo alla sala e sull'esterno poi vedremo come fare atre cose, sulla refrigerazione del posto c'è qualche serio problema nonostante i discorsi che abbiamo fatto con esperti del settore. Forse le macchine che stanno uscendo in questo momento, macchine nuove di nuova generazione, potrebbero compensare un palazzo storico come quello di adesso. Questo è quello che mi sentivo di rispondere con molta tranquillità e serenità, tra virgolette. PRESIDENTE: Grazie sindaco, la parola al consigliere Bonafoni per replica. CONSIGLIERE BONAFONI: Sicuramente le macchine che stanno venendo fuori adesso, anche se i muri sono molto spessi, possono funzionare, non al 100%, la resa non sarà al massimo però possono dare già un buon risultato. Quindi tutto sta nel cominciarci a lavorare, qui si dicono delle cose, è inutile che il sindaco mi dà ragione su tutti i punti e poi alla fine non facciamo niente, quando mi si dà ragione dappertutto la cosa mi comincia a preoccupare. I lampadari si possono mettere su senza lampade e filo perchè farebbero arredamento da soli, le tende se il comune è come messo male da avere le tende coi buchi potremmo anche contribuire a comprare le tende, quindi già sarebbe un passo avanti. Io dico una cosa, l'importante è questo, che noi veramente ci concentriamo, qui noi la prendiamo un po' sotto gamba, al comune andiamo o non andiamo, poi c'è stato il terremoto e ci abbiamo messo la scuola quindi abbiamo trovato la giustificazione per non andare più lassù, io immagino che per la primavera la cosa possa essere fatta, la certezza è primavera perchè prima non ci sarà sicuramente. Io voglio dire che questa attenzione verso il consiglio si deve mettere, finora abbiamo fatto solo chiacchiere. Prima eravamo 20 consiglieri, ora siamo diventati 30 stiamo più stretti e un po' di efficienza ci vuole pure. Quindi io mi auguro che il sindaco prenda in seria considerazione questa cosa altrimenti ci prendiamo in giro e basta. Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 43 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 11 all'Ordine del Giorno: Interpellanza presentata dal consigliere Lilia Malefora sullo stato di degrado del fosso che divide le vie paese di Albacina PRESIDENTE: Grazie al consigliere Bonafoni. Manca qualche minuto, facciamo il punto 11 all'ordine del giorno, interpellanza presentata dal consigliere Lilia Malefora sullo stato di degrado del fosso che divide le vie paese di Albacina, la prego di essere concisa in modo da chiudere in tempo. Consigliere Malefora ha la parola. CONSIGLIERE MALEFORA: Grazie presidente, sarò molto veloce. La frazione di Albacina è attraversata da un fosso che divide il paese che è ubicato nella zona adiacente a via San Mariano, il quale nove mesi l'anno è completamente asciutto. Tale fosso è inondato da sporcizie e animali ed è proprio questo il problema. Necessiterebbe di un accurata pulizia, per lo meno, oppure, cosa che sarebbe ancora migliore, di una copertura a mezzo di tubi di cemento o altro materiale per un tratto di circa 200metri. Molte persone della frazione, quindi non solo io, hanno lamentato tale situazione firmando una petizione che è stata depositata nel mese di marzo 2005 presso il comune di Fabriano ed è stata mandata tramite raccomandata R al prefetto di Ancona e al servizio delle opere pubbliche della provincia di Ancona ma poco o niente è stato fatto. Solo il comune di Fabriano si è attivato in tal senso facendo una sommaria ripulitura incaricando degli operai ed eliminando alcuni cespugli che col tempo sono ricresciuti e sono stati abbattuti tre pioppi pericolanti. Essendo stato fatto tutto nel 2005 questi cespugli sono ricresciuti perchè sono passati 4 anni. Tale sporcizia è il covo ideale per l'annidamento di molti animali, anche pericolosi, ratti e serpenti, soprattutto nel periodo estivo, oltre a essere portatori di svariate malattie per coloro che abitano nelle vicinanze possono risalire attraverso il muro e risalire nelle abitazioni, ultimo caso, qualche tempo fa ho trovato una vipera fuori casa. Il 13 febbraio 2005 veniva incaricato il dottor Gabriele Maggio, veterinario dirigente responsabile area C, servizio di igiene degli allevamenti zootecnici e produzioni e servizi veterinari della ASUR, a seguito di richiesta di collaborazione presentata dalla provincia di Ancona in merito al recupero di una carcassa di un cinghiale selvatico deceduto nel predetto posto. Il dottor Maggio nella relazione presentata sottolineava uno stato di degrado del fossato dove l'acqua scorre tra rifiuti di ogni genere senza mezzi di contenzione oppure incanalata in tubazioni a rischio di occlusione. Lo stesso dottor Maggio concludeva la relazione stimolando chi di competenza alla realizzazione di un'operazione di bonifica e ristrutturazione del fossato, con lo scopo di Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 44 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 11 all'Ordine del Giorno: Interpellanza presentata dal consigliere Lilia Malefora sullo stato di degrado del fosso che divide le vie paese di Albacina salvaguardare l'igiene pubblica oltre alla sicurezza delle abitazioni. Tutto ciò premesso, chiedo all'amministrazione comunale ma anche provinciale perchè comunque l'ho inviata per conoscenza ma non ho avuto risposta, data la gravità della situazione quale politica intende porre in essere per risolvere definitivamente il problema. Concludo dicendo che questa mia interpellanza è stata inviata anche all'ASUR ma non ho avuto risposta neanche dall'ASUR, quindi gradirei comunque sapere dall'amministrazione comunale quali sono le iniziative che intende porre in essere o comunque se intende mediare con la provincia. Grazie. PRESIDENTE: Grazie al consigliere Malefora, la parola all'assessore Paglialunga. ASSESSORE PAGLIALUNGA: Rispondo io anche se il problema è contestuale anche ai lavori pubblici. La consigliera Malefora ha fatto bene a sollevare questo problema anche perchè questa interrogazione io l'ho inoltrata alla provincia in quanto il problema è soprattutto della provincia, ha fatto bene perchè rafforza quanto da tempo noi stiamo chiedendo alla provincia di Ancona. Ne ho interessato personalmente sia il presidente con una telefonata anche abbastanza lunga, con l'assessore Mariani, assessore all'ambiente della provincia di Ancona e mi ha assicurato che tra qualche tempo appena troverà una serie di fondi che aveva messo appositamente per alcuni interventi di questo genere nella provincia sarebbe intervenuto. La copertura lì non è possibile ma questo è l'ennesimo esempio della noncuranza anche dei cittadini. Rispondendo prima a Galli dicevo che il problema è anche del controllo, se quel fossato è in questa condizione è perchè qualcuno la roba la butta lì, comunque noi ci faremo portatori di questa interrogazione, per quanto ci riguarda, così come avevamo sollecitato sia nei confronti della provincia che dell'ASUR. L'unica parte che competeva al comune viene giustamente richiamata qui nell'interrogazione, il comune di Fabriano interessato già due anni fa, credo anche prima, due anni fa posso rispondere per me, era intervenuto a pulire sommariamente, sono d'accordo sul termine usato dal consigliere Malefora, era la parte su cui poteva intervenire. Ora l'importante è che avendo anche questa interrogazione e avendola fatta mia come assessore avremo una risposta che io ho chiesto scritta da parte della provincia che successivamente inoltrerò anche al consigliere Malefora per presa visione. PRESIDENTE: Grazie al consigliere Paglialunga. La parola al consigliere Lilia Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 45 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 11 all'Ordine del Giorno: Interpellanza presentata dal consigliere Lilia Malefora sullo stato di degrado del fosso che divide le vie paese di Albacina Malefora per la replica. CONSIGLIERE MALEFORA: Ringrazio l'assessore Paglialunga ma oltre a ringraziarlo vorrei contestualmente far presente che essendo il periodo estivo comunque entrato, tra virgolette, se questa opera sommaria che è stata fatta un paio di anni fa, anche quattro anni fa, se potesse essere ripetuta per far si che i cespugli e l'erba che è cresciuta possa essere rimossa per far si che questi animali magari vanno a rompere da un'altra parte, grazie. Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 46 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 74 all'Ordine del Giorno in anticipazione. Lottizzazione denominata “la Spina” prima variante, approvazione PRESIDENTE: Grazie al consigliere Malefora. Le due ore di interrogazione e interpellanze sono state consumate anche abbondantemente. Nella conferenza dei capigruppo avevamo detto che avremmo trattato la ratifica di bilancio, cosa invece che invece non tratteremo perchè non è andata in commissione, quindi c'era l'assenso di trattare il punto 74 in anticipazione, lottizzazione denominata La Spina prima , prima variante approvazione. Per regolarità io devo mettere in votazione l'anticipazione di questo punto, quindi prego i consiglieri comunali che nelle due ore di interpellanza si sono un po' allontanati di rientrare nell'emiciclo. Allora come ripeto nella conferenza dei capigruppo c'era l'impegno di trattare la ratifica di bilancio che invece, non essendo passata in commissione non la tratteremo, tratteremo il punto 74 lottizzazione La Spina prima, prima variante. per regolarità dei lavori metto in votazione l'anticipazione del punto 74, la votazione è aperta, consigliere Latini è una decisione della conferenza dei capigruppo quindi io la metto in votazione. PRESENTI 23 ASTENUTI 9 CONTRARI 0 FAVOREVOLI 14 ESITO APPROVATO PRESIDENTE: La votazione ha avuto il seguente esito, partecipanti al voto 23 consiglieri, voti utili 23, astenuti 9 Stroppa, D'innocenzo, Sforza, Galli, Tini, Gentili, Ottaviani, Carmenati e Latini, favorevoli 14, contrari nessuno. Il punto 74 viene anticipato e relaziona il sindaco. SINDACO SORCI: Dunque i sono i due consiglieri Sforza e Menghi questo se non vado errato è passato anche per la commissione, non trovo il verbale. Presidente Menghi questo è passato in commissione? il deposito non ha avuto osservazioni, ha avuto l'autorizzazione della provincia di Ancona, è una variante alla lottizzazione in corso, approvata molto tempo fa sul discorso delle sistemazioni e migliori interpretazioni per quanto riguarda il posizionamento degli edifici e le quote Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 47 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 74 all'Ordine del Giorno in anticipazione. Lottizzazione denominata “la Spina” prima variante, approvazione altimetriche. Trattandosi di una lottizzazione fatta su una fascia più collinare della città, ha avuto una serie di interpretazioni sulle quote altimetriche trasversali e longitudinali nella costruzione degli edifici. Con il consorzio, dopo una serie di valutazioni, è stata proposta questa prima variante proprio per ripristinare e dare una corretta interpretazione alle modalità di costruzioni secondo le quote altimetriche, problema soprattutto che si verificava rispetto a via Saragat con le vie laterali, chi conosce bene il posto sa che via Saragat cammina al centro e la lottizzazione si svolge sul lato destro e sinistro con elevati dislivelli, questa è la variante nella sua essenza alla lottizzazione. PRESIDENTE: Consigliere Latini ha la parola. CONSIGLIERE LATINI: L'aspetto positivo di questa delibera è che è la prima variante, poi ne aspetteremo diverse altre perchè ogni lottizzazione ritorna poi in consiglio con varianti successive. Normalmente quando ci presentate queste varianti alle lottizzazioni c'una relazione dell'ufficio tecnico, da questa risulta assente. La relazione dell'ufficio tecnico servirebbe a comprendere meglio quale è il problema che si è creato e per il quale è necessaria una votazione del consiglio comunale. Io non ho ben capito dalla relazione del sindaco come si dovrebbe strutturare questa variante rispetto alle quote altimetriche trasversali e longitudinali rispetto a via Saragat. Noi apportiamo una variante in quella lottizzazione rispetto a come è posizionata via Saragat, che è quella, che è un punto fermo, certo, come dovrebbe svolgersi questa variante alla lottizzazione de La Spina. PRESIDENTE: Altri interventi? consigliere Sforza ha la parola. CONSIGLIERE SFORZA: Questa lottizzazione è da diverso tempo che gira, l'abbiamo esaminata in commissione urbanistica ma non eravamo del tutto d'accordo noi come minoranza, io infatti mi ero astenuto perchè queste cose non succedano più e vorrei rimarcare ancora una volta che quando si fa una lottizzazione e si iniziano i lavori ci sia un verbale di concordamento tra il tecnico comunale e il tecnico privato, per lo meno per definire le confinazioni e le quote di piano in cui si devono attenere nelle costruzioni. Qui è stato costruito in modo difforme da quello che era il progetto, tanto più che quando si è andato a realizzare la strada dei PRG le quote non corrispondevano. E' stato nominato un tecnico per Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 48 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 74 all'Ordine del Giorno in anticipazione. Lottizzazione denominata “la Spina” prima variante, approvazione sanare il tutto, l'ingegnere Cecchi mi sembra fosse il tecnico preposto. E' ora che noi nelle costruzioni facciamo più controlli perchè questi errori si ripetono da diverso tempo,alcune cose sono state erroneamente fatte e altre di proposto. Io avevo messo una pietra sopra nel senso di approvare questa delibera di variante però che ci sia un seguito che nelle costruzioni, qui faccio appello al presidente della commissione, che si prendesse atto in tutte le costruzioni e le concessioni che vengono rilasciate in commissione edilizia ci siano dei verbali di concordamento con i tecnici facendo uno schizzo e segnando le varie quote in cui si devono attenere i tecnici privati. Io mi ero astenuto e manterrò tale il mio voto, grazie. PRESIDENTE: Altri interventi? sindaco allora credo sia il caso di rispondere sia al consigliere Latini che al consigliere Sforza. SINDACO SORCI: Con molta onestà il dato di fondo è, come tutte le lottizzazioni con variazioni altimetriche e pendenze, il solito discorso che esiste di dove si fa lo spiccato di quota del fabbricato. Con tutti gli artifizi annessi e connessi in quella lottizzazione è stata prima fatta la strada forse anche con qualche problema rispetto alle proprietà di Cardinaletti, quindi variazioni altimetriche rispetto ai fabbricati esistenti, e quindi tutte le opere di urbanizzazione sono state costruite prima, come in teoria dovrebbe essere fatto, e poi sono state fatte le case. Il problema si è posto nello spiccare i fabbricati perchè la via Saragat e le vie a destra o a sinistra hanno notevoli dislivelli. La motivazione è se prenderlo il piano di campagna nella parte più bassa rispetto a via Saragat, fare le interpolazione tra le altezze, oppure no. Questo è stato il problema di fondo di questa lottizzazione che è stato sottostimato, tra virgolette, da tutti i professionisti. Qui si dice sempre che è il comune a non fare il suo dovere, in realtà è ora che la smettiamo e diciamo come stanno bene le cose. Siccome c'era ambiguità di interpretazione, dov'è Bonafoni? Bonafoni è venuto con me un 30 dicembre a vedere lo spiccato dei fabbricati proprio per questa dissonanza tra l'interpretazione di dove prendere il piano di campagna, devo dire con molta onestà intellettuale, non è nemmeno tanto semplice perchè i dislivelli sono di un certo tipo (voci) il problema non è quello di dove è posizionato il fabbricato come è successo, così lo ricordo, al borgo dove siamo stati costretti a spostare una rotatoria perchè il fabbricato è stato costruito 10metri più in là di dove doveva stare (voci) Tini forse tu lo sai meglio di me, ti ricordo che c'è ancora un'interrogazione del consigliere Frigio,è un atto a brogliaccio della giunta del 90- Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 49 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 74 all'Ordine del Giorno in anticipazione. Lottizzazione denominata “la Spina” prima variante, approvazione 95 che non hanno trovato ancora risposta in proposito. (voci) no, il fabbricato dove sta la banca è stato costruito nel 1994, ecco, ormai quello che è fatto è fatto, non mi ricordare le cose. Il problema non è la collocazione fisica ma l'interpretazione di dove si spicca il piano di campagna cioè di dove si fa l'ingresso, a quale altezza. Con molta onestà costruire in quelle condizioni non è semplice individuare. Abbiamo trovato una soluzione tra virgolette equa collaborando con tutti, in maniera da dare a quella lottizzazione una sistemata e una armonizzazione altrimenti rischiava di diventare come la lottizzazione che un noto architetto italiano, forse il numero uno o il numero 2, ha definito per Brosciano “una lottizzazione che nemmeno in Africa si costruisce così”, parlo di Vittorio Gregotti così faccio nome e cognome. Abbiamo cercato di dare questa armonizzazione alla lottizzazione Spina prima ed è riferita soprattutto, dottor Latini, alla possibilità di fare lo spiccato dei fabbricati che è una cosa purtroppo non semplice da questo punto di vista. Io abito in una zona dove chi guarda il palazzo accanto a casa mia si accorge che il terrazzo del primo piano è esattamente a 30cm dal livello di terra, purtroppo la 76 ha un livello, il piano di campagna successivo ne ha un altro e quando hanno spiccato quel fabbricato poi è venuto fuori che per andare in garage ci vuole la pendenza. PRESIDENTE: Grazie al sindaco, dichiarazioni di voto. Consigliere Carmenati. CONSIGLIERE CARMENATI: Io faccio una dichiarazione di voto per il mio gruppo che è di voto contrario, già in commissione io presi atto ma non vedevo la cosa che mi soddisfaceva. Dopo l'intervento del sindaco a maggior ragione sono convinto di votare contrario. Io non riesco più, non voglio essere sempre e comunque polemico, non è possibile che continui a sentire sempre cose del passato con sottintesi e mai con la giusta e necessaria chiarezza. Siccome sono dell'opposizione, ero orientato a votare contro ugualmente ma dopo le dichiarazioni del sindaco che dice e non dice che lui è qui da 20 o 30 anni e mai niente è riportato con chiarezza, magari anche con un linguaggio trasversale mettendo in evidenza nei confronti di una parte dell'opposizione fatti di cui non sono assolutamente a conoscenza e per carità. Io in questo momento non so di cosa stai parlando e non ne voglio nemmeno essere a conoscenza, allora a questo punto si vota contro questo tipo di delibere perchè non è possibile accettare un linguaggio siffatto, o si è chiari o non si è chiari. Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 50 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 74 all'Ordine del Giorno in anticipazione. Lottizzazione denominata “la Spina” prima variante, approvazione PRESIDENTE: Grazie al consigliere Carmenati, Consigliere Sforza ha la parola. CONSIGLIERE SFORZA: Innanzitutto non mi ha dato la risposta perchè io avevo chiesto che da ora in poi sulle costruzioni, sulle concessioni che noi rilasciamo, sia in commissione edilizia, sia nelle lottizzazioni è ora che si faccia come faceva il povero Vignoli, lo facevano tutti quelli che costruivano su licenze dello stato, praticamente per le concessioni, il verbale di accordo si tratta di fare uno schizzo segnando le distanze a cui si devono attenere questi tecnici privati, almeno che non ci fossero più errori tra lo stato attuale e lo stato di fatto. In questi ultimi tempi al posto delle strade ci abbiamo costruito delle costruzioni caro sindaco, allora che d'ora in poi ci sia un po' più di controllo sulle concessioni. Non costa nulla mandare un tecnico quando si inizia il lavoro a fare un verbale di concordamento di confinazione. Poi per quanto riguarda le cose, sicuramente questa lottizzazione della Spina ha procurato anche danni ambientali perchè si è proceduto a costruire a seguito delle discordanze di altezza per non aver mantenuto le quote di piano tra il progetto di lottizzazione e la strada di PRG...lei ha detto sindaco che prima è stata fatta la strada dei PRG, a me va anche bene se è stata fatta prima o dopo... PRESIDENTE: Consigliere Sforza però io sono entrato nelle dichiarazioni di voto quindi...tanto è vero che al sindaco non do la parola per rispondere. CONSIGLIERE SFORZA: Siccome ci sono state delle cose un po' inesatte...siccome è stata costruita la strada di PRG gli altri che dovevano costruire si dovevano adeguare alle quote fissate dalla strada di PRG, questo non è stato fatto e ha procurato danni di tipo ambientale io ho detto di mettere una pietra sopra, tanto più che io ho detto di astenermi e penso che anche il mio gruppo si asterrà da questa votazione ma tutto questo non succeda mai più, grazie. PRESIDENTE: grazie al consigliere Sforza, no sindaco poi a Sforza lo dice a voce. SINDACO SORCI: Io faccio un'osservazione a quello che ha detto Carmenati. PRESIDENTE: Sindaco ha la parola però sono dichiarazioni di voto. Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 51 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 74 all'Ordine del Giorno in anticipazione. Lottizzazione denominata “la Spina” prima variante, approvazione SINDACO SORCI: Siccome questo è registrato e non mi piacciono certe cose, io ricordo al consigliere Carmenati che l'edificio di cui ho parlato con cui abbiamo avuto quei problemi in fase di costruzione della rotatoria del borgo, è un edificio che lui conosce benissimo perchè era in consiglio comunale insieme a me dal 90 al 95. Quello che dice Sforza... CONSIGLIERE CARMENATI: Io non me lo ricordo per niente... SINDACO SORCI: Io me lo ricordo. PRESIDENTE: Sindaco basta, lo hai chiarito il punto. SINDACO SORCI: Purtroppo quello ha spiccati come dicevi tu con l'ingegner Brugnoli che fece la consegna con tutti gli annessi e connessi. PRESIDENTE: Allora sono chiuse le dichiarazioni di voto, metto in votazione il punto 74 all'ordine del giorno, prima variante a lottizzazione Spina prima. La votazione è aperta. PRESENTI 22 ASTENUTI 3 CONTRARI 3 FAVOREVOLI 16 ESITO APPROVATO PRESIDENTE: la votazione è chiusa. Hanno partecipato al voto 22 consiglieri, voti utili 22, astenuti 3, Sforza, Galli e Tini, favorevoli 16, contrari 3 Gentili, Carmenati e Latini. Il punto 74 all'ordine del giorno variante lottizzazione Spina prima è stato approvato. Consigliere Ottaviani io avevo detto che dopo questo punto facevamo la conferenza dei capigruppo però non abbiamo discusso la ratifica quindi se vogliamo trattare prima il punto all'ordine del giorno che illustra Marco Ottaviani poi successivamente potremmo fare la conferenza dei capigruppo. Dopo non c'è più spazio perchè i consiglieri vanno via, quello di Ottaviani è un ordine del giorno breve. Facciamo la conferenza dei capigruppo però torniamo in consiglio Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 52 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 74 all'Ordine del Giorno in anticipazione. Lottizzazione denominata “la Spina” prima variante, approvazione alle 14:30. Consigliere Latini. CONSIGLIERE LATINI: Volevo chiedere la delibera, la proposta di deliberazione che giace in consiglio da diverso tempo relativa alla cessione di parte del territorio di Fabriano a Fiuminata verrà in consiglio presidente? PRESIDENTE: La conferenza dei capigruppo che facciamo adesso è proprio su questo punto. E' convocata la conferenza dei capigruppo, i consiglieri possono tranquillamente andare a pranzo, però la ripresa dei lavori è fissata alle 14:30. I capigruppo sono i consiglieri più bravi quindi devono tornare alle 14:30. A questo punto la conferenza dei capigruppo la facciamo in questa sala. Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 53 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 62 all'Ordine del Giorno presentato dal consigliere Marco Ottaviani sulla modifica decreto della giunta regionale numero 452 del 26-03-2008 e successivi APPELLO PRESIDENTE: 21 presenti, confermo gli scrutatori della mattinata, Sforza, Bonafoni, Giuseppucci. Comunico intanto che il consiglio comunale non si terrà il giorno 25 ma il giorno 23 alle 14:30, un'ora di interrogazioni e comunicazioni, approvazione dei verbali delle sedute. La giornata odierna ricomincia con la trattazione del punto 62 all'ordine del giorno, ordine del giorno presentato dal consigliere Marco Ottaviani lista Ponte, sulla modifica decreto della giunta regionale numero 452 del 26-03-2008 e successivi, illustra il consigliere Marco Ottaviani, ha la parola. CONSIGLIERE OTTAVIANI: Grazie presidente. Invito tutti i consiglieri a guardare lo stemma del comune di Fabriano sopra, cosa ci trovate? L'ordine del giorno deriva da una situazione che si è realizzata nel nostro comune avente come oggetto l'assistenza nelle comunità socio educative riabilitative residenziali da parte dei diversamente abili ad alta gravità. Come penso tutti voi sappiate in maniera precisa questi utenti sono chiamati a copartecipare le spese per la gestione sia delle comunità ovvero dei servizi a loro erogati. Nella regione Marche in particolar modo, il tutelato è chiamato a contribuire sulla base del reddito personale, questa è l definizione presente ogni anni sulla delibera della giunta regionale. Considerando come reddito personale ovviamente l'indennità di accompagnamento come previsto dalla normativa vigente, facendo salva, a garanzia delle spese personali del soggetto, una quota di 238 euro mensili. Ora il problema nasce da questa considerazione, nel nostro territorio un soggetto diversamente abile particolarmente abile è ospitato da una struttura residenziale che è il Rosso di sera di Serra San Quirico, il comune di Fabriano applica nella richiesta, come determinazione della quota di compartecipazione del soggetto alle spese sostenute, il reddito complessivo dell'utente, pertanto rientra in questo caso specifico a far reddito anche la rendita derivata dall'essere cointestatario in percentuale della abitazione di residenza. In coincidenza con un consiglio comunale a cui abbiamo assistito, erano state dal sindaco esternate considerazioni sul difensore civico regionale, il quale aveva scritto al comune perchè a suo parere il comune applicava la richiesta al diversamente abile in maniera errata. A giudizio invece dello scrivente, devo dire al contrario, mi sembra che la procedura posta in essere dal comune di Fabriano Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 54 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 62 all'Ordine del Giorno presentato dal consigliere Marco Ottaviani sulla modifica decreto della giunta regionale numero 452 del 26-03-2008 e successivi appare rispondente al dettame imposto dalla normativa regionale, laddove per reddito personale si è obbligati ad intendere il riferimento al reddito globale dell'assistito. Ora però il sottoscritto ritiene che sulla base dei decreti legislativi 109 del '98 e 130 del 2000, che ha in parte emendato lo stesso 109, la normativa nazionale dispone che per l'accesso a queste prestazioni sociali il soggetto handicappato debba essere chiamato a rispondere della sua quota di partecipazione sulla base della situazione economica del solo assistito. Questo cambia completamente l'interpretazione rispetto alla delibera di giunta regionale. La situazione economica come indica anche l'articolo 2 dello stesso dettame legislativo, fa riferimento alla valutazione ISEE e non al reddito complessivo. Per chi non lo sapesse nell'ambito della determinazione dell'ISEE, quindi per il calcolo della situazione economica, la quota parte sostenuta dell'abitazione principale, rientrerebbe a decurtazione del reddito complessivo del soggetto. Mentre secondo la disposizione applicata dalla giunta regionale Marche, l'avere, essere proprietario e quindi favorire in questo la garanzia del “Dopo di noi” anche eventualmente al ragazzo handicappato della propria casa, determina una penalizzazione che porta ad aumentare la richiesta di copartecipazione e l'esposizione finanziaria del soggetto. Allora a mio parere, è la cosa autoreferenziale, sarebbe opportuno, oppure potrebbe realizzare la giunta regionale un modello di richiesta non più basata sul reddito personale bensì sul reddito imponibile, in questo modo si verrebbe a reintrodurre la deducibilità ad esempio dell'abitazione principale perseguendo e non facendo porre in contrasto quello che è il dettame nazionale con ovviamente la delibera della giunta. Quindi l'ordine del giorno era rivolto esclusivamente a invitare il sindaco e la giunta, impegnandoli, di condividere innanzitutto e questo lo vedremo quanto da me auspicato e ad intervenire sulle strutture regionale affinché la delibera 452 del 26-032008 ma adesso abbiamo anche quella del 2009 ovviamente perchè ogni anno la regione è chiamata a ridettare i criteri di partecipazione alla spesa, infatti faccio riferimento anche agli atti successivi, sostituendo la dizione di “reddito personale” con quella di “situazione economica personale” ovvero con reddito imponibile personale. Questo a mio giudizio per un concetto di equità e anche perchè come accaduto nel caso del residente fabrianese analoghe situazioni possono venirsi a realizzare negli altri comuni e in particolar modo nell'ambito, fermo restando che da fonti personali in altri comuni si procede in maniera analoga mentre in altri ancora si procede in maniera diversa. Al fine di cercare di uniformare una volta per tutte questo Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 55 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 62 all'Ordine del Giorno presentato dal consigliere Marco Ottaviani sulla modifica decreto della giunta regionale numero 452 del 26-03-2008 e successivi comportamento che a mio giudizio non può essere soggettivato dal comune perchè la delibera della giunta regionale parla chiaro, facendo riferimento al reddito personale, sarebbe però opportuno, chi dobbiamo aiutare soprattutto nelle fragilità così espresse in oggetto al presente ordine del giorno non dobbiamo far si che se ha delle basi di garanzia per il futuro quale la cointestazione della prima abitazione, debba per questo essere chiamato a un maggiore esborso in senso opposto a quello che il significato della prima abitazione viene ad assumere per la normativa vigente. Grazie presidente. PRESIDENTE: Grazie al consigliere Marco Ottaviani, la parola all'assessore Paoletti. ASSESSORE PAOLETTI: Io ringrazio il presidente. Vorrei cogliere l'occasione nel rispondere a questo punto che è stato sollevato dal consigliere Ottaviani, facendo una brevissima premessa che può essere valida anche in qualsiasi altra interrogazione a cui abbiamo assistito in altri ordini del giorno, senza fare polemiche con nessuno. Quando sono stato incaricato di questo settore ho cercato inizialmente di capire in che mondo mi trovavo cercando di capire tutte le difficoltà e i fabbisogni che venivano dalle richieste dei cittadini. Di fronte a queste richieste mi sono trovato inizialmente devo dire anche in difficoltà perchè pur avendo vissuto sempre a Fabriano da quando sono nato e pur essendo sempre stato in mezzo alle persone non pensavo di trovarmi di fronte a delle situazioni di questo genere, non pensavo di trovarmi di fronte a delle persone che fossero in difficoltà perchè conoscendo tutti sicuramente pensavo di essere in un altro mondo. Sono stato sinceramente in difficoltà di fronte a queste richieste e a queste situazioni, poi con l'aiuto del sindaco e di chi mi aveva preceduto in questo assessorato sono riuscito a togliermi di dosso l'emozione e lo stato d'animo che mi veniva dato da queste situazioni. Ho cercato comunque di vedere e capire tutte queste persone che avevano questi bisogni. Poi trovandomi a dover affrontare e amministrare le risorse di tutti i cittadini ho cercato di capire e cercare, come mi veniva suggerito da più parti, di razionalizzare questi servizi. Avendo capito, credo e magari ancora non in modo esaustivo, le richieste e le necessità dei cittadini, ho cercato di razionalizzare, di fare un punto della situazione, tutte queste richieste e questo perchè mi veniva anche chiesto in questo consesso, in consiglio comunale, perchè a volte velatamente sembra che noi dei servizi sociali davamo tutto a tutti senza renderci Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 56 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 62 all'Ordine del Giorno presentato dal consigliere Marco Ottaviani sulla modifica decreto della giunta regionale numero 452 del 26-03-2008 e successivi conto delle reali necessità. Poi vedendo che molte persone erano ancora la di fuori dei servizi che noi mettevamo a disposizione per impossibilità di soddisfare tutti abbiamo dovuto cercare di razionalizzare, di fronte a questo mi è capitata la situazione di cui credo stiamo parlando e dalla quale è venuto fuori questo ordine del giorno, abbiamo visto dopo vari colloqui con gli interessati e varie richieste alle amministrazioni che si interessavano di questo caso come la provincia a e la regione, abbiamo visto che c'erano delle situazioni che dovevano essere sanate perchè non corrispondevano ai requisiti che la legge e i regolamenti in questo momento. Abbiamo trovato questo caso di cui stiamo parlando e dopo diverse interpellanze e comunicazioni sia scritte che orali, abbiamo dovuto per forza applicare i regolamenti che erano in essere. Credo che anche chi ha fatto questo ordine del giorno abbia riconosciuto che noi ci siamo attenuti ai regolamenti esistenti per cui devo dire in tutta coscienza abbiamo applicato, come è stato riconosciuto, quello che doveva essere. Adesso sinceramente, questo è un parere personale, io condivido anche questa scelta da parte della regione perchè sicuramente chi ha un reddito che permette a queste famiglie, a questi utenti, chiamiamoli così tra virgolette anche se il termine può essere non molto congruo e preciso, hanno delle possibilità e dei redditi che possono permettere la compartecipazione a queste spese per il sostentamento nelle strutture familiari, io credo che sia giusto che partecipano a questo intervento a questo servizio. Questo è il mio parere personale però ripeto noi abbiamo applicato le norme, perchè da una parte ci viene detto molto spesso anche se velatamente che noi distribuiamo aiuti a pioggia, senza sapere o senza conoscere, questo non è vero e se siamo qui a parlare di questo caso è proprio perchè abbiamo cercato di amministrare nel migliore dei modi i soldi e le risorse dei cittadini, abbiamo permesso ad altri utenti che erano fuori dai servizi di poter accedere. Questo è il mio parere personale, grazie. PRESIDENTE: Grazie all'assessore Paoletti, altri interventi? sindaco ha la parola. SINDACO SORCI: Io ringrazio Ottaviani perchè, anche se magari non condivido alcune cose ha sollevato questo problema che mi da la possibilità di fare un ragionamento molto più largo. Il problema lo conosco bene, nel caso specifico, per il quale ho anche avuto una lunga discussione con il garante regionale , non mi ricordo mai il termine perchè lo rifuggo, che inizialmente aveva dato torto all'interpretazione del comune sulla applicazione della norma poi successivamente Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 57 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 62 all'Ordine del Giorno presentato dal consigliere Marco Ottaviani sulla modifica decreto della giunta regionale numero 452 del 26-03-2008 e successivi la regione ha dato un altro parere. Parlare di questo sistema onestamente mette un po' tutti nelle difficoltà di fare certe affermazioni perchè si tratta di casi molto particolari, penso che sia la disgrazia più grossa che possa capitare ad un genitore, però dico che sto vedendo un po' tutti questi sistemi e proprio ieri ne parlavo con un'altra persona che sollecitava l'intervento per un gravissimo. Noi purtroppo oggi ci troviamo nella situazione che alcune scelte che abbiamo fatto anche in passato, faccio l'esempio pratico della modalità di calcolo per accertare quello che è il reddito, il nostro comune ha preso un impegno per calcolare l'ISEE, il valore sulla singola persone svantaggiata e non sulla famiglia, è stata una scelta dettata e indicata dalla regione, gli ambiti si sono adeguati. Oggi c'è una posizione dell'ANCI regionale e una posizione del comune di Ancona nell'ambito di Ancona che torna indietro su questa posizione. Io credo che sia giusto e corretto considerare tutto l'insieme, e lo dico per esperienze personali che ho vissuto in questi anni all'interno di questo sistema. Ecco perchè non sono d'accordo, come ho avuto modo di spiegare all'epoca al difensore civico regionale, facendo un esempio, io soggetto svantaggiato personalmente sono possessore di un castello che non abito ma abita la mia famiglia, un castello per esagerare, e nel calcolo del mio sistema siccome la mia famiglia non mi dà reddito, non mi paga nulla lo occupa, mi ha messo in un'altra residenza dove mi curano, teoricamente il valore del mio castello che gode la mia famiglia non fa reddito per me. Secondo me questa è una cosa assurda, è la mia considerazione. Così come ho avuto purtroppo modo di vedere che con questo calcolo sull'ISEE, del singolo e non della famiglia, generiamo un sistema distorto di aiuti perchè qui non si passa più alla compartecipazione ma va tutto a carico della collettività e quindi non è più un aiuto perchè uno in queste condizioni ha maggiori spese. Io lo dico con molta brutalità, sono per l'ISEE della famiglia, non del singolo in modo che sia chiaro dove si deve intervenire, altrimenti qui ci sono situazioni in cui addirittura non vogliono presentare l'ISEE per non dichiarare. Io ho visto quello che è successo con la casa di riposo dove si sono rifiutati di presentarci l'ISEE, a quel punto abbiamo tenuto duro e per dimostrare che non poteva contribuire qualcuno si è sbagliato e ci ha mandato l'estratto conto della banca per dimostrare che percepiva solo la pensione, l'estratto porta la somma totale e abbiamo scoperto che l'individuo che non voleva dare 20 o 30 euro, documentato agli atti, aveva in banca la modica cifra di 450mila euro e pretendeva che noi versassimo alla casa Vittorio Emanuele Secondo il nostro contributo, lo ricordi Sforza? discussione del precedente consiglio comunale sulle modalità. Io Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 58 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 62 all'Ordine del Giorno presentato dal consigliere Marco Ottaviani sulla modifica decreto della giunta regionale numero 452 del 26-03-2008 e successivi sono perchè dove non arriva la famiglia intervenga la pubblica amministrazione ma non che la pubblica amministrazione si debba sostituire alla famiglia, questo per quanto io possa venire incontro a tutti i pensieri, io credo che questo sia sbagliato, in particolar modo in un momento come questo dove purtroppo le domande di aiuto stanno salendo in modo esponenziale mettendo tutti in difficoltà senza sapere a questo punto che cosa fare. PRESIDENTE: Altri interventi? Ottaviani se ci sono interventi poi fai la replica. Non ci sono altri interventi, consigliere Ottaviani ha la parola. CONSIGLIERE OTTAVIANI: Grazie presidente. Forse c'era del caos quando presentavo il mio ordine del giorno, forse non interessa a nessuno e questo è più probabile, o forse non rientra in determinate fasce di potere, tra virgolette, sotteso a motivi politici. Assessore Paoletti io non ho criticato lo specifico del caso, Dio ce ne scampi, anzi sono d'accordo sull'interpretazione del Comune, Sorci non è vero che è la regione ha deciso di valutare il reddito personale, la normativa è nazionale, e si è dovuta adeguare ora. Il problema, Paoletti, è che non è vero neanche che è queste famiglie, perchè il reddito è ad personam, perchè riguarda esclusivamente il soggetto. Posso essere d'accordo su quello che diceva Sorci sul fatto che non puoi avere 450mila euro in banca si deve andare a chiedere qualcosa, ma sull'ISEE sappiamo bene che devi presentare l'estratto conto per dire quanto hai. La cifra di cui parlo io nel caso specifico sarà stata di 5euro, 3 euro, ma neanche, non parlo di quel caso specifico, però assolutamente trovo non corretto che per erogare prestazioni secondo la norma nazionale si debba far riferimento alla situazione economica dell'assistito dove l'essere proprietario della prima casa determina una deducibilità come è sul reddito imponibile. Viceversa per essere chiamato a partecipare alla spesa, come è giusto che sia, quella casa che mi agevola, tra virgolette, se presento l'ISEE per un centro sociale, mi fa pagare di più se vado nel centro residenziale. Non so se avete capito, è un'aberranza normativa rispetto al dettame nazionale. Infatti il mio invito era di sensibilizzare la regione per dire se il riferimento delle prestazione come disposto dai decreti 109 e 130 dispone di andare a fare riferimento alla situazione economica, all'ISEE del solo assistito per ogni prestazione anche residenziale erogata, viceversa vado nella delibera regionale che ormai si è perpetuata da anni perchè è sempre quella che viene sempre aggiornata a secondo dl finanziamento regionale, io mi trovo nella situazione opposta. Secondo Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 59 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 62 all'Ordine del Giorno presentato dal consigliere Marco Ottaviani sulla modifica decreto della giunta regionale numero 452 del 26-03-2008 e successivi me questo non è possibile da un punto di vista sia etico che procedurale. Tutta l'interpretazione data da Animali, se non sbaglio si chiama così, non era sostenibile in presenza di questa normativa, tant'è che io dico che sono d'accordo col comportamento del comune, però la riflessione è questa. Vado oltre al giudice di pace, al difensore civico regionale, e dico ma è possibile che quella casa mi determina, come handicappato, una riduzione della partecipazione delle spese se faccio un centro sociale e viceversa mi aggrava la situazione se vado al centro residenziale? Mi sembra strano che a livello nazionale vengano scelti determinati equivalenti, ma io penso che sia esclusivamente una mancanza di valutazione dei due… quando è stata fatta la delibera, è vero come dice Sorci che se io ho un castello devo partecipare alla spesa, sono perfettamente d'accordo con questo ma attenzione perchè la normativa sulla prima casa fatta dai governi di centro destra e centro sinistra, stravolge completamente il valore significato a livello sociale del possedere la prima abitazione, soprattutto per un soggetto che si potrebbe trovare in situazione di abbandono. Io non sono convinto, come diceva Sorci, che bisogna fare riferimento al reddito della famiglia perchè la famiglia deve essere chiamata responsabilmente a copartecipare ma quando muore la famiglia quel ragazzo è solo, ed è il problema del Dopo di noi di cui parleremo in seguito. Allora questo ragazzo è chiamato a partecipare alle spese sulla base del proprio reddito tant'è che la legge nazionale dice signori fatelo pagare, proporzionalmente a quello che li ha, ma garantitegli 238 euro al mese per comprarsi i vestiti o quanto altro. Allora io come faccio, talora, ad andare anche sotto a questa cifra come potrebbe verificarsi in alcuni casi se vado a parlare di reddito personale? Una cosa è il reddito personale in cui la prima casa viene a penalizzare il soggetto e una cosa è il reddito imponibile in cui la prima casa è decurtata, allora non possiamo far pagare la tassa andando a decurtare un valore e viceversa chiamarlo a copartecipare alle spese sociali da parte del comune o della regione andando a farlo pagare in maniera limitativa per il fatto di possedere l'abitazione, anzi dovremmo essere ben contenti che lui comunque abbia una proprietà. Il caso specifico è solamente quello, essendomi stato sottoposto, che mi aveva invitato a riflettere ma dico che non è il comune che sbaglia, è il difensore civico che sbaglia ma a mo giudizio da un punto di vista procedurale è la regione che ha male interpretato. Ecco la sensibilizzazione signori, due pesi e due misure non sono possibili. Se la legge nazionale parla di situazione economica, anche la copartecipazione ai centri residenziali deve essere sulla base della situazione economica del soggetto, non è possibile andare, torno a Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 60 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 62 all'Ordine del Giorno presentato dal consigliere Marco Ottaviani sulla modifica decreto della giunta regionale numero 452 del 26-03-2008 e successivi ripetere, a considerare lo stesso oggetto, in questo caso il possedimento della prima abitazione, come diversamente incidente nell'impatto economico delle due situazioni, è ovvio che se ha un secondo appartamento questo andrà incontro a un aggravio della sua situazione come è previsto dall'ISEE e da tutto il resto. La mia considerazione è puramente di tipo etico, fra virgolette,nel mantenere e nel trattare tutti in maniera egualitaria, le risorse del comune o le disponibilità dei centri sociali non c'entrano proprio nulla. Si tratta di capire se la logica del ragionamento e la garanzia del legislatore sono uguali a livello nazionale e regionale, secondo me in questo modo veniamo a dare due interpretazioni diverse e questo sinceramente non lo vedo possibile. Io ho mandato anche al presidente del consiglio della regione Marche lo stesso ordine dl giorno, è stato inoltrato all'assessore ai servizi sociali, mi ha risposto in parte anche Mannucci della ragione, ma anche loro non hanno saputo dare una giustificazione della cosa. Per me è una dimostrazione di attenzione che il comune ripone nei confronti di una normativa che non evita alla gente di pagare. La gente deve pagare per quello che deve pagare ma non è possibile che una volta è chiamata a pagare dieci di più perchè in quel caso ciò che prima determina il dieci di meno in altri a me determina un dieci di più. Sarebbe più corretto secondo me se il riferimento fosse unico e univoco e per questo ci sono i decreti legislativi 109 e 98il 130 2000 che lo ha emendato. A mio giudizio è assolutamente corretto che la regione venga se non altro sensibilizzata, probabilmente non si otterrà nulla ma almeno avremo cercato se non altro di mettere chiarezza e soprattutto di mettere equità nell'universalismo dei servizi sociali. Quindi questo non determina problemi di crisi locali, non c'entra nulla, è un concetto fra virgolette giuridico, se è opportuno o non è opportuno utilizzare due criteri diversi. Grazie presidente. PRESIDENTE: Grazie al consigliere Marco Ottavani. per mia curiosità questo soggetto fa parte del nucleo familiare? allora il reddito è del nucleo. CONSIGLIERE OTTAVIANI: Ragazzi state facendo confusione, per legge tutti i soggetti anche minorenni sono chiamati al loro reddito personale, punto, è la legge nazionale che lo dice. Dico solo chela regione Marche ha parlato di reddito personale, il reddito imponibile è cosa diversa. La legge nazionale, Mingarelli, nel reddito personale se io ho una proprietà sulla prima casa aumento il mio reddito, nel reddito imponibile invece ho la decurtazione sulla prima casa e così anche Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 61 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 62 all'Ordine del Giorno presentato dal consigliere Marco Ottaviani sulla modifica decreto della giunta regionale numero 452 del 26-03-2008 e successivi nell'ISEE, ho una decurtazione relativa, anche nell'ISEE addirittura ho un abbattimento del mio reddito imponibile. Dico allora da una parte la prima casa viene azzerata nell'imponibile o addirittura nell'ISEE ti riduce, perchè è un eventuale costo aggiuntivo che puoi avere, ti riduce il tuo reddito, dall'altra parte nel reddito personale la casa entra a sommare e quindi aumento il mio reddito. Vado al centro sociale ho reddito basso, vado al centro residenziale ho reddito più alto, mi sembra strano. PRESIDENTE: Non ho capito nulla ma va bene lo stesso. Non ci sono dichiarazioni di voto,la discussione è finita, metto in votazione il punto 62 all'ordine del giorno, ordine del giorno presentato dal consigliere Marco Ottaviani, lista Ponte sulla delibera del decreto di giunta regionale numero 452 del 26-3-2008, la votazione è aperta. PRESENTI 25 ASTENUTI 2 CONTRARI 15 FAVOREVOLI 8 ESITO RESPINTO PRESIDENTE: La votazione è chiusa. Hanno partecipato alla votazione 25 consiglieri, voti utili 25, astenuti 2 Mingarelli e Rossi, favorevoli 8, contrari 15 Sorci, Pariano, Menghi, Tassi, Balducci, Monacelli, Armezzani, Biondi,Malefora, Bonafoni, Bartocci, Giuseppucci, Vergnietta, Alianello e Castriconi. L'ordine del giorno presentato dal consigliere Marco Ottaviani è stato respinto. Consigliere Armezzani ha la parola. Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 62 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 87 all'Ordine del Giorno in anticipazione. Proposta di delibera per quanto riguarda la politica del governo sull’immigrazione e sui rimpatri forzati CONSIGLIERE ARMEZZANI: Come già anticipato in conferenza dei capigruppo chiedo l'anticipazione dell'ordine del giorno proposta di delibera per quanto riguarda la politica del governo sull'immigrazione e sui rimpatri forzati che è all'ordine del giorno numero 87, firmata da me, Vergnietta, Balducci, Rossi, Biondi, Malefora. PRESIDENTE: Sulla richiesta dei consiglieri Armezzani, Balducci, Vergnietta, Rossi e altri metto in votazione l'anticipazione del punto 87, la votazione è aperta. PRESIDENTE: Tini siccome è la prima volta che su un'anticipazione si vuole fare dibattito e questo sostanzialmente il regolamento lo prevede, allora uno a favore e uno contro, Bellucci lei ha chiesto per primo la parola. CONSIGLIERE BELLUCCI: Volevo associarmi anche io a chiedere l'anticipazione all'ordine del giorno 69. PRESIDENTE: Questa è un'altra cosa, allora consigliere Tini ha la parola rispetto alla richiesta di anticipazione del punto 87. CONSIGLIERE TINI: Non me ne voglia il consigliere Armezzani che è capitato ora casualmente ma qui c'è un discorso di principio secondo me. Se noi facciamo in questa maniera ogni consigliere si sente libero di richiedere tutti gli anticipi che vuole, gli spostamenti che vuole, abbiamo qui una questione che riguardava la restituzione dei tributi, scade oggi e forse quella era più urgente che mai, anche io ho altre cose. Il discorso è questo, se questo è l'andazzo io non dico che sono contrario a quello che chiede Armezzani, non ho neanche visto e non so che punto è, non ho letto neanche l'argomento, però presidente e qui mi appello al presidente di questo consiglio, se va bene questo casino è un precedente, fate pure, noi, tutta la minoranza, non ci permettiamo mai di fare questi lavori perchè facciamo le conferenze di capigruppo, magari in quella sede litighiamo un po', mi mettiamo d'accordo. Se invece ogni consigliere saltando completamente l'organizzazione dei lavori del consiglio, di competenza dei capigruppo, vuole fare come vuole a me sta anche bene, sono in minoranza, questo crea precedenti. Poi non vi agitate, dico io, Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 63 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 87 all'Ordine del Giorno in anticipazione. Proposta di delibera per quanto riguarda la politica del governo sull’immigrazione e sui rimpatri forzati voi siete maggioranza, (voci) facciamo uguale presidente, faccio uguale anche io. PRESIDENTE: Tini le ricordo che nel consiglio precedente abbiamo anticipato una sua mozione. CONSIGLIERE TINI: Ne ho però parlato alla conferenza dei capigruppo. PRESIDENTE: Ne ha parlato anche lui, forse era disattento. CONSIGLIERE TINI: Allora non mi ricordo io questo passaggio, quando c'è il consiglio presidente gradiremo avere i verbali il giorno prima almeno forse uno si ricorda anche quello che diciamo perchè sennò qui parliamo e parliamo e uno non si può ricordare tutto, veniamo qui e non ho nulla. Sarebbe il caso che all'ordine del giorno del consiglio, se fosse possibile, ci si alleghi anche il verbale così tutti i consiglieri sanno cosa decidono i capigruppo altrimenti così diventa anche difficile ricordarsi le cose. Noi abbiamo fatto la conferenza 10 giorni fa e sicuramente non mi ricordavo che lui lo avesse detto, se lo ha detto chiedo scusa. Il mio discorso è di carattere diverso, non so se mi sono piegato, è di carattere generale, ha un senso chiedere anticipi e posticipi alla conferenza dei capigruppo, in consiglio se passa questo concetto che ognuno chiede quello che vuole a me sta bene ma creiamo solo casino. PRESIDENTE: Chi parla a favore? consigliere Balducci ha la parola. CONSIGLIERE BALDUCCI:Grazie presidente io volevo solo ricordare che nell’ultima conferenza dei capigruppo con Il consigliere Armezzani, d’accordo con la maggioranza aveva già detto che avremo anticipato questo ordine del giorno. Per correttezza consigliere Tini noi lo avevamo annunciato quindi non è che oggi ce lo siamo inventati. Lo abbiamo chiesto nella conferenza dei c capigruppo quindi lo avevamo chiesto (voci) abbiamo detto Marco che avremo chiesto questa anticipazione del punto all’ordine del giorno quindi non lo abbiamo fatto di nascosto adesso. Mi sembra la cosa più logica del mondo. PRESIDENTE:Probabilmente siccome è successo alla fine della discussione della conferenza dei capigruppo non è stato verbalizzato però la cosa….dissertiamo un Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 64 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 87 all'Ordine del Giorno in anticipazione. Proposta di delibera per quanto riguarda la politica del governo sull’immigrazione e sui rimpatri forzati po’ però , Marco Ottaviani. COSNIGLIERE OTTAVIANI: Io dicevo solo, è vero che è stato proprio il consigliere Armezzani a richiederlo. Io volevo sottolineare solo che la necessità della votazione derivava dal fatto che in conferenza dei capigruppo noi della minoranza non eravamo d’accordo all’anticipazione se ben ricordi. Che poi lui avrebbe richiesto l’anticipazione… PRESIDENTE: Abbiamo mediato dopo dicendo “dopo l’ordine del giorno di Ottaviani”. CONSIGLIERE OTTAVIANI:Infatti dico di mandarla alla votazione perché noi eravamo contrari all’anticipazione nella sostanza di un argomento che non presentava l’urgenza rispetto ad altri che erano iscritti dal mese di ottobre nello :stesso ordine del giorno. Stop- Però lui aveva fatto presente che avrebbe richiesto dopo il mio ordine del giorno, quindi legittimo nella votazione senza problemi. PRESIDENTE:Abbiamo dissertato un po’, consigliere Mezzopera. CONSIGLIERE MEZZOPERA:Grazie presidente, abbiamo già espresso in altri consigli, se un ordine del giorno non ha carattere di urgenza e di scadenza non bisogna chiedere anticipazione perché altrimenti, così come ha detto il consigliere Tini ci rincorriamo a chiedere anticipazioni perché questa è più importante per me che per te. Ci siamo dato una regola diversi consigli fa e l’abbiamo dibattuta più volte, che non avremmo richiesto anticipazioni di punti all’ordine del giorno se non avevano un carattere di scadenza. Quindi per cortesia presidente faccia rispettare quanto stabilito nei precedenti consigli altrimenti è una rincorsa a chiedere anticipazioni. Grazie. PRESDENTE:Faccio rispettare tutto ma ci sono anche delle richieste che il presidente deve mettere in atto. Tra l’altro questa potrebbe anche avere carattere di urgenza perché si parla di rimpatri. Quindi ci sono punti di vista soggettivi. Questa è una questione di comportamento dei consiglieri. Io ho 4 consiglieri che mi fanno una richiesta specifica di anticipazione. Non posso far altro che metterla ai voti quindi la votazione è aperta rispetto all’anticipazione del punto 87. Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 65 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 87 all'Ordine del Giorno in anticipazione. Proposta di delibera per quanto riguarda la politica del governo sull’immigrazione e sui rimpatri forzati PRESENTI 24 ASTENUTI 5 CONTRARI 3 FAVOREVOLI 16 ESITO APPROVATO PRESIDENTE:hanno preso parte alla votazione 24 consiglieri, voti utili 24, astenuti 5 : Stroppa, D’Innocenzo,Sforza, Bellucci e Tini. Contrari 3: Mezzopera, Ottaviani e Carmenati. Favorevoli 16, l’anticipazione del punto 87 è stata approvata. Illustra il consigliere Armezzani. CONSIGLIERE ARMEZZANI: Grazie, su questo punto la mia illustrazione sarà brevissima. Il testo lo trovate già accluso alle vostre carte sia in formato digitale che cartaceo. E’ un ordine del giorno squisitamente politico e ritengo che su alcuni argomenti un’espressione del consiglio comunale ha valore. Queste politiche di immigrazione riguardano sempre i territori perché vengono applicate e ricadono anche per scelte delle assemblee locali del territorio e quindi di conseguenza un dibattito ancor che breve ma aperto alla cittadinanza in consiglio comunale è utile. Noi con questo ordine del giorno, firmato da tutti i capigruppo della maggioranza , esprimiamo una dura critica nei confronti delle politiche sull’immigrazione del governo Berlusconi, in particolar modo riteniamo particolarmente gravi le scelte attuate nel governo nella politica di accoglienza. Nei respingimenti forzati degli immigrati che si accingono ad entrare nel nostro territorio. Questa politica evita che gli immigrati possano entrare nelle acque territoriali o addirittura possano sbarcare sulle nostre coste e rispediscono le imbarcazioni, più delle volte si tratta di imbarcazioni nei porti di provenienza. C’è stata sulla stampa ma anche tra i vari responsabili delle nazioni unite del governo italiano un violento scambio di critiche. Di risposte piuttosto risentite da parte della nostra amministrazione su questo argomento. Noi riteniamo 2 cose abbastanza importanti. La prima e più importante di tutte è che nessuna politica sull’immigrazione può ledere dei diritti internazionali riconosciuti nella carta dei diritti universali. Primo di tutti ., il diritto più importante , è che coloro che si accingono a venire in un paese occidentale, sottoscrittore della carta dei diritti Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 66 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 87 all'Ordine del Giorno in anticipazione. Proposta di delibera per quanto riguarda la politica del governo sull’immigrazione e sui rimpatri forzati universali dell’uomo hanno il diritto di vedere rispettati i diritti che eventualmente sono stati violati nel territorio di origine. Questa politica del governo italiano impedisce l’accertamento di questa situazione di fatto e la rinvia ad un’analisi che dovrebbe avvenire nei territori limitrofi da cui queste persone partono e che possono non essere i territori di origine, nascita e cittadinanza delle persone in oggetto. In particolare noi osserviamo, quando dico noi intendo i sottoscrittori, coloro che hanno redatto questo ordine del giorno, vediamo in questo un accanimento che sollecita un punto particolare , particolarmente sensibile dell’opinione pubblica italiana, quello della sicurezza , in generale quello della percezione dell’immigrato come un potenziale soggetto portatore di pericolo e associata a questa politica dei respingimenti negli stessi giorni , ancora oggi in discussione in parlamento il decreto che dovrebbe istituzionalizzare le ronde civili di cittadini disarmati riconosciute dalle autorità locali. Anche su questo si è aperta una polemica. Abbiamo visto recentemente sulla stampa nazionale e internazionale riportate addirittura le divise particolarmente agghiaccianti di alcuni sedicenti comitati cittadini che sfoggiano addirittura grottesche imitazioni di lugubri squadrismi militari del passato sia nazista che fascista. Questo succede nel nostro paese, addirittura nella città di Milano. Noi vediamo il pericolo che questo tipo di politica produca effetti di assuefazione se non addirittura di imitazione e sarebbe deleterio e gravissimo. Voglio ricordare che il nostro territorio di Fabriano ha una consistente presenza di cittadini extracomunitari, immigrati, e che è una comunità importante per il nostro territorio. Sarebbe d’uopo che questo consiglio attivasse invece nei confronti di tutta la cittadinanza in particolare delle fasce sociali più deboli, più esposte, politiche di accoglienza e non politiche che risentono o potrebbero addirittura scatenare comportamenti xenofobi. Su questo noi chiediamo al consiglio di aprire un dibattito e chiediamo con questo ordine del giorno che la giunta e il sindaco si facciano portatori di questo valori respingendo le politiche attuate dal governo su questo argomento, aprendo invece un percorso virtuoso di accoglienza e dibattito sui diritti, sicurezza e salvaguardia dei principi universali riconosciuti nelle carte internazionali a cui la nostra costituzione, per altro, aderisce. Grazie. PRESIDENTE: Grazie al consigliere Armezzani. La parola al consigliere CONSIGLIERE ROSSI: Grazie presidente. Ho preso la parola perché sono anche Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 67 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 87 all'Ordine del Giorno in anticipazione. Proposta di delibera per quanto riguarda la politica del governo sull’immigrazione e sui rimpatri forzati io un firmatario dell’ordine del giorno presentato dal compagno Armezzani sulla questione dell’immigrazione e dei respingimenti, ma non solo, il discorso poi, come detto dal professore si allarga e diventa un discorso di natura politica che va a colpire tutta quella parte che oggi va tanto di moda e che si chiama sicurezza. Io ritengo personalmente che questo sia un argomento molto importante da dibattere in questo consiglio comunale. Quando ci sono possibilità di parlare di politica e non solo di questioni iper tecniche o molto dettagliate, allora a me piacerebbe vedere un’aula che sta attenta con i consiglieri comunali che dicono la loro su queste questioni. Questo proprio per far parlare la politica e dar valore anche a questa questione. Questo come inciso e come primo punto. Io condanno fortemente il pacchetto sicurezza che il governo Berlusconi ha presentato. Perché? Esprimo innanzitutto un primo motivo, io amo parlare con le persone che si rivolgono quando parlano alla mia testa, alla mia intelligenza e al mio cervello. Purtroppo oggi vedo che la comunicazione invece è incentrata sulla pancia delle persone. Su quelle che sono le istintualità, le paure più recondite e che sono anche, spesso, quelle più becere. Quindi rivolgersi ad un elettorato rivolgendosi appunto alla pancia di quell’elettorato. Facendo cadere il peso politico poi sulle situazioni di vita di persone che escono da situazioni miseria e cercano esclusivamente una forma di ancoraggio e di salvezza, questo lo ritengo profondamente squallido. Anche perché se noi pensiamo che quelle persone per noi diventano un peso e ogni singolo immigrato rimandato a casa diventa un voto in più per un determinato partito io mi chiedo con quale dignità il ministro degli interni del nostro governo possa rimandare queste persone ad un leader pazzo e sanguinario come Gheddafi. Noi non sappiamo cosa accade a quelle persone quando tornano in Libia e questa cosa qui è molto preoccupante anche perché racconti di emigrati narrano di traversate nel deserto, di donne violentate e persone uccise. Gheddafi non si fa molti problemi di opinione pubblica o questioni di questo tipo. Quindi noi non possiamo dare una botta con la scopa e mandare la polvere sotto il tappeto. Soprattutto se poi questo tappeto è una non democrazia occidentale in tutti i termini con cui noi la intendiamo e conosciamo. Però l’alternativa non può essere nemmeno quella di costruire dei veri lager come sono i centri di identificazione e di espulsione che vengono fatti nei territori. In questi centri gli emigranti si trovano dietro a delle sbarre, tenuti sostanzialmente come delle bestie. Non ultime sono le manifestazioni di protesta che ci sono state a Lampedusa ma che poi ci saranno in tutti i luoghi e in tutte le situazioni. C’è anche un mio ordine del giorno che Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 68 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 87 all'Ordine del Giorno in anticipazione. Proposta di delibera per quanto riguarda la politica del governo sull’immigrazione e sui rimpatri forzati dovrebbe entrare nella discussione che è contrario all’apertura di un centro di identificazione ed espulsione a Falconara. Per il nostro territorio sarebbe veramente degradante, per le Marche stesse, poter pensare di lasciare uomini, donne e bambini vivere in quelle condizioni. Soprattutto quando poi gli emigranti sono quelli che più subiscono il peso di una crisi globale o di dittature o di situazioni di forte disagio sociale. Quindi voglio parlare con la ragione non con la pancia. La paura è un grandissimo business. Dietro la paura si prendono voti e si fanno soldi, ma sviluppare le istintualità più becere che sono quelle dell’individualismo sfrenato, della paura del diverso e cose di questo tipo, solleticarle per poi andare a cercare consensi ritengo che sia una prassi incivile. Quando non si parla alla razionalità di una persona inevitabilmente si arriva ad uno stato di barbaria sociale. Questo noi lo dobbiamo evitare in tutti i modi e in tutte le condizioni quindi rilancio l’ordine del giorno che ha presentato il compagno Armezzani e vorrei che da questa assise nascesse un serio dibattito su queste questioni. Grazie. PRESIDENTE:Grazie al consigliere Rossi la parola la consigliere Mezzopera. CONSIGLIERE MEZZOPERA:Grazie presidente. Io sono meravigliato da questo ordine del giorno e anche dalla richiesta dell’anticipo. Perché se avete visto ho già protocollato nel mese di novembre un ordine del giorno “immigrazione e integrazione una indicazione concreta per una convivenza a Fabriano” che può anche essere riportato a questo. Spiego nell’ordine del giorno le motivazioni. Ho ascoltato le parole del consigliere Armezzani e Rossi. Emanuele dice che lui parla con la ragione e non parla con la pancia ma in quello che ho sentito non ho sentito delle proposte vere. In qualche modo se un problema c’è il problema va risolto. A livello di governo si parla di pattugliamento delle coste per evitare che ci siano dei mercanti di schiavi che si arricchiscono su queste povere persone e per evitare che arrivino qua. Quindi è qui il primo problema, nella partenza. Poi nell’arrivo, quando arrivano nelle nostre coste, nelle nostre città è facile parlare. Poi quando ti trovi di fonte al problema chi è che da la soluzione? Noi abbiamo assistito l’anno scorso se non erro ad un episodio proprio qui a Fabriano dove sono scesi dei clandestini da un camion. 30/40 persone. Durante la notte via subito tutti. Neanche uno è rimasto a Fabriano. Siamo ricorsi alle visite per verificare se erano minorenni e per evitare che potessero essere ospitati in questa città, allora da una parte si parla poi quando ci troviamo nei fatti concreti diventa difficile gestire la situazione. Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 69 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 87 all'Ordine del Giorno in anticipazione. Proposta di delibera per quanto riguarda la politica del governo sull’immigrazione e sui rimpatri forzati Criticare e basta senza fare delle proposte non è corretto. Bisogna fare delle proposte, bisogna fermare questi mercanti di schiavi che si approfittano di questa gente, li fanno venire qua, muoiono in mare prima di arrivare nelle nostre coste. Quindi questo approccio a me sarebbe piaciuto discutere prima quel ordine del giorno che io ho scritto e ripeto già nel mese di novembre non parlo delle ronde, come ha detto il consigliere Armezzani, ronde grottesche. Le definisco così anche io quelle che ho visto nella stampa questi giorni. Non mi piacciono quelle cose lì. Vorrei però che il controllo del territorio sia affidato ai vigili urbani, alle forze dell’ordine. Cioè più visibilità delle forze dell’ordine. Questo è quello che la gente comune, tutti quanti, ci aspettiamo. Vivere in un mondo dove ci sentiamo più tranquilli. Che ci sia una sicurezza percepita è importante. Io vorrei cogliere l’occasione per chiedere anche, alla fine di questa discussione, l’anticipazione dell’ordine del giorno che ho protocollato e a cui facevo riferimento prima che è il numero 68. grazie presidente. PRESIDENTE: Grazie al consigliere Mezzopera. La parola al consigliere Vergnetta. CONSIGLIERE VERGNETTA: Grazie presidente. Nei mesi scorsi si sono succeduti diversi fatti. Da un lato il respingimento ripetuti di immigrati intercettati nel canale di Sicilia e rispediti in Libia che come noto a tutti non aderisce alle convenzioni internazionali sui diritti umani anche se questo poi è stato testimoniato dal ministro degli interni come un fatto, una svolta storica. Anche se gli organismi dell’onu e la corte europea hanno criticato fortemente l’Italia. Il suicidio di una giovane ragazza tunisina in un centro di identificazione ed espulsione a Roma che era sconvolta perché la stavano rimpatriando. Il decreto sicurezza che è stato ritoccato fortunatamente rispetto alla stesura originale ma che è pesantemente inquinato dal reato di clandestinità e dall’idea del povero come delinquente e della povertà come delitto. La comica proposta dell’europarlamentare leghista che voleva destinare le carrozze della metropolitana di Milano ai soli milanesi, io credo che non sia possibile tollerare l’idea che esistano esseri umani di seconda e terza classe e che si formi all’esterno del nostro paese un popolo di non persone. Le normative in atto violano le dichiarazioni universali dei diritti umani basate sul principio della dignità umana e della fratellanza. Così come la costituzione italiana articoli 2,3,4,10 e 11. Soprattutto quelli che prevedono il nostro conformarci alle Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 70 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 87 all'Ordine del Giorno in anticipazione. Proposta di delibera per quanto riguarda la politica del governo sull’immigrazione e sui rimpatri forzati norme del diritto internazionale e la promozione dei diritti internazionali. A tal proposito voglio ricordare che l’alto commissariato dell’onu per i rifugiati denuncia come una violazione della convenzione di Ginevra del 51 l’atto di respingimento. Infatti la convenzione di Ginevra prevede per immigranti richiedenti asilo il diritto al pieno accesso alle procedure per il riconoscimento dello status. Tra i rimpatriati, per lo più cittadini di Nigeria, Ghana, Gambia, Costa d’avorio ci sono state anche 40 donne di cui 3 incinte e quindi come chiaro provenienti da regimi e guerre sanguinose. Secondo il diritto internazionale nessun respingimento è possibile prima di valutare le singole situazioni degli immigranti. E’ urgente quindi analizzare l’articolo 10 della nostra costituzione che riguarda proprio la legge sul diritto d’asilo che a tutt’oggi non è inadempiente. Tra l’altro mentre il parlamento europeo approvava il pacchetto asilo per garantire un sistema di protezione ai rifugiati il governo italiano respingeva alla frontiera i barconi. Io credo che il decreto sicurezza che ancora non è stato approvato ma è stato blindato dal voto di fiducia sia una norma davvero drammatica anche dopo le richieste che il presidente della camera ha effettuato per poter cancellare la così detta norma dei presidi spia. Quindi la necessita di esibire il premesso di soggiorno per avere accesso alle cure sanitarie o per mandare i propri figli a scuola. La norma in realtà è stata modificata ma il permesso di soggiorno deve essere esibito agli uffici della pubblica amministrazione ai fini del rilascio di licenze, autorizzazioni, iscrizioni ed altri provvedimenti di interessi degli stranieri chiunque siano. Quindi secondo la norma i figli degli immigrati irregolari, nati in Italia, non potranno essere iscritti nelle anagrafi. Perché privi del permesso di soggiorno, poi resta la norma che vieta agli irregolari di sposarsi in Italia oltre a quella del reato di immigrazione clandestina. Non pongo poi attenzione sul tema delle ronde che è stato già sollevato da altri perché è chiaro a tutto come quanto apparso sulla stampa in questi giorni sia a dir poco drammatico, non ho nulla da aggiungere riguardo ai gruppi neonazisti che si stanno organizzando per pattugliare il nostro territorio. Sottolineo inoltre che una condanna è venuta da parte di tutte le associazioni che si occupano di queste cose. Da amnesty international all’associazione di giuristi sull’immigrazione, al consiglio per i rifugiati, a medici senza frontiere, save the children e via dicendo. Secondo l’attuale legge praticamente significa per i pubblici ufficiali rendere obbligatoria la denuncia dell’immigrante che si trovi in una condizione in cui non abbia il permesso di soggiorno per intenderci. Io credo che con questo sistema non c’è scampo e vengo alla parte propositiva che diceva Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 71 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 87 all'Ordine del Giorno in anticipazione. Proposta di delibera per quanto riguarda la politica del governo sull’immigrazione e sui rimpatri forzati Mezzopera che anche secondo me è importante. Io penso che fondare la nostra vita sulla paura, sulla ricerca di sicurezza probabilmente premierà da un punto di vista elettorale ma a mio avviso non porta da nessuna parte e non dà nessuna risposta. Il nostro paese e la nostra città di conseguenza non può permettersi il lusso di creare una società che si basi sulle paure, sulla mancanza di attenzione negli altri. Io credo che dobbiamo ricostruire un tessuto sociale forte creando delle reti di relazioni, istaurando rapporti tra le persone, tra i rappresentanti di cittadini immigrati che oggi sono qui a Fabriano ma che sono qui in Italia e le associazioni che li rappresentano. Io credo che si debba ritornare all’idea di comunità, indipendentemente dal nome delle persone, dalla loro faccia, dal loro colore, dalla loro provenienza. Se noi non siamo in grado di tornare all’idea di comunità ogni sforzo, ogni parola spesa in quest’aula non ha senso. Io credo che accogliere e integrare siano le due parole su cui dobbiamo lavorare. Io ho presentato nel maggio scorso un ordine del giorno relativo al regolamento sul consigliere extracomunitario aggiunto che tra l’altro è previsto dal nostro statuto, per il quale non ho chiesto anticipazioni sebbene fosse un mio ordine del giorno e forse lo tratteremo fra qualche mese, credo che sia un primo passo. E’ una risposto molto minima, molto piccola ma è un primo passo. E’ chiaro poi che in un momento di difficoltà economica come quello che vive effettivamente la nostra società le questioni si amplificano e quindi rischiamo di aggregare il problema della sicurezza con quello della sicurezza economica poi. Creando degli sfaceli nelle nostre città e nel nostro paese. Io credo che una politica attenta debba essere capace di individuare le esigenze e tradurle in politiche serie, senza andare dietro a quella che può essere o sembrare la risposta più semplice, più facile e che porta più vantaggio dal punto di vista elettorale. A me di questo non interessa nulla. Io invito il sindaco e la giunta e tutti noi a valutare, studiare, proposte concrete, idee per costruire una comunità che sia più giusta, più attenta alle persone di qualsiasi razza e provenienza esse siano. Grazie presidente. PRESIDENTE:Grazie consigliere. Assessore Romani ROMANI: Grazie presidente, volevo un attimo rispondere, siccome come assessori non abbiamo la facoltà nè di….siamo un po’ come il limbo non possiamo ne parlare ne stare zitti. Qui ho chiesto al presidente la possibilità di rispondere al consigliere Ennio Mezzopera che ha detto una frase che mi è poco piaciuta in Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 72 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 87 all'Ordine del Giorno in anticipazione. Proposta di delibera per quanto riguarda la politica del governo sull’immigrazione e sui rimpatri forzati relazione ai curdi “sono arrivati, li abbiamo mandati via”. Vorrei fare un attimo la cronologia di quanto accaduto anche a tutela del Sindaco che stava insieme a me, insomma ha fatto la mattinata lì dentro. Erano belli devo dire, la maggior parte erano belli. Gente che può avere un futuro e mi auguro che lo abbiano avuto però volevo solo dire quello che era accaduto perché non posso esprimere un giudizio senno falserei l’andamento della discussione. In questo percorso molto ha contribuito l’assessore Paletti. Che cosa è accaduto Ennio Mezzopera? Una volta ritrovati questi ragazzi sono stati sottoposti a visita al palazzotto anche per cercare di individuare se tra loro c’era qualche minore o meno, comunque sottoposti a visita. Nessuno aveva problemi particolari. Sono rimasti a dormire nel palazzotto quella sera, la mattina sono andati in prefettura ad Ancona, sono stati sottoposte a tutte…qui vorrei che Paoletti se dico fesserie, stavo per dire un’altra cosa, mi aiutasse, le analisi, braccialetto, contro braccialetto, non so che cosa per vedere se c’erano minori od altro.(voci) fra questi c’era un minore (voci) un solo minore che è stato ospite della comunità di Fabriano quindi di tutti per una quindicina di giorni. Abbiamo avuto, quindi l’assessore Paoletti, contatti con il padre che nel frattempo era in Germania in una situazione anche…il figlio pensava che il padre non fosse nello stato di regolarità o quant’altro e invece lo era, quindi c’è stato un contatto diretto fra il minore ed il padre, per quindici giorni è stato nostro ospite. Dopo di che il padre l’ha ripreso ed abbiamo avuto anche attestati di riconoscimento per come il tutto è stato gestito e trattato. Mentre gli altri per la notte successiva sono stati ospiti a San Cassiano, sottolineo ospiti. Dopo di che sono stati condotti al centro di accoglienza. SINDACO:Allora, la provincia di Ancona e poi Pescara hanno le convenzioni per cui questi signori siccome sono profughi politici (voci) sono stati riconosciuti, esatto (voci) mi sono permesso perché dopo tutti gli accertamenti si è proceduto su tutti i discorsi anche il riconoscimento che ci vuole non so quanto diavolo di tempo. Quindi noi siamo stati encomiati da tutti quanti. Dalla prefettura, dalla (voci) e devo dire onestamente che quando i 13 presunti minorenni si sono accorti che il sindaco gli ha detto “ok ragazzi adesso vi mettiamo in collegio come previsto dalla legge” c’è stata una rivolta anche dentro l’ospedale le forze di polizia sono…perché loro erano di passaggio qui, qualche delinquente li ha scaricati qua, avevano pagato i soldi,un sacco di soldi in dollari 3mila, 4mila euro per uno perché volevano andare chi in Svezia, chi in Olanda, chi in Svizzera, volevano tutti Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 73 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 87 all'Ordine del Giorno in anticipazione. Proposta di delibera per quanto riguarda la politica del governo sull’immigrazione e sui rimpatri forzati quanti…e nessuno di loro voleva stare in Italia oltretutto. Quindi per dirla, una dimostrazione di accoglienza (voci). (voci sovrapposte) NON ANNUNCIATO:Ho solo detto che quando i problemi ci sono bisogna affrontarli e trovare le soluzioni. Io volevo fare un piccolo intervento perché quello che volevo far presente è che a livello di immigrazione la cosa importante è che a livello europeo finalmente si stabilisca una linea comune e che non sia solo l’Italia a dover fare questo. Io mi auguro solo che in Europa comincino a fare delle cose europee uguali per tutti e che l’Italia possa avere un ruolo importante in queste. Grazie. PRESIDENTE: Consigliere Bellucci ha la parola. CONSIGLIERE BELLUCCI:Grazie intanto presidente. Io credo che in un argomento così importante valga veramente la pena che ognuno esprima il proprio pensiero. Io veramente questo ordine del giorno, visto anche come si sono svolti gli ultimi passaggi elettorali, un ordine del giorno presentato in questa maniera ci lascia pensare. Perché chi è che promulga il contrario di questo ordine del giorno ha vinto le elezioni. A modo loro ma ha vinto le elezioni. Questo deve farci riflettere tutti. Io non condivido parliamoci chiaro, io non condivido assolutamente però deve farci riflettere. Allora io credo che noi siamo piccoli amministratori e va bene ma anche la legge a carattere nazionale io credo che non sia poi una legge così fatta credo io apposta per affondare i barconi, non è così credo perché in quella legge, per quel poco che capisco, alcuni passaggi di salvaguardia di alcune categorie e di alcuni immigrati è salvaguardata. Quello che diceva adesso il sindaco e Romani, questi sono profughi politici quindi avete né più né meno quello che effettivamente la legge (voci) vabbe una volta appurato avete fatto quelle che la legge prevedeva. Non è che siete i salvatori della patria, siete intervenuti perché dovevate intervenire e fin qui siamo tutti d’accordo. Io però professore Armezzani veramente mi dai l’impressione tante volte dell’ultimo samurai. Qui veramente la guerra è finita voi siete ancora dentro la foresta e non vi rendete conto che il mondo cambia. Cambia il mondo, cambia l’Italia, cambiano un sacco di cose. Questo non significa che alcune tue proposizioni all’ordine del giorno non siano apprezzate. Tu Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 74 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 87 all'Ordine del Giorno in anticipazione. Proposta di delibera per quanto riguarda la politica del governo sull’immigrazione e sui rimpatri forzati le hai illustrate io mi riferisco a quelle. Anche quello che diceva Emanuele Rossi. Io credo anche che noi dobbiamo stare attenti a fare così e che anche tutto quello che è in quella legge è veramente razzista e, come si dice qui? Echenofobi? Io dico che dobbiamo stare attenti perché se dobbiamo essere quelli che proteggono i clandestini che vengono in Italia tutti dobbiamo essere d’accordo che non possiamo essere felici che vengono in Italia. Se c’è un pattugliamento delle coste libiche come mi pare sia previsto in quella legge affinché si scongiurino questi barconi che si immettono verso il mare adriatico e verso l’Italia e che magari si faccia una cernita alla partenza io credo che non si faccia che bene secondo me. Se poi li ci sono appurati anche profughi politici dobbiamo essere in linea con quelle che sono le norme internazionali. Perciò queste parole grosse, razzisti, io veramente mi rimane difficile da comprendere. Io confesso la mia ignoranza, non ho nessuna difficoltà, diciamo che noi dobbiamo però essere attenti a quello che ci viene chiesto dai nostri cittadini che noi siamo qui a Fabriano ma anche quello che si sviluppa a carattere nazionale. Ha ragione Mezzopera che dice “qui non può essere solo l’Italia che si fa carico di un flusso di immigrati” anche perché a torto o a ragione io non so quanti, quello che dice la stampa di solito è sempre in eccesso, però quel numero di immigrati che sono mandati, diciamo, nella base di partenza ha fatto si che a Lampedusa in questo momento un certo giovamento è stato portato. Non è che ci sono stati carabinieri o polizia coi mitra che hanno sparato alla gente. Hanno soltanto fatto un opera di dire no voi qui non siete in regola, ci dispiace ma non vi possiamo accettare. Sono stati anche trattati…voglio dire questo ci mette in condizione di fare un ragionamento diverso dal vostro perché io non sono d’accordo con questa parole grosse di dipingere questo governo, e voi sapete non è che sono uno di quelli che bacia per terra dove passa il presidente del consiglio. Però neanche uno di quelli che devo dire caccia al ladro perché cacci al ladro. Non è corretto, io penso che questo ordine del giorno si può emendare e lo possiamo veramente fare un richiamo tutti insieme perché lo fate voi, lo presenta la sinistra, il partito democratico, voi della maggioranza, credo che anche se vi passa, come vi passerà senza alcuna modifica non è che avete reso un gran che a questa gente. Se invece noi potessimo insieme trovare una forma di approvare un ordine del giorno di raccomandazione a quelle autorità preposte che poi magari almeno lo legga ma non ci credo neanche tanto che leggano queste cose, se il nostro fine è quello io credo che dobbiamo perdere tempo a vederlo insieme e di modificare alcuni apprezzamenti che io ritengo veramente pesanti e che tutto sommato Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 75 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 87 all'Ordine del Giorno in anticipazione. Proposta di delibera per quanto riguarda la politica del governo sull’immigrazione e sui rimpatri forzati secondo me questa legge non merita. PRESIDENTE:Grazie al consigliere Balducci, la parola al consigliere Stroppa. CONSIGLIERE STROPPA: Grazie presidente. Io ritengo giusto che ci sia una discussione su un agromento così importante e mi riallineo un attimino al discorso che faceva il collega Bellucci sul fatto che forse la sinistra è rimasta un po’ indietro e non è più vicina a quelle che sono le problematiche della cittadinanza. Tanto è vero che il problema dell’immigrazione e del respingimento è un problema che è nato sotto un governo di sinistra, non mi ricordo se er ail ministro Amato. Forse mi sbaglio, in quel governo cambiarono molti ministri, molti presidenti del consiglio. Fù proprio un governo di sinistra a fare l’accordo con la Libia per il pattugliamento delle coste e per il respingimento delle imbarcazioni dei clandestini. Il primo accordo con la Libia fù fatto da un governo di sinistra. Il governo attuale non ha fato altro che mettere in atto quell’accordo. Al di la di questo il problema dell’immigrazione è un problema sentito e non è che noi andiamo a difendere l’immigrazione facendo entrare tutti in Italia. L’Italia ha una posizione geografica favorevole e vedete che ogni giorno arrivavano migliaia di clandestini. Se noi vogliamo difendere l’immigrato, se vogliamo accogliere l’immigrato per prima cosa dobbiamo cercare di non far entrare i clandestini. Perché i clandestini sono quelli che poi fomentano gli odii contro i non italiani. Quindi bloccare i clandestini. Accettare l’asilo politico. La legge attualmente in atto accetta l’asilo politico e penso che sia una cosa giusta soprattutto per gli stranieri regolari che vivono a Fabriano altrimenti la cittadinanza è portata ad un odio verso tutti. Io invito la sinistra ad una grossa riflessione. Io non faccio un discorso né di politica né di voti. Non penso che respingere clandestini porti dei voti alla nostra parte o se li ha portati li ha portati ad un certo partito che è della nostra coalizione. Qui il ragionamento deve essere molto molto più serio. Noi dobbiamo fare in modo di accogliere gli stranieri. Di dare loro un lavoro, una sistemazione, una casae quindi di inserirli nella nostra società, il discorso che faceva Ennio. Per quello che riguarda la lclandestinità è giusto che ci sia una legge europea perché noi siamo il ponte fra i paesi che migrano e l’Europa. Quindi io dico che questo discorso sicuramente va approfondito ma nella maniera giusta. Addandonando le ideologie Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 76 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 87 all'Ordine del Giorno in anticipazione. Proposta di delibera per quanto riguarda la politica del governo sull’immigrazione e sui rimpatri forzati politiche, guardando soprattutto alla salvaguardia degli stranieri che oggi sono in Italia, alla maggior accoglienza di queste persone perché altrimenti noi non faremo altro che peggiorare le situazioni. Per quello che riguarda la sicurezza, il decreto sicurezza non sottovalutiamolo. Noi viviamo in una media città di 30mila abitanti, ma io sfiderei chiunque di voi a Viaggiare a Piazza Esedra a Roma, dei quartieri di Milano, dei quartieri di Torino pieni di stranieri, magari alle nove di sera. Qui dobbiamo anche capire che la sicurezza è un problema molto serie che esiste ed esiste anche a Fabriano. Io vi cito un caso personale: 10 giorni fa 2 persone si sono presentate a casa di mia madre dicendo che dovevano dare 200mila lire a me, che mi dovevano dare di resto 200mila lire. Erano, dicevano, degli assicuratori. Siccome mia madre è abbastanza sveglia e l’ho istruita (voci) e purtroppo è stato un errore. Mia madre gli ha detto “va bene adesso io telefono a mio figlio e vedo se è vero” a questa risposta se ne sono andati. Quindi il problema della sicurezza è un problema che va affrontato anche a Fabriano. In centro storico 2 o3 sabati fa ci sono state delle risse. Più di una volta ci sono state delle risse al bar ideale, più di una volta ci sono state delle risse nella zona del borgo, quindi quello che io vi prego, affrontiamo questo argomento ma affrontiamolo con serenità, cercando di trovare le giuste soluzioni che vadano bene soprattutto ai cittadini che tutelino i cittadini. Perché se noi andiamo a fare dei discorsi di bandiera andremo sempre a parlare della nostra bandiera ma non andremo mai incontro a quelle che sono le necessità degli italiani ma soprattutto nel nostro caso di Fabriano dei cittadini fabrianesi. Quindi è un invito a riflettere ma non con la pancia ma con la testa. PRESIDENTE:Grazie al consigliere Stroppa, la parola al consigliere Balducci. CONSIGLIERE BALDUCCI:Grazie presidente. Questo problema è un problema decisamente attuale ma anche molto drammatico. Io mi rifaccio forse a delle frasi fatte o vissute però noi sappiamo che come italiani noi siamo stati un popoli di immigrati e quindi per molti anni abbiamo vissuto questa immigrazione in molte parti d’Europa e del mondo, soprattutto in America e sud America o ancora più vicino in Svizzera e compagnia bella. Gli immigrati di solito sono persone cariche di aspettative. Sperano di trovare tutto ciò che non possono trovare nel proprio paese. Noi naturalmente come popolo, siccome il popolo italiano è un popolo estremamente ospitale li accogliamo. Adesso però ci è venuto un senso, non dico di xenofobia nel senso brutale della parola ma quasi. Questo per quale motivo. Perché Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 77 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 87 all'Ordine del Giorno in anticipazione. Proposta di delibera per quanto riguarda la politica del governo sull’immigrazione e sui rimpatri forzati c’è il timore che arrivi gente che parla un’altra lingua, altre religioni, altre abitudini, altri costumi e questo naturalmente puòportare scompiglio, disagio, nelle nostre abitudini e nei nostri modi di pensare. Io mi ricordo quando una ventina di anni fa più o meno il primo uomo di colore che è venuto a Fabriano che si chiama Seyoum per noi vederlo era una cosa fuori dal mondo e straordinario vedere un uomo di colore che viveva qui. Per cui i motivi diciamo che ci affiorano sono quelli di diffidenza e paura. Il compito principale nostro è quello di evitare la diffidenza e la paura. Sono d’accordo sul fatto che deve esserci una regolamentazione di questo afflusso, sono perfettamente d’accordo. Come farlo, quanto farlo e come gestirlo deve essere fatto in modo molto chiaro. Qualcuno ha detto che è importante che intervenga non solo l’Italia. E’ normale che ci sia anche l’Europa perché questo fenomeno investe tutte le nazioni. Siamo tutti investiti in questo problema. Quindi sulla regolamentezione sono completamente d’accordo. Non è che uno arriva. Quello che bisogna combattere soprattutto i cosi detti schiavi. Mentre una volta c’era chi portava gli schiavi dall’America o i nostri antichi romani ma soprattutto negli ultimi tempi questo mercanteggiare sulle persone umane. Qui bisogna colpire duro in tutte le maniere e qui che deve intervenire non solo l’Italia in maniera molto chiara ma tutta l’Europa. Questo non significa espellerli, abbandonarli e buttarli via, ma solo parlare, regolamentare. Mettersi con l’idea giusta, con il modo giusto e con le maniere giuste per fare questo intervento anche perché diciamo che noi nelle nostre zone, perché il flusso arriva a Lampedusa ma poi migra dappertutto. Molto spesso qui sono solo di passaggio. E’ bene che si lavori ad un’integrazione in modo che gli italiani cioè noi stessi e loro non percepiscano come se fosse una riduzione dei loro e dei nostri diritti perché quando vengono qui è giusto che rispettino la nostra costituzione, le nostre leggi, il nostro modo di vivere, lasciando a loro, sempre rispettando le leggi, il loro modo di vivere purchè restino. Io penso e non è una frase così campata in aria, nessuno di noi non ha scelto di vivere o di nascere in un certo posto, non abbiamo scelto né colore della pelle, né il modo di vivere, né il nostro paese. Qualcuno è nato in un posto sbagliato o in un posto povero o diverso. Ricordiamoci che siamo stati migranti anche noi quindi occhio a quello che si dice ed occhio a quello che si fa perché dobbiamo essere tutti investiti da questo problema e io come ho detto prima, la comunità italiana, il governo italiano e con queste leggi ultimamente secondo me non molto chiare, io non dico che non devono esserci controlli perché l’immigrazione era prima dell1%, adesso forse è aumentata del 5, del 7, del 10 e Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 78 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 87 all'Ordine del Giorno in anticipazione. Proposta di delibera per quanto riguarda la politica del governo sull’immigrazione e sui rimpatri forzati questo chiaramente l’ho ripetuto e me ne assumo la responsabilità bisogna affrontarlo, questo problema, e affrontarlo seriamente in modo tale che tutta la comunità italiana, europea e mondiale si metta, nella condizione di farlo e di farlo nella maniera giusta non cacciando permettendo a quei mercanti di uomini che purtroppo speculano e ci sono stati sempre nella storia e la storia ce lo insegna, hanno sempre fatto il comodo loro per i propri interessi mercanteggiando sulla vita e sui sentimenti delle persone. Grazie. PRESIDENTE:Grazie al consigliere Balducci. La parola al sindaco. SINDACO:Io non vedo Stroppa, perché Stroppa ha fatto un invito che io accetto molto volentieri. L’invito a riflettere e non ha ragionare con la pancia. Credo che sia la cosa più corretta e per questo ho voluto chiarire bene e chiarirò bene che cosa intendo io per riflettere e non ragionare con la pancia. Secondo me e lo dico con molta tranquillità, l’attuale decreto che va anche oltre le intenzioni del ministro Maroni, è un ragionamento fatto con la pancia e non con la testa. Perché? La dimostrazione è l’esperienza che noi abbiamo vissuto, che credo il consigliere Mezzopera abbia preso come esempio ma andando al di la di quello che era il suo pensiero, l’esperienza che abbiamo vissuto con la presenza di 83 poveri “disgraziati” scaricati nel comune di Fabriano e poi successivamente dopo il periodo di accoglienza, riconoscimento, di inquadramento nel rispetto delle regole, perché io ricordo a tutti che per verificare se fossero effettivamente 13 minorenni, io qui devo ringraziare e lo ripeto per l’ennesima volta, l’organizzazione sanitaria del comune di Fabriano, cominciando dall’amministratore generale per finire all’ultimo medico, che ci ha consentito nel momento dell’emergenza del ritrovamento di queste persone poi successivamente per verificare se erano minorenni o no,tutta una serie di esami e di sostegno alle attività, con grande professionalità. Noi non abbiamo cacciato nessuno. Prima abbiamo riconosciuto, verificato e attivato tutti i sistemi di accoglienza, trattando le persone come persone e non come bestie. Poi successivamente lo stato ha messo in atto le procedure di riconoscimento dei profughi politici (voci) fermo. Attenzione signori ora la mettiamo a posto. L’emergenza è esistita da anni solo che in questo momento all’economia non fa più comodo. All’economia in senso generale non fanno più comodo tutte le persone da sfruttare. Allora cominciamo a dire le cose e cominciando principalmente….allora io do atto che le migliori politiche di Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 79 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 87 all'Ordine del Giorno in anticipazione. Proposta di delibera per quanto riguarda la politica del governo sull’immigrazione e sui rimpatri forzati integrazione sono nei comuni della lega finchè l’economia è andata bene. Finchè l’economia tirava e servivano muscoli a basso costo e soprattutto a schiena piegata, l’economia purtroppo….e allora adesso ce la prendiamo con…e io sono uno di quelli che dice l’accoglienza nel rispetto rigoroso delle leggi perché la dimostrazione è come ha operato questa amministrazione che tutti dicono comunista, io sono democristiano quindi sono un sindaco di centro sinistra, ha operato in quell’occasione. Nel rispetto della solidarietà ma nel rispetto chiaro dei diritti e soprattutto dei doveri. Perché questo non può essere come diceva Fantini il paese del mazzolo. Il problema è che questo decreto è per un paese del mazzolo, prima li cacciamo via poi dopo forse se qualcuno sopravvive in mezzo al deserto verificheremo pure se è profugo degno di avere un riconoscimento dello stato italiano garantito dalla costituzione. Quindi il problema va affrontato non in chiave demagogica ma con il cervello. Noi facciamo il contrario prima….poi improvvisamente ci scopriamo tutti quanti Zorro della situazione, questoè sbagliato. Se la sinistra è contro il tempo lo è anche la chiesa. Visto che su questo decreto c’è stato un ampio schieramento che va dalla sinistra fino alla CEI, quindi il problema torno a ripeterlo è un problema grosso. Ha ragione Mezzopera quando dice che è un problema da affrontare a livello europeo perché non può essere solo l’Italia il punto di attracco di tutti. Parlo per esperienza, nessuno degli 83 profughi iraniani voleva stare in Italia quindi la dimostrazione è lampante per tutti però non possiamo neanche di comportarci come si sta pensando oggi da stato sceriffo. Non ha nessun senso. Noi dobbiamo essere uno stato che accoglie ma fa rispettare le regole. Io dico sempre a tutti e l’ho detto quando qualcuno mi diceva che ero contro tutti, io sono nato in Belgio, la mia famiglia era emigrante come tanti cittadini di Fabriano negli anni 50 e 60. Quando i miei stavano in Francia nei bar c’era scritto divieto di accesso ai cani e agli italiani. Questo non è pensabile che possa avvenire in una nazione seria, in una nazione cattolica. Allora noi dobbiamo dire: signori l’accoglienza (voci) io ho riconosciuto alla lega e torno a ripetere questa è una situazione squisitamente legata all’economia. Non è possibile, lo ripeto per l’ennesima volta e lo dirò giovedi al presidente nazionale degli industriali, che finchè il sistema degli stranieri ha fatto comodo all’economia andava tutto bene. Signori non ci nascondiamo dietro ad un dito, il problema è che noi oggi dobbiamo tutelare la sicurezza dei nostri cittadini, di tutti i cittadini e ci troviamo in grossa difficoltà se continuiamo a ragionare con la pancia invece che con il cervello. Allora smettiamola di fare demagogia. Cerchiamo soluzione di Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 80 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 87 all'Ordine del Giorno in anticipazione. Proposta di delibera per quanto riguarda la politica del governo sull’immigrazione e sui rimpatri forzati grande integrazione, evitiamo che continuino questi flussi che sono irregolari e che alimentano la malavita. Però non lo facciamo con misure demagogiche come quelle contenute nel decreto, perché un ministro che era serio e di forza Italia ma perché viene da una tradizione cattolica democratica come Pisanu, l’accordo non lo aveva fatto in queste condizioni che devi portare la gente in mezzo al deserto. Lo aveva fatto in maniera seria cercando di anticipare invece noi che facciamo? Blocchiamo e li portiamo nei ctp del Sahara e della Libia. Questo non va bene,. Non è umanamente condivisibile. Questo è il mio pensiero. PRESIDENTE:Grazie sindaco. La parola a Vito Giuseppucci. CONSIGLIERE GIUSEPPUCCI: Il sindaco è in buona compagnia perché non so se voi sapete, qualche volta mi è capitato di dirlo, anche io vengo da una famiglia di immigrati, ma prima della Libia mio nonno, nel 1900 andò in Tunisia a lavorare partendo da Pantelleria che evidentemente non gli garantiva, cosi come non garantisce il terzo mondo ai nostri immigrati, non gli garantiva la vita. Quando qualche anno fa sono stato a new york, la prima cosa che ho fatto appena arrivato ho preso mia figlia e mia nipotina e le ho portate a Alice island. Che come penso tutti sappiate è l’isola dove ci sono quelle strutture dove erano raccolti gli immigrati. Erano trattati e visitati poi nei modi di un popolo che in alcune sue manifestazioni e anche più rude dei più rudi degli italiani, poteva e sapeva fare. Io non credo che apostrofare come di sinistra con quasi disprezzo sia il comportamento ideologico, secondo chi lo dice con questa accezione, di chi vuole invece rispettare i diritti umani. Io voglio mettere in evidenza una cosa. Intanto la scelta teatrale di fare questo respingimento riguarda una piccolissima parte di immigrati perché tutti sappiamo, si e no il 10% viene per mare. E’ stata una scelta teatrale, elettorale chiarissima. Ritengo poi che l’escamotage di andare a prendere questi barconi al di fuori delle acqua territoriali sia assolutamente, non so se è una cosa costituzionale se viole delle leggi, sicuramente viola i diritti perché andarli a prendere fuori dalle acque territoriali (voci) non sono acque libiche. Sono acqua subito prima delle acque territoriali italiane. Almeno da quello che sono riuscito a capire. Quindi per me è una violazione dei diritti, oltre tutto, come hanno detto in diversi, a gente che non è libica andarla a mettere in campi di concentramento, perché sono campi di concentramento, dove la violenza è all’ordine del giorno, in Libia, non credo che sia sicuramente mandarli al grand hotel e lo dice uno che sa Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 81 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 87 all'Ordine del Giorno in anticipazione. Proposta di delibera per quanto riguarda la politica del governo sull’immigrazione e sui rimpatri forzati che Gheddafi quando l’altro giorno è venuto in Italia, al di la di tutti gli aspetti folkloristici che piacciono a chi noi sappiamo perché poi dopo si sono trovati molto bene fra di loro evidentemente, che Gheddafi quando è sbarcato con la foto del martire sul petto aveva perfettamente ragione. Perché tutta la storiografia attuale non alimentata da chi ha fatto la storia dopo la vittoria come è sempre successo. Tutta la storiografia ha ormai appurato che il comportamento degli italiani quando sono andati ad occupare la Libia è stato qualcosa non di tragico ma di assurdo e delinquenziale. Non so era in programma perché la sera che è arrivato Gheddafi hanno fatto su sky un film che era stato censurato in Italia “il leone del deserto” che narrava la storia proprio in circa 3 ore di questo, non mi ricordo come si chiamava perché i nomi arabi nonostante venga da laggiù non mi sono familiari, di questo personaggio perché difendeva alla stregua della resistenza Italiana il suo paese, che poi è stato impiccato per questo (voci) andiamo fuori tema, scusate ma tutti noi in un argomento del genere abbiamo fatto un pochino di allargamento del tema perché è naturale che sia così. Quindi io non ritengo che l’ordine del giorno di Armezzani, tornando al tema, sia fuori luogo come diceva Bellucci. Sono perfettamente d’accordo con lui e con Mezzopera quando dicono che è l’Europa che deve fare una legge ma non mi pare che il nostro governo sia così tanto pressante o comunque probabilmente siamo scesi a così basso livello di rispetto di tutta l’Europa perché nessuno ci da ascolto. Perché una legge europea che tratti con tutte le garanzie questi immigrati è perfettamente l’unico modo per arrivare ad una soluzione, ma non mi sembra che ci si arrivi con questi modi che il governo sta in questo momento, con questa legge alimentando. PRESIDENTE: Grazie al consigliere Giuseppucci, la parola al consigliere Biondi. CONSIGLIERE BIONDI: Grazie presidente. Io volevo dire che non mi sembra che da questo ordine del giorno trapeli una ideologia di bandiera. Piuttosto io creod che si evidenzi una preoccupazione diversa che è quella della cultura della tolleranza e del rispetto dei diritti umani, che valgono in primis proprio per l’essere umano in quanto tale. Al di la della sua provenienza. Quindi la preoccupazione che vendo in questo ordine del giorno che deve suscitare una discussione è relativa al fatto che noi come istituzione dobbiamo attivarci per promuovere questa cultura della tolleranza, dell’accoglienza e della non violenza perché comunque è indubbio che l’intolleranza che c’è verso questo fenomeno sta generando comunque dei Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 82 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 87 all'Ordine del Giorno in anticipazione. Proposta di delibera per quanto riguarda la politica del governo sull’immigrazione e sui rimpatri forzati gravi episodi di razzismo, questo non è una cosa che non sta né in cielo né in terra perché vediamo in televisione e leggiamo i giornali, veniamo a sapere che squadre di ragazzi italiani vanno a massacrare l’extra comunitario di turno in quella situazione, in quella città, in quella circostanza, quindi la preoccupazione che dobbiamo avere noi io credo che è proprio quella di promuovere questa cultura per la difesa dei diritti dell’uomo innanzitutto, di tutti gli uomini. D'altronde era anche giusto e vero quello che ricordava il sindaco che dal momento in cui queste persone ci hanno fatto comodo e ci stanno facendo tutt’ora comodo perché fanno comunque dei lavori che sono difficili li tolleriamo in quella circostanza. Poi quando questo magari va a mettere in crisi un sistema ci facciamo venire dei dubbi e degli scrupoli. Io ritengo che non ci sono punti bandiera in questo ordine del giorno ma piuttosto l’invito a riflettere verso un tema in cui tutti dobbiamo attivarci. Certo le ronde non vanno nella direzione della tolleranza, dell’accoglienza e dell’integrazione ma forse fomentano quelle squadre di ragazzetti che si collegano a delle ideologie di bandiera e utilizzano questo fenomeno per fare cose che in realtà neanche capiscono più di tanto. E’ questa la cosa preoccupante. L’impegno nostro deve essere quello di continuare a parlare di questo problema. Di parlarne non solo dentro l’aula del consiglio comunale ma di parlarne possibilmente all’esterno nelle scuole e in tutte le occasioni possibili. PRESIDENTE:Grazie al consigliere Biondi, la parola al consigliere Menghi. CONSIGLIERE MENGHI: Ammetto che condivido l’ordine del giorno e quindi ritengo anche abbastanza difficile e per certi versi impraticabile l’ipotesi avanzata dal consigliere Bellucci circa la presentazione di eventuali emendamenti oppure tentare di raggiungere un’intesa su una materia così delicata e complessa che divide le forze politiche italiane e che quindi nemmeno da questo consiglio comunale, io ritengo, debba uscire un compromesso sul quale non si capisce bene poi quali sono le linee da seguire. Generalmente sono sempre favorevole a ricercare intese ma su questo argomento credo che sia impossibile. Lo è perché ci troviamo in presenza di una approvazione di un decreto sulla sicurezza. Lo è perché a mio parere si sta incoraggiando tutta la politica razzista e perfino Xenofoba nel nostro paese ed è un fatto culturale oltre che politico che va nella direzione opposta rispetto a quella che testè la consigliere Biondi stava cercando di poter dimostrare. Lo è perché evidentemente non sono le ronde comunque formate, conmunque pericolose che Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 83 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 87 all'Ordine del Giorno in anticipazione. Proposta di delibera per quanto riguarda la politica del governo sull’immigrazione e sui rimpatri forzati possono garantire la sicurezza pubblica nel nostro paese. A questo proposito bisognerà che se ne rendano tutti conto che se vogliamo la sicurezza sarà il caso di potenziare i nostri apparati di controllo e di polizia sia a livello generale che a livello locale. D’altro conto io non sto qui a ripetere le altre cose dette in particolare dal sindaco, chi oggi impone in Italia una politica di questo tipo evidentemente commette un atto politico a mio parere devastante che pagheremo negli anni prossimi, badate bene. Qui non siamo in presenza, e faccio un richiamo alla maggioranza di governo, qui non siamo in presenza di posizioni politiche definite. Qui si paga un prezzo politico alla lega perché oggi è la lega che determina le scelte politiche in questo campo. Quante marce indietro ha dovuto subire alleanze nazionale più ancora che forza Italia relativamente a questo problema? Sapevamo, conosciamo la legge Bossi-Fini. Sappiamo quanto ha operato, sappiamo quanto è rimasta inapplicata, sappiamo quanti clandestini ci sono, quanti irregolari ci sono in Italia e certo non per colpa del governo di centro sinistra che aveva preso dei contatti con la Libia e non si era impegnata per 20 anni per pagare il pattugliamento o addirittura lo sbarramento degli immigrati o i clandestini che arrivavano in Italia. No. Non si era impegnato a pagare questo. C’è bisogno di una politica in questo senso. Non mi pare che la sinistra italiana o il centro sinistra come lo si vuol definire sia insensibile su questo problema. Il problema dei clandestini c’è ma va affrontato naturalmente in modo razionale non in modo irrazionale così come viene fatto oggi e ripeto, dalla politica della lega che degli immigrati e dei clandestini si sono serviti, specialmente nel nord per fare i lavori più umili che altri non avrebbero mai fatto. Sissignore, se prendiamo le statistiche ci rendiamo conto quanti sono quelli che stanno lavorando in particolare nell’agricoltura nel nord, pagati magari con 10 euro al giorno. Questa è la verità signori miei (voci) anche meno. Allora i clandestini servivano oggi non servano più, c’è la crisi nelle aziende, pagata dagli italiani ma ancora prima degli italiani la devono pagare i clandestini. Chi è che non ha voluto regolarizzare le posizioni dei clandestini? E badate bene che nel pacchetto di sicurezza i clandestini sono anche considerati le badanti che vengono ad assistere, e io mi considero uno di questi, genitori. Evidentemente data l’età potrei aver bisogno anche io di una badante. Bhè io vi dico francamente che quei lavori, onestamente, sinceramente, oggi noi troviamo italiani che sono disposti a farlo? E se non li troviamo visto che abbiamo bisogno perché non li regolarizziamo? Perché in qualche modo si impedisce di regolarizzare? (voci) Carmenati sta fuori dall’emiciclo mica può parlare. Allora Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 84 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 87 all'Ordine del Giorno in anticipazione. Proposta di delibera per quanto riguarda la politica del governo sull’immigrazione e sui rimpatri forzati bisognerà che il problema lo affrontiamo per come è e per come và affrontato. Ricordava prima il sindaco, non c’è la pancia e poi il cervello per ragionare. Evidentemente ci sono posizioni politiche espresse ed a mio parere anche imposte che, ripeto, pagheremo per i prossimi anni. C’è il mal di pancia più che ragionare con la pancia. Il ministro Maroni si sta caratterizzando in questo periodo con l’azione politica contro l’immigrazione clandestina. Anziché cercare di regolarizzare alcune posizioni, qui non fraintendiamo perché si fraintende. Siccome qui la sinistra in maniera indiscriminata accoglie tutti, gli immigrati compresi i clandestini comprese i delinquenti, compresi i venditori, compresi gli spacciatori di droga e tutto quello che si vuole, no, non è così. Facciamo un ragionamento serio sui clandestini e vede che allora ad un certo momento l’intesa si raggiunge. Ma un conto è fare questo e un conto è usare l’arma forte del respingimento. Io concludendo dico questo, noi discutiamo un argomento che evidentemente non è di stretta competenza, o pensiamo di poterlo utilizzare qui nel nostro comune. Anche qui bisognerà essere molto attenti perché il tasso di immigrazione è abbastanza elevato quindi io mi auguro che nel nostro comune…..debbo dare atto però che il sindaco in particolare ma non solo il sindaco si è molto ma molto impegnato. Se è necessario magari aumentare l’impengo per aumentare per quello che è possibile con gli strumenti disponibili, perché non tutti sono disponibili per garantire la sicurezza nel nostro comune. Concludo dicendo che a me ha fatto piacere per esempio seguire questo aspetto che la CEI, non lo dico perché non sono molto credente, però si sia espressa. La chiesa non se ne serve solo, bisogna anche servirla. Io non sono un cattolico apostolico romano però sento ripetutamente dire che l’ordine che viene dalla chiesa va raccolto ed accolto. Su questo argomento che ha un risvolto oltre che politico, culturale e sociale anche umano e non è da sottovalutare e non è nemmeno da cestinare. Perché non si raccoglie anche l’invito che formula CEI dicendo che non c’è naturalmente una divisione di razze nel mondo e quindi è evidente che anche l’Italia deve trovarsi pronta per accogliere gli immigrati e soprattutto gli immigrati che intendono venire in Italia per lavorare. Grazie, PRESIDENTE: Grazie al consigliere Evasio Menghi la parola al consigliere Malefora CONSIGLIERE MALEFORA:Grazie presidente. Io sono dell’opinione che la Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 85 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 87 all'Ordine del Giorno in anticipazione. Proposta di delibera per quanto riguarda la politica del governo sull’immigrazione e sui rimpatri forzati politica alta e nobile deve essere rispettosa delle idee degli altri e una politica che utilizza un linguaggio aggressivo non è una politica che può essere etichettata in tal senso. (voci) ho detto un’altra cosa lasciamo perdere Ottaviani. La politica del governo sull’immigrazione tende secondo me a far passare gli immigrati come dei criminali quindi c’è il rischio di creare una società di invisibili e noi dobbiamo combattere per questo, non dobbiamo creare una società parallela di immigrati, prima di tutto per non avere ghetti e poi per rispetto alla diginità della persona di ognuno. Mi preme di rilevare che esiste una convenzione internazionale per i diritti di tutti i lavoratori emigranti ed i membri delle loro famiglie ratificata da più di 40 stati. Tra essi non c’è né l’Italia né gli altri paese che sono considerati “sviluppati”. Secondo me bisogna combattere la xenofobia e il razzismo che messi insieme possono sembrare cose diverse ma che spesso conducono agli stessi atteggiamenti di chiusura, animosità, offesa e violenza. Quindi ringrazio il consigliere Armezzani per aver presentato questo ordine del giorno e sono convinta che non deve essere un discorso che finisce in questo pomeriggio ma deve essere un discorso che va approfondito e deve essere portata la nostra voce all’esterno di questo consiglio comunale per far si che la nostra cultura di integrazione e internazionalizzazione venga in un certo senso rivista. Grazie. PRESIDENTE:Grazie al consigliere Malefora. La parola al consigliere Tini. CONSIGLIERE TINI: Io ho ascoltato vari interventi. Questo ordine del giorno è vero lo ha presentato la maggioranza, Menghi ha detto che non è modificabile. Per quanto ci riguarda,almeno come UDC, noi pensiamo che cosi come è stato scritto, paro paro non lo votiamo. Non è che non siamo d’accordo su alcuni passaggi, è che si usa una terminologia e un modo di fare che secondo me non ha alcuna logica. La maggioranza fa come gli pare, se l’è presentato e se lo vota, io volevo capire da Armezzani che mi sembra sia il capofirmatario di questa mozione se per esempio in fondo, comincio dai piedi, mi sono fatto degli appunti. “contestualmente esprimiamo a tutti gli immigrati presenti nel territorio del nostro comune la nostra solidarietà ed apprezzamento” Qui no però. Esclusi quelli clandestini. A me sta bene esprimere solidarietà, apprezzamento a quelli che stanno in Italia regolari ma da come avete scritto voi dobbiamo ringraziare anche i clandestini? E no io non sono d’accordo. Io ho fatto l’appunto, anche ai clandestini ringraziamo? E no. Tanto per il discorso delle badanti che diceva Menghi, basta metterle in regola che Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 86 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 87 all'Ordine del Giorno in anticipazione. Proposta di delibera per quanto riguarda la politica del governo sull’immigrazione e sui rimpatri forzati non sono più clandestini. Dopo i 3 mesi e compagnia bella. Perciò io sono d’accordo di esprimere solidarietà agli immigrati ci mancherebbe altro. Però quelli che sono in regola. Che sono nel nostro territorio in regola con i documenti non quelli che sono qui di nascosto perché sennò non sono d’accordo. Voi qui invece avete scritto in maniera senza specificare allora io chiedo, se siete d’accordo senno non succede niente, che sia specificato esclusi i clandestini che debbono comunque regolarizzarsi se lavorano in nero, oppure ritornare da dove sono venuti. Sopra per esempio voi parlate “condanna contro le attuali scelte”. Condanna, usate una terminologia….tante volte le parole qui c’è il professore e io non voglio permettermi però vista nell’ottica che la vedo io, io posso esprimere una critica su alcuni pezzi di questi provvedimenti che si stanno prendendo e sono d’accordo, ma non una condanna perché il problema esiste. Non possiamo nasconderci dietro un dito e far finta che non esiste il problema. Che poi dopo si vada troppo avanti posso anche essere d’accordo. “riteniamo pertanto che le attuali politiche di respingimento sono contrarie al sentimento” No non sono in linea forse con il sentimento, perché il sentimento degli italiani non è razzista su questo siamo d’accordo, però, l’ha detto il mio collega di partito Bellucci, dobbiamo tenere conto, con le persone ci parliamo tutti, io vedo anche persone che vengono da sinistra, non soltanto quelli di destra, che sono fortemente critici su questi andazzo che c’è. Possibile che a voi non capita di parlare con le persone dentrole associazioni di volontariato, dentro le associazioni dopolavoristiche? C’è gente di sinistra che quando si parla di questa cosa sono peggio di Bossi. Mi trovo in difficoltà io. Passo da….non so come passo, è gente di sinistra che dice queste cose non è gente di destra. Più si abbassa il livello culturale della popolazione e più è forte, non dico l’odio, odio forse no, e più è forte la volontà di respingere questa gente. Che cosa significa questo? Che c’è una carenza di formazione? C’è forse una responsabilità anche politica, anche delle forze politiche che non riescono a dare delle, non giustificazioni, un’educazione dico io, cominciando dalle scuole su questo problema. Guardate amici che il problema ce l’abbiamo che le persone di più basso livello anche giovani. Non ce l’abbiamo con i laureati. Ce l’abbiamo con gente comune, comunissima, che sono fortemente contro e vengono molti dalle file della sinistra. Per cui davanti al fenomeno della lega non possiamo meravigliarci se la sinistra o quelli dell’udc votano la lega. Non c’è da meravigliarsi per niente proprio su questi argomenti qua. Un documento di questo tipo preso così paro paro con queste terminologie non possiamo essere d’accordo. Io per esempio non lo Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 87 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 87 all'Ordine del Giorno in anticipazione. Proposta di delibera per quanto riguarda la politica del governo sull’immigrazione e sui rimpatri forzati voterà sicuramente. Però io voglio capire. Ho parlato prima di Armezzani perché dice “va bene questo è vangelo, qui non si cambia nulla” e allora fate pure cos’ non la facciamo tanto lunga. Se invece non è vangelo che su alcuni passaggi, sono 3 o 4 i passaggi che secondo me vanno un po’ smussati. Smussati non è che c’è da cambiare chissà che. “scellerata decisione”. Scellerata, questo termine scellerato non mi piace. Possiamo mettere non condivisibile ma che in Italia poteva durare questa storia che noi dovevamo sciropparci 300 o 400…..che poi vedevamo sulle navi quelli che passano per terra, quelli che vengono in tutti i modi. E’ colpa della Bossi-Fini? Io non lo so, non sono un esperto del settore. Però qualcosa che non funziona c’è e nell’opinione pubblica queste cose fanno colpo. Non possiamo fare tutti i filosofi, la filosofia è importante ma poi conta la realtà. Allora o siamo in grado noi di dare una risposta intelligente, intelligente dico io, senza dare autostrade a chi magari usa terminologie forti che fanno presa. Perché se noi continuiamo, si dobbiamo essere buoni, diamo spazio esattamente a quelli che dicono invece il contrario di noi. È questo che volevo dar capire se ci riesco, non lo so. Io non volevo farla tanto lunga perché giustamente chi l’ha presentato a diritto a dire come la pensa, ho rubato 5 minuti chiedo scusa però volevo capire, credo almeno sulle cose fondamentali di essermi espresso bene, fatto capire da chi deve capire. Perciò volevo sapere se ci sono questi margini o non ci sono. Ognuno ha le proprie posizioni chiaramente. PRESIDENTE:Consigliere Ottaviani ha la parola. CONSILGIERE OTTAVIANI:Grazie presidente. Io ho ascoltato parzialmente gli interventi che mi hanno preceduto ma penso che quello fatto adesso dal consigliere Tini riporti un pochino il senso di un intendimento comune pur se da punti di vista diversi, da parte del consiglio comunale per giungere e questo lo dico a Menghi, sia come consigliere comunale che da cattolico praticante, la serietà con cui è necessario affrontare un problema di questo genere. Io sono assolutamente propenso alla necessità di tutelare i diritti anche dei clandestini ma con processi di regolamentazione normale e quindi non sono assolutamente contrario ad un ordine del giorno che vadano in questo senso anche contro prese di decisione di questo governo in carica. Però ha ragione il consigliere Tini. E’ necessario abbandonare quelli che sono talora gli eccessi, la scelta di alcuni aggettivi che raffrontano l’ordine del giorno, mi sia passato il termine, ad una modalità di linguaggio che Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 88 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 87 all'Ordine del Giorno in anticipazione. Proposta di delibera per quanto riguarda la politica del governo sull’immigrazione e sui rimpatri forzati esula dalle finalità dell’ordine stesso, ma con il quale si vuole sparare a destra e sinistra andando ad anticipare la sentenza ancor prima della condanna. Non sono completamente d’accordo su quanto asserito in precedenza da altri colleghi. C’è molta ipocrisia dalle parole di molti di noi, e c’è molto ipocrisia da quando da questo consiglio comunale rappresentanti anche della sinistra hanno evocato la necessità di una quadrilatero che desse lavoro ai lavoratori locali, perché saremmo stati colonizzati da lavoratori di altre regioni d’Italia. Che cosa è questa se non Xenofobia nei confronti di chi non è della nostra comunità? E sono discorsi che tutti hanno fatto, a destra e a sinistra. Il sindaco ci ha dimostrato come può essere arrecato un sentimento di Xenofobia andando sul giornale e dicendosi preoccupato dell’ordine pubblico dato l’aumento della lega. Questo che cosa è? Io riporto ciò che aveva scritto il giornale (voci) io riporto quello che ha scritto il giornale “ho timore” c’era scritto, poi se non sono tue parole ovviamente io chiedo scusa, però quello che ho letto io “mi preoccupa la crescita della lega per ragioni anche di ordine pubblico” e c’era la contestualizzazione. Allora questa non è democrazia. Perché allo stesso modo con cui noi trattiamo certi soggetti votati dai cittadini che sono il 10%, il 6% della popolazione, allo stesso modo non possiamo andare a condannare altri dicendo che trattano in maniera limitativa o alimentano situazioni di Xenofobia. Io non son neanche d’accordo con chi paragona la situazione dei clandestini a quella degli emigranti del popolo italiano. Cosa ben diversa. Sorci ci ha detto più volte che fa parte di una famiglia di emigranti lavoratori in Belgio. Io avevo mio nonno in Francia, mio nonno è partito a 18 anni per fare il minatore in Pensylvania e quando partita aveva il foglio di imbarco che io ho in originale dei 4 viaggi in 13 anni, con scritta la località dove andava, la ditta che gli aveva assicurato il lavoro e tutti il resto (voci) no no no e ci sono tutte le navi di Napoli che avevano i fogli di imbarcazione e non ti dico poi come venivano trattati. Io stesso nell’ultimo viaggio negli stati uniti ho dovuto far rilevare le impronte digitali ai miei figli prima dell’ingresso. Allora dico, in Inghilterra cosa è successo quando gli operai Italiani stavano su a lavorare con la Enel? Avete visto cosa è successo? Quella è Xenofobia. Gli inglesi, popolo civile, hanno protestato contro la presenza degli operai italiani. Allora io dico, concordo in quanto possa essere l’estrapolazione del concetto di valenza umana, del riconoscimento dei diritti e tutto il resto presente nell’ordine del giorno, non sono come sottolinea il consigliere Tini, disposto a votare un ordine del giorno i cui elementi stilistici aumentano comunque e inducono ad un sentimento di Xenofobia con chi non la Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 89 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 87 all'Ordine del Giorno in anticipazione. Proposta di delibera per quanto riguarda la politica del governo sull’immigrazione e sui rimpatri forzati pensa uguale a noi. Quindi sono disposto, come il mio gruppo ad appoggiare l’ordine del giorno se riformulato nei suoi elementi stilistici con la perdita di alcuni aggettivi che non condivido. Proprio perché fanno parte di un linguaggio di coloro che vorrei criticare con l’ordine del giorno. Mi sembra che si possa andare alla fine, per chi non fa parte dello schieramento politico, a passare dalla partre del torto nel momento in cui, per Menghi, andare avanti e perseguire un criterio di sapersi donare in senso cattolico, si vada ad attaccare l’altro rivolgendo lo stesso odio e riutilizzando, parlando di scelleratezza e di tutti i passaggi che diceva Tini e quindi se l’ordine del giorno può presentare la moderatezza giusta che un documento di questo genere che dovrebbe essere secondo me approvato all’unanimità del consiglio, riporta il tutto e perde la velleità del messaggio politico partitocratico, nessun intendimento da parte mia a votare in maniera positiva. Viceversa se verranno mantenute le componenti aggressive presenti o che trapelano nella lettura dell’ordine del giorno in siffatto modo, da parte mia ci sarà un voto contrario. Grazie. PRESIDENTE:Grazie al consigliere Ottaviani. SINDACO: Posso dire una cosa al consigliere Ottaviani? Sono velocissimo così poi lascio….allora Io ho detto queste testuali parole, siccome io rispetto il voto dei cittadini ho commentato che “il voto della lega esprimeva un senso di malessere della città” per cui tutti i partiti da destra a sinistra, da sinistra a destra avrebbero dovuto prendere atto di questo, perché il voto della lega esprime un sentimento. Dopo che il giornalista preferisce scrivere che io ho detto…ma su questo…ed è la realtà. Sono testimoni i miei colleghi di maggioranza, il primo commento detto “signori bisogna fare attenzione ad una cosa” perché mille voti improvvisi vuol dire che noi tutti qua dentro che esprimiamo la democrazia di questa città non stiamo capendo quello che sta succedendo. Quindi al di là della demagogia dobbiamo tenere conto di questa cosa ed è pericoloso il fatto che poi qualcn’altro interpreti il malessere. PRESIDENTE: Consigliere Monacelli ha la parola. CONSIGLIERE MONACELLI:Grazie presidente io sarà brevissima, volevo un attimo, sono stata a sentire tutti gli interventi. L’intervento del consigliere Tini mi Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 90 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 87 all'Ordine del Giorno in anticipazione. Proposta di delibera per quanto riguarda la politica del governo sull’immigrazione e sui rimpatri forzati ha un attimo fatto pensare. Io non ritengo che in questo ordine del giorno, del quale non sono neanche firmataria, è firmatario il mio capogruppo, che condivido e sottoscrivo e che voterò, non ritengo che questo ordine del giorno esprima posizioni radicali. La terminologia ha un senso per cui con questo ragionamento non si può arrivare sempre a dire “se lo modificate arriviamo ad un voto unanime” allora il voto unanime, intendendo che anche voi avreste votato questo ordine del giorno, vuol dire modificare un ordine del giorno, fermo restando che poi i firmatari ne parleranno, dove dietro ci sono convinzioni politiche. Allora secondo me il compito del consiglio comunale come è emerso da tanti interventi è proprio quello di portare fuori dal coniglio comunale questa cosa. Questo orientamento e fare in modo che l’integrazione e l’accoglienza non siano soltanto componenti della carità cristiana ma siano componenti dello solidarietà umana nella quale io mi ritrovo tutta intera perché non sono un esponente cattolico, quindi per arrivare a fare un ragionamento come lo hai fatto tu Tini o come hanno fatto altri per arrivare alla modifica di un ordine del giorno ci devono essere motivi discriminanti per cui non lo devo votare. Io lo ho riletto perché lo avevo letto a sua volta e me le ero dimenticato, non mi pare ci sia questo ragionamento di fondo. Detto questo condivido pienamente quello che ha detto il sindaco perché il fenomeno che è avvenuto e che sta avvenendo e che ha avuto un peso nelle ultime votazioni deve farci riflettere tutti perché il fenomeno va governato. Certo governare questo fenomeno con le ronde e le tuitine, per usare un eufemismo, mi pare un pochino miope per non essere un atteggiamento reazionario. Grazie. PRESIDENTE:Grazie al consigliere Monacelli, la parola al consigliere Sforza. CONSIGLIERE SFORZA: Non volevo intervenire però sono stato stimolato. Sia dal sindaco, sia dal consigliere Giuseppucci quando si riferivano ai loro familiari che erano immigrati. Che sono stati immigrati. Io vorrei rammentare, siccome anche i miei genitori e zii sono andati in Germania, Svizzera e tutte quelle parti, però purtroppo debbo dire , se di andava la bisognava avere un documenti di riconoscimento ed un posto di lavoro. Qui invece vengono allo sbaraglio, senza documenti e senza niente. Io sono d’accordo alla massima accoglienza e infatti condivido in parte l’ordine del giorno del professor Armezzani però quelli che vengono regolarmente. Sono d’accordo alla massima accoglienza. E’ come l’ha fatta precedentemente la nostra amministrazione quando sono sbarcati questi Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 91 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 87 all'Ordine del Giorno in anticipazione. Proposta di delibera per quanto riguarda la politica del governo sull’immigrazione e sui rimpatri forzati immigrati. Perciò quelli regolari vengono accolti con la massima accoglienza ma gli altri vanno respinti NON ANNUNCIATO:neanche il diritto di asilo? CONSIGLIERE SFORZA:Sicuramente il diritto di asilo come persone, io dico massima accoglienza per queste persone irregolari che non deve essere permanente perché gli altri regolari possono venire sa hanno posto di lavoro e documento di riconoscimento. Gli altri che vengono qua soltanto perché in Italia siamo un territorio abbastanza adagiato dove loro credono di trovare ricchezza, io penso che in questo momento di crisi economica vadano anche regolati i flussi, mi pare che il governo nazionale lo stia già facendo. Perciò questo non è un problema che possiamo risolvere noi come cittadini di Fabriano, si noi possiamo dire massima accoglienza e tutte queste belle cose ma il problema va risolto a livello europeo come ha già detto il consigliere Mezzopera. Sul decreto sicurezza io non sono del tutto d’accordo e che la sicurezza vada affrontata con delle ronde private. In controllo deve essere fatto da quelli preposti perciò io in parte condivido questo ordine del giorno però come ha già espresso il mio capogruppo va sicuramente un po’ aggiustato e modificato. Grazie. PRESIDENTE:Grazie al consigliere Sforza la parola al consigliere Armezzani. CONSIGLIERE ARMEZZANI: il dibattito è lungo e interessante. Io vorrei che restassero alcuni punti che ha portato Lorenzo e me a scrivere questo ordine del giorno. Una cosa fondamentale: non si può mettere il diritto umano sul piano della sicurezza. Non è negoziabile lo diciamo noi, i diritti non sono negoziabile. La condizione dell’essere umano non è sottoponibile ad un criterio di negoziabilità perché questo produce una discriminazione. Quello che la carta atlantica del 41 fino alla dichiarazione dei diritti universali dell’uomo universalistica riconosce come portatore di diritti inviolabili, nessuna condizione morale, materiale,storica, può eliminare questi diritti di conseguenza non esiste la condizione di clandestino dal punto di vista giuridico nazionale perché significherebbe che questo non è un vero uomo. E’ immigrato ma clandestino, questa è una cosa inaccettabile. La condizione di clandestino è una condizione già riconosciuta dal nostro ordinamento, non occorre esagerare su questo. La polizia, i carabinieri, le forze Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 92 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 87 all'Ordine del Giorno in anticipazione. Proposta di delibera per quanto riguarda la politica del governo sull’immigrazione e sui rimpatri forzati dell’ordine hanno tutti gli strumenti per colpire l’illegalità. Non la clandestinità, l’illegalità, il lavoro nero, perché non andiamo a colpire lì le sacche della violenza? E lì certo che ci troviamo gli immigrati, ci troviamo dentro la mafia italiana, il disonore italiano. Clandestini non si nasce o si diventa, la nostra idea è che, noi non abbiamo mai usato questa parola in questo testo. Non c’è il termine clandestino. Quando io dico alla fine per partire dalle proposte del consigliere Tini, per noi è importante che lo votiamo tutti questo ordine del giorno innanzitutto quindi non siamo contrari a delle variazioni stilistiche proposte dal consigliere Tini o da Marco Ottaviani, assolutamente no. Quello che ci preme riconoscere è che dobbiamo sconfiggere una politica che sta producendo dei mali nel nostro paese. Qui ha ragione il consigliere Menghi secondo me e lo facciamo politicamente. Qui è una questione di impegno prioritario anche nell’uso dei termini. Quindi la mia proposta è, su alcune questioni possiamo togliere. Facciamo un esempio “con il seguente ordine del giorno” siamo al quarto capoverso, togliamo l’espressione scellerata “con il seguente ordine del giorno condanniamo la decisione del governo italiano in carica” togliamo scellerata. Condanniamo, è una condanna, perché una cosa che viola l’appartenenza al diritto secondo noi. “Riteniamo che la scelta sia dettata soltanto dalla pulsione demagogica di scaricare solo sugli immigrati stranieri tensioni politiche e sociali” questo resta tutto. “che oggi vengono convertite in “ gravi e disumani, via. Razzisti via, Xenofobi. Perché per me razzisti è più violento di Xenofobi. Xenofobo è un sentimento, razzista è proprio una scelta razziale di discriminazione. Togliamo “gravi disumani e razzisti” resta Xenofobo. La Xenofobia è una pulsione psicologica di ordine emotivo sentimentale. Razzista è una determinazione discriminatoria. Niente altro toglierei, questa è la nostra proposta. Lei aveva suggerito consigliere Tini (voci) no no ma quando io dico “respingimenti sono contrari al sentimento di umanità” questo è assolutamente vero. CONSIGLIERE TINI:propongo 5 minuti di sposensione poi se ci sono le condizioni bene. CONSIGLIERE AREMZZANI:pensavo di fare più velocemente così ma va bene. PRESIDENTE: 5 minuti di sospensione, che di solito diventano un po’ di più. Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 93 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 87 all'Ordine del Giorno in anticipazione. Proposta di delibera per quanto riguarda la politica del governo sull’immigrazione e sui rimpatri forzati PRESIDENTE:La sospensione ha avuto termine prego i consiglieri di riprendere le proprie posizioni. Armezzani può terminare l’intervento. CONSIGLIERE ARMEZZANI:Abbiamo modificato il testo anche se questo probabilmente non accoglie tutte le richieste di emandamento che potevano portare ad un voto auspicato di unanimità ci rimettiamo comunque al voto dei colleghi, se siamo d’accordo io non lo leggo tutto. Leggo soltanto le parti che abbiamo modificato. Siamo la quarto capoverso che inizia con “con il seguente ordine del giorno condanniamo la decisione” non più la scellerata decisione. Quindi quel scellerato viene cancellato. Devo portare lo scritto? Poi proseguiamo nella lettura del capoverso successivo “riteniamo che tale scelta sia dettata dalla pulsione. Questo rimane tutto uguale, alla terza riga del quinto capoverso dove c’è scritto “vengono convertite in atteggiamenti Xeonofobi” salta gravi, disumani e razzisti. Questo lo togliamo. Tutto il resto resta uguale. Tutto il resto resta immodificato. (voci) in questo momento non posso modificare il testo, te lo porto su così. Dopo bisogna darlo a….(voci)un ultima modifica riguarda l’ultimo capoverso che era quello che il consigliere Tini ci ha visto più in discussione. Dopo il punto e virgola diciamo “contestualmente esprimiamo a tutti gli immigrati presenti nel territorio del nostro comune che con sacrificio e abnegazione contribuiscono alla crescita della nostra città i sensi della nostra solidarietà, apprezzamento ed amicizia” abbiamo aggiunto, e lo ripeto, “che con sacrificio e abnegazione contribuiscono alla crescita della nostra città i sensi della nostra solidarietà, apprezzamento ed amicizia” questo è il testo emendato adesso lo porto su scritto in maniera migliore. PRESIDENTE:Intanto che Armezzani formalizza gli emendamenti….allora c’è una novità per cortesia un po’ di attenzione. Il giorno 23 dove noi avevamo detto che c’è il consiglio, c’è una manifestazione regionale, presentazione del progetto ottavo centenario di San Francesco nelle Marche. All’oratorio della carità il giorno 23 giugno alle 17 intervengono Gian Mario Spacca presidente della regione Marche. Vittoriano Solazzi assessore alla cultura regione Marche. Roberto Sorci sindaco di Fabriano. Sonia Ruggeri assessore cultura del comune di Fabriano, Marta Paraventi regione Marche, padre Ferdinando Campana e Roberto Lambertini. Allora io credo che non abbiamo il sindaco, non abbiamo gli assessori, tra l’altro qui siamo tutti invitati, che cosa facciamo? (voci) ala mattina non è Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 94 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 87 all'Ordine del Giorno in anticipazione. Proposta di delibera per quanto riguarda la politica del governo sull’immigrazione e sui rimpatri forzati possibile, allora se non va bene facciamolo il 26 pomeriggio. Venerdi. Può andar bene il 26 pomeriggio? CONSIGLIERE CARMENATI:No, avevo espresso prima del 25. ho le stesse esigenze che hanno gli altri qui. Avevamo detto il 25? PRESIDENTE: allora lo confermo il 25? CONSIGLIERE CARMENATI:Io dopo il 25 non ci vado, prima come vi pare. PRESIDENTE:Facciamo una cosa, chi sono i consiglieri che mancano? CONSIGLIERE CARMENATI: Non è questo il problema. La conferenza dei capigruppo ha stabilito il 25 quindi non è a seconda dei consiglieri che mancano. PRESIDENTE:Non è questo il problema. Volevo dire un’altra cosa. Adesso Isabella prepara la convocazione quindi la do oggi però la roba arriva domani. Il problema di qualche consigliere che no è presenta i capigruppo dovrebbero impegnarsi perché la cosa non venga inficiata. Allora per udc consigliere Tini lei garantisce per Galli? Consigliere Carmenati (voci) il consiglio lo facciamo Lunedi alle 14.30, il 22. io la convocazione la faccio oggi ma il materiale vi arriva domani. Consigliere Carmenati lei per il consigliere Latini si impegna? Consigliere Mezzopera lei per Gentili si impegna per lunedi? Adesso Stroppa Olindo per i suoi colleghi consiglieri a cui non posso recapitare la roba che gli arriva domani, io credo che non ci siano problemi e Urbani credo…..perché la convocazione la faccio oggi e gli arriva domani. (voci) ma lo scrutinio inizia la sera per il referendum? Quando comincia il referendum? (voci) NON ANNUNCIATO:Scusate, noi per mercoledi di mattina abbiamo dei problemi. Abbiamo delle persone che non possono venire, avevamo detto nella conferenza dei capigruppo che la data approssimativa era il 25 e a tutti quanti stava quasi bene, siccome il gruppo nostro è il più numero io accolgo tutto favorevolmente ma a questo punto facciamolo il 25 come avevamo detto di pomeriggio, che problema c’era quella sera non mancava nessuno ed eravamo tutti d’accordo. Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 95 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 87 all'Ordine del Giorno in anticipazione. Proposta di delibera per quanto riguarda la politica del governo sull’immigrazione e sui rimpatri forzati PRESIDENTE:Il consiglio si terrà il giorno 25 alle ore 14.30, mi dispiace io non ho altre date possibili. CONSIGLIERE TINI:Il gruppo udc non è d’accordo e prende nota di questo fatto per altri futuri eventi e la conferenza dei capigruppo di oggi ha cambiato. Diciamo le cose perché qui non potete fare come vi pare capito? Va bene presidente ci saranno altre occasioni in cui ci divertiremo noi. Oggi a mezzogiorno e mezzo si è concordato il 23 e non il 25 non diciamo le cazzate. (voci) non può addossare le responsabilità agli altri avanti. NON ANNUNCIATO:Nella conferenza dei capigruppo scusa (voci) no no è un ricatto questo che tu fai, nell’ultima conferenza dei capigruppo si è chiesto se potevamo fare 2 ore di interrogazioni, abbiamo accordato tranquillamente, avevamo stabilito il 25, adesso è capitata questa, che cazzarola di problemi ci sono non capisco. Una mano lava l’altra. PRESIDENTE:25 giugno ore 14.30, emendamento all’ordine del giorno consiste nelle seguenti modifiche. Al paragrafo 4 prima riga è cancellato “scellerate” al paragrafo 5 terza riga sono cancellati i termini “gravi e disumani e razzisti” al paragrafo 9, secondo rigo, si aggiunge dopo “nostro comune” le seguenti frasi “che con sacrificio e abnegazione contribuiscono alla crescita della nostra città” metto in votazione questo emendamento all’ordine del giorno proposto dal consigliere Armezzani. CONSIGLIERE TINI:Voglio il testo corretto prima di votare gli emendamenti. PRESIDENTE:prima si vota l’emendamento poi hai il testo. CONSIGLIERE TINI: vorrei il testo dell’emendamento è un mio diritto me lo dai presidente? PRESIDENTE:Il testo dell’emendamento non il testo corretto. PRESIDENTE:Consigliere Tini vuole intervenire sull’emendamento? Ha la Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 96 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 87 all'Ordine del Giorno in anticipazione. Proposta di delibera per quanto riguarda la politica del governo sull’immigrazione e sui rimpatri forzati parola. CONSIGLIERE TINI: Presidente mi permetto di osservare che come è stato posto non va bene. Mi pare che il nostro regolamento preveda che gli emendamenti soppressivi vadano posti separatamente da quelli soppressivi. Qui ci sono 2 emendamenti in sostanza soppressivi e un altro modificativo. Per cui invito chi li ha presentati a presentare i documenti come vanno presentati presidente. Qui non si può votare tutto insieme perché ci sono 3 argomenti che fanno a cazzotti uno con un altro quindi per cortesia fate i documenti fatti bene e noi poi decideremo come fare. PRESIDENTE: Emendamento numero 1. l’emendamento all’ordine del giorno consiste nelle seguenti modiche, al paragrafo 4, prima riga, viene cancellato il termine “scellerato” al paragrafo 5 terza riga vengono cancellati i termini “gravi e disumani e razzisti” questo è l’emendamento numero 1 che è soppressivo dell’ordine del giorno. Metto in votazione quindi l’emendamento numero 1 soppressivo presentato dal consigliere Armezzani. Consigliere Tini ha la parola. CONSIGLIERE TINI:grazie presidente per la parola, su questo emendamento che poi sono 2 in sostanza siamo d’accordo in quanto era quello che avevamo anche detto nei nostri interventi per cui questo emendamento per quanto riguarda il gruppo dellìudc verrà sicuramente votato. PRESIDENTE:Allora altre dichiarazioni? Sugli emendamenti non ci dovrebbero essere dichiarazioni di voto ma comunque visto l’andazzo…procediamo. Metto in votazione l’emendamento numero 1 soppressivo rispetto all’ordine del giorno presentato dal consigliere Armezzani punto 87 all’ordine del giorno. PRESENTI 24 ASTENUTI 4 CONTRARI 0 FAVOREVOLI 20 ESITO APPROVATO Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 97 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 87 all'Ordine del Giorno in anticipazione. Proposta di delibera per quanto riguarda la politica del governo sull’immigrazione e sui rimpatri forzati PRESIDENTE: Hanno preso parte alla votazione di questo emendamento 24 consiglieri. Voti utili 24, 4 astenuti: Stroppa, Mezzopera, Carmenati e Rossi. Favorevoli 20 quindi l’emendamento numero 1 all’ordine del giorno numero 87 presentato da consigliere Armezzani è stato approvato. Emandamento numero 2. Al paragrafo 9, secondo rigo, si aggiunge dopo le parole “del nostro comune” la seguente frase “che con sacrificio e abnegazione constribuiscono alla crescita della nostra città” interventi su questo emendamento? Consiglieri Tini ha la parola. CONSIGLIERE TINI: Noi su questo emendamento non siamo d’accordo in quanto attenua ma non recepisce minimamente, anche perché poi sono saltati tutti gli altri emendamenti. Ossia siamo arrivati alla fine, ultimo capoverso quando ce ne era qualcun altro anche prima. Però io ora non mi metto a fare gli altri emendamenti perché non mi sembra il caso. Noi su questo qui che non recepisce in sostanza il discorso, lo voglio dire qui perché mi sembra un passaggio importante, noi esprimiamo solidarietà, apprezzamento e amicizia ma agli immigrati regolari che sono in Italia con documenti o permessi di soggiorno in regola oppure in corso di regolarizzazione. Come avete scritto voi qui prendete tutto, brodo e acini, irregolari, clandestini, tutti. Qui siamo solidari con tutti. Questo è profondamente inaccettabile. Avete attenuato un pochino con questo emendamento ma la sostanza non cambia. Anche perché questa vostra diciamo, qui c’è una concezione politca su cui non possiamo essere d’accordo, bastava aggiungere la parola regolari presenti nel nostro comune che allora mi andava bene la solidarietà, l’amicizia, l’apprezzamento e tutto. Bastava aggiungere regolari invece avere fatto tutto questo marchingegno che con sacrificio, abnegazione contribuiscono alla crescita che non dice nulla. Qui noi diamo solidarietà ed amicizia a tutti, a quelli che sono abusivi, a quelli che sono clandestini a quelli che magari fanno anche lavoro innero, siamo solidari con tutti, sia chi ce li prende in nero, sia chi ci lavora. Questo non va bene. Questo è esattamente il contrario di dover governare i flussi immigratori come abbiamo detto un ora fa quando abbiamo fatto gli interventi qua dentro, allora su questo emendamento così come è stato fatto, anche perché prima c’erano state altre osservazione nei paragrafi precedenti che non stravolgeva nulla. Percò qui c’è una matrice ideologia in questo ordine del giorno leggo io, scusa professore. C’è una matrice ideologica su cui non possiamo essere d’accordo, perché io pensavo che fosse possibile fare un discorso onesto sensa preclusioni verso nessuno però con la situazione che stiamo a Fabriano, io vivo al borgo e vi posso assicurare che la sera Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 98 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 87 all'Ordine del Giorno in anticipazione. Proposta di delibera per quanto riguarda la politica del governo sull’immigrazione e sui rimpatri forzati dopo le nove, adesso grazie al palio senno la situazione è che se esci da casa e incontri 30 persone ne incontri 25 che non sono italiani giusto? Io non ho nulla contro queste persone se sono regolari però. Non tutti come dite voi. Voi qui con questo documento, vorrei che sia chiaro questo concetto per chi vota, voi siete solidari, amici e apprezzate anche quelli che sono fuori legge. Attenzione. Quelli che sono fuori legge e vanno contro le leggi dello stato italiano. Voi date apprezzamento a chi non rispetta lo stato italiano. Perché questo è se voi andate a leggere, se poi dopo vogliamo….parliamo con un professore per carità, ma la sostanza è questa per questo noi non possiamo essere d’acccordo. PRESIDENTE:Consigliere Biondi ha la parola. CONSIGLIERE BIONDI:allora non so, il consigliere Tini è stato disturbato nel corso dei lavori da qualcosa per cui questo spostamento di giornata del consiglio comunale per cui quello che si era concordato insieme e si era deciso, si era andati verso una modifica dell’ordine del giorno proprio su richiesta del consigliere Tini, adesso ci sentiamo rispondere che questo emendamento non va bene, per cui io chiedo al consigliere Armezzani di ritirare l’emendamento, in caso contrario che lo voglia tenere io voto contro. PRESIDENTE: Consigliere Armezzani ha la parola. CONSIGLIERE ARMEZZANI:l’emendamento proposto da Tini era diverso. Io ho accolto la richiesta del consigliere Giuseppucci sperando di andare incontro ad una richiesta di Tini. Perché? Quando io dico abnegazione e sacrificio intendo dire l’immigrazione è ampia, italiana, comunitaria ed extracomunitaria. La nostra comunità ampia di fabrianesi, non fabrianesi, cittadini che provengono dalla comunità europea e cittadini che vengono da fuori è chiaro che nessuna parte del nostro documento parla di clandestinità, di irregolari, proprio perché abbiamo cercato di separare la questione del diritto da quello della violazione della legge che gioco forza da nessuna parte noi sosteniamo l’immigrazione che si dice come elemento di ricchezza. Condanniamo la politica perché la riteniamo lesiva di un diritto e riteniamo dovere della politica fare una controffensiva di tipo universalistico. Questo era il nostro intento. Non c’è da nessuna parte del nostro documento un riferimento agli elementi e di clandestinità e di irregolarità. Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 99 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 87 all'Ordine del Giorno in anticipazione. Proposta di delibera per quanto riguarda la politica del governo sull’immigrazione e sui rimpatri forzati L’immigrato è una categoria ampia e riguarda chiunque non nasca e non viva in un determinato momento della sua esistenza nella comunità cittadina, questa è l’idea che ha animato il nostro intervento. (voci) esatto anche dai castelli limitrofi giusto. Invito l’intero consiglio comunale a votare questo emendamento, questo ordine del giorno nella sua interezza così emendato se avranno il piacere di votare anche il secondo emendamento perché in nessun caso si fa riferimento al sospetto ideologico a cui faceva riferimento il consigliere Tini. PRESIDENTE:Dopo le varie dichiarazioni di voto metto in votazione l’emendamento numero 2 che praticamente è aggiuntivo quindi va fatto votare separatamente come aveva fatto notare giustamente il consigliere Tini. PRESENTI 25 ASTENUTI 4 CONTRARI 5 FAVOREVOLI 16 ESITO APPROVATO PRESIDENTE: hanno partecipato alla votazione 25 consiglieri. Astenuti 4: Stroppa, Mezzopera,Rossi e Biondi. Contrari 5:Sforza, Bellucci, Tini, Carmenati e Latini. L’emendamento numero 2 presentato all’ordine del giorno di Armezzani numero 87 all’ordine del giorno è stato approvato. Metto in votazione oppure dichiarazioni di voto sull’ordine del giorno cosi emendato. Consigliere Mezzopera ha la parola. CONSIGLIERE MEZZOPERA:grazie presidente, il tentativo del consigliere Tini di dare una rattoppata a questo ordine del giorno che presenta tante, tante, imprecisioni. Una delle più palesi è proprio sul rigo quarto, quello che è stato emendato, dove si di che le scellerate, tolta la parola scellerate, decisioni dell’attuale governo in carica di rimpatriare gli immigrati provenienti dal nord africa o da altre parti de sud del mondo senza aver preso in considerazione eventuale domanda. Cioè non è dal nord Africa o dalle altre parti del sud del mondo. Questo, non è che c’è una divisione per il nord Africa o le altre parti del sud del mondo. E’ ben più ampio. Chi viene in clandestinità non può entrare in Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 100 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 87 all'Ordine del Giorno in anticipazione. Proposta di delibera per quanto riguarda la politica del governo sull’immigrazione e sui rimpatri forzati clandestinità quindi non è riferito nello specifico a quello. Comunque io annuncio il mio voto che è sicuramente no. Grazie presidente. PRESIDENTE: finite le dichiarazioni di voto? Consigliere Tini. CONSIGLIERE TINI:Io non voglio ripetere le cose che già ho detto però io penso che, cari signori della maggioranza, con questi ordini del giorno voi fate il gioco di quelli che voi dite di combattere. Voi così facendo non fate altro che creare ulteriori tensioni sociali. Il sindaco parla sempre di coesione sociale di questa città, qui con questi ordini del giorno voi fare il gioco della lega secondo me. Voi continuate a fare questi ordini del giorno qua che otterremo dei risultati secondo me ottimi. Poi facciamoli leggere ai cittadini. Poi vorrei avere una copia del documento completo che attacchiamo nei posti pubblici, circoli ricreativi e quant’altro e poi vediamo cosa dice la gente. Io non sono della lega, se fossi della lega ne farei subito un cavallo di battaglia. Così noi abbiamo portatola lega la 6% e la porteremo anche al 10 se questa è la politica che fa il centro sinistra. A me può anche andare bene sotto certi aspetti anche se con la lega non ho nessuna affinità, né politica né culturale giusto? Però (voci) ce l’avranno loro l’affinità visto che vengono dalla loro parte , non è della mia parte perciò su questo (voci) io sto all’ordine del giorno, sta calma, poi prenoti e mi rispondi. Allora io annuncio sicuramente il voto contrario dell’udc anche se all’inizio di questo discorso, qui non vedo l’amico Ottaviani che è stato con me lì, abbiamo cercato di metterci qualcosa di più sensato con cui si sarebbe ottenuto lo stesso risultato, magari senza poi andare a scoprire quei nervi sensibili che magari qualcuno potrebbe avere. Qui vedo che invece si va avanti così, un’altra volta possiamo anche fare a meno di fare i primi 2 emendamenti così rimaneva paro paro come era, ve lo cucinate voi, ve lo mangiate e fate quello che vi pare. Però questo non penso che sia il modo di servire questa città e non è neanche il modo di un corretto rapporto politico tra maggioranza e minoranza. Perciò noi votiamo contro, andate pure avanti. PRESIDENTE: Altre dichiarazioni di voto? Consigliere Rossi. CONSIGLIERE ROSSI: Grazie presidente sarò velocissimo. Si era cercato di fare degli emendamenti per trovare una sorta di sinergia più ampia per l’ordine del giorno ed effettivamente per quello che ritengo io questi emendamenti non hanno Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 101 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 87 all'Ordine del Giorno in anticipazione. Proposta di delibera per quanto riguarda la politica del governo sull’immigrazione e sui rimpatri forzati portato a questa cosa e io non ne sentivo la necessità di farli. Vorrei dire una cosa la consigliere Tini. Io faccio politica non populismo. Se la gente diventa tutta razzista o ce l’ha tutta con gli extracomunitari non per questo mai io accettero posizione mie in delega su quelle questioni. Io porto avanti la mia idea e credo soprattutto che nessun uomo in questo mondo sia illegale né tanto meno chi vive in condizioni di clandestinità per tantissimi motivi che noi a volte non abbiamo neanche la più pallida idea di quello che stiamo parlando. Per quello mi sono astenuto sugli emendamenti mentre invece voterò a favore dell’intero ordine del giorno che nel suo impianto generale ovviamente condivido. PRESIDENTE:Grazie al consigliere Rossi. Saltiamo il pronunciamento del sindaco, no sindaco ormai è passato (voci) il sindaco non deve esprimere perché c’è il capogruppo che lo rappresenta. Il sindaco vuole andare sempre fuori dal vaso e io stavolta non ce lo mando. Allora consigliere Armezzani ha la parola. CONSIGLIERE ARMEZZANI: Si, Io avrei lasciato la possibilità al sindaco e all’intera maggioranza di fare dichiarazioni di voto, se mi è consentito lascio la parola al sindaco per fare dichiarazioni di voto a nome del mio gruppo e dell’intera maggioranza presidente. Mi è concessa questa possibilità. PRESIDENTE:E’ un’interpretazione, non lo so, molto larga della legge perché il sindaco non è della maggioranza ma di tutti il consiglio comunale, tanto è vero che quando si dice in una città che supera 30mila abitanti sono 30 consiglieri poi c’è il sindaco che come avete visto non conta quasi mai in nessuna votazione perché serve sempre la maggioranza dei consiglieri in carica quindi 16. ci voglio 16 voti per approvare l’immediate eseguibilità, quindi che il sindaco faccia dichiarazioni di voto a nome dell’intera maggioranza secondo me è una stonatura. Quindi se la maggioranza vuole farlo, alcuni lo hanno fatto, fa dichiarazione di voto. Ci sono dichiarazioni di voto? Consigliere Armezzani ha la parola. CONSIGLIERE ARMEZZANI: A nome di tutti i firmatari oltre che il consigliere Rossi che è già intervenuto, chiedo a tutto il consiglio e la maggioranza in particolare di votare questo ordine del giorno che nei nostri auspici era di più ampia votabilità, era auspicabile un’adesione più ampia. Ripeto non si negozia su questo argomento. Se poi prendiamo cifre, dati alla mano, numero di immigrati Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 102 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 87 all'Ordine del Giorno in anticipazione. Proposta di delibera per quanto riguarda la politica del governo sull’immigrazione e sui rimpatri forzati presenti nel nostro territorio e numero di immigrati presenti negli altri paesi europei e dei paese extra europei sono chiarissime le cifre e i dati che confermano il fatto che l’Italia ne accoglie il minor numero della comunità europea e non solo, il minor numero rispetto ai paesi del cosiddetto terzo mondo, paesi in via di sviluppo. Non solo, su questo noi sfidiamo la città a venir fuori dalla ambiguità e dalla facile demagogia e su questo ci impegniamo come forza politica a fare un’offensiva contro le politiche più deleterie. Sto leggendo un articolo su Repubblica non so se è vero, sul sito internet, sembra che ci sia una proposta della lega nord di limitare l’accesso ai giardini pubblici agli immigrati di colore perché disturbano la popolazione residente. Questo è il punto. Su questo una parte dell’opinione pubblica italiana, dei partiti politici italiani fanno campagna politica e fanno propaganda politica. Su questo noi facciamo la nostra campagna politica visto che di politica dobbiamo per forza parlare. PRESIDENTE:Dopo le dichiarazioni di voto dei vari gruppi metto in votazione il punto 87 dell’ordine del giorno posto dal consigliere Armezzani così come è stato emendato. PRESENTI 25 ASTENUTI 0 CONTRARI 7 FAVOREVOLI 18 ESITO APPROVATO PRESIDENTE: hanno partecipato alla votazione 25 consiglieri. Voti utili 25. astenuti nessuno. Contrari 7:Stroppa, Sforza, Bellucci,Tini, Mezzopera, Carmenati e Latini. Favorevoli 18, l’ordine del giorno presentato dal consigliere Armezzani è stato approvato cosi come era stato emendato. Consigliere Bellucci ha la parola. Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 103 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 69 all'Ordine del Giorno in anticipazione in merito alla trattazione dell’etica nello sport giovanile CONSIGLIERE BELLUCCI: io già a inizio seduta del pomeriggio avevo chiesto forse impropriamente ma lo faccio adesso, che quando è stata chiesta l’inversione dell’ordine del giorno per il documento che abbiamo approvato pocanzi, io avevo chiesto anche di chiedere l’inversione permettere la votazione dell’ordine del giorno il numero 69 che è iscritto…che rappresenta, è un ordine del giorno presentato da Vergnetta…credo io a nome della commissione, (confusione) no lui non la chiede perché è già scappato via, questo è un latitante, questo è un latitante veramente sto ragazzo, no ma voglio dire questo c’era un impegno di alcuni mesi fa che il presidente della commissione si era impegnato a venire in consiglio e a recepire questo ordine del giorno che è solamente una cavolata non c’è discussione, non c’è nulla quando si tratta di questi problemi sfugge e non si riesce a capire. E no e no e no e no quando uno fa politica deve dire la verità e mica può andare sempre bene, c’è stata una polemica quasi quotidiana con il presidente della consulta allo sport, l’abbiamo qui dal 30 di dicembre avete capito? O ci gusta andare sui giornali adesso ad essere attaccati dal presidente della consulta allo sport allora lo respingete e voi non lo votate per quanti ci riguarda noi chiediamo che venga messo ai voti perché chiediamo l’inversione. PRESIDENTE: volevo ricordare al consigliere Bellucci che la richiesta per l’anticipazione Tre consiglieri quindi non ha problema a trovarli perché, è necessari tre consiglieri. Che me ne facciano richiesta tre consiglieri per la richiesta del punto che ha chiesto; è il regolamento che prevede che l’anticipazione di un punto venga presentata da tre consiglieri. Consigliere Balducci ha la parola. CONSIGLIERE BALDUCCI: avevo chiesto la parola ma siccome Lorenzo, Bellucci ti prego di moderare i termini perché lui si era momentaneamente assentato chiedendo a me, per una certa cosa urgente che doveva fare, avevo chiesto…cioè…avrei chiesto di non anticiparlo ma siccome il Presidente della commissione di cui facciamo parte è arrivato quindi lui adesso decide e noi decidiamo ok? PRESIDENTE: allora, consigliere Vergnetta ha la parola. CONSIGLIERE VERGNETTA: chiedo scusa per l’assenza momentanea di tre Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 104 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 69 all'Ordine del Giorno in anticipazione in merito alla trattazione dell’etica nello sport giovanile secondi, non c’è nessun problema all’anticipazione di questo punto e passare all’unanimità in commissione che può essere votato rapidamente, non ha nessun carattere di urgenza ovviamente ma è un aspetto qualificante di cui l’amministrazione può dotarsi. PRESIDENTE: tre consiglieri che chiedono l’anticipazione, Vergnetta, Bellucci e Rossi, allora Vergnetta a microfono acceso… CONSIGLIERE VERGNETTA: i consiglieri Vergnetta, Rossi e Balducci chiedono l’anticipazione del punto 69 all’ ordine del giorno presentato dal sottoscritto in merito alle dichiarazioni sull’etica nello sport giovanile approvato dal Panathlon Internazional 2004 PRESIDENTE: grazie al consigliere Vergnetta. Il consigliere Latini deve intervenire su questo punto? Il consigliere Latini ha la parola CONSIGLIERE LATINI: si volevo dire che il nostro gruppo voterà contro questa anticipazione dell’ordine del giorno non per il contenuto dell’ordine del giorno stesso ma per l’assenza continua del latitante assessore allo sport che deve essere presente al Consiglio Comunale per il rispetto della comunità fabrianese e per il rispetto dei consiglieri comunali PRESIDENTE: allora altre dichiarazioni di voto? Il discorso è chi è contrario chi favorevole, il contrario l’abbiamo trovato. Allora metto in votazione la trattazione del punto 69 all’ordine del giorno presentata dal consigliere Lorenzo Vernietta in merito alla trattazione dell’etica nello sport giovanile approvata dal Panathlon Internazional 2004. PRESENTI 23 ASTENUTI 0 CONTRARI 1 FAVOREVOLI 22 ESITO APPROVATO PRESEIDENTE: Allora hanno partecipato alla votazione 23 consiglieri voti utili Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 105 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 69 all'Ordine del Giorno in anticipazione in merito alla trattazione dell’etica nello sport giovanile 23 uno contrario Latini 22 favorevoli. Il punto 69 all’ordine del giorno è anticipato quindi relaziona il consigliere Vernietta, illustra il consigliere Vergnetta. Scusate il consigliere Mezzopra ha la parola. CONSIGLIERE MEZZOPERA: scusate avevo chiesto prima di poter anticipare il puto 68 all’ordine del giorno dal titolo “Immigrazione e integrazione e indicazioni concrete per una convivenza a Fabriano” siccome l’argomento che abbiamo toccato fino ad ora ha toccato in molti aspetti il contenuto dell’ordine del giorno chiedevo l’anticipazione di questo per dare continuità alla discussione che abbiamo fatto fino ad adesso. Io adesso non so come si può svolgere il programma dei lavori se prima discutiamo… PRESIDENTE: allora i consiglieri che richiedono questa anticipazione sono? CONSIGLIERE MEZZOPERA: consiglieri Mezzopra , Stroppa e Sforza. PRESIDENTE: Appena terminato questo punto mettiamo questa anticipazione. Allora consigliere Vernietta illustri l’ordine del giorno. CONSIGLIERE VERGNETTA: allora molto brevemente , praticamente la consulta dello sport del Comune di Fabriano ha invitato il Consiglio Comunale di Fabriano ad approvare questa deliberazione del Panathlon International del 2004 detta anche dichiarazione di Gand che sostiene la promozione dello sport come forma di promozione sociale dei giovani e della loro formazione. In particolare riguarda così il discorso di promuovere i valori positivi dello sport, eliminare ogni forma di discriminazione nello sport, e riconoscere che lo sport è una forma di aggregazione dei giovani che ci partecipano e non aggiungo di più insomma. Questa carta è stata approvata prima del Comune di Fabriano anche da molti altri Comuni ed Enti di cui non ho l’elenco ma il cui elenco è facilemente consultabile sul sito del Panathlon è una dichiarazione di intenti, semplicemente una dichiarazione di intenti per cui penso possa essere approvata in maniera rapida e con ampia maggioranza, grazie. PRESIDENTE: grazie al consigliere Vernietta il consigliere Bellucci ha la parola Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 106 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 69 all'Ordine del Giorno in anticipazione in merito alla trattazione dell’etica nello sport giovanile CONSIGLIERE BELLUCCI: grazie, io concordo con questa approvazione rapida perché è dal 30 di dicembre che questo ordine del giorno è qui al Consiglio Comunale pertanto vedo era solamente una questione di principio e di sostanza perché ci sono state grosse polemiche con la consulta allo sport è un documento che non valeva la pena portarlo oltre visto che stasera siamo d’accordo non c’è problema nel votarlo anche immediatamente. PRESIDENTE: allora è stato anticipato il puto 69 all’ordine del giorno presentato dal consigliere Lorenzo Vergnetta , non c’è stata altra dichiarazione di voto oltre quella del consigliere Bellucci c’è anche la dichiarazione di voto del consigliere Latini, ci sono altre dichiarazioni di voto? Consigliere Balducci ha la parola. CONSIGLIERE BALDUCCI: ora siccome come diceva prima Bellucci e come ha detto Vernietta, siccome questo in commissione l’avevamo già dibattuta a Dicembre quindi non andiamo oltre e noi la votiamo favorevolmente, quindi tutto il gruppo grazie. PRESIDENTE: allora metto in votazione il punto 69 all’ordine del giorno presentato dal consigliere Lorenzo Vernietta in merito alle dichiarazioni sull’etica dello sport giovanile approvata da Panathlon International nel 2004. PRESENTI 22 ASTENUTI 0 CONTRARI 0 FAVOREVOLI 22 ESITO APPROVATO Hanno partecipato al voto 22 consiglieri voti utili 22 astenuti nessuno contrari nessuno, il punto 69 all’ordine del giorno presentato dal consigliere Lorenzo Vernietta in merito alle dichiarazioni sull’etica dello sport giovanile è stata approvata all’unanimità. Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 107 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 68 all'Ordine del Giorno in anticipazione “Immigrazione e integrazione e indicazioni concrete per una convivenza a Fabriano” PRESIDENTE: Allora il consigliere Mezzopera aveva richiesto l’anticipazione del punto 68, i tre consiglieri sono Mezzopera , Stroppa e Sforza. C’è qualcuno che è contrario all’anticipazione? Non ci sono contrari all’anticipazione. I favorevoli ce li abbiamo quindi metto in votazione l’anticipazione del punto 68 all’ordine del giorno. PRESENTI 22 ASTENUTI 0 CONTRARI 0 FAVOREVOLI 22 ESITO APPROVATO .Hanno partecipato alla votazione 22 consiglieri, astenuti nessuno, contrari nessuno, l’anticipazione del punto 68 è stata approvata all’unanimità. Consigliere Mezzopera illustri il punto 68 all’ordine del giorno. CONSIGLIERE MEZZOPERA: si grazie Presidente. Allora io do lettura e illustro l’ordine del giorno “Immigrazione e integrazione e indicazioni concrete per una convivenza a Fabriano” rilevato che se da una parte deve essere favorito un inserimento armonico degli immigrati superando peraltro il rischio della creazione di microghetti in una via in un palazzo o in un luogo avulso che li circonda, dall’latro non può esservi il doveroso e rigoroso rispetto da parte degli stessi immigrati di regole, leggi, tradizioni, cultura, convinzioni e radici religiose e quanto costituisce il nostro insopprimibile ed irrinunciabile patrimonio il tutto alla ricerca di una convivenza che non sia univoca ed equivoca che non si faccia carico esclusivo delle difficoltà dell’integrazione e che non debba veder soffocata e sminuita l’importanza dei nostri valori anche identitari, che per realizzare questo obiettivo è fondamentale diversificare l’atteggiamento dell’amministrazione comunale nei confronti dei cittadini extracomunitari in possesso di un regolare permesso di soggiorno che vivono nella propria identità lavorativa rispettando le leggi e la cultura del nostro Paese da quello verso coloro che vivono nell’illegalità spesso cercando di imporre stile di vita usi e tradizioni incompatibili con in nostri. Deve essere garantita una forte collaborazione fra l’amministrazione comunale e le forze dell’ordine affinché siano effettuati tutti gli sforzi possibili per assicurare la Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 108 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 68 all'Ordine del Giorno in anticipazione “Immigrazione e integrazione e indicazioni concrete per una convivenza a Fabriano” massima sicurezza e tutela dell’ordine pubblico in tutte le zone della città, comprese quelle più esposte e che si stanno trasformando in quartieri fuori controllo dove fabrianesi ed italiani si sentono quasi stranieri , oltre ad una presenza più stabile ed incisiva degli agenti di pubblica sicurezza, di Carabinieri e di Vigili Urbani, ad una più attenta attività di controllo volta al rispetto delle esistenti normative anche regolamentari ed ad una presenza costante nel quartiere di un Vigile cambiando se necessario un modo di procedere e di operare visibile e percepibile immediatamente da parte della comunità nonché prassi, regolamenti ed abitudine anche di chi è chiamato ad operare concretamente. Che devono essere adottate al di la delle parole e degli impegni generici nel rispetto di quella concretezza e di quelle istruzioni pratiche che sono richieste dalla città, metodologie che favoriscano la presenza dello Stato e dei suoi apparati in città. Che attraverso lo sfruttamento degli strumenti messi a disposizione dei Comuni dalla recente Legge Regionale 22/2006 che modificando la precedente 36/2005 sulle politiche abitative consente di procedere all’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica convenzionata secondo graduatorie più eque non sbilanciate a danno delle famiglie italiane. Che altra drammatica realtà in Italia e a Fabriano è quella del consumo di alcol e di sostanze stupefacenti in costante aumento. Che l’aiuto vero per la realizzazione di questo progetto deve essere richiesto alle forze dell’ordine, ai vigili urbani, ai cittadini, a quelli di buon senso e di intelligente comprensione si chiederà una piccola una piccola commissione della propria, della possibile privacy in virtù di un sistema di videosorveglianza ma si è certi della loro assoluta condivisione, si impegna il Sindaco e la Giunta Comunale di Fabriano ad adottare metodologie che favoriscano la visibilità dello Stato e dei suoi apparati in città la possibilità di diverse e incisive misure in particolare quelle ravvisate ed individuate in: congruo aumento dell’organico dei Vigili Urbani per garantire ai cittadini una loro costante presenza anche nelle ore notturne sia in città che nelle frazioni; affidamento di mansioni amministrative oggi delegate al Corpo dei Vigili Urbani ad altri uffici comunali liberando così alcune unità dai servizi meno caratteristici indirizzandoli maggiormente al controllo del territorio; sistema di videosorveglianza e di telecamere da posizionare nelle zone ritenute più a rischio da individuare tramite analisi dei fatti criminosi e di disordine avvenuti nel nostro territorio. La videosorveglianza se è vista soprattutto nell’ottica della necessaria prevenzione permetterebbe di controllare e quindi di evitare tanti possibili casi di microcriminalità e di disagio non riferibili certamente a nazionalità particolari o dal Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 109 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 68 all'Ordine del Giorno in anticipazione “Immigrazione e integrazione e indicazioni concrete per una convivenza a Fabriano” solo fenomeno dell’immigrazione agendo così come valido deterrente oltre che come sano strumento di controllo. Idonei corsi di formazione per il personale che dovrà controllare e monitorare il sistema di videosorveglianza. Previsione straordinaria di turni di notte in cui impegnare i vigili urbani per una più costante e continua presenza nel territorio, se necessario modificando o integrando il regolamento comunale. Aumentare nelle zone più a rischio di criminalità gli impianti di illuminazione o renderli comunque più adeguati anche per fare risultare maggiormente efficace la videosorveglianza. Accertare, oltre al possesso di regolari permessi, in una sorta di censimento della popolazione locale, la regolarità delle unità abitative e la conformità dei nuclei che vi sono alloggiati rispetto alle precedenti risultanze. Istituire un idoneo ufficio effettivamente e idoneamente dotato di mezzi proprio, anche finanziari, con il compito di realizzare e programmare occasioni vere di integrazione di vario tipo e natura tali comunque da essere percepite, partecipate e partecipative coinvolgendo le varie associazioni anche di volontariato non disgiunto da funzioni di ascolto e di risoluzione dei problemi pratici che si presentano agli immigrati, dal rinnovo del permesso di soggiorno, alla conoscenza della nostra struttura scolastica e sanitaria ecc all’organizzazione di corsi per la conoscenza della nostra lingua e cultura italiana, con la predisposizione di un programma di formazione da stabilire e stabilendo al massimo quella che non può non essere un’integrazione rispettosa. Ricorrere a finanziamenti da parte di enti o istituzioni anche attraverso sponsorizzazioni legate ad eventi destinate a programmi culturali formativi ed istituzionali, promozionali così altrimenti da destinare i fondi già da impegnare per dette attività e per questi programmi istituzionali e liberando così dal bilancio delle previsioni con opportune modifiche e variazioni alcune voci di spesa che potrebbero essere utilizzate per una diversa destinazione e legate al finanziamento del progetto sicurezza. Ora in essere di iniziative analoghe a quelle del precedente atte ad indicare una maggiore vicinanza del territorio che va dall’integrare l’ottimo lavoro svolto dalle forse dell’ordine per individuare le zone più a rischio della città, per frenare il fenomeno dello spaccio e presentare un piano d prevenzione in collaborazione con il mondo della scuola diretto prevalentemente agli adolescenti e comprendendo in questo piano anche professionisti del settore, associazioni di volontariato, le società sportive ecc. , incontri informativi e di formazione. Finanziare il progetto sicurezza che comprende finanziare l’acquisto del software necessario e delle telecamere ed i corsi di formazione del personale, escludendo sia il costo che gli oneri per il Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 110 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 68 all'Ordine del Giorno in anticipazione “Immigrazione e integrazione e indicazioni concrete per una convivenza a Fabriano” personale, che allo stato e salvo successiva determinazione quanto necessario per la dotazione del costituente ufficio avente il compito di creare o di favorire la concreta integrazione rispettosa che ancora il successivo posto per l’eventuale acquisto di mezzi di sicurezza. Finanziare il progetto sicurezza che comprende finanziare l’acquisto del software necessario e delle telecamere ed i corsi di formazione del personale, escludendo sia il costo che gli oneri per il personale, che allo stato e salvo successiva determinazione (voci)..è saltata probabilmente quando è stato scannerizzato il documento è saltata la riga. Scusi Presidente faccio una rettifica al punto 7 perché è stato…si nella lettura, praticamente il punto 7 “Finanziare il progetto sicurezza che comprende finanziare l’acquisto del software necessario e delle telecamere ed i corsi di formazione del personale” punto. (voci).. Si faccio un emendamento dove dichiaro che dal punto 7 poi c’è la cancellazione del … PRESIDENTE: il consigliere Mezzopera prepara l’emendamento sono aperte le iscrizioni per gli interventi su questo punto all’ordine del giorno. Allora consigliere Latini ha la parola. CONSIGLIERE LATINI: io prima sull’altro ordine del giorno non essendo stato presente non sono, non mi sono permesso di esternare il pensiero della Lista Civica; approfittiamo per riguardarli un pochino tutti e due tenendo conto che quest’ordine del giorno, naturalmente li ho letti entrambi, che quest’ordine del giorno è un ordine del giorno razionale, è un ordine del giorno di normale conduzione della cosa pubblica , parliamo di come si deve agire come ci dobbiamo muovere come cittadini che come Comune, di converso anche come Stato, su un problema che è un grosso problema: è un grosso problema di convivenza, è un grosso problema di ordine pubblico, che innegabilmente il consigliere Mezzopera ha messo in risalto con quest’ordine del giorno. L’ordine del giorno del consigliere Ottaviani, io capisco che viene fuori dalla sua formazione culturale - (voci e risa) il consigliere Armezzani - proviene dalla sua cultura personale dalla sua cultura politica personale, è un proclama anti Governo è un proclama contro tutti, teniamoci tutti e viviamo felici e contenti e invece viene fuori che il consigliere Armezzani non ha tenuto conto dei fatti, non ha tenuto conto della realtà, non ha Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 111 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 68 all'Ordine del Giorno in anticipazione “Immigrazione e integrazione e indicazioni concrete per una convivenza a Fabriano” tenuto conto delle cose che accadono tutti i giorni e che i cittadini tutti i giorni notano non a caso, non a caso, io non sono iscritto a nessun partito, però comprendo perfettamente ciò che ha detto il consigliere Tini, non a caso le elezioni politiche danno di volta in volta delle risposte concrete perché sono i cittadini che danno risposte concrete non è Silvio Berlusconi o chi diavolo sia, sono i cittadini che vanno alle urne e democraticamente decretano la fine o l’inizio di una nuova stagione politica statale e comunale. I problemi rilevati sono problemi reali il consigliere Mezzopera da delle soluzioni che tutti quanti in cuor nostro condividiamo però per assunto politico diciamo che non è vero. L’integrazione va fatta ma l’integrazione va fatta sulle nostre regole, non sulle regole degli altri. Ma lo sapete bene come è stata ridotta la scuola media Marco Polo e la scuola elementare Mazzini, non è che ve le dico io queste cose c’ha il 26% di immigrazione gli studenti i genitori non iscrivono, che vivono al Borgo, negli altri e compagnia cantando, non iscrivono al Borgo per questo problema è mancata anche una politica di pubblica istruzione che tenesse conto di questa realtà che è una realtà vera, il 26% significa che il professore di lettere della scuola media è costretto ad insegnare un terzo di quello che potrebbe non sua incapacità ma per necessità di questi bambini di questi ragazzi che purtroppo hanno bisogno, hanno necessità la nostra cultura, il nostro modo di fare, la nostra lingua. Li abbiamo buttati tutti allo sbaraglio. I fatti si vedono si vede, ci sono anche consiglieri qua dentro che dovevano portare i figli alla Mazzini o alla Marco Polo e li hanno portati alla Giovanni Paolo II e in altre scuole, dove il tasso degli immigrati è molto, ma molto, ma molto più basso, ma i numeri parlano ancora, se me li inventassi io, alla Marco Polo, gradirei essere smentito, che lo scorso Dicembre non hanno potuto fare l’albero di Natale, vi rendete conto come siamo ridotti? Cioè non è che noi dettiamo le regole, abbiamo delle regole che vanno rispettate da tutti. No. Invece una minoranza detta le regole a questa comunità e io questo non lo accetto nella maniera più assoluta perché se io vado in Turchia o vado in Marocco mi devo adeguare. Mi devo. Non ho possibilità di scelta qui invece no qui invece noi ci adeguiamo agli altri, se tu vieni qui sei mio ospite e l’ospite si adegua ragazzi, non è che l’ospite detta legge, ma questo lo sapete tutti e ma non volete affrontare l’argomento, perché l’argomento è prettamente caratterizzato dalla sinistra che dice gli immigrati tutti dentro, tutti dentro. Quando parliamo di residui passivi sulle rette lo sapete bene di chi sono i residui passivi, ve l’ho detto, attivi scusa, ve l’ho detto centomila volte ogni volta che c’è o si parla di bilancio che Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 112 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 68 all'Ordine del Giorno in anticipazione “Immigrazione e integrazione e indicazioni concrete per una convivenza a Fabriano” portate residui attivi sapete bene che c’è sui servizi a domanda individuale chi fanno capo queste cose. Avevamo suggerito anche un sistema di poter intervenire di modo tale che tutti i cittadini fosse uguali davanti alla legge non come diceva quel famoso Presidente di Corte di Cassazione che la legge si applica e per gli amici si interpreta. Allora se la legge vale, vale per tutti perché io pago, mi scrivete, mi mandate i solleciti quando mi scordo, gli altri non pagano e portiamo residui passivi con nocumento gravissimo al bilancio comunale. Anche altre aziende soffrono di questo, aprono conti prendono soldi a prestito guarda casa spariscono tutti, le sanzioni amministrative che erogano i vigili urbani la polizia municipale lo sapete bene che non vengono pagate, io ne ho presa una stamattina la devo andare a pagare se no mi viene il dubbio perché mi trovano, sanno dove sono, invece li succede che anche li non vengono pagate, che poi sono irreperibili, ve ne parlo per esperienza diretta perché anche da noi prendi i soldi, perché prendi quelli per aiutare si fa sempre tutto per aiutare, poi spariscono tutti dalla circolazione, e sono tutte sofferenze, allora se le regole ci sono le regole sono per tutti se le regole non ci sono non sono per nessuno, no chi figli chi figliastri ma i figliastri siamo noi, e i figli sono coloro che le regole non le rispettano ma io non voglio, con questo ve l’ho detto tante altre volte, non voglio dire che sono uno xenofobo o un razzista, ci mancherebbe altro, io a casa mia ho una signora extracomunitaria che viene stupenda (una voce chiede se è in regola) certo che è in regola, ci sono persone stupende anche fra di noi no? Ci sono persone poco raccomandabili e persone stupende ma questo esiste, invece voi, con l’ordine del giorno del professore, avete voluto dire al Consiglio Comunale che “gli altri” sono tutte persone eccezionali, che vanno salvaguardate, mentre non è vero, lo sapete benissimo, se voi giravate 3-4 anni fa alla stazione di Milano dove oggi è impossibile perché ci sono almeno 50 poliziotti, sapete come facevano questi giovani marocchini? Ti dava la mano ti diceva “piacere amico!” e ti sfilava braccialetti e orologi con il dito. Milano, stazione centrale di Milano. Ma sembra che le dico le cose, che me le sto inventando io, ma lo sapete tutti! Allora bisogna essere più realisti del re, se la bua c’è va curata, no che tutti dentro! Tutti allegria madama la marchesa! Se ci sono le pecore nere vanno isolate fra Italiani, Fabrianesi, Marocchini o Australiani, però le regole valgono per tutti. PRESIDENTE: Allora no ha preso la parola il presidente, solo per una precisazione io c’ho l’orto a confine con la Marco Polo, ti posso assicurare caro Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 113 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 68 all'Ordine del Giorno in anticipazione “Immigrazione e integrazione e indicazioni concrete per una convivenza a Fabriano” Guido che sono le ragazzine italiane che fanno rabbrividire per quello che sentono dire, mia moglie che gli ha detto “guarda non le raccogliere le prugne che non sono mature” (Voci) CONSIGLIERE LATINI: mica io dico che non sarà vero PRESIDENTE: siccome io abito li posso testimoniare e l’ora di educazione fisica, l’ora di educazione fisica io non so perché i professori non assistono all’ora di educazione fisica perché escono i ragazzi senza il controllo di nessuno e li c’è uno spazio molto grosso, naturalmente vengono sempre nelle recinzione mie se ci sono le fragole, se c’è l’uva, quindi è un discorso che non è ..voglio dire..è un po’ ..io non so se la Marco Polo c’ha il 27% però io credo che non sia quello che determina una, praticamente, un discorso verso la scolarità media che non è..a me fa paura di come praticamente crescono questi ragazzi, perché dalla Mazzini sono più piccoli ma non cambia, quindi io sento parole da ragazzine italiane che io conosco bene che io conosco anche i genitori che fa rabbrividire, fa rabbrividire. Era solo un inciso per dire cosa succede alla Marco Polo. Oh c’ho una comunicazione è stato lasciato un mazzo di chiavi sul tavolo della dottoressa Dolciotti che c’è..è una Mercedes..(voci) ecco allora Mercedes anche la mensa – consigliere Rossi ha la parola. CONSIGLIERE ROSSI: grazie Presidente, io ho avuto modo di leggere quest’ordine del giorno presentato dal consigliere Mezzopera e Gentili. Io da una parte, ovviamente, ho votato l’anticipazione di questo ordine del giorno, vi ringrazio anche per la presentazione vi ringrazio anche per il dibattito che c’è commesso, che c’è consentito fare. Sinceramente rilevo, dentro quest’ordine del giorno, una forma poliziesca di determinazione dell’esistente. Da una parte si parla di essere sminuiti i nostri valori anche identitari, già anche una sorta di tono che in un certo senso rievoca passati che in un certo senso non dovrebbero ritornare e poi io, caro Sindaco, non so..sono contrario al concetto del grande fratello che viene sbandierato sui giornali anche perché stiamo parlando di Fabriano. Cioè magari a limite, quelli della Lega che lo fanno a Milano magari dicono racimolo qualche voto ne racimolo qualcuno di più perché Milano è una città grande le cose succedono, il vero problema di Fabriano è che non succede niente, io proprio non Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 114 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 68 all'Ordine del Giorno in anticipazione “Immigrazione e integrazione e indicazioni concrete per una convivenza a Fabriano” capisco né l’esigenza della videosorveglianza né l’esigenza di far fare i turni ai vigili urbani di notte, che mi sembra sinceramente per il controllo della città una follia, il coordinatore della Lega di Fabriano scrive che il Piazzale Matteotti alle dieci di sera è impraticabile, ma ci rendiamo anche conto delle parole che vengono usate? Impraticabile. Ma c’è stato mai lui alle dieci di sera a Piazzale Matteotti? Non c’è nessuno! Ci sono quattro persone anche al bar e basta, se questo significa essere impraticabile..per me…per me queste so cose…Chiede un censimento della popolazione per fare cosa? Per capire se uno è italiano, uno è immigrato, andargli a controllare dove vive, andargli a vedere il nucleo familiare. Ma che cosa siamo una polizia politica, cosa dobbiamo dare una polizia politica? Io rigetto…delle guardie della rivoluzio…io rigetto totalmente questo ordine del giorno che mi sembra, che mi sembra, che mi sembra demagogico, populista, forse per pagare un prezzo elettorale a qualcuno se no non riesco a capire altre utilità di questo ordine del giorno che peraltro sono due pagine ma i concetti sono sostanzialmente riassumibili in due tre punti, che sono quelli che io ho detto, di cui io non ne ravviso minimamente la necessità, se vogliamo andare a cercare le situazioni di squilibrio, di lavoro nero, non le dobbiamo andare a cercare negli immigrati perché loro sono le vittime, dobbiamo mettercelo in testa questo. Le situazioni di lavoro nero le dobbiamo andare a cercare negli imprenditori fabrianesi li dobbiamo andarle a cercare e su queste questioni allora si possono rivedere le assegnazioni degli alloggi popolari, perché una legge che si basa sul reddito non è una legge sbagliata, è il lavoro nero che c’è dietro, fatto dall’imprenditore, che è sbagliato e deve essere ripulito. Quindi questo ordine del giorno, per quanto mi riguarda, viene totalmente rispedito al mittente. PRESIDENTE: la parola al Sindaco, grazie al consigliere Rossi. SINDACO: allora io a volte veramente … rimango sconvolto ma non da quello che..ma dalle modalità con cui noi approcciamo ai problemi prima diciamo una cosa e poi successivamente ne presentiamo una che è il contrario e io riprendo il discorso che ha fatto prima Angelo Dini, perché io sto sentendo, anche se sembro distratto, tutti quanti, allora io questo ordine del giorno..credo che in questo momento vada tra virgolette abbandonato e ridiscusso con molta serenità, perché fatto così mi viene voglia di dire, anche se io e Rossi su certi temi non andiamo d’accordo, abbiamo sensibilità diverse, però letto in questa maniera, anche se ci Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 115 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 68 all'Ordine del Giorno in anticipazione “Immigrazione e integrazione e indicazioni concrete per una convivenza a Fabriano” sono contenuti, la maggior parte di cose che già stiamo facendo, ma sono le modalità con cui vengono espresse, io infatti…mi meraviglio tante volte anche..tra virgolette di come, conoscendolo bene, il consigliere Latini e conoscendo anche la sua storia e tutto il resto, sull’approccio che da a un problema di questo genere, allora io vorrei ricordare a tutti che tanti anni fa questo è stato uno dei primi comuni a istituire la scuola per stranieri, e ho avuto modo e devo ringraziare e lo dico pubblicamente ancora una volta all’epoca il Cif adesso il Cif e l’altra associazione che con il Cif, la Dante Alighieri, danno questo grande sostegno alle scuole, per far si che chiunque non sia di nazionalità Italiana per prima cosa quando frequentano le scuole imparino l’italiano perché io sono d’accordo con Latini su una cosa, che per frequentare le nostre scuole è giusto per non creare steccati e soprattutto diversità di insegnamento la prima cosa che tutti i bambini tutti quanti debbano imparare la lingua nella Nazione che li ospita. Questo credo che sia un fatto culturale doveroso per tutti anche perché io credo che, lo dico sempre a tutti, io non mi vergogno di dire che, una delle cose di cui mi pento profondamente nella vita è di non aver imparato né l’inglese né altre lingue perché poi quando vado fuori, non capendo con chi parlo ho paura; perché credo che il primo sentimento che uno ha, e quindi ragiono anch’io con lo stomaco, è non capire cosa ti dice la persona che hai davanti o che cosa si dicono le persone che stanno intorno a te. Quindi credo che, siccome questo è un problema serio, al di la della demagogia è un problema che tocca tutti quanti noi che abitiamo in questa città, questo ordine del giorno vada completamente riscritto con un intesa generale nell’interesse della città. Io dicevo prima, Rossi mi dice sempre il grande fratello, ma il grande fratello forse per mia deformazione professionale forse perché io sono ingegnere elettronico specializzato in telecomunicazioni, forse questa è una mia deformazione, il grande fratello serve a tutelare tutti, primo a tutelare le proprietà, cominciando dai beni culturali che poi noi troviamo inzozzati con scritte e tutto il resto, questo è il primo principio. Secondo chi si comporta bene, io non ho paura di essere ripreso dalle telecamere o da nient’altro però è una cosa che per me è naturale quindi credo che oggi noi abbiamo un progetto approvato su tutto quello che riguarda la videosorveglianza di parte della città, ma fatto soprattutto per la tutela di tutti quanti Italiani e stranieri, Italiani e stranieri, perché io dico sempre a tutti che le mele marce stanno da tutte le parti ma la maggior parte delle persone sono tutte persone ottime. Allora tutti sanno quello che io ho detto in tempi non Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 116 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 68 all'Ordine del Giorno in anticipazione “Immigrazione e integrazione e indicazioni concrete per una convivenza a Fabriano” sospetti, sull’equità e sul cambiamento della legge delle case popolari che era una legge giustissima quand’è nata, quand’è nata, ma oggi la società è cambiata, forse nessuno se ne vuole, forse cominciando da quelli del Governo, la nostra società è una società multietnica, Fabriano signori è una città che ha 72 nazionalità, 72 nazionalità e di certo non è che sono venuti perché…, perché il sistema economico nostro li ha richiesti, ha richiesto l’intervento di altre persone che sono arrivate quindi oggi ci troviamo a dover gestire una situazione di cambiamento e non dovremmo avere paura del cambiamento certo è questo su cui sono d’accordo con Latini bisogna cambiarlo, il cambiamento deve avvenire con il rispetto delle regole su questo a me, non c’è ideologia, torno a ripeterlo, per tutti, le regole vanno rispettate dai Fabrianesi, non Fabrianesi e da chiunque altro. Ma non si può continuare ad inseguire la divisione della città, questo è il principio fondamentale. Io..leggendo..ci sono concetti su cui io sono anche d’accordo non è che quando , ma sono concetti che espressi in questa maniera servono solo a dividere a tappezzare a fare una operazione su cui io non sono assolutamente d’accordo, perché qua dentro non c’è nessuno che vuole consentire a persone, a 50 persone di vivere all’interno di un appartamento, e così via, così come nessuno di noi vuole consentire che ci siano persone che non vivano con dignità nella nostra città, allora faccio riferimento al buon senso, un discorso di questo genere vada fatto con intelligenza la regolarità del mese signori, quando il Comune da una residenza, rispetta quello che richiede le norme, cioè la verifica di tutti i sistemi previsti dalle leggi, che poi la legge Bossi Fini sia una legge solo fatta apposta fra virgolette di facciata e che non consente poi alla fine l’applicazione delle regole vere bisogna che ce lo diciamo, io dico era meglio quella di Napolitano e di Martelli e cosi via rispetto a quella di oggi perché poi questa di oggi sbandiera tante cose che poi non ci sono perché chi la legge nelle sue applicazioni come me, come Ufficiale di Stato Civile come uomo che interloquisce con le forze di Polizia, e che raccoglie poi il disagio alla fine delle forze di Polizia e che sa che il…le mele marce, rovinano pure quelli che normalmente..e quindi c’è una mancanza, una impossibilità di isolare quelli che non si comportano bene. Questo è il dato oggettivo, molte di queste cose qua, torno a ripeterlo, sono oggi già inglobate nel sistema di questa amministrazione e io chiedo uno sforzo intelligente, a questo Consiglio Comunale, alle forze democraticamente elette in questo Consiglio Comunale, di non fare demagogia ma di lavorare per costruire veramente l’integrazione. Tenendo conto di tutte le sensibilità perché poi ci sono opinioni tra Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 117 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 68 all'Ordine del Giorno in anticipazione “Immigrazione e integrazione e indicazioni concrete per una convivenza a Fabriano” virgolette diverse, io prima facevo una battuta quando nel precedente ordine del giorno ho detto che il professore Armezzani era un giovanotto rispetto al consigliere Dini che è molto più esperto tutte e due hanno detto le stesse cose perché nessuno di noi ha detto che voleva proteggere l’irregolare o il…il problema è come ci si esprime poi, in questo discorso perché nessuno qua vuole tutelare chi è irregolare, questo, ma attenzione, attenzione ci sono metodi e metodi, allora noi dobbiamo trovare il discorso del metodo un metodo che sia chiaro, è vero io ho detto non mi nascondo dietro un dito cari signori, noi abbiamo fatto una città multirazziale, abbiamo aumentato la popolazione di questa città con la partecipazione di tutti ma con delle responsabilità qui molto maggiori dall’economia piuttosto che dalla politica, e poi nei momenti in cui cominciano a nascere le crepe le fratture e le difficoltà si lascia alla politica l’obbligo di gestire i danni che qualcun altro ha fatto allora la politica deve essere brava intelligente a costruire il sistema che non vada, non mandi in frantumi la società, credo che questo sia il fondamento di tutti quanti. Allora io chiedo che venga ritirato questo ordine del giorno fatto, riunite poi le varie commissioni e trovata una sintesi che non sia né da una parte un’immagine di uno stato di polizia né l’immagine di una città razzista, questo è il dato oggettivo, qua nessuno meglio di me può dire di non avere espresso concetti di rispetto delle regole, credo che questo sia un dato oggettivo, poi dopo se si voglia dare tutte le colpe, tutte le colpe agli stranieri magari perché io l’altro giorno ho detto alcune persone di provenienza non fabrianese ma italiane che per alcuni fabrianesi magari più stranieri sono chi proviene dall’Italia magari da altre regioni piuttosto che quelli del Burundi o quelli dell’Australia, perché poi dopo passa questo tipo di concetto, allora torno a ripeterlo io ufficialmente chiedo che questo documento venga sospeso proprio usando una frase che è scritta in questo documento un’integrazione rispettosa su cui tutti quanti dobbiamo dare il nostro…attenzione ragazzi, ve lo dico per l’ennesima volta la piena poi travolgerà tutti e non vogliamo nessuno per rompere la diga, per fare in modo che la piena vada a briglie sciolte senza demagogia io vi dico con molta onestà dieci giorni fa ho ricevuto i ragazzini delle scuole che frequentano il corso di lingua italiana, con le associazioni benemerite, che si stanno dando da fare per aumentare la conoscenza del’italiano, e devo dire che ero estremamente soddisfatto e ho chiesto ai bambini, ho chiesto ai bambini di essere loro i primi maestri nei confronti dei genitori, signori quando la gente non capisce quello che uno gli dice si impaurisce, quando la gente ha paura Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 118 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 68 all'Ordine del Giorno in anticipazione “Immigrazione e integrazione e indicazioni concrete per una convivenza a Fabriano” non sai mai che reazione può avere, io dico a tutti pubblicamente che io ho paura quando vado al palazzetto dove c’è tanta gente, di stare in mezzo a tanta gente perché non sai mai la reazione quello che può succedere, questo è la stessa cosa. Allora io chiedo, e quindi io propongo ai due relatori, presentatori di spostare questo ordine del giorno interno alla commissione di discutere anche se io torno a ripeterlo nessuno, anche se qualcuno, anche nella mia maggioranza non è d’accordo negli impianti nella tecnologia, in tutto, io sono un sostenitore della tecnologia, quindi da questo punto di vista non ho…certo…dico a tutti quanti che è un problema serio quello del consumo dell’alcol e degli stupefacenti ma non riguarda solo gli stranieri, signori, ma non riguarda solo gli stranieri, riguarda tutti allora quando scriviamo queste cerchiamo di metterle, cerchiamo…ma io..Mezzopera, io non ti sto contestando io ti ho detto che gli argomenti che sono contenuti in questo sono alcuni di questi sono condivisibili, almeno per quanto mi riguarda sono le modalità con le quali sono scritti che sembra non di volontà di integrazione ma di creazione di uno stato che non c’ha questa intenzione, e su questo non sono d’accordo. Nessuno, la mia storia personale lo dimostra, quando dovevo dire che non ero d’accordo con le metodologie e di rendere di apri dignità soggetti stranieri e italiani contro il parere di tutti mettendoci la mia faccia così come quando ho detto agli amici industriali che avevano trasformato questa città del lavoro, col lavoro interinale nel lavoro precario, ci ho messo la mia faccia e sfido chiunque a mettercela perché i risultati di questa speculazione sul lavoro interinale lo vediamo oggi, lo vediamo che sta tutta sulle spalle della pubblica amministrazione che siamo noi, allora signori amici cari, noi abbiamo un dovere morale e politico, di costruire un sistema che sia coeso e renda la città vivibile per tutti con chiarezza con chiarezza con rispetto di tutti ma con rispetto soprattutto delle regole che ci sono nel nostro paese. Poi possiamo anche dire con molta franchezza che abbiamo fatto anche degli errori in questi anni, abbiamo fatto degli errori e non lo nascondo, al Borgo, ma sono nati da una condizione oggettiva di necessità, perché ricordatevelo: è facile ricordarlo adesso, ma ricordatevi quando sono state fatte quelle cose li tra virgolette purtroppo come alloggi temporanei che poi io dico la temporaneità diventa definitiva perché poi era un altro momento le cose sono quelle di assegnare le case popolari in momento di emergenza senza rispetto delle graduatorie senza niente, e purtroppo però signori facciamoci anche una riflessione sopra perché non fate tutti sempre i perbenisti, ricordatevi che la maggior parte delle persone che stavano nei container erano straniere perché Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 119 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 68 all'Ordine del Giorno in anticipazione “Immigrazione e integrazione e indicazioni concrete per una convivenza a Fabriano” vivevano in appartamenti di fabrianesi, appartamenti fatiscenti che sono stati danneggiati nel terremoto e tutto il resto poi siccome qui tutti fanno..essendo un paese cattolico tutti poi ci andiamo a confessare e ricominciamo a peccare successivamente allora bisogna essere laici nell’analizzare i problemi trovare le soluzioni ma nel rispetto non con la demagogia non serve a nessuno la demagogia ricordatevelo perché allora c’ha ragione Tini a farmi un favore siccome lui viene da partiti che hanno tradizioni che hanno…di far crescere solo chi governa la pancia in modo forte, interpretando il senso del malessere democraticamente, interpretando il senso del malessere, allora il malessere non va alimentato il malessere va se – no Tini non è così e io sfido chiunque qua dentro a dirmi che io lo alimento io non trascuro nessuno applico le leggi applico le norme compreso quello che abbiamo costruito una città che ha dato tanti servizi, ha dato tante cose e molte delle persone, comprese provenienti dai comuni limitrofi vengono mandate in questo Comune perché dicono vai al Comune di Fabriano che tanto i servizi poi te li da, specie con soggetti, con soggetti che hanno bambini piccoli e voi lo sapete benissimo perché poi dopo nel momento in cui c’è un minore scattano tutte norme che tra virgolette che impegnano ancora di più il Comune quindi allora io vi chiedo con molta chiarezza di usare l’intelligenza su un problema che se no rischia di travolgere tutti quanti e poi non ci sarà quello è più bravo quello è meno bravo attenzione, questo ve l’ha dimostrato la storia della busta. Adesso con questa operazione. Perché la gente non è che se l’è andata a prendere con Berlusconi. Se la viene a cercare con il sindaco avete capito? Che non ha responsabilità perché l’ufficio delle entrate non è governato da me altrimenti li avrei cacciati a calci tutti quanti. Le decisioni del governo non spettano a me. Io sarei anche stato contento almeno prendevo 18mila euro al mese tanto per essere chiari. Allora chiedo a tutti quanti di usare buon senso ed intelligenza. Torno a ripeterlo, alcune cose sono….è la modalità con cui è scritto che non va bene. PRESIDENTE: Consigliere Mezzopera. CONSIGLIERE MEZZOPERA: Grazie presidente. Io rimango sempre più meravigliato perché da quando (voci) come?(voci) volevo fare alcune considerazioni sull’intervento del sindaco PRESIDENTE:Consigliere Ottaviani ha la parola Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 120 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 68 all'Ordine del Giorno in anticipazione “Immigrazione e integrazione e indicazioni concrete per una convivenza a Fabriano” PRESIDENTE OTTAVIANI: Grazie presidente, chiedo scusa a Mezzopera ma ero già iscritto a parlare in precedenza. Io volevo, sono intervenuto solo per due considerazioni: recepisco in parte quelli che sono i suggerimenti del Sindaco tant’è che io volevo consigliare al consigliere Mezzopera sull’ordine del giorno di togliere immigrazione e integrazione ma parlare solo di indicazioni concrete per una convivenza a Fabriano però non posso fare a meno di sottolineare alcuni passaggi esternati dagli altri che non condivido né in punto in merito né in punto di fatto. La prima regola è stata chiamata in causa dal consigliere Latini la Marco Polo come esempio, io Sorgi non sono d’accordo con te che il problema fu l’assegnazione di urgenza, io venni attaccato dal progresso, quando ancora non ero presente politicamente perché ritenevo che chiudere tutte le aree di sviluppo di edilizia popolare a Fabriano, le 13 aree sarebbe stato l’errore più grande che la città di Fabriano avrebbe potuto andare a commettere perché avremmo determinato lo sviluppo monolaterale esclusivamente al Borgo dell’edilizia popolare. Risultato venni attaccato, facemmo un consiglio comunale aperto, Sorgi non so se ti ricordi alla Marco Polo, il Sindaco forse ha solo voglia di esternare poco di recepire (voci di sottofondo) e venni attaccato io come xenofobo perché dissi perché non volevo le case popolari al Borgo, io dissi per una buona integrazione e portai anche degli esempi della provincia di Pesaro – Urbino che ancora conservo, dissi il piano migliore è quello di spalmare su tutto il territorio l’edilizia popolare il risultato era che tu stesso, la tua Giunta e tutti gli altri mi attaccaste per cui meritai la locandina di xenofobo, la locandina del progresso, stranamente dopo qualche anno, la stessa Rifondazione Comunista, quando c’era Katia Silvestrini,, quando c’era in coso, uscì con le mie identiche osservazioni, questo è per la dietrologia che tanto vi piace in questo consiglio. Il problema non è stato l’assegnazione il problema è stato l’errore da parte della politica di determinare un'unica nittittazione dell’edilizia popolare, il concetto poi che questa edilizia sarebbe andata prevalentemente agli immigrati non è questo, perché indipendentemente comunque sia avremmo creato un quartiere popolare ghetto, Italiani e non Italiani, non c’entra nulla il discordo dell’extracomunitario tant’è che poi avemmo enormi problemi fino alle segnalazioni della Polizia Stradale, della Polizia…del Commissariato di polizia che avevano difficoltà a passare per via Romagnoli e passammo diversi anni abbastanza particolari, è inutile starceli a dire dietro o a fare filosofia dell’essere, questa fu la scelta fatta dall’amministrazione di centro-sinistra in quell’occasione, Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 121 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 68 all'Ordine del Giorno in anticipazione “Immigrazione e integrazione e indicazioni concrete per una convivenza a Fabriano” se poi le aree PEEP e PIP che dovevano essere 13 inizialmente tipo la Spina ecc sono state chiuse per altre ragioni che non stiamo a rimarcare non mi interessa, però, volevo dire, la politica ha le sue responsabilità, questo è il concetto, perché era stata un’osservazione, non si può dire dopo cinque anni “ah perché le cose son cambiante”, no le cose erano come quelle di nove anni fa. Chi gestiva il Comune doveva essere illuminato nella sua osservazione. E un’altra cosa tu mi dici il problema della droga e dell’alcol, che è pesante la droga stessa a Fabriano, io condivido appieno le tue parole, però sabato ho sentito un altro assessore che diceva a Fabriano non esiste il problema della droga, quando parlammo con gli onorevoli e Paglialunga, e se esiste è minimale. Mettetevi d’accordo perché l’immagine che passa all’esterno non è piacevole. Marco Polo: io ho fatto il presidente del…il presidente di Istituto, il presidente di Istituto per due mandati alla Marco Polo, riuscimmo anche a evitare i carcere minorile a un albanese che aveva preso a piè pari l’insegnante con il coltello contro il muro con il coltello a serramanico e avevamo il problema dei ragazzini che venivano accompagnati la mattina creando panico. La Marco Polo ha risposto penso io nel migliore dei modi possibile e lo ha fatto con eleganza e secondo me favorendo veramente l’integrazione, due figli miei hanno fatto tutto il percorso dal Borgo alle Mazzini fino alla Marco Polo. Il problema è che la Marco Polo soffre della miopia politica dovuta alla distribuzione delle case popolari in quella sede, quando tentammo di fare dice va bene, però siccome abbiamo classi e il mio mezzano aveva il 62% di extracomunitari in classe avevamo detto cerchiamo di spalmarli e di integrarli nella maniera migliore, il problema non è..io non penso che il consigliere Latini facesse un problema in presenza di immigrati, faceva un problema di difficoltà di didattica all’ interno dello stesso istituto scolastico, si era pensato di fare dei corsi tra virgolette differenziati con l’integrazione ma ahimè dalla Regione, dalla Provincia e dal…come si chiama l’istituto regionale..Sonia..per i fondi di integrazione? Comunque sia dagli Organi superiori arrivavano finanziamenti che erano estremamente residuali rispetto alle necessità. Un’azione appunto, un’azione (no non è il Provveditorato è un ente a parte) avevamo finanziamenti come Istituto di 5.000 euro per tutte le necessità dell’integrazione dei ragazzi. Allora la scuola ha risposto come meglio ha potuto ma sicuramente, e attenzione, è aneddotico il fatto che un genitore rifiutò di iscrivere il, suo figlio alla scuola media Marco Polo asserendo le necessità presenze di stranieri, ma il genitore era albanese. Quindi non è che, il problema è sentito da Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 122 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 68 all'Ordine del Giorno in anticipazione “Immigrazione e integrazione e indicazioni concrete per una convivenza a Fabriano” tutti perché ne va della didattica o dalla necessità di differenziazione di percorsi che a mio giudizio viene posto in essere dalla adeguata risposta dei docenti, grazie alla loro abnegazione, ma una risposta formale delle istituzioni ancora maggiore sarebbe necessaria, fermo restando che la problematica nasce, torno a ripetere, da una miopia politica, di quel periodo relativa al piano di sviluppo dell’edilizia popolare. La scuola secondo me ha fatto molto, il centro di aggregazione bambinifamiglie nato al Borgo, e che mi compiaccio anche se in un Consiglio Comunale qualcuno aveva asserito in maniera strafottente anche della sua inutilità, sottolineandolo e stigmatizzandolo, ha accolto la maggior parte dei ragazzi con difficoltà scolastiche al Borgo, per cercare di sviluppare un’integrazione, ma il percorso è stato sempre, eccezion fatta per l’assessore Ruggeri che li ha sempre seguito in maniera puntuale, abbiamo avuto sempre difficoltà per l’integrazione di questi ragazzi per il reperimento di fondi, il Borgo se vogliamo rimanere in quell’ottica, è l’unica parrocchia che no ha ancora un centro di aggregazione, non c’è un campetto di gioco, integrazione passa anche attraverso questo, passa anche attraverso il progetto..chiamalo oratorio, chiamalo circolo giovanile a secondo di dove la vedi ma manca politicamente il processo della volontà di integrazione fornendo gli strumenti principali andando a colpire chi.. fondamentalmente i giovani quelli che non sono più immigrati, ma sono nati qui figli di extracomunitari, ma sono Italiani attenzione, e ne abbiamo privato diceva Sorgi io utilizzo i bambini perché loro sono..apprendono rapidamente la lingua e sono il viatico per la famiglia, noi dobbiamo lavorare su questi bimbi. Il concetto di integrazione non può essere limitato esclusivamente al fatto di una possibilità o di una miopia che subiamo adesso, no c’è da ammettere che è stato fatto un errore, ed è stato fatto da una giunta similare a questa c’è stato un errore di procedura, c’è stato un errore, un’incapacità di vedere oltre, che ha portato a degli scontri anche con, in quel momento, e proprio per questa ragione venne fondata l’associazione del Borgo, che aveva tutti altri scopi rispetto a quello che poi fu il futuro della stessa, e che vedeva presenti, oltre a me, tanti personaggi attualmente del Partito Democratico per dire come fosse bipartisan. Il concetto però dell’ordine del giorno, il consigliere Mezzopera più che un ordine del giorno è un decalogo della linea strategica dell’amministrazione comunale riguardo alla necessità di ordine pubblico, comunque non di integrazione. Io lo toglierei a piè pari perché questo si tratta di un sistema di vigilanza. Io sono perfettamente d’accordo sul fatto dell’eventuale raz.., più che l’aumento dell’organico di Vigili Urbani forse una Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 123 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 68 all'Ordine del Giorno in anticipazione “Immigrazione e integrazione e indicazioni concrete per una convivenza a Fabriano” reingegnerizzazione della stessa struttura, una riorganizzazione potrebbe essere utile ma ben venga un suo potenziamento anche al di fuori degli orari scolastici delle 8:00/08:30 in cui poi i Vigili si vedono di meno, ma il problema è dell’assessorato del sindaco Sorgi. Certo siam tutti, Sorgi aveva chiesto una tassa di 100 euro per ogni contratto interinale che le aziende avrebbero sottoscritto, se non sbaglio fu questa l’uscita che fece sui giornali, non ne seguì nulla quindi forse rimane nell’ambito demagogico, sono responsabilità limitate che vengono prese. Un’altra cosa su cui non sono assolutamente d’accordo che non si può asserire che oggi ..è che Fabriano… gli altri comuni mandavano la gente a Fabriano perché c’era una risposta dei servizi e che era il paese del ben godi e per cui oggi si debba interrompere questo passaggio, béh bisogna…ho visto prima d’altra parte non me l’aspettavo per chiedere un adeguamento da parte della Regione sulla partecipazione della spesa da parte dei soggetti handicappati voi avete votato contro, non quanti..chiedo scusa se sono se posso offendere qualcuno ma io non penso che tutti abbiano compreso che, il significato di quello che io avevo scritto nell’ordine del giorno ma poi mi subentra strano il fatto che si vada in questo caso a perdere quella estrema sensibilità che ha portato a perdere il voto contrario precedente e a procedere in maniera veramente grossolana, quella del Sindaco è una descrizione grossolana che non dice nulla di per se stesso. Sono invece d’accordo sul fatto, questo ne faccio menzione al consigliere Mezzopera, innanzi tutto difendo la posizione di quest’ordine del giorno rispetto a quello che ha detto il Sindaco, non è il contrario di quello che ha detto Armezzani forse il Sindaco non ha capito neanche quello che diceva Armezzani. Armezzani parlava di diritti che era ben cosa diverso rispetto al sistema di vigilanza, all’ospedale dove lavoro per tre volte sullo stesso piano hanno scassinato la distribuzione dei caffè e anche piantato una telecamera tra l’altro senza specifica di videosorveglianza ecc a me non fa piacere, sarò onesto, perché reputo che la convivenza non passi esclusivamente tramite la repressione (voci) no no io lo vado a prendere lo stesso ma vedere quella tele camerina li, devo dire, non è che mi entusiasmi, debbo essere onesto in questo, viceversa posso dire avendo due bambini in età adolescenziale che questi la sera non passano per i giardini pubblici, e non passano perché comunque esistono dei nuclei che non sono extracomunitari o solamente extracomunitari son generali, son fabrianesi anzi sono cittadini italiani poi il più delle volte, ma italiani intendo anche figli di extracomunitari, perché qui parliamo di immigrati ma sti bambini sono nati qui da noi sono fabrianesi, anzi sono più Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 124 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 68 all'Ordine del Giorno in anticipazione “Immigrazione e integrazione e indicazioni concrete per una convivenza a Fabriano” fabrianesi di me che vengo da Sassoferrato, quindi tutto sommato non è che ci sia da fare molta demagogia su questo. Invitavo il consigliere Mezzopera magari ad accettare in parte non completamente magari come diceva il Sindaco Sorgi ma a rivedere, cioè il tuo ordine del giorno per me può essere diverse, cioè io ho capito lo spirito e sono d’accordo a dover dare una risposta a quei cittadini che si preoccupano e ci sono ma se probabilmente facessimo una politica step by step di quello che tu hai indicato, perché io vedo come grosso respiro fermo restando comunque, in parte rimango contrario anche al concetto della videosorveglianza così diffusa non perché di per se stesso ho qualcosa da nascondere, Dio ce ne scampi, per me ce ne possono essere 25 di telecamere, ma perché mi sembra un pochino un Comune che cede le armi, cioè significa giungere ad un punto in cui il Comune non è stato in grado o la politica di andare a sviluppare un’azione propedeutica preventiva di formazione, mi piace invece molto quello che tu sottolinei come strumento di formazione l’investimento, chiedo scusa capogruppo al Sindaco, e mi chiedo che sia proprio completamente un cedere le armi nel dire beh la situazione è questa e non c’è niente da fare, secondo me c’è molto da fare un Comune, una Giunta, un Consiglio Comunale ormai delegittimato a Fabriano, quindi diciamo l’amministrazione comunque, ha quegli strumenti per svolgere quest’azione demagogica propedeutica che porta al rispetto e all’educazione, il concetto di educazione civica e io qui son d’accordo con la Gelmini, lo sono…no su questo sono d’accordo con la Gelmini perché comunque sia la componente dell’abbandono o dare per scontato le regole di convivenza comune che le famiglie molto spesso non trasmettono, che crea il problema principale, ora l’integrazione alle nostre regole, si certo noi abbiamo una società, la società è indipendente dall’individualità soggettiva, il rispetto delle regole va ovviamente presunto da tutte le parti da tutti i soggetti ecco perché torno a ripetere che non possiam parlare solo di immigrati. Il concetto che quindi, l’esortazione che io viceversa, rimando al Sindaco è proprio quello di non solo elencare un sistema di videosorveglianza come risposta a queste problematiche che comunque la gente ovviamente sente diceva Tini è l’effetto vagale del ragionare con lo stomaco è vero non possiamo essere ipocriti nel dire non è un problema, se poi certi voti vanno in determinate direzioni è in risposta anche a questo a chi magari può sfruttare la capacità di risposte forti nei confronti di questo, e eventuali, come diceva il Sindaco, aumenti di opinioni di questi soggetti non si vincono con le telecamere, si vincono con la pianificazione con le idee e soprattutto con la dimostrazione della sensibilità verso Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 125 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 68 all'Ordine del Giorno in anticipazione “Immigrazione e integrazione e indicazioni concrete per una convivenza a Fabriano” il problema, e comunque sia rispetto all’enunciato che in trenta minuti concessi dal Presidente che il Sindaco ha fatto in realtà io non ho in realtà percepito. Quindi il mio invito è al consigliere comunale Mezzopera per carità di continuare ma magari io rivedrei questo, ritirerei questo ordine del giorno e lo riformulerei in più parti e non così ampio perché è difficile trovare un accordo su tutti questi punti, sull’ufficio in più da mettere e tutto il resto che comunque cozza con necessità di bilancio a prescindere dai 4 milioni e passa di attivo, il problema torno a ripetere, il mio è un invito ulteriore, al Sindaco, recuperiamo questo, facciamo che queste linee strategiche che inizialmente avevate presentato nel vostro programma elettorale c’era ben poco di questo, reintegriamole magari, cerchiamo in ogni, come aveva già fatto in precedenza l’assessorato alla Pubblica Istruzione di intervenire anche silenziosamente anche senza tanto tanto clamore sui giornali ma andando ad agire e rendendo la nostra città in grado di assorbire perché si ha paura di ciò che non si riesce a controllare la forza sta nel dimostrare e nel capire che siamo in grado di integrare e questa è cosa diversa. Grazie PRESIDENTE: Consigliere Armezzani ha la parola CONSIGLIERE ARMEZZANI:Mi sembra l’ultima parte abbastanza condivisibile del consigliere Ottaviani, in questo senso. Trattare l’immigrazione come un problema di ordine pubblico è un errore madornale. Perché il problema della legalità e del rispetto delle leggi va distinto dal problema della presenza di immigrati sul territorio. Altrimenti noi evidenziamo, la cosa che non ho accettato prima dall’emendamento che voleva propormi il consigliere Tini, accettiamo l’equazione per cui l’immigrazione porta con sé un problema di ordine pubblico. Immediatamente per il semplice fatto che c’è allora assistiamo a questo. Questo non è accettabile perché introduce elementi di ordine locale poliziesco autoritario di cui addirittura, nota bene, le forse di polizia e carabinieri dipendono dal ministero degli interni e dal ministero della difesa non certo dal consiglio comunale e le politiche di sicurezza del territorio non possono essere politiche di sicurezza armata. Bisogna armare le coste italiane, bisogna armare la città di Fabriano, più polizia, più presenza dello stato come forma repressiva. Quindi se c’è un problema di ordine pubblico va affrontato con un ordine del giorno sull’ordine pubblico. Allora naturalmente vi dotiamo di documenti, ci informiamo e ci attrezziamo e alcune iniziative…io per esempio ogni volta che ho problemi di ordine pubblico Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 126 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 68 all'Ordine del Giorno in anticipazione “Immigrazione e integrazione e indicazioni concrete per una convivenza a Fabriano” telefono alla polizia che interviene e ripristina ordine e maggior rispetto tra i cittadini quando il semplice parlare non riesce a sortire effetto. Io sono un vicino di casa estremamente bizzoso, che se la prende spessissimo con i suoi vicini perché mi danno fastidio i rumori, adesso questa è una cosa ridicola, però non mi rivolgo agli assessori mi rivolgo alle forze dell’ordine che intervengono facendo rispettare i regolamenti della città. Questo è il primo punto. L’altra questione che va separata, noi in commissione parliamo spesso dei servizi sociali, di politiche sull’immigrazione e il tuo collega di partito Alessandro Gentili non ha mai affrontato la questione in questi termini. Ha sempre proposto la questione in termini di nuove politiche di sviluppo e integrazione, forme di investimenti nella direzione in cui andava Marco Ottaviani. Non ci sono nel tuo ordine del giorno, è come se una comunità di residenti etnicamente omogenea, religiosamente omogenea si assumesse l’onore e in un qualche modo in una creazione dall’alto verso il basso aprisse dei canali molto molto….no non è così che vanno le cose. Ti posso assicurare, dopo me lo farai vedere, a questo punto ci vado, che le forza dell’ordine intervengono dove tutto il resto è fallito ma non mi sembra che siamo in questo caso a Fabriano. Siamo in un caso in cui (voci) no assolutamente. Anche perché questo non è stato portato all’attenzione della politica laddove c’è stato un fallimento delle politiche dell’istruzione o delle politiche di integrazione sociale. Possiamo fare di più, possiamo fare molto meglio, sicuramente. Questo senz’altro però io mi sarei aspettato delle provocazioni costruttive in questo senso, ci troviamo di fronte come diceva Emanuele davanti a dictac di ordine sicuritario essenzialmente poliziesco che non mi trovano assolutamente d’accordo, ancorchè il problema della sicurezza del territorio sia un problema vero ed autentico però ripeto, il politico deve fare uno sforzo enormemente più complessivo, anche più articolato al suo interno. Mi sembra molto semplicistico e io ti suggerisco di prendere in attenzione quello che diceva Ottaviani di rivedere, ritirarlo e riformularlo nelle commissioni ed in consiglio comunale con forme più a pacchetti. Detto così mio sembra irricevibile, francamente irricevibile. PRESIDENTE:Grazie al consigliere Armezzani. Mezzopera ci sono altri interventi. Se lo ritiri allora…senno….allora assessore Ruggeri. ASSESSORE RUGGERI: Io volevo rifarmi soprattutto all’intervento del consigliere Ottaviani e partire facendo una premessa che in realtà io colgo e voglio Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 127 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 68 all'Ordine del Giorno in anticipazione “Immigrazione e integrazione e indicazioni concrete per una convivenza a Fabriano” fare anche tenendo presente tutto il dibattito che oggi è stato fatto su questa tematica che è di fondamentale importanza. Una delle sfide più grandi del terzo millennio è la multi culturalità. E’ un processo storico, culturale che non possiamo assolutamente non vedere e prendere in considerazione. Scontato noi siamo passati da delle società omogenee culturalmente a società multi culturali, allora per cogliere questa sfida che a livello globale non solo nazionale o europeo ma globale è una delle più grandi sfide. Il passaggio che noi oggi dobbiamo fare è quello di passare da una società multiculturale ad una società interculturale e spiego cosa questo significhi. Naturalmente nel fare questo non possiamo andare avanti con risposte a pioggia e non possiamo andare avanti pensando esclusivamente a procedimenti, anzi pensando a procedimenti repressivi. Io sono per la prevenzione, sono per l’educazione e naturalmente questo deve comportare anche il rispetto per le regole. In che modo oggi, periodo in cui la società per esempio rispetto a 10 anni fa quando noi abbiamo iniziato ad affrontare la tematica dell’integrazione ed a pensare a politiche di inclusione sociale? Oggi la realtà è completamente cambiata e dobbiamo fare un passaggio in più. Non è vero che da parte del comune e delle istituzioni, anche a livello regionale e provinciale, perché poi abbiamo fatto squadra, anche la società civile che su queste problematiche è stata insensibile. Una sensibilità c’è sempre stata e questa sensibilità va ancor più enfatizzata e aumentata in questo periodo. Quale è il passaggio che dobbiamo fare? Noi in questi anni in cui la presenza di cittadini provenienti da altre parti che sono poi, quando sono nella nostra città, fabrianesi a tutti gli effetti, è aumentata notevolmente. Abbiamo persone, bambini di seconda generazione quindi bambini nati nella nostra realtà. Noi fin ora che cosa abbiamo fatto? Abbiamo puntato sui servizi, abbiamo puntato l’attenzione sui servizi con un sistema di interventi e servizi che potessero favorire la qualità della vita anche a persone che venivano da fuori. Bambini, famiglie, donne e lo abbiamo fatto puntando su alcune scelte fondamentali che naturalmente vanno migliorate e corrette. Quali sono state queste scelte fondamentali? La prima scelta è stata quella della mediazione linguistica e appena cultura, perché poi quella culturale va fatta non soltanto ai bambini. Prima il consigliere Ottaviani faceva riferimento alle scuole. E’ vero che noi abbiamo questa percentuale di immigrati nelle scuole. Il 24% in istituto comprensivo Marco Polo, il 12% Gentile, il 10% Aldo Moro, è vero che ci sono alcune scuole tipo il Borgo. Cosa abbiamo tentato di fare? Eccola la sensibilità che naturalmente và perfezionata e che abbiamo costruito anche insieme alle varie rappresentanze delle etnie, cosa scomparsa Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 128 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 68 all'Ordine del Giorno in anticipazione “Immigrazione e integrazione e indicazioni concrete per una convivenza a Fabriano” ultimamente che dobbiamo riprendere. Delle etnie, delle associazioni, delle categorie e delle istituzioni. In quelle realtà più difficoltose ci siamo inventati anche progetti particolari, progetti che la situazione richiedeva, sostenendo con impegni finanziari, perché non è vero che non ci sono state scelte di questo tipo, finanziarie anche importanti. Non abbiamo pensato soltanto ai bambini, l’incontro a cui faceva riferimento il sindaco lo diceva. Abbiamo pensato anche alle famiglie soprattutto alle donne. Alla donna perché? Proprio perché la donna soprattutto per mancanza di comunicazione e diversità di etnia e costumi è quella più segregata. Grazie alle associazioni culturali, alla Dante Alighieri eccetera siamo riusciti a fare anche questo. Altri servizi sono stati fatti. Quale è adesso il passaggio che noi dobbiamo fare? Non bastano più i servizi. In questo momento è necessario pensare ad una politica strategica proprio interculturale che porti a passare dalla multiculturalità alla interculturalità. Noi abbiamo tenuto un convegno, lo dicevo prima a qualcuno, qui a Fabriano. Mi spiace che quasi nessun consigliere era presente. La sala era gremita proprio sulla sezione multiculturale che andremo a creare all’interno della biblioteca comunale. Che nasceva da un progetto di più ampio respiro che noi abbiamo elaborato, presentato con coabitat e sul quale abbiamo anche avuto finanziamenti ingenti. In realtà lì abbiamo affrontato tante di quelle problematiche che oggi richiedono di essere affrontate e a noi di fare squadra per questo passaggio. Il passare da una politica dei servizi ad una politica del dialogo tra le culture. Queste non possono essere parole. Oggi si diceva la cultura della tolleranza, la cultura dell’accoglienza, la cultura del dialogo, che non significa poi non far rispettare le leggi ma anzi aiutare a maturare certe consapevolezze perché le persone possano rispettare le leggi. Questo noi dobbiamo fare, questo passaggio importante che ci aspetta in questa fase fondamentale. Per cui io auspico che la discussione che è stata grande e anche di spessore che oggi si è avuto all’interno di questo consiglio sarà da noi recepita ma ci aiuti veramente non a fare discorsi spesso ma ad essere consequenziali. Questi discorsi, questi principi li dobbiamo vivere e siccome noi siamo chiamati a governare la città in questo momento e a fare delle scelte politiche le vivremo soltanto se saremo in grado di tradurle in progetto politico strategico e se saremo in grado di fare squadra. PRESIDENTE: Grazie all’assessore Ruggeri la parola all’assessore Paglialunga alla partecipazione. Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 129 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 68 all'Ordine del Giorno in anticipazione “Immigrazione e integrazione e indicazioni concrete per una convivenza a Fabriano” ASSESSORE PAGLIALUNGA: Io credo che questo ordine del giorno vada ritirato perché se fossi il consigliere Mezzopera mi sentirei offeso che presento un ordine del giorno che discute di un problema che è secondo me il futuro della nazione oltre che il futuro della città e viene discusso alle otto e dieci in una sala semi vuota dove anche quelli che sono intervenuti hanno fatto il loro intervento e sono usciti senza ascoltare nemmeno se ci sono state repliche o altro. Parlo per la mia parte ma parlo anche per la sua che mi sembra addirittura ancora peggio. Io credo che porre questo ordine del giorno forse andava costituito diversamente ma non mi posso arrogare il diritto di dare consigli. Perché oggi come oggi il problema dell’immigrazione e dell’integrazione è il problema principale della società. Che non può essere preso sottogamba e soprattutto non può essere discusso in un’ottica di parte. Io su questo condivido quando Guido Latini dice “per assunto ormai la sinistra prende una posizione”. Consigliere Latini è vero ma è vero anche l’esatto contrario. Al lassismo, e lo dico senza vergogna, che per troppo tempo la sinistra ha usato su questo tema pensando di farne solo una bandiera ha risposto una reazione esatta e contraria che ora peggiora solo le cose e non ci fa guardare con serenità e con la dovuta attenzione che invece merita questo problema. Io penso alle ronde. Le ronde non credo che siano la risposta ad una sinistra esagitata. Credo che siano una risposta esagitata perché è una posizione politica che si va a confrontare con un’altra posizione politica. Io quando penso che si vuole fare una politca dove si parla alla pancia della gente certo è più facile ma questo non fa crescere l’intera società. Credo che la politica invece dovrebbe avere questo impegno da mantenere e da portare avanti. Quando a Roma si fa una campagna elettorale tutta incentrata sul tema della paura, del problema della criminalità che è un problema reale e un problema percepito tra l’altro perché la criminalità è diminuita, si vincono le elezioni ma poi non si risolvono i problemi. Si è cavalcato lo stupro della signora…e subito dopo che la destra ha vinto a Roma se non vado errato ce ne sono stati una decina di seguito. Quindi io credo che affrontare questo problema con faciloneria sapendo che è una guerra persa se pensiamo di fare solo la guerra mentre invece può essere una guerra vinta se sappiamo che il problema non si ferma perché l’immigrazione non si fermerà, sempre più i popoli che hanno fame continueranno a bussare alle nostre porte e noi dobbiamo trovare una politica di accoglienza che ovviamente sia una politica seria e non sia una politica di arrendevolezza, su questo sono pienamente d’accordo, però deve essere fatta Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 130 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 68 all'Ordine del Giorno in anticipazione “Immigrazione e integrazione e indicazioni concrete per una convivenza a Fabriano” sapendo che questo è quello che accadrà, che è accaduto, accade tutti i giorni e continuerà ad accadere con flussi ancora maggiori secondo me nel prossimo futuro. Quando prima il sindaco che il consigliere Ottaviani diceva che aveva sbagliato il proprio intervento, io credo che invece aveva fatto l’intervento giusto perché aveva tirato fuori un argomento anche questo troppe volte sottovalutato. L’etica degli imprenditori fabrianesi. Perché quando noi parliamo dell’etica della politica, quando parliamo dell’etica delle amministrazioni e dei cittadini, io ho visto anche convegni dell’industria che parlano dell’etica dell’industria. Ebbene io chiedo a questi signori se ritengono eticamente corretto quello che è stato fatto e qualche uscita ve la ricordate anche voi, quando alcuni nostri imprenditori anche importanti chiedevano di far venire più immigrati perché serviva forza lavoro, poi nel momento in cui c’è stata la crisi il problema viene dimenticato da chi ha fatto venire questa gente e viene scaricato tutto addosso solamente alla politica. Io credo che sia giusto che la politica se ne faccia carico ma che sia giusto che se ne faccia carico anche chi questo problema l’ha creato o per lo meno lo ha acuito perché non credo che cosi tanti sarebbero stati se non ci fossero state queste manovre precedentemente. Quindi credo che questo ordine del giorno va ritirato intanto perché ci sono all’interno anche altri ordini di bilancio perché altrimenti votiamo una cosa che sappiamo che non si può fare. Quindi rivedere questo concetto partendo dal fatto che io ritengo che tutto non può prescindere partendo da un discorso di realtà e di assoluta concretezza nell’affrontare il problema. Noi domani per esempio facciamo un’iniziativa rivolta agli stranieri è “anche io voglio una città pulita” tradotto in 5 lingue abbiamo invitato tutti i cittadini stranieri residenti a Fabriano a venire a partecipare alla spiegazione di come funzionerà la differenziata. Il titolo è questo proprio, che io ritengo importante. Cioè “Anche io voglio una città pulita”. Riuscire a far capire che siamo tutti parte di questa città e tutti ne dobbiamo far parte. Questo sicuramente e concordo con il consigliere Latini quando diceva “io quando vado a casa degli altri mi tolgo il cappello non metto i piedi sopra il tavolino” ognuno essendo ospite sappia che si deve comportare in un certo modo. Questo non significa che noi dobbiamo fare una guerra ai poveri anche perché la guerra ai poveri si sta trasformando secondo me in una guerra fra poveri. PRESIDENTE:Grazie all’assessore Paglialunga. La parola al consigliere Vergnetta. Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 131 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 68 all'Ordine del Giorno in anticipazione “Immigrazione e integrazione e indicazioni concrete per una convivenza a Fabriano” CONSIGLIERE VERGNETTA: Grazie presidente. Io credo che a questo punto sia necessario aggiungere 2 parole all’intervento che ho fatto prima sull’altro ordine del giorno. Il tema è lo stesso declinato in maniera molto differente l’uno dall’altro. Questo ordine del giorno secondo me è da respingere con forza perché parte da un assunto che secondo me è terribile e sicuramente anche sbagliato. Parte dall’assunto che immigrazione uguale delinquenza. Immigrazione uguale sicurezza. Se noi dobbiamo fare una riflessione su alcuni situazioni di insicurezza che is avvertono in città e nei confronti delle quali è necessario adottare strumenti adeguati, facciamo una discussione seria e la verifichiamo. Allora si sono d’accordo ad adottare alcuni degli strumenti che il consigliere Mezzopera propone in questo ordine del giorno, ma attenzione non possiamo far passare l’assunto che oggi a Fabriano c’è una immigrazione e per questo motivo c’è un’insicurezza e una necessita di protezione dei cittadini. L’immigrazione che per tanto tempo è stata una risorsa per questa città oggi viene vista come un problema per ovvi motivi. Perché quando la torta si stringe sono meno quelli che riescono a mangiare questa torta. Ovviamente con i disagi economici che la città sta soffrendo la torta stretta è scomoda per tutti. Però una classe politica lungimirante non può rispondere in termini di sicurezza ad un problema che di sicurezza non è. Una politica lungimirante parte dalla integrazione di questa società multiculturale, multietnica, a cui nel bene e nel male noi ci dovremo abituare perché come diceva qualcuno sono tanti i poveri che oggi bussano e busseranno ancora alle porte di questo occidente che è ricco che se anche attraversa una crisi economica è molto molto più ricco di altre parti del mondo. Sicuramente la crisi economica che stiamo vivendo inciderà si su di noi in qualche misura ma inciderà sicuramente sui paesi al sud del mondo. Che dalla crisi economica dell’occidente prenderà un’ulteriore ventata e un’ulteriore macigno sulla propria vita. Quindi io rifiuto con forza questo ordine del giorno al quale voterà in maniera contraria ovviamente perché l’assunto che porta con se è un assunto sbagliato, poco lungimirante e anche pericoloso. Grazie. PRESIDENTE: Grazie al consigliere Vergnetta. La parola al consigliere Balducci. CONSIGLIERE BALDUCCI:Grazie presidente. Io sarò brevissimo perché alcuni concetti sono già stati espressi da coloro che mi hanno preceduto però io ritornavo anche sul discorso che avevo fatto prima avevo detto che è una società multietnica, Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 132 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 68 all'Ordine del Giorno in anticipazione “Immigrazione e integrazione e indicazioni concrete per una convivenza a Fabriano” multirazziale. Perché ormai il mondo è cambiato. Noi non ci siamo resi conto forse o forse ci siamo resi conto troppo tardi perché in altri parti del mondo credo che questo problema lo hanno affrontato già da molto tempo. Per quanto riguarda l’ordine del giorno presentato dal collega Mezzopera, sinceramente non lo avevo letto e l’ho trovato un po’ disarmante secondo me. Disarmante in questo senso, perché innanzitutto è fatto in maniera totalmente farraginosa. Dove si è fatto di tutta l’erba un fascio, dove si da spazio a dei, come si dice? A delle situazioni che già dobbiamo fare, pregresse diciamo. Un’altra cosa che mi ha colpito è che si vanno a cercare motivazioni per colpire in maniera militaresca, è un concetto che viene fatto suo dalla destra in questo momento o dalla destra o dalla parte più a destra che sarebbe la lega in questo momento. Io non voglio parlare della lega o di destra, volevo solo dire che si sta facendo un processo ancora prima di cominciare un percorso perché noi dobbiamo metterci in testa che questo percorso insieme ad altri che sono diversi di pelle, diversi di costumi, diversi di tradizione lo dobbiamo fare. Sono perfettamente che su quello che dice l’ordine del giorno alcune cose possono essere condivisibili in una certa maniera ma vanno inquadrate in un concetto ben preciso. Una cosa che mi preme anche ricordare è che noi siamo un paese democratico e molto spesso la storia ci insegna che per ottenere la democrazia ci vuole molta ma molta ma molta fatica. Molti soggetti da cui provengono questi soggetti extracomunitari o comunitari perché molti sono comunitari hanno vissuto in un paese dove la democrazia non esiste. Allora non vogliamo condannarli o cominciare un percorso per far capire quale è il nostro concetto di democrazia? Il nostro vero concetto di democrazia, in tutti i modi e in tutti i sensi, ma questo non si fa con la repressione e non solo, una repressione fatta solo ed esclusivamente per loro (voci) Ennio l’ho capito perfettamente ma tra le righe si legge molto spesso. Allora io dico che questo ordine del giorno così come concepito, io Ennio lo ripeto in questa maniera. Lo avrò letto frettolosamente però probabilmente qualcosa mi sarà sfuggito ma sembra fatto in maniera molto univoca. Io non vorrei dare addosso all’untore di manzoniana memoria. Aspettiamo un attimo. Aspettiamo un attimino, riflettiamo su questo, è un problema molto importante, siamo in un momento delicato della nostra vita democratica e credo che con la repressione non si risolva nessun problema. Quindi se tu vuoi rivedere l’ordine del giorno vedi tu ma se non lo fai il mio voto e quello del gruppo sarò contrario in tutti i modi. Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 133 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 68 all'Ordine del Giorno in anticipazione “Immigrazione e integrazione e indicazioni concrete per una convivenza a Fabriano” PRESIDENTE: Grazie consigliere Balducci. La parola al consigliere Latini. Latini ha la replica quindi chiedo di essere molto coinciso. CONSIGLIERE LATINI:Sono in replica? Sarò brevissimo. La questione è all’ordine del giorno. Un’altra questione è quella regolamentare e procedurale alla quale lei deve rispondere. Ne ho sentite di tutto e di più. Siamo stati da chi è intervenuto male interpretati. Io non ho detto che alla Marco Polo i ragazzi italiani sono alla lavagna scritti sotto i buoni e gli altri scritti sotto i cattivi. Ho detto è una questione prettamente didattica, ve lo dico per personale esperienza perché mia sorella insegna alla Marco Polo da più di 20 anni. Forse di più 25 anni. Quindi sa bene come è andata la Marco Polo nella sua evoluzione, anche quella attuale. Ci sono stati insegnanti di lettere che hanno chiesto il trasferimento in altre scuole, am non per razzismo, ma semplicemente perché non sono in grado di insegnare. Ecco il nostro proposito dove deve andare, consentire ai ragazzi italiani di poter crescere al pari degli altri. Era questo il senso, i nostri che siano più viziati sono perfettamente d’accordo presidente, ce l’ho in casa io, non è che vado lontano a cercarli. Maleducati, perfettamente d’accordo ma non era questo, non mi sarei mai permesso. Per quanto riguarda la demagogia, bhè ragazzi, adesso non ci prendiamo per i fondelli. L’ordine del giorno, più o meno condivisibile del consigliere Mezzopera è un programma di governo. Sono suggerimenti, i suggerimenti non sono mai demagogia, ma se prendete quello dell’esimio professor Armezzani, ragazzi lì è demagogia allo stato puro. Allora accusare gli altri di demagogia mentre il sindaco che si è riempito la bocca, metodologia, franchezza, metodi chiari, ha votato senza batter ciglio un ordine del giorno prettamente demagogico. La nostra non è una città razzista, nella maniera più assoluta, ce la facciamo diventare. Il che è diverso. Basta su questo argomento tanto non frega niente a nessuno quello che dico. Invece procedurale, è già la seconda volta che lo dico, forse una le prime volte che ci siamo insediati, io voglio capire gli assessori possono fare interventi di natura politica a tutto campo o no? Si ce l’ho con Paglialunga. La professoressa Ruggeri si è attenuta al sua campo. Ha dato spiegazioni molto chiare come è suo fare solito. Mario, io dico quello che è, l’abbiamo sentita tutti, Mario ha navigato per l’aere. Allora se chi è assessore non deve essere più consigliere ma subentra un altro al suo posto è il capogruppo che fa il discorso politico perché senno non ha senso di esistere l’assessore non consigliere, perché altrimenti l’idv sarebbero 2 consiglieri invece non è questa la Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 134 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 68 all'Ordine del Giorno in anticipazione “Immigrazione e integrazione e indicazioni concrete per una convivenza a Fabriano” regola. Io a questo ti richiamo presidente. Non per Paglialunga per l’amor di Dio. Poteva essere chiunque altro proveniente da una lista presentatasi alle elezioni perché senno falsiamo i conti. Già li abbiamo falsati con il premio di maggioranza. Rifondazione comunista con il 4 virgola qualcosa 2 consiglieri. La lista civica con il 10% della popolazione fabrianese che l’ha scelta, rappresentata da 2 consiglieri. Lasciamo perdere Carmenati che lui era di diritto. Però abbiamo falsato la volontà politica degli elettori e questo non è consentito né a me né al presidente del consiglio né al sindaco. PRESIDENTE: Consigliere Latini me la prendo tutta perché ha ragione. Allora io ho annunciato l’intervento dell’assessore Paglialunga perché è alla partecipazione. Io sa quante volte non ho dato la parola all’assessore Paglialunga? Tutte le volte. Lui continua a dire….Mezzopera ha diritto di replica quindi consigliere Mezzopera ha la parola. CONSIGLIERE MEZZOPERA: Grazie. Veramente in questa discussione ho sentito di tutto e di più. Però la cosa che veramente mi sconvolge che da 2 anni e mezzo che sto in consiglio comunale senso usare e abusare di 2 parole: politica, o politicamente corretto, e demagogia. Si può usare per tutto. Sta bene dappertutto. Io ho portato in questo ordine del giorno degli argomenti che sono quelli che la maggior parte delle persone che ascolto dicono. Non lo dicono con la pancia. Lo dicono con la bocca e io le ascolto con le orecchie quindi queste cose sono sentite da tutto. Sono problemi reali. Questo ordine del giorno è stato protocollato ad ottobre o a novembre, ne discutiamo oggi, niente è stato fatto. Io voglio evidenziare un problema il problema poi crescere e cresce poi il malessere e il malumore. Questi problemi vanno affrontati in maniera tempestiva. E’ vero che quello che io scrivo nell’ordine del giorno sono tanti punti però è un problema grande, spacchettiamolo. Io ho pensato spacchettiamolo, discutiamone uno alla volta e cerchiamo di trovare delle soluzioni. Mario Paglialunga prima ha detto che io dovrei essere offeso perché c’è poca gente. Io invece sono onorato di aver portato questo ordine del giorno che è un problema molto sentito e comunque al di là del consueto andirivieni del consiglio comunale c’è stata una partecipazione importante alla discussione quindi tutt’altro. Proprio perché è un argomento molto importante io non vorrei bruciarlo così questo ordine del giorno quindi portalo alla votazione con la quasi certezza che venga poi rigettato, quindi lo ritiro sperando in Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 135 Consiglio Comunale 16 giugno 2009 - Punto 68 all'Ordine del Giorno in anticipazione “Immigrazione e integrazione e indicazioni concrete per una convivenza a Fabriano” soluzioni. Di portarlo in commissione, vorrei se possibile, non sono in quella commissione partecipare alla discussione perché questi sono problemi veri che dobbiamo risolvere. Grazie presidente. PRESIDENTE:Il presidente ringrazia però Mezzopera io devo far notare che un po’ di scorrettezza da parte sua c’è stata perché è stato invitato più volte (voci) Marco non prendere le difese perché questa volta non sei vincente. Questa è come la dichiarazione quando in dichiarazione di voto si sono espressi tutti allora lo ritiro. E’ ancora in discussione però va bene, quindi lo ritira però consigliere Mezzopera questo sparisce dall’elenco degli ordini del giorno sia chiaro (voci) non va in commissione lei ne deve presentare un altro. Questo è ritirato quindi va cancellato dall’ordine del giorno, quindi ne ripresenta un altro e quindi portato in discussione (voci) no l’ha ritirato (voci) sia chiaro questo non comparirà più nell’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale. Sono le ore 20.48 la seduta ha termine. Digitazione a cura de Il Tulipano Soc.Coop.Sociale - Via Cappuccini, 29 - FABRIANO 136